Archivi tag: mafia

La massoneria a Catania??? Ma guarda un po'…


Non ricordo più quante volte ho parlato nei miei post di “massoneria”, in particolare proprio di quella nostra “Catanese”!!! 

Già, proprio alcuni giorni fa, rivolgendomi al nostro Governatore Musumeci, ho ricordato questo sistema criminale che lega tra loro personaggi a prima vista certamente irreprensibili, ma che nei fatti opera – direttamente o indirettamente – affinchè si possano compiere affari prettamente illegali… 
E’ un sistema “celato” che unisce le potenzialità di ciascun iscritto alla loggia, in cambio di benefici personali o collettivi…
Sono uomini e donne ben inseriti all’interno di quegli uffici istituzionali oppure sono professionisti che operano all’interno di noti studi legali, a cui si aggiungono molti provenienti dal mondo accademico e per finire gli esperti… specializzati nel settore dei servizi, quali ad esempio quello delle consulenze di amministrazioni societarie, contabilità, dichiarazioni fiscali e quant’altro, metodologie utilizzate solitamente per eludere il sistema tributario…
A quel connubio partecipano inoltre abituali personaggi legati a quel mondo imprenditoriale, di cui molti di loro si è visto nel tempo essere semplici “prestanome”, che operano sottostando agli ordini ricevuti… 
Si uniscono, ma quelli si sa non mancano mai, i politici e quanti rappresentano all’interno di quei consigli comunali, la parte componente dell’organo esecutivo…
Ciascuno di loro inter-scambia favori, riporta notizia, favorisce gli amici, insabbia documenti scottanti e avvisa su eventuali indagini in corso da parte delle procure…
Il sistema si potrebbe definire marchiato… e chi appartiene a quella massoneria è come fosse marchiato con il fuoco…
Uno schifo… sì perché la cosa assurda è che tutti sanno di questo mondo clientelare e cosa incredibile è che molti di quei seguaci, sono convinti d’appartenere a chissà quale gruppo eletto… a modello “Bilderberg”, senza comprendere di essere stati semplicemente inseriti in una società massone, che non da loro alcuna capacità, ne personale e ancor meno… divina!!!
Come d’altronde servono a ben poco, anzi direi a nulla, quei titoli del caz… di “gran commendatore, sublime principe, cavaliere dell’ascia reale, gran pontefice, capo del tabernacolo, prevosto e giudice, ecc…”, attraverso i quali ci si vorrebbe atteggiare a chissà quali personaggi illustri… 
Peraltro è lo stesso atteggiamento utilizzato dal loro gran maestro, un emerito ignorante che si ritiene essere stato “illuminato” (sì forse da qualche lampada… ), ma la cui aurea purtroppo non è ben visibile e difatti, quei suoi stessi referenti (d’altrettanta bassezza culturale),  non comprendono minimamente nulla di quanto egli espone in quelle convocazioni…
La cosa comunque che più di tutte mi fa sorridere, è vederli così, già legati tutti “appassionatamente”, sapere di vivere quelle loro vite in maniera “simbolica”, con la convinzione di essere, veri e propri “eletti“… 
In quel loro mondo auto-celebrativo, dimenticano però che ci sono regole da rispettare, ed ogni tanto capita anche a loro di scontrarsi con la giustizia (quella terrena…), sì… proprio quella che tanto professano, ma che poco rispettano…
Ma d’altronde si sa… una persona incompetente alla guida di una Loggia è come un falco in volo dal quale tutti gli uccelli inferiori s’affrettano a sfuggire e lo lasciano come il solo inquilino del cielo. Allo stesso modo un tale Maestro Venerabile farà sì che la Loggia sia disertata dai suoi membri ed egli resterà solo nella sua gloria…

Che fine ha fatto il boss Matteo Messina Denaro???

Si stringe davvero il cerchio delle forze dell’ordine intorno al ricercato numero uno d’Italia???
L’uomo ritenuto da tutti al vertice di Cosa Nostra dopo gli arresti eccellenti di Totò Riina e Bernardo Provenzano è prossimo alla cattura??? 
No… non credo sia corretto pensare che il cerchio si stia stringendo o che si sia a un passo dalla cattura, questo è quanto i media ci vogliono fare credere, d’altronde dopo tutti questi anni di latitanza e i numerosi arresti di familiari e fiancheggiatori, è presumibile da pare di tutti pensare che si sia… ad uno sbocco delle indagini.
Ma Matteo Messina Denaro ha dimostrato essere totalmente diverso dai suoi ex colleghi del passato, si a lungo latitanti (ma era tutt’altro periodo, tanto che nessuno di fatto li cercava…), ma alla fine arrestati, concludendo quelle proprie esistenze prima al carcere duro e poi al camposanto…
Ma egli a differenza loro è guardingo, non si fida di nessuno, sta molto attento… in particolare ai dettagli che vengono evidenziati ogni qualvolta dalle indagini compiute dalle forze dell’ordine… 
E’ logico quindi pensare che egli controlli tutto e tutti… e che abbia talpe ovunque, anche all’interno di quegli uffici istituzionali…
Difatti, sono certo che dalle parole espresse dai magistrati -durante le conferenze stampa- comprenda gli errori compiuti e fa in modo che quest’ultimi non abbiano a ripetersi…
I suoi uomini più fidati… sono sicuramente all’oscuro dei suoi spostamenti, poiché egli, se vuole sopravvivere, non si deve fidare di nessuno, ed è il motivo principale per cui le indagini per la sua localizzazione risultano particolarmente difficili se non impossibili!!! 
E dire che egli secondo i pentiti, mantiene i contatti con il territorio e allo stesso tempo si dimostra mobile…
Questa mattina la Direzione investigativa antimafia di Trapani (Dia) ha eseguito l’ennesima ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un imprenditore edile di Castelvetrano, ritenuto “uomo di fiducia” del boss latitante, con l’accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso…
Nell’ambito della stessa operazione è stato disposto anche un provvedimento di sequestro preventivo di due società che si occupano del  commercio di conglomerati cementizi, movimento terra e costruzione generale di edifici… 
Secondo le indagini, l’uomo avrebbe sfruttato il suo forte rapporto privilegiato con il boss, per potersi aggiudicare le forniture di alcune commesse nel settore delle costruzioni edili e del calcestruzzo…
Un sistema che permetteva ai consociati mafiosi più vicini al latitante, l’individuazione e l’eliminazione dal mercato di tutte le altre imprese concorrenti, lasciando così quegli appalti, direttamente elle imprese mafiose, che potevano provvedevano e approvvigionare ed i cui, una parte di quei proventi, sono servii a finanziare quell’organizzazione criminale e mafiosa del boss di Castelvetrano..
Per chi non mi avesse letto in precedenza, alcuni mesi fa… avevo riportato in un mio post, una convinzione e cioè che boss di cosa nostra, fosse in Sicilia e non si fosse allontanato minimamente da quel suo paese….
Oggi, contrariamente a quella previsione, ho la convinzione che il boss non sia più in Italia, ma che diriga tutto dall’estero!!! 
Provo quindi a fare una previsione: Se fossi io al suo posto, dove mi trasferirei per essere sicuro di non essere,come si dice…  agguantato??? 
Spagna (Costa del Sol o Tenerife…) e ancor più, Repubblica Dominicana e Colombia, mi sembrano delle collocazioni, perfettamente adeguate all’occorrenza!!!
Il giorno che dovesse essere arrestato… vedremo di quanto mi ero sbagliato.   

Catania ha bisogno di persone che hanno ancora voglia di sognare… ma dove sono???

Questa mattina ho letto una intervista interessante del direttore Michele Petrina realizzata al Procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita: http://www.sudpress.it/lintervista-esclusiva-al-procuratore-aggiunto-sebastiano-ardita-difficile-indagare-sui-potenti-e-la-magistratura-di-oggi-non-e-piu-la-stessa/ 
La parte che più mi ha incuriosito è quando si fa riferimento al sistema affaristico politico/mafioso e di come, dopo un periodo culminato con l’arresto di personaggi eccellenti, ci sia stata una battuta d’arresto, in particolare quando si è trattato di dover procedere con alcune inchieste importanti, contro i cosiddetti “potenti” di questa città… 
Peraltro anche la magistratura con il passar del tempo ha modificato quella propria autonomia, perché si è dovuta sostituire alla politica, intervenendo a quella domanda di giustizia, che tutto il paese richiedeva…
Ecco perché alla fine la giustizia ha allungato i propri tempi a dismisura… 
Così anche chi aveva torto, ha potuto beneficiare di questo sistema, garantendosi processi senza fine e procedure interminabili che hanno indotto molti dei cittadini a credere che… rivolgersi alla giustizia, era di fatto inutile!!!
La nostra città in questi anni è tornata a modello anni 80′, quando ancora vi erano i cavalieri, non sotto l’aspetto economico e occupazionale ma di quando le amicizie politiche contavano, di quando il clientelismo garantiva favori, di quando le corruzioni erano quotidiane e nessuno se ne scandalizzava…
Le istituzioni, l’imprenditoria, la politica, la mafia e anche molti cittadini, godevano di quelle connivenze; a restare fuori da quel sistema erano pochi e non perché erano onesti… ma soltanto fessi!!!
Sì negli anni qualcosa sarebbe dovuto cambiare, ma la verità è che in fondo, nulla è cambiato!!!
Ciascuno -dice bene il Procuratore aggiunto- “rema per sé!!! Questa nostra città è sempre più affetta dall’individualismo, anche a causa di una crisi economica che ha impoverito le nostre tasche e dove tirare a campare diventa sempre più complicato, i giovani scappano sempre più numerosi all’estero mentre quelli meno agiati scendono a compromessi attratti dai soldi facili della malavita? 
Ma come… dopo aver assistito alle stragi, dopo aver compreso quanto era accaduto, dopo aver visto la nascita di quella moltitudine d’associazioni di legalità, dopo che finalmente un’informazione libera iniziava a raccontare quanto stava realmente accadendo, com’è possibile che ancora oggi, non via stato un risveglio delle coscienze?
E’ bello quando il Dott. Ardita consiglia ai giovani di questa città di… “non smettere di credere ai loro sogni… qualcuno di questi prima o poi si realizzerà e Catania ha bisogno di persone che hanno ancora voglia di sognare”!!!
Ma di una cosa il sottoscritto è ormai certo: “I giovani di questa città… rappresentano con i loro gesti gli insegnamenti ricevuti dai propri genitori e a differenza di quanto ciascuno si augurerebbe, nessuno di loro proverà mai ad occupare un posto in questa società, basando la propria esistenza su principi e valori.
Ciascuno di loro proverà a fare il furbo, già vedrete… si farà raccomandare da quelle amicizie di papà o di un qualche familiare; tenterà in tutti i modi d’arricchirsi in maniera illecita, proverà anche grazie alla politica di sfruttare quella propria posizione privilegiata, ben sapendo in cuor proprio d’essere inadeguato e soprattutto scadente in tutti i sensi!!!
Ed allora…  di quale cambiamento parliamo??? 
Quale rinnovamento delle coscienze ci aspettiamo da questi nostri giovani, quando in loro vi è insito il seme del compromesso e della corruzione???
Ciascuno di loro, proverà a realizzarsi senza alcun merito e sara così convinto di essere nel giusto, che considererà una normale prassi, quanto ingiustamente andrà compiendo…
In loro non vi è alcun rigetto verso quei fenomeni illegali, tanto da considerare ogni propria azione come fosse corretta…
D’altronde la corruzione familiare ha saputo agire in quella crescita individuale, ha modificato nel profondo le coscienze di quei suoi figli che per l’appunto crescendo hanno perso la capacità di perseguire i propri sogni, ma li hanno barattati affinché si potessero raggiungere gli obiettivi prestabiliti per loro, basati principalmente su quell’unico interesse prioritario: già… quello personale!!!

Salvatore Borsellino: "Non bisogna indagare solo i poliziotti, ma anche i magistrati. Ho fiducia nel governo"

Quanto emerso in queste ore sulle motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater e cioè del “depistaggio” nelle indagini compiute per i fatti accaduti a Palermo 26 anni fa, mi dispiace doverlo dire, ma la notizia era stata anticipata dal sottoscritto il 19 Luglio dello scorso anno con il post: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/07/borsellino-e-la-verita-negata.html
Ora, dopo che è passato un quarto di secolo per dare quantomeno una probabile verità, ci si è accorti di come tutto sia stato depistato, da una parte di quello stesso “Stato” deviato, rappresentato da una parte di quei suoi funzionari infedeli!!!
La chiamano nei Tribunali ricerca di verità e giustizia… ma di quale verità e di quale giustizia parlano se a quanto sembra, alcuni Pm hanno costretto un falso pentito a dichiarare circostanze e nomi, per nulla veritieri…
Ci avevano raccontato che Borsellino  era stato ucciso dalla mafia… da quel gruppo mafioso di “Toto Riina & Co”…
Ma evidentemente su quella vicenda, i contorni erano più quelli oscuri che quelli chiari: Troppe incertezze, troppi i ritardi, troppi gli errori e nessuna assoluta ricerca della verità… anzi, la verità ci è stata di fatto… negata!!!
Tutti s’aspettavano da un momento all’altro – a seguito peraltro della strage di Capaci – l’attentato al giudice Borsellino, sì… tutti sapevano e nessuno ha fatto nulla per impedirlo!!!
La mafia un fenomeno criminale che può essere sconfitto, ma per raggiungere questo obiettivo è indispensabile diffondere tra i giovani, la cultura della legalità” erano queste le parole del giudice Borsellino… ed è proprio su questo punto che lo Stato ha dimostrato principalmente di fallire!!!
Quanto successivamente compiuto serve a poco… indagini, arresti, condanne, sequestri, confische, ma come ripeto sempre, “sono cambiati i suonatori, ma la musica resta sempre la stessa”!!! 
Lo Stato deve dimostrare di essere “Stato” e non solo in quei giorni di doveroso tributo per il sacrificio di quei magistrati…
E’ tempo di finirla con i proclami, dobbiamo affrontare i problemi, in particolare quelli della nostra isola, ed è su questi temi che le istituzioni sono chiamati a svolgere il maggior lavoro, tenendo sempre in mente, l’indirizzo dato da quei suoi uomini esemplari… 
“La lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, e non deve essere solo una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolge tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…”.
Leggere quindi oggi del depistaggio, di qualcuno che ha partecipato direttamente a quella strage, di chi ha ha saputo costruito quella falsa verità, di chi conosceva perfettamente i particolari di quella pianificazione e li ha poi raccontati al pentito Gaspare Spatuzza… 
Dice bene il fratello del magistrato: “Non bisogna indagare solo sui poliziotti coinvolti, ma anche sui magistrati. Ho fiducia nel governo”!!!
Si… forse ora che il governo è cambiato, un po’ di luce potrebbe iniziarsi a vedere…
Non va dimenticato che le stragi compiute in quegli anni, sono servite anche a cambiare gli equilibri di quei partiti da sempre presenti nel contesto politico nazionale, che sono stati all’improvviso spazzati via, mentre altri, nati proprio sulla scia di quella rivoluzione culturale, hanno preso il sopravvento…
Chi sono i magistrati che hanno avallato questo depistaggio??? Come è possibile che molti di loro abbiano fatto una carriera così rapida??? Che fine ha fatto l’agenda sparita dall’auto di Borsellino???  
Credo che abbia ragione il fratello Salvatore Borsellino quando afferma: “Questa sentenza afferma quello che io grido da sempre: la strage fu accelerate per impedire a Paolo di essere convocato e sentito come testimone a Caltanissetta, come lui chiedeva, su quello che aveva scoperto sulla morte di Giovanni Falcone. E l’agenda rossa fu fatta sparire perché si temeva potesse contenere rivelazioni scomode. Eppure a suo tempo La Barbera disse che Lucia, mia nipote, farneticava quando parlava dell’agenda rossa”.
La giustizia ancora una volta ha dimostrato quanto poco uguale sia, a seconda delle circostanze e degli uomini… 
Concludo con un pensiero del giudice Borsellino, riportato nel lontano 26 gennaio 1989:
L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! 
Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. 
Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. 
Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. 
Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati!!!

ASAEC: "Risposta della lettera pubblicata sul quotidiano La Sicilia".


Ho avuto il piacere di leggere quanto riportato sulla pagina social di “Facebook” da parte dell’Associazione Antiestorsione di Catania “Libero Grassi” (ASAEC), a risposta della lettera pubblicata sul quotidiano La Sicilia edizione di Catania del 22 giugno 2018 a firma del Sig. Massimo Villardita, ed ecco perché ho ritenuto non solo doveroso ma fondamentale, condividerne con tutti voi, quel loro messaggio…

” Se tutto quanto denunciato dal signor Villardita corrisponde al vero, si impongono certamente interventi decisi da parte delle autorità preposte con responsabilità per le omissioni, ove effettivamente esistenti.
Certamente – e non potrebbe essere altrimenti – dirompente e forte la provocazione lanciata dall’imprenditore secondo la quale a fronte dell’inerzia degli organi competenti a tutelare l’ordine pubblico – spesso dovuta a leggi controverse –  si possa pensare di ricorrere ad altre forme di tutela attingendo alla malavita organizzata in “funzione sociale” di protezione. 
Ma siamo proprio sicuri che i nuovi padroni di Catania siano i punkabbestia, i suonatori ambulanti, gli zingari, i giovani ubriachi e non una certa rete silente di estorsioni e corruzione perpetrate ai danni di imprenditori, commercianti ed artigiani? 

Siamo proprio sicuri che il pagamento del pizzo renda liberi e protetti dai nuovi padroni che infestano le strade del centro di Catania? 

Siamo proprio sicuri che cadere nella tenaglia dall’estorsione non comporti, prima o poi, avere nuovi padroni che prosciugheranno le risorse fino al punto di renderti schiavo così da cedere l’attività? 
Quello lanciato dal Villardita è un grido di aiuto, di allarme, rispetto ad una situazione insostenibile sopportata troppo a lungo dai piccoli imprenditori, commercianti ed artigiani che si scontrano giornalmente con la piccola criminalità. 

Ed accanto al dolore urlato e la provocazione lanciata, crediamo si celi anche una voglia di riscatto e di speranza che fa appiglio alle migliori risorse civili, organi giudiziari e forze dell’ordine – cui va tutta la nostra riconoscenza per alto valore professionale ed investigativo – affinché tutti insieme si trovi un scatto di orgoglio per una ferma e decisa inversione di rotta.

Ma è in questa voglia di riscatto è necessario non cedere nella vecchia e becera logica dela mafia protegge, la mafia fornisce posti di lavoroperché è lì che si annida la connivenza con certa mentalità mafiosa anni ’80.

Lo sconforto dell’esercente sale quando, paragonando Catania a Milano, dove prima lavorava, tutto questo non accadeva, pur pagando le stesse tasse e rispettando le stesse leggi.

Qual’è la differenza? 
Catania ha la febbre alta!
Carenti sono le garanzie in merito alla protezione e al decoro nei confronti dei commercianti e degli imprenditori.
Il “sistema città” funziona solo se accanto a coloro che hanno il compito di tutelare la popolazione, ognuno fa il proprio dovere anche se questo comporta sacrifici.
Pertanto, se da un lato è indispensabile promuovere meccanismi volti a garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e dei turisti, dall’altro è necessario svolgere un’imponente opera di educazione civica.
In questo difficile contesto, l’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania, oltre far appello alle istituzioni e tutti gli organi competenti affinché la provocazione del signor Villardita venga colta come sprone a far meglio e con più solerzia ed efficacia, sarà impegnata in prima fila in un’opera instancabile di sensibilizzazione alla denuncia rispetto all’ormai insostenibile livello di indolenza ed inciviltà che colpisce ampie fette della popolazione”.
Cosa aggiungere, quanto sopra evidenzia come l’azione violenta della criminalità organizzata nei confronti di quelle attività commerciali, sia stata ora sostituita da una forma inconsueta di protezionismo, nei confronti di tutti quei soggetti (punkabbestia, suonatori ambulanti, zingari e giovani ubriachi) che con la loro presenza disturbano ed ostacolano in maniera certamente fastidiosa, gli affari già difficili, di quei bastonati commercianti…

D’altronde non va dimenticato che oltre a quanto sopra, quei commercianti, mi riferisco a quelli incorruttibili, devono fare i conti, per di più, con una concorrenza sleale, creata appositamente da quella stessa associazione criminale che ha deciso da alcuni anni, d’investire parte di quel loro capitale illecito, nel business d’impresa…

Per cui, mentre i locali storici chiudono, altri nuovi aprono improvvisamente e fanno a quanto sembra, grossi affari… d’altronde basti difatti vedere come le denunce da parte dei commercianti, artigiani e imprenditori, non siano aumentate, ma anzi fortemente diminuite…
Quei pochi che coraggiosamente hanno deciso di resistere, hanno fatto una scelta e cioè, continuare ad operare con questo sistema e con tutti i suoi problemi, senza mai denunciare quanto di fatto avviene…
Grande solidarietà quindi al Sig. Massimo Villardita, che a differenza di molti suoi colleghi, ha deciso di denunciare pubblicamente quanto avviene in questa nostra città…
Speriamo che quelle sue parole non finiscano – come molte volte accade – in quell’abituale dimenticatoio, dove vengono solitamente poste tutte quelle parole, che danno evidentemente molto fastidio a questa città!!!  

Ma io non lo so… e non lo voglio sapere!!!

Sono le parole del testo di una canzone famosa di Dolcenera, ma in questo specifico “post”, nulla centrano con l’amore, bensì fanno parte di un concetto puramente siciliano, che descrive in modo perfetto, quel modo di vivere dei miei corregionali o in particolare di molti miei concittadini…
D’altronde solo da noi un sistema così corrotto come quello per l’appunto che stiamo vivendo, può essere ancora tollerato senza che nessuno dei suoi uomini influenti, prenda mai posizione…
Ciascuno di essi viceversa, non fa altro che salvaguardare la propria posizione, sia per quanto concerne gli uomini legati alla criminalità organizzata, che per quanti siedono in quelle poltrone istituzionali che procedono affinché tutto si compia senza alcun ostacolo, quasi volessero procedere in maniera indisturbata…

Peraltro abbiamo visto come quel sistema di potere controlli tutto, anche i media, che dietro quell’apparenza “libera”, condizionano i lettori attraverso la pubblicazione di notizie per lo più banali, che seguono ovviamente le direttive dei suoi editori, che hanno quale unico interesse, quello di rifuggire da inchieste che vedono coinvolti i propri amici istituzionali, imprenditori, politici o mafiosi… 

D’altro canto, in una città come la nostra nella quale – per come scriveva un suo illustre giornalista, Giuseppe Fava – “i suoi cittadini debbono votare per quei cosiddetti candidati “giusti”, dove gli operai debbono lavorare senza pensare ai sindacati, dove gli imprenditori devono poter godere del dovuto rispetto, dove i giornalisti possono scrivere liberamente non più che sulle previsioni del tempo”, ecco in una città come questa (allora come oggi), diventa comprensibile assistere a come tutto sia permesso, anche quel “non voler sapere“…

Del resto la nostra città in questi anni si è sempre mostrata distante dal prendere una posizione netta da quelle logiche clientelari e collusive, da quei modi associativi e da quei legami di affiliazione , non per nulla ancora oggi sento affermare che la mafia a Catania non esiste, già… proprio come alcuni anni fa, quando certi esponenti ripugnanti di quel partito della Dc, andavano dichiaravano: “Non c’è mai stata collusione tra la criminalità organizzata e la gestione politica. Ne sono indenni i partiti politici, nessuno escluso”.
Naturalmente in un contesto come quello sopra esposto, diventa difficile per chiunque poter operare affinché la legalità abbia il sopravvento…

Ritengo infatti di dover dare merito alle nostre forze dell’ordine e anche ad una parte di magistratura (mi riservo -purtroppo- di ampliare a tutta la categoria, questa mia considerazione…), perché nonostante questo clima di omertà ancora fortemente presente, riescono ad assicurare alla giustizia numerosi soggetti che quotidianamente si dedicano alla corruzione e al malaffare…
Il tutto affinché si possa ristabilire la legalità in tutti quei contesti ancora presenti e soprattutto difficili da eliminare!!!
Ma fintanto che i cittadini continueranno a rispondere “Ma io non lo so… e non lo voglio sapere“… non si fingerà di non vedere, non sentire o decidere consapevolmente di non parlare, ma si tradirà se stessi e la legalità…
Perché chi tace, chi fa finta di non vedere o sentire, rinnega oltre che la propria coscienza, anche la coscienza collettiva!!!

Fuori la mafia… dallo Stato!!!

Per la prima volta, sì mi ripeto… per la prima volta un Presidente del Consiglio ha parlato di “mafia” dichiarando: “Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell’ambito del tessuto socio-economico”!!!
Mai, già mai prima di oggi c’era stato un messaggio così chiaro ed esplicito rivolto verso quell’associazione criminale!!!
D’altronde ditemi… chi avrebbe dovuto farlo??? 
Quali signori della politica, erano in grado di pronunciare queste parole, dopo che con quelle associazioni criminali ci erano andati a patti??? Oppure forse avrebbero dovuto manifestare contro quell’organizzazione, coloro che avevano nel corso degli anni condotto trattative e firmato papelli???  
Ed ancora, chi doveva contrastarla… quando grazie a quegli accordi stipulati e alle promesse effettuate nel capoluogo siciliano, si è riusciti ad effettuare un golpe politico che ha permesso di governare questo paese… grazie alla formazione di un nuovo partito e soprattutto merito di quei voti “serviti” su in piatto… da cosa nostra…
Dovrei naturalmente aggiungere anche coloro che grazie a quelle particolari influenze, sono riusciti ad insediarsi in questi ultimi governi di centro-sinistra, affinché non si realizzassero quelle riforme di contrasto alla mafia e alla corruzione… 
Abbiamo visto in questi anni come le mafie si siano evolute ed infiltrate, come abbiano preso potere economico e finanziario, influenzando non solo la politica regionale, ma anche quella nazionale ed infiltrando al suo interno quei suoi referenti e promuovendo inoltre i suoi uomini, all’interno delle associazioni di categoria..
D’altro canto diceva bene il giudice Borsellino: “Lo stato e la mafia, sono due poteri che occupano lo stesso territorio, o si fanno la guerra, o si mettono d’accordo“!!!
Ecco perché appena il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha pronunciato quelle parole… dai banchi della maggioranza è partita una “standing ovation”,  cui a seguito lo slogan “fuori la mafia dallo Stato“!!!
Com’era presumibile, dai banchi del Pd e di Forza Italia sono iniziate le proteste…  in particolare le più vivaci sono state quelle quell’ex leader Matteo Renzi (chissà forse si è sentito personalmente colpito… o forse tentava di proteggere quell’amico e avversario politico di Arcore???), tanto che per calmare l’aula, è dovuta  intervenire la Presidente Casellati.
Peraltro… quali vittorie avrebbe ottenuto lo Stato in questi anni, se non l’aver colpito con provvedimenti di sequestro e confisca, alcune società in odor di mafia… 
Le stesse società che poi sono fallite, a causa di una “gestione” ambigua, effettuata attraverso un “sistema” di collusione e malaffare compiuto da quegli uomini e donne, preposti a quegli incarichi….
Penso ad esempio ad alcuni presidenti delle Sezioni Misure di prevenzione dei Tribunale, ad amministratori giudiziari compiacenti e soprattutto a quei custodi giudiziari che con i loro atteggiamenti indulgenti o forse paurosi, hanno permesso che accadessero situazioni come quelle evidenziate in questi anni!!! 
Se poi si aggiungono quelle associazioni di legalità, nate come funghi, sponsorizzate proprio da quelle mafie… il cerchio come potete comprendere è chiuso!!!
Va detto comunque che lo Stato non è tutto marcio… vi è ancora per fortuna una parte sana; una porzione costituita da persone per bene, che svolge quotidianamente il proprio dovere, senza preoccuparsi di farsi ricattare da dossier vari…
Sì… certo, c’è ancora chi si alza ogni mattina e mette a rischio la propria vita per 1.500 euro e chi di contro l’incassa in un solo giorno, evidenziando inoltre comportamenti meschini, nei confronti non solo dello Stato, ma anche dei cittadini che di fatto li mantengono!!!
La giustizia va totalmente riformata, i giudici devono essere nel corso degli anni trasferiti ed inoltre, bisogna separare le carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante, con la creazione di due distinti Csm.  
Ed ancora celerità nelle indagini e nei processi: Spesso viene chiesto ai cittadini di denunciare, di non essere omertosi, ma quando ciò avviene… quel cittadino integerrimo, viene lasciato solo e prima che quelle denunce vengono prese sul serio, passano anni… sempre che nel frattempo, non intervengano – grazie a  magistrati corrotti – provvedimenti di prescrizione o l’insabbiamento stessi di quelle denunce, alla fine abbandonate… all’interno di un cassetto!!!
La mafia è dentro lo Stato e lo sanno tutti… anche quelli che rappresentano il nostro paese e chi oggi alla Camera protestava lo sa benissimo, anche se fa finta di non saperlo… 
Il sottoscritto li chiama “negazionisti” anche se qualcuno li definisce “riduzionisti“, si perché sono questi a dire quando intervistati: “La mafia? Non ne so parlare e non penso che sia presente qui”!!!
O ancora peggio: La mafia non esiste e se proprio esiste è da un’altra parte!!!
M’immagino quel boss, Messina Denaro, che nell’ascoltarli in Tv riderà… pensando: su quest’ultimo punto hanno perfettamente ragione: LA MAFIA E’ A ROMA!!!

La mafia uccide solo d'estate??? No… la mafia uccide ogni giorno!!!

Ieri sera,  su Rai1, è andato in onda la fiction  “La mafia uccide solo d’estate – parte seconda” che racconta in modo allegorico, un periodo tragico della nostra storia nazionale e in particolare siciliana…

Mi piace vedere in quale modo “frivolo” ma che dico frivolo, meglio dire… superficiale, effimero, approssimativo, sì… viene raccontato quel momento doloroso, dove mafia, politica e imprenditoria collusa, insieme soprattutto ai miei molti conterranei… sono stati protagonisti in negativo di quel momento storico, poiché partecipi di tutte quelle atrocità, anche solo con i loro silenzi…
Mi piace osservare in quale modo banale viene raffigurato quel capo di Cosa nostra Totò Riina e quei suoi spietati fedelissimi… rappresentati da questa seconda fiction,  quasi fossero  rincoglioniti… già, veri e propri “fantozziani”, dimenticando nel contempo che proprio quei soggetti, hanno saputo tenere sotto scacco una nazione,  la nostra, per quasi trent’anni!!!
Ora di contro, il messaggio che si vuol far passare con questo sceneggiato, è quello di descrivere quel periodo, come un qualcosa di passato…. di concluso, finito, già potremmo dire che ormai quelle condizioni non esistono più, che possiamo stare tranquilli, d’altronde la mafia non uccide più… né d’estate e neppure d’inverno!!!

Ma allora è proprio vero, la mafia è stata definitivamente sconfitta dal nostro Stato!!!
Dobbiamo cominciare a pensare, che quei suoi affiliati nel tempo si siano pentiti ed abbiano iniziato a rendersi utili, hanno cominciato ad operare in maniera legale, lontani da quella criminalità organizzata…
Anche la politica si è slegata definitivamente da quel sistema corrotto, da quello scambio dei voti che permetteva a molti di loro di ricevere in cambio di denaro, migliaia e migliaia di voti…
Ormai queste cose non accadono più…
E cosa dire infine di quel sistema clientelare, che controllava qualunque cosa avveniva in questa nostra isola… è finito???
Se così fosse, saranno felici i nostri commercianti, imprenditori, negozianti. ambulanti, ecc… di sapere che a differenza d’allora, oggi, non sono più costretti a pagare quel odioso “pizzo” o a sottostare a quelle azioni violente  coercitive…
Ma d’altronde è sotto gli occhi di tutti… di quale mafia stiamo parlando, ormai di quell’associazione criminale non è rimasto più nulla… è stata sconfitta ed anche quel suo “capo dei capi” ed il suo socio, sono anch’essi defunti!!!
Come…??? Matteo Messina Denaro… è ancora libero… non l’hanno ancora preso dopo trent’anni di latitanza??? 
E va beh… forse chissà sarà anch’egli deceduto e poi perché preoccuparci, come dicevo sopra: la mafia non esiste più!!!
Ciò che rimane oggi si è sciolto..   di quella associazione criminale non resta più nulla, solo un racconto “divertente” da poter raccontare ai nostri figli o nipoti, ovviamente descrivendo il tutto in modo delicato, senza farli mai impaurire, descrivendo ad esempio immagini violente o riportando circostanze particolari, in modo delicato, affinché non abbiano ad inquietanti. .. 
Si… è meglio raccontargli una storiella fantastica, una di quelle spensierata, ad esempio si potrebbe puntare sull’esperienza ingenua di un bimbo, sì… sarebbe preferibile descrivere quel periodo attraverso una “fiction”, a modello commedia…
Si è giusto così… ridiamoci sopra, d’altronde si sa, la mafia non esiste più!!!

La mafia uccide solo d'estate??? No… la mafia uccide ogni giorno!!!

Ieri sera,  su Rai1, è andato in onda la fiction  “La mafia uccide solo d’estate – parte seconda” che racconta in modo allegorico, un periodo tragico della nostra storia nazionale e in particolare siciliana…

Mi piace vedere in quale modo “frivolo” ma che dico frivolo, meglio dire… superficiale, effimero, approssimativo, sì… viene raccontato quel momento doloroso, dove mafia, politica e imprenditoria collusa, insieme soprattutto ai miei molti conterranei… sono stati protagonisti in negativo di quel momento storico, poiché partecipi di tutte quelle atrocità, anche solo con i loro silenzi…
Mi piace osservare in quale modo banale viene raffigurato quel capo di Cosa nostra Totò Riina e quei suoi spietati fedelissimi… rappresentati da questa seconda fiction,  quasi fossero  rincoglioniti… già, veri e propri “fantozziani”, dimenticando nel contempo che proprio quei soggetti, hanno saputo tenere sotto scacco una nazione,  la nostra, per quasi trent’anni!!!
Ora di contro, il messaggio che si vuol far passare con questo sceneggiato, è quello di descrivere quel periodo, come un qualcosa di passato…. di concluso, finito, già potremmo dire che ormai quelle condizioni non esistono più, che possiamo stare tranquilli, d’altronde la mafia non uccide più… né d’estate e neppure d’inverno!!!

Ma allora è proprio vero, la mafia è stata definitivamente sconfitta dal nostro Stato!!!
Dobbiamo cominciare a pensare, che quei suoi affiliati nel tempo si siano pentiti ed abbiano iniziato a rendersi utili, hanno cominciato ad operare in maniera legale, lontani da quella criminalità organizzata…
Anche la politica si è slegata definitivamente da quel sistema corrotto, da quello scambio dei voti che permetteva a molti di loro di ricevere in cambio di denaro, migliaia e migliaia di voti…
Ormai queste cose non accadono più…
E cosa dire infine di quel sistema clientelare, che controllava qualunque cosa avveniva in questa nostra isola… è finito???
Se così fosse, saranno felici i nostri commercianti, imprenditori, negozianti. ambulanti, ecc… di sapere che a differenza d’allora, oggi, non sono più costretti a pagare quel odioso “pizzo” o a sottostare a quelle azioni violente  coercitive…
Ma d’altronde è sotto gli occhi di tutti… di quale mafia stiamo parlando, ormai di quell’associazione criminale non è rimasto più nulla… è stata sconfitta ed anche quel suo “capo dei capi” ed il suo socio, sono anch’essi defunti!!!
Come…??? Matteo Messina Denaro… è ancora libero… non l’hanno ancora preso dopo trent’anni di latitanza??? 
E va beh… forse chissà sarà anch’egli deceduto e poi perché preoccuparci, come dicevo sopra: la mafia non esiste più!!!
Ciò che rimane oggi si è sciolto..   di quella associazione criminale non resta più nulla, solo un racconto “divertente” da poter raccontare ai nostri figli o nipoti, ovviamente descrivendo il tutto in modo delicato, senza farli mai impaurire, descrivendo ad esempio immagini violente o riportando circostanze particolari, in modo delicato, affinché non abbiano ad inquietanti. .. 
Si… è meglio raccontargli una storiella fantastica, una di quelle spensierata, ad esempio si potrebbe puntare sull’esperienza ingenua di un bimbo, sì… sarebbe preferibile descrivere quel periodo attraverso una “fiction”, a modello commedia…
Si è giusto così… ridiamoci sopra, d’altronde si sa, la mafia non esiste più!!!

Silvio… ma tu cosa ne puoi sapere!!! Meglio vivere onestamente, magari pulendo tutta la vita cessi, piuttosto che essere complice dei mafiosi!!!


Mi permetto di riprendere quanto ho letto sul web, in merito ad una dichiarazione espressa dall’incandidato  Silvio Berlusconi, sui rappresentanti al parlamento del M5Stelle: “E’ gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi“. 

Soltanto in questo paese, un soggetto condannato si può permettere ancora di esprimere giudizi durante un comizio, quello per l’appunto di Casacalenda in Molise!!!
Se fosse stato in Giappone, come minimo gli avrebbero concesso una katana… per poter fare harakiri, ma come sappiamo, qui siamo in Italia e tutto è permesso, tanto che, invece di essere limitato dal punto di vista quantomeno politico, viene per di più invitato al Quirinale…
Ma..  per fortuna che qualche suo ex socio è stato condotto in un nostro penitenziario e chissà se forse un giorno, quando la giustizia inizierà a fare finalmente il suo corso – senza sottostare a compromessi e/o metodologie collusive e certamente ambigue – potremmo finalmente, non sentire parlare più questo individuo…

Ecco, quando dice sul leader del M5stelle, Luigi Di Maio: “Ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l’Italia a gente come lui”… mi consenta, ma vorrei proseguire questo suo pensiero… 

Vede, pur ammettendo quella sua premessa per la quale, il Sig. Di Maio, nel corso della propria esperienza professionale, non abbia concluso nulla di buono per sé o per la sua famiglia… ma a questo punto la sua frase va terminata, in particolare quando parla del paese, già… di questo non possiamo incolparlo… la sua esperienza politica e soprattutto quella eventuale di governo non è ancora iniziata, questo sua valutazione andrebbe fatta eventualmente fra cinque anni, nel caso in cui egli dovesse diventare per questo paese, il nuovo Presidente del Consiglio!!!

Ma lei invece… che di contro lo è stato per ben quattro volte, lei che ha condotto allo sfacelo questo paese, lei che è stato in grado di distruggere la “BUONA SCUOLA”, lei che ha fatto aumentare a livelli intolleranti la corruzione ed il malaffare, lei che ha avuto rapporti diretti con alcuni affiliati noti di quella criminalità organizzata e con la quale è sceso a patti – basti vedere dove si trova quel suo fondatore di partito o quanto espresso subito dopo la sentenza sulla trattativa Stato-mafia dal PM Nino Di Matteo – lei che ha utilizzato quegli anni di governo, per far crescere a dismisura le sue società… valutate in percentuale oggi… grazie a quel suo personale interessamento, migliaia e migliaia di volte in più, rispetto a quel valore iniziale ed ancora…

Come dimenticare il suo essere inserito in quella massoneria meglio conosciuta come P2, del venerabile e pluri-condannato maestro Licio Gelli, oppure di quelle sue strette amicizie con il suo testimone Bettino Craxi, finito come sappiamo a trascorrere quei suoi ultimi giorni in Tunisia…
Ecco dopo quanto sopra… cosa dovremmo dire su di lei e su quanto ha fatto in maniera negativa, a questo NOSTRO paese???
Ma lei come può permettersi, dopo quanto ha a saputo compiere nel corso della sua vita – non sto qui a ripetere quanto ho già scritto ampiamente sulla sua persona – di guardare la pagliuzza che è nell’occhio di quel suo fratello… Luigi Di Maio e non si accorge della trave che è nel suo occhio?
Come può giudicare Di Maio o quei suoi colleghi del M5Stelle o ancora, tutti coloro che hanno votato quel movimento, che ricordo – visto che con l’età inizia forse a soffrire di demenza senile… – rappresenta il 32,5% degli italiani!!!

Mi consenta… lei guarda la semplice pagliuzza nell’occhio dei “pentastellati” e non vede la trave che è nel suo? Ipocrita, tolga prima la trave dal suo occhio e allora forse potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza …
Vede, lei in tutti questi anni di politica non ha compreso nulla!!!
Avesse quantomeno, preso esempio da alcuni suoi predecessori, penso ad esempio a Benedetto Croce o meglio ad una sua frase: Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta!!!
“Onesta”… riporta il vocabolario”: La disposizione d’animo e il comportamento, spec. abituale, di chi è onesto, nelle varie accezioni dell’agg.: uomo di grande, provata, specchiata, rara, integerrima; l’onestà di un politico, di un funzionario, di un commerciante, di un pubblico ufficiale, di un collaboratore; con senso più generico, riferito a soggetto astratto, il fatto di essere onesto: di vita, di costumi; operare con onestà, propositi; sono certo dell’onestà delle sue intenzioni. 

Nell’uso ant., anche decoro, dignità: atti ornati di tutte onestà di gentilezza, nobiltà d’animo: modestia, cioè compostezza e riservatezza nel contegno…
E’ strano… ma rileggendo quanto riportato in quel vocabolario, non vedo alcuna correlazione con quanto compiuto nel corso della sua vita… anzi, ravviso tutt’altro!!!  

Ed allora mi viene spontaneo esprimerle questo pensiero: “Meglio vivere onestamente per cent’anni, magari pulendo ogni giorno cessi, che pensare di sostituir un sol giorno della nostra vita, per essere paragonato a lei!!!

Il Pm, Nino Di Matteo, spiega in "30 minuti" la trattativa "Stato-mafia"!!!


Su Rai Tre, durante la trasmissione “In mezz’ora in più“, il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Nino Di Matteo, ha illustrato la portata della sentenza: “Gli ufficiali dei carabinieri sono stati condannati per avere svolto un ruolo di cinghia di trasmissione delle richieste della mafia nel 92 rispetto ai governi Amato e Ciampi, mentre l’ex senatore e co-fondatore di “FORZA ITALIA” ha svolto il medesimo ruolo nel primo governo Berlusconi, ed infine, il magistrato ha accusato Csm e Anm per quel loro “silenzio assordante”!!!

La sentenza ha detto che, mentre la mafia faceva le stragi in Italia, c’era qualcun’altro all’interno delle istituzioni che trattava con i vertici di cosa-nostra… 
Come sappiano la Corte d’Assise di Palermo ha condannato a 12 anni Marcello Dell’Utri e gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni ed ha assolto l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino dall’accusa di falsa testimonianza.
Non va dimentico d’altronde che esiste già una sentenza definitiva che affermava di come, 1974 al 1992, Marcello Dell’Utri si fece garante di un patto tra Berlusconi e le famiglie mafiose palermitane… con la sentenza di alcuni giorni fa, si comprende come intermediazione non si fermò al ’92, ma proseguì, con il primo governo Berlusconi. 
Questo fatto grave, oltre a non essere stato portato adeguatamente a conoscenza di tutti… non sempre è stato adeguatamente sottolineato… ed inoltre resta da capire, il cambio di strategia fino ad allora utilizzato da Riina & Co., abbandonando all’improvviso quel programmato attentato nello stadio Olimpico di Roma, il 23 gennaio 1994, per avviare una lunga tregua con lo Stato… certamente a causa di quella trattativa!!!
La cosa assurda è che vengono condannati gli ufficiali dei carabinieri, quasi fossero loro ad avere avuto un particolare interesse in quella trattativa e di contro, non sono stati minimamente giudicati quanti in quegli anni, avevano incarichi istituzionali di governo… 
Dice bene la conduttrice: Perché ad esempio per il primo periodo la sentenza non ha riportato i nomi dei due presidenti Amato e Ciampi?
La risposta e semplice… e purtroppo è sempre la stessa, quando si toccano “livelli alti” della Repubblica…  d’altronde non sono state trovate (o non si sono volute trovare…) prove concrete per agire contro di essi… ma, che quei carabinieri, siano stati mandati, incoraggiati e sicuramente ricompensati con carriere luminose, è quantomeno certo!!!
Sono convinto che questa vicenda non sia ancora conclusa, se pur in molti vorrebbero porre la parola fine, a quel vergognoso evento storico…
Speriamo che prima o poi qualcuno in possesso di quei documenti ufficiali e/o ufficiosi, decida finalmente di portarli a conoscenza dell’opinione pubblica; forse così finalmente conosceremo i nomi di quanti sono stati da questo sistema… ben protetti!!! 

Trattativa Stato-mafia??? Tutti assolti, perché il fatto non sussiste!!!

Sì… avrei dovuto aspettare il verdetto… ma chissà perché ho la sensazione che l’esito sarà quanto ho previsto nel titolo del post: Tutti assolti, perché il fatto non sussiste!!!

D’altronde se ci sono voluti cinque anni di processo, con all’incirca 200 udienze ed altrettanti testimoni chiamati in causa, pensate veramente che alla fine si giungerà ad un verdetto corretto e cioè che in quel periodo storico, lo Stato abbia barattato la pace con la mafia”???

I Giudici della Corte d’assise di Palermo, dovranno oggi pomeriggio esprimersi su quella cosiddetta trattativa Stato-mafia…
Sappiamo tutti come in quella vicenda siano imputati nomi importanti sia delle forze dell’ordine che della politica, a cominciare dal ex  Ros Mario Mori, per proseguire con l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, l’ex ministro Nicola Mancino ed anche personaggi ambigui come il figlio dell’ex sindaco di Palermo Ciancimino… Massimo!!!
 Al centro del dibattimento, il presunto papello firmato delle istituzioni nel ’92, con il quale è stato stretto un patto con Cosa Nostra, per fare cessare le stragi.

Che qualcosa sia successo è sicuro e che alcuni uomini delle istituzioni abbiano ceduto, per paura o incompetenza (illudendosi che la concessione di una attenuazione del regime carcerario del 41 bis potesse far cessare le bombe e il piano criminale di devastazione di vite e obiettivi… circostanza che nei fatti non avvenne) è altrettanto certo… se ben ora si vorrebbe dichiarare il contrario…
Ma la verità è quella per cui “Una parte importante e trasversale delle istituzioni, spinta da ambizione di potere contrabbandata da ragion di stato, ha cercato e ottenuto il dialogo e poi il parziale compromesso con l’organizzazione mafiosa“!!!

Questa metodologia applicata è servita prettamente a dare il potere dello Stato ad una parte esigua dei suoi uomini, ribaltando l’allora potere con la giustificazione della paura e del dover difendere ad ogni costo uno Stato sotto assedio a causa delle bombe di cosa nostra, che avevano già realizzato morti e feriti a Milano e Firenze…

Si è scelto quindi di passare alla trattativa…  si è ceduti al ricatto e lo Stato si è messo nelle mani della mafia!!!

Oggi forse ci racconteranno un’altra verità, ma noi tutti sappiamo bene, com’è veramente andata!!!

Matteo Messina Denaro: Il cerchio si stringe??? Non credo affatto!!!

Finalmente qualcosa si sta muovendo…
Dopo quasi 25 anni di latitanza, si è compreso che forse è giunto il momento d’arrestare quel capo dei capi, l’ultimo boss di Cosa nostra: Matteo Messina Denaro.
Ed allora, con la speranza di porre fine a quella lunga latitanza e di effettuare finalmente quell’arresto, gli organi di polizia hanno messo in pratica ciò che viene definita un’operazione di “recisione” nell’ambito dei suoi legami familiari…
Ecco quindi perché stamani sono state eseguite una serie di provvedimenti di fermo, nei confronti di ben 22 presunti affiliati a famiglie mafiose  di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna…
Le accuse a vario titolo nei confronti di quegli indagati sono come al solito, associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi, danneggiamento e soprattutto intestazione fittizia di beni…
Certamente, colpire i beni patrimoniali, rappresenta come sappiamo un bel passo avanti verso quella lotta, anche se abbiamo visto negli anni di come, l’enorme patrimonio accantonato è stato reinvestito in altre nazioni e rappresenta oggi per quell’associazione criminale, un pozzo senza fine, al quale fare ricorso, soprattutto nei momenti di difficoltà come questi… 
Il “boss” d’altronde ha dimostrato negli anni di essere sicuramente non solo scaltro, ma soprattutto prudente… non fidandosi di nessuno ed utilizzando per le proprie direttive, i cosiddetti “pizzini”, quei foglietti di carta scritti di suo pugno, con i quali fare prevenire le disposizioni a tutti i suoi affiliati. 
Peraltro, a poco sono serviti in questi anni i pedinamenti, le intercettazioni, gli appostamenti, in particolare in quell’arduo territorio di Castelvetrano, ed anche questi ultimi arresti di propri familiari, saranno stati già da egli previsti e a cui avrà predisposto – nel caso fossero sopraggiunti – nuove direttive verso altri suoi fedelissimi…
D’altronde, se dalle intercettazioni dei suoi seguici, egli viene considerato a tutti gli effetti come fosse “Padre Pio”, si comprende quanto difficilmente egli potrà essere tradito da quel ristretto gruppo di componenti… 
Il messaggio che passa è che il “boss” mafioso compie i “miracoli” a differenza dello Stato che non li sa fare!!!
Egli si presta ad aiutare chi ha bisogno, trova un’occupazione a quanti si rivolgono ad egli, partecipa ad eventuali difficoltà economiche familiari, protegge ed assiste da possibili soprusi ed infine, segue le vicende di ciascuna famiglia, quasi fosse un patriarca…
Permettetemi una considerazione provocatoria, ma se ci fate caso… quel suo modo di agire, rappresenta in maniera pratica, quanto purtroppo non viene compiuto dal nostro Stato o meglio da quei suoi “corrotti” e il più delle volte inconcludenti “governanti”!!!
Ecco perché inspiegabilmente, i cittadini venerano quel boss, ma soprattutto ritengono vitale quel sistema mafioso/clientelare, perché quella sua costante presenza, garantisce di fatto, i reali bisogni di cui si ha necessità e a cui questo nostro Stato purtroppo non riesce a dare soluzioni!!!
D’altronde, basti rileggere il post pubblicato ieri, intitolato “Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!”: http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/04/se-la-mafia-viene-considerata-piu-forte.html dove si comprende il perché questo boss, Matteo Messina Denaro, venga considerato dai molti suoi concittadini, quasi un parente acquisito, da proteggere ad ogni costo!!!
Un legame quindi, non solo vissuto in ambito familiare, ma bensì intrinseco con quella popolazione, in quanto garante per molti di essi – se pur attraverso metodologie e/o attività, considerate di fatto illecite – di quel necessario benessere individuale e sociale…
Fintanto quindi che sarà questa la realtà di quei territori degradati e soprattutto “abbandonati” dalle Istituzioni, serviranno a poco – se non a nulla –  il numero d’arresti portati avanti dalle nostre forze dell’ordine nei confronti di parenti, amici e conoscenti vari… 
Perché vedrete… ci sara sempre qualcuno disposto in quel particolare contesto a proteggere e anche a ospitare in casa propria, quest’ultimo considerato “santo”!!!

Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione “Centro Studi Pio La Torre”, i ragazzi di cento scuole, che hanno aderito al progetto educativo “antimafia”, hanno espresso risultati di grande sfiducia nei confronti della politica, in particolare di quei suoi esponenti nazionali, rappresentati dal 82% di disistima, scetticismo che comunque si applica anche nei confronti dei politici locali…
Ma ancor più grave è il giudizio della mafia, che viene ritenuta per quasi il 44% più forte dello Stato!!!
La percezione inoltre, tiene conto di questi due poteri, strettamente interconnessi, in quanto il più delle volte legati tra essi, e difatti il 25% di quei ragazzi, considera impossibile sconfiggere definitivamente la mafia, a causa del forte legame che quest’ultima ha con la politica!!!
D’altronde come dare torto a questi giovani… quando essi per primi hanno compreso che la mafia ha ormai il polso della situazione del nostro sistema economico e sociale e dove la politica e le istituzioni, evidenziano gravi lacune a causa  di tutti quei cavilli giurisprudenziali, che solitamente ribaltano l’ottimo lavoro compiuti dalle Procure nazionali!!!
Alla presentazione dell’indagine report è intervenuto anche il giornalista, più volte minacciato dalla mafia.
Paolo Borrometi (Presidente di Articolo 21), che ha dichiarato: “La mia generazione è stata segnata dal colore rosso dell’asfalto per il sangue versato da molti uomini che hanno dato la vita per combattere la mafia. La Sicilia è una terra di cinque milioni di abitanti soggiogati da settemila mafiosi, e purtroppo molti di quelli che oggi sono considerati eroi, in vita erano ritenuti dei “rompiscatole'” Non ci vuole coraggio, né atti di eroismo, ma semplicemente fare il proprio dovere da cittadino”!!!
Ecco, forse in queste parole è racchiuso quell’essere intimo di sentirsi siciliani… 
In particolare quando con quelle proprie azioni, vengono a concretizzarsi tutti quei comportamenti, che si sa essere, collusivi e servili, compiuti solitamente per ricevere qualcosa in cambio…
Si è vero… lo Stato in questi anni qualcosa ha fatto, mi riferisco al periodo post stragista di cosa- nostra, ha ripulito quella parte più crudele e sanguinaria ed ha arrestando quei suoi boss, facendo cessare definitivamente il sangue per le strade…
Di contro però ha lasciato ad essa il controllo finanziario e sociale, ha permesso che essa potesse agire in maniera indisturbata, stravolgendo l’economia del paese e garantendo ai suoi uomini un livello d’impunità, ma soprattutto la possibilità di inserire nella politica, nelle PA ed anche nelle istituzioni, molti suoi giovani professionisti, i quali se pur non direttamente affiliati, hanno potuto operare in maniera celata, contribuendo con quelle loro informazioni, alla sopravvivenza stessa di quell’associazione criminale…  

Voto di scambio politico mafioso??? Minch… ma guarda che sorpresa…

Sentire stamani che qualcuno abbia acquistato i voti non sorprende minimamente
Del resto, in questa ultima inchiesta si parla di circa 500-1000 voti… a circa 30-50 euro ciascuno, quindi importi certamente irrisori se paragonati con quelli delle ultime regionali siciliane… 
In quelle ultime elezioni, se pur il prezzo d’acquisto sarà stato più basso, a causa dell’alto numero di voti richiesti… in ogni caso, quei voti sono giunti a destinazione a chi di dovere…
Ecco perché quando ho letto… “Voto di scambio politico mafioso… ” non mi sono per nulla sorpreso !!!
Peraltro questi nuovi esponenti della politica, sono come dei “lupi”, pronti ad assecondare ogni richiesta di quegli affiliati delle associazioni criminali, le stesse che poi s’impegnano per loro, a raccogliere quei voti necessari… 
Basterà pagare e loro s’interesseranno di tutto, anche di portare gli infermi in quelle urne elettorali!!!
D’altronde è grazie a quei voti, che potranno ricambiare i favori ricevuti, sì… da quelle poltrone, potranno muovere tutti quei necessari interessi tanto cari a quei suoi amici… (“amici degli amici”…).
D’altro canto se fate un semplice ragionamento matematico, comprenderete di come si tratta esclusivamente di un investimento (ovviamente personale…): difatti… prendete un deputato della regione, percepisce all’incirca 12.000 euro al mese, che rappresentano 144.000 euro all’anno, i quali, moltiplicati per i cinque anni di mandato, fanno all’incirca 720.000 euro!!!
Quindi, ragionando sempre con numeri alla mano; se un candidato volesse avere la certezza di vincere quella competizione elettorale, avrebbe necessità a seconda del partito (o della lista civica… ) all’incirca 5-10.000 voti… che moltiplicati anche soltanto 20-30 euro ciascuno, fanno 2-300.000 euro, come si dice: “Il gioco vale la candela”!!!
Bisogna poi aggiungere tutti quei meccanismi clientelari e corruttivi, che grazie al fatto di essere seduti lì… potranno portare avanti,  per come d’altra parte hanno evidenziato in questi anni, molte inchieste giudiziarie…
Ma il sistema è collaudato tanto che l’acquisto a forfait del “pacchetto voti“… è diventato ormai una consuetudine e sono in molti a puntare (tra quei candidati) su quell’acquisizione, per evitare di dover avere… amare sorprese.
Peraltro, in un momento in cui cittadini avvertono la politica come un qualcosa di schifoso e dove molti suoi interpreti vengono visti come “corrotti e lestofanti“, ditemi… perché quegli elettori, dovrebbero presentarsi alle urne, per votare un soggetto che non si conosce e che viene consigliato da qualche familiare e/o conoscente???
C’è un solo motivo, qualcuno avrà pagato per quel voto, ed allora come buone pecore, ci si presenta all’incasso !!!

Sicilia: La nuova mafia…


Ho letto oggi di nuovi avvisi di garanzia, con le accuse di associazione mafiosa, estorsione, rapina, traffico di stupefacenti, porto d’armi, sequestro di persona, ecc…

Nomi nuovi sì… ma non saranno certamente gli ultimi, perché la storia insegna che per poter eliminare questa grave infezione presente nella nostra terra, si dovrebbe procedere con più alte misure di contrasto, perché quelle attuali prodotte… sono di fatto palliative, già servono soltanto a generare nuovi scenari all’interno di quell’organizzazione, che hanno quale risultato, quello di far avvicendare quei suoi giovani emergenti, al posto di coloro che vengono di volta quotidianamente arrestati…    
D’altronde è ormai chiaro a tutti che la mafia si è evoluta, non è più quella della “coppola di traverso”, è silente, non lascia morti per strada, non organizza stragi, è finito quel tempo coercitivo che necessitava per affermare il proprio ruolo… 
Oggi, cosa nostra punta principalmente all’aspetto finanziario, ha compreso che sono lì che girano i soldi ed allora quei cosiddetti “viddani” delle campagne, si sono trasformati in “imprenditori“!!!
Essi hanno mutati quelle loro mutati, basta più “pizzini”… oggi si viaggiano nei social, sono specializzati e tecnologici, sì… grazie a quei loro Iphone, scrivono su “Whatsapp” e “Skype”… 
La nuova mafia d’altronde s’ispira a quelle famose serie televisive, tipo “GOMORRA”… dove il loro modello si chiama Cirù… sì…”l’immortale”!!! 
Lo sceneggiato dovrebbe far comprendere agli attuali giovani purtroppo legati a quelle associazioni criminali, che prima o poi verrà il loro turno…
Loro sono soltanto dei numeri, già… i prossimi della lista e quindi debbono iniziare a riflettere, visto che sono ancora in tempo, se non sia il tempo di sacrificare quell’auto sportiva ricevuta o quella lussuosa abitazione realizzata per trascorrere le serate con gli amici e tornare indietro da quella decisione scellerata, che si sa… non potrà mai ripagare, da un futuro certamente più faticoso, ma sicuramente più corretto per se e per i propri figli…
Ed allora ritornando a quel business, eccoli investire in tutte quelle attività che producono incassi in contanti… (servono peraltro a riciclare tutto quel loro denaro sporco…), d allora acquistano supermercati,  ristoranti, sale giochi, bar, si dedicano a tutto ciò che è commercio, vestiario, vendita di materiale edile e inerti, ricettazione, contrabbando, che rappresentano soltanto una parte di quel giro viziato che ha come obbiettivo, quello di reinvestire parte dei guadagni realizzati con la vendita di tutti quei stupefacenti, prostituzione, pizzo, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, usura, ecc…    
D’altro canto, se pensate che l’ultimo omicidio risale al 1993, ci sarà un motivo… forse è perché questa “nuova cosa nostra” non ha più bisogno di compiere omicidi per portare avanti quei suoi affari…
C’è un modo totalmente legale per riuscirci… e si chiama: Gare d’appalto e finanziamenti pubblici!!!
Sono soldi che giungono ogni mese dalla Comunità Europea e se pur la nostra isola, resta tra tutte la più povera d’Europa, continua stranamente a ricevere gran parte di quei finanziamenti che poi finiscono nelle mani di quella organizzazione criminale… a quest’ultimi, vanno sommate i profitti realizzati con le gare d’appalto, che seppur blindate da normative di anti-corruzione che prevedono politiche di contrasto al malaffare negli appalti pubblici, non si comprende il perché queste gare, ancora oggi, vengono truccate e l’imprenditore che ha ricevuto quel vantaggio – quando e se scoperto colpevole – non farà altro che patteggiare (sempre che il reato non finisca in prescrizione…) e tutto riprenderà come se nulla fosse accaduto, al limite nominerà un suo prestanome  in quella propria attività …  
D’altronde il sistema protegge il malaffare e la corruzione, sono quei suoi colletti bianchi a fiancheggiarli, dirigenti e funzionari delle PA e professionisti insospettabili, che si occupano di curare ogni loro interesse, sia commerciale, che legale e fiscale…
Ed infine i cittadini, la maggior parte di essi sono collusi, sono loro più di tutti a preoccupare, con quel modo omertoso di vivere le loro scialbe vite… quel mostrarsi sempre in modo servile e il volersi compromettere per una semplice mazzetta e restano sempre a disposizione di chiunque chieda loro una mano… 
Ed infine ahimè… un pensiero negativo va fatto per talune inutili associazioni antimafia, sempre pronte a mettersi in prima fila quando invitate nelle commemorazioni, in particolare se sono presenti telecamere per sponsorizzarli… ma se si osservano i fatti ottenuti da quelle loro irrilevanti lotte, si comprenderà quanto poco si è fatto, in particolare nel riutilizzare quei beni confiscati dei cosiddetti mafiosi, che restano di fatto nelle loro mani…  
Fintanto che tutto resterà così inalterato, abbiamo voglia di continuare a leggere nel web e/o nei quotidiani, di nuovi arresti e/o di reati di cui ormai siamo diventati esperti… perché alla fine, questa è la terra che i siciliani hanno scelto e tanto desiderano!!!

Come si fa a riconoscere i cosiddetti candidati "impresentabili"… per ricoprire quel ruolo a Sindaco di Catania???

Sono passati alcuni mesi da quando sono stati ufficializzati i nomi dei candidati… ed in questa mia nota, non voglio certamente riproporre quei soggetti, come non ho alcun interesse a propagandare i loro nomi, per quella corsa a palazzo degli Elefanti. 

Di contro, quanto m’interessa evidenziare è l’insopportabile metodologia utilizzata, che punta esclusivamente a gettare fango sui propri avversari…
Fateci caso… nessuno tra coloro che hanno negli anni rappresentato quel ruolo ed altri che hanno svolto carattere istituzionale, si è presentato a noi elettori dichiarando: Sig.ri, come ben sapete il mio nome è…  avete avuto modo di conoscermi per aver svolto la funzione di ……. ed in questi anni ho potuto – come ben sapete – realizzare quanto segue: segue quindi un elenco di quelle iniziative portate a compimento, ed anche di quelle lasciate ahimè incompiute… 
Ciascuno di noi, leggendo quella presentazione, avrebbe potuto esprimere un proprio giudizio, sia di favore, che di critica e chissà se nei vari commenti, sarebbero emerse false verità… o viceverda, si sarebbe potuto riconoscere a quell’esponente politico, grandi meriti per il lavoro fin qui svolto.   
Ed invece da noi… non succede nulla, ci si presenta su quei cartelloni pubblicitari, con il proprio viso – solitamente lo stesso utilizzato dieci anni prima –  e si chiede a noi… il voto!!!
Ah… certo dimenticavo, quanto riportavo sopra conta nulla, poiché ai miei concittadini interessa poco sapere cosa si è fatto in questi anni o quali proposte sono state presentate in quelle aule… l’importante per ciascuno di loro è sapere che al momento opportuno, su quel politico, si potrà contare!!!
Ed allora vorrei comprendere.. qual’è la differenza tra un politico abituale, che da anni svolge quella sua funzione pubblica, avendo saputo legare a se i propri sostenitori, attraverso meccanismi perversi clientelari, sistemi che hanno agevolato l’inserimento al lavoro, che hanno permesso l’avanzamento di carriere professionali, che hanno fatto in modo che alcuni figli “incompetenti” abbiano potuto superare i propri esami universitari o che a quei colloqui di lavoro, siano potuti giungere “protetti” da quella opportuna raccomandazione…
E cosa dire delle pratiche presentate rimaste inevase per anni e che ora all’improvviso, accompagnate da quella particolare telefonata, hanno iniziato a scalare le altre precedenti, per essere in tempi celeri portate a definizione… 
Peraltro, avere dalla vostra un politico che vi può favorire in tutte quelle particolari evenienze… non è cosa da poco!!!
Ad esempio, quando si ha necessità di un posto all’interno di una struttura sanitaria, pubbliche o ancor meglio privata, volete mettere poter godere di quell’appoggio… rispetto a chi non conosce nessuno!!!
Come dice un detto popolare siciliano: “Sìenza santi n’do paradisu, nun si va da nudda parti” (senza santi in paradiso, non si va da nessuna parte)!!!
D’altronde, ciascuno di noi conosce bene questo tipo di collusioni e modalità mafiose, procedure che si sa… essere state da sempre utilizzate in questa terra dalla maggior parte dei nostri politici (senza alcuna distinzione di partito e colore), ecco, vorrei comprendere perché tra quei politici si ci scandalizza ora, quando un soggetto nuovo, da poco inserito nel mondo della politica, un “novellino” certamente rispetto a loro, abbia purtroppo un parente coinvolto in un’inchiesta di mafia…
Minch… ma ci vuole coraggio a criticarlo…
Ma vorrei dire… facciamo ricadere le colpe dei padri sui figli o quelle dei propri familiari su questi candidati politici???
Quanta ipocrisia c’è in quelle note riportate nei quotidiani oppure in molti siti web???
Mi chiedo, perché molti di loro non parlano di quelle connivenze “celate” e dire che tra quei candidati “anziani” (non mi riferisco ovviamente alla loro età anagrafica…) e quel sistema massone, vi è un forte legame…
Un sistema perfetto e collaudato, nel quale la corruzione e l’illegalità l’hanno finora fatta da padrona???
Ed allora non comprendo perché quelle testate evitano di pronunciare quei nomi, mentre di contro, si ricordano dei parenti di quel altrui candidature, che fanno tanto discutere…
Ovviamente, rimango profondamente deluso, quando aprendo alcune pagine web o leggendo taluni quotidiani, scopro che in prima pagina vi sia la propaganda elettorale dei concorrenti, con quei loro bei visi… ed allora comprendo il motivo per cui quest’ultimi, sono “intoccabili”… 
D’altronde cosa pretendiamo… quei siti e quei quotidiani vivono di pubblicità… ed è ovvio il motivo per cui rifuggono le loro attenzioni, su quei particolari loro clienti… 
Già, ci si dimentica di quel codice deontologico e soprattutto non ci si ricorda di quelle inchieste nelle quali sono coinvolti i loro “finanziatori” e sono i veri motivi per cui, quelle indagini non vengono ora portate in evidenza…
Ed allora consiglio a tutti i lettori di non fermarsi al “fango” gettato, ma di valutare l’operato di tutti i soggetti che oggi sono a chiederci il nostro sostegno: Scoprirete di come i cosiddetti “impresentabili” sono sicuramente più presentabili, di quanti oggi tentato d’illudervi, con quei loro sorrisi e tutte quelle inutili chiacchiere, sperando così di avervi convinto di avere a che fare con soggetti limpidi e trasparenti!!!
Ma per favore…

Come si fa a riconoscere i cosiddetti candidati "impresentabili"… per ricoprire quel ruolo a Sindaco di Catania???

Sono passati alcuni mesi da quando sono stati ufficializzati i nomi dei candidati… ed in questa mia nota, non voglio certamente riproporre quei soggetti, come non ho alcun interesse a propagandare i loro nomi, per quella corsa a palazzo degli Elefanti. 

Di contro, quanto m’interessa evidenziare è l’insopportabile metodologia utilizzata, che punta esclusivamente a gettare fango sui propri avversari…
Fateci caso… nessuno tra coloro che hanno negli anni rappresentato quel ruolo ed altri che hanno svolto carattere istituzionale, si è presentato a noi elettori dichiarando: Sig.ri, come ben sapete il mio nome è…  avete avuto modo di conoscermi per aver svolto la funzione di ……. ed in questi anni ho potuto – come ben sapete – realizzare quanto segue: segue quindi un elenco di quelle iniziative portate a compimento, ed anche di quelle lasciate ahimè incompiute… 
Ciascuno di noi, leggendo quella presentazione, avrebbe potuto esprimere un proprio giudizio, sia di favore, che di critica e chissà se nei vari commenti, sarebbero emerse false verità… o viceverda, si sarebbe potuto riconoscere a quell’esponente politico, grandi meriti per il lavoro fin qui svolto.   
Ed invece da noi… non succede nulla, ci si presenta su quei cartelloni pubblicitari, con il proprio viso – solitamente lo stesso utilizzato dieci anni prima –  e si chiede a noi… il voto!!!
Ah… certo dimenticavo, quanto riportavo sopra conta nulla, poiché ai miei concittadini interessa poco sapere cosa si è fatto in questi anni o quali proposte sono state presentate in quelle aule… l’importante per ciascuno di loro è sapere che al momento opportuno, su quel politico, si potrà contare!!!
Ed allora vorrei comprendere.. qual’è la differenza tra un politico abituale, che da anni svolge quella sua funzione pubblica, avendo saputo legare a se i propri sostenitori, attraverso meccanismi perversi clientelari, sistemi che hanno agevolato l’inserimento al lavoro, che hanno permesso l’avanzamento di carriere professionali, che hanno fatto in modo che alcuni figli “incompetenti” abbiano potuto superare i propri esami universitari o che a quei colloqui di lavoro, siano potuti giungere “protetti” da quella opportuna raccomandazione…
E cosa dire delle pratiche presentate rimaste inevase per anni e che ora all’improvviso, accompagnate da quella particolare telefonata, hanno iniziato a scalare le altre precedenti, per essere in tempi celeri portate a definizione… 
Peraltro, avere dalla vostra un politico che vi può favorire in tutte quelle particolari evenienze… non è cosa da poco!!!
Ad esempio, quando si ha necessità di un posto all’interno di una struttura sanitaria, pubbliche o ancor meglio privata, volete mettere poter godere di quell’appoggio… rispetto a chi non conosce nessuno!!!
Come dice un detto popolare siciliano: “Sìenza santi n’do paradisu, nun si va da nudda parti” (senza santi in paradiso, non si va da nessuna parte)!!!
D’altronde, ciascuno di noi conosce bene questo tipo di collusioni e modalità mafiose, procedure che si sa… essere state da sempre utilizzate in questa terra dalla maggior parte dei nostri politici (senza alcuna distinzione di partito e colore), ecco, vorrei comprendere perché tra quei politici si ci scandalizza ora, quando un soggetto nuovo, da poco inserito nel mondo della politica, un “novellino” certamente rispetto a loro, abbia purtroppo un parente coinvolto in un’inchiesta di mafia…
Minch… ma ci vuole coraggio a criticarlo…
Ma vorrei dire… facciamo ricadere le colpe dei padri sui figli o quelle dei propri familiari su questi candidati politici???
Quanta ipocrisia c’è in quelle note riportate nei quotidiani oppure in molti siti web???
Mi chiedo, perché molti di loro non parlano di quelle connivenze “celate” e dire che tra quei candidati “anziani” (non mi riferisco ovviamente alla loro età anagrafica…) e quel sistema massone, vi è un forte legame…
Un sistema perfetto e collaudato, nel quale la corruzione e l’illegalità l’hanno finora fatta da padrona???
Ed allora non comprendo perché quelle testate evitano di pronunciare quei nomi, mentre di contro, si ricordano dei parenti di quel altrui candidature, che fanno tanto discutere…
Ovviamente, rimango profondamente deluso, quando aprendo alcune pagine web o leggendo taluni quotidiani, scopro che in prima pagina vi sia la propaganda elettorale dei concorrenti, con quei loro bei visi… ed allora comprendo il motivo per cui quest’ultimi, sono “intoccabili”… 
D’altronde cosa pretendiamo… quei siti e quei quotidiani vivono di pubblicità… ed è ovvio il motivo per cui rifuggono le loro attenzioni, su quei particolari loro clienti… 
Già, ci si dimentica di quel codice deontologico e soprattutto non ci si ricorda di quelle inchieste nelle quali sono coinvolti i loro “finanziatori” e sono i veri motivi per cui, quelle indagini non vengono ora portate in evidenza…
Ed allora consiglio a tutti i lettori di non fermarsi al “fango” gettato, ma di valutare l’operato di tutti i soggetti che oggi sono a chiederci il nostro sostegno: Scoprirete di come i cosiddetti “impresentabili” sono sicuramente più presentabili, di quanti oggi tentato d’illudervi, con quei loro sorrisi e tutte quelle inutili chiacchiere, sperando così di avervi convinto di avere a che fare con soggetti limpidi e trasparenti!!!
Ma per favore…

Cogli la mela… della corruzione!!!

“Piove sul giusto e sull’ingiusto. Ma sul giusto piove di più, perché l’ingiusto gli ruba l’ombrello”!!!
Carpe diem… cogli l’attimo!!! Sì… è questo ciò che insegnano nel proprio ambiente domestico molti genitori ai propri figli: L’importante è “infiltrarsi“… per costruire una solida base in questo paese dalla corruzione dilagante…
Leggo spesso quanto riporta il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Raffele Cantone, ma ancor di più mi concentro sulle inchieste e su quei suoi indagati, che confermano quotidianamente quanto poco sia stato fatto in questi anni… o forse dovrei dire… quanto ancora molto ci sia da fare, nella lotta alla corruzione!!! 
La verità è che sono in molti ad aver già colto quella mela… e se potessimo valutare la percentuale dei soggetti disponibili a farsi corrompere o che sono già stati indagati  per questi reati, resteremo sorpresi nello scoprire che rappresentano la maggior parte dei miei connazionali…
Conta poco il livello d’istruzione, come poco raramente importa se si è benestanti o indigenti, ciò che conta è poter cogliere quella mela, simbolo di tentazione… 

Ecco perché qualcuno avrebbe pensato di mettere in pratica la figura “dell’agente provocatore”, un soggetto infiltrato che tenta e provoca quei suoi colleghi della pubblica amministrazione, per favorire l’emersione dei fenomeni corruttivi…
Agenti “sotto copertura”… veri e propri spioni che facendo finta di operare all’interno di quegli uffici, controllano quanto accade al loro interno…
Certo qualcuno ricorda che esiste già una normativa che prevede quanto sopra, si chiama “whistleblower” e prevede la denuncia anonima di corruzione di un collega sul proprio posto di lavoro…
Ma se dovessi scommettere su quante denunce finora sono state presentate all’interno di quegli uffici, sono sin d’ora certo d’indovinare la risposta: ZERO!!!
Queste circostanze, rappresentano perfettamente una di quelle situazioni inquietanti che di volta in volta emergono del nostro paese ma di cui nessuno si accorge o forse si preferisce in fondo che nulla cambi, ma che resta tutto così com’è… immutato, con una serie di soggetti che rubano e continuano a rubare ed altri che pur sapendo… fanno finta di niente o partecipano anch’essi a quelle azioni disdicevole! !!
D’altronde a compiere il proprio dovere cosa si guadagna…???
C’è qualcuno tra questi grandi uomini promossi a far rispettare la legalità in questo paese, che può permettersi di venire dal sottoscritto, a spiegargli quali sono le ragioni nel compiere il proprio dovere??? 
Chi tra loro ad esempio ha fatto ciò…oppure se nel propio contesto familiare, vi sia stato qualcuno disposto a denunciare…???
Tra il dire e il fare… c’è di mezzo il mare, ma io potrei anche accontentarmi, già non pretendo che si sia denunciato un mafioso o un esponente legato a quella criminalità organizzata, come poco m’interessa se ha colpito un politico o un imprenditore lestofante, 
No… a me basta avere conferma che egli abbia presentato una semplice denuncia nei confronti anche di un collega….
Ma la risposta si sa già qual’è: Nessuna denuncia!!!
Fintanto che tutti insegnano ai propri figli che la legalità non paga, che l’omertà è un principio inviolabile da applicarsi sempre e in ogni circostanza, che è meglio non restare coinvolti e far finta di non sapere, ecco dopo quanto sopra, come si pensa di andare avanti in questo paese???
E’ per questi motivi che la corruzione viene apprezzata, perché viene vista come qualcosa di furboie e chi non ne sa approfittare è un emerito coglione!!!
Sì… con un concetto morale così basso, aleatorio, che non sa distinguere ciò che è bene da che è male, già… con uno stato di diritto ed una giustizia che di volta in volta,  ribalta le sentenze, non resta che soffermarsi a pensare e sorridere… per tutte quelle cazzate che giorno per giorno ci vengono da quei soggetti… raccontate!!!

CATANIA… ULTIME NOTIZIE!!! Ecco il nuovo candidato alla carica di Sindaco…

Ho appena visto un video che annuncia la candidatura di un esponente inconsueto, alla carica di Sindaco della nostra città etnea…
Certo… una vera sorpresa visto che attualmente vi sono parecchi nomi che stanno tentando di raggiungere quell’ambita poltrona…
Dire… con quali e quanti meriti, questo è tutto da dimostrare… sia per coloro che si stanno presentando per la prima volta, che per quanti in questi anni hanno poco brillato, avendo di fatto lasciato inalterata la condizione di questa nostra città, rimasta inalterata, senza alcun miglioramento… anzi forse il contrario!!! 
Potrei aggiungere che i problemi presenti allora, sono in questi anni cresciuti in maniera esponenziale, evidenziandone tutte le lacune…  
Non vorrei fare riferimento al film di Benigni “Jonny Stecchino“, ma sembra che i problemi raccontati in quella scena in auto con l’avvocato, rappresentano perfettamente gli stessi presenti attualmente nella nostra città…
E difatti… ecco presentarsi i problemi sulla viabilità, la mancanza di posteggi, la totale sporcizia per le strade, l’assenza della polizia municipale e/o dei carri attrezzi ove necessitano e cosa dire di quegli spazio al verde assenti e ancor meno, le aree destinate ai parchi giochi per i bambini…
Gli anziani non hanno un locale sociale e sono destinati a trascorrere le loro ore, sotto gli alberi e in una panchina improvvisata, non parliamo della sporcizia e dei cassonetti lasciati lì all’aria aperta per essere rovistati quotidianamente da tutti quei “senzatetto” e/o immigrati…
È triste vedere come stanno realmente le cose… e se non fosse che ogni tanto, la visita delle autorità istituzionali della capitale, fanno capolino da queste parte – in particolare nei giorni antecedenti le votazioni elettorali – ecco, grazie a loro, vengono ripristinati quei tratti stradali e quelle piante e vegetazioni, solitamente lasciate all’abbandono…
Ai problemi di cui sopra ovviamente vanno sommati tutti quelli relativi alle manutenzione, ai disservizi idrici e fognari, ecc…
Sono certo comunque che questo nuovo candidato Sindaco… saprà dare le giuste risposte ai problemi sociali di questa città: dalla ripresa imprenditoriale alla crescita occupazionale, dalla promozione di start-up per i giovani, allo sviluppo di nuove professionalità, ed ancora ricerca e nuove tecnologie… ma soprattutto spero che saprà imporre un energico contributo, al contrasto della criminalità e al presente malaffare, ma soprattutto a tutta questa diffusa corruzione…
Quindi cari concittadini, se avete deciso di esprimere il vostro consenso… ricordate che potete sempre votare per “Cetto La Qualunque”!!!

La corruzione è insita ad ogni livello!!!

Mai come in questo periodo, ho compreso che la corruzione sia una parte sostanziale del modo di vivere!!!
Non vi è inchiesta che circoscrive i comportamenti fraudolenti, già, non serve a nulla scoprire i nomi svelati di quegli individui, persone che agiscono ad ogni livello, soggetti che forse abbiamo avuto modo di conoscere e non importa quanto allora siano stati professionali o incapaci, ciò che conta è che li abbiamo trovati lì… in quegli uffici, chissà forse grazie a qualche raccomandazione “partitica”, di quell’esponente politico, costretto a restituire il favore per il sostegno ricevuto durante la propria candidatura…
Una regione, la nostra, che dimostra di essere da sempre bloccata da quei meccanismi clientelari, vedasi l’accesso al lavoro o l’inesistente graduatoria presso quegli uffici di collocamento, la prospettiva di una occupazione vista come utopia e non importa i meriti che possediate o quanto impegno abbiate messo nel corso della vostra professione… perché questo è un paese predisposto all’incompetenza o a quanti si assoggettano ad uno scambio di favori.
Ed è per questo motivo che il sistema va avanti e disgraziatamente per alcuni funziona: incapace=raccomandato → raccomandato=protezione → protezione=politico → politico=lavoro!!!
Semplice no… ed ancora, a nuovi politici=nuovi raccomandati.
D’altronde, con questo sistema clientelare blindato, sono pochi coloro che si convincono di cambiare idea sulla politica e soprattutto su quei loro referenti…
Forse… per correttezza dovrei aggiungere che solo una parte di quei numerosi pentastellati, rappresentano in questo momento la parte “libera” di questo paese… gente che va a quei seggi per votare, senza chieder nulla per se…
La restante parte di contro dei miei conterranei, come delle marionette (non posso definirli neppure “pupi siciliani”, quelli quantomeno rappresentano degli eroi), resta legata a questo sistema clientelare/corruttivo!!!
Sono le stesse persone che tenteranno quindi di convincerci che va tutto bene, che non bisogna farsi condizionare da quel solito “cinismo” per il quale comunque tutto è marcio e non vi è nessuno che si salva… in quanto tutti sono di fatto colpevoli!!!
Sì… se potessimo esaminare con una macchina della verità i cittadini di questa terra, scopriremo come la maggior parte di essa è compromessa… e la cosa peggiore è che nessuno di loro desidera pentirsi, per poter iniziare quantomeno… a ridare una speranza di cambiamento a questa terra!!!
Le persona ormai a questa condizione si sono assuefate, vivono come fossero in uno “stato soporifero”… 
Non vi è in loro alcuna forza reattiva, nessuno che crede più… che possa cambiare qualcosa!!!

Non mi parlate quindi di legalità, di principi morali, di lotta alla criminalità e via discorrendo… sono soltanto belle chiacchiere da bar perché la realtà è tutt’altra e per quanto fate nel vostro piccolo per cambiare questo stato di cose… il sistema vi rifiuta, anzi… in quelle circostanze i cui mettete la vostra persona a rischio…  avete come l’impressione di essere considerati da chi dovrebbe proteggerci… veri e propri “ROMPICOGLIONI”!!!

Ecco quindi perché la mafia prospera, la corruzione attecchisce, l’imprenditoria si svende al malaffare, la politica dimostra la propria complicità e l’antimafia o l’anticorruzione evidenziano tutta la propria incapacità… 
Peraltro, il potere resta dov’è, sempre nelle solite mani, e nessuno è capace forse per timore, di pronunciare pubblicamente mai quei nomi!!!

Ciascuno di essi partecipa con i propri silenzi e con quelle fattive collaborazioni al disastro di questo terra… e ci vorrà purtroppo un altro salto generazionale, prima che tutto possa definitivamente mutare, affinché possa esserci una speranza di futuro, a quelle prossime generazioni!!!
Il problema attuale è difatti eguale a quello dei nostri padri… Non dipende dal carro su cui salire o dal padrone con cui restare… il problema reale, è l’aver compreso che si fa parte di una generazione spossata, mutevole, superficiale e abituata a ripetere frasi fatte e condividere il pensiero altrui, incapace cioè di pensare con la propria testa, ma voler restare eternamente come quelle sopra disegnate marionette!!!

Quei lavori nella "Siracusa – Gela" ed il coraggio di riportare i nomi…

Parlare d’associazioni d’imprese nelle opere pubbliche è ormai qualcosa di scontato…
Tutti coloro che gravitano in questo settore sanno cosa s’intende per ATI, Società Consortile o Consorzi… ma poco si conosce o meglio raramente ci s’interessa dei motivi che spingono alcune società a preferire questa forma giuridica rispetto ad un’altra…
Non è che forse i motivi vanno ricercati non tanto sulle differenti tipologie che queste associazioni hanno, in particolare sui rispettivi compiti, ma soprattutto su quelle dislocate responsabilità penali!!!
Tralasciando quindi ATI e Consorzi, ciò che interessa evidenziare è la cosiddetta Società Consortile…
Questa, solitamente nasce da un atto costitutivo nel quale vengono specificati i compiti e i ruoli delle imprese consorziate (che rappresentano d’altronde i soci -proprietari- di quella società consortile… e che saranno gli unici ad avere vantaggi da quella attività…), poiché ciò che costituisce la consortile è un mero apparato amministrativo, nel quale operano esclusivamente dirigenti, consiglieri e un numero ristretto di dipendenti, fino alla durata dell’appalto…
Ma ciò che fa grande quel tipo di società consortile è la sua contabilità, che per certi versi, risulta essere quanto di più semplice esista in questo campo….
Va ricordato infatti che la società consortile non può realizzare utili (di conseguenza avrà esclusivamente un pareggio di bilancio…) e quindi un eventuale profitto, detratte le varie imposte fiscali previste, dovrà essere ripartito tra i vari soci, che peraltro sono le stesse imprese socie consorziate… e che quindi, da quella eventuale ripartizione, si comprende come solo quei soci, conseguiranno utili, costituti dal ribaltamento (pro-quota) di tutti i costi da essi sostenuti…
Il risultato (utile/perdita) si realizzerà direttamente in capo agli associati che contabilizzeranno i costi ribaltati dalla società consortile ed i ricavi (S.A.L.) che fattureranno così direttamente al committente… 
Se ci si pensa, quanto sopra costituisce un vero meandro di documenti cartacei che hanno un solo scopo, quello di generare una vera e propria confusione, riversando proprie responsabilità su soggetti terzi posti lì a paravento, attribuendo ad essi, solo in circostanze gravi, quelle responsabilità civile e  penali, di cui forse non hanno alcuna colpa…
Per cui, non mi sorprende sapere che il gip di Messina ha disposto l’arresto dei rappresentanti legali e dirigenziali posti all’interno di quella società consortile, coinvolti nell’inchiesta su una presunta tangente per i lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela…  
Già, non vi è alcuna sorpresa nello scoprire di accuse formulate dalla Procura Nazionale peloritana, formulate a vario titolo quali, turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e soprattutto corruzione!!! 
Certo dispiace dover comprendere come tra gli indagati vi siano i componenti della commissione che avrebbe dovuto verificare la congruità delle offerte per l’affidamento delle opere…
Si comprende come ormai, la finalità di queste opere non è di realizzarle… ma ottenere vantaggi economici, per se o per dividerli con il gruppo di quegli abituali “amici degli amici”!!!  
Viene quindi da chiedersi, a cosa servano tutti quei piani anti-corruzione, quelle linee di indirizzo del comitato interministeriale, quelle determinazioni che obbligano le amministrazioni ad adottare e aggiornare in maniera concreta tutte quelle necessarie misure di prevenzione dei fenomeni corruttivi, quando poi gli effetti di quelle inutili procedure, sono sotto gli occhi di tutti….
Ed ancora, com’è possibile che si giunga a scoprire quel malaffare quando si è alla fine delle opere, quando ormai il danno è fatto ed in molti, si sono spartiti quei fiumi di denaro… 
Perché non si è intervenuti prima???
Già, dov’è la Commissione Parlamentare Antimafia o anche quella “regionale”, istituita per l’appunto dalla nostra regione???
Non avrebbe dovuto accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi???
Siamo veramente sicuri che tra quei suoi uomini, non vi siano celati alcuni soggetti che hanno interessi personali nel favorire alcune società produttive (non legate necessariamente a quelle associazioni mafiose), affinché si alterino quei princìpi di libera concorrenza di mercato, vera libertà d’accesso ai lavori pubblici e alla crescita delle nostre imprese…
Sì… a cosa serve predisporre tutti quei documenti cartacei, quando poi alla fine nessuno li controlla… e siamo sempre qui ad assistere a questi vergognosi risultati….
E’ proprio vero: Se non si combatte seriamente per porre termine alla corruzione e al marciume, si  finirà alla fine… col farne parte!!!

Belusconi, Brunetta, Renzi, Alfano, Casini, D'Alema & Co.: Siete "SCADUTI"!!!

Ha vinto la democrazia… quella “libera”, quella che non vuole vedere più la politica corrotta, fatta di compromessi e di clientelismi!!! 
Hanno vinto i cittadini, quelli onesti… quelli che non hanno bisogno di sedersi nelle segreterie di partito… già, di quei partiti gestiti come dittatori dai loro leader!!!
E’ finito il tempo delle chiacchiere inutili e delle promesse mai mantenute, basta con quella penosa e infruttuosa politica, compiuta esclusivamente per sedere in quelle poltrone e danneggiare il nostro paese…
E’ giunto il tempo del rinnovamento, di quel necessario cambiamento tanto auspicato dai suoi cittadini, che solo una spinta dal basso poteva determinare!!!
Vince il M5Stelle, l’avevo scritto alcuni giorni fa… annunciando un sogno… e vince anche – come giusto che sia, per quanto ha saputo realizzare in questi ultimi anni – Matteo Salvini, che dopo aver ripulito quel suo partito di quegli scheletri del cerchio magico, amici e parenti del “senatour” Bossi, può finalmente battere cassa… e completare quella necessaria pulizia all’interno del proprio entourage…
Ora… la mano passa al Presidente Mattarella, sì… sarà lui a dover consultare i vari leader dei partiti, per comprendere – numeri alla mano –  quale strada percorrere… 
D’altronde il 30% degli Italiani ha scelto… ed anche l’altro 30% ha deciso… astenendosi!!! 
Ciò che resta di quel 40% se lo contendono ora due coalizioni, quella di centrodestra e quella di centrosinistra, ciascuna di essa sa di non poter governare da sola… ed inoltre… il tempo degli inciuci è finito!!!
I cittadini vogliono vedere una politica proficua, sono stanchi di vedere ancora questi politicanti: è tempo di una rivoluzione culturale e morale!!! 
La Lega e Salvini possono decidere dove stare e con chi stare; con il Cavaliere e la sua delfina, partner di quella coalizione forzata, ove ciascuno di essi ha dimostrato nei fatti di volerlo pugnalare… già, basti vedere in quali modi sleali sono terminate l’elezioni regionali siciliane… oppure l’aver deciso arbitrariamente, chi dovesse essere il premier del centrodestra, quell’amico del Cavaliere chiamato Antonio Tajani… già co-fondatore nel 1994 di Forza Italia!!!
Caro Salvini… per come avevo riportato in una tua segreteria, è tempo di riflettere su dove stare… chi tenersi accanto e chi buttare nel cesso… quello stesso utilizzato in questi giorni nei social da un cosiddetto professore, esperto di “ineducazione”… e grande “piglianculo“, da sempre “quaraquaquà” del cavaliere!!!
Caro prof., visti i suoi trascorsi e i problemi di stitichezza di cui soffre, provi ora ad infilarsi questa bella supposta… che le viene gentilmente offerta dal Movimento 5 Stelle!!!
Perché vede a differenza di quella sua “limitatezza”, un’attivista francese di “Femen” ha saputo esprimere nella giornata di ieri, un concetto che a lei viene difficile esprimere, in quanto conciso e dettagliato e soprattutto sintetico, che calza a pennello non solo per molti di loro, ma anche per soggetti come lei: SIETE SCADUTI!!!

Belusconi, Brunetta, Renzi, Alfano, Casini, D'Alema & Co.: Siete "SCADUTI"!!!

Ha vinto la democrazia… quella “libera”, quella che non vuole vedere più la politica corrotta, fatta di compromessi e di clientelismi!!! 
Hanno vinto i cittadini, quelli onesti… quelli che non hanno bisogno di sedersi nelle segreterie di partito… già, di quei partiti gestiti come dittatori dai loro leader!!!
E’ finito il tempo delle chiacchiere inutili e delle promesse mai mantenute, basta con quella penosa e infruttuosa politica, compiuta esclusivamente per sedere in quelle poltrone e danneggiare il nostro paese…
E’ giunto il tempo del rinnovamento, di quel necessario cambiamento tanto auspicato dai suoi cittadini, che solo una spinta dal basso poteva determinare!!!
Vince il M5Stelle, l’avevo scritto alcuni giorni fa… annunciando un sogno… e vince anche – come giusto che sia, per quanto ha saputo realizzare in questi ultimi anni – Matteo Salvini, che dopo aver ripulito quel suo partito di quegli scheletri del cerchio magico, amici e parenti del “senatour” Bossi, può finalmente battere cassa… e completare quella necessaria pulizia all’interno del proprio entourage…
Ora… la mano passa al Presidente Mattarella, sì… sarà lui a dover consultare i vari leader dei partiti, per comprendere – numeri alla mano –  quale strada percorrere… 
D’altronde il 30% degli Italiani ha scelto… ed anche l’altro 30% ha deciso… astenendosi!!! 
Ciò che resta di quel 40% se lo contendono ora due coalizioni, quella di centrodestra e quella di centrosinistra, ciascuna di essa sa di non poter governare da sola… ed inoltre… il tempo degli inciuci è finito!!!
I cittadini vogliono vedere una politica proficua, sono stanchi di vedere ancora questi politicanti: è tempo di una rivoluzione culturale e morale!!! 
La Lega e Salvini possono decidere dove stare e con chi stare; con il Cavaliere e la sua delfina, partner di quella coalizione forzata, ove ciascuno di essi ha dimostrato nei fatti di volerlo pugnalare… già, basti vedere in quali modi sleali sono terminate l’elezioni regionali siciliane… oppure l’aver deciso arbitrariamente, chi dovesse essere il premier del centrodestra, quell’amico del Cavaliere chiamato Antonio Tajani… già co-fondatore nel 1994 di Forza Italia!!!
Caro Salvini… per come avevo riportato in una tua segreteria, è tempo di riflettere su dove stare… chi tenersi accanto e chi buttare nel cesso… quello stesso utilizzato in questi giorni nei social da un cosiddetto professore, esperto di “ineducazione”… e grande “piglianculo“, da sempre “quaraquaquà” del cavaliere!!!
Caro prof., visti i suoi trascorsi e i problemi di stitichezza di cui soffre, provi ora ad infilarsi questa bella supposta… che le viene gentilmente offerta dal Movimento 5 Stelle!!!
Perché vede a differenza di quella sua “limitatezza”, un’attivista francese di “Femen” ha saputo esprimere nella giornata di ieri, un concetto che a lei viene difficile esprimere, in quanto conciso e dettagliato e soprattutto sintetico, che calza a pennello non solo per molti di loro, ma anche per soggetti come lei: SIETE SCADUTI!!!

Già… uno strano paese il nostro…

In questi giorni sta girando in maniera virale su Whatsapp questa nota “Uno strano paese”: 
L’Italia è davvero uno strano Paese: ogni anno spedisce a Londra migliaia giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene i clandestini a vivere in albergo. 
E’ un Paese che lascia i propri concittadini colpiti dalla tragedia del terremoto a dormire nei container, ma ospita i profughi in centri di accoglienza come quello di Villa Camerata, che ho visitato lo scorso settembre: una villa rinascimentale immersa nel verde a due passi dal centro storico di Firenze. 
A Rapallo gli immigrati dimorano presso l’Istituto delle Orsoline, una struttura residenziale di lusso, e hanno a disposizione: spiaggia privata, campetto da calcio, palestra, wi-fi e il pocket money per affrontare le spese di tutti i giorni. Poi il Governo non trova i soldi per sistemare gli esodati, lasciati senza lavoro e senza pensione.
L’accoglienza dei clandestini costa alla collettività 4 miliardi di euro all’anno, ma queste sono solo le cifre ufficiali. 
Quelle reali non le conosce nessuno, ma sono molto più alte. 
Il Governo provvede alle spese della Marina Militare e della Guardia di Finanza per le operazioni in mare, di cui non è dato conoscere il costo. 
Sappiamo però che questo stesso governo non trova le risorse per pagare la manutenzione e la benzina per le auto dei carabinieri. 
Si distaccano migliaia di poliziotti per le operazioni di identificazione, con costi non irrisori, mentre la Mafia spadroneggia in Sicilia e la ‘Ndrangheta nel Nord. 
Non si conoscono nemmeno i costi aggiuntivi affrontati dal sistema sanitario nazionale per la gestione dell’emergenza migranti: in compenso i pronto soccorso degli ospedali sono al collasso.
Non c’è più da meravigliarsi di nulla in un Paese dove i padroni sono tenuti a raccogliere gli escrementi dei loro cani, mentre gli stranieri ospiti cagano sui marciapiedi!!!
Enrico Montermini
Cosa aggiungere, ciascuno di noi con i propri mezzi, cerca di fare il possibile per mettere in guardia i propri concittadini su quanto sta accadendo… non è facile ed il più delle volte, sorge spontaneo chiedersi, se realmente quanto compiuto, serva a qualcosa…
D’altronde, questo sistema “corrotto”, tenta di far passare, il messaggio opposto e cioè che far emergere le notizie, denunciare fatti e circostanze di cui si  a conoscenza diretta e/o indiretta, non porterà a nulla, in quanto quegli esposti, non verranno presi sul serio o quantomeno verranno archiviati… 
Purtroppo quanto sopra a volte è vero… ed anche al sottoscritto viene il dubbio di mollar tutto e fare quanto i miei familiari e amici mi consigliano…
Ma poi avverto dentro me una forza interiore che mi dice di continuare, poiché mi ripete di essere nel giusto; a conferma di ciò, nei giorni successivi, mi accorgo di come i miei post, dimostrano avere in talune circostanze più risolutezza o quantomeno si dimostrano più tempestivi, degli stessi provvedimenti giudiziari… 
Sento… d’aver fatto bene: ad esempio alcuni giorni fa, a seguito della pubblicazione di un post, un funzionario… all’interno di un assessorato regionale, ha richiesto al proprio dirigente il trasferimento d’ufficio… e anche vedere come alcune mie “dubbie” segnalazioni, ad esempio su cave del nostro territorio o su impianti di calcestruzzo e betonaggio, trovino qualche giorno dopo risalto nelle inchieste delle Procure nazionali o da parte di note testate giornalistiche nazionali… 
Ecco che allora comprendo di essere nel giusto, che bisogna continuare a pubblicare e a denunciare questo sistema corruttivo e clientelare, ma soprattutto mafioso, a cui purtroppo in molti ancora oggi, disgraziatamente partecipano…

Ma per fortuna questo paese è fatto anche da persone perbene e oneste… e noi in questo scontro, a volte anche personale non siamo mai lasciati soli, perché ho l’impressione che da lassù ci siano loro, sempre pronti a sostenerci e a proteggerci: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Boris Giuliano, Giuseppe (Joe) Petrosino, Lorenzo Panepinto, Giorgio Gennaro, Mario Pancari, Francesco Gebbia, Emanuele Notarbartolo, Emanuela Sansone, Luciano Nicoletti,  Andrea Orlando, Pietro Vasta, Mariano barbato, Giorgio Pecoraro, Bernardino Verro, Giovanni Zangara, Costantino Stella, Giuseppe Rumore, Alfonso Canzio, Nicola Alongi, Paolo Li Puma e Croce Di Gangi, Paolo Mirmina, Antonino Scuderi, Giovanni Orcel, Giuseppe Monticciolo, Stefano Caronia, Giuseppe Zaffuto, Gaetano Circo, Calogero Faldetta, Carmelo Minardi,Salvatore Varsalona, Pietro Ponzo, Vito Stassi Giuseppe Cassarà e Vito Cassarà, Giuseppe Compagna, Domenico Spatola, Mario Spatola, Pietro Spatola e Paolo Spatola, Sebastiano Bonfiglio, Antonino Ciolino, Antonio Mancino, Santi Milisenna,  Andrea Raia, Calogero Comajanni,  Filippo Scimone, Calcedonio Catalano, Nunzio Passafiume, Agostino D’Alessandro, Calogero Cicero, Fedele De Francisca Michele Di Miceli, Mario Paoletti, Rosario Pagano, Giuseppe Scalia, Giuseppe Puntarello, Gaetano Guarino, Tommasa Perricone, Pino Camilleri, Nicolò Azoti, Accursio Miraglia, Epifanio Li Puma, Placido Rizzotto, Giuseppe Letizia, Calogero Cangelosi, Giuseppe Biondo, Salvatore Carnevale, Giuseppe Spagnolo, Pasquale Almerico, Vincenzo Di Salvo, Cataldo Tandoy, Cosimo Cristina, Paolo Bongiorno, Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Mario Farbelli, il maresciallo dell’esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci, Carmelo Battaglia, Giuseppe Piani,  Mauro De Mauro, Pietro Scaglione, Antonino Lo Russo, Giovanni Spampinato, Gaetano Cappiello, Giuseppe Russo, Filippo Costa, Peppino Impastato, Antonio Esposito Ferraioli, Salvatore Castelbuono, Carmelo Di Giorgio, Filadelfio Aparo, Mario Francese, Michele Reina, Carmine Pecorelli, Giorgio Ambrosoli, Calogero Di Bona, Cesare Terranova, Lenin Mancuso, Piersanti Mattarella, Emanuele Basile, Gaetano Costa, Giuseppe Inzerillo, Vito Jevolella, Sebastiano Bosio, Alfredo Agosta, Pio La Torre, Rosario Di Salvo, Gennaro Musella, Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, Antonino Burrafato, Paolo Giaccone, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro, e Domenico Russo, agente di polizia, Calogero Zucchetto, Giangiacomo Ciaccio Montalto, Mario D’Aleo, Pietro Morici, Giuseppe Bommarito, Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta, Stefano Li Sacchi, Salvatore Zangara, Giuseppe Fava, Mario Coniglio, Pietro Busetta, Roberto Parisi, Giuseppe Mangano, Piero Patti, Giuseppe Spada, Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta, i due figli gemelli di 6 anni della donna. Giuseppe Montana , Ninni Cassarà, Roberto Antiochia, Graziella Campagna, Claudio Domino, Giuseppe Insalaco, Natale Mondo, Alberto Giacomelli, Antonino Saetta, Stefano Saetta, Mauro Rostagno, Giuseppe Montalbano, Pietro Polara, Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi. Vincenzo Miceli, Giovanni Trecroci.

Emanuele Piazza, Nicola Gioitta, Gaetano Genova, Giovanni Bonsignore, Rosario Livatino, Giovanni Salamone, Nicolò Di Marco, Sergio Compagnini Antonino Scopelliti Libero Grassi Serafino Ogliastro Salvo Lima Salvatore Colletta e Mariano Farina Giuliano Guazzelli, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Vincenzo Napolitano, Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio); Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Agostino Catalano. Rita Atria, Giovanni Lizzio, Paolo Ficalora, Gaetano Giordano, Giuseppe Borsellino, Beppe Alfano, le bambine Caterina Nencioni e Nadia Nencioni, Angela Fiume, Fabrizio Nencioni, 39 anni; Dario Capolicchio, Carlo La Catena, Sergio Pasotto, Stefano Picerno, Alessandro Ferrari, Moussafir Driss, Pino Puglisi, Serafino Famà, Giuseppe Montalto, Antonio Barbera, Antonino Polifroni, Giuseppe La Franca, Giulio Giuseppe Castellino, Gaspare Stellino, Domenico Geraci, Stefano Pompeo, Filippo Basile. Sultano Salvatore Antonio, Hiso Telaray, Vincenzo Vaccaro Notte, Salvatore Vaccaro Notte, Attilio Manca, Giuseppe D’Angelo e tutti gli altri di cui mi scuso, se non conosco i nomi….

#Fermiamolacorruzione, colpiamola sul piano finanziario…

Ciao a tutti,
ho appena firmato la petizione “#Fermiamolacorruzione, colpiamola sul piano finanziario @pdnetwork @forza_italia @Mov5Stelle ‏@liberi_uguali” su Change.org. 
Comprenderete quanto sia importante. Potete firmarla anche Voi?
Ecco il link:
Come sappiamo, la corruzione in Italia è un buco nero che ingoia ogni anno decine e decine di miliardi di euro. 
Bisogna colpire i corrotti sul piano finanziario, come si fa per i mafiosi. 
Quanto sopra, rappresenta “l’ultima occasione per salvare l’anima onesta di questo nostro Paese.”
Per fermarla occorre ripensare la normativa anticorruzione recuperando il meglio della lotta alla mafia: i corrotti vanno colpiti sul piano finanziario. 
Questo già accade per i mafiosi grazie alla legge antimafia Rognoni-La Torre fortemente voluta da Pio La Torre, il segretario siciliano del Pci ucciso da Cosa nostra nel 1982. 
È questo il senso della proposta di legge anticorruzione La Torre Bis, scritta da Antonio Ingroia con Franco La Torre, figlio di Pio, e altri esperti. 

La proposta di legge prevede di estendere ai colletti bianchi indiziati dei reati più gravi, la normativa voluta da Pio La Torre.

Come la mafia, anche la corruzione deve essere colpita sul piano finanziario: solo così si potrà arginare un fenomeno ormai diventato sistemico e salvare l’Italia degli onesti dalla bancarotta causata dai corrotti.

Con questa petizione chiediamo a tutti i candidati delle elezioni che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo, di impegnarsi a esaminare e approvare la proposta di legge La Torre bis, in modo da dotare quanto prima la magistratura di un nuovo e più efficace strumento normativo contro la corruzione. 

Ripeto, è l’ultima occasione per salvare l’anima onesta del Paese, altrimenti vincerà ancora una volta la classe dirigente criminale che controlla le nostre vite.
Promuovi anche tu questa petizione: inviala a tuoi amici su Facebook, Twitter, Tumblr e Whatsapp… vedrai che basta un piccolo gesto, per cambiare questo nostro paese!!!
Grazie.

La mafia dimostra d'avere una grande continuità, l'Antimafia di contro, sembra possedere una straordinaria discontinuità!!!

Ogni giorno ascoltiamo su arresti da parte delle nostre forze dell’ordine… 

Per ultima, quella compiute stamani dalla GdF di Catania, che a portato – a conclusione delle indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna nel Messinese – all’arresto di diciassette indagati, tra cui anche un sindaco…
L’impressione generale comunque che si ha, è quella che la mafia dimostra d’avere una certa continuità… mentre l’Antimafia, sembra possedere una sua straordinaria discontinuità… 
Difatti, le circostanze corruttive che vengono di volta in volta portate in evidenza, esprimono quei fatti, come qualcosa di eccezionale, sì… come se fossero apparsi a noi per la prima volta, mentre come ben si sa, gli inquirenti, le nostre forze dell’ordine, le magistrature ed anche l’opinione pubblica… le hanno già viste e riviste da una vita… eppure si ha sempre l’impressione che il sistema “reset” le inchieste passate, per ricominciare ogni volta daccapo…   
Già, ci si dimentica con molta facilità che la mafia è un’organizzazione potente, che attraverso quei suoi uomini “d’onore” riesce a condizionare la vita della gente comune e di come al suo interno, non vi siano soltanto criminali, ma anche gente insospettabile, appartenenti a quella vecchia nobiltà, alle istituzioni, alla politica, alla imprenditoria e a quegli ordini di categoria, sono loro che influenzano con quel loro potere il giudizio dei cittadini e sul chi fidarsi per poter andare avanti… 
Si sa… la mafia si regge su principi antichi, ma utilizza strumenti moderni per nuove occasioni di profitto, ed oggi come allora, teme la memoria storica… perché permette a quel suo avversario storico chiamato Stato, di mettersi all’altezza della sfida…
D’altronde, la mafia ha dimostrato di possedere una memoria lunga, mentre lo Stato ha evidenziato una memoria corta… incrinato da parecchie lacune!!!
Abbiamo visto in questi ultimi anni come lo Stato o meglio alcuni suoi interpreti, abbiano utilizzato per fini personali, tutte quelle opportunità che le sono state offerte dalla mafia, ma quando quando si è trattato di combatterla in maniera ferrea e decisa, ci si è dimenticati d’affrontarla oppure si è tentato di proteggere quelle ambigue complicità…        
Peraltro la mafia – perdonate l’accoppiamento – fa quanto lo Stato compie ogni giorno e cioè, s’impegna in tutti i modi a mantenere l’ordine sociale!!!
Ho sentito un giorno dire: “La mafia è il rimedio omeopatico alla violenza“, ovvero, i violenti vengono tenuti a bada da chi è più violento di loro!!!
Comprenderete come questa attitudine al mantenimento dell’ordine da parte di quella associazione criminale, non è in contraddizione con l’ordine Statale… anzi molto spesso, sono proprio i suoi uomini ad essersi dimostrati veri e propri collaboratori di quell’associazione criminale, mi riferisco a quanti sono stati posti all’interno di molti apparati di controllo, a quelle classi dirigenti nelle PA ed anche a quelle associazioni di categoria e perché no… anche antimafia, le stesse che nei fatti, determinano la gestione di questo nostro paese…
Sono gli stessi che alimentano l’espansione dei livelli corruttivi, che favoriscono quel sistema clientelare e mafioso, che permettono con quelle loro raccomandazioni l’avanzamento delle carriere o supportano la candidatura di quei loro amici politici…
Sono gli stessi che obbligano al pagamento di tangenti o mazzette o che limitano in tutti i modi l’operato dei colleghi onesti, circoscrivendo quest’ultimi “non-allineati“, facendo terra bruciata intorno ad essi, fino ad allontanarli definitivamente da quegli uffici, affinché si possano compiere tutte quelle loro azioni illegali…
Certo qualcosa in questi anni è cambiato ed anche una parte di quelle forze politiche hanno compreso la pericolosità di quell’antico loro partner, ed allora, ecco che si è dato il via a leggi più restrittive, iniziando con quel cosiddetto “carcere duro”,  valutando finalmente re in maniera seria, il carattere organizzativo di tutta quella fenomenologia mafiosa, della sua struttura e di tutte quelle proprie ramificazioni…
Distruggere definitivamente la mafia può sembrare impossibile… ed invece è una cosa semplicissima: basta soltanto volerlo!!!
D’altro canto di quell’associazione conosciamo tutto, grazie a quanto ci hanno saputo raccontare quei suoi “affiliati”, in quasi due secoli; da quei suoi primi informatori del periodo post-unitario, fino a giungere al primo pentito (assassinato) Leonardo Vitale, che proprio a causa di uno Stato debole (o forse in combutta con quell’associazione mafiosa), valutò quelle sue dichiarazioni come “folli”, tanto da far considerare egli stesso un “pazzo”!!!
E cosa dire di Melchiorre Allegra, mafioso e collaboratore di giustizia italiano, che già nel 1937 descrisse per la prima volta, in modo organico dal suo interno, la struttura dell’organizzazione criminale o anche quanto dichiarato da Tommaso Buscetta al giudice Falcone, su quei legami politici che proprio cosa-nostra aveva di fatto con alcuni uomini della politica nazionale (furono infatti accusati gli onorevoli Salvo Lima, ucciso alcuni mesi prima e Giulio Andreotti…), per concludere infine con tutte le dichiarazioni recenti, effettuate da molti pentiti noti…
D’altronde – riprendendo quanto diceva il giudice Borsellino – la lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata e non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità….
Quanto sopra detto è bellissimo, ma se la “mafia” gode ancora del consenso di molti suoi cittadini – grazie a quella preferenza data all’interno della cabina elettorale con quella croce posta sulla scheda elettorale – ecco che allora, a cominciare dal prossimo 4 Marzo 2018 – si può scegliere se essere “liberi” oppure “servitori” e a ciascuno di quei complici vorrei dire, che meritano tutto il mio totale disprezzo, per quell’eventuale sciagurata decisione, che porterà ahimè ancora una volta, a strappare un luminoso futuro ai nostri figli ed ai cittadini di questo meraviglioso paese!!!

Colletti Bianchi a Catania, a disposizione delle famiglie mafiose…

Ho appena finito di leggere un articolo sul quotidiano online LIVESICILIACATANIA:
http://catania.livesicilia.it/2018/02/14/terremoto-tra-i-santapaola-si-e-pentito-nino-il-carrozziere_449248/ dal quale ho appreso di come un pentito abbia depositato un memoriale contenente informazioni su alcuni sindaci e sulle metodologie applicate da taluni imprenditori per l’aggiudicazione degli appalti pubblici… 
Il pentito inoltre, fa i nomi e cognomi di alcuni imprenditori “vicini alla famiglie mafiose”; ovviamente quanto dichiarato è totalmente segretato, in quanto si stanno svolgendo i riscontri necessari, per verificare se quegli individui siano realmente legati a quella associazione mafiosa…
Da quanto sopra, dobbiamo intuire che a breve, ci saranno delle importanti novità, e chissà quanti altri nomi a ricaduta, usciranno fuori da questa inchiesta…
Certo un colpo duro per quella associazione criminale, che si ritrova a dover contrastare dall’interno, quelle regole rigide non scritte basate su omertà e obbedienza assoluta…
Ecco, ancora una volta, questa lunga tradizione viene spezzata, mettendo così a rischio l’intero apparato e ponendo sotto accusa, non solo i singoli affiliati, ma l’intera organizzazione!!! 
Ma lo Stato, pur potendo godere di questa circostanza, dimostra nel complesso di volerci convivere con questo sistema criminale, in particolare mi riferisco a quegli uomini, politici ed istituzionali, che evidenziano di beneficiare della mafia per controllare così questa nostra isola…
Già potremmo dire che la mafia da “prodotto” di quelle contraddizioni è diventata “strumento” dello Stato per controllarle!!!
Infatti, in questo modo è riuscita a dilagare ed ampliare i propri tentacoli, trascinando su di se il consenso sociale e coinvolgendo sempre più i cittadini a unirsi in quell’indirizzo determinato partitico, che garantisce a quei suoi uomini, quei posti chiave nei pubblici uffici, gli stessi che le hanno permesso di poter crescere ed espandere quel proprio dominio…
Basti vedere in quale modo negligente questo nostro Stato, ha permesso a quella associazione criminale di crescere e di realizzare sempre più profitti, proprio perché sa – quell’associazione criminale- di avere dalla sua, quel potere sufficiente per farlo…
Difatti, quando i politici dicono che nel Sud lo Stato è assente, sanno benissimo di mentire, in quanto esso è presente… appunto nei panni delle stesse cosche mafiose!!!
Fateci caso… da quanti anni si parla di mafia, io da semplice cittadino ne sento parlare sin da quando sono nato, è come qualcosa che aleggia sopra la mia testa… e non è una coincidenza, ma può essere spiegata con la semplice deduzione che lo Stato finora, non ha mai fatto nulla di decisivo per eliminarla… 
Ritengo che se la si volesse annientare, basterebbero non più di sei mesi di contrasto, leggi adeguate e un potere assoluto e incondizionato dato ad un uomo a modello “prefetto di ferro”, che attraverso la semplice applicazione di poche regole, da applicarsi in maniera decisa nei tempi (dal sottoscritto) riportati… ecco che, in questa nostra regione, nessun bimbo saprebbe più cosa s’intendesse con la parola “Mafia”!!!
Ed invece il nostro Stato cosa fa… eccettuati naturalmente alcuni singoli esponenti o associazioni di legalità, non solo dimostra di esserne complice, ma addirittura, delega molte di quelle sue funzioni ad essa… e solo qualche volta, trovandosi casualmente un pentito disposto a collaborare, ne sfrutta immediatamente i segreti per colpirla… 
Quanto sopra ovviamente, fintanto che non si vanno a toccare uomini corrotti delle Istituzioni… altrimenti, si chiude a riccio e quegli incartamenti, casualmente… spariscono!!! 
Far finta che il nostro territorio non sia infetto, serve a far credere ai suoi conterranei che c’è la presenza dello Stato, che esiste una democrazia e che il voto espresso dei suoi cittadini è libero!!!
Ma ditemi, in un territorio dove il lavoro è controllato dalla mafia, dove molti uffici delle PA sono comandati da quei suoi funzionari e dove le pratiche presentate, avanzano o si arrestano a seconda del professionista che le presenta, oppure dove per aprire un’attività commerciale/imprenditoriale, bisogna prima chiedere a chi di dovere… e quando finalmente si ottenuto quel necessario “permesso”, si deve iniziare a pagare il “pizzo”… 
E ancora… come dimenticare quei paesi dell’entroterra o la maggior parte dei terreni destinati all’agricoltura, dove solo per aver l’acqua pagandola in contanti… bisogna rivolgersi ad “essi” oppure quando per usufruire di un servizio sanitario o ancor peggio di uno funebre, bisogna andare alla ricerca dell’amico, se non si vuole restare a guardare gli altri che nel frattempo sopravanzano… 
E’ ovvio quindi che visto quanto sopra, non bisogna meravigliarsi se un semplice sconosciuto, presentandosi per la prima volta ai ballottaggi elettorali, si ritrova a convogliare su di se, più di 20.000 preferenze…
Chiunque d’altronde sa che se si vuole ottenere qualcosa in questa terra deve votare per la mafia… o quantomeno, per quei suoi uomini, gli stessi che da sempre si sa essere affiliati a quel sistema politico/clientelare, che negli anni ha permesso loro (e a quei loro partiti), di crescere, salvaguardando la propria poltrona e quel loro ruolo politico/istituzionale…  
Comprenderete da voi stessi come, con il passar degli anni, quanto sopra riportato ha permesso a quel potere mafioso di  non venir mai intaccato… anzi inversamente, ha rinsaldato ancor più i legami tra quei suoi affiliati ed ha creato nel contempo nuovi simpatizzanti, sempre più disponibili a rendersi utili per la causa!!!
Certo, con un sistema così ben collaudato, cosa aggiungere… ben vengano i pentiti!!!

La procura chiede 12 anni al cofondatore di "FORZA ITALIA": nascita, ombre e processi.

Siamo nel 1993, quando Marcello Dell’Utri, insieme all’amico Silvio Berlusconi, dà vita al partito “Forza Italia”, lasciando la carica di presidente di Publitalia ’80. Per chi non lo sapesse, Publitalia ’80 è la concessionaria esclusiva di pubblicità del Gruppo Mediaset in Italia, fondata a Milano nel 1979 per gestire la raccolta pubblicitaria di Canale 5, la rete nazionale lanciata ufficialmente l’anno successivo dal Cavaliere.
Ma c’è un retroscena da ricordare: nel 1995 Dell’Utri fu arrestato a Torino con l’accusa di aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri della società da lui amministrata (appunto, Publitalia ’80). L’anno seguente, mentre era già imputato per false fatture e frode fiscale, viene indagato a Palermo per mafia. Un curriculum davvero preoccupante, non trovate?
L’11 aprile 2014, la Corte d’Appello di Palermo dichiarò Marcello Dell’Utri latitante. Si era reso irreperibile – come confermato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo – proprio alla notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla terza sezione penale della Corte d’Appello. Constatata la latitanza, gli organi di polizia italiani estesero un mandato di cattura internazionale tramite Interpol, coordinati dalla Direzione Investigativa Antimafia. Dell’Utri venne localizzato sul territorio libanese grazie all’incrocio di informazioni relative ai tabulati telefonici e alle transazioni effettuate con una carta di credito in suo possesso. Arrestato il 12 aprile 2014 all’interno dell’hotel Intercontinental Phoenicia di Beirut, aveva con sé due passaporti (uno diplomatico, già scaduto) e una somma di denaro contante pari a 30.000 euro. Una fuga degna di un film di spionaggio, ma con un finale inevitabile.
In questi giorni, la Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni di carcere per l’ex senatore Marcello Dell’Utri, imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato nel processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. Dell’Utri sta già scontando una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nel medesimo processo, per l’ex capo del ROS Mario Mori sono stati chiesti 15 anni di carcere, sempre per minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato. Infine, una condanna a 6 anni è stata richiesta per l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza. Già, tutti noi stiamo ancora aspettando di poter ascoltare quelle famigerate intercettazioni telefoniche con il Quirinale…
E non finisce qui. Sono state avanzate richieste di condanna rispettivamente a 16 e 12 anni di carcere per i boss Leoluca Bagarella e Antonino Cinà, accusati di minaccia a Corpo politico dello Stato. Per il pentito Giovanni Brusca, invece, i pm hanno chiesto l’applicazione dell’attenuante speciale prevista per i collaboratori di giustizia e la dichiarazione di prescrizione delle accuse. Anche per Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, è stata chiesta la prescrizione delle accuse di concorso in associazione mafiosa contestate nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Tuttavia, per la calunnia nei confronti dell’ex capo della polizia De Gennaro, sono stati chiesti 5 anni di carcere. Secondo i pm, le condotte di concorso in mafia sarebbero cessate con la cattura del boss Totò Riina (gennaio 1993), motivo per cui hanno richiesto la dichiarazione di prescrizione.
Non so perché, ma ho la sensazione che presto qualche altra Procura Nazionale (e chissà, magari quella etnea…) estenderà ad altri membri di quel partito eventuali inchieste su procedimenti “criptici”. Forse esistono già indagini in corso, ma di cui oggi, quantomeno noi cittadini, non siamo ancora a conoscenza. Speriamo che quanto sopra emerga prima dello svolgimento delle prossime elezioni nazionali del 4 marzo.
Perché? Per evitare che quei voti dati a probabili soggetti “collusi” – come ultimamente scopriamo essere stati legati a note associazioni criminali – possano indirettamente influenzare il corretto esito numerico delle votazioni, consegnando la vittoria alla coalizione che più di altre ha saputo condizionare (e forse anche suggestionare…) in maniera risoluta il giudizio di noi “ingenui” elettori.

La procura chiede 12 anni al cofondatore di "FORZA ITALIA": Marcello Dell'Utri

Siamo nel 1993, quando Marcello dell’Utri insieme all’amico Silvio Berlusconi danno vita al partito “Forza Italia”, lasciando la carica di presidente di Publitalia ’80…

Per chi non lo sapesse, Publitalia ’80 è la concessionaria esclusiva di pubblicità del Gruppo Mediaset in Italia, fondata a Milano nel 1979 per la raccolta pubblicitaria di Canale 5, la rete nazionale lanciata ufficialmente l’anno successivo proprio dal Cavaliere…
Va ricordato inoltre che il Dell’Utri, nel 1995 fu arrestato a Torino con l’accusa di aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri della società da egli amministrata (per l’appunto… “Publitalia ’80”).
Nell’anno seguente (gennaio 1996), mentre era imputato su quanto sopra riportato, per false fatture e frode fiscale, viene indagato a Palermo per Mafia…
L’11 aprile 2014 la Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato Marcello Dell’Utri latitante…
Lo stesso difatti si era reso irreperibile –in base a quanto dichiarato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo– alla quale era stata delegata la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dello stesso emessa dalla terza sezione penale della Corte d’Appello di Palermo.
Constatata la latitanza viene esteso dagli organi di polizia italiani un mandato di cattura internazionale presso l’Interpol e attraverso il coordinamento dei servizi della Direzione Investigativa Antimafia, viene localizzato sul territorio libanese per mezzo dell’incrocio delle informazioni relative ai tabulati telefonici e alle risultanze di una carta di credito in suo possesso utilizzata per i pagamenti e conseguentemente arrestato all’interno di un albergo di Beirut, in Libano, il 12 aprile 2014.
L’operazione è stata condotta localmente dalla Intelligence libanese che ha fermato Dell’Utri all’interno del hotel “Intercontinental Phoenicia“; al momento dell’arresto era in possesso di due passaporti di cui uno diplomatico (già scaduto) e di una somma di denaro in contante pari a 30.000 euro…
In questi giorni la Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni di carcere dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. 
Dell’Utri sta già scontando una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, mentre per l’ex capo del Ros, Mario Mori sono stati chiesti 15 anni: è imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.
Infine una condanna a sei anni di carcere è stata chiesta per l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, imputato di falsa testimonianza… (già, tutti noi stiamo ancora aspettando di poter ascoltare quelle intercettazioni telefoniche con il Quirinale…).  
Ed infine richiesta di condanna, rispettivamente a 16 e 12 anni di carcere, per i boss Leoluca Bagarella e Antonino Cinà, accusati di minaccia a Corpo politico dello Stato nel processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, mentre per il pentito Giovanni Brusca, che rispondeva dello stesso reato, i pm hanno chiesto l’applicazione dell’attenuante speciale prevista per i collaboratori di giustizia e la dichiarazione di prescrizione delle accuse.
Chiesta anche la dichiarazione della prescrizione per le accuse di concorso in associazione mafiosa contestate nel processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia a Massimo Ciancimino. 
Ciancimino rispondeva anche della calunnia dell’ex capo della polizia De Gennaro: per questo reato sono stati chiesti 5 anni di carcere. 
Per i pm le condotte di concorso in mafia sarebbero cessate con la cattura del boss Riina (gennaio 1993), per questo la richiesta di dichiararle prescritte.
Non so perché ma ho come la sensazione che a breve… qualche altra Procura Nazionale (e chissà se non sia proprio quella Etnea…) estenderà ad altri membri di quel partito, eventuali inchieste su taluni procedimenti “criptici”, dei quali forse esistono già, delle indagini in corso, ma di cui ancora oggi, quantomeno noi cittadini, non siamo venuti ancora a conoscenza…
Speriamo quantomeno che quanto sopra emerga prima dello svolgimento delle prossime elezioni nazionali del 4 marzo!!!
Se non altro, per evitare che quei voti dati a probabili soggetti “collusi” (di cui come ultimamente avviene, scopriamo essere stati legati a note associazioni criminali…), possano indirettamente influenzare il corretto esito numerico delle votazioni, consegnando la vittoria alla coalizione, che più di altre, ha saputo condizionare (e forse anche suggestionare…) in maniera risoluta, il giudizio di noi “ingenui” elettori!!!