Archivi categoria: Uncategorized
Non più "Ultimo"… ma "Primo" tra i primi!!!
In modo assolutamente segreto, nei giorni d’Agosto ( quando cioè la maggior parte dei cittadini si gode il periodo feriale ed è poco attenta dal seguire le notizie…), ecco, avvalendosi di queste particolari circostanze, il Comando generale dei carabinieri, trasmette all’ex Capitano “Ultimo” oggi Colonnello Sergio De Caprio, una comunicazione, nella quale lo informa di ridimensionarlo dalla guida operativa dei suoi duecento uomini del Noe…
Da sempre l’ex ” Capitano Ultimo ” ha dimostrato di non essere in sintonia con le decisioni prese dalla gerarchia dell’Arma… ma è proprio grazie a quello spirito indipendente e intraprendente …, a quell’essere fuori dalle regole della disciplina e dell’obbedienza, al sapersi assumere in prima persona quelle iniziative necessarie ad assolvere e risolvere le problematiche che nel corso delle indagini, vengono a manifestarsi…, che gli hanno permesso di raggiungere quegli obbiettivi strategici, ai quali molti – per un ventennio – hanno preferito non partecipare… evitando così possibili ripercussioni non solo personali ma soprattutto familiari…
Ed ecco quindi che dalle sue indagini in questi anni verranno scoperte la maggior parte delle inchieste importanti
C’è poi anche poi una ulteriore intercettazione nel quale durante un pranzo, discutevano, il generale Adinolfi, Nardella ( allora vicesindaco di Firenze), Casasco (presidente dei medici sportivi) e Vincenzo Fortunato (il superburocrate già capo di gabinetto del ministero dell’economia) e dove si faceva riferimento a dei possibili ricatti attorno al presidente Napolitano per problematiche legate al figlio Giulio…I silenzi di una chiesa d'innanzi al problema dei profughi…
Dopo un periodo di silenzio… (ogni tanto ci vuole…) se pur ancora in ferie, riprendo a scrivere, dopo aver osservato quanto accaduto in questi giorni…
Già, cosa dire di tutte quelle proprietà chiuse, monasteri, colonie estive e invernali, collegi, ex orfanotrofi, scuole, da anni ritrasformati in Ostelli e/o B&b, pensioni… una nuova categoria di preti e suore, trasformati in imprenditori…, concorrenti emergenti di quella già penalizzate categoria degli albergatori, che da alcuni anni, anche a causa di ciò, si trovano a doversi confrontare con nuove strutture, riadattate e utilizzate per dare alloggio a studenti, professionisti, turisti…, religiosi e quant’altro…
Certo quando si tocca la Chiesa… o i suoi interpreti… ecco che sono in molti a non volersi esporre per paura, in particolare tra questi ci sono i nostri politici, che evitano di perdere quei consensi elettorali provenienti dal quell’ormai consolidato sistema clientelare dell’ex Dc…,Ma il tempo delle “scomuniche” è finito e Francesco… sì proprio il ns. papa Francesco… una volta e per tutte deve farsi sentire forte… con i fatti e non solo con le parole… imporre l’apertura di tutte quelle strutture e trasformarle in nuove opportunità di riferimento per tutti questi indigenti migranti…
La nostra comunità deve dare un segnale forte e chiaro, eliminando innanzitutto quei pregiudizi d’intolleranza…, e senza più nascondersi, dietro false solidarietà oppure attendendo invano, che il problema si risolvi da se, o sperando che il problema possa trasformarsi in qualcosa che, riesca a produrre un qualche business economico… Nuovi programmi d’investimento, che facciano in modo di non far più migrare la propria popolazione dalle proprie terre, ma investendo in quelle proprie risorse umane, con la convinzione di poter definitivamente credere, che nei propri paesi, ci possa essere ancora, quella speranza di un futuro migliore, per se e per i propri cari…, senza l’illusione di dover credere che, giungendo da noi, si possa trovare quel tanto “paradiso” ricercato!!!
Quel "Centro Commerciale" incompiuto di San Gregorio…
Dopo quasi 8 anni, mi è stato chiesto dall’Amministratore della società per la quale opero, di verificare un appalto di movimenti terra, realizzato nel lontano 2007/08…
I lavori furono completati, ma non si poté dare inizio alle opere civili, in quanto, proprio in quel periodo, iniziò una forte protesta da parte delle associazioni ambientaliste, che costrinse ad un intervento diretto da parte della Soprintendenza…
Comunque, i problemi sopraggiunti, smorzarono l’interesse della catena commerciale francese, considerato inoltre che, di lì a poco… furono realizzati nuovi Centri Commerciali: Katanè (Gravina di Catania), Porte di Catania (S.S. Gelso Bianco – uscita Zia Lisa), Centro Sicilia Shopping (Misterbianco – uscita S. Giorgio) senza dimenticare il già noto Etnapolis di Belpasso ( tutti lavori che – ad esclusione del Centro Sicilia – sono stati realizzati in gran parte dalla In.Co.Ter Spa…, la stessa che nel contempo aveva portato a termine il MAAS – Mercato Agro Alimentare di Bicocca – e dire… che alla fine, i meriti di tutti quei lavori, sono andati ai soliti General Contractor, con sedi in Nord Italia…, Cmc, Maltauro, Immobiliareuropea, ecc… ).
La cosa assurda è che su molti di questi lavori svolti, la società Incoter è ancora in attesa di ricevere (dopo tutti questi anni) le somme relative al saldo dello svicolo delle ritenute… che ammontavano a centinaia e centinaia, di migliaia di euro… e per fortuna che almeno quest’anno – attraverso le solite… procedure legali (realizzate da parte dell’Amministratore nominato dal Tribunale) – si è potuti giungere a recuperare una consistente parte delle somme, ma c’è chi ancora deve pagare, quelle somme trattenute poste a garanzia… ( ma ho la convinzione che a breve chissà – forse rileggendo tra le righe di questo mio post – qualcuno, possa, come si dice… “passarsi la mano sulla coscienza” e decidere di trovare quella giusta ed equa soluzione…. ( anche perché come diceva un mio caro amico del Nord, Renzo, quando si litiga… si perde entrambi…). Un’area, che si trova all’interno di due strade, quella ripida di Via Catania e quella che da Trappeto giunge fino all’attuale rotonda, bivio di collegamento per chi giunge dall’autostrada ME-CT per proseguire in direzione di S. Gregorio… Strategicamente, era un punto interessante, con migliaia di auto che l’attraversavano quotidianamente, posta al di sotto, di quella famosa “Collina del disonore”. nota per quelle antenne e parabole (televisive e telefoniche) istallate sulle proprie alture…
Certo, all’inizio dei lavori (e mi riferisco anche a quelli successivamente realizzati per il Centro d’Intrattenimento, posto un po’ più in alto), i vicini confinanti con queste aree, cominciarono a lamentarsi per l’eventuale aumento dei visitatori, del traffico veicolare e del deprezzamento paesaggistico a cui le loro proprietà – a causa l’impatto ambientale derivante dalla costruzione di questi centri – sarebbero dovuti andare incontro…, ma, da quando è stata aperta l’uscita “Paesi Etnei”, molti di loro si saranno sicuramente pentiti di quelle continue lamentele…, poiché, come si è successivamente costatato… questa strada, ha perso molto di quel valore intrinseco, lo si può costatare osservando quanto ora sia poco transitata!!!
Cosa aggiungere, mi auguro presto, di veder quest’area convertita, non più con enormi casermoni di Centri commerciali, che se non fosse in questo periodo per per quell’area condizionata al loro interno… ( vista la cocente temperatura dell’esterno…), credo che non verrebbero neppure visitati; basti notare infatti, come questi stiano per implodere… (lo si vede osservando il numero sempre più numeroso delle botteghe vuote – coperte da quelle insegne -nuova apertura- a cui, nemmeno le procedure di salvaguardia adottate – come per esempio la riduzioni del canone d’affitto – siano servite a contrastarne il fenomeno di rescissione dei contratti…
Dopotutto… le persone, preferiscono comprare nei negozi…, un ritorno al centro storico, e soprattutto, quegli stessi supermercati presenti da sempre all’interno di questi centri commerciali – che avevano quale obbiettivo di assicurare un costante numero di clienti – ora, a causa dell’apertura di nuovi e più competiti hard-discount, vede allontanare tutti quei potenziali clienti verso queste realtà…
Comunque per dimostrare come basterebbe poco per cambiare quest’area, propongo due soluzioni a tema…, con la speranza che chissà… forse un giorno, queste possano diventare una concreta realtà!!!
Una porcata a danno della libera informazione…
Una porcata a danno della libera informazione…
Ci aveva provato a suo tempo il Cavaliere senza per fortuna riuscirci ed oggi, incredibilmente, ci riprova l’attuale governo di centro sinistra… Da ciò si evince, che non è una questione politica o di colore…, ma il marcio di questo paese… transita come un pendolo, su quella linea che va dall’estrema sinistra, all’estrema destra, attraversando sinistra, centro e destra… Qualcuno ancora libero…
Una porcata a danno della libera informazione…
Ci aveva provato a suo tempo il Cavaliere senza per fortuna riuscirci ed oggi, incredibilmente, ci riprova l’attuale governo di centro sinistra…
Non si vuole la trasparenza… non si vogliono pubblicare le intercettazioni ( abbiamo visto come quelle tra l’ex presidente Napolitano e l’ex ministro Mancino sia state distrutte… perché mi chiedo… cosa c’era in quelle registrazioni da non poter essere divulgate… le hanno definite, segreto di stato… ma di quale stato… di quello che faceva accordi con la mafia….????), le stesse, che hanno permesso di far conoscere ai cittadini, quei casi di corruzione e malaffare, di pagamenti di tangenti e soprattutto di tutti quegli scandali politici.Si ha paura delle intercettazioni visive e telefoniche ( la pena, se passasse tale proposta verrebbe elevata fino a 4 anni per riprese o registrazioni di conversazioni fraudolentemente) ovviamente, ciò viene realizzato, perché si ha qualcosa da nascondere o da temere…
E’ passato il tempo dei reggimi totalitari… intraprendere questa strada potrebbe rappresentare per qualsivoglia governo, una “buccia” pericolosa sulla quale potrebbero scivolare e poi non rialzarsi più…Imprenditori (amministratori)… fortemente rapaci!!!
Quando si parla di dissesti societari, di crisi economica, d’imprenditori non più capaci di assolvere alle proprie obbligazioni o a quella interminabile lista di pagamenti… tra Stato (contributi, imposte, tasse varie..), pagamenti vari (banche, utenze, forniture, spese) o personale dipendente (impiegati e operai), ecco che il più delle volte…, per molte di queste società, questa è una condizione alla quale essi per primi, preferiscono indirizzarsi, un collaudato meccanismo nel quale la prima regola è “non pagare” e procedere così verso la chiusura societaria…
In particolare, nel far ciò, ci si dimentica di coloro, che nel corso degli anni, hanno permesso proprio a queste società di poter crescere…
A causa di quanto sopra, anche i cosiddetti indotti… sono tra i primi a pagarne le conseguenza… e purtroppo, il più delle volte (a causa dei debiti realizzati per soddisfare le commesse richieste), sono costrette a fallire…
Ciò che in molti infatti non dicono è che il più delle volte, questi fallimento o eventuale richieste di ammissione alla procedura di concordato preventivo, costituisce una iniziativa preparata a tavolino…, che da atto a quella procedura d’incamerare la maggior parte dei fondi e dirottarli così verso ben noti paradisi fiscali o reinvestiti in nuove società (quasi sempre intestate a prestanome), appositamente costruite per realizzare, nuove ed insolite, metodologie illecite…
Per cui, nei casi più frequenti, il tracollo finanziario, non è da attribuirsi ad una errata gestione o a scelte squilibrate da parte dell’amministratore (o dei suoi soci…), ma, ad una irregolare tenuta delle scritture contabili, che hanno realizzato negli anni, costi fittizi, canalizzando di fatto la società verso periodi più o meno lunghi e tra difficoltà economiche, frutto di quelle premeditate procedure gestionali, che dovevano realizzare cospicue perdita del capitale sociale con la conseguente determina, del crack societario…
Si dice sempre che l’amministratore dovrebbe avere comportamenti conformi alla diligenza del buon padre di famiglia, dovrebbero gestire cioè la propria società, con oculatezza, intervenendo quando necessario in maniera tempestiva e contrastando quelle crisi a cui l’azienda dovesse trovarsi… e soprattutto avendo quale unico obbiettivo, quello di salvaguardare sempre la continuità aziendale… e non, come di solito viene realizzato, esclusivamente per ottenere il massimo profitto,
E’ onere quindi degli amministratori, vigilare affinché l’andamento della gestione, garantisca tutte quelle misure atte ad impedire o a contenere, eventuali perdite patrimoniali della società stessa…
Belle parole certo…, ma la verità e tutt’altra… e chi ha avuto modo di approfondire (attraverso gli incarichi professionali ricevuti), quanto avviene all’interno di una di queste società, ecco che allora sa benissimo di cosa parlo…
L’irregolare tenuta delle scritture contabili, sommate alla mancanza di adeguati controlli, rappresenta la prima faccia di quella collaudata medaglia, che porta al declino delle società, mentre la mancanza di pene severe sommate all’esiguo e inefficace risarcimento richiesto all’amministratore ( per aver tenuto gli atti contabili in modo sommario) rappresenta la seconda faccia di quella medaglia, a cui proprio alcuni gli studi, commercialistici e legali, sanno di poter contare…
Per cui succede che, gli adempimenti obbligatori previsti dalla legge a carico degli amministratori di una società, mi riferisco in particolare alla tenuta regolare e completa tenuta delle scritture contabili (secondo principi di chiarezza e veridicità), il più delle volte, non viene vista come una violazione, anzi proprio nei casi in cui la società dovesse giungere al fallimento, farebbe sembrare del tutto legittimo, la valutazione per la quale, non esista una vera e propria responsabilità da parte dell’amministratore della fallita, soprattutto qualora l’incompletezza contabile sia tale da assurgere ad una vera e propria omissione, rendendo di fatto impossibile anche per il curatore fallimentare, fornire la prova del nesso di causalità tra il danno e la condotta dell’ex amministratore…
La maggior parte delle volte infatti, lo sbilanciamento patrimoniale di una società insolvente, ha cause riconducibili al comportamento illegittimo degli amministratori, conseguenza diretta della loro condotta inadempiente.
C’è inoltre da aggiungere quelle responsabilità che sono – nei casi di società di capitali – imputabile ai sindaci, per aver omesso i necessari controlli su operazioni illegittime o irregolarità, nella contabilità, occultamenti, ecc…, sfociate quindi nell’assoggettamento della società a procedura di liquidazione o concorsuale, per mancato accertamento “colposo” della totale erosione del capitale sociale in ragione di perdite totalmente “fittizie”.
Il più delle volte infatti, questi cosiddetti amministratori, pur conoscendo o potendo conoscere la perdita del capitale, sono i primi a non adottare quei necessari adempimenti, affinché si compiano quelle operazioni necessarie che permettano il proseguimento dell’attività… ma preferiscono ( per finalità che non sto qui a spiegare… ma che sono ben chiare ai cosiddetti operatori nel settore… ) dedicarsi alla mera conservazione dell’integrità o del valore del patrimonio.
Per cui, in linea generale, ne deriva che il più delle volte, il dissesto societario, sia causato da comportamenti colposi degli amministratori, determinato da un’attività distrattiva sistematica, che ha avuto come finalità, quella di erodere il patrimonio sociale…
In questi giorni, ho letto che qualcuno si sia offeso, nel sentire affibbiare quell’aggettivo “rapace” alla propria professionalità…, ma forse debbo credere che quest’ultimo, operi al di fuori dal contesto nel quale è inserito… e non conosce perfettamente la realtà di quel sistema… o forse debbo pensare, che non voglia prendere coscienza, di quanto sta avvenendo proprio intorno a questi gruppi per le continue inchieste giudiziarie, cui proprio la categoria degli imprenditori si trova in quest’ultimo periodo, a causa della “stretta” osservazione, da parte degli organi inquirenti…
Recita un vecchio proverbio popolare… “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare…” che significa che a volte si ha tendenza a parlare molto senza costrutto ovvero… sapendo di dire cose che poi nella realtà, si sa, non verranno mantenute….
I latini sintetizzavano il concetto in “Aliud est dicere, aliud est facere“, altro è dire, altro è fare… e chissà… forse è giunto il momento che questi cosiddetti “rapaci” imprenditori, invertano questo loro modo di condurre le aziende ed incomincino a fare sul serio…, sempre…, se ne sono capaci!!!
Un giro d'affari da 100 miliardi di euro…
Non viene tralasciata nemmeno la criminalità organizzata e le sue associazioni mafiose in Campania, Sicilia e Calabria… fino ai legami ed alle connivenze corruttive politiche…
Non tutto è però perso…, tra tanta corruzione e malaffare. ecco che qualcosa si salva…, esistono delle isole felici, delle eccellenze medico-scientifiche, portate avanti da quei tanti ricercatori e medici perbene…che si dedicano con passione alla salvaguardia di quanti hanno oggi bisogno delle loro cure…
Poi, c’è pure spazio per quella sanità corrotta, senza valori, dove i giochi di potere, non lasciano spazia alla meritocrazia, ma vengono gestiti dai soliti furbi, che ne hanno fatto di quel sistema il loro fortino… fatto dalle solite meschinità umane, che avvicendano a quei continui interessi privati, i clientelismi per giungere agli abusi ed agli sperperi…
E poi loro, sempre gli stessi, quell’enorme numero di personaggi che non si riesce – come la peste a debellare – politici venduti, medici truffaldini, imprenditori rapaci, burocrati a servizio del malaffare, forze dell’ordine corrotti, mafiosi e delinquenti per un un giro d’affari da 100 miliardi di euro, tra abusi, truffe e disservizi, ecco chi mette in pericolo la salute degli italiani!!!
E’ giunto il tempo di troncare questa dilapidazione, prima di pervenire ad un sicuro dissesto economico e finanziario, irreparabile… se gestito con queste metodologie e soprattutto ancora con questi uomini…
Una inevitabile dichiarazione anticipata di fallimento, per un paese che non trova – a differenza di tutte le parole dette in questi anni dai nostri presidenti del consiglio – una corretta soluzione per uscire da questa grave crisi, che ci attanaglia tutti e che non lascia alcuna possibilità per i nostri figli… (o meglio soltanto per quelli di loro… legati in maniera diretta a quel sistema “clientelare”, a cui proprio i loro padri si erano affidati… ed oggi cercano di tramandare ai propri figli “incompetenti”… ).
Verrà a breve il momento in cui questo nostro paese, dovrà dare conto all’Europa prima ed al mondo dopo…In questa vergognosa declassata classifica BBB+, ormai prossimi per paragone… alla lega eccellenza o per meglio dire a quella dei dilettanti aggiungerei “allo sbaraglio”, con un debito pubblico vicino al 130% ed una contrazione del Pil italiano dell’1,8%… non vedo come, il nostro governo o chi dovesse prenderne il posto, possa risolvere in breve tempo queste problematiche, continuando a non aver minimamente modificato quei parametri di legalità, di privilegi e di costi della funzione pubblica e di quelli “esosi” pensionistici, che oggi non consentono minimamente, di poter modificare questo stato di cose…
Non ti curàr di loro, ma guarda e passa…
Vi ricordate dei peccatori incontrati da Dante Alighieri nell’Antinferno…, quel luogo che precede l’Inferno, privo di vita ( materiale e spirituale) e dove non vi è l’ alternarsi del giorno e della notte…e con un guardiano, il famoso Caronte, con la sua barca, necessaria per poter traghettare le anime sulla riva opposta del fiume…
Io avevo iniziato così… per scherzo a fare una lista di nomi… ma mi sono accorto che erano talmente tanti, troppi, che, neanche se avessi adottato per tale circostanza, quanto di più appropriato -vedasi il famoso rotolone “regina”- sarei riuscito nell’intento…
Vorrei imprecare, sbattervi la testa contro il muro…, tentare di scuotervi da questo torpore a cui siete da sempre assuefatti, sperare di poter mutare ed invertire questo stato di deboli coscienze, per coinvolgervi in una sfida che possa scontrarsi con questo sistema malato… E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: “Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?”.
Ed elli a me: “Questo misero modo
tengon l’anime triste di coloro
che visser sanza infamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
delli angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé foro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli”.
E io: “Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa…
(Dante Alighieri, Inferno III, 31-51)
Ma quando un Governatore della Regione Sicilia… diverso???

Tutto sembra nascere da una intercettazione che dice: “Lucia (Borsellino) va fatta fuori come suo padre”…
E’ difficile intuire come, intercettazioni così delicate, possano essere consegnate a giornalisti senza che nessuno s’accorga di nulla…, debbo pensare che forse, quanti predisposti all’ascolto delle intercettazioni, facciano di queste registrazioni, uso personale, chissà… forse per arrotondare il proprio stipendio???
Se dovessimo pesare concretamente il lavoro svolto o la lotta fatta per quei principi di legalità, allora sarei il primo a dirgli… presidente, per favore, cambi lavoro… si dimetta, non sentiremo la sua mancanza… come non abbiamo più sentito la necessità di sentire parlare dei tuoi predecessori…
L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Sette domande alle istituzioni "competenti"…
Venerdì 10 ottobre 2014, ho letto un articolo pubblicato su Live Sicilia Catania, a nome dell’associazione Addio Pizzo, nel quale, venivano rivolte sette domande alle Istituzioni???
Il brano, faceva riferimento ad una società la IN.CO.TER. S.P.A. ( la stessa che pochi mesi fa, si è scoperto – vedasi l’art. pubblicato dal quotidiano La Repubblica in data 27.05 u.s. a firma di Natale Bruno – essere stata truffata per circa €. 5/600.000,00 e alla quale ancora oggi – pur essendo stata emessa una condanna – nessun euro le è stato restituito…), un’impresa sottoposta da più di tre anni a confisca e sulla quale, venivano richieste informazioni su possibili crediti ancora vantati dalla stessa – per lavori e forniture svolti verso terzi – per centinaia di migliaia di euro…
Agli importi di cui sopra, andrebbero inoltre conteggiati, tutte quelle somme che sono ancora sospese a causa di procedimenti legali e che rappresenterebbero, nei casi in cui queste venissero definitivamente corrisposte, una consistente parte, tale da permettere la stessa di rientrare dal piano di liquidazione…
E’ veramente assurdo, assistere a come la giustizia nel nostro paese, permetta a certe imprese (creditrici di milioni di euro) di fallire e ad altre, loro debitrici, di continuare ad operare indisturbate…
Mi chiedo, ma in quale democrazia viviamo…, quella nella quale chi ruba, frode, truffa, va avanti… e chi invece sotto la “tutela” dello stato, muore, annega… e con essa, affogano anche i propri onesti dipendenti???
A cosa è servito (a questi dipendenti) aver dimostrato in questi anni, non soltanto quelle proprie capacità personali e professionali (verrebbe volgarmente da dire in catanese…” cia ponnu s….i”) ma soprattutto, aver mostrato quella alta considerazione per una società, che, tra alti e bassi, ha saputo assicurare il posto di lavoro, permettendo inoltre, ad alcuni di essi, di esprimere in modo autonomo, quelle proposte operative, che, con il tempo… si sono rilevate non solo fondamentali per il proseguo dell’attività aziendale… ma hanno permesso di giungere nel frattempo, alla individuazione d’illeciti, che nel corso di questi cinque anni… ( dal sequestro all’attuale confisca… ) sono stati commessi…
L’aver inoltre permesso (in questi anni di confisca) a coloro che detenevano incarichi di responsabilità, di manifestare in maniera autonoma le proprie idee – ovviamente sotto il diretto controllo dell’attuale Amministratore – ha permesso ad egli (e di conseguenza alla società che rappresenta), di ricevere anticipatamente quegli accorgimenti e quelle correzioni da adottarsi, che, con il tempo, hanno dimostrato rilevarsi utili, per indirizzare l’amministrazione verso quelle corrette decisioni…
In questi anni ho potuto ascoltare molti dipendenti d’imprese confiscate lamentarsi, sono gli stessi che chiedono maggiori garanzie alle istituzioni e nel rivolgersi a quelle associazioni di categoria o di legalità, richiedono, il più delle volte, interventi volti a garantire il proprio posto di lavoro…
Ma quanti tra questi dipendenti, hanno mai avuto in precedenza il coraggio di proporsi ai loro datori di lavoro, di suggerire, consigliare, oppure, quando è giunto il provvedimento giudiziario, quanti tra loro si sono offerti di combattere per la loro società, si sono barricati, battuti ad oltranza, difendendo innanzitutto propri diritti: nessuno!!!
E’ quanti tra essi, successivamente, intervenuto cioè il provvedimento giudiziario, hanno cercato di collaborare con l’amministrazione giudiziaria, si sono presentati a denunciare qualche circostanza di cui erano a conoscenza…, sempre nessuno…, già, ancora nessuno tra loro si è fatto avanti…
Però, tutti pretendono, ma nessuno muove mai un dito… aspettano che siano sempre gli altri a farlo… vorrebbero garantiti solo ed esclusivamente i propri diritti, ma dei doveri nessuno ne parla!!!
La verità è che sono pochissime in Sicilia quelle società – che possiedono dei titolari, che permettano al proprio interno, ad alcuni dipendenti “non familiari”, di poter esprimersi liberamente o soprattutto di manifestare concretamente le proprie idee…
Il più delle volte, questa cosiddetta autonomia, viene “soffocata” in virtù di quel timore reverenziale… o da quell’essere prettamente vili… circostanza plausibile… dal momento che da sempre quest’azione accompagna l’essere umano nel corso della propria esistenza…
Su quanto appena detto, debbo però dare un merito a questa società (ed anche ai suoi ex titolari), che hanno negli anni, saputo premiare alcune proprie risorse umane, quelle che nel tempo, hanno saputo dimostrare, di possedere una necessaria indipendenza morale, che non necessitava dei soliti atteggiamenti “servizievoli” per primeggiare…
Le stesse qualità che successivamente, sono state messe a disposizione – almeno quando richieste – dall’amministrazione giudiziaria subentrata, che ha potuto così godere, di quegli stessi individui, che si erano mostrati d’essere totalmente autonomi, autorevoli e indipendenti, in più di una circostanza…
Riprendendo da dove avevo iniziato… abbiamo avuto modo, dopo quasi un anno, di poter costatare come alla fine… aver chiesto… non sia servito a nulla!!!
Io sono infatti dell’idea, che bisogna pretendere delle risposte dalle istituzioni, quando per queste, si sia fatto innanzitutto il proprio dovere!!!
Perché,. soltanto in queste determinate circostanze, le istituzioni, sono (uso un termine forte…) “costrette” a rispondere…; forse non a quei soggetti che per primi ne avevano fatto richiesta, ma certamente a coloro che per gerarchia, ne sono direttamente superiori…; dopotutto, per consuetudine…, è sempre meglio che certe informazioni, non vengano portate a conoscenza dell’opinione pubblica…, non si sa mai cosa può accadere…
Vorrei concludere dicendo… a buon intenditor poche parole…, ma a me piace utilizzare un’altro proverbio, uno in latino che dice: Verba volant, scripta manent!
Zero denunce!!!
L’associazione antiracket-antiusura “Alfredo Agosta”, ha comunicato nei giorni scorsi che: i commercianti non reagiscono!
Di certo, non si può sperare di chiedere a quei pochi cittadino onesti… di sventolare lo stendardo della legalità e dire loro… d’iniziare a mostrarsi coraggiosi, quasi fossero dei paladini della giustizia, con la corazza e pronti ad andare a combattere…, chiaramente… da soli!!!
I giovani in tal senso, stanno dando segnali di rivolta contro le estorsioni e sono sempre loro i primi ad essere in prima linea, sia in qualità di rappresentanti di una società migliore, ma soprattutto come esempio per quelle realtà emarginate, maggiormente colpite dalle organizzazioni criminali…
Non ci prendiamo in giro…, fintanto saranno queste le normative di riferimento con cui si spera di stravolgere quel perverso meccanismo… c’è poco da stare allegri… perché sarà molto difficile, per non dire impossibile…, che qualcuno si travesta da Batman per andare a colpire questa diffusa piaga…
Abbiamo potuto assistere in questi giorni, come alcune società legate alla criminalità, abbiano avuto l’intuizione di iscriversi a queste associazioni per la legalità, solo per poter avere quel virtuale “paravento”, che ha permesso loro, di compiere in maniera illecita, i loro sporchi traffici…
Già, potrebbero essere in molti, coloro che decidano di denunciare soltanto per poter usufruire o accedere a quei possibili vantaggi derivanti dalla collaborazione… ma qui non si tratta di fare – come ormai di moda fanno molti ex mafiosi – i “collaboratori di giustizia”, questa iniziativa ha la volontà di premiare quanti hanno il coraggio di fare il primo passo… poi con il tempo se tutti faranno la loro parte… ecco che allora non ci sarà più bisogno di alcun incentivo… poiché la cultura della legalità… avrà vinto su quella del pizzo e dell’usura!!!
Per cui bisogna fare presto…, come dice il proverbio: chi prima arriva meglio alloggia…, Certamente, bisogna approvare una normativa che preveda l’esenzioni sopra riportate… in virtù soprattutto di una crisi in atto che, non solo rischia di aumentare il numero di quanti sono già colpiti del racket dell’estorsione, ma soprattutto, non potendo questi assolvere il più delle volte alle richieste di pagamento degli estorsori, si ritrovano con il tempo vittime anche di quello dell’usura… per concludere ahimè… il più delle volte, la propria esistenza, in maniera suicida!!!
I beni confiscati alla mafia…
In quella missiva, il procuratore del capoluogo piemontese, chiedeva in maniera dettagliata, al questore, comandanti dei carabinieri e della Guardia di Finanza, alla Dia, una relazione sullo stato generale dei provvedimenti di sequestri e confische, a partire dal 2011.
Dalle informazioni, si evidenzia come le proprietà, rimangano di fatto, in possesso di coloro a cui è stato indirizzato il provvedimento giudiziario o dei propri familiari…
Accertata quindi l’irregolarità, si tenta in tutti i modi, di sanare quanto scoperto con iniziative risolute e drastiche…
Il nuovo capo dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, l’ANBSC, Dott. U. Postiglione, conferma la mancanza di professionalità all’interno di questa struttura… ah…, finalmente qualcuno se ne accorto… ed inoltre, che molti di quelli finora incaricati, non erano all’altezza di svolgere la propria funzione ( il più delle volte infatti, hanno dimostrato di essere più interessati al proprio onorario… che alla gestione della società a cui erano stati demandati… e preferisco non aggiungere altro…).Le soluzioni certamente esistono, ma ci vogliono persone coraggiose, che hanno cioè la volontà di fare un passo indietro e di chiedere la collaborazione di quanti, in quelle società ne hanno condiviso i problemi…
Bisogna togliere quella “convinta” presunzione di sapere tutto, di trovare un modo condiviso che vada bene per tutte le società…, perché così non e non ci sarà mai alcuna soluzione…
Le società vanno gestite sul territorio in cui queste si trovano, con problematiche proprie e interconnesse al tessuto sociale in cui operano…
Le istituzioni debbono terminare di restare nel limbo, a metà sul da farsi… in quella incertezza che non da mai risposte…
Lo stato deve fare lo STATO… e deve saperlo fare, non solo con la forza, ma soprattutto con quella determinata convinzione che alla fine queste imprese possono e debbono rappresentare un nuovo modello di determinatezza, continuità e garanzia del posto di lavoro per quegli onesti padri di famiglia, che nulla centrano con le vicende giudiziarie…
Fintanto che le istituzioni dimostrano – come finora hanno fatto – di non essere in grado di gestire questi beni sequestrati o confiscati, allora debbo dire a quello stato ed ai suoi discenti interlocutori… che è meglio… che lascino perdere!!!
Dott. G. Salvi: imprenditori… siate meno rapaci….
Premesso quindi quanto sopra, ciò che vorrei capire, è quanto di quel sistema “corruttivo”, sia realmente cambiato…
La verità è una ed una soltanto… e cioè, che nessun imprenditore – ancora oggi – dimostra di sentirsi tranquillo…Lo si vede proprio dal numero esiguo a cui, solo in pochi tra essi, dimostrano quel coraggio necessario, per iscriversi alle associazioni anti-racket o prendono posizione per la lotta all’illegalità… e chi invece di contro s’iscrive… si scopre con il tempo – vedasi inchieste recenti – che l’ha fatto principalmente per ottenere vantaggi personali e poter mascherare così… l’appartenenza a quelle associazioni criminali…
Ciò che risulta strano, è che queste imprese, evitano di operare, proprio in quelle tipologie di lavori che sono proprie – dopotutto sono intrinseche con l’oggetto sociale del proprio camerale – ma per i quali, potrebbero chissà subire… delle ritorsioni; ed è forse questo il reale motivo che le tiene così distanti…
Perché la mafia si vince solo attraverso la conoscenza… agendo e impegnandosi anche in prima persona… senza bisogno di attendere coloro che sono demandati, per professione, a fare il loro corretto servizio…, ma facendo ciò che è giusto fare… senza doversi attendere riconoscimenti, coccarde, applausi… ma per quella propria convinzione che ti fa dire… che contro la mafia si vince sempre!!!
Per cui, caro procuratore, a salutarla, non eravamo tutti presenti… almeno fisicamente… ( si è dovuto accontentare delle solite “figurine“, che non penso minimamente qui di elencare…), ma stia certo che con lo spirito, c’eravamo… ed eravamo in tanti, perché come si dice: l’uomo è dov’è il suo cuore, non dov’è il suo corpo…Vedrà che questa ampia forza d’emozione, l’accompagnerà sempre nei suoi prossimi impegni…, la sosterrà in quelle situazioni decisive e le darà la giusta forza, nei momenti bui…
Lei è giusto che vada… noi continueremo a restare qui appesi ad una speranza… perché la speranza è un rischio che dobbiamo correre, se non per noi stessi, almeno per poter dare un futuro migliore ai nostri figli!!!
Antimafia di facciata!!!

A volte quando scrivo di certi argomenti…, qualcuno mi suggerisce di evitare di scriverli, perché il più delle volte… sono troppo rigido nelle mie posizioni e soprattutto che, nel voler parlare di certi presunti paladini o di determinate associazioni, finirò alla fine di ritrovarmele… tutte contro!!!
Manfredi Borsellino, figlio del Giudice ucciso, prende le distanze come la sorella Lucia – da poco dimessa da Assessore regionale alla sanità – dichiarando che il 19 Luglio, per la commemorazione del proprio genitore, Lei, insieme al fratello e alla sorella… non ci saranno!!! Oggi è proprio grazie al loro padre se scrivo contro la mafia…, perché come sapeva dire: Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale, la gente mi moriva attorno…
Festival internazionale di cinema itinerante contro le mafie…
Ci sono tanti modi di promuovere quella cultura della legalità, uno di questi è assistere a documentari, film, cortometraggi, che hanno quale argomento, quello di promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica…
Tra questi c’è ne una che avevo piacere di evidenziare…
Libero Cinema in Libera Terra, Festival Internazionale di Cinema itinerante contro le mafie, permette di esporre uno spaccato quotidiano di vita vissuta, del malessere generalizzato, della recrudescenza subita in questi ultimi quarant’anni, attraverso la proiezione di film su temi quali la gestione politico/mafiosa, lo scambio di voti, il potere economico e la gestione del sacco edilizio, i beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità…Per qualsivoglia ulteriore informazione:
A proposito d'associazioni antiracket…

Ne avevo parlato proprio qualche giorno fa… precisamente il 2 di giugno ” Urlano tutti…si… ma a bassa voce” ed ora come d’incanto si scopre che ad una società di costruzione, iscritta a quelle cosiddette associazioni antiracket, sono stati sequestrati oggi, beni per un miliardo e seicento milioni…
Ciò dimostra quanto da sempre vado ripetendo… e cioè che i parametri d’iscrizione a queste associazioni sono troppo semplicistici, basate su elementi e dati, che non garantiscono alcuna certezza sulla loro validità, perché mancano propriamente di quelle verifiche e di quei riscontri, che non si debbono limitare alla presentazione di un certificato carichi pendenti libero il quale dopotutto attesta l’eventuale esistenza di procedimenti penali in corso o non ancora definiti a carico di una persona, ma verificare quel soggetto o i vari soci, con tutte una serie d’informazioni parallele, basate principalmente sulle attività svolte negli anni e confrontate nell’attuale contesto reale…
E’ bastato all’imprenditore presentare numerose denunce contro il racket delle estorsioni e ci si è trovati catapultati tra i nuovi paladini della legalità…Se non ricordo male anche da noi… c’è stato alcuni anni fa… un imprenditore che dichiarò di essere stato minacciato telefonicamente, ma poi, le indagini successive – almeno finora – non ne hanno mai dimostrato la veridicità…, ma come sempre da noi, tutto è ormai… passato nel “dimenticatoio”….
Io sono dell’idea che bisogna fermarle prima…, non si dovrebbe mai giungere a questo punto… anche perché, quanto si scopre oggi, rappresenta solo la punta di un iceberg di denaro, che oggi in piccola parte viene recuperato alle forze dell’ordine… ma il resto che fine ha fatto… a chi è ancora intestato, in quale paradiso fiscale è stato portato???Schieratevi contro l'ingiustizie!!!
Ho letto che per onorare il suo ottantesimo compleanno, il Dalai Lama, ha voluto regalare al nostro mondo, otto regole di vita, messaggi a noi trasmessi, quale eredità dei suoi personali insegnamenti.
Spingendoci a superare quei limiti imposti dal sistema, potremmo renderci conto di come le nostre azioni, potranno avere delle conseguenze concrete.
Dobbiamo quindi compiere tutti dei gesti concreti per proteggerla, così facendo, anche le nostre menti ed i nostri corpi avranno dei benefici…
Per far ciò dobbiamo condizionare, influenzare, modificare le nostre azioni quotidiane, i nostri processi produttivi, a cominciare proprio dagli acquisti, facendo sì che la loro minore richiesta, intervenga nella catena produttiva delle estrazioni, coltivazioni, macellazioni, ecc…, potremo così orientare alla ricerca di nuove soluzioni, ai problemi che le nostre vecchie abitudini hanno creato.
Da quel punto si può iniziare ad avere nei confronti degli altri, un dialogo collaborativo che possa condurre alla risoluzione dei conflitti.
Di fronte quindi a sfide difficili, ci metteremo nelle condizioni di ricercare sempre, quel fondamentale senso di equilibrio, solo allora riusciremo a superare la solita barriera del “noi contro di loro”.
8) Schieratevi contro le ingiustizie.
Sappiamo bene che i tre pilastri sui quali poggia una “società equa”, includono, correttezza, trasparenza e responsabilità.
Sono proprio i valori che oggi mancano fortemente in questo nostro paese…
Quando ci si trova di fronte alle ingiustizie… ecco in quei precisi frangenti è necessario che tali valori vengano espressi… si richiede cioè in parole povere… che si agisca!!!
Non otterremo alcun cambiamento limitandoci a manifestare in maniera distaccata o con una semplice partecipazione morale…
Bisogna impegnarsi ed alzare la voce, sostituirci al grido dei più deboli, offrire tutto l’aiuto necessario affinché si possano sradicare definitivamente le radici della corruzione…Lui la definisce il lato “muscolare” della compassione… io la definisco il lato”energico” di una grande sfida…
Il Dalai Lama risponde che c’è bisogno di opporsi al male che fanno, ma c’è altresì bisogno di distinguere l’attore dall’azione, e non arrendersi di fronte a tali persone.
Non vi è bisogno di pene esemplari, la pena di morte non serve, egli è convinto che le persone con il tempo sono in grado di redimersi, anche quelle che hanno compiuto azioni terribili ( io ho forte difficoltà a crederci…. l’esperienze hanno finora dimostrato tutto il contrario…), ma comunque, egli dichiara, che in ogni caso, queste persone debbano scontare le conseguenze delle proprie azioni…
Grandi parole d’insegnamento quelle del Dalai Lama…
Io comunque vorrei concludere con quanto dichiarato da Giovanni Paolo II; una delle più grandi ingiustizie del mondo contemporaneo consiste proprio in questo: che sono relativamente pochi quelli che possiedono molto, e molti quelli che non possiedono quasi nulla.
E’ l’ingiustizia della cattiva distribuzione dei beni e dei servizi destinati originariamente a tutti…
NO all'Euro… SI alla Democrazia!!!
A differenza di quanti speravano… i NO alla fine hanno stravinto…, già sono il 61,3% contro 38,7%.
L’Euro si è dimostrata alla fine una truffa, infati a distanza di dieci anni si è scoperto che l’euro, era basata su un colossale inganno ai danni dei cittadini, grazie ad alcuni trucchi finanziari, ben architettati dall’allora Carlo Azeglio Ciampi e dal ministro del tesoro del Governo Romano Prodi.
L’Italia, secondo questa inchiesta non sarebbe mai dovuta entrare nell’euro, ma Kohl, Ciampi e Prodi, pur sapendo le reali condizioni finanziarie del nostro paese, volutamente camuffarono i dati economici ed oggi a causa dei quelle scelte scellerate, siamo qui a commiserare un autentico fallimento…
Di che ne dica Renzi… stiamo fallendo e l’unica nota positiva di questa fallimento e che forse, tutti questi ladri di cui siamo stati circondati e di cui ancora oggi abbiamo una consistente presenza, perderanno finalmente, una volta e per tutte, quegli ingiusti privilegi di cui hanno finora goduto, concessi loro da quello stesso sistema, che ora, come un boomerang…, tornando indietro, trascina con se il nostro paese, da questa ormai assodata deflazione… e accompagnandoci ad una imminente e disastrosa recessione!!!Urlano tutti…si… ma a bassa voce!!!
Grazie ai soci fondatori che rappresentano coloro che sin dall’inizio ispirano e sovvenzionano l’associazione, si comincia ad essere accreditati in quei modelli onlus ( senza cioè alcun fine di lucro ) e dove il principale obbiettivo risulta essere quello del contrasto alla illegalità ed alla corruzione, volgendo ispirazione per quei valori naturali, andati ormai perduti, quali il rispetto, la moralità e la correttezza!!!
All’inizio, ci si rivolge a parenti ed amici, una forma d’incontro, nato a modello di circolo ricreativo, poi, pian piano, migliorando la struttura e l’organigramma, si da inizio alla raccolta di piccoli contributi, quasi sempre volontari, che con il tempo, possono ufficializzarsi, attraverso il 5 per mille dei contributi Irpef…Si consegna una tessera personale, si passa alla ricerca di nuovi membri e nel contempo, si pubblica su carta stampata o su pagina web, quanto si ha intenzione di proporre in manifestazioni e scambi culturali…
Tutte belle iniziative che però nascondono il vero fine…, e cioè, fare in modo che il consenso possa, sempre più… aumentare!!!
Sembrerà assurdo, ma quanto avviene all’interno di queste associazioni è off-limit… nessuno infatti, è nelle condizioni di poter confermare, se all’interno di queste associazioni, si celino personaggi che hanno interessi con le attività criminali…
La verità è che alla fine, la lotta, la fanno sempre gli altri, quelli invisibili, quelli a cui le medaglia non verranno mai date…La maggior parte… sta nell’ombra, anzi, grazie a queste associazioni si riciclano, sono quegli stessi personaggi che allontanati per varie vicissitudini dalla politica, ora, attraverso queste associazioni, tentano di riavvicinarsi alle poltrone perdute, grazie all’Antimafia.
Personaggi politici, che di giorno sfilavano nei cortei, ma che di notte cenavano insieme agli “amici” per decidere quali accordi elettorali proporre…, personaggi che attraverso quei propri movimenti e quelle fondazioni antimafia, hanno letteralmente intascato fiumi di denaro pubblico, investiti poi in attività commerciali proprie, personaggi infami che presentandosi come paladini della giustizia, hanno foraggiato queste attività fraudolenti…Si mettono – come si diceva una volta – i vestiti buoni della domenica per andar in chiesa…, per mostrare quelle loro facce, a modello ispirazioni di sani principi, ma che nascondono di fatto, il loro vero volto, tra falsità e ambiguità…
Un sistema creato ad hoc, che tenta di sostituirsi ai vecchi ladri, sperando così di ricevere “gratuitamente” i beni di quelle aziende confiscate dallo Stato, dove, attraverso la costituzione di ipotetiche cooperative o associazioni, si ci trova coinvolti, nel gestire patrimoni milionari, ottenute a costo zero e soprattutto foraggiate, in quanto accreditate in quella lotta contro la criminalità…
Perché vestirsi di antimafia era diventato un business… ma oggi lo è ancora di più…
Un nuovo modo astuto, per ripulire la propria immagine…., quasi si trattasse d’immergere se stessi, in un cosiddetto bagno “purificatore”…
Il Presidente Pulvirenti ed il Catania calcio… mah…???
Scusate, sarà che leggo da sempre legal/thriller ed i miei autori preferiti sono tra i più geniali scrittori di questo genere… e consapevole non per presunzione ma per aver letto più di duemila libri su questi argomenti e soprattutto, l’essermi ispirato ed appassionato per quel genere di film e serie televisive dai cosiddetti contorni “gialli”, ecco che quanto sto ascoltando in questi giorni nella mia città… provoca nel sottoscritto, una profonda difficoltà, poiché non riesco ad inquadrare l’indagine svolta…, si…, è come se qualcosa non mi è chiara… in particolare:Una delle prime cose che la polizia investigativa fa, è quella di mettere sotto la lente d’ingrandimento, quanto avviene attorno al denunciante e cioè s’indaga sulle amicizie, conoscenze, si mette sotto controllo la propria abitazione, l’abituale posto di lavoro, i telefoni di casa, d’ufficio e soprattutto i cellulari, dei familiari, forse anche dei parenti, ma sicuramente quello della persona che ha richiesto una eventuale protezione… in questo caso il presidente stesso!
Ma qui di giapponese non c’è nessuno, il Presidente è nato a Catania nel 1962 ed è quindi avvezzato a situazioni particolari, ai modi d’operare, alle persone da incontrare e quelle da allontanare, da escludere… perché qui… ripeto… siamo a Catania… non a Stoccolma!!!
Imprenditore dell’anno in Sicilia nel 2006 ed infine, proprietario del 100% della società del Calcio Catania.
Vi sembra una valida motivazione per metterci la faccia e l’onore di tutta una vita, non può essere… questa storia non mi convince…Io comunque continuo a credere ad un Pulvirenti vittima, per il quale egli, con estrema dignità, sta sacrificando se stesso, per proteggerne un segreto che non può essere divulgato!!!
Annullate le vecchie multe ed i bolli non pagati!!!
Catania, ci mancava pure questa triste notizia… ma non disperiamo!!!
Che fossimo alla frutta come città… lo sapevamo da un pezzo, che la ripresa economica è soltanto un fantasiosa affermazione è anch’essa una amara verità…
Cosa dire inoltre della disoccupazione… c’è ancora chi va dichiarando che sta scendendo, certo serve soltanto a convincere quei pochi illusi, che debbono continuare a sperare nella politica e nei suoi interlocutori…
E della legalità…??? già quella legalità che vince sempre e dove la mafia perde, mi sembra che serva ad entrambi per nominare, far crescere e successivamente modificare, quei personaggi degli entrambi schieramenti, che poi, a seconda delle degli arresti, vengono di volta in volta, opportunamente sostituiti…
Potrei ancora capire che a volte si è portati ad essere gentili per poco… per una granita al bar, un pranzo, addirittura una cena… io comunque per mia natura, vado sempre a pagare per primo, sono infatti pochi quegli amici “sinceri” a cui permetto di pagare… Quindi, oggi, bisogna stare attenti a parlare con sconosciuti, perché forse qualche telecamera li sta in quel preciso momento, inquadrando… oppure, rispondere al telefono ad un interlocutore conosciuto casualmente o direttamente interessato per questioni di lavoro, ed ancora, evitare chi vi chiede la cortesia d’incontrarlo e cosa dire, di chi vi chiede per un munito il vostro cellulare e vi ritrovare coinvolti in intercettazioni ambientali, dove ora il vostro numero è stato segnalato per aver chiamato, partecipato, ad una discussione tra due interlocutori, forse appartenenti a qualche associazione criminale… ecc…
E’ divenuto tutto difficile per non dire… “impossibile”, continuare a risiedere in questa città, se non ci si protegge… se non allontani ogni possibile pericolo, dalla tua solita giornata…
Oppure ci si può adeguare, cioè ci si sottomette a quelle situazioni corruttive, iniziando a far parte di quel sistema…Peccato, perché per il resto – parlo per le bellezze storico/naturalistiche – la nostra Catania, potrebbe essere la più bella città del mondo…, ma quando poi la osservi con attenzione, quelle meraviglie spariscono e ti accorgi di come in questi anni sono state “violentate”…
I trasporti sono gli stessi che c’erano trent’anni fa… quando andavo a scuola… ed il numero è sempre inferiore alle reali esigenze e se non fosse per quei poveri autisti… veri eroi in questa nostra città…Per gli anziani non c’è nulla… servono solo quando devono votare, allora… ecco che tutti li cercano, li trasportano e gli fanno fare pure un giro turistico in pullman, per il resto del loro tempo, sono completamente abbandonati, e quei pochi volontari dei servizi sociali, tentano di compensare ciò che a loro manca…
Non dimentichiamoci della sicurezza, dove sono i controlli, quei presidi necessari soprattutto nelle periferie, quelle pattuglie delle forze dell’ordine che dovrebbero proteggere il territorio, sono pochi, mal pagati, con automezzi il più delle volte non funzionanti e soprattutto limitati nel loro agire… necessari proprio per quei quartieri poveri e dove c’è bisogno di diminuire i pericoli a cui vanno quotidianamente incontro i residenti, ma in particolare bisogna ridurre il rischio di reclutamento dei ragazzi, da parte della criminalità organizzata…
Non tocchiamo la sanità, gli uffici pubblici, le attività ormai cessate, i problemi legati all’immigrazione, la mancanza di case popolari, la vendita abusiva di prodotti clonati, bisognerebbe migliorare le scuole, le attività sportive, finalizzare progetti che permettano l’inserimento dei nostri giovani nel mondo lavorativo, imparare in pratica… una professione, poter sviluppare la propria ispirazione artistica, con attività di teatro, cinema, fotografia, pittura, danza e con la musica e tutte le grandi possibilità di sviluppo che oggi questo mercato offre…
Vedete, problemi Catania ne ha tanti… e non sono certo quelli rappresentati oggi dalla squadra di pallone o del rischio di andare in Lega Pro…Siamo tutti ovviamente dispiaciuti, questa notizia del Catania Calcio ci ha colto di sorpresa, potevamo dire fino a qualche hanno fa… che forse era una delle cose più belle della nostra città… a volte ci ha pure fatto sentire orgogliosi di essere li… in serie A!!!
Ho ascoltato le intercettazioni che sono state pubblicate… sono in molti, adesso li, pronti a tirare le pietre… ma quanti di questi hanno partecipato, già, forse avendo ricevuto la soffiata su quale risultato puntare, cosa hanno fatto… ??? hanno anch’essi scommesso per vincere ed ora cosa fanno… nascondono la mano???
Di tutta questa vicenda, vi sono due cose che non mi sono chiare:
– la prima, il Presidente denuncia e poi è egli stesso a farsi incastrare… ma… e se il presidente non denunciava…, non succedeva nulla???
la seconda, e forse la più grave… il Presidente intercettato dice: ormai l’ho inquadrato il campionato di serie B… l’hanno prossimo saliremo in serie A!!!Ecco, questa è la frase più importante tra tutte quelle intercettate…
Non è che forse, la serie B, è gestita dai soliti personaggi, che celati dietro le fila, comandano, governano ed obbligano a pagare, in modo tale da poter decidere chi deve salire, chi restare e chi invece deve scendere???
Non mi meraviglierei, dopotutto io che le partite del Catania, l’ho viste tutte, mi chiedevo, sin dal girone d’andata, cosa avessero gli arbitri nei ns. riguardi, l’indirizzo dato alle partite non permetteva al Catania – se pur tra mille difficoltà e giocatori inconsistenti – di poter competere alla pari… era come se “qualcosa” ci fosse già allora…, pian piano però la squadra, con i nuovi innesti, era cambiata, era nuovamente salita in classifica, anche se verso la fine ( siamo nel girone di ritorno ) sembrava che la sfortuna che ci aveva perseguitato nel girone d’andata, fosse nuovamente ritornata…
Già non bastata più neanche la sciarpa fortunata lasciata dal grande Mihajlovich…
Però, cari tifosi, attendiamo il percorso della giustizia prima di condannare e di scegliere a gran voce il nome di “Barabba”…
Quello è un cane sciolto…
Una canzone bellissima di Giorgio Gaber diceva:
– L’uomo è un’animale socievole;
quando incontra qualcuno che la pensa come lui,
scodinzola.
– Da soli non si può far niente,
non è che io non dia valore all’individuo,
ma credo che un momento collettivo
sia un bisogno dell’uomo per sentirsi vivo;
per crescere e imparare
bisogna essere in molti
e non si può contare
sui cani sciolti.
– Da soli non si può far niente,
è giusto trovare una propria appartenenza,
un fondersi di idee e intenzioni
per distruggere un mondo di corruzioni;
per poter ricominciare
ci voglion nuovi volti
e non si può contare
sui cani sciolti.
– Da soli non si può far niente
bisogna tentare una qualche aggregazione,
la sento come l’unica salvezza,
un’unione che dia una sicurezza;
ci dobbiamo ritrovare
per non essere travolti
e non si può contare
sui cani sciolti.
– Ma i cani sciolti
un po’ individualisti,
un po’ anarcoidi,
sono gli ultimi utopisti,
purtroppo non si accontentano
delle elezioni e dei partiti e delle coalizioni,
ne hanno pieni i coglioni.
Non ce la fanno a delegare
se non si sentono coinvolti,
sono proprio allergici al potere
i cani sciolti.
Uno che non accetta “imposizioni” senza poterle mettere in discussione, in particolare se queste sono di per se fallaci… !!!
Un freelance nella vita e nelle azioni, pura espressione di libertà che pretende e concede a chi sta a lui vicino, fuori dalle false ipocrisie, dettate dalla quotidianità…Non vi è sodalizio che tenga, non fa parte di alcun sistema, non ha ispirazioni partitocratiche o colori di partito, non possiede neppure la “tessera” del supermercato…
Diceva Italo Calvino: è ben vero che vicino alla nostra abitazione c’è un cane ch’è legato alla catena il giorno intero, ma non ne soffre! Bestia curiosa, quella! Non so il nome e credo non ne abbia alcuno. Dopotutto a cosa gli servirebbe un nome… quand’è certo che a nessuno salterebbe in testa di chiamarlo, visto ch’egli non potrebbe accorrere alcuno…!!!
Fabrizio Corona… finalmente libero!!!
Ma per favore… è evidente che qualcuno ha paura… e forse sono in molti ad avere timore, che quei possibili documenti, ancora in mano dell’ex re del gossip… potrebbero, se fatti emergere… provocare uno scandalo memorabile…
Nella sua prima foto appena uscito dal carcere… a mo’ di selfie, si vede un Fabrizio distrutto, maltrattato, ammaccato… quegli stessi tatuaggi “aggressivi” che dovrebbero provocare nell’osservatore una forma di timore reverenziale… ora sembrano cascanti… sbiaditi…
Le imprese confiscate sono come barche che affondando…
Quante imprese sono state confiscate nel ns. territorio?
Una lista lunghissima…
Ma quante oggi di quelle imprese stanno operando… pochissime!!!
Sembra di assistere ad uno scempio, centinaia di società, migliaia di dipendenti ed altrettante famiglie…
Sono tutte barche che affondano… tra il sangue di quei poveri dipendenti!!!
La cosa assurda, permettetemi lo spiacevole paragone, è che queste barche sono similari a quelle dei poveri immigrati…
Quelle barche però, se pur presentano inizialmente condizioni strutturali terribili ed instabilità tendente alla precarietà, conservano di contro, alcuni minimi vantaggi: per esempio l’aver a bordo un pilota – certamente un individuo criminale appartenente a quel gruppo infame dei cosiddetti scafisti – ma che riesce a condurre la barca sin dalla sua partenza, fino all’arrivo…
Possiamo individuare in ciò una vera e propria coerenza: vi è una partenza, un percorso, una fine… e soprattutto nei casi di estrema difficoltà, si può sempre richiedere l’intervento immediato dei soccorsi, garantiti questi dalle nostre pattuglie, guardia costiera ed esercito…
Certo a volte le condizione del tempo non permettono di procedere con i recuperi, e sono troppe le volte in cui, purtroppo, contiamo i numeri delle vittime, cifre divenute ormai immense!!!
Le nostre imprese – ecco qui il paragone – sono come quelle barche, prendono acqua da tutti i fori, ma soprattutto con l’intervento della confisca, ora sono senza alcun comandante, è dire che il timone è ancora lì, ma l’arrivo del nominato “schettino”, non produce alcun cambiamento, nessuna direzione, la barca è sballottata dal vento e dalle onde…
Inoltre, un’orda di pirati tenta d’assalirla quella nave: c’è chi urla chiedendo pretese infondate, chi richiede dei beni non suoi, chi vorrebbe continuare a rubare, chi pretende d’impadronirsi di quanto ancora rimasto, chi manifesta offerte per comprarne degli oggetti ed infine c’è chi, tenta d’aggrapparsi, solo per potersi fare trasportare…
La cosa peggiore è che in questi anni, alcuni, erano stati addirittura invitati a salire…
Ora “casualmente” in maniera fugace, si sono dileguati, hanno difatti preferito buttarsi a mare, sottraendo per se, quelle poche scialuppe rimaste, ed alcuni tra essi, ultimi “falsi intrepidi”, si sono appropriati anche di quei residui salvagenti, minimi espedienti di salvataggio, ma che hanno permesso loro comunque, di sopravvivere e proseguire indisturbati la propria professione…
Viceversa, qualcuno su quella barca vi è rimasto, contrariamente a tutti gli altri, ha tentato, per quanto possibile, di salvarla…
Ha chiuso le falle, provato a far ripartire quel motore andato, corretto l’inclinazione, si è quotidianamente inventato isolite strategie e inaspettate soluzioni, ha sperato fino alla fine… che qualcuno, sarebbe giunto ad assisterlo.
Si, grazie a quei soccorsi, si sarebbe riusciti a trasportarle quelle barche in riva…
Ma, ahimè… ad aiutare queste imprese non verrà nessuno…
Già, tutti i soccorritori sono rimasti a terra…
Gridano, urlano a gran voce, dichiarano che è giunto il momento d’agire, di dare avvio a quelle necessarie azione di sostegno, contrasto, rilancio, vere fonti di giustezza…
Sono lì… tutti in fila, ad incitare come sempre gli altri a compiere quelle loro le azioni…
Salgono e scendono a turno da quel palchetto d’onore improvvisato…, tentano come sempre dopotutto, di dare consigli e suggerimenti, ognuno di essi (immeritevolmente lì…) vorrebbero trasformare se stesso in eroe, paladino coraggioso, fresco mecenate… e nello scambiarsi di posizione con gli altri, non fa altro che promuovere soltanto se stesso…
Sono eguali a quelle già sentite…, tutte belle parole, ma nel contempo… la barca continua ad affondare e qui purtroppo non si vede nessuno!!!
Si alzano muri contro l'immigrazione…
Purtroppo, l’opinione pubblica corre spesso il rischio di avere una visione distolta del fenomeno dell’immigrazione, in quanto si tende a parlare di immigrati, solamente quando accadono gravi fatti che attentano all’ordine pubblica; infatti si parla di immigrati collegandoli sempre alla criminalità organizzata, ed è per questo principale motivo, che il fenomeno viene trattato come un problema.
Ma questi non sono turisti, ecco, di questo flusso migratorio hanno fortemente paura e non li vogliono… se ne devono andare!!!, 




















































