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Vota DCxan…

Alcuni giorni fa avevo parlato del ritorno del partito Democrazia Cristiana, http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/05/la-dc-e-tornata-torna-anche-tu.html, sì di quella famosa DC che per più di mezzo secolo ha condizionato, attraverso i suo uomini questo nostro Paese…  
Non entro nel merito di quei nomi, d’altronde li conoscete tutti e bene, come sapete perfettamente che molti di quei suoi parlamentari erano direttamente collegati a cosa nostra, mentre altri beneficiavano di quel sistema clientelare, massonico e colluso, che ha permesso loro e molti loro familiari negli anni seguenti di vivere alle spalle di noi cittadini in questo territorio disastrato…
D’altronde ditemi, parlo da siciliano, sono passati tutti questi anni e siamo peggio degli anni 60, con una totale mancanza d’infrastrutture, con migliaia di giovani che scappano da questa terra per trovare il proprio futuro, nessuna meritocrazia ma soltanto ovunque raccomandazione, la maggior parte delle imprese e delle attività sono in mano alla mafia, tutti lo sanno e tutti fanno finta di non saperlo, continuando con quella totale omertà, la stessa che vi era per l’appunto 60 anni fa!!!

Per fortuna che tra tanta ipocrisia, c’è ancora qualcuno che come il sottoscritto ha il coraggio di scriverlo, di raccontarlo, anche con forme nuove, vedasi ad esempio quanto accaduto in questi giorni a Palermo, dove alcuni ragazzi, sono scesi per le strade di notte per pubblicare dei manifesti contro la mafia e alcuni suoi referenti – tra l’altro condannati –  e quella DC che tanto qualcuno vorrebbe ancora far ritornare…

Premesso che non mi frega minimamente di esprimere pareri negativi su taluni partiti o viceversa parlare in maniera favorevole di altri, chi non ha ancora compreso che la politica è torbida e che chiunque sieda in quelle poltrone si imprime di quel “fango” non ha capito niente…
Sono tutti lì a non far nulla, il Paese è nuovamente in totale recessione e loro non fanno altro che sottostare alle decisione di un Premier che nessuno ha votato, pur di salvaguardare fino alla fine del loro mandato quella poltrona rossa, già… macchiata del nostro sangue, eppure basta osservarli per scoprire come a ciascuno di loro vada bene così!!!

Ora per ultimo si sono inventati un referendum affinché si possa precludere qualsivoglia potere a noi cittadini, modificando quel po’ di libertà che ancora possiede una parte delle nostre istituzioni, ma questa è un’altra storia sulla quale tra qualche giorno esprimerò tutto il mio dissenso!!!

Un plauso quindi a quei coraggiosi siciliani, pochi, sì… ancora troppo pochi per cambiare questa terra infetta, basti vedere coloro e sono tanti che ancora manifestano a favore di taluni partiti, gli stessi che hanno distrutto questa nostra meravigliosa terra, eppure incredibilmente sono lì, tutti genuflessi a raccogliere qualche briciola gettata, auspicando che quel loro candidato e “uomo d’onore” possa nuovamente ritornare in auge, sì affinché mantenga da “onorevole”, quella promessa di ricambiare il favore ricevuto.
Perché si sa, da noi la politica è un “dare/avere”, tutto il resto non ha alcuna importanza!!!   

2022: sono passati 12 anni dal mio primo post!!!

Qualcosa da quel lontano 2010 è cambiato, poco, già… troppo poco rispetto a ciò che si poteva fare, ma come ripeto spesso le colpe non vanno ricercate al di fuori di noi, perchè se le cosa non vanno bene o per come si vorrebbe, dipende principalmente dalle scelte che facciamo, dalle decisioni che prendiamo, nel voler imporre a noi stessi se essere persone leali e oneste oppure scorrette e disoneste, se lasciarci condizionare da tutte quelle modalità corruttive che ci vengono offerte oppure rifiutarle, sì…  alzando un muro di liceità tra voi e quanti a quei meccanismi illegali si sono già arresi…

Ecco quindi che dopo 12 anni desidero riprendere una frase di un mio primo post, già… da quel lontano 2010 che riportava così: “E’ quindi soltanto ed esclusivamente attraverso ” NOI ” che passa l’unica strada per dare una svolta a questa situazione a cui tutti ormai si sono adeguati…”. 

Credo quindi che sia venuto il momento di unirci, di farci sentire, di proporre nuove soluzioni, iniziando dal web per poi realizzare un movimento libero, senza nessuna ideologia partitica, ma con un unico obbiettivo, quello di risollevare un Paese… già un paese il nostro che ormai ha raggiunto una posizione da Terzo Mondo, dove un finto benessere fa credere a pochi di stare bene, mentre la maggioranza sopravvive indebitata!!! Non è tardi, almeno non per i nostri figli… se cominciamo a unirci, vedrete… tra qualche anno, qualcosa cambierà! Perché si sa, la libertà non sta nello scegliere tra il bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta!!! La libertà non è una cosa che si può dare… ma ognuno di noi se la deve guadagnare e prendendola si diventa liberi per quanto lo si voglia essere. Sì… è come in quel film “Bravehearth” (con l’attore Mel Gibson) che prima della battaglia e urlando ai propri uomini pronuncia le parole: ” Ricordatevi che potranno toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”  Ah, libertà, libertà… persino un vago accenno, persino una debole speranza che essa sia possibile dà le ali alla nostra anima!!!

Il lavoro nobilita l'uomo o lo rende simile alla bestia??? Ma poi vorrei sapere cos'è cambiato nel corso dei secoli???

Si dice che il lavoro distingue l’uomo dalle bestie, ma sarà veramente così???

Al sottoscritto sembra che nel corso dei millenni non vi sia stata una grande differenza tra la maggior parte degli esseri umani e quel regno animale, anzi potremmo dire che in taluni periodi storici, quegli amici a quattro zampe hanno potuto godere di un benessere impensabile per la maggior parte degli uomini di quel tempo…   

Certo col passar dei secoli le condizioni  sono migliorate, ma se analizziamo nel dettaglio quanto è realmente accaduto, scopriamo in maniera chiara come le gerarchie sociali siano rimaste inalterate e tra chi lavora e chi non fa nulla, la differenze sono ben visibili, già… nel numero totale di rughe sul viso di ciascuno di essi, in particolare su quanti hanno trascorso tutta la vita tra impegni e sacrifici… 

D’altronde basti osservare come la nostra attuale società non si differenzi molto da quella di un tempo, divisa in classi e basata sullo sfruttamento delle masse allora, ed oggi… eguale condizione!!!

Certo, la maggior parte di allora era schiava e quindi quell’attuale concetto di lavoro non incarna in se l’ideazione di libertà, ma ditemi allora: quanti attraverso il lavoro oggi non sono schiavi??? 

Se provate a rappresentare una qualsiasi attività lavorativa manuale cosa vedete se non le stesse condizioni sofferte di un tempo di quegli uomini e donne??? 

Certo nel ventesimo secolo le cose sono cambiate, sì… anche se a qualcuno e venuta la felice idea di promuovere un concetto nuovo di lavoro, sì… con una famosa frase  “Arbeit macht frei“, “il lavoro rende liberi“, ma sappiamo bene com’è finita… 

Cosa dire… il lavoro è libertà e la libertà produce indipendenza, ma in fondo tutti noi sappiamo bene che non è così, perché alla fine, ci si trova sempre a dover operare sotto un padrone, per cui ciò che resta di questa effimera condizione di libertà è soltanto una mera frase di circostanza…

Schiavi si era e schiavi si è rimasti, anche nel ricercare assiduamente quel lavoro, divenuto ormai mera illusione.l

Come riporta quella frade: la vita per molti è una mera illusione, per alcuni una realtà tangibile, mentre per tutti gli altri resta soltanto un sogno!!!

Scusate ma non sono d'accordo. Mafiosi per poter godere della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima di essere catturati!

Giovanni Brusca lascia il carcere, grazie a una legge che consente ai mafiosi che collaborano con la giustizia di ottenere benefici, ad iniziare dagli sconti di pena…

Una legge voluta dal giudice Falcone e se la normativa può essere considerata cinica e opportunistica, essa ha portato a importanti risultati, soprattutto ha chiarito molte di quelle pagine vuote di cui non si sapeva nulla…

Ma allora tutto si riduce ad un mero ragionamento opportunistico, tra costi e ricavi, e seppur ne comprendo in pieno i vantaggi del criminale nel tentare di riacquistare la propria libertà, viceversa non ne comprendo i reali vantaggi che lo Stato riceve ai fini processuali…

Come d’altronde non sono minimamente convinto del suo pentimento o che questo individuo abbia di fatto raccontato tutto, già… chissà se si è riservati di raccontare circostanze che avrebbero potuto tirare in ballo noti politici, gli stessi che poi negli anni, hanno sì, affinché si giungesse oggi a quella scarcerazione…

Ecco perché non sono convinto di quel pentimento, certo non ho elementi per poterlo escludere, ma come ripete spesso mia moglie, “chi nasce quadrato, non muore tondo“, ma certamente quanto in questi anni ha raccontato agli inquirenti, ha sicuramente portato a condanne eccellenti, a cui lo Stato forse non sarebbe mai giunto!!!

Comunque, anche nel caso in cui si siano ottenuti reali benefici da quel pseudo “pentimento“, il sottoscritto ritiene che nulla cambi moralmente in quei criminali, neppure il tempo trascorso all’interno di quei penitenziari!!!

D’altronde per un soggetto che si è assunto più di 150 omicidi tra cui il piccolo Di Matteo, non posso credere che all’interno di esso si sia conservata quantomeno una piccola parte buona, già… mi riferisco a quella morale!!!

Ecco perché sono in molti a parlare di  “Vergogna di Stato”, perché con questo metodo è facile essere per un periodo criminali e poi quando catturati dimostrarsi “pentiti”!!!

Non condivido nulla di questa doppia possibilità, sì… è come se essi sapessero a priori che esiste in ogni circostanza una doppia occasione, quella criminale e quella da uomini liberi!!!

Lungi da me pensare di poter anche lontanamente condividere quel pensiero criminale o qualsivoglia atto che possa minimamente ispirarsi a quei comportamenti coercitivi, ma viceversa mi sento  di potervi dire, che conoscendo la mia razionalità, difficilmente mi sarei mai pentito se avessi deciso nel corso della mia vita di fare il criminale e sicuramente ne avrei pagato le conseguenze!!!    

Ecco perché non posso credere che Brusca sia oggi pentito nel suo animo, anzi penso proprio il contrario e chissà se tra qualche anno non scopriremo quanto sia stato capace di prenderci tutti per i fondelli, se non noi… certamente questo cosiddetto “Stato quaraquaquà“!!!

E quindi, la legge va riformata! 

Mafiosi per poter godere quindi della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima d’essere catturati, altrimenti è troppo facile così…

Lo spread è tornato a salire!!! Sì… qualcuno in procinto di elezioni europee ha deciso di scommettere contro l'Italia…

Alcuni mesi fa avevo letto un post sulla politica fiscale italiana e sull’aumento dello spread…
Redatto da Francesco Papadia e Inês Gonçalves Raposo aveva come titolo: “Il maggior rendimento sui titoli di stato italiani potrebbe presto essere un peso per l’economia reale“.
In quel post si documentava una questione molto semplice: l’aumento dello spread tra titoli di stato italiani (BTP) e quelli tedeschi (Bund), causato dal programma fiscale del governo italiano, che avrebbe prima ancora, influenzato il settore privato, rendendo il credito più costoso e scarso, compensando così, in parte o in toto, l’impulso espansivo derivante dall’allentamento fiscale. 
Quella previsione si basava sull’esperienza vissuta durante gli anni più acuti della crisi, in cui l’aumento disordinato dello spread aveva aumentato il costo del credito bancario e ridotto la sua disponibilità…
Da quel post, due nuovi sviluppi hanno avuto luogo, uno buono ed uno cattivo!!!
Il buon sviluppo è che il governo italiano – a differenza delle paure generalizzate – sembrava capire la pericolosa direzione in cui aveva messo la sua politica fiscale e ha deciso di modificarla, riducendo il deficit programmato dal 2,4% all’incredibile cifra precisata del 2,04%. 
Tanto è bastato alla Commissione europea, di ritenere quella correzione alquanto sufficiente per non avviare una procedura per i disavanzi eccessivi, anche se si è impegnata a “continuare a monitorare la situazione, a partire dall’adozione e attuazione delle misure concordate“.
Mentre lo sviluppo negativo è che le condizioni del credito in Italia hanno iniziato a deteriorarsi, infatti gli standard di credito alle imprese si stanno ora stringendo, dopo essere stati dal 2014 allentati…
Ciò ovviamente è in contrasto con l’evoluzione dell’area dell’euro, come indicato nella relazione della BCE, “Standard di credito per i prestiti alle imprese sono rimasti sostanzialmente invariati dal quarto trimestre del 2018 ad oggi”. 
Dati i ritardi con cui il rendimento dei titoli di stato influiscono sul costo dei prestiti bancari – come si è visto durante la crisi – non vi è ancora un effetto su questi ultimi… e in ogni caso, l’impatto avrebbe dovuto essere inferiore, causa la riduzione dello spread!!!
Per cui, se da un lato la BCE mantiene la sua politica molto accomodante (come dimostrato dal tasso OIS ancora negativo), le imprese italiane vedono a tutt’oggi un inasprimento delle condizioni del credito…
E difatti… lo spread improvvisamente è tornato a salire… sembra che dai mercati asiatici di Hong Kong e Singapore, una banca o un fondo d’investimento, abbiano cominciato a scommettere contro il nostro Paese, vendendo i nostri titoli pubblici e facendo schizzare in alto di cinque punti, il differenziale fra Btp italiano e tedesco!!!
Il rischio non è tanto quello di continuare a comprare un titolo che potrebbe venir bocciato da un’agenzia di rating, ma quello di ritrovarsi un titolo “spazzatura” difficile poi da vendere… 
Certo qualcosa di strano comunque vi è… ed è la tempestività con cui è giunto inaspettatamente questo aumento, già mentre il nostro paese si sta preparando ad una campagna elettorale europea così importante, sia per le sorti dell’Europa che per l’economia mondiale…
Qualcuno confida che dietro queste manovre economico/finanziarie vi sia la volontà di taluni poteri “forti” a far si che alcuni paesi invertano quelle loro forme di governo, viste un po’ troppo radicali…
Tra quegli stati vi è anche il nostro, ed è attraverso l’innalzamento dello spread che si sta provando quindi a contrastare quell’unione populista affinché il nostro governo possa entrare nuovamente in crisi…
D’altronde a loro va bene tutto, sia che si ritorni ad un governo tecnico (ovviamente senza la Lega), oppure sperare in una nuova alleanza fra il Partito democratico e i Cinque Stelle…
Naturalmente il rischio di queste logiche di mercato non tengono conto di quanto i semplici cittadini realmente desiderano e che non ha nulla a che fare con un’eventuale aumento di spread, ma con la volontà di voler decidere per se stessi e per la propria libertà!!! 

La massoneria a Palazzo d'Orleans??? No… non ha messo piede!!!

Ho letto un articolo su Meridionenews al link: https://meridionews.it/articolo/75586/massoneria-deputati-regionali-si-dicono-estranei-a-logge-unici-a-non-rispondere-sono-stati-lo-curto-e-catalfamo/ 

sulla norma proposta da Claudio Fava e approvata dal governo regionale con la quale si chiede di dichiarare ai deputati di palazzo d’Orleans, l’eventuale appartenenza a logge massoniche o similari… 
Non entro in merito sulle dichiarazioni di quei deputati, dove ad esclusione di due, tutti gli altri hanno espresso di non aver mai fatto parte di quella associazione “iniziatica e di fratellanza“, anche perché ritengo che questa modalità, abbia di per se un carattere insufficiente, in quanto incapace di poter mascherare una eventuale dichiarazione mendace…
Già… potrei paragonare quella richiesta ad una eguale domanda formulata all’interno di una caserma, dove ad un ladro viene chiesto se abbia mai rubato…
Ma per favore… ma pensate veramente che qualcuno di essi – se fosse stato realmente iscritto a qualche loggia – l’avrebbe dichiarato con tanta disinvoltura???
Ogni tanto mi meraviglio di come qualcuno pensi di risolvere in maniera ingenua, circostanze o situazioni che sono palesemente connesse ad un mondo, che vive la propria esperienza in maniera segreta… nel caso specifico il termine “occulto” risulta più indicato, ma qualcuno crede che all’improvviso quei soggetti, possano evidenziare tutta la propria buona fede…   
Certo in molti oggi non sanno come comportarsi, se dichiarare quella loro appartenenza o se celarla… e chissà se forse, non sarà forse proprio questo il motivo per cui – se pur previsto dalla legge – nessuno dei politici locali tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, ha reso noto l’eventuale rapporto con quella la massoneria…
Qualcosa di strano c’è… se pensate che l’adesione ad una loggia massonica, non consente – secondo quei loro criteri – avanzamenti di carriera, favoritismi politici, guadagni economici o finanziamenti personali di qualsiasi genere, già in quella nella Libera Muratoria non è lecito nessun tipo di favoritismo… ed allora viene da chiedersi quale vantaggio si ha ad affiliarsi a quella loggia segreta???
Chissà… forse la verità è un’altra e cioè quella che entrando in Massoneria si avrà la possibilità di conoscere nuovi amici “influenti”, si potrà scambiare informazioni e favori, si amplieranno le proprie relazioni personali, certamente ci potrà essere una maggiore possibilità di carriera sia  sul piano professionale che lavorativo, posizione d’altronde quest’ultima che, se accresciuta, potrà essere sicuramente di maggior ausilio alle esigenze stesse di quella loggia…
D’altro canto nulla viene fatto per niente ed anche all’interno di quel’ambiente segreto vige la regola che nessuno mai dovrà esporsi personalmente e ancor meno dovrà esporre quei suoi “fratelli”, avendo giurato di riconoscere al di sopra di tutto gli ideali di Fratellanza, Uguaglianza e Libertà!!!
Una libertà però che si dimostra essere nel tempo limitata… in quanto conserva in se, tutti gli elementi posti all’interno tra le parole: “prigionia e ricatto”…
Comunque per quanto emerso ora a Palazzo d’Orleans, la massoneria… non ha messo piede!!!
Noi tutti ovviamente ci auguriamo che nel frattempo che si discuteva e si approvava quella proposta, non ci abbia messo le mani…

C'era una volta l'Europa…

Ascolto quotidianamente quanto avviene intorno a noi, in particolare il mondo della politica, non solo nazionale, ma soprattutto internazionale…
Provo a comprendere cosa sta per accadere nel breve futuro, scoprire cos’è che lega i vari Stati, capire cosa li unisce e cosa li differenzia, in quali modi sono tra essi connessi e quali temi fondamentali affrontano… Temi come il diritto alla libertà, le crisi economiche, le politiche d’integrazione e quelle sociali, la globalizzazione e per finire i problemi dell’immigrazioni di massa e anche le relative migrazioni interne o verso altri paesi Europei…
Sono problematiche che abbiamo visto sono state affrontate in maniera superficiale, ma che con il tempo hanno evidenziato un sollecito ripensamento totale a tutte le politiche fin qui intervenute…
Mi riferisco ad esempio, a tutte quelle carenze derivanti da politiche nazionaliste, dove ciascun paese ha focalizzato i propri interessi sul singolo Stato, il proprio, senza procedere ad affrontare in maniera più ampia, tutte quelle problematiche internazionali…
Inoltre, il selettivo coinvolgimento per le politiche interne, ha allontanato sempre di più ciascuno di quegli stati, nei confronti dei reali problemi che negli anni si sono andati caratterizzando…  
L’attenzione esclusiva delle proprie politiche economico/finanziarie finalizzate al maggior rendimento, è andato pian piano a discapito di quei legami associativi a suo tempo controfirmati, che non hanno trovato nella realtà alcuna concretezza… 
Quel tipo di approccio ha difatti dimostrato di essere totalmente incapace di affrontare i problemi posti dell’integrazione, non solo, come nel nostro caso a livello europeo, ma specialmente dal punto di vista della “globalizzazione”, in quanto ciascuna nazione è andata sempre più allontanandosi da quel concetto “unitario”, che dovrebbe rappresentare l’unione tra i popoli…
Ed invece no…  non è andata così, ciascuno ha pensato esclusivamente ai propri interessi!!!
Si veda ad esempio quanto sta avvenendo all’interno dell’Unione Europea, dove negli anni quel Governo si è trasformato in qualcosa d’isolato, un regime governato da pochi a scapito di molti, che rappresentavano peraltro la maggioranza… 
L’Eu è diventata un’area contrattuale in cui ciascuno ha cercato di negoziare le proprie richieste, allontanandosi da quella che doveva essere in teoria, un vero e proprio stato federale…  
C’era una volta l’Europa… ora c’è soltanto un continente diviso…
Da una parte l’asse franco-tedesco, dall’altro tutti gli altri, con la Gran Bretagna che è uscita, ed altri che si stanno preparando a farlo…
Nexit, Swexit, Exit, sono solo alcuni nomi di referendum in corso presso l’Olanda, la Svezia, l’Austria, ed anche Polonia e la Danimarca hanno una forte componente euro-scettica e stanno provando a valutare l’eventuale possibilità di fare a meno dall’Eu…
Questo significa che sono in pochi all’interno del Parlamento europeo a crederci… mentre solo coloro che siedono a Strasburgo e a Bruxelles, provano ancora oggi a non farla affondare.. 
Ma il risultato ottenuto è quello di raggiungere esclusivamente le proprie richieste (quelle cioè presentate dal deputato o meglio dello Stato che rappresenta all’interno di quel parlamento), con il risultato che le politiche comunitarie restano solo sulla carta… 
Nessuno crede più ad una Europa unita, il malcontento lo si vede ovunque e poco centrano le propaganda anti-europeista di alcuni partiti o di quei movimenti populisti, che secondo molti hanno contribuito a diffondere quel sentimento negativo…
Perché sono state principalmente le politiche fin qui adottate, ad aver allontanato sempre di più i vari stati, rendendoli sempre più isolati, in particolare dinnanzi ai problemi comuni europei ed anche a quelli causati da altre realtà internazionali…
Sì… c’era una volta l’Europa… 

Per abbattere Salvini politicamente, provano a colpirlo con la "giustizia"…

Che Matteo Salvini costituisca un problema per molti è evidente a tutti…
A volerlo fuori dai giochi politici non sono soltanto coloro che rappresentano “l’opposizione” di questo paese, ma anche quelli che dovrebbero essere suoi alleati del centrodestra…
Il Pd ad esempio (e quella parte di sinistra…) sa benissimo che fintanto quel legame con i pentastellati prosegue, non vi è per loro, alcuna possibilità di riprendersi il paese…
Analoga considerazione fanno dall’altra parte quei suoi alleati di centro-destra, in particolare uno dei due… mi riferisco al partito di “Forza Italia”, che sta istigando l’opinione pubblica, attraverso quel suo leader “padre-padrone” affinché questo suo caro amico “nemico” –viste le preferenze che proprio il ministro dell’interno è riuscito a strappare a quel suo alleato durante l’ultime elezioni, ma soprattutto ha paura, dell’alto gradimento di popolarità che il premier della “Lega” sta ottenendo, attirando a se in questi mesi molti sostenitori tra cui quelli di “FI” – possa finalmente essere messo fuori causa… 
Ed allora, visto che non ci si è riusciti attaccando la Lega o meglio bloccando i c/c bancari, si sta puntando di ottenere quanto deciso in altre sedi…,  scagliando una parte di magistratura, la stessa che come abbiamo visto negli anni, è stata a seconda delle circostanze utilizzata per ribaltare la politica nazionale di questo nostro paese… 
Come dimenticare d’altronde le inchieste giudiziarie condotte negli anni novanta, conosciute con il nome di Mani pulite” che accompagnarono lo scandalo di Tangentopoli e che decretarono la fine della prima Repubblica e l’inizio della seconda, con la fine dei partiti come Dc e Psi…
Poco dopo, precisamente nel 1994, Silvio Berlusconi entrò in politica e a fine marzo il suo partito vinse le elezioni… 
Sappiamo come finì molti anni dopo, ma soprattutto abbiamo visto con quali modalità fu utilizzata la magistratura contro quell’ex presidente del consiglio, in particolare attraverso una serie d’inchieste per scandali sessuali, che hanno fatto il giro del mondo…
Siamo giunti quindi a questi ultimi anni, dove anche la “sinistra” è finita sotto le mire dei magistrati, con tutta una serie d’inchieste giudiziarie che sono andate dalle banche, ai familiari di quei premier…
Ed oggi quindi, si decide di processare il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso della nave Diciotti, avviando la  richiesta per l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona e abuso di potere, nonostante che la procura di Catania avesse espresso parere di archiviazione…
Ovviamente il ministro Salvini ha commentato sui social: “Ci riprovano, torno ad essere indagato per sequestro di persona e di minori, con una pena prevista da 3 a 15 anni, manco fossi uno spacciatore o uno stupratore”. 
Adesso la palla passa al Senato che dovrà esprimere parere se procedere o no… e credo di poter prevedere che questa procedura… finirà nel nulla!!!
Salvini nel frattempo ha aggiunto: “io non cambio di un centimetro la mia posizione… i giudici facciano i giudici, i ministri fanno i ministri ed esercitano i loro poteri“!!!
Certamente il problema dei migranti costituisce – non solo per il nostro paese – una situazione difficile d’affrontare e difatti stiamo vedendo con quali modalità gli altri stati europei si stiano comportando, chiudendo le frontiere oppure uscendo dall’Eu per non impelagarsi in situazioni umanitarie di cui non hanno alcun interesse… 
In Italia, viceversa si prova ad utilizzare questa grave incognita internazionale, per utilizzarla per fini prettamente politici, attraverso la messa in circolazione di notizie “fake” o facendo in modo che il problema non venga risolva definitivamente attraverso accordi internazionali, d’altro canto questa è una situazione che non può (è lo sanno tutti…) essere affrontata o risolta esclusivamente dal nostro paese…
E’ evidente… ill caso “Diciotti” rappresenta se pur nella sua tribolazione, qualcosa che è stato utilizzato da quelle forze politiche d’opposizione per contrastare l’attuale governo… 
Già… nessuno di loro difatti da oggi una risposta chiara su come risolvere il problema… se non dichiarando che bisogna aprire le frontiere!!!
Abbiamo visto d’altronde cosa è accaduto in questi anni e quanto abbiamo reso finanziariamente quegli ingressi: “mafia capitale”, caporalati, manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali….
Ma non solo, perché come sappiamo bene molte “Ong” hanno moltiplicato in maniera esponenziale i propri introiti, grazie proprio a quel traffico di migranti… e analoga situazione è avvenuta attraverso la gestione dei molti “Cara” e di quelle associazioni di volontariato, divenute negli anni, veri e propri uffici di collocamento, utilizzati da quella stessa politica, quale scambio di favori, sì… posti di lavoro in cambio di voti!!!   
Ecco perché non credo alla lealtà di questa procedura attuata contro il ministro Salvini, perché la ritengo a mio modesto parere, viziata da forti pregiudizi politici, che nulla hanno a che fare con i principi di giustizia o con la salvaguardia di quei poveri migranti che rischiano ogni giorno la propria vita, affrontando l’impervia via del mare, con la speranza di trovare in questo vecchio continente, principi di democrazia e libertà che da loro purtroppo non esistono, senza sapere viceversa che toccando qui da noi terra, troveranno soltanto discriminazione e soprattutto povertà!!! 
Ma di questo problema ovviamente nessuno parla, già, molto meglio per loro fare come sempre: I moralisti!!!  

Taluni siciliani sembrano dei lupi… ma alla fine evidenziano solo comportamenti da cani!!!

Se dovessi paragonare a prima vista taluni siciliani ad un animale, questi sarebbe certamente un lupo!!!

Si perché a guardarlo è forte, coraggioso, pieno di energia, ma poi, nel caso dei miei conterranei, la vera natura riprende il sopravvento…
Ed allora… sarà forse per quella sua diretta parentela con i suoi antenati della famiglia “canis”, sarà che la somiglianza faceva credere diversamente, sarà che quell’immagine del lupo pian piano si rivela errata e ci si accorge con il tempo che quella grinta è soltanto esteriore, perché nella pratica quel lupo coraggioso, si dimostra tutt’altro, sì… un docile cane!!!
Già, non è un cane come quelli selvaggi, rabbiosi, incontrollabili, no questo cane è diverso. 
E’ un animale che preferisce la comodità al rischio, che si presta a svendersi piuttosto che a lottare, che risulta sempre meno interessato alla caccia e al combattimento, ma preferisce cibarsi di ciò che gli viene dato, non ricerca cacciagione fresca, ma si comporta come fosse vegetariano, già… si alimenta di ciò che produce quel proprio “orticello”…
A quel cane non interessa stare con gli altri, con i suoi simili, non vive per essere libero o insieme al branco, egli vive solo per se stesso, elemosinando le briciole che gli vengono gettate e le carezze degli scarponi sui quali solitamente si poggia…
Ecco perché ora, nel paragonarlo a quell’animale, mi sono ricordato di una storia, che per l’appunto descrive perfettamente taluni miei concittadini…
Permettetemi di raccontarla:
C’era una volta, un inverno polare.
Il freddo aveva congelato tutto, anche quel territorio a valle dell’Etna era ghiacciato… 
Un lupo, ormai ridotto a pelle e ossa, cercava del cibo senza trovarne, ed allora in quel suo girovagare, si spinse sempre più vicino alle zone limitrofe di questa nostra città etnea…
All’improvviso, in quella desolata disperazione, incontro un suo simile… già, pensava che fosse un altro lupo come lui, ma si sbagliava, era semplicemente un cane…
Certo a differenza sua era in perfette condizioni, in carne e ben lucido…
“Dimmi” – lo interrogo il lupo – “com’è possibile che io, pur essendo più forte di te, non trovo da mangiare e quasi muoio dalla fame e tu invece, sei in queste perfette condizioni???”.
“Il fatto è” – rispose il cane – ” che io servo un padrone, che ha molta cura di me, mi da cibo senza che glielo chieda, e non ho altre incombenze se non quella di custodirgli la casa…”.
“Credimi, sono veramente un cane fortunato”…

“Ebbene guarda” – continuo il cane – se ti va, puoi godere del mio stesso destino, venendo a servire il mio padrone”.
“Sai… l’idea non mi dispiace – disse il lupo – già a pensarci debbo dirti che mi conviene vivere sotto un tetto e riempirmi di cibo, senza dover vagabondare per i boschi”…
Però scusami cane, ho un domanda da chiederti… 
Dimmi Lupo… se posso rispondere lo farò volentieri.
Sì… noto che hai il collo spelato, come mai???
Ah… che mi sembrava, no… non è nulla… – rispose il cane – è perché mi legano con una catena perché di giorno non esca di casa, affinché rimanga sveglio di notte per vigilare”…

” Bene” – rispose il lupo –  ma se ti viene voglia di uscire, te lo permettono??? 
“Nooo” – rispose il cane…
“Ma allora non sei libero, e se non sei libero – replico il lupo – godi pure di questi beni, che io non li voglio, se per parteciparne devo sacrificare la mia libertà”… 
Ecco l’esempio riportato è calzante!!! 
Non è vero forse che ogni giorno, c’è sempre qualcuno disposto a rinunciare alla propria dignità per svenderla al migliore offerente…???
Sì… è proprio vero: “Taluni siciliani sembrano dei lupi… ma alla fine evidenziano solo comportamenti da cani!!!!
  

"Nessuno è al di sopra della Legge"!!! Peccato che finora c'è chi l'ha violata e ne ha abusato per interessi personali…

E’ sceso in campo anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo sulle polemiche fra il ministro Salvini e i magistrati, sull’avviso di garanzia per le vicende della nave Diciotti…
La giustizia non può essere di centro, destra o sinistra, nessuno è al di sopra della legge. Neanche i politici“: Con queste parole il Presidente prende la parola nella sala di Montecitorio
A cui il vicepremier ha aggiunto sui social: “Io rispettando la legge ho chiuso e chiuderò i porti a scafisti e trafficanti di esseri umani”!!!
Il Presidente Mattarella non parla direttamente della vicenda, ma in un qualche modo, lancia un monito a entrambi gli antagonisti, quando dichiara che “nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi: i giudici traggono la loro legittimazione dalla Costituzione. Nessuno è al di sopra della legge, neppure gli esponenti politici. Il rispetto delle regole è rispetto della democrazia”!!!
“La magistratura non può e non deve fermarsi mai nella sua opera di giustizia nei confronti di chicchessia. Ma non si deve neppure dare l’impressione che in questa opera vi possa essere la contaminazione di una ragione politica”, e ricordando il suo predecessore Scalfaro, ricorda: “Guai a porre a fianco del sostantivo giustizia un qualunque aggettivo. Alla base della democrazia due colonne stanno, entrambe salde: la libertà e la giustizia”.
“È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino lealmente al servizio dell’interesse generale. Occorre – prosegue il Presidente Mattarella- che vi sia intesa, collaborazione coerenza tra poteri dello Stato. È questa la democrazia, ciascuno dei poteri deve restare nel proprio ambito costituzionale e tutti devono essere convergenti nel bene comune che è servire il cittadino”. 
La diatriba vedrete non si concluderà celermente, per come forse qualcuno desidera, bensì sono particolarmente convinto che siamo all’inizio e gli strascichi proseguiranno per altri mesi, in particolare proprio dal vicepremier che servendosi dei social,  proverà a coinvolgere e infondere a quanti più cittadini possibili, le ragioni di quella propria lotta: “Il Presidente Mattarella ha ricordato che nessuno è al di sopra della legge. Ha ragione. Per questo io, rispettando la legge, la costituzione e l’impegno preso con gli italiani, ho chiuso e chiuderò i porti a scafisti e trafficanti di esseri umani. Indagatemi e processatemi, io vado avanti #portichiusi e #cuoriaperti 

Ciccio… Ciccio!!! Ma comu ti putisti scurdari da to terra???

Caro Ciccio, ti scrivo a nome di tanti siciliani e ti chiamo Ciccio perché anche tu sei siciliano essendo nato a Catania. 
Lo so che ti da fastidio, perché – avendo lavorato per 19 anni al Corriere della Sera e scrivendo da 10 anni per La Repubblica – probabilmente non ti piace essere chiamato “Ciccio”…
Magari, dopo tanti anni al Corriere, parli pure milanese e “Ciccio” in milanese non suona bene, ma io continuerò lo stesso a chiamarti Ciccio… ok?
Dunque, Ciccio, voglio dirti che qui noi siamo indignati. 
Lo so che, proprio in questi ultimi tempi, è un termine inflazionato ma non ne trovo uno migliore per manifestarti il nostro sdegno per quello che hai detto nel tuo servizio sull’alluvione nel messinese. Qui l’acqua avrebbe portato via il “mattone selvaggio e l’accozzaglia di laterizi”, mentre… dalle tue parti la natura malvagia avrebbe distrutto “i centri storici, lo spazio pubblico celebrato, la bellezza di città che sono storicamente costruite per piacere, per aiutare l’uomo a vivere e non a sopravvivere”.

Ciccio, ma che dici? 

La storia della tua terra (quella d’origine, intendo… la Sicilia) te la ricordi? 
Ciccio, anche i nostri paesi hanno un centro storico: centri di antica tradizione, come Saponara: ti ricordi di Saponara, vero? A Saponara l’acqua ha mandato giù un costone roccioso che ha sotterrato una casa, e -con la casa- ha sotterrato anche tre persone, e fra queste tre persone c’era un angioletto biondo di appena dieci anni. 
Ah…dimenticavo: quella casa non era abusiva: era una casa come la tua, forse meno ricca della tua, ma era comunque una casa, insomma una casa normale non un’accozzaglia di laterizi.
A proposito del nostro bimbo annegato nel fango…ecco, qui voglio ringraziarti per aver detto che “i bambini affogati sono uguali”; almeno questo ce lo hai riconosciuto, Ciccio…i nostri non sono figli di un dio minore almeno quando affogano nel fango. Grazie, grazie davvero…
“La forza dell’acqua distrugge sviluppo e sottosviluppo”. 
Naturalmente, lo sviluppo sta al Nord e il sottosviluppo è il nostro…
Ciccio, vuoi che partiamo da lontano?
E allora, mi permetto di ricordarti che nell’anno 1100, mentre dalle tue parti si brancolava nel buio del Medioevo, i Siciliani avevano il primo Parlamento della storia, il primo parlamento d’Europa.
Facciamo un bel salto e arriviamo al 1861.
In quegli anni – esattamente nel 1856 – in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi, il Regno delle Due Sicilie ricevette il Premio come terzo Paese più industrializzato del mondo, dopo Inghilterra e Francia. 
Il Meridione possedeva una flotta mercantile pari ai 4/5 del naviglio italiano, una flotta che era la quarta del mondo. 
Il Sud era il primo produttore in Italia di materia prima e semi-lavorati per l’industria. 
Avevamo circa 100 industrie metal meccaniche che lavoravano a pieno regime (era attiva la più grande industria metalmeccanica d’Italia). Avevamo industrie tessili, manifatturiere, estrattive. Avevamo distillerie, cartiere. Avevamo la prima industria siderurgica d’Italia. Il primo mezzo navale a vapore del Mediterraneo (una goletta) fu costruito nelle Due Sicilie e fu anche il primo al mondo a navigare per mare. La prima nave italiana che arrivò nel 1854, dopo 26 giorni di navigazione, a New York, era meridionale, e si chiamava -guarda un po’… “Sicilia”. 
La bilancia commerciale con gli Stati Uniti era fortemente in attivo e il volume degli scambi era quasi il quintuplo del Piemonte. Il cantiere di Castellammare di Stabia, con 1.800 operai, era il primo d’Italia per grandezza e importanza.
Ancora: il tasso di sconto praticato dalle banche era pari al 3%, il più basso della Penisola; una “fede di credito” rilasciata dal Banco di Napoli era valutata sui mercati internazionali fino a quattro volte il valore nominale. 
Il Regno Napoletano, fra tutti gli Stati italiani, vantava il sistema fiscale con il minor numero di tasse: ve ne erano soltanto cinque.
Tu, Ciccio, potresti dirmi: “acqua passata”. 
Però potresti chiedermi come ci siamo ridotti così, perché oggi siamo… sottosviluppati. 
Bene…ti spiego: fin dal primo anno di unificazione, il neonato Stato italiano introdusse ben 36 nuove imposte ed elevò quelle già esistenti. In appena quattro anni, la pressione fiscale aumentò dell’87%, ed il costo della vita ebbe un incremento del 40% rispetto al 1860, i salari persero il 15% del potere d’acquisto.
Dopo l’unificazione d’Italia, l’industria meridionale e persino l’agricoltura furono letteralmente abbandonate e penalizzate con una politica economica che favorì il Nord a danno del Sud, come risulta da un’inchiesta sulla ripartizione territoriale delle entrate e delle spese dello Stato voluta da Francesco Saverio Nitti ( non l’abbiamo pagato noi…giuro). 
Per diversi decenni si verificò un continuo drenaggio di capitali dal meridione al Nord dovuto proprio ad una scelta di politica economica dello Stato, mentre sul piano delle imposte il Mezzogiorno e la Sicilia contribuivano in maniera di gran lunga superiore alle regioni del Nord. 
Non andò meglio per i lavori pubblici, in quanto gran parte delle spese furono fatte nell’Italia Settentrionale e Centrale. 
In sostanza il bottino dei Savoia fu veramente enorme, se si considera che il danaro trafugato dalle casse del “Regno delle Due Sicilie” ammontava a 443 milioni di lire oro, vale a dire due volte superiore a quello di tutti (dico tutti) gli Stati preunitari della penisola messi insieme; lo Stato savoiardo ne possedeva solo 20 milioni.
Questa è storia Ciccio, dunque non volercene se una politica assassina ci ha ridotto come siamo adesso
Non dirci che siamo “sottosviluppati”, non ce lo meritiamo…
Perché -vedi- la cultura siciliana non è da meno rispetto a quella dell’ormai “tuo” Nord…. anzi a giudicare dal numero e dall’importanza dei cervelli che mandiamo a lavorare dalle tue parti, potrei osare di più, ma non mi va.
L’acqua, qui, porta via centri storici e persone esattamente come a Genova e come nelle Cinque Terre.
E a Barcellona i torrenti sono “tombinati” esattamente come a Genova. 
Sai, Ciccio, i giornali arrivano anche qui, e noi li leggiamo. 
E, se proprio la vogliamo dire tutta, anche a Genova c’erano case costruite nei greti dei torrenti: le abbiamo viste tutti in televisione: anche lì, dunque, “mattone selvaggio” e “accozzaglia di laterizi”?
Ascoltami, Ciccio: nella prossima estate, torna in Sicilia. 
Non ti chiedo di starci molto: quindici giorni a pensione completa. Fatti un giro, magari anche nella città che ti ha visto bimbo meridionale: Catania!!!.
Scoprirai cose nuove. Scoprirai che i siciliani non sono affatto rassegnati, sono incazzati neri. E’ diverso. Scoprirai che “le persone per bene” che pensano che il Sud sia solo violento-imprevedibile-inaffidabile-sprecone-confusionario-corrotto-mafioso-camorristico (come dici tu in una sorta di crescendo rossiniano), in realtà non sono persone per bene: sono degli idioti. Oppure dei delinquenti.
E mi dispiace se fra loro dovessero esserci amici tuoi: sempre idioti restano o delinquenti che hanno interesse ad affossarci ancora di più. Perché -vedi- se qui i mafiosi portano ancora la coppola, mentre al Nord portano la cravatta e magari hanno l’auto blu e la scorta, per noi non fa molta differenza.
Ripeto, i giornali li leggiamo anche qua…E quella “pietà diversa” di cui parli, Ciccio: ma ti sei ascoltato? “La disgrazia di Genova fece esplodere gli animi e mettere mano al portafoglio”, mentre qui le disgrazie sarebbero solo “il prolungamento della normalità”. 
Qui è meglio “non dare perché elemosiniere ed elemosinato rischiano di fare la stessa fine”. 
E, quindi, “aiutare il Sud potrebbe risultare pericoloso, fortemente pericoloso”. No, Ciccio, ti sbagli. La nostra normalità non è questa che dici tu. La nostra “normalità” ci è stata tolta proprio da quelle “persone per bene” di cui parli, quelle stesse che oggi vorrebbero farci “il ponte sullo Stretto” per finire di fregarci il poco che ci è rimasto.
Noi non siamo affatto rassegnati, Ciccio, e vogliamo riprendercela la nostra normalità. 
La nostra normalità ha nome e cognome, anzi …nomi e cognomi, come Antonello da Messina, Vincenzo Bellini, Francesco Maurolico, Finocchiaro Aprile, Alessandro Scarlatti, Filippo Juvara, Luigi Pirandello, Giovanni Verga, Lucio Piccolo, Tommaso Cannizzaro, Bartolo Cattafi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Renato Guttuso, Ettore Majorana, Vittorio Emanuele Orlando, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia, Vann’Antò’.
La nostra normalità ha luoghi che si chiamano Mozia, Segesta, Selinunte, Piazza Armerina, Naxos, Siracusa, Monreale, Taormina, Erice, Agrigento, Noto: tutti con i loro “centri storici” come Messina, e -perché no- come Barcellona e come Saponara. Noi conserviamo la cultura dei nostri padri. Noi conserviamo le tradizioni di questi luoghi. Non siamo rassegnati, siamo orgogliosi (oltre che incazzati).
E se i nostri Gattopardi sono stati sbranati dalle iene e dagli sciacalli, come aveva previsto il Principe di Lampedusa in tempi non sospetti beh…verrà il momento del riscatto. Noi ci crediamo, dobbiamo crederci. E, per tornare alla tua “pietà diversa”, sappi che questo tipo di pietà non ci interessa.
Noi vogliamo solo difendere i nostri diritti vogliamo solo il nostro, quello che ci spetta. 
Siamo noi che abbiamo pietà, pietà per gli oppressi, per i vinti, pietà per chiunque soffra. E siamo ancora noi che abbiamo, legittimamente, dei pregiudizi. 
Da oggi nutriamo pregiudizi anche nei tuoi confronti e nei confronti del tuo giornale. E se non riesci a fartene una ragione, se non riesci a pensare di dovere chiedere scusa , allora davvero hai voluto rinnegare le tue origini, le tue radici, la tua storia.
Ciao “Ciccio”
P.s.: Lettera aperta del Movimento Sicilia Libera riferita ad un articolo a firma di Francesco Merlo apparso recentemente sul quotidiano d’informazione milanese “Libertà”.

Solo con una buona politica sociale, si può fare in modo che la criminalità venga per sempre eliminata!!!

I fattori ambientali, sociali e personali, sono essenziali nella determinazione del processo di socializzazione e di interiorizzazione delle norme giuridiche… 

Difatti, se questi ultimi portano ad atteggiamenti e/o a comportamenti antigiuridici, la condotta di quel uomo risulterà essere, ahimè, socialmente deviante. 
D’altro canto, i migliori tentativi di spiegazione del reato sotto il profilo sociale ruotano precisamente  intorno alla comprensione di questo fenomeno, quindi, sotto l’aspetto della profilassi del reato, la socializzazione finisce per divenire cardine di ogni sforzo teso alla prevenzione…
Tenendo quindi conto di quanto sopra, si riesce a comprendere come la sanzione e l’intero sistema penale, presentino dei limiti insuperabili qualora quest’ultimi siano lasciati soli a combattere il complesso fenomeno della criminalità. 
Infatti, in taluni casi, la pena può ben operare in senso preventivo a livello di intimidazione poiché è compresa ed accettata nella sua piena valutazione negativa. 
Ma in altri casi, la prevenzione auspicata non è sufficiente o addirittura non può attecchire su determinati soggetti, poiché questi non sono influenzabili dal contrasto giuridico e/o morale, proveniente dall’esterno. 
Questi sono individui del tutto incapaci di intendere e di volere, in quanto fanno parte di quell’apparato criminale, pertanto, difficilmente potranno essere inseriti in un programma di recupero sociale e dovranno di conseguenza essere condotti purtroppo in strutture detentive!!!
Esiste però un altro individuo definito “delinquente“, quello cioè capace di comprendere le scelte fatte e assumersi la responsabilità di quanto compiuto… ancor prima dell’intervento giudiziario esterno;, egli difatti decide o per meglio dire comprende, che sia venuto il momento di cambiare da quella strada (errata…) intrapresa.
Ecco i soggetti che meritano allora una nuova possibilità!!! 
D’altronde se andassimo ad esaminare la loro vita, potremmo vedere che è stata segnata sin dall’infanzia da tutta una serie d’impedimenti di natura sociale, economica e culturale, che si sono egualmente frapposti, in quella presunta “libertà” di crescita… 
Ecco perché prima di poter procedere con l’analisi delle cause che sono alla base dei processi di criminalizzazione, è essenziale stabilire in che modo i contatti sociali possano aver determinato in quell’essere umano effetti comportamentali indotti….
Si sa… un individuo, sin dalla sua nascita è guidato verso determinati comportamenti, principalmente dalla famiglia.
Con il passare del tempo egli assimila quelle regole comportamentali trasmesse da quei propri familiari e s’instrada verso quei valori dominante… 
Raggiunta la maturità, inizia a sviluppare delle proprie caratteristiche, nei limiti ovviamente di quel contesto culturale e sociale, in cui ha vissuto… 
Sì… è’ in questo periodo che si verifica l’accettazione o il rifiuto delle norme della comunità, si comincia a formare in egli un sistema di valori, che gli farà comprendere a quale orientamento sarà predisposto…
Ecco perché i fattori di evoluzione sono così importanti… a cominciare dalla famiglia, quale luogo principale di esperienza pedagogica, per passare alla scuola, vera e propria comunità con cui però instaurare un nuovo concetto di sistema sociale; passare quindi al mondo del lavoro, quale mezzo di realizzazione delle proprie aspirazioni… 
Sono questi gli elementi fondamentali che determinano la crescita di un individuo ed incidono sulla sua formazione morale, sulla preparazione culturale e soprattutto sull’atteggiamento personale che egli avrà nel sociale, fattori che faranno comprendere a quel soggetto, ciò che è “bene” da ciò che è “male”!!!
Perché solo in questo caso, e cioè nel momento in cui il sistema individuale dei valori personali coincidono con quanto previsto dalle norme di legge, si può sperare di avere piena ed effettiva efficacia su quel soggetto, altrimenti – per come solitamente avviene – lo Stato se lo ritroverà contro!!!
Ed allora, affinché questa società possa diventare perfetta, occorre che il maggior numero dei suoi cittadini… diventi onesto!!!

Iscritti del Pd??? Per una volta, fate la cosa giusta!!!

“Stamattina mi sono alzato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao…” , interessante riproporre quel canto di ribellione popolare “antifascista”, contro gli estremismi filo-nazionalisti di destra…
Diventato celeberrimo dopo la resistenza, poiché  associato idealmente a quel movimento partigiano italiano…. 

Certo sarebbe bello, se soltanto uno… all’interno di questi attuali cortei, avesse vissuto in prima persona quell’esperienza tragica del nostro paese nel 1945 fino alla formazione della Repubblica Italiana… 
Ma nessuno di loro oggi sa niente d’allora, ma ripropone un testo che parla di un partigiano morto per la libertà…
Ma loro… già proprio loro, cosa sanno di libertà, in particolare di pensiero… sì, cosa ne sanno di democrazia, perché tale diritto include non solo la libertà di manifestare isolatamente o in comune, in pubblico o in privato, ma soprattutto tale diritto include la possibilità libertà di “cambiare”… ma ciascuno di loro, non ha mai cambiato idea, perché è fortemente radicato a quel concetto che da sempre gli è stato inculcato, quasi fosse giusto e corretto, il migliore, l’unico a cui doversi affidare…
Difatti nel nostro paese gli orrori prodotti dal comunismo sono sempre stati un tabù, peraltro considerato in quale modo è stata alterata la storia nei libri o osservando i programmi demenziali che vengono proposti dalla nostra Tv nazionale, si comprende come poco interesse vi sia stato, nel far emergere quanto accaduto non solo in quegli anni… ma fino ai giorni nostri, in tutte quelle nazioni governate sotto l’emblema del “comunismo”!!!
Non aver compreso che Fascismo/Nazismo e Comunismo, sono due specie all’interno dello stesso genere… significa non aver compreso nulla di storia!!!
Entrambi hanno provato a costruire una cosiddetta “società perfetta“, eliminando nel contempo, tutto ciò che si opponeva al raggiungimento dello scopo!!!
Eppure stranamente, dei primi ci si ricorda perfettamente (e non viene mai tenuto conto che proprio in quel periodo, nel nostro paese, erano tutti fascisti e quei pochi ed esigui individui che si erano voluti ribellare a quel sistema dittatoriale, erano stati -nelle migliori circostanze- esiliati dallo stesso…), mentre del secondo gruppo, ,quello per l’appunto comunista, tutto è stato diabolicamente rimosso dalle coscienze. 
Se ciascuno di quegli attuali iscritti, avesse dedicato un po’ del proprio tempo a scoprire cosa fosse realmente accaduto, senza limitare il proprio giudizio artefatto, ecco forse avrebbero compreso come i crimini del comunismo, in questo nostro paese, non sono mai stati sottoposti a una valutazione legittima e corretta, né dal punto di vista storico e neppure da quello morale…
La storia ha preferito dedicarsi sull’argomento in maniera superficiale, in particolare se paragonato al grande approfondimento che è stato fatto sul nazismo, ma anche senza voler utilizzare quel paragone, certamente va detto che su quest’argomento si è trattato troppo poco!!!
Non voler parlare nella storia dei regimi e dei partiti comunisti, dimenticare i viaggi dei nostri esponenti di sinistra in quella loro amata URSS, non apri bocca sui finanziamenti ricevuti negli anni e di quella politica imposta da quella potenza o di quei rapporti sottomessi con quelle rispettive società internazionali comuniste, non riducono le dimensioni criminale di terrore e repressione compiute in quella “democrazia popolare” da quel dittatore Stalin oppure quanto realizzato dall’amico cinese Mao Tze Tung…
Se qualcuno volesse conoscere in cifre gli orrori perpetuati da quei regimi sotto il nome di “comunismo”, sappia che – pur essendo ancora largamente approssimativo per difetto – attraverso di esso, si potrà comprendere la portata dell’enorme gravità…
Già, in URSS: 20 milioni di morti; Cina, 65 milioni di morti; Vietnam, 1 milione di morti; Corea del Nord, 2 milioni di morti; Cambogia, 2 milioni di morti; Europa dell’Est, 1 milione di morti; America Latina, 150.000 morti; Africa, 1,7 milioni di morti, Afghanistan, 1 milione e 500.000 morti, movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10.000 morti…
Il totale come potete vedere si avvicina ai 100 milioni di morti!!!
Ecco, questi sono i numeri di cui nessuno vuole parlare…ma cosa ne sanno di comunismo i nostri partiti di sinistra… o quei suoi leader (o ex leader…) loro vanno con lo Yacth a mare, possiedono lussuose ville e auto da sogno, minch… bello fare il comunista in questo modo… e quei loro iscritti che ancora li votano!!! 
Ma d’altronde – parlando di loro – se per un istante pensate in quali modi viene imposta quella tessera di partito, soprattutto in quelle regioni “rosse”, dove l’iscrizione garantisce vantaggi personali e familiari a quei propri iscritti, mentre di contro lascia a casa quanti la pensano diversamente politicamente…
Prendete ad esempio il sistema “COOP”…  il sistema si comporta come una banca (senza possedere alcun titolo), raccolgono denaro dai soci, che poi rinvestono in scelte finanziarie, il più delle volte errate, le quali stanno provocando fallimenti a raffica… e chi ci rimette sono sempre quei loro soci di minoranza, pensionati e famiglie.
Come dice la pubblicità, “La COOP sei tu”…  ma i soldi non ti ritornano più!!!
La notizia è talmente sconvolgente… che fanno tutti a gara per tenerla nascosta.
Come riportavo sopra, le coop si sono trasformate in banche, senza poterlo essere… ma non essendo formalmente banche, hanno potuto ignorare tutti quei parametri di bilancio che invece le banche devono avere…
Peraltro come non tenere conto dell’ultima manovra finanziaria del governo “Renzi bis” (ovviamente di sinistra…) che ha tenuto conto del debito miliardario necessario, per salvaguardare quelle banche (degli amici degli amici) o anche quanto compiuto nella giornata di ieri… dal governo “gentiloni” (mai legittimato), che ha previsto l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e in minor misura, nel 2020, il tutto ovviamente come sempre… a scapito di tutti noi cittadini!!!
Ma d’altronde invece di ribellarsi per quanto compiuto in questi anni di governo Reni-Gentiloni, quei suoi iscritti perdono il loro tempo a cantare “Bella ciao”… nel frattempo questo nostro paese rischia di non uscire più da questa recessione!!!   
Cari iscritti del Pd, ricordatevi che “la libertà di manifestare non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie in una società democratica, alla pubblica sicurezza, alla protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica o alla protezione dei diritti e della libertà altrui”!!!
Per una volta quindi… provate ad essere moralmente liberi e a fare il bene di questo nostro paese, anche se chiederlo è uno come il sottoscritto, certamente diverso da voi, non avendo mai posseduto alcuna tessera di partito e neppure del supermercato, ma voi provateci lo stesso… ad essere finalmente voi stessi!!!

Chissà perché… ma tra i due mali, scelgono sempre il peggiore!!!

Il termine più esatto sarebbe “l’insostenibile leggerezza dell’essere umano“…
Una scadente personalità di chi manifesta quel proprio imbarazzo nel dover decidere… ciò che è giusto, da ciò che è sbagliato!!!

Sono sempre loro, te ne accorgi dai loro comportamenti… li senti man mano che si avvicinano… hanno addosso quell’odore di vecchiume, fateci caso, sembra di essere in quelle vecchie cappelle cimiteriali, dove ci sentiamo circondati da quell’odore acre e fastidioso, che ci costringe ad uscire immediatamente da quella sala…
Sono come gli ormai decrepiti “democristiani”, personaggi che hanno vissuto quelle loro vite sul filo del compromesso, del ricatto, del favoritismo, alimentando così nel paese, corruzione e malaffare…

Ciò che mi ha sempre incuriosito di questi soggetti e che hanno manifestato esternamente nel corso degli anni un comportamento neutrale ed una profonda esibizione di rispetto per l’altrui libertà di pensiero… ma nei fatti, con quel loro “savoir faire“, vogliono di fatto condizionare gli altri…
D’altronde essi si sono già schierati, hanno scelto il carro su cui aggrapparsi, quasi sempre quello più comodo… dell’illegalità o meglio quello che alla fine  garantisce loro sicuri vantaggi…  

Infatti, messi di fronte alle scelte della vita, optano sempre per quella che può risultare più semplice o quantomeno, che non presenta conseguenze personali…
D’altronde, per loro, tutta la vita si riduce a questo: una estenuante ricerca del male minore!!! 

Loro non si espongono, non decidono ciò che è giusto, per loro la lotta si riduce a ciò che è male e ciò che è peggio… e difatti al peggio non c’è mai fine!!!

Già, ci sono loro!!!
Durante quei loro “imbarazzanti” interventi, si dicono predisposti al cambiamento… ma il dubbio di poter sbagliare li assilla…
Per loro cogliere la veridicità delle cose, analizzarle con la dovuta responsabilità è qualcosa che non li aggrada… perché a loro non interessa approfondire, mancano infatti di quella estrema capacità di giudizio equo e indipendente…
Loro non provano neppure ad andare oltre o per lo meno, non provare minimamente a farlo… la loro è una esistenza all’insegna della rinuncia!!! 
Così, malgrado i numerosi tentativi da parte di molti coraggiosi, amici e/o conoscenti che vorrebbero far aprire loro gli occhi, essi restano e resteranno sempre, a supporto di questo sistema sociale, inutili individui… pronti a barattarsi in ogni circostanza, per quella propria sopravvivenza…

Essi infatti dimostrano di odiare l’azione e di conseguenza, odiano tutti coloro capaci di fare quelle azioni, gente che crede di invertire il pensiero di questa terra faziosa, individui che portano nuove idee e obbiettivi pratici che sono alla portata di tutti, soggetti che credono nella legalità e non accettano alcuna forma di compromesso…
Ma purtroppo i sogni come ben sappiamo, si scontrano con la realtà… con coloro che, per l’appunto, tra questi soggetti, preferiscono non agire…
Ecco la “puzza” di cui parlavo… quel dover a volte stare lì ad ascoltare personaggi, che hanno basato tutta la loro esistenza sul profitto, la coercizione ed il denaro!!!
Ciò che non vogliono comprendere è che scegliere un male, non è altro che la maniera migliore di volerlo prolungare…
Infatti… non lo si elimina, non si devia da quella strada, ma si prosegue sempre nella stessa maniera, quella cioè di accettare quanto di più è sbagliato, perseguendo quindi verso l’unica via conosciuta, quella conservatrice…
Passano dal male minore in male minore, accumulando anni in quella logica di sottomissione, riflettendo quotidianamente su quale male scegliere… e decidere incredibilmente sempre tra due mali…il peggiore!!!

D’altronde la differenza tra un grande uomo e uno mediocre è che il primo teme di peggiorare e il secondo non pensa neanche lontanamente a migliorare!!!
Diceva Jean Rostand: Ciò che temi non succederà, succederà di peggio…

Toto Riina ai domiciliari… forse perché non ha mai parlato??? Ma… meglio non rischiare… lasciamolo ai suoi silenzi!!!

Avete visto cosa è accaduto alcuni giorni fa in Calabria, quando si è saputo dell’arresto di uno dei cinque boss più ricercati del paese???
Scene incredibili, persone che si sono stretti in un abbraccio, molti sono accorsi per dare l’ultimo saluto al padrino, baciamani plateali senza curarsi della presenza delle forze dell’ordine o delle telecamere che riprendevano tutto…
Ora la notizia del giorno, sì… quella che vuole concedere i domiciliari al “Capo dei capi”, Totò Riina…
Sappiamo che ormai l’86 enne è da tempo malato ed ora, attraverso il suo avvocato, ha presentato un’istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna in cui chiede la sospensione della pena o quantomeno gli arresti domiciliari…
Ora tutti a fare di questa notizia un clamore mediatico, ma la verità è che la Corte di Cassazione non ha mai detto che il boss, andasse scarcerato e neppure che le sue condizioni fossero incompatibili col carcere… ma si sa, da noi tutto serve a fare grandi “polveroni”, ma soprattutto ciò fa vendere la notizia, nei quotidiani e nel web…
Poi c’è chi ha voluto ispirarsi a valori ancor più nobili, parlando di dignità e di comportamenti (cristiani) di pietà e perdono…
Di contro c’è chi attacca il “mostro”, ricordando le stragi, i massacri, le persone sciolte nell’acido e ritiene giusto quindi… che egli sconti ogni giorno di quella la sua pena…
Vanno sommati gli uomini dello “stato deviato”, quelli che hanno paura, che pensano che prima o poi egli possa parlare, raccontando gli intrecci politici/mafiosi e imprenditoriali, che allora costituivano tutto un fascio…
Ed infine ci sono gli attuali uomini delle Istituzioni, quelli che credono nella forza delle leggi, che non hanno paura e lottano ogni giorno contro la mafia e i suoi uomini!!!
Per quest’ultimi, graziare il boss è di per se… un fatto insignificante; essi non hanno paura di liberarlo, d’altronde possono sempre andare a riprenderlo quando vogliono e sbatterlo nuovamente dentro una cella… malato o non malato!!!
Per loro è solo un fatto di pietà… quella che il boss non ha mai avuto nei confronti dei suoi nemici e a volte anche degli amici… 
E’ la vittoria morale dello Stato sulla mafia!!!  
Il sottoscritto di contro crede – proprio osservando quanto appena accaduto in Calabria – che la presenza sul territorio del boss, possa rappresentare una grave minaccia, non per la persona, ma per il  simbolo che egli, ancora rappresenta…
V’immaginate cosa accadrebbe a Corleone…???
Quanti saranno i cittadini che venendo a sapere della sua presenza, andranno immediatamente a salutarlo e gli altri, che ovviamente, se pur contrariati, saranno costretti ad andare in casa sua per porgere i loro omaggi e chissà forse… anche per baciargli la mano!!!
E coloro che mancheranno all’appello cosa accadrà??? 
Cosa potrebbe pensare oggi, chi quel potere lo detiene da anni e che ora, per una sua frase, potrebbe perderlo??? 
Provate a immaginare la scena, se da quella propria abitazione, egli decidesse di proclamare il suo nuovo legittimo successore… rendendo nullo quell’allora testamento ereditario, mai concesso… ma preso per forza maggiore!!!
Sappiamo d’altronde che il passaggio di consegne nei riguardi dell’ex amico Provenzano, non è stato mai ufficializzato, anzi, intercettato durante la sua detenzione, ha dichiarato: “A questo Binnu Provenzano chi è che gli dice di non fare niente? Qualcuno ci deve essere che glielo dice. La cosa… quindi tu collabori con questa gente… a fare il carabiniere pure… e non dici… a rispondergli giusto, regolarmente, e dirgli: perché devo fare questo? Qual è il motivo?”.
Immaginatevi cosa accadrebbe quindi in Sicilia… 
Una nuova faida, tra chi ora detiene quel ruolo ed i nuovi eletti: un vero e proprio atto di forza, che porterà, a secondo delle circostanze, all’eliminazione di molti affiliati, fintanto che ciascuno dei due gruppi, proverà a sostituirsi all’altro e ne prenderà definitivamente il sopravvento!!!
Tranquilli comunque, in questo momento nessuno ha interesse a far uscire il boss, anzi sono tutti d’accordo per tenerlo lì… messo a tacere per sempre e ridotto al completo silenzio!!! 

Bisogna pensare da saggi e agire da folli…

Sta arrivando finalmente il 2017… e vorrei per una volta che provaste ad essere unicamente voi stessi…
Già… fermatevi, non siate ciò che gli altri desiderano o quanto si aspettano che voi siate…
Concedetevi un giorno di tregua e di pace con voi stessi, lontani da questo caotico mondo nel quale ogni giorno siete coinvolti e che assorbe la maggior parte del nostro tempo…
Basta ascoltare quelle notizie di politica o di cronaca, che d’altronde sono le stesse che vengono quotidianamente ripetute…
E’ il momento per riflettere, di stare calmi e comprendere cosa sta accadendo intorno a noi…
Si tratta d’oltrepassare i limiti imposti dal sistema, di elevarsi da questa quotidianità che pretende d’essere tutti conformati ad un processo che pretende di legarci ai suoi metodi corruttivi e mai meritocratici…
Ora, per cambiarlo (mi rivolgo ovviamente a quelle poche persone rimaste ancora moralmente libere e indipendenti da quegli schemi preimpostati) dobbiamo perseverare, perché soltanto così, potremmo non fallire!!!
Perché ciò che importa è soprattutto essere se stessi, onesti e seri, iniziando per esempio ad allontanare quanti facevano parte della nostra sfera professionale, lavorativa ed anche sociale…
Bisogna cominciare ad avere nausea di tutte quelle persone inutili, le stesse che negli anni vi hanno circondato ed avvelenato ogni giorno con quella loro presenza… 
Debbono rappresentare per voi, un fascio di ricordi e d’abitudini di cui ora sapete poter fare a meno… 
D’altronde, negli anni trascorsi insieme non vi hanno minimamente migliorato, anzi tutt’altro…
Con quella loro insolenza ed una personalità irrispettosa, in particolare sui più deboli, hanno dimostrato essere, egoisti e limitativi… ad ogni vostra potenzialità…
Una persona che viceversa ha fiducia in se stesso, sa di poter garantire fiducia e libertà, a chi sta lui vicino, perché capace di comprendere i propri errori e fa -se necessario- un passo indietro, ricercando nuove soluzione a affrontando i problemi che man mano gli si presentano; soltanto l’ignorante e il presuntuoso, continua a perseverare lungo la strada intrapresa errata… 
Ma come si dice, ad un ego “malato” non potrà che corrispondere un male, lo stesso che allontana da quei principi di libertà… in quanto può soltanto impedirli…
Occorre ricordare che l’unica libertà che possediamo, è quella di identificare noi stessi con le nostre azioni, siano esse anche folli, ma che abbiamo deciso saggiamente di determinare nel tempo… 
Soltanto così saremo capaci d’esser liberi d’assorbire quanto più di perfetto c’involge: anche quel “nulla”… a cui la maggior parte delle persone, senza alcuna comprensione, non da importanza…
Proprio su quest’ultima frase, vorrei raccontarvi un passaggio descritto da un asceta “Sufi”… 
Vi è un banchetto in onore del re. 
Tanti invitati sono riuniti e ognuno seduto secondo il suo rango. 
Vi è un solo posto libero per l’arrivo del re. 
Un discepolo “sufi”, vestito di stracci, entra e si siede sulla sedia destinata al re. 
Il primo ministro è indignato e avvicinandosi al “sufi” gli chiede:
Come osi sederti sulla sedia riservata al re? 
Sei un importante ministro?
Sufi: No, non sono un importante ministro, ma molto di più.
Primo ministro: Sei il re?
Sufi: No, non sono il re. Sono molto più importante.
Primo ministro: Sei il Profeta?
Sufi: No, non sono il profeta. Sono molto più importante.
Primo ministro: Sei Dio?
Sufi: No, no sono Dio. Sono molto più importante.
P.M.: (indignato) Come puoi dire questo? Non vi è nulla di più di Dio.
Sufi: Ecco… sono quel “Nulla”!!!

Mafiosi: forse c'è un modo per salvarsi…

Già… fra i tanti obiettivi da offrire ai mafiosi per salvarsi… forse c’è una possibilità!!!
Ovviamente, non vi è in me alcuna pretesa nel garantire un “passepartout” che possa aprire le porte ad una possibile via di uscita…
Come d’altronde, non si tratta di certo di una vera e propria remissione (da cui sono esclusi ovviamente… eventuali peccati), ma ciò che andrebbe esaminato è se c’è, da parte di essi, la volontà di ripudiare quel fenomeno mafioso con cui finora si è convissuto.
Si tratta cioè di ricercare un nuovo “spiraglio di luce”, nulla che centri con il volersi “pentire” facendo nomi e cognomi di coloro che sono affiliati a quel sistema criminale o che hanno indirettamente beneficiato di quei collegamenti, dati loro, da da quella associazione …
Ma bisogna dimostrare con i fatti… di aver deciso di dare un taglio netto con tutte quelle possibili attività corruttive, rimediando a quanto compiuto, non solo per ripulire la propria immagine, ma anche e soprattutto quella dei propri discendenti…
Certo, comprendo, quanto ciò non sia semplice… come intuisco quanto sia difficile interrompere quel filo che da sempre li ha tenuti legati e che li ha visti, sin da ragazzi, “formati” in tutto e per tutto, da quell’ambiente che ha trasmesso loro, quella convinzione personale, di poter essere “apprezzati”, grazie a quella considerazione mafiosa…
Ma qui… tra essi, non è uscito fuori alcun “padrino” e neppure un qualsivoglia “boss”!!!
Vi è stato esclusivamente il desiderio di realizzare un sogno: rappresenta l’ambizione umana di voler elevare se stessi agli occhi degli altri; credere che attraverso l’esternazione di quei propri beni di lusso, realizzati con capitali per lo più di provenienza illecita (di derivazione truffaldina o meglio accumulati con “celati” meccanismi di evasione fiscale…).
Certo… il rischio è sapere di dover perdere tutto, in particolare quel potere conquistato con le unghia… comprendere ora, come agli occhi degli altri, non si conti più nulla. 
Sapere di non appartenere più a questo sistema… non potendo più incidere nelle scelte, lontani da quanto il mercato adesso richiede,
Ma quanto sopra non deve importare… poiché non è più a repentaglio la propria incolumità o il restare privi di quei beni costruiti, l’azzardo infatti non è saper di perdere tutto… perché in gioco ora vi è qualcosa di più importante… la propria libertà, quella certezza di poter andare fieri a testa alta e non doversi nascondere… come gli struzzi!!!
La libertà non è una cosa che si può prendere o dare a piacimento…
Ciascuno è libero per quanto vuole esserlo… perché il vero segreto della libertà è dato dal proprio coraggio!!!

Pretendono che stiamo "allineati" a questo sistema preordinato!!!

Se c’è una cosa che più di tutte mi ha dato da sempre fastidio… è quella regola  generale, con la quale da sempre, si cerca d’imporre queste regole preordinate…

E dire che, quanto ci obbligano a fare in maniera inconscia… viene identificato noi, come fosse un concetto d’integrazione, democrazia e Stato!!!
Ma io, in questa presunta libertà, vedo esclusivamente un qualcosa di assolutistico, un potere cioè privo di vincoli e di controlli, come se la gestione ed il potere del nostro governo, fosse demandato ad un sovrano libero di fare le leggi che vuole, senza vincoli che lo limitino…
Inoltre chi sta a lui vicino, quasi appartenga a quella vecchia classe dirigente aristocratica, continua a fare ciò che vuole… fregandosene pienamente delle regole e/o delle leggi…
Di contro invece… i restanti “servi della gleba”… devono soltanto sottomettersi ad essi e subire di fatto, tutte quelle ingiustizie, a cui sono costretti ad assistere… 

Difatti i miei dubbi… vengono confermati dall’esperienza democratica che ha avuto in questi anni il nostro paese… governato da soggetti che nessuno a mai votato e che pretendono di cambiare anche le regole dei nostri padri costituenti…
Hanno bisogno del popolo esclusivamente per quella nota partecipazione elettorale, ma quando si tratta di coinvolgerla nel quotidiano o ancor meglio, quando bisogna fare le scelte giuste, quelle cioè che determineranno il destino del nostro paese e capaci d’interpretare ed accogliere l’esigenze dei cittadini, ecco che stranamente decidono essi per tutti noi, tenendoci per di più… all’oscuro di tutto!!!
Ovviamente, per mantenere quanto sopra, vengono ostacolati tutti quei movimenti culturali che vogliono un quasivoglia cambiamento radicale pretendrndo un futuro migliore, onesto ed equanime per ciascuno…
La nostra infatti, per quanto la si voglia fare passare, non è una democrazia, ne civile, ma neppure sociale, ma basa principalmente la propria esistenza su una condizione personalistica, non associativa, che cerca in tutti i modi di privilegiare e salvaguardare quelle caste politiche, familiari e professionali…

Basti vedere cosa sta accadendo e ci si rende conto di come ormai in molti si siano rassegnati, distratti da questa politica inconcludente e da quanto avviene, in particolare, vedasi la scelta del referendum, ridotta ad un semplice  SI o NO… senza tenere conto della reale importanza costituzionale di quel voto… ma soprattutto, senza che nessuno si ribelli a quelle regole imposte da chi non ha mai avuto il consenso dei cittadini …
Già… resto sorpreso nel vedere a come si assiste in maniera silenziosa su quanto sta avvenendo e mi sorprendo ancor più di come, la maggior parte dei miei connazionali, preferisce non interferire, restando immobile…
Sperano che all’improvviso,  altri, possano riunirsi, in quelle forze liberali, da permettere ginalmente il cambiamento di questo stato di cose…

Sarebbe interessante assistere in prima persona coloro che hanno il coraggio di farlo, ammirare i modi con i quali si alzerebbe la voce della ragione per gridare in modo assordante quella giusta libertà, di convivenza e di eguaglianza, ecco, se tutto ciò potesse accadere, sarebbe bellissimo… ma purtroppo so già di vivere un sogno!!! 
Perché questo che stiamo vivendo è un periodo “oscurantista” nel quale tutti ormai si sono allineati e dove purtroppo… anche quelle residue e libere coscienze culturali, hanno preferito sciegliere di asservire i nuovi padroni… rinunciando di fatto, a quella propria libertà di coscienza e assecondando di conseguenza l’altrui richieste…
Sappiamo bene storicamente cosa è accaduto quando un popolo si sottomette ad un sistema o ad un padrone… e proprio il nostro paese, più di altri, ne hanno patito le conseguenze…
Per quanto ancora quindi… le ragioni di una convivenza, equa, onesta e civile, saranno assoggettate a questo sistema corruttivo e clientelare, che fa si che, ogni giorno che passa… l’esistenza di ciascuno di noi, venga di fatto rilegata, diventando sempre più difficile???

Pretendono che stiamo "allineati" a questo sistema preordinato!!!

Se c’è una cosa che più di tutte mi ha dato da sempre fastidio… è quella regola  generale, con la quale da sempre, si cerca d’imporre queste regole preordinate…

E dire che, quanto ci obbligano a fare in maniera inconscia… viene identificato noi, come fosse un concetto d’integrazione, democrazia e Stato!!!
Ma io, in questa presunta libertà, vedo esclusivamente un qualcosa di assolutistico, un potere cioè privo di vincoli e di controlli, come se la gestione ed il potere del nostro governo, fosse demandato ad un sovrano libero di fare le leggi che vuole, senza vincoli che lo limitino…
Inoltre chi sta a lui vicino, quasi appartenga a quella vecchia classe dirigente aristocratica, continua a fare ciò che vuole… fregandosene pienamente delle regole e/o delle leggi…
Di contro invece… i restanti “servi della gleba”… devono soltanto sottomettersi ad essi e subire di fatto, tutte quelle ingiustizie, a cui sono costretti ad assistere… 

Difatti i miei dubbi… vengono confermati dall’esperienza democratica che ha avuto in questi anni il nostro paese… governato da soggetti che nessuno a mai votato e che pretendono di cambiare anche le regole dei nostri padri costituenti…
Hanno bisogno del popolo esclusivamente per quella nota partecipazione elettorale, ma quando si tratta di coinvolgerla nel quotidiano o ancor meglio, quando bisogna fare le scelte giuste, quelle cioè che determineranno il destino del nostro paese e capaci d’interpretare ed accogliere l’esigenze dei cittadini, ecco che stranamente decidono essi per tutti noi, tenendoci per di più… all’oscuro di tutto!!!
Ovviamente, per mantenere quanto sopra, vengono ostacolati tutti quei movimenti culturali che vogliono un quasivoglia cambiamento radicale pretendrndo un futuro migliore, onesto ed equanime per ciascuno…
La nostra infatti, per quanto la si voglia fare passare, non è una democrazia, ne civile, ma neppure sociale, ma basa principalmente la propria esistenza su una condizione personalistica, non associativa, che cerca in tutti i modi di privilegiare e salvaguardare quelle caste politiche, familiari e professionali…

Basti vedere cosa sta accadendo e ci si rende conto di come ormai in molti si siano rassegnati, distratti da questa politica inconcludente e da quanto avviene, in particolare, vedasi la scelta del referendum, ridotta ad un semplice  SI o NO… senza tenere conto della reale importanza costituzionale di quel voto… ma soprattutto, senza che nessuno si ribelli a quelle regole imposte da chi non ha mai avuto il consenso dei cittadini …
Già… resto sorpreso nel vedere a come si assiste in maniera silenziosa su quanto sta avvenendo e mi sorprendo ancor più di come, la maggior parte dei miei connazionali, preferisce non interferire, restando immobile…
Sperano che all’improvviso,  altri, possano riunirsi, in quelle forze liberali, da permettere ginalmente il cambiamento di questo stato di cose…

Sarebbe interessante assistere in prima persona coloro che hanno il coraggio di farlo, ammirare i modi con i quali si alzerebbe la voce della ragione per gridare in modo assordante quella giusta libertà, di convivenza e di eguaglianza, ecco, se tutto ciò potesse accadere, sarebbe bellissimo… ma purtroppo so già di vivere un sogno!!! 
Perché questo che stiamo vivendo è un periodo “oscurantista” nel quale tutti ormai si sono allineati e dove purtroppo… anche quelle residue e libere coscienze culturali, hanno preferito sciegliere di asservire i nuovi padroni… rinunciando di fatto, a quella propria libertà di coscienza e assecondando di conseguenza l’altrui richieste…
Sappiamo bene storicamente cosa è accaduto quando un popolo si sottomette ad un sistema o ad un padrone… e proprio il nostro paese, più di altri, ne hanno patito le conseguenze…
Per quanto ancora quindi… le ragioni di una convivenza, equa, onesta e civile, saranno assoggettate a questo sistema corruttivo e clientelare, che fa si che, ogni giorno che passa… l’esistenza di ciascuno di noi, venga di fatto rilegata, diventando sempre più difficile???

Enzo Tortora: "Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati".

Quante lettere dal carcere… 
Sono quarantaquattro gli scritti di Tortora alla propria compagna Francesca Scopelliti e in molte di quelle lettere, il presentatore esprime tutta la propria delusione per questo paese così ingrato e cinico, sempre alla ricerca di nuovi capri espiatori sui quali poter gettare fango… 

Riportava: “sto pensando di chiedere il cambio di cittadinanza, questo Paese non è più il mio”…
Ed ancora, non ha risparmiato i media ed i propri colleghi che gli hanno girato le spalle ( hanno preferito farsela alla larga… pur di non restare coinvolti): “Non parlatemi della Rai, della stampa, del giornalismo italiano… è pura merda…“.
Come dargli torto… sono passati quasi trent’anni dalla sua scomparsa, da quel lontano 18 maggio del 1988 ed oggi, cosa è cambiato nella giustizia, in quei principi morali, in quelle virtù consistenti nel dare a ciascuno il dovuto e nel giudicare sempre e tutti… con equità???
Ma perché cambiarlo questo sistema, quando si sa, fa comodo a molti… 
A chi ruba ed evade, a chi sfrutta sessualmente minori, a chi corrompe con mazzette, a chi quelle tangenti le pretende, a tutti quei politici, funzionari, dirigenti e uomini delle istituzioni corrotti, a quei presidenti d’associazioni note, che poi… di volta in volta, vengono indagati…
Questo sistema è una manna per tanti, già, perché con qualche discreto “azzeccagarbugli” se ne può uscire con una semplice sanzione o al limite qualche condanna senza alcun giorno in carcere…
Mentre di contro, le persone innocenti finiscono in carcere senza alcuna colpa!!! 
E’ il caso di Enzo Tortora o del “ragazzo della giudecca” Carmelo Zappulla, anch’egli finito erroneamente in una cella, per poi scoprire con una nuova sentenza, li ha giudicati estranei a quelle vicende, per non  aver commesso il fatto!!!
In quelle lettere si legge tutto il disagio di un uomo che perde all’improvviso la propria libertà e si trova costretto a vivere in condizioni mostruose all’interno di un penitenziario: siamo in sette in pochi metri e chissà perché si dice che siamo “al fresco” quando io in questa cella muoio di caldo e soprattutto non vi è alcuna privacy… anche quando sono al cesso, da un buco apposito è consentito loro vedermi…”
Hanno avuto il coraggio di definirlo “camorrista”!!! 
Era il 23 giugno 1983 quando l’hanno arrestato con tanto di televisioni e giornalisti a seguito… e fino a gennaio dell’anno consecutivo, fu costretto a rimanere in cella, quando alla maggioranza di quegli abituali delinquenti di cui sopra… è stato permesso di rimanere in casa propria, in quella cosiddetta (e aggiungerei lussuosa…) “libertà vigilata”…
Ma ad Enzo… no, lui lo si doveva umiliare “fino al midollo” ed in parte ci sono pure riusciti…
E’ grave quando scrive: “non hanno niente in mano” è una lotta impari di questa farsa del tutto italiana, “fra me innocente e l’accusa, impegnatissima a dimostrare il contrario… una farsa che purtroppo durerà troppo a lungo…”.
In quelle lettere non vi è soltanto rabbia… ma anche sofferenza fisica per l’ingiustizia subita da parte della nostra “giustizia” italiana… e proprio in quelle parole che Tortora esprime la sua massima accusa: “Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati”.
Ed ancora quando parla del periodo estivo in cui tutto viene sospeso… già, quando consiglia alla sua Francesca d’andare in vacanza, per come era in uso nei palazzi di giustizia (interminabile periodo feriale che iniziava dai primi di luglio e si protraeva fino a metà settembre): “La giustizia è al mare, noi nella merda”.
Mi hanno rovesciato di tutto, mi hanno messo alla gogna, quasi fossi veramente un malfattore…”; un vero peccato che non ci si potesse rivolgere a quell’oracolo… tanto conosciuto come “bocca della verità”… lì almeno avrebbe potuto inserire la propria mano e riacquistare immediatamente la propria libertà… e non per come poi accaduto, gettato lì… in quella cella, in attesa di una “giustizia” (mai celere) che alla fine ha dato quale responso (aggiungerei era l’unico possibile…) quello che Enzo Tortora fosse totalmente innocente!!!
Sì… ma per quella colpa (ed anche per molte altre…) nessuno ha mai pagato!!!
Dopotutto è come dicevo sopra: la giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano impuniti e liberi… 

Chi non si allinea… è fuori!!!

Una scia di licenziamenti anche tra i direttori di quotidiani e programmi Tv…
Chi non si mette in riga con la linea imposta dagli editori è fuori!!!
Così, tre nomi noti del giornalismo italiano sono stati cacciati… esclusivamente perché non si sono fatti censurare e non hanno riportano tutte quelle notizie “falsate” per come gli era stato imposto…
Ma io difatti è da un pezzo che non compro più i ns. quotidiani… ogni tanto mi capita di leggerli ma solo casualmente… per il resto preferisco acquistare libri certamente più interessanti o leggere le notizie che mi interessano sul web o su canali internazionali, il resto dei nostri quotidiani… sono buoni esclusivamente per asciugare i vetri… per il resto come dice bene Gampaolo Panza… sono solo “carta straccia “… un potere inutile dei nostri giornalisti italiani…
Ed allora ecco che da questo mese, Maurizio Belpietro non è più il direttore di Libero…
La decisione di questo addio…??? Semplice… non aver sostenuto l’asse Renzi-Verdini!!!
Sì, ma come dargli torto…ci vuole coraggio a sostenere quel connubio… penso soprattutto a coloro in possesso (da sempre) di quella tessera rossa e che ora a sentir certe notizie si sentiranno sbigottiti… forse saranno anche pentiti dal possederla…  
Secondo alcune indiscrezioni, Belpietro non avrebbe sposato la linea imposta di Feltri, ritornato nuovamente al quotidiano come editorialista e decidendo di sostenere il premier Renzi (e quindi il nuovo socio…Verdini) ed abbandonando così, la critica finora condotta dal quotidiano sulle politiche del suo governo…
Analoga situazione è accaduta a Nicola Porro, bravissimo giornalista televisivo con il programma “VIRUS”… il contagio elle idee… 
Il suo problema… aver superato lo share di altri concorrenti dello stesso genere… “Ballarò” o “Piazza pulita”…
Trasmissioni quest’ultime che non vanno toccate… dopotutto in quei programmi non si fa altro che invitare i soliti nomi noti… tanto per parlare… infatti, gli effetti di quel tanto discutere nella pratica poi… non si vedono affatto!!!
Una contraddizione quella accaduta al mio omonimo… chissà perché non mi meraviglio, sarà colpa di questo nome che ci portiamo addosso e che tanto ci condiziona??? Non so dirlo… ma so per certo che quando uno fa bene il proprio dovere… viene aspramente criticato… e a me sta ultimamente sta accadendo spesso…
Anche a Lui… mi dispiace ammetterlo, ma vedo che le cose non vanno per il meglio: ha un programma che ha un seguito maggiore di altri… e invece di valorizzato… si decide dai piani alti, che il 2 giugno finirà la stagione!!!
Dopotutto “mamma” Rai… con i soldi che arriveranno presto dal canone imposto in bolletta, potrà innalzare il livello dei suoi programmi… sempre se resteranno somme a disposizione, viste l’esose parcelle milionarie da dare ai suoi dirigenti o ai suoi presentatori, conduttori di quei programmi così banali…
Una televisione pubblica da sempre “controllata”… suddivisa tra un monopolio politico di Centro, Sinistra e Destra, e dove i suoi uomini sono tutti messi lì in riga, pronti ad obbedire agli ordini ricevuti…
Si capisce come perfettamente non ci debba essere alcun contagio d’idee… anzi bisogna che quelle idee libere… non vengano favorite; siamo ai tempi dell’inquisizione e chi non si accoda a quelle regole… viene messo al rogo!!!
Non è altro che la stessa circostanza che era avvenuta alcuni mesi or sono, al direttore Dino Boffo, allontanato proprio quando i suoi ascolti erano all’apice…
Ma anche la tv ecclesiastica ha le sue imposizioni ed i suoi vescovi  italiani non sono così diversi dai nostri politici… e non basta Papa Francesco ha limitare quel potere… come si dice: non ci sono santi che tengono…
Cacciato, viene sostituito da un giovane monsignore d’appena novantatreenne… a chi può rivolgersi costui è propriamente un “mistero della fede”… 
L’ex direttore comunque “in mancanza di una spiegazione plausibile del suo licenziamento” ha potuto godere di quel’ultima libertà d’espressione: si è rifiutandosi di sottoscrivere quel classico comunicato “ufficiale” imposto lì sul tavolo per la controfirma!
E’ logico che qualcosa a Tv2000 dava fastidio… e certamente ad alcuni prelati… nessun nome è stato riportato, ma quelle dirette nelle quali si commentava finalmente lo stile “pacato e senza eccessi” del nuovo Papa, a differenza di certi monsignori riccamente addobbati negli usi, nei costumi ed in quelle dimore personali così fortemente lussuose… ecco, forse quell’eccessivo zelo mostrato… non è stato da tutti ben gradito!!!
E’ chiaro che sono tutti vittime di uno stesso sistema… 
Lo stesso che premia i sottomessi e punisce chi lotta e non s’allineava alle decisioni prese dai poteri alti…
La regola è quella di limitare queste forze intraprendenti…
Sono “Liberi pensieri”, avversi alle opinioni prestabilite da altri… assiduamente in contrasto con le regole imposte, ma alla ricerca continua di quella libertà d’espressione e opinione di pensiero, che rappresenta da sempre il vero motivo della loro esistenza…
A tutti i “liberi pensieri”…
L’esercizio della libertà di pensiero, di parola, di stampa è di per se stesso un rischio; ma, direi, che è proprio il rischio a dare alla libertà il suo fascino eterno e irresistibile: una libertà senza rischi, infatti, dopo poco tempo diventerebbe abitudine.

Rivoluzione in Francia…

Ieri sera nel vedere la tv satellitare, mi sono imbattuto su un canale francese, precisamente “FRANCE 24”, un’emittente che è nata principalmente con l’intento di ricoprire il fabbisogno d’informazione sull’attualità, sia nazionale che internazionale…

Ora, a differenza di quanto in questi giorni non avevo sentito riportare dai nostri Tg nazionali (in particolare quelli da me visti…notturni), ho scoperto –tramite questa rete– quanto sta accadendo nella nostra vicina Francia… 
dalle immagini trasmesse, sembra che ci sia in atto una scontro durissimo tra manifestanti e forze dell’ordine intervenute per riportare la pace…

I francesi dopotutto sono noti per la loro rivoluzione… già come dimenticare quella del 1789 che porto alla “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino”, premessa di quella Costituzione approvata solo pochi anni dopo nel 1791!!!

Una rivoluzione che diede la miccia e ispiro alla diffusione in tutta Europa di nuove idee liberali, di tolleranza, uguaglianza e libertà, intesi come valori politici naturali ed universali…
Oggi i discendenti di quei rivoluzionari scendono nuovamente in piazza per protestare contro le riforme intraprese da parte del governo, contro il carovita, le troppe tasse, l’eccessiva burocrazia e in particolare, la nuova proposta del lavoro!!! 

Purtroppo come sempre quando vi sono scontri violenti, restano sul campo feriti, non solo di quei manifestanti ma ahimè anche di quei poveri poliziotti… mandati lì a contrastare da soli i rivoltosi..

Dalle immagini si evidenziavano centinaia di agricoltori che davano a fuoco a edifici pubblici , auto, negozi, ecc…
I contadini inoltre con i loro trattori e rimorchi, hanno rovesciato nei centri di più di una città… tonnellate di carciofi e patate invenduti…

La protesta, secondo quanto riportava France24, era motivata dalla incapacità degli agricoltori di riuscire a proseguire la loro attività a causa del ribasso dei prezzi dei prodotti agricoli, il calo dei consumi, il pessimo raccolto in alcune aree dovuto al clima sfavorevole ed in altre zone viceversa una abbondante produzione e infine, l’embargo delle esportazioni verso la Russia!

Durissima ovviamente la condanna del primo ministro (Manuel Valls), che in un comunicato ha promesso che i responsabili saranno perseguiti penalmente, mentre si stanno già valutando nuove misure per sostenere la filiera agricola…

Di contro il principale sindacato agricolo francese la FNSEA, ha espresso che la causa delle violenze, rappresentano di fatto un segnale concreto dell’esasperazione a cui sono giunti gli agricoltori a causa delle forti pressioni fiscali e normative. 
Di questa vicenda comunque, ciò che mi ha maggiormente sorpreso (anche se ormai questa situazione è evidente a tutti) è il silenzio (o la poca evidenza di quanto accaduto) dei nostri media, quasi fosse stata loro imposta una censura sull’avvenimento, come se a tutti i costi questa notizia dovesse essere “contenuta”…   

Ma ormai possiamo ben dire che nel nostro paese questa più che consuetudine è diventata la regola!!!

In fin dei conti, basti vedere a chi appartengono quelle note testate giornalistiche o verificare chi c’è dietro quelle proprietà (televisioni o radio) private… ma potrei aggiungerei anche pubbliche…
pensare di paragonarci a loro è impossibile!!!
Loro sono famosi per una rivoluzione… noi (mi sembra di ricordare…), non ne abbiamo mai fatto alcuna!!!
E’ un po’ come quella storiella: per accendere una candela non basta un cerino, una superficie ruvida e una persona pronta ad accenderlo, ci vuole innanzitutto la candela!

Free Thought – Saper manifestare la propria libertà di pensiero…

Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta… diceva il divino Dante!
“Libertà” una parola semplice da pronunciare ma difficile da manifestare… perché per esprimerla… bisogna dare se stessi!!!
Per “essa” non si può mediare o scendere a compromessi… bisogna affrontare in suo nome qualsivoglia lotta, senza camuffarsi, presentandosi sempre con la propria faccia… 
Non ci sono maschere che tengono, nessun dubbio può insinuarsi e non ci possono essere preoccupazioni che possano modificarla o spaventarla…
Vivere senza alcuna paura del domani, non permettere a nessuno di spegnere quella fiaccola di speranza, sapere di essere nel giusto e non accettare quelle prigioni create per darci delle regole…
Soli… sì… purtroppo si ci è soli nella lotta… ma è una piacevole sensazione di solitudine, ci permette di comprendere chi siamo e di conoscere noi stessi…
Libertà è osare, combattere senza alcuna paura, seguire le proprie emozioni e perdersi in esse… saper dire di no di fronte alle ingiustizie…
La libertà va conquistata ed è una dura conquista perché a bisogno di essere coltivata, difesa, custodita. per comprendere infine che solo noi… siamo la nostra prigione e la nostra libertà!!!
La libertà è anche la possibilità di dubitare e sbagliare, di scoprire che vi è un’altra soluzione, saper dire no a una qualsiasi autorità, sia politica, filosofica o religiosa che sia.. 
Non può esserci libertà propria a spese di quella degli altri… perché essa non danneggia mai nessuno… e ricerca sempre in ciò che fa… principi di verità e giustizia!!!
Perché l’essenza della libertà deriva da quella capacità insita di saper scegliere, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un qualsivoglia “sistema” ci inghiotti, perché è nel suo diritto resistere a costo di diventare impopolari… sapendo di essere nel giusto per aver difeso quelle corrette scelte e convinzioni, senza necessità di doversi schierarsi per poterle sostenere… 
La vera libertà difatti è questa… perché senza di essa non c’è mai libertà, di nessun genere, nemmeno l’illusione di averla!!!
Nulla al mondo può impedire ad un uomo di sentirsi libero… lui è nato padrone della propria libertà e mai nessuno si potrà permettere di spegnere quelle proprie certezze….
Rendersi conto che siamo tutto e che senza libertà siamo… niente!!!
Allontanarsi da quelle regole sociali imposte, decidendo finalmente di prendere in mano la vita… senza che il giudizio altrui, possa minimamente scalfire le nostre scelte!!!
Perché questa è la vera libertà… non può essere insegnata… bisogna esclusivamente coltivarla e vivere…
Nessuno può incatenare la libertà… come nessuno potrà obbligarci a fare qualcosa che non si ha voglia di fare.

Difatti, l’unico modo di affrontare un mondo privo di libertà è diventare talmente liberi che la nostra stessa esistenza diventi un atto di ribellione!!!
La libertà ha bisogno di guardare con i propri occhi… non può limitare lo sguardo su ciò che gli viene frapposto… ma deve tentare sempre di guardare oltre… “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte… lo sguardo esclude…” 
Superare le barriere naturali per saper guardare a distanza, al di là della realtà alla quale si è strutturalmente legati…
Ormai ho compreso che non è la libertà che manca… ma sono gli uomini liberi a mancare…. già sono diventati sempre più rari, impegnati in quella ascesa finanziaria, unico vero appagamento morale  

La libertà non chiede benessere… e non ricerca applausi… al contrario vuole avere il diritto di dire alla gente tutte le cose che non vogliono sentire!!!
Si dice che il mondo intero ami la libertà, eppure si fa di tutto per stare legati con le catene… poiché in realtà, ne ha una grande paura… in quanto lo obbliga a prendere delle decisioni, e come si sa, le decisioni comportano rischi!!!
Verrà un giorno in cui l’uomo si sveglierà dal suo oblio e comprenderà chi è veramente ed a chi ha ceduto le redini della sua esistenza…
Già menti ingannevoli e ipocrite… l’hanno reso schiavo e quando un giorno se ne renderà conto, si renderà libero da quelle catene!!!
Ma se non si possiede una libertà interiore, quale altra libertà si spera di ottenere…
Non si può essere liberi se si vive sempre come marionette, come non si può esigere la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero che di fatto si rifugge…
L’importante difatti non è ciò che hanno fatto di noi… ma ciò che facciamo noi stessi di ciò che hanno fatto di noi!!!
Come le cose che si tenta di possedere… non devono finire per possedere noi stessi… perché è solo dopo aver perso tutto quello che hai… che finalmente sei libero di fare qualsiasi cosa!!!
Ed infine… dove non vi è libertà non può esservi legalità!!!
Diceva Piero Calamandrei: perché solo la legalità assicura, nel modo meno imperfetto possibile… quella certezza del diritto senza la quale praticamente non può sussistere libertà politica…
Per fare Buona Politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere…. 
Sono necessarie: la buona fede, la serietà e l’impegno morale. 
In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare!!!
Ed è quanto da troppo tempo sta accadendo in questo nostro Paese…  
Una relazione quella tra i cittadini e la legalità sempre più sofferta… e dove, furbizia e privilegi, la fanno da padrona!!!
In nessun paese europeo la regola è sentita come una sofferenza, anzi un limite!!!
Perché la regola… la legge qui è da noi tollerata, sopportata, sofferta e l’uguaglianza la si patisce come piatta livella. 
Vi è una necessità urgente di cambiare… di ricercare quella regola che ci permetterà di crescere liberi e responsabili… prima con se stessi e poi con gli altri!!!

Quei commenti scomodi da inviare…

Innanzitutto ringrazio LiveSicilia Catania per avermi permesso di esprimere le ragioni che mi hanno portato a scrivere una lettera aperta alla redazione.
http://catania.livesicilia.it/2016/03/12/incoter-parla-il-direttore-tecnicoal-collasso-per-colpa-riscossione-sicilia_371420/
Inoltre, ringrazio tutti coloro che, attraverso le mie pagine social ed email, hanno voluto dimostrare la loro solidarietà nei miei confronti, sia perché direttamente coinvolti da quanto fatto emergere con la mia nota, che soprattutto, per essersi immedesimati in quel increscioso problema che sta coinvolgendo migliaia d’imprese nella nostra terra.
Altresì noto con rammarico che, quando si tratta di attaccare personaggi politici e/o imprenditoriali, coinvolti in inchieste di collusione e/o malaffare, sono in molti ad affannarsi  per essere tra i primi della fila per commentare e scagliare così quella pietra, attivandosi a realizzare quelle note che il più delle volte definirli “feroci” è di per sé… una decurtazione; quando di contro – come nel caso da me evidenziato –  si vanno a toccare poteri “forti”  prettamente istituzionali, si cade in quella staticità morale, nella quale non solo si nasconde la mano, ma la pietra… viene fatta cadere.  
Accusare le Istituzioni di interventi parziali e insufficienti e proporre una maggiore sensibilizzazione ad opera dei media, mette in evidenza una verità scomoda, quella cioè di fare emergere problemi che si vorrebbero “contenere” da una diffusione incontrollata, evitando così, il proliferare della partecipazione attiva da parte di quegli onesti cittadini.
Dopotutto qui da noi in Sicilia, i comportamenti hanno dimostrato di essere suddivisi in due grandi gruppi: i primi, cercano in modo “omertoso” di stare lontano dai problemi (o di non affrontarli), per evitare di doverne restare coinvolti, mentre i secondi, criticano aspramente con le parole quanto avviene intorno a loro, ma successivamente con le proprie azioni, dimostrano di essersi adeguati, partecipando di conseguenza in maniera attiva, a quel sistema clientelare e corruttivo!
Sono la rappresentano perfetta di quelle radici profonde che celano una “ricamata” ipocrisia, dove si vorrebbe che siano sempre gli altri a fare le battaglie, mentre loro seduti inermi in quelle loro poltrone, stanno ad osservare coloro che attraverso le loro “mancate o puntuali” azioni, condizionano e verificano affinché nulla possa mutare…
Contemporaneamente, mentre le Istituzioni si nascondono con inutili “espedienti” e i cittadini si blindano dietro abituali giustificazioni “non possiamo farci niente, non ci sono adeguate leggi, non cambierà mai nulla…”, nel frattempo, gli affari di quel sistema corruttivo legato a quella criminalità organizzata, continua in quella sua opera di persuasione e distruzione del nostro territorio…

Nella vita ( diceva Rita Levi Montalcini ) non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi…  

La festa delle donne…

Perché parlare di festa per le donne solo l’8 Marzo e non cercare con i nostri gesti, di festeggiarle sempre???…
Noi uomini sappiamo quanto importante sia nella nostra vita la figura femminile… comincia con la madre, passa ai primi amori… per proseguire con la moglie (o la compagna…) e concludersi… con le figlie e chissà forse con le nipotine!
Diciamoci la verità… le donne ci accompagnano da sempre… c’è chi ne avute tante e chi poche, ma l’importante è che queste hanno rappresentato quello stimolo emotivo necessario, che in un qualche modo, ci ha fatto crescere…
Parlare oggi di “Festa della Donna” mi sembra fortemente riduttivo e se pur comprendo le motivazioni “consumistiche” che spingono a realizzare questa festa, mi sembra che si sia persa quella motivazione che l’aveva ispirata…
Capisco i gestori dei locali che tentano in questa circostanza di sfruttare per esigenze finanziarie la serata e i commerciante di fiori che sperano con la vendita della mimosa d’accrescere le loro entrate; i negozianti che fanno pacchetti colorati includendo quel rametto giallo/verde che quando regalato, dovrebbe conquistare il cuore di una donna… ecco comprendo quanto sopra, ma nel far ciò, ci si dimentica dei veri problemi d’affrontare e di quanto fondamentale sia il loro ruolo nell’attuale società…
Penso difatti a quelle donne “perbene” che hanno compiti di Magistrato, a quanti operano presso le forze dell’ordine o in strutture militari, alle insegnanti di ogni ordine e classe, alle impiegate e operaie delle fabbriche, alle donne di quelle strutture alberghiere o di ristorazione e a quante si dedicano alla nostra salute o a quella dei nostri cari, mi riferisco alle Dott.sse/infermiere, fino alle stesse badanti… 
Ed infine, di eguale importanza… ci sono loro, le più numerose… le casalinghe… quelle che con la loro passione fanno sì che la famiglia resti salda, che si dedicano a tempo pieno al proprio partner, alla crescita morale e culturale dei figli, per concludere la propria dedizione attraverso i lavori quotidiani di casa… pulizie che vanno sempre più aumentando… a causa delle nuove esigenze familiari. 
Ma non tutte le donne sono felici… 
Ci sono alcune e sono in molte che celate –da felici esteriori modelli familiari– vengono sfruttate o subiscono violenze…
Inoltre, non sono pochi i contesti nei quali primeggia la piaga del lavoro nero e a cui molte donne sono costrette…
E’ cosa dire di quella vergognosa piaga chiamata prostituzione, in cui giovani donne vengono avviate dalla criminalità organizzata… una condizione infamante, considerato che il più delle volte a prostituirsi sono delle ragazze minorenni…
Ed ancora, come si fa a festeggiare quando esistono paesi nel mondo, dove la donna è considerata al pari di un’animale, anzi peggio… 
Donne a cui vengono limitate ogni forma di espressione e di libertà di pensiero e dove le violenze fisiche e morali sono quotidiane e non esiste per quei torti subiti, alcuna tutela giuridica!!!
Mentre nei paesi civili, anche da noi, come contrastare il “mobbing”, già, quel comportamento meschino che fa si che, alcuni soggetti, sfruttando la propria posizione di comando, perseguono, intimidiscono e umiliano, una loro collega o subalterna, a piegarsi alle proprie volontà, con richieste e imposizioni psicologiche, che giungono ad esprimere la propria violenza, attraverso anche la richiesta d’avance sessuali…
Ed infine, come dimenticare il problema della disoccupazione… dove proprio quella femminile ne costituisce nel contesto generale, la più alta in percentuale… e dire che la normativa vigente,  prevede pari opportunità… ma queste restano solo sulla carta…
La vita è certamente difficile per tutti, anche per noi uomini ed in particolare in questo periodo storico… ma per le donne lo sono ancor di più, in quanto fortemente penalizzate da un mondo che esprime quella imposta influenza maschile!!!
Certo… è passato più di un secolo da quando le donne avrebbero voluto questa festa… erano donne a cui mancava tutto… in particolare necessitavano di quel principio di libertà e giustizia, che esprimeva rispetto e uguaglianza…
Oggi di contro le donne hanno conquistato quei diritti… ed allora hanno spento quella fiaccola d’intensità, di pura e vera motivazione…
Sono donne che non hanno più voglia d’ispirarsi… e preferiscono continuare quella loro esistenza, sottostando alle richieste di uomini e divagando così… tra quella reale indifferenza ai problemi quotidiani ed un fantasioso bisogno di vita inespressa, rappresentata ora in quel virtuale contesto social, ultimo silenzioso grido d’aiuto… postato in rete!!!

Il "modello Catania"…

Se vi collegate al link:
http://www1.interno.gov.it/dip_ps/dia/page/relazioni_semestrali.html – troverete un interessante elenco di relazioni della DIA che vanno dal 1998 al I semestre del 2015…
Non consiglio di leggerle tutte, ma se ci provate, scoprirete come da quelle relazioni, venga rappresentata un analisi chiara di come in questi anni, si sia evoluta l’attività finanziaria ed economica di “cosa-nostra” e di come quest’ultima abbia suddiviso il territorio dell’isola, tra quanti ne fanno direttamente parte in qualità di affiliati…
E’ una mappatura accurata e scrupolosa, dove si comprendono e s’individuabili tutte le metodologie adottate, affinché si concretizzino quei poteri di dominio, necessari per attuare i ben noti “proficui” interessi…
Per ben comprendere questa associazione “mafiosa”, da altre anch’esse criminali, dobbiamo inquadrare questa in modo differente, in quanto coloro che ne fanno parte, si avvalgono non soltanto della forza d’intimidazione, ma da uno stretto legame associativo (possa essere questo familiare o non) e da quel vincolo di assoggettamento, espresso da regole di omertà che ne fanno un dettame imposto e inequivocabile!
Quanto sopra espresso è indispensabile affinché quella capacità di prevaricazione e di dominio possa esplicarsi, metodi e abusi quasi sempre accompagnati da gesti intimidatori o da cruenti delitti, affinché si possa imporre in modo diretta o indiretta, la gestione o comunque il controllo di quel territorio…

Per la mafia è fondamentale infatti essere presente sul territorio, monitorare le attività economiche, richiedere attraverso proprie imprese (o affiliate) quelle necessarie concessioni o autorizzazioni per l’esecuzione di appalti e servizi pubblici, procedure che hanno come fine, quello – non solo – di realizzare introiti (profitti ingiusti per sé o per l’associazione), ma soprattutto impedire o per meglio dire “ostacolare” quel mercato di libera concorrenza, che esprime di fatto, quel voler condizionare a tutti i costi la libertà civile, limitando quell’autonomia culturale, manifestata attraverso la  libertà d’espressione in particolare di voto, che attraverso cosa-nostra viene influenzata con la raccolta dei voti delle consultazioni elettorali, per barattarli ai consueti politici collusi…
La capacità di controllo è rilevante, non solo per la forza militare che possiede, ma soprattutto per quella economica-politico-amministrativa…
L’organigramma è ben definito ed i mandamenti sono suddivisi e amministrati affinché non ci siano interconnessioni e a ognuno è data la gestione di quel territorio, in modo tale che l’organizzazione benefici di quella parte a loro concessa …
Leggo dei risultati messi a segno in questi anni… certamente considerevoli sul piano del contrasto e sotto il profilo degli arresti e delle condanne…
Ma voler parlare di “forza” dello Stato, ecco questo mi sembra ancora un passo lontano dalla realtà…
Perché ciò che non viene detto è che questa lotta nel campo pratico ottiene sì benefici immediati, ma non certamente sul lungo termine, poiché è dimostrato che “recisi” alcune di quei tentacoli, tra affiliati o beni confiscati, ci si accorge come dopo poco tempo -ripristinate le gerarchie- tutto continua in maniera identica…
Sento dire dei patrimoni confiscati, ma se si analizzano realmente quei beni, ci si accorge come quei valori sono di fatto… sovradimensionati!!!
Il più delle volte i provvedimenti volti alla confisca, relativi alle proprietà immobiliari e/o mobiliari, dimostrano come quest’ultime sono nella reale, non nella disponibilità della persona e/o della società a cui sono state sottratte dal provvedimento giudiziario, bensì, risultano essere di fatto di proprietà di Banche o di società di leasing oppure, essere state affittate e/o noleggiate da terzi e che ora, non trovando riscontro con i pagamenti concordati, ne richiedono la restituzione dei beni…    
Quindi alla fine, se si quantificano realmente i beni confiscati, ci si accorge che ciò che resta è molto inferiore a quei numeri tanto proclamati…
Inoltre, bisogna aggiungere i problemi relativi a quella stessa gestione amministrata, dalle problematiche emerse in questi anni evidenti a tutti (e non mi sento di ripeterle…) che hanno evidenziato (vedasi per esempio… la gestione dei beni confiscati presso il tribunale di Palermo) lacune vergognose e soprattutto preoccupanti!!!
Quindi non esistono centinaia di milioni di euro sottratti alle mafie… ma certamente alcune migliaia, beni confiscati quasi sempre inutilizzabili o ancora lasciati nelle disponibilità di coloro a cui erano stati sottratti…
Comprendo che si vuole mostrare un realtà diversa da quello che è… cercando in ogni modo, di promuovere se stessi con “coccarde” colorate a dimostrazione dei meriti sul lavoro finora svolto, affinché queste “capacità” possano concretizzare in breve, con una probabile promozione…
Ma pensare soltanto di essere giunti ad una fase di “equilibrio” nella lotta, mi sembra un concetto molto “ottimistico” e poco realistico, in virtù di quanto giornalmente assistiamo, in particolare a quei livelli ancora alti ed in tutti i settori, per quanto concerne, corruzione, concussione, istigazione, ecc..
Non dimentichiamoci che a breve ci saranno le elezioni regionali e che intorno a quel periodo, avremmo modo di valutare l’aumento esponenziale del malaffare…
Mi dispiace sentire ancora oggi da siciliano (dopo aver vissuto sulla nostra pelle il periodo delle stragi…) quella odiosa “sensazione” che forse questa mafia, fa ancora comodo a tutti…
Sia a quanti appartengono al mondo delle Istituzioni, quell’apparato considerevole che tra uomini e donne, ha quale obbiettivo quello di doverla contrastare (e quindi gestire…) e quanti di contro (appartenenti ad un’altra grossa fetta di questa società) costituiscono quei colletti bianchi (o grigi a seconda di come li s’intende…), amministratori, politici, imprenditori, operatori finanziari e quant’altro, che proprio da quel sistema, riceve i maggiori benefici in risorse finanziarie e soprattutto umane attraverso i consensi elettorali…
Sono profondamente Siciliano, ma soprattutto voglio sentirmi intimamente ottimista, perché mi è impossibile credere di non vedere un giorno questa mia terra libera, da questo “dannato cancro“…
Ma per favore… nell’ascoltare questa vostra generale soddisfazione, non chiedetemi ugualmente di mettere negli occhi… le fette di prosciutto!!!

Poveri sì… ma felici…

Sono dell’idea che è sempre meglio non possedere molto nella vita… dopotutto non vorrei sostituirmi a chi possiede tanto e continua, durante il corso della propria vita, ad inseguire più di quanto già non possiede, lottando quotidianamente per evitare di perderlo e nel contempo dimenticandosi d’amare, quanto c’era di veramente importante!!!

Beati voi poveri, perché vostro è il Regno di Dio ( Luca 6,20b ) ma in questo momento, se agli italiani venisse chiesto di esprimere un qualche desiderio, in tanti certamente chiederebbero di diventare ricchi….

Dopotutto come dare loro torto, sapendo che il messaggio che più di ogni altro passa attraverso i media è quello di avere una vita agiata, potendo disporre di somme e beni, più di quanto si necessita normalmente…
La ricchezza fa gola a tutti… sia a quanti la possiedono che a tutti quelli che tentano giornalmente di conquistarla…
C’è da aggiungere inoltre che, la disponibilità economica, viene vista non solo, quale garanzia di una condizione di benessere, da godere e manifestare, ma soprattutto, propedeutica ad una probabile alterazione di quella serena condizione di salute, che potrebbe però con il tempo aggravarsi, trovando quindi, proprio in quelle strutture private a pagamento, quella efficienza che ora si crede manchi nelle strutture pubbliche…
Ma come si dice, quando viene l’ora… non ci sono primari o cure che possano fare miracoli e di esempi, nel corso della nostra vita, ne abbiamo visti tanti…  
Ma è altrettanto vero che… senza soldi non si mangia, ed allora qualcosa bisogna pure inventarsela, per non cadere in disgrazia… soprattutto quando manca un lavoro stabile!!! 
Ed è ciò che sta accadendo a più della metà delle famiglie siciliane…
Secondo le ultime “odiose” stime ( già perché al sottoscritto… da un cero fastidio vedere i miei conterranei posti sempre nelle ultime posizioni…) risulta che il 54,4% dei siciliani è povero!!!
Un dato quello del 2014… allarmante, anche se qualcuno festeggia perché in lieve calo rispetto al 2013 che era del 55%…
Siamo la regione più povera d’Italia… seguono Campania e Calabria!!!
E’ un dato Istat, che mostra come il 26,0% dei siciliani vive in condizione di deprivazione ed il 40,1% è a completo rischio povertà…
I dati inoltre dimostrano sempre più, come la nostra meravigliosa terra, stia andando verso il completo dissesto economico… con una classe politica che perde il proprio tempo in discussioni futili, realizzando politiche di governo… inconcludenti!!!
Ma ben ci sta… dopotutto questo è quello che vogliamo, sottomessi… a subire gli altrui interessi…
La cosa assurda che andrà sempre peggio… guardate i nomi di chi si vuole ancora presentare alle prossime regionali o ancor peggio all’elezioni nazionali…

Siamo in presenza di soggetti riciclati, collusi da anni con questo sistema mafioso/clientelare che fa in modo che tutto resti inalterato…
Non mi si parli di orgoglio Siciliano… quello esce fuori soltanto in rare occasioni, il più delle volte espresso per fare “scenografia”, che per sentite e reali motivazioni…
Ed allora, si sta tutti in silenzio, buoni ad aspettare che le cose cambino e poi quando viene l’amico a chiedere il voto, ecco presentargli la lista della spesa, con le solite richieste per se o per i propri cari…

Ed è proprio lì che dovreste dimostrare quanto valete… non dico di non dover scegliere quel soggetto ( se pur amico/conoscente ) che ha dimostrato però negli anni di valere quel voto richiesto… e a cui voi, non avete mai chiesto nulla se non l’espressa manifestazione di pura amicizia, parlo di tutti gli altri, di quei lestofanti… di cui sapete tutto e che vengono ancora a chiedervi il voto, quasi fosse corretto ( se non obbligatorio ) darglielo…
La prossima volta… quando si presentano prendeteli a calci in culo, dite loro ( anche solo per prenderli in giro… ) che non andrete a votare,  che non vi interessa, che non credete in questo sistema e nelle sue politiche… vedrete, non vi saluteranno più… perché voi da quel momento non gli interesserete più… non c’era amicizia, nemmeno conoscenza, non c’era niente… e niente in ogni caso ci sarebbe stato per voi!!!
Per un momento, siate orgogliosi di voi stessi, fate volare la vostra libertà d’espressione!!!

La donna araba…

Nella religione islamica la funzione materna della donna è vista come un principio fondamentale.

La donna infatti, viene rappresentata come simbolo di fertilità, sposa e madre, che assicura e garantisce la continuità della vita…
La donna islamica,  ha assunto nel corso dei secoli ed oggi, all’interno della società, assume una funzione importante, in quanto, rappresenta le fondamenta dell’istituzione familiare, protettrice di quel focolare domestico.
Purtroppo però il Corano, essendo difficile da interpretare, favorisce la nascita a diverse correnti di pensiero, ed è per questo motivo che, tra i vari paesi islamici, la posizione della donna viene a variare a seconda della condizione sociale e dell’ambiente in cui vive.
Il Corano viene decifrato in modo diverso dai modernisti, dai tradizionalisti (e/o fondamentalisti) ed è per ciò che i modernisti, vengono accusati di voler occidentalizzare la donna… 
Difatti, i tradizionalisti tendono ad affidarsi agli “hadith” (tradizioni) mentre i modernisti cercano di cogliere lo spirito profondo del Corano.
Attualmente, come sappiamo, le più importanti correnti religiose sono due e cioè, quella dei Sunniti e quella degli Sciiti: i primi non vogliono innovazioni che non siano presenti nella sharia, mentre i secondi, sono aperti alle innovazioni.
I tradizionalisti sostengono che la donna debba restare reclusa, mentre i modernisti pensano che questo valga solo per le donne del profeta ed anche per quanto riguarda la cosiddetta “poligamia”, i tradizionalisti sostengono che l’uomo biologicamente ha bisogno di avere più mogli, mentre i modernisti credono che la poligamia sia vietata.
Analoga situazione viene a ripetersi (ma non entro nello specifico) per l’harem, per il divorzio, per l’eredità, per il velo, ecc… tutte condizioni, che a seconda delle posizioni, vengono di volta in volta ribattute…
Alcuni paesi, tra cui Albania, Turchia, Iraq, Iran, Egitto, Tunisia, Emirati Arabi, hanno cercato di cambiare molte di quelle leggi islamiche, ed è grazie a ciò, che il grado d’istruzione della donna è enormemente aumentato… di contro, in quei paese legati ai valori fortemente tradizionalisti, il tasso d’ignoranza della donna resta ancora molto alto, perché secondo loro, l’emancipazione femminile è una sconfitta nei confronti dell’Occidente.

Ogni Paese ovviamente ha le sue leggi e ogni gruppo religioso sostiene differenti posizioni, quindi diventa molto difficile poter arrivare ad un accordo, poiché ognuno interpreta il Corano in maniera differente, sta di fatto comunque, che in pochi, hanno il coraggio di sostenere qualcosa che non sia in accordo con il Corano, più per paura… che per reali motivazioni.

Non bisogna però dimenticare, che proprio la legge islamica, ha preceduto tutte le legislazioni di quei paesi oggi considerati moderni… proclamando l’uguaglianza della donna e dell’uomo, stabilendo la libertà e l’indipendenza della donna (quando ancora nel nostro paese… le veniva negato ogni diritto) ed ancora, le ha accordato gli stessi diritti dell’uomo e ne ha disposto una capacità legale per nulla inferiore a quella dell’uomo. 
Per cui, certe legislazioni occidentali, prima di potersi esprimere in giudizi, dovrebbero ricordare la propria storia passata… valutare quanto tempo è occorso per giungere all’uguaglianza, un rapporto quello tra uomo e donna, fatto si di obblighi… ma dove in fatto di diritti, ha sempre privilegiato gli uomini 

Oggi, se pur sono numerose le donne musulmane che accedono alle massime cariche politiche e amministrative, la condizione della donna comune resta comunque invariata…

In questo la Tunisia dimostra essere il paese di cultura islamica… con la legislazione più avanzata: infatti secondo le leggi tunisine è prevista la parità fra uomo e donna nel matrimonio e l’uomo è tenuto a pagare gli alimenti alla moglie in caso di divorzio, mentre la madre deve dare il suo consenso, in caso di matrimonio di una figlia minorenne. 
Ci sono molte donne che rivestono un ruolo importante nella politica ed altre che svolgono lavori, prima  eseguiti esclusivamente dagli uomini….
Certamente, per poter giudicare, bisogna sempre analizzare la realtà dall’interno, in quanto il più delle volte, i pregiudizi nascono, da quanto viene riportato dai mass media occidentali, mentre nella realtà, le situazioni possono essere certamente diverse.
E’ certo comunque che, soltanto attraverso il proprio coraggio e la propria forza di volontà, che si possono cercare di superare quegli aspetti contraddittori, come l’essere all’interno di una comunità chiusa o dalla rigidità dell’osservanza, dal fanatismo messo in atto anche dai propri familiari…
Soltanto così la donna araba, può ottenere di giungere a quella libertà ricercata, una conquista che passa certamente dall’istruzione acquisita, diritto naturale che le permette di iniziare così, nuovi rapporti di amicizia e conoscenza, con altre donne, diverse da lei, con cui potersi confrontare su temi internazionali, culturali ed anche religiosi; solo così si superano le barriere di nazionalità, s’intrecciano usi e costumi, permettendo di giungere ad una completa indipendenza e integrazione.
Esistono oggi dei paesi in cui questo cambiamento è più visibile, per esempio in Libano, dove la donna libanese presenta un’immagine molto libera; sono infatti visibili tantissime ragazze in minigonna, ricoperte di trucco e con i tacchi alti, che vanno in discoteca e godono di una libertà inaspettata per un paese arabo, ma che poi nasconde tutte quelle regole e contraddizioni che ne limitano le decisioni, per esempio quando, non può dare la cittadinanza ai suoi bambini o non ha alcuna autorità ed è sempre il marito (e/o il proprio uomo o il padre) a decidere tutto!!!
Insomma, la storia femminile nel mondo arabo è molto varia ed è ancora piena di difficoltà, ma è altrettanto importante iniziare a premiare il ruolo della donna, anche in quanto cittadina delle attuali scelte politiche… 
Stiamo infatti assistendo proprio in questi giorni, ad una attiva e numerosa presenza di partecipazione delle ragazze e delle donne, sia nelle recenti rivolte in quei paesi arabi del nord-africa, ma soprattutto nel medio oriente, dove armate, combattono con altri uomini… una guerra, per quella ricercata speranza di democrazia, 
Un segnale importante, per la costruzione di quelle basi fondamentali, per l’inizio di un nuovo ruolo della donna, non solo in famiglia ma soprattutto nel mondo pubblico…

Quello è un cane sciolto…

Una canzone bellissima di Giorgio Gaber diceva:
– L’uomo è un’animale socievole; 
quando incontra qualcuno che la pensa come lui, 
scodinzola. 
– Da soli non si può far niente, 
non è che io non dia valore all’individuo, 
ma credo che un momento collettivo 
sia un bisogno dell’uomo per sentirsi vivo; 
per crescere e imparare 
bisogna essere in molti 
e non si può contare 
sui cani sciolti. 
– Da soli non si può far niente, 
è giusto trovare una propria appartenenza, 
un fondersi di idee e intenzioni 
per distruggere un mondo di corruzioni; 
per poter ricominciare 
ci voglion nuovi volti 
e non si può contare 
sui cani sciolti. 
– Da soli non si può far niente 
bisogna tentare una qualche aggregazione, 
la sento come l’unica salvezza, 
un’unione che dia una sicurezza; 
ci dobbiamo ritrovare 
per non essere travolti 
e non si può contare 
sui cani sciolti. 
– Ma i cani sciolti 
un po’ individualisti, 
un po’ anarcoidi, 
sono gli ultimi utopisti, 
purtroppo non si accontentano 
delle elezioni e dei partiti e delle coalizioni, 
ne hanno pieni i coglioni. 
Non ce la fanno a delegare 
se non si sentono coinvolti, 
sono proprio allergici al potere 
i cani sciolti.

E’ una vita che mi sento dire… quello è un cane sciolto!!!
Quand’ero ragazzo si diceva di me, che non amavo i legami affettivi, seri e duraturi.
Quando son cresciuto, hanno detto che ero uno fuori dagli schemi, uno a cui, non si può mettere il guinzaglio (in senso metaforico, già… nessun padrone, proprio come un “cane sciolto”) e pertanto, al di fuori di qualsiasi regola!

Uno che non accetta “imposizioni” senza poterle mettere in discussione, in particolare se queste sono di per se fallaci… !!!

Ne segue regole stabilite da altri o comunemente seguite da tutti, come non ha bisogno del branco per farsi rispettare.
Non fa mai, ciò che gli altri s’aspettano che egli faccia, anzi il più delle volte, si ci può aspettare di essere mandati a… fanculo!!!
Non ha bisogno di vivere le proprie giornate indottrinato, non deve mediare, non accetta compromessi, possiede di per se quel naturale senso d’onesta morale, senso civico, giustizia, imparzialità, vero riconoscimento e rispetto nei riguardi degli altrui diritti, cui molti dimostrano aver perso, anzi si adoperano attraverso comportamenti coercitivi, che hanno quale scopo quello di soverchiare gli altri…
Un freelance nella vita e nelle azioni, pura espressione di libertà che pretende e concede a chi sta a lui vicino, fuori dalle false ipocrisie, dettate dalla quotidianità…

Non vi è sodalizio che tenga, non fa parte di alcun sistema, non ha ispirazioni partitocratiche o colori di partito, non possiede neppure la “tessera” del supermercato…

Non ha necessità di avere amici politici, togati o mafiosi… non ha bisogno di chiedere loro alcun favore, non obbedisce alle logiche di catene di comando, che premiano chi obbedisce e penalizza chi esprime opinioni discordanti…
Vive la vita, per come viene, come si dice… alla giornata, senza aspettarsi nulla di nuovo, senza alcuna necessita di doversi guardare intorno, gli basta osservarsi dentro!!!
Soprattutto, non vuole sentirsi come in quei film, dove,  il “cane sciolto” è solitamente l’eroe che combatte da solo contro tutti e che alla fine vince contro le ingiustizie e l’illegalità…
Anche perché da noi questi gesti sono assolutamente irrealizzabili, già, in questo paese le persone come il sottoscritto danno fastidio, perché fanno “scoprire gli altarini”, agiscono affinche vengano ad emergere tutte quelle situazioni imbarazzanti che si vorrebbero tener nascoste, scheletri nell’armadio, ma con questi individui nessun silenzio potrà mai essere comprato, soffocato o ancor peggio occultato!!!
Si è vero, questa categoria da fastidio ed è il principale motivo per cui viene tenuta in disparte, in quanto essi non accetteranno mai di piegarsi, saranno perdenti per un sistema colluso e corrotto,  finiranno forse la loro esistenza in maniera silenziosa, chissà forse anche un po ingenua, solo per non essersi voluti piegare…
Ma come si fa a cambiare quella propria indole, peraltro quale motivo c’è ad abbassare lo sguardo, quando si sa – da sempre – di aver ragione, quando in gioco non vi è soltanto la propria libertà, ma soprattutto quella propria dignità di cui si è andati fieri, orgoglio personale che non è possibile comprare o barattare, perché si possiede e basta!!! 
Non si tratta di voler essere a tutti i costi individualista, border line, contro un sistema che pretende d’inquadrare tutto e tutti, lo stesso che prova altresì a corrompere quando necessario con scambi di favore, avanzamenti di carriera o anche sostanziose ricompense, prezzo di scambio per quell’asservimento richiesto, sudditanza psicologica che compie quanto viene loro richiesto, sì… nuova categoria d’appartenenza quella dei cosiddetti: “cani legati”!!!

Diceva Italo Calvino: è ben vero che vicino alla nostra abitazione c’è un cane ch’è legato alla catena il giorno intero, ma non ne soffre! Bestia curiosa, quella! Non so il nome e credo non ne abbia alcuno. Dopotutto a cosa gli servirebbe un nome… quand’è certo che a nessuno salterebbe in testa di chiamarlo, visto ch’egli non potrebbe accorrere alcuno…!!!

Fabrizio Corona… finalmente libero!!!

Per uno Stato di diritto come il nostro, la condanna a Fabrizio Corona era una vergogna!!!

Neanche i talebani con i loro modi così violenti… avrebbero usato metodi coercitivi così terribili nei riguardi dei loro detenuti…
Dove sono i diritti dei cittadini…, con quali criteri vengono commisurate le pene… chi uccide, sequestra, violenta, usa il machete (per tagliare le braccia d’ignari ferrovieri) durante le proprie passeggiate … esce dopo pochi giorni… e chi invece usa una macchina fotografica ( sì… non nei modi corretti, ricattare rientra certamente in quelle azioni deprecabili, in cui è prevista correttamente una sanzione o in casi più gravi una adeguata condanna…) riceve 16 anni di condanna, mi sembra un po’ troppo…
Neanche i nostri peggiori mafiosi, hanno ricevuto una pena così severa… e cosa dire allora, di quel sistema delinquenziale con nomi di politici corrotti, per esempio – roma capitale – che soltanto per quelle specifiche azioni criminali, accertate, meriterebbero di essere condotti immediatamente in una cella sottoterra… e lasciati li per sempre… e preferibilmente buttando nell’uscire… la chiave nel primo water-closet…
Ma per favore… è evidente che qualcuno ha paura… e forse sono in molti ad avere timore, che quei possibili documenti, ancora in mano dell’ex re del gossip… potrebbero, se fatti emergere… provocare uno scandalo memorabile…
Non c’è bisogno d’immaginare quali nomi ci sono in quelle foto, quali video sono stati girati e con chi sono stati ripresi… salterebbero fuori, nomi eccellenti, finti mariti e mogli, modelli di quelle famiglie cosiddette perbene, orientamenti sessuali particolari, ah…, ci sarebbe veramente da ridere e chissà forse qualcuno potrebbe piangere per la vergogna !!!

Nella sua prima foto appena uscito dal carcere… a mo’ di selfie, si vede un Fabrizio distrutto, maltrattato, ammaccato… quegli stessi tatuaggi “aggressivi” che dovrebbero provocare nell’osservatore una forma di timore reverenziale… ora sembrano cascanti… sbiaditi…

Comunque l’importante e che sia uscito ed un grosso merito bisogna darlo ai suoi legali ( che in questi anni lo hanno difeso con le unghia e contro quel sistema, ancora oggi condizionato, da certe influenze clientelari di tipo politico/imprenditoriale ) ed anche a Don Mazzi va riconosciuto un plauso, adesso, dovrà tenerlo protetto da quegli stessi paparazzi di cui un tempo si serviva…, provando a ricostruire moralmente l’attuale Fabrizio…
Adesso deve solo riprendersi, coltivare quegli affetti che, in questi anni, non l’hanno abbandonato, godersi la propria famiglia e tra un po… appena si sentirà nuovamente in forze, riorganizzare la propria vita.
E’ tempo di ripartire, lasciarsi tutto alle spalle… un giorno, quando tutto sembrerà ormai passato e di lui non si parlerà più… ecco, quel giorno, sarà il momento adatto, per vendicarsi di questi anni…
Preferibilmente lontano dal nostro paese, da un’isola sperduta nell’oceano, potrà, con una piccola parabola, collegarsi nuovamente alla rete e pubblicare tutte quei documenti che finora ha segretamente tenuto conservato…
Verranno tutti sputtanati… e sarà un vigoroso squarciagola di Vendetta!!! 
Dopotutto “vendicare” nel linguaggio moderno, significa ottenere soddisfazione di un’offesa… rovinando proprio chi… l’aveva inflitta!!!