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Chi vincerà le regionali???

Ho letto oggi che tra il Movimento 5 Stelle di Cancelleri ed il centrodestra di Musumeci c’è attualmente una parità…

Io non credo molto ai sondaggi… solitamente sbagliano sempre!!!
Il sottoscritto ad esempio, ogni qualvolta è stato intervistato ha dichiarato diversamente da come ho poi votato… 
Quindi, considerato che il più delle volte quelle società di ricerche statistiche e sondaggi d’opinione danno molto affidamento a quelle risposte ricevute, si comprende il perché il più delle volte… non ne azzeccano mai una!!! 
Ecco il perché, quando sento parlare di dati da parte di quelle società storiche, mi viene da sorridere, in particolare perché penso a tutti coloro che tra gli “addetti ai lavori”, leggendo quei primi sondaggi e vedendo d’essere tra i favoriti, iniziano ancor prima del tempo a festeggiare… per poi disperarsi!!!
Già per loro quei dati sono di fatto attendibili!!!
Riprendendo quindi le ultime rilevazione, sembra che le prossime elezioni regionali del 5 novembre, saranno d’esclusiva competenza tra il candidato pentastellato dato leggermente avanti (35%) nei consensi su quello del centrodestra (34%), del centrosinistra neanche a parlarne… una disfatta totale!!!
Per cui, fuori Crocetta… (d’altronde per quanto ha fatto in questi cinque anni, cosa si aspettava…) si punta ora su Fabrizio Micari, il rettore di Palermo, sostenuto oltre che dem anche da Angelino Alfano… (poi cosa centri quel suo partito con il movimento di centrosinistra, è un mistero… se non fosse per quel legame “d’interesse” collaudato nei due governi nazionali: Renzi e Gentiloni…).
Il sottoscritto avrebbe preferito certamente Claudio Fava, ma si sa… “nessuno è profeta in casa propria”, e difatti in questa terra sono pochi a volerlo, anzi meglio dire “pochissimi“, certamente perché la maggior parte di essi, preferisce vivere nella illegalità ed hanno dimenticato o meglio, non hanno mai saputo mettere in pratica gli insegnamenti di suo padre, compiuti in un momento storico nel quale la maggior parte dei suoi conterranei avevano paura di pronunciare quella parola… “mafia”, ma d’altronde non c’è da meravigliarsi, perché è la stessa paura che hanno oggi… i loro figli!!!
Difatti, la maggior parte di loro, non ha mai scelto realmente, ma si è sempre venduta a chi offriva loro qualcosa in cambio!!!
Ed oggi, già ora che nessuno può offrire niente, la maggior parte… si sente confusa e non sa cosa fare, non sa chi votare e soprattutto molti… non credendo più nella politica, non hanno fiducia in quei suoi uomini.
Il 5 Novembre infatti saranno in molti che all’interno di quelle urne preferiranno astenersi oppure sceglieranno diversamente, non andranno a votare!!!
Tutti gli altri resteranno divisi, tra decisi e indecisi, ma vedrete come alla fine la decisione verrà influenzata da un qualche “scoop” mediatico, che saprà condizionare in maniera negativa, uno dei due contendenti attualmente preferiti…
Sì… prevedo che ciò accadrà solo alcuni giorni prima delle elezioni!!!

Quale sicurezza a Catania…

Si parla di sicurezza, di prevenzione, di lotta alla criminalità, ma c’è bisogno di fatti gravi come quelli accaduti di questi giorni, per rendersi conto di quanto, debole e inconcludente sia da noi, il controllo del territorio…
Io stesso in queste sere, da Sabato fino a stanotte, mi sono trovato ad accompagnare alternativamente le mie figlie… e rientrando a casa facevo una riflessione: “com’è che non ho incontrato una sola volta, una pattuglia o un semplice posto di blocco… mah???”
Debbo aggiungere che ho percorso per ben due volte tutto il litorale che da Catania porta ad Acireale (e viceversa) ed inoltre, mi sono recato due volte a Nicolosi, passando la prima volta da Tremestieri e la seconda volta da S. Giovanni la Punta, ed anche lì, nelle due fasce orarie tra le 20.00 le 2-2.30 di notte, nulla, nessuno… chissà, forse sarà stata una coincidenza…???
E dire che di caserme ne ho incontrate… di alcune delle quali non sapevo neppure l’esistenza, ma a guardarle da fuori sembrano totalmente chiuse, anche le luci esterne sono spente, è come se non volessero essere disturbati, aggiungerei “barricati” all’interno di quelle alte recinzioni… quasi ci fosse il coprifuoco!!!
Mi scuso, ma il paragone mi viene spontaneo…
Il sottoscritto per ragioni di lavoro, ha vissuto in altre realtà del nostro paese, certamente meno a rischio sotto l’aspetto criminale… ma dove, ad ogni ora del giorno e soprattutto della notte, vi era una presenza costante delle nostre forse dell’ordine…  
Penso ad esempio a Verbania, Sondrio, Rapallo, Viareggio… e tralascio città più a rischio come Milano, Firenze e Roma… 
Ma lì in quei posti, sempre e soprattutto la notte, incontravo pattuglie e posti di blocco, e quella loro presenza era quasi asfissiante!!!
Inoltre, erano tutti in posizione di difesa, con abbigliamenti protettivi (quasi da guerra…), con armi pesanti in pugno e preparati ad un eventuale scontro… e in quei casi, statene certi, a restare a terra sono quasi sempre i criminali… 
Già, come dimenticare lo scontro a fuoco alle 3,15 dello scorso anno alle porte di Milano, dove è rimasto ucciso uno dei killer della strage di Berlino, durante un controllo della Polizia di Sesto San Giovanni…
In Sicilia o meglio a Catania, sono le nostre forze dell’ordine a rimanere purtroppo coinvolti… e non parlo di quanti sono predisposti a quei controlli stradali, ma bensì a quegli uomini della polizia locale, che non hanno di fatto competenza in materia di ordine pubblico e sicurezza… in quanto devono soltanto “collaborare” nell’ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di Polizia dello Stato…
Quindi l’intesa tra queste  forze di polizia locali e quelle nazionali operanti sul nostro territorio, deve essere esclusivamente improntata ad una sana collaborazione… e basta!!!
Non c’è quindi da meravigliarsi quindi per quanto accaduto sabato sera al centro di Catania all’ispettore della Polizia municipale Luigi Licari, aggredito (in via del Rotolo) da un gruppo di giovani, dopo che lo stesso, aveva vietato ad uno di essi, di entrare con lo scooter in una strada, momentaneamente chiusa al traffico.
La vittima ora si trova ricoverata con la prognosi riservata ed in coma farmacologico nell’Unità di anestesia e rianimazione dell’ospedale Cannizzaro, dove è stato sottoposto ad un intervento neurochirurgico per la rimozione di ematoma cerebrale…
Ora come sempre accade, è stata aperta un’inchiesta… ed anche il nostro Sindaco tramite social è intervenuto raccontando quanto accaduto…
Se dedicasse però un po di quel suo tempo insieme a quanti sono predisposti all’interno della Prefettura a verificare il nostro territorio, si accorgerebbero tutti, di quelle gravi condizioni presenti in particolare la notte, a cominciare dalla zona nota del centro chiamata “movida”, per giungere ai quartieri periferici, dove non esiste (per quanto… uomini e donne delle istituzioni ci vengono a dire ) alcun controllo sul campo!!!
Ovviamente non posso dare alcuna colpa agli uomini delle nostre forze dell’ordine o a quanti come Luigi sono quotidianamente per strada, tentando di dare un po’ di legalità ad una terra da troppo tempo abbandonata, senza regole e principi… ma me la prendo principalmente con quanto siedono in quelle poltrone, parlo di quei semplici burocrati, che non fanno nulla per cambiare questo stato di cose!!!  
Ed ora un uomo ha messo a repentaglio la propria vita… solo perché – a differenza di quei suoi concittadini  – ha provato a fare il proprio dovere… già, per questa città!!!
Ma purtroppo, come vado ripetendo ormai troppo spesso nel mio blog: “uno… rimane uno” e fintanto che resterà tutto così, in quest’isola, non cambierà nulla: restiamo quindi in attesa della prossima vittima!!!
Concludo porgendo i migliori auguri di una pronta guarigione all’Ispettore Licari: Caro Luigi, vedrai… questo brutto momento passerà e sarà soltanto uno spiacevole ricordo.


Regionali in Sicilia: Tanta fudda e mala vinnita!!!

Si sono messi tutti insieme, appassionatamente… 

Pur di dividersi le poltrone fanno di tutto, potrei dire che dopo essersi gettato addosso in questi anni il fango… ora c’è il rischio che si amino davvero!!!
Almeno in questo Mr. Cuffaro dimostra una propria coerenza… e difatti, prende le distanze da questo mix shakerato del centro-destra, dal gusto misto e con al suo interno ogni tipo d’ingrediente politico…
Mi piace la frase espressa da Sgarbi: “La Sicilia  merita attenzione, amore, intelligenza, cultura. E non vecchi e nuovi barbari. L’Isola vuole gli Dei“… aggiungendo inoltre “basta con l’esaltazione della mafia per perpetuare l’antimafia dei privilegi e degli affari, umiliando l’isola e i suoi abitanti“!!!
E difatti l’ex governatore, avrebbe espresso il proprio veto su Nello Musumeci, considerato troppo di destra e poco di quel centro moderato, e questo porterà al momento opportuno ad una vera e propria spaccatura… che costringerà nella migliore delle condizioni, ad andare al ballottaggio… 
Certo, con una sinistra senza un vero leader e un centro-destra (il 5 Novembre) ancora diviso… vedrete, ci potrebbe essere la sorpresa di Giancarlo Cancelleri e di quel Movimento 5 Stelle… 
In questo contesto confusionario, ci mancava l’arrivo del critico d’arte, Vittorio Sgarbi, che ha lanciato un messaggio chiaro (ma altresì “subliminale”) all’ex Presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro: “Egli ha subìto un processo ingiusto, in nome di un’antimafia che si è fatta controparte politica. Un processo che non ha colpito solo un uomo, ma ha criminalizzato la Sicilia intera. Ritengo che Cuffaro sia stato un buon presidente, non a caso votato dalla stragrande maggioranza dei siciliani. Oggi la mia candidatura riparte dalla sua vicenda umana e politica per ribadire che è possibile un progetto di riscatto culturale in nome della verità e contro ogni impostura, giudiziaria e politica”. E aggiunge: “Non chiedo contropartite a Cuffaro, cui do il mio sostegno morale in nome di Marco Pannella e di chi ha combattuto e combatte per la giustizia giusta“.
Si avverte una grande confusione e aggiungerei anche… parecchia tensione. 
E’ come se si avesse paura, nessuno che si vuole sbilanciare, il terrore di poter perdere e quindi condizionare l’elezioni nazionali è palpabile… lo stesso Salvini alcuni giorni fa aveva detto: “Se in Sicilia ci sono Alfano e Cuffaro non c’è la Lega… Chi ha votato le riforme di Renzi fino a ieri, non può essere nostro alleato, penso ad Alfano ma anche a Tosi“!!!
Quindi come si può vedere c’è parecchia confusione e lo stesso Musumeci nel cercare di far quadrare quei numeri… ci mette del suo, passando da uomo politico, coerente e incorruttibile, a mediatore/negoziatore con soggetti, che da sempre aveva preferito tenere lontano da se… 
Ma oggi ahimè servono i voti, perché è con quelli che si vince e si governa!!!
Riprendendo quindi quanto avevo scritto ieri… il nuovo leader del centro-destra, in questa nuova veste di “procacciatore”, porta in dote al suo schieramento Roberto Lagalla (già assessore di quel governo Cuffaro), con delega alla Sanità…
Se avete letto quel mio post, avrete compreso cosa è accaduto, da allora ad oggi, alla nostra sanità siciliana: anni e anni interi per ricostruirla (o per distruggerla… a seconda dei punti di vista…), corsa ai primariati… e nomi suggeriti che negli anni si sono sprecati, poltrone che se non c’erano sono state create, sempre per i cosiddetti “amici degli amici“. 
Ho letto alcuni giorni fa a proposito di Lagalla che egli non è nuovo alla politica, ed è anche cognato di Mimmo Fazio, l’ex candidato a sindaco di Trapani, arrestato per corruzione e successivamente raggiunto da un divieto di espatrio, proprio mentre stava organizzando la sua fuga/partenza per la Tunisia… 
Ora, per un candidato Presidente che ha fatto della legalità (e di quel “pizzo”…) la propria battaglia personale, mi sarei aspettato quantomeno un programma serio, a modello “protocollo di legalità“…
Ma soprattutto, avrei voluto vedere filtrati quei suoi intimi sostenitori, applicando quella semplice regola di dimostrare la propria limpidezza giudiziaria, ad esempio, presentando i propri certificati casellario e carichi pendenti… 
Ecco chissà… se avesse fatto questo, già ora, avrebbe certamente iniziato a contare le perdite di un gran numero di quei “convogliati” elettori, ma di contro, avrebbe guadagnato non solo il voto di questa parte di siciliani onesti e certamente non ricattabili, ma soprattutto, avrebbe salvato la propria dignità politica!!!

La gestione della sanità in Sicilia: Ricordando la storia…

La terra è sempre quella e la storia pure…

Ha radici profonde e comincia con un signore dall’aspetto perbene, già un medico… il Dott. Michele Navarra!!!
Era lui in quegli anni 40′ a capo della mafia e fu sempre lui ad “affiliare” quei due picciotti contadini: Toto Riina e Bernardo Provenzano!!!
A guadarlo nessuno avrebbe pensato che un soggetto così, con quel viso rassicurante, era a capo della più importante organizzazione criminale del mondo…   
Potremmo considerarlo un precursore di molti nostri attuali politici, difatti, prima gridava al separatismo, poi alla secessione e dopo lo sbarco degli alleati, entrò a far parte della Dc per promuovere l’Autonomia…

Comprese per primo quanto fosse importante la sanità e sfrutto difatti a pieno quel suo ruolo di medico, prima quale Presidente della cassa Mutua (amministrava pensioni e invalidità) ed anche quale Direttore d’ospedale, per favorire e raccomandare così quei familiari e conoscenti, degli “amici degli amici”…    

Egli incarnava da solo il potere, sì quel potere costituito da Sanità, politica e mafia…
Certo, nessuno si sarebbe mai aspettato, quantomeno egli, che proprio un suo uomo, Luciano Liggio, tentò di prenderne il posto… ecco quindi che venne decretato da egli l’omicidio di quell’infame…
Le cose però andarono diversamente e l’agguato non riuscì; anzi contrariamente avverrà l’opposto alcuni anni dopo, nel 1958, quando egli fu trivellato dai colpi di mitragliatrice proprio da quei “picciotti”… gli stessi che successivamente, daranno una svolta epocale a quella mafia, con una escalation che condizionerà per quarant’anni la nostra isola…

Si c’era una volta la Sicilia, quella terra dei gattopardi, sostituita… con quei burocrati della Dc. 

Loro con quel 60% comandavano tutto, in particolare quel servizio sanitario e quella loro gestione degli appalti: dalle infrastrutture alla logistica, dalle forniture alle manutenzioni, dalla gestione del personale medico e ausiliare, per giungere ai rapporti dei consulenti esterni…
Le lezioni del maestro Navarra erano servite… in particolare colui che intuì per primo quanto stava per accadere fu il geometra dell’Anas, Pino Lipari, un uomo dai modi signorili, eleganti, frequentava i circoli della Palermo che contava, guidava auto d’epoca di lusso e trascorreva le ore di spensieratezze con gli amici, nella sua esclusiva barca a vela… 
Era lui a spostare i capitali di quelle nuove “famiglie” , dagli appalti stradali e dai cantieri edili, a quelle cinque appena costituite “Unità Sanitarie Locali”… suddivise tra i capi di quella corrente democristiana che di fatto, appartenevano a cosa nostra: Vito Ciancimino, Salvo Lima, Rosario Nicoletti, Giovanni Gioia e Franz Gorgone.
Se da un lato c’è lo Stato con queste strutture, dall’altro c’era la mafia, con i suoi familiari prestanome, gli stessi che aprivano nuove società per fornire quanto necessitava in quelle strutture: dai macchinari alle semplici forniture mediche d’uso quotidiano, quali bisturi, siringhe, lastre, ecc… per giungere a costituire quei laboratori convenzionati, necessari a compiere qualsivoglia genere d’analisi…      
Ci si accorge però che le “USL” non realizzano quei profitti desiderati ed allora, quei “collusi” dirigenti, con la giustificazione che il servizio sanitario pubblico, non copre l’esigenze di tutti i siciliani, danno vita alle strutture private, in particolare a tutte quelle che hanno necessità di cure costose…
Ecco venire alla luce reparti di oncologia, per quelle terapie innovative contro i tumori o nuove residenze assistenziali per anziani ed anche per malati terminali, per finire quindi con quelle strutture camuffate da strutture termali, ma vere e proprie lussuose beauty farm, per amici politici, dirigenti, e mafiosi vari… 
Attraverso questo illecito sistema, ci si è arricchiti in maniera sproporzionata, grazie al numero di prestazioni compiute, che venivano di volta in volta gonfiate, il tutto a scapito ovviamente, della collettività!!!
D’altronde con quel giro di denaro e tutti che ci mangiavano… nessuno contestava, come nessuno oggi si lamenta; dopotutto la sanità nella nostra isola fa girare circa 8 miliardi di euro l’anno, di cui tre servono a pagare i 60.000 dipendenti e a questi vanno aggiunti tutti i disagi ed i servizi scadenti offerti, che costringono molti di noi siciliani, a recarsi al centro/nord per farsi curare… con ovviamente ulteriori costi persi!!!
Se riprendiamo a parlare nuovamente di laboratori diagnostici, nella sola isola si contano più di quelli che si hanno a livello nazionale…. ben 1.800!!! 
Non parliamo di case di cura accreditate, ogni anno ne nascono di nuove… e molte di queste usano quella loro influenza per portare avanti in politica, i propri familiari… ma questa è un’altra storia!!!
Si comprende quindi da se, quale notevole interesse e influenza, hanno avuto sui cittadini queste strutture sanitarie; in particolare mi riferisco proprio a coloro che dal loro interno, hanno potuto beneficiare di quella propria posizione, dispensando assunzioni, incarichi ed anche posti letto…
Favori che successivamente, sono stati ricambiati da molti di quei cittadini… visti esclusivamente quali elettori, da cui poter attingere quel voto!!! 
Ah… dimenticavo, anche i nostri precedenti Presidenti della regione siciliana erano medici: il primo, Salvatore Cuffaro detto Totò, laureato con 110 e lode in medicina e chirurgia, il secondo ( ma solo in quanto successore…) Raffaele Lombardo, laureato anch’egli in medicina e chirurgia e specializzato in psichiatria forense…
Sarà certamente un caso… ma come si dice… “se un indizio non fa una prova, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi sono una prova!!!”.

Le mani della mafia… sulle cave e lo smaltimento dei rifiuti!!!

C’è una cosa che più di tutte mi sconcerta di questa mia terra… 

Mi riferisco a quanti operano affinché quei principi di legalità abbiano sempre a primeggiare… 
Ciò che fa discutere non è tanto l’aspetto giudiziario, in particolare le inchieste o l’eventuali condanne di seguito decretate e neppure l’aver portato in evidenza un sistema collusivo attraverso cui sono state fatte risaltare amicizie imbarazzanti di dirigenti e funzionari, che avrebbero sì… dovuto controllare, ma che nei fatti sono stati essi stessi, partecipi a quelle corruzioni…
La vera sorpresa per il sottoscritto è vedere come alla fine di quelle inchieste… tutto ritorni come prima, come se nulla fosse accaduto: difatti quegli stessi dipendenti “collusi” vengono semplicemente trasferiti, per riprendere nuovamente in una nuova sede, quanto in precedenza illegalmente compiuto…

Gira e rigira la storia è sempre la stessa… e come si è potuto vedere… non cambia nulla!!!

Le infiltrazioni della mafia continuano come nulla fosse, alimentando ogni giorno di più quel proprio business, passando dallo sfruttamento delle cave ai movimento terra, per concludersi con lo smaltimento dei rifiuti. 
Va precisato inoltre che la presenza di quella associazione criminale, non si limita ad utilizzare proprie società sulla carta… “regolari”, intestate ai propri prestanome, ma vi sono casi in cui, l’infiltrazione avviene abusivamente, nelle cave in disuso o in quelle create appositamente, trasformate infine, in vere e proprie discariche illegali, nelle quali è stato scoperto… essere finito ogni tipo di rifiuto.
Che la nostra economia sia infetta da questa piaga mafiosa è una cosa risaputa, anche se la maggior parte dei media ed anche delle istituzioni, non ne vuole parlare… o ne parla in maniera molto delicata!!!
Chissà, forse perché il giro finanziario sommerso che determina è talmente diffuso, che favorisce di fatto una economia parallela che se pur illegale da vita ad un interessante benessere esente da tasse, in quanto non dichiarato e annoverato in quella categoria meglio conosciuta come… “evasione fiscale”!!! 
Mi verrebbe quindi da pensare che forse con quel sistema sono tutti collusi, non solo quanti creano per primi quei presupposti illegali, ma anche coloro che in qualità di funzionari dovrebbero controllare a cui certamente seguono alcuni professionisti, che non operando in rettitudine, permettono che le procedure compiute,  non sempre rispondano con la realtà dei fatti!!!
Ma d’altronde se quanto sopra riportato non fosse corretto, mi verrebbe allora da chiedere: “se questi operano in maniera corretta ed eseguono quei propri incarichi con scrupolosa professionalità, a cosa è dovuta quest’alta percentuale di discrepanza, nei momenti in cui vengono compiuti i controlli??? Comprenderete da Voi, che qualcosa che non torna…”.
Debbo quindi pensare che forse anche una parte di essi, si è adeguati a quel sistema???
Già, come può essere che giungono così poche segnalazioni alle autorità competenti, quando i dati ufficiali, dimostrano e confermano il pieno coinvolgimento della mafia in queste attività???
Sicuramente il sistema è perfettamente oliato e collaudato e garantisce il funzionamento di questa “ecomafia”, la quale, non solo deturpa e danneggia i nostri territori meravigliosi, ma incide sul destino di tutte le popolazioni limitrofe… poiché comincia ad essere suo malgrado, sempre più legata a doppio filo, a quel business mafioso…
Infatti, se con quelle attività redditizie, i residenti di quei paesi limitrofi, iniziano ad avere vantaggi personali e collettivi, quali – posti di lavoro, subappalti, consulenze e una attività intensa sulla propria economia – ecco che il rischio di una loro maggiore collaborazione, dagli uomini istituzionali ai semplici cittadini, nei confronti di quella organizzazione mafiosa diventa quantomeno reale…
Nessuno di loro infatti si preoccuperà delle eventuali problematiche ambientali, ciascuno tacerà pur sapendo che in quei luoghi verranno smaltiti illecitamente rifiuti e composti vari, alcuni di essi, tossici e nocivi!!!
Altro che “coltivazione” di cave e miniere… qui si sta distruggendo la nostra terra è bisogna trovare subito nuove soluzioni, in particolare attraverso normative adeguate ai tempi attuali, affinché si possano limitare, tutte quei rischi d’infiltrazione mafiosa…
Non si tratta quindi d’applicare sanzioni o di aumentare i controlli, ma bisogna mettere in campo quelle necessarie forze, iniziando ad applicare nuovi sistemi tecnologici e/o strumenti innovativi, per rilevare e monitorare il nostro territorio direttamente tramite satelliti, affinché questi fenomeni abusivi e corruttivi, possano essere tempestivamente individuati e fermati, ancor prima che possano iniziare…
E’ tempo quindi di rivedere questo sistema di controllo minerario!!!
A cominciare dalle programmazioni, alle verifiche antimafia dei soggetti richiedenti le concessioni, alle autorizzazioni da concedere a quei professionisti incaricati delle consulenze, alla messa in pratica da parte dei funzionari dei controlli scadenzati, all’accertamento della regolarità di tutte società attualmente provviste delle concessioni, al riscontro dei pagamenti dei canoni, ed infine, alla veridicità degli adempimenti previsti ai sensi di legge, per quanto concerne il personale impiegato, vedasi CCNL, contributi e pagamenti fiscali e quanto riportato in termini di sicurezza dal D.Lg.vo 81/08 e s.m.i. 
Sono certo che, se si prendessero in esame e in maniera “seria” i controlli di cui sopra, molte di quelle concessioni finora accordate… verrebbero sicuramente ritirate!!!
Ma come riportavo sopra, questa è come una “miniera” e si sa che “dove si mangia… si fanno molliche” ed oggi sono in molti da noi quei seguaci di “Pollicino“, che cercano prostrati a terra, di poter raccogliere quelle briciole… lasciate lì per loro!!!
    

In Sicilia…??? No… nemmeno uno su mille ce la fa!!!

A differenza di altri paesi dove la presenza dello Stato è certamente più solida… da noi, quando si tratta di far applicare quella propria autorità, mi riferisco a procedimenti della semplice quotidianità, ecco, c’è qualcosa che sfugge e si sente quella mancata rappresentanza…
Non parlo dei momenti di crisi o i periodi di “défaillance”, come ad esempio quando si è trovato a difendersi da quelle stragi, messe in atto dall’associazione criminale “Riina & Co“; No… in quei precisi momenti lo Stato si rinsalda e compatta tutte le proprie istituzioni e quei suoi uomini…
Da noi questa sensazione è più forte rispetto ad altre realtà del Paese, il nostro come si sa, è un territorio dove lo Stato viene visto in maniera distaccata, si pensa ad esso come a qualcosa che sta lontano, a Roma e non qui da noi… 
Chissà forse la colpa va data agli anni passati, a quando lo Stato dimostrava la propria strafottenza, senza riuscire mai in maniera energica, ad imporre quella sua presenza… 
Quindi con uno Stato assente… è naturale che cosa nostra abbia preso il sopravvento… 
D’altronde se la forza dello Stato è data dalla legge, ma quando la giustizia evidenzia tutte le proprie lacune, attraverso continui processi con ribaltamento delle sentenze e con giudizi sempre più incerti, ecco che quei principi sono diventati agli occhi dei siciliani, sempre più imbarazzanti…  
Pian piano i suoi cittadini si sono sentiti tradire, hanno iniziato a non fidarsi più dello Stato, sono diventati ancor più omertosi, ed è proprio a causa di quella fragilità e soprattutto è a causa di quelle ambigue conclusioni giudiziarie, di quei procedimenti che hanno permesso a parecchi indagati di restare impuniti…
Ed allora, ecco che è scattato in molti di quei cittadini il pensiero di doversi adeguare a quel sistema, è nato il desiderio di lasciarsi corrompere, hanno consentito a quella associazione mafiosa di partecipare alle varie collusioni, intervenendo nelle intimidazioni e influenzando i giudizi su taluni uomini dedicati alla politica…
La loro è di fatto una vera e propria partecipazione attiva… certamente negativa, che porterà con il tempo, alla devastazione di questa terra… 
Un fiume di denaro pubblico che è stato dilapidato e che continua a finire nelle tasche di quella associazione mafiosa!!!
La stessa che poi provvederà a far defluire nelle tasche dei propri amici “associati”, nelle casse di quelle imprese “affiliate”, nelle mani di quei dirigenti delle PA ed una parte di quel denaro servirà a sovvenzionerà i propri politici corrotti!!! 
Ed è per questi motivi che nessuno da solo potrà vincere su questa terra, non ci sono riusciti uomini grandi come Falcone e Borsellino o tutti coloro che con la propria vita li hanno preceduti, perché erano soltanto uno… ed è vero quanto riporta il testo di quella canzone… “ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita“!!!
Sì… nulla dopo le stragi sarebbe stato più come prima, questo almeno era quanto tutti gridavano, quando le coscienze erano alte…
Ma il tempo si sa, è bastardo!!!
Cancella la memoria e così quel rinnovamento culturale e morale tanto decantato è completamente fallito!!!
Ci si è venduti… per poco, direi per nulla, per quel concetto pittoresco di “democrazia”, sapendo quanto di quest’ultima si sia più interessati a fattori prevalenti, come la spartizione e il potere!!!
Per far ciò, molti siciliani illustri, hanno cercato sin da subito di trovare quel necessario sostegno… ricambiandolo con vincoli e legami personali (talvolta pericolosi…), ma che hanno permesso a quei soggetti di potersi rafforzare e aumentare a dismisura quella propria influenza…
Si sono circondati di un gran numero di persone importanti, di amici e conoscenti ricercati tra gli uomini che contano, da quelli di governo a quelli istituzionali, dai politici ai burocrati, dal clero ai dirigenti, dagli imprenditori agli editori, tutti uomini influenti, necessari per raggiungere quel proprio scopo… 
Ciò che importa ad essi realmente si chiama popolarità, ed ecco perché ciascuno di essi, punta ad ottenerla…
E’ lo stesso motivo perché oggi vediamo quei loro visi sui cartelloni stradali… già, ciò che cercano di ottenere, si chiama con un nome… potere!!! 
Tutto il resto non conta… l’intelligenza, il talento, la propria genialità, non conta nulla, se essa non si adegua alle componenti di quel potere… 
Ecco perché in Sicilia siamo come in quella canzone: “devi contare solo su di te, uno su mille ce la fa…??? ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita. Il passato non potrà tornare uguale mai, forse meglio perché no, tu che ne sai, non hai mai creduto in me, ma dovrai cambiare idea. La vita è come la marea ti porta in secca o in alto mare… Se ti diranno: sei finito…non ci credere, finché non suona la campana… vai!!!“.

Ma alla fine… chi comanda in Sicilia???

Vi siete mai chiesti chi sono le persone che contano in Sicilia?
Già… chi sono mai questi potenti???
Non parlo di quelli che vengono, di volta in volta, pubblicizzati in alcune riviste di gossip… quelli sono soltanto di facciata e incidono, come nella briscola, quanto il due di coppe… quando la giocata è a oro!!!
A me interessa evidenziare quei pochi che possono realmente influenzare in maniera negativa o positiva questa nostra terra…
Che hanno avuto capacità di orientare il destino di tutti i siciliani, stravolgere le loro sorti, senza che nessuno di essi, si sia reso conto di quanto era stato deciso per loro…
Decidono tutto… se devi lavorare o sperare di ottenere un posto di lavoro,  se devi essere felice o scontento, se puoi restare su questa terra o andartene via, se puoi vivere in maniera agiata oppure devi morire di fame!!!
Ed allora… quanti sono questi soggetti che possono far ciò???
Innanzitutto dobbiamo distinguerli e posizionarli nei due gruppi di poteri.
Si… è necessario posizionare questi uomini: da una parte ci sono quanti operano per lo Stato e il suo apparato “legale”, dall’altro ci sono i mafiosi che si prestano a tutte quelle collusioni “illegali”!!!
Parliamo di due poteri forti, entrambi costituiti per condizionare con le loro decisioni, la vita di un uomo!!!

C’è da aggiungere inoltre, che entrambi influenzano le coscienze dei cittadini, i quali hanno compreso da se, che si dovranno piegare a quei poteri, senza meditare di potersi eventualmente ribellare!!!

Quindi se dobbiamo cercare questi soggetti potenti, dobbiamo farlo esaminando i suoi uomini…
Chi ha oggi il potere di comandare in Sicilia???
Chi opera in maniera legale attraverso l’autorità e chi di contro, in maniera coercitiva, impone le proprie decisioni e nel contempo gode di quella popolarità sociale…???
Ovviamente entrambi dimostrano di saper dirottare i consensi… sia attraverso la politica, la giustizia e soprattutto dando concrete risposte ai problemi richiesti, grazie alla grande disponibilità finanziaria ed economica che detengono…
Ecco quindi il perché, da sempre, esiste questo scontro/incontro tra le parti… 
In quanto entrambi puntano ad avere un ruolo fondamentale in questa regione, quello di convincere noi cittadini, su chi comanda realmente…
Ecco quindi che ci indirizzano su chi votare, su quale partito canalizzare le nostre preferenze, ci limitano su quali personaggi frequentare e ci obbligano a leggere edclusivamente quei loro quotidiani, approvano e/o disapprovano quale libro leggere o a quale evento mondano partecipare oppure escluderlo dalla nostra agenda…

Condizionano le nostre menti per i loro giochi… usano tutti i modi per riuscirci… 

Ad esempio utilizzano i propri strumenti d’informazione per distruggere quel nostro giudizio e quello dei nostri figli!!!
Ed allora, ecco procedere con avvisi intimidatorio, rischi sulla sicurezza, terrorismo, ci fanno saper che la criminalità ha fatto passi da gigante, che c’è necessità di avere un controllo del territorio più incisivo… 
Dalla parte opposta, quella ben nota associazione criminale, farà di tutto per ribaltare le colpe di quei fallimenti allo Stato; farà quindi emergere, sempre più notizie, sui suoi uomini corrotti, sui politici venduti, evidenzierà un sistema deviato, che ha permesso le stragi, ci dirà .. che si è preferito far cadere un sistema politico (certamente clientelare), ma per crearne un’altro ancor più corruttivo… dove la giustizia ha avuto solo il merito di togliere posti di lavoro e di conseguenza, quel poco di benessere generale, creando così disoccupazione e disuguaglianza sociale!!!  
Ecco perché oggi… non vi sono persone libere, ma soggetti “devoti” che fondano la propria esistenza sulla riconoscenza… ricercando di volta in volta quell’amico, che possa risolvere quei loro problemi…
E chi sono quegli amici se non gli stessi uomini potenti di cui si parlava sopra… eccoli, sono tutti lì… a seconda delle esigenze; politici, banchieri, magistrati, dirigenti delle PA, e tutti coloro che hanno hanno carattere dirigenziale, senza dimenticare quanti operano in quelle strutture private, primari, professori, avvocati, a cui ovviamente non potevano mancare loro: i mafiosi!!!

D’altronde stiamo parlando di una società, quella siciliana, totalmente diversa da qualsiasi altra… Una comunità nella quale l’animo umano viene fortemente condizionato dai bisogni primari e dove i sogni e le speranze si scontrano con una realtà diversa, che non premia mai i meriti ed il talento, ma che erge intorno a quei soggetti capaci, insormontabili barriere tali da porre in critica quella stessa “intelligenza”, ora fortemente criticata da una generale stupidità, compiuta proprio da quei personaggi inutili… che propriamente si atteggiano, per meriti certamente non propri, potenti e vincenti…

Ecco il perché in una regione come la nostra, dove i poveri sono la maggioranza e dove si cerca quotidianamente di sopravvivere, è stato facile sottometterli a quel potere, in quanto ancora oggi molti di loro credono come degli illusi, di poter cambiare quella propria esistenza, facendo riferimento a quegli stessi uomini che hanno da sempre rovinato questa terra e che ancora oggi, grazie al fatto di poter godere di quell’alone di rispettabilità… sfruttano il proprio nome, per procedere con quella loro naturale opera di decadimento!!! 

A proposito di "pizzo"!!!

Sembra che il Cavaliere stia per decidere di dare il suo consenso per la Presidenza della regione Sicilia a Nello Musumeci, ponendo Armao a suo vice… il tutto ovviamente è ancora in discussione, ma quanto fatto servirebbe al bene della coalizione, in virtù anche delle prossime elezioni politiche nazionali…
Sarà che forse lo stesso Musumeci, anticipando quella sua discesa in campo, abbia forzato quella decisione di chi sta in alto…
Sarà che in un qualche modo, questa decisione abbia stravolto i programmi dei leader di centro destra…
Sarà che forse quel contesto manchi oggi di un referente adeguato…
Sarà che forse non sanno quali pesci prendere… comunque sembra che la scelta finale, stia cadendo proprio su quest’ultimo!!! 
Ed allora ecco che in vista delle Regionali del prossimo 5 novembre, Nello Musumeci si presenta ai propri elettori su tutti i manifesti con un slogan forte: L’unico pizzo che piace ai siciliani“!!!
Aprire la propria campagna elettorale con questo titolo lascia un po’ sbigottiti, forse perché il sottoscritto odia qualsivoglia definizione di “pizzo” in particolare quando questa è associata alla mia terra!!! 
Già, anche soltanto pronunciare quel nome mi da fastidio… perché ritengo che su questo argomento ci sia poco da scherzare, viste le centinaia di migliaia di vittime, che colpisce questo sistema coercitivo!!!
Chissà – essendo stato in questi ultimi anni all’interno della Commissione antimafia – avrebbe potuto esordire con una frase diversa, ad esempio: “Con me niente più pizzo” oppure, presentando la propria immagine su quei cartelloni, in maniera sbarbata, avrebbe potuto dire “Basta con il pizzo“!!!   
Ma vorrei aggiungere… come si fa a fare la lotta alla mafia e quindi a quel suo “pizzo”, quando si è stati finora in attesa (quasi speranzosi direi…), di ricevere quell’investitura ufficiale direttamente dal Cavaliere e da quel suo partito…  
Sì… come ci si può dimenticare della storia appena passata, di quel partito “Forza Italia” fondato da Marcello Dell’Utri (e dallo stesso Cavaliere), oggi condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, riconoscendolo mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi!!!
Certo, se ora la lotta alla mafia vogliamo continuarla a fare con gli slogan… quell’associazione criminale può dormire sonni tranquilli…  
D’altronde, mi viene d’aggiungere che egli per primo in quella lotta non ci mette neppure la faccia… anzi come potete vedere la nasconde!!!  
Vede, io non comprendo cosa volesse trasmettere la società di comunicazione alla quale si è affidato e che ha offerto ad egli questa soluzione alquanto “pacchiana”… per portare quel Suo messaggio al grande pubblico. 
Io la ritengo scialba… come molto probabilmente sarà questa campagna elettorale, dove non ci saranno sorprese… vincerà colui che è stato già scelto per quella poltrona!!! 
Purtroppo non è Giancarlo Cancelleri del M5Stelle… già il movimento di Grillo, che meriterebbe quel ruolo per quanto ha svolto a livello nazionale, non può fare i conti con quel diffuso clientelismo, ma soprattutto con quelle ricercate raccomandazioni da tutti i siciliani… 
Ricordatevi queste mie parole: oggi il Presidente lo decide “Mr. Cuffaro”… tutti gli altri, vedrete, saranno come quelle semplici guarnizioni di una ricetta già preparata, resteranno infatti… dei semplici e banali contorni!!! 

La Sicilia sotto assedio…

Non riprendo storicamente quanto accaduto, ad esempio quando Atene nel 413 a.c. decise via mare di giungere nella nostra isola o quando nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, le forze alleate decisero di sbarcare sulle nostre spiagge… 
Del resto… non mi riferisco neppure agli sbarchi compiuti in questi anni, dalle centinaia di migliaia di migranti… 
L’attacco di cui mi appresto a parlare, fa riferimento a quella condizione sociale fortemente imposta, che viene per di più raffigurata come un qualcosa di favorevole e costruttivo…
Quanto sta accadendo difatti in questi giorni, è peggio di un assedio!!! Non ne prendiamo atto… perché siamo intenti a trascorrere le ferie, questi ultimi giorni di mare, siamo per lo più distratti o certamente non interessati a comprendere come si sta per evolvere, la situazioni in questa nostra regione…  
Quanto è stato predisposto, rappresenta un vero e proprio piano d’attacco, un programma strategico che condizionerà per i prossimi anni la nostra terra… 
E tutto preparato ed il programma, ha l’aria di essere piuttosto audace…
Esso include nella sua stesura la presa del potere economico/finanziario su tutta l’isola, attraverso la politica, l’imprenditoria, ma soprattutto il sostegno della mafia…
Occorre però fare il punto della situazione… Necessità comprendere oggi cosa si intenda per mafia… e se quella “associazione” abbia ancora oggi, quali principali suoi referenti, tutti coloro che da tempo appartenevano a quella organizzazione criminale, la stessa conosciuta per le dedite attività illecite compiute, oppure, per come sembra ultimamente,  abbia compreso quanto sia preferibile dirottare quei propri interessi, verso contesti ben più remunerativi e sicuramente meno pericolosi…
Ma soprattutto questo cambio di strategia, ha saputo trasformare in lecito ciò che viene compiuto in maniera illecita… usufruendo inoltre di un’apparato giudiziario che, pur non favorendo tali reati, certamente li contrasta in maniera direi impercettibile o con pene del tutto irrisorie…
La mafia quindi, non è più quell’associazione criminale, quella che presentava caratteristiche peculiari di violenza e coercizione, ma si è evoluta ed i suoi uomini sono seduti all’interno dei palazzi di potere e controllano l’economia di questa nostra terra…
D’altronde ai suoi conterranei va bene così!!!
L’importante per loro è sapere quale porta bussare, a chi chiedere quel “particolare” favore, a quale politico sottomettersi per i propri scopi, a chi consegnare il proprio voto e quello di familiari e amici, con l’illusione che attraverso quella ricercata raccomandazione, si potrà forse avere quel posto di lavoro tanto ricercato per se o per un proprio caro…
Del resto, cosa si può fare se tutto il sistema sociale è basato su quel potere corruttivo e clientelare…???
Quale colpa si ha nel volersi adeguare a questa struttura piramidale, dove tutto è fondato non sulle regole dello Stato, ma su principi di protezione e su atteggiamenti omertosi…???
Un potere non più “oscuro” ma manifesto, compiuto alla luce di tutti, non più inteso quale sostituzione dell’autorità dello Stato, con azioni e atteggiamenti di forza compiuti con arrogante insolenza…
No… ora l’impronta decretata evidenza un tocco di classe, quasi da prode… che toglie ai ricchi per dare ai poveri, un fenomeno che interviene per dare giustizia in quelle piaghe sociali, quali occupazione, povertà e miseria… 
Ed è proprio grazie a quanto ha saputo compiere, che è riuscita negli anni, a tramandare quel pregiudizio generale e quella diffidenza contro il governo nazionale, in quanto ha saputo dimostrare la propria impotenza contro questa “associazione” ed i suoi affiliati, ahimè anche sotto il profilo giudiziario…  
Ecco quindi come si è instaurata nelle coscienze, la convinzione per cui bisogna fare da sé e non sperare nelle istituzioni…
Il nuovo “antistato” siciliano da sfoggio di se, ostenta la propria forza, si mette in mostra e pone quei suoi uomini a difesa di quel potere… proponendosi di volta in volta, quale unica organizzazione parallela (rispetto a quella statale) che può tutelare gli interessi personali ed economici di questa terra…
Ecco quindi mettere in campo tutta la sua energia… data ad essa dall’intrinseco inserimento nel tessuto sociale, nell’evoluzione economica e politica, per giungere a quella coesione e organizzazione collettiva… 
Si è mafiosi non perché si è affiliati, non perché si appartiene a quelle specifiche “famiglie”, non perché si frequenta qualcuno di cui si sa essere mafioso, ma per i comportamenti quotidiani che si compiono… in quanto, sono questi atteggiamenti, che manifestano esclusive espressioni di quel codice mafioso… 
Ed è proprio questo modo di sentirsi appartenere a quel sistema, che crea di fatto con quell’associazione, un vero e proprio “feeling”…
Difatti, gli uomini di quella struttura piramidale ed i suoi cittadini, dimostrano ogni giorno con i propri gesti, discutibili principi di legalità, messi in pratica per l’appunto in modo aleatorio o a seconda delle proprie convenienze personali… 
Ed è su questo aspetto emotivo, che punta quell’organizzazione… 
Ci hanno accerchiato, sanno che ciascuno di noi medierà per qualcosa a cui tiene, di cui abbisogna, sarà ciò a condizionare la nostra mente prima di entrare in quel seggio elettorale…
Infatti, ci si è dimenticati in un istante di tutte le parole pronunciate, di quel cambiamento desiderato, di quella profonda ribellione sociale tanto voluta, perché nei fatti… si sa, non si compierà mai!!!
Ciascuno di essi dimostra come non sia disponibile a contrastare quell’attacco, anzi preferisce lasciarsi sopraffare, affinché tutto resti così com’è… inalterato!!!
Si parla tanto di fierezza siciliana… sì, ma dov’è quello spirito antico, dove sono quelle qualità di fierezza, coraggio e soprattutto onore e dignità…
Non esiste più niente… ci sono solo cittadini compromessi e ricattabili, gente moralmente bloccata, che non si affida più allo Stato, alle leggi, alla giustizia… 
Uomini e donne che fondano la propria concezione di vita, su presupposti diversi dai principi di legalità e di società civile…
Ed è su questi aspetti deboli dell’animo umano, che si fa forte quell’apparato organizzativo e che riesce sempre – in particolare ogni qualvolta vi sono elezioni in avvicinamento – a mettere sotto assedio… tutti questi suoi “fragili” conterranei!!! 

Elezioni regionali in Sicilia: si stanno dividendo le poltrone!!!

L’8 Luglio dello scorso anno, avevo scritto cosa sarebbe accaduto…
Oggi, raccolgo i frutti di quanto avevo predetto!!!
Il Cavaliere… non ha ancora deciso e lascia tutti, all’interno di quella coalizione di centro-destra, senza parole…
Di nomi d’altronde ne sono rimasti pochi…
Gaetano Armao, Nello Musumeci, Salvo Pogliese, a cui giungono quelli proposti da Angelino Alfano, diventato ora… ago della bilancia!!! 
Il nome… si, quel nome tanto difficile da pronunciare… 
Non va dimenticato che anche la Lega di Salvini potrebbe decidere di correre da sola… ed è proprio il rischio che in molti del centro-destra vorrebbero evitare… per non dover consegnare la vittoria alla sinistra o al M5Stelle!!!
Ecco quindi che si parla di “situazione preoccupante” o di invito alla “responsabilità”…
Quante belle parole!!!
La verità è che ciò che interessa maggiormente sono le poltrone… e a quali amici dividerle!!!
Vedrete, se ad uno andrà la Presidenza… all’altro verrà data la vicepresidenza, così saranno tutti felici e contenti… perché poi in fondo e di questo che si tratta!!!
Evito quindi di ripetere stasera quanto già a suo tempo ho detto:
Si… preferisco dedicarmi a un libro, perché tanto qui non fanno altro che ripetere le stesse cose… sono come quei film in cui manca la suspense o il finale è talmente prevedibile che si preferisce non attendere la fine!!!
Ma a proposito… li state vedendo in questi giorni i cartelloni pubblicitari delle nostre strade… e quelle facce stampate, sono le stesse che sono state votate cinque anni fa… 
Ed ora cosa fanno… come i nuovi mostri di “striscia”… ritornano!!!
Vi chiedo…???
Ma che fine avevano fatto??? 
Sono certo che in questi anni non li avete più visti e neppure sentiti!!!
Ed ora all’improvviso, ecco che si ripresentano nuovamente a noi… 
Ma vorrei sapere, per fare cosa, ciò che non hanno saputo fare in questi lunghi anni…
Per favore andate a fanc…!!!
C’è però una cosa che ultimamente non riesco a comprendere di quei cartelloni… perché non si fanno più quelle belle pubblicità di un tempo…???
Prego anticipatamente tutte le Signore che stanno leggendo questo post di perdonarmi su quanto sto per dire… 
Ma ho bisogno di questo appiglio per concludere il mio finale e quindi mi auguro che permettiate quest’abuso fortemente maschilista, che per chi mi conosce, sa non appartenermi…
Riprendendo… 
Ricordate quanto ci hanno detto alcuni anni fa su quei cartelloni pubblicitari??? Già, che distraevano noi uomini automobilisti e comportavano agli incroci un numero elevato d’incidenti??? 
Si forse quanto dichiarato era vero… 
Ma almeno un tempo quella provocante vista, ci permetteva per alcuni secondi di stare bene, già, ci faceva sorridere e a volte ci si scherzava su… prendendosi per di più qualche bel ceffone dal proprio partner…
Ma ora ditemi, a vedere tutte queste facce di “c..o”, stampate lì in quei manifesti, non vi sentite male???
No… lo dico soltanto perché a me, il solo vederli, mi fa venire principi di nausea e voltastomaco!!!

Il problema della mafia in Sicilia…

Alcuni giorni fa, con un gruppo di amici si è deciso di andare a cena a Graniti…
Abbiamo deciso di limitare le auto e ciascuno di noi, ha portato con se un ospite…
Io da quella scelta, ho avuto il privilegio di avere con me in auto un caro amico, un Prof. tedesco… 
Wolfgang, questo è il suo nome, come il grande Goethe…
Ha deciso venticinque anni fa di trasferirsi nella nostra nazione, anzi di più, nella nostra isola…
“L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa”. 
Fu questa la riflessione che fece per l’appunto il grande scrittore quando giunse da noi Sicilia… ed ecco quindi che ieri come oggi, questo ben noto professore, ha deciso di seguire le stesse orme del suo predecessore…
In macchina si è parlato di quella sua inconsueta scelta, di scegliere questa terra, definita da egli… “meravigliosa“… già, non gli ho sentito dire un solo disappunto… su nulla!!!
Sapete bene quanto io sia critico su alcuni aspetti della nostra terra, su una parte di questi miei conterranei, di ciò che non si vorrebbe dire e si tiene in maniera omertosa celato… 
Ed allora, durante il percorso, abbiamo iniziato ad analizzare tutti i fattori positivi di quest’isola e purtroppo anche quelli negativi, giungendo come sempre d’altronde, al problema grave… della mafia!!!
Wolfgang… (sì… non vuole che lo chiamo professore…) mi ha detto, la colpa non è tutta vostra, di voi siciliani, ma degli eventi storici…
Ho risposto immediatamente… NO!!! Troppo semplice, noi abbiamo le maggiori responsabilità… quanto accade di negativo in quest’isola oggi è solo colpa nostra e di nessun altro!!!
Allora egli osservando quanto io fossi adirato per questa attuale condizione e forse anche per stemperare questa mio dispiacere aggiunse… “alcuni giorni fa ho visto un film stupendo sulla Sicilia, glielo consiglio vivamente… s’intitola “In guerra per amore”.
Ricordavo il titolo, ma stranamente non il film… e Wolfgang ha aggiunto: “Se avrà occasione di vederlo, è un film che merita d’essere visto“…   
Questa sera quindi… ho ricercato sul web quel film, già… è di qualche anno fa, ed ha come attore protagonista “Pif” e molti altri, tutti bravissimi!!!
Racconta di una storia d’amore, ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare il film racconta lo sbarco delle forze armate USA in Sicilia, ed ovviamente, l’appoggio dato dalle cosche mafiose agli alleati, grazie all’intervento del boss, Lucky Luciano…
La parte certamente più interessante del film, è verso la fine, quando riporta di un documento ufficiale… e cioè di una relazione, da parte di un capitano dei servizi di intelligence, W.E. Scotten, che descrive in maniera precisa e dettagliata, le conseguenze che avranno le scelte future adottate dagli alleati, sulla situazione politica dell’isola ed anche del resto d’Italia…
Il Cap. Scotten riporta in quattro punti fondamentali, le scelte che il Suo paese (gli Usa…) dovrà compiere, decidendo se appoggiare o contrastare quell’associazione criminale, da lì a poco conosciuta come… mafia!!!
Quel documento valutava in maniera accurata, l’eventuali implicazioni che si potevano determinare e le evidenziava in queste quattro possibilità:
a) un’azione diretta, stringente e immediata per controllare la mafia; 
b) una tregua negoziata con i capimafia; 
c) l’abbandono di ogni tentativo di controllare la mafia in tutta l’isola e il ritiro in piccole enclave strategiche, attorno alle quali costituire cordoni protettivi esercitando al loro interno un governo militare assoluto… 
d) gli Alleati acconsentono a non interferire con la mafia… 
Ciò significa l’accettazione a un certo grado, da parte degli Alleati, del principio dell’omertà, un codice che la mafia comprende e rispetta interamente. 
La soluzione meno interventista però avrebbe significato, consegnare di fatto la Sicilia per un lungo periodo a quei poteri criminali…
Ovviamente la prima soluzione richiedeva un’azione fulminea con l’arresto simultaneo di cinque o seicento capifamiglia, affinché venissero deportati senza alcun processo…
La seconda soluzione (chissà forse eguale a quella compiuta circa cinquant’anni dopo dal nostro stesso stato), una tregua “con papello o senza papello”, che avrebbe garantito una pax tra le parti, ma era senza alcun dubbio quella meno sicura…
La terza soluzione per poter riuscire dipendeva dall’estrema segretezza di fronte ai siciliani e al personale stesso del Governo Militare Alleato… e dalla personalità del negoziatore nel nel conquistare la fiducia di questi capimafia da contattare…
L’ultimo punto… il quarto è quanto poi è stato deciso di fare… e cioè, abbandonare i Siciliani alla loro condanna a morte!!!
Scriveva il Cap. Scotten: “I contatti da me sostenuti con la popolazione siciliana concordano pienamente sul fatto che la mafia è rinata. Il terrore della mafia sta rapidamente tornando e secondo i miei informatori, la mafia si sta ora dotando di armi ed equipaggiamenti moderni, il problema si moltiplicherà creando difficoltà alla Polizia… La popolazione siciliana non crede che i carabinieri o gli altri corpi di polizia siano in grado di affrontare la mafia. Li ritiene corrotti, deboli e in molti casi, in combutta con la stessa mafia. Carabinieri e polizia ricevono individualmente una parte dei guadagni dei vari racket, ma anche intere porzioni di questi introiti. Molti siciliani si lamentano del fatto, ed è la cosa più inquietante, che molti nostri interpreti di origine siciliana provengano direttamente da ambienti mafiosi statunitensi. La popolazione afferma che i nostri funzionari sono ingannati da interpreti e consiglieri corrotti, al punto che vi è il pericolo che diventino uno strumento inconsapevole in mano alla mafia… Agli occhi dei siciliani, non solo il Governo Militare Alleato non è in grado di affrontare la mafia, ma è arrivato addirittura al punto da essere manipolato. Ecco perché al giorno d’oggi molti siciliani mettono a raffronto il Governo Militare Alleato e il Fascismo… Sotto il Fascismo la mafia non era stata interamente debellata, ma veniva almeno tenuta sotto controllo. Oggi invece cresce con una velocità allarmante e ha raggiunto addirittura una posizione di rilievo nel Governo militare alleato».
Cosa aggiungere… abbiamo visto come dal dopoguerra ad oggi si sia “evoluta”… non certo questa nostra “meravigliosa” isola, ma quella ben nota associazione chiamata “cosa-nostra“…
Ma adesso, quella forza criminale rispetto ad allora, si è di fatto rafforzata… perché oggi, controlla le menti di ogni suo cittadino votante!!!
Sì, basterà vedere a breve cosa accadrà nelle prossime elezioni regionali… 
S’iniziano già a contare tutte le pecore senza dignità, sono lì poste in prima fila per proporsi e sperare di ricevere nuovamente quel solito favore: d’altronde… eguale a quello già a suo tempo ricevuto.
Ed è il reale motivo, perché la mafia alle prossime elezioni, vedrete… vincerà!!! 

In Italia chi prova a fare chiarezza finisce sotto accusa: dopo aver smascherato il business tra scafisti e Ong, viene messo sotto processo!!!

Sembra una notizia bufala… ed invece ahimè è proprio ciò che è accaduto…
Riepiloghiamo quanto accaduto in questi mesi…
Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della Prima Commissione, Giuseppe Fanfani – afferma Legnini – sottoporrò il caso all’esame del Comitato di Presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio”. 
Legnini, comunque, ricorda che “spetta al ministro della Giustizia ed al procuratore generale della Cassazione di valutare se sussistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare”.
E a chiedere formalmente l’apertura della pratica presso il Csm è stato il consigliere laico Pietrantonio Zanettin che però non fa riferimento ad azioni disciplinari: “Tutti i quotidiani nazionali oggi in edicola parlano apertamente di uno scontro Governo-Procuratore della Repubblica di Catania per le dichiarazioni da questi rese in ordine al ruolo di certe ong sul traffico di migranti. Il Corriere della sera titola ’Migranti – Scontro governo-pm’, il Fatto Quotidiano ‘i ministri attaccano i pm’, Repubblica parla di ’bufera sul pm”, scrive Zanettin che aggiunge: “Il dottor Zuccaro, procuratore della Repubblica di Catania, è notoriamente magistrato serio e riservato e non merita certamente di essere lasciato solo in queste ore di fronte agli attacchi della politica, che pare non condividere le sue ipotesi investigative, eretiche rispetto alla narrativa ufficiale del fenomeno della immigrazione nel nostro paese”. Zanettin si dice quindi convinto “che il Csm, nel suo ruolo di garante della autonomia ed indipendenza della magistratura, debba assumere con urgenza una iniziativa forte a tutela del magistrato catanese”.
E sulle parole del procuratore di Catania è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “L’importante ora è che attraverso i processi si arrivi a sconfiggere queste eventuali collisioni così come accaduto sulla mafia. Se ci sono le prove bisogna punire, oltre che denunciare”, ha affermarto il Guardasigilli a Rainews24. 
“Certo che c’è il rischio” che si faccia di tutta l’erba un fascio “infatti va detto che non si può generalizzare. Le Ong hanno svolto un ruolo fondamentale in questi anni”, ha aggiunto. 
Nella serata, dopo l’intervista ad Agorà che aveva scatenato non poche polemiche, il procuratore aveva corretto il tiro: “La Procura di Catania – ha detto – ha delle ipotesi di lavoro, che non sono al momento prove, neppure quella sui loro finanziamenti”.
Il capo della procura etnea spiega di avere denunciato un “fenomeno”, e non “singole persone” perché se “si aspetta troppo tempo, rischia di produrre elementi deleteri non più controllabili” e che questa “è una deroga al riserbo, ma anche un dovere per chi deve fare rispettare la legalità”.
Intanto dopo l’avvio della pratica al Csm arrivano le prime reazioni: “In Italia chi prova a fare chiarezza finisce sotto accusa
#RispettoPerZuccaro ha twittato il grillino Alessandro Di Battista. 
Sulla stessa linea Luigi Di Maio: “Il Procuratore Zuccaro va sostenuto, non isolato e sottoposto a provvedimento disciplinare del Csm #RispettoPerZuccaro”. 
Duro anche il commento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Inaccettabile l’intimidazione dei ministri Orlando e Minniti ai danni del procuratore di Catania Zuccaro. Se Orlando vuole le prove dei torbidi legami tra Ong e scafisti, legga i rapporti Frontex o dell’intelligence. Il Governo la finisca di attaccare i magistrati che con coraggio vogliono far luce su questa oscura vicenda e si schieri dalla parte della legalità, smettendola di spalleggiare i trafficanti di esseri umani e chi lucra sugli immigrati”.
Critiche arrivano anche dalla procura di Palermo: “Le Ong? Noi le abbiamo incontrate in occasione dei vari recuperi in mare di migranti, perché hanno contribuito a salvare centinaia e centinaia di vite umane”, ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, “Per il resto, le indagini, quando sono indagini, sono ovviamente coperte da riserbo. E quindi non è un argomento che in questo momento può essere trattato. Noi indaghiamo sul traffico di migranti”. 
E sulle parole di Zuccaro, replica: “Non è un argomento di mia conoscenza con riferimento a quello su cui sta indagando la procura di Catania, quindi mi sembrerebbe improprio che sia io a commentare“. 
Poi è arrivato l’annuncio di Federico Gelli, presidente della Commissione inchiesta migranti: “Il 9 maggio ascolteremo in audizione il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. È importante – spiega Gelli – avere a disposizione ogni elemento utile per comprendere i motivi che hanno spinto il procuratore a fare certe dichiarazioni. Dobbiamo stare attenti a non gettare discredito sull’attività di tante organizzazioni senza le quali sarebbe impossibile gestire l’emergenza migranti”. 
Infine anche il Copasir si occuperà del caso come ha affermato ai microfoni di Radio Radicale, il deputato Ciccio Ferrara: “Ne i prossimi gironi il Copasir si occuperà di quanto detto dal procuratore capo di Catania Zuccaro perché è giusto che il Parlamento sia pienamente informato delle informazioni che hanno i nostri servizi. I servizi non possono mandare in giro informazioni su bobine – dice Ferrara con riferimento a quanto detto da Zuccaro circa la provenienza delle sue informazioni sulle Ong – possono passare tutto il materiale di cui dispongono alla procura se ci sono fatti che dimostrino condotte penali di cui in qualche modo la magistratura dovrà tenerne conto e procedere. Se il procuratore ha detto cose pubbliche vuol dire che ha degli elementi ed è giusto che il Parlamento venga a conoscenza di quali sono gli elementi che il procuratore ha e perché alluda a questa tesi secondo la quale lui sa ma non ha le prove, credo che i servizi per prima cosa debbano dire al Parlamento se anche a loro, dalle informazioni che hanno, risulti che queste Ong siano coinvolte in qualche modo nel traffico di migranti”.
Se pensate alla notizia di oggi  sui dati riportati dal ministero dell’Interno, esclusivamente per i minori stranieri non accompagnati, dove per l’appunto la nostra regione (Sicilia) è quella che ospita la percentuale più alta d’Italia, bastano due calcoli per comprendere come ogni giorno giungono nelle tasche della nostra regione – ripeto solo per i minori – (andrebbero sommati tutti le centinaia di migliaia di euro, incassate ogni giorno per i restanti migranti…) bene ad oggi, solo quei minorenni accolti, fanno giungere a quel sistema… più di 342.000 euro al giorno!!! Sì tranquilli… avete compreso bene!!!
Denaro che serve principalmente per mantenere gli enti gestori dei centri… e servono principalmente per coprire le spese di gestione, pagare gli stipendi degli operatori e quant’altro già discusso e affrontato in molti miei precedenti post… (vedasi ad esempio “Cara”)!!!
Sono troppi i soldi in ballo… e tutti, come abitudine fare nel nostro paese, ci vogliono mettere le mani!!!

Corretto quanto dice Attaguile: prima di parlare di alleanze… parliamo di Programmi!!!


Ho letto dell’intervista del leader #DiventeràBellissima all’On. Musumeci e della notizia che Egli sarà candidato per la Presidenza alla Regionale Siciliana…

Saperlo oggi da “Siciliano”, non mi fa ne caldo e ne freddo, perché questa volta mi ritrovo pienamente concorde con quanto ha detto l’On. Attaguile e cioè “finora ho sentito parlare solo di cambi di schieramento ma di nessun programma concreto per il rilancio dell’Isola”…
Ed è vero… ascoltate le parole di ciascun protagonista… puntano esclusivamente a mettersi d’accordo per raggiungere quei voti necessari, parlano soltanto tra di loro all’interno di quel cortile politico, sembrano come tante galline, ma nessuno viene in piazza a dirci cosa vuole fare…
Qual’è la loro preoccupazione, che qualcuno tiri loro in faccia qualche uovo???
Io vorrei sapere da ciascuno di questi “prestigiosi” esponenti politici di destra, di sinistra e di centro… quale programma hanno ideato per la nostra regione, per dare definitivamente una svolta a questa situazione di stallo!!!
Sono più di trent’anni (almeno per quanto mi riguarda…) che sento parlare, chiacchiere su chiacchiere sterili, senza alcun consistenza, potremmo definirli inutili, come la maggior parte di quei politici, che da sempre, sono qui a volersi riproporre…
Il 5 Novembre, se sono questi gli uomini che dobbiamo votare, preferirò starmene tranquillamente a casa… circostanza che in vita mia non ho mai fatto, perché ritengo fondamentale andare a votare, anche se soltanto una semplice scheda bianca, ma ciò che mi è impossibile sopportare, è dover vedere ancora una volta, tutta questi soggetti, sempre pronti lì a riproporsi…
Ecco quindi che il segretario nazionale di “Noi con Salvini” ed anche ex presidente della commissione Antimafia regionale, dopo aver atteso invano il nome di quel “candidato” del centro-destra, ha deciso di scendere in campo, senza attendere eventuali investiture degli alleati o meglio dire… di tutti quegli antagonisti, che vanno da Alfano a Micciché, da Sgarbi a D’Alia, passando ovviamente per il più probabile vincente a quella presidenza… proveniente del gruppo Cuffaro & Co. 
Certo, il movimento che oggi rappresenta “Noi con Salvini”, sappiamo bene tutti, non possiede  i numeri vincenti per quella sfida… ma quantomeno punta su una propria coalizione credibile e non certamente “barattabile” per come stanno dimostrando gli altri…
Guardate infatti quanto sta accadendo… senza alcuna decenza: gruppi del centrosinistra che potrebbero passare al centrodestra e viceversa… un vero schifo, solo e soltanto per avere una bella poltrona di colore rosso…
Ma di altro, della nostra Sicilia, di quei programmi di ripresa e sviluppo, il nulla!!!
Escono solo “hastag” a modello di quelli proposti dall’ex presidente del consiglio, Matteo Renzi… e abbiamo visto tutti dove ci hanno condotto!!! 
Nessuno di loro dichiara in quei loro pseudo programmi di non volere un solo voto dalla mafia… già questo dovrebbe fare aprire gli occhi a tutti quei cosiddetti siciliani onesti, che dicono (a bassissima voce) di odiare la mafia, ma poi al momento opportuno sono lì a dargli il proprio voto…
Perché tutti noi sappiamo bene chi è mafioso e chi no… chi è stato indagato e a dimostrato la propria estraneità e chi di contro fa ancora affari con essa…
Quindi non ci prendiamo in giro… siamo noi Siciliani a volere questa terra “infetta”, non sono ne i romani e neppure i lombardi coloro che ogni giorno provano ad affossarla…
Come dare torto al segretario di “Noi con Salvini” (mi auguro che presto questo nome venga trasformato in qualcosa di più regionalistico, se pur all’interno di un gruppo nazionale…) quando pone l’accento sul fatto che “non si parla del modello di rilancio dell’agricoltura e della pesca, non si parla dell’importanza strategica delle infrastrutture, non solo di quelle da realizzare … ma addirittura neppure di come migliorare quelle esistenti, con la conseguenza logica che sulla Messina-Catania ci facciamo un’ora e mezza di fila anche in un momento che non è di punta”…
Ecco, sono questi i reali problemi della nostra terra totalmente disastrata… a cui va aggiunto il settore turistico, i collegamenti ferroviari interni e quelli verso la penisola, il problema dell’occupazione, in particolare quella giovanile, l’affluenza senza alcun controllo programmatico dei migranti, la criminalità organizzata e quant’altro che ben conosciamo…  
Dice Attaguile: “se il dibattito nel centrodestra dovesse proseguire in questo modo, siamo pronti ad andare da soli alleati con chi condividerà la nostra linea politica, d’altronde i siciliani si aspettano una classe dirigente rinnovata e soprattutto un programma innovativo per il rilancio della nostra terra. 
Abbiamo quasi ultimato le liste e siamo pronti a farci la nostra campagna elettorale sui programmi e sulle idee piuttosto che sulle poltrone. Per la scelta dei candidati abbiamo adottato le regole riportate nel codice etico deliberato dalla Commissione Nazionale Antimafia e per tale motivo nel corso del tempo abbiamo detto no all’ingresso nel nostro movimento di cinque deputati regionali. Peraltro poniamo il limite massimo dei due mandati e di non proporre in ruoli governativi chi in passato ha ricoperto incarichi in governi che hanno ridotto la Sicilia in questi condizioni”.
“Corretti” i parametri sopra indicati, che rispondono perfettamente a quanto da sempre il sottoscritto su questo blog va chiedendo ai nostri politici e sono felice di sapere, che almeno il leader di “Noi con Salvini” abbia deciso di mettere in pratica quei principi di legalità e moralità, che altri – in tutti questi anni – hanno fatto finta di non conoscere e d’altronde sono gli stessi che hanno condotto questa nostra regione allo stato fallimentare in cui si trova!!!

Crocetta: ha salvato la nostra isola ed è giusto che si ricandidi…

I sondaggi dicono che vincerò io… ho salvato la Sicilia, mi candido“, (bravo… bravo… partono gli applausi…)!!!
Di chi si parla…??? 
Ma del nostro Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta…
La nuova lista sembra che si chiamerà “Riparte Sicilia“!!!
Ma mi chiedo… perché in questi anni, si era mossa???
Aggiunge durante la conferenza stampa: “io non vorrei fare una corsa solitaria. Il Pd comprenda che il mio non è né un distacco né un divorzio. Ho buoni sondaggi. Il mio consenso è superiore a quello degli altri presunti candidati. Da solo mi danno tra il 22 e il 24 per cento“. 
Avevo sperato e l’ho scritto in un mio precedente post, che l’attuale Presidente del Senato Pietro Grasso, avesse deciso di candidarsi… 
Ma successivamente, passato l’entusiasmo, mi sono detto: ma perché dovrebbe tornare in questa sua terra… per lottare contro quei sistemi politici e clientelari, per fare quelle necessarie riforme contro la mafia, per cosa poi… per farsi ammazzare???
A differenza dei suoi colleghi è riuscito ad andarsene via, a rimanere vivo, ed ora, noi siciliani, dovremmo augurarci che egli ritorni qui… per fare quanto nessuno dei Presidenti finora succedutisi, in questi tre mandati, è riuscito a compiere…???
Ma per favore… egli d’altronde sta bene dov’è, li a Roma, tranquillo e soprattutto lontano da questa terra infetta… 
Lasciamo i problemi ai siciliani, continuiamo a farli convivere con questo sistema “collusivo e corruttivo“, tanto alla fine c’è sempre chi non vede nulla e si ripropone per l’ennesima volta a noi, chissà, forse per lasciare le cose invariate…
Aggiunge Crocetta… “non vado bene ad alcuni perché non faccio fare gli affari a qualcuno”… ma perché, c’è ancora qualcuno che cerca d’influenzare la politica regionale???
Siamo alle solite o meglio, al solito gioco del “levati tu… ca mi ci mettu iu“!!! 
Infatti, c’è ancora qualcuno che forse pensa, che si stava meglio con Cuffaro o Lombardo, perché quelli “spartivano”. Chi parla del mio cerchio magico cosa intende? Quali affari avrei fatto io?”.
Siamo sempre alle solite… si discute di ciò che si potrebbe fare, di ciò che potrebbe essere la nostra terra, ma mai, di ciò che non si è fatto!!!
Si parla di politica buona, ma di quale politica si parla… scusate forse non c’ero, perché… cosa si è fatto di concreto, mi dica…
Sì, vorrei sapere come è cambiata positivamente in questi anni la Sicilia, il suo livello occupazionale, già, di quanto è migliorata la sicurezza nel nostro territorio e come è stato affrontato il problema immigrazione, quali iniziative sono state fatte per portare nuovi investitori… 
Ed ancora, quali infrastrutture sono state sviluppate, quali incentivi sono stati concessi ai nostri agricoltori, allevatori, pescatori, commercianti e cosa dire di quel settore alimentare, turistico, artistico e culturale, abbandonato a se stesso…??? 
Sono solo alcune delle domande che noi tutti ci poniamo… sì vorrei sapere cosa si è fatto in questi anni del suo governo, io non vedo alcuna differenza, anzi vedo una terra ancor più degradata… e senza futuro!!!

Il problema reale è che invece di pensare ai fatti concreti, si è pensato esclusivamente a raccogliere voti, a tagliare le gambe ai “grillini”, a cercare alleanze con gli uomini del cavaliere… sempre disponibili a barattare se stessi, per una poltrona in più… oppure a farsi la guerra all’interno della stessa coalizione, e via discorrendo…

Altro che politica buona… quanto sopra è lo schifo della politica e noi cittadini purtroppo, ci troviamo nel mezzo…
Quindi, se proprio vuole farci un regalo, non si candidi… e non perché chi verrà dopo di Lei, sarà migliore, ma perché in quella prossima scelta, conserviamo la speranza, sì… di avere finalmente un Presidente che faccia gli interessi di questa isola!!!
Prometto e credo anche a nome di molti miei conterranei… che se farà questo, verremmo tutti a Palermo, sì… in quel palazzo dell’ARS, per attribuirLe una “Standing ovation“!!!

Sicilia: Bene… a proposito di classifica, siamo migliorati, quest'anno la nostra regione è seconda per povertà!!!

Sì a differenza del 2016 nel quale la nostra regione deteneva il primato del rischio povertà, quest’anno siamo migliorati: siamo secondi!!!
Già, l’anno scorso eravamo la regione con la più alta percentuale di povertà (il 55% contro il 47% della Puglia) ed oggi, se pur restiamo al primo posto per la più bassa occupazione lavorativa, abbiamo lasciato quell’infelice podio…
Possiamo dire che negli ultimi tre anni, l’incidenza delle povertà è rimasta pressoché stabile, con variazioni tra il 6-8%, una cifra di per se smisurata, se si pensa al numero ufficiale di abitanti nella nostra regione, circa 5.000.000 a cui andrebbero sommate le centinaia di migliaia di immigrati, che ogni giorno stanno giungendo in quest’isola.. 
Ovviamente l’incidenza della povertà assoluta, aumenta se la famiglia è sostenuta da un solo capo famiglia “operaio” (circa il 10%) e diminuisce considerevolmente se lo stesso è dirigente, quadro o impiegato (circa il 2%) oppure se ritirato o licenziato dal lavoro (circa il 3,5%).
I livelli purtroppo (nella nostra regione) di grave deprivazione materiale, sono più che doppi rispetto alla media italiana… infatti più di un quarto degli individui attualmente presenti, si trova in tale condizione…
Va aggiunto inoltre – per come dicevo prima- che la nostra isola, rappresenta la regione con la massima diffusione di bassa intensità lavorativa, questo grazie alle politiche di governo succedutesi nel tempo e a quel sistema collusivo/mafioso, a cui sono ancora oggi, sono fortemente legate la maggior  parte delle nostre imprese…
Secondo l’Istat, sono oltre 4 milioni i Siciliani in condizione di povertà assoluta… ma di questo, nessuno ne parla o quantomeno s’interessa…
Sentite mai dibattere un qualche politico su temi così seri… avete mai ascoltato un solo programma concreto, che preveda una definitiva svolta per questa regione… 
NO!!! Ed è ovvio… 
Nessuno di loro ha competenze specifiche e imprenditoriali a lungo termine, da saper comprendere di cosa ha bisogno questa nostra terra…
Si tratterebbe infatti di riesaminare totalmente il quadro completo di qualificazioni, potenzialità e competenze della nostra regione, per meglio individuare quali valutazioni vanno adottate, alla luce delle trasformazioni sociali, economiche e culturali che di qui a un decennio, si potrebbero manifestare.
Vanno inoltre rivisti, i cambiamenti politici ed economici di tutti quei paesi, prospicienti l’area del mediterraneo… 
C’è infatti la necessità di modificare l’offerta, proponendo a possibili investitori, tutta una serie di vantaggi logistici, strutturali, ma soprattutto burocratici e finanziari… contribuendo con una serie di agevolazioni, che inducano a scegliere il nostro paese, la nostra regione, rispetto ad altri Stati concorrenti, vedasi ad esempio Malta…
Bisogna puntare su una nuova tipologia d’imprenditori, capaci di fare business non attraverso speculazioni finanziarie o aggiudicazioni d’appalti pubblici, necessari il più delle volte a riciclare denaro proveniente da attività illecite… ma bensì, puntando verso nuove idee, sostenendo l’imprenditoria giovanile e promuovendo quei soggetti che dimostrano essere, non solo creativi, ma anche innovativi…
Bisogna sviluppare un sistema specifico, atto a promuovere politiche volte a favorire la realizzazione d’esperienze pratiche d’imprenditorialità, con un apparato di ausilio (workshop di esperti), che sostenga in quella prima fase, l’avvio dell’attività…
D’altronde “imprenditorialità” significa agire sulle opportunità e sulle idee per trasformarle in valore per gli altri…
Se da un lato quindi c’è bisogno di un salto culturale, dall’altro vanno comprese le vere necessità e le potenzialità che la nostra regione offre, tenendo sempre conto in quella sua crescita, del rispetto delle risorse naturali, energetiche e paesaggistiche…
E’ tempo di unire le forze e ciascuno di quei settori deve fare la propria parte…
Mi riferisco al settore privato, a quello pubblico e al terzo settore, perché ciascuno di essi, se pur in maniera distinta (o in qualsivoglia combinazione tra loro) permetta con il proprio operato, lo sviluppo di questa terra, ma soprattutto, permetta ai suoi conterranei, di non essere esclusivamente dei numeri “spenti”, ma finalmente esseri… attivi!!!
Tutti potranno contribuire in maniera positiva a questo sviluppo sociale, permettendo a chiunque di sviluppare imprese start-up e dando concretezza a quell’individuale capacità imprenditoriale…
Così facendo, si potrà garantire quella necessaria ripresa del mercato del lavoro, offrendo a quanti oggi disoccupati, nuove opportunità occupazionali, sia come dipendenti, che come lavoratori autonomi…
Vedete, basterebbe poco per migliorare una volta e per tutte questa nostra terra… l’importante è avere dinnanzi a noi… tutti uno scopo!!!
Lo stesso che non soddisfi esclusivamente i bisogni di ciascuno, ma che permetta una crescita culturale collettiva, garante negli anni avvenire, di creare finalmente uno sviluppo sociale ed economico…
le idee ci sono… per adesso purtroppo accontentiamoci di sapere… d’essere ancora poveri!!!

Sicilia: Bene… a proposito di classifica, siamo migliorati, quest'anno la nostra regione è seconda per povertà!!!

Sì a differenza del 2016 nel quale la nostra regione deteneva il primato del rischio povertà, quest’anno siamo migliorati: siamo secondi!!!
Già, l’anno scorso eravamo la regione con la più alta percentuale di povertà (il 55% contro il 47% della Puglia) ed oggi, se pur restiamo al primo posto per la più bassa occupazione lavorativa, abbiamo lasciato quell’infelice podio…
Possiamo dire che negli ultimi tre anni, l’incidenza delle povertà è rimasta pressoché stabile, con variazioni tra il 6-8%, una cifra di per se smisurata, se si pensa al numero ufficiale di abitanti nella nostra regione, circa 5.000.000 a cui andrebbero sommate le centinaia di migliaia di immigrati, che ogni giorno stanno giungendo in quest’isola.. 
Ovviamente l’incidenza della povertà assoluta, aumenta se la famiglia è sostenuta da un solo capo famiglia “operaio” (circa il 10%) e diminuisce considerevolmente se lo stesso è dirigente, quadro o impiegato (circa il 2%) oppure se ritirato o licenziato dal lavoro (circa il 3,5%).
I livelli purtroppo (nella nostra regione) di grave deprivazione materiale, sono più che doppi rispetto alla media italiana… infatti più di un quarto degli individui attualmente presenti, si trova in tale condizione…
Va aggiunto inoltre – per come dicevo prima- che la nostra isola, rappresenta la regione con la massima diffusione di bassa intensità lavorativa, questo grazie alle politiche di governo succedutesi nel tempo e a quel sistema collusivo/mafioso, a cui sono ancora oggi, sono fortemente legate la maggior  parte delle nostre imprese…
Secondo l’Istat, sono oltre 4 milioni i Siciliani in condizione di povertà assoluta… ma di questo, nessuno ne parla o quantomeno s’interessa…
Sentite mai dibattere un qualche politico su temi così seri… avete mai ascoltato un solo programma concreto, che preveda una definitiva svolta per questa regione… 
NO!!! Ed è ovvio… 
Nessuno di loro ha competenze specifiche e imprenditoriali a lungo termine, da saper comprendere di cosa ha bisogno questa nostra terra…
Si tratterebbe infatti di riesaminare totalmente il quadro completo di qualificazioni, potenzialità e competenze della nostra regione, per meglio individuare quali valutazioni vanno adottate, alla luce delle trasformazioni sociali, economiche e culturali che di qui a un decennio, si potrebbero manifestare.
Vanno inoltre rivisti, i cambiamenti politici ed economici di tutti quei paesi, prospicienti l’area del mediterraneo… 
C’è infatti la necessità di modificare l’offerta, proponendo a possibili investitori, tutta una serie di vantaggi logistici, strutturali, ma soprattutto burocratici e finanziari… contribuendo con una serie di agevolazioni, che inducano a scegliere il nostro paese, la nostra regione, rispetto ad altri Stati concorrenti, vedasi ad esempio Malta…
Bisogna puntare su una nuova tipologia d’imprenditori, capaci di fare business non attraverso speculazioni finanziarie o aggiudicazioni d’appalti pubblici, necessari il più delle volte a riciclare denaro proveniente da attività illecite… ma bensì, puntando verso nuove idee, sostenendo l’imprenditoria giovanile e promuovendo quei soggetti che dimostrano essere, non solo creativi, ma anche innovativi…
Bisogna sviluppare un sistema specifico, atto a promuovere politiche volte a favorire la realizzazione d’esperienze pratiche d’imprenditorialità, con un apparato di ausilio (workshop di esperti), che sostenga in quella prima fase, l’avvio dell’attività…
D’altronde “imprenditorialità” significa agire sulle opportunità e sulle idee per trasformarle in valore per gli altri…
Se da un lato quindi c’è bisogno di un salto culturale, dall’altro vanno comprese le vere necessità e le potenzialità che la nostra regione offre, tenendo sempre conto in quella sua crescita, del rispetto delle risorse naturali, energetiche e paesaggistiche…
E’ tempo di unire le forze e ciascuno di quei settori deve fare la propria parte…
Mi riferisco al settore privato, a quello pubblico e al terzo settore, perché ciascuno di essi, se pur in maniera distinta (o in qualsivoglia combinazione tra loro) permetta con il proprio operato, lo sviluppo di questa terra, ma soprattutto, permetta ai suoi conterranei, di non essere esclusivamente dei numeri “spenti”, ma finalmente esseri… attivi!!!
Tutti potranno contribuire in maniera positiva a questo sviluppo sociale, permettendo a chiunque di sviluppare imprese start-up e dando concretezza a quell’individuale capacità imprenditoriale…
Così facendo, si potrà garantire quella necessaria ripresa del mercato del lavoro, offrendo a quanti oggi disoccupati, nuove opportunità occupazionali, sia come dipendenti, che come lavoratori autonomi…
Vedete, basterebbe poco per migliorare una volta e per tutte questa nostra terra… l’importante è avere dinnanzi a noi… tutti uno scopo!!!
Lo stesso che non soddisfi esclusivamente i bisogni di ciascuno, ma che permetta una crescita culturale collettiva, garante negli anni avvenire, di creare finalmente uno sviluppo sociale ed economico…
le idee ci sono… per adesso purtroppo accontentiamoci di sapere… d’essere ancora poveri!!!

Ci s'indigna sulla statua abbattuta del giudice Falcone, ma non si fa nulla di concreto, per portare avanti con i gesti… la sua memoria!!!

Sono tutti indignati davanti alla scuola “Falcone”, presso il quartiere  Zen di Palermo…
Alcuni giorni fa, qualche “deficiente”… perché soltanto così lo si può definire, ha voluto a modo suo attirare l’attenzione dei media…
Mi piace, come sin da subito si è parlato di atto intimidatorio… non sanno neppure chi sia stato, ma tanto per far risaltare ancor più la notizia… si sparano come sempre… cazzate!!!
D’altronde, nessuno ha visto niente, nessuna telecamera ha ripreso qualcosa… non vi è stata alcuna rivendicazione, potrebbero essere stati dei semplici bulli del quartiere che, non avendo un caz… da fare, hanno buttato a terra quella statua…
Ciò che mi fa maggiormente incazzare è il sapere che in quel quartiere manchi totalmente tutto a cominciare per esempio… dal controllo del territorio, non per nulla, insieme alle famose (in negativo) “vele” di Napoli, questo, è tra i quartieri più disagiati del nostro paese e dove la criminalità finora l’ha sempre fatta da padrona…
Secondo voi, quanto avviene in quei luoghi, dipende dalla considerevole capacità intellettuale di quell’associazione criminale o forse dal fatto che non esiste una presenza costante delle nostre forze dell’ordine, 24 ore su 24, da far in modo che venga stroncata definitivamente, ogni qualsivoglia azione di malaffare e di violenza…
Se prendiamo nuovamente la scuola, sono certo che negli anni passati avrà subito dei danneggiamenti, furti o quant’altro, e potrei scommettere qualsiasi cifra, che non è stato mai predisposto un sistema di allarme o di videosorveglianza  adeguato o certamente, se ne hanno predisposto uno, quest’ultimo, in questi giorni, era certamente non funzionante e nessuno – come al solito – si è premunito di farlo ripristinarlo, d’altronde ognuno in questo paese fa i  caz… propri ed è il motivo per cui, nulla va come dovrebbe!!!  
Se poi interroghiamo la Preside di quella scuola… ci verrà a dire la solita manfrina, come tutti i funzionari delle nostre PA e cioè, che non vi sono fondi disponibili, neppure per comprare la carta igienica, altro che videosorveglianza…
Ora ovviamente si attende la visita del ministro dell’Istruzione… solite inutili propagande che non cambiano, come non hanno mai cambiato lo stato di fatto…  e cioè che in quel quartiere e non solo, in tutta la provincia di Palermo e aggiungerei la Sicilia intera, la situazione è di fatto analoga, a causa dei veri problemi di cui soffre la nostra isola, a cominciare ad esempio, dalla mancanza di lavoro, che induce molti cittadini di quei quartieri disagiati, a rivolgersi verso quel sistema malavitoso per dare soluzione ai loro problemi, personali e familiari…
Se lo Stato non c’è… cosa si pretende???
Cosa diceva per l’appunto il giudice Falcone??? “ Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”… ed allora ditemi, quale dovere sta compiendo il nostro Stato, quando è da più di mezzo secolo che quel quartiere si trova in quelle disastrose condizioni???
Si è formidabile vedere come sia semplice attribuire tutte le colpe di questo fallimento istituzionale, politico, culturale e sociale… alla mafia, questa è perfetta per ogni situazione, in particolare per coprire i fallimenti di una politica nazionale e locale… “insipida“!!! 
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scritto su twitter: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria“… mamma mia, con questa sua frase allo “Zen”… si saranno “cacati” addosso!!!
La memoria di Falcone è ogni giirno oltraggiata da quanti in questi anni sono stati esclusivamente seduti su quelle poltrone vellutate… gli stessi uomini che hanno permesso che il giudice venisse assassinato a Capaci, insieme a tutti i nomi che ormai ben conosciamo… ed oggi, vedendo quanto avviene in questo paese, dove la corruzione e le collusioni con quel sistema criminale sono, giorno per giorno, evidenziate dai media e dove in alcuni casi, sono anche gli stessi uomini delle istituzioni o quelli appartenenti alle forze dell’ordine, a dare il peggio di se…  allora ditemi, come si può sperare che questo paese possa migliorare???    
Falcone è dentro di noi, non posso dire di tutti… vedendo in quali modi, la maggior parte dei miei conterranei e non solo, ma di tutti coloro che appartengono a questo paese “malato”, dimostrano attraverso i propri gesti di comportarsi, certamente in maniera opposta, a quei valori morali a noi trasmessi dal giudice…
Ma certamente è dentro di me… e di statue o d’immagini del giudice o di altri valorosi come egli, ne possono distruggere centomila, perché non cambierà nulla… la sua memoria, le sue idee, sono nella mia mente e fanno parte integrante di ogni mia azione quotidiana!!!
I nostri governanti, continuino a fare come sempre… i politici, discutano di cose che non conoscono, ma soprattutto facciano in modo di non affrontare i reali problemi, per altro, non dimentichiamoci che la Sicilia, ha una percentuale considerevole a livello numerico di voti nazionali…  e quei voti contano ed è importante fare in modo che finiscano sempre in quegli stessi partiti “collusi”, gli stessi che negli anni, pur avendo cambiando denominazione, continuano a fare affari con quella tanto “bistrattata” (solo pubblicamente…) associazione mafiosa!!!
Basterebbe poco per migliorare questa terra… diceva bene il Giudice Falcone: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi saremmo tutti bravi e irreprensibili”!!! 
Quindi caro Gentiloni… per favore, passiamo ai fatti!!! 

Ci s'indigna sulla statua abbattuta del giudice Falcone, ma non si fa nulla di concreto, per portare avanti con i gesti… la sua memoria!!!

Sono tutti indignati davanti alla scuola “Falcone”, presso il quartiere  Zen di Palermo…
Alcuni giorni fa, qualche “deficiente”… perché soltanto così lo si può definire, ha voluto a modo suo attirare l’attenzione dei media…
Mi piace, come sin da subito si è parlato di atto intimidatorio… non sanno neppure chi sia stato, ma tanto per far risaltare ancor più la notizia… si sparano come sempre… cazzate!!!
D’altronde, nessuno ha visto niente, nessuna telecamera ha ripreso qualcosa… non vi è stata alcuna rivendicazione, potrebbero essere stati dei semplici bulli del quartiere che, non avendo un caz… da fare, hanno buttato a terra quella statua…
Ciò che mi fa maggiormente incazzare è il sapere che in quel quartiere manchi totalmente tutto a cominciare per esempio… dal controllo del territorio, non per nulla, insieme alle famose (in negativo) “vele” di Napoli, questo, è tra i quartieri più disagiati del nostro paese e dove la criminalità finora l’ha sempre fatta da padrona…
Secondo voi, quanto avviene in quei luoghi, dipende dalla considerevole capacità intellettuale di quell’associazione criminale o forse dal fatto che non esiste una presenza costante delle nostre forze dell’ordine, 24 ore su 24, da far in modo che venga stroncata definitivamente, ogni qualsivoglia azione di malaffare e di violenza…
Se prendiamo nuovamente la scuola, sono certo che negli anni passati avrà subito dei danneggiamenti, furti o quant’altro, e potrei scommettere qualsiasi cifra, che non è stato mai predisposto un sistema di allarme o di videosorveglianza  adeguato o certamente, se ne hanno predisposto uno, quest’ultimo, in questi giorni, era certamente non funzionante e nessuno – come al solito – si è premunito di farlo ripristinarlo, d’altronde ognuno in questo paese fa i  caz… propri ed è il motivo per cui, nulla va come dovrebbe!!!  
Se poi interroghiamo la Preside di quella scuola… ci verrà a dire la solita manfrina, come tutti i funzionari delle nostre PA e cioè, che non vi sono fondi disponibili, neppure per comprare la carta igienica, altro che videosorveglianza…
Ora ovviamente si attende la visita del ministro dell’Istruzione… solite inutili propagande che non cambiano, come non hanno mai cambiato lo stato di fatto…  e cioè che in quel quartiere e non solo, in tutta la provincia di Palermo e aggiungerei la Sicilia intera, la situazione è di fatto analoga, a causa dei veri problemi di cui soffre la nostra isola, a cominciare ad esempio, dalla mancanza di lavoro, che induce molti cittadini di quei quartieri disagiati, a rivolgersi verso quel sistema malavitoso per dare soluzione ai loro problemi, personali e familiari…
Se lo Stato non c’è… cosa si pretende???
Cosa diceva per l’appunto il giudice Falcone??? “ Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”… ed allora ditemi, quale dovere sta compiendo il nostro Stato, quando è da più di mezzo secolo che quel quartiere si trova in quelle disastrose condizioni???
Si è formidabile vedere come sia semplice attribuire tutte le colpe di questo fallimento istituzionale, politico, culturale e sociale… alla mafia, questa è perfetta per ogni situazione, in particolare per coprire i fallimenti di una politica nazionale e locale… “insipida“!!! 
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scritto su twitter: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria“… mamma mia, con questa sua frase allo “Zen”… si saranno “cacati” addosso!!!
La memoria di Falcone è ogni giirno oltraggiata da quanti in questi anni sono stati esclusivamente seduti su quelle poltrone vellutate… gli stessi uomini che hanno permesso che il giudice venisse assassinato a Capaci, insieme a tutti i nomi che ormai ben conosciamo… ed oggi, vedendo quanto avviene in questo paese, dove la corruzione e le collusioni con quel sistema criminale sono, giorno per giorno, evidenziate dai media e dove in alcuni casi, sono anche gli stessi uomini delle istituzioni o quelli appartenenti alle forze dell’ordine, a dare il peggio di se…  allora ditemi, come si può sperare che questo paese possa migliorare???    
Falcone è dentro di noi, non posso dire di tutti… vedendo in quali modi, la maggior parte dei miei conterranei e non solo, ma di tutti coloro che appartengono a questo paese “malato”, dimostrano attraverso i propri gesti di comportarsi, certamente in maniera opposta, a quei valori morali a noi trasmessi dal giudice…
Ma certamente è dentro di me… e di statue o d’immagini del giudice o di altri valorosi come egli, ne possono distruggere centomila, perché non cambierà nulla… la sua memoria, le sue idee, sono nella mia mente e fanno parte integrante di ogni mia azione quotidiana!!!
I nostri governanti, continuino a fare come sempre… i politici, discutano di cose che non conoscono, ma soprattutto facciano in modo di non affrontare i reali problemi, per altro, non dimentichiamoci che la Sicilia, ha una percentuale considerevole a livello numerico di voti nazionali…  e quei voti contano ed è importante fare in modo che finiscano sempre in quegli stessi partiti “collusi”, gli stessi che negli anni, pur avendo cambiando denominazione, continuano a fare affari con quella tanto “bistrattata” (solo pubblicamente…) associazione mafiosa!!!
Basterebbe poco per migliorare questa terra… diceva bene il Giudice Falcone: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi saremmo tutti bravi e irreprensibili”!!! 
Quindi caro Gentiloni… per favore, passiamo ai fatti!!! 

La Sicilia è 1°…!!! Si in una qualche classifica arriva sempre e comunque…

Dovremmo essere la prima regione… in tutto!!!
Eppure, quando andiamo ad esaminare tutte quelle classifiche varie che vengono di volta in volta pubblicate, ecco che ciascuno di noi, prende atto di appartenere agli ultimi della classe… e soltanto quando si tratta, di qualcosa che preferiremmo non ci appartenesse, ecco che stranamente, in quella particolare classifica… siamo i primi!!!
Ciò che mi sorprende maggiormente è osservare come questa situazione, lasci totalmente indifferenti i miei conterranei… dovremmo essere in piazza a protestare vedendo in quali modi veniamo classificati ed invece… il nulla, un silenzio assordante…
Qui da noi in Sicilia ci dicono che va tutto bene, i nostri imprenditori parlano di ripresa, mentre i politici promettono per un voto in più…  ciò che non potranno mai mantenere. 
Ma se osserviamo i dati ISTAT, questi ci consegnano una Sicilia totalmente diversa, ultimi, senza speranza e ancor peggio, evidenzia quelle sue anime, come gente senza dignità, un popolo che viene rappresentato come terreno favorevole alla coltura del voto di scambio, del ricatto politico, del do ut des, del piccolo favore, della salvaguardia del proprio orticello… 
Della legalità e dei principi morali non interessa nulla… 
D’altronde, quale differenza fa sporcarsi la coscienza o barattarla per qualcosa di miserabile, sapendo di poter vivere, grazie a quei propri comportamenti…  nel lusso???
Pensare che quanto compiuto, stravolga quel senso di giustizia, è una sciocchezza… perché queste sono persone senza alcuna dignità, né onore… nulla, venderebbero le proprie mogli o le figlie, pur di raggiungere il proprio scopo… 
La cosa assurda, è che questi individui, sono gli stessi che vanno quotidianamente disprezzando i nostri politicanti… in quanto secondo loro, approfittano dell’altrui stato di bisogno o di quella personale “debolezza” (o forse sarebbe più giusto dire “stupidità”) di chi dà loro fiducia e li continua a votare in cambio di niente…
Alcuni anni fa, mi trovavo per lavoro all’estero o in nord italia e tutte le volte che si parlava della mia terra… la Sicilia, facevo di tutto per ribaltare quell’odiato giudizio espresso e stavo ore ed ore a spiegare e a convincere, amici e conoscenti, di quanto errato e prevenuto fosse quel giudizio…
Debbo dire che anche il sottoscritto… chissà forse la colpa era da attribuirsi alla lunga lontananza, aveva alterato quel buon senso e soprattutto quanto ben conoscevo della mia terra…   
Ma in quel periodo… davo la colpa – come la maggior parte – di questo fallimento alla criminalità organizzata, alla politica e a quel sistema, collusivo e clientelare, derivante da quella condizione storica inoculata nel corso dei secoli, a modello “gattopardi”. 
Ma sapevo che stavo barando… sapevo di non aver detto la verità, che avevo tralasciato volontariamente la parte più colpevole di quella regione, sì… i sui cittadini!!!
Quando dall’Europa ci confermano che la nostra regione è campione delle frodi, quando ci evidenziano truffe in ogni categoria, dall’agricoltura alla pesca, dagli appalti all’immigrazione, dallo scambio di voti all’inserimento di propri uomini collusi nelle PA, sì… come si fa quando, anche i palazzi di giustizia, presentano al loro interno… uomini e donne colluse con quel sistema “clientelare” e dove imprenditori e commercianti, diventano essi stessi affiliati di quel sistema corruttivo, sostituendosi a quegli stessi criminali, ecco… come si fa voler insistere sempre che la colpa sia di “cosa-nostra” e mai dei suoi cittadini!!!
La sicilia sarà sempre ultima… perché è così che la vogliono i suoi abitanti, ultima nelle classifiche… ultimi tra gli ultimi… e lasciate perdere quel detto che dice: “gli ultimi saranno i primi…” perchè non è a noi… che è riferito!!!

Tutto cambia affinché nulla cambi…

In questi giorni ho visto in streaming una fiction intitolata “Maltese. Il romanzo del commissario“… con protagonista Kim Rossi Stuart, collaborato da un cast eccellente, dove anche la comparsa più insignificante è stata interpretata da attori bravissimi…
Nulla a che fare con quelle serie televisive nelle quali, si cerca di ricreare ambienti e costumi siciliani con attori che definirli “cani” offende quel genere animale… 
Già definirli “scadenti” è quasi un merito, in particolare quando recitano e dimostrano quella improvvisata incapacità professionalità… e difatti, quando vengono proposti sceneggiati di quel tipo, con quegli attori “raccomandati”, dopo solo alcune scene, cambio e passo ad altro…
Questa viceversa, a differenza di quelle, è perfetta, per di più… ambientata in una Trapani bellissima degli anni 70’…
I colori, le immagini di quel territorio, i paesaggi di quella parte di Sicilia occidentale, sono posti in maniera scenografica e fanno da sfondo all’indagine del commissario… nondimeno, senza farsi “insudiciare” da tutti quegli omicidi che nel corso di quelle investigazioni vanno, di volta in volta, sopraggiungendo…
Il protagonista, Dario Maltese, fuggito anni prima come in molti dalla Sicilia, ritorna in quella sua terra, dove il padre, anch’egli commissario, si era suicidato molti anni prima, per le accuse infamanti e ingiuste, che lo avevano colpito…
Stessa fine aveva fatto il suo migliore amico, quando un giorno prima delle sue nozze era stato barbaramente assassinato, ed è il motivo principale che lo ha spinto nuovamente a ritornare in questa sua città natia…
Guardare oggi quella fiction, mi ha fatto comprendere come, da allora ad oggi… nulla sia cambiato… anzi tutto è rimasto inalterato!!!
Sì… sono cambiati gli uomini delle istituzioni, quelli dei servizi deviati, i mafiosi, i politici, i partiti i governo e d’opposizione, gli imprenditori, gli uomini di chiesa, le marionette della PA, tutti “pupi” di un sistema che ha continuato a tenere le fila ed i cui “pupari” si sono tramandati negli anni quell’eredità, da padre in figlio…
Mi piace la dicitura che compare alla fine della fiction che dice: “i personaggi riportati potrebbero essere reali, ma rappresentano nomi e vite sostanzialmente di fantasia“…. 
E’ bellissima questa frase, chissà forse ci si è resi conto durante la realizzazione della fiction, di quanto la verità di quella sceneggiatura, non fosse poi così lontana, dalla realtà che negli anni, noi siciliani abbiamo vissuto e che purtroppo ancora oggi, stiamo subendo!!! 
Ho letto sul web che ad ispirare questa fiction sia stato il commissario Cassarà… assassinato sotto la propria abitazione il 6 agosto del 1985, insieme ai due agenti dell scorta, da un gruppo di nove uomini armati di mitragliatori (AK-47), appostati sulle finestre e sui piani dell’edificio in costruzione di fronte alla propria palazzina…
L’agente Roberto Antiochia, che era uscito dall’auto per aprire lo sportello a Cassarà, venne violentemente colpito dagli spari e cadde a terra davanti al portone di ingresso dello stabile, mentre Natale Mondo (l’altro agente di scorta) restò illeso, riuscendosi a riparare sotto l’automobile bersagliata dai colpi dei killer, ma sarà ucciso anch’egli il 14 gennaio 1988…
Il commissario Cassarà, spirò sulle scale di casa tra le braccia della moglie Laura, accorsa in lacrime dopo aver visto l’accaduto insieme alla figlia dal balcone della propria abitazione… 
Stranamente – come per il giudice Borsellino – dopo l’assassinio (e/o contemporaneamente a esso), sparisce in questura la sua agenda, dove si presume fossero annotate informazioni importanti…
Sembra retorico… ma tutti coloro che hanno provato a cambiare questa terra, che hanno voluto combattere in prima linea, sono finiti ammazzati… mentre tutti gli altri, già coloro che hanno scelto di allontanarsi e dirigersi verso la capitale, casualmente negli anni, hanno occupato posizioni prestigiose di governo… 
Ma… forse la storia non è quella che abbiamo letto in tutti questi anni, forse nulla centra con quanto riportato da quei media fortemente legati a quei poteri “occulti” che hanno fatto in modo di limitare o filtrare, tutte quelle notizie sconvenienti… a discapito di quel giornalismo libero, che oggi, finalmente grazie al web, dimostra di essere certamente più coraggioso!!!
Quella Sicilia degli anni 70’… non è minimamente lontana da quella del 2017, dove la lotta per la verità si trova a scontrarsi quotidianamente con la prevaricazione, i ricatti, le coercizioni e le intimidazioni, e via discorrendo… in un territorio costantemente violentato, da abusi e sopraffazioni…
Ma tanto lo sappiamo bene, è tutto predisposto alla perfezione: affinché tutto cambi… per non dover cambiare!!!

Ostaggi del sistema "mafioso"…

Oggi si ritorna a votare per i ballottaggi e una fetta di cittadini s’incolonna in quei seggi per andare a dare il proprio consenso elettorale…

E dire che proprio questo momento, potrebbe rappresentare – almeno per noi siciliani – una grande occasione per fare un po di pulizia!!!
Già… il rifiutarsi di votare, potrebbe permettere di tagliare definitivamente, con quel cordone ombelicale che ci lega ad un regime partitocratico, che negli ultimi 50 anni, si è dimostrato consociativo con mafia e poteri occulti dello stato… 
D’altronde se vediamo tutte le relazioni annuali prodotte nelle varie commissioni nominate, si può intuire come i rapporti fra mafia e politica in particolare nella nostra regione siciliana, siano perfettamente efficienti… basti osservare le costanti indagini compiute dalle nostre procure, nei confronti sia di noti uomini politici, che di dirigenti della pubblica amministrazione, a cui vanno sommati quelli di varie associazioni imprenditoriali o di categorie, per terminare con quei “corrotti” professioni, sospettati di compromissioni dirette con quei poteri mafiosi….
Abbiamo visto storicamente quanto la nostra regione sia stata dal dopoguerra ad oggi, seriamente intrecciata fra i meandri di quei comitati d’affari, legati ai partiti e a quella associazione mafiosa, che ne hanno contrassegnato la storia politica ed economica della nostra isola…
Come voler dimenticare lo scontro all’interno di quella corrente democristiana, con da un lato Lima e dall’altro Ciancimino, con Andreotti quale ago della bilancia…
Un trentennio di spartizioni di potere fra mafia e politica, con uno stato “deviato” provvisto di una sua struttura piramidale, militarmente organizzata, in grado di minacciare ogni settore della vita del Paese, capace di dare vita ad una loggia massonica golpista, intorno alla quale gravitavano personaggi importanti e uomini delle istituzioni…
Di contro vi era la società civile… contrapposta a quel sistema deviato, ma destinata alla sconfitta, insieme a tutti i suoi apparati giudiziari, politici, economici e produttivi, in quanto, fortemente intaccati al suo interno, da complicità e connivenze…
Ovviamente il degrado presente allora nella nostra regione e la disponibilità dei suoi conterranei, ha permesso di trovare in quel fenomeno consociativo, un punto d’incontro, che ha consentito alla criminalità organizzata di ampliarsi ed irrobustirsi, all’ombra dello sfruttamento partitocratico delle risorse pubbliche…
Due poteri, quello legale e quello criminale, uniti da un  stesso obbiettivo,  la spartizione del denaro pubblico e l’annullamento di tutti quei principi di legalità, che trovavano in quel clientelismo, la propria forza e che ha permesso a quel sistema di affiliazione di fare proseliti, non solo tra gli esponenti politici, ma anche fra le istituzioni, con uomini dello stato sempre a disposizione di quel potere, sia giudiziario, che repressivo, a cui vanno sommati uomini influenti, che controllavano banche, sindacati, ed anche lo stesso vaticano… 
Erano di fatto… ostaggi di quel sistema e chi si è voluto ribellare ed ha tentato di contrastare quella struttura collusiva, è stato barbaramente ucciso oppure rimosso dal proprio incarico…
La politica in Sicilia, ha dimostrato d’esser stata in rapporto di sudditanza rispetto a cosa nostra, permettendo a quest’ultima, di gestire le risorse dell’isola e foraggiando contemporaneamente i propri apparati mafiosi e quelli dei vari partiti, di governo e d’opposizione… che nei fatti, la sostenevano!!!
Il costo di quel saccheggio lo si è pagato allora in termine di vite umane, ma purtroppo lo si paga nuovamente oggi, osservando la frustrazione dei giovani, negati in questa loro terra dai più semplici diritti…
Un mondo di speranza precluso, poiché ostacolato in ogni suo settore, da quel sistema “clientelare e mafioso” che continua – grazie all’appoggio dei suoi conterranei – ad influenzare in maniera negativa… questa nostra meravigliosa terra!!!

Mattarella padre… uomo d’onore???

Stavo curiosando sul web, quando mi sono imbattuto in questa notizia, alquanto drammatica, poiché evidenza – se fosse vera – una situazione incresciosa e difficile da credere, capace da sola, di mettere in discussione 50 anni di storia della nostra Repubblica… 

Tutto ha inizio, con le dichiarazioni di un pentito di nome Franco Di Carlo, che già vent’anni fa, durante un interrogatorio aveva riportato quanto segue e che ora nuovamente (alcuni anni fa), ha voluto ripetere: “Il vecchio Bernardo Mattarella, padre del capo dello Stato, mi fu presentato come uomo d’onore di Castellammare del Golfo… me lo presentò tra il ’63 e il ’64 il dc Calogero Volpe, affiliato alla famiglia di Caltanissetta, che aveva uno studio a Palermo”. 
Comprendere i motivi che abbiano spinto nuovamente quel pentito (Di Carlo), a parlare di quel periodo è quantomeno sospetto… ma comunque, bisogna riconoscergli che in quel tempo, egli, era parte integrante (in maniera certamente negativa…), di un momento in cui, lo Stato e la mafia, andavano a braccetto…

Va ricordato inoltre, che proprio in quel preciso periodo – parliamo degli anni 50′-60′ – il genitore del nostro attuale Presidente della Repubblica, (patriarca di quella allora democrazia cristiana), era stato, ministro della Marina, dei Trasporti, del Commercio, delle Poste e dell’Agricoltura.

Avevo letto alcuni mesi fa qualcosa in un libro di Alfio Caruso (acquistato in una bancarella), ma nulla sapevo della causa intentata dai familiari, Sergio Mattarella e dai suoi nipoti (Bernardo Jr e Maria), nei confronti proprio del giornalista Alfio Caruso e della Longanesi, autore e casa editrice del volume incriminato “Da Cosa nasce cosa“, che secondo l’accusa, con quel libro, aveva provato ad “infangare la figura di Mattarella padre”, raccontando inoltre in maniera “grossolana”, i rapporti politici del fratello Piersanti, presidente allora della Regione siciliana e ucciso successivamente dalla mafia nel 1980.
Per cronaca va riportato che il capo dello Stato e i suoi nipoti, hanno chiesto al giornalista un risarcimento di 250 mila euro, ed hanno rifiutato una proposta di conciliazione che avrebbe chiuso la causa con la pubblicazione di una nota “riparatoria” sul sito della Longanesi. 
Da quanto sopra però, sembra che il giudice civile Enrico Catanzaro, possa decidere di acquisire un nuovo interrogatorio del Di Carlo agli atti del fascicolo processuale, alimentando così ancor più… lo scontro giudiziario.

Ma riepilogando, cos’è che ha detto il pentito di Altofonte?
“In quei primi anni Sessanta, nei paesi in Cosa Nostra entravano le persone migliori… 
Così era capitato anche a Bernardo Mattarella che era un giovane avvocato perbene. Ciò era avvenuto anche nell’ambito della famiglia della moglie, Buccellato, che aveva al suo interno sia esponenti di Cosa Nostra, sia esponenti delle istituzioni, perfino un magistrato”. 

Poi aggiunge: “In epoca successiva, per evitare di essere attaccato come mafioso, Bernardo si allontanò da Cosa Nostra: il boss di Trapani, Nicola Buccellato, mi raccontò che si era allontanato a causa del sequestro di un suo figlioccio, rapito dalla mafia. 
Ma in realtà si era allontanato prima, perché Cosa Nostra stava cambiando e Mattarella non condivideva quei cambiamenti”.
A far parlare stavolta il pentito di Altofonte (che iniziò a collaborare nel 96′ e oggi vive sotto falsa identità tra Londra e una città del Nord Italia), non è un magistrato, ma l’avvocato Fabio Repici, difensore del giornalista Alfio Caruso, che nei giorni scorsi ha chiesto e ottenuto dal Servizio centrale di protezione il permesso di interrogare Di Carlo, nell’ambito di un’indagine preventiva difensiva: una prerogativa concessagli dal codice (art. 391 c.p.p.) e scaturita dalla preoccupazione di un nuovo procedimento, dopo che l’avvocato di Mattarella, il civilista Antonio Coppola, aveva annunciato nell’ultima udienza di riservarsi “ogni azione nelle sedi competenti” per contrastare le fughe di notizie sui giornali.
Registrata la nuova testimonianza di Di Carlo, poi riassunta in un verbale di cinque pagine, Repici l’ha depositata presso la cancelleria della prima sezione civile di Palermo, chiedendone l’acquisizione.
Nei mesi scorsi, infatti, il giudice Catanzaro aveva rigettato sia l’istanza di sentire in aula il pentito di Altofonte, sia quella di convocare il capo dello Stato per sapere se la madre, Maria Buccellato, “fosse legata da vincoli di parentela con alcuni mafiosi di Trapani”. 
Una tesi, quest’ultima, respinta dall’avvocato Coppola che ha sempre definito “un marchiano errore di persona” il collegamento tra la donna e i Buccellato mafiosi: il legale ha anche prodotto in aula una documentazione anagrafica che manifesta “l’assoluta diversità di tempo, di famiglie genitoriali e di famiglie di coniugi tra Antonino Buccellato (nonno materno di Sergio Mattarella, ndr) e l’omonimo mafioso trapanese” di Castellammare del Golfo. Nel 66′ Volpe e Bernardo Mattarella querelarono il sociologo Danilo Dolci che aveva scritto della loro contiguità con

Cosa nostra. Dolci fu poi condannato per diffamazione dal tribunale di Roma.

Ma ora Di Carlo, che la Corte d’assise di Trapani nella sentenza Rostagno ha definito pienamente attendibile, riporta a galla i suoi ricordi, tra cui alcuni incontri con il vecchio Bernardo: “Insieme a Volpe, ebbi occasione di andare alcune volte a casa di Mattarella, in una piazzetta, forse Virgilio o Isidoro Siculo”. E, a distanza di mezzo secolo, coglie nel segno: l’abitazione del politico all’epoca era proprio in via Segesta, traversa di piazza Virgilio, nel centro di Palermo.
Bisogna dire che parliamo di un periodo nel quale i Procuratori della Repubblica  passavano “informazioni” ai cugini Salvo, che molti giornalisti erano vicini ai boss e che alcuni Funzionari di polizia si erano dimostrati corrotti, a cui vanno aggiunti tutta una serie di Ministri compiacenti  ed una serie di avvocati, consulenti, nobili. medici, docenti universitari tutti a “disposizione” della mafia…

E’ questa la Palermo che ricorda e racconta il pentito Di Carlo…
In quella sua confessione evidenzia i “segreti” di una città, i suoi delitti, le sue trame… le indagini sull’omicidio di Mario Francese, il cronista giudiziario del Giornale di Sicilia ucciso nel 1979, ricorda del procuratore capo Vincenzo Pajno, molto amico di Nino Salvo lo stesso che gli riferì sul Mattarella e di come venivano insabbiate le notizie, grazie alla complicità che si avevano all’interno di quella categoria riguardante l’informazione palermitana….
Nomi su nomi… ed in quei verbali sono finiti in tanti… d’altronde questo boss di Altofonte, è paragonato dagli stessi procuratori di Palermo, “affidabile” quasi a Tommaso Buscetta, ed è tutto un dire quindi, in particolare quando ricostruisce alcuni delitti eccellenti, dal presidente della Regione Piersanti Mattarella, a quelli dei giudici Scaglione, Costa e Terranova, dal segretario provinciale della Dc, Michele Reina… in grado di ricordare un particolare importante sul Mattarella (il Presidente assassinato nel 1980 n.d.r.) che aveva spiegato a Roma, ai suoi referenti, la situazione siciliana ed i suoi cattivi rapporti con Lima….

Ciò… secondo il boss di Altofonte, portò (insieme ad altri fattori) all’uccisione dello stesso (Piersanti Mattarella) che veniva additato, dopo quella esternazione, come uno sbirro…
Il boss, si è riservato di fare i nomi di altri magistrati di Palermo coinvolti, direttamente ai giudici di Caltanissetta…
Certo, rileggendo quanto sopra, diventa difficile comprendere dove sta la verità, non solo per il sottoscritto, ma credo per chiunque voglia riprendere ad esaminare quel periodo storico…
Chissà se prima o poi… riusciremo a mettere la parola fine, ad una vicenda reale con la quale noi siciliani abbiamo convissuto, un momento difficile e tragico, che credevamo d’aver superato, ma che ora, ritorna nuovamente, alimentando in ciascuno di noi ancor più dubbi di quelli che avevamo allontanato e soprattutto ahimè… meno certezze!!!

Il lavoro in Sicilia… resta un'utopia!!!

A dirlo è il rapporto di BankItalia…

Come avevo io stesso riportato alcuni anni fa… “vedrete che finito l’incentivo “ingannevole” compiuto dal programma del governo del Presidente Renzi… i dati dell’occupazione, mostreranno il loro vero volto“…
Difatti… è quanto sta accadendo, dopo il buon andamento degli anni scorsi, dal 2016 la crescita del numero di occupati si è arrestata, pur aumentando le ore lavorate di ciascun addetto… 
Non si assume, ma si pretende che i lavoratori, facciano 12 ore al giorno… integrando – quando ciò avviene – con una concessa miseria d’incentivo… a “nero”, che fa in modo di concedere  -con denaro contante – quella parte di stipendio definito di regola “straordinario”, ovviamente in una forma sottopagata e inferiore, ma soprattutto non documentata, senza prevedere eventuali supplementi previsti, quali notturni, ecc… 

Tutti sanno di quanto accade nel mondo lavorativo… dai sindacati, agli organi di controllo, dalle associazioni di categoria, alle imprese, fino agli stessi addetti… ma denunciare non porta a nulla, anzi si rischia di perdere il proprio posto di lavoro!!!  

Ho letto che a risentirne maggiormente del calo dell’occupazione sono gli uomini, che rappresentano la categoria più colpita dagli effetti della crisi, mentre le donne, dal 2014 hanno contribuito al buon andamento del mercato del lavoro, in particolare quello regionale, con una crescita degli addetti nel settore dei servizi… 
La Sicilia, rispetto alla media nazionale, ha fatto più ricorso a quelle strane forme flessibili di lavoro, utilizzando “voucher” per remunerare le prestazioni di lavoro richieste…
Dai dati riportati, si evidenzia che nel 2016 sono stati venduti 3,4 milioni di voucher… per una occupazione più a tempo pieno, che a tempo parziale… e con un 2017 iniziato con oltre 30 mila disoccupati senza sostegno al reddito…
La speranza di essere assunti entro l’anno è solo un’utopia, non ci sono “imprese” che possono definirsi tali, le altre ancora in vita e non legate al “sistema” mafioso… non hanno dove andare, mentre quelle colluse e “affiliate”, stanno pian piano “crollando” sotto i colpi inferti da parte della magistratura…
Le uniche che operano nel nostro territorio sono le cosiddette “general contractor”, che come ben sappiamo, usufruiscono di quelle limitate imprese definite “limpide”… almeno questo è quanto viene verificato sulla carta da quei cosiddetti “protocolli di legalità”, fintanto che ci si accorge… quasi sempre alla fine dei lavori, di aver subappaltato una grossa fetta di quegli appalti, ad una impresa stranamente “affiliata”… alla faccia della legalità e di quei controlli dell’Anti-corruzione!!!
Le loro imprese come ben sappiamo, usufruiscono soltanto di personale già da tempo “inquadrato”, contropartita di un altro sistema altrettanto mafioso, ma meglio conosciuto come politico/clientelare… ma ovviamente tutti, fanno finta di non saperlo!!! 
Si sta vivendo un dramma sociale… aggiungerei “esplosivo” dai pericoli imprevisti e che vede la nostra isola in una situazione allarmante, con una disoccupazione ai livelli più alti di tutto il Paese e senza aver a tutt’oggi definito un programma mirato al reinserimento di tutti quei lavoratori over 50, che vedono ormai il lavoro come una chimera.
Il fallimento della politica e dei nostri imprenditori è evidente a tutti… il sistema d’altronde in questi anni ha soltanto generato clientelismo ed una mancata meritocrazia…
Da un paese che ha investito soltanto su quanti appartengono a quel mondo ristretto,  cosa ci si vuole aspettare???
E’ evidente a tutti che, con questi tipologia di cittadini “miserabili” disposti a mediare per salvaguardare se stessi (o i propri familiari), i tentacoli di quella associazione mafiosa, con queste condizioni favorevoli… non potranno che continuare a vincere sempre!!! 
Il resto dopotutto proseguirà come sempre… con tante belle parole!!! 

La Consulta boccia la Regione Sicilia…

E’ stato rigettato dalla Corte Costituzionale il ricorso presentato dalla Regione Sicilia contro la Legge finanziaria del 2016!!!
La nostra regione aveva impugnato la norma sulla riduzione dell’aliquota Ires, sostenendo che questa, sommata ad altri tagli imposti dallo Stato danneggiava in maniera grave, le funzioni regionali…
E dire che la stessa Corte, per un ricorso analogo, quello presentato dalla regione Friuli Venezia Giulia, si è espresso in maniera differente, avendo quella regione, saputo dimostrare, le proprie ragioni di ricorso, attraverso le note di quanto riportato nel proprio bilancio…
Nella sentenza “siciliana” la Consulta ha ricordato come lo Statuto autonomo, non assicura alla stessa una garanzia quantitativa di entrate…
Il legislatore dello stato, può sempre in qualunque momento, alterare in positivo o negativo i tributi erariali, fino a sopprimerli del tutto, senza che ciò comporti una violazione dell’autonomia finanziaria regionale!!!
I giudici costituzionali hanno chiarito nella sentenza che la riduzione delle risorse fiscali introdotte dalla Stato e la loro interrelazione con misure di contenimento della spesa non hanno gravemente pregiudicato per la regione, lo svolgimento delle proprie funzioni…
La Regione cioè, non è stata in grado di dimostrare in quali modi, il taglio imposto dallo Stato, avesse di fatto pregiudicato il suo bilancio. 
Ecco, grazie quindi ai nostri meravigliosi tecnici dell’Assessorato all’economia, la Sicilia perderà ora, centinaia di milioni di euro!!!
Ma si, d’altronde di quanti ne abbiamo di questi milioni… uno più o uno meno, come ci potrebbero mai danneggiare???

Volete investire in Sicilia, bene… andate a Malta!!!

Ormai sono stanco di ripeterlo… ma sembra che uno dei nostri maggiori problemi – che dovrebbe essere risolto in Sicilia – non viene neppure affrontato o meglio, viene dirottato verso altri paesi, nuovi paradisi fiscali… specializzati nel proteggere denaro proveniente da meccanismi di evasione e riciclaggio…
Di cosa sto parlando ??? Ma del mondo del lavoro… del problema dell’occupazione!!!
Scusate, ma vorrei chiedere a tutti questi nostri governanti, che perdono quel loro tempo a discutere su elezioni appena concluse o su quelle prossime già in programma, sì… mi rivolgo a ciascuno di essi, sia a quelli “nazionali” che a quelli regionali, (per fortuna ancora per pochi mesi…), ma dove sono i programmi concreti per risolvere questa piaga???
Su quanto sopra debbo concordare con il programma espresso dalla Lega di Salvini, che prevede contro la disoccupazione uno “shock fiscale” in grado di liberare il nostro sistema produttivo da una tassazione “sanguisuga”, considerata tra le più alte al mondo e stabilendo un’aliquota unica intorno al 15% (io ritengo il 23% un dato più corretto…), che renderà conveniente a tutte le società estere investire e soprattutto farà in modo che quelle nazionali, continuino a restare in questo paese a produrre…
Inoltre, bisognerebbe fare una distinta selezione delle imprese… dividere cioè quelle affidabili da quelle fraudolente o ancor peggio, colluse con la criminalità organizzata; imprese che nascono per essere recipienti di voti e utilizzate principalmente per riciclare denaro sporco e creare business illegale…
Bisogna distruggere una volta e per tutte queste società fittizie, incapaci di fare impresa e specializzate esclusivamente nel compiere bancarotte fraudolente…
Basta con personaggi venduti che si prestano a fare gli amministratori prestanome, come vanno cancellati dal mondo del lavoro, tutti quei nominativi che dimostrano essere stati affiliati al sistema “cosa nostra”, lo stesso che ha permesso ad essi, i aggiudicarsi i tanti appalti, sia pubblici che privati…
Ed allora, in una terra in continua evoluzione, con un grande possibilità di sviluppo, ecco che la nostra classe dirigente si attiva affinché queste nuove idee possano concretizzarsi… 

Ne è l’esempio, il congresso di Confindustria a Catania, proprio di qualche giorno fa, i cui ospiti sono stati accolti al Palazzo degli Elefanti, dal nostro sindaco Bianco…
Il tema del convegno è rappresentato da un titolo interessante, perché fa comprendere a tutti, quanto bisogno ci sia del sostegno di ciascuno di quegli operatori, in particolare proprio degli imprenditori, poiché è grazie ad essi, che si potrà compiere quel radicale cambiamento…
Ecco quindi che finalmente, i nostri imprenditori, danno dimostrazione di saper credere in questa loro terra, perché rappresenta l’essenza di ciascuno di essi, un seme venuto alla luce che prende vita grazie a questa terra, la stessa che è stata cara ai loro avi e nella quale oggi vivono familiari, parenti e amici…
E quindi… come pensare di fare a meno di essa, qui è la vita e qui un giorno sarà la loro dimora per l’eternità…
Ecco quindi che gli imprenditori di Confindustria, guidati da Antonello Biriaco, si propongono a noi tutti con un tema avvincente: Malta Opportunità per le imprese italiane nell’ambito dei processi di internazionalizzazione!!!
Ehm… scusate… no… crediamo forse d’aver sbagliato convegno… (“minchia”… ma può essere che abbiamo sbagliato stanza…??? Ahooo… eppure il palazzo è questo??? Siamo ancora a Catania, ma controlla l’invito: L’incontro avrà ad oggetto l’esame del sistema imprenditoriale maltese, che costituisce un’opportunità nell’ambito dei processi di internazionalizzazione delle imprese italiane. Infatti, negli ultimi tempi Malta che, come noto, già da molti anni è entrata a far parte dell’UE, ha assunto sempre maggiore centralità nelle scelte strategiche degli imprenditori che sentono l’esigenza di assicurare alle proprie imprese una presenza internazionale crescente. Pertanto, l’obiettivo del presente incontro è quello di far conoscere le opportunità che, in questo contesto, Malta può offrire, nonché quello di individuare il corretto approccio rispetto ai processi aziendali da implementare che dovranno tenere conto degli aspetti produttivi, organizzativi, di localizzazione della “intellectual property”, societari e fiscali.
Scusate, ma non dovevamo affrontare il problema del lavoro in Sicilia, di migliorare le opportunità del’isola per indurre gli imprenditori nazionali ed esteri a investire in questo nostro territorio; creare nuove realtà turistico/alberghiere per offrire quanto di meraviglioso offre la nostra isola…
Mare e montagna, un vulcano spettacolare, una cucina unica con piatti realizzati dai nostri prodotti tipici e poi la gastronomia, i dolci, il vino, l’olio, una terra solare capace di dare i migliori frutti del mondo, ma soprattutto arte, siti archeologici, anche l’aria che si respira emana cultura…
Potremmo essere i più ricchi al mondo, se solo il nostri governanti e quei “pseudo” imprenditori, riuscissero a mettere a frutto, una sola parte dei nostri inestimabili tesori, naturali e non…
Ed invece cosa si fa… si organizzano convegni per spiegare al meglio a quei pochi imprenditori ancora intraprendenti, che è meglio che trasferiscano a Malta la loro attività…
Certo andiamo a migliorare quel paese, lo stesso che non si cura dei problemi dei migranti, che fa si che le loro banche non collaborino con le nostre forze dell’ordine per smascherare tutti quei correntisti anonimi, conosciuti esclusivamente con numeri cifrati, nomi e cognomi protetti da note fiduciarie, gente a cui è stata data l’opportunità di avere un passaporto maltese, imprenditori che operano in Italia, ma pagano le tasse lì al 15% … già, è bastato avere la residenza superiore a sei mesi e un giorno… ed infine viaggiano, rientrando nel nostro paese, con un portafoglio pieno di circa 10.000, potendo sempre dichiarare se controllati…  d’aver vinto al casinò di S. Julian.
Inoltre, si potranno acquistare con i soldi evasi o provenienti da attività di riciclaggio (o da quelle criminali), appartamenti, auto, gioielli, attraverso le proprie società appena costituite e a prezzi certamente inferiori, soprattutto perché  esenti da controlli…

D’altronde delocalizzare non costa nulla: una società si costituisce con meno di 250 euro, il c/c viene aperto immediatamente, il volo da Catania A/R costa meno di 150 euro, e con il catamarano se ne spendono 75… e nel frattempo tra una escort ed una puntata al black jack, s’impara pure l’inglese…
Ed allora, con tutti questi benefici, fanno bene a chiedersi questi imprenditori, perché restare in questa terrà e non andare ad investire a Malta???

Si chissà… forse sarebbe meglio, d’altronde osservando quanto hanno saputo fare per questa loro terra, forse è meglio che se ne vadano del tutto…
Almeno lì potranno distruggere quell’altra di isola… tanto la nostra, continueremo a portarla avanti noi… da soli, per come abbiamo fatto finora!!!

I cittadini hanno votato…

Le elezioni amministrative si sono concluse… resta ancora qualche ballottaggio per la poltrona di Sindaco… ma il grosso, si può dire è stato fatto!!!

Il dato più eclatante… è certamente stato l’astensionismo… 
Se si pensa che il 40% degli italiani ha preferito rimanere a casa è tutto che dire… significa non credere più nelle Istituzioni, nel sociale, nei programmi, disinteressarsi del quadro politico generale o di quello economico…
Alla gente non frega più nulla del voto… si ci va, tanto per andare, è come recarsi in un centro commerciale, non si acquista nulla, ma si è passato un momento diverso rispetto a quella abituale giornata…
Si… dimenticavo, c’è sempre qualcuno che ha promesso il proprio voto all’amico in lista, come c’è chi nel frattempo si è interessato a dividere ad amici e parenti, quei vari “santini” elettorali… 
La verità è che oggi le persone hanno bisogno di certezze e non di quei soliti luoghi comuni, di quelle frasi “urlate” da quelle piattaforme rialzate, che non incantano più nessuno… 
Ciò che conta oggi sono i programmi e la certezza di mantenerli!!!
Bisogna parlare alla gente dei problemi quotidiani, della mancanza di lavoro, delle prospettive per i figli, delle giovani coppie che vogliono costruirsi un futuro, della mancanza di case, di strutture pubbliche per la terza età, di quelle pensioni da fame, dei trasporti pubblici, degli asili nidi, della sicurezza per le strade, della lotta alla criminalità, della mancanza di legalità e dei problemi derivanti dall’immigrazione…  
Ecco se il 40% di quei soggetti, non crede che lo Stato sia in condizione di dare quanto sopra… ditemi, a cosa serve andare a votare???
Mentre, il restante 60% costituito da due tipologie d’individui perché lo fa???
I primi… rappresentati da chi ha già ottenuto una propria stabilità ed oggi va a votare, pur sapendo che nulla verrà compiuto da quegli esponenti politici, ma ha paura del cambiamento ed allora preferisce non rischiare per perdere quanto già possiede; i secondi, di contro, in cerca di una sicura sistemazione, considerano sì quel programma di rinnovamento… un’utopia, ma in cuor loro sperano di sfruttare quelle amicizie politiche, per poter giungere ai propri scopi ed inoltre, essi fanno parte di un gruppo esteso, che potremmo definire “sognatori e ingenui”, in quanto crede che finalmente… qualcosa possa cambiare!!!
Ritornando alle elezioni… dovremmo innanzitutto dividere quel voto nazionale, dal nostro regionale… 
Stessa cosa potrei dire per i partiti… già quali partiti???
Io, prendendo alcuni della nostra regione, ad esclusione del simbolo M5Stelle e di qualche altro come Siciliani liberi ed a volte quelli in cui faceva la propria comparsa tra i simboli della lista quello di Forza Italia, Pd e Noi con Salvini, in tutti gli altri ho potuto leggere questi nomi: Unione civica per…, PDR, Sicilia futura, Nuovi Volontari, Rinasci con noi, Lavoro Cultura Solidarietà, Idee per cambiare, La voce di…,  Noi per…., Il bene comune, Guardiamo avanti, Noi per Voi, Liberi e forti, Alternativa popolare, Rinascere, Rinnovamento e Libertà, Impegno Onesta e Trasparenza, Demokrazia, Orgoglio, Cantiere Popolare, Libertas, Coraggiosi per…, Uniti per…, Alleanza per…, Democratici e popolari,ecc…
Ditemi quindi, di quali partiti stiamo parlando??? Io non ne vedo… o quantomeno, di essi non comprendo nulla, se sono di centro, di destra, di sinistra o di nessun indirizzo di pensiero, slegati per così dire, da qualsivoglia dottrina o cultura ideologica… 
Però alla fine di queste elezioni, si sa chi ha vinto e chi ha perso…
Il Movimento 5Stelle ha certamente perso rispetto alle precedenti amministrative… e la colpa non va ricercata nei propri elettori, ma in quelli che si sono stancati da certe manovre demagogiche errate… commesse purtroppo da chi è stato messo in quel cosiddetto direttorio…
Come ho scritto una volta a Beppe, se uno vale uno… nessuno può pensare di restare lì per sempre!!!
Vanno inoltre aggiunti i gravi errori commessi dai propri referenti a Roma e Torino e la gestione poco chiara a Parma, dove l’ex grillino Pizzarotti, ha sbancato ed asserendo come ormai il M5Stelle miri alle elezioni nazionali, più che a quelle locali, in controtendenza con quanto si era prospettato con i cosiddetti Meet up, che rappresentano un grande progetto per le amministrative, in quanto si sa durante quelle elezioni, si vota la persona e non il simbolo…
Per cui se il M5Stelle non festeggia, certamente il Pd non ride…  avendo perso in alcune città che da sempre, rappresentavano veri e propri fortini di voti, per il centrosinistra…
Possiamo dire, che a gongolare c’è il centrodestra, l’unione tra FI e Lega ha dato i suoi frutti, in aggiunta ai voti portati dentro dalle forze minoritarie di centro e destra!!!
In questi anni, gli italiani hanno potuto costatare come, le politiche di questi governi di centro-sinistra, mai eletti democraticamente, hanno fallito su ogni punto di programma ed il nostro paese, si ritrova ancor peggio di dieci anni fa… ed ecco quindi, che tra due scelte fallimentari, gli italiani scelgono la meno peggio, quella che garantisce loro, maggiore sicurezza e stabilità!!!
Il bello della memoria è racchiuso in quel suo essere così volubile… 
D’altronde, la gente non legge; se legge, non capisce; se capisce, non ricorda!!!.

Toto Riina ai domiciliari… forse perché non ha mai parlato??? Ma… meglio non rischiare… lasciamolo ai suoi silenzi!!!

Avete visto cosa è accaduto alcuni giorni fa in Calabria, quando si è saputo dell’arresto di uno dei cinque boss più ricercati del paese???
Scene incredibili, persone che si sono stretti in un abbraccio, molti sono accorsi per dare l’ultimo saluto al padrino, baciamani plateali senza curarsi della presenza delle forze dell’ordine o delle telecamere che riprendevano tutto…
Ora la notizia del giorno, sì… quella che vuole concedere i domiciliari al “Capo dei capi”, Totò Riina…
Sappiamo che ormai l’86 enne è da tempo malato ed ora, attraverso il suo avvocato, ha presentato un’istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna in cui chiede la sospensione della pena o quantomeno gli arresti domiciliari…
Ora tutti a fare di questa notizia un clamore mediatico, ma la verità è che la Corte di Cassazione non ha mai detto che il boss, andasse scarcerato e neppure che le sue condizioni fossero incompatibili col carcere… ma si sa, da noi tutto serve a fare grandi “polveroni”, ma soprattutto ciò fa vendere la notizia, nei quotidiani e nel web…
Poi c’è chi ha voluto ispirarsi a valori ancor più nobili, parlando di dignità e di comportamenti (cristiani) di pietà e perdono…
Di contro c’è chi attacca il “mostro”, ricordando le stragi, i massacri, le persone sciolte nell’acido e ritiene giusto quindi… che egli sconti ogni giorno di quella la sua pena…
Vanno sommati gli uomini dello “stato deviato”, quelli che hanno paura, che pensano che prima o poi egli possa parlare, raccontando gli intrecci politici/mafiosi e imprenditoriali, che allora costituivano tutto un fascio…
Ed infine ci sono gli attuali uomini delle Istituzioni, quelli che credono nella forza delle leggi, che non hanno paura e lottano ogni giorno contro la mafia e i suoi uomini!!!
Per quest’ultimi, graziare il boss è di per se… un fatto insignificante; essi non hanno paura di liberarlo, d’altronde possono sempre andare a riprenderlo quando vogliono e sbatterlo nuovamente dentro una cella… malato o non malato!!!
Per loro è solo un fatto di pietà… quella che il boss non ha mai avuto nei confronti dei suoi nemici e a volte anche degli amici… 
E’ la vittoria morale dello Stato sulla mafia!!!  
Il sottoscritto di contro crede – proprio osservando quanto appena accaduto in Calabria – che la presenza sul territorio del boss, possa rappresentare una grave minaccia, non per la persona, ma per il  simbolo che egli, ancora rappresenta…
V’immaginate cosa accadrebbe a Corleone…???
Quanti saranno i cittadini che venendo a sapere della sua presenza, andranno immediatamente a salutarlo e gli altri, che ovviamente, se pur contrariati, saranno costretti ad andare in casa sua per porgere i loro omaggi e chissà forse… anche per baciargli la mano!!!
E coloro che mancheranno all’appello cosa accadrà??? 
Cosa potrebbe pensare oggi, chi quel potere lo detiene da anni e che ora, per una sua frase, potrebbe perderlo??? 
Provate a immaginare la scena, se da quella propria abitazione, egli decidesse di proclamare il suo nuovo legittimo successore… rendendo nullo quell’allora testamento ereditario, mai concesso… ma preso per forza maggiore!!!
Sappiamo d’altronde che il passaggio di consegne nei riguardi dell’ex amico Provenzano, non è stato mai ufficializzato, anzi, intercettato durante la sua detenzione, ha dichiarato: “A questo Binnu Provenzano chi è che gli dice di non fare niente? Qualcuno ci deve essere che glielo dice. La cosa… quindi tu collabori con questa gente… a fare il carabiniere pure… e non dici… a rispondergli giusto, regolarmente, e dirgli: perché devo fare questo? Qual è il motivo?”.
Immaginatevi cosa accadrebbe quindi in Sicilia… 
Una nuova faida, tra chi ora detiene quel ruolo ed i nuovi eletti: un vero e proprio atto di forza, che porterà, a secondo delle circostanze, all’eliminazione di molti affiliati, fintanto che ciascuno dei due gruppi, proverà a sostituirsi all’altro e ne prenderà definitivamente il sopravvento!!!
Tranquilli comunque, in questo momento nessuno ha interesse a far uscire il boss, anzi sono tutti d’accordo per tenerlo lì… messo a tacere per sempre e ridotto al completo silenzio!!! 

Scommetto di poter individuare oggi, il nome del futuro Presidente della Regione Sicilia!!!

Non mi sono dato alla magia… e neppure possiedo la bacchetta magica di “Harry Potter”, ma sono particolarmente certo di poter individuare con un’alta probabilità, chi vincerà le prossime elezioni regionali in Sicilia!!!
Innanzitutto vediamo quali nomi sono attualmente in lista per quella poltrona… 
Tra gli aspiranti a quella carica possiamo certamente annoverare l’attuale Presidente Rosario Crocetta: sono certo che farà di tutto per ripresentarsi, anche se non riesco a coglierne i meriti, visto quanto poco egli abbia fatto in questi suoi anni di governo… 
Va aggiunto inoltre che, proprio nell’abito di provenienza e cioè quello di centro-sinistra, vi sono altrettanti personaggi importanti quali Bianco, Faraone e Ferrandelli e dal momento che ciascuno di loro vorrà puntare a quel ruolo, vedrete come alla fine di quella corsa, nessuno di loro si aggiudicherà quella poltrona!!!
Guardiamo ora a destra… chi abbiamo???
Allora, il primo che mi viene in mente è Musumeci… ma su di egli, ho già scritto in alcuni miei precedenza post e credo che ormai, si può paragonare la sua storia politica, al nostro attuale giro d’Italia e cioè che sia passato il tempo per quel ruolo di figura vincente e possa soltanto aspirare ad una figura da gregario…
Del resto, abbiamo visto come egli manchi di una posizione netta, avendo in questi anni contrastato, ma soprattutto rinnegato alcuni personaggi politici, con i quali sembra ultimamente… andare a braccetto!!!
Poi abbiamo Giancarlo Miccichè, che come un vero “burattinaio” manovra nell’ombra i suoi fili, dando l’impressione a tutti quegli aspiranti e antagonisti politici, di aver scelto da tempo (per il proprio gruppo), l’uomo che li rappresenterà… come ad esempio Musumeci (dopo che proprio quattro anni fa, Miccichè stesso eliminò da quella poltrona l’amico, scegliendo di promuovere se stesso verso la presidenza e consegnando così facendo… la vittoria a Crocetta), ma forse la verità e che a tutt’oggi, non si vuole esprimere la linea del partito (a cui appartiene…), anche perché qualcuno dice che, dietro quelle sue silenti manovre, vi sia la figura dell’attuale Ministro degli Esteri, Angelino Alfano… 
Certo, quanto sopra contrasta con quanto mi ha raccontato alcuni giorni fa un mio caro amico di Palermo e cioè, che lo stesso (Micciché), fosse a cena, in un noto albergo della città, indovinate con chi… con Roberto Schifani, lo stesso che nel 2016 si dimise in qualità di capogruppo di Area Popolare al Senato, in rottura proprio con le scelte centriste di Alfano e rientrato nelle liste di Forza Italia.
Mi viene quindi da chiedere… su chi si sta puntando realmente il centro-destra…???
Non è che forse la scelta condivisa è sul deputato europeo Salvo Pogliese…???
Attualmente egli (primo eletto di FI nella circoscrizione dell’Italia insulare) dovrebbe lasciare l’incarico europeo, per andare a governare la Sicilia; ma il sottoscritto,  ci credo poco, anche perché credo che egli sappia sin d’ora di non aver i numeri per poter vincere!!!
Passiamo quindi ad uno dei favoriti… l’uomo del Movimento ★★★★★: Giancarlo Cancellieri!!!
Si è già presentato quattro anni fa e non aveva vinto, se pur in quella occasione, aveva raccolto a se un gran numero di consensi… 
Ora… ci vorrebbe riprovare: dalla sua si ritrova il partito con il maggior numero di consensi, questo è quanto riportano molte società che si occupano di sondaggi e intenzioni al voto, che riportano per l’appunto come, il M5S sia attualmente (in Sicilia) in testa nelle intenzioni con il 27,9% con un incremento dello 0,4% rispetto alla settimana scorsa, mentre è pressoché stabile il Pd, che scende dal 26,5% al 26,4%; Forza Italia, intanto ha superato la Lega Nord (12,8% a 12,2%) e sale ancora, anche se solo dello 0,1%, il Movimento Democratico e Progressista, che raggiunge il 4,3% (anche se bisogna dire che questo è un dato a livello nazionale…); aggiungo comunque che egli (o chi verrà scelto per quel movimento) non credo riuscirà a battere i suoi concorrenti al primo turno ed in questo caso, nel caso in cui si dovesse andare al ballottaggio… difficilmente uscirà quale vincitore, l’uomo scelto da Beppe Grillo!!!
L’investitura ufficiale del M5stelle non è stata ancora dichiarata e potrebbero esserci delle sorprese, proprio perché si vuole puntare su un nome nuovo… ed io – senza nulla togliere a Cancellieri – preferirei vedere un altro nome, uno di quelli che abbia dimostrato in questi anni, di aver lottato concretamente per rendere più onesta e pulita… questa nostra terra “infetta”!!! 
Passiamo agli indipendentisti…
Quelli siciliani si presenteranno con un proprio candidato (potrebbe essere Massimo Costa) ma ancora nulla è certo se non quanto riportato nella loro pagina web e cioè che: “se dovesse venire eletto il loro rappresentante, questo, aprirà un contenzioso con l’Italia, disdettando l’accordo “truffa” stipulato tra Crocetta e Renzi, e chiedendo l’attuazione di tutti i diritti previsti, dallo statuto originario e oltre”. 
Mentre quelli della Lega con Salvini, non hanno ancora deciso chi presentare e nel frattempo, sta per giungere anche Sgarbi con il suo nuovo partito “Rinascita”!!! 
Passiamo agli ultimi referenti… il primo è l’Avv. Gaetano Armao, sostenuto da quel partito dell’autonomia siciliana di Raffaele Lombardo…
Questa presentazione ufficiale, è una situazione alquanto difficile da comprendere, almeno per il sottoscritto che vive la politica in maniera disinteressata, ma certamente sa riconoscere i contorni annebbiati, quando questi vanno delineandosi, soprattutto se non sono chiari o leali…
Cosa voglio dire: in questo momento se dovessi presentarmi per la prima volta in politica, farei o direi tutt’altro, rispetto a quanto vanno dichiarando a noi… i nostri abituali esponenti. 
Quindi, in questa mia personale riflessione, provando cioè a rappresentare quelle loro azioni, non posso che ripetere quei gesti, promuovendo nuove alleanze e raccogliendo il maggior numero di consensi…
Nel far ciò però, dovrei stare attento a scegliere quanti mi dovranno collaborare, mi riferisco agli amici e/o conoscenti, che a causa di problemi giudiziari personali, potrebbero in un qualche modo, danneggiare questa mia nuova immagine politica, perché è evidente che verrei da tutti… associato anch’io a loro… 
Ed allora cosa dovrei fare??? Rinunciare a quei numerosi consensi??? No, si tratterà di fare in modo, che tutto passi senza grandi clamori, operando in maniera celata e soltanto alla fine si faranno i conti…
Ora, in questa preciso momento, mi sembra che stia avvenendo il contrario…
Ho l’impressione che si pensi di noi siciliani… come dei fessi, gente senza memoria oppure debbo pensare che questi signori sono certi, che al momento opportuno, i cittadini baratteranno quel loro voto… per qualcosa in cambio e forse questa seconda ipotesi, non è poi, così tanto errata, anzi mi dispiace dirlo… ma risulta molto concreta…
In ogni caso, non credo che basteranno quei numeri per farlo vincere; sì… forse potranno servire per ottenere una poltrona!!!  
Infine, c’è il “Re di denari”, quello che prende tutto… Totò Cuffaro che a differenza degli altri, non ha bisogno di alcuna alleanza!!!
E’ sempre lo stesso… “Mister Vasa Vasa“, nulla è cambiato, dove va ci sono abbracci e baci… e come se i siciliani gli abbiano perdonato tutto, anzi se potessero, cancellerebbero pure quell’interdizione dai pubblici uffici per vederlo ricandidato a quel ruolo… 
Sembra incredibile lo so, già… come si può dimenticare, eppure è così!!!
Comunque, egli sa bene che quanto sopra non è possibile, ed ha preparato le contromisure… da dietro quella regia sta per preparare il nome nuovo da lanciare verso la poltrona direzionale… ho sentito dire, da alcuni amici giornalisti ben informati, che un nome potrebbe essere quello di Roberto La Calla… 
Il sottoscritto comunque, in questo preciso momento, ha una doppia difficoltà che deriva, non tanto dal non sapere chi votare, ma soprattutto dalle motivazione che spingono verso quel voto: già il solo pensiero, mi fa venir voglia quel giorno… di starmene disteso nel divano!!!
Non so dirvi se mi senta più deluso o rassegnato, come non credo si tratti di possedere su di se quel pessimismo “leopardiano”, ma è il vedere come, in questa nostra terra, nulla cambi… 
A cosa serve d’altronde sentirsi profondamente siciliani, voler credere nell’indipendenza, sperare che presto giunga la ripresa, combattere in tutti i modi la mafia, i suoi uomini e quelle ramificazioni, quando poi ti accorgi che cambiano i suonatori, ma la musica resta sempre eguale… e non mi si venga a dire che “chi ben comincia è a metà dell’opera“, perché qui con questa attuale e sterile condizione economica e  politica, non si va da nessuna parte!!
Ah, dimenticavo… il nome del vincente??? Dovete pazientare qualche altro giorno… in quanto a breve, avremo modo di vedere delle belle sorprese!!!

The "Mafia, Corruption and Legality" in Italy, are set "OFF"!!!

Ok… no don’t worry…
I haven’t decided to translate my blog into English, but sometimes I feel that the time has come for me, to address to someone who is wishing to understand!!!
Si come riporto sopra… a volte ho l’impressione di dover cambiare lingua per farmi sentire, perché noto come, continuamente, certe collusioni, vengano ripetute con una cadenza, che sembra quasi programmata…
Già, cambiano soltanto gli attori, ma per il resto, tutto procede sempre nella stessa maniera…  
Se dovessi definire con una immagine la lotta attuale a questo sistema criminale, credo che la foto allegata, rappresenti perfettamente quella condizione: 
Contrasto alla mafia: OFF
Contrasto alla corruzione: OFF
Lotta per la legalità: OFF 
Certamente qualcosa si è fatto: gli arresti sono stati compiuti, molte società confiscate, alcuni politici, amministratori e funzionari pubblici indagati, le associazioni di legalità fanno il loro dovere e danno quel loro contributo, anche se abbiamo dovuto costatare come tra loro, si siano inseriti personaggi che pregiati dal titolo “paladino della legalità”, hanno potuto trarre vantaggi personali, espedienti che sono serviti per inserirsi in politica… ed oggi vivono di rendita!!! 
Per fortuna questi ultimi… sono ostacolati da altri, soggetti che, hanno fatto e fanno… della lotta alla mafia, il loro motivo di vita; mi riferisco ad esempio ai procuratori nazionali, ai sostituti procuratori, agli uomini della DIA ed a quanti sono come sempre, in prima linea!!!
A questi ultimi, vanno sommati naturalmente quei pochi cittadini onesti… soprattutto coraggiosi, gente comune silenziosa, che non ha voluto piegarsi a quelle regole proficue o imposte: mazzette, privilegi, compromessi, ricatti o coercizioni…
Questi sono nel loro piccolo, come quegli uomini valorosi già caduti (per mano di quella associazione criminale) perché continuano ad operare, ma soprattutto a denunciare!!!
Sono soggetti sconosciuti alla maggior parte dei cittadini, personaggi che ha fatto il proprio dovere in totale silenzio, contrastando tutte quelle azioni mafiose ingorde, con cui, ci si è trovati a confrontare… 

D’altronde, l’associazione mafiosa è come una serpente che s’insinua per tentarci, con quel suo copro viscido, striscia e prova a corromperci e quando non ci riesce prova a stringerci… 
Il suo obbiettivo è comandare, sapendo di poter usufruire dei suoi uomini,  posti in questi lunghi anni, all’interno degli uffici pubblici, gli stessi che invece di fare il loro dovere, intimoriti si piegano ai loro referenti mafiosi, al semplice sentir bussare… dietro la loro porta!!!

A differenza di quanti credono che, se non ci fosse l’aiuto prezioso della magistratura e delle forze dell’ordine noi saremmo persi… ecco, il sottoscritto credo che è soltanto con un rinnovamento delle coscienze e con un cambiamento radicale della mentalità, che si potrà modificare questa nostra società, eliminando definitivamente, questa fastidiosa corruzione e criminalità mafiosa… 
D’altronde si sa, la mafia ha paura solo di chi la denuncia: ed è proprio su quella mancata collaborazione… che è riuscita a crescere e diventare più forte, sapendo di poter contare sulla debolezza di una parte delle istituzioni, sul silenzio delle imprese e soprattutto sul “rispetto ossequioso” dei cittadini, che non collaborano e si dimostrano, in quelle proprie circostanze… omertosi!!! 
Concludo con una frase riportata dalla moglie dell’imprenditore ucciso dalla mafia, Libero Grassi: Sono convinta che lo spirito imprenditoriale manchi quasi totalmente…. La gente oggi chiede ancora “il posto”. Non credo che noi siciliani siamo così speciali, forse in senso negativo si! La Sicilia è una regione “difficile”, l’economia è ferma e quindi non vi è crescita. Non possiamo neanche lamentarci della classe politica inefficiente perché siamo noi ad eleggerla… la verità è che dovrebbero essere i cittadini ad essere più consapevoli!!!

Dimmi, dimmi, dimmi, che senso ha… sprecare il nostro voto per questi politici qua…

C’è una ragione che cresce in me… e l’incoscienza svanisce e come un viaggio nella notte finisce…
Dimmi, dimmi, dimmi che senso ha… sprecare il nostro voto per questi uomini qua,  continuare a dar fiducia a questa gente… semplici figli di papà, che non hanno perso sai, che non vanno mai via… povere illusioni dai pensieri banali ma nulla che rimane… 
Per me, per te, per voi… pensare che vivremmo, benissimo anche senza!!!
C’è una ragione che cresce in me e una paura che nasce… l’imponderabile condotta della gente, che confonde la mente, tra una cieca rassegnazione e la più stupida pazienza…
No, io non vedo più la realtà, né quanta tenerezza vi da, quella incoerenza… pensare che vivreste benissimo anche senza…
Dimmi, dimmi, dimmi come si fa… ad ascoltare questi politici “bla bla bla”… gente incapace di fare i nostri interessi, di dedicarsi al loro ruolo, di guardare al futuro…  
Io, non so come riuscite a sopportare quanto ogni giorno ci viene proposto, io ho difficoltà… 
Ad esempio. ho finito di contare le indagini portate a conoscenza quest’anno da parte delle procure nazionali, ed allora vi chiedo, ma come si fa a far finta di niente…???
Si è tutti senza coscienza… io, già io debbo confidarvi che non ce la faccio!!!
Sono esausto dal vedere in Tv quelle trasmissioni politiche, dove vengono ripetute sempre le stesse cose… inutili parole sentite, già non so quante migliaia di volte, che se potreste rivederle “on demaid” tutte, vi accorgereste come sono sempre le stesse parole… 
Cambiano solo le rughe e le pettinature, sì… i capelli sono un po più grigi, ma le “minchiate” dette sono sempre le sesse… 
D’altronde ditemi, in questi anni, quanto si è evoluto economicamente questo nostro paese… o ancor di più, quanto è migliorata la nostra regione???
Non sanno più cosa dire… ormai è stato detto tutto o meglio… niente, perché non solo le loro parole non hanno prodotto nulla, ma soprattutto i fatti, che hanno saputo evidenziare una condizione peggiore di quella che vi era vent’anni fa… 
Sì… ricordate quando c’erano partiti come la Democrazia Cristiana, il PSI e quei “finti” Comunisti che insieme, appassionatamente, governavano questo nostro paese, con il sostegno della mafia che dalla Sicilia al nord italia, raccoglieva i voti necessari per quegli esponenti di partito…
Sono passati gli anni e sono ancora lì… alcuni, hanno ceduto quelle loro poltrone ai figli (altrettanto inutili) ed altri oggi, stanno preparando la strada per la nuova discendenza… 
D’altronde abbiamo visto come non vengono proposte leggi a favore della legalità, i partiti lottano per proporre nuove riforme elettorali che possano successivamente favorirli… e quei politici inquisiti, sono ancora lì, tranquillamente seduti senza che nessuno di loro paghi per i reati commessi… per le tangenti intascate, per lo scambio di voti ricevuti in maniera illecita…
Allora… dimmi, dimmi, dimmi, che senso ha…