Se pur oggi sono stato vittima mio malgrado (insieme alle mie figlie) di un incidente stradale, finito immediatamente in una testata giornalistica:
http://www.lurlo.info/it/auto-fa-testacoda-in-tangenziale-traffico-rallentato/
e dovendo quindi cambiare quel mio spensierato programma, sono rientrato nuovamente a casa, ed allora eccomi qui a completare un post che, avevo iniziato a preparare ieri sera, dopo aver ascoltato della sentenza su “mafia-capitale” che, per quanto si è compreso, nulla possiede di “associazione mafiosa”…
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Associazione a delinquere, corruzione, abuso d'ufficio, truffa e falso… alla faccia delle "misure di prevenzione"!!!
Sull’insuccesso delle “misure di prevenzione”, avete avuto modo in questi anni di leggere pubblicamente, quanto il sottoscritto ha evidenziato…
Ritornando al processo per illeciti in corso a Caltanissetta, nella gestione della sezione misure di prevenzione di Palermo, il Gup ha ammesso la costituzione di parte civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia, del Comune di Palermo e di tutte le amministrazioni giudiziarie delle società destinatarie di provvedimenti della sezione all’epoca in cui era presieduta dal giudice Silvana Saguto, magistrato ora imputato di corruzione!!!
Le imprese a causa di ciò sono fallite e quando lo Stato non c’è riuscito a farle soccombere… ci hanno pensato alcuni suoi dipendenti (certamente loro… creditori privilegiati), ma alla fine ciò che è certo è che il sistema di prevenzione – con questi suoi uomini e donne – è stato totalmente fallimentare!!!Catania: Siamo nelle mani di nessuno!!!
Stamani ad esempio ero a Messina, precisamente in un “Ufficio” presso il Tribunale… e non importa se ciò che faccio, non verrà portato avanti… o chissà, forse finirà insabbiato in qualche cassetto sperduto probabilmente di un piano interrato, ma, non ha alcuna importanza cosa accadrà, perché l’importante è esserci, e non farsi sottomettere da questo sistema irriconoscente, che prova a tutti i costi di limitare l’operato di ciascuno di noi e soprattutto tenta di modificarne la personalità del sottoscritto… ONG… ecco i primi indagati!!!

A differenza di molti, il sottoscritto aveva difeso a suo tempo l’operato della Procura di Catania, ed in particolare del Procuratore Capo Carmelo Zuccaro… attaccato ingiustamente, solo per aver fatto emergere quanto si era scoperto…
Purtroppo per l’ennesima volta, siamo qui ad evidenziare come, il nostro sistema giuridico, debba scontrarsi con quello politico e istituzionali… il quale a differenza del proprio ruolo, interferisce in più di una circostanza, in situazioni di cui non dovrebbe… neppure interessarsi!!! Se non si andasse a votare, lo scenario sarebbe eguale a quello di Trapani…
Già, affinché certe situazioni non debbano più concretizzarsi, basterebbe semplicemente richiedere – prima di una qualsivoglia candidatura – il casellario giudiziario aggiornato, accompagnato dai carichi pendenti… ed allora vedrete sì… quanti di quei soggetti, potranno realmente presentarsi ai propri elettori… credo ottimisticamente, non più del 5%!!!Campagne elettorali in Sicilia: Presentarsi agli elettori…??? No, prima dai Procuratori!!!
L'ombra della mafia "catanese", nei supermercati e società di vigilanza a Milano!!!
Mare "Vostrum"… Euri "Nostrum"!!!
Come ben sapete, molte di queste organizzazioni operano in acque non territoriali, cioè di fatto internazionali, ed è per questo motivo, che il nostro Stato non può intervenire…
Mare "Vostrum"… Euri "Nostrum"!!!
Come ben sapete, molte di queste organizzazioni operano in acque non territoriali, cioè di fatto internazionali, ed è per questo motivo, che il nostro Stato non può intervenire…
Il caso "Catania"…
Ambigui attacchi alla Procura di Catania…

Da alcuni giorni stiamo assistendo ad una disputa, tra il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro e una parte di quella politica, che non vuole esser messa in discussione…
Si cambia: basta con società "confiscate"… si passa finalmente alla "legalizzazione"!!!
Sono anni che vado riportato come, il sistema di prevenzione giudiziaria non abbia dato in fondo, quei frutti sperati…
In particolare ho ritenuto che a fare fallire il sistema dell’amministrazione controllata, siano stati proprio alcuni suoi uomini… che di fatto, sono venuti meno a quanto avrebbero dovuto compiere…
NON SIAMO IN SVEZIA!!!

Con questa frase pronunciata dinnanzi ai deputati della commissione bilancio dall’ARS… il presidente di “Riscossione Sicilia”, Avv. Antonio Fiumefreddo, ha scatenato l’inferno…
Già, sembra tutto il contrario del nostro paese… o ancor meglio della nostra terra, dove quotidianamente assistiamo ad inchieste che riportano fatti e abusi compiuti che portano per l’appunto il nostro livello di corruzione, tra i più alti del mondo!!!
Abbiamo visto quanto è accaduto in quel Palazzo… e quale epilogo abbia avuto quella seduta, in particolare la tensione è certamente da contestualizzare in quelle azioni riportate in questi giorni dai media, sui nominativi dei deputati morosi (Nello Musumeci, Raffaele Nicotra e Nino D’Asero) ed in particolare su quelle cartelle esattoriali, che secondo il presidente sarebbero state chiuse in maniera non regolare da alcuni dipendenti ora indagati dalla procura di Catania…
Mi chiedo allora… dove stia la verità, ma soprattutto, quanti anni ci vogliono per poterla determinare!!!Quel cd…scomodo!!!
Nella nota si fa riferimento ad una registrazione contenente due telefonate e dalle quali sono riconoscibili in modo inconfondibile alcune voci…
Queste, manifestano in maniera palese delle minaccia (nelle voci si fa riferimento ad un politico e un burocrate dei nostri vertici istituzionali) ad un pubblico funzionario affinché esegua i loro ordini (certamente illeciti)…
Sono cambiati alcuni pupi… ma i pupari sono sempre gli stessi, ora certamente più anziani, ma forse più saggi, avendo intuito in quali modi era possibile prenderne il potere, senza fare alcun rumore!!!Qualcosa di quella nota è comunque vera… ma siamo purtroppo ancora lontano da quel cambiamento sperato e non credo proprio che quel sistema di potere, possa -nei tempi celeri sperati- crollare…
Gli interessi in gioco sono ancora troppi e nessuno di quei partecipanti… vuole perdere quanto già possiede e soprattutto, quanto a breve potrà (grazie agli appoggi clientelari politico/mafioso/imprenditoriali) incrementare…
Purtroppo, a causa di un sistema tentacolare ben ramificato, con una ingerenza presente ad ogni livello e ben inserita anche all’interno di quelle strutture istituzionali, diventa difficile a chiunque, poter contrastare in maniera efficace quelle continue collusioni che, di volta in volta, vengono fatte emergere…
D’altronde, esiste una vera e propria difficoltà nel potersi fidare, non tanto nelle persone, bensì in ciò che essi rappresentano… con il rischio che le informazioni a loro trasmesse, finiscano non solo d’esser intercettate (e/o occultate, se non propriamente distrutte…), ma dirottate verso coloro che da quelle accuse, potrebbero subire delle gravi conseguenze, con i risvolti che si possono ben comprendere…
Ecco quindi che la redazione di Sud, a garanzia del materiale ricevuto ha –come in quei film polizieschi o di spionaggio– provveduto a farne copie (consegnate quest’ultime a persone di fiducia, alcune neanche conosciute e non rintracciabili, le quali hanno precise disposizioni su cosa fare al verificarsi di particolari incidenti)…
Leggendo quanto sopra viene da chiedersi… “minch… ma chi si stavunu ricevunu???“
Riporto quanto detto: “a nostro giudizio rappresenta la prova inconfutabile che in questa città i vertici istituzionali intendono il proprio dovere di rappresentanza come potere di considerare la Cosa Pubblica come Cosa Propria, avendo in disprezzo ogni regola di legalità, non avendo alcun pudore nel ricorrere alla intimidazione ed alla minaccia pur di ottenere il risultato che è sempre finalizzato al mantenimento di un Potere che è solo parassitario e posto a tutela di interessi specifici”!!!Al sottoscritto basta evidenziare quell’ultimo giudizio sopra espresso e cioè che ovunque si guardi, si veda esclusivamente malaffare e personaggi infami che puntano a coltivare il proprio orticello e non hanno alcuna considerazione e rispetto delle regole e/o delle persone…
L’importante per loro è trovare un modo di “accordarsi”… affinché possano compiere tutte le possibili truffe e collusioni, già da tempo programmate…
L’importante d’altronde è non far mai emergere la verità, quella che per l’appunto potrebbe in fin dei conti danneggiarli, facendo perdere ad essi, quei privilegi ingiustamente ricevuti, nel corso di questi anni!!!
Quale strana coincidenza: è cambiato il Prefetto a Catania…
A poco più di un anno da quel lontano Novembre 2015 nel quale erano finiti alcuni prefetti in rapporti di amicizia con l’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione di Palermo, Dott.ssa Silvana Saguto, ecco che da quel mondo delle amministrazioni giudiziarie, erano spiccano le figure di noti rappresentanti del governo nelle principali città siciliane…
Sembrerebbe che la Saguto, avesse invocato l’aiuto di un amministratore giudiziario ed in cambio la Cannizzo, avrebbe chiesto un posto di lavoro per un parente dell’ex prefetto di Messina Stefano Scammacca.
Il prefetto catanese spiegò a suo modo, di come “la legge non prevede criteri di nomina dei commissari, quindi si affida a quella che non dico discrezionalità, ma bontà del prefetto, che ha individuato dei criteri che si è data da sola… parliamo di persone fuori dalle valutazioni politiche, fuori da rapporti di tipo politico, di persone competenti, dal curriculum integerrimo e competenti nella specifica materia”. Ma per favore… un po’ di dignità per le persone che ogni giorno si alzano per mille euro al mese!!! Vergogna…
Vorrei ricordare un’altra vicenda (perfettamente riportata dal giornalista R. Lo Verso) nella quale, un’altro ex prefetto, Giosuè Marino, si scopriva essere all’interno del consiglio di amministrazione della clinica Villa Santa Teresa di Bagheria, sequestrata per mafia all’imprenditore Michele Aiello.
Concludo riportando i sentiti ringraziamenti fatti all’ex prefetto di Catania dal nostro sindaco Bianco : “che ha saputo guidare con mano ferma la città, rispondendo sempre con estrema celerità alle esigenze di sicurezza e alle emergenze sociali della città, da sindaco e da cittadino le sono particolarmente grato”… (rappresentano d’altronde le classiche frasi di circostanza…), mentre ora viene confermato a Prefetto, direttamente dal Ministero dell’Interno, Silvana Riccio…
Nella sua “missione” (perché di questo trattasi), incontrerà parecchie difficoltà, poiché saranno in molti (in particolare tra quanti accanto a Lei fingeranno di sostenerLa…), a preferire che non venga invertita quella rotta finora realizzata, nella quale l’illegalità l’ha fatta esclusivamente da padrona… Le auguro quindi un buon lavoro.
Palazzo dell'elefante: viene il voltastomaco a leggere di quelle intercettazioni!!!
Fin quanto dobbiamo continuare a sperare nell’operato della nostra Procura, di quei pochi onesti Pm che ogni giorno si alzano dal letto (sempre se riescono la notte a dormire… con tutti quei pensieri…) per esaminare la montagna di documenti, intercettazioni, video, ecc… che costituiscono in parte, il malaffare di questa nostra città…
Mi viene da dire… “ma perché non se ne vanno da questa terra… perché continuano a restare qui per infangarla con questo schifo???”…
E dire che in questi anni, analoghi casi come questi, sono già avvenuti, ma ce ne siamo dimenticati troppo presto…
Sono convinto che se andiamo a verificare, vi troviamo coinvolti alcuni familiari, gli stessi dai quali hanno ottenuto ora queste attuali poltrone, senza voler considerare che tra un po, avremo la “fortuna” di conoscerne anche i figli…
Perché da noi è così che funziona… deve restare tutto in famiglia!!!
Il vaso è ormai esploso, con tutto quel suo rifiuto indifferenziato!!!
Già i soliti reati di corruzione nei quali ormai i nostri responsabili pubblici sembrano essersi specializzati, vedasi l’operato di quei dirigenti che ormai per abitudine, firmano quegli importanti documenti… al “buio”!!!
Qualche mese fa, ero presente ad un convegno sulla “trasparenza amministrativa”, erano presenti alcune nostri politici europei quando (interrompendo bruscamente, ma non se ne poteva più di sentire cazzate… ) ho preso la parola, ed ho espresso l’opinione che quel nostro palazzo comunale, manchi totalmente della prevista trasparenza amministrativa e di come le attività svolte dai loro responsabili, siano sul web sospese da almeno tre anni…
Oggi, a distanza di alcuni mesi, rileggo nell’articolo di Live Sicilia Catania, quanto avevo a suo tempo dichiarato…
Non mi sorprende neppure leggere da quelle intercettazioni, di come si tenti in tutti i modi di “allineare” i colleghi ed in caso contrario, quelle applicate strategie per poterlo allontanarlo… per l’appunto l’esempio del dirigente del personale, Roberto Politano…
Per quanto concerne l’intercettazione ed il suo contenuto vi demando al link di cui sopra, dopotutto vedrete come in questa vicenda tenteranno in ogni modo di difendersi tra loro, finché potranno “uno una persona la difende fino a quando è difendibile…”.
Difatti, soltanto quando si accorgeranno d’essere rimasti l’unico bersaglio, quando comprenderanno che solo loro… pagheranno per tutti, ecco che allora comprenderanno che è tempo di confessare tutto: nomi, cognomi e fatti illeciti compiuti in tutti questi anni…
Comunque, di una cosa in quelle intercettazioni hanno avuto ragione: sì… sono finiti tutti nelle pagine dei giornali!!!
Un albergo che non doveva esserci…
Decreto di sequestro a Catania, per gli Amministratori giudiziari!!!
Stasera, avrei voluto pubblicare la seconda parte di “Ecco… questa è la lista di quanti sono ricattabili“, ma avendo letto la notizia (pubblicata sui quasi tutti i nostri quotidiani on line), ed avendo a cuore questo argomento, ho preferito dirottare, su questa ultima notizia, la mia attenzione…
Non ho alcun interesse a ripetere quanto trovate perfettamente riportato nei quotidiani, bensì voglio riportare l’attenzione sulle condotte illecite contestate… dalle quali, si è potuto accertare come, la gestione di quegli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale, operava sostanzialmente negli interessi della famiglia interdetta… appoggiando non solo le operazioni degli eventuali soci (che avevano subito il provvedimento interdittivo), ma operando in modo arbitrario, sulle società del gruppo imprenditoriale ad essi collegate…
Bisogna dare atto alle procure di non fermarsi dinnanzi a fatti del genere che oltre ad essere gravi, condizionano il giudizio che ognuno di noi ha, nell’operato degli uomini e donne… scelti dalle nostre istituzioni.
Sono certo che in questo momento, molti tra loro (di quella categoria) stanno tremando… e chissà se in questo momento, non stiano cercando di far sparire dai propri conti bancari, quanto in maniera disonesta avevano fin qui realizzato…Regione Sicilia: Operazioni Immobiliari "d'Oro"…
Sono interventi che hanno comportato alla nostra Regione Sicilia, uno spreco di milioni e milioni di euro!!!
Ora, dopo che la “minchiata” è stata fatta… (qualcuno ha dichiarato che quei soldi servivano per ripianare il debito della sanità… già, come si dice: “spoglia a Cristo e veste a Maria“) si vorrebbero riacquistare quei beni…
Denaro che come si è saputo, è finito nelle mani della “Finanziaria Bigotti“, a sua volta detenuta per il 45 per cento dalla una società “anonima”, la Lady Mary II, che ha sede… indovinate un po, anch’essa in Lussemburgo!!! Catania: inizia l'anno e riprendono le inchieste per truffa…
Cosa aggiungere, avevo scritto alcuni giorni fa che il nuovo anno avrebbe portato a nuove inchieste e così è stato…
Infatti, non se ne perdono una di quelle occasioni, basta soltanto che sentono quell’odore di soldi, anche se di provenienza illecita che, ognuno di essi, alza subito la mano, per dare quella propria disponibilità…
Un vero e proprio sistema ben organizzato, in cui gli autori della truffa, riescono di volta in volta (prima di essere arrestati) a lucrare introiti, per centinaia di migliaia di euro… e che non si pensi minimamente che qualcuno di loro è stato “poverino” intimidito con minacce o rappresaglie personali/ familiari…Catania e la sua ennesima frode…
Chissà perché… ma quando c’è da far “girare” tanti soldi, la nostra città è sempre al primo posto!!!
Ma dopotutto perché meravigliarci… se contiamo le cronache dell’ultimo decennio, vedremo che il numero di truffe e imbrogli, compiute nella sola provincia di Catania (non solo a scapito della comunità europea, ma di molti Enti Pubblici), sono centinaia, anzi sarebbe più corretto dire migliaia; storie dove imprenditori e liberi professionisti senza scrupoli, sono disposti a tutto… pur di realizzare dei guadagni illeciti.
Per cui, 5,7 milioni di euro (grazie ai propri amministratori) sono stati rivolti a finalità diverse, invece di essere destinati alla crescita del nostro territorio, ma tanto di far crescere questo territorio, non importa niente a nessuno… o meglio l’unica cosa che interessa, a molte di quelle società che operano nella nostra terra è esclusivamente: “fregare”!!!Gli altri 6 milioni sono stati destinati per altre finalità, in particolare per pagare altre imprese appartenenti al Gruppo Waste Italia, non certo impegnate nella realizzazione dell’opera ed infine circa 1,8 milioni, è servita per l’acquisto di una foresteria a Londra…
Scusate… possiamo conoscere in quali modi si è conclusa l'operazione denominata "BROKER ABUSE"???
Riprendendo un vecchio articolo del 20/11/2014 pubblicato su alcune delle nostre migliori Testate di Giornalismo Web (mi riferisco a “Live Sicilia Catania” e a “Sud Press“) vorrei conoscere, in quali modi si è evoluta l’Operazione denominata a suo tempo: “BROKER ABUSE”???
In molti, rileggendo quel titolo, si staranno chiedendo su cosa trattava l’argomento…
Già sono passati quasi due anni ma ho l’impressione che di quella storia, ci si è come al solito dimenticati e d’altronde è quanto avviene solitamente, dopo un po’… nel nostro paese…
Infatti, durante quei giorni d’inchiesta, sono in molti a scatenarsi con titoli in prima pagina e con caratteri in grassetto, dando quel giusto risalto ad una operazione condotta dalle forze dell’ordine…
S’informano i lettori sui nomi degli indagati, sui PM della Procura che hanno condotto le indagini, ma dopo quel clamore mediatico, tutto viene riassorbito e gradualmente quell’inchiesta, sembra essersi dissolta nel nulla…
Infatti, quella serie d’incartamenti cominciano a salire e scendere i piani del palazzo degli uffici giudiziari; in quei passaggi si è visto come in questi anni sia stato possibile smarrire alcuni di quei documenti e nel frattempo gli indagati, a seguito dei continui rinvii processuali… giungono alla “sperata” prescrizione…
I più furbi tra essi, comprendendo la gravità delle accuse ed i rischi della probabile condanna, in maniera fugace, si recano all’estero con la scusante di dover realizzare cure mediche specializzate (preferibilmente da svolgersi in uno Stato che non permette l’estradizione…) e forse, dopo un lungo periodo e grazie alla attività dei propri legali… si rientra nel nostro paese, prosciolti da ogni accusa!!!
Riepilogando: nel 2014, i militari della GdF di Catania hanno eseguito nel capoluogo etneo (ed anche in quello toscano a Firenze) delle misure cautelari personali nei confronti di sette persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’abusiva mediazione creditizia.
Di cosa si occupavano… semplice, di aziende in crisi a cui le Banche locali non concedevano credito!!!
Loro viceversa, in cambio di una percentuale sulle commissioni raggiunte (alcune volte non finalizzate..) davano accesso al credito di Mps e Mps Capital Service…
Sembra che, soltanto con quelle provvigioni, questi “Magnifici 7” (sì… sembrano uscire dall’ultimo film del regista Antoine Fuqua) avrebbero guadagnato all’incirca 4,2 milioni di euro!!!
Gli accertamenti, hanno consentito di appurare “l’esistenza di un’organizzazione, con base in Sicilia ed in Toscana e approfittando dello stato di forte crisi finanziaria di alcune aziende (che non trovavano accesso al credito tramite le banche con cui operavano), promettevano loro di ottenere quei finanziamenti necessari, anche senza le previste garanzie patrimoniali…
Le richieste di quegli imprenditori hanno sfiorato i 300 milioni!!!
Un’attività quest’ultima svolta in modo del tutto abusivo… in quanto non autorizzata dalla Banca d’Italia, la quale, attraverso i suoi funzionari “dormiva” e non si accorgeva di quei voluminosi movimenti di denaro… !!!
Secondo la Procura di Catania, il consulente D.M. originario di Giarre (era già stato indagato per una precedente evasione fiscale da 6 milioni di euro e nei suoi confronti era stato emesso un sequestro beni per 1,6 milioni di euro), attraverso propri collaboratori catanesi (il perito informatico, D.Z., il commercialista G.Q., l’impiegato di Banca P.B. ed il libero professionista A.P.) e in collaborazione con altri fiorentini (l’ex funzionari di Banca G.M. e A.C.) è riuscito a creare quella presunta attività illecita.
Secondo quanto emerso dalle indagini della GdF di Catania, lo snodo di quelle presunte attività era Firenze e gli incontri con gli imprenditori in crisi, avvenivano o in una sala riservata di un noto albergo della città toscana o nelle sedi di Firenze e Siena dei due istituti di credito.
Per correttezza va detto che dei 300 milioni richiesti, soltanto 15 milioni andarono a buon fine e ottennero la concessione al credito…
Considerato che le indagini erano state realizzate dalle Fiamme gialle del Comando provinciale etneo, coordinate dall’ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi e dall’aggiunto procuratore Michelangelo Patanè e dai sostituti Alessia Natale e Alessandro Sorrentino… sarebbe interessante conoscere oggi –a quasi due anni di distanza da quei provvedimenti– a quale punto siano giunte le indagini e se, per quegli “eventuali” reati, qualcuno abbia alla fine pagato!!!
Ovviamente si precisa che quanto sopra, è stato richiesto in maniera ufficiale, attraverso una Associazione di legalità, presso gli organi di competenza.
P.s. di seguito sono evidenziati i link dai quali è possibile rileggere in maniera completa, la notizia sopra riportata:
L'importante è seguire il denaro…
C’è chi ha bisogno di un lavoro ed ecco che la mafia si fa impresa, si ha bisogno di denaro ed ecco che essa si presta a finanziare (non è un ente caritatevole… ma ha necessità di riciclare quel denaro sporco… dopotutto potrà sempre appropriarsi in futuro di quell’attività lecita; ed ancora, c’è bisogno di voti ed ecco che compra e corrompe interi quartieri popolari, e per concludere quella sua partecipazione sociale, mette a disposizione dei propri affiliati, una serie di professionisti “collusi”… che in cambio di parcelle a basso costo, si offrono di collaborare…
E’ tempo di comprendere quindi che la mafia esiste… perché offre risposte immediate alle richieste proveniente dalla comunità; se non vi fosse più la “domanda” dei cittadini, l’offerta sarebbe del tutto inutile… e la mafia si ridurrebbe a qualcosa d’insignificante, poiché verrebbe a mancarle la fonte primaria e cioè, il denaro… che poi è lo stesso che ricicla e con il quale ricompra tutti…L'importante è seguire il denaro…
C’è chi ha bisogno di un lavoro ed ecco che la mafia si fa impresa, si ha bisogno di denaro ed ecco che essa si presta a finanziare (non è un ente caritatevole… ma ha necessità di riciclare quel denaro sporco… dopotutto potrà sempre appropriarsi in futuro di quell’attività lecita; ed ancora, c’è bisogno di voti ed ecco che compra e corrompe interi quartieri popolari, e per concludere quella sua partecipazione sociale, mette a disposizione dei propri affiliati, una serie di professionisti “collusi”… che in cambio di parcelle a basso costo, si offrono di collaborare…
E’ tempo di comprendere quindi che la mafia esiste… perché offre risposte immediate alle richieste proveniente dalla comunità; se non vi fosse più la “domanda” dei cittadini, l’offerta sarebbe del tutto inutile… e la mafia si ridurrebbe a qualcosa d’insignificante, poiché verrebbe a mancarle la fonte primaria e cioè, il denaro… che poi è lo stesso che ricicla e con il quale ricompra tutti…Lotta al malaffare: si corre ai ripari quando è ormai troppo tardi!!!
Sorge quindi il dubbio che qualcosa forse in quei controlli non funzioni… perché se le procedure adottate in precedenza, vengono col passar del tempo… ribaltate, c’è da chiedersi se non sia il momento di cambiare qualcosa…
E’ in questa ottica, che va migliorato il sistema di controllo, realizzando per esempio una banca dati che concentri l’elenco di quelle società sottoposte ai provvedimenti d’interdizione, i suoi soci, ed anche coloro che hanno negli anni gravitato intorno ad essa… in qualità di affiliati, associati o anche di semplici consulenti, per finire con coloro che, in qualità di responsabili o funzionari di enti delle PA, hanno permesso con le loro ignobili azioni, che quelle corruzioni potessero realizzarsi …Cantone: il fatto che emergono (tutte queste continue corruzioni…) è già qualcosa…
Va inoltre considerato che, in quei paesi, si può godere di una maggiore libertà d’azione finanziaria, permettendo difatti a quei loro faccendieri – di muoversi in maniera indisturbata, e di movimentare quelle cospicue somme affidate loro da quei clan…Chi di "Beni confiscati" ferisce… di "beni confiscati" perisce!!!
Sono soltanto alcuni soggetti, che si sono macchiati a Palermo di quei “reati” ora loro contestati dalla Procura di Caltanissetta, attraverso le procedure gestionali dei beni sequestrati e confiscati alla mafia!!!
Ecco perché venivano (e ancora purtroppo… vengono) affidate più nomine ad uno stesso amministratore…Ecco perché, all’interno di quegli studi di nominati amministratori giudiziari, troviamo alcuni collaboratori (e/o dipendenti, familiari) di quei giudici.
Finalmente… la Procura di Caltanissetta ha disposto in via d’urgenza per l’ex Presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie costituenti prezzo, profitto e prodotto di delitti di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio, indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei beni sequestrati e attualmente sospesa dalle funzioni e dallo stipendio.
Non so più chi sia peggiore, tra quei mafiosi o imprenditori (in affari con i boss) colpiti dai provvedimenti a sua firma quando era Presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo o quegli stessi amministratori… da Ella nominati!!!
Riporto quanto ho letto: un sistema denominato a “MARGHERITA”… dove al centro del fiore c’era il magistrato e intorno i vari petali che svolgevano incarichi diversi; a prima vista scollegati ( ma facenti parte tutti dello stesso fiore ) tra loro vi erano: amministratori giudiziari, professionisti, colleghi, cancellieri, ufficiali di polizia giudiziaria, rappresentanti del mondo universitario ed anche giornalisti, dai quali la stessa traeva vantaggi e utilità di varia natura….
Il fine non è lo stesso…??? Non si tratta di arricchimento illecito… grazie a vincoli familiari e clientelari???Chi di "Beni confiscati" ferisce… di "beni confiscati" perisce!!!
Sono soltanto alcuni soggetti, che si sono macchiati a Palermo di quei “reati” ora loro contestati dalla Procura di Caltanissetta, attraverso le procedure gestionali dei beni sequestrati e confiscati alla mafia!!!
Ecco perché venivano (e ancora purtroppo… vengono) affidate più nomine ad uno stesso amministratore…Ecco perché, all’interno di quegli studi di nominati amministratori giudiziari, troviamo alcuni collaboratori (e/o dipendenti, familiari) di quei giudici.
Finalmente… la Procura di Caltanissetta ha disposto in via d’urgenza per l’ex Presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie costituenti prezzo, profitto e prodotto di delitti di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio, indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei beni sequestrati e attualmente sospesa dalle funzioni e dallo stipendio.
Non so più chi sia peggiore, tra quei mafiosi o imprenditori (in affari con i boss) colpiti dai provvedimenti a sua firma quando era Presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo o quegli stessi amministratori… da Ella nominati!!!
Riporto quanto ho letto: un sistema denominato a “MARGHERITA”… dove al centro del fiore c’era il magistrato e intorno i vari petali che svolgevano incarichi diversi; a prima vista scollegati ( ma facenti parte tutti dello stesso fiore ) tra loro vi erano: amministratori giudiziari, professionisti, colleghi, cancellieri, ufficiali di polizia giudiziaria, rappresentanti del mondo universitario ed anche giornalisti, dai quali la stessa traeva vantaggi e utilità di varia natura….
Il fine non è lo stesso…??? Non si tratta di arricchimento illecito… grazie a vincoli familiari e clientelari???Altro che macchina di guerra… qui a Catania ci sarebbe bisogno di ben altro!!!
Sono felice d’ascoltare le parole del Procuratore aggiunto, Dott. Francesco Puleio, da pochi giorni, insediatosi nella Procura di Catania.
In particolare, ho apprezzato la frase a suo tempo riportata dal padre e cioè: “il direttore d’orchestra non è quello che ha la bacchetta in mano, ma quello che ha in testa la musica” e continuando… il Procuratore Capo, Carmelo Zuccaro, “ha in testa la musica dalla prima all’ultima nota”!!!
Perché in fin dei conti, sono dei veri e propri morti viventi, che girano in questa nostra città (da troppo tempo “vittima”), all’interno di quei salotti “buoni”, dove personaggi della politica e dell’imprenditoria, insieme ad altri cosiddetti uomini di cultura… fanno sì che, con quella loro congregazione, condizionano di fatto, questo nostro sistema…
Rappresenta nei fatti… la condizione che stiamo vivendo, dove a causa di pochi e soprattutto per colpa di questo sistema mafioso/clientelare, veniamo quotidianamente soffocati e accerchiati da una continua mancanza di etica… Ed è per questo motivo che vorrei ricordare il Prof. Keating nel film “Attimo fuggente“… quando in quella sua lezione salì sulla cattedra dicendo “Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse e il mondo appare diverso da quassù… non vi ho convinto? Venite a vedere voi stessi, coraggio, è proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se ci può sembrare sciocco o assurdo, ci dovete provare…. Osate cambiare, cercate nuove strade!”…
Ed ancora, come dimenticarne il finale… quando cioè, dopo essere stato licenziato… entrò nella sua ex classe per raccogliere i propri effetti personali… ed uno dei suoi brillanti alunni, Todd, mostrando d’aver compreso l’incoraggiamento di quel professore (“guardare sempre le cose da angolazioni diverse“), salì sul suo banco e richiamandone l’attenzione, pronuncio la famosa frase “O capitano! Mio capitano!”
Quindi ben venga la macchina da combattimento e speriamo che, dopo aver assistito ad alcune battaglie perse, si possa finalmente mirare a vincere definitivamente questa guerra fatta di malaffare, criminalità e corruzione…
Una città che partecipa in tutti i modi (o meglio grazie ad una parte di quei suoi collusi concittadini…), ad alimentare direttamente quel cancro, con cui convive e sa di prosperare finanziariamente… agli altri (quelli esterni o non affiliati) non resta che raccogliere le briciole o morir di fame…
Come diceva Sciascia… “Ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza”…
Quel labile confine tra la giustizia legale e quella morale…

Nel nostro ordinamento giudiziario, ultimamente, si sta assistendo ad una diatriba, tra quanti vorrebbero cancellare il reato di concorso d’associazione mafiosa e quanti invece lo ritengono fondamentale…
Quanto sopra ovviamente va in profondo conflitto con quei basilari principi di legalità… che sono alla base dello Stato di diritto e che rappresentano, elemento fondamentale della moralità…
Credo che sia tempo che certi “signori”, svolgano onorevolmente le funzioni ad essi affidati dalla nostra Costituzione, evitando, per come sta accadendo, quella indegna strumentalizzazione di singoli casi di cronaca, per creare confusione, istigare processi mediatici, implementare commenti e giudizi sui blog o nei quotidiani di parte, quanto sopra, per voler diffondere il terrore nella società civile… additando rischi e pericoli, da parte di quanti sono designati allo svolgimento di quei procedimenti giudiziari….
Ovviamente, nessuno di noi può chiedere –in virtù del segreto professionale– il mancato rispetto del proprio adempimento, tuttavia ritengo che, tentare di stravolgere a tutti i costi quella verità, utilizzando espedienti di cui si è maestri, non costituisce quanto prevede il proprio codice deontologico, in particolare, nei confronti del dovere di verità…
Difatti, capita frequentemente di trovare dei soggetti che si presentano dall’avvocato indossando le vesti della vittima, ritenendo ingiusto il procedimento in corso per il reato ad egli contestato…
Questo legale, curava gli affari immobiliari del boss ed infatti, con questa accusa, la Procura di Palermo lo ha accusato di, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego e peculato, tutti aggravati per aver agevolato e favorito l’associazione mafiosa….
Le risorse mafiose, furono riversate in società pulite amministrate da stimati soggetti, posti dalla “famiglia” in qualità d’amministratori, che hanno permesso e consentito di avviare contatti imprenditoriali, celando per quelle iniziative i reali interlocutori: grazie difatti alla presenza di insospettabili (come per l’appunto l’avvocato difensore), si è riusciti a concretizzare quelle iniziative che, con molta probabilità, non avrebbero mai potuto essere realizzate, con quei soggetti, di cui si era a conoscenza visti i pregressi di giustizia…
Oltre a tali aspetti è emerso che “l’Avvocato”, aveva ricevuto già numerosi incarichi in qualità di curatore fallimentare: in tale contesto le indagini hanno fatto emergere come lo stesso, si sia appropriato di somme di denaro derivanti dal fallimento di una società amministrata e le abbia successivamente utilizzate, per gli affari in comune con la famiglia del boss…





































































