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Pio la Torre: se dovessimo applicare in modo analitico quella sua legge, molti suoi connazionali oggi starebbero in carcere!!!
Era il 30 Aprile 1982 quando il segretario del “Partito Comunista Italiano” in Sicilia, Pio la Torre, veniva ucciso dalla mafia.
Fu lui a introdurre nel codice penale la previsione del reato di “associazione di tipo mafioso” e la confisca dei beni, una legge che permise di colpire la mafia su ciò che egli riteneva più importante e cioè il denaro.
Era il disegno di legge 1581, “Norme di prevenzione e di repressione del fenomeno della mafia e costituzione di una commissione parlamentare permanente di vigilanza e di controllo” nella quale veniva definita l’associazione di tipo mafioso quando, coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.
Ed allora leggendo quanto sopra, ma soprattutto, osservando ciò che accade quotidianamente, la sensazione ahimè avvertita dal sottoscritto e che egli (insieme alle altre vittime di mafia) sia morto invano!!!
Mi dispiace dover manifestare questo pensiero, ma purtroppo la realtà ha evidenziato come questo Stato e ancor più le Istituzioni, abbiano concretamente realizzato sì quella legge, ma nel metterla in pratica, ci si è appositamente dimenticati di colpire coloro che pur non legati a quel cosiddetto vincolo “mafioso” sono perennemente predisposti nel compiere, insieme ad altri loro colleghi, quella gestione controllo di molte attività economiche, in cui vi è la necessità di ottenere concessioni, autorizzazioni, assegnazione di appalti o di servizi pubblici con la conseguenza di realizzare ovviamente profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri legati proprio a quella forma di vincolo associativo.
D’altronde vorrei ricordare come l’articolo 416 bis del codice penale stabilisce che chiunque fa parte di un’associazione (non solo di tipo mafioso) formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da dieci a quindici anni e coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione siano puniti con la reclusione da dodici a diciotto anni, a cui segue in entrambi i casi la confisca dei beni!!!
Ora ditemi, ad esclusioni dei mafiosi chi sono coloro che hanno in questi lunghi anno pagato???
Mi riferisco a quelle migliaia di soggetti tra uomini/donne dello Stato, a quanti tra essi svolgono la funzione di parlamentari o rappresentano un qualsivoglia organo esecutivo territoriale locale, ad esempio regionali, provinciali o anche comunale e cosa dire di quegli amministratori giudiziari, dei dirigenti di Enti e di tutti quei funzionari o semplici dipendenti delle pubbliche amministrazioni???
Mi chiedo quindi: se chì commette quei delitti è le stesso che dovrebbe fare in modo che questi non si realizzino, come si può pensare di risolvere il problema quando la stessa legge “Rognoni-La Torre” non viene mai applicata a questi particolari soggetti, in quanto – se pur essi profondamente indegni – non risultano ahimè censiti all’interno di quelle note famiglie mafiose.
Già… come si dice: fatta la legge, trovato l’inganno!!!
Festa della liberazione… ma da chi???
A vedere in questa giornata tutte le dichiarazioni fatte in Tv, mi convinco sempre di più di quanto ignorante sia questo nostro Paese ed i suoi interpreti…
Ricordiamo com’è andata…
Innanzitutto va detto come sono in pochi a sapere che la data del 25 aprile venne decisa solo a quattro anni di distanza dalla fine della guerra e cioè nel 1949…
La scelta cadde su quel giorno perché era il giorno della liberazione dei partigiani nelle città di Milano e Torino… ma ci si dimentica di come la guerra continuò ancora per qualche giorno e precisamente fino ai primi giorni di maggio.
L’hanno definita “festa della liberazione“, ma liberazione da chi e soprattutto da cosa, forse da quello stesso fascismo, lo stesso a cui tutti si sentivano di appartenere??
Già… in quel periodo la maggior parte era fascista ed erano pochi gli italiani, già soltanto quegli esigui partigiani, che avevano avuto nel corso degli anni il coraggio di ribellarsi a quel governo fascista, tanto da venir deportati o essere emarginati dalla società stessa, ecco sicuramente sono soltanto questi ultimi a fregiarsi di poter di festeggiare quel giorno, tutti gli altri dovrebbero stare zitti!!!
Ovviamente nell’analizzare quanto accaduto, non si tiene conto delle vicissitudini negative che quelle azioni di contrasto causarono anche a molti loro connazionali, nel premiare (correttamente) i partigiani, ci si dimentica chissà forse volontariamente quanto accaduto, mi riferisco alle vittime decedute a seguito dei molti attentati commessi da quel gruppo di resistenza e soprattutto di quanto commesso a fine della guerra da un gruppo ristretto di partigiani che condusse ad folle guerra civile, fatta di saccheggi e di violenze gratuite, equiparati per condotta, ai peggiori nazisti delle SS…
Per favore quindi non mi parlate di lotta di liberazione dal fascismo e di riscatto politico o militare della nostra nazione, di riconquista della libertà e della democrazia!!!
Gli italiani avevano scelto il “fascismo”, ci credevano, erano esaltati nel vedere quel loro DUX dal balcone, ed oggi, dopo che sono trascorsi più di settant’anni, non si ha ancora il coraggio di raccontare la verità certamente scomoda, descrivere quanto accaduto, senza liquidare quel periodo come fosse stato un particolare momento storico…
Abbiamo visto come negli anni successivi si sia cercato di portare avanti una nuova ricostruzione affinhè si potesse plagiare la memoria delle future generazioni, in particolare attraverso la pubblicazione di libri (social-comunisti) o sulla carta stampata di quei quotidiani d’ispirazione cattolico-democristiana, creando così uno stereotipo di quella Resistenza divenuta con gli anni (in particolare fra gli strati meno acculturati del paese), l’unica componente che determinò la liberazione dal fasismo…
Ma se per un istante si andasse a rivedere quanto accaduto o se quantomeno si nutrissero quelle opportune riserve, si scoprirebbe come una parte consistente del nostro Paese, durante il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, avesse espresso per l’ennesima volta, la propria fiducia a quel re fedifrago!!!
Già… Monarchia o Repubblica??? F questa la domanda posta agli italiani con quel referendum e sappiamo bene come poco più della metà di quel 54,3% degli elettori (furono ammesse per l’occasione al voto le donne, altrimenti non si sarebbe raggiunta la maggioranza…) votò per la Repubblica, con un scarto minimo di appena due milioni di voti, decretando la fine della Monarchia…
Viene quindi da chiedersi: ma com’é possibile che metà degli italiani votarono per la monarchia, la stessa che aveva permesso a Mussolini di diventare dittatore, una monarchia che nel momento del pericolo fuggiva via saccheggiando i forzieri del nostro paese???
Quanto sopra insegna come i ricorsi storici si ripetano…
Ad esempio vedasi quanto sta accadendo in questi giorni e di come la paura dell’italiano di allora venga riproposta oggi, sì… quel timore per tutto ciò che è nuovo, diverso da quella desiderata riproposizione di continuità, che suona come implicita sconfessione delle istanze di rinnovamento incarnate allora dal movimento di liberazione ed oggi da que movimenti politici definiti “populisti”…
Ancora una volta, a distanza di tanti anni, le nostre forze istituzionali provano a influenzare l’opinione pubblica descrivendo quel periodo in maniera difforme, ignorando appositamente quanto accaduto e cioè che allora il nostro paese aveva molto da farsi perdonare dai vincitori, perché con se, portava le colpe non solo del fascismo, ma anche della guerra rovinosa da esso dichiarata…
Ecco perché oggi dobbiamo rivalutare quel periodo e la sua resistenza, dobbiamo guardare a tutta la vicenda che inizia con il periodo prefascista e si conclude con la guerra di liberazione e con tutte quelle migliaia di vittime decedute a causa di “giustizie sommarie” improvvisate da tribunali militari partigiani…
Cerchiamo prima di tutto quindi di capire, di comprendere cosa ha significato vivere in quel periodo, coglierne le diversità morali e collocarle in un’epoca di guerra, imbarbarito da una violenza estrema perpetrata sulla popolazione civile, senza precedenti nell’età contemporanea…
Il tempo della resa dei conti è finito e il nostro Paese deve saper andare avanti, ammettendo ahimè anche le proprie colpe, che come sappiamo sono state tante!!!
Nasconderci ancora una volta non servirà a nulla, come provare a festeggiare una liberazione che non vi è mai stata, non darà al nostro paese nuova dignità o il rispetto di coloro che oggi siedono insieme a noi come partner europei o in quanto inseriti in quella organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa….
Di contro, riuscire ad ammettere i nostri errori, farà crescere le coscienze dei nostri giovani, peraltro gli stessi che stamani sono scesi in piazza senza sapere minimamente cosa si stia festeggiando, affinché gli errori d’allora, non abbiano nuovamente a ripetersi…
Festa della liberazione… ma da chi???
Ricordiamo com’è andata…
Innanzitutto va detto come sono in pochi a sapere che la data del 25 aprile venne decisa solo a quattro anni di distanza dalla fine della guerra e cioè nel 1949…
La scelta cadde su quel giorno perché era il giorno della liberazione dei partigiani nelle città di Milano e Torino, ma ci si dimentica di come la guerra continuò ancora per qualche giorno e precisamente fino ai primi giorni di maggio.
L’hanno definita “festa della liberazione“, ma liberazione da chi e soprattutto da cosa, forse da quello stesso fascismo, lo stesso a cui tutti si sentivano di appartenere??
Già… in quel periodo la maggior parte era fascista ed erano pochi gli italiani, già soltanto quegli esigui partigiani, che avevano avuto nel corso degli anni il coraggio di ribellarsi a quel governo fascista, tanto da venir deportati o essere emarginati dalla società stessa, ecco sicuramente sono soltanto questi ultimi a fregiarsi di poter di festeggiare quel giorno, tutti gli altri dovrebbero stare zitti!!!
Ovviamente nell’analizzare quanto accaduto, non si tiene conto delle vicissitudini negative che quelle azioni di contrasto causarono anche a molti loro connazionali, nel premiare (correttamente) i partigiani, ci si dimentica chissà forse volontariamente quanto accaduto, mi riferisco alle vittime decedute a seguito dei molti attentati commessi da quel gruppo di resistenza e soprattutto di quanto commesso a fine della guerra da un gruppo ristretto di partigiani che condusse ad folle guerra civile, fatta di saccheggi e di violenze gratuite, equiparati per condotta, ai peggiori nazisti delle SS…
Per favore quindi non mi parlate di lotta di liberazione dal fascismo e di riscatto politico o militare della nostra nazione, di riconquista della libertà e della democrazia!!!
Gli italiani avevano scelto il “fascismo”, ci credevano, erano esaltati nel vedere quel loro DUX dal balcone, ed oggi, dopo che sono trascorsi più di settant’anni, non si ha ancora il coraggio di raccontare la verità certamente scomoda, descrivere quanto accaduto, senza liquidare quel periodo come fosse stato un particolare momento storico…
Abbiamo visto come negli anni successivi si sia cercato di portare avanti una nuova ricostruzione affinché si potesse plagiare la memoria delle future generazioni, in particolare attraverso la pubblicazione di libri (social-comunisti) o sulla carta stampata di quei quotidiani d’ispirazione cattolico-democristiana, creando così uno stereotipo di quella Resistenza divenuta con gli anni (in particolare fra gli strati meno acculturati del paese), l’unica componente che determinò la liberazione dal fasismo…
Ma se per un istante si andasse a rivedere quanto accaduto o se quantomeno si nutrissero quelle opportune riserve, si scoprirebbe come una parte consistente del nostro Paese, durante il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, avesse espresso per l’ennesima volta, la propria fiducia a quel re fedifrago!!!
Già… Monarchia o Repubblica??? F questa la domanda posta agli italiani con quel referendum e sappiamo bene come poco più della metà di quel 54,3% degli elettori (furono ammesse per l’occasione al voto le donne, altrimenti non si sarebbe raggiunta la maggioranza) votò per la Repubblica, con un scarto minimo di appena due milioni di voti, decretando la fine della Monarchia.
Viene quindi da chiedersi: ma com’é possibile che metà degli italiani votarono per la monarchia, la stessa che aveva permesso a Mussolini di diventare dittatore, una monarchia che nel momento del pericolo fuggiva via saccheggiando i forzieri del nostro paese???
Quanto sopra insegna come i ricorsi storici si ripetano…
Ad esempio vedasi quanto sta accadendo in questi giorni e di come la paura dell’italiano di allora venga riproposta oggi, sì… quel timore per tutto ciò che è nuovo, diverso da quella desiderata riproposizione di continuità, che suona come implicita sconfessione delle istanze di rinnovamento incarnate allora dal movimento di liberazione ed oggi da que movimenti politici definiti “populisti”…
Ancora una volta, a distanza di tanti anni, le nostre forze istituzionali provano a influenzare l’opinione pubblica descrivendo quel periodo in maniera difforme, ignorando appositamente quanto accaduto e cioè che allora il nostro paese aveva molto da farsi perdonare dai vincitori, perché con se, portava le colpe non solo del fascismo, ma anche della guerra rovinosa da esso dichiarata…
Ecco perché oggi dobbiamo rivalutare quel periodo e la sua resistenza, dobbiamo guardare a tutta la vicenda che inizia con il periodo prefascista e si conclude con la guerra di liberazione e con tutte quelle migliaia di vittime decedute a causa di “giustizie sommarie” improvvisate da tribunali militari partigiani…
Cerchiamo prima di tutto quindi di capire, di comprendere cosa ha significato vivere in quel periodo, coglierne le diversità morali e collocarle in un’epoca di guerra, imbarbarito da una violenza estrema perpetrata sulla popolazione civile, senza precedenti nell’età contemporanea…
Il tempo della resa dei conti è finito e il nostro Paese deve saper andare avanti, ammettendo ahimè anche le proprie colpe, che come sappiamo sono state tante!!!
Nasconderci ancora una volta non servirà a nulla, come provare a festeggiare una liberazione che non vi è mai stata, non darà al nostro paese nuova dignità o il rispetto di coloro che oggi siedono insieme a noi come partner europei o in quanto inseriti in quella organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa….
Di contro, riuscire ad ammettere i nostri errori, farà crescere le coscienze dei nostri giovani, peraltro gli stessi che stamani sono scesi in piazza senza sapere minimamente cosa si stia festeggiando, affinché gli errori d’allora, non abbiano nuovamente a ripetersi.
Incredibile, se da un lato le imprese che lavorano stanno chiudendo, viceversa i loro general contractor sopravvivono grazie ad essi…
D’altronde come fa un impresa a pagare le bollette, i carburanti, le materie prime i cui prezzi di sono pressoché raddoppiati ed altri ulteriormente schizzati alle stelle, basti osservare in particolare quanti risultano praticamente irreperibili se non a costi insostenibili come acciao, bitume, alluminio, cemento, calce, inerti e tanti altri ancora e come riportavo sopra a peggiorare ulteriormente la situazione il rialzo del carburante e del gas che sta mettendo in difficoltà non solo chi effettua trasporti, ma anche la gestione stessa delle consegne.
Ed allora mi viene da pensare che anche quelle opere pubbliche oggi sono a rischio, non solo per l’aumento delle risorse necessarie a coprire l’incremento dei prezzi, ma anche per il mancato incremento dei fondi posti a garanzie su di esse che oggi non sono più certi…
Incredibile, se da un lato le imprese che lavorano stanno chiudendo, viceversa i loro general contractor sopravvivono grazie ad essi…
Incredibile, se da un lato le imprese che lavorano stanno chiudendo, viceversa i loro general contractor sopravvivono grazie ad essi…
D’altronde come fa un impresa a pagare le bollette, i carburanti e tutte le materie prime, i cui prezzi di sono pressoché raddoppiati ed altri sono schizzati alle stelle…
Ed allora mi viene da pensare che anche quelle opere pubbliche sono a rischio, non solo per l’aumento delle risorse necessarie a coprire l’incremento dei prezzi, ma anche per il mancato incremento dei fondi posti a garanzie su di esse che ormai non sono più così certi…
Attenzione al denaro depositato presso gli uffici bancari e/o postali: le truffe informatiche in corso sui c/c e sulle carte di credito sono in atto a causa proprio di quel loro "fragile" sistema di sicurezza!!!
D’altronde i servizi da loro offerti sono molteplici e costituiscono ancora i motivi di forza per cui molti utenti preferiscono a loro affidarsi, diversamente dall’utilizzare un conto online o una carta prepagata di quelle che ormai viene rilasciata dalla maggior parte dei negozianti, quest’ultima da utilizzarsi senza alcun problema non solo per compiere i propri acquisti online o fisici, ma anche per effettuare qualsivoglia pagamento su tutto il territorio nazionale che internazionale.
Ora vi starete chiedendo perché sto scrivendo questo post, il motivo è semplice, penso che siamo sotto attacco cibernetico anche se nessuno ufficialmente verrà mai a dircelo, d’altro canto immaginatevi il panico che scatenerebbe una conferma ufficiale sui quanto sopra e difatti, da quei noti apparati finanziari non trapela nulla e sono tutti pronti a giurare che il loro sistema di sicurezza sia tra i più funzionali e che può resistere a qualunque attacco da parte di hacker malintenzionati.
Eppure mi sento di anticipare che quanto vi sto annunciando sta realmente accadendo, ovviamente non posso entrare nel merito dell’informazione o portare tesi a conferma di ciò, ma vorrei chiederVi: negli ultimi mesi vi è capitato di osservare se sul vostro conto qualcosa non tornava, ad esempio che vi fosse stata addebitata una spesa mai sostenuta, un addebito fuori posto, ma soprattutto quanti di voi sono stati costretti in questi giorni a presentarsi presso quegli uffici bancari per far verificare il proprio c/c, cambiare il bancomat o la carta di credito perché improvvisamente non funzionava, non riconosceva il pin, era stata bloccata, etc…???
La verità è che dietro queste circostanza ambigue si nascondono degli attacchi hacker, forse provenienti da professionisti russi ingaggiati da quel governo con l’obiettivo di mettere in crisi il nostro sistema bancario, ma soprattutto per reagire a quegli attacchi compiuti sul loro territorio da molti programmatori a livello mondiale.
Ovviamente nessuno è in grado di limitarne gli attacchi e soprattutto risulta impossibile conoscere i nomi di quei colpevoli per eventualmente perseguirli; essi operano dall’estero e il raggiro perpetrato sembra così perfetto che risulta difficile anche per gli utenti dimostrarne il contrario…
C’è in corso una campagna di alterazione del web, anche le comunicazioni sono limitate o bloccate, in questi giorni ad esempio il sottoscritto ha provato ad entrare in alcuni siti istituzionali per scaricare dei propri documenti e molti di quei siti risultano in “fase di manutenzione”!!!
Già… non vi sembra strano, come mai solo ora ed in gran numero stanno accadendo queste circostanze ambigue???
Ho provato alcuni giorni fa anche con alcune app di taluni servizi pubblici ed anche in quei siti mi è stato impossibile effettuare delle prenotazioni on-line, circostanza che mi è stata successivamente confermata da alcuni clienti che si trovavano in treno con il sottoscritto: essi erano senza biglietti in quanto le biglietterie on line e quelle automatiche poste in stazione non funzionavano, difatti, lo stesso controllore, nell’ascoltare quelle loro giustificazioni, passava oltre senza emettere alcuna sanzione economica…
Siamo ingannati e nessuno ci dice nulla, ci chiamano improvvisamente in quelle loro sedi con la scusa di dover verificare le nostre credenziali, ma la verità è che forse dietro quelle richieste si nascondono altre e più gravi circostanze, d’altronde nessuno di noi può sospettare nulla, perché alle nostre richieste quei loro addetti rispondono in maniera perfetta, coerente con quanto loro ordinato ufficialmente da quei piani alti, ed è quanto deve essere riportato a noi comuni clienti…
Vedrete sarà come per quanto accaduto con il Covid-19: quando ormai ci aveva colpito, quando il danno era stato compiuto, sì… solo dopo che i decessi s’iniziavano a contare, ecco che ci hanno informati sulle terribili capacità di contagio che quel virus provocava e di cui nessuno ne conosceva rischi e pericoli…
Oggi pomeriggio mi trovavo in Corso Sicilia ed ho ricordato quando al direttore generale di Banca di Roma ( Dott. T…o) dissi: vedrà, di questa banca non resterà nulla e al suo posto in questo palazzo realizzeranno un supermercato o qualche importante negozio d’abbigliamento o di mobili; rispose a quella frase dicendo che fossi pazzo!!! Che ridere quindi quando oggi ho scoperto che al suo posto fosse stato realizzato quanto ora potete vedere nella foto in allegato (tra l’altro quella catena è una delle mie preferite…): sono passate delle ore, ed io sto ancora ridendo a crepapelle!!!
Fatevi un "selfie" ed inviatemi la copia…
Già… perchè sono in troppi, la maggior parte, coloro che fanno finta di essere, mentre nel loro intimo sanno quanto siano deboli, buoni a nulla, sì… neppure per far quel minimo indispensabile per riportare un po’ di legalità in questo loro Paese!!!
Già… a quella loro indolenza mi verrebbe da dire che preferisco, mille e mille volte gli abituali delinquenti – certamente peggiori da un punto di vista etico – ma quantomeno migliori in quel loro manifestarsi, perchè in quel modo assurdo di sopravvivere si adattano a compiere qualsivoglia attività illegale, forse perché nessuno mai ha offerto loro una possibilità diversa…
Viceversa, quei loro antagonisti posti all’interno di molti Enti pubblici, soggetti che non avrebbero alcun motivo per rubare, eccoli viceversa lì pronti ad arraffare quanto più gli viene offerto, mentre coloro ancora capaci di conservare un po’ di dignità, degni di non svendersi al migliore offerente, ecco questi ahimè hanno poco coraggio per metterci la faccia e stanno da sempre nascosti e in profondo silenzio!!!
Ed allora vorrei chiedere – a quanti tra Voi hanno la capacità di farlo – di farsi un selfie, come quello che vedete sopra, metteteci la faccia e dimostrate a Voi stessi di non aver paura, perché sapete che mai nessuno vi ha posto sotto ricatto, che siete moralmente sereni perché in cuor vostro non avete mai accettato alcuna regalia in cambio di eventuali concessioni, di non aver mai chiesto alcun favore per se o per un proprio caro, sì… siete liberi da qualsivoglia compromesso!!!
Cosa aggiungere, attendo con piacere le Vs. foto e con le Vs. autorizzazioni potremmo realizzare un bellissimo post: più saremo e prima potremmo iniziare a cambiere in meglio questa nostra terra!!!
P.s. Vorrei aggiungere una riflessione, ma preferisco soprassedere e auspicare che almeno questa volta, il sottoscritto possa essere in errore…
Fatevi un “selfie” ed inviatemi la copia…
Fatevi un "selfie" ed inviatemi la copia…
Già… perchè sono in troppi, la maggior parte, coloro che fanno finta di essere, mentre nel loro intimo sanno quanto siano deboli, buoni a nulla, sì… neppure per far quel minimo indispensabile per riportare un po’ di legalità in questo loro Paese!!!
Già… a quella loro indolenza mi verrebbe da dire che preferisco, mille e mille volte gli abituali delinquenti – certamente peggiori da un punto di vista etico – ma quantomeno migliori in quel loro manifestarsi, perchè in quel modo assurdo di sopravvivere si adattano a compiere qualsivoglia attività illegale, forse perché nessuno mai ha offerto loro una possibilità diversa…
Viceversa, quei loro antagonisti posti all’interno di molti Enti pubblici, soggetti che non avrebbero alcun motivo per rubare, eccoli viceversa lì pronti ad arraffare quanto più gli viene offerto, mentre coloro ancora capaci di conservare un po’ di dignità, degni di non svendersi al migliore offerente, ecco questi ahimè hanno poco coraggio per metterci la faccia e stanno da sempre nascosti e in profondo silenzio!!!
Ed allora vorrei chiedere – a quanti tra Voi hanno la capacità di farlo – di farsi un selfie, come quello che vedete sopra, sì… metteteci la faccia e dimostrate non solo a Voi stessi di non aver paura, perché possiate gridare al mondo che mai nessuno vi ha posto sotto ricatto, perché sapete di essere moralmente sereni e sapend in cuor vostro di non aver mai accettato alcuna regalia in cambio di concessioni professionali, sì… con questo selfie potrete dimostrare di non aver mai chiesto alcun favore ne personale e ancor meno familiare perché Voi non siete come tutti gli altri, siete liberi da qualsivoglia compromesso!!!
Cosa aggiungere, attendo con piacere le Vs. foto e ovviamente una nota con l’autorizzazione per l’utilizzo ad una loro eventuale pubblicazione…
Potremmo insieme realizzare un bellissimo post: più saremo e prima potremmo iniziare a contarci per cambiare finalmente in positivo questa nostra terra!!!
P.s. Vorrei aggiungere una personale riflessione, ma preferisco soprassedere ed auspicare che almeno questa volta, il sottoscritto possa essere in errore…
E se quanto sta accadendo in Ucraina fosse stato accuratamente predisposto: un video del 2014 preannunciava già allora quanto sta ora accadendo!!!
Ho ricevuto stasera dal mio caro amico Livio un post su whatsapp, in allegato un video certamente sconvolgente realizzato dalla propaganda russa ed è datato: 2014.
Si parla della richiesta (interna alla.russia) di una azione per fermare le.morti nel Donbass…
Viene ora spontaneo chiedersi: dove sono stati i nostri giornalisti in questi otto anni?
Hanno discusso di tutto tranne di quei civili che secondo i russi venivano uccisi…
Nel video vi sono anche Obama e Poroshemko e si riporta di come gli Usa avessero bisogno di una guerra mondiale in quanto la loro fosse in crisi in quanto la loro economia presenta un debito di circa 17 trilioni (ora sembrano essere aumentati all’incirca a 28…) e soprattutto di un cattivo da incolpare di quel fallimento finanziario…
Viceversa si esorta la Russia a non entrare in guerra perchè avrebbe tutto da perdere; invita inoltre a non accusare Putin d’aver scaricato le regioni del sudest, tra cui il Donbass, ma chiedersi se sia veramente il caso di cadere nella trappola perfettamente organizzata…
Lascio a Voi qualsivoglia giudizio sul video… ritengo d’altronde che oggi l’unica cosa che può interessare tutti noi è che si giunga presto alla fine del conflitto e che ciascuno dei paesi oggi in competizione – e non mi riferisco alla Russia o all’Ucraina – cerchi di non innalzare ulteriormente i toni già abbastanza caldi e che ciascuno di quei Presidenti si dedichi viceversa a trovare celermente una soluzione per giungere finalmente ad una tregua…
E se quanto sta accadendo in Ucraina fosse stato accuratamente predisposto: un video del 2014 preannunciava già allora quanto sta ora accadendo!!!
E se quanto sta accadendo in Ucraina fosse stato accuratamente predisposto: un video del 2014 preannunciava già allora quanto sta ora accadendo!!!
Ho ricevuto stasera dal mio caro amico Livio un post su whats-app con in allegato un video certamente sconvolgente realizzato dalla propaganda russa ed è datato: 2014.
Si parla della richiesta (interna alla.russia) di una azione per fermare le morti nel Donbass…
Viene ora spontaneo chiedersi: dove sono stati i nostri giornalisti in questi otto anni?
Hanno discusso di tutto tranne di quei civili che secondo i russi venivano uccisi…
Nel video vi sono anche Obama e Poroshemko e si riporta di come gli Usa avessero bisogno di una guerra mondiale in quanto la loro fosse in crisi in quanto la loro economia presenta un debito di circa 17 trilioni (ora sembrano essere aumentati all’incirca a 28…) e soprattutto di un cattivo da incolpare di quel fallimento finanziario…
Lascio a Voi qualsivoglia giudizio sul video, ritengo d’altronde che oggi l’unica cosa che può interessare tutti noi è che si giunga presto alla fine del conflitto e che ciascuno dei paesi oggi in competizione – e non mi riferisco alla Russia o all’Ucraina – cerchi di non innalzare ulteriormente i toni già abbastanza caldi e soprattutto che quei loro Presidenti si dedichino viceversa a trovare celermente una soluzione per giungere finalmente ad una tregua…
Morti sul lavoro: una vergogna per lo Stato che non si impegna in maniera seria a mettere in pratica le procedure corrette!!!
Il sottoscritto ad esempio opera da oltre trent’anni in qualità R.S.P.P. (oltre che come Coordinatore e Formatore…), ed in questo lungo periodo mi pregio di non aver mai avuto un solo incidente nei cantieri da me seguiti e posso assicurarvi che non si è trattata di semplice fortuna!!!
Ora, se pensavate per un istante che quanto sopra sia stato dovuto ad una mera casualità, no… miei cari Presidenti, mi dispiace deludervi, ma ciò è accaduto in quanto il sottoscritto, perdonatemi la frase scurrile – “ci ha scassato la minch… ogni giorno, sia ai lavoratori che ai colleghi preposti alla sicurezza” affinché ciascuno di essi compiesse in ogni istante il proprio dovere, senza mai distrarsi ma soprattutto mettendo in pratica quelle necessarie misure di prevenzione e protezione e salvaguardia di ogni fase lavorativa proteggendo tra l’altro anche l’altrui lavoro…
Permettetemi altresì di aggiungere che il sistema per come è strutturato, mi riferisco alla gestione della sicurezza sul lavoro (in sigla SGSL) è di fatto totalmente inconcludente poiché se chi dovrebbe controllare e verificarne l’operativa sul campo è di fatti sottomesso al proprio datore di lavoro, il quale ha solitamente come primo obiettivo quello di mirare esclusivamente alla produttività a scapito della sicurezza, è evidente che il sistema della sicurezza implode su se stesso…
Ma d’altronde anche loro cercano di salvaguardarsi il proprio orticello, già… quel posto di lavoro ricevuto certamente in maniera immeritata e che ha come unico fine, non tanto il rispetto delle norme previste dai CCNL e/o quanto riportato nei Capitolati d’Appalto, no… il loro interesse non è sulla salvaguardia delle vite umane, essi viceversa puntano a procedere nella direzione della produttività, affinché i tempi previsti di quei loro cronoprogrammi vengano rispettati e rimettendo così ad altri – mi riferisco ai referenti delle affidatarie o agli addetti della sicurezza delle altre imprese sottostanti – tutti i problemi connessi con quelle fasi lavorative programmate.
Sì… cari Presidenti, continuiamo a parlare di Sicurezza sul lavoro, tanto più di parlarne in questo nostro Paese cosa si fa: intanto oggi a causa vostra, piangiamo altri quattro morti, ma vedrete non saranno neppure gli ultimi!!!
Cordialmente, Nicola Costanzo
P.s. è siamo giunti a – 5
Morti sul lavoro: una vergogna per lo Stato che non si impegna in maniera seria a mettere in pratica le procedure corrette!!!
Morti sul lavoro: una vergogna per lo Stato che non si impegna in maniera seria a mettere in pratica le procedure corrette!!!
Il sottoscritto ad esempio opera da oltre trent’anni in qualità R.S.P.P. (oltre che come Coordinatore e Formatore…), ed in questo lungo periodo mi pregio di non aver mai avuto un solo incidente nei cantieri da me seguiti e posso assicurarvi che non si è trattata di semplice fortuna!!!
Ora, se pensavate per un istante che quanto sopra sia stato dovuto ad una mera casualità, no… miei cari Presidenti, mi dispiace deludervi, ma ciò è accaduto in quanto il sottoscritto, perdonatemi la frase scurrile – “ci ha scassato la minch… ogni giorno, sia ai lavoratori che ai colleghi preposti alla sicurezza” affinché ciascuno di essi compiesse in ogni istante il proprio dovere, senza mai distrarsi ma soprattutto mettendo in pratica quelle necessarie misure di prevenzione e protezione e salvaguardia di ogni fase lavorativa proteggendo tra l’altro anche l’altrui lavoro…
Permettetemi altresì di aggiungere che il sistema per come è strutturato, mi riferisco alla gestione della sicurezza sul lavoro (in sigla SGSL) è di fatto totalmente inconcludente poiché se chi dovrebbe controllare e verificarne l’operativa sul campo è di fatti sottomesso al proprio datore di lavoro, il quale ha solitamente come primo obiettivo quello di mirare esclusivamente alla produttività a scapito della sicurezza, è evidente che il sistema della sicurezza implode su se stesso…
Ma d’altronde anche loro cercano di salvaguardarsi il proprio orticello, già… quel posto di lavoro ricevuto certamente in maniera immeritata e che ha come unico fine, non tanto il rispetto delle norme previste dai CCNL e/o quanto riportato nei Capitolati d’Appalto, no… il loro interesse non è sulla salvaguardia delle vite umane, essi viceversa puntano a procedere nella direzione della produttività, affinché i tempi previsti di quei loro cronoprogrammi vengano rispettati e rimettendo così ad altri – mi riferisco ai referenti delle affidatarie o agli addetti della sicurezza delle altre imprese sottostanti – tutti i problemi connessi con quelle fasi lavorative programmate.
Sì… cari Presidenti, continuiamo a parlare di Sicurezza sul lavoro, tanto più di parlarne in questo nostro Paese cosa si fa: intanto oggi a causa vostra, piangiamo altri quattro morti, ma vedrete non saranno neppure gli ultimi!!!
Cordialmente, Nicola Costanzo
P.s. è siamo giunti a – 5
La Nasa ha comunicato che dalla stazione spaziale europea fosse visibile in Sicilia una cava abusiva…
La Nasa ha comunicato che dalla stazione spaziale europea fosse visibile in Sicilia una cava abusiva…
Gli scienziati dell’ISS a questo punto hanno deciso di verificare ulteriormente quanto fosse accaduto o se qualche processo naturale avesse mutato quel territorio e se quanto ora quanto costatato, fosse già così negli anni passati…
Ed è ciò che è successo, tanto che appena saputa l’informazione da parte della Nasa, si è proceduto a effettuare un’attività ispettiva in quell’area…
Naturalmente scherzo, ma le violazioni ambientali portate ora alla luce erano così evidenti che resto basito nel non riuscire a comprendere come una circostanza così lampante, non fosse stata in questi anni vista da nessuno, in particolare proprio da quanti sono incaricati a quei controlli…
Ed ora quindi, nella speranza di non dover attendere un nuovo passaggio sulla nostra isola da parte della Stazione spaziale, auspico che qualcuno all’interno di quegli Enti preposti (escluse ovviamente le forze dell’ordine e il gruppo NOE che per fortuna – almeno loro – svolgono quel loro compito perfettamente…), contribuisca finalmente a realizzare in maniera seria quanto di propria competenza, d’altronde posso già anticipare che a breve vi saranno nuovi controlli e questa volta potrebbero riguardare anche Voi!!!
La Nasa ha comunicato che dalla stazione spaziale europea fosse visibile in Sicilia una cava abusiva…
Gli scienziati dell’ISS a questo punto hanno deciso di verificare ulteriormente quanto fosse accaduto o se qualche processo naturale avesse mutato quel territorio e se quanto ora quanto costatato, fosse già così negli anni passati…
Ed è ciò che è successo, tanto che appena saputa l’informazione da parte della Nasa, si è proceduto a effettuare un’attività ispettiva in quell’area…
Naturalmente scherzo, ma le violazioni ambientali portate ora alla luce erano così evidenti che resto basito nel non riuscire a comprendere come una circostanza così lampante, non fosse stata in questi anni vista da nessuno, in particolare proprio da quanti sono incaricati a quei controlli…
Ed ora quindi, nella speranza di non dover attendere un nuovo passaggio sulla nostra isola da parte della Stazione spaziale, auspico che qualcuno all’interno di quegli Enti preposti (escluse ovviamente le forze dell’ordine e il gruppo NOE che per fortuna – almeno loro – svolgono quel loro compito perfettamente…), contribuisca finalmente a realizzare in maniera seria quanto di propria competenza, d’altronde posso già anticipare che a breve vi saranno nuovi controlli e questa volta potrebbero riguardare anche Voi!!!
Tutti bravi a nascondersi: ora provate a metterci la faccia…
Tutti bravi a nascondersi: ora provate a metterci la faccia…
Tutti bravi a nascondersi: ora provate a metterci la faccia…
Per quelli che come me, hanno fame e sete di giustizia!!!
Io sono certo che in questo momento vengo letto, anche da chi sanno che ciascuna parola di questo mio post (ma anche ad alcuni precedenti) è riferita a loro!!!
Per quelli che come me, hanno fame e sete di giustizia!!!
Per quelli che come me, hanno fame e sete di giustizia!!!
Io sono certo che in questo momento vengo letto, anche da chi sanno che ciascuna parola di questo mio post (ma anche ad alcuni precedenti) è riferita a loro!!!
Serve a poco o nulla fare il proprio dovere, quando tutto il sistema ti viene contro!!!
Se dovessi interpretare (in modo negativo) quelle azioni o i comportamenti messi in atto da quei soggetti, dovrei pensare (sicuramente in maniera errata) – che stiamo parlando d’individui che hanno preferito aderire a quel sistema clientelare/corruttivo per avere forse un ruolo importante o per ottenere privilegi, denaro e/o opportunità all’interno di quei settori istituzionali, delle forze dell’ordine, della magistratura e della politica.
D’altronde ciascuno di loro è li grazie ad una raccomandazione e quindi pur convincendosi ora di possedere un ruolo che li rende moralmente liberi, essi sono di fatto legati all’obbedienza, ma soprattutto sottomessi alle autorità di chi decide sempre per loro…
Mi fanno pena, ne incontro tanti, sono uomini e donne che si prodigano (con belle parole…) a far valere principi di legalità, ma di cui hanno solo sentito parlare; provano difatti a convincere i loro interlocutori, ma soprattutto se stessi, di essere dalla loro parte, sì… quella giusta, negando con forza o in maniera convinta che su di essi, possa mai influire un eventuale fattore esterno che determini possibili limitazioni su ciascuna loro azione o ancor peggio che possa esserci la possibilità che circostanze illegali – di cui si è venuti a conoscenza – non abbiano poi successivamente motivi a non emergere…
Ma è quando si osservano i fatti che si evidenzia come il contrario di ciò che si era detto venga di fatto sopraffatto da quel determinato meccanismo societario che, come riportavo sopra, controlla tutto e tutti, insabbia quelle situazioni che potrebbero danneggiare la struttura piramidale, in particolare coinvolgendo quei suoi dirigenti, e nel far ciò mette in pratica qualsivoglia metodo di assoggettamento o d’induzione, l’importante è che quelle metodologie determinino comportamenti funzionali ai loro scopi.
Si fa in modo quindi che tutto resti inalterato, d’altronde loro sono altresì fiduciosi di avere nelle istituzioni chi li protegge…
Per loro sfortuna esiste ancora in giro qualcuno non ricattabile, già… qualcuno che sfugge a quelle regole di sottomissione, sono individui che pensano in cuor loro “tutti importanti, ma nessuno indispensabile”, ma soprattutto credono ciecamente che mettendo in pratica principi di legalità e solidarietà, si possa costruire per tutti un futuro migliore e non soltanto per i pochi individui “raccomandati e genuflessi” a quel corrotto sistema a cui ormai da tempo appartengono!!!
Diceva correttamente Leo Longanesi: Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi!!!
Serve a poco o nulla fare il proprio dovere, quando tutto il sistema ti viene contro!!!
Se dovessi interpretare (in modo negativo) quelle azioni o i comportamenti messi in atto da quei soggetti, dovrei pensare (sicuramente in maniera errata) – che stiamo parlando d’individui che hanno preferito aderire a quel sistema clientelare/corruttivo per avere forse un ruolo importante o per ottenere privilegi, denaro e/o opportunità all’interno di quei settori istituzionali, delle forze dell’ordine, della magistratura e della politica.
D’altronde ciascuno di loro è li grazie ad una raccomandazione e quindi pur convincendosi ora di possedere un ruolo che li rende moralmente liberi, essi sono di fatto legati all’obbedienza, ma soprattutto sottomessi alle autorità di chi decide sempre per loro…
Mi fanno pena, ne incontro tanti, sono uomini e donne che si prodigano (con belle parole…) a far valere principi di legalità, ma di cui hanno solo sentito parlare; provano difatti a convincere i loro interlocutori, ma soprattutto se stessi, di essere dalla loro parte, sì… quella giusta, negando con forza o in maniera convinta che su di essi, possa mai influire un eventuale fattore esterno che determini possibili limitazioni su ciascuna loro azione o ancor peggio che possa esserci la possibilità che circostanze illegali – di cui si è venuti a conoscenza – non abbiano poi successivamente motivi a non emergere…
Ma è quando si osservano i fatti che si evidenzia come il contrario di ciò che si era detto venga di fatto sopraffatto da quel determinato meccanismo societario che, come riportavo sopra, controlla tutto e tutti, insabbia quelle situazioni che potrebbero danneggiare la struttura piramidale, in particolare coinvolgendo quei suoi dirigenti, e nel far ciò mette in pratica qualsivoglia metodo di assoggettamento o d’induzione, l’importante è che quelle metodologie determinino comportamenti funzionali ai loro scopi.
Si fa in modo quindi che tutto resti inalterato, d’altronde loro sono altresì fiduciosi di avere nelle istituzioni chi li protegge…
Per loro sfortuna esiste ancora in giro qualcuno non ricattabile, già… qualcuno che sfugge a quelle regole di sottomissione, sono individui che pensano in cuor loro “tutti importanti, ma nessuno indispensabile”, ma soprattutto credono ciecamente che mettendo in pratica principi di legalità e solidarietà, si possa costruire per tutti un futuro migliore e non soltanto per i pochi individui “raccomandati e genuflessi” a quel corrotto sistema a cui ormai da tempo appartengono!!!
Diceva correttamente Leo Longanesi: Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi!!!
Vorrei chiedere ai nostri governanti: come fanno i ragazzi esclusi dal lavoro a progettare il proprio futuro???
Mi riferisco a quanti stanno completando i propri studi, ma anche a coloro che hanno preferito interromperli anticipatamente o perché desideravano dedicarsi ad una professione…
Beh… alla fine, osservando tutto ciò, solo uno su mille riesce ad emergere, già proprio come quella canzone e sono difatti pochissimi i casi in cui qualcuno riesce a farlo con le proprie forze, il più delle volte si sa,ci vuole quella particolare raccomandazione, fornita quasi sempre dal proprio contesto familiare!!!
Ovviamente per quest’ultimi i sacrifici saranno tanti e non solo, nel loro percorso troveranno discordanti suggerimenti e soprattutto parecchi consigli che non faranno altro che creare ancor più confusione e preoccupazione nell’affrontare in maniera serena quel percorso…
D’altronde va detto, la maggior parte dei quelle gratuite indicazioni, servono esclusivamente a scoraggiarli, a togliere dal campo un valido antagonista, quei messaggi non hanno alcun ausilio, ma tendono principalmente ad escluderlo, affinché essi non giungano mai a progettare il proprio futuro.
Ed i primi a creare quei problemi pensate un po’, sono proprio i soggetti posti a governare questo Paese, che invece di incentivarli, prepararli ed orientarli verso una scelta di responsabilità, fanno sì che essi restino sempre sottomessi…
In questa maniera si potrà limitare la loro personalità e preparazione, in particolare verrà circoscritto quel loro adoperarsi a partecipare in maniera responsabile e consapevole all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese…
Fintanto quindi che i giovani non prenderanno possesso di ciò che è loro, finché essi non proveranno a slegarsi in maniera fattiva da ciò che oggi li condiziona, provando a riprendersi la loro libertà e soprattutto il proprio futuro, ecco che forse spinti da quel movimento emozionale ancora puro, riusciranno a trovare le motivazioni per riprendersi in mano questo loro paese, allontanandolo definitivamente dalle mani e aggiungerei dai gravi rischi, cui soggetti ormai prossimi alla pensione stanno per condurlo!!!
Non c’è più tempo: è tempo d’iniziare il cambiamento!!!
Quando tutto sembra statico ecco che basta accendere una scintilla per far divampare un incendio!!!
E’ sempre così…
Qualcuno è convinto di farla franca ed usa il tempo per riuscirci, tanto si sa, con il tempo passa tutto, anche la memoria degli uomini…
Peraltro, sono così tante cose le cose cui ciascuno di noi deve pensare, ma soprattutto considerato va detto, ogni giorno avviene qualcosa di nuovo che ci distoglie da quella particolare attenzione e ciò non ci permette più di seguire quel filo iniziato…
Sono ahimè troppe, sì… mi riferisco a tutte quelle inchieste giudiziarie, a quel numero considerevole di arresti, a quei controlli delle forze dell’ordine che evidenziano giorno epr giorno truffe e raggiri, tra l’altro quest’ultimi compiuti sotto gli occhi di tutti, grazie a quell’abituale complicità di colletti bianchi, grigi, etc…
A volte sembra che non accada nulla, d’altronde chi mai dovrebbe far emergere un sistema colluso dal quale riceve mensilmente un introito a nero, già… chi mai dopo essere stato finora complice può pensare di rigettare e quindi rifiutare quel meccanismo corruttivo e clientelare, perdendo quanto ottenuto con quel sistema perpetrato???
Nessuno… già nessuno di loro compirà mai quel gesto di abnegazione, per quanto si potrebbe dichiararsi pentito, si è talmente compromessi a quel meccanismo che non si ci slega da quelle nuove richieste…
Perché per essere forti, per poter denunciare gli altri, bisogna dimostrare con i fatti di essere stati sempre onesti, mai macchia può aver sporcato la propria dignità, mai ambiguità potrà esserci nella moralità di una persona…
Ed allora viene spontaneo chiedere, ma quanti sono quei soggetti che possono rappresentarsi in ciò…???
Pochi??? No… dire pochi è troppo, ancor meno, d’altronde c’è anche chi si mostra retto solo per raggiungere secondi fini, ma il vero onesto non chiede nulla per se, compie i propri gesti per quell’unica ragione che si chiama legalità e non vi è nulla che possa fermarlo, neppure un proiettile!!!
Ed allora, quando ci si sente tranquilli, quando si pensa di poter continuare a realizzare i propri loschi affari, ecco che improvvisamente qualcuno d’inaspettato esce allo scoperto e denuncia tutto il torbido che infetta questa nostra terra…
E’ tempo quindi di fare i conti, non si può essere bianchi o neri e neppure grigi, esiste una linea di demarcazione tra ciò che è legalità e illegalità, ora qualcuno è in tempo per fermarsi, per comprendere di non star più nel torto, iniziando quindi a denunciare, anche se stesso, iniziando a portare alla luce i misfatti compiuti, perché questo diventi un piccolo passo per egli, ma soprattutto un grande passo per le coscienze.
Dimostrare in maniera concreta di ravvedersi è importante e quando ciò avviene la società civile deve mostrare di non indignarsi, rifiutando qualsivoglia contatto o gettando pietre quasi si fosse dei giudici nominati a valutare le azioni abiette, no, si dovrà viceversa dimostrare di saper sostenere quella manifestazione di coraggio e tutti, nessuno escluso, dovranno fare in modo che essa non rappresenti una semplice eccezione, ma diventi la regola comune da poter trasmettere a tutti gli altri, solo così potremmo ristabilire le regole civili!!!








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