Dalla terra ai supermercati…

Che ci sia una libera concorrenza è “cosa buona e giusta“, ma che ovunque ci giriamo troviamo ipermercati mi sembra qualcosa d’assurdo, anche perché vorrei dire… la popolazione è rimasta inalterata, anzi in questi anni è fortemente calata, ma soprattutto a cambiare sono le abitudini di spesa…
Difatti, si è visto come, a causa della crisi economica mondiale e con l’aumento dei costi fissi, quali canoni di locazione, assicurazioni, ammortamenti, tasse, imposte, oneri previdenziali e assistenziali, ecc…, le famiglie abbiano limitato l’acquisto dei beni di consumo… 
A quanto sopra va aggiunto che proprio in questi ultimi 10 anni, i consumi fuori casa sono enormemente aumentati sino a raggiungere il 35% e quindi ciò, ha fatto diminuire quel fattore acquisti delle famiglie presso gli ipermercati…  
Ed infine il problema demografico; se da un lato è vero che sono aumentati gli stranieri, dall’altro un terzo delle famiglie è composto da una sola persona…
Ed allora c’è qualcosa che non comprendo…
Com’è possibile che con un produttività in calo, le superfici destinate alla grande distribuzione non smettono di crescere??? 
Certo sappiamo tutti come dover fare la spesa costituisca un fatto quotidiano… che coinvolge non solo centinaia di migliaia di consumatori, ma soprattutto d’imprese e lavoratori, tanto da influenzare i cambiamenti sociali ed economici di un paese… 
Difatti quegli stessi ipermercati, hanno modificato il loro standard, ritornando ad essere come quei punti vendita di un tempo, già quelle botteghe alimentari nelle quali si trovava un po di tutto o quantomeno i prodotti di prima necessità… 
Ecco perché i nomi della grande distribuzione hanno fatto inversione di marcia, riscoperto il valore della prossimità̀ e aprendo punti di vendita sempre più piccoli nei centri abitati… 
Ed allora, in questo mutato scenario competitivo, questi nuovi ipermercati di medie dimensioni, sembrano essere presenti ovunque, sì… in qualsiasi luogo e neppure tanto distanti tra essi… 
Il sottoscritto ad esempio, residente a Gravina di Catania, si ritrova circondato oltre che dal Centro Commerciale “Katanè” (con all’interno la “COOP”), da tutta una serie di ipermercati, posti all’interno del comprensorio in un area di un km²
Attualmente ne ho contati 17 tra marchi nazionali ed altri locali: EUROSPIN, LIDL, CONAD, A&O, DECO’, TOTAL, SIMPLY, FORTE’, CRAI, HARD, DESPAR, ed ancora GM, CS, ESSEGI, NUOVA ALIMENTARI,  a cui dovrei aggiungere quelli a carattere specializzato biologico, come “LA TERRA BIO” e “NATURA SI'”…
Ma la cosa assurda non è tanto quello di avere tutti questi ipermercati intorno a me… ma che in questo momento, ne stanno nascendo di altri, della stesse compagnia di cui sopra, a sole poche centinaia di metri da quelli esistenti…
Com’è possibile, qualcosa non torna… è inconcepibile costruire altre strutture analoghe con lo stesso marchio, peraltro il mercato, come dicevo sopra è già saturo e serve a poco provare a sostituire quelle botteghe di quartiere con tutti questi limitrofi ipermercati, certamente più consoni alle esigenze dei cittadini, se pur mancanti di quel target di cortesia, rappresentante un tempo del punto di forza di quei piccoli esercenti…
No… qui ci deve essere qualcos’altro e le motivazioni vanno ricercate all’esterno di quella distribuzione…
Il sottoscritto d’altronde un’idea se le fatta… 
Non so dirvi il perché, ma ho come l’impressione che dietro talune società di quell’organizzazione dedite ai consumi, vi sia celata una attività illecita, ad esempio quella di riciclaggio!!!
Chissà forse mi starò sbagliando, ma ho come l’impressione di non essere tanto lontano dalla verità…
D’altronde perché meravigliarsi sapendo già – dai dati pubblicati dagli organi giudiziari – che il business della criminalità organizzata nell’agroalimentare è talmente forte e radicato, da occupare un affare che s’aggira attorno ai 12,5 miliardi di euro!!!
Già, non mi meraviglierei di leggere tra qualche giorno sul web, di una nuova inchiesta da parte della nostra Procura Nazionale Etnea, su questo particolare argomento…
Vedremo… 

Catania: Mentre i "Centri commerciali" implodono… altri di nuovi stanno aprendo!!!

Siamo al primo posto in Italia per aree destinate a centri commerciali, eppure con una densità di popolazione per comune minore a quella di 20 anni fa e con una richiesta di mercato inferiore a livello nazionale di ben il 20%, quelli della grande distribuzione, continuano come nulla fosse ad edificare nelle nostre aree urbane… 
Eppure a guardare i  dati, si evidenzia come  in questi anni, la crisi che sta colpendo la grande distribuzione è sempre più profonda e se pur il numero degli italiani che si reca presso quelle strutture rimane pressoché inalterato (grazie alle continue attrazioni che quei centri commerciali propongono, puntando a trattenere i clienti il più a lungo possibile), la percentuale di shopping viceversa, dimostra essere sempre più in diminuzione…
Il cliente d’altronde è ormai molto diverso da quello che un tempo affollava i centri commerciali, parlo  dei primi anni novanta, anche perché in molti oggi preferiscono fare quello shopping online,  sia perché a paragone il risparmio ottenuto è certamente superiore, ma soprattutto perché, quanto scelto e ordinato via internet, dimostra essere più allettante e qualitativamente superiore…
Basti osservare i negozi di classe, che presentano marchi famosi ad esempio d’abbigliamento e/o accessori in quelle pagine web, che presentano altresì sconti del 45% sul prezzo di listino…
Boutique di alta classe che non può essere proposta nei centri commerciali… perché vi è una differenza sostanziale tra i negozi fisici e quelli online ed è il modo in cui vengono proposti e pubblicizzati i prodotti: il negozio punta sull’insieme e sulla quantità venduta, il web punta sulla forza del singolo e sulla sua qualità!!!
Ma poi, volete mettere la differenza tra fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, senza nessuno che ti assilla per convincerti a comprare prodotti che sappiamo bene, sono lontani dalle ultime tendenze…
A casa, si può pubblicare la propria immagine, per vedersi con quegli abiti addosso… già, si possono anche riportare le misure del proprio corpo, si possono ricevere consigli sugli abbinamenti, vedersi a 360° sul monitor per comprendere ciò che sta meglio su di noi, ed ancora, ottenere suggerimenti su eventuali occasioni, sconti speciali oltre la tradizionale stagione dei saldi, a volte si ha on line un “personal shopper” e poi si possono trovare idee regalo e ricevere messaggi in esclusiva su prodotti particolari… e tutto questo senza bisogno di fare la fila in cassa!!!
E’ evidente a tutti, i centri commerciali stanno implodendo… peraltro, come si dice a Catania: “Unni c’è fudda… c’è mala vinnita“!!!
D’altronde, vi basta osservare i locali all’interno di quelle mega-strutture, in moti stanno chiudendo… 
Se contate quelli chiusi o celati da un tendone che riportano (da mesi…) la dicitura “prossima apertura“, comprenderete quanta difficoltà stanno avendo questi enormi “capannoni” a sopravvivere…
Il sottoscritto ad esempio, si è trovato alcune settimane fa in provincia di Siracusa e avendo deciso di prolungare le vacanze presso un hotel con il centro benessere, ho avuto necessità d’acquistare costumi da bagno, asciugamani, ciabatte e quant’altro per tutta la famiglia e così mi hanno consigliato (era domenica mattina e la maggior parte dei negozi era chiusa…) il Centro Commerciale “I Papiri” alle porte della città Aretusea. 
Beh… da fuori il centro è davvero interessante, ma all’interno la desolazione più totale!!! 
Il 95% dei negozi sono chiusi, sembra uno di quei film di fantascienza, sì… dopo una qualche catastrofe… tipo “Resident Evil”, una scena che fa rabbrividire pensando che un tempo questo edificio, conteneva migliaia e migliaia di clienti, ma soprattutto di lavoratori, ragazzi e ragazze che avevano trovato una opportunità occupazionale e che oggi molto probabilmente sono a casa…
Ma la stessa considerazione potrei farla per altri centri commerciali nella provincia etnea da tempo abbandonati e quei pochi che ancora sopravvivono, vedrete a breve inizieranno a fare i conti con la crisi economica che, secondo gli esperti finanziari colpirà molte nazioni, tra cui proprio quelle del vecchio continente, vedasi difatti quanto sta già accadendo in questi giorni in Turchia!!!
Ma, contrariamente a quanto sta avvenendo in molte città estere ed anche in molte regioni del nostro paese (vedasi ad esempio il Trentino, che ha di fatto bandito lo stop alle costruzione di nuove superfici di vendita sopra i 10.000 metri quadri), da noi, nella nostra città etnea, viceversa avviene il contrario…
Ed allora, mentre quei primi Centri Commerciali pur soffrendo provano per non chiudere a sopravvivere, altri di nuovi, stanno incredibilmente affiorando come funghi!!! 
Ma questa è un’altra storia che proverò a raccontare nei prossimi giorni…

Catania: Mentre i "Centri commerciali" implodono… altri di nuovi stanno aprendo!!!

Siamo al primo posto in Italia per aree destinate a centri commerciali, eppure con una densità di popolazione per comune minore a quella di 20 anni fa e con una richiesta di mercato inferiore a livello nazionale di ben il 20%, quelli della grande distribuzione, continuano come nulla fosse ad edificare nelle nostre aree urbane… 
Eppure a guardare i  dati, si evidenzia come  in questi anni, la crisi che sta colpendo la grande distribuzione è sempre più profonda e se pur il numero degli italiani che si reca presso quelle strutture rimane pressoché inalterato (grazie alle continue attrazioni che quei centri commerciali propongono, puntando a trattenere i clienti il più a lungo possibile), la percentuale di shopping viceversa, dimostra essere sempre più in diminuzione…
Il cliente d’altronde è ormai molto diverso da quello che un tempo affollava i centri commerciali, parlo  dei primi anni novanta, anche perché in molti oggi preferiscono fare quello shopping online,  sia perché a paragone il risparmio ottenuto è certamente superiore, ma soprattutto perché, quanto scelto e ordinato via internet, dimostra essere più allettante e qualitativamente superiore…
Basti osservare i negozi di classe, che presentano marchi famosi ad esempio d’abbigliamento e/o accessori in quelle pagine web, che promuovono altresì sconti del 45% sul prezzo di listino…
Boutique di alta classe che non può essere proposta nei centri commerciali… perché vi è una differenza sostanziale tra i negozi fisici e quelli online ed è il modo in cui vengono proposti e pubblicizzati i prodotti: il negozio punta sull’insieme e sulla quantità venduta, il web punta sulla forza del singolo e sulla sua qualità!!!
Ma poi, volete mettere la differenza tra fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, senza nessuno che ti assilla per convincerti a comprare prodotti che sappiamo bene, sono lontani dalle ultime tendenze…
A casa, si può pubblicare la propria immagine, per vedersi con quegli abiti addosso… già, si possono anche riportare le misure del proprio corpo, si possono ricevere consigli sugli abbinamenti, vedersi a 360° sul monitor per comprendere ciò che sta meglio su di noi, ed ancora, ottenere suggerimenti su eventuali occasioni, sconti speciali oltre la tradizionale stagione dei saldi, a volte si ha on line un “personal shopper” e poi si possono trovare idee regalo e ricevere messaggi in esclusiva su prodotti particolari… e tutto questo senza bisogno di fare la fila in cassa!!!
E’ evidente a tutti, i centri commerciali stanno implodendo… peraltro, come si dice a Catania: “Unni c’è fudda… c’è mala vinnita“!!!
D’altronde, vi basta osservare i locali all’interno di quelle mega-strutture, in moti stanno chiudendo… 
Se contate quelli chiusi o celati da un tendone che riportano (da mesi…) la dicitura “prossima apertura“, comprenderete quanta difficoltà stanno avendo questi enormi “capannoni” a sopravvivere…
Il sottoscritto ad esempio, si è trovato alcune settimane fa in provincia di Siracusa e avendo deciso di prolungare le vacanze presso un hotel con il centro benessere, ho avuto necessità d’acquistare costumi da bagno, asciugamani, ciabatte e quant’altro per tutta la famiglia e così mi hanno consigliato (era domenica mattina e la maggior parte dei negozi era chiusa…) il Centro Commerciale “I Papiri” alle porte della città Aretusea. 
Beh… da fuori il centro è davvero interessante, ma all’interno la desolazione più totale!!! 
Il 95% dei negozi sono chiusi, sembra uno di quei film di fantascienza, sì… dopo una qualche catastrofe… tipo “Resident Evil”, una scena che fa rabbrividire pensando che un tempo questo edificio, conteneva migliaia e migliaia di clienti, ma soprattutto di lavoratori, ragazzi e ragazze che avevano trovato una opportunità occupazionale e che oggi molto probabilmente sono a casa…
Ma la stessa considerazione potrei farla per altri centri commerciali nella provincia etnea da tempo abbandonati e quei pochi che ancora sopravvivono, vedrete a breve inizieranno a fare i conti con la crisi economica che, secondo gli esperti finanziari colpirà molte nazioni, tra cui proprio quelle del vecchio continente, vedasi difatti quanto sta già accadendo in questi giorni in Turchia!!!
Ma, contrariamente a quanto sta avvenendo in molte città estere ed anche in molte regioni del nostro paese (vedasi ad esempio il Trentino, che ha di fatto bandito lo stop alle costruzione di nuove superfici di vendita sopra i 10.000 metri quadri), da noi, nella nostra città etnea, viceversa avviene il contrario…
Ed allora, mentre quei primi Centri Commerciali pur soffrendo provano per non chiudere a sopravvivere, altri di nuovi, stanno incredibilmente affiorando come funghi!!! 
Ma questa è un’altra storia che proverò a raccontare nei prossimi giorni…

10 Agosto: E’ la notte dei desideri…

La notte del 10 agosto rappresenta per molti la notte dei desideri, perché secondo un fenomeno astronomico, l’orbita terrestre si trova ad essere attraversata da uno sciame meteoritico, quello delle Perseidi, creando una vera e propria pioggia di stelle cadenti…
Ovviamente, il mio blog ha poco a che fare con l’osservazione delle stelle, anche perché al sottoscritto piace rimanere più su argomenti “terra terra”, che su quelli estremamente fantasiosi… 

Ma vi è un altro motivo che lega queste cosiddette “stelle cadenti” ad un martirio cristiano, quello di San Lorenzo, che proprio il 10 Agosto venne bruciato vivo su una graticola ardente..

La coincidenza temporale, ha fatto in modo quindi che le stelle cadenti, rappresentassero per i fedeli, le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio e quindi, secondo la tradizione cristiana, chi ricorderà il dolore del santo guardando le sue “lacrime”, vedrà realizzato ogni suo desiderio…
Ed allora ho pensato: perché non approfittarne!!!
Già, quale migliore occasione per esprimere un desiderio, sperando che forse grazie a quel “Santo” si potrà avverare!!!
Ecco perché ho pensato a qualcosa di diverso… non di personale e neppure per un caro amico o qualcuno di mia conoscenza, no… il desiderio di questa notte riguarderà tutti, in particolare tutti i miei conterranei!!!
Sì… perché guardando il cielo stanotte, proverò ad individuare quelle “lacrime di San Lorenzo”, per invocare il mio desiderio e cioè quello di  vedere un giorno la mia terra libera!!! 
Già… libera da tutte quelle ramificazioni clientelari, libera da quei meccanismi corruttivi, libera da quei tentacoli mafiosi, libera da quei politici collusi e disonesti, libera da tutte quelle coercizioni quotidiane, libera da qual virus clientelare, libera  da quegli imprenditori “prenditori”, libera da quegli uomini/donne all’interno delle istituzioni ed ormai da tempo svenduti al vile denaro, libera da quelle imposizioni richieste dai dirigenti e/o funzionari pubblici, libera da quei “colletti grigi” disposti a commettere per poche migliaia di euro ogni sorta di nefandezza, liberi da qualsivoglia atteggiamento omertoso, liberi da quei “comitati d’affari”, liberi dal pizzo e da quella criminalità organizzata, liberi da una giustizia “ingiusta”, liberi di poter ricordare ogni giorno gli uomini e le donne che hanno donato la loro vita per questa terra, liberi di non dover tacere, liberi di avere una pluralità dei media, liberi di una concorrenza leale, liberi di potere essere liberi!!! 
Già… mi basterebbe soltanto che uno di quei desideri espressi venisse esaudito… per poter essere felice!!!
Sarebbe un  grandissimo passo avanti, un modo diretto verso quei valori morali “non negoziabili”, da troppo tempo ormai andati perduti…
Ed allora se anche voi desiderate vedere una terra diversa da quella nella quale oggi vivete, fate come me, stanotte nell’alzare gli occhi al cielo, esprimete un desiderio, sì… per la vostra Sicilia!!! 

10 Agosto: E' la notte dei desideri…

La notte del 10 agosto rappresenta per molti la notte dei desideri, perché secondo un fenomeno astronomico, l’orbita terrestre si trova ad essere attraversata da uno sciame meteoritico, quello delle Perseidi, creando una vera e propria pioggia di stelle cadenti…
Ovviamente, il mio blog ha poco a che fare con l’osservazione delle stelle, anche perché al sottoscritto piace rimanere più su argomenti “terra terra”, che su quelli estremamente fantasiosi… 

Ma vi è un altro motivo che lega queste cosiddette “stelle cadenti” ad un martirio cristiano, quello di San Lorenzo, che proprio il 10 Agosto venne bruciato vivo su una graticola ardente..

La coincidenza temporale, ha fatto in modo quindi che le stelle cadenti, rappresentassero per i fedeli, le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio e quindi, secondo la tradizione cristiana, chi ricorderà il dolore del santo guardando le sue “lacrime”, vedrà realizzato ogni suo desiderio…
Ed allora ho pensato: perché non approfittarne!!!
Già, quale migliore occasione per esprimere un desiderio, sperando che forse grazie a quel “Santo” si potrà avverare!!!
Ecco perché ho pensato a qualcosa di diverso… non di personale e neppure per un caro amico o qualcuno di mia conoscenza, no… il desiderio di questa notte riguarderà tutti, in particolare tutti i miei conterranei!!!
Sì… perché guardando il cielo stanotte, proverò ad individuare quelle “lacrime di San Lorenzo”, per invocare il mio desiderio e cioè quello di  vedere un giorno la mia terra libera!!! 
Già… libera da tutte quelle ramificazioni clientelari, libera da quei meccanismi corruttivi, libera da quei tentacoli mafiosi, libera da quei politici collusi e disonesti, libera da tutte quelle coercizioni quotidiane, libera da qual virus clientelare, libera  da quegli imprenditori “prenditori”, libera da quegli uomini/donne all’interno delle istituzioni ed ormai da tempo svenduti al vile denaro, libera da quelle imposizioni richieste dai dirigenti e/o funzionari pubblici, libera da quei “colletti grigi” disposti a commettere per poche migliaia di euro ogni sorta di nefandezza, liberi da qualsivoglia atteggiamento omertoso, liberi da quei “comitati d’affari”, liberi dal pizzo e da quella criminalità organizzata, liberi da una giustizia “ingiusta”, liberi di poter ricordare ogni giorno gli uomini e le donne che hanno donato la loro vita per questa terra, liberi di non dover tacere, liberi di avere una pluralità dei media, liberi di una concorrenza leale, liberi di potere essere liberi!!! 
Già… mi basterebbe soltanto che uno di quei desideri espressi venisse esaudito… per poter essere felice!!!
Sarebbe un  grandissimo passo avanti, un modo diretto verso quei valori morali “non negoziabili”, da troppo tempo ormai andati perduti…
Ed allora se anche voi desiderate vedere una terra diversa da quella nella quale oggi vivete, fate come me, stanotte nell’alzare gli occhi al cielo, esprimete un desiderio, sì… per la vostra Sicilia!!! 

"Legambiente Sicilia": Sveglia!!!

Come molti sanno, “Legambiente” è un’associazione senza fini di lucro, le cui attività – riporto quanto scritto nella loro pagina web:
https://www.legambiente.it/legambiente/cosa-facciamo – si occupano di “Prevenzione, abbattimento degli sprechi, riutilizzo, riciclo e condivisione, con la consapevolezza che le risorse del Pianeta non sono inesauribili!!!
Se pur riconosco grandi meriti per l’impegno profuso da parte di quei volontari, che con tenacia, fantasia e creatività tengono alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del Paese… tutto ciò ovviamente risulta ahimè ridimensionato, se nel ricevere le segnalazioni da parte dei cittadini, non gli si da la giusta importanza… o le si considera vane e inconcludenti!!!

Ed è per questi motivi che mi permetto di criticare l’operato di questa associazione (quantomeno la sede locale siciliana), per aver dimostrato di non prendere in esame quanto loro trasmesso, senza minimamente adoperarsi (chissà forse lo faranno dopo questo mio post…) per comunicare al sottoscritto che quanto ricevuto, non era di loro pertinenza…
Perché vedete, quando uno riporta nella propria pagina la parola “PREVENZIONE” significa che ha tutto l’interesse affinché ci si adoperi per impedire il verificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o certamente dannosi alla salute, vengano immediatamente interrotti…

Difatti, se uno cerca la parola “prevenzione” sul web, questa viene descritta come: “l’insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti (medico, ambientale, civile e del lavoro…) e gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all’eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all’incolumità di persone, animali o infrastrutture…

Colgo quindi l’occasione per descrivere meglio quel concetto chiamato “prevenzione“… che non va inteso come una semplice regola riportata, ma con quanto può semplicemente accadere a chiunque di noi, durante la propria giornata…
Il sottoscritto ad esempio,  ha svolto per oltre vent’anni l’incarico di R.S.P.P. (Responsabile del servizio prevenzione e protezione); ora questa particolare compito, mi ha portato fuori dal contesto lavorativo, ad essere sempre in allerta; difatti, in ogni circostanza  mi accorgo di valutare tutte quelle situazioni che ritengo possano essere a rischio e a quel punto, avendo intuito le possibili ripercussioni che a breve possano causarsi… intervengo immediatamente, limitando quel particolare intervento o nei casi in cui, qualcuno (perché accade anche questo…) decida di non assecondarmi continuando in maniera irremovibile con quanto stava compiendo (egli o chi per egli…), ecco a differenza di quanto farebbero in molti, il sottoscritto non desiste, anzi viceversa, provvede immediatamente a chiamare le autorità competenti, affinché quel pericolo imminente, venga di fatto soppresso!!!

Ora, mi auguro che da quanto sopra, si possa aver compreso quale deve essere il concetto di prevenzione, che non deve soffermarsi alla semplice raccolta d’informazioni, ma deve immediatamente adoperarsi, affinché si mettano in moto tutte quelle necessarie iniziative per limitare sin da subito gli eventuali problemi, informando ove necessario o nei casi in cui la competenza è di altri enti preposti, le segnalazioni ricevute, coinvolgendo nei casi più gravi anche le autorità giudiziarie!!!

Sarà cura naturalmente di quest’ultimi valutare se quelle informazioni erano corrette oppure ridimensionate o anche declassate… 
Ma certamente non si può pensare di fare “prevenzione”, restando come si dice “con le mani in mano” o lasciare che tutta passi nell’indifferenza, visto d’altronde quanto da Voi dichiarato: Una grande rivoluzione culturale e sociale, oltre che economica…  passa attraverso il lavoro dei nostri Circoli locali e dei tanti volontari. Una rivoluzione possibile, realizzabile e desiderabile, che grazie anche al nostro impegno è già intorno a noi”. 

Ed allora… per favore, passate dai fatti alle parole, anche perché, come potete vedete dal link di seguito riportato, gli altri nel frattempo quelle notizie le hanno fatte già emergere: http://meridionews.it/articolo/68451/giardini-naxos-escrementi-a-mare-e-vermi-in-spiaggia-villeggianti-presentano-esposto-meglio-andare-via/ 

"Legambiente Sicilia": Sveglia!!!

Come molti sanno, “Legambiente” è un’associazione senza fini di lucro, le cui attività – riporto quanto scritto nella loro pagina web:
https://www.legambiente.it/legambiente/cosa-facciamo – si occupano di “Prevenzione, abbattimento degli sprechi, riutilizzo, riciclo e condivisione, con la consapevolezza che le risorse del Pianeta non sono inesauribili!!!
Se pur riconosco grandi meriti per l’impegno profuso da parte di quei volontari, che con tenacia, fantasia e creatività tengono alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del Paese… tutto ciò ovviamente risulta ahimè ridimensionato, se nel ricevere le segnalazioni da parte dei cittadini, non gli si da la giusta importanza… o le si considera vane e inconcludenti!!!

Ed è per questi motivi che mi permetto di criticare l’operato di questa associazione (quantomeno la sede locale siciliana), per aver dimostrato di non prendere in esame quanto loro trasmesso, senza minimamente adoperarsi (chissà forse lo faranno dopo questo mio post…) per comunicare al sottoscritto che quanto ricevuto, non era di loro pertinenza…
Perché vedete, quando uno riporta nella propria pagina la parola “PREVENZIONE” significa che ha tutto l’interesse affinché ci si adoperi per impedire il verificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o certamente dannosi alla salute, vengano immediatamente interrotti…

Difatti, se uno cerca la parola “prevenzione” sul web, questa viene descritta come: “l’insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti (medico, ambientale, civile e del lavoro…) e gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all’eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all’incolumità di persone, animali o infrastrutture…

Colgo quindi l’occasione per descrivere meglio quel concetto chiamato “prevenzione“… che non va inteso come una semplice regola riportata, ma con quanto può semplicemente accadere a chiunque di noi, durante la propria giornata…
Il sottoscritto ad esempio,  ha svolto per oltre vent’anni l’incarico di R.S.P.P. (Responsabile del servizio prevenzione e protezione); ora questa particolare compito, mi ha portato fuori dal contesto lavorativo, ad essere sempre in allerta; difatti, in ogni circostanza  mi accorgo di valutare tutte quelle situazioni che ritengo possano essere a rischio e a quel punto, avendo intuito le possibili ripercussioni che a breve possano causarsi… intervengo immediatamente, limitando quel particolare intervento o nei casi in cui, qualcuno (perché accade anche questo…) decida di non assecondarmi continuando in maniera irremovibile con quanto stava compiendo (egli o chi per egli…), ecco a differenza di quanto farebbero in molti, il sottoscritto non desiste, anzi viceversa, provvede immediatamente a chiamare le autorità competenti, affinché quel pericolo imminente, venga di fatto soppresso!!!

Ora, mi auguro che da quanto sopra, si possa aver compreso quale deve essere il concetto di prevenzione, che non deve soffermarsi alla semplice raccolta d’informazioni, ma deve immediatamente adoperarsi, affinché si mettano in moto tutte quelle necessarie iniziative per limitare sin da subito gli eventuali problemi, informando ove necessario o nei casi in cui la competenza è di altri enti preposti, le segnalazioni ricevute, coinvolgendo nei casi più gravi anche le autorità giudiziarie!!!

Sarà cura naturalmente di quest’ultimi valutare se quelle informazioni erano corrette oppure ridimensionate o anche declassate… 
Ma certamente non si può pensare di fare “prevenzione”, restando come si dice “con le mani in mano” o lasciare che tutta passi nell’indifferenza, visto d’altronde quanto da Voi dichiarato: Una grande rivoluzione culturale e sociale, oltre che economica…  passa attraverso il lavoro dei nostri Circoli locali e dei tanti volontari. Una rivoluzione possibile, realizzabile e desiderabile, che grazie anche al nostro impegno è già intorno a noi”. 

Ed allora… per favore, passate dallei parole ai fatti, anche perché, come potete vedete dal link di seguito riportato, gli altri nel frattempo quelle notizie le hanno fatte già emergere: http://meridionews.it/articolo/68451/giardini-naxos-escrementi-a-mare-e-vermi-in-spiaggia-villeggianti-presentano-esposto-meglio-andare-via/ 

"Legambiente Sicilia": Sveglia!!!

Come molti sanno, “Legambiente” è un’associazione senza fini di lucro, le cui attività – riporto quanto scritto nella loro pagina web:
https://www.legambiente.it/legambiente/cosa-facciamo – si occupano di “Prevenzione, abbattimento degli sprechi, riutilizzo, riciclo e condivisione, con la consapevolezza che le risorse del Pianeta non sono inesauribili!!!
Se pur riconosco grandi meriti per l’impegno profuso da parte di quei volontari, che con tenacia, fantasia e creatività tengono alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del Paese… tutto ciò ovviamente risulta ahimè ridimensionato, se nel ricevere le segnalazioni da parte dei cittadini, non gli si da la giusta importanza… o le si considera vane e inconcludenti!!!

Ed è per questi motivi che mi permetto di criticare l’operato di questa associazione (quantomeno la sede locale siciliana), per aver dimostrato di non prendere in esame quanto loro trasmesso, senza minimamente adoperarsi (chissà forse lo faranno dopo questo mio post…) per comunicare al sottoscritto che quanto ricevuto, non era di loro pertinenza…
Perché vedete, quando uno riporta nella propria pagina la parola “PREVENZIONE” significa che ha tutto l’interesse affinché ci si adoperi per impedire il verificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o certamente dannosi alla salute, vengano immediatamente interrotti…

Difatti, se uno cerca la parola “prevenzione” sul web, questa viene descritta come: “l’insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti (medico, ambientale, civile e del lavoro…) e gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all’eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all’incolumità di persone, animali o infrastrutture…

Colgo quindi l’occasione per descrivere meglio quel concetto chiamato “prevenzione“… che non va inteso come una semplice regola riportata, ma con quanto può semplicemente accadere a chiunque di noi, durante la propria giornata…
Il sottoscritto ad esempio,  ha svolto per oltre vent’anni l’incarico di R.S.P.P. (Responsabile del servizio prevenzione e protezione); ora questa particolare compito, mi ha portato fuori dal contesto lavorativo, ad essere sempre in allerta; difatti, in ogni circostanza  mi accorgo di valutare tutte quelle situazioni che ritengo possano essere a rischio e a quel punto, avendo intuito le possibili ripercussioni che a breve possano causarsi… intervengo immediatamente, limitando quel particolare intervento o nei casi in cui, qualcuno (perché accade anche questo…) decida di non assecondarmi continuando in maniera irremovibile con quanto stava compiendo (egli o chi per egli…), ecco a differenza di quanto farebbero in molti, il sottoscritto non desiste, anzi viceversa, provvede immediatamente a chiamare le autorità competenti, affinché quel pericolo imminente, venga di fatto soppresso!!!

Ora, mi auguro che da quanto sopra, si possa aver compreso quale deve essere il concetto di prevenzione, che non deve soffermarsi alla semplice raccolta d’informazioni, ma deve immediatamente adoperarsi, affinché si mettano in moto tutte quelle necessarie iniziative per limitare sin da subito gli eventuali problemi, informando ove necessario o nei casi in cui la competenza è di altri enti preposti, le segnalazioni ricevute, coinvolgendo nei casi più gravi anche le autorità giudiziarie!!!

Sarà cura naturalmente di quest’ultimi valutare se quelle informazioni erano corrette oppure ridimensionate o anche declassate… 
Ma certamente non si può pensare di fare “prevenzione”, restando come si dice “con le mani in mano” o lasciare che tutta passi nell’indifferenza, visto d’altronde quanto da Voi dichiarato: Una grande rivoluzione culturale e sociale, oltre che economica…  passa attraverso il lavoro dei nostri Circoli locali e dei tanti volontari. Una rivoluzione possibile, realizzabile e desiderabile, che grazie anche al nostro impegno è già intorno a noi”. 

Ed allora… per favore, passate dallei parole ai fatti, anche perché, come potete vedete dal link di seguito riportato, gli altri nel frattempo quelle notizie le hanno fatte già emergere: http://meridionews.it/articolo/68451/giardini-naxos-escrementi-a-mare-e-vermi-in-spiaggia-villeggianti-presentano-esposto-meglio-andare-via/ 

Puntano tutti ad ottenere successo, potere e denaro!!!

Che differenza c’è tra quegli uomini della criminalità organizzata e le persone comuni: Nessuna!!!
Puntano entrambi ad ottenere per se successo, potere, denaro e successo!!!
Alcuni giorni fa avevo preso spunto da un programma televisivo intitolato “Temptation Island” per introdurre un tema, quello delle “tentazioni” in particolare nella nostra terra… 
Ecco perché Papa Francesco durante l’udienza generale ha parlato del “vitello d’oro“.
Per chi non ricorda quel passo della Bibbia: “Mose, durante il suo viaggio verso la terra promessa, si fermò per salire nel monte Sinai a ricevere da Dio le tavole con i Dieci comandamenti, ma dal momento che tardava a tornare, il popolo d’Israele, chiese al fratello Aronne una nuova guida divina… 
Questi, preso dalla paura, raccolse tutto l’oro che il popolo gli aveva donato e lo forgiò in un vitello, ispirandosi agli antichi dei egizi…. 
Mosè avvertito da Dio che la sua gente si era corrotta, scese dalla montagna e vedendo a quale perdizione la sua gente si era indirizzata, infuriato, fece a pezzi le tavole della legge!!!
Ecco perché quel simbolo raccoglie in se, tutti i desideri che danno per l’appunto l’illusione della libertà, mentre nei fatti… la schiavizzano!!! 
Non per nulla, nella Bibbia questo comandamento è posto al primo punto: “Non avrai altro Dio all’infuori di me. Non ti fare nessuna scultura, né immagini delle cose che sono su nel cielo, o sulla terra, o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai”!!!
Ma se di contro, viviamo in un periodo nel quale regnano precarietà e insicurezza, è logico che gli uomini di oggi, come quel popolo del deserto d’allora, si rivolga all’idolatria… accontentandosi di quelle misere rassicurazioni, che possano esserle garantire dal luccichio di fama, potere e  ricchezza…
Fateci caso, ciascuno, chi più chi meno, nel corso della propria vita insegue qualcosa. 
C’è chi cerca gloria nella propria professione, tentando in ogni modo di scalvare gli altri colleghi, c’è chi si batte per diventare famoso ed allora prova ad ottenere fama attraverso la televisione o lo sport, c’è chi tenta di raggiungere il potere e si butta nella politica o sfrutta quanto a suo tempo predisposto dai propri cari, c’è chi vuole ottenere sempre più denaro e fa di tutto per ottenerlo, anche se ciò implica compromessi o far parte di una qualche associazione mafiosa… e c’è chi ha raggiunto tutto, in maniera lecita o illegale e vuole ottenere sempre ancor di più!!!
L’importante è “AVERE”… e si fa di tutto per ottenerlo, viceversa, conta nulla l’essere moralmente onesti, corretti o irreprensibili… 
Purtroppo non interessa a nessuno, d’altronde ogni giorno ascoltiamo le notizie nei Tg o sul web, dove da quelle inchieste giudiziarie, nessuna categoria viene risparmiata!!!
Si passa dai funzionari ai dirigenti di enti pubblici, dai presidenti di associazioni di categorie ai politici, da quella sfilza d’imprenditori ai vari amministratori, i quali, solitamente oltre ad essere semplici “prestanome”, gestiscono in maniera fraudolenta quel loro mandato…
Ed ancora, cosa dire di tutti quegli uomini e donne legati al mondo delle istituzioni, a cominciare purtroppo da taluni magistrati corrotti, per finire a quegli addetti degli uffici giudiziari…
E ci sono loro, i professionisti (sì… del pulito…); categorie di colletti “grigi”, che si prestano a collaborare affinché quelle attività corruttive vengano celate oppure se scoperte, provvedono a limitarne i danni… difendendo quei loro clienti dai reati commessi, presso le opportune sedi: sono uomini di legge, dottori commercialisti, operatori tributari e fiscali, che si alternano a seconda delle circostanze, affinché tutto continui a restare per com’è… 
E infine, non potevano mancare i semplici cittadini; sono loro a partecipare ogni giorno con quelle azioni, a tutta una serie di comportamenti corruttivi…
Uscirne… è impossibile!!!
Fintanto che successo, potere e denaro, avranno ragione sulla morale e sui principi di questa fragile e influenzabile natura umana, vedrete il vitello d’oro sarà sempre lì, trasportato a spalla da tutti quei devoti sopra descritti, che lo hanno eletto a proprio idolo!!! 

Puntano tutti ad ottenere successo, potere e denaro!!!

Che differenza c’è tra quegli uomini della criminalità organizzata e le persone comuni: Nessuna!!!
Puntano entrambi ad ottenere per se, potere, denaro e successo!!!
Alcuni giorni fa avevo preso spunto da un programma televisivo intitolato “Temptation Island” per introdurre un tema, quello delle “tentazioni” in particolare quelle compiute nella nostra terra… 
Ecco perché Papa Francesco durante l’udienza generale ha parlato del “vitello d’oro“.
Per chi non ricorda quel passo della Bibbia: “Mose, durante il suo viaggio verso la terra promessa, si fermò per salire nel monte Sinai a ricevere da Dio le tavole con i Dieci comandamenti, ma dal momento che tardava a tornare, il popolo d’Israele, chiese al fratello Aronne una nuova guida divina… 
Questi, preso dalla paura, raccolse tutto l’oro che il popolo gli aveva donato e lo forgiò in un vitello, ispirandosi agli antichi dei egizi…. 
Mosè avvertito da Dio che la sua gente si era corrotta, scese dalla montagna e vedendo a quale perdizione la sua gente si era indirizzata, infuriato, fece a pezzi le tavole della legge!!!
Ecco perché quel simbolo raccoglie in se, tutti i desideri che danno per l’appunto l’illusione della libertà, mentre nei fatti… la schiavizzano!!! 
Non per nulla, nella Bibbia questo comandamento è posto al primo punto: “Non avrai altro Dio all’infuori di me. Non ti fare nessuna scultura, né immagini delle cose che sono su nel cielo, o sulla terra, o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai”!!!
Ma se di contro, viviamo in un periodo nel quale regnano precarietà e insicurezza, è logico che gli uomini di oggi, come quel popolo del deserto d’allora, rivolga le proprie attenzioni all’idolatria, accontentandosi di quelle misere rassicurazioni e illudendosi che esse potranno garantire quella ricercata fama, potere e  ricchezza…
Fateci caso, ciascuno, chi più chi meno, nel corso della propria vita insegue qualcosa. 
C’è chi cerca gloria nella propria professione, tentando di scalvare gli altri colleghi, c’è chi si batte per diventare famoso ed allora prova ad ottenere quel successo attraverso la televisione o lo sport, c’è chi tenta di raggiungere il potere e si butta nella politica o sfrutta quanto a suo tempo predisposto dai propri familiari…
C’è poi chi vuole ottenere sempre più denaro e fa di tutto per ottenerlo, anche se ciò implica compromessi o far parte di una affiliazione… ahimè mafiosa, mentre c’è chi ha raggiunto tutto, in maniera lecita o anche illegale e vuole ottenere ancor di più!!!
L’importante è “AVERE”… e si fa di tutto per ottenerlo, viceversa, la società insegna che conta poco o nulla l’essere moralmente onesti, corretti o irreprensibili… 
Purtroppo questi valori morali non interessano a nessuno, d’altronde basti ascoltare quotidianamente le notizie nei Tg o nel web, dove si scopre come, da quelle inchieste giudiziarie, nessuna categoria viene risparmiata!!!
Difatti… si passa da quei funzionari e dirigenti di enti pubblici, ai presidenti di associazioni di categorie, dai politici a quella sfilza d’imprenditori e amministratori vari, i quali, solitamente oltre ad essere semplici “prestanome”, gestiscono in maniera fraudolenta quel loro incarico…
Ed ancora, cosa dire di tutti quegli uomini e donne legati al mondo delle istituzioni, a cominciare da taluni magistrati corrotti, per finire con quegli addetti all’interno degli uffici dei tribunali…
E ci sono anche loro, già… i professionisti (sì… del pulito…); categorie dai colletti “grigi”, che si prestano a collaborare affinché quelle attività corruttive vengano celate oppure quando scoperte, si attivano immediatamente, attraverso quei comitati d’affari, affinché si possano limitare i danni, difendendo quei loro clienti presso le opportune sedi giudiziarie: sono uomini di legge, dottori commercialisti, operatori tributari e fiscali, che si alternano a seconda delle circostanze, affinché tutto venga insabbiato o continui a restare impunito… 
E infine, non potevano mancare i semplici cittadini; sono loro i peggiori… perché continuano a partecipare con le loro azioni, a tutta una serie di comportamenti corruttivi…
Uscirne…??? E’ impossibile!!!
Già, fintanto che successo, potere e denaro, avranno ragione sulla morale e sui mancati principi di questa fragile e influenzabile natura umana, vedrete quel “vitello d’oro” sarà sempre lì, trasportato a spalla da tutti quei devoti sopra riportati… gli stessi d’altronde, che lo hanno eletto a proprio idolo!!! 

Perché è proprio la verità a fare paura nei delitti di mafia!!!

Secondo il pentito Salvatore Facella, l’omicidio del procuratore di Palermo, Gaetano Costa (6 agosto 1980), non sarebbe stato deciso dalla commissione di Cosa nostra, ma su ordine di due uomini d’onore, zio e nipote. 
Secondo quel collaboratore di giustizia il procuratore venne assassinato da Salvatore Inzerillo e da suo zio Balduccio Di Maggio… 
Secondo il Facelloa, un affiliato di nome Ciccio Intile, gli aveva raccontato che Di Maggio, durante una riunione, si vantava che il nipote (Inzerillo) aveva ucciso il procuratore Costa…
Purtroppo per quell’omicidio a distanza di quasi 38 anni… non sono stati individuati i colpevoli… infatti l’unico processo celebrato nella città etnea, si è concluso nel ’92 con l’ assoluzione, diventata poi definitiva, nei confronti dell’unico imputato, per l’appunto Salvatore Inzerillo, accusato in quel processo di essere stato il palo del commando…
Ha detto bene in questi giorni il figlio del procuratore Michele Costa: “Si è avuto paura di cercare la verità”, aggiungendo inoltre che, a suo giudizio, si sarebbe dovuto approfondire con maggiore determinazione le cause e le responsabilità dell’agguato… 
Ma si sa… da noi, in questo paese ingrato, ci si ricorda delle vittime della mafia soltanto nei giorni di commemorazione, si davanti davanti alle lapidi poste in ricordo di quelle uccisioni, poi per il resto, ci si dimentica di quegli uomini e donne che hanno dato alla loro vita per questa terra!!!
Amareggiato, Michele Costa ha dichiarato: “Ci siamo battuti all’inverosimile, ma la memoria di mio padre è stata cancellata. L’assassinio ha tutti i caratteri di un ‘omicidio strategico’. Mio padre lo ha scritto prima di morire. Esiste per questi delitti una precisa esigenza: che si sappia qual è la scaturigine, la causa, ma non si sappia mai perché!!! Difatti, il vecchio pg di Caltanissetta (Sergio Lari, ndr) mi ha quasi insultato perché avevo ipotizzato, peraltro con garbo, che si avesse paura a scoprire la verità”…
Perché il vero problema non era tanto quello di identificare l’esecutore materiale di quell’omicidio, ma accertare chi fossero i mandanti di quel delitto!!!
Nella sentenza della corte d’ assise di Catania, si è parlato di interessi che andavano cercati altrove… in quella “zona grigia”, fra malaffare e criminalità organizzata, dove probabilmente era maturata la decisione di assassinare quel Procuratore, capace di firmare in totale solitudine – in quel palazzo dei veleni –  gli arresti di quei mafiosi legati alla cosca Spatola-Inzerillo!!!
Non va dimenticato come quest’uomo, Gaetano Costa, pur essendo l’unico magistrato a Palermo al quale erano state assegnate un’auto blindata ed una scorta, non ne usufruiva,  in quanto riteneva che la sua protezione avrebbe messo in pericolo altri e che lui era uno di quelli che “aveva il dovere di avere coraggio”!!!
Ed oggi, ancor più di ieri, si comprendono meglio le parole pronunciate dalla moglie Rita Bartoli a  vent’anni dell’omicidio del marito: “In tutti questi lunghi, amari anni ho preferito tacere su quanto mi bruciava dentro, gelosa dei miei sentimenti e della appartenenza del mio dolore, delle mie emozioni: i sentimenti e le reazioni ho pensato appartenessero solo a me stessa e non potevano essere oggetto né di commiserazione dai parte dei probi, né di soddisfazione da parte dei reprobi”.
Si… perché in fondo:E’ proprio la verità a fare paura nei delitti di mafia”.

Già… è proprio la verità a fare paura nei delitti di mafia!!!

Secondo il pentito Salvatore Facella, l’omicidio del procuratore di Palermo, Gaetano Costa (6 agosto 1980), non sarebbe stato deciso dalla commissione di Cosa nostra, ma su ordine di due uomini d’onore, zio e nipote, Salvatore Inzerillo e suo zio Balduccio Di Maggio… 
Secondo il Facella infatti, un affiliato di nome Ciccio Intile, gli aveva raccontato che il Di Maggio durante una riunione, si vantava che il nipote (Inzerillo) aveva ucciso il procuratore Costa…
Purtroppo per quell’omicidio a distanza di quasi 38 anni… non sono stati individuati i colpevoli… 
Infatti l’unico processo celebrato nella città etnea, si è concluso nel ’92 con l’ assoluzione, diventata poi definitiva, nei confronti dell’unico imputato, per l’appunto Salvatore Inzerillo, accusato in quel processo di essere stato il palo del commando…
Ha detto bene in questi giorni il figlio del procuratore Michele Costa: “Si è avuto paura di cercare la verità”, aggiungendo inoltre che, a suo giudizio, “si sarebbe dovuto approfondire con maggiore determinazione le cause e le responsabilità dell’agguato”… 
Ma si sa… da noi, in questo paese ingrato, ci si ricorda delle vittime della mafia soltanto nei giorni di commemorazione, si davanti alle lapidi poste in ricordo di quelle uccisioni, poi per il resto, ci si dimentica di tutto.in particolare di quegli uomini e donne che hanno dato alla loro vita per questa terra!!!
Amareggiato, Michele Costa ha dichiarato: “Ci siamo battuti all’inverosimile, ma la memoria di mio padre è stata cancellata. L’assassinio ha tutti i caratteri di un ‘omicidio strategico’. Mio padre lo ha scritto prima di morire. Esiste per questi delitti una precisa esigenza: che si sappia qual è la scaturigine, la causa, ma non si sappia mai perché!!! Difatti, il vecchio pg di Caltanissetta (Sergio Lari, ndr) mi ha quasi insultato perché avevo ipotizzato, peraltro con garbo, che si avesse paura a scoprire la verità”…
Perché il vero problema non era tanto quello di identificare l’esecutore materiale di quell’omicidio, ma accertare chi fossero i mandanti di quel delitto!!!
Nella sentenza della corte d’assise di Catania, si è parlato d’interessi che andavano cercati altrove… in quella “zona grigia”, fra malaffare e criminalità organizzata, dove probabilmente era maturata la decisione di assassinare quel Procuratore, capace di firmare in totale solitudine – in quel palazzo dei veleni –  gli arresti di quei mafiosi legati alla cosca Spatola-Inzerillo!!!
Non va dimenticato come quest’uomo, Gaetano Costa, pur essendo l’unico magistrato a Palermo al quale erano state assegnate un’auto blindata ed una scorta, non ne usufruiva,  in quanto riteneva che la sua protezione avrebbe messo in pericolo altri e che lui era uno di quelli che “aveva il dovere di avere coraggio”!!!
Ed oggi, ancor più di ieri, si comprendono meglio le parole pronunciate dalla moglie Rita Bartoli a  vent’anni dell’omicidio del marito: “In tutti questi lunghi, amari anni ho preferito tacere su quanto mi bruciava dentro, gelosa dei miei sentimenti e della appartenenza del mio dolore, delle mie emozioni: i sentimenti e le reazioni ho pensato appartenessero solo a me stessa e non potevano essere oggetto né di commiserazione dai parte dei probi, né di soddisfazione da parte dei reprobi”.
Si… perché in fondo:E’ proprio la verità a fare paura nei delitti di mafia”.

Comitati d’affari a Messina, ma non solo…

Qualcuno starà pensando (o quantomeno vorrebbe farci credere…) che, quanto accaduto in questi giorni all’interno di quegli uffici istituzionali di Messina, rappresenti un semplice caso isolato…
La verità è tutt’altra, perché il problema del quale stiamo parliamo, rappresenta un sistema ben organizzato in quasi tutte le realtà comunali, che prova a spartirsi voti, poltrone ma soprattutto denaro, a danno dello Stato!!!   
Basti osservare quei personaggi coinvolti: Dirigenti, funzionari, politici, imprenditori, consiglieri, amministratori e manager delle municipalizzate, ecc…
Si tratta di un meccanismo collaudato, capace di far ottenere appalti, concessioni, autorizzazioni, in cambio di mazzette di denaro. 
Non ha importanza conoscere i personaggi oggi coinvolti in quell’inchiesta giudiziaria della città peloritana, poiché appena sostituiti questi, ne giungeranno degli altri, che si comporteranno allo stesso modo di chi per l’appunto li ha preceduti!!! 
D’altronde è così che va da sempre e così vedrete continuerà ad andare… fintanto che le regole di contrasto delle nostre istituzioni e le pene previste per questi reati, continueranno ad essere quelle attuali, che dimostrano essere, certamente irrisorie…
Peraltro si sa… tutti questi soggetti, partecipano in modo attivo ad oliare gli ingranaggi di questo mondo corruttivo… difatti, da un lato troviamo imprenditori felici di pagare, perché trovano in quei loro interlocutori solidi personaggi che garantiscono che quelle loro pratiche vengano accolte  senza alcun problema e dall’altro, funzionari che per amore del denaro, garantiscono che gli appalti vengano aggiudicati a quelle loro imprese amiche, il tutto a scapito di quella cosiddetta “libera concorrenza”…
D’altronde la gestione della cosa pubblica è vista con unico scopo: Quello di produrre denaro!!!
Ecco perché quel sistema amministrativo si presta, grazie a quei suoi infedeli dirigenti e/o funzionari, a compiere quanto viene loro richiesto e per poter far ciò, hanno costituito veri e propri “comitati d’affari”, che influenzano gli equilibri sociali, politici, istituzionali, finanziari e imprenditoriali di questo nostro territorio… a cui partecipano inoltre, personaggi legati ai mandamenti mafiosi…
Questi comitati si occupano di tutto…
Dalla ricerca di un occupazione, ai voti procurati per i propri referenti politici, dalla gestione degli appalti alla risoluzione di una pratica amministrativa, dal mettersi in moto per aggiustare alcuni processi che vedevano imputati i loro amici, alla risoluzione di un problema fiscali, il tutto garantiva a quel “comitato” importanti guadagni e lasciava a tutta una serie di semplici “subalterni”… le briciole!!!  
Oggi è toccato alla città di Messina, ma domani vedrete, a farne le spese sarà un’altra città, chissà forse anche la mia … 
C’è da dire purtroppo che alla fine non cambierà nulla, perché questo mondo corruttivo proseguirà con le medesime modalità, poiché questi gruppi autonomi, continueranno come sempre a muoversi indisturbati, sfruttando e promettendo a quei loro accoliti, carriere, favori ed un sistema capace d’infiltrarsi in ogni ruolo chiave. 
Si la speranza è quella di poter assistere definitivamente ad un cambiamento… 
Ma fintanto che suoi cittadini continueranno ad essere omertosi e lo Stato… si quello “stato” rappresentato da referenti istituzionali legati a quei comitati d’affari, continuerà ad operare a passo di lumaca, valutando (o… “insabbiando”) quelle esigue denunce ricevute (da parte di quei coraggiosi cittadini), come fossero denunce contro ignoti, quando stranamente vi sono perfettamente riportati, nomi e cognomi dei colpevoli di quei comportamenti illeciti, azioni certamente configurabili come “reati”, allora come si può credere oggi, che qualcosa cambierà???
Ecco perché oggi ho difficoltà a credere in quel cambiamento o in una parte delle istituzioni, poiché ormai, grazie a quelle indagini, abbiamo avuto la certezza di quanto all’interno di quei palazzi istituzionali, si sia diffuso ed esteso il virus della corruzione e della ricattabilità!!!

Comitati d'affari a Messina, ma non solo…

Qualcuno starà pensando (o quantomeno vorrebbe farci credere…) che  quanto accaduto in questi giorni all’interno di quegli uffici istituzionali di Messina, rappresenti un semplice caso isolato…
La verità è tutt’altra, perché il problema del quale stiamo parliamo, configura un meccanismo ben organizzato in quasi la totalità delle realtà comunali, un sistema che prevede la spartizione di voti e poltrone ma soprattutto di denaro, ovviamente il tutto a danno dello Stato!!!   
Basti osservare i personaggi coinvolti: Dirigenti, funzionari, politici, imprenditori, consiglieri, amministratori e manager delle municipalizzate, ecc…
Si tratta di un meccanismo ben collaudato, capace di far ottenere appalti, concessioni, autorizzazioni, in cambio delle solite mazzette… 
Non ha importanza conoscere oggi i personaggi coinvolti in quell’inchiesta giudiziaria peloritana, poiché appena sostituiti questi signori… ne giungeranno di nuovi, altrettanto corrotti, che si comporteranno con il passar del tempo, nello stesso modo di chi li ha preceduti!!! 
È così che va da sempre e così vedrete continuerà ad andare fintanto che le regole di contrasto e le pene previste da parte delle nostre istituzioni, continueranno a essere quelle attuali, che mostrano come sappiamo… essere irrisorie!!!
Peraltro si sa, tutti questi soggetti, partecipano in modo attivo ad oliare gli ingranaggi di questo mondo corruttivo…
Da un lato vi sono imprenditori felici di pagare, perché trovano in quei loro interlocutori, solidi personaggi che garantiscono che le loro pratiche vengano accolte senza problemi e dall’altro funzionari che per amore del denaro, fanno in modo che quegli appalti vengano aggiudicati a quelle loro imprese amiche, il tutto naturalmente a scapito di quella cosiddetta “libera concorrenza”…
D’altronde la gestione della cosa pubblica è vista con unico scopo… quello di produrre denaro!!!
Ecco perché questo sistema amministrativo si presta, grazie a quei suoi infedeli dirigenti e/o funzionari, a compiere quanto viene loro richiesto e affinché si perfezionasse questo sistema illegale, hanno costituito veri e propri “comitati d’affari”, che influenzano gli equilibri sociali, politici, istituzionali, finanziari e imprenditoriali di questo nostro territorio… a cui si scoprono partecipare anche personaggi legati a quelle associazioni mafiose…
Questi comitati si occupano di tutto…
Dalla ricerca di occupazione, ai voti necessari per i propri referenti politici, dalla gestione degli appalti alla risoluzione di quelle pratiche amministrative, per giungere a sistemare alcuni processi che vedono imputati i loro amici, fino a giungere alla definizione di problemi fiscali, il tutto garantito da quel “comitato”… che realizza importanti guadagni e lascia, a tutta una serie di semplici “subalterni”… le solite briciole!!!  
In questi giorni abbiamo visto è toccato alla città di Messina, ma domani vedrete, a farne le spese sarà un’altra città e chissà se forse… non proprio la mia!!! 
C’è da dire purtroppo che alla fine non cambierà nulla, perché questa modalità corruttiva proseguirà con le medesime modalità, poiché questi “comitati d’affari” autonomi, continueranno a muoversi indisturbati, sfruttando e promettendo a quei loro accoliti, carriere, favori ed un sistema capace d’infiltrarsi in ogni ruolo chiave!!! 
Si la speranza è quella di poter assistere un giorno ad un cambiamento… 
Ma fintanto che questi miei conterranei, continueranno ad essere omertosi e lo Stato… si lo “stato”, rappresentato da quei suoi referenti istituzionali legati proprio a quei comitati d’affari, continuerà ad operare a passo da lumaca, valutando (ed il più delle volte… ahimè… “insabbiando”) quelle esigue denunce presentate (da parte di quei pochi coraggiosi cittadini) come fossero “denunce contro ignoti”, quando stranamente vi sono perfettamente riportati, nomi e cognomi dei colpevoli di quei comportamenti illeciti, le cui azioni sono certamente configurabili come “reati”, allora ditemi, come si può credere oggi, che qualcosa cambierà???
Ecco perché oggi ho difficoltà a credere in quel cambiamento, ecco perché non ho fiducia in una parte di quelle istituzioni, poiché ormai –ed è grazie a quelle indagini– abbiamo avuto la certezza di come all’interno di quei palazzi istituzionali, si sia diffuso e sciaguratamente esteso, quel virus della corruzione e della ricattabilità!!!

Comitati d'affari a Messina, ma non solo…

Qualcuno starà pensando (o quantomeno vorrebbe farci credere…) che  quanto accaduto in questi giorni all’interno di quegli uffici istituzionali di Messina, rappresenti un semplice caso isolato…
La verità è tutt’altra, perché il problema del quale stiamo parliamo, configura un meccanismo ben organizzato in quasi la totalità delle realtà comunali, un sistema che prevede la spartizione di voti e poltrone ma soprattutto di denaro, ovviamente il tutto a danno dello Stato!!!   
Basti osservare i personaggi coinvolti: Dirigenti, funzionari, politici, imprenditori, consiglieri, amministratori e manager delle municipalizzate, ecc…
Si tratta di un meccanismo ben collaudato, capace di far ottenere appalti, concessioni, autorizzazioni, in cambio delle solite mazzette… 
Non ha importanza conoscere oggi i personaggi coinvolti in quell’inchiesta giudiziaria peloritana, poiché appena sostituiti questi signori… ne giungeranno di nuovi, altrettanto corrotti, che si comporteranno con il passar del tempo, nello stesso modo di chi li ha preceduti!!! 
È così che va da sempre e così vedrete continuerà ad andare fintanto che le regole di contrasto e le pene previste da parte delle nostre istituzioni, continueranno a essere quelle attuali, che mostrano come sappiamo… essere irrisorie!!!
Peraltro si sa, tutti questi soggetti, partecipano in modo attivo ad oliare gli ingranaggi di questo mondo corruttivo…
Da un lato vi sono imprenditori felici di pagare, perché trovano in quei loro interlocutori, solidi personaggi che garantiscono che le loro pratiche vengano accolte senza problemi e dall’altro funzionari che per amore del denaro, fanno in modo che quegli appalti vengano aggiudicati a quelle loro imprese amiche, il tutto naturalmente a scapito di quella cosiddetta “libera concorrenza”…
D’altronde la gestione della cosa pubblica è vista con unico scopo… quello di produrre denaro!!!
Ecco perché questo sistema amministrativo si presta, grazie a quei suoi infedeli dirigenti e/o funzionari, a compiere quanto viene loro richiesto e affinché si perfezionasse questo sistema illegale, hanno costituito veri e propri “comitati d’affari”, che influenzano gli equilibri sociali, politici, istituzionali, finanziari e imprenditoriali di questo nostro territorio… a cui si scoprono partecipare anche personaggi legati a quelle associazioni mafiose…
Questi comitati si occupano di tutto…
Dalla ricerca di occupazione, ai voti necessari per i propri referenti politici, dalla gestione degli appalti alla risoluzione di quelle pratiche amministrative, per giungere a sistemare alcuni processi che vedono imputati i loro amici, fino a giungere alla definizione di problemi fiscali, il tutto garantito da quel “comitato”… che realizza importanti guadagni e lascia, a tutta una serie di semplici “subalterni”… le solite briciole!!!  
In questi giorni abbiamo visto è toccato alla città di Messina, ma domani vedrete, a farne le spese sarà un’altra città e chissà se forse… non proprio la mia!!! 
C’è da dire purtroppo che alla fine non cambierà nulla, perché questa modalità corruttiva proseguirà con le medesime modalità, poiché questi “comitati d’affari” autonomi, continueranno a muoversi indisturbati, sfruttando e promettendo a quei loro accoliti, carriere, favori ed un sistema capace d’infiltrarsi in ogni ruolo chiave!!! 
Si la speranza è quella di poter assistere un giorno ad un cambiamento… 
Ma fintanto che questi miei conterranei, continueranno ad essere omertosi e lo Stato… si lo “stato”, rappresentato da quei suoi referenti istituzionali legati proprio a quei comitati d’affari, continuerà ad operare a passo da lumaca, valutando (ed il più delle volte… ahimè… “insabbiando”) quelle esigue denunce presentate (da parte di quei pochi coraggiosi cittadini) come fossero “denunce contro ignoti”, quando stranamente vi sono perfettamente riportati, nomi e cognomi dei colpevoli di quei comportamenti illeciti, le cui azioni sono certamente configurabili come “reati”, allora ditemi, come si può credere oggi, che qualcosa cambierà???
Ecco perché oggi ho difficoltà a credere in quel cambiamento, ecco perché non ho fiducia in una parte di quelle istituzioni, poiché ormai –ed è grazie a quelle indagini– abbiamo avuto la certezza di come all’interno di quei palazzi istituzionali, si sia diffuso e sciaguratamente esteso, quel virus della corruzione e della ricattabilità!!!

Lettera aperta: "Sono pochi ma per fortuna ci sono"!!!

Ogni tanto ho il piacere di pubblicare qualche “lettera aperta” inviata al sottoscritto tramite questo blog, poiché le circostanze che vengono descritte, rappresentano situazioni di vita che ciascuno di noi può avere, direttamente o anche indirettamente, vissuto…
Ecco perché mi sembra giusto dare voce ad episodi che fanno riflettere, perché ci fanno comprendere come non sempre, i professionisti a cui lo Stato si affida, dimostrano essere individui integerrimi, ma bensì si scoprono essere “collusi” con un sistema affaristico, che punta esclusivamente ad avere un proprio tornaconto personale…
La vicenda qui descritta, rappresenta uno di quei casi e sarebbe bene che tutte forze “buone” legate alle istituzioni, prendessero spunto da questi episodi, per comprendere al meglio dove bisogna intervenire e soprattutto adottare quelle necessarie azioni di contrasto, affinché situazioni incresciose come questa di seguito raccontata, non abbiano a ripetersi… 
Infine, ritengo indispensabile che lo Stato (quello come dico sempre con la “S” maiuscola…), s’adoperi affinché tutti quei soggetti, che abbiano mostrato comportamenti ambigui, corruttivi e certamente fraudolenti, concludano immediatamente quella loro collaborazione (e non solo), avendo d’altronde evidenziato comportamenti sleali in quella loro libera professione…
Vi lascio quindi alla lettura della lettera:
“Egregio Dott. Costanzo, 
mi sovviene un episodio accaduto tempo fa in una società di trasporti sequestrata dalla Stato per infiltrazioni mafiose. 
Accadeva che l’amministratore nominato da un Tribunale anziché perseguire una rigida condotta improntata al rispetto delle regole e della legalità si prodigava a delle connivenze che avevano l’effetto di favorire e foraggiare i soggetti per i quali era sopravvenuta l’esigenza da parte dello Stato di attuare delle misure di sequestro delle quote societarie, a danno ovviamente della stessa società e degli inermi dipendenti (per la verità non tutti) che si prodigavano nel far sopravvivere la società da un incombente fallimento. 
Pensi proprio che sdegno ha provato il sottoscritto nell’assistere a tale scempio etico-professionale da parte di un uomo dello stato! 
Comunque le voglio dare un messaggio di speranza: anche se pochi, vi sono rappresentanti dello Stato che non si lasceranno mai piegare dal virus criminale-mafioso che ha contagiato la nostra comunità e, soprattutto, ci sono anonimi cittadini che non si lasceranno mai condizionare dal marcio insito in alcuni soggetti della nostra Società.
Non si fermi Dott. Costanzo, la prego… non si arrenda mai!!!

Lettera aperta: "Sono pochi ma per fortuna ci sono"!!!

Ogni tanto ho il piacere di pubblicare qualche “lettera aperta” inviata al sottoscritto tramite questo blog, poiché le circostanze che vengono descritte, rappresentano situazioni di vita che ciascuno di noi può avere, direttamente o anche indirettamente, vissuto…
Ecco perché mi sembra giusto dare voce ad episodi che fanno riflettere, perché ci fanno comprendere come non sempre, i professionisti a cui lo Stato si affida, dimostrano essere individui integerrimi, ma bensì si scoprono essere “collusi” con un sistema affaristico, che punta esclusivamente ad avere un proprio tornaconto personale…
La vicenda qui descritta, rappresenta uno di quei casi e sarebbe bene che tutte forze “buone” legate alle istituzioni, prendessero spunto da questi episodi, per comprendere al meglio dove bisogna intervenire e soprattutto adottare quelle necessarie azioni di contrasto, affinché situazioni incresciose come questa di seguito raccontata, non abbiano a ripetersi… 
Infine, ritengo indispensabile che lo Stato (quello come dico sempre con la “S” maiuscola…), s’adoperi affinché tutti quei soggetti, che abbiano mostrato comportamenti ambigui, corruttivi e certamente fraudolenti, concludano immediatamente quella loro collaborazione (e non solo), avendo d’altronde evidenziato comportamenti sleali in quella loro libera professione…
Vi lascio quindi alla lettura della lettera:
“Egregio Dott. Costanzo, 
mi sovviene un episodio accaduto tempo fa in una società di trasporti sequestrata dalla Stato per infiltrazioni mafiose. 
Accadeva che l’amministratore nominato da un Tribunale anziché perseguire una rigida condotta improntata al rispetto delle regole e della legalità si prodigava a delle connivenze che avevano l’effetto di favorire e foraggiare i soggetti per i quali era sopravvenuta l’esigenza da parte dello Stato di attuare delle misure di sequestro delle quote societarie, a danno ovviamente della stessa società e degli inermi dipendenti (per la verità non tutti) che si prodigavano nel far sopravvivere la società da un incombente fallimento. 
Pensi proprio che sdegno ha provato il sottoscritto nell’assistere a tale scempio etico-professionale da parte di un uomo dello stato! 
Comunque le voglio dare un messaggio di speranza: anche se pochi, vi sono rappresentanti dello Stato che non si lasceranno mai piegare dal virus criminale-mafioso che ha contagiato la nostra comunità e, soprattutto, ci sono anonimi cittadini che non si lasceranno mai condizionare dal marcio insito in alcuni soggetti della nostra Società.
Non si fermi Dott. Costanzo, la prego… non si arrenda mai!!!

Meno male che la "giustizia" c’è…

C’è un grande sogno, che vive in noi…
Siamo la gente della libertà, 
siamo per la democrazia  
viva la legalità, 
meno male che il “Procuratore” c’è…
Siamo la gente, che ama e che crede
che vuol trasformare il sogno in realtà
“Procuratore”… siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Siamo la gente
che non si arrende
che tende la mano
che forza si dà
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Dillo così
con quella forza
che ha solamente chi è puro di mente
“Procuratore”, siamo con te
meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

“Procuratore”, siamo con te

Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
“Procuratore”, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
“Procuratore”, questo è per te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Meno male che la "giustizia" c’è…

C’è un grande sogno, che vive in noi…
Siamo la gente della libertà, 
siamo per la democrazia  
viva la legalità, 
meno male che il “Procuratore” c’è…
Siamo la gente, che ama e che crede
che vuol trasformare il sogno in realtà
“Procuratore”… siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Siamo la gente
che non si arrende
che tende la mano
che forza si dà
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Dillo così
con quella forza
che ha solamente chi è puro di mente
“Procuratore”, siamo con te
meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

“Procuratore”, siamo con te

Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
“Procuratore”, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
“Procuratore”, questo è per te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Terzo livello: "Ah… finalmente… qualcosa si muove da quel Tribunale di Messina"!!!

L’hanno chiamata operazione “Terzo livello”!!!

La Dia di Messina, in collaborazione con il centro operativo di Catania, stamani, supportata dalle  centrali di Reggio Calabria, Palermo, Bari, Roma, Caltanissetta, Catanzaro e Agrigento, ha dato il via a numerose ordinanze cautelari.
Tra i destinatari del provvedimento figura anche l’ex Presidente del Consiglio comunale di Messina, candidata sindaco alle recenti amministrative, Emilia Barrile. 
Secondo l’accusa, Barrile, ai domiciliari, con l’aiuto di imprenditori, avrebbe messo su un sistema d’affari “per avere appoggio elettorale“…
Sarebbero state create cooperative fatte ad “arte” con l’assunzione di giovani per svolgere dei lavori per la Pubblica amministrazione. 
Il tutto ovviamente per avere consensi elettorali, e difatti, attraverso i patronati si agevolavano i giovani a ricevere la disoccupazione. 
La Barrile è ora accusata di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, atti contrari a doveri d’ufficio.
Le indagini non sono concluse e sembra che anche altri esponenti della politica, imprenditori, amministratori, faccendieri e uomini della criminalità peloritana, sono ora nel mirino delle indagini compiute dalla Dia!!!
Allo stesso tempo, sono in atto ingenti sequestri dei beni, che colpiscono non solo diverse imprese, ma anche beni immobili e mobili, per un valore di numerosi milioni di euro.
L’indagine ha infine fatto emergere una rete di rapporti clientelari/affaristici nella gestione della cosa pubblica…

Terzo livello: “Ah… finalmente… qualcosa si muove da quel Tribunale di Messina”!!!

Terzo livello: “Ah… finalmente… qualcosa si muove da quel Tribunale di Messina”!!!

L’hanno chiamata operazione “Terzo livello”!!!
La Dia di Messina, in collaborazione con il centro operativo di Catania, stamani, supportata dalle  centrali di Reggio Calabria, Palermo, Bari, Roma, Caltanissetta, Catanzaro e Agrigento, ha dato il via a numerose ordinanze cautelari.
Tra i destinatari del provvedimento figura anche l’ex Presidente del Consiglio comunale di Messina, candidata…

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Terzo livello: “Ah… finalmente… qualcosa si muove da quel Tribunale di Messina”!!!

Terzo livello: “Ah… finalmente… qualcosa si muove da quel Tribunale di Messina”!!!

L’hanno chiamata operazione “Terzo livello”!!!
La Dia di Messina, in collaborazione con il centro operativo di Catania, stamani, supportata dalle  centrali di Reggio Calabria, Palermo, Bari, Roma, Caltanissetta, Catanzaro e Agrigento, ha dato il via a numerose ordinanze cautelari.
Tra i destinatari del provvedimento figura anche l’ex Presidente del Consiglio comunale di Messina, candidata…

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