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3I/ATLAS: e se fossero venuti a prendersi i nostri politici, ma dopo averli osservati avessero detto: “No, meglio lasciarli qui”.


Ho appena finito di vedere in TV il nostro telegiornale e così… dopo aver visto alcune di quelle facce, mi sono trovato a ripensare a cosa avevo scritto alcuni giorni fa e a quanto sarebbe – a ben vedere – commovente, se un giorno di questi arrivassero gli alieni…

Già… non con navi da guerra “pronte al fuoco” e raggi distruttori, no… in modo sereno, con calma, come dei tecnici inviati in sopralluogo per valutare uno stato di avanzato degrado…

Li immagino… sbarcano, ispezionano, raccolgono dati: emissioni di CO₂; alterazione dell’aria da parte di agenti chimici, fisici e biologici, come smog, particolato e gas nocivi; degradazione del terreno causata da rifiuti tossici, pesticidi e sostanze radioattive; contaminazione di fiumi, laghi e mari con sostanze chimiche, metalli pesanti, batteri e microplastiche; per passare infine agli inquinamenti luminosi, termici, elettromagnetici…

Ed infine li ho immaginati mentre controllano gli uomini, i livelli di corruzione raggiunti, il tasso di illegalità diffusa, quel loro condizionamento sottoposto da troppo tempo al clientelismo, sia politico che criminale. Sono lì a scambiarsi uno sguardo – silenzioso, denso, cupo – già… come quello che certi professionisti si lanciano quando riconoscono un meccanismo perverso, visto troppe volte sul campo.

E chissà, magari alla fine non distruggono nulla. Anzi, propongono una semplice bonifica. Niente di drammatico: individuano la classe politica italiana degli ultimi trent’anni, insieme a parte di quella internazionale, la caricano su un modulo di trasporto interstellare e se la portano via, delicatamente, come si fa con l’amianto o con i fluidi tossici di un impianto fognario obsoleto. Nessuna colpa personale, solo la necessità igienica di un intervento di “manutenzione” cosmica.

Immagino già il comunicato stampa del nuovo governo terrestre riunitosi per l’occasione: “Le riforme istituzionali sono momentaneamente indisponibili. Fonti attendibili parlano di un allontanamento volontario verso un sistema stellare lontano 43 anni luce. Si assicura comunque che tutte le attività parlamentari proseguiranno, tra qualche giorno, normalmente”.

Sì… forse solo allora ci accorgeremmo che funziona tutto meglio. Leggi approvate in tempi ragionevoli, cantieri che partono senza decenni di attesa, ponti che non crollano più sotto il peso dell’incuria e/o illegalità. E noi, tutti stupiti, ci guarderemmo intorno chiedendoci: era solo questo il problema? Bastava semplicemente rimuovere quegli oggetti inquinanti per far ripartire il sistema?

Certo, lo so bene: è solo uno scherzo. Ma come tutti gli scherzi che tengono il filo della verità, ha un suo fondo di costruzione logica. Perché se anche 3I/ATLAS non fosse un messaggero tecnologico, ma solo un pezzo di ghiaccio solitario, almeno ci ha ricordato una cosa: possiamo ancora immaginare un mondo dove chi sbaglia, chi ruba, chi tradisce la sua funzione, viene semplicemente sostituito, e dove il buonsenso non è un’utopia, ma una norma di sicurezza.

E quindi, se proprio devono arrivare, gli alieni, spero proprio che abbiano con sé un “modulo di smaltimento” selettivo. Sono certo che il nostro pianeta li ringrazierebbe, io di sicuro! D’altronde ditemi: cosa potrei dire dopo un sospiro di sollievo lungo trent’anni?

Trump, Putin, Xi Jinping, Kim Jong-un: se loro possono, perché noi no? E se anche noi cominciassimo a pensare di riprenderci ciò che era nostro?


Siamo in una nuova fase del colonialismo, e non è difficile accorgersene se si guarda con occhi svegli oltre il rumore delle notizie ordinarie…

Basti osservare: la Russia muove  le sue truppe verso l’Ucraina come se i confini fossero linee disegnate sulla sabbia da cancellare a piacimento; gli Stati Uniti manovrano nel Medio Oriente, in Iran, in Venezuela, e già si parla di nuovi interessi su Groenlandia e Cuba; la Cina stringe i denti guardando Taiwan, e chissà se un giorno la Corea del Nord deciderà che anche quella del Sud sia soltanto un’estensione della sua volontà. 

In questo scenario, dove ogni potenza sembra ritenersi autorizzata a riscrivere la geografia secondo i propri appetiti, viene spontaneo chiedersi – con una punta di amara ironia – perché mai noi italiani non dovremmo fare altrettanto? Se lo fanno Trump, Putin, Xi Jinping, Kim Jong-un, perché non noi? 

Dopotutto, basta sfogliare qualche pagina di storia meno consumata dal tempo per ricordare come, molte di quelle terre oggi indipendenti o facenti parte di altri Stati, erano – di fatto – un tempo legate al nostro destino nazionale, non per conquista improvvisata, ma per secoli di dominio politico, culturale ed economico.

Penso alla Svizzera italiana, un tempo cuore del Ducato di Milano, dove ancora oggi si parla la nostra lingua e si respira un’aria che sa ancora d’italiano. Oppure al Nizzardo, culla dei Savoia, terra che vide nascere Garibaldi e che fu strappata all’Italia con un colpo di penna, non certo con il consenso popolare. 

E la Corsica? Non fu forse Repubblica di Genova prima di diventare francese? E Nizza, già… la meravigliosa Nizza, che ci fu tolta quasi come un ripensamento geopolitico dopo averci dato tanto. Poi c’è la Dalmazia, con le sue città incastonate tra mare e montagna, un tempo fiore all’occhiello della Serenissima, dove le chiese portavano nomi italiani e le strade raccontavano storie veneziane. E persino Malta, piccola ma strategica, appartenne per secoli al Regno di Sicilia, con legami così profondi da lasciare impronte indelebili nella lingua, nell’architettura e nelle tradizioni.

Certo, tutto ciò suona oggi come un’assurdità, e lo so bene. È una provocazione, non un programma, ma proprio perché è una provocazione, merita di essere detta. Perché se continuiamo a fingere che il diritto internazionale sia una barriera invalicabile, mentre intorno a noi si costruiscono nuovi imperi con le macerie delle vecchie sovranità, rischiamo di restare fermi a guardare mentre altri decidono il futuro del mondo. E quel futuro, se non lo si contrasta con fermezza morale e non con ambizioni territoriali, rischia di diventare un teatro dove contano solo i più forti, e non le ragioni dei popoli.

Non sto dicendo che l’Italia debba invadere qualcuno. Sto dicendo che è ora di smettere di far finta che certe logiche non esistano. Se i grandi giocano a riscrivere la mappa del mondo, almeno che lo facciano sapendo che non tutti applaudiranno in silenzio. 

Qualcuno deve ricordare loro – con voce ferma, non con la forza, ma se serve anche con quella – che il mondo non è loro proprietà privata e che chiunque si illuda di poterlo ridisegnare a colpi di forza, prima o poi rischia di ritrovarsi solo, circondato da nemici che credeva sudditi, e da alleati che non hanno mai creduto davvero nelle sue promesse. 

La vera forza, oggi, non sta nel prendere terre, ma nel difendere principi. E forse, proprio partendo da una provocazione come questa, qualcuno – da lì in alto – inizierà finalmente a capirlo!

Renzi è orgoglioso!!! Chissà… forse delle truffe compiute dal suo governo a danno di noi cittadini???

Renzi: “Orgoglioso di aver evitato l’accordo col M5Stelle“!!!

Poi si è rivolto ai militanti: “Sono qui soltanto per dirvi grazie… perché in questa campagna elettorale hanno fatto di tutto per farci vergognare del Pd, e lo hanno fatto anche in modo barbaro e violento, ma noi siamo orgogliosi di essere il Pd e di quello che abbiamo fatto: Abbiamo fatto ripartire l’Italia, no alla politica della paura“!!!
Poi ha cominciato a sparare dei numeri fantastici sull’aumento del Pil, sui consumi, sull’export e sugli investimenti in macchinari e trasporti… aggiungendo: “Questi dati, sono i dati ufficiali. Nessuno può smentirli”.
Il sottoscritto nel 96′, realizzò a Omegna (in provincia di Verbania), un “Centro Igiene Mentale” per l’Asl; credevo servisse per aiutare quanti avessero gravi patologie… ma noto purtroppo che. ancora oggi, qualcuno a quel appello non si è presentato…
Contrariamente a quanto da egli riportato, proprio questa mattina, mentre ero in auto, ascoltavo RadioRai; si discuteva di come la nostra nazione fosse ultima per crescita, pari con la Gran Bretagna…

Ed allora, per avere conferma su quanto avevo ascoltato, sono andato pochi minuti fa sul web, alla ricerca di wuella notizia riportata in radio… ed eccola: Italia ultima per la crescita con Londra: il pil sale un punto in meno della media. E sforzi strutturali pari a zero”!!!
Come??? Ma forse non ho compreso bene le parole del nostro ex Presidente del Consiglio… non diceva: “Questi sono i dati ufficiali. Nessuno può smentirli”!!!
Cazz… la smentita a quelle dichiarazioni è arrivata immediatamente, sì dall’Ue!!!

Secondo i dati riportati, abbiamo la crescita più bassa tra i 28 Paesi dell’Ue, solo +1,2% nel 2019, dopo il +1,5% previsto per il 2018; siamo a pari merito con il Regno Unito, ma loro a differenza nostra, sono alle prese con le trattative della Brexit.
Per quanto concerne la crescita “strutturale”… bene, anzi male, è pari a “zero“, a fronte di un aggiustamento dello 0,3% del Pil chiesto da Bruxelles.
Le previsioni economiche di primavera della Commissione europea attestano che: l’economia italiana arranca, rimanendo fanalino di coda d’Europa!!! 
Avevo scritto alcuni giorni fa su quella telefonata del compagno di classe che lo aveva definiva “Il Bomba” ( per quanto da giovane le sparasse grosse…), ma qui altro che bomba, le “minchiate” riportate sono… termonucleari, !!!
Che deve farci in confronto Kim Jong-un…
Già, il Presidente della Corea del Nord, a differenza di questo nostro ex presidente, ha dimostrato possedere una lungimiranza ed una capacità diplomatica internazionale, che il nostro… non sa neppure cosa sia.
D’altronde, mentre Kim Jong-un, viaggerà a breve ad Oslo (Norvegia) insieme al Presidente USA, Donald Trump, per ricevere il Premio Nobel per la pace (una proposta espressa dal presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in…), di contro, il nostro ex presidente del consiglio, viaggerà dalla “propria” segreteria di Via del Nazzareno verso Piazza del Quirinale, per promuovere una “guerra”, sì… tra quei due partiti contendenti e certamente (a differenza di quel suo Pd…) vincitori!!!
Ma d’altro canto, come ha riportato nella giornata di ieri: Egli è orgoglioso…!!!
Di cosa non si sa… peccato che in quel Partito democratico, ma di più, all’interno di una parte di magistratura ancora “libera e indipendente”, non si voglia dare lettura, su quanto semplicemente riportato in due bellissimi libri, che qui mi permetto di allegare per loro conoscenza…
Speriamo che la giustizia riesca presto a compiere quanto la politica ed alcuni suoi iscritti, non sono riusciti finora a fare!!!