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Vorrei chiedere ai nostri governanti: come fanno i ragazzi esclusi dal lavoro a progettare il proprio futuro???

Lasciamo perdere quanto accaduto a causa del Covid-19 o quanto sta accadendo con la guerra in corso, certo… non si può dire che i ragazzi non siamo oggi moralmente in grande difficoltà, si sentono smarriti e non sanno quale percorso affrontare e dove soprattutto questo li porterà…

Mi riferisco a quanti stanno completando i propri studi, ma anche a coloro che hanno preferito interromperli anticipatamente o perché desideravano dedicarsi ad una professione… 

Beh… alla fine, osservando tutto ciò, solo uno su mille riesce ad emergere, già proprio come quella canzone e sono difatti pochissimi i casi in cui qualcuno riesce a farlo con le proprie forze, il più delle volte si sa,ci vuole quella particolare raccomandazione, fornita quasi sempre dal proprio contesto familiare!!!

Mentre per gli altri, già per quanti devono farcela con le loro forze, ecco per questi la salita (ahimè) è molto ripida, anche se poi alla fine, giunti alla vetta, saranno loro ad aver le maggiori soddisfazioni…

Ovviamente per quest’ultimi i sacrifici saranno tanti e non solo, nel loro percorso troveranno discordanti suggerimenti e soprattutto parecchi consigli che non faranno altro che creare ancor più confusione e preoccupazione nell’affrontare in maniera serena quel percorso… 

D’altronde va detto, la maggior parte dei quelle gratuite indicazioni, servono esclusivamente a scoraggiarli, a togliere dal campo un valido antagonista, quei messaggi non hanno alcun ausilio, ma tendono principalmente ad escluderlo, affinché essi non giungano mai a progettare il proprio futuro. 

Ed i primi a creare quei problemi pensate un po’, sono proprio i soggetti posti a governare questo Paese, che invece di incentivarli, prepararli ed orientarli verso una scelta di responsabilità, fanno sì che essi restino sempre sottomessi…

In questa maniera si potrà limitare la loro personalità e preparazione, in particolare verrà circoscritto quel loro adoperarsi a partecipare in maniera responsabile e consapevole all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese…

Li si vuole escludere da tutto, peraltro in quel ruolo c’è già chi dovrà andarci, è stato stabilito, quest’ultimi rappresentano la continuazione familiare, già… quegli stessi genitori che negli anni hanno mal rappresentano ahimè le figure istituzioni di questo nostro Paese, le stesse d’altronde che abbiamo visto, hanno vissuto in maniera distaccata la vita reale con la propria rappresentanza politico/istituzionale.

Fintanto quindi che i giovani non prenderanno possesso di ciò che è loro, finché essi non proveranno a slegarsi in maniera fattiva da ciò che oggi li condiziona, provando a riprendersi la loro libertà e soprattutto il proprio futuro, ecco che forse spinti da quel movimento emozionale ancora puro, riusciranno a trovare le motivazioni per riprendersi in mano questo loro paese, allontanandolo definitivamente dalle mani e aggiungerei dai gravi rischi, cui soggetti ormai prossimi alla pensione stanno per condurlo!!!

Non c’è più tempo: è tempo d’iniziare il cambiamento!!! 

Catania in dissesto, la Regione Siciliana a rischio fallimento e la nazione in completa crisi!!! Scusate ma quale futuro dobbiamo aspettarci???

Sono fortemente preoccupato… d’altronde come non esserlo vista la situazione critica in cui ci troviamo…
La mia città, Catania è in dissesto… e prova di giorno in giorno a sopravvivere, d’altronde sa bene che avendo accumulato 1,6 miliardi di euro di debiti, non sarà mai in grado di ripianare…
Ma anche la nostra regione siciliana è in totale bancarotta e l’aver provato a spalmare i propri debiti in trent’anni ( a modello mutuo… così si faranno ulteriori debiti su debiti…) non è servito a nulla; sappiamo come questa soluzione sia stata bocciata dalla Corte dei Conti, a conferma quindi che i debiti resteranno lì dove sono, a quindi possiamo inserire anche la nostra regione in quel così setto “dissesto” …
Certo qualcuno potrebbe pensare ( o per meglio dire sperare…) che a risolvere i problemi di cui sopra ci penserà lo Stato, intervenendo direttamente con cospicui finanziamenti… 
Ma quanto appena detto non è vero, in quanto a livello nazionale (ed è ciò che non viene detto ai cittadini…), si dovrebbe – per risanare i conti dello Stato – operare sull’economia reale in maniera restrittiva e per far ciò si dovrebbe iniziare a tagliare i fondi alle Regioni e ai Comuni!!! 
Ovviamente quanto sopra, comporterà alla Regione e ai  nostri Comuni in dissesto, di richiedere eventuali finanziamenti alle banche, posticipando così l’attuale problema sulle future generazioni…
Nel frattempo il nostro Stato – messo da parte il problema regioni e comuni – proverà a risanare i propri debiti, ma nel far questo dovrà ricordarsi ahimè di pagare ogni anno, i miliardi di euro di interessi sul debito presente con l’Ue, una situazione che ci fa comprendere, quanto alla fine fine sia difficile per noi risollevarci… già è come il cane che si morde la coda!!!
Va aggiunto inoltre che una nuova crisi economica è in atto e racconta come il 2019 abbia rappresentato la peggior frenata economica dai tempi della recessione del 2008…
Inoltre, con gli Usa che hanno dato il via ai dazi, con la Cina che ha fermato la crescita del proprio Pil, con la Germania che entrerà in recessione tecnica, anche il nostro Paese ha fatto segnare un -14% nella produzione industriale!!! 
Non dimentichiamoci inoltre come il nostro Paese deve risolvere all’incirca 150 crisi industriali e nelld quali  sono a rischio oltre 200 mila posti di lavoro…
Se aggiungiamo inoltre quanto appena occorso ad una nostra banca, che ha messo a rischio i conti dei suoi risparmiatori, cosa dire… l’ingresso nel 2020 non sembra anticipare nulla di buono, anzi tutt’altro…
Ma l’impressione peggiore che ricevo su quanto sta accadendo, è quella per cui quanto sopra non importi a nessuno o forse in questa mia riflessione dovrei escludere quel movimento spontaneo in atto da parte di quel gruppo di cittadini chiamatosi “sardine”, di cui oggi però non si può prevedere alcuna sua evoluzione, ne in politica e ancor meno nel sociale!!!
Certo che se è questo il futuro che ci aspetta e provando a mettermi nei panni di quei “pesciolini”, il mio primo pensiero è: siamo fritti!!! 

Ecco il programma del prossimo governo Lega-M5Stelle!!!

Cancellazione della legge Fornero, nuova Flat Tax al 15%, Stop all’immigrazione, nuova legge sulla legittima difesa, modifiche sulla cosiddetta Buona Scuola, revisione del diritto di famiglia… ecco, sono questi secondo il premier della Lega, i primi interventi urgenti che dovranno essere affrontati dal prossimo governo insieme al M5Stelle!!!
Inoltre, come era stato previsto nel programma elettorale, si propone di risollevare la situazione dei tanti italiani che vivono in una situazione di necessità, con il famoso reddito di cittadinanza, per tutte quelle persone che vivono sotto la soglia di povertà….
Per fare ciò, il Movimento pentastellato prevede dei tagli… agli sprechi, al costo della politica e soprattutto va compiuta una lotta decisa contro l’evasione e la corruzione.
In particolare andranno vietate quelle cosiddette “scatole cinesi” presenti in Borsa, incroci azionari tra sistema bancario e industriale, abolendo in particolare tutte quelle cariche multiple dei consiglieri di amministrazione nelle aziende quotate!!!
Per l’informazione si propone di abolire l’ordine dei giornalisti ed il finanziamento pubblico agli organi di stampa, quanto alle reti televisive per il momento non s’interviene… in attesa di una proposta che sospenda due su tre di quelle Tv pubbliche, affinché ne rimanga una sola, senza pubblicità.
Quanto al Web, si prevede la copertura completa dell’ADSL a livello nazionale con l’introduzione di ripetitori nuovi per l’accesso mobile alla Rete.
Per quanto concerne la politica estera… i punti verranno affrontati di volta in volta, durante le politiche di governo… 
Infine il punto più dolente… la Giustizia!!!
Questa prevede tutta una serie di modifiche a cominciare dalla sospensione della prescrizione quando inizia un processo oppure dopo la sentenza di primo grado, a prescindere dall’esito; l’impossibilità per un magistrato che viene eletto in politica di tornare poi a esercitare il proprio lavoro; la certezza della pena: allargare lavoro di pubblica utilità; Whisteblowing, sostegno anche economico a chi denuncia casi di corruzione; anche se è solo l’imputato a richiedere un processo di Appello la pena può anche essere aumentata; tutti i processi riguardanti la criminalità organizzata si devono svolgere nelle Corti d’Appello; ampliare uso intercettazioni e riprese video come supporto alle indagini.
Su quanto sopra vanno aggiunti, gli interventi di mobilità alternativa, uno sviluppo di politiche che scoraggiano l’uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica.
Ora, per trovare i fondi necessari si procederà con il taglio delle pensioni d’oro, ovvero con tutti quegli assegni previdenziali da almeno 5.000 euro lordi al mese; una decisione questa che secondo le stime, produrrebbe un risparmio per le casse di circa 12 miliardi!!!
Altro punto è l’estensione a tutti della “Quota 41” e della “Quota 100″…
Ed ancora, meno tasse… e burocrazia, meno vincoli europei, pagamento immediato debiti PA, chiusura di Equitalia con pagamento rimandato a enti locali, abolizione limite uso contante, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, piano per il Sud e uso dei fondi europei per azzerare gap infrastrutturale…
Ed infine la sicurezza del territorio, con la lotta al terrorismo, il blocco degli sbarchi immigrati e respingimenti assistiti, il rimpatrio di tutti i clandestini, l’ampliamento legittima difesa, poliziotto e carabiniere di quartiere, riforma della Giustizia (separazione delle carriere) e giusto processo, codice di difesa dei diritti delle donne, codice a tutela degli animali domestici, nuova disciplina intercettazioni e custodia cautelare, Welfare…
Ora, rileggendo i punti sopra riportati, comprenderete bene quanto poco (o nulla…) sia stato fatto in questi vent’anni dai governi Berlusconi prima e Renzi… dopo!!!
La verità che a nessuno di loro, interessava d’intervenire in quei punti, poiché erano gli stessi nei quali loro avevano “mangiato“, e non si sono voluti toccare quei privilegi, affinché i loro governi non venissero intaccati!!!   
Certo una parte di colpa è di tutti quei cittadini inermi, che hanno subito passivamente quelle loro azioni, sperando di ricavare qualcosa per loro, senza comprendere che così facendo, si sarebbero ritrovati a breve… ancor di più disperati e senza futuro per i propri figli!!!
D’altronde, un paese che ha vissuto in tutti questi anni di raccomandazioni, clientelismi, favori, compromessi e ricatti… era logico che prima o poi sarebbe giunto a questa conclusione… dove i cittadini per una volta, con quel loro voto, hanno deciso di scegliere coloro che meritavano la loro fiducia e sputato su quanti di contro… li hanno ridotti alla fame!!!
Certo ora hanno questi ultimi hanno paura… temono ripercussioni per quei loro partiti a causa di una giustizia finalmente libera, ed allora giocano la carta dell’opposizione, sperano nel frattempo che le cosa evolvano in maniera diversa…  favorevole per loro, affinché possano ritornare nuovamente in auge, per continuare nuovamente tutti quei loro traffici, fortemente corruttivi!!!
Ma il tempo a disposizione è finito… e non resta altro che subire. 

Pronto, pronto…pianeta "Terra" rispondete… rispondete!!! Italiani… attenzione… un grave pericolo…

Sembra che alcuni giorni fa, da una stella lontana quasi 100 anni luce, è stato trasmesso un segnale che potrebbe non essere di origina naturale: un messaggio da parte degli alieni lanciato verso di noi terrestri?
La comunità scientifica è in totale trambusto… perché sono anni che i nostri radiotelescopi provano ad individuare un segnale radio dallo spazio senza riuscirci…

D’altronde come dimenticare che anche noi parecchi anni fa abbiamo trasmesso un messaggio nello spazio, attraverso quel radiotelescopio di Arecibo in Porto Rico, precisamente il 16 novembre 1974…
In quel messaggio, furono trasmessi in un unico pittogramma, una serie d’informazioni: i numeri da uno a dieci; i numeri atomici degli elementi idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo; la formula degli zuccheri e basi dei nucleotidi dell’acido desossiribonucleico (DNA); il numero dei nucleotidi nel DNA; una rappresentazione grafica della doppia elica del DNA; una rappresentazione grafica di un uomo e le dimensioni (altezza fisica) di un uomo medio; la popolazione della Terra ed una rappresentazione grafica del sistema solare…

Il tutto fu impacchettato e indirizzato verso l’ammasso globulare denominato “Ercole M13” a quasi 25.000 anni luce di distanza…
Ma purtroppo… come sappiamo, prima di poter ricevere una eventuale risposta, dobbiamo pazientare almeno 50.000 anni, tanto ci vorrà prima che quel messaggio venga ricevuto ed eventualmente ritrasmesso a noi… con una risposta!!!

Oggi però le cose sono leggermente migliorate e grazie ai nuovi mezzi di comunicazione siamo in grado di rilevare segnali tecnologicamente avanzati…
Ecco perché lo scorso anno, un potentissimo radiotelescopio ha ricevuto un segnale anomalo, ossia un segnale apparentemente non compatibile con l’attività naturale delle stelle…
Qualcuno ora tra quegli scienziati sta tentando di decifrare il messaggio alieno…
Io… contemporaneamente ad essi ne ho approfittato per fantasticare, ed ho immaginato cosa ci potrebbe esserci scritto su quella comunicazione aliena e se forse al suo interno non vi fosse occultata una qualche immagine, che in modo inequivocabile potesse avvisarci su un pericolo imminente… ad esempio, su quanto potrebbe compiersi nel nostro paese… a causa di quel fatidico 4 Marzo 2018!!!   
Ed allora… immaginando di rielaborare quel messaggio “criptato”, ho provato a comprendere  quelle immagini apparse sugli schermi televisivi, le stesse d’altronde che ora vedete allegate in questo mio post…
Ho l’impressione di riconoscere qualcuno… ma forse mi sto sbagliando e poi mi chiedo, perché questa arcana raffigurazione???

Ho l’impressione di rivivere un film cult degli anni 80′, guardato al cinema quand’ero ancora adolescente…
Era intitolato “Terminator” e la trama fantascientifica era incentrata sul personaggio del titolo…
Un cyborg assassino… che dal futuro veniva  mandato sulla terra con sembianze umane, affinché potesse sopprimere un ragazzo, lo stesso che diventato adulto, avrebbe salvato dalla catastrofe l’intera umanità…
Chissà, forse anche oggi quel messaggio vuole farci comprendere e anticipare qualcosa che non va… ad esempio una circostanza che potrebbe cambiare in modo negativa le nostre vite, ma purtroppo… non riesco a comprendere cosa vogliano dirci quelle immagini…
Certamente il viso mi ricorda qualcuno… forse avrà a che fare con segnali analogici o digitali… o chissà forse appartiene a qualche momento storico del nostro paese, già, un passato che ritorna… un’immagine che è rimasta nell’etere e che ora riappare nuovamente come fosse uno spettro…???
Ma speriamo che i nostri uomini riescano a decifrare il messaggio prima di quelle elezioni… non so perché… ma ho un brutto presentimento!!!

Ritorno al futuro??? No… ancora al passato!!!

Dr. Brown, cosa c’è???
Presto… presto… dobbiamo partire immediatamente!!!
Ma perché professore… cos’è successo…???
Non hai ascoltato cosa hanno detto in televisione i Tg…???
Non hai visto i quotidiani in questi giorni…???
Non ci crederai ma Berlusconi e Renzi vogliono nuovamente ripresentarsi!!!
Ma scusi… non erano stati cacciati dagli Italiani???
Ma… uno dei due, non dovrebbe essere incandidabile…??? 
E l’altro, non aveva ceduto la propria poltrona al compagno di partito Gentiloni???
Ma è sicuro…???
Non è che forse, nel fare questi suoi viaggi interspaziali è rimasto fermo nel passato… ed è forse il motivo per cui rivede ora i nostri ex presidenti del Consiglio…??? 
PRESTO!!! PRESTO!!! Andiamo immediatamente nel passato… dobbiamo provare a cambiare il futuro di questo paese, altrimenti sarà troppo tardi…
Ho visto cosa gli aspetta a questi “pecoroni” e dobbiamo provare a rimediare a quella fatidica data prevista per le prossime elezioni nazionali!!!

Dai programma subito la macchina del tempo e nel frattempo imposta la data di rientro: 4 marzo 2018!!!   
Fatto… Professore…
Possiamo partire, ma cosa spera di fare nel passato…???
Non ho ancora deciso, non so se è applicare quanto ho visto fare nel futuro da “Terminator” oppure improvvisare, ad esempio trasformando entrambi in provetti musicisti e/o ballerini di danza classica… 
Ah… sì… già me li immagino… che ridere, Silvio Berlusconi in versione Giulietta e Matteo Renzi nell’interpretazione di Romeo!!!
D’altronde questo balletto è eguale a quello che abbiamo finora sopportato in tutti questi anni…
Sì… una storia d’amore, che conserva in se quelle caratteristiche note della tradizione classica: due giovani, entrambi appartenenti a famiglie rivali (i Montecchi ed i Capuleti) ed un momento intimo che non riesce a manifestarsi a causa di quei loro amici e colleghi, che fanno di tutto per allontanarli… 
Ecco allora che ciascuno di essi , asseconda l’altro, senza farsi scoprire… 
Copriranno ogni loro azione dinnanzi all’opinione pubblica, con manifestazioni antitetiche, ma quando si trova all’interno di quella camera “segreta”, ecco che con quei bigliettini d’amore… manifestano la loro recproca complicità…
Peraltro… sono fatti l’uno per l’altro, il loro è un amore puro, indivisibile, un sostegno costante e sempre presente…
Il primo lo ha aiutato in questi anni  nelle favorire le sue società, l’altro di contro, lo ha sostenuto nei momenti dei tradimenti e ha permesso di rifinanziare le Banche dei suoi amici…     
Il tutto ovviamente a scapito di quei poveri “servi della gleba”, sottomessi da tempo ai soprusi di quelle famiglie partitocratiche, che da un ventennio si spartiscono questa nazione…
Professore, forse sarebbe meglio metterli entrambi in un monastero… così forse non faranno più danni…
Per favore… uno dei due, non essendo riuscito a diventare Presidente della Repubblica, si era riservato un posto dopo Ratzinger, convinto che poteva fare il papa…
D’altro canto, uno che come “Lazzaro” era dato politicamente per morto e che ora si ritrova nuovamente risorto… è quantomeno logico che crede di aver diritto su quella poltrona…
Ve lo immaginate, ogni giorno da quella finestra su piazza San Pietro, oppure da quei suoi canali Tv o ancor peggio… su Radio Vaticano!!!
Già… vorrei sapere chi lo ha riesumato… Alfano, Salvini, Meloni, Casini, Renzi… chi ditemi… chi è stato questo folle!!!
In questi giorni gira un video virale estremamente carino… che riprende il film “La Mummia” ed è perfettamente indicato per rappresentare quanto sta accadendo in questi giorni…
La situazione che più di altre mi sembra assurda è quella di vedere questi soggetti ritornare nuovamente come nulla fosse…
Sperano o meglio… hanno quasi la certezza che una gran parte degli italiani li continuerà a votare…
Non per i meriti… quelli non ci sono stati e non ci saranno, ma soltanto perché il nostro popolo è legato indissolubilmente con quel modo di procedere…
Un paese che vive di corruzione, clientelismi, raccomandazioni, bustarelle, tangenti, cittadini che pensano esclusivamente al proprio orticello, che se ne fottono di mettere in pratica quei fondamentali principi morali, quali legalità, sostegno al sociale, equità…
Per cui, mancando questi requisiti, ecco che quei signori “politicanti”, su ritrovano nel proprio habitat naturale, per poter espletare tutte quelle loro tangibili collusioni!!!
Un vero peccato che soltanto in pochi ricordino in questi giorni, quanto a suo tempo accaduto…
A vedere tutto ciò… ho l’impressione che non ci possa essere per noi…  alcuna soluzione!!!
Anzi no… forse una soluzione c’è!!!
Professore Brown… scendo l’auto è partiamo…

Premonitions: Cave e impianti di frantumazione e betonaggio…

Dicono che prevedere il futuro sia un dono… ma  aldilà della fantasticheria e della credulità popolare, qui di magico, esoterico o anche di una eventuale predisposizione soprannaturale non vi è nulla… 
Vi è soltanto la capacità di comprendere cosa sta per accadere, osservare e interpretare situazioni che a breve potrebbero verificarsi e saperle evidenziare sulla carta – nel mio caso sul web – ancor prima che esse si compiano…
Ecco perché il sottoscritto, alcuni giorni fa (precisamente il 19.12.2017), aveva riportato alla fine di un post riguardante per l’appunto il titolo in testa, quanto segue: “ osservando quanto sta avvenendo in altre realtà produttive della nostra regione, non mi meraviglierei di leggere tra qualche giorno, i nomi evidenziati di qualcuno di quegli addetti -di questo specifico settore- riportati come ormai consuetudine, su tutte le note testate d’inchiesta giornalistiche, a causa di nuovi provvedimenti giudiziari compiuti dalle nostre “puntuali” Procure Nazionali”…  
Ed ora quanto avevo previsto è accaduto; riporto difatti quanto ha pubblicato stamani il quatidiano web meridionenews al link: http://catania.meridionews.it/articolo/62091/mascali-sequestrata-cava-abusiva-in-zona-vincolata-denunciati-titolare-della-ditta-e-gestore-dellimpianto/
Certo sarebbe bello possedere nella pratica quel potere… non solo per poter cambiare il corso di eventi tragici, ma soprattutto per poter modificare alcune circostanze… grazie al semplice fatto, d’averli potuti guardare in anticipo…
Ma purtroppo il mio non è un dono e neppure una benedizione, anzi la definirei quasi una maledizione, perché ciò che immagino che accadrà, ahimè quasi sempre accade… ma ciò dimostra soltanto che forse so soltanto interpretare la realtà, meglio di quanto preveda per il prossimo o immediato futuro…
Ripeto, non la ritengo quindi una virtù e neppure un manifestazione extrasensoriale, ma fa parte della propria esperienza personale e  professionale, di quel mondo che si è avuto modo di conoscere nel corso della propria vita e che ora si rivela utile, per intuire ciò che si sta per concretizzarsi…
Non so quindi se si possa considerare un talento, forse si tratta di una semplice abilità, agevolata più dal fatto di dover vivere in questa terra, dove solitamente i corsi e i ricorsi storici, si ripetono in maniera talmente frequente, da apparirci quasi come fossero dei “dejavu”…
Ecco perché ritengo questa mia abilità extrasensoriale di prevedere il futuro, una semplice casualità… certo, con un’alta probabilità di centrare la previsione, ed è forse per questo motivo che a molti quanto dal sottoscritto profetizzato, non passa inosservato…
Certo se potessi sfruttare in maniera diversa questi presagi, li userei per penetrare in quei portali temporali giusti per modificare il passato ed il presente, quelle scelte fatte e/o subite soprattutto da centinaia e/o di migliaia di cittadini inermi, al fine di sovvertire, il più delle volte, quelle situazioni che avremmo voluto fossero diverse… 
Ma ahimè… quanto appena detto, anche se ne avessi il potere non funzionerebbe, già è questo il problema col futuro: ogni volta che lo si guarda… cambia perché lo si è guardato, e questo ovviamente modifica… tutto il resto!!!

I briganti sono altri e non vivono certamente a Librino, ma comodamente a Roma!!!

La sede dei “Briganti Rugby” di Librino, poco prima di mezzanotte è stata incendiata!!! 
In fumo purtroppo è andata anche
la “LIBRINERIA“, punto d’incontro sociale che svolgeva peraltro la funzione di biblioteca nel quartiere….
Di tutto ciò ormai non esiste più nulla… ormai è andato tutto in cenere!!!
Secondo le indagini, dovrebbe trattarsi di un incendio di matrice dolosa e la cosa peggiore è che ciò che resta di quell’edificio, non è altro che un cumulo di macerie, in quanto, anche la copertura è stata dichiarata pericolante…
Ecco i motivi per cui quello stabile è stato messo sotto sequestro dalle forze dell’ordine, su mandato della procura di Catania….
Ora dopo quasi dieci anni d’attività il presidente della società “Briganti”, Stefano Curcuruto,  ha dichiarato: “Siamo scombussolati ma abbiamo una certezza, andremo avanti. 
Ovviamente la notizia ha fatto il giro dei notiziari, in particolare di quelli nazionali, che come avvoltoi non fanno altro che aspettare notizie del genere… in particolare se  “siciliane”, per mettere in evidenza i gravi problemi di sicurezza del territorio, le intimidazioni mafiose e le azioni compiute dai suoi fedelissimi affilati criminali…   
Ecco quindi all’improvviso giungere assessori, il nostro sindaco, sì… tutti pronti a manifestare la propria solidarietà, il proprio impegno politico per dare un segno tangibile della presenza dello Stato… 
Peraltro con la visita programmata – la prossima settimana- del presidente della Repubblica Mattarella, che figura stanno facendo… che ancora oggi, in una periferia della nostra città, accadano situazioni come queste…
Ecco sentirli pronunciare le solite frasi di circostanza: Se qualcuno intende intimorire i “Briganti” deve sapere che con loro ci sono l’Amministrazione comunale e Catania, devono sapere che l’unico risultato che otterranno sarà quello di farci raddoppiare gli sforzi per la legalità e per dare un futuro al quartiere…
Dopo frasi del genere, mi aspetterei – non solo – un intero quartiere, ma tutta una città che si mobilità per difendere gli interessi di Librino e dei suoi inermi cittadini… e che imponga a questa amministrazione comunale, di ricostruire nel giro di un solo mese, una analoga struttura…
Anzi di più… che prevede in tempi celeri, la costruzione in quel quartiere del più importante centro polivalente della città, affinché i ragazzi, abbiano la possibilità di usufruire al suo interno, di una biblioteca ed anche di un’ sistema di formazione, ad esempio… multimediale, dove potranno incontrarsi esperienze diverse, come musica, canto, recitazione, cortometraggi, proiezione, spettacoli, ecc… 
Inoltre, in quel nuovo padiglione, si potranno predisporre, tutta una serie di corsi di formazione, con laboratori informatizzati (corredati di personal computer, proiettori, lavagne lim e quan’altro…) e/o anche musicali, con impianti, strumenti musicali e chissà anche sale di registrazione… 
Ecco, quest’incendio… può rappresentare la fiamma di una nuova rinascita culturale, che unisce e alimenta tutte le potenzialità di quel quartiere, visto finora esclusivamente come dormitorio…
Certo, riporta bene Piero Mancuso, fondatore dei “Briganti”: forse non sapremo mai chi possa avere compiuto questa infamia e in questo momento siamo davvero provati, ma siamo certi che sarà stato qualcuno abituato a muoversi al buio, nell’ombra… e aggiunge, un gesto vigliacco portato a termine da barbari, incivili e codardi…
Il sottoscritto però, è spero che mi si perdoni per quanto sto per esprimere, crede poco al coinvolgimento di matrice mafiosa.. d’altronde non avrebbe certamente aspettato 10 anni per fare quello che oggi vediamo… ed è il motivo che mi spinge a ricercare i colpevoli, in qualcuno che conosceva bene quella realtà, e che forse, per fare come si dice… la “classica bravata”, si è ritrovato da solo o in gruppo, a compiere quell’azione grave e deprecabile, ma che forse, non si voleva realizzare nei modi così violento…
D’altronde, se da un lato bisogna dare grandi meriti a questo gruppo appassionati di rugby, dall’altro, bisogna riconoscere che ve ne sono tanti di giovani in quel quartiere, che non hanno nulla da fare, che non possiedono un lavoro, che vivono quotidianamente d’espedienti, che tentano d’andare avanti tra mille difficoltà… e sono ragazzi che purtroppo, perdono anche la vita, perché chi avrebbe dovuto aiutarli non c’è mai stato ed è bravo solo a farsi vedere, in queste particolari circostanze…   
Ditemi quindi… a cosa serve avere l’incitazione del presidente della camera Laura Boldrini, nel dover proseguire in quelle appassionate e volontarie azioni sociali – ripeto, in uno dei quartieri più difficili d’Italia – quando di contro, pochi minuti fa, leggevo su alcune pagina social di “Facebook”, la notizia che Luca Boldrini, figlio del fratello della presidente, è stato assunto a 22 anni a palazzo Chigi e percepisce 8 mila euro al mese…
Non posso che desiderare quanto questa notizia rappresenti un “fake”… altrimenti ho l’impressione che ancora una volta, qualcuno è convinto di venire qui, a visitare a modello turista i nostri luoghi degradati, quasi fossero un set cinematografico a modello che so… la serie “Gomorra” e di trovare qui possibilmente, Jenny Savastano e Cirù…
Sì… raggiungono quest’isola, per prenderci per il culo!!!
Difatti, ciò che mi brucia maggiormente, non è il fuoco acceso volontariamente o accidentalmente, ma l’arroganza di vedere saltuariamente alcuni nostri “personaggi” politici, giungere in questa terra, esclusivamente per illudere tutti quei poveri ragazzi, propagandando le solite chiacchiere inutili… che si è in visto come, in questi anni, non abbiano prodotto, alcun reale beneficio!!!
Ed allora, per favore… non venite più, statevene comodamente a Roma… e continuate a non far nulla per come avete fatto finora, d’altronde noi, in un qualche modo, andremo avanti lo stesso!!! 

Ma prevenire… non era meglio di curare???

C’era una detto che diceva: “Prevenire è meglio che curare“…
Ed allora mi chiedo, perché in questo paese non si fa minimamente prevenzione???
In particolare la politica, dovrebbe essere di grande sostegno a quella preparazione, già, dovrebbe creare i presupposti affinché questi suoi giovani, diventino crescendo, parte integrante di quel progetto di contrasto al crimine organizzato…
Inquadrata in quest’ottica, la politica potrebbe rappresentare una diversa alternativa a quella strada finora intrapresa dallo Stato e cioè, nel voler combattere l’associazione mafiosa sul proprio campo, attraverso una politica di repressione…
Ma questa si è visto negli anni, non produce alcun risultato, perché gli uomini e le donne affiliate a quel sistema malavitoso, sono come le pedine degli scacchi, che di volta in volta, vengono sostituite e la partita nel frattempo continua… come se nulla fosse accaduto!!!
Essa infatti non produce alcun risultato se non quello di continuare a riempire i nostri penitenziari di un numero sempre più alto d’individui, con un aumento sociale dei costi di detenzione e con un numero ingente di personale adibito a quelle strutture, che potrebbe certamente essere impiegato diversamente; ma soprattutto con risultati visibili a tutti, che dimostrano come quel sistema finanziario illegale non viene minimamente scalfito… 
Certo, i provvedimenti di sequestro e confisca vengono messi, di volta in volta, ben in mostra… ma il risultato finale, è quello d’avere distrutto una parte d’economia, a scapito di un’altra più forte ed illegale…
Sarebbe viceversa necessario -al fine di ottenere migliori risultati in quella lotta contro il crimine- adottare tutta una serie d’investimenti di prevenzione, valutando costantemente, quali metodologie si possono utilizzare per contrastare quel sistema criminale, in particolare, garantendo ai giovani di questa terra, un futuro slegato da quei tentacoli soffocanti…
Le soluzioni finora adottate, hanno dimostrato di offrire soltanto mediocri soluzioni, certamente non risolutive, difatti, i risultati espressi sono stati di modesta entità… e la criminalità a continuato a trovare nuovi ammiratori…
Peraltro, proprio la crisi morale della politica, avvertita ormai da tutti i cittadini e come si è visto, presente ad ogni livello -da quello comunale a quello nazionale- ha stimolato molti di quei giovani, a intraprendere una nuova strada, la cosiddetta “professione del politico”!!!
L’idea non è basata su principi lungimiranti o su ideali riformisti e progressisti, ma semplicemente, il volersi dedicare a quella alla vita pubblica, non è per il bene sociale, no… minimamente, la decisione nasce nel sperimentare una nuova via… quella di essere pagati, senza fare un cazzo!!!
D’altronde come dar torto a quel desiderio, quanti vorrebbero essere al posto di quei politici… non siate ipocriti, la verità e che a tutti piacerebbe ricevere, migliaia e migliaia di euro, solo per riscaldare una poltrona vellutata…
E allora non bisogna meravigliarsi se la politica è divenuta anch’essa “criminale”, se pur di appropriarsi di una di quelle poltrone, si fa di tutto per acquistare voti…
D’altronde, in un paese come il nostro, dove l’impunità vince sempre e dove il diritto è qualcosa di arbitrario e che non trova mai soluzione, ditemi, a cosa serve essere onesti, se alla fine tutti sono disonesti???
Forse è meglio ritornare al punto di partenza: “prevenire è meglio che curare”!!! 
Ma per fare ciò, bisogna creare i presupposti… e quali sono questi punti di partenza dai quali iniziare a ragionare…??? 
Semplice, innanzitutto bisogna creare le condizioni: il problema occupazionale è certamente il primo, quindi offrire valide alternative ai nostri ragazzi, dare loro la possibilità di crescere in modo sano, crearsi una famiglia, una propria casa, poter mandare i loro figli a scuola in sicurezza, dare a quest’ultimi la possibilità meritocratica di poter avanzare in futuro senza dover avere l’appoggio o la pedata del papà… 
Ecco, per far ciò, bisogna agire su quei fattori che hanno finora condizionato la vita sociale della maggior parte di noi, sono questi gli elementi che hanno agevolano e determinano lo sviluppo criminale di una società come la nostra…
Sono le politiche errate, il contesto criminale di quei suoi uomini corrotti che ha permesso a quel sistema criminale di potersi evolvere, sono le connessioni che legano molti di essi a quell’affiliazione  mafiosa, che ha permesso molti di loro, di poter giungere al punto in cui sono… sì, proprio lì… all’interno di quelle aule istituzionali.
E’ certo… l’inadeguatezza di alcuni individui, le politiche criminali adottate, i comportamento devianti per lungo tempo utilizzati da questi stessi soggetti, sono la conseguenza visiva di questo attuale sistema sociale, di questa condizione ambientale dove ciascuno prova ad esplicare tutte una serie di metodologie truffaldine, per scovare nuove soluzioni illecite e dare senso alla propria vita e quando non ci si riesce da soli, ci si allea con la criminalità, la quale dimostra sempre, di essere disposta a dare una mano… (ovviamente per qualcosa in cambio…)!!!
Ecco perché la nostra politica è criminale, perché ogni loro azione commessa, cela una contropartita, è il prodotto spontaneo di una volontà malata, che trae motivazione e godimento nella “cosa pubblica” intesa quest’ultima, non nell’alimentare comportamenti corretti e a servizio di tutti, bensì, nel trarre per essa i maggiori benefici, quantomeno, per tutto il periodo nel quale diranno… di volersi occupare dei nostri problemi… 
Ecco quindi perché da noi non cambierà mai nulla; perché a nessuno di essi interessa eliminare le profonde ingiustizie di questa società e rappresenta d’altronde l’unico reale motivo per cui da noi, non si potrà mai contrastare seriamente l’espansione di quel fenomeno mafioso e criminale!!!

In Sicilia… il negativo prevale sul positivo, il male sul bene!!!

Ho guardato alcuni minuti fa un video su Vittorio Sgarbi, girato stamani a Palermo… 

Mi piace ascoltare finalmente qualcuno che dica le cose per come sono, le stesse che il sottoscritto da sempre va scrivendo: “La Sicilia è il luogo della finzione… non si racconta la sicilia vera ma la sicilia falsa, si racconta la sicilia tra Di Matteo e Mori”… 
Ed ancora… “ma come può essere che un grande generale che cattura Riina, possa diventare poi indagato per un processo per mafia… è tutto folle, siamo alla falsificazione della verità”!!! 
Dopotutto qualcosa di buono in Sgarbi c’è… quantomeno riscontro ciò che finora tutti gli altri contendenti hanno evitato di dire…
Ad esempio di parlare di mafia o di una parte di quel suo business, come parlando di Crocetta ha detto: “non ha fatto niente nemmeno per un proprio orgoglio, non ha lasciato traccia, niente. È angoscioso questo… lo guardò con tenerezza” e cosa aggiungere di quelle autorizzazioni concesse per la costruzione d’impianti con pale eoliche…???
Purtroppo quanto sopra rappresenta un tema delicato, che solitamente durante l’avvicinarsi della competizione elettorale, non viene mai toccato… in particolare da quei protagonisti: ne va difatti non soltanto della loro candidatura, ma soprattutto del numero di voti che  immediatamente andrebbero persi…
Ora che Sgarbi abbia il coraggio di parlarne… è già qualcosa, anche se nei fatti, si è seduto (per come egli stesso ha dichiarato…) a discutere con il Cavaliere e Miccichè…
Ora, quando si decide di fare un percorso… in particolare se lo si vuole fare in maniera libera, la prima cosa da compiere è proporsi a quegli eventuali elettori, attraverso un proprio programma, senza dover aspettare “consacrazioni” varie da chicchessia…
Si comincia pian piano, si cresce nei numeri, si propongono iniziative valide e si contrasta quel potere accentratore…

Pensare di giungere in Sicilia per togliere voti al M5stelle, oppure all’attuale preferito (da tutti…) Nello Musumeci, è soltanto pura follia!!!
Prendere a fine competizione l’1,5-2 % potrebbe già essere qualcosa… certo se poi baratterà quei voti per una poltrona concessa dal centrodestra, per far contento qualcuno del suo Rinascimento, vedrà… quel suo movimento durare, quanto la luce di una stella cadente…
Infine, per quanto concerne quelle battute sull’erotismo, ritengo siano alquanto fuori luogo… o quantomeno non impressionano nessuno, certamente non il sottoscritto, d’altronde avrebbe soltanto da imparare… si legga in tal senso “Tecnica e strategia“!!!

D’altronde a noi siciliani interessa poco o meglio… non c’è ne frega nulla di mischiare politica con eros… sapere chi è attraente e chi no, chi è omosessuale o etero, quelli del “bunga-bunga” sono da altre parti e non li trova nella nostra isola!!!
A noi interessano che vengano affrontati i veri problemi della nostra terra… e non c’interessa minimamente di sapere chi porta le giarrettiere, o chi dorme di notte mentre altri sono svegli… chi assomiglia ad un baccalà e chi potrebbe essere paragonato ad una capra!!!

Per un momento, almeno Lei… cerchi di essere serio su questo importante argomento… chiamato “Sicilia”!!!
Da queste elezioni, ne va non solo il nostro futuro, ma in particolare quello dei nostri figli…
Per cui, pur comprendendo quanto per Lei sia difficile (per non dire inadeguato…) questo ruolo di genitore, quantomeno rispetti noi che, giorno per giorno, cerchiamo con molta difficoltà di compiere quanto è nostro dovere, ma soprattutto, proviamo in tutti i modi, di sostenere moralmente i nostri figli, affinché possano continuare a credere che in questa terra, vi sarà per loro… uno splendido futuro!!!

Ma alla fine… chi comanda in Sicilia???

Vi siete mai chiesti chi sono le persone che contano in Sicilia?
Già… chi sono mai questi potenti???
Non parlo di quelli che vengono, di volta in volta, pubblicizzati in alcune riviste di gossip… quelli sono soltanto di facciata e incidono, come nella briscola, quanto il due di coppe… quando la giocata è a oro!!!
A me interessa evidenziare quei pochi che possono realmente influenzare in maniera negativa o positiva questa nostra terra…
Che hanno avuto capacità di orientare il destino di tutti i siciliani, stravolgere le loro sorti, senza che nessuno di essi, si sia reso conto di quanto era stato deciso per loro…
Decidono tutto… se devi lavorare o sperare di ottenere un posto di lavoro,  se devi essere felice o scontento, se puoi restare su questa terra o andartene via, se puoi vivere in maniera agiata oppure devi morire di fame!!!
Ed allora… quanti sono questi soggetti che possono far ciò???
Innanzitutto dobbiamo distinguerli e posizionarli nei due gruppi di poteri.
Si… è necessario posizionare questi uomini: da una parte ci sono quanti operano per lo Stato e il suo apparato “legale”, dall’altro ci sono i mafiosi che si prestano a tutte quelle collusioni “illegali”!!!
Parliamo di due poteri forti, entrambi costituiti per condizionare con le loro decisioni, la vita di un uomo!!!

C’è da aggiungere inoltre, che entrambi influenzano le coscienze dei cittadini, i quali hanno compreso da se, che si dovranno piegare a quei poteri, senza meditare di potersi eventualmente ribellare!!!

Quindi se dobbiamo cercare questi soggetti potenti, dobbiamo farlo esaminando i suoi uomini…
Chi ha oggi il potere di comandare in Sicilia???
Chi opera in maniera legale attraverso l’autorità e chi di contro, in maniera coercitiva, impone le proprie decisioni e nel contempo gode di quella popolarità sociale…???
Ovviamente entrambi dimostrano di saper dirottare i consensi… sia attraverso la politica, la giustizia e soprattutto dando concrete risposte ai problemi richiesti, grazie alla grande disponibilità finanziaria ed economica che detengono…
Ecco quindi il perché, da sempre, esiste questo scontro/incontro tra le parti… 
In quanto entrambi puntano ad avere un ruolo fondamentale in questa regione, quello di convincere noi cittadini, su chi comanda realmente…
Ecco quindi che ci indirizzano su chi votare, su quale partito canalizzare le nostre preferenze, ci limitano su quali personaggi frequentare e ci obbligano a leggere edclusivamente quei loro quotidiani, approvano e/o disapprovano quale libro leggere o a quale evento mondano partecipare oppure escluderlo dalla nostra agenda…

Condizionano le nostre menti per i loro giochi… usano tutti i modi per riuscirci… 

Ad esempio utilizzano i propri strumenti d’informazione per distruggere quel nostro giudizio e quello dei nostri figli!!!
Ed allora, ecco procedere con avvisi intimidatorio, rischi sulla sicurezza, terrorismo, ci fanno saper che la criminalità ha fatto passi da gigante, che c’è necessità di avere un controllo del territorio più incisivo… 
Dalla parte opposta, quella ben nota associazione criminale, farà di tutto per ribaltare le colpe di quei fallimenti allo Stato; farà quindi emergere, sempre più notizie, sui suoi uomini corrotti, sui politici venduti, evidenzierà un sistema deviato, che ha permesso le stragi, ci dirà .. che si è preferito far cadere un sistema politico (certamente clientelare), ma per crearne un’altro ancor più corruttivo… dove la giustizia ha avuto solo il merito di togliere posti di lavoro e di conseguenza, quel poco di benessere generale, creando così disoccupazione e disuguaglianza sociale!!!  
Ecco perché oggi… non vi sono persone libere, ma soggetti “devoti” che fondano la propria esistenza sulla riconoscenza… ricercando di volta in volta quell’amico, che possa risolvere quei loro problemi…
E chi sono quegli amici se non gli stessi uomini potenti di cui si parlava sopra… eccoli, sono tutti lì… a seconda delle esigenze; politici, banchieri, magistrati, dirigenti delle PA, e tutti coloro che hanno hanno carattere dirigenziale, senza dimenticare quanti operano in quelle strutture private, primari, professori, avvocati, a cui ovviamente non potevano mancare loro: i mafiosi!!!

D’altronde stiamo parlando di una società, quella siciliana, totalmente diversa da qualsiasi altra… Una comunità nella quale l’animo umano viene fortemente condizionato dai bisogni primari e dove i sogni e le speranze si scontrano con una realtà diversa, che non premia mai i meriti ed il talento, ma che erge intorno a quei soggetti capaci, insormontabili barriere tali da porre in critica quella stessa “intelligenza”, ora fortemente criticata da una generale stupidità, compiuta proprio da quei personaggi inutili… che propriamente si atteggiano, per meriti certamente non propri, potenti e vincenti…

Ecco il perché in una regione come la nostra, dove i poveri sono la maggioranza e dove si cerca quotidianamente di sopravvivere, è stato facile sottometterli a quel potere, in quanto ancora oggi molti di loro credono come degli illusi, di poter cambiare quella propria esistenza, facendo riferimento a quegli stessi uomini che hanno da sempre rovinato questa terra e che ancora oggi, grazie al fatto di poter godere di quell’alone di rispettabilità… sfruttano il proprio nome, per procedere con quella loro naturale opera di decadimento!!! 

Crocetta: ha salvato la nostra isola ed è giusto che si ricandidi…

I sondaggi dicono che vincerò io… ho salvato la Sicilia, mi candido“, (bravo… bravo… partono gli applausi…)!!!
Di chi si parla…??? 
Ma del nostro Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta…
La nuova lista sembra che si chiamerà “Riparte Sicilia“!!!
Ma mi chiedo… perché in questi anni, si era mossa???
Aggiunge durante la conferenza stampa: “io non vorrei fare una corsa solitaria. Il Pd comprenda che il mio non è né un distacco né un divorzio. Ho buoni sondaggi. Il mio consenso è superiore a quello degli altri presunti candidati. Da solo mi danno tra il 22 e il 24 per cento“. 
Avevo sperato e l’ho scritto in un mio precedente post, che l’attuale Presidente del Senato Pietro Grasso, avesse deciso di candidarsi… 
Ma successivamente, passato l’entusiasmo, mi sono detto: ma perché dovrebbe tornare in questa sua terra… per lottare contro quei sistemi politici e clientelari, per fare quelle necessarie riforme contro la mafia, per cosa poi… per farsi ammazzare???
A differenza dei suoi colleghi è riuscito ad andarsene via, a rimanere vivo, ed ora, noi siciliani, dovremmo augurarci che egli ritorni qui… per fare quanto nessuno dei Presidenti finora succedutisi, in questi tre mandati, è riuscito a compiere…???
Ma per favore… egli d’altronde sta bene dov’è, li a Roma, tranquillo e soprattutto lontano da questa terra infetta… 
Lasciamo i problemi ai siciliani, continuiamo a farli convivere con questo sistema “collusivo e corruttivo“, tanto alla fine c’è sempre chi non vede nulla e si ripropone per l’ennesima volta a noi, chissà, forse per lasciare le cose invariate…
Aggiunge Crocetta… “non vado bene ad alcuni perché non faccio fare gli affari a qualcuno”… ma perché, c’è ancora qualcuno che cerca d’influenzare la politica regionale???
Siamo alle solite o meglio, al solito gioco del “levati tu… ca mi ci mettu iu“!!! 
Infatti, c’è ancora qualcuno che forse pensa, che si stava meglio con Cuffaro o Lombardo, perché quelli “spartivano”. Chi parla del mio cerchio magico cosa intende? Quali affari avrei fatto io?”.
Siamo sempre alle solite… si discute di ciò che si potrebbe fare, di ciò che potrebbe essere la nostra terra, ma mai, di ciò che non si è fatto!!!
Si parla di politica buona, ma di quale politica si parla… scusate forse non c’ero, perché… cosa si è fatto di concreto, mi dica…
Sì, vorrei sapere come è cambiata positivamente in questi anni la Sicilia, il suo livello occupazionale, già, di quanto è migliorata la sicurezza nel nostro territorio e come è stato affrontato il problema immigrazione, quali iniziative sono state fatte per portare nuovi investitori… 
Ed ancora, quali infrastrutture sono state sviluppate, quali incentivi sono stati concessi ai nostri agricoltori, allevatori, pescatori, commercianti e cosa dire di quel settore alimentare, turistico, artistico e culturale, abbandonato a se stesso…??? 
Sono solo alcune delle domande che noi tutti ci poniamo… sì vorrei sapere cosa si è fatto in questi anni del suo governo, io non vedo alcuna differenza, anzi vedo una terra ancor più degradata… e senza futuro!!!

Il problema reale è che invece di pensare ai fatti concreti, si è pensato esclusivamente a raccogliere voti, a tagliare le gambe ai “grillini”, a cercare alleanze con gli uomini del cavaliere… sempre disponibili a barattare se stessi, per una poltrona in più… oppure a farsi la guerra all’interno della stessa coalizione, e via discorrendo…

Altro che politica buona… quanto sopra è lo schifo della politica e noi cittadini purtroppo, ci troviamo nel mezzo…
Quindi, se proprio vuole farci un regalo, non si candidi… e non perché chi verrà dopo di Lei, sarà migliore, ma perché in quella prossima scelta, conserviamo la speranza, sì… di avere finalmente un Presidente che faccia gli interessi di questa isola!!!
Prometto e credo anche a nome di molti miei conterranei… che se farà questo, verremmo tutti a Palermo, sì… in quel palazzo dell’ARS, per attribuirLe una “Standing ovation“!!!

Ultim'ora: la retorica prende le distanze dalle celebrazioni per Falcone

Tra qualche giorno… il 23 maggio, inizieranno le celebrazioni per ricordare la strage di Capaci, dove venne assassinato il Giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro…
La sorella del magistrato, in una intervista durante un programma televisivo, ha dichiarato: “I nemici principali di Giovanni furono proprio i suoi amici magistrati… Molti di loro non sono stati leali… mentre altri gli sono stati davvero amici come Chinnici, Caponnetto, Guarnotta, Grasso e Ayala“…
Ha aggiunto inoltre, “tanti furono gli attacchi e le sconfitte, tanto che fu chiamato il giudice più trombato d’Italia e purtroppo lo è stato ed è stato lasciato solo… ma il fatto stesso che i giovani continuino a vedere in lui l’esempio di un uomo che ha saputo sacrificare la sua vita per il bene comune, pure non essendo un fervente cattolico, ma un laico che credeva nell’amore del prossimo, è bello ed emozionante”!!!
Proseguendo nell’intervista, Maria Falcone ha voluto chiarire come suo fratello, si sia “inventato tutto nella lotta alla mafia; difatti, quando il giudice arrivò a Palermo, la mafia sembrava quasi che non esistesse… non se ne pronunciava nemmeno il nome; i vari uomini politici non la nominavano, la Chiesa… già la chiesa… non la conosceva”…
Ed è per questi motivi che oggi la sorella del magistrato si è impegnata a sensibilizzare tutti, ma soprattutto i più giovani in temi di mafia: “Giovanni è considerato il servitore dello Stato che credeva nei valori con i quali noi siamo cresciuti, secondo quel detto meraviglioso: quando la Patria chiama bisogna andare. Giovanni è stato chiamato ed è andato”…
Ed è per i sopracitati motivi che oggi, provo a ricordare il giudice Falcone, con quelle stesse parole riprodotte da alcuni ragazzi, gesti affettivi profondamente sentiti ed impressi non solo nei loro cuori, ma sono, parole ed immagini, che vengono scolpiti nei muri della loro scuola, nel caso specifico del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania e che casualmente il sottoscritto, proprio alcuni giorni fa apprezzandoli, aveva deciso di fotografare e che in questa circostanza, mi sento di voler pubblicare…
Come diceva il giudice, “Le parole passano… le idee restano” ed oggi questi nostri ragazzi, hanno bisogno di poter credere… sperare e lottare affinché questa loro terra possa finalmente superare quei pregiudizi per poter progredire…
Il futuro è soltanto dei giovani ed è ad essi che va consegnato… 
Loro, non hanno bisogno di esser presi per mano, non devono esser condotti o indirizzati, in particolare proprio da quegli uomini inutili, che non hanno fatto nulla in questi anni, per questa nostra isola, se non promuovere quella loro figura insignificante… 
Il tempo delle discussioni è finito… ciò che resta è la necessità di un cambiamento radicale, d’una ventata di aria fresca e non più di questa maleodorante e nauseabonda aria viziata che proprio in questi giorni, ci stanno propinando…
E’ tempo di liberare le coscienze, provare tutti insieme a rimuovere definitivamente ogni soggetto a noi conosciuto… inaffidabile, colluso, ingannevole e mafioso, lo stesso che finora ci ha infettato con la sua sola presenza, togliendoci anche quel po di aria buona… di cui eravamo circondati.
Basta con quelle inutili dichiarazioni o con quei palchi preparati, fermiamo quelle manipolate immagini retoriche o quei convegni propagandistici, d’altronde ormai sappiamo bene come sono, sì… sono così, per come li si vede, vestiti elegantemente per presenziare a quelle celebrazioni, come vere e proprie comparse… vuoti e senza idee!!!

Ultim'ora: la retorica prende le distanze dalle celebrazioni per Falcone

Tra qualche giorno… il 23 maggio, inizieranno le celebrazioni per ricordare la strage di Capaci, dove venne assassinato il Giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro…
La sorella del magistrato, in una intervista durante un programma televisivo, ha dichiarato: “I nemici principali di Giovanni furono proprio i suoi amici magistrati… Molti di loro non sono stati leali… mentre altri gli sono stati davvero amici come Chinnici, Caponnetto, Guarnotta, Grasso e Ayala“…
Ha aggiunto inoltre, “tanti furono gli attacchi e le sconfitte, tanto che fu chiamato il giudice più trombato d’Italia e purtroppo lo è stato ed è stato lasciato solo… ma il fatto stesso che i giovani continuino a vedere in lui l’esempio di un uomo che ha saputo sacrificare la sua vita per il bene comune, pure non essendo un fervente cattolico, ma un laico che credeva nell’amore del prossimo, è bello ed emozionante”!!!
Proseguendo nell’intervista, Maria Falcone ha voluto chiarire come suo fratello, si sia “inventato tutto nella lotta alla mafia; difatti, quando il giudice arrivò a Palermo, la mafia sembrava quasi che non esistesse… non se ne pronunciava nemmeno il nome; i vari uomini politici non la nominavano, la Chiesa… già la chiesa… non la conosceva”…
Ed è per questi motivi che oggi la sorella del magistrato si è impegnata a sensibilizzare tutti, ma soprattutto i più giovani in temi di mafia: “Giovanni è considerato il servitore dello Stato che credeva nei valori con i quali noi siamo cresciuti, secondo quel detto meraviglioso: quando la Patria chiama bisogna andare. Giovanni è stato chiamato ed è andato”…
Ed è per i sopracitati motivi che oggi, provo a ricordare il giudice Falcone, con quelle stesse parole riprodotte da alcuni ragazzi, gesti affettivi profondamente sentiti ed impressi non solo nei loro cuori, ma sono, parole ed immagini, che vengono scolpiti nei muri della loro scuola, nel caso specifico del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania e che casualmente il sottoscritto, proprio alcuni giorni fa apprezzandoli, aveva deciso di fotografare e che in questa circostanza, mi sento di voler pubblicare…
Come diceva il giudice, “Le parole passano… le idee restano” ed oggi questi nostri ragazzi, hanno bisogno di poter credere… sperare e lottare affinché questa loro terra possa finalmente superare quei pregiudizi per poter progredire…
Il futuro è soltanto dei giovani ed è ad essi che va consegnato… 
Loro, non hanno bisogno di esser presi per mano, non devono esser condotti o indirizzati, in particolare proprio da quegli uomini inutili, che non hanno fatto nulla in questi anni, per questa nostra isola, se non promuovere quella loro figura insignificante… 
Il tempo delle discussioni è finito… ciò che resta è la necessità di un cambiamento radicale, d’una ventata di aria fresca e non più di questa maleodorante e nauseabonda aria viziata che proprio in questi giorni, ci stanno propinando…
E’ tempo di liberare le coscienze, provare tutti insieme a rimuovere definitivamente ogni soggetto a noi conosciuto… inaffidabile, colluso, ingannevole e mafioso, lo stesso che finora ci ha infettato con la sua sola presenza, togliendoci anche quel po di aria buona… di cui eravamo circondati.
Basta con quelle inutili dichiarazioni o con quei palchi preparati, fermiamo quelle manipolate immagini retoriche o quei convegni propagandistici, d’altronde ormai sappiamo bene come sono, sì… sono così, per come li si vede, vestiti elegantemente per presenziare a quelle celebrazioni, come vere e proprie comparse… vuoti e senza idee!!!

La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una!!!

Sono questi dei giorni in cui sento un grande fervore politico da parte di molti miei conterranei…
E’ come se ci fosse in arrivo un’aria nuova, un improvviso cambiamento, come se stesse per arrivare un acquazzone rinfrescante, così potente da ripulire questa nostra terra…    
Per altro, sono convinto che questa strana sensazione, sia avvertita anche da ciascuno di voi…
E’ una percezione decisamente strana, perché al solo pensiero di trattare argomenti politici, ci dovremmo deprimere da quel temporaneo stato d’animo spensierato, facendoci sovvenire come in ciascuna di quelle azioni, si sia celato un mondo diverso, fatto di collusioni, corruzioni, scandali, tangenti, sperperi, imbrogli e quant’altro…    
Fiumi di denaro che scorrono, che fanno gola a molti e purtroppo sono gli stessi soldi a cui tutti – in maniera indegna – mirano!!! 
D’altronde chi non vorrebbe essere al loro posto???
In un modo o in un’altro, tutti farebbero carte false per appartenere a quella categoria “casta”, per godere dei privilegi acquisiti, ma soprattutto di quelle indennità interessanti…
Per cui, voler pensare che la maggior parte degli individui, sia diversa da quegli stessi soggetti che avete finora votato… significa non aver compreso un cazzo!!!
Chi entra in politica non lo fa mai per il bene comune… ma per il proprio tornaconto!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo: “non si può fare di tutta un’erba un fascio“… 
Ed io sono… il primo ad essere d’accordo con questo detto, anche perché se avessi questa ispirazione pet la “politica” (che ahimè non ho mai avuto…), dichiarerei i nanzitutto di rinunciare pubblicamente a qualsivoglia indennità (o privilegio) che quella elezione potrebbe determinare, mettendo sin da subito per iscritto, a quali organizzazioni umanitarie (e/o strutture ospedaliere) devolverei quanto eventualmente ricevuto, pubblicando inoltre anticipatamente, tutti i nomi/cognomi dei propri familiari, che alla data di quella candidatura, non avevano avuto alcun incarico politico o istituzionale, tanto per eliminare sin da subito, eventuali critiche… a possibili delatori!!!  
Sì… per esempio, se oggi uno soltanto di questi nostri candidati, sottoscrivesse presso un notaio quanto sopra (prevedendo una penale “milionaria” nel qual caso volesse successivamente cambiare idea…), il sottoscritto (se pur quel soggetto dovesse appartenere ad uno schieramento politico diverso o contrario a quanto ideologicamente io sia ispirato), dinnanzi a questa precisa condizione, potrebbe prendere sul serio, quella sua candidatura!!!
Perché ciò che intendo dire, è che la politica e di conseguenza i suoi uomini, devono avere sempre quale interesse principale, il bene della comunità e non il proprio, accompagnando ogni propria azione con quella volontà di rispettare quei principi fondamentali quali, legalità e giustizia.!!!
E’ questo il contesto a cui devono indirizzarsi e non continuare a promettere riforme strutturali che non realizzeranno mai o dichiarare continuamente, che il nostro paese… sta per cambiare in meglio!!!
Siamo stanchi di questi banali proclami, siamo delusi da quella loro esperienza, come si fa d’altronde a credere, ancora una volta, a questi individui, che poi risultano essere (alcuni di loro) gli stessi, che abbiamo visto negli anni, indagati dalle nostre procure e le cui facce… siamo stanchi di vedere, dopo averle viste e riviste pubblicate dai vari media: già, basterebbe soltanto questo, per mandarli definitivamente a casa…
Ed invece no… sono ancora lì che parlano e mandano ordini, fanno interviste, esprimono giudizi, concedono pareri, incredibile, c’è ancora chi sta lì… ad ascoltare quei loro consigli e tutto ciò, per colpa di quei soliti miserabili personaggi… che fanno la fila per sostenerli, votarli, solo per sperare di ricevere in cambio, qualche favore personale!!!
Credo che ormai sia finito il tempo delle scelte…
Non sussiste più la condizione di decidere per chi votare, se per il centro, la destra o la sinistra… quelle sono contrapposizioni ideologiche alle quali un tempo si credeva, ma ormai questi concetti sono stati superati, perché in quelle sedi, di fatto, non vi è alcuna contrasto concettuale, ma solo interesse… ed è quello il valore che unisce e divide, che fa governare una maggioranza o la fa cadere!!!
I cittadini devono comprendere ormai, ciò che è giusto da quanto sbagliato, dover scegliere… non per se stessi, ma per quanto necessita la comunità…
Perché amare il proprio paese, la propria terra… questa meravigliosa Sicilia, significa innanzitutto, contribuire con le proprie azioni in modo onesto, non solo per principio morale, ma per dare un speranza dignitosa ai nostri figli…
Tutto il resto è “grigiore” o se preferite, continuar ad essere… proprio come loro!!! 

Sì, Locri per un giorno "Libera"… e dopo…???

Come molti associati di “Libera” mi sono recato a Locri per assistere alla marcia organizzata dalla “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” per la “giornata della memoria e del ricordo delle vittime della mafia”…
Un vero e proprio fiume di persone, giovani e anziani, tantissimi ragazzi adolescenti che inneggiavano contro la violenza della mafia…
Quanti slogan e soprattutto quanti colori, per una marcia della legalità, come poche se ne vedono… già forse troppo poche… in questo nostro paese!!!
Locri è stata pervasa da un nuovo sentimento, quello della speranza di un futuro migliore… 
Si è manifestato il proprio dissenso nei confronti delle mafie che affliggono purtroppo quella terra e non solo… 
Come riportavo sopra, levando in alto gli striscioni, si è gridato a squarciagola gli abituali slogan: “No alla mafia”, “basta omertà…” perché di ‘ndrangheta si muore”, ecc…
E’ stata una marcia spontanea, senza colori, ne schieramenti politici e soprattutto, nessuna propaganda…  in prima fila c’erano solo gli uomini delle nostre istituzioni…
Certamente nel preparare questa manifestazione non ci si aspettava tanta solidarietà, ed invece, sono giunti nella cittadina tantissimi giovani, arrivati da ogni parte d’Italia, con treni, pullman ed anche in autostop… intere scuole hanno deciso di partecipare e chi non l’ha potuto fare direttamente, ha contribuito dalla propria città…
Certo sono in molti a dire che, di queste manifestazioni ce ne vorrebbero una ogni settimana…
Lo dicono le mamme dei bambini presenti: “servono per poter estirpare quella mentalità mafiosa, con la quale questi bimbi, in molte città del meridione, sono costretti a convivere”
E’ stato un momento molto commovente, soprattutto quando sono stati letti i nomi di coloro che sono stati assassinati dalla mafia, uno per uno… son stati chiamati, e presenti in quel corteo, vi erano proprio  i familiari di quelle vittime…
Tutta l’Italia intera si è unita in quell’abbraccio ed a quella “meglio gioventù” di Locri… 
Ma ora, adesso che tutto è finito, cosa resta…???
Perdonate questo mio atteggiamento cinico, ma da un po’ di tempo, mi sono abituato a vedere le cose con la ragione e la consapevolezza e non con gli occhi della “propaganda”… 
I ragazzi di Locri hanno bisogno di vedere prospettive, il tempo delle belle parole o delle promesse è finito da un bel po’… e non dimentichiamoci che abbiamo già visto, altre precedenti generazioni reagire come loro, per poi sparire nella quotidianità frustrante, senza alcuna prospettiva… obbligati ad abbandonare questa loro terrà, in quanto costretti dalla debolezza dello Stato… a trasferirsi in altre realtà, non solo più produttive, ma certamente più vivibili…
Cosa servono le manifestazioni quando verificando con i fatti ci si accorge di come, quella realtà, risulti incapace di produrre interventi efficaci, relegandola tra gli ultimi posti del nostro paese…???
In quali modi si vuole contrastare la criminalità, l’illegalità e la corruzione, quando non si è in grado di migliorare la qualità dell’istruzione, della formazione e non si è saputo offrire alle generazioni passate e a queste attuali, alcuno sbocco occupazionale???
Perché si continua a far finta di non vedere la realtà… 
Si provino a confrontare i dati ed allora si scoprirà come non è solo l’ndrangheta il vero problema di questo territorio, ma sono gli uomini che lo hanno rappresentato negli anni, veri e unici colpevoli di quelle inerzie, ritardi e soprattutto cattive politiche…
A cosa serve denunciare l’illegalità quando lo Stato non risponde… quali garanzie di sicurezza vengono offerte ai cittadini che contrastano con i fatti la criminalità???
Certo i bambini oggi esprimono quel coraggio dato propriamente dalla loro età… ma sappiamo bene come ognuno di essi, crescendo, si adeguerà a quel sistema “omertoso e clientelare”, diventando sempre più inermi di fronte ad un sistema che li vuole per l’appunto “inquadrati” e predisposti a non denunciare alcuna forma d’illegalità…. 
Sono certo che nessuno di loro, oggi, scambierebbe o venderebbe la propria dignità, ma quando si dovrà cercsre una occupazione per mantenere non solo se stessi, ma i propri familiari, ecco che tutto verrà rimesso in discussione e certi principi ai quali si credeva, verranno accodati alle esigenze e a quel sistema generalizzato!!! 
Non si tratta di essere frustati o fatalisti, oppure di credere che nulla potrà mai cambiare, ma non si può chiedere loro di cambiare lo stato di cose, se lo Stato non dimostra di essere presente con i fatti!!! Ricordo un manifestazione calabrese di molti anni fa che diceva “Orgoglio calabrese… ma la lo Stato dov’è?’“. 
Erano parole forti, che testimoniano la rabbia di chi ormai era giunto al limite di sopportazione… in particolare nei confronti della mafia.
Oggi a distanza di quegli anni, risento le stesse frasi… ed allora mi chiedo cosa è cambiato???
Dove sono quei giovani d’allora… sono diventati forse genitori e chissà se sono rimasti lì, in quella loro terra adeguandosi a quel “sistema” oppure hanno preferito andarsene… i numeri parlano chiaro…  
Al corteo il Presidente del Senato Pietro Grasso, ha detto: “Se volevano ottenere un effetto… hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento, che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi, ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore soprattutto ai nostri giovani».
Io però vorrei ricordare un documento dell’allora Procuratore Nazionale Pietro Grasso: “… anche la Ndrangheta ha voluto dimostrare la propria geometrica capacità militare di colpire nei modi e nei tempi prescelti, lanciando nel contempo un messaggio di intimidazione perché tutto resti come prima e nulla cambi; raggiunto un potere economico smisurato, essa tende adesso ad occupare lo spazio politico che una classe politica sinora dimostratasi debole, incapace o collusa, le ha spalancato” – Non siamo più (concludeva il dossier della Dna) al interno della tradizionale categoria mafia-politica, che presuppone l’esistenza di due entità diverse anche se in dialogo tra di loro, ma in una nuova dimensione, quella della mafia che tende a farsi, a proporsi, soggetto politico essa stessa, che come tale rivendica ruolo e visibilità, per contare nelle decisioni strategiche, che determinano la spesa regionale…”.
Rileggendo ora quanto sopra, vi chiedo: cosa è realmente cambiato da quel giorno???  
Ah… sì dimenticavo… “Abbiamo compiuto nuovamente insieme… un’altra bella manifestazione“!!!  

Sì, Locri per un giorno "Libera"… e dopo…???

Come molti associati di “Libera” mi sono recato a Locri per assistere alla marcia organizzata dalla “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” per la “giornata della memoria e del ricordo delle vittime della mafia”…
Un vero e proprio fiume di persone, giovani e anziani, tantissimi ragazzi adolescenti che inneggiavano contro la violenza della mafia…
Quanti slogan e soprattutto quanti colori, per una marcia della legalità, come poche se ne vedono… già forse troppo poche… in questo nostro paese!!!
Locri è stata pervasa da un nuovo sentimento, quello della speranza di un futuro migliore… 
Si è manifestato il proprio dissenso nei confronti delle mafie che affliggono purtroppo quella terra e non solo… 
Come riportavo sopra, levando in alto gli striscioni, si è gridato a squarciagola gli abituali slogan: “No alla mafia”, “basta omertà…” perché di ‘ndrangheta si muore”, ecc…
E’ stata una marcia spontanea, senza colori, ne schieramenti politici e soprattutto, nessuna propaganda…  in prima fila c’erano solo gli uomini delle nostre istituzioni…
Certamente nel preparare questa manifestazione non ci si aspettava tanta solidarietà, ed invece, sono giunti nella cittadina tantissimi giovani, arrivati da ogni parte d’Italia, con treni, pullman ed anche in autostop… intere scuole hanno deciso di partecipare e chi non l’ha potuto fare direttamente, ha contribuito dalla propria città…
Certo sono in molti a dire che, di queste manifestazioni ce ne vorrebbero una ogni settimana…
Lo dicono le mamme dei bambini presenti: “servono per poter estirpare quella mentalità mafiosa, con la quale questi bimbi, in molte città del meridione, sono costretti a convivere”
E’ stato un momento molto commovente, soprattutto quando sono stati letti i nomi di coloro che sono stati assassinati dalla mafia, uno per uno… son stati chiamati, e presenti in quel corteo, vi erano proprio  i familiari di quelle vittime…
Tutta l’Italia intera si è unita in quell’abbraccio ed a quella “meglio gioventù” di Locri… 
Ma ora, adesso che tutto è finito, cosa resta…???
Perdonate questo mio atteggiamento cinico, ma da un po’ di tempo, mi sono abituato a vedere le cose con la ragione e la consapevolezza e non con gli occhi della “propaganda”… 
I ragazzi di Locri hanno bisogno di vedere prospettive, il tempo delle belle parole o delle promesse è finito da un bel po’… e non dimentichiamoci che abbiamo già visto, altre precedenti generazioni reagire come loro, per poi sparire nella quotidianità frustrante, senza alcuna prospettiva… obbligati ad abbandonare questa loro terrà, in quanto costretti dalla debolezza dello Stato… a trasferirsi in altre realtà, non solo più produttive, ma certamente più vivibili…
Cosa servono le manifestazioni quando verificando con i fatti ci si accorge di come, quella realtà, risulti incapace di produrre interventi efficaci, relegandola tra gli ultimi posti del nostro paese…???
In quali modi si vuole contrastare la criminalità, l’illegalità e la corruzione, quando non si è in grado di migliorare la qualità dell’istruzione, della formazione e non si è saputo offrire alle generazioni passate e a queste attuali, alcuno sbocco occupazionale???
Perché si continua a far finta di non vedere la realtà… 
Si provino a confrontare i dati ed allora si scoprirà come non è solo l’ndrangheta il vero problema di questo territorio, ma sono gli uomini che lo hanno rappresentato negli anni, veri e unici colpevoli di quelle inerzie, ritardi e soprattutto cattive politiche…
A cosa serve denunciare l’illegalità quando lo Stato non risponde… quali garanzie di sicurezza vengono offerte ai cittadini che contrastano con i fatti la criminalità???
Certo i bambini oggi esprimono quel coraggio dato propriamente dalla loro età… ma sappiamo bene come ognuno di essi, crescendo, si adeguerà a quel sistema “omertoso e clientelare”, diventando sempre più inermi di fronte ad un sistema che li vuole per l’appunto “inquadrati” e predisposti a non denunciare alcuna forma d’illegalità…. 
Sono certo che nessuno di loro, oggi, scambierebbe o venderebbe la propria dignità, ma quando si dovrà cercsre una occupazione per mantenere non solo se stessi, ma i propri familiari, ecco che tutto verrà rimesso in discussione e certi principi ai quali si credeva, verranno accodati alle esigenze e a quel sistema generalizzato!!! 
Non si tratta di essere frustati o fatalisti, oppure di credere che nulla potrà mai cambiare, ma non si può chiedere loro di cambiare lo stato di cose, se lo Stato non dimostra di essere presente con i fatti!!! Ricordo un manifestazione calabrese di molti anni fa che diceva “Orgoglio calabrese… ma la lo Stato dov’è?’“. 
Erano parole forti, che testimoniano la rabbia di chi ormai era giunto al limite di sopportazione… in particolare nei confronti della mafia.
Oggi a distanza di quegli anni, risento le stesse frasi… ed allora mi chiedo cosa è cambiato???
Dove sono quei giovani d’allora… sono diventati forse genitori e chissà se sono rimasti lì, in quella loro terra adeguandosi a quel “sistema” oppure hanno preferito andarsene… i numeri parlano chiaro…  
Al corteo il Presidente del Senato Pietro Grasso, ha detto: “Se volevano ottenere un effetto… hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento, che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi, ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore soprattutto ai nostri giovani».
Io però vorrei ricordare un documento dell’allora Procuratore Nazionale Pietro Grasso: “… anche la Ndrangheta ha voluto dimostrare la propria geometrica capacità militare di colpire nei modi e nei tempi prescelti, lanciando nel contempo un messaggio di intimidazione perché tutto resti come prima e nulla cambi; raggiunto un potere economico smisurato, essa tende adesso ad occupare lo spazio politico che una classe politica sinora dimostratasi debole, incapace o collusa, le ha spalancato” – Non siamo più (concludeva il dossier della Dna) al interno della tradizionale categoria mafia-politica, che presuppone l’esistenza di due entità diverse anche se in dialogo tra di loro, ma in una nuova dimensione, quella della mafia che tende a farsi, a proporsi, soggetto politico essa stessa, che come tale rivendica ruolo e visibilità, per contare nelle decisioni strategiche, che determinano la spesa regionale…”.
Rileggendo ora quanto sopra, vi chiedo: cosa è realmente cambiato da quel giorno???  
Ah… sì dimenticavo… “Abbiamo compiuto nuovamente insieme… un’altra bella manifestazione“!!!  

Gli adolescenti… si danno alla politica!!!

Tutto mi sarei aspettato, tranne che mia figlia (di sua spontanea volontà), insieme ad alcuni amici, si recasse presso l’Hilton di Giardini Naxos, per partecipare alla “Summer school” della fondazione “Costruiamo il futuro“…

Ospite d’onore il Ministro degli interni, Angelino Alfano, insieme ai suoi collaboratori più stretti… che con il suo intervento, ha voluto precisare che è giunto il momento di costruire un nuovo soggetto politico, moderato, liberale e popolare…

Si stratta di riunire quel Centro-destra completamente distrutto dal M5Stelle e ridotto ormai, a semplice stampella del Pd… 
Debbo dire che la sorpresa è stata grande… anche perché quando si pensa ai nostri ragazzi, si ha la sensazione che non sono interessati alla politica, ma che preferiscono social network, divertimenti e reality a modello “Tempetion Island”…
Non si tratta di essere sfiduciati, quello è un sentimento più d’adulti, legato principalmente a quello stato di precarietà che li attanaglia e a quella incertezza sul lavoro, dato dalla sfiducia nelle istituzioni e sui suoi governanti…    
Ma i ragazzi, alla loro età, non hanno ancora di quei problemi… e diventa raro quindi… vederli discutere di politica o di quanto avviene intorno ad essi… 
I telegiornali sono un optional, come la lettura di quotidiani o di pagine web d’attualità… ancor più, diventa ostico… argomentare pensieri d’ispirazione politica… quello è un tema profondamente sconosciuto… 
La politica dopotutto non deve per forza piacere, sappiamo bene infatti, come nel corso della propria  vita, se ne può fare anche a meno…
Ciò di cui invece non si può evitare, è comprenderla, capire cioè di cosa si tratta… valutare quindi le diverse ideologie e fare in modo che le nostre aspirazioni, confluiscano con quelle del governo che dovrà rappresentarci…
Si è consapevoli che soltanto così… è possibile cambiare lo stato di fatto!!! 
Oggi però la crisi si è ampliata ed è andata a toccare quelle poche certezze che avevamo… 
La famiglia, la scuola, la formazione, il lavoro… ed allora, ecco che questi giovani, comprendono che quella protezione che dava loro un mondo dorato… si sta frantumando e le certezze vengono sostituite dai problemi…
Ed è questa nuova realtà, nella quale vengono catapultati, che fa si che comprendano e scoprano questi nuovi aspetti innovativi. 
Si passa quindi da quella incertezza e indecisione, ad un momento di riflessione, alle prime domande ai genitori o ai parenti, sulla politica, i suoi uomini, le implicazioni, ed anche quanto avviene in fatto di collusioni, corruzioni ecc…
Un momento importante della loro vita… che li avvicina alla loro prima votazione, quel momento delle elezioni, di cui finora hanno fatto a meno…
Poi c’è anche chi -tra loro – vive da sempre la politica, sono quelli più accaniti e molto spesso perché influenzati a seguire le orme dei propri familiari… genitori, nonni, zii anch’essi politici e che ora si accingono ad aprire le strade a questi giovani…
Comunque, in questo ventennio, la distanza tra giovani e politica è andata sempre più ampliando… come è direttamente aumentato ad ogni elezione,  il numero degli astenuti…. 
Purtroppo la colpa è stata proprio della politica, di quegli uomini collusi che non hanno fatto gli interessi dei cittadini, al benessere del nostro paese… ma si sono interessati principalmente al proprio benessere…
Quindi… come dargli torto a questi giovani che vedono oggi la politica, come qualcosa di sporco… una casta in cui regna la corruzione e gli interessi personali e dove si assiste ad una totale strafottenza dei problemi della gente… 
I giovani sono da troppo tempo distaccati dal mondo della politica perché delusi dal vergognoso esempio dato proprio da chi governa l’Italia. 
Sì è vero… è importante capire la politica per poter comprendere quanto sta accadendo attorno a loro… ed è giusto quindi che oggi, proprio questi uomini politici, possano dedicare un po del loro tempo, affinché questi giovani adolescenti, comincino a partecipare e a interessarsi a quel mondo, che un giorno potrebbe un giorno essere anche il loro… sperando che questa loro aspirazione, possa essere vissuta con quell’unico sentimento, nobile e puro, che costituisce la vera politica.

Imprenditori??? No solo "ladri di futuro"…!!!

Un’altra Operazione condotta dalle forze dell’ordine, Carabinieri, G.I.G.O. (GdF) in collaborazione con la Procura di Catania (nella persona del nuovo Procuratore Distrettuale, Dott. Carmelo Zuccaro).

Imprenditori??? No soltanto “ladri di futuro“… con queste parole… sono stati definiti alcuni nostri imprenditori dal Colonnello Manno!!!
Li ha chiamati non solo “ladri di Futuro” ma ha anche aggiunto… più che imprenditori, andrebbero definiti “Prenditori”…
Ricordate… l’ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi, li aveva definiti “rapaci” e come dargli torto…
Molti nostri conterranei appartenenti a quella categoria dei cosiddetti “imprenditori” dimostrano infatti di possedere esclusivamente quell’unica capacità, concentrata nell’interesse di racimolare denaro… anche perché in loro non vi è alcuna presenza di competenza, preparazione e professionalità!!!
Sono come i personaggi di quel film… già forse pochi sanno che “ladri di futuro” è stato anche una pellicola cinematografica, nella quale si raccontava l’esperienza di tutti i giorni di alcune persone comuni…
Gente che tentava di sopravvivere… appunto “ladri di futuro“, perché rubavano al domani quello che non avevano subito…
Erano tutti personaggi che coltivavano la speranza di diventare celermente qualcuno, ma dove alla fine, ognuno di essi, trascorreva in modo banale la vita di tutti i giorni… quell’abitazione dove passare le proprie  giornate, che il più delle volte, scivolavano troppo in fretta ed altre volte… non passano mai!!!
Un desiderato futuro… che ahimè resterà per troppe volte immaginario, quasi fosse un luogo lontano ed irraggiungibile…
E allora a quei personaggi, non resterà altro… che rubarlo quel futuro!!!
Ecco quindi come ognuno di loro si adegua e si perfeziona in un qualcosa che possa concretizzare quei loro sogni, costi quel che costi… anche se per fare ciò… si dovrà commettere qualcosa d’illecito!!!

Debbo aggiungere di aver provato in quella frase del Colonnello, quasi lo stesso rammarico per quanto sta accadendo…

E’ stato difatti da parte sua… molto “nobile” voler esprimere con quelle sue parole, il disagio percepito… 
In quelle parole vi è difatti insito quel sentimento onesto di chi vorrebbe questa terra radiosa e con un futuro pieno di speranza…
Lontano quindi da quella dura realtà che  lo porta purtroppo quotidianamente a scontrarsi con quelle mentalità imprenditoriali che nulla possiedono e anzi mettono in campo, abituali comportamenti vessatori a dispetto di quanto prevede la legge!!!
Anche Papa Francesco si era rivolto agli imprenditori con queste parole:“Siete chiamati a tutelare la professionalità, e al tempo stesso a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio. La vostra via maestra sia sempre la giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazioni e dei favoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi. La legge suprema sia in tutto l’attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno”…

Sì… belle parole… ma i fatti dimostrano purtroppo tutt’altro e cioè che questi tipi di comportamenti sleale, hanno permesso di realizzare “vantaggi” sulle altre concorrenti, permettendo così d’aumentare i propri guadagni e di contro causato evidenti perdite a chi, quel rispetto degli adempimenti l’aveva realizzato…

Il bello è che a questi imprenditori “parassiti” è stata data anche la possibilità (tramite i condoni) di “ripulirsi”, permettendo ad essi ufficialmente, di rientrare dalla porta principale…
Non contano quindi i reati commessi, quelle bancarotte fraudolenti patrimoniali e documentali  oppure l’aver distratto e/o occultato beni e denaro dalle casse della società… o anche aver commesso disastri ambientali, inquinamenti, traffico e abbandono di rifiuti pericolosi, omesse bonifica o anche l’eventuale impedimento dei controlli… sono tutti sotterfugi, che hanno avuto quale finalità, quella di creare esclusivamente fondi neri…
Ciò che resta da quanto sopra è una vera tristezza!!! 
Che non venga quindi in testa a qualcuno di parlare di morale o dignità, quella è stata calpestata tanto tempo fa, ormai non esiste più, si è persa strada facendo… per colpa della mala-politica, della corrotta burocrazia, di quella collusa amministrazione e di tutti quegli imprenditori dediti a cosa nostra… 
Ma soprattutto la maggiore responsabilità ricade proprio sui cittadini i quali, con la loro ignoranza (legata ad impauriti silenzi) ha acconsentito che quanto sopra, potesse compiersi tranquillamente…
L’ignoranza d’altronde è proprio ciò che i potenti cercano di inculcare nei cittadini deboli per poterli meglio controllare ed è soltanto attraverso il confronto, la divulgazione e l’informazione, che si potrà definitivamente contrastare quel pensiero omertoso, affinché quest’ignoranza tanto presente, possa finalmente essere… sconfitta!!!
Sono in molti a vedere l’impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito, mentre altri la vedono come una mucca da mungere e sono ancor di meno coloro che la vedono per come è nella realtà e cioè “un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro”…

Catania… incagliata tra collusioni e mafia!!!

Non chiedere cosa la tua città può fare per te, ma chiediti cosa puoi fare tu… da “catanese” per essa…
Si, sono d’accordo… attraversandola con l’auto mi soffermo a guardarla ed è bellissima, resto incantato…
Si resta affascinati da quei suoi colori, da quel bianco e nero dei palazzi, dai pavimenti grigi che lastricano quelle sue vie centrali e poi cosa dire… le piazze, i monumenti e sullo sfondo da un lato quell’Etna maestosa e dall’altro quell’azzurro del mare che sembra prolungarsi nel cielo…

Ed ancora… quel profumo di salsedine, sì, a guardarla è proprio vero… si prova una grande emozione…
Catania è meravigliosa, come quei paesaggi impressionistici… dove l’interazione tra la luce e l’occhio, diventano un’unica espressione di sensibilità e dove gli effetti luministici e coloristici la rendono piacevole ed interessante ad uno sguardo esterno…

Un vero e proprio quadro d’ammirare… ma da lontano… in modo che, non se ne colgano i difetti, ma la si apprezza nell’insieme… nel “tutto” e così… proprio come un turista, più la si guarda e più la si crede… perfetta!!!

Ma quando si entra nel particolare… ecco, quando ci si avvicina, si cominciano a scorgerne i difetti e non bastano più quelle meravigliose caratteristiche d’insieme, ora, quelle evidenziate carenze, ci esplodono in faccia in tutta la loro gravità…
Il problema infatti, non è ciò che c’è di suo da sempre o meglio dalla sua ultima ricostruzione, quel risorgere dalle proprie macerie… quella città barocca è ancora lì perfetta… è tutto il resto che non va… quanto non è stato realizzato in questi cinquant’anni di storia… dal dopoguerra ad oggi che è rimasto totalmente inalterato!!!

La gestione dei servizi strutturali, la pubblica amministrazione, i servizi sociali e ambientali, i disagi avvertiti per i trasporti pubblici, tutte priorità che vengono ad ogni elezioni evidenziate dagli aspiranti candidati politici, ma che successivamente (appena viene determinato il nuovo consiglio comunale) non trovano alcun reale riscontro…
La qualità della vita dei cittadini catanesi va ogni anno di più peggiorando… come è peggiorato il tenore di vita della maggioranza delle famiglie, che ormai fanno fatica ad arrivare a fine mese, ed eguale preoccupazione vi è tra i giovani, i quali non vedono per loro alcun futuro, ma continuano quella loro esistenza ordinaria, in modo rassegnato…
Oltre a quanto sopra, va aggiunta la mancanza di parcheggi… sostituiti da illusorie “strisce blu” o da pseudo negozi commerciali, che hanno motivo d’esistere esclusivamente per poter agevolare soliti “amici degli amici” o per far inserire qualche familiare in quelle società partecipate del Comune… che di fatto però non risolvono minimamente il vero problema dell’inadeguatezza dei parcheggi.
Poi c’è la raccolta differenziata dei rifiuti e la scarsa pulizia ovunque… la prima mai iniziata e la seconda finalizzata esclusivamente nel centro storico… ed i rifiuti urbani, seppur visivamente celati, costituiscono ancora oggi, uno degli elementi di maggior criticità della città…

A quella carenze infrastrutturali vanno sommati tutti quegli strumenti inadeguati di programmazione e di sviluppo…
Infine, se pur non visibile direttamente a noi comuni cittadini… vi è una perpetrata corruzione, un procedere continuo attraverso metodi clientelari dove il più delle volte si viene sopravanzati…
Ma soprattutto ciò che fa più male… è quel racket messo in pratica dalla criminalità organizzata, che costituisce per i commercianti e per le imprese, la causa principale dei problemi finanziari ed i motivi per i quali decidono il più delle volte (in silenzio…) di chiudere!!!

Lo so, alla maggioranza dei miei concittadini non interessano questi problemi… i problemi di questa loro città, in particolare proprio adesso che con l’arrivo dell’estate hanno cose più importanti da fare…
A loro infatti, basta andare a mare, prendere il sole in quei solarium pubblici o in quei lidi sugli scogli o alla playa, a loro basta giocare sotto l’ombrellone a carioca o a briscola pazza… e se viene l’appetito… ci si può sempre rivolgere al vicino ristorante cinese, già… lì con soltanto 10,00 euro… si può mangiare fintanto si vuole!!!
Alla fine la giornata passa… anche se con poco, proprio come riporta quel proverbio: “chi si accontenta gode”… e i Catanesi hanno dimostrato in tutti questi decenni… di sapersi accontentare!!!
P.s. Colgo l’occasione per ringraziare l’amico Giuseppe Scalisi, che mi ha voluto donare le sue bellissime foto.

Italiani al voto: servirebbe una maggiore consapevolezza!!!

Domani, 5 giugno, saranno ben  13 milioni gli italiani chiamati a votare…
Dovranno rinnovare le amministrazioni comunali, eleggere nuovi sindaci e di alcuni in 7 comuni capoluogo di Regione: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, Cagliari e Trieste ed in altri 18 nei comuni di capoluogo di provincia…
L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 19 giugno, sempre dalle 7.00 alle 23.00
Siamo alle solite… si parlerà per una settimana di preferenze, di ballottaggi… di chi ha vinto e di chi ha perso, di quanto questo voto conti a livello nazionale e di come lo si dovrebbe sminuire.
Poi ci sono le sorprese… gli astensionisti, un vero caos… si parlerà tanto e si concluderà forse poco!!!
Dopotutto se l’unica occasione per cambiare lo stato di fatto è basato sull’egoismo personale o sul proprio profitto è difficile credere a un cambiamento… già, si tratterebbe di tracciare un nuovo percorso, una sorta di ritorno al passato e cioè “dall’avere… all’essere”, un nuova identità che dovrebbe modificare quel modo “offensivo” d’intendere la politica e le istituzioni…
La nostra felicità… passa dalle nostre azioni… e queste azioni non devono essere viste con quel classico principio di dare/avere… della domanda e dell’offerta, ma bensì deve essere considerato come educazione morale, reciprocità, sostegno, cultura, nuova valorizzazione dell’animo umano… 
Si tratta di riappropriarsi di quelle relazioni fondamentali di partecipazione e condivisione, dove l’egoismo e la mera competizione, non rappresentino l’unico motivazione della nostra esistenza, ma rappresenti un momento per riscoprire se stessi, lontani da quella cultura dell’individualismo, dei propri successi, e soprattutto della noncuranza del prossimo…
La politica un tempo era l’espressione dell’etica, di quel concetto proprio di partecipazione, approvazione, condivisione e non per come oggi è diventata… senza alcuna valore, dove sembra che l’unica legge è quella data dal potere economico, quella stessa logica che ha condotto oggi all’attuale crisi morale…
Bisogna riassegnare alla politica il suo ruolo principale, quella capacità di recuperare l’ormai senso etico perduto e proprio domani in molti, saranno chiamati a questo rinnovamento, espressione autentica di quanto si vuole positivamente ottenere…
Domani… prima di ogni cosa bisogna riflettere, in quella cabina elettorale vanno lasciate fuori le proprie esigenze, quei criteri appartenenti ad una cultura consumistica… ma bisogna comprendere che con quel voto ci si rivolge ad una nuova e più ampia prospettiva… si potrà tentare di modificare questo attuale sistema in cui, alcuni dei suoi uomini e donne, hanno smesso di fare il loro dovere…
E’ tempo di consapevolezza… lo capisco… è difficile… ma se non ci si prova… non cambierà mai nulla!!!

Il peggior analfabeta… l'analfabeta politico!!!

Scriveva Bertolt Brecht: Il peggiore analfabeta è l’analfabeta politico. 
Egli non sente, non parla, né s’importa degli avvenimenti politici…
Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche…
L’analfabeta politico è così somaro che si vanta e si gonfia il petto dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille… che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, il delinquente, il peggiore di tutti i ladri, che è il politico imbroglione, il mafioso corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali!!!
Per chi non lo sapesse… Bertolt Brecht, è stato un drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco, (scomparso a Berlino Est il 14 agosto 1956), posto nel 1923 nella lista nera di Hitler, fu costretto all’esilio nel 1933…
Nel corso della vita, se pur con toni misurati e austeri… ha sentito di dover allontanare da se, quella fiducia nell’umanità, conseguenza illusoria di speranza, che guarda ad un futuro, rappresentato da un mondo migliore…
Lo ammetto: io non ho speranza…
Il cieco parla di una via di uscita. 
Io ci vedo…
Quando tutti gli errori sono esauriti
l’ultimo compagno che ci sta di fronte
è il Nulla…
Le sue composizioni sono sempre accompagnate dal disagio sociale, dalla mancanza di equità, da quel manifestato dramma umano, fatto di povertà, miseria, degrado, espressione sincera per quanti soffrono e sono vittime di quel sistema…
I poveri, gli emarginati, la repressione del movimento operaio, fanno sì che egli trasformi quel suo semplice essere “intellettuale”, in un uomo impegnato nel sociale… che concentra nelle sue opere, una particolare attenzione ai problemi comuni della gente; concepire le rappresentazioni teatrali non come presentazione, ma come mezzo per cambiare il mondo!!!
Cerca di agire sulla coscienza morale e politica dello spettatore,  i suoi drammi teatrali diventano interazione, tra l’individuale ed il collettivo, tenta così con le sue rappresentazioni, non di sedurre lo spettatore, ma di costringerlo ad interrogarsi, su quanto avviene intorno a lui…
Comprendere quindi quanto ci circonda, per sviluppare tutte quelle proprie potenzialità, che ci permettono di superare definitivamente i preconcetti, che inducono noi a credere, a quelle scettiche convinzioni… che nulla potrà mai cambiare… 
Ecco… dobbiamo tutti cercare per una volta di fare la nostra parte… di migliorarla radicalmente questa nostra terra, ognuno attraverso quel suo piccolo contributo, senza farsi prendere da appiattimenti morale in cui si crede che se non ci si adatta con questo sistema… si corre il rischio di rimanerne schiacciati!!!
E’ giunto il tempo di cambiarlo questo paese… in particolare questa nostra regione… perché dopotutto (e per quanto si sforzano di farci credere), siamo ancora noi a possedere le chiavi del potere, il futuro e ancora nelle nostre mani… ed è l’unico futuro ancora possibile!!!    

Di padre in figlio…

Una delle questioni più interessanti che difficilmente troverete nel nostro paese pubblicate, è rappresentata dal passaggio generazionale tra padre e figli…

In particolare, ciò che viene comunemente evidenziato è la mancanza di capacità delle nuove generazioni a saper condividere quelle strategie preimpostate, modelli di garanzia di una vita passata che ha saputo negli anni realizzare amicizie e profitti…
Questo modo d’accettare quanto a suo tempo loro consegnato, non viene oggi sentito da alcuni giovani come una opportunità di crescita, ma viceversa, questa situazione viene considerata un fardello… qualcosa con cui ci si dovrà sempre confrontare e che darà modo di ricevere (proprio da parte di quei predecessori, ora divenuti anziani…) critiche continue per ahimè, dimostrate inettitudini…  
Tutti i genitori che si sono fatti da se o che ai tempi hanno ricevuto dal proprio genitore quegli studi professionali, imprese, etc. – tempi allora in cui le decisioni familiari non si discutevano, ma bisognava esclusivamente impegnarsi negli studi già prestabiliti, in quanto intrapresi a sua volta dalle precedenti generazioni, affinché si proseguisse verso quell’avviata gestione ed escludendo sin da subito, qualsivoglia improvviso e destabilizzante cambiamento – dopo aver proseguito negli anni in modo disciplinato quanto gli è stato consegnato, dovranno ora prepararsi ad accompagnare a loro volta i propri figli in quel percorso, restando ad osservare e facendo loro applicare quelle regole ferree imposte, alle quali essi non hanno mai eseguito cambiamenti o modifiche, quest’ultime viste come fastidiose innovazioni…     
Certo, parliamo di un periodo nel quale l’Italia viveva un periodo economico fiorente, non vi erano crisi e tutti i settori erano in forte espansione…
Il nome del fondatore, diventava a volte figura rappresentativa per la propria città o anche della nazione, diventando di fatto modello sociale che poteva familiare che poteva essere tramandato per generazioni, sì… da padre a figlio, ai nipoti e così discorrendo…
Quanto sopra ovviamente aveva un senso pratico, in particolare quando quegli eredi dimostravano di meritarsi la “creatura” fin lì realizzata, altrimenti in caso contrario (e non era la prima volta che accadeva), quando le capacità dei figli non venivano ampiamente dimostrate o vi era in corso un conflitto familiare, ecco che accadeva egoisticamente che il proprio genitore portasse con se quella propria creatura, già… a morire, come quel Mazzarò nella novella di Verga: “robba mia… robba mia… vientene con me”!!!
Ed è quindi che soltanto quando i figli decideranno di andare avanti con le sole forze, quando dimostreranno di possedere a tutti l’innato coraggio, si potrà giungerà ad avere nella vita sociale ottimi professionisti…
Altrimenti, come sta accadendo da due generazioni, ci siamo ritrovati ad avere centinaia di migliaia di “figli di papà” che non sanno far altro che godersi i patrimoni ereditati e che con il passare del tempo, avranno come obbiettivo finale quello di distruggerne quanto loro tramandato…
Come si vede una totale differenza, tra chi mantiene una determinata impronta e chi persegue nuove strade, a volte diverse, rispetto ai programmi familiarmente imposti…
Sicuramente, la propensione da parte di alcuni genitori ad incentivare il livello d’istruzione dei propri figli aumenta con l’aumentare del livello d’istruzione da essi raggiunto, di contro la probabilità che i figli acquisiscano un livello di istruzione eguale o più elevato, si riduce di molto, quanto il livello di istruzione scende oppure è molto basso..
Coloro che infatti possiedono un livello educativo medio/alto hanno la particolare propensione a motivare fortemente i propri figli affinché acquisiscano livelli d’istruzione elevati, stimolandoli inoltre ad una forte aspirazione al successo non solo scolastica, ma anche professionale…
E’ chiaro però come l’attuale situazione comporti una disparità tra le famiglie, sia economica che culturale, ma soprattutto con una concreta applicazione di quella necessaria meritocrazia, ecco che tutte quelle politiche sociali volte a ridurre le differenze di opportunità sociali, non otterranno alcun risultato perché saranno sempre meno coloro che, attraverso l’istruzione, potranno sperare in una scalata sociale…. 
Infatti, osservando alla lunga il settore occupazionale, possiamo scoprire come il figlio di un operaio… resterà nella maggior parte dei casi anch’egli operaio (senza nulla togliere ad un lavoro certamente dignitoso… non è questo a cui faccio riferimento…), mentre ad esempio, il figlio di un Avv. e/o di un Ing., avrà certamente quei necessari appoggi, familiari e non solo, per farlo giungere all’ambito titolo…
Analoga circostanza si è andata ripetendo nella maggior parte dei casi, per quelle figure rappresentative, istituzioni, delle forze dell’ordine, della politica, ma anche per quei posti pubblici o di enti similari, che son passati da padre a figlio…
Anche nello sport è accaduto ciò, specificatamente nel nostro Paese, dove ad esempio nel calcio, i padri hanno lasciato in eredità quella professione al proprio figlio e oggi ne vediamo in campo anche i nipoti, certo a vederli in quelle squadre blasonate… assomigliano a dei brocchi!!!
E’ evidente quindi come in questo nostro paese diventi impossibile pensare di crescere, perché vi sarà sempre qualcuno che ha pensato d’occupare quel posto da voi desiderato e non vorrà mollarlo, neanche a morire, anzi se pensate che soltanto così si potrà forse liberare… vi sbagliate, perché c’è pronto già un discendente a prenderlo!!!
Non vi sarà mai quindi un vero e proprio cambio generazionale delle posizioni, perché i padri (già non idonei…) proseguiranno ora attraverso quei loro figli, i quali (nella maggior parte dei casi anch’essi inadatti…) dimostreranno incapacità professionale, disgraziatamente proprio in quegli ambiti nei quali (purtroppo per noi…) ahimè sono stati destinati, ma non solo, dimostrazione tutta la loro inadeguatezza contribuendo a incrementare in maniera negativa questo nostro già debole sistema…
Comunque, in questi anni qualcosa di positivo – nei rapporti personali tra padri e figli – è stato compiuto, già… ora si è molto più uniti!!!
Infatti… secondo uno studio redatto, sembra che i genitori “siciliani” – rispetto al resto d’Italia – dedichino il doppio del proprio tempo a disposizione ai figli, la comparazione dei dati è stata realizzata valutando gli anni passati…
Già, gli esperti aggiungono però che quanto sopra riportato, sia dipeso da una nuova condizione sociale, che prende per l’appunto il nome di: “disoccupazione”!!!

80 euro per un voto ed ora… sei licenziato!!!


Art. 18… tutto rinviato…
Mesi e mesi a discutere su una norma dello Statuto dei lavoratori ed alla fine si è deciso che nel provvedimento non si farà alcun cenno alla tutela dei licenziamenti senza giusta causa….
Sembra che la normativa riguarderà soltanto i neo-assunti e non prevederà più il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamento senza giusta causa per motivi economici…
Resterà soltanto un’indennizzo economico a seconda dell’anzianità di servizio.
Resterà il reintegro per i licenziamenti discriminatori e per quelli ingiustificati di natura disciplinare particolarmente gravi, verrebbe così a diminuire l’eventuale possibilità di rivolgersi ai giudici di pace, per motivi riguardanti il reintegro del posto di lavoro…

Ora il presidente Renzi dopo aver acquistato la fiducia di molti cittadini… attraverso il baratto ” dare/avere” degli 80 euro, avendo compreso che la propria popolarità è in fase discendente… proprio di coloro che l’avevano votato… ed avendo incrinato con i propri sostenitori i rapporti con la proposta di modifica dell’art. 18…
Ed allora si cambia pagina… s’interviene sul testo iniziale, aumentando incentivi per chi assume, in particolare attraverso sgravi contributivi, a favore di quei contratti a tempo indeterminato, a progetto, ecc… 

Si punta a diminuire quei contratti a tempo determinato… che hanno prodotto in Italia un dualismo tra coloro che erano garantiti e di quanti hanno vissuto con la spada del licenziamento sulle loro teste… con quei contratti precari che non hanno permesso alcuna stabilità, riducendo nei giovani la speranza di creare un futuro, una famiglia, una crescita…

Bisogna snellire le procedure amministrative, regolarizzare gli ingressi con procedure che permettano in modo chiaro, le graduatorie, senza raccomandazioni di sorta e soprattutto abolendo quell’ingresso preferenziale realizzato negli enti pubblici…
Ed infine, provvedere a licenziare quanti si macchiano di grave colpe, quali quelle di non presentarsi a lavoro e fare firmare il badge personale da parte di un loro collega ( che partecipando a questa truffa vergognosa non fa altro che divenire complici con i propri colleghi assenteisti…) che per le motivazioni appena dette, dovrà anch’esso fare la stessa fine…
L’Italia ha bisogno di gente onesta per andare avanti… e… se vuole andare avanti, il resto sono solo chiacchiere!!!
L’onestà dovrebbe essere la via migliore, ma è importante ricordare che, a rigor di logica, per eliminazione… la disonestà è la seconda scelta.

Quale futuro per le nostre imprese???

Un terzo delle nostre imprese sono a rischio e non si vede alcuna soluzione a breve termine…

Dopotutto, in questi anni anni i dati di peggioramento sono evidenti, le perdite economiche, le diminuzioni dei fatturati, il calo dell’occupazione e soprattutto i mancati investimenti, hanno prodotto un arretramento tecnologico di almeno 10 anni, rispetto agli altri paesi mondiali…
Il 2012 sta terminando ed ora sono tutti ad auspicare una ripresa nel 2013…, ma sono soltanto parole che servono a generare un’ottimismo, creato ad hoc, per nascondere il vero motivo e cioè quello di mostrare noi, dichiarate false certezze tentando di rassicurarci, per non far destabilizzare questo precario sistema…  
Non si tratta di essere pessimisti, ma di guardare quanto avviene con occhio critico, evitando così facili entusiasmi, che portano soltanto a deviare dal reale problema e creando quindi una informazione che poco possiede di veritiero.
Le misure fiscali adottate, tutte lacrime e sangue, hanno aumentato a dismisura il nostro debito pubblico e non bisogna dare la colpa all’euro o pensare adesso di volerne uscire da quest’area…, il problema c’era quando eravamo ancora con le lire… ed anzi l’entrata nella zona euro ci ha permesso soltanto di continuare a nascondere i nostri reali problemi ed a permettere noi, di sopravvivere fino ad oggi…

Le scelte politiche ed economiche, modificate dall’intervento virtuoso di risanamento dall’agenda Monti, ci hanno illuso sul miglioramento delle condizioni di vita sociali del paese, ma come abbiamo visto, non ha migliorato niente a cominciare dall’abbassare il livello dello spread sui nostri titoli di stato…

In crisi eravamo l’hanno scorso ed in crisi siamo tutt’oggi…; nessuna infatti delle proposte avanzate, ha dato quel giusto cambiamento causa-effetto, da realizzare un’evidente trasformazione di ripresa, ad iniziare con lo stabilizzare le anomalie prodotte dai flussi finanziari, dei prezzi sulle materie prime in particolare quelle energetiche, che ovviamente sono andate a gravare direttamente sui cittadini, portando così a frenare gli acquisti, con una evidente diminuzione delle vendite…
L’instabilità finanziaria ha influenzato la disponibilità’ del sistema bancario e così gli investimenti sono andati a scemare, fino ad annullare quella capacità creativa che era propria delle nostre imprese…
Con questa politica economica, dove ormai Legge di stabilità e rigore rappresentano, l’unica regola da mantenere e dove la fiducia degli imprenditori internazionali, pur apprezzando i viaggi del nostro Presidente del Consiglio, non producono i risultati sperati…., ecco che insistere nel voler ritenere esatte le percezioni che i vari operatori economici vanno propinando è come voler credere all’astrologia!!!
Nessuno è in grado di prevedere le cause che producono le variazioni negative, cui stiamo assistendo, forse soltanto certe lobby, si possono permettere di sapere in anticipo quanto sta accadendo, dal momento che loro per primi, ne rappresentano la causa e l’effetto, quindi le indicazioni date dai pessimisti o dagli ottimisti, hanno lo stesso valore che possono avere su un risultato, il giudizio di un tifoso… cioè nessuno.

Ora se da un lato, bisogna mettersi alle spalle il passato, c’è però da ricordare, che per potersi  proiettare nel futuro, dobbiamo rivedere certi attuali modelli produttivi, che sono da rinnovare e modificare in base alle nuove esigenze richieste; in particolare mi riferisco a quelli tecnologici, dove la ricerca e l’innovazione, sono da sempre stati capaci, di poter dare ispirazione, a ciò che da sempre ci è invidiato, in progettualità e realizzazione.

Quale futuro per le nostre imprese???

Un terzo delle nostre imprese sono a rischio e non si vede alcuna soluzione a breve termine…

Dopotutto, in questi anni anni i dati di peggioramento sono evidenti, le perdite economiche, le diminuzioni dei fatturati, il calo dell’occupazione e soprattutto i mancati investimenti, hanno prodotto un arretramento tecnologico di almeno 10 anni, rispetto agli altri paesi mondiali…
Il 2012 sta terminando ed ora sono tutti ad auspicare una ripresa nel 2013…, ma sono soltanto parole che servono a generare un’ottimismo, creato ad hoc, per nascondere il vero motivo e cioè quello di mostrare noi, dichiarate false certezze tentando di rassicurarci, per non far destabilizzare questo precario sistema…  
Non si tratta di essere pessimisti, ma di guardare quanto avviene con occhio critico, evitando così facili entusiasmi, che portano soltanto a deviare dal reale problema e creando quindi una informazione che poco possiede di veritiero.
Le misure fiscali adottate, tutte lacrime e sangue, hanno aumentato a dismisura il nostro debito pubblico e non bisogna dare la colpa all’euro o pensare adesso di volerne uscire da quest’area…, il problema c’era quando eravamo ancora con le lire… ed anzi l’entrata nella zona euro ci ha permesso soltanto di continuare a nascondere i nostri reali problemi ed a permettere noi, di sopravvivere fino ad oggi…

Le scelte politiche ed economiche, modificate dall’intervento virtuoso di risanamento dall’agenda Monti, ci hanno illuso sul miglioramento delle condizioni di vita sociali del paese, ma come abbiamo visto, non ha migliorato niente a cominciare dall’abbassare il livello dello spread sui nostri titoli di stato…

In crisi eravamo l’hanno scorso ed in crisi siamo tutt’oggi…; nessuna infatti delle proposte avanzate, ha dato quel giusto cambiamento causa-effetto, da realizzare un’evidente trasformazione di ripresa, ad iniziare con lo stabilizzare le anomalie prodotte dai flussi finanziari, dei prezzi sulle materie prime in particolare quelle energetiche, che ovviamente sono andate a gravare direttamente sui cittadini, portando così a frenare gli acquisti, con una evidente diminuzione delle vendite…
L’instabilità finanziaria ha influenzato la disponibilità’ del sistema bancario e così gli investimenti sono andati a scemare, fino ad annullare quella capacità creativa che era propria delle nostre imprese…
Con questa politica economica, dove ormai Legge di stabilità e rigore rappresentano, l’unica regola da mantenere e dove la fiducia degli imprenditori internazionali, pur apprezzando i viaggi del nostro Presidente del Consiglio, non producono i risultati sperati…., ecco che insistere nel voler ritenere esatte le percezioni che i vari operatori economici vanno propinando è come voler credere all’astrologia!!!
Nessuno è in grado di prevedere le cause che producono le variazioni negative, cui stiamo assistendo, forse soltanto certe lobby, si possono permettere di sapere in anticipo quanto sta accadendo, dal momento che loro per primi, ne rappresentano la causa e l’effetto, quindi le indicazioni date dai pessimisti o dagli ottimisti, hanno lo stesso valore che possono avere su un risultato, il giudizio di un tifoso… cioè nessuno.

Ora se da un lato, bisogna mettersi alle spalle il passato, c’è però da ricordare, che per potersi  proiettare nel futuro, dobbiamo rivedere certi attuali modelli produttivi, che sono da rinnovare e modificare in base alle nuove esigenze richieste; in particolare mi riferisco a quelli tecnologici, dove la ricerca e l’innovazione, sono da sempre stati capaci, di poter dare ispirazione, a ciò che da sempre ci è invidiato, in progettualità e realizzazione.

Grazie Berlusconi, veramente… grazie…

Qualche giorno addietro, mi è capitato di leggere  una brochure attraverso la quale il partito del PDL  esaltava gli interventi ed i programmi adottati dal proprio partito, negli anni di mandato del suo  governo…
Nel rileggere questa documentazione, mi è venuto spontaneo raffrontare quanto descritto in maniera propagandistica, con l’attuale situazione economica e finanziaria del nostro paese…
Ho deciso quindi di riportare letteralmente alcuni passi riepilogativi e dare Voi la possibilità di rileggere in maniera imparziale quanto scritto, raffrontando in maniera obbiettiva e non faziosa, quanto qui riportato…

Per cui ecco come viene descritto il PDL ed in particolare l’operato del suo Presidente Silvio Berlusconi…, il titolo è “ Il Governo Berlusconi e le sue Principali Realizzazioni ( Maggio 2008 – Ottobre 2011 )”.
Comincia così:   
La conduzione della politica economica nel corso della crisi ci ha salvato da una minaccia di default finanziario, parola che in italiano suona in modo ancor più sinistro, cioè fallimento.

Quando si guarderà a questi anni di governo con animo meno acceso e mente più serena, non si potrà non riconoscere che siamo riusciti, in una condizione quasi proibitiva, a fare quello che altri Paesi non hanno avuto la capacità di fare.
In questi anni abbiamo fatto tanto: la riforma delle pensioni ha trasformato il nostro sistema pensionistico in uno dei più stabili d’Europa; la riforma federalista dello Stato sta prendendo corpo; abbiamo ridotto drasticamente il numero delle leggi; abbiamo riformato la giustizia civile per renderla più efficiente.

Abbiamo realizzato la riforma dell’università e della scuola; abbiamo avviato il processo di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione; abbiamo colpito come mai prima d’ora la criminalità organizzata. 

La diplomazia commerciale che ho posto al centro del mio impegno in politica estera ha consentito di raggiungere oltre 30 miliardi di euro di commesse a favore delle imprese e dei lavoratori italiani.
L’opposizione critica le manovre economiche,
con l’unico desiderio di dare una spallata
al governo, con l’unico desiderio di dare una spallata al governo, senza rendersi conto che in questo modo darebbe una spallata all’Italia. Vogliono rovinare l’immagine del presidente del Consiglio, ma rovinano l’immagine del Paese.
Ecco questo è quanto…
Oggi rileggendo quanto sopra, mi chiedevo ma di quale paese stiamo parlando… forse della Germania…? non certo dell’Italia…
Ma questi interventi poi, a cosa hanno portato se la situazione è quella che ormai tutti viviamo e dalla quale non si riesce ad emergere…
Questo è quanto riporta nel 2012 l’Heritage Foundation-Wall Street Journal dove secondo la classifica mondiale, il nostro Paese si ferma al 58,8 per cento, conquistando la 92ma posizione (cinque posti in meno rispetto al 2011). 

L’Italia è classificata penultima nella graduatoria dei Paesi europei: peggio di noi solo la Grecia. 
Si tratta del terzo anno consecutivo nel quale si registra una riduzione della libertà economica italiana e questa volta a incidere negativamente sono soprattutto l’aumentare della corruzione percepita e l’incapacità, nonostante le diverse manovre, di mantenere sotto controllo le finanze pubbliche, incidendo sullo stock del debito. 
Più in generale, i punti strutturalmente deboli per la libertà economica nel nostro Paese stanno nella spesa pubblica (valutata ad appena il 19,4 per cento, 9,2 punti in meno dell’anno scorso) e la libertà del lavoro (43 per cento), oltre alla più ampia incertezza del quadro normativo e all’insostenibile pressione fiscale. 

Grazie Berlusconi, veramente grazie…

Grazie Berlusconi, veramente… grazie…

Qualche giorno addietro, mi è capitato di leggere  una brochure attraverso la quale il partito del PDL  esaltava gli interventi ed i programmi adottati dal proprio partito, negli anni di mandato del suo  governo…
Nel rileggere questa documentazione, mi è venuto spontaneo raffrontare quanto descritto in maniera propagandistica, con l’attuale situazione economica e finanziaria del nostro paese…
Ho deciso quindi di riportare letteralmente alcuni passi riepilogativi e dare Voi la possibilità di rileggere in maniera imparziale quanto scritto, raffrontando in maniera obbiettiva e non faziosa, quanto qui riportato…

Per cui ecco come viene descritto il PDL ed in particolare l’operato del suo Presidente Silvio Berlusconi…, il titolo è “ Il Governo Berlusconi e le sue Principali Realizzazioni ( Maggio 2008 – Ottobre 2011 )“.
Comincia così:   
La conduzione della politica economica nel corso della crisi ci ha salvato da una minaccia di default finanziario, parola che in italiano suona in modo ancor più sinistro, cioè fallimento.

Quando si guarderà a questi anni di governo con animo meno acceso e mente più serena, non si potrà non riconoscere che siamo riusciti, in una condizione quasi proibitiva, a fare quello che altri Paesi non hanno avuto la capacità di fare.
In questi anni abbiamo fatto tanto: la riforma delle pensioni ha trasformato il nostro sistema pensionistico in uno dei più stabili d’Europa; la riforma federalista dello Stato sta prendendo corpo; abbiamo ridotto drasticamente il numero delle leggi; abbiamo riformato la giustizia civile per renderla più efficiente.

Abbiamo realizzato la riforma dell’università e della scuola; abbiamo avviato il processo di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione; abbiamo colpito come mai prima d’ora la criminalità organizzata. 

La diplomazia commerciale che ho posto al centro del mio impegno in politica estera ha consentito di raggiungere oltre 30 miliardi di euro di commesse a favore delle imprese e dei lavoratori italiani.
L’opposizione critica le manovre economiche,
con l’unico desiderio di dare una spallata
al governo, con l’unico desiderio di dare una spallata al governo, senza rendersi conto che in questo modo darebbe una spallata all’Italia. Vogliono rovinare l’immagine del presidente del Consiglio, ma rovinano l’immagine del Paese.
Ecco questo è quanto…
Oggi rileggendo quanto sopra, mi chiedevo ma di quale paese stiamo parlando… forse della Germania…? non certo dell’Italia…
Ma questi interventi poi, a cosa hanno portato se la situazione è quella che ormai tutti viviamo e dalla quale non si riesce ad emergere…
Questo è quanto riporta nel 2012 l’Heritage Foundation-Wall Street Journal dove secondo la classifica mondiale, il nostro Paese si ferma al 58,8 per cento, conquistando la 92ma posizione (cinque posti in meno rispetto al 2011). 

L’Italia è classificata penultima nella graduatoria dei Paesi europei: peggio di noi solo la Grecia. 
Si tratta del terzo anno consecutivo nel quale si registra una riduzione della libertà economica italiana e questa volta a incidere negativamente sono soprattutto l’aumentare della corruzione percepita e l’incapacità, nonostante le diverse manovre, di mantenere sotto controllo le finanze pubbliche, incidendo sullo stock del debito. 
Più in generale, i punti strutturalmente deboli per la libertà economica nel nostro Paese stanno nella spesa pubblica (valutata ad appena il 19,4 per cento, 9,2 punti in meno dell’anno scorso) e la libertà del lavoro (43 per cento), oltre alla più ampia incertezza del quadro normativo e all’insostenibile pressione fiscale. 

Grazie Berlusconi, veramente grazie…

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…