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SILENZIO ELETTORALE!!! SSSHHH…. NON SI PARLA!!!

Siamo giunti al “silenzio elettorale“… e quindi non si può parlare di politica, di preferenze, non vi sono premier da ascoltare in televisione e non ci sono soprattutto comizi nelle piazze!!! 
Di tutto ciò bisogna ringraziare il cosiddetto “silenzio elettorale”, una pratica che vieta di fare propaganda elettorale, qualche giorno prima e durante le elezioni..
La legge difatti stabilisce che, nel giorno in cui si vota e in quello precedente, non si può fare propaganda in televisione e in radio, non si possono tenere comizi in luoghi aperti al pubblico e non si può fare alcuna forma di propaganda elettorale entro 200 metri dai seggi… sarei curioso di sapere poi chi è controlla fuori di quei seggi, visto che le forze dell’ordine solitamente le vedo solitamente sedute all’interno di quelle circoscrizioni o al massimo dinnanzi all’ingresso degli stessi…
Comunque di buono c’è che in questi due giorni ci riposiamo un po e non sentiamo tutte quelle cretinate che ci hanno in questi mesi promesse… 
D’altronde, se queste ore debbono servirci per riflettere, non si comprende il perché attraverso noti social o App, ci continuano a tempestarci di note o messaggini varie, propagandati da quei ridicoli sostenitori di quelle segreterie “partitiche”…
Il sottoscritto a differenza di quanto accade nel nostro paese o anche in altri paesi europei come Francia o Spagna, avrebbe preferito assistere come ad esempio negli USA, ad un confronto televisivo tra i vari leader, trasmesso a reti unificate nelle reti nazionali, dove ciascuno di essi, avrebbe potuto esporre il proprio programma e nel contempo, venire osteggiato dagli altri presenti avversari politici, ai quali si è costretti ahimè a rispondere…
Da noi invece si sceglie questo strano “meccanismo”… forse perché si ha paura che i cittadini – facilmente influenzabili – possano stravolgere quella propria decisione, iniziando a farsi una idea diversa da quella suggerita o certamente imposta, da quel nostro sistema corrotto e clientelare…
Ecco, quanto sopra, rappresenta il vero motivo di questo “silenzio elettorale“, a cui tutti noi, dobbiamo di fatto sottostare… 
Ma d’altronde cosa possiamo fare, rappresenta l’ennesimo tentativo di bloccare ogni nostro “libero pensiero”, obbligando ciascuno di noi – in modo coercitivo – a subire questa decisione imposta, che certamente nessuno di noi, di fatto vorrebbe…
Diceva Bukowski: La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare…
Buon Voto a tutti…

Casualmente, il "capo dei capi" Totò Riina, in fin di vita…

Ha volte ho l’impressione di essere un precursore dei tempi… si prevedo e accade quanto avevo previsto…
In data 9 giugno di quest’anno avevo scritto un post a riguardo:
ed ora stranamente, la notizia che il boss Totò Riina, è stato ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma… in quanto in fin di vita!!!
Avevo preso per l’appunto allora come accostamento, un bellissimo libro di John Le Carrè, intitolato “Chiamata per il morto” ed avevo espresso alla fine della nota, un mio presentimento… che ora sembra, si stia avverando!!!
Già, dopo aver compiuto 87 anni e aver trascorso questi ultimi 24 anni in carcere (dal 15/01/1993 anno del suo arresto) per le condanne ricevute (26 ergastoli, tra cui proprio quelle per le le stragi di Falcone e Borsellino), ecco che ora si trova in fin di vita…
Ed è veramente strano… perché sembrava che – da quelle sue ultime apparizioni – si sentisse alquanto bene, tanto da dichiarare che voleva parlare…
Di cosa non si sa… ma ora purtroppo essendo in fin di vita, non potrà dire forse quanto voleva…
Certo… qualcuno potrebbe obbiettare che era prevedibile che accadesse una situazione del genere… d’altronde il boss corleonese, aveva ormai raggiunto una età nella quale è prevedibile pensare ad una dipartita…
Ovviamente i medici, dopo essere intervenuti chirurgicamente, hanno già messo le mani avanti, dichiarando che le condizioni del boss, sono da troppi anni compromesse, e che difficilmente avrebbe superato ulteriori interventi…
Strano però che proprio alcuni mesi fa, si ventilava l’ipotesi che il “capo dei capi” potesse lasciare il carcere a causa delle sue condizioni di salute… ed ora, all’improvviso… non ve ne più motivo, in quanto forse sta morendo!!!

Nella sopraddetta circostanza era stato espresso che il soggetto criminale, godeva al’interno di quel penitenziario la massima attenzione ed il rispetto della sua volontà, al pari di qualsiasi altra persona, che versi in analoghe condizioni fisiche…

Di contro, si escludeva la possibilità di liberarlo, in quanto le sue condizioni di salute seppur critiche, permettevano ad egli di potere esercitare ancora un potere criminale, in particolare, proprio nel caso in cui, avesse fatto ritorno a Corleone…

Il sottoscritto questa nota non la comprende… è infermo, moribondo, incapace d’intendere e di volere… oppure è ancora in forze da decidere e comandare all’interno di quell’associazione mafiosa???
Nel dubbio… lasciamolo dov’è, lì dove non può parlare!!!
Ecco infatti che da uno stato definito “lucido e vigile” è passato ad uno stato “vegetale”… poiché in coma.
La verità è che in tutti questi anni, sono in molti ad aver desiderato la morte di quell’uomo… e non parlo dei parenti vittime cadute per mano della mafia, la stessa associazione criminale che egli di fatto dirigeva, bensì, mi riferisco a tutti quegli uomini e donne che opportunamente legati a quello Stato parallelo “deviato e non”, hanno permesso in tutti quegli anni ad egli –attraverso propri uomini istituzionali, politici, dirigenti e militari– non solo di rimanere impunito e latitante per cinquant’anni, ma ancor peggio, d’aver stabilito patti e condizioni, con quell’associazione criminale!!!
Già… come dimenticare quell’infausta trattativa conosciuta col nome “Stato-mafia”…
Cosa aggiungere, con la morte di Riina… vedrete, svanirà un’importante periodo storico, una verità che questo paese ha preferito tenere celata, poiché sono in molti, a non voler che essa possa emergere!!!

Toto Riina ai domiciliari… forse perché non ha mai parlato??? Ma… meglio non rischiare… lasciamolo ai suoi silenzi!!!

Avete visto cosa è accaduto alcuni giorni fa in Calabria, quando si è saputo dell’arresto di uno dei cinque boss più ricercati del paese???
Scene incredibili, persone che si sono stretti in un abbraccio, molti sono accorsi per dare l’ultimo saluto al padrino, baciamani plateali senza curarsi della presenza delle forze dell’ordine o delle telecamere che riprendevano tutto…
Ora la notizia del giorno, sì… quella che vuole concedere i domiciliari al “Capo dei capi”, Totò Riina…
Sappiamo che ormai l’86 enne è da tempo malato ed ora, attraverso il suo avvocato, ha presentato un’istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna in cui chiede la sospensione della pena o quantomeno gli arresti domiciliari…
Ora tutti a fare di questa notizia un clamore mediatico, ma la verità è che la Corte di Cassazione non ha mai detto che il boss, andasse scarcerato e neppure che le sue condizioni fossero incompatibili col carcere… ma si sa, da noi tutto serve a fare grandi “polveroni”, ma soprattutto ciò fa vendere la notizia, nei quotidiani e nel web…
Poi c’è chi ha voluto ispirarsi a valori ancor più nobili, parlando di dignità e di comportamenti (cristiani) di pietà e perdono…
Di contro c’è chi attacca il “mostro”, ricordando le stragi, i massacri, le persone sciolte nell’acido e ritiene giusto quindi… che egli sconti ogni giorno di quella la sua pena…
Vanno sommati gli uomini dello “stato deviato”, quelli che hanno paura, che pensano che prima o poi egli possa parlare, raccontando gli intrecci politici/mafiosi e imprenditoriali, che allora costituivano tutto un fascio…
Ed infine ci sono gli attuali uomini delle Istituzioni, quelli che credono nella forza delle leggi, che non hanno paura e lottano ogni giorno contro la mafia e i suoi uomini!!!
Per quest’ultimi, graziare il boss è di per se… un fatto insignificante; essi non hanno paura di liberarlo, d’altronde possono sempre andare a riprenderlo quando vogliono e sbatterlo nuovamente dentro una cella… malato o non malato!!!
Per loro è solo un fatto di pietà… quella che il boss non ha mai avuto nei confronti dei suoi nemici e a volte anche degli amici… 
E’ la vittoria morale dello Stato sulla mafia!!!  
Il sottoscritto di contro crede – proprio osservando quanto appena accaduto in Calabria – che la presenza sul territorio del boss, possa rappresentare una grave minaccia, non per la persona, ma per il  simbolo che egli, ancora rappresenta…
V’immaginate cosa accadrebbe a Corleone…???
Quanti saranno i cittadini che venendo a sapere della sua presenza, andranno immediatamente a salutarlo e gli altri, che ovviamente, se pur contrariati, saranno costretti ad andare in casa sua per porgere i loro omaggi e chissà forse… anche per baciargli la mano!!!
E coloro che mancheranno all’appello cosa accadrà??? 
Cosa potrebbe pensare oggi, chi quel potere lo detiene da anni e che ora, per una sua frase, potrebbe perderlo??? 
Provate a immaginare la scena, se da quella propria abitazione, egli decidesse di proclamare il suo nuovo legittimo successore… rendendo nullo quell’allora testamento ereditario, mai concesso… ma preso per forza maggiore!!!
Sappiamo d’altronde che il passaggio di consegne nei riguardi dell’ex amico Provenzano, non è stato mai ufficializzato, anzi, intercettato durante la sua detenzione, ha dichiarato: “A questo Binnu Provenzano chi è che gli dice di non fare niente? Qualcuno ci deve essere che glielo dice. La cosa… quindi tu collabori con questa gente… a fare il carabiniere pure… e non dici… a rispondergli giusto, regolarmente, e dirgli: perché devo fare questo? Qual è il motivo?”.
Immaginatevi cosa accadrebbe quindi in Sicilia… 
Una nuova faida, tra chi ora detiene quel ruolo ed i nuovi eletti: un vero e proprio atto di forza, che porterà, a secondo delle circostanze, all’eliminazione di molti affiliati, fintanto che ciascuno dei due gruppi, proverà a sostituirsi all’altro e ne prenderà definitivamente il sopravvento!!!
Tranquilli comunque, in questo momento nessuno ha interesse a far uscire il boss, anzi sono tutti d’accordo per tenerlo lì… messo a tacere per sempre e ridotto al completo silenzio!!! 

La parola alla… "mafia"!!!


Baciamo le mani… Zu Totò…

Sugnu ca… picchi l’amici vulissuru sapiri comu sana cumpurtare pe prossime elezioni…???
Cia diri ie carusi ca na stari tranquilli, cu tuttu du burdello ca stanu facennu da’ supra… vincemu sempre nuatri!!!
U “Pd” si sta spattennu, Grillo… sì è veru, voti ni scippa assai, ma pi putiri cummannari n’abbastunu, ie pi’ ultimu… c’è u Cavaleri, chiddu… comu sempri, siccatta tutti sti morti di fami ca ci furriunu ntornu…
A fini, ci pinsamu nuoatri a mittilli tutti d’accordu… na seggia ca… na seggia da e su tutti felici e cuntenti!!!
Nuoatri ni pigghiamu l’appalti, facemu pavari a tutti, non ni facemu sentiri… stamu tranquilli e ni futtemu i soddi do stato…
Chiddi tantu… no sanu can’a fare… furriunu tunnu tunnu… com’i trottole e n’du furriari… si fanu futtiri sempre!!!
Nanu caputu ca nuoatri sapemu i so mossi prima ca i fanu… picchi c’è sempre quaccuno ca n’avvisa… gente “insospettabile”… a virirli parunu boni, ma appartenuno a nuatri… comu si rici… a famigghia!!!
Zu totò… ma cu su… sti cristiani???
Beddu… tu si me niputi… ma pi ora, sti cosi, non ti pozzu riri… i nomi su segreti; chissà forsi un ghiornu ti putissi macari diri, ma pi ora, menu sai iè megghiu è… anzi ta stari mutu e pipa!!! 
Allura è già tutto pronto… si sapi cu vinci e cu perdi…
Cettu… infami ca nanu tradutu perdunu sicuramente, ma chiddi ca nanu statu vicinu… chiddi sì sapi già… ca vinciuni!!! 
Zu Totò… ma non ci può iessere comu ndo palluni na surprisa???
Ni stu ioco… non ci’ne surprisi, tutto iè calcolato, picchi magari l’albitru iè u so putteri su a nostru favuri…
Tranquillo… chi ti rissi… a stare calmu, ie poi u sai, ci su l’amici, i politici, l’imprenditori, l’avvocati nostri ie i so cristiani intra i tribunali… nuatri sapemu sempre tuttu… ie prima!!!
Ed è picchistu ca vincemu sempre, iè picchistu ca governamu sta terra da rucentu anni… e l’autri ni fanu sulu u baffu!!!  
Nuoatri, non tu scurdari mai… semu a “mafia” e non putemu perdiri… si ogni tanto ni fanu dannu, ma chi po’ ghiessiri cu tutti i soddi c’avemu… N’accatamu a tutti e se a quacchiruni non ci piaciemu o i nostri piccioli non ci piaciunu, allura significa ca ciarrialamu quacchi autra cosa… 
Zu Totò, iu… però sta cosa cillaia diri: a mia, stu movimentu dei cinqu’ stiddi mi piaci assai… e poi c’è du beppe grillo ca mi fa’ arriri… ie i so cristiani mi parunu carusi appostu…
Si vabbè putissi esseri… ma quannu i cristiani volunu un postu pi iddi o pe so figghi unni vanu a tuppuliari, quannu hannu problema personali a cu cercunu, cu è ca ci risovvi… quannu sana fari n’intervento nd’ospedali unni è ca vanu… si bolunu a pensione o na casa popolare, chi fanu??? A du puntu u comicu… a cu fa arririri???
Comu si rici “su i macchiruni c’allincunu a panza”… ie oggi i macchiruni semu nuoatri, no iddi… 
Eccu picchi vincemu… picchi nuotra putemu promettere ie forsi facemu… l’autri non ponu fari nenti… sulu chiacchiri!!!
U capisti caru niputi comu funziona… ora però l’assimi ripusari ca sugnu stancu… dumani ie nautra iurnata e aiu ancora tanti cosi di sistimare…
Buonanotte Zu totò… buonanotte niputi caro, ie chiurimi a luci!!!  

La parola alla… "mafia"!!!


Baciamo le mani… Zu Totò…

Sugnu ca… picchi l’amici vulissuru sapiri comu sana cumpurtare pe prossime elezioni…???
Cia diri ie carusi ca na stari tranquilli, cu tuttu du burdello ca stanu facennu da’ supra… vincemu sempre nuatri!!!
U “Pd” si sta spattennu, Grillo… sì è veru, voti ni scippa assai, ma pi putiri cummannari n’abbastunu, ie pi’ ultimu… c’è u Cavaleri, chiddu… comu sempri, siccatta tutti sti morti di fami ca ci furriunu ntornu…
A fini, ci pinsamu nuoatri a mittilli tutti d’accordu… na seggia ca… na seggia da e su tutti felici e cuntenti!!!
Nuoatri ni pigghiamu l’appalti, facemu pavari a tutti, non ni facemu sentiri… stamu tranquilli e ni futtemu i soddi do stato…
Chiddi tantu… no sanu can’a fare… furriunu tunnu tunnu… com’i trottole e n’du furriari… si fanu futtiri sempre!!!
Nanu caputu ca nuoatri sapemu i so mossi prima ca i fanu… picchi c’è sempre quaccuno ca n’avvisa… gente “insospettabile”… a virirli parunu boni, ma appartenuno a nuatri… comu si rici… a famigghia!!!
Zu totò… ma cu su… sti cristiani???
Beddu… tu si me niputi… ma pi ora, sti cosi, non ti pozzu riri… i nomi su segreti; chissà forsi un ghiornu ti putissi macari diri, ma pi ora, menu sai iè megghiu è… anzi ta stari mutu e pipa!!! 
Allura è già tutto pronto… si sapi cu vinci e cu perdi…
Cettu… infami ca nanu tradutu perdunu sicuramente, ma chiddi ca nanu statu vicinu… chiddi sì sapi già… ca vinciuni!!! 
Zu Totò… ma non ci può iessere comu ndo palluni na surprisa???
Ni stu ioco… non ci’ne surprisi, tutto iè calcolato, picchi magari l’albitru iè u so putteri su a nostru favuri…
Tranquillo… chi ti rissi… a stare calmu, ie poi u sai, ci su l’amici, i politici, l’imprenditori, l’avvocati nostri ie i so cristiani intra i tribunali… nuatri sapemu sempre tuttu… ie prima!!!
Ed è picchistu ca vincemu sempre, iè picchistu ca governamu sta terra da rucentu anni… e l’autri ni fanu sulu u baffu!!!  
Nuoatri, non tu scurdari mai… semu a “mafia” e non putemu perdiri… si ogni tanto ni fanu dannu, ma chi po’ ghiessiri cu tutti i soddi c’avemu… N’accatamu a tutti e se a quacchiruni non ci piaciemu o i nostri piccioli non ci piaciunu, allura significa ca ciarrialamu quacchi autra cosa… 
Zu Totò, iu… però sta cosa cillaia diri: a mia, stu movimentu dei cinqu’ stiddi mi piaci assai… e poi c’è du beppe grillo ca mi fa’ arriri… ie i so cristiani mi parunu carusi appostu…
Si vabbè putissi esseri… ma quannu i cristiani volunu un postu pi iddi o pe so figghi unni vanu a tuppuliari, quannu hannu problema personali a cu cercunu, cu è ca ci risovvi… quannu sana fari n’intervento nd’ospedali unni è ca vanu… si bolunu a pensione o na casa popolare, chi fanu??? A du puntu u comicu… a cu fa arririri???
Comu si rici “su i macchiruni c’allincunu a panza”… ie oggi i macchiruni semu nuoatri, no iddi… 
Eccu picchi vincemu… picchi nuotra putemu promettere ie forsi facemu… l’autri non ponu fari nenti… sulu chiacchiri!!!
U capisti caru niputi comu funziona… ora però l’assimi ripusari ca sugnu stancu… dumani ie nautra iurnata e aiu ancora tanti cosi di sistimare…
Buonanotte Zu totò… buonanotte niputi caro, ie chiurimi a luci!!!  

Andrea Piazza: "la mafia è soltanto morte e parassitismo sulla vita degli altri"

Al di la delle dinamiche giudiziarie che richiedono tempi processuali, emerge in ogni caso un quadro poco rassicurante… 
La gestione Istituzionale in ogni caso richiede uno spirito contrapposto al management sottoposto a sequestro ( è necessario azzerare qualsiasi forma di continuità ), anche se trattasi di vicende complesse e quindi pur non sussistendo bacchette magiche, è opportuno salvaguardare il livello occupazionale.
La riservatezza delle notizie apprese in via confidenziale ( è scontato che le stesse se hanno rilevanza devono essere tempestivamente portate a conoscenza del Giudice Delegato del procedimento di Misure di Prevenzione_ estensione art. 35 D.Lgs 159/2011 ). 
Un plauso a Nicola Costanzo, per non essersi consegnato alla cultura del silenzio, per contribuire a decodificare le dinamiche aziendali (la Misura del sequestro è stata applicata in via preventiva perché sussistono molteplici elementi …), agevolare l’attività di indagine che, hanno già consentito all’autorità giudiziaria di ritenere fondate le ipotesi delittuose e condannare il Presidente ANCE Salvatore Ferlito, nonché l’avvio di altri procedimenti di indagine alla luce delle dichiarazioni rese innanzi l’Autorità Giudiziaria. 
Per fortuna, la prevaricazione mafiosa è minoranza anche se organizzata, ed ognuno di noi deve essere portatore di valori di solidarietà contrapposti a qualsivoglia forma di prevaricazione materiale e/o morale. 
La mafia è soltanto male e bisogna controbattere anche sotto il profilo ideologico qualsiasi forma di giustificazione, dove taluni tendono a sviluppare il concetto ERRATO che esisterebbe mafia buona e mafia cattiva…
LA MAFIA E’ SOLTANTO MORTE E PARASSITISMO SULLA VITA DEGLI ALTRI!!!

Il Prefetto Umberto Postiglione (ANBSC) “Non mantiene le promesse”!!!

E’ un duro attacco quello manifestato dal Segretario generale Maurizio Grosso della CONFALI (Confederazione delle associazioni lavoratori indipendenti) e dal segretario provinciale Pasquale Masi all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ed in particolare al suo Presidente, il Prefetto Umberto Postiglione…

La nota fa riferimento alla gestione della società La.Ra, una società del gruppo facente capo a Carmelo La Mastra, con sede a Motta S. Anastasia, posta sotto sequestro nel 1998 e definitivamente confiscata nel 2000, che si occupa di progettazione, messa in opera, manutenzione e assistenza tecnica di impianti di varia natura che opera nel settore metalmeccanico e che da ormai 15 anni si trova sotto amministrazione controllata… e che negli ultimi anni, a causa di promesse mai mantenute, potrebbe aggiungersi a quel 90% di aziende confiscate già da tempo sparite dal mercato.

Si era parlato –nella riunione tenutasi pochi mesi fa in Prefettura– di un concreto interesse verso questa società e soprattutto nei riguardi di quei suoi dipendenti, una particolare attenzione dimostrata con l’incrementato delle commesse e l’impegno a poter attingere ad un fondo “speciale” per sostenere l’azienda ed evitare così un probabile collasso…

E dire che i lavoratori allo stremo… avevano richiesto un incontro all’ANBSC, la cui nota potete trovare presso le Iene Sicule a firma di Marco Benanti al link di seguito riportato:
http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=6706

Ciò che comunque appare strano è che la revoca del 50% delle quote non ha avuto alcun risalto mediatico… io stesso ho avuto difficoltà a trovare sul web qualcuno che ne parli e sono quasi certo che a breve, verrà riconsegnato anche il restante 50%, per evitare così che qualcuno… possa “gridare ai quattro venti” che a fallire è stato… lo Stato!!!  

Lo stesso Amministratore ha preannunciato ai lavoratori l’imminente licenziamento collettivo…
Ripercorrere per l’ennesima volta il disastro fallimentare (sotto tutti i punti di vista) della gestione dei beni confiscati e soprattutto di gran parte di quegli amministratori demandati a quei particolari compiti è opinione diffusa e consolidata, come analoga incapacità vi è stata da parte di ANBSC per aver, in modo inflessibile adottato metodologie di gestione errate, che si sono dimostrate fallimentari in particolare per non essere intervenuti celermente con procedure, che avrebbero permesso a quelle poche società rimaste di continuare ad operare nel mercato del lavoro, ma soprattutto di salvaguardare quei pochi posti di lavoro vitali, in particolare in questa nostra regione…
Mi si permetta d’aggiungere che, se sono questi i soggetti che avrebbero dovuto dimostrare di saper combattere la mafia, capisco oggi perfettamente il motivo per cui, quest’ultima, abbia continuato ad espandere i propri tentacoli, trovando il più delle volte, proprio in quei “paladini della legalità” i loro principali “compari”…
Basterebbe poco per salvarle tutte queste società, già, servirebbe esclusivamente che questi signori si togliessero dai piedi o avessero almeno l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di loro…
Perché non v’è bisogno di banche e neppure di stantie ed esose macchinazioni burocratiche dati in affidamento (clientelare) a quegli uomini legati a quel mondo giuridico e istituzionale…
Abbiamo visto difatti in questi anni come le aziende confiscate siano state viste come fossero un pozzo dei desideri (dal quale estrarre quanto più si poteva…) o viceversa, dei “rebus” indecifrabili e incomprensibili, di cui soprattutto non si aveva alcun interesse…
Ora che si è compreso il totale fallimento di quella metodologia applicata… ecco che si torna indietro proprio come “gamberi”, restituendo nel silenzio più assordante, quelle quote a suo tempo (visto quanto sta accadendo…) con molta leggerezza, sequestrate e confiscate!!!
Ma in fin dei conti… il cosiddetto “perdente” non si qualifica tanto per la lunga serie di sconfitte collezionate nel tempo, quanto soprattutto per la propensione alla resa anticipata e per l’inettitudine a lottare sempre fino in fondo!!!

Beni confiscati: togliamoli dalle mani dell'Antimafia

Ho appena pubblicato una petizione su Change.org e debbo chiedere a tutti coloro che ritengono questa petizione giusta di fare un ulteriore sacrificio…
Sì… perché ogni persona che aggiungerai sarà un grande passo in avanti verso la vittoria della campagna!!!
Ogni nuovo sostenitore è una persona che parlerà della campagna, invitare i tuoi amici a firmare… porterà la campagna più vicina alla risoluzione!!! 
Per cui, se riesci a trovare altre persone disponibili a partecipare a questa campagna, bisogna chiedere a loro di firmare, perché solo se diventeremo in tanti, riusciremo a cambiarlo questo sistema che di legale nulla possiede, ma che anzi ha dimostrato in questi anni – grazie ai propri uomini – di essere totalmente fallimentare!!! 
Se si vuole cambiare questo stato di cose bisogna attivarsi… diventare partecipi, condividere fatti e situazioni che in molti vorrebbero tenere nascoste…

Non è più tempo di stare zitti… ognuno di noi… di voi… non deve pensare di essere solo o soltanto un numero…, perché quel numero, insieme agli altri numeri, costituiscono il vero motore trainante di questo nostro paese!!!

Sì…vorrebbero farci sentire inutili, tentano in tutti i modi di sottometterci, fare in modo che il silenzio prevalga… ma il tempo dei ricatti è finito… ed anche coloro che a quel sistema si erano predisposti servizievoli, ora hanno capito che per andare avanti, bisogna cambiare pagina!!!
Bisogna fare presto, perché il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro.
Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vogliono dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone…
Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione.
In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare…tutto il resto è secondario!

Bisogna voler l'impossibile… affinché l'impossibile accada!!!

Lo diceva Eraclito, uno dei maggiori filosofi del passato…

Egli difatti sosteneva che solo l’Essere umano è di fatto l’artefice del proprio destino!!!
Tutto il resto non contava… poiché restava eguale, era di per se illusorio, mentre il cambiamento ed il movimento fossero l’unica vera realtà…
Per cui è l’uomo che deve scegliere dove stare…
Se perseverare in quella strada certamente tortuosa e difficile, ma onesta e leale… oppure passare in quella dritta ed in discesa, ma che ovviamente presenta… forte rischi di caduta a causa dei compromessi.
Quindi, a seconda di quale scelta ognuno di noi compie, si determina indirettamente quel giudizio “morale” che accompagnerà per sempre la nostra persona e che rimarrà indelebile per tutta la vita…  
Si tratta di fare una scelta… per alcuni una difficile decisione da prendere, tra immediati vantaggi personali (e certamente materiali), ad una felicità intrinseca – quasi mai del tutto apprezzata da chi vi starà intorno – nel sapere di essere stati nel corso della vostra vita, moralmente corretti…  
Ed è per questo che il più delle volte si rinuncia… ci si accorge che quanto si suole fare, esce fuori da quegli schemi preordinati, dove tutto è uniformato…
Ed ecco quindi che la maggioranza dei miei conterranei, non tenta minimamente a realizzare quel piccolo sforzo verso quei processi di  libertà morale… tanto ricercati negli altri o nelle altrui azioni, ma mai messe in pratica da essi, quando necessitano…
Anzi, in quella direzione non ci si rivolge affatto… la si evita, dopotutto si pensa che non sia necessario dover dare l’esempio… essere i primi ad esporsi con illusori tentativi coraggiosi… che si facciano avanti gli altri, quelli che van dicendo a tutti noi, che è opportuno cambiarla questa nostra terra!!! 
Dopotutto, come si dice: io… già io… chi sono per voler l’impossibile…??? 
Per voler promuovere cambiamenti e sperare che alla fine l’impossibile possa realmente accadere!!!
Meglio far finta di non vedere quanto succede intorno… far finta di dormire o meglio restare certamente coscienti, ma dando l’impressione di non essere svegli… per non essere coinvolti!!!
Dopotutto questa lotta a chi serve… alle future generazioni??? Ma quelle pensano esclusivamente a chattare, a farsi i selfie per pubblicarli nei vari social, a stare on-line nella rete e off-line nel mondo reale, perché quello che conta è stare lì… in attesa!!!
Dopotutto è il sistema che li vuole messi in disparte, lo stesso sistema che li ha esclusi, che non prospetta loro alcun futuro, che non assicura un lavoro, che li obbliga a credere che ci sarà prima o poi, quel giusto cambiamento e che si tratta di attendere quell’unica occasione di salvezza, rappresentata dalla direzione finora imposta…
Altro che “carpe diem”… qui non c’è alcun attimo da cogliere… in quanto tutto deve restare cosi com’è!!!
Restare devoti ai “politici” dei loro genitori, amici di famiglia di quegli onorevoli adesso rimpiazzati da propri familiari, rimanere in attesa e sperare in una raccomandazione che possa aprire un piccolo spiraglio verso un misero stipendio, non uscire dal riparo di quell’ovile per non doversi mai bagnare e restare indifferente su quanto accade intorno… 
Così facendo si diventa succube di questo sistema, che ci vuole come “ventose”… messi in fila all’esterno di quei tentacoli… rappresentazione perfetta di un “male” da cui non ci si sente avvinghiati… ma anzi al contrario confortati…

Bisogna voler l'impossibile… affinché l'impossibile accada!!!

Lo diceva Eraclito, uno dei maggiori filosofi del passato…

Egli difatti sosteneva che solo l’Essere umano è di fatto l’artefice del proprio destino!!!
Tutto il resto non contava… poiché restava eguale, era di per se illusorio, mentre il cambiamento ed il movimento fossero l’unica vera realtà…
Per cui è l’uomo che deve scegliere dove stare…
Se perseverare in quella strada certamente tortuosa e difficile, ma onesta e leale… oppure passare in quella dritta ed in discesa, ma che ovviamente presenta… forte rischi di caduta a causa dei compromessi.
Quindi, a seconda di quale scelta ognuno di noi compie, si determina indirettamente quel giudizio “morale” che accompagnerà per sempre la nostra persona e che rimarrà indelebile per tutta la vita…  
Si tratta di fare una scelta… per alcuni una difficile decisione da prendere, tra immediati vantaggi personali (e certamente materiali), ad una felicità intrinseca – quasi mai del tutto apprezzata da chi vi starà intorno – nel sapere di essere stati nel corso della vostra vita, moralmente corretti…  
Ed è per questo che il più delle volte si rinuncia… ci si accorge che quanto si suole fare, esce fuori da quegli schemi preordinati, dove tutto è uniformato…
Ed ecco quindi che la maggioranza dei miei conterranei, non tenta minimamente a realizzare quel piccolo sforzo verso quei processi di  libertà morale… tanto ricercati negli altri o nelle altrui azioni, ma mai messe in pratica da essi, quando necessitano…
Anzi, in quella direzione non ci si rivolge affatto… la si evita, dopotutto si pensa che non sia necessario dover dare l’esempio… essere i primi ad esporsi con illusori tentativi coraggiosi… che si facciano avanti gli altri, quelli che van dicendo a tutti noi, che è opportuno cambiarla questa nostra terra!!! 
Dopotutto, come si dice: io… già io… chi sono per voler l’impossibile…??? 
Per voler promuovere cambiamenti e sperare che alla fine l’impossibile possa realmente accadere!!!
Meglio far finta di non vedere quanto succede intorno… far finta di dormire o meglio restare certamente coscienti, ma dando l’impressione di non essere svegli… per non essere coinvolti!!!
Dopotutto questa lotta a chi serve… alle future generazioni??? Ma quelle pensano esclusivamente a chattare, a farsi i selfie per pubblicarli nei vari social, a stare on-line nella rete e off-line nel mondo reale, perché quello che conta è stare lì… in attesa!!!
Dopotutto è il sistema che li vuole messi in disparte, lo stesso sistema che li ha esclusi, che non prospetta loro alcun futuro, che non assicura un lavoro, che li obbliga a credere che ci sarà prima o poi, quel giusto cambiamento e che si tratta di attendere quell’unica occasione di salvezza, rappresentata dalla direzione finora imposta…
Altro che “carpe diem”… qui non c’è alcun attimo da cogliere… in quanto tutto deve restare cosi com’è!!!
Restare devoti ai “politici” dei loro genitori, amici di famiglia di quegli onorevoli adesso rimpiazzati da propri familiari, rimanere in attesa e sperare in una raccomandazione che possa aprire un piccolo spiraglio verso un misero stipendio, non uscire dal riparo di quell’ovile per non doversi mai bagnare e restare indifferente su quanto accade intorno… 
Così facendo si diventa succube di questo sistema, che ci vuole come “ventose”… messi in fila all’esterno di quei tentacoli… rappresentazione perfetta di un “male” da cui non ci si sente avvinghiati… ma anzi al contrario confortati…

Tra il dire e il fare…

Viviamo un’era nella quale, la comunicazione avviene sempre più per riduzione e cioè, si tende sempre più a semplificare una qualsivoglia discussione, ovviando con l’utilizzo di frasi fatte… quasi sempre… mere opposizioni.

Per cui, si viene a creare una netta demarcazione, tra ciò che si pensa realmente e ciò che di fatto si compie…, tra quel voler apparire a tutti i costi, amichevoli, corroboranti, disponibili, e quel manifestare se stessi, con il rischio che gli altri, possano giudicarci in maniera negativa…
Si tratta quindi di scegliere dove stazionare… perché… per  stare all’interno di questo sistema bisogna accettare di venire inquadrati, buoni (per non dire fessi…), di evitare di provocare gli altri con decisioni il più delle volte imposte, quel non dover mai esprimere: o con me o contro di me!!!
Dopotutto, alle persone, interessa poco entrare nei dettagli… anche perché così facendo ci si espone… ed invece, sappiamo bene, come nel nostro paese, la faccia non vuole metterla nessuno!!!

E quindi… da un lato si esprimono giudizi, pareri, idee… ma di contro, quando quelle riflessioni debbono superare il limite teorico e debbono passare a quello pratico, ecco che quando si giunge al vaglio della penna stilografica… tutto si ferma, non prosegue, non viene approfondito… quelle parole restano lì… come “sfumature” in quella atmosfera grigia, che va con il passar del tempo a disperdersi…

Perché alle persone comuni… non interessa nulla, ne di come va il nostro paese e neppure se l’economia sta crollando, non importa nemmeno quante nuove inchieste sono state realizzate o quante persone sono state arrestate, già, a differenza di tutte quelle animate discussioni realizzate la mattina al bar… nel concreto, di tutto quanto lontanamente li circonda… e non ha di per se, un interesse diretto con la propria tasca… ecco che allora… di quanto avviene intorno… non gliene può fregar di meno!!!
Vivono come degli automi, sono marionette pronte ad obbedire agli ordini, pur di non vedere intaccate quelle proprie misere carriere, mortificano ogni giorno se stessi per allietare i propri superiori e nel contempo se possono, pugnalano possibili i propri colleghi certamente più meritevoli, affrettando a ristabilire quelle posizioni prestabilite, quei processi d’avanzamento che stavano per ostacolare i propri…   

Ed allora, quando ci si trova a dover esprimere un commento o anche al dover prendere una decisione, ecco che in questi casi, ci si appresta subito a fare un passo indietro, ci si ritira di buon ordine… appiattendo in tal modo ogni proprio giudizio o banalizzando quella propria presenza, con argomenti futili, in modo tale da evitare qualsivoglia collocazione o venire attaccati per aver con le proprie dichiarazioni, urtato l’altrui sensibilità…

Non si tratta di essere vili, ma di quella pura e semplice monotona normalità… dove non è necessario prendersi cura degli altri, anche perché questi, non vengono da loro, minimamente avvertiti…
E’ noto infatti che l’abitudine a ripetuti stimoli, finisce per non essere più percepita dal soggetto o ancor peggio, non produce in questo, alcuna risposta, ed è ciò che infatti accade oggi… dove per attirare l’attenzione, c’è bisogno sempre più di notizie eclatanti… 

Dipende tutto da questo nostro stile di vita, dall’assuefazione a quei modelli imposti, da questo contesto che obbliga ovunque a seguire regole ferree, ma che poi di fatto, non riesce a farle rispettare, in particolare propri da quanti sono messi lì affinché  queste si concretizzino…  

Alla fine è come sentirsi anestetizzati… si seguono le regole dei social network, di quei mass media che impongono modelli da imitare, s’inseguono consumismo e benessere individuale, facendo in modo che questo prevalga sul sociale, s’esclude qualsivoglia critica, perché questa manca di per se… di quella necessaria base, date attraverso lo studio, da quell’aggiornamento e approfondimento culturale, da quella continua lettura quotidiana, dal saper osservare in maniera critica quanto avviene intorno, sapendo distinguere sempre… verità e finzione, tutte circostanze che permettono alla fine, di essere capaci di poter sviluppare proprie riflessioni, condizione necessaria per poter sperare un giorno, di modificare quella propria incapacità e soprattutto… indifferenza generale!!!

No comment…

Il silenzio racchiude molte più parole di un intero discorso…
Racchiude tutte le parole non dette…
Il silenzio è il rumore della nostra anima, quell’assordante frastuono che in esso è contenuto…
Perché in esso ci sono tutte le cose che si vorrebbero… dire e fare…, ma che non trovano quel coraggio di fare, ma soprattutto di dire… 
Sono forse pochi i minuti di silenzio, già, quelli che andiamo dedicando alle vittime d’ingiustizie, fino a giungere a quelle che nei nostri ricordi… ci accompagnano.
Già, è’ come se qualcuno sottovoce ci parlasse, anzi sgridasse noi, per quel mancato coraggio che non sappiamo mostrare… succubi di un sistema al quale ormai apparteniamo…
Il silenzio è vita… il silenzio è morte…, ma nessuno muore davvero…finché vive nel cuore di chi resta!!!

e la Grecia che va…

I greci sono stanchi… stanchi di quelle politiche di austerità che hanno impoverito una storica nazione, stanchi da essere governati da uomini e partiti che hanno distrutto un paese, stanchi di quelle politiche nazionaliste europee e stanchi soprattutto d’elemosinare prestiti alla BCE!!!

Abbiamo osservato con quanti voti Alexis Tsipras ha vinto, ed è una vittoria che sa di cambiamento e di rivoluzione!!!
Tsipras con il suo partito anti-austerità, di sinistra, ha fortemente deciso sulle ultime elezioni politiche, ed è un voto che potrebbe avere effetti di strascico, anche sulla nostra politica…
E’ stato bello il twitt con il quale il premier greco ha voluto esprimere la propria gioia, e cioè ” la Speranza ha vinto”, già quella speranza che ormai da noi si è persa ed a cui nessuno crede più…
Abbiamo iniziato la nostra politica di ripresa… ( un giorno forse conosceremo meglio come è realmente andata… ) con quell’incompetente del professore “mari&monti” e con la sua politica collusa del rigore e ci siamo ritrovati nel baratro di un vortice che ad oggi ci ha condotti, nell’ultimo gradino economico…
Politiche di rigore… fatte poi, sempre e soltanto da noi, da questi soliti fessi che pagano per tutti, in particolare per questa inutilità di governanti…
Gli era stato chiesto di fare pulizia e di puntare principalmente in quell’unico obiettivo, che era rappresentato nel provare a creare sviluppo ed occupazione, ed hanno completamente fallito… ed il bello che tra patti di nazareni e quant’altro, continuano a prenderci per il culo!!!
La Grecia almeno – tra mille difficoltà – ci sta provando, tenta di cambiare pagina, spera in qualcosa di diverso, rialza la testa e la propria dignità di uomini liberi e pensanti…
Da noi invece… “il silenzio tombale…”( tanto per stare in argomento con quell’alone di malaffare che ci contraddistingue….) quasi ci fosse uno spirito ottimistico che prevale sul ns. futuro…,  che permette al ns. paese ( non si sa in quali modi… ) di crescere e di avere una ripresa economica e sociale…
Un destino benigno e misericordioso…  che abbia preso a cuore le ns. richieste ed abbia deciso per noi, la speranza di una sorte già decisa, per chissà quale virtù divina…
Quante cazzate ci vengono quotidianamente raccontate… ci tengono ignoranti proprio perché non si vuole che si ribalti questo sistema, dove proprio le leggi sono fatte per essere violate, dove si cerca sempre di trovare nuovi escamotage per non dover pagare, dove le sanzioni e le pene sono talmente minime… che si è più disponibili a commetterli i reati invece che ad allontanarli…
Comunque in Grecia si cambia pagina…
Noi invece, restiamo legati ai soliti nomi noti ed ai loro partiti… ed è veramente strano, perché molti di questi avrebbero dovuto chiudere già da parecchio tempo, viste le indagini e le condanne per truffe, falsi in bilanci, prostituzione, ecc… ed invece sono ancora lì… e si permettono pure di parlare ed intervenire sulle riforme in corso… e quando non sono loro a parlare… ecco che nuovi prestanomi… sono lì a lanciare nuovi proclami di giustizia, legalità, sviluppo, futuro… ma sono e restano lacchè di quei signorotti corrotti, che hanno governato il nostro paese e che purtroppo ancora possiedono un grande potere economico, che permette loro d’influenzare a proprio vantaggio i media di questo paese!!!
Ecco, mentre da noi si continuano a realizzare riforme inique, con l’appoggio ahimè di tutte quelle cosiddette associazioni di categoria, in Grecia, almeno si cambia… si prova a dare una speranza alle proprie generazioni… poi, nel far ciò…, si potrà anche fallire… ma almeno lì, ci hanno provato!!!

Catania: terra di nessuno, nelle mani di nessuno, dove non parla nessuno!!!

https://youtube.googleapis.com/v/PaUncFUGUko&source=udsMia figlia l’altra sera mi ha fatto notare un video musicale di un rapper che parla di Catania…
Guardalo… cosa ne pensi… non è troppo bello??? Lui si chiama Don Cash…
Mai sentito prima, si qualche hanno fa conoscevo Don Johnson, quello di Miami Vice,  la famosa serie televisiva interpretata insieme a Philip Michael Thomas… ed ancor prima, c’era il famoso Don Camillo… ma questo no… comunque vediamo di che si tratta…
E’ fatto bene…., si è veramente simpatico, aggiungerei esclusivo… , anche perché ciò che mi ha colpito sono le parole, usate a mo’ di scherno, un singolo racconto che tra un sorriso e un’altro, descrive perfettamente la nostra città… 
In questo suo modo di canzonare l’amore per Catania, sorprende con quanta semplicità si fanno emergere i problemi  quotidiani, quelli che ormai tutte le città possiedono, ma che da noi, vengono svolti in maniera celata, quasi furbesca… a catanisi…

Si passa da un punto ad un altro, muovendosi tra uno spazio che attraversa storia e cultura, quei riflessi del mare che contrastano le problematiche del lavoro, i colori forti di una cucina, contrapposti all’indigenza, i ragazzi sorridenti pieni di vita e lo spaccio di droga, il fuoco dell’Etna maestosa e la movida di piazza Teatro, la fiera dei vucumprà e la vita nella pescheria.

Da quei volti che esprimono disagio economico, alla famosa granita di mandorla, da una gioventù che non procede verso il futuro… ma che torna indietro sui suoi passi, da una santa padrona ovunque presente, a quei quartieri degradati e da tempo abbandonati, dai sorrisi spensierati ad una squadra di calcio che se pur in B….è nel cuore di tutti….

Per una C che ti sorride… c’è ne un’altra…si chiama Crisi e non sparisce, Villa Bellini e come noi… sempre più al verde oramai…, per una economia sempre più giù, iphone5 e macchinine sempre di più…

Questa è Catania ed è così bella, così cercata così vissuta…
Questa è Catania a volte amata a volte svenduta… 
Una Catania terra di nessuno, nelle mani di nessuno, dove non parla nessuno, ma tutto quanto è di Qualcuno!!!
Già la nostra Catania che è come la lava, quando sembra che muore è soltanto addormentata e prima che tu possa accorgertene si è già risvegliata!!! 

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…