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La busta della “Madonna di Fatima”.


Non temete… non sono stato folgorato sulla via di Damasco e neppure ho visto un roveto ardente che bruciava senza consumarsi…

Quello che è successo è molto più imbarazzante, si perché accaduto a me, proprio a me, io che da sempre considero ogni apparizione mariana, con lo stesso scetticismo con cui ispeziono un qualsivoglia contratto d’appalto…

Eppure, guardando la foto di quei tre veggenti di Lourdes, qualcuno di voi avrà pensato: Ah, Nicola finalmente hai ceduto, ti sei convertito. Già… dopo anni di ragione spietata trascorsa attraverso una vita dissacrata condotta nella svalutazione dei valori sacri, con un’esistenza priva di senso spirituale e tradizionale, eccoti ora qua, inginocchiato, forse dinnanzi al “terzo segreto di Fatima”, che come per Lucia – incredibilmente – ti è stato rivelato?

Be’… mi dispiace ma non è andata così.

Sì… “Fatima“, quel terzo segreto, la solita storia soprannaturale che sembra uscita dal classico libretto di devozione, ed ora sono certo ti starai chiedendo il perché di questo post, già tu che conosci la mia diffidenza, il mio scetticismo radicato, il mio modo di affrontare il mondo con la lente spietata della ragione, sì… forse ti chiederai perché, oggi, ho scelto di parlare proprio su questo argomento…

Una domanda legittima, anch’io me la sono posta, a lungo, prima di scrivere. Forse perché certe esperienze, per quanto le si voglia seppellire sotto strati di razionalità, continuano a bussare alla porta della memoria, chiedendo di essere raccontate. Non per convincere, ma semplicemente per essere consegnate, sì… come si fa con un fatto strano accaduto in un giorno qualunque.

La premessa, credo, sia necessaria. Non sono un credente, non lo sono mai stato, nonostante un’educazione immersa nei salesiani, tra i profumi tenui dell’incenso e le ritualità silenziose di una famiglia cattolica, se pur poco professante. Anzi, è stato proprio il percorso dello studio, l’approfondimento a quei temi, che mi hanno condotto, con il passar degli anni, a star lontano da ogni ormeggio confessionale.

Nell’osservare le architetture dottrinarie, quelle narrazioni millenarie, i meccanismi di potere spirituale, ho compreso che dovevo prenderne le distanze. Ho trovato più verità in un uomo di nome Gesù, nei suoi insegnamenti di fratellanza – riportati nei vangeli (apocrifi) rimossi – che non in tutte quelle successive costruzioni teologiche e in quei suoi presunti (per non dire “falsi”) portavoce in terra. Sono diventato un agnostico convinto, forse persino un ateo praticante, che considera il sovrannaturale come il prodotto più sofisticato dell’umana necessità di dare un volto al mistero.

Eppure, in un momento di assoluta certezza razionale, è accaduto qualcosa. Un piccolo, insignificante evento che ha scalfito – solo per un attimo – la mia corazza di ferro. Eccovi il racconto…

Era un giorno come tanti, “seduto” nel luogo che preferisco maggiormente per pensare ed anche per leggere, circondato da libri e riviste dimenticate. Tra questi, spuntava fuori un volume che non ricordavo di aver acquistato: “Fatima: il segreto della settima apparizione”, di Giacobbe Elia, edito da Pagine dell’Arco. Centoventisei pagine, rilegatura semplice, niente di appariscente… 

Eppure, sulla copertina, il volto serafico della Statua della Madonna di Fatima e l’eterno mistero del terzo segreto o forse, stavolta, di un altro ancora. Lessi con il sorriso sarcastico di chi sa già come va a finire. La solita storiella. I pastorelli, le apparizioni, i segreti custoditi in Vaticano. Finito di leggere, un moto di scherno, quasi una sfida infantile, mi spinse a rivolgere un pensiero verso quell’entità. Sì, proprio a Lei, come se fosse lì, un’ospite silenziosa in quel mio momento di intimità.

Le dissi, mentalmente, con chiarezza brutale: sai bene che non credo in te. Non credo in tuo figlio divinizzato, viceversa credo in un uomo che parlava d’amore. Ho letto di questo segreto che tenete nascosto, tu e la tua chiesa. Ma prima di ogni altra cosa, vorrei dirti – se esisti davvero – sì… se sei qualcosa di più di un’invenzione: dimostramelo, dammi un segno!

Ah… premetto, non voglio visioni, sogni, interpretazioni idealizzat,, ancor meno voglio sentimenti confusi o immagini astratte tra le nuvole. Voglio qualcosa di concreto, sì… di terreno, di innegabile, voglio ad esempio che tu ti presenti, con nome e cognome e voglio che sia tu, solo tu: la Madonna di Fatima. Niente altre simili (Lourdes, Medjugorje oppure quella nera di Tindari), quindi… nessuna apparizione, niente equivoci. Ah… dimenticavo, hai anche un limite di tempo: oggi, il tutto, entro e non oltre le dodici. Nicola mi hai chiamato ed eccomi qui… sì, devi dirmi così. Sarà la tua firma e poi ti chiedo di mandarmi qualcosa di tuo da poter conservare.

Detto fatto, lasciai andare il pensiero come si lancia un sasso in uno stagno, senza aspettare nemmeno un’increspatura. La giornata proseguiva. Mia nipote festeggiava il suo compleanno e dovevo tra l’altro raggiungere i miei genitori. Presi l’auto con la mia famiglia, la mente già altrove, sulla torta, sugli auguri, sulla normalità rassicurante di una festa. Sotto casa dei miei, trovai mia madre che ci aspettava. 

Accostai l’auto dal suo lato, ma prima ancora di un saluto, tende una piccola pila di posta. È un’abitudine: alcune mie comunicazioni ufficiali, pagamenti, etc. arrivano ancora lì… Cercai di rimandare, ma lei insistette, così mia moglie le prese per me. Parcheggiai e, nell’attesa, quasi per distrazione, cominciai a sfogliare le buste. Bollette, pubblicità, l’ordinario fruscio della vita…

Poi, tra quelle buste, ne vidi una bianca, semplice. Sulla facciata, stampato in caratteri puliti, c’erano tre parole: Madonna di Fatima. Il mondo per un secondo si fermò. Un brivido freddo, non di paura, ma di puro stupore meccanico, mi percorse la schiena. Guardai l’orologio. I numeri del quadrante elettronico  segnavano le undici e cinquantanove. Rimasi immobile, in silenzio. Aprii la busta con gesto lento, all’interno, un foglio. Le prime righe erano: “Nicola, mi hai chiamato ed eccomi qui…”, sotto, una fotografia in formato A4 della Madonna di Fatima, e nel testo, un messaggio di protezione e la consegna di un rosario al suo interno. Il resto delle parole si perse in un ronzio sordo…

In quel momento, non sentii voce alcuna. Non ebbi visioni. Non provai una conversione improvvisa, provai solo lo smarrimento totale di chi, dopo aver costruito con pazienza un muro di logica, si vede consegnare attraverso una fessura un foglio con una scritta che non dovrebbe esistere.

Ho pensato: è uno di quei casi inspiegabili? Uno scherzo del destino? Una coincidenza così perfetta da sembrare un insulto all’intelligenza? Non lo so. So solo che per un istante, il mio mondo fortemente razionale ha vacillato. Non ha ceduto, ma si è incrinato. Sì… ha ammesso la possibilità, remota e folle, del miracolo quotidiano e insignificante. E in quello strappo, in quello scarto tra ciò che so e ciò che ho vissuto, si è aperta una storia.

Ma questa, è solo la prima parte, il resto, se vorrai, verrà un’altra volta. Per ora, mi fermo qui – non sono certo di poter continuare a raccontare il resto, quanto accaduto alcuni mesi dopo – la nostra Chiesa, sicuramente, preferirebbe non sentire quelle parole, ed allora… riporto soltanto questo strano ricordo tra le mani e il sapore di un mistero che, forse, non chiede di essere risolto, ma solo di essere ascoltato…

POSTE: la truffa viaggia su sms

Gentile cliente, risulta un accesso anomalo al suo conto. per evitare il blocco accedi a: https/catristerbp-online…. – POSTE ITALIANE”!!!

Il sottoscritto nonpossiede alcun c/c presso la Posta e quindi è evidente che si tratta di una truffa!!! 

Sì… una truffa sotto forma di SMS spoofing, mira cioè a carpire le Vs. credenziali bancarie ad esempio codice utente per l’accesso all’app di Poste, numeri della postepay e via discorrendo, tutti dati che poi vengono utilizzati per accedere al servizio bancario telematico…

Quindi questo mio post serve per avvisarvi di questa potenziale inganno cui auspico voi – grazie anche a questo mio post – non cadrete!!!

Ricordatevi sempre che nessuno telefonicamente è autorizzato dalle società con cui si presentano, anche eventuali regolari call center, a chiedervi informazioni, consensi e quant’altro, per effettuare cambi, trasferimenti, passaggi etc… perché anche in quel caso si tratta di semplici raggiri per farvi cambiare il Vs. contratto ed essi ricevere l’eventuale provvigione.

Purtroppo il nostro è un paese pieno di lestofanti che non fanno altro ogni giorno, che fare a gara per chi truffa di più e quindi a noi cittadini, non resta altro che adeguarci, per non farci prendere in contropiede…

Un suggerimento: eliminiate i messaggi, chiudete il telefono quando v’importunano con telefonate “fake” e ponete nella lista nera i numeri con cui vi hanno chiamato!!!

In bocca al lupo…


Attenzione al denaro depositato presso gli uffici bancari e/o postali: le truffe informatiche in corso sui c/c e sulle carte di credito sono in atto a causa proprio di quel loro "fragile" sistema di sicurezza!!!

Sono tantissimi gli italiani che si affidano ai servizi bancari o postali per conti correnti o per ricevere una carta di credito.

D’altronde i servizi da loro offerti sono molteplici e costituiscono ancora i motivi di forza per cui molti utenti preferiscono a loro affidarsi, diversamente dall’utilizzare un conto online o una carta prepagata di quelle che ormai viene rilasciata dalla maggior parte dei negozianti, quest’ultima da utilizzarsi senza alcun problema non solo per compiere i propri acquisti online o fisici, ma anche per effettuare qualsivoglia pagamento su tutto il territorio nazionale che internazionale.

Ora vi starete chiedendo perché sto scrivendo questo post, il motivo è semplice, penso che siamo sotto attacco cibernetico anche se nessuno ufficialmente verrà mai a dircelo, d’altro canto immaginatevi il panico che scatenerebbe una conferma ufficiale sui quanto sopra e difatti, da quei noti apparati  finanziari non trapela nulla e sono tutti pronti a giurare che il loro sistema di sicurezza sia tra i più funzionali e che può resistere a qualunque attacco da parte di hacker malintenzionati.

Eppure mi sento di anticipare che quanto vi sto annunciando sta realmente accadendo, ovviamente non posso entrare nel merito dell’informazione o portare tesi a conferma di ciò, ma vorrei chiederVi: negli ultimi mesi vi è capitato di osservare se sul vostro conto qualcosa non tornava, ad esempio che vi fosse stata addebitata una spesa mai sostenuta, un addebito fuori posto, ma soprattutto quanti di voi sono stati costretti in questi giorni a presentarsi presso quegli uffici bancari per far verificare il proprio c/c, cambiare il bancomat o la carta di credito perché improvvisamente non funzionava, non riconosceva il pin, era stata bloccata, etc…???

La verità è che dietro queste circostanza ambigue si nascondono degli attacchi hacker, forse provenienti da professionisti russi ingaggiati da quel governo con l’obiettivo di mettere in crisi il nostro sistema bancario, ma soprattutto per reagire a quegli attacchi compiuti sul loro territorio da molti programmatori a livello mondiale.

Ovviamente nessuno è in grado di limitarne gli attacchi e soprattutto risulta impossibile conoscere i nomi di quei colpevoli per eventualmente perseguirli; essi operano dall’estero e il raggiro perpetrato sembra così perfetto che risulta difficile anche per gli utenti dimostrarne il contrario…

Peraltro, lo scopo degli hacker non è quello di rubare il vostro denaro, no… a loro interessa creare panico, far comprendere ai cittadini di tutte le nazioni contrarie alle politiche del governo russo che essi possono all’improvviso prelevarvi tutto, spingendo ciascuno di noi a togliere dalle banche quel nostro denaro e determinando così una circolazione reale della moneta e non virtuale, ma soprattutto l’intenzione è quella di porre in crisi il sistema bancario che si ritroverebbe senza alcun deposito, lo stesso che le consente di mettere in pratica quel loro sistema, lo stesso che a quanto pare, sta mettendo in ginocchio le banche russe a causa delle sanzioni applicate contro il governo di Putin..

C’è in corso una campagna di alterazione del web, anche le comunicazioni sono limitate o bloccate, in questi giorni ad esempio il sottoscritto ha provato ad entrare in alcuni siti istituzionali per scaricare dei propri documenti e molti di quei siti risultano in “fase di manutenzione”!!! 

Già… non vi sembra strano, come mai solo ora ed in gran numero stanno accadendo queste circostanze ambigue???

Ho provato alcuni giorni fa anche con alcune app di taluni servizi pubblici ed anche in quei siti mi è stato impossibile effettuare delle prenotazioni on-line, circostanza che mi è stata successivamente confermata da alcuni clienti che si trovavano in treno con il sottoscritto: essi erano senza biglietti in quanto le biglietterie on line e quelle automatiche poste in stazione non funzionavano, difatti, lo stesso controllore, nell’ascoltare quelle loro giustificazioni, passava oltre senza emettere alcuna sanzione economica…

Siamo ingannati e nessuno ci dice nulla, ci chiamano improvvisamente in quelle loro sedi con la scusa di dover verificare le nostre credenziali, ma la verità è che forse dietro quelle richieste si nascondono altre e più gravi circostanze, d’altronde nessuno di noi può sospettare nulla, perché alle nostre richieste quei loro addetti rispondono in maniera perfetta, coerente con quanto loro ordinato ufficialmente da quei piani alti, ed è quanto deve essere riportato a noi comuni clienti… 

Vedrete sarà come per quanto accaduto con il Covid-19: quando ormai ci aveva colpito, quando il danno era stato compiuto, sì… solo dopo che i decessi s’iniziavano a contare, ecco che ci hanno informati sulle terribili capacità di contagio che quel virus provocava e di cui nessuno ne conosceva rischi e pericoli…

Quì sarà eguale, quando non potremmo più avere accesso ai nostri c/c, depositi, etc… ecco soltanto quando le porte di quei loro uffici saranno totalmente sprangate, ecco soltanto allora scopriremo la verità, ma a quel punto saremmo tutti rimasti senza un euro in tasca e soprattutto quelli che credevamo con tanti sacrifici essere posti in sicuro, ci verranno portati via.    

Oggi pomeriggio mi trovavo in Corso Sicilia ed ho ricordato quando al direttore generale di Banca di Roma ( Dott. T…o) dissi: vedrà, di questa banca non resterà nulla e al suo posto in questo palazzo realizzeranno un supermercato o qualche importante negozio d’abbigliamento o di mobili; rispose a quella frase dicendo che fossi pazzo!!! Che ridere quindi quando oggi ho scoperto che al suo posto fosse stato realizzato quanto ora potete vedere nella foto in allegato (tra l’altro quella catena è una delle mie preferite…): sono passate delle ore, ed io sto ancora ridendo a crepapelle!!!

Attenti alle truffe!!!

Se dovessi contare le tantissime comunicazioni che ogni giorno ricevo via mail, sms, ma anche chiamate sul cellulare, potrei pensare che viviamo in un Paese dove vige ovunque l’illegalità… 

Certo… debbo dire che quanto sopra espresso è ahimè anche vero, ma quantomeno quei raggiri e via discorrendo, non colpiscono – se non indirettamente – noi cittadini, perché poi ovviamente siamo sempre noi a pagarne le conseguenze, attraverso disservizi, aumento delle tasse e uno Stato e le sue regole che si prestano abitualmente a non colpire chi andrebbe punito, ma anzi incoraggia tutti ad evadere, truffare, rubare etc., indebitando sempre più le tasche di noi poveri cittadini!!!

Ed allora ho deciso di scrivere l’ennesimo post sull’argomento, perché leggo sul web un gran numero di miei connazionali, soprattutto soggetti fragili, che vengono quotidianamente defraudati!!!

Ed allora ecco alcuni segnali per evitare tentativi di truffe o di frodi…

Innanzitutto non vi fate abbindolare da promozioni meravigliose,  è importante che riuscate a comprendere che, chi si trova dall’altra parte del telefono, è messo lì per convincervi, d’altronde è pagato per far questo e seppur qualcuno tra essi, possa realmente garantirvi quato promette, è sempre meglio avere un interlocutore fisico con il quale un giorno potersi confrontare, in particolare quando emergono i problemi …

Per quanto riguarda i messaggi ricevuti a mezzo mail… non credete a nulla!!!

Innanzitutto ricordatevi che chi può avere interesse di contattarvi (uffici pubblici, banche, poste, enti, etc…) lo fanno solo telefonicamente e vi chiedono di recarvi in sede…

Poi, se analizzate il contenuto della mail, la maggior parte delle volte vi sottopongono a procedure on-line che sono per l’appunto quelle con cui effettuano i raggiri…

Ed ancora, se ossevate bene scoprirete che, chi vi ha inviato la mail non usa mai un indirizzo ufficiale, sì… ci assomiglia molto a quella del vostro solito mittente, ma c’è un punto, un trattino, quancosa che differenzia la vera mail dalla falsa e quindi non aprite nulla, non leggete gli allegati, viceversa, eliminate subito quanto ricevuto!!!

Continuando, non date mai i vostri numeri di carta a chi vi chiama o vi scrive, nessun pin, nessun nome e cognome, data di nascita, codice fiscale o quant’altro, d’altronde essi dovrebbero saperli già di loro se fossero soggetti affidabili, voi comunque anche nel caso in cui questi dati fossero esatti, non confermate nulla…

Non fornite ancor più i vostri dati bancari personali o societari, iban e quant’altro… ancor meno il numero del PAN che si trova sul fronte della tua carta, oppure quello del CVV (è il numero di 3 cifre che trovi sul retro) o per seguire la data di scadenza, le credenziali di accesso al vostro home bannking in app.

E per finire non vi fidate dei social network, nessuno di loro contatta gli utenti per richiedere  credenziali o per i vostri dati, diffidate da tutti gli operatori con cui avete una carta di credito o a debito, in particolare quando chiedono di aggiornare i vostri dati per risolvere un problema tecnico o ancor di più, quando per convicervi promettono di inviarvi un super premio, quale cliente affezzionato… 

Ah… dimenticavo, le truffe viaggiano anche sugli sms e quindi quando li ricevi con relativi link a una pagina web dove ti viene chiesto di inserire le credenziali o altri dati, in particolare quelli della carta di credito… beh, pensate subito che la truffa è in corso!!!

Ed infine, se utilizzate un personal computer, ricordatevi che quanto andrete a scaricare, potrà infettare il vostro portatile con un virus o ancor peggio un malware… 

Già,,, anche se il sito sembra attendibile, fornitevi di software adeguati che bloccano il problema a monte, ovviamente a pagamento, quelli free non fanno un cazz…: io uso insieme, Avast e SpyHunter5, ma c’è ne sono tanti altri che sono ottimi!!! 

Per finire aggiorna le tue password periodicamente in particolare quando credi che qualcosa non funzioni ti insospettisce…

Ricordatatevi sempre che i ladri sono ovunque e dipende da noi se essere più furbi di loro o farci fregare: i consigli ve li ho dati, ora tocca voi metterli in pratica!!! 

Massa Carrara… altro che alluvione… quì è rivoluzione!!!


Hanno occupato l’edificio del Municipio di Massa Carrara per chiedere le dimissioni del sindaco…

Erano più di duemila le persone fuori a protestare…
Migliaia di cittadini, che ha dovuto subire l’ennesima violenza di quest’ultima alluvione…, precisamente la quarta in 11 anni e che ha colpito un’altra nostra regione, senza che come sempre, nessuno si preoccupi di realizzare quelle opere di contenimento, poste a salvaguardia e sicurezza dei propri cittadini…
Dopotutto a questi amministratori della cosa pubblica cosa interessa… stanno lì, chiusi in quei loro uffici a perdere il loro tempo, ben retribuiti, già, stipendiati dai quei poveri fessi, che si ritrovano a dover pagare tasse per IMU, IRAP ,IRPEF ,IVA, ACCISE e via discorrendo, per avere in cambio cosa…, il  niente, soltanto vedere inghiottita la propria casa allagata da fango e l’acqua, dopo tanti anni di sacrificio!!!
Sappiamo bene come non ci sia peggio di una folla inferocita e l’altro giorno ne abbiamo avuto un’esempio…  perché ai soliti cartelli di protesta è stato fatta circolare ben in evidenza, una corda a mo’ di sentenza…, è questo fattore rappresenta un grave pericolo, perché può essere la scintilla per l’innesco di quella possibile recrudescenza
E’ da evitare quel messaggio in cui… l’unico modo per risolvere i loro problemi è attraverso un cappio al collo… 
Il primo cittadino, aveva appena iniziato a parlare ed è stato assalito dai manifestanti e successivamente si è preteso che tutta la giunta di centro-sinistra – ritenuta responsabile – vada a casa… e bisogna ringraziare le forse dell’ordine presenti se siamo ancora qui a parlarne… 
C’è chi ha iniziato lo sciopero della fame  e chi ha occupato la sala consiliare, gli altri sono rimasti fuori dal municipio, hanno continuato a manifestare, accendendo anche i fumogeni…
Si assiste inermi a come l’esondazioni stanno distruggendo il nostro paese, le abitazioni di quei poveri cittadini, le fabbriche e le botteghe degli artigiani, i negozi dei commercianti, le auto finite sotto una montagna di fango… e purtroppo ancora da pagarsi…   
Ora, fin tanto si parla di oggetti, di beni materiali, finché sono questi ad essersi danneggiati, se pur nel dispiacere di quanto andato perso, si può avere ancora quella forza di reagire e con il sostegno di un vero Stato, ripristinare quanto andato perduto… ma quando sono le vite innocenti a non esserci più, quando a causa della negligenza sono i nostri cari a rimetterci… ecco che allora non si può pensare di restare impuniti…  
E’ finito il tempo del “lavarsi le mani“, di addebitare ad altri quelle proprie responsabilità…, di affidarci sempre alle solite indagini della procura, quei disastro colposi… dove non si trovano mai indagati ed i fascicoli d’inchiesta vengono aperti contro i “soliti ignoti“… classici atti dovuti che arrivano in ritardo, sempre dopo i tragici eventi che hanno colpito i cittadini, e dove non si vede mai nessuno iscritto nel registro degli indagati, anche se i primi a dover essere coinvolti, dovrebbero essere proprio quei rappresentanti delle istituzioni che avrebbero dovuto intervenire per non dover giungere oggi a far fronte a queste emergenze.
Oggi, possiamo verificare se, nel corso i questi anni, i nostri amministratori, abbiano adottato tutte quelle opportune procedure tecnico/amministrative, quei lavori necessari ad evitare quanto poi di fatto accaduto, che si sia veramente fatto davvero tutto il possibile per evitare un possibile disastro, o se invece come sembra, vi siano state certamente delle omissioni nell’opera di prevenzione e/o nelle procedure di allerta per la popolazione civile…
Certo ora che il danno è avvenuto, si guarda con la lente di ingrandimento a quanto accaduto e si cerca di prendere quegli – ormai inutili – provvedimenti, tentando d’intervenire con le solite promesse politiche che sappiamo fin d’ora… non verranno realizzate!!! 
Si parla tanto, si sottolinea l’importanza della prevenzione, ci si giustifica con le poche risorse disponibili, si punta il dito soprattutto per i tagli agli enti provinciali e ci sofferma sulla incapacità di comunicazione nei periodi delle probabili allerte, modalità quest’ultime di comunicazione che, ancora oggi nel 2014, avvengono a mezzo fax o con l’invio di una posta elettronica certificata…, un modo d’operare antiquato soprattutto quando – per le sopraddette circostanze – tutte le nostre sovrastrutture impiantistiche (in particolare quelle telefoniche) dovessero andare – come quasi sempre succede in questi casi – in tilt…
E’ il momento di cambiare e non parlo solo delle modalità operative della protezione civile, ma di quanti, trovandosi in quelle stanze dei bottoni, non fanno altro che creare noi, solo e soltanto problemi…