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La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una!!!

Sono questi dei giorni in cui sento un grande fervore politico da parte di molti miei conterranei…
E’ come se ci fosse in arrivo un’aria nuova, un improvviso cambiamento, come se stesse per arrivare un acquazzone rinfrescante, così potente da ripulire questa nostra terra…    
Per altro, sono convinto che questa strana sensazione, sia avvertita anche da ciascuno di voi…
E’ una percezione decisamente strana, perché al solo pensiero di trattare argomenti politici, ci dovremmo deprimere da quel temporaneo stato d’animo spensierato, facendoci sovvenire come in ciascuna di quelle azioni, si sia celato un mondo diverso, fatto di collusioni, corruzioni, scandali, tangenti, sperperi, imbrogli e quant’altro…    
Fiumi di denaro che scorrono, che fanno gola a molti e purtroppo sono gli stessi soldi a cui tutti – in maniera indegna – mirano!!! 
D’altronde chi non vorrebbe essere al loro posto???
In un modo o in un’altro, tutti farebbero carte false per appartenere a quella categoria “casta”, per godere dei privilegi acquisiti, ma soprattutto di quelle indennità interessanti…
Per cui, voler pensare che la maggior parte degli individui, sia diversa da quegli stessi soggetti che avete finora votato… significa non aver compreso un cazzo!!!
Chi entra in politica non lo fa mai per il bene comune… ma per il proprio tornaconto!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo: “non si può fare di tutta un’erba un fascio“… 
Ed io sono… il primo ad essere d’accordo con questo detto, anche perché se avessi questa ispirazione pet la “politica” (che ahimè non ho mai avuto…), dichiarerei i nanzitutto di rinunciare pubblicamente a qualsivoglia indennità (o privilegio) che quella elezione potrebbe determinare, mettendo sin da subito per iscritto, a quali organizzazioni umanitarie (e/o strutture ospedaliere) devolverei quanto eventualmente ricevuto, pubblicando inoltre anticipatamente, tutti i nomi/cognomi dei propri familiari, che alla data di quella candidatura, non avevano avuto alcun incarico politico o istituzionale, tanto per eliminare sin da subito, eventuali critiche… a possibili delatori!!!  
Sì… per esempio, se oggi uno soltanto di questi nostri candidati, sottoscrivesse presso un notaio quanto sopra (prevedendo una penale “milionaria” nel qual caso volesse successivamente cambiare idea…), il sottoscritto (se pur quel soggetto dovesse appartenere ad uno schieramento politico diverso o contrario a quanto ideologicamente io sia ispirato), dinnanzi a questa precisa condizione, potrebbe prendere sul serio, quella sua candidatura!!!
Perché ciò che intendo dire, è che la politica e di conseguenza i suoi uomini, devono avere sempre quale interesse principale, il bene della comunità e non il proprio, accompagnando ogni propria azione con quella volontà di rispettare quei principi fondamentali quali, legalità e giustizia.!!!
E’ questo il contesto a cui devono indirizzarsi e non continuare a promettere riforme strutturali che non realizzeranno mai o dichiarare continuamente, che il nostro paese… sta per cambiare in meglio!!!
Siamo stanchi di questi banali proclami, siamo delusi da quella loro esperienza, come si fa d’altronde a credere, ancora una volta, a questi individui, che poi risultano essere (alcuni di loro) gli stessi, che abbiamo visto negli anni, indagati dalle nostre procure e le cui facce… siamo stanchi di vedere, dopo averle viste e riviste pubblicate dai vari media: già, basterebbe soltanto questo, per mandarli definitivamente a casa…
Ed invece no… sono ancora lì che parlano e mandano ordini, fanno interviste, esprimono giudizi, concedono pareri, incredibile, c’è ancora chi sta lì… ad ascoltare quei loro consigli e tutto ciò, per colpa di quei soliti miserabili personaggi… che fanno la fila per sostenerli, votarli, solo per sperare di ricevere in cambio, qualche favore personale!!!
Credo che ormai sia finito il tempo delle scelte…
Non sussiste più la condizione di decidere per chi votare, se per il centro, la destra o la sinistra… quelle sono contrapposizioni ideologiche alle quali un tempo si credeva, ma ormai questi concetti sono stati superati, perché in quelle sedi, di fatto, non vi è alcuna contrasto concettuale, ma solo interesse… ed è quello il valore che unisce e divide, che fa governare una maggioranza o la fa cadere!!!
I cittadini devono comprendere ormai, ciò che è giusto da quanto sbagliato, dover scegliere… non per se stessi, ma per quanto necessita la comunità…
Perché amare il proprio paese, la propria terra… questa meravigliosa Sicilia, significa innanzitutto, contribuire con le proprie azioni in modo onesto, non solo per principio morale, ma per dare un speranza dignitosa ai nostri figli…
Tutto il resto è “grigiore” o se preferite, continuar ad essere… proprio come loro!!! 

Il caso "Catania"…

Possiedo un bellissimo libro di Salvatore Nicolosi, intitolato “Il caso Catania” è descrive in maniera precisa, quanto accaduto negli anni 1958-1988, avvenimenti che rivisitati, fanno comprendere in maniera chiara, quanto allora accaduto e quanto arduo fosse, in quel preciso momento comprenderli…
E’ proprio leggendo libri come questi, che si intuisce come, il più delle volte, lo scenario presentato, non rappresenti la realtà dei fatti, ma bensì, una trama ordita, solo per noi, semplici spettatori…
Non è altro che una scenografia preparata che sfugge a qualsivoglia comprensione, perché cela i reali intrecci, che mai (o quantomeno in quel preciso contesto…) dovevano essere portati a conoscenza o se non altro, alla valutazione dell’opinione pubblica…
Si è trattato di mettere in pratica una falsa verità, dandogli una parvenza di consistenza… ed il resto è venuto da se!!! 
Ed allora… oggi come ieri, nuove diatribe, scambi di opinioni, invio di carte bollate tra uffici istituzionali, dissertazioni prolungate e ingerenze dei media, fanno sì che le notizie abbiano il sopravvento su alcune indagini…
Quanto compiuto serve principalmente, affinché non si giunga a verificare i dati presentati… o quantomeno, non devono emergere in questo preciso frangente, chissà forse un giorno, quando la storia verrà rivisitata, allora si comprenderanno meglio, gli avvenimenti ora in corso…
Già… “i fatti è il perché dei fatti” dice bene Nicolosi… 
D’altronde, ciascuno di noi, vorrebbe comprendere meglio quanto sta accadendo, con la gestione di  questi “migranti“…
Certamente non può semplicemente bastare il sapere che, secondo una delle nostre Procure siciliane “non risulta alcun sospetto tra le Ong ed i trafficanti di esseri umani”…
Non vorrei difatti che, si scivolasse in quell’ambiguo comportamento “negazionista” o quantomeno “riduzionista” di molti miei conterranei, che pur di non vedere screditata la propria terra, preferiscono fingere di non vedere o ritengono che quanto si sta compiendo nelle nostre acque… si trovi altrove!!!
Ancor peggio è dover sentir parlare di “competenze”!!!
Di quel limitare in modo settorialismo il proprio intervento, sapendo che nel mondo, quasi tutte le associazioni criminali, vanno sempre più collaborando tra loro in quelle strategie disumane, che vanno dai traffici illeciti, ai migranti, all’acquisto di armi, agli investimenti dei proventi del riciclaggio, per giungere a collegamenti tra terroristi e quant’altro, ed ecco quindi che, mentre quelle forze internazionali si uniscono, qui da noi, stiamo ancora a parlare di competenze territoriali… 
Sembra (o almeno questo è quanto viene inteso…) che ciascuno di quegli uffici preposti, conservi per se le informazioni acquisite dalle proprie indagini… senza volerle di fatto contraccambiare, con altri uffici giudiziari; cos’è… dobbiamo forse credere che così facendo, si sta soltanto salvaguardando una possibile fuga di notizie???
Perché in tal caso, ritengo che abbia fatto bene il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, a tenere per se le informazioni, sapendo quanto fragile sia (all’interno di quelle strutture…), la tutela e la sicurezza delle stesse…
E difatti, forse oggi ciò di cui si ha maggiormente paura, è che quelle informazioni emergano fuori in tutta la loro gravita, a cominciare proprio da chi avrebbe dovuto controllare e non l’ha fatto e chi sapendo, ha partecipato con quel sistema, per beneficiarvi…
E’ proprio in circostanze come queste che bisogna stare attenti, in particolare a certe dichiarazioni dall’influenza negativa, compiute da alcuni noti politici, che invece di valutare in maniera obbiettiva le documentazioni investigative prodotte, preferiscono esprimere dubbi, sull’operato di quei soggetti, che le hanno di fatto portate in evidenza…
Ma su queste vicende (come in molte altre…), va ricordato come, dietro queste manovre d’attacco espresse dai vari “pupi siciliani”, vi è una precisa strategia, preparata a tavolino dai soliti “pupari” (sono gli stessi personaggi di cui a breve, in virtù delle prossime elezioni – molti nostri politici – cercheranno di sottomettersi, pur di ottenere da essi, quei voti necessari alla propria candidatura…), i quali, essendo stati messi in questi anni sotto torchio da questa stessa Procura etnea, cercano ora d’infangarla… affinché si possano rimuovere quei suoi scomodi referenti, che innegabilmente… tanto fastidio hanno saputo dare in questi anni, con quel loro esemplare modo “professionale e retto”  di operare!!!

"FORZA SICILIA: il nuovo partito dei "Leccaculi"!!!

Penso che sia necessario chiarire un concetto…
Continuare ad insistere per come si è fatto finora… non produrrà nulla di buono!!!
I partiti che avete in questi anni sostenuto, hanno prodotto di buono, quanto avete modo di costatare…
I suoi uomini, sempre più collusi con quel sistema clientelare e mafioso, sono stati in grado di diffondere esclusivamente, illegalità e corruzione!!!
Inoltre, ponendosi in testa, con quella loro inadeguatezza, nel compimento di nuove riforme, che non hanno in concreto prodotto alcun contrasto, ne a quella nota associazione criminale, che a quei suoi uomini, direttamente (e/o indirettamente) coinvolti, in qualità di affiliati o associati… 
Voi li vedete manifestare pubblicamente, parlano di legalità, ma se guardiamo i fatti o ancor meglio i dati ufficiali riportati su questa nostra isola, possiamo leggere come la stessa, risulti per traffici illeciti e corruzione, ai primi posti nel mondo…

Allora mi chiedo…  quale sarebbe questa legalità di cui tanto si parla??? 

Non è che forse da un lato si cerca con le parole di contrastarla, mentre con i fatti, vi è un’intero gruppo di persone, che basa ogni propria attività operativa… su quelle determinate azioni illegali???

E quali vantaggi ottengono questi nostri politici… dai semplici consiglieri ai deputati regionali (o nazionali), da questa disastrosa condizione, sia morale che economica???
Credo che il motivo perché nulla cambi o perché tutto resti per l’appunto… così com’è, sia da ricercare in questo sistema “vizioso”, il quale, conceda proprio a questi suoi uomini, di aumentare il loro potere, di tenere monitorati i cittadini, di collegare ciascuno di essi ad un preciso partito, ponendo nel contempo i suoi referenti verso posizioni influenti, affinché possano utilizzare quelle strategie necessarie, per oliare il sistema, ricambiare i favori ricevuti, proteggere gli “amici degli amici” (contrastando quanti avversi alla loro causa o forse troppo inclini alla legittimità del diritto), ed infine, avvisare tempestivamente quei loro referenti, su eventuali indagini delle forze dell’ordine, provando altresì a coprire quelle azioni illegali….

Ecco i motivi per cui si è andati negli anni sempre più a peggiorare… non solo per colpa della mafia… che con i suoi uomini cerca di controllare e condizionare il territorio, bensì per quei politici e amministratori (protettori di quell’associazione a delinquere…) che, pur di non mettersi mai in cattiva luce o per non perdere le proprie poltrone istituzionali o amministrative, si adoperano a protezione di quell’associazione, sottomettendosi di fatto con i loro modi a “leccaculo” di quel sistema corruttivo e criminale…

Così facendo si è riusciti a corromperlo, imbrogliando la gente loro vicina e dando l’impressione di contrastare quel circuito infetto, ma nella realtà… vi hanno soltanto preso in giro!!!

Questo è ciò che maggiormente da fastidio…
Quella interpretazione della legalità ipocrita, basata su ciò che interessa loro, negoziandola a seconda delle circostanze e utilizzando quel proprio potere, sempre a scapito di taluni, nei confronti di altri…
Ed allora non comprendo perché non costituiscono tutti insieme appassionatamente un nuovo partito… quello dei “leccaculi”, d’altronde per loro – soggetti senza alcuna personalità – è perfetto…  si potranno riunire e condividere in quell’unico calderone, quelle loro banali esistenze, fatte di favori, e raccomandazioni!!!
Ciascuno di essi potrà dare il proprio contributo, non solo personale, ma anche familiare… peraltro, come escludere tutti quegli appoggi dati nel corso degli anni a coloro che, prima di loro, si sono riusciti ad insediare “leccando” in quel sistema cortigiano…
Forza Sicilia” vi suggerisco anche il nome di questo nuovo movimento politico!!!
E’ aperto a tutti, da quanti sono stati “votati” negli anni ai partiti di sinistra, a coloro che da una vita sono legati ad una cosiddetta destra, sommando a questi, quelle forze di quell’ex centro democristiano, suddivisi ora, in futili partitini…
A questi sopra ovviamente, potranno aggiungersi i restanti cittadini titubanti (poiché non sanno su quale carro vincente salire…), suddivisi tra pisciabrori, quaquaraquà, leccaculi, ecc…
Ovviamente per quanto concerne il mantenimento di questo nuovo partito, si potrà richiedere una sottoscrizione volontaria a tutti gli iscritti oppure si potrà puntare su eventuali donazioni private (in attesa di eventuali finanziamenti pubblici…).
Mi fa piacere sottolineare, che proprio su questo aspetto, prima fra tutte, la Società per azioni “MAFIA SPA“, si è offerta di finanziare questa brillante iniziativa politica, con l’auspicio di poter costruire insieme (a quegli abituali referenti di sua conoscenza…), un futuro felice, radioso e pieno di proficue soddisfazioni!!!

Quando non si crede più nella giustizia…

Ultimamente, mi è capitato d’ascoltare alcune opinioni… gente normale, amici, conoscenti ma soprattutto estranei, uomini e donne di quelli che s’incontrano al bar, al ristorante, presso un ufficio pubblico o in uno studio professionale…

Quanto emerge da quelle riflessioni è davvero preoccupante…
La maggior parte delle persone (premetto che nessuno tra loro, ha espresso giudizi politici… anzi, la maggior parte di essi, evidenziava come la politica non rientrava minimamente tra i propri interessi), esprimeva nell’amministrazione della giustizia la propria diffidenza…
Dichiaravano, di non credere più che vi fosse serietà e rispetto delle leggi, anzi… tra loro vi è stato chi si è spinto oltre, manifestando il proprio turbamento, esprimendo di non voler credere più nella giustizia!!!
Per comprendere meglio ho chiesto loro, di essere più espliciti, di farmi comprendere a cosa si riferivano… e posso dire che la maggior parte, ha risposto all’unisono: “Ma li stai osservando i processi… non vedi in quale modi si concludono le sentenze???… Scusami… ma sei di Catania oppure sei di fuori…???”…
Allora volendo volontariamente insistere – anche se avevo già intuito dove si stava per indirizzare il dibattito, ho chiesto loro di farmi degli esempi ed infatti, ecco che mi è stata posta la fatidica domanda: “stando a come finiscono anni e anni di processi, mi dica un solo nome influente di questa città, che sia mai stato condannato negli ultimi trent’anni”…???
Continuando… 《lasciamo perdere i mafiosi o quelli che vengono considerati tali… trattiamo esclusivamente quei soggetti che vengono dichiarati “associati” a quel sistema criminale, ad esempio, discutiamo di quelle note società presenti nel nostro territorio, esaminiamo quei loro imprenditori, oppure, entriamo ancor di più nello specifico, analizziamo la classe amministrativa e politica, in particolare vagliamo quel loro “pedigree”… dagli apparenti toni immacolati, scoprendo poi… successivamente, come molti di questi illustri personaggi, siano stati in un qualche modo legati a quella struttura piramidale》.
Ed allora, Le chiedo: se il sistema è questo… ritiene che ci sia realmente la volontà di combattere la mafia e tutte le sue ramificazioni???
Crede realmente che il loro principale interesse sia ispirato da principi di giustizia o forse in quelle azioni, non è che si celi il loro vero obbiettivo, quello cioè di creare disorientamento???
Non è che così facendo, si sta tentando di condizionare o influenzare i processi in corso ed in particolare i giudizi finali da doversi esprimere, affinché primeggi in ogni circostanza, iniquità e prevaricazione…???
Mi chiede:  fino a quando pensa che i cittadini resteranno passivamente inermi ad assistere quanto avviene in quelle aule di Tribunale???

In questo momento il messaggio che sta passando è quello che la giustizia… sia di fatto “ingiusta”… in quanto dimostra di essere “forte con i deboli e debole con i forti”!!!
Ed allora… una giustizia che crea disuguaglianza dove potrà portarci???
Quando le leggi non rispettano i principi di eguaglianza e libertà, quando il sistema è profondamente corruttivo e collusivo, quando non viene svolta una adeguata lotta alla mafia, di quale democrazia stiamo parlando??? 
Quale libertà personale è messa in gioco??? 
Dove inizia e finisce la dignità del cittadino, dov’è la legalità quando quest’ultima viene calpestata quotidianamente dal potere di quanti “contano” e sono gli stessi d’altronde, che impongono a ciascuno di noi, la propria volontà?
C’e bisogno di una verità “vera”, di una giustizia “giusta”, di giudizi che pervengano alla determinazione di un verdetto che rispecchi in maniera corretta la norma del diritto e non che si lascino condizionare da logiche di compromesso o dal potere dei più forti, perché si sa, “con l’eliminazione del diritto del più forte… si è introdotto di conseguenza il diritto del più furbo”!!!
  

A trovarlo uno soltanto che per corruzione… sia finito in galera!!!


In tutti questi anni siamo stati bombardati da messaggi nei quali si parlava di lotta alla corruzione, di mafia capitale, di tangentopoli, di mani pulite, di giustizia amministrativa, di antimafia, sequestri e confische, ecc…

Quante belle parole con cui sciacquarsi la bocca, a cominciare da quei nostri politici posti in prima fila e a seguirli tutta una serie di addetti ai lavori, che dietro a improvvisate conferenze, ci hanno portano a conoscenza sulla conclusione di quelle inchieste o su quella serie di arresti eccellenti…  
E noi tutti pronti lì ad ascoltare, a leggere quelle notizie, a carpire e immaginare nuovi scenari, a individuare quei legami di interconnessioni politico/mafiose/imprenditoriali…
Ci si aspettava quindi delle condanne… ed erano in tanti ad augurarsi di non veder più quelle facce di  delinquenti…
Già speravano che quelle chiavi delle celle fossero gettate per sempre… perché l’importante era vederli condannati quei malfattori… certamente colpevoli… perché mai alcuna manifestazione “garantista”, potrebbe sostituirsi o rivedere da quella posizione… 
Ed allora in questa visione di giustizia “ferrea”, ci si aspettava di vedere applicate almeno quelle necessarie condanne…
Ed invece dopo tutto quel clamore… nulla…
In pratica… nessuna condanna è stata mai eseguita!!!
Non sono io a dirlo… ma quanto sopra è una riflessione di uno dei protagonisti della stagione di “mani pulite”, Piercamillo Davigo, già Pm del pool di Milano, giudice in Cassazione ed ora presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che a quasi 25 anni di distanza ha dichiarato: “In carcere per corruzione non ci va nessuno”!!!
Ha aggiunto inoltre… una considerazione disorientante: “Sulla corruzione oggi la popolazione è rassegnata perché pensa che tutti la facciano franca… Praticamente nessuna condanna è stata eseguita: il 96% delle condanne è nei limiti della sospensione condizionale della pena, per la parte fino a 3 anni è previsto l’affidamento ai servizi sociali e per l’1% è intervenuto l’indulto che ha ridotto le pene”. 
Questi dati riportati non sono presunti, ma ahimè reali… 
Li trovate nel libro “La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale”…
L’unica cosa che è cambiata (a dirlo è l’ex pm di mani pulite Di Pietro…) “è che adesso c’è desolazione da parte dell’opinione pubblica perché non crede più che possa cambiare qualcosa”!!!
Ed allora, con leggi che permettono di passare da condanne minima di pochi giorni a massime di qualche anno e con avvocati capaci di far passare -quasi sempre- la pena minima… di quale lotta alla corruzione stiamo parliamo???
Sono tutti ben disposti a compierli quei gesti corruttivi… d’altronde le pene sono così irrisorie che rappresentano di per se, una vera e propria presa per il culo… per la giustizia e per i pochi cittadini onesti…
Anzi il messaggio che passa è quello di compierli quei reati, di lasciarsi condizionare da quei livelli corruttivi e clientelari, di beneficiare di questo sistema marcio, anche perché se non siete voi a compierli quei gesti, ci sarà sempre chi sarà disposto a sostituirvi…
Dopotutto ripeto, cosa si rischia… qualche giorno ai domiciliari, il proprio nome pubblicato su qualche testata giornalistica e va beh… tanto va di moda… 
E difatti, anche l’attuale presidente dell’Anac ha dichiarato: “Corruzione e mafia vanno a braccetto, la corruzione è un male serio, radicato, ma c’è un risveglio delle coscienze che è la prova della reazione. Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti. Purtroppo dopo Tangentopoli abbiamo ritenuto che molti problemi fossero superati e invece non era così”…
Scusi Presidente, ma a che punto siamo contro le mafie???
Oggi – aggiunge Cantone –  sono molti gli strumenti di prevenzione, però appena si abbassa la guardia si ritorna punto e a capo ci sono una serie di strumenti, ma il problema è tenere in vita un’azione di contrasto. 
In Sicilia per esempio, l’ANAC ha fatto diverse indagini, ad esempio sul settore della sanità o su quello dei rifiuti, ma va detto che la regione, almeno dal punto di vista normativo ha fatto dei passi avanti”…
Peccato però che la corruzione rimanga sempre al massimo delle aspirazioni di gran parte dei siciliani ed è proprio su questi valori che la mafia conta… sapendo in ogni momento, di poter contare su ciascuno di quei volontari…
Non si tratta infatti d’applicare azioni intimidatorie, ma di corrompere tutti i vari soggetti che necessitano, con promesse e bustarelle varie, dalle quali finora nessuno, dimostra di saper dire no!!!
Dopotutto alla fine… quando e se scoperti, cosa si potrà mai subire…
Nulla… ed allora… continuiamo così, già proprio… come fan tutti!!!

31 Dicembre 2016: fine di un anno fallimentare!!!

Per fortuna questo 2016 se ne sta andando… per sempre!!!
Mai anno fu così doloroso, almeno per il sottoscritto… 
Per il resto, mi consolo sapendo che probabilmente, le situazioni andate male quest’anno, volgeranno diversamente nel 2017 e chissà se proprio alcune di quelle circostanze, potrebbero…  completamente ribaltarsi!!!
Comunque, so di non essere il solo in questa mia litania e se sono ancora qui a parlarne, posso ritenermi più fortunato di quanti, ahimè, non ci sono più…
Per cui… tralasciando i miei problemi personali, vorrei esaminare con Voi, quest’anno appena trascorso, evidenziando quanto accaduto al nostro paese, in modo del tutto imparziale… 
Ovviamente, inizio con quanto mi sta più a cuore… e cioè con quella corruzione che ci ha resi, dopo il film “Il Padrino”, i più famosi (in senso negativo…) nel mondo, superati anche da quei paesi che negli anni, erano ai primi posti in quella sciagurata classifica!!!   
Siamo come dicevo sopra, il paese con la più alta percentuale di corruzione, mi riferisco in particolare agli appalti pubblici: le nostre opere subiscono “solitamente” un aumento esponenziale dei costi e soprattutto dei tempi… alla faccia dei “controlli” e di quella inconcludente agenzia “anticorruzione”…
Ho letto che per gli appalti di oltre 100 milioni di euro si “impiegano non meno di 15 anni ed il 42% di questo tempo è passato, senza che sia stata messa una pietra“!!!
Se poi aggiungiamo, tutti quei soggetti che a causa d’inchieste per corruzione, abuso d’ufficio, truffa, falso in atto pubblico, ecc… ecco che per questi procedimenti, sono più i soggetti inquisiti che quelli moralmente onesti…
Non parliamo poi dei “politici”… quella è una categoria che dovrebbe chiamarsi ormai in un altro modo, ma parlarne oggi, occuperebbe tutto il mio post; mi riservo quindi tutto il 2017 per dedicarmi con maggiori attenzione su quanto da loro compiuto: L’Italia comunque, è lo Stato con il maggior numero di parlamentari indagati…
L’Italia ha il record delle auto blu: tra stato, regioni, province, comuni, enti pubblici e società miste pubblico-private, sono oltre mezzo milione ed inoltre vanta la compagine ministeriale più numerosa, circa un centinaio fra ministri, vice ministri e sottosegretari…
Passando alla Giustizia: siamo lo stato europeo con i maggiori processi pendenti; si pensi che, soltanto quelli penali, raggiungono la considerevole cifra di un milione e cinquecentomila, con una efficienza dichiarata per qualità e per “indipendenza” tra le peggiori d’Europa: per risolvere un semplice procedimento civile occorrono mediamente tre anni… 
Per quanto concerne la famiglia ed in particolare i minori, è stato censito che su dieci milioni di quest’ultimi, un milione e mezzo, vive in condizioni di povertà assoluta… il nostro paese infatti si trova all’ultimo posto, superata anche da Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria…
Siamo superati da tutti anche dal punto di vista scolastico, con dati Istat che dimostrano l’abbandono da parte dei ragazzi tra i 15/16 anni, della scuola pubblica e con il record d’abuso di tabacco, alcol e stupefacenti in età giovanissima… 
Agli insegnanti non va meglio; oltre a risultare i più anziani, sono i meno pagati d’Europa, con contratti mai rinnovati e scatti base all’anzianità di servizio, ogni circa sei/sette anni… 
Per quanto concerne il sociale: siamo il paese con il più alto debito pubblico in rapporto al PIL, ogni Italiano nato… possiede un debito di circa 30.000 euro… e comunque siamo sempre all’ultimo posto nel rapporto tasse pagate/servizi ricevuti e sempre primi tra i paesi con maggiore evasione fiscale!!!
La disoccupazione sale ogni anno ed il nostro paese è ultimo in Europa nel sostegno alle famiglie, mentre i giovani, sono senza occupazione, costretti a emigrare, in particolare la categoria femminile, che presenta il maggior tasso di inattività tra i 18/35 anni, come restiamo in fondo alla classifica, anche per il numero di laureati e per i salari loro concessi, certamente tra i più bassi d’Europa… in particolare nel numero dei ricercatori… rispetto alla popolazione.
I nostri giovani italiani laureati, sono quelli che contano di meno in Europa, sia dal punto di vista sociale, economico, demografico, ma soprattutto politico, avendo il minor peso elettorale di tutta Europa…
Non parliamo poi di pari opportunità… la meritocrazia non esiste… e vanno avanti come sempre i “cretini” raccomandati!!!
Non parliamo dell’ambiente, dello smog e delle discariche, siamo il paese che ne produce più di tutti, quasi il 40% dell’immondizia finisce in discarica, con un giro d’affari (in particolare per quelle associazioni criminali), di miliardi e miliardi, con reati che superano le decine di migliaia… 
Siamo inoltre il paese che rilascia al suolo più diossine e furani di chiunque altro, primi anche per l’emissioni di gas serra: nella classifica delle 30 città europee siamo quelli con la peggiore qualità dell’aria e di queste 20 sono italiane.
Siamo inoltre ultimi in Europa per sviluppo e innovazioni, come per qualità della connessione a banda larga o per numero di famiglie connesse a internet, e per nuove tecnologie…
Non parliamo di quella cosiddetta “imprenditoria”; il nostro Paese presenta il maggiore calo del lavoro da non dipendente, per quel ricorso ad orari flessibili e per le poche imprese che utilizzano quale modello, la partecipazione agli utili da parte dei lavoratori… mentre la Banca Mondiale ha conferito all’Italia, lo scettro per il sistema più gravoso di prelievo fiscale sulle imprese non solo di tutta Europa ma anche nel mondo… 
Nessuno infatti viene più ad investire da noi, acquistano i nostri marchi e svolgono la produzione altrove… anche per colpa della burocrazia e della sua regolamentazione!
D’altronde l’Italia è l’unico paese che a fronte di una pressione fiscale fra le più elevate, offre servizi ed infrastrutture da terzo mondo, dimostrando d’essere la peggiore nei rapporti costi/benefici…
Siamo l’economia europea meno cresciuta, con un tasso medio annuo (irrisorio) pari allo 0,1%, contro l’1,3% dell’Unione Europea… 
L’ex potenza industriale e manifatturiera è stata abbondantemente superata da altri stati e le nostre imprese, non sono più considerate, tra le migliori nel mondo…
Tra i record negativi, vi sono inoltre anche i ricorsi della Commissione in Corte Ue di Giustizia, per la mancata esecuzione di precedenti condanne della stessa Corte e siamo lo Stato membro dell’Ue che ha subito maggiori procedure d’infrazione al diritto comunitario…
Come avete potuto leggere, quanto sopra rappresenta soltanto una parte di quei record negativi, numeri di cui nessuno ovviamente fra i nostri governanti… vuole parlare!!! 
D’altronde vedrete come già questa sera, prima dell’inizio dell’anno, qualcuno verrà a raccontarci dinnanzi alle Tv nazionali, di come sia andato meravigliosamente quest’anno… che i problemi in corso sono da legarsi a quanto avviene nel mondo, a quelle problematiche internazionali legate alle guerre o al terrorismo, che vi è una grossa e persistente crisi finanziaria, ma di questa nostra politica inconcludente di governo, degli sprechi che non si riescono ad eliminare, di quelle indennità a cui non si pone alcun limite “morale” e che ricade sulla nostre tasche, ecco, invece di parlare di questo meraviglioso paese naturale e dei suoi cittadini, perché non si cerca di realizzare un programma concreto, che dia ripresa di sviluppo ad un paese in completo dissesto???
Ma come vado da un bel po ripetendo… sono sempre le stesse parole…
Riguardate quei discorsi fatti negli anni passati e vi accorgerete come nulla da allora sia cambiato… niente… neppure quelle loro inutili facce!!!
Mi ero riservato per ultimo il nostro “Sud Italia”, in particolare la nostra isola Sicilia… ma forse chissà, è stato meglio così; sì, d’altro canto ho scoperto che l’avremmo vinta proprio noi “siciliani” quella maglia nera, già, per esserci classificati primi come la regione più povera d’Europa!!! 
Cosa aggiungere, non ci resta che sperare (come sempre) nell’anno  nuovo… e quindi, 
I MIGLIORI AUGURI “A TUTTI ” – BUON 2017!!! 

La mafia uccideva d'estate…

Ieri sera ho completato la I° serie televisiva ideata da Pif e interpretata da eccellenti attori…
Passando da quelli più piccoli a quelli più anziani, troviamo ad esempio un Claudio Gioè in una nuova veste di marito e genitore, un uomo semplice ed onesto, legato a sani principi morali, gli stessi di cui ormai la maggior parte dei suoi conterranei hanno fatto a meno… 
Egli rappresenta in maniera benevola la debolezza umana ed in quella sua magistrale interpretazione (il sottoscritto, a dir la verità, lo preferisce interprete nel “capo dei capi”), mette in luce, quel mondo discreto e omertoso, che a cominciare dai primi anni 70′ e fino al 2000 (aggiungerei comunque fino ai giorni nostri…) ha rappresentato uno spaccato triste della nostra isola…
“La mafia uccide solo d’estate”, parla di mafia, ma rappresenta perfettamente quel sistema politico e clientelare, legato a stretto giro, con quegli esponenti mafiosi d’allora… ai quali necessitava dare risposte, viceversa si moriva!!!
Oggi la mafia non uccide più, diversamente d’allora, quelle risposte da dare a chi di dovere… non c’è più bisogno di darle, perché coloro a cui bisognava darle quelle risposte… sono direttamente lì seduti a governare!!!
Non sono io a dirlo, bensì le numerose inchieste giudiziarie realizzate in questi anni, i nomi di coloro che sono stati denunciati e di cui ancora in molti, siedono su quelle poltrone… da quelle Nazionali a quelle Regionali e/o Comunali…
C’è chi si para dietro quella “autorizzazione a procedere”, chi si difende grazie ad eccellenti “azzeccagarbugli” e chi riesce, attraverso particolari intrecci all’interno dei Tribunali, a risultare “retto”, se pur di fatto colpevole.   
Quell’ambiente sociale raffigurato nella serie televisiva, rappresenta esattamente la realtà… la vita di quei cittadini palermitani (che dopotutto è eguale a quella dei restanti siciliani…), di quella lotta alla corruzione fatta da sporadici eroi, mentre la maggior parte, di quel sistema corruttivo, erano parte integrante…
Se non bastasse, cosa dire di quei valori religiosi, di quel modo d’intendere i principi di fede, trascendendo il più delle volte quegli insegnamenti cristiani e compiendo quanto offensivo per la vita di un uomo…
D’altronde, se quelli erano i membri della chiesa a cui chiedere aiuto e conforto (quel fra Giacinto, interpretato dall’eccellente Nino  Frassica…), quei prelati legati a doppio filo tra una “chiesa” povera ed un’associazione “cosa nostra” ricca, ed è proprio dal mantenimento di quella struttura, che si potranno comprendere i motivi del perché a tutto vi fosse un prezzo, anche per eliminare i gravi peccati compiuti da quegli uomini mafiosi…
In molti vedendo quello sceneggiato (pur non volendo farlo…) si sono immedesimati in alcuni di quei ruoli; penso ad esempio ai numerosi forestali, a quegli inservibili dipendenti pubblici, a tutti quei “falsi invalidi”, che grazie a infondati espedienti, avevano ottenuto quelle cattedra scolastica, che sarebbe dovute andare, non solo a chi prima di loro in graduatoria, ma sicuramente ben più preparato… 
Sono identici allo zio di Salvatore e fratello di Pia, che pur di elevarsi ad una cerchia riservata di pochi eletti –“crema” di quel potere espresso corruttivo– si è reso disponibile a scendere a compromessi, tra cui ad esempio, “baciare le mani“!!!
Sono storie di vita quotidiana che s’intrecciano, con semplici legami affettivi, familiari, sentimentali, professionali, religiosi e d’amicizia, dove, nonostante l’esperienze vengano vissute in modo approssimativo ai limiti della povertà… ci si riesce ad accontentare e nello stesso tempo si è felici… senza rendersi conto di quanto avvenga intorno a loro, in questa terra ovunque “infetta” da corruzione e mafia…
La speranza di cambiamento c’è, ma non è rappresentata da quelle complicità, da quei pregiudizi o da tutti quei silenzi fatti di connivenze, bensì nasce e si sviluppa all’interno di un profondo rapporto d’amicizia, nato in maniera causale, tra il piccolo Salvatore (Edoardo Buscetta… per come recita sembra un professionista con ottant’anni d’esperienza… insieme a tutti i compagni di classe… Alice, Fofò e Sebastiano ) e il capo della quadra mobile di Palermo, Boris Giuliano. 
Quest’ultimo un grande uomo, che ha sacrificato se stesso per questa terra; un uomo che aveva compreso prima di morire, il pericolo a cui questa regione andava incontro ed aveva cercato non solo con la propria professionalità di contrastarla, ma ne aveva fatto la propria missione di vita, trasmettendo quei valori e quella propria speranza al piccolo Salvatore, di cui oltre che mentore era diventato per l’appunto… amico.
Ed è proprio da questa unione, che il bambino troverà le risposte a quelle sue domande, è saranno proprio i consigli di Boris, sulla mafia e sull’amore, a far comprendere finalmente quei i dubbi che da sempre lo hanno tormentato… 
Scrivi Salvatore, non ti fermare… scrivi su quel tuo diario…

Siciliani siate fiduciosi, da Cosa nasce Cosa…

Come riportavo alcuni giorni fa, è sbalorditivo osservare con quanta passione i miei conterranei s’interessino di comprendere quanto avviene nel Paese ed in particolare nella nostra regione…
Si cerca altresì di conoscere quanto stia programmando la ben nota “associazione“, affinché, come si dice spesso da noi: “da cosa… possa nascere cosa”.
Sono in tanti ancora a credere a quell’illusione che da sempre condiziona la nostra isola…
Voler insistere in quell’abbaglio che fa credere molti come: “con la mafia si lavora e con lo Stato si muore di fame”!!!
Certo, prendendo atto di quanto è avvenuto nel corso di questi anni, si potrebbe anche pensare che quella associazione sia sempre un passo avanti e che lo Stato purtroppo corre ai ripari, quando ormai è troppo tardi…
E d’altronde come dare torto a quei poveri siciliani in cerca di un lavoro, quando essi stessi prendono atto che la mafia ha messo quel loro “zampino” ovunque, senza dover ulteriormente aggiungere… in quasi tutti gli affari della nostra terra.
Viene spontaneo a loro dire: a chi dovremmo rivolgersi… se non a loro???
Ed è tragico sapere che ancora oggi, sono in molti a pensarla così!!!
Ritengo d’altronde impalpabile quanto compiuto negli anni passati da parte delle istituzioni (per fortuna che qualcosa in questi ultimi anni stia cambiando…) ad iniziarsi da quanto operato contro le infiltrazioni mafiose…
Per esempio, se iniziamo dagli accertamenti d’infiltrazione mafiosa: la verifica di quegli organismi societari… non sempre determina in modo preciso i reali soggetti proprietari (in quanto questi restano “celati” all’interno di quelle imprese), poiché i controlli si fermano ai soliti prestanome…
Le informative prefettizia infatti tengono sì conto delle indagini effettuate dagli organi inquirenti (al fine di evincere l’esistenza di elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle imprese), ma nella pratica, si scontrano con quella libertà decisionale che non conduce ai provvedimenti di risoluzione del rapporto, ma sono frutto di una scelta della stazione appaltante, in particolare quando questa è di natura privata.
Il più delle volte si riscontra come tali valutazioni (laddove si dovessero riscontrare indizi non così gravi e precisi) danno luogo a dubbi circa la reale sussistenza del “pericolo di infiltrazione mafiosa”, quindi questo giudizio viene rimesso all’amministrazione richiedente per l’eventuale adozione di provvedimenti ostativi o risolutori al sorgere o alla prosecuzione di rapporti con l’impresa sospetta… che però, nella gran parte delle volte, continua a far continuare la ditta aggiudicataria (chissà. forse anche perché, legata ad essa da collusioni varie…).
Se a quanto sopra si aggiungono i tempi – assai lunghi – che i provvedimenti interdittivi realizzano tra sequestri e confische alle società infiltrate dalla mafia, ecco che si scopre come, le due attività previste e cioè, quella amministrativa e quella giudiziaria, invece di convergere su un’unico obbiettivo, curiosamente divergono!!!
Lo Stato si ritrova così a perdere… in quanto l’attività giudiziaria deve iniziare nuovamente con il proprio operato e nel contempo le “opere pubbliche” continuano a rimanere nelle mani delle organizzazioni criminali e servono quindi a poco, quelle procedure di rilevazione dei dati dell’imprese (affidatarie, subappaltatrici e fornitori di manufatti e servizi) o le richieste generalità delle maestranze presenti nel cantiere o ancora, la stessa identificazione dei mezzi d’opera per comprenderne i proprietari o i noleggiatori degli stessi (a caldo o a freddo).
Andrebbero altresì controllate con maggiore precisione, le norme previste sulla sicurezza sul lavoro e di quelle attinenti la disciplina previdenziale; fondamentale diventa la verifica sulla tracciabilità dei flussi finanziarie e l’eventuale individuazione di quei collegamenti con la criminalità organizzata…
La verità è che questi controlli sono di per se parecchio difficoltosi (e soprattutto vanno estesi in modo capillare a tutte le commesse in corso…), ed è proprio su questo fattore che punta la criminalità organizzata, sapendo che l’esiguo numero di personale, rende di per se quegli stessi controlli… irrisori!!! 
E’ evidente come necessitino nuovi sistemi di verifica in grado di contrastare quelle avanzate metodologie mafiose, che dimostrano purtroppo, come in questo settore, i risultati ottenuti siano scadenti.
D’altronde, abbiamo potuto valutare quanto quei cosiddetti “protocolli di legalità”, siano serviti esclusivamente ad allontanare nell’immediato alcune imprese, a favore di altre concorrenziali e di come successivamente quest’ultime, siano state anch’esse colpite successivamente da quegli stessi provvedimenti interdittivi; peccato che nel contempo quest’ultime abbiano terminato gran parte di quell’opera, consentendo così, a società “infiltrazione”, di poter amplificare la propria attività finanziaria!!!
E’ ovvio che bisogna fare di più… in particolare si deve realizzare una effettiva trasparenza amministrativa che inizi con i controlli sopra riportati e segua momento per momento, l’assegnazione e la gestione degli appalti…
In questa ottica, dovrà essere sviluppato e migliorato lo scambio di informazioni di quei dati, tra i soggetti incaricati dei controlli, gli organi istituzionali, gli enti pubblici amministrativi, completando quella banca dati che racchiuda tutte le società interdette ed i soggetti affiliati ad essa…
Comunque, cari Siciliani… state fiduciosi: sì, mentre attendete con trepidante attesa i cambiamenti positivi da parte del Governo… anche “Cosa nostra” da parte sua, sta lavorando per tutti Voi!!! 

Io sono soltanto uno. Ma comunque sono uno…. Non posso fare tutto, ma comunque posso fare qualcosa, e il fatto che non posso fare tutto non mi fermerà dal fare quel poco che posso fare!!!

E’ ormai certo, che tutti coloro che tentano di promuovere principi di legalità, subiscono dal sistema in cui sono immersi e circondati, un forte isolamento. 
Possiamo paragonare l’attuale sistema, ad alcuni territori del “Far West”, dove,  completamente isolati, venivano costruiti dei fortini per contrastare gli attacchi di quei nativi “pellerossa” e qui oggi da noi… la situazione è totalmente analoga.
Da un lato vi è l’esigenza di contrastare i continui attacchi provocati da chi fa parte del sistema collusivo e corruttivo, da coloro che operano radicati con la malavita organizzata, da quanti si sottomettono a quei soggetti politico/mafiosi e di contro c’è chi, contrasta ogni giorno quel mondo corrotto e combatte contro quell’isolamento, nel quale lo si vorrebbe collocare…
Si tratta quindi d’ostacolare quell’area “grigia”, composta da una serie di professionisti e non, che sono in diretto collegamento con soggetti “affiliati”, ai quali permettono, di continuare a gestire i loro affari in modo illegale… 
Certo per quel povero soldato, chiuso in quel fortino, armato del proprio coraggio e di quell’unico fucile posseduto, diventa difficile poter far valere la propria forza, soprattutto perché se non lo si può eliminare, lo si costringe a vivere rinchiuso… isolato!!!
Ma quel soldato possiede una forza interiore tenace… perché crede in ciò che fa e soprattutto con impegno è riuscito a costruirsi una ulteriore base, totalmente distaccata da quelle “radici” e su di essa, ha posato i nuovi principi di legalità…
Per far ciò… ha bisogno d’aiuto, di modificare le coscienze di quei compagni di viaggio…
Deve incontrare altri soggetti disposti al cambiamento, entrare nel vivo della città, confrontarsi con le associazioni di legalità, presentare le proprie idee e fare proprie le loro…
Perché in questa lotta c’è bisogno di tutti, certo non è facile intuire come queste persone siano; a volte ci si lascia guidare dall’istinto, ma non è detto che l’istinto ci guidi sempre bene… anzi il più delle volte, ci si accorge che quelle persone scelte… erano sbagliate!!!
Anche i media devono fare qualcosa (è esclusa ovviamente quella particolare stampa che finora non ha rappresentato la realtà in modo obiettivo…), in particolare sono i giornalisti perbene (e non corruttibili…) che devono far sentire la propria voce, perché rappresentano per quella lotta una grande risorsa… 
Che ci sia ancora una parte buona, non vi è alcun dubbio… ma purtroppo la parte marcia rappresenta la stra-maggioranza, è dappertutto e soprattutto ha coinvolto tutti i settori!!!
Certo il quadro a cui assistiamo quotidianamente è desolante… in particolare è avvilente la politica, i suoi interlocutori, quei dirigenti delle PA che, invece di porsi da filtro rispetto alle illegalità, spingono affinché quest’ultime si possano coronare…
L’obiettivo fondamentale, è quello di far comprendere a tutti come sia possibile uscire dal quel sistema clientelare, da quell’ossequioso atteggiamento codardo, da quei comportamenti omertosi con cui si è finora convissuti, predisponendo se stessi a non consentire più quelle connivenze e demolendo, giorno per giorno, quel potere tentacolare, che ha consentito alla criminalità non solo d’innalzarsi sempre più, ma di mantenere quel radicamento sul territorio e d’utilizzare quella forza coercitiva per intimorire le persone…
D’altronde, chiedere ai cittadini siciliani di denunciare è oggi quantomeno difficile… il perché, sicuramente è da ricercare in quella mancata fiducia che in molti hanno nei confronti dello Stato, delle istituzioni, ma soprattutto dei suoi rappresentanti…
In molti, abbiamo potuto costatare direttamente, come ci siano state, in questi ultimi anni, persone che hanno operato al limite della legalità o addirittura nell’illegalità… ed erano persone che di fatto e aggiungerei di diritto, appartenevano a quelle Istituzioni!!!
E’ chiaro a tutti che, chi deve fare una denuncia, vuole principalmente che il suo interlocutore sia una persona “limpida”, che non faccia trapelare niente e che si muova esclusivamente per garantire chi denuncia e non certo per andargli, per come poi avviene… contro!!! 
Restare fuori dai compromessi, da quei legami associativi, da quel sistema clientelare e servile è certamente difficile… ma riuscire nel proprio piccolo a fare ciò, rende sicuramente fieri di poter continuare a vivere in maniera dignitosa… questa propria vita!!!  
Nella vita ci sono due generi di persone: i cattivi e i buoni; i secondi nascono per dare esempio.
Rocco Chinnici

Incredibile a Catania: finalmente fioccano le multe per divieto di sosta!!!

Se non l’avessi visto con i miei occhi… non ci avrei mai creduto!!!
Passeggiavo su Via S. Euplio e mi sono accorto che su alcune macchine posteggiate in doppia fila, erano state poste nei tergicristalli, copia dei verbali d’infrazione…
Dopo aver svolto alcune commissioni, mi sono ritrovato in Corso Sicilia ed anche lì… tra doppie e triple file, le contravvenzioni fioccavano ovunque!!!
Ho pensato… ma cosa sta succedendo a Catania…???
A cosa è dovuta quest’improvviso contrasto alla maleducazione, cos’è… forse il Comune ha necessità d’incassare denaro ed allora ha messo (finalmente) in moto tutto il corpo dei vigili urbani???
D’altronde… non so come spiegare altrimenti, questa nuova iniziativa di contrasto…
Comunque, proseguendo per Via Carlo Felice Gambino e attraversando Via Santa Maria di Betlem… (una strada quest’ultima… dove ogni giorno vi è una seconda fila posteggiata per 12 ore al giorno, senza che mai nessun vigile, faccia qualcosa per evitare quell’abuso…), noto come in tutte le auto posteggiate in doppia fila, vi è presente un verbale di contestazione…       
Sono tutte multe per divieto di sosta, anche perché questo rappresenta –visti gli aumenti dei pedaggi nelle strisce blu– il fenomeno quotidiano preferito dai miei concittadini, che sono sempre più alla ricerca di spazi vuoti, lasciati liberi dal Comune, che consentono per l’appunto di parcheggiare la propria auto senza alcuna preoccupazioni e soprattutto senza dove scucire un euro…
Tra i tanti problemi che assillano ognuno di noi… in particolare se questi sono automobilisti, occorre sommare quella mancata serenità nel dover ricercare una preziosa sosta libera… in questa nostra città.
Se a quanto sopra inoltre s’accorpa la presenza dei cantieri stradali che limitano la possibilità di sosta a quei veicoli… ecco che la disperazione degli automobilisti, raggiunge il massimo d’espressione!!!
Si parla sempre di realizzare parcheggi multi-piani, di trasformare alcune piazze, di riconvertire spazi inutilizzati… ma quando si tratta di compiere quelle opere, non si conclude mai nulla o meglio, si fanno passare progetti privati -presentati in maniera celati per realizzare attività commerciali – e successivamente fatti passare per parcheggi pubblici, dopo aver “imbruttito” la bellezza di quelle nostre piazze!!!
Comunque, finalmente sono giunto alla mia auto… ed anche lì accanto, su un auto posta in doppia fila… c’è esposta una contravvenzione!!!
Proseguo… ma all’improvviso lo sguardo cade su quella contravvenzione, m’incuriosisce per come è scritta… la prendo, la leggo e mi accorgo che è il fac-simile di un “Verbale di contestazione”…
C’è scritto: violazione del codice del divertimento; se questa fosse stata una vera contravvenzione avresti dovuto pagarla… con la stessa cifra  invece, potrai cederti un paio d’ore di spensieratezza ogni mese con il “Teatro dei Saitta”…
Ecco spiegata quella misteriosa ripresa di legalità nella nostra città e chissà se forse in quel Teatro di Via Sassari, tra risate a crepapelle… non si discuta concretamente per risolvere la questione dei parcheggi, di quelle inesistenti contravvenzioni, della possibilità di adibire a parcheggio quegli inutili piazzali della città e chissà se forse… tra un momento d’ilarità ed un sonoro e prolungato gemito… sia possibile concretizzare qualche idea concreta, che realizzi qualcosa di positivo per dare nuovo impulso alla risoluzione dei problema di questa città…
Sperare nelle capacità di chi dovrebbe compiere quel miracolo è quantomeno difficile, se non impossibile: dopotutto, se non vi è stata mai la volontà di riuscirci in tutti questi anni, non si comprende perché, dovrebbero raggiungere quei risultati proprio adesso!!!

Il mondo di mezzo: tra mafie e antimafie…

Ieri, 30 settembre alle 19,30, al Salone Loyola (Parrocchia SS. Crocifisso dei Miracoli di Via Enrico Pantano 42 a Catania) si è tenuta una conferenza sul tema di cui in oggetto, tenuta dal Prof. Antonio La Spina.

Bisogna dare un plauso a Padre Gianni Notari, che, attraverso questi incontri, cerca di dare un importante contributo morale al rinnovamento delle coscienze civili… 
Difatti, la questione morale rappresenta oggi, uno dei tratti più significativi sul terreno della lotta alla mafia, che vede ancora la presenza di forti riserve culturali e di esitazioni politiche, difficoltà nel rinnovamento di quelle vecchie classi dirigenti e da quel ricercato sostegno clientelare, da cui siamo totalmente sommersi…
Ma soprattutto manca un’alternativa incapace di riuscire a restituire quel diritto democratico proprio dei suoi concittadini, un sistema quest’ultimo, che preferisce andare a braccetto con quel mondo del malaffare, collusivo e corruttivo, che permette a quel ceto di comando, di prendere le redini della cosa pubblica!!!
Il raffronto del Prof. La Spina è perfetto: esistono tre mondi suddivisi in sotto-mondo, sovra-mondo e mondo di mezzo… 
Ognuno di quei mondi si muove in sintonia con i propri affiliati, quasi fossero di fatto una vera e propria organizzazione professionale; ognuna di esse è sorretta da dei veri e propri codici, quasi fossero deontologici, con specialità, abilità e conoscenza…
Esiste tra esse un confine di separazione… ma vi è la possibilità in taluni casi, che esse, entrino in contatto tra loro, per mettere in comune quanto necessario, affinché si concretizzino le necessità di ognuno di quei mondi…
C’è un mondo di mezzo che partecipa a seconda delle circostanze con i due mondi, quello di sopra e quello di sotto… 
Nel suo libro riporta tutto l’universo delle mafie è dei fenomeni che la contraddistinguono… si passa da Cosa-nostra alla Camorre, dalla ‘Ndrangheta agli Stiddari fino a quelli della Sacra Corona Unita… per giungere a entità completamente nuove come “Mafia capitale”….
Ma la lotta alla mafia passa anche attraverso “l’antimafia”, quella vera e sana, quella realizzata dalle associazioni che direttamente sul campo, fanno sì, di dare un grande contributo a quella lotta…
Perché si sa che esiste un’antimafia istituzionale e soprattutto un’antimafia autentica sociale, ma sappiamo bene che da qualche tempo, vi è la presenza di un’antimafìa “apparente”, che camuffata da personaggi “paladini della legalità”, operano falsamente, affinché s’innescano ingannevoli condizioni che permettono di creare, confusioni ed instabilità, nell’operato delle forze istituzionali…
Sono personaggi che operano in quel mondo di mezzo… colletti bianchi che, pur mantenendo sottobanco un rapporto organico con i sodalizi mafiosi, aderiscono ufficialmente o costituiscono di fatto una nuova associazione antimafia… dedicata all’opera di una vittima di mafia… 
Conoscere dal di dentro le dinamiche organizzative della mafia, permetterà a tutti noi di combatterla ed eliminarla definitivamente…
Come diceva il giudice Falcone: “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine…”.
Noi tutti però, non siamo più nelle condizioni di potere attendere che quel fenomeno giunga da solo alla propria fine!!!
Dobbiamo unire tutte le forze e l’energie, affinché si giunga a quella unione necessaria, per dare un colpo decisivo a quei mondi, criminali, clientelari e associativi…
Faccio quindi un appello a tutte quelle persone perbene presenti (ed anche assenti al convegno…), ma soprattutto rivolgo questo mio appello alle associazioni tutte di legalità… ai loro rappresentanti, che con passione e dedizione, fanno sì che questa nostra terra possa essere migliore – non un giorno – ma sin d’ora…
Ringrazio quindi, quanti ho avuto il piacere di conoscere, in particolare l’Associazione Anti-racket “A.S.I.A.” attraverso il suo Presidente, Dott. Salvatore Campo; l’Associazione antiestorsione di Catania “Libero Grassi” che vede il presidente Linda Russo Zangara e tutti i suoi volontari nella quotidiana battaglia contro il pizzo; dell’Associazione “Giustizia e Pace” dedicata ai due magistrati uccisi dalla mafia, Antonino Saetta(assassinato insieme al figlio nel 1988) e Rosario Livatino (freddato nel 1990), rappresentata da Ugo Tomaselli.
Colgo l’occasione infine per salutare coloro che, quotidianamente, con il proprio impegno, si sacrificano con dedizione affinché, legalità e giustizia, abbiano a radicarsi nella società attuale… mi riferisco a Nicola Grassi, Romj Crocitti Bellanti, Mirko Viola, Antonello Costanzo, ed anche gli amici Alfio Grassi e Maria Anselmi (la quale, mi ha gentilmente concesso di pubblicare in copertina la sua foto…).
Sono in molti ad aver sacrificato se stessi perché animati dal desiderio di rivalsa contro qualunque forma di criminalità organizzata: perché si sa… il bene trionferà e la legalità vincerà la sua battaglia!!!

Basta con l'antimafia del giorno dopo!!!

Troppe associazioni inutili… inconcludenti, e inaffidabili!!!
In questi ultimi anni sono spuntate fuori come i funghi… si presentano come paladini della legalità, ma quando si tratta di metterci la faccia o di rischiare in prima persona… ecco che quella presenza diventa di fatto… inconsistente!!!
D’altra parte, molte di loro, hanno reso manifesto d’essere state particolarmente legate, proprio a quei gruppi criminali, che avrebbero dovuto contrastare…
Difatti quella loro presenza è divenuta di per se scomoda…  e quella loro inservibile attività, ha contribuito a sminuire l’operato fondamentale di altre associazioni…
E’ stato dimostrato nelle varie inchieste come, dietro la pretesa di azioni eclatanti contro le mafie… si celavano interessi ambigui e personali che portavano a collusioni con quei soggetti, politico imprenditoriali, legati alla criminalità organizzata…
Il sistema puntava principalmente ad accaparrarsi fondi pubblici sulla sicurezza, beneficenze varie (in particolare se giunte da quegli uomini legati ad ambienti malavitosi), la richiesta del 5 per mille dei contributi Irpef, ed ancora, il poter beneficiare, di quei beni sottoposti a provvedimenti di sequestro o confisca… ovviamente il tutto… ottenuto in maniera legalizzata!!!
Si tratta in concreto di una strategia preparata a tavolino…  che opera affinché s’intervenga a creare confusione nel sistema, inquinando il lavoro delle procure e denunciando fatti e circostanze, che sono ben lontane dalla realtà, ma facendo sì che vada ad eliminare quella possibile concorrenza sul campo…
I loro rappresentanti si mettono il vestito buono della legalità… pur sapendo di essere sporchi dentro… ed armati ora di quella corazza da paladini, si mostrano sui media, per lanciare slogan per lo più propagandistici e certamente inefficaci…
In fondo cosa si vorrebbe chiedere a quelle associazioni, quando, con il passar del tempo, si sono dimostrate fragili e soprattutto deboli, pilotate da quanti stanno dietro le quinte, che sono nei fatti, coloro che li hanno finora sorretti!!!
Sono di per se, personaggi in cerca d’autore, che non hanno mai subito minacce o eventuali pressioni…
Nessun soggetto cosiddetto “affiliato” si è mai presentato, come d’altronde essi stessi, non hanno mai provveduto a denunciare o si sono ribellati a questo stato di fatto…
Sono soggetti che tentano d’avere un’immagine pubblica,  opportunisti che provano in tutti i modi di scalare le posizioni di potere, principalmente per avere un tornaconto personale, professionale, familiare, ecc…
Con quel tipo di associazione,  nulla hanno a che fare… ne la volontà per quel tipo di lotta, ne la passione o l’onesta di fare quanto possibile affinché questo sistema marcio, possa  migliorare…
Viceversa… si fa tutto in maniera sotterranea, per sfruttare quella posizione raggiunta, per porre in difficoltà i propri concorrenti, siano essi politici, scrittori, giornalisti, presidenti, amministratori, imprenditori, ecc… affinché, grazie a quelle infami denunce… si possa prendere quel loro posto, puntando così ad ottenere, eventuali assegnazioni ben remunerate… per la gestione dei beni confiscati dallo Stato alle mafie!!!
Sono i cosiddetti “professionisti dell’antimafia”… che utilizzano meccanismi fragili dello Stato, per migliorare le proprie carriere personali e soprattutto per dare una mano a quei soggetti interdetti, affinché possano continuare a realizzare i propri interessi…
Le chiamano “associazioni antimafia”, ma sono nei fatti, “associazioni collusive e clientelari” che hanno quale fine, quello di fare in modo che l’ombra della malavita, continui indisturbata a ramificare, consolidando quel proprio potere, in nome di un bene supremo che assolve tutto e tutti, affinché nulla… possa mai cambiare!!!

Basta con l'antimafia del giorno dopo!!!

Troppe associazioni inutili… inconcludenti, e inaffidabili!!!
In questi ultimi anni sono spuntate fuori come i funghi… si presentano come paladini della legalità, ma quando si tratta di metterci la faccia o di rischiare in prima persona… ecco che quella presenza diventa di fatto… inconsistente!!!
D’altra parte, molte di loro, hanno reso manifesto d’essere state particolarmente legate, proprio a quei gruppi criminali, che avrebbero dovuto contrastare…
Difatti quella loro presenza è divenuta di per se scomoda…  e quella loro inservibile attività, ha contribuito a sminuire l’operato fondamentale di altre associazioni…
E’ stato dimostrato nelle varie inchieste come, dietro la pretesa di azioni eclatanti contro le mafie… si celavano interessi ambigui e personali che portavano a collusioni con quei soggetti, politico imprenditoriali, legati alla criminalità organizzata…
Il sistema puntava principalmente ad accaparrarsi fondi pubblici sulla sicurezza, beneficenze varie (in particolare se giunte da quegli uomini legati ad ambienti malavitosi), la richiesta del 5 per mille dei contributi Irpef, ed ancora, il poter beneficiare, di quei beni sottoposti a provvedimenti di sequestro o confisca… ovviamente il tutto… ottenuto in maniera legalizzata!!!
Si tratta in concreto di una strategia preparata a tavolino…  che opera affinché s’intervenga a creare confusione nel sistema, inquinando il lavoro delle procure e denunciando fatti e circostanze, che sono ben lontane dalla realtà, ma facendo sì che vada ad eliminare quella possibile concorrenza sul campo…
I loro rappresentanti si mettono il vestito buono della legalità… pur sapendo di essere sporchi dentro… ed armati ora di quella corazza da paladini, si mostrano sui media, per lanciare slogan per lo più propagandistici e certamente inefficaci…
In fondo cosa si vorrebbe chiedere a quelle associazioni, quando, con il passar del tempo, si sono dimostrate fragili e soprattutto deboli, pilotate da quanti stanno dietro le quinte, che sono nei fatti, coloro che li hanno finora sorretti!!!
Sono di per se, personaggi in cerca d’autore, che non hanno mai subito minacce o eventuali pressioni…
Nessun soggetto cosiddetto “affiliato” si è mai presentato, come d’altronde essi stessi, non hanno mai provveduto a denunciare o si sono ribellati a questo stato di fatto…
Sono soggetti che tentano d’avere un’immagine pubblica,  opportunisti che provano in tutti i modi di scalare le posizioni di potere, principalmente per avere un tornaconto personale, professionale, familiare, ecc…
Con quel tipo di associazione,  nulla hanno a che fare… ne la volontà per quel tipo di lotta, ne la passione o l’onesta di fare quanto possibile affinché questo sistema marcio, possa  migliorare…
Viceversa… si fa tutto in maniera sotterranea, per sfruttare quella posizione raggiunta, per porre in difficoltà i propri concorrenti, siano essi politici, scrittori, giornalisti, presidenti, amministratori, imprenditori, ecc… affinché, grazie a quelle infami denunce… si possa prendere quel loro posto, puntando così ad ottenere, eventuali assegnazioni ben remunerate… per la gestione dei beni confiscati dallo Stato alle mafie!!!
Sono i cosiddetti “professionisti dell’antimafia”… che utilizzano meccanismi fragili dello Stato, per migliorare le proprie carriere personali e soprattutto per dare una mano a quei soggetti interdetti, affinché possano continuare a realizzare i propri interessi…
Le chiamano “associazioni antimafia”, ma sono nei fatti, “associazioni collusive e clientelari” che hanno quale fine, quello di fare in modo che l’ombra della malavita, continui indisturbata a ramificare, consolidando quel proprio potere, in nome di un bene supremo che assolve tutto e tutti, affinché nulla… possa mai cambiare!!!

La paura di denunciare il "pizzo"… non è donna!!!

Attualmente vive sotto un programma di protezione testimoni lontano dalla sua città, distante dalla
famiglia, lontano da quei sapori, dai colori e dagli odori che da sempre hanno caratterizzato la sua vita, la
sua essenza, le sue radici. In esclusiva per Sicilia Journal, una importante testimonianza, quella di una donna che dal 2010 subisce minacce di morte.
In seguito a richieste di pizzo respinte per l’attività commerciale del marito, racconta la sua esperienza di coraggio e dignità con la quale si è sottratta al racket dell’estorsione scegliendo così un percorso lontano dall’omertà, riponendo fiducia alle istituzioni,
realizzando l’unica cosa giusta da fare: parlare, denunciare e testimoniare!!!
Una testimonianza resa possibile grazie al lavoro dell’Associazione “Libera Impresa” di Belpasso, rappresentata e condotta da Rosario Cunsolo.
Ti insultano, ti minacciano, ti tolgono la dignità. 

Vai avanti morendo giorno dopo giorno…

Sentivo che se ne sarebbero andati solo come fanno i parassiti con la morte dell’ospitante. 
Ti seguono, persino quando vai a prendere i bambini a scuola, solo per farti capire che sei braccata, non hai scampo. 
Devi subire, e basta”, racconta la donna con tono umiliato, ma deciso, forte, coraggioso, il tono di una donna alla quale la mafia ha reso nemica persino casa propria. 
Li ritrovava lì, dinanzi alla porta, sentono l’odore della paura e credono che una donna non sia in grado di comprenderla e superarla, ma loro sottovalutano che “dentro una donna c’è un universo. 
La natura ci ha dato un corpo per sopportare dolori che gli uomini neanche immaginano. 
I mafiosi non si aspettavano le mie testimonianze, mi hanno sottovalutato ma mai sottovalutare una donna a cui vengono minacciati di morte i propri figli”, coraggiosa e dignitosamente madre nell’affermare quanta crudeltà si cela dietro certe minacce che non guardano in faccia niente e nessuno, vanno avanti senza timore, senza pudore, spogliati di vergogna – loro – convinti che il mondo sia ai loro piedi, sicuri che nessuna donna possa urlare il proprio no! 
E invece c’è chi non ha paura, o meglio, chi della propria paura ne trae il coraggio per garantire un futuro migliore ai propri figli, in una Sicilia libera dall’omertà, dal terrore e dal buio nel quale la mafia cerca di far vivere le proprie vittime. 
Manca solo la consapevolezza della forza che ognuno di noi ha dentro di sé. 
Bisognerebbe prendere coscienza dei nostri punti di forza, nel mio caso i miei figli e la speranza, lo dichiara con tenacia e convinzione, quasi un’eco da far sentire al mondo, a quella realtà che non crede a un possibile cambiamento, “ho lottato, lotto e lotterò contro coloro che pensano di poter sopraffare un altro essere umano, facendo leva sulla paura, perché sono loro piccoli e deboli”!!!
“Noi donne non siamo deboli. Reagite, parlate e denunciate”, è l’urlo di Marilena (nome di fantasia)
contro il silenzio omertoso ben costruito dalla mafia, è la storia di una donna che nonostante tutto
continua una vita normale e presto raggiungerà dei traguardi importanti e invita a indossare la propria
paura come strumento di difesa contro chi uccide la dignità, la libertà, l’animo umano. 
Trovando il coraggio di abitare la propria vita senza alcun compresso, guardando in faccia la paura consapevoli di aver intrapreso il cammino più importante, quello della legalità.

Cacopardo: “Per combattere l’illegalità non sono necessari gli eroi, ma gente perbene che fa il proprio dovere”

L’Articolo è di Katya Maugeri ed è riportato nel link del 30, Ago, 2016:
Ho scaricato il file in pdf e prendendo suggerimento su quanto alla fine richiesto e cioè di diffondere quanto riportato, ho ritenuto –visto l’argomento trattato– di pubblicare integralmente quanto riportato nella pagina web “SiciliaJournal.it”  che ritengo essere tra i migliori quotidiani on line, in particolare visti i trattati sulla nostra terra…
Mi permetto inoltre di suggerire la condivisione della loro pagina “Fb” ed inoltre consiglio l’iscrizione nella homepage, alla loro “newsletter”, per non perdere giornalmente le notizie pubblicate…   

L’Articolo:

Affreschi che narrano drammi psicologici e sentimentali, i suoi romanzi, attraverso minuziosi dettagli diventano dei veri e propri viaggi introspettivi dove ritrovare sapori, odori e tradizioni. Domenico Cacopardo, ex magistrato, consigliere di Stato, e scrittore affermato, nella sua ultima opera ambientata in Sicilia, “Semplici questioni d’onore” (edito da Venezia Marsilio Editori), attraverso il protagonista condurrà delle indagini che lo porteranno ad indagare sul ruolo della mafia: dagli anni passati all’intromissione negli appalti pubblici, alla protezione goduta negli ambienti politici.
Domenico Cacopardo, ha trascorso la sua infanzia in Sicilia, ma quegli anni sono bastati per creare un legame indissolubile con la nostra Terra.

Da operatore del diritto e da uomo di cultura quali sono le sfaccettature diverse con le quali giudica il disinteresse degli intellettuali sui temi della legalità e sul malcostume?

«Occorre essere chiari, per evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni. L’idea che l’intellettuale abbia dei «compiti» sociali è vecchia e superata da almeno un trentennio. 
Riecheggia antichi pregiudizi legati all’esperienza del socialismo reale posto in essere nei regimi sovietici. Lo stesso Gramsci –che pure aveva un’idea teleologica del lavoro intellettuale- non è mai arrivato a subordinare il proprio giudizio alla funzionalità etico-sociale della scrittura letteraria, storica, musicale, figurativa. 
Tanto è vero che negli anni ’80 si afferma il realismo trascendentale della Nuova Avanguardia (Chia, De Maria, Clemente e altri) a scapito del realismo più o meno socialista di cui è stato espressione italiana Renato Guttuso. 

Si afferma Leonardo Sciascia a scapito di tutti gli untorelli legati a una visione strettamente politica della narrazione. 
Legalità e malcostume sono concetti, rispettivamente, politico-sociale e morale, che esulano dalle esigenze e dai presupposti della narrazione e non sono idonei a esprimere un giudizio artistico sull’opera dell’intellettuale.

E poi, non è nemmeno vero che non ci sia interesse sui temi della legalità e del malcostume. 
Anzi è vero il contrario: nell’immenso numero di libri che si pubblicano in Italia, il “mood” è proprio quello di indicare al lettore tutti gli strappi veri, presunti e immaginari che si producono nei confronti della legalità e del malcostume dichiarati. 
Già, perché praticarli concretamente (i valori della legalità) è affare ben diverso da quello di proclamarli, facendo della proclamazione l’elemento caratterizzante di una poetica narrativa. 
Tornando a Sciascia, i suoi libri raccontano una realtà, quella che lui conosceva e percepiva, lasciando il giudizio ai lettori, mai anticipandolo in più o meno retorici proclami».

A distanza di oltre 20 anni da Tangentopoli, è realmente cambiato qualcosa sul fronte della corruzione nella Pubblica amministrazione?

«Non so se qualcosa è cambiato e, se è cambiato, come e in che misura. 
Il problema della corruzione non può essere risolto con la legge penale, con magistrati severi, con indagini a tappeto. 
Poiché il reato di corruzione è reato tipico dei pubblici funzionari e dei pubblici amministratori, lo strumento per prevenirlo e impedirlo è costituito dal diritto amministrativo. 
Cioè da norme che azzerino o quasi la discrezionalità di funzionari e pubblici amministratori costringendoli alla trasparenza e a procedure non truccabili. 
Il resto è saponata come dicevano i barbieri di un tempo. 

E occorre anche informarsi: non una delle fonti continuamente citate sulle dimensioni della corruzione italiana ha basi scientifiche. 
Il medesimo osservatorio internazionale viene redatto sulla base del numero di articoli di giornale che si occupano di corruzione. 
L’unica fonte che ha solide basi tecnico-scientifiche, l’osservatorio europeo ci pone, dal punto di vista della corruzione, nella media europea».

Come educare il cittadino alla cultura della legalità o la legalità è una pratica riservata a pochi eroi?
«Non è compito dell’intellettuale educare qualcuno (e qui torniamo alla prima risposta). Compito di educare è della famiglia e della scuola. 
E sono la famiglia e la scuola a doversi fare carico di portare il tema della legalità tra i valori basilari della società italiana. 
La questione fondamentale è far comprendere come tra legalità e illegalità non sia possibile alcun compromesso, mentre nella vita quotidiana degli italiani (e dei siciliani) il compromesso è diffuso, è endemico. 

Qualsiasi transazione sui due termini dell’antinomia è diseducativa e costituisce quell’esempio vizioso, intorno al quale attecchiscono e si sviluppano i semi della corruzione morale del Paese. 
Forse un grande choc, più grande di Tangentopoli può creare le condizioni perché questo elementare e fondamentale assunto, presupposto di una civile convivenza, divenga di comune condivisione. 
Nemmeno magistrati e giudici hanno il compito di educare. 
Magistrati e giudici hanno un solo compito che è di altissimo valore sociale: applicare la legge secondo scienza e coscienza. 
Il Paese non ha bisogno di eroi: ha bisogno di persone che quotidianamente compiano il loro dovere, quello stabilito, appunto, dalla legge. 
Carlo Alberto Dalla Chiesa che mi è stato vicino in periodi rischiosi della mia attività, sosteneva che la migliore risposta da dare a chi intendeva sovvertire l’ordine costituzionale era di continuare a operare in modo serio e continuativo nell’ambito dei propri doveri d’ufficio. 
Con questo sistema furono sconfitte le Brigate rosse e simili organizzazioni. 
Rimane tanto lavoro da fare: nei confronti della mafia, della ‘ndrangheta, della camorra, della sacra corona unita, della criminalità internazionale insediatasi nel nostro Paese. 
Condivido però l’opinione di Lupo-Fiandaca: la mafia non ha vinto né vincerà.

Si sorprenderà del fatto che non ho ancora inserito una damnatio della politica. 
Non l’ho inserita né la inserirò, perché la considero (la damnatio in cui sono specializzati gli specialisti di parole, non di fatti), una manovra evasiva: se è della politica la colpa di tutto, noi siamo innocenti, forse eroi. 
Ma la politica non è categoria isolabile dalla società. 
La cattiva coscienza sociale produce una cattiva politica e viceversa, in una continua interazione, della quale il dominus è, comunque, il comune sentire. 
Non è questa la strada.
Giovanni Falcone è l’unico magistrato ad avere condotto in porto un processo, il maxi, nei confronti di 460 imputati di mafia. Il suo metodo, sempre rigorosamente induttivo, mai deduttivo, è stato premiato. 
Altri procedimenti così efficaci e così risolutori non si sono visti. 
Per questo motivo e perché –combattuto da tanti che oggi si dichiarano suoi amici- era il più autorevole candidato a diventare Procuratore nazionale antimafia, il crimine l’ha ucciso a Cinisi. Non per altro. 
E per lo stesso motivo è stato assassinato Paolo Borsellino, l’unico che avrebbe potuto raccogliere il suo testimone. 
Il metodo, infatti, usato da entrambi a Palermo, a livello nazionale avrebbe prodotto il cambio di marcia di cui ancora oggi abbiamo necessità. 
E questo la mafia non poteva subirlo. Il resto, come ho scritto, prima, è saponata».

Il Segretario Nazionale di "Noi con Salvini" e i principi sulla legalità e la lotta alla corruzione…

Quando si tratta di fare le cose giuste, mi si trova sempre d’accordo, in particolare quando, si decide di dare un taglio a quella vergognosa… anzi “SCHIFOSA” politica clientelare, che come ben sappiamo, fa di tutto per tenere sotto controllo i cittadini, attraverso quel meccanismo perverso, tra chi offre a mo’ di elargizione una forma di assistenzialismo e chi di contro, si vende e baratta quel proprio voto, sperando di poter ottenere in cambio, quella richiesta fatta personalmente…

Al sottoscritto, contrariamente, dispiace dover aspettare il “Salvini” di turno, quasi fosse l’altro eroe che, sbarcando in Sicilia, viene a donarci il proprio sostegno e risolve tutti i nostri problemi!!!
Noi… “non con Salvini ma senza”, dovremmo già da soli essere in grado di ridare dignità a questa nostra terra martoriata, rivendicando quelle necessarie priorità a dare finalmente sviluppo a quanto realmente ha bisogno questa regione…

Mi riferisco alla realizzazione di quelle opere pubbliche fondamentali che nulla hanno a che fare con la realizzazione di quel “Ponte sullo stretto” che a seconda delle circostanze o degli umori politici, ritorna ogni qualvolta al centro degli obbiettivi…
Ecco perché concentro l’indirizzo su quei servizi elementari, costituiti dai trasporti in genere e soprattutto dalle ferrovie…

Ho letto un post del Segretario nazionale, On. Attaguile in cui dichiara: “noi non siamo uno di quei movimenti siciliani fine a se stessi, per difendere gli interessi della Sicilia ci vuole un partito nazionale e un leader serio che dia delle garanzie, noi lo abbiamo trovato nell’On. Matteo Salvini; lo Statuto siciliano deve diventare un modello europeo. L’Mpa ha fallito perché alla fine si è dimostrato solo un gioco politico nato nel centrodestra e finito nel centrosinistra di Lumia”.
Sentirlo ora… mi sa un po di “sputare nel piatto in cui si era mangiato” che,  come dico sempre… non è mai corretto, ad esclusione ovviamente di casi ben precisi!!!
Per esempio, ritengo che la regola non valga, quando ci si trova a doversi confrontarsi con chi, quel piatto, l’aveva messo sì a disposizione… ma poi all’improvviso (forse per egoismo personale) ha pensato di toglierlo e di lasciare così senza pietanze il proprio ospite; già… ci si è dimenticati, che è proprio grazie al contributo di quell’ospite, che si può ancora beneficiare, non solo di quel banale “piatto” a suo tempo offerto… bensì,  di continuare a stare seduti in un tavolo, lasciato loro da quell’ospite… con sopra ancora – ripeto…per suo merito– con molte vettovaglie!!!
Mi trovo concorde con l’Onorevole Attaguile quando dice: “abbiamo solo assistito al teatro della politica clientelare, i politici siciliani hanno chiesto solo per loro. Dobbiamo cambiare interamente la classe politica siciliana, tutti i deputati debbono cambiare, ed inoltre, dobbiamo formare come si deve tutti i dipendenti pubblici. La questione dei fondi europei oltre ad essere scandalosa è emblematica di una burocrazia incapace, è assurdo che abbiamo un dirigente ogni quattro dipendenti e non siamo in grado di realizzare dei progetti validi per partecipare ai bandi europei per attrarre fondi da investire in Sicilia. Abbiamo le idee chiare, siamo concreti, noi non siamo un movimento di protesta passeggero… noi abbiamo dei progetti e rivendichiamo dei diritti indicando le soluzioni e vogliamo governare non per avere una poltrona, ma per realizzare le nostre idee volte a rilanciare la Sicilia”.
Sono “BELLISSIME” parole… che se trovassero conforto e soluzione per solo l’1%, io per primo, sarei felice d’impegnarmi per dare ad Egli tutto il mio personale sostegno!!!
Ancor più, avverto questa “affinità”… quando parla di legalità, quando cioè si sofferma sul fenomeno dell’infiltrazione mafiosa: “Sia ben chiaro, che in tutte le sedi diremo no alla mafia… vogliamo al nostro fianco solo uomini liberi, non ricattabili, con un percorso limpido, uomini che non hanno problemi con la giustizia, noi vogliamo trasparenza. Faremo delle liste più che pulite, lo vedrete… Solo facendo eleggere dei rappresentanti istituzionali liberi potremo far sentire la nostra voce e affermare i nostri diritti”.
Certo,  ritengo che quanto riporta, faccia anche riferimento a quel “obbligato” messaggio da dover recitare, in quanto rappresentante di fatto, della Commissione Nazionale Antimafia… ma se si riuscirà definitivamente a disarmare con i fatti, quel “cancro ed i suoi geni” presente su tutto il territorio, sarei certamente il primo a festeggiare…
Ancor più… se quelle collusioni si vanno intersecando con le gravi emergenze che sta vivendo la nostra isola: mi riferisco al fenomeno dell’immigrazione e soprattutto della macchina organizzativa dell’accoglienza, che abbiamo avuto modo di costatare (non solo nella capitale, ma anche qui da noi…), come ciò, abbia permesso a molti… di approfittarne.
Caro Onorevole, il sottoscritto è da sempre portato a credere poco alle parole…. mentre viceversa mi soffermo molto sui fatti e di questi purtroppo (almeno negli ultimi vent’anni), ne ho visti pochi… anzi aggiungerei nulla!!!
E dire… che di consigli ne ho elargito: un giorno scrissi che… all’interno della Lega, ci fossero dei ladri; si scoprì successivamente che era stato costituito il famoso “cerchio magico”; analoga situazione riportai al suo ex collega A. Di Pietro, ritenendo che la contabilità di quel suo partito (Italia dei Valori) non fosse molto lineare; beh, si scopri dopo qualche tempo (grazie alla giornalista Gabanelli) che quanto avevo predetto fosse vero; a causa di ciò… egli, usci definitivamente dalla scena politica!!! 
Accomunabile “congiuntura” è stata trattata in questi ultimi giorni nei miei post, parlando del Cavaliere (e di alcuni suoi “fedeli” collaboratori) e di quel “mafioso” partito politico; ho inoltre trattato “ambigui” comportamenti di alcuni diretti familiari, del nostro Ministro degli interni o anche del nostro Presidente del Consiglio!!!

Alle mie critiche, non sono sfuggiti neppure i dirigenti del gruppo penta-stellare, in particolare, criticai la decisione sul mancato accordo di governo con il Pd di Renzi, disattendendo di fatto, non solo, quanto  avevano richiesto i suoi elettori, ma soprattutto, perché si era permesso così facendo, di procedere in questi anni di governo, senza alcun loro controllo, rivolgendo il paese verso l’illegalità…

Vede, caro Onorevole… il sottoscritto è uno dei pochi che può permettermi di scrivere in maniera “libera”, perché da sempre si è reso svincolato da qualsivoglia coercizione, in particolare da quella politica, avendo avuto la capacità di farne a meno (a differenza purtroppo della maggior parte dei miei conterranei…), così come, non ho avuto mai necessità, di tesserare in un qualsivoglia partito, trovandomi di conseguenza, a dovermi quindi piegare, alle loro successive richieste o alle eventuali esigenze del loro esponente politico…
Ciò ha permesso a posteriori, di non dover ripudiare (così come sta accadendo a Lei…) quanto in precedenza realizzato, in virtù specialmente del sostegno ricevuto da quei suoi “ex colleghi e anche amici” di partito!!!
Ritengo altresì dover aggiungere, che proprio molti di quei suoi colleghi… (per come correttamente ha commentato sulla mia pagina di Fb… il Sig. Fortunato Dei Pieri) non erano solo amici, ma –a seguito delle inchieste in corso– anche e soprattutto… “amici degli amici”!!!

Il Segretario Nazionale di "Noi con Salvini" e i principi sulla legalità e la lotta alla corruzione…

Quando si tratta di fare le cose giuste, mi si trova sempre d’accordo, in particolare quando, si decide di dare un taglio a quella vergognosa… anzi “SCHIFOSA” politica clientelare, che come ben sappiamo, fa di tutto per tenere sotto controllo i cittadini, attraverso quel meccanismo perverso, tra chi offre a mo’ di elargizione una forma di assistenzialismo e chi di contro, si vende e baratta quel proprio voto, sperando di poter ottenere in cambio, quella richiesta fatta personalmente…

Al sottoscritto, contrariamente, dispiace dover aspettare il “Salvini” di turno, quasi fosse l’altro eroe che, sbarcando in Sicilia, viene a donarci il proprio sostegno e risolve tutti i nostri problemi!!!
Noi… “non con Salvini ma senza”, dovremmo già da soli essere in grado di ridare dignità a questa nostra terra martoriata, rivendicando quelle necessarie priorità a dare finalmente sviluppo a quanto realmente ha bisogno questa regione…

Mi riferisco alla realizzazione di quelle opere pubbliche fondamentali che nulla hanno a che fare con la realizzazione di quel “Ponte sullo stretto” che a seconda delle circostanze o degli umori politici, ritorna ogni qualvolta al centro degli obbiettivi…
Ecco perché concentro l’indirizzo su quei servizi elementari, costituiti dai trasporti in genere e soprattutto dalle ferrovie…

Ho letto un post del Segretario nazionale, On. Attaguile in cui dichiara: “noi non siamo uno di quei movimenti siciliani fine a se stessi, per difendere gli interessi della Sicilia ci vuole un partito nazionale e un leader serio che dia delle garanzie, noi lo abbiamo trovato nell’On. Matteo Salvini; lo Statuto siciliano deve diventare un modello europeo. L’Mpa ha fallito perché alla fine si è dimostrato solo un gioco politico nato nel centrodestra e finito nel centrosinistra di Lumia”.
Sentirlo ora… mi sa un po di “sputare nel piatto in cui si era mangiato” che,  come dico sempre… non è mai corretto, ad esclusione ovviamente di casi ben precisi!!!
Per esempio, ritengo che la regola non valga, quando ci si trova a doversi confrontarsi con chi, quel piatto, l’aveva messo sì a disposizione… ma poi all’improvviso (forse per egoismo personale) ha pensato di toglierlo e di lasciare così senza pietanze il proprio ospite; già… ci si è dimenticati, che è proprio grazie al contributo di quell’ospite, che si può ancora beneficiare, non solo di quel banale “piatto” a suo tempo offerto… bensì,  di continuare a stare seduti in un tavolo, lasciato loro da quell’ospite… con sopra ancora – ripeto…per suo merito– con molte vettovaglie!!!
Mi trovo concorde con l’Onorevole Attaguile quando dice: “abbiamo solo assistito al teatro della politica clientelare, i politici siciliani hanno chiesto solo per loro. Dobbiamo cambiare interamente la classe politica siciliana, tutti i deputati debbono cambiare, ed inoltre, dobbiamo formare come si deve tutti i dipendenti pubblici. La questione dei fondi europei oltre ad essere scandalosa è emblematica di una burocrazia incapace, è assurdo che abbiamo un dirigente ogni quattro dipendenti e non siamo in grado di realizzare dei progetti validi per partecipare ai bandi europei per attrarre fondi da investire in Sicilia. Abbiamo le idee chiare, siamo concreti, noi non siamo un movimento di protesta passeggero… noi abbiamo dei progetti e rivendichiamo dei diritti indicando le soluzioni e vogliamo governare non per avere una poltrona, ma per realizzare le nostre idee volte a rilanciare la Sicilia”.
Sono “BELLISSIME” parole… che se trovassero conforto e soluzione per solo l’1%, io per primo, sarei felice d’impegnarmi per dare ad Egli tutto il mio personale sostegno!!!
Ancor più, avverto questa “affinità”… quando parla di legalità, quando cioè si sofferma sul fenomeno dell’infiltrazione mafiosa: “Sia ben chiaro, che in tutte le sedi diremo no alla mafia… vogliamo al nostro fianco solo uomini liberi, non ricattabili, con un percorso limpido, uomini che non hanno problemi con la giustizia, noi vogliamo trasparenza. Faremo delle liste più che pulite, lo vedrete… Solo facendo eleggere dei rappresentanti istituzionali liberi potremo far sentire la nostra voce e affermare i nostri diritti”.
Certo,  ritengo che quanto riporta, faccia anche riferimento a quel “obbligato” messaggio da dover recitare, in quanto rappresentante di fatto, della Commissione Nazionale Antimafia… ma se si riuscirà definitivamente a disarmare con i fatti, quel “cancro ed i suoi geni” presente su tutto il territorio, sarei certamente il primo a festeggiare…
Ancor più… se quelle collusioni si vanno intersecando con le gravi emergenze che sta vivendo la nostra isola: mi riferisco al fenomeno dell’immigrazione e soprattutto della macchina organizzativa dell’accoglienza, che abbiamo avuto modo di costatare (non solo nella capitale, ma anche qui da noi…), come ciò, abbia permesso a molti… di approfittarne.
Caro Onorevole, il sottoscritto è da sempre portato a credere poco alle parole…. mentre viceversa mi soffermo molto sui fatti e di questi purtroppo (almeno negli ultimi vent’anni), ne ho visti pochi… anzi aggiungerei nulla!!!
E dire… che di consigli ne ho elargito: un giorno scrissi che… all’interno della Lega, ci fossero dei ladri; si scoprì successivamente che era stato costituito il famoso “cerchio magico”; analoga situazione riportai al suo ex collega A. Di Pietro, ritenendo che la contabilità di quel suo partito (Italia dei Valori) non fosse molto lineare; beh, si scopri dopo qualche tempo (grazie alla giornalista Gabanelli) che quanto avevo predetto fosse vero; a causa di ciò… egli, usci definitivamente dalla scena politica!!! 
Accomunabile “congiuntura” è stata trattata in questi ultimi giorni nei miei post, parlando del Cavaliere (e di alcuni suoi “fedeli” collaboratori) e di quel “mafioso” partito politico; ho inoltre trattato “ambigui” comportamenti di alcuni diretti familiari, del nostro Ministro degli interni o anche del nostro Presidente del Consiglio!!!

Alle mie critiche, non sono sfuggiti neppure i dirigenti del gruppo penta-stellare, in particolare, criticai la decisione sul mancato accordo di governo con il Pd di Renzi, disattendendo di fatto, non solo, quanto  avevano richiesto i suoi elettori, ma soprattutto, perché si era permesso così facendo, di procedere in questi anni di governo, senza alcun loro controllo, rivolgendo il paese verso l’illegalità…

Vede, caro Onorevole… il sottoscritto è uno dei pochi che può permettermi di scrivere in maniera “libera”, perché da sempre si è reso svincolato da qualsivoglia coercizione, in particolare da quella politica, avendo avuto la capacità di farne a meno (a differenza purtroppo della maggior parte dei miei conterranei…), così come, non ho avuto mai necessità, di tesserare in un qualsivoglia partito, trovandomi di conseguenza, a dovermi quindi piegare, alle loro successive richieste o alle eventuali esigenze del loro esponente politico…
Ciò ha permesso a posteriori, di non dover ripudiare (così come sta accadendo a Lei…) quanto in precedenza realizzato, in virtù specialmente del sostegno ricevuto da quei suoi “ex colleghi e anche amici” di partito!!!
Ritengo altresì dover aggiungere, che proprio molti di quei suoi colleghi… (per come correttamente ha commentato sulla mia pagina di Fb… il Sig. Fortunato Dei Pieri) non erano solo amici, ma –a seguito delle inchieste in corso– anche e soprattutto… “amici degli amici”!!!

Amministrazioni giudiziarie & Associazioni antimafia…

La festa è quella dell’Unità a Catania e la Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, Rosy Bindi, ha dichiarato: “Combatteremo l’antimafia deviata” e quindi ha attaccato gli ordini professionali… ribadendo “Abbiamo sentito gli ordini professionali, tutti tutelano i propri affiliati anche quando sbagliano”!!! 
Durante il convegno si è parlato di mafia, di collusioni, di corruzione, ma soprattutto di quella “antimafia” di facciata che dimostra avere non soltanto paura di quel sistema… ma bensì proprio per evitare possibili ripercussioni… ci va a braccetto!!! 
Ed inoltre, si discute di provvedimenti di sequestro e di confisca, casi di deviazione degli amministratori giudiziari con provvedimenti dai tempi lunghissimi, probabilmente realizzati forse, per aumentare il proprio compenso economico…
Finalmente le mie parole, scritte su questo blog… cominciano ad avere quei giusti effetti… 
Già, dopo anni e anni in cui scrivo su quei meccanismi perversi, qualcuno forse (o finalmente…) ha iniziato a prendere coscienza che quei fatti raccontati, non erano inventati, ma costituivano vere e proprie fedeli ricostruzioni… ed è interessante scoprire che, quando si parla di “antimafia di facciata”, la nostra Sicilia rappresenta perfettamente quel modello…
Come ci si può dimenticare di personaggi pubblici, Presidenti di Associazioni nazionali (veri e propri finti paladini della legalità) che hanno permesso di realizzare ovunque tangenti ed alla mafia di poter accrescere e sviluppare il proprio potere…
Si chiama “antimafia deviata” quella che non combatte la mafia o le collusioni di quei colletti grigi, ma cerca bensì di beneficiare di quel paravento, per ottenere sempre più potere e finanziamenti dati dallo Stato… centinaia di migliaia di euro, che finiscono per essere utilizzati per fini propri e quasi sempre personali…
Analoga situazione va rivista per gli ordini professionali, che non sono fatti per tutelare gli interessi di chi è iscritto a quell’ordine, bensì sono stati creati, per tutelare i cittadini dal corretto esercizio della professione”…
Ma dove il Presidente Bindy ha dato il meglio di se, è quando ricorda di come a Palermo la mafia è stata combattuta e dove i suoi boss sono stati pian piano consegnati alla giustizia, a differenza di Catania, dove sono ancora tutti fuori…  perché la maggior parte di essi sono “prenditori”… pardon imprenditori!!!.
Importante anche quanto pronunciato dal procuratore Franco Roberti che durante il suo intervento, ha parlato della necessità di fare le riforme in tema di giustizia: “Chiedo per i corrotti e i corruttori gli stessi strumenti di indagine che sono previsti per le mafie, con agenti sotto copertura, sconti di pena per chi collabora con la giustizia, durata delle  indagini e delle intercettazioni di pari misura rispetto quelli previsti per i reati di mafia e possibilità di fare intercettazioni preventive. Inoltre, sarebbe necessario inserire  nel 416bis un aggravante specifica, se l’associazione mafiosa si avvale della corruzione per  conseguire appalti pubblici e commesse pubbliche; una semplice modifica che segnerebbe un passo avanti perché sappiamo tutti che la corruzione è lo strumento privilegiato delle organizzazioni mafiose”.
Ma quando il procuratore Franco Roberti parla delle amministrazioni giudiziarie, ecco che finalmente, sento svelare qualcosa di significativo… 
Sono anni che il sottoscritto attendeva una rivelazione come quella appena esposta: ”Vi siete chiesti perché nelle amministrazioni giudiziarie i procedimenti di prevenzione durano cosi a lungo? e sempre nella complessità dei beni da gestire o forse più va a  lungo l’amministrazione giudiziaria e  più l’amministratore giudiziario ne profitta economicamente magari in combutta con qualche giudice come abbiamo dovuto in qualche caso penosamente constatare?
Sono certo che quando dichiarato, non sarà di facile comprensione per molti… ma state certi che chi doveva intuire, ha compreso bene quel messaggio “subliminale”… 
Tra questi c’è il sottoscritto ed anche qualche ex collega!!! 

La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla…

Mai frase è stata così profetica per questa terra…
E dire che che Edmund Burke… la scrisse più di tre secoli fa!!!
Questa difatti, rappresenta la vera storia della lotta alla mafia in Sicilia, dove si raccontano quotidianamente falsità e si fa poco o nulla per contrastare in maniera decisa quell’associazione criminale e i suoi affiliati… 
Lo so che non è corretto dire che la maggior parte dei nostri imprenditori sono collusi con quel sistema, ma certamente sono pochi gli imprenditori onesti, che tentano tra mille difficoltà di sviluppare senza alcuna “agevolazione”, la propria impresa, ricercando nuovi mercati e contribuendo così facendo, alla crescita anche di nuovi posti di lavoro, attuando sempre i principi ed il rispetto della legalità!!!
Ma quanto poi si ottiene ad essere onesti o a non farsi corrompere e sottomettere, quella è tutt’altra storia… 
Sappiamo bene come sia lo stesso sistema a condizionare quel tipo d’imprese… in quanto esse (a differenza di altre colluse concorrenti…) hanno deciso di restare fuori da quei gruppi di potere…
Ecco quindi che, per contrastare quella società antagonista e per limitare l’indipendenza “morale” di quell’imprenditore, s’iniziano a produrre una serie d’impedimenti per intralciare quella “libera” concorrenza… non autorizzata!!!  
Per esempio, si manifestano problemi di natura burocratica con le PA o meglio con alcuni dipendenti collusi assoggettati ai loro padroni mafiosi… quindi seguono dinieghi su eventuali richieste d’affidamenti presso banche o società di servizi…
Vanno ad annullarsi improvvisamente tutte quelle trattative per la definizione di contratti d’appalto e si rescindono improvvisamente quelli già definiti, con motivazioni più o meno futili, dando il via a controversie civile e amministrative che vanno ad aggiungersi a quelle già numerose presenti presso i Tribunali… 
Se a quanto sopra si sommano tutti i problemi derivanti dal carico fiscale complessivo (imposte sui redditi, imposte sul lavoro e contributi obbligatori, imposte sui consumi, ecc…) di cui il prelievo medio fiscale si aggira intorno al 60% sugli utili d’impresa… ecco quindi che la fine di quell’impresa è certamente assicurata!!! 
Ed è per questo preciso motivo che l’equazione MAFIA=LAVORO raggiunge da noi, la sua massima espressione!!!
Non ha importanza quindi quanto si faccia per cambiarlo questo sistema… non conta a nulla dimostrare di non aver pura o non essere omertosi… perché alla fine c’è sempre qualcuno (o meglio la maggioranza dei miei conterranei… ) che con quel sistema e quelle metodologie “campa“, avendo l’opportunità di percepire a nero, mazzette e/o bustarelle, da utilizzare per comprarsi anche e soltanto, l’ultimo modello di “Iphone”…
Già…  basta poco a corromperli!!!
Purtroppo in questa nostra terra… c’è anche chi si vende soltanto per quell’unico diritto previsto dalla nostra costituzione: IL LAVORO!!!
E dirsi che l’Articolo 1 della nostra Costituzione recita: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”
Nessuno di noi ovviamente crede che quel cosiddetto “diritto al lavoro” implichi direttamente una offerta di lavoro pubblico… ma bensì ciò che viene richiesto a questo “Stato” è che realizzi almeno quell’unico intervento richiesto, rappresentato, nel saper rimuovere tutti gli “ostacoli” presenti, promuovendo quelle necessarie condizioni, che consentano a chiunque – e non solo quindi a quei noti “raccomandati” e figli di papà o a tutti quei soggetti, inginocchiati e sottomessi da quel sistema politico/mafioso clientelare al quale si affidano – di poter entrare a far parte definitivamente in quel mercato del lavoro…
Lo so è dura continuare a combattere contro questo sistema… ma soltanto chi ha deciso da tempo di fermarsi, ha già perso… e non parlo soltanto di rispetto, ma anche della propria dignità!!! 

Quel "Pizzo di merda…"

C’era chi come Peppino Impastato diceva: “la mafia è una montagna di merda” o anche chi come Pippo Fava riportava: i mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione´!!!
Perché non basta innalzarsi ad “antimafia”, sedersi sui palchi d’onore per partecipare a quelle parate in prima linea per commemorare tutti quei poveri morti per mafia, se poi alla fine… essi stessi hanno ancora oggi le mani in pasta…
In questi giorni nel cuore di Palermo sono comparsi dei manifesti di questo tenore che invitano alla ribellione dal “pizzo”. 
Nelle settimane scorse altri manifesti che invitavano i commercianti alla ribellione erano stati appesi sulle vetrine. 
Il foglio è firmato dall’Associazione “Contrariamente” studenti di Giurisprudenza in movimento… 
Il questore Di Cirillo ha dichiarato: «Ben vengano queste forme di collaborazione se sono autentiche; la polizia è aperta alla collaborazione e al dialogo sotto qualsiasi forma civile».
Il manifesto riporta: 
ONORE AGLI AUTORI DEL MANIFESTO !!
….che sia l’inizio di una nuova stagione….
LA MAFIA E’ UN PIZZO DI MERDA
IMPRENDITORI RIBELLATEVI !!
….i giovani di questa città sono con voi…..
‘Una nazione si può ritenere felice se non ha bisogno d’eroi’
Associazione Contrariamente – Studenti di Giurisprudenza in movimento.
C’è un punto sul quale vorrei soffermarmi ed è una dichiarazione del nuovo presidente dell’AESEC”, Nicola Grassi: noi lavoriamo da volontari, a differenza di chi punta ad assorbire quelle risorse finanziarie dell’anti-racket, che hanno finito col corrompere lo spirito che dovrebbe animare chi si batte contro mafia e pizzo…
Tanto è vero che essi stessi, sono usciti dal FAI (Associazione anti-racket italiana).
Ha aggiunto inoltre: la verità è che in questi anni, c’è stato un proliferare di associazione di legalità a causa certamente dei cosiddetti “Pon” sicurezza, ma quanto poi si è fatto in concreto da parte di esse, se non costituirsi parte civile nei processi, per incassare denaro da elargire all’associazione stessa o meglio ancora… per pagare degli stipendi a qualche parenti inserito all’interno di quella struttura!!!
Quel denaro di contro va distribuito -almeno per un buon 80-90% – alle vittime della mafia, a chi ha il coraggio di denunciare… e non certo per fare diventare l’Associazione un vero e proprio ufficio di collocamento… per i “soliti noti “… familiari e amici!!!     
Ho letto in questi giorni un “post” che diceva:
Ma… diciamo che negli ultimi 20 anni ci si è addormentati un pochetto qui in sicilia. 
A parte la stagioni delle grandi stragi (omicidi Falcone-Borsellino) non si vede da tempo una manifestazione contro la mafia!!!
Per il resto, beh…. ricordo dopo l’uccisione di Falcone un anonimo politico dell’epoca (attuale presidente della Regione Sicilia) in diretta televisiva, al MCS, che disse: i mafiosi in sicilia non esistono!!!
Che dire….. la situazione è peggio degli anni 70’…???
C’è anche chi tra i commercianti ha scritto che, per estendere il controllo sul territorio, l’associazione criminale abbia usato ultimamente una tecnica inedita ed anche, che gli strumenti finora adottati per aiutare le vittime o a chi si ribella, sono purtroppo ancora poco efficaci.
La prima telefonata al 112 di Palermo arrivò pochi minuti dopo le 9 del mattino: «Mi hanno riempito la saracinesca di adesivi che sembrano annunci funebri» avvertì allarmato per l’appunto il commerciante dall’altro capo del telefono… 
L’operatore pensò subito a una sciocchezza e rispose all’uomo di stare tranquillo: «Verificheremo» gli disse laconico. 
Dieci minuti dopo però le chiamate diventarono tre. 
E nel giro di mezz’ora la situazione fu chiara a tutti: i negozi del centro erano tappezzati di volantini bianchi listati a lutto. 
La scritta diceva: «Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». 
Sabato 3 luglio a Vibo Valentia si ripeté la stessa scena. 
Le principali strade della città calabrese piene di striscioline di carta: «Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». 
Così, in pochi giorni, due solidissimi fortilizi di mafia e ‘ndrangheta si sono ribellati all’irrimediabilità del racket: una gigantesca gabella stimata in 5 miliardi di euro che finisce ogni anno nelle casse delle cosche. 
Soldi che permettono di mantenere gli affiliati e le loro famiglie. 
Sono circa 160 mila i commercianti taglieggiati in Italia. 
Ci sono posti dove al pizzo non sfugge nessuno: negozi, ristoranti, imprese edili, bancarelle: «Qui non si salvano neppure i chiodi» diceva qualche anno fa, in un’intercettazione telefonica, un mafioso del clan palermitano di Brancaccio… 
Le cose, ultimamente, non sono cambiate molto… 
Le organizzazioni criminali hanno rivisto i loro metodi: «Pagare meno, ma pagare tutti» è la nuova strategia di molte cupole. 
Le denunce, intanto, crescono a malapena: nel 1998 erano 3.534, l’anno scorso 3.754. «Inutile girarci attorno: restano poche» si rammarica il magistrato siracusano Roberto Centaro, presidente della commissione parlamentare Antimafia. 
«Ci sono città in cui le cose stanno migliorando, come Napoli e Catania, ma altre, Palermo o Reggio Calabria per esempio, dove nessuno ha il coraggio di accusare i propri estorsori». 
A chi denuncia il racket la legge offre soldi e protezione. Bruno Piazzese, 39 anni, ha visto bruciare per la prima volta il suo pub irlandese Ulysses il 19 marzo di tre anni fa. 
A quei tempi era uno dei locali più in voga di Siracusa: proprio sul lungomare di Ortigia, la passeggiata buona della città. 
La sera arrivavano a centinaia per ascoltare musica dal vivo e bere un boccale di birra. 
C’era un gran movimento e la cosa non sfuggì…
Piazzese cercò di farli ragionare: «È facile alzarsi la mattina e chiedere soldi. Qui c’è il sudore mio e di mio padre». 
L’uomo gli rispose: «Supra nù re ce n’autru re», su ogni re c’è un altro re, tu non sei padrone di niente. 
A quel punto l’imprenditore denuncia tutti. 
E una notte di marzo l’Ulysses fa il botto. 
Piazzese però è uno con la testa dura: lo Stato, per la sua collaborazione, gli dà 237 mila euro. 
Lui usa i soldi per ricostruire il locale. 
A dicembre del 2002 c’è l’inaugurazione. 
Otto mesi dopo, alle 4 di mattina, arriva una telefonata in commissariato: «Sta bruciando l’Irish pub» dice una voce femminile prima di riattaccare. 
«Non è stato un atto contro di noi, che avevamo già pagato, ma contro le istituzioni e gli altri commercianti» ritiene oggi l’imprenditore. 
«Il messaggio era chiaro: denunciare non serve a niente». 
Invece, un mese fa, il locale è stato riaperto per la seconda volta. 
Adesso Piazzese vive blindato. 
Due uomini lo seguono ovunque: «Le istituzioni mi hanno aiutato, certo. Ma mi hanno pure lasciato solo». 
Racconta di aver visto qualche giorno fa uno dei suoi estorsori: «lo vedo girare tranquillamente sul motorino: con la moglie e senza casco… Lui tranquillo sul motorino, io a soffocare dentro l’auto blindata». 
È amareggiato: da due anni e mezzo aspetta che il ministero dell’Interno gli paghi 140 mila euro… 
Gli spettano come risarcimento per il mancato guadagno dopo la denuncia. «Senza quei soldi sarà costretto a chiudere».
La storia di Piazzese è emblematica: pene blande e rimborsi troppo lenti!!! 
Centaro promette un nuovo corso: «I processi devono durare di meno e servono pene più severe senza patteggiamento: inseriremo presto queste proposte in un disegno di legge». 
I risarcimenti poi… 
Il presidente ammette: «Purtroppo gli uffici nelle prefetture non sono sempre adeguati. 
Bisogna velocizzare l’iter: le procedure possono essere snellite». 
Per questo, annuncia, il governo si è impegnato a dare autonomia finanziaria al fondo per i risarcimenti. 
Pagare meno, pagare tutti, la nuova tecnica. 
«La criminalità si aggiorna, lo Stato no» spiega Lino Busà, il presidente della Fai, la federazione che riunisce quasi la metà delle 75 associazioni antiracket italiane… 
«Su questo tipo di reati sta calando il silenzio: la stragrande maggioranza degli imprenditori non sa nemmeno dell’esistenza di una legge che li tutela e li risarcisce. 
La macchina istituzionale è troppo burocratizzata!!! 
Anche quei pochi che denunciano e rischiano la vita subiscono ritardi e disservizi. 
Allora gli altri pensano: Chi me lo fa fare??? 
Paolo Mangiafico se lo è chiesto mille volte. 
Vive a Floridia, paese a pochi chilometri da Siracusa, dove gestisce col fratello una grossa azienda di costruzioni. 
«Quando entro al bar i miei compaesani escono»… lui sorride, già mi considerano un infame. Secondo loro avrei dovuto pagare e tacere». 
Ha 35 anni, gli ultimi tre passati sotto scorta. 
Nel 1997 la sua ditta aveva vinto dei grossi appalti nel porto di Gioia Tauro, in Calabria. 
Si è piegato alle richieste della ‘ndrangheta per tre anni. Poi è andato dalla polizia… 
«Dopo la denuncia ho perso un mare di contratti: qui la legalità non dà vantaggi» dice amareggiato. «Adesso lavoriamo solo al Nord, dove ci considerano gente perbene. Da noi siamo visti come persone che creano problemi». 
«Abbiamo pagato per due anni, poi abbiamo detto basta» racconta Silvana Fucito, 52 anni. 
Con il marito gestiva un grande negozio di vernici a San Giovanni a Teduccio, un quartiere di Napoli. 
Per due anni ha cercato di soddisfare le richieste della camorra: qualche favore, latte di vernici, piccole somme. 
Poi i sodali del boss aumentarono le pretese… ma Lei rifiutò. 
La notte fra il 19 e il 20 settembre 2002 il suo capannone venne incendiato. 
«Bisognava fare una scelta» racconta. 
«Ho parlato con la mia famiglia. Siamo stati tutti d’accordo: dovevamo denunciarli». 
Nel luglio dell’anno scorso sono stati arrestati in 14… grazie alle loro deposizioni!!!
«È stata dura» ammette la signora, ma sono così felice di averlo fatto…
Perché adesso posso essere orgogliosa… e quando andremo al processo, saranno loro a dover abbassare la testa… non io!!!

Viviamo in mezzo a furbetti e disonesti…


Furbetti del cartellino e disonesti nelle PA, invalidi disonesti e furbetti della 104, compiacenti controllori e funzionari accusati di aver preso mazzette… ed ancora, finti paladini della legalità che si mascherano dietro false associazioni anti-racket… 

Poi, tanto per non mancare, ci sono loro… i politici… quelli corrotti e immorali, quelli che ancora oggi si presentano su quei palchi oppure danno consigli o suggerimenti quando vengono intervistati, già… “da quale pulpito, vien la predica“…
Si dice che ogni mondo è paese… e la nostra realtà, quella Siciliana, dimostra come da noi si è ancora a livello paese!!!
Nessuno è escluso… basta pagare e si trova la fila di soggetti pronti per farsi corrompere!!!
A cominciare da quei cosiddetti “prenditori“, pardon… imprenditori “rapaci” e incapaci di saper fare impresa, in particolare quando vengono di fatto esclusi, da quel sistema associativo e clientelare, al quale erano strettamente legati…
Poi ci sono quelli dai colletti inamidati… “bianchi” di fuori… ma sporchi di dentro, come chi li indossa; sono personaggi collusi, che vengono di volta in volta arrestati, finendo i loro giorni da condannati…
Da questa cerchia non sono esclusi nemmeno gli amministratori pubblici e taluni difensori della legge… che dimostrano anch’essi essere -attraverso le inchieste delle procure – compiacenti e ben disponibili ad ottenere vantaggi personali…
Questa situazione non fa altro che condizionare e compromettere lo stato sociale di questa nostra terra, già povera di suo, sia sotto il profilo economico e finanziario, che nelle opportunità professionali, con una qualità e un livello politico, istituzioni e civico, tra i più bassi delle regioni europee…
Una terra “infettata” da un cancro che da due secoli la tiene prigioniera di una grave malattia ed a cui, non si riesce trovare l’antidoto… o meglio, non lo si vuole trovare!!!
Le metastasi di quel cancro “mafioso” si sono ormai allargate a tutto la regione e non vi è più un solo settore determinante, nel quale, non si siano evidenziate infiltrazioni o che non si trovi collegato e colpito, da quel tumore…
La magistratura è giusto… deve fare (e farà…) il suo corso, ma questo paese non può più permettersi di avere esclusivamente una categoria che tenta di fare il proprio dovere, quando tutto il resto della “Sicilia” fa il contrario… o meglio, attende sempre che siano gli altri ad esporsi, perché essi si dimostrano vigliacchi per farlo!!! 
Di quanti altri “murales” abbiamo bisogno per dire basta???
Quanti altri eroi devono morire affinché si comprenda che questa terra così facendo… presto morirà???
E’ tempo di cambiare, di gettare via quei partiti mafiosi ed i loro esponenti, tutta gente che si rinnova, cambiandosi di divisa, ma che poi nei fatti, resta legato a quel sistema coercitivo e criminale…
E’ giunto il momento di dire basta, trovare nuovi percorsi, puliti ed alternativi, tali da poter contrastare questo sistema clientelare, mafioso, non meritocratico, ovunque presente!!!
Perché da noi si sa… il furbo è ritenuto un piccolo eroe da imitare. Chi “frega” gli altri solleva ammirazione!!!

La Sicilia diventerà bellissima!!! Si questo è certo… basterà togliere definitivamente gran parte di quei politici collusi!!!

Ho letto in questi giorni un particolare #hastag…
Un nuovo movimento politico… che mi ha sorpreso perché da a tutti l’opportunità di registrarsi, anche a chi da sempre, possiede tessere di altri partiti…
Quanto sopra viene realizzato per poter essere uniti ed alternativi al governo attuale del Presidente Crocetta e soprattutto alla sua politica “demagogica”.

“#Diventeràbellissima”… è con questo nome che il Presidente della Commissione regionale Antimafia, On. Nello Musumeci, si presenta quale candidato alla Presidenza della regione Sicilia…
E’ stato detto: “chiunque può iscriversi… a #Diventerà bellissima… anche se in possesso di una tessera di partito, l’importante è che si abbia la fedina penale completamente pulita e la disponibilità ad aprirsi ad una cultura trasversale; Siamo un movimento civico che tenta di supplire alla crisi di partiti politici, in fortissimo calo di fiducia nella società ed oggi (prosegue l’On. Musumeci) – la politica non è nelle condizioni di parlare alla gente, ma la crisi dei partiti non può lasciare spazio all’anarchia e/o all’antipolitica…”- Siamo pronti ad una campagna elettorale tra due mesi o tra due anni”!!!
Quindi di tutto e di più… una specie di contenitore “indifferenziato” nel quale inserire qualsiasi identità culturale, senza distinzione sulle eventuali posizioni contrastanti… 
Un vero e proprio calderone nel quale i principi di quella destra liberale, legate finanziariamente al mercato globale ed al capitalismo economico, conservatori inoltre di quel nazionalismo che predilige, rigore, ordine sociale e potere gerarchico, va adesso ad unirsi a quelle ideologie di sinistra, che di contro, supportano l’idea e i concetti di egualitarismo. con l’instaurazione di modello sociali più democratici e anticlericali… il tutto però mediato e condito, da quel centro moderato, d’spirazione cristiana, equidistante anch’esso da entrambi, ma che vorrebbe di fatto rappresentarli tutti…
La regia di questa amalgama è demandata all’On. Musumeci che, dovrà fare in modo, di unire questi diversi pensieri, affinche possano incontrasi e collaborare a quel comune progetto…
Ovviamente si dovrà valutare la fedina penale di tutti gli iscritti… e lì (sicuramente) inizieranno i primi problemi…
Infatti, se si deve tenere conto di quanti hanno già fatto politica in questi anni… e dei loro certificati penali… ecco di limpidi, se ne troveranno pochissimi…
Bisogna inoltre tenere conto che, quel famoso “casellario giudiziale” contiene sì… tutte le informazioni relative ai cittadini sui loro provvedimenti giudiziari (civili, penali, amministrativi, già compiuti), ma non sono di fatto esaustivi per comprendere quanto quei soggetti, sono di per se “cristallini”…
Tralasciando infatti quelli civili (e/o amministrativi) e ponendo quindi la nostra attenzione esclusivamente su quelli penali, scopriremo come tutte le registrazioni (iscritte nel “casellario giudiziale”) contengono esclusivamente le condanne passate del cittadino interessato… ma da questo documento, sono di fatto esclusi, quei procedimenti ancora in corso, denominati appunto “carichi pendenti”, che trovano invece spazio all’interno di un altro documento (emesso esclusivamente dalla Procura della Repubblica) ed è chiamato “certificato dei carichi pendenti”…
Quest’ultimo dovrebbe essere integrato al casellario giudiziario, prima della registrazione al movimento… 
Oltre a ciò, va tenuto conto che, nello stesso documento mancano tutte quelle sentenze attribuite in materia penale, poiché esistono delle “eccezioni” o meglio delle condanne che godono del beneficio della non menzione; tra queste per esempio vi sono le condanne emesse dal giudice di pace e inoltre, non risultano, tutte le condanne relative a reati “estinti” e quelle per contravvenzioni, punibile tramite la sola ammenda…
Da ciò risulta chiaro come, tramite il semplice certificato penale l’eventuale interessato richiedente, non visionerebbe tutte le sentenze effettivamente imputate al titolare del documento, ma si troverebbe a dover integrare la richiesta con un ulteriore strumento denominato “visura a richiesta degli interessati”, che sostanzialmente consente l’accesso diretto ai documenti del casellario giudiziale.
Comunque, vedrete che alla fine di questa affannosa ricerca, si scoprirà come quell’interessante numero di registrazioni… verrà (sicuramente) dimezzato e siccome, tale visure, non potranno essere richieste, se non dal diretto interessato o dalle autorità giudiziarie… quest’ultimo farà in modo di celare eventuali problemi al movimento stesso. che resterà così in attesa dello stesso, per quella previa verifica, che alla fine (sono quasi certo) non si compierà mai…
Vorrei ancora aggiungere che, fintanto che al cittadino non intervengano condanne penali definitive, questo risulterà (almeno sulla carta…) “incensurato”, sebbene su di esso gravino comunque dei carichi pendenti…
Comunque, ammesso che si siano trovate un po di persone perbene… di destra, centro e sinistra… non ha importanza di quale ispirazione politica… dopotutto ciò che conta realmente è l’aver raggiunto i numeri sperati!!!
Ora fatto ciò… di cosa si parlerà??? Quali sono i programmi e cosa cambierà rispetto alle precedenti realtà??? Ma soprattutto perché i siciliani dovrebbero affidarsi a questo nuovo movimento???
Cosa è cambiato… non è sempre lo stesso candidato che si è già presentato negli anni passati a quella Presidenza con i ben noti limitati risultati???
Adesso quindi, in cosa si differenzia d’allora???
Tanto per riepilogare:
– si candida nel 2006 alla presidenza della Regione Siciliana, a capo del neonato movimento Alleanza Siciliana, per protesta contro la ricandidatura di Salvatore Cuffaro, allora rinviato a giudizio per reati di mafia: Ottiene il 5,3% contro il 53,1% dell’esponente del centrodestra e il 41,6% della candidata del centrosinistra Rita Borsellino.
– nel 2008 salirà Lombardo con il 65,35% dei voti… egli non parteciperà in quanto si proporrà a Sindaco a Catania: prenderà infine il 25% dei consensi contro il 54,59% di Raffaele Stancanelli… purtroppo viene battuto al primo turno!!!
– nel 2012 la cui candidatura a Presidente era stata lanciata da Gianfranco Micchichè… ed ha visto giungere l’On. Musumeci 2° con il 25,73%, contro il 30,47 del presidente Crocetta e il 18,17% dell’antagonista Giancarlo Cancelleri… anche questa volta nuovamente battuto!!!
Ora quindi, per la terza volta decide di ripresentarsi con la sua #Diventeràbellissima… vedremo come andrà a finire… 
Il movimento, abbiamo visto sopra, dice d’essere pronto a quella campagna elettorale (“che si voti tra due mesi o tra due anni non  ha importanza…”), comunque… due mesi (considerate le abituali lentezza burocratiche) non basteranno di certo per richiedere quei certificati e procedere con le dovute verifiche…
Comunque… capisco che ormai è di moda riproporre modelli “pentastellari” e si in tutti i modi di copiarli…  
Vengono altresì copiati le iniziative #hastag già proposte dal premier Renzi, ma ciò che non si vuole comprendere è come ormai le persone siano stanche e non si fidano più di questa politica e in particolare di tutti quei politici… che da sempre hanno partecipato a quel mondo e ne hanno condiviso (non solo le tessere di partito), ahimè… le amicizie.
Sono gli stessi soggetti che ora vorrebbero rinnegare… o meglio cancellare in uno solo momento quei decenni trascorsi all’ombra della politica, quasi si potesse dare un colpo di spugna…
Come è inutile inviare “diplomatici” che si facciano messaggeri e portavoce di quei cambiamenti, che si sa… non potranno mai avvenire –almeno non con questi soggetti– perché sono gli stessi, che negli anni passati, non hanno fatto nulla, proprio quando allora… sì… che si poteva fare!!!
Non preoccupatevi per le migliaia di giovani di questa terra…
Loro sanno già cosa fare… vedrete da voi come al momento opportuno, quando cioè verranno chiamati a esprimersi, sapranno a chi indirizzare quel loro voto: certamente verso quei soggetti totalmente nuovi e slegati da menzogneri meccanismi partitocratici!!!
E comunque… la Sicilia… non ha bisogno di diventare bellissima perché è già “BELLISSIMA” ed è un vero peccato che a tutt’oggi… non ve ne siate ancora accorti!!!
L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto… La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita…
(J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)

Catania: s'insedia il nuovo Procuratore Capo.

Dopo quasi nove mesi di reggenza, finalmente la Procura di Catania ha il suo nuovo Procuratore Capo..
Il Consiglio superiore della magistratura, ha scelto Carmelo Zuccaro, che rappresenta sicuramente per la città etnea, la migliore soluzione di continuità all’ex Procuratore Giovanni Salvi, visto che lo stesso Zuccaro, ne è stato uno dei suoi più fidati collaboratori…
E’ un giorno importante, in virtù soprattutto, dei riconoscimenti acquisite nel corso della propria esperienza professionale… 
Certo, non si può continuare a pensare che, la lotta alla mafia, possa passare esclusivamente da un pool di magistrati, che tentano di ripulire questa città dai persistenti tentacoli che l’attanagliano… 
Ormai, assistiamo impotenti ai duri colpi inferti costantemente alla criminalità e a quel mondo corrotto all’interno delle PA e/o delle istituzioni e serve a ben poco, continuare a lottare, se come primo obbiettivo, non si cerca di modificare il sistema, le coscienze, mettendo in pratica soprattutto quella certezza… delle pene!!!
Il problema della città non sono i suoi uomini mafiosi… quelli si conoscono tutti, nomi, cognomi, appartenenza e domicilio…
Qui il problema da risolvere, è rappresentato da quei colletti “grigi” che, sotto forma di persone “rispettabili”, violano in maniera celata, la fiducia formalmente o implicitamente attribuita… al fine di assicurarsi vantaggi personali…
Questi, godendo del prestigio raggiunto, utilizzano la propria “rispettabilità” e soprattutto, quella acquisita condizione di benessere, per condizionare anche i propri collaboratori (o subalterni), affinché diventino anch’essi collusi con quel sistema… 
Attraverso le propria abilità e scaltrezze, fanno sì che non si giungano mai a scoprire gli autori di quei reati e nei casi in cui dovessero essere individuati, faranno sempre in modo d’assicurarsi quelle necessarie protezioni (grazie agli amici con i quali si è collaborato negli anni…) affinché si resti totalmente impuntiti, attraverso processi di auto-legittimazione, che giustifichino quella propria condotta deviante…
Ecco è questo il sentiero su cui bisogna puntare ed oggi grazie a questo Procuratore Capo, spero si potrà intervenire incisivamente nelle coscienze di una città, quella di Catania, che più di altre ha bisogno di rinnovarsi!!!
Oggi infatti, c’è bisogno di un rinascita morale e culturale, perché non bastano più le operazioni di contrasto, i sequestri della Dia, gli interventi delle forze dell’ordine tutte… ora è giunto il momento di tracciare un nuovo e diverso percorso, dividendo ciò che è stato da sempre, da ciò che potrà essere per il prossimo futuro…
Non basta quindi procedere per come si è fatto… arrestando di volta in volta, nuovi soggetti, che poi di fatto, avevano sostituito quanti li avevano preceduti e già nuovi ne hanno preso il loro posto, bisogna fare in modo che si punti su una città dove il rispetto delle regole, i principi di giustizia e legalità, siano valori fondanti non solo della vita del singolo, ma dell’intera collettività…
Non ci resta che sperare…

Requiem… per le imprese edili siciliane.

Non ci resta che pregare…

I dati sul dissesto delle imprese edili siciliane sono terribili: tra imprese chiuse, in liquidazione, prossime al fallimento e sottoposte a provvedimenti giudiziari, quelle rimaste ancora in attività, rappresentano di fatto un numero irrisorio e certamente inadeguato…
Continuare a sperare in nuovi investimenti (pubblici o privati) è una mera illusione… ed è basata su fantomatici appigli, allo scopo di mascherarne le reali motivazioni e cioè, che non vi è alcun segnale di ripresa!!! 
La produzione delle costruzioni dimostra come in questi anni sia costantemente diminuita, giungendo agli attuali limiti negativi del -35/40%.
Le condizioni di rilancio non si vedono (e poi mi chiedo… quali “imprenditori” dovrebbero farle…) e gli unici interventi presenti sono quelli relativi ai lavori condominiali dei privati (per manutenzione straordinarie) e qualche “ripescato” progetto di nuova abitazione…
Le prospettive del mercato immobiliare, contrassegnate da questa tendenza negativa, ha sì… iniziato a dare segnali di svolta, ma rappresenta ancora un fattore debole e poco determinante, in quanto, ad ostacolare la ripresa del comparto, ha contribuito la rigidità dei valori immobiliari, rispetto al cambiamento delle condizioni di contesto… per cui, il mercato immobiliare continua a restare di fatto sospeso, nonostante le condizioni creditizie favorevoli ed i tassi d’interesse relativamente bassi… 
Possiamo dire che ci troviamo (come nel libro di Sebastian Junger) in mezzo a una “tempesta perfetta” senza precedenti… e soprattutto non si vede alcuna rotta o via di uscita…
In fondo… fintanto che i controlli di tutti i passaggi della filiera non verranno opportunamente “blindati”, se il contrasto alla concorrenza sleale non verrà definitivamente eliminato, l’incremento alla corruzione e alla illegalità, continuerà (come vediamo ogni giorno) a farla da padrona…
In questa battaglia, proprio le associazioni di categoria dovranno dare una mano… facendo pulizia anche tra quanti, sono a tutt’oggi loro associati… 
Dopotutto… si tratta di fare il proprio dovere o meglio, di far rispettare quel proprio regolamento e quel codice etico tanto decantato… 
Bisogna infatti valutare le aziende su dati concreti e non su elementi cartacei perfettamente riportati,… si tratta di comprendere la loro reale capacità sul campo, puntando a quel valore aggiunto che sarà in grado di saper esprimere… 
Penso innanzitutto a regole morali, a principi di legalità e di rispetto delle normative vigenti, al miglioramento della qualità dei processi organizzativi, all’innovazione e all’investimento di nuove tecnologie e/o alle risorse umane, ed infine, all’utilità concreta che questa ha nei confronti della comunità…
Ha detto bene in questi giorni Celentano a proposito del prossimo ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Roma: “prima di giocare a pallone bisogna ripulire il campo da corruzione!!!
Qui, è la stessa cosa…
Bisogna cambiarla questa situazione e per farlo c’è bisogno di tutte le persone oneste… dai politici ai dirigenti, dai “veri” imprenditori ai professionisti competenti, dalle associazioni sindacali a quelle di categoria e per concludere (ma non certamente meno importante…) alla formazione, data da quegli enti paritetici…
E’ tempo di unità e di condivisione, bisogna allontanare da se propri interessi personali, ma guardare ad una collaborazione strategica e importante… per un futuro diverso da quello a cui siamo indirizzati!!!
E un vero e proprio invito  alla “costruzione” (sembra volontario… ma è causale), a quella voglia di cooperare, per scoprire come alla fine, con le buone idee e la voglia di realizzarle, si potrà crescere tutti insieme, non solo per allontanare in tempi rapidi questa crisi… ma soprattutto per dare un futuro migliore ai giovani di questa nostra terra…

Quanto felice sia ciascun sel vede… chi nasce sciocco ad ogni cosa crede!!!

Quanto felice sia ciascun sel vede,
chi nasce sciocco ed ogni cosa crede!
Ambizione nol preme
non lo muove il timore
che sogliono esser seme
di noia e di dolore…
Questo vostro dottore
bramando aver figlioli,
credria ch’un asin voli,
e qualunque altro ben posto ha in oblio,
e solo in questo ha posto il suo disìo…  
” La Mandragola” di Niccolo Macchiavelli: Canzone dopo il secondo atto…
Diceva Bertold Brecht: chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi conoscendola, la chiama bugia… è un delinquente!!!
Proprio quanto sta accadendo nel nostro paese… 
Se prendiamo per buono quanto ci viene propinato dai media, se condividiamo le notizie che ci vengono proposte dai social, se crediamo che tutto ciò che sta accadendo, sia la realtà dei fatti… ecco sono riusciti a nostra insaputa a manipolarci…
Era sin dall’inizio il loro scopo… e cioè quello di farci credere, che siamo noi  a decidere…
Già, come quel film “Niente è come sembra” con Will Smith e Margot Robbie… oppure quell’altro intitolato “Now you see me“…
Quei personaggi, sono eguali ai nostri… dei veri e propri manipolatori!!!
Durante la visione il regista ci spinge a focalizzare la nostra mente su un punto, mentre a nostra insaputa, egli opera su un altro obbiettivo…
I nostri governanti sono proprio come loro… aggiungo di più, sono come il “Dott. o la Dott.ssa” nel gioco dei pacchi; conoscono perfettamente ognuno di noi, perché prima di farci sedere al loro tavolo da gioco… ci hanno fatto lo “screening”, conoscono ogni nostro punto di forza o di debolezza… sanno fino a che punto siamo disposti a rischiare e quanto ci “vuole” per fermarci… per limitare ogni nostra azione e fare in modo che questa nostra forza si assoggetti ad essa…
Un vero e proprio depistaggio, identico a quello realizzato dai nostri interlocutori politici… 
Usano analoghi metodi: offrono con una mano… grandi risparmi e promettono bonus e integrazioni, mentre con l’altra mano… (proprio come quei truffatori) ci ripuliscono le tasche!!!  
Gli italiani di contro, possono essere paragonati alle allodole: si soffermano incantati ad ammirare gli specchietti colorati… e si fanno ingannare dalle solite frasi fatte… che riescono di fatto a distrarli dal loro vero obbiettivo… 
Quello cioè di tentare di costruire un paese democratico ed egualitario, capace di realizzare istituzioni democratiche stabili e forti, che sappia aggredire la crisi in corso, non soltanto quella economica ma anche quella etica e sociale… 
Un paese che guarda con speranza al futuro, che sappia contrastare tutte quelle associazioni criminali ancora presenti e sappia combattere l’ormai diffusa corruzione morale… che poi è la stessa… che non permette di trasmettere ai nostri giovani i sani valori… veri principi di legalità!!!
Siamo un popolo d’illusi… rappresentanti perfetti di quel comportamento così ben descritto (nel suo libro nel 1895) da Gustave Le Bon “L’Illusione delle folle:  poiché le illusioni sono indispensabili ai popoli, questi vanno per istinto incontro ai retori che gliele offrono, così come un insetto va verso la luce!!!
Dopotutto come dicevo all’inizio: chi è nato sciocco…crede ad ogni cosa!

Falcone: la gente tifa per noi…

E’ il 20 giugno 1992, siamo a Palermo, sono appena trascorsi 28 giorni dalla strage di Capaci… dalla morte dell’amico Giovanni Falcone e Paolo Borsellino partecipando alla veglia di preghiera organizzata in memoria dell’amico e collega, ricorda una sua frase: “La gente fa il tifo per noi“!!!

Passeranno soltanto pochi giorni e il 19 luglio in Via D’Amelio (la strada nella quale risiedeva la mamma…) morirà anch’egli in un attentato…
Sono passati 24 anni da quella data e ripercorrendo la strada che ha avuto in questi anni la nostra democrazia, in particolare, osservando quanto realizzato nella nostra terra, certamente di quel “tifo” vi è rimasto poco… forse nulla… o meglio, ci si ricorda soltanto nei giorni delle commemorazioni…
E’ quell’analogo sentimento che esprimiamo quando gioca la nostra nazionale…
S’inizia tifando con sospetto e diffidenza, poi quando le cose cominciano ad andare bene… ecco che ci si catapulta con tutta la passione possibile e immaginabile, dimenticandosi di tutto il  resto… dei problemi generali, della crisi occupazionale, di tutte quelle congiunture più o meno negative che ci accompagnano, sì… siamo tutto lì a tifare una partita di calcio… ci si commuove, quasi fossimo noi gli eroi in quel campo… 
Ma, se di contro si viene eliminati da quella competizione nei primi turni… ecco, tutti pronti a manifestare con aspre critiche; s’inizia puntando l’indice contro il “Mister” che non ha saputo preparare la squadra, si passa ai giocatori, ritenuti scadenti e boriosi, fino a giungere ai preparatori atletici e all’intero staff… ritenuti nella totalità, dei collaboratori incompetenti che hanno esclusivamente pensato a percepire quegli ingiusti compensi, pagati ovviamente da noi… ecco, alla fine (è ovvio)… hanno perso loro!!!    
Qui è lo stesso… si sta a guardare quanto fa lo Stato… o meglio le istituzioni, con un occhio particolare alla Magistratura… 
Si “tifa” per questa o quella indagine, restando ad osservare gli eventi… come se si fosse, sostenitori della propria squadra… lo “Stato”, ben sapendo che tra mille difficoltà, si giungerà alla vittoria…
Ma sono sempre gli altri a stare in prima linea… loro i “tifosi” stanno dietro le quinte… incitano (come diceva nel film Totò…) “armiamoci e partite”!!!
Sì… “La gente fa il tifo per noi“… è vero… ma a cosa serve quel conforto morale, quando poi la stessa popolazione, nell’unico momento in cui potrebbe decidere, si svende…
Guardate la politica di questi anni… rileggete i nomi dei Presidenti della Regione Sicilia… poi fate un ulteriore sacrificio… cliccate sui loro nomi e verrete indirizzati sulla pagina di “Wikipedia”, ecco lì troverete (per la maggior parte di essi) un paragrafo intitolato “PROCEDIMENTI GIUDIZIARI”… lascio Voi… le opportune deduzioni!
Si parla tanto di lotta alla mafia, ma il vero problema da risolvere nello nostra isola è il dilemma “morale”, quella crescita personale e culturale, che non si vuole opporre a questo marciume… fatto di compromessi, clientelismi, complicità, corruzioni… che coinvolge la maggior parte dei cittadini, che mostrano quando chiamati… di vendersi, dando quel loro voto, a chi già si sospetta far male… a questa nostra terra!!! 
“Giovanni Falcone” era cosciente che un giorno sarebbe morto ucciso… sapeva  che lavorando per il bene di questa sua terra avrebbe potuto perdere tutto… ma ci ha provato, non è scappato, a cercato con amore di dare una “speranza” a questa regione ingrata…
Un’atto d’amore verso la sua gente, tentando con la sua opera di trasformare quelle coscienze assopite… rivolgeva il proprio pensiero contro quella predisposta convivenza, puntava ad invertire quella prerogativa mafiosa che di fatto, costituisce la vera forza della mafia… data proprio dalla debolezza dei suoi conterranei…
In molti ci raccontano che il giudice Falcone sia morto per aver organizzato il maxi-processo… ma quest’ultimo ha rappresentato il male minore…
Ciò per cui è stato aspramente colpito è per aver mirato a quel malvagio meccanismo mafioso, oleato sistema centenario in cui, nobiltà, chiesa e borghesia, sono legati indissolubilmente per dominare e gestire il potere politico e economico, necessario per organizzare, manovrare e spostare gli equilibri della corruzione in tutto il paese… indirizzando i propri voti nei confronti degli “amici degli amici”, riciclando il denaro sporco e truccando gli appalti…
Nulla è stato casuale… e dietro quelle stragi non c’erano semplici “pastori” scesi dalle montagne… ma uomini dell’anti-stato che stavano decidendo il futuro e l’assetto politico della nostra nazione, un compromesso deciso a tavolino tra, mafia internazionale e potere politico/finanziario che conta…
La Democrazia cristiana, i suoi referenti e tutti quei partiti che le gravitavano intorno… (anche d’opposizione), dovevano ad un certo punto scomparire… per dare nascita ad altri nuovi emergenti, che (apparentemente) dimostravano non essere collusi con quel sistema criminale…
Sono gli anni di mani pulite, della formazione politica creata da Dell’Utri, sono gli anni in cui vince il Cavaliere, della secessione della Lega Nord, di Di Pietro… Prodi… e via discorrendo…     
Ma come dicevo sopra… si può essere “tifosi” e vivere la propria vita da “pecore” sapendo di contare solo perché ogni tanto viene chiesto d’esprimere una preferenza di voto… oppure si può essere dei veri “sportivi”, liberandoci da quei pregiudizi e da quella dipendenza imposta, allontanandoci definitivamente per sempre da quei terreni infetti e inquinati, dove non esiste alcun principio di legalità e democrazia…
Tutti, dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni, interrompendo quel messaggio generale in cui… bisogna sempre demandare alla giustizia, quanto è di nostra competenza!!!  
D’altronde diceva Falcone in una intervista riportata nel libro “Cose di cosa nostra”:
Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall’altro, e alla resa dei conti, palpabile, l’inefficienza dello Stato”

23 Maggio… iniziano i preparativi per l'anniversario della strage di Capaci…

Fra tre giorni, c’è l’Anniversario della strage di Capaci ed in queste ore a Palermo, sono in corso i preparativi per ricordare il Giudice Falcone, la moglie (Magistrato) Francesca Morvillo  e, insieme a loro gli uomini della della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, tutti barbaramente assassinati in quel tratto autostradale dalla mafia… ed anche i sopravvissuti ( di questi stranamente non si parla mai… chissà forse perché sono ancora vivi???), mi riferisco agli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza…. 
Sì… è incredibile come nel nostro paese ci si ricordi con puntualità degli anniversari delle vittime di cosa-nostra e poi in tutti gli altri giorni, si continua a vivere in modo imperturbabile e a partecipare alle collusioni…
Il paese, in particolare la nostra regione, da quel lontano 23 maggio del 1992 non è minimamente migliorato… anzi tutt’altro è peggiorato in qualsivoglia settore, produttivo e istituzionale!!!
Qualcuno obbietta che in questi anni il contrasto alla criminalità a dato i suoi frutti… in particolare, non ci sono più omicidi eccellenti…
Ma quanto sta accadendo in questi anni, non è un merito del contrasto realizzato dagli uomini dello stato, ma bensì, fa parte di quella nuova strategia della mafia, che ha adottato una politica “distensiva” per potere operare i suoi loschi affari in maniera celata…
E non si pensa (da parte loro) minimamente di alzare lo scontro… guai anzi se a qualcuno dei suoi associati venisse in mente una qualsivoglia ritorsione… ne pagherebbe personalmente le conseguenze…
E’ come se ci fosse in atto una “pax” concordata… ovviamente di tanto in tanto… qualche personaggio di poca rilevanza all’interno di quell’associazione deve “saltare”… ma quella è semplice manovalanza ed è messa in conto, per il resto, coloro che sono demandati al comando, restano lì al potere… ed è difficile anche prenderli!!!
Tutto sommato, in questi anni cosa-nostra ha puntato in alto… attraverso collusioni con personaggi dall’immagine limpida e seduti in quelle poltrone istituzionali, paladini della legalità che ora scopriamo essere legati a quel sistema criminale, personaggi politici che ovviamente ringraziano per i voti “recuperati” e via discorrendo…
Un’immagine… quella dell’antimafia annebbiata da tutte quelle vicende che vanno emergendo…
E poi… quei procedimenti giudiziari che proprio in questi giorni  che come bolle di sapone, vanno scoppiando…
Ultima quella del Generale Mario Mori o del Colonnello Mauro Obinu, un processo durato 22 udienze ed ora assolti (dopo cinque anni di dibattimento) perché il “caso non sussiste”…
E’ cosa dire del fallimento della gestione dei “Beni Confiscati”, di quegli uomini e donne, posti sotto inchiesta per corruzione e che adesso, si sta tentando di coprire… oppure su quanto sta avvenendo in quest’ultimo periodo… una svolta apicale per tutte quelle società sottoposte a sequestro o confisca e che ora vengono, a poco a poco… restituite…
E’mancato quel rigore tanto auspicato dal giudice Falcone!!! 
Il 2015 è stato un anno terribile per l’antimafia… o meglio per quella di facciata, l’hanno chiamato “Annus horribilis” dove si è compreso come l’unico interesse fosse in fin dei conti quello finanziario… strettamente personale!!!
Altro che passione per questo lavoro, nessuna missione per il bene della collettività… qui c’è stato soltanto un’interesse esclusivo… e cioè quello di portare al proprio mulino vantaggi per se e per i propri familiari o amici… 
Una lista lunga di consulenti a cui dare incarichi per ricevere quali conseguenze favori personali… 
Un completo disinteresse per quanto loro affidato… dimenticando soprattutto coloro che hanno operato in maniera professionale e che hanno promosso innanzitutto sempre e ovunque la legalità… facendo inoltre sì, che altri potessero rimanere seduti in quelle sedie…
Ed ora… finito tutto, senza esprimere per quell’operato il benché minimo ringraziamento!!!
Sì… m’interessa riprendere personalmente quest’ultimo passaggio (così chi vorrà comprendere capirà… che siamo soltanto all’inizio e che il “bello” o il “brutto” per quanti verranno opportunamente chiamati  deve ancora saltare fuori…): sì, caro STATO… il sottoscritto ricorda che è ancora in attesa di un esplicito ringraziamento personale… mi va bene anche un semplice… GRAZIE!!!
Già, si parla tanto di lotta, di omertà di disinteresse da parte dei cittadini… ma sono tutte cazzate!!!
Non esiste una abnegazione da parte dei cittadini… il più delle volte esiste una assoluta inefficienza e noncuranza su quanto denunciato, segnalato o fatto emergere… superficialità data al lavoro delle persone oneste… che hanno avuto il coraggio di presentare delle denunce e che non vengono fatte emergere perché vanno a colpire quei cosiddetti soggetti “intoccabili”… sia del mondo civile, che di quello istituzionale…
Ecco che allora in questi casi, cala il silenzio… anche da parte dei media esiste un muro di gomma… facendo finta di non riceverle le notizie o meglio preferiscono censurarle…
Molti di questi media… sono talmente furbi come aggiungerei anche alcune associazioni (note) di legalità che adottano un ambiguo stratagemma… (e mi dispiace dover dire ciò… perché in alcune di queste sono iscritto, ma stranamente non mi hanno mai risposto ufficialmente sulle problematiche fatte loro evidenziare…) e cioè, fanno in modo di non avere un contatto ufficiale… per dire… a mezzo Pec, ma nei loro contatti trovate o il classico indirizzo email o nelle pagine web, precompilati “format”, dai quali si riservano di leggere le notizie, ma a quanti hanno scritto, non si da seguito, con note di ricevimento della comunicazioni… così possono sempre dire di non averle ricevute quelle segnalazioni o denunce tanto per loro “imbarazzanti”; io comunque per molti di loro… ho una bella sorpresa (uscirà a breve, a momento debito): ho sempre registrato a video quanto ho loro trasmesso, evidenziandone il ringraziamento che ho anche provveduto a salvare e stampare tramite “cattura screen”!!!
A breve pubblicherò i nominativi di questi cosiddetti giornali, quotidiani on line, programmi che si promuovono a baluardi della legalità o della lotta alla corruzione: sono pochi quelli che realmente fanno il proprio dovere… gli altri non solo censurano le notizia inappropriate (perché colpiscono i loro amici…) ma utilizzano quei propri servizi (il più delle volte offerti gratuitamente), per screditare ed attaccare i propri avversari, siano essi imprenditori, politici, giornalisti o quanti dimostrano di essere loro concorrenti e avversi ideologicamente…
Dice bene la Dott.ssa Falcone (sorella del giudice): “È ovvio che per perseguire i loro fini, alcuni hanno l’interesse a mascherarsi da buoni… quella è un’antimafia che con me (o la nostra Associazione) non ha niente a che fare… Noi trasmettiamo ai giovani i valori che ci hanno lasciato Giovanni, Paolo, Francesca e tutti i morti nella guerra contro Cosa Nostra”.

E’ vero c’è un incoraggiamento di cultura del sospetto… fatto principalmente da quanti operano per nome e per conto di cosa-nostra, che s’insinua nell’antimafia per tentare di carpire e comprenderne l’evoluzioni che la giustizia sta per compiere per poter vincere quella guerra… 

Ma è altrettanto vero che sono in molti, tantissimi, i cittadini comuni che si offrono solidali a quel mondo corrotto (in cambio di denaro, d’avanzamenti professionali o incarichi vari…) sostenendo indirettamente quell’associazione criminale… attraverso la messa in pratica di tutte quelle procedure e metodologie necessarie, illegali, corruttive e clientelari…
Non bisogna andare lontano per trovare lo schifo… e non bisogna ricercarlo nei quartieri disagiati o malfamati… non sono quelli che danno da mangiare alla mafia… anzi tutt’altro, a malapena (purtroppo… per quei poveri figli) questi procurano soltanto la forza lavoro, ma sono altri i posti cui bisogna cercare… quelli più lussuosi e con i tappeti rossi… è lì che siede la mafia, ma come sempre da noi… si fa finta di non saperlo!!! 
C’è una frase del Giudice Falcone che in un qualche modo ho trasformato e fatta mia: in Sicilia la mafia colpisce non solo i servitori dello Stato… ma anche i semplici cittadini, che lo Stato non è riuscito a proteggere!!!

L'ANTIMAFIA A CATANIA…

Desideravo riprendere una nota del Presidente Claudio Risicato dell’Associazione “Rocco Chinnici” di Confcommercio di Nicolosi.
Capisco e condivido perfettamente il disagio che oggi sta provando, in particolare nel vedere i nomi di coloro che, in questi anni, si erano fatti promotori di battaglie per la lotta alla mafia…
I “risvolti” a cui si riferisce, non hanno sicuramente nulla a che fare con il lavoro delle persone oneste e disinteressate e che fanno di tutto per contrastare quel fenomeno criminale, ma voler tentare di far passare il messaggio che in quei banchi degli imputati, ci siano anche persone innocenti… ecco – a differenza di quanto Lei riporta – credo non sia giusto…

E’ ormai risaputo come in questi anni, vi sia stata nella nostra provincia (parlo per quella di Catania… ma analogo discorso andrebbe ampliato anche alle altre…) una disuguale lotta alla mafia, tra chi “in campo” ha messo tutto se stesso affinché la verità venisse “a galla” e chi di contro ha fatto in modo che la stessa… fosse di fatto “insabbiata“…

Ed è proprio tra quegli uomini che bisogna ricercare i colpevoli, quei personaggi vili e dal doppio volto, che per meri interessi personali hanno svenduto di fatto la propria dignità (sempre se ne possedevano una…)!!!
Quando si parla di mafia bisogna conoscerne non solo la storia, ma le condizioni “intime” di quei modi di ragionare… di quelle collusioni che spingono molti a farsi avanti (per lo più… personaggi incompetenti e impreparati… sia sotto il profilo professionale che morale…) offrendosi a quel mondo corrotto e violento… pur di sedere (e dice bene…) in quei  consigli d’amministrazione, tentando carriere politiche (senza capirne di scienza politica o delle sue dottrine… ) e ricevendo per quell’inutile ruolo, compensi ben remunerati per inconcludenti consulenze…
Dice bene quando dichiara che sono tutti soggetti che non hanno mai fatto alcuna denuncia o mandato sotto processo qualcuno implicato con la mafia… quindi cosa ci stanno a fare ancora lì… non si capisce!!!

Leggo dalle sue azioni viceversa che l’Associazione da Lei rappresentata, ha denunciato quanto andava fatto, in particolare riporto quanto dichiarato: “assieme a diversi commercianti, che erano sotto usura e estorsione, abbiamo denunciato alcuni componenti del clan Puntina; ho contribuito a mandare in galera due appartenenti ai “mussi i ficudinia”; mi sono costituto parte civile contro il clan Santapaola-Ercolano; ho fatto pressioni in Procura affinché si procedesse all’arresto immediato di noti pregiudicati della zona di Picanello che vessavano un imprenditore edile”…

Ma se ora le chiedessi… quante di quelle società di commercio iscritte nella nostra Provincia (parliamo di migliaia e migliaia…) dichiarano di pagare il pizzo… vedrà che queste… si contano sulla punta delle nostre dita e difatti, se chiedessi alla sua Associazione a quanto ammontano in totale le denunce presentate… vedrà che in tutti questi anni di lotta (mi guarderei bene dal non elogiare ognuna di quelle lodevoli azioni…), pur sommandole tutte insieme… sono certo che i numeri dimostreranno essere certamente ancora irrisori…
Guardi, proprio questa mattina leggevo sul sito web di ADDIOPIZZO CATANIA (dove come ben sa… ci sono al proprio interno molti giovani che credono e operano quotidianamente  e aggiungerei gratuitamente… affinché la “gramigna” di questa terra, venga definitivamente estirpata), leggevo la lista di coloro che hanno aderito, contandone soltanto 127 (tra Commercianti, Imprenditori e liberi Professionisti…), ecco in quel momento ho pensato che per vincere questa lotta… siamo ancora lontani!!!
La verità è che l’Antimafia fa comodo… crea nuovi posti di lavoro per familiari, parenti e amici, sostiene le candidature politiche, ricerca voti tra i propri iscritti e su quanti gravitano intorno a quelle associazioni per poi convogliarli ad abituali politici; concedono consulenze legali, fiscali, mediche, ecc… promuovo convegni più per propagandare se stessi o per quanti appartengono a quella combriccola… io li chiamo quelli del “cerchio magico”… dove chi sta dentro va avanti e chi ne è fuori… viene escluso!!!
Nessuna meritocrazia… si va avanti da padre in figlio, quasi che l’antimafia fosse divenuta una professione dinastica…
Inoltre, non mi soffermerei sul numero delle associazioni o dei modi alquanto semplici della loro costituzione… ma mi preoccuperei maggiormente… di chi sta dietro e dentro quelle associazioni…
Da chi sono costituite… chi sono i vari associati… in quali modi questi siano stati inseriti: è stato per esempio richiesto a quanti hanno fatto domanda di adesione, un certificato dei carichi pendenti… questo almeno consentirebbe in prima battuta una conoscenza su eventuali procedimenti penali in corso; inoltre sarebbe opportuno conoscerne il curriculum vitae… sia familiare che professionale… comprendere cosa abbia fatto negli anni, dove abbia vissuto, chi sono i suoi familiari, ecc… e se nel corso della propria vita ha dato concretamente modo con le sue azioni… di aver intrapreso una qualsivoglia lotta alla illegalità…. per esempio denunciando o quantomeno fatto oggetto di attenzione, segnalato, riportato, una qualche vicenda legata alla corruzione o al malaffare…
Aspettarsi… sempre e ovunque, che siano gli altri a fare le guerre per noi… come per esempio la nostra Procura o i suoi collaboratori, mi chiedo… ma di quanti Borsellino e Falcone abbiamo ancora bisogno…????
Lo Stato c’è… e funziona perfettamente… è l’anti-stato che non va… quello che partecipa alle collusioni, quello che vive proprio con la illegalità, che ne ha fatto il proprio mestiere… che spera che
la criminalità si diffonda sempre più e che tenta di limitare quotidianamente la nostra libertà e soprattutto i nostri pensieri…
Il “pizzo” più grave non è quello imposto dal delinquente… a quello dopotutto ci si può ribellare… (già, la sola scelta di stravolgere professionalmente la propria vita è di per se una vittoria contro quella coercizione… e non va intesa come qualcuno vorrebbe farci credere come una vera e propria “ritirata” perché se lo facessero tutti questo gesto e cioè quello di chiudere la propria bottega, ecco… a chi chiederebbero poi il pizzo quei criminali??? la mafia non è stupida e sa quando tirare la corda e quando mollarla… )  ma è al pizzo “psicologico” che non si può dare rimedio… a quel volersi piegare sin da subito, ancor prima che qualcuno (quel pizzo) si presentasse a chiederlo!!!

Ecco questo è il vero dramma!!!

Sa… vorrei raccontarLe un’esperienza personale… che fa riferimento al nome dato alla vostra Associazione, per l’appunto al giudice Rocco Chinnici…
Alcuni mesi fa… avevo pubblicato un post prendendo spunto dalla figura illustre di questo giudice vittima della mafia e famoso per aver istituito il “pool antimafia”, fondamentale e decisivo nella lotta a cosanostra…
Nel preparare la nota e facendo si che il messaggio da me lanciato fosse ispirato principalmente verso la legalità… ho allegato alcune foto del giudice prese da “google immagini” ritenute di per se di dominio pubblico… (tutte le mie foto per esempio pubblicate… sono lì a disposizione di chiunque); un giorno ricevo una email dall’autore; mi faceva notare come il sottoscritto avesse abusato di quelle foto senza previa autorizzazione e di come non fosse menzionato il suo nome di fotografo…
Mi sono subito scusato e ho precisato quanto era riportato in fondo alle note del mio blog e cioè: le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.
Dopo di che ho provveduto ad aggiungere in ogni foto il nome e cognome del fotografo, allegando alla fine del post una nota di ringraziamento all’autore per avermi concesso il loro utilizzo…
Credevo finalmente di aver adempiuto a quanto mi era stato richiesto, ma solo un mese dopo… ho ricevuto un’altra email, ribadendo che erano ancora presenti nel mio post le sue foto…
A quel punto ho “compreso“… ho tolto quelle foto dal mio blog e le ho sostituite con altre “libere da diritti d’autore”, lasciando inalterato il vero messaggio di speranza che intendevo promuovere… 
Vede in ognuno di noi la promozione di giustizia è vista in maniera diversa: c’è chi tenta di cambiare le coscienze mirando alla collettività e chi vorrebbe ricavarne dei vantaggi personale… ed è proprio lì che sta… la differenza!!!
Spero Presidente di conoscere personalmente Lei e i suoi associati e mi riprometto che alla prima occasione in cui sarò a Nicolosi, farò in modo di cercarvi per ringraziarvi dell’impegno finora mostrato dalla vostra Associazione.
Sono certo comunque che da lassù, il Giudice sarà felice nel vedere con quanto impegno vi state battendo…

Il Prefetto Umberto Postiglione (ANBSC) “Non mantiene le promesse”!!!

E’ un duro attacco quello manifestato dal Segretario generale Maurizio Grosso della CONFALI (Confederazione delle associazioni lavoratori indipendenti) e dal segretario provinciale Pasquale Masi all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ed in particolare al suo Presidente, il Prefetto Umberto Postiglione…

La nota fa riferimento alla gestione della società La.Ra, una società del gruppo facente capo a Carmelo La Mastra, con sede a Motta S. Anastasia, posta sotto sequestro nel 1998 e definitivamente confiscata nel 2000, che si occupa di progettazione, messa in opera, manutenzione e assistenza tecnica di impianti di varia natura che opera nel settore metalmeccanico e che da ormai 15 anni si trova sotto amministrazione controllata… e che negli ultimi anni, a causa di promesse mai mantenute, potrebbe aggiungersi a quel 90% di aziende confiscate già da tempo sparite dal mercato.

Si era parlato –nella riunione tenutasi pochi mesi fa in Prefettura– di un concreto interesse verso questa società e soprattutto nei riguardi di quei suoi dipendenti, una particolare attenzione dimostrata con l’incrementato delle commesse e l’impegno a poter attingere ad un fondo “speciale” per sostenere l’azienda ed evitare così un probabile collasso…

E dire che i lavoratori allo stremo… avevano richiesto un incontro all’ANBSC, la cui nota potete trovare presso le Iene Sicule a firma di Marco Benanti al link di seguito riportato:
http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=6706

Ciò che comunque appare strano è che la revoca del 50% delle quote non ha avuto alcun risalto mediatico… io stesso ho avuto difficoltà a trovare sul web qualcuno che ne parli e sono quasi certo che a breve, verrà riconsegnato anche il restante 50%, per evitare così che qualcuno… possa “gridare ai quattro venti” che a fallire è stato… lo Stato!!!  

Lo stesso Amministratore ha preannunciato ai lavoratori l’imminente licenziamento collettivo…
Ripercorrere per l’ennesima volta il disastro fallimentare (sotto tutti i punti di vista) della gestione dei beni confiscati e soprattutto di gran parte di quegli amministratori demandati a quei particolari compiti è opinione diffusa e consolidata, come analoga incapacità vi è stata da parte di ANBSC per aver, in modo inflessibile adottato metodologie di gestione errate, che si sono dimostrate fallimentari in particolare per non essere intervenuti celermente con procedure, che avrebbero permesso a quelle poche società rimaste di continuare ad operare nel mercato del lavoro, ma soprattutto di salvaguardare quei pochi posti di lavoro vitali, in particolare in questa nostra regione…
Mi si permetta d’aggiungere che, se sono questi i soggetti che avrebbero dovuto dimostrare di saper combattere la mafia, capisco oggi perfettamente il motivo per cui, quest’ultima, abbia continuato ad espandere i propri tentacoli, trovando il più delle volte, proprio in quei “paladini della legalità” i loro principali “compari”…
Basterebbe poco per salvarle tutte queste società, già, servirebbe esclusivamente che questi signori si togliessero dai piedi o avessero almeno l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di loro…
Perché non v’è bisogno di banche e neppure di stantie ed esose macchinazioni burocratiche dati in affidamento (clientelare) a quegli uomini legati a quel mondo giuridico e istituzionale…
Abbiamo visto difatti in questi anni come le aziende confiscate siano state viste come fossero un pozzo dei desideri (dal quale estrarre quanto più si poteva…) o viceversa, dei “rebus” indecifrabili e incomprensibili, di cui soprattutto non si aveva alcun interesse…
Ora che si è compreso il totale fallimento di quella metodologia applicata… ecco che si torna indietro proprio come “gamberi”, restituendo nel silenzio più assordante, quelle quote a suo tempo (visto quanto sta accadendo…) con molta leggerezza, sequestrate e confiscate!!!
Ma in fin dei conti… il cosiddetto “perdente” non si qualifica tanto per la lunga serie di sconfitte collezionate nel tempo, quanto soprattutto per la propensione alla resa anticipata e per l’inettitudine a lottare sempre fino in fondo!!!

Il "quartierino" magico…

Ho acquistato on line l’edizione catanese del mensile “S”… s’intitola: potere, petrolio, antimafia… e un fiume di milioni di euro!!!
Ritengo che oggi, questo nostro mensile, rappresenti uno dei pochi ancora “libero da compromessi” nel panorama nazionale, da tempo ormai… sottoposti a censura!!!
Un numero speciale quello dedicato all’inchiesta della Procura di Potenza… per uno degli uomini più in evidenza in quella promozione nella lotta alla mafia…
Un “paladino della legalità”…, Ivan Lo Bello che ora insieme a Gianluca Gemelli, è stato posto sotto inchiesta…
C’è una guerra in corsa… le solita spartizioni di “poltrone”, da quelle camere di commercio passando alle autorità portuali, per giungere alle intercettazioni in cui si discute di note figure catanesi (non indagati), come il Sindaco Bianco (signore di Catania) e la Senatrice Finocchiaro (Annuccia). 
La copertina del mensile definisce, Gianluca Gemelli e Ivan Lo Bello, i “Gemelli d’oro”… e svela in quelle righe dei verbali, i motivi di questa inchiesta… 
Da quanto riportato… non si può che restare sbigottiti, senza parole, con (aggiungerei) un unico avvertimento: non bisogna leggerlo tutto d’un fiato… 
Già, ritengo difatti che è in ciò che non viene riportato e si tiene segreto,  che si “giudica” la capacità del giornalismo d’inchiesta, che lascia appunto noi, la capacità di leggere tra quelle righe quanto “celato” o che per motivi giudiziari non può essere riportato… poiché apre verso nuovi e più complessi scenari!!!
Si vede chiaramente il tocco del Direttore responsabile, Antonio Condorelli, perché si sa come dietro una notizia pubblicata non c’è mai il fatto puro e semplice, ma c’è sempre una scelta, che determina cosa poter pubblicare e cosa non pubblicare!!!
Sappiamo bene difatti, quanto la scelte delle notizie determini la priorità di pubblicazione, ma mentre c’è chi valuta senza eccezione (come il mensile “S”) la veridicità della notizia, individuando ogni specifico particolare e preoccupandosi di verificarne costantemente le fonti, di contro (altri concorrenziali…), pur di far lievitare il numero dei propri visitatori (o di acquirenti), pubblicano le proprie notizie, esclusivamente per condizionare l’opinione pubblica… la quale come ben sappiamo, è sempre pronta a cedere agli organi di stampa, pur di assistere in prima fila a quella desiderata gogna pubblica, nuovi nominativi da porre (senza alcun giusto processo) direttamente al patibolo!!!
Nelle pagine dedicate allo speciale del “quartierino” si riporta quanto segue:
Il giorno prima della riconferma di Cozzo, il “gruppo” inizia a dubitare della possibile riuscita del piano. A mettere i bastoni tra le ruote, sostengono gli uomini di quel “cerchio magico” (quartierino), potrebbe essere Enzo Bianco, sindaco di Catania. Nelle conversazioni tra Gemelli e Cozzo, si sospetta che Lo Bello possa tentare di fare il “doppio gioco, offrendo un assist a Bianco”. I timori sono poi confermati dai contatti che l’ex compagno della Guidi ha avuto con l’ex sottosegretario Foti, il quale sostiene di aver mandato avanti Cafeo, capo di gabinetto del sindaco si Siracusa Garozzo, direttamente a Roma per verificare quelle supposizione, ma la sua “impressione è che a pilotare il tutto ci fossero le ‘istituzioni’ e in particolare il ‘signore di Catania’”.
“Indaco, che è l’uomo di Bianco, che bada è incandidabile e Delrio, il nuovo che avanza l’ha rimesso come Commissario, cioè che non potrebbe farlo, perché è pensionato, perché è in conflitto di interessi”, aggiunge Cozzo nella conversazione con la ‘Gazzella’, cioè Gianluca Gemelli.
Cosimo Indaco, socio della Angelo Perez & C, è stato nominato dal Mit come commissario straordinario dell’autorità di Catania, nel corso delle intercettazioni, il duo Cozzo-Gemelli discute sulla nomina che a loro dire provoca dei conflitti d’interesse, perché “nella stessa persona confluivano le figura del ‘controllore’ e del ‘controllato’”.
E cosa dire di “Confindustria”, sì… di quel “silenzio degli innocenti“; da quel presidente (Antonello Montante) indagato per concorso esterno all’associazione mafiosa che non si dimette, ed ora del suo vice presidente Lo Bello, anch’egli indagato… certamente non si sta facendo una bella figura!!!  
Dopotutto stiamo parlando di un Ente che dovrebbe garantire la sopravvivenza del nostro tessuto economico ed essere esempio di trasparenza e di lotta alla corruzione…  
Lo stesso Montante il 25 febbraio di due anni fa, in un incontro con la Giunta comunale di Catania, seduto accanto al sindaco Enzo Bianco, aveva dichiarato che la burocrazia era peggio della mafia!!!
Mafia, mafia, mafia… ne parlano tutti come se la conoscessero… 
Mi sorge un dubbio: non è che forse questa loro dettagliata capacità, così particolareggiata nei fatti e nelle circostanze, sia dovuta ad una loro eventuale affiliazione!!! 
È sempre più ormai necessario un discernimento, tra chi dimostra concretamente con i fatti di volerla combattere questa mafia e chi invece con questa associazione, dimostra (sempre con i fatti) di avere dei legami diretti e collusi!!!
Come dicevo alcuni giorni fa (parlando di Catania), non ci resta che buttarci a mare!!!