Extraterrestri tra noi…

Nessuno sa bene su cosa potrebbe accadere e quindi quali ripercussioni si potrebbero avere, se entrassimo in contatto con forme di vita intelligente extraterrestre…

Una cosa è certa, non sarà uno di noi a poter dare la notizia, neppure se ci stringessimo la mano… ma viceversa è un protocollo stabilito a livello internazionale a prevederne i diversi passaggi, fino all’annuncio ufficiale della scoperta di una civiltà aliena…

D’altronde pensate alla notizia, qualcosa che sarebbe capace di rivoluzionare tutte le concezioni tradizionali poste sul nostro posto nell’universo…

Cadrebbero immediatamente tutte le religioni, finirebbero quei concetti privilegiati di un uomo scelto da Dio a sua immagine e somiglianza… 

Diventeremo immediatamente “nulla”, già… non ci sentiremo più gli esseri più intelligenti dell’universo, d’altronde già non lo siamo, ma comunque ci eravamo convinti d’esserlo…

Le prove che un qualcosa di alieno ci abbia visitato nel corso dei secoli le abbiamo avute, certamente chi sa… ha tenuto per se queste notizie e di conseguenza le prove di cui era in possesso, chissà forse per sfruttare una eventuale ingegneria inversa su quei veicoli extraterrestri per ottenere dei vantaggi di difesa nazionale asimmetrici!!!

Qualcosa però di quei segreti sta ora emergendo, certamente sono più le falsità che ci vengono proposte che reali prove, ma comunque questo è meglio di niente, chissà… potrei pensare che forse ci stanno preparando alla notizia??? 

Vedremo… 

Renato Caponnetto: una stele in suo ricordo.

“Lo presero dalle braccia costringendolo a sedersi su di un poggiolo di pietra lavica posto all’interno della casa e lo tenevano fermo”.

Con queste parole inizia il racconto efferato compiuto nei suoi confronti da parte di tre sicari… 

Vengono i brividi a raccontarlo, ancora di più a ricordare la storia, cruenta e anche per questo inaccettabile, dell’imprenditore paternese, ucciso senza alcuna pietà…

Mi permetto di condividere il link dove trovate l’articolo completo https://livesicilia.it/stele-ricordo-renato-ucciso-mafia/ 

Ed ora è stata posata una  stele in su nome, già… un gesto per non dimenticare e che ricorda a tutti che la lotta alla criminalità organizzata non deve essere sospesa, ma anzi rinvigorita in maniera energica…

Ricorda bene il presidente di Libera Impresa, Rosario Cunsolo: L’esempio di un uomo, di un imprenditore coraggioso che con il suo coraggio e la sua determinazione pensava che ribellandosi sarebbe riuscito ad uscire dai soprusi mafiosi!!!

Già… per liberare definitivamente questa nostra terra dalla mafia, ci vorrebbero mille e mille di questi Renato Caponnetto, ma sono parole inutili, perché ahimè… quelli veramente coraggiosi in questa mia isola, non si contano neppure nelle dita della mano!!!   

Renato Caponnetto: una stele in suo ricordo.

“Lo presero dalle braccia costringendolo a sedersi su di un poggiolo di pietra lavica posto all’interno della casa e lo tenevano fermo”.

Con queste parole inizia il racconto efferato compiuto nei suoi confronti da parte di tre sicari… 

Vengono i brividi a raccontarlo, ancora di più a ricordare la storia, cruenta e anche per questo inaccettabile, dell’imprenditore paternese, ucciso senza alcuna pietà…

Mi permetto di condividere il link dove trovate l’articolo completo https://livesicilia.it/stele-ricordo-renato-ucciso-mafia/ 

Ed ora è stata posata una  stele in su nome, già… un gesto per non dimenticare e che ricorda a tutti che la lotta alla criminalità organizzata non deve essere sospesa, ma anzi rinvigorita in maniera energica…

Ricorda bene il presidente di Libera Impresa, Rosario Cunsolo: L’esempio di un uomo, di un imprenditore coraggioso che con il suo coraggio e la sua determinazione pensava che ribellandosi sarebbe riuscito ad uscire dai soprusi mafiosi!!!

Già… per liberare definitivamente questa nostra terra dalla mafia, ci vorrebbero mille e mille di questi Renato Caponnetto, ma sono parole inutili, perché ahimè… quelli veramente coraggiosi in questa mia isola, non si contano neppure nelle dita della mano!!!   

Per sconfiggere la corruzione è necessario sconfiggere la cultura che la sostiene e ciò può essere realizzato non con sterili parole, ma con i fatti!!!

Comprendo bene che nello scrivere alcuni miei post, non incrementerò nuovi follower, ma d’altronde non è per attirare nuovi lettori che scrivo nel blog, ma viceversa, redigo quotidianamente questi miei post, affinché chi si trovi in particolare contesti illegali, provi leggendomi, quantomeno a redimersi, ma soprattutto la mia priorità è nella prevenzione, in particolare provo a convincere chi ancora non è entrato in quel meccanismo clientelare e corrotto, a rifiutare quella offerta, dimostrando di sapersi estraniare da quanti da tempo ne fanno già parte.

Certo, di una cosa mi sono convinto e cioè che la maggior parte dei miei connazionali siano corrotti, non certo più di altri, ma sicuramente non di meno… 

Ora che si tratti di un qualcosa che appartiene al nostro DNA o che dipenda da un qualcosa di profondamente culturale a carattere nazionale, non so…  certamente egli evidenzia di esser indifferente a qualsivoglia principio di moralità, mi riferisco al non saper distinguere il bene dal male, a quel contesto che fa in modo di privilegiare sempre e in ogni circostanza se stessi ed il proprio tornaconto, mi riferisco in particolare al benessere dei proprie familiari, scadendo pur di beneficiare in quelle ragioni strettamente personali, in comportamenti immorali e certamente illegali,  tendenti quindi a privilegiare il proprio orticello, l’utile proprio e quindi dei propri consanguinei, senza mai provare ad occuparsi dei problemi sociali!!!

Già… è evidente in ogni loro azione quella scarsa
cultura civica, aggravata ahimè da quel peso culturale derivato dalla matrice cattolica, che contrappone alla messa in pratica dei reati, tutta una serie di concetti che vanno dal condono al perdono.. 

Peraltro, non condivido minimamente l’idea che che le tangenti ricevute, siano necessarie al sistema per alimentare un nuovo business,  che in fondo, quanto accade illegalmente nel nostro paese, costituisca un surplus che rientra nel mercato legale, d’altronde quel benefit ricevuto in una bustarella, rappresenta il giusto compendo per aver dedicato una parte del proprio tempo a risolvere problema dello Stato ed in particolare di quei suoi cittadino e/o imprenditori…

Cosa aggiungere… da tempo ormai non credo – per come in molti dalle Istituzioni vorrebbero farci credere – al mito in cui la maggior parte della società civile sia onesta, no… il marciò non si trova per come vorrebbero farci credere nella politica, in quelle logge affaristiche o a causa di quella diffusa criminalità è organizzata, no… è proprio la società civile ad evidenziare con i propri comportamenti la propria disonestà, perché questo è un paese di corrotti!!!

Voler credere quindi che la corruzione sia un qualcosa di estraneo, di distante è errato, questo malaffare è ovunque e si
combatte soltanto con un altro sistema, di
cui la società civile, seppur in minoranza, è parte!!!

Certo, la lotta alla corruzione è una funzione complessa e presenta tante incognite e variabili, lo dimostra dal fatto che tutto ciò che è stato compiuto fino ad oggi non sia servito a nulla o quantomeno non ha funzionato!!!

E’ tempo di reinvestire nella cultura della legalità, perché solo così, con una nuova società civile, si potrà nuovamente ripartire, facendo in modo che quel business milionario che tanto attrae i cittadini e che foraggia in maniera consistente la corruzione di questo paese, possa finalmente fermarsi!!!

D’altronde vorrei ricordare come quest’ultima, quando scoperta, rappresenti solo una minima parte rispetto a quella sommersa; si parla infatti di circa 60 miliardi, ma il suo recupero non deve essere inteso come semplice lotta all’evasione fiscale, bensì, come un rivalorizzazione del nostro Paese, in particolare delle amministrazioni pubbliche…

Già… ca come sempre ripeto, ciò che va avversato è il contesto sociale, perché esiste da tempo un diffuso pensiero confuso, che evidenzia non solo una bassa sensibilità su un gravissimo problema, ma manifesta una forte rassegnazione generale, in particolare nei giovani che ormai credono che in questo loro Paese non vi sia alcun futuro…

Per sconfiggere la corruzione è necessario sconfiggere la
cultura che la sostiene e ciò può essere realizzato non con sterili parole, ma con i fatti!!!

E infine c’è un deficit di etica pubblica e privata che va colmato; i miei connazionali debbono iniziare a riconciliarsi con la cosa pubblica, prendendo coscienza che tra le vittime della corruzione vi sono anche quanti operano in maniera onesta per conto dello Stato, perché anch’essi sono suoi cittadini e provano tra mille difficoltà ogni giorno a difendersi, già proprio da quello Stato che ha permesso e soprattutto premiato, quella cultura dell’indifferenza e dell’illegalità!!!   

Per sconfiggere la corruzione è necessario sconfiggere la cultura che la sostiene e ciò può essere realizzato non con sterili parole, ma con i fatti!!!

Comprendo bene che nello scrivere alcuni miei post non incrementerò nuovi follower, ma d’altronde non è per attirare nuovi lettori che dedico il mio tempo a questo blog, viceversa redigo quotidianamente i miei post affinché chi si trovi a leggerli e si trovi ahimè in ambigui contesti, mi riferisco a quelli cosiddetti “illegali”, provi a fare uno sforzo, a redimersi, d’altronde la mia priorità sta nella prevenzione, nel cercare in tutti i modi di convincere chi ancora non è entrato in quel meccanismo corrotto di rifiutare l’offerta che gli è stata proposta, dimostrando di saper esser forte, estraniandosi proprio da coloro che a differenza sua, ormai da tempo ne fanno parte.

Certo… di una cosa nel corso degli anni mi sono convinto e cioè che la maggior parte dei miei connazionali sono di fatto corrotti, non certo più di altri presenti in altri luoghi sulla terra, ma sicuramente non sono di meno… 

Ora che si tratti di un qualcosa che appartiene al DNA o che dipenda da un profondo decadimento culturale, non so dirlo, certamente esso evidenzia in maniera chiara di esser indifferente a qualsivoglia principio di moralità, mi riferisco al non saper distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male…
Già… è quel contesto che fa in modo di privilegiare sempre e in ogni circostanza se stessi ed il proprio tornaconto, al benessere dei proprie familiari ( come se gli mancasse qualcosa…), scadendo – pur di beneficiare di quelle ragioni strettamente personali – in comportamenti immorali o certamente illegali, tendenti – come si può abitualmente osservare – a privilegiare il proprio orticello, senza mai provare a occuparsi dei problemi sociali!!!

Già… è evidente in loro quella scarsa
cultura civica, aggravata inoltre dal quel peso culturale derivato dalla matrice cattolica, che contrappone alla messa in pratica dei reati, una serie di concetti distorti che vanno dal condono al perdono.. 

Peraltro, non condivido minimamente l’idea che le tangenti ricevute siano necessarie al sistema per alimentare un mercato parallelo e che in fondo, quanto accade illegalmente nel nostro paese, costituisca di fatto un surplus finanziario che poi, alla fine, rientra nel mercato legale…
Qualcuno di quei soggetti corrotti, è convinto che quei benefit ricevuti sotto forma di bustarelle, rappresentino il giusto compenso per aver assolto ad un gravoso problema, già… aver dedicato parte del proprio tempo a risolvere quanto lo Stato e in particolare la sua burocrazia crea ogni giorno, in particolare ai suoi cittadini e ancor più agli imprenditori…

Cosa aggiungere… da tempo ormai non credo – per come in molti dalle Istituzioni vorrebbero farci credere – al mito in cui la maggior parte della società civile sia onesta, no… il marcio non si trova per come vorrebbero farci credere soltanto nella politica, in quelle logge affaristiche o dipende dalla diffusa criminalità organizzata, no… è proprio la società civile ad evidenziare con i propri comportamenti la propria disonestà, perché questo in fondo: è un paese di corrotti!!!

Voler credere quindi che la corruzione sia un qualcosa di estraneo o distante è errato, questo malaffare è ovunque e si
combatte soltanto con un altro sistema, di
cui la società civile seppur in minoranza, è parte!!!

Certo, la lotta alla corruzione è una funzione complessa e presenta tante incognite e variabili, lo dimostra il fatto che tutto ciò che è stato compiuto fino ad oggi non sia servito a nulla o quantomeno non abbia funzionato!!!

E’ tempo di reinvestire nella cultura della legalità, perché solo così, con una nuova società civile, si potrà ripartire, facendo in modo che quel business milionario che tanto attrae i miei connazionali, lo stesso che foraggia in maniera consistente la corruzione di questo paese, possa finalmente arrestarsi!!!

D’altronde vorrei ricordare come proprio quest’ultimo, quando fatt emergere dalle forze di polizia, rappresenta solo una minima parte rispetto alla consistente parte che resta sommersa; si parla infatti di circa 60 miliardi, ma il suo recupero non deve essere inteso come semplice lotta all’evasione fiscale, bensì, come un rivalorizzazione del nostro Paese, in particolare delle amministrazioni pubbliche…

Già… come sempre ripeto, ciò che va avversato è il contesto sociale, perché esiste da tempo un diffuso pensiero confuso che evidenzia non solo una bassa sensibilità su questo gravissimo problema, ma manifesta una forte rassegnazione generale, in particolare nei giovani che ormai credono che in questo loro Paese non vi sia alcun futuro…

Per sconfiggere la corruzione è necessario sconfiggere la
cultura che la sostiene e ciò può essere realizzato non con sterili parole, ma con i fatti!!!

E infine permettetemi di ricordare che esiste un deficit tra etica pubblica e privata e che questa va colmata; i miei connazionali debbono iniziare a riconciliarsi con la cosa pubblica, prendendo coscienza che tra le vittime della corruzione vi sono anche quanti operano in maniera onesta per conto dello Stato, perché anch’essi sono suoi cittadini e provano tra mille difficoltà ogni giorno a difendersi, non solo dai corruttori, ma da quel loro Stato, già… che ha permesso e soprattutto ha premiato in questi lunghi anni, la cultura dell’indifferenza e dell’illegalità!!!   

Qual’è la regola per evitare d’esser condannati??? Semplice, basta semplicemente pagare per vedersi insabbiare le indagini!!!

Quanto riportato nel titolo di apertura sembra una follia, eppure da sempre ( anche se non lo dicono apertamente), sono molti tra noi a crederci ciecamente!!!

Certo, va detto, per fortuna la magistratura è composta da persone perbene, rette nel compiere il proprio dovere e  soprattutto rispettose dell’incarico a cui sono stati chiamati…

Per cui leggere notizie come quella che sto per proporvi, deve essere considerata come un qualcosa occasionale, certamente un qualcosa distorto di questo nostro sistema giudiziario, ma d’altronde sappiamo bene come le cosiddette “pecore nere” appartengano a tutte le famiglia e nel caso specifico, proprio a causa del suo numero elevato di professionisti, ve ne si trovano ahimè tante… 

Ecco quindi ora scoprire da parte di alcune Procure nazionali (che vanno dalla Puglia alla Campania, ma sono certo che basterebbe semplicemente ampliare le indagini sin qui effettuate, per ritrovare anche in altre sedi questi meccanismi elusivi…) che coloro che dovrebbero essere garanti della legalità, non lo siano affatto!!! 

I reati sono sempre eguali, gli stessi che si ripetono ormai costantemente, sì… è vero cambiano i nomi, ma alla fine sono tutti indagati con quelle motivazioni, le stesse di cui proprio alcuni giorni fa avevo scritto, sì… parlando dei colletti bianchi: corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita e concussione.

Ecco quindi che ora nove persone risultano indagate a vario titolo e come riportavo sopra, tra gli indagati compaiono un vice procuratore onorario in servizio nel Tribunale Leccese, un avvocato dello stesso foro, oltre a due funzionari dell’Asl, un medico e un imprenditore…

Come avrete ben compreso, l’indagine ruota intorno al ruolo del magistrato e dell’avvocato ora indagati in quanto sospettati di aver insabbiato le indagini dietro il presunto ricevimento di denaro…

Difatti, le forze dell’ordine, in particolare la Guardia di finanza, su disposizione delle Procure di Potenza e di Benevento, stanno ora  eseguendo perquisizioni capillari in tutti quei comuni interessati.

Ora, leggendo quanto sopra, mi è venuto spontaneo pensare: “un operato compiuto non per dovere ma per interesse” e difatti aggiungerei, mai quest’ultimo per dar giustizia ai cittadini, già…tutt’altro.!!!

Auspico quantomeno che questa volta la giustizia, anche se si tratti di un caso spiacevole, faccia come sempre ( o quasi…) , il proprio dovere!!!

Qual'è la regola per evitare d'esser condannati??? Semplice, basta semplicemente pagare per vedersi insabbiare le indagini!!!

Quanto riportato nel titolo di apertura sembra una follia, eppure da sempre ( anche se non lo dicono apertamente), sono molti tra noi a crederci ciecamente!!!

Certo, va detto, per fortuna la magistratura è composta da persone perbene, rette nel compiere il proprio dovere e  soprattutto rispettose dell’incarico a cui sono stati chiamati…

Per cui leggere notizie come quella che sto per proporvi, deve essere considerata come un qualcosa occasionale, certamente un qualcosa distorto di questo nostro sistema giudiziario, ma d’altronde sappiamo bene come le cosiddette “pecore nere” appartengano a tutte le famiglia e nel caso specifico, proprio a causa del suo numero elevato di professionisti, ve ne si trovano ahimè tante… 

Ecco quindi ora scoprire da parte di alcune Procure nazionali (che vanno dalla Puglia alla Campania, ma sono certo che basterebbe semplicemente ampliare le indagini sin qui effettuate, per ritrovare anche in altre sedi questi meccanismi elusivi…) che coloro che dovrebbero essere garanti della legalità, non lo siano affatto!!! 

I reati sono sempre eguali, gli stessi che si ripetono ormai costantemente, sì… è vero cambiano i nomi, ma alla fine sono tutti indagati con quelle motivazioni, le stesse di cui proprio alcuni giorni fa avevo scritto, sì… parlando dei colletti bianchi: corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita e concussione.

Ecco quindi che ora nove persone risultano indagate a vario titolo e come riportavo sopra, tra gli indagati compaiono un vice procuratore onorario in servizio nel Tribunale Leccese, un avvocato dello stesso foro, oltre a due funzionari dell’Asl, un medico e un imprenditore…

Come avrete ben compreso, l’indagine ruota intorno al ruolo del magistrato e dell’avvocato ora indagati in quanto sospettati di aver insabbiato le indagini dietro il presunto ricevimento di denaro…

Difatti, le forze dell’ordine, in particolare la Guardia di finanza, su disposizione delle Procure di Potenza e di Benevento, stanno ora  eseguendo perquisizioni capillari in tutti quei comuni interessati.

Ora, leggendo quanto sopra, mi è venuto spontaneo pensare: “un operato compiuto non per dovere ma per interesse” e difatti aggiungerei, mai quest’ultimo per dar giustizia ai cittadini, già…tutt’altro.!!!

Auspico quantomeno che questa volta la giustizia, anche se si tratti di un caso spiacevole, faccia come sempre ( o quasi…) , il proprio dovere!!!

L’ennesima lite per problemi condominiali finisce col fuoco!!!

Avevo scritto solo pochi giorni fa che le riunioni condominiali, si stanno trasformando in qualcosa di rischioso, in particolare quando quest’ultime, se costituite da un particolare numero di soggetti, può determinare in taluni soggetti, degli atti di violenza…

Forse sarebbe meglio che in queste circostanze ci si adoperi attraverso la presenza di una guardiania privata, almeno si evitano i rischi di gesti folli…

L’ultimo accaduto ieri pomeriggio in provincia di Napoli, dove un uomo a cosparso di un liquido infiammabile una donna con cui aveva litigato per futili motivi, dandole fuoco con un accendino, a quanto si è saputo, dopo una lite per dissidi condominiali, in fiamme è stata data anche la sua auto. 

I carabinieri intervenuti hanno arrestato per tentato omicidio, aggravato per futili motivi, un uomo, mentre la donna, madre di tre figli, ha riportato ustioni diffuse sul corpo (50%) ed è stata trasportata presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli le sue condizioni restano gravi le sue condizioni, è considerata in pericolo di vita.

Ieri sera ascoltavo la notizia sul Tg nazionale e si parlava di un lenzuolo steso al sole ad asciugare che ostruiva l’ingresso di un box…

Ora mi chiedo, secondo voi quanto appena scritto può rappresentare un valido motivo per dar fuoco ad una donna, ma anche ad un altro uomo, può un motivo così futile scatenare una rabbia così violenta da condurre un altro essere umano quasi alla morte???

Scusate, ma la ragione non dovrebbe prevalere sull’istinto???  Cosa sta succedendo??? Ogni giorno rabbrividisco ascoltando le notizie sul web!!!

Già…, sembra che la vita non valga più nulla, chiunque, sia per puro sfogo personale che per un immotivato o demenziale divertimento, può oggi prenderci la nostra vita e farne ciò che vuole, per poi – è questa è la cosa peggiore – non pagarne minimamente le conseguenze o quantomeno le pene inflitte risultano così blande che è diventata quasi una moda eliminare, stuprare, rapinare, ferire, etc… perché alla fine, ciascuno di quei soggetti, sa che non pagherà nulla, già… grazie a questa nostra tenue giustizia…

L'ennesima lite per problemi condominiali finisce col fuoco!!!

Avevo scritto solo pochi giorni fa che le riunioni condominiali, si stanno trasformando in qualcosa di rischioso, in particolare quando quest’ultime, se costituite da un particolare numero di soggetti, può determinare in taluni soggetti, degli atti di violenza…

Forse sarebbe meglio che in queste circostanze ci si adoperi attraverso la presenza di una guardiania privata, almeno si evitano i rischi di gesti folli…

L’ultimo accaduto ieri pomeriggio in provincia di Napoli, dove un uomo a cosparso di un liquido infiammabile una donna con cui aveva litigato per futili motivi, dandole fuoco con un accendino, a quanto si è saputo, dopo una lite per dissidi condominiali, in fiamme è stata data anche la sua auto. 

I carabinieri intervenuti hanno arrestato per tentato omicidio, aggravato per futili motivi, un uomo, mentre la donna, madre di tre figli, ha riportato ustioni diffuse sul corpo (50%) ed è stata trasportata presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli le sue condizioni restano gravi le sue condizioni, è considerata in pericolo di vita.

Ieri sera ascoltavo la notizia sul Tg nazionale e si parlava di un lenzuolo steso al sole ad asciugare che ostruiva l’ingresso di un box…

Ora mi chiedo, secondo voi quanto appena scritto può rappresentare un valido motivo per dar fuoco ad una donna, ma anche ad un altro uomo, può un motivo così futile scatenare una rabbia così violenta da condurre un altro essere umano quasi alla morte???

Scusate, ma la ragione non dovrebbe prevalere sull’istinto???  Cosa sta succedendo??? Ogni giorno rabbrividisco ascoltando le notizie sul web!!!

Già…, sembra che la vita non valga più nulla, chiunque, sia per puro sfogo personale che per un immotivato o demenziale divertimento, può oggi prenderci la nostra vita e farne ciò che vuole, per poi – è questa è la cosa peggiore – non pagarne minimamente le conseguenze o quantomeno le pene inflitte risultano così blande che è diventata quasi una moda eliminare, stuprare, rapinare, ferire, etc… perché alla fine, ciascuno di quei soggetti, sa che non pagherà nulla, già… grazie a questa nostra tenue giustizia…

La furbata dell’Assemblea riparatoria da parte dell’amministratore condominiale con la complicità di una parte del condominio (grazie a deleghe presentate più o meno false).

L’assemblea riparatoria è lecita, il problema è che gli amministratori non la attuano a seguito di vizi ed errori evidenziati dal singolo o più condòmini, se questi non sono maggioranza.

La attuano solo se si apre un contenzioso!!! 

Il condominio che è tenuto in solido a rispondere della “malagestio” al posto di sbarazzarsi di chi lo ha messo in questa situazione, incredibilmente… ci si allea!!!

Le maggioranze purtroppo in condominio sono costituite da: ignoranti della materia (non per nulla hanno bisogno di un amministratore), morosi a cui non si richiede di saldare il debito, condòmini che hanno perpetrato negli anni abusi sulle parti comuni, amici che hanno introdotto l’amministratore nel condominio, condomini non interessati a modello “tiro a campare” tanto ci pensano gli altri ed infine, in particolare nella mia terra, i cosiddetti “amici degli amici” che naturalmente cercano di ottenere da quella situazione un qualche vantaggio personale…

Quindi l’amministratore, dove ci sono queste situazioni, per salvaguardarsi il posto, diventa il “capo clan” di vere e proprie associazioni a delinquere!!!

Qualsiasi condomino pensi che basti il titolo di amministratore per dargli fiducia incondizionata, ma nella realtà non è acclarato che sia cosi, anzi.

Per avere la certezza del recupero delle spese ed evitare le furberie più o meno lecite praticate da pseudo amministratori, la procedura possibile è la seguente:

– Presenziare sempre le assemblee, far verbalizzare la motivazione de vs voto contrario e rendere edotti i condomini favorevoli delle loro responsabilità ravvisando l’eccesso di potere, richiedere copia del verbale o fotografarlo al termine dell’adunanza.

– Richiedere, immediatamente l’assemblea, anche in modo generico, con raccomandata A.R con all’OdG le delibere approvate con vizi, intimando un termine di risposta di 5gg (non imbustatela, alcuni bastardi hanno sostenuto di aver ricevuto una busta vuota), informandolo che in mancanza, si adirà all’impugnazione.

– Trascorso il termine senza che l’amministratore abbia provveduto, fare ricorso alla mediazione è contemporaneamente depositare la citazione.

La mediazione obbligatoria è extragiudiziale, il verbale e la convocazione servono a dimostrare che il ricorso è stato la conseguenza di un tentativo di soluzione disatteso. Oltre alle delibere impugnate, contestare l’eccesso di potere manifestato dall’assemblea che informata dell’illegittimità delle delibere ha provveduto lo stesso ad approvarle e porre come base della mediazione il rimborso delle spese sostenute.

Bisogna inchiodarli sulla responsabilità disattesa con prova testimoniale (scritti, registrazione audio assemblea e condomini contrari) a questo punto qualsiasi cosa facciano aggrava ulteriormente la loro posizione.

Alcuni magistrati quando ricevono gli incartamenti da parte delle forze dell’ordine preposte, facendo seguito alle indagini compiute a causa degli esposti presentati da alcuni coraggiosi condomini, beh… invece di prendere sul serio quando evidenziato, per motivi che ancora oggi ritengo ambigui, non procedono per come uno si aspetterebbe essendosi rivolto a quel palazzo di giustizia, bensì ciò che ne scaturisce è qualcosa di insolito, direi certamente poco regolare, nulla a che fare con quel principio di equità che un cittadino si aspetterebbe… 

D’altronde si sa… anche loro sono degli uomini e quindi non certo infallibili.

Noi cittadini auspichiamo sempre e comunque che la verità alla fine giunga, già… ci accontentiamo di poco, ma quel poco è importante che sappiano, lo vogliamo a tutti i costi!!! 

La furbata dell'Assemblea riparatoria da parte dell'amministratore condominiale con la complicità di una parte del condominio (grazie a deleghe presentate più o meno false).

L’assemblea riparatoria è lecita, il problema è che gli amministratori non la attuano a seguito di vizi ed errori evidenziati dal singolo o più condòmini, se questi non sono maggioranza.

La attuano solo se si apre un contenzioso!!! 

Il condominio che è tenuto in solido a rispondere della “malagestio” al posto di sbarazzarsi di chi lo ha messo in questa situazione, incredibilmente… ci si allea!!!

Le maggioranze purtroppo in condominio sono costituite da: ignoranti della materia (non per nulla hanno bisogno di un amministratore), morosi a cui non si richiede di saldare il debito, condòmini che hanno perpetrato negli anni abusi sulle parti comuni, amici che hanno introdotto l’amministratore nel condominio, condomini non interessati a modello “tiro a campare” tanto ci pensano gli altri ed infine, in particolare nella mia terra, i cosiddetti “amici degli amici” che naturalmente cercano di ottenere da quella situazione un qualche vantaggio personale…

Quindi l’amministratore, dove ci sono queste situazioni, per salvaguardarsi il posto, diventa il “capo clan” di vere e proprie associazioni a delinquere!!!

Qualsiasi condomino pensi che basti il titolo di amministratore per dargli fiducia incondizionata, ma nella realtà non è acclarato che sia cosi, anzi.

Per avere la certezza del recupero delle spese ed evitare le furberie più o meno lecite praticate da pseudo amministratori, la procedura possibile è la seguente:

– Presenziare sempre le assemblee, far verbalizzare la motivazione de vs voto contrario e rendere edotti i condomini favorevoli delle loro responsabilità ravvisando l’eccesso di potere, richiedere copia del verbale o fotografarlo al termine dell’adunanza.

– Richiedere, immediatamente l’assemblea, anche in modo generico, con raccomandata A.R con all’OdG le delibere approvate con vizi, intimando un termine di risposta di 5gg (non imbustatela, alcuni bastardi hanno sostenuto di aver ricevuto una busta vuota), informandolo che in mancanza, si adirà all’impugnazione.

– Trascorso il termine senza che l’amministratore abbia provveduto, fare ricorso alla mediazione è contemporaneamente depositare la citazione.

La mediazione obbligatoria è extragiudiziale, il verbale e la convocazione servono a dimostrare che il ricorso è stato la conseguenza di un tentativo di soluzione disatteso. Oltre alle delibere impugnate, contestare l’eccesso di potere manifestato dall’assemblea che informata dell’illegittimità delle delibere ha provveduto lo stesso ad approvarle e porre come base della mediazione il rimborso delle spese sostenute.

Bisogna inchiodarli sulla responsabilità disattesa con prova testimoniale (scritti, registrazione audio assemblea e condomini contrari) a questo punto qualsiasi cosa facciano aggrava ulteriormente la loro posizione.

Alcuni magistrati quando ricevono gli incartamenti da parte delle forze dell’ordine preposte, facendo seguito alle indagini compiute a causa degli esposti presentati da alcuni coraggiosi condomini, beh… invece di prendere sul serio quando evidenziato, per motivi che ancora oggi ritengo ambigui, non procedono per come uno si aspetterebbe essendosi rivolto a quel palazzo di giustizia, bensì ciò che ne scaturisce è qualcosa di insolito, direi certamente poco regolare, nulla a che fare con quel principio di equità che un cittadino si aspetterebbe… 

D’altronde si sa… anche loro sono degli uomini e quindi non certo infallibili.

Noi cittadini auspichiamo sempre e comunque che la verità alla fine giunga, già… ci accontentiamo di poco, ma quel poco è importante che sappiano, lo vogliamo a tutti i costi!!! 

La Sicilia: ultime notizie su coletti bianchi e sui processi che li vedono coinvolti…

Se pur lontano dalla mia Sicilia, mi piace leggere quotidianamente degli articoli sul web che parlano della mia terra, in particolare quando i post vengono scritti da giornalisti bravi che meritano di esser posti in evidenza, come ad esempio nel caso specifico questo riportato di seguito, redatto dalla giornalista Laura Di Stefano. 
La macchina della giustizia non si ferma mai. 

Uno stop lo hanno subito solo i processi già incardinati: le udienze infatti riprenderanno a pieno regime a settembre dopo il fermo agostano. Nel calendario di questo autunno giudiziario, che si annuncia caldissimo per tanti motivi, c’è una postilla da mettere in premessa. E cioè il cambio nella guida alla procura. Carmelo Zuccaro, infatti, è stato nominato dal Csm nuovo Pg e il 15 settembre si insedierà al posto del facente funzioni Carlo Caponcello destinato alla Procura generale di Messina. Cambio di testimone che potrebbe avere degli effetti nel sistema organizzativo del lavoro. Ma tornando alla materia prima del Palazzo di giustizia, sono diversi i processi da “segnare” negli ultimi fogli dell’agenda 2023.

Colletti bianchi al bivio

I protagonisti che catalizzano l’attenzione sono i colletti bianchi, alcuni anche per il ruolo istituzionale che rivestono tutt’ora. 

Partiamo dai catanesi che sono nello scacchiere della giunta regionale a Palermo. Il 26 settembre è la data fissata per l’apertura del processo sullo scandalo nella Società Interporti Siciliani per induzione indebita a dare e promettere utilità che vede imputati Marco Falcone e Gaetano Armao, rispettivamente attuale ed ex assessore regionale all’Economia. Con loro alcuni mesi fa sono stati rinviati a giudizio l’ex deputato Ars Nino D’Asero, l’ex amministratore Sis Rosario Torrisi Rigano, l’ex segretario di Falcone Giuseppe Li Volti, la dipendente della Sis Cristina Sangiorgi. Con l’accusa di corruzione Salvatore Luigi Cozza. Le difese di tutti gli imputati sono convinti che dimostreranno nel dibattimento l’infondatezza della ricostruzione accusatoria. Sono due i processi per corruzione elettorale che sta affrontando il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino: il primo è frutto di un’indagine della Digos (nella prossima udienza è previsto il proseguimento dell’esame di un esponente della polizia giudiziaria) e il secondo invece è figlio di un troncone dell’inchiesta Report del Gico della guardia di finanza sulle regionali 2017 (è imputato assieme a un gregario dei Laudani Lucio Brancato). Il politico ha sempre dichiarato – anche in aula – la correttezza del suo operato nell’attività politica fin dal primo giorno in cui ha deciso di scendere in campo.

Da Palazzo d’Orleans a Palazzo degli Elefanti. Il neo vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Pellegrino tra qualche mese conoscerà l’epilogo del lungo processo che lo vede accusato di corruzione elettorale assieme (per citarne alcuni) Ascenzio Maesano e Biagio Susinni, rispettivamente ex sindaci di Aci Catena e Mascali. La procura ha chiesto per il consigliere azzurro – sicuro di uscirne con un’assoluzione piena – una condanna a tre anni. Nella prossima udienza in programma ci saranno le ultime arringhe difensive.

Rimanendo nella cerchia dei politici (anche ex) c’è molta attesa di conoscere l’esito dell’udienza preliminare fissata per il 7 settembre sull’operazione sui progetti sanitari e sul posto da direttore amministrativo all’Ordine dei Medici di Catania. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione e turbativa d’asta. La pm Alessandra Tasciotti ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, tra cui gli ex assessori regionali Antonio Scavone e Ruggero Razza e il potenziale candidato sindaco Pippo Arcidiacono. I registi del sistema scoperchiato dagli investigatori sono Aldo Missale e il dentista Ezio Campagna, che sta andando verso il patteggiamento.

Prosegue a ritmi lentissimi invece il processo sugli appalti per l’accoglienza dei migranti al Cara di Mineo, che vede coinvolto il deputato nazionale Giuseppe Castiglione. Il dibattimento è in pieno svolgimento con un’udienza fissata i primi di novembre.

Va a vele spiegate invece il processo Università Bandita. A Bicocca ricominceranno le udienze sulla concorsopoli accademica che vede tra gli imputati gli ex rettori Francesco Basile e Giacomo Pignataro, ma anche l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco (che ha da affrontare anche il processo per il falso in bilancio al Comune).

E dopo cinque anni e mezzo potrebbe concludersi entro il 2023 il processo di primo grado a carico dell’imprenditore ed editore Mario Ciancio Sanfilippo (la prima udienza fu a marzo 2018) accusato di concorso esterno. In scaletta a fine settembre l’arringa della difesa cominciata prima del break estivo.

La Sicilia: ultime notizie su coletti bianchi e sui processi che li vedono coinvolti…

Se pur lontano dalla mia Sicilia, mi piace leggere quotidianamente degli articoli sul web che parlano della mia terra, in particolare quando i post vengono scritti da giornalisti bravi che meritano di esser posti in evidenza, come ad esempio nel caso specifico questo riportato di seguito, redatto dalla giornalista Laura Di Stefano. 
La macchina della giustizia non si ferma mai. 

Uno stop lo hanno subito solo i processi già incardinati: le udienze infatti riprenderanno a pieno regime a settembre dopo il fermo agostano. Nel calendario di questo autunno giudiziario, che si annuncia caldissimo per tanti motivi, c’è una postilla da mettere in premessa. E cioè il cambio nella guida alla procura. Carmelo Zuccaro, infatti, è stato nominato dal Csm nuovo Pg e il 15 settembre si insedierà al posto del facente funzioni Carlo Caponcello destinato alla Procura generale di Messina. Cambio di testimone che potrebbe avere degli effetti nel sistema organizzativo del lavoro. Ma tornando alla materia prima del Palazzo di giustizia, sono diversi i processi da “segnare” negli ultimi fogli dell’agenda 2023.

Colletti bianchi al bivio

I protagonisti che catalizzano l’attenzione sono i colletti bianchi, alcuni anche per il ruolo istituzionale che rivestono tutt’ora. 

Partiamo dai catanesi che sono nello scacchiere della giunta regionale a Palermo. Il 26 settembre è la data fissata per l’apertura del processo sullo scandalo nella Società Interporti Siciliani per induzione indebita a dare e promettere utilità che vede imputati Marco Falcone e Gaetano Armao, rispettivamente attuale ed ex assessore regionale all’Economia. Con loro alcuni mesi fa sono stati rinviati a giudizio l’ex deputato Ars Nino D’Asero, l’ex amministratore Sis Rosario Torrisi Rigano, l’ex segretario di Falcone Giuseppe Li Volti, la dipendente della Sis Cristina Sangiorgi. Con l’accusa di corruzione Salvatore Luigi Cozza. Le difese di tutti gli imputati sono convinti che dimostreranno nel dibattimento l’infondatezza della ricostruzione accusatoria. Sono due i processi per corruzione elettorale che sta affrontando il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino: il primo è frutto di un’indagine della Digos (nella prossima udienza è previsto il proseguimento dell’esame di un esponente della polizia giudiziaria) e il secondo invece è figlio di un troncone dell’inchiesta Report del Gico della guardia di finanza sulle regionali 2017 (è imputato assieme a un gregario dei Laudani Lucio Brancato). Il politico ha sempre dichiarato – anche in aula – la correttezza del suo operato nell’attività politica fin dal primo giorno in cui ha deciso di scendere in campo.

Da Palazzo d’Orleans a Palazzo degli Elefanti. Il neo vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Pellegrino tra qualche mese conoscerà l’epilogo del lungo processo che lo vede accusato di corruzione elettorale assieme (per citarne alcuni) Ascenzio Maesano e Biagio Susinni, rispettivamente ex sindaci di Aci Catena e Mascali. La procura ha chiesto per il consigliere azzurro – sicuro di uscirne con un’assoluzione piena – una condanna a tre anni. Nella prossima udienza in programma ci saranno le ultime arringhe difensive.

Rimanendo nella cerchia dei politici (anche ex) c’è molta attesa di conoscere l’esito dell’udienza preliminare fissata per il 7 settembre sull’operazione sui progetti sanitari e sul posto da direttore amministrativo all’Ordine dei Medici di Catania. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione e turbativa d’asta. La pm Alessandra Tasciotti ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, tra cui gli ex assessori regionali Antonio Scavone e Ruggero Razza e il potenziale candidato sindaco Pippo Arcidiacono. I registi del sistema scoperchiato dagli investigatori sono Aldo Missale e il dentista Ezio Campagna, che sta andando verso il patteggiamento.

Prosegue a ritmi lentissimi invece il processo sugli appalti per l’accoglienza dei migranti al Cara di Mineo, che vede coinvolto il deputato nazionale Giuseppe Castiglione. Il dibattimento è in pieno svolgimento con un’udienza fissata i primi di novembre.

Va a vele spiegate invece il processo Università Bandita. A Bicocca ricominceranno le udienze sulla concorsopoli accademica che vede tra gli imputati gli ex rettori Francesco Basile e Giacomo Pignataro, ma anche l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco (che ha da affrontare anche il processo per il falso in bilancio al Comune).

E dopo cinque anni e mezzo potrebbe concludersi entro il 2023 il processo di primo grado a carico dell’imprenditore ed editore Mario Ciancio Sanfilippo (la prima udienza fu a marzo 2018) accusato di concorso esterno. In scaletta a fine settembre l’arringa della difesa cominciata prima del break estivo.

Prigozhin è morto, come lo è Bin Laden!!!

Il capo della Wagner è morto… 

Questo è quantomeno ciò che ci vogliono raccontare i media… 

Certo, abbiamo sentito di prove del Dna, di oggetti personali di ritrovati a terra dopo lo schianto del jet di proprietà del mercenario, abbiamo ascoltato le condoglianze di Putin e soprattutto la conferma da parte dell’apparato statale russo a seguito di indagini sl campo…

Dopo quanto accaduto con quell’ammutinamento nei confronti di Mosca, con il suo esercito di mercenari giunto quasi alle porte di Mosca (il sottoscritto non ha mai creduto a quell’azione di forza, viceversa l’avevo considerata un’azione premeditata, suggerita sicuramente da qualcuno dei piani alti del Cremlino, affinché si potesse eliminare dalla scena pubblica, qualche comandante in capo particolarmente fastidioso o poco accondiscendete alla linea armata decisa dal suo leader…), ma poi improvvisamente ritiratosi, senza alcun ragionevole motivo…

Era palese che se avesse tradito, perdeva tutto, in particolare la propria vita e così è stato…

Ma un personaggio così intraprendente da diventare in breve tempo, da semplice cuoco ad uno degli uomini più ricchi e influenti al mondo, ora qualcuno vorrebbe farci credere che era un cretino o che quantomeno si fosse rincoglionito???

Ma per favore, ma chi dovrebbe mai crederci, è come voler credere che Bin Laden è stato gettato a mare – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2011/05/bin-laden-e-vivo_03.html

Cazz… se ne sentono tante ogni giorno, ma queste hanno certamente superato di gran lunga le fake news pubblicate nei social!!!

Prigozhin è vivo, vive sicuramente in una lussuosa villa ed in questo preciso momento, lo immagino disteso su un materassino gonfiabile all’interno di una piscina, fuori da occhi indiscreti e con attorno un esercito di uomini a proteggerlo…

Certo, non sentiremo più parlare di lui, qualche ritocco al viso verrà compiuto da mani esperti, ed egli riprenderà nuovamente tra qualche anno la sua vita in mano, girando il mondo e grazie a nuovi documenti potrà mischiarsi tra i turisti anche del nostro paese…

Prigozhin è morto, come lo è Bin Laden!!!

Il capo della Wagner è morto… 

Questo è quantomeno ciò che ci vogliono raccontare i media… 

Certo, abbiamo sentito di prove del Dna, di oggetti personali di ritrovati a terra dopo lo schianto del jet di proprietà del mercenario, abbiamo ascoltato le condoglianze di Putin e soprattutto la conferma da parte dell’apparato statale russo a seguito di indagini sl campo…

Dopo quanto accaduto con quell’ammutinamento nei confronti di Mosca, con il suo esercito di mercenari giunto quasi alle porte di Mosca (il sottoscritto non ha mai creduto a quell’azione di forza, viceversa l’avevo considerata un’azione premeditata, suggerita sicuramente da qualcuno dei piani alti del Cremlino, affinché si potesse eliminare dalla scena pubblica, qualche comandante in capo particolarmente fastidioso o poco accondiscendete alla linea armata decisa dal suo leader…), ma poi improvvisamente ritiratosi, senza alcun ragionevole motivo…

Era palese che se avesse tradito, perdeva tutto, in particolare la propria vita e così è stato…

Ma un personaggio così intraprendente da diventare in breve tempo, da semplice cuoco ad uno degli uomini più ricchi e influenti al mondo, ora qualcuno vorrebbe farci credere che era un cretino o che quantomeno si fosse rincoglionito???

Ma per favore, ma chi dovrebbe mai crederci, è come voler credere che Bin Laden è stato gettato a mare – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2011/05/bin-laden-e-vivo_03.html

Cazz… se ne sentono tante ogni giorno, ma queste hanno certamente superato di gran lunga le fake news pubblicate nei social!!!

Prigozhin è vivo, vive sicuramente in una lussuosa villa ed in questo preciso momento, lo immagino disteso su un materassino gonfiabile all’interno di una piscina, fuori da occhi indiscreti e con attorno un esercito di uomini a proteggerlo…

Certo, non sentiremo più parlare di lui, qualche ritocco al viso verrà compiuto da mani esperti, ed egli riprenderà nuovamente tra qualche anno la sua vita in mano, girando il mondo e grazie a nuovi documenti potrà mischiarsi tra i turisti anche del nostro paese…

Una morte anticipata: già… in una riunione condominiale viene accoltellato un trentacinquenne!!!

A metà agosto avevo anticipato che a breve una lite condominiale sarebbe degenerata in omicidio – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/08/una-riunione-condominiale-finisce-col.html, e così ahimè è stato…

Già… mai parole risultarono più profetiche, ed ora, un uomo di 35 anni di Santa Margherita Ligure,  durante una riunione condominiale, è stato aggredito dal vicino di casa con un’arma bianca e ahimè l’accoltellamento ha determinato la sua morte. 

L’allarme al 118 era scattato per un’aggressione traumatica al cranio, ma dopo essere intervenuti i carabinieri che hanno condotto le indagini ed i mezzi di soccorso di base della Croce Bianca di Rapallo e della Croce Rossa di Santa Margherita Ligure, hanno costatato il decesso. 

L’aggressore, dopo la colluttazione, è stato portato al pronto soccorso di Lavagna, dove è stato piantonato e interrogato dai militari che potrebbero contestargli l’omicidio preterintenzionale.

Cosa aggiungere, ormai è palese che in queste riunioni condominiali, ciascuno di quei proprietari condomini, dia sfogo a tutti i problemi non solo legati a quella gestione, ma anche a quelle situazioni strettamente personali che nel corso dei mesi sono andate sfociando…

Il problema fondamentale è comprendere dove inizia e dove finisce ciò che rappresenta una semplice bega, da quanto effettivamente reiterato quale “malagestio” da parte di taluni amministratori condominiali, soprattutto quando quest’ultimi sono stati denunciati presso le autorità giudiziarie, ma che riescono, grazie ad un sistema giudiziario farlocco, a continuare i propri comportamenti di gestione in malafede e attraverso una giustizia che evidenzia nei fatti tutte le proprie lacune…

Non c’è quindi da meravigliarsi, perché quanto ora disgraziatamente accaduto, non è altro che l’ennesimo episodio di un qualcosa che si poteva facilmente evitare: già… basterebbe che ciascuno compiesse il proprio dovere, i cittadini da una parte e le Istituzioni dall’altra!!! 

  

Una morte anticipata: già… in una riunione condominiale viene accoltellato un trentacinquenne!!!

A metà agosto avevo anticipato che a breve una lite condominiale sarebbe degenerata in omicidio – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/08/una-riunione-condominiale-finisce-col.html, e così ahimè è stato…

Già… mai parole risultarono più profetiche, ed ora, un uomo di 35 anni di Santa Margherita Ligure,  durante una riunione condominiale, è stato aggredito dal vicino di casa con un’arma bianca e ahimè l’accoltellamento ha determinato la sua morte. 

L’allarme al 118 era scattato per un’aggressione traumatica al cranio, ma dopo essere intervenuti i carabinieri che hanno condotto le indagini ed i mezzi di soccorso di base della Croce Bianca di Rapallo e della Croce Rossa di Santa Margherita Ligure, hanno costatato il decesso. 

L’aggressore, dopo la colluttazione, è stato portato al pronto soccorso di Lavagna, dove è stato piantonato e interrogato dai militari che potrebbero contestargli l’omicidio preterintenzionale.

Cosa aggiungere, ormai è palese che in queste riunioni condominiali, ciascuno di quei proprietari condomini, dia sfogo a tutti i problemi non solo legati a quella gestione, ma anche a quelle situazioni strettamente personali che nel corso dei mesi sono andate sfociando…

Il problema fondamentale è comprendere dove inizia e dove finisce ciò che rappresenta una semplice bega, da quanto effettivamente reiterato quale “malagestio” da parte di taluni amministratori condominiali, soprattutto quando quest’ultimi sono stati denunciati presso le autorità giudiziarie, ma che riescono, grazie ad un sistema giudiziario farlocco, a continuare i propri comportamenti di gestione in malafede e attraverso una giustizia che evidenzia nei fatti tutte le proprie lacune…

Non c’è quindi da meravigliarsi, perché quanto ora disgraziatamente accaduto, non è altro che l’ennesimo episodio di un qualcosa che si poteva facilmente evitare: già… basterebbe che ciascuno compiesse il proprio dovere, i cittadini da una parte e le Istituzioni dall’altra!!! 

  

29 agosto: a Palermo la mafia uccideva Libero Grassi

Sono trascorsi 32 anni da quel 29 agosto 1991 in cui la mafia a Palermo uccideva Libero Grassi, un imprenditore coraggioso che si era ribellato al pizzo e all’omertà!!!.

Già… il coraggio di Libero Grassi  non può essere dimenticato e resta ancora il simbolo di una lotta che non si è mai esaurita, se si considera che ancora oggi, dopo più di vent’anni, si continua ovunque a pagare il pizzo alla mafia…

Aveva detto lo stesso Libero Grassi in una diretta Tv dell’11 Aprile 1991: io  non divido le mie scelte con i mafiosi, non sono pazzo e non mi piace pagare!!! 

Un guanto di sfida lanciato allora alla mafia, un uomo che era diventato per molti un “cattivo esempio”, anche per i suoi colleghi commercianti e quindi quell’uomo lasciato solo doveva pagare, sì… con la propria vita per quel gesto coraggioso e per quella sua lotta fondata su principi di legalità e libertà…

Oggi sono in tanti a commemorare la sua morte, in particolare coloro che avrebbero dovuto fare in modo che quanto accaduto, non avrebbe dovuto realizzarsi…

Ma questa si sa è la nostra Italia, si discute molto, ma si fa sempre poco, anzi, in verità non si fa proprio nulla!!!

Libero Grassi  rappresenta il coraggio dei siciliani onesti, di quanti ogni giorno si ribellano, mostrando coraggio, integrità e sfidando quel sistema corruttivo/clientelare/mafioso…

Simbolo di resistenza e di coraggio, fonte di ispirazione per le nuove generazioni e per quanti credono di dover lottare per un Paese più sicuro, ed è proprio per questi motivi che è nostro dovere sempre rinnovare la sua memoria…    

29 agosto: a Palermo la mafia uccideva Libero Grassi

Sono trascorsi 32 anni da quel 29 agosto 1991 in cui la mafia a Palermo uccideva Libero Grassi, un imprenditore coraggioso che si era ribellato al pizzo e all’omertà!!!.

Già… il coraggio di Libero Grassi  non può essere dimenticato e resta ancora il simbolo di una lotta che non si è mai esaurita, se si considera che ancora oggi, dopo più di vent’anni, si continua ovunque a pagare il pizzo alla mafia…

Aveva detto lo stesso Libero Grassi in una diretta Tv dell’11 Aprile 1991: io  non divido le mie scelte con i mafiosi, non sono pazzo e non mi piace pagare!!! 

Un guanto di sfida lanciato allora alla mafia, un uomo che era diventato per molti un “cattivo esempio”, anche per i suoi colleghi commercianti e quindi quell’uomo lasciato solo doveva pagare, sì… con la propria vita per quel gesto coraggioso e per quella sua lotta fondata su principi di legalità e libertà…

Oggi sono in tanti a commemorare la sua morte, in particolare coloro che avrebbero dovuto fare in modo che quanto accaduto, non avrebbe dovuto realizzarsi…

Ma questa si sa è la nostra Italia, si discute molto, ma si fa sempre poco, anzi, in verità non si fa proprio nulla!!!

Libero Grassi  rappresenta il coraggio dei siciliani onesti, di quanti ogni giorno si ribellano, mostrando coraggio, integrità e sfidando quel sistema corruttivo/clientelare/mafioso…

Simbolo di resistenza e di coraggio, fonte di ispirazione per le nuove generazioni e per quanti credono di dover lottare per un Paese più sicuro, ed è proprio per questi motivi che è nostro dovere sempre rinnovare la sua memoria…    

Auspico che l’incarico per la procura di Napoli, venga dato al procuratore della DDA di Catanzaro: Nicola Gratteri.

Il procuratore della DDA di Catanzaro (in corsa per la procura di Napoli), ha parlato del suo futuro professionale e della Procura di Napoli che è senza un capo da oltre un anno. 

Entro la terza settimana di settembre, il Csm dovrà sciogliere la riserva. “Avrei voluto finire la mia carriera a Catanzaro, ma ho fatto domanda perché non potevo restare di più“, racconta il magistrato antimafia…

Mi dispiace dirlo, ma appena ascoltata la notizia ho avvertito un magone, già come se qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto e difatti dopo pochi minuti ho ripensato a quando un suo illustre predecessore e collega, il giudice Falcone, non venne scelto per guidare l’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, incarico che come ben sappiamo venne dato ad  Antonino Meli, lo stesso che poi procederà a smantellare il “pool antimafia”, ma non solo, Giovanni Falcone come sappiamo venne quindi attaccato non solo da alcuni politici, ma anche da suoi colleghi e persino da molti intellettuali… 

Gli stessi che lo hanno delegittimato e soprattutto calunniato e che proveranno in tutti i modi ad isolarlo, affinché la mafia lo potesse eliminare, cosa che difatti accade, prima fallendo l’attentato all’Addaura ma poi ahimè riuscendoci in località Capaci, grazie anche al sostegno dei servizi deviati e di quanti allora e ancora oggi, sono riusciti a rimanere celati nell’ombra…

Nicola Gratteri è insieme a qualche suo valido collega, uno dei più profondi conoscitori dei fenomeni mafiosi, in particolare di quello ‘ndranghetista, ed è grazie all’esperienza acquisita sul campo, in quella sua lunga attività giudiziaria, che può considerarsi tra le figure più autorevoli per quell’incarico!!!

Peraltro, la sua professionalità e soprattutto l’integrità morale che lo contraddistinguono, lo pongono oggi come uno dei magistrati tecnicamente più qualificati ad assumere quella carica presso la Procura di Napoli (ma potrei aggiungere anche molto di più, se non fosse che nel nostro paese, vanno avanti solo raccomandati e lacchè…), un incarico che se gli sarà offerto, sono certo che porterà a raggiungere risultati mai visti e necessari per contrastare quel fenomeno presente mafioso/camorristico, che da anni tiene sotto scacco tutta la regione Campania e non solo…

Auspico che l'incarico per la procura di Napoli, venga dato al procuratore della DDA di Catanzaro: Nicola Gratteri.

Il procuratore della DDA di Catanzaro (in corsa per la procura di Napoli), ha parlato del suo futuro professionale e della Procura di Napoli che è senza un capo da oltre un anno. 

Entro la terza settimana di settembre, il Csm dovrà sciogliere la riserva. “Avrei voluto finire la mia carriera a Catanzaro, ma ho fatto domanda perché non potevo restare di più“, racconta il magistrato antimafia…

Mi dispiace dirlo, ma appena ascoltata la notizia ho avvertito un magone, già come se qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto e difatti dopo pochi minuti ho ripensato a quando un suo illustre predecessore e collega, il giudice Falcone, non venne scelto per guidare l’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, incarico che come ben sappiamo venne dato ad  Antonino Meli, lo stesso che poi procederà a smantellare il “pool antimafia”, ma non solo, Giovanni Falcone come sappiamo venne quindi attaccato non solo da alcuni politici, ma anche da suoi colleghi e persino da molti intellettuali… 

Gli stessi che lo hanno delegittimato e soprattutto calunniato e che proveranno in tutti i modi ad isolarlo, affinché la mafia lo potesse eliminare, cosa che difatti accade, prima fallendo l’attentato all’Addaura ma poi ahimè riuscendoci in località Capaci, grazie anche al sostegno dei servizi deviati e di quanti allora e ancora oggi, sono riusciti a rimanere celati nell’ombra…

Nicola Gratteri è insieme a qualche suo valido collega, uno dei più profondi conoscitori dei fenomeni mafiosi, in particolare di quello ‘ndranghetista, ed è grazie all’esperienza acquisita sul campo, in quella sua lunga attività giudiziaria, che può considerarsi tra le figure più autorevoli per quell’incarico!!!

Peraltro, la sua professionalità e soprattutto l’integrità morale che lo contraddistinguono, lo pongono oggi come uno dei magistrati tecnicamente più qualificati ad assumere quella carica presso la Procura di Napoli (ma potrei aggiungere anche molto di più, se non fosse che nel nostro paese, vanno avanti solo raccomandati e lacchè…), un incarico che se gli sarà offerto, sono certo che porterà a raggiungere risultati mai visti e necessari per contrastare quel fenomeno presente mafioso/camorristico, che da anni tiene sotto scacco tutta la regione Campania e non solo…

Il Papa chiede oggi all’Angelus: "cosa dice la gente di Gesù?"!!! Ma caro Francesco, Gesù ha già risposto: "ma voi chi dite che io sia???

Caro Francesco sono passati duemila anni e siamo ancora qui a raccontare bugie… 

Premetto che io non credo in Gesù per come mi è stato imposto, per meglio dire “credo con lui” e non respingo egli e i suoi insegnamenti, ma sono certamente lontano dai sistemi adottati dalla teologia cristiana e dai duemila anni di crimini compiuti sotto il suo nome…

Già… perché aver posto sullo stesso piano Gesù a Dio è quanto di più offensivo si potesse fare, iniziando dalle sacre scritture, quando facendo riferimento a Mosè e di conseguenza al patto dell’alleanza tra Dio e l’umanità, un accordo sacro, una promessa reciproca che viene profanata già nel suo primo comandamento: Non avrai altro Dio fuori di me!!!

Quindi già in quel patto è evidente come Dio non volesse nessun’altro, ne accanto, ne insieme e ancor meno se figli o spiriti santi!!!

Ed ancora, come ci si può dimenticare della secolare persecuzione cristiana nei confronti degli ebrei, sì perché va detto, il nazismo ha rappresentato solo la punta di quell’iceberg, infatti i crimini commessi sotto il suo nome, fanno riferimento a molto tempo prima, come riportavo sopra, ad oltre due millenni di storia, ed è stato per questi sostanziali motivi che – per le altre religioni monoteiste più importanti al mondo – sia stato così difficile pensare a quel Cristo, senza ahimè associarlo alla pessima condotta di chi ha agito in nome e per conto suo!!!

Francesco, è tempo che tu parli d’amore con i fatti, di fratellanza, di unione, devi invitare e pregare insieme ai tuoi fratelli ebrei, musulmani, ortodossi, protestanti e via discorrendo, perché solo uniti si potrà raggiungere la pace e il bene del mondo… 

Ricordati inoltre di non ricordare nelle tue preghiere esclusivamente la sofferenza del popolo ucraino, ma rivolgi i tuoi pensieri anche a quei cittadini russi che purtroppo (già per per la tua chiesa quest’ultimi sono ortodossi…) sono stati chiamati alle armi, per una guerra che certamente non volevano, eppure sono anch’essi lì a morire, perché qualcun altro ha deciso per loro!!!

Perché quindi non rivolgere i tuoi pensieri a tutti ricordando le parole di quell’uomo guida spirituale della tua Chiesa: “ama prima Dio e il tuo prossimo come te stesso, e qualunque cosa tu trovi odiosa per te, non farla ad altri, ma fai agli altri quello che vorresti venisse fatto a te”!!!

E’ tempo quindi che tutti compiano un passo indietro, d’altronde i tempi sono cambiati ed oggi è evidente a chiunque come nessuna religione sia stata perfetta e purtroppo ancora oggi dimostra di non esserlo!!!

Sì… perché alla fine tutte sono eguali, tutte possiedono lo stesso Dio, unico e solo!!!

Non esistono religioni, quelle sono state ingannevolmente create per gli uomini, di contro esiste un solo Dio che ci ha fatto eguali, affinché tutti potessimo vivere uniti, sì… sotto di Egli…

Ricordo le parole di Isaia: “muteranno le loro spade in zappe e le loro lanci in falci; una nazione non alzerà più la spada contro l’altra e non praticheranno più la guerra“!!! 

Francesco, è questo il messaggio da trasmettere oggi perché questa è la visione che Dio vuole per il suo regno!!!

Ma d’altronde come non ricordare in questo preciso momento la preghiera: Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, così in terra come in cielo”, già è questa senza ombra di dubbio la volontà di Dio, per la salvezza dell’uomo, degli uomini… di ciascuno di noi!!!

Tra l’altro bisogna stare molto attenti a questa frase, perché la seconda parte spiega bene la prima: il regno viene quando la volontà di Dio viene realizzata sulla terra, non in cielo, quindi è il regno sulla terra che deve per primo essere realizzato per poi vedere quello dei cieli e non il contrario, per come finora ci è stato insegnato!!!

Bisogna quindi che si coinvolgano tutti i paesi del mondo, tutte le nazioni, i popoli, i governi, le autorità, perché solo allora, attraverso una corretta politica comune, si potrà giungere a colmare la terra della sapienza divina!!!

Non vi è alcun bisogno quindi di una formale religione, qualunque essa sia, basta luoghi di culto, vedasi tra l’altro quanto occorso in questi ultimi anni, già… a causa della pandemia, tutti luoghi chiusi al mondo, perché così ha voluto certamente Dio, chissà, forse per mandare un messaggio a quei suoi “pseudo” interlocutori terreni???

Quando preghi vai nella tua stanza e chiudi la porta e prega il Padre tuo che ti vede in segreto. Il primo sarà l’ultimo, e l’ultimo sarà il primo. Perché niente che è nascosto mancherà di essere rivelato” ed ancora, “Confessatevi l’un l’altro i peccati e pregate l’uno per l’atro”!!!       

Ecco è questo il messaggio che oggi nel 2023 dovrebbe passare e non viceversa quelle frasi banali, che potrei paragonare ai tanti messaggi sterili di quei noti “influencer”, adatti solo per un pubblico menomato che vive per i social, capaci di falsificare con messaggi “fake”, anche le foto!!!  

Papa Francesco, concludo quindi con le parole che dovrebbero trasmettersi in questo momento così difficile: “Fatevi carico dei vostri nemici, pregate per coloro che vi maltrattano, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, ma soprattutto, per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo prossimo, devi prima togliere la trave che è nel tuo, perché allo stesso modo in cui tu giudichi gli altri, sarai giudicato, poiché il giudizio sarà senza pietà per colui che non ha mostrato alcuna pieta!!!

Bergoglio, non rammaricarti di queste mie parole espresse col cuore, auspico tra l’altro che queste possano venir interpretate per ciò che realmente sono e cioè pie intenzioni di un desiderato profondo cambiamento morale e spirituale, affinché si giunga finalmente a quella pace eterna desiderata, non solo qui sulla terra, ma anche su quel regno promesso…

Chissà, forse un giorno, quando avrai piacere, potremmo incontrarci e forse chiarire così i forti dubbi che il sottoscritto, insieme ai tanti cristiani, oggi abbiamo e che rappresentano per l’appunto il reale motivo per cui tanto soffriamo… 

Il Papa chiede oggi all'Angelus: "cosa dice la gente di Gesù?"!!! Ma caro Francesco, Gesù ha già risposto: "ma voi chi dite che io sia???

Caro Francesco sono passati duemila anni e siamo ancora qui a raccontare bugie… 

Premetto che io non credo in Gesù per come mi è stato imposto, per meglio dire “credo con lui” e non respingo egli e i suoi insegnamenti, ma sono certamente lontano dai sistemi adottati dalla teologia cristiana e dai duemila anni di crimini compiuti sotto il suo nome…

Già… perché aver posto sullo stesso piano Gesù a Dio è quanto di più offensivo si potesse fare, iniziando dalle sacre scritture, quando facendo riferimento a Mosè e di conseguenza al patto dell’alleanza tra Dio e l’umanità, un accordo sacro, una promessa reciproca che viene profanata già nel suo primo comandamento: Non avrai altro Dio fuori di me!!!

Quindi già in quel patto è evidente come Dio non volesse nessun’altro, ne accanto, ne insieme e ancor meno se figli o spiriti santi!!!

Ed ancora, come ci si può dimenticare della secolare persecuzione cristiana nei confronti degli ebrei, sì perché va detto, il nazismo ha rappresentato solo la punta di quell’iceberg, infatti i crimini commessi sotto il suo nome, fanno riferimento a molto tempo prima, come riportavo sopra, ad oltre due millenni di storia, ed è stato per questi sostanziali motivi che – per le altre religioni monoteiste più importanti al mondo – sia stato così difficile pensare a quel Cristo, senza ahimè associarlo alla pessima condotta di chi ha agito in nome e per conto suo!!!

Francesco, è tempo che tu parli d’amore con i fatti, di fratellanza, di unione, devi invitare e pregare insieme ai tuoi fratelli ebrei, musulmani, ortodossi, protestanti e via discorrendo, perché solo uniti si potrà raggiungere la pace e il bene del mondo… 

Ricordati inoltre di non ricordare nelle tue preghiere esclusivamente la sofferenza del popolo ucraino, ma rivolgi i tuoi pensieri anche a quei cittadini russi che purtroppo (già per per la tua chiesa quest’ultimi sono ortodossi…) sono stati chiamati alle armi, per una guerra che certamente non volevano, eppure sono anch’essi lì a morire, perché qualcun altro ha deciso per loro!!!

Perché quindi non rivolgere i tuoi pensieri a tutti ricordando le parole di quell’uomo guida spirituale della tua Chiesa: “ama prima Dio e il tuo prossimo come te stesso, e qualunque cosa tu trovi odiosa per te, non farla ad altri, ma fai agli altri quello che vorresti venisse fatto a te”!!!

E’ tempo quindi che tutti compiano un passo indietro, d’altronde i tempi sono cambiati ed oggi è evidente a chiunque come nessuna religione sia stata perfetta e purtroppo ancora oggi dimostra di non esserlo!!!

Sì… perché alla fine tutte sono eguali, tutte possiedono lo stesso Dio, unico e solo!!!

Non esistono religioni, quelle sono state ingannevolmente create per gli uomini, di contro esiste un solo Dio che ci ha fatto eguali, affinché tutti potessimo vivere uniti, sì… sotto di Egli…

Ricordo le parole di Isaia: “muteranno le loro spade in zappe e le loro lanci in falci; una nazione non alzerà più la spada contro l’altra e non praticheranno più la guerra“!!! 

Francesco, è questo il messaggio da trasmettere oggi perché questa è la visione che Dio vuole per il suo regno!!!

Ma d’altronde come non ricordare in questo preciso momento la preghiera: Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, così in terra come in cielo”, già è questa senza ombra di dubbio la volontà di Dio, per la salvezza dell’uomo, degli uomini… di ciascuno di noi!!!

Tra l’altro bisogna stare molto attenti a questa frase, perché la seconda parte spiega bene la prima: il regno viene quando la volontà di Dio viene realizzata sulla terra, non in cielo, quindi è il regno sulla terra che deve per primo essere realizzato per poi vedere quello dei cieli e non il contrario, per come finora ci è stato insegnato!!!

Bisogna quindi che si coinvolgano tutti i paesi del mondo, tutte le nazioni, i popoli, i governi, le autorità, perché solo allora, attraverso una corretta politica comune, si potrà giungere a colmare la terra della sapienza divina!!!

Non vi è alcun bisogno quindi di una formale religione, qualunque essa sia, basta luoghi di culto, vedasi tra l’altro quanto occorso in questi ultimi anni, già… a causa della pandemia, tutti luoghi chiusi al mondo, perché così ha voluto certamente Dio, chissà, forse per mandare un messaggio a quei suoi “pseudo” interlocutori terreni???

Quando preghi vai nella tua stanza e chiudi la porta e prega il Padre tuo che ti vede in segreto. Il primo sarà l’ultimo, e l’ultimo sarà il primo. Perché niente che è nascosto mancherà di essere rivelato” ed ancora, “Confessatevi l’un l’altro i peccati e pregate l’uno per l’atro”!!!       

Ecco è questo il messaggio che oggi nel 2023 dovrebbe passare e non viceversa quelle frasi banali, che potrei paragonare ai tanti messaggi sterili di quei noti “influencer”, adatti solo per un pubblico menomato che vive per i social, capaci di falsificare con messaggi “fake”, anche le foto!!!  

Papa Francesco, concludo quindi con le parole che dovrebbero trasmettersi in questo momento così difficile: “Fatevi carico dei vostri nemici, pregate per coloro che vi maltrattano, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, ma soprattutto, per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo prossimo, devi prima togliere la trave che è nel tuo, perché allo stesso modo in cui tu giudichi gli altri, sarai giudicato, poiché il giudizio sarà senza pietà per colui che non ha mostrato alcuna pieta!!!

Bergoglio, non rammaricarti di queste mie parole espresse col cuore, auspico tra l’altro che queste possano venir interpretate per ciò che realmente sono e cioè pie intenzioni di un desiderato profondo cambiamento morale e spirituale, affinché si giunga finalmente a quella pace eterna desiderata, non solo qui sulla terra, ma anche su quel regno promesso…

Chissà, forse un giorno, quando avrai piacere, potremmo incontrarci e forse chiarire così i forti dubbi che il sottoscritto, insieme ai tanti cristiani, oggi abbiamo e che rappresentano per l’appunto il reale motivo per cui tanto soffriamo… 

Ritorno al "COVID19"…

I casi d’infezione stanno aumentando, a indicarlo è il bollettino settimanale del ministero della Salute, dal quale si può verificare come anche anche i tamponi sono in fase di crescita… 

La cosa però da tenere più in considerazione è l’indice di trasmissibilità o Rt, anch’esso in progressivo aumento rispetto a qualche mese fa… 

Ovviamente parliamo di un Paese, il nostro, certamente più protetto rispetto a molte nazioni del mondo che viceversa presentano un servizio sanitario non all’altezza di combattere in maniera efficace questa pandemia e difatti i casi ora accertati di contagio nel mondo stanno per raggiungere i 2 milioni, difatti, la stessa Oms ha evidenziato come i casi riportati non rappresentino più in maniera accurata la diffusione dell’infezione, a causa del forte calo dei test e soprattutto delle segnalazioni.

Una cosa è certa, il pericolo di una nuova ripresa a causa soprattutto di nuove varianti, è qualcosa che viene attualmente celato, per non creare panico tra le popolazioni, come sicuramente anche i numeri di decessi, risultano sottostimati in quanto molte di quelle morti vengono classificate non come infezione da “Covid-19”.

Poi, come avevo scritto sull’argomento nel mio precedente post, sono molti i cittadini a sottovalutare l’infezione e quindi non fanno il tampone, oppure se lo fanno, non ne segnalano la positività…

Va ricordato inoltre che tra i soggetti più a rischio vi sono tutti coloro che non hanno fatto le dosi previste di vaccino, questi a differenza degli altri, sono certamente a rischio di prendere l’infezione, in particolare nuove varianti, in forma grave e irreversibile.

Cosa dire, pensavamo di aver superato definitivamente quella grave crisi ed invece, proprio il film posto a copertina, ci dobbiamo preparare con l’anno nuovo a qualcosa di inaspettato, già… forse è tempo che ci rimettiamo nuovamente tutti le mascherine!!!

Ritorno al "COVID19"…

I casi d’infezione stanno aumentando, a indicarlo è il bollettino settimanale del ministero della Salute, dal quale si può verificare come anche anche i tamponi sono in fase di crescita… 

La cosa però da tenere più in considerazione è l’indice di trasmissibilità o Rt, anch’esso in progressivo aumento rispetto a qualche mese fa… 

Ovviamente parliamo di un Paese, il nostro, certamente più protetto rispetto a molte nazioni del mondo che viceversa presentano un servizio sanitario non all’altezza di combattere in maniera efficace questa pandemia e difatti i casi ora accertati di contagio nel mondo stanno per raggiungere i 2 milioni, difatti, la stessa Oms ha evidenziato come i casi riportati non rappresentino più in maniera accurata la diffusione dell’infezione, a causa del forte calo dei test e soprattutto delle segnalazioni.

Una cosa è certa, il pericolo di una nuova ripresa a causa soprattutto di nuove varianti, è qualcosa che viene attualmente celato, per non creare panico tra le popolazioni, come sicuramente anche i numeri di decessi, risultano sottostimati in quanto molte di quelle morti vengono classificate non come infezione da “Covid-19”.

Poi, come avevo scritto sull’argomento nel mio precedente post, sono molti i cittadini a sottovalutare l’infezione e quindi non fanno il tampone, oppure se lo fanno, non ne segnalano la positività…

Va ricordato inoltre che tra i soggetti più a rischio vi sono tutti coloro che non hanno fatto le dosi previste di vaccino, questi a differenza degli altri, sono certamente a rischio di prendere l’infezione, in particolare nuove varianti, in forma grave e irreversibile.

Cosa dire, pensavamo di aver superato definitivamente quella grave crisi ed invece, proprio il film posto a copertina, ci dobbiamo preparare con l’anno nuovo a qualcosa di inaspettato, già… forse è tempo che ci rimettiamo nuovamente tutti le mascherine!!!

Avverto il disgusto dei giudici Falcone e Borsellino, nel vedere da lassù certi atteggiamenti compiuti da quei loro colleghi…

Certo, a sentire certe notizie vien da pensare…

Ora, che i magistrati debbano anch’essi avere un momento per trascorrere le proprie vacanze è cosa naturale e indiscussa, in particolare dopo essere stati sottoposti per un anno intero, ai forti carichi di lavoro che come ben sappiamo, sono sempre più in aumento presso le sedi dei nostri Tribunali…

Qualcuno, certamente più interessato a non farsi i caz… propri, potrebbe anche chiedersi dove qualcuno di essi passi le proprie vacanze, come se conoscerne i possibili luoghi, possa determinare in essi un qualche fascino…  

Però, se da quella curiosa indagine emerge che un giornalista, precisamente del quotidiano “Il Giornale”, scopre come alcuni di essi abbiano trascorso la propria villeggiatura in uno e più esclusivi resort praticamente gratis o per essere più precisi al modico prezzo di 7 euro al giorno, qualche riflessione morale su quel comportamento viene spontaneo farla… 

E sì… perché se il problema fosse dipeso dalla esigua disponibilità economica che viene concessa – per quel suo incarico – al magistrato, se si evidenziasse che quel compenso sia di per se irrisorio, allora certamente un eventuale benefit, costituito ad esempio da una villeggiatura gratis, non comporterebbe alcun problema… 

Ma visto che le cose non stanno così e considerata per l’appunto la loro posizione sociale, certamente per sua natura complessa e soprattutto sopra le parti, ecco questa loro condizione, avrebbe dovuto consigliare a non accettare alcuna forma di regalia, in particolare questa ora emersa che evidenzia in se, qualcosa d’imbarazzante… 

Il quotidiano tra l’altro ci fa sapere che non esiste solo Pianosa a disposizione dei magistrati, ma anche Is Arenas in Sardegna, Merano, Corvara, Selva di val Gardena e altre mete turistiche importanti… e questa volta, non sono – come solitamente avviene – i nostri politici a godere di quei privilegiati posti da sogno, tra l’altro permettetemi di ricordare, inaccessibili a chiunque, ma per l’appunto, alcuni magistrati!!!

Ecco perché ho pensato per un momento a quei nostri giudici illustri, vittime della mafia, a cosa starebbero pensando da lassù osservando ahimè quanto accade quaggiù… 

Naturalmente nessuno di noi sta urlando a chissà quale scandalo o come accade in questo nostro paese fare in modo che si sia inizio ad una inchiesta giudiziaria; ripeto… nessuno pensa che farsi una vacanza gratis sia un reato, ma certamente la figura di magistrato che possa accettare una tale situazione fa venire a noi semplici cittadini dei dubbi, ad esempio uno di questi è quello che un domani il favore ricevuto, possa venir contraccambiato… 

Non sarà così, ma sorge spontanea una domanda: perché porsi sotto quelle imbarazzanti condizioni???

Sì… nulla a che trattasi di una condizione ricattatoria, ma il fatto stesso che la notizia sia uscita nei giornali e nel web, fa quantomeno comprendere che l’azione in se, non possa considerarsi onorevole (certamente non è qualcosa di cui andar fieri) e credo che sia merito di quella toga, se oggi quei loro nomi non siano stati pubblicati, anche perché osservando quanto accade nei social, non vorrei esser al loro posto e finire in quel pubblico ludibrio!!! 

Difatti, a dimostrazione proprio di quanto appena detto, mi permetto di concludere con una frase riportata su una nota testata web che riprende per l’appunto l’inchiesta de “Il Giornale”: “Ma d’altronde è così da un pezzo. Nel Csm-gate rivelato da Sallusti e Palamara c’erano magistrati che raccomandavano fratelli agli esami da magistrato e chiedevano biglietti a scrocco allo stadio, ovviamente in tribuna autorità mica in curva. Ora possono sciare e fare il bagno quasi gratis mentre noi paghiamo 50 euro al giorno d’ombrellone. A me va bene, a chi ha additato altri come privilegiati per anni non dovrebbe. Ma la coerenza non è uguale per tutti, un po’ come la legge amministrata dai magistrati”.

Avverto il disgusto dei giudici Falcone e Borsellino, nel vedere da lassù certi atteggiamenti compiuti da quei loro colleghi…

Certo, a sentire certe notizie vien da pensare…

Ora, che i magistrati debbano anch’essi avere un momento per trascorrere le proprie vacanze è cosa naturale e indiscussa, in particolare dopo essere stati sottoposti per un anno intero, ai forti carichi di lavoro che come ben sappiamo, sono sempre più in aumento presso le sedi dei nostri Tribunali…

Qualcuno, certamente più interessato a non farsi i caz… propri, potrebbe anche chiedersi dove qualcuno di essi passi le proprie vacanze, come se conoscerne i possibili luoghi, possa determinare in essi un qualche fascino…  

Però, se da quella curiosa indagine emerge che un giornalista, precisamente del quotidiano “Il Giornale”, scopre come alcuni di essi abbiano trascorso la propria villeggiatura in uno e più esclusivi resort praticamente gratis o per essere più precisi al modico prezzo di 7 euro al giorno, qualche riflessione morale su quel comportamento viene spontaneo farla… 

E sì… perché se il problema fosse dipeso dalla esigua disponibilità economica che viene concessa – per quel suo incarico – al magistrato, se si evidenziasse che quel compenso sia di per se irrisorio, allora certamente un eventuale benefit, costituito ad esempio da una villeggiatura gratis, non comporterebbe alcun problema… 

Ma visto che le cose non stanno così e considerata per l’appunto la loro posizione sociale, certamente per sua natura complessa e soprattutto sopra le parti, ecco questa loro condizione, avrebbe dovuto consigliare a non accettare alcuna forma di regalia, in particolare questa ora emersa che evidenzia in se, qualcosa d’imbarazzante… 

Il quotidiano tra l’altro ci fa sapere che non esiste solo Pianosa a disposizione dei magistrati, ma anche Is Arenas in Sardegna, Merano, Corvara, Selva di val Gardena e altre mete turistiche importanti… e questa volta, non sono – come solitamente avviene – i nostri politici a godere di quei privilegiati posti da sogno, tra l’altro permettetemi di ricordare, inaccessibili a chiunque, ma per l’appunto, alcuni magistrati!!!

Ecco perché ho pensato per un momento a quei nostri giudici illustri, vittime della mafia, a cosa starebbero pensando da lassù osservando ahimè quanto accade quaggiù… 

Naturalmente nessuno di noi sta urlando a chissà quale scandalo o come accade in questo nostro paese fare in modo che si sia inizio ad una inchiesta giudiziaria; ripeto… nessuno pensa che farsi una vacanza gratis sia un reato, ma certamente la figura di magistrato che possa accettare una tale situazione fa venire a noi semplici cittadini dei dubbi, ad esempio uno di questi è quello che un domani il favore ricevuto, possa venir contraccambiato… 

Non sarà così, ma sorge spontanea una domanda: perché porsi sotto quelle imbarazzanti condizioni???

Sì… nulla a che trattasi di una condizione ricattatoria, ma il fatto stesso che la notizia sia uscita nei giornali e nel web, fa quantomeno comprendere che l’azione in se, non possa considerarsi onorevole (certamente non è qualcosa di cui andar fieri) e credo che sia merito di quella toga, se oggi quei loro nomi non siano stati pubblicati, anche perché osservando quanto accade nei social, non vorrei esser al loro posto e finire in quel pubblico ludibrio!!! 

Difatti, a dimostrazione proprio di quanto appena detto, mi permetto di concludere con una frase riportata su una nota testata web che riprende per l’appunto l’inchiesta de “Il Giornale”: “Ma d’altronde è così da un pezzo. Nel Csm-gate rivelato da Sallusti e Palamara c’erano magistrati che raccomandavano fratelli agli esami da magistrato e chiedevano biglietti a scrocco allo stadio, ovviamente in tribuna autorità mica in curva. Ora possono sciare e fare il bagno quasi gratis mentre noi paghiamo 50 euro al giorno d’ombrellone. A me va bene, a chi ha additato altri come privilegiati per anni non dovrebbe. Ma la coerenza non è uguale per tutti, un po’ come la legge amministrata dai magistrati”.

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare la legalità dove non c’era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l’illegalità!!! Ultima parte…

Ed allora viene spontaneo chiedersi…

Come può un amministratore continuare ad operare, come se non fosse mai stato nominato un amministratore giudiziario?

Già… come può essere possibile che un amministratore di omettere di consegnare ad un suo collega, la documentazione in suo possesso, tra l’altro permettetemi di ricordare, non un semplice pinco pallino, ma bensì un amministratore giudiziario, nominato propriamente da un Tribunale, nello specifico quello di Messina,  circostanza questa certamente gravissima, in quanto quel passaggio avrebbe dovuto esser espletato immediatamente ed invece un caz…!!!  

Perché è stato impedito di far prevalere la volontà assembleare, non permettendo così a quell’amministratore giudiziario di convocare una democratica e sovrana assemblea, affinché si procedesse alla eventuale nomina di un nuovo amministratore condominiale?

Ed ancora, non comprendo le motivazioni che permettono a quel signore di poter ritardare i procedimenti in corso, attraverso meccanismi utilizzati ai suoi “azzeccagarbugli” che non fanno altro che posticipare di volta in volta le sentenze e che ovviamente creano forti disagi a coloro che vorrebbero si giungesse ad una conclusione celere della vicenda???

Già… mi vien da chiedere, quanti altri anni dovremmo attendere, ma soprattutto cosa ne sarà di tutto quel meticoloso lavoro egregiamente compiuto dalle forze dell’ordine, se poi la magistratura e quindi di fatto i suoi interpreti, ne rigettano la fondatezza???

Suggerisco quindi a quel magistrato di ricusare immediatamente l’operato di quei pubblici ufficiali!!!

Scherzo ovviamente, ma so bene quanto poco ci sia da scherzare, già… non vorrei essere nei panni di coloro che fanno quotidianamente il proprio lavoro e si vedono costantemente beffeggiati da un meccanismo iniquo, che dimostra ogni quotidianamente coloro fanno parte di quel “sistema” colluso e criminale e viceversa beffeggia chi ogni giorno cerca di contrastarlo!!!

Sentivo stamani viaggiando in auto, una stazione radio nella quale si parlava di una notizia pubblicata su “Il Giornale” scritta dal giornalista Luca Fazzo, che raccontava di come diversi magistrati andavano in diversi paradisi turistici italiani, per passare le proprie vacanze e spendendo soltanto 7 euro al giorno, si proprio sette euro! Sì… sembra che devono esclusivamente “sopportare” che per alcune ore qualche turista sbarchi sull’isola per poi andarsene alle 17.00, grazie ad un servizio turistico a numero chiuso… 

Poi ci si chiede perché ormai sono in molti i cittadini che al fine di poter esercitare un preteso diritto e non potendo ricorrere ad un giudice equo, preferiscono arbitrariamente farsi ragione da sé!!!