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Assegnazione dei beni confiscati??? Soltanto un problema!!!

C’è lentezza nell’assegnazione dei beni confiscati è quanto dichiarato dall’ex Capo della Direzione Nazionale Antimafia, oggi Presidente del Senato, Pietro Grasso, in questi giorni in visita a Palermo…

Si è voluto ricordare l’imprenditore Libero Grassi, che il 29 agosto di 23 anni fa venne ucciso in via Vittorio Alfieri dalla mafia per per essersi pubblicamente rifiutato di pagare il pizzo…
Durante l’iniziativa il Presidente ha dichiarato aspramente che “ la lentezza nell’assegnazione dei beni confiscati è un problema ed allo stesso tempo, affidare questi beni ai Comuni senza alcun progetti di rivalutazione è un modo parziale – aggiungerei per non dire del tutto inutile – di utilizzarli”
Bisogna far fruttare al massimo i beni confiscati, sfruttando le loro potenzialità, abbiamo migliaia di giovani volontari e dobbiamo cercare di potenziare tutta questa volontà dei ragazzi di partecipare alla lotta a cosa nostra. – ha aggiunto Grasso – agevolando i progetti come fa proprio l’associazione Libera…
Il coraggio di Libero Grassi  non può essere dimenticato e resta ancora il simbolo di una lotta che non si è mai esaurita, se si considera che ancora oggi, dopo più di vent’anni, si continua ovunque a pagare il pizzo alla mafia…

Aveva detto in una diretta Tv dell’11 Aprile 1991… lo stesso Libero Grassi: io  non divido le mie scelte con i mafiosi, non sono pazzo e non mi piace pagare!!! 

Un guanto di sfida lanciato alla mafia, da un uomo che diventa così sinonimo di “cattivo esempio” per tutti i commercianti e quindi un’uomo che doveva pagare con la propria vita quel gesto coraggioso… ed è per quella frase, per quella sua lotta vera, per quei sani principi di legalità e libertà, che ha dovuto pagare con la propria vita…
Oggi sono in tanti a commemorare la sua morte… in particolare coloro che avrebbero dovuto fare in modo che quanto avvenuto, non avrebbe dovuto compiersi…
Ma questa è la nostra Italia, si discute molto… ma si fa sempre poco, anzi, in verità non si fa proprio nulla!!!
Perché in fondo è così che va… dopotutto tutto il sistema è colluso ed è per questo che non si riesce mai a modificare nulla… e non serve arrestare e condannare… le nostre carceri sono strapiene di detenuti – senza voler aggiungere delle condizioni intollerabili e di mancanza di dignità in particolare per quanti oggi che debbono scontare pene lievi per reati che nulla centrino con gravi situazioni criminali, legate ad avvenimenti per appartenenza ad associazioni mafiose… –  che alla fine, vengono tranquillamente sostituiti con altri… ed il sistema continua in maniera equivalente!!!
Non è più quel seme che doveva germogliare… questo col tempo è diventato un’arbusto i cui rami hanno diversificato verso nuove diramazioni, inglobando al loro interno soggetti “al di sopra di ogni sospetto“, che pur facendo parte di quelle categorie cosiddette “garanti di legalità”, non denunciano, anzi, partecipano con i loro uomini “attivamente” affinché quella collaudata macchina del malaffare, possa proseguire senza alcun ostacolo… 
Del resto, come diceva Libero Grassi, l’insegnamento è quello di fare ognuno di noi, la propria parte, da cittadini liberi, affermando sempre la legalità e difendendo con forza i propri diritti e certamente anche il proprio dovere!!!.   

Uno su mille… ce la fa.

Sono in molti ogni giorno, coloro che tentano di sopravvivere con i pochi euro di pensione o di salario… e se pensate che mentre quattro pensionati su dieci non giungono a percepire nemmeno 1000 euro, ci sono invece circa 200mila pensionati che superano i 5.000 euro al mese, ma soprattutto c’è chi, in quanto pensionato nella cosiddetta fascia “oro”… riceve più di 15.000 al mese!!!
Ecco, già da questo si vede come in Italia, la diseguaglianza e la diversità di trattamento, tra chi ha dedicato tutta la propria vita a lavorare e quanti invece hanno saputo godere di quei meccanismi politico/marioli attraverso i quali e con solo pochi anni d’attività, sono giunti a percepire, grazie in particolare alle complicità di quanti, hanno in modo vergognoso governato questo ns. stato colluso, permettendo così, nel corso di questi 50 anni, di giungere alle attuali diseguaglianze sociali ed economiche…
Ancora oggi, con i cosiddetti “effimeri” tagli, sentiamo di soggetti che stanno andando in pensione con un tetto di circa 240.000 euro l’anno…
Non capisco perché, ognuno di Noi è costretto a ricevere dall’INPS, in percentuale, quanto giustamente versato negli anni della propria professione e c’è chi invece… riceve con quei pochi soldi versati, pensioni da favola!!!
E’ proprio l’immagine vergognosa del ns. paese, dove chi produce soffre e chi non fa un cazzo… gode!!!
Non si capisce come si può pensare ancora di andare avanti… di sentire quotidianamente le stesse cazzate da parte di questi inutili soggetti, messi lì a discutere e promuovere leggi “at personam”, senza mai effettuare una diminuzione di quei personali privilegi, di quelle spese inutili, di quei godimenti, quasi fossero diritto naturale, che vengono trasferiti ai propri “altrettanto rincog…. ” figli bamboccioni che, senza la manina del papà, non saprebbero neanche dove andare!!!
Molte volte mi chiedo, se sono io che vedo le cose per come non sono… oppure sono gli altri che non percepiscono la realtà ed immaginano, condizionati dalla propaganda messa in atto, di vivere in un paese fantastico… diverso da quello che vedo io.
Debbo forse credere che non ci sia più nessuno disposto a combattere per la propria dignità???
Come riporto nella mia pagina di Twitter: indignarsi non basta più….  
Non serve rimanere immobili ed attendere che il ns. paese vada alla sfascio, bisogna farsi sentire, unirsi tutti insieme, manifestare per il diritto di regole civili, di convivenza e di uguaglianza sociale…
Non può esistere e non potrà ancora resistere molto, alle spinte economiche e di sviluppo mondiali, un paese come il ns. che si regge soltanto, attraverso i finanziamenti ed i prestiti concessi dall’Europa, dalla Cina, Russia e USA…
Ogni giorno le ns. imprese chiudono, oppure vengono cedute a gruppi esteri, i licenziamenti sono quotidiani, la miseria sempre più visibile è ovunque nelle ns. strade, un paese che come una barca distrutta, barcolla tra diseguaglianze e disoccupazione. 
E’ evidente che i ns. governanti, non sanno dove mettere le mani ( o meglio quelli sanno dove metterle e cioè nelle ns. tasche… ma mi riferivo alla loro capacità d’individuare i problemi e trovare quei giusti correttivi… ), che a questa incertezza economica, non riescono a dare quella corretta programmazione, che permetta una equa gestione del welfare, e soprattutto che premia definitivamente la meritocrazia, lasciando a casa – definitivamente – questi figli di papà che ci hanno condotto al lastrico…
E’ giunto il momento di cambiare, di ribaltare quell’ordine precostituito, fare emergere il diritto della persona, della dignità personale, della giustizia sociale, di quella rinascita democratica che permette a tutti di godere di una effettiva uguaglianza tra tutti e non soltanto a quelli appartenenti alla cosiddetta casta…
Senza uguaglianza, senza lo sforzo costante di ognuno di noi, non ci sarà mai democrazia…, ma soltanto dittatura legalizzata dove chi ha il potere economico e politico comanda e tutti gli altri subiscono…
Le guerra in corso… non sono soltanto quelle a cui assistiamo inermi davanti ai Tg, in Medio Oriente, in Ucraina, in Libia, ecc… le guerre in corso sono anche tra noi, dove milioni di famiglie sono alla fame… indebitate, dove non riescono più ad essere felici perché sottomessi a continui ed esosi pagamenti, perché non riescono più a pagare il mutuo della casa o le bollette e dove le rate finanziarie, sono da tempo scadute, dove si cerca di risparmiare anche nella spesa alimentare, dove gli acquisti o la cena fuori casa, costituiscono ormai qualcosa che appartiene ai ricordi… e dove le ferie lontano da casa, sono qualcosa da sognare e desiderare…
Ecco questo è il quadro reale del ns. paese… e capisco pure che quanto sopra da me descritto, demoralizzi tutti coloro che sono ancora illusi da una possibile e celere ripresa…, ma come si dice… non c’è peggior cieco di chi non vuol sentire… e sono proprio questi i soggetti, che fanno male al ns. paese, perché continuano a rivolgersi e sperare, proprio in coloro, che nel corso di questo mezzo secolo, sono stati capaci di distruggerla!!! 
Come può essere veramente libero, un uomo, se gli si negano i mezzi per esercitare la libertà? 
Come può essere libero, se i frutti del suo lavoro non sono a sua disposizione perché ne faccia quel che più vuole, ma vengono trattati come parte d’un fondo comune… di ricchezza pubblica?”.
Non è un caso che infatti, durante tutta la Storia dell’umanità, le più gravi insidie alla libertà individuale sono partite, sempre, dallo Stato!!!

Quella Casta Siciliana…

Che schifo… mi vergogno di essere rappresentato da questi soggetti… e dire che dovrebbero loro a guardarsi allo specchio e vergognarsi …  

Uno vero schifo sapere che, mentre nella nostra Regione si muore ogni giorno di fame… ci sono soggetti che guadagnano 600.000 Euro all’anno!!!
Gente poi, che non è capace neanche di fare… come diceva sempre un mio vecchio insegnante… lo zero con il bicchiere
Il bello è che non si è certi neanche se questa sia l’esatta cifra… in quanto proprio il ns. Governatore della Regione, Rosario Crocetta, invitato nella trasmissione di La7 dichiarava di non essere certo dei numeri…
Lo capisco… da quando si è insediato sta cercando di mettere dei grossi tappi, a quelle enormi falle create dai suoi predecessori, ed ora si ritrova ad avere un’isola che sta calando a fondo…
Gli sprechi sono enormi, casermoni di palazzi con personale dipendente, che in quegli uffici non si capisce cosa facciano…, spese folli ad iniziare con l’energia elettrica per raffreddare quei locali, bollette telefoniche esose a causa delle continue ed inutili telefonate che nel corso della giornata vengono svolte, una professione svolta attraverso continui collegamenti nei social network per far passare oziosamente le proprie giornate e linee Hot…, che servono a risvegliarsi da quel torpore quotidiano…
Un Segretario ( sarà pure generale ) dell’Assemblea Regionale Siciliana che secondo il ns. Presidente Crocetta… – dicevo sopra… non ne è certo – guadagna intorno ai 600 mila euro e dichiara pure, che è uno scandalo mondiale, ma che non può farci nulla!!!
Ma poi mi chiedevo… ma chi sarà mai questo Segretario… Kofi Annan, Ban Ki-Moon… e poi di quale Stato??? 
La Sicilia…, ahhhhh..??? come???… non è un Capo di Stato… ah… e neanche un Generale e neppure un Presidente… e chi cazzo è allora…??? Un semplice segretario… e guadagna più di Obama… INCREDIBILE!!!!
La cosa assurda è che ho letto oggi da qualche parte sul web, che questa forma di attacco verso il ns. Presidente è soltanto un modo pregiudizievole di descrivere la nostra terra, di fare così… di tutta un’erba un fascio, terra ovunque di sprechi…
Ma che cazzo significa ” pregiudizievole “, qui si tratta di rubare… pur avendone – a titolo giustificativo – pienamente diritto… ma sempre di ladri si tratta!!!
Non hanno la benché minima decenza ( ma quale dignità dovrebbero avere… per favore ) questi venderebbero anche le loro madri pur di non rinunciare ad una fetta cospicua del loro stipendio…, certo qualcuno giustifica che lo fanno soltanto per non dover un giorno… morir di fame!!!
Caro Presidente, da un paio di giorni, proprio sotto il Suo Ufficio ( inutile… ) che tanto ha voluto qui a Catania, in Corso Sicilia 40, casualmente proprio due piani sopra il mio, staziona una coppia con il proprio figliolo di pochi anni… non sono clochard e neppure zingari, ma siciliani come Lei e me, che pur di sopravvivere e non riuscendo a trovare lavoro, fieri di quella propria dignità, si sono messi a vendere poche cose, per lo più, abbigliamento intimo, calze, magliette per recuperare qualcosa… per poter mangiare.
Mi sono permesso – parlandoci – di acquistare qualcosa ( proprio per non mortificarli con l’elemosina… ) e quando si è trattato di restituirmi il resto – hanno preteso – pur io insistendo – che io prendessi quanto in più!!!   
Altra gente, persone modeste ma certamente onorabili, che in quella loro difficoltà non hanno perso la dignità!!!

Altro che voler denigrare la Sicilia, noi ci denigriamo da soli… non abbiamo bisogno di alcun aiuto in questo… siamo bravi da noi!!!

Tutti i numeri ( e possiamo confrontarli quando vuole tutti…) sono contro… e per favore abbandoniamo questa nostra aria di vittime, questa sorta di programmato razzismo culturale che vorremmo barattare attaccando le altre regioni…, La prego quando si vogliono esprimere paragoni, si vada prima a vivere per anni – per come ha fatto il sottoscritto – in regioni come il Trentino, Verbano Cusio Ossola, Emilia Romagna, Toscana ed anche le tanto contestate Lombardia e Veneto…  
Qui non si tratta di difendere nessuno, in particolare questi personaggi appartenenti da sempre a quella casta siciliana…, qui si tratta di iniziare a dare regole certe, di correttezza, di moralità, di mettere definitivamente i ladri – di qualunque tipo, in particolare proprio quelli con il colletto bianco inamidato – in galera…
Nel giorno in cui avevo ricordato il Capo della Squadra Mobile, Boris Giuliano, Lui sì… vero SICILIANO, nato in quella meravigliosa cittadina che è da sempre Piazza Armerina e morto… ucciso… nell’adempiere al proprio dovere, per poco meno di 1.500.000 Lire…
Mi viene il voltastomaco a pensare che stasera purtroppo, tanti suoi colleghi, sono qui per strada non solo per proteggere noi, ma soprattutto a dover proteggere quegli scarti di persone senz’anima…!!!    
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.
Paolo Borsellino 

Sono stanco…

Già, sono stanco di combattere contro tutta una serie di dilettanti…
Si… mi sono stancato!!!

E’ dire che…, se un giorno me l’avessero detto non ci avrei creduto…, anche perché per sfiancare il sottoscritto c’è ne vuole, eppure sembra che pian piano ci stiano riuscendo…
Vi starete chiedendo, di cosa o di chi sto parlando???
Sono certo che vi meraviglierete di sapere a chi dedico questo mio post, già non crederete a vostri occhi…, sarete sorpresi con quanto ho deciso di affidare all’opinione pubblica!!!
Quanto andrò di seguito a raccontare, si basa su una serie di procedure e di meccanismi aberranti, che non hanno fatto altro, che prolungare il tempo all’infinito…, operando con l’esclusiva volontà di traslare quanto più possibile, ciò che era indispensabile realizzare all’istante, prontamente, nel più breve tempo possibile, ed invece, attuando e posticipando quanto sopra, si è soltanto tolto del tempo essenziale ed ovviamente la ” salute ” del sottoscritto…
Come si dice…, si sa che quando s’inizia una battaglia, non si è mai certi dell’esito e si sa anche, che ci sono periodi nei quali, i combattimenti ( perché di questo ormai stiamo parlando…) si prolunghino più del necessario – cioè oltre quel termine ragionevole perché si possa giungere ad un esito, positivo e/o negativo non sta me dirlo…, ma che si possa giungere ad una definizione certa e non più aleatoria – che conduca infine ad esaurire anche quelle residue forze messe in campo, contribuendo cosiffatto, ad indebolire anche quell’ultimo entusiasmo fin lì espresso…
Perché sono quelli i momenti in cui, anche al più “onesto guerriero”, viene da pensare che forse sia giunto il momento di ritirarsi, di non prolungare più del dovuto una guerra che è ormai divenuta del tutto inutile!!!
Ecco che alla fine si è riusciti nell’intento e cioè di distruggere fisicamente anche quello stesso combattivo, sicuramente vincitore, ma che ora pensa di ritirare le proprie forze dal campo di battaglia per concedersi finalmente una tregua…
Ciò è quanto dovrebbe accadere anche al sottoscritto, ma non so dirvi il perchè, sarà questa mia natura… ecco, a differenza di quel cosiddetto “guerriero”…, io, non abbandono mai la lotta, poiché persevero nella volontà che la giustizia faccia sempre il proprio corso, pur quando, gli uomini scelti e messi in campo, dimostrano inadeguatezza, debolezza e inesperienza, arrestandosi “casualmente” prima di quando vi possa essere, una eventuale remota possibilità di scontro… ed è per questo, che mi fermo in attesa, del migliore momento, per sferrare un nuovo mirato attacco!!
Una vicenda, questa, che rivelata potrà sembrare incredibile… ma quanto andrò “a breve” a raccontare, trova conferma, in una serie di azioni  e atti, che finora non sono ancora emersi, per la sola esclusiva volontà di coloro che avrebbero dovuto farlo, e che per le ragioni sopra espresse, si trovano – in questo preciso momento – in estrema difficoltà!!!
Difatti, quanto andrò a riportare, rappresenta in compiuto, quanto in molti vanno dichiarando; mi riferisco a quei ” principi della legalità “, che tanto si ergono nei loro palcoscenici pubblici – abilmente preparati – ma che poi, in sostanza non hanno volutamente attuare, anzi, quando ciò è accaduto è stato soltanto perché spinti da terzi…
Tendono quindi a scaricare su altri… quelle indotte azioni, addossando, proprio a coloro da cui avevano ricevuto il sostegno, le colpe del loro operato, che mai avrebbero ( viste le ripetute e continue marce indietro ) voluto compiere…
Ovviamente esiste un motivo a quei tipi di comportamento, che trovano spiegazione e conferma nei silenzi, in quei modi d’operare, in quel saper intuire quando – ed in questo sono maestri – è meglio non mettere il dito nell’acqua calda… 

Una denuncia di esercizio realizzata da quegli “uomini dello stato ” che non sempre purtroppo rappresentano lo Stato, ma bensì fanno parte di quei personaggi che nel corso degli ultimi anni, hanno solo svolto, trattative, ammorbidimenti, concessioni, disorientamento, ostacoli, per far si che non emergano, depistaggi, reticenze e collusioni…
Come ha giustamente dichiarato il Magistrato antimafia palermitano – Antonino Ingroia – incaricato dalle Nazioni Unite in Guatemala per seguire da vicino le rotte del narcotraffico internazionale:
le reticenze e le omertà non sono solo degli uomini di mafia, ma ci sono depistaggi e reticenze degli uomini dello Stato e delle istituzioni, e quando queste reticenze e depistaggi vengono da uomini dello Stato e delle istituzioni che ostacolano la verità, non ce la possono fare da soli, hanno bisogno di voi, della società civile che questa verità la vogliono: la verità è una conquista collettiva!
Certo, quanto dichiarato è vero… serve un impegno doppio affinché possa emergere la verità, ma quando il sostegno richiesto, viene successivamente dato, ecco che ci si accorge di come esiste una barriera invisibile creata a mo’ di muro, che scontra con l’indifferenza di un sistema, che impone che nulla debba cambiare… ed è allora che risulta impossibile, continuare a credere, che si possa vincere!!!
CONTINUA… 

E.N.I.: indagata ancora per tangenti in Nigeria…

E’ passato meno di un anno dall’inchiesta su una maxi tangente algerina di Saipem e di quei 123 milioni trovati in Asia – precisamente 100 milioni a Singapore ed altri 23 milioni ad Honk Kong – e dove secondo il gip, questa tangente fruttò a Saipem sette contratti d’appalto…
Su quanto sopra, si aggiungevano tutta una serie di rogatorie in Libano e su partecipate società costituite tramite fiduciarie svizzere a Panama., ed ora,  la procura di Milano ha aperto un nuovo versante, su una presunta corruzione internazionale da parte di Eni in Nigeria…
Bisogna inoltre ricordare che, sempre nello scorso anno, Saipem – società del gruppo – è stata condannata dal Tribunale di Milano a 600.000 euro di multa e alla confisca di 24,5 milioni di euro – sempre per corruzione internazionale in Nigeria – ma la cosa strana è che Saipem pur avendo ricorso in appello è condannata, ai suoi cinque manager imputati, non è successo nulla… in quanto hanno potuto usufruire dell’estinzione del reato per prescrizione…
Gli uomini della Gdf di Milano, la scorsa settimana si sono recati nella sede della società per notificare un avviso di garanzia per corruzione internazionale alla persona giuridica Eni in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per illeciti commessi dal management e una richiesta di esibizione di una serie di atti relativi al “resolution agreement” del 27 aprile 2011 fra Eni e il governo nigeriano per il giacimento petrolifero offshore Opl 245…
Secondo l’inchesta, ENI versò un miliardo e 92 milioni di euro su un conto intestato al governo nigeriano presso la Banca JP MORGAN CHASE di Londra e successivamente il governo nigeriano girò il denaro su un conto riferibile all’ex ministro dell’Energia nigeriano, ritenuto dalla procura il vero titolare della società che detiene appunto i diritti della concessione petrolifera.
Sembra che la vicenda sia emersa a causa di un mancato pagamento pattuito di intermediazione, che è sfociato a Londra in una causa civile, da lì la vicenda è divenuta di dominio pubblico ed è così che gli atti sono stati trasmessi alla procura di Milano.
Tangenti sempre e ovunque tangenti… tutto ciò che sappiamo – noi comuni mortali – è che vengono girati tantissimi soldi… certo capire dove finiscono e chi se li intascati, resta sempre un mistero, anche perché non dobbiamo dimenticare che si parla di denaro in nero, senza ricevute e/o bonifici bancari… ed è sempre più difficile capire quanti di questi soldi finiscono per vere esigenze societarie o incassati direttamente nelle casse dei partiti o in qualche conto estero di chissà – non mi meraviglierei – ns. politici…
Ovviamente quando nel mio precedente post, parlavo di distorsioni nei pagamenti della pubblica amministrazione, intendevo proprio quelle cause – derivanti appunto da tutte una serie di trame sotterranee – che hanno ovviamente provocato questo attuale indebitamento dello Stato, maggiorato certamente a causa, sia dall’aumento degli importi d’appalto, che dai maggiori interessi pagati…
Se si pensa che in un solo anno, l’indebitamento pubblico è aumentato di circa 90 Miliardi di Euro… fatte le dovute proporzioni, una grossa fetta di questi è certamente finita in tasca a qualcuno…, non potrò dirvi a chi, non ne conoscerò mai i nomi, non saprò individuarne le professioni e purtroppo, non avrò alcuna capacità di capirne i motivi – se non l’unico il denaro – che abbia potuto ispirare ad una elevazione nello “status sociale”, posizione cui intendevano far parte…, ma di una cosa comunque sono certo, stiamo semplicemente… parlando di LADRI!!!

La nave della legalità…

E’ entrata a Palermo questa mattina la “Nave della legalità “.

Cosa dire, è in un qualche modo la rappresentazionente perfetta della lotta antimafia finora espressa è cioè sempre in ritardo!!!
Ma si… cosa sarà mai un’ora e mezza di ritardo…, si, peccato che è lo stesso ritardo con cui si è deciso di revocare la scorta al Prof. Marco Biagi…
E’ bello vedere 1.500 ragazzi  delle scuole d’Italia che commemorano insieme ai loro coetanei siciliani i Giudici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ed è importante ricordare al futuro di questo paese, che la speranza non debba mai morire…
Poi, che su questa vicenda, da un ventennio qualcuno ci marci sopra è altrettanto palese…, in particolare tutte quelle figure istituzionali che in questi anni sono saliti sopra la nave e/o che si sono fatto trovare pronti nei rispettivi moli, ma che di fatto hanno poi dimostrato, l’opposto esatto di quei valori propri della legalità, grazie proprio a quegli incarichi ricevuti… che è dimostrato, dall’elenco sempre in aumento delle persone denunciate…!!!
Che dire… Sciascia li chiamava i “professionisti della legalità…” e mi piace sottolineare quanto riportava Giorgio Bocca e cioè che forse il vero torto è rappresentato nell’esporre tesi, di muovere critiche, di fare ipotesi che stanno fuori dagli opposti schieramenti, che non collimano esattamente né con i dogmi dell’Antimafia né con le ipocrisie e le seduzioni della mafia. Seguendo Sciascia questo suo suo acuto intuito ha spesso indicato ciò che noi non sapevamo o che forse non volevamo sapere… 
A cosa serve quindi ancora parlarne… quando ovunque assistiamo a questa totale illegalità!!!
L’illegalità non è solo e soltanto quella espressa da chi delinque… e cioè da quelli che fanno da sempre parte di quel sistema, ma da tutto un sistema ancor più pericoloso, che si muove in modo velato, con la compiacenza ovviamente di quanti operano in quei settori chiave…
Un sistema dannoso che approfitta di compiacenti e collusi, per poter realizzare i loro sporchi affari. come quello della circolazione a più livelli di tangenti…
Una seconda ” entrata ” economica, elargita quest’ultima a forma d’incentivo per premiare quelle omesse responsabilità o per aver fatto sparire qualche documento compromettente…
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso proprio dell’incontro notturno sulla Nave della legalità ha dichiarato che “per combattere la corruzione bisogna individuarla e farla emergere“…. ma quando ciò avviene che succede… il nulla, il silenzio più assoluto, in particolare se le eventuali denunce riguardano personaggi pubblici e/o vengono intaccati proprio quegli uomini che lo Stato aveva scelto per rappresentarli e/o posti alla salvaguardia ed al controllo…
Si parla di combattere il grande alleato della mafia è cioè l’ignoranza… ancora oggi, si vuole fare credere che la mafia sia rappresentata dai cosiddetti pastori… , da personaggi che scendano da chissà quale montagna per governare il ns. paese…
Ma per favore, coloro che oggi regolano le fila di questa associazione, sono proprio coloro che hanno avuto posizioni primarie all’interno del governo e/o delle regioni ed è proprio grazie a queste complicità che si e permesso a certi soggetti di rimanere impuniti per più di un trentennio…
Sta proprio in questo il problema e cioè in quanto non si è fatto per combatterlo, esasperando in tal maniera la cultura della complicità che così ha potuto infiltrarsi e, grazie al potere economico ed anche con l’aiuto di qualche escort, giungere a contagiare anche quegli stessi “uomini deviati” dello Stato.
Bisogna finirla di “approfittare” della lotta alla illegalità, attraverso manifestazioni, strutture, associazioni che hanno come unico scopo quello di dare visibilità a qualche personaggio più o meno pubblico, questo volerlo mettere in mostra, che prende applausi e consensi, iscritti e firme, ma che poi rappresenta soltanto una lotta antimafia di facciata e che passati gli anniversari tragici da ricordare, viene dimenticata nell’oblio…
Una finta lotta fatta esclusivamente di belle parole, totalmente diversa da quanti oggi in prima linea continuano a lottare, senza volersi arrendere a quel ripugnante fetore meglio definito come “compromesso” e dove con quel modo d’essere e/o d’operare, vengono bistrattati e pian piano abbandonati, ridotti da questo marcio sistema all’assoluto silenzio, proprio da quanti nel contempo si ergono a baluardi della legalità!!!
diceva il Giudice G. Falcone: perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere…

0,01!!! Un centesimo non permette di lavorare…

Le cose più assurde avvengono nel ns. Paese, in particolare quando c’è di mezzo un Istituto Pubblico ed il proprio impiegato… quasi sempre limitato!!!
Da un lato troviamo quei poveri imprenditori tartassati da migliaia di adempimenti e da questo Stato che come una sanguisuga attende le imposte sugli utili d’impresa e da un altro, una struttura macchinosa e lenta che, attraverso i suoi – quasi sempre impiegati raccomandati,  attende il versamento di quel denaro come fosse “fluido rosso”per la loro stessa… sopravvivenza!
Ed allora ecco che a Rovigo, solo e soltanto per un centesimo un imprenditore ha rischiato di dover portare avanti la propria azienda…
Il tutto nasce da il rilascio di un documento il DURC; questo rappresenta il documento unico di regolarità contributiva, senza il quale nei lavori pubblici, non è possibile incassare il mandato di pagamento per i lavori eseguiti… o per l’eventuale partecipazione ad una gara d’appalto… 

E’ veramente incomprensibile come nel 2014 , dove il mondo viaggia verso la totale informatizzazione, il ns. Paese è ancora ai tempi del medioevo… carte, carte ed ovunque carte e con un sistema ed un apparato statale che alimenta sempre più pratiche ed alle quali non da quasi mai in maniera celere soluzione…

Ovviamente l’Inps non vuole passare per stupida… ed allora la Direzione Provinciale dell’Istituto replica che il centesimo dichiarato è soltanto simbolica e serve a segnalare che purtroppo è evidente una irregolarità!!!
Si peccato che l’unica irregolarità e quella di chiederci in che modo e con quel concorso questi Direttori e/o Funzionari siano entrati all’interno di questo Istituto!!!
Volerci fare credere che il valore se pur irrisorio costituisce una sostanziale omissione contributiva è pura follia!!!
Come se il sistema informatico, non  possa prevedere al suo interno di oltrepassare per una cifra prestabilita i limiti previsti – si può considerare per esempio un limite max di cento Euro, entro il quale l’importo è considerato corretto… e le eventuali differenze, verranno successivamente richieste.  
E’ ovvio che quanto sopra è l’ennesima dimostrazione di come lo Stato faccia di tutto per complicarci la vita, per rallentare quanto di più semplice esista o chissà debbo pensare che il sistema è collaudato perché in tal maniera, si cerca di creare quei modi ambigui attraverso cui, le pratiche vengono smistate in maniera celere, se conosci il solito impiegato e/o funzionario amico…
Situazioni assurde come quella fatta a suo tempo ad un’azienda della provincia di Roma, che sempre per il solito centesimo si vide negare il Durc – ovviamente il tutto inviato a mezzo raccomandata con costi postali pari a €. 5,70 euro… cioè 570 volte l’importo richiesto… tanto alla fine chi paga come sempre siamo sempre NOI!!!!
Fintanto che il sistema non cambia…, vedrete che queste spiacevoli situazioni i non saranno solo e soltanto degli episodi occasionali.
Quanto oggi sembra a noi accidentale,  potrà tranquillamente ripetersi – e non per fatalità – anche purtroppo ad ognuno di Noi!!!

Quella valanga d'indagini…

Ogni giorno aprendo i nostri quotidiani o guardando i notiziari televisivi, assistiamo ad una valanga di denunce, indagini, arresti, come se quanto appreso fosse del tutto normale, direi una consuetudine a cui sembra nessuno possa sfuggire…
Che si tratti di un delinquente, di un amministratore o di un politico, alla fine ciò che emerge è che sono tutti collusi è questo sistema è talmente generalizzato, che non si riesce più ad estirpare…
Non cambia e la cosa peggiore è che non si trova un solo individuo disposto o interessato a correggerlo… 
Abbiamo potuto vedere come la politica in questi ultimi anni abbia saputo mostrato il suo lato migliore e cioè abbiamo potuto assistere a come, Presidenti, Amministratori, Assessori, Consiglieri, siano stati, giorno per giorno, arrestati, indagati, condannati, poiché appartenenti ad associazioni criminali!!!
Lo stesso possiamo dire per tutti quegli uffici Regionali, e Comunali sciolti per mafia. 
Ora dire che di scandali siamo saturi è il minimo…, soprattutto perché il più delle volte con questa Giustizia che viaggia a marcia ridotta, prima che si giunga a veder condannare definitivamente qualcuno, quello è certamente morto di vecchiaia…
Ed ancora, come si dice, eliminato dalla scena politica uno c’è ne sempre un’altro che ne prende il posto, di solito il figlio o qualche parente… per cui alla fine… ” cambiano i personaggi, ma la storia resta sempre la stessa…“.
Ormai e aggiungerei frequentemente, assistiamo a rassicurazioni da parte degli organi inquirenti, dove attraverso presentazioni e conferenze stampe, si narra di azioni repressive, di lotte ferree, che hanno quale unico obbiettivo soltanto quello di voler rassicurante noi e le loro coscienze…
Ma se analizziamo poi in concreto, quanto realmente è avvenuto nel ns. territorio o nel sociale, ci accorgiamo che ciò ha modificato in maniera insignificante questo tessuto sociale…, anzi, cattivamente potrei aggiungere che lo ha soltanto scalfito… 
Basterebbe vedere in quale modi l’evasione continua ad esistere, grazie a regole non chiare e perché si permette a chiunque di bypassarle…, permettendo a quelle brave persone di continuare tranquillamente ad operare.
E’ non parlo soltanto dei cosiddetti “soldi sporchi” realizzati dai soliti esponenti mafiosi o criminali legati, ma parlo di quei colletti bianchi professionisti, che pur di avere ville o macchine lussuose e qualche amante (quasi sempre a pagamento), realizzano ogni giorno nei propri studi, migliaia e migliaia di euro in NERO (  parola che ovviamente nulla centra con il razzismo ).
Come si dice… personaggi della ” Catania bene ” che di bene poi per questa città… non ne hanno mai fatto, se non per interessi strettamente personali…
E’ proprio nelle loro false manifestazioni e nella pochezza delle loro azioni che difatti manifestano tutto il loro disamore per questa terra.    
E’ non si tratta di dover denunciare o di contrastare attraverso le solite Associazioni di legalità, quell’omertà intrinseca nelle coscienze dei siciliani, ma di vedere definitivamente, che qualcosa di concreto si realizzi e che la prospettiva di un futuro migliore per le prossime generazioni, sia una garanzia indiscutibile e non un’incertezza…
La devastazione è ovunque…, si fa finta di non vedere, guai a parlarne, e tutto ciò grazie a indirizzi precise da parte degli uomini di governo!!!
nel contempo i piani regolatori vengono modificati, rielaborati per nuove speculazioni edilizie, la gestione degli appalti dei rifiuti che ha prodotto finora l’inquinamento del territorio e delle falde acquifere vengono aggiudicate ad imprese amiche, un continuo riciclo di soldi provenienti da traffici illegali…
Una economia parallela, costituita da personaggi cosiddetti “limpidi” che trasformano una apparente economia legale, nascondendo nel contempo quella illegale!!!
Appoggi, che s’intersecano attraverso società e personaggi ambigui, che fanno da mediatori tra la criminalità, le amministrazioni e l’imprenditoria. 
Alla luce dei fatti finora emersi, delle risultanze degli investigatori, dalle condanne effettuate, ecco che è da queste certezze che bisogna ripartire, arrivando ad azzerare ed eliminare, quegli intrecci politico-mafiosi che attanagliano da sempre questo nostro sistema.
Soltanto tagliando i flussi economici e sottraendo il potere alle amministrazioni pubbliche ed ai suoi interlocutori, che si può iniziare quel processo di rinnovamento controllato, che possa permettere di eliminare quelle collusioni e quelle tangenti che sono finora servite ad alimentare quei singoli tentacoli che hanno permesso all’illegalità di sopravvivere… e purtroppo mi duole dirlo, questa è una lotta che appartiene in competenza allo Stato ed ai suoi uomini e che non può oggi essere imputata e/o demandata al supporto e/o sostegno di noi semplici cittadini!!!!
  

Le "ciliegine" di Totò Riina…

Sono rimasto senza parole nell’ascoltare, durante la trasmissione su La7 “Servizio Pubblico” ( presentato da Michele Santoro ) le intercettazioni tra Salvatore Riina ed il compagno d’aria…
Ciò che mi ha colpito in particolare, non sono le frasi dette… che considerati gli interlocutori erano prevedibili…
Ma quello che mi ha stupito è che queste intercettazioni siano state effettuate parecchi mesi fa, senza voler aggiungere quelle del 2008, dove per la prima volta si fa riferimento ad un senatore che ” è una mente “.
Mi sono chiesto: ma come fa un soggetto internato con il 41 bis, senza alcuna possibilità di dialogare, isolato da qualsivoglia comunicazione esterna, a esprimere quanto di li a breve sarebbe successo nel campo della nostra politica nazionale…
Come fa a sapere anticipatamente in quali modi si sarebbe potuta esprimere la Magistratura sul Cavaliere???
Perché parlare del Cavaliere: ” se lo merita, se lo merita. Gli direi io… ma perché ti sei andato a prendere lo stalliere? Perché te lo sei messo dentro???”, parole che sembrano essere riferite a Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore condannato per mafia… ” era un bravo picciotto… Mischino, poi si è ammalato ed è morto “…
Sembra inoltre che Riina ( il 6 agosto 2013 ) chieda al suo compagno d’aria sul Cavaliere: cosa scrivono i telegiornali di quel “buffone” di Berlusconi??; il boss pugliese della sacra corona unita rispose che ” a Roma stavano vedendo come fare per salvarlo “. 
Ad un certo punto Riina lancia un’altra delle sue invettive: “Noi su Berlusconi abbiamo un diritto… ed ancora parlando del Cavaliere e dei fratelli Filippo e Giuseppe Graviano ( boss di Brancaccio ) ricorda dei molti contatti economici avuti propria con l’imprenditoria di Milano, aggiungendo: ” avevano Berlusconi… certe volte…”… ovviamente il tutto è seguito da parole incomprensibili e da frasi che chissà…, forse sono state opportunamente cancellate….
Chi gli ha detto di eventuali nuovi accordi o di strategie elettorali politiche???
Cosa dire di Alfano e del suo partito Nuovo Centrodestra???  
Perché parlare soltanto ora, dopo tanti anni, del paese del “Ciliegiaro“??? 
Sembra secondo gli inquirenti che al “Ciliegiaro” corrisponda il paese di Chiusa Sclafani, ovvero il paese del Sen. Renato Schifani… 
Come dicevo sopra, non è la prima volta che Riina faccia riferimento all’ex presidente del Senato: il 10 giugno del 2008, durante un colloquio con i familiari, intercettato dagli investigatori, aveva detto alla figlia Lucia che “Renato Schifani è una mente”, da li a qualche settimana infatti l’ex esponente di Forza Italia era diventato presidente del Senato!!!
Oggi Schifani è sotto indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. 
La Procura ne aveva chiesto l’archiviazione, ma il gip ha deciso che le indagini debbano andare avanti…
Ed ancora se la prende con Angelino Alfano… lo definisce “disgraziato” quel ministro dell’interno Agrigentino, che si è accanito con quelli del 41 bis… “una canaglia“, perché fa di tutto  per perseguitare i detenuti del carcere duro…, chissà, forse perché spera così che qualcuno si ” penta ” e dichiari quanto a sua conoscenza, in particolare su quella famosa trattativa Stato-mafia, a cui tutti oggi cercano di stare lontani, evitando di restare coinvolti…
Già una trattativa pericolosa, dove le prove misteriosamente spariscono, dove le intercettazioni vengono distrutte e dove i testimoni muoiono misteriosamente…
Se fosse tutto vero sarebbe una grave vergogna per il nostro Stato…
Silenzi da cui però tutti attendono delle risposte!!!
Non le chiediamo soltanto noi, semplici cittadini, ma le chiedono coloro che, nel voler ricercare la verità, hanno sacrificato, per questo Stato… le loro vite.
Cosa aggiungere…
Qualcuno… ha forse deciso di fare emergere queste intercettazioni… queste improvvise notizie che fanno luce su alcuni personaggi, che forse, secondo “qualcuno” debbono definitivamente scomparire dall’attività politica…
Un segnale è chiaro ed inequivocabile: fa fatta pulizia, quella vecchia classe politica va completamente riformata… 
Basta con gli appoggi di un tempo, basta con quegli uomini… 
Ora, volerci fare credere che, un uomo che ha combattuto da solo per trent’anni lo Stato, non sia in grado di capire di essere intercettato anche nelle banali ore d’aria, che non riflette sulla possibilità di essere ascoltato… è da parte di qualche giornalista una presunzione ( per non voler usare un’altro aggettivo…).
Egli sa per certo che le sue dichiarazioni verranno intercettate, che queste rappresentano l’unica modalità per farsi ascoltare da quella reclusione blindata…
Ma soprattutto questo è l’unico modo per inviare le proprie ” ciliegine subliminali “, per far comprendere a chi di dovere ( tra gli ex amici mafiosi e politici ) che non è più disposto, con i propri silenzi… a continuare a proteggere!!!
Perché si sa come finisce con le ciliege: c’è sempre il rischio che una… tiri l’altra !!! 

14 Euro… per prenderci per il culo…

Una elemosina… non saprei come altro definire la proposta del Consiglio dei ministri, il beneficio che dovrebbe andare busta-paga nel 2014.
Ho pensato allora, ma se questi 14 li dessimo Noi a voi per andarvene cosa ne pensate???
Già ci autotassiamo tutti e vi riconosciamo un benefit… uno forma di scivolo… per levarvi ( come direbbe il Commissario Montalbano ) definitivamente dai “cabbasisi “!!!
Ma cosa dovremmo fare con questi 14 Euro, comprarci forse una rinomata carta igienica con impressi i vs. nomi???
Ci prendono per il culo!!! Già la verità e soltanto questa e noi come tanti coglioni stiamo ancora quì ad ascoltarli, almeno Maria Antonietta aveva il coraggio di dire… “S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche” cioè se non hanno pane… che mangino brioche, ma quì con questa miseria neanche quelle ci possiamo permettere!!!
Come sempre invece di fare le manovre fiscali, per colpire quanti, in particolare tra loro, redditi milionari, si colpiscono ovunque i lavoratori dipendenti e poi si cerca di dare loro un contentino!!! 
Fin quando staremo con le mani conserte a guardare quanto sta avvenendo intorno a noi, tutto proseguirà come nulla fosse…
Bisogna riunire le grandi forze di mobilitazione del nostro paese, dai Sindacati alle associazioni di categoria, cambiare una volta e per tutte, queste regole inique, questi privilegi, questi compromessi e questa gente del tutto inutile seduta al governo.
Il bello è che se da un lato ci si regala questa miseria, dall’altro ci piombano addosso aumenti, come il già aumento dell’Iva e l’imposta del bollo, a cui purtroppo non possiamo nemmeno esimerci…

Grazie… SI!!! Grazie ” Signor Stato ” per la bontà con cui manifesti tutto l’amore per i tuoi sudditi…

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 
Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà: Gesù di Nazareth 

E' CRISI!!!

E’ crisi di Governo…??? Ma perché cosa ci si aspettavate dall’unione “forzata” di due poli che da sempre si scontrano ( e aggiungerei si odiano… ), sin dai famosi film di Peppone e Don Camillo…
Ora il Pdl, soltanto per esigenze molto “personali ed economiche” del proprio padrone, ha cercato di non perdere quel residuo potere ancora  nelle “sue” mani, tentando soprattutto di non consegnarlo, a quei milioni di cittadini, che avevano espresso il loro consenso al M5Stelle…
In questo, ha trovato l’appoggio del Capo dello stato, che ha preferito, realizzare una “ scelta democristiana”, imponendo un accordo ed un premier che nessuno voleva!!!

Nulla da dire su Enrico Letta, che per competenza e serietà, supera certamente quanti in questi anni l’hanno preceduto, ma che oggi si ritrova a dover risalire quegli scalini del Quirinale, per concordare nuovamente quale interventi debbano essere adottati…
Si potrebbe definire “ golpe “ quanto i ministri dello schieramento del Pdl, stanno tentando di volerci imporre…
Il Presidente, dichiara di non essere preoccupato per l’attuale situazione, peccato che invece noi tutti lo siamo e se teniamo conto, che se ci troviamo in questa situazione un po, lo si deve per qualche (come riporta Epifani) “irresponsabilità istituzionale”, dovremmo però giudicare con coerenza a chi… in particolare, dover indirizzare le colpe di questa scelta irresponsabile ed annunciata condizione!!!
Forse chissà, potrebbe essere il momento del rinnovatore Renzi, con una nuova maggioranza senza più il Pdl, per realizzare quelle riforme fondamentali tra cui in particolare, la riforma della legge elettorale…
Eliminare una volte e per tutte quella porcellonata o porcata, che si voluto creare per favorire soltanto la selezione dei “ raccomandati “ nei vari partiti…
Per fortuna che almeno qualcuno esce da quegli schemi preordinati…
Cicchitto e Sacconi, infatti, manifestano il proprio dissenso criticando la decisione presa, senza alcuna consultazione tra i gruppi parlamentari e sulla stessa linea è anche il sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti che ha ritirato le proprie dimissioni da parlamentare, chissà se questi riusciranno a tenere testa al proprio leader e chissà se forse non è giunto il momento, di creare quella definitiva scissione dal partito Pdl, che ormai viaggia sotto il nome di Forza Italia….
Tutti gli altri, ovviamente seguono a ruota il proprio leader e difendono ( altre scelte tanto… non c’è ne sono ), le decisioni del Cavaliere!!!

Una circostanza annunciata, che ora tentano di giustificare con l’aumento dell’Iva o con il pagamento dell’IMU!!!
Una Italia in crisi totale, guardata dagli altri paesi, come qualcosa da cui stare lontana, sulla quale non investire, con una legge di stabilità che deve ancora essere varate, senza dimenticare che dobbiamo ancora rientrare ( Ue ) da quel famoso 3%…
Comunque conoscendo un po’ la ns. politica, vedrete che tenteranno di votare nuovamente la fiducia, perdendo purtroppo ulteriore e prezioso tempo per sperare nel contempo, di trovare ( attraverso il solito gioco con la promessa di poltrone) quei numeri necessari, necessari a sostenere questa disastrosa maggioranza, perché continui “oziosamente” ad operare!!!

La "lieve" lotta dello Stato contro la criminalità organizzata…

Già, un eufemismo, il termine “lotta alla criminalità“, che ormai quotidianamente andiamo sentendo…
Si tratta soltanto di parole che gettate al vento, trovano conforto e motivo di esistere in particolare occasioni, quali durante l’avvicinarsi a competizioni elettorali o nel voler annunciare meriti e riconoscenze ad alcuni soggetti, che in tal modo, beneficeranno di quelle attenzioni e gratifiche, da parte dei mass-media, affermazioni che hanno con l’unico scopo quello di affermare e rendere popolare, il “beneamato” di turno…    
Della sicurezza dei cittadini non interessa a nessuno!!! 
Ogni giorno infatti assistiamo a notizie su rapine, furti, anziani derubati, donne violentate, scippi, spaccio di droga, prostituzione, sequestri di persona, estorsioni, evasioni fiscali, danneggiamenti, mercato nero, ecc…, circostanze continuamente ripetute che in questi anni… non sono diminuite, anzi, vanno sempre più aumentando… 
Ma allora mi chiedo dov’è lo Stato…??? Già questo Stato che dovrebbe garantire e garantirci… dov’è???
Sentiamo sempre dire che non bisogna generalizzare, che si tratta di un falso problema, in quanto lo Stato è presente e, attraverso i suoi uomini, combatte ogni forma di criminalità e che quanto viene erroneamente detto è frutto di giudizi affrettati e molto personali…   
Peccato però che le statistiche dicano il contrario!!! 
Il ragionamento è basato su prove concrete se si considera che il nostro paese, dal dopoguerra ad oggi, ha avuto una crescita vertiginosa, in ricchezza e produzione di beni di uso comune…
Ognuno di noi, soltanto camminando per strada, non deve preoccuparsi del portafoglio che porta e del denaro in esso contenuto, perché questo rappresenta la minima parte trasportata, pensate infatti ai cellulari ( Iphone – Smartphone €. 700/1000 ), ai tablet dentro le borse ( 500-2000 €.), agli orologi firmati non di grande valore  ( €. 1.000-5.000 ) a quegli oggetti d’oro ( a rischio scippi – tra le €. 150-1.000 ) ed ancora borse firmate ( Louis Vitton – Gucci, ecc… tra €, 2.000 -5.000 ), ecco a guardarci, soltanto per strada siamo delle gioiellerie ambulanti, una vera manna per tutti i ladri in circolazione!!!
Certo dopo il periodo stragista e le lotte intraprese dallo ” Stato ” per dimostrare e imporre la propria forza e quanto richiesto a gran voce dai cittadini, ecco che quella lotta è andata pian piano scemando, ed anche la criminalità ( vista la negativa esperienza precedente), si è trasformata cambiando metodi organizzativi e puntando direttamente sul grande business, tralasciando così quelle microcriminalità che comportavano aggressioni, omicidi, estorsioni che determinavano un decadimento per la stessa economia, manifestava con la chiusura delle attività lavorative, del personale licenziato, del trasferimento dei cittadini verso il nord del paese, realizzando così quell’aumento di povertà, di cui nessuno si giovava, in particolare proprio la criminalità…
Ciò che manca da parte dello “Stato” è l’impegno deciso di combatterla questa criminalità e di reprimerla ancor prima che essa si manifesti…
Come si dice: prevenire e meglio che curare…
Combattere la criminalità significa quindi adoperarsi a livello personale, familiare e sociale.
Iniziare, contattando le famiglie povere e disagiate attraverso i servizi sociali, andare nelle scuole per far conoscere ai ragazzini i rischi ed i pericoli nel voler seguire certe particolari strade…  
Combattere la disoccupazione e la mancanza di prospettive, con interventi mirati e seri, tali da creare quelle giuste aspettative, che attraverso il lavoro si possono compiere.    
Bisogna coinvolgere tutte quelle figure fondamentali alla crescita individuale, dagli insegnanti, agli assistenti sociali, alle forze dell’ordine, e soprattutto bisogna contrastare con pene certe e definitive, gli autori dei reati e/o dei crimini..
La Giustizia deve fare il suo corso e lo deve fare in maniera spedita, celere, senza ritardi e/o escamotage che “avvocati di grido” utilizzano per ritardarne i giudizi o le pene…
Bisogna e non soltanto a parole, ripristinare quel concetto fondamentale chiamato “legalità” di cui in molti ormai si lavano la bocca… ma che poi, nei fatti, grazie a complicità e favoreggiamenti, usano per proprie finalità , diventando essi stessi parte di quel sistema, che sfugge ad ogni adempimento!!!
Proprio quest’ultimo punto, rappresenta il più infame!!!
Ho infatti l’impressione che esistono dei ” soggetti “, che, attraverso cariche istituzionali prestigiose, per nome e conto di Associazioni, Assessorati, Comuni, ecc…, dissimulano dietro quelle loro innocenti facciate, quanto di più disonorevole un’uomo possa rappresentare nel compiere e nello svolgere il proprio mandato…
Ed è grazie proprio a quelle “esclusive” collocazioni, che ancora oggi possono permettersi di attuare “ambigue strategie“, per far si che questo sistema, seguiti a restare inalterato, prolungando così il loro mandato e facendo in modo che questa attuale e consapevole situazione, possa perdurare nel tempo.

Ma quali dossier segreti possiede il cavaliere???

Non mi spiego come sia possibile, che il nostro paese ed in particolare, i vertici dello stato, tentino di trovare soluzioni alternative, per abrogare o depennare una condanna ricevuta per frode fiscale, un tentativo effettuato per non si sa quale motivo…
Forse per salvare il premier…??? oppure perché bisogna salvaguardare il governo…??? o ancora perché qualcuno fa pressioni ai propri elettori ( o quanti pagati al momento…) per invogliarli a scendere in piazza, iniziando a protestare e creando quei disordini che tutti vorrebbero evitare…
C’è invece chi suggerisce che forse le motivazioni sono altre… e cioè che il cavaliere nei vent’anni che ha gestito il potere, abbia acquisito tali e tante informazioni, su ognuno dei nostri uomini di stato o su tutti quei vari, politici, amministratori, dirigenti, presidenti, magistrati, ecc…, che a seconda delle circostanze, potrebbero essere in un qualche modo ricattati…
Ricordate i famosi dossier del defunto presidente Giulio Andreotti, quelli che nessuno sa più dove siano finiti oppure nascosti in chissà quale cassetta di sicurezza bancaria, ecco il paragone è più o meno analogo… 
Ora quindi, cosa dobbiamo pensare se a qualcuno gli dovesse venire in mente di fare uno sconto sul quella pena??? chissà forse è anch’egli ricattabile??? 
Ed ancora chi è che sta cercando di salvare il cavaliere, gli amici Bush o Putin, il gruppo Bildemberg, chi vuole quindi che il potere torni nelle mani del cavaliere togliendolo di fatto al centrosinistra… già spiegatemelo un po se ne siete capaci…
Ogni tanto mi trovo concorde con Grillo quando dice che  se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni!!!ed io aggiungo… non soltanto quelle.
A forza di tirare la cinghia, vedrete che prima o poi, che questa si spezzerà…, e finalmente così vedremo come andrà a finire…
Io comunque penso di saperlo!!!

Consigli per coloro che vogliono dedicarsi alla politica…

Già, sembra attuale ma la lezione appartiene al I secolo A.C., precisamente è stata scritta da Marco Tullio Cicerone, che nel suo “Dei doveri”, si rivolge a chi desidera ricoprire cariche politiche all’interno del res publica e offre precetti ancor oggi di grande attualità…
Dedicarsi allo stato in modo disinteressato, con onestà e senso di giustizia, disposti a sacrificare la propria vita pur di non venire meno agli impegni presi.
In generale, quelli che si dispongono a governare lo Stato, tengono ben presenti questi due precetti:
primo, curare l’utile dei cittadini in modo da adeguare ad esso ogni loro azione; secondo, provvedere a tutto l’organismo dello Stato, affinché, mentre ne curano una parte, non abbiano a trascurare le altre.
Quindi il governo dello stato, deve esercitarsi a vantaggio, non dei Governanti ma dei governati…, d’altra parte, quelli che provvedono soltanto ad una parte dei cittadini e ne trascurano la restante, introducono nello stato il più funesto dei malanni: la discordia e la sedizione!!!
Per cui avverrà che, alcuni emergeranno come amici del popolo, altri sostenitori dei governanti, ben pochi invece saranno coloro portati al bene comune…
Di qui, scoppiarono nella nostra repubblica, non solo sedizioni, ma guerre civili!!!
Ed è per questo che un cittadino, austero e forte, di primeggiare nel servire lo Stato, dovrà consacrarsi interamente per esso, senza cercare per sé, né ricchezze, né potenza, custodendo e proteggendo tutto quanto possa servire per il bene di tutti i cittadini.
Inoltre, durante il suo mandato, egli non formulerà false accuse, non susciterà ne odio ne disprezzo, contro alcuno, anzi si atterrà strettamente alla giustizia, alla onesta, alla moralità, che pur di mantenerle ferme e salde, affronterà i più gravi insuccessi e incontrerà anche la morte pur di non tradire queste norme sopra dette…  
Non è coerente chi lasciandosi vincere dal timore, si faccia vincere dalla cupidigia; chi alla fatica ceda ai piaceri fisici e del denaro. 
Bisogna quindi sempre tener conto di queste cose e rifuggire dalla avidità del piacere e del denaro: niente è tanto indizio di un animo meschino a gretto, quanto il dover pagare per amore o la ricerca esasperata per la ricchezza; niente al contrario invece è più bello e nobile, che saper rifiutare ciò che viene offerto in modo mercenario e disprezzare il maggiore denaro, se ce n’è, se non per impiegarlo in beneficenza…  
Nessuna azione della nostra vita, si tratti di atti pubblici o privati, di rapporti con noi stessi a con altri, è esente dal dovere, anzi nell’osservanza e nella trascuratezza di questo, si pone tutta 1’onorevolezza a l’infamia di una vita.
Sono passati duemila anni, ma come possiamo constatare oggi, molti dei precetti consigliati a coloro che, con tanta ( diciamo ) “passione”, hanno deciso di dedicarsi alla politica, non sono stati certamente da questi, visto anche quanto realizzato, minimamente presi in considerazione!!!

Imprese in Sicilia tra sequestri e confische…

Purtroppo la nostra regione è fra tutte, quella che possiede più aziende confiscate…

Inoltre di queste, l’85-95% dopo esser passate da un sequestro preventivo, giungono ad una confisca parziale o definitiva e dove si perviene alla cessazione attraverso la liquidazione o il fallimento…
È ovvio che nella gestione di queste Società qualcosa però non funziona, a cominciare dalla sua Amministrazione, che proprio sotto il controllo pubblico, riceve le più dure sconfitte….
Ci si chiede allora… ma perché la gestione finanziaria delle aziende confiscate alla mafia non funziona, da cosa dipende, quali sono le difficoltà che incontra la Società e soprattutto perché queste finiscono in liquidazione o in fallimento? 
Io comunque una idea me la sono fatta…
Innanzitutto bisogna dividere i soggetti e cioè, da una lato abbiamo lo Stato, che interviene sequestrando o confiscando e dall’altro la Proprietà, che si vede sottratta, quanto aveva realizzato in tanti anni di sacrifici…

Questa situazione, nel caso in cui la confisca non interviene per il 100% delle quote societarie, crea ovviamente un muro insormontabile, infatti se da una parte abbiamo lo Stato che cerca di intervenire colpendo con durezza attraverso procedimenti giuridici, dall’altra c’è la restante parte minoritaria, che contrattacca, difendendo quanto reputa giustamente suo…

In tutta questa baraonda, chi ci va di mezzo sono certamente i dipendenti!!!
Infatti questi, pur essendo garantiti in quanto “privilegiati”, dall’altro lavorano in una completa condizione di stress psico-fisico.
Ci si ritrova ad operare in una condizione atipica, dove ogni iniziativa promossa, viene criticata e contestata, dalle parti, dove le decisioni a cui bisogna attenersi, non sono sostenute da scelte precise ma variabili a seconda delle circostanze e dove soprattutto chi possiede all’interno della società delle responsabilità oggettive,  non riceve alcuna assistenza e supporto, ma deve muoversi con estrema cautela, limitando il proprio raggio d’azione e demandando al proprio Amministratore, quanto di Sua competenza, al fine di garantire la propria personale correttezza ed equità.

Ma ciò che grava maggiormente è che in questa fase, degli stipendi maturati, nessuno se ne preoccupa…, e dove con il tempo, a causa delle lentezze burocratiche, questi, aumentano sempre di più…
Alla fine quindi, da una lato si diventa per lo Stato “osservati speciali” in quanto esistenti all’interno dell’impresa prima dell’intervento giudiziario, dall’altro nel continuare ad operare per la cosiddetta                        “Amministrazione Statale”, si viene visti, come collaborazionisti e traditori…

Malgrado ciò, soltanto il 2/3 per cento di queste imprese sopravvivono e migliorano, e ciò è originato dalla fondatezza che il successo di un’azienda è basato su particolari caratteristiche…

Innanzitutto dalle conoscenze personali, sia nel privato che nel pubblico, quindi da quelle capacità tecniche ed operative messe in mostra nel corso degli anni, dalla buona reputazione dei titolari, dalla promozione fatta dai clienti, dai fornitori e dal rapporto con le Banche ed Enti pubblici, ed infine anche da quanto riportato dagli stessi lavoratori e per finire dalle capacità proprie dell’Amministratore Unico…
I requisiti di cui sopra, al momento della confisca precipitano, in quanto l’Amministratore nominato dal Tribunale, non è quasi mai qualificato per operare in quello specifico settore al quale viene affidato, inoltre egli, non ha alcun particolare interesse di procacciare lavori per l’azienda, ne di ricercare commesse, ne di disturbare amici e/o clienti, sia perché non è nelle condizioni necessarie per potersi esporre, ed in quanto ciò, non rientra nelle proprie competenze…   

Egli deve amministrare e gestire il patrimonio e l’attività come il ” Buon padre di famiglia… “, ma alla fine (  ad esclusione di qualche rara eccezione, che riesce a svolgere il proprio compito in maniera onesta, imparziale, corretta ed equa), quanto sopra si riduce esclusivamente nell’unico interesse che è rappresentato dal proprio compenso e dalla salvaguardia personale, che gli possa permettere di continuare la propria professione grazie ad ulteriori incarichi!!!

Per far sì che l’impresa continui ad operare, questa deve essere “economicamente sana”, perché nella circostanza inversa, in cui presenta già gravi problemi finanziari e con un Amministratore nominato dal Tribunale, che giustamente non ha alcun interesse ( e sarebbe illegittimo chiederglielo…) di garantire personalmente…, ecco che se a questo si aggiunge il mancato sostegno creditizio delle Banche, l’epilogo è quello di accompagnare per mano, un malato al cimitero…
Di sicuro, per lo Stato ciò rappresenta una sconfitta, ed ancor più grave è che si continua ad alimentare l’opinione che  ( io l’ha ricordo ai tempi dei cosiddetti Cavalieri…), con la mafia si lavora e con lo Stato no!!!

Influisce sulle sorti dell’azienda anche la sua tipologia, certamente quelle che svolgono la propria attività attraverso contratti con terzi, sia per Enti pubblici che per privati, ecco che per queste diventa più difficile mantenerne il prosieguo, in quanto ad iniziare dei clienti, venendo a conoscenza della confisca ( invece di  sentirsi garantiti dalla Stato), si allontanano e preferiscono interrompere qualsivoglia rapporto…

Certo è un vero peccato che una azienda confiscata, non riesca ad avere continuità ed a produrre ricchezza, sostenendo così anche i lavoratori, che avrebbero visto garantito il proprio posto di lavoro…

Lo Stato comunque deve fare una scelta risoluta e cioè quella di decidere se le società potenzialmente  rilevanti, debbono continuare ad operare, garantendo così la continuazione aziendale ed il personale loro facente parte, oppure debbono chiudere!!!.
A queste società, perché possano superare le difficoltà di accesso al credito, debbono avere in maniera celere la possibilità di usufruire ad un fondo di garanzia, tale da permetterne l’utilizzo immediato,  garantito prima dalla Stato e successivamente dal patrimonio posto a confisca…
Bisogna blindare l’Amministratore nominato, sulla possibilità di utilizzo di questi crediti, che dovranno essere destinati soltanto per portare avanti le commesse ancora in essere, per il pagamento dei salari, per migliorare e mantenere la presenza sul mercato, continuando a beneficiare delle capacità professionali dei dipendenti ancora presenti. 

Certamente per fare ciò, l’Amministratore ( nominato dal Tribunale ) deve poter gestire la società con scelte e decisioni celeri, con procedure operative immediate, senza lungaggini, rinvii e inconcludenti perdite di tempo, dovute in particolari alle continue richieste fatte al giudice delegato, che nella funzione del proprio incarico e soprattutto per la consistente mole di lavoro, non sempre è disponibile…
Indugiare, attendere decisioni esterne da parte del Tribunale, salvaguardarsi cautelando la propria posizione, operare principalmente la scelta di non sbagliare, non fa altro che favorire e accelerare quella procedura di fallimento, che era proprio quanto dal principio, si voleva evitare…

Una stretta di mano… tra gente d'onore!!!

Il presidente dell’Antimafia Pisanu ha dichiarato…, ma quale trattativa… soltanto una parziale intesa tra lo Stato e “cosa nostra”….
Ahhhh…, come….  ho sentito bene…. ?????
Le nuove affermazioni del Presidente della Commissione Antimafia B. Pisanu, nel ricordare il periodo stragista,  dichiara che non fu una vera e propria trattativa… ( e no certo…, non si poteva mica contrattare attraverso carte bollate o davanti ad un notaio), ovviamente la serie di colloqui e discussioni preliminari, che hanno poi condotto alla conclusione di una contrattazione, non poteva  svolgersi in maniera palese e con il tacito accordo scritto tra le parti…
Chiamiamola soltanto un’intesa…, loro non mettono più le bombe e lo Stato migliora la condizione dei detenuti e del cosiddetto 41bis…
E’ certo, non si poteva mica continuare così, con i nostri magistrati che saltavano in aria e poi chi sarebbe stato il prossimo…, ancora un magistrato o forse chissà qualche politico???
Comunque, si sono parlati, si… senza alcun mandato ufficiale…, ovviamente nessuna delle due parti, poteva delegare, per nome e per conto proprio, un rappresentante ( non certo diplomatico… ) o una delegazione, che avrebbe dovuto esternare i punti della cosiddetta trattativa….
Ognuno di essi, diciamo che era senza un mandato ufficiale, così uomini dello Stato, senza alcun motivo personale, soltanto per spirito d’iniziativa, si sono trasformati in nuovi Rambo, verso la missione della vita…, agenti di una Patria, che non riconoscerà loro  meriti e medaglie…
Ma alla fine quindi, il famoso papello… fu firmato oppure no??? e chi fu questo uomo dello Stato ( con mandato e/o senza mandato ) da potersi permettere di  mediare con la più potente società criminale nel mondo, da venire accettato dalla contro parte, quale garante delle Istituzioni…, doveva essere qualcuno di veramente importante, non certo un pinco-pallino, qualcuno che poi, riportando a chi di dovere gli accordi della transazione, veniva ovviamente ascoltato, adottando quanto necessario perché l’accordo venisse quindi mantenuto…
Comunque in definitiva, a differenza di quanto finora detto, un’accordo c’è stato e qualcuno si è piegato alle volontà dell’altro…, dando così inizio a quelle nuove collaborazioni, che si sono poi sviluppate prima nella politica e successivamente nell’economia e nel sociale…, certo una vera vergogna, pensando a coloro che per questo Stato, hanno dato la propria vita…
Oggi mi viene il dubbio o almeno il sospetto, che quanto dichiarato dai nostri Vertici Istituzionali del tempo, forse non era proprio vero… e che qualcosa su quella trattativa era trapelato…
Abbiamo sentito proprio in questi giorni, nella trasmissione di Santoro come l’ex Procuratore Ingroia, ha raccontato in diretta, una parte fondamentale di quel periodo e di come qualcuno si salvò al posto di qualcun’altro… ( http://youtu.be/8onNFYg5UpM )
Volerci indurre a credere che dietro le stragi, ci sia stato soltanto “cosa nostra” e quanto si è cercato di fare in tutti questi anni, per nascondere la vera intenzione di coloro ( uomini deviati dello stato, politici corrotti, nuove forze emergenti, loggie o massonerie, agenzie estere…) che hanno permesso alla mafia, di potersi eclissare, insabbiando quanto svolto, celando gli uomini con cui avevano mediato, dissimulando ed offuscando i propri tentacoli in altre attività, non più rette dalla forza delle armi, ma da quelle connivenze  territoriali, politiche ed economiche, che le hanno permesso di crescere e di ricostruire la propria organizzazione…
Qualcosa, si è vero sta cambiando, ma siamo ben lontani da poter dire che questo nostro Stato sia oggi in grado di poter infliggere un duro colpo a questa organizzazione, anche e soprattutto perché, non bisogna mai dimenticare che la mafia non rappresenta la causa prima dei mali della nostra Sicilia, ma semmai, sono i mali della nostra Regione, e cioè, la disoccupazione, la povertà, la dispersione scolastica, i mancati investimenti, il controllo del territorio, lo sfruttamento, la malasanità, il lavoro nero, l’analfabetismo, le politiche di sviluppo inadatte ed errate nell’industria, nell’agricoltura e nel turismo, tutti problemi strutturali, creati a tavolino, da quel capitalismo politico e partitocratico che è finalizzato soltanto agli interessi del Nord.

Dieci motivi per cui il Movimento 5 Stelle delude.

Giornalettismo!!! 

Giorno 27 settembre è uscito un articolo intitolato: “Dieci motivi per cui il Movimento 5 Stelle delude”.

L’ho letto e trovo la maggior parte dei commenti ricevuti interessanti, ma c’è qualcosa che di quel post non mi convince… 

L’articolo ad esempio inizia parlando del consenso dato dai sondaggi al movimento in previsione della prossima campagna elettorale e il giornalista parlando del suo leader lo definisce il “comico genovese”

Ora… criticare il comico mi sembra alquanto offensivo, considerato che come diceva Charlie Chaplin “un giorno senza un sorriso è un giorno perso”!!!

Voler far credere inoltre che la credibilità del Movimento sia legata esclusivamente alla sua capacità di riempire le piazze – facendo divertire i presenti – beh… mi sembra alquanto riduttivo e soprattutto sappiamo bene entrambi come ciò non rappresenti la realtà dei fatti!!!

Concordo viceversa nel proporre una maggiore libertà nella gestione del movimento e quindi di un minor controllo da parte di quella sua classe dirigente a cui andrebbe sommata la poca autonomia dei suoi iscritti, difatti basti osservare come ai militanti del movimento non sia concesso spazio nei rapporti con l’opinione pubblica e in particolare con i giornalisti… 

Ma è proprio quanto accaduto al consigliere Giovanni Favia che dovrebbe fare riflettere su questa circostanza, già… su come sia fondamentale proteggere il Movimento da attacchi mediatici, poiché coloro che dovrebbero essere demandati a presentarsi ai microfoni, hanno evidenziato poca dimestichezza e forse dovrei aggiungere quanto poco preparati siano a quelle tecniche scaltre ci taluni giornalisti, solitamente inclini a compiere tranelli nel formulare le proprie domande, distruggendo di fatto la popolarità i quei soggetti, che (forse) tanto di buono avevano fatto finora… 

Ora si parla di ordini dall’alto: ma perché – vorrei chiedere a quel giornalista sicuramente sottomesso ail suo editore –  negli altri partiti non c’è sempre il veto del Padrone???

Berlusconi per il PDL, Casini per l’UDC, Bossi…ed ora Maroni per la Lega, Bersani per il PD (ha dietro D’Alema), Di Pietro per l’IDV, Lombardo fino a pochi giorni fa per l’MPA e via discorrendo… e quindi nella sostanza di cosa si stiamo parlando???

Provate ad esempio ad offrire le vostre professionali adun qualsivoglia partito, esprimete le vostre idee e soprattutto numeri per tentare una scalata elettorale: beh, vi diranno sempre che dovrete mettervi in fila e se siete interessati, prima portarei voti al partito per il candidato da loro prescelto e poi con il tempo chissà se ne potrà parlare e se mi sarete sottoemssi alle decisioni del partito, ecco che prima o poi, vi sarà data una possibilità, sempre che altri familiari e/o parenti di quel politico già in auge non vi rubi la scena…

E quindi, mio caro giornalista, ai cittadini interessano i programmi e non le barzellette di Beppe Grillo, l’importante nella politica sono le azioni, per esempio quella proposta dal movimento di limitare ai propri eletti lo stipendio a 2.500 Euro, la rinuncia al rimborso elettorale, che come abbiamo visto proprio in questi giorni sono stati spartiti dagli altri partiti tra i loro tesorieri, ed ancora, la rendicontazione delle spese elettorali,  i bilanci, etc… 

Certo ora che si è preoccupati si mira a colpire anche quel guru del web (vero leader del M5Stelle), Gianroberto Casaleggio, il quale – secondo alcuni – decide chi rimane e chi viene espulso dal Movimento!!!

Si è preso ad esempio il consigliere di Ferrara, Tavolazzi, cacciato per aver organizzato un convegno oppure la consigliera Modenese Sandra Poppi, sì…  per aver usato senza alcuna autorizzazione il logo del movumento “Cinque Stelle”!!!

Non discuto che quanto sopra contrasti con il voler appartenere al Movimento e mi si trova concorde quando si dice che le scelte debbano passare attraverso una consultazione tra i propri iscritti e non quel unica scelta di pochi eletti tra cui Casaleggio e/o Beppe Grillo ed altri familiari o intimi amcici…

D’altronde non entro neppure nelle decisioni imposte dagli altri partiti, dove la scelta del segretario avviene per acclamazione o su particolari Statuti che dovrebbero indicarne alcmeno i modus operandi, ma sappiamo bene che alla fine chi decide è sempre uno e cioè l’élite!!!.

Continuando, non mi trovo d’accordo con l’imposizione di evitare il confronto pubblico, sicuramente preferisco quello all’americana con due candidati, dove le domande vengono predisposte prima da soggetti preparati e non da quei nostri abituali giornalisti faziosi; i candidati inoltre dovranno dare risposte chiare e semplici, mai equivoche, soprattutto su quei temi che vanno dall’economia al lavoro, dai programmi d’intervento sul territorio e sulla gestione rifiuti, ed ancora politiche dicontrasto serie contro l’evasione, il riciclaggio della criminalità organizzata, senza dimenticare la corruzione nelle Pa. e gli sprechi del denaro pubblico, ognuno deve esprimere cosa vuole fare e lo sottoscrivere attraverso un proprio programma elettorale.

Si dice che il programma del M5Stelle sia molto vago e disorganico, in quanto le proposte riguardano temi che hanno poco riscontro nella realtà e risultano quindi difficili da mettersi in pratica…

Si vuol far credere che essi siano fortemente idealizzati e poco concreti (sì… diversamente dal programma proposto dal Cav. Berlusconi con i suoi milioni di posti di lavoro, che si è visto poi con il tempo quanto non fosse reale…); per cui, anche se l’attuale critica potesse risultare in tempi brevi concreta, non dobbiamo dimenticarci che la realizzazione di un modello perfetto ha necessità di tempo, di esperienza, si controlli, proprio per evidenziare errori nelle falle del sistema, tutte verifiche che con l’esperienza condurranno a migliorare questo Paese!!!

D’altronde, attraverso questo movimento si sta progettando qualcosa che a tutt’oggi non esiste, che deve essere ancora realizzato e quindi si ha necessita di fare tentativi sul campo…

Certamente alla fine i numeri daranno ragione al movimento, come è altrettanto sicuro che a pochi giorni prima delle elezioni, molti voti saranno canalizzati verso quegli abituali schieramenti, gli stessi che in questi anni hanno saputo elargire favori personali/familiari ed ora – sono certo – ne stanno promettendo di nuovi… 

Purtroppo saranno le solite regioni ad alimentare quel sistema “infetto”, saranno quei luoghi – come la mia terra – a condizionare le preferenze, in quanto molti miei conterranei credono ancora nel sostegno dato dal politico di turno ed allora ahimè saranno lì a svendere la propria dignità pur di portare acqua (di fogna…) a quel proprio politico,  limitando- ma solo in parte – il cambiamento che si sta attuando e che farà in modo di riportare nuovamente al voto tutti quegli attuali astensionisti, scettici e coloro che per protesta non voteranno più il loro partito!!!

La decisione di Grillo di andare da soli potrà sembrare a molti poco felice, ma certamente pensare di legarci a chi da sempre ha manifestato di rappresentarci e che essi sono ancora il meglio che il nostro paese possa ambire, beh… ritengo che seguirli sia totalmente dissennato!!!

Credo infatti che sia meglio affrontare una scelta coerente, forse chissà… anche sbagliata, ma quantomeno ci permette di sperare e di dire un giorno “ho provato nel mio piccolo a far la cosa giusta“; d’altro canto cosa ci resta, continuare ad accettare per l’ennesima volta una resa incondizionata, sì… per il solo timore di non sbagliare, ma sapendo a priori che l’unico effetto reale ottenuto e quello sopravvivere ad un sistema corrotto e ad uno Stato che pensa (attraverso i suoi referenti ) a sopraffarci!!! 

Ed allora prendendo spunto da un aforisma, dico: “bisogna avere la saggezza dello sciocco e la pazzia del saggio”!!!

Quella trattativa Stato – Mafia così celata…

Il settimanale Panorama in questi giorni è uscito con un articolo da scoop…, nel servizio vengono ricostruite le telefonate intercettate tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino ( inchiesta diretta della Procura di Palermo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, durante il periodo delle stragi…, ma bisogna aggiungere che di queste trascrizioni non ve ne l’ombra…)
Nelle telefonate ci sarebbero giudizi su Berlusconi e Di Pietro e sembra che ci si stato un tentativo di delegittimare il nostro Presidente della Repubblica, che aveva deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale…, anche se bisogna aggiungere che l’interesse del mensile era proprio quella di fare chiarezza e proteggere l’istituzione che essa rappresenta, chissà se forse, indirettamente portando a conoscenza di tutti di essere in possesso di queste trascrizioni, non si voglia mandare qualche messaggio a chi di dovere…
Infatti proprio Di Pietro dichiara che la pubblicazione sia una violazione al segreto istruttorio e nel caso in cui questa trattasi di denigrazione, risulta ancor più evidente il tentativo di ricatto proprio nei confronti del Presidente della Repubblica… 
C’è una bella ricostruzione sulle presunte contrattazioni tra lo Stato e Cosa Nostra, con tanto di documenti originale e registrazioni audio e potete leggerla presso http://www.linkiesta.it/trattativa-stato-mafia-documenti#ixzz26ZZhuaDW dove in maniera chiara vengono riportati i documenti e vengono analizzati gli eventi che hanno portato ad un eventuale patto di convivenza tra lo stato e cosa nostra…
Ovviamente il Quirinale ha reagito con un comunicato stampa alla pubblicazione dell’articolo di Panorama:
La “campagna di insinuazioni e sospetti” nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. 
Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi.

Il Presidente, che non ha nulla da nascondere ma valori di libertà e regole di garanzia da far valere, ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi in termini di principio sul tema di possibili intercettazioni dirette o indirette di suoi colloqui telefonici, e ne attende serenamente la pronuncia.
Quel che sta avvenendo, del resto, conferma l’assoluta obbiettività e correttezza della scelta compiuta dal Presidente della Repubblica di ricorrere alla Corte costituzionale a tutela non della sua persona ma delle prerogative proprie dell’istituzione.
Risibile perciò è la pretesa, da qualsiasi parte provenga, di poter “ricattare” il Capo dello Stato. Resta ferma la determinazione del Presidente Napolitano di tener fede ai suoi doveri costituzionali. 

A chiunque abbia a cuore la difesa del corretto svolgimento della vita democratica spetta respingere ogni torbida manovra destabilizzante.

Leggere quanto dichiarato dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia,  dove la trattativa non rappresenta un castello in aria e quanti attaccano la procura di Palermo, ad iniziare dai giornali che spesso sparano a casaccio, senza sapere nulla della materia di cui si sta parlando…

Cercare oggi di capire perché, a così tanti anni di distanza, qualcuno vuole far riemergere situazioni e decisioni prese in un particolare momento storico del nostro paese, è quanto mai difficile, certamente vi è un tentativo  in corso di depistare l’attenzione pubblica, indirizzandola su questa vicenda e sui suoi personaggi e nel contempo distogliendola da quanto certamente sta accadendo intorno a noi,  ma che oggi, ci viene celato…

Quella trattativa Stato – Mafia così celata…

Il settimanale Panorama in questi giorni è uscito con un articolo da scoop…, nel servizio vengono ricostruite le telefonate intercettate tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino ( inchiesta diretta della Procura di Palermo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, durante il periodo delle stragi…, ma bisogna aggiungere che di queste trascrizioni non ve ne l’ombra…)
Nelle telefonate ci sarebbero giudizi su Berlusconi e Di Pietro e sembra che ci si stato un tentativo di delegittimare il nostro Presidente della Repubblica, che aveva deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale…, anche se bisogna aggiungere che l’interesse del mensile era proprio quella di fare chiarezza e proteggere l’istituzione che essa rappresenta, chissà se forse, indirettamente portando a conoscenza di tutti di essere in possesso di queste trascrizioni, non si voglia mandare qualche messaggio a chi di dovere…
Infatti proprio Di Pietro dichiara che la pubblicazione sia una violazione al segreto istruttorio e nel caso in cui questa trattasi di denigrazione, risulta ancor più evidente il tentativo di ricatto proprio nei confronti del Presidente della Repubblica… 
C’è una bella ricostruzione sulle presunte contrattazioni tra lo Stato e Cosa Nostra, con tanto di documenti originale e registrazioni audio e potete leggerla presso http://www.linkiesta.it/trattativa-stato-mafia-documenti#ixzz26ZZhuaDW dove in maniera chiara vengono riportati i documenti e vengono analizzati gli eventi che hanno portato ad un eventuale patto di convivenza tra lo stato e cosa nostra…
Ovviamente il Quirinale ha reagito con un comunicato stampa alla pubblicazione dell’articolo di Panorama:
La “campagna di insinuazioni e sospetti” nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. 
Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi.

Il Presidente, che non ha nulla da nascondere ma valori di libertà e regole di garanzia da far valere, ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi in termini di principio sul tema di possibili intercettazioni dirette o indirette di suoi colloqui telefonici, e ne attende serenamente la pronuncia.
Quel che sta avvenendo, del resto, conferma l’assoluta obbiettività e correttezza della scelta compiuta dal Presidente della Repubblica di ricorrere alla Corte costituzionale a tutela non della sua persona ma delle prerogative proprie dell’istituzione.
Risibile perciò è la pretesa, da qualsiasi parte provenga, di poter “ricattare” il Capo dello Stato. Resta ferma la determinazione del Presidente Napolitano di tener fede ai suoi doveri costituzionali. 

A chiunque abbia a cuore la difesa del corretto svolgimento della vita democratica spetta respingere ogni torbida manovra destabilizzante.

Leggere quanto dichiarato dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia,  dove la trattativa non rappresenta un castello in aria e quanti attaccano la procura di Palermo, ad iniziare dai giornali che spesso sparano a casaccio, senza sapere nulla della materia di cui si sta parlando…

Cercare oggi di capire perché, a così tanti anni di distanza, qualcuno vuole far riemergere situazioni e decisioni prese in un particolare momento storico del nostro paese, è quanto mai difficile, certamente vi è un tentativo  in corso di depistare l’attenzione pubblica, indirizzandola su questa vicenda e sui suoi personaggi e nel contempo distogliendola da quanto certamente sta accadendo intorno a noi,  ma che oggi, ci viene celato…

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere ” attraccate per così dire… “, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle ” signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere “ attraccate per così dire… ”, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle “ signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…

Chi ha paura… muore ogni giorno!!!

E’ bello morire in ciò in cui si crede… 
Chi ha paura muore ogni giorno, mentre chi non ha paura muore una sola volta!!!
Inizio con quanto disse una volta il Giudice Borsellino, forse cominciando a credere che quanto stava svolgendo per il bene del proprio paese, andava a scontrarsi con quel sistema che già li aveva abbandonati…,  Falcone prima e Lui dopo…
C’è una frase molto bella del figlio Manfredi che dice:

” ai miei figli, ancora troppo piccoli perché possa iniziare a parlargli del nonno, vorrei farglielo conoscere proprio tramite i suoi insegnamenti, raccontandogli piccoli ma significativi episodi tramite i quali trasmettergli i valori portanti della sua vita. 
Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per il dono più grande, il modo in cui ci hai insegnato a vivere… “.

Recentemente, ho l’impressione comunque, che quegli attacchi fatti in altri periodi alla Magistratura sono andati fortunatamente a scemare…
Allora mi sono chiesto, sarà che è terminata la violenza a causa di un maggiore controllo del territorio…??? Sarà che le forze dell’ordine hanno ormai fatto tabula rasa…??? Oppure potremmo pensare ad un periodo tranquillo, quale armistizio preordinato, messo in atto perché si giunga di comune accordo ad una Pax duratura…, dopotutto sembra sia già successo con quel ” famoso accordo ” proposto da Ciancimino…; bisogna anche aggiungere che sembra terminato, quell’interesse di gettare discredito sulla categoria, per fini che poco avevano a che fare, con la volontà di dover risolvere i problemi della giustizia e/o per velocizzare i processi.
Cioè quello che mi sembra strano è che viviamo in un periodo in cui tutto sembra tranquillo, la lotta delle istituzioni si dedica agli scandali di Calciopoli, il Governo pensa di utilizzare i detenuti, come manodopera per ricostruire i paesi terremotati, i partiti hanno ritrovato un momento di tregua, necessaria per combattere la escalation del Movimento 5 Stelle ( ieri sera i sondaggi di Ballarò lo davano al 20% e mi aspetto pure che qualche giorno di questi Beppe Grillo e/o il suo movimento venga attaccato da qualche procura… ), anche la lotta contro la corruzione mi sembra si sia arenata… ed intanto i processi raggiungono tempi assurdi e quasi sempre si preferiscono quelli sui quali si può acquisire notorietà…
Non è che forse i nostri magistrati hanno poca voglia di rischiare??? E’ possibile che indirizzino le loro scelte su quelli che hanno meno possibilità di danneggiarli, su quelli meno pericolosi, quel cercare di giungere alla pensione in maniera tranquilla ( anche perché si è visto come finita a coloro che si sono immolati a paladini…), e chissà forse anche per mantenere quello status e quei privilegi ( per se e per i propri familiari), che così lontani poi non sono da quelli della cosiddetta ” Casta…”.

Sono in molti a dire che il numero così alto dei processi sia civili che penali nel nostro paese è conseguenza della scarsa voglia di lavorare dei nostri magistrati ed è forse per questo che i nostri processi durano mediamente molto più a lungo di quanto accada altrove…

Bisogna anche aggiungere, che mancano i controlli  sulla produttività o meglio mancano coloro che sono demandati a farlo, come il C.S.M. costituito in prevalenza proprio da magistrati, ( controllori e controllati della stessa famiglia…) che non applicheranno mai sanzioni a colleghi della categoria che li rappresenta…
Certo qualcuno potrebbe venirci a dire che da noi ( rispetto alla media europea) i magistrati sono in numero minore… ma non è vero, siamo nella media…, bisogna correttamente aggiungere che però il numero dei procedimenti rispetto ai colleghi Europei è doppio se non triplo e va sempre rapportato alla disponibilità di persone e mezzi disponibili per l’esercizio a tali funzioni!
A questi interrogativi purtroppo non riesco a dare risposte, ma mi rendo conto, che oggi ancor più di ieri, lo Stato è assopito da quanto accade intorno ad esso e soprattutto sembra indifferente nel voler combattere in maniera decisa le perpetrate ingiustizie..; a tal proposito non so se ricordate quanto aveva pubblicato Wikileaks nel mese di Gennaio, dove in un dispaccio del 2008 firmato del console americano a Napoli, J. Patrick Truhn, dichiarava che in Italia lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia ed è soltanto grazie alle associazioni imprenditoriali ed a gruppi di cittadini che si stanno avendo discreti risultati nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso che non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale…».
Chissà forse debbo prendere come risposta ai miei interrogativi, quanto una volta prese a dire il Giudice Falcone… e cioè ” Se lo Stato non combatte la Mafia ci fa affari !!! “.

Chi ha paura… muore ogni giorno!!!

E’ bello morire in ciò in cui si crede… 
Chi ha paura muore ogni giorno, mentre chi non ha paura muore una sola volta!!!
Inizio con quanto disse una volta il Giudice Borsellino, forse cominciando a credere che quanto stava svolgendo per il bene del proprio paese, andava a scontrarsi con quel sistema che già li aveva abbandonati…,  Falcone prima e Lui dopo…
C’è una frase molto bella del figlio Manfredi che dice:

“ ai miei figli, ancora troppo piccoli perché possa iniziare a parlargli del nonno, vorrei farglielo conoscere proprio tramite i suoi insegnamenti, raccontandogli piccoli ma significativi episodi tramite i quali trasmettergli i valori portanti della sua vita. 
Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per il dono più grande, il modo in cui ci hai insegnato a vivere… ”.

Recentemente, ho l’impressione comunque, che quegli attacchi fatti in altri periodi alla Magistratura sono andati fortunatamente a scemare…
Allora mi sono chiesto, sarà che è terminata la violenza a causa di un maggiore controllo del territorio…??? Sarà che le forze dell’ordine hanno ormai fatto tabula rasa…??? Oppure potremmo pensare ad un periodo tranquillo, quale armistizio preordinato, messo in atto perché si giunga di comune accordo ad una Pax duratura…, dopotutto sembra sia già successo con quel “ famoso accordo ” proposto da Ciancimino…; bisogna anche aggiungere che sembra terminato, quell’interesse di gettare discredito sulla categoria, per fini che poco avevano a che fare, con la volontà di dover risolvere i problemi della giustizia e/o per velocizzare i processi.
Cioè quello che mi sembra strano è che viviamo in un periodo in cui tutto sembra tranquillo, la lotta delle istituzioni si dedica agli scandali di Calciopoli, il Governo pensa di utilizzare i detenuti, come manodopera per ricostruire i paesi terremotati, i partiti hanno ritrovato un momento di tregua, necessaria per combattere la escalation del Movimento 5 Stelle ( ieri sera i sondaggi di Ballarò lo davano al 20% e mi aspetto pure che qualche giorno di questi Beppe Grillo e/o il suo movimento venga attaccato da qualche procura… ), anche la lotta contro la corruzione mi sembra si sia arenata… ed intanto i processi raggiungono tempi assurdi e quasi sempre si preferiscono quelli sui quali si può acquisire notorietà…
Non è che forse i nostri magistrati hanno poca voglia di rischiare??? E’ possibile che indirizzino le loro scelte su quelli che hanno meno possibilità di danneggiarli, su quelli meno pericolosi, quel cercare di giungere alla pensione in maniera tranquilla ( anche perché si è visto come finita a coloro che si sono immolati a paladini…), e chissà forse anche per mantenere quello status e quei privilegi ( per se e per i propri familiari), che così lontani poi non sono da quelli della cosiddetta “ Casta…”.

Sono in molti a dire che il numero così alto dei processi sia civili che penali nel nostro paese è conseguenza della scarsa voglia di lavorare dei nostri magistrati ed è forse per questo che i nostri processi durano mediamente molto più a lungo di quanto accada altrove…

Bisogna anche aggiungere, che mancano i controlli  sulla produttività o meglio mancano coloro che sono demandati a farlo, come il C.S.M. costituito in prevalenza proprio da magistrati, ( controllori e controllati della stessa famiglia…) che non applicheranno mai sanzioni a colleghi della categoria che li rappresenta…
Certo qualcuno potrebbe venirci a dire che da noi ( rispetto alla media europea) i magistrati sono in numero minore… ma non è vero, siamo nella media…, bisogna correttamente aggiungere che però il numero dei procedimenti rispetto ai colleghi Europei è doppio se non triplo e va sempre rapportato alla disponibilità di persone e mezzi disponibili per l’esercizio a tali funzioni!
A questi interrogativi purtroppo non riesco a dare risposte, ma mi rendo conto, che oggi ancor più di ieri, lo Stato è assopito da quanto accade intorno ad esso e soprattutto sembra indifferente nel voler combattere in maniera decisa le perpetrate ingiustizie..; a tal proposito non so se ricordate quanto aveva pubblicato Wikileaks nel mese di Gennaio, dove in un dispaccio del 2008 firmato del console americano a Napoli, J. Patrick Truhn, dichiarava che in Italia lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia ed è soltanto grazie alle associazioni imprenditoriali ed a gruppi di cittadini che si stanno avendo discreti risultati nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso che non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale…».
Chissà forse debbo prendere come risposta ai miei interrogativi, quanto una volta prese a dire il Giudice Falcone… e cioè “ Se lo Stato non combatte la Mafia ci fa affari !!! ”.

Rignano: tutti assolti per non aver commesso il fatto…

Anni e anni di processi per poi non giungere a nulla o meglio i giudici del Tribunale di Tivoli hanno assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste…
Lascio ad altri, la cronaca di quanto accaduto in quella scuola, ma mi chiedevo, non era molto più semplice mettere quattro cimici e microtelecamere nascoste in più, proseguire di qualche giorno l’indagine e vedere cosa realmente accadeva in quella scuola materna???
Ed invece Nooo…, da noi tutto deve essere spettacolare, giornali e televisioni debbono infierire, parlare degli abusi perpetuati dagli insegnanti ( che vengono messi sulla pubblica piazza senza alcun riguardo, anche per le loro famiglie ) e quei poveri bimbi, anch’essi al centro di indagini, dove si tenta interrogandoli di giungere alla verità…
Non dimentichiamoci che gli imputati erano stati denunciati per violenza sessuale, maltrattamenti di minore, sequestro  di persona, atti osceni… e via dicendo, immaginatevi poi tutto ciò amplificato perché commesso ai danni di bambini e quindi tutti a parlarne e ad aspettarne l’esito…
Bene… dopo circa sei anni di indagini e processi, ( alla faccia dei costi dello Stato ma soprattutto del tutto sprecati poiché inutili ),  ci ritroviamo che oggi sono tutti scontenti, sia gli insegnanti che chiedono ora giustizia per il maltolto subito…, che per i genitori dei bambini, anch’essi arrabbiati per la sentenza a loro modo ” ingiusta ” e quindi  già annunciano una nuova battaglia legale…, a questi si aggiungono anche tutti coloro che, schierati da una parte o dall’altra, incitano, urlano, insultano il giudizio dei giudici, qualche giornalista e continuano prendendo a pugni la porta d’ingresso…
Una vicenda squallida, sotto tutti i punti di vista, parlare di abusi sessuali su minori fa sempre male, principalmente per chi li subisce ed anche per coloro che veramente innocenti, vengono accusati  dall’opinione pubblica, che li ha già giudicati e condannati, una macchia questa che resterà indelebile per tutta la vita…
A me dispiace, vedere con quanta leggerezza la nostra magistratura, procede ad arrestare gli eventuali colpevoli e soprattutto con quanto fragore i mass media, lapidano questi ultimi senza aspettarne i risultati delle indagini…
Ogni anno, si sprecano milioni di euro in processi inutili, che non trovano soluzione, che servono soltanto a fare un po’ di pubblicità a qualche giudice che totalmente sconosciuto cerca di salire sul palco della notorietà, indagini condotte con molta leggerezza e prove del DNA che di solito non giungono a nulla oppure vengono contraddette ed utilizzate dalla difesa quale controprova… alla fine dopo anni, si giunge al nulla e bisogna ricominciare o vedere abbandonare le indagini e quindi gli eventuali colpevoli…
Tutti desideriamo che la giustizia faccia il proprio corso… ma ciò che maggiormente vorremmo e che alla fine questa rappresenti quella ” autentica “, senza che poi dopo qualche anno, una nuova sentenza d’Appello e/o di Cassazione porti a nuove irregolari e discutibili discordanze…   

Monti e le nuove 400 auto blu…

Ma che m….. stanno facendo al Governo???
Viene pubblicato un bando di gara pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia che prevede l’acquisto di un massimo di 400 “berline medie” di cilindrata fino a 1.600 cc, per un limite di spesa di poco meno di 10 milioni di euro. 
Scusate, ma non era prevista una riduzione di queste maledette vetture blu attraverso due decreti fatti nel 2010 e 2011, che prevedevano la riduzione dell’uso di auto blu???  

E poi, con sessantamila vetture a disposizione, di cui circa 800 non ancora utilizzate, come si può pensare di comprarne altre quattrocento nuove….

In un momento in cui si chiede agli Italiani di compiere sacrifici, con costi a noi contribuenti, per auto già a disposizione per complessivi quasi due miliardi di euro l’anno, oggi si vorrebbe dimostrare la legittimità e l’opportunità di questo bando…
Questo non è un bando… questa è una banda…, una banda di ladri…!!!!
Ed ancora è stato dimostrato che a parità di chilometraggio, di tutto questo parco auto, quelle noleggiate, hanno garantito un risparmio della spesa pubblica tra il 15 ed il 18% e quindi invece di comprarle… perché in tutti questi anni, non si è pensato a noleggiarle, con contratti triennali, che prevedono nei loro costi tutto, e quindi alla fine si avrebbero ogni tre anni macchine nuove, assicurazioni, manutenzioni regolari, gomme, assistenza, cambio vettura nei casi d’incidenti e via discorrendo, tra cui non di poco conto, un controllo regolare e certo dei costi, che vengono fatturati mensilmente e da cui non si può scappare, a proposito di controlli fiscali!!! 
Ho l’impressione che ci state mettendo alla prova, state tirando sempre più la cinghia, per vedere fino a dove si può arrivare…
Ormai è evidente che di questo paese non importa a nessuno!!! 
Lei è stato messo lì, come quegli inutili Amministratori Giudiziari, che ultimamente lo Stato pone a controllo di quelle buone Società, che dovrebbe da un lato garantire la regolarità gestionale, ma che trovando ( come una caccia al tesoro ) all’interno di questo un forziere ( immobili, mezzi d’opera, automezzi, attrezzature, crediti, merci, ecc…), vengono ( da qualcuno…??? ) , pilotate, svuotate e depredate della propria linfa, per poi traghettarle verso l’unica strada che conoscono e cioè quella della liquidazione e del fallimento… e chi ci rimette sono soltanto quei poveri impiegati che nel contempo hanno fatto di tutto ( con il proprio lavoro e con molti sacrifici ),  per salvaguardarla…
L’Italia oggi è uguale, da un lato, si fa credere agli Italiani, di volerla salvare, mentre dall’altro ( basti vedere quanto avviene in Europa ), la si spinge verso il baratro, conducendola ad una morte agognata, lenta e per ognuno di noi alla fine certamente dolorosa… 

Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…

Monti e le nuove 400 auto blu…

Ma che m….. stanno facendo al Governo???
Viene pubblicato un bando di gara pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia che prevede l’acquisto di un massimo di 400 “berline medie” di cilindrata fino a 1.600 cc, per un limite di spesa di poco meno di 10 milioni di euro. 
Scusate, ma non era prevista una riduzione di queste maledette vetture blu attraverso due decreti fatti nel 2010 e 2011, che prevedevano la riduzione dell’uso di auto blu???  

E poi, con sessantamila vetture a disposizione, di cui circa 800 non ancora utilizzate, come si può pensare di comprarne altre quattrocento nuove….

In un momento in cui si chiede agli Italiani di compiere sacrifici, con costi a noi contribuenti, per auto già a disposizione per complessivi quasi due miliardi di euro l’anno, oggi si vorrebbe dimostrare la legittimità e l’opportunità di questo bando…
Questo non è un bando… questa è una banda…, una banda di ladri…!!!!
Ed ancora è stato dimostrato che a parità di chilometraggio, di tutto questo parco auto, quelle noleggiate, hanno garantito un risparmio della spesa pubblica tra il 15 ed il 18% e quindi invece di comprarle… perché in tutti questi anni, non si è pensato a noleggiarle, con contratti triennali, che prevedono nei loro costi tutto, e quindi alla fine si avrebbero ogni tre anni macchine nuove, assicurazioni, manutenzioni regolari, gomme, assistenza, cambio vettura nei casi d’incidenti e via discorrendo, tra cui non di poco conto, un controllo regolare e certo dei costi, che vengono fatturati mensilmente e da cui non si può scappare, a proposito di controlli fiscali!!! 
Ho l’impressione che ci state mettendo alla prova, state tirando sempre più la cinghia, per vedere fino a dove si può arrivare…
Ormai è evidente che di questo paese non importa a nessuno!!! 
Lei è stato messo lì, come quegli inutili Amministratori Giudiziari, che ultimamente lo Stato pone a controllo di quelle buone Società, che dovrebbe da un lato garantire la regolarità gestionale, ma che trovando ( come una caccia al tesoro ) all’interno di questo un forziere ( immobili, mezzi d’opera, automezzi, attrezzature, crediti, merci, ecc…), vengono ( da qualcuno…??? ) , pilotate, svuotate e depredate della propria linfa, per poi traghettarle verso l’unica strada che conoscono e cioè quella della liquidazione e del fallimento… e chi ci rimette sono soltanto quei poveri impiegati che nel contempo hanno fatto di tutto ( con il proprio lavoro e con molti sacrifici ),  per salvaguardarla…
L’Italia oggi è uguale, da un lato, si fa credere agli Italiani, di volerla salvare, mentre dall’altro ( basti vedere quanto avviene in Europa ), la si spinge verso il baratro, conducendola ad una morte agognata, lenta e per ognuno di noi alla fine certamente dolorosa… 

Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…

Monti e le nuove 400 auto blu…

Ma che m….. stanno facendo al Governo???
Viene pubblicato un bando di gara pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia che prevede l’acquisto di un massimo di 400 “berline medie” di cilindrata fino a 1.600 cc, per un limite di spesa di poco meno di 10 milioni di euro. 
Scusate, ma non era prevista una riduzione di queste maledette vetture blu attraverso due decreti fatti nel 2010 e 2011, che prevedevano la riduzione dell’uso di auto blu???  

E poi, con sessantamila vetture a disposizione, di cui circa 800 non ancora utilizzate, come si può pensare di comprarne altre quattrocento nuove….

In un momento in cui si chiede agli Italiani di compiere sacrifici, con costi a noi contribuenti, per auto già a disposizione per complessivi quasi due miliardi di euro l’anno, oggi si vorrebbe dimostrare la legittimità e l’opportunità di questo bando…
Questo non è un bando… questa è una banda…, una banda di ladri…!!!!
Ed ancora è stato dimostrato che a parità di chilometraggio, di tutto questo parco auto, quelle noleggiate, hanno garantito un risparmio della spesa pubblica tra il 15 ed il 18% e quindi invece di comprarle… perché in tutti questi anni, non si è pensato a noleggiarle, con contratti triennali, che prevedono nei loro costi tutto, e quindi alla fine si avrebbero ogni tre anni macchine nuove, assicurazioni, manutenzioni regolari, gomme, assistenza, cambio vettura nei casi d’incidenti e via discorrendo, tra cui non di poco conto, un controllo regolare e certo dei costi, che vengono fatturati mensilmente e da cui non si può scappare, a proposito di controlli fiscali!!! 
Ho l’impressione che ci state mettendo alla prova, state tirando sempre più la cinghia, per vedere fino a dove si può arrivare…
Ormai è evidente che di questo paese non importa a nessuno!!! 
Lei è stato messo lì, come quegli inutili Amministratori Giudiziari, che ultimamente lo Stato pone a controllo di quelle buone Società, che dovrebbe da un lato garantire la regolarità gestionale, ma che trovando ( come una caccia al tesoro ) all’interno di questo un forziere ( immobili, mezzi d’opera, automezzi, attrezzature, crediti, merci, ecc…), vengono ( da qualcuno…??? ) , pilotate, svuotate e depredate della propria linfa, per poi traghettarle verso l’unica strada che conoscono e cioè quella della liquidazione e del fallimento… e chi ci rimette sono soltanto quei poveri impiegati che nel contempo hanno fatto di tutto ( con il proprio lavoro e con molti sacrifici ),  per salvaguardarla…
L’Italia oggi è uguale, da un lato, si fa credere agli Italiani, di volerla salvare, mentre dall’altro ( basti vedere quanto avviene in Europa ), la si spinge verso il baratro, conducendola ad una morte agognata, lenta e per ognuno di noi alla fine certamente dolorosa… 

Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…

Un suicidio ogni 4 giorni…

In pochi lo sanno, anche perché poco se ne parla e cioè che in Italia muore suicida uno ogni quattro giorni…
Si, avete letto bene, purtroppo sono tanti, ma quello di cui poco si parla è che molti di questi sono piccoli e medi imprenditori, che non riescono a superare la crisi economica e che presi dai debiti e dai problemi, ormai irrisolvibili, preferiscono uccidersi che continuare questa loro vita…
Sono già 23 in questo inizio anno, che ci hanno lasciati ed i numeri Istat parlano di circa 200 persone l’anno…
Tra tasse e burocrazia, con le Banche che non erogano liquidità e quando lo fanno applicano tassi da usura ed ancora, quella forte concorrenza straniera, che costringe molti imprenditori, a chiudere entro i cinque anni d’esercizio…
Da un lato si vogliono incentivare i giovani a creare impresa, proprio di questi giorni infatti, la riforma del Professore Monti, per la costituzione di una Società giovanile ( entro i 35 anni ) a responsabilità limitata ( S.r.l. ) con soltanto un euro e senza spese di Notaio… ( che già di soldi se ne prendono abbastanza…), ma senza che poi, a questi giovani, venga offerta la possibilità di crescere, in quanto, non avendo essi stessi sufficienti capacità economiche, pur godendo di nuove idee innovative e  grazie anche alla propria preparazione, pur avendo quelle qualità necessarie adeguate, vanno poi a scontrasi con quel sistema e/o quei  gruppi già collaudati ( finanziati con i soldi dei papà ), finendo quindi ancor prima di aver iniziato…
Ho sentito che sta nascendo una associazione familiari degli imprenditori suicidi…, ma pochi per non dire nessuno ne parla; si vogliono evitare di creare allarmismi ed anche in questo, il nostro Stato, raccogliendo l’indicazione ed il pensiero espresso dalla nostra religione si chiude nel più completo silenzio, come sappiamo infatti, per la nostra Chiesa, ” il suicidio contraddice l’inclinazione naturale dell’essere umano di preservare e perpetuare la sua vita ed è gravemente contrario al giusto amore di sé“. 
E’ lo stesso che offendere l’amore del prossimo perché spezza ingiustamente i legami di solidarietà con la famiglia, la nazione e le altre società umane nei confronti dei quali continuiamo ad avere degli obblighi. Il suicidio è contrario all’amore per il Dio vivente“, anzi fino a pochi anni fa, la persona che commetteva suicidio era considerata anche poco sana di mente… 
Intanto la morsa creditizia, l’aumento dei debiti, i ritardi negli incassi, le cataste dei pagamenti accumulati, gli interessi di mora e le spese legali per rispondere a tutti quei decreti ingiuntivi, creano quel complesso di emozioni e situazioni, che a parte penalizzare l’impresa, diventano per l’imprenditore, gesto di ribellione contro questo sistema completamente cinico, nel non voler percepire l’importanza della situazione.
Inoltre a questi imprenditori suicidi, bisogna pure aggiungere tutti coloro che per protesta, gettano lo spettro di nuovi casi di disperazione, legati questi alla ricerca di un lavoro ed ancor peggio per chi la trovato, alla mancata riscossione dei propri stipendi, giungendo anche a darsi fuoco, davanti ai nostri Municipi..
Sono urla di proteste questi, segnali preoccupanti di tragedie, che ormai vanno sempre più spegnendosi… 
Ultimo grido di speranza di quella fiammella, che sta ormai per affievolirsi, nella più completa solitudine ed indifferenza…