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Catania: Il pericolo di fuga di notizie??? C'è sempre stato!!!
Una cattura che – come avviene solitamente con il passar degli anni – si è dimostrata alquanto criptica, sicuramente diversa da come ci è stata raccontata…
E difatti… riprendendo la vicenda di cui sopra, è emersa ora una nuova verità e cioè quella che a far arrestare il boss fu il “capodecina” del quartiere “Ognina”, Marcello D’Agata, per evitare che Santapaola fosse ucciso dai “corleonesi”, che in quel preciso momento erano in urto con il capo mafia catanese a causa della sua avversione alle stragi volute e compiute dal capo di “cosanostra” Totò Riina… Gomorra: La fine della 4° serie: "Senza testa e ne piedi", ma con una bella sorpresa…
Ho finito quindi di vedere questa serie 4° di cui hanno fatto parte una serie di bravi attori tra cui l’attore che raffigura il boss di Secondigliano, Gennaro Savastano detto Genny, personaggio interpretato dall’attore Salvatore Esposito ed allora, pur tralasciando di raccontare le puntate – per non togliere patos a quei suoi moltissimi ammiratori – ciò che desidero evidenziare è la conclusione che s’è voluto dare all’ultima puntata che ritengo non stia, ne in piedi, ne in terra…
Come eguale considerazione fa fatta per gli omicidi commessi nei confronti di soggetti che finora avevano evidenziato grandi capacità di accortezza e perspicacia, ma che ora all’improvviso – e non se ne comprendono i motivi– dimostrano tutta la loro inadeguatezza, affidando la propria vita a soggetti terzi, totalmente estranei a quel loro abituale ambiente…
Continuando sempre con quel personaggio (“sangue blu“) vorrei capire: qual’è il senso di ricevere l’avvertimento su un possibile attentato alla sua vita – nel rifugio nel quale si era momentaneamente nascosto – e non avvisare immediatamente del pericolo le persone a lui più care, poste lì in sua attesa; già… bastava una semplice telefonata, eppure questa stessa non è stata fatta, sarebbe stata la cosa più logica e dire che trascorrono la maggior parte del loro tempo con i cellulari in mano…Cos’è un’altro errore commesso dallo sceneggiatore oppure anch’esso serviva a eliminare un’altra fetta di attori…
E cosa dire di quest’ultimo che pur sapendo di parlare con il boss di Secondigliano, inizia una dissertazione personale da condurlo a raccontare particolari intimi sulla propria vita adolescenziale, ma neppure se fossero stati… cari amico d’infanzia; una circostanza inconcepibile, ma che stranamente si ripete nella serie in maniera costante.Ed ora passiamo alla cosa più assurda, sì… un boss che da poco arrestato decide di pentirsi e si affida proprio al magistrato di cui sopra, richiedendo ad egli la protezione dello Stato, ma nel contempo (e qui non se ne comprendono i motivi, già non vi è alcuna logicità…) richiede a quel suo “superiore” boss di liberarla…
Una totale strage… si, ma di protagonisti!!!
Non è che forse la produzione preferisce inserirne altri o aspiranti tali che, con l’auspicio di diventar famosi, ne prenderanno il posto, incidendo così in maniera considerevole sui costi…
Ed allora, suggerisco un collegamento per iniziare la nuova serie e cioè che quella conferma al boss Jenny Savastano, gli viene data proprio da uno di quegli uomini istituzionali presenti durante le dichiarazioni spontanee del pentito ora divenuto collaboratore di giustizia (e per innestare nella serie nuovi meccanismi corruttivi di connivenza – non così lontani dalla realtà – si potrebbe dirottare proprio quel magistrato… che per motivi vari, ricattato o per far carriera, ha deciso di diventare un affiliato) che descrive quanto accaduto in quella stanza della procura…
Altrimenti la fine di questa 4° serie, per come riportavo nel mio titolo, evidenzia di essere: “senza testa e ne piedi“!!!
Ci vediamo quindi alla prossima serie… e mi raccomando, provate a stare all’interno di un contesto più reale… e ovviamente, per qualsivoglia consiglio, potete sempre contattarmi… scherzo naturalmente!!!
Ps.
Ah… dimenticavo, quel blocco lavico tagliato con all’interno la sorpresa…
Ma… per favore, pensavate realmente che si trattasse di un uovo di Pasqua???
E poi, vorrei chiedere a quel genio che ha pensato a questa stramba idea: come avrebbero incollato quel blocco per ovviare ai controlli delle forze dell’ordine… forse con l’Attack???
Certo, comprendo come lo sceneggiatore si sia voluto ispirare a talune inosservanze compiute (per come abbiamo visto quest’anno) in quel particolare settore minerario, ma ci si dimentica che quanto emerso fa parte della nostra realtà, sì quella “siciliana“, che nulla hanno a che vedere con l’ambiente sopra descritto da “Gomorra”…
Ma chissà, forse quel blocco potrà essere “rispolverato“, già… potrà essere riutilizzato in una nuova serie televisiva dal titolo “MAFIA&CO.”; dove per “MAFIA” si sa cosa s’intende, mentre il diminutivo “CO.“, sta per “COPERTI“…
Cosa… ??? A credevo fosse chiaro… gli occhi naturalmente!!
E' l'inizio di una nuova guerra di mafia???
Come riportavo sopra, egli (il Calì…) era riuscito a star fuori dai guai con la giustizia, se non per l’unica condanna ricevuta dieci anni fa, quando si dichiarò colpevole di una cospirazione per estorsione nel tentativo fallito di costruire una pista “NASCAR” a Staten Island…Matteo Messina Denaro??? Qui comandiamo noi!!!
Che fine ha fatto il boss Matteo Messina Denaro???
L’uomo ritenuto da tutti al vertice di Cosa Nostra dopo gli arresti eccellenti di Totò Riina e Bernardo Provenzano è prossimo alla cattura???
E’ logico quindi pensare che egli controlli tutto e tutti… e che abbia talpe ovunque, anche all’interno di quegli uffici istituzionali…
E dire che egli secondo i pentiti, mantiene i contatti con il territorio e allo stesso tempo si dimostra mobile…
Per chi non mi avesse letto in precedenza, alcuni mesi fa… avevo riportato in un mio post, una convinzione e cioè che boss di cosa nostra, fosse in Sicilia e non si fosse allontanato minimamente da quel suo paese….Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!
Paolo Borrometi (Presidente di Articolo 21), che ha dichiarato: “La mia generazione è stata segnata dal colore rosso dell’asfalto per il sangue versato da molti uomini che hanno dato la vita per combattere la mafia. La Sicilia è una terra di cinque milioni di abitanti soggiogati da settemila mafiosi, e purtroppo molti di quelli che oggi sono considerati eroi, in vita erano ritenuti dei “rompiscatole'” Non ci vuole coraggio, né atti di eroismo, ma semplicemente fare il proprio dovere da cittadino”!!!
Meno si parla di mafia… e più la mafia fa affari!!!
Sì… sembrerà strano, ma la morte del “capo dei capi” rappresenta per questa attuale associazione criminale ed il suo capo, un vera e propria liberazione, in quanto quella figura era diventata per cosa-nostra troppo ingombrante…
Sono i cosiddetti “colletti bianchi”, quelli che il sottoscritto preferisce definire “grigi”, appartengono a quel “mondo di mezzo”, una zona che negli anni, ha fatto in modo da rendersi invisibile, rendendosi disponibile a collaborare con questi nuovi uomini al comando di quel mondo criminale…Casualmente, il "capo dei capi" Totò Riina, in fin di vita…
Di contro, si escludeva la possibilità di liberarlo, in quanto le sue condizioni di salute seppur critiche, permettevano ad egli di potere esercitare ancora un potere criminale, in particolare, proprio nel caso in cui, avesse fatto ritorno a Corleone…
La verità è che in tutti questi anni, sono in molti ad aver desiderato la morte di quell’uomo… e non parlo dei parenti vittime cadute per mano della mafia, la stessa associazione criminale che egli di fatto dirigeva, bensì, mi riferisco a tutti quegli uomini e donne che opportunamente legati a quello Stato parallelo “deviato e non”, hanno permesso in tutti quegli anni ad egli –attraverso propri uomini istituzionali, politici, dirigenti e militari– non solo di rimanere impunito e latitante per cinquant’anni, ma ancor peggio, d’aver stabilito patti e condizioni, con quell’associazione criminale!!!Già… come dimenticare quell’infausta trattativa conosciuta col nome “Stato-mafia”…
Mattarella padre… uomo d’onore???
Stavo curiosando sul web, quando mi sono imbattuto in questa notizia, alquanto drammatica, poiché evidenza – se fosse vera – una situazione incresciosa e difficile da credere, capace da sola, di mettere in discussione 50 anni di storia della nostra Repubblica…
Va ricordato inoltre, che proprio in quel preciso periodo – parliamo degli anni 50′-60′ – il genitore del nostro attuale Presidente della Repubblica, (patriarca di quella allora democrazia cristiana), era stato, ministro della Marina, dei Trasporti, del Commercio, delle Poste e dell’Agricoltura.
Ma riepilogando, cos’è che ha detto il pentito di Altofonte?
“In quei primi anni Sessanta, nei paesi in Cosa Nostra entravano le persone migliori…
Così era capitato anche a Bernardo Mattarella che era un giovane avvocato perbene. Ciò era avvenuto anche nell’ambito della famiglia della moglie, Buccellato, che aveva al suo interno sia esponenti di Cosa Nostra, sia esponenti delle istituzioni, perfino un magistrato”.
Registrata la nuova testimonianza di Di Carlo, poi riassunta in un verbale di cinque pagine, Repici l’ha depositata presso la cancelleria della prima sezione civile di Palermo, chiedendone l’acquisizione.Cosa nostra. Dolci fu poi condannato per diffamazione dal tribunale di Roma.
E’ questa la Palermo che ricorda e racconta il pentito Di Carlo…
In quella sua confessione evidenzia i “segreti” di una città, i suoi delitti, le sue trame… le indagini sull’omicidio di Mario Francese, il cronista giudiziario del Giornale di Sicilia ucciso nel 1979, ricorda del procuratore capo Vincenzo Pajno, molto amico di Nino Salvo lo stesso che gli riferì sul Mattarella e di come venivano insabbiate le notizie, grazie alla complicità che si avevano all’interno di quella categoria riguardante l’informazione palermitana….
Nomi su nomi… ed in quei verbali sono finiti in tanti… d’altronde questo boss di Altofonte, è paragonato dagli stessi procuratori di Palermo, “affidabile” quasi a Tommaso Buscetta, ed è tutto un dire quindi, in particolare quando ricostruisce alcuni delitti eccellenti, dal presidente della Regione Piersanti Mattarella, a quelli dei giudici Scaglione, Costa e Terranova, dal segretario provinciale della Dc, Michele Reina… in grado di ricordare un particolare importante sul Mattarella (il Presidente assassinato nel 1980 n.d.r.) che aveva spiegato a Roma, ai suoi referenti, la situazione siciliana ed i suoi cattivi rapporti con Lima….
Ciò… secondo il boss di Altofonte, portò (insieme ad altri fattori) all’uccisione dello stesso (Piersanti Mattarella) che veniva additato, dopo quella esternazione, come uno sbirro…
Il boss, si è riservato di fare i nomi di altri magistrati di Palermo coinvolti, direttamente ai giudici di Caltanissetta…
Certo, rileggendo quanto sopra, diventa difficile comprendere dove sta la verità, non solo per il sottoscritto, ma credo per chiunque voglia riprendere ad esaminare quel periodo storico…
Chissà se prima o poi… riusciremo a mettere la parola fine, ad una vicenda reale con la quale noi siciliani abbiamo convissuto, un momento difficile e tragico, che credevamo d’aver superato, ma che ora, ritorna nuovamente, alimentando in ciascuno di noi ancor più dubbi di quelli che avevamo allontanato e soprattutto ahimè… meno certezze!!!
Prima Riina ed ora Graviano… ma cosa sta accadendo???
Chi fu a contattare il capo di "Cosa Nostra" Toto Riina, per effettuare le stragi?
“Forse allo Stato servo per parafulmine!!!”.
Del resto, dopo il grande clamore sul suo arresto, del boss, non se ne più parlato… vent’anni di silenzi in cui tutti abbiamo saputo, che era rinchiuso in quella cella, nel carcere di Opera.
D’altra parte, come classificare quelle strane circostanze, dove i servizi segreti appaiono (e scompaiono), da quelle stragi imputate alla mafia, vedasi ad esempio Via dei Georgofili, della quale nessun mafioso ha mai parlato… oppure dell’omicidio di Borsellino, siamo sicuri che è stata la mafia, oppure dietro quella bomba non ci siano stati i servizi deviati… e che fine ha fatto… quell’agenda rossa che il magistrato portava sempre con se e non lasciava mai???Toto Riina ai domiciliari… forse perché non ha mai parlato??? Ma… meglio non rischiare… lasciamolo ai suoi silenzi!!!
Gli appalti pubblici e la nuova mafia emergente…
Si sono rotti quegli equilibri che garantivano la pax tra i vari affiliati… e che facevano sì che ciascuno governasse in quelle proprie aree di appartenenza, senza mai intaccare quelle degli altri…
Si sentono "padrini"… ma sono cani sotto padrone!!!
Sabato mattina mi trovavo a fare colazione al centro vicino Piazza Duomo…
Mentre ero seduto al bar a leggere il giornale “La Sicilia” mi sono sentito chiamare da un signore anziano seduto alle mie spalle, il quale chiedeva se poteva avere la seconda parte del mio quotidiano, quella cioè che fa riferimento alle notizie della nostra città…
Sono passati circa una decina di minuti… quando nel restituirmi la parte del giornale prestata si è accorto che avevo sul tavolino accanto a me un libro di Alessandra Dino intitolato: “Gli ultimi padrini – Indagine sul governo di cosa nostra “.
Mi chiese… “possò“… risposi “prego“, ed allora preso in mano… lo sfoglio e aggiunse, “ah… se potessi raccontare io la mia storia”, risposi ” se vuole può raccontarla a me, sempre se le può fare piacere”.
Dissi: “Si accomodi” … “posso offrirle qualcosa”???
Mi rispose: “No grazie o già consumato il mio caffè mattutino, sa… non dovrei abusare con tutte le pillole che prendo, ma non posso farne a meno, comunque… faccia conto che è come se avessi accettato…”.
Beh… che dire, mi è piaciuto incontrare persone, sconosciuti di tutte le maniere… tra cui soggetti che professano serietà, etica, ossequio, dignità, insomma tutte quelle virtù che solo un saggio maestro può darti…
Alcuni a loro vicini mi dicevano sorridendo: “ma ti pari ca u padruni ie comu l’autri? Ma u sai cu è iddu? non ti scurdari ca pi stari ca… a sapire puttari i causi a longa?”…
Ma, purtroppo, nel corso di quella mia esperienza e man mano che anch’io salivo di grado… mi sono accorto che molti di quei personaggi conosciuti, sono andati pian piano scomparendo… ma soprattutto che parecchi di essi, avevano tradito quelle stesse regole… che a suo tempo, essi stessi, mi avevano inculcato.
M trovavo seduto in cima ad una collina nelle vicinanze di Corleone, ed osservavo quel meraviglioso paesaggio estivo della nostra terra… quando quell’anziano mi disse:
Un giorno… un cane anziano, che vagava senza meta da una vita, si avvicinò ad una casa molto bella, lussuosa, quasi principesca e vide un altro cane che stava all’interno della villa.
Ecco vede caro signore… Lei oggi legge quel libro, ma di quel libro ormai, poco o nulla resta; quei personaggi descritti si sono dissolti nel nulla e quelli che nel corso del tempo li hanno sostituiti, sono oggi come quel cane della villa…
Ma vede, tutto ciò, non le servirà a nulla: perché questa terra non merita alcun rispetto, ne il mio e neppure il suo…
Diceva bene Sigmund Freud: E’ impossibile conoscere gli uomini, senza conoscere la forza delle loro parole…
Berlusconi: 41 milioni di lire al mese da consegnare alla mafia di Toto Riina!!!
L’intercettazione va ovviamente presa con il beneficio d’inventario, dopotutto non c’è modo di verificarne la fondatezza su quanto racconta l’ex “capo dei capi“…
L’ex boss definisce Dell’Utri, “una persona seria”; dopotutto, se pagava (per come riportato) nei modi precisi e puntuali, è logico pensare che non si può… che parlarne bene!!! 2° puntata dei "Cento potenti di Sicilia": Gianfranco Miccichè
Il cavaliere… ormai in Sicilia con quel suo “partitino” conta “meno del 2 di coppe quando la giocata è a oro…”, ed ora prova quale ultimo tentativo, ad affidare le redini del carro siciliano… a quel suo ex “amico”… sperando in un qualche sorta di miracolo, che dai risultati delle ultime elezioni regionali… si è visto come non esserci stato!!!
Mi riferisco proprio a quel 61 a zero… a quando cioè la Sicilia era nelle mani del centro-destra e cosa fece per essa… nulla, l’ha completamente abbandonata a se stessa o meglio, l’ha lasciata nelle mani di quei politici corrotti e dei loro amici mafiosi…Perché in fin dei conti di questo si è trattato: di un vero e proprio scambio di favori, tra chi raccoglieva voti e chi si aggiudicava gli appalti!!!
Che poi sono le stesse imprese che in questi anni, sono state colpite da provvedimenti giudiziari, che hanno saputo fare emergere, collusioni, malaffare ed i soliti giochi di potere…
Sì… proprio di quella associazione che da sempre –certamente qui da noi in Sicilia– ha indirizzato in maniera sostanziale le preferenze elettorali…
Dopotutto… il Pd di Crocetta ha completamente deluso… sul M5Stelle non si può contare quello si sa… è per la legalità, sul partito del Ministro di Giustizia, Angelino Alfano, neppure…
Abbiamo visto come in questi anni abbia portato avanti una lotta ferrea alla mafia e come proprio attraverso le riforme sulla giustizia, si sia ancor più inasprito il carcere duro cagionando un grave colpo a quell’associazione del malaffare…
D’altronde, egli stesso da sempre ha riportato: la lotta alla mafia è un credo ideologico del mio agire politico, bisogna sin da subito dimostrare ai giovani, che lo Stato è vincente ed i boss perdenti!!!
Io comunque mi immagino i dialoghi di quegli esponenti mafiosi che staranno dicendo: a chistu… nenti voti!!! Ma comu…; “boss”… cinnè ancora unu, comu cu arristau… u signor Miccichè!!!
Ie poi… quanti voti vaia diri ca “u pisci a bruoru” mi piaci sulu a duminica, mentr n’da l’autr’iorna, mi piaci fattu ‘ndo folcularu???
Molto probabilmente il “boss” si rifà ad una intervista ascoltata su Radio24 nel programma “La zanzara” nella quale l’allora deputato, si lasciò andare ad alcune confidenze sulla sua gioventù: “da giovane ho fumato qualche canna, ma una volta mi andò via la testa a tal punto da spaventarmi quindi dissi basta; da allora fumo solo sigarette, ma sono a favore della legalizzazione delle droghe leggere“… al che, il conduttore si spinse un po’ più in là: “Ma lei ha mai provato droghe pesanti?“. Risposta di Miccichè: “Da giovane sì, mentre quella storia che uscì fuori quando ero al ministero (fu accusato di farsi recapitare periodicamente della cocaina presso gli uffici del ministero delle Finanze, in cui all’epoca ricopriva il ruolo di viceministro, ndr ) risultò completamente falsa…
Parliamo della stessa persona che solo pochi giorni fa, intervistato, ha dichiarato: Crocetta è colpa della mafia, i siciliani lo hanno votato solo per paura di Cosa nostra, ed ecco il risultato. Non prendo il kalashnikov perché non sono un terrorista…
Non vi dimenticate inoltre anche di quell’altra intervista sul cavaliere (il quale l’aveva escluso con il suo partito “Grande sud” da qualsivoglia intesa elettorale, proprio a causa di quel tradimento…) disse: “Io non ci sono mai andato ad escort, Berlusconi invece qualche volta credo di sì”!!!
Sì… di quei cento nominativi, più volte ripetuti negli anni (dal 2009 ad 2015), di onesti e perbene… chissà forse se ne contano a stento… una ventina!!!Al sottoscritto per esempio basta alimentare quella fiaccola di speranza, augurandomi un giorno di poter vedere questa mia Sicilia svincolata da questi suoi figli “indegni”, provando finalmente a respirare in modo libero… un’aria completamente rinnovata!!!
Alla ricerca del "Boss"…
Le accudisce, le tiene sempre sotto controllo, a volte osservandole direttamente e di tanto in tanto… attraverso i propri cani-lupi, quei segugi che negli anni si è cresciuti come figli e che ora ripagano quella fiducia ricevuta….
Quel nuovo potere diretto imposto su quelle pecore, lo fa sentire importante… lo eleva a un nuovo rango superiore… sente il profumo del comando e l’attrazione nel predominare…Il denaro… quello che ora gli viene consegnato fa il resto!!!
Ecco si è passati alla fase successiva quella della “mutazione“…
Inizia a cambiar pelle, da semplice e rilegata posizione di “soldato” si va trasformando in “comandante” ed ora, guarda sempre più in alto… va oltre, punta alla sua nuova preda… il pastore!!!
Doveva emergere a tutti costi… era solo questione di tempo!!!
Ecco perché il pastore lo teneva sotto controllo… ed ora quel tempo (dello scontro…) è giunto.
Per l’ennesima volta qualcuno riprende la ricerca di quel noto “pecoraio“, senza però voler comprendere (o chissà forse fa finta di non voler comprendere) che è lì… che va cercato.
Sì, perché… è dove ci sono quelle pecore… che troverete il vostro pastore!
Basta inchini!!!
Penso che in quell’ambiente staranno discutendo su come procedere: menu si parra di nuatri e megghiu è… dopotuttu a megghiu parola è chidda ca nun si rici e non si viri!!!Per scherzo d'Aprile… un'enorme "minchiata"!!!
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi…
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia…
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare.
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!
Dott. Vespa… perché non invitare anche… Riina e Provenzano?
Non gli sono bastate le vicende di cronache nere, portate avanti (fino all’esasperazione) in quelle lunghissime puntate , nel suo noto talk show “pigghia ie… potta”, ehm… pardon, “porta a porta”…
Forse loro (stanchi ormai d’ascoltare tutte le idiozie riportate in questi anni dai mass-media…) decidano, chissà di raccontarci – una volta e per tutte- cosa è realmente accaduto in quel periodo e quali responsabilità sono da attribuire alla loro associazione malavitosa e quante invece no…
Cioè, scoprire in modo definitivo, se dietro quella criminalità, erano celate, forze eversive o servizi deviati, che hanno contribuito a compiere quegli attentati, con l’uso di esplosivi…C’è un bellissimo film a riguardo, ed è di Sabina Guzzanti, s’intitola appunto “La Trattativa“…
E’ necessario comprendere oggi, quali sono i reali esempi da prendere in considerazione, gli insegnamenti tramandati da quelle persone, oneste e perbene, che hanno dato la loro vita per un futuro migliore, il nostro…
Questi dovrebbero essere gli esempi da privilegiare e non certamente quelli, portati in televisione, esclusivamente per aumentare gli ascolti…
Con 250.000 Euro si sistema il processo…
Un sistema corruttivo ben collaudato nel quale più soggetti, apportavano il proprio contributo, per operare quelle modifiche necessarie, tali da permettere l’alterazione dei processi in corso e l’assoluzione degli indagati…Le "ciliegine" di Totò Riina…
Sembra inoltre che Riina ( il 6 agosto 2013 ) chieda al suo compagno d’aria sul Cavaliere: cosa scrivono i telegiornali di quel “buffone” di Berlusconi??; il boss pugliese della sacra corona unita rispose che ” a Roma stavano vedendo come fare per salvarlo “. Quante " teste di legno"…
Ridursi a marionetta o a pupo è qualcosa di veramente spregevole, non soltanto per il rischio molto concreto di essere chiamato a rispondere alle autorità, sotto il profilo penale e civile, ma principalmente perchè attraverso la propria condotta irresponsabile ( anche se dovuta ad una posizione servizievole), dovrà un giorno giustificarsi con se stesso, i propri cari, di quelle scelte che ora è costretto a subire e che indirettamente, hanno macchiato non soltanto la propria integrità, ma anche il decoro di quanti finora gli erano stati accanto…Ricordare Falcone…
Sembra ieri, mentre sono passati 20 anni e fermarmi mi è sembrata la giusta scelta, spontanea, dedicare a tutti loro questo pensiero, chissà sperare che forse a lui avrà fatto piacere…, già sapere che una persona di cui non si ha conoscenza, si fermi a ricordare quanto con i propri gesti si è fatto nel corso della propria vita, credo possa rappresentare quell’intimo desiderio di eternità cui i grandi uomini aspirano…
Quest’uomo però, che ha fatto della propria umiltà e di quella profonda discrezione la propria vita, non avrebbe certamente voluto essere famoso, anzi al contrario avrebbe dato la propria vita in silenzio pur di salvare quelle di coloro che a lui stavano vicino…, ecco chissà forse la sua tristezza sarà adombrata da quanto accaduto…, cioè quell’aver colpito lui, distruggendo anche le vite di coloro che per lavoro e per amore si trovavano in quelle auto…
Ecco, se questo è lo Stato che oggi per nome di un suo parlamentare ( evito anche di dirne il nome …) ricerca il numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, nelle eventuali “ diversità ” in questo suo modo d’essere bisessuale… ma di cosa sta parlando…, ma si rende conto delle cazz… che dice, quel voler aprire la bocca per attirare attenzione, non sapendo che la storia non prevede l’ingresso al sistema mafioso, a chi possa avere particolari tendenze…, ed ancora queste contraddizioni che soltanto Lei vede… hanno finora permesso a questo Boss di continuare a svolgere quanto è nei suoi compiti, ( pur tenendo conto della terra bruciata fatta attorno a lui), come meglio ha voluto… e stia certo che come per quei Boss che lo hanno preceduto, vedrà che una volta preso, mai penserà di collaborare con gli inquirenti, perché chi sceglie di fare il boss e come chi sceglie di fare il magistrato, ognuno crede in qualcosa, chi sceglie il bene e chi invece il male… e da sempre la storia dell’uomo…, lei invece con questa sua propensione alla Sigmund Freud, con questa pseudo psicologia, non si riesce a capire da quale parte stia… Ricordare Falcone…
Sembra ieri, mentre sono passati20 anni e fermarmi mi è sembrata la giusta scelta, spontanea, dedicare a tutti loro questo pensiero, chissà sperare che forse a lui avrà fatto piacere…, già sapere che una persona di cui non si ha conoscenza, si fermi a ricordare quanto con i propri gesti si è fatto nel corso della propria vita, credo possa rappresentare quell’intimo desiderio di eternità cui i grandi uomini aspirano…
Quest’uomo però, che ha fatto della propria umiltà e di quella profonda discrezione la propria vita, non avrebbe certamente voluto essere famoso, anzi al contrario avrebbe dato la propria vita in silenzio pur di salvare quelle di coloro che a lui stavano vicino…, ecco chissà forse la sua tristezza sarà adombrata da quanto accaduto…, cioè quell’aver colpito lui, distruggendo anche le vite di coloro che per lavoro e per amore si trovavano in quelle auto…
Ecco, se questo è lo Stato che oggi per nome di un suo parlamentare ( evito anche di dirne il nome …) ricerca il numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, nelle eventuali ” diversità ” in questo suo modo d’essere bisessuale… ma di cosa sta parlando…, ma si rende conto delle cazz… che dice, quel voler aprire la bocca per attirare attenzione, non sapendo che la storia non prevede l’ingresso al sistema mafioso, a chi possa avere particolari tendenze…, ed ancora queste contraddizioni che soltanto Lei vede… hanno finora permesso a questo Boss di continuare a svolgere quanto è nei suoi compiti, ( pur tenendo conto della terra bruciata fatta attorno a lui), come meglio ha voluto… e stia certo che come per quei Boss che lo hanno preceduto, vedrà che una volta preso, mai penserà di collaborare con gli inquirenti, perché chi sceglie di fare il boss e come chi sceglie di fare il magistrato, ognuno crede in qualcosa, chi sceglie il bene e chi invece il male… e da sempre la storia dell’uomo…, lei invece con questa sua propensione alla Sigmund Freud, con questa pseudo psicologia, non si riesce a capire da quale parte stia…







































































