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"Politica, economia e mafia hanno spesso la stessa faccia"!!!
D’altronde in una regione come la nostra, colma d’illegalità e legata a meccanismi politici/clientelari/mafiosi, per come ha correttamente descritto il nostro procuratore Sebastiano Ardita (membro del Consiglio Superiore della Magistratura), nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario intitolato per l’appunto: “Politica, economia e mafia hanno spesso la stessa faccia“…
Un post che mi permetto di consigliarvi: http://www.cataniatoday.it/politica/giustizia-il-catanese-sebastiano-ardita-politica-economia-mafia-1-febbraio-2019.html?fbclid=IwAR3wq1v-yz3Ko5NS2ESm-0Npsku6p0agdWvOaVULZ7o8zLAiLaVDDGZRntU in quanto descrive perfettamente lo stato di fatto, anche da punto di vista della nostra “giustizia”…
Ecco perché soltanto dopo che accadono circostanze come quella appena descritta dal procuratore, che pensi quanto sia giusto continuare a insistere, frangenti che incoraggiano a credere come questa terra possa prima o poi migliorare…Sì… sarà forse come dicono in molti un’utopia, ma io voglio, come la parte buona di questa regione, voglio crederci!!!
Cave abusive nel Parco dell'Etna??? Sono come "l’elefante nella stanza"!!!
Ed ancora, quei funzionari del distretto minerario??? Purtroppo debbo aggiungere anche coloro che in qualità di pubblici ufficiali non si accorgono stranamente di quanto avviene in quei loro luoghi attorno ad essi.
Quindi, stando comodamente seduto in una poltrona e possibile sorvolare tutto il nostro pianeta ed osservare così le immagini satellitari, mappe, rilievi, il tutto anche in 3D…
Basta quindi semplicemente quanto sopra per comprendere quali metodologie adottare e come intervenire…
Ecco il motivo per cui quegli illeciti sono continuati in questi lunghi anni, perché quei soggetti si sono sentiti tranquilli, in quanto sapevano bene che non ci fosse nessuno a controllarli, ne da terra e ancor meno dal cielo… Cave abusive nel Parco dell'Etna??? Sono come "l’elefante nella stanza"!!!
Ed ancora, quei funzionari del distretto minerario??? Purtroppo debbo aggiungere anche coloro che in qualità di pubblici ufficiali non si accorgono stranamente di quanto avviene in quei loro luoghi attorno ad essi.
Quindi, stando comodamente seduto in una poltrona e possibile sorvolare tutto il nostro pianeta ed osservare così le immagini satellitari, mappe, rilievi, il tutto anche in 3D…
Basta quindi semplicemente quanto sopra per comprendere quali metodologie adottare e come intervenire…
Ecco il motivo per cui quegli illeciti sono continuati in questi lunghi anni, perché quei soggetti si sono sentiti tranquilli, in quanto sapevano bene che non ci fosse nessuno a controllarli, ne da terra e ancor meno dal cielo… Per abbattere Salvini politicamente, provano a colpirlo con la "giustizia"…
Come dimenticare d’altronde le inchieste giudiziarie condotte negli anni novanta, conosciute con il nome di Mani pulite” che accompagnarono lo scandalo di Tangentopoli e che decretarono la fine della prima Repubblica e l’inizio della seconda, con la fine dei partiti come Dc e Psi…
Adesso la palla passa al Senato che dovrà esprimere parere se procedere o no… e credo di poter prevedere che questa procedura… finirà nel nulla!!!
E’ evidente… ill caso “Diciotti” rappresenta se pur nella sua tribolazione, qualcosa che è stato utilizzato da quelle forze politiche d’opposizione per contrastare l’attuale governo… Catania, bluff e sangue: il Potere del denaro, la Procura della Repubblica, la gestione della notizia
Fava scrittore prima che giornalista coglieva l’anima più vera di una città fenicia: a distanza di quarant’anni le cronache di questi giorni raccontano ancora di questa anima. Già, perchè come spiegare, al di là del merito delle singole vicende giudiziarie, gli scandali e gli intrecci affaristici che vengono fuori da giorni dalle pagine d’accusa della Procura della Repubblica di Catania?
Una dimensione privatistica dell’esistenza, dove il rispetto si deve solo per tutto ciò che ha un valore (la “legge del valore” è l’essenza del capitalismo nella sua dinamica di fondo). O “si conta” o si è “niente”: un principio religioso appunto. Il resto è ipocrisia o meglio come diceva Antonio Schilirò (l’intellettuale del Comune di Catania, assassinato nell’anima dalla “Catania perbene e della legalità”, di cui in questi giorni è l’anniversario) “mentono tutti”.
Ma per fare questo ci vorrà sempre qualcuno che qualcuno, magari con le pezze al culo, vada in udienza, magari finendo talora scaraventato fuori “perché il codice non prevede il pubblico”: per tutto il resto, sopratutto prima di tutto, ci sono le solite “imprendibili” manine che “tirano carte” solo da una parte dell’informazione. Come negli “anni d’oro” del “sistema Ciancio”, quando il segreto istruttorio vigeva a targhe alterne (per gli altri): esattamente come oggi, o meglio da un decennio. Si chiama “gestione della notizia”, è una forma del Potere reale, che a Catania ha rappresentato uno delle chiavi del sistema dominante per decenni, di cui ha fatto e fa parte integrante la Procura della Repubblica. “Gestione notizia” che significa prima di tutto tracciare un solco, a partire dall’esistenza di un fatto o anche solo della sua interpretazione, su una città disarmata perchè non abituata a non avere memoria di sé e da tempo priva o deprivata di un tessuto imprenditoriale autonomo.
"Lo Stato deve fare di più per questa città e per la Sicilia": Ma guarda da quale pulpito arriva la predica…
A rilasciare questa frase è stato stamani il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in visita ufficiale a Catania e Palermo…Un altro magistrato indagato…
Ogni giorno siamo qui a scoprire come questa nostra città (e non solo…) sia corrotta fino al midollo, anche tra quegli uomini che in quella loro mansione, incarnano in se quei principi di legalità e di giustizia… Ma dove sono tutti gli altri??? Già… tutti coloro che avrebbero dovuto coadiuvare quell'imprenditore…
Ed ancora, perché il direttore di cava non è immediatamente intervenuto nei confronti della ditta e/o del preposto sorvegliante di cava, affinché s’interrompessero tutte quelle attività estrattive non autorizzate, obbligando altresì la ditta a ripristinare lo stato dei luoghi in ordine ai confini…Il problema a Catania… resta sempre quello: I colletti "grigi" e quel loro "Do ut des"…
Avevo già scritto un post a riguardo…
Già… s’intitolava casualmente: “Riscossione Sicilia??? Paradiso dei legali”.
Ora sono in 29 le persone finite nell’inchiesta: tre sono in arresto e posti ai domiciliari, mentre in 26 restano indagati… Storia di una Dott.ssa che ha deciso di rientrare in Sicilia…
Stavo sfogliando alcuni giorni fa il web, per ricercare alcune notizie sui nostri cervelli siciliani, costretti a causa di questo nostro sistema “clientelare/familiare” (cui aggiungerei mafioso…), che privilegia la raccomandazione alla meritocrazia e che costringe per l’appunto, molti di questi giovani “cervelli”, a rivolgere verso altre nazioni quelle proprie competenze professionali…
Ecco che all’improvviso mi sono imbattuto su una storia, così toccante che mi sono sentito di doverla condividere nel mio blog…
Provo a riassumerla…
Incarichi prestigiosi all’estero. Collaborazioni con ospedali inglesi e francesi, e poi la scelta di tornare a lavorare nuovamente in Italia.
La storia di Mariangela Panebianco dimostra che quando c’è talento, intelligenza, fatica quotidiana e soprattutto volontà di non farsi sopraffare dalle frustrazioni, la vita ti ripaga di tanta resilienza. Perché questa giovane neurologa siciliana, ha una storia di raccontare che innesca tante riflessioni…
Si specializza in Neurologia sempre con il massimo dei voti: studia tre anni nella città siciliana, e i rimanenti due anni alla Cattolica di Roma: “Divento specialista a 29 anni – afferma – terminata la specializzazione inizio a lavorare come consulente neurologo in diverse strutture private, ed anche in contesti di ricerca come il CNR e la Fondazione Scientifica Morgagni con alcune borse di studio. Dal 2005 al 2010, cinque anni di lavoro intenso, matto e disperatissimo, accettando tutti gli incarichi. Ma nulla di definitivo e gratificante. Purtroppo non c’è neanche una famiglia di medici alle spalle di Mariangela. Il nonno contadino. Il padre con un’azienda agricola. Ci sono invece la passione per la medicina e la neurologia, un marito e una piccina di pochi anni: questi i dati di realtà, da cui muovere.
Prende la piccola di 4 anni e mezzo e si vola, il marito rimane al suo lavoro in banca: trasferimento nel Regno Unito, Università di Liverpool. Entro a far parte di un grande team universitario, faccio ricerca scientifica, in particolare utilizzando tecniche di mappatura cerebrale. Divento autore “Cochrane” per l’”Epilepsy Group” ed inizio a pubblicare reviews e a collaborare con autori di tutto il mondo. Sono ancora oggi membro attivo della Cochrane Library International”.
Concluso il dottorato firmo un contratto da dirigente neurologo presso il “The Walton Center Hospital”, ospedale universitario, centro di eccellenza nelle neuroscienze.
Vado in Francia per due mesi, all’Università Pitié-Salpêtrière di Parigi, portando il mio contributo scientifico ad un studio clinico congiunto sullo stroke”.
Nel 2015 il secondo giro di boa nella vita di Mariangela: nel pieno della carriera nel Regno Unito decide di rientrare in Italia. “Decido di lasciare Liverpool e tornare in Sicilia, ma l’università non vuole perdermi, mi offre allora un contratto part-time da ricercatore per l’Istituto di Medicina Translazionale, che mi porta a ritornare a Liverpool a periodi alterni.
Oggi sono ancora ricercatore onorario”.
All’inizio del 2016 l’incontro con una persona straordinaria, la dottoressa Patrizia Perrone, e il concorso per un posto da dirigente in Neurologia all’Ospedale di Legnano: “Lo vinco e inizio a lavorare”.
In Inghilterra i tempi dettati dalla ricerca erano più rilassati, i medici non indossano il camice, ma solo un distintivo di riconoscimento, nessuno manca al briefing del mercoledì, che si conclude sempre con uno spuntino collettivo.
L’abito è fondamentale: la volta che ho indossato i jeans ho rischiato di essere sbattuta fuori dal reparto. Ho riparato subito comprando tailleur. Paradossalmente, l’assenza di camice non significa più empatia con il malato.
A Legnano ho trovato un ospedale di frontiera, per acuti, dalle risposte rapide e dai ritmi intensi. Usiamo il camice, certo, e sappiamo essere “prossimi” a chi sta male”.
Leggendo l’articolo ho subito pensato ad una domanda… ma proseguendo, ho visto che quanto stavo riflettendo, era già stata posta dal giornalista: “Perché tornare in Italia, dopo tanti riconoscimenti?”.
Al tempo stesso oggi sono soddisfatta di essere stata inserita in Italia in un ospedale moderno come quello di Legnano. Sono contenta di aver cercato, ricercato ed essere approdata qui. Sono felice di non aver ceduto alla frustrazione iniziale della professione, quando tutto appariva in salita, con pochissime prospettive, trasformando l’”handicap” in risorsa.
Se non avessi mai lasciato la mia terra oggi non sarei quella che sono!
Ancora oggi vivo un insieme di entusiasmo, nostalgia e speranza per il futuro”.
L’articolo di concludeva: “Troviamo la dottoressa ogni giorno all’Ospedale Civile di Legnano, quarto piano area B, divisa fra reparto, neurofisiologia e cura dell’epilessia”.
Ma ho scoperto sempre sul web, che la Dott.ssa Panebianco nel frattempo è rientrata finalmente a Catania, e per quanto ho potuto costatare (mi auguro di non sbagliare…) dovrebbe operare nel reparto di neurologia presso l’Azienda Ospedaliera Garibaldi…
Cosa aggiungere, leggendo storie come queste, mi convinco sempre più che – per migliorare questa nostra terra – bisogna innanzitutto stabilire quel concetto di equità, dando così a tutti la possibilità di competere ad armi pari, iniziando dallo stesso livello e dimostrando attraverso lo studio e le capacità personali, di poter essere apprezzati sia umanamente che professionalmente, senza dover essere limitati o svantaggiati da quei classici ostacoli familiari e/o economici…
Purtroppo, per come scrivo tante volte nel mio blog… “noi siamo un’isola“; perché in questa terra, sono ancora in molti a pensare che il merito da solo non basti: “si…bisogna con l’adulazione, il servilismo e il conformismo, trovare qualcuno disposto a riconoscerlo e premiarlo!!!”.
Ma per fortuna, non tutti i siciliani sono eguali e la storia raccontata sopra, conferma perfettamente come si può essere primi, senza dover barattare mai la propria dignità!!!
5 Gennaio 1984… 5 Gennaio 2019!!! Ci si ricorda di una data solo in quel giorno, poi come sempre, tutto continua a procedere come se nulla fosse…
Grazie Pippo…
Brrr… che freddo??? Ma pensate veramente che sia colpa della natura??? Qui c'è sicuramente lo zampino dei militari!!!
Uno dei progetti dei primi anni 90′ di cui si era venuti a conoscenza, era per l’appunto chiamato “HAARP= High Frequency Active Auroral Research Program” e rappresentava una iniziativa strategica di difesa che permetteva di alterare alcuni modelli meteorologici….A leggere il mensile "S" si resta senza parole!!! Ed allora mi chiedo: "Di quanto altro tempo hanno bisogno i miei conterranei per comprendere che i tempi sono definitivamente cambiati"?
Ci sono delle notizie, che più di altre lasciano senza parole…Non è facile svelarle, in quanto solitamente non fanno parte delle vita vissuta di ciascuno di noi, ed allora diventa difficile scoprirle e soprattutto comprenderle, perché d’altronde non si ha alcun interesse a ricercarle…
Ed è in questo preciso istante che si commette il più grave errore, quello di lasciare che le cose procedano inalterate…
D’altronde perché volerle cambiare, non è forse demandato ad altri soggetti il controllo del territorio, non è compito della giustizia ripulire questa terra da tutti quegli individui che giorno per giorno, l’avvelenano…
Comodo, certo troppo comodo attendere che siano sempre gli altri a fare la loro parte, mentre noi si resta come al cinema, semplici spettatori che guardano in maniera distaccata uno schermo, sì una storia che ci sembra così lontana, ma che invece è proprio li… vicino a noi!!!
E’ dire che proprio taluni argomenti dovrebbero interessarci, d’altro canto questi episodi dimostrano essere messi in pratica costantemente, in maniera “endemica”, visto che ben il 95 per cento dei miei conterranei, considera la corruzione un fenomeno “dilagante” su tutta la Regione…
Ma come ripeto sempre, “Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente”, già sono in molti a dire: ma perché cosa dovremmo fare noi da soli?
Non comprendono ad esempio, che basterebbe semplicemente non essere collusi con quel sistema corruttivo, fare in modo che quando si viene ricercati per quei loro malaffare ci si rifiuta, non cadere in quelle tentazioni d’arricchimento personale, per impoverire quella già gracile condizione morale…
Alla fine come dico sempre basta poco, si tratta semplicemente… di essere onesti!!!
Certo, comprendo perfettamente le motivazioni che spingono molti a “prostituirsi“!!!
Sì… uso appositamente questo termine così duro, in quanto lo ritengo particolarmente efficace per far comprendere a chi si presta a quelle azioni spregevoli, che si comporta come una prostituta, ma differenza loro, non una che svende se stessa per sopravvivere, no… qui non si tratta di fame, qui a perdere è il concetto stesso di dignità…
A rimetterci qui è anche la famiglia, si perché indirettamente anche i familiari restano coinvolti da quelle indegne decisioni, compiute esclusivamente per ricevere sempre di più quel vile denaro o chissà, forse per una posizione sociale più elevata…
Ed allora ecco a cosa serve leggere mensili come “S”, perché ci fa comprendere come, proprio nel momento in cui si sta provando a compiere quelle azioni corruttive, qualcuno ci sta osservando, sta controllando i nostri telefoni, monitorizza gli spostamenti ed anche le persone che quotidianamente incontriamo, sì… senza saperlo siamo costantemente intercettati!!!
Ecco, se per un momento quei soggetti pensassero che forse dall’altra parte non ci sono soltanto “babbi“… ma individui certamente “sperti“, che utilizzano tutte le loro capacità professionali, sommate ad una moltitudine d’innovazioni tecnologiche per la registrazione ed il controllo di quelle loro azioni… sì, se solo riflettessero un istante, sono certo che molti di quei reati compiuti, non verrebbero neppure iniziati…
Ma si sa… se bastassero le inchieste o le condanne (a cui assistiamo quotidianamente) a far sospendere quegli individui dai loro propositi, se soltanto gli arresti fossero quantomeno di monito per far cessare quelle azioni illegali, già, se anche soltanto leggere un mensile come “S”, potrebbe riuscire in quell’intento, si… questa nostra terra, potrebbe diventare finalmente “bellissima“…
Ed allora consiglio tutti di sfogliare questo nostro mensile, per comprendere come alla fine, tutte le azioni corruttive compiute, portano disgraziatamente sempre verso uno stesso luogo… e come potrete immaginare, non è per nulla piacevole!!!
Ed allora cosa dire: Consiglio tutti… una buona lettura!!!
Il 2018 se ne andato per come abbiamo visto… cosa dire, speriamo che nel 2019 qualcosa possa cambiare in meglio!!!
L'Etna uno spettacolo naturale, con cui però è meglio non scherzare!!!
Se c’è una cosa in Sicilia che tutti nel mondo c’invidiano… è l’Etna!!!
Catania: Una città senza scampo!!!
In questi ultimi anni – potrei dire con esattezza da quando fu nominato Procuratore il Dott. Giovanni Salvi – in taluni ambienti, in particolare quelli d’ispirazione massonica, iniziarono tra quei suoi adepti, a diffondersi forti preoccupazioni,soprattutto tra coloro che avevano forti interessi politici, imprenditoriali ed ovviamente mafiosi…
Ma alla fine, egli ed il suo gruppo di collaboratori, sono ancora lì e tutto ciò, sta creando a quegli individui enormi problemi, non solo per i loro business, ma soprattutto per non riuscire a portare avanti quelle metodologie clientelare e mafiose, ritrovandosi di contro, con un potere fortemente limitato, tale da non poter assoggettare a se i cittadini di questa provincia, da sempre “succubi” di quelle metodiche…
Sì potremmo definirle, vere e proprie leggende metropolitane…
Ah… soltanto a pensare a quali adepti potrebbero esserci lì sotto o per svago tentare d’associare i nomi dei proseliti a quei visi coperti dai copricapi… scoppio a ridere!!!
Catania… per quanto se ne voglia dire, resta purtroppo una città senza scampo!!!
Catanesi…. c'è bisogno di collaborazione e denunce!!!
Ed inoltre, quando dichiara “Conoscere un poco questa città e aggiornare le mappe di conoscenza di questa città è un grande stimolo per servire meglio i catanesi…”, mi da l’impressione di un distacco o quantomeno di voler prendere le distanze, rispetto a quanto realmente accade ancora in questa nostra città, dove l’omertà la continua a fare da padrona, la criminalità organizzata controlla una grande fetta delle attività commerciali, dove il pagamento del pizzo è ahimè una consuetudine, e dove ancora enormi somme derivanti dal riciclaggio di denaro sporco, “obbliga” (è un eufemismo…) la criminalità ad investire in altri settori diversi e certamente legalizzati, quali ad esempio quelli turistico/alberghieri o anche quelli diretti alla creazione di strutture ricettive (eventi, convegni, discoteche, concerti), oppure, come hanno evidenziato le ultime inchieste giudiziarie, in quegli ambiti della ristorazione, supermercati, mercati alimentari, scommesse, ecc… tutte società che fungono da “lavatrici” e che hanno quale scopo, quello d’incassare quotidianamente denaro contante, affinché si possa ripulire in maniera celere, quel denaro sporco introitato dai business illegali di quella associazione criminale…Ma soprattutto mi piacerebbe capire quali iniziative verranno promosse contro quella criminalità organizzata, contro quei livelli di massoneria così tanto presenti nella nostra città grazie ai suoi referenti politici, dirigenti, funzionari, personaggi corrotti ma perfettamente inseriti nel contesto sociale…
Cosa dire altresì delle nostre amministrazioni locali, le quali evidenziano ogni giorno di più la loro inefficacia, ma soprattutto quella totale mancanza di trasparenti (basti cliccare sul web e ci si accorge che i documenti posi in evidenza sono in arretrati da oltre 10 anni…) che non favorisce le esigenze dei cittadini, ma che dimostra di limitare costantemente un servizio, a causa di fattori legati a compromessi e/o condizionamenti esterni…
Perché vede, tra il dire e il fare – da noi – c’è il mare… e non è un mare cristallino e trasparente, ma bensì un mare pieno di liquami dalle esalazioni maleodoranti, nel quale nuotano esseri così sleali… che soltanto una terra come la nostra, poteva partorire… Pensiamo viceversa di dedicarci a coloro che già da tempo stanno collaborando con le istituzioni (Procure, Gdf, Dia, Carabinieri, Noe, e quant’altro…) e non solo per dovere civico, ma di più… per quanto prevede la morale, ed oggi si sentono fortemente traditi, da ciò che Lei – per il ruolo che attualmente ricopre – chiama Stato!!!
La vicenda "CMC"… è finita come tutti sapevamo!!! Chi fa finta di scoprirla soltanto ora, è perché gli ha fatto comodo…
Quanto sopra comunque conferma quanto già sapevo, in quanto ho avuto modo in questi mesi d’ascoltare telefonicamente alcuni amici, di cui alcuni colleghi e operai di quel gruppo, che mi avevano raccontato della circostanza grave d’essere senza stipendio da alcuni mesi, ma soprattutto dell’essere stati portati a conoscenza su eventuali provvedimenti di chiusura e/o allontanamento…
E’ dire che se a suo tempo il Tribunale di Catania, avesse utilizzato lo stesso metro di paragone adottato poi per altre società… forse ora – avrebbero certamente potuti esserci stati gli stessi problemi societari, ma con la differenza che quantomeno i lavori sarebbero stati portati a compimento…Mi riferisco alla società “IN.CO.TER SPA”, già perché di una cosa quel gruppo era sicuramente capace: “Quello cioè di portare a compimento gli appalti affidati… vedasi ad esempio, taluni di quelli affidati proprio dalla “CMC”…!!!
Perché c’era una differenza sostanziale tra quella società e le cosiddette “General Contractor“… già quest’ultime tendono ad affidare a cascata il 100% di quel loro appalto, sì… a tutta una serie di società in subappalto, trattenendo così per se quell’interessante utile, garantito loro dalla differenza dei due contratti!!!
Mentre ora ahimè… molte di quelle società sub-affidatarie, si ritroveranno a breve a dover discutere un concordato preventivo, che certamente le lascerà con le “pezze nel culo“!!!
Alla faccia di quei protocolli di legalità, di quegli interventi prefettizi, di quei provvedimenti di sequestro e di confisca, che abbiamo visto, in quali modi poi… siano finiti.E dire che i segnali c’erano stati tutti…
Il sottoscritto ad esempio, più e più volte aveva fatto emergere nel proprio blog, quelle problematiche… ma come sempre, si è preferito girarsi dall’altro lato…
D’altronde qualcuno dimentica che anche l’agenzia “Standard & Poor’s” aveva parlato di una situazione fallimentare del gruppo, con la decisione di tagliare il rating da CC a D, un livello di default in quella loro analisi sulla scala del merito di credito delle aziende, ma anche lì nessuno ha letto nulla e confermano molte di quelle problematiche dal sottoscritto descritte:
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/11/sequestrato-il-raddoppio-della-ss-640.html
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/03/incoter-spa-tecnis-spa-due-pesi-e-due.html
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/07/sono-il-signor-wolf-e-risolvo-problemi.html
E sì perché mi chiedo: “Avendo oggi un parco lavoro sicuramente invidiabile, basti osservare il link: http://cmcgruppo.com/cmc/projects/ questo concordato richiesto, riguarda esclusivamente le opere siciliane, oppure coinvolge tutto il settore del Gruppo CMC”???
Perché sarebbe alquanto imbarazzante scoprire che mentre nella nostra regione, quanto accaduto potrebbe concludersi a “gambe levate“, nelle altre realtà, nazionali e/o mondiali, si potrà continuerà come nulla fosse accaduto!!!
Come avevo già scritto: “Due pesi e due misure“!!!
Forse sarebbe meglio che le due Procure, quella Etnea e quella di Caltanissetta, verifichino meglio la documentazione su quanto finora realizzato nel nostro territorio… prima che qualcuno possa pensare definitivamente di scappare!!!
Catania: "Nun c'è nenti pà iatta"!!!
La Regione Sicilia s'impegna ad inviare 30 Ml di euro!!! Ma dove li trova???
E non solo, anche molti funzionari pubblici nominati prima e durante il mandato del nostro attuale Governatore Musumeci sarebbero a rischio, con le norme messe ora in campo dal nuovo decreto “legalità”…Ma sarebbe bastato semplicemente che il nostro Presidente avesse richiesto per ciascuno di essi, due semplici documenti rilasciati dai Tribunali, chiamati “Carichi Pendenti” e “Casellario Giudiziario” (richiesti d’altronde in molte regioni del nostro Paese, prima di una qualunque assunzione… ma si sa, noi facciamo parte di uno Stato a parte, sì quello delle banane…), che molti di loro oggi, non dirigerebbero quegli importanti assessorati… ma forse debbo pensare che qualcuno all’interno di quel Palazzo d’Orleans, non sappia che l’eventuale trascrizione in quei documenti come “positiva”, vada intesa in maniera opposta…
Caro Presidente, desidero però confidarLe che io non credo neppure ai miracoli di nostro Signore (peraltro, non sono quelli che lo hanno reso grande…), per cui, ritengo altrettanto impossibile che Lei riesca a effettuare prodigi straordinari, come quelli ad esempio compiuti ultimamente, da quel famoso mago inglese chiamato “Dynamo”…La Regione Sicilia s'impegna ad inviare 30 Ml di euro!!! Ma dove li trova???
E non solo, anche molti funzionari pubblici nominati prima e durante il mandato del nostro attuale Governatore Musumeci sarebbero a rischio, con le norme messe ora in campo dal nuovo decreto “legalità”…Ma sarebbe bastato semplicemente che il nostro Presidente avesse richiesto per ciascuno di essi, due semplici documenti rilasciati dai Tribunali, chiamati “Carichi Pendenti” e “Casellario Giudiziario” (richiesti d’altronde in molte regioni del nostro Paese, prima di una qualunque assunzione… ma si sa, noi facciamo parte di uno Stato a parte, sì quello delle banane…), che molti di loro oggi, non dirigerebbero quegli importanti assessorati… ma forse debbo pensare che qualcuno all’interno di quel Palazzo d’Orleans, non sappia che l’eventuale trascrizione in quei documenti come “positiva”, vada intesa in maniera opposta…
Caro Presidente, desidero però confidarLe che io non credo neppure ai miracoli di nostro Signore (peraltro, non sono quelli che lo hanno reso grande…), per cui, ritengo altrettanto impossibile che Lei riesca a effettuare prodigi straordinari, come quelli ad esempio compiuti ultimamente, da quel famoso mago inglese chiamato “Dynamo”…CATANIA: A.A.A. CERCASI FONDI URGENTEMENTE!!!
Il nostro Comune ormai, non è più in grado di assolvere a quelle funzioni alle quali è chiamato, ma non solo, a causa di questa condizione economica finanziaria disastrosa, non può fornire quei servizi indispensabili ai propri cittadini…
Quindi da un lato vanno tutelati i creditori, dall’altro i privilegiati (dipendenti e/o lavoratori) che dovranno essere garantiti…
Si dovrà altresì dialogare con tutti i creditori per indurli ad accettare una eventuale transazione… una situazione quest’ultima che non garantisce immediatamente il pagamento concordato, ma ahimè costringerà essi ad attendere il deposito del piano di estinzione dei debiti presso il Ministero degli Interni e solo successivamente all’approvazione dello stesso, si potrà incassare…Catania… si salvi chi può!!!
Comunque, è strano vedere come in Francia per un aumento di pochi centesimi di carburante (precisamente 8 cent.), i cittadini siano scesi in rivolta in maniera inferocita, per far valere le proprie ragioni, mentre da noi, sì… in questo nostro bel Paese, ci fottono milioni e milioni di euro, senza che nessuno mai s’indigni!In un primo momento ho creduto che si trattasse di masochismo, già sembrava che i miei conterranei trovassero particolarmente piacere nel soffrire… ma poi ho compreso che non era quello il reale motivo, bensì la vera ragione andava ricercata altrove, nell’animo umano, sì in quella propria debolezza… non nel lottare, ma nel lasciare – dinnanzi al proprio orticello – un accesso laterale, da utilizzarsi al momento opportuno…
Ecco perché quanto è accaduto è stato possibile, perché sono in molti ad aver partecipato alla realizzazione di quel dissesto, non per nulla il Procuratore generale delle sezioni riunite della Corte dei conti di Roma (Marco Boncompagni), sulla gestione finanziaria condotta dall’Ente negli ultimi anni ha scritto: “Risulta caratterizzata da un susseguirsi di criticità che nel tempo hanno compromesso la capacità di garantire gli equilibri negli esercizi futuri registrando un costante e crescente ricorso all’anticipazione di tesoreria, puntualmente inestinta al termine dell’esercizio di ciascun anno per importi considerevoli con notevole aggravio della spesa per interessi passivi”.
Ma è ancor di più l’approfondimento che fa lo stesso Pg su quella situazione economica-finanziaria, ad evidenziare o meglio a confermare quanto dal sottoscritto riportato: “L’analisi ha consentito l’emersione di criticità che hanno posto in evidenza la grave violazione di norme e principi contabili, mettendo in rilievo una grave condizione di precarietà che sono quindi da ritenersi configurati nei presupposti per la procedura di dissesto”!!!Catanesi… condividete questo post con i Vs. amici e conoscenti: Rappresenta l'unico modo per non vedere più quella classe politica "INUTILE!!!!
Il dissesto a Catania??? Non sarà colpa dei Catanesi!!!
Il nuovo Sindaco da poco insediato Salvo Pogliese???
Come avevo scritto ieri: “La verità si vede nei fatti e non nei discorsi” e noi di chiacchiere, ne abbiamo sentite tante, troppe e i risultati di quelle inutili parole sono oggi rappresentate da quel debito, una vergogna non solo per la nostra città, ma soprattutto per noi cittadini, che veniamo ora guardati dai connazionali d’altrettanti capoluoghi di provinciai quasi fossimo degli appestati, dei corrotti, incapaci di saper fare il bene della nostra città, ma soprattutto “complici” di quel sistema fallimentare, che ha reso ciascuno di noi altrettanto “indegni”…Catania: "Stress test" al Policlinico…
Per tumulare prima… basta pagare!!!
Ci si meraviglia di un sistema che va avanti così da anni, eppure tutti sanno che quanto avviene in quel ambiente cimiteriale rappresenta una consuetudine…
Bene… anzi male, l’indomani mattina rivolgendomi agli addetti presso quell’area a deposito cimiteriale, e ricordando l’ordine di ingresso alla tumulazione, nessuno ne sapeva nulla…
Sono passati dieci minuti e mia sorella viene avvisata che la prossima tumulazione è la nostra!!!Ecco quindi giungere un furgone con il solo autista… e debbo aggiungere che per fortuna dinnanzi alla cappella fossero presenti i nostri muratori, altrimenti era impossibile far scendere la salma…
Come sempre avviene sono scattate le misure cautelari e in molti sono finiti ai domiciliari… accusati a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.Sono stati documentati inoltre diversi reati a scapito dei defunti e dei familiari, per liberare loculi all’interno del cimitero da destinare a salme “segnalate” dai corruttori…
Policlinico di Catania – Parte II: "Quando le istituzioni dimostrano di apprezzare i consigli dei cittadini"…

E’ bello accorgersi che a volte si viene ascoltati…
Non sempre avviene, ma ci sono circostanze in cui ciò avviene e la conferma mi è stata data proprio oggi, dopo che il sottoscritto aveva scritto un post su quel tratto di strada…
Ma quello è un’altro argomento che approfondirò domani in maniera “feroce“, affinché chi deve capire capirà, senza giri di parole o protetti da quegli abituali “scaricabarile”!!!
Certamente rappresenta un primo passo per migliorare quella viabilità, forse non è definitivo, ma è già qualcosa…O si sta dalla parte della Giustizia oppure si è delinquenti!!!
L’episodio fu correttamente definito (nel 2013) dal quotidiano on-line “SUD”: Una bruttissima storia alla Procura di Catania!!!
Decidiamo di isolare alcuni fatti specifici e trattarli singolarmente, cominciando da quelli che ci appaiono più gravi per gli effetti che determinano sulla vita dell’intera famiglia Distefano e, alla fine, sullo stato di disagio di un’intera Comunità quando l’attività di alcuni magistrati, tra omissioni ed abusi, si sostanzia in vero e proprio sistema che si pone a tutela di quei poteri che lucrano nel caos amministrativo approfittando, determinandola, della miseria morale della classe politica che di tale impunità allargata alla fine si giova. Un circolo vizioso da spezzare ad ogni costo.
Maurizio Distefano è ancora impelagato nelle difficoltà finanziarie provocate da estorsioni ed usura quando gli accade una fortuna insperata. Quasi senza troppa convinzione partecipa all’appalto per uno spazio commerciale presso l’aeroporto di Catania. E lo vince. L’opportunità di poter aprire una edicola-libreria nel trafficato scalo catanese appare come l’occasione della vita per Maurizio, la manna caduta dal cielo, quasi un risarcimento per tutto quanto subito nei 2 anni precedenti.
L’attività del sostituto Migliorini prosegue imperterrita, determinata, arrivando persino alla compilazione, il 24 giugno 2008, alla redazione di un altro strano ed inconsueto atto d’indagine. Quel giorno la dr.ssa Migliorini verbalizza, da sola e senza la consueta presenza di un assistente verbalizzante, la testimonianza dei due fratelli Campisi. Nel verbale non si fa alcun riferimento alla relativa convocazione, come se i fratelli Campisi si fossero trovati innanzi al magistrato per pura coincidenza. Inoltre, cosa davvero abnorme, entrambi vengono ascoltati congiuntamente dal magistrato, quando è elementare che i testimoni vengano sentiti addirittura all’insaputa reciproca, proprio al fine di far emergere eventuali incongruenze. Non solo, ma il verbale è redatto come se i due testimoni rispondessero all’unisono, con una sola voce, senza fare alcuna distinzione su chi risponde cosa. Incredibile. L’assurdo verbale d’interrogatorio risulta firmato congiuntamente dalla dr.ssa Migliorini e da Riccardo e Gianfranco Campisi e fa stato nel procedimento senza che nessuno obietti nulla.
Mentre sorseggia il caffè, alle sue spalle un parlottare invadente che lo distoglie dagli ormai tristi pensieri, come a volte capita. Quindi, in maniera inconsapevole si ritrova a fare attenzione a quanto si dicono quelle voci sconosciute. Si gira appena e ne riconosce una. E’ proprio di quel dr. Massimo Cartalemi cui per conto della Procura ha consegnato tutta la sua documentazione contabile. Guarda meglio, è proprio lui. Sta raccontando allo sconosciuto interlocutore qualcosa relativo al proprio recente matrimonio. Nella discussione emerge il nome di qualcuno dei Campisi. Nome noto, ormai purtroppo, stranoto al Distefano. Presta quindi maggiore attenzione e gli pare di capire che il dr. Cartalemi faccia riferimento al fatto che suo testimone di nozze sia nientemeno che Riccardo Campisi!? Pensa di aver sentito male, capito peggio, ma come una sprangata gli apre il cervello. Da quel momento, da vittima soccombente ad una incredibile sfortuna si trasforma in investigatore certosino. Decide di abbandonare la prudenza dell’attesa e comincia a scavare, girando chiese e parrocchie per scovare quell’atto di matrimonio capace di rendere chiaro che non si tratta più di equivoci, che nessun errore giudiziario si sta compiendo ma un vero e proprio disegno gli si è avvolto attorno. Per gioco, per il solo sollazzo di qualcuno a cui non si può dire no, qualcuno alla cui corte in troppi insospettabili corrono a servire e riverire. Qualcuno che non può permettere si sfugga alle grinfie di un potere che tutto compra e se non riesce a comprare al prezzo desiderato, distrugge.
Continua quindi l’odissea sfiancante del Distefano che si trova mura più alte ogni qualvolta abbatte le precedenti.
E l’Opinione Pubblica non può non temere che vicende analoghe, con massacro giudiziario di vittime e totale impunità per profittatori, possano essere alla base di quel sistema che distrugge il tessuto sano della città, devastandone le istituzioni.



































































