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Il “messaggio di fine anno” di Grillo: In politica sempre gli stessi zombie e la giustizia agitata come una clava!


Resta qui Beppe, sì… con me, per un momento.

Ho lasciato che le tue parole – le stesse riportate ora dal “Fatto Quotidiano” in quel tuo messaggio di fine anno al link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/31/grillo-messaggio-fine-anno-politica-zombie-notizie/8242471/ – risuonassero ancora e descrivessero questa politica di zombie e una giustizia brandita come clava, in quell’eco di silenzio che tu stesso definisci, la forma più elevata di presenza.

Leggo quel post e sento un nodo, una profonda consonanza amara, perché in quel dire “il mio tempo non è ancora venuto, io sono postumo”, c’è tutto il peso di un’occasione mancata, di un futuro che avrebbe potuto essere e non è stato.

Sì, sono d’accordo con te, ma solo in parte…

Oggi, in questo paese che si è abituato a tutto, dove l’ingiustizia è procedura e il silenzio viene scambiato per equilibrio, è dolorosamente chiaro ciò che sarebbe potuto accadere. Se quel movimento, nato da un’urgenza di pulizia, avesse davvero scardinato il sistema con riforme concrete, oggi non vivremmo in questa suddivisione tra caste, con quel cancro che si trasmette per discendenza parlamentare e neppure saremmo ancora qui – ahimè – a constatarlo.

Ma il tempo del fare, per quel movimento, è passato. E se è passato, è per gli errori commessi dai suoi stessi leader, Beppe te…compreso. Consentimi di ricordare che l’idea germinale, quel “uno vale uno” che avrebbe dovuto essere il cuore pulsante di tutto, te la portai io, in quel pomeriggio di settembre a Genova, nel 2005 (vedasi: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/07/beppe-m5stelle-basta-cazzate-ma.html).

Ne ridemmo, allora e tu scherzasti sul “farti odiare da tutti“. Di lì a pochi anni, ho potuto costatare come quell’idea avesse preso forma, sì… in quel Movimento 5 Stelle, al quale mi iscrissi subito, libero di criticare, di approvare e di mandare PEC piene di perplessità.

Critiche che si sono rivelate necessarie, vedendo come molte scelte siano state scellerate, come molti si siano attaccati alla poltrone più di chi li aveva preceduti, come abbiano oltraggiato il voto tradendo la fiducia. Ho visto passare gente dall’altra parte della barricata, ed ho visto i meschini tentativi di aggirare il vincolo dei due mandati. Comportamenti indegni, che hanno trasformato il sogno di un movimento limpido nell’ennesimo partito infangato.

Per questo, caro Beppe, mentre parli di un bozzolo dalle dimensioni infinite e di un anno che ha solo sottratto senso, io ripenso all’onestà di Roberto Casaleggio e ti chiedevo, già nel 2022, di non infangarne la memoria. La scelta non era più “uno vale uno”, già… diventava, amaramente, “o loro o noi”!

Oggi le tue parole sono un lamento postumo, un riconoscimento che la politica continua a recitare, con le stesse facce da zombie che si trascinano con la scorta tra i palazzi. Hai ragione, dimenticare è il modo più semplice per ripetere sempre gli stessi errori. Ma la memoria, quella che invochi, è doppia. Ricorda anche le promesse non mantenute, le svolte mancate, la fiducia tradita dall’interno.

Resti lì, a guardare e pensare in silenzio. Ed è un silenzio che comprendo, a volte è l’unica risposta possibile al rumore assordante del nulla. Ma quel silenzio, ora, è anche la tomba di ciò che potevamo essere, la prova vivente che il tempo di quel fare è scaduto, lasciandoci in eredità lo stesso paese ingiusto che dovevamo curare.

Già… con la consapevolezza che il cancro, purtroppo, non è stato estirpato, è solo mutato, trovando nuovi ospiti in cui annidarsi.

Mafia e antimafia, tra riforme e passi indietro! – Parte terza

Allora, riprendendo nuovamente l’incontro dal punto di vista del nostro Procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, mi piace iniziare da quella sua prima dichiarazione: “chi ha pensato a questo tipo di riforma, non ha la lontana idea di come si svolgono le indagini”. Già… ascoltando questa sua affermazione, non so se ridere o piangere pensando alle conseguenze nefaste che questa nuova riforma comporterà.

Proseguendo – sottolinea il procuratore Ardita – non ci si deve limitare a indagare ‘su’, ma è fondamentale avvalersi ‘anche’ delle intercettazioni telefoniche che, pur non essendo l’unico strumento investigativo, una volta disponibili possono rivelarsi fondamentali. Devono essere usate in modo efficace, altrimenti non ha senso interromperle dopo soli 45 giorni. Significa che se un’indagine preliminare rivela attività sospette in un certo luogo tra determinate persone, e si ha la possibilità legittima di ascoltare cosa si dicono, dopo quei 45 giorni – che passano in un attimo – tutto viene interrotto e il lavoro svolto va perduto.

Ma qui il problema non è tanto il senso della norma, che è abbastanza chiaro a tutti. Il problema è il motivo per cui queste norme vengono fatte. L’idea diffusa è che siano create proprio per ostacolare l’attività giudiziaria. Consentitemi di ribadirlo: queste norme sembrano fatte per creare un argine all’attività giudiziaria! E quanti di voi non hanno pensato la stessa cosa? Già… la verità è che questa è la reale motivazione dietro la riforma.

E allora, il procuratore Ardita chiarisce in modo inequivocabile ciò che io stesso sostenevo ieri su quel “sistema tentacolare e sedimentato”. In fondo, dice Ardita, è la stessa idea che ci siamo fatti guardando la riforma sulla separazione delle carriere. Cioè? Premesso che molte riforme penali sembrano avere un’eterogenesi dei fini – ottenendo risultati opposti a quelli dichiarati – non sappiamo ancora quali saranno gli effetti concreti di alcune di queste modifiche.

Sappiamo però che, per quanto riguarda le intercettazioni, il processo penale subirà un grave indebolimento. Ma ciò che fa più riflettere è che queste riforme siano state ideate da chi, in qualche modo, vuole mettersi al riparo dalle indagini. E questo è il grande equivoco. Perché finché esisterà una classe dirigente che pensa solo a scambiare favori, a intascare tangenti per appalti, a ottenere vantaggi personali da atti amministrativi, sarà sempre in una condizione di debolezza strutturale. Nessuna riforma potrà mai proteggerla.

L’unico modo per essere al riparo è svolgere il proprio lavoro con dignità, passione e onore, servendo lo Stato con integrità. A tal proposito, vale la pena ricordare le parole di Papa Leone XIV nel suo discorso ai parlamentari di 68 Paesi: “La politica non è un mestiere, è una missione di verità e di bene!”.

Ardita prosegue: solo così si può arginare davvero qualsiasi indagine o processo, non certo creando meccanismi di separazione delle carriere o dipendenze dall’Esecutivo, di cui ancora non conosciamo le reali conseguenze. Lo stesso vale per le intercettazioni. Il punto cruciale è capire perché vengono fatte certe riforme. Se l’obiettivo fosse davvero rendere il processo più efficiente o ottenere risparmi, questa non è la strada giusta. Quando entrammo in magistratura, le intercettazioni erano costose, ma oggi il loro costo è pari a quello di una normale telefonata.

Quella che negli anni ’90 era una spesa enorme per intercettare un cellulare, oggi è un costo irrisorio per lo stesso servizio. Quindi è una grande menzogna sostenere che queste riforme servano a risparmiare. Il vero scopo è palesemente quello di limitare l’attività giudiziaria. E questo è un nonsenso, perché ciò che va corretto non sono gli strumenti per contrastare i reati, ma le condotte illecite di chi dovrebbe servire lo Stato.

Purtroppo, dopo questo intervento – come avevo già scritto nel mio primo post – ho dovuto lasciare l’incontro per andare a prendere mia figlia all’aeroporto. Tuttavia, ho potuto seguire il resto della discussione il giorno successivo grazie allo streaming pubblicato a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=JXw2WZ4Bv6Y&t=887s&ab_channel=ANTIMAFIADuemilaTV.

Vi consiglio di ascoltarlo, perché le domande poste ai Procuratori dal giornalista Giuseppe Pipitone de “Il Fatto Quotidiano” sono estremamente rivelatrici. Dimostrano ancora una volta come in questo Paese le leggi non siano fatte per combattere l’illegalità, ma per proteggere quel sistema marcio che, negli ultimi trent’anni, è stato governato da chi ha preso il potere con astuzia e lo ha mantenuto promulgando norme ad personam…

Sì… ma tanto non succede niente.

Quante volte l’abbiamo detto dopo ogni scandalo? 

Già… dopo ogni arresto per corruzione, traffico di potere, concussione: un funzionario con le mani nel vaso, un politico che riceve denaro al buio, un colletto bianco che stringe accordi sporchi. 

Eppure la solita eco torna puntale: Sì… ma tanto non succede niente

Ma come potrebbe cambiare qualcosa in questo Paese che difende chi sbaglia? Sì… dove lo Stato scrive leggi come scudi, non come spade, un Paese che promuove norme che non spazzano via il marcio ma viceversa lo incastonano nel sistema, rendendolo intoccabile? Dove la complicità si maschera da legalità e chi dovrebbe pagare non paga mai? 

E tutto questo grazie allo Stato stesso, ai suo uomini/donne che promuovono queste riforme per pararsi il c…, una politica che non solo non agisce, ma firma, ratifica e soprattutto si piega a chi ha interesse a non cambiare mai!

Io nel mio piccolo ci ho provato. Già molti anni a portare alla luce scheletri che altri volevano sepolti, ma ogni volta ritrovo semrpe lo stesso schema: gente farabutta che fa dell’illegalità il proprio vivere, sostenitori e lecchinio che promuovo e foraggiano con le loro azioni quotidiane quel sistema illegale a cui poi si somma una giustizia lenta, inceppata, con leggi trasformate in scappatoie e così chi denuncia, quei pochi esigui individui che hanno fatto della purezza d’animo il loro vivere quotidiano, non solo devono scontrarsi con quei muri di gomma collusi, ma ahimè vengono traditi da chi viceversa avrebbe dovuto proteggerli.  

Il tradimento più grave? Non è solo la corruzione, ma la sua normalizzazione, l’averla trasformata in routine, in prassi. Perché quando diventa “normale”, diventa invincibile!

Ogni riforma che rallenta i processi, ogni norma che protegge i colpevoli, ogni legge scritta su misura per i potenti: non è una battaglia contro il crimine. È un accordo con esso!

E lo Stato? Lo Stato è certamente complice. Quelle norme approvate per finta, quelle regole scritte a favore di chi comanda, sono un colpo al cuore di chi crede ancora in uno Stato giusto ed equo.

Che schifo. Che vergogna…. dopo anni a cercare di cambiare le cose, a rompere schemi immutabili, ci si ritrova con le mani vuote, perché chi doveva riscrivere le regole, le ha ridisegnate per chi non vuole che nulla si muova…

E allora sì, forse è tempo di contare i giorni, di pensare a una vita diversa, lontano da questo Paese ingrato, dove lo Stato non protegge i cittadini, ma i potenti. Dove la corruzione non è un cancro da estirpare, ma un affare da gestire.

Ma prima di andare via – riferendomi a tutti quei soggetti ancora perbene – dovrebbero chiedersi: fino a quando permetteremo che il gioco resti sempre lo stesso?

Sì… immagino che starete pensando: “ma tanto non succede niente”. Ed allora iniziate voi con i vostri gesti: rifiutatevi quando vi viene chiesto un “favore”, abbandonate quelle adulazioni che sanno di “ipocrisie ricamate“, non scambiate la vostra dignità per una promessa o una bustarella, sapendo a priori che accettandola, si diventa indissolubilmente compromessi, con quei soggetti corroti e con quel sistema marcio da loro rappresentato, che negli anni, avevate criticato e odiato!

E tu, da che parte stai? Quella di chi aspetta o di chi prova ( o quantomeno proverà…) a cambiare le cose?

Politica e Dinastie: Spezzare le catene del nepotismo per un futuro di merito.

La politica, quando funziona come dovrebbe, è uno strumento potente per il bene comune.

Tuttavia, è doloroso constatare come troppo spesso essa diventi un terreno fertile per generazioni intere, ciascuna di esse sterile e incompetente.

Parlo di padri, fratelli, figli… sì, intere dinastie che prosperano grazie alla politica, ma che non hanno mai apportato alcun contributo concreto al progresso del Paese!

Questi individui inadeguati non conoscono il merito, non sanno cosa significhi conquistare un risultato con fatica e sacrificio. Hanno sempre vissuto in maniera agiata, beneficiando di privilegi che derivano non tanto dalle loro capacità, quanto dalla loro appartenenza.

Sono il prodotto di un sistema che ha da sempre premiato circostanze come connivenze, raccomandazioni, favoritismi, compromessi… Mi riferisco a tutti quei legami con enti pubblici, associazioni, ordini, fondazioni, logge, e mai a quelle competenze indispensabili. Così, noi cittadini paghiamo il prezzo delle loro carenze.

Alcuni di loro hanno approfittato di gravi circostanze: per esempio, molti hanno fatto carriera grazie alla morte di un familiare per mano della mafia o della criminalità organizzata (la stessa che, grazie allo scambio di voti, ha poi permesso ai loro discendenti di rimanere al potere). Un cinico sfruttamento del dolore e del sacrificio che rende la situazione ancora più amara.

E mentre loro godono di stipendi, vantaggi e potere, la collettività affronta sfide sempre più dure: un sistema sanitario in crisi, un’istruzione trascurata, infrastrutture che crollano, e opportunità per i giovani che si riducono drasticamente.

La verità è che queste generazioni non solo non costruiscono, ma sottraggono risorse preziose che potrebbero migliorare la vita di tutti noi.

È giunto il momento di rifiutare la politica come rendita di posizione, un comodo rifugio per chi non è in grado di contribuire realmente.

È tempo di scendere in piazza, anche per chi, attualmente sovvenzionato da quel sistema che attraverso le briciole ha comprato il loro immobilismo, ha il dovere di alzarsi!

Dobbiamo chiedere responsabilità, trasparenza e merito. Solo così possiamo sperare in un futuro in cui chi governa lo faccia per il bene di tutti, e non solo per il proprio tornaconto.

È tempo di spezzare queste catene di favoritismi e inefficienze, prendere esempio da Paesi più democratici, e pretendere il cambiamento necessario. Il futuro non può più essere affidato a chi si aggrappa al passato, senza offrire nulla di nuovo!

Un Paese diviso tra chi ruba e chi vorrebbe farlo…

“Già… la metà dei cittadini di questo Paese prende mazzette e l’altra parte girano le palle quando non riesce a farlo, con continuo passaggio di gente da un cinquanta percento all’altro, le regole si fanno e si disfano secondo necessità…”.

Infatti… è proprio un continuo passaggio di persone, da un 50% all’altro, in un circolo vizioso che sembra senza fine.

Ed ancora, le regole si fanno e si disfano secondo necessità, piegate al servizio di interessi personali e mai di un bene comune.

La corruzione è diventata la lingua madre di troppi, una prassi che permea ogni livello della società, dai più alti uffici pubblici fino alla vita quotidiana di molti miei connazionali…. 

Il tutto può esser riassunto in tre parole: si accetta, si tollera, si partecipa!!!

Una moltitudine di persone che sceglie di chiudere un occhio o entrambi, di fare compromessi piuttosto che resistere a un sistema che sembra ormai invincibile.

Ma questo è il punto: è invincibile solo finché lo si accetta!!!

La corruzione prospera nell’indifferenza e nella complicità. Ogni volta che un cittadino sceglie di partecipare o di non opporsi, aggiunge un altro mattone al muro che ci divide da una società più giusta, più equa.

Non è solo una questione di politica o di grandi scandali, è anche nei piccoli gesti quotidiani: una bustarella per accorciare i tempi, una scorciatoia illegale presa per convenienza, un favore fatto non per altruismo ma per costruire una rete di debiti reciproci… 

Così il senso civico si sgretola, e con esso ogni possibilità di costruire un futuro migliore.

E allora viene spontaneo chiedersi: quando smetteremo di accettare che “così vanno le cose”? 

Quando ci renderemo conto che non si può continuare a lamentarsi della corruzione mentre ci si crogiola nella sua ombra? 

Sì… perchè questo Paese ha bisogno di cittadini coraggiosi, non di complici. Ha bisogno di chi non si accontenta di galleggiare in un mare di compromessi, ma è disposto a lottare per emergere in un mondo più pulito. Perché, alla fine, il cambiamento inizia da noi.

Mi accorgo ogni giorno che passa che la strada per il cambiamento è lunga, faticosa, forse non ne vedrò mai la fine, ma qualcosa in me resta tenace, già… la volontà di esser diverso da tutti gli altri, di provare ogni giorno a cambiare questo stato di fatto, di dire no a situazioni ambigue e soprattutto a non dover mediare, anche quando tutto intorno a me sembra farsi pesante: sì… tutto pur di non cedere mai!!!

Ma basta!!! Ogni giorno leggiamo di truffe alla Stato, fatture false, evasione Iva!!! Già… ma cosa si può fare per cambiare questo indegno trend?

Sappiamo bene che per cambiare il trend dell’evasione fiscale e delle truffe in questo Paese è necessaria una combinazione di misure che agiscano sia sull’aspetto preventivo che su quello punitivo…

Difatti, la questione delle truffe fiscali in Italia è un problema complesso e ben radicato che richiede ahimè approcci sistemici e innovativi. 

Le misure punitive come arresti, sequestri e confische sono sì necessari, ma, come osserviamo abitualmente, non sembrano essere sufficienti a risolvere il problema.

Già… per ottenere un sistema fiscale più inviolabile e stringente, si dovrebbero adottare tutta una serie di accorgimenti utili tra cui alcune riforme. 

Ad esempio… si potrebbe iniziare con una semplificazione Fiscale!!!

Mi riferisco innanzitutto ad una riduzione della burocrazia; le procedure fiscali complicate incoraggiano il più delle volte all’evasione e/o alla manipolazione dei conti, viceversa, un sistema fiscale più semplice e trasparente potrebbe di gran lunga ridurre le possibilità di frodi.

Tuttavia, è necessaria una riforma delle Aliquote: rendere il sistema più chiaro potrebbe ridurre l’incentivo all’evasione. 

Molte imprese e soprattutto tantissimi cittadini sono tentati di evadere a causa di percepite ingiustizie o inefficienze del sistema attuale (circostanze quest’ultime che in taluni casi potrebbero anche risultare esser corrette…).

Si potrebbe altresì procedere con degli incentivi per l’adeguamento volontario; il governo ad esempio potrebbe fornire incentivi (come agevolazioni fiscali, accesso a bandi o altre forme di assistenza) per le aziende e/o per i cittadini che dimostrano essere corretti nei pagamenti.

Buove forme di sgravi fiscali e/o di riduzione delle sanzioni potrebbero aiutare molti contribuenti a dichiararsi spontaneamente irregolari, ritornando così a pagare anche grazie a modalità rateali…

Bisogna migliorare le tecnologie di monitoraggio, perché quelle finora utilizzate si sono dimostrate obsolete!!!

La tecnologia “blockchain” potrebbe essere usata per monitorare le transazioni in modo più efficiente e trasparente; registrare infatti le transazioni su una “blockchain” potrebbe rendere estremamente difficile manipolare e quindi falsificare i dati.

Anche l’uso della intelligenza artificiale può aiutare a identificare schemi anomali e frodi in tempo reale, grazie alla possibilità di poter analizzare grandi quantità di dati in breve tempo…

Ed ancora, sanzioni più severe e proporzionate alla gravità dell’evasione potrebbero (forse… si sà… quando uno è ladro… è ladro…) fungere da deterrente, e quindi pene più alte per grandi evasioni e pene minori per evasioni di bassa entità!!!

Licenziamenti in tronco per chi partecipa in qualità di funzionario pubblico a quei raggiri e divieto di operare con la Pubblica Amministrazione per tutte quelle imprese che risultano essere coinvolte in frodi fiscali, per un  periodo non inferiore ai 5 anni.

Ed infine, c’è bisogno di trasmettere una diversa cultura della legalità: rafforzare la formazione fiscale tra i cittadini coinvolgendo le associaioni di categoria, ma anche le scuole, può servire a sensibilizzare tutti, offrendo un investimento a lungo termine e facendo comprendere così ai giovani, l’importanza del rispetto delle norme tributarie.

Certo so bene che per implementare queste misure ci vuole innanzitutto la convinzione di mutare in maniera concreta questo stato di fatto, perché cambiare richiederebbe non solo uno sforzo politico da parte di chi ci governa,  ma evidenzierebbe in maniera certa, che si vuole compiere – non con chiacchiere ma con i fatti – un importante passo avanti per questo immorale Paese!!!

Pertanto, per invertire il trend dell’evasione fiscale e delle truffe, è necessaria – come ho riportato sopra – una combinazione di misure che agiscano sia sul piano preventivo che su quello punitivo, oltre a promuovere una maggiore consapevolezza e collaborazione tra cittadini e Stato. 

Quest’ultima, come evidenziato nelle recenti elezioni regionali, si è progressivamente indebolita perché la maggior parte dei miei connazionali hanno perso la speranza che qualcosa possa ormai cambiare in modo positivo…

E dire che proprio la speranza dei cittadini è la scintilla che accende il cambiamento: solo uniti, possiamo trasformare lo Stato in ciò che sogniamo!!!

"La mafia è un cancro ma non invincibile"!!! Si certo, ne parliamo tra cent'anni…

Ho ascoltato in questi giorni nei Tg nazionali le cazz…  espresse da taluni nostri governanti in occasione del trentunesimo anniversario della strage di Capaci, in cui come sappiamo morirono il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro!!!
“La mafia è un cancro ma non invincibile”!!!

Si ok… belle parole, ma sorge spontanea una domanda: ma quando verrà definitivamente debellata da questa nostra terra??? Già… quanti altri trent’anni dovremmo attendere prima di vedere arrestare l’attuale boss di cosa nostra???  

La verità…??? Non sanno neppure di cosa parlano ed allora cosa fanno oltre che parlare a vanvera, nulla… come loro solito peraltro!!!

Difatti, proclamano vittorie che non giungeranno mai in tempi celeri, certamente non attraverso questo modo d’agire!!!

Questi nostri uomini istituzionali – nessuno di loro escluso – non sarà mai capace di eliminare alcun “cancro” mafioso, neppure se vivessero altri cent’anni e quindi di cosa parlano??? 

Stessero almeno in silenzio…

Ora, non voglio pubblicare le classiche critiche sterili o certamente mai costruttive per come abitualmente avviene in quei noti social, ma ditemi, se le leggi che dovrebbero contrastare quel sistema criminale e corruttivo sono le stesse cui stiamo assistendo, già… osservando quanto sti sta compiendo attraverso le nuove riforme della giustizia – grazie a questo attuale governo in carica – cosa dovremmo mai aspettarci, se non altre collusioni o collegamenti di malaffare con quelle associazioni mafiose??? 

D’altro canto, se analizziamo le alleanze attualmente al governo di centrodestra (avrei detto lo stesso se ci fosse stato il centro sinistra…), esse sono costituite in parte da eletti, tra deputati e senatori, che hanno ancora pendenze con la giustizia!!!

E quindi, veramente pensate che questi soggetti stiano realmente compiendo qualcosa per contrastare la criminalità organizzata, la corruzione e tutto il business illegale presente nel nostro Paese??? Poveri illusi…

Ma non vedete o fate finta di esser ciechi di come l’illegalità, la corruzione, l’evasione, la spartizione negli appalti, la concessione ed il ricevimento di mazzette e di favori personali e/o familiari, rappresentino di fatto la principale vocazione della maggior parte dei miei connazionali???

Ed ora, nell’ascoltare quelle frasi ipocrite e artefatte mi viene da piangere, ma lo stesso accade ad alcuni miei conterranei, soprattutto tra i giovani i quali in queste ore di commemorazioni nelle strade di Palermo, hanno manifestato contro quegli esponenti istituzionali, stanchi ormai di sentire quelle “sterili” parole pronunciate su “legalità e lotta alla mafia“, quando in concreto, nessuno di loro è stato mai capace di prendere le distanze da quell’associazione criminale o da quei referenti, denunciando ad esempio quanti – anche tra i loro colleghi – l’hanno in questi lunghi anni appoggiata e di conseguenza favorita!!!

proprio su queste commemorazioni avevo scritto alcuni anni fa http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/05/sembra-ieri-eppure-sono-passati-29-anni.html e a quanto vedo da allora, non è cambiato nulla!!!

Pensioni: solo dopo 15 giorni i Tg nazionali hanno fatto vedere le proteste attualmente in corso in Francia!!!

Un altra nazione quella transalpina, già in quel Paese sono accomunati da unica identità… a differenza nostra che discutiamo ancora oggi su divisioni tra nord e sud, secessione, di diversità culturale, economica e sociale, ritrovandoci uniti soltanto quando gioca la nazionale di calcio…
Già noi, gli stessi che non scendono mai in piazza per protestare per i propri diritti (nemmeno per festeggiare l’arresto di un boss latitante da oltre trent’anni…), la verità è che siamo senza palle, viceversa i francesi ci vanno lezioni di democrazia e rispetto delle regole, d’altronde loro sono maestri in questo avendo sempre fatto rivoluzioni, noi viceversa le abbiamo semrpe subite!!!
Vedasi ora quanto accaduto in questi giorni, sono oltre un milione le persone scese in piazza a cui vanno sommate le imprese che hanno scioperato, il tutto a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile a 64 anni!!!

Da noi siamo giunti a 67 anni e nessuno dice nulla, tanto si sa… alla fine quella pensione non la vedremo mai!!!

Ebbene, la circostanza più assurda è che mentre la mobilitazione contro la riforma era in corso, nessun nostro Tg nazionale evidenziava la notizia, analoga situazione era già accaduta con questi stessi media nel 2019, per un eguale progetto di riforma, ma non solo, negli anni i francesi si sono fatti sentire anche per altre riforme, vedasi quella del carovita, contro l’utero in affitto, sulla sicurezza, etc…
Ecco quindi che i francesi scendono nuovamente  per le strade del paese, bloccano le piazze, fermano le scuole con l’oltre 80% d’insegnanti e a quest’ultimi si sono pure aggiunti i dipendenti dei trasporti pubblici, quelli dei carburanti, ed anche alcuni responsabili dei media, manifestando con l’interruzione dei loro programmi… 
Cosa dire, se solo da noi si provasse a fare lo stesso, ogni qualvolta che i diritti vengono calpestati o violati, ecco che forse finalmente vedremmo realizzare quelle riforme equae, le stesse che ormai mancano da più di trent’anni e che vedono ahimè sempre colpire le fasce più deboli del Paese…

D’altronde le differenze sociali sono evidenti a tutti ed i più perseguitati e deboli, stanno per soccombere!!!
Eppure la nostra classe politica fa finta di non vedere e continua costantemente a compiere gli stessi errori di sempre, d’altro canto ad essi, poco interessa del quotidiano, essendo ben a conoscenza che, in questo paese, nessuno mai muoverà un dito per far valere le proprie ragioni…
Loro sanno bene come la maggior parte dei cittadini resterà immobile, già… come come pecore, infatti continueranno a pascolare in quel loro orticello, senza chiedersi mai quali prospettive li aspettano o ancor più quale futuro stanno consegnando ai loro figli!!!
“E’ tempo quindi di Mobilitarsi”??? Ma quando mai… è proprio questo il paese che desiderano!!!

L'Infiltrazione mafiosa??? Semplice, basti controllare gli appalti ed i subappalti!!!

Il settore degli appalti e dei sub appalti rappresenta uno di quei settori difficili da monitorare, in quanto appartiene ad un sistema ben collaudato e che protegge non solo quelle imprese “affiliate“, ma anche quei corrotti funzionari posti in quelle amministrazioni pubbliche…

D’altronde i meccanismi per aggirare quelle imposte procedure di controllo, sono facilmente individuabili se solo quegli addetti posti a quegli accertamenti svolgessero il loro compito con diligenza, ma osservando le continue inchieste giudiziarie, possiamo comprendere come questi siano del tutto inesistenti…

Peraltro, le imprese indagate hanno da tempo raggiunto numeri impressionanti a cui si sommano tutte quelle altre imprese a cui sono stati concessi in subappalto una fetta ampia di quegli appalti, che vengono di fatto utilizzati per favorire in maniera illecita i “cartelli” di quelle imprese, i cui titolari risultano essere semplici “prestanome“, gli stessi che in talune circostanze, s’impegnano a non partecipare in concorrenza, lasciando ad agli altri affiliati di quel loro cartello, i lavori… in cambio di una quota sulla commessa.

Sembra una cosa semplice a dirsi, ma posso assicurarvi che dietro quel meccanismo mafioso/corruttivo e soprattutto clientelare, vi è una struttura di professionisti esterni ben preparati, atti a svolgere con capacità tecnica e organizzativa quanto necessario, sia per indire in maniera chirurgica quelle predisposte migliorie tecniche che per far aggiudicare alle loro imprese amiche quegli appalti pubblici. 

Comunque osservando quanto appena accaduto con le votazioni nazionali e soprattutto regionali, sono certo che ora tutti punteranno, per come avevo già a suo tempo preannunciato, a quei 200 miliardi dei fondi del PNRR  di cui 122 di prestiti e 69 di sovvenzionamenti a fondo perduto. 

Ed ora ditemi: pensate realmente che quel denaro non finirà sprecato (per come da sempre avviene in questa nostra terra) in mazzette, corruzione, ma soprattutto per sostenere tutte quelle attività soggiogate da infiltrazioni mafiose???

Ecco perché gli economisti dagli U.S.A., dichiarano che L'Italia è prossima al default!!!

Ho letto alcuni giorni fa un post statunitense, che faceva riferimento alle elezioni nazionali del prossimo 4 Marzo…

Tra i commenti riportati, uno in particolare ha colpito la mia attenzione perché tradotto diceva: “è veramente incredibile assistere con quanta leggerezza gli italiani affrontino i loro problemi, un paese che rischia da un momento all’altro il default a causa di una plausibile ipotesi di crisi finanziaria, dovuta alla sostanziale stagnazione della sua economia e della produzione industriale, ferma da anni a livelli allarmanti… 
Vedere oggi con quanta credulità, i suoi connazionali, si affidino ancora una volta a quegli esponenti politici, che l’hanno di fatto portata a questo tracollo, è qualcosa d’inspiegabile, perché non trova riscontro in nessun altro paese!!!

Soggetti incandidabili all’opposizione ed altri al governo, che hanno in questi anni prodotto riforme inique, vedasi quelle a favore delle banche e/o holding italiane e straniere, si ritrovano ora a propagandare e promettere riforme agli italiani, che come “allocchi” stanno ad ascoltare… 

Certamente il rischio di recessione è stato bloccato, ma l’economia non ha prodotto alcuna cresciuta economica ed i costi della politica e della burocrazia, non migliorano di certo quella congiuntura negativa…
Le esportazioni, un tempo fattore determinante per il paese, oggi non registrano più alcun incremento a livello internazionale, le quali da tempo dirigono le proprie richieste verso altri paese ben più competitivi… 
Va aggiunto inoltre di come la fiducia degli investitori stranieri, è negli ultimi dieci anni, fortemente in calo… per non dire del tutto inesistente!!!
D’altronde con una rigidità strutturale amministrativa, con infrastrutture in particolare nel meridione ancora ai tempi dell’unità d’Italia, con investimenti sulla ricerca esigui e con uno sviluppo d’innovazione tecnologico fermo agli anni 90′, è evidente che la competitività è al di sotto della media europea….
In assenza di quelle giuste riforme, il potenziale del Paese si è fortemente ridotto, con una crescita (stimata dai governi di centrosinistra) sempre in eccesso e mai in modo reale… 
Vedasi l’ultimo governo Gentiloni, che prevede un poco realistico 1,1% di crescita nel prossimo quinquennio 2017-21, mentre la stima generale è prevista intorno allo 0,9%…
Quanto sopra ha portato ad una crisi occupazionale estesa in tutte le regioni, i salari sono fermi al cambio della lira all’euro, ed i giovani in difficoltà, si trasferiscono in altri paesi nel mondo…
Il debito pubblico è cresciuto di circa 2.500 Miliardi di euro e il rapporto tra debito e Pil ha raggiunto il record storico di quasi il 135%, rappresentando dopo la Grecia, il secondo più alto della zona euro… 
Non parliamo inoltre del sostegno dato dal governo alle Banche in crisi, che graveranno a breve sulle finanze pubbliche… con rischi imprevedibili per tutta l’economia e la finanza pubblica!!!
Un paese in totale sofferenza… che secondo le agenzie di rating, ha una prospettiva macroeconomica e di finanza certamente preoccupante!!!
L’incertezza inoltre causata dalle prossime elezioni nazionali, viene percepita in maniera scettica dagli investitori stranieri…
L’eventuale prossimo governo viene visto come un qualcosa d’indefinito e di nebuloso, certamente non da valutare nell’immediato, ma con il passar degli anni, in particolare verificando quali riforme concrete verranno compiute…
Per cui, le previsioni per il prossimo decennio, indicano una situazione d’immobilità, con la presenza di un governo debole, una mancanza di riforme produttive ed un alto debito che sembra essere senza fine…
Peraltro, con una crisi sociale (e mi permetto di aggiungere “morale”) che non facilità sicuramente quel compito di ripresa, ecco… quanto sopra riportato,  lascia pochi dubbi alle speranze propagandate in questi giorni, dai leader di quegli ultimi vent’anni di Governo, sia del centrodestra che del Centrosinistra!!!
Ed io difatti mi sento perfettamente rappresentato dalle parole del cantautore Lorenzo Cilembrini, in arte “Il Cile”, che in una sua canzone motivava:  
“E’ che non ho più tempo,
è che non ho più forza…
E’ che ho smesso da prima di te,
di credere alle favole… e non è mica facile”!!!

Ecco perché gli economisti dagli U.S.A., dichiarano che L'Italia è prossima al default!!!

Ho letto alcuni giorni fa un post statunitense, che faceva riferimento alle elezioni nazionali del prossimo 4 Marzo…

Tra i commenti riportati, uno in particolare ha colpito la mia attenzione perché tradotto diceva: “è veramente incredibile assistere con quanta leggerezza gli italiani affrontino i loro problemi, un paese che rischia da un momento all’altro il default a causa di una plausibile ipotesi di crisi finanziaria, dovuta alla sostanziale stagnazione della sua economia e della produzione industriale, ferma da anni a livelli allarmanti… 
Vedere oggi con quanta credulità, i suoi connazionali, si affidino ancora una volta a quegli esponenti politici, che l’hanno di fatto portata a questo tracollo, è qualcosa d’inspiegabile, perché non trova riscontro in nessun altro paese!!!

Soggetti incandidabili all’opposizione ed altri al governo, che hanno in questi anni prodotto riforme inique, vedasi quelle a favore delle banche e/o holding italiane e straniere, si ritrovano ora a propagandare e promettere riforme agli italiani, che come “allocchi” stanno ad ascoltare… 

Certamente il rischio di recessione è stato bloccato, ma l’economia non ha prodotto alcuna cresciuta economica ed i costi della politica e della burocrazia, non migliorano di certo quella congiuntura negativa…
Le esportazioni, un tempo fattore determinante per il paese, oggi non registrano più alcun incremento a livello internazionale, le quali da tempo dirigono le proprie richieste verso altri paese ben più competitivi… 
Va aggiunto inoltre di come la fiducia degli investitori stranieri, è negli ultimi dieci anni, fortemente in calo… per non dire del tutto inesistente!!!
D’altronde con una rigidità strutturale amministrativa, con infrastrutture in particolare nel meridione ancora ai tempi dell’unità d’Italia, con investimenti sulla ricerca esigui e con uno sviluppo d’innovazione tecnologico fermo agli anni 90′, è evidente che la competitività è al di sotto della media europea….
In assenza di quelle giuste riforme, il potenziale del Paese si è fortemente ridotto, con una crescita (stimata dai governi di centrosinistra) sempre in eccesso e mai in modo reale… 
Vedasi l’ultimo governo Gentiloni, che prevede un poco realistico 1,1% di crescita nel prossimo quinquennio 2017-21, mentre la stima generale è prevista intorno allo 0,9%…
Quanto sopra ha portato ad una crisi occupazionale estesa in tutte le regioni, i salari sono fermi al cambio della lira all’euro, ed i giovani in difficoltà, si trasferiscono in altri paesi nel mondo…
Il debito pubblico è cresciuto di circa 2.500 Miliardi di euro e il rapporto tra debito e Pil ha raggiunto il record storico di quasi il 135%, rappresentando dopo la Grecia, il secondo più alto della zona euro… 
Non parliamo inoltre del sostegno dato dal governo alle Banche in crisi, che graveranno a breve sulle finanze pubbliche… con rischi imprevedibili per tutta l’economia e la finanza pubblica!!!
Un paese in totale sofferenza… che secondo le agenzie di rating, ha una prospettiva macroeconomica e di finanza certamente preoccupante!!!
L’incertezza inoltre causata dalle prossime elezioni nazionali, viene percepita in maniera scettica dagli investitori stranieri…
L’eventuale prossimo governo viene visto come un qualcosa d’indefinito e di nebuloso, certamente non da valutare nell’immediato, ma con il passar degli anni, in particolare verificando quali riforme concrete verranno compiute…
Per cui, le previsioni per il prossimo decennio, indicano una situazione d’immobilità, con la presenza di un governo debole, una mancanza di riforme produttive ed un alto debito che sembra essere senza fine…
Peraltro, con una crisi sociale (e mi permetto di aggiungere “morale”) che non facilità sicuramente quel compito di ripresa, ecco… quanto sopra riportato,  lascia pochi dubbi alle speranze propagandate in questi giorni, dai leader di quegli ultimi vent’anni di Governo, sia del centrodestra che del Centrosinistra!!!
Ed io difatti mi sento perfettamente rappresentato dalle parole del cantautore Lorenzo Cilembrini, in arte “Il Cile”, che in una sua canzone motivava:  
“E’ che non ho più tempo,
è che non ho più forza…
E’ che ho smesso da prima di te,
di credere alle favole… e non è mica facile”!!!

Vince il No… delle poltrone inutili!!! È tempo di mandare a casa anche gli altri!!!

Renzi ha perso…
Non ci voleva molto a comprendere che quella sua politica arrogante non avrebbe portato a nulla di buono…
L’ITALIA per quanto ha riportato ieri sera in quel suo comiato  d’addio  (l’unico discorso serio fatto in mille giorni…) è nelle  stesse condizioni critiche di tre anni fa..  anzi peggio!!!
Quelle sue riforme alla scuola, al lavoro, alla politica, ecc… non sono servite a nulla,  hanno nei fatti, peggiorato le condizioni dei cittadini…
Aveva promesso la riduzione dei costi della politica e stava nei fatti, tenrando di trasformare la nostra costituzione, per far lievitare ancor di più… quelle spese!!!
Perché non ha promosso un referendum sui tagli… dicendo agli italiani: volete ridurre il numero dei parlamentari del 50%??? Si sarebbe passati dai circa 1000 a 500… in proporzione non sarebbe cambiato nulla…
Ecco, se avesse fatto questo… il Sì avrebbe vinto… ma non l’ha fatto!!!
Doveva togliere i partiti dalla Rai… e non l’ha fatto!!!
Doveva rottamare… anche quel suo partito… ma D’Alena & Co. sono sempre li seduti…
Ci doveva essere il rilancio occupazionale e c’è la crisi più nera… col maggior numero di disoccupati!!!
Cosa dire inoltre delle Banche… di quelle Spa che l’havevano portato al governo e che son state da egli e dal suo governo salvaguardate… a scapito dei cittadini, che hanno di contro perso tutti i loro risparmi…

Cosa dire infine di quella mala-politica fatta di sprechi, corruzione, tangenti e bustarelle per tutti… un vero e proprio malaffare, che ci ha fatto conoscere in modo indegno in tutto il mondo,  come uno degli stati più corrotti… e sotto questo profilo, rappresentati perfettamente in quella “grande bellezza”!!!
Vedete… sono questi i temi che non sono stati affrontati nel corso di quei mille giorni e che oggi l’hanno definitivamente mandato a casa… sia con le proprie dimissione che anche… senza!!!
Caro Renzi… sei stato un vero fallimento e la dimostrazione è  che quelle chiacchiere inutili… oggi, ti si sono rivoltate contro.
Basta con generazioni di padri che lasciano i posti ai figli, ai fratelli, ai generi e via discorrendo…
Soggetti che nella loro vita non hanno mai concluso niente di buono… perché nulla sanno fare, se non rubare quell’indennità!!!

È tempo di cacciare tutti… per non vedere il nostro paese fallire…
In questo, il nostro Presidente Mattarella, deve dimostrare di avere coraggio…
Pensare di continuare con un governo tecnico a modello “inciucio” potrebbe rappresentare un grave rischio per la nostra democrazia già così colpita… e voler comvincerci che gli Italiani sono disponibili sempre a sopportare senza mai ribellarsi… potrebbe costituire un grave rischio e dare modo ad un ricorso storico di ripetersi… rappresentazione perfetta di quella arroganza che fece cadere all’improvviso il fascismo in questo paese..  con le conseguenze che ben conosciamo!!!

Gli Italiani sono stanchi di tutti questi buffoni della politica… abbiamo bisogno di gente preparata, onesta e soprattutto perbene!!!
Presidente Mattarella, se Lei siede lì e certamente per il sacrificio che suo fratello ha dato per il bene di questa nostra patria… non rovini tutto!!! Ponderi bene quindi ogni sua prossima  scelta… perché ne va del futuro della nostra ITALIA!!!

Adesso è giunto il momento di fare pulizia, buttare fuori da quei palazzi… tutti quei soggetti che da una vita sono seduti lì!!!
Si poteva fare una riforma contro i voltagabbana… tutti coloro che sono passati da una casacca all’altra per il proprio tornaconto… ed è  rimasto tutto inalterato..

GOVERNO – OPPOSIZIONE 5-4

Dal giorno in cui ha prestato giuramento nel “lontano” 22 Febbraio 2014 (succedendo al Governo Letta), se dovessimo tirare le somme, su quanto è stato realizzato e su quanto ancora si poteva fare, credo che il giusto risultato sia di 5-4…
Cinque sono le iniziative che – se pur non condivise al 100% – hanno prodotto però dei risultati positivi e visibili a tutti: mi riferisco al Jobs Act, alla legge elettorale, all’abolizione delle tasse sulla prima casa, ai vari bonus/ incentivi ed agli aiuti all’emigrazione… 
Dire certamente che il 2015 sia andato meglio del 2014… non rappresenta nulla, eravamo al completo sfacelo e peggio di quella situazione… vi era soltanto il fallimento.
Ecco, diciamo che l’intervento più importante fatto dal premier e dai suoi partner di governo è stato quello di dare una svolta… di non lasciare che le condizioni peggiorassero e che finalmente si cambiasse quella direzione da anni preimpostata… dove tutto debba rimanere per com’era!!!
Il problema del Presidente del consiglio è quello di riuscire ad eliminare dalla politica, tutti quei “cadaveri” che da oltre 40 anni stanno li a turno, a governare o a fare opposizione, perché la verità è che da lì… da quelle poltrone, non si vogliono smuovere!!!
Riuscire a fare quanto ha nel suo programma il M5stelle è fondamentale se si vuole dimostrare di cambiarla definitivamente questa politica… Bisogna dare un tempo ben definito a chi vuole fare concretamente politica, stabilendo in un massimo di due mandati il periodo oltre il quale non ci si può più presentare…
L’Italia è ancora vicina al baratro… abbiamo soltanto fatto qualche passo indietro… ma il rischio di scivolare è ancora lì… ben presente!!!
Abbiamo appena visto cosa è accaduto a quei poveri risparmiatori e investitori con il crac delle banche, e come la ripresa, se pur in crescita è ancora lenta…
Serve a poco presentare il proprio programma indicando “gufi” a modello “maleficio”.. qui non siamo alle elementari o all’interno di particolari “sette” nelle quali s’impongono le regole da seguire, altrimenti si perde l’eventuale influsso positivo… quelle cazzate lasciamole ai poveri deficienti, qui si tratta di mettere in pratica concretezza e metodologia… eliminando innanzitutto quei privilegi tutt’ora presenti nel nostro paese…
Dopotutto parlare di ripresa economica con un valore (e dovremmo comprendere con quale metodologia vengono raccolti questi dati…) che si aggira intorno allo 0,8%… chiunque (senza avere dato come il sottoscritto analisi matematica 1&2…) capisce che si tratta esclusivamente di valori infinitesimali… per non dire irrisori!!! 
Quanto si sta realizzando per il mondo del lavoro è ancora limitato… bisogna dare nuovi incentivi a coloro che desiderano realizzare i propri progetti… investire non solo nei giovani, ma in quanti credono di poter mettere in pratica quelle proprie conoscenze e capacità, permettendo a questi, la possibilità di sviluppare una nuova imprenditoria, slegata da quei mercati saturi, rivolgendosi a nuovi indotti non solo nazionali ma internazionali, esprimendo nuove idee che se apprezzate, potranno dare nuove opportunità occupazionali…  
Avere contribuito a definire i contratti a tempo indeterminato (grazie agli incentivi dati alle imprese nei prossimi tre anni), serve a posticipare un disagio reale che è quello della disoccupazione… oggi con il Job-act (non prendiamoci in giro) si è soltanto accomodato un problema… che era quello del lavoro a nero!!!
La legge di stabilità è un buon passo avanti… e non è vero, per come dicono in molti, che si tratta di una riforma propagandistica, intanto mette in pratica quanto il ceto medio di questo paese chiede… che poi è l’unico che, non evade e paga regolarmente le tasse con la propria busta paga.. 
I problemi che oggi abbisogna il nostro paese sono questi ed anche se in molti ne elencano altri … quelli (se pur importatissimi) restano secondari nelle priorità… perché è ovvio che prima o poi si dovrà pensare ai problemi legati all’inquinamento, all’emigrazione, al terrorismo, alle unioni civili, ad un decreto sulle banche popolari e alle pensioni… ma per questi c’è ancora tempo…
Certo quando sento che il premier dire che per adesso non toccherà le pensioni… in particolare quelle definite pensioni d’oro, resto amareggiato…
Dichiarare che non si comprende il significato di pensioni d’oro (non considero una pensione da 2 mila euro una pensione d’oro, anche se magari deriva dal retributivo…) rappresenta quella meschina volontà di non voler affrontare il problema… o di nascondersi dietro il dito…
Qui si tratta di eliminare tutti quei privilegi finora concessi senza alcuna regola morale… ma realizzati attraverso procedure lestofanti, da personaggi venali, che pur di avvantaggiarsi personalmente, hanno permesso che queste regole non solo venissero attuate, ma procedessero negli anni a venire… alla faccia di tutti quei cittadini onesti che li avevano votati…
La pensione si prende in base ai contributi versati… quanto hai versato ricevi… e non se hai fatto uno, due, tre o più mandati politici… questo è soltanto un pretesto per garantirsi esclusivamente dei vantaggi personali…
Quindi caro Presidente non faccia lo gnorri… cerchi di dimostrare quella serietà che finora in quasi tutte le sue apparizioni, ha dimostrato… 
Lei non deve niente a nessuno, nemmeno a quanti le hanno permesso di poter diventare la quarta carica istituzionale… anche perché -come Lei stesso ha dichiarato- sarà il referendum di metà di ottobre 2016 a dover confermare le riforme istituzionali da Lei realizzate… e non serve che Lei dichiari sin d’ora che “se perde il referendum considero fallita la mia esperienza politica” assicurando a tutti sin d’ora, che in tal caso, questa sarebbe l’ultimo suo incarico pubblico… perché vede… così facendo è troppo semplice, uno decide quando entrare e poi decide anche quando uscire… e dove siamo a calcetto??? 
No… caro Presidente… Lei si è preso questo onere….  e Lei farà in modo che quanto ha nei suoi #hastag promesso ai suoi elettori… alla fine mantenga!!!
Quindi lasci perdere le vittorie di Pirro dove la politica batte il populismo per 4 a zero!!!
E’ una questione di principio, di saper portare come si dice da noi in Sicilia “i pantaloni”, qui ad osservarla non ci sono i suoi ex amici del bar con i quali trascorreva i pomeriggi spensierati nella sua Firenze e mi riferisco a Ceccherini, Pieraccioni, Conti e Panariello… qui a guardarla c’è tutto un paese e di ridere -stia certo-  non abbiamo minimamente voglia, ne in questo preciso memento in cui Le scrivo e nemmeno al cinema!!!
Sa vorrei evitare di credere che quanto diceva una sua collega (Margareth Thatcher) fosse vero e cioè: in politica se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo… se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi allora ad una donna!!! 

Altro che Vatileaks 2… c'è una Chiesa allo sfascio!!!

Povero Francesco… in tutti i sensi, già…come il santo d’Assisi…

Un papa contro tutti… un uomo che in completa solitudine si trova a dover gestire e lottare, contro quei poteri millenari…
Chi lo conosce sa che è determinato… irremovibile, deciso a realizzare quelle riforme per le quali, forse chissà proprio il destino, l’aveva scelto!!!
Avevamo già letto degli scandali sulla pedofilia e sull’abuso sui minori, sui rapporti sessuali ed omosessuali, sugli intrecci con la criminalità organizzata, sul riciclaggio di denaro sporco per conto della mafia… con operazioni finanziarie realizzate attraverso i propri istituti e celate sotto l’attività di insider trading e/o manipolazione del mercato.

Anomalie che ora sono state ampliate dallo scandalo del patrimonio immobiliare e sugli investimenti realizzati in questo mercato, nel corso di questi anni…

Una gestione, quella del patrimonio immobiliare e degli affitti, che ha dimostrato come all’interno della Chiesa, ci siano oggi dei soggetti fortemente aggrappati al denaro, al lusso, al vizio…
Una chiesa che… dovrebbe essere testimonianza di povertà e che di fatto ha, in alcuni dei suoi uomini, indegni personaggi, che conducono uno stile di vita che dimostra privilegiare lo “status symbol”, l’esaltazione cioè di quella propria condizione sociale raggiunta, ostentazione di ricchezza e di potere…

Vescovi, sacerdoti ed anche dipendenti della Santa sede, approfittatori delle debolezze umane… e favorite in questo, da quel ruolo “innaturale” che le da la presunzione di conoscere il volere di Dio!!!

Uomini che si permettono di vivere in case lussuose… che non si vergognano di mettersi quell’abito talare, personaggi infidi e traditori del proprio ruolo… 
La prego… Francesco… gli infedeli non sono da ricercare in coloro che hanno saputo fare emergere la verità (Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqi) – questa manipolazione… la lasci al nostro paese… che mostra sempre di saper colpire chi… fa bene il proprio dovere (a differenza piuttosto di chi partecipa con i propri silenzi alle collusioni) e che però, a causa di quei modi virtuosi, ci si trova spesso ad essere soli e soprattutto ad essere bollati come “incontrollabili” ( il sottoscritto ne è un chiaro un esempio…) e con il passar del tempo emarginati!!!

Quindi, non ha motivo di sentirsi amareggiato… per non aver potuto pulire i panni sporchi all’interno delle proprie mura… perché non vi è stato tradimento o infedeltà da parte dei due indagati… non sono loro che hanno tradito la Chiesa… ciò che preoccupa, non è il contenuto di quelle carte o di quanto sta emergendo, oppure il modo in cui queste sono state divulgate… quello non è l’aspetto essenziale… anzi forse… è il meno importante… perché ciò che è fondamentalmente grave e da ricercarsi, in quanto è successo… ed è su queste motivazioni che andrebbero rivolte e approfondite le Sue indagini… 

Bisogna colpire principalmente quei “giuda” cardinali, vescovi e quanti altri, che si sono macchiati di colpe certamente ancor più gravi dei due delatori… 

Non cerchi infedeltà dove non esistono… non pensi a complotti esterni… sono finiti i tempi in cui si era timorosi o creduloni… la Chiesa che Lei oggi rappresenta… deve dimostrare se vuole ancora continuare ad esistere, d’essere in grado di fare pulizia nel suo parco… e tra i suoi giardinieri!!! E’ finito il tempo di chiedere… e non vi sono più promesse che potete mantenere… è tempo ora di riforme e bisogna fare presto… perché con quest’ultime situazioni emerse… i fedeli a breve, andranno sempre più allontanandosi, diminuendo ogni giorno, sempre di più…

Resteranno legati a quella chiesa… quell’esiguo numero “timoroso” d’anziani, che continueranno a partecipare regolarmente alle vostre funzioni… ma solo… per quell’umana debolezza interiore, che spinge loro – prima di quell’ultimo respiro di vita – di mettere in salvo la propria anima…

Già… quell’anima, che mentre il suo corpo ancora caldo si prepara al funerale… si trova per quella vita vissuta, nel fondo degli abissi…

Maledetta gioia di un attimo, svanita come un lampo e che li farà bruciare in quel fuoco, lontano da Dio… per sempre! 
Cosa direbbe se potesse parlare quell’anima: ah… se non avessi coltivato quelle amicizie… se avessi pregato di più, se avessi ricevuto più spesso quei sacramenti… forse, non mi troverei in questo luogo di estremi tormenti! 

Maledetti piaceri… maledetti beni!!!

Ho calpestato la giustizia e la carità per avere un po’ di ricchezza in più… ed ora, saranno altri a godersi i miei beni ed io dovrò scontare qui… tutta l’eternità. 
Speravo d’aver più tempo… di poter rimettere le mie colpe e salvarmi… sì finire in grazia; sapevo che rischiavo la dannazione, ma ho preferito continuare a peccare….
Se potessi ritornare in vita, come cambierebbe la mia condotta…
Parole… parole… parole… troppo tardi ormai… perché si sa… l’inferno è una morte senza morte, una fine senza fine…

Siamo al "livello spazzatura"…

STANDARD & POOR’S declassa l’italia a “BBB- ” un rating che ci porta appena un gradino sopra a quello che viene definito “livello spazzatura”…

L’agenzia Standard and Poor’s Corporation è una società privata con base negli Stati Uniti che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni, fra le prime tre agenzie di rating al mondo insieme a Moody’s e Fitch Ratings….
Essa, prevede che la nostra economia dovrebbe iniziare ad uscire dalla recessione ad iniziare dal 2015, ma che alla fine le stime sulla ripresa del prodotto interno lordo resteranno modeste…

Il motivo di questa mancata crescita è principalmente dovuto ad un consistente debito pubblico e da uno sviluppo molto debole, a causa della bassa competitività in tutti i vari settori…
Se a quanto sopra, aggiungiamo i mancati investimenti esteri, ecco che il “dado è tratto”…
Sentivo alcuni giorni fa, un professore in economia internazionale, il quale dichiarava che, se il nostro paese, iniziasse oggi, a fare e riforme necessarie, i risultati comincerebbero a vedersi non prima del 2030!!!
Infatti, pur considerando i passi fatti dal premier Renzi con il Jobs Act (spiega nel rapporto di Standard & Poor’s), le misure previste non creeranno occupazione nel breve termine” e soprattutto poiché i decreti attuativi della riforma, potrebbero essere modificati alla luce di una opposizione sempre più crescente…
Certo, come si dice… “un bel rospo da digerire” per il premier, e non è proprio il momento adatto, con i problemi che in casa già si ritrova… ma sperare che con queste riforme blande si possa risvegliare a breve l’economia del nostro paese… è una pura follia!!!
Per risollevare il paese ci vogliono riforme concrete, e non continuare con i soliti twitt… bisogna ridare credito alle imprese, alla ricerca scientifica, all’università, investire sul capitale umano, unire l’insieme di conoscenze e competenze, per far si che le capacità acquisite nel corso della vita, possano divenire supporto d’idee e di strategie rinnovate, per modificare e tagliare in modo netto, quei rami vecchi ed inutili del nostro paese e premiare infine, tutte quelle giovani energie, uniche forze innovative per un paese che meriterebbe di avanzare verso un completo rinnovamento… ovviamente il tutto “ripulito” da quel sistema marcio e corrotto, che non fa altro che danneggiare non soltanto l’opinione che ormai il mondo ha su di noi… ma soprattutto qualsivoglia prospettiva futura di sviluppo…

Renzi… siamo in attesa delle tue riforme!!!

E’ stato votato Renzi…
Tutti ormai chiedono a gran voce riforme e cambiamenti ed entusiasti anche degli 80 euro ricevuti, sono lì speranzosi di vedere finalmente quel rinnovamento promesso…
Ed allora ripercorriamo tutto l’elenco di quando ancora aspirava a divenire Presidente del Consiglio e tentava in tutti i modi di far cadere il governo “dell’amico” Letta…
1) L’abolizione delle Province.
Il Ddl  modifica sostanzialmente la parola che da province diventa Super-Città, con nuovi consiglieri – sono circa 25.000 e nuovi assessori, circa 5.000.
Un risparmio dichiarato di circa 2 miliardi ma che nella realtà la Corte dei Conti stima a non più di 35 milioni di euro.
2) Lotta alla mafia.
Per favorire le politiche del proprio ministro dell’interno e del Cav. sta operando per far sì che il 416ter del codice penale, cioè quello relativo allo scambio di voto politico/mafia… vada ad annullarsi…
Si eliminerebbe così la sanzione per il politico che si mette a disposizione dell’associazione mafiosa, lasciando inalterata soltanto la sanzione per lo scambio di voto/denaro o voto/altro beneficio personale.
Invece di incentivare la lotta alla illegalità si cercano dei sotterfugi per limitare la stessa norma che a tutt’oggi è risultata del tutto inutile…
3) Gli 80 euro in busta paga…
Li aveva promessi nel corso della propria campagna elettorale e gli Italiani, tesa la trappola ci sono cascati dentro…
Oggi non si capisce in quali modi questi vengano messi in busta paga… e soprattutto da dove questi siano stati presi… diciamo comunque che è diventato una specie di una-tantum…
4) Abolizione del reato di clandestinità.
La Svuota Carceri permette non soltanto di depenalizzare molti reati diversi tra loro, ma garantisce soprattutto a coloro che hanno commesso abusi d’ufficio e peculato, contro la pubblica amministrazione, di essere nuovamente liberi….
C’era pure il reato di clandestinità, ma strano a dirsi, all’emendamento il Pd ha votato contro!!!
5) Le auto blu… si qualcuna è stata venduta, peccato che di contr se ne siano acquistate almeno più di mille…
6) La questione morale… quale se ne parla soltanto ma di fatto non si combina un bel niente…
7) La Legge elettorale: altro che Porcellum… è fatta soltanto non per cercare di governare in maniera seria, ma per cercare di non perdere!!!
Sbarramenti, preferenze, candidature, premi di maggioranza, una legge che quando verrà realizzata vedrete saremmo sempre alle solite…
8) Titolo V della Costituzione e cioè quelle competenze tra Stato e regioni, dopotutto il testo riporta che la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato e dove i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione, Roma è la capitale della Repubblica e la legge dello Stato disciplina il suo ordinamento…. comunque non sanno cosa fare e tentano di non scontentare nessuno…
9) Snellimento del sistema di approvazione leggi… altro casino, non si snellisce nulla anzi si complica…
10) Dimezzamento del numero di deputati e senatori, degli stipendi, delle indennità, chi ci crede è proprio un coglione… quì non si dimezza nulla…anzi…
11) Il conflitto di interessi ed una legge anti-corruzione… neanche a parlarne… andrebbero tutti dentro!!! 
12) la rottamazione tanto decantata… non ha toccato nessuno dei “compagni” di viaggio… gente che da quarant’anni siede lì è non permetterà certamente all’ultimo arrivato di poter comandare…

13) Le riforme sono solo a parole… di concreto il nulla… soltanto una politica propagandistica attraverso media ” corrotti ”  che prendono i finanziamenti pubblici…
14) Una democrazia inesistente… una dittatura legalizzata… 

15) Un Senato che sparisce… ma quando mai… nulla si crea… nulla si distrugge… ma tutto si trasforma… e così vedrete che i nomi resteranno sempre lì con altri e nuovi incarichi… alla faccia del risparmio…
rimane. Non viene cancellato ma reso inutile. Una “Camera delle autonomie” che costerà comunque tanto. Renzi ha parlato di 1 miliardo di risparmi, ma quello effettivo sarà inferiore ai 100 milioni.
16) Una nuova “Camera delle autonomie” che permette a tutta una serie di personaggi “inquisiti” di farne parte…

Ho letto da qualche parte che sono 148 componenti di cui 42 membri di diritto (Presidenti di Regione e sindaci dei capoluoghi di regione), 80 cooptati (due sindaci per regione e due sindaci di capoluoghi), 21 nominati dal Quirinale (immaginiamo i soggetti scelti dal Quirinale…) 5 senatori a vita e di cui buona parte di questi cosiddetti “non-senatori” è inquisita…
17) Renzi va ripetendo che il paese ha bisogno di riforme… ma lui stesso non sa quali…
Come può un premier che nessuno ha eletto cambiare radicalmente le regole grazie ad un personaggio che oggi è interdetto dai pubblici uffici…???
Il nulla… già il nulla è stato fatto… ed è un bel pezzo che vado riportando che questi sono dei… dilettanti allo sbaraglio, non hanno capacità di cosa fare e sono come una barca senza timone, si lasciano trascinare dalle onde in un mondo che è in completa tempesta, tra lotte civili, povertà, immigrazione, guerre, invasioni, disoccupazione, economia globale, paesi emergenti, competititività, ecc… e loro cosa fanno…parlano di riforme elettorali!!!
Una vera fortuna, avere la consapevolezza oggi, che sarà la loro stessa incapacità a toglierceli un giorno – non molto lontano – davanti ai nostri occhi…   

Immunità: ennesimo vergognoso privilegio!!!

Come si vede dall’ennesima “inconcludente” discussione politica, passa il tempo, ma la gran parte dei ns. politici è convinta di poter continuare in eterno a fare e disfare le leggi, a loro uso e consumo!!!
In particolare alcuni – non avendo un cazzo da fare… –  si sono reinventati “l’immunità” questa volta non soltanto per i senatori ma estesa anche ai Consiglieri regionali ed ai Sindaci…
Come ho scritto ieri ” la legge non è uguale per tutti “, qualcuno insiste e tenta di proteggersi, con tutta una serie di norme, che permettano di godere di ulteriori coperture personali, tali da consentire loro – nel caso dei soliti e continui comportamenti illeciti – quella necessaria difesa a salvaguardia della propria persona…
Non ci basta quindi dover sopportare il numero esoso tra deputati e senatori, che non si riesce – se non soltanto a parole e soltanto con quelle… – a far diminuire…, tenere ancora in piedi quei privilegi e quegli stipendi di gran lunga superiori a quelli dei parlamentari nei paesi europei a noi vicini che di certo mostrano di essere più corretti con la cosa pubblica…
Basti vedere cosa guadagnino i nostri euro-parlamentari ( siamo intorno ai 120.000 euro l’anno ), il doppio dei parlamentari svedesi…
Ora che si è scatenata la notizia, tutti cercano di dare la colpa a qualcun’altro, in primo luogo si cerca di scagionare il proprio partito e si tenta di dare le colpe a coloro che hanno fatto emergere la vergognosa notizia…, nel caso specifico, al M5Stelle, tentando così di far saltare il tavolo delle riforme!!!
E’ un pretesto preparato per mettere in difficoltà il leader del Pd e la proposta di reinserire nel testo l’immunità per i senatori, serve di fatto, a creare divisioni proprie all’interno del partito…
Credo che il Presidente Renzi, deve sbrigarsi… non perdere altro tempo con riforme che a nulla servono!!!
Deve iniziare a dare una pulita generale a questo sistema, ancora basato su quei privilegi, indennità, rimborsi, su concessioni varie, vedasi viaggi ( treno-aereo-nave e autostrade che non pagano), telefonini ( forniti dal governo con 3000 euro di rimborso per spese telefoniche), auto blu e scorte personali, assistenza sanitaria ( svolta gratuita nei migliori centri – non pubblici ma privati )- ed infine – ma solo per modo di dire
pensioni vitalizie a tutti… anche a coloro che oggi sono condannati… con età che variano tra i 40 ed i 50 anni… mentre noi tutti a lavorare fino a 65 anni!!!
Ora a mettere tutti in disaccordo si aggiungono anche i tecnici del Senato, che dichiarano che: occorre approfondire, anche alla luce del principio di ragionevolezza…
Ma se dovessimo basare tutto sulla ragionevolezza, allora in Italia sono tantissime le cose che dovrebbero modificarsi… e non quest’ultima banale riforma che tenta di cambiare quanto previsto dalla costituzione e cioè quella differenziazione» tra deputati e senatori nei due rami del Parlamento…, forse se si pensasse di eliminarlo uno dei due rami… chissà sarebbe certamente meglio!!!
Non si capisce poi perché…, una grossa fetta d nostri parlamentari hanno saputo rinunciare a qualsivoglia regola d’immunità, scegliendo – come giusto che sia e soprattutto per rispetto a quel principio di uguaglianza, tanto disatteso nel ns. paese – di essere esclusivamente portavoce dei cittadini comuni e quindi senza dover godere di alcun privilegio… mentre in tanti e sono la moltitudine, si prestano per l’ennesima volta a questo vergognoso gioco della politica, privilegiando se stessi a scapito di quelle regole morali, tanto volute e richieste dai propri elettori!!!
Diceva Gandhi: in democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.

Fuori il primo…

Finalmente c’è riuscito!!!
Pian pianino è arrivato dove voleva giungere… ma soprattutto è riuscito dove nessuno era riuscito prima e cioè, dare inizio a quella rottamazione che in molti all’interno del proprio partito speravano da anni…
E’ quindi intanto s’inizia con Letta e state certi che a breve si passera a coloro che in questi anni, hanno diretto a loro piacimento il Direttorio del Pd…
Richiedere i voti è stata una folla… per non dire una figuraccia!!!
Si è dimostrato di valere quanto il 2 di coppe quando si gioca a briscola e il gioco è a mazze!!!
Che figura… osservare come tutta la direzione del Pd abbia votato la sfiducia al premier,  Enrico Letta… dove su 160 voti ne ha ricevuti tra a favore e assenti 24… appunto un 2 di coppe!!!
Letta ora andrà da Napolitano per le ovvie dimissioni… e staremo a vedere quale nuovo inciucio ci verrà nuovamente riproposto!!!
Nel suo primo discorso Renzi ringrazia quanto fatto dal suo predecessore… ( tanto per essere educati…) e comincia a parlare del nuovo esecutivo… che possa durare fino al 2018 per poter permettere le riforme necessarie sia economiche che sociali…
Sono anni che andiamo sentendo queste frasi, da quando il Prof. Monti si era insediato fino a giungere a Letta e ora siamo sempre qui ad attendere queste benedette riforme che purtroppo non arrivano!!!
La nuova fase è l’Impegno Italia o meglio… l’impegno noi poveri italiano l’ho stiamo certamente mettendo… ma soltanto Noi… voi per il resto, siete stati solo a guardare!!!
Speriamo che non si tratti dell’ennesima staffetta… perché ormai non c’ rimasto in mano nemmeno il “testimone”!
Che non si può più continuare così è certo, che come dice ora Renzi siamo di fronte a un bivio… è certamente un’espressione eufemistica… perché ormai, da dove ci giriamo vediamo soltanto baratri…
Delle riforme elettorali ora non se ne parla più… dell’eventuale voto anticipato neanche… ora va ripetendo che queste soluzioni non risolverebbero i problemi attuali, e soprattutto perché una eventuale legge elettorale, così come proposta non garantirebbe maggioranze stabili…, ma la verità e che il centro-sinistra secondo i sondaggi non vincerebbe… e quindi perché rischiare un fallimento!!!.
Per cui a differenza di quanto dice e cioè che il il Pd deve “sapere rischiare e prendersi le proprie responsabilità… la verità è che oggi non si può rischiare nulla!!!
Comunque alla fine del dibattito, sono tutti euforici ad esclusione di di Letta che dopo pochi minuti annuncia di aver informato il presidente della Repubblica, della volontà di recarsi al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni…
Povero Letta… è stato dal suo stesso partito:sedotto e abbandonato ed ora non sa più dove stare.
Immagino quanto avrà riso Bersani dopo questa vicenda e soprattutto immagino le facce che avranno oggi quell’elitè… quelli stessi che da sempre ha governato all’interno del Pd e che adesso cominciano a tremare, pensando di poter perdere le proprie poltrone, le stesse a cui da un ventennio… si erano tenacemente attaccati!!!

Grillo non fare il buffone…

Non potevamo attendere a lungo la risposta del neo segretario del Pd Matteo Renzi alla provocazione, altrettanto corretta, del M5Stelle nella persona di Beppe Grillo…

Ok… la legge per l’abolizione del rimborso elettorale ai partiti è finalmente passata, adesso si tratta di restituire i soldi presi… è lì nasce il vero problema!!!
Renzi però lancia un guanto di sfida, che io trovo legittimo…
Caro Grillo con i tuoi 160 parlamentari aiutaci a per fare le riforme…., noi siamo disponibili a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu però ti impegni nelle riforme per superare il Senato, abolire le Province e redigere una nuova legge elettorale”…

Tutto bello, anzi direi bellissimo, peccato soltanto che dobbiamo attendere il prossimo anno per vedere rinunciare ai soldi già incassati…, se si riuscisse a fare quel piccolo sacrificio in più, sarebbe il massimo!!! 

Comunque le parole espresse da Renzi, vanno verso quel cambiamento che in tanti attendono, speriamo che non restino soltanto parole, ma che i fatti possano prendere il sopravvento.
Che qualcosa sta cambiando è certo… anche perché se non lo fanno loro… lo faranno certamente i cittadini e credo che forse finiremo di vedere “larghe e grassone” intese che finora non hanno fatto la loro bella figura.
Forse… e speriamo che ciò possa avverarsi, alla prossima legislatura la proposta è quella di non eleggere più 315 senatori…, 315 personaggi che ha nulla servono se non aumentare i costi della nostra politica, perché come dice Renzi “il Senato non deve più avere una funzione elettiva” io aggiungerei anche selettiva…
Di idee c’è ne sono tante, quante di queste poi riusciranno a realizzarsi è altra cosa, comunque iniziare a parlare di cose concrete per il nostro paese è un buon passo iniziale, parlare di semplificare le regole del lavoro, impegnarsi per modificare la legge Bossi-Fini, cioè quella legge che modificava le norme esistenti in materia di immigrazione e asilo politico, con nuove disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ed infine il tema delle unioni civili, che verrà posto nel patto di coalizione.
I cittadini chiedono di cambiare definitivamente l’Italia, e convincere quei delusi 42% della politica a ricrederci è ancora molto difficile e non basterà più il voto di protesta dato a Grillo alle ultime elezioni…

Gli Italiani sono stanchi di assistere inermi a questo stato di cose… e se gli interlocutori non cambieranno, credo che a poco servirà fare ulteriori promesse…

La nostra democrazia, per quanto ci vogliono far credere, è a rischio!!!
Se non si fanno ripartire le riforme istituzionali ed economiche al più presto, serve a poco offendere coloro che oggi manifestano, quanti sono a chiedere pari diritti, leggi eque ed uguali per tutti, maggiore legalità e giustizia, applicazione delle pene in maniera severa per chi le infrange, eliminare in maniera definitiva quei vantaggi finora concessi ingiustamente a quanti appartengono a quelle predeterminate caste, fare in modo che chi merita vada avanti e chi è figlio/parente/affine rincoglionito di qualche celebre e altisonante genitore, resti fuori dal nostro sistema, per non incidere negativamente, creando quegli ulteriori gravi danni di cui oggi infatti, ne stiamo paghiamo le conseguenze…!!!
  

Occupazione e produttività!

In questo nostro paese, dove, si discute molto e si lavora poco, ciò che non si riesce a comprendere che questi meravigliosi “teorici del fare”… sono proprio quelli che nella loro vita, non hanno mai saputo fare nulla…, se non godere di quelle opportune raccomandazioni!!!
Non voler capire che, per dare nuovamente ripresa e sviluppo, bisogna intervenire su alcuni fattori fondamentali e primari, ecco che, quanto finora fatto, diventa così del tutto inutile.
Bisogna iniziare con l’abbassare il costo del lavoro, quindi incrementare la produttività delle imprese, specializzando le attività in quei settori ad alta professionalità e capacità tecnologica, ed infine e non meno importante ridurre il cosiddetto “cuneo fiscale”.

Ora ciò che i nostri politici non capiscono e che non basta legiferare e poi presentarsi in televisione, per far capire che si sta intervenendo, perché quasi sempre gli interventi fatti, vanno monitorati ed il più delle volte modificati in corsa…
Ogni provvedimento infatti, nel momento in cui viene emesso, può o deve subire delle modifiche a seconda delle condizioni politiche ed economiche, che nel contempo, vanno nel mondo modificandosi…
Da noi invece, fatta la legge… si lascia lì, in balia di se stessa, senza valutarne la reale utilità o ancor più sicura la propria inefficacia…

Si potrebbe ridefinire l’indennità di disoccupazione, rimodulando la completa assenza con una presenza costante e produttiva dello stesso personale e cioè lasciandolo in maniera part-time nel posto occupato, riconoscendo per differenza il giusto incentivo statale.
Ecco che in questo modo, oltre che a garantire e ridare dignità personale all’individuo ( che non si ritrova più di fatto ad essere un disoccupato…),  si da la possibilità di continuare a beneficiare di un elemento produttivo, in quanto conosce già le metodologie delle lavorazioni ed inoltre, in questo modo, s’interviene in quel settore del cosiddetto “lavoro nero”, escludendo di fatto, sia la possibilità di foraggiare un settore sommerso ma soprattutto, da la possibilità ad altri disoccupati di poter godere di quell’eventuale opportunità lavorativa!!!

Quindi provare ad incentivare la produttività, premiando quelle imprese che dimostrano di aver realizzato investimenti, assunzioni e/o trasformazione dei contratti a termine a tempo indeterminato, crescita finanziaria, partnership, formazione, ma soprattutto contrasto alle politiche di evasione e del malaffare, ecc…
Premiare da un lato, quelle imprese che si ispirano a principi di legalità e dall’altro, contrastare in maniera decisa e definitiva, quelle che continuano a realizzare i loro profitti attraverso “particolari connivenze” e non mi riferisco a quelle di carattere mafioso ( di cui ben si conoscono nominativi e appartenenze… ), ma di coloro che, inseriti appositamente nell’organigramma politico/amministrativo, svolgono in maniera celata, quanto necessario per privilegiare le imprese amiche ” precedentemente ” segnalate!!!

Nuova legge elettorale…

Una volta le porcate si facevano di nascosto, ora invece ci vengono sputate in faccia fregandosene dei giudizi e delle critiche, che potrebbero ricevere…
Ed è così che è stato fatto passare al Senato l’emendamento all’Art. 9 del testo delle riforme costituzionali. 
Il Senato vota SI a l’elezione diretta del Presidente della Repubblica… dando via libera ad una forma di presidenzialismo… che a cosa ci serve poi, rientra tra quei misteri del tutto italiani…
In questo caos comunque si comincia a lavorare sulla nuova legge elettorale… cercando di rappezzare quanto più possibile la calata vorticosa a cui tutti i partiti sono diretti e tentando di contrastarne l’effetto Grillo e dell’IDV che ormai, sono sempre di più, in rapida ascesa… 
La norma appena approvata modifica l’articolo 83 della Costituzione introducendo un semi-presidenzialismo, prevedendo che il Presidente della Repubblica diventi anche Capo dello Stato…
Viene eletto a suffragio universale dai cittadini e qualcuno spera così, di poter fare eleggere a Presidente degli Italiani qualcuno in particolare… immaginatevi chi??? Da non crederci vero…, pensavate che finalmente si era tolto dai cogl…, ed invece è sempre qui a riproporsi… che folle…
Ed allora si cerca di adottare un nuovo sistema elettorale, Beppe Grillo lo definisce una ” porcata all’italiana “, ed in questo ha perfettamente ragione, in quanto la legge ha come unico indirizzo quello di creare una sbarramento tale da limitare le potenzialità del Movimento 5 Stelle…
La cosa bella è certamente da me idealizzata, ma che a nessuno di loro verrà mai in mente… rappresenta la più semplice delle idee e cioè quella di presentarsi davanti ai propri elettori, ammettendo gli errori commessi, dichiarare sin d’ora quali programmi adottare, scrivere queste regole in modo semplice ed elementare, definire in maniera chiara gli impegni, introdurre nelle proprie liste persone nuove e che nulla hanno a che fare con quelle già viste, ovviamente i parenti e/o affini sono esclusi, decidere di fare un passo indietro, dimostrando di non volere a tutti i costi quelle belle poltrone, ma permettere ad altri di svolgere il compito di gestire il Governo, restando di supporto e di sostegno in una decisa opposizione costruttiva, che permetta al Paese e a tutti noi di risollevarsi…
Un’utopia direte, ma certamente e solo con l’impegno di tutti, che a volte i sogni si concretizzano in idee,  trasformandosi e fornendo così quel passaggio, indispensabile per poter traghettare questo nostro Paese verso quella unica rotta, che ci possa condurre lontano da queste acque in tempesta, verso una destinazione più sicura e tranquilla… 

Nuova legge elettorale…

Una volta le porcate si facevano di nascosto, ora invece ci vengono sputate in faccia fregandosene dei giudizi e delle critiche, che potrebbero ricevere…
Ed è così che è stato fatto passare al Senato l’emendamento all’Art. 9 del testo delle riforme costituzionali. 
Il Senato vota SI a l’elezione diretta del Presidente della Repubblica… dando via libera ad una forma di presidenzialismo… che a cosa ci serve poi, rientra tra quei misteri del tutto italiani…
In questo caos comunque si comincia a lavorare sulla nuova legge elettorale… cercando di rappezzare quanto più possibile la calata vorticosa a cui tutti i partiti sono diretti e tentando di contrastarne l’effetto Grillo e dell’IDV che ormai, sono sempre di più, in rapida ascesa… 
La norma appena approvata modifica l’articolo 83 della Costituzione introducendo un semi-presidenzialismo, prevedendo che il Presidente della Repubblica diventi anche Capo dello Stato…
Viene eletto a suffragio universale dai cittadini e qualcuno spera così, di poter fare eleggere a Presidente degli Italiani qualcuno in particolare… immaginatevi chi??? Da non crederci vero…, pensavate che finalmente si era tolto dai cogl…, ed invece è sempre qui a riproporsi… che folle…
Ed allora si cerca di adottare un nuovo sistema elettorale, Beppe Grillo lo definisce una “ porcata all’italiana ”, ed in questo ha perfettamente ragione, in quanto la legge ha come unico indirizzo quello di creare una sbarramento tale da limitare le potenzialità del Movimento 5 Stelle…
La cosa bella è certamente da me idealizzata, ma che a nessuno di loro verrà mai in mente… rappresenta la più semplice delle idee e cioè quella di presentarsi davanti ai propri elettori, ammettendo gli errori commessi, dichiarare sin d’ora quali programmi adottare, scrivere queste regole in modo semplice ed elementare, definire in maniera chiara gli impegni, introdurre nelle proprie liste persone nuove e che nulla hanno a che fare con quelle già viste, ovviamente i parenti e/o affini sono esclusi, decidere di fare un passo indietro, dimostrando di non volere a tutti i costi quelle belle poltrone, ma permettere ad altri di svolgere il compito di gestire il Governo, restando di supporto e di sostegno in una decisa opposizione costruttiva, che permetta al Paese e a tutti noi di risollevarsi…
Un’utopia direte, ma certamente e solo con l’impegno di tutti, che a volte i sogni si concretizzano in idee,  trasformandosi e fornendo così quel passaggio, indispensabile per poter traghettare questo nostro Paese verso quella unica rotta, che ci possa condurre lontano da queste acque in tempesta, verso una destinazione più sicura e tranquilla… 

Da Tre…Monti a Monti

C’era una volta Tremonti… un ministro dell’economia che nel 2010 iniziava con una manovra che prevedeva il blocco degli stipendi del pubblico impiego, la rimodulazione di uscita per il pensionamento, tagli alle spese dei ministeri, soppressione delle province con un numero di abitanti inferiori a 220.000 e di alcuni enti ed infine un quelle attese misure anti evasione, doveva salvare l’Italia da una eventuale crisi…

Ai tempi si diceva che era una manovra lacrime e sangue, quella firmata da Tremonti… e considerato che molto di quanto previsto non era stato realizzato, pensavamo di aver scampato il pericolo, ma allora non immaginavamo che dovevamo ancora avere il piacere di conoscere il futuro ” prof. ” Dracula…

Ora dopo circa un’anno proprio l’ex Ministro, contesta la manovra appena varata, certo…” una manovra andava fatta, ma questa è troppo sbilanciata dal lato delle tasse… e sulle tasse è troppo sbilanciata sull’Iva, sulla benzina, sulle bollette e sulle addizionali, quindi colpisce tutti e soprattutto quelli più in basso”.
E’ bello vedere come ci si dimentica di quanto in precedenza fatto e si contesta il lavoro degli altri…
Ora si spera che arrivi un’altra manovra… qui andiamo avanti soltanto in manovre…prendi di qua e sposta di là… sembra di rivedere il giochino che faceva Mussolini con i nostri carri armati…
Una cosa giusta la dice…, il giudizio sul governo verrà dai mercati …si infatti vedremo…ad oggi non mi risulta che tutti questi effetti abbiano inciso sui mercati…
Parla di nota positiva… di una tregua politica…unico merito politico di questa fase… c’è stata finalmente la sospensione di quelle interminabili liti… soprattutto con Berlusconi!!!

Si spera ovviamente che gli obiettivi saranno centrati, anche se ormai ci hanno portato ad entrare in  in recessione, nessuno ora vuole dire di chi è la colpa, quanto mai l’ex Ministro, che avrebbe dovuta prevederla… ed ora si vorrebbe scaricare le colpe, all’attuale governo tecnico…
Tremonti infatti è ancora convinto che il Governo Berlusconi ha fatto molto bene nei primi tre anni, che sapendo della crisi… è riuscito a tenere i conti in ordine… si peccato che per l’Unione Europea i nostri conti fanno proprio schifo… 
Ora si cercano nuove soluzioni, liberalizzazioni, nuove tipologie di voto, abbasso dei costi della politica…,  ma perché, tutte queste belle cose,  non sono state fatte in questi tre anni, per non dire in questi 16 anni…???
Forse come dice Bersani era meglio se taceva…, infatti è incredibile pensare che chi ci ha portati in questa situazione, oggi si metta a criticare come se quanto in precedenza fatto, non fosse dipeso proprio da quelle inutili scelte, fatte dal suo governo e di cui oggi dobbiamo economicamente rispondere… 
La verità che si è pensato soltanto a fare leggi a favore dei soliti amici, ed è proprio a quegli amici…, che hanno basato la propria crescita economica sui favoritismi, cui oggi, quelle mancate riforme di sviluppo, basate sulla ricerca, l’innovazione, le tecnologie, nell’investire sulla professionalità e specializzazione del personale, stanno portando proprio quel sistema, basato sulla menzogna, a iniziare a cedere su se stesso, come un castello di carte… 

Da Tre…Monti a Monti

C’era una volta Tremonti… un ministro dell’economia che nel 2010 iniziava con una manovra che prevedeva il blocco degli stipendi del pubblico impiego, la rimodulazione di uscita per il pensionamento, tagli alle spese dei ministeri, soppressione delle province con un numero di abitanti inferiori a 220.000 e di alcuni enti ed infine un quelle attese misure anti evasione, doveva salvare l’Italia da una eventuale crisi…

Ai tempi si diceva che era una manovra lacrime e sangue, quella firmata da Tremonti… e considerato che molto di quanto previsto non era stato realizzato, pensavamo di aver scampato il pericolo, ma allora non immaginavamo che dovevamo ancora avere il piacere di conoscere il futuro “ prof. ” Dracula…

Ora dopo circa un’anno proprio l’ex Ministro, contesta la manovra appena varata, certo…“ una manovra andava fatta, ma questa è troppo sbilanciata dal lato delle tasse… e sulle tasse è troppo sbilanciata sull’Iva, sulla benzina, sulle bollette e sulle addizionali, quindi colpisce tutti e soprattutto quelli più in basso”.
E’ bello vedere come ci si dimentica di quanto in precedenza fatto e si contesta il lavoro degli altri…
Ora si spera che arrivi un’altra manovra… qui andiamo avanti soltanto in manovre…prendi di qua e sposta di là… sembra di rivedere il giochino che faceva Mussolini con i nostri carri armati…
Una cosa giusta la dice…, il giudizio sul governo verrà dai mercati …si infatti vedremo…ad oggi non mi risulta che tutti questi effetti abbiano inciso sui mercati…
Parla di nota positiva… di una tregua politica…unico merito politico di questa fase… c’è stata finalmente la sospensione di quelle interminabili liti… soprattutto con Berlusconi!!!

Si spera ovviamente che gli obiettivi saranno centrati, anche se ormai ci hanno portato ad entrare in  in recessione, nessuno ora vuole dire di chi è la colpa, quanto mai l’ex Ministro, che avrebbe dovuta prevederla… ed ora si vorrebbe scaricare le colpe, all’attuale governo tecnico…
Tremonti infatti è ancora convinto che il Governo Berlusconi ha fatto molto bene nei primi tre anni, che sapendo della crisi… è riuscito a tenere i conti in ordine… si peccato che per l’Unione Europea i nostri conti fanno proprio schifo… 
Ora si cercano nuove soluzioni, liberalizzazioni, nuove tipologie di voto, abbasso dei costi della politica…,  ma perché, tutte queste belle cose,  non sono state fatte in questi tre anni, per non dire in questi 16 anni…???
Forse come dice Bersani era meglio se taceva…, infatti è incredibile pensare che chi ci ha portati in questa situazione, oggi si metta a criticare come se quanto in precedenza fatto, non fosse dipeso proprio da quelle inutili scelte, fatte dal suo governo e di cui oggi dobbiamo economicamente rispondere… 
La verità che si è pensato soltanto a fare leggi a favore dei soliti amici, ed è proprio a quegli amici…, che hanno basato la propria crescita economica sui favoritismi, cui oggi, quelle mancate riforme di sviluppo, basate sulla ricerca, l’innovazione, le tecnologie, nell’investire sulla professionalità e specializzazione del personale, stanno portando proprio quel sistema, basato sulla menzogna, a iniziare a cedere su se stesso, come un castello di carte… 

Presidente Napolitano… sacrifici sì ma per chi???

Presidente Napolitano, ho ascoltato con attenzione il messaggio che  in occasione della maratona, edizione 2011 di Telethon, ha voluto comunicare…

Ognuno di noi nel nostro piccolo, soprattutto in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, cerchiamo comunque di contribuire con qualche donazione, ancor più quando si tratta di ricerca sulle malattie genetiche…
L’Italia è chiamata a sacrifici necessari… questa è la parola ricorrente nel suo intervento in occasione della consueta raccolta fondi, ed ancora facendo riferimento alla manovra appena approvata dice… Siamo chiamati a fare scelte severe e coraggiose a casa nostra e insieme a concorrere a soluzioni organiche di consolidamento della moneta unica, di rafforzamento della governance economica e del potenziale di crescita dell’Unione…
Presidente sappiamo di essere in crisi e capiamo che questa non è soltanto una crisi italiana ed europea, ma una crisi globale…
Ma chiedere anche ai meno abbienti, chiedere loro di compiere sacrifici dolorosi per consentire al Paese di ripartire e nel contempo vedere che quel sistema e coloro che l’hanno condotto a questa crisi, rimangono invariati, mi fa pensare che oltre i sacrifici ci si aspetta anche un’atteggiamento remissivo… effetto pecora…
Ed ancora quando si rivolge agli italiani di tutti i ceti sociali, in questo gruppo prevede anche di considerare  coloro che oggi godono dei cosiddetti privilegi, oppure queste scelte, come abbiamo valutato nelle riforme del prof., non tengono conto di intaccare il sistema, ma anzi lo preservano del tutto…, proprio in clima di aria nuova e di maggiore giustizia…, mi sembra di ascoltare la grande Mina in… Parole, Parole, Parole…
Vede Presidente, Lei nel congratularsi con l’Associazione ne ha indirettamente esaltato i principi sulla quale essa basa il proprio esercizio, cioè l’ispirazione a quei principi profondi di umanità e di vicinanza per coloro che oggi soffrono…; tutto l’opposto di quanto invece la nostra politica ed i loro attori svolgono quotidianamente, dove coloro che oggi soffrono vengono ancor più colpiti…
Continuare ad escludere quelle riforme che oggi avrebbero avuto maggiore priorità, proteggere e rimpinguare i partiti e dei loro iscritti, premiare gli evasori, eludere i cittadini inviando propagandistici messaggi quasi sempre negativi, i quali hanno come impatto immediato, quello di essere accettati senza discussioni e sono atti ad ottenere quale unico scopo, l’immobilismo del sistema e di quanti potrebbero iniziare a contestarlo…
Presidente, Lei è sopra le parti, oggi può ancora consigliare quelle scelte eque e giuste che non sono state realizzate!!!
Un giorno la storia si ricorderà di Lei…; quel giorno le scelte di oggi saranno rivalutate e quel giorno lei potrà essere ricordato ( nei limiti dei poteri che la nostra legislazione le concede…) come un grande Presidente oppure  venire dimenticato del tutto… sta oggi a Lei scegliere!!!   

Presidente Napolitano… sacrifici sì ma per chi???

Presidente Napolitano, ho ascoltato con attenzione il messaggio che  in occasione della maratona, edizione 2011 di Telethon, ha voluto comunicare…

Ognuno di noi nel nostro piccolo, soprattutto in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, cerchiamo comunque di contribuire con qualche donazione, ancor più quando si tratta di ricerca sulle malattie genetiche…
L’Italia è chiamata a sacrifici necessari… questa è la parola ricorrente nel suo intervento in occasione della consueta raccolta fondi, ed ancora facendo riferimento alla manovra appena approvata dice… Siamo chiamati a fare scelte severe e coraggiose a casa nostra e insieme a concorrere a soluzioni organiche di consolidamento della moneta unica, di rafforzamento della governance economica e del potenziale di crescita dell’Unione…
Presidente sappiamo di essere in crisi e capiamo che questa non è soltanto una crisi italiana ed europea, ma una crisi globale…
Ma chiedere anche ai meno abbienti, chiedere loro di compiere sacrifici dolorosi per consentire al Paese di ripartire e nel contempo vedere che quel sistema e coloro che l’hanno condotto a questa crisi, rimangono invariati, mi fa pensare che oltre i sacrifici ci si aspetta anche un’atteggiamento remissivo… effetto pecora…
Ed ancora quando si rivolge agli italiani di tutti i ceti sociali, in questo gruppo prevede anche di considerare  coloro che oggi godono dei cosiddetti privilegi, oppure queste scelte, come abbiamo valutato nelle riforme del prof., non tengono conto di intaccare il sistema, ma anzi lo preservano del tutto…, proprio in clima di aria nuova e di maggiore giustizia…, mi sembra di ascoltare la grande Mina in… Parole, Parole, Parole…
Vede Presidente, Lei nel congratularsi con l’Associazione ne ha indirettamente esaltato i principi sulla quale essa basa il proprio esercizio, cioè l’ispirazione a quei principi profondi di umanità e di vicinanza per coloro che oggi soffrono…; tutto l’opposto di quanto invece la nostra politica ed i loro attori svolgono quotidianamente, dove coloro che oggi soffrono vengono ancor più colpiti…
Continuare ad escludere quelle riforme che oggi avrebbero avuto maggiore priorità, proteggere e rimpinguare i partiti e dei loro iscritti, premiare gli evasori, eludere i cittadini inviando propagandistici messaggi quasi sempre negativi, i quali hanno come impatto immediato, quello di essere accettati senza discussioni e sono atti ad ottenere quale unico scopo, l’immobilismo del sistema e di quanti potrebbero iniziare a contestarlo…
Presidente, Lei è sopra le parti, oggi può ancora consigliare quelle scelte eque e giuste che non sono state realizzate!!!
Un giorno la storia si ricorderà di Lei…; quel giorno le scelte di oggi saranno rivalutate e quel giorno lei potrà essere ricordato ( nei limiti dei poteri che la nostra legislazione le concede…) come un grande Presidente oppure  venire dimenticato del tutto… sta oggi a Lei scegliere!!!   

Riforma Monti: Iniqua e ingiusta!!!!

Da non crederci, per la prima volta in vita mia, mi trovo d’accordo con Di Pietro…
L’ultima e unica volta che ho parlato con il leader di Italia dei Valori, mi trovavo durante la giornata del 1 Maggio, festa dei lavoratori, presso la Fiera di Genova…
Siamo stati un po’ a parlare e gli espressi il mio disappunto sulle alcune scelte da lui fatte e su quel suo ingresso in politica un po’ troppo agevolato, da quella parte politica di colore rosso, che doveva ricambiare le lotte da Lui fatte, in qualità di magistrato, contro il Sig. Berlusconi…
Allora gli suggeri, che se voleva aumentare quel suo 4-5 % avrebbe dovuto prendere una ” sua posizione “, a volte anche contrastante, con tutti quelli con cui poi insieme, avrebbe potuto realizzare una possibile coalizione… 
Ora dopo quasi 5 anni, ritrovo un Di Pietro, totalmente diverso… e questo lo si vede già da un po’ di tempo e da quanto sia migliorato è cresciuto politicamente in questi anni…, infatti al suo ultimo referendum, ha trovato il mio consenso…
Ho sentito che ha annunciato il NO alla “manovra di una banalità disarmante” varata dall’esecutivo e diffidando il premier dal ricorso al voto di fiducia.Di Pietro inoltre ha annunciato che il proprio partito depositerà una “contro-manovra del buon senso” che nel rispetto delle richieste dell’Unione Europea, modifica in maniera equa le riforme da realizzarsi
Ovviamente il professore, vorrebbe che tutti gli alunni, dessero il buon esempio, ma se l’insegnante sbaglia… come si dice errare è umano ma perseverare è diabolico… e quindi è meglio cacciare il professore ignorante…, quando delle quattro operazioni fondamentali matematiche, uno conosce soltanto la sottrazione e la divisione qualcosa che non va ci deve essere per forza… e poi in ogni scuola che si rispetta, il prof. che viene circondato dai bulli, per non farsi male, colpisce anch’esso i più deboli per farsi quindi bello con i più forti, rappresenta quanto di disdicevole un’uomo possa fare…
Insomma, almeno qualcuno che prende una posizione ( la Lega la lasciamo stare dov’è… se non si separava da Berlusconi e si metteva in opposizione, quei pochi leghisti ancora rimasti, non l’avrebbero votata più… quindi non conta e poi i danni il sig. Bossi l’ha fatti fino a qualche giorno fa… insieme a suo compare), ed almeno egli prova a difendere gli interessi di coloro che oggi sono penalizzati…
Credo che oggi Di Pietro, meriti una maggiore fiducia e sono certo che questo suo modo di contrastare quei privilegi e quelle scelte inique, porteranno il suo partito ad aumentare il consenso e ad accrescere quel rispetto, che tante volte è venuto a mancare…
Sentire in questi giorni, come le riforme previste, non trovano attuazione per tutti in egual maniera… infatti coloro che operano all’interno dei palazzi di camera e senato, sono esclusi per ragioni assurde da quanto invece siamo costretti a subire…
Finalmente anche i sindacati, sembra si stiano muovendo… e chissà forse tutti insieme, riusciremo ad annullare queste vergognose riforme… che stia certo professore, le saranno sempre ed ovunque ricordate…

Riforma Monti: Iniqua e ingiusta!!!!

Da non crederci, per la prima volta in vita mia, mi trovo d’accordo con Di Pietro…
L’ultima e unica volta che ho parlato con il leader di Italia dei Valori, mi trovavo durante la giornata del 1 Maggio, festa dei lavoratori, presso la Fiera di Genova…
Siamo stati un po’ a parlare e gli espressi il mio disappunto sulle alcune scelte da lui fatte e su quel suo ingresso in politica un po’ troppo agevolato, da quella parte politica di colore rosso, che doveva ricambiare le lotte da Lui fatte, in qualità di magistrato, contro il Sig. Berlusconi…
Allora gli suggeri, che se voleva aumentare quel suo 4-5 % avrebbe dovuto prendere una “ sua posizione ”, a volte anche contrastante, con tutti quelli con cui poi insieme, avrebbe potuto realizzare una possibile coalizione… 
Ora dopo quasi 5 anni, ritrovo un Di Pietro, totalmente diverso… e questo lo si vede già da un po’ di tempo e da quanto sia migliorato è cresciuto politicamente in questi anni…, infatti al suo ultimo referendum, ha trovato il mio consenso…
Ho sentito che ha annunciato il NO alla “manovra di una banalità disarmante” varata dall’esecutivo e diffidando il premier dal ricorso al voto di fiducia.Di Pietro inoltre ha annunciato che il proprio partito depositerà una “contro-manovra del buon senso” che nel rispetto delle richieste dell’Unione Europea, modifica in maniera equa le riforme da realizzarsi
Ovviamente il professore, vorrebbe che tutti gli alunni, dessero il buon esempio, ma se l’insegnante sbaglia… come si dice errare è umano ma perseverare è diabolico… e quindi è meglio cacciare il professore ignorante…, quando delle quattro operazioni fondamentali matematiche, uno conosce soltanto la sottrazione e la divisione qualcosa che non va ci deve essere per forza… e poi in ogni scuola che si rispetta, il prof. che viene circondato dai bulli, per non farsi male, colpisce anch’esso i più deboli per farsi quindi bello con i più forti, rappresenta quanto di disdicevole un’uomo possa fare…
Insomma, almeno qualcuno che prende una posizione ( la Lega la lasciamo stare dov’è… se non si separava da Berlusconi e si metteva in opposizione, quei pochi leghisti ancora rimasti, non l’avrebbero votata più… quindi non conta e poi i danni il sig. Bossi l’ha fatti fino a qualche giorno fa… insieme a suo compare), ed almeno egli prova a difendere gli interessi di coloro che oggi sono penalizzati…
Credo che oggi Di Pietro, meriti una maggiore fiducia e sono certo che questo suo modo di contrastare quei privilegi e quelle scelte inique, porteranno il suo partito ad aumentare il consenso e ad accrescere quel rispetto, che tante volte è venuto a mancare…
Sentire in questi giorni, come le riforme previste, non trovano attuazione per tutti in egual maniera… infatti coloro che operano all’interno dei palazzi di camera e senato, sono esclusi per ragioni assurde da quanto invece siamo costretti a subire…
Finalmente anche i sindacati, sembra si stiano muovendo… e chissà forse tutti insieme, riusciremo ad annullare queste vergognose riforme… che stia certo professore, le saranno sempre ed ovunque ricordate…

Monti: mi sento " Indignato "… !!!

Ci voleva una laurea alla Bocconi e tutta una serie di Professori per fare queste riforme…???
Complimenti se dopo un mese che si discute, si arriva a queste…è veramente un tocco da grande economista…, certamente Keysen in questo momento si starà rivoltando nella tomba…
Mi scusi e della patrimoniale cosa mi dice.., ahh… se ne dimenticato, alla faccia dell’equità…
Ora viene il bello da parte dei partiti che l’hanno appoggiata, come faranno a votarle la fiducia da un lato ed andare successivamente a chiedere tra qualche mese ai cittadini il voto… certo dimenticavo ” DOBBIAMO SALVARE L’ITALIA… L’ITALIA PRIMA DI TUTTO…”, 
Se questo è creare sviluppo… aumentare l’Iva al 23%, così i beni rimarranno nei magazzini e le persone con gli aumenti in tutte le spese quotidiane, non spenderanno certamente in acquisti a Natale, tanto già soldi c’è ne erano pochi e oggi quei pochi ci vengono pure tassati…
Quindi continuando avremmo un aumento delle accise sui carburanti, queste somme ( circa un miliardo di euro ) dovrebbero essere reinvestite a beneficio dell’efficienza dei trasporti locali…, si l’abbiamo visti tutti questi investimenti… e dove sono andati poi a finire…
Gli enti previdenziali Inpdap e l’Enpals saranno soppressi, ma questa forse potrebbe essere una buona notizia…tanto per quello che servivano… ed ancora la soglia della tracciabilità viene drasticamente portata a 1.000 euro, ma perché scusi…???, forse per continuare a privilegiare tutte quelle consulenze, migliaia su migliaia, cui i nostri medici, professori, avvocati, ecc… cifra che si aggira tra le 100 e 500 Euro, solitamente è questa la richiesta…, continuando così a creare ancora nero sommerso…??? no… certamente lasciamo le cose come stanno… alla faccia della lotta all’evasione!!!
Comunque non pensate che sia finita, ci sono le pensioni con tutto un sistema contributivo, ben strutturato… ma scusi prof.??? e per coloro che finora hanno goduto dei privilegi cosa ne facciamo…, di tutti quelle pensioni d’oro grazie alla politica??? ah…niente come sempre allora!!! Noi continueremo a lavorare ed a pagare per tutti… un vero schifo!!!
L’Irpef non cambia… ma anche lì si poteva trovare un sistema a scaglioni un po più equo, ma chissà perché non viene toccato neanche chi supera i 75.000 euro di reddito…, certo però faremo pagare un bollo dell’1,5% sulle somme rientrate dallo scudo fiscale… Bravi, veramente bravi, dopo che uno ha evaso e/o commesso truffe e/o svolto attività criminali, avendo portato i propri soldi verso paradisi fiscali, ecco che lo Stato Italiano, trasformato in lavatrice, riciclando senza conoscerne la provenienza, tutti i soldi possibili ed immaginabili, ma soprattutto ripulendoli e rendendoli nuovamente limpidi, riutilizzabili e pronti ad essere immersi nuovamente nel nostro mercato…
E poi una bella notizia…finalmente non ci sarà l’Ici…, si cambierà soltanto nome, verrà sostituita con l’Imu e si chiamerà Imposta Municipale unica…; l’aliquota di base sarà pari a 0,76 punti percentuali sulla rendita catastale, con una riduzione di 0,4 punti percentuali per quanto concerne l’abitazione principale… ma poi i Comuni avranno la possibilità di aumentarla di 0,2 punti % per la prima casa e di 0,3 punti % per tutte le altre… da 2 a mille sono la stessa cosa…, ma tanto con la rivalutazione del 5-6% degli estimi catastali, quanto sopra è pura ironia…
Si è vero c’è qualche tassa in più, per chi possiede un jet privato, un elicottero e per chi possiede un panfilo o qualche auto di lusso, e si certo tassiamoli…, a me proprio quelli non danno fastidio, anzi se riescono a permetterselo, a loro spese, lo facciano pure, con i propri soldi… non sono certamente questi pochi a costituire i problemi del nostro paese…, sono invece quelli di cui facciamo finta di dimenticarci, tutti quelli che invece viaggiano con le nostre auto blu…quelli mi pesano!!!
Per finire qualche liberalizzazione, qua e là…, qualche taglio ad enti locali, la creazione di fondi di garanzia, sostegno alle imprese, tutte cose quasi inutili…
Se veramente si pensa che con queste mediocri manovre, usciremo dalla crisi, mi viene da pensare che non ci si è resi conto che oggi siamo come nel 1929, durante il quale si ridussero considerevolmente produzione, occupazione, redditi, salari, consumi, investimenti, risparmi, ovvero tutte quelle grandezze economiche che oggi sono messe in discussione non soltanto nel nostro paese ma in tutto il mondo, ed il cui andamento caratterizzerà lo stato di progresso o di regresso dell’economia di un paese… alcuni Stati sono già saltati, noi siamo nel tunnel ed altri ci entreranno a breve…
Pensate che oggi noi, siamo preparati e capaci di resistere alle condizioni avverse di crisi, che ci aspetteranno a breve… ed i nostri figli???
Ho letto oggi una bella frase: LA CRISI NON E’ IL PROBLEMA… MA LA SOLUZIONE!!!

Monti: mi sento ” Indignato “… !!!

Ci voleva una laurea alla Bocconi e tutta una serie di Professori per fare queste riforme…???
Complimenti se dopo un mese che si discute, si arriva a queste…è veramente un tocco da grande economista…, certamente Keysen in questo momento si starà rivoltando nella tomba…
Mi scusi e della patrimoniale cosa mi dice.., ahh… se ne dimenticato, alla faccia dell’equità…
Ora viene il bello da parte dei partiti che l’hanno appoggiata, come faranno a votarle la fiducia da un lato ed andare successivamente a chiedere tra qualche mese ai cittadini il voto… certo dimenticavo “ DOBBIAMO SALVARE L’ITALIA… L’ITALIA PRIMA DI TUTTO…”, 
Se questo è creare sviluppo… aumentare l’Iva al 23%, così i beni rimarranno nei magazzini e le persone con gli aumenti in tutte le spese quotidiane, non spenderanno certamente in acquisti a Natale, tanto già soldi c’è ne erano pochi e oggi quei pochi ci vengono pure tassati…
Quindi continuando avremmo un aumento delle accise sui carburanti, queste somme ( circa un miliardo di euro ) dovrebbero essere reinvestite a beneficio dell’efficienza dei trasporti locali…, si l’abbiamo visti tutti questi investimenti… e dove sono andati poi a finire…
Gli enti previdenziali Inpdap e l’Enpals saranno soppressi, ma questa forse potrebbe essere una buona notizia…tanto per quello che servivano… ed ancora la soglia della tracciabilità viene drasticamente portata a 1.000 euro, ma perché scusi…???, forse per continuare a privilegiare tutte quelle consulenze, migliaia su migliaia, cui i nostri medici, professori, avvocati, ecc… cifra che si aggira tra le 100 e 500 Euro, solitamente è questa la richiesta…, continuando così a creare ancora nero sommerso…??? no… certamente lasciamo le cose come stanno… alla faccia della lotta all’evasione!!!
Comunque non pensate che sia finita, ci sono le pensioni con tutto un sistema contributivo, ben strutturato… ma scusi prof.??? e per coloro che finora hanno goduto dei privilegi cosa ne facciamo…, di tutti quelle pensioni d’oro grazie alla politica??? ah…niente come sempre allora!!! Noi continueremo a lavorare ed a pagare per tutti… un vero schifo!!!
L’Irpef non cambia… ma anche lì si poteva trovare un sistema a scaglioni un po più equo, ma chissà perché non viene toccato neanche chi supera i 75.000 euro di reddito…, certo però faremo pagare un bollo dell’1,5% sulle somme rientrate dallo scudo fiscale… Bravi, veramente bravi, dopo che uno ha evaso e/o commesso truffe e/o svolto attività criminali, avendo portato i propri soldi verso paradisi fiscali, ecco che lo Stato Italiano, trasformato in lavatrice, riciclando senza conoscerne la provenienza, tutti i soldi possibili ed immaginabili, ma soprattutto ripulendoli e rendendoli nuovamente limpidi, riutilizzabili e pronti ad essere immersi nuovamente nel nostro mercato…
E poi una bella notizia…finalmente non ci sarà l’Ici…, si cambierà soltanto nome, verrà sostituita con l’Imu e si chiamerà Imposta Municipale unica…; l’aliquota di base sarà pari a 0,76 punti percentuali sulla rendita catastale, con una riduzione di 0,4 punti percentuali per quanto concerne l’abitazione principale… ma poi i Comuni avranno la possibilità di aumentarla di 0,2 punti % per la prima casa e di 0,3 punti % per tutte le altre… da 2 a mille sono la stessa cosa…, ma tanto con la rivalutazione del 5-6% degli estimi catastali, quanto sopra è pura ironia…
Si è vero c’è qualche tassa in più, per chi possiede un jet privato, un elicottero e per chi possiede un panfilo o qualche auto di lusso, e si certo tassiamoli…, a me proprio quelli non danno fastidio, anzi se riescono a permetterselo, a loro spese, lo facciano pure, con i propri soldi… non sono certamente questi pochi a costituire i problemi del nostro paese…, sono invece quelli di cui facciamo finta di dimenticarci, tutti quelli che invece viaggiano con le nostre auto blu…quelli mi pesano!!!
Per finire qualche liberalizzazione, qua e là…, qualche taglio ad enti locali, la creazione di fondi di garanzia, sostegno alle imprese, tutte cose quasi inutili…
Se veramente si pensa che con queste mediocri manovre, usciremo dalla crisi, mi viene da pensare che non ci si è resi conto che oggi siamo come nel 1929, durante il quale si ridussero considerevolmente produzione, occupazione, redditi, salari, consumi, investimenti, risparmi, ovvero tutte quelle grandezze economiche che oggi sono messe in discussione non soltanto nel nostro paese ma in tutto il mondo, ed il cui andamento caratterizzerà lo stato di progresso o di regresso dell’economia di un paese… alcuni Stati sono già saltati, noi siamo nel tunnel ed altri ci entreranno a breve…
Pensate che oggi noi, siamo preparati e capaci di resistere alle condizioni avverse di crisi, che ci aspetteranno a breve… ed i nostri figli???
Ho letto oggi una bella frase: LA CRISI NON E’ IL PROBLEMA… MA LA SOLUZIONE!!!