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Un Paese che si regge sull'illecito è perfetto e non privo d'una sua armonia…

Già, prima d’aver deciso di trasferirmi, conoscevo molto bene un Paese che si reggeva sull’illecito!!! 
Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti, più o meno, dicevano di condividere. 
Ma quel sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. 
Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere, già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.
Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perché per la propria morale interna ciò che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito; anzi, benemerito: in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalità formale quindi non escludeva una superiore legalità sostanziale. 
Vero è che in ogni transizione illecita a favore di entità collettive è usanza che una quota parte resti in mano di singoli individui, come equa ricompensa delle indispensabili prestazioni di procacciamento e mediazione: quindi l’illecito che per la morale interna del gruppo era lecito, portava con se una frangia di illecito anche per quella morale… 
Ma a guardar bene, il privato che si trovava a intascare la sua tangente individuale sulla tangente collettiva, era sicuro di aver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto collettivo, cioè poteva senza ipocrisia convincersi che la sua condotta era non solo lecita, ma benemerita.
Il paese aveva nello stesso tempo anche un dispendioso bilancio ufficiale alimentato dalle imposte su ogni attività lecita, e finanziava lecitamente tutti coloro che lecitamente o illecitamente riuscivano a farsi finanziare. 
Perché in quel paese nessuno era disposto non diciamo a fare bancarotta ma neppure a rimetterci di suo (e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto pretendere che qualcuno ci rimettesse) la finanza pubblica serviva a integrare lecitamente in nome del bene comune i disavanzi delle attività che sempre in nome del bene comune s’erano distinte per via illecita. 
La riscossione delle tasse che in altre epoche poteva ambire di far leva sul dovere civico, qui ritornava alla sua schietta sostanza di atto di forza (così come in certe località all’esazione da parte dello Stato s’aggiungeva quella delle organizzazioni criminali o mafiose), atto di forza cui il contribuente sottostava per evitare guai maggiori, pur provando anziché il sollievo della coscienza a posto la sensazione sgradevole d’una complicità passiva con la cattiva amministrazione della cosa pubblica e con il privilegio delle attività illecite, normalmente esentate da ogni imposta…
Continua…

Lettera aperta al Senatore Stancanelli…

Ricevo e pubblico una lettera aperta di una tesserata del movimento di #diventeràbellissima: 
Bene, ogni iniziativa prevede delle conseguenze!!! 
Non si può permettere a nessuno di controvertere quella che rappresenta la linea politica del movimento, men che meno, mettere “zizzania” all’interno della sua base. 
La Sicilia, per la prima volta dopo decenni, ha un Presidente della Regione, Nello Musumeci, che sta cercando di rimettere in piedi quest’isola, se pur tra mille difficoltà nel cercare di governare serenamente, poiché viene quotidianamente “strattonato” da quei partiti di maggioranza ed anche da quei quotidiani di proprietà di taluni imprenditori, gli stessi che poi siedono in Confindustria e che attraverso quelle loro testate -vedasi il “Sole 24 Ore”- hanno voluto assegnare la maglia nera della classifica al nostro governatore (“governance poll del 2019“), solo perché non accetta quelle loro imposte richieste…
D’altronde la scelta di restare neutrale per le Europe è frutto di un ragionamento che vuole essere lungimirante e produttivo…
Lo stesso Presidente peraltro, aveva dichiarato di volersi tenere fuori da questa competizione europea, visti i tradimenti compiuti in aula proprio da quei suoi alleati: già… come dimenticare la mancata maggioranza per il mancato voto degli onorevoli di “Fdi”, a cui va aggiunto (questo mio pensiero) il lato negativo presente, in quanto “Fdi” non corre da sola, ma come tutti ben sappiamo, si fa forte di quei cosiddetti Lombardiani dell’ex MPA!!! 
Il convegno regionale di #diventerabellissima quindi, vota la mozione a maggioranza con l’impegno di astenersi da quella competizione europea, ma soprattutto di non candidare nessuno per le prossime europee, vietando chiunque di sponsorizzare “chicchessia” in maniera ufficiale e pubblica. 
I tesserati quindi sono stati lasciati liberi al voto, per evitare di restare coinvolti alle prossime ed imminenti elezioni amministrative in Sicilia, previste per il 28 aprile… 
Ed ecco che all’improvviso – non rispettando quanto si era deciso durante il convegno svolto a Catania – il senatore Stancanelli ha deciso di prendere una posizione in antitesi rispetto a quella dichiarata dal presidente Musuceci, vedasi link: 
provando… con quell’espediente dell’autosospensione, un motivo per trasgredire alle decisioni del movimento a cui di fatto apparteneva – uso volontariamente il passato, poiché ritengo che con questa sua decisione, non può certamente più appartenere al movimento #diventeràbellissima…
D’altro canto, avendo deciso di assecondare la richiesta di candidatura del gruppo politico a cui appartiene al Senato, basti osservare la foto con largo sorriso e pieno di felicita per la scelta intrapresa di candidarsi alle Europe, (sono certa che avrà tanti amici a sostenerlo), noi… a iniziarsi dalla sottoscritta non lo sosterrà minimamente, anzi faccio appello alla correttezza morale di tutti i tesserati di #diventeràbellissima, affinché quest’ultimi non abbiano a sostenerlo, in quanto, con questa sua personale decisione, non solo mette in ridicolo il nostro movimento, ma soprattutto sfida la decisione del nostro Presidente, autorità che non può essere certamente da nessuno di noi ignorata.
Ecco perché faccio appello al coordinatore Regionale Gino Ioppolo, affinché provveda a convocare il collegio dei probiviri, che avrà il compito di decidere su tale incresciosa vicenda, ricordando inoltre al coordinatore, la personale richiesta di portare in evidenza il ricorso dalla sottoscritta presentato durante il Congresso Provinciale di Catania in data 17.04  c.a. e di cui purtroppo – certamente per le problematiche sopra emerse – non ha avuto riscontro.
nel quale viene evidenziato in maniera dettagliata il lavoro parlamentare svolto – in merito alle azioni parlamentari per la sicilia – dal Senatore Stancanelli, è cioè “ZERO”!!!
Lascio quindi a ciascuno di voi, le opportune riflessioni…
La Sicilia, grazie al nostro Presidente Nello Musumeci e al suo movimento… #diventerà bellissima!!! 
Tutto il resto è “fuffa”… e va semplicemente buttato!!!
Con affetto, 
Romj Crocitti 

Catania, chi trema adesso??? Giustizia, mafia, potere…

Non è cambiato nulla…
Sono passati 35 anni e quanto riportava Pippo Fava allora… è eguale a quanto accade oggi!!!
Incredibile lo so… eppure è così!!!
Stamani mi trovavo in una associazione culturale, quando rovistando tra i libri, ho trovato questa edizione de “I Siciliani“… 
Non vi dico con quanta emozione ho iniziato a leggere quel mensile… e mai avrei pensato che quanto riportato allora, sembra essere stato scritto dal giornalista in questi giorni…
Ma ciò che maggiormente ha colpito la mia attenzione è quel titolo: “Chi trema adesso”…
Già perché in questi giorni sono in molti a tremare… e osservando le notizie riportate nelle varie testate web da parte di molti amici cronisti, potrei anticipare alcuni di quei nomi, prevedendo – peccando d’immodestia – un coefficiente di errore del 3%…
Ma purtroppo questi nomi non possono essere pronunciati… comprenderete bene che, nel caso in cui, quei nomi dovessero emergere in qualche prossima inchiesta giudiziaria, si potrebbe pensare che, quella mia semplice previsione, fosse basata su qualcosa di più concreto e meno fantasioso…
Ed allora il sottoscritto, come voi, resterà in attesa di scoprire quei nomi strada facendo… anche se debbo confidarvi che a qualche amico/a anticipo quelle mie predizioni, tanto per aver una prova concreta che possa eventualmente confermare quelle intuizioni…
E quindi Catania trema… sì trema, anche tu che mi stai leggendo!!!
Sì… tu che cerchi di comprendere attraverso il mio blog, quei messaggi subliminali che di tanto in tanto vado pubblicando…
Perché sono certo che è giunto il tuo tempo, il vostro tempo… perché forse, prima di veder pubblicato il vostro nome ed essere esposti al pubblico ludibrio, consiglio quanti sanno di aver commesso un reato… di fermarsi e presentarsi spontaneamente in Procura, per denunciare quanto si è compiuto, costretti oppure no…
Forse, anzi sicuramente… non ridurrete le vostre colpe, ma quantomeno con quel gesto, riuscirete a salvare, ciò che resta ancora della vostra dignità!!! 

Libia: Tripoli sotto assedio!!!

Le forze libiche sotto la guida di Khalifa Haftar sono giunte a sud di Tripoli, spingendo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il G7 a chiedere una sospensione all’avanzata militare sulla capitale. 

Haftar, comandante dell’esercito nazionale libico auto-proclamato (LNA), ha lanciato un’offensiva per prendere la capitale, detenuta dal governo di unità sostenuto dall’ONU e da una schiera di milizie…
L’assalto fulmineo, ordinato mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si trovava in Libia (per una visita finalizzata a cementare un accordo politico per lo svolgimento delle elezioni),ha fatto saltare qualsiasi accordo.
Ecco quindi che dopo l’incontro di Bengasi con Haftar, Guterres ha dichiarato che ha lasciato la Libia con “una profonda preoccupazione e un cuore pesante” esprimendo la speranza che si possa evitare un “confronto sanguinoso“.
Poco dopo – una fonte del governo unitario – ha dichiarato che le forze della LNA si sono scontrate con un’alleanza filo-governativa a meno di 50 chilometri a sud della capitale.
L’ufficio stampa di Haftar ha confermato che ci sono stati “violenti scontri ai margini di Tripoli con alcune milizie armate“.
A New York nella notte, dopo una riunione di emergenza a porte chiuse, il Consiglio di sicurezza ha invitato le forze di Haftar a fermare la loro avanzata e ha avvertito che i responsabili della riaccensione del conflitto saranno ritenuti responsabili.
L’appello di Haftar per fermare la sua offensiva è stato sostenuto all’unanimità dal Consiglio, inclusa la Russia, che aveva in precedenza sostenuto lo stesso generale… 
Il consiglio per nome dell’ambasciatore tedesco Christoph Heusgen (che detiene la presidenza del Consiglio), ha invitato le forze dell’LNA a fermare tutti i movimenti militari!!!
L’inviato dell’Onu, Ghassan Salame, ha detto al consiglio che Haftar (ha precisato a Guterres durante la sopraddetta riunione di Bengasi) non ha alcuna intenzione di fermare la sua campagna militare…
I combattimenti sono attualmente in corso nella regione di Gasr Ben Ghechir a sud dell’aeroporto e  il portavoce della LNA Ahmad al-Mesmari ha detto che cinque combattenti del suo gruppo sono stati uccisi negli scontri nelle ultime 24 ore, ma ha insistito sul fatto che è stato fatto un importante passo avanti. 
Haftar ha inoltre dichiarato di aver inviato un messaggio audio a Tripoli: “impegnandosi di voler risparmiare i civili e le istituzioni statali”.
Gli USA e i loro alleati hanno emesso una dichiarazione congiunta che esorta “tutte le parti a allentare immediatamente le tensioni“, mentre la Russia ha chiesto “tutti gli sforzi possibili per risolvere completamente la situazione con mezzi politici pacifici“. 
Ma questo processo di pace non sarà facile, anche perché dietro Haftar c’è il sostegno finanziario e militare dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati, quali Egitto ed Emirati Arabi Uniti, che puntano innanzitutto a limitare il flusso di greggio e di gas, proveniente dallo stato libico, affinché il prezzo del greggio a barile, possa quindi nuovamente rialzarsi… 
Una guerra civile che porterebbe ad estendere quel conflitto anche oltre i propri confini, difatti “nel caso in cui l’Algeria continui a trarre profitto dall’attuale caos in Libia per regolari incursioni militari, le forze libiche sono pronte per andare in guerra immediatamente”!!!
È in questi termini virulenti e inequivocabili che il generale libico Khalifa Haftar, ha avvertito l’Algeria…
Lo stesso militare parlando a migliaia dei suoi sostenitori a Bengasi ha dichiarato di aver “avvertito le autorità algerine della sua capacità di spostare la guerra verso i confini algerini in pochi istanti”!!!
L’ufficiale ha fatto sapere di avere già inviato suoi emissari ad Algeri per sollevare la questione. 
Non sarà quindi facile bloccare questo conflitto e sicuramente la chiave di volta è rappresentata dalla caduta del governo del suo rivale Fayez al-Sarraj e dalla presa della città di Tripoli, che a breve, più di altre, soffrirà delle ripercussioni di questa guerra civile…  
Speriamo quantomeno che tutto si possa risolvere in maniera civile, democratica, ma soprattutto indolore per e popolazioni civili!!!

Malta… la nuova "casanostra"!!!

Per molti la notizia potrebbe rappresentare una novità, eppure posso garantirvi che non è così…
Il collegamento con talune “famiglie” siciliane risale già agli anni 70’…
Pensate che un siciliano, noto per essere diventato il capo di “cosa nostra”, si recò insieme alla sua sposa proprio su quell’isola… ad essere precisi in quella adiacente, sì… l’isola di Gozo, per festeggiare lì… la propria luna di miele.
Qualcuno ricorda ancora oggi il nome di quel siciliano, “Totò”!!!
Amava così tanto quell’isola che spesso vi tornava, passando gran parte del suo tempo sul mare, in quello che allora era un piccolo villaggio ma che vantava una favolosa vista sulle isole di Comino e di Malta…
Il nome di quel borgo era Qala e in molti, in particolare gli anziani proprietari dei locali nella pjazza San Frangisk, ricordano ancora quel giovane “Totò”…
Egli d’altronde a quel tempo non era ancora il temuto padrino di Corleone, già era un picciotto… il boss era un’altro, Luciano Liggio detto “Lucianeddu”, l’unico capo di quell’associazione criminale…
Salito al potere “Totò” non si dimenticò di quell’isola, tanto che raggiunto l’apice del controllo sulla Sicilia, estese quella sua influenza anche in quelle isole che ricordava con molto affetto…
Eguale considerazione d’altronde ebbero altri esponenti di cosa nostra ed ecco che così, pian piano, quell’isola diventò un’importante centro per le proprie attività illegali, in particolare quelle di riciclaggio, grazie alla presenza sia del casinò che attraverso le società create appositamente sulle scommesse dei giochi online, dove a seguito del reclutamento di sviluppatori software, si è riusciti a creare un casinò online internazionale, in grado di bypassare quei pagamenti gateway sicuri come Emoney o Skrill e lasciando così celati quei pagamenti non più rintracciabili…

Fonti interne all’industria del gioco d’azzardo hanno raccontato agli inquirenti che quei clan mafiosi avrebbero mandato mensilmente a raccogliere presso quei centri di scommessa la loro parte…
Denaro che è stato quindi riciclato in quello stato maltese grazie ad intermediari del luogo, sia per mantenere in funzione quella struttura finanziaria che per prendere possesso di una parte delle attività produttive di quel Paese ed anche, per corrompere molti suoi uomini istituzionali…
Vanno ricordati inoltre gli arresti compiuti delle forze dell’ordine internazionali che ha visto coinvolti personaggi siciliani, maltesi e libici nel contrabbando di carburante dalla Libia o da quello proveniente dallo stato islamico (ex Isis), partito su petroliere (non censite) dalle sponde del Libano, per giungere da noi ed essere inserito nel mercato nazionale ed europeo…
Si comprende quindi come Malta rappresenti oggi una Hub fondamentale per quelle attività criminali che da anni utilizzano, proprio quelle isole, ma soprattutto il tratto di mare internazionale (anche per quel lucroso traffico dei migranti…), per estendere la portata dei loro profitti.

D’altronde, avevo scritto alcuni giorni fa http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/03/la-mafia-siciliana-continua-i-suoi.html – di come Malta permetta a quelle società (illegali) di operare…
Peraltro si è visto come alle autorità maltesi interessi principalmente il denaro che entra nelle loro casse, senza stare lì a controllare in maniera meticolosa, se la provenienza di quello stesso sia legale o illegale…
Una vigilanza quella dalle autorità compiuta con molta superficialità o forse dovrei aggiungere, con una metodologia che da adito a gravi sospetti di complicità e favoreggiamento… e che dimostra nei fatti o ad ogni richiesta da parte delle nostre autorità, di essere sempre meno collaborativa!!!
Chissà forse un giorno – come noi – pagheranno il prezzo di quella correità…
Già c’è un detto perfetto per quegli amici maltesi che dice: “Chi male ha seminato, resta povero e gabbato”!!!

La massoneria in Sicilia… a Catania???

Se sperate di conoscere i nomi dei politici o di quegli imprenditori che sono attualmente affiliati a quelle logge massoniche, beh… potete stare freschi!!! 
Nessuno di loro vi dirà mai di far parte di quel sistema celato, anzi viceversa, chi fa sfoggio di appartenervi, significa che non sa neppure di cosa stia parlando e quel suo atteggiamento spavaldo dimostra come serva esclusivamente a quell’individuo, per dare sfoggio ad amicizie e conoscenze che neppure conosce… 
Quanto compiuto difatti da quest’ultimi, serve esclusivamente come si dice a Catania “pi’ spacchiarisi“, cioè per darsi un atteggiamento degno d’ammirazione, ma nello stesso tempo quel significato possiede anche un spiegazione “negativa”, rappresentata da quel modo di fare… “u spacchiusu“, cioè l’essere spaccone o arrogante.
Per cui, è impossibile sapere quanti e quali uomini istituzionali, politici, assessori, dirigenti, ecc… prima di diventare importanti e conquistarsi una poltrona, siano dovuti transitare da quelle logge, per poi mettersi a disposizione di quei superiori, che poi sono gli stessi che governano quella struttura piramidale e le sue gerarchie…
Ecco perché prendendo in esame una parte di questa regione, ad esempio il territorio etneo, si comprende come, anche soltanto a pelle che… (la possibilità di sbagliarmi è alquanto remota) sono molti gli ambienti che mostrano essere sotto le mani di questa massoneria/mafiosa, la stessa che  influenza, determina e condiziona tutti gli apparati di questa nostra città… 
Si… ora saranno in molti a “urlare” che quanto sto scrivendo non rappresenta la realtà dei fatti!!! 
Già… ma d’altronde loro sono i figli di quei genitori che negli anni passati, gridavano che la mafia non esisteva e poi, dopo quarant’anni, abbiamo scoperto cos’era accaduto…
Ripeto… la Massoneria comanda a Catania e le società che orbitano dietro quelle logge, sono le uniche – in un periodo che manifesta essere ancora fortemente in crisi – che evidenziano una crescita esponenziale non indifferente, sono le stesse che “incredibilmente” si aggiudicano gli appalti pubblici, sono società capaci di diversificano i loro utili investendoli in altre realtà, come quelli del settore immobiliare, commerciale, della grande distribuzione, dei trasporti, ecc…  lasciando tutti gli altri… con le mani vuote!!!
E quindi mentre la concorrenza muore… incontrando in quel loro percorso tutta una serie d’impedimenti, limitazioni, ostruzioni, sia bancari che a causa di quei responsabili “corrotti” di enti pubblici, loro… grazie a quella affiliazione, vanno dritti come un treno senza mai fermarsi… arricchendo sempre più le loro tasche e lasciando le briciole a quei loro lacchè…
D’altronde questa è una terra che non ha scampo… perché la maggior parte dei suoi conterranei (tra cui anche coloro che risultano essere legati alla criminalità organizzata), si è messa a disposizione di queste organizzazioni, offrendo ad essi qualsivoglia servizio!!!
Quindi… altro che adepti, uomini liberi e fratellanza a base morale… 
Qui di comportamenti virtuosi non vi è nulla… anzi tutto il contrario, perché ciò a cui si punta è esclusivamente il potere e il denaro, due fattori che nulla possiedono con quei principi e quella ideologia umanitaria…
Altro che “livella”, altro che principi egualitari, qui la bolla è tutta da un lato e favorisce soltanto chi ne fa parte!!!

Quattrocchi vìrinu mègghiu di rùi: "pi furtuna…"!!!

Un detto siciliano dice che: “Quattro occhi vedono meglio di due”

E difatti gli occhi delle nostre Procure siciliane, insieme a quelli dei Comandi della Guardia di Finanza, stanno da mesi scoprendo un continuo sistema di bancarotte fraudolenti, truffe, raggiri, danni all’erario, concussioni, reati tributari, peculato, favoreggiamento personale, abuso d’ufficio, ecc, ecc…  
Secondo quanto emerso in questi mesi dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, il Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha accertato attraverso acquisizioni documentali bancari ed enti pubblici, un articolato sistema illecito sviluppatosi intorno una serie di società “fittizie” create opportunamente ad hoc o anche altre, utilizzate per quei loro fini illegali,  poiché si trovano in palese difficoltà finanziarie…

Ma come dicevo sopra, “quattro occhi sono meglio di due” e quella visione “3D” ha condotto in questi mesi le nostre autorità ad arrestare decine e decine di soggetti tra professionisti, imprenditori ed anche impiegati pubblici, collegati tutti da una serie di condotte illegali…

Ma a seguito dei riscontri compiuti su quelle molteplici documentazioni contabili societari, ciascuna delle due parti, si è ormai specializzata nel riscontrare quelle anomalie presenti nei movimenti amministrativi e fiscali… 
Imprenditori “prestanome” che favoriscono la distrazione di quegli assetti patrimoniali, che permettono a talune società di comodo di compiere attività truffaldine, le stesse di cui andiamo quotidianamente leggendo…

Disgraziatamente, se pur le indagini sono sempre in corso, il numero dei soggetti da contrastare è ahimè ogni giorno in aumento e ciò ovviamente determina in quegli uomini delle istituzioni un rallentamento delle indagini in corso, ma soprattutto di quelle denunce a loro trasmesse…

Chissà, se potessero contare su un numero maggiore di occhi, forse la maggior parte di quei soggetti disonesti sarebbe rinchiusa in uno dei nostri penitenziari e non farebbe più danno…  ma dobbiamo accontentarci e per adesso non possiamo che ringraziare quelle forze dell’ordine per l’ottimo lavoro che vanno ogni giorno svolgendo.

Certo… la strada per la legalità è ancora lunga, ma ci consoliamo sapendo che una parte di quella feccia viene – grazie a loro – estirpata definitivamente…
Il tempo non è ancora finito e la speranza resta sempre la stessa: “sì… non dover più incrociare quei soggetti, nel nostro percorso di vita”!!! 

L'insostenibile leggerezza del "senso civico"…

 La storia che voglio raccontarvi oggi, desidera mettere in evidenza uno strano valore, quello del  “senso civico“, manifestato da molti miei conterranei in maniera “leggero“…

Non solo… quanto sto per riportare fa comprendere in maniera efficace, perché da noi ,non cambi mai nulla… 
Proverò quindi ad analizzare quel tema della leggerezza dell’essere, dinnanzi alla messa in pratica di quei principi di senso civico e di come questi si alterano se agiscono in maniera individuale e quindi personale oppure se il concetto viene visto da un punto di vista sociale o istituzionale…
Ed allora… stamani mi trovavo presso un ufficio pubblico, dopo aver preso il numero di prenotazione – vi erano all’incirca una ventina di persone – sono rimasto in attesa del proprio turno. 
Ascoltavo discutere dietro di me su alcuni temi interessanti, che andavano dal senso civico al rispetto delle regole, dalla legalità a quegli odiosi atteggiamenti verbali aggressivi…
Potremmo paragonare quelle discussioni, come le solite frasi fratte, di quelle che sentiamo ogni giorno, niente di più, niente di meno…
Ciascuno di loro, in maniera garbata, elencava le proprie virtù e metteva in evidenza i difetti degli altri, in particolare dei propri concittadini, criticando i modi irrispettosi solitamente praticati, quella generale mancanza di educazione e quel voler in ogni circostanza soverchiare gli altri… 
Ed ancora continuando con quell’elenco, ecco discutere su quel odioso clientelismo, quei favoritismi applicati agli amici, alla politica, a quella diversità di vivere all’interno delle regole…
In particolare era quello dietro di me che più di tutti incuriosiva… sì perché a differenza degli altri, dimostrava a parole d’essere fortemente ostinato nel voler lottare contro questo sistema arrogante e prepotente… 
Sembrava quasi un insegnante e primeggiava con quella voce baritonale su tutti gli altri presenti…
Era soprattutto molto convincente, già… con quei suoi esempi positivi, io stesso mi sono meravigliato di sentire un soggetto che, come il sottoscritto, provava a trasmettere quei valori morali, così tanto importanti… 
Ho pensato tra me… forse non tutto è perso, forse con queste premesse qualcosa si potrà anche salvare, sì… se diventiamo in tanti questa terra potrà mutare… 
Ho ricordato quella frase del giudice Falcone che diceva: “ Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così”!!! 
Ma qui, dinnanzi a quella stanza, qualcosa stava accadendo… e mentre viaggiavo entusiasta con il pensiero a quanto stava accadendo… è uscito da quella stanza uno dei due impiegati.
Ho notato che salutava affettuosamente quel nostro “oratore” e quindi, spostandolo in disparte ho sentito che gli chiedeva di cosa avesse bisogno…
L’impiegato lo ha accompagnato in una stanza adiacente vuota e quel cosiddetto “moralista” ha iniziato a uscire da una carpetta alcuni documenti per farli visionare… 
Sono passati alcuni minuti e quel dipendente è rientrato nella propria stanza, per riuscire alcuni minuti dopo con alcun stampati…
Guardavo la scena… la visione dei documenti, un abbraccio caloroso e dopo i saluti, la promessa di rivedersi presto…
Incredibile… avevamo ascoltato tutte quelle bellissime asserzioni, per poi vedere che i fatti dimostrassero il contrario…
A quel punto ho riguardato il mio numero di prenotazione… era il 9, già nel frattempo era giunto il mio turno, ed allora mi sono alzato e incuriosito ho chiesto chi avesse il numero successivo al mio e cioè il 10… 
Nessuno mi ha risposto, ciascuno elencava il proprio numero, ma nessuno aveva il 10, allora ho chiesto se qualcuno sapesse che numero avesse quel signore che si era appena allontanato… 
Una signora mi ha confermato che fosse giunto prima e quindi avendo ella l’11, quel signore avrebbe sicuramente dovuto avere il 10!!!
Mi sono detto: “guarda un po’… bastava attendere una posizione e veniva il suo turno”!!!
Ma egli, con quel suo gesto, provando a sopravanzare gli altri ha lordato le regole morali di senso civico, già… è come se fosse tornato indietro di mille caselle…
Sì…ricordate quel “gioco dell’oca” ora è posizionato nella casella iniziale, ma non solo… con quel gesto compiuto egli ha perso due volte: la prima volta… la  dignità, mentre la seconda volta, ha dimostrato di essere come a tutti gli altri!!!
Ed allora mi è tornato nuovamente in mente quella frase del giudice Falcone… si perché mi ero dimenticato di dirvi che la frase riportata sopra proseguiva e diceva: “Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare… ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”!!! Infatti…

Catania: Gira la ruota dell'Illegalità

I comportamenti illegali o comunque illeciti nella nostra città non si contano più…
Pochi minuti fa – mentre stavo scrivendo questo post – la notizia nel catanese di una bancarotta fraudolenta patrimoniale, con grave condotta distrattiva, che ha condotto il giudice per le indagini preliminari ad emettere un decreto di sequestro preventivo di un complesso immobiliare dal valore di oltre 2,7 milioni di euro… 
Alcuni giorni fa mia figlia, ancora adolescente, insieme ad alcuni suoi compagni d’Istituto è stata a visitare la sede distaccata del Tribunale di Catania, presso via Guardia della Carvana, per effettuare una formazione di orientamento universitario, nel caso specifico della facoltà di giurisprudenza…
Rientrando a casa mi ha detto: “sai a quanto ammontano i procedimenti contenziosi, camerali e residuati nella nostra città“???
“Ho risposto… no!!! Quanti sono???”  
Mi ha detto… oltre 14.000…!!!
Ecco… forse questo dato, rappresenta il primo insuccesso d’una vera azione di contrasto… 
Il fatto di continuare a sottovalutare questa circostanza negativa, ha come conseguenza quella di generare in molti, la convinzione che un eventuale procedimento giudiziario, civile o penale che sia, prima che venga emessa una sentenza definitiva, si dovrà attendere… “le calende greche”!!!
Un giudizio quello dell’inadeguatezza giuridica, che conduce molti a pensare di poterla fare franca iniziando a non aver alcun timore sia della legge, che di quelle sue eventuali ripercussioni …
Ecco quindi la vera motivazione che spinge molti a deviare da quel percorso di legalità, perché malgrado siamo intuitivamente consapevoli che la corruzione può comportare stravolgenti in ambito personale o familiare, il rischio è così marginale che – secondo loro – il gioco vale la candela…
Dunque, azioni corruttive che conducono a comportamenti illeciti nel campo professionale, d’ufficio, amministrativo, possono essere spiegate solo perché il sistema ha generato quella serie di comportamenti non etici, a cui ogni giorno assistiamo…
Basti aprire la pagina web della propria città ed ecco evidenziate nuove inchieste giudiziarie che prendono in esame, non solo quegli uomini della politica, della pubblica amministrazione, delle istituzioni e dell’imprenditoria, ecc… ma una totale mancanza di ciò che dovrebbe rappresenta in se l’etica… nel senso pratico della parola, un reale contrasto di tutti quei comportamenti che come vediamo danno adito a continui comportamenti devianti…
Difatti la corruzione – nelle sue molteplici varianti – costituisce una degenerazione intenzionale del comportamento umano, che porta a ricercare gli interessi personali a qualunque altra situazione…
Ecco perché chi si macchia quotidianamente di quelle colpe, le ripercuote successivamente nel suo operato; si è visto difatti che chi compie truffe o raggiri, evidenzia nel suo campo, comportamenti professionali del tutto inefficienti, assenteisti e che presentano una scarsa produttività…
Ma loro sono come quei concorrenti, speranzosi di vincere un premio e chissà se forse, nell’attesa di girare quella ruota, non venga ahimè… anche il loro turno!!!

Come i "social media" stanno riprogrammando il cervello umano!!!

E’ da tempo che si parla di disturbi provocati dai social network, di quegli alti livelli di stress che provoca negli adolescenti e che provoca in molti casi di essi forti disturbi sulla personalità, come ansia, depressione e gesti autolesionistici estremi che possono condurre ahimè anche al suicidio… 

Lo rivelavano parecchi rapporti medici mondiali che hanno esaminato l’impatto dei social media sul benessere fisico, ma soprattutto mentale, in quanto quelle continue visioni sui cellulari provocano una costante sensazione d’inferiorità, rispetto a ciò che viene visualizzato attraverso le condivisioni virtuali di Facebook, Istagram, Twitter, ecc…
Molti di quei ragazzi si sono convinti che la maggior parte dei loro pari, hanno esperienze più gratificanti, rispetto a quelle da loro vissute e quel metro di paragone, il più delle volte “falso e ingannevole“, produca in quei visitatori, alti livelli di stress e depressione…
La maggior parte di quei ragazzi, iniziano ad avere difficoltà nel dormire o nel rilassarsi dopo aver passato in rassegna taluni siti social e quella costante connettività determina su essi una condizione di spossatezza e debilitazione… che va sempre più intensificandosi, con le ore trascorse su quelle piattaforme tecnologiche…
Vorrei riproporvi sull’argomento un video interessante realizzato da Federico Pistono al link: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6516595778104889344/

Secondo alcune riviste mediche (tra cui il National Stress and Wellbeing Survey o l’Australian Psychology Society), gli adolescenti mostrano di essere fortemente a rischio di stress durante la lettura dei social media dei loro amici, poiché pensano di non divertirsi abbastanza…. 
Infatti la metà dei partecipanti a quei test, hanno dichiarato di sentirsi gelosi e preoccupati dopo aver scoperto – dalle foto o negli aggiornamenti di status dei loro “amici” – d’essere stati lasciati fuori da quelle loro pagine o in quelle attività in comune. 
Alcuni di quei giovani purtroppo, provano a superare quella sensazione di depressione, ricorrendo ad altre dipendenze quali alcool, fumo, droghe ed anche il gioco d’azzardo…
Da quanto sopra si comprende come i nostri giovani sono a rischio, quei loro silenzi, quelle chiusure dimostrano che qualcosa non vada per come essi desiderano… 
I genitori, quando comprendono quei particolari segnali devono essere vigili, iniziando a far sentire quella loro presenza, senza far comprendere d’aver compreso quel loro disagio… altrimenti si avrebbe l’effetto contrario, in quanto essi si chiuderebbero a riccio…
Bisogna quindi comportarsi come quei social, mandare ai propri figli quotidianamente dei piccoli gesti, quasi fossero dei “like”, senza esagerare, senza riempire quella loro autostima più di quanto necessario, ma facendo comprendere loro che voi ci siete – sempre e in ogni circostanza – mentre i social prima o poi… spariranno!!!
Scherzando… ripeto spesso alle mie figlie (quando le vedo trascorrere una parte del loro tempo dinnanzi a quegli smartphone) di prepararsi a quanto sta per accadere: “Sì…perché alcuni scienziati, prevedono in tempi celeri una tempesta solare che bloccherà qualsivoglia tecnologia informatica  basata su frequenze radio, tra cui ad esempio il wi-fi, il che riporterà l’umanità al medioevo”!!!
Disgraziatamente sono convinto che se ciò dovesse accadere, non causerà solo a quei giovani o adolescenti la maggior parte dei problemi, ma sarà difatti la maggior parte delle persone adulte a non sapere più come sopravvivere!!!

In questa terra di ladri…

Ma chi sono questi nuovi ladri…??? 
Chi sono i malandrini di questa nostra terra di cui ogni giorno sentiamo parlare???
Non sarà che forse sono anch’essi dei mafiosi??? 
Ma allora, se fosse così, dobbiamo pensare che anche coloro che siedono dietro alle loro scrivanie e compiono quotidianamente azioni illegali, non sono soltanto ladri… ma anch’essi mafiosi???
Ma se questa parola viene applicata a loro, in qualità di ladri, allora anche quella “pseudo” qualità del mafioso viene di fatto trasmesse a quei soggetti???
Diceva Sciascia: “Ciò avviene perché il non sempre colto pubblico, non ha avuto tempo di ragionare sul valore della parola, né s’è curato di sapere che nel modo di sentire del ladro e del malandrino il mafioso è soltanto un uomo coraggioso e valente, che non porta mosca sul naso, nel qual senso l’essere mafioso è necessario, anzi indispensabile… 
La mafia è la coscienza del proprio essere, l’esagerato concetto della forza individuale, unica e sola arbitra di ogni contrasto, di ogni urto d’interessi e d’idee… donde la insofferenza della superiorità e peggio ancora della prepotenza altrui. 
Il mafioso vuol essere rispettato e rispetta quasi sempre… 
Se è offeso non si rimette alla legge, alla giustizia, ma sa farsi personalmente ragione da sé, e quando non ne ha la forza, col mezzo di altri del medesimo sentire di lui”.
La Sicilia difatti vive di questo trasformismo, un male che potremmo definire “genetico” in quanto i suoi conterranei dimostrano con il passare degli anni d’essere stati colpiti da una grave piaga…
Non quella riportata nel film dall’Avv. di Jonny Stecchino… “l’Etna, la siccità o il traffico“, no… qui si tratta della mancanza di memoria!!! 
Per i siciliani la storia non ha nulla da insegnare, d’altronde parliamo di un popolo incapace di apprendere, proprio perché incapace di ricordare!!!
Ed è su questa amnesia collettiva che si fa forte il potere mafioso, politico e clientelare, ed è razie ad esso che continua a mietere le sue vittime… 
Basti osservare quanto avviene giornalmente…
Una storia infinita fatta di truffe, ladrocini, soprusi, scambi illeciti di favori, imbrogli, raccomandazioni e protezioni sia nella vita politica, professionale e amministrativa… 
Ed è su questi principi che basa la propria sopravvivenza il siciliano, celato sotto quell’apparente maschera di legalità (che non mette mai in pratica…), ma che prova in ogni circostanza, a sfruttare quelle uniche possibilità che gli vengono offerte ed egli, senza alcuna resistenza, si “piega” sin da subito a concedersi alle richieste ricevuti…
Una terra – la nostra – che si regge sull’illecito e le cui leggi dimostrano d’essere totalmente inadeguate a cambiarla, proprio perché questo sistema “corruttivo” basa se stesso su quei principi che in molti condividono… 
Infatti, ciascuno di essi, condizionato da quel centro di potere (in possesso di cospicui mezzi finanziari), viene quotidianamente soggiogato da quella possibilità di denaro (d’altronde… questo mio conterraneo non è più capace di concepire la vita in altro modo) e pur sapendo che quei mezzi potrà averli solo illegalmente e cioè concedendo favori certamente disonesti, si adatta a compierli…
E’ un meccanismo marcio che si ripete, d’altronde chi oggi compra quei suoi conterranei con il denaro, chi offre loro soldi in cambio di voti o di favori in genere, sicuramente l’aveva fatto in precedenza e quei soldi li aveva realizzati grazie ai favori ottenuti in precedenza… 
Possono raccontarci ciò che vogliono, ma la realtà è questa e cioè che viviamo in una terra dove “l’illecito” è circolare e forse per molti, non privo d’una sua armonia…

Truffa a Palermo coi fondi europei…

L’ennesima truffa… 
Si doveva realizzare un impianto fotovoltaico nell’Università di Palermo, precisamente al dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche, ma quei pannelli solari – finanziati dalla Regione con 1.800.000 euro, attraverso fondi comunitari e statali, producevano un’energia solare e termica irrisoria, già circa 4 kilowatt contro i 100 previsti…
Siamo alle solite e come sempre la nostra regione quando si tratta di truffe è ai primi posti!!! 
La circostanza assurda è che non ci troviamo in mezzo a delinquenti professionisti, bensì all’interno di una struttura educativa, modello d’istruzione e di vita…
Bell’insegnamenti sono stati dati a quei suoi discenti: rubare è meglio che lavorare!!!
Tanto hanno intascato difatti gli amministratori di cinque società, che avevano emesso false fatture per operazioni inesistenti, a cui sono seguite perizie, contratti di locazione e pagamenti di bollette per il consumo di energia elettrica… il tutto anch’esso falso!!!
A scoprire il raggiro i finanzieri del nucleo di polizia Economico–Finanziaria di Palermo con l’operazione “Sole nero“, coordinati dal dipartimento di Pubblica amministrazione della procura. 
I finanzieri hanno inoltre eseguito un’ordinanza di sequestro, firmata dal gip, per oltre 700 mila euro tra somme di denaro, beni mobili e immobili nei confronti di tre società e altrettanti amministratori…
Le accuse sono di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea, falso ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti in relazione alla realizzazione di un progetto sperimentale per la produzione di energia solare e termica denominato FAE (Fotovoltaico ad Alta Efficienza).
Forse sarebbe meglio che i nostri assessorati regionali, in particolare quello delle Attività produttive, verificassero con maggiore attenzione a chi concedere quei finanziamenti, un controllo quello dei beneficiari delle erogazioni che se fosse stato fatto con maggiore cura, forse non avrebbe condotto a questa ennesima truffa… escludendo ovviamente l’ipotesi che qualcuno l’abbia di fatto favorita!!!
Dispiace dover assistere ogni qualvolta a queste circostanze, che poi se ci fate caso… sono sempre le stesse!!!
Già, potremmo utilizzare per tutte queste analoghe situazioni una regola matematica, chiamata proprietà commutativa che diceva: “cambiando l’ordine dei “mal-fattori” della moltiplicazione, il prodotto non cambia!!!  

Ma c'è veramente bisogno di un congresso "mondiale" delle famiglie??? Io credo di no!!!

Ciò che nessuno dice è che dietro questo congresso vi è una delle più importanti lobby di pressione cristiana, che si prefigge il compito di unificare a livello internazionale molti gruppi, con lo scopo di portare avanti le proprie istanze, di stampo ovviamente conservatore…
L’organizzazione è americana e non ha fini di lucro, ma a detta di molti, rappresenta uno dei più influenti gruppi negli USA che promuove e coordina l’esportazione di quelle ideologie che sono alla base di quelle retoriche “omofobe”, contro l’omosessualità od altri orientamenti sessuali non eterosessuali, nel tentativo di demonizzare lesbiche, gay, bisessuali e transgender (di cui il termine di definizione “LGBT”)…
In questa loro azione sfruttano prerogative che sono “pseudo” religiose, medico e morali, puntando a distruggere in modo violento quei gruppi che appartengono a quegli orientamenti non eterosessuali… 
Si tratta di una nuova caccia alle streghe a modello “Santa inquisizione” e utilizzano tutte i metodi conosciuti per distruggere quei loro avversari, in particolare gli attivisti di quei gruppi LGBT…
S’inizia con il web attraverso i social, insultando in maniera critica quei soggetti, per colpirli in maniera negativa nelle loro professioni, famiglie, amici e conoscenti, affinché si crei intorno a loro, un vero e proprio deserto… 
Questi congressi mondiali delle famiglie, vengono organizzati non per dare modo di comprendere quelle diversità, cercando anche di trovare un modo per affrontare temi fondamentali come quelli sui diritti e doveri, ma bensì puntando esclusivamente ad alimentare un profondo odio e disgusto, per quei soggetti che a loro modo “peccano” per  quella loro naturale condizione.
Parole che in alcuni casi sono veri e propri incitazioni alla violenza, non solo fisica, ma soprattutto morale…
Ecco quindi tutta una serie di campagne denigratorie che evidenziano come l’omosessualità conduca all’AIDS, alla pedofilia, al neo-paganesimo, a comportamenti immorali in particolare sessuali, fino ad attribuirgli anche forme di cannibalismo… una vera follia!!! 
Difatti… a loro dire, quanto oggi si sta compiendo rappresenta un impegno nella tutela delle persone, delle famiglie ma soprattutto dei figli, che in questa totale confusione, non riescono a valutare in maniera obiettiva quanto viene loro proposto in Tv e sul web, vedendo così in quegli orientamenti, qualcosa di naturale e di legittimo…
Le famiglie scendono ora in piazza o meglio nei congressi, ma forse la giusta risposta è quella data dal governatore del Veneto Luca Zaia e cioè che l’unica patologia esistente oggi… è l’omofobia e non certo l’omosessualità!!!
Lascio immaginare, quanta poca approvazione abbia ricevuto questa sua affermazione, ma d’altronde si sa, il dibattito attualmente in atto ha finalità totalmente diverse da quelle per cui è stato organizzato, e di cui solo in pochi conoscono le reali motivazioni…   
Un congresso che evidenzia la paura di ciò che non si conosce… ma come si dice “solo chi ha paura degli altri ha paura di se stessi” ed evidenzia in se una peculiare caratteristica, definita: insicurezza!!!
Diceva un pensiero buddista “attenti alle parole“, perché dei dieci tipici comportamenti disonesti dell’uomo, quattro riguardano l’uso della parola… 
Teniamoci quindi alla larga da tutto ciò che può rappresentarci menzogna, ipocrisia, calunnia e adulazione, perché la “non verità” fa ammalare soprattutto chi la concepisce!
Love without limits and constraints is the eternal breath of universe”: l’amore senza limiti e vincoli è l’eterno respiro dell’universo!!!

Per non dimenticare: Alfredo Agosta.

Il 18 Marzo del 1982 veniva barbaramente ucciso il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Alfredo Agosta e nella giornata di ieri per ricordarlo, è stata realizzata una messa presso la Chiesa di S. Chiara di Catania, nel 37esimo anniversario della sua scomparsa.

Purtroppo in questi giorni sono stato fuori sede e mi dispiace non poter essere stato lì, perché penso sempre che queste occasioni sono fondamentali per rinnovare quel senso di ringraziamento verso chi con il proprio sacrificio e nell’esercizio del proprio dovere, ha segnato una tappa fondamentale nel cammino di questa democrazia…
I nomi e le storie di tutti quegli uomini e donne, costituiscono delle irrinunciabili testimonianze di impegno civile e deontologico e devono essere sempre tenute vive nella memoria collettiva di ciascuno di noi, non solo durante gli anniversari, ma sempre, in ogni momento delle nostre giornata!!!
Solo in questo modo, accomunando ogni nostra azione a quelle compiute da essi, possiamo rendere più luminosa la nostra esistenza, senza dover attendere – come solitamente avviene – quelle “Giornate della memoria”.
Ciascuno di loro, in un periodo storico violento per la nostra terra, ha saputo profondere il massimo impegno personale, senza ricercare per se la vocazione da eroe, ma compiendo il proprio dovere senza mai accontentarsi…
Hanno fatto della loro professione una missione, animati da una carica ideale ed etica, non si sono limitati, ma sono andati oltre…
Hanno valutato quanto gli altri non vedevano o non volevano vedere e sono riusciti – in un periodo di grande omertà – a comprendere quel mondo criminale celato e quei legami con la politica e i suoi uomini… riuscendo a collegare fatti a nomi, il tutto in nome di una passione civile e sociale

Ciò che oggi non si sta riuscendo a trasmettere ai nostri ragazzi… interessati maggiormente a prendere come esempio sui social (ad esempio Istagram) quei modelli “influencer” del tutto banali e insignificanti!!!
Alfredo Agosta, era un investigatore scrupoloso e venne assassinato nel centro della nostra città, mentre prendeva un caffè in via Firenze con un suo confidente…
Sono onorato di poter ricordare in questo mio “semplice”  un grande uomo e mi sento particolarmente vicino ai suoi familiari e ai rappresentanti dell’associazione nazionale antimafia ad egli intestata…

Sono pienamente d’accordo con quanto riporta il figlio Giuseppe: “Celebrare la ricorrenza, un impegno che va oltre l’ambito personale… mio padre mi ha insegnato a stare in questa terra con lealtà e io l’ho insegnato ai miei figli”.
Ed è il motivo che spinge ogni giorno il sottoscritto a prodigarsi per far sì che possa dare sempre il massimo, contrastando in ogni circostanza anche la più semplice forma di corruzione e malaffare; principi che sento interiormente grazie proprio agli insegnamenti di uomini come Alfredo Agosta, gli stessi che nel mio piccolo provo a trasmettere quotidianamente non solo ai miei familiari, ma a chiunque ed in ogni circostanza…
Grazie Agosta… 

La mafia siciliana??? Continua i suoi affari a Malta…!!!

Per alcuni potrebbe sembrare una sorpresa, ma secondo le relazioni internazionali compiute, è stato evidenziato come “cosanostra”, in particolare la costola relative alle provincie di Catania, Ragusa e Caltanissetta, abbia deciso di trasferire in quell’isola “provvisoriamente” i propri affari, prima di fare il salto successivo – appena le condizioni lo permetteranno – verso il continente africano, con Libia e Tunisia in testa… D’altronde, lo stesso rapporto della Transnational Crime (che vede impegnati l’Europol ed il Ministero degli Interni italiano), ha fatto emergere una serie di complesse strutture imprenditoriali e commerciali, create ad hoc in tempi brevi, grazie ai benefici fiscali/finanziari che quello stato Maltese offre, in particolare per quelle politiche di segretezza che fanno in modo di proteggere quel sistema illegale…
Inoltre, va presa in considerazione quella sua posizione geografica, che pone quell’isola – proprio come la Sicilia – nel mezzo del Mediterraneo e che purtroppo come la nostra, dimostra di possedere un centro di potere corruttivo con un forte legame con i soggetti istituzionali, i quali fanno in modo che si possano mettere in atto, tutte quelle richieste formulate da quegli affiliati, legati attualmente alla criminalità organizzata della nostra terra…
Come riportato, un vero e proprio centro strategico, con uffici di rappresentanza esclusivi e raffinati, ma soprattutto con una serie d’interventi che hanno permesso l’acquisizione d’importanti aree, sulle quali sono sorte una serie di strutture immobiliari, alberghi e anche attività commerciali, tra cui alberghi e ristoranti…
E’ dimostrato come ormai Malta sia diventata una destinazione per tutti quei soggetti mafiosi in fuga e per quanti stanno rifondando le proprie attività commerciali… Difatti, sia a causa di lotte interne a quella associazione fratricide che a seguito degli arresti eccellenti di politici e/o uomini istituzionali che garantivano per l’appunto a quei gruppi imprenditoriali affiliati, appalti pubblici e finanziamenti regionali/europei, ed infine con tutta una serie di provvedimenti giudiziari compiuti dalle Procure nazionali, molti di essi hanno preferito trasferire le proprie attività in quell’isola, per poter così riciclare meglio il denaro proveniente dagli affari illegalmente compiuti, ma soprattutto in quanto necessitavano di un ambiente meno controllato e nello stesso tempo vicino al nostro, circostanza quest’ultima che si è potuta concretizzare, essendo distante in aereo da noi, a meno di un’ora… 
Non vanno inoltre dimenticati (oltre la vicinanza geografica) i legami culturali, religiosi e soprattutto linguistici che i due paesi possiedono: molti di loro ad esempio parlano perfettamente l’italiano, ma soprattutto la lingua inglese e perfettamente condivisa da entrambi…
Inoltre, i nostri imprenditori sono ben accetti e lo stato Maltese offre loro importanti opportunità di business, con alti margini di guadagni, ma soprattutto con controlli, fiscali, contributivi e di sicurezza certamente irrisori, rispetto a quelli compiuti nel nostro Paese… 
Malta ha inoltre un alta potenzialità… in quanto, non solo sono presenti la maggior parte delle banche internazionali, ma avendo da sempre aperto al gioco d’azzardo, grazie a quei suoi “casinò”, vi è un notevole flusso di denaro contante, che può essere riciclato con quello derivante dai traffici illeciti, quali droga, armi, contrabbando di petrolio ed esseri umani, lo stesso denaro che grazie a quelle sale da gioco, potrà far ritorno qui da noi, per essere così nuovamente rinvestito in attività legali… 
Il rapporto infatti ha anche rilevato una mancanza di limiti sugli acquisti di contanti, un maggiore segreto finanziario rispetto alla media UE ed un volume relativamente elevato di collegamenti con giurisdizioni “opache”…
Malta, infatti (insieme al Lussemburgo e a Cipro) ha mostrato una correlazione “evidente” positiva tra la percentuale di azionisti stranieri e il livello di segretezza finanziaria!!!
Secondo il rapporto, coloro che cercano di realizzare il crimine organizzato o il riciclaggio di denaro tendono a preferire giurisdizioni europee “on-shore“, poiché richiedono meno trasparenza aziendale e finanziaria: Malta per l’appunto rappresenta una di quegli Stati!!!

Sicurezza sul lavoro nelle cave: "otto anni per la prima sentenza…"!!!

Ho letto ieri un articolo di un incidente sul lavoro, che ha portato alla morte un dipendente all’interno di una cava…
La tragedia è del 2011 e soltanto ora, dopo oltre otto anni, è stata emessa la sentenza!!!
L’imputato (il sorvegliante di cava), per come ho letto è stato assolto dal giudice perché il fatto non costituisce reato!!! 
Per tutti gli altri capi di imputazione il giudice ha assolto con la formula perché “il fatto non sussiste“.
Vi starete chiedendo perché riprendo questo articolo… semplice, perché ciò che mi ha incuriosito è quella frase riportata ne post che dice: “Nel corso del dibattimento la difesa ha offerto una serie di documentazioni che accertavano i rispetto delle norme in vigore in tema di sicurezza da parte dell’azienda che operava nella cava di frantumazione, teatro dell’incidente”.
Vorrei precisare che non è mia intenzione mettere in discussione eventuali documentazioni presentate, dalle quali è emerso le corrette procedure messe in atto in termini di prevenzione e protezione…
Ma quando quell’iter fin lì utilizzato, non è riuscito a salvaguardare la vita del suo lavoratore, ritengo che qualcosa in quel criterio di valutazione è sicuramente venuto a mancare…
Anche perché in quella vicenda, non si sta ipotizzando un suicidio… perché soltanto così si spiegherebbe il fallimento di quei processi di formazione e informazione, a cui il lavoratore sarà stato certamente preparato, sia grazie al R.S.P.P. aziendale presente o attraverso un ente preposto, ufficialmente accreditato…
E quindi quel decesso non può che essere ricondotto a qualcosa che non ha purtroppo funzionato… pur avendo quella struttura imprenditoriale posto tutte quelle necessarie garanzie a salvaguardia dei propri dipendenti…            
Ma certamente – visto quanto accaduto – si poteva fare di più!!!
Ed è il motivo per cui non comprendo quell’articolo… 
Già… debbo dire che – conoscendo perfettamente le modalità messe in opera in quel ambiente delle cave – cercando a tutti i costi un possibile colpevole, nel caso specifico il sorvegliante di cava, mi sembra alquanto riduttivo o dimostra esclusivamente come si sia a tutti i costi, provato a trovare un responsabile, che pagasse per tutti…
Qui c’è poco da contestare… non esistono omissioni o condotte negligenti, parlare di imperizia o d’imprudenza è come non voler considerare esperto o professionalmente valido quel dipendente specializzato, manovratore di quegli immensi… mezzi d’opera.
La verità è tutt’altra e va ricercata nella difficoltà di quelle aziende che operano in quelle cave di frantumazione, ambienti che sappiamo essere altamente pericolosi e nei quali, anche la più banale disattenzione, può condurre ahimè a tragici incidenti…
Ecco perché non basta semplicemente predisporre quei documenti obbligatori, già… non è sufficiente dare ai propri dipendenti quella necessaria formazione, come serve a poco mettere in campo quelle procedure di segnalazione, viabilità o protezione dei percorsi all’interno di quell’area di coltivazione, in particolare se in prossimità delle scarpate o di quei fronti di cava… se poi alla fine basta poco per uccidere un uomo…
E’ tempo quindi che tutte le forze istituzionali predisposte a quei controlli, mettano in campo le necessarie sinergie, escludendo in questa mia attuale analisi, quelle azioni giudiziarie poste in essere in quest’ultimo periodo dalle forze dell’ordine, ma bensì… riferendomi a quella serie di interventi mirati per assistere – attraverso l’utilizzo di professionisti della sicurezza con esperienza ventennale – quelle società appartenenti al mondo lavico, che rappresentano da sole, un indotto fondamentale per l’economia di questa regione…

Massoneria, politica, mafia ed anche uomini delle istituzioni: un mix perfetto d'interessi e illegalità!!!

L’hanno chiamata operazione “Artemisia” i carabinieri del Comando provinciale di Trapani che ha portato in galera dieci persone e diciassette sono stati posti ai domiciliari…
Sono finiti in manette tutta una serie di soggetti insospettabili, tra cui il presidente di un ente di formazione, un ex deputato regionale di Castelvetrano, un deputato regionale e componente della commissione Cultura dell’Ars, ed ancora, alcuni massoni “commercialisti”, un ex responsabile del centro medico legale Inps, seguito dall’ex presidente dell’Ars e dall’ex sindaco di Castelvetrano, dal suo vice e da tutta una serie d’individui, uomini e donne, che con sto qui a menzionare…  ma che sono finiti tutti ai domiciliari…
Tra essi – secondo gli inquirenti – ci sarebbe stato uno “stabile accordo corruttivo”!!! 
Un contesto di profondo condizionamento della corretta amministrazione della cosa pubblica, estremamente sintomatico, dove per l’appunto i suoi “sodali” avrebbero governato la vita amministrativa della cittadina trapanese…
Un sistema in cui massoneria, politica, mafia e soprattutto uomini istituzionali, hanno permesso che, corruzione e illegalità, diventassero l’elemento essenziale della provincia di Trapani…
E dire che… proprio un candidato sindaco di quella provincia, nella cittadina di Castelvetrano (nota per aver dato i natali al boss di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993…) – finito ora ai domiciliari –  durante la presentazione della sua candidatura e attraverso una lettera ai suoi concittadini dichiarava che la città aveva bisogno di amministratori “capaci, preparati, con curriculum eccellenti e conoscitori delle leggi che regolano la vita pubblica”, aggiungendo inoltre la promessa di compiere quel suo dovere in nome “della legalità e dei principi costituzionali”!!!
Minch… alla faccia della legalità!!! 
Leggendo quanto sopra, non posso che rivolgere un appello ai miei conterranei di Castelvetrano, ma non solo a loro, anche a tutti i siciliani che in questo momento mi stanno leggendo: Nessuno di noi può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque di noi può andare avanti e decidere il proprio futuro e quello dei propri figli… allontanando cosi definitivamente, questo pervaso sistema clientelare/mafioso fortemente  corruttivo, che non fa altro che distruggere quanto ancora di buono esiste su questa nostra terra…
Per una volta quindi… dite BASTA!!!