Come previsto: Israele attacca l'Iran!!!

È finito il tempo in cui l’Iran ha fatto da regista senza scendere direttamente in quel “set” in cui sono ambientate le attuali azioni di guerra e restando così ad osservare gli altri, affinché svolgessero per essa le parte degli attori protagonisti…

E mentre loro sono rimasti in stallo ecco che Israele – come apertamente dichiarato – ha iniziato quella recrudescenza colpendo in Iran le strutture di produzione missilistica, circostanza quest’ultima che tutti attendevano, sia la comunità internazionale che la Repubblica islamica…

Quindi l’attacco non è da ritenersi una sorpresa, si tratta ora di vedere se l’Iran risponderà o meno a questo affronto e soprattutto quali suoi alleati scenderanno a difendere le sue ragioni, mi riferisco in particolare alla Cina (suo primo importatore di petrolio…) e la Russia (che potrebbe avere un interesse a distogliere l’attenzione dal conflitto in corso con l’Ucraina, dirigendo le attenzioni mondiali sul conflitto in medio oriente).

E quindi ci si chiede: cosa farà l’Iran? Risponderà all’attacco di Israele? Proverà ad alimentare un escalation del conflitto mettendo così a rischio i suoi impianti di produzione nucleare e riportare indietro di trent’anni i suoi programmi bellici? 

L’Iran è stato informato da Israele che se risponderà all’attacco ricevuto verrà colpito da un’ondata d’attacchi sul suo territorio e se la circostanza riportata in queste ore da molti media e cioè che l’attacco compiuto dalle forze israeliane è stato condotto senza alcuna intercettazione da terra, portando alla distruzione di basi militari, sistemi di difesa aerea e missilistica (forse solo due militari israeliani sono rimasti uccisi nell’azione aerea), beh… ritengo sia opportuno rivedere talune ambizioni velleitarie che potrebbero di fatto dimostrarsi inferiori alle reali capacità fin quì evidenziate.  

Ovviamente dal mondo intero si chiede di fermare l’escalation, in particolare gli USA per nome del suo portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, Sean Savett, ha esortato l’Iran a smettere d’attaccare Israele per interrompere il ciclo di violenza: “Esortiamo l’Iran a cessare i suoi attacchi contro Israele in modo che questo ciclo di combattimenti possa concludersi senza ulteriore escalation”.

Ritengo che vi sia un solo modo per terminare questo conflitto ed è quello di creare un nuovo Stato indipendente Palestinese ed un territorio smilitarizzato a nord d’Israele nel Libano meridionale, controllato e protetto dalle sole forze internazionali dell’UNIFIL che non permetta in quell’area ad alcun gruppo armato di accrescere e minacciiare Israele, ed in questo proprio l’Iran potrebbe rappresentare “l’ago della bilancia“, affinché tutti possano finalmente convivere in pace.

Certo… quanto sopra rappresenta una situazione più facile a dirsi che a mettersi in pratica, ma se non si comincia, non si andrà da nessuna parte.

Vedremo in questi mesi cosa accadrà e speriamo in bene…

Frode milionaria da parte di un gruppo criminale cinese!!!

La Guardia di finanza di Ancona ha scoperto in tutta Italia un’associazione a delinquere dotata di veri e propri sportelli “abusivi” utilizzati come banca per raccogliere, stoccare e riconsegnare denaro da riciclare…

Dalle indagini tutt’ora in corso si è scoperto che l’associazione per delinquere cinese fosse finalizzata a una frode fiscale internazionale per centinaia di milioni di euro…

L’hanno definita “Chinese Underground Bank”, una struttura che è stata ora sequestrata e che serviva, per come riportato sopra, per raccogliere, stoccare e riconsegnare il denaro da riciclare. 

Attualmente stanno operando in quegli uffici oltre 250 finanzieri, quattro unità cinofile cash-dog e apparecchiature scanner per la ricerca di intercapedini, oltre ad un elicottero…

Potremmo deinirla una vera e propria “lavatrice” di denaro, certamente di provenienza illecita che ritornava “ripulito” nuovamente in Cina oppure reimpiegato in nuove attività di ristorazione, beni mobili quali metalli preziosi e auto di lusso, ma anche acquisto di immobili. 

Sono oltre 500 i milioni di euro sottratti a tassazione, di cui si contano oltre tre miliardi di transazioni effettuate tramite questa banca abusiva dalla quale il denaro viaggiava sotto traccia e veniva trasferito tramite corrieri o attraverso prelievi in contanti in cambio di bonifici per fatture false: ovviamente per questo scambio l’organizzazione percepiva una provvigione e gli utenti, tra cui molti imprenditori italiani, ricevevano una consistente liquidita!!!

Una procedura che come avrete comrpeso forniva una mole di denaro elevata e soprattutto ripulita, alla cui frode ovviamente contribuivano imprenditori italiani che fingevano di pagare fatture “fantasma” con bonifici a conti in apparenza Ue, ma destinati a tornare in Cina, sì… dopo aver eluso l’anti-riciclaggio, transitando in vari stati tra cui Grecia, Bulgaria, Francia, Spagna, Germania, Serbia, Albania, Estonia, Irlanda e Gran Bretagna…

Pensate che quanto sopra costituisca una novità??? No… basta rileggersi i miei precedenti post:

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/12/scoperte-banche-abusive-che-operano-in.html

https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/milioni-di-euro-che-si-spostano-senza.html

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/incredibile-con-la-tecnica-apri-e.html

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/chinatown-catania.html

Frode milionaria da parte di un gruppo criminale cinese!!!

La Guardia di finanza di Ancona ha scoperto in tutta Italia un’associazione a delinquere dotata di veri e propri sportelli “abusivi” utilizzati come banca per raccogliere, stoccare e riconsegnare denaro da riciclare…

Dalle indagini tutt’ora in corso si è scoperto che l’associazione per delinquere cinese fosse finalizzata a una frode fiscale internazionale per centinaia di milioni di euro…

L’hanno definita “Chinese Underground Bank”, una struttura che è stata ora sequestrata e che serviva, per come riportato sopra, per raccogliere, stoccare e riconsegnare il denaro da riciclare. 

Attualmente stanno operando in quegli uffici oltre 250 finanzieri, quattro unità cinofile cash-dog e apparecchiature scanner per la ricerca di intercapedini, oltre ad un elicottero…

Potremmo deinirla una vera e propria “lavatrice” di denaro, certamente di provenienza illecita che ritornava “ripulito” nuovamente in Cina oppure reimpiegato in nuove attività di ristorazione, beni mobili quali metalli preziosi e auto di lusso, ma anche acquisto di immobili. 

Sono oltre 500 i milioni di euro sottratti a tassazione, di cui si contano oltre tre miliardi di transazioni effettuate tramite questa banca abusiva dalla quale il denaro viaggiava sotto traccia e veniva trasferito tramite corrieri o attraverso prelievi in contanti in cambio di bonifici per fatture false: ovviamente per questo scambio l’organizzazione percepiva una provvigione e gli utenti, tra cui molti imprenditori italiani, ricevevano una consistente liquidita!!!

Una procedura che come avrete comrpeso forniva una mole di denaro elevata e soprattutto ripulita, alla cui frode ovviamente contribuivano imprenditori italiani che fingevano di pagare fatture “fantasma” con bonifici a conti in apparenza Ue, ma destinati a tornare in Cina, sì… dopo aver eluso l’anti-riciclaggio, transitando in vari stati tra cui Grecia, Bulgaria, Francia, Spagna, Germania, Serbia, Albania, Estonia, Irlanda e Gran Bretagna…

Pensate che quanto sopra costituisca una novità??? No… basta rileggersi i miei precedenti post:

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/12/scoperte-banche-abusive-che-operano-in.html

https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/milioni-di-euro-che-si-spostano-senza.html

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/incredibile-con-la-tecnica-apri-e.html

– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/chinatown-catania.html

L’ennesimo bonus su lavori mai effettuati!!!

Ancora uan volta parlo di bonus…

Ho scritto in questi anni decine di post sull’argomento, ed ora nuovamente scopro come talune circostanze illegali si vadano a ripetersi!!!

Difatti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta Andria Trani, hanno eseguito un provvedimento applicativo di misura cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 14 soggetti indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche utilizzando abusivamente crediti fiscali relativi ai cc.dd. “Bonus facciate”, “Bonus ristrutturazione” e “Sismabonus”, per un valore complessivo di oltre 52 milioni di euro…

Gli accertamenti hanno consentito di svelare un sistema fraudolento basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta in capo a società ed a persone fisiche collegate agli organizzatori della frode; nello specifico è stato riscontrato che una società aveva ceduto crediti fittizi per lavori edili ed investimenti mai sostenuti su immobili totalmente inesistenti, nei confronti di 8 società, dislocate sul tutto il territorio nazionale, risultate in alcuni casi appena costituite, in altri qualificate come evasori totali, ovvero, in stato d’insolvenza…

I riscontri hanno permesso di configurare in capo agli amministratori di quelle società, ipotesi di reato di cui agli artt. 110 e 316 ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche), in quanto i crediti d’imposta di cui sopra sono risultati originati da documenti falsi o attestazione di cose non vere – inserite nella “Piattaforma cessione crediti” – messa a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.

Non so che dire, mi sembra assurdo che dopo tanti anni in cui circostanze come queste sono state portate alla luce, qualcuno continui imprterrito ad effettuarle, già… vorrei suggerire a quei soggetti che forse sarebbe meglio (se proprio volessero a tutti i costi continuare a delinquere…) provare nuove strade, sì… piuttosto che ripetere quelle ormai palesi.

D’altro canto, come dice il detto: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!!!

L'ennesimo bonus su lavori mai effettuati!!!

Ancora uan volta parlo di bonus…

Ho scritto in questi anni decine di post sull’argomento, ed ora nuovamente scopro come talune circostanze illegali si vadano a ripetersi!!!

Difatti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta Andria Trani, hanno eseguito un provvedimento applicativo di misura cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 14 soggetti indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche utilizzando abusivamente crediti fiscali relativi ai cc.dd. “Bonus facciate”, “Bonus ristrutturazione” e “Sismabonus”, per un valore complessivo di oltre 52 milioni di euro…

Gli accertamenti hanno consentito di svelare un sistema fraudolento basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta in capo a società ed a persone fisiche collegate agli organizzatori della frode; nello specifico è stato riscontrato che una società aveva ceduto crediti fittizi per lavori edili ed investimenti mai sostenuti su immobili totalmente inesistenti, nei confronti di 8 società, dislocate sul tutto il territorio nazionale, risultate in alcuni casi appena costituite, in altri qualificate come evasori totali, ovvero, in stato d’insolvenza…

I riscontri hanno permesso di configurare in capo agli amministratori di quelle società, ipotesi di reato di cui agli artt. 110 e 316 ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche), in quanto i crediti d’imposta di cui sopra sono risultati originati da documenti falsi o attestazione di cose non vere – inserite nella “Piattaforma cessione crediti” – messa a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.

Non so che dire, mi sembra assurdo che dopo tanti anni in cui circostanze come queste sono state portate alla luce, qualcuno continui imprterrito ad effettuarle, già… vorrei suggerire a quei soggetti che forse sarebbe meglio (se proprio volessero a tutti i costi continuare a delinquere…) provare nuove strade, sì… piuttosto che ripetere quelle ormai palesi.

D’altro canto, come dice il detto: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!!!

Finanziamenti a imprese affiliate…

Il Fondo di Garanzia del Ministero delle Imprese, gestito dal Mediocredito Centrale (MCC), è uno strumento fondamentale per supportare le piccole e medie imprese italiane, offrendo garanzie alle banche che concedono prestiti. Grazie a questa garanzia, le banche sono più disposte a erogare finanziamenti, riducendo il rischio di insolvenza per le aziende e incentivando la crescita dell’economia. Tuttavia, il sistema si basa su una responsabilità condivisa tra banche e istituzioni, e la superficialità o negligenza nell’erogazione dei prestiti può portare a gravi conseguenze.

In alcuni casi, infatti, le banche, spingendo per aumentare il volume di finanziamenti, potrebbero abbassare la guardia e concedere prestiti senza effettuare adeguate verifiche sulle aziende richiedenti. Questo approccio rischia di trasferire il rischio di insolvenza sullo Stato, che garantisce il prestito tramite il Fondo di Garanzia. Una situazione che crea un paradosso: in alcuni casi, le garanzie pubbliche finiscono per finanziare anche imprese legate alla criminalità organizzata, un fenomeno che danneggia non solo l’economia, ma anche la fiducia nel sistema finanziario.

Le indagini recenti hanno portato alla luce un caso in cui una banca ha erogato, nel periodo 2019-2023, prestiti per un valore di 10 milioni di euro a nove imprese legate a imprenditori coinvolti in attività criminali. La Direzione distrettuale antimafia, accertando l’illegalità e il rischio di infiltrazioni mafiose, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale l’amministrazione giudiziaria della banca coinvolta, una misura che non prevede la confisca dell’istituto ma impone un controllo giudiziario. L’istituto bancario, che è nato nel 2015 dal riassetto di una precedente banca, è specializzato in finanziamenti alle piccole e medie imprese. Nonostante non siano stati trovati elementi di illeciti all’interno della banca stessa, il sistema bancario ha mostrato falle che hanno permesso l’accesso a finanziamenti a imprenditori con legami con la criminalità.

Questa misura, pur non essendo un sequestro, mira a prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose e a ridisegnare le procedure interne della banca. Un amministratore giudiziario è stato nominato per intervenire nei processi aziendali e strutturare una nuova governance che impedisca il ripetersi di simili situazioni. L’amministrazione giudiziaria ha lo scopo di rafforzare l’impresa e metterla al riparo da future contaminazioni criminali, senza punire le attività lecite condotte dalla banca.

Questa misura, che in passato è stata applicata in settori come l’evasione fiscale o il caporalato, viene utilizzata per le aziende che, pur esercitando attività lecite, potrebbero facilitare indirettamente l’attività di organizzazioni mafiose. L’obiettivo principale non è la punizione, ma la prevenzione, il che significa che l’intervento ha una funzione “terapeutica”, mirata a depurare l’impresa e restituirla al mercato, dopo aver eliminato gli elementi di rischio. L’intervento giudiziario, se ben gestito, potrebbe anche risultare un’opportunità per l’impresa stessa, che acquisirebbe una maggiore resistenza contro future infiltrazioni e un sistema di controllo più solido.

In sintesi, la vicenda mette in luce l’importanza di un rigoroso controllo sulle pratiche bancarie e la necessità di una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni finanziarie. La garanzia pubblica non dovrebbe mai essere una via per mascherare la superficialità nelle valutazioni delle banche, e le misure di prevenzione come l’amministrazione giudiziaria sono strumenti fondamentali per garantire che il sistema finanziario resti sano, trasparente e libero da infiltrazioni criminali.

Né Biden e neppure gli alleati potranno fermare la guerra in medio oriente!!!

Sono tutte cazz…. quelle che ci vengono raccontate nei Tg nazionali ed internazionali!!!

Lo sanno bene i Capi di Stato e di governo di tutti i Paesi del mondo che questa guerra si concluderà solo dopo che Israele avrà espulso dalla striscia di Gaza tutti i palestinesi, ma non solo, proverà a includere in maniera permanente quei territori del Libano a sud del fiume Litani!!!

Parliamo di un’area – quest’ultima – da cui   negli anni e soprattutto negli ultimi mesi il gruppo armato degli Hezbollah ha preso di mira inviando missili nel nord di Israele, ma non solo, dal governo di Netanyahu si è affermato che il gruppo militare aveva trasformato i villaggi libanesi in basi militari, sì… adiacenti alla “Linea blu“ occupata dalle forze “UNIFIL” (inviate dall’ONU per il mantenimento della pace in Libano), da cui poter sferrare i loro attacchi contro le comunità settentrionali di Israele”. 

Prevedo sin d’ora come tra qualche anno sarà questa la situazione geografica di quell’area e poco o nulla potranno fare paesi come Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia e ancor meno noi dell’Italia che contiamo come nazione – se pur ritengo ottimo l’impegno profuso dal nostro Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – quanto il due di coppe, quando la briscola è a bastoni!!!

Difatti, non si tratta più di riportare a casa quei poveri ostaggi israeliani, essi ormai fanno parte di quel cosiddetto “danno collaterale” che bisogna pagare per raggiungere ahimè i propri scopi e cioè poter inglobare in maniera radicale quei territori posti al confine con lo Stato d’Israele, per evitare una volta per tutte nuove ripercussioni militari.

Vedrete, le popolazioni civili espulse da quei territori che a breve verranno definitivamente occupati dall’esercito israeliano, saranno costrette a fuggire dalle loro case per cercare rifugio all’esterno, sapendo di dover iniziare a vivere in una condizione di emergenza certamente catastrofica!!!

Ovviamente – come sempre accade in questi casi – i sistemi di protezione se pur fragili ed incerti proveranno certamente ad assistere i rifugiati, se pur come già visto, l’impatto sulle comunità ospitanti non risulterà per nulla facile da gestire e soprattutto i finanziamenti della risposta umanitaria non terranno il passo con le esigenze di tutte quelle migliaia di profughi.

La verità è che da gran parte del mondo interno si preferisce “lavarsi la coscienza” (non solo per quanto sta accadendo in quell’area…) inviando a tutte quelle popolazioni disperate, cibo, vestiario, medicinali e quant’altro possa loro necessitare, l’importante (per tutti…) è non dover affrontare in maniera diretta il problema!!!

Difatti posso aggiungere che nell’affermare quanto sopra, non faccio riferimento ai soli paesi occidentali, bensì prendo di mira quei paesi arabi ricchi, che finora hanno preferito sostenere un costo economico (quello militare richiesto da gruppi come Hamas, Hezbollah, Huthi ed anche dall’Iran…) che dover rischiare di rimanere implicati in conflitti dei quale finora si è scelto di restare fuori!!!

Come ho scritto all’inizio del post: tutto il resto sono cazz…!!!

Né Biden e neppure gli alleati potranno fermare la guerra in medio oriente!!!

Sono tutte cazz…. quelle che ci vengono raccontate nei Tg nazionali ed internazionali!!!

Lo sanno bene i Capi di Stato e di governo di tutti i Paesi del mondo che questa guerra si concluderà solo dopo che Israele avrà espulso dalla striscia di Gaza tutti i palestinesi, ma non solo, proverà a includere in maniera permanente quei territori del Libano a sud del fiume Litani!!!

Parliamo di un’area – quest’ultima – che da anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, il gruppo armato degli Hezbollah ha preso come base per inviare missili nel nord di Israele, ma non solo, dal governo di Netanyahu si è affermato che questo gruppo militare abbia trasformato quei villaggi libanesi in vere e propie basi militari, sì… adiacenti alla “Linea blu“ occupata finora dalle forze “UNIFIL” (inviate dall’ONU per il mantenimento della pace in Libano) e da cui quindi poter sferrare i loro attacchi contro le comunità settentrionali di Israele… 

Prevedo sin d’ora quindi come potrà essere tra qualche anno la situazione geografica di quell’area e vedrete, poco o nulla potranno fare paesi come Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia e ancor meno noi Italia che contiamo come nazione – se pur ritengo ottimo l’impegno profuso dal nostro Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – quanto il due di coppe, quando la briscola è a bastoni!!!

Difatti, non si tratta più di riportare a casa quei poveri ostaggi israeliani, essi ormai fanno parte di quel cosiddetto “danno collaterale” che si è deciso di subire per raggiungere il proprio scopo e cioè inglobare in maniera radicale quei territori posti al confine con lo Stato d’Israele, per evitare una volta per tutte, la ripresa di nuove ripercussioni militari.

Vedrete, le popolazioni civili espulse – da quei territori che a breve verranno definitivamente occupati dall’esercito israeliano – saranno costrette a fuggire dalle loro case per cercare rifugio all’estero, sapendo di dover iniziare a vivere in una condizione disagiata e di emergenza!!!

Ovviamente – come sempre accade in questi casi – i sistemi di protezione se pur fragili e incerti proveranno ad assistere i rifugiati, per come abbiamo visto in questi anni, come d’altronde l’impatto con le comunità ospitanti non risulterà per nulla facile e soprattutto i finanziamenti umanitari che giungeranno non potranno tenere il passo con le esigenze di quelle migliaia di profughi.

La verità è che gran parte del mondo intero preferisce “lavarsi la coscienza” (non solo per quanto sta accadendo in quell’area…) inviando a quelle popolazioni disperate, cibo, vestiario, medicinali e quant’altro possa necessitare, l’importante (per tutti…) è non dover affrontare in maniera diretta il problema!!!

Permettetemi di aggiungere che nell’affermare quanto sopra non faccio alcuna distinsione tra Paesie, perché in questa sede prendo di mira anche i paesi arabi “ricchi” che finora hanno preferito esclusivamente sostenere il costo economico richiesto (quello militare dei gruppi come Hamas, Hezbollah, Huthi ed anche dall’Iran…) senza però rischiare di rimanere implicati in un conflitto armato, del quale – come si è visto – si è preferito restare fuori!!!

Come ho scritto all’inizio del post: tutto il resto sono cazz…!!!

CATANIA: Ricordo male o era stata appaltata un’opera chiamata "canale di gronda"???

Siamo alle solite…

E’ bastata un po’ di pioggia e la città etnea è sommersa dall’acqua!!!

Dire che è una vergogna è poco… ed in questo post evito di commentare, d’altronde quanto avrei voluto dire l’ho già scritto in questi anni…

Già… basta rileggersi quei post per comprendere come nulla sia cambiato:

– Catania sott’acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/10/catania-sottacqua-si-sotto-tutti-i.html

– Catania… ieri come oggi… – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/09/catania-ieri-come-oggi.html

– Zona industriale di Catania: sott’acqua… in tutti i sensi!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/zona-industriale-di-catania-sottacqua.html

Ed allora stasera voglio ricordare quanto ci era stato raccontato ben 10 anni fa dai nostri “incompetenti” governanti e cioè: Il Governo, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, ha ammesso a finanziamento per Catania ben 48 milioni. Complessivamente per tutto il territorio etneo il totale è di 58 milioni. Un importante risultato in ottica metropolitana nato dal lavoro di squadra del sindaco Bianco con i sindaci degli altri comuni interessati.

Inoltre: Il Governo nazionale, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, che ammontano ad una somma globale di 1 miliardo e 300 milioni di euro, ha ammesso a finanziamento per Catania ed i paesi Etnei della fascia metropolitana circa 58 milioni, di cui solo per il Comune di Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest, necessario a captare le notevoli portate pluviali della fascia pedemontana ovest che insiste sulla città. Un intervento che eviterà pericolosi allagamenti nella zona ovest di Catania fino a Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.

Parliamo di un progetto – quello della realizzazione del canale di gronda – che doveva servire a captare tutti i torrenti che venivano giù dalle strade dei paesi pedemontani per convogliarli a mare lungo la scogliera, un opera che da quanto ho potuto costatare in questi giorni (non so dire se l’opera sia mai iniziata…) certamente ritengo che non sia stata completata!!!

Per cui ogni qualvolta piove in maniera intensa, come ad esempio il nubifragio da poco passato, ci si accorge che non esiste alcuna rete di smaltimento delle acque meteoriche e tutta l’acqua proveniente dalla cintura pedemontana giunge a Catania come un vero e proprio fiume, per poi sfociare direttamente a mare…

Se non ricordo male erano stati predisposti ben 32 milioni di euro, ma chissà, forse – come soltamente accade in questo Paese – hanno fatto la fine di tutti gli altri, d’altronde ci siamo abituati e poi ai miei conterranei (con pochissima memoria….) va vene così, basti vedere peraltro come si mettono in fila (in quelle segreterie di partito), quando chiamati durante le votazioni elettorali!!!  

Certo qualcosa non sta funzionando e la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai paesi che si trovano alle falde dell’Etna seguono come vediamo un percorso naturale, che poco o nulla sembra avere con un’opera artifialmente regolamentata, anzi il contrario, l’acqua segue l’abituale sbocco che potremmo definire “naturale”!!!

Già… osservare i video pubblicati in queste ore sulle pagine social di “Tik Tok“, fa comprendere come a Catania siamo stati anche capaci di trasformare il noto principio di fisica della meccanica classica, sì… del grande Antoine-Laurent de Lavoisier, conosciuto come “legge della conservazione della massa“:  Nulla si crea, nulla si distrugge e nulla si trasforma!!!

Già…

CATANIA: Ricordo male o era stata appaltata un'opera chiamata "canale di gronda"???

Siamo alle solite…

È bastata un po’ di pioggia e la città etnea è sommersa dall’acqua!!!

Dire che è una vergogna è poco… ed in questo post evito di commentare, d’altronde quanto avrei voluto dire l’ho già scritto parecchi anni fa e difatti basta rileggersi quei post per comprendere come nulla da allora sia cambiato:

– Catania sott’acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/10/catania-sottacqua-si-sotto-tutti-i.html

– Catania… ieri come oggi… – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/09/catania-ieri-come-oggi.html

– Zona industriale di Catania: sott’acqua… in tutti i sensi!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/zona-industriale-di-catania-sottacqua.html

Ed allora stasera voglio ricordare quanto ci era stato detto ben 10 anni fa da quei nostri “incompetenti” governanti e cioè: Il Governo, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, ha ammesso a finanziamento per Catania ben 48 milioni. Complessivamente per tutto il territorio etneo il totale è di 58 milioni. Un importante risultato in ottica metropolitana nato dal lavoro di squadra del sindaco Bianco con i sindaci degli altri comuni interessati.

Inoltre: Il Governo nazionale, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, che ammontano ad una somma globale di 1 miliardo e 300 milioni di euro, ha ammesso a finanziamento per Catania ed i paesi Etnei della fascia metropolitana circa 58 milioni, di cui solo per il Comune di Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest, necessario a captare le notevoli portate pluviali della fascia pedemontana ovest che insiste sulla città. Un intervento che eviterà pericolosi allagamenti nella zona ovest di Catania fino a Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.

Parliamo di un progetto – quello della realizzazione del canale di gronda – che doveva servire a captare tutti i torrenti che venivano giù dalle strade dei paesi pedemontani per convogliarli a mare lungo la scogliera, un’opera che da quanto ho potuto costatare in questi giorni (non so dire se l’opera sia mai iniziata…) certamente ritengo che non sia stata completata!!!

Per cui ogni qualvolta piove in maniera intensa, come ad esempio il nubifragio da poco passato, ci si accorge che non esiste alcuna rete di smaltimento delle acque meteoriche e tutta l’acqua proveniente dalla cintura pedemontana giunge a Catania come un vero e proprio fiume, per poi sfociare direttamente a mare…

Se non ricordo male erano stati predisposti ben 32 milioni di euro, ma chissà, forse – come solitamente accade in questo Paese – hanno fatto la fine di tutti gli altri, d’altronde ci siamo abituati e poi ai miei conterranei (con pochissima memoria…) va vene così, basti vedere peraltro come si mettono in fila (in quelle segreterie di partito), quando chiamati durante le votazioni elettorali!!!  

Certo qualcosa non sta funzionando e la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai paesi che si trovano alle falde dell’Etna seguono come vediamo un percorso naturale, che poco o nulla sembra avere con un’opera artificialmente regolamentata, anzi tutt’altro… l’acqua segue l’abituale sbocco che potremmo definire “naturale”!!!

Già… osservare i video pubblicati in queste ore sulle pagine social di “Tik Tok“, fa comprendere come a Catania siamo stati capaci di trasformare il noto principio di fisica della meccanica classica, sì… del grande Antoine-Laurent de Lavoisier, conosciuto come “legge della conservazione della massa“, diventando così: Nulla si crea, nulla si distrugge e nulla si trasforma!!!

Già…

Colpita la residenza privata del premier Netanyahu!!! Ora – dopo quanto occorso ai leader di Hamas e Hezbolah – non vorrei trovarmi al posto del leader supremo Khamenei o del Presidente iraniano Masoud Pezeshkian!

Secondo un funzionario del governo israeliano (che ha riferito alla tv Channel 12), ha provocare l’attentato – per eliminare il primo ministro Benyamin Netanyahu – sia stato l’Iran, se pur il drone fosse partito dal Libano…

L’obiettivo dell’attacco era l’abitazione privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, anche se le autorità israeliane non hanno dato alcuna conferma che la casa colpita dall’ordigno, fosse realmente quella di Netanyahu, ma certamente quanto ora accaduto, influenza negativamente qualsivoglia trattativa di pace…  

Altri due droni erano stati intercettati, mentre quello che ha colpito la struttura nella zona di Cesarea”, non ha causato vittime e feriti. 

Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei ha nel contempo dichiarato: “Hamas, il movimento islamico palestinese è vivo e tale rimarrà” nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar!!!

Quanto sta accadendo nel Libano difficilmente porterà ad una pace, anzi tutt’altro, ciò che di fatto sta per compiersi è un’escalation del conflitto, con un ampliamento del conflitto verso l’Iran che potrebbe determinare una guerra sanguinosa e i cui sviluppi sono ahimè imprevedibili!!!

Sperare in una possibile pace ritengo sia attualmente un utopia, ma soprattutto ritengo questa possibilità molto lontana dal compiere!!!

Come peraltro non saranno le minacce annunciate da Teheran (“severa e avverrà al momento, nel luogo e nei modi appropriati”) a far modificare lo scenario in atto, che vedrete, porterà sicuramente ad uno scontro frontale tra Israele e le forze congiunte che vorrebbero la sua totale eliminazione: mi riferisco ai gruppi conosciuti come Hamas, Hezbollah, Psdaran e Houti.

Prima però di questa guerra simultanea, penso che Israele – proprio a seguito dell’attacco compiuto stamani per uccidere il suo leader – se pur finora contrario ad eliminare il leader supremo iraniano – per non immolare quella sua figura ad eroe e quindi a martire della causa – penso che viceversa, a breve, organizzerà (per come ha già fatto con gli altri leader) un omicidio mirato: sì… per colpire l’Hayatollah oppure l’attuale Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian!!!

Colpita la residenza privata del premier Netanyahu!!! Ora – dopo quanto occorso ai leader di Hamas e Hezbolah – non vorrei trovarmi al posto del leader supremo Khamenei o del Presidente iraniano Masoud Pezeshkian!

Secondo un funzionario del governo israeliano (che ha riferito alla tv Channel 12), ha provocare l’attentato – per eliminare il primo ministro Benyamin Netanyahu – sia stato l’Iran, se pur il drone fosse partito dal Libano…

L’obiettivo dell’attacco era l’abitazione privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, anche se le autorità israeliane non hanno dato alcuna conferma che la casa colpita dall’ordigno, fosse realmente quella di Netanyahu, ma certamente quanto ora accaduto, influenza negativamente qualsivoglia trattativa di pace…  

Altri due droni erano stati intercettati, mentre quello che ha colpito la struttura nella zona di Cesarea”, non ha causato vittime e feriti. 

Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei ha nel contempo dichiarato: “Hamas, il movimento islamico palestinese è vivo e tale rimarrà” nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar!!!

Quanto sta accadendo nel Libano difficilmente porterà ad una pace, anzi tutt’altro, ciò che di fatto sta per compiersi è un’escalation del conflitto, con un ampliamento del conflitto verso l’Iran che potrebbe determinare una guerra sanguinosa e i cui sviluppi sono ahimè imprevedibili!!!

Sperare in una possibile pace ritengo sia attualmente un utopia, ma soprattutto ritengo questa possibilità molto lontana dal compiere!!!

Come peraltro non saranno le minacce annunciate da Teheran (“severa e avverrà al momento, nel luogo e nei modi appropriati”) a far modificare lo scenario in atto, che vedrete, porterà sicuramente ad uno scontro frontale tra Israele e le forze congiunte che vorrebbero la sua totale eliminazione: mi riferisco ai gruppi conosciuti come Hamas, Hezbollah, Psdaran e Houti.

Prima però di questa guerra simultanea, penso che Israele – proprio a seguito dell’attacco compiuto stamani per uccidere il suo leader – se pur finora contrario ad eliminare il leader supremo iraniano – per non immolare quella sua figura ad eroe e quindi a martire della causa – penso che viceversa, a breve, organizzerà (per come ha già fatto con gli altri leader) un omicidio mirato: sì… per colpire l’Hayatollah oppure l’attuale Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian!!!

Ci mancava solo l’ingresso della Corea del Nord nella guerra con l’Ucraina…

La Corea Nord ha deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12mila soldati a sostegno della Russia nella guerra contro l’Ucraina. 

L’invio di truppe nordcoreane e il loro possibile dispiegamento in Ucraina dimostrano come Mosca vuole prolungare il conflitto…

Zelensky, intanto, ha definito “criminale” l’alleanza tra Russia e Corea del Nord, aggiungendo: “Ora  abbiamo dati chiari che anche persone provenienti dalla Corea del Nord vengono fornite alla Russia, e questi non sono solo addetti alla produzione, ma anche personale militare e stiamo aspettando una reazione forte da parte dei nostri partner. Questo, infatti, questo e’ l’ingresso di un altro Stato nella guerra contro l’Ucraina. Tutti hanno l’opportunità di vedere le prove sia grazie ai satelliti sia grazie ai video che stanno gia’ arrivando dalla Russia. Dobbiamo reagire, opporci. E non dobbiamo permettere che il male cresca. Se il mondo adesso resta in silenzio e se dobbiamo avere a che fare costantemente con i soldati della Corea del Nord al fronte cosi’ come dobbiamo difenderci dagli Shaheed, allora questo sicuramente non giovera’ a nessuno nel mondo e non fara’ altro che prolungare questa guerra. Una guerra che deve finire giustamente e il piu’ rapidamente possibile”.

Il presidente ucraino ha lanciato un appello: “È imperativo che i leader dell’Ue decidano in fretta sul prestito da 50 miliardi concordato in ambito G7 perché i le risorse servono per costruire i droni con cui l’Ucraina combatte la sua guerra”. Inoltre, ha aggiunto, “per noi la Nato è un ombrello di sicurezza e rappresenta l’unica speranza”. 

Ci mancava solo l'ingresso della Corea del Nord nella guerra con l'Ucraina…

La Corea Nord ha deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12mila soldati a sostegno della Russia nella guerra contro l’Ucraina. 

L’invio di truppe nordcoreane e il loro possibile dispiegamento in Ucraina dimostrano come Mosca vuole prolungare il conflitto…

Zelensky, intanto, ha definito “criminale” l’alleanza tra Russia e Corea del Nord, aggiungendo: “Ora  abbiamo dati chiari che anche persone provenienti dalla Corea del Nord vengono fornite alla Russia, e questi non sono solo addetti alla produzione, ma anche personale militare e stiamo aspettando una reazione forte da parte dei nostri partner. Questo, infatti, questo e’ l’ingresso di un altro Stato nella guerra contro l’Ucraina. Tutti hanno l’opportunità di vedere le prove sia grazie ai satelliti sia grazie ai video che stanno gia’ arrivando dalla Russia. Dobbiamo reagire, opporci. E non dobbiamo permettere che il male cresca. Se il mondo adesso resta in silenzio e se dobbiamo avere a che fare costantemente con i soldati della Corea del Nord al fronte cosi’ come dobbiamo difenderci dagli Shaheed, allora questo sicuramente non giovera’ a nessuno nel mondo e non fara’ altro che prolungare questa guerra. Una guerra che deve finire giustamente e il piu’ rapidamente possibile”.

Il presidente ucraino ha lanciato un appello: “È imperativo che i leader dell’Ue decidano in fretta sul prestito da 50 miliardi concordato in ambito G7 perché i le risorse servono per costruire i droni con cui l’Ucraina combatte la sua guerra”. Inoltre, ha aggiunto, “per noi la Nato è un ombrello di sicurezza e rappresenta l’unica speranza”. 

Oltre il Direttore generale sono indagati altri 18 soggetti…

Continuando quanto riportato l’altro ieri sull’arresto per corruzione del dg di Sogei oltre 18 indagati, ecco che l’inchiesta si allarga e si parla di un “articolato sistema corruttivo con diversi protagonisti e con ramificazioni sia all’interno del ministero della Difesa, sia in Sogei e sia, infine, al ministero dell’Interno“!!!

Difatti, è il quadro che emerge dagli atti dell’indagine della Procura di Roma, in cui si contesta anche il reato di turbativa d’asta che ha portato all’arresto in flagranza di reato del direttore generale della società in house del Mef, fermato nella serata di lunedì dagli uomini della Guardia di Finanza mentre intascava una mazzetta da 15 mila euro!!!

Denaro, chiuso in una busta che il manager aveva appena ricevuto da un imprenditore, anch’egli arrestato…

Nel registro degli indagati sono iscritte complessivamente 18 persone, mentre sono 14 sono le società coinvolte…

Una maxi indagine del pool di pm che si occupano dei reati nella pubblica amministrazione che chiama in causa anche il “referente in Italia di Elon Musk”, in particolare l’appalto sul sistema satellitare Starlink creato dal tycoon statunitense, quest’ultimo difatti sarebbe accusato di avere avuto notizie riservate sull’operazione. 

Persino un documento riservato della Farnesina consegnatogli da un militare della Marina, indagato ora per corruzione, “avente ad oggetto – scrivono i pm- la valutazione del progetto finalizzato all’impiego con scopi militari prima e dual use dopo, delle tecnologie satellitari fornite dall’azienda americana Space X”.

In cambio l’ufficiale aveva strappato la promessa della stipula di alcuni contratti e al riguardo la Farnesina ha  precisato che non si tratterebbe di un documento “riservato” secondo la classificazione di legge della documentazione “riservata” e “segreta”., ma dovrebbe trattarsi di un documento interno, un elenco di necessità espresse dal ministero (il numero delle ambasciate e consolati) da collegare al sistema se eventualmente fosse andata avanti la procedura. 

I magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni nel procedimento che punta a scandagliare diverse “procedure di appalto/affidamento in materia di informatica e telecomunicazioni, bandite da Sogei Spa., dal ministero dell’Interno -Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa”.

Tra le società interessate dalle perquisizioni, svolte dai nuclei Polizia economico finanziaria e Valutario, figurano anche Digital Value Spa e Olidata Spa. Ad uno dei Dirigenti, che si trova agli arresti domiciliari ed è stato interrogato dai pm, viene contestato il reato di corruzione perché con “più azioni del medesimo disegno criminoso – è detto nel capo di imputazione – indebitamente riceveva in più occasioni, per l’esercizio delle sue funzioni, somme di denaro” da un imprenditore.

In particolare “a fronte di una serie di contratti stipulati con Sogei” per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, il manager “riceveva somme di denaro non quantificate, ma da intendersi nell’ordine di decine di migliaia di euro – continua il capo di imputazione – con frequenza di circa due volte al mese dal novembre del 2023”.

Incontri “monitorati” anche attraverso intercettazioni. Dai colloqui carpiti dagli investigatori delle utenze in uso all’imprenditore arrestato lunedì sono “emersi i contatti e gli incontri avuti con l’ufficiale della Marina accusato di avere dato documenti riservati, successivamente identificato come un Capitano di fregata della Marina Militare…

Già “dai primi incontri emergeva che il militare, al fine di svolgere il proprio ruolo nell’ambito di una fornitura, ha avanzato richieste di compensi nonché – è detto in una informativa citata nel decreto di perquisizione- l’assunzione di una persona da parte di una delle imprese gestite dall’imprenditore”. 

“Nell’apprendere del progetto volto all’acquisizione da parte del Governo del sistema satellitare (Starlink ndr) realizzato e fornito da un noto gruppo statunitense – cristallizzano i finanzieri – approfitta dello svolgimento di una riunione sul tema per agganciare e contattare successivamente il referente italiano del Gruppo statunitense” a cui rende noto delle notizie “riservate in ordine a decisione assunte nel corso di riunioni ministeriali”.

Sembra di essere in una Spy story di Tom Clancy, già… con tutti questi intrecci di governo e militari, si potrebbe realizare un bel thriller o anche chissà, una nuova serie televisiva, peccato però che quanto sta accadendo a poco d’irreale, bensi fa parte della sicurezza del nostro Paese!!! 

Oltre il Direttore generale sono indagati altri 18 soggetti…

Continuando quanto riportato l’altro ieri sull’arresto per corruzione del dg di Sogei oltre 18 indagati, ecco che l’inchiesta si allarga e si parla di un “articolato sistema corruttivo con diversi protagonisti e con ramificazioni sia all’interno del ministero della Difesa, sia in Sogei e sia, infine, al ministero dell’Interno“!!!

Difatti, è il quadro che emerge dagli atti dell’indagine della Procura di Roma, in cui si contesta anche il reato di turbativa d’asta che ha portato all’arresto in flagranza di reato del direttore generale della società in house del Mef, fermato nella serata di lunedì dagli uomini della Guardia di Finanza mentre intascava una mazzetta da 15 mila euro!!!

Denaro, chiuso in una busta che il manager aveva appena ricevuto da un imprenditore, anch’egli arrestato…

Nel registro degli indagati sono iscritte complessivamente 18 persone, mentre sono 14 sono le società coinvolte…

Una maxi indagine del pool di pm che si occupano dei reati nella pubblica amministrazione che chiama in causa anche il “referente in Italia di Elon Musk”, in particolare l’appalto sul sistema satellitare Starlink creato dal tycoon statunitense, quest’ultimo difatti sarebbe accusato di avere avuto notizie riservate sull’operazione. 

Persino un documento riservato della Farnesina consegnatogli da un militare della Marina, indagato ora per corruzione, “avente ad oggetto – scrivono i pm- la valutazione del progetto finalizzato all’impiego con scopi militari prima e dual use dopo, delle tecnologie satellitari fornite dall’azienda americana Space X”.

In cambio l’ufficiale aveva strappato la promessa della stipula di alcuni contratti e al riguardo la Farnesina ha  precisato che non si tratterebbe di un documento “riservato” secondo la classificazione di legge della documentazione “riservata” e “segreta”., ma dovrebbe trattarsi di un documento interno, un elenco di necessità espresse dal ministero (il numero delle ambasciate e consolati) da collegare al sistema se eventualmente fosse andata avanti la procedura. 

I magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni nel procedimento che punta a scandagliare diverse “procedure di appalto/affidamento in materia di informatica e telecomunicazioni, bandite da Sogei Spa., dal ministero dell’Interno -Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa”.

Tra le società interessate dalle perquisizioni, svolte dai nuclei Polizia economico finanziaria e Valutario, figurano anche Digital Value Spa e Olidata Spa. Ad uno dei Dirigenti, che si trova agli arresti domiciliari ed è stato interrogato dai pm, viene contestato il reato di corruzione perché con “più azioni del medesimo disegno criminoso – è detto nel capo di imputazione – indebitamente riceveva in più occasioni, per l’esercizio delle sue funzioni, somme di denaro” da un imprenditore.

In particolare “a fronte di una serie di contratti stipulati con Sogei” per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, il manager “riceveva somme di denaro non quantificate, ma da intendersi nell’ordine di decine di migliaia di euro – continua il capo di imputazione – con frequenza di circa due volte al mese dal novembre del 2023”.

Incontri “monitorati” anche attraverso intercettazioni. Dai colloqui carpiti dagli investigatori delle utenze in uso all’imprenditore arrestato lunedì sono “emersi i contatti e gli incontri avuti con l’ufficiale della Marina accusato di avere dato documenti riservati, successivamente identificato come un Capitano di fregata della Marina Militare…

Già “dai primi incontri emergeva che il militare, al fine di svolgere il proprio ruolo nell’ambito di una fornitura, ha avanzato richieste di compensi nonché – è detto in una informativa citata nel decreto di perquisizione- l’assunzione di una persona da parte di una delle imprese gestite dall’imprenditore”. 

“Nell’apprendere del progetto volto all’acquisizione da parte del Governo del sistema satellitare (Starlink ndr) realizzato e fornito da un noto gruppo statunitense – cristallizzano i finanzieri – approfitta dello svolgimento di una riunione sul tema per agganciare e contattare successivamente il referente italiano del Gruppo statunitense” a cui rende noto delle notizie “riservate in ordine a decisione assunte nel corso di riunioni ministeriali”.

Sembra di essere in una Spy story di Tom Clancy, già… con tutti questi intrecci di governo e militari, si potrebbe realizare un bel thriller o anche chissà, una nuova serie televisiva, peccato però che quanto sta accadendo a poco d’irreale, bensi fa parte della sicurezza del nostro Paese!!! 

La verità è che non si può corrompere ciò che è già corrotto!!!

Sapete bene come le statistiche internazionali assegnino al nostro Paese un livello di corruzione molto elevato, tanto che nelle classifiche degli Stati più virtuosi l’Italia è fra gli ultimi posti dei Paesi occidentali, superato tra l’altro da nazioni del terzo mondo…

Ora non voglio dire che si è tutti corrotti o che vi sia rimasta nel Paese soltanto una esigua parte di onesti, perché so bene che per motivi professionali è facile imbattersi in circostanze che per vari motivi ci portano a comportarci in maniera errata, a volte semplicemente per favorire un familiare, un collega, un conoscente o ancor più il classico amico dell’amico…
Ma si sa altrettanto bene che con quelle errate azioni si sta provando ad aggirare le regole e soprattutto si è ben coscienti che nel metterle in pratica si favorisce qualcuno, a scapito di altri…
È chiaro quindi che non è semplice combattere la corruzione e serve a poco quanto solitamente viene detto da parte delle Istituzioni e cioè che bisogna coinvolgere i cittadini, in particllare le nuove generazioni, iniziando con i processi educativi.
D’altronde nessuna legge potrà mai debellare questo fenomeno se non verrà accompagnata da un cambiamento drastico come quello ad esempio che conduce la gran parte dei cittadini a disprezzare quei soggetti corrotti, affinchè essi finiscano i loro giorni alla gogna, perché soltanto così tutti gli altri potranno comprendere quanto sia giusto non emularli…
Sperare viceversa che attraverso nuove forme di prevenzione si possa giungere ad eliminare questo fenomeno negativo, significa non voler prendere atto che una grossa fetta di cittadini non ha alcuna intenzione di barattare i propri privilegi personali con la messa in atto di comportamenti leali per soddisfare principi morali e sociali che secondo loro… rendono sì felici i loro connazionali, ma che tolgono di fatto a loro prestigio e vantaggi finanziari interessanti…    
 
Non si tratta quindi corrompere perché il sistema prevede già che un numero impressionante d’individui abbia scelto da tempo di esser corrotti, pur sapendo che quei loro lesivi comportamenti determinano di fatto una concorrenza sleale ed aprono a nuovi scenari corruttivi!!!
In ogni discorso politico sento parlare di combattere la corruzione, in particolare quella compiuta nelle amministrazioni pubbliche, la cui organizzazione risulta essere a servizio dei poteri forti e mai a favore dei cittadini che viceversa si ritrovano ad essere vessati e sottoposti – ogni giorno – ad ogni tipo di prevaricazione.
Ecco perché sorrido ai vari governi nazionali quando parlano di riforme della pubblica amministrazione, perché nonostante gli annunci propagandistici a cui ogni governo ci ha abituato, alla fine nessuno è mai riuscito a penetrare a fondo in quella sua stessa “manchevole” organizzazione, già… eliminando non soltanto gli elementi infedeli, ma rovesciando definitivamente quel sistema che – per come abbiamo potuto appurare – si è dimostrato esser imperfetto!!!
Sì… basterebbe quanto sopra per veder diminuire la corruzione in questo nostro Paese, ma purtroppo invece di provare a combattere questa diffusa corruzione, la si è di fatto alimentata e sono proprio i nostri governanti ad aver dato il peggior esempio!!! 
Ma d’altronde “ chi nasce quadrato, non può morire tondo” e difatti nessuno può cambiare la propria natura, così come un quadrato non può diventare un cerchio, poiché chi nasce “infetto” e possiede una forma mentale corrotta, difficilmente modificherà sé stesso per diventare una persona perbene e quindi onesta!!!

Tutti i dati degli italiani violati???

E’ stato arrestato il direttore generale della società Sogei (società controllata al 100% dal ministero dell’Economia) in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza. 

La Società – che non risulta indagata – svolge un ruolo chiave nella gestione delle pagelle fiscali e nella modernizzazione della Pubblica Amministrazione e che conserva tutti i dati degli italiani, dalla fatturazione elettronica, fino al fascicolo sanitario.
Sogei sta per Società Generale d’Informatica S.p.A.e come riportato sopra, svolge servizi di consulenza informatica per la pubblica amministrazione, in particolare per il Ministero dell’Economia e per le Agenzie fiscali sulla base di contratti di servizio pluriennali, tanto d’aver realizzato e gestito i codici fiscali delle persone fisiche e le partite Iva delle aziende.
Si occupa altresì dell’anagrafe tributaria per conto del Ministero dell’economia, della gestione del sistema informativo della contabilità pubblica per la Ragioneria generale dello Stato, del sistema informativo e contabile del debito pubblico, della gestione del sistema informativo del gioco pubblico per conto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Ma non solo, monitora la spesa pubblica, in particolare la spesa sanitaria; sviluppa software per le Agenzie fiscali (Entrate, Dogane e monopoli, Demanio), produce e spedisce la tessera sanitaria per conto dell’Agenzia delle entrate, realizza l’Anagrafe nazionale della popolazione in collaborazione con il Viminale. Ha pure realizzato e gestito la piattaforma per il rilascio del Green pass durante il Covid.
A inzio anno la Sogei ha incorporato SOSE SpA (Soluzioni per il Sistema Economico, società partecipata da Mef e Banca d’Italia, operativa nel settore dell’analisi strategica dei dati in materia tributaria e di economia d’impresa) e il ramo ICT di Agenzia entrate Riscossione, diventando in tal modo il principale partner tecnologico di via XX settembre per la “messa a terra” della riforma fiscale, in particolare per la gestione delle pagelle fiscali. 
Parliamo quindi di un’azienda strategica per il Paese e viene tutelata come sito di rilevanza nazionale e protetta dagli attacchi informatici. A fine 2019 a Sogei è stato consentito di erogare, attraverso la stipula di una Convenzione, i propri servizi anche ad altri nuovi clienti, come la presidenza del Consiglio dei Ministri, il Consiglio di Stato, l’Avvocatura dello Stato, il ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione. 
Per questi motivi Sogei ha frequenti rapporti con tutto il mondo dei fornitori della Pubblica amministrazione, come le società quotate Digital Value e Olidata nel mirino della Procura.
Digital Value si definisce un “gruppo a capitale italiano che opera nel segmento delle Infrastrutture ICT al servizio dei più importanti clienti pubblici e privati con l’obiettivo di guidare un’innovazione tecnologica sostenibile per lo sviluppo delle imprese del Paese” e vanta oltre 600 certificazioni e più di 50 partnership tecnologiche.
Olidata nasce a Cesena nel 1982 come Software House specializzata in soluzioni di contabilità “e diventa uno dei principali player europei di prodotti e servizi di Information Technology e di Office Automation”, si legge nel sito dell’azienda. Nel 1999 è stata quotata in Borsa. Attualmente il gruppo si configura come una sinergia di diverse aziende, ciascuna operante nel proprio settore di attività, “ma convergente verso una mission comune”.
Non ci resta che attendere per capire come nei prossimi giorni si evolverà l’inchiesta… 

Tutti i dati degli italiani violati???

E’ stato arrestato il direttore generale della società Sogei (società controllata al 100% dal ministero dell’Economia) in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza. 

La Società – che non risulta indagata – svolge un ruolo chiave nella gestione delle pagelle fiscali e nella modernizzazione della Pubblica Amministrazione e che conserva tutti i dati degli italiani, dalla fatturazione elettronica, fino al fascicolo sanitario.
Sogei sta per Società Generale d’Informatica S.p.A.e come riportato sopra, svolge servizi di consulenza informatica per la pubblica amministrazione, in particolare per il Ministero dell’Economia e per le Agenzie fiscali sulla base di contratti di servizio pluriennali, tanto d’aver realizzato e gestito i codici fiscali delle persone fisiche e le partite Iva delle aziende.
Si occupa altresì dell’anagrafe tributaria per conto del Ministero dell’economia, della gestione del sistema informativo della contabilità pubblica per la Ragioneria generale dello Stato, del sistema informativo e contabile del debito pubblico, della gestione del sistema informativo del gioco pubblico per conto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Ma non solo, monitora la spesa pubblica, in particolare la spesa sanitaria; sviluppa software per le Agenzie fiscali (Entrate, Dogane e monopoli, Demanio), produce e spedisce la tessera sanitaria per conto dell’Agenzia delle entrate, realizza l’Anagrafe nazionale della popolazione in collaborazione con il Viminale. Ha pure realizzato e gestito la piattaforma per il rilascio del Green pass durante il Covid.
A inzio anno la Sogei ha incorporato SOSE SpA (Soluzioni per il Sistema Economico, società partecipata da Mef e Banca d’Italia, operativa nel settore dell’analisi strategica dei dati in materia tributaria e di economia d’impresa) e il ramo ICT di Agenzia entrate Riscossione, diventando in tal modo il principale partner tecnologico di via XX settembre per la “messa a terra” della riforma fiscale, in particolare per la gestione delle pagelle fiscali. 
Parliamo quindi di un’azienda strategica per il Paese e viene tutelata come sito di rilevanza nazionale e protetta dagli attacchi informatici. A fine 2019 a Sogei è stato consentito di erogare, attraverso la stipula di una Convenzione, i propri servizi anche ad altri nuovi clienti, come la presidenza del Consiglio dei Ministri, il Consiglio di Stato, l’Avvocatura dello Stato, il ministero dell’Ambiente e dell’Istruzione. 
Per questi motivi Sogei ha frequenti rapporti con tutto il mondo dei fornitori della Pubblica amministrazione, come le società quotate Digital Value e Olidata nel mirino della Procura.
Digital Value si definisce un “gruppo a capitale italiano che opera nel segmento delle Infrastrutture ICT al servizio dei più importanti clienti pubblici e privati con l’obiettivo di guidare un’innovazione tecnologica sostenibile per lo sviluppo delle imprese del Paese” e vanta oltre 600 certificazioni e più di 50 partnership tecnologiche.
Olidata nasce a Cesena nel 1982 come Software House specializzata in soluzioni di contabilità “e diventa uno dei principali player europei di prodotti e servizi di Information Technology e di Office Automation”, si legge nel sito dell’azienda. Nel 1999 è stata quotata in Borsa. Attualmente il gruppo si configura come una sinergia di diverse aziende, ciascuna operante nel proprio settore di attività, “ma convergente verso una mission comune”.
Non ci resta che attendere per capire come nei prossimi giorni si evolverà l’inchiesta… 

Operazioni bancarie "sospette"!!!

Come avevo riportato alcuni giorni fa, ecco che si è scoperto come siano principalmente le città che operano da Roma  in su, ad effttuare il maggior numero di operazioni sospette collegate con le abituali organizzazioni criminali. 

Ovviamente parliamo di un dato ufficiale, difatti ciò è quanto emerge dall’analisi di quanto elaborato a partire dallo scorso anno e riconducibili alle mafie che si sono dimostrate esser cresciute negli ultimi due anni.

Erano infatti all’incirca 22.000 nel 2021 per salire a oltre 28.000 nel 2022 e poi balzare a 53.000 nel 2023 ed oggi quel dato e enormemente aumentato di un altro 30%…

A farla da padrona è la citta di Verona, tanto che tutti i sindaci della provincia hanno consegnato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la richiesta di istituire una sezione operativa della Direzione investigativa antimafia in città.

Ma d’altronde questi dati non fanno altro che confermare quanto già la Dia nell’ultima relazione semestrale aveva presentato al Viminale, segnalando per l’appunto che nella città di Romeo e Giulietta si riscontrava l’operatività di sodalizi riconducibili prevalentemente alla criminalità calabrese…

Ma non solo, la cosiddetta “Porta d’Italia era stata al centro nei mesi scorsi di una interdittiva emessa dal Prefetto scaligero nei confronti di una società da imprenditori messinesi, ritenuti vicini a cosa nostra. 

Difatti, antecedenti attività investigative avevano appurato l’insediamento nella provincia di Verona anche di una organizzazione mafiosa della criminalità pugliese e ciò è dovuto all’efficienza e alla prosperità economica del territorio…

Un’economia che risulta assoggettata alla criminalità organizzata ormai permeata nell’economia reale, capace di utilizzare i migliori e più capaci utilizzatori dell’ingegneria finanziaria, tanto da far dichiarare al Presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara: “Serve un’azione congiunta da parte di governo, magistratura, forze dell’ordine e istituzioni finanziarie”.

Ecco perché dall’inizio dell’anno sono state già quattro le interdittive antimafia emesse dal Prefetto Demetrio Martino e sono ben 23 i provvedimenti firmati dall’Ufficio Territoriale del Governo di Verona contro altrettante aziende: lo scopo è quello di prevenire le infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo locale impedendo alle ditte destinatarie di fare contratti con la pubblica amministrazione o di ricevere erogazioni dallo Stato.

E’ venuto il tempo di contrastare quelle infiltrazioni ed è il motivo per cui il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico si è dato appuntamento in questi giorni in Prefettura per dotare tutto il territorio veronese degli strumenti necessari e fondamentali per combattere la mafia e la criminalità organizzata!!!

Altro che attendere giustizia da parte dello Stato!!! La madre di Manuel Mastrapasqua (il ragazzo ucciso per un paio di cuffie), manda in diretta un messaggio a chi di dovere!!!

Questo sì che è… parlare!!!

“Ecco infatti cosa può accadere… quando non c’è giustizia!!!! Lo scrivevo nel 207 – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/02/ecco-cosa-puo-accadere-quando-non-c.html ed in questi anni sono molti i casi in cui i cittadini si siano fatti giustizia, anche se – comprenderete bene – la maggior parte di essi non è stato mai riportato dai media, altrimenti ci sarebbe un far west!!!

E difatti, proprio su quest’ultimo punto avevo scritto quest’anno: “Ma in questo Paese, chi paga effettivamente per i reati commessi???” – link https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/02/ma-in-questo-paese-chi-paga.html

D’altronde cosa si vorrebbe dire ad una madre che oggi non accetta che il proprio figlio gli sia stato ucciso per meno di 15 euro e soprattutto per quanto successivamente compiuto da un genitore di quel loro figlio!!!

Il sottoscritto a luglio avendo ascoltato un’intercettazione dei genitori dell’assassino di Giulia Cecchettin avevo scritto un post intitolato: “Se questo è esser genitori: già… si comprende il perché accadono ogni giorno tragedie come quelle che purtoppo andiamo vivendo!!!” – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/07/se-questo-e-esser-genitori-gia-si.html

Ma d’altronde con una giustizia inservibile come quella di questo Paese, dove ogni giorno assistiamo a femminicidi, omicidi, violenze e stupri commesse da bande minorili, i cui bulli – per non chiamarli con il loro nome e cioè delinquenti – perseguitano coetanei, minori, anziani ma anche anziani e  disabili, già… vili soggetti che usano la forza di gruppo contro i soggetti più deboli…   

Come ho riportato qualche giorno fa, c’è bisogno di ritornare alla “legge del taglione” per limitare queste continue violenze e bisogna includere anche i familiari di quei soggetti, sì… facendo pagare loro tutte le colpe compiute da quei loro cari…

Ad esempio nello Stato d’Israele, i familiari dei terroristi che si immolano – all’interno del territorio israeliano – in attentati suicidi, vengono immediatamente danneggiati, subendo la distruzione delle proprie abitazioni, il sequestro di tutti i beni e l’espulsione dalla regione…

Ecco, potrebbe essere questa un’idea per limitare la diffusa escalation di violenza nel nostro Paese, potendo così trasferire non soltanto i familiari di quegli individui che si sono macchiati di crimini malvagi, ma in questo nuovo “spirito di pulizia” aggiungerei anche un bel po’ di corrotti e di ladri, sì… manderei tutti verso quell’isola dispersa, insieme ai loro più intimi familiari!!! 

Peraltro non biosgna mai dimenticare che “Giustizia ritardata è giustizia negata!!!” – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/05/giustizia-ritardata-e-giustizia-negata.html

Vorrei comunque concludere con una personale riflessione:  L’animo umano non appare mai così forte e nobile, come quando rinuncia alla vendetta e osa perdonare un torto!!!– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/lanimo-umano-non-appare-mai-cosi-forte.html
Ieri ahimè si è commessa l’ennesima tragedia familiare e questo non è più possibile, ma soprattutto non è più tempo di restare inermi continuando a subire violenze gratuite da qualsivoglia problematico individuo; lo Stato e quindi il goveno nazionale, deve modificare quelle politiche sterili e inconcludenti che hanno di fatto allentato la sicurezza sul territorio, abbassando di conseguenza il livello di salvaguardia di noi cittadini che ci troviamo tra un po’ costretti – vista l’inadeguata e totale assenza delle nostre Istituzioni  – a doverci fare direttamente giustizia!!!

Altro che attendere giustizia da parte dello Stato!!! La madre di Manuel Mastrapasqua (il ragazzo ucciso per un paio di cuffie), manda in diretta un messaggio a chi di dovere!!!

Questo sì che è… parlare!!!

“Ecco infatti cosa può accadere… quando non c’è giustizia!!!! Lo scrivevo nel 2017 – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/02/ecco-cosa-puo-accadere-quando-non-c.html ed in questi anni sono molti i casi in cui i cittadini si siano fatti giustizia, anche se la notizia – comprenderete bene – per la maggior parte di essi non è stata mai riportato daii media, altrimenti ci sarebbe per le strade un “Far west”!!!

E difatti proprio su quest’ultimo punto avevo scritto a inizio anno: “Ma in questo Paese, chi paga effettivamente per i reati commessi???” – link https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/02/ma-in-questo-paese-chi-paga.html

D’altronde ditemi, cosa si vorrebbe dire ad una madre che oggi a perso un figlio, già… assassinato per meno di 15 euro, ma non solo a darle rabbia e quanto successivamente compiuto da un familiare dell’assassino!!!

Anche il sottoscritto a luglio avendo ascoltato un’intercettazione dei genitori dell’omicida di Giulia Cecchettin aveva scritto un post intitolato: “Se questo è esser genitori: già… si comprende il perché accadono ogni giorno tragedie come quelle che purtoppo andiamo vivendo!!!” – link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/07/se-questo-e-esser-genitori-gia-si.html

Ma d’altronde con una giustizia “inservibile” come quella di questo Paese, dove ogni giorno si assiste a femminicidi, omicidi, violenze di genere ed ancora, stupri commessi da extracomunitari e bande varie, cui seguono tutta una serie di deficienti bulli anche minorenni – per non chiamarli con il loro nome e cioè delinquenti – che durante le loro giornate non fanno altro che perseguitare coetanei, anziani, ma anche disabili, già… parliamo d’individui tamlmente vili da utilizzare la forza del gruppo per infierire contro i più deboli…   

Come ho riportato qualche giorno fa c’è bisogno di ritornare alla “legge del taglione“, sì… per limitare tutte queste violenze, includendo se possibile anche i familiari di quei soggetti aggressivi, facendo pagare anche a quest’ultimi tutte le colpe compiute da quei loro cari…

Ad esempio nello Stato d’Israele i familiari dei terroristi – che si immolano all’interno del territorio israeliano in attentati suicidi – vengono immediatamente danneggiati, sì… subendo in primiss la distruzione delle proprie abitazioni, per poi far seguire con il sequestro di tutti i beni e queindi l’espulsione dalla regione.

Ecco, potrebbe essere questa un’idea da imitare, sì… per limitare tutta questa diffusa escalation di violenza nel nostro Paese, potendo altresì trasferire non soltanto i familiari di quegli individui rabbiosi che si sono macchiati di crimini malvagi, ma per l’appunto, in questo nuovo spirito di “pulizia“, potremmo aggiungerei un bel po’ di corrotti e di ladri, già… migliaia di soggetti che manderei verso quell’isola, sì… dispersa, insieme ovviamente ai loro più intimi e soprattutto viziati familiari!!! 

Peraltro non bisogna dimenticare che “Giustizia ritardata è giustizia negata!!!” – https://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/05/giustizia-ritardata-e-giustizia-negata.html

Vorrei comunque concludere con una personale riflessione:  L’animo umano non appare mai così forte e nobile, come quando rinuncia alla vendetta e osa perdonare un torto!!!– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/lanimo-umano-non-appare-mai-cosi-forte.html
Ieri infatti si è commessa l’ennesima tragedia familiare e questo ritengo non sia più possibile, soprattutto è finito il tempo di restare inermi o di continuare a subire violenze gratuite, da qualsivoglia “problematico” individuo psicologicamente infermo; lo Stato e quindi il Goveno nazionale deve modificare le attuali politiche “sterili e inconcludenti” che hanno di fatto allentato la sicurezza sul territorio, abbassando il livello di salvaguardia di noi cittadini che ci troviamo ogni giorno costretti – vista l’inadeguata e totale assenza delle nostre Istituzioni  – a doverci non solo difendere dai continui sopprusi, ma in alcuni circostanze ahimè (pur potendo rivolgersi ad un giudice ed attendere così i tempi necessari della giustizia…) preferisce arbitrariamente farsi ragione da sé!!!

L’ignavia e/o la noncuranza della magistratura provocano dei danni sociali irreparabili!!!

 

Un libro, quello del maresciallo Filiberti che non piacerà a molti…

«Erano anni che Vernengo pascolava indisturbato per Rozzano. Agli occhi dei rozzanesi gli era concesso perché i carabinieri avevano paura di prendersela con un mafioso del suo calibro. In realtà, i carabinieri lo avevano già denunciato più volte, ma nessuno era stato così sventato da scrivere quello che io scrissi al Magistrato di Sorveglianza».

E questo ci porta, inevitabilmente, a un’altra considerazione ineccepibile: “l’ignavia e/o la noncuranza della magistratura provocano dei danni sociali irreparabili, perché delegittimano e rendono ridicolo chi è chiamato a salvaguardare l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Basterebbe questo passaggio a capire perchè il libro che questa settimana è in vetta alla classifica di «Il mio libro», stia destando grande interesse e solenni arrabbiature: soprattutto all’interno dell’Arma dei carabinieri!!! 

É un libro che trasuda affetto, dedizione, per gli alamari della Benemerita… ma ne racconta anche i lati meno gradevoli, la burocrazia prevalente, l’opportunismo e punta il dito contro un altro potere forte, da sempre legato all’Arma: la magistratura!!!

Il teatro di tutto: Milano e poi Rozzano, le città dove l’autore ha lavorato come sottufficiale per decenni.

Il libro si intitola “Toghe e feluche” ed è firmato da Massimiliano Filiberti, maresciallo in pensione da un anno. Nome in codice: “Chimico”

Un investigatore vecchio stampo che ha battuto le piste della malavita organizzata prima che diventasse di moda: e che racconta con devozione i suoi esordi in via Moscova, alla scuola di sottufficiali mitici come Pippo Mondello e Mario Dolcemaschio. 

Poi ci sono gli ufficiali incrociati in questi anni e di alcuni – Paolo La Forgia, Andrea Chittaro, Carlo De Donno – il “Chimico” parla con grande rispetto, mentre di altri, con nome e cognome, dice ahimè cose pesanti… 

Ma a non andargli giù, a fargli sentire il congedo come un sollievo, è quella che descrive come una mutazione genetica dell’Arma, dove trovi ufficiali ai massimi livelli che, nei fatti, non hanno mai conosciuto l’Arma. 

Tutta gente da stato maggiore che – tradotto in termini spicci – significa: carriere costruite in ufficio».

L’Arma amata e vissuta da Filiberti è quella che sa come fiutare una traccia, arruolare confidenti, tirare le fila. 

Vale quando si dà la caccia a bande di rapinatori come gli autori del grande colpo alla Verga di via Mazzini, che si rivelano professionisti seriali e pericolosi oppure quando si pedina per settimane Mario Savio, «Marittiello o’Bellillo», ras dei quartieri spagnoli di Napoli arrivato a conquistare Milano. 

Quando ancora si lavora per incastrare criminali feroci come Chicco Pagani: «Lo sa perchè Pagani dopo vent’anni di carcere è tornato a fare il boss a Rozzano? Perchè è un pazzo, capace di uccidere una persona senza battere ciglio. Ha il cervello di un criceto ma non ha alcuna paura di uccidere»!!! 

Quando ci si imbatte in personaggi da film come Vittorio Hannan, elegantissimo e poliglotta presenza fissa dei grandi traffici di droga, quando si arriva troppo tardi per sventare un delitto annunciato come la morte del nomade Riccardo Fross, ucciso nel 2006 nel campo di via Stephenson, un delitto rimasto impunito, anche se «Chimico» sa che a sparare furono i vecchi boss della Comasina: ma ammazzarono la persona sbagliata…

Della lotta al crimine il vecchio maresciallo conosce le sottigliezze e i compromessi. 

Racconta senza scandalizzarsi la trattativa sottobanco che portò alla liberazione di Alessandra Sgarella, l’ultimo ostaggio milanese dell’Anonima sequestri. 

Ha parole quasi di devozione verso gli ufficiali dell’Arma come Mario Mori che hanno pagato con processi infiniti la loro battaglia contro la mafia. Ma altri viceversa non gli vanno giù: come l’ufficiale che in piena pandemia lo costrinse in piena notte ad accertare – chissà perchè – se Beppe Marotta era ricoverato in ospedale.

E poi ci sono loro, i magistrati della Procura di Milano: quelli che «Chimico» sopporta di meno, con eccezioni che si contano sulle dita di una mano (Alberto Nobili, Gianni Griguolo, e pochi altri); sono i magistrati che non leggono neanche i rapporti, che rifiutano di arrestare, che rispediscono indietro gli appunti non graditi!!! 

E poi: «a Milano il turno esterno” tocca ai pm una volta ogni tre mesi. 

E siccome i pm lo sanno con notevole anticipo (quando gli toccherà quel cazzo di turno esterno), ci si aspetterebbe che quel giorno si liberassero da ogni impegno ed invece no, non è così ed infatti ti senti persino rispondere “mi sta disturbando perchè ora sono a cena fuori, mi richiami tra un’ora”

E tu lì, a girarti i pollici per un’ora, perchè magari il pm è a Brera a fare un apericena!!!

L'ignavia e/o la noncuranza della magistratura provocano dei danni sociali irreparabili!!!

 Un libro, quello del maresciallo Filiberti che non piacerà a molti…

«Erano anni che Vernengo pascolava indisturbato per Rozzano. Agli occhi dei rozzanesi gli era concesso perché i carabinieri avevano paura di prendersela con un mafioso del suo calibro. In realtà, i carabinieri lo avevano già denunciato più volte, ma nessuno era stato così sventato da scrivere quello che io scrissi al Magistrato di Sorveglianza».

E questo ci porta, inevitabilmente, a un’altra considerazione ineccepibile: “l’ignavia e/o la noncuranza della magistratura provocano dei danni sociali irreparabili, perché delegittimano e rendono ridicolo chi è chiamato a salvaguardare l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Basterebbe questo passaggio a capire perchè il libro che questa settimana è in vetta alla classifica di «Il mio libro», stia destando grande interesse e solenni arrabbiature: soprattutto all’interno dell’Arma dei carabinieri!!! 

É un libro che trasuda affetto, dedizione, per gli alamari della Benemerita… ma ne racconta anche i lati meno gradevoli, la burocrazia prevalente, l’opportunismo e punta il dito contro un altro potere forte, da sempre legato all’Arma: la magistratura!!!

Il teatro di tutto: Milano e poi Rozzano, le città dove l’autore ha lavorato come sottufficiale per decenni.

Il libro si intitola “Toghe e feluche” ed è firmato da Massimiliano Filiberti, maresciallo in pensione da un anno. Nome in codice: “Chimico”

Un investigatore vecchio stampo che ha battuto le piste della malavita organizzata prima che diventasse di moda: e che racconta con devozione i suoi esordi in via Moscova, alla scuola di sottufficiali mitici come Pippo Mondello e Mario Dolcemaschio. 

Poi ci sono gli ufficiali incrociati in questi anni e di alcuni – Paolo La Forgia, Andrea Chittaro, Carlo De Donno – il “Chimico” parla con grande rispetto, mentre di altri, con nome e cognome, dice ahimè cose pesanti… 

Ma a non andargli giù, a fargli sentire il congedo come un sollievo, è quella che descrive come una mutazione genetica dell’Arma, dove trovi ufficiali ai massimi livelli che, nei fatti, non hanno mai conosciuto l’Arma. 

Tutta gente da stato maggiore che – tradotto in termini spicci – significa: carriere costruite in ufficio».

L’Arma amata e vissuta da Filiberti è quella che sa come fiutare una traccia, arruolare confidenti, tirare le fila. 

Vale quando si dà la caccia a bande di rapinatori come gli autori del grande colpo alla Verga di via Mazzini, che si rivelano professionisti seriali e pericolosi oppure quando si pedina per settimane Mario Savio, «Marittiello o’Bellillo», ras dei quartieri spagnoli di Napoli arrivato a conquistare Milano. 

Quando ancora si lavora per incastrare criminali feroci come Chicco Pagani: «Lo sa perchè Pagani dopo vent’anni di carcere è tornato a fare il boss a Rozzano? Perchè è un pazzo, capace di uccidere una persona senza battere ciglio. Ha il cervello di un criceto ma non ha alcuna paura di uccidere»!!! 

Quando ci si imbatte in personaggi da film come Vittorio Hannan, elegantissimo e poliglotta presenza fissa dei grandi traffici di droga, quando si arriva troppo tardi per sventare un delitto annunciato come la morte del nomade Riccardo Fross, ucciso nel 2006 nel campo di via Stephenson, un delitto rimasto impunito, anche se «Chimico» sa che a sparare furono i vecchi boss della Comasina: ma ammazzarono la persona sbagliata…

Della lotta al crimine il vecchio maresciallo conosce le sottigliezze e i compromessi. 

Racconta senza scandalizzarsi la trattativa sottobanco che portò alla liberazione di Alessandra Sgarella, l’ultimo ostaggio milanese dell’Anonima sequestri. 

Ha parole quasi di devozione verso gli ufficiali dell’Arma come Mario Mori che hanno pagato con processi infiniti la loro battaglia contro la mafia. Ma altri viceversa non gli vanno giù: come l’ufficiale che in piena pandemia lo costrinse in piena notte ad accertare – chissà perchè – se Beppe Marotta era ricoverato in ospedale.

E poi ci sono loro, i magistrati della Procura di Milano: quelli che «Chimico» sopporta di meno, con eccezioni che si contano sulle dita di una mano (Alberto Nobili, Gianni Griguolo, e pochi altri); sono i magistrati che non leggono neanche i rapporti, che rifiutano di arrestare, che rispediscono indietro gli appunti non graditi!!! 

E poi: «a Milano il turno esterno” tocca ai pm una volta ogni tre mesi. 

E siccome i pm lo sanno con notevole anticipo (quando gli toccherà quel cazzo di turno esterno), ci si aspetterebbe che quel giorno si liberassero da ogni impegno ed invece no, non è così ed infatti ti senti persino rispondere “mi sta disturbando perchè ora sono a cena fuori, mi richiami tra un’ora”

E tu lì, a girarti i pollici per un’ora, perchè magari il pm è a Brera a fare un apericena!!!