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Quando il silenzio diventa radice…


Ho ricevuto una risposta al mio post di aprile – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2026/04/il-fumie-dellateo-e-se-cristo-avesse.html – che mi ha fatto riflettere, già… non perché fossi d’accordo su tutto (e forse è proprio questo il punto…), ma perché veniva da un luogo diverso dal mio, e parlava un’altra lingua. 

La lingua non della strategia, ma della resa. La lingua di chi non si pone nemmeno il problema che tormentava me e Adam Roberts. Sì… me l’ha scritta una lettrice, la Dr. Julia, e nel farlo ha citato il Qur’an, la voce di Maometto, e i volti di Abramo, Mosè, Gesù, Noè, Adamo. Non per fare proselitismo, credo, ma per offrire una lente diversa. E ho pensato che forse serviva per imparare a guardarci dentro.

Julia parte da un principio che suona quasi rivoluzionario nella sua semplicità: “Non vi è costrizione nella religione”. E subito dopo il ricordo che la prova – paura, fame, perdita di beni, vite, frutti – non è un’eccezione nella vita di chi crede, ma la regola. Non una punizione, dice, ma un crogiolo. E in questo crogiolo, le intenzioni sono tutto. Perché se la fede diventa un calcolo della sofferenza, se inizia a pesare il dolore degli altri sulla bilancia della propria coerenza, allora non è più fede, diventa strategia, e la strategia, per quanto nobile, non tiene quando il terreno trema.

Il suo ragionamento è implacabile. Se pensiamo di salvare gli altri rinnegando Dio – anche fosse per compassione – stiamo scegliendo un sollievo temporaneo e perdendo l’eternità. Il silenzio di Dio, quello che paralizzava Rodrigues sulla barca davanti al mare infinito, non è abbandono. È una prova che non è stata mandata per distruggere, ma per purificare. 

E qui Julia non si ferma alla contemplazione. Non basta guardare Abramo che sale sul monte con il figlio, dice. Bisogna imitarlo. E Abramo non calcolò il costo. A lui fu detto “Sottomettiti”, e lui rispose “Mi sottometto al Signore dei mondi”. Punto. Non chiese a chi sarebbe servito quel gesto, né se Isacco avrebbe capito, né se la storia li avrebbe chiamati santi o pazzi. Obbedì.

Leggendo queste parole, ho capito meglio la distanza tra il mio punto di vista e quello di una fede che non si vergogna di chiamarsi tale. Perché io, nel mio post, ero arrivato a dire che l’apostasia di Rodrigues aveva un suo senso logico. Se le promesse di Gesù sono vere, i martiri avranno la loro corona; se sono false, ho evitato loro una sofferenza inutile. Un ragionamento valido, avevo scritto, ma non certo il ragionamento di una persona veramente fedele. E Julia, a suo modo, mi dà ragione: la vera fedeltà non pesa, non confronta, non sceglie il male minore. Si affida. E in quell’affidarsi trasforma la debolezza in forza, e la forza in speranza.

Ora, io questa cosa la capisco con la testa, ma dentro di me continua a fare lo stesso rumore di quando Kierkegaard diceva che contemplare Abramo lo annientava. Perché la mia natura – chiamiamola così – è quella di chi deve pur provare a immaginare una via d’uscita, un calcolo, un modo per ridurre la sofferenza anche a costo di spezzare qualcosa. Julia mi dice che quello è un lusso che chi crede non può permettersi. E forse ha ragione lei. Ma allora la domanda che mi porto appresso, e che voglio provare a rispondere qui, è un’altra.

Cosa succede quando quella fede senza calcoli, quella resa totale, quella disponibilità a lasciare che altri soffrano per la verità – perché così è scritto, perché la prova è un dono – si scontra con il mondo così com’è? Con un cristianesimo che non è più la religione dei perseguitati ma quella dei potenti? Con l’Occidente che piange persecuzione mentre tiene in mano le armi più grandi? Con il bianco che parla di razzismo contro i bianchi? Non è forse vero che anche la più pura delle obbedienze, se dimentica di chiedersi “chi sono io in questa stanza, e chi ha il coltello e chi la piaga?”, rischia di diventare sorda? 

La domanda di Roberts era proprio questa: quando sei forte, cosa fai della tua forza? E se la tua fede ti dice solo di sopportare, ma non ti chiede mai da che parte stai, allora forse stai calpestando un fumi-e senza nemmeno accorgertene.

Julia mi ha ricordato che il silenzio può essere radice, e ogni radice può fiorire in eternità. Lo rispetto. Ma io devo risponderle, e la mia risposta non potrà essere una sottomissione. Dovrà essere un’altra domanda, forse. O forse il racconto di come anche il dubbio, quando è onesto, può diventare un terreno su cui qualcosa di vero – anche se scomodo – può ancora crescere. 

Ecco cosa voglio scriverle.

Oggi come allora, già… siamo come "Sodoma e Gomorra": Signore, farai tu perire il giusto insieme con l'empio?

E Abramo si avvicinò e disse: Farai tu perire il giusto insieme con l’empio? 

Forse ci sono cinquanta giusti nella città; farai tu perire anche quelli… o non perdonerai tu a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono? 

Lungi da te fare una cosa simile! Far morire il giusto con l’empio, in modo che il giusto sia trattato come l’empio!!! 

Lungi da te! Il giudice di tutta la terra non farà egli giustizia?” 

L’Eterno disse: “Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor loro”. 

E allora Abramo riprese e disse: “Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere; forse, a quei cinquanta giusti ne mancheranno cinque; distruggerai tu tutta la città per cinque di meno?”

E l’Eterno: “Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò”. 

Abramo allora continuò a parlargli e disse: “Forse, se ne troveranno quaranta”. 

E l’Eterno: “Non lo farò, per amor dei quaranta”. E Abramo disse: “Non si adiri il Signore, e io parlerò. Forse, se ne troveranno trenta”. 

E l’Eterno: “Non lo farò, se ne trovo trenta”. 

E Abramo disse: “Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore; forse, se ne troveranno venti”. 

E l’Eterno: “Non la distruggerò per amore dei venti”. E Abraamo disse: “Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci”. 

E l’Eterno: “Non la distruggerò per amore dei dieci”. 

E appena l’Eterno ebbe finito di parlare ad Abramo, se ne andò. E Abramo tornò alla sua dimora.

Per chi non avesse letto tutta la storia:

Abramo si alzò la mattina di buon’ora e andò al luogo dove si era prima fermato davanti all’Eterno; guardò verso quella citta di Sodoma e Gomorra, ed ancora più lontano fino al vulcano…

Ed ecco che  vide improvvisamente un fumo che si alzava dalla terra, come il fumo di una fornace. 

Così avvenne che quando Dio decise di distruggere la città ai suoi piedi si ricordò di Abramo e mantenne la promessa: fece fuggire da quel luogo -in cui da sempre avevano vissuto- la famiglia di Lot (un uomo giusto agli occhi di Dio), con la moglie e le loro due figlie, avvisandoli di non guardare mai indietro!!!

Ma ahimè la moglie di Lot durante la fuga si voltò a guardare (quel gesto rappresenta in se la fragilità umana di fronte alla tentazione, al peccato, alla disobbedienza…) e fu così che venne tramutata in una statua di sale!!!

Israele/Palestina: una volta, il mio caro amico arch. Renzo (di Omegna) mi disse: Nicola, quando due litigano, perdono entrambi!!! Con il tempo ho compreso quanto avesse ragione!!!

Non si può pensare di continuare in eterno così…

Israeliani e palestinesi devono raggiungere un accordo di pace definitivo, lo devono proprio per quel Dna che da sempre li vede fratelli…  

Già… come non ricordare ciò che unisce questi due popoli attraverso la stirpe di Abramo, quell’amore fraterno che dovrebbe di fatto unirli e non dividerli, esecrando quindi qualsiasi discriminazione e persecuzione, facendo viceversa riferimento a quel principio comune, come base indiscussa di uguaglianza e fratellanza…

Non vi è in essi alcuna legittima differenziazione, ne culturale e ancor meno da una diversa identità religiosa, non vi è nulla che delimita e separa le due parti da una diversa identità, né come prodotto di un travaglio distinto.

Certo, nessuno può contraddire il fatto che dal primo governo Netanyahu ad oggi, il crescente peso dei partiti appoggiati dai coloni abbia favorito sempre più una legislazione restrittiva del dissenso e la negazione della realtà dell’occupazione. 

Peraltro vorrei ricordare come in quegli anni, il capo dello Shin Bet (l’agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele) mise in guardia sulla “tirannia incrementale” che minacciava la democrazia di Israele… 

E quindi, voler credere oggi che, il miglior servizio di sicurezza mondiale, in particolare nel campo della prevenzione e del contrasto al terrorismo, insieme ad Aman e Mossad, non abbia previsto quanto ora accaduto con l’attacco di Hamas, è come voler ammettere che le torri gemelle a New York, siano crollate a causa di due aeroplani!!!

Israele si stava preparando, anzi era già da tempo pronta a invadere la “Striscia di gaza”, aspettava soltanto il momento opportuno (come per gli Usa le torri gemelle…) e cioè, quell’azione terroristica condotta da parte del gruppo di Hamas, per dare il via alla propria escalation militare, la stessa che ora non si fermerà fintanto che tutta quell’area e sicuramente anche parte della Cisgiordania, non verrà rasa al suolo, per le nuove future esigenze…    

Ecco perché la comunità mondiale deve fare in modo che si torni presto ad una nuova volontà di dialogo, ad un impegno personale e collettivo che costruisca ponti fra quei due universi certamente differenti e per come abbiamo visto dalla storia, da sempre potenzialmente conflittuali…

In un momento storico come quello che stiamo assistendo, segnato sia a livello europeo, con la guerra in Ucraina, sia a livello mondiale, con quanto sta accadendo in queste ore nel territorio palestinese nella “Striscia di Gaza”, ecco che bisogna intervenire celermente per limitare la serie di fatti cruenti e luttuosi e che potrebbero provocare l’allargamento del conflitto stesso, a cui qualcuno, secondo il sottoscritto, si è già preparato!!!  

Vorrei inoltre evidenziare quanto sta accadendo in questi giorni accadendo in molte città europee, mi riferisco a tutta una serie di atti violenti nei confronti dei cittadini ebraici, che non fanno altro che alimentare nuovo odio e a indurre molti giovani a proselitismi in quella espressione nota come “antisemitismo”!!!

E’ tempo di fare tutti un passo indietro, rivedere le proprie posizioni, perché come diceva l’amico mio Arch. di Omegna, Renzo: quando due litigano, perdono entrambi!!! 

Nel concludere, permettetemi di ricordare la figura storica di Woodrow Wilson e le parole che pronunciò al Senato il 22 gennaio 1917: “Nessuna nazione cercherà di estendere la sua politica su ogni altra nazione o popolo […];  ogni popolo sarà libero di determinare la propria politica, dal più piccolo al più grande e potente”.           

Voler guardare ancora indietro…

Ricordate la distruzione da parte di Dio della città di Sodoma…

La Bibbia racconta che Dio mandò due angeli in sembianze umane ad avvertire Lot ( nipote di Abramo ) perché fuggisse da quel paese, ma una volta che egli li accolse nella sua casa e li ebbe rifocillati, i cittadini Sodomiti bussarono alla sua porta per prendere i due visitatori per poter abusare di loro…
A quel punto Lot, per fermare la folla, offrì loro le sue due figlie vergini, perché venissero violentate al posto degli angeli…, e fu allora che Dio intervenne con un lampo accecante, facendo perdere la vista a quella folla  inferocita e permettendo a Lot ed alla sua famiglia di scappare via, ed in quella loro fuga di non guardare mai più indietro…. pena il castigo divino!!!
Ma durante la fuga la moglie di Lot, si girò, quasi volesse ripercorrere con la mente gli anni passati, e per aver contravvenuto all’ordine di non voltarsi a guardare, fu tramutata in una statua di sale (Genesi 19,1-26).

Tranquilli, non mi sono trasformato in predicatore, ma volevo paragonare un episodio biblico a quanto sta avvenendo in questi giorni nel nostro Paese…

Mi chiedevo quanti ancora in Italia sono disponibili a girarsi e guardare indietro, a ripercorrere nuovamente gli anni appena trascorsi e convincersi che, quanto svolto in tutti questi anni, dai nostri rappresentanti politici, potesse rappresentare qualcosa con cui ancora convivere…
Girarsi e guardare indietro, tentare di vedere qualcosa di sano, di accettabile, qualcosa che si potesse salvare, che possa rappresentare un momento diverso, una svolta da quel sistema basato su ruberie e malaffare, dove la corruzioni sono ovunque ed il giro di tangenti è diventato consuetudine, percepibile a tutti i livelli, dal più basso al più alto, ed ancora i ricatti e gli scheletri nascosti, che vengono a seconda delle circostanze pubblicati e dove certe costrizioni sono create appositamente, vedasi tutte quelle prestazioni sessuali offerte…, che non fanno altro che costringere alle dimissioni, l’avversario scomodo di turno…    
Io vorrei sapere, ma dove si vuole andare con questo stato di cose… ed è normale che si guardi ancora indietro, dove si vede solo e soltanto spazzatura, la stessa che finora ci è stata gettata addosso…
Mi piacerebbe ritrovare nelle persone quei valori ormai scomparsi, vorrei  nuotare in un paese limpido e  respirare un’aria pulita, ritrovare l’essenza di quelle scomparse virtù, dove i meriti e le competenze, riprendano quella giuste posizioni, una nuova scala di valori non più basata sulle raccomandazioni e sui favoritismi, ma sui meriti e capacità degli individui…
Cosa dire…, un paese il nostro che non garantisce i cittadini, che non salvaguarda gli interessi di tutti ma soltanto di qualcuno, un paese di politicanti che sanno soltanto chiederci il voto, senza però proporre alcuna soluzione definitiva a tutti quei problemi che quotidianamente vengono loro proposti ed a cui non sanno dare alcuna soluzione…, un paese gestito da vecchi che non permette ricambio generazionale se non affidandoli direttamente ai propri figli, un paese che muore scontando i propri giorni…
Voglio quindi guardare avanti e certamente non voglio tornare più indietro…, non desidero più assistere a questo stato di cose e per quanto possa valere, farò in modo che questo mio “piccolo e singolo voto“, continui a valere, esprimendolo in maniera incondizionata, ma soprattutto “libero”, dai soliti giochi meschini offerti di baratto!!!