Le risorse ci sono, dobbiamo superare le lungaggini burocratiche!!!
Le risorse ci sono, dobbiamo superare le lungaggini burocratiche!!!
Inoltre il Presidente dopo esser interventuto sui principali temi che hanno attraversato l’isola durante l’estate, vedasi l’emergenza idrica, i rifiuti e gli incendi, ha tenuto a precisare che “chiusa la vicenda dei nuovi assessori, con calma affronteremo anche l’argomento della vicepresidenza della Regione, che è un ruolo più politico che operativo“…
Ho letto che Barbagallo, professore ordinario di Idraulica agraria e sistemazioni idraulico-forestali all’università di Catania, prende il posto di Luca Sammartino e avrà la delega di assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea. Savarino, avvocato e deputato regionale, già presidente della Commissione parlamentare “Ambiente” dell’Ars, subentra a Elena Pagana e si occuperà di Territorio e ambiente.
Dopo quanto ho scritto in questi anni sulle problematiche evidenziate dalla “C.T.S.” non posso che essere lieto di scoprire che ci sia stato un cambiamento con la nuova nomina data all’Assessore Savarino per il “Territorio e Ambiente“.
Parliamo di un settore fondamentale per l’economia dell’isola in quanto oltre a riunire in se un vasto bacino d’imprese e di conseguenza d’occupati, esso però ahimè suscita l’interesse anche di quegli ambienti fortemente legati alla criminalità organizzata e ciò costituisce un grave problema da doversi affrontare in maniera seria e non certo per come è stato fatto finora, in maniera certamente impercettibile!!!
Diventa quindi di fondamentale importanza effettuare in maniera accurata tutti quei necessari controlli per verificare se quelle imprese possano realmente essere iscritte nella “White List”, ma non solo, esse debbono realmente possedere quei necessari requisiti di legalità, non solo sulla carta, perché sappiamo bene come basti poco per preparare la documentazione richiesta in modo accurato, affinchè si possano bypassare quei cosiddetti “controlli”, circostanze tra l’altro quest’ultime confermate successivamente, sì… dalle verifiche ispettive compiute dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri!!!.
Auspico quindi che l’Assessore Savarino inizi a dare evidenza di quei processi di trasparenza per ridurre tutte l’emergenze e le criticità di cui sicuramente sarà stata informata (eventualmente può contattarmi e sarò lieto di farle un resoconto).
Infatti, nell’osservare l’immagine allegata si può comprendere come tutto il territorio sia coperto da una qualche attività che richiede una autorizzazioni ambientale da parte della Commissione specialistica a cui competono tutte quelle attività istruttorie, pareri tecnico-consultivi e tecnico-giuridici in tema di provvedimenti ambientali, autorizzazioni comprenderete necessarie per il rispetto dell’ambiente e soprattutto della legalità.
Assesore, confidando quindi nel lavoro accurato e competente del suo staff non posso che sperare che ciò diventi (quando la documentazione presentata risulta essere completa e conforme alla normativa vigente) – ancor più celere, sì… in modo da poter fornire una risposta tempestiva a tutti quei fiduciosi imprenditori e di conseguenza debbo aggiungere a quei loro tecnici professiosti che tanto si adoperano affinchè le richieste presentate trovino da parte di quel Comitato parere favorevole, per inziare, continuare o riprendere le attività dei loro clienti.
Assessore Savarino, buon lavoro.
Ecco… questo è quanto vali!!!
Quando si parla di corruzione è sempre importante specificare di quale corruzione si stia parlando…
Già… perché fondamentale capire qual è lo scopo nel commettere quel reato di corruzione e soprattutto chi opera quell’azione corruttiva e con quale fine…
E difatti dobbiamo distinguere i due gruppi d’individui che partecipano a quell’illecito…
Da una parte vi è un gruppo ben organizzato che fa in modo che quelle particolari richieste vengano portate a compimento e quindi tutto il gruppo si adopera affinchè si raggiunga lo scopo richiesto e poi ciascuno di essi può fare affidamento al “cerchio” per qualsivoglia successiva esigenza personale/familiare dividendo – in una prima fase – tutti i vantaggi economici derivati da quel diretto interessamento…
Viceversa e in dissenso a quella “compagnia” c’è chi preferisce operare in maniera individuale e in questo caso dobbiamo distinguere due percorsi…
Il primo nel quale al soggetto viene richiesto un particolare sostegno, ad esempio affinché quella particolare pratica vada in porto e quindi, come ringraziamento, si ottiene da parte di quel corruttore un profitto, solitamente economico
Il secondo caso è quanto è il soggetto ad offrirsi e quindi a formulare le richieste (diventando egli stesso stesso corruttore); in questo caso parliamo di concussione e ciò come ben sappiamo costituisce (a differenza del punto sopra) un grave reato penale!!!
Ovviamente è evidente a tutti come in ciascun caso sopra riportato, gli interessi primari di quei “disonesti” soggetti – perché ricordiamo che è di questo di feccia di persone che stiamo parlando – vengano prima di qualsivoglia principio o etica!!!
Certo è strano osservare quest’alto livello di diffusione della corruzione e difatti, nel voler esprimere un pensiero, ritengo che la corruzione chiami in sé quel mancato insegnamento culturale, certamente familiare prima ancora che didattico, sì… di quel agire umano che non tiene conto di alcuna etica e ancor meno dei valori che dovrebbero rappresentare un punto essenziale della vita di ciascuno, in particolare quando trattasi di rapporti sociali.
Ciò che voglio dire è che la sfera morale con cui si è cresciuti rappresenta il punto nodale della capacità dell’esser umano di resistere alle tentazioni delle dinamiche corruttive, in particolare quando quest’ultime entrano in gioco!!!
Non si tratta quindi di esser cresciuti in un contesto socioeconomico degradato e quindi da adulti si è più portati a far convergere i propri interessi con quelle personali esigenze clientelari, no… solitamente la categoria dei corrotti è costituita da individui cresciuti in un livello di benessere, ma dove da sempre, i fenomeni corruttivi e di interesse personale, si evidenziano in maniera palese e dove solitamente la funzione pubblica era posta in vendita per favorire gli interessi privati!!!
Già… un vero e propri abuso di potere, un Dna infetto che si trasmette da padre in figlio e che negli anni a distorto nel Paese tutti i processi organizzativi, in particolare quelli della pubblica amministrazione, attraverso un sistema tentacolare che s’infiltra con tutte le sue articolazioni nella nomina dei ruoli, negli omessi controlli e in tutte quelle mancate verifiche sui processi di dinamica corruttiva…
Di una cosa negli anni mi sono convinto e cioè che non è il sistema a dover essere corrotto, quest’ultimo infatti (se vi fosse semplicemente la volontà da parte dei nostri governi nazionali) con alcune modifiche potrebbe correggersi; no… sono le persone che interagiscono all’interno del sistema sociale che viceversa dovrebbero esser moralmente convertiti, ma comprenderete bene quanto ciò sia impossibile, sì… poiché essi sono da sempre “corrotti”, già… sin dentro l’animo!!!.
Ecco… questo è quanto vali!!!
Già… perché fondamentale capire qual è lo scopo nel commettere quel reato di corruzione e soprattutto chi opera quell’azione corruttiva e con quale fine…
E difatti dobbiamo distinguere i due gruppi d’individui che partecipano a quell’illecito…
Da una parte vi è un gruppo ben organizzato che fa in modo che quelle particolari richieste vengano portate a compimento e quindi tutto il gruppo si adopera affinchè si raggiunga lo scopo richiesto e poi ciascuno di essi può fare affidamento al “cerchio magico” per qualsivoglia successiva esigenza personale/familiare dividendo – in una prima fase – tutti i vantaggi economici derivati da quel diretto interessamento…
Viceversa e in dissenso a quella “compagine” c’è chi preferisce operare in maniera solitaria e in questo caso dobbiamo distinguere due percorsi…
Il primo nel quale al soggetto (da doversi corrompere) viene richiesto un particolare sostegno, ad esempio affinché una pratica vada in porto e quindi come ringraziamento, si otterrà da parte di quel corruttore, un profitto solitamente su base economica.
Il secondo caso è quanto è il soggetto ad offrirsi e quindi a formulare le richieste (diventando egli stesso corruttore); in questo caso parliamo di concussione e ciò come ben sappiamo costituisce (a differenza del punto sopra) un grave reato penale!!!
Ovviamente è evidente a tutti come in ciascuno dei due casi, gli interessi primari di quei “disonesti” soggetti – perché ricordiamo che è di questa feccia di persone che stiamo parlando – vengano prima di qualsivoglia principio e/o etica!!!
Certo è strano osservare l’alto livello di diffusione della corruzione e difatti nel voler esprimere un pensiero, ritengo che la corruzione chiami in sé quel mancato insegnamento culturale, certamente familiare, prima ancora che didattico, sì… mi riferisco a quel agire umano che non tiene conto di alcuna etica e ancor meno dei valori che dovrebbero rappresentare un punto essenziale della vita di ciascuno, in particolare quando trattasi di rapporti sociali.
Ciò che voglio dire è che la sfera morale con cui si è cresciuti rappresenta il punto nodale della capacità dell’esser umano di resistere alle tentazioni delle dinamiche corruttive, in particolare quando quest’ultime entrano in gioco!!!
Non si tratta quindi di esser cresciuti in un contesto socioeconomico degradato e quindi da adulti si è più portati a far convergere i propri interessi personali con quelle esigenze clientelari, no… solitamente la categoria dei corrotti è costituita da individui cresciuti in un discreto livello di benessere, ma dove ahimè da sempre i fenomeni corruttivi e d’interesse personale si sono manifestati in maniera palese e quella operata funzione pubblica è stata posta in vendita per favorire interessi privati!!!
Già… un vero e propri abuso di potere, un Dna infetto che si è trasmesso da padre in figlio e che negli anni a distorto nel Paese tutti i processi organizzativi, in particolare quelli della pubblica amministrazione, attraverso un sistema tentacolare che si è infiltrato con tutte le sue articolazioni nella nomina dei ruoli, negli omessi controlli e in tutte quelle mancate verifiche sui processi di dinamica corruttiva…
Di una cosa negli anni mi sono convinto e cioè che non è il sistema a dover essere corrotto, quest’ultimo infatti (se vi fosse semplicemente la volontà da parte dei nostri governi nazionali) con alcune modifiche potrebbe correggersi; no… sono le persone che interagiscono all’interno del sistema sociale che viceversa dovrebbero esser moralmente convertite, ma comprenderete bene quanto ciò sia impossibile, sì… poiché essi sono da sempre “corrotti”, già… sin dentro l’animo!!!.
L'infiltrazione nell’economia legale e nella Pubblica Amministrazione è ahimè fortemente condivisa…
Non vi è bisogno di fare alcuno studio particolare per comprendere cosa stia accadendo in questa terra, d’altronde basti osservare le ripetute indagini compiute dalle forze dell’ordine per poter evidenziare quanto diffusi siano quei collegamenti…
Difatti a poco o nulla servono quei decreti di sequestro e/o di confisca, certamente non a limitare quel continuo malaffare, poichè le attività fraudolente e soprattutto il riciclaggio di denaro di provenienza illecita continua come nulla fosse, sì… attraverso società parallele – intestate quasi sempre a propri familiari – che solitamente a prima vista appaiono “legali”, ma con il passar del tempo si ci accorge di come esse siano camuffate per mettere in pratica nuove truffe, solitamente ai danni dello Stato, ma anche a società di servizi quali ad esempio quelli bancari/assicurativi, il tutto attraverso il reinvestimento dei proventi illeciti e/o con l’intestazione fittizia di beni.
Va detto comunque che quanto manca realmente per contrastare questo diffuso malaffare è da addebitare principalmente al mancato sforzo di coordinamento e collaborazione degli organi dello Stato, in particolare mi riferisco a coloro che dovrebbero intervenire nellla fase preventiva e quindi di controllo.
Già… è come se le pubbliche amministrazioni non si parlino tra loro, difatti a dimostrazione di quest’ultime parole, possiamo contare le numerose inchieste giudiziarie in relazione a tutte le truffe compiute per ottenere illecitamente i fondi UE del PNRR…
Il problema infatti è da ricercare proprio nella poca efficacia (causa le forti collusioni di quei suoi funzionari infedeli) delle attività di monitoraggio a sostegno delle azioni preventive della Pubblica Amministrazione, non solo per tutelare tutti quei procedimenti a rischo da ingerenze della criminalità organizzata, ma soprattutto per far sì che i controlli siano ben indirizzati in quei particolare interessi economici, finanziari e sociali, così tanto importanti per quel sistema corotto e criminale
Perché come diceva il giudice Giovanni Falcone: per sconfiggere le mafie si deve contrapporre “organizzazione a organizzazione”!!!
Ed in questo preciso momento vi posso assicurare che – osservando quanto accade quotidianamente – vi è soltanto un’organizzazione che funziona in maniera perfetta (tanto da produrre interessanti business) e ahimè non è quella a cui state – fiduciosi – pensando!!!
Due anni e un mese ad un Amministratore: spostava dal conto di un condominio all’altro cifre pazzesche!!!
Sappiamo bene come la legge n. 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha introdotto in Italia l’obbligo di apertura del conto corrente condominiale. La norma tra l’altro sussiste indipendentemente dal numero dei condomini ed è imperativa in presenza di un amministratore, la cui nomina è facoltativa solo fino a otto condomini.
Il problema da superare era semplice e cioè creare per ogni condominio un conto dedicato, già come quello che viene realizzato negli appalti e commesse pubbliche per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari in particolare nei contratti di lavoro o nelle forniture di servizi.
Ed invece assistiamo a tutt’oggi ad un vuoto normativo perché la legge sopra riportata non restringe i limiti di movimentazione da parte dell’Amministratore condominale, come d’altro canto non garantisce il fondo cassa negli anni accumulato dai condomini!!!
E difatti, grazie a questo espediente, un Amministratore ha creato un buco da quasi mezzo milione di euro, rischiando di portare al collasso ben tre diversi condomini!!!
Per queste ragioni un’amministratore è stato condannato in primo grado a due anni e un mese di carcere, per il reato di appropriazione indebita. Dovrà inoltre pagare 1.200 euro di multa e 33mila euro di provvisionale: 10mila ciascuno ai tre condomini che si sono costituiti parte civile e 1.500 ciascuno ai due nuclei familiari che hanno partecipato al processo anche autonomamente, assistiti dai propri legali: «Siamo soddisfatti, durante il dibattimento, c’era anche chi ha messo in dubbio che la querela delle vittime da cui il processo fosse irregolare perché sarebbe stata presentata in ritardo. Abbiamo dimostrato che è stata formalizzata appena si è saputo dei reati che erano stati commessi, senza alcuna irregolarità».
I fatti al centro del processo riguardano una serie di presunte irregolarità che risalgono a prima della pandemia: l’amministratore spostava dal conto di un condominio all’altro cifre pazzesche, riepilogava il pubblico ministero in aula, durante la sua requisitoria.
Difatti, uno di quei condomini si è ritrovato improvvisamente con soli 8 euro di disponibilità, nonostante tutti i residenti avessero pagato regolarmente, mentre i fornitori incalzavano per ricevere i pagamenti per i loro serviz».
Lo stesso amministratore non ha saputo spiegare gli ammanchi amministrativi tanto d’aver provocato una così enorme confusione contabile che il suo successore ha dovuto nominare un revisore contabile per verificare le sorti di ciascun condominio.
Durante il processo sono state ascoltate alcune famiglie residenti di quei condomini amministrati da quell’amministratore ed anche il collega ora subentrato ha dovuto compiere i tripli salti mortali per fare in modo di pagare tutti i fornitori.
La circostanza assurda è che già in passato l’imputato era finito al centro di questioni giudiziarie per vicende simili a quelle della condanna di ieri, ma era riuscito a continuare incredibilmente la propria professione!!!
Su quest’ultimo punto ritengo che una parte di responsabilità vada ricercata in quelle Associazioni di Amministratori di Condominio, in quanto questi sono consapevoli di dover intervenire celermente nei confronti di quei loro professionisti, in particolare quando vengono avvisati su possibili comportamenti gravi di “malagestio”…
Perché il ruolo che queste associazioni hanno nei confronti dei loro iscritti è fondamentale non solo nei processi di gestione, ma soprattutto nella valorizzazione del patrimonio immobiliare affidato da migliaia e migliaia di proprietari!!!
Due anni e un mese ad un Amministratore: spostava dal conto di un condominio all’altro cifre pazzesche!!!
Sappiamo bene come la legge n. 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha introdotto in Italia l’obbligo di apertura del conto corrente condominiale. La norma tra l’altro sussiste indipendentemente dal numero dei condomini ed è imperativa in presenza di un amministratore, la cui nomina è facoltativa solo fino a otto condomini.
Il problema da superare era semplice e cioè creare per ogni condominio un conto dedicato, già come quello che viene realizzato negli appalti e commesse pubbliche per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari in particolare nei contratti di lavoro o nelle forniture di servizi.
Ed invece assistiamo a tutt’oggi ad un vuoto normativo perché la legge sopra riportata non restringe i limiti di movimentazione da parte dell’Amministratore condominale, come d’altro canto non garantisce il fondo cassa negli anni accumulato dai condomini!!!
E difatti, grazie a questo espediente, un Amministratore ha creato un buco da quasi mezzo milione di euro, rischiando di portare al collasso ben tre diversi condomini!!!
Per queste ragioni un’amministratore è stato condannato in primo grado a due anni e un mese di carcere, per il reato di appropriazione indebita. Dovrà inoltre pagare 1.200 euro di multa e 33mila euro di provvisionale: 10mila ciascuno ai tre condomini che si sono costituiti parte civile e 1.500 ciascuno ai due nuclei familiari che hanno partecipato al processo anche autonomamente, assistiti dai propri legali: «Siamo soddisfatti, durante il dibattimento, c’era anche chi ha messo in dubbio che la querela delle vittime da cui il processo fosse irregolare perché sarebbe stata presentata in ritardo. Abbiamo dimostrato che è stata formalizzata appena si è saputo dei reati che erano stati commessi, senza alcuna irregolarità».
I fatti al centro del processo riguardano una serie di presunte irregolarità che risalgono a prima della pandemia: l’amministratore spostava dal conto di un condominio all’altro cifre pazzesche, riepilogava il pubblico ministero in aula, durante la sua requisitoria.
Difatti, uno di quei condomini si è ritrovato improvvisamente con soli 8 euro di disponibilità, nonostante tutti i residenti avessero pagato regolarmente, mentre i fornitori incalzavano per ricevere i pagamenti per i loro serviz».
Lo stesso amministratore non ha saputo spiegare gli ammanchi amministrativi tanto d’aver provocato una così enorme confusione contabile che il suo successore ha dovuto nominare un revisore contabile per verificare le sorti di ciascun condominio.
Durante il processo sono state ascoltate alcune famiglie residenti di quei condomini amministrati da quell’amministratore ed anche il collega ora subentrato ha dovuto compiere i tripli salti mortali per fare in modo di pagare tutti i fornitori.
La circostanza assurda è che già in passato l’imputato era finito al centro di questioni giudiziarie per vicende simili a quelle della condanna di ieri, ma era riuscito a continuare incredibilmente la propria professione!!!
Su quest’ultimo punto ritengo che una parte di responsabilità vada ricercata in quelle Associazioni di Amministratori di Condominio, in quanto questi sono consapevoli di dover intervenire celermente nei confronti di quei loro professionisti, in particolare quando vengono avvisati su possibili comportamenti gravi di “malagestio”…
Perché il ruolo che queste associazioni hanno nei confronti dei loro iscritti è fondamentale non solo nei processi di gestione, ma soprattutto nella valorizzazione del patrimonio immobiliare affidato da migliaia e migliaia di proprietari!!!
Presidente Conte: sono anni che ripeto che bisogna cambiare!!!
Già… sono uno dei pochi iscritti ad aver sempre detto dall’interno di quel movimento ciò che pensavo, anche quando ciò ha dato molto fastidio!!!
Ricordo ad esempio quando scrissi una mail ritenendo errata la decisione di porre quale “capo politico” del Movimento il Dott. Di Maio; non avevo nulla di personale, ma ritenevo che vi fosse –in quel preciso momento– la necessità di avere una figura più rappresentativa e che doveva avere dei requisiti importanti, sia professionali che di natura politica: comunque, la scelta fu votata in maggioranza dagli scritti (così ci è stato detto… premetto che nessuno di noi ha potuto verificare la regolarità di quella votazione online) e abbiamo visto tutti poi com’è sia finita…
Ma non solo, vorrei premettere che – colui che si ritiene oggi essere stato il padre fondatore del Movimento – dovrebbe quantomeno riconoscere i meriti a chi – come il sottoscritto – ne ha preannunciato l’idea; circostanza quest’ultima ben descritta in un mio post intitolato: “Beppe & M5Stelle: basta cazzate… ma soprattutto non provate a bleffare, altrimenti noi iscritti al Movimento usciremo definitivamente!!!” – link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/07/beppe-m5stelle-basta-cazzate-ma.html
E quindi, pur ringraziando egli d’aver assecondato (anni dopo) quella personale “ispirazione“, molti errori successivamente sono stati commessi, in particolare nel non aver trovato sin da subito un accordo con la sinistra di Bersani; non che desiderassi che questo legame si compiesse, ma quantomeno si poteva giungere a quell’accordo, obbligandoli però a realizzare una nuova legge elettorale, dove ciascun parlamentare non avrebbe potuto cambiare casacca!!! Sì… perché alla fine è proprio questo il grande male della nostra politica, con tutti quei vergognosi passaggi di poltrona, da un partito ad un altro!!!
Ci tengo a ricordare come nell’ottobre del 2012, riprendendo un articolo intitolato “Dieci motivi per cui il Movimento 5 Stelle delude” – rispondevo – vedasi link https://nicola-costanzo.blogspot.com/2012/10/dieci-motivi-per-cui-il-movimento-5.html alle critiche di quel giornalista, ma nel contempo approvavo alcune sue riflessioni, anzi nel mio post, avanzavo alcuni suggerimenti, molti dei quali ahimè non sono stati messi in atto, mi riferisco a quelli sulla giustizia o al contrasto della diffusa corruzione e criminalità!!!
Ecco perché Presidente Conte bisogna ritornare alle radici, servono a poco queste ultime consultazioni on line o quantomeno non garantiscono quei principi per i quali il Movimento era nato…
Non vanno dimenticate infatti le iniziali riflessioni che venivano veicolate dal web, promosse da quella cosiddetta democrazia diretta, contrapposta alle fastidiose e clientelari azioni della democrazia “rappresentativa”!!!
Non siamo nati per essere un partito anzi tutt’altro e chi vuole essere iscritto al movimento non deve farlo per poter godere un giorno dei privilegi dei parlamentari, bensì dovrà stare lì per gli interessi dei propri connazionali!!!
D’altronde è evidente a tutti come l’astensionismo sia in questi anni aumentato ed oggi rappresenta la maggioranza del Paese; c’è bisogno quindi di riconquistare il cuore degli Italiani, già… di tutti quei cittadini, perbene ed onesti, che pur credendo più nelle Istituzioni e in quelle sue figure (poco) rappresentative, desiderano un paese perfetto!!!
Fintanto che il Movimento concede quanto offrono gli altri, non si va da nessuna parte, come d’altronde serve a poco definire i termini di: capo politico, garante, padre fondatore e guru; come peraltro chi pretende di detenere di fatto il simbolo del Movimento!!!
E’ tempo di rinnovarsi completamente, iniziando liberando la proprietà del simbolo e in caso contrario… se ne farà uno nuovo, sì… perché questo dovrà sin da subito appartenere (in maniera eguale) a tutti gli iscritti, per poi proseguire nello scegliere figure che possono essere rappresentative!!!
Ma non solo… sarà necessario parlare con la gente, aprire in ogni comune una sede operativa del Movimento e questo dovrà intercettare i reali problemi della comunità, interessandosi di risolvere le esigenze non solo quotidiane, ma anche territoriali, garantendo a 360° sicurezza a tutti i suoi residenti…
Presidente Conte, bisogna ritornare alle origini, prendendo quanto di buono era stato fatto e buttando nella spazzatura (come quel famoso video…) tutto il resto, soprattutto per non ripetere gli errori commessi ad esempio come quelli nella mia terra: “M5Stelle in Sicilia… una disfatta!!! – link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2013/06/m5stelle-in-sicilia-una-disfatta.html!!!
Certo ci vorrà del tempo, ma i cittadini non sono stupidi per come sembrano; verrà un momento –forse a causa delle crisi mondiali attualmente in corso– che in molti inizieranno a ravvedersi, sì per ritornare a votare un Movimento dove –come dissi allora a Grillo- “Uno vale Uno“!!!
Presidente Conte: sono anni che ripeto che bisogna cambiare!!!
Già… sono uno dei pochi iscritti ad aver sempre detto dall’interno di quel movimento ciò che pensavo, anche quando questo ha dato molto fastidio!!!
Ricordo ad esempio quando scrissi una mail alla direzione ritenendo errata la decisione di porre quale “capo politico” del Movimento il Dott. Di Maio; non avevo nulla di personale, ma ritenevo che vi fosse –in quel preciso momento– la necessità di avere una figura più rappresentativa, che doveva avere dei requisiti importanti sia professionali che politici: comunque, la scelta fu votata in maggioranza dagli scritti (così ci è stato detto… premetto che nessuno di noi ha potuto verificare la regolarità di quella votazione online) e abbiamo visto tutti poi com’è sia finita…
Ma non solo, vorrei premettere che – colui che si ritiene oggi essere stato il padre fondatore del Movimento – dovrebbe quantomeno riconoscere i meriti a chi – come il sottoscritto – ne ha preannunciato l’idea; circostanza quest’ultima ben descritta in un mio post intitolato: “Beppe & M5Stelle: basta cazzate… ma soprattutto non provate a bleffare, altrimenti noi iscritti al Movimento usciremo definitivamente!!!” – link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/07/beppe-m5stelle-basta-cazzate-ma.html
E quindi, pur ringraziando egli d’aver assecondato (anni dopo) quella personale “ispirazione“, molti errori successivamente sono stati commessi, in particolare nel non aver trovato sin da subito un accordo con la sinistra di Bersani; non che desiderassi che questo legame si compiesse, ma quantomeno si poteva giungere ad un accordo, ad esempio obbligando essi a realizzare una nuova legge elettorale, sì… dove qualsivoglia parlamentare non avrebbe potuto cambiare casacca per non perdere i propri diritti!!! Sì… perché alla fine è questo il grande male della nostra politica, con tutti quei vergognosi voltagabbani che cambiano poltrona da un partito all’altro!!!
Ci tengo a ricordare come nell’ottobre del 2012, riprendendo un articolo intitolato “Dieci motivi per cui il Movimento 5 Stelle delude” – rispondevo – vedasi link https://nicola-costanzo.blogspot.com/2012/10/dieci-motivi-per-cui-il-movimento-5.html alle critiche di quel giornalista, ma nel contempo, ne approvavo alcune sue riflessioni, anzi nel mio post avanzavo alcuni suggerimenti, molti dei quali ahimè non sono stati messi in atto, mi riferisco a quelli sulla giustizia o al contrasto sulla (diffusa) corruzione e criminalità!!!
Ecco perché Presidente Conte bisogna ritornare alle radici, servono a poco queste ultime consultazioni on line o quantomeno non garantiscono quei principi per i quali il Movimento era a suo tempo nato…
Non vanno dimenticate infatti le iniziali riflessioni che vennero veicolate dal web, promosse da quella cosiddetta democrazia diretta, contrapposta alla fastidiose e clientelare azione di una democrazia “rappresentativa”!!!
Non siamo nati per essere un partito anzi tutt’altro e chi vuole essere iscritto al movimento non deve farlo per poter godere un giorno dei privilegi dei parlamentari, bensì dovrà stare lì per gli interessi dei propri connazionali!!!
D’altronde è evidente a tutti come l’astensionismo sia in questi anni aumentato ed oggi rappresenta la maggioranza del Paese; c’è quindi bisogno di riconquistare il cuore degli Italiani, di tutti quei cittadini, perbene e onesti che pur credendo poco nelle Istituzioni e in particolare in quelle sue figure (poco) rappresentative, desiderano avere un paese perfetto!!!
Fintanto quindi che il Movimento concede quanto offrono gli altri, non si va da nessuna parte, come d’altronde serve a poco definire i termini di: capo politico, garante, padre fondatore e guru; come peraltro chi pretende ancora di detenere il simbolo del Movimento!!!
E’ tempo di rinnovarsi completamente, iniziando liberando la proprietà del simbolo e nel caso contrario se ne farà uno nuovo, sì… perché questo dovrà sin da subito appartenere (in maniera eguale) a tutti gli iscritti, per poi proseguire nello scegliere figure che possono essere ben rappresentative del movimento!!!
Ma non solo… sarà necessario parlare con la gente, aprire in ogni comune una sede operativa del Movimento e questo dovrà intercettare i reali problemi della comunità, interessandosi di risolvere le esigenze non solo quotidiane, ma anche territoriali, garantendo a 360° sicurezza a tutti i suoi residenti…
Presidente Conte, bisogna ritornare alle origini, prendendo quanto di buono era stato fatto e buttando nella spazzatura (come quel famoso video…) tutto il resto, soprattutto per non ripetere gli errori commessi ad esempio come quelli nella mia terra: “M5Stelle in Sicilia… una disfatta!!! – link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2013/06/m5stelle-in-sicilia-una-disfatta.html!!!
Certo ci vorrà del tempo, ma i cittadini non sono stupidi per come sembrano; verrà un momento –forse a causa delle crisi mondiali attualmente in corso– che in molti inizieranno a ravvedersi, sì per ritornare a votare un Movimento dove –come dissi allora a Grillo- “Uno vale Uno“!!!
Oggi come allora, già… siamo come "Sodoma e Gomorra": Signore, farai tu perire il giusto insieme con l'empio?
Forse ci sono cinquanta giusti nella città; farai tu perire anche quelli… o non perdonerai tu a quel luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono?
Lungi da te fare una cosa simile! Far morire il giusto con l’empio, in modo che il giusto sia trattato come l’empio!!!
Lungi da te! Il giudice di tutta la terra non farà egli giustizia?”
L’Eterno disse: “Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor loro”.
E allora Abramo riprese e disse: “Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere; forse, a quei cinquanta giusti ne mancheranno cinque; distruggerai tu tutta la città per cinque di meno?”
E l’Eterno: “Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò”.
Abramo allora continuò a parlargli e disse: “Forse, se ne troveranno quaranta”.
E l’Eterno: “Non lo farò, per amor dei quaranta”. E Abramo disse: “Non si adiri il Signore, e io parlerò. Forse, se ne troveranno trenta”.
E l’Eterno: “Non lo farò, se ne trovo trenta”.
E Abramo disse: “Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore; forse, se ne troveranno venti”.
E l’Eterno: “Non la distruggerò per amore dei venti”. E Abraamo disse: “Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci”.
E l’Eterno: “Non la distruggerò per amore dei dieci”.
E appena l’Eterno ebbe finito di parlare ad Abramo, se ne andò. E Abramo tornò alla sua dimora.
Per chi non avesse letto tutta la storia:
Abramo si alzò la mattina di buon’ora e andò al luogo dove si era prima fermato davanti all’Eterno; guardò verso quella citta di Sodoma e Gomorra, ed ancora più lontano fino al vulcano…
Ed ecco che vide improvvisamente un fumo che si alzava dalla terra, come il fumo di una fornace.
Così avvenne che quando Dio decise di distruggere la città ai suoi piedi si ricordò di Abramo e mantenne la promessa: fece fuggire da quel luogo -in cui da sempre avevano vissuto- la famiglia di Lot (un uomo giusto agli occhi di Dio), con la moglie e le loro due figlie, avvisandoli di non guardare mai indietro!!!
Ma ahimè la moglie di Lot durante la fuga si voltò a guardare (quel gesto rappresenta in se la fragilità umana di fronte alla tentazione, al peccato, alla disobbedienza…) e fu così che venne tramutata in una statua di sale!!!
Siete onesti o disonesti??? Questo è il dilemma…
Siete onesti o disonesti??? Questo è il dilemma…
Chiusa l’inchiesta sul "Consorzio rete fognante Taormina"
La sostituta procuratrice Roberta La Speme, titolare dell’inchiesta sotto la guida del procuratore capo Antonio D’Amato, ha avvisato tutti gli indagati che gli accertamenti sono arrivati al capolinea.
Il provvedimento di chiusura delle indagini conferma in sostanza le ipotesi accusatorie sollevate dalla Procura di Messina, che ora andranno al vaglio del giudice per le indagini preliminari.
Come abbiamo letto nei mesi scorsi è stata la denuncia di uno degli addetti dell’ente a dare il via all’inchiesta di Polizia e Guardia di Finanza, che hanno analizzato i lavori affidati dal Consorzio, dopo il sequestro dell’impianto per inquinamento nel 2021, e i rapporti tra i dirigenti e le ditte incaricate.
Il sospetto, sollevato anche dalla denuncia di una persona interna all’ente e suffragato, secondo l’Accusa, dalle intercettazioni, è che per gli affidamenti i dirigenti abbiano incassato dei favori.
Al vaglio altresì le responsabilità negli episodi di inquinamento dell’Alcantara dovuti al mal funzionamento dell’impianto.
Trovate l’articolo completo con i nomi degli indagati al link: https://www.tempostretto.it/news/indagine-sul-consorzio-rete-fognante-taormina-caudullo-non-doveva-essere-sospeso.html
Chiusa l'inchiesta sul "Consorzio rete fognante Taormina"
La sostituta procuratrice Roberta La Speme, titolare dell’inchiesta sotto la guida del procuratore capo Antonio D’Amato, ha avvisato tutti gli indagati che gli accertamenti sono arrivati al capolinea.
Il provvedimento di chiusura delle indagini conferma in sostanza le ipotesi accusatorie sollevate dalla Procura di Messina, che ora andranno al vaglio del giudice per le indagini preliminari.
Come abbiamo letto nei mesi scorsi è stata la denuncia di uno degli addetti dell’ente a dare il via all’inchiesta di Polizia e Guardia di Finanza, che hanno analizzato i lavori affidati dal Consorzio, dopo il sequestro dell’impianto per inquinamento nel 2021, e i rapporti tra i dirigenti e le ditte incaricate.
Il sospetto, sollevato anche dalla denuncia di una persona interna all’ente e suffragato, secondo l’Accusa, dalle intercettazioni, è che per gli affidamenti i dirigenti abbiano incassato dei favori.
Al vaglio altresì le responsabilità negli episodi di inquinamento dell’Alcantara dovuti al mal funzionamento dell’impianto.
Trovate l’articolo completo con i nomi degli indagati al link: https://www.tempostretto.it/news/indagine-sul-consorzio-rete-fognante-taormina-caudullo-non-doveva-essere-sospeso.html
Dopo 24 anni gli restituiscono il patrimonio confiscato!!!
Diceva il magistrato Piecamillo Davigo: “Chi di giustizia ferisce di giustizia perisce”.
Aggiungerei, sempre che si ha la fortuna di giungere a una fine, perché il più delle volte il rischio – considerati i tempi che la giustizia raggiunge tra tutte le fasi processuali – è quello di non riuscire a giungere alla fine in quanto si è passati ad altra vita…
Per fortuna non è il caso di Antonio Giordano, un imprenditore di Misilmeri edile che ha visto riottenere dai giudici la revoca della confisca definitiva dei beni, dopo la revisione del processo e l’assoluzione dall’accusa di mafia!!!
Certo un risultato ottenuto (grazie all’assistenza dell’avvocato Baldassare Lauria) dopo 24 anni di azioni legali che sono iniziate nel lontano anno 2000…
Tutti infatti iniziò con un arresto per associazione mafiosa, per poi esser stato condannato a cinque anni di reclusione ed ancora, nel 2011 i giudici della sezione misure di prevenzione disponevano altresì il sequestro delle imprese e dei beni immobiliari del valore di una decina di milioni di euro, provvedimento che divenne definitivo.
Ora dopo 24 anni, la Corte d’appello, presieduta da Gabriella Di Marco, ha stabilito che i beni possono essere restituiti all’imprenditore, ritenendo il venir meno dei requisiti legali avevano giustificato la confisca. Si tratta di una decisione che supera la consolidata giurisprudenza conservativa dello stesso tribunale palermitano – spiega il legale di Giordano – In materia di prevenzione l’appartenenza mafiosa (che giustifica la confisca) è sempre stata ritenuta una nozione diversa dalla partecipazione all’associazione mafiosa (che diversamente integra il reato di cui all’articolo 416 bis), cosicché l’eventuale assoluzione non ha mai determinato alcuna interferenza sul giudicato di prevenzione. Attiveremo adesso le azioni risarcitorie per il recupero del patrimonio perduto e dell’ingente danno patito dal Giordano».
Bisogna ricordare che l’imprenditore si era sempre protestato innocente ed aveva lottato per dimostrare che l’intercettazione con un presunto mafioso non lo riguardava personalmente e che l’interlocutore indicato dagli inquirenti non era lui…
E difatti, la persona interessata aveva poi confessato di essere il reale interlocutore del presunto capomafia e difatti, la stessa perizia fonica prodotta dalla difesa, aveva escluso che la voce (che si confrontava con il boss) potesse essere riconducibile a quella dell’imprenditore Antonino Giordano.
Ed ecco quindi che finalmente si è giunti a quest’ultima sentenza che lo ha visto scagionato dalle accuse, ed ora ha aggiunto l’Avv. Lauria – a seguito dell’assoluzione di revisione – sono venute meno le ragioni che avevano giustificato il giudizio di pericolosità sociale, evidenziandosi che gli accertati rapporti personali non andavano al di là della mera contiguità, del tutto irrilevante…
Certamente quanto sopra rappresenta una vicenda preoccupante, sì… per le modalità con cui si è giunti a quelle condanne e cioè attraverso una semplice e banale intercettazione telefonica e soprattutto a causa di una voce somigliante…
Ora, nel leggere quanto sopra pensavo ai rischi che oggi potrebbero verificarsi, sì… a ciascuno di noi, a causa ad esempio dell’utilizzo di un software che sfrutta l’IA( Intelligenza Artificiale ) capace quindi di riprodurre non solo testi interi con la voce femminile e/o maschile – vedasi ad esempio il link – https://www.naturalreaders.com/ – ma ahimè di clonare una voce e riprodurla in maniera perfettamente eguale a quella di chiunque si voglia essere, basti semplicemente scaricare un software come quello offerto da https://elevenlabs.io/ di cui se volete, potete osservare (in questo link su “Youtube”) il suo diretto funzionamento: https://www.youtube.com/watch?v=z4QPcjsJKu8.
Dopo 24 anni gli restituiscono il patrimonio confiscato!!!
Aggiungerei, sempre che si ha fortuna, perché il più delle volte il rischio – considerati i lunghi tempi che la giustizia raggiunge per tutte le fasi processuali – è quello di non riuscire a vedere la fine, in quanto ahimè si è passati ad altra vita…
Per fortuna non è il caso di Antonio Giordano, un imprenditore di Misilmeri edile che ha visto riottenere dai giudici la revoca della confisca definitiva dei beni, dopo la revisione del processo e l’assoluzione dall’accusa di mafia!!!
Certo un risultato ottenuto (grazie all’assistenza dell’avvocato Baldassare Lauria) dopo 24 anni di azioni legali che sono iniziate nel lontano anno 2000…
Difatti, tutto iniziò con un arresto per associazione mafiosa, per poi venir condannato a cinque anni di reclusione, ma non solo, nel 2011 i giudici della sezione misure di prevenzione disponevano il sequestro delle imprese e dei beni immobiliari del valore di una decina di milioni di euro, provvedimento che dopo poco tempo divenne definitivo.
Ora dopo 24 anni, la Corte d’Appello presieduta da Gabriella Di Marco, ha stabilito che i beni possono essere restituiti all’imprenditore, ritenendo il venir meno dei requisiti legali avevano giustificato la confisca. Si tratta di una decisione che supera la consolidata giurisprudenza conservativa dello stesso tribunale palermitano – spiega il legale di Giordano – In materia di prevenzione l’appartenenza mafiosa (che giustifica la confisca) è sempre stata ritenuta una nozione diversa dalla partecipazione all’associazione mafiosa (che diversamente integra il reato di cui all’articolo 416 bis), cosicché l’eventuale assoluzione non ha mai determinato alcuna interferenza sul giudicato di prevenzione. Attiveremo adesso le azioni risarcitorie per il recupero del patrimonio perduto e dell’ingente danno patito dal Giordano».
Bisogna ricordare che l’imprenditore si era sempre protestato innocente ed aveva lottato per dimostrare che l’intercettazione (con un presunto mafioso) non lo riguardava e che l’interlocutore indicato dagli inquirenti non era lui…
E difatti, la persona interessata aveva poi confessato di essere l’interlocutore del presunto capomafia e difatti, la stessa perizia fonica (prodotta dalla difesa) aveva escluso che la voce (che si confrontava con il boss) potesse essere riconducibile a quella dell’imprenditore Antonino Giordano.
Ed ecco quindi che finalmente si è giunti a quest’ultima sentenza che lo ha visto finalmente scagionato dalle accuse, ed ora ha aggiunto l’Avv. Lauria – a seguito dell’assoluzione di revisione – sono venute meno le ragioni che avevano giustificato il giudizio di pericolosità sociale, evidenziandosi che gli accertati rapporti personali non andavano al di là della mera contiguità, del tutto irrilevante…
Certamente quanto sopra rappresenta una vicenda preoccupante, sì… per le modalità con cui si è giunti a quelle condanne e cioè attraverso una semplice e direi banale intercettazione telefonica, soprattutto a causa di una voce somigliante…
Ora, nel leggere quanto sopra pensavo ai rischi che oggi potrebbero verificarsi, sì… proprio a ciascuno di noi, a causa ad esempio dell’utilizzo di software che sfruttano l’IA( Intelligenza Artificiale ) capace non solo di riprodurre testi interi con la voce femminile e/o maschile – vedasi ad esempio il link – https://www.naturalreaders.com/ – ma ahimè di poter clonare una qualsiasi voce e riprodurla in maniera perfettamente eguale a quella di chiunque si voglia copiare, basta semplicemente scaricare un software come quello offerto da https://elevenlabs.io/ da cui se volete, potete osservare (in questo link su “Youtube”) il suo diretto funzionamento: https://www.youtube.com/watch?v=z4QPcjsJKu8.
Vasseur questa volta ha ragione su tutto e se non si è vinto a Baku è colpa dei piloti!!!
Nel commentare il Gp di Baku Vasseur ha dichiarato: “Peccato c’era potenziale per vincere”!!!
Ma d’altronde come dargli torto, i nostri due piloto potevano arrivare rispettivamente primo e terzo ed invece si sono fatti beffare e ingolosire…
La verità è che altri a parità di macchina mostrano nei momenti difficili d’esser superiori!!!
Se guardiamo gli errori fatti durante questo mondiale sono impressionanti, sia da parte del Team ma soprattutto dei due piloti e di fatto sono d’accordo con Ralf Schumacher quando dice: «Errori stupidi, la Ferrari non vince per colpa loro»!!!
Infatti, Leclerc nel momento del sorpasso pensava forse di aver già vinto (dovrebbe imparare da Alonso tutte gli espedienti di guida per non farsi superare, vedasi quella difesa ad oltranza lo scorso anno contro Hamilton che porto alla vittoria Esteban Ocon…), mentre Sain ingolosito (e chissà forse dovrei aggiungere per togliersi qualche sassolino visto come la Ferrari l’abbia sostituito…) ha provato a fare l’En Plei, provando a prendere due posizioni e tentando quindi di superare il proprio compagno, sorpasso che non è riuscito e che ha portato all’incidente provocato da Perez…
Già… gli sarebbe bastato accodarsi, senza provare a superare Leclerc e sarebbe giunto sul podio terzo o quantomeno avrebbe anche potuto sorpassare il compagno ma certamente in un’altra occasione, quella più agevole del rettilineo ed avendo in quel momento una migliore condizione, sarebbe sicuramente giunto secondo!!!
Vasseur non può fare di più di quanto sta facendo e la crescita della Ferrari in questi mesi si è vista, si contano anche meno errori durante la strategia, si prova a sbagliare di meno in gara, anche i tecnici fanno del loro meglio durante i pit-stop e la gestione nel suo complesso è quasi perfetta, ma la ciliegina devono metterla loro, i due piloti o quantomeno uno visto che ormai l’altro potrebbe avere la testa da un’altra parte…
Ovviamente – se pur ritengo Leclerc a livello di guida come Verstappen ed Hamilton o anche Alonso- qualcosa però mi fa pensare che ancora manchi, mi riferisco a quella scaltrezza, quella cattiveria, quella furbizia ed anche quel rischio che animava Senna nelle sue corse e che attualmente egli non mostra…
Ad esempio, riguardate le immagini, dopo l’errore commesso di non chiudere la porta a Piastri, un episodio certamente grave ma che ahimè è stato commesso ( e chi non commette errori… il sottoscritto ne compie mille al giorno…), ecco che il pilota della Ferrari si è trovato per un istante nel breve rettilineo accanto alla McLaren, ed in quel momento ha deciso di riaccodarsi: ecco se avesse insistito, ripetendo quanto aveva appena fatto – pochi secondi prima Piastri- e cioè allungando la frenata, sì… forse il rischio è che si sarebbero potuti scontrare, ma c’era la possibilità anche che il pilota australiano avrebbe alzasse il piede per evitare di rovinare la gara o pensando che avrebbe potuto sorpassare il pilota della Ferrari subito dopo!!!
Beh… non avremmo ,odo di saperlo perché ha qualcuno è mancato (forse) un po’ più il coraggio o di follia…
Per cui da tifoso non posso che dire “accontentiamoci”, sì… viviamo di momenti altalenanti, a volte esaltanti ed altre – come questa di Baku, ma potrei fare (quest’anno) un elenco – imbarazzanti, ma ciò che mi dispiace di più è vedere l’ottimo lavoro di Vasseur ed anche del Team andare contro un muro per colpa di chi ancora deve imparare…
Sono certo che in molti non approveranno queste mie parole, ma il sottoscritto di professione non fa il conduttore Tv e neppure il giornalista sportivo, per cui non devo soddisfare Editori e/o Direttori e ancor meno debbo appagare (con le mie parole) l’esultanza espressa da taluni tifosi che vivono lo sport solo per farsi un “selfie” o per chiedere un autografo a quei loro idoli…
Ma soprattutto ci tengo a precisare che nel dire il sottoscritto sempre ciò che pensa, ci mette non un “nickneme” – come ormai conseutudine – ma il proprio nome e cognome!!!
E difatti… è già tanto che perda il mio tempo a scrivere queste cazz… e distolga quindi il mio Blog dall’indirizzo voluto e cioè provare a formare neii giovani quei giusti valori, principi come legalità e rispetto della cosa pubblica!!!
Comunque per meglio comprendere quanto sopra, avremmo il prossimo anno la possibilità di valutare queste mie parole, perché sapete bene che a pilotare la prossima vettura della Ferrari, una delle due, ci sarà un campione del mondo, titolare di ben sette titoli, ed allora vedremo se – a parità di macchina e sperando che non si commettano per entrambi errori dal Team – quella differenza dal sottoscritto così fortemente evidenziata, verrà fuori oppure no…
Vasseur questa volta ha ragione su tutto e se non si è vinto a Baku è colpa dei piloti!!!
Ma d’altronde come dargli torto, i nostri due piloti potevano arrivare rispettivamente primo e terzo ed invece si sono fatti beffare e ingolosire…
La verità è che altri a parità di macchina mostrano nei momenti difficili d’esser superiori!!!
Se guardiamo gli errori fatti durante questo mondiale sono impressionanti, sia da parte del Team ma soprattutto dei due piloti ed infatti sono d’accordo con Ralf Schumacher quando dice: «Errori stupidi, la Ferrari non vince per colpa loro»!!!
Riguardando quanto accaduto, Leclerc nel momento del sorpasso pensava forse di aver già vinto (dovrebbe imparare da Alonso tutte gli espedienti di guida per non farsi superare, vedasi quella difesa ad oltranza lo scorso anno contro Hamilton che portò alla vittoria Esteban Ocon...), mentre Sain ingolosito (e chissà forse dovrei aggiungere per togliersi qualche sassolino visto come la Ferrari l’abbia sostituito…) ha provato a fare l’En Plein, provando a prendere due posizioni e tentando quindi di superare il proprio compagno, sorpasso che non è riuscito e che ha portato all’incidente con Perez…
Già… gli sarebbe bastato accodarsi senza provare a superare Leclerc e sarebbe giunto sul podio terzo o quantomeno avrebbe potuto sorpassare il compagno, ma certamente in un’altra occasione, più agevole, ad esempio nel lungo rettilineo cittadino, potendo tra l’altro disporre in quel preciso momento di una migliore condizione, visti i tempi realizzati, sì… sarebbe sicuramente potuto giungere quantomeno secondo!!!
Vasseur non può far di più di quanto sta facendo, d’altro canto la crescita della Ferrari in questi mesi si è vista… si contano meno errori di strategia, si sbaglia meno in gara ed anche i tecnici fanno del loro meglio durante i pit-stop, nel complesso la gestione è quasi perfetta, ma la ciliegina sulla torta devono metterla loro, i due piloti o quantomeno uno dei due visto che ormai l’altro potrebbe avere (legittimamente…) la testa da un’altra parte…
Quindi – se pur ritengo Leclerc a livello di guida come Verstappen ed Hamilton o lo stesso Alonso– qualcosa mi fa pensare però che ancora a questo pilota manchi, mi riferisco a quella insita scaltrezza, quella implicita cattiveria, quella furbizia e quel rischio che animava Senna nelle sue corse, ecco tutti stati che ahimè non sempre mostra…
Faccio un esempio, basti riguardare le immagini… dopo l’errore commesso di non chiudere la porta a Piastri, un episodio certamente grave ma che ahimè può essere involontariamente commesso (chi non commette errori… il sottoscritto ne compie mille al giorno…), ecco che il pilota della Ferrari si è trovato subito dopo, per un breve istante (nel rettilineo) quasi accanto alla McLaren e proprio in quel momento ha deciso di riaccodarsi: ritengo che se avesse insistito, ripetendo quanto aveva appena fatto – pochi secondi prima il pilota della McLaren – e cioè allungando la frenata, forse il rischio era quello di scontrarsi, ma c’era anche la possibilità che il pilota australiano alzasse il piede, proprio per evitare di rovinare la gara oppure perché sicuro che lo avrebbe potuto superare subito dopo!!!
Beh… non avremmo modo di saperlo, perché purtroppo è venuto a mancare quell’ambito coraggio o chissà forse quel momento di vera follia che fa la differenza tra un pilota bravo ed un campione del mondo!!!
Da tifoso quindi non posso che dire “accontentiamoci”, sì… viviamo per come vengono questi momenti altalenanti, a volte esaltanti e altri (come questo di Baku, ma potrei riassumerne quest’anno un elenco) imbarazzanti, ma ciò che mi dispiace di più è vedere l’ottimo lavoro di Vasseur e del Team andare contro un muro, sì… per colpa di chi deve ancora imparare ad essere aggressivo.
Sono certo che in molti ora non approveranno queste parole, ma il sottoscritto di professione non fa il conduttore Tv e neppure il giornalista sportivo che solitamente è portato ad avere comportamenti eticamente corretti tali da adottare in ogni occasione “modalità fair play” che tendono a compiacere… e quindi a non scontrarsi mai con quei loro diretti sportivi…
Come d’altronde non devo certo soddisfare l’esigenze di quei loro Editori e/o Direttori e ancor meno debbo appagare l’esultanza di taluni tifosi per avere un follower in più… paraltro parliamo d’individui che vivono lo sport non come sportivi, ma esclusivamente per farsi un “selfie” o per chiedere un “autografo” a quei loro idoli, tanto da dimostrare ( se ve ne fosse bisogno…) quanto bassa sia la loro autostima!!!
Ma soprattutto ci tengo a precisare che il sottoscritto, nello scrivere in ogni occasione ciò che pensa, ci mette non un banale e anonimo “nickname“, bensì il proprio Nome e Cognome!!!
E difatti in questo preciso momento mi sento particolarmente amareggiato, già perché perdo il mio tempo a scrivere di queste cazz… distogliendo l’attenzione su argomenti più importanti che dal primo momento rappresentano l’indirizzo dato al mio Blog, già… che prova assiduamente a formare (in particolare nei giovani) quei corretti valori, principi come legalità e rispetto della cosa pubblica!!!
Comunque per meglio far comprendere questo mio pensiero, vi chiedo di conservare queste mie parole… si perché avremmo (il prossimo anno) la possibilità di rivalutarle, sapendo tutti che a pilotare – una delle due vettura della Ferrari – sarà un campione del mondo,sì… titolare di ben sette titoli, ed allora vedremo se a parita di auto – sperando sempre che non si commettano errori dal Team a scapito di uno dei due piloti, perchè altrimenti il confronto verrebbe alterato – quella differenza dal sottoscritto così fortemente evidenziata in questo post verrà fuori oppure no…
Già, staremo a vedere, per adesso accontentiamoci di quello che viene…
Cambio di guardia al Comando provinciale dei carabinieri di Messina.
Sembra da alcuni mesi che qualcosa di positivo stia sopravenendo in quella città di Messina.
Abbiamo letto ad esempio delle nomine nel Tribunale e/o di quelle nella Procura ed ora da alcuni giorni, ecco alla guida del Comando provinciale dei carabinieri di Messina assegnato il Colonnello Lucio Arcidiacono, lo stesso che ha permesso (lo scorso anno) la cattura del boss Matteo Messina Denaro.
Certamente una persona professionale e preparata, d’altronde proviene dal ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) che lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo.
Ha inoltre rivestito i suoi incarichi in città note per l’alta pericolosità, come Roma, Napoli, ma anche siciliane come Catania e Palermo, per cui ritengo conosca bene la nostra isola ed il suo territorio a cui dovrà ora dedicarsi, già… in particolare questo di Messina che sappiamo bene esser irto di ostacoli.
Se posso permettermi un consiglio, chiederei al Colonnello di stare particolaremente attento, perché l’ambiente peloritano è totalmente diverso da tutti gli altri con cui ha finora convissuto, perché quì il maggiore rischio è rappresentato da certi ambienti privilegiati, gli stessi che vedrà proveranno ad accerchiarlo, mi riferisco a quello politico, imprenditoriale, ma anche istituzionale, dove sono molti i soggetti fortemente connessi alla “Massoneria“!!!
E fondamentale quindi riuscire a non snaturare la propria figura e porre sin da subito un netto rifiuto a possibili richieste di allontanarsi dai propri valori; sarà quindi fondamentale continuare – per come ha sempre fatto – agendo in maniera serena per il bene primario dello Stato e dei suoi cittadini.
Ho potuto difatti scoprire in quest’ultimi anni come quella città – a diiferenza di altre nell’isola – sostenga gli accordi (celati) tra i suoi uomini d’affari, politici, amministratori locali e soprattutto massoni e mafiosi, e difatti in questo luogo ciascuno di essi trova quel luogo perfetto per determinare i migliori accordi d’accomodamento…
Perché vede Colonnello in quell’area peloritana sono molti i “colletti bianchi” che si sono dimostrati legati a taluni ambienti (ex nobiliari/borghesi), fortemente allacciati a organizzazioni criminali…
D’altronde a dirlo sono le numerose inchieste giudiziarie condotte per reati contro la pubblica amministrazione, corruzione, concussione e quant’altro, una situazione chiaramente drammatica e forse in contrapposizione con quanto Le è stato riferito prima di proporle quest’incarico.
Sono certo comunque che Lei saprà individuare in tempi celeri tutti gli attori appartenenti a quel mondo di mezzo, punto d’incontro illegale tra interessi della politica, imprenditoria e della criminalità organizzata!!!
Colonnello Arcidiacono, Le auguro buon lavoro…
Cambio di guardia al Comando provinciale dei carabinieri di Messina.
Sembra da alcuni mesi che qualcosa di positivo stia sopravenendo in quella città di Messina.
Abbiamo letto ad esempio delle nomine nel Tribunale e/o di quelle nella Procura ed ora da alcuni giorni, ecco alla guida del Comando provinciale dei carabinieri di Messina assegnato il Colonnello Lucio Arcidiacono, lo stesso che ha permesso (lo scorso anno) la cattura del boss Matteo Messina Denaro.
Certamente una persona professionale e preparata, d’altronde proviene dal ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) che lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo.
Ha inoltre rivestito i suoi incarichi in città note per l’alta pericolosità, come Roma, Napoli, ma anche siciliane come Catania e Palermo, per cui ritengo conosca bene la nostra isola ed il suo territorio a cui dovrà ora dedicarsi, già… in particolare questo di Messina che sappiamo bene esser irto di ostacoli.
Se posso permettermi un consiglio, chiederei al Colonnello di stare particolaremente attento, perché l’ambiente peloritano è totalmente diverso da tutti gli altri con cui ha finora convissuto, perché quì il maggiore rischio è rappresentato da certi ambienti privilegiati, gli stessi che vedrà proveranno ad accerchiarlo, mi riferisco a quello politico, imprenditoriale, ma anche istituzionale, dove sono molti i soggetti fortemente connessi alla “Massoneria“!!!
E fondamentale quindi riuscire a non snaturare la propria figura e porre sin da subito un netto rifiuto a possibili richieste di allontanarsi dai propri valori; sarà quindi fondamentale continuare – per come ha sempre fatto – agendo in maniera serena per il bene primario dello Stato e dei suoi cittadini.
Ho potuto difatti scoprire in quest’ultimi anni come quella città – a diiferenza di altre nell’isola – sostenga gli accordi (celati) tra i suoi uomini d’affari, politici, amministratori locali e soprattutto massoni e mafiosi, e difatti in questo luogo ciascuno di essi trova quel luogo perfetto per determinare i migliori accordi d’accomodamento…
Perché vede Colonnello in quell’area peloritana sono molti i “colletti bianchi” che si sono dimostrati legati a taluni ambienti (ex nobiliari/borghesi), fortemente allacciati a organizzazioni criminali…
D’altronde a dirlo sono le numerose inchieste giudiziarie condotte per reati contro la pubblica amministrazione, corruzione, concussione e quant’altro, una situazione chiaramente drammatica e forse in contrapposizione con quanto Le è stato riferito prima di proporle quest’incarico.
Sono certo comunque che Lei saprà individuare in tempi celeri tutti gli attori appartenenti a quel mondo di mezzo, punto d’incontro illegale tra interessi della politica, imprenditoria e della criminalità organizzata!!!
Colonnello Arcidiacono, Le auguro buon lavoro…
Ladri ovunque??? Già… "solo chi le pensa poi le cose le fa"!!!
Lavorava in Banca e si trovava ad operare in cassa…
Allora gli sportelli dei cassieri non erano come quelli di oggi – sappiamo tutti come ormai in quelle Agenzie bancarie non si svolgano quasi più operazioni, poiché la maggior parte di queste vengono compiute direttamente da noi clienti con internet o tramite l’App dedicata – ma a quel tempo l’era digitale non era ancora iniziata e l’abitudine dei clienti era di recarsi personalmente in banca…
L’afflusso in quegli Istituti di credito – per chi lo ricorda – era considerevole, come d’altronde il numero dei cassieri che risultava ragguardevole rispetto ad altri reparti di quel comparto…
Mio padre (secondo qualche collega…) aveva una lacuna, sì – pur risultando tra tutti i colleghi il più produttivo, tanto da ricevere a fine anno il cosiddetto “premio di produzione” – aveva la cattiva abitudine (quando costretto ad allontanarsi dal proprio posto di lavoro), di lasciare il proprio cassetto con il denaro (a vista di tutti) aperto!!!
Ed allora un giorno, un giovane collega gli fece notare questa circostanza, ma mio padre in quella occasione non ne tenne conto…
Analoga situazione si ripeté alcune settimane dopo, ma anche subito dopo quella circostanza – quella “pericolosa” abitudine – continuò come nulla fosse e quel cassetto rimaneva sempre aperto!!!
Passò qualche mese e il collega si fece più insistente: Giuseppe scusami se mi ripeto, ma ti ho spiegato che quel cassetto, con tutti quei soldi a vista, non può essere lasciato così… devi stare attento!!!
Ed allora mio padre a quell’affermazione rispose: sì… hai perfettamente ragione, ho sbagliato in tutti questi mesi a lasciare quel cassetto aperto, ma tu sei ancora troppo giovane ed io l’avevo fatto esclusivamente per metterti alla prova; già… ho sperato in questi mesi che tu comprendessi una lezione e cioè che pur sapendo di poter approfittare del denaro della mia cassa, superassi quella naturale predisposizione che possiede la maggior parte delle persone, sì… una bramosia costante che li divora nel volere sempre di più, anche se ciò significa dover procedere anche in maniera illegale. Ho sperato quindi che con il passar del tempo tu modificassi quel tuo modo di vedere, che comprendessi finalmente che quel denaro non ti serviva, anche perché non è tuo, come non è mio, ed è peraltro scorretto il solo pensiero di poterlo prendere!!! Cosa dire, mi sono sbagliato, non si può cambiare la natura di ciascuno di noi ed è il motivo per cui da oggi – ogni qual volta che mi vedrai allontanare dalla mia postazione – chiuderò il mio cassetto: perché vedi… “chi le pensa poi le cose le fa” e tu – non ti offendere – non sei diverso dagli altri, già… da tutti quei ladri che ogni giorno provano a rubare in questo Paese!!!
Un insegnamento di vita fondamentale, lo stesso che crescendo ha cercato di trasmettere al sottoscritto!!!
Difatti, pur senza conoscerli personalmente potrei fare oggi un elenco lunghissimo di quella particolare categoria d’individui definiti “ladri”, che premetto nulla centrano con i semplici manigoldi di bassa lega che vediamo quotidianamente per le nostre strade, già… poveri disgraziati che vanno rubando qualsivoglia cosa gli capiti sotto mano.
No, quelli a cui faccio riferimento sono soggetti al di sopra di ogni sospetto, mi rifierisco a individui con importanti incarichi che percepiscono da noi tutti e quindi dallo Stato, un generoso stipendio, lo stesso che permette loro ed ai loro familiari (altrettanto corresponsabili, sapendo bene la proviennza di quel denaro sporco…) di vivere in maniera agiata…
Ma tutti loro hanno un’indole peculiare, sì… quella caratteristica di voler sempre rubare, graffignare o ancor peggio appropriarsi quanto viene loro offerto.
Ma ancor peggio poi c’è chi tra loro abusa di quella qualità o della loro funzione, costringendo solitamente qualcuno a dare o promettere indebitamente denaro o altre utilità anche di natura non patrimoniale, l’importante è sottrarre a chiunque passi sotto il loro tiro, d’altro canto essi si sentono “forti” perché sanno che nessuno mai denuncerà quel tentativo esplicito di concussione e così nel frattempo il denaro ricevuto (in mazzette…) andrà ad incrementare quel diffuso riciclaggio di provenienza illecita …
Difatti, posso assicurarvi che sono tantissimi i ladri in questo Paese, già… più di quelli che state attualmente immaginando, d’altronde (a conferma di quanto sopra) basterebbe sfidarli – se solo ci fosse qualcuno disposto a obiettare – ma per farlo vi è una condizione e cioè bisogna replicare in maniera “ufficiale”, pubblicando cioè alla fine del proprio commento la propria mail e firmando la nota di contrarietà con Nome e Cognome, città in cui si sta operando, professionalità svolta e soprattutto ufficio di competenza!!!
Sono sicuro che nel giro di pochi giorni, effettuate le opportune verifiche e richiedendo ove fosse necessario informazioni sui social, beh… sono certo che all’improvviso da quell’accertamento, potrebbe emergere tutta una serie d’imbarazzanti indiscrezioni e chissà forse anche compromettenti contingenze che ahimè costringerebbero il sottoscritto a instradare quelle informazioni verso un esentiero rischioso: già… quello dei nostri organi giudiziari!!!










