Dissesto finanziario al Comune di Catania!!! Da Scapagnini a Bianco: Altro che politica… qui ci vorrebbe il Generale Dalla Chiesa!!!

Che vergogna… che schifo, sono stato una giornata a parlare con alcuni amici del nord Italia, che non si spiegano come sia stato possibile realizzare un buco finanziario da 1,6 miliardi!!!
E’ dal 2000 che sento parlare di bilanci in rosso ed oggi dopo 18 anni siamo ancora qui a parlare di conti…
La Corte dei Conti d’altronde ha deliberato per il nostro Comune di Catania, il dissesto finanziario. 
La cosa altrettanto assurda è che l’atto (deciso dalla sezione controllo di Palermo) è stato compiuto lo scorso 4 maggio, ed è stato notificato all’ente il 24 luglio.
Secondo i giudici contabili non ci sarebbe la sostenibilità finanziaria per gestire il debito… anche se il Comune, a detta del primo cittadino della città, Salvo Pogliese, presenterà entro 20 giorni ricorso, sperando che esistano le condizioni necessarie: “Cercheremo di fare tutto, anche l’impossibile, per evitare il dissesto. 
Leggeremo con attenzione le 70 pagine del provvedimento e valuteremo cosa fare. Ma è opportuno essere prudenti”
Certo con politiche come quelle compiute, con sperpero del denaro pubblico, con mancate politiche di sviluppo, con nessun controllo sui conti pubblici ed una totale assenza di rigore nella gestione della finanza pubblica locale… cosa si pensava che incassando un euro, potevamo pagarne mille???
Peraltro, se i nostri ex sindaci hanno pensato esclusivamente ad abbellire la città con proposte futili… ultima la fontana realizzata presso la circonvallazione, si comprende quanto fosse prevedibile, attendersi prima o poi il risultato ora all’evidenza a tutti!!!
Sì… la prima cosa che verrebbe in mente… è il: Commissariamento!!! Se soltanto servisse a qualcosa… 
Ma da noi, abbiamo visto come questo tipo di provvedimento, non fa altro che creare ancor più confusione, anche perché quei cosiddetti preposti commissari, non possiedono alcuna capacità, ne professionale e ancor meno manageriale, ma rappresentano gli abituali raccomandati del caz… posti lì da quella stessa politica che ha fallito e che ricerca in quel soggetto, la persona giusta a cui attribuire tutte le proprie responsabilità, permettendo di trovare nel contempo, una soluzione temporanea al problema, che non verrà risolto… ma solo traslato nel tempo…
Ecco quindi perché da noi ci vorrebbe una soluzione più drastica!!! 
Ad esempio, un manager preparato nel settore pubblico, investito di un’autorità forte, a modello Generale “Dalla Chiesa”… perché soltanto così, potremmo pensare di dare soluzioni definitive ad un problema così grave…
Altrimenti, ci ritroveremo (come solitamente avviene) a parlarne, a discuterne, si chiederà al governo nazionale d’intervenire celermente, riceveremo da Roma forse un po’ di elemosina… ma per il resto, saremo nuovamente qui tra qualche anno… a scoprire di avere un debito raddoppiato!!!
Gira e rigira e sempre la stessa storia, non cambia mai e si ripete in maniera perenne… 
Nello scrivere questa mia ultima frase, incredibilmente mi è venuta in mente Sandra Mondaini e quella serie televisiva chiamata “Casa Vianello”: Che barba, che noia. Che noia, che barba!

Ah… ??? Sentenze truccate a Messina??? Da non credere…

Lo scenario che si aperto è gravissimo e desolante al tempo stesso…
E’ stato evidenziato che nel Tribunale di Messina, il Consiglio di Stato e il Consiglio di giustizia amministrativa sono stati fortemente condizionati dall’attivismo di un numero consistente di giudici a libro paga che avrebbero preso mazzette per favorire i clienti più importanti rappresentati dal loro studio legale…
Ecco allora scoperte sentenze amministrative comprate ed un’azione di dossieraggio per inquinare e depistare importanti inchieste penali!!!
L’avevo scritto ieri… ed ora per l’ennesima volta (purtroppo…), scopro di aver avuto un’impressione corretta…
Ci sono più di venti magistrati iscritti per corruzione in atti giudiziari nel registro degli indagati delle procure di Messina, per un giro enorme di processi aggiustati nell’ambito della giustizia amministrativa…
L’hanno definita una vera e propria associazione a delinquere, magistrati che per anni avrebbero messo a disposizione la loro funzione giudiziale in cambio di soldi…
I magistrati che si sono dovuti interessare dell’inchiesta che ha portato all’arresto dei colleghi, hanno parlato di “mercificazione della funzione giudiziaria”, aggiungendo, “sono state usare prerogative per curare interessi particolaristici e personali di terzi soggetti… dietro remunerazione”!!!
Da non crederci… già, dover scoprire come in un palazzo di giustizia come quello di Messina, sia cresciuta a dismisura un fenomeno che a definirlo criminale non si fa peccato…
Tra i protagonisti, magistrati e avvocati… c’è chi aggiustava sentenze in cambio di denaro, chi vendeva informazioni segrete e chi rallentava le udienze; ciascuno ha fatto la sua parte!!!
 I casi sotto la lente d’ingrandimento sono in aumento esponenziale, tanto che gli esperti hanno iniziato a parlare di un nuovo settore illegale in forte espansione: la criminalità del giudiziario!!!
Potremmo definirlo il nuovo business… sì quello giudiziario!!!
Scriveva nel 1935 il giurista Piero Calamandrei nel suo “Elogio dei giudici scritto da un avvocato”: “Ciò che può costituire reato per i magistrati non è la corruzione per denaro, ma il vero pericolo è un lento esaurimento interno delle coscienze, una crescente pigrizia morale“!!!
Sono passati più di ottant’anni da quella pubblicazione, ed oggi, con quanto stiamo assistendo, non possiamo che comprendere di come la situazione sia sicuramente peggiorata…
La corruzione nel nostro paese, sicuramente diffusa nella pubblica amministrazione, ha ahimè trasmesso quell’infezione anche alle aule di giustizia, un tempo luoghi deputati alla ricerca della verità e alla lotta contro il crimine e che ora si sono trasformate in luoghi, per compiere business “illegali“!!!
Speriamo quantomeno che la giustizia alla fine faccia il proprio dovere… e soprattutto butti la chiave di quella cella, nella quale mi auguro verranno posti tutti quei magistrati, che si sono infettati di corruzione e che ormai possiamo definire: “contagiati“!!!

Ah… ??? Sentenze truccate a Messina??? Da non credere…

Lo scenario che si aperto è gravissimo e desolante al tempo stesso…
E’ stato evidenziato che nel Tribunale di Messina, il Consiglio di Stato e il Consiglio di giustizia amministrativa sono stati fortemente condizionati dall’attivismo di un numero consistente di giudici a libro paga che avrebbero preso mazzette per favorire i clienti più importanti rappresentati dal loro studio legale…
Ecco allora scoperte sentenze amministrative comprate ed un’azione di dossieraggio per inquinare e depistare importanti inchieste penali!!!
L’avevo scritto ieri, ed ora per l’ennesima volta (purtroppo…), scopro di aver avuto un’impressione corretta…    
Ci sono più di venti magistrati iscritti per corruzione in atti giudiziari nel registro degli indagati delle procure di Messina, per un giro enorme di processi aggiustati nell’ambito della giustizia amministrativa…
L’hanno definita una vera e propria associazione a delinquere, magistrati che per anni avrebbero messo a disposizione la loro funzione giudiziale in cambio di soldi…
Gli stessi magistrati che si sono interessati dell’inchiesta contro i propri colleghi, hanno parlato di “mercificazione della funzione giudiziaria”, aggiungendo, “sono state usare prerogative per curare interessi particolaristici e personali di terzi soggetti… dietro remunerazione”!!!
Da non crederci… già, dover scoprire come in un palazzo di giustizia qual’è quello di Messina, sia cresciuto a dismisura un fenomeno che a definirlo criminale non si fa peccato…
Tra i protagonisti, magistrati e avvocati…
C’era chi aggiustava sentenze in cambio di denaro, chi vendeva informazioni segrete e chi rallentava le udienze; ciascuno naturalmente ha fatto la sua parte!!!
I casi sotto la lente d’indagine sono in aumento esponenziale, tanto che gli esperti hanno iniziato a parlare di un nuovo settore illegale in forte espansione: la criminalità del giudiziario!!!
Sì… potremmo definirlo il nuovo business!!!
Scriveva nel 1935 il giurista Piero Calamandrei nel suo “Elogio dei giudici scritto da un avvocato”: “Ciò che può costituire reato per i magistrati non è la corruzione per denaro, ma il vero pericolo è un lento esaurimento interno delle coscienze, una crescente pigrizia morale“!!!
Sono passati più di ottant’anni da quella pubblicazione, ed oggi, paragonando quel messaggio con quanto stiamo assistendo, non possiamo che comprendere di come la situazione sia sicuramente peggiorata…
La corruzione nel nostro paese, sicuramente diffusa nella pubblica amministrazione, ha trasmesso ahimè quell’infezione anche nelle aule di giustizia, un tempo luoghi “sterili”, in quanto deputati alla ricerca della verità e alla lotta contro il crimine e che ora si sono trasformate in luoghi “infetti”, per compiere quei loro business “illegali“!!!
Speriamo quantomeno che la giustizia alla fine faccia il proprio dovere… e soprattutto che butti la chiave di quella cella, nella quale mi auguro verranno posti tutti quei magistrati, che si sono infettati di corruzione e che ormai possiamo definire… “contagiati“!!!  

L’interpretazione della legge all’interno dei Tribunali??? Ho come l’impressione ( per non dire la certezza… ) di come taluni magistrati deviano appositamente, da quelle che sono le norme scritte del legislatore!!!

Ho l’impressione ultimamente che alcuni uomini dello Stato all’interno di quei Tribunali, nell’applicare la legge attribuiscano un senso diverso dal palese significato delle parole, secondo connessioni diverse da quelle che sono le reali intenzioni del legislatore…
Ad esempio la truffa… rappresenta il tipico reato che si concretizza non attraverso la cooperazione della vittima, in quanto manca di fatto il consenso, ma nasce dall’errore derivante dall’inganno perpetrato dal soggetto attivo del reato…
Di una cosa sono ormai certo e cioè sul diverso modo da parte dei giudici d’interpretare una norma giuridica e scoprire di come, nel nostro sistema giuridico, la stessa norma venga interpretata in “cento” modi diversi!!!
Certo, il numero indicato potrebbe sembrare un’esagerazione o un classico comune modo di dire, ma da qualche parte ricordo d’aver letto che esisterebbero “144 modi diversi d’interpretare una norma giuridica”…
Ciò che non riesco a comprendere e se ci sia da parte di quegli uomini di legge, la volontà a interpretare in modo corretto o del tutto arbitrario, quanto viene loro portato a conoscenza…
Non voglio entrare nel merito soggettivo, se pur in quest’ultimo periodo, abbiamo assistendo a pericolosi livelli di corruzione, compiuti proprio all’interno di quegli uffici, che hanno visto quali indagati, proprio alcuni di quei signori togati…   
Lungi naturalmente da me attribuire quelle decisioni quasi fossero valutazione inesperte o causa di una inadeguata preparazione, oppure di chi non sa vedere il testo della norma inserito in un sistema coordinato, ma quanto sopra lo ritengo impossibile, in quanto parliamo di soggetti che conoscono perfettamente le norme giuridiche…
Ecco perché ai giudici è assegnato il preciso ruolo di applicare la legge per risolvere le controversie sottoposte al loro giudizio, ma devono altresì non alterare… quel quadro d’insieme!!!
Spesso, pur essendo ogni giudice libero di interpretare la legge, prende solitamente in considerazione il “precedente orientamento”, sia per motivare le ragioni di una pronuncia non conforme o per aderirvi con locuzioni del tipo dottrinale, giurisprudenziale e autentica…
Può però accadere, che il magistrato, pur ricorrendo ai criteri sopra enunciati, non trovi una norma che disciplini o si adatti perfettamente al caso concreto, ed allora non potendosi sostituire, almeno nel nostro sistema al legislatore per creare una norma ad hoc, può applicare la disciplina legislativa prevista per fattispecie simili…
Teorie a parte, ciò che interessa comprendere è quale “logica razionale” segua il legislatore nell’ambito di quella sua discrezionalità, perché ultimamente ho come l’impressione che in alcuni Tribunali della nostra isola (ad esempio… Messina e/o Siracusa…), si segua una strada poco incline alla giustizia, ma bensì vi è la volontà ad assecondare o ancor peggio a insabbiare quei rapporti presentati che forse ormai da troppo tempo, sono rimasti lì inoperosi… a prendere polvere su quelle loro scrivanie.
E sì… sarebbe veramente increscioso doversi rivolgere altrove, ad esempio anticipare le notizie sui media, affinché si possa riuscire ad ottenere quel naturale impegno da parte di taluni “ambigui” magistrati… 
Ma quando c’è la necessita di far prevalere la “giustizia”, qualunque strada deve essere intrapresa, perché può essere quella giusta per far emergere definitivamente quella spiacevole verità!!!
Diceva Aldo Moro: Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi.

L'interpretazione della legge all'interno dei Tribunali??? Ho come l'impressione ( per non dire la certezza… ) di come taluni magistrati deviano appositamente, da quelle che sono le norme scritte del legislatore!!!

Ho l’impressione ultimamente che alcuni uomini dello Stato all’interno di quei Tribunali, nell’applicare la legge attribuiscano un senso diverso dal palese significato delle parole, secondo connessioni diverse da quelle che sono le reali intenzioni del legislatore…
Ad esempio la truffa… rappresenta il tipico reato che si concretizza non attraverso la cooperazione della vittima, in quanto manca di fatto il consenso, ma nasce dall’errore derivante dall’inganno perpetrato dal soggetto attivo del reato…
Di una cosa sono ormai certo e cioè sul diverso modo da parte dei giudici d’interpretare una norma giuridica e scoprire di come, nel nostro sistema giuridico, la stessa norma venga interpretata in “cento” modi diversi!!!
Certo, il numero indicato potrebbe sembrare un’esagerazione o un classico comune modo di dire, ma da qualche parte ricordo d’aver letto che esisterebbero “144 modi diversi d’interpretare una norma giuridica”…
Ciò che non riesco a comprendere e se ci sia da parte di quegli uomini di legge, la volontà a interpretare in modo corretto o del tutto arbitrario, quanto viene loro portato a conoscenza…
Non voglio entrare nel merito soggettivo, se pur in quest’ultimo periodo, abbiamo assistendo a pericolosi livelli di corruzione, compiuti proprio all’interno di quegli uffici, che hanno visto quali indagati, proprio alcuni di quei signori togati…   
Lungi naturalmente da me attribuire quelle decisioni quasi fossero valutazione inesperte o causa di una inadeguata preparazione, oppure di chi non sa vedere il testo della norma inserito in un sistema coordinato, ma quanto sopra lo ritengo impossibile, in quanto parliamo di soggetti che conoscono perfettamente le norme giuridiche…
Ecco perché ai giudici è assegnato il preciso ruolo di applicare la legge per risolvere le controversie sottoposte al loro giudizio, ma devono altresì non alterare… quel quadro d’insieme!!!
Spesso, pur essendo ogni giudice libero di interpretare la legge, prende solitamente in considerazione il “precedente orientamento”, sia per motivare le ragioni di una pronuncia non conforme o per aderirvi con locuzioni del tipo dottrinale, giurisprudenziale e autentica…
Può però accadere, che il magistrato, pur ricorrendo ai criteri sopra enunciati, non trovi una norma che disciplini o si adatti perfettamente al caso concreto, ed allora non potendosi sostituire, almeno nel nostro sistema al legislatore per creare una norma ad hoc, può applicare la disciplina legislativa prevista per fattispecie simili…
Teorie a parte, ciò che interessa comprendere è quale “logica razionale” segua il legislatore nell’ambito di quella sua discrezionalità, perché ultimamente ho come l’impressione che in alcuni Tribunali della nostra isola (ad esempio… Messina e/o Siracusa…), si segua una strada poco incline alla giustizia, ma bensì vi è la volontà ad assecondare o ancor peggio a insabbiare quei rapporti presentati che forse ormai da troppo tempo, sono rimasti lì inoperosi… a prendere polvere su quelle loro scrivanie.
E sì… sarebbe veramente increscioso doversi rivolgere altrove, ad esempio anticipare le notizie sui media, affinché si possa riuscire ad ottenere quel naturale impegno da parte di taluni “ambigui” magistrati… 
Ma quando c’è la necessita di far prevalere la “giustizia”, qualunque strada deve essere intrapresa, perché può essere quella giusta per far emergere definitivamente quella spiacevole verità!!!
Diceva Aldo Moro: Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi.

Cosa nostra: Chi comanda in Sicilia???

Ecco l’ultima fotografia della Direzione Antimafia, nella sua ultima relazione al parlamento, che spiega con chiarezza quanto ancora forte sia il dominio territoriale delle cosche mafiose.
D’altronde dimenticare di come “cosa nostra” abbia fondato il suo potere (violenza e armi) è cosa folle… come peraltro non voler tenere in considerazione un fattore altrettanto importante qual’e stato quello del controllo del voto elettorale, determina un giudizio sul fenomeno errato… 
Come…  d’altro canto non si può comprendere la sua forza, la sua durata, la sua potenza, se il fenomeno non viene ricondotto ad una dimensione più estesa, qual’è quella nazionale, dove grazie a politiche di governo, si è potuti usufruire di fondi a fondo perduto, senza alcun controllo sulla loro reale destinazione…
Quei comitati d’affari hanno gestito da Roma verso la Sicilia, decine e decine di migliaia di miliardi, che in larga misura sono stati intercettati dalla criminalità organizzata, mentre le leggi sulle procedure di appalto e le relative deroghe hanno reso normale, ovvio, visibile e non sanzionabile, l’accaparramento mafioso del mercato delle costruzioni!!!

A quanto sopra, vanno sommate le politiche compiute dall’ARS in questi lunghi anni, centinaia di leggi regionali di spesa, contrattate fra maggioranza e opposizione, che hanno permesso stanziamenti straordinari per il Mezzogiorno affinché quest’ultimi affluissero direttamente nelle casse della mafia, ingrassando di conseguenza quel regime politico-mafioso…
Il fatto che qualcosa in questi anni sia cambiato, non significa che la forza militare della mafia sia diminuita, farlo d’altronde significherebbe perdere l’unica occasione che abbiamo di sconfiggere definitivamente la mafia….

Certo in questo periodo ci viene raccontato dai media ed anche dalle nostre istituzioni che l’attuale mafia si sta indebolendo ed il merito di quanto sta accadendo è il risultato di una attenta lotta da parte dello Stato…
Il sottoscritto ritiene però che se oggi la mafia è in difficoltà, ciò è dovuto non all’accentuarsi della lotta dello Stato contro la mafia, ma bensì a un indebolimento del sistema partitocratico del nostro Paese, in particolare a causa della formazione di nuovi movimenti populisti come il M5Stelle e di partiti del nord come la Lega, così lontani territorialmente, da non conoscere quegli stretti legami presenti nella nostra isola: Mafia e partitocrazia, due facce della stessa medaglia!!!

Vedrete, se pur con mille difficoltà saranno questi i partiti a cambiare le sorti di questa nostra regione… ancora fortemente interconnessi ad alcuni uomini politici, noti per essere stati da sempre in connubio con l’associazione cosa nostra…
Ma i siciliani purtroppo sono lenti a cambiare le proprie abitudini e soprattutto mancano di quel coraggio mostrato loro da alcuni conterranei, che viceversa, hanno saputo donare la loro vita per questa terra.
Ah… nel frattempo i mandamenti, continuano comodamente a spartirsi gli affari di questa nostra isola…

Cosa nostra: Chi comanda in Sicilia???

Ecco la fotografia della Direzione Antimafia, nella sua ultima relazione al parlamento, che spiega con chiarezza quanto ancora forte sia il dominio territoriale delle cosche mafiose.
D’altronde pensare di dimenticare in quali modi “cosa nostra” abbia fondato il proprio potere (violenza e armi) è cosa folle… come d’altro canto, non voler tenere in considerazione un fattore altrettanto importante qual’e quello del controllo del voto elettorale, determina un giudizio sul fenomeno errato… 
Non si può comprendere la sua forza, la sua durata, la sua potenza, se il fenomeno non viene ricondotto ad una dimensione più estesa, qual’è quella nazionale, dove grazie a politiche di governo, si è potuti usufruire di finanziamenti a fondo perduto, senza alcun controllo sulla loro reale destinazione…
Quei comitati d’affari hanno gestito da Roma verso la Sicilia, decine e decine di miliardi, che in larga misura sono stati intercettati dalla criminalità organizzata, mentre le leggi sulle procedure di appalto e le relative deroghe hanno reso normale, ovvio, visibile e non sanzionabile, l’accaparramento mafioso del mercato delle Infrastrutture!!!

A quanto sopra, vanno sommate le politiche compiute dall’ARS in questi lunghi anni; centinaia di leggi regionali di spesa, contrattate fra maggioranza e opposizione, che hanno permesso stanziamenti straordinari per il Mezzogiorno, affinché quest’ultimi affluissero direttamente nelle casse della mafia, ingrassando di conseguenza quel regime politico-imprenditoriale-mafioso…
Il fatto che qualcosa in questi anni stia cambiando, non significa che la forza militare della mafia sia diminuita, farlo d’altronde significherebbe perdere l’unica occasione che ancora abbiamo di sconfiggere definitivamente la mafia….

Certo in questo periodo ci viene raccontato dai media ed anche dalle nostre istituzioni che la mafia si sta indebolendo ed il merito di quanto sta accadendo è il risultato di una attenta lotta da parte dello Stato…
Il sottoscritto ritiene però che se oggi la mafia è in difficoltà, ciò è dovuto non tanto all’accentuarsi della lotta dello Stato contro di essa, che senza alcun dubbio c’è, ma bensì a un indebolimento del sistema partitocratico nel nostro Paese, a causa della formazione di nuovi movimenti populisti come il M5Stelle e di partiti del nord come la Lega, lontani territorialmente, da non possedere quegli stretti legami presenti nella nostra isola, che hanno reso, mafia e partitocrazia, due facce della stessa medaglia!!!

Vedrete, se pur con mille difficoltà saranno questi i partiti che forse cambieranno le sorti di questa nostra regione, ancora così fortemente interconnessi ad alcuni nostri uomini politici, noti da sempre per essere stati in connubio con quella associazione malavitosa.
Ma i siciliani purtroppo sono lenti a cambiare le proprie abitudini e soprattutto mancano di quel coraggio mostrato loro da alcuni esigui conterranei, che viceversa, hanno saputo donare la loro vita per questa terra.
Ah… certo dimenticavo: Nel frattempo che si discute, i mandamenti, continuano comodamente a spartirsi gli affari di questa nostra isola…

SENTI DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA…

Ho letto un articolo http://catania.livesicilia.it/2018/07/19/inchiesta-sulloda-4-indagati-larcivescovo-accusato-di-peculato_467268/ a firma di Laura Distefano e Antonio Condorelli, sulla accusa di Peculato mossa all’Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina e ad altre tre persone…
Superbia, avarizia, lussuria, calunnia, pedofilia, omicidi, corruzione, sequestri, traffico di denaro sporco, ecco parte degli scandali e dei segreti, di cui finora la Chiesa cattolica deve rispondere”…
Avevo scritto alcuni anni fa un post: “Duemila anni di crimini compiuti sotto il nome di Cristo”!!!
Quindi ormai non mi meraviglio più di niente, soprattutto quando si parla della Chiesa Cattolica e di quei suoi uomini togati…
A proposito di Arcivescovi di Catania… vorrei raccontarvi una esperienza nella quale mi sono trovato casualmente parecchi anni fa…
Era un periodo nel quale non esisteva ancora l’emergenza dei migranti…
Ero andato a trovare i miei genitori presso il Villaggio “Madonna degli Ulivi” nel quale stavano pernottando… 

La sera, insieme all’allora mia fidanzata (oggi mia moglie…) e ai miei genitori, ci siamo seduti al ristorante, quando improvvisamente si è notato come un trambusto… chi correva di qua, chi di là, tutti a sistemare celermente alcuni tavoli, per unirli e farne uno intero a forma di U, per circa 30 persone…

Scherzando ho chiesto: Ma chi sta venendo il papa??? Ed un responsabile della sala mi rispose: “come se fosse”!!!
In quel momento così insolito, la curiosità aveva preso il sopravvento… ed ecco che all’improvviso abbiamo visto entrare un uomo massiccio, accompagnato da tutta una serie di uomini vestiti ciascuno con quegli abiti talari, mentre le suore con quelle abituali tonache a modello “sister act” ed infine lui, sì lui… l’Arcivescovo, tutto agghindato in quel suo paramento dai fili d’oro… e di come si muoveva in quella sala, sembrava fosse Papa Woityla…
Comunque… non sto qui a raccontarvi tutta la serata, ma desideravo riprendere un passaggio e cioè quando hanno iniziato a parlare della fame nel mondo: Cause, conseguenze e possibili rimedi… 

Erano tutti li a manifestare i propri pensieri su quei poveri bambini denutriti, sulla eccessiva espansione demografica in quei paesi, sullo sfruttamento di quelle terre da parte dei paesi più ricchi e poi la corruzione e la mal distribuzione delle ricchezze e via discorrendo…   

Sentendo parlare di un argomento così grave… mi sono girato un istante a guardarli… ed ecco la sorpresa: Quel tavolo era così imbandito che sembrava di essere ad un matrimonio!!!
Minch… parlavano di fame, ma nel frattempo si stavano “mangiando la valle“… e a mangiare più di tutti, pensate un po’ chi era… l’Arcivescovo!!!
Alla faccia della fame nel mondo, con quello che si erano mangiati quella sera, una famiglia africana sopravviveva un mese!!!
Era il classico esempio di chi predica bene e poi razzola male!!!
Quindi, sentir parlare oggi di peculato, lo ritengo quanto di più scontato avrei potuto prevedere… sapendo d’altro canto che si sta parlando d’individui legati allo Stato Vaticano…

D’altronde sono gli stessi uomini che proprio ieri hanno manifestato contro il governo in nome dei diritti dei migranti…
Ma poi dimenticano o fanno finta di scordare, che molte di quelle loro strutture, sarebbero perfette per essere utilizzate all’accoglienza dei migranti, ma disgraziatamente, quelle stesse, sono state in questi anni trasformate vergognosamente in B&B… oppure sono state concesse a note Università Private e Associazioni varie… il tutto ovviamente esentasse, eppure da quei locali si stanno realizzando profitti milionari!!! 

E dire che queste organizzazioni, fondazioni, strutture ecclesiastiche sono enti senza fine di lucro!!!
Alla faccia dell’evasione…
Al sottoscritto sembrano enti di riciclaggio, peraltro se pensate a tutti i soldi in contanti incassati quotidianamente dalle parrocchie… il sottoscritto ad esempio, proprio alcuni minuti fa è uscito da una Chiesa, causa un funerale, e di quella donazione (chiamata cartella… ) in contanti… non resta alcuna traccia!!!    
Certo dispiace leggere di come il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, coordinata dal Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro e dal pm Fabio Regolo,  debba indagare sulla “governance” dell’ODA (Opera Diocesana Assistenza…), sulla quale avrei da raccontare una circostanza non molto gradevole, ai tempi in cui a dirigere l’Ente vi era un certo padre “C……a”!!! Chissà può essere pure che un giorno la racconterò… 
Per quanto riguarda l’indagine, consiglio di leggere il link… d’altronde i due giornalisti d’inchiesta, sono professionalmente più preparati del sottoscritto e descrivono in maniera perfetta quanto accaduto…

Certo, è assurdo che proprio quei soggetti, posti solitamente da quel pulpito… predichino ogni giorno parole come onestà, morale, misericordia, povertà, rispetto e poi nella pratica si comportino come veri e propri delinquenti…
Viene da chiedersi: “Come è possibile che uomini di chiesa, possano adottare comportamenti così aberranti???”.
Forse la verità e che essi sono uomini come tutti gli altri e peccano nella stessa maniera come ciascuno di noi… “scusate, ma in questo caso devo distaccarmi e usare un termine diverso “Voi” .
Si voi, perché ponete ciascuno di loro in un ruolo “elevato”, come se in un qualche modo, potessero avere un rapporto diretto con il divino, mentre sono soltanto degli esseri umani, con le loro debolezze, tanto fragili da lasciarsi influenzare dal vile denaro…
Non creso nell’aldilà… ma se dovesse esistere spero solo che ci sia l’inferno!!!
Sì, affinché questi uomini miserabili, possano bruciare nel fuoco eterno!!!

SENTI DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA…

Ho letto un articolo http://catania.livesicilia.it/2018/07/19/inchiesta-sulloda-4-indagati-larcivescovo-accusato-di-peculato_467268/ a firma di Laura Distefano e Antonio Condorelli, sulla accusa di Peculato mossa all’Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina e ad altre tre persone…
Superbia, avarizia, lussuria, calunnia, pedofilia, omicidi, corruzione, sequestri, traffico di denaro sporco, ecco parte degli scandali e dei segreti, di cui finora la Chiesa cattolica deve rispondere”…
Avevo scritto alcuni anni fa un post: “Duemila anni di crimini compiuti sotto il nome di Cristo”!!!
Quindi ormai non mi meraviglio più di niente, soprattutto quando si parla della Chiesa Cattolica e di quei suoi uomini togati…
A proposito di Arcivescovi di Catania… vorrei raccontarvi una esperienza nella quale mi sono trovato casualmente parecchi anni fa…
Premetto che era un periodo nel quale, non esisteva neppure l’ombra dell’emergenza dei migranti…
Per cui, ero andato a trovare i miei genitori presso un Villaggio turistico chiamato “Madonna degli Ulivi”, nel quale essi stavano pernottando… 

La sera, insieme all’allora mia fidanzata (oggi mia moglie…) e ai miei stessi genitori, ci siamo seduti al ristorante, quando improvvisamente si è notato come un trambusto…
Chi correva di qua, chi di là, tutti a sistemare celermente alcuni tavoli, per unirli e farne un intero a forma di U, per circa 30 persone…

Scherzando ho chiesto: Ma chi sta venendo il papa??? Ed un responsabile della sala nella concitazione mi ha risposto: “come se fosse”!!!
In quel momento così insolito, debbo dire che la curiosità aveva preso il sopravvento…
Ed ecco che all’improvviso abbiamo visto entrare un uomo massiccio, accompagnato da tutta una serie di uomini e donne, i primi vestiti con quegli abiti scuri talari, mentre le suore con quelle abituali tonache a modello “sister act” ed infine lui, sì lui… l’Arcivescovo, tutto agghindato in quel suo paramento dai fili d’oro… e di come si muoveva in quella sala, sembrava fosse Papa Woityla…
Comunque… non sto qui a raccontarvi tutta la serata, ma desideravo riprendere un passaggio e cioè quando hanno iniziato a parlare della fame nel mondo: Cause, conseguenze e possibili rimedi… 

Erano tutti li a manifestare i propri pensieri su quei poveri bambini denutriti, sulla eccessiva espansione demografica in quei paesi, sullo sfruttamento di quelle terre da parte dei paesi più ricchi e poi la corruzione e la mal distribuzione delle ricchezze e via discorrendo…   

Sentendo parlare di un argomento così grave… mi sono girato un istante a guardarli… ed ecco la sorpresa: Quel tavolo era così imbandito che sembrava di essere ad un matrimonio!!!
Minch… parlavano di fame, ma nel frattempo si stavano “mangiando la valle“… e a mangiare più di tutti, pensate un po’ chi era… l’Arcivescovo!!!
Alla faccia della fame nel mondo, con quello che si erano mangiati quella sera, una famiglia africana sopravviveva un mese!!!
Era il classico esempio di chi predica bene e poi razzola male!!!
Quindi, sentir parlare oggi di peculato, lo ritengo quanto di più scontato avrei potuto prevedere… sapendo d’altro canto che si sta parlando d’individui legati allo Stato Vaticano…

D’altronde sono gli stessi uomini che proprio ieri hanno manifestato contro il governo in nome dei diritti dei migranti…
Ma poi dimenticano o fanno finta di scordare, che molte di quelle loro strutture, sarebbero perfette per essere utilizzate all’accoglienza dei migranti, ma disgraziatamente, quelle stesse, sono state in questi anni trasformate vergognosamente in B&B… oppure sono state concesse a note Università Private e Associazioni varie… il tutto ovviamente esentasse, eppure da quei locali si stanno realizzando profitti milionari!!! 

E dire che queste organizzazioni, fondazioni, strutture ecclesiastiche sono enti senza fine di lucro!!!
Alla faccia dell’evasione…
Al sottoscritto sembrano enti di riciclaggio, peraltro se pensate a tutti i soldi in contanti incassati quotidianamente dalle parrocchie… io stesso ad esempio, proprio alcuni minuti fa sono uscito da una Chiesa, avendo partecipato ad un funerale e di quella donazione (chiamata cartella… ) in contanti… non vi è alcuna traccia!!!    
Certo dispiace leggere di come il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, coordinata dal Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro e dal pm Fabio Regolo,  debba indagare sulla “governance” dell’ODA (Opera Diocesana Assistenza…), sulla quale avrei da raccontare una circostanza non molto gradevole, ai tempi in cui a dirigere l’Ente vi era un certo padre “C……a”!!! Chissà può essere pure che un giorno la racconterò…
Per quanto riguarda l’indagine, consiglio di leggere il link… d’altronde i due giornalisti d’inchiesta, sono professionalmente più preparati del sottoscritto e descrivono in maniera perfetta quanto accaduto…

Certo, è assurdo che proprio quei soggetti, posti solitamente da quel pulpito… predichino ogni giorno parole come onestà, morale, misericordia, povertà, rispetto e poi nella pratica si comportino come veri e propri delinquenti…
Viene da chiedersi: “Come è possibile che uomini di chiesa, possano adottare comportamenti così aberranti???”.
Forse la verità e che essi sono uomini come tutti gli altri e peccano nella stessa maniera come ciascuno di noi… “scusate, ma in questo caso devo distaccarmi e usare un termine diverso “Voi” .
Si voi, perché ponete ciascuno di loro in un ruolo “elevato”, come se in un qualche modo, potessero avere un rapporto diretto con il divino, mentre sono soltanto degli esseri umani, con le loro debolezze, tanto fragili da lasciarsi influenzare dal vile denaro…
Non credo nell’aldilà… ma se dovesse esistere spero solo che ci sia l’inferno!!!
Sì, affinché questi uomini miserabili, possano bruciare nel fuoco eterno!!!

Borsellino: Una storia da riscrivere!!!

Ho sempre scritto sull’argomento dicendo che c’era ancora tanto da scrivere… e soprattutto che la storia che ci avevano raccontato, non mi convinceva…
Sì… era palese che ci avessero raccontato una “balla”, d’altronde erano troppe le cose che non coincidevano, il tutto esclusivamente per dare la colpa di quanto accaduto alla mafia… 
La cosa assurda è che alla fine ci sono pure riusciti, e difatti tra il ’92 e il ’94 abbiamo assistito al più clamoroso depistaggio che la storia di questo paese ricordi… 
Grazie a quella strage, seguita a quella di Capaci del collega Falcone, si è riusciti a ribaltare la democrazia di questo paese, che si è trovata improvvisamente governata da nuove facce, nuovi partiti, e soprattutto con l’annullamento di tutte quelle formazioni politiche che dal dopoguerra avevano dominato ogni azione dei cittadini…         
Ed infine c’erano loro… quei servizi segreti (certamente deviati…) che insieme ad alcuni magistrati hanno fatto male il proprio lavoro, ed oggi, proprio la figlia di Paolo, Fiammetta Borsellino ha voluto esprimere il proprio pensiero: “Le motivazione del Borsellino quater hanno avvalorato quanto sapevamo sui depistaggi cominciati a partire dal ’92. Io racconto fatti, mi riferisco a dati contenuti nelle carte processuali. Le mie non sono opinioni. I nomi non li faccio io, ma sono negli atti. Se la procura di Caltanissetta e i magistrati del tempo hanno fatto male, è giusto che rendano conto del loro operato“!!!
Quanto accaduto allora non era giusto, quanto compiuto successivamente fu ancora peggio… perché a causa di quelle scelte infauste, è stata offesa non solo la verità, ma anche l’onorabilità della magistratura…
Aveva ragione il giudice Borsellino quando dichiarava: “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri“.

Borsellino: Una storia da riscrivere!!!

Ho sempre scritto sull’argomento dicendo che c’era ancora tanto da compilare e soprattutto, che la storia che mi avevano raccontato, non mi convinceva affatto…
Sì… era palese che ci avessero raccontato una “balla”, d’altronde erano troppe le cose che non coincidevano, il tutto esclusivamente per dare la colpa di quanto accaduto alla mafia… 
La cosa assurda è che alla fine ci sono pure riusciti, e difatti tra il ’92 e il ’94 abbiamo assistito al più clamoroso depistaggio che la storia di questo paese ricordi… 
Grazie a quella strage, seguita a quella di Capaci del collega Falcone, si è riusciti a ribaltare la democrazia di questo paese, che si è trovata improvvisamente governata da nuove facce, nuovi partiti, e soprattutto con l’annullamento di tutte quelle formazioni politiche che dal dopoguerra avevano dominato ogni azione dei cittadini…         
Ed infine c’erano loro… quei servizi segreti (certamente deviati…) che insieme ad alcuni magistrati hanno fatto male il proprio lavoro, ed oggi, proprio la figlia di Paolo, Fiammetta Borsellino ha voluto esprimere il proprio pensiero: “Le motivazione del Borsellino quater hanno avvalorato quanto sapevamo sui depistaggi cominciati a partire dal ’92. Io racconto fatti, mi riferisco a dati contenuti nelle carte processuali. Le mie non sono opinioni. I nomi non li faccio io, ma sono negli atti. Se la procura di Caltanissetta e i magistrati del tempo hanno fatto male, è giusto che rendano conto del loro operato“!!!
Quanto accaduto allora non era giusto, quanto compiuto successivamente fu ancora peggio… perché a causa di quelle scelte infauste, è stata offesa non solo la verità, ma anche l’onorabilità della magistratura…
Aveva ragione il giudice Borsellino quando dichiarava: “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri“.

E’ finito il tempo in cui il credo più recitato dai mafiosi a Catania era: "Bisogna avere fiducia nella giustizia"!!!

Minch… cumpare, iaiu comu l’impressioni can’du tribbunali i Catania… qualcosa sta cangiannu…

Facci casu… non si virunu chiù di processi ballerini…
Tu scuddasti quanni na voti ti ricevunu ca ieri colpevole, ie’appoi… dopo na para d’anni -che novi processi- vinevi assoltu??? 
Tu ricoddi quannu nuatri… tutti nuatri, speravamo na giustizia???
Minch… chiddi si ca ierunu iorni magnifici… ma rimmi, quantu tempu ha passato dallora???
Cettu, a quacchiruno intra d’ffici ci mangianu i corna… pinsari di canciari i cristiani giusti, cu stautri novi… mah…
Ma chi minch… su sciemuniti??? Veramente va… cose de pazzi: Chiddi boni fora e chiddi tinti intra…
Ie diri ca propriu chiddi… ierunu carusi boni, amici… sì… veri amici (amici di l’amici…), gente ca si sapeva passari a manu supra a cuscienza prima di pigghiari na rcisione… e uora… si uora, natruvamu st’infami… 

Chiddi si ca ieruno cristiani che badd… no chisti d’ora…
Iappoi…quannu i chiamavi c’erunu sempre, comu si rici, ieruni sempri pronti pi l’usu… cchi diri… ierunu cristiani responsabili!!!
Ma poi tu ricordi pi ccosa???
Minch… veramente, tu scuddasti… pi na mangiata i pasta: pinfavuri a n’amico, pa festa da figghia, pin rialu pà so fimmina, oppuri pinpezzu i travagghio pi du “fros…” do figghiu… 
Mai…mai… minch… MAI… ie u putemu riri… mai naddumannau na lira!!! 

Cristiani comu a chiddi cinnerunu picca… ora inveci… non ci’nne chiu!!!
Chisti cavemu ora… sti nordici ca s’assittanu dà… ca ni talianu di supra a sutta, ianu a puzza suttu u nasu… non ni parrunu, ie mancu che nostri avvucati volunu parrari… chisti novi magistrati, niiii schifiiunu!!!
Ie diri ca quacchirunu de so colleghi… ie ancora dà!!! Su scuddau ca nuatri mangiava… ie ora fa finta ca non ni canusci… anzi peggiu… non n’aiuta!!!
Minch… passau u tempu quannu vineva o mannava l’amici… paddumannari!!! 
Non ciabbastavunu mai… ogni vota ni voleva sempre chiù, “buttana da miseria” tutti li vizia aveva, ie nuatri… si sempri nuotra, comu tanti curnuti… i piaciri ci facivamu passari!!!  
Ie uora… uora ca nuatri avemu bisogno di iddu… minch… si furria di l’autrolatu… !!! 
Ni ittanu…. sì… ni ittanu comu a munnizzi… cettu… picchi uora pi iddi, semu cosa d’ittari!!! 
Uora ca i cosi cangianu… fanu finta di non canuscirini chiù!!!
U capisti ora picchi i processi su da rifari… picchi venunu annullati???
Ah verità…??? Ah… voi sapiri a verita??? 
Ni volunu teniri caintra… no… NO… chiassai: Ni volunu fari moriri caintra!!!
Ie chiddi ca su fori… tranquillu… a picca a picca, si tirunu tutti… 
Sì… tutti… sia chiddi ca non parrunu… ca chiddi ca saddivettunu a parrari, c’addivintanu com’i sbirri… e caintra non ci volunu stari… 
Iecco picchi macari d’autri infami, stanu parrannu!!! 
Picchi su comu a iddi… “indegni”!!! 
Ie dire ca na vota… c’era a parola, c’era l’omuni… chiddi veri, c’erunu l’amici… e pi l’amici i mureva: No comu ora… cu sti pigghianculo e quaraquaqua!!!
Sì… uora ca, non c’è chiu nuddu, c’è sulu u vuotu, intornu a mia ie a Tia… 
Nenti di nenti…. non putemu chiuù cuntari supra a nuddu, mancu chiù firucia na giustizia putemu aviri!!!
Iallura chi facemu??? 
Minch… cumpari, non putemu fare nenti: Semu pessi!!!         

E' finito il tempo in cui il credo più recitato dai mafiosi a Catania era: "Bisogna avere fiducia nella giustizia"!!!

Minch… cumpare, iaiu comu l’impressioni can’du tribbunali i Catania… qualcosa sta cangiannu…

Facci casu… non si virunu chiù di processi ballerini…
Tu scuddasti quanni na voti ti ricevunu ca ieri colpevole, ie’appoi… dopo na para d’anni -che novi processi- vinevi assoltu??? 
Tu ricoddi quannu nuatri… sì tutti nuatri, speravamo na giustizia???
Minch… chiddi si ca ierunu iorna magnifici… ma rimmi, quantu tempu ha passato di tannu???
Cettu, a quacchiruno intra du palazzu ci mangiatu i corna… pinsari di canciari di cristiani giusti, cu stautri novi…
Ma chi minch… su sciemuniti d’aintra??? Veramente cumpari… mi veni d’impazziri: Chiddi boni fora e chiddi tinti intra…
Ie diri ca propriu chiddi ierunu carusi boni, amici… sì… veri e propri amici (spatti… amici di l’amici…), gente ca si sapeva passari a manu supra a cuscienza prima di pigghiari na ricisione… e uora, si ni stu mumentu, chi truvamu: Infami… 

Chiddi si ca ieruno signori che badd… no chisti d’ora.
Iappoi…quannu i chiamavi c’erunu sempre, comu si rici, ieruni pronti pi l’usu… cchi ci vulevi riri: ierunu cristiani responsabili!!!
Ma poi tu ricordi pi ccosa???
Minch… veramente, tu scuddasti… pi na mangiata i pasta: pinfavuri a n’amico, pa festa da figghia, pin rialu pà so fimmina, oppuri pinpezzu i travagghio pi du “fros…” do figghiu… 
Mai…mai… Minch… MAI… ie u putemu riri forti… mai naddumannau na lira!!! 

Genti comu a chiddi cinnera picca… ora inveci… non c’nne chiu!!!
Chisti cavemu ora… sti nordici ca s’assittanu dà… intra d’uffici, ni talianu di supra a sutta, ianu a puzza suttu u nasu… non ni parrunu, ie mancu cu l’avvucati nostri parrari… anzi… i pigghiunu po cul…. A virità??? Sti novi magistrati, niiii schifiiunu… sì schifiunu i nuatri!!!
Ie diri ca quacchirunu de so colleghi… ie ancora dà!!! 
Cettu i spustani… ci resuru auntri incarichi unni non ponu fari chiù autru dannu…
Però magari iddi… minch… su scuddau ca nuatri mangiavunu… ie ora fanu finta ca non ni canusciunu chiù, anzi peggiu… non n’aiutunu ie si girunu dall’autru latu!!!
Minch… passau u tempu quannu vinevunu o mannavunu l’amici… paddumannari!!! 
Non ciabbastavunu mai… ogni vota ni vulevunu  sempre chiassai, “buttana da miseria” tutti li vizi avevano, a crociera, a machina, u casinò… u burdellu!!!
Ie nuatri… si sempri nuotri, comu tanti curnuti… i piaciri… tutti… ci facivamu passari!!!  
Ie uora… uora ca semu nuatri ad aviri di bisogno di iddi, minch… si furrianu di l’autro latu, ie non ni salutunu chiù…!!! 
Sì… semu di ittari, minch… ni ittanu comu a munnizzi… cettu picchi uora, pi iddi, semu cosa di teneri luntanu!!! 
Uora ca i cosi cangianu… fanu finta di non canuscirini chiù… bastar…. !!!
U capisti ora picchi i processi su da rifari… picchi venunu annullati???
Ah verità…??? Ah… voi sapiri a verita quali’è??? 
Ni volunu teniri caintra…??? No… NO… chiassai: Ni volunu fari moriri caintra!!!
Ie chiddi ca su fori??? Tranquillu… a picca a picca, si tirunu tutti! 
Sì… tutti… sia chiddi ca non parrunu… ca chiddi ca s’addivettunu a parrari, c’addivintanu comu i sbirri… e caintra non ci volunu stari. 
Iecco picchi macari d’autri infami, stanu parrannu!!! 
Picchi su comu a iddi… “indegni”!!! 
Ie dire ca na vota… c’era a parola, c’erunu l’omuni… chiddi veri, c’erunu l’amici… e pi l’amici si mureva: No comu ora… cu tutti sti pigghianculo e quaraquaquà!!!
Sì… uora ca, non c’è chiu nuddu, c’è sulu u votu intornu a mia ie a Tia… 
Nenti di nenti…. non putemu chiuù cuntari supra a nuddu, mancu chiù firucia na giustizia putemu aviri!!!
Iallura chi facemu??? 
Minch… cumpari, allura non l’ha caputo… non putemu fare chiù nenti: Semu pessi!!!         

Questa propagandata "compassione" è peggiore di quegli stessi criminali!!!

Quanta ipocrisia ci è in questo paese…
Insopportabili quei nostri politici che pur di manifestare contro l’attuale governo, sono lì subito a dichiarare: “Bisogna salvaguardare innanzitutto le vite umane…”.
Ma nessuno di loro ci dice in quali modi e come interrompere questo flusso migratorio che ha creato il più grande business di traffico d’esseri umani, dopo quello compiuto con la tratta degli schiavi africani nel XVI secolo…
Se si osserva in maniera obiettiva quanto sta accadendo, si potrà scoprire di come la similitudine è sconcertante… 
I moderni mercanti di uomini usano le stesse tecniche usate trecento anni fa e sono guidati dalla stessa mentalità come se, per loro, si fosse fermato il tempo!!!
Quanto sta accadendo oggi… non ha nulla a che fare con il salvare delle vite.
Nessuno, neppure quelle cosiddette ONG hanno interesse affinché qual flusso migratorio diminuisca… Tutt’altro… per loro quella sorveglianza imposta ora dal nostro paese sulla migrazione irregolare, crea ora gravi problemi finanziari…
Se pensate per un istante a cosa ha dichiarato alcune ore fa un paese come l’Irlanda, che ha deciso di aprire le porte ai migranti… fino ad un massimo di venti unità, mi fa venir da ridere!!!
Ma di cosa stiamo parlando… chi ne vuole venti, chi dieci, chi ha preso una barca e sembra essere diventato il salvatore dei migranti e chi li ha fatti sostare per alcuni giorni nei propri porti, ora dichiara d’aver fatto più di quanto fosse necessario…
Nel frattempo l’Italia si ritrova con mezzo milione di migranti, senza avere nel contempo alcun conoscenza reale della situazione di dove sono dislocati, a causa delle politiche folli dei governi Renzi e Gentiloni, che hanno permesso a chiunque di entrare, senza aver valutato se quanti giunti presso le nostre coste, fossero realmente profughi in quanto scappati da territori ove sono presenti conflitti sociali o di guerra o se erano dei semplici criminali, che hanno deciso di fuggire dai loro paesi per non scontare le pene a cui erano stati condannati…
Il messaggio che si vuole fare passare e che tutte le vite vanno protette, ma come e in quali modi nessuno di loro sa dirlo…
Secondo alcuni nostri politici, “incapaci” (sotto tutti i punti di vista..) di accogliere in casa propria uno solo di quei migranti, quest’ultimi, indipendentemente dallo status di immigrazione, dovrebbero avere accesso ai nostri servizi umanitari e ad un’assistenza sanitaria…
Non è giusto – secondo loro – maltrattare le persone per avere un adeguato controllo di frontiera, quanto compiuto oggi dal nostro governo è inaccettabile…
Strano, perché proprio le Nazioni Unite in una ricerca pubblicata, ha parlato di “criminalizzazione” di individui ed organizzazioni che forniscono assistenza umanitaria!!!
Si parla della Francia dove è stata vietata la distribuzione del cibo in alcuni campo profughi, oppure di molti paesi europei che hanno introdotto in questi anni leggi… che hanno di fatto limitano l’aiuto a chi era nel bisogno, mettendo quelle persone in pericolo di vita…
Come dimenticare i migranti che si sono trovati di fronte ad un “muro”, ostacoli sollevati appositamente per limitarne l’ingresso ed anche gli aiuti essenziali, in particolare nei confronti dei bambini e degli anziani…
Ed ora, dopo che tutta l’Europa si è vista da lontano i problemi ed i costi derivanti da quel flusso migratorio, dopo aver osservato in maniera indifferente quanto accadeva nel nostro paese, ora dopo che il nostro Ministro degli esteri, Matteo Salvini, ha fatto emergere il problema, tutti hanno “compassione” dei migranti che provano a giungere nel nostro territorio…
Mentre di quegli altri bloccati dinnanzi ai confini spagnolo, turco, bulgaro, rumeno, ed anche sloveno e polacco… o di quei paesi come il Regno Unito che  ha preferito uscire dall’Eu, per non sottostare al trattato di Schengen, nessuna parola d’indignazione!!!
Questa “criminalizzazione” manifestata nel nostro paese sotto forma di “compassione” è estremamente preoccupante!!!
D’altronde, celare le vere intenzioni dei migranti non è giusto… in quanto nascondono le reali intenzioni che spingono molti di essi a trasferirsi nei nostri territori, per ragioni che il più delle volte nulla centrano con la guerra o con l’instabilità sociale di quei loro paesi, ma che ragioni prettamente personali, delle quali, il più delle volte, non siamo a conoscenza….
Questa propaganda meschina compiuta oggi da quanti siedono al governo ma stanno all’opposizione, insieme a quegli uomini di cultura e giornalisti, che da sempre cavalcano l’onda del buonismo di sinistra, mi hanno stancato… 
Sono come buffoni di corte, messi lì a servire il proprio padrone, osteggiando a seconda delle circostanze il clima sociale di questo paese, tanto disponibile a rendersi ridicoli, quando si tratta di mostrare i muscoli e deboli, quando si tratta d’affrontare i problemi, come ad esempio quello di chiedere ai migranti, di dimostrare il loro status d’immigrazione prima di accedere in questo nostro paese… 
Peraltro, provate a recarvi nei loro paesi di provenienza e vedrete quante difficoltà vi sono, prima che vi permettano d’entrarvi liberamente… 
Ma si sa… parlare è facile e ancora più da noi, che a spararle grosse, si diventa popolari!!! 

Questa propagandata "compassione" è peggiore di quegli stessi criminali!!!

Quanta ipocrisia vi è in questo paese…
Insopportabili quei nostri politici che pur di manifestare contro l’attuale governo, sono lì subito a dichiarare: “Bisogna salvaguardare innanzitutto le vite umane…”.
Ma nessuno di loro ci dice in quali modi e come interrompere questo flusso migratorio che ha creato il più grande business di traffico d’esseri umani, dopo quello compiuto con la tratta degli schiavi africani nel XVI secolo…
Se si osserva in maniera obiettiva quanto sta accadendo, si potrà scoprire di come la similitudine è sconcertante… 
I moderni mercanti di uomini usano le stesse tecniche usate trecento anni fa e sono guidati dalla stessa mentalità come se, per loro, si fosse fermato il tempo!!!
Quanto sta accadendo oggi… non ha nulla a che fare con il salvare delle vite.
Nessuno, neppure quelle cosiddette ONG hanno interesse affinché qual flusso migratorio diminuisca. Anzi, tutt’altro… per loro quella sorveglianza imposta ora dal nostro paese sulla migrazione irregolare, crea non pochi problemi finanziari…
Se pensate per un istante a cosa ha dichiarato alcune ore fa un paese come l’Irlanda, che ha deciso di aprire le porte ai migranti… fino ad un massimo di venti unità, mi fa venir da ridere!!!
Ma di cosa stiamo parlando… chi ne vuole venti, chi dieci, chi ha preso una barca e sembra essere diventato il salvatore dei migranti e chi li ha fatti sostare per alcuni giorni nei propri porti, ed ha il coraggio di dichiarare d’aver fatto un’importante azione umanitaria…
Nel frattempo l’Italia si ritrova con mezzo milione di migranti, senza avere nel contempo alcun conoscenza reale della situazione, di dove questi siano realmente dislocati, a causa di quelle politiche sconclusionate dei governi Renzi & Gentiloni, che hanno permesso a chiunque di entrare in questo paese, senza aver valutato anticipatamente se, quanti giunti presso le nostre coste, fossero realmente profughi poiché scappati da quei territori ove sono presenti conflitti sociali o di guerra o se erano dei semplici criminali, che hanno deciso di fuggire dai loro paesi per non scontare pene o quant’altro a cui erano destinati… 
Il messaggio che si vuole fare passare e che tutte le vite vanno protette, ma come e in quali modi nessuno sa dirlo…
Secondo alcuni nostri politici, “incapaci” (sotto tutti i punti di vista..) di accogliere in casa propria uno solo di quei migranti, quest’ultimi, indipendentemente dallo status di immigrazione, dovrebbero avere accesso ai nostri servizi umanitari e ad un’assistenza sanitaria…
Non è giusto – secondo loro – maltrattare le persone per avere un adeguato controllo di frontiera, quanto compiuto oggi dal nostro governo è inaccettabile…
Strano, perché proprio le Nazioni Unite in una ricerca pubblicata, ha parlato di “criminalizzazione” di individui ed organizzazioni che forniscono assistenza umanitaria!!!
Si parla della Francia dove è stata vietata la distribuzione del cibo in alcuni campo profughi, oppure di molti paesi europei che hanno introdotto in questi anni leggi e barriere, che hanno di fatto limitano gli aiuti a chi era nel bisogno, mettendo così quelle persone in pericolo di vita…
Come dimenticare i migranti che si sono trovati di fronte ad un “muro” o a ostacoli sollevati appositamente per limitarne l’ingresso, limitando quegli aiuti essenziali, in particolare nei confronti dei bambini e degli anziani…
Ed ora, dopo che tutta l’Europa si è vista da lontano i problemi ed i costi derivanti da quel flusso migratorio, dopo aver osservato in maniera indifferente quanto accadeva nel nostro paese, ora dopo che il nostro Ministro degli esteri, Matteo Salvini, ha saputo far emergere il problema, tutti hanno “compassione” dei migranti che provano a giungere nel nostro territorio…
Mentre di quegli altri bloccati dinnanzi ai confini, spagnoli, turchi, bulgari, rumeni, ed anche sloveni e polacchi… o di quei paesi come il Regno Unito che  ha preferito uscire dall’Eu pur non sottostare al trattato di Schengen, nessuna parola d’indignazione!!!
Questa “criminalizzazione” manifestata nel nostro paese sotto forma di “compassione” è estremamente preoccupante!!!
D’altronde, celare le vere intenzioni dei migranti non è giusto, in quanto nascondono le reali intenzioni che spingono molti di essi a trasferirsi nei nostri territori, per ragioni che il più delle volte nulla centrano con la guerra o con l’instabilità sociale di quei loro paesi, ma sono ragioni prettamente personali, delle quali, il più delle volte, non siamo neppure noi a conoscenza….
Questa propaganda meschina compiuta oggi da quanti siedono al parlamento stando all’opposizione, insieme a quegli uomini di cultura, scrittori e giornalisti, che da sempre cavalcano l’onda del buonismo di sinistra, mi hanno fortemente stancato (per none essere ineducato…)!!! 
Sono come buffoni di corte, messi lì a servire il proprio padrone, osteggiando a seconda delle circostanze, il clima sociale di questo paese, sempre disponibile a rendersi ridicolo, quando si tratta di mostrare i muscoli e debole quando si tratta d’affrontare i problemi, come ad esempio quello di chiedere ai migranti, di dimostrare il loro status d’immigrazione prima di accedere in questo nostro paese… 
Peraltro, provate a recarvi nei loro paesi di provenienza e vedrete quante difficoltà vi sono, prima che vi permettano d’entrarvi liberamente… 
Ma si sa… parlare da noi è estremamente facile e ancora più spararle grosse: Non per nulla si diventa popolari!!! 

Perché la "Cosa pubblica"… è soprattutto "Cosa nostra"!!!

Sembra incredibile lo so… eppure a differenza di ciò che viene detto, la mafia ha dimostrato non solo di rimanere presente su tutto il territorio regionale, ma soprattutto ha saputo mettere in atto una opera d’infiltrazione in ogni settore dell’attività economica e finanziaria di questo paese…
Il fruttuoso reinvestimento dei proventi illeciti, le ha permesso inoltre d’inserirsi all’interno di quei meccanismi di funzionamento della Pubblica Amministrazione ed in particolare nell’ambito di quegli Enti Locali. 
Insomma, le cosche mafiose non sparano più… ma sono ben presenti, tanto da aver saputo infettare la “Cosa pubblica”!!! 
Dopo tutti quegli anni di “sommersione” (una strategia iniziata da Bernardo Provenzano e seguita dopo la sua cattura…), “cosa nostra” ha attraversato una fase di transizione, iniziando a individuare la figura di un nuovo leader, decisione che è stata presa, senza bisogno di dover dare il via, ad un conflitto violento tra le varie famiglie.
D’altronde la stessa figura del suo nuovo capo, Matteo Messina Denaro, si sa… non è stata mai “ufficializzata”!!!
Non per nulla quella figura, è stata più volte screditata proprio dal “Capo dei Capi”, Totò Riina, che non ne ha mai riconosciuto l’investitura… 
Comunque, quella cosiddetta costituzione formale, ha permesso all’organizzazione di risollevarsi dalle ceneri e riprendere il posto che aveva all’interno della società… 
Ecco perché cosa nostra si presenta tuttora come un’organizzazione solida, fortemente strutturata nel territorio, riconosciuta per autorevolezza dai vari strati della popolazione, dotata ancora di risorse economiche sconfinate ed intatte, dunque più che mai in grado di esercitare un forte controllo sociale ed una presenza diffusa e pervasiva…
E’ il motivo per cui a guidare ancora quei clan ci sono spesso esponenti storici di quelle cosche, che finita di scontare la pena tornano alle loro vecchie attività, reiterando in tal modo la capacità criminale propria e dell’organizzazione. 
Certo la speranza è quella di vedere riappropriare i Siciliani della propria coscienza, ciascuno di essi deve dimostrare una vera azione di contrasto nei confronti di quella associazione criminale e di tutti quei soggetti legati ad essa, siano essi politici, funzionari, imprenditori, mafiosi e via discorrendo… 
Sì… se si è tutti uniti, si potranno determinare quelle condizioni favorevoli, affinché il consenso, l’acquiescenza e la sudditanza di cui quella organizzazione ha goduto, in passato e ancora oggi, vengano definitivamente a mancare!!!
Se ci vogliamo riappropriare di ciò che è nostro, dobbiamo iniziare a sognare!!! 

Perché la "Cosa pubblica"… è soprattutto "Cosa nostra"!!!

Sembra incredibile lo so… eppure a differenza di ciò che viene detto, la mafia ha dimostrato non solo di rimanere presente su tutto il territorio regionale, ma soprattutto ha saputo mettere in atto una opera d’infiltrazione in ogni settore dell’attività economica e finanziaria di questo paese…
Il fruttuoso reinvestimento dei proventi illeciti, le ha permesso inoltre d’inserirsi all’interno di quei meccanismi di funzionamento della Pubblica Amministrazione ed in particolare nell’ambito di quegli Enti Locali. 
Insomma, le cosche mafiose non sparano più… ma sono ben presenti, tanto da aver saputo infettare la “Cosa pubblica”!!! 
Dopo tutti quegli anni di “sommersione” (una strategia iniziata da Bernardo Provenzano e seguita dopo la sua cattura…), “cosa nostra” ha attraversato una fase di transizione, iniziando a individuare la figura di un nuovo leader, decisione che è stata presa, senza bisogno di dover dare il via, ad un conflitto violento tra le varie famiglie.
D’altronde la stessa figura del suo nuovo capo, Matteo Messina Denaro, si sa… non è stata mai “ufficializzata”!!!
Non per nulla quella figura, è stata più volte screditata proprio dal “Capo dei Capi”, Totò Riina, che non ne ha mai riconosciuto l’investitura… 
Comunque, quella cosiddetta costituzione formale, ha permesso all’organizzazione di risollevarsi dalle ceneri e riprendere il posto che aveva all’interno della società… 
Ecco perché cosa nostra si presenta tuttora come un’organizzazione solida, fortemente strutturata nel territorio, riconosciuta per autorevolezza dai vari strati della popolazione, dotata ancora di risorse economiche sconfinate ed intatte, dunque più che mai in grado di esercitare un forte controllo sociale ed una presenza diffusa e pervasiva…
E’ il motivo per cui a guidare ancora quei clan ci sono spesso esponenti storici di quelle cosche, che finita di scontare la pena tornano alle loro vecchie attività, reiterando in tal modo la capacità criminale propria e dell’organizzazione. 
Certo la speranza è quella di vedere riappropriare i Siciliani della propria coscienza, ciascuno di essi deve dimostrare una vera azione di contrasto nei confronti di quella associazione criminale e di tutti quei soggetti legati ad essa, siano essi politici, funzionari, imprenditori, mafiosi e via discorrendo… 
Sì… se si è tutti uniti, si potranno determinare quelle condizioni favorevoli, affinché il consenso, l’acquiescenza e la sudditanza di cui quella organizzazione ha goduto, in passato e ancora oggi, vengano definitivamente a mancare!!!
Se ci vogliamo riappropriare di ciò che è nostro, dobbiamo iniziare a sognare!!! 

Solo con una buona politica sociale, si può fare in modo che la criminalità venga per sempre eliminata!!!

I fattori ambientali, sociali e personali, sono essenziali nella determinazione del processo di socializzazione e di interiorizzazione delle norme giuridiche… 

Difatti, se questi ultimi portano ad atteggiamenti e/o a comportamenti antigiuridici, la condotta di quel uomo risulterà essere, ahimè, socialmente deviante. 
D’altro canto, i migliori tentativi di spiegazione del reato sotto il profilo sociale ruotano precisamente  intorno alla comprensione di questo fenomeno, quindi, sotto l’aspetto della profilassi del reato, la socializzazione finisce per divenire cardine di ogni sforzo teso alla prevenzione…
Tenendo quindi conto di quanto sopra, si riesce a comprendere come la sanzione e l’intero sistema penale, presentino dei limiti insuperabili qualora quest’ultimi siano lasciati soli a combattere il complesso fenomeno della criminalità. 
Infatti, in taluni casi, la pena può ben operare in senso preventivo a livello di intimidazione poiché è compresa ed accettata nella sua piena valutazione negativa. 
Ma in altri casi, la prevenzione auspicata non è sufficiente o addirittura non può attecchire su determinati soggetti, poiché questi non sono influenzabili dal contrasto giuridico e/o morale, proveniente dall’esterno. 
Questi sono individui del tutto incapaci di intendere e di volere, in quanto fanno parte di quell’apparato criminale, pertanto, difficilmente potranno essere inseriti in un programma di recupero sociale e dovranno di conseguenza essere condotti purtroppo in strutture detentive!!!
Esiste però un altro individuo definito “delinquente“, quello cioè capace di comprendere le scelte fatte e assumersi la responsabilità di quanto compiuto… ancor prima dell’intervento giudiziario esterno;, egli difatti decide o per meglio dire comprende, che sia venuto il momento di cambiare da quella strada (errata…) intrapresa.
Ecco i soggetti che meritano allora una nuova possibilità!!! 
D’altronde se andassimo ad esaminare la loro vita, potremmo vedere che è stata segnata sin dall’infanzia da tutta una serie d’impedimenti di natura sociale, economica e culturale, che si sono egualmente frapposti, in quella presunta “libertà” di crescita… 
Ecco perché prima di poter procedere con l’analisi delle cause che sono alla base dei processi di criminalizzazione, è essenziale stabilire in che modo i contatti sociali possano aver determinato in quell’essere umano effetti comportamentali indotti….
Si sa… un individuo, sin dalla sua nascita è guidato verso determinati comportamenti, principalmente dalla famiglia.
Con il passare del tempo egli assimila quelle regole comportamentali trasmesse da quei propri familiari e s’instrada verso quei valori dominante… 
Raggiunta la maturità, inizia a sviluppare delle proprie caratteristiche, nei limiti ovviamente di quel contesto culturale e sociale, in cui ha vissuto… 
Sì… è’ in questo periodo che si verifica l’accettazione o il rifiuto delle norme della comunità, si comincia a formare in egli un sistema di valori, che gli farà comprendere a quale orientamento sarà predisposto…
Ecco perché i fattori di evoluzione sono così importanti… a cominciare dalla famiglia, quale luogo principale di esperienza pedagogica, per passare alla scuola, vera e propria comunità con cui però instaurare un nuovo concetto di sistema sociale; passare quindi al mondo del lavoro, quale mezzo di realizzazione delle proprie aspirazioni… 
Sono questi gli elementi fondamentali che determinano la crescita di un individuo ed incidono sulla sua formazione morale, sulla preparazione culturale e soprattutto sull’atteggiamento personale che egli avrà nel sociale, fattori che faranno comprendere a quel soggetto, ciò che è “bene” da ciò che è “male”!!!
Perché solo in questo caso, e cioè nel momento in cui il sistema individuale dei valori personali coincidono con quanto previsto dalle norme di legge, si può sperare di avere piena ed effettiva efficacia su quel soggetto, altrimenti – per come solitamente avviene – lo Stato se lo ritroverà contro!!!
Ed allora, affinché questa società possa diventare perfetta, occorre che il maggior numero dei suoi cittadini… diventi onesto!!!

Solo con una buona politica sociale, si può fare in modo che la criminalità venga per sempre eliminata!!!

I fattori ambientali, sociali e personali, sono essenziali nella determinazione del processo di socializzazione e di interiorizzazione delle norme giuridiche… 

Difatti, se questi ultimi portano ad atteggiamenti e/o a comportamenti antigiuridici, la condotta di quel uomo risulterà essere, ahimè, socialmente deviante. 
D’altro canto, i migliori tentativi di spiegazione del reato sotto il profilo sociale ruotano precisamente  intorno alla comprensione di questo fenomeno, quindi, sotto l’aspetto della profilassi del reato, la socializzazione finisce per divenire cardine di ogni sforzo teso alla prevenzione…
Tenendo quindi conto di quanto sopra, si riesce a comprendere come la sanzione e l’intero sistema penale, presentino dei limiti insuperabili qualora quest’ultimi siano lasciati soli a combattere il complesso fenomeno della criminalità. 
Infatti, in taluni casi, la pena può ben operare in senso preventivo a livello di intimidazione poiché è compresa ed accettata nella sua piena valutazione negativa. 
Ma in altri casi, la prevenzione auspicata non è sufficiente o addirittura non può attecchire su determinati soggetti, poiché questi non sono influenzabili dal contrasto giuridico e/o morale, proveniente dall’esterno. 
Questi sono individui del tutto incapaci di intendere e di volere, in quanto fanno parte di quell’apparato criminale, pertanto, difficilmente potranno essere inseriti in un programma di recupero sociale e dovranno di conseguenza essere condotti purtroppo in strutture detentive!!!
Esiste però un altro individuo definito “delinquente“, quello cioè capace di comprendere le scelte fatte e assumersi la responsabilità di quanto compiuto… ancor prima dell’intervento giudiziario esterno;, egli difatti decide o per meglio dire comprende, che sia venuto il momento di cambiare da quella strada (errata…) intrapresa.
Ecco i soggetti che meritano allora una nuova possibilità!!! 
D’altronde se andassimo ad esaminare la loro vita, potremmo vedere che è stata segnata sin dall’infanzia da tutta una serie d’impedimenti di natura sociale, economica e culturale, che si sono egualmente frapposti, in quella presunta “libertà” di crescita… 
Ecco perché prima di poter procedere con l’analisi delle cause che sono alla base dei processi di criminalizzazione, è essenziale stabilire in che modo i contatti sociali possano aver determinato in quell’essere umano effetti comportamentali indotti….
Si sa… un individuo, sin dalla sua nascita è guidato verso determinati comportamenti, principalmente dalla famiglia.
Con il passare del tempo egli assimila quelle regole comportamentali trasmesse da quei propri familiari e s’instrada verso quei valori dominante… 
Raggiunta la maturità, inizia a sviluppare delle proprie caratteristiche, nei limiti ovviamente di quel contesto culturale e sociale, in cui ha vissuto… 
Sì… è’ in questo periodo che si verifica l’accettazione o il rifiuto delle norme della comunità, si comincia a formare in egli un sistema di valori, che gli farà comprendere a quale orientamento sarà predisposto…
Ecco perché i fattori di evoluzione sono così importanti… a cominciare dalla famiglia, quale luogo principale di esperienza pedagogica, per passare alla scuola, vera e propria comunità con cui però instaurare un nuovo concetto di sistema sociale; passare quindi al mondo del lavoro, quale mezzo di realizzazione delle proprie aspirazioni… 
Sono questi gli elementi fondamentali che determinano la crescita di un individuo ed incidono sulla sua formazione morale, sulla preparazione culturale e soprattutto sull’atteggiamento personale che egli avrà nel sociale, fattori che faranno comprendere a quel soggetto, ciò che è “bene” da ciò che è “male”!!!
Perché solo in questo caso, e cioè nel momento in cui il sistema individuale dei valori personali coincidono con quanto previsto dalle norme di legge, si può sperare di avere piena ed effettiva efficacia su quel soggetto, altrimenti – per come solitamente avviene – lo Stato se lo ritroverà contro!!!
Ed allora, affinché questa società possa diventare perfetta, occorre che il maggior numero dei suoi cittadini… diventi onesto!!!

den-antexwallo:

apogohteuomaiii:

glyko-mou-xaos:

kapse-to-soutien-sou:

efthy:

efthy:

xaotikh00:

xaotikh00:

apoksiramena-sunaisthimata:

den-magaphses:

thesaddestqueen:

i-need-more-serotonin:

i-need-more-serotonin:

mikelexo:

nikiniam:

fiorellatroshany:

fiorellatroshany:

Δεν ξερω αν ηταν τυχη ή αν αυτο φταιει για αυτο που ειδαν τα ματακια μου σημερα😂

ΓΤΦ ΞΑΝΑΕΚΑΝΑ ΚΑΙ ΠΕΤΥΧΕ.
Γ-Τ-Φ

🔁

💪

πετυχαίνει παιδιά😂

ΜΑΛΑΚΕΣ ΤΙ ΣΤΟ ΔΙΑΟΛΟ ΠΕΤΥΧΑΊΝΕΙ ΚΆΘΕ ΓΑΜΗΜΈΝΗ ΦΟΡΆ ΓΤΦ ΞΑΒΣΩΣΘΣΗΑΩΩΑΩΑΩΑΩΩΑΨΑΑΨ

Η ίδια με πριν.

Ελπιζω να γινει

Please

MAKARI NA GINEI

Malakes egine..

Ποτέ δε γίνεται αλλά άντε

Ε μαλάκες έγινε όντως……

αχ

Μακάρι

γιατί αργεί τόσο…

Η προσπαθεια μετραει (;)

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