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IRAN – USA: quel patto che non verrà mai firmato da ISRAELE…


Ascolto ogni giorno i Tg parlare di trattative internazionali, tavoli della diplomazia, di frasi faticosamente condivise, di pace in procinto di esser raggiunta, convinto che la prossima bozza – la trentesima, la quarantesima – possa finalmente ricomporre le macerie di una guerra che non accenna a esaurirsi. 

Dall’altra, però, ritengo che esista una lettura più sotterranea, meno ingenua, di ciò che sta realmente accadendo. Le agenzie di stampa parlano di divergenze ridotte, di un “accordo quadro” imminente, e persino Trump rilascia dichiarazioni solenni promettendo di impossessarsi dell’uranio arricchito iraniano come fosse un trofeo. 

Ma secondo me c’è un problema di fondo che nessuna dichiarazione ottimistica potrà mai cancellare: alla fine, Israele non accetterà alcun accordo con l’Iran. Non un vero accordo, perlomeno. Non un patto che lasci in piedi il cuore spirituale e strategico di quel sistema.

Sono certo che in questo preciso istante i servizi segreti israeliani stiano scandagliando ogni tunnel, ogni bunker sfuggito ai radar, per localizzare Mojtaba Khamenei – il figlio della Guida, successore del padre ucciso nei raid di fine febbraio – per portare a termine ciò che già lo ha gravemente ferito. 

Perché? Semplice… finché lui resta al potere, anche se nascosto, anche se privo di apparizioni pubbliche, anche se costretto a comunicare solo per messaggi scritti filtrati da una liturgia di Stato, nessuno dei suoi uomini più stretti si spingerà mai a sottomettersi alle politiche di Trump e dei suoi amici arabi nel circondario. Non è una questione tattica, è una questione di legittimità spirituale.

Allo stesso tempo, la diplomazia procede come se nulla fosse. Rubio parla di “segnali positivi”, poi ammette che si ha a che fare con un “regime frammentato”. L’Iran, attraverso fonti ufficiali, smentisce di aver accettato la consegna dell’uranio altamente arricchito, ribadisce che la questione nucleare verrà affrontata solo in un secondo tempo, e rilascia dichiarazioni contraddittorie che rischiano di sabotare qualsiasi intesa ancor prima che venga scritta. Non è solo tattica negoziale, è la manifestazione di un’anima irriducibile.

Dietro questa confusione di voci, però, esiste un filo conduttore preciso. Mojtaba Khamenei non è né un falco né una colomba. Resta chiuso in un luogo segreto, circondato da un apparato di sicurezza che teme infiltrazioni e nuovi raid, prova a trasformare la propria fragilità in una forma di controllo politico del tempo. La sua “pazienza strategica” non è quella del padre, costruita in decenni di potere assoluto, ma insegue lo stesso obiettivo: impedire che l’Iran venga costretto a scegliere tra guerra totale e resa diplomatica

E così, mentre Washington vuole risultati verificabili e Israele spinge affinché Teheran perda ogni capacità nucleare, missilistica e influenza regionale, il nuovo leader frena. Ordina che l’uranio resti nel paese, vigila sullo Stretto di Hormuz, e presenta ogni possibile intesa non come un arretramento, ma come un riconoscimento della propria centralità. 

Già… è proprio qui il nodo: da una parte c’è chi cerca una soluzione, dall’altra chi – Israele in testa – vuole abbattere quel sistema dittatoriale e lo considera troppo pericoloso finché potrà avvicinarsi all’atomica. 

E finché Mojtaba Khamenei resterà in vita, anche ferito, anche invisibile, quella volontà di non cedere mai davvero a nessun accordo, continuerà a guidare ogni mossa.

Toto Riina ai domiciliari… forse perché non ha mai parlato??? Ma… meglio non rischiare… lasciamolo ai suoi silenzi!!!

Avete visto cosa è accaduto alcuni giorni fa in Calabria, quando si è saputo dell’arresto di uno dei cinque boss più ricercati del paese???
Scene incredibili, persone che si sono stretti in un abbraccio, molti sono accorsi per dare l’ultimo saluto al padrino, baciamani plateali senza curarsi della presenza delle forze dell’ordine o delle telecamere che riprendevano tutto…
Ora la notizia del giorno, sì… quella che vuole concedere i domiciliari al “Capo dei capi”, Totò Riina…
Sappiamo che ormai l’86 enne è da tempo malato ed ora, attraverso il suo avvocato, ha presentato un’istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna in cui chiede la sospensione della pena o quantomeno gli arresti domiciliari…
Ora tutti a fare di questa notizia un clamore mediatico, ma la verità è che la Corte di Cassazione non ha mai detto che il boss, andasse scarcerato e neppure che le sue condizioni fossero incompatibili col carcere… ma si sa, da noi tutto serve a fare grandi “polveroni”, ma soprattutto ciò fa vendere la notizia, nei quotidiani e nel web…
Poi c’è chi ha voluto ispirarsi a valori ancor più nobili, parlando di dignità e di comportamenti (cristiani) di pietà e perdono…
Di contro c’è chi attacca il “mostro”, ricordando le stragi, i massacri, le persone sciolte nell’acido e ritiene giusto quindi… che egli sconti ogni giorno di quella la sua pena…
Vanno sommati gli uomini dello “stato deviato”, quelli che hanno paura, che pensano che prima o poi egli possa parlare, raccontando gli intrecci politici/mafiosi e imprenditoriali, che allora costituivano tutto un fascio…
Ed infine ci sono gli attuali uomini delle Istituzioni, quelli che credono nella forza delle leggi, che non hanno paura e lottano ogni giorno contro la mafia e i suoi uomini!!!
Per quest’ultimi, graziare il boss è di per se… un fatto insignificante; essi non hanno paura di liberarlo, d’altronde possono sempre andare a riprenderlo quando vogliono e sbatterlo nuovamente dentro una cella… malato o non malato!!!
Per loro è solo un fatto di pietà… quella che il boss non ha mai avuto nei confronti dei suoi nemici e a volte anche degli amici… 
E’ la vittoria morale dello Stato sulla mafia!!!  
Il sottoscritto di contro crede – proprio osservando quanto appena accaduto in Calabria – che la presenza sul territorio del boss, possa rappresentare una grave minaccia, non per la persona, ma per il  simbolo che egli, ancora rappresenta…
V’immaginate cosa accadrebbe a Corleone…???
Quanti saranno i cittadini che venendo a sapere della sua presenza, andranno immediatamente a salutarlo e gli altri, che ovviamente, se pur contrariati, saranno costretti ad andare in casa sua per porgere i loro omaggi e chissà forse… anche per baciargli la mano!!!
E coloro che mancheranno all’appello cosa accadrà??? 
Cosa potrebbe pensare oggi, chi quel potere lo detiene da anni e che ora, per una sua frase, potrebbe perderlo??? 
Provate a immaginare la scena, se da quella propria abitazione, egli decidesse di proclamare il suo nuovo legittimo successore… rendendo nullo quell’allora testamento ereditario, mai concesso… ma preso per forza maggiore!!!
Sappiamo d’altronde che il passaggio di consegne nei riguardi dell’ex amico Provenzano, non è stato mai ufficializzato, anzi, intercettato durante la sua detenzione, ha dichiarato: “A questo Binnu Provenzano chi è che gli dice di non fare niente? Qualcuno ci deve essere che glielo dice. La cosa… quindi tu collabori con questa gente… a fare il carabiniere pure… e non dici… a rispondergli giusto, regolarmente, e dirgli: perché devo fare questo? Qual è il motivo?”.
Immaginatevi cosa accadrebbe quindi in Sicilia… 
Una nuova faida, tra chi ora detiene quel ruolo ed i nuovi eletti: un vero e proprio atto di forza, che porterà, a secondo delle circostanze, all’eliminazione di molti affiliati, fintanto che ciascuno dei due gruppi, proverà a sostituirsi all’altro e ne prenderà definitivamente il sopravvento!!!
Tranquilli comunque, in questo momento nessuno ha interesse a far uscire il boss, anzi sono tutti d’accordo per tenerlo lì… messo a tacere per sempre e ridotto al completo silenzio!!! 

Cercasi… Presidente della Repubblica!!!

Questa volta il Pd sembra fare sul serio… ed ecco uscire dal cilindro il nome di Sergio Mattarella…
Certo per adesso ci sono solo schede bianche… e sembra che il patto del nazareno si sia rotto!!!
Anche noi italiani comunque ci siamo rotti…, già d’assistere sempre alle solite buffonate mentre il paese è in completo dissesto economico!!!
Qua si perde tempo a scegliere il nome favorevole ad una parte o all’altra… e si sa già che fino alla quarta votazione non ci sara alcun Presidente, ma solo nomi inconcludenti…
Nel contempo le giornate passano ed il successore di Giorgio Napolitano si può cominciare a preparare chissà forse proprio all’ultimo mandato di un presidente… perché a breve, con tutti i problemi che attanagliano il mondo, di una nuova figura politica non interessa a nessuno…
La corsa è iniziata ed ora faranno a spintoni per per far vincere il proprio candidato… già un presidente di parte… mai degli Italiani, ma legato ad una parte, ad una corrente politica e basta!!!
Potevamo realizzare un referendum per toglierlo… per diventare un po’ più democratici, a modello inglesi, tanto alla fine abbiamo visto quanto i costi del quirinale hanno comportato!!!
Ora scopriremo come questo teatrino porterà a ricomporre quelle forze politiche che hanno fatto credere di essere separate… vedrete il ministro e segretario di Ncd, Angelino Alfano, come si metterà a disposizione del Cav. appena verrà chiamato e lo stesso vedrete farà Salvini con la sua Lega…
Sono in molti a chiedere un profilo autorevole, e c’è chi sperava in un tecnico legato al mondo della finanza e c’è chi come a Di Maio di 5Stelle che vorrebbe un presidente della Repubblica che la smettesse di firmare schifezze come la legge Fornero o come il decreto che ha trasferito sette miliardi e mezzo alle banche!!!
Comunque in Grecia una svolta con Tzipras l’hanno data e statene certi che a breve… anche la Grecia ci supererà, dal momento che le necessarie riforme restano al palo e nessun impegno serio viene mantenuto…
Comunque andiamo avanti… per adesso speriamo che si mettano d’accordo per darci il nominativo di questo benedetto presidente…