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La ragione addormentata…


Il sonno della ragione genera mostri: non è solo il titolo di un’acquaforte del 1797, ma un avvertimento che attraversa i secoli con una lucidità quasi dolorosa… 

Francisco Goya lo incise nella serie “Los Caprichos” raffigurando un uomo curvo su un tavolo, assopito, circondato da gufi e pipistrelli – creature della notte, simboli di ignoranza e superstizione –  mentre una lince fissa lo spettatore con occhi che sembrano chiedere: “E tu, da che parte stai?”. 

L’artista difatti non voleva solo mostrare un incubo, ma mettere in guardia contro ciò che accade quando la ragione smette di vegliarel’immaginazione, priva del suo contrappeso, non crea meraviglie, ma mostri!

Oggi, guardando quel quadro non posso fare a meno di sentire un brivido di attualità. Quel sonno non è un riposo innocente, né una pausa necessaria: è un atto di resa, una scelta consapevole di spegnere la luce del pensiero critico per abbracciare il conforto delle certezze semplici, dei nemici chiari, delle soluzioni definitive. 

È in quell’oscurità volontaria che ciò che prima era impensabile comincia a prendere forma – non più come fantasma – ma come progetto, come minaccia, come politica. E ditemi: quale mostro è oggi più definitivo, più innaturale, più irreversibile, già… del rischio di una guerra nucleare?

Perché quando la ragione si ritira, il calcolo strategico – per quanto freddo e spietato – lascia il posto all’istinto, alla retorica, alla paura che si autoalimenta. La deterrenza, quell’equilibrio terribile ma razionale costruito su una logica condivisa del non-oltrepassare, si sgretola. Al suo posto subentra una minaccia viva, imprevedibile, talvolta persino celebrata come forza o coraggio. 

Il conflitto non è più qualcosa da evitare con ogni mezzo, ma qualcosa che si comincia a invocare come purificazione, come prova di virilità geopolitica, come soluzione eroica a problemi che la ragione, invece, richiederebbe pazienza, ascolto e compromesso per affrontare.

Ci addormentiamo collettivamente ogni volta che accettiamo che la complessità del mondo venga ridotta a uno slogan, ogni volta che la storia viene piegata a favore di una narrazione di comodo, ogni volta che la diplomazia viene derisa come debolezza anziché riconosciuta come l’unica arma che non distrugge chi la usa. 

E in quel letargo pericoloso, l’impensabile non spaventa più: prima diventa una possibilità remota, poi un’opzione praticabile, infine una scelta inevitabile! 

I veri mostri – l’annichilimento totale, l’inverno nucleare, la fine della civiltà così come la conosciamo –smettono di essere incubi per trasformarsi in fantasmi di sottofondo, tollerati, quasi ignorati, nel rumore assordante di un dibattito pubblico sempre più povero, sempre più teatrale, sempre meno umano.

Ecco perché il monito di Goya non è un ricordo del passato, ma un grido rivolto a noi, qui e ora. Ci parla della necessità disperata di tenere sveglia la ragione, anche quando è faticoso, anche quando la sua luce ci mostra verità scomode, anche quando preferiremmo chiudere gli occhi e credere alle favole del nemico assoluto o della vittoria facile.

Perché i mostri non nascono dal nulla: li generiamo noi, nel momento esatto in cui decidiamo di smettere di pensare e una volta svegliati, non è detto che accetteranno di tornare nell’ombra…

Dai roghi di Alessandria ai missili di oggi: la cultura sempre sotto attacco.

Si racconta che Hitler abbia ordinato di risparmiare Oxford dai bombardamenti, forse per il suo valore come faro di conoscenza, forse perché sognava di farne il cuore del suo dominio europeo.
Quel che è certo è che, in quell’occasione, la guerra sembrò inchinarsi, seppur per un momento, davanti al peso sacro della cultura.

Oggi, invece, i missili non distinguono più tra caserme e biblioteche, tra soldati e studenti, tra laboratori e trincee. Volano ciechi, distruggono senza guardare, e quando colpiscono, è sempre la civiltà a perdere.

Proprio come Oxford, il “Weizmann Institute of Science di Rehovot” era un tempio del sapere, un luogo dove menti brillanti lavoravano alla frontiera della scienza: matematica, fisica, biologia, intelligenza artificiale.

Ma in questa guerra, nessun sapere è innocente. Le stesse scoperte che avrebbero potuto curare malattie o esplorare le stelle sono state piegate alla logica delle armi, trasformate in droni, laser, sistemi di difesa. E così, quando l’Iran ha risposto agli attacchi israeliani, ha preso di mira proprio quel simbolo, perché oggi la cultura non si protegge più, si usa come bersaglio.

Pochi ne hanno parlato. Le immagini dei danni sono svanite nel silenzio dei governi, come se la distruzione di un centro di ricerca fosse un dettaglio trascurabile, un effetto collaterale accettabile. Eppure, ogni volta che un missile cade su una biblioteca, un museo, un’università, è l’umanità intera a perdere qualcosa. Non solo muri e libri, ma secoli di progresso, di domande, di scoperte.

Forse è questo il paradosso più amaro: in un’epoca in cui la conoscenza è più accessibile che mai, continuiamo a bruciarla!

Già… siamo tornati ai tempi in cui il sapere era merce rara, custodita da pochi, negata ai molti. Solo che oggi non servono roghi o editti, basta un missile. E mentre le macerie fumano, ci illudiamo ancora di stare combattendo una guerra, quando in realtà stiamo solo scavando la nostra ignoranza!

Un Parlamento ignorante è un pericolo per il paese nel suo insieme!!! Quindi, non votate più per l'ignoranza e per una volta siate dignitosi: fate la cosa giusta!!!

Ho ricevuto stamani un link di un intervento parlamentare pubblicato sulla piattaforma di video sharing cinese conosciuta come TikTok: https://vm.tiktok.com/ZGeXtM8B5/

Osservando quel video non sapevo se ridere o piangere, ma ho subito rinunciato a scrivere – con riferimento all’incidente che ha provocato la morte del Presidente iraniano Ebrahim Raisi ma soprattutto l’eventuali responsabilità che hanno, secondo il sottoscritto, condotto a quel disastro – e mi sono preso questo giorno per affrontare un problema grave che attanaglia da sempre il nostro Paese: l’ignoranza!!! 

Nell’iniziare a scrivere su questo argomento mi sono ricordato quanto avevo letto alcuni anni fa, ed allora nel ricercare quel documento, ho deciso di riproporlo, perchè rappresenta esattamente quanto avrei voluto dirvi oggi e cioè che “prevale l’idea che persone senza istruzione o senza alcuna esperienza lavorativa siano perfettamente in grado di gestire un Paese di sessanta milioni di abitanti”!!!

E difatti… “ci siamo assuefatti a un linguaggio sgangherato, all’ignoranza confusa per spontaneità e vicinanza al popolo (…), ci hanno fatto credere che con l’ignoranza al potere si potesse trovare una scorciatoia e dare un colpo alle élite, agli intellettuali e ai poteri forti”

Inizia così Irene Tinagli nel suo libro “La grande ignoranza”.

Raramente un libro è arrivato così tempestivamente sul mercato come questo: è sufficiente fare 15’ di zapping fra i telegiornali per sentire una candidata alla presidenza della regione Abruzzo affermare che il suo risultato deludente è dovuto al fatto che “clientelismo e ignoranza hanno avuto la migliore” (presumibilmente intendeva dire “hanno avuto la meglio”). 

Cambiando canale, si intercetta la dichiarazione del presidente del Consiglio che afferma: “In quanto presidente della Repubblica, io sono il garante dell’unità nazionale” (di solito, agli esami, gli studenti di diritto o di scienza politica che non distinguono le due cariche vengono bocciati). 

Originale anche la lettera che il vicepresidente del Consiglio ha scritto al quotidiano francese Le Monde per ribadire il suo attaccamento alla “millenaria tradizione democratica” della Francia. 

Una tradizione, quindi, che non nascerebbe nel 1789 ma che invece comprenderebbe Luigi XVI, il Re Sole Luigi XIV, Carlo VIII (quello che invase l’Italia nel 1494) risalendo nei secoli fino a Carlo Magno…

Il post scritto da Fabrizio Tonello che vi consiglio di leggere per intero su –https://ilbolive.unipd.it/it/news/democrazia-ammalata-ignoranza  continua con una frase bellissima: un elettorato ignorante rappresenta un pericolo non solo per i votanti ignoranti stessi, ma per il paese nel suo insieme!!!

Infatti… se dovessimo riprendere tutte le frasi quotidianamente pronunciate da molti Parlamentari, beh… credo che queste potrebbero esser raccolte in un voluminoso tomo, già… che supererebbe di gran lunga quello stesso libro divertente, pubblicato sulle barzellette di Francesco Totti!!! 

Quel voler salire (sopra gli altri) ad ogni costo!!!

Viviamo una società dove tutto può esser raffigurato con una immagine: tentar di salire il più in alto possibile!!!  

Non importa se per farlo si mancherà di rispetto nei confronti degli altri, siano essi familiari, amici, colleghi o anche perfetti estranei, l’importante per quegli individui è sopravanzare sempre e nel farlo, usare tutte le maniere, siano esse regolari che scorrette.

Non importa quanta limitata capacità e ancor meno professionalità si possieda, l’importante per quei meschini individui è riuscire a prevaricare, sì… utilizzando qualsivoglia condotta pur di riuscirci, dimostrando di fregarsene degli altri e rimanendo indifferenti a quelle loro proteste!!!

Sono persone capaci di passare sopra ogni cosa, in particolare sulla sensibilità altrui; essi sono come veri e propri trattori (come direbbe scherzosamente sul social di “TikTok” Carmelo Caccamo: carichi di munnizza”…) che evidenziano con la propria crudelta, arroganza e mancata empatia!!!

A questi soggetti non va alcun sostegno e ancor meno va espressa la nostra stima, essi sono lì soltanto per prendere e non fanno nulla per ricambiare, anzi viceversa puntano – ogni volta che raggiungono un livello più alto – a voler di più a scapito degli altri!!!

Non si tratta quindi di guadagnare di più o di voler superare ad ogni costo certi limiti, di cui ahimè sanno esser in possesso sin dalla loro nascita e dei quali purtroppo non possono far nulla; d’altronde la natura non può esser modificata e quindi se uno è nato “fesso” non può diventare improvvisamente “scaltro“, pur avendo fatto di tutto per venir rispettato, grazie a quel “usurpato” livello sociale raggiunto!!!

Lo sanno tutti che tipo di persona rappresenta, anche se poi si sa… i suoi cosiddetti “amici e/o conoscenti” quando lo hanno di fronte… gli sorridono; già… come riportato in quei proverbi siciliani: “na facci dinnanzi, ie una d’arreri” o anche “Acqua davanti e ventu d’arreri”!!!

E difatti, ciascuno di noi quando osserva questi infidi soggetti non può che “stendere un velo pietoso”, preferendo allontanarsi pur di non avere nulla a che fare, nè con loro e ancor meno con quella loro stupidità!!!

Peraltro, permettemi di aggiungere un consiglio oppure di fare come il sottoscritto che ha sempre evidenziato – quando chiamato in causa – di possedere un basso limite di sopportazione, lo stesso che non ha mai consentito a nessuno di superare!!! Ricodatevi quindi che avete sempre una scelta e se non volete fare come me e quindi giungere immediatamente allo scontro, potete essere più riflessivi e affrontare il problema senza combattere perchè d’altronde certi soggetti, non valgono minimamente la vostra attenzione.

Su quest’ultimo punto vorrei riprendere una citazione di Seneca, scritta ben 2000 anni fa che diceva: “Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te”!!! 

Per cui, quando non è possibile controllare il comportamento altrui, lo stesso con il quale siete costretti ad interagire, cercate di stabilire dei “limiti” oltre i quali – se oltrepassati – potrete mandare a fanculo chiunque, soprattutto se quel loro interlocutore e soprattutto le sue espressioni hanno di fatto provato a mancarvi di rispetto!!!

Ecco perchè bisogna dimostrare sin da subito a questi fallaci soggetti che pur avendo essi raggiunto (immeritatamente) quel livello sociale, voi… (insieme al sottoscritto naturalmente che vi starà sempre accanto…) mostrerete di non esser più disposti a tollerare quelle sopraffazioni e ancor meno relazioni che hanno carattere univoco in particolare se quest’ultime evidenziano maleducazione, ed allora fate loro comprendere che da ora in poi dovranno cavarsela da soli continuando per come hanno sempre fatto, già… facendosi assistere (perchè in fondo sanno bene d’essere dei totali inetti….) da quei loro servirli e sempre presenti lacchè!!! 

Difatti… è per questo motivo che il nostro Paese presenta quella forma di piramide: politica, economia, lavoro. Per salire in alto devi schiacciare quello che sta sotto di te e se non vuoi scivolare in basso, devi leccare i piedi a quello che sta sopra di te!!!

Vorrei fare una domanda ai direttori dei Tg nazionali: agli Italiani cosa interessa dei problemi di salute di Re Carlo o del funerale di Vittorio Emanuele di Savoia???

Scusate ma non ho capito se siamo in Italia o nel Regno Unito!!!  

Ogni giorno nei Tg nazionali si parla dei problemi di salute di Re Carlo come se a noi italiani potesse importarci qualcosa e non mi riferisco al solo aspetto umano, certamente quel suo stato di salute può dispiacere, ma in fondo perché fare gli ipocriti, quel suoi malanni in fondo trovano per noi, il tempo che trovano…

Per cui, invece di dedicare tempo inutile per comprendere da quale forma non meglio specificata di cancro egli purtroppo è stato colpito o di quante volte si reca in chiesa con la regina Camilla, ed ancora, dei suoi allenamenti militari, delle passeggiate consigliate dai medici e via discorrendo, beh… vorrei dire a quei direttori dei Tg che la vita di quel sovrano a noi tutti interessi poco, per non dire nulla!!!

D’altronde parliamo di uomo di 75 anni, che ha vissuto la propria vita senza grandi impegni fisici, certamente non lavorativi, peraltro va detto, sicuramente il corso della sua vita è stato meglio della maggior parte degli abitanti di questa terra (in tal senso consiglio un documentario prodotto da SKY intitolato: “Essere umani – Lo spettro di Mumbai sul nostro futuro”) e quindi, questa spropositata sensibilità incessantemente evidenziata in questi giorni dalle nostre testate e in Tv, mi sembra essere alquanto fuori luogo, certamente irrispettose nei confronti di chi – proprio in questi ultimi anni – sta morendo ogni giorno e non perché giunti in età avanzata, come nel caso specifico del Sig. Charles Philip Arthur George, ma per conflittualità esterne con cui nulla avevano a che fare, come ancor meno con eventuali loro problemi di salute, ma se pur in queste condizioni, sono rimasti lo stesso vittime, alcuni di essi tra l’altro in tenera età!!!   

Quindi per concludere, non me ne frega nulla dei suoi problemi di salute o se dovesse campare come sua madre altri 25 anni e quindi nel caso di una prematura dipartita – per il sottoscritto – non sarebbe un dramma!!!

Passiamo quindi al funerale di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II, ultimo re d’Italia.

Innanzitutto non ho compreso – vista la residenza di famiglia da oltre mezzo secolo in Svizzera – perché il funerale non è stato eseguito in quella Confederazione elvetica, senza alcuna necessità di dover realizzarle quell’ultimo saluto nel Duomo di Torino…

Ma d’altronde si sa, con questa insincera Chiesa che porta avanti falsità e una parte della nostra politica che pur di compiacere la parte ancora monarchica che sopravvive nel nostro paese che ha fatto sì che la storia di questo paese venisse dimenticata e soprattutto quanto compiuto in negativo da alcuni suoi interpreti!!!

Ho sentito nell’omelia il Vescovo che si è soffermato sul dono della Sacra Sindone da parte dei Savoia al Duomo di Torino (ricordo comunque che a seguito delle analisi compiute su quel telo al R14 si è scoperto che si tratta semplicemente di un falso medievale…) e proseguendo ha invitato i discendenti a “continuare a fare bene” (vorrei sapere allora da quel Vescovo a quale bene si riferisce, se potrebbe indicarmi tutte le opere finora caritatevoli compiute da quella famiglia, già… gliene sarei grato…)!!!

Difatti, come dimenticare quell’ignobile fuga e quali conseguenze quell’azione determinò: la notte tra l’8 e il 9 settembre del 1943, Vittorio Emanuele III, la famiglia reale, Badoglio e due ministri militari, più altre persone del seguito, lasciarono Roma lungo la via Tiburtina (stranamente lasciata libera dall’avanzata tedesca…) e si diressero verso Pescara; quindi ad Ortona si imbarcarono sulla corvetta Baionetta per consegnarsi agli alleati nell’Adriatico meridionale.

Ora, indipendentemente dalle motivazioni che hanno portato quel re e l’allora governo ad abbandonare Roma, questa scelta infelice fu la causa che determino il disastro politico e militare del nostro Paese. Difatti, quest’ultimo si troverà ad affrontare un momento tragico della sua storia: senza più una guida e senza alcuna indicazioni. Peraltro, le nostre forze armate si troveranno a dover affrontare i tedeschi senza più alcun coordinamento, mentre il grosso dell’esercito restò totalmente allo sbando; l’Italia tra l’altro perse pure la possibilità di contribuire come forza decisiva nella continuazione della guerra, essendo quel suo ruolo ormai fortemente ridimensionato dall’opinione degli alleati. Viceversa per i tedeschi gli italiani erano divenuti dei “traditori” e saranno ahimè puniti con un’occupazione durissima e con una guerra che colpirà per altri 20 mesi l’intera penisola!!!

Ma non solo, se cercate sul web troverete che la famiglia Savoia poté contare dopo la guerra di fondi all’estero per circa 3 Miliardi (che non poterono essere confiscati dallo Stato Italiano) depositati in Inghilterra, derivanti da una assicurazione sulla vita del Re Umberto I; alla morte del Re il figlio Vittorio Emanuele III li lasciò a Londra e non vennero nemmeno confiscati dal governo inglese, quindi rimasero nelle disponibilità di casa Savoia. Infine sembra che manchino all’appello 363 casse contenenti dipinti ed oggetti vari spariti dal castello di Pollenzo di cui si ignora l’effettiva destinazione…

Ah… vorrei ricordare al Vescovo, a propositi di “far del bene” che proprio alcuni anni fa, precisamente il 30 novembre 2021, una lettera degli eredi dell’ultimo re d’Italia, indirizzata alla presidenza del Consiglio, chiedeva la restituzione dei gioielli della Corona, che si trovano a tutt’oggi in un caveau della Banca d’Italia; gioielli che rappresentano un autentico tesoro e che include 6.732 brillanti e circa 2mila perle montati su collier, orecchini, diademi e spille. Va inoltre ricordato inoltre l’immenso tesoro trafugato durante l’Unità d’Italia al Regno delle Due Sicilie che fu portato (non si sa dove…) nel nord del paese e mai entrò a far parte delle casse dell’embrionale del nostro Stato!!! 

A proposito della “Famiglia Reale”, dimenticavo che non tutti i membri erano presenti durante quella fuga (come  la principessa Maria José e i figli che riuscirono a riparare in Svizzera, tra cui per l’appunto Vittorio Emanuele); alcuni di essi furono arrestati dai tedeschi e internati in vari campi di concentramento, come la principessa Mafalda di Savoia, che in quei giorni si trovava in Bulgaria e non fu avvisata della fuga dei Reali da Roma e dell’armistizio (venne avvisata durante il viaggio di rientro in Italia, ma volle egualmente proseguire per cadere prigioniera dai nazisti e deportata nel campo di concentramento di Buchenwald ove duramente provata dalla prigionia morì). Eguale circostanza avvenne per la principessa Maria Francesca di Savoia che fu internata in un campo di concentramento in Germania con due dei suoi figli e il marito Luigi di Borbone-Parma: per fortuna furono liberati dagli alleati e fecero ritorno in Italia. Stessa sorte per la Duchessa d’Aosta Irene di Grecia insieme al figlio Amedeo, la cognata Anna d’Orléans e le sue figlie Margherita e Maria Cristina di Savoia-Aosta che vennero arrestate dai tedeschi il 26 luglio 1944 e deportate in Austria nel campo di concentramento di Hirschegg, per poi essere liberate al termine del conflitto nel maggio 1945…

Sì… il vero problema di questo nostro paese è che in questi trent’anni si è fatto in modo che la materia “Storia” venisse nelle scuole eliminata, non solo per far si che nessuno leggesse quanto accaduto, ma affinché le falsità di taluni sgradevoli periodi storici, potessero essere appositamente manipolati o celati!!!

 D’altronde: “Un ignorante non conosce l’enorme estensione della sua ignoranza, viceversa un sapiente conosce la piccolezza del suo sapere”!!!

Come dice bene il mio amico Carlo: non si discute con gli asini!!!

Un giorno l’asino disse alla tigre: L’erba è blu“!!!

 La tigre rispose: No, l’erba è verde

La discussione si accese e i due decisero di sottoporla ad arbitrato e per questo si accordarono davanti al leone, il re della giungla. 

Ancor prima di raggiungere la radura nella foresta, dove il leone era seduto sul suo trono, l’asino cominciò a gridare: Vostra Altezza di lui, è vero che l’erba è blu? 

Il leone ha risposto: Giusto, l’erba è blu!!!

L’asino si affrettò e continuò: La tigre non è d’accordo con me e mi contraddice e mi infastidisce, per favore punitela. 

Il re allora dichiarò: La tigre sarà punita con 5 anni di silenzio!!! 

L’asino saltò felice e continuò il suo cammino, felice e ripetendo: L’erba è blu… l’erba è blu… l’erba è blu…

La tigre accettò la sua punizione, ma prima chiese al leone: “Sua Maestà di lui, perché mi ha punito? Dopo tutto, l’erba è verde.” 

Ed allora il leone gli rispose: In realtà, l’erba è verde. 

La tigre allora chiese: Ma allora perché mi state punendo? 

Ed il leone: la decisione non ha nulla a che fare con la questione se l’erba è blu o verde. La punizione è dovuta al fatto che non è possibile per una creatura coraggiosa e intelligente come te perdere tempo a discutere con un asino, e poi venire per infastidirmi con quella domanda…. 

La peggiore perdita di tempo è litigare con lo sciocco e il fanatico che non si preoccupa della verità o della realtà, ma solo della vittoria delle sue convinzioni o illusioni, quindi non perdere mai tempo in discussioni che non hanno senso… 

Ci sono persone a cui non importa quante prove presentiamo, non sono in grado di capire, mentre altre sono accecate dall’ego, dall’odio o dal risentimento e l’unica cosa che vogliono è avere ragione!!!

Per cui, quando l’ignoranza urla, l’intelligenza tace. Ecco perché la tua pace e la tua tranquillità valgono di più!!!

Italia: un Paese che va contro la meritocrazia!!!

Già… tutti ne parlano e sono in molti a ritenersi sdegnati su quanto accade, ma poi, stranamente, quando nel corso della vita un collega riceve una promozione, quando ad esempio un altrui figlio/a evidenzia particolari virtù o ad esempio viene premiato per meriti dimostrati, ecco che improvvisamente sono molti a manifestare tutta la propria rabbia…   

Già… perché per loro si tratta semplicemente di salvaguardare il proprio di orticello anche se ciò contrasta con principi di equità e correttezza che si vorrebbero sempre far esaltare, mai però se si tratta di mettere a confronto se stessi, i propri figli/nipoti con quegli encomiabili “terzi”, perché in questi casi… esce fuori tutta la propria infida natura!!!  

E dire che dovremmo essere tutti parte di una comunità d’eguali, ed invece lo scopo a cui la maggior parte di essi mira e riuscire a sopravanzare, chiunque, gli altri, pur sapendo di non aver alcun merito…

Quest’ultimi infatti credono erroneamente che avendo ottenuto indegnamente quella posizioni di prestigio, siano diventati – chissà forse per magia – non solo più importanti ma anche migliori!!!

La maggior parte di questi – sono peraltro i più ignoranti – credono che attraverso quell’ingiusto incarico, siano divenuti improvvisamente competenti, già… più colti, capaci quindi di poter dare il loro contributo a questo loro paese, senza alcuna speranza…

Ma d’altronde non sto dicendo nulla di nuovo… lo sapete da voi, molti di quei soggetti li vedete nel corso delle vostre giornate, già alcuni di essi sono pure vostri familiari e voi… già voi che non aspettate altro che prendere quel loro posto o di godere certamente di quelle amicizie così aride per la nostra terra…

Li osservate ogni giorno quei signori, seduti lì in quegli uffici, gente incapace di pensare con la propria testa ma sempre pronti ad approfittare di qualsivoglia opportunità non solo per se, ma anche per i propri cari, sì quei propri figli incapaci di ribellarsi alle ingiustizie ed a quel mondo non meritocratico!!!

Mi dispiace, perché molti di loro sarebbero anche capaci di farlo, alcuni di loro essendo istruiti possono portare avanti le proprie competenze, sviluppare le proprie capacità, il proprio talento, proteggere così le differenze, le relazioni, avendo cura di sviluppare i propri risultati, che dipendano in ultima istanza non dalle altrui spinte, ma principalmente dai loro meriti, superando da se tutte quelle offensive raccomandazioni!!!

Ed allora, rivolgendomi a quanti vogliono ancora salvare questo Paese, sì… a quei promettenti ragazzi dico: andate avanti, ribellatevi, non vi accontentate, c’è un mondo che vi sta aspettando e voi avete tutto il tempo per diventare veri protagonisti!!!

Quantomeno questo "virus" è riuscito ad eliminare tutti quei programmi scadenti consentendoci di dedicarci alle nostre uniche passioni!!!

Ciò che odio di più di questo nostro paese, è vedere come la maggior parte dei miei connazionali facciano a gara per mettersi in mostra soltanto per avere qualche click in più, e mai per proporsi per ciò che meglio sanno fare, viceversa si rendono ridicoli sui social pur di evidenziare quella loro totale ignoranza e superficialità…
Certo i tempi sono cambiati, una volta se qualcuno evidenziava qualcosa di ridicolo, veniva preso per il culo per tutta la vita, oggi al contrario, ci si mette sui social compiendo una serie di azioni non per far ridere gli altri (d’altronde se questa fosse la loro vera passione, si potrebbero dedicare alla carriera di comici… ), no… nulla di ciò, quanto compiono deridendo se stessi, serve principalmente per farsi notare, già forse perché finora nessuno si era accorto di loro!!! 
Ed in questo non sono meno alcuni programmi tv “trash”… sì, sotto tutti i punti di vista!!!
Già…. basta cambiare canale e osservare per pochi istanti quelle trasmissioni così banali, soggetti ad esempio rinchiusi in un appartamento che a vederli fanno venir da piangere… 
Poi vi sono programmi dove ai dibattiti s’alternano una serie di oche giulive che starnazzano come tante pazze e personaggi “capre” che  urlano in continuazione, tutti… uno sull’altro, senza far capire nulla ai telespettatori di ciò che dicono e quelle pseudo presentatrici che pur di far audience si prestano a quel gioco…
Un vero raccapriccio, il solo vederli – per pochi istanti – fa venire il voltastomaco!!!
Se poi a questi si sommano quei programmi, rappresentazione di vita quotidiana svolta all’interno delle loro attività commerciali, allora è tutto che dire…
I titolari, fino a poco tempo emeriti sconosciuti, ubicati in periferiche borgate ora trovano attraverso questi programmi televisivi notorietà, ampliando così improvvisamente la propria clientela (e di conseguenza il loro business) proponendo quali attori di quel programma, proprio i loro clienti… personaggi solitamente di “basso rango“!!!
Ed è così quindi che da dentro quelle “pacchiane” attività commerciali (alberghi, ristoranti, lidi, bar, sale da parrucchieri, etc…), tentano di calamitare attraverso quelle situazioni certamente “artefatte”, tutti quei loro comuni telespettatori…     
Certo alcuni di loro si sono potuti avvantaggiare di qualche amicizia personale nell’ambito dello spettacolo, ma il più delle volte questa circostanze, fanno parte di un pacchetto completo elaborato dagli ideatori dei programmi, che sfruttando i personaggi con cui solitamente collaborano per pubblicità o in altri programmi “trash”, hanno pensato bene di sfruttare la popolarità di quest’ultimi per  rimetterli in gioco…
Ed ecco quindi nuovamente in Tv quelle attricette e veline “trascorse“, di cui nessuno più si ricordava…  
Questi personaggi… vengono ora innalzate dai loro amici imprenditori a “celebrità“!!!
Ovviamente… trovare in essi qualcosa di “VIP” è come cercare “un ago in un pagliaio“!!!
D’altronde, se non fosse che hanno la fortuna di trovarsi in un paese, il nostro, che premia la “mediocrità” e fa andar via tutte le persone meritevoli, ecco… quei soggetti non verrebbero scelti neppure per “scopare “, sì… quegli studi televisivo o quei saloni di bellezza!!!  
Ecco quindi che molti telespettatori, pur di avere un minuto di celebrità, si recano in quei locali pensando di trasformarsi per un momento anch’essi in vere e proprie “Star“…
Ma poi dico, li avete visti bene… non parlo dell’aspetto quello dipende dalla natura, si può belli opprure orribili ma lì si può fare poco, viceversa in qualcosa si può migliorare, nel modo in ci si atteggia, già… molte di loro si presentano dinnanzi a quelle telecamere come fossero a casa propria, anzi per meglio riconoscerli in quel loro ambiente naturale dovrei dire… nel loro “cortile” condominiale!!!
Taluni di loro, in particolare sono donne (chiamarle così è un eufemismo…), pensano che attraverso quell’abito elegante  (il più delle volte “volgare” come modello…) o quel taglio di capelli (se pur debbo dire… fatto sicuramente bene), si possa modificare quel loro aspetto “kitsch“!!! 
Sì… ecco perché sono felice che questo “coronavirus” abbia finalmente tolto (dai cog….) ehm… dalla Tv, tutti quei programmi cafoni, grossolani, rozzi e volgari, anche se purtroppo, qualcuno di loro ahimè resiste: spero solo ancora per poco!!!
Cosa aggiungere, per quanto concerne il sottoscritto, mi sento derubato da quel canone pagato per guardare raramente qualche notiziario e una volta ogni tanto una serie Tv discreta…
Mentre per quelle private a livello nazionale (sapete bene a chi faccio riferimento), cosa potrei dire se non: migliorate!!! 
Certo, considerato come uno dei fondatori di quelle Tv, abbia successivamente gestito anche i nostri governi nazionali nei modi che ben conosciamo e cioè facendo regredire proprio attraverso i suoi uomini e alcune sue veline –ricordo tra l’altro a chi l’avesse già dimenticato, come la maggior parte di quei politici legati al suo partito, siano stati per reati gravi in questi anni indagati e condannati – la scuola, la ricerca, la sanità, quella cultura generale del Paese che ci innalzava rispetto ad altri e che ora ci vede ridotti a condizione indegna…
Già, se potessi utilizzare quello stesso criterio per paragonare la politica ignobile fin qui perpetrata (sicuramente non soltanto da quella specifica parte politica da Egli amministrata… la colpa di questo disastro va suddivisa tra entrambi gli schieramenti…), con le trasmissioni che ancora oggi vanno in onda su quei suoi canali, beh… utilizzare per entrambi il termine “censura“, ritengo sia di fatto molto appropriato!!!
D’altronde al sottoscritto interessa poco, proseguirò in questi giorni di “limitazione al diritto di libera circolazione” in maniera più intensa con la mia più grande passione: sì… la lettura!!!

Migranti: ecco i messaggi fuorvianti che circolano sui social per indurre i nostri giovani all'ennesimo errore!!!

Cazz… le studiano tutte pur d’ingannare e far confondere i nostri ragazzi, in particolare nel voler creare una verità o meglio un assurdo paragone, dove non esiste!!!
Mi spiego meglio, alcuni minuti fa mia figlia ha mandato questa immagine sul mio profilo di “whatsapp”…
Appena  l’ho vista, gli ho chiesto come poteva pensare di paragone la Shoah con quanto stava avvenendo a quei poveri migranti…
Sono due avvenimenti, cosi profondamente diversi che non possono essere minimamente posti a paragone, neppure volendoci provare e certamente non con questa semplicità…
E’ da ignoranti, ma soprattutto da faciloni e  riduttivi, provare ad evidenziare che tra i due fatti storici, possano esserci fattori similari…
Quanto accaduto agli ebrei è qualcosa che l’umanità non potrà mai cancellare, un momento talmente atroce che ha portato l’uomo ad un livello “bestiale”, da preistoria… anche se sono certo che i nostri predecessori, bruti che fossero, non avrebbero mai compiuto qualcosa di così inumano e orrendo!!!
Ora comprendo meglio perché si sta provando a eliminare la materia “Storia” dalle scuole superiori, già i motivi di questi nuovi programmi scolastici, infatti… sono realizzati affinché essi non abbiano memoria di quanto è realmente accaduto, affinché quegli stessi errori possano ripetersi in un prossimo futuro…
Per confondere la storia, si provano a fare comparazioni tra popoli diversi… e nel far ciò, ci si dimentica che gli ebrei erano cittadini liberi europei, uomini, donne e bambini, italiani, tedeschi, polacchi, francesi, spagnoli, ecc… che a differenza dei nostri attuali migranti, sono stati – con la forza – presi dalle loro abitazioni, ed inviati nei campi di concentramento e di sterminio!!!
Ed il mondo intero, la chiesa, sono stati in silenzio a guardare!!!
Pochi sanno che quanto realizzato in maniera strategica, fu preparato in maniera dettagliata alcuni anni prima, attraverso un censimento dettagliato delle popolazioni europee e l’uso di una tecnologia innovativa, sì… la prima macchina elettronica IBM che potremmo definirla il primo calcolatore elettronico… 
Era una Hollerith a schede perforate e servi per l’appunto a raccogliere i nominativi di sei milioni di ebrei presenti in tutta l’Europa… 
Quanto sopra è stato perfettamente descritto in un libro (l’ho appena dato a mia figlia, con la speranza che possa leggerlo…), un atto di accusa che ha reso possibile con estrema precisione di censire intere popolazioni in base ad alcuni criteri specifici (come ad esempio l’appartenenza alla razza ebrea), che era alla base di ciò che fu successivamente l’obiettivo di Hitler e di quella “soluzione finale”!!!
L’apporto del colosso informatico (tale era l’Ibm già negli anni Trenta) fu così importante da rendere  quel processo di raccolta e di trasporto scientifico, tanto da progettare in maniera metodica, l’eliminazione da parte dei nazisti, di circa sei milioni di prigionieri in quelle camere a gas o a perire di stenti, sevizie e malattie. 
Vanno inoltre ricordati insieme agli ebrei, tutti coloro che subirono la stessa sorte, mi riferisco a quanti si ribellarono a quella dittatura, ai prigionieri di guerra, agli zingari e omosessuali…
Voler accostare la deportazione degli ebrei, con quanto sta accadendo in questi anni è veramente meschino, se pur comprendo quanto il problema dei migranti costituisca una grave difficoltà che deve essere da tutti affrontato…
Ma certamente non attraverso “fakenews” o con messaggi social “fuorvianti” o anche con dichiarazioni sterili di taluni esponenti dei partiti di opposizione, che non propongono mai soluzioni, ma tentano esclusivamente d’alimentare la tensione sociale, sperando di far cadere un governo in carica, votato tra l’altro dalla maggioranza dei loro connazionali…
Il problema deve essere affrontato in maniera seria, innanzitutto provando a dare a quei migranti, la possibilità di vivere nella propria terra, sì… in maniera dignitosa, in uno dei posti più belli del mondo (per chi ha vissuto come il sottoscritto l’Africa sa di cosa parlo…), con i propri familiari e soprattutto con i loro amici, senza la necessita di cercare ricchezze e benessere dove questi esistono, in particolare proprio nel nostro paese…
Invece di provare a illuderli con programmi televisivi che raccontano lussi e ricchezze smodati, raccontiamo a coloro che vogliono giungere da noi la realtà di un paese come il nostro…
Facciamo vedere loro attraverso la tv satellitare (o nel web) la verità dei fatti!!!
Non più soap opera, fiction o reality show stupefacenti, no… trasmettiamo programmi che mostrano le reali condizioni in cui vivono quei loro connazionali, evidenziamo come la maggior parte di essi è senza un lavoro e come trascorrano la maggior parte del loro tempo ad elemosinare o a sperare di raccogliere un euro lavando il vetro di un auto nei nostri incroci stradali… 
Ma veramente qualcuno di Voi pensa che queste centinaia di migliaia di rifugiati, provenienti dalla Nigeria, Camerun, Togo, Senegal, Burkina Faso, Liberia, Niger siano scappati perché lì vivevano peggio??? 
Spero di no… se non fosse per le guerre civili, per la salvaguardia della propria persona, vivrebbero lì… e non morirebbero di fame, vendendo da noi!!! 
Ultimamente molti di quei paesi del West Africa, stanno modificando le loro politiche economiche… di alcuni di loro ho avuto riprova in questi mesi… vedasi ad esempio il Senegal, Ghana, Costa D’avorio, Togo, Benin, dove seppur ancora presente una consistente disoccupazione, i governi hanno lanciato nuovi programmi d’investimento e sviluppo, offrendo a molte imprese di costruzione europee, la possibilità di operare sul luogo per la realizzazione d’importanti infrastrutture e “social house”…
Anche  per i giovani si sta provando ad innalzare il livello e gli obiettivi… basti vedere gli interventi economici e finanziari promossi, grazie anche ai finanziamenti ricevuti…
Da quanto sopra posso affermare che sono sempre meno i giovani che provano ad emigrare e vedrete come a breve scomparirà l’idea in cui si sperava di trovare lavoro in Europa o altrove, per aiutare da lì la propria famiglia rimasta in Africa…
Appena le condizioni di quei paesi riprenderanno a garantire libertà civile e occupazione, vedrete… molti di loro torneranno nuovamente in patria e lì state certi, racconteranno ai loro figli di un periodo non certo entusiasmante… anzi da dimenticare!!!   
Concludendo, se da un lato il problema della Shoah resterà indelebile nelle nostre coscienze e ciascuno di noi porterà per sempre una parte di quella “responsabilità“, viceversa, il problema dei migranti, con la buona volontà si potrà anche risolvere, certo… non per come si è fatto finora e neppure con tutte quelle chiacchiere inutili che sento quotidianamente in Tv, ma attraverso programmi mirati e soprattutto grazie alla collaborazione di tutti i paese europei!!!

Si cerca il "pelo nell'uovo"…

Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1988) con votazione 110/110 e lode. 

Tra il 1992 e il 1993 è stato borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Ha proseguito gli studi a Yale, negli Stati Uniti, a Vienna, Parigi, Cambridge e New York.
Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato diritto civile e commerciale presso l’Università di Roma Tre, la Lumsa di Roma, l’Università di Malta e quella di Sassari.
Condirettore della collana dell’editore Laterza dedicata ai “Maestri del diritto”.
Giuseppe Conte è membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, e ha presieduto la commissione speciale del Consiglio di Stato”.
Ecco chi è l’avvocato e ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, indicato per ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio, dai due leader del M5Stelle e della Lega…
Ora, bisogna attendere che il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, acconsenta a questa proposta e difatti, sì è preso dell’altro tempo per riflettere!!!
Certo, immagino quanto difficile sia per egli questa decisione…
D’altronde visti gli ultimi leader politici scelti in questi anni, non tanto per i propri meriti, bensì… perché appartenevano ad una casta partitica, che avevano per l’appunto promosso quella candidatura a presidenti della Repubblica quando ancora non erano saliti al colle, ed anche successivamente, quando si è stati – da quegli stessi partiti –  riconfermati!!!
Ora di contro che i partiti sono diversi e sono quelli che in questi anni sono stati relegati all’opposizione, ecco… ora mi si da l’impressione di voler ricercare… “il pelo nell’uovo“!!!
È come se in un qualche modo, si volesse giudicare dall’alto verso il basso, chi possa essere più meritevole di loro…
Parliamo di un ragazzo di periferia, di un uomo che si è fatto da se, sempre tra i primi della classe… senza nessuno che abbia “spinto” o l’abbia raccomandato e inoltre, non fa parte di quelle  vittime d’ingiustizia… 
Questa volta non si tratta di una persona dal cognome illustre… ma di una persone perbene, che fa paura a tutti, sì… perché al di fuori del nostro paese vorrebbero sempre vedere premier scadenti, affinché questo nostro paese, possa restare… così com’è arretrato…
Difatti… anche il Financial Times ha aperto l’edizione online con un titolo denigratorio sulla proposta a premier di Giuseppe Conte, definito un principiante della politica: “Political novice Giuseppe Conte proposed as Italy’s Pm”.
Ecco quindi riproposti quei termini offensivi di partiti “populisti”, oppure scatenare quelle forti preoccupazioni a causa di quest’intesa di governo, che a loro modo, sta facendo impennare lo “spread”…
E per finire… quei quotidiani finanziari stranieri, che sperano che il nostro Presidente della Repubblica, possa riflettere bene, se affidare al Prof. Conte, il mandato per formare il governo!!!
Ma che cazzo di paese è il nostro, dove chiunque… si può permettere d’indicare quale posizioni deve prendere il nostro Capo dello Stato???
Ma perché non pensano ai loro  paesi… a quelle ex-colonie che ancora oggi controllano e a cui ogni giorno rubano il futuro???
Ah… certo l’hanno chiamate da sembrare una organizzazione indipendente, ma la verità è che sono rimaste di fatto legate a quegli imperi…
Ed infine vogluamo dimenticare il gruppo “Bilderberg”, quella potenza nel campo economico, politico e bancario, i cui partecipanti trattano temi globali, economici e politici, decidendo quale nazione deve  prosperare e quale di contro fallire!!!
Sono loro a decidere le sorti dei paesi… tra cui il nostro ed ora tentano, con queste loro mosse, d’influenzare questi nostri medi, regolarmente retribuiti da quei signori, affinché influenzino di volta in volta, i pensieri dei miei “ciechi” connazionali…
D’altronde molti di quei nostri giornalisti, redattori, editori ed anche esponenti di mass media, scienza e cultura, partecipano ad alcune di quelle conferenze, ma poi stranamente, celano all’opinione pubblica i temi dei quali si è discusso… 
Ed allora sorge spontanea la domanda: “Qual è la loro mansione, se non quella di riportarci tutte le loro caz…te, affinché ciascuno di noi resti impressionato e non si ribelli a quel “sistema di controllo”???
E’ questo ciò a cui mirano: Dominare il mondo per mezzo di una “trappola” globale, iniziando manipolando l’informazione e quindi di conseguenza l’opinione pubblica, affinché si possano governare e controllare tutte quelle masse ignoranti, tra cui per l’appunto… la nostra!!!

Si cerca il "pelo nell'uovo"…

Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1988) con votazione 110/110 e lode. 

Tra il 1992 e il 1993 è stato borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Ha proseguito gli studi a Yale, negli Stati Uniti, a Vienna, Parigi, Cambridge e New York.
Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato diritto civile e commerciale presso l’Università di Roma Tre, la Lumsa di Roma, l’Università di Malta e quella di Sassari.
Condirettore della collana dell’editore Laterza dedicata ai “Maestri del diritto”.
Giuseppe Conte è membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, e ha presieduto la commissione speciale del Consiglio di Stato”.
Ecco chi è l’avvocato e ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, indicato per ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio, dai due leader del M5Stelle e della Lega…
Ora, bisogna attendere che il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, acconsenta a questa proposta e difatti, sì è preso dell’altro tempo per riflettere!!!
Certo, immagino quanto difficile sia per egli questa decisione…
D’altronde visti gli ultimi leader politici scelti in questi anni, non tanto per i propri meriti, bensì… perché appartenevano ad una casta partitica, che avevano per l’appunto promosso quella candidatura a presidenti della Repubblica quando ancora non erano saliti al colle, ed anche successivamente, quando si è stati – da quegli stessi partiti –  riconfermati!!!
Ora di contro che i partiti sono diversi e sono quelli che in questi anni sono stati relegati all’opposizione, ecco… ora mi si da l’impressione di voler ricercare… “il pelo nell’uovo“!!!
È come se in un qualche modo, si volesse giudicare dall’alto verso il basso, chi possa essere più meritevole di loro…
Parliamo di un ragazzo di periferia, di un uomo che si è fatto da se, sempre tra i primi della classe… senza nessuno che abbia “spinto” o l’abbia raccomandato e inoltre, non fa parte di quelle  vittime d’ingiustizia… 
Questa volta non si tratta di una persona dal cognome illustre… ma di una persone perbene, che fa paura a tutti, sì… perché al di fuori del nostro paese vorrebbero sempre vedere premier scadenti, affinché questo nostro paese, possa restare… così com’è arretrato…
Difatti… anche il Financial Times ha aperto l’edizione online con un titolo denigratorio sulla proposta a premier di Giuseppe Conte, definito un principiante della politica: “Political novice Giuseppe Conte proposed as Italy’s Pm”.
Ecco quindi riproposti quei termini offensivi di partiti “populisti”, oppure scatenare quelle forti preoccupazioni a causa di quest’intesa di governo, che a loro modo, sta facendo impennare lo “spread”…
E per finire… quei quotidiani finanziari stranieri, che sperano che il nostro Presidente della Repubblica, possa riflettere bene, se affidare al Prof. Conte, il mandato per formare il governo!!!
Ma che cazzo di paese è il nostro, dove chiunque… si può permettere d’indicare quale posizioni deve prendere il nostro Capo dello Stato???
Ma perché non pensano ai loro  paesi… a quelle ex-colonie che ancora oggi controllano e a cui ogni giorno rubano il futuro???
Ah… certo l’hanno chiamate da sembrare una organizzazione indipendente, ma la verità è che sono rimaste di fatto legate a quegli imperi…
Ed infine vogluamo dimenticare il gruppo “Bilderberg”, quella potenza nel campo economico, politico e bancario, i cui partecipanti trattano temi globali, economici e politici, decidendo quale nazione deve  prosperare e quale di contro fallire!!!
Sono loro a decidere le sorti dei paesi… tra cui il nostro ed ora tentano, con queste loro mosse, d’influenzare questi nostri medi, regolarmente retribuiti da quei signori, affinché influenzino di volta in volta, i pensieri dei miei “ciechi” connazionali…
D’altronde molti di quei nostri giornalisti, redattori, editori ed anche esponenti di mass media, scienza e cultura, partecipano ad alcune di quelle conferenze, ma poi stranamente, celano all’opinione pubblica i temi dei quali si è discusso… 
Ed allora sorge spontanea la domanda: “Qual è la loro mansione, se non quella di riportarci tutte le loro caz…te, affinché ciascuno di noi resti impressionato e non si ribelli a quel “sistema di controllo”???
E’ questo ciò a cui mirano: Dominare il mondo per mezzo di una “trappola” globale, iniziando manipolando l’informazione e quindi di conseguenza l’opinione pubblica, affinché si possano governare e controllare tutte quelle masse ignoranti, tra cui per l’appunto… la nostra!!!

Bisogna pensare da saggi e agire da folli…

Sta arrivando finalmente il 2017… e vorrei per una volta che provaste ad essere unicamente voi stessi…
Già… fermatevi, non siate ciò che gli altri desiderano o quanto si aspettano che voi siate…
Concedetevi un giorno di tregua e di pace con voi stessi, lontani da questo caotico mondo nel quale ogni giorno siete coinvolti e che assorbe la maggior parte del nostro tempo…
Basta ascoltare quelle notizie di politica o di cronaca, che d’altronde sono le stesse che vengono quotidianamente ripetute…
E’ il momento per riflettere, di stare calmi e comprendere cosa sta accadendo intorno a noi…
Si tratta d’oltrepassare i limiti imposti dal sistema, di elevarsi da questa quotidianità che pretende d’essere tutti conformati ad un processo che pretende di legarci ai suoi metodi corruttivi e mai meritocratici…
Ora, per cambiarlo (mi rivolgo ovviamente a quelle poche persone rimaste ancora moralmente libere e indipendenti da quegli schemi preimpostati) dobbiamo perseverare, perché soltanto così, potremmo non fallire!!!
Perché ciò che importa è soprattutto essere se stessi, onesti e seri, iniziando per esempio ad allontanare quanti facevano parte della nostra sfera professionale, lavorativa ed anche sociale…
Bisogna cominciare ad avere nausea di tutte quelle persone inutili, le stesse che negli anni vi hanno circondato ed avvelenato ogni giorno con quella loro presenza… 
Debbono rappresentare per voi, un fascio di ricordi e d’abitudini di cui ora sapete poter fare a meno… 
D’altronde, negli anni trascorsi insieme non vi hanno minimamente migliorato, anzi tutt’altro…
Con quella loro insolenza ed una personalità irrispettosa, in particolare sui più deboli, hanno dimostrato essere, egoisti e limitativi… ad ogni vostra potenzialità…
Una persona che viceversa ha fiducia in se stesso, sa di poter garantire fiducia e libertà, a chi sta lui vicino, perché capace di comprendere i propri errori e fa -se necessario- un passo indietro, ricercando nuove soluzione a affrontando i problemi che man mano gli si presentano; soltanto l’ignorante e il presuntuoso, continua a perseverare lungo la strada intrapresa errata… 
Ma come si dice, ad un ego “malato” non potrà che corrispondere un male, lo stesso che allontana da quei principi di libertà… in quanto può soltanto impedirli…
Occorre ricordare che l’unica libertà che possediamo, è quella di identificare noi stessi con le nostre azioni, siano esse anche folli, ma che abbiamo deciso saggiamente di determinare nel tempo… 
Soltanto così saremo capaci d’esser liberi d’assorbire quanto più di perfetto c’involge: anche quel “nulla”… a cui la maggior parte delle persone, senza alcuna comprensione, non da importanza…
Proprio su quest’ultima frase, vorrei raccontarvi un passaggio descritto da un asceta “Sufi”… 
Vi è un banchetto in onore del re. 
Tanti invitati sono riuniti e ognuno seduto secondo il suo rango. 
Vi è un solo posto libero per l’arrivo del re. 
Un discepolo “sufi”, vestito di stracci, entra e si siede sulla sedia destinata al re. 
Il primo ministro è indignato e avvicinandosi al “sufi” gli chiede:
Come osi sederti sulla sedia riservata al re? 
Sei un importante ministro?
Sufi: No, non sono un importante ministro, ma molto di più.
Primo ministro: Sei il re?
Sufi: No, non sono il re. Sono molto più importante.
Primo ministro: Sei il Profeta?
Sufi: No, non sono il profeta. Sono molto più importante.
Primo ministro: Sei Dio?
Sufi: No, no sono Dio. Sono molto più importante.
P.M.: (indignato) Come puoi dire questo? Non vi è nulla di più di Dio.
Sufi: Ecco… sono quel “Nulla”!!!

Imprenditori??? No solo "ladri di futuro"…!!!

Un’altra Operazione condotta dalle forze dell’ordine, Carabinieri, G.I.G.O. (GdF) in collaborazione con la Procura di Catania (nella persona del nuovo Procuratore Distrettuale, Dott. Carmelo Zuccaro).

Imprenditori??? No soltanto “ladri di futuro“… con queste parole… sono stati definiti alcuni nostri imprenditori dal Colonnello Manno!!!
Li ha chiamati non solo “ladri di Futuro” ma ha anche aggiunto… più che imprenditori, andrebbero definiti “Prenditori”…
Ricordate… l’ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi, li aveva definiti “rapaci” e come dargli torto…
Molti nostri conterranei appartenenti a quella categoria dei cosiddetti “imprenditori” dimostrano infatti di possedere esclusivamente quell’unica capacità, concentrata nell’interesse di racimolare denaro… anche perché in loro non vi è alcuna presenza di competenza, preparazione e professionalità!!!
Sono come i personaggi di quel film… già forse pochi sanno che “ladri di futuro” è stato anche una pellicola cinematografica, nella quale si raccontava l’esperienza di tutti i giorni di alcune persone comuni…
Gente che tentava di sopravvivere… appunto “ladri di futuro“, perché rubavano al domani quello che non avevano subito…
Erano tutti personaggi che coltivavano la speranza di diventare celermente qualcuno, ma dove alla fine, ognuno di essi, trascorreva in modo banale la vita di tutti i giorni… quell’abitazione dove passare le proprie  giornate, che il più delle volte, scivolavano troppo in fretta ed altre volte… non passano mai!!!
Un desiderato futuro… che ahimè resterà per troppe volte immaginario, quasi fosse un luogo lontano ed irraggiungibile…
E allora a quei personaggi, non resterà altro… che rubarlo quel futuro!!!
Ecco quindi come ognuno di loro si adegua e si perfeziona in un qualcosa che possa concretizzare quei loro sogni, costi quel che costi… anche se per fare ciò… si dovrà commettere qualcosa d’illecito!!!

Debbo aggiungere di aver provato in quella frase del Colonnello, quasi lo stesso rammarico per quanto sta accadendo…

E’ stato difatti da parte sua… molto “nobile” voler esprimere con quelle sue parole, il disagio percepito… 
In quelle parole vi è difatti insito quel sentimento onesto di chi vorrebbe questa terra radiosa e con un futuro pieno di speranza…
Lontano quindi da quella dura realtà che  lo porta purtroppo quotidianamente a scontrarsi con quelle mentalità imprenditoriali che nulla possiedono e anzi mettono in campo, abituali comportamenti vessatori a dispetto di quanto prevede la legge!!!
Anche Papa Francesco si era rivolto agli imprenditori con queste parole:“Siete chiamati a tutelare la professionalità, e al tempo stesso a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio. La vostra via maestra sia sempre la giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazioni e dei favoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi. La legge suprema sia in tutto l’attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno”…

Sì… belle parole… ma i fatti dimostrano purtroppo tutt’altro e cioè che questi tipi di comportamenti sleale, hanno permesso di realizzare “vantaggi” sulle altre concorrenti, permettendo così d’aumentare i propri guadagni e di contro causato evidenti perdite a chi, quel rispetto degli adempimenti l’aveva realizzato…

Il bello è che a questi imprenditori “parassiti” è stata data anche la possibilità (tramite i condoni) di “ripulirsi”, permettendo ad essi ufficialmente, di rientrare dalla porta principale…
Non contano quindi i reati commessi, quelle bancarotte fraudolenti patrimoniali e documentali  oppure l’aver distratto e/o occultato beni e denaro dalle casse della società… o anche aver commesso disastri ambientali, inquinamenti, traffico e abbandono di rifiuti pericolosi, omesse bonifica o anche l’eventuale impedimento dei controlli… sono tutti sotterfugi, che hanno avuto quale finalità, quella di creare esclusivamente fondi neri…
Ciò che resta da quanto sopra è una vera tristezza!!! 
Che non venga quindi in testa a qualcuno di parlare di morale o dignità, quella è stata calpestata tanto tempo fa, ormai non esiste più, si è persa strada facendo… per colpa della mala-politica, della corrotta burocrazia, di quella collusa amministrazione e di tutti quegli imprenditori dediti a cosa nostra… 
Ma soprattutto la maggiore responsabilità ricade proprio sui cittadini i quali, con la loro ignoranza (legata ad impauriti silenzi) ha acconsentito che quanto sopra, potesse compiersi tranquillamente…
L’ignoranza d’altronde è proprio ciò che i potenti cercano di inculcare nei cittadini deboli per poterli meglio controllare ed è soltanto attraverso il confronto, la divulgazione e l’informazione, che si potrà definitivamente contrastare quel pensiero omertoso, affinché quest’ignoranza tanto presente, possa finalmente essere… sconfitta!!!
Sono in molti a vedere l’impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito, mentre altri la vedono come una mucca da mungere e sono ancor di meno coloro che la vedono per come è nella realtà e cioè “un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro”…

Un manifesto per "cosa nostra"

Da sempre ho creduto che per combattere la mafia, bisognava iniziare dall’insegnamento…

E’ compito quindi, di quanti operano per conto dello Stato, cercare d’insegnare ai bambini, sin dalle scuole elementari, quei principi fondamentali di legalità ed il rispetto per le regole civili…
Bisogna difatti cominciare contrastando, quel grande alleato della mafia… che è proprio l’ignoranza!!!
Educare alla legalità è fondamentale per modificare radicate coscienze…, in particolare proprio su questa nostra terra, fortemente condizionata dalla mancanza di valori, da quel senso di precarietà, da complicità manifestate a tutti i livelli, che di fatto,contagiano lo Stato!
Abbiamo visto come questo, sia stato capace di vincere molte battaglia (certo purtroppo lasciando ahimè in campo… i suoi uomini migliori…), ma ancora oggi, la strada da percorrere per debellare questa affezione è ardua e soprattutto lunga…, in particolare quella culturale, che non è soltanto legata a carenze d’ignoranza…
Lo Stato, per quanto può… la sua parte la sta facendo… anche con quanti, a causa di condanne penali, hanno dovuto scontare (o stanno ancora scontando) le proprie condanne…
Già, per combattere questa modo d’essere… è stata prevista per alcuni detenuti, una misura alternativa alla detenzione (ovviamente sono ammessi solo i condannati con pene o residuo di pene, inferiori ai tre anni), permettendo questi, di potersi reinserire nuovamente nel campo lavorativo o riprendere quegli studi a suo tempo interrotti o forse… mai iniziati.
Si, perché chi entra nei nostri penitenziari, il più delle volte è semi-analfabeta, con titoli di scuola elementare/media, svolta in quanto obbligatoria o con discontinui anni di scuola superiore mai completati o terminati anticipatamente, chissà, forse proprio per entrare a far parte di quell’associazione criminale, per la quale, ora si è dentro…
Quindi, dopo tanti anni scontati all’interno dei penitenziari, grazie a questo Stato (che è lo stesso che da sempre con le proprie azioni si è combattuto), si esce da quegli istituti, a volte, anche da laureati…
Una bella soddisfazione, una scommessa vinta… da parte di tutti quegli uomini e donne che operando per quelle strutture, sono riusciti nell’intento di combattere quella detestabile e profonda ignoranza!!!
Quindi,  alla fine si potrebbe dire che lo Stato è riuscito lì… dove di fatto la mafia fallisce (e dove risulta sempre perdente…) e cioè in quella naturale predisposizione per lo sviluppo culturale…
Perché solo attraverso l’educazione allo studio, un’individuo può cercare di crescere, interpretare meglio i fatti accaduti, leggere con maggiore attenzione la storia del proprio paese e quindi, giungere a quella necessaria crescita personale, per valutare i corretti limiti nei quali voler restare… se all’interno della legge oppure oltrepassare la soglia, per dirigersi in quella cultura del malaffare…
Bisogna cercare sempre di indirizzare tutti… verso quella “cultura della legalità”, verso ciò che rappresenta per ogni cittadino, quel complesso di diritti e di doveri, che permette di vivere una vita sociale e serena all’interno di questa nostra società.
Quando però, ci si accorge che, questo processo culturale, si scontra ancora oggi, con deplorevoli rappresentazioni simboliche che delineano i contorni di un fenomeno sociale da condannare, ecco che allora si capisce, come ancora molto bisogna fare… 
Non serve quindi pagare per gli errori commessi, come non vi sono studi o lauree che possano modificare quella “forma mentis” precostituita… o almeno quella crescita culturale non basta se poi, si continua a manifestare apprezzamenti personali per una associazione criminale che di fatto andrebbe rifiutata…
Non è permesso scherzare con una “parola” che sappiamo bene…, aver lasciato in questa nostra terra… una scia di sangue, uomini e donne delle istituzioni e civili inermi, che senza alcun motivo… hanno perso la loro vita ingiustamente!!!
A nessuno quindi è consentito, di poter utilizzare per qualsivoglia ragione questa “contaminata” parola… senza sperare successivamente, attraverso alibi d’inutili fraintendimenti, tentati per salvaguardare quei propri gesti, o schermarsi dietro banali paraventi, quali possono essere, scialbe manifestazioni d’affetto o semplici frasi per scherno!!!
Diceva il Giudice Falcone…: “per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale”.

Radio Kiss Kiss ed il suo " Pelabolario "…

E’ consuetudine di ogni mattina, nel recarmi a lavoro, di ascoltare la radio…

Di solito ascolto le ultime news, passando tra i vari canali dei tg ed è raro che mi soffermi su trasmissioni che nulla centrino con  le notizie giornalistiche…
Questa mattina nel cambiare stazione, utilizzando il pulsante “scan” mi sono imbattuto in una trasmissione di Radio KissKiss nella quale un “presunto” – Prof. Pippo Pelo – interrogava in diretta alcuni radio ascoltatori…
La trasmissione si basava nell’indovinare la coniugazione di alcuni parole – azione questa che si svolgeva nel tempo…
Proprio in quel momento ha iniziato una bimba di Messina, Valeria, di 11 anni, la quale alla 1° domanda e cioè quella di coniugare una parola con il verbo avere al passato prossimo rispondeva in maniera perfetta…
La cosa assurda è avvenuta con la seconda domanda e cioè nel momento in cui alla bimba è stato richiesto di coniugare la parola whatsappare con il trapassato prossimo…
La ragazzina, che dimostrava già dalla voce una maturità più grande della sua stessa età, mostrava una naturale sicurezza, datale certamente da quella preparazione individuale che forse in studio mancava…
Difatti, rispondeva perfettamente alla domanda!!!
A quel punto invece di complimentarsi, sono partiti degli sciocchi ed inutili manifestazioni esuberanti a modo di scherno, che se pur tra il comico ed il grottesco, vista l’età della bimba, erano scortesi e certamente potevano esserle risparmiate…
Anche perché la circostanza peggiore per la bimba, non è stata quella di aver anche potuto rispondere in maniera inesatta, episodio quest’ultimo che poteva anche starci, ma quello di sapere in coscienza, di aver risposto bene e che per l’ignoranza altrui…, non essere stata premiata… ( mi auguro che almeno in questo la Radio possa rimediare…).

E’ la rappresentanza esatta della vita di questo paese, un momento nel quale, l’ignoranza ha preso il sopravvento… e la meritocrazia è stata declassata dalla raccomandazione… 

Sono sempre meno gli studenti che, sin dai loro primi anni di studio, cercano di distinguersi dai propri compagni immaturi e da quella massa incompetente, tentando tra mille difficoltà ( ed una scuola sempre meno preparata… ) di applicarsi per poter colmare le proprie lacune…
Quindi, proprio come la vita, invece di riconoscere i meriti ad una bimba che mostrava quella adeguata preparazione, in rapporto alla sua età, viene eliminata dal gioco, perché???

Perché il cosiddetto Prof. – che la stava interrogando – di grammatica, non ne sapeva niente… e la cosa assurda che la trasmissione è andata avanti per un’altro quarto d’ora ( almeno fino a quando non sono sceso dall’auto… ) con altri interlocutori, continuando a confondere il trapassato prossimo con il trapassato remoto… 

La follia inoltre era data, dall’insistenza con cui si veniva beffeggiati dal presentatore e dal suo staff tecnico – che nel frattempo – ad ogni errore, mandavano in onda a modo di beffa, alcune parodie famose – Sgarbi e la Sua capra – non sapendo che anch’essi nel contempo approvando l’irrisione, mettevano proprio in mostra, quelle proprie e profonde carenze deficitarie…

Vorrei concludere restituendo ai legittimi proprietari il sonoro di una frase che tanto avete nel corso della Vs. trasmissione rappresentato e nel concludere questo mio post, Vi faccio omaggio di una frase di Oscar Wilde: Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare!!! 

Ignoranza… povera ignoranza!!!

Ho letto che da uno studio svolto in questi giorni, tramite monitoraggio web, quasi la metà degli italiani commette errori madornali in ambito letterario… in particolare a certe richieste le risposte erano del tipo: la Musa di Dante? La Monna Lisa oppure il deserto dei Tartari? Una marca di dentifricio…ed ancora Don Abbondio… è il nemico di Peppone, Pinocchio ???… scritto da Walt Disney…
Per cui interrogati su autori, romanzi e personaggi della tradizione letteraria nazionale e mondiale, un italiano su due rispondeva in maniera errata, ciò è dovuto principalmente alla poca lettura di giornali e libri, ed anche frutto dell’utilizzo del Web e dei suoi social network che portano a ridurre drasticamente i contenuti ,attraverso piccoli messaggi o come si vuole ormai definirli… Twit!!!
Basta girare per le proprie città è vedrete che i giornalai vanno sempre più svanendo mentre le librerie chiudono…, anche le fiere specializzate hanno presentato dei cali nelle presenze ed ormai vanno scomparendo anche coloro che prima vendevano nelle bancarelle di strada… 
Gli stessi ragazzi… non leggono, a stento utilizzano libri scolastici, ridotti all’osso, quasi fossero parenti dei famosi ” Bignami ” e non parliamo dei romanzi, fatti acquistare dai professori a noi genitori, su temi ed argomentazioni a volte veramente banali e ridicoli e scritti da autori totalmente sconosciuti… che poi, per sostegno ai figli o per non dissolvere quanto speso, si finisce alla fine ( noi genitori… ) a leggere quanto acquistato!!!   
Poi comunque, mi piace che s’impone loro, i soliti Promessi Sposi o la Divina Commedia… dove se da un lato troviamo giustamente che la figura femminile che guida Dante attraverso i nove cieli del Paradiso è Beatrice, altri invece scambiano la donna amata dal poeta, con Penelope la moglie di Ulisse nella Odissea, oppure con la celebre Monna Lisa…
Per fortuna che in altre scuole hanno adottato programmi più leggeri, attraverso la lettura di romanzi contemporanei… senza però approfondirne e comprenderne gli autori o il periodo storico a cui appartenevano… o ancora in quale periodo è stato ambientato il romanzo…
Difatti alla domanda su cos’è il Cantico dei Cantici?, la maggioranza risponde che si tratta di una poesia di San Francesco, confondendola ovviamente con il Cantico delle Creature…, mentre soltanto 1/3 ha risposto esattamente, inserendolo nel contesto dell’Antico Testamento della Bibbia…
E quest’ultimo fatto, mi conduce a spostare l’attenzione, su ciò che per me risulta il problema più grave, cioè non tanto la scomparsa della lettura…, ormai legata all’utilizzo di Monitor, Ipad e Smartphone, ma quanto quello della scomparsa della scrittura…
Oggi infatti, non si scrive più, si usano frasi ripetitive, quasi fossero modelli prestampati, su ogni tipo di testo che poi si deve produrre, a modello fotocopia o lettera email…
Già…, non si scrive più a mano…, in particolare i ragazzi,  se non hanno a disposizione un palmare o un telefonino, non sanno prendere appunti, trasformando quanto scritto, in un nuovo linguaggio crittografico, tipo sms…, che soltanto loro sanno interpretare…
Così facendo, dimenticano quanto sia bello scrivere…, pur tra gli mille errori di grammatica, di sintassi e d’ortografia, ma sempre scrivendo e così, lasciando un segno nel tempo della nostra presenza…, perché come dicevano gli antichi… ” Verba volant, scripta manent… “.