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“Futuro Nazionale” ago della bilancia o polveriera del centrodestra? No… è il solito posto a tavola, aggiunto!


Buongiorno, desidero oggi riprendere il filo di un ragionamento che avevamo lasciato in sospeso qualche giorno fa, proprio mentre l’assemblea costituente di “Futuro Nazionale” si concludeva e il generale Vannacci si concedeva alla stampa per quella che è stata definita una maratona oratoria.

In quel frangente, avevo provato a mettere nero su bianco un’impressione, un sentore che si faceva strada tra le parole del generale e i numeri, ancora timidi, del suo primo sondaggio.

Avevo scritto che la sua non sarebbe stata un’operazione rivoluzionaria, ma piuttosto un abile gioco di sponde, un tentativo lucido e spregiudicato di trasformare un’influenza personale in una leva politica concreta, capace di ridistribuire le carte all’interno del centrodestra.

La sua forza, avevo intuito, non sarebbe stata nell’attrarre nuovi elettori da un bacino inesplorato, ma nel raccogliere il malcontento di tutti coloro che in questi anni si sono sentiti traditi, esclusi, messi ai margini dai segretari dei partiti di governo. Persone che hanno visto chiudersi porte e finestre, che hanno vissuto il rancore di non essere più rappresentati e che oggi, di fronte alla sua promessa di accoglienza senza pregiudizi, vedono una seconda possibilità.

Egli infatti, con la sua schiettezza che sa quasi di provocazione, si presenta come colui che – rivolgendosi ai propri connazionali – dice senza alcuna vergogna: “l’Italia agli italiani” e così facendo, vuole diventare il punto di riferimento non solo per gli elettori che hanno finora votato per il centrodestra, ma anche per tutti quei “figli di nessuno” che sperano ora, attraverso di lui, di rientrare in scena, dopo questi anni trascorsi dietro le quinte.

Oggi, difatti, quei timori o dovrei dire quelle intuizioni trovano un riscontro che non posso certamente ignorare e che mi spinge a rielaborare l’intero quadro con gli strumenti che la nuova realtà ci mette davanti.

Il sondaggio compiuto da Swg per il Tg La7, diffuso proprio ieri, ci racconta una fotografia politica in movimento che sembra dare ragione a quelle considerazioni. Futuro Nazionale, in una sola settimana, guadagna mezzo punto percentuale e raggiunge il 5,3%, agganciando così la Lega che, al contrario, perde lo 0,3%, mentre Fratelli d’Italia, il partito che più di tutti dovrebbe rappresentare l’anima del governo, inizia a perdere, ad arretrare dello 0,4% scendendo al 27,9% (secondo il sottoscritto la batosta che prenderà questo partito alle prossime elezioni, sarà di molto maggiore…).

È un dato, questo, che non può essere liquidato come un semplice scarto statistico, ma che va letto come l’effetto di una spinta che si sta facendo strada. Certo, i margini di errore ci impongono di maneggiare questi numeri con le dovute cautele, ma la direzione sembra tracciata.

L’esercito dei delusi, quegli elettori del centrodestra che avevo immaginato in cerca di un nuovo riferimento, sembra si stia effettivamente muovendo, e lo sta facendo verso di lui, sottraendo consensi, punto su punto, a quelle stesse forze a cui finora si erano indirizzati, e cioè quei partiti attualmente al governo.

E così, mentre il centrosinistra continua a non avere una vera e propria figura che possa convogliare su di sé i voti di coloro che ormai considerano la politica come un qualcosa da cui stare lontano, perché corrotta ed infetta, i leader attualmente esponenti dei partiti con più numeri come il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle evidenziano di crescere poco, troppo poco se si vuole contrastare la coalizione del centrodestra. 

La fotografia che ne viene fuori, dunque, è quella di un centrodestra che proverà a governare nuovamente, ma la prossima volta dovrà fare i conti con questo nuovo attore, con questo ago della bilancia che si sta preparando a giocare la sua partita e sicuramente non si accontenterà di fare la comparsa (anzi, prevedo che nel caso in cui sarà il più eletto dagli italiani, punterà direttamente alla Presidenza del Consiglio).

Ecco, è proprio qui che il mio pensiero si salda con l’attualità. Perché se qualcuno, ascoltando il generale parlare di radici romane e cristiane, di remigrazione, di sgomberi e di costi dell’immigrazione, potesse ancora nutrire l’illusione che la sua, sia la nascita di un’alternativa capace di destabilizzare il sistema partitocratico, beh, allora credo che non abbia capito nulla, o quantomeno la natura di questa nostra politica.

Vannacci non è il rivoluzionario che promette di abbattere il sistema; quel periodo è ormai passato e chi avrebbe dovuto cambiare quel sistema marcio – mi dispiace doverlo dire – si è adattato ad esso, in quanto la natura umana, alla fine, si piega sempre ai propri interessi personali e soprattutto al proprio tornaconto, appena gliene si offre la possibilità.

Egli, viceversa, ha compreso che il sistema si può scardinare solo sedendosi al suo tavolo, diventando un elemento indispensabile per la sua sopravvivenza. Il suo 5,3%, che potrebbe anche crescere, non è un proclama di guerra, ma una moneta di scambio, un biglietto da visita che presenterà nel momento opportuno, già, quando il centrodestra, per evitare la sconfitta e quindi la vittoria del centrosinistra – sempre che quest’ultimo, con tutte le sue contraddizioni, riesca mai a coalizzarsi davvero – avrà bisogno di lui.

Ecco, sarà in quel momento che il generale chiederà il conto e vi assicuro sin d’ora che lo pagheranno tutti, anche quelli che oggi lo attaccano, anche quelli che, come Salvini, lo avevano accolto quando “aveva tutti contro“, perché la politica, si sa, è anche questo: un gioco di sponde, di fedeltà che si spezzano e di rancori che diventano poltrone. Vedrete… si genufletteranno se vorranno stare ancora seduti in quelle poltrone.

E allora, la domanda che mi ero posto a febbraio, se sulla spinta di questa rinnovata energia potesse nascere un’alternativa capace di destabilizzare definitivamente il sistema, trova oggi una risposta che non può essere più chiara. Non sarà così. Perché Vannacci è stato per tutta la vita un militare, e un generale sa bene che a volte la battaglia più importante non è quella che si vince sul campo, ma quella che si fa attendere, restando fermi nella propria trincea, pronti a lanciare le proprie armi o ad accerchiare il contendente, fino a farlo morire di fame, attendendo così la resa dei suoi avversari.

Oggi, naturalmente, non si tratta di guerra – bastano già quelle che vi sono nel mondo – ma è fondamentale diventare quell’ago della bilancia che può determinare le sorti di un governo. Lui ha scelto di essere quello, e i numeri, per quanto vadano presi con le pinze, stanno cominciando a dargli ragione. 

Futuro Nazionale, a ben vedere, non cambierà la sostanza delle cose, ma proprio per questo, per questa sua capacità di intercettare il malcontento di molti elettori del centrodestra, egli prova ora a trasformare quel malumore in potere negoziale, un aiuto alla coalizione che servirà a tutti, anche a quelli che oggi lo guardano con sospetto.

Perché alla fine, in politica, non conta tanto la purezza delle idee, ma la capacità di essere presenti al momento giusto, nel posto giusto, con il peso giusto per far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte. E Vannacci, con la sua maratona di parole e con questi nuovi numeri, ci sta dicendo che quel momento è più vicino di quanto molti pensino.

Ma non aspettatevi una polveriera pronta a deflagrare, così come non pensate minimamente che egli rappresenterà l’ago della bilancia, il cosiddetto “Salvatore della Patria” che potrà davvero cambiare lo stato delle cose. No. Egli, come tutti gli altri – e consentitemi di dire che, a differenza del sottoscritto, da sempre è stato abituato a dire “SISSIGNORE” – vedrete, alla fine si dirigerà verso gli ordini impartiti da quel magnetismo che punta sempre verso il centrodestra.

Per cui, ormai ne sono certo: è, semplicemente, il solito posto a tavolaAggiunto. Perché la tavola è sempre quella, i commensali pure, e l’unica cosa che cambia è che ogni tanto qualcuno tira su una sedia in più. Il menu, però, ricordatevelo sempre, resta identico.

Ed allora, ben sapendo che le sue parole non faranno alcuna breccia su di me, lo immagino lì, dinanzi a quel gruppo seduto e coeso, mentre intonano per lui quella loro abituale canzone: “Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu, gli amici a questo servono a stare in compagnia, sorridi al nuovo ospite, non farlo andare via, dividi il companatico, raddoppia l’allegria…“.

E chissà, forse è proprio così che si governerà questo paese: allungando la tavola, spostando le sedie, e cantando tutti insieme la stessa vecchia canzone, convinti che sia nuova solo perché qualcuno l’ha intonata con un tono diverso.

A.A.A. Cercasi Presidente della Regione Sicilia "Onesto, Incorruttibile e soprattutto non ricattabile"…

La corsa per la Presidenza alle regionali è iniziata!!!
Difatti si cominciano a preparare tutte quei nomi che dovrebbero condurre a far spodestare l’attuale presidente Crocetta…
Li ho chiamati in un mio precedente post “Giochi politici” perché alla fine di questo si tratta… di mettersi d’accordo e soprattutto di spartirsi le poltrone…
Ciascuno difatti, raccoglie i propri voti per tentare la scalata alla presidenza e quando ci si accorge che quanto ottenuto non basta, ecco che allora porta su un vassoio quei voti all’antagonista concorrente, sia che egli rappresenti il proprio schieramento o anche quello di schieramenti opposti, l’importante che alla fine, si ottenga qualcosa!!!
Ed allora a questo gioco ci provano tutti, sono difatti molti a puntare a quell’ambizioso traguardo… 
Ed allora ecco che per primo, proprio l’attuale Presidente dell’ARS, Rosario Crocetta, tenta di rilanciare la propria candidatura (certo viene da chiedersi per quali meriti, visto quanto poco abbia fatto per questa sua terra…).
Dallo stesso schieramento giungano anche i nomi di Bianco, Faraone e Ferrandelli…
Nei pentastellari si sta ancora discutendo per la scelta e forse, il ritorno al nome di Cancellieri potrebbe essere tra i più probabili…
Se si guarda a destra troviamo i soliti noti… Musumeci, Pogliese, Miccichè, e qualcuno suggerisce pure Alfano… ma non credo che quest’ultimo preferisca rischiare un posto “certo” di ministro… per qualcosa che potrebbe definitivamente cancellarlo dalla politica!!!
Non dimentichiamoci della grande influenza dei due ex presidenti: Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, che secondo la maggior parte dell’opinione pubblica sono ormai irrilevanti, ma che il sottoscritto ritiene ancora autorevoli e soprattutto influenti…   
Certo non saranno loro a candidarsi… non so neppure se possono farlo, visto le inchieste nelle quali sono stati coinvolti… ma nulla vieta loro di presentare qualche loro uomo di fiducia, un vero e proprio “braccio destro“, che imprevedibilmente, potrebbe risultare il vincitore finale di quella competizione elettorale…
Il sottoscritto in questo momento, non mi vergogno di dirlo, ha molta difficoltà a scegliere tra i tanti aspiranti a quella presidenza…
Certo alcuni di essi che conosco personalmente, hanno certamente dimostrato un comportamento corretto e forse per questo andrebbero premiati… ma ho sempre avuto l’impressione che nessuno di essi… si sia spinto “oltre”… verso quel manifestare in maniera reprensibile, contro quel sistema clientelare e mafioso che da sempre ci attanaglia…
Mi si è data come l’impressione che ci si sia fermati un attimo prima… proprio per non voler apparire “sgradevoli” ad una serie di personaggi influenti, che potrebbero condizionare con la loro mancata approvazione, gran parte di quel consenso… posto ora in gioco. 
Certo la speranza poteva essere quella di vedere nuovi candidati, soggetti che hanno dimostrato di poter ambire a quella poltrona per meriti e non perché legati a un sistema politico…
Si poteva puntare su alcuni noti personaggi, che attualmente stanno dando lustro nel mondo alla nostra regione… 
Parlo di magistrati, imprenditori, professionisti, uomini di cultura, soggetti che stanno dimostrando di essere, non solo persone preparate, ma soprattutto, oneste, incorruttibili e non ricattabili!!!
Vedere anche una figura femminile non sarebbe male… e dire che di donne veramente importanti, questa nostra terra… ne ha partorite, si tratta esclusivamente di coinvolgere!!!
Io credo poco a quelle elezioni… anche perché ritengo – per quanto se ne voglia dire- che la “mafia” costituisca ancora oggi… l’ago della bilancia… e sarà quest’ultima a indirizzare i propri voti, verso quei soggetti che meglio di chiunque altro, sapranno manovrare…
Per il resto… cosa aggiungere, mentre si spreca tempo a cercare voti… la nostra Sicilia è sempre ultima in tutto… 
In particolare, nel dare occupazione ai giovani, nel ricercare investimenti nazionali e internazionali, nella creare sviluppo industriale/commerciale, nell’aumentare il livello culturale, nel migliorare tutte quelle infrastrutture fatiscenti, nell’aumentare la ricerca, nel rilanciare il turismo e l’arte di questa terra…
Sì, si parla tanto, ma tutti sappiamo come poco si è fatto… aggiungerei nulla per quanto concerne il contrasto alla corruzione, alla criminalità, al clientelismo, alle ingerenze politico/mafiose e via discorrendo… però, chissà perché, c’è sempre qualcuno disposto ad alzarsi la mattina… per venirci a raccontare e soprattutto a promettere, che grazie a lui finalmente… ci sara qualcosa di completamente diverso!!!
Nel 1979 su “LIFE MAGAZINE” riportava George Burns: “È un peccato che le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli“…

A.A.A. Cercasi Presidente della Regione Sicilia "Onesto, Incorruttibile e soprattutto non ricattabile"…

La corsa per la Presidenza alle regionali è iniziata!!!
Difatti si cominciano a preparare tutte quei nomi che dovrebbero condurre a far spodestare l’attuale presidente Crocetta…
Li ho chiamati in un mio precedente post “Giochi politici” perché alla fine di questo si tratta… di mettersi d’accordo e soprattutto di spartirsi le poltrone…
Ciascuno difatti, raccoglie i propri voti per tentare la scalata alla presidenza e quando ci si accorge che quanto ottenuto non basta, ecco che allora porta su un vassoio quei voti all’antagonista concorrente, sia che egli rappresenti il proprio schieramento o anche quello di schieramenti opposti, l’importante che alla fine, si ottenga qualcosa!!!
Ed allora a questo gioco ci provano tutti, sono difatti molti a puntare a quell’ambizioso traguardo… 
Ed allora ecco che per primo, proprio l’attuale Presidente dell’ARS, Rosario Crocetta, tenta di rilanciare la propria candidatura (certo viene da chiedersi per quali meriti, visto quanto poco abbia fatto per questa sua terra…).
Dallo stesso schieramento giungano anche i nomi di Bianco, Faraone e Ferrandelli…
Nei pentastellari si sta ancora discutendo per la scelta e forse, il ritorno al nome di Cancellieri potrebbe essere tra i più probabili…
Se si guarda a destra troviamo i soliti noti… Musumeci, Pogliese, Miccichè, e qualcuno suggerisce pure Alfano… ma non credo che quest’ultimo preferisca rischiare un posto “certo” di ministro… per qualcosa che potrebbe definitivamente cancellarlo dalla politica!!!
Non dimentichiamoci della grande influenza dei due ex presidenti: Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, che secondo la maggior parte dell’opinione pubblica sono ormai irrilevanti, ma che il sottoscritto ritiene ancora autorevoli e soprattutto influenti…   
Certo non saranno loro a candidarsi… non so neppure se possono farlo, visto le inchieste nelle quali sono stati coinvolti… ma nulla vieta loro di presentare qualche loro uomo di fiducia, un vero e proprio “braccio destro“, che imprevedibilmente, potrebbe risultare il vincitore finale di quella competizione elettorale…
Il sottoscritto in questo momento, non mi vergogno di dirlo, ha molta difficoltà a scegliere tra i tanti aspiranti a quella presidenza…
Certo alcuni di essi che conosco personalmente, hanno certamente dimostrato un comportamento corretto e forse per questo andrebbero premiati… ma ho sempre avuto l’impressione che nessuno di essi… si sia spinto “oltre”… verso quel manifestare in maniera reprensibile, contro quel sistema clientelare e mafioso che da sempre ci attanaglia…
Mi si è data come l’impressione che ci si sia fermati un attimo prima… proprio per non voler apparire “sgradevoli” ad una serie di personaggi influenti, che potrebbero condizionare con la loro mancata approvazione, gran parte di quel consenso… posto ora in gioco. 
Certo la speranza poteva essere quella di vedere nuovi candidati, soggetti che hanno dimostrato di poter ambire a quella poltrona per meriti e non perché legati a un sistema politico…
Si poteva puntare su alcuni noti personaggi, che attualmente stanno dando lustro nel mondo alla nostra regione… 
Parlo di magistrati, imprenditori, professionisti, uomini di cultura, soggetti che stanno dimostrando di essere, non solo persone preparate, ma soprattutto, oneste, incorruttibili e non ricattabili!!!
Vedere anche una figura femminile non sarebbe male… e dire che di donne veramente importanti, questa nostra terra… ne ha partorite, si tratta esclusivamente di coinvolgere!!!
Io credo poco a quelle elezioni… anche perché ritengo – per quanto se ne voglia dire- che la “mafia” costituisca ancora oggi… l’ago della bilancia… e sarà quest’ultima a indirizzare i propri voti, verso quei soggetti che meglio di chiunque altro, sapranno manovrare…
Per il resto… cosa aggiungere, mentre si spreca tempo a cercare voti… la nostra Sicilia è sempre ultima in tutto… 
In particolare, nel dare occupazione ai giovani, nel ricercare investimenti nazionali e internazionali, nella creare sviluppo industriale/commerciale, nell’aumentare il livello culturale, nel migliorare tutte quelle infrastrutture fatiscenti, nell’aumentare la ricerca, nel rilanciare il turismo e l’arte di questa terra…
Sì, si parla tanto, ma tutti sappiamo come poco si è fatto… aggiungerei nulla per quanto concerne il contrasto alla corruzione, alla criminalità, al clientelismo, alle ingerenze politico/mafiose e via discorrendo… però, chissà perché, c’è sempre qualcuno disposto ad alzarsi la mattina… per venirci a raccontare e soprattutto a promettere, che grazie a lui finalmente… ci sara qualcosa di completamente diverso!!!
Nel 1979 su “LIFE MAGAZINE” riportava George Burns: “È un peccato che le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli“…

Per scherzo d'Aprile… un'enorme "minchiata"!!!

LA MAFIA E’ STATA SCONFITTA!!!
Era stato il Cavaliere Silvio “ha spararla nu 2004 sta minchiata (già, come definirla diversamente):“abbiamo sconfitto la mafia, non esiste più, o almeno è un piccolo fenomeno circoscritto ad un determinato territorio… ed ancora: tutti i mafiosi sono in carcere”!
Ed oggi, quasi a volerlo copiare… il nostro attuale premier Renzi – parlando di terrorismo – ha dichiarato: “l’Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche”… ha già ha vinto il terrorismo interno, la mafia e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima… ma la sfida più grande è vincere la paura”.
Chi diri…”n’àutra minchiata”…
Come si dice… cambiano i suonatori ma la musica… anzi le “minchiate” sono sempre le stesse!!!
Non sanno minimamente di cosa parlano…
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Ma fino a quanto dobbiamo stare qui a sentirle… non se ne può più… veramente – mi rivolgo a tutti i siciliani – ma non siete anche Voi stanchi di essere presi per i fondelli da questa gente inutile???
Non sanno niente… è parlano!!!
La Sicilia è al completo sfacelo e loro vorrebbero illuderci che va tutto bene… le persone stanno perdendo ogni giorno il proprio posto di lavoro e loro se ne escono con i soliti proclami, la disoccupazione è a livelli terribili e loro ci propinano la storia che siamo un “GRANDE PAESE”…
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…
Iniziamo:
il boss latitante Matteo Messina Denaro si è presentato spontaneamente per costituirsi insieme a tutti a gli altri “associati”… nelle varie procure siciliane; inoltre durante questo confronto, sono state restituite migliaia di armi ancora in loro possesso, tra cui molte pesanti… comprensive di mitragliatrici, lanciarazzi e via discorrendo… d’ultima generazione.
Gli imprenditori legati a quel sistema criminale hanno deciso anch’essi di collaborare, portando a conoscenza delle autorità giudiziarie, quegli appalti fin qui aggiudicati in maniera illegale “corruttiva e concussiva” ed anche i loro complici (quei cosiddetti… pubblici ufficiali) hanno deciso di collaborare e di restituire gran parte di quelle bustarelle ricevute!!!
Poi ci sono i commercianti che adesso – visto quanto sta accadendo pubblicamente – hanno preso coraggio e liberi da quelle imposizioni… si sono iscritti di corsa (anche se ormai non più necessario…) a quelle Associazione di legalità, in particolare quelle contro il pizzo…
Analoga situazione è avvenuta per tutti quei professionisti, che avendo operato in contrapposizione a quel sistema criminale, avevano indirettamente potuto beneficiare di tutte quelle inchieste delle procure, che nel corso degli anni sono andate emergendo… 
Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi… 
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Anche i Tribunali non avranno più motivo di esistere!!!
In una terra dove tutti sono onesti e corretti chi si dovrà giudicare???
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia… 
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare. 
Ed infine… cosa aggiungere sul grande rinnovamento intrapreso dalle amministrazioni, da quei poteri di governo e controllo che ora all’improvviso dovranno rinnovarsi… non avendo più al loro interno quei politici “collusi”, ex colletti “grigi” che sono stati portati allo scoperto per via di quanto sopra; finalmente per questi partiti ci sarà una aria nuova… vedranno rinnovate le proprie forze e si dovrà cambiare strategia politica…
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!   
Incredibile… è bastato un giorno di cambiamento per vedere la nostra Sicilia rinata completamente!!!
Già sono bastati pochi ritocchi per cambiarla questa terra, sì… basterebbe innanzitutto… “non sparare più minchiate“!!!