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Governatore Musumeci..??? Dirigenti e presidenti delle partecipate: è tempo di cambiarli!!!

Pochi mesi fa mi sono trovato a Palermo all’interno di un assessorato…

Ero lì per caso…
Alcuni miei amici del nord –consulenti di una compagnia internazionale che opera nella nostra regione– giunti in aereo per interloquire con alcuni dirigenti e funzionari di quel particolare assessorato, sapendo che mi trovavo nel Capoluogo,  mi avevano chiesto se potevo gentilmente accompagnarli…
Ecco quindi che, dopo averli condotti dinnanzi a quei palazzoni, ho sostato all’interno di quel parcheggio in seconda fila… anche se mi era stato chiesto di seguirli, confermando il piano al quale avrei potuto eventualmente raggiungerli… 
Dopo alcuni minuti, si è liberato un posto e così ho potuto parcheggiare…
A quel punto…  mi recai all’interno di quello stabile in cerca di un Bar e quindi, subito dopo, salì al piano indicato… 
Ovviamente non sapevo in quale di quelle numerose stanze fossero, ma soprattutto non avevo alcun desiderio di far parte di quella riunione, ecco perché, trovata al piano una sedia ed una scrivania, mi accomodai…   
Sembravo a tutti gli effetti uno di quegli uscieri che si vedono solitamente nei film… forse un po’ troppo elegante, comunque, più di un soggetto, uscendo dall’ascensore, chiedeva al sottoscritto informazioni su dove dirigersi…
Dopo circa mezz’ora, ecco che i miei amici mi passarono davanti, sorprendendosi di quella mia nuova acquisita “postazione”… 
Già, erano soprattutto meravigliati con quanta naturalezza avessi occupato quel posto; uno di loro mi disse ridendo “vai proprio bene… ” ed un altro… “potresti anche farti assumere“…
Mi chiesero di seguirli, ma declinai l’invito, confermando che li avrei attesi lì…
Rimasi quindi seduto a leggere il quotidiano che avevo acquistato al bar, quando all’improvviso… tre individui si fermarono nell’angolo del corridoio a discutere: a parte il sottoscritto, non vi era nessuno… 
Ecco quindi che all’improvviso li sento discutere animatamente… quasi in maniera polemica…
Senza girarmi, sentivo uno che diceva… “ma quei tre deficienti cosa caz…. vogliono…??? Non sanno qual’è la procedura??? Pensano di venire qui e dare ordini… A 90° gradi si devono mettere”!!!
Un altra voce… “Tu… fai una cosa “rimandali”… prendi tempo, vedrai che a furia di rinviarli inizieranno a capire come funzionano le cose qui dentro…”. 
Ovviamente… non ero certo che parlassero dei miei amici, fintanto che uno non aggiunse: “cumpa… venunu ri’ fora… a scassarici a minc… cà… ie vulissuru cumannare… sti pezzi i cessi pulintuni…“!!! 
Ora… ne avevo avuto la certezza!!! 
Correttamente ho atteso che s’allontanassero e quindi sono andato a cercare i miei amici per confidare loro quanto avevo appena appreso… 
Quindi, per aver conferma che si stesse parlando degli stessi soggetti con cui essi s’erano incontrati, decidemmo di far finta di non conoscerci, dei completi estranei…
Loro contrariamente, mi avrebbero avvisato prima di lasciare quell’ufficio ed io sarei passato loro accanto, affinché potesse riconoscere e confermare quelle loro voci ed anche i loro visi…
E così fu fatto… prima di uscire da quella stanza mi venne fatto uno squillo sul cellulare, ed allora, dopo aver atteso alcuni secondi, sentii alcune voci provenire dal corridoio ed allora presi a percorrere quel lungo corridoio, facendo finta di conversare telefonicamente fino ad incrociarli, avendo così conferma di quanto avevo precedentemente sentito e visto…
Naturalmente… quanto è seguito successivamente a quell’episodio non posso esternarlo in questa sede… ma potete stare tranquilli che a breve, molto prima di quanto pensiate, qualcuno di quei funzionari e/o dirigenti, piangerà amaramente per quei suoi “ambigui” comportamenti!!!
Venir a conoscenza oggi, di quanto abbia intenzione di fare il nostro attuale Governatore, Nello Musumeci… (con riferimento allo “Spoil System”) non può che farmi soltanto piacere… 
Già, finalmente s’inizia a comprendere della necessità di rinnovare per intero quegli uffici e quei manager, posti lì, solo per creare problemi burocratici di fatto inesistenti…
Molti di loro sono senza alcuna competenza professionale o certamente sono stati posti in quegli uffici senza aver dimostrato quella necessaria meritocrazia, ma solo perché erano a suo tempo legati ad un mondo corrotto partitocratico, che ha garantito successivamente, quell’incarico per l’appunto… ricevuto!!!
D’altronde, osservando le lacune emerse in questi anni, sarebbe il caso forse… caro Governatore, che rivolgesse le proprie attenzioni verso altri soggetti – anche esterni – certamente più qualificati di quelli presenti o quantomeno slegati da quel sistema politico/clientelare, che ha dimostrato essere finora molto coercitivo e poco trasparente…  
Sono d’accordo quando dice: “Mi rivolgo a chi è stato fino ad oggi anche in seconda o terza linea, chi è stato defilato, ai dirigenti dei servizi. Si faccia avanti con la propria esperienza, il proprio curriculum, le proprie capacità e le proprie idee e sarà preso in considerazione”.
Aggiungerei però di fare pervenire alla Sua Att.ne, gli eventuali C.v. di tutti coloro che finora hanno diretto – grazie a quegli incarichi ricevuti – quegli uffici pubblici; si potrebbero inoltre pubblicare nei media quelle loro competenze, affinché chiunque, possa comprenderne le loro fattive capacità…

Sono certo fin d’ora che (potendo valutare quella loro esperienza di studi e di carriera…) per molti di loro… ci sarà una bellissima scrivania!!!
Sì la stessa da me occupata abusivamente per pochi minuti il giorno sopra descritto!!!

Peraltro… se fossero stati retribuiti con €. 20,00 per ogni pratica portata a compimento, statene certi… ora, starebbero morendo di fame!!!
Ma si sa… molti di loro hanno ricevuto quell’incarico perché parenti, familiari e/o affini di quei noti politici corrotti o anche perché galoppini di quel sistema politico/clientelare che garantisce voti, in cambio di posti per gli amici… il tutto ovviamente, senza alcuna necessità di valutare competenze o professionalità…
La parola corretta da usare quindi è: “raccomandati”!!!
Mi auguro comunque che questa iniziativa  non finisca come al solito da noi… a “tarallucci e vino”!!!
Sì anche perché Governatore, proprio in questi giorni, mentre Lei sta decidendo sul da farsi… ecco che da quegli uffici, si sta alzando un grido contro di Lei, con questo modo d’agire, con i principi di legalità in programma… iniziative che stanno rompendo a molti… quei cosiddetti “cabbasisi”…
Sono in tanti a credere tra quei funzionari, che sia giunto il tempo che Lei ritorni sui suoi passi, in particolare da quei propositi visti oggi come “fantasiosi”… riconfermando nuovamente tutte le nomine a quei dirigenti e presidenti, gli stessi che da sempre hanno come “despoti”, governato quei loro uffici, con comportamenti autoritari poco professionali e molto equivoci…
Sono certo che con Lei molte cosa ora cambieranno: l’aver già varato il nuovo codice etico per il dipendenti della Regione, rappresenta un bel passo avanti…con cui si spera finalmente, d’eliminare quei comportamenti sconvenienti, abitualmente adottati, nell’accettare regalie o quant’altro… con cui si proverà finalmente a dare un segno tangibile di trasparenza e legalità, ad un apparato burocratico che si è dimostrato finora poco trasparente e il più delle volte… colluso con quel sistema generalizzato, dedito ahimé alla corruzione…
Comunque… per ora un bel passo avanti, anche se dai commenti pubblicati su alcuni testate on-line, mi accorgo di come non sia distanti, da quanto avevo per l’appunto… esposto sopra!!!   

Come difendersi dalle Agenzie di riscossioni: parte terza

Un altro espediente solitamente usato per difendersi dalle cartelle di pagamento è far rilevare la prescrizione. 

Si tratta, in buona sostanza, del decorso del tempo che intercorre tra una cartella di pagamento e un’altra (se riferite allo stesso debito), tra l’avviso di pagamento (l’atto prodromico) e la successiva cartella o tra la cartella e l’eventuale pignoramento. 
Il contribuente può far annullare la richiesta di pagamento se, per numerosi anni, nessuno si è fatto vivo e non gli sono stati notificati solleciti. 
Questi termini di prescrizione sono diversi a seconda del tipo di tassa in gioco. 
In particolare: crediti Inps e Inail per contributi previdenziali: prescrizione in 5 anni; crediti dell’Agenzia delle Entrate per Irpef, Irap, Iva e altre imposte erariali: prescrizione in 10 anni (con qualche precedente che pala di 5 anni); crediti del Comune per multe stradali: prescrizione in 5 anni; crediti dello Stato per canone Rai: prescrizione in 10 anni; crediti della Regione per bollo auto: prescrizione in 3 anni; crediti del Comune per Imu, Tasi, Tari, Tarsu, Ici: prescrizione in 5 anni.
Cosa fare se la cartella di pagamento di Agenzia Entrate Riscossione è prescritta?
La cosa più immediata e naturale sarebbe quella di chiedere uno sgravio della cartella stessa dalle somme non più dovute. 
Tuttavia, per quanto semplice, tale operazione può risultare problematica: ciò a causa della scarsa collaborazione da parte degli uffici dell’Agente della riscossione, pur dinanzi a conclamate ragioni del contribuente. 
Insomma gli uffici se ne lavano spesso le mani rimandando il contribuente all’Ente titolare del credito, mentre quest’ultimo, a sua volta, si scrolla di dosso ogni decisione in merito, sostenendo di aver inviato per tempo il ruolo all’esattore. 
Si può quindi presentare una istanza in autotutela da presentare all’ente titolare del credito e, per conoscenza, all’Agenzia Entrate Riscossione, ma il mezzo migliore è quello di fare ricorso al giudice. Anche in questo caso, bisogna però rispettare i termini di legge: 30 giorni per le cartelle relative a multe stradali (la competenza è del giudice di pace); 40 giorni per le cartelle relative a contributi previdenziali Inps e Inail (la competenza è del tribunale ordinario, sezione lavoro); 60 giorni in tutti gli altri casi, ossia imposte e tributi (la competenza è della Commissione Tributaria Provinciale).
Diversa dalla prescrizione è la decadenza. Anche questa eccezione si fonda sul mancato rispetto dei termini, ma in questo caso si tratta dei termini massimi che devono necessariamente decorrere tra l’iscrizione a ruolo del debito e la notifica della prima cartella. 
Tutto avviene nel seguente modo: dopo che l’ente titolare del credito ha inviato l’avviso di pagamento ed ha accertato l’inadempimento definitivo (scaduti cioè i termini per il versamento) delega l’Agente della riscossione del recupero coattivo delle somme. 
Questa attività si sostanzia con l’iscrizione a ruolo dell’importo. 
La data in cui avviene l’iscrizione a ruolo viene poi riportata sulla cartella esattoriale, per cui il contribuente può sempre verificarla; tra la data di notifica della cartella e la data di iscrizione a ruolo non devono decorrere, nella gran parte dei casi, più di due anni. 
Diversamente la cartella è illegittima.
Altro motivo di eccezione è relativo al rispetto dei termini di efficacia della cartella. 
Essa consente il pignoramento solo entro un anno dalla sua notifica. 
Se il pignoramento dovesse avvenire più tardi di tale termine è necessaria la notifica di un ulteriore atto, detto «intimazione di pagamento» il quale, a sua volta, ha un’efficacia limitata a 180 giorni. 
Questo non toglie che, spirata l’efficacia dell’intimazione di pagamento, non se ne possa notificare un secondo, un terzo, ecc.; ma di certo, prima di tale adempimento, non può intervenire alcun pignoramento.
La cartella è illegittima se, nel richiedere il pagamento dell’imposta o della sanzione insieme agli interessi, indica un’unica somma senza invece distinguerle. Secondo la giurisprudenza, deve essere chiaro e trasparente il metodo di calcolo degli interessi, le annualità calcolate e il saggio di ogni singolo anno. 
Solo in questo modo è possibile consentire al contribuente di esercitare un controllo sul “conto definitivo”.
In ogni caso, l’errata o omessa indicazione dei criteri di calcolo degli interessi non rende nulla tutta la cartella ma solo la parte degli interessi.
La cartella deve sempre indicare per quali ragioni bisogna pagare, ossia il tributo o la sanzione a cui le somme si riferiscono. È il cosiddetto obbligo di motivazione che richiede, in alternativa, l’indicazione dell’atto precedentemente notificato al contribuente dal quale evincere la causale. 
La motivazione è condizione di validità della cartella.
La cartella di pagamento non deve necessariamente indicare la firma del suo “autore”, il quale può essere indicato nel corpo dell’atto. 
L’importante è che il responsabile del procedimento sia sempre indicato con nome e cognome.
Secondo alcuni giudici, Agenzia Entrate e Agenzia Entrate Riscossione possono stare in causa solo a mezzo di personale interno e non con avvocati esterni. 
La conseguenza è che la difesa dell’Esattore è nulla, il giudice non può ascoltare le eccezioni da questa sollevata né tenere in considerazione i documenti di prova prodotti. 
«L’errata costituzione – determinata dall’impossibilità di concedere delega a soggetti non interni all’ufficio – può essere rilevata in qualsiasi grado di giudizio dal magistrato». 
Tradotto significa che se un contribuente ha già impugnato una cartella esattoriale e ha perso la causa per qualsiasi altra ragione, qualora siano ancora aperti i termini per fare appello o ricorso in cassazione, può ugualmente sollevare l’eccezione in questione – quella cioè di difetto di costituzione – anche se non lo aveva fatto in primo grado (magari perché non ne sapeva l’esistenza). 
Questo perché a dover rilevare il difetto di rappresentanza degli avvocati esterni all’Agente della riscossione doveva essere il giudice e non tanto il contribuente. 
Con la conseguenza che si tratta di una censura che può essere mossa in qualsiasi stato e grado della causa.Mediazione obbligatoria
Tutte le cartelle per importi non superiori a 50.000 euro che si impugnano davanti alla Commissione tributaria non possono essere depositate direttamente davanti al giudice ma vanno prima notificati all’Esattore con una proposta di reclamo-mediazione in cui si tenta un accordo per rettificare eventuali errori.
Passiamo a  scoprire come chiedere la dilazione della cartella di pagamento…
Chiedendo ad Agenzia Entrate Riscossione la rateazione del debito puoi sospendere la cartella di pagamento, ossia fare in modo che non vengano eseguiti pignoramenti, fermi o ipoteche. 
Esistono tre possibilità diverse: debiti fino a 60.000 euro: piano ordinario. 
È possibile chiedere la cosiddetta rateazione ordinaria a 72 rate (6 anni), senza dover presentare documentazione per documentare la propria difficoltà economica. 
La richiesta può essere fatta anche online. 
Si può scegliere tra rate costanti o crescenti; debiti superiori a 60.000 euro: piano ordinario. 
Si può chiedere la rateazione fino a 72 rate (6 anni) ma dimostrando la propria difficoltà economica. 
In particolare si può chiedere la rateizzazione presentando una domanda e allegando la certificazione relativa all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del tuo nucleo familiare per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se la richiesta è accolta, accedi e al piano ordinario che ti consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni). 
Puoi scegliere tra rate costanti o rate crescenti; piano straordinario: se non sei in grado di sostenere il pagamento del debito secondo un piano ordinario in 72 rate mensili, puoi ottenere una rateizzazione fino a 120 rate di importo costante. 
Deve risultare la comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica e per ragioni estranee alla propria responsabilità. Innanzitutto, è necessario dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. 
Condizione che si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del tuo nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente). 
In questo caso, puoi presentare una domanda di rateizzazione, dichiarando di trovarti in una comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla tua responsabilità, allegando la certificazione relativa all’ISEE del tuo nucleo familiare, comprensiva del quadro N- Indicatore della situazione reddituale, debitamente valorizzato.
Una volta presentata l’istanza di rateazione: Agenzia Entrate Riscossione non può procedere a iscrivere fermi o ipoteche o intraprendere pignoramenti non ancora iniziati; i pignoramenti già in corso vengono sospesi e abbandonati dopo il pagamento della prima rata; fermi e ipoteche già iscritti non vengono cancellati, ma limitatamente al caso del fermo è possibile, dimostrando l’avvenuto pagamento della prima rata, ottenere una quietanza di pagamento e ritornare a circolare.

Hai ricevuto una cartella esattoriale??? Ecco alcuni modi per contestare quella richiesta di pagamento!!!

Avete ricevuto una cartella di pagamento ed ora, prima di pagare, vorresti sapere se c’è qualche errore, oppure qualche motivo per potersi opporre…

Non è la prima volta che quelle cartelle dimostrino d’avere qualche difetto di forma o errori di procedura, spesso commessi dall’Agente di riscossione…
Il semplice fatto, peraltro, che la competenza per l’esazione dei tributi sia passata dal primo luglio 2017, da Equitalia ad Agenzia Entrate Riscossione, non ha modificato le possibili difese che il contribuente aveva…
In parole povere significa che i vecchi motivi di impugnazione contro le richieste di pagamento, possono essere oggi riutilizzati e quindi vi starete chiedendo quali metodologie è possibile adottare…
I motivi di opposizione, a differenza di quanto si potrebbe pensare sono molteplici e quindi in questa prima parte ne affronteremo solo alcuni, 
Prima quindi di passare a valutare quali sono i singoli motivi da utilizzare per contestare una cartella di pagamento, dobbiamo precisare una questione che il più delle volte viene ignorata. 
Quando arriva la cartella esattoriale il contribuente è già stato allertato della morosità che lo interessa (e se non lo è stato, si tratta di un motivo di impugnazione, come vedremo a breve). 
Quanto sopra significa che ha già ricevuto un atto con l’intimazione di pagamento da parte dell’ente titolare del credito (Agenzia Entrate, Inps, Comune, Regione, ecc.). 
Dunque, egli non può, con l’opposizione alla cartella, rimettere in discussione i vizi del precedente atto come, ad esempio, l’esistenza del debito, la sua entità, la legittimazione passiva a pagare (il fatto cioè che l’atto dovesse essere indirizzato a un’altra persona). 
Il contribuente può solo contestare tutti gli errori commessi dall’amministrazione dopo l’invio del primo avviso di pagamento, errori che di solito riguardano il rispetto dei tempi (decadenza e prescrizione), la stampa della cartella esattoriale o la sua notifica. 
Del resto, se così non fosse, vorrebbe dire che la notifica della cartella riaprirebbe i termini per impugnare l’atto di accertamento, impugnazione che, invece, ha dei tempi categorici e prefissati dalla legge.
La seconda cosa importante da sapere è che con Agenzia Entrate Riscossione non sono possibili accordi a saldo e stralcio o altre intese che non siano già disciplinate dalla legge e valide per tutti.
Diversamente si avvallerebbero trattamenti di favore di un contribuente rispetto ad altri a seconda della maggiore o minore accondiscendenza del singolo ufficio o funzionario. 
Dunque, se hai ricevuto un avviso di pagamento non credere che, andando allo sportello o parlando con il dirigente, potrai trovare un’intesa. 
Tutto ciò che ti è consentito fare è: fare ricorso al giudice; chiedere la sospensione automatica (vedremo che, per questa, ci sono termini e condizioni per poter procedere); presentare un’istanza per l’annullamento della cartella in autotutela; chiedere una rateazione (in tal modo pagherai a rate, con un piano di dilazione che, di norma, è a 72 rate e che non richiede di dover dimostrare la propria incapacità economica); oppure… infine, pagare!!!
Quando parliamo di eccezioni contro la cartella di pagamento intendiamo dire tutte le possibili contestazioni che, nell’atto di ricorso, vengono sollevate davanti al giudice affinché questi annulli l’atto dell’esattore. 
Uno stesso ricorso può contenere svariate eccezioni in modo che, se una di queste dovesse essere rigettata dal tribunale, ci sarebbero ugualmente le altre su cui confidare. 
Di solito, più eccezioni si hanno “nel proprio arco”, più possibilità ci sono per difendersi da Agenzia Entrate Riscossione…
A differenza a quanto spesso si crede, il ricorso non sospende l’esecuzione forzata; questo vuol dire che, se la causa dura a lungo, l’Agenzia di riscossione può, nel frattempo, procedere ugualmente al pignoramento. 
Anzi, per quanto riguarda gli avvisi di accertamento notificati per imposte dirette, Irap ed Iva è previsto l’obbligo di versare un terzo delle sole imposte pretese, oltre interessi, in pendenza del primo grado di giudizio.
Proviamo quindi a sospendere la cartella di pagamento…
In verità, la prima cosa a cui si pensa nel momento in cui si riceve una cartella di pagamento, è tentare di “bloccarla” ossia di sospendere la sua efficacia e, quindi, la possibilità che ha l’esattore di effettuare un pignoramento nel frattempo in cui si ricercano i soldi o magari si ragiona se fare opposizione o meno. 

Se la cartella viene sospesa, infatti, Agenzia Entrate Riscossione non può eseguire né pignoramenti, né fermi auto, né ipoteche. 

Insomma, l’esecuzione forzata esattoriale viene bloccata in attesa di una decisione definitiva sulla legittimità della cartella stessa.
Per sospendere una cartella di pagamento, l’avvocato tradizionale ti dirà che c’è bisogno di un ricorso al giudice e che sarà quest’ultimo, alla prima udienza, a decidere se bloccare o meno l’efficacia esecutiva della cartella. 
Ciò è corretto, ma non è l’unico rimedio… ne esiste un altro, sicuramente più efficace, veloce e soprattutto economico, ed è quello concesso dalla legge di stabilità del 2013 e s.m.i..
Tale possibilità, che va comunemente sotto il nome di “istanza cartelle pazze“, consente di bloccare ogni mossa di Agenzia Entrate Riscossione su segnalazione, da parte del contribuente, di una presunta irregolarità della cartella di pagamento. 
In questo frangente, l’esattore è tenuto a verificare la regolarità della pretesa di pagamento consultandosi con l’ente creditore; e se, entro 220 giorni, il contribuente non riceve risposta, la cartella si considera annullata definitivamente. 
Insomma, al contribuente basta chiedere la sospensione della cartella presentando, allo sportello di Agenzia Entrate Riscossione o, in via telematica, tramite il suo sito, una semplice istanza con il cosiddetto modello “SL1”. 
A questo punto tutto si blocca: l’esattore non può fare pignoramenti, non può iscrivere ipoteche, non può bloccare l’auto, in attesa di decidere sull’istanza. 
Il silenzio per oltre 220 giorni si considera accoglimento della contestazione e quindi la cartella non va più pagata.
Il tutto ovviamente… senza spendere un euro e senza bisogno di rivolgersi ai propri legali (penso che qualcuno di essi, in questo momento, mi vorrebbe uccidere… ah, sì… deve comunque mettersi in fila…)!!! 
L’unico handicap di questa procedura è che deve essere attivata entro 60 giorni dalla notifica della cartella; funziona solo per determinate (e poche) contestazioni e non per tutte. 
In particolare i casi in cui è possibile presentare l’istanza di sospensione automatica contro la cartella di pagamento sono i seguenti: prescrizione o decadenza del diritto alla riscossione verificata prima della notifica della cartella stessa; avvenuto pagamento del debito prima della notifica della cartella; precedente sgravio del tributo o della sanzione emesso dall’ente titolare del credito; annullamento o sospensione da parte del giudice o di un’autorità amministrativa, della richiesta di pagamento poi reiterata nella cartella.
Ecco, quanto sopra rappresenta una prima procedura per opporsi a quelle richieste di pagamento… nei prossimi post, esamineremo ulteriori possibilità  con i quali ci si potrà opporre a quelle cartelle esattoriali…
Ovviamente ci tengo a precisare che quanto sopra riportato, ha il semplice scopo di evidenziare alcune modalità per difendersi da eventuali procedure inesatte commesse da quegli enti di riscossione e non certamente, per creare falsi presupposti per rifiutarsi di pagare, quanto realmente dovuto!!!

Ma prevenire… non era meglio di curare???

C’era una detto che diceva: “Prevenire è meglio che curare“…
Ed allora mi chiedo, perché in questo paese non si fa minimamente prevenzione???
In particolare la politica, dovrebbe essere di grande sostegno a quella preparazione, già, dovrebbe creare i presupposti affinché questi suoi giovani, diventino crescendo, parte integrante di quel progetto di contrasto al crimine organizzato…
Inquadrata in quest’ottica, la politica potrebbe rappresentare una diversa alternativa a quella strada finora intrapresa dallo Stato e cioè, nel voler combattere l’associazione mafiosa sul proprio campo, attraverso una politica di repressione…
Ma questa si è visto negli anni, non produce alcun risultato, perché gli uomini e le donne affiliate a quel sistema malavitoso, sono come le pedine degli scacchi, che di volta in volta, vengono sostituite e la partita nel frattempo continua… come se nulla fosse accaduto!!!
Essa infatti non produce alcun risultato se non quello di continuare a riempire i nostri penitenziari di un numero sempre più alto d’individui, con un aumento sociale dei costi di detenzione e con un numero ingente di personale adibito a quelle strutture, che potrebbe certamente essere impiegato diversamente; ma soprattutto con risultati visibili a tutti, che dimostrano come quel sistema finanziario illegale non viene minimamente scalfito… 
Certo, i provvedimenti di sequestro e confisca vengono messi, di volta in volta, ben in mostra… ma il risultato finale, è quello d’avere distrutto una parte d’economia, a scapito di un’altra più forte ed illegale…
Sarebbe viceversa necessario -al fine di ottenere migliori risultati in quella lotta contro il crimine- adottare tutta una serie d’investimenti di prevenzione, valutando costantemente, quali metodologie si possono utilizzare per contrastare quel sistema criminale, in particolare, garantendo ai giovani di questa terra, un futuro slegato da quei tentacoli soffocanti…
Le soluzioni finora adottate, hanno dimostrato di offrire soltanto mediocri soluzioni, certamente non risolutive, difatti, i risultati espressi sono stati di modesta entità… e la criminalità a continuato a trovare nuovi ammiratori…
Peraltro, proprio la crisi morale della politica, avvertita ormai da tutti i cittadini e come si è visto, presente ad ogni livello -da quello comunale a quello nazionale- ha stimolato molti di quei giovani, a intraprendere una nuova strada, la cosiddetta “professione del politico”!!!
L’idea non è basata su principi lungimiranti o su ideali riformisti e progressisti, ma semplicemente, il volersi dedicare a quella alla vita pubblica, non è per il bene sociale, no… minimamente, la decisione nasce nel sperimentare una nuova via… quella di essere pagati, senza fare un cazzo!!!
D’altronde come dar torto a quel desiderio, quanti vorrebbero essere al posto di quei politici… non siate ipocriti, la verità e che a tutti piacerebbe ricevere, migliaia e migliaia di euro, solo per riscaldare una poltrona vellutata…
E allora non bisogna meravigliarsi se la politica è divenuta anch’essa “criminale”, se pur di appropriarsi di una di quelle poltrone, si fa di tutto per acquistare voti…
D’altronde, in un paese come il nostro, dove l’impunità vince sempre e dove il diritto è qualcosa di arbitrario e che non trova mai soluzione, ditemi, a cosa serve essere onesti, se alla fine tutti sono disonesti???
Forse è meglio ritornare al punto di partenza: “prevenire è meglio che curare”!!! 
Ma per fare ciò, bisogna creare i presupposti… e quali sono questi punti di partenza dai quali iniziare a ragionare…??? 
Semplice, innanzitutto bisogna creare le condizioni: il problema occupazionale è certamente il primo, quindi offrire valide alternative ai nostri ragazzi, dare loro la possibilità di crescere in modo sano, crearsi una famiglia, una propria casa, poter mandare i loro figli a scuola in sicurezza, dare a quest’ultimi la possibilità meritocratica di poter avanzare in futuro senza dover avere l’appoggio o la pedata del papà… 
Ecco, per far ciò, bisogna agire su quei fattori che hanno finora condizionato la vita sociale della maggior parte di noi, sono questi gli elementi che hanno agevolano e determinano lo sviluppo criminale di una società come la nostra…
Sono le politiche errate, il contesto criminale di quei suoi uomini corrotti che ha permesso a quel sistema criminale di potersi evolvere, sono le connessioni che legano molti di essi a quell’affiliazione  mafiosa, che ha permesso molti di loro, di poter giungere al punto in cui sono… sì, proprio lì… all’interno di quelle aule istituzionali.
E’ certo… l’inadeguatezza di alcuni individui, le politiche criminali adottate, i comportamento devianti per lungo tempo utilizzati da questi stessi soggetti, sono la conseguenza visiva di questo attuale sistema sociale, di questa condizione ambientale dove ciascuno prova ad esplicare tutte una serie di metodologie truffaldine, per scovare nuove soluzioni illecite e dare senso alla propria vita e quando non ci si riesce da soli, ci si allea con la criminalità, la quale dimostra sempre, di essere disposta a dare una mano… (ovviamente per qualcosa in cambio…)!!!
Ecco perché la nostra politica è criminale, perché ogni loro azione commessa, cela una contropartita, è il prodotto spontaneo di una volontà malata, che trae motivazione e godimento nella “cosa pubblica” intesa quest’ultima, non nell’alimentare comportamenti corretti e a servizio di tutti, bensì, nel trarre per essa i maggiori benefici, quantomeno, per tutto il periodo nel quale diranno… di volersi occupare dei nostri problemi… 
Ecco quindi perché da noi non cambierà mai nulla; perché a nessuno di essi interessa eliminare le profonde ingiustizie di questa società e rappresenta d’altronde l’unico reale motivo per cui da noi, non si potrà mai contrastare seriamente l’espansione di quel fenomeno mafioso e criminale!!!

Cara Sicilia…

Alcuni giorni fa in aeroporto, mentre attendevo un amico, mi sono ritrovato a leggere una rivista internazionale in inglese, lasciata lì su una panchina da qualche passeggero in partenza…
Mi ha incuriosito perché la copertina evidenziava un articolo sulla nostra cara isola, ed allora ho iniziato a leggere, ed ecco tradotto quanto in maniera abbastanza semplicistica quel mensile riportava: 
L’aeroporto principale in Sicilia si chiama Falcone-Borsellino, in memoria dei due magistrati antimafia saltati in aria per aver lottato contro Cosa Nostra…
Un periodo che ha insanguinato l’isola italiana e che ha coinvolto la mafia siciliana, in una serie di conflitti e di attacchi contro alcuni funzionari pubblici…
Eppure, ancora oggi, la maggior parte delle sue imprese, lotta quotidianamente per stare in piedi, in un clima imprenditoriale inospitale è ancora più duro perché deve tentare di respingere le influenze o le attenzioni di quell’associazione criminale…
Inoltre molte di quelle aziende devono affrontare tutta una serie di problemi, che pur sembrando banali, creano di fatto gravi danni, vedasi ad esempio le forniture irregolari di acqua e/o di elettricità, un’amministrazione pubblica ostile che presenta una consapevolezza diffusa secondo cui, i posti di lavoro hanno il diritto di ricevere una retribuzione mensile, ma a ciò non corrisponde alcun corrispondente dovere di lavoro!!!
Inoltre, le scarse infrastrutture dei trasporti e la evidente distanza che la Sicilia ha dal cuore dell’Europa, contribuiscono a spiegare i motivi che allontanano le imprese da questa regione e producono ben il 35% di disoccupazione, più del doppio della media nazionale, ed è il motivo per cui molti investitori stranieri ed anche nazionali, si astengono di recarsi in questa regione, convinti che la posizione, sia paragonabile a quella da terzo mondo.
Già alcune imprese siciliane, tra quelle industrializzate, sono probabilmente uniche nel mondo, considerato che ricevono dalla società di servizi di pubblica utilità,  la semplice fornitura di acqua soltanto un giorno su tre… 
Pensate che a Caltanissetta, nella Sicilia centrale, una fabbrica internazionale “Averna”, che produce un amaro digestivo a base di erbe è a volte senza acqua bollente per una settimana… 
La società ha dovuto ampliare a proprie spese gli impianti, per realizzare dei serbatoi di stoccaggio, per perforare i terreni alla ricerca di pozzi ed infine per l’installazione di depuratori….

Riporta correttamente il titolare dell’azienda: “Quali altre imprese di bibite nel mondo, devono sostenere tutti questi costi così elevati?”…

Lo stesso problema l’aveva avuto anche la “ST Microelectronics”, un gruppo franco-italiano che realizza a Catania, chip di memoria: Il problema è stato risolto, dopo che finalmente le autorità cittadine sono state persuase a posare le necessarie tubazioni per fornire il servizio idrico adeguato a questa compagnia, che rappresenta il più grande datore di lavoro industriale della Sicilia, con migliaia di lavoratori…
Analoga situazione avveniva per l’energia elettrica, dove non passava un giorno senza che ci fosse un blackout… interruzione che durava anche alcune ore, a causa di problemi con gli alimentatori, fino a quando poi la stessa società, non ha fatto installare una seconda linea ad alta tensione dalla rete e nuovi sistemi di energia alternativa…
Nonostante ciò, la stessa compagnia francese ha affermato che i rapporti con le autorità sono buoni….
Ma molte altre aziende hanno perso la pazienza a combattere con tutti le istituzioni locali, enti che alimentano quotidianamente barriere burocratiche, con l’aggravante soprattutto, che essi stessi, si dimostrano tra i peggiori clienti, in quanto solitamente non rispettano le scadenze dei propro pagamenti… lasciando così indebitate molte società – in particolare quelle private- che si ritrovano a non poter pagare gli stipendi ai loro dipendenti e a dover chiudere, seppur l’interessante credito avanzato e da incassare da parte di quegli Enti Regionali e/o Comunali… 
L’articolo ovviamente proseguiva, ma mi è bastato leggere quanto sopra, che mi è venuto il voltastomaco, sì… a pensare in quali modi veniamo visti dall’estero…
Hanno distrutto la terra più bella e meravigliosa nel mondo… e per colpa di quattro deficienti, ci ritroviamo ad essere descritti in questa maniera vergognosa…
Ed allora, rivolgendomi alla mia terra scrivo: “Cara Sicilia, il 2018 è entrato, ma credimi, non so più… cosa augurarti”!!!  

A.R.S.: Scusate, ma sono ancora vivi???

In questi giorni mi sono collegato al sito istituzionale dell’Assemblea della Regione Siciliana, per leggere quali lavori d’aula erano in programma o se il calendario delle convocazioni riportava qualcosa d’interessante, già, se vi fossero comunicati, atti di controllo, interrogazioni, interpellanze, ecc… 
Beh. dopo un attenta ricerca ho scoperto che non vi è nulla… niente di niente, come si dice: “il silenzio assoluto”!!!  
Già in questi giorni abbiamo letto dell’Assessore Figuccia e del problema “morale” che si era posto con l’eliminazione dei tetti alle retribuzioni dei dipendenti dell’Ars, si è sentito parlare di emergenza dei rifiuti, di trasferirli fuori dall’isola e così mentre altre nazioni diventano ricche con quella raccolta e con l’eventuale energia prodotta trasformandoli, noi cosa facciamo, cerchiamo a chi darli e li paghiamo pure affinché se li prendano…
Minch… ma in questa terra, abbiamo dei veri geni!!!
Sì… non si riescono ad affrontare i problemi reali dell’isola, ed allora si procede in silenzio, tenendo un basso profilo…
Nel frattempo la regione continua ad essere sotto il monopolio mafioso, con un livello di corruzione ancor più alto di quello presente attualmente in Colombia, con una economia sommersa che la fa da padrone ed una evasione fiscale che alimenta un giro d’affari in contanti, meglio conosciuto come “nero”, che produce quella nota “sperequazione” finanziaria!!!  
Ecco, in un territorio come quello sopra descritto, la logica condurrebbe a contrastare tutto questo  malcostume, ad esempio, sovvenzionando le associazioni antimafia o quelle antiracket… 
Ed invece cosa fa la nostra regione, taglia i contributi a quelle fondazioni, a quei centri antimafia, tra cui ad esempio il centro “Pio La Torre” o la Fondazione “Falcone”. 
Pensate che proprio il Centro Pio la Torre, dopo aver svolto un ampio programma e soprattutto iniziative a sostegno della legalità, con una richiesta documentata nel 2017 di 279.900 euro, si ritrova assegnato un contributo dalla regione di 16.800 euro!!!
Neppure il 6% di quanto richiesto…  nel frattempo però il presidente Miccichè, parla d’aumentare gli stipendi…
Ora dopo 32 anni di attività, si chiedono in quel centro, in cosa hanno sbagliato… 
Forse -come dicono in quella loro nota- hanno sbagliato nella difesa di una memoria antimafia, come quella di Pio La Torre, orgoglio di Sicilia -secondo Vincenzo Consolo- legata strettamente e sempre all’impegno sociale e civile di cambiamento? A chi ha dato fastidio questa libertà di pensiero e d’iniziativa portata a livello nazionale e internazionale col contributo di tanti volontari, col sostegno di tanti intellettuali siciliani e italiani, con la partecipazione della scuola italiana?”.
La verità è che non si vuole che si sviluppi una educazione verso la legalità,  non vi è alcun interesse a diffondere consapevolezza nei bambini, nei giovani di questa terra, facendo comprendere loro che quanto si vede nelle fiction non possiede alcun fattore positivo, che non vi è nulla da prendere in quegli insegnamenti criminali e malavitosi, che i veri uomini non si nascondono nel branco, non hanno bisogno di fare i forti insieme al gruppo, non minacciano con la forza e la violenza, ma sono coraggiosi pur stando da soli e possono distruggere chiunque… con le loro parole!!!
Le nuove generazioni devono ricevere la consapevolezza che soltanto con una coscienza anti-mafiosa si potrà essere degni di definirsi siciliani… il resto, quanto ci fanno vedere, sono solo cazzate!!!
Riporta bene la sorella del giudice assassinato dalla mafia, Maria Falcone, presidente della Fondazione che porta il nome del fratello: “Troviamo francamente grave che l’attività che da un quarto di secolo portiamo avanti sia stata sottovalutata proprio da chi, come la Regione che della fondazione è socio fondatore, ne conosce l’importanza”.
“Le parole del presidente Musumeci, che ha esplicitamente fatto riferimento a una iniquità nelle ripartizioni delle risorse stabilite dal governo precedente -aggiunge Maria Falcone- ci rendono tuttavia fiduciosi che si possa trovare una soluzione per il presente e che si torni comunque nel futuro a criteri di valutazione giusti e rispondenti al reale lavoro e allo sforzo che quotidianamente la Fondazione svolge nelle scuole di tutto il Paese e nella società civile”.
Chissà, forse la verità va ricercata in altri contesti, quelli nei quali si muove l’associazione criminale, in particolare quando le viene richiesto di raccogliere voti per i propri esponenti di partito, preferenze che ovviamente vengono raccattate, affinché successivamente, gli stessi, adottino tutta una serie di provvedimenti a favore dell’illegalità e certamente meno restrittivi nei loro confronti o di quelli dei loro affiliati!!!   
E così… mentre l’antimafia soffre, la mafia… “gongola”!!!

A.R.S. – Primo provvedimento in discussione: 10.000 posti di lavoro??? No… aumento dei compensi dei deputati!!!

Già… non tutti i deputati sono gli stessi, difatti c’è chi tra essi, pochi, anzi pochissimi, che possiedono una grande dignità, ad esempio tra questi vi è l’uscente assessore regionale ai rifiuti, Vincenzo Figuccia, che ha preferito dimettersi da quel proprio incarico, nel momento in cui, ha sentito alcuni colleghi, pronunciare di voler eliminare il tetto degli stipendi “d’oro” e rispondendo a ciascuno di loro ha dichiarato: “Voler eliminare quel limite è ledere la dignità dei siciliani”!!!
Infatti… ma purtroppo sono pochi quelli all’interno di quei gruppi a comprendere il vero significato della parola “dignità”, che allora qui mi permetto di voler ricordare: “Rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati” (immagino… leggendo quanto appena riportato, il pensiero di alcuni, riportato alla “catanese”: ah… ma chi è… si mangia???)… 

Figuccia ha aggiunto: “Come uomo “libero”, mi è impossibile proseguire nel mio mandato!!!
Caz… se fossero tutti così i nostri politici in Italia, sarebbe il paese meno corrotto del mondo!!!
Ma purtroppo, se da un lato assistiamo all’addio dell’assessore, dall’altro il partito a cui appartiene, ne ha subito preso le distanze dichiarando: “nessuna crisi, l’Udc ha confermato la fiducia e insieme ad una parte della Giunta desideriamo che il tetto per i dirigenti dell’Ars non venga eliminatoquesta è una fase in cui dobbiamo avere grande responsabilità, d’altronde gli stipendi dell’Ars sono già abbastanza dignitosi ed è giusto che non vengano innalzati”…
Oh… grazie, quale pensiero gentile…
Certo, quasi mezzo milione di euro per cinque anni non è abbastanza, a cui andrebbero sommate tutte le indennità, diarie, rimborsi spese, nonché assegno di fine mandato, prestazioni previdenziali e come giusto che sia…  assegno vitalizio della pensione, commisurata all’ammontare dei contributi versati!!!
“I… figghi”, no… è ingiusto questo trattamento, bisogna immediatamente elevarne gli stipendi, e sì, con così poco mi chiedo… come possano sopravvivere!!!
Ha ragione il nuovo presidente del parlamento regionale, Gianfranco Miccichè, a chiederne l’aumento, peraltro per come ha riportato sull’eliminazione del tetto dei compensi del Parlamento regionale, quanto dice è corretto… dal momento che non vi è alcuna “crisi politica” e aggiungerei “economica” che per l’appunto permetta di dare il via libero… a quella limitazione.
Ovviamente le dimissioni non sono state respinte… e certo, ora che si è liberato un posto per un proprio amico, pensavate che si ritornava indietro sulle scelte “morali” e corrette, che l’assessore aveva preso…
Ho letto che bisogna avere “rispetto”: ah… quanta ipocrisia dietro questa frase!!!
Ecco… finalmente si parla di qualcosa di serio e il Presidente Musumeci parla dei prossimi progetti… anche se attualmente si stanno esaminando i conti lasciati dall’ex governo Crocetta…
Per come riporta l’assessore all’Economia Gaetano Armao: “Siamo alla fase conclusiva della ricognizione del Comitato dei saggi; i dati saranno forniti in conferenza stampa all’inizio di gennaio“.
Certo qualche anticipazione l’avevamo avuta da parte del neo Governatore: “I risultati sono allarmanti e ci vorranno due anni per rimuovere le macerie“!!!
Quindi si passa a parlare di trasparenza, di rotazione del personale dei dirigenti, certo oltre a quanto meditato, sarebbe interessante sapere se si è presa in considerazione la valutazione effettiva e le capacità di quei dipartimenti… e soprattutto con quali tempi finora, sono giunti alla determinazione e/o risoluzione dei problemi!!!
Io per quei ruoli dirigenziali un’idea l’avrei… ma sono certo che contrasta con un sistema perfettamente “approntato”, che va avanti da almeno cinquant’anni… e che ovviamente nessuno, vorrebbe cambiare!!!
Vedremo quindi di cosa sarà capace questo governo, certo che se le premesse sono state finora l’aumento degli stipendi, la partenza non è proprio delle migliori!!!
Ma forse chissà, qualcuno all’interno di quella giunta di governo, conoscendo bene l’immobilismo dei suoi conterranei, avrà pensato di fare come dice quel detto:  “A rubar poco si va in galera… a rubar tanto si fa carriera”!!!
Ed allora, non mi sorprenderei se tra qualche mese, verrà nuovamente proposta – questa volta in modo “occultata”- quanto ora non è stato possibile compiere: sì, quel desiderato aumento degli stipendi, che con tanta passione… erano stati programmati!!!

L'Anno che verrà…


Strano amico ti scrivo, così mi distraggo un po’…“, si la canzone è perfetta per voler descrivere la fine di un anno… questo 2017,  dimostratosi –quantomeno per noi siciliani–  totalmente inutile…  

Abbiamo letto e ascoltato durante quest’anno una miriade di chiacchiere, sì… una serie infinita di propagande elettorali, che ci ha riempito la testa d’assurde giustificazioni o di mancate promesse per causa dai motivi inesistenti… 
Ovviamente, dalla direzione di provenienza di quegli sproloqui, abbiamo ascoltato richieste di continuità e incoraggiamenti al cambiamento, a seconda se a farle quelle rivendicazioni erano quanti (ancora per poco…) sedevano in quelle poltrone di governo oppure, tutti coloro che con l’arrivo delle nuove elezioni, puntavano a convincere ciascuno di noi, a dare loro quel posto…
D’altronde, il primo schieramento ha dimostrato in questi cinque anni, d’aver esclusivamente fallito, nascondendo i propri limiti e soprattutto evidenziando profonde lacune di gestione , mentre, il secondo gruppo, quello risultato vincente dalla ultima competizione elettorale, ha dimostrato grande capacità nel diffondere (illusi…) auspici di cambiamento…
La speranza ora e che… dopo essersi reclamizzati, tutto non si riduca (per come finora avvenuto in tutti i precedenti governo) nell’ennesima bugia… 
Sì… abbiamo visto come nel ottenere quel voto si è puntato su tutto e –tralasciando coloro che quei voti se li sono acquistati- ciò che resta sono i progetti proposti, alcuni di essi forse un po’ troppo smisurati, come ad esempio la realizzazione del Ponte, l’alta velocità ferroviaria, i piani urbanistici attuativi nelle città metropolitane di Catania e Palermo, l’ampliamento di porti ed aeroporti, collegamenti cargo e quant’altro… già, come diceva nel film il candidato a Sindaco Cetto La Qualunque: “Chiu lavoru pi tutti”!!!
Adesso, che la nostra regione ha certamente bisogno di un sistema efficiente d’infrastrutture è visibile a tutti, che i progetti sono reali e affidabili, possiamo confermarne la veridicità, ma che esistono anche i fondi per poter realizzare quelle opere, ecco, questa forse rappresenta purtroppo una grande falsità… 
Peraltro, abbiamo letto quanto ha dichiarato il neo Governatore Nello Musumeci, parlando delle casse vuote lasciate dal predecessore Crocetta…
Sì… qualcuno dice che per quanto riguarda il Ponte, questo dovrebbe essere pagato con i soldi dello Stato, si io aggiungerei i nostri… già, attraverso i flussi di traffico recuperati nei successivi 40 anni… 
Certo avremmo potuto concedere la realizzazione dell’opera a consorzi privati, affinché fossero loro ad investire e a rischiare scommettendo sulla redditività della gestione, ma come sappiamo bene, nel nostro paese o ancor più nella nostra regione, è impossibile realizzare qualcosa, se non vi è la mano “corrotta” della politica/imprenditoria e della mafia, che dimostra in ogni appalto d’essere ben presente e soprattutto, che non vuole ingerenze esterne e controlli di trasparenza e legalità, sulle opere da realizzarsi…
Richiedere quindi a gran voce la realizzazione del Ponte ha di per se un valore relativo, se non viene seguito da un sistema autostradale e ferroviario certamente valido, differente da quello visibile ora a tutti…
La realizzazione di queste opere, rappresenta qualcosa di fondamentale ed è necessario per dare una svolta alla profonda crisi economica ed occupazionale, che da troppo tempo ci sovrasta…
Ma affinché tutto ciò possa avverarsi in qualcosa di concreto, occorre innanzitutto che quest’isola non resti slegata dal resto d’Italia… altrimenti, dovremmo iniziare a pensare di fare a meno di essa… e procedere da soli, senza insistere più in quella che ormai da troppo tempo, sembra essersi trasformata, in una vera e propria… agonia!!!  

Sicilia "BIS"??? Elezioni regionali a rischio d'annullamento???

Sembra un vicenda dai risvolti assurdi ed invece, secondo quanto richiesto ufficialmente dalla candidata non eletta del M5Stelle, Giovanna Grasso, iscritta nelle liste elettorali di Acicatena, ci sarebbero i presupposti per invalidare l’elezione, causa la mancata consegna da parte dei candidati, di tutta la documentazione prevista dalla legge Severino, necessaria per poter stabilire l’eventuale incandidabilità di tutti i soggetti che si sono proposti quali deputati all’ARS… 
Ovviamente sperare ora a fatto compiuto, che prima di quel 5 Novembre siano state fatte tutte le verifiche necessarie, è volerci fare credere di non essere in Sicilia, bensì in Svezia… e quindi i dubbi di una corretta applicazione della legge regionale, restano in essere…
Certo, ora sono in molti tra quei deputati regionali eletti a rischiare la poltrona, ed allora, pur di conservare quanto ottenuto, puntano a far passare la tesi che la legge nazionale non sia di fatto prevalente su quella regionale e che dunque le previsioni della Severino andassero rispettate solo in fase di verifica dei candidati (da parte degli organi preposti) e non in fase di presentazione delle candidature…
D’altronde sembra che alcuni candidati, nell’aver presentato più moduli di quanti necessari, siano stati esclusi da quella competizione elettorale, bensì altri, che non avevano presentato neppure i documenti necessari, oggi siedono in quell’aula… 
Secondo la Grasso, il presidente Musumeci, non avendo corredato i documenti della citata dichiarazione “doveva essere cancellato dalla lista regionale” e quindi, la proclamazione sarebbe avvenuta in “violazione dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 235/2012 che per l’appunto, disciplina le modalità di presentazione delle candidature regionali, con la conseguente mancata osservanza delle forme sostanziali del procedimento elettorale” e sarebbe pertanto illegittima!!!
Comunque, per come riportato sopra, la candidata non eletta, ha chiesto quindi l’annullamento dell’elezione del neo Governatore Nello Musumeci… per non aver rispettato la legge Severino, al momento della presentazione della propria candidatura (dai documenti presentati, il legale della candidata, avrebbe appurato il mancato riferimento alla certificazione, obbligatoria per legge, di insussistenza di causa d’incandidabilità)…
Certo, un bel grattacapo per il neo eletto Presidente, dove ora tutto sembra essersi rimesso in gioco… o meglio, trasferito all’interno delle aule del Tribunale, dove sarà compito dei magistrati, valutare la correttezza o meno delle elezioni appena trascorse…
Il ricorso è indirizzato inoltre anche al Presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè ed anche, a diversi deputati eletti in altre liste… 
D’altronde omettere di dichiarare di “non aver riportato condanne definitive per determinati reati”, ritengo rappresenti un motivo fondamentale o meglio essenziale, per comprendere se un candidato, sia meritorio di essere eletto oppure no… 
Non credo che si possa anticipare nulla fintanto che i ricorsi presentatati (si perché quello della candidata Grasso è soltanto l’ultimo in ordine di presentazione…) dimostreranno che esistono valide motivazioni affinché queste elezioni, vengano ripetute…
Certamente, aver ripartito i seggi conteggiando anche i voti ricevuti da quei cosiddetti “incandidabili” (inseriti nel gruppo “The Black List”) a cui andrebbero sommati, anche i voti di quanti, allo stato attuale, risultano indagati da parte della magistratura (per acquisto e/o scambio di voto)…
Già, ritengo –alla luce di quanto emerso– che queste ulteriori verifiche, garantirebbero quantomeno un po’ di equità e di legalità, ad un procedura elettorale che, sin dall’inizio, ha lasciato a ciascuno di noi elettori, forti dubbi sulla propria legittimità (o quantomeno sulle procedure di svolgimento adottate)…
D’altronde, queste hanno dimostrato d’aver premiato proprio i soggetti che avrebbero dovuti essere esclusi, in quanto è proprio grazie a quei loro voti, che sono stati ripartiti successivamente i seggi agli schieramenti, che ora vedono, grazie quindi a quelle mancata esclusione, un maggiore numero di propri deputati in quell’aula e di conseguenza, attraverso questa “particolare” circostanza, hanno potuto procedere nell’ottenere quella necessaria maggioranza, che ha permesso loro di governare…

Madrid concede 25/50 euro ad ogni elettore "catalano" che voterà contro la secessione. I cittadini della Catalogna hanno risposto facendo vincere il partito indipendentista!!!

Quanta differenza… e dire che siamo stati così uniti nel corso della storia, ed ora invece siamo così distanti… per cultura e morale…

Infatti, a differenza nostra, i cittadini hanno votato e scelto il partito indipendentista, il quale da solo… ha ottenuto in queste ultime elezioni locali, la maggioranza assoluta con 70 seggi su 135, nel nuovo parlamento di Barcellona!!!
E’ il primo partito quello dell’unionista “Ciudadanos”, seppur passato dalla decapitazione dei propri esponenti dirigenziali, ed ora, dopo che la regione si era tranquillizzata dopo la ribellione contro Madrid, ecco che la crisi, è pronta nuovamente a riesplodere… 
A differenza di quanto è avvenuto nella nostra regione siciliana, ecco, nella regione spagnola, c’è stata una partecipazione record, con un risultato talmente inappuntabile  che nessuno può permettersi di mettere in discussione!!!
Lo stato centrale di Madrid ha perso… e con essa ha perso anche la monarchia, che ha voluto imporre con la forza, quel proprio diktat, incriminando in questi mesi i leader di quel partito indipendentista, di cui, dieci sono finiti in carcere, mentre per i quattro ministri, sono stati spiccati mandati di cattura internazionali… 
Un affluenza di ben l’82% che come dicevo prima è senza precedenti, che da ovviamente ancor più, una maggiore legittimità popolare!!!
Difatti, Puigdemont ha già chiesto che il governo destituito venga restaurato e che tutti i suoi politici finora detenuti, siano immediatamente liberati… 
Certo, pensare che in tempi brevi Madrid possa concedere alla Catalogna la piena autonomia politica e istituzionale è qualcosa d’impensato… ed è il motivo per cui a breve, potremmo vedere nuovamente esplodere questa crisi catalana, in tutta la sua violenza… 
Tra gli addetti ai lavori, c’è chi prevede la procedura prevista dall’articolo 155 della Costituzione, che sospenderebbe di fatto l’autonomia alla Catalogna, mentre altri addirittura, ipotizzato già la proclamazione di un nuovo Stato seppur in emergenza… 
Mentre da noi di contro… cosa accadrà??? 
Non dimentichiamo, che sono molti i nostri conterranei imprenditori che in questi anni, si sono trasferiti in quella regione, per aprire una nuova attività o anche, per effettuare quel loro marketing di import/export, nello specifico proprio con la nostra regione, sia per promuovere un eventuale brand italiano, che per commercializzarne uno totalmente nuovo, con marchio spagnolo… sfruttando ovviamente tutte quelle potenzialità concesse ai nuovi investitori stranieri, in particolare per usufruire dell’esiguo percentuale di pagamento d’imposte, ben inferiore a quelle praticato nel nostro paese… 
Ed infine, come non considerare la scelta umana, quel territorio così similare al nostro, nel clima, nel paesaggio, nella storia, nell’arte, ma soprattutto affine in quell’impulso umano, che fa di loro un popolo cordiale e vivace, per l’appunto, così eguale a quello di noi siciliani…
Già, così vicini… e incredibilmente così distanti!!!
La differenza??? Semplice… 25/50 euro a voto… 

Coi rifiuti… noi si butta niente!!!

Abbiamo letto alcuni giorni fa della maxi inchiesta sfociata nell’operazione “Gorgòni”, condotta dalla Procura & Dia di Catania, guidate rispettivamente dal Procuratore Carmelo Zuccaro e dal Capo Centro della Direzione investigativa antimafia Renato Panvino… 
D’altronde gli illeciti ambientali accertati dalle forze dell’ordine nel corso di questi ultimi anni, hanno accertato un numero sempre più in aumento d’infrazioni, di sequestri effettuati, di persone arrestate ed ovviamente è cresciuto in maniera sensibile anche il numero delle persone denunciate…
Un sistema quello dei rifiuti, che ha costretto lo Stato a dedicare un impegno più intenso ed un numero maggiore di addetti delle forze dell’ordine, contro un traffico illecito, che coinvolge una pluralità di soggetti, il più delle volte legate alla criminalità…
Peraltro, la maggior parte di questi illeciti ambientali, viene solitamente concentrata nelle quattro regioni con un’alta presenza mafiosa, come la Campania, Puglia, Calabria ed ovviamente non poteva mancare… la nostra Sicilia… 
Una menzione a parte merita l’attività svolta dal Corpo forestale della nostra isola, che nel corso di questi anni ha sempre più evidenziato il numero dei reati accertati e dove gli incrementi maggiori, hanno riguardato per l’appunto, il settore degli incendi, quello dell’urbanistica e dell’edilizia…
Già, perché bisogna considerare, che il business dell’ecomafia rappresenta la somma di tutta una serie di attività, che vanno dalla gestione illecita dei rifiuti speciali, all’abusivismo edilizio, per passare alla zoomafia, alla archeomafia e per concludersi infine, con la penetrazione di quelle proprie società, negli appalti pubblici e nella gestione dei rifiuti urbani…
Ed è dietro queste attività illegali, che si conferma la lunga mano della criminalità organizzata, che d’altronde si sa, sono anni che dimostra di essersi andata organizzando per poter partecipare a questa immensa e variegata serie d’attività illecite e l’hanno fatto, sia con i mezzi diretti dell’estorsione o anche, attraverso il volto pulito d’aziende create ad hoc per l’occasione… 
Ma al sottoscritto non interessa esaminare l’aspetto finanziario realizzato con questo business da quella associazione criminale, bensì, ritengo che l’aspetto più preoccupante è rappresentato dal riuscire ad aggirare sempre e in ogni circostanza, quelle normative previste in materia ambientale…
Una ragnatela diffusa quella del sistema “Mafia S.p.A.“, che sembra avvolgere completamente la nostra regione, dove s’intrecciano interessi e attività tra criminali, imprenditori e colletti bianchi, i quali formano unitamente, una seria minaccia per la nostra terra e non mi riferisco soltanto all’aspetto economico – per gli ingenti profitti lucrati o per aver scaricato sulla collettività tutti i costi derivanti da quella devastazione ambientale- bensì, per aver messo a rischio la salute e la sicurezza di tutti noi cittadini!!! 

Quale "FUTURA" per la SICILIA??? Nessuno… è solo un ritorno al "passato"!!!

Chissà come ci saranno rimasti di m… tutti quegli elettori che avendo votato per quel partito di sinistra, si sono accorti che i propri deputati, hanno votato per il “delfino” del Cavaliere…
Già, è incredibile eppure è quanto accaduto durante l’ultima votazione per la carica di presidente del parlamento siciliano, che –dopo due votazioni andate sotto– hanno visto nominato il deputato Gianfranco Miccichè, grazie al sostegno dei due deputati di “Sicilia Futura” e secondo quanto ho letto, da quattro esponenti del Pd… dove uno stesso collega di quel partito, Antonello Cracolici, ha definito, quei suoi colleghi “quattro utili idioti”!!!  
La cosa assurda è che durante le prime votazioni, era mancato il numero della maggioranza in quanto qualcuno di quel centrodestra, aveva preferito non votare per il luogotenente del presidente di Forza Italia… e comunque, come sempre avviene in questa nostra terra infetta, è bastato poco per farsi comprare… 
D’altronde ciascuno di noi sapeva bene che al centrodestra mancava la maggioranza, potendo contare solo su 35 voti, di cui 2 di questi avevano preferito votare per Fava e Tancredi…
Ed allora senza quei numeri necessari, come poteva fare il nostro Mister 61:0 a raggiungere quello scopo???
Semplice… è bastato chiedere quei voti mancanti all’opposizione di quel partito democratico… a quei… (com’è che li chiamava Sciascia…???) che senza alcuna vergogna hanno disatteso il voto dato dai siciliani… e proprio come parenti affini di quel famoso “Iscariota”, hanno tradito la propria linea politica e sono passati incredibilmente con il centrodestra…
Perché alla fine di questo si tratta, di cambiare casacca o meglio poltrona, ancor prima di essersi inseriti in quella Sala d’Ercole… 
Certo, è difficile non voler pensare che alla luce di questo sostegno, non ci sarà a breve, un ringraziamento da parte del Cavaliere… 
Già, sembra impossibile, eppure dopo solo pochi anni, ci si è dimenticati di quei tre deputati che hanno permesso in seconda “chiama” di consegnare la fiducia a Berlusconi, non vi ricordate i nomi, nessun problema: Calearo, Scilipoti e Cesario (casualmente -anche allora come oggi- due di essi… erano siciliani) e comunque se proprio volete rammentare quanto accaduto allora, vi consiglio i rileggere i seguenti link: 
Comunque, il neo Presidente ha parlato di meritocrazia… ma soltanto nel senso finanziario, infatti ha dichiarato: “stipendi tutti uguali non ce ne possono essere, chi merita di più deve guadagnare di più”…
Ma vorrei chiedergli… chi valuta quei meriti??? Come sempre ovviamente… verrà tutto svolto in “famiglia“??? 
Quindi, se pensavamo ad un risparmio sui costi della politica, con questi iniziali premesse, c’è solo da stare tranquilli…
Ma d’altronde cosa si vorrebbe reclamare: “Ciò che si è votato… si prende”!!! 
Peraltro, non era questo il cambiamento tanto desiderato dai molti miei conterranei… e allora godiamocelo questo momento!!!

In discussione il ruolo della "Commissione Nazionale Antimafia"!!!

Quanto avevo già espresso, sulla pubblicazione di quei nomi “impresentabili” (a tempo scaduto) da parte della Commissione antimafia, ha ora risvegliato le reazioni di quei diretti interessati, che proprio da quelle accuse, sono stati finora fortemente ostacolati…   
Ecco quindi che i sei deputati siciliani “impresentabili”, si sono infuriati contro quella Commissione, in particolare il deputato regionale di Messina, Cateno De Luca, ha espresso, attraverso il proprio legale, Carlo Taormina, il proprio disappunto, dichiarando: “È difficile comprendere in base a quale disposizione, una Commissione Antimafia, possa certificare l’impresentabilità di cittadini ad una competizione elettorale, quando sotto nessun profilo emergano coinvolgimenti in fatti di mafia”!!!
Certo, l’aspetto giuridico ha dimostrato tutte le proprie debolezze, presentando di fatto ancora oggi forti lacune e naturalmente, non può essere giudicato corretto, il giudizio dato da una commissione, se basato esclusivamente su fattori di massima o soltanto etici…
Bisogna fare affidamento a delle regole precise, a normative certe ed ove queste non siano presenti, bisogna far sì che queste lacune legislative… vengano in maniera celere colmate!!!
D’altronde dice bene l’Avv. Taormina: se oggi la legislazione non prevede neppure poteri di inclusione per i mafiosi, prevedendo misure di prevenzione e divieto di voto… ecco, fino a quando ciò non si verificherà, anche i coinvolti in fatti di mafia avranno diritto di voto e quindi sono di fatto elettorato passivo…  
Quanto sopra, secondo il legale di De Luca, dimostra “l’abusività racchiusa nella categoria degli impresentabili, inventata dalla commissione antimafia ed impostasi per le condizioni di degrado in cui versa la classe politica, perciò incapace di reagire...  
Lo stesso deputato regionale, aveva diffidato la Commissione antimafia dall’includerlo nella lista degli impresentabili, fornendo documentazione delle sue assoluzioni e i proscioglimenti rispetto al processo cui era sottoposto, nonché i provvedimenti di totale annullamento delle misure cautelari di arresto e di sequestro dei beni, da parte prima del giudice delle indagini preliminari e poi del Tribunale della libertà, entrambi a distanza di pochi giorni dal suo arresto, eseguito solo due giorni dopo la sua elezione a deputato regionale…  
Un percorso affrontato quello dell’On. De Luca, che dimostrava, attraverso quei documenti trasmessi alla Commissione, di come egli fosse estraneo a condizioni di “impresentabilità”, ma così non sono stati considerati quei documenti a propria difesa, ed il giudizio finale della Commissione antimafia… è ben noto a tutti!!! 
Ecco perché l’Avv. Taormina, ritiene quanto compiuto dalla stessa Commissione, “gravemente lesiva della sua reputazione e fonte di responsabilità non solo penali ma anche di tipo risarcitorio, ragione per la quale il deputato si rivolgerà all’autorità giudiziaria per ottenere la punizione dei colpevoli e il ristoro dei danni”!!!
Il Deputato regionale messinese intende inoltre chiedere alla magistratura, la verifica dei poteri della commissione antimafia, per conoscere se essa sia investita del potere di affibbiare qualificazioni, come ad esempio quella della “impresentabilità”…
Secondo il De Luca, la Costituzione Italiana è fondata sulla presunzione di innocenza e da una normativa, che stabilisce tassativamente i presupposti per presentarsi o meno ad una competizione elettorale e sono per l’appunto i parametri utilizzati dallo stesso, nell’ultima competizione regionale…
Non si comprende quindi, a quale ruolo, la Commissione Antimafia faccia riferimento, elevandosi a ruolo di “arbitro”, nella scelta dei candidati… 
Certo, il tema è di difficile soluzione, anche perché l’esclusione di quegli “impresentabili”, in una vera democrazia, avrebbe dovuto condurre all’eliminazione dei voti scrutinati e non per come è accaduto,  inseriti nelle varie coalizioni, stravolgendo di fatto, la scena politica della nostra regione… 
Ma da noi si sa… l’inganno è sempre dietro l’angolo, ed è il motivo per cui nessuno pensa a realizzarle quelle necessarie normative, affinché tutto possa restare… così com’è!!!

Presidente Musumeci: completo con questa seconda parte, la mia lettera aperta.

Preg.mo Governatore, completo la mia precedente lettera,  con i restanti 10 punti  che mi auguro Lei saprà inserire nel Suo programma di governo:
11. Famiglia e casa

Esentare dall’IMU i proprietari di una sola casa con reddito imponibile inferiore a 30 mila euro; approvazione di una legge sul Mutuo Sociale, al fine di consentire alle giovani coppie di poter diventare proprietarie della propria abitazione; approvazione di un pacchetto-famiglia con misure di sostegno per le nascite e per garantire anche l’eventuale presenza degli anziani in famiglia; facilitare la tutela degli animali domestici, con specifici sostegni per le spese veterinarie per le famiglie meno abbienti, migliorare la situazione dei canili pubblici e lotta al randagismo, anche attraverso il sostegno delle associazioni animaliste.

Su quanto sopra vorrei aggiungere, che la cosiddetta tassa IMU (ex ICI) è un’imposta vergognosa, non parlo solo per la prima casa, finalmente ora esclusa da quella contribuzione, ma anche per una eventuale seconda abitazione, utilizzata per villeggiatura o quant’altro,  fatta con tanti sacrifici e dopo che, per acquistarla, si sono dovuti pagare allo Stato un bel po’ di soldi…
Già, è come se lo Stato di fatto, avesse partecipato a quell’esborso, ai rischi sostenuti, alle spese affrontate, alle manutenzioni sostenute negli anni e via discorrendo… ma la cosa più assurda, è costatare le differenze di aliquote pagate da un proprietario che di casa ne possiede una o al massimo due, e tutti gli altri, anche chi possiede 50, 100 o 1000!!!
Su quanto sopra, andrebbero valutati anche i quei beni ecclesiastici, che poco hanno a che fare con la spiritualità e molto invece con l’evasione, in quanto sono introiti non dichiarati al nostro Stato, eppure vengono destinati – molti di essi – per finalità redditizie, vedasi ultimamente quali bed&breakfast, Ostelli oppure concesse ad Università private, ma si sa… la storia insegna, voler toccare la Chiesa, non è mai stata per in governanti… una buona idea!!!
12. Ambiente e risorse idriche

Potenziamento della raccolta differenziata, attraverso incentivi ai Comuni virtuosi (che accrescano la quota di questi rifiuti di almeno il 5% l’anno); sistema di imprese locali per il riciclo a valle di una diffusa raccolta differenziata; realizzazione di un piano quinquennale per il completamento delle opere idriche incomplete, attingendo a fondi europei e privati; realizzazione di un piano regionale per la costruzione di depuratori nei Comuni costieri; piano acque potabili, reflue e per l’irrigazione dei terreni agricoli; risanamento delle aree a rischio ambientale (Augusta, Gela, Milazzo) e approvazione di un piano per la gestione dei rifiuti industriali.
La produzione e la gestione dei rifiuti negli ultimi anni, ha mostrato una tale crescita, da farne uno dei problemi più gravi non soltanto per la nostra regione ma per l’intero Paese…
Come ben sappiamo, la maggior parte dei rifiuti finisce in discarica o viene incenerita, mentre soltanto da poco si è dato inizio alla cosiddetta raccolta differenziata, al riciclo presso specializzati stabilimenti dei rifiuti, consentendo di risparmiare materie prime e di ridurre l’uso delle discarica ma soprattutto proteggendo le falde, da eventuali inquinamenti del suolo…
Parlare di rifiuti e di smaltimento degli stessi, rappresenta però, un argomento scomodo, che finora si sa… l’amministrazione pubblica non affronta volentieri, a causa delle forti resistenze tra le popolazioni locali, che a prescindere dallo schieramento politico che avanza la proposta, non vuole sentire di avere inceneritori e/o discariche, vicine ai loro paesi…
Bisogna quindi riprogettare un radicale cambiamento nelle scelte d’intervento, valutare altre nuove possibilità e non come si è fatto finora e cioè, facendo subire ai cittadini la logica dell’emergenza, attraverso la forza imposta dai poteri del commissari di turno…
13. Energia con le rinnovabili
Un Piano quinquennale di produzione di energia da rifiuti riciclati; concessione dei 220mila ettari di terreno regionale per la produzione di energia pulita; sostegno alla diffusione dell’energia solare, del fotovoltaico a basso impatto ambientale e della piccole centrali a biomasse; approvazione di un piano sui Parchi eolici che consenta tanto la produzione di energia pulita, quanto la tutela del paesaggio; sostegno a progetti aziendali di risparmio energetico anche attraverso l’impiego di fonti rinnovabili (fotovoltaico a basso impatto ambientale e biomasse).
Un paese il nostro che già nel lontano 1981, ben 30 anni fa, costruiva ad Adrano, la prima centrale solare a concentrazione del mondo ed oggi siamo ancora qui… a parlare d’energia rinnovabile…, avendo realizzato solo l’1% di quanto si poteva fare… e come ben sappiamo, non si è voluto fare o meglio, chi ha realizzato quegli impianti, apparteneva a quella categoria della politica corrotta e mafiosa, la stessa che ha permesso a quei signori, grazie agli introiti ricevuti con la vendita di quella energia, di diventare a spese di questa nostra regione, ben più che milionari!!!
14. Beni culturali come patrimonio

Sostegno pubblico, con fondi europei e regionali, per progetti integrati turismo-beni culturali-beni ambientali, per la valorizzazione di itinerari di riconosciuta qualità in grado di veicolare i flussi turistici verso zone di pregio; realizzazione di piani paesaggisti per dotare la Regione di programmi di tutela del paesaggio e della qualità degli insediamenti; realizzazione di un programma di manutenzione e gestione dei beni archeologici con personale pubblico anche di altre amministrazioni e con il concorso di imprese private; favorire la istituzione di fondazioni pubblico-private per la gestione della rete museale…

Certo, abbiamo potuto costatare come la politica negli anni ha permesso alle proprie società amiche, di realizzare industrie, impianti, raffinerie… e dopo che è stato distrutto questo nostro paesaggio mirabile, dopo che si è permesso di costruire abusivamente in adiacenza alle zone costiere, dopo aver approvato progetti selvaggi che non trovano paragoni in nessuna parte d’Europa, d’altronde dov’erano i controlli, sì… ora dobbiamo ripartire, questa regione completamente martoriata…ha bisogno di un nuovo e completo restyling… 
15. Turismo leva economica
Piano di valorizzazione, anche informatico del patrimonio turistico e culturale, rete di porticcioli turistici integrati in una piattaforma web per dare informazioni, prenotazioni e acquisti on line sui servizi e il merchandising; favorire la presenza di strutture turistiche che consentano agli ospiti di poter trascorrere le vacanze con i propri animali da compagnia e realizzare un piano spiaggia per animali domestici; realizzazione di un piano per le Isole minori, territori ad alta vocazione turistica, che devono essere accompagnati da servizi efficienti.
Istituzione di una delega assessoriale a tal fine; ecco, il turismo che avrebbe dovuto rappresentare uno dei settori di punta della nostra economia, ha registrato per mancate scelte e per continue incompetenze, un calo interno che non ha saputo compensare neanche l’aumento della presenza degli stranieri….; un turismo il nostro, dove basta voltarsi per trovarsi immerso nell’arte e nella cultura, una regione la nostra, che è stata invasa da tutti i grandi popoli e dove avremmo potuto godere pienamente di quella  storia e di quelle loro opere; il turismo avrebbe dovuto esercitare un ruolo di primaria importanza nel sistema produttivo, rappresentando quel fattore di sviluppo decisivo nelle politiche economiche, in particolare considerato il contesto di crisi odierno…
16. Agricoltura e agricoltori 
Interventi per la liquidità delle aziende agroalimentari; potenziamento della sinergia tra Assessorato delle risorse agricole e alimentari e Istituti di credito ai fini dell’anticipazione delle fatture sui prodotti agricoli; emissione di provvedimenti per la ristrutturazione e dilazione dei debiti a carico degli imprenditori agricoli; promozione di efficaci interventi per la competitività delle aziende e delle filiere agroalimentari siciliane; sostegno per l’internazionalizzazione e la valorizzazione del paniere eno-gastronomico siciliano; ripristino funzionale delle Reti Consortili…
Una regione la nostra, che possiede un territorio che produce prodotti unici al mondo, ma che, a causa della scarsa competitività e della caduta dei prezzi ed un mercato globale senza barriere, si è giunti a redditività troppo basse, con costi di produzione elevati che mettono tutto il comparto in profonda crisi; le conseguenze sono visibili a tutti e la dimostrazione è data dal continuo abbandono delle terre e dei suoi agricoltori, che ormai non credono più alle promesse fatte e mai mantenute…
17. Rilancio dell’artigianato e del commercio
La creazione di un fondo di garanzia regionale a sostegno di micro-crediti erogati da società autorizzate secondo la disciplina Banca d’Italia, che si impegnino ad erogare piccoli crediti alle attività artigianali a condizioni di mercato, fornendo servizi aggiuntivi necessari per la buona riuscita dei progetti; puntare nell’apprendistato tornando a fare dialogare il mondo della formazione con quello della bottega e attuando un piano per indirizzare i giovani verso la riscoperta dei lavori manuali; l’approvazione di un piano sulla grande distribuzione organizzata, al fine di limitare il dilagare dei centri commerciali (di tipo nord-europeo) e garantire le piccole botteghe e i commercianti che già operano nei centri abitati; certo bisogna far comprendere ai giovani che l’artigianato può essere il futuro.
Ma se i ragazzi si aspettano dalla politica il posto statale, quello che gli è stato promesso è ovvio che nessuno ha voglia di lavorare manualmente…, d’altronde essi cercano d’imitare i personaggi televisivi, nuovi modelli a cui ispirarsi, soggetti che proprio come loro, ignoranti e senza alcuna professionalità, sono riusciti in maniera semplice a crearsi una propria posizione interessante…
18. Promuovere le imprese private
Realizzazione di un marchio di qualità siciliana che identifichi il prodotto sui mercati internazionali facilitandone la rintracciabilità; potenziamento dei due fondi per il micro credito istituiti con legge della Regione Siciliana; creazione di un fondo di rotazione presso l’IRFIS per la ricapitalizzazione delle imprese; agevolazioni fiscali per distretti d’imprese di settori interconnessi; accelerazione dei tempi di pagamento dei debiti pubblici verso le imprese e costituzione di un fondo per il rilascio di fidejussioni alle imprese per l’anticipazioni di fatture emesse;
Basta vedere società che ogni giorno, portano i propri libri al Tribunale; sono circa tre al giorno… per un totale annuo di circa 800-900 l’anno: continuando con questa media, non ci saranno più imprese da promuovere…
19. Sostenere i giovani e l’innovazione
Istituzione di un Fondo regionale per la concessione di prestiti d’onore a studenti e lavoratori per finalità di studio ed apprendistato anche fuori Regione; sostegno a l’imprenditoria giovanile (attraverso una negoziazione con lo Stato) per la creazione di nuove imprese, per le quali verrà introdotta una tassazione forfettaria onnicomprensiva di tutti gli oneri fiscali e previdenziali pari al 5% dell’imponibile, per un periodo di 10 anni; istituzione di Crediti agevolati riservati a giovani imprenditori (entro 35 anni) che si impegnino a realizzare un’attività produttiva; completa detassazione degli utili reinvestiti dalle imprese giovanili per i primi 5 anni; creazione di un fondo pubblico-privato per favorire partecipazioni di venture capital in imprese ad alto contenuto tecnologico; detassazione integrale delle spese per la ricerca applicata svolta nelle imprese o nelle Università.
Su questo punto mi permetto di risponderle successivamente attraverso un altra pagina del blog, anche perché quest’argomento, merita una maggiore e profonda riflessione… 
20. Maggiore attrazione degli investimenti esteri
Individuazione di aree, in zone di scarso rilievo turistico, dotate di un trattamento fiscale agevolato per almeno un decennio (flat tax), di un’ampia semplificazione delle procedure di insediamento e delle infrastrutture necessarie (zone franche urbane); realizzazione di un sito dedicato ai fattori positivi che possono influenzare l’attrattività degli investimenti;
Non immagino oggi quali possano essere queste aree di attrazione, certamente non il nostro Paese e ancor meno questa nostra Regione, che prospetta agli investitori stranieri, eventuali vantaggi economici, che di contro altri paesi offrono…

E’ evidente, che ciascuno dei punti che ho elencato, presenta difficoltà di non facile soluzione, in quanto entrano variabili in gioco numerose e soprattutto diverse, che non permettono di prevedere anticipatamente, quegli effetti previsti a medio-lungo termine…
Le possibili strategie e la concreta volontà di realizzare quanto sopra, pur apprezzabili sotto il profilo dell’individuazione delle tematiche, non basta però a far si, che quanto sopra possa realmente concretizzarsi.
Serve innanzitutto un profondo rinnovamento, che passi prima per le coscienze e successivamente per quanti come Lei, saranno chiamati a verificare quei cambiamenti messi in atto, augurando che in maniera celere, inizino a dare quei risultati sperati…
Certo sperare non costa nulla, ma io vorrei che non accadesse mai quanto citato da Henning e cioè che “La speranza vuol dire soltanto… disperazione rimandata”!!!
Presidente Musumeci ora tocca a Lei: Buon lavoro.


L'Associazione Nazionale Antimafia "Alfredo Agosta", invita a denunciare i furti d'agrumi…

Da sempre l’agricoltura è utilizzata dalla signoria territoriale mafiosa, per realizzare illeciti guadagni, il più delle volte a scapito delle risorse pubbliche, ma ultimamente anche nei confronti dei privati, proprietari dei terreni coltivati ad agrumi, che ormai subiscono periodicamente furti e quant’altro…

Per anni, l’imposizione da parte di quell’ambiente criminale, si era limitato al controllo dell’acqua, risorsa preziosa in quanto essenziale per la coltivazione di quelle coltivazioni, in particolare proprio degli agrumi che possiedono un grande valore in quanto vengono esportati nei mercati, nazionale e internazionali, ed era il motivo che spingeva per l’appunto quell’associazione mafiosa a esercitare, attraverso i propri affiliati, un forte condizionamento sui consorzi d’irrigazione.
Negli anni qualcosa è cambiato ed ora a finire sotto bersaglio sono i produttori di quegli agrumi,  che si ritrovano ad essere abbattuti da quei continui furti, con danni provocati non solo alle strutture di pertinenza o alle recinzioni esterne, che ogni qualvolta vengono divelte, ma di scoprire successivamente di come quei ladri, nel compiere i furti, abbiano distrutto quelle piante, che subiscono in maniera grave, una vera e proprio recisione a causa degli strappi subiti…
Inoltre, a causa di quanto sopra, quegli stessi produttori si ritrovano a dover subire ulteriori danni…
Il primo causato dei ripristini necessari che obbligano ad un esborso considerevole di denaro e successivamente, nel doversi ritrovare a competere quella propria produzione con quella da poco trafugata, venduta ovviamente nei mercati o al dettaglio a prezzi inferiori, provocando di conseguenza, una perdita economica, che produce di fatto la condizione, di ritrovarsi con i propri magazzini pieni, poiché la produzione resta invenduta…
Tutto ciò garantisce a quell’associazione mafiosa, uno sviluppo di mercato parallelo e illegale, che frutta centinaia di migliaia di euro e che trova sin da subito, una serie di commercianti abusivi o di ambulanti senza autorizzazione, pronti a rendersi disponibili a finalizzare quelle attività illegali… 
Ecco perché l’Associazione Alfredo Agosta, invita tutti i produttori e i commercianti di categoria a denunciare i furti subiti, in particolare il messaggio è rivolto alle aziende agricole poste nella provincia etnea…
Peraltro, solo così… si può pensare di cambiare questo fenomeno illecito, che alimenta con questo suo ulteriore business, quel mondo già ampio di malaffare…
E’ tempo quindi di denunciare e l’Associazione Nazionale Antimafia “Alfredo Agosta”, invita i produttori di categoria a contattarli direttamente, per poter denunciare gli eventuali furti subiti; potete inviare una mail a: info@associazionealfredoagosta.it
D’altronde qual è il primo dovere di un cittadino? 
La risposta è semplice: essere se stesso!!!

Governare una regione senza possederne la maggioranza…

Come farà a governare il Presidente Nello Musumeci, sapendo che senza il voto del deputato “leghista” non possiede i numeri della maggioranza???
Ovviamente il rischio di un ritorno alle urne è impossibile, anche perché ciascun deputato proverà a salvaguardare quella poltrona ormai acquisita e farà sicuramente di tutto per non perderla, anche scegliendo di andare contro il proprio voto d’opposizione e favorendo di conseguenza, quella coalizione di centrodestra del presidente…
Per altro, non ci vuole mica un’arca di scienza per comprendere come, i principi politici e/o di partito, vengano posti sempre… dopo quelli personali!!!
Per cui, il nuovo Governatore può dormire sonni tranquilli… tutti i deputati all’interno di quell’Ars faranno il proprio dovere e cioè lavoreranno in modo da sostenerlo, sia quelli del suo governo, che quanti appartengono all’opposizione!!!
Vedrete difatti che, se anche dovesse mancare un voto, ci sarà sempre chi in maniera celata o in modo palese, sosterrà le proposte del governo…   
D’altronde quanto sopra è già accaduto nel 2012 e per come si è visto, nessuno di quegli allora deputati (di cui molti sono ancora presenti…) hanno fatto decadere l’ex governatore Crocetta!!!
Ovviamente per garantire la governabilità della Giunta, il Presidente Musumeci dovrà trovare all’esterno di quella coalizione chi si rende disponibile ad un sostegno esterno… e vedrete che non avrà difficoltà a trovarlo: il sottoscritto potrebbe già prevedere oggi, chi tra quei deputati è sin d’ora disponibile a farsi “corteggiare”, basterà semplicemente offrirgli quel giusto incarico…
Chissà perché… ma ho come il presentimento che, alcuni deputati dem potrebbero già offrirsi per quel appoggio… per altro, vista il proposito politico che ci aspetta a livello nazionale, con quel possibile “inciucio” tra il Cavaliere e Renzi, è facile prevedere che a livello regionale, una qualche mano a supporto, potrà essere certamente data…
Comunque, l’opposizione proverà a fare la propria parte… in particolare il movimento di Claudio Fava potrebbe fare la differenza, concedendo i propri deputati al M5Stelle, affinché si possa mettere in difficoltà il Presidente Musumeci, permettendo così ai grillini (che, non dimentichiamo, rappresentano da soli il primo partito in Sicilia), di provare a far rovesciare la coalizione di governo e prenderne così il posto all’interno di quel Palazzo d’Orleans.

Ma la nostra isola… è forse indirettamente sotto la minaccia nucleare???

Nessuno ne parla ovviamente… eppure la nostra isola rappresenta per le forze armate “USA”, uno dei capisaldi più importanti dal punto di vista militare…

Infatti, non dimentichiamoci che le basi presenti nel nostro territorio nazionale, ma soprattutto nella nostra regione, sono tra le più strategiche, sia sotto il profilo nucleare (vedasi Sigonella…) che per quanto concerne le telecomunicazioni, attraverso il ben noto “Mobile User Objective System” conosciuto nel gergo comune come “MUOS”, che rappresenta una delle quattro moderne stazioni a terra di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e da altre tre stazioni di terra, oltre quella presente bella cittadina di  Niscemi, dotata di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e da due antenne alte 149 metri…
Per cui, in caso di una eventuale conflitto nucleare, che speriamo ovviamente non accada mai, come si porrà il nostro territorio nello scacchiere internazionale…
Il nostro paese è in grado d’affrontare questa minaccia e cosa accadrebbe per la popolazione civile…???
E’ ovvio che una eventuale guerra nucleare, condurrebbe ad un escalation di guerra totale, dove ciascuno dei contendenti e certamente dei proprio alleati, proverà a colpire con attacchi nucleari globali, tutti i territori e nel caso specifico, quelli gli stati che favoriranno le basi Usa…
E quindi l’Italia!!!
Infatti nel nostro territorio nazionale vi sono alcune basi importanti…
Ad esempio, nel Friuli Venezia Giulia troviamo vicino la cittadina di Aviano, la più grande base aerea avanzata, con un deposito d’armi ed un centro di telecomunicazioni dell’Usaf, con almeno tremila presenza tra militari e civili americani…
Nella base sono dislocate inoltre le forze operative pronte al combattimento (un gruppo di cacciabombardieri), a cui si sommano la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell’aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. 
Si presume inoltre che la base ospiti in bunker sotterranei delle bombe nucleari…
Se rivolgiamo lo sguardo verso l’Adriatico troviamo Trieste, con la sua base navale Usa, mentre in provincia di Vicenza, vi è il Quartier generale della Nato ed il comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. 
Sembra che proprio in questa base, vi siano le forze da combattimento terrestri,  tra cui un battaglione aviotrasportato e tre compagnie del genio, a cui va sommato un battaglione di artiglieri con capacità nucleare. 
Quest’ultima, oltre ad essere un’importante stazione di telecomunicazioni, presenta all’incirca 2000 militari e civili americani…
Tralascio l’elenco delle strutture presenti nel nostro paese, se dovessi elencarle tutte vi impressionereste… comunque in ciascuna di quelle realtà sono presenti centri di telecomunicazioni e radar, depositi vari di bombe nucleari, missili, armamenti e munizioni, basi navali, aeree, centri per sommergibili, ecc… 
Ma ritornando nuovamente nella nostra isola, come siamo posti…
Innanzitutto c’è Sigonella!!! Rappresenta la principale base terrestre dell’Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta con circa 3.500 tra militari e civili americani. 
Oltre ad essere unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una.
Quindi, seguono le stazioni di telecomunicazione di Motta S. Anastasia, Caltagirone, Marina di Marza, Monte Lauro, Centuripe, Pantelleria e Lampedusa ed ovviamente la più importante, quella di Niscemi… 
Certo, molte di queste basi, sono coperte da segreto di Stato, per cui non ci è dato a sapere cose sia presente in quelle istallazioni…
Una cosa è certa: se qualcuno ancora pensa che una eventuale guerra nucleare, lascerà la nostra isola fuori da quel conflitto… non ha capito nulla!!!
Non ci resta che sperare comunque che, la ragione di tutti gli uomini di buon senso, prevalga sempre sulla pazzia di pochi!!!

SICILIA: Salvini è fuori!!! Il centrodestra sarà composto dal Cav. e la Meloni!!!

Facendo seguito su quanto avevo riportato ieri… ecco che oggi molti quotidiani riportano quanto segue: “Il centrodestra vince le elezioni e poi si spacca. Forza Italia e Fratelli d’Italia andranno insieme al governo, mentre la Lega Nord sarà relegata all’opposizione”. 
Sembra incredibile, ma è tutto vero…  
Il movimento politico “Noi con Salvini” si era presentato in lista unica con FdI, a sostegno del governatore eletto Nello Musumeci, raggiungendo insieme il 5,6 per cento. 
Nessun deputato però è stato inserito nella giunta, mentre di contro il partito di Giorgia Meloni ha ottenuto un suo uomo nella squadra del presidente della regione. 
Per cui l’unico deputato regionale di Matteo Salvini, Tony Rizzotto, non potrà far altro – risolti i problemi che l’hanno visto indagato in alcune inchieste, che passare all’opposizione…
Salvini ha dichiarato alla stampa:  “Mi chiedo se questo è il modo di mantenere fede ai patti e di stare insieme in una coalizione”
Di contro però il Presidente Musumeci, ha perso la maggioranza che da 36 passa a 35 voti su 70…
Già come inizio non c’è male… il mandato inizia con qualche complicazione…
Analoga circostanza sta avvenendo a livello nazionale: Lega e Forza Italia sembrano distanziarsi sempre più… alla faccia delle dichiarazioni che dicevano di voler correre insieme per un centrodestra unito, per diventare la prima forza del Paese…
Nel contempo, mentre alla Camera Pd e Lega votano insieme ( incredibile…) a favore di una proposta di legge leghista contro lo sconto di pena e il rito abbreviato per i colpevoli di omicidio e stupro, di contro Forza Italia vota contro…
Dice giustamente Salvini: “Come si fa a parlare di ministri, viceministri e di programma comune quando non c’è neanche il minimo di accordo sul fatto che un assassino o uno stupratore non possa avere uno sconto di pena? Forse qualcuno deve chiarirsi le idee con se stesso”!!!
Una cosa è certa, il “Cavaliere” sa che se non vuole perdere il potere conquistato in tanti anni (e aggiungerei le società personali e familiari…), deve per forza camminare da solo o quantomeno imporre a tutti il proprio volere… ed è quanto sta cercando di fare!!!
Come diceva Troisi… non ci resta che piangere!!!

Salvini… sei proprio nei casini!!!

Povero Matteo Salvini… ho l’impressione che stia per perdere tutto…

Innanzitutto ha dovuto ingoiare il rospo “siciliano” che ha posto quei suoi uomini di  partito, fuori dal governo del Presidente Nello Musumeci… 
Dai nomi della giunta pubblicati ieri sulle varie testate online, si legge come la Lega sia stata lasciata fuori… nessun seggio, d’altronde se sono i voti raccolti a fare la differenza tra le varie coalizioni è ovvio che, con un numero così esiguo di preferenze raccolte dal suo partito, non poteva certamente sperare di ricevere in cambio un qualsivoglia assessorato…
Tra l’altro, l’unico ad aver raccolto per conto di Salvini più preferenze è stato il candidato Tony Rizzotto (anche se va precisato come lo stesso, si fosse candidato nella lista “Alleanza per la Sicilia” che comprendeva, oltre che “Noi con Salvini”, anche il partito “Fratelli d’Italia” guidato da Giorgia Meloni, di fatto quindi, una vittoria condivisa…), peccato  che attualmente si trovi indagato dalla Procura di Palermo per peculato nell’ambito della gestione di un ente di formazione…
Quindi senza assessorato, la “Lega” di Salvini si dichiara pronta a lasciare la maggioranza targata Nello Musumeci, difatti lo stesso segretario nazionale del movimento “Noi con Salvini”, Angelo Attaguile, ha dichiarato di non partecipare all’incontro con il neo governatore: “Non ci sarò, non ho nulla su cui confrontarmi, ho già espresso pubblicamente la posizione del partito e Musumeci ha fatto scelte diverse, confermando di aver chiesto anche ad Alessandro Pagano, segretario della Sicilia occidentale della Lega-Noi con Salvini, di disertare il vertice… per cui, se dovessi andare, lo farò solo a titolo personale”!!! 
E dire che gli accordi presi in campagna elettorale, erano sicuramente diversi e forse oggi non sono stati rispettati…
Peraltro proprio l’On. Attaguile si era speso parecchio per l’amico Musumeci e chissà forse in prima battuta, sperava proprio di rientrare nel listino del Presidente o quantomeno un posto in giunta era forse dovuto, anche perché il partito “Noi con Salvini” insieme a quello della Meloni, sono stati i primi ad aver imposto a tutta la coalizione di centrodestra, il nome di Musumeci… soprattutto quando proprio il delfino del “Cavaliere”, Mr. 61 a zero (Gianfranco Miccichè), voleva imporre a tutto lo schieramento un altro nominativo…
Forse, sarebbe stato meglio per il partito “Noi con Salvini”, procedere con quanto si era annunciato a inizio anno e cioè di confermare l’intenzione di candidare il proprio deputato nazionale per la corsa a Palazzo D’Orleans, in vista delle prossime regionali…
Sicuramente ora, ad elezioni compiute, quell’eventuale richiesta da parte degli esponenti della coalizione di centrodestra, sul dover rinunciare alla decisione intrapresa, avrebbe certamente fatto pesare maggiormente quel sostegno dato, senza il quale (forse) non si sarebbe potuto vincere…
Fuori uno: ormai è andata così… e oggi, quel suo partito, rimane fuori dalla Regione Sicilia!!!
Ed allora, ecco che Matteo (da non confondersi con l’omonimo Renzi…) punta tutto sulle elezioni nazionali, d’altronde chi meglio di lui può incarnare quella figura di leader, considerato che il suo diretto contendente “Cavaliere” è attualmente incandidabile???
“Silvio per vincere dovrà sceglierà per forza me”, con questo pensiero va a letto il Matteo leghista… “non ci potrà essere altro nominativo al di fuori del mio” ed infatti, il “Cavaliere” uscendo pubblicamente ha dichiarato “penso a qualcuno che abbia fatto cose di successo“!!!
“Cazzo sta parlando di me… grazie Silvio, lo sapevo che prima o poi mi saresti stato grato… che avresti riconosciuto questo mio impegno, quel successo al quale sono giunto con tanto sacrificio… ed ora finalmente il mio nome”: Leonardo Gallitelli!!!
“Ah… chi…??? Il generale…??? Uno dei migliori vertici del corpo dei carabinieri, ma come…ed io…??? E adesso… non sarò più il leader di centrodestra??? E quella nostra amicizia… e tutte le frasi che ci eravamo detti, quelle promesse… ahhhhh….”!!!
Il segretario del carroccio è incazzato nero e manifesta quella sua rabbia in quelle proprie dichiarazioni: “L’Italia ha dei problemi che vanno risolti seriamente. Non ci sono ministeri da distribuire, non me ne frega un accidente, vorrei di contro sapere da Berlusconi come cambiamo la legge Fornero, visto che l’ha votata e visto che io la voglio cambiare, vorrei sapere qual è l’impegno scritto – dal notaio, dal macellaio o dal panettiere – di Forza Italia per mandare in pensione gli italiani”, e per concludere sul nome scelto dal Cavaliere, “Adesso dopo il generale ci aspettiamo l’ alpino o il vigile urbano”!!!
Abbiamo compreso: Matteo Salvini e di nuovo fuori, anche dalle prossime elezioni nazionali e dovrà stare con due piedi in una scarpa se vorrà ancora contare qualcosa con quel suo “carroccio” per recuperare quantomeno, qualche seggio…
Peraltro i sondaggi di questi giorni, danno il sorpasso di “Forza Italia” sulla “Lega”: il 15% avrebbe scelto Forza Italia (+0,4%) che cresce e supera la Lega Nord, indietro al 14,7% (-0,3%).
Fuori due: sì probabilmente uscirà penalizzato dalle due competizioni
Mi permetto quindi di esprimere infine al segretario leghista una mia previsione milanese: “credo che non arriverà a mangiare il panettone“!!!
Già, ho l’impressione che a breve ci sarà come nel Milan un esonero e purtroppo sarà il suo nome a pagare per tutti…
Sì… in particolare per quanti si vedono lontani da questo suo programma nazionalista, poiché non si sentono più rappresentati e soprattutto coinvolti in quella causa iniziale federalista, principi sui quali avevano puntato tutto e che aveva portato quel movimento secessionista a crescere, fino a farlo diventare una delle forze più rilevanti, in particolare nel Nord Italia…
E’ siamo a tre…
Cosa aggiungere… Caro Salvini, perdonami la rima, ma sei proprio nei casini!!!

Caro "Presidente" Musumeci – Parte I°

Avevo pubblicato questo mio post nel 2012, quando si era candidato alla Presidenza della nostra Regione, ed ora, ora che finalmente è riuscito ad ottenere quest’incarico prestigioso, vorrei riprendere una sua frase d’allora e farla diventare mia; in quella sua frase diceva “Mi fido di Voi“… ed oggi quindi, mi permetto di dirLe: “Mi fido di Lei”!!! 

D’altronde il sottoscritto, per come aveva riportato cinque anni fa, non aveva avuto il piacere d’incontrarla, di stringerle la mano e ancor meno d’ascoltarla o avere con Lei un qualsivoglia confronto, situazione che viceversa, proprio in questi mesi ho potuto colmare, avendo ascoltato alcune sue conferenze ed anche casualmente… due suoi comizi.

Ed allora oggi come allora, vorrei riproporLe quegli stessi obiettivi suggeriti, possibilmente da avviare nei suoi primi 20 mesi di governo, per cominciare a risanare questa nostra Sicilia, da troppo tempo arenatasi. 

Lei allora ci disse… che si fidava di noi, ed oggi noi siciliani, vogliamo fidarsi di Lei!!!
Lei stesso d’altronde ha potuto costatare come durante queste ultime elezioni, una cospicua parte dei suoi conterranei, ha preferito votare per il suo principale concorrente del M5Stelle, Giancarlo Cancelleri, mentre la restante parte dei cittadini ha scelto di contestare questa politica astenendosi, in quanto ritenuta corrotta e inutile, ed esprimere quel voto, non avrebbe avuto alcuna differenza, poiché quanti oggi si candidavano, erano visti eguali a coloro che -negli ultimi quindici anni- hanno governato quest’isola….
Del resto, come dargli torto… si è visto come anche alcuni deputati della sua coalizione, hanno dimostrato proprio nei giorni successivi a quelle elezioni, di non essere immuni da colpe, notizie peraltro che hanno incrinato quello stesso elettorato che finora l’aveva appoggiata…

Ma io voglio discernere le due cose e soprattutto non voglio avere nei suoi riguardi alcun preconcetto, quindi, resterò come sempre “libero” da qualsivoglia pregiudizio e proverò a giudicare quindi esclusivamente quel suo operato, gli uomini(e/o le donne) che sceglierà di portare nel suo governo… sperando così di vedere finalmente  quel cambio di rotta necessario per la nostra terra, che come ben sa, versa in una situazione disastrosa, non solo nel campo economico/finanziario, bensì anche sociale e soprattutto morale!!! 

Ora però è tempo di sperare, già… come Martin Luter King ciascuno di noi deve credere in quel “dreams”, sì… quel sogno nel quale la nostra terra, come diceva il giudice Borsellino… “diventerà bellissima”, senza più quelle costanti inchieste giudiziarie, che ci vedono ogni giorno osteggiati –vedasi ad esempio quanto trasmesso sul Tg stamani di RAI1– dalla pubblica opinione, nazionale e internazionale…
Ora voler credere a immediate soluzioni attraverso cui far  ripartirà il rilancio economico di questa terra è come non voler prendere atto della situazione reale e delle sue problematiche, d’altronde di parole in questi anni ne abbiamo sentite tante, ma di fatti se ne sono visti pochi, ciascuno di quei suoi predecessori ha miseramente fallito, palesando non solo proprie incapacità, ma dimostrando quanto la realtà sia ben diversa dalla fantasia, circostanza questa rappresentata da un fallimento visibile a tutti e da una crisi che tocca ormai tutti i livelli…
L’augurio è che Lei possa invertire questo trend negativo ed allora mi permetto di riproporre quegli stessi punti che proprio cinque anni fa, avevo segnalato…
Innanzitutto:
1. Il taglio ai costi della politica, se ne parla sempre, ma abbiamo visto come nel momento delle decisioni, si durante quel voto in aula, non si raggiunge mai la maggioranza e tutto ovviamente resta invariato; riduzione delle retribuzioni dei deputati regionali: è recente il parere espresso dalla Corte Costituzionale che ha considerato anticostituzionale tagliare gli stipendi pubblici; taglio dei Fondi della Presidenza, ma staremo a vedere, per ora, vale quanto sopra; certificazione dei bilanci dei gruppi parlamentari da parte di società di revisione esterne: questo ad esempio rappresenta uno dei tanti misteri, dove a differenza di quanto previsto per tutte le società di capitale, qui… strano a dirsi, i gruppi ne sono esclusi; ed infine l’eliminazione di tutti quegli Enti “inutili”; già se chiedesse a noi tutti cosa farne… più del 50% chiederebbero Lei di chiuderli… d’altronde cosa ne dobbiamo fare di tutti quei dipendenti raccomandati, assunti senza alcuna richiesta professionalità o concorso o graduatoria, ma solo perché muniti della solita raccomandazione… sì, cosa ne facciamo di tutti questi, certo comprendo che a suo tempo hanno rappresentato dei bei ” voti “…  ma oggi… 

2. La Legalità…
Ormai è diventato un luogo comune, nel blog ne parlo continuamente… certo, si tratta d’introdurre norme anti-corruzione ed un codice etico per tutti, in particolare per i dirigenti e funzionari delle PA e soprattutto per i politici…
La cosa assurda è che queste regole sono presenti ovunque, il problema difatti non è tanto stampare quelle regole o farle leggere, ciò che importa è che vengano messe in pratica…
Ad esempio, la creazione di un’Agenzia per la gestione efficace del patrimonio criminale confiscato, questa potrebbe essere una soluzione interessante, nel momento in cui questo possa realmente essere riutilizzato… del resto abbiamo potuto costatare in questi ultimi anni, come questa circostanza è stata messa sporadicamente in pratica, in quanto il più delle volte, si è dovuto attendere quei necessari gradi di giudizio, che non hanno di fatto permesso, l’immediato utilizzo di quei beni, ma anzi, in alcune situazioni, una parte delle Istituzioni, ha gravemente condotto alla perdita produttiva ed alla dispersione del patrimonio;
Agevolazioni fiscali locali in favore di chi denuncia il “pizzo” e corsi di formazione per la gestione delle criticità derivanti dalle pressioni mafiose…; prima di chiedere ai cittadini di denunciare, lo Stato si dovrebbe fare carico delle proprie responsabilità e di quanto finora non ha saputo realizzare, proteggendo non solo coloro che sono costretti a vivere (insieme ai loro familiari) sotto scorta e/o trasferiti in altre regioni sotto falso nome, ma anche tutti coloro che nei fatti si sono dimostrati coraggiosi denunciando fatti e circostanze, dei quali si era venuti a conoscenza…
3. Efficienza della pubblica amministrazione…

La riforma dell’amministrazione regionale con l’obiettivo di razionalizzare i servizi, semplificare la normativa e le procedure burocratiche; in Europa siamo il paese più lento in procedure e servizi, abbiamo visto come l’ex Ministro Brunetta, abbia tentato di cambiare le regole, ma gli errori commessi, hanno, invece di semplificare, complicato ulteriormente quanto, già di suo, non andava…   
Riforma dei regolamenti della Giunta regionale e del Parlamento per responsabilizzare assessori e deputati sugli obiettivi da conseguire e sulla attuazione degli indirizzi approvati; sarebbe importante però vedere, quanti di questi obbiettivi vengono realmente conseguiti ed in caso contrario per costatata incapacità, mandarli a casa… 
– Attivazione della digitalizzazione capillare della Pubblica Amministrazione e dei servizi pubblici per agevolarne la fruizione da parte degli utenti.
La PA sarà una “casa di vetro” di cui ogni cittadino avrà le chiavi; più che desiderare comunque una casa di cristallo… ci basterebbe sapere, che questa casa sia funzionale e senza perdite e soprattutto che al primo scossone non si frantumi in mille pezzi…  

4. Tutela del precariato e valorizzazione del merito

– Accesso alla Pubblica Amministrazione solo per concorso pubblico e per merito: mai più un solo precario; c’era una volta un ufficio chiamato “Collocamento Obbligatorio “, dove ciascuno,  in base alle propri capacità professionali, andava iscrivendosi e in ogni momento, poteva valutare quella propria posizione, rispetto a chi lo precedeva e soprattutto a chi lo seguiva…; ovviamente questo sistema, molto primitivo era da migliorare, ma possedeva comunque una sua logica; la stessa metodologia che assistiamo quando ci rechiamo presso uno sportello e prendiamo quel cosiddetto numerino, serve proprio a non saltare la fila ai soliti furbetti o raccomandati; certo questo sistema presenta una grossa lacuna: non garantisce la fedeltà a quel candidato durante le votazioni… ed ecco quindi il perché, non si è deciso di cambiare…
– Avvio di un confronto con il governo nazionale per ottenere la graduale stabilizzazione del personale precario e la sua riqualificazione in particolare mi riferisco ai forestali, molti dei quali dovranno essere destinati ad altre attività complementari e soprattutto produttive per la Regione…; si qualcuno ora dirà… ma quali???
Del resto, cosa potrebbero fare e poi, se li si destina ad altre locazioni, qualcuno potrebbe dire che forse, non erano così necessari nel controllo del territorio, in particolare nel prevenire quei possibili incendi…
– Istituzione di uno “Sportello per il merito” in collaborazione con le parti sociali e con le strutture della formazione (Università, Scuola, Enti formativi) al fine di raccogliere segnalazioni da parte dei cittadini su eventuali disfunzioni da parte delle PA siciliane, al fine di promuovere un immediato intervento delle strutture regionali; se sapesse quante lettere ho spedito e quante belle risposte ho ricevuto, ma che, soltanto dopo pochi giorni, lasciavano quanto da me segnalato…, inalterato!!!
5. Riduzione del debito e della spesa pubblica
Ampio programma di razionalizzazione delle oltre 200 società partecipate da Regione, Province e Comuni; dismissione del patrimonio immobiliare inutilizzato, finalizzando gli utili alla riduzione del debito; rafforzamento delle attività di repressione degli evasori fiscali e individuazione di nuove forme di riscossione rateizzata per chi non può pagare le tasse per ragioni indipendenti dalla propria volontà.
Riforma della società Riscossione Sicilia (già Serit); attuazione di un piano di revisione della spesa pubblica, con la conseguente eliminazione di tutte le spese inutili che hanno foraggiato apparati politici e clientelari; verifica continua su spesa obiettivi e risultati delle attività sanitarie.
Spero soltanto che quanto sopra riportato, non debba poi avere seconde finalità…
Abbiamo visto infatti come taluni patrimoni immobiliari, sono stati venduti agli amici degli amici, i quali dopo averli acquistati, li  hanno riaffittati nuovamente a quella stessa amministrazione pubblica che li aveva venduti, ricevendo così affitti spropositati e permettendo a costoro di recuperare in tempi celeri, i costi sostenuti e ricavarne nel contempo rendite annuali milionarie…
Certo se riuscirà a fare soltanto metà di quanto sopra, in Sicilia diventeremo tutti ricchi!!!
6. Pieno utilizzo dei Fondi UE
La destinazione dei fondi europei a sostegno delle Pmi, dell’artigianato, dei servizi alle imprese e della formazione, evitando la dispersione delle risorse e/o la loro restituzione, concentrazione dei fondi europei e FAS non spesi su un programma di infrastrutture pubbliche quali depuratori per i Comuni costieri, completamento rete acquedotti ecc; piano per l’impiego dei 10 miliardi di euro di fondi europei attualmente non spesi del periodo 2007-2013; programmazione e totale utilizzo dei Fondi europei 2013-2020 per rendere la nostra Regione un punto di eccellenza tra quelle ad Obiettivo 1…, questa rappresenta una di quelle pagine amara, realizzata dalla nostra politica, che non è stata capace neanche di saper utilizzare, quanto altri paesi Europei hanno saputo fare… una vera vergogna!!!   

7. Politiche sociali

Attuazione di un piano contro le nuove povertà con l’obiettivo di individuare, anche con il ricorso al Fondo Sociale Europeo, un ampio programma di interventi a favore delle fasce deboli della popolazione; istituzione di un tavolo di lavoro con il mondo del volontariato sociale e con il personale delle cooperative impegnate nella assistenza, anche domiciliare, dei soggetti aventi diritto, al fine di introdurre criteri di trasparenza nella gestione delle risorse e garantire un maggiore presenza delle Istituzioni regionali nella gestione dei servizi; programmazione di interventi a favore dei disabili e dei portatori di handicap; monitoraggio della spesa sociale e sua razionalizzazione.
Cosa dire, le politiche sociali rappresentano quel livello da dover raggiungere, per potersi definire, paese civile…, ma con un governo Berlusconi prima e con un governo Monti oggi, che tenta di contrastare una “spending rewiew” dissennata, ecco in un momento di crisi dove i finanziamenti mancano, come pensa di riuscirci… non è che alla fine le politiche sociali, saranno basate sempre su quella cultura assistenzialista e caritatevole…, concentrato di ipocrisia e di non conoscenza, dei veri problemi???
8. Infrastrutture e lavori pubblici
avvio di un piano di nuove infrastrutture da realizzare esclusivamente con il ricorso al “project financing” per attrarre le imprese private, per avere certezza della necessità dell’opera nonché della sua redditività e dei tempi di realizzazione; censimento delle opere strategiche non completate al fine di portare a termine i lavori; attuazione delle necessarie misure in sede nazionale per il completamento e/o l’autorizzazione alla apertura delle importanti infrastrutture già realizzate, a partire dall’Aeroporto di Comiso; Creazione di un polo regionale (hub) portuale e aeroportuale per il potenziamento del trasporto merci, riprendendo opportunità offerte da importanti compagnie straniere; impiego dei fondi FAS per un massiccio piano di infrastrutture immateriali per l’e-commerce e gli acquisti on line anche dei servizi turistici; messa in sicurezza del patrimonio edilizio, in particolare degli edifici strategici…; mi scusi ma a quali imprese aveva pensato…, le nostre attuali imprese, sono a rischio fallimento ormai e lei parla di project financing e poi sarebbe interessante chiarirci quanto pubblicato da Wikileaks e cioè : “ The rocky realation between Palermo and Rome have resulted in Berlusconi blockage of 4 billion euros of structural funds for the region” che tradotto significa “ il difficile rapporto tra Roma e Palermo ha portato Berlusconi a bloccare 4 miliardi di euro di fondi europei destinati alla Sicilia…”, già sembrerebbe infatti che questi fondi Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) destinati alla Sicilia, sarebbero stati “ bloccati ” dal governo nazionale, viste le divergenze politiche fra Roma e Palermo… e sempre secondo la diplomazia americana, il blocco dei fondi, troverebbe motivazione nella ostilità che il governo Berlusconi aveva nei confronti del presidente Lombardo…; cioè mentre il Cavaliere giocava, noi fallivamo!!! 

9. Formazione, per un lavoro qualificato

Incentivi ai Comuni e alle Province che realizzano scuole primarie e secondarie modello; sostegno alle scuole secondarie che introducono corsi di orientamento professionale; borse di studio per gli studenti meritevoli nella istruzione primaria, secondaria e universitaria; sostegno a tirocini di studenti universitari, in possesso almeno di laurea triennale, presso imprese private; scuole che sfornano altrettanti disoccupati…; stiamo vedendo come i nostri insegnanti, dopo anni di sacrifici sono ancora precari e dove il governo nazionale, da un lato aumenta le ore degli insegnanti creando un esubero di circa 10.000 insegnanti e nel contempo realizza un concorso per assegnare 11.000 posti…, incredibile non c’è spiegazione logica se non la solita, creare opportunità chissà, per i soliti figli raccomandati??? 

10. Sanità, garantire il diritto alla Salute

Promozione di un sistema sanitario finalmente a misura di malato; stop alla lottizzazione degli ospedali e dirigenti sanitari nominati in base alle competenze e non alle appartenenze; onorare il “Piano di rientro” sottoscritto dalla Regione con i Ministeri della Salute e dell’Economia, senza effettuare tagli lineari che non tengano in considerazione la domanda di salute della popolazione; equa assegnazione di territorio e di abitanti per azienda sanitaria, nel rispetto dei parametri medi nazionali; separare il soggetto committente dei servizi “l’Azienda Sanitaria Provinciale”dai soggetti erogatori pubblici e privati: unico impianto sanitario in grado di garantire trasparenza, riduzione dei costi e qualità delle prestazioni sanitarie; riorganizzazione del servizio 118 per razionalizzare i costi e migliorare la qualità del servizio, promuovendo anche la ristrutturazione dell’attuale società pubblica consentendo l’integrazione degli operatori del volontariato sociale; costruzione delle “reti assistenziali” tenendo conto degli operatori pubblici e privati esistenti e delle esigenze del cittadino, senza mortificare le aziende efficienti e garantendo i cittadini dei territori più piccoli; revisione del decreto Russo che prevede l’accorpamento dei laboratori di analisi e alla soglia minima delle 100mila prestazioni all’anno per essere accreditati, così come deciso dal Tar;

Bene… anzi male, Lei indica quali sono oggi i problemi strutturali della nostra sanità e visto l’elenco, purtroppo sono molti…; inizierei con i problemi legati alle sofferenze finanziarie, ai tagli del personale ed a tutte quelle spese non necessarie od urgenti, ed infine, a quanto viene volontariamente dislocato da parte di molti primari verso le cliniche private amiche…
La nostra è una sanità malata ed è malata perché coloro che ne sono dentro, hanno dimenticato il giuramento a cui hanno fatto voto…; l’interesse personale, la carriera, l’aspetto economico ha preso il sopravvento ed ognuno, a vari livelli, cerca di ottenerne vantaggi…
Il cittadino che utilizza questo servizio, oltre che ad avere un disagio fisico, si ritrova a combattere anche un disagio morale, provocato da quella incapacità e da quei modi perversi, utilizzati dal personale, per adeguare alle loro condizioni, le persone malate, anziane e disabilitate…
Infatti da una ricerca è stato dimostrato che in Italia possono solo curarsi le persone economicamente agiate, cioè quelle la cui capacità di intervento ai servizi privati è agevole, rispetto a coloro che godono del servizio sanitario e che a causa delle lunghe liste di attesa per gli accertamenti diagnostici ed ancor di più se si attende un trapianto, ecco che, il più delle volte,  non ci si riesce neanche a curare!!!
Ora come ha potuto vedere, ho cercato di esprimerle il mio pensiero, ma leggendo questo programma, ho avuto come la sensazione che fosse stato già preparato, come se Lei l’avesse tenuto in questi anni, chiuso in un cassetto, per poterlo fare uscire, in un particolare momento, questo…
Infatti, esso raggruppa tutto, non vi è nella nostra Regione qualcosa che possa definirsi positivo, un completo sfacelo, tutti i problemi sono ben elencati, gli stessi da più di trent’anni, e questo Suo programma, nel dettaglio, sarebbe potuto andare bene anche 10 anni fa…
Ora scriverlo, è stato più o meno semplice, ma risolvere quanto da Lei riportato, mi sembra alquanto difficile… e non vorrei ritrovarmi in mano… con un altro famoso ” Contratto ” allora con gli Italiani, ed oggi con noi Siciliani!!!
Le mie perplessità vede,  nascono principalmente dalla conoscenza dei miei conterranei, da quella loro natura, dai loro modi, da un millenario incrocio di razze e uomini, da una storia che ci ha visti protagonisti e soccombere sotto altre popoli, culture diverse che si sono unite e di questa terra mai stabile ma sempre in movimento…

Tutto si può realizzare, ma per concretizzare le nostre idee servono gli uomini…; questo è quanto oggi io credo manchi… e l’esempio l’ha fatto Lei, proprio qualche giorno fa… raccontando della sua giovinezza con Almirante e dove, girando per la Sicilia ed incontrando la gente nelle piazze, queste, erano sempre piene, ma quando poi, si trattava di andare al voto, ecco che le urne diventavano vuote…
Oggi sono certo che le sue urne… non saranno vuote e che lei diverrà a breve il nuovo Presidente…
Ma sono altrettanto convinto, che coloro che oggi la votano e la sostengono a Presidente, domani, appena inizierà a lavorare sul Suo programma, le gireranno le spalle e finiranno per non appoggiarla più…;
Chissà forse un giorno, incontrandoci, ricorderemo questo mio programma, che per quelle “abituali” motivazioni, non si è riusciti a concretizzare…
Fine parte prima –

Palazzo dei Normanni: Ma quanti sono gli indagati???

Sì… non so voi, ma il sottoscritto ha perso il conto!!!
Il primo ad essere arrestato è stato il deputato Cateno De Luca del “Udc”, quindi c’è stata l’indagine a carico del deputato Edy Tamajo di Sicilia Futura, a seguire il leghista Tony Rizzotto ed ancora il candidato deputato del M5stelle Fabrizio La Gaipa ed oggi, ecco il nome di Luigi Genovese!!! 
Se a quanti sopra, sommiamo i nomi dell’ultima inchiesta della Procura di Palermo su Fausto Giacchetto, allora sì… che perdiamo il conto!!!
D’altronde quanto emerso dai due filoni di indagine, la prima denominata “Mala gestio” e la seconda chiamata dagli inquirenti “Sicilia grandi eventi“ rappresenta perfettamente quanto proprio ieri avevo scritto nel mio post, dove esiste un sistema che gestisce ed una serie di soggetti che, come marionette, si fa manovrare da quei fili… 
Certo, un avvio così all’Assemblea regionale siciliana, non se la sarebbero potuti immaginare neppure gli sceneggiatori delle fiction televisive… e non vorrei essere nei panni del nostro Presidente Musumeci, che in questo preciso momento, non sa ovviamente quali pesci pigliare…
Il sottoscritto comunque resta dell’idea che questi nomi, fossero già a conoscenza delle nostre Procure Nazionali o certamente della Commissione Regionale Antimafia,  ma non si comprende il perché, forse per ragioni politiche o di quant’altro, non sono stati fatti emergere…
Chissà, potrebbe essere che si è valutata l’esigenza di far concludere l’elezioni regionali nei modi previsti, affinché il M5Sstelle non vincesse quella competizione elettorale ed il Pd con il suo ex governatore Crocetta, andassero finalmente a casa…
Cosa aggiungere, in questi mesi ne abbiamo sentite di tutti i colori su quei cosiddetti “impresentabili” ed è logico quindi, se non mi meraviglio di quanto sta accadendo in queste ore… 
Per altro, di una cosa sono certo, i nomi di cui sopra, rappresentano solo una parte… in quanto sono già molte le indiscrezioni su quei presunti casi di voti irregolari, sia per quei nominativi che i voti li hanno comprati, che per coloro che hanno organizzato e strutturato seggi speciali, per costringere a votare anche coloro che erano di fatto incapaci d’intendere e volere, ma che hanno saputo “miracolosamente” indicare il nome e cognome di quel preferito deputato…
Vedrete..  a breve ne sapremo di più!!!

Denunciare conviene sempre!!! Dispiace, ma non sempre questa affermazione è vera…

Ma è proprio vero che denunciare conviene sempre???
Dispiace dover dire ciò… ma non sempre compiere il proprio dovere di cittadino  dimostra come quelle stesse denunce, conducano a far emergere la verità…
Già, ci sono circostanze in cui alle Istituzioni, quelle denunce presentate… danno soltanto fastidio!!!
Riprendo quanto ho letto quindi qualche sera fa, in un’intervista realizzata a Paolo Borrometi, un giornalista siracusano, che con estremo coraggio, ha saputo raccontare il malaffare compiuto in Sicilia, in particolare da quella mafia “Aretusea”…
Dichiara: “Denunciare conviene sempre”!!! 
E’ con questa rilevante affermazione che si presenta questo nostro conterraneo giornalista… Certo, sarebbe meraviglioso se tutti in quest’isola e non solo, facessero il proprio dovere, ma vorrei per un momento esaminare con Voi, quanto realmente accade…  

Innanzitutto chi dovrebbe denunciare???
Sì… sarebbe corretto dividere i soggetti!!!
Ci sono infatti coloro che trovandosi coinvolti in situazioni “personali” (tali da non riuscire più a trovare soluzioni alternative ai loro problemi), realizzano in quella manifesta denuncia, l’unica procedura loro rimasta per uscire da quella particolare condizione…
Tra quest’ultimi troviamo ad esempio alcuni imprenditori, commercianti, esercenti, che torchiati da quella morsa imposta, meglio conosciuta come “pizzo”, non riescono più a far fronte ai loro impegni e logorati da quelle coercizioni, decidono di farla finita, chiudendo le proprie attività oppure denunciano i propri aguzzini…
Viceversa, vi sono altri che beneficiando direttamente di quel sistema criminale, hanno potuto crescere, alimentando anno dopo anno quel proprio business, garantendo alla propria attività –grazie a quelle particolari amicizie– appalti e ordinativi, dei quali certamente non sarebbero mai potuti pervenire…
Tutto ciò, ha permesso loro, d’espandere verso altre realtà di mercato quella propria attività sia produttiva che di commercializzazione…
Da quanto sopra si comprende come questi rappresentano concretamente, gli unici settori che in talune circostanze, potrebbero condurre a denunciare quel “sistema”…
Ma tutti gli altri, già gli altri… dove sono…???
Mi riferisco a coloro che svolgono la loro mansione all’interno di quei palazzi Istituzionali, a quei funzionari che operano presso le giunta comunali, provinciali, regionali, quelli che hanno responsabilità nei settori dell’amministrazione, oppure tutti quei dirigenti che hanno avuto quegli incarichi grazie alla politica, proseguendo con i dipendenti delle PA, ecc…
In questo elenco, dovremmo certamente inserire tutti i professionisti, in particolare quanti vengono a conoscenza di situazioni ambigue, che evidenziano fatti gravi o circostanze che non permettono sicuramente di esularsi dai propri compiti a cui si è chiamati…
Ovviamente andranno sommati tutti gli operatori delle società private… che anch’essi, direttamente o indirettamente, verranno possibilmente a conoscenza di situazioni che forse andrebbero denunciate…
Infine, ci sono quei restanti cittadini, quelli che non fanno parte di quanti riportati sopra… parlo dei pensionati, gli studenti, i disoccupati, i precari, e perché no… inseriamo pure gli innocenti bambini.
Ed allora vorrei sapere… com’è possibile che ogni giorno vengono evidenziate truffe ai danni delle PA, arresti tra i dipendenti sleali, corruzioni ad ogni livello, comportamenti disonesti, attività fraudolente, controlli delle forze dell’ordine che evidenziano evasioni e scorrettezze nei bilanci, senza che mai nessuno le denunci prima…
La verità è una ed una soltanto: NESSUNO DENUNCIA!!!
Già, nessuno denuncia… perché a nessuno interessa farlo, ciascuno d’altronde salvaguardia quella propria posizione sociale o quella dell’ufficio di competenza rappresentata dal proprio ruolo… d’altronde perché esporsi per mettersi in cattiva luce nei confronti dei colleghi, di tutti gli altri… ed ecco quindi che si evita d’intervenire, anche quando si è a conoscenza o in presenza di fatti gravi…
Quando di contro ciò viene realizzato, è solitamente perché costretti… ad esempio, a seguito di un’indagine, va dimostrata la propria estraneità alle forze dell’ordine, oppure perché a volte denunciando, si gode di un proprio tornaconto, ad esempio si sopravanza il proprio superiore oppure lo si mette in cattiva luce, affinché venga successivamente privato da eventuali gratificazioni, ma anche questa particolare condizione… è alquanto difficile che si realizzi…
Vorrei però concludere, evitando di parlare di tutta quella serie d’individui meschini e omertosi, in particolare di quei miei conterranei, vorrei cdi contro esprimere un plauso a chi ha il coraggio di denunciare, di essere se stesso, a chi sa a quale difficoltà andrà incontro denunciando, pur conoscendo tutte le “rotture di cogl…” che ci saranno proprio a seguito di quelle denunce!!!

Ad esempio, presentarsi a proprie spese, presso il Tribunale nel quale si è stati convocati, a volte questo posto a centinaia di chilometri di distanza dalla propria residenza, dover perdere giornate lavorative, rispondere alle domande dei magistrati ed a quanti, difensori della parte lesa, metteranno in discussione tutto… dalla vostra professionalità, fino ad incrinare (inutilmente…)  la vostra persona… sì, con domande tendenziose, che proveranno ad intaccare la vostra dignità…
Loro… proveranno a fare ciò, sono individui che non hanno mai avuto alcuna morale, figli che da generazioni vivono in quel sistema del “gattopardo” che li ha perfettamente instradati, un mondo mafioso e clientelare con il quale da sempre vanno a braccetto… e dal quale hanno imparato alcune metodologie truffaldine, non per nulla, quella loro categoria, risulta essere in questo nostro Paese, tra le prime in classifica per evasione e mancato pagamento dei tributi!!!
Caro Dott. Borrometi, il sottoscritto comprende perfettamente il suo messaggio, che ovviamente approva in ogni sua consonante e vocale, ma so anche come questa terra, evidenzi un’enorme differenza tra il dire ed il fare… perché il più delle volte, quelle denunce, vengano solitamente fatte ribaltare o quantomeno insabbiate ed è il motivo per cui oggi, la maggior parte dei nostri conterranei, non fa niente e mi consenta di aggiungere… anche da chi dovrebbe fare!!!
Sono rammaricato di aver letto delle minacce subite a causa del suo lavoro, saper di trascorrere le proprie giornate sotto scorta… non è propriamente quanto una persona nella propria terra… aspiri, ma purtroppo, ciò è quanto accade da noi, quando ci si dedica a smascherare collusioni e corruzioni, a cui solitamente, quell’associazione criminale ed una parte dei soggetti di cui mi riferivo sopra, fanno affari…
Ma fintanto ci saranno soggetti come Lei… come quel giornalista della Rai nella vicenda di Ostia ed altri ancora che, pur provando paura, sanno contrastare con coraggio e con le parole la violenza di quei soggetti, ecco per quegli individui e per quella criminalità organizzata, non ci sarà mai alcun futuro e neppure per coloro, che quotidianamente si prestano a dare la propria disponibilità favorendola!!!
Come diceva Borsellino… “È normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti“.

Emanuele Piazza: Uno sbirro non lo salva nessuno!!!

Vi sono uomini che più di altri, vivono la propria vita come una missione!!!
Scelgono solitamente una professione scomoda, chissà forse per provare a dare un senso compiuto alle propria esistenza, indirizzando quotidianamente le proprie azioni nella ricerca di verità e giustizia…
Non sono dei soggetti a servizio di se stessi, non puntano ad avere glorie personali e non si lasciano limitare da esortazioni famigliari o da cautele consigliate da amici…
Loro hanno scelto d’essere ciò che sono, hanno voluto affrontare in prima persona tutti i rischi che quella divisa comportava… 
Hanno deciso di combattere, senza stare protetti dietro ad una scrivania, odiavano percepire quello stipendio indebitamente o in maniera infruttuosa e non schivano i pericoli, anzi l’affrontano, sapendo che il più delle volte per quelle operazioni, si sarebbero ritrovati da soli!!!
Ma a loro non importa, in quei drammatici frangenti, il coraggio e la determinazione, rappresentano la piena manifestazione di quella propria generosità, di quell’alto senso per lo Stato che è principalmente senso di dovere e responsabilità.
Già, ce n’è fossero come Emanuele Piazza… ed è bello vedere come in questi giorni, un autorevole scrittore abbia voluto dare il proprio contributo attraverso la pubblicazione di un libro, attraverso il quale, rende onore ed esprime ammirazione per quella autentica dedizione di un uomo, nell’interesse delle Istituzioni e dei suoi cittadini.
Aver raccontato il suo impegno personale e la sua storia professionale è certamente il modo più autentico e nobile per ricordarLo e soprattutto per riconoscere come egli abbia lasciato un segno autentico e di rilevo nella storia della Polizia Italiana…
Grazie… Emanuele.
Premessa:
Emanuele Piazza, aveva 29 anni quando, nel 1990, scomparve all’improvviso da Palermo e di lui si perse ogni traccia… 
Fu solo grazie alla perseveranza dei suoi familiari e all’impegno del giudice Giovanni Falcone se le indagini su questo caso presero avvio e -dopo molti anni caratterizzati da omertà e depistaggi- su quella sparizione, la verità venne alla luce…
Si apprese successivamente che egli, ex poliziotto, collaborasse sotto copertura con il Sisde: sembra che possedesse una lista con 136 nomi di super latitanti di mafia, tra i quali Totò Riina, Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo…
La sua missione consisteva nell’infiltrarsi presso alcuni pericolosi punti di ritrovo d’affiliati criminali, ricercando informazioni utili su quei latitanti boss, al fine di condurre le forze dell’ordine alla loro cattura. 
Una caccia ovviamente molto rischiosa, che lo condusse purtroppo ad una tragica fine, rivelata anni dopo nei dettagli, da alcuni pentiti di mafia…

Se non fosse stato per la caparbietà ed il rigore investigativo del giudice Giovanni Falcone, e soprattutto l’ostinazione dei familiari del giovane Emanuele, la verità su quella misteriosa scomparsa… ahimè, non sarebbe mai emersa… 
Sì… sarebbe rimasta misteriosa, come una di quelle tante circostanze irrisolte che il nostro Paese si porta dietro: stragi, attentati, intrighi su servizi segreti, politica, mafia, omertà, tradimenti e quant’altro di più oscuro si possa immaginare….
Ecco il perché lo scrittore palermitano Giacomo Cacciatore, ha voluto ricostruire questa vicenda drammatica ed inquietante in questo suo libro verità: “Uno sbirro non lo salva nessuno“, che ha come sottotitolo “La vera storia di Emanuele Piazza, il Serpico palermitano“!!!

Ma quel poliziotto americano FranK Vincent “Serpico”, alla fine di quella esperienza – se pur con una pallottola in faccia e un’invalidità che lo ha reso sordo da un orecchio- si è salvato, con tutti gli onori del caso (distintivo da detective e una medaglia d’onore)… Emanuele purtroppo no!!!
Di lui ci si era dimenticati…  quando sparì, nessuno s’assunse la responsabilità di cercarlo, anzi negarono peraltro l’incarico affidatogli: dissero al “SISDE” che non operava per conto loro!!! 
Oggi lo scrittore palermitano Giacomo Cacciatore, tenta in questo suo libro, di ricostruire la drammatica vicenda di Emanuele, riuscendo a fare in modo che la sparizione non venisse consegnata alla storia giudiziaria come uno dei tanti misteri d’Italia… o ancor peggio, che passasse l’abituale notizia, che Emanuele fosse fuggito con una donna…
D’altronde si sa, il nostro paese, anzi la nostra terra siciliana è esperta nel depistare le prove e a fuorviare la verità!!!

Chissà, forse ora finalmente è stato messo un ulteriore tassello su quel mosaico d’intrighi ed inganni, che hanno fatto in modo di scompaginare la realtà dei fatti… 
Speriamo almeno che con il tempo, emergeranno tutti i nomi di coloro che hanno “segretamente”  collaborato in quegli anni con la criminalità organizzata e che quindi di fatto, hanno permesso ed acconsentito alla morte di Emanuele!!!

Meno si parla di mafia… e più la mafia fa affari!!!

Sì… sembrerà strano, ma la morte del “capo dei capi” rappresenta per questa attuale associazione criminale ed il suo capo, un vera e propria liberazione, in quanto quella figura era diventata per cosa-nostra troppo ingombrante…

Abbiamo visto come in questi lunghi anni (nei quali i boss di Corleone sono stati sottoposti al 41 bis), l’allora mafia aggressiva e bellicosa, ha lasciato il posto ad una nuova strategia… quella dell’immersione!!!
Il nuovo gruppo dirigente, con a capo (per quanto finora è stato riportato dai media…) Messina Denaro, ha imposto la regola del silenzio: meno si parla di mafia e maggiori saranno per questa, le possibilità di compiere affari illegali… 
Si tratta cioè di mettere in pratica, tutte quelle azioni affinché i principi corruttivi abbiano effetto… 
D’altronde, quell’associazione malavitosa sa benissimo di poter contare su tutta una serie di soggetti esterni, che nulla centrano con i propri affiliati; persone che a prima vista si possono definire autorevoli, perbene, slegati da eventuali meccanismi perversi e corruttivi, d’altronde molti di loro svolgono i loro incarichi all’interno delle pubbliche amministrazioni, altri ancora sono interconnessi con la politica, alcuni di essi ne fanno proprio parte nella veste di rappresentanti e poi vi sono tutta quella schiera dei professionisti, da tempo “ammaestrati”, che sanno di dover sottostare a quel sistema, poiché in caso contrario vengono totalmente estraniati…
Sono i cosiddetti “colletti bianchi”, quelli che il sottoscritto preferisce definire “grigi”, appartengono a quel “mondo di mezzo”, una zona che negli anni, ha fatto in modo da rendersi invisibile, rendendosi disponibile a collaborare con questi nuovi uomini al comando di quel mondo criminale…
Uomini che seppur al comando, non hanno potuto avere in questi anni, una vera e propria legittima ufficialità sia da parte dei loro boss (da tempo colpiti dai provvedimenti giudiziari), che da quella cosiddetta “commissione” interprovinciale, che non ha dato quella necessaria autorizzazione, essendo ancora in vita (seppur in carcere) il capo indiscusso… 
Ecco quindi che, all’interno di quella gerarchia, tra vecchia mafia che resiste al comando e nuova che prova ad appropriarsi di quei posti scoperti, si è creato sicuramente uno scontento, con problemi che minano l’assetto di quelle posizioni ai tempi stabilite…
Ecco perché c’era bisogno all’interno di cosa-nostra di rinnovare, ma per far ciò, era necessario che Totò Riina… non ci fosse più!!! 
Ecco perché finalmente ora la morte del boss permette… anzi libera l’offensiva alla nuova classe dirigente, di quell’associazione mafiosa…
Va inoltre aggiunto che, molti di quegli uomini (che avevano per altro collaborato nel passato con quel boss…) sono rimasti in questi anni in disparte, senza fidarsi di nessuno, in particolare di nuovi pseudo padrini, che avevano provveduto per l’appunto, attraverso propri emissari, ad informarli sulle variazioni sopraggiunte, … 
Ciascuno di essi difatti, ha preferito conservare la propria autonomia, avendo quale arma di baratto, segreti di cui si è stati partecipi o quantomeno portatori…
Ora finalmente, per molti all’interno di quel mondo criminale si aprirà una autostrada!!!
Già, non è escluso che si possa determinare una nuova rivalsa per definire l’assetto piramidale, in particolare proprio da chi considera oggi, quel posto come “vacante” e non riconosce di fatto alcun padrino e/o gruppo di comando, ritenuto nella sostanza… abusivo!!!
Cosa accadrà lo vedremo a breve: se ci sarà silenzio, allora la cupola avrà deciso per tutti, imponendo di proseguire con l’attuale vertice di comando e preferendo così, gli affari all’egoismo dei suoi affiliati (ed allora, nessuno di noi, s’accorgerà di nulla…); viceversa, se i media, inizieranno a parlare di scontri a fuoco, vittime e quant’altro, allora prepariamoci a rivivere nuovamente, una possibile “terza” guerra di mafia…
Ovviamente, nei due casi sopra esposti, incrociamo le dita e speriamo che le nostre Forze dell’ordine…intervengano prima che entrambe possano avverarsi!!!

Casualmente, il "capo dei capi" Totò Riina, in fin di vita…

Ha volte ho l’impressione di essere un precursore dei tempi… si prevedo e accade quanto avevo previsto…
In data 9 giugno di quest’anno avevo scritto un post a riguardo:
ed ora stranamente, la notizia che il boss Totò Riina, è stato ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma… in quanto in fin di vita!!!
Avevo preso per l’appunto allora come accostamento, un bellissimo libro di John Le Carrè, intitolato “Chiamata per il morto” ed avevo espresso alla fine della nota, un mio presentimento… che ora sembra, si stia avverando!!!
Già, dopo aver compiuto 87 anni e aver trascorso questi ultimi 24 anni in carcere (dal 15/01/1993 anno del suo arresto) per le condanne ricevute (26 ergastoli, tra cui proprio quelle per le le stragi di Falcone e Borsellino), ecco che ora si trova in fin di vita…
Ed è veramente strano… perché sembrava che – da quelle sue ultime apparizioni – si sentisse alquanto bene, tanto da dichiarare che voleva parlare…
Di cosa non si sa… ma ora purtroppo essendo in fin di vita, non potrà dire forse quanto voleva…
Certo… qualcuno potrebbe obbiettare che era prevedibile che accadesse una situazione del genere… d’altronde il boss corleonese, aveva ormai raggiunto una età nella quale è prevedibile pensare ad una dipartita…
Ovviamente i medici, dopo essere intervenuti chirurgicamente, hanno già messo le mani avanti, dichiarando che le condizioni del boss, sono da troppi anni compromesse, e che difficilmente avrebbe superato ulteriori interventi…
Strano però che proprio alcuni mesi fa, si ventilava l’ipotesi che il “capo dei capi” potesse lasciare il carcere a causa delle sue condizioni di salute… ed ora, all’improvviso… non ve ne più motivo, in quanto forse sta morendo!!!

Nella sopraddetta circostanza era stato espresso che il soggetto criminale, godeva al’interno di quel penitenziario la massima attenzione ed il rispetto della sua volontà, al pari di qualsiasi altra persona, che versi in analoghe condizioni fisiche…

Di contro, si escludeva la possibilità di liberarlo, in quanto le sue condizioni di salute seppur critiche, permettevano ad egli di potere esercitare ancora un potere criminale, in particolare, proprio nel caso in cui, avesse fatto ritorno a Corleone…

Il sottoscritto questa nota non la comprende… è infermo, moribondo, incapace d’intendere e di volere… oppure è ancora in forze da decidere e comandare all’interno di quell’associazione mafiosa???
Nel dubbio… lasciamolo dov’è, lì dove non può parlare!!!
Ecco infatti che da uno stato definito “lucido e vigile” è passato ad uno stato “vegetale”… poiché in coma.
La verità è che in tutti questi anni, sono in molti ad aver desiderato la morte di quell’uomo… e non parlo dei parenti vittime cadute per mano della mafia, la stessa associazione criminale che egli di fatto dirigeva, bensì, mi riferisco a tutti quegli uomini e donne che opportunamente legati a quello Stato parallelo “deviato e non”, hanno permesso in tutti quegli anni ad egli –attraverso propri uomini istituzionali, politici, dirigenti e militari– non solo di rimanere impunito e latitante per cinquant’anni, ma ancor peggio, d’aver stabilito patti e condizioni, con quell’associazione criminale!!!
Già… come dimenticare quell’infausta trattativa conosciuta col nome “Stato-mafia”…
Cosa aggiungere, con la morte di Riina… vedrete, svanirà un’importante periodo storico, una verità che questo paese ha preferito tenere celata, poiché sono in molti, a non voler che essa possa emergere!!!

Presidente Musumeci: E' ora di fare "PIAZZA PULITA"!!!

No… non centra nulla il programma di LA7!!!
Caro Presidente… mi rivolgo a Lei, con la speranza di vedere finalmente la mia terra ripulita da tutti quei “corpi estranei”, soggetti che hanno dimostrato di non amare questa terra, ma hanno pensato esclusivamente a deturparla, sfruttandone gran parte di quelle proprie potenzialità…
Oggi, alcuni di quegli individui sono purtroppo lì, accanto a Lei…
Sì… comprendo perfettamente quanto sia difficile la Sua posizione, già dover mediare con ciascuno di loro, con quelle loro pretese… senza poi – in concreto – averne i diritti, mi riferisco in particolare a coloro che non hanno apportato a quel Suo centrodestra alcun voto…
Eppure stranamente sono lì a batter cassa… vorrebbero ricevere un assessorato, ma poi mi chiedo, per farne cosa, amministrare settori dei quali non hanno alcuna competenza e/o professionalità???
Certo, qualcun altro tra loro ha portato alla coalizione un bel po di voti ed oggi è ovvio che pretenda per ciascuna di quelle preferenze, conto e ragione…
Ma se la nostra Sicilia deve andare avanti, già… se deve voltare pagina, deve modificare quel sistema clientelare con il quale finora si è andati avanti, spartendosi di fatto quelle poltrone, d’altronde si è visto negli ultimi 15 anni a quale sfacelo siamo stati condotti… chi per aver dimostrato d’essere stato legato a quella nota associazione criminale e chi – pur avendo alzato vessilli di legalità – per averla assecondata in tutto e per tutto…
Quindi oggi Lei è a un bivio, ma ha dalla sua la forza di poter decidere autonomamente, tanto ciascuno di loro non può far altro che stare “con due piedi in una scarpa”, proprio per evitare di venire da Lei escluso!!!
Ciascuno di loro oggi ha paura… sono certo che anche Lei sente questo silenzio che incombe… nessuno che parla, sì… stanno tutti in silenzio!!!
Sicuramente va aggiunta inoltre la forte preoccupazione d’essere esposti al pubblico ludibrio da parte di qualche quotidiano a seguito delle tante inchieste giudiziarie in corso da parte delle Procure nazionali o a seguito di qualche verifica della Commissione Nazionale Antimafia…
E chissà se forse, non sia proprio il caso – per altro Lei è stato presidente regionale di quella commissione – di farsi coadiuvare proprio dalla stessa, per decidere i nomi di coloro che dovranno far parte del Suo nuovo governo regionale…
Certo, il rischio d’adottare tale scelta, potrebbe condurre Lei a eliminare da quella lista alcuni nomi eccellenti, ma quantomeno eviterà di ritrovarsi tra qualche mese, a dover revocare un assessore selezionato (o forse imposto…)!!!
Il consiglio che posso darle è quello di fare Piazza Pulita… evitando di cadere in quelle trappole, che come ben sa, in politica, sono sempre dietro l’angolo… 
Presidente noi tutti Siciliani – sia chi l’ha votata, che… chi ha preferito fare altre scelte –  hanno egualmente fiducia in Lei, cerchi di non tradirli…  perché sa bene, che quando tra cinque anni finirà questo suo mandato (e probabilmente anche la sua carriera politica…), ciò che resterà sarà la sua persona, la dignità che ha saputo mostrare che farà sì… di ricevere – passeggiando per le vie della sua città – tante persone che, pur non conoscendola, faranno di tutto per venirle a stringere la mano e ringraziarla…
Per altro non è la gioia la più semplice forma di gratitudine…???

Presidente Musumeci: E' ora di fare "PIAZZA PULITA"!!!

No… non centra nulla il programma di LA7!!!
Caro Presidente… mi rivolgo a Lei, con la speranza di vedere finalmente la mia terra ripulita da tutti quei “corpi estranei”, soggetti che hanno dimostrato di non amare questa terra, ma hanno pensato esclusivamente a deturparla, sfruttandone gran parte di quelle proprie potenzialità…
Oggi, alcuni di quegli individui sono purtroppo lì, accanto a Lei…
Sì… comprendo perfettamente quanto sia difficile la Sua posizione, già dover mediare con ciascuno di loro, con quelle loro pretese… senza poi – in concreto – averne i diritti, mi riferisco in particolare a coloro che non hanno apportato a quel Suo centrodestra alcun voto…
Eppure stranamente sono lì a batter cassa… vorrebbero ricevere un assessorato, ma poi mi chiedo, per farne cosa, amministrare settori dei quali non hanno alcuna competenza e/o professionalità???
Certo, qualcun altro tra loro ha portato alla coalizione un bel po di voti ed oggi è ovvio che pretenda per ciascuna di quelle preferenze, conto e ragione…
Ma se la nostra Sicilia deve andare avanti, già… se deve voltare pagina, deve modificare quel sistema clientelare con il quale finora si è andati avanti, spartendosi di fatto quelle poltrone, d’altronde si è visto negli ultimi 15 anni a quale sfacelo siamo stati condotti… chi per aver dimostrato d’essere stato legato a quella nota associazione criminale e chi – pur avendo alzato vessilli di legalità – per averla assecondata in tutto e per tutto…
Quindi oggi Lei è a un bivio, ma ha dalla sua la forza di poter decidere autonomamente, tanto ciascuno di loro non può far altro che stare “con due piedi in una scarpa”, proprio per evitare di venire da Lei escluso!!!
Ciascuno di loro oggi ha paura… sono certo che anche Lei sente questo silenzio che incombe… nessuno che parla, sì… stanno tutti in silenzio!!!
Sicuramente va aggiunta inoltre la forte preoccupazione d’essere esposti al pubblico ludibrio da parte di qualche quotidiano a seguito delle tante inchieste giudiziarie in corso da parte delle Procure nazionali o a seguito di qualche verifica della Commissione Nazionale Antimafia…
E chissà se forse, non sia proprio il caso – per altro Lei è stato presidente regionale di quella commissione – di farsi coadiuvare proprio dalla stessa, per decidere i nomi di coloro che dovranno far parte del Suo nuovo governo regionale…
Certo, il rischio d’adottare tale scelta, potrebbe condurre Lei a eliminare da quella lista alcuni nomi eccellenti, ma quantomeno eviterà di ritrovarsi tra qualche mese, a dover revocare un assessore selezionato (o forse imposto…)!!!
Il consiglio che posso darle è quello di fare Piazza Pulita… evitando di cadere in quelle trappole, che come ben sa, in politica, sono sempre dietro l’angolo… 
Presidente noi tutti Siciliani – sia chi l’ha votata, che… chi ha preferito fare altre scelte –  hanno egualmente fiducia in Lei, cerchi di non tradirli…  perché sa bene, che quando tra cinque anni finirà questo suo mandato (e probabilmente anche la sua carriera politica…), ciò che resterà sarà la sua persona, la dignità che ha saputo mostrare che farà sì… di ricevere – passeggiando per le vie della sua città – tante persone che, pur non conoscendola, faranno di tutto per venirle a stringere la mano e ringraziarla…
Per altro non è la gioia la più semplice forma di gratitudine…???

ARS, già come inizio non c'è male: il primo deputato è stato indagato!!!

Il primo nominativo è stato segnalato alle forze dell’ordine… e se qualcuno pensa che sarà l’unico, significa che forse non ha compreso nulla!!!
Non dico di possedere la bacchetta magica di Harry Potter, ma sono certo che a breve, altri nomi seguiranno quel deputato di Messina…
D’altronde in questi mesi, abbiamo sentito parlare tanto di soggetti “impresentabili” e quindi, non vi è da meravigliarsi se soltanto ora, dopo la campagna elettorale, si proceda a dar seguito a quei provvedimenti giudiziari appositamente lasciati nelle scrivanie dei magistrati, forse per dar modo agli stessi di estendere quelle indagini in corso, per comprendere chi era coinvolto e se vi fossero realmente altre particolari condizioni, meglio conosciute come “scambio di voti”… 
Se riprendiamo il termine “impresentabili”, ecco sappiamo come questi possano essere tutti coloro definiti incandidabili per la Legge Severino o che pur essendo candidabili, dovrebbero poi essere sospesi sempre per la stessa legge o infine… che sono “impresentabili” perché’ hanno commesso reati previsti dal Codice di autoregolamentazione delle candidature votato all’unanimità da tutti i partiti e che è più restrittivo delle stesse leggi esistenti…
Al sottoscritto per altro non da alcun fastidio sapere di soggetti “meteore” ora divenuti deputati grazie a quanti li hanno in questi giorni votati, certamente mi sorprende sapere di come, questi nomi nuovi della politica, siano improvvisamente giunti dal nulla ed, abbiano ottenuto questa valanga di voti… 
Ma ritengo, che non sono loro il nostro problema (quello cioè che attanaglia da sempre questa nostra terra), ma tutti gli altri, quei numerosi cittadini collusi e partecipi, che nei fatti li hanno sostenuti… sono loro gli unici ad essere “impresentabili” al voto!!!
Per altro, sono proprio questi “esseri” senza alcuna dignità che fanno della nostra terra una “vergogna” nei confronti del mondo…
Sono veri e propri personaggi miserabili, che non possiedono in se il dovere di agire secondo principi etici, ma che pensano esclusivamente a propri interessi personali, a quella loro sopravvivenza, restando lontani da quella educazione civica e civile, che di contro li avrebbe condotti ad essere cittadini consapevoli, non solo dei propri diritti, ma soprattutto dei loro doveri!!!
Leggere di persone anziane, disabili, malati che in punto di morte vengono condotti presso quelle “apparecchiate” urne speciali per votare, pensate che mi sconvolga…???
No, non sono loro i poveri cristi con cui prendersela, ma bisogna puntare il proprio indice di condanna nei confronti di quei personaggi meschini, che utilizzando il più delle volte, quella coercizione mentale e a volte fisiche, costringono quei poveretti a fare quell’obbligato sacrificio, già solo per accontentarli, poiché viste quelle loro gravi condizioni di salute, sarebbe una pazzia volerci farci credere ora, quanto per loro, quel voto… fosse di fondamentale importanza!!!
Cosa non farebbero d’altra parte questi cittadini “impresentabili”, per portare un voto in più a quell’amico candidato… 
Ho ascoltato per strada dire che in alcune farmacie, bastava presentare il fac-simile siglato in un punto opportuno e non si sarebbe pagato il ticket dei medicinali (forse chissà, debbo pensare che quelle somme anticipate dalla farmacia, sarebbero poi state a fine mese decurtate da quel imposto pagamento mensile…???), oppure di soggetti che hanno ricevuto in cambio dei voti procurati, buoni da spendere presso alcuni negozi di noti centri commerciali, in particolare gadget elettronici, quali smartphone, videogiochi, tablet, ecc…
Ho sentito dire inoltre (presso la nostra fiera “o luni” di Catania) di come alcuni, abbiano ricevuto per ogni voto procurato €.10,00: per cui, cento voti mille euro, mille voti… diecimila euro!!!
Certo qualcuno di voi potrebbe obiettare che quanto sopra, rappresentano le classiche dicerie della gente di strada e chissà poi nella realtà, quanto raccontato fosse vero… 
Ma come diceva quel genio acuto e sferzante di Oscar Wilde: “Coincidenze??? Due coincidenze sono un indizio e tre assomigliano ad una prova”!!!
Il sottoscritto non si meraviglierebbe quindi se a breve, altri nomi, salteranno fuori in altrettante inchieste giudiziarie e mi sento alquanto sicuro di poter aggiungere, che prima della fine di questa nuova legislatura, saranno almeno una decina i nomi ad essere finiti in quel noto registro degli indagati!!!
Un vero peccato comunque che le società di scommesse nelle quali ogni tanto mi reco per provare a indovinare qualche risultato di calcio, non accettino somme in palio per quest’altro tipo di puntate; sì… forse finalmente, questa mia predisposta sfortuna al gioco, avrebbe potuto iniziare a mutare… chissà… facendomi pure finalmente vincere!!! 
 

ARS, già come inizio non c'è male: il primo deputato è stato indagato!!!

Il primo nominativo è stato segnalato alle forze dell’ordine… e se qualcuno pensa che sarà l’unico, significa che forse non ha compreso nulla!!!
Non dico di possedere la bacchetta magica di Harry Potter, ma sono certo che a breve, altri nomi seguiranno quel deputato di Messina…
D’altronde in questi mesi, abbiamo sentito parlare tanto di soggetti “impresentabili” e quindi, non vi è da meravigliarsi se soltanto ora, dopo la campagna elettorale, si proceda a dar seguito a quei provvedimenti giudiziari appositamente lasciati nelle scrivanie dei magistrati, forse per dar modo agli stessi di estendere quelle indagini in corso, per comprendere chi era coinvolto e se vi fossero realmente altre particolari condizioni, meglio conosciute come “scambio di voti”… 
Se riprendiamo il termine “impresentabili”, ecco sappiamo come questi possano essere tutti coloro definiti incandidabili per la Legge Severino o che pur essendo candidabili, dovrebbero poi essere sospesi sempre per la stessa legge o infine… che sono “impresentabili” perché’ hanno commesso reati previsti dal Codice di autoregolamentazione delle candidature votato all’unanimità da tutti i partiti e che è più restrittivo delle stesse leggi esistenti…
Al sottoscritto per altro non da alcun fastidio sapere di soggetti “meteore” ora divenuti deputati grazie a quanti li hanno in questi giorni votati, certamente mi sorprende sapere di come, questi nomi nuovi della politica, siano improvvisamente giunti dal nulla ed, abbiano ottenuto questa valanga di voti… 
Ma ritengo, che non sono loro il nostro problema (quello cioè che attanaglia da sempre questa nostra terra), ma tutti gli altri, quei numerosi cittadini collusi e partecipi, che nei fatti li hanno sostenuti… sono loro gli unici ad essere “impresentabili” al voto!!!
Per altro, sono proprio questi “esseri” senza alcuna dignità che fanno della nostra terra una “vergogna” nei confronti del mondo…
Sono veri e propri personaggi miserabili, che non possiedono in se il dovere di agire secondo principi etici, ma che pensano esclusivamente a propri interessi personali, a quella loro sopravvivenza, restando lontani da quella educazione civica e civile, che di contro li avrebbe condotti ad essere cittadini consapevoli, non solo dei propri diritti, ma soprattutto dei loro doveri!!!
Leggere di persone anziane, disabili, malati che in punto di morte vengono condotti presso quelle “apparecchiate” urne speciali per votare, pensate che mi sconvolga…???
No, non sono loro i poveri cristi con cui prendersela, ma bisogna puntare il proprio indice di condanna nei confronti di quei personaggi meschini, che utilizzando il più delle volte, quella coercizione mentale e a volte fisiche, costringono quei poveretti a fare quell’obbligato sacrificio, già solo per accontentarli, poiché viste quelle loro gravi condizioni di salute, sarebbe una pazzia volerci farci credere ora, quanto per loro, quel voto… fosse di fondamentale importanza!!!
Cosa non farebbero d’altra parte questi cittadini “impresentabili”, per portare un voto in più a quell’amico candidato… 
Ho ascoltato per strada dire che in alcune farmacie, bastava presentare il fac-simile siglato in un punto opportuno e non si sarebbe pagato il ticket dei medicinali (forse chissà, debbo pensare che quelle somme anticipate dalla farmacia, sarebbero poi state a fine mese decurtate da quel imposto pagamento mensile…???), oppure di soggetti che hanno ricevuto in cambio dei voti procurati, buoni da spendere presso alcuni negozi di noti centri commerciali, in particolare gadget elettronici, quali smartphone, videogiochi, tablet, ecc…
Ho sentito dire inoltre (presso la nostra fiera “o luni” di Catania) di come alcuni, abbiano ricevuto per ogni voto procurato €.10,00: per cui, cento voti mille euro, mille voti… diecimila euro!!!
Certo qualcuno di voi potrebbe obiettare che quanto sopra, rappresentano le classiche dicerie della gente di strada e chissà poi nella realtà, quanto raccontato fosse vero… 
Ma come diceva quel genio acuto e sferzante di Oscar Wilde: “Coincidenze??? Due coincidenze sono un indizio e tre assomigliano ad una prova”!!!
Il sottoscritto non si meraviglierebbe quindi se a breve, altri nomi, salteranno fuori in altrettante inchieste giudiziarie e mi sento alquanto sicuro di poter aggiungere, che prima della fine di questa nuova legislatura, saranno almeno una decina i nomi ad essere finiti in quel noto registro degli indagati!!!
Un vero peccato comunque che le società di scommesse nelle quali ogni tanto mi reco per provare a indovinare qualche risultato di calcio, non accettino somme in palio per quest’altro tipo di puntate; sì… forse finalmente, questa mia predisposta sfortuna al gioco, avrebbe potuto iniziare a mutare… chissà… facendomi pure finalmente vincere!!! 
 

Come leggere i numeri delle votazioni regionali siciliane…

Riprendendo i dati definitivi pubblicati e riassunti su quasi tutte le testate online (per evitare di farci i conti sui report ufficiali del sito della regione siciliana), ci si accorge di come sono andate realmente le elezioni…
Innanzitutto mi preme dire che i dati riportati non sempre coincidono, ad esempio su un totale di aventi diritto di 4.661.111 elettori, vedo riportare che l’affluenza al voto è stata del 46.76% per cui il numero dei votanti dovrebbe essere 2.179.536…
Ma se proviamo a sommare i voti delle varie liste, vediamo che queste sommano 1.924.602… mancherebbero nei numeri ben 254.939!!!
Certo, possiamo giustificare questi voti mancanti, come parte di quei voti errati oppure lasciati in bianco e quindi ecco perché mancano da quelle lista…  
Se proviamo inoltre a togliere i voti di quelle liste che si sono presentate al di fuori delle coalizioni, troviamo che queste incidono per voti 656.542 (mi riferisco al M5Stelle, Cento passi per la Sicilia, e Siciliani Liberi)… restano esclusi i voti delle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra con 1.298.060 voti, di cui rispettivamente,  809.121 per il Centrodestra con il 42,04% e 489.939 per il centrosinistra con il 25,40%…
Ora, osservando questi ultimi dati si comprende come il presidente Nello Musumeci abbia avuto 21.7000 voti in più rispetto alla somma delle sue liste (significa che molti, pur avendo votato per altre liste differenti, hanno scelto egli come candidato presidente), mentre di contro, 100.053 sono i voti mancanti dirottati dal centrosinistra verso altri candidati, voti che sarebbero dovuti andare al proprio candidato e cioè il Prof. Micari…  
Diversamente il candidato del M5stelle Cancelleri, ha avuto rispetto alla propria lista ben 209.196 voti in più, analoga situazione per Claudio Fava che ha avuto 27.574 in più e lo stesso candidato di Siciliani liberi, Roberto La Rosa, ha avuto una maggiore preferenza di 2.056 voti…
Desidero fare un’ulteriore riflessione, questa vorrei definirla “fantasiosa”, perché ovviamente non vuole peccare di presunzione, non avendo alcun riscontro reale, ma tiene conto di quelle cosiddette dicerie di piazza, riportate su quelle cosiddette “liste pulite”…
Già, per molti amici e conoscenti con cui mi sono in queste ore confrontato, il dato che emerge (ma è d’altronde quanto in questi mesi quasi tutti i partiti hanno propagandato…) è che all’interno degli schieramenti e quindi delle coalizioni, vi fosse all’incirca un buon 50% di voti “condizionati”, ovviamente da fattori esterni, che non sto qui ad elencare…
Ed allora, riprendendo nuovamente i numeri di cui sopra e togliendo la percentuale di quei votanti, determinati da cosiddetti “impresentabili“, ritroviamo un centrodestra con 404.561 votanti ed un centrosinistra con 244.470…
Questo ci dice che su un totale di voti spontanei, definiamoli per comodità “liberi“, si hanno 649.030 voti che rappresentano i cosiddetti votanti “limpidi“, una percentuale sul numero dei votanti del 33,72%  mentre si riduce al 13.92% sul totale dei diritti al voto…
Se poi esaminiamo che ad aver vinto è soltanto la lista del centrodestra, con Presidente Nello Musumeci, ecco che allora la percentuale sul numero dei votanti scende al 21% e quella sul numero totale dei diritti al voto… raggiunge l’8%…
Significa quindi che questo prossimo governo, dovrà tutto a questi unici voti ricevuti, da parte di coloro che possiamo sicuramente definire slegati da compromesso politici o da imposizioni esterne, distanti da logiche di potere e soprattutto da quegli interessi personali e/o clientelari, mi riferisco quindi a quel 8% di siciliani moralmente “perbene“, che hanno permesso ora al Presidente Nello Musumeci, d’iniziare a governare questa nostra regione…
Sì… è a questi cittadini, che il Presidente dovrà dare risposte!!!
Gli altri…??? Dovranno aspettare il loro turno o meglio… che si rivolgano a coloro, cui hanno promesso il voto!!!