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Incredibile… in soli 250 hanno festeggiato il ritorno in Serie B del Benevento a Salerno! Al mio Catania? Non resta che sperare…


Già… è incredibile, soltanto 250 tifosi hanno celebrato il ritorno in Serie B del Benevento nel campo della Salernitana! 

Vedendoli in diretta festeggiare ho pensato: se ci fosse stato il Catania al posto del Benevento, i nostri tifosi etnei avrebbero occupato tutta quella curva e non solo quella. Ma così non è stato, e questo semplice conferma mi ha fatto riflettere su quanto stiamo ora vivendo.

Il Benevento torna in Serie B dopo tre anni, e il merito va totalmente al Presidente Vigorito, che ha capito in tempo come fosse giunto il momento di cambiare il tecnico. 

Infatti, a novembre dello scorso anno, la situazione non era ancora tragica per la squadra campana, anzi tutt’altro: la Salernitana guidava la classifica con 25 punti, seguita a un solo punto di distanza dal Catania che aveva 24 punti, mentre gli “stregoni” del Benevento si trovavano al terzo posto con 22 punti, proprio dietro ai rossazzurri!

Eppure il club ha deciso improvvisamente di sollevare dall’incarico Auteri, promuovendo Antonio Floro Flores dalla Primavera alla prima squadra. Un cambio che si è dimostrato vincente, tanto che il nuovo tecnico è riuscito a condurre la squadra in promozione, in anticipo di tre gare da disputare.

Cosa dire? Mentre altri hanno compreso cosa fare, qui a Catania ci siamo cullati, di quel secondo posto, senza che nessuno dei suoi dirigenti – e su questo aspetto lascio fuori il Presidente Pelligra, che come ben sappiamo si occupa professionalmente di altro e di calcio, purtroppo, ne sa poco o nulla – ma ha dimostrato quantomeno di affidarsi a chi, sulla carta (sì, consentitemi di aggiungere che su questo foglio di “carta” ci sarebbe molto da discutere…) – dovrebbe capirne di più. 

E così, si è rimasti ad osservare in questi anni un gioco deludente, costituito da infiniti passaggi per lo più inutili, con giocatori posti sul campo senza alcun criterio, ma soprattutto senza che fosse stato loro inculcato alcun fondamentale schema per poter giocare alla perfezione.

Ed allora, ogni volta che osservavo la squadra giocare mi chiedevo: perché il Presidente Pelligra si affida a quei suoi dirigenti? Perché continua ad insistere con quel tecnico – definito da molti “bravissimo” – di cui io, purtroppo, non ho saputo scorgere nulla di positivo, soprattutto in quel suo modo di mettere in campo la squadra? Perché non viene preso un allenatore che abbia evidenziato negli anni di saper realizzare un gioco vivace, spumeggiante e soprattutto capace di vincere le partite non solo con l’1-0 o chiudendosi a riccio sperando di non prendere gol, per come è più accaduto quest’anno, ma potrei dire, anche lo scorso passato? 

Sì, perché sono stati in molti, soprattutto la maggior parte dei tifosi miei concittadini, ad aver guardato esclusivamente al risultato, dimenticando o facendo finta di non vedere tutte le occasioni che, fino al minuto finale, sono state – per fortuna o per incapacità degli avversari – salvate grazie a un palo, una traversa, una parata encomiabile del portiere Dini oppure solo perché quel tiro, vedeva la palla uscire di pochi centimetri. Se solo la sorte non ci fosse stata così benevola, altro che prima o seconda posizione, siamo onesti: saremmo stati in classifica quinti o anche sesti .

Ed ora veniamo al punto della situazione: il Benevento è salito in Serie B grazie a quegli interventi realizzati dal suo Presidente, e il Catania Calcio resta lì, come da anni ormai, con i suoi migliaia di tifosi a guardare gli altri vincere.

La colpa, vorrei aggiungere, è anche di chi non ha saputo avvisare in tempo. Parlo soprattutto della classe dei giornalisti – molti di loro “gasati” allo Stadio durante la telecronaca oppure esaltati durante le sere dopo in quelle trasmissioni sportive televisive – già… si vedeva quanto fossero felici per aver visto la squadra vincere 1-0 e di come “esaltavano” il tecnico e i suoi giocatori, facendo già i conti per poter giungere in promozione: abbiamo visto ora com’è finita.

Ed ancora, vorrei parlare della sostituzione del tecnico (da me fortemente richiesta sin dall’inizio del campionato), circostanza che come abbiamo visto si è alla fine realizzata, ma non in tempo utile, visto che ormai si era giunti alla fine del campionato: difatti ad oggi restano soltanto tre partite alla sua conclusione. 

Devo inoltre confidarvi che quando ho letto il nome del nuovo tecnico – spero che quest’ultimo non me ne voglia – mi sono chiesto: ma chi è? Dove giocava? Quale squadra ha finora allenato? Ed ecco quindi che sono andato ad approfondire sul web quella sua esperienza calcistica, e parlando altresì con il mio amico (e grande tifoso) Tony Maurigi, ho chiesto a lui cosa ne pensasse e se fosse la persona giusta, perché io – se avessi potuto scegliere – avrei preso qualcun altro.

Ed allora ho atteso, ho provato a non esprimermi: sì…prima di giudicare ho preferito aspettare la sua prima uscita, che come abbiamo visto è stata ahimé disastrosa – ma si sa, la prima volta, la squadra modificata, i giocatori che non hanno ben compreso le nuove idee del tecnico, e via dicendo – sconfitta compensata da una successiva vittoria (ancora di misura…) in trasferta e da una nuova sconfitta al Massimino!

Osservando ieri la partita ho però notato un regresso rispetto ai mesi scorsi: siamo passati da una squadra che giocava male ad una che non gioca affatto. Già… non ho capito, tra l’altro, una cosa: con Toscano la squadra possedeva una difesa solida – difatti in casa era rimasta imbattuta (buona sorte compresa), comunque una condizione “unica” tra tutte le grandi d’Europa e di ciò va dato atto all’ex tecnico – e quindi il nuovo allenatore avrebbe dovuto semplicemente salvaguardare quello schema (fino ad allora) incrollabile e migliorare la parte di gioco che dal centrocampo si proietta in attacco.

Invece, stranamente, tutta la squadra è stata rimodulata, ed io stesso, ieri, nel vedere i giocatori in campo e le successive sostituzioni, mi sono chiesto: ma perché questa formazione che non ha né testa né piedi?

Certo, ora non ci resta che sperare quantomeno di giungere ai playoff da secondi classificati, anche se va detto che neppure questa posizione, ad oggi, può essere considerata indiscussa. Non so neanche cosa consigliare ora al Presidente Pelligra: se – giunti ormai a questo punto – sia il caso di continuare ancora con il nuovo allenatore e quindi con i rischi che quest’ultimo presenta, oppure non sia il caso di far ritornare nuovamente Toscano, che forse – ancor più motivato – potrebbe risultare efficace per i playoff che, come sappiamo, ha già disputato lo scorso anno.

Sì… siamo giunti a un bivio, e qualsivoglia strada si decida di percorrere, lo si saprà solo alla fine della stagione. Certamente, in questo preciso momento non possiamo far altro che sperare e incrociare le dita (anche se io non credo alla fortuna, ma punto sempre tutto sulla programmazione).

E quindi, in attesa di vedere come andrà, di una cosa sono certo: l’impostazione finora data alla squadra va totalmente rivista, e forse, come avevo scritto in un mio precedente post, anche la dirigenza va rivista. Quantomeno ritengo che alcuni ruoli debbono esser rivestiti da chi di calcio ha evidenziato di capirne, e non per fiducia o per essere (per analogia) un “key man“, già… proprio come gli uomini descritti nel film del 1976 diretto da Alan J. Pakula (con protagonisti Dustin Hoffman e Robert Redford), intitolato: “Tutti gli uomini del Presidente“!

Catania, ci mancava pure questa triste notizia… ma non disperiamo!!!

Che fossimo alla frutta come città… lo sapevamo da un pezzo, che la ripresa economica è soltanto un fantasiosa affermazione è anch’essa una amara verità…
Cosa dire inoltre della disoccupazione… c’è ancora chi va dichiarando che sta scendendo, certo serve soltanto a convincere quei pochi illusi, che debbono continuare a sperare nella politica e nei suoi interlocutori…
E della legalità…??? già quella legalità che vince sempre e dove la mafia perde, mi sembra che serva ad entrambi per nominare, far crescere e successivamente modificare, quei personaggi degli entrambi schieramenti, che poi, a seconda delle degli arresti, vengono di volta in volta, opportunamente sostituiti…

Se dovessimo dividere i ladri a seconda della loro disposizione nel campo delle alleanze, credo che la compagine dei “colletti bianchi” batte ” i mafiosi ” per 2-1…
Non ci si può fidare di nessuno, il più onesto alla fine… si dimostra ladro!!!
Io non so proprio come si può cambiare questa nostra terra… sto quasi perdendo le speranze…, un paese marcio, dove manca quella cultura verso il rispetto delle leggi, questo modo di fare… dove l’illecito è divenuto consuetudine e dove tutti cercano di fottere il prossimo…
Potrei ancora capire che a volte si è portati ad essere gentili per poco… per una granita al bar, un pranzo, addirittura una cena… io comunque per mia natura, vado sempre a pagare per primo, sono infatti pochi quegli amici “sinceri” a cui permetto di pagare… 
Ricordo di aver conosciuto alcuni anni fa un caro conterraneo, trasferitosi per lavoro a Casarza Ligure…, si chiamava Nino, e aveva una regola: quando sono a casa mia… pago per non perdere il possesso e quando sono fuori… pago per iniziare a prenderlo il possesso!!!
Si, forse sto esagerando, però dover pensare, che a, causa di altrui comportamenti, si può venire coinvolti in situazioni spiacevoli, ecco questo dover stare in allerta, mette certamente tensione nei rapporti personali…
Quindi, oggi, bisogna stare attenti a parlare con sconosciuti, perché forse qualche telecamera li sta in quel preciso momento, inquadrando… oppure, rispondere al telefono ad un interlocutore conosciuto casualmente o direttamente interessato per questioni di lavoro, ed ancora, evitare chi vi chiede la cortesia d’incontrarlo e cosa dire, di chi vi chiede per un munito il vostro cellulare e vi ritrovare coinvolti in intercettazioni ambientali, dove ora il vostro numero è stato segnalato per aver chiamato, partecipato, ad una discussione tra due interlocutori, forse appartenenti a qualche associazione criminale… ecc…
E’ divenuto tutto difficile per non dire… “impossibile”, continuare a risiedere in questa città, se non ci si protegge… se non allontani ogni possibile pericolo, dalla tua solita giornata…
Oppure ci si può adeguare, cioè ci si sottomette a quelle situazioni corruttive, iniziando a far parte di quel sistema…
Peccato, perché per il resto – parlo per le bellezze storico/naturalistiche – la nostra Catania, potrebbe essere la più bella città del mondo…, ma quando poi la osservi con attenzione, quelle meraviglie spariscono e ti accorgi di come in questi anni sono state “violentate”…
Un mare trasformato in discarica abusiva, liquami fognari che scaricano direttamente dalle coste, percorsi naturalistici e paesaggistici di parchi e riserve sull’Etna per lo più inesistenti, o meglio realizzati senza alcuna logica e per lo più in questi anni completamente distrutti…
I nostri musei, quasi sempre chiusi, quelle poche strutture aperte, completamente abbandonate, senza custodi e dove i cani randagi pernottano giornalmente…   
E’ cosa dire del traffico insostenibile, dell’assenza di controllo da parte dei vigili urbani, della inesistenza di carri attrezzi, estremamente necessari per una grande città come la nostra, ma soprattutto, visti quei modi cafoni di parcheggiare l’auto da parte di molti miei concittadini, in seconda e/o terza fila e guai a rimproverarli, ne nasce una lite non solo personale, ma familiare… per non dire… generazionale.  
Cosa dire inoltre delle nostre strade, già chiamarle così è un lusso… buche ovunque, dissestate, sempre bloccate da interventi e manutenzioni…e soprattutto sporche, spazzatura ovunque, cassonetti lasciati aperti, che in questo inizio d’estate comincia a fare sentire i propri profumi…
I trasporti sono gli stessi che c’erano trent’anni fa… quando andavo a scuola… ed il numero è sempre inferiore alle reali esigenze e se non fosse per quei poveri autisti… veri eroi in questa nostra città…
Per gli anziani non c’è nulla… servono solo quando devono votare, allora… ecco che tutti li cercano, li trasportano e gli fanno fare pure un giro turistico in pullman, per il resto del loro tempo, sono completamente abbandonati, e quei pochi volontari dei servizi sociali, tentano di compensare ciò che a loro manca…
Non dimentichiamoci della sicurezza, dove sono i controlli, quei presidi necessari soprattutto nelle periferie, quelle pattuglie delle forze dell’ordine che dovrebbero proteggere il territorio, sono pochi, mal pagati, con automezzi il più delle volte non funzionanti e soprattutto limitati nel loro agire… necessari proprio per quei quartieri poveri e dove c’è bisogno di diminuire i pericoli a cui vanno quotidianamente incontro i residenti, ma in particolare bisogna ridurre il rischio di reclutamento dei ragazzi, da parte della criminalità organizzata…
Non tocchiamo la sanità, gli uffici pubblici, le attività ormai cessate, i problemi legati all’immigrazione, la mancanza di case popolari, la vendita abusiva di prodotti clonati, bisognerebbe migliorare le scuole, le attività sportive, finalizzare progetti che permettano l’inserimento dei nostri giovani nel mondo lavorativo, imparare in pratica… una professione, poter sviluppare la propria ispirazione artistica, con attività di teatro, cinema, fotografia, pittura, danza e con la musica e tutte le grandi possibilità di sviluppo che oggi questo mercato offre…
Vedete, problemi Catania ne ha tanti… e non sono certo quelli rappresentati oggi dalla squadra di pallone o del rischio di andare in Lega Pro…
Siamo tutti ovviamente dispiaciuti, questa notizia del Catania Calcio ci ha colto di sorpresa, potevamo dire fino a qualche hanno fa… che forse era una delle cose più belle della nostra città… a volte ci ha pure fatto sentire orgogliosi di essere li… in serie A!!!
Ho ascoltato le intercettazioni che sono state pubblicate… sono in molti, adesso li, pronti a tirare le pietre… ma quanti di questi hanno partecipato, già, forse avendo ricevuto la soffiata su quale risultato puntare, cosa hanno fatto… ??? hanno anch’essi scommesso per vincere ed ora cosa fanno… nascondono la mano???
Di tutta questa vicenda, vi sono due cose che non mi sono chiare:
– la prima, il Presidente denuncia e poi è egli stesso a farsi incastrare… ma… e se il presidente non denunciava…, non succedeva nulla???
la seconda, e forse la più grave… il Presidente intercettato dice: ormai l’ho inquadrato il campionato di serie B… l’hanno prossimo saliremo in serie A!!!
Ecco, questa è la frase più importante tra tutte quelle intercettate…
Non è che forse, la serie B, è gestita dai soliti personaggi, che celati dietro le fila, comandano, governano ed obbligano a pagare, in modo tale da poter decidere chi deve salire, chi restare e chi invece deve scendere???
Non mi meraviglierei, dopotutto io che le partite del Catania, l’ho viste tutte, mi chiedevo, sin dal girone d’andata, cosa avessero gli arbitri nei ns. riguardi, l’indirizzo dato alle partite non permetteva al Catania – se pur tra mille difficoltà e giocatori inconsistenti – di poter competere alla pari… era come se “qualcosa” ci fosse già allora…, pian piano però la squadra, con i nuovi innesti, era cambiata, era nuovamente salita in classifica, anche se verso la fine ( siamo nel girone di ritorno ) sembrava che la sfortuna che ci aveva perseguitato nel girone d’andata, fosse nuovamente ritornata…
Già non bastata più neanche la sciarpa fortunata lasciata dal grande Mihajlovich…
Però, cari tifosi, attendiamo il percorso della giustizia prima di condannare e di scegliere a gran voce il nome di “Barabba”…