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Quando il pianeta parla e il mondo ascolta con “interesse”.


Continuando il discorso che porto avanti da mesi sul blog, mi sono imbattuto in una nota su una pagina Instagram che ha catturato subito la mia attenzione e da cui ho tratto spunto per questa riflessione.

La notizia confermava, con dati incontrovertibili, ciò di cui si parla da tempo: il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato e, con ogni probabilità, il più caldo degli ultimi 125.000 anni. Non si tratta di un semplice numero, ma di un segnale profondo emerso dal sesto rapporto sullo “Stato del Clima”.

Mi colpisce sempre pensare a come questi parametri vitali del pianeta — 22 su 35 ormai a rischio (nel post di domani ne parlerò più nel dettaglio) — non siano più fredde statistiche, ma sintomi visibili di un’accelerazione della crisi climatica. Dagli oceani che si surriscaldano alle foreste divorate dalle fiamme, la percepiamo ormai come un rumore di fondo alla nostra esistenza.

Ascoltando Johan Rockström, si comprende che molti di questi indicatori hanno da tempo superato ogni soglia storica. Non si può allora non riflettere sulla natura interconnessa dei rischi che affrontiamo: dall’indebolimento delle correnti oceaniche alla fragilità delle risorse idriche. È un monito che va ben oltre l’allarme ambientale: ci parla della salute stessa dei sistemi che ci permettono di vivere.

Eppure, mentre la realtà fisica del pianeta ci parla con un linguaggio diretto e implacabile, la nostra risposta collettiva sembra annaspare in un paradosso stridente. Gli “Accordi di Parigi” fissano obiettivi vincolanti, ma di fatto non prevedono sanzioni, affidandosi unicamente alla buona volontà degli Stati.

Questo meccanismo è visibile anche nel nostro paese, dove i piani vengono aggiornati senza che i ritardi comportino conseguenze reali. Si rivela così un conflitto profondo tra sovranità nazionale e urgenza globale: non esistono tribunali internazionali capaci di imporre tagli alle emissioni, ma solo un dialogo tra pari, un osservarsi a vicenda mentre la situazione precipita.

È affascinante e, al tempo stesso, angosciante notare come, nonostante il collasso dei parametri climatici, l’interesse mondiale per il tema stia crescendo. Forse la spinta non viene più solo dalla coscienza morale, ma dagli incentivi economici che stanno inclinando l’ago della bilancia verso la cosiddetta transizione ecologica, trasformandola da dovere etico a calcolo strategico.

Forse è proprio in questa frizione — tra la lentezza della politica e la nascita di nuovi interessi — che si sta scrivendo il nostro futuro. E forse è qui che si conferma un meccanismo ricorrente: le istituzioni, nazionali e internazionali, sembrano più concentrate nel coltivare un “interesse” economico e finanziario che nel monitorare con serietà gli indicatori chiave — quei “vital signs” che dovrebbero misurare lo stato reale del sistema climatico e il progresso effettivo verso il suo recupero.

Mi piace osservare come la maggior parte dei miei conterranei sia disponibile a perdonare taluni imputati a seguito di una sentenze di assoluzione…

Già… osservo spesso con quanta celerità taluni miei conterranei si precipitano a congratularsi verso le sedi di quegli amici e/o conoscenti ahimè “imputati”, nel momento in cui hanno avuto notizia che il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione…

Eccoli quindi, tutti in fila, già… genuflessi a quel esponente politico, dirigente, imprenditore, funzionario, etc., finalmente “assolto”…

Ciascuno di loro prova in modo benevolo a confortare quell’individuo, esprimendo in maniera premurosa la propria convinzione, già… che si è trattato di un errore giudiziario!!! 

Il giudizio espresso dalla maggioranza dei presenti è che la giustizia non sempre è perfetta, anzi il più delle volte sbaglia, ed è il motivo per cui quanto accaduto a causa di quell’inchiesta giudiziaria, debba esser ora sollecitamente eliminato, sì… come si fa’ con un cancellino da lavagna – a conferma che quelle attività d’indagine – compiute dal pubblico ministero – fossero errate!!!

Ci si dimentica o forse si preferisce far finta di non sapere che un giudice può pronunciare sentenza di assoluzione anche quando manca o è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo abbia commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile!!!

Difatti, l’impossibilità di giungere ad un accertamento della colpevolezza conduce alla pronuncia di una formula che corrisponde a un accertamento positivo dell’innocenza e ciò discende dall’esigenza di annunciare la causa dell’assoluzione nel dispositivo.

Ad esempio, se vi è la prova che il fatto è stato commesso in presenza di una causa di giustificazione o di una causa personale di non punibilità ovvero vi è dubbio sull’esistenza delle stesse, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione!!!

Infatti con questa formula il giudice dichiara che il fatto addebitato all’imputato è stato compiuto proprio da lui, tuttavia il fatto non può essere considerato un illecito penale e da qui il “non costituisce reato“, perché manca l’elemento soggettivo (dolo, colpa o preterintenzione).

Cosa voglio dire, che vi è differenza sostanziale tra un imputato che non ha commesso il reato o non è previsto dalla legge come reato e viceversa chi il reato lo ha commesso e poi per le ragioni più svariate (e grazie a certi stratagemmi…) non può essere condannato e quindi viene assolto!!! 

Ecco perché soltanto la formula “il fatto non sussiste” e/o ”l’imputato non ha commesso il fatto” stabilisce l’assoluzione più ampia che nega in maniera chiara il presupposto storico dell’accusa, tutto il resto viceversa può essere equiparato a una insufficienza di prove a carico dell’imputato e quindi non si è esenti da colpe!!!

Ed allora, rivolgendomi ai tanti lacchè di cui ho saputo esser stati presenti in talune feste, riunioni, cene e poi fanno di tutto per evitare che qualche immagini pubblicate sui social evidenzino quella  loro presenza, beh… vorrei dir loro che quando ossequiano quei soggetti ahimè ancora “imputati”, quando in maniera celere ci si è recati in quei ricevimenti – senza esser stati personalmente invitati – per incontrare, abbracciare, ecco fatelo senza eludere quei selfie e quindi non esitate per paura di venir scoperti, rischiando quindi che qualcuno possa rinfacciarvi quel “rapporto” d’interesse…

Ma d’altronde comprendo bene quanto sia, per molti di voi, difficile allontanarsi da quegli individui, sì… gli stessi che da sempre hanno foraggiato quella struttura clientelare, corrotta e collusa, la stessa che apertamente criticate, ma con cui finora avete convissuto e beneficiato… 

E quindi perché rinnegare ciò che si è stati o ciò che si è!!! Quindi, nel proteggere e difendere quel vostro intimo referente, sarebbe opportuno quantomeno che non andaste in giro a dire che si è trattato di un errore giudiziario o ancor peggio che quel vostro amico/conoscente “imputato” è una persona perbene, perché lo sappiamo tutti che non è così, già… anche se c’è stato un verdetto di assoluzione!!! 

Che schifo!!! Per corruzione, lʼItalia è penultima in Europa!!! Ma tanto non cambia nulla…

Sì un vero schifo… ma tanto parlarne serve a poco o nulla, perché ormai tutti sanno come il sistema predilige quella forma di metodologia applicata in tutti i settori e/o ambienti…

Già… potremmo dire che si fa di tutto per attuarla, anche dove forse non sarebbe necessaria o utile, ma ormai va così e si procede con quell’andazzo…     

Ho letto che siamo in lieve miglioramento rispetto al mondo, già siamo saliti di posizione, sì… sessantunesimi, ma ancora penultimi in Europa, peggio di noi ha fatto solo la Bulgaria!!!

D’altornde non vi è bisogno di leggere i numeri riportati da Transparency International per comprendere quell’indice di percezione alla corruzione, lo avvertiamo da noi quanto sia fortemente presente e direi soffocante, in particolare nella maggior parte di quei settore pubblico e soprattutto politico/amministrativo… 

Un fallimento anche e soprattutto per tutte quelle strutture definite di “anticorruzione“, incapaci su tutto di mettere un freno a questo illegale comportamento, compiuto tra l’altro costantemente, proprio da quegli uomini e donne, posti all’interno di quegli uffici istituzionali, tra cui anche il loro…

La verita è che servono a poco le norme poste in campo, vedasi quella ad esempio quell’ultima cazz… sul “whistleblowing”!!!

Già, l’hanno chiamata in inglese affinchè ciascuno pensi che sia qualcosa di straniero, che non ci appartiene, ma d’altronde avete mai visto un dipendente pubblico che segnala illeciti di interesse generale (sì… perchè quelli di interesse personale non sono tenuti in considerazione, chissà forse perché chi più chi meno, di quel sistema illegale nel corso del tempo ne ha fatto uso???), di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro…

Ma avete mai visto qualcuno che denunci un collega all’interno del proprio posto di lavoro??? Vorrei proprio conoscere il numero di denunce che sono state presentate in questi anni: sicuramente nessuna!!! 

Un vero e proprio fallimento di quel sistema di controllo che non va da nessuna parte, perché d’altronde a nessuno interessa fare legalità, ciascuno punta ai propri interessi e peraltro, essendosi già macchiato personalmente di fatti illeciti, risulta di suo coproromesso e quindi ricattabile, ed allora gli conviene starsi zitto!!!

Non esiste alcuna amministrazione trasparente nel nostro Paese e tutte quelle azioni che vengno di volta e volta riproposte a soluzione del problema, servono esclusivamente per fare confusione e mai per raggiungere le finalità, per cui vengono promosse!!!

Il nostro si sa… è un Paese Corrotto, d’altronde basti vedere chi ci governa e credetemi, non vi è in atto alcuna battaglia per il ragiungimento di un livello quantomeno positivo di legalità e trasparenza, perché chi dovrebbe realizzare ciò, è proprio il primo che partecipa direttamente nell’eseguire costantemente quelle forme abiette ed allora ditemi – perchè il sottoscritto non ci riesce – come si può sperare di cambiare un sistema che di fatto solidalizza con quel malcostume???

Già, come si può…???  

Perché vi è tutto questo interesse per la luna???

Dopo quasi 50 anni dall’ultima volta in cui siamo giunti sulla luna – era il 7 dicembre del 1972 – attraverso la missione “Apollo 17”, nessuno più – per quanto ci è stato dato a sapere – si è recato su quel satellite cosi vicino, ma nello stesso tempo così distante…

All’improvviso qualcosa in questi mesi è cambiato e sono molti gli Stati che hanno deciso di mandare lì dei robot a perlustrare un pianeta di cui si sa non esserci nulla…

Infatti… ci ha provato l’India e quindi il Giappone, il cui rover si è schiantato sulla superficie della luna, arrivando si all’obiettivo… ma distruggendosi totalmente!!!
Anche l’organizzazione israeliana “Space” mirava a diventare la prima società privata a far atterrare dolcemente un’astronave su quella superficie, ma si è viso come il suo robot “Beresheet” non ha abbia avuto successo a causa di un guasto del veicolo spaziale che non gli ha permesso di atterrare…
Comunque, la previsione dice che la navicella israeliana avrà successo entro i prossimi due/tre anni… e comunque il paese medio-orientale rappresenta oggi il settimo paese capace d’aver mandato nell’orbita lunare un proprio satellite ed il quarto a raggiungere – seppur non in maniera perfetta – la superficie lunare…
Sappiamo d’altronde che gli unici altri paesi capaci di raggiungere la superficie lunare prima di Israele sono stati gli USA, Russia e per ultima la Cina…. già perché nessun altro finora è riuscito a far atterrato in sicurezza un’astronave su quel nostro satellite…
Ed eccoci quindi alla Cina, che ha inviato da pochi mesi la propria navicella sulla parte “nascosta” del pianeta… e iniziando ad inviare finalmente le prime foto ad alta definizione che ci fanno scoprire, un ambiente certamente diverso da quello a cui finora eravamo stati abituati a vedere… 
Sembra tutto così incredibile, ma soprattutto osservando quelle immagini si comprende in maniera chiara come non vi sia nulla di significativo, già… la desolazione più assoluta e allora sorge spontanea la domanda: che caz… ci stiamo andando a fare lassù, perché questa improvvisa competizione e soprattutto questo ingente spreco di denaro???
E’ chiaro quindi che qualcosa non ci è stato detto… che ci stanno nascondendo qualcosa e non sto parlando di alieni o navicelle spaziali provenienti da chissà quale mondi, no… qui  qualcuno ha scoperto qualcosa d’importante e non è riuscito – per sua sfortuna – a tenerla segreta…
Ecco perché tutti stanno salpando verso quel grigio satellite, lo stesso che tanto ha fatto sognare nel corso dei millenni, migliaia di uomini e donne… 
Ma, dato che l’uomo – per sua natura – non si è mai mosso per i sogni, ma esclusivamente per acquisire sempre più potere e quindi maggiore ricchezza, forse è in quel metallo di color oro o in quelle pietre preziose che vanno condotte le investigazioni, forse la risposta è celata in quelle sue rocce!!!
Non si spiega altrimenti, ma secondo il sottoscritto deve essere qualcosa di ancor più importante di oro e diamanti…  già deve essere qualcosa che deve valere il rischio di quel viaggio, andata e ritorno, discesa sul suolo lunare e quindi estrazione, raccolta e trasporto nuovamente qui da noi, in questa nostra  terra!!!
Ed allora cosa mai ci potrà essere di così importante… ???
Platino, titanio, uranio, plutonio, nettunio o qualcosa di cui non ne conosciamo ancora la natura???
Ma… staremo a vedere, per il momento ci godiamo queste bellissime foto…  

A proposito di cave: un imminente terremoto???

Riprendendo quanto ho scritto nei post precedenti, mi ha sorpreso come molti utenti hanno considerato interessante gli argomenti portati in evidenza…
Tra questi lettori, mi ha particolarmente colpito “Matematico” che, sempre secondo sue fonti – purtroppo il sottoscritto non ha potuto verificare in questi giorni, in quanto si trova fuori sede – ha preannunciato un imminente “terremoto” all’interno del settore cave… in particolare per alcuni colletti bianchi, che operano nelle amministrazioni regionali…
Si parla nella comunicazione di Sedi rappresentative distrettuali, quali quelle di Palermo, Caltanissetta e anche Catania… 
In effetti, in questi anni, si è parlato molto di rifiuti, in particolare proprio alcuni giorni fa, con le inchieste fatte emergere dalla Procura etnea, che ha portato alla luce giri di malaffare, con fiumi di denaro intascati da corrotti “colletti bianchi” e vere e proprie collusioni, a tutti i livelli istituzionali…
Ma stranamente, poco si legge sulle cave, sui movimenti terra, sulla gestione di rifiuti in cave dismesse, sui recuperi ambientali, su gli impianti industriali a servizio delle attività estrattive, ecc… come se tutto ciò, fosse all’obbligo di omissis!!!
Difatti, se cercate sul web la voce “cave” o quant’altro, vedrete che si fa riferimento alle sole lavorazioni in genere, ai manufatti artistici o di arredo urbano, insomma, a tutto ciò che può essere realizzato con la pietra pregiata che si estrae da molti giacimenti della regione Sicilia (marmo, calcareo, pietra lavica, ecc…).
Ebbene, secondo le varie segnalazioni giunte al sottoscritto – in particolare da quando ho aperto nella  pagina home, il link “DENUNCIA”, emergerebbe uno spaccato inquietante, sulla gestione pubblica del settore cave, pur sottolineando che la maggior parte degli esercenti e dei funzionari addetti al controllo, risultano essere ligi al proprio dovere e al rispetto delle normative previste e al rispetto di tutti i codici deontologici esistenti per la materia …
Per esempio, emerge che alcuni funzionari regionali, siano stati colpiti da provvedimenti giudiziari (ancora in corso), eppure il codice etico e di trasparenza, prevede che queste figure, affinché operino nei propri uffici, debbano dimostrare di essere quantomeno integre, da un punto di vista morale e come si suol dire, debbano possedere la fedina penale “limpida e immacolata“…
D’altronde, l’essere inquisito non significa essere colpevole, perché bisogna sempre attendere il verdetto giudiziario finale… 
Ma nel frattempo, sarebbe opportuno, che all’interno di quell’ufficio, il funzionario responsabile, venisse provvisoriamente allontanato, nelle more degli accertamenti giudiziari…
Altrettanto inquietante, è quello che emerge dal cosiddetto conflitto d’interesse, ovvero, dipendenti pubblici, addetti al controllo delle cave, che attraverso componenti familiari, gestiscono affari commerciali con gli stessi esercenti di cave…
E’ come immaginare un finanziere che viene inviato dal proprio superiore a controllare una attività commerciale, intestata casualmente al suocero del proprio figliolo… sposato per l’appunto con la figlia dell’imprenditore…
Nulla di male ovviamente, non è messa in discussione l’integerrima professionalità del finanziare, ma quantomeno, egli sarebbe tenuto a segnalare il conflitto d’interesse al proprio superiore, se non lo dichiarasse, sarebbe di fatto, un’omissione piuttosto grave!!!  
Ma non è finita qui… 
Mi sono giunte ulteriori segnalazioni, dove alcuni professionisti tecnici del settore, vengono introdotti nella gestione delle cave, per segnalazione o meglio -come qualcuno mi ha scritto- per  “sopraffazione“, un modo come un altro, affinché venga imposto, il volere di quel funzionario controllore…
Questo metodo coercitivo, mi ricorda tanto il modus operandi di “cosa-nostra” nei cosiddetti cantieri edili, dove il capo area del quartiere impone all’impresa aggiudicataria l’assunzione di alcuni suoi professionali “picciotti“, specializzati nel settore della pesca, agricoltura ed ovviamente “caccia“…
Insomma, un modo collaudato per promuovere risorse umane “specializzate💀” ad esercitare un controllo “indiretto” su quelle attività di cava…
Per cui, non sarebbe quantomeno corretto che l’amministrazione regionale pubblicasse on-line i casellari giudiziari di tutti i funzionari addetti a tale settore??? 
Non sarebbe altrettanto corretto, che la stessa amministrazione accertasse eventuali conflitti d’interesse degli stessi, di cui possibilmente ne è già a conoscenza???
In questo modo, si potrebbe ovviare a tutte quelle lamentele e denunce inviate p.c. al sottoscritto, affinché lo stesso non debba successivamente trasmetterle – attraverso l’Associazione di legalità che in qualità di delegato per la provincia di Catania rappresento e quando queste dimostrano di possedere i requisiti necessari, per l’apertura di una eventuale inchiesta giudiziaria – agli organi di competenza… 
Oppure debbo credere, che abbia ragione il mio lettore “Matematico“, quando mi preannuncia un imminente terremoto???

Ecco cosa ci ha lasciato il 2017: 10.000 indagati, 3.000 condannati in primo grado, ed altri 7.000, in attesa di giudizio…


La lista è naturalmente “provvisoria”, poiché ogni giorno in continuo aumento…

Ovviamente tra quei nominativi, una grossa fetta è rappresentata dai nostri politici, ma anche da quanti fanno parte di quel apparato istituzionale…
Già, i nomi ci sono tutti…  e la cosa assurda, è che tra questi, troviamo anche alcuni Magistrati, arrestati, inquisiti o semplicemente sospettati… sì… una categoria quelle delle toghe, a volte amata ma il più delle volte odiata dagli stessi cittadini, a seconda dei periodi storici… 
I reati in genere a cui assistiamo sono diversi e vanno dalla corruzione, collusione con la criminalità organizzata, interesse privato in atti d’ufficio, associazione per delinquere, tangenti negli appalti, abuso d’ufficio, bustarelle varie, fino a giungere ai processi addomesticati per assolvere e/o scarcerare quegli uomini legati ad associazioni criminali… 

Ovviamente servono a poco i trasferimenti d’ufficio oppure i procedimento disciplinari, perché quando uno è marcio dentro… continuerà ad esserlo successivamente anche in altri uffici!!! 

Comunque, la parte più consistente, in particolare nella nostra regione, è rappresentata da coloro che fanno parte di quell’associazione mafiosa… cioè, da quanti promuovono, dirigono e organizzano quell’associazione stessa, da tutti coloro che facendone parte direttamente, si avvalgono di quel vincolo associativo, per poter usare quella forza coercitiva dell’intimidazione…
Poi c’è il resto dei soggetti, quelli che non fanno parte direttamente dell’organizzazione, ma che si sono assoggettata ad essa al solo scopo, di acquisire in modo diretto o indiretto la gestione degli appalti o comunque il controllo di quelle attività economiche, da cui si ottengono concessioni, autorizzazioni, e servizi pubblici, al fine di realizzare profitti o vantaggi, certamente ingiusti per sé o per altri…
D’altronde queste attività economiche, gestite dai soliti “prestanome” (e sì… peraltro come come far finta che ancora oggi, nel 2018, la maggior parte di queste, non sia di fatto, sotto il controllo di quel gruppo “tentacolare”…), intendono assumere il controllo del territorio, garantendo a differenza dello Stato, quei posti di lavoro ricercati dai cittadini, gli stessi che poi successivamente, garantiranno quel flusso di voti necessari, per gli amici politici proposti… certamente “corrotti”!!!

Inoltre, grazie a queste società “affiliate”, si potranno ripulire tutte le somme ricevute dalle attività illecite, per finanziare, in tutto o in parte, sia le stesse, oppure per procedere a realizzarne di nuove, dall’apparenza  “limpide”, ma ovviamente controllate dal gruppo “Cosa Nostra Spa“…
Si… qualcuno vorrà provare a illuderci elencando i provvedimenti messi in atto, dai sequestri alle confische, della decadenza dei diritti delle licenze di commercio all’ingrosso o al dettaglio, di quelle revocate concessioni e diritti d’utilizzo per opere o forniture…
Sì… ma come tutti sanno, per ovviare a quanto sopra, basterà aprire una nuova società, cambiarne i rappresentanti legali (con nuovi disponibili prestanome), bypassare tutte le vecchie commesse acquisite, obbligando quei loro clienti a scegliere ora questa nuova società, ed il gioco è fatto!!!
Già, sembra di trovarsi a quel “gioco dell’oca”, l’avete presente, dove a volte, quando sì è giunti quasi alla fine,  si è costretti a ritornare nuovamente all’inizio: ecco qui è la stessa cosa, tutto dopo un po’ ritorna come prima, con lo Stato che – ripartendo nuovamente da quella casella iniziale– si ritrova ahimè… sempre ad inseguire!!!

La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una!!!

Sono questi dei giorni in cui sento un grande fervore politico da parte di molti miei conterranei…
E’ come se ci fosse in arrivo un’aria nuova, un improvviso cambiamento, come se stesse per arrivare un acquazzone rinfrescante, così potente da ripulire questa nostra terra…    
Per altro, sono convinto che questa strana sensazione, sia avvertita anche da ciascuno di voi…
E’ una percezione decisamente strana, perché al solo pensiero di trattare argomenti politici, ci dovremmo deprimere da quel temporaneo stato d’animo spensierato, facendoci sovvenire come in ciascuna di quelle azioni, si sia celato un mondo diverso, fatto di collusioni, corruzioni, scandali, tangenti, sperperi, imbrogli e quant’altro…    
Fiumi di denaro che scorrono, che fanno gola a molti e purtroppo sono gli stessi soldi a cui tutti – in maniera indegna – mirano!!! 
D’altronde chi non vorrebbe essere al loro posto???
In un modo o in un’altro, tutti farebbero carte false per appartenere a quella categoria “casta”, per godere dei privilegi acquisiti, ma soprattutto di quelle indennità interessanti…
Per cui, voler pensare che la maggior parte degli individui, sia diversa da quegli stessi soggetti che avete finora votato… significa non aver compreso un cazzo!!!
Chi entra in politica non lo fa mai per il bene comune… ma per il proprio tornaconto!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo: “non si può fare di tutta un’erba un fascio“… 
Ed io sono… il primo ad essere d’accordo con questo detto, anche perché se avessi questa ispirazione pet la “politica” (che ahimè non ho mai avuto…), dichiarerei i nanzitutto di rinunciare pubblicamente a qualsivoglia indennità (o privilegio) che quella elezione potrebbe determinare, mettendo sin da subito per iscritto, a quali organizzazioni umanitarie (e/o strutture ospedaliere) devolverei quanto eventualmente ricevuto, pubblicando inoltre anticipatamente, tutti i nomi/cognomi dei propri familiari, che alla data di quella candidatura, non avevano avuto alcun incarico politico o istituzionale, tanto per eliminare sin da subito, eventuali critiche… a possibili delatori!!!  
Sì… per esempio, se oggi uno soltanto di questi nostri candidati, sottoscrivesse presso un notaio quanto sopra (prevedendo una penale “milionaria” nel qual caso volesse successivamente cambiare idea…), il sottoscritto (se pur quel soggetto dovesse appartenere ad uno schieramento politico diverso o contrario a quanto ideologicamente io sia ispirato), dinnanzi a questa precisa condizione, potrebbe prendere sul serio, quella sua candidatura!!!
Perché ciò che intendo dire, è che la politica e di conseguenza i suoi uomini, devono avere sempre quale interesse principale, il bene della comunità e non il proprio, accompagnando ogni propria azione con quella volontà di rispettare quei principi fondamentali quali, legalità e giustizia.!!!
E’ questo il contesto a cui devono indirizzarsi e non continuare a promettere riforme strutturali che non realizzeranno mai o dichiarare continuamente, che il nostro paese… sta per cambiare in meglio!!!
Siamo stanchi di questi banali proclami, siamo delusi da quella loro esperienza, come si fa d’altronde a credere, ancora una volta, a questi individui, che poi risultano essere (alcuni di loro) gli stessi, che abbiamo visto negli anni, indagati dalle nostre procure e le cui facce… siamo stanchi di vedere, dopo averle viste e riviste pubblicate dai vari media: già, basterebbe soltanto questo, per mandarli definitivamente a casa…
Ed invece no… sono ancora lì che parlano e mandano ordini, fanno interviste, esprimono giudizi, concedono pareri, incredibile, c’è ancora chi sta lì… ad ascoltare quei loro consigli e tutto ciò, per colpa di quei soliti miserabili personaggi… che fanno la fila per sostenerli, votarli, solo per sperare di ricevere in cambio, qualche favore personale!!!
Credo che ormai sia finito il tempo delle scelte…
Non sussiste più la condizione di decidere per chi votare, se per il centro, la destra o la sinistra… quelle sono contrapposizioni ideologiche alle quali un tempo si credeva, ma ormai questi concetti sono stati superati, perché in quelle sedi, di fatto, non vi è alcuna contrasto concettuale, ma solo interesse… ed è quello il valore che unisce e divide, che fa governare una maggioranza o la fa cadere!!!
I cittadini devono comprendere ormai, ciò che è giusto da quanto sbagliato, dover scegliere… non per se stessi, ma per quanto necessita la comunità…
Perché amare il proprio paese, la propria terra… questa meravigliosa Sicilia, significa innanzitutto, contribuire con le proprie azioni in modo onesto, non solo per principio morale, ma per dare un speranza dignitosa ai nostri figli…
Tutto il resto è “grigiore” o se preferite, continuar ad essere… proprio come loro!!! 

Papa Francesco: tutto questo sta cambiando e cambierà

Mai nessun pontefice aveva assunto una posizione così drastica contro la mafia, e proprio ad una settimana dalla vergognosa processione di Oppido Mamertina, con la statua della Madonna costretta a inchinarsi davanti alla finestra di un boss, ecco che Papa Francesco ha dichiarato: tutto questo sta cambiando e cambierà!!!

Certamente per far ciò, per contrastare qualsivoglia attività organizzata di queste associazioni criminali, bisogna immergersi, penetrando nelle viscere interne, limitazione quest’ultima difficile da poter attuare, visto l’arduo vaglio selettivo che viene imposto, per essere inseriti all’interno di una famiglia mafiosa… 
Per cui, cercare di approfondire la conoscenza di questo fenomeno, significa potersi calare in prima persona direttamente e/o indirettamente in una realtà diversa da quella finora vissuta, immedesimandosi in quanti ne hanno fatto parte, e che soltanto da pentiti, ne hanno svelano i retroscena di quella misteriosa “onorata” società…

Sono in tanti quelli che giornalmente si propongono come nuovi paladini della legalità e per tentare di contrastare questo fenomeno, vanno richiedendo il sostegno dell’opinione pubblica, tentando di stimolarla, attraverso pubbliche manifestazioni, convegni, stampa, libri, social network, ecc… ma la verità, è che il dibattito, sulla presenza nel nostro territorio della mafia, non interessa a nessuno…, sono pochi infatti coloro che scrivono e ancor meno quelli che si mettono di traverso, nessuno denuncia e comprensibilmente  ancor meno parlano…
La mafia… è un fatto a se… cammina adiacente con la vita di ognuno di noi, in modo parallelo, distaccato, quasi fosse un’ombra estranea, già, non ci sfiora, anzi sta come noi…al proprio posto, ed è soltanto per quelle notizie di cronaca che vengono riportate, che, veniamo a sapere di quanto vicino a noi accade, un coinvolgimento soltanto momentaneo, dove le indagini dei pool antimafia, non condizionano affatto quell’estrema chiusura che da sempre c’è storicamente nella nostra isola e che ha radicato e sviluppato una mentalità “particolare” che riflette purtroppo quello che sono gli aspetti deteriori di noi siciliani in genere e cioè quello di caratterizzarsi per il vizio privato e per la pubblica virtù…

A parole siamo tutti bravi, rispettosi, crediamo in quei principi fondamentali di legalità, capisaldi intaccabili d’innanzi alla comunità, ma nella realtà, nella vita privata di ognuno di noi, per motivi sociali e/o familiari, il fine perseguito è quello dell’interesse privato… e ciò è dovuto in particolare, a causa di quel decadimento morale e culturale a cui la società ormai si è abituata, favorendo di fatto l’immiserire di quelle che rappresentavano le vere motivazioni comunitarie…

Alla fine quindi, ci si occupa soltanto del proprio “orticello”, protetto da una difesa ad oltranza, si tenta di non perdere ciò che si ha, e non necessariamente perché si è egoisti con quanto è della collettività, ma bensì, perché si diventa sempre meno individui pensanti e si preferisce adeguare se stessi al corso degli eventi… ed è così che alla fine, la legalità… va a farsi benedire!!!
Ed allora tutti in fila, a rincorrere la strada più semplice, quel dare/avere, quel sottomettersi ad un potere politico, che permetta successivamente l’assegnazione di posti, di privilegi, di favori, ognuno di essi convinti di stare operando in modo giusto e corretto, di procedere in maniera onestà e nel realizzare ciò, si è ormai convinti di non intaccare la propria dignità… 

E’ l’esempio istituzionale che da sempre i nostri politici hanno dato… e tutti, a quella modalità generalizzata s’accodano!!!
L’interesse comune è stato sostituito dall’interesse privato, sarà per necessità, sarà per mancanza di valori, sarà perché non si ha più voglia di combattere contro un sistema precostituito, sarà che da quando si è nati… ci si è sempre comportati da pecore…, sarà… per come riportava quel testo di una canzone ” sarà quel che sarà “…, ma alla fine si cavalca l’onda per poter appagare soltanto i propri personali bisogni…
Ovviamente sono in tanti a ripetere che: se non lo faccio io, lo farà qualcun’altro e quindi alla fine sarò sempre io a rimetterci… mentre lui godrà di quei ricevuti benefici…
Purtroppo quanto detto è anch’esso vero…, ma la vita non è soltanto fatta di vantaggi e beni materiali, perché ci sono i sogni ed è soltanto attraverso quelli che si può tentare di cambiare questo mondo infame…
E’ come essere dei semi di legalità, che sognano un mondo perfetto…sotto questa terra amara!!!
Fidatevi dei vostri sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’unica felicità…

Riforma Monti: Iniqua e ingiusta!!!!

Da non crederci, per la prima volta in vita mia, mi trovo d’accordo con Di Pietro…
L’ultima e unica volta che ho parlato con il leader di Italia dei Valori, mi trovavo durante la giornata del 1 Maggio, festa dei lavoratori, presso la Fiera di Genova…
Siamo stati un po’ a parlare e gli espressi il mio disappunto sulle alcune scelte da lui fatte e su quel suo ingresso in politica un po’ troppo agevolato, da quella parte politica di colore rosso, che doveva ricambiare le lotte da Lui fatte, in qualità di magistrato, contro il Sig. Berlusconi…
Allora gli suggeri, che se voleva aumentare quel suo 4-5 % avrebbe dovuto prendere una ” sua posizione “, a volte anche contrastante, con tutti quelli con cui poi insieme, avrebbe potuto realizzare una possibile coalizione… 
Ora dopo quasi 5 anni, ritrovo un Di Pietro, totalmente diverso… e questo lo si vede già da un po’ di tempo e da quanto sia migliorato è cresciuto politicamente in questi anni…, infatti al suo ultimo referendum, ha trovato il mio consenso…
Ho sentito che ha annunciato il NO alla “manovra di una banalità disarmante” varata dall’esecutivo e diffidando il premier dal ricorso al voto di fiducia.Di Pietro inoltre ha annunciato che il proprio partito depositerà una “contro-manovra del buon senso” che nel rispetto delle richieste dell’Unione Europea, modifica in maniera equa le riforme da realizzarsi
Ovviamente il professore, vorrebbe che tutti gli alunni, dessero il buon esempio, ma se l’insegnante sbaglia… come si dice errare è umano ma perseverare è diabolico… e quindi è meglio cacciare il professore ignorante…, quando delle quattro operazioni fondamentali matematiche, uno conosce soltanto la sottrazione e la divisione qualcosa che non va ci deve essere per forza… e poi in ogni scuola che si rispetta, il prof. che viene circondato dai bulli, per non farsi male, colpisce anch’esso i più deboli per farsi quindi bello con i più forti, rappresenta quanto di disdicevole un’uomo possa fare…
Insomma, almeno qualcuno che prende una posizione ( la Lega la lasciamo stare dov’è… se non si separava da Berlusconi e si metteva in opposizione, quei pochi leghisti ancora rimasti, non l’avrebbero votata più… quindi non conta e poi i danni il sig. Bossi l’ha fatti fino a qualche giorno fa… insieme a suo compare), ed almeno egli prova a difendere gli interessi di coloro che oggi sono penalizzati…
Credo che oggi Di Pietro, meriti una maggiore fiducia e sono certo che questo suo modo di contrastare quei privilegi e quelle scelte inique, porteranno il suo partito ad aumentare il consenso e ad accrescere quel rispetto, che tante volte è venuto a mancare…
Sentire in questi giorni, come le riforme previste, non trovano attuazione per tutti in egual maniera… infatti coloro che operano all’interno dei palazzi di camera e senato, sono esclusi per ragioni assurde da quanto invece siamo costretti a subire…
Finalmente anche i sindacati, sembra si stiano muovendo… e chissà forse tutti insieme, riusciremo ad annullare queste vergognose riforme… che stia certo professore, le saranno sempre ed ovunque ricordate…

Riforma Monti: Iniqua e ingiusta!!!!

Da non crederci, per la prima volta in vita mia, mi trovo d’accordo con Di Pietro…
L’ultima e unica volta che ho parlato con il leader di Italia dei Valori, mi trovavo durante la giornata del 1 Maggio, festa dei lavoratori, presso la Fiera di Genova…
Siamo stati un po’ a parlare e gli espressi il mio disappunto sulle alcune scelte da lui fatte e su quel suo ingresso in politica un po’ troppo agevolato, da quella parte politica di colore rosso, che doveva ricambiare le lotte da Lui fatte, in qualità di magistrato, contro il Sig. Berlusconi…
Allora gli suggeri, che se voleva aumentare quel suo 4-5 % avrebbe dovuto prendere una “ sua posizione ”, a volte anche contrastante, con tutti quelli con cui poi insieme, avrebbe potuto realizzare una possibile coalizione… 
Ora dopo quasi 5 anni, ritrovo un Di Pietro, totalmente diverso… e questo lo si vede già da un po’ di tempo e da quanto sia migliorato è cresciuto politicamente in questi anni…, infatti al suo ultimo referendum, ha trovato il mio consenso…
Ho sentito che ha annunciato il NO alla “manovra di una banalità disarmante” varata dall’esecutivo e diffidando il premier dal ricorso al voto di fiducia.Di Pietro inoltre ha annunciato che il proprio partito depositerà una “contro-manovra del buon senso” che nel rispetto delle richieste dell’Unione Europea, modifica in maniera equa le riforme da realizzarsi
Ovviamente il professore, vorrebbe che tutti gli alunni, dessero il buon esempio, ma se l’insegnante sbaglia… come si dice errare è umano ma perseverare è diabolico… e quindi è meglio cacciare il professore ignorante…, quando delle quattro operazioni fondamentali matematiche, uno conosce soltanto la sottrazione e la divisione qualcosa che non va ci deve essere per forza… e poi in ogni scuola che si rispetta, il prof. che viene circondato dai bulli, per non farsi male, colpisce anch’esso i più deboli per farsi quindi bello con i più forti, rappresenta quanto di disdicevole un’uomo possa fare…
Insomma, almeno qualcuno che prende una posizione ( la Lega la lasciamo stare dov’è… se non si separava da Berlusconi e si metteva in opposizione, quei pochi leghisti ancora rimasti, non l’avrebbero votata più… quindi non conta e poi i danni il sig. Bossi l’ha fatti fino a qualche giorno fa… insieme a suo compare), ed almeno egli prova a difendere gli interessi di coloro che oggi sono penalizzati…
Credo che oggi Di Pietro, meriti una maggiore fiducia e sono certo che questo suo modo di contrastare quei privilegi e quelle scelte inique, porteranno il suo partito ad aumentare il consenso e ad accrescere quel rispetto, che tante volte è venuto a mancare…
Sentire in questi giorni, come le riforme previste, non trovano attuazione per tutti in egual maniera… infatti coloro che operano all’interno dei palazzi di camera e senato, sono esclusi per ragioni assurde da quanto invece siamo costretti a subire…
Finalmente anche i sindacati, sembra si stiano muovendo… e chissà forse tutti insieme, riusciremo ad annullare queste vergognose riforme… che stia certo professore, le saranno sempre ed ovunque ricordate…