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Israele/Palestina: una volta, il mio caro amico arch. Renzo (di Omegna) mi disse: Nicola, quando due litigano, perdono entrambi!!! Con il tempo ho compreso quanto avesse ragione!!!

Non si può pensare di continuare in eterno così…

Israeliani e palestinesi devono raggiungere un accordo di pace definitivo, lo devono proprio per quel Dna che da sempre li vede fratelli…  

Già… come non ricordare ciò che unisce questi due popoli attraverso la stirpe di Abramo, quell’amore fraterno che dovrebbe di fatto unirli e non dividerli, esecrando quindi qualsiasi discriminazione e persecuzione, facendo viceversa riferimento a quel principio comune, come base indiscussa di uguaglianza e fratellanza…

Non vi è in essi alcuna legittima differenziazione, ne culturale e ancor meno da una diversa identità religiosa, non vi è nulla che delimita e separa le due parti da una diversa identità, né come prodotto di un travaglio distinto.

Certo, nessuno può contraddire il fatto che dal primo governo Netanyahu ad oggi, il crescente peso dei partiti appoggiati dai coloni abbia favorito sempre più una legislazione restrittiva del dissenso e la negazione della realtà dell’occupazione. 

Peraltro vorrei ricordare come in quegli anni, il capo dello Shin Bet (l’agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele) mise in guardia sulla “tirannia incrementale” che minacciava la democrazia di Israele… 

E quindi, voler credere oggi che, il miglior servizio di sicurezza mondiale, in particolare nel campo della prevenzione e del contrasto al terrorismo, insieme ad Aman e Mossad, non abbia previsto quanto ora accaduto con l’attacco di Hamas, è come voler ammettere che le torri gemelle a New York, siano crollate a causa di due aeroplani!!!

Israele si stava preparando, anzi era già da tempo pronta a invadere la “Striscia di gaza”, aspettava soltanto il momento opportuno (come per gli Usa le torri gemelle…) e cioè, quell’azione terroristica condotta da parte del gruppo di Hamas, per dare il via alla propria escalation militare, la stessa che ora non si fermerà fintanto che tutta quell’area e sicuramente anche parte della Cisgiordania, non verrà rasa al suolo, per le nuove future esigenze…    

Ecco perché la comunità mondiale deve fare in modo che si torni presto ad una nuova volontà di dialogo, ad un impegno personale e collettivo che costruisca ponti fra quei due universi certamente differenti e per come abbiamo visto dalla storia, da sempre potenzialmente conflittuali…

In un momento storico come quello che stiamo assistendo, segnato sia a livello europeo, con la guerra in Ucraina, sia a livello mondiale, con quanto sta accadendo in queste ore nel territorio palestinese nella “Striscia di Gaza”, ecco che bisogna intervenire celermente per limitare la serie di fatti cruenti e luttuosi e che potrebbero provocare l’allargamento del conflitto stesso, a cui qualcuno, secondo il sottoscritto, si è già preparato!!!  

Vorrei inoltre evidenziare quanto sta accadendo in questi giorni accadendo in molte città europee, mi riferisco a tutta una serie di atti violenti nei confronti dei cittadini ebraici, che non fanno altro che alimentare nuovo odio e a indurre molti giovani a proselitismi in quella espressione nota come “antisemitismo”!!!

E’ tempo di fare tutti un passo indietro, rivedere le proprie posizioni, perché come diceva l’amico mio Arch. di Omegna, Renzo: quando due litigano, perdono entrambi!!! 

Nel concludere, permettetemi di ricordare la figura storica di Woodrow Wilson e le parole che pronunciò al Senato il 22 gennaio 1917: “Nessuna nazione cercherà di estendere la sua politica su ogni altra nazione o popolo […];  ogni popolo sarà libero di determinare la propria politica, dal più piccolo al più grande e potente”.           

L'astensione batte la politica!!!

Ho come la sensazione che mai come questo periodo ci si è stancati di sentir parlare quei nostri inutili politici…

D’altronde va detto… quelle desiderate aspettative di equità, quei cambiamenti, quelle trasformazioni sociali e istituzionali, quel mutamento del rapporto tra i cittadini e la politica tanto auspicato, non vi sono state!!!

In questi lunghi anni hanno modificato le leggi elettorali, aperto le candidature a volti nuovi, ma la partecipazione politica è rimasta inalterata, anzi possiamo dire che sia andata sempre più a peggiorare… 

Si è vero, da un lato ci si informa di più attraverso i social e a prima vista si ha la sensazione che vi sia un interesse generale a quei processi politici, dall’altro però la partecipazione e ancor meno l’uso del voto quale arma di cambiamento non viene minimamente utilizzata…

Quindi se da una parte si prende parte alla vita politica esprimendo il proprio disappunto, manifestando le proprie ragioni nei social, dall’altro però si evitano riunioni, comizi, organizzazioni, cortei e quant’altro serva a sostenere quel partito o movimento politico…

Incredibilmente quanto sopra, viene di fatto compiuto quando in gioco vi è il proprio posto di lavoro e quindi la propria sopravvivenza; ecco che allora, rivolgere il proprio interesse per quel partito o quel politico che in prima linea partecipa alle loro richieste, diventa fondamentale!!! 

Perché sembrerà strano ma è così che funziona, già… a nessuno interessa nulla di quei personaggi e di quel mondo della politico, in generale potremmo dire che vi sia un disprezzo generale verso la cosa pubblica e tutto ciò che ne fa parte, però casualmente, quanto sopra non si traduce simultaneamente in un rifiuto o non conduce per come si potrebbe pensare ad una chiusura ermetica…
No… stranamente si lascia a quei politici una porta aperta, sì… quando si tratta di coltivare il proprio orticello o dei propri familiari, ecco che improvvisamente quel distacco, quell’indifferenza, si converte in mobilità, sostegno finanziario, partecipazione e attività per quella sopraggiunta richiesta politica in senso stretto e ciò per garantire non solo il proprio consenso ma anche quello di familiari e/o amici…

Ecco quindi che la partecipazione passa dall’essere invisibile ad una corposità delineata che si esprime attraverso la comunicazione, il convincimento, lo scambio di opinioni con quanti sono ad essi vicini, come in famiglia, al lavoro e con gli amici, il tutto per favorire l’amico politico di turno a cui poi si potrà chiedere un qualche favore…

Non importa l’ideologia, il colore, il sentimento, lo schieramento, no… ciò che conta segue esclusivamente un solo interesse: quello personale esteso all’ambito familiare!!!

Poi nei fatti, non ci si informa mai di quanto avviene nella politica, non si ha alcun interesse di parlare di politici, elezioni, come non si frequenta negli anni alcuna segreteria se non soltanto durante il periodo elettorale per richiedere una qualche raccomandazione…

Non si partecipa – come dicevo sopra – ad un qualche dibattito politico, si ha un totale disinteresse nel governo, i suoi interpreti, dimostrando una sfiducia nella politica e in quanti la esercitano, come stessa considerazione si ha nei confronti della televisione, dei quotidiani e anche delle testate web da cui sarebbe possibile assumere quell’informazione!!!

Il disinteresse è generale e non perché il linguaggio della politica è troppo complicato, ma perché si crede che quanti aspirino o fanno parte di quei ruoli istituzionali, lo effettuino esclusivamente per ottenere privilegi e/o benefici economici che in altri settori non potrebbero essere – così facilmente – raggiunti…

Ed allora ecco che quando si viene chiamati alle urne la maggior parte dei cittadini dimostra tutta la propria insofferenza, evidenziata nei numeri dall’astensione o ancor peggio in recrudescenze come quelle che abbiamo potuto osservare ahimè in questi giorni!!! 

Resto comunque dell’idea che solo attraverso il voto è possibile far sentire la propria voce e difatti il sottoscritto non si è mai astenuto dal compiere il proprio dovere, lasciando però la mente sempre libera da qualsivoglia coercizione partitica o d’amicizia e potendo esprimere (a volte riguardando talune mie scelte ammetto d’aver sbagliato, ma purtroppo solo con il tempo ho potuto comprenderne l’errore…) in quel momento, l’unico voto ritenuto corretto per il mio paese…

Vorrei infine aggiungere un pensiero: questa situazione è divenuta insostenibile e forse è tempo che quei signori dediti alla politica si soffermino a valutare fino a quando questa condizione potrà ancora perdurare, altrimenti ho come la sensazione che dobbiamo prepararci a pagarne tutti l’eventuali conseguenze negative!!! 

Ma c'è veramente bisogno di un congresso "mondiale" delle famiglie??? Io credo di no!!!

Ciò che nessuno dice è che dietro questo congresso vi è una delle più importanti lobby di pressione cristiana, che si prefigge il compito di unificare a livello internazionale molti gruppi, con lo scopo di portare avanti le proprie istanze, di stampo ovviamente conservatore…
L’organizzazione è americana e non ha fini di lucro, ma a detta di molti, rappresenta uno dei più influenti gruppi negli USA che promuove e coordina l’esportazione di quelle ideologie che sono alla base di quelle retoriche “omofobe”, contro l’omosessualità od altri orientamenti sessuali non eterosessuali, nel tentativo di demonizzare lesbiche, gay, bisessuali e transgender (di cui il termine di definizione “LGBT”)…
In questa loro azione sfruttano prerogative che sono “pseudo” religiose, medico e morali, puntando a distruggere in modo violento quei gruppi che appartengono a quegli orientamenti non eterosessuali… 
Si tratta di una nuova caccia alle streghe a modello “Santa inquisizione” e utilizzano tutte i metodi conosciuti per distruggere quei loro avversari, in particolare gli attivisti di quei gruppi LGBT…
S’inizia con il web attraverso i social, insultando in maniera critica quei soggetti, per colpirli in maniera negativa nelle loro professioni, famiglie, amici e conoscenti, affinché si crei intorno a loro, un vero e proprio deserto… 
Questi congressi mondiali delle famiglie, vengono organizzati non per dare modo di comprendere quelle diversità, cercando anche di trovare un modo per affrontare temi fondamentali come quelli sui diritti e doveri, ma bensì puntando esclusivamente ad alimentare un profondo odio e disgusto, per quei soggetti che a loro modo “peccano” per  quella loro naturale condizione.
Parole che in alcuni casi sono veri e propri incitazioni alla violenza, non solo fisica, ma soprattutto morale…
Ecco quindi tutta una serie di campagne denigratorie che evidenziano come l’omosessualità conduca all’AIDS, alla pedofilia, al neo-paganesimo, a comportamenti immorali in particolare sessuali, fino ad attribuirgli anche forme di cannibalismo… una vera follia!!! 
Difatti… a loro dire, quanto oggi si sta compiendo rappresenta un impegno nella tutela delle persone, delle famiglie ma soprattutto dei figli, che in questa totale confusione, non riescono a valutare in maniera obiettiva quanto viene loro proposto in Tv e sul web, vedendo così in quegli orientamenti, qualcosa di naturale e di legittimo…
Le famiglie scendono ora in piazza o meglio nei congressi, ma forse la giusta risposta è quella data dal governatore del Veneto Luca Zaia e cioè che l’unica patologia esistente oggi… è l’omofobia e non certo l’omosessualità!!!
Lascio immaginare, quanta poca approvazione abbia ricevuto questa sua affermazione, ma d’altronde si sa, il dibattito attualmente in atto ha finalità totalmente diverse da quelle per cui è stato organizzato, e di cui solo in pochi conoscono le reali motivazioni…   
Un congresso che evidenzia la paura di ciò che non si conosce… ma come si dice “solo chi ha paura degli altri ha paura di se stessi” ed evidenzia in se una peculiare caratteristica, definita: insicurezza!!!
Diceva un pensiero buddista “attenti alle parole“, perché dei dieci tipici comportamenti disonesti dell’uomo, quattro riguardano l’uso della parola… 
Teniamoci quindi alla larga da tutto ciò che può rappresentarci menzogna, ipocrisia, calunnia e adulazione, perché la “non verità” fa ammalare soprattutto chi la concepisce!
Love without limits and constraints is the eternal breath of universe”: l’amore senza limiti e vincoli è l’eterno respiro dell’universo!!!

Perché continuano gli attentati in Francia???

Sono 21 gli attentati compiuti fino a ieri sera, sotto il nome di “Allahu Akbar”!!!
Certo, in questi ultimi anni, dopo cioè l’attentato che nel 2015 provocò 130 vittime nella capitale francese all’interno del locale “Bataclan” e quello successivo del 2016 a Bruxelles, con tre attacchi terroristici coordinati, avvenuti due presso l’aeroporto National e uno alla stazione della metropolitana di Maelbeek, quelli a seguire, fino ad oggi, sono da considerarsi – seppur nella loro gravità – come atti di violenza isolati, compiuti da singoli soggetti certamente “radicati”, ma che poco hanno a che fare con quel terrorismo internazionale di matrice jihadista, o con quei gruppi paramilitari provenienti dall’auto proclamato stato islamico, comunemente noto come ISIS…
Ecco perché difficile prevenire quelle azioni criminali, in quanto sono compiute da soggetti che fino a quel momento, non avevano manifestato la volontà di compiere azioni criminali in nazioni nelle quali risiedevano sin dall’infanzia… 
E’ il caso ad esempio dell’uomo sospettato d’aver ucciso ieri nelle vie di Strasburgo e che era – secondo le forze dell’ordine – noto per aver subito dei profondi cambiamenti, a causa di quel radicamento religioso…
Sono in centinaia ora i militari e i poliziotti francesi ed anche tedeschi, a dare la caccia all’uomo, in quanto non si esclude che il fuggiasco abbia già oltrepassato la frontiera… ma soprattutto perché ha volutamente sfruttato questi giorni, in quanto come si sa, la Francia sta lottando per sedare la rivolta pubblica dei famosi “gilet gialli”, che hanno provocato i peggiori disordini pubblici nel centro di Parigi, dopo le rivolte studentesche del 1968…
Il problema sta comunque alla fonte… non basta dichiarare che sono almeno 10.000 i soggetti che si ritiene essere stati radicalizzati, all’estero o attraverso le moschee fondamentaliste oppure all’interno delle carceri!!!
Bisogna trovare una soluzione che conduca alla condivisione, e non a quella cittadinanza riportata solo sul documento d’identità, ma che nei fatti non esiste… 
Già, ho guardato una bellissima serie televisiva alcuni mesi fa, intitolata “Jack Ryan” che trae ispirazione da una serie di romanzi scritta dallo scrittore statunitense Tom Clancy ed è ambientata proprio in quell’ambiente francese, ecco perché consiglio di vederla, perché si comprende il disagio che vivono quei profughi naturalizzati, provenienti a suo tempo da quelle ex colonie francesi e che però oggi non trovano alcun legame con questa adottata madre patria!!!
Ecco perché la Francia – più di tutte le altre nazioni europee – subisce in maniera costante questi attacchi terroristici!!!
Perché lì… in quel suo territorio, sono presenti molti di quei suoi giovani disadattati, cresciuti in un ambiente sociale che sì li ha adottati, ma senza averli realmente cresciuti…
Una terra che essi non sentono propria e che vivono in costante conflitto, ecco perché ogni giorno che passa, questi suoi francesi adottati, sono sempre più disponibili ad immolarsi in quella ormai nota, lotta della Jihad!!! 

Chi crede in Dio non può essere mafioso e neppure complice!!!

“Non si possono servire due padroni”!!!

“Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza…”!!! 
Ecco perché ciascuno di noi, non può pensare di essere costruttore di futuro, continuando a ragionare con la mentalità mafiosa…  
Bisogna decidere dove stare e comportarsi di conseguenza, sapendo di dover dire il più delle volte NO!!! 
No quindi al muro dell’omertà, alla corruzione, al malaffare, al clientelismo, a quei comportamenti mafiosi e violenti, alle sopraffazioni e all’offesa dell’altrui dignità… 
Basta… così non si può più continuare, bisogna cambiare e per cambiare bisogna lottare, non è più tempo di rassegnarsi, attendere, sperare che qualcosa all’improvviso cambi…
Tutti, ripeto tutti devono fare la propria parte, bisogna metterci la faccia, non si deve sempre attendere che siano sempre gli altri a fare le lotte per voi… 

Si può cambiare… si deve cambiare, e per farlo bisogna sognare in grande, perché nei grandi sogni troverete le parole del Signore… quelle parole che vi daranno coraggio e forza per andare avanti e superare i problemi.  

Mi piace la frase di papa Francesco quando dice: “C’è bisogno di uomini e donne veri, che denunciano il malaffare e lo sfruttamento, che vivono relazioni libere e liberanti, che amano i più deboli e si appassionano di legalità, specchio di onestà interiore. Abbiamo bisogno di uomini e donne che fanno quel che dicono, dicendo no al gattopardismo dilagante”. 
Il problema però del messaggio di sopra è quello di sempre e cioè che la maggior parte degli individui non adempie in alcun modo a quegli insegnamenti, anzi la maggior parte di essi preferisce la pigrizia all’azione, sono come Sancho Panza, sì… a loro non interessa combattere come Don Chisciotte, neppure se i nemici sono rappresentati dai mulini a vento…

Papa Francesco si rivolge ai mafiosi dicendo, “cambiate…” e poi li chiama “fratelli e sorelle“… 

Non so quanto giusto sia questo approccio… ma d’altronde egli è il Papa e deve trasmettere gli insegnamenti del suo Signore e di questa sua Chiesa… ma illudersi che quei soggetti, possano decidere – grazie alle parole espresse – di correggere quel proprio modo d’essere e di vivere allontanando da essi quella ricerca affannata fatta di potere, prepotenza, denaro e convertirsi quindi a Gesù Cristo: “Ma mi sembra qualcosa di difficile realizzazione”. 
A quei soggetti mafiosi non interessa minimamente la prossima vita o se quella andrà persa; a loro interessa vivere nell’agiatezza attuale, d’altronde sono identici alla maggior parte dei fedeli cristiani; da un lato provano ad onorare quei principi cristiani: “Si recano in Chiesa la domenica per ricevere l’eucarestia e di contro attuano nei giorni feriali tutti quei comportamenti disonorevoli, che di fatto li allontanano sempre più dalla vita eterna…

Già sono gli stessi che durante l’assassinio di Padre Pino Puglisi, si sono chiusi ermeticamente a casa, gli stessi che non si sono ribellati quando avrebbero dovuto farlo, sono loro ad aver tenuto aperto le botteghe in quel giorno di lutto e potrei continuare con quanto compiuto fino ai giorni nostri…

Quindi, per favore Santo Padre, quando parla dei mafiosi non indichi con il proprio indice solo coloro che tengono un’arma nella propria mano, ma faccia in modo di traslare quel suo dito in tutte le direzioni di quest’isola, da est ad ovest, da nord a sud, perché i mafiosi sono ovunque, anche dove non dovrebbero essere!!!
Non abbia quindi timore di dire la verità… 
D’altronde se la Chiesa Cattolica ha ribadito l’obbligo di partecipare alla Messa la domenica e nelle altre feste di precetto, affermando che “i fedeli sono tenuti a partecipare all’Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (ad esempio, malattia, cura dei lattanti oppure siano stati dispensati dal loro parroco) e aggiungendo inoltre “coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave”, non si comprende il perché, per azioni commesse non meno gravi, si declini di procedere con quanto in suo potere e cioè con la scomunica (di quei fratelli e sorelle…) per causa gravi e ostinate infrazioni alla morale e quindi alla dottrina riconosciuta!!!
Già, mio caro “fratello” Francesco: “Forse è finito il tempo della carota e bisogna passare al bastone!!!
    

Come…??? Sono soltanto 70' gli anni scoperti per atti di pedofilia compiuti da quegli cosiddetti "uomini di Chiesa"??? No perdonatemi… ma sono molti di più, quantomeno 2018… gli anni in cui sono stati compiuti i crimini sotto il nome di Cristo!!!

La Chiesa cattolica, perseverando in quel suo modus operandi, ha sistematicamente perpetrato abusi sessuali su oltre mille bambini, attraverso quasi 300 dei suoi preti: nel corso di 70 anni, in Pennsylvania, l’ignobile depravazione compiuta a danno dei più deboli, ha potuto evolversi grazie alla complicità dei suoi superiori e al totale silenzio deciso dai suoi vertici!!! 
Un Gran giurì americano ha diffuso un rapporto di oltre 1.400 pagine: il più complesso ed esaustivo dopo quello pubblicato dal Boston Globe che, denunciava la pedofilia talare diffusa in Massachusetts sin dal 2002!!!
Il dossier ha condotto all’incriminazione di due preti: nella maggioranza dei casi i presunti responsabili sono purtroppo deceduti, ed il reato è stato prescritto. 
Uno dei talari incriminati è accusato di aver eiaculato nella bocca di un bambino di sette anni e si è dichiarato colpevole; l’altro ha aggredito due bambini, uno dei due è stato vittime di abusi dagli 8 anni fino ai 16. 
L’indagine del Gran giurì è durata due anni ed è stata condotta in tutte le diocesi della Pennsylvania: esaustiva e particolareggiata riporta decine di testimoni e mezzo milione di pagine di informazioni della Chiesa, contenenti accuse circoscritte contro oltre 300 preti pedofili. 
Ne risulta un quadro agghiacciante e schifoso!!! 
Il clero cattolico e la pedofilia vanno a braccetto da secoli: dal Concilio di Elvira (305 d.C.), quando per gli “stupratores puerorum” fu decisa la sola punizione del rifiuto della comunione, al “Crimen sollicitationis“, approvato nel 1962 da Papa Giovanni XXIII, dopo la prima edizione di Pio XI (1922), che stabilisce l’assoluta segretezza nelle cause di molestie, pena la scomunica, anche per la vittima che avesse intenzione di denunciare il fatto alla giustizia civile: la validità del documento è stata confermata nel 2001 dall’allora cardinale Ratzinger nella lettera “De delictis gravioribus”, diventato per di più Papa (ora… “emerito” del cazz…). 
Un meccanismo perverso incentrato sull’idea improponibile che l’atto pedofilo non sia una violenza perché il bambino, in quanto privo di razionalità, non sarebbe un essere umano… 
Nel dossier risulta che più di mille bambine e bambini vittime di abusi sono identificabili, anche se il numero reale sarebbe riconducibile a migliaia (molte vittime non hanno denunciato vinte dalla paura, in altri casi i loro dati sono andati perduti). 
Futuri adulti traumatizzati per la vita che, alle volte, hanno finito per autodistruggersi, abusando di droga e alcol; il numero di suicidi è decisamente alto.
La pedofilia è l’annullamento della realtà umana del bambino, una violenza efferata e inaccettabile dettata da una reale pulsione omicida. 
Il clero rivendica una propria legislazione e sottrae i preti pedofili alle norme dello Stato: tutti i loro rapporti sociali sono regolati come nel Medioevo e la legge da rispettare è quella, arcaica, della Bibbia. 
Alcuni casi elencati dal Gran giurì producono un orrore ineguagliabile: un sacerdote ha stuprato una bambina di 7 anni in ospedale, dopo che la piccola aveva subito una tonsillectomia; un bambino, dopo aver bevuto un succo di frutta, si svegliò il mattino dopo sanguinante dal retto, completamente incapace di comprendere l’accaduto; un prete costrinse un bambino di 9 anni a praticargli sesso orale, poi gli lavò la bocca con l’acqua santa per purificarlo; un altro “ministro di Dio” abusò di cinque sorelle della medesima famiglia, una vittima è stata violentata dai 18 mesi ai 12 anni. 
Nel 1992 una delle piccole rivelò ai genitori l’orrore subito: la polizia trovò nella casa del prete slip, bustine di plastica contenenti peli pubici, fiale d’urina e fotografie pedo-pornografiche. 
Cosa fece allora la Chiesa? 
Nulla… decise di ignorare le accuse e il sacerdote morì in attesa di processo…
Il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro, afferma: “Lo schema era abuso, negazione e copertura. Come diretta conseguenza della sistematica copertura da parte delle alte autorità ecclesiastiche, quasi ogni caso di pedofilia che abbiamo rilevato è troppo datato per un processo”. 
Il Gran giurì ha chiesto che la prescrizione per i reati di pedofilia sia eliminata, le vittime devono aver più tempo per presentare denuncia. 
Nel dossier si evince che i religiosi anziani accusati furono promossi e i preti pedofili poterono amministrare per 10, 20 e persino 40 anni dopo che i vertici erano venuti perfettamente a conoscenza degli abusi.
Negli Stati Uniti sono tra 5.700 e 10 mila i preti cattolici accusati di abusi sessuali,  poche centinaia sono stati processati, dichiarati colpevoli e condannati: una stima ipotizza che le vittime negli Usa siano 100 mila. 
Che schifo… ed hanno il coraggio di porsi tra noi e Dio!!! 
Ma per favore… Dio li ha rinnegati ancor prima che decidessero di chiamare “Chiesa” quel loro movimento, che doveva ispirarsi ad un suo “ipotetico” figlio!!! 
Ora comprendo meglio perché Egli abbia deciso di resuscitare: per non aver a che fare con nessuno di loro!!!  

Quando comprenderà l'uomo… che con le guerre, non vi sarà mai pace???

Dopo tanto parlare in questi giorni di politica e rimanendo in attesa della possibile formazione di governo, rivolgo il mio pensiero a qualcosa di ben più importante… 

Sì… a seguito dell’atto terroristico compiuto in territorio francese, desidero esprimere un pensiero e cioè, quanto corretto sia utilizzare azioni violente per far valere i propri diritti…
Viceversa, bisogna comprendere se l’uso della forza e quindi della guerra, possa rappresentare l’unico modo per giungere alla pace…
Se si guardano gli avvenimenti storici, si ha come l’impressione che nulla ad oggi sia cambiato, già… è come se tutto si ripetesse e a nulla servono quegli sforzi internazionali, se non proprio ad alimentare ancor più quei conflitti!!!
L’impressione difatti che si riceve, è che nessuna delle parti voglia rinunciare… anzi ciascuna di esse, prova a imporre la propria forza, quasi a voler far esplodere quella necessaria scintilla… affinché  quel conflitto si espanda, verso il mondo intero…
E’ come se ognuno giocasse la propria partita, imponendo le proprie convinzioni, senza voler mai ascoltare, le ragioni del proprio avversario… 
Ci si tiene a distanza… non si prova minimamente a ricercare un punto di contatto dal quale ripartire, si prova esclusivamente a provocare l’altro, affinché quest’ultimo, possa dare il via alle proprie ripercussioni… 
E’ ovvio che dietro quei leader, vi sono principalmente dei guerrafondai, individui che hanno motivazioni i finanziarie e speculative, le quali tendono principalmente all’uso delle armi!!!
Già, sono loro il problema, importanti holding di produttori d’armamenti, che hanno quale primaria necessità, quella di far uscire tutte quelle armi, stoccate all’interno dei propri magazzini……  
Ed allora dietro finti pacifisti, vi sono loro… gente che dimostra d’avere un interesse diverso da quello della pace, anzi per loro la guerra… rappresenta l’unico mezzo di dialogo!!!
Nessun compromesso, mai un mondo di pace, nessun rispetto per gli altri, neppure per quel patrimonio culturale e religioso, vi è in essi la piena consapevolezza di un mancato rispetto delle  differenti culture, le quali consentono di poter riflettere e avanzare proposte in merito, in relazione ai suoi diversificati valori, nonché ai significati in esso custoditi…   
Ma questi uomini non sono attratti dalla pace, a loro interessa provocare dolore, ovunque essi vadano…
Con quei loro proclami richiedono l’approvazione generale, tendono a giustificare quelle loro azioni violente, come unico mezzo per giungere alla pace… e nel provare a convincere il mondo, dichiarando che si sta operando per il bene comune, alcune nazioni, restano intrappolate in quell’ennesima falsità…
Basti osservare gli ultimi conflitti compiuti sotto il vessillo della “giustizia”: Afganistan, Iraq, Libia, Siria, Kurdistan, in nessuno di quei paese, vi è oggi pace… e soprattutto, le condizioni della popolazione locale, non è minimamente migliorata… anzi tutt’altro!!!
Non esistono quindi guerre giuste e/o necessarie e chi prova a convincerci, è come un venditore di fumo!!!
Ha ragione il Dalai Lama quando dice: Tutti parlano di pace, ma non si può realizzare la pace all’esterno, se si coltivano nel proprio animo la collera o l’odio!!!

La mafia dimostra d'avere una grande continuità, l'Antimafia di contro, sembra possedere una straordinaria discontinuità!!!

Ogni giorno ascoltiamo su arresti da parte delle nostre forze dell’ordine… 

Per ultima, quella compiute stamani dalla GdF di Catania, che a portato – a conclusione delle indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna nel Messinese – all’arresto di diciassette indagati, tra cui anche un sindaco…
L’impressione generale comunque che si ha, è quella che la mafia dimostra d’avere una certa continuità… mentre l’Antimafia, sembra possedere una sua straordinaria discontinuità… 
Difatti, le circostanze corruttive che vengono di volta in volta portate in evidenza, esprimono quei fatti, come qualcosa di eccezionale, sì… come se fossero apparsi a noi per la prima volta, mentre come ben si sa, gli inquirenti, le nostre forze dell’ordine, le magistrature ed anche l’opinione pubblica… le hanno già viste e riviste da una vita… eppure si ha sempre l’impressione che il sistema “reset” le inchieste passate, per ricominciare ogni volta daccapo…   
Già, ci si dimentica con molta facilità che la mafia è un’organizzazione potente, che attraverso quei suoi uomini “d’onore” riesce a condizionare la vita della gente comune e di come al suo interno, non vi siano soltanto criminali, ma anche gente insospettabile, appartenenti a quella vecchia nobiltà, alle istituzioni, alla politica, alla imprenditoria e a quegli ordini di categoria, sono loro che influenzano con quel loro potere il giudizio dei cittadini e sul chi fidarsi per poter andare avanti… 
Si sa… la mafia si regge su principi antichi, ma utilizza strumenti moderni per nuove occasioni di profitto, ed oggi come allora, teme la memoria storica… perché permette a quel suo avversario storico chiamato Stato, di mettersi all’altezza della sfida…
D’altronde, la mafia ha dimostrato di possedere una memoria lunga, mentre lo Stato ha evidenziato una memoria corta… incrinato da parecchie lacune!!!
Abbiamo visto in questi ultimi anni come lo Stato o meglio alcuni suoi interpreti, abbiano utilizzato per fini personali, tutte quelle opportunità che le sono state offerte dalla mafia, ma quando quando si è trattato di combatterla in maniera ferrea e decisa, ci si è dimenticati d’affrontarla oppure si è tentato di proteggere quelle ambigue complicità…        
Peraltro la mafia – perdonate l’accoppiamento – fa quanto lo Stato compie ogni giorno e cioè, s’impegna in tutti i modi a mantenere l’ordine sociale!!!
Ho sentito un giorno dire: “La mafia è il rimedio omeopatico alla violenza“, ovvero, i violenti vengono tenuti a bada da chi è più violento di loro!!!
Comprenderete come questa attitudine al mantenimento dell’ordine da parte di quella associazione criminale, non è in contraddizione con l’ordine Statale… anzi molto spesso, sono proprio i suoi uomini ad essersi dimostrati veri e propri collaboratori di quell’associazione criminale, mi riferisco a quanti sono stati posti all’interno di molti apparati di controllo, a quelle classi dirigenti nelle PA ed anche a quelle associazioni di categoria e perché no… anche antimafia, le stesse che nei fatti, determinano la gestione di questo nostro paese…
Sono gli stessi che alimentano l’espansione dei livelli corruttivi, che favoriscono quel sistema clientelare e mafioso, che permettono con quelle loro raccomandazioni l’avanzamento delle carriere o supportano la candidatura di quei loro amici politici…
Sono gli stessi che obbligano al pagamento di tangenti o mazzette o che limitano in tutti i modi l’operato dei colleghi onesti, circoscrivendo quest’ultimi “non-allineati“, facendo terra bruciata intorno ad essi, fino ad allontanarli definitivamente da quegli uffici, affinché si possano compiere tutte quelle loro azioni illegali…
Certo qualcosa in questi anni è cambiato ed anche una parte di quelle forze politiche hanno compreso la pericolosità di quell’antico loro partner, ed allora, ecco che si è dato il via a leggi più restrittive, iniziando con quel cosiddetto “carcere duro”,  valutando finalmente re in maniera seria, il carattere organizzativo di tutta quella fenomenologia mafiosa, della sua struttura e di tutte quelle proprie ramificazioni…
Distruggere definitivamente la mafia può sembrare impossibile… ed invece è una cosa semplicissima: basta soltanto volerlo!!!
D’altro canto di quell’associazione conosciamo tutto, grazie a quanto ci hanno saputo raccontare quei suoi “affiliati”, in quasi due secoli; da quei suoi primi informatori del periodo post-unitario, fino a giungere al primo pentito (assassinato) Leonardo Vitale, che proprio a causa di uno Stato debole (o forse in combutta con quell’associazione mafiosa), valutò quelle sue dichiarazioni come “folli”, tanto da far considerare egli stesso un “pazzo”!!!
E cosa dire di Melchiorre Allegra, mafioso e collaboratore di giustizia italiano, che già nel 1937 descrisse per la prima volta, in modo organico dal suo interno, la struttura dell’organizzazione criminale o anche quanto dichiarato da Tommaso Buscetta al giudice Falcone, su quei legami politici che proprio cosa-nostra aveva di fatto con alcuni uomini della politica nazionale (furono infatti accusati gli onorevoli Salvo Lima, ucciso alcuni mesi prima e Giulio Andreotti…), per concludere infine con tutte le dichiarazioni recenti, effettuate da molti pentiti noti…
D’altronde – riprendendo quanto diceva il giudice Borsellino – la lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata e non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità….
Quanto sopra detto è bellissimo, ma se la “mafia” gode ancora del consenso di molti suoi cittadini – grazie a quella preferenza data all’interno della cabina elettorale con quella croce posta sulla scheda elettorale – ecco che allora, a cominciare dal prossimo 4 Marzo 2018 – si può scegliere se essere “liberi” oppure “servitori” e a ciascuno di quei complici vorrei dire, che meritano tutto il mio totale disprezzo, per quell’eventuale sciagurata decisione, che porterà ahimè ancora una volta, a strappare un luminoso futuro ai nostri figli ed ai cittadini di questo meraviglioso paese!!!

La professione degli insegnanti è a rischio!!!


Studenti che feriscono i docenti con coltelli, ragazzi che picchiano a scuola i professori, altri che li aspettano fuori per vendicarsi del voto negativo ricevuto ed altri ancora che “stolkerano” quei loro insegnanti con telefonate, messaggi, foto e video postati su social…
A quanto sopra vanno aggiunti gli scontri tra “baby gang” o quelle azioni violente compiute dai “bulli” e dai loro succubi compagni, sempre disponibili ad assecondare gli squilibri di quel loro capo… con una serie di squallide azioni, prevalentemente compiute nei confronti dei più deboli o nei riguardi dei propri compagni disabili…

Ed allora viene da chiedersi: come mai succedono queste cose e perché proprio a scuola???
La risposta è semplice, in quanto andrebbe ricercata principalmente nell’ambiente familiare…
Condizioni disagiate, la mancanza di un capo famiglia, l’inadeguata o la debole personalità dei genitori il più delle volte disponibili ad assecondare i figli, un ambiente familiare che ha avuto ripercussioni giudiziarie, manipolazione dei figli da parte di un genitore per condizionarli negativamente verso l’altro, volontà di compiacere quest’ultimi, attirandoli verso se ed esaudendo ogni loro richiesta, abituali comportamenti accondiscendenti che fanno in modo di far sentire quei ragazzi, autorizzati a far ciò che vogliono…
Ecco, quanto sopra espresso, rappresenta soltanto una parte delle problematiche che in questo periodo vengono vissute dai nostri ragazzi, a cui  vanno sommate quelle legate alla propria adolescenza… 
La scuola diventa quindi per questi giovani… una seconda casa…
Trovano in quell’ambiente esterno quella sicurezza che manca loro nella propria dimora.
Già, la difficoltà di vivere in quella propria residenza si scontra con un ambiente, quello della scuola, nel quale trovano una propria identità, gli amici ed anche i loro primi amori… ricercando inoltre nei propri insegnanti -visti non più come precettori- bensì come amici adulti, con i quali affrontare i loro problemi esistenziali…
Docenti quindi… considerati non solo istitutori, bensì “psicoterapeuti” posti lì in quelle aule per svolgere una nuova funzione, quella sì di trasmettere le cognizioni di materia a quei loro discenti, ma soprattutto, comprenderne le vulnerabilità a cui essi sono costantemente soggetti… 
Ecco perché quando si accorgono di non essere da loro protetti, danno di matto ed anche un voto negativo (o una semplice nota), può rappresentare la scintilla per trasformare alcuni di questi ragazzi in soggetti violenti e purtroppo i loro insegnanti… vulnerabili!!!
Certo, non siamo per fortuna paragonabili ad altri paesi, dove lì… le violenze con armi e fucili d’assalto hanno provocato centinaia di vittime… Ma certamente il nostro sistema/scuola sta dimostrando tutto il proprio fallimento, in quanto impotente nel saper reagire con pugno a situazioni del genere!!!
Difatti, non è possibile delegare le difficoltà di questi ragazzi alla scuola e quindi ai suoi docenti!!!
Le problematiche di questi ragazzi, devono ritornare ad essere ricondotti alla famiglia o quantomeno ai loro genitori… i quali al limite, potranno richiedere il supporto di un psicologo… 
La scuola deve ritornare a fare ciò per cui era stata predisposta, portando avanti tutti quei ragazzi che hanno desiderio d’apprendere… e allontanando una volta e per tutte, coloro che usano quei luogo per manifestare il proprio disagio…
Non sono più tollerabili azioni di coercizioni nei confronti dei loro compagni, non è corretto pensare di utilizzare quei luoghi per spacciare o consumare stupefacenti o ancor peggio per minacciare i propri insegnanti, che dopo tanti anni di sacrifici e precariato, si ritrovano in quell’ambiente a dover subire impotenti le aggressioni di questi adolescenti…
E in tutto ciò dov’è il nostro Stato “buonista”??? Uno Stato che giustifica e tollera sempre chi aggredisce e non tutela gli altri… quelli che vivono nella scuola, per strada ed anche nelle proprie abitazioni!!!
Chi pagherà quindi per quanto subito da quella professoressa e non mi riferisco allo sfregio fisico, per quello purtroppo non ci potrà mai essere perdono… ma soprattutto chi ridarà giustizia a quella dignità calpestata nel pieno compimento del proprio dovere, sapendo che mentre provava a trasmettere la propria passione per la propria materia, si è ritrovata aggredita e tradita da quel proprio alunno e da un ambiente scolastico che l’ha lasciata sola!!!
Basta quindi sparare cazzate… si cerchi di riportare tutto a quel concetto di “BUONA SCUOLA“, a quella metodologia che un tempo il mondo intero c’invidiava e ci copiava…
E’ giunto il tempo che gli alunni insieme agli insegnati scendano in strada, affinché le loro richieste vengano accolte da questi nostri fragili governi… affinché la scuola ritorni ad essere nuovamente quel luogo sicuro, garante della sicurezza per tutti coloro che la frequentano, se non si vuole correre il rischio di vedere tra qualche giorno, riproposta l’ennesima violenza… questa volta però, con il rischio di dover assistere ad un epilogo tragico!!!

La festa delle donne…

Perché parlare di festa per le donne solo l’8 Marzo e non cercare con i nostri gesti, di festeggiarle sempre???…
Noi uomini sappiamo quanto importante sia nella nostra vita la figura femminile… comincia con la madre, passa ai primi amori… per proseguire con la moglie (o la compagna…) e concludersi… con le figlie e chissà forse con le nipotine!
Diciamoci la verità… le donne ci accompagnano da sempre… c’è chi ne avute tante e chi poche, ma l’importante è che queste hanno rappresentato quello stimolo emotivo necessario, che in un qualche modo, ci ha fatto crescere…
Parlare oggi di “Festa della Donna” mi sembra fortemente riduttivo e se pur comprendo le motivazioni “consumistiche” che spingono a realizzare questa festa, mi sembra che si sia persa quella motivazione che l’aveva ispirata…
Capisco i gestori dei locali che tentano in questa circostanza di sfruttare per esigenze finanziarie la serata e i commerciante di fiori che sperano con la vendita della mimosa d’accrescere le loro entrate; i negozianti che fanno pacchetti colorati includendo quel rametto giallo/verde che quando regalato, dovrebbe conquistare il cuore di una donna… ecco comprendo quanto sopra, ma nel far ciò, ci si dimentica dei veri problemi d’affrontare e di quanto fondamentale sia il loro ruolo nell’attuale società…
Penso difatti a quelle donne “perbene” che hanno compiti di Magistrato, a quanti operano presso le forze dell’ordine o in strutture militari, alle insegnanti di ogni ordine e classe, alle impiegate e operaie delle fabbriche, alle donne di quelle strutture alberghiere o di ristorazione e a quante si dedicano alla nostra salute o a quella dei nostri cari, mi riferisco alle Dott.sse/infermiere, fino alle stesse badanti… 
Ed infine, di eguale importanza… ci sono loro, le più numerose… le casalinghe… quelle che con la loro passione fanno sì che la famiglia resti salda, che si dedicano a tempo pieno al proprio partner, alla crescita morale e culturale dei figli, per concludere la propria dedizione attraverso i lavori quotidiani di casa… pulizie che vanno sempre più aumentando… a causa delle nuove esigenze familiari. 
Ma non tutte le donne sono felici… 
Ci sono alcune e sono in molte che celate –da felici esteriori modelli familiari– vengono sfruttate o subiscono violenze…
Inoltre, non sono pochi i contesti nei quali primeggia la piaga del lavoro nero e a cui molte donne sono costrette…
E’ cosa dire di quella vergognosa piaga chiamata prostituzione, in cui giovani donne vengono avviate dalla criminalità organizzata… una condizione infamante, considerato che il più delle volte a prostituirsi sono delle ragazze minorenni…
Ed ancora, come si fa a festeggiare quando esistono paesi nel mondo, dove la donna è considerata al pari di un’animale, anzi peggio… 
Donne a cui vengono limitate ogni forma di espressione e di libertà di pensiero e dove le violenze fisiche e morali sono quotidiane e non esiste per quei torti subiti, alcuna tutela giuridica!!!
Mentre nei paesi civili, anche da noi, come contrastare il “mobbing”, già, quel comportamento meschino che fa si che, alcuni soggetti, sfruttando la propria posizione di comando, perseguono, intimidiscono e umiliano, una loro collega o subalterna, a piegarsi alle proprie volontà, con richieste e imposizioni psicologiche, che giungono ad esprimere la propria violenza, attraverso anche la richiesta d’avance sessuali…
Ed infine, come dimenticare il problema della disoccupazione… dove proprio quella femminile ne costituisce nel contesto generale, la più alta in percentuale… e dire che la normativa vigente,  prevede pari opportunità… ma queste restano solo sulla carta…
La vita è certamente difficile per tutti, anche per noi uomini ed in particolare in questo periodo storico… ma per le donne lo sono ancor di più, in quanto fortemente penalizzate da un mondo che esprime quella imposta influenza maschile!!!
Certo… è passato più di un secolo da quando le donne avrebbero voluto questa festa… erano donne a cui mancava tutto… in particolare necessitavano di quel principio di libertà e giustizia, che esprimeva rispetto e uguaglianza…
Oggi di contro le donne hanno conquistato quei diritti… ed allora hanno spento quella fiaccola d’intensità, di pura e vera motivazione…
Sono donne che non hanno più voglia d’ispirarsi… e preferiscono continuare quella loro esistenza, sottostando alle richieste di uomini e divagando così… tra quella reale indifferenza ai problemi quotidiani ed un fantasioso bisogno di vita inespressa, rappresentata ora in quel virtuale contesto social, ultimo silenzioso grido d’aiuto… postato in rete!!!

Progetti "arrestati"…

Eravamo così tanto entusiasti per l’investimento della ex Perla Jonica, operazione che avrebbe potuto dare una importante boccata d’ossigeno a tutti quei disperati oggi in cerca di lavoro, che nel frattempo ci si è dimenticati di verificare se durante questi mesi, i lavori fossero realmente partiti…
Purtroppo, controllando oggi… ci si accorge come tutto sia rimasto fermo… o meglio, un po’ di pulizia generale (trattasi di lavori di demolizione…), ma per il resto l’area è rimasta eguale a prima…

Nessuna ditta e quindi neanche un operaio presente… c’è solo l’addetto alla vigilanza che riceve i Cv di quanti sperano che i lavori inizino presto e che i loro nominativi possano essere tra quelli scelti…
Anche in quel semplice gesto, si evidenzia ahimè… la convinzione autentica e direi forse “ingenua”, di chi crede che tutto possa “miracolosamente” avverarsi…
La realtà vedrete sarà tutt’altra; le eventuali ditte che realizzeranno i lavori, hanno già il loro personale e prima che inizieranno a battere un solo chiodo, qualcuno, tra gli amministratori/politici del circondario e quanti operano all’interno delle associazioni sindacali, avrà fatto sì… che le proprie richieste personali, vengano esaudite e quindi concretizzate…
Di contro, la pila raccolta di quei Cv, sarà come il più delle volte… cestinata e andrà a riempire la raccolta differenziata del primo contenitore denominato “carta e cartone”!!!   
Si sarebbe dovuto chiamare “Hilton Capomulini” ma ormai forse, neanche il nome è più sicuro… anche perché sembra essere sparito lo stesso “sceicco” Hamed Ahmed Bin Alhamed!!!
Analoga situazione per il finanziamento europeo…
S’iniziano ad avere dei dubbi, in particolare sulle agevolazioni a fondo perduto… e su chi dovrebbe esserne il reale beneficiario…
La struttura è ormai lasciata “all’acqua e al vento“, in quanto è stata privata degli infissi esterni, delle grondaie e di una parte delle coperture… Sempre più tralasciata e con evidenti rischi d’infiltrazioni, che, con l’arrivo delle piogge, andrà a danneggiare ulteriormente anche le parti interne… con una maggiorazione dei costi di ristrutturazione…
Dopotutto… a Catania, siamo abituati ad ascoltare di tutto… 
A cominciare dalla proposizione di progetti faraonici, belli da mostrare in quei modelli plastici architettonici, certamente realizzati in modo professionale e con tecniche e abilità manuale formidabili, ma che rappresentano essenzialmente, quel classico “fumo negli occhi”, che ha quale finalità, quello di illudere i cittadini…
Perché alla fine di questo si tratta… come per esempio il progetto per valorizzare il litorale della Playa (a modello Rimini o Jesolo) con la realizzazione di un sistema per la fruizione dell’area del golfo, con strutture turistico ricettive e ricreative, campo di golf, impianti sportivi, verde urbano, parcheggi, ecc… è una vita che se parla e finora… non se ne fatto nulla!!!
Cosa dire del progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, uno spazio urbano con funzioni pubbliche e private, uno spazio a verde che diventa polmone per la città con la creazione di uno spazioso percorso pedonale alberato, posto al di sopra del percorso della metropolitana…
Ed ancora, il risanamento di quel grande quartiere storico conosciuto come “San Berillo”, che da più di cinquant’anni cerca di avviarsi, ma che per i più futili motivi… non viene mai affrontato. 
Poi, in questa prospezione orientata al futuro, vi sono tutta una serie di progetti certamente indispensabili e molti altri di cui possiamo sicuramente fare a meno…
C’è l’ampliamento della seconda pista dell’Aeroporto con il relativo terminal…, la realizzazione di ulteriori parcheggi scambiatori, passanti ferroviari ad uso metropolitano, piste ciclabili, ristrutturazione dello stadio “Massimino”, riqualificazione di via Teatro Massimo e piazza Vincenzo Bellini, Acquario, Centro Direzionale a Librino, Cittadella giudiziaria, Metropolitana leggera (filovia), Parchi tematici, recupero di edifici vari da destinare a servizi socio-culturali, restauro della Villa Bellini e riqualificazione del Lungomare (da Ognina a Piazza Europa) e via discorrendo…
Cose da fare c’è ne… e molte di queste iniziative, potrebbero risultare essenziali affinché questa nostra Catania possa finalmente trasformarsi in una grande metropoli… 
Il problema però è realizzarle, trovare le giuste soluzioni che conducano definitivamente alla loro definizione
Basterebbero soltanto queste per ridare slancio ad una economia paralizzata e per contrastare quella galoppante disoccupazione, che porta la nostra provincia ad essere, purtroppo, tra quelle più disagiate…
Certo molti di questi progetti sono ora sotto la lente d’ingrandimento della nostra procura… ma noi cittadini, dobbiamo comprendere, come non sia più possibile perseverare con quel continuo baratto (strettamente personale) tra chi ci offre posti di lavoro e chi di contro, richiede per quelle opere sconclusionate la nostra approvazione e certamente il nostro silenzio…
Opere che hanno poi quale fine, quello di “violentare” la nostra meravigliosa città e far sì che la criminalità ed i poteri forti (che da sempre l’accompagnano), proseguano –per come finora fatto– ad arricchire i soliti nomi “compagni di merende”, che da sempre si spartiscono il business ed i consensi, trascurando di fatto, ogni nostra legittima richiesta!!!

Progetti "arrestati"!!!

Eravamo così tanto entusiasti per l’investimento della ex Perla Jonica, operazione che avrebbe potuto dare una importante boccata d’ossigeno a tutti quei disperati oggi in cerca di lavoro, che nel frattempo ci si è dimenticati di verificare se durante questi mesi, i lavori fossero realmente partiti…
Purtroppo, controllando oggi… ci si accorge come tutto sia rimasto fermo… o meglio, un po’ di pulizia generale (trattasi di lavori di demolizione…), ma per il resto l’area è rimasta eguale a prima…

Nessuna ditta e quindi neanche un operaio presente… c’è solo l’addetto alla vigilanza che riceve i Cv di quanti sperano che i lavori inizino presto e che i loro nominativi possano essere tra quelli scelti…
Anche in quel semplice gesto, si evidenzia ahimè… la convinzione autentica e direi forse “ingenua”, di chi crede che tutto possa “miracolosamente” avverarsi…
La realtà vedrete sarà tutt’altra; le eventuali ditte che realizzeranno i lavori, hanno già il loro personale e prima che inizieranno a battere un solo chiodo, qualcuno, tra gli amministratori/politici del circondario e quanti operano all’interno delle associazioni sindacali, avrà fatto sì… che le proprie richieste personali, vengano esaudite e quindi concretizzate…
Di contro, la pila raccolta di quei Cv, sarà come il più delle volte… cestinata e andrà a riempire la raccolta differenziata del primo contenitore denominato “carta e cartone”!!!   
Si sarebbe dovuto chiamare “Hilton Capomulini” ma ormai forse, neanche il nome è più sicuro… anche perché sembra essere sparito lo stesso “sceicco” Hamed Ahmed Bin Alhamed!!!
Analoga situazione per il finanziamento europeo…
S’iniziano ad avere dei dubbi, in particolare sulle agevolazioni a fondo perduto… e su chi dovrebbe esserne il reale beneficiario…
La struttura è ormai lasciata “all’acqua e al vento“, in quanto è stata privata degli infissi esterni, delle grondaie e di una parte delle coperture… Sempre più tralasciata e con evidenti rischi d’infiltrazioni, che, con l’arrivo delle piogge, andrà a danneggiare ulteriormente anche le parti interne… con una maggiorazione dei costi di ristrutturazione…
Dopotutto… a Catania, siamo abituati ad ascoltare di tutto… 
A cominciare dalla proposizione di progetti faraonici, belli da mostrare in quei modelli plastici architettonici, certamente realizzati in modo professionale e con tecniche e abilità manuale formidabili, ma che rappresentano essenzialmente, quel classico “fumo negli occhi”, che ha quale finalità, quello di illudere i cittadini…

Perché alla fine di questo si tratta… come per esempio il progetto per valorizzare il litorale della Playa (a modello Rimini o Jesolo) con la realizzazione di un sistema per la fruizione dell’area del golfo, con strutture turistico ricettive e ricreative, campo di golf, impianti sportivi, verde urbano, parcheggi, ecc… è una vita che se parla e finora… non se ne fatto nulla!!!

Cosa dire del progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, uno spazio urbano con funzioni pubbliche e private, uno spazio a verde che diventa polmone per la città con la creazione di uno spazioso percorso pedonale alberato, posto al di sopra del percorso della metropolitana…
Ed ancora, il risanamento di quel grande quartiere storico conosciuto come “San Berillo”, che da più di cinquant’anni cerca di avviarsi, ma che per i più futili motivi… non viene mai affrontato. 
Poi, in questa prospezione orientata al futuro, vi sono tutta una serie di progetti certamente indispensabili e molti altri di cui possiamo sicuramente fare a meno…
C’è l’ampliamento della seconda pista dell’Aeroporto con il relativo terminal…, la realizzazione di ulteriori parcheggi scambiatori, passanti ferroviari ad uso metropolitano, piste ciclabili, ristrutturazione dello stadio “Massimino”, riqualificazione di via Teatro Massimo e piazza Vincenzo Bellini, Acquario, Centro Direzionale a Librino, Cittadella giudiziaria, Metropolitana leggera (filovia), Parchi tematici, recupero di edifici vari da destinare a servizi socio-culturali, restauro della Villa Bellini e riqualificazione del Lungomare (da Ognina a Piazza Europa) e via discorrendo…
Cose da fare c’è ne… e molte di queste iniziative, potrebbero risultare essenziali affinché questa nostra Catania possa finalmente trasformarsi in una grande metropoli… 
Il problema però è realizzarle, trovare le giuste soluzioni che conducano definitivamente alla loro definizione
Basterebbero soltanto queste per ridare slancio ad una economia paralizzata e per contrastare quella galoppante disoccupazione, che porta la nostra provincia ad essere, purtroppo, tra quelle più disagiate…
Certo molti di questi progetti sono ora sotto la lente d’ingrandimento della nostra procura… ma noi cittadini, dobbiamo comprendere, come non sia più possibile perseverare con quel continuo baratto (strettamente personale) tra chi ci offre posti di lavoro e chi di contro, richiede per quelle opere sconclusionate la nostra approvazione e certamente il nostro silenzio…
Opere che hanno poi quale fine, quello di “violentare” la nostra meravigliosa città e far sì che la criminalità ed i poteri forti (che da sempre l’accompagnano), proseguano –per come finora fatto– ad arricchire i soliti nomi “compagni di merende”, che da sempre si spartiscono il business ed i consensi, trascurando di fatto, ogni nostra legittima richiesta!!!

ADDIO… pizzo???

Bagheria non è cosa loro“… così il Presidente Renzi ha commentato la notizia sulla rivolta degli imprenditori di Bagheria… aggiungendo inoltre un grazie al “coraggio di chi rifiuta ricatti, grazie a Carabinieri ed organi inquirenti“… 
Si potrebbe parlare di evento storico… ma la verità è che questo non è il primo caso… anzi rappresenta in questi ultimi anni, quel proseguo naturale (forse) di un cambiamento…  
Proprio l’altro ieri sera in Tv… nel talk show “OpenSpace” condotto da Nadia Toffa (curato dalla redazione delle “Iene”), c’era infatti tra gli ospiti della puntata, il pasticciere Santi Palazzolo che, proprio con la sua denuncia, ha fatto incriminare l’ex presidente di Confcommercio (ed ex vicepresidente Gesap) Roberto Helg, ma che oggi, a causa di quanto denunciato… rischia di fatto… di perdere il proprio locale!!!
Abbiamo sentito anche il giornalista Enzo Palmesano, che per le sue inchieste è stato licenziato per ordine di un boss della Camorra e dove proprio lo scrittore Saviano ne denunciò la vicenda…
C’era anche il direttore di Telejato, Pino Maniaci, che con le sue continue inchieste è stato più volte vittima d’aggressioni…
E cosa dire di quegli imprenditori, che nei primi mesi di quest’anno, proprio da Corleone hanno rotto il muro dell’omertà, denunciando e facendo arrestare i propri aguzzini, per voler dire basta con l’estorsioni…
Oppure di quei dipendenti di Caltanissetta che hanno denunciato il proprio datore di lavoro, che pretendeva da essi, il 30% della loro busta paga, minacciandone in caso contrario… il licenziamento!
Ed ancora… soltanto di pochi giorni fa (siamo nel mese di Ottobre), i Carabinieri del comando di Catania, hanno ricevuto una denuncia da parte di un imprenditore, costretto (a suo dire) a titolo gratuito, ad eseguire lavori di ristrutturazioni, a compensazione di quanto avrebbe dovuto versare…
L’elenco è lungo… e come dai dati finora emersi si potrà verificare, denunce ne sono state fatte e molte di queste partono da tempi lontanissimi… e quindi, pur ricevendo con soddisfazione l’annuncio riportato (a caratteri cubitali) nella giornata di ieri… dove, 35 imprenditori di Bagheria, hanno deciso di dare una svolta, ribellandosi al pagamento richiesto dai consueti esponenti della criminalità organizzata, rimango alquanto scettico… sulla promozione data a tale notizia, per le ragioni che ora andrò ad esprimere…
Quanto sopra difatti… cela il vero quesito e cioè, se il dover pagare, non abbia nascosto quei possibili vantaggi personali e/o societari, tra chi ha deciso di sostenere con il proprio appoggio (denaro, assunzioni o quant’altro) quelle associazioni criminali e chi invece, in maniera opposta e sin da subito, ha deciso di denunciare o preferire chiudere i battenti della propria attività, decidendo anche, nei casi più estremi, di allontanarsi definitivamente con la propria famiglia, da quella terra…
Innanzitutto, non mi sorprende aver appreso come, in alcuni casi, la vittima, abbia deciso soltanto ora di denunciare… a distanza di vent’anni e dopo essere definitivamente giunto sul lastrico e costretto a chiudere la propria attività (considerato che, negli anni precedenti non si era mai ribellato…). 
Perché ciò che non si vuole dire è che a partecipare (se pur condizionati da quelle “pressioni” esterne…) si sono ottenuti dei vantaggi!!!
Già… è stato ampiamente dimostrato, come l’essere affiliati (perché pagando… si accetta di fatto quel sistema) permette di essere privilegiati… per esempio diventando esclusivi fornitori della zona, commercianti a cui viene permesso di aprire una attività commerciale (possa questo essere un negozio d’abbigliamento o un punto vendita alimentare), le commesse pubbliche casualmente (e li si dovrebbe aprire un’altra pagina infame…) vengono di volta in volta affidate a chi appartiene a quel cerchio ristretto, anche i lavori privati, per nuove costruzioni o anche semplici ristrutturazioni, vengono appaltati alle imprese amiche “associate”, mentre gli altri… quelli sì onesti… restano a guardare…
Quindi, mentre alcuni “paganti” imprenditori crescono, beneficiando dei servizi offerti da quell’imposto sistema,  gli altri vedono precludersi qualsivoglia aspettativa e soprattutto quella tanto desiderata libera concorrenza…
Mi chiedo quindi, quando si sapeva di godere di quei benefici, quando osservavate l’invidia che provocavate nei vostri compaesani, quell’espressione del tutto umana che accompagnava… sentimenti acrimoniosi, ecco allora dov’eravate, facevate finta di non sapere a chi dovevate tutto???
Per favore… basta con queste solite propagande elettorali… si sa, cosa nostra nostra… toglie, cosa nostra dà… già, dà a tutti i suoi “attori” quei privilegi che altrimenti non avrebbero (sia per proprie incapacità, che specialmente, per inadeguati meriti professionali…), vantaggi quindi ricevuti e dei quali, si era perfettamente consapevoli, quando, a suo tempo, si era deciso di entrare in quel sistema per interpretare il ruolo assegnato!!! 
Ecco, era allora… in quel preciso momento che bisogna decidere dove stare… non dopo… non oggi… non basta ora fare le vittime, come non basta a quegli associati criminali… proclamarsi pentiti… dopo essere stati arrestati!!!
Non è così che si potrà debellare questa piaga… non è chiedendo collaborazione ai criminali che si potrà eliminare la mafia… ( le collaborazioni dei pentiti, servono solo a fare luce su quanto accaduto… e non non su come si sta evolvendo quell’organizzazione malavitosa…).
Ciò che necessità da sempre… è fare sentire il peso dello Stato… quella forza che non permette più a nessuno di poter decidere se scendere a compromessi, quella libertà di legalità e democrazia, che deve imporsi su regole e dettami scritti…
C’è la necessità di fare valere le ragioni dei cittadini onesti, perché chi non vuole stare con questo sistema di diritto… va definitivamente colpito e allontanato… anche in un’isola se necessario!!!
Solo così finiranno le violenze, gli abusi, le corruzioni e collusioni, questo generalizzato malaffare, presente anche purtroppo nelle nostre istituzioni…
C’è poco da stare allegri… per un pizzo che oggi non si paga… c’è ne sono centinaia di migliaia che pagano e soprattutto che non denunciano!
Ed è in ognuna di quelle mancate denunce che lo Stato dimostra i propri limiti… perché si sa… chi lotta può anche perdere, ma chi non lotta ha già perso in partenza!!!

Come intervenire sul problema… immigrazione.

L’immigrazione, da quanto sta avvenendo, rappresenta una sfida preoccupante, non solo per il nostro Paese, ma per tutta l’Europa. 

Il fenomeno infatti, presenta varie implicazioni che spaziano da quelle economiche a quelle sociali, da quelle culturali a quelle di ordine pubblico.
Difatti, proprio l’opinione pubblica, corre spesso il rischio di avere una visione distolta del fenomeno dell’immigrazione, in quanto si tende a parlare d’immigrati, solamente quando… accadono gravi fatti che attentano all’ordine;
Quasi sempre… si parla di immigrati collegandoli alla criminalità organizzata, ed è per questo, che il fenomeno viene trattato principalmente come un problema!
Non bisogna però dimenticare, che il fenomeno dell’immigrazione è fatto sostanzialmente da uomini, donne e bambini, dalle loro storie, speranze e paure che s’incrociano, diritti ricercati e desiderio di costruire qualcosa di nuovo per se e per i loro cari.
L’immigrazione inoltre… viene spesso trascurata, anche da quanti vedono in essa una risorsa, poiché nella pratica, quest’ultimi, in virtù dei mancati controlli, calpestano e offendono, quell’intima dimensione umana. 
Da qui la nascita d’interventi verso l’integrazione, cioè di quelle politiche per l’alloggio, l’assistenza sociale e l’istruzione, ma anche, purtroppo, per contrastare quanto si sta realizzando in alcuni paesi europei, con quelle politiche di chiusura… ad iniziarsi da l’innalzamento di barriere alle frontiere…
La verità è che bisognerebbe considerare l’integrazione, non alla stregua di un problema politico, ma di una sfida, che ha come premio la crescita dell’intera comunità…
Certamente un grande disagio prova chi si trova ad affrontare questo difficile passo, soprattutto perché fatto in perfetta solitudine… ad aspettarlo c’è infatti un’altra terra, una cultura estranea, una lingua diversa e tanta voglia di tornare a quelle radici da cui forzatamente ci si è dovuti allontanare… emozioni difficili da ricostruire e sensazioni che se non provate, sono difficile da immaginare!!! 
Ecco perché l’immigrazione diviene necessità di integrazione, ecco perché il problema del singolo diviene problema della collettività, in virtù di questi ultimi mesi, dove è diventata fonte di accesi dibattiti in tutta Europa, poiché non è più soltanto il nostro paese ad esserne interessato, ma anche la maggior parte degli altri stati europei, che attraverso questi flussi migratori, iniziano per la prima volta, a trasformarsi da paesi di emigrazione a paesi di immigrazione…
Bisogna cominciare a risolvere innanzitutto il problema dell’integrazione… a cominciarsi dall’istruzione, infatti, tra gli ostacoli che un immigrato si trova ad affrontare, primo tra tutti c’è quello della lingua…. 
Da qui la necessità di promuovere un programma di accoglienza dell’immigrato, mirato  a fornirgli un bagaglio linguistico sufficiente, almeno, ad un suo facile inserimento nel tessuto sociale e lavorativo, ovviamente basato sulla necessità di fornire all’immigrato una coscienza civile dei propri diritti e la consapevolezza al rispetto dei propri doveri!!!
Tutto ciò è finalizzato all’abbattimento delle discriminazioni da parte dello stesso mercato del lavoro e dei servizi che, non riconoscendo titoli di studio o qualifiche conseguite in patria, impiegano una manodopera di basso profilo o costringono persone altamente specializzate a svolgere mansioni umili e degradanti…
Ecco che, il processo integrativo diviene lotta contro quelle chiusure mentali di derivazione xenofoba, l’istruzione rappresenta per l’immigrato, l’unica arma con cui difendersi da astrusi preconcetti, tenendo conto sia di quanti stanno giungendo, che di quelli già inseriti a pieno nel tessuto sociale…
I paesi interessati, hanno modificato, alla luce di queste nuove esigenze, le precedenti politiche di integrazione, accendendo a questo proposito il dibattito su come promuovere l’integrazione.
Da come lo si voglia intendere, tale processo… deve essere esteso a tutte le categorie di immigrati, tenendo comunque conto soprattutto… delle differenze etnografiche.
Oggi, il nostro governo, si trova ad affrontare non solo i nuovi flussi d’ingresso, ma anche il problema degli stranieri fin qui presenti ed ora disoccupati… che sta di fatto comportando seri problemi tra gli stessi immigrati, creando così ulteriori problemisu aspetti, personali e sociali.
Tra questi, vi sono:
– le cattive condizioni di vita degli immigrati, sia dal punto di vista del lavoro, attraverso bassi salari, sicurezza e diritti precari, sia nella ricerca dell’alloggio, che presenta sempre alti prezzi di acquisto e/o affitto o presenta condizioni poco igieniche o sovraffollamento;
– il peggioramento delle condizioni di lavoro e di alloggio degli Italiani delle fasce più deboli, che entrano in competizione con gli immigrati;
– lo scadimento di un sistema di protezione sociale gravato da troppo assistiti, con conseguenze negative per gli Italiani che non hanno la possibilità di pagarsi tutele privatistiche; 
– la delinquenza degli immigrati senza lavoro, una condizione di cui questi immigrati possono essere parzialmente anche vittime, perché arrivano con speranze non realizzabili e vittime, ovviamente, sono anche i cittadini locali, soprattutto quelli dei quartieri dove si concentrano gli insediamenti di immigrati;
– lo sfruttamento degli immigrati da parte della criminalità organizzata che gestisce i flussi migratori, con l’impoverimento dell’immigrato, che al suo Paese poteva godere ancora di una condizione di vita dignitosa e che ora, spinto dalle conflitti civili e dalle guerre, si è trovato costretto a vendere tutto per pagarsi il viaggio e sperare in un futuro migliore…
– l’impoverimento dei Paesi di provenienza, privati delle risorse umane più intraprendenti e più pronte al sacrificio 
– la violenza sui soggetti deboli nelle comunità-ghetto di immigrati; 
– nuovi conflitti sociali ed economici, soprattutto tra le classi deboli italiane e immigrate, la cosiddetta “guerra tra poveri”; 
– conflitti politici e culturali per l’esistenza di differenze inconciliabili su principi di convivenza e diritti fondamentali: idea della laicità dello Stato, diritti delle donne e dei minori, diversa sensibilità sull’esigenza di isolare violenza e terrorismo, ecc.

Oggi però quelle aspettative… non vengono realizzate, anzi ci si accorge che quelle… erano state enfatizzate da chi li aveva incoraggiati a partire, per poterli così, successivamente, obbligare allo schiavismo e nel caso di donne e ragazze (indotte con la promessa di un lavoro) costrette alla prostituzione… 
Si badi bene… come quelli sopra riportati, sono problematiche derivanti da un’immigrazione smisurata ed incontrollata, la stessa che in questi anni…. stiamo ahimè subendo.
Bisogna trovare quindi nuovi stratagemmi e non bastano più quei centri d’accoglienza che, abbiamo visto, come il più delle volte, sono stati gestiti da chi apparteneva alla criminalità organizzata…
Molti di questi problemi, potrebbero essere evitati, gestendo in modo diverso il fenomeno, per esempio, beneficiando di questi soggetti, destinandoli all’utilizzo di manodopera nei settori in cui c’è carenza, incrementando la loro creatività, lo sviluppo delle loro idee, a limentare quello spirito laborioso e di sacrificio propriamente tipico della loro vita, da un reciproco miglioramento culturale, ma soprattutto da quel dovere morale chiamato… “solidarietà”, che deve essere sempre pronto ad accogliere le persone, in condizione di bisogno!!!

EXPO: nuovo business per Escort

L’Expo Milano 2015 sta per aprire… 

Il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, verrà a giorni presentato presso l’Esposizione Universale che dal I° Maggio al 31 ottobre 2015 accoglierà circa 20 milioni di persone…
Ed ecco quindi, giungere da tutti i paesi europei e non, migliaia e migliaia di ragazze, che, in cerca di un monolocale/bilocale, vicinissimo alla struttura milanese, precisamente a Rho, iniziano a contrattare gli appartamenti ancora liberi, attraverso quegli annunci ancora presenti in riviste e quotidiani.
E’ proprio vero… dove circola denaro c’è il mercato della prostituzione, che a seconda dei gusti e soprattutto del portafoglio, metteranno a disposizione dei loro clienti, le loro capacità amatorie…
I clienti troveranno un’ampia scelta, da quelle di lusso ( da centinaia e/o migliaia di euro ) a quelle di strada… ( qui basteranno pochi euro ) ma certamente in molti resteranno ( a loro dire… ) soddisfatti…
Ormai le chiamano “sex-worker” cioè lavoratrici del sesso e se consideriamo che in Italia, il sesso è ancora visto come qualcosa da imitare e dove il nudo e certi personaggi ( attori porno ), si ritrovano ad essere ospitati in trasmissioni televisive, soltanto per aumentare lo share, ecco che allora, non dobbiamo meravigliarci se i problemi “profondi” sessuali con cui in tanti giornalmente si confrontano, esplodono poi con le violenze e l’aggressione che ormai andiamo assistendo dai media in particolare in ambito familiare…
L’altra sera, stavo passeggiando al centro di Catania, quando adiacente Via Umberto, c’erano tantissimi giovani ( in particolare ragazzine ), messi li in fila, ad attendere l’ingresso al cinema per il film: cinquanta sfumature di grigio…
Ora, per quanti hanno potuto leggere questo libro così “banale”, c’è da sorprendersi quanto, nel 2016, certe manifestazioni, attirino ancora, in particolare i nostri giovani, così inesperti e sempre in cerca di novità…
Ricordo ai miei tempi, il film scandalo di “Nove settimane e 1/2” che – ad esclusione dei due attori protagonisti e della canzone interpretata da Joe Cocker – presentava per il resto una scenografia noiosa e veramente scialba…
Io – senza alcuna presunzione – ( ma troverei certamente appoggio in quante… hanno avuto modo di “conoscermi”) viaggiavo già a quei tempi in maniera molto differente rispetto ai miei coetanei e sicuramente su livelli non “standard“, tanto… da non avere tempo, neanche, per condividere le classiche partite e/o uscite con gli amici…
Ovviamente questa ricerca di sesso tocca ormai tutti e non parlo solo per quelle persone “comuni” che ricercano un’avventura o le fantasie sessuali che non riescono ad avere dalla propria compagna… ma di tutti coloro che, per loro stessa natura, aggiungerei “deviata”, vanno ricercando situazioni al limite e certamente estreme…
Ecco quindi che tra i clienti delle escort e degli omosessuali, ci sono, una serie di soggetti, a cui non basta più l’emozione del rapporto etero o bisex… ma si spingono a trasgredire scoprendo la propria sessualità ( o diversità ) attraverso nuove situazioni particolari ( vedasi travestimenti, sadomaso, ecc… ) ma vanno sempre più…, alla ricerca dei cosiddetti “trans” per eccedere in quel sesso perverso che dovrebbe dare loro, ricercate e nuove, esperienze sessuali…
Ovviamente, dalla sopraddetta lista, escludo tutti quei “malati” che indirizzano i propri comportamenti nei confronti di minori: ecco questi, andrebbero buttati (come fa l’ISIS) dai tetti dei palazzi!!!
Infine, non bisogna dimenticare che nell’andare con le prostitute, si contribuisce non soltanto ad aumentare i rischi di malattie sessuali, ma soprattutto s’incrementa a schiavizzare quelle ragazze/i ed a far crescere finanziariamente quelle organizzazioni criminali… perché dove c’è prostituzione… c’è sempre criminalità e droga!!!
Un giro d’affari per milioni di euro, a cui nessuno malvivente vorrà sicuramente mancare.., con il rischio così di vedere questo nostro Expo ricordato, non per aver promosso, innovazioni alimentari e nutrizionali per un futuro sostenibile, ma soltanto per aver dato nuovo impulso di crescita alle violenze ed agli abusi, in questo nostro già abbastanza “insanguinato” territorio!!!  

Il coraggio è fatto di paura…

Io non amo la violenza… anzi la odio!!!
Non mi piace dover assistere a come questi terroristi utilizzino l’uso della forza e fanno dell’assassinio il loro unico messaggio di morte…
Si esternano motivi religiosi per nascondere i veri fini, politici e soprattutto economici…
Ma quando si tenta di cambiare il pensiero umano con la forza, ciò che viene stravolta è soltanto la propria personalità, quella profonda ignoranza di chi non conosce e trasforma una corretta dottrina in qualcosa di pura follia… 
Quando il pensiero non è più libero, quando la libertà è limitata da barriere o vincolata da muri eretti o mo’ di protezione, quando l’spirazione ideologica si scontra con i condizionamenti psicologici, quando i sentimenti manifestano recrudescenza… ecco… io da tutto ciò fuggo… e condanno con disgusto e con ira… 
Ma anche quando un governo si impone con la violenza e con la ferocia impedisce ai cittadini di potersi esprimersi, di opporsi, addirittura di pensare, allora ricorrere in egual maniera a quella violenza diventa una necessità…
Quando la ferocia diventa brutale e base della propria esistenza, quando è l’arroganza e la sopraffazione, l’unica arma ricercata, quando è l’aggressività a modificare il nostro destino, quando la vita ci appare come un’occasione perduta, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un’altra occasione perduta…., quando il destino esigeva…  perché il destino stesso aveva stabilito…
Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie, lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità, per quel po di coraggio che ancora ci resta… già proprio per quel coraggio fatto di paura…
Lottate, lottate sempre, ragionate con il vostro di cervello… e non con quello degli altri!!!
Ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.. ed è a quel dovere che bisogna sempre restare aggrappati, costi quel che costi…
Bisogna sempre guardare negli occhi la paura… con lo sguardo però sempre colmo di coraggio!!!

Barbara D'Urso… e quella mancata sensibilità dei reporter…

Stasera, mi ero da pochi minuti ritirato a casa, quando in televisione si stava parlando del piccolo Loris Andrea, barbaramente ucciso in Provincia di Ragusa.
Erano le 18.28 quando in diretta, viene inquadrata (nella più completa oscurità) un’area, dalla quale – parzialmente illuminata – erano, posti in ginocchio, i genitori in preghiera…
Stavano posando dei fuori, lì per terra… non molto lontano da dove, il loro bambino, ha vissuto tragicamente gli ultimi istanti della propria vita…
Un momento di profondo dolore, di grande tristezza, una di quelle esperienze che non si vorrebbero mai vivere… e non parlo in prima persona, ma anche quando ne subiamo il dolore da spettatori inermi…
In una circostanza così triste, però, diventa inconcepibile assistere a dei reporter (a qualunque organizzazione essi possano appartenere), che nello svolgimento della propria professione, sfruttano le disgrazie altrui, per eccedere su quanto loro richiesto e chissà se forse, non si cerchi – con il proprio operato – di promuovere non solo se stessi ma anche l’audience del programma per il quale si sta trasmettendo…
Mi sento profondamente frustrato, nel dover vedere quella mancata sensibilità, anche di coloro che, in virtù di presentatori dovrebbero essere garanti di quella riservatezza, di quel rispetto che proprio in questi particolari momenti è fatto anche di silenzi…
Ho assistito in diretta ad un incivile comportamento, ad una aggressiva e inconcepibile maleducazione, la mancanza totale di quei valori civili e morali, rozza e insolente manifestazione che punta principalmente a voler sfruttare in modo morboso, l’altrui sofferenza…
Come può chiamarsi, se non cafonaggine, indifferenza, incuranza, quella di voler riprendere a tutti i costi ( peggio ancor… di quanto fatto da quegli odiosi paparazzi di Lady D ) un momento intimo, insistere… nel voler avvicinarsi a tutti i costi per non perdere un’urlo, una lacrima…
Com’è possibile proiettare a pochi centimetri quel fascio di luce accecante… sui visi dei genitori accovacciati, lì inginocchiati, a pochi passi da quel profondo dramma…
Dover costringere un genitore a reagire in modo violento per poter ottenere un po’ di privacy, una ricercata intimità per tentare di giustificare quella condizione, la difficoltà di un figlio portato via ingiustamente… un figlio che ora non c’è più…, Invece di accompagnare quel lutto profondo con discrezione, questi modi d’operare di pseudo reporter, non fanno altro che inasprire ulteriore violenza…
Vedere in quali modi s’interferisce nella vita dei familiari, di chi ha dovuto subito in prima persona, questa lacerazione al cuore, continuare a riprendere con la videocamera, rincorrere il nonno all’interno di un negozio, piazzarsi con auto, furgoni, telecamere, macchine fotografiche e quant’altro per poter immortalare la disperazione delle persone… è profondamente scorretto!!!   
Non c’è…, già non ci può essere giustificazione 
per tali comportamenti…
L’attenzione da parte dei giornalisti dovrebbe essere indirizzata alla ricerca ed al sostegno che, attraverso le dichiarazioni di quanti presenti, possano condurre a facilitare la cattura dell’assassino, di quel quel criminale che ancora circola liberamente, che ha ucciso e commesso un delitto infame e che merita ( a differenza di quanto in molti obbietteranno ) una “giustizia” certamente opposta a quella che purtroppo invece riceverà appena agguantato, prima dai nostri tribunali e poi ( debbo aggiungere a sostegno di chi ancora crede…) da quel perdono “divino”…
Cara Barbara, lo capisco…, in un mondo nel quale ogni giorno ci vengono presentate scene di violenze familiari, vittime di femminicidio, terroristi che sgozzano, omicidi realizzati non soltanto dalle solite associazioni criminali… e via discorrendo, potresti pensare che questo mio attacco, nei riguardi della tua trasmissione, è un po’ fuori luogo, perché sarebbe… come voler vedere la pagliuzza e non vedere la trave!!!
Ma sta proprio lì la differenza…, vedi, non è mia intenzione considerare la tua trasmissione “inutile e futile” come quelle che giornalmente vengono mandate in onda, quelle certamente sì… del tutto “inservibili ed inconcludenti”, ma è proprio perché non è mia intenzione criticare o fare di tutta un’erba un fascio, che chiedo te, di correggere, i comportamenti dei tuoi collaboratori, di voler considerare per un’istante che forse, in questi anni, questa continua intromissione, sia divenuta non soltanto invasione dell’altrui libertà… ma soprattutto si sia trasformata in vera e propria violenza, che certamente non opera alcun spargimento di sangue, ma che di fatto, aggredisce l’animo umano…
Non dico quindi che sia ingiusto parlarne… anzi tutt’altro, non si vorrebbe farlo… ma è corretto che certe informazioni vengano date, perché soltanto così, purtroppo, ci si può preparare da tutti quei possibili pericoli, che “particolari” cortesie gentili da parte d’estranei, potrebbero alla fine condurre a conclusioni ben diverse da quelle a cui si era –causa di una sommaria e frettolosa analisi– creduto!!!

Massa Carrara… altro che alluvione… quì è rivoluzione!!!


Hanno occupato l’edificio del Municipio di Massa Carrara per chiedere le dimissioni del sindaco…

Erano più di duemila le persone fuori a protestare…
Migliaia di cittadini, che ha dovuto subire l’ennesima violenza di quest’ultima alluvione…, precisamente la quarta in 11 anni e che ha colpito un’altra nostra regione, senza che come sempre, nessuno si preoccupi di realizzare quelle opere di contenimento, poste a salvaguardia e sicurezza dei propri cittadini…
Dopotutto a questi amministratori della cosa pubblica cosa interessa… stanno lì, chiusi in quei loro uffici a perdere il loro tempo, ben retribuiti, già, stipendiati dai quei poveri fessi, che si ritrovano a dover pagare tasse per IMU, IRAP ,IRPEF ,IVA, ACCISE e via discorrendo, per avere in cambio cosa…, il  niente, soltanto vedere inghiottita la propria casa allagata da fango e l’acqua, dopo tanti anni di sacrificio!!!
Sappiamo bene come non ci sia peggio di una folla inferocita e l’altro giorno ne abbiamo avuto un’esempio…  perché ai soliti cartelli di protesta è stato fatta circolare ben in evidenza, una corda a mo’ di sentenza…, è questo fattore rappresenta un grave pericolo, perché può essere la scintilla per l’innesco di quella possibile recrudescenza
E’ da evitare quel messaggio in cui… l’unico modo per risolvere i loro problemi è attraverso un cappio al collo… 
Il primo cittadino, aveva appena iniziato a parlare ed è stato assalito dai manifestanti e successivamente si è preteso che tutta la giunta di centro-sinistra – ritenuta responsabile – vada a casa… e bisogna ringraziare le forse dell’ordine presenti se siamo ancora qui a parlarne… 
C’è chi ha iniziato lo sciopero della fame  e chi ha occupato la sala consiliare, gli altri sono rimasti fuori dal municipio, hanno continuato a manifestare, accendendo anche i fumogeni…
Si assiste inermi a come l’esondazioni stanno distruggendo il nostro paese, le abitazioni di quei poveri cittadini, le fabbriche e le botteghe degli artigiani, i negozi dei commercianti, le auto finite sotto una montagna di fango… e purtroppo ancora da pagarsi…   
Ora, fin tanto si parla di oggetti, di beni materiali, finché sono questi ad essersi danneggiati, se pur nel dispiacere di quanto andato perso, si può avere ancora quella forza di reagire e con il sostegno di un vero Stato, ripristinare quanto andato perduto… ma quando sono le vite innocenti a non esserci più, quando a causa della negligenza sono i nostri cari a rimetterci… ecco che allora non si può pensare di restare impuniti…  
E’ finito il tempo del “lavarsi le mani“, di addebitare ad altri quelle proprie responsabilità…, di affidarci sempre alle solite indagini della procura, quei disastro colposi… dove non si trovano mai indagati ed i fascicoli d’inchiesta vengono aperti contro i “soliti ignoti“… classici atti dovuti che arrivano in ritardo, sempre dopo i tragici eventi che hanno colpito i cittadini, e dove non si vede mai nessuno iscritto nel registro degli indagati, anche se i primi a dover essere coinvolti, dovrebbero essere proprio quei rappresentanti delle istituzioni che avrebbero dovuto intervenire per non dover giungere oggi a far fronte a queste emergenze.
Oggi, possiamo verificare se, nel corso i questi anni, i nostri amministratori, abbiano adottato tutte quelle opportune procedure tecnico/amministrative, quei lavori necessari ad evitare quanto poi di fatto accaduto, che si sia veramente fatto davvero tutto il possibile per evitare un possibile disastro, o se invece come sembra, vi siano state certamente delle omissioni nell’opera di prevenzione e/o nelle procedure di allerta per la popolazione civile…
Certo ora che il danno è avvenuto, si guarda con la lente di ingrandimento a quanto accaduto e si cerca di prendere quegli – ormai inutili – provvedimenti, tentando d’intervenire con le solite promesse politiche che sappiamo fin d’ora… non verranno realizzate!!! 
Si parla tanto, si sottolinea l’importanza della prevenzione, ci si giustifica con le poche risorse disponibili, si punta il dito soprattutto per i tagli agli enti provinciali e ci sofferma sulla incapacità di comunicazione nei periodi delle probabili allerte, modalità quest’ultime di comunicazione che, ancora oggi nel 2014, avvengono a mezzo fax o con l’invio di una posta elettronica certificata…, un modo d’operare antiquato soprattutto quando – per le sopraddette circostanze – tutte le nostre sovrastrutture impiantistiche (in particolare quelle telefoniche) dovessero andare – come quasi sempre succede in questi casi – in tilt…
E’ il momento di cambiare e non parlo solo delle modalità operative della protezione civile, ma di quanti, trovandosi in quelle stanze dei bottoni, non fanno altro che creare noi, solo e soltanto problemi…

Quali pericoli per la nostra Democrazia???

C’è una ragione che conferma la necessità di controllare in maniera più incisiva il nostro paese???
Mi da l’impressione che, sia di fondamentale importanza che il sistema resti blindato, sotto controllo, cioè, che quanti oggi ne sono addetti alla sorveglianza, vigilino il territorio in maniera minuziosa, verificando in ogni momento un qualche evento ( se pur limitato ) di tensione sociale…
Per cui, si tenta così di soffocare ogni qualsivoglia protesta, anche sfortunatamente per quelle manifestazioni che potremmo definire “legittime”, quali ad esempio quelle portate avanti da associazioni anti-racket, ecc.., 
Le possibilità di esprimere con azioni eclatanti le proprie ragioni, sono ormai ridotte al lumicino…
Non bisogna incentivare e soprattutto autorizzare alcuna manifestazione, la paura infatti è quella di poter dare sfogo a insurrezioni popolari, che soprattutto in questo grave periodo di crisi, potrebbero sfociare in disordini e contestazioni che, se non “contenute”, aprirebbero un varco per quanti da infiltrati, si introdurrebbero per dare inizio a quei possibili scontri di guerriglia…
E’ quindi… di quali pericoli oggi la nostra democrazia ha timore???
Forse, per quanto sta già accadendo in altri paesi europei, cioè, della nascita di nuovi gruppi anarchici che attraverso la violenza e grazie ai loro gruppi eversivi, tentano di creare quei presupposti per riproporre, teorie e movimenti, che fondano la loro ideologia estremista, su principi radicali, razzisti e antidemocratici…
Dottrine che la storia ci ha insegnato a cosa poi hanno portato…
I nostri servizi segreti, grazie ai propri investigatori, sospettano che una eventuale escalation di violenza, potrebbe anche essere sostenuta da altri paesi mondiali, per finalità terroristiche, sia economiche che di eversione…
Per cui, tutti i pretesti sono buoni, l’importante per questi gruppi e poter riproporre quei cosiddetti “anni di piombo” dei primi anni 70′, per tenare di sovvertire questo nostro sistema, creando quei presupposti, attraverso cui poter tentare di giungere al potere…
Certo quanto sopra, sembra uscire da uno di quei libri di Tom Clancy ( purtroppo da poco scomparso…) ma la verità non è poi così lontana come potrebbe sembrare…
Ovviamente, in un momento di crisi come quello che il nostro paese sta vivendo e con una condizione e qualità di vita che va sempre più peggiorando, bisogna capire che soltanto attraverso scelte politiche giuste ed un corretto controllo della finanza pubblica, si può tentare di mettere al riparo da ogni pericolo, quest’attuale rischio di disagio sociale…

Uomini che odiano le donne…

Uomini che odiano le donne è il primo libro di una trilogia che ha venduto oltre 8 milioni di copie in tutto il mondo, dell’autore Stieg Larsson, che purtroppo, essendo morto nel 2004 subito dopo aver consegnato il proprio manoscritto ad un editore svedese, non è riuscito malauguratamente a godere del successo che il proprio lavoro aveva ottenuto…
Da questo successo ne sono stati tratti tre film, con il nome di “Trilogia Millennium”, che pur non riproducendo perfettamente i libri, sono stati comunque ben diretti e interpretati…
Ora, mentre quella violenza riprodotta descriveva una opera di fantasia, quella a cui stiamo assistendo giornalmente è purtroppo reale!!!
Ogni giorno più di una donna viene abusata, ferita, violentata ed ogni due giorni un’altra viene uccisa…
Ed i loro assassini, non sono quei serial killer che soffrono di malattie psichiche di natura compulsiva e che uccidono persone a lui totalmente estranee e quasi sempre prive di movente, ma legate a traumi della sfera emotiva e/o sessuale e non sono neppure terroristi, che esaltati da motivi religiosi e rivoluzionari, indotti il più delle volte da fini ideologici e politici, uccidono per le ragioni più disperate… 
Oggi invece le vittime femminili di questi omicidi, sono i propri coniugi, partner, fidanzati, e non esiste un limite d’età nel realizzare questi crimini…, anzi sono sempre più in aumento quelli realizzati dai minori!!!   
Non dimentichiamoci inoltre, che molte di queste violenze, perpetrate all’interno della propria abitazione,  non vengono neanche denunciate, in quanto si ritiene ( nelle famiglie a basso profilo sociologico-culturale ) che la violenza familiare non è da considerarsi un reato.
Inoltre a questi, dobbiamo aggiungere i cosiddetti “Stalker”, cioè quei responsabili di comportamenti deliranti alla base dello stalking e cioè di quei comportamenti paranoici, di quelle forme estreme emotive, di chi vive nella paura di vedersi sottratta la persona amata, operando così poco alla volta, quei comportamenti di controllo, diffidenza, possessione, meglio conosciute come sindrome di Otello, dal protagonista Shakespeariano, uxoricida per gelosia!!!
Da non crederci che il nostro paese, che da tutti viene considerato come un paese moderno, dove la libertà è la base della comunicazione e delle convivenza, debba essere condannato dalle Nazioni Unite, per il mancato rispetto di diritti umani, in particolare per quelli meglio conosciuti come “femminicidio”. 
Donne, ragazze e purtroppo e soprattutto adolescenti uccise, dopo essere state torturate da ragazzi che non sanno confrontarsi con proprie debolezze…
“Uomini” se così possiamo ancora definirli, per non voler offendere le bestie, che soffrono di proprie paure, di quel confronto naturale nei riguardi del proprio partner, di quanti li hanno preceduti, di chi potrebbe sostituirli, superarli e con il tempo farli anche dimenticare per sempre…
Uomini che odiano le donne, perché hanno paura delle donne…, hanno paura di ciò che rappresentano, ma principalmente di ciò che loro stessi non sanno essere!!!
Sentono su di loro il confronto, non vedono il rapporto di coppia come una crescita e neanche come un completamento, ma questo viene vissuto come una sfida, in particolare se le donne con cui si confrontano sono più intelligenti di loro, possiedono una spiccata autorevolezza, sono decise nel loro percorso e assumono quelle responsabilità che loro non riescono a mettere in pratica…
Se a queste qualità si aggiungono poi, la bellezza e la sensualità, ecco che la paura prevale sulla razionalità, sul buon senso, sul quel rispetto reciproco su cui è principalmente basato un rapporto di coppia e quindi ecco sfociare l’impeto, l’ira, quella furia cieca sottomessa, che adesso si impone con la forza di dominare attraverso il proprio vigore ed impeto, la grazia e la delicatezza del proprio partner…
E’ saltata ormai ogni forma d’amore, di educazione e di rispetto!!!
Sono purtroppo in molti gli uomini a non sapere che una donna che viene colpita nell’animo, prima di essere colpita sul proprio corpo è già una donna persa!!!
Un uomo che colpisce una donna non è degno di stare in questa nostra comunità…; non si può più   permettere a nessuno di giustificarne i gesti o a perdonarne le azioni commesse.
Adesso basta è venuto il momento che lo Stato si attivi, che trasporti all’interno di una struttura di igiene mentale ( preferibilmente in qualche isola… ben controllata ), questi soggetti malati, certamente per curarli, ma lasciati alla loro più completa solitudine, per poter riflettere così, sui propri crimini commessi!!!   

Femminicidio…

Per fortuna il volantino è stato ritirato ed anche lo pseudo sacerdote risulta sparito nel nulla e speriamo che non torni più a celebrare messa in altre parrocchie…
La pazzia dell’uomo si manifesta in molte vesti e tra queste c’è anche quella talare, in particolare ciò è quanto successo al parroco della chiesa di San Terenzo a Lerici, che riprendendo una lettera pastorale ” Mulieres dignitatem ” muove dubbi sul “femminicidio”, accusando proprio le donne, che attraverso il loro modo di vivere, di mostrarsi, nei manifestati comportamenti, si sono allontanate dalla virtù e dalla famiglia…
Già la colpa delle donne è quella di provocare, generando attraverso particolari usi e costumi, una forma di violenza estrema, generata questa, sia nel pubblico che nel privato, con maltrattamenti fisici e psicologici, sessuali e familiari, ponendo gli aggressori, il più delle volte impuniti, da regole maschiliste e da Istituzioni disinteressate, accompagnando così la donna violentata e indifesa, a trovare e giustificare, quale unica soluzione a quella ricercata libertà… il suicidio!!!
Ed è così che Pietro Corsi ( chiamarlo ” Don ” mi fa venire il volta stomaco… ) pubblica nella propria bacheca, quanto egli considera corretto, cioè che il comportamento delle donne, debba passare attraverso una autocritica…, dove le responsabilità di quanto possa avvenire all’interno delle case, delle famiglie, sia da imputare ad entrambi le parti ed in particolare alle donne…
Questa autonomia, tanto ricercata da parte delle donne, questa voluta autosufficienza, questo modo libero di vivere i rapporti, questa libertà sessuale manifestata, provoca tensione ed in alcuni soggetti manifestazione di forza, che non sapendosi esprimere, attraverso le parole ed il dialogo, sfocia in reazioni che conducono alla violenza…
E’ quindi, di chi è la colpa se come scrive nel suo volantino, le ragazze o le signore mature, circolano per strada, con quei vestiti provocanti e succinti… e quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre o nei cinema? 
Potrebbero farne a meno…, già costoro provocano negli uomini istinti animaleschi, provocando quando non facilmente percorribile, violenze o abusi sessuali…, quindi alla fine care donne… la colpa è vostra perché ve la siete cercate!!!
Ora quello che disgusta non è credere che una persona, con forti problemi psichici, possa giungere a condividere una qualunque lettera, che nasconde al suo interno un messaggio subliminale, pericoloso e perverso…, ma sapere che coloro che si sentono predestinati a dover trasmettere messaggi d’amore e di pace, manifestano e giustificano, atti criminali che vanno sempre condannati e dove coloro che li commettono, debbono ricevere misure restrittive esemplari, potendo stravolgere le attuali regole carcerarie, ponendo così questi criminali, in Istituti penitenziari a conduzione femminile…
Tollerare ancora, da parte di preti, manifestazioni del genere, palesano logiche di una inespressa mascolinità, trovando conferme in quelle soffocate inibizione per l’altrui sesso e dove passate e represse umiliazioni, nascondono oggi gli effetti della propria omosessualità…  
Preferisco quindi l’amore decantato da padre Vito Lombardo, parroco della chiesa di San Lorenzo, che durante l’omelia, ha dichiarato ai propri fedeli presenti, il proprio amore per un ragazza di Marsala,  che entro quattro mesi gli darà un figlio…
Ecco almeno un uomo, prima ancora che prete…, ha deciso di provare e trasmettere con un gesto, quell’intima manifestazione gratuita d’amore, verso un altro simile…, già, lo stesso messaggio d’amore che c’è stato trasmesso per millenni, dove attraverso l’unione si giunge alla fiducia, alla consapevolezza ed alla responsabilità, non soltanto per noi stessi, ma soprattutto nei riguardi del  nostro partner…

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere ” attraccate per così dire… “, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle ” signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere “ attraccate per così dire… ”, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle “ signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

Lo stupro è meno grave se la ragazza non è vergine…

Se il caso della sentenza di cassazione sullo stupro della minorenne, meno grave, in quanto non più vergine vi ha colpito, leggete questo articolo da “altalex” che approfondisce da un punto di vista giuridico la questione.
La nota vicenda criminosa al centro della cronaca giudiziaria, sulla presunta minore gravità della violenza sessuale ai danni di una minore non più vergine, merita chiarezza.
Nell’ambito dei reati contro la libertà personale, come noto, la minore gravità del fatto costituisce una attenuante speciale prevista dall’art. 609-quater, comma 3, c.p. , segnatamente per il reato di atti sessuali con minorenne.
Il delitto ex art. 609 quater c.p. testualmente recita: “Soggiace alla pena stabilita dall`articolo 609 bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che. al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l`ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest`ultimo, una relazione di convivenza. Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell`articolo 609 bis compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita fino a due terzi. Si applica la pena di cui all’articolo 609 ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci”.
Il reato ascritto, innanzitutto, è quello di cui all’art. 609 quater, caratterizzato dall’assenza di pressioni coercitive, (Cass. pen. 29662/2004); in tal senso la Corte evidenzia che: “si era trattato di un rapporto pienamente assentito dalla stessa che ne aveva scelto le modalità”.
La Cassazione, dunque, entrando nel merito della quaestio, evidenzia una aporia logica nella motivazione del collegio di merito: lo stesso riconosce, con riguardo alla consumazione del rapporto, che si era trattato di un rapporto assentito dalla stessa, la quale, in particolare, ne aveva scelto le modalità.
Sempre la stessa Corte di merito, proseguendo, nega la diminuente della minore gravità del fatto di cui all’art. 609-quater, comma 3, c.p. proprio con riferimento alle “modalità innaturali del rapporto”.
Gli ermellini, a questo punto, rilevano un evidente punto nevralgico motivazionale: lo stesso fatto (modalità del rapporto) è addotto sia in veste negativa, (a svantaggio del condannato), sia in veste positiva, (a vantaggio dello stesso).
La Suprema Corte, quindi, evidenzia, “che è bensì vero che ciò non elimina la riprovevolezza della condotta dell’imputato che in realtà si è avvalso dello stato di soggezione in cui la giovane vittima si trovava nei suoi confronti per essere inserita nello stesso nucleo familiare da lui costituito con la di lei madre convivente” ma “in questo contesto non sembra possa convenirsi con l’impugnata sentenza laddove afferma la gravità dell’episodio deducendola dalle modalità innaturali del rapporto, che in realtà furono scelte con avvedutezza della minore in quanto a suo dire idonee ad evitare i rischi che un diverso rapporto poteva comportare per la sua salute a causa della pregressa condizione di tossicodipendente dell’imputato”.
Non appare razionale, ad avviso del Collegio, pertanto, che l’agente possa essere escluso dal benefico della diminuente per un aspetto connotativo del comportamento delittuoso scelto dal soggetto passivo.
Tanto dedotto in fatto, la Corte si sofferma a valutare l’incidenza della condotta delittuosa sul bene giuridico tutelato dalla norma, ovvero “il corretto sviluppo della personalità sessuale del minore”, incidenza che va valutata in concreto, (Cass. pen. 12007/2003): il Collegio non condivide, quindi, la sentenza di merito dove ritiene le modalità di consumazione del rapporto sessuale “tali da compromettere l’armonioso sviluppo della sfera sessuale della vittima”.
Ad avviso del Collegio: “l’affermazione è infatti del tutto apodittica in quanto trascura di considerare quanto nella stessa sentenza poco prima si è rilevato, e cioè che la ragazza già a partire dall’età di 13 anni aveva avuto numerosi rapporti sessuali con uomini di ogni età di guisa che è lecito ritenere che già al momento dell’incontro con l’imputato la sua personalità dal punto di vista sessuale fosse molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età”.
La disamina oggettivo-giuridico della sentenza non può che lasciare perplessi: se non altro per la disinformazione assolutamente censurabile.
La sentenza non ha mai affermato che “lo stupro è meno grave se perpetrato ai danni di una ragazza non più vergine”; ha semplicemente dedotto che, una donna la quale abbia già intrattenuto rapporti sessuali con molti adulti ha senza dubbio una maggiore maturità sessuale.
Quanto al fatto tipico, è opportuno ricordare che la stessa Corte ribadisce che esso merita la stessa riprovevolezza, (nulla di meno dunque), ma si tratta, sul piano concreto, di un rapporto sessuale consumato con la volontà della minorenne la quale aveva ella stessa scelto le modalità consumative della relazione.
Quando i Giudici “sbagliano” è sicuramente corretto dirlo ed anche ad alta voce: altrettanto occorrerebbe fare, tuttavia, quando a sbagliare sono i giornalisti.
La sentenza Cass. pen. 6329/06, concludendo, non merita certo di essere “dimenticata con ignominia”: resta opinabile, condivisibile, dal punto di vista giuridico ma, sicuramente, “non ha detto quello che è stato detto”.
(Altalex, 21 febbraio 2006. Nota di Giuseppe Buffone)
Corte di cassazione
Sezione III penale
Sentenza 17 febbraio 2006, n. 6329
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza del 25 novembre 2003 la Corte d’appello di Cagliari decidendo sulla impugnazione proposta da T.M. avverso la sentenza in data 30 novembre 2001 del tribunale della stessa città – che lo aveva condannato alla pena di anni tre e mesi quattro di reclusione per il delitto di violenza sessuale ed a quella di mesi due di reclusione per i reati di percosse e minacce – dichiarava di non doversi procedere per intervenuta remissione della querela in ordine al reato di percosse e rideterminava la pena per i reati sub b) e c) nella misura di gg. 15 di reclusione, confermando nel resto con condanna dell’appellante anche alle spese di costituzione e rappresentanza della costituita parte civile.
Con il primo motivo di appello l’imputato aveva negato il pregresso rapporto di convivenza con la ragazza, S.V., vittima della violenza.
La Corte di merito replicava che le risultanze testimoniali dimostravano il contrario ed altrettanto risultava in definitiva dalle stesse dichiarazioni dell’imputato che aveva parlato di una volontà calunniosa della parte lesa originata dai suoi rimproveri per lo scarso impegno scolastico.
Con altro motivo erano state evidenziate le inesattezze in cui era caduta la ragazza. La Corte osservava che erano inesattezze di carattere marginale e che doveva escludersi il dolo di calunnia nel suo racconto anche perché non aveva avuto difficoltà a riferire dei suoi incontri precedenti con uomini giovani e meno giovani.
Con un’ulteriore motivo aveva sottolineato che la parte lesa aveva falsamente negato di avere parlato dei suoi rapporti con l’imputato ed altresì che la denuncia era chiaramente finalizzata a liberarsi dello stesso.
La replica era che i testimoni avevano confermato il racconto della parte lesa e che per sbarazzarsi del T. sarebbe stato sufficiente denunciare i maltrattamenti ai quali sottoponeva la famiglia.
La gravità del fatto escludeva infine ad avviso della Corte che il fatto stesso potesse configurarsi come fatto di minore gravità.
L’imputato propone personalmente ricorso per cassazione denunziando con un unico motivo mancanza ed illogicità manifesta della motivazione laddove la sentenza impugnata ha negato la minore gravità di cui all’art. 609-quater, comma 3. Rappresenta infatti che si è trattato di un unico rapporto, pacificamente acconsentito dalla ragazza che si era rifiutata ad un rapporto completo ma aveva optato senza difficoltà per un coito orale e che infine fin dall’età di 13 anni la stessa aveva avuto rapporti con giovani ed adulti.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L’unico motivo di ricorso merita di essere accolto.
La diminuente della minore gravità del fatto di cui all’art. 609-quater, comma 3, c.p. è stata negata dalla Corte territoriale con riferimento alle “modalità innaturali del rapporto”, ritenute tali da compromettere “l’armonioso sviluppo della sfera sessuale della vittima”.
L’affermazione si pone in contrasto con quanto poco prima rilevato dalla stessa Corte allorché ha proceduto alla ricostruzione dell’unico episodio – quello riprodotto nel capo di imputazione – di abuso sessuale posto in essere dall’imputato ai danni della minore: si era trattato di un rapporto pienamente assentito dalla stessa che ne aveva scelto le modalità. L’imputato infatti intendeva avere un rapporto completo ma la ragazza, consapevole che l’uomo aveva avuto problemi di tossicodipendenza, aveva optato per un, a suo avviso, meno rischioso rapporto orale.
Ora è bensì vero che ciò non elimina la riprovevolezza della condotta dell’imputato che in realtà si è avvalso dello stato di soggezione in cui la giovane vittima si trovava nei suoi confronti per essere inserita nello stesso nucleo familiare da lui costituito con la di lei madre convivente. Ma tale relazione interpersonale fa parte dell’elemento oggettivo della fattispecie delittuosa tipica di cui si tratta (punita con la reclusione da 5 a 10 anni di reclusione) senza la quale quest’ultima non si sarebbe integrata in quanto pacificamente all’epoca del fatto la ragazza aveva compiuto 14 anni e come si è visto la stessa aveva prestato il proprio consenso al rapporto sessuale.
In questo contesto non sembra possa convenirsi con l’impugnata sentenza laddove afferma la gravità dell’episodio deducendola dalle modalità innaturali del rapporto, che in realtà furono scelte con avvedutezza della minore in quanto a suo dire idonee ad evitare i rischi che un diverso rapporto poteva comportare per la sua salute a causa della pregressa condizione di tossicodipendente dell’imputato.
Ancora meno condivisibile è l’altra affermazione della stessa sentenza, relativa alle negative conseguenze indotte da questo rapporto sullo sviluppo sessuale della minore.
L’affermazione è infatti del tutto apodittica in quanto trascura di considerare quanto nella stessa sentenza poco prima si è rilevato, e cioè che la ragazza già a partire dall’età di 13 anni aveva avuto numerosi rapporti sessuali con uomini di ogni età di guisa che è lecito ritenere che già al momento dell’incontro con l’imputato la sua personalità dal punto di vista sessuale fosse molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età.
Alla stregua delle considerazioni che precedono e tenendone il debito conto, la Corte territoriale ala quale gli atti devono essere restituiti dovrà valutare se il diniego della attenuante in parola possa essere deciso con il supporto di una motivazione diversa da quella testè censurata.
P.Q.M.
La Corte Suprema di Cassazione annulla la sentenza impugnata limitatamente al diniego della attenuante di cui all’art. 609-quater, comma 3, c.p. e rinvia ad altra sezione della Corte d’appello di Cagliari.

Violenza sessuale " LIEVE " ai minori…

E’ chiamata… ” violenza sessuale lieve ” ai minori 
Si commenta da sé.
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.
Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il ” non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così ” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso “.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.

Annotateli bene (e ricordate le facce):

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord – Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord – Padania)

sen. Sergio Divina (Lega Nord – Padania).
Per la cronaca:
il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio
pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina o un bambino);
il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);
il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;
mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini).
…e adesso cominciamo a riflettere se essere sempre politically correct con chi li ha votati sia una mossa che paga…
Fare girare se avete voglia e tempo, questa informazione, è un dovere quasi etico… anche per ciascuno di noi.

Violenza sessuale ” LIEVE ” ai minori…

E’ chiamata… “ violenza sessuale lieve ” ai minori 
Si commenta da sé.
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.
Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “ non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così ” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso ”.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.
Annotateli bene (e ricordate le facce):
sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord – Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord – Padania)

sen. Sergio Divina (Lega Nord – Padania).
Per la cronaca:
il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio
pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina o un bambino);
il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);
il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;
mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini).
…e adesso cominciamo a riflettere se essere sempre politically correct con chi li ha votati sia una mossa che paga…
Fare girare se avete voglia e tempo, questa informazione, è un dovere quasi etico… anche per ciascuno di noi.