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"Capaci" non solo di ricordare, ma di mettere in atto quegli insegnamenti!!!
A Palermo giunge al porto la “nave della legalità” salpata ieri dal porto di Civitavecchia con a bordo 1.500 studenti…
Ecco perché vivono in maniera distaccata questi anniversari, li ritengono privi d’interesse, sono irrilevanti nella la vita quotidiana, perché essa dimostra di proseguire in tutt’altra maniera, perseguendo quel sistema “clientelare/mafioso”, altrimenti si è fuori…
Una terra che – a differenza di quanto ci viene solitamente raccontato, da quei quattro raccomandati seduti in quelle poltrone istituzionali – continua a vivere nell’inganno e nella corruzione, dove a delinquere non è povera gente o il delinquente abituale, no… qui “u fangu” (come si pronuncia a Palermo) è rappresentato dai colletti bianchi, dai dirigenti e funzionari corrotti posti in quegli enti pubblici, dai politici collusi, dagli imprenditore affiliati, da tutti quei soggetti istituzionali complici del malaffare, amministratori giudiziari compiacenti o sottomessi e purtroppo anche magistrati e uomini delle forze dell’ordine, ahimè corrotti… Gomorra: La fine della 4° serie: "Senza testa e ne piedi", ma con una bella sorpresa…
Ho finito quindi di vedere questa serie 4° di cui hanno fatto parte una serie di bravi attori tra cui l’attore che raffigura il boss di Secondigliano, Gennaro Savastano detto Genny, personaggio interpretato dall’attore Salvatore Esposito ed allora, pur tralasciando di raccontare le puntate – per non togliere patos a quei suoi moltissimi ammiratori – ciò che desidero evidenziare è la conclusione che s’è voluto dare all’ultima puntata che ritengo non stia, ne in piedi, ne in terra…
Come eguale considerazione fa fatta per gli omicidi commessi nei confronti di soggetti che finora avevano evidenziato grandi capacità di accortezza e perspicacia, ma che ora all’improvviso – e non se ne comprendono i motivi– dimostrano tutta la loro inadeguatezza, affidando la propria vita a soggetti terzi, totalmente estranei a quel loro abituale ambiente…
Continuando sempre con quel personaggio (“sangue blu“) vorrei capire: qual’è il senso di ricevere l’avvertimento su un possibile attentato alla sua vita – nel rifugio nel quale si era momentaneamente nascosto – e non avvisare immediatamente del pericolo le persone a lui più care, poste lì in sua attesa; già… bastava una semplice telefonata, eppure questa stessa non è stata fatta, sarebbe stata la cosa più logica e dire che trascorrono la maggior parte del loro tempo con i cellulari in mano…Cos’è un’altro errore commesso dallo sceneggiatore oppure anch’esso serviva a eliminare un’altra fetta di attori…
E cosa dire di quest’ultimo che pur sapendo di parlare con il boss di Secondigliano, inizia una dissertazione personale da condurlo a raccontare particolari intimi sulla propria vita adolescenziale, ma neppure se fossero stati… cari amico d’infanzia; una circostanza inconcepibile, ma che stranamente si ripete nella serie in maniera costante.Ed ora passiamo alla cosa più assurda, sì… un boss che da poco arrestato decide di pentirsi e si affida proprio al magistrato di cui sopra, richiedendo ad egli la protezione dello Stato, ma nel contempo (e qui non se ne comprendono i motivi, già non vi è alcuna logicità…) richiede a quel suo “superiore” boss di liberarla…
Una totale strage… si, ma di protagonisti!!!
Non è che forse la produzione preferisce inserirne altri o aspiranti tali che, con l’auspicio di diventar famosi, ne prenderanno il posto, incidendo così in maniera considerevole sui costi…
Ed allora, suggerisco un collegamento per iniziare la nuova serie e cioè che quella conferma al boss Jenny Savastano, gli viene data proprio da uno di quegli uomini istituzionali presenti durante le dichiarazioni spontanee del pentito ora divenuto collaboratore di giustizia (e per innestare nella serie nuovi meccanismi corruttivi di connivenza – non così lontani dalla realtà – si potrebbe dirottare proprio quel magistrato… che per motivi vari, ricattato o per far carriera, ha deciso di diventare un affiliato) che descrive quanto accaduto in quella stanza della procura…
Altrimenti la fine di questa 4° serie, per come riportavo nel mio titolo, evidenzia di essere: “senza testa e ne piedi“!!!
Ci vediamo quindi alla prossima serie… e mi raccomando, provate a stare all’interno di un contesto più reale… e ovviamente, per qualsivoglia consiglio, potete sempre contattarmi… scherzo naturalmente!!!
Ps.
Ah… dimenticavo, quel blocco lavico tagliato con all’interno la sorpresa…
Ma… per favore, pensavate realmente che si trattasse di un uovo di Pasqua???
E poi, vorrei chiedere a quel genio che ha pensato a questa stramba idea: come avrebbero incollato quel blocco per ovviare ai controlli delle forze dell’ordine… forse con l’Attack???
Certo, comprendo come lo sceneggiatore si sia voluto ispirare a talune inosservanze compiute (per come abbiamo visto quest’anno) in quel particolare settore minerario, ma ci si dimentica che quanto emerso fa parte della nostra realtà, sì quella “siciliana“, che nulla hanno a che vedere con l’ambiente sopra descritto da “Gomorra”…
Ma chissà, forse quel blocco potrà essere “rispolverato“, già… potrà essere riutilizzato in una nuova serie televisiva dal titolo “MAFIA&CO.”; dove per “MAFIA” si sa cosa s’intende, mentre il diminutivo “CO.“, sta per “COPERTI“…
Cosa… ??? A credevo fosse chiaro… gli occhi naturalmente!!
Davvero ripugnante dover leggere ancora una volta: "sentenze pilotate"!!!
L’importante dopotutto per quei partecipanti alle collusioni, è che alla fine, tutto venga “messo a posto”, ovviamente, seguiranno vantaggi equamente suddivisi…Catania, chi trema adesso??? Giustizia, mafia, potere…
Oltre il 30% dei magistrati del sud Italia, sono stati raggiunti da provvedimenti disciplinari!!!
Ci sono notizie che mi stupiscono, mentre altre, viceversa non m sorprendono affatto, già è come se in un qualche modo, anticipassi quanto di lì a breve potrebbe emergere…
Avevo scritto alcuni giorni fa sulla vicenda di taluni magistrati e di come quell’organo giudiziario non stesse facendo agli occhi dei cittadini una gran bella figura, anzi, ha danneggiato l’immagine professionale di quanti operano al suo interno…
Questi sono stati considerati responsabili di violazioni del dovere della correttezza, mentre il 37% sarebbe venuto meno al dovere di diligenza nell’esercizio della propria funzione, ed ancora un 14% ha avuto condotte irregolari, tenute al di fuori dell’ambito professionale.
D’altronde ditemi, dinanzi ad una situazione del genere, cosa possiamo auspicarci dal sistema giustizia???
La verità è che in presenza di fatti gravi, occorrerebbe rimuovere dall’ordine giudiziario quei soggetti e non continuare, per come finora fatto, ammonendo, trasferendo o infliggendo sanzione irrisorie… Il Procuratore Generale avrebbe poi sottolineato come l’attenzione dovrebbe essere massima soprattutto in quei settori particolarmente delicati ed esposti al rischio di illeciti, in ragione dell’entità degli interessi economici in gioco; il riferimento è chiaro, si riferisce a quel settore fallimentare e/o delle misure di prevenzione, collegandosi al quale ha posto come esempio le vicende relative alla Sezione palermitana, ormai note come caso “Saguto” (dal nome di quell’ex presidente dei ben confiscati – rimosso lo scorso anno dalla Magistratura): “Peccato che viceversa… altri suoi colleghi, per vicende molto più gravi compiuti da quel sistema di prevenzione, siedono ancora lì… come se nulla fosse accaduto!!!
Ma d’altronde in questa nostra terra tutto può accadere e quindi perché meravigliarsi???
Già, di poche ore infatti un nuovo terremoto giudiziario ha investito la Sicilia con le misure di arresti domiciliari e perquisizioni (su disposizione del gip di Roma Daniela Caramico D’Auria) per i reati di corruzione in atti giudiziari commessi in seno al Consiglio di Stato e al Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia.
L’indagine è relativa a presunte sentenze pilotate…
Cosa aggiungere: “Un punto percentuale in più a quella classifica vergognosa, che vede la nostra giustizia – a causa di una parte di quei suoi uomini – ahimè… sempre più ultima”!!!
"Politica, economia e mafia hanno spesso la stessa faccia"!!!
D’altronde in una regione come la nostra, colma d’illegalità e legata a meccanismi politici/clientelari/mafiosi, per come ha correttamente descritto il nostro procuratore Sebastiano Ardita (membro del Consiglio Superiore della Magistratura), nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario intitolato per l’appunto: “Politica, economia e mafia hanno spesso la stessa faccia“…
Un post che mi permetto di consigliarvi: http://www.cataniatoday.it/politica/giustizia-il-catanese-sebastiano-ardita-politica-economia-mafia-1-febbraio-2019.html?fbclid=IwAR3wq1v-yz3Ko5NS2ESm-0Npsku6p0agdWvOaVULZ7o8zLAiLaVDDGZRntU in quanto descrive perfettamente lo stato di fatto, anche da punto di vista della nostra “giustizia”…
Ecco perché soltanto dopo che accadono circostanze come quella appena descritta dal procuratore, che pensi quanto sia giusto continuare a insistere, frangenti che incoraggiano a credere come questa terra possa prima o poi migliorare…Sì… sarà forse come dicono in molti un’utopia, ma io voglio, come la parte buona di questa regione, voglio crederci!!!
Il pizzo in Campania??? Ma perché ditemi… c'è forse qualcuno che lo paga???
Se tutto questo è successo e continua ahimè ancora ad accadere, lo si deve principalmente perché le istituzioni hanno fallito!!!
Si è fatto finta che i problemi d’illegalità non esistessero, nessuno ha pensato alla sicurezza, ai giovani, alla mancanza di occupazione, alle problematiche legate all’immigrazione, a quelle occupazioni abusive e alle case popolari totalmente abbandonate a se stesse…Un altro magistrato indagato…
Ogni giorno siamo qui a scoprire come questa nostra città (e non solo…) sia corrotta fino al midollo, anche tra quegli uomini che in quella loro mansione, incarnano in se quei principi di legalità e di giustizia… La legge è uguale per tutti??? Sì basta possedere qualche diamante… e tutto s'aggiusta!!!
Nel nostro paese ci sono molti bravi magistrati, ma in egual maniera, nutro per alcuni di essi dei forti dubbi e credetemi parlo a ragion veduta, sì… perché anche se non posso pubblicare quei loro nomi, a differenza di ciò che loro con il passar del tempo hanno iniziato a pensare… io non li ho dimenticati e chissà forse un giorno quei nomi – a causa di quei loro “presunti” modi corruttivi in atti giudiziari – diverranno finalmente pubblici e così anch’io potrò raccontare alcune mie vicissitudini…
Ma ora… la pacchia è finita e come semplici delinquenti, sono stati arrestati!!!
Difatti da poche ore, sono finiti agli arresti due magistrati di Roma, rispettivamente un giudice ed un sostituto procuratore, anche se l’inchiesta fa riferimento a quanto entrambi operavano presso la Procura di Trani…
Inoltre, oltre essi, anche due avvocati, rispettivamente dei Fori di Bari e Trani, sono stati disposte nei loro confronti dalle autorità, l’interdizione dai pubblici uffici per un anno.
Già… penso che nel corso della vita non ci sia cosa peggiore di sentirsi traditi, in particolare da quei soggetti nei quali avevamo posto a priori la nostra fiducia…Uomini cosiddetti dello Stato, che dovrebbero essere d’esempio e che invece si dimostrano esseri spregevoli ed immorali!!!
A leggere il mensile "S" si resta senza parole!!! Ed allora mi chiedo: "Di quanto altro tempo hanno bisogno i miei conterranei per comprendere che i tempi sono definitivamente cambiati"?
Ci sono delle notizie, che più di altre lasciano senza parole…Non è facile svelarle, in quanto solitamente non fanno parte delle vita vissuta di ciascuno di noi, ed allora diventa difficile scoprirle e soprattutto comprenderle, perché d’altronde non si ha alcun interesse a ricercarle…
Ed è in questo preciso istante che si commette il più grave errore, quello di lasciare che le cose procedano inalterate…
D’altronde perché volerle cambiare, non è forse demandato ad altri soggetti il controllo del territorio, non è compito della giustizia ripulire questa terra da tutti quegli individui che giorno per giorno, l’avvelenano…
Comodo, certo troppo comodo attendere che siano sempre gli altri a fare la loro parte, mentre noi si resta come al cinema, semplici spettatori che guardano in maniera distaccata uno schermo, sì una storia che ci sembra così lontana, ma che invece è proprio li… vicino a noi!!!
E’ dire che proprio taluni argomenti dovrebbero interessarci, d’altro canto questi episodi dimostrano essere messi in pratica costantemente, in maniera “endemica”, visto che ben il 95 per cento dei miei conterranei, considera la corruzione un fenomeno “dilagante” su tutta la Regione…
Ma come ripeto sempre, “Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente”, già sono in molti a dire: ma perché cosa dovremmo fare noi da soli?
Non comprendono ad esempio, che basterebbe semplicemente non essere collusi con quel sistema corruttivo, fare in modo che quando si viene ricercati per quei loro malaffare ci si rifiuta, non cadere in quelle tentazioni d’arricchimento personale, per impoverire quella già gracile condizione morale…
Alla fine come dico sempre basta poco, si tratta semplicemente… di essere onesti!!!
Certo, comprendo perfettamente le motivazioni che spingono molti a “prostituirsi“!!!
Sì… uso appositamente questo termine così duro, in quanto lo ritengo particolarmente efficace per far comprendere a chi si presta a quelle azioni spregevoli, che si comporta come una prostituta, ma differenza loro, non una che svende se stessa per sopravvivere, no… qui non si tratta di fame, qui a perdere è il concetto stesso di dignità…
A rimetterci qui è anche la famiglia, si perché indirettamente anche i familiari restano coinvolti da quelle indegne decisioni, compiute esclusivamente per ricevere sempre di più quel vile denaro o chissà, forse per una posizione sociale più elevata…
Ed allora ecco a cosa serve leggere mensili come “S”, perché ci fa comprendere come, proprio nel momento in cui si sta provando a compiere quelle azioni corruttive, qualcuno ci sta osservando, sta controllando i nostri telefoni, monitorizza gli spostamenti ed anche le persone che quotidianamente incontriamo, sì… senza saperlo siamo costantemente intercettati!!!
Ecco, se per un momento quei soggetti pensassero che forse dall’altra parte non ci sono soltanto “babbi“… ma individui certamente “sperti“, che utilizzano tutte le loro capacità professionali, sommate ad una moltitudine d’innovazioni tecnologiche per la registrazione ed il controllo di quelle loro azioni… sì, se solo riflettessero un istante, sono certo che molti di quei reati compiuti, non verrebbero neppure iniziati…
Ma si sa… se bastassero le inchieste o le condanne (a cui assistiamo quotidianamente) a far sospendere quegli individui dai loro propositi, se soltanto gli arresti fossero quantomeno di monito per far cessare quelle azioni illegali, già, se anche soltanto leggere un mensile come “S”, potrebbe riuscire in quell’intento, si… questa nostra terra, potrebbe diventare finalmente “bellissima“…
Ed allora consiglio tutti di sfogliare questo nostro mensile, per comprendere come alla fine, tutte le azioni corruttive compiute, portano disgraziatamente sempre verso uno stesso luogo… e come potrete immaginare, non è per nulla piacevole!!!
Ed allora cosa dire: Consiglio tutti… una buona lettura!!!
Un augurio per il 2019… molto, molto particolare…
Sarà per quella mia insita natura che fa sì di portare in evidenza circostanze nelle quale sono palesemente evidenti criticità, dalle quali scaturiscono fattori corruttivi ed illegali…
Il sottoscritto d’altronde ritiene che ciascuno di noi prima o poi deve fare delle scelte, ed è in base a quelle decisioni che si stabilisce dove voler stare e quali conseguenze avranno quelle decisioni nel proseguo della propria vita…Come dico sempre, il bene e il male sono ogni giorno lì… e c’è un solo modo giusto di procedere, perché l’altro si sa… è sbagliato!!!
Bisogna fermare la prescrizione in quanto non fa altro che salvare i corrotti ed i mafiosi!!!”
Anche il ministro Giulia Bongiorno ha dichiarato: “Bonafede gioca a fare il giacobino e dimostra la stessa incapacità politica della Grillo al ministero della Sanità. Premetto che io non ce l’ho con il Movimento e sono a favore del contratto di governo, infatti l’ho letto e non c’è scritto da nessuna parte di abolire la prescrizione. Ma poi scusate, nel contratto di governo ci sono scritte tante cose di cui finora non c’è traccia, come i minibot per opporci ai diktat dell’Ue. La riforma della prescrizione è un’urgenza e i minibot no?
E’ tempo comunque che i processi giungano a conclusione in tempi celeri e non per come ancora oggi avviene, e cioè assistendo a processi infiniti…
Il sottoscritto si trova comunque concorde con quanto espresso dal giudice Di Matteo e cioè : “In Italia c’è la sostanziale impunità di molti reati che riguardano la pubblica amministrazione e la corruzione. La stragrande maggioranza di questi processi si conclude con la dichiarazione di intervenuta prescrizione. Questo è molto grave. Perché il fenomeno corruttivo s’intreccia con i reati delle organizzazioni criminali e dunque finisce per favorire le mafie”.
E quindi se pur molti magistrati hanno cambiato opinione, una cosa è certa, è importante compiere quella necessaria trasformazione, anche perché nel frattempo, “sì mortificano le attese dei cittadini che si aspettano che la pubblica amministrazione sia condotta secondo i criteri stabiliti dalla Costituzione, cioè il buon andamento e l’imparzialità. Questa impunità crea una giustizia a due velocità, efficace e a volte addirittura spietata con i deboli, invece con armi completamente spuntate nei confronti dei delitti dei colletti bianchi”!!!
Si sa… con la giustizia si può diventare ricchi!!!
Di una cosa ormai comunque sono convinto, che chi vuole arricchirsi (anche illegalmente…), sfruttando il settore giudiziario, ha mille modi per farlo… Cercasi legalità!!! Accettasi anche se compiuta in forma esigua…
L’esigenza cioè di educare i giovani sin dall’adolescenza al senso di responsabilità, al rispetto degli altri e di ciò che rappresenta la cosa pubblica…
Ciascuno di questi laboratori di vita, devono saper condurre alla formazione culturale e alla crescita di quell’individuo…
Il sistema è come ho scritto ieri “infetto” è quest’infezione ha colpito tutti, le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro, sia quello pubblico che quello privato, lo sport, ecc…Tutti quegli strumenti hanno dimostrato d’aver fallito, perché “l’avere ha preso il sopravvento sull’essere”!!!
O si sta dalla parte della Giustizia oppure si è delinquenti!!!
L’episodio fu correttamente definito (nel 2013) dal quotidiano on-line “SUD”: Una bruttissima storia alla Procura di Catania!!!
Decidiamo di isolare alcuni fatti specifici e trattarli singolarmente, cominciando da quelli che ci appaiono più gravi per gli effetti che determinano sulla vita dell’intera famiglia Distefano e, alla fine, sullo stato di disagio di un’intera Comunità quando l’attività di alcuni magistrati, tra omissioni ed abusi, si sostanzia in vero e proprio sistema che si pone a tutela di quei poteri che lucrano nel caos amministrativo approfittando, determinandola, della miseria morale della classe politica che di tale impunità allargata alla fine si giova. Un circolo vizioso da spezzare ad ogni costo.
Maurizio Distefano è ancora impelagato nelle difficoltà finanziarie provocate da estorsioni ed usura quando gli accade una fortuna insperata. Quasi senza troppa convinzione partecipa all’appalto per uno spazio commerciale presso l’aeroporto di Catania. E lo vince. L’opportunità di poter aprire una edicola-libreria nel trafficato scalo catanese appare come l’occasione della vita per Maurizio, la manna caduta dal cielo, quasi un risarcimento per tutto quanto subito nei 2 anni precedenti.
L’attività del sostituto Migliorini prosegue imperterrita, determinata, arrivando persino alla compilazione, il 24 giugno 2008, alla redazione di un altro strano ed inconsueto atto d’indagine. Quel giorno la dr.ssa Migliorini verbalizza, da sola e senza la consueta presenza di un assistente verbalizzante, la testimonianza dei due fratelli Campisi. Nel verbale non si fa alcun riferimento alla relativa convocazione, come se i fratelli Campisi si fossero trovati innanzi al magistrato per pura coincidenza. Inoltre, cosa davvero abnorme, entrambi vengono ascoltati congiuntamente dal magistrato, quando è elementare che i testimoni vengano sentiti addirittura all’insaputa reciproca, proprio al fine di far emergere eventuali incongruenze. Non solo, ma il verbale è redatto come se i due testimoni rispondessero all’unisono, con una sola voce, senza fare alcuna distinzione su chi risponde cosa. Incredibile. L’assurdo verbale d’interrogatorio risulta firmato congiuntamente dalla dr.ssa Migliorini e da Riccardo e Gianfranco Campisi e fa stato nel procedimento senza che nessuno obietti nulla.
Mentre sorseggia il caffè, alle sue spalle un parlottare invadente che lo distoglie dagli ormai tristi pensieri, come a volte capita. Quindi, in maniera inconsapevole si ritrova a fare attenzione a quanto si dicono quelle voci sconosciute. Si gira appena e ne riconosce una. E’ proprio di quel dr. Massimo Cartalemi cui per conto della Procura ha consegnato tutta la sua documentazione contabile. Guarda meglio, è proprio lui. Sta raccontando allo sconosciuto interlocutore qualcosa relativo al proprio recente matrimonio. Nella discussione emerge il nome di qualcuno dei Campisi. Nome noto, ormai purtroppo, stranoto al Distefano. Presta quindi maggiore attenzione e gli pare di capire che il dr. Cartalemi faccia riferimento al fatto che suo testimone di nozze sia nientemeno che Riccardo Campisi!? Pensa di aver sentito male, capito peggio, ma come una sprangata gli apre il cervello. Da quel momento, da vittima soccombente ad una incredibile sfortuna si trasforma in investigatore certosino. Decide di abbandonare la prudenza dell’attesa e comincia a scavare, girando chiese e parrocchie per scovare quell’atto di matrimonio capace di rendere chiaro che non si tratta più di equivoci, che nessun errore giudiziario si sta compiendo ma un vero e proprio disegno gli si è avvolto attorno. Per gioco, per il solo sollazzo di qualcuno a cui non si può dire no, qualcuno alla cui corte in troppi insospettabili corrono a servire e riverire. Qualcuno che non può permettere si sfugga alle grinfie di un potere che tutto compra e se non riesce a comprare al prezzo desiderato, distrugge.
Continua quindi l’odissea sfiancante del Distefano che si trova mura più alte ogni qualvolta abbatte le precedenti.
E l’Opinione Pubblica non può non temere che vicende analoghe, con massacro giudiziario di vittime e totale impunità per profittatori, possano essere alla base di quel sistema che distrugge il tessuto sano della città, devastandone le istituzioni.Sesso in cambio di favori: il Pm condannato a 11 anni!!!
Ogni giorno c’è ne una…
La cosa assurda è che ormai si assiste ad una globale immoralità, anche da parte di chi dovrebbe essere garante di comportamenti esemplari o quantomeno decorosi…
Ed invece, contrariamente a ciò, sempre più frequente scopriamo di come certi individui, grazie a quel loro potere, facciano uso in maniera distorta e aberrante, di quel ruolo…
Per fortuna che la giustizia giunge anche per loro!!!
Difatti dopo più di 14 ore di camera di consiglio, una sentenza ha condannato un ex pm della Dda romana a 11 anni di reclusione…
Secondo le accuse il Pm, avrebbe consumato rapporti sessuali con donne (ed anche transessuali…) posti sotto indagine, anche presso il proprio ufficio, concedendo favori in cambio di prestazioni intime…
Il Pm fu accusato di avere avuto rapporti con alcuni transessuali e di avere concesso loro in cambio, permessi di soggiorno temporanei… Desideravo infine commentare questa spregevole vicenda, ma nel far ciò, preferisco utilizzare i commenti pubblicati nel web, da chi meglio del sottoscritto – ha avuto modo di conoscere direttamente quel cosiddetto “magistrato”:
– “Finalmente e’ stato ritenuto colpevole di vari reati che probabilmente aveva già perpetrato in varie altre procure tipo Trieste: vedasi suo allontanamento per lettera di garanzia ad un certo “———-” condannato per pedofilia. Il tutto dovuto al suo atteggiamento strafottente e a quel senso di onnipotenza che lo hanno sempre accompagnato. Gli si ritorce contro il suo comportamento. Speriamo che qualche anno in carcere gli facciano capire la vita”!!!
– “Sono stato vittima di questo….PM mi piacerebbe sapere se la giustizia alla fine abbia fatto il suo lavoro e che abbia condannato questo sporco bastardo”.
Se la giustizia è questa… si comprende il perché la maggior parte dei cittadini delinque!!!
Oppure la responsabile dell’operatore del 118, che ha sottovalutato la situazione e ritardato l’invio del soccorso… un caso di questi giorni dove per l’appunto ad un paziente grave è stata inviata la guarda medica (intervenuta dopo quasi un ora), invece di far sopraggiungere immediatamente l’ambulanza: il paziente è morto e l’operatrice a causa della prescrizione, non verrà condannata…
Già… l’impressione che viene data a tutti noi, è che con l’attuale giustizia nessuno paghi o se sono quelle le pene a cui si va incontro, viene da chiedersi se non sia più semplice delinquere, tanto alla fine cosa si rischia…???
“La Legge è uguale per tutti”, ma quando mai… non è vero o per meglio dire non è così, perché chi delinque passa a causa delle nostre aule di giustizia, dal torto alla ragione!!!Il vero pericolo degli apparati giudiziari, è un lento esaurimento interno delle coscienze ed una sempre più crescente pigrizia morale!!!
Dispiace dover esordire con questo titolo, ma se qualcuno di quei soggetti si sente infastidito o a disagio, è perché forse in vita sua, non ha mai fatto un esposto!!!
Una circostanza quest’ultima, evidenziata anche nei palazzi di giustizia; d’altronde abbiamo letto in questi anni di un nuovo fenomeno corruttivo/criminale e cioè di inchieste che hanno visto come protagonisti, taluni magistrati, avvocati e dipendenti di quell’apparato giudiziario…
Quello campano comunque non era l’unico caso isolato… anche in altre regioni come quella ad esempio pugliese, ci si poteva rivolgere al dipendente amico, che faceva riavere la patente sequestrata pagando il disturbo con aragoste e champagne, oppure in Calabria, quando tre giudici “antimafia”, furono accusati di corruzione per legami con alcune associazione criminali dell’ndrangheta.
Come non evidenziare inoltre tutti quegli imprenditori che hanno preferito pagare tangenti per evitare il crac finanziario, il tutto grazie a sentenze pilotate… nel frattempo gli altri fallivano realmente!!!
E dire che quei soggetti, sono posti lì per far rispettare la legge, ma nei fatti si è scoperto di come, quei magistrati compiacenti e soprattutto avvocati senza scrupoli sono stati smascherati anche negli uffici del Tar o tra i giudici di pace…
Sono centinaia e centinaia i casi di cronaca che hanno fatto emergere quanto accade all’interno di quei tribunali, tanto che gli esperti hanno iniziato a parlare di un nuovo ambito illegale, quello della criminalità nel settore del giudiziario.
Scriveva bene nel 1935 il giurista Piero Calamandrei nel suo “Elogio dei giudici scritto da un avvocato”: Ciò che può costituire reato per i magistrati non è la corruzione per denaro; di casi in cinquant’anni di esperienza ne ho visti tanti che si contano sulle dita di una sola mano. Il vero pericolo è un lento esaurimento interno delle coscienze, una crescente pigrizia morale”.
Sono passati 83 anni da quella pubblicazione e la situazione non è per nulla migliorata, anzi ho l’impressione che sia oltremodo peggiorata!!!
La diffusione della corruzione nella pubblica amministrazione ha contagiato ahimè anche le aule di giustizia che, da luoghi deputati di ricerca della verità e lotta contro il crimine, sono diventati veri e propri dipartimenti, per incrementare un business illegale.Ed allora sorge spontanea la domanda: Se la giustizia è corrotta, se una parte di quegli uomini e donne a cui ci affidiamo, dimostra di essere svogliata o ancor peggio collusa con un sistema di scambi illeciti di favori e protezioni varie, ecco… con una situazione come questa, cosa può fare un semplice cittadino, che vuole esclusivamente far emergere una parte di quella illegalità???
Forse… lasciare perdere???
Ma… quanto peso hanno nella pratica tutte queste Associazioni di legalità???
Collegandomi al web e digitando la voce “antimafia”, troviamo un elenco lunghissimo di associazioni di legalità, se pur soltanto una (per quanto a mia conoscenza), quella costituita da Don Luigi Ciotti, “Libera”, risulta essere iscritta nel registro nazionale del ministero del Lavoro per le attività di promozione sociale…
Già, per loro, l’importante è accaparrarsi quei finanziamenti pubblici e utilizzare l’associazione come un “brand“, sì… quasi fosse la “legalità” un qualcosa da vendere o propagandare!!!Provano a sensibilizzare l'opinione pubblica su temi di legalità e lotta alla mafia!!! Ma se sono questi i modi…
La realtà si sa… è tutt’altra, in quanto quelle associazioni mafiose, grazie alla propria forza economica/finanziaria, al sostegno della politica e al controllo diffuso del territorio, traggono ogni giorno che passa, sempre più consenso sociale…
Ecco il motivo per cui non è oggi la “negazione” a rappresentare il reale problema alla lotta alla criminalità o al malaffare, bensì l’ostacolo principale per i cittadini più coraggiosi è dover superare quelle barriere istituzionali, trovare cioè quegli “Uomini dello Stato”, capaci di occuparsi di tutti gli episodi di cui si è venuti a conoscenza e non solo di quelli che danno loro visibilità mediatica o risultano per i quotidiani più eclatanti…
L’unico modo che si ha per contrastare quell’indolenza, fare in modo che quelle denunce presentate, vengano portate a conoscenza di chi sta ancora più in alto di loro o nella peggiore situazione, utilizzare i social o quei programmi Tv che si occupano di servizi e inchieste; sì… forse soltanto così si avrà la certezza che nulla resterà celato!!!Chi l'ha vista??? Cosa…??? La "COMMISSIONE NAZIONALE ANTIMAFIA"!!!
L’ultima volta che ho ascoltato la Presidente On. Rosy Bindi (della Commissione parlamentare antimafia) è stato il 21 Febbraio a Palazzo Madama durante la Relazione conclusiva, che descriveva la situazione delle mafie in Italia, presentando un documento di 504 pagine sul lavoro svolto nei cinque anni di mandato, che si riassumevano in 245 sedute, 130 riunioni dei comitati di lavoro, per un totale di 315 audizioni e 104 missioni in Italia (in particolare in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, che rappresentano tradizionalmente le quattro regioni con il maggiore insediamento mafioso) e all’estero.
Senza tali contributi, sarebbe stato impossibile svolgere adeguatamente quei compiti istituzionali che hanno saputo tener viva l’attenzione sui temi economici, sociali e produttivi delle attività mafiose, nonché della verifica dell’adeguatezza della normativa sulla prevenzione e il contrasto delle varie forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, del riciclaggio e dell’impiego di beni che rappresentino il provento delle attività della criminalità organizzata mafiosa…
Ulteriore attenzione è stata data alle associazioni antimafia, antiracket e antiusura, senza dimenticare la speciale considerazione che la Commissione ha voluto riservare al ruolo e alla storia dei testimoni di giustizia, ed inoltre, nel quadro di una collaborazione quasi strutturale riconosciuta dal Consiglio superiore della magistratura, si è intervenuti nell’ambito di quelle attività connesse alle tornate elettorali nelle regioni e nei comuni, in particolare quelle che tornavano al voto dopo uno scioglimento o un accesso ispettivo per forme di infiltrazione e condizionamento mafioso.
Ora incredibilmente sembra che le mafie siano scomparse…Fateci caso, nei Tg nazionali e regionali si parla esclusivamente di migranti, come se la lotta all’immigrazione sia diventata la principale strategia dell’ordine pubblico, in linea con le nuove gerarchie della sicurezza, per i quali un immigrato sia più pericoloso di un mafioso!!!
Quindi, se da un lato s’inneggia la sentenza sul riconoscimento della trattativa Stato-mafia, dall’altro si trascura di dare priorità alla ricostruzione di quell’organismo parlamentare che ha contribuito negli anni a rendere le mafie meno sconosciute e a segnare con alcuni suoi atti, non solo la vita parlamentare, ma la stessa storia del nostro paese…
Non si comprende quindi perché ora che quelle mafie hanno raggiunto un ruolo economico /e finanziario così considerevole, con una presenza altresì costante in tutte le regioni italiane (circostanza quest’ultima che mai storicamente era stata raggiunta…), si continui ad operare, senza rimettere nuovamente in movimento, quella importante commissione!!!
Ho come l’impressione che qualche “puparo”, abbia deciso di far ritornare indietro di trentanni questo nostro Paese…
Già… quando erano in molti a sostenere per l’appunto quel ritornello: “La mafia non esiste”!!!
"Nessuno è al di sopra della Legge"!!! Peccato che finora c'è chi l'ha violata e ne ha abusato per interessi personali…
“È buona regola che i poteri statali non si atteggino ad ambienti rivali e contrapposti ma collaborino lealmente al servizio dell’interesse generale. Occorre – prosegue il Presidente Mattarella- che vi sia intesa, collaborazione coerenza tra poteri dello Stato. È questa la democrazia, ciascuno dei poteri deve restare nel proprio ambito costituzionale e tutti devono essere convergenti nel bene comune che è servire il cittadino”. Ma quanti sono gli imprenditori in Sicilia, che potranno esercitare dopo l'approvazione del Ddl "anticorruzione"???
Loro ovviamente continueranno ad essere presenti, in modo celato e come “pupari” muoveranno le fila di quelle loro attività, affinché tutto prosegua in maniera eguale come prima…
E’ stata prevista inoltre la possibilità del “ravvedimento” e cioè la volontà di denunciare (entro sei mesi) i reati commessi ed ottenere così facendo, uno sconto sull’eventuale pena prevista…
Vorrei aggiungere che era tempo che si pensasse di ripulire questo nostro paese dalla corruzione e da quel malaffare generalizzato, come peraltro è ancor più necessario, contrastare in tutti i modi quella presente criminalità organizzata, che ha dimostrato in questo mezzo secolo, di possedere tentacoli ovunque, anche all’interno di quegli uffici istituzionali…Ma quanti sono gli imprenditori in Sicilia, che potranno esercitare dopo l'approvazione del Ddl "anticorruzione"???
Loro ovviamente continueranno ad essere presenti, in modo celato e come “pupari” muoveranno le fila di quelle loro attività, affinché tutto prosegua in maniera eguale come prima…
E’ stata prevista inoltre la possibilità del “ravvedimento” e cioè la volontà di denunciare (entro sei mesi) i reati commessi ed ottenere così facendo, uno sconto sull’eventuale pena prevista…
Vorrei aggiungere che era tempo che si pensasse di ripulire questo nostro paese dalla corruzione e da quel malaffare generalizzato, come peraltro è ancor più necessario, contrastare in tutti i modi quella presente criminalità organizzata, che ha dimostrato in questo mezzo secolo, di possedere tentacoli ovunque, anche all’interno di quegli uffici istituzionali…C'era un tempo in cui le "porcherie"… si potevano fare!!!
In un’altra conversazione pubblicata stavolta dal “Quotidiano”, si fa riferimento ad un problema di sovraffollamento e alle pressioni da Roma per alleggerire quelle strutture di alcune decine di unità; difatti lo stesso ex. prefetto avrebbe detto al suo vice: “Anche se dobbiamo fare schifezze “Pasquà”… eh eh… no… schifezze… noi ci dobbiamo salvare “Pasquà”… perché, ti ripeto, non possiamo farci cadere una croce che…”.
Certo ora l’ex prefetto si dice amareggiata, in quanto secondo quest’ultima, sarebbero state estrapolate e pubblicate delle frasi completamente decontestualizzate, ribadendo inoltre, di essere assolutamente certa della correttezza dei suoi comportamenti: “Quelle frasi fanno parte di un carteggio di centinaia di pagine ampiamente esaminato dall’autorità giudiziaria”.C'era un tempo in cui le "porcherie"… si potevano fare!!!
In un’altra conversazione pubblicata stavolta dal “Quotidiano”, si fa riferimento ad un problema di sovraffollamento e alle pressioni da Roma per alleggerire quelle strutture di alcune decine di unità; difatti lo stesso ex. prefetto avrebbe detto al suo vice: “Anche se dobbiamo fare schifezze “Pasquà”… eh eh… no… schifezze… noi ci dobbiamo salvare “Pasquà”… perché, ti ripeto, non possiamo farci cadere una croce che…”.
Certo ora l’ex prefetto si dice amareggiata, in quanto secondo quest’ultima, sarebbero state estrapolate e pubblicate delle frasi completamente decontestualizzate, ribadendo inoltre, di essere assolutamente certa della correttezza dei suoi comportamenti: “Quelle frasi fanno parte di un carteggio di centinaia di pagine ampiamente esaminato dall’autorità giudiziaria”.In attesa di "Giustizia"…
Un’ulteriore problema purtroppo, è legato alla condotta di taluni magistrati e/o di ogni altra autorità chiamata in casa a valutare quanto ricevuto, in quanto non sempre – per motivi del tutto oscuri – quei documenti conducono alla definizione di un’indagine e quindi ad un processo.
Perché purtroppo con questa attuale “giustizia”, si passa dall’essere “corretti” cittadini, a “vittime” di un sistema giudiziario che non premia chi ha saputo denunciare, ma viceversa, li sanziona… addebitandone per di più, anche le spese processuali… (P.s.: casualmente proprio su questo argomento, ho ricevuto alcuni giorni fa una missiva da parte di una Sig.ra, che evidenzia in maniera chiara quanto sopra riportato e mi ha chiesto la cortesia di far emergere quanto accaduto, autorizzandomi a pubblicare i documenti ufficiali, affinché si possa comprendere a quali ingiustizie ci si trova coinvolti, solo per aver cercato di fare il proprio dovere).
Ma la legge… ahimè non si dimostra uguale per tutti ed ecco perché, oltre il danno vi sia la beffa, ritrovandosi a dover pagare spese processuali, solo ed esclusivamente, per aver fatto emergere reati gravi – compiuti a danno dello Stato – ma che incredibilmente… alcuni di questi suoi uomini, non hanno neppure tenuto conto!!!Grazie…
In attesa di "Giustizia"…
Un’ulteriore problema purtroppo, è legato alla condotta di taluni magistrati e/o di ogni altra autorità chiamata in casa a valutare quanto ricevuto, in quanto non sempre – per motivi del tutto oscuri – quei documenti conducono alla definizione di un’indagine e quindi ad un processo.
Perché purtroppo con questa attuale “giustizia”, si passa dall’essere “corretti” cittadini, a “vittime” di un sistema giudiziario che non premia chi ha saputo denunciare, ma viceversa, li sanziona… addebitandone per di più, anche le spese processuali… (P.s.: casualmente proprio su questo argomento, ho ricevuto alcuni giorni fa una missiva da parte di una Sig.ra, che evidenzia in maniera chiara quanto sopra riportato e mi ha chiesto la cortesia di far emergere quanto accaduto, autorizzandomi a pubblicare i documenti ufficiali, affinché si possa comprendere a quali ingiustizie ci si trova coinvolti, solo per aver cercato di fare il proprio dovere).
Ma la legge… ahimè non si dimostra uguale per tutti ed ecco perché, oltre il danno vi sia la beffa, ritrovandosi a dover pagare spese processuali, solo ed esclusivamente, per aver fatto emergere reati gravi – compiuti a danno dello Stato – ma che incredibilmente… alcuni di questi suoi uomini, non hanno neppure tenuto conto!!!Grazie…
800582727: "Linea Libera", ecco il numero verde per chi vuole segnalare o denunciare condotte corruttive!!!
Finalmente parte il nuovo servizio di Libera nella lotta alla corruzione per chi vuole segnalare o denunciare condotte corruttive.Si chiama “Linea Libera” ed il numero verde è il seguente: 800582727 – operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19.
E’ riservato a tutti coloro che avendo assistito ad episodi opachi, condotte corruttive o di stampo mafioso, ed anche, clientelismo, cattiva amministrazione, situazioni di conflitto di interesse sul luogo di lavoro, tangenti, infiltrazioni criminali, tutte quelle circostanze che secondo voi, possono essere segnalate o denunciate.
“Linea Libera” fa ora quanto il sottoscritto da tempo svolge nel proprio blog, attraverso il link con l’immagine del megafono: “Denuncia“.
Sì “denuncia”, un luogo di ascolto, d’incontro, di accompagnamento per chi vuole mettere potenziali segnalanti e denuncianti in grado di districarsi nel complesso quadro normativo e burocratico, per poter poi proseguire in autonomia un proprio percorso, verso quei canali istituzionali…
D’altronde si è visto come purtroppo, il più delle volte a segnalare si rischia la solitudine ed inoltre, nel denunciare fatti gravi come estorsione e usura o nel far emergere il malaffare a cui si assiste anche sul luogo di lavoro, spesso non si sa neanche come farlo o a chi rivolgersi.
Con Linea libera si desidera colmare questo vuoto: essere di sostegno a chi fa queste scelte, non solo accompagnandolo verso la segnalazione/denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano solitamente d’isolare e rendere vulnerabili le persone.
D’altronde come sappiamo, non sono gli arresti o le condanne a limitare quei processi corruttivi o mafiosi…
Abbiamo visto come negli anni la stessa mafia abbia cambiato il proprio metodo coercitivo: “poco sangue e tanta corruzione“.
La corruzione non solo infrange le regole stabilite a tutela del bene pubblico, ma sfascia l’economia, disgrega i legami sociali, rischia di fare a pezzi la nostra stessa democrazia, in quanto spezza il legame di fiducia fra i cittadini e le istituzioni.
Chi paga per questa situazione? Tutti noi… in particolar modo le persone che hanno più bisogno di riferimenti, di servizi e di politiche sociali.
Ma in tutto questo, anche lo Stato deve dimostrare la propria forza, in particolare colpendo tutti quegli uomini posti in propri settori chiave, della giustizia, delle istituzioni, della politica, ecc… affinché quelle denunce presentate alle Autorità giudiziarie, trovino (previa verifica) adeguato ascolto e soprattutto, garantiscano a chi denuncia, quell’adeguata protezione personale e soprattutto familiare…
Denunciare è vero… conviene, ma quando vi è uno Stato che dimostra essere quantomeno per primo di non essere “CORROTTO”, altrimenti si rischia di ripetere quanto avviene oggi in molte situazioni e cioè, di rimanere in linea a quel telefono, senza che vi sia mai qualcuno che risponda!!!




























































