Catania: s'insedia il nuovo Procuratore Capo.

Dopo quasi nove mesi di reggenza, finalmente la Procura di Catania ha il suo nuovo Procuratore Capo..
Il Consiglio superiore della magistratura, ha scelto Carmelo Zuccaro, che rappresenta sicuramente per la città etnea, la migliore soluzione di continuità all’ex Procuratore Giovanni Salvi, visto che lo stesso Zuccaro, ne è stato uno dei suoi più fidati collaboratori…
E’ un giorno importante, in virtù soprattutto, dei riconoscimenti acquisite nel corso della propria esperienza professionale… 
Certo, non si può continuare a pensare che, la lotta alla mafia, possa passare esclusivamente da un pool di magistrati, che tentano di ripulire questa città dai persistenti tentacoli che l’attanagliano… 
Ormai, assistiamo impotenti ai duri colpi inferti costantemente alla criminalità e a quel mondo corrotto all’interno delle PA e/o delle istituzioni e serve a ben poco, continuare a lottare, se come primo obbiettivo, non si cerca di modificare il sistema, le coscienze, mettendo in pratica soprattutto quella certezza… delle pene!!!
Il problema della città non sono i suoi uomini mafiosi… quelli si conoscono tutti, nomi, cognomi, appartenenza e domicilio…
Qui il problema da risolvere, è rappresentato da quei colletti “grigi” che, sotto forma di persone “rispettabili”, violano in maniera celata, la fiducia formalmente o implicitamente attribuita… al fine di assicurarsi vantaggi personali…
Questi, godendo del prestigio raggiunto, utilizzano la propria “rispettabilità” e soprattutto, quella acquisita condizione di benessere, per condizionare anche i propri collaboratori (o subalterni), affinché diventino anch’essi collusi con quel sistema… 
Attraverso le propria abilità e scaltrezze, fanno sì che non si giungano mai a scoprire gli autori di quei reati e nei casi in cui dovessero essere individuati, faranno sempre in modo d’assicurarsi quelle necessarie protezioni (grazie agli amici con i quali si è collaborato negli anni…) affinché si resti totalmente impuntiti, attraverso processi di auto-legittimazione, che giustifichino quella propria condotta deviante…
Ecco è questo il sentiero su cui bisogna puntare ed oggi grazie a questo Procuratore Capo, spero si potrà intervenire incisivamente nelle coscienze di una città, quella di Catania, che più di altre ha bisogno di rinnovarsi!!!
Oggi infatti, c’è bisogno di un rinascita morale e culturale, perché non bastano più le operazioni di contrasto, i sequestri della Dia, gli interventi delle forze dell’ordine tutte… ora è giunto il momento di tracciare un nuovo e diverso percorso, dividendo ciò che è stato da sempre, da ciò che potrà essere per il prossimo futuro…
Non basta quindi procedere per come si è fatto… arrestando di volta in volta, nuovi soggetti, che poi di fatto, avevano sostituito quanti li avevano preceduti e già nuovi ne hanno preso il loro posto, bisogna fare in modo che si punti su una città dove il rispetto delle regole, i principi di giustizia e legalità, siano valori fondanti non solo della vita del singolo, ma dell’intera collettività…
Non ci resta che sperare…

Indipendence Day – la Gran Bretagna ha scelto: fuori dalla UE!!!

Neppure gli scommettitori avevano voluto pronosticare il risultato, considerato sin dal primo momento… incerto!!!
Difatti, è stato un testa a testa costante, con continui  e ripetuti ribaltamenti, ma alla fine hanno vinto loro… quelli del “Leave” e così il 52% della popolazione ha scelto di andare via dalla UE. 
Per adesso questo è quanto ha deciso il popolo (si vede che siamo in un’altra democrazia… da noi i nostri referendum non servono a nulla… si sceglie un programma e poi si continua come nulla fosse accaduto…). 
Il premier Cameron, ha già annunciato che fra alcuni mesi lascerà e sarà necessario una nuova leadership per contrattare i negoziati con l’UE…
A differenza nostra in cui vince l’astensionismo… lì da loro c’è stata una alta affluenza alle urne con un buon 73% degli aventi diritto al voto!!! 
Una cosa è certa… questo è soltanto il principio… adesso già si parla di domino tra i paesi del nord europa… 
Svezia, Danimarca, Olanda e Belgio, hanno dichiarato la loro disponibilità ad uscire dall’unione europea…
Stessa situazione accadrebbe in Italia se almeno… potessimo scegliere… 
L’entrata nella UE e soprattutto nell’euro ha dimostrato essere stata fallimentare… ha fatto precipitare il nostro paese nella crisi attuale e soltanto i grossi gruppi bancari e imprenditoriali, hanno beneficiato di questa politica… il resto, noi semplici cittadini siamo rimasti completamente fregati…

Anche il nostro Presidente del Consiglio ha compreso l’importanza di quel voto… ed ha annullato l’incontro fissato con il proprio partito…
Altresì, il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha dichiarato che la Ue è determinata a mantenere la sua unità e ha sottolineato che fino a quando la Gran Bretagna ufficialmente non lascierà, si continuerà formalmente ad applicare le norme della UE, annunciando comunque un incontro informale del Consiglio Europeo entro fine mese, per discutere sul futuro dell’UE.

I mercati finanziari cominciano a dare i primi segnali e le Borse mondiali hanno aperto tutte in negativo… 
Ovviamente, il primo a festeggiare è Farage esordendo… “finalmente potremmo cantare il nostro inno senza che Bruxelles ci dica che è sbagliato“, questa è “una vittoria della gente vera, una vittoria della gente ordinaria, una vittoria della gente per bene”. 
Una vera e propria vittoria per la democrazia, contro le multinazionali, le banche con le loro bugie e inganni…
Farage ha aggiunto: il 23 giugno dovrà essere ricordato e festeggiato come l’Independence Day della Gran Bretagna. 
Ed ha aggiunto… “è ora che il primo ministro David Cameron, dia immediatamente le proprie dimissioni… mi auguro che questo sia il primo passo verso un’Europa di stati sovrani“.
Ormai è certo… ad Ottobre ci sarà un nuovo primo ministro, anche se ottantaquattro deputati conservatori (schieratisi a favore della Brexit) hanno chiesto al primo ministro di rimanere al suo posto…
Una cosa è certa… la sterlina in Borsa sta crollando.. oggi ha raggiunto il suo minimo storico dopo 30 anni
I listini asiatici chiudono in perdita, e l’apertura delle Borse europee è drammatica… la moneta britannica affonda e sta trascinando verso il basso anche la nostra euro…
Vola invece l’oro, il classico bene rifugio, che ha segnato guadagni in un giorno di quasi l’8% rispetto all’apertura degli scambi asiatici, raggiungendo i massimi da oltre due anni: il metallo giallo è salito fino a 1.359 dollari, il miglior risultato dal 19 marzo 2014. 
Secondo gli operatori, il mercato reagisce, oltre che al voto favorevole all’uscita della Gran Bretagna dalla UE, anche al periodo di incertezza che si aprirà a breve per l’intera Unione. 
Petrolio in forte ribasso, con il barile Wti che cede il 6,35% e viene scambiato a 47 dollari, mentre il Brent perde il 6,4% e arriva a quota 47,65 dollari al barile.
Le borse asiatiche stanotte sono andate giù: Tokyo ha chiuso a -7,9% , Seul a -3, %, Hong Kong -2.9% e Shanghai dell’1,3%… mentre quelle europee hanno aperto con il -10% a Francoforte, -8,5% a Madrid, -8% a Parigi e -8% a Londra. 
Allo stesso modo Milano… era talmente al ribasso, che le negoziazioni non sono nemmeno partite, già intorno alle 9.00 si segnava un calo teorico dell’indice FTSE MIb del 14,60%. 
Sembra incredibile, ma persino la moneta dello Zimbabwe sta guadagnando sul Pound inglese… 

Indipendence Day – la Gran Bretagna ha scelto: fuori dalla UE!!!

Neppure gli scommettitori avevano voluto pronosticare il risultato, considerato sin dal primo momento… incerto!!!
Difatti, è stato un testa a testa costante, con continui  e ripetuti ribaltamenti, ma alla fine hanno vinto loro… quelli del “Leave” e così il 52% della popolazione ha scelto di andare via dalla UE. 
Per adesso questo è quanto ha deciso il popolo (si vede che siamo in un’altra democrazia… da noi i nostri referendum non servono a nulla… si sceglie un programma e poi si continua come nulla fosse accaduto…). 
Il premier Cameron, ha già annunciato che fra alcuni mesi lascerà e sarà necessario una nuova leadership per contrattare i negoziati con l’UE…
A differenza nostra in cui vince l’astensionismo… lì da loro c’è stata una alta affluenza alle urne con un buon 73% degli aventi diritto al voto!!! 
Una cosa è certa… questo è soltanto il principio… adesso già si parla di domino tra i paesi del nord europa… 
Svezia, Danimarca, Olanda e Belgio, hanno dichiarato la loro disponibilità ad uscire dall’unione europea…
Stessa situazione accadrebbe in Italia se almeno… potessimo scegliere… 
L’entrata nella UE e soprattutto nell’euro ha dimostrato essere stata fallimentare… ha fatto precipitare il nostro paese nella crisi attuale e soltanto i grossi gruppi bancari e imprenditoriali, hanno beneficiato di questa politica… il resto, noi semplici cittadini siamo rimasti completamente fregati…

Anche il nostro Presidente del Consiglio ha compreso l’importanza di quel voto… ed ha annullato l’incontro fissato con il proprio partito…
Altresì, il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha dichiarato che la Ue è determinata a mantenere la sua unità e ha sottolineato che fino a quando la Gran Bretagna ufficialmente non lascierà, si continuerà formalmente ad applicare le norme della UE, annunciando comunque un incontro informale del Consiglio Europeo entro fine mese, per discutere sul futuro dell’UE.

I mercati finanziari cominciano a dare i primi segnali e le Borse mondiali hanno aperto tutte in negativo… 
Ovviamente, il primo a festeggiare è Farage esordendo… “finalmente potremmo cantare il nostro inno senza che Bruxelles ci dica che è sbagliato“, questa è “una vittoria della gente vera, una vittoria della gente ordinaria, una vittoria della gente per bene”. 
Una vera e propria vittoria per la democrazia, contro le multinazionali, le banche con le loro bugie e inganni…
Farage ha aggiunto: il 23 giugno dovrà essere ricordato e festeggiato come l’Independence Day della Gran Bretagna. 
Ed ha aggiunto… “è ora che il primo ministro David Cameron, dia immediatamente le proprie dimissioni… mi auguro che questo sia il primo passo verso un’Europa di stati sovrani“.
Ormai è certo… ad Ottobre ci sarà un nuovo primo ministro, anche se ottantaquattro deputati conservatori (schieratisi a favore della Brexit) hanno chiesto al primo ministro di rimanere al suo posto…
Una cosa è certa… la sterlina in Borsa sta crollando.. oggi ha raggiunto il suo minimo storico dopo 30 anni
I listini asiatici chiudono in perdita, e l’apertura delle Borse europee è drammatica… la moneta britannica affonda e sta trascinando verso il basso anche la nostra euro…
Vola invece l’oro, il classico bene rifugio, che ha segnato guadagni in un giorno di quasi l’8% rispetto all’apertura degli scambi asiatici, raggiungendo i massimi da oltre due anni: il metallo giallo è salito fino a 1.359 dollari, il miglior risultato dal 19 marzo 2014. 
Secondo gli operatori, il mercato reagisce, oltre che al voto favorevole all’uscita della Gran Bretagna dalla UE, anche al periodo di incertezza che si aprirà a breve per l’intera Unione. 
Petrolio in forte ribasso, con il barile Wti che cede il 6,35% e viene scambiato a 47 dollari, mentre il Brent perde il 6,4% e arriva a quota 47,65 dollari al barile.
Le borse asiatiche stanotte sono andate giù: Tokyo ha chiuso a -7,9% , Seul a -3, %, Hong Kong -2.9% e Shanghai dell’1,3%… mentre quelle europee hanno aperto con il -10% a Francoforte, -8,5% a Madrid, -8% a Parigi e -8% a Londra. 
Allo stesso modo Milano… era talmente al ribasso, che le negoziazioni non sono nemmeno partite, già intorno alle 9.00 si segnava un calo teorico dell’indice FTSE MIb del 14,60%. 
Sembra incredibile, ma persino la moneta dello Zimbabwe sta guadagnando sul Pound inglese… 

Indipendence Day – la Gran Bretagna ha scelto: fuori dalla UE!!!

Neppure gli scommettitori avevano voluto pronosticare il risultato, considerato sin dal primo momento… incerto!!!
Difatti, è stato un testa a testa costante, con continui  e ripetuti ribaltamenti, ma alla fine hanno vinto loro… quelli del “Leave” e così il 52% della popolazione ha scelto di andare via dalla UE. 
Per adesso questo è quanto ha deciso il popolo (si vede che siamo in un’altra democrazia… da noi i nostri referendum non servono a nulla… si sceglie un programma e poi si continua come nulla fosse accaduto…). 
Il premier Cameron, ha già annunciato che fra alcuni mesi lascerà e sarà necessario una nuova leadership per contrattare i negoziati con l’UE…
A differenza nostra in cui vince l’astensionismo… lì da loro c’è stata una alta affluenza alle urne con un buon 73% degli aventi diritto al voto!!! 
Una cosa è certa… questo è soltanto il principio… adesso già si parla di domino tra i paesi del nord europa… 
Svezia, Danimarca, Olanda e Belgio, hanno dichiarato la loro disponibilità ad uscire dall’unione europea…
Stessa situazione accadrebbe in Italia se almeno… potessimo scegliere… 
L’entrata nella UE e soprattutto nell’euro ha dimostrato essere stata fallimentare… ha fatto precipitare il nostro paese nella crisi attuale e soltanto i grossi gruppi bancari e imprenditoriali, hanno beneficiato di questa politica… il resto, noi semplici cittadini siamo rimasti completamente fregati…

Anche il nostro Presidente del Consiglio ha compreso l’importanza di quel voto… ed ha annullato l’incontro fissato con il proprio partito…
Altresì, il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha dichiarato che la Ue è determinata a mantenere la sua unità e ha sottolineato che fino a quando la Gran Bretagna ufficialmente non lascierà, si continuerà formalmente ad applicare le norme della UE, annunciando comunque un incontro informale del Consiglio Europeo entro fine mese, per discutere sul futuro dell’UE.

I mercati finanziari cominciano a dare i primi segnali e le Borse mondiali hanno aperto tutte in negativo… 
Ovviamente, il primo a festeggiare è Farage esordendo… “finalmente potremmo cantare il nostro inno senza che Bruxelles ci dica che è sbagliato“, questa è “una vittoria della gente vera, una vittoria della gente ordinaria, una vittoria della gente per bene”. 
Una vera e propria vittoria per la democrazia, contro le multinazionali, le banche con le loro bugie e inganni…
Farage ha aggiunto: il 23 giugno dovrà essere ricordato e festeggiato come l’Independence Day della Gran Bretagna. 
Ed ha aggiunto… “è ora che il primo ministro David Cameron, dia immediatamente le proprie dimissioni… mi auguro che questo sia il primo passo verso un’Europa di stati sovrani“.
Ormai è certo… ad Ottobre ci sarà un nuovo primo ministro, anche se ottantaquattro deputati conservatori (schieratisi a favore della Brexit) hanno chiesto al primo ministro di rimanere al suo posto…
Una cosa è certa… la sterlina in Borsa sta crollando.. oggi ha raggiunto il suo minimo storico dopo 30 anni
I listini asiatici chiudono in perdita, e l’apertura delle Borse europee è drammatica… la moneta britannica affonda e sta trascinando verso il basso anche la nostra euro…
Vola invece l’oro, il classico bene rifugio, che ha segnato guadagni in un giorno di quasi l’8% rispetto all’apertura degli scambi asiatici, raggiungendo i massimi da oltre due anni: il metallo giallo è salito fino a 1.359 dollari, il miglior risultato dal 19 marzo 2014. 
Secondo gli operatori, il mercato reagisce, oltre che al voto favorevole all’uscita della Gran Bretagna dalla UE, anche al periodo di incertezza che si aprirà a breve per l’intera Unione. 
Petrolio in forte ribasso, con il barile Wti che cede il 6,35% e viene scambiato a 47 dollari, mentre il Brent perde il 6,4% e arriva a quota 47,65 dollari al barile.
Le borse asiatiche stanotte sono andate giù: Tokyo ha chiuso a -7,9% , Seul a -3, %, Hong Kong -2.9% e Shanghai dell’1,3%… mentre quelle europee hanno aperto con il -10% a Francoforte, -8,5% a Madrid, -8% a Parigi e -8% a Londra. 
Allo stesso modo Milano… era talmente al ribasso, che le negoziazioni non sono nemmeno partite, già intorno alle 9.00 si segnava un calo teorico dell’indice FTSE MIb del 14,60%. 
Sembra incredibile, ma persino la moneta dello Zimbabwe sta guadagnando sul Pound inglese… 

"Noi con Salvini": ed ora, sovrapponendo quei "buoni risultati" a questi ultimi, dove si è giunti???

Volevo riproporre quanto lo scorso anno era stato dichiarato  dall’On. Angelo Attaguile (Segretario Nazionale e Coordinatore in Sicilia di “Noi con Salvini”) a conclusione del voto delle Amministrative Siciliane 2015:
http://catania.livesicilia.it/2015/06/02/noi-con-salvini-attaguile-buoni-i-risultati-raggiunti_342460/
In quel periodo… restai sorpreso nel leggere di quella grande soddisfazione per quei risultati raggiunti (in soli tre mesi dalla nascita del movimento), ed allora, ho voluto attendere un anno, prima di valutare in quali modi si sarebbe evoluto questo movimento politico…
Oggi, ad un anno esatto, mi ritrovo ad esaminare le votazioni appena concluse e noto per l’ennesima volta… un fallimento totale!!!
Una vera e propria débacle organizzativa, inequivocabile, in tutta la regione ed in particolare nelle province in cui si pensava di vincere…
Si può notare come, inoltre, si è distrutta l’immagine positiva che in questi mesi, il Segretario Nazionale Matteo Salvini si era costruito… ricucendo quei conflittuali rapporti tra Nord e Sud, esasperati ai tempi del suo ex leader Umberto Bossi… 
Ora purtroppo… anche l’esperimento avviato con la lista “Noi con Salvini” (poteva rappresentare l’anticipazione di una nuova realtà politica a modello “Lega Sud”) si è affievolito sempre più per sprofondare in un completo fallimento, a causa dell’inadeguata capacità organizzativa proprio del suo coordinatore regionale: sarebbe bastato mettere in campo dei soggetti esordienti ed un programma innovativo che mostrasse non solo concretezza, ma che risultasse lontano da tutti quegli stereotipi di cui ormai la gente è stanca… 
Dopotutto, erano le stesse proposte che sono state presentate dagli esponenti del M5Stelle, che hanno espresso, grazie ad una politica accorta e realizzata con il modello “porta a porta”, di essere senz’altro più convincenti ed è il motivo per cui hanno vinto quasi ovunque…
Comunque, preferisco parlare attraverso i numeri…
Le amministrative, sin dalla prima consultazione, hanno dimostrato (per la lista “Noi con Salvini”) percentuali molto risicate, senza che vi fosse un eletto al primo turno tra i sindaci…
Avevo letto nella loro pagina ufficiale di Facebook: sostieni i sindaci sostenuti da “Noi con Salvini”, 15 minuti del tuo voto valgono 15 anni di buongoverno in Sicilia,  seguito da un poster con la foto degli aspiranti Sindaci…
Vi era a Noto, Corrado Figura, fermatosi a 5.427 preferenze pari al 46,20% (di contro è stato eletto a Sindaco Corrado Bonfanti che ha ottenuto 6.320 voti il 53,80%), quindi, Angelo D’Anna vincitore a Giarre (sì… è il nuovo Sindaco… ma grazie all’accordo stretto con Salvo Vitale che al primo turno elettorale era giunto al terzo posto con 3275 voti); analoga situazione per Gino Ioppolo, nuovo Sindaco di Caltagirone (ma da quanto ho potuto vedere è sceso in campo con altri loghi: Forza Italia, Caltagirone ci unisce, Caltagirone domani, Noi calatini e Pdr-Sicilia Futura… di “Noi con Salvini” neppure l’ombra…) ed infine, Stefano Battiato a Lentini, uscito sconfitto dal ballottaggio, in quanto il concorrente Bosco ha riscosso più del 55% delle preferenze, mentre egli ha di poco superato il 44%…(ed anche qui stranamente della lista “Salvini” neppure l’ombra… ma esclusivamente: Lentini Protagonista, L’Altra Lentini, Tutti Noi Evoluzione Civica, Popolari per Lentini, M.I.D. Iniziativa Democratica, Lentini Sarà Bellissima, Attivamente).
Anche lo scorso anno, nei dieci comuni in cui si era presentata, non era riuscita a piazzare alcun sindaco e neppure a mandare i suoi candidati al ballottaggio…
Ricordo per esempio… Agrigento, dove il deputato Marcolin si era piazzato terzo con il 9,22% (mentre la lista ‘Noi con Salvini’ si era fermata soltanto al 3,56%); oppure a Milazzo, dove Giuseppe Ragusi si era fermato al’l,53% delle preferenze (con 1,26% la lista); analoga situazione si era ripetuta a Gela, dove Antonio Giudice, non era riuscito ad andare oltre l’1,05%; mentre un po’ meglio era andata a Lorenzo Seminerio a San Giovanni La Punta, che, con il suo 11,77% si era classificato terzo (la lista comunque s’era fermata al 5,20% ); tra le delusioni vi era Marsala, dove Vito Armato era risultato ultimo con l’1,37%, ed eguale risultato, aveva ottenuto Paolo Corrao a Villabate, con il suo 9,38%, (la lista… soltanto il 5,90% ). 
Proseguendo (ma… soltanto per ricordare), tra tutti i Comuni in cui si votava sotto i 15.000 abitanti, nessun esponente del partito di Salvini, nei tredici ballottaggi, fu eletto… e soltanto a Pedara, Gaetano Patralia si posizionò terzo con il 9,37% (mentre la lista si è fermata al 6,12%); di contro, nei sette Comuni in cui era presente la lista (Gela, Marsala, Milazzo, Agrigento, Pedara, San Giovanni La Punta e Villabate) soltanto la metà di questi superò la soglia di sbarramento del 5% ; infatti, ciò, riuscì soltanto a Villabate, Pedara e San Giovanni La Punta!!!

Oggi in tutti i comuni siciliani in cui si è votato, Alcamo, Antillo, Barrafranca, Calascibetta, Caltagirone, Canicattì, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Favara, Ferla, Ficarra, Galati Mamertino, Giarre, Grammichele, Lentini, Montevago, Noto, Patti, Porto Empedocle, Ramacca, Rodì Milici, San Marco d’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Sortino, Terrasini, Torregrotta, Vallelunga Pratameno, Vittoria, la costola della Lega Nord “Noi con Salvini”… ha raccolto soltanto briciole…

Come dicevano i latini… “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”!!! 
Mi chiedo… ma con queste cifre, dove si vorrebbe andare? 
Stiamo parlando di numeri che, in percentuale e cioè “spalmati” su tutta la regione rappresentano l’1-2%… 
Comunque una cosa è certa, in questi due anni d’amministrative la Lega o meglio “Noi con Salvini” ha subito una battuta di arresto… anzi direi… che non è proprio partita!!!
Quel progetto d’espansione al Sud ha dato esiti fallimentari, in quanto costruito su personaggi “consumati” della politica… e dove, non si è voluto (o non si è saputo) investire su altri, certamente sconosciuti, ma forse più entusiasti di entrare a far parte in quel mondo della politica!!!
Salvini, dopo aver perso la Capitale, Milano e il Sud… dovrà ora cominciare a difendersi anche dagli attacchi interni del proprio partito… a cominciare da quell’Umberto Bossi che, defenestrato a causa delle inchieste che l’avevano coinvolto con il “cerchio magico“, ora a distanza di alcuni anni, vorrebbe rientrare a battere i pugni sul tavolo…
Se Matteo Salvini vuole ancora tentare di riorganizzarsi in Sicilia, è tempo che modifichi questa propria dirigenza, allontanando definitivamente dal proprio partito quei nominativi… che ormai da troppo tempo, vivono quale “mantenuti” di una compassata (e aggiungerei deteriorata) politica…

Dopotutto… dando ragione a quanto espresso in questi giorni dall’ex leader, Umberto Bossi: “Chi comanda ha la responsabilità, ed oggi Salvini comanda e quindi è lui ad avere tutta la responsabilità della sconfitta ai ballottaggi“!!! 

Anche perché… sono sempre parole del Senatour… a me non piace la direzione che ha preso la Lega Nord ma, per la verità, non ho nemmeno capito bene che direzione abbia preso Salvini… vuole sfondare al Sud ma non vedo un programma, un piano; per cui andare al Sud solo per raccattare un po’ di voti e poi scappare per avere qualche voto o qualche poltrona in più, secondo me è un’idea peregrina che non porterà da nessuna parte“.
Sembra incredibile… ma per questa volta voglio ricredermi, trovandomi perfettamente concorde con quanto da lui espresso!!!

"Noi con Salvini": ed ora, sovrapponendo quei "buoni risultati" a questi ultimi, dove si è giunti???

Volevo riproporre quanto lo scorso anno era stato dichiarato  dall’On. Angelo Attaguile (Segretario Nazionale e Coordinatore in Sicilia di “Noi con Salvini”) a conclusione del voto delle Amministrative Siciliane 2015:
http://catania.livesicilia.it/2015/06/02/noi-con-salvini-attaguile-buoni-i-risultati-raggiunti_342460/
In quel periodo… restai sorpreso nel leggere di quella grande soddisfazione per quei risultati raggiunti (in soli tre mesi dalla nascita del movimento), ed allora, ho voluto attendere un anno, prima di valutare in quali modi si sarebbe evoluto questo movimento politico…
Oggi, ad un anno esatto, mi ritrovo ad esaminare le votazioni appena concluse e noto per l’ennesima volta… un fallimento totale!!!
Una vera e propria débacle organizzativa, inequivocabile, in tutta la regione ed in particolare nelle province in cui si pensava di vincere…
Si può notare come, inoltre, si è distrutta l’immagine positiva che in questi mesi, il Segretario Nazionale Matteo Salvini si era costruito… ricucendo quei conflittuali rapporti tra Nord e Sud, esasperati ai tempi del suo ex leader Umberto Bossi… 
Ora purtroppo… anche l’esperimento avviato con la lista “Noi con Salvini” (poteva rappresentare l’anticipazione di una nuova realtà politica a modello “Lega Sud”) si è affievolito sempre più per sprofondare in un completo fallimento, a causa dell’inadeguata capacità organizzativa proprio del suo coordinatore regionale: sarebbe bastato mettere in campo dei soggetti esordienti ed un programma innovativo che mostrasse non solo concretezza, ma che risultasse lontano da tutti quegli stereotipi di cui ormai la gente è stanca… 
Dopotutto, erano le stesse proposte che sono state presentate dagli esponenti del M5Stelle, che hanno espresso, grazie ad una politica accorta e realizzata con il modello “porta a porta”, di essere senz’altro più convincenti ed è il motivo per cui hanno vinto quasi ovunque…
Comunque, preferisco parlare attraverso i numeri…
Le amministrative, sin dalla prima consultazione, hanno dimostrato (per la lista “Noi con Salvini”) percentuali molto risicate, senza che vi fosse un eletto al primo turno tra i sindaci…
Avevo letto nella loro pagina ufficiale di Facebook: sostieni i sindaci sostenuti da “Noi con Salvini”, 15 minuti del tuo voto valgono 15 anni di buongoverno in Sicilia,  seguito da un poster con la foto degli aspiranti Sindaci…
Vi era a Noto, Corrado Figura, fermatosi a 5.427 preferenze pari al 46,20% (di contro è stato eletto a Sindaco Corrado Bonfanti che ha ottenuto 6.320 voti il 53,80%), quindi, Angelo D’Anna vincitore a Giarre (sì… è il nuovo Sindaco… ma grazie all’accordo stretto con Salvo Vitale che al primo turno elettorale era giunto al terzo posto con 3275 voti); analoga situazione per Gino Ioppolo, nuovo Sindaco di Caltagirone (ma da quanto ho potuto vedere è sceso in campo con altri loghi: Forza Italia, Caltagirone ci unisce, Caltagirone domani, Noi calatini e Pdr-Sicilia Futura… di “Noi con Salvini” neppure l’ombra…) ed infine, Stefano Battiato a Lentini, uscito sconfitto dal ballottaggio, in quanto il concorrente Bosco ha riscosso più del 55% delle preferenze, mentre egli ha di poco superato il 44%…(ed anche qui stranamente della lista “Salvini” neppure l’ombra… ma esclusivamente: Lentini Protagonista, L’Altra Lentini, Tutti Noi Evoluzione Civica, Popolari per Lentini, M.I.D. Iniziativa Democratica, Lentini Sarà Bellissima, Attivamente).
Anche lo scorso anno, nei dieci comuni in cui si era presentata, non era riuscita a piazzare alcun sindaco e neppure a mandare i suoi candidati al ballottaggio…
Ricordo per esempio… Agrigento, dove il deputato Marcolin si era piazzato terzo con il 9,22% (mentre la lista ‘Noi con Salvini’ si era fermata soltanto al 3,56%); oppure a Milazzo, dove Giuseppe Ragusi si era fermato al’l,53% delle preferenze (con 1,26% la lista); analoga situazione si era ripetuta a Gela, dove Antonio Giudice, non era riuscito ad andare oltre l’1,05%; mentre un po’ meglio era andata a Lorenzo Seminerio a San Giovanni La Punta, che, con il suo 11,77% si era classificato terzo (la lista comunque s’era fermata al 5,20% ); tra le delusioni vi era Marsala, dove Vito Armato era risultato ultimo con l’1,37%, ed eguale risultato, aveva ottenuto Paolo Corrao a Villabate, con il suo 9,38%, (la lista… soltanto il 5,90% ). 
Proseguendo (ma… soltanto per ricordare), tra tutti i Comuni in cui si votava sotto i 15.000 abitanti, nessun esponente del partito di Salvini, nei tredici ballottaggi, fu eletto… e soltanto a Pedara, Gaetano Patralia si posizionò terzo con il 9,37% (mentre la lista si è fermata al 6,12%); di contro, nei sette Comuni in cui era presente la lista (Gela, Marsala, Milazzo, Agrigento, Pedara, San Giovanni La Punta e Villabate) soltanto la metà di questi superò la soglia di sbarramento del 5% ; infatti, ciò, riuscì soltanto a Villabate, Pedara e San Giovanni La Punta!!!

Oggi in tutti i comuni siciliani in cui si è votato, Alcamo, Antillo, Barrafranca, Calascibetta, Caltagirone, Canicattì, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Favara, Ferla, Ficarra, Galati Mamertino, Giarre, Grammichele, Lentini, Montevago, Noto, Patti, Porto Empedocle, Ramacca, Rodì Milici, San Marco d’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Sortino, Terrasini, Torregrotta, Vallelunga Pratameno, Vittoria, la costola della Lega Nord “Noi con Salvini”… ha raccolto soltanto briciole…

Come dicevano i latini… “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”!!! 
Mi chiedo… ma con queste cifre, dove si vorrebbe andare? 
Stiamo parlando di numeri che, in percentuale e cioè “spalmati” su tutta la regione rappresentano l’1-2%… 
Comunque una cosa è certa, in questi due anni d’amministrative la Lega o meglio “Noi con Salvini” ha subito una battuta di arresto… anzi direi… che non è proprio partita!!!
Quel progetto d’espansione al Sud ha dato esiti fallimentari, in quanto costruito su personaggi “consumati” della politica… e dove, non si è voluto (o non si è saputo) investire su altri, certamente sconosciuti, ma forse più entusiasti di entrare a far parte in quel mondo della politica!!!
Salvini, dopo aver perso la Capitale, Milano e il Sud… dovrà ora cominciare a difendersi anche dagli attacchi interni del proprio partito… a cominciare da quell’Umberto Bossi che, defenestrato a causa delle inchieste che l’avevano coinvolto con il “cerchio magico“, ora a distanza di alcuni anni, vorrebbe rientrare a battere i pugni sul tavolo…
Se Matteo Salvini vuole ancora tentare di riorganizzarsi in Sicilia, è tempo che modifichi questa propria dirigenza, allontanando definitivamente dal proprio partito quei nominativi… che ormai da troppo tempo, vivono quale “mantenuti” di una compassata (e aggiungerei deteriorata) politica…

Dopotutto… dando ragione a quanto espresso in questi giorni dall’ex leader, Umberto Bossi: “Chi comanda ha la responsabilità, ed oggi Salvini comanda e quindi è lui ad avere tutta la responsabilità della sconfitta ai ballottaggi“!!! 

Anche perché… sono sempre parole del Senatour… a me non piace la direzione che ha preso la Lega Nord ma, per la verità, non ho nemmeno capito bene che direzione abbia preso Salvini… vuole sfondare al Sud ma non vedo un programma, un piano; per cui andare al Sud solo per raccattare un po’ di voti e poi scappare per avere qualche voto o qualche poltrona in più, secondo me è un’idea peregrina che non porterà da nessuna parte“.
Sembra incredibile… ma per questa volta voglio ricredermi, trovandomi perfettamente concorde con quanto da lui espresso!!!

La "zona grigia"…

Ormai non si contano più i provvedimenti di fermo nei confronti di amministratori operanti nel settore imprenditoriale…
Le disposizioni emesse, a firma dei Sostituti Procuratori, hanno riguardato tutti quei soggetti che da sempre operano nella cosiddetta “zona grigia”, in virtù di quella ormai consolidata evoluzione che quest’ultimi hanno raggiunto (in sodalizio) con personaggi di note associazioni criminali…
Infatti, utilizzando in modo sistemico la rete e gli agganci a loro disposizione (anche presso gli uffici delle P.A.), riescono a condizionare e alterare gli equilibri di una classe dirigente sempre più sottomessa…
Le  varie Procure hanno da tempo individuato un connubio ben organizzato, tra i componenti di associazioni criminali e questi “variopinti” professionisti…
In particolare, le indagini hanno fatto emergere che quest’ultimi si prestano ben volentieri (in cambio ovviamente di una discreta remunerazione…) ad eseguire quanto viene loro comandato…
Fra questi, spiccano alcuni soggetti che non sono nuovi a situazioni poco chiare, ma che nel corso della loro esperienza professionale… sono stati capaci di curare quegli aspetti necessari al fine di ottenere quanto utile per i loro fini…
Ed è proprio grazie a quelle amicizie e conoscenze, che è stato possibile scoprire dagli organi inquirenti quella fitta rete relazionale, in grado d’influenzare la condotta di alcuni funzionari “perbene”, in virtù di risoluzioni antecedenti, di quelle problematiche familiari che non trovavano soluzione a causa della ben nota crisi occupazionale…
Difatti, senza mai accentuarne quel favore dato, si è stati in grado di condizionarne le decisioni successivamente prese da quegli uomini della PA… facendo leva, proprio su quel “beneficio” a suo tempo concesso… 
Le risultanze emerse hanno consentito d’evidenziare a vario titolo, tutta una serie di reati, quali per esempio: l’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’intestazione fraudolenta di beni per eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale, falso in bilancio, estorsione, concorrenza sleale, pressione sui funzionari delle P.A. per l’assegnazione d’appalti nelle opere di grande rilievo… 
Sul registro degli indagati, figurano  noti personaggi… 
Sono i nomi di “corrotti” amministratori, che mostrano di continuare imperterriti in quelle losche contrattazioni… stando sempre in equilibrio tra un mondo “civile” che li vorrebbe “corretti” ed un’altro “tentacolare” che fa di tutto per renderli “corrotti e disonesti”… sempre assoggettati a quei rapporti con la politica malsana, con le amministrazioni locali, ma soprattutto con quei dirigenti e funzionari pubblici… da troppo tempo collusi.
L’altra notte ho fatto uno strano sogno…
Sì… ero nella mia Catania ed osservavo meravigliato come tutto fosse in regola: già, i politici si dedicavano alle problematiche della città, gli amministratori gestivano in modo regolare le proprie società, i professionisti si dedicavano con passione a quelle proprie consulenze, ed i ladri… facevano i ladri; e non come adesso in cui, i politici fanno i ladri, gli amministratori e i professionisti… rubano ed i ladri, non sanno più che cazzo fare, perché fanno tutto i politici, gli amministratori e i professionisti!

La "zona grigia"…

Ormai non si contano più i provvedimenti di fermo nei confronti di amministratori operanti nel settore imprenditoriale…
Le disposizioni emesse, a firma dei Sostituti Procuratori, hanno riguardato tutti quei soggetti che da sempre operano nella cosiddetta “zona grigia”, in virtù di quella ormai consolidata evoluzione che quest’ultimi hanno raggiunto (in sodalizio) con personaggi di note associazioni criminali…
Infatti, utilizzando in modo sistemico la rete e gli agganci a loro disposizione (anche presso gli uffici delle P.A.), riescono a condizionare e alterare gli equilibri di una classe dirigente sempre più sottomessa…
Le  varie Procure hanno da tempo individuato un connubio ben organizzato, tra i componenti di associazioni criminali e questi “variopinti” professionisti…
In particolare, le indagini hanno fatto emergere che quest’ultimi si prestano ben volentieri (in cambio ovviamente di una discreta remunerazione…) ad eseguire quanto viene loro comandato…
Fra questi, spiccano alcuni soggetti che non sono nuovi a situazioni poco chiare, ma che nel corso della loro esperienza professionale… sono stati capaci di curare quegli aspetti necessari al fine di ottenere quanto utile per i loro fini…
Ed è proprio grazie a quelle amicizie e conoscenze, che è stato possibile scoprire dagli organi inquirenti quella fitta rete relazionale, in grado d’influenzare la condotta di alcuni funzionari “perbene”, in virtù di risoluzioni antecedenti, di quelle problematiche familiari che non trovavano soluzione a causa della ben nota crisi occupazionale…
Difatti, senza mai accentuarne quel favore dato, si è stati in grado di condizionarne le decisioni successivamente prese da quegli uomini della PA… facendo leva, proprio su quel “beneficio” a suo tempo concesso… 
Le risultanze emerse hanno consentito d’evidenziare a vario titolo, tutta una serie di reati, quali per esempio: l’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’intestazione fraudolenta di beni per eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale, falso in bilancio, estorsione, concorrenza sleale, pressione sui funzionari delle P.A. per l’assegnazione d’appalti nelle opere di grande rilievo… 
Sul registro degli indagati, figurano  noti personaggi… 
Sono i nomi di “corrotti” amministratori, che mostrano di continuare imperterriti in quelle losche contrattazioni… stando sempre in equilibrio tra un mondo “civile” che li vorrebbe “corretti” ed un’altro “tentacolare” che fa di tutto per renderli “corrotti e disonesti”… sempre assoggettati a quei rapporti con la politica malsana, con le amministrazioni locali, ma soprattutto con quei dirigenti e funzionari pubblici… da troppo tempo collusi.
L’altra notte ho fatto uno strano sogno…
Sì… ero nella mia Catania ed osservavo meravigliato come tutto fosse in regola: già, i politici si dedicavano alle problematiche della città, gli amministratori gestivano in modo regolare le proprie società, i professionisti si dedicavano con passione a quelle proprie consulenze, ed i ladri… facevano i ladri; e non come adesso in cui, i politici fanno i ladri, gli amministratori e i professionisti… rubano ed i ladri, non sanno più che cazzo fare, perché fanno tutto i politici, gli amministratori e i professionisti!

C’è gente invece… che non dorme mai!!!

Ammettiamo che in questa zona, in questa provincia, operino dieci ditte appaltatrici: ogni ditta ha le sue macchine, i suoi materiali: cose che di notte restano lungo le strade o vicino ai cantieri di costruzione; e le macchine son cose delicate, basta tirar fuori un pezzo, magari una sola vite: e ci vogliono ore o giorni per rimetterle in funzione; e i materiali, nafta, catrame, armature, ci vuole poco a farli sparire o a bruciarli sul posto. Vero è che vicino al materiale e alle macchine spesso c’è la baracchetta con uno o due operai che vi dormono: ma gli operai, per l’appunto, dormono; e c’è gente invece, voi mi capite, che non dorme mai. Non è naturale rivolgersi a questa gente che non dorme per avere protezione?”.

Siamo a pagina 7 del Libro di Sciascia: Il giorno della civetta.
Come non ricordare altresì il regista Damiano Damiani che nel 1968 ne fece un film con Franco Nero e la bellissima Claudia Cardinale…
Vi ricordate il capitano Bellodi… comandante della compagnia dei Carabinieri di C. (un personaggio al quale Sciascia si era ispirato prendendo spunto dal “reale” capitano dell’arma di Agrigento: Renato Candida, divenuto poi Generale…) e di quei dialoghi con il fratello del costruttore edile ucciso dalla mafia locale, Salvatore Colasberna…
Bisogna rammentare che fino a quel momento, la mafia, era una concezione astratta, una parola che non doveva essere mai pronunciata, anzi se ne doveva negare l’esistenza…
Nessuna informazione doveva emergere e la politica doveva starne fuori… o meglio, doveva  occuparsi esclusivamente di far ricevere i finanziamenti per gli appalti (da girare alle proprie imprese associate…) ed in cambio (il partito) l’ex Dc… ed i suoi uomini, avrebbero ricevuto i cambio quei voti pattuiti…
In che modo…??? 
C’è lo dice lo stesso capitano Bellodi…
“Ci sono dunque dieci ditte: e nove accettano o chiedono protezione. Ma sarebbe una associazione ben misera, voi capite di quale associazione parlo, se dovesse limitarsi solo al compito e al guadagno di quella che voi chiamate “guardiania”; la protezione che l’associazione offre è molto più vasta. Ottiene per voi, per le ditte che accettano protezione e regolamentazione, gli appalti a licitazione privata; vi dà informazioni preziose per concorrere a quelli con asta pubblica, vi aiuta al momento del collaudo e soprattutto tiene buoni gli operai… 
“Minchia… stu cazz’ i libru pari scrittu ora… i’e no cinquant’anni fa!!! Pi davveru… curnutu do riavulu, si ci pensi… di tannu a’ oggi ca cangiatu… nenti!!!”.
E difatti cos’è cambiato???
Il controllo prepotente del territorio, degli appalti, della ricchezza di questa terra è rimasto da sempre in quelle stesse mani… o meglio a disposizione di quella associazione, che nel corso degli anni si è andata evolvendo, affidando a seconda delle circostanze, quel proprio patrimonio a suoi “adepti” prestanome…
Sono gli stessi uomini e/o donne che, di volta in volta (a seconda delle indagini giudiziarie…) vengono arrestati ed il patrimonio intestato loro, viene confiscato…
D’altronde, la gestione mafiosa negli appalti pubblici ha permesso che si alimentasse quella corruzione nelle pubbliche amministrazioni, accrescendone lo scambio di voto e legando in maniera indissolubile, la classe politica con l’associazione criminale…
Di contro, gli appalti di quelle opere pubbliche hanno permesso che la corruzione dilagasse anche tra quelle persone che di fatto, avrebbero dovuto controllare…
Analogamente, il flusso di denaro circolato con gli appalti a permesso a quel “sistema mafia” di riciclare tutto il denaro sporco proveniente dai traffici illeciti, in denaro pulito… ed ora, reinvestito in moderne e limpide attività commerciali!!!
Oggi, il pericolo più grave non è quello rappresentato dalla visibilità espressa sotto forma di violenza da parte di quei delinquenti, ma è la parte più nascosta della mafia: quella che scava nella società, quella che si addentra nelle istituzioni e nell’economia, quella cioè che controlla ogni parte del nostro territorio, ed è la stessa che da sempre, corrompe gli uomini e ne impedisce lo sviluppo e la democrazia!!!
Riprendendo Sciascia: ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza!!!

C'è gente invece… che non dorme mai!!!

Ammettiamo che in questa zona, in questa provincia, operino dieci ditte appaltatrici: ogni ditta ha le sue macchine, i suoi materiali: cose che di notte restano lungo le strade o vicino ai cantieri di costruzione; e le macchine son cose delicate, basta tirar fuori un pezzo, magari una sola vite: e ci vogliono ore o giorni per rimetterle in funzione; e i materiali, nafta, catrame, armature, ci vuole poco a farli sparire o a bruciarli sul posto. Vero è che vicino al materiale e alle macchine spesso c’è la baracchetta con uno o due operai che vi dormono: ma gli operai, per l’appunto, dormono; e c’è gente invece, voi mi capite, che non dorme mai. Non è naturale rivolgersi a questa gente che non dorme per avere protezione?”.

Siamo a pagina 7 del Libro di Sciascia: Il giorno della civetta.
Come non ricordare altresì il regista Damiano Damiani che nel 1968 ne fece un film con Franco Nero e la bellissima Claudia Cardinale…
Vi ricordate il capitano Bellodi… comandante della compagnia dei Carabinieri di C. (un personaggio al quale Sciascia si era ispirato prendendo spunto dal “reale” capitano dell’arma di Agrigento: Renato Candida, divenuto poi Generale…) e di quei dialoghi con il fratello del costruttore edile ucciso dalla mafia locale, Salvatore Colasberna…
Bisogna rammentare che fino a quel momento, la mafia, era una concezione astratta, una parola che non doveva essere mai pronunciata, anzi se ne doveva negare l’esistenza…
Nessuna informazione doveva emergere e la politica doveva starne fuori… o meglio, doveva  occuparsi esclusivamente di far ricevere i finanziamenti per gli appalti (da girare alle proprie imprese associate…) ed in cambio (il partito) l’ex Dc… ed i suoi uomini, avrebbero ricevuto i cambio quei voti pattuiti…
In che modo…??? 
C’è lo dice lo stesso capitano Bellodi…
“Ci sono dunque dieci ditte: e nove accettano o chiedono protezione. Ma sarebbe una associazione ben misera, voi capite di quale associazione parlo, se dovesse limitarsi solo al compito e al guadagno di quella che voi chiamate “guardiania”; la protezione che l’associazione offre è molto più vasta. Ottiene per voi, per le ditte che accettano protezione e regolamentazione, gli appalti a licitazione privata; vi dà informazioni preziose per concorrere a quelli con asta pubblica, vi aiuta al momento del collaudo e soprattutto tiene buoni gli operai… 
“Minchia… stu cazz’ i libru pari scrittu ora… i’e no cinquant’anni fa!!! Pi davveru… curnutu do riavulu, si ci pensi… di tannu a’ oggi ca cangiatu… nenti!!!”.
E difatti cos’è cambiato???
Il controllo prepotente del territorio, degli appalti, della ricchezza di questa terra è rimasto da sempre in quelle stesse mani… o meglio a disposizione di quella associazione, che nel corso degli anni si è andata evolvendo, affidando a seconda delle circostanze, quel proprio patrimonio a suoi “adepti” prestanome…
Sono gli stessi uomini e/o donne che, di volta in volta (a seconda delle indagini giudiziarie…) vengono arrestati ed il patrimonio intestato loro, viene confiscato…
D’altronde, la gestione mafiosa negli appalti pubblici ha permesso che si alimentasse quella corruzione nelle pubbliche amministrazioni, accrescendone lo scambio di voto e legando in maniera indissolubile, la classe politica con l’associazione criminale…
Di contro, gli appalti di quelle opere pubbliche hanno permesso che la corruzione dilagasse anche tra quelle persone che di fatto, avrebbero dovuto controllare…
Analogamente, il flusso di denaro circolato con gli appalti a permesso a quel “sistema mafia” di riciclare tutto il denaro sporco proveniente dai traffici illeciti, in denaro pulito… ed ora, reinvestito in moderne e limpide attività commerciali!!!
Oggi, il pericolo più grave non è quello rappresentato dalla visibilità espressa sotto forma di violenza da parte di quei delinquenti, ma è la parte più nascosta della mafia: quella che scava nella società, quella che si addentra nelle istituzioni e nell’economia, quella cioè che controlla ogni parte del nostro territorio, ed è la stessa che da sempre, corrompe gli uomini e ne impedisce lo sviluppo e la democrazia!!!
Riprendendo Sciascia: ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza!!!

Votare… secondo le indicazioni del partito!!!

Quanta limitatezza vi è in questa affermazione…
L’ho ascoltata in Tv questa mattina… ed è la risposta data ad una esplicita domanda…
Vi starete chiedendo a chi….???
Beh… la domanda è stata posta al nostro ex presidente del consiglio, Massimo D’Alema… il quale ha pure aggiunto (tanto per completare quella già sua povera… indipendenza morale) “per come ho sempre fatto“…
Mi fa quasi tenerezza… è rimasto hai tempi di Lenin!!!
Il Pd non vuole comprendere… o meglio il suo attuale segretario di partito, Matteo Renzi, non ha ben compreso che i tempi degli #hastag sono finiti… e avrebbe dovuto iniziare (per come aveva dichiarato durante la propria propaganda personale) a rottamare… 
Sì… a cominciare con tutti questi signori del suo partito che da trent’anni sono seduti in quelle poltrone ed hanno distrutto questo nostro paese: sia quando sono stati al governo che quando si sono trovati all’opposizione, a causa di quel loro modo di ragionare… meglio conosciuto col nome di “coesione istituzionale”. 
Fintanto che i privilegi sono rimasti inalterati… la politica sarà considerata dai cittadini come qualcosa lontano anni luce, e difatti hanno dato per l’ennesima volta un segnale importante e cioè quello di non andare a votare…
Difatti, soltanto un cittadino su tre si è recato al seggio e propriamente per far vincere il M5Stelle e/o qualche esponente di centro destra…
Per il resto caro Matteo… il “PIANO MARSHALL ” del Pd è stato un completo fallimento e credo che a breve (sto pensando al prossimo referendum d’Ottobre) la disfatta sarà completa!!!
Caro Presidente… da “salvatore della patria”, vedrà… finirà cacciato e quei suoi diktat, a modello ricatti “o con me o senza di me“, finiranno per colpirla come un boomerang amaramente!!! 
Vede, a proposito dei 5Stelle, cambiamento significa movimento… e movimento significa frizione. 
Il movimento (o il cambiamento) senza frizioni (o conflitti) appartiene solamente al “vuoto” perfettamente rappresentato in un mondo astratto che di fatto non esiste…
Vedere difatti come, la Raggi a Roma, l’Appendino a Torino, a Napoli De Magistris, a Trieste Dipiazza e poi Isernia, Pordenone, Carbonia, Olbia, Savona, Crotone, Caserta, Grosseto… abbiano vinto… è la dimostrazione esaustiva di come questo cambiamento sia in atto e di come questo centro-sinistra abbia esclusivamente perso!!!
Ho letto che il Pd ha ammesso la sconfitta senza attenuanti… ma nel contempo ha rivendica una vittoria chiara e forte nelle città di Milano e Bologna…
Mi viene da ridere… a Bologna una città da sempre “rossa” sin dai tempi di “Peppone e Don Camillo”, ed ora si vorrebbe premiare questo risultato… ci mancava pure che perdessero lì ed allora sì che il premier Renzi poteva scapparsene dal Pd…
Vorrei comunque aggiungere che per il centro-sinistra questo risultato rappresenta una disfatta… soprattutto morale… in quanto l’antagonista del centro-destra è riuscita a raggiungere il 45.3% dei consensi, che rappresenta per questa città… un dato incredibile!!!
Inoltre non bisogna dimenticare che la fortuna del Pd… è stata quella di non avere avuto al ballottaggio un esponente del M5Stelle… perché in quel caso, si sarebbe ripetuto quanto accaduto a Roma… dove i voti del centro-destra, sarebbero andati ad sommarsi a quelli del movimento ed allora sì… che avremmo visto la capitolazione della mia città o meglio quella che mi ha dato i natali…
Ed infine Milano, analoga situazione di sopra… Sala è riuscito ad avere la meglio su Parisi… perché gli elettori “liberi moralmente” del M5Stelle hanno preferito astenersi… mentre se fosse stato al contrario… (con un esponente del M5Stelle al ballottaggio…) anche Milano sarebbe stata assoggettata!!!
Comunque una cosa è certa… perdono tutti i partiti!!!
Dal Pd… alla Lega di Salvini, dal Cavaliere a tutte quelle coalizioni nelle quali si sono celati (all’interno di liste civiche e quant’altro…) i soliti mediocri personaggi, tutti ex appartenenti a quei vecchi partiti della dc, ulivo, margherita, alleanza nazionale, comunisti e socialisti e con l’aggiunta di quelle finte destre più ad uso portaborse che altro… per sostenere i voti nelle campagne elettorali nazionali!!!
E’ finito il tempo di questi sciacalli… adesso è il momento di cambiare aria, perché ormai gli italiani sono stanchi di sentire cazzate e di essere sommersi da questo putrido odore malsano, compostaggio di corruzione e illegalità…
Gli Italiani non hanno bisogno degli 80,00 euro… o dei 500,00 donati per incentivare l’acquisti… ora è tempo di persone oneste e perbene e non vi è più spazio per falsi moralisti che poi… appena siedono in quelle poltrone, pensano esclusivamente i propri interessi!!!
Sono certo che adesso, grazie a questi nuovi sindaci, s’inizierà innanzitutto a fare pulizia… e difatti, sin d’ora sono certo che nei giorni avvenire… ne sentiremo delle belle, grazie all’operato delle procure, in particolare penso a quelle di Roma e di Torino!!!

Votare… secondo le indicazioni del partito!!!

Quanta limitatezza vi è in questa affermazione…
L’ho ascoltata in Tv questa mattina… ed è la risposta data ad una esplicita domanda…
Vi starete chiedendo a chi….???
Beh… la domanda è stata posta al nostro ex presidente del consiglio, Massimo D’Alema… il quale ha pure aggiunto (tanto per completare quella già sua povera… indipendenza morale) “per come ho sempre fatto“…
Mi fa quasi tenerezza… è rimasto hai tempi di Lenin!!!
Il Pd non vuole comprendere… o meglio il suo attuale segretario di partito, Matteo Renzi, non ha ben compreso che i tempi degli #hastag sono finiti… e avrebbe dovuto iniziare (per come aveva dichiarato durante la propria propaganda personale) a rottamare… 
Sì… a cominciare con tutti questi signori del suo partito che da trent’anni sono seduti in quelle poltrone ed hanno distrutto questo nostro paese: sia quando sono stati al governo che quando si sono trovati all’opposizione, a causa di quel loro modo di ragionare… meglio conosciuto col nome di “coesione istituzionale”. 
Fintanto che i privilegi sono rimasti inalterati… la politica sarà considerata dai cittadini come qualcosa lontano anni luce, e difatti hanno dato per l’ennesima volta un segnale importante e cioè quello di non andare a votare…
Difatti, soltanto un cittadino su tre si è recato al seggio e propriamente per far vincere il M5Stelle e/o qualche esponente di centro destra…
Per il resto caro Matteo… il “PIANO MARSHALL ” del Pd è stato un completo fallimento e credo che a breve (sto pensando al prossimo referendum d’Ottobre) la disfatta sarà completa!!!
Caro Presidente… da “salvatore della patria”, vedrà… finirà cacciato e quei suoi diktat, a modello ricatti “o con me o senza di me“, finiranno per colpirla come un boomerang amaramente!!! 
Vede, a proposito dei 5Stelle, cambiamento significa movimento… e movimento significa frizione. 
Il movimento (o il cambiamento) senza frizioni (o conflitti) appartiene solamente al “vuoto” perfettamente rappresentato in un mondo astratto che di fatto non esiste…
Vedere difatti come, la Raggi a Roma, l’Appendino a Torino, a Napoli De Magistris, a Trieste Dipiazza e poi Isernia, Pordenone, Carbonia, Olbia, Savona, Crotone, Caserta, Grosseto… abbiano vinto… è la dimostrazione esaustiva di come questo cambiamento sia in atto e di come questo centro-sinistra abbia esclusivamente perso!!!
Ho letto che il Pd ha ammesso la sconfitta senza attenuanti… ma nel contempo ha rivendica una vittoria chiara e forte nelle città di Milano e Bologna…
Mi viene da ridere… a Bologna una città da sempre “rossa” sin dai tempi di “Peppone e Don Camillo”, ed ora si vorrebbe premiare questo risultato… ci mancava pure che perdessero lì ed allora sì che il premier Renzi poteva scapparsene dal Pd…
Vorrei comunque aggiungere che per il centro-sinistra questo risultato rappresenta una disfatta… soprattutto morale… in quanto l’antagonista del centro-destra è riuscita a raggiungere il 45.3% dei consensi, che rappresenta per questa città… un dato incredibile!!!
Inoltre non bisogna dimenticare che la fortuna del Pd… è stata quella di non avere avuto al ballottaggio un esponente del M5Stelle… perché in quel caso, si sarebbe ripetuto quanto accaduto a Roma… dove i voti del centro-destra, sarebbero andati ad sommarsi a quelli del movimento ed allora sì… che avremmo visto la capitolazione della mia città o meglio quella che mi ha dato i natali…
Ed infine Milano, analoga situazione di sopra… Sala è riuscito ad avere la meglio su Parisi… perché gli elettori “liberi moralmente” del M5Stelle hanno preferito astenersi… mentre se fosse stato al contrario… (con un esponente del M5Stelle al ballottaggio…) anche Milano sarebbe stata assoggettata!!!
Comunque una cosa è certa… perdono tutti i partiti!!!
Dal Pd… alla Lega di Salvini, dal Cavaliere a tutte quelle coalizioni nelle quali si sono celati (all’interno di liste civiche e quant’altro…) i soliti mediocri personaggi, tutti ex appartenenti a quei vecchi partiti della dc, ulivo, margherita, alleanza nazionale, comunisti e socialisti e con l’aggiunta di quelle finte destre più ad uso portaborse che altro… per sostenere i voti nelle campagne elettorali nazionali!!!
E’ finito il tempo di questi sciacalli… adesso è il momento di cambiare aria, perché ormai gli italiani sono stanchi di sentire cazzate e di essere sommersi da questo putrido odore malsano, compostaggio di corruzione e illegalità…
Gli Italiani non hanno bisogno degli 80,00 euro… o dei 500,00 donati per incentivare l’acquisti… ora è tempo di persone oneste e perbene e non vi è più spazio per falsi moralisti che poi… appena siedono in quelle poltrone, pensano esclusivamente i propri interessi!!!
Sono certo che adesso, grazie a questi nuovi sindaci, s’inizierà innanzitutto a fare pulizia… e difatti, sin d’ora sono certo che nei giorni avvenire… ne sentiremo delle belle, grazie all’operato delle procure, in particolare penso a quelle di Roma e di Torino!!!

Enzo Tortora: "Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati".

Quante lettere dal carcere… 
Sono quarantaquattro gli scritti di Tortora alla propria compagna Francesca Scopelliti e in molte di quelle lettere, il presentatore esprime tutta la propria delusione per questo paese così ingrato e cinico, sempre alla ricerca di nuovi capri espiatori sui quali poter gettare fango… 

Riportava: “sto pensando di chiedere il cambio di cittadinanza, questo Paese non è più il mio”…
Ed ancora, non ha risparmiato i media ed i propri colleghi che gli hanno girato le spalle ( hanno preferito farsela alla larga… pur di non restare coinvolti): “Non parlatemi della Rai, della stampa, del giornalismo italiano… è pura merda…“.
Come dargli torto… sono passati quasi trent’anni dalla sua scomparsa, da quel lontano 18 maggio del 1988 ed oggi, cosa è cambiato nella giustizia, in quei principi morali, in quelle virtù consistenti nel dare a ciascuno il dovuto e nel giudicare sempre e tutti… con equità???
Ma perché cambiarlo questo sistema, quando si sa, fa comodo a molti… 
A chi ruba ed evade, a chi sfrutta sessualmente minori, a chi corrompe con mazzette, a chi quelle tangenti le pretende, a tutti quei politici, funzionari, dirigenti e uomini delle istituzioni corrotti, a quei presidenti d’associazioni note, che poi… di volta in volta, vengono indagati…
Questo sistema è una manna per tanti, già, perché con qualche discreto “azzeccagarbugli” se ne può uscire con una semplice sanzione o al limite qualche condanna senza alcun giorno in carcere…
Mentre di contro, le persone innocenti finiscono in carcere senza alcuna colpa!!! 
E’ il caso di Enzo Tortora o del “ragazzo della giudecca” Carmelo Zappulla, anch’egli finito erroneamente in una cella, per poi scoprire con una nuova sentenza, li ha giudicati estranei a quelle vicende, per non  aver commesso il fatto!!!
In quelle lettere si legge tutto il disagio di un uomo che perde all’improvviso la propria libertà e si trova costretto a vivere in condizioni mostruose all’interno di un penitenziario: siamo in sette in pochi metri e chissà perché si dice che siamo “al fresco” quando io in questa cella muoio di caldo e soprattutto non vi è alcuna privacy… anche quando sono al cesso, da un buco apposito è consentito loro vedermi…”
Hanno avuto il coraggio di definirlo “camorrista”!!! 
Era il 23 giugno 1983 quando l’hanno arrestato con tanto di televisioni e giornalisti a seguito… e fino a gennaio dell’anno consecutivo, fu costretto a rimanere in cella, quando alla maggioranza di quegli abituali delinquenti di cui sopra… è stato permesso di rimanere in casa propria, in quella cosiddetta (e aggiungerei lussuosa…) “libertà vigilata”…
Ma ad Enzo… no, lui lo si doveva umiliare “fino al midollo” ed in parte ci sono pure riusciti…
E’ grave quando scrive: “non hanno niente in mano” è una lotta impari di questa farsa del tutto italiana, “fra me innocente e l’accusa, impegnatissima a dimostrare il contrario… una farsa che purtroppo durerà troppo a lungo…”.
In quelle lettere non vi è soltanto rabbia… ma anche sofferenza fisica per l’ingiustizia subita da parte della nostra “giustizia” italiana… e proprio in quelle parole che Tortora esprime la sua massima accusa: “Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati”.
Ed ancora quando parla del periodo estivo in cui tutto viene sospeso… già, quando consiglia alla sua Francesca d’andare in vacanza, per come era in uso nei palazzi di giustizia (interminabile periodo feriale che iniziava dai primi di luglio e si protraeva fino a metà settembre): “La giustizia è al mare, noi nella merda”.
Mi hanno rovesciato di tutto, mi hanno messo alla gogna, quasi fossi veramente un malfattore…”; un vero peccato che non ci si potesse rivolgere a quell’oracolo… tanto conosciuto come “bocca della verità”… lì almeno avrebbe potuto inserire la propria mano e riacquistare immediatamente la propria libertà… e non per come poi accaduto, gettato lì… in quella cella, in attesa di una “giustizia” (mai celere) che alla fine ha dato quale responso (aggiungerei era l’unico possibile…) quello che Enzo Tortora fosse totalmente innocente!!!
Sì… ma per quella colpa (ed anche per molte altre…) nessuno ha mai pagato!!!
Dopotutto è come dicevo sopra: la giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano impuniti e liberi… 

Enzo Tortora: "Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati".

Quante lettere dal carcere… 
Sono quarantaquattro gli scritti di Tortora alla propria compagna Francesca Scopelliti e in molte di quelle lettere, il presentatore esprime tutta la propria delusione per questo paese così ingrato e cinico, sempre alla ricerca di nuovi capri espiatori sui quali poter gettare fango… 

Riportava: “sto pensando di chiedere il cambio di cittadinanza, questo Paese non è più il mio”…
Ed ancora, non ha risparmiato i media ed i propri colleghi che gli hanno girato le spalle ( hanno preferito farsela alla larga… pur di non restare coinvolti): “Non parlatemi della Rai, della stampa, del giornalismo italiano… è pura merda…“.
Come dargli torto… sono passati quasi trent’anni dalla sua scomparsa, da quel lontano 18 maggio del 1988 ed oggi, cosa è cambiato nella giustizia, in quei principi morali, in quelle virtù consistenti nel dare a ciascuno il dovuto e nel giudicare sempre e tutti… con equità???
Ma perché cambiarlo questo sistema, quando si sa, fa comodo a molti… 
A chi ruba ed evade, a chi sfrutta sessualmente minori, a chi corrompe con mazzette, a chi quelle tangenti le pretende, a tutti quei politici, funzionari, dirigenti e uomini delle istituzioni corrotti, a quei presidenti d’associazioni note, che poi… di volta in volta, vengono indagati…
Questo sistema è una manna per tanti, già, perché con qualche discreto “azzeccagarbugli” se ne può uscire con una semplice sanzione o al limite qualche condanna senza alcun giorno in carcere…
Mentre di contro, le persone innocenti finiscono in carcere senza alcuna colpa!!! 
E’ il caso di Enzo Tortora o del “ragazzo della giudecca” Carmelo Zappulla, anch’egli finito erroneamente in una cella, per poi scoprire con una nuova sentenza, li ha giudicati estranei a quelle vicende, per non  aver commesso il fatto!!!
In quelle lettere si legge tutto il disagio di un uomo che perde all’improvviso la propria libertà e si trova costretto a vivere in condizioni mostruose all’interno di un penitenziario: siamo in sette in pochi metri e chissà perché si dice che siamo “al fresco” quando io in questa cella muoio di caldo e soprattutto non vi è alcuna privacy… anche quando sono al cesso, da un buco apposito è consentito loro vedermi…”
Hanno avuto il coraggio di definirlo “camorrista”!!! 
Era il 23 giugno 1983 quando l’hanno arrestato con tanto di televisioni e giornalisti a seguito… e fino a gennaio dell’anno consecutivo, fu costretto a rimanere in cella, quando alla maggioranza di quegli abituali delinquenti di cui sopra… è stato permesso di rimanere in casa propria, in quella cosiddetta (e aggiungerei lussuosa…) “libertà vigilata”…
Ma ad Enzo… no, lui lo si doveva umiliare “fino al midollo” ed in parte ci sono pure riusciti…
E’ grave quando scrive: “non hanno niente in mano” è una lotta impari di questa farsa del tutto italiana, “fra me innocente e l’accusa, impegnatissima a dimostrare il contrario… una farsa che purtroppo durerà troppo a lungo…”.
In quelle lettere non vi è soltanto rabbia… ma anche sofferenza fisica per l’ingiustizia subita da parte della nostra “giustizia” italiana… e proprio in quelle parole che Tortora esprime la sua massima accusa: “Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati”.
Ed ancora quando parla del periodo estivo in cui tutto viene sospeso… già, quando consiglia alla sua Francesca d’andare in vacanza, per come era in uso nei palazzi di giustizia (interminabile periodo feriale che iniziava dai primi di luglio e si protraeva fino a metà settembre): “La giustizia è al mare, noi nella merda”.
Mi hanno rovesciato di tutto, mi hanno messo alla gogna, quasi fossi veramente un malfattore…”; un vero peccato che non ci si potesse rivolgere a quell’oracolo… tanto conosciuto come “bocca della verità”… lì almeno avrebbe potuto inserire la propria mano e riacquistare immediatamente la propria libertà… e non per come poi accaduto, gettato lì… in quella cella, in attesa di una “giustizia” (mai celere) che alla fine ha dato quale responso (aggiungerei era l’unico possibile…) quello che Enzo Tortora fosse totalmente innocente!!!
Sì… ma per quella colpa (ed anche per molte altre…) nessuno ha mai pagato!!!
Dopotutto è come dicevo sopra: la giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano impuniti e liberi… 

Catania… nuovamente sotto controllo!!!

Non voglio fare processi moralistici e tanto meno mi va di colpevolizzare l’intero sistema dei controlli, ma certamente in questi anni, alcuni funzionari pubblici predisposti a quelle verifiche, hanno dato dimostrazione più d’immobilismo, che di reale interessamento…
Dopotutto, non vi è stato giorno in cui la cronaca locale, non ci abbia omaggiato di qualche scandalo su dirigenti (e/o dipendenti) di quei pubblici uffici, che (secondo le inchieste) non avevano svolto con onesta la propria mansione, ma anzi, avevano contribuito ad alimentare quel mondo corruttivo che ha permesso loro, d’intascarsi uno stipendio alternativo a quello già elargito (per non aver fatto nulla…) dallo Stato!!!
Certamente l’errore va visto a “monte” e cioè, va ricercato nell’attuazione di tutte quelle norme istituzionali…
Una montagna di carte burocratiche, che avrebbero dovuto essere semplificate proprio per velocizzarne le procedure, ma che di fatto, ne hanno esclusivamente incentivato la corruzione…   
Comunque… finalmente a Catania… lo Stato ha deciso di farsi sentire, mettendo in campo tutto il necessario vigore  operativo!!!
Il “Gruppo Interforze” istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania, composto dai rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro, (integrato anche con personale del Dipartimento Ambiente del Libero Consorzio dei comuni di Catania e del Distretto minerario di Catania) ha dato il via a nuovi controlli di prevenzione, finalizzati quest’ultimi a impedire il proliferarsi d’infiltrazioni mafiose all’interno di quelle società, che operano nel comparto dell’edilizia. 
Si tratta d’imprese specializzate nei cicli d’estrazione e lavorazione degli inerti, dei conglomerati bituminosi e cementizi, nella produzione e vendita di sostanze chimiche pericolose, nella gestione dei rifiuti, dei noleggi e quant’altro…
I controlli effettuati in questi giorni e quelli attualmente in corso di svolgimento, sono stati realizzati in modo tale, da non ostacolare la normale attività lavorativa…

Sono stati controllati gli assetti societari, i bilanci, i contratti attualmente in essere, la regolarità contrattuale dei dipendenti (con l’identificazione delle maestranze) e gli adempimenti sulla sicurezza, la corrispondenza dei mezzi d’opera individuati sui luoghi di lavoro, ecc…

In alcune di queste sopraddette verifiche è stata disposta l’immediata sospensione delle attività estrattive, avendo rilevato gli ispettori (proprio negli impianti di frantumazione all’interno dell’area di cava) delle violazioni su quanto previsto dal D.Lg.vo 81/08 e s.m.i. e inoltre, a seguito di ulteriori controlli sulle emissioni in atmosfera (A.U.A.) su ulteriori impianti presenti nei luoghi, si è proceduto al sequestro preventivo in quanto sprovvisti delle necessarie autorizzazioni (in violazione su quanto riportato dalla normativa ambientale all’Art.269 comma 1 del D.Lgs 152/2006).
“Eppur si muove”, già finalmente a Catania le lancette della legalità… sembra abbiano ripreso nuovamente a muoversi…
Diceva Sciascia: un orologio che va male non segna mai l’ora esatta, un orologio fermo la segna due volte al giorno!!! 

Requiem… per le imprese edili siciliane.

Non ci resta che pregare…

I dati sul dissesto delle imprese edili siciliane sono terribili: tra imprese chiuse, in liquidazione, prossime al fallimento e sottoposte a provvedimenti giudiziari, quelle rimaste ancora in attività, rappresentano di fatto un numero irrisorio e certamente inadeguato…
Continuare a sperare in nuovi investimenti (pubblici o privati) è una mera illusione… ed è basata su fantomatici appigli, allo scopo di mascherarne le reali motivazioni e cioè, che non vi è alcun segnale di ripresa!!! 
La produzione delle costruzioni dimostra come in questi anni sia costantemente diminuita, giungendo agli attuali limiti negativi del -35/40%.
Le condizioni di rilancio non si vedono (e poi mi chiedo… quali “imprenditori” dovrebbero farle…) e gli unici interventi presenti sono quelli relativi ai lavori condominiali dei privati (per manutenzione straordinarie) e qualche “ripescato” progetto di nuova abitazione…
Le prospettive del mercato immobiliare, contrassegnate da questa tendenza negativa, ha sì… iniziato a dare segnali di svolta, ma rappresenta ancora un fattore debole e poco determinante, in quanto, ad ostacolare la ripresa del comparto, ha contribuito la rigidità dei valori immobiliari, rispetto al cambiamento delle condizioni di contesto… per cui, il mercato immobiliare continua a restare di fatto sospeso, nonostante le condizioni creditizie favorevoli ed i tassi d’interesse relativamente bassi… 
Possiamo dire che ci troviamo (come nel libro di Sebastian Junger) in mezzo a una “tempesta perfetta” senza precedenti… e soprattutto non si vede alcuna rotta o via di uscita…
In fondo… fintanto che i controlli di tutti i passaggi della filiera non verranno opportunamente “blindati”, se il contrasto alla concorrenza sleale non verrà definitivamente eliminato, l’incremento alla corruzione e alla illegalità, continuerà (come vediamo ogni giorno) a farla da padrona…
In questa battaglia, proprio le associazioni di categoria dovranno dare una mano… facendo pulizia anche tra quanti, sono a tutt’oggi loro associati… 
Dopotutto… si tratta di fare il proprio dovere o meglio, di far rispettare quel proprio regolamento e quel codice etico tanto decantato… 
Bisogna infatti valutare le aziende su dati concreti e non su elementi cartacei perfettamente riportati,… si tratta di comprendere la loro reale capacità sul campo, puntando a quel valore aggiunto che sarà in grado di saper esprimere… 
Penso innanzitutto a regole morali, a principi di legalità e di rispetto delle normative vigenti, al miglioramento della qualità dei processi organizzativi, all’innovazione e all’investimento di nuove tecnologie e/o alle risorse umane, ed infine, all’utilità concreta che questa ha nei confronti della comunità…
Ha detto bene in questi giorni Celentano a proposito del prossimo ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Roma: “prima di giocare a pallone bisogna ripulire il campo da corruzione!!!
Qui, è la stessa cosa…
Bisogna cambiarla questa situazione e per farlo c’è bisogno di tutte le persone oneste… dai politici ai dirigenti, dai “veri” imprenditori ai professionisti competenti, dalle associazioni sindacali a quelle di categoria e per concludere (ma non certamente meno importante…) alla formazione, data da quegli enti paritetici…
E’ tempo di unità e di condivisione, bisogna allontanare da se propri interessi personali, ma guardare ad una collaborazione strategica e importante… per un futuro diverso da quello a cui siamo indirizzati!!!
E un vero e proprio invito  alla “costruzione” (sembra volontario… ma è causale), a quella voglia di cooperare, per scoprire come alla fine, con le buone idee e la voglia di realizzarle, si potrà crescere tutti insieme, non solo per allontanare in tempi rapidi questa crisi… ma soprattutto per dare un futuro migliore ai giovani di questa nostra terra…

Requiem… per le imprese edili siciliane.

Non ci resta che pregare…

I dati sul dissesto delle imprese edili siciliane sono terribili: tra imprese chiuse, in liquidazione, prossime al fallimento e sottoposte a provvedimenti giudiziari, quelle rimaste ancora in attività, rappresentano di fatto un numero irrisorio e certamente inadeguato…
Continuare a sperare in nuovi investimenti (pubblici o privati) è una mera illusione… ed è basata su fantomatici appigli, allo scopo di mascherarne le reali motivazioni e cioè, che non vi è alcun segnale di ripresa!!! 
La produzione delle costruzioni dimostra come in questi anni sia costantemente diminuita, giungendo agli attuali limiti negativi del -35/40%.
Le condizioni di rilancio non si vedono (e poi mi chiedo… quali “imprenditori” dovrebbero farle…) e gli unici interventi presenti sono quelli relativi ai lavori condominiali dei privati (per manutenzione straordinarie) e qualche “ripescato” progetto di nuova abitazione…
Le prospettive del mercato immobiliare, contrassegnate da questa tendenza negativa, ha sì… iniziato a dare segnali di svolta, ma rappresenta ancora un fattore debole e poco determinante, in quanto, ad ostacolare la ripresa del comparto, ha contribuito la rigidità dei valori immobiliari, rispetto al cambiamento delle condizioni di contesto… per cui, il mercato immobiliare continua a restare di fatto sospeso, nonostante le condizioni creditizie favorevoli ed i tassi d’interesse relativamente bassi… 
Possiamo dire che ci troviamo (come nel libro di Sebastian Junger) in mezzo a una “tempesta perfetta” senza precedenti… e soprattutto non si vede alcuna rotta o via di uscita…
In fondo… fintanto che i controlli di tutti i passaggi della filiera non verranno opportunamente “blindati”, se il contrasto alla concorrenza sleale non verrà definitivamente eliminato, l’incremento alla corruzione e alla illegalità, continuerà (come vediamo ogni giorno) a farla da padrona…
In questa battaglia, proprio le associazioni di categoria dovranno dare una mano… facendo pulizia anche tra quanti, sono a tutt’oggi loro associati… 
Dopotutto… si tratta di fare il proprio dovere o meglio, di far rispettare quel proprio regolamento e quel codice etico tanto decantato… 
Bisogna infatti valutare le aziende su dati concreti e non su elementi cartacei perfettamente riportati,… si tratta di comprendere la loro reale capacità sul campo, puntando a quel valore aggiunto che sarà in grado di saper esprimere… 
Penso innanzitutto a regole morali, a principi di legalità e di rispetto delle normative vigenti, al miglioramento della qualità dei processi organizzativi, all’innovazione e all’investimento di nuove tecnologie e/o alle risorse umane, ed infine, all’utilità concreta che questa ha nei confronti della comunità…
Ha detto bene in questi giorni Celentano a proposito del prossimo ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Roma: “prima di giocare a pallone bisogna ripulire il campo da corruzione!!!
Qui, è la stessa cosa…
Bisogna cambiarla questa situazione e per farlo c’è bisogno di tutte le persone oneste… dai politici ai dirigenti, dai “veri” imprenditori ai professionisti competenti, dalle associazioni sindacali a quelle di categoria e per concludere (ma non certamente meno importante…) alla formazione, data da quegli enti paritetici…
E’ tempo di unità e di condivisione, bisogna allontanare da se propri interessi personali, ma guardare ad una collaborazione strategica e importante… per un futuro diverso da quello a cui siamo indirizzati!!!
E un vero e proprio invito  alla “costruzione” (sembra volontario… ma è causale), a quella voglia di cooperare, per scoprire come alla fine, con le buone idee e la voglia di realizzarle, si potrà crescere tutti insieme, non solo per allontanare in tempi rapidi questa crisi… ma soprattutto per dare un futuro migliore ai giovani di questa nostra terra…

C’era una volta l’Edilizia!!!

Riguardando l’album dei ricordi, ho rivisto delle foto bellissime… sono reminiscenze che tornano a galla dopo essere state per troppo tempo sepolte…
Ripenso a quando ho iniziato, alla mia professione, alle soddisfazioni che mi ha dato nel corso degli anni… alle persone che ho conosciuto, ai colleghi di lavoro e a tutti quelli che ormai purtroppo non ci sono più…
C’era chi era come un padre, per esempio l’Ing. Emanuele Rimini, altri come fratelli ed altri ancora amici… ma con ognuno di loro, ho diviso esperienze lavorative (in italia e all’estero) che -se pur a volte pericolose- ripeterei…
Ripenso a quanti non ci sono più… a Carmelo Anastasi e alle nostre vicissitudini passate in Ucraina, mi rivedo a Jena (in Germania) con l’affabile “traduttore” Torrisi… e per ultimo l’amico Gaetano Breci…
Poi ci sono quelli con cui eri legato ed ora hai perso ed altri che se pur lontano… ti sono rimasti vicini, penso a Jerry da Omegna, Michele da Rapallo e Claudio da Genova, ed anche altri ben più vicini… come Francesco, Gino e Giuseppe da Lentini, Castel di Iudica e Ramacca; non ha importanza se non ci si vede più, basta il pensiero e poi… c’è sempre Facebook.
Ricordo inoltro con affetto l’Arch. Renzo e l’amico Salvatore… le cose ahimé… non sempre vanno per come vorremmo, a volte al destino piace mettere i bastoni tra le ruote!!!
L’importante penso è avere avuto nel corso degli anni con tutti un rapporto, onesto e corretto… poi le strade si possono anche separare, ma ciò che vi è stato… rimarrà per sempre indelebile!!!
Quanti anni son passati, 25 anni di cantieri…
Da quel mio primo cantiere di Brucoli (Augusta) per quella base residenziale Usa… all’ultimo importante intervento di Porte di Catania… passando inoltre dalla Libia… all’Ucraina, dalla Germania… alla Francia e poi Verbania, Sondrio, Bolzano, Recco… quanti anni trascorsi senza mai una fissa dimora… ma sempre a girovagare dove mi portava il lavoro…
Erano gli anni d’oro… anni nei quali l’edilizia era di traino per tutti i comparti, periodi di agiatezza che in molti ricordano, perché allora si lavorava “TUTTI” e non si sentiva questa attuale crisi!!! 
Sì… la corruzione c’era anche allora… ed i politici e/o gli amministratori corrotti, non erano di numero inferiori a quelli attuali, ma forse chissà… debbo pensare a quei tempi qualcosa si faceva!!!
Oggi invece c’è lo stallo più completo… niente di niente… mancano per di più gli “Imprenditori” quelli con la I maiuscola… e non come mi diceva… proprio alcuni giorni un mio amico: “sti scaurarocculi” ca tanto s’atteggiunu a forma d’appaltaturi…!!!
Il 90 %  di quanti oggi fanno impresa qui da noi in Sicilia… non sono capaci neppure di fare lo “zero con un bicchiere” eppure… grazie a certi “legami” si trovano ad operare nel mondo dell’imprenditoria!!!
Molti di loro sono dei semplici “prestanome”, altri dei piccoli “cottimisti” che sfruttano la propria manodopera (quasi mai regolare ma a “nero“), senza alcun rispetto delle normative vigenti sui contratti di lavoro o su quanto previsto in tema di sicurezza…
E poi cosa aggiungere su tutte quelle procedure devianti dei “subappalti”… 
General Contractor che in qualità di Committenti dei lavori, iniziano sin da subito ad affidare gran parte di quell’appalto alle “abituali” imprese di fiducia… le quali poi successivamente. subappaltano ad altre imprese minori… e via discorrendo… 
E il cosiddetto “subappalto a cascata” che sappiamo bene essere vietato (salvo che per la fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali) ma che poi nella pratica trova mille modi (irregolari) per essere realizzato e risultare lecito!!!
Cosa dire inoltre di tutti quei contratti misti… similari al subappalto, definiti sub-affidamenti o sub-contratti, ecc… relativi a prestazioni che non sono ufficialmente lavori, ma riguardano la fornitura con posa in opera e il nolo a caldo…
Sarebbe fondamentale definire un criterio distintivo in base al quale si stabilisca una volta e per tutte se la prestazione del sub-affidamento sia qualificabile come lavoro o come prestazione diversa, sottratta al regime del subappalto.
La difficoltà maggiore è ovviamente data dalla “fornitura con posa in opera” di materiali per la quali si renda necessario stabilire quando prevale l’elemento fornitura e quando invece la prestazione lavorativa…

La verità è che il sistema (e soprattutto le imposte previste…) fanno si che si mettano in pratica… tutti questi “meccanismi alternativi”, necessari per comprarsi quanti sono designati ai controlli…
Mazzette, tangenti ed assunzioni varie di familiari… che permetteranno così all’impresa di concludere in tempi rapidi e senza ostacoli i lavori in corso, ma soprattutto certi, di aver ottenuto con il minimo sforzo il massimo dei risultati, e cioè quel consistente utile che ora si dovrà tentare di far sparire!!! 

Tutto il resto non ha importanza e non conta come viene realizzata l’opera…
D’altronde se alla base di tutto c’e il cosiddetto “massimo ribasso” (o l’offerta più vantaggiosa) e con la presenza di capitolati e contratti che permettono qualsivoglia “escamotage” e soprattutto, la mancanza di criteri sulle procedure dei controlli sui materiali, sull’identificazione dei lavoratori e dei mezzi in opera, e dove il più delle volte manca la tracciabilità dei fluissi finanziari… di quali regole si sta parlando…   

Infatti, se il settore delle infrastrutture è quello in cui la corruzione degli appalti pubblici risulta più diffusa (il motivo è dato dalle cospicue somme in gioco…) diventa fondamentale aumentare la vigilanza durante la realizzazione dell’opera stessa, soprattutto in sede di controlli della qualità o di completamento dei contratti di opere/forniture/servizi, perché è proprio in questa fase che viene intenzionalmente compromessa l’esecuzione e si da il via a quelle ben note irregolarità… 

E’ vero… c’era una volta l’edilizia… quella sana…
Oggi intorno a me… vedo degli “imprenditori” unicamente “rapaci”…

C'era una volta l'Edilizia!!!

Riguardando l’album dei ricordi, ho rivisto delle foto bellissime… sono reminiscenze che tornano a galla dopo essere state per troppo tempo sepolte…
Ripenso a quando ho iniziato, alla mia professione, alle soddisfazioni che mi ha dato nel corso degli anni… alle persone che ho conosciuto, ai colleghi di lavoro e a tutti quelli che ormai purtroppo non ci sono più…
C’era chi era come un padre, per esempio l’Ing. Emanuele Rimini, altri come fratelli ed altri ancora amici… ma con ognuno di loro, ho diviso esperienze lavorative (in italia e all’estero) che -se pur a volte pericolose- ripeterei…
Ripenso a quanti non ci sono più… a Carmelo Anastasi e alle nostre vicissitudini passate in Ucraina, mi rivedo a Jena (in Germania) con l’affabile “traduttore” Torrisi… e per ultimo l’amico Gaetano Breci…
Poi ci sono quelli con cui eri legato ed ora hai perso ed altri che se pur lontano… ti sono rimasti vicini, penso a Jerry da Omegna, Michele da Rapallo e Claudio da Genova, ed anche altri ben più vicini… come Francesco, Gino e Giuseppe da Lentini, Castel di Iudica e Ramacca; non ha importanza se non ci si vede più, basta il pensiero e poi… c’è sempre Facebook.
Ricordo inoltro con affetto l’Arch. Renzo e l’amico Salvatore… le cose ahimé… non sempre vanno per come vorremmo, a volte al destino piace mettere i bastoni tra le ruote!!!
L’importante penso è avere avuto nel corso degli anni con tutti un rapporto, onesto e corretto… poi le strade si possono anche separare, ma ciò che vi è stato… rimarrà per sempre indelebile!!!
Quanti anni son passati, 25 anni di cantieri…
Da quel mio primo cantiere di Brucoli (Augusta) per quella base residenziale Usa… all’ultimo importante intervento di Porte di Catania… passando inoltre dalla Libia… all’Ucraina, dalla Germania… alla Francia e poi Verbania, Sondrio, Bolzano, Recco… quanti anni trascorsi senza mai una fissa dimora… ma sempre a girovagare dove mi portava il lavoro…
Erano gli anni d’oro… anni nei quali l’edilizia era di traino per tutti i comparti, periodi di agiatezza che in molti ricordano, perché allora si lavorava “TUTTI” e non si sentiva questa attuale crisi!!! 
Sì… la corruzione c’era anche allora… ed i politici e/o gli amministratori corrotti, non erano di numero inferiori a quelli attuali, ma forse chissà… debbo pensare a quei tempi qualcosa si faceva!!!
Oggi invece c’è lo stallo più completo… niente di niente… mancano per di più gli “Imprenditori” quelli con la I maiuscola… e non come mi diceva… proprio alcuni giorni un mio amico: “sti scaurarocculi” ca tanto s’atteggiunu a forma d’appaltaturi…!!!
Il 90 %  di quanti oggi fanno impresa qui da noi in Sicilia… non sono capaci neppure di fare lo “zero con un bicchiere” eppure… grazie a certi “legami” si trovano ad operare nel mondo dell’imprenditoria!!!
Molti di loro sono dei semplici “prestanome”, altri dei piccoli “cottimisti” che sfruttano la propria manodopera (quasi mai regolare ma a “nero“), senza alcun rispetto delle normative vigenti sui contratti di lavoro o su quanto previsto in tema di sicurezza…
E poi cosa aggiungere su tutte quelle procedure devianti dei “subappalti”… 
General Contractor che in qualità di Committenti dei lavori, iniziano sin da subito ad affidare gran parte di quell’appalto alle “abituali” imprese di fiducia… le quali poi successivamente. subappaltano ad altre imprese minori… e via discorrendo… 
E il cosiddetto “subappalto a cascata” che sappiamo bene essere vietato (salvo che per la fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali) ma che poi nella pratica trova mille modi (irregolari) per essere realizzato e risultare lecito!!!
Cosa dire inoltre di tutti quei contratti misti… similari al subappalto, definiti sub-affidamenti o sub-contratti, ecc… relativi a prestazioni che non sono ufficialmente lavori, ma riguardano la fornitura con posa in opera e il nolo a caldo…
Sarebbe fondamentale definire un criterio distintivo in base al quale si stabilisca una volta e per tutte se la prestazione del sub-affidamento sia qualificabile come lavoro o come prestazione diversa, sottratta al regime del subappalto.
La difficoltà maggiore è ovviamente data dalla “fornitura con posa in opera” di materiali per la quali si renda necessario stabilire quando prevale l’elemento fornitura e quando invece la prestazione lavorativa…

La verità è che il sistema (e soprattutto le imposte previste…) fanno si che si mettano in pratica… tutti questi “meccanismi alternativi”, necessari per comprarsi quanti sono designati ai controlli…
Mazzette, tangenti ed assunzioni varie di familiari… che permetteranno così all’impresa di concludere in tempi rapidi e senza ostacoli i lavori in corso, ma soprattutto certi, di aver ottenuto con il minimo sforzo il massimo dei risultati, e cioè quel consistente utile che ora si dovrà tentare di far sparire!!! 

Tutto il resto non ha importanza e non conta come viene realizzata l’opera…
D’altronde se alla base di tutto c’e il cosiddetto “massimo ribasso” (o l’offerta più vantaggiosa) e con la presenza di capitolati e contratti che permettono qualsivoglia “escamotage” e soprattutto, la mancanza di criteri sulle procedure dei controlli sui materiali, sull’identificazione dei lavoratori e dei mezzi in opera, e dove il più delle volte manca la tracciabilità dei fluissi finanziari… di quali regole si sta parlando…   

Infatti, se il settore delle infrastrutture è quello in cui la corruzione degli appalti pubblici risulta più diffusa (il motivo è dato dalle cospicue somme in gioco…) diventa fondamentale aumentare la vigilanza durante la realizzazione dell’opera stessa, soprattutto in sede di controlli della qualità o di completamento dei contratti di opere/forniture/servizi, perché è proprio in questa fase che viene intenzionalmente compromessa l’esecuzione e si da il via a quelle ben note irregolarità… 

E’ vero… c’era una volta l’edilizia… quella sana…
Oggi intorno a me… vedo degli “imprenditori” unicamente “rapaci”…

C'era una volta l'Edilizia!!!

Riguardando l’album dei ricordi, ho rivisto delle foto bellissime… sono reminiscenze che tornano a galla dopo essere state per troppo tempo sepolte…
Ripenso a quando ho iniziato, alla mia professione, alle soddisfazioni che mi ha dato nel corso degli anni… alle persone che ho conosciuto, ai colleghi di lavoro e a tutti quelli che ormai purtroppo non ci sono più…
C’era chi era come un padre, per esempio l’Ing. Emanuele Rimini, altri come fratelli ed altri ancora amici… ma con ognuno di loro, ho diviso esperienze lavorative (in italia e all’estero) che -se pur a volte pericolose- ripeterei…
Ripenso a quanti non ci sono più… a Carmelo Anastasi e alle nostre vicissitudini passate in Ucraina, mi rivedo a Jena (in Germania) con l’affabile “traduttore” Torrisi… e per ultimo l’amico Gaetano Breci…
Poi ci sono quelli con cui eri legato ed ora hai perso ed altri che se pur lontano… ti sono rimasti vicini, penso a Jerry da Omegna, Michele da Rapallo e Claudio da Genova, ed anche altri ben più vicini… come Francesco, Gino e Giuseppe da Lentini, Castel di Iudica e Ramacca; non ha importanza se non ci si vede più, basta il pensiero e poi… c’è sempre Facebook.
Ricordo inoltro con affetto l’Arch. Renzo e l’amico Salvatore… le cose ahimé… non sempre vanno per come vorremmo, a volte al destino piace mettere i bastoni tra le ruote!!!
L’importante penso è avere avuto nel corso degli anni con tutti un rapporto, onesto e corretto… poi le strade si possono anche separare, ma ciò che vi è stato… rimarrà per sempre indelebile!!!
Quanti anni son passati, 25 anni di cantieri…
Da quel mio primo cantiere di Brucoli (Augusta) per quella base residenziale Usa… all’ultimo importante intervento di Porte di Catania… passando inoltre dalla Libia… all’Ucraina, dalla Germania… alla Francia e poi Verbania, Sondrio, Bolzano, Recco… quanti anni trascorsi senza mai una fissa dimora… ma sempre a girovagare dove mi portava il lavoro…
Erano gli anni d’oro… anni nei quali l’edilizia era di traino per tutti i comparti, periodi di agiatezza che in molti ricordano, perché allora si lavorava “TUTTI” e non si sentiva questa attuale crisi!!! 
Sì… la corruzione c’era anche allora… ed i politici e/o gli amministratori corrotti, non erano di numero inferiori a quelli attuali, ma forse chissà… debbo pensare a quei tempi qualcosa si faceva!!!
Oggi invece c’è lo stallo più completo… niente di niente… mancano per di più gli “Imprenditori” quelli con la I maiuscola… e non come mi diceva… proprio alcuni giorni un mio amico: “sti scaurarocculi” ca tanto s’atteggiunu a forma d’appaltaturi…!!!
Il 90 %  di quanti oggi fanno impresa qui da noi in Sicilia… non sono capaci neppure di fare lo “zero con un bicchiere” eppure… grazie a certi “legami” si trovano ad operare nel mondo dell’imprenditoria!!!
Molti di loro sono dei semplici “prestanome”, altri dei piccoli “cottimisti” che sfruttano la propria manodopera (quasi mai regolare ma a “nero“), senza alcun rispetto delle normative vigenti sui contratti di lavoro o su quanto previsto in tema di sicurezza…
E poi cosa aggiungere su tutte quelle procedure devianti dei “subappalti”… 
General Contractor che in qualità di Committenti dei lavori, iniziano sin da subito ad affidare gran parte di quell’appalto alle “abituali” imprese di fiducia… le quali poi successivamente. subappaltano ad altre imprese minori… e via discorrendo… 
E il cosiddetto “subappalto a cascata” che sappiamo bene essere vietato (salvo che per la fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali) ma che poi nella pratica trova mille modi (irregolari) per essere realizzato e risultare lecito!!!
Cosa dire inoltre di tutti quei contratti misti… similari al subappalto, definiti sub-affidamenti o sub-contratti, ecc… relativi a prestazioni che non sono ufficialmente lavori, ma riguardano la fornitura con posa in opera e il nolo a caldo…
Sarebbe fondamentale definire un criterio distintivo in base al quale si stabilisca una volta e per tutte se la prestazione del sub-affidamento sia qualificabile come lavoro o come prestazione diversa, sottratta al regime del subappalto.
La difficoltà maggiore è ovviamente data dalla “fornitura con posa in opera” di materiali per la quali si renda necessario stabilire quando prevale l’elemento fornitura e quando invece la prestazione lavorativa…

La verità è che il sistema (e soprattutto le imposte previste…) fanno si che si mettano in pratica… tutti questi “meccanismi alternativi”, necessari per comprarsi quanti sono designati ai controlli…
Mazzette, tangenti ed assunzioni varie di familiari… che permetteranno così all’impresa di concludere in tempi rapidi e senza ostacoli i lavori in corso, ma soprattutto certi, di aver ottenuto con il minimo sforzo il massimo dei risultati, e cioè quel consistente utile che ora si dovrà tentare di far sparire!!! 

Tutto il resto non ha importanza e non conta come viene realizzata l’opera…
D’altronde se alla base di tutto c’e il cosiddetto “massimo ribasso” (o l’offerta più vantaggiosa) e con la presenza di capitolati e contratti che permettono qualsivoglia “escamotage” e soprattutto, la mancanza di criteri sulle procedure dei controlli sui materiali, sull’identificazione dei lavoratori e dei mezzi in opera, e dove il più delle volte manca la tracciabilità dei fluissi finanziari… di quali regole si sta parlando…   

Infatti, se il settore delle infrastrutture è quello in cui la corruzione degli appalti pubblici risulta più diffusa (il motivo è dato dalle cospicue somme in gioco…) diventa fondamentale aumentare la vigilanza durante la realizzazione dell’opera stessa, soprattutto in sede di controlli della qualità o di completamento dei contratti di opere/forniture/servizi, perché è proprio in questa fase che viene intenzionalmente compromessa l’esecuzione e si da il via a quelle ben note irregolarità… 

E’ vero… c’era una volta l’edilizia… quella sana…
Oggi intorno a me… vedo degli “imprenditori” unicamente “rapaci”…

ANAC: ci vuole coraggio a ribadire l’importanza e il ruolo dei commissari all’interno dell’imprese!!!

Ho ascoltato con attenzione l’intervista realizzata da un Componente dell’ANAC, precisamente la Prof.ssa (Costituzionalista) Ida A. Nicotra: https://youtu.be/C_dU99I1nJw
Dal video si evince quanto sia importante il ruolo dei commissari per portare a compimento gli appalti pubblici in corso, per combattere la corruzione e soprattutto (facendo riferimento al loro operato…) per salvaguardare i posti di lavoro. 
Secondo sempre quanto ribadisce il componente dell’Autorità Nazionale Anti-corruzione: “Il commissariamento delle imprese consente di portare avanti la commessa pubblica. E’ importante che gli appalti pubblici vengano completati e i tempi del processo non vadano a discapito della realizzazione delle opere pubbliche. Questa misura è stata introdotta con riferimento a Expo 2015 ed è diventata una misura ordinaria. L’istituto del commissariamento ha reso possibile coniugare e quindi sbarrare il campo alla corruzione salvando i livelli occupazionali, la libertà di impresa e nello stesso tempo, ha isolato i fatti corruttivi in un sistema che bilancia l’interesse dell’impresa con la necessità di evitare che la corruzione dilagante potesse impedire la realizzazione delle opere pubbliche”.
Ma di quali esperienze (concrete) si sta parlando… 
Sarei curioso di conoscere in Sicilia quali società “tra quelle prese in carico dagli amministratori giudiziari sono state capaci di garantire e salvaguardare la continuità aziendale e i livelli occupazionali… 
Mi chiedo, quando si dicono certe affermazioni, si ha conoscenza precisa e diretta… oppure si cerca (come di solito si fa nel nostro paese…) di stupire con effetti mediatici “speciali” (e/o propagandistici) tanto per voler usare frasi di circostanza…
Ascolto stupefatto che quanto compiuto in Sicilia dal 2014 è servito a tutelare l’integrità dei bilanci pubblici e per evitare ripercussioni negative sul piano economico…
Strano, ma i dati fin qui riportati… sembrano dire proprio l’esatto contrario!!!
Aggiunge inoltre: “A gestire tutto ci sono stati gli amministratori che hanno carta bianca sulle scelte… rispondendo di eventuali diseconomie dei risultati solo nei casi di “dolo o colpa grave“…
Ah… ora comprendo…
E’ strano comunque che quella “culpa” non venga mai fatta risaltare sui media, non ho mai letto su eventuali “doli” o come giustamente Lei dice… “colpe gravi” su quei nominati Sig.ri… 
Certo capisco che trovare le prove della loro colpevolezza non è poi così semplice… anche perché, è con i fatti che va dimostrata la disonestà di questi… e poi, non bisogna dimenticare che ci vogliono dei soggetti “coraggiosi” che comprovano quei riscontri… senza dimenticare altresì che proprio quest’ultimi, nel far il proprio dovere… rischiano una possibile querela… ed è il motivo principale, per cui in Sicilia nessuno parla!!! 
Eppure posso assicurarLe che qualche “audace” e aggiungerei non-omertoso” siciliano… a Catania c’è stato (o meglio c’è ancora… sì, finora non l’hanno ammazzato…) ed ha fatto di più… ne ha denunciato sia i comportamenti, che le azioni “irresponsabili“, ma forse dovrebbero essere chiamate con il loro vero nome… “collusive” e “fraudolente”… ma stranamente di quelle denunce non se ne parla… o meglio, finora tutto è rimasto ben segretato!!!
Ma come dico sempre… la Giustizia è lenta, anzi lentissima… ma alla fine… arriva sempre!!!
Vedasi per esempio quanto è uscito fuori grazie al Procuratore aggiunto di Caltanissetta, Dott.ssa Lia Sava (già mi immagino qualcuno che tira le fila dall’alto e che –proprio per aver toccato quei cosiddetti poteri “forti”– vorrebbe adesso conferirLe un premio, già un riconoscimento al Suo operato, sì… un nuovo importante incarico, presso qualche località “sperduta” delle Alpi…), già, l’inchiesta “Saguto & Co.” del Tribunale di Palermo non ha fatto fare una bella figura all’Agenzia Nazionale per la Gestione dei beni sequestrati e confiscati, anzi tutt’altro, un sistema che a posto dei forti dubbi sul reale ruolo e sui poteri che proprio quei commissari hanno ricevuto…
L’inchiesta per fortuna oggi non è stata insabbiata… anzi tutt’altro, l’hanno denominata “mare magnum” per quanto si è allargata… e chissà se non debbo pensare che forse, alcune suggerite considerazioni, non siano state finalmente vagliate dagli investigatori… tra cui quelle per esempio… che hanno condotto a controllare su “scambi di favore”, di quel particolare mondo delle “consulenze“!!!
Ma come dice la Pro.ssa: “piaccia o no… (sembra quasi un “dictat”) questa è la strada per combattere la corruzione, anche se porta molto potere nelle mani dei commissari o incrementi ancora di più la forza dello Stato nei confronti delle imprese private, che pagano però per aver ceduto il passo all’illegalità”…
Insomma potremmo definirlo il contrario di “out-out” e quindi ciò che resta è soltanto la possibilità di scegliere tra “questo o questo“!!!
Io, grazie alla mia esperienza personale (in qualità di Direttore tecnico) ho avuto modo di valutare tutte le fasi giuridiche che una impresa come quella nella quale opero… ha dovuto un questi anni attraversare…
Dall’iniziale periodo dei fasti… con la realizzazione delle più grandi opere infrastrutturali nella nostra provincia di Catania, alla fase prima di Sequestro (per due anni…) e di quella di confisca successivamente (quattro anni) e così dopo sei anni di amministrazione giudiziaria… da qualche mese (con decisione della seconda Corte d’appello di Catania, è stato “revocato il decreto del Tribunale), l’impresa (e quindi i suoi beni o ciò che ne restano…) è ritornata nelle mani degli aventi diritto!!!
Vede, posso affermarLe che il sottoscritto conosce meglio di altri questo “sistema fallimentare” (e lo dico senza alcun autocompiacimento…) e non mi riferisco esclusivamente a quanti operano all’ANAC (dopotutto il sottoscritto dovrebbe essere ben conosciuto dalle Sue parti… avendo inviando -a mezzo Pec- “particolari” comunicazioni… e alcuni pratici consigli direttamente al Suo Presidente… Dott. Cantone, relativamente alle negligenze operative dei referenti scelti propriamente per questo tipo d’imprese, ma chissà perché, anche lì da Voi, nessuno ha avuto la compiacenza di rispondere… spero che almeno quelle mie missive, siano state lette…), ma perfino di coloro che si atteggiano in tutte quelle varie Agenzie nazionali varie… e/o Associazioni di legalità, poste a contrasto della corruzione e del malaffare… 
Io comunque continuo come sempre, senza porre limiti sul mio operato, facendo sempre il mio dovere al massimo dei miei sforzi e tentando quando necessario, di far emergere sempre e ovunque, verità e giustizia…
Perché è così che ho scelto di voler essere ed è così che vorrò condurre questa mia vita: mai incertezze, nessun compromesso e soprattutto… alcuna lamentela!!!
Mi piace mettere in pratica quanto diceva il Giudice Falcone: che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così… solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora, che la stragrande maggioranza preferisce… lamentarsi piuttosto che fare!!!

ANAC: ci vuole coraggio a ribadire l'importanza e il ruolo dei commissari all'interno dell'imprese!!!

Ho ascoltato con attenzione l’intervista realizzata da un Componente dell’ANAC, precisamente la Prof.ssa (Costituzionalista) Ida A. Nicotra: https://youtu.be/C_dU99I1nJw
Dal video si evince quanto sia importante il ruolo dei commissari per portare a compimento gli appalti pubblici in corso, per combattere la corruzione e soprattutto (facendo riferimento al loro operato…) per salvaguardare i posti di lavoro. 
Secondo sempre quanto ribadisce il componente dell’Autorità Nazionale Anti-corruzione: “Il commissariamento delle imprese consente di portare avanti la commessa pubblica. E’ importante che gli appalti pubblici vengano completati e i tempi del processo non vadano a discapito della realizzazione delle opere pubbliche. Questa misura è stata introdotta con riferimento a Expo 2015 ed è diventata una misura ordinaria. L’istituto del commissariamento ha reso possibile coniugare e quindi sbarrare il campo alla corruzione salvando i livelli occupazionali, la libertà di impresa e nello stesso tempo, ha isolato i fatti corruttivi in un sistema che bilancia l’interesse dell’impresa con la necessità di evitare che la corruzione dilagante potesse impedire la realizzazione delle opere pubbliche”.
Ma di quali esperienze (concrete) si sta parlando… 
Sarei curioso di conoscere in Sicilia quali società “tra quelle prese in carico dagli amministratori giudiziari sono state capaci di garantire e salvaguardare la continuità aziendale e i livelli occupazionali… 
Mi chiedo, quando si dicono certe affermazioni, si ha conoscenza precisa e diretta… oppure si cerca (come di solito si fa nel nostro paese…) di stupire con effetti mediatici “speciali” (e/o propagandistici) tanto per voler usare frasi di circostanza…
Ascolto stupefatto che quanto compiuto in Sicilia dal 2014 è servito a tutelare l’integrità dei bilanci pubblici e per evitare ripercussioni negative sul piano economico…
Strano, ma i dati fin qui riportati… sembrano dire proprio l’esatto contrario!!!
Aggiunge inoltre: “A gestire tutto ci sono stati gli amministratori che hanno carta bianca sulle scelte… rispondendo di eventuali diseconomie dei risultati solo nei casi di “dolo o colpa grave“…
Ah… ora comprendo…
E’ strano comunque che quella “culpa” non venga mai fatta risaltare sui media, non ho mai letto su eventuali “doli” o come giustamente Lei dice… “colpe gravi” su quei nominati Sig.ri… 
Certo capisco che trovare le prove della loro colpevolezza non è poi così semplice… anche perché, è con i fatti che va dimostrata la disonestà di questi… e poi, non bisogna dimenticare che ci vogliono dei soggetti “coraggiosi” che comprovano quei riscontri… senza dimenticare altresì che proprio quest’ultimi, nel far il proprio dovere… rischiano una possibile querela… ed è il motivo principale, per cui in Sicilia nessuno parla!!! 
Eppure posso assicurarLe che qualche “audace” e aggiungerei non-omertoso” siciliano… a Catania c’è stato (o meglio c’è ancora… sì, finora non l’hanno ammazzato…) ed ha fatto di più… ne ha denunciato sia i comportamenti, che le azioni “irresponsabili“, ma forse dovrebbero essere chiamate con il loro vero nome… “collusive” e “fraudolente”… ma stranamente di quelle denunce non se ne parla… o meglio, finora tutto è rimasto ben segretato!!!
Ma come dico sempre… la Giustizia è lenta, anzi lentissima… ma alla fine… arriva sempre!!!
Vedasi per esempio quanto è uscito fuori grazie al Procuratore aggiunto di Caltanissetta, Dott.ssa Lia Sava (già mi immagino qualcuno che tira le fila dall’alto e che –proprio per aver toccato quei cosiddetti poteri “forti”– vorrebbe adesso conferirLe un premio, già un riconoscimento al Suo operato, sì… un nuovo importante incarico, presso qualche località “sperduta” delle Alpi…), già, l’inchiesta “Saguto & Co.” del Tribunale di Palermo non ha fatto fare una bella figura all’Agenzia Nazionale per la Gestione dei beni sequestrati e confiscati, anzi tutt’altro, un sistema che a posto dei forti dubbi sul reale ruolo e sui poteri che proprio quei commissari hanno ricevuto…
L’inchiesta per fortuna oggi non è stata insabbiata… anzi tutt’altro, l’hanno denominata “mare magnum” per quanto si è allargata… e chissà se non debbo pensare che forse, alcune suggerite considerazioni, non siano state finalmente vagliate dagli investigatori… tra cui quelle per esempio… che hanno condotto a controllare su “scambi di favore”, di quel particolare mondo delle “consulenze“!!!
Ma come dice la Pro.ssa: “piaccia o no… (sembra quasi un “dictat”) questa è la strada per combattere la corruzione, anche se porta molto potere nelle mani dei commissari o incrementi ancora di più la forza dello Stato nei confronti delle imprese private, che pagano però per aver ceduto il passo all’illegalità”…
Insomma potremmo definirlo il contrario di “out-out” e quindi ciò che resta è soltanto la possibilità di scegliere tra “questo o questo“!!!
Io, grazie alla mia esperienza personale (in qualità di Direttore tecnico) ho avuto modo di valutare tutte le fasi giuridiche che una impresa come quella nella quale opero… ha dovuto un questi anni attraversare…
Dall’iniziale periodo dei fasti… con la realizzazione delle più grandi opere infrastrutturali nella nostra provincia di Catania, alla fase prima di Sequestro (per due anni…) e di quella di confisca successivamente (quattro anni) e così dopo sei anni di amministrazione giudiziaria… da qualche mese (con decisione della seconda Corte d’appello di Catania, è stato “revocato il decreto del Tribunale), l’impresa (e quindi i suoi beni o ciò che ne restano…) è ritornata nelle mani degli aventi diritto!!!
Vede, posso affermarLe che il sottoscritto conosce meglio di altri questo “sistema fallimentare” (e lo dico senza alcun autocompiacimento…) e non mi riferisco esclusivamente a quanti operano all’ANAC (dopotutto il sottoscritto dovrebbe essere ben conosciuto dalle Sue parti… avendo inviando -a mezzo Pec- “particolari” comunicazioni… e alcuni pratici consigli direttamente al Suo Presidente… Dott. Cantone, relativamente alle negligenze operative dei referenti scelti propriamente per questo tipo d’imprese, ma chissà perché, anche lì da Voi, nessuno ha avuto la compiacenza di rispondere… spero che almeno quelle mie missive, siano state lette…), ma perfino di coloro che si atteggiano in tutte quelle varie Agenzie nazionali varie… e/o Associazioni di legalità, poste a contrasto della corruzione e del malaffare… 
Io comunque continuo come sempre, senza porre limiti sul mio operato, facendo sempre il mio dovere al massimo dei miei sforzi e tentando quando necessario, di far emergere sempre e ovunque, verità e giustizia…
Perché è così che ho scelto di voler essere ed è così che vorrò condurre questa mia vita: mai incertezze, nessun compromesso e soprattutto… alcuna lamentela!!!
Mi piace mettere in pratica quanto diceva il Giudice Falcone: che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così… solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora, che la stragrande maggioranza preferisce… lamentarsi piuttosto che fare!!!

Pino Maniaci… ricostruisce le vicende che lo hanno visto legato nelle inchieste sulle misure di prevenzione nel Tribunale di Palermo!!!

Per correttezza morale… dopo essere rimasto attonito vedendo il video pubblicato il mese scorso su notizie.tiscali.it ora, con la stessa equità, resto basito dall’intervista appena pubblicata su liveSicilia…

Questi sono i due link dei video dai quali potrete ascoltare quanto dichiarato nello Studio di Telejato, da Pino Maniace: 
Non so proprio cosa potrei aggiungere…
Mi sembra di assistere a quel noto programma televisivo di ITALIA 1: Mistero.
Ma qui forse di mistero c’è ben poco… anzi tutt’altro…
Qui ho l’impressione che tutti sapessero… tutto di tutti e chissà se forse non sia proprio questo il reale problema che fa si che… non venga fatta emergere l’unica verità…
Spero nell’operato della Procura; che possa ampliare quelle proprie indagini, in virtù dei video appena trasmessi… ed in particolare, dalle rivelazioni fin qui comunicate…
Staremo a vedere… come finirà questa “Adventure“…

Pino Maniaci… ricostruisce le vicende che lo hanno visto legato nelle inchieste sulle misure di prevenzione nel Tribunale di Palermo!!!

Per correttezza morale… dopo essere rimasto attonito vedendo il video pubblicato il mese scorso su notizie.tiscali.it ora, con la stessa equità, resto basito dall’intervista appena pubblicata su liveSicilia…

Questi sono i due link dei video dai quali potrete ascoltare quanto dichiarato nello Studio di Telejato, da Pino Maniace: 
Non so proprio cosa potrei aggiungere…
Mi sembra di assistere a quel noto programma televisivo di ITALIA 1: Mistero.
Ma qui forse di mistero c’è ben poco… anzi tutt’altro…
Qui ho l’impressione che tutti sapessero… tutto di tutti e chissà se forse non sia proprio questo il reale problema che fa si che… non venga fatta emergere l’unica verità…
Spero nell’operato della Procura; che possa ampliare quelle proprie indagini, in virtù dei video appena trasmessi… ed in particolare, dalle rivelazioni fin qui comunicate…
Staremo a vedere… come finirà questa “Adventure“…

Altro che lavoro… parliamo del "bel cane"!!!

Ascoltavo questa mattina Radio Deejay, quando  Linus e Nicola chiedevano agli ascoltatori di rispondere alla seguente domanda: quando vi dicono “Che bel cane!”, cosa rispondete? 
Nel frattempo hanno postato un video su You Tube che secondo loro… aveva pochissime visualizzazioni… forse a causa del titolo dell’argomento che sembrava ai più… futile!!!
Guardando il video si comprende come di contro l’argomento, esprime per nome dell’intervistato… un meccanico, un disagio grave e preoccupante, in particolare proprio da noi del Sud e cioè la mancanza totale di lavoro… 
All’improvviso le visualizzazioni… sospese a poche decine… ecco, grazie a quel messaggio radiofonico, sono sbalzate a circa 50.000!!!

Questa è la cruda realtà… differente da quella che giornalmente ci viene raccontata dai nostri governanti e sono in molti quelli che – pur coscienti – fanno finta d’ignorarla…

Un fallimento completo della politica e dei suoi referenti, che hanno permesso in questi lunghi anni, che tale disastro si compiesse…
Sì… “che bel cane”… almeno lui comprende il disagio che sta vivendo il suo padrone e cerca, con la sua presenza… di consolarlo.
Altri non hanno avuto nemmeno quella bestiola accanto a loro ed hanno preferito difatti… andarsene in completo silenzio.
Cosa aggiungere… grazie STATO!!!