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La riconoscenza non è di questo mondo!!!

Sai perché le persone non riconoscono quello che fai per loro? 
Perché la prima volta che tu fai qualcosa per qualcuno, generi in lui la gratitudine. 
La seconda volta che tu fai o dai a qualcuno, generi l’anticipazione.
La persona si aspetta di ricevere di nuovo…
La terza volta hai già generato un’aspettativa. 
Già… la persona si aspetta di ricevere ancora quello che gli avevi dato. 
La quarta volta tu generi un merito e quindi la persona sente di meritare quello che gli stai dando e vuole continuare a ricevere. 
Ma non è finita…
La quinta volta hai creato una dipendenza!!!
Quella persona sente di non vivere più bene senza quello che tu gli stai dando. 
É ormai “viziata”!!!
Ecco che finalmente la sesta volta percepisci che “non c’è reciprocità”!!!
Già… tu non ricevi nulla in cambio ed allora smetti di dare!!!
Ed ecco quindi che quella persona “viziata” –  che tu hai creato – ora, è risentita con te, sì…  perché gli stai negando quello di cui ha tanto bisogno ed allora “finisce per odiarti!!!
Sì… perché hai smesso di dare quello che tu gli hai fatto credere di meritare!

Ecco perché bisogna sempre sapere qual è il limite nel dare…. perché l’altro non conosce limiti nel ricevere!!!

(Mario Venuti)

 

La Germania si prepara al "IV Reich!".

Alcuni sostenitori delle teorie del complotto vedono ora in questa nuova ascesa dell’ultradestra Afd un possibile ritorno a quella ideologia di estrema destra che ha avuto la propria massima diffusione in Europa nella prima metà del XX secolo e si caratterizzo per una visione nazionalista del socialismo radicale, populista, statalista, collettivista, razzista e totalitaria. 

D’altronde non bisogna dimenticare come esistono vari scritti al riguardo che hanno anticipato quali azioni e strategie politiche potrebbero un giorno far nuovamente avverare questa distopia…

Anche da noi – a causa delle continue notizie di cronaca riportate dai Tg a modello “propaganda” – si sta iniziando a generare quel sentimento di antisemitismo verso ciò che è diverso, in particolare nei confronti degli extracomunitari, ma anche nei confronti del popolo israeliano, con l’attenuante della guerra in corso contro Hamas e di conseguenza verso quelle azioni violente commesse nei confronti dei Palestinesi, costretti ora ad allontanarsi dalla “Striscia di Gaza”.

Peraltro, analoga circostanza è accaduta la settimana scorsa in Gran Bretagna, ma potrei continuare con quanto espresso negli Usa da uno dei contendenti durante un comizio per le elezioni presidenziali oppure potrei ricordare come in Francia, tutti i partiti, si sono uniti per non rischiare una eventuale vittoria della destra e quindi di Marine Le Pen!!!   

Ma ditemi, la circostanza per cui sia nuovamente la Germania ha dare lo spunto per quel ritorno al potere dell’ultradestra, già… a questa nuova forma di nazismo, perché dovrebbe meravigliarci??? Essa infatti ha perduto due guerre mondiali ma è ancora quì in Europa a rappresentare lo Stato predominante nell’Unione Europea, tanto che la loro stessa politica nazionalista di questi ultimi anni è stata definita dagli euroscettici come la “Politica del Quarto Reich“!!!

E quindi,  mentre i partiti di governo subiscono una pesante sconfitta, ecco che incredibilmente l’ultradestra tedesca Afd ottiene una vittoria schiacciante nelle elezioni regionali in Turingia, ed è testa a testa in Sassonia!!!

Siamo pronti ad assumere la responsabilità di Governo“, è quanto ha dichiarato il leader dell’ultradestra Björn Höcke; quest’ultimo infatti avrebbe intenzione di invitare gli altri partiti a dei colloqui per la formazione di un esecutivo regionale, d’altronde ha spiegato: È buona tradizione che il partito più forte inviti gli altri ai colloqui dopo una elezione!!! 

Peraltro, chi accusa l’UE di complotti mondiali (o quantomeno di debolezza e/o fragilità interna) trova ora, nei movimenti euroscettici, non soltanto un odio contro quell’entità, ma un vero e proprio scetticismo nei suoi confronti, già… una diffidenza in quelle politiche economiche attuate e nelle azioni intrapprese per l’immigrazione e le relazioni interculturali…

E’ difatti partendo dall’osservazione di quelle sterili e poco chiare politiche, che si sta consentendo a tutti quei movimenti di ultradestra di crescere, generare, gli stessi che presentano questa attuale democrazia come una forza destabilizzante poiché pone il potere nelle mani delle minoranze etniche, le stesse che tendono ad indebolire sempre più l’Europa e quindi, di conseguenza, gli Stati nazionali!!!

Il linguaggio di oggi è similare a quello a suo tempo riportato nel “Mein Kampf” da Adolf Hitler: «Se la nostra classe intellettuale non avesse ricevuto un’educazione così raffinata, e avesse imparato la boxe, si sarebbe impedito ai lenoni, ai disertori e a una tale gentaglia di fare una rivoluzione in Germania. Poiché la rivoluzione fu vittoriosa non per gli atti arditi, forti, coraggiosi di quelli che la facevano, ma per la vile, commiserevole indecisione di quelli che dirigevano lo Stato, e ne avevano la responsabilità.»

Del resto, il problema principale èda prendere in considerazione è quello che la storia non riesce a insegnarci nulla!!! 

L’attuale crisi mondiale dimostra per l’appunto come essa si ripeta in maniera costante, già… ma d’altra parte nessuno sembra interessarsi a comprenderla, in particolare i giovani che preferiscono farsi – diversamente dallo studiare e/o approfondire quanto ahimè finora accaduto – condizionare da tutti quegli incompetenti individui, sì… impreparati politici presi a modello di quei loro idoli, anch’essi profondamente ignoranti, comunemente chiamati “influencer“!!!

Diceva Noam Chomsky: L’istruzione non è memorizzare che Hitler ha ucciso sei milioni di Ebrei! L’istruzione è capire come è stato possibile che milioni di persone comuni fossero convinte che fosse necessario farlo. L’istruzione è anche imparare a riconoscere i segni della storia, se si ripete!

Si certo: l’elicottero in cui è morto il presidente iraniano Raisi è caduto per colpa delle condizioni meteo…

A scriverlo è il rapporto finale delle indagini compiute sui rottami dell’elicottero che ha provocato la morte del presidente Iraniano Ebrahim Raisi….

Dal rapporto si evince come siano state le condizioni complesse, climatiche e atmosferiche, ad aver fatto precipitare quel veicolo…

Quindi nessuna azione criminale, nessun sabotaggio e neppure un eventuale intervento militare – come descritto immediatamente dopo l’incidente dal sottoscritto – attraverso l’uso di una tecnologicamente avanzata – vedasi link: 

– http://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/07/iran-accident-or-murder-that-is-question.html

– http://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/07/iran-ecco-le-armi-ipotizzate-dal.html

Ma d’altronde cosa avrebbero potuto dire, non vi è alcuna prova per smentire che, quanto dal sottoscritto riportato, potesse essere errato!!! Già… vorrei sapere in quali modi quegli investigatori averebbero compreso cosa ha provocato quel “blackout” che ha fatto precipitare poi l’elicottero… 

Non ne hanno idea, non conoscono minimamente quell’evoluta teconolgia  e quindi, non saprebbero dimostrare un possibile attentato ed allora cosa fanno, la cosa più ovvia, dichiarano che è stato un incidente, già… a causa di una fitta e densa massa di nebbia che avrebbe provocato la collisione dell’elicottero con la montagna.

Quanti elicottero che ogni giorno si alzano in volo dovrebbero quindi – secondo quel ragionamento – precipitare, per un po’ di nebbia o qualche goccia di pioggia??? 

Ma della scatola nera non si dice nulla, già… ci si è dimenticati appositamente di verificarla oppure essa evidenziava in maniera chiara come quel veicolo stesse volando senza alcun problema e soprattutto ad una quota corretta, certamente superiore e quindi impossibile che si potesse scontrare con una parete rocciosa, facendo ahimè precipitare l’equipaggio, dal Presidente Raisi agli assistenti di volo, insieme a ministri e funzionari… 

Ecco, forse sono questi i soggetti su cui si dovrebbe approfondire…

Sì… forse necessitava investigare di più su quest’ultimi, se non vi fosse ad esempio qualcuno tra quei passeggeri che avesse evidenziato di non esser più in sintonia con le attuali politiche di governo – rappresentate come ben sappiamo dal “Consiglio dei Guardiani” – e che quindi forse a causa di quelle idee un po’ troppo liberali, si sia entrati apertamente in linea di collisione con chi comanda attualmente il paese, gli stessi individui che hanno preferito sacrificare tutti, anche chi – ahimè – nulla entrava con quelle idee progressiste!!!

Provo a spiegare in maniera semplice, in quali modi si sviluppa l’imprenditoria mafiosa…

Ed allora, partendo dall’attuale condizione e cioè che non esistono nella mia regione (ma la regola vale anche per tutte le altre…) soggetti capaci di sviluppare dal nulla “strabilianti” attività imprenditoriali a cui nessuno aveva pensato prima e tralasciando altresì di evidenziare capacità di miei conterranei di cui non ho mai sentito parlare e cioè capaci di generare improvvisamente sviluppi…

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Ma se chi deve controllare non controlla e viceversa si rende colluso con le imprese escutrici di quegli appalti…

Già… se il più delle volte accade quanto riportato nel mio titolo d’apertura, come si pensa di voler andare avanti???
Ho letto stamani un post sulla messa in sicurezza di un tratto autostradale – la cui esecuzione dei lavori ha impiegato ben nove anni per essere ripristinata – ed ora “stranamente”, sì… al primo temporale, ha evidenziato tutti i propri difetti, allagandosi in entrambe le corsie di marcia… 
Ricordo che parliamo di un tratto autostradale già interessato nel 2015 da una frana che provocò il distacco di materiale dalla collina sovrastante…
Un altro post del 12 Luglio c.a. – riportato su “La sicilia” dichiarava: «Oggi – commenta Aricò – assistiamo al completamento dei lavori che garantiscono le necessarie condizioni di sicurezza in uno dei punti nevralgici della viabilità regionale, interrotta da diversi anni. Grazie ai fondi del Patto per lo sviluppo della Regione Siciliana siamo stati anche in grado, attraverso il Consorzio per le autostrade siciliane, di avviare sulla A18 una serie di interventi di messa in sicurezza che, in questi ultimi giorni, dopo tanti anni di disagi consentono di riportare il traffico alla normalità».
Come sempre però le parole non corrispondono ai fatti e ahimè quel tratto autostradale, ma potremmo fare un elenco di tutti i problemi attualmente presenti nell’isola, risulta nuovamente compromesso e noi automobilisti come solitamente accade, dobbiamo subirne le conseguenze!!!
Ed allora ritornando al mio titolo d’apertura: bisogna prendere provvedimenti nei confronti di tutti quegli incaricati alla direzione e quindi ai controlli e ove quei lavori eseguiti dovessero risultare successivamente difformi o quantomeno non in regole rispetto a quanto era stato correttamente riportato nel Capitolato speciale e negli esecutivi, beh… verificato quindi quantro sopra, bisognerà immediatamente intervenire allontanando – una volta e per tutte – quegli infedeli” professionisti e denunciando presso le autorità giudiziarie l’accaduto affinché si possa intervenire con provvedimenti personali (e/o anche familiari… sì perché solitamente le mazzette e le regalie ricevute vengono celate in acquisti intestati a quest’ultimi che vergognosamente si prestano a quella forma di corruzione e soprattutto di ricilaggio…) di sequestro e di confisca dei beni.

Pensare d’altronde di continuare così è del tutto impossibile, perché – come ripeto spesso – la maggior parte di quei “collusi” professionisti, dirigenti, politici e via discorrendo… provano a convicerci che anch’essi vorrebbero quel cambiamento, peccato poi che nei fatti, essi si comportano proprio come quei gattopardiani: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”!!!
 
Già… questo è da semrpe il loro motto: “tutto deve cambiare affinchè tutto resti come prima” e nel frattempo gli appalti vengono per l’ennesima volta ripristinati, ma ahimè… sempre a nostre spese!!!

Presidente Schifani – so bene che non siamo sotto periodo di elezioni – ma perché non prova a farsi un giro con il suo staff per le strade siciliane?

Presidente Schifani, desideravo invitarla dalle parti di Castel di Iudica per farle osservare (di presenza) le condizione pietose di quelle strade che ogni giorno vengono attraversate da chi – come il sottoscritto – proviene da Catania e/o viceversa da coloro che compiono quel percorso in senso opposto, sì… per recarsi in città o solo per attraversarla in tangenziale per dirigersi (quando libera da quegli abituali rallentamenti, causati il più delle volte da incidenti) in direzione Messina o Siracusa/Ragusa.

Certo, comprendo perfettamente quanto sia preferibile per Lei restare a Palermo, in particolare in quel meraviglioso “Palazzo Reale” – già… starei anch’io ore ad ammirare quella stupenda “Cappella Palatina” – ma ogni tanto – visto che Lei rappresenta la più alta carica dell’isola –sarebbe appropriato prendere atto su quanto accade all’esterno di quela reggia…

Ovviamente comprendo i suoi impegni ed allora può demandare ad uno dei sui sottoposti quel gravoso incarico, d’altronde essi vengono pagati anche per questo e quindi le consiglio di inviare quel suo Assessore, Dirigenti, Funzionari, Preposti per verificare le condizioni del territorio e soprattutto per comprendere i tanti problemi di quest’isola che posso assicurarle sono molti di più di quelli che solitamente vengono portati alla Sua attenzione.

Avevo già scritto sull’argomento due post, precisamente:

– http://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/06/caro-ministro-delle-infrastrutture.html

– http://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/07/sp102-ii-per-castel-di-judica-assessore.html

per poi ricevere anche una lettera di ringraziamento, già… da parte di una lettrice:

– http://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/06/forse-e-tempo-che-quellassessorato.html

Come avevo riportato all’Assessore Aricò qualcosa è stato fatto, ma qualcos’altro andava ancora definito e difatti, è bastata la prima pioggia, per creare i gravi danni evidenziati nelle foto in allegato…

D’altronde se posso permettermi, i lavori andrebbero realizzati in modo tale che non vi siano sempre rifacimenti, non tanto per evitare di alimentare costi inutili alla regione, ma soprattutto per far sì che il servizio pubblico non debba subire continui disservizi…

Ed allora le chiedo gentilmente, la prossima volta quando deciderà di realizzare quegli interventi di contattarmi, sì… affinchè possa offrire non solo gratuitamente la propria consulenza tecnica, ma soprattutto per evitare che quei lavori, non abbiano – solo dopo pochi giorni e/o mesi – a  ripetersi!!!

Già… perché come ben sa – Presidente Schifani – il problema reale delle manutenzioni non dipende dal fatto che il personale non sia capace ad eseguirli in maniera adeguata, tutt’altro… si tratta soltanto di far comprendere che questi debbano esser compiuti in maniera corretta o come si dice in gergo, “a regola d’arte”!!!

Perchè si sa che sono principalmente gli incaricati che debbono controllarne l’esecuzione i primi responsabili, già… sono loro infatti che debbono verificare quegli interventi e quindi decidere se sono stati eseguiti in maniera corretta!!! Sono peraltro sempre loro che devono portare alla luce eventuali difetti, altrimenti tutto risulta inutile e procede per come abitualmente vediamo e cioè come nelle foto in allegato!!!

Posso tra l’altro confermare che di queste foto – già… se dovessi realizzarne una per ogni problema che osservo durante i miei percorsi quotidiani – Presidente – Lei riceverebbe dal sottoscritto non meno di 1000 foto al mese!!!

Difatti se solo decidessi di creare una pagina sul web (associata ad un qualsivoglia social) provando ad esempio a chiedere ai miei conterranei di pubblicare ogni irregolarità a cui assistono e di farne evidenza alla Sua persona, beh… sono certo che in poche ore Lei si vedrebbe quel Palazzo della Regione ricoperto di comunicazioni!!!

Tra l’altro vorrei cogliere l’occasione – proprio prendendo spunto da quanto sopra – che nella giornata di ieri, alcuni addetti ai lavori di ripristino si sono presentati, sì… in quel tratto di strada, ma le assicuro per non far nulla, perché nel frattempo altri – mi riferisco ai tanti automobilisti volenterosi –avevano già… provveduto – sì… a mani libere – per spostare molte di quelle pietre ai lati della carreggiata; viceversa, chi di dovere – già…  come Ponzio Pilato – se ne lavato le mani e difatti le condizioni – se pur migliorate grazie a quegli automobilisti – sono rimaste inalterate!!!

Presidente Schifani, in attesa quindi di un suo concreto riscontro, mi permetta di rivolgerLe ancora una domanda: Cosa bisogna ancora attendere per vedere una Sicilia finalmente diversa??? Perché vede il sottoscritto in questi lunghi anni – ha visto cambiare tutta una serie di sterili individui, suoi predecessori – di cui in questa sede evito di riportarne nomi e soprattutto l’elenco numeroso di inchieste giudiziarie per le quali sono stati indagati e ahimè condannati – tutte circostanze che hanno reso questa mia meravigliosa Sicilia, in qualcosa di infetto, letale ed anche fortemente colluso e credo che non vi sia bisogno di far comprendere a Lei, a cosa mi riferisco!!!

Provo a spiegare in maniera semplice, in quali modi si sviluppa l'imprenditoria mafiosa…

Ed allora, partendo dall’attuale condizione e cioè che non esistono nella mia regione (ma credo che la regola valga anche per tutte le altre…) soggetti talmente abili dal saper sviluppare dal nulla “strabilianti e innovative” attività imprenditoriali a cui nessuno aveva pensato prima o altresì tralasciando di evidenziare in questa sede eventuali miei conterranei (di cui non ho mai sentito parlare) che in questi anni sono stati capaci di generare sviluppi economici/finanziari tali da poter alterare anche lo stato sociale di noi isolani, beh… ciò che resta è una mera manipolazione (poco chiara) del territorio, in ogni suo aspetto, già… attraverso quel sottomesso meccanismo clientelare/mafioso a cui si lega solitamente il degrado morale della nostra classe politico/dirigenziale!!!

Vediamo quindi in quali modi questi diciamo “eccezionali” soggetti (senza alcuna adeguata preparazione…) siano riusciti a creare dal nulla, processi finanziari che hanno permesso a quelle loro attività imprenditoriali di cresciere (in pochi anni) in maniera considerevole, sapendo (ciascuno di noi e ancor più le forze dell’ordine preposte, sì…. basta fare una semplice verifica bancaria e/o patrimoniale) di come questi pseudo “imprenditori”, non abbiano mai posseduto alcunché, neppure a livello familiare, quantomeno da consentirgli di investire – anche solo una parte di quel loro denaro – per inedite iniziative!!!

Ed allora, mancando quel presuposto fondamentale per poter iniziare una qualsivoglia attività idealizzata – mi riferisco alla disponibilità di denaro – ecco che provano a ricercare (sapendo a priori – viste le condizioni personali – di non aver alcun risultato…) quelle risorse finanziarie presso diversi Istituti di credito, ben sapendo che senza alcuna garanzia personale, quest’ultimi, non rilasciano neppure un fido di poche centinaia di euro!!!

Ecco quindi che questi naturali ostacoli conducono solitamente la maggior parte ad abbandonare quelle velleità imprenditoriali, ma c’è chi viceversa non si da per vinto e pervaso dalla propria fiducia, rivolge ora quella ricerca di capitale verso (ahimè) taluni soggetti di cui si è avuto conoscenza, ben sapendo che quest’ultimi siano fortemente legati a certi ambienti criminali…

Permettetemi di precisare che questa ultima opportunità non può esser compiutà da chiunque, non tutti infatti possono usufruire di quelle risorse finanziarie di provenienza illecita, perché bisogna innanzitutto appartenere a quell’associazione o quantomeno dimostrare di volerne fare parte condividendone le azioni…

Parliamo d’altronde di soggetti che hanno già accettato di voler perseguire taluni obiettivi specifici, in particolare quelli criminosi e quindi chi prova a entrare in quel “giro d’affari” sa bene che quanto gli verrà consegnato per esser investito in quel nuovo businbess proviene da attività illegali, quali ad esempio, riciclaggio, estorsione, contraffazione, spaccio di stupefacenti, prostituzione, lavoro a nero, etc…

Per cui, chi inizia ad operare sostenuto da quel sistema illegale sa bene d’esser diventato complice di quel sistema criminale, infatti egli permette di riciclare risorse di provenienza illecità, immettendole nei circuiti dell’economia legale e della finanza reale.

Quel denaro infatti inizia a realizzare i primi profitti e allora una parte di esso, viene ora investito in nuove acquisizioni, in particolare di beni immobili come capannoni, negozi, uffici, terreni, etc… ma non solo, anche particolari investimenti sono tenuti in considerazione, mi rifersco alla gestione e alla vendita di beni preziosi, come metalli, monete e diamanti… 

Ed allora, quell’impresa (di cui ripeto nessuno sapeva nulla…) inizia improvvisamente a compiere passi di crescita importanti nell’economia locale, ma non solo, essa si espande anche in altre regioni e in settori diversi, il tutto a scapito della concorrenza leale, i cui antagonisti difatti, vengono – anche in modi coercitivi – eliminati dal mercato!!!

Tra l’altro, nessuno deve provare a bloccare la crescita di quel nuovo asset imprenditoriale, perché tutti ormai sanno che dietro quell’improvvisata “testa di legno” vi è di fatto il reale proprietario, cioè il “boss” che ha sborsato il denaro per dare inizio all’attività, la stesso che poi, al momento opportuno si riprenderà , relegando a semplice subalterno quel inesperto “imprenditore” che però nel frattempo è passato da una condizione d’indigenza ad uno stato sociale più confortevole…

Ne frattempo quel boss avrà dato vita ad altre nuove imprese, tutte collegate tra esse, già… come “scatole cinesi”, affinchè si possa permettere al nuovo gruppo di celare l’enorme espansione, rendendo sempre più occulti gli investimenti del capitale circolante… 

E sì… perché uno dei principali sforzi che deve compiere quel gruppo di imprese (per sfuggire ai controlli) è rappresentato dalla mimetizzazione degli investimenti, affinchè le forze dell’ordine – preposte a quelle verifiche – abbiano difficoltà a risalire alle origini illecite.. sin dalla loro iniziale movimentazione e difatti quanto opportunamente compiuto in maniera celata, grazie al contributo di professionisti esperti del settore, rende (successivamente) difficoltoso il controllo agli organi giudiziari, gli stessi che solo successivamente procederanno con i noti provvedimenti giudiziari di sequestro e/o confisca!!!

E’ questo il motivo che lega entrambi quei poteri; già… imprenditori e mafiosi uniti in quell’unico scopo determinato dal calcolo utilitaristico, preferendo altresì di non generare conflitti che potrebbe compromettere quel tornaconto economico per entrambi…

Sono certo che ora avete intuito come alla base della formazione di molte nostre imprese (che definirei a partecipazione mafiosa…) vi siano motivazioni di potere; mi riferisco ai meccanismi di controllo non solo dei mercati locali ma anche del territorio; già… perché attraverso quella posizione economica conquistata, si è permesso ad uno pseudo imprenditore (ma soprattutto al suo socio occulto…) di indirizzare (quando – gentilmente – richiesto) quella propria influenza, verso i referenti di quel potere politico/istituzionale i quali – ahimè – evidenziano in ogni loro circostanza, di esser disposti a offrire qualcosa in cambio pur di ricevere quel pacchetto (preparato appositamente) di preferenze elettorali… 

Cosa aggiungere, per il resto in quesa terra non cambia nulla…

Solite briciole ai cittadini per i voti concessi, qualche posto di lavoro in cambio di una loro sottomissione, sottosviluppo e criminalità ovunque si guardi, ed ancora, disoccupazione e sfruttamento della manodopera, ma soprattutto ciò che da maggiormente fastidio è quell’obbligata subalternizzazione del governo nazionale (già perchè di quello regionale non si sente neppur parlare, se non epr cazz…) a progetti di sviluppo capitalistico, sì… finalizzati – come da oltre 60′ anni accade – agli interessi delle imprese del Nord e a tutte quelle imprese (illegali) che sono state volontariamente in questi anni create,  permettendo di generare quegli inevitabili baratti tra tutti i potere posti in campo: politico/imprenditoriale e mafioso!!!

La norma nei condomini esiste ma il problema è come tutto il resto di questo Paese: riuscire a metterla in atto!!!

Attenzione a ciò che si compie nel proprio condominio perché l’amministratore può sanzionarVi con una multa elevata!!!

E’ finito il tempo in cui il condomino possa continuare a infrangere le regole del condominio, in particolare mi riferisco a tutti quei proprietari che pensano di far ciò che vogliono, perchè il rischio è quello di venir sanzionati…

Ad esempio, tenere la musica a tutto volume fino alle 2 di notte oppure altri comportamenti indecorosi e/o poco rispettosi non sono permessi es il rischio è quello di vedersi addebitare una multa di quasi mille euro.

Esiste infatti una norma, poco conosciuta dalla maggioranza, che dà la possibilità – anche agli amministratori di condominio – di sanzionare i condomini!!!

Difatti, essere proprietari non esime dalle responsabilità nei confronti dei vostri vicini ed allora, quando ciò accade, ci si può rivolgere all’amministratore che verificato il comportamento irrispettoso, può emettere una sanzione il cui ammontare può arrivare fino a 200 euro.

Ma se l’infrazione dovesse venire reiterata allora la multa può salire fino a 800 euro!!!

Questo è quanto è stabilito in una normativa, precisamente la 220 del 2012…

La norma prevede tra l’altro che i proventi derivanti dalle sanzioni somministrate ai condomini irrispettosi delle regole, vadano destinati al pagamento delle spese ordinarie.

Certo, fini ad oggi questa norma ha trovato scarsa applicazione in quanto l’Aamministratore condominiale può decidere di sanzionare un condomino solo dopo aver ricevuto una denuncia formale da parte di uno o più vicini di casa, ma comprenderete come non basti semplicemente denunciare, ma è indispensabile portare delle prove a sostegno delle proprie accuse.

Ed è qui che nasce il problema: già… la norma non specifica quali prove siano necessarie per supportare la richiesta di irrogazione della sanzione.

Inoltre vi è un altro problema che rende questa norma difficilmente applicabile ed è l’ammontare della sanzione: chi deve stabilire quanto è stata grave l’infrazione? L’amministratore stesso oppure gli altri condomini? 

Va aggiunto inoltre che solitamente l’Amministratore tende a non avere alcuno scontro con i proprietari, d’altronde parliamo di quegli stessi soggetti che durante la riunione condominiale straordinaria e attraverso una maggioranza di 501/000 lo hanno scelto e quindi comprenderete come solitamente egli eviti di inimicarsi i proprietari. 

Da quanto sopra intuite come sono troppi i punti lasciati in aria ed è il motivo per cui questa normativa – come d’altronde si può dire per la maggior parte del rispetto delle regole in questo Paese – non trova alcuna attuazione!!!

Il "Rapporto Pellican" sul naufragio del "Bayesian" si tinge di giallo!!!

Dopo aver sin da subito evidenziato delle forti perplessità su quell’ambiguo naufragio dello Yatch (inaffondabile) Bayesian, ecco che da altre fonti s’inizia a parlare dello strano naufragio di Porticello e dei grossi affari che il suo proprietario Mike Lynch stava facendo con il regime ucraino, oltre che con i servizi israeliani e britannici.
L’articolo (pubblicato da Aurelio Tarquini) ripreso dall’Agenzia Nova del 23 agosto 2024, fornisce una panoramica approfondita sul nesso tra il milionario Mike Lynch e il regime ucraino. 
Lynch era il proprietario della società di cybersecurity britannica Darktrace che grazie alla mediazione del governo britannico aveva firmato lucruosi contratti di assistenza nella guerra cibernetica legata al conflitto in Ucraina.

Il sottoscritto infatti – riprendendo un famoso libro di John Grisham “Il rapporto Pellican” – aveva riportato alcuni giorni fa dei dubbi su quel misterioso naufragio dello yacht  https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/08/il-baleyan-e-naufragato-ma-come-darby.html ed ora, molte di quelle cosiddette “coincidenze” si stanno trasformandosi in “prove”!!!

E difatti basta leggere di seguito l’articolo: 

La Darktrace fondata da Lynch è da tempo impegnata nella guerra cibernetica in Ucraina. La società non solo analizza e studia attentamente le tattiche e i gruppi coinvolti nella cyber guerra attraverso i suoi blog, ma ha anche sviluppato un software denominato “Prevent-Ot” nel 2023. Un software progettato specificamente per aiutare l’Ucraina a proteggere le sue infrastrutture critiche mediante l’uso dell’intelligenza artificiale. È significativo il fatto che nella settimana successiva allo scoppio del conflitto tra il 24 febbraio e il 3 marzo 2022, il valore delle azioni di Darktrace sia aumentato del 40%.

L’articolo rivela ulteriori dettagli sulla controversa attività di Darktrace nel cosiddetto “mercato delle vulnerabilità”, che consiste nello scambio di informazioni sui difetti nei software e nei sistemi di sicurezza attraverso il dark web. Le informazioni su questi bug vengono acquistate, spesso a prezzi elevati, da attori interessati ad attaccare i sistemi piuttosto che a difenderli, suggerendo che Darktrace possa essere stata coinvolta in operazioni offensive contro la Russia e non solo. Secondo una fonte industriale citata nell’articolo, Darktrace è coinvolta in questo mercato da almeno 6-7 anni.

Uno scenario che emerge chiaramente è quello di un possibile coinvolgimento di Darktrace nell’offensiva ucraina del 6 agosto 2024 nella regione di Kursk, in Russia. Questa operazione, secondo l’articolo, potrebbe non essere stata possibile senza un attacco cibernetico preliminare che ha disabilitato i sistemi anti-drone e le comunicazioni dell’esercito russo, permettendo ai droni ucraini di penetrare le difese russe.

Il coinvolgimento britannico in questo contesto è stato riportato anche dal quotidiano The Times il 18 agosto 2024, che ha evidenziato il ruolo chiave dell’equipaggiamento britannico, compresi i droni, nella nuova offensiva ucraina. Il 20 agosto, il Foreign Intelligence Service russo ha accusato il Regno Unito, insieme a Stati Uniti e Polonia, di aver assistito l’Ucraina nella preparazione dell’incursione.

Il Regno Unito potrebbe ha avuto un ruolo di primo piano nel cyberattacco che ha preceduto l’offensiva ucraina coinvolgendo attivamente la Darktrace in quanto l’azienda è profondamente integrata nel sistema di sicurezza britannico, con co-fondatori e dirigenti che vantano legami diretti con le agenzie di sicurezza nazionale come il Mi5 e il Government Communications Headquarters(GCHQ). Tra i soci in affari e amici intimi di Lynch spiccano i nomi di Stephen Huxter, co-fondatore dell’azienda e ex capo dell’unità di difesa elettronica del Mi5, Andrew France, veterano del GCHQ, e Jim Penrose, con un passato nella National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti. Anche l’ex direttore del Mi5, Jonathan Evans, è stato per un periodo membro del consiglio di amministrazione di Darktrace.

Mike Lynch, figura centrale di Darktrace, vantava importanti legami istituzionali a Londra, avendo fatto parte del consiglio di amministrazione della BBC e avendo consigliato l’ex primo ministro David Cameron su questioni di intelligenza artificiale. Tuttavia, la sua carriera è stata segnata da controversie legali, inclusa un’accusa di frode e falso in bilancio negli Stati Uniti legata alla vendita di Autonomy a Hewlett Packard.

La morte di Lynch, avvenuta poche ore prima del naufragio del suo yacht a Porticello, rischia di avere ripercussioni significative non solo per Darktrace, ma anche per la capacità del Regno Unito di mantenere un vantaggio competitivo nel campo della sicurezza informatica e della guerra elettronica, con potenziali conseguenze nei teatri di crisi come l’Ucraina.

I legami tra Mike Lynch, la Darktrace e i governi britannico e ucraino aumentano i sospetti che la versione ufficiale dell’incidente sia una cover-up che nasconda una esecuzione extra-giudiziaria camuffata. L’ipotesi al momento più accreditata é quella dell’affondamento causa la tempesta. Un’enorme quantità d’acqua sarebbe entrata da poppa a causa di un’onda anomala. L’acqua potrebbe essersi imbarcata da una porta lasciata aperta e questo avrebbe provocato un repentino sbilanciamento della nave e così il suo affondamento.

Questa versione sembra inverosimile come fa notare l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana. “Lascia perplessi che una nave così attrezzata e così moderna sia affondata così rapidamente. È proprio questo l’aspetto strano di questo naufragio: la rapidità con cui la nave è sparita tra le onde. L’ipotesi che si può fare è che quell’albero altissimo, 75 metri, con un vento così potente, da 150 km orari, abbia esercitato una leva talmente forte da fare inclinare la nave fino a mettere in acqua il bordo.”

L’incidente d’auto a Stretham, a nord di Cambridge che ha provocato la morte di Stephen Chamberlain, ex vicepresidente finanziario di Autonomy, l’azienda britannica fondata da Mike Lynch, aumenta i sospetti. I due sono stati soci in affari per molti anni e sono stati processati come coimputati per frode sulla vendita della Autonomy a Hewlett-Packard per undici miliardi di dollari. L’assoluzione è arrivata lo scorso giugno. A investire Chamberlain una donna di 49 anni che è rimasta sulla scena dell’incidente e ha collaborato con le indagini.

Dinnanzi alle rivelazioni di Agenzia Nova, delle incongruità nelle dinamiche del nauvragio e dell’incidente di auto che coinvolge un altro attore della Darktrace é d’obbligo porsi la domanda: Cui prodest?

É difficile rispondere al momento evitando di entrare nel complottismo. Tuttavia occorre sottolineare la vulnerabilità della sicurezza NATO in Europa considerando i vari incidenti avvenuti in importanti fabbriche d’armi inglesi e tedesche. Incendi (di cui cause non sono mai state divulgate) che hanno diminuito sensibilmente la capacità NATO di fornire munizioni all’Ucraina. Anche la morte di Lynch crea serie difficoltà per la NATO e l’Ucraina nella guerra elettronica con nefaste conseguenze nel conflitto in corso proprio ora che la guerra elettronica sarebbe fondamentale per sosterene l’avventura ucraina di Kursk. Lynch non é il solo imprenditore guerrafondaio nel mirino di qualcuno. Qualche mese fa i servizi segreti tedeschi hanno sventato un complotto teso ad uccidere il CEO della Rheinmetall: Armin Papperger.

Già… come ho scritto nel mio titolo d’apertura: Il “Rapporto Pellican” sul naufragio del “Bayesian” si tinge di giallo!!!

Società di consulenza evade 2 milioni di euro di tasse attraverso fatture false nel settore del superbonus, ma poi sana la propria posizione!!!

Cosa dire… l’ennesima truffa compiuta attraverso il superbonus!!!

Ma questa volta non si tratta delle agevolazioni edilizie o dee i lavori di ristrutturazione a finire sotto il mirino della Gdf, ma una società di consulenza che operava comunque nell’ambito di quel maxi sconto fiscale…

Le indagini condotte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara, hanno individuato una rilevante evasione fiscale compiuta da una società che effettuava consulenze tecniche nell’esecuzione di lavori edilizi su grossi immobili che beneficiano del cosiddetto “superbonus”.

Il sistema era semplice: i compensi elargiti agli amministratori della società non venivano pagati come tali ed in questo modo si evitava di operare di versare le ritenute che risultavano essere d’importi elevati e facendo quindi passare quest’ultimi come pagamenti di fatture di consulenza, emessi quindi dalla società principale a ditte individuali che facevano capo agli amministratori.

In questo modo si otteneva un doppio vantaggio, sa una parte non venivano versate le ritenute, dall’altro, questi pagamenti risultavano come costi a carico della società principale, venendo così abbattuto l’utile e ridotte le imposte da pagare, per effetto proprio dei costi legati alle fatture contestate dalla Gdf. 

A differenza comunque delle abituali truffe di cui leggiamo ogni giorno, questa volta la vicenda si è chiusa in maniera totalmente diversa e certamente positiva…

La società difatti ha riconosciuto la bontà della ricostruzione della Gdf aderendo all’atto di contestazione (e dopo la fine dell’ispezione…) a sanare la propria posizione, versando nelle casse dell’Erario una cifra di poco inferiore a 2 milioni di euro…

Ci sarà pure un modo per far sì che non si giunga sempre dopo anni (e aggiungerei tanti "danni"…) ai provvedimenti di sequestro e/o confisca???

Già… leggo costantemente (come peraltro ciascuno di voi…) delle indagini compiute dalle varie “Direzioni Investigativa Antimafia” e dei provvedimenti emessi dai Tribunali con i quali vengono disposti sequestri e/o confisce di patrimoni mobiliari e immobiliari a gruppi operanti nei più svariati settori imprenditoriali, ma ciò che non riesco a comprendere e perché bisogna attendere anni ed anni, quando basterebbe attendere semplicemente la presentazione del primo bilancio, dal quale viene evidenziata la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di quella Società con riferimento all’intero esercizio…  

Comprendere cioè in quali modi, taluni “anonimi” personaggi, siano riusciti in pochi anni – senza evidenziare di possedere alcuna propria capacità talentuosa ad esempio a modello “Elon Musk” o ancor meno, non avendo alcun legame con famiglie importanti e direi ricchissime come ad esempio quella dei “Rothschild” – per diventare in così breve tempo… milionari!!!

Viene spontaneo quindi chiedersi: quali fattori hanno determinato che questi individui siano riusciti ad arricchirsi? 

Certo può essere che la sorte abbia avuto un ruolo importante, già… più grande di quanto ci si aspettava, ad esempio si potrebbe aver vinto al superenalotto e invece di trasferirsi a Montecarlo o ai caraibi, preferibilmente nelle Antille Francesi, per vivere in maniera lussuosa e agiata, si sia preferito sfruttare quel fortuna economica per investirla nella propria regione (con tutte le problematiche presenti che ben conosciamo…) oppure far sì che si sia voluto compiere qualcosa di caritatevole per i propri conterranei,  rendendo così quella propria terra non solo migliore ma anche più giusta…

Ed allora perché attendere anni per scoprire quali intrecci siano stati compiuti per realizzate quelle attività (gestite solitamente dai familiari…) utilizzate come osserviamo, nei settori esposti a maggior rischio di infiltrazione mafiosa, tanto da dover richiedere per poter operare quel requisito obbligatorio (attinente alla moralità dell’impresa) dell’iscrizione alla ben nota “white list“???

Ed allora permettetemi di riepilogare; i clan delle organizzazione che comandano su una determinata regione e/o su un particolare territorio sono a conoscenza di tutti, difatti si conoscono da sempre gli esponenti storici (e aggiungerei quanti a loro “contrapposti”), i propri familiari, parenti, affini, ma anche i nomi di quegli imprenditori affiliati e delle loro “teste di legno” che come si sa… si prestano a quei rapporti fiduciari, altresì si conoscono i nomi di quei professionisti esterni, gli stessi che in più un’occasione si sono offerti in consulenze particolari, già… per dar una mano allo svolgimento di quei traffici illeciti.

Ma la lista potrebbe continuare, sì. .. inserendo una serie di individui che in maniera disgiunta e in quel precario equilibrio tra legalità e illegalità, opera (quando ufficialmente ingaggiati…) a far sì che quei loro clienti non vengano – causa accertamenti e/ ispezioni della magistratura – danneggiati!!! 

Ed allora, senza volermi sostituire a molti miei amici – esperti contabili – posso dire comuque di possedere una minima conoscenza delle attuali normative fiscali e tributarie, tali da intuire ad una prima lettura dei bilanci societari (cui si sommano naturalmente i movimenti bancari e gestionali) a quali situazioni critiche essi sono carenti, mi riferisco a tutte quelle circostanze che vanno oltre l’ambito corretto della fiscalità e della gestione finanziaria.

Tra l’altro a conferma di quanto sopra, permettetemi di riallacciarmi ad una mio ultimo esposto presentato dopo un’attenta verifica gestionale, economica e patrimoniale, compiuta in un periodo di oltre tre anni; quest’ultimo ha difatti condotto gli investigatori della PG di Messina (di cui non posso che eloggiarne la professionalità…) a confermare quanto da me relazionato e soprattutto le indagini condotte hanno portato al rinvio a giudizio di quell’Amministratore, di cui a breve si attende l’ufficialità della sentenza!!! 

Comunque, tralasciando queste mie personali critiche, già… come ripeto spesso, l’importante – in un modo o in un altro – è giungere sempre ad una definzione, sì… della giustizia, senza lasciare che tutto procedi per come in molti viceversa vorrebbero!!!

"Iddu, l'ultimo padrino"!!!

A meno di un anno dalla sua morte (25 Settembre) ecco che esce un film con interprete Elio Germano nel ruolo di Mattia Messina Denaro.

Il cast è costituito anche da Toni Servillo, nel ruolo di Catello, l’uomo che lo avrebbe cresciuto, un ex politico che uscito di prigione per mafia cerca di recuperare il tempo perduto, collaborando coi i servizi segreti per catturare l’ultimo grande latitante…

Il film diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza si intitola “Iddu – L’ultimo padrino” e verrà tra qualche giorno presentato in Concorso a Venezia alla 81ª Mostra Internazionale del Cinema.

Il racconto inizia quando i servizi segreti chiedono a Catello aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo Messina Denaro, ultimo grande latitante di mafia in circolazione e da lì inizia un racconto fantasioso che secondo il sottoscritto poco o nulla abbia con la realtà dei fatti…

Difatti, quel boss – per come stanno evidenziando le investigazioni delle forze dell’ordine – in questi anni ha potuto godere della massima libertà, sia attraverso una serie di soggetti che si sono offerti di prestargli la propria identità, ma non solo, egli ha avuto la protezioni da parte di uomini politici e istituzionali, che hanno garantito trent’anni di latitanza…

Infatti tutti ne parlavano, ma nessuno aveva intenzione di arrestarlo, per ovvie ragioni in quanto ago della bilancia di molte trattative, ma soprattutto garante di una pax territoriale e di quello scambio di voto richiesto da molti suoi amici politici… 

Sappiamo tutti che per Messina Denaro era giunta ormai la fine, i suoi medici gli avevano concesso meno di un anno ed egli – nelle condizioni di latitante – non avrebbe potuto mettere a posto e quindi ordinare quanto doveva in maniera celere compiere, in particolare recuperare quel rapporto con la figlia, certamente sua unica erede… 

Certo a pagarne le spese sono stati tutti coloro che si sono prestati in questi anni ad assecondarlo e da quanto stiamo leggendo la lista è molto lunga, ma ormai il suo tempo era giunto e qualcuno – già… proprio da quell’associazione criminale – in procinto delle nuove elezioni nazionali, ha deciso di venderlo per compiacere qualcuno appartenente a quella coalizione, affinché si evidenziasse a tutti noi cittadini che questo nuovo governo fosse diverso dai precedenti e la cattura del boss latitante da trent’anni ne era l’esempio…

Ci si dimentica che in quei lunghi trent’anni non è stata la “Sinistra” o il “M5Stelle” al governo, ma bensì proprio un partito il cui fondatore è stato condannato nel 2014 a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa (difatti… ne ha scontati 4 in carcere e uno ai domiciliari) essendo stato riconosciuto mediatore tra “Cosa Nostra e Silvio Berlusconi”!!!

Ma si sa… nei film si preferisce raccontare storie fantastiche invece che rappresentare in maniera coerente quanto realmente accaduto e allora accogliamo questa ulteriore pellicola cinematografica su quei padrino di “cosa nostra” come l’ennesima opera di fantasia…

Ma d’altronde si sa… tutto ciò che viene quotidianamente rappresentato in questo Paese non è altro che qualcosa d’immaginario e aggiungerei anche di utopistico, ma ai miei connazionali – ahimè – va bene così!!! 

I controlli in Sicilia vengono compiutì a chi è in regola, viceversa chi non lo è, continua tranquillamente a operare nella totale illegalità!!!

E si… perché da quegli uffici istituzionali attendono sempre che ci sia qualcuno che si presenti a denunciare, altrimenti loro – da quei comodi locali ben refrigerati – non si muovono minimamente!!!

Mi dispiace, ma le cose vanno dette per come sono, senza alcuna ipocrisia, perché so bene come in questa regione, in particolare nel territorio della mia provincia che meglio di altri conosco alla perfezione, quei necessari controlli per contrastare il malaffare, vengono svolti in modo del tutto saltuario e il più delle volte perché appositamente richiesti proprio da coloro che pagano, sì… da  quei “prenditori” (poichè certamente “imprenditori” non possono esser definiti, in quanto molti di essi sono eguali alla foto allegata), gli stessi che mensilmente alimentano chi di dovere, affinchè non si abbia – in quel loro settore – una leale concorrenza!!!

Ed allora ecco una serie di soggetti “collusi” che si offrono per quelle particolari occasioni, non quindi per svolgere il proprio incarico in maniera professionale e direi soprattutto in modo leale, ma per offrirsi spontaneamente per compiere quei controlli dove di fatto non servono, dove si sa già di avere in quei luoghi “attenzionati” una presenza di legalità e di trasparenza, mi riferisco a società che provano in tutti i modi (in una terra infetta…)  a restare slegati da quelle abituali coercizioni e prevaricazioni, provano quindi a non piegarsi, ma ahimè tutto ciò non basta…

Già… perché alcuni sleali dirigenti, funzionari, uomini delle istituzioni e ahimè anche uomini delle forze dell’ordine, sono lì – già… dove “gentilmente” richiesto, per far cosa??? Semplice… controllare, mentre viceversa quei controlli dovrebbero esser indirizzati in altre (corrette) ispezioni!!!

Ed allora, ecco che “inspiegabilmente“, proprio questi soggetti si girano dall’altro lato, non vedono ( o dovre dire non vogliono vedere, già… siamo in presenza dell’elefante nella stanza…) quanto evidente a chiunque… anche a noi cittadini!!!

Ma se provate a chiedete loro, beh… vi risponderanno sempre nella stessa maniera: ah… ma non sapevamo, nessuno ci aveva informato, ma perché non ci avete avvisato prima???

Ma per favore… anche i muli che passano da quell’area sanno cosa sta accadendo e questi incaricati pubblici (in quanto da noi tutti retribuiti) dello Stato, dicono di non sapere…

La verità è che pensano di prenderci per il culo, già…dimenticano quanto semplice possa esser per ciascuno di noi sputtanarli; già… perché lo si può fare pubblicamente sui social, pubblicando i loro nomi e cognomi, le funzione e gli incarichi svolti all’interno di quel loro settore pubblico, il tutto accompagnato con un bel video su “Tik Tok“, seguito ovviamente da un esposto in Procura e chissà, anche a qualche Associazione di legalità!!!

Perchè soltanto così si può levare questo letamaio dalla nostra terra, perchè i primi che debbono esser colpiti non sono i soliti criminali o quei cosiddetti mafiosi, no… sono questi soggetti collusi – infidi e schifosi – che debbono essere evidenziati, in quanto sono proprio loro che vengono mensilmente foraggiati da quanti vivono d’illegalità!!!

E’ dire che si sa tutto, ci sono le intercettazioni che dimostrano quanto sopra, eppure non si è in grado di eliminare questo marciume che fa sì che le imprese illegali operino attraverso procedure di controllo “white list” ridicole, viceversa, chi fa di tutto per seguire correttamente i principi di legalità, si ritrova incredibilmente proprio quegli “uomini dello stato” (con la “u” e la “s” minuscola – per come d’altronde sono loro come individui….) che fanno di tutto per provare ad ostacolarli!!!

Ecco perché mi permetto di consigliare alcuni di quei Responsabili e/o Dirigernti (ancora leali) di darsi una mossa, poiché a breve alcuni nomi di quei loro sottoposti  – per come mi è stato anticipato dai miei lettori – potrebbero finire a giorni sulle pagine di “Tik Tok“, con ripercussioni certamente negative nei confronti di quegli uffici da loro diretti che riceverebbeo giudizi da parte dell’opinione pubblica non certo degni di nota!!!

Il Baleyan è naufragato??? Ma… come Darby Shaw non sono alquanto convinto!!!

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

Ora, leggendo quanto accaduto vicino a Palermo, precisamente a Porticello, mi riferisco al naufragio che ha provocato l’affondamento della barca di 50 metri “Baleyan” battente bandiera inglese, stranamente affondata a causa del maltempo intorno alle 5 del mattino, beh… qualche dubbio mi è sorto…

Innanzitutto sono le persone decedute ad aver creato nel sottoscritto le perplessità, mi riferisco al magnate Mike Lynch e al presidente di Morgan Stanley Bloomer, ma non solo, poiché “casualmente” si è appreso che anche il suo socio, Stephen Chamberlain, coimputato insieme a Lynch nel processo per frode statunitense sulla vendita di Autonomy a Hewlett-Packard, è morto dopo essere stato gravemente ferito in un incidente stradale…

Ecco quindi che quel detto della scrittrice Agatha Christie ha immediatamente acceso una lampadina… e auspico che qualcuno non abbia – leggendo ora questo mio post – voglia di spegnerla!!!

Già…  non vorrei finire come “Darby Shaw”, la studentessa di legge – interprete del romanzo di John Ghrisham “Il Rapporto Pellican”, che senza alcun ragione, ma soltanto per impulso personale, aveva scritto un rapporto inerente gli omicidi di due giudici della Corte Suprema (già… uno ucciso da un colpo di pistola e l’altro assassinato in un cinema a luci rosse), per poi finire ella stessa al centro di una tribolazione messa in atto da una organizzazione che, proprio a causa di quell’ipotesi formulata, ha provato in tutti i modi ad ucciderla….

Poche ore dopo il naufragio dello yacht Bayesan del tycoon britannico Michael Lynch al largo della costa di Palermo, si è appreso che anche Stephen Chamberlain, coimputato di Mike Lynch nel processo per frode statunitense sulla vendita di Autonomy a Hewlett-Packard, è morto dopo essere stato gravemente investito da un’auto nel Cambridgeshire sabato mattina ed era stato ricoverato ancora vivo, per poi esser sopraggiunta la notizia della morte…

Sembra che Chamberlain abbia dovuto affrontare le stesse accuse di frode e cospirazione del suo ex capo Linch per aver presumibilmente pianificato di gonfiare il valore di “Autonomy”, allora la più grande azienda di software della Gran Bretagna prima che fosse venduta, dopo nel 2012 ha lasciato la società per lavorare come direttore operativo per la società di sicurezza informatica “Darktrace”. 

Entrambi gli uomini erano però stati assolti da tutte le 15 accuse da una giuria a San Francisco a giugno.

Certo è strano che entrambi gli episodi siano accaduti nel medesimo periodo e ancor più singolare che nessun testimone abbia assistito all’investimento stradale o alle cause che hanno  determinato l’affonfamento del veliero inglese…

Toccherà ora ai sommozzatori dei vigili del fuoco verificare quali cause hanno determinato l’affondamento e se vi sono dei cadaveri ancora presenti all’interno dello scafo…

Ricordo inoltre (mancava infatti il terzo indizio per fare la prova…) che della comitiva facevano parte anche il CEO della società di Lynch, Chris Morvillo e la moglie di quest’ultimo, Nada, purtroppo anche di quest’ultimi non si hanno notizie…

Un augurio da "Via Cesare Terranova"…

E quando al mattino sorge un sole

che assomiglia a una nube

a una chiazza d’olio che opprime

la voce dell’angelo custode

e muore due volte quel giorno scuro

che nasce sotto la bolla 

d’un temporale accigliato,

che soffoca le ali di chi vola in cielo

con l’abito abbinato scalfito

da mano mafiosa e quel fazzoletto puro

in un angolo ripiegato dal vento

intriso di lacrime e da un velo irritato,

uno sbuffo d’aria afosa si alza in volo

al ritmo dello strazio, o del patimento

col tono del rimbombo e quel fragore

del tuono sulla soglia e un goccio

d’acqua amara sul fiore di una tomba.

“A Cesare Terranova e un fiore a Lenin Mancuso” di Fabio Strinati.

La riforma Nordio??? Sarà una pacchia per i raccomandati!!!

Per il procuratore di Napoli l’abolizione dell’abuso d’ufficio non aiuta la giustizia e soprattutto le persone oneste. 
Già… con la separazione delle carriere “il pm non ragionerà più da giudice ma da poliziotto”!!! 

Ed allora a chi farà comodo la riforma Nordio che abolisce l’abuso d’ufficio?

È la domanda che il quotidiano “La Repubblica” ha posto al procuratore di Napoli Nicola Gratteri…

La risposta del magistrato è secca e senza fronzoli: «Sicuramente non alla giustizia, al buon andamento degli uffici e soprattutto alle persone oneste. Essa crea un ingiustificato vuoto normativo su aspetti che non sono coperti da altre fattispecie di reato, legalizzando, in maniera priva di ogni senso, delle prassi assolutamente illecite».

All’atto pratico, dice Gratteri, la riforma «farà gioco ai raccomandati che, grazie all’amico membro di commissione di concorso, vincono un posto di lavoro; farà gioco a coloro i quali possono beneficiare di un permesso di costruire in zona vincolata emesso da un loro congiunto; farà gioco a tutte quelle ditte e imprese che si aggiudicano appalti senza gara, perché non è possibile applicare i delitti di turbata libertà degli incanti e di scelta del contraente; farà gioco ai pubblici ufficiali che con condotte vessatorie cagionino danni a comuni cittadini. E non mi si venga a dire che c’era la paura della firma. L’ultima versione era così restrittiva che risultava impossibile perseguire penalmente il pubblico ufficiale che faceva un errore in buona fede».

Si continua a denunciare ma sarà difficile dare risposte!!!

“Sic stantibus rebus” (una locuzione latina traducibile con “stando così le cose”) in soldoni a rimetterci sarà l’esigenza di giustizia di tutti i cittadini che, volendo denunciare, si troveranno davanti all’incognita se ne varrà la pena o meno… 

Il magistrato assicura che «ad oggi le denunce di cittadini vessati o che assistono a scempi ci sono» ma «chiaramente sarà difficile dare una risposta a queste esigenze di giustizia».

Separazione delle carriere: «Il pm non ragionerà più da giudice ma da poliziotto»

Critico anche il giudizio sulla separazione delle carriere. Un concetto più volte espresso dal procuratore: anche qui si produce un danno alla collettività poiché «il pm perdendo la cultura della giurisdizione e non ragionando più da giudice, non avrà più un approccio oggettivo ai casi da trattare, ma si comporterà ragionando da poliziotto. Con questo non voglio dire che il ragionamento del poliziotto sia sbagliato; ma ci vuole qualcuno che conduca con oggettività il lavoro delle forze dell’ordine, nella fase delle indagini».

Non solo, il pericolo è anche un altro, «un danno all’assetto istituzionale dell’Ordinamento, perché sarà l’anticamera della sottoposizione del pm all’esecutivo, creando un serio pregiudizio al principio di separazione dei poteri».

Le falle nel sistema penitenziario

Per combattere la criminalità questo non è il sistema migliore, un sistema processuale che il magistrato di Gerace definisce «lento e farraginoso»

Arrivare a sentenza sarà molto più faticoso e, in un periodo “caldo” come questo (con continui suicidi e proteste) per il sistema carceri, non poteva mancare una considerazione sulle voragini normative e logistiche di un sistema penitenziario che «non consente la rieducazione di chi dimostra effettivamente di voler intraprendere questo percorso, che non tratta in maniera adeguata i tossicodipendenti e che non garantisce certezza della pena per gli altri detenuti. Sotto questo ultimo aspetto, in alcune carceri comandando i detenuti pericolosi, circolano i telefonini e quindi non si assicura il distacco effettivo tra costoro e l’ambiente esterno».

Leggendo quando sopra mi chiedo: ma lo Stato c’è o ci fa??? Ma quel ministro è posto lì affinchè la giustizia funzioni oppure si sta tentando di incitare i cittadini a fare in modo che sia un sistema a modello “Far West” a primeggiare e cioè che ciascuno – quando occorre – si faccia giustizia da se???

Caro ministro, forse è tempo che si consulti direttamente con chi ogni giorno cerca di farla realmente la giustizia in questo corrotto Paese, senza doversi sottomettere (per propri interessi personali) a quegli stessi referenti istituzionali che li hanno appositamente posti in quel ministero, tra l’altro ricordo parliamo di segretari di quei partiti di governo, che tentano di sostituirsi a quell’apparato chiamato magistratura che dovrebbe far valere quelle regole di diritto per il mantenimento ed il rispetto di ciò che dovrebbe essere considerata – a tutti gli effetti – la nostra cosiddetta “giustizia”!!!     

In Italia c'è chi non fa un cazzo e ruba ogni giorno pur godendo mensilmente di oltre 10.000 euro e chi viceversa si toglie la vita per 280 euro!!!

Ovviamente di questo argomento non si parla nei Tg della Rai e ancor meno in quelli Mediaset…

Già… certe notizie è meglio evitarle…

E’ difatti il motivo con cui si preferisce distogliere l’attenzione dei miei connazionali con argomenti futili o con notizie fuorvianti, quasi semrpe propagandistiche e a favore delle politiche del governo Meloni!!!  

Ecco quindi in questo Paese emergere due realtà, da un lato un uomo che da quasi 30 anni lavorava per una grossa catena del commercio all’ingrosso e che è stato improvvisamente licenziato, dall’altra le ben note “sanguisughe”, che stanno sedute da generazioni lì… a non far nulla e che ahimè non riusciamo a licenziare!!!

Parlando quindi delle persone per bene di questo paese, quel lavoratore friulano, senza mai aver ricevuto la benchè minima contestazione per gli incarichi svolti – tanto che chi lo conosceva bene parlava di lui come di un lavoratore “modello” – disposto anche a cambiare non solo mansione ma anche sede pur di garantirsi quella propria professione e tenendo sempre alta la propria efficienza a favore di una società che da sempre ammirava, beh… improvvisamente è stato licenziato!!!

Sì… incredibile, perché proprio quella società che tanto stimava è stata capace di accusarlo per non aver rispettato alcune procedure aziendali ed avendo provocando un danno alla società!!!

Sapete di quanto??? 280 euro!!! Sì avete capito bene e così nel giro di un mese, quel dipendente è stato licenziato!!!

L’uomo non ha retto il colpo e dopo pochi giorni per lo sconforto si è tolto la vita, lasciando l’intera famiglia nel dolore più profondo!!!

Mi chiedo… ma perché per una volta quella cosiddetta “giustizia divina” non tolga la vita ai nostri parlamentari, ovviamente nel caso in cui – durante quei loro periodo di legislatura – si fossero illegalmente appropriati di oltre 280 euro!!!

Sono certo comunque che se una circostanza del genere dovesse accadere, in quel preciso momento le nostre due aule di Senato e Camera, sarebbbero come nella foto allegata… del tutto vuote e forse anche qualche altra presenza posta all’interno dei nostri uffici Istituzionale!!!

Ma a differenza di loro quel nostro connazionale possedeva una caratteristica importante che a molti di quei nostri referenti politici manca, si tratta della “dignità”… egli infatti, ha preferito morire – pur sapendo di non aver violato o commesso alcun errato comportamenti durante la propria mansione – che non doversi sentirsi accusato d’aver eluso una procedura aziendale che aveva causato un danno di 280 euro!!!

Sono d’accordo quindi con la famiglia nel voler intraprendere azioni di rivalsa nei confronti di quella società ed in questo ritengo che ora tutti i sindacati debbano dare una prova di forza, iniziando a sospendere i propri lavoratori da quelle attività lavorative, incontrando in maniera energica la proprietà affinchè situazioni come quella sopra accaduta non abbia più a ripetersi!!!

Non serve a nulla esprimere comunicati di circostanza o dichiarazioni di dolore per quella improvvisa scomparsa, è tempo da parte di quei Segretari dei Sindacati di far valere le azioni alle sterili parole, perché soltanto così è possibile cambiare questo stato di fatto, una regola che non deve più valere soltanto per noi semplici cittadini semplici lavoratori, ma anche per tutti quei signori che stanno lì sterilmente seduti a Roma!!!

E’ tempo quindi di darsi una mossa, perché non si può morire per 280 euro!!!