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Finalmente giunge la conferma ufficiale: la relazione della Dia riporta che non si sta contrastando le mafie per come si dovrebbe!!!
“La relazione della Dia è una conferma e vuol dire che noi non stiamo contrastando come potremmo e come dovremmo. Soprattutto dovremmo fare di più e avere nuove regole, strumenti normativi più incisivi, adeguati e proporzionati alla realtà criminale”.
A dirlo è il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, durante un incontro in un liceo classico di Cosenza, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti: “Se si allargano le maglie dei controlli e moltiplicano i subappalti le mafie hanno più possibilità di inserirsi. Questa direttiva europea che non limita i subappalti sarà una grande ingenuità che sarà pagata a caro prezzo”.
Vorrei aggiungere come sia incredibile che ancora oggi, nel 2023, la droga rappresenti per quelle associazioni criminali, il maggior business…
Le entrate milionarie mensili, fanno comprendere come in questo paese la droga sia fortemente richiesta, in particolare proprio la cocaina; debbo quindi prendere atto che che una grossa fetta dei miei connazionali fa uso quotidiano di stupefacenti, per le ragioni certamente più disperate, le quali permettono non solo di far ingrossare i portafogli a quei criminali affiliati, ma alimentano e ampliano il giro di tutti coloro che finiscono per diventare dipendenti…
Bisogna fare in modo che tutti indistintamente passino – come avviene già per la sicurezza sui luoghi di lavoro, durante la visita preventiva, per tutti quegli operai autisti o addetti a mansioni pericolose, attraverso controlli medici delle urine e del sangue!!!
Tutti coloro che vengono scoperti d’aver abusato di droghe devono essere sospesi alle loro attività e i loro nomi e cognomi, posti in un registro pubblico, affinché chiunque decidesse di assumerli, possa sapere in anticipo con chi debba avere a che fare…
Certo, comprendo bene come questa metodologia rappresenti per lo stato una ver e propria forzata, d’altronde chissà quanti di loro sono disposti a farsi controllare, sapendo che potrebbero emergere situazioni che finora sono state celate…
Combattere la droga??? Prevenire e contrastare il diffuso fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti??? Ma quando mai, fintanto che chi ne fa uso, appartiene a quello sistema che dovrebbe contrastarne la vendita, non cambierà mai nulla!!!
Ecco perché Giletti è stato fermato!!!
Ecco perché Giletti è stato fermato!!!
“Preparavamo tre puntate sulla mafia, ci hanno fermati”!!!
Ed allora… «Chiediamoci perché ci hanno chiuso. Stavamo preparando tre puntate importanti, delicatissime, deflagranti. Siamo stati fermati»!!! E giù coi temi che in redazione conoscono tutti: «la strage di via D’Amelio, Marcello dell’Utri, l’ex sottosegretario D’Alì».
Massimo Giletti si sfoga in una riunione di redazione coi suoi 35 giornalisti e collaboratori.
Lo conferma la giornalista (sospesa) Sandra Amurri: «Mi chiedo: c’è davvero qualcuno disposto a credere che la ragione di una tale decisione della rete possa essere dipesa dal pagamento di Baiardo per le sue partecipazioni al programma? E non sia, invece, scaturita dalle inchieste in cantiere su altre verità nascoste sui cosiddetti “intoccabili?”».
Tra i motivi che hanno portato alla chiusura anticipata della trasmissione di La 7 non c’è sicuramente quello relativo al pagamento di Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna pregiudicato che coprì la latitanza dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (in carcere), reato per il quale scontò ben 4 anni di carcere negli Anni Novanta.
Uno è di 10 mila euro, per la puntata del 5 novembre 2022, e uno di 5 mila per quella del 5 febbraio, tra l’altro il procuratore distrettuale antimafia di Firenze Luca Tescaroli sta indagando per capire che cosa si nasconde dietro le affermazioni di Baiardo.
Su quanto ha detto in maniera chiara e celata ho già realizzato ben 5 post in questo mio blog e quindi preferisco soprassedere, ormai è talmente semplice comprendere quanto è accaduto che soltanto chi fa finta di non capire è perché ha paura che l’acqua “sporca” intorpidisca tutto il mare…
Giletti è solo una pedina messa in gioco da chi vuole modificare questo stato di cose, egli non sa minimamente i reali motivi che hanno spinto il Baiardo, ma anche altri, di cui finora poco si sa… a intraprendere questa strada che dovrebbe condurre a una verità scomoda, la stessa che nessuno vuole fare emergere e difatti, la stessa Procura che ha intervistato il giornalista, per ben due volte (il 19 dicembre e il 23 febbraio, come persona informata sui fatti e potenziale parte offesa) non avrà sicuramente potuto aggiungere nulla a quanto già detto…
Ho letto anzi che la Procura di Firenze non nasconde la preoccupazione per la sicurezza di Giletti a causa del suo impegno giornalistico contro la mafia, ma ritengo che ci sia poco da preoccuparsi sotto quella direzione, bensì potrebbero essere altri soggetti, quelli legati al mondo massonico e deviato a creare i presupposti affinché egli termini di portare avanti questo suo giornalismo certamente spettacolare, ma fortemente pericoloso!!!
Per par condicio, pubblico le dichiarazioni alle quali ha risposto alle frasi di cui sopra l’editore Urbano Cairo (patron di La7): «Giletti ha condotto in 6 anni 194 puntate di “Non è l’Arena” dove ha potuto trattare in totale libertà tutti gli argomenti che ha voluto inclusi quelli relativi alla mafia sulla quale ha fatto molte puntate, con tutti gli ospiti che ha voluto invitare. Gli auguro di trovare la stessa libertà incondizionata nella sua prossima esperienza televisiva o di altro genere».
Come ho riportato fino a pochi giorni fa nel mio post: in Italia si può parlare quanto si vuole di mafia, criminalità, droga, pizzo, prostituzione, arresti e anche di talune inchieste che hanno a che fare con corruzione e malaffare, l’importante però è non provare mai a salire di livello, ad esempio prendendo di mira la politica, quei suoi referenti, uomini delle Istituzioni o del governo, magistrati, militari, forze dell’ordine, etc…
Rimini: incontro con la Gran Loggia del "Grande Oriente d’Italia"!!!
Sono tante le rappresentanze massoniche estere che quest’anno hanno partecipato alla Gran Loggia del “Grande Oriente d’Italia” a Rimini.
Eccone l’elenco:
Gran Loggia di Albania
Gran Loggia del Montenegro
Gran Loggia della Repubblica di San Marino
Gran Loggia della Lettonia
Gran Loggia del Burkina Faso
Gran Loggia della Moldavia
Gran Loggia della Slovenia
Gran Loggia di Russia
Gran Loggia Unita di Bulgaria
Gran Loggia del Gabon
Gran Loggia del Giappone
Grande Oriente di Santa Catarina – Brasile
Gran Loggia della Repubblica Ceca
Gran Loggia Regolare di Serbia
Gran Loggia Nazionale Francese
Gran Loggia delle Filippine
Gran Loggia della Turchia
Gran Loggia Nazionale di Romania
Gran Loggia Simbolica del Paraguay
Gran Loggia del Cile
Gran Loggia della Repubblica Dominicana
Gran Loggia dell’Uruguay
Grande Oriente del Brasile
Gran Loggia del Distretto di Columbia – Washington
Grande Oriente dei Paesi Bassi
Gran Loggia d’Austria
Gran Loggia di New York
Gran Loggia della Croazia
Sovrana Gran Loggia di Malta
Rappresentanti della Conferenza Massonica Interamericana
Per l’Ordine DeMolay Internazionale è stato presente Luciano Critelli, Ufficiale Esecutivo per l’Italia.
Non potendo intervenire, hanno inviato messaggi di saluto alla Gran Loggia, la Gran Loggia di Grecia, la Gran Loggia del Lussemburgo, la Gran Loggia del Maryland e la Gran Loggia dell’Illinois.
Ah… dimenticavo: sono veramente desolato, ma a causa dell’invito ricevuto per presenziare all’incoronazione di Re Carlo III d’Inghilterra, non son potuto esser presente lì con Voi, avendo già preso il volo per Londra.
Invio comunque il mio più sincero saluto a tutti i componenti della Gran Loggia “Grande Oriente d’Italia” ed a tutte le Logge estere gentilmente intervenute, certo che attraverso questa occasione, si potrà dare inizio a riflessioni e azioni rilevanti.
Cordialmente, Nicola Costanzo
Ahi…ahi… ahi: Giletti, ecco come si finisce quando si toccano argomenti di cui non si dovrebbe mai parlare!!!
Ahi…ahi… ahi: Giletti, ecco come si finisce quando si toccano argomenti di cui non si dovrebbe mai parlare!!!
D’altronde, quando si tratta di far arrestare qualche mafioso oppure quando si vuole evidenziare l’ottimo lavoro delle nostre forze dell’ordine e di qualche magistrato, quando le circostanze fanno emergere gravi situazioni di corruzione o malaffare, ecco che va tutto bene e potremmo dire che vi è una certa celerità sia nelle inchieste che negli arresti…
Ma quando si prende di mira la politica, alcuni suoi personaggi influenti, quando ad esempio ad essere sotto pressione sono taluni Tribunali, alcuni suoi uomini e donne magistrati, quando si scopre che quei suoi referenti, addetti, si scopre essere corrotti, ecco che improvvisamente in questo Paese s’inizia a insabbiare tutto e chi ha voluto portare avanti certe notizie, viene ahimè censurato e quindi distrutto!!!
Ecco quindi che anche a La7 non si fanno sconti e dire che che lo stesso Massimo Giletti, durante quel suo programma “Non è l’Arena”, si era fortemente limitato nel far esporre ai suoi ospiti quanto fossero a conoscenza, eppure con tutto quel riserbo messo in campo, egli non è riuscito a fare in modo che il suo programma andasse avanti, già perché dalla mafia, salendo al boss Messina Denaro, ora ci si stava incuneando in quelle complicità che gli avevano permesso di rimanere latitante per trent’anni ed allora, viste le prove o quantomeno gli stratagemmi messi in campo per celare quanto era stato compiuto nel periodo stragista, grazie alle Istituzioni corrotte e a un sistema deviato, ecco, ora che stavano per emergere quegli inganni perpetrati, incredibilmente si è deciso di stoppare quella voce e quindi quel programma televisivo!!!
Vedasi con quale motivazione l’azienda ha scaricato il giornalista : “La7 ha deciso di sospendere la produzione del programma “Non è l’Arena” che da domenica prossima non sarà in onda. La7 ringrazia Massimo Giletti per il lavoro svolto in questi sei anni con passione e dedizione. Massimo Giletti – si specifica – rimane a disposizione dell’Azienda”
Ecco cosa accade a chi vuol essere ad esempio come il sottoscritto: ribelle!!!
La verità non la vuole sapere nessuno, in quanto la maggior parte delle persone è fortemente compromessa e quindi odia chi sa non essere ricattabile, perché quei soggetti, a differenza di loro, non solo sono liberi, ma soprattutto possono fare e dire ciò che vogliono, perché nessuno mai potrebbe farli tacere e ancor meno comprare il loro silenzio!!!
Leggo ora la giornalista Gruber affermare dal suo programma: “Noi a La7 stiamo bene, facciamo ottimi ascolti che è sempre una garanzia di autonomia… e però per fare buoni ascolti bisogna essere anche molto liberi. E abbiamo un editore Cairo che ci dà una grande libertà, questo ricordiamolo sempre. Altrove, chissà. Chi ha orecchie per intendere, intenda…”.
Si nulla a che dire sul suo programma che trovo tra l’altro molto interessante, ma non mi sembra – ad esclusione delle volte in cui ad essere intervistato è il giornalista Marco Travaglio – che si sia mai entrato nello specifico di situazioni gravi che intaccavano uomini delle nostre Istituzioni o che avevano ad esempio a che fare con taluni gruppi imprenditoriali…
Già, cose da raccontare ve ne sarebbero tante, vorrei ricordare inchieste su palazzi svenduti, crisi finanziarie milionaria di un noto gruppo editoriale, ricorsi finiti malamente, indebitamenti e prepensionamenti, azioni legali negli Usa e via discorrendo…
Comunque alla fine ciò che resta è che la trasmissione di Giletti è stata chiusa, ma d’altronde vi sono altri sistemi per far emergere le notizie, in particolare taluni social, alcuni di essi per fortuna restano ancora “liberi” ed è possibile pubblicare su di essi le proprie notizie o i documenti di cui si è in possesso, che in molti non vorrebbero far circolare…
D’altronde pensare che la libertà di espressione in questo paese non venga censurata, sia nel “pubblico” a causa dell’ingerenza politica che in quella “privata”, manipolata costantemente dai suoi editori, è voler essere disonesti e chi dichiara abitualmente il contrario, si rende con le proprie affermazioni ridicolo!!!
Quei particolari saluti giunti dai rappresentanti delle istituzioni alla Gran Loggia "Oriente d'Italia"…
E’ il segno dell’apprezzamento per il nostro lavoro e li ringraziamo per aver voluto partecipare, anche se solo “virtualmente” al nostro incontro.
"E a mia chi mi veni?": parla il Procuratore Gratteri.
Il procuratore di Catanzaro: “Tante persone credono di più nella giustizia e sanno che le loro denunce non saranno archiviate”!!!
“Tutti si meravigliano perché abbiamo finito la procura di Catanzaro in quattro anni e mezzo perché attorno al tavolo erano sedute persone che avevano lo stesso interesse: le cose in Calabria non si fanno quando in un tavolo c’è qualcuno che pensa “e a mia chi mi veni?”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, ospite del premio ViBook23 “Comunicare la legalità”.
Durante l’incontro, moderato dall’avvocato Domenico Surace alla presenza del procuratore capo di Vibo Camillo Falvo, Gratteri ha presentato il suo ultimo libro “Fuori dai confini” scritto assieme ad Antonio Nicaso.
“La ‘ndrangheta – prosegue – non è in grado di fare riciclaggio sofisticato. Il grande boss rinomato è in grado di rilevare un’attività e gestirla, ma oltre non va. La ‘ndrangheta fa riciclaggio attraverso il mondo delle professioni. Bisogna essere persone perbene, altrimenti le cose buone non si realizzano.
Il riciclaggio sofisticato lo fanno commercialisti, avvocati, funzionari di banca e manager al servizio di chi gli porta i soldi: l’interesse della ‘ndrangheta è che si possa giustificare quella ricchezza. Se si pensa alla mafia violenta si resta indietro agli anni ’70, il lavoro che stiamo facendo negli ultimi decenni ci dice che le mafie sono più avanti di quanto noi siamo riusciti a dimostrare!!!
“Abbiamo cercato di fare tanta sinergia con i procuratori Falvo e Curcio – spiega – da questo lato siamo molto forti perché lavoriamo online. C’è un continuo contatto con notizie e dati. Ci sono stati risultati significativi e molti altri ne arriveranno, tante persone credono di più nella giustizia e sanno che le loro denunce non saranno archiviate”.
Ma quanti sono i corrotti in questo paese??? Certamente troppi…
Ma quanti sono in Italia gli imputati a vario titolo per affiliazione, corruzione, concussione, estorsione, riciclaggio di denaro sporco e via discorrendo???
Migliaia e migliaia di soggetti ora sotto processo a seguito delle indagini da parte delle polizie giudiziarie, eppure ciascuno di essi è ancora libero dal circolare, qualcuno nel frattempo se ne scappato verso qualche altro stato dove non esiste l’estradizione, e così le indagini compiute dai militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri se ne andranno a farsi fottere…
Già, va detto, alcuni di loro sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, ma quanti di essi abbiano rispettato quelle limitazioni è da verificarsi, tra l’altro molti di loro hanno dimostrato d’aver continuato con le loro attività illecite, trasferendo gran parte dei loro ricavi illegali in favore di soggetti terzi oppure li hanno portati all’estero, nel tentativo di sottrarle ad un eventuale sequestro preventivo, derivante da una sentenza a loro sfavore…
Gli episodi gravi tra l’altro dimostrano come questi fatti non diminuiscono, ma soprattutto che i soggetti coinvolti in quelle inchieste giudiziarie, sia per fatti gravi accertati che per aver anche una precisa connotazione mafiosa, sono stati nel frangente sostituiti da altri, ma quest’ultimi, dimostrano con i fatti, di non esser certo più limpidi, evidenziando un etica morale quantomeno discutibile…
Ed è per questi motivi, già… per questa inadeguata giustizia che la maggior parte dei soggetti preferisce violarla la legge invece di rispettarla!!!
Ci mancava solo la riforma “Cartabia”!!!
Ci mancava solo la riforma "Cartabia"!!!
Già… per ingannarci ci hanno raccontato che grazie alla riforma del ministro Cartabia si velocizzerà di molto i processi in Italia, ma la verità è che questa legge si presta perfettamente affinché le persone oneste si stanchino d’inseguire una giustizia inefficace, la stessa che ha dimostrato in molti processi di non essere stata equa, ed ora, offre alla maggior parte degli indagati, una possiamo dire “forma d’immunità”, in particolare favorisce coloro che possono permettersi una protezione extra (ad esempio un sostegno da quel gruppo di fratellanza “massonico”) grazie d un avvocato di grido…
Quindi alla fine a pagare saranno sempre i più deboli, mentre tutti quei disonesti politici, imprenditori, mafiosi, ladri, etc… vedranno allontanare da se una possibile condanna, ecco quindi il motivo per cui la maggior parte di quei soggetti o quanto lo sono in maniera celata, si sono dichiarati fortemente entusiasti, già… nel aver contribuito all’approvazione di questa riforma!!!
D’altronde cosa ci si poteva aspettare da un Paese dove ila maggior parte pensa che sia sciocco non delinquere e/o arraffare il più possibile e d’altronde, se l’esempio viene dato proprio da quanti ci governano, come si può sperare di migliorare quella mancata cultura di legalità???
Certo, ora grazie a questa riforma non vi sarà più alcuna sicurezza, tutti gli esposti presentati, le denunce formalizzate dovranno essere nuovamente confermate, comprenderete come saranno in molti a lasciar perder, a non voler insistere con altro tempo e con una giustizia che si dimostra spesso inefficiente o ancor peggio collusa…
La maggior parte di quei cittadini coraggiosi preferirà ora dedicarsi ad altro e così tutti quei delinquenti di cui si è dimostrata la vena opportunistica, eviteranno grazie a questa riforma le ripercussioni personali e di conseguenza la spade di Damocle giunta quasi sul collo.
Hanno avuto pure il coraggio di chiamarla legge “spazza-corrotti”, una vera stranezza considerato che la sensazione avvertita è proprio quella contraria e cioè che sia stata fatta proprio per proteggere quei corrotti!!!
Ed allora con la scusa di evitare tempi indeterminati e lunghi processi, si è fatto in modo che la maggior parte di questi venissero di fatto cancellati e quindi estinti, come si dice: alla faccia della legalità!!!
C’erano sicuramente altri modi per far sì che i processi durassero di meno, ma loro hanno scelto la strada più breve o per dire, quella più comoda, quanto difatti realizzato, garantirà a chi se lo potrà permettere di non perdere mai un processo.
Denunciate, sì… denunciate, tanto alla fine passerete da vittime a colpevoli, mentre quest’ultimi, potranno cavarsela senza neanche pagare alcun risarcimento!!!
I processi vedrete ora dureranno (forse…) meno, ma certamente saranno ancor meno equi di quanto già non lo siano, basti osservare talune sentenze espresse in questi anni…
Tuttavia, ho il forte timore che nel nostro paese, con l’applicazione di questa riforma, possano accadere dei fatti gravi come quelli accaduti negli Stati Uniti, dove per l’appunto molti cittadini hanno preferito farsi giustizia da se, pensando – così facendo – di evitare processi interminabili o pareri di giudici discordanti nei vari gradi di giudizio…
Comprendere tutti che se il percorso attualmente avviato è questo, penso sia grave e irresponsabile non prevederne i possibili rischi, mi riferisco iin particolare all’eventuale decisione arbitraria di molti, di decidere di far a meno dell’unica giustizia legale esistente e di procedere quindi senza di essa, compiendo di fatto azioni che potrebbero determinare gravi conseguenze facilmente intuibili!!!
Diceva Platone: Il capolavoro dell’ingiustizia??? E’ di sembrare giusto senza esserlo!!!
Il senso dell’onore é il coraggio!!! Ma ahimè… è da troppo tempo che non se ne vede più!!!
Il senso dell'onore é il coraggio!!! Ma ahimè… è da troppo tempo che non se ne vede più!!!
Come sappiamo l’onore può assumere diversi significati a seconda delle culture e/o dei territori ove essa si manifesti.
Abbiamo visto tra l’altro come l’onore venga spesso associato alla virtù dei forti, al coraggio e alla capacità di perseguire con i propri ideali quei valori morali di eguaglianza e democrazia, nonostante le difficoltà poste in campo a causa di chi esercita costantemente pressanti influenze negative al fine d’imporre proprie regole di vita, per ottenere quanto essi vogliono a tutti i costi…
Ritengo comunque che l’importanza dell’onore sia negli anni andata scemando, sí… diminuita, certamente rispetto al passato e ciò si evince dalla mancanza di coraggio nella società civile, in particolare in quei suoi comportamenti, sia individuali che collettivi….
D’altronde pensare che l’onore possa in taluni soggetti determinare coraggio è qualcosa di errato, non sempre accade, anzi solitamente si verifica propriamente il contrario, non esiste infatti alcuna correlazione che promuova benessere a giustizia, per il raggiungimento di una società più equa e rispettosa dei diritti altrui, infatti, vediamo come abitualmente si viene a manifestare quasi sempre un’esigua solidarietà o ancor peggio una mancanza di empatia…
Auspicare quindi che in questo Paese i cittadini possano per una volta provare a difendere i propri diritti o contrastare le ingiustizie presenti, è qualcosa certamente di meraviglioso, ma utopistico, quanto appena espresso infatti non appartiene al nostro e quindi, mancando di fatto di queste cinbesse esperienze, sarà impossibile alla maggior parte di essi, che un qualche gene del coraggio, risvegli in loro la capacità di agire con determinazione!!!
D’altro canto va detto, le condizioni imposte dai governi con le loro politiche, mettono a dura prova la capacità di lottare per i propri diritti o per portare avanti quelle giuste idee e sono proprio queste condizioni che determinano nei cittadini le tante paure, le stesse che impediscono di agire in modo coraggioso e proattivo.
Ma si sa, il coraggio non è una virtù innata, essa potrà se voluta, esser coltivata attraverso l’esperienza e con una continua ricerca di quei valori morali, unici principi fondamentali per divenire finalmente audaci.
Solo in questo modo potremmo creare una cultura unica, solidale e rispettosa nei confronti degli altri e sarà grazie a quel possibile cambiamento che vedremo emergere quella forza interiore e soprattutto quel coraggio, da troppo tempo oppresso e reso muto!!!
Gratteri: le mafie e la Pa corrotta…
Lo ha detto il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, durante un evento organizzato intitolato: “Legalità e Solidarietà: diritti ed etica per un welfare moderno”.
Ciò che non si vuol comprendere è che taluni responsabili delle pubbliche amministrazioni, proprio per il ruolo che ricoprono, sono chiamati quotidianamente a dover agire in modo etico e morale, cercando quindi di fare sempre ciò che è giusto per il bene comune.
E sì perché va detto, a nessuno di loro viene richiesto in maniera violenta di compiere azioni irregolari o contrarie alla legge, non si tratta quindi di subire pressioni esterne che rendono difficili le decisioni da prendere, quelle eticamente giuste…
E difatti, “negli ultimi decenni – sottolinea Gratteri – c’è stato nel nostro Paese un forte abbassamento della morale e dell’etica che ha investito il mondo delle professioni, facilitando le mafie e portando ripercussioni nel lavoro. In particolare le mafie, non hanno più il problema di doversi arricchire perché già lo sono di loro, il reale problema difatti consiste nel giustificare la ricchezza posseduta, in particolare quando chiamati in causa dalle forze dell’ordine, ed allora ecco che improvvisamente si scopre come quel denaro sia servito per acquistare alberghi, ristoranti, pizzerie, terreni, attività commerciali, imprese, ma nonostante tutto ciò, non sono ancora capaci di fare il riciclaggio sofisticato”!!!
Ma d’altronde va detto, osservando come la corruzione si sia fortemente connessa con quasi tutte le attività di questo Paese, grazie anche a decisioni della politica scellerate che vanno nella direzione opposta ai concetti di legalità, ecco che si palesa ovunque una totale sfiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, ma non solo, anche di quel sistema giudiziario che si macchiato di connivenze massoniche e mafiose, le stesse che hanno fatto perdere d’efficienza ed efficacia le istituzioni pubbliche, causando un danno sociale ed economico significativo.
Ma vorrei chiedere al procuratore, quando ad essere assunti saranno giovani “raccomandati” dalla politica, quando quelle assunzioni verranno – per come abitualmente avviene – pilotate da quel sistema corrotto e clintelare, quando quei giovani sono i figli di quegli stessi genitori immorali, corrotti e soprattutto ricattati di questo Paese, gli stessi che hanno trasmesso a quei loro figli quel germe infetto della corruzione, mi dica, cosa mai ci potremmo aspettare da questa cosiddetta nuova linfa che trasporta solo fetido marciume??? .
Ecco, da quest’ultimo esempio si comprende in quale paese viviamo, uno Stato dove ai suoi cittadini non interessa nulla, se non le proprie “robe” già come quel “Mazzarò” nella novella del Verga; pensano tutti ai propri interessi o come ripeto spesso, al proprio orticello, poi per il resto, ciascuno, si fai i caz… propri e degli altri pensa: possono pure morire!!!
Togliete immediatamente le foto dei giudici Falcone e Borsellino dai vostri uffici: non siete degni di rappresentarli!!!
Togliete immediatamente le foto dei giudici Falcone e Borsellino dai vostri uffici: non siete degni di rappresentarli!!!
Una vergogna…
Mi sento veramente avvilito nel vedere con quanta superficialità s’intervenga in tanti nostri uffici istituzionali.
La cosa assurda è che ogni volta che entro vi trovo quelle foto dei nostri due giudici uccisi dalla mafia (e forse da quanto sta emergendo in questi giorni, da una parte deviata dello Stato…), ma non solo essi, anche le altre vittime che hanno sacrificato la propria vita per questo Paese e per quell’incarico rappresentato, tutti lì appesi, già… come se attraverso quella loro costante presenza, si possa manifestare o ancor più rivelare su di essi, quello spirito e quella moralità, vera cultura di legalità!!!
Ma non accade nulla, giacché quanto quelle foto dovrebbero loro ispirare, quei principi a cui essi si erano immolati, loro sì… vittime di quel sistema colluso (già… vittime, molti al loro posto hanno fatto in modo di cavarsela o certamente si son salvati standosene protetti o alla larga da certe situazioni sconsigliabili e d’altronde sono gli stessi che hanno negli anni protetto, le latitanze di quei noti boss…), lo stesso a cui molti ancora appartengono e difatti quanto accade è palese, perché quest’ultimi, con le loro azioni, evidenziano d’esser predisposti a disinteressarsi o certamente a disattendere o ancor peggio a rendere sterili le richieste di quegli esigui cittadini ancora onesti.
Quindi ditemi, dov’è quella giustizia tanto proclamata e poi di quale giustizia stiamo parliamo, di quella che non esiste o di quella che appositamente non viene messa in pratica, proprio per favorire i loro “fratelli” massonici???
Già, hanno dedicato la loro vita per questo paese che si è dimostrato essere con loro (già in vita…) “ingrato“, ma ora, come sempre avviene quando si è davanti a un defunto, sono lì tutti a portare rispetto, non con le loro azioni, bensì attraverso quei quadretti appesi, quasi a volerli santificare!!!
Sono poche le persone che si possono permettere di avere un loro foto nella propria stanza, ed il sottoscritto ha avuto l’onore di conoscerli, ma gli altri, tutti quegli altri, sì… se solo si passassero la mano sulla coscienza.
Ma per loro noi non esistiamo, sono talmente irritati da quella loro professione che lo si vede dalla supponenza e l’arroganza con la quale manifestano in quei loro uffici, quella presenza dinnanzi a noi, ma ancor più, sono quei loro collaboratori a dimostrarsi ancor più infastiditi nel riceverci e presentarci o nel dover consegnare quotidianamente nuovi incartamenti, sì… ulteriori documenti da esaminare, che – per quell’avversione a non voler compiere il proprio dovere – si ritrovano sempre più presenti su quell’enorme scrivania, sovrapponendosi tra loro, come pile di grattacieli…
Ma il sottoscritto, come molti altri – permettetemi di aggiungere alcuni stimati ma soprattutto efficienti Pm ed anche i responsabili di taluni uffici inquirenti – siamo qui perché diversi, già… noi siamo proprio come quegli uomini e quelle donne ora ahimè appese in quelle foto, certamente ciascuno con il proprio ruolo e impegno, ma con lo stesso spirito di quelle vittime che non potrà mai morire!!!
Tocca infatti a noi, noi che portiamo dentro quella loro eredità, avere il compito di raccontare la nostra storia e ahimè le pieghe di questa società, provando a trasmettere a tutti, in particolare alle nuove generazioni, il messaggio e la portata di chi si è immolato per il bene e per la giustizia si questo Paese, perché si sa: Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini!!!
Scusate, ma ho difficoltà a comprendere quanto sta accadendo da anni in quel Tribunale di Messina!!!
Andiamo a noi…
Premetto che alcuni anni fa, ho presentato un esposto per un impianto di depurazione presso il Comune di Giardini Naxos, precisamente in località Recanati, Via Rocce Nere, che proprio in quel periodo inquinava in maniera preoccupante, in quanto il depuratore, a suo tempo lì collocato – che raccoglie tutte le acque reflue dei comuni adiacenti (sia domestiche che industriali e urbane) – dopo i previsti trattamenti chimici utilizzati per il corretto funzionamento, evidenziava di non funzionare a dovere, gettando le proprie acque sporche, certamente mal trattate, nelle foci del torrente Alcantara e in quelle del mar Jonico prospiciente!!!
Incredibilmente però, dal Tribunale di Messina, dopo quasi 5 anni dal mio primo esposto, perché nel contempo ne sono seguiti molti altri, di cui alcuni altrettanto gravi (se non di più), quantomeno sotto il profilo di raggiro, truffa, evasione, etc…, denunce che hanno tra l’altro trovato conferma nal lavoro compiuto dal NOE, PG di Messina e Gdf di Taormina!!!
E difatti, di pochi giorni, la conferma di quanto appena detto e cioè che l’esposto presentato dal sottoscritto è stato incredibilmente stralciato dal magistrato!!!
Sì… “Denunciate, denunciate, ed ancora DENUNCIATEEEEEEEE…” ed ecco cosa avviene dopo che denunciate!!!
Ma allora mi permetto di fare una domanda: ma se le motivazioni portate avanti dal sottoscritto erano fallaci, errate, ma che dico… folli, già, se a causa di quell’area fluviale/marina “avessi preso un granchio” o ancor di più, se il lavoro svolto in maniera certosina da quei pubblici ufficiali (i quali ricordo hanno evidenziato quanto il sottoscritto avesse dichiarato), non è stato neppure tenuto in considerazione, perché allora il magistrato non procede ora ad attuare quanto previsto nell’Art. 2700 che riporta testualmente: “L’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso [221 c.p.c.], della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti” e quindi, nel momento in cui si è deciso che quel procedimento andasse stralciato, perché ora non provvede a denunciare anche quei pubblici ufficiali che hanno condotto le verifiche di falso???
Nell’attendere quindi le motivazioni che hanno condotto allo stralcio (auspico soltanto che quanto compiuto, non sia stato realizzato per celare altre e ben più gravi motivazioni, come ad esempio quelle di aver “deliberatamente” inserito all’interno dello stesso fascicolo altre vicende gravissime che nulla centravano con l’inchiesta denunciata sull’inquinamento ambientale di quell’area, forse chissà debbo pensare, affinché anche quelle possanno essere nelle prossime udienze stralciate???), spero di sbagliarmi, ma appena avrò quegli incartamenti nelle mani – procederò se le motivazioni non mi convincono a chiedere ai miei legali di procedere con l’Opposizione – poiché ritengo già sin d’ora il decreto emesso di stralcio, infondato o quantomeno non corrispondente al vero, d’altronde basti osservare quanto accaduto proprio in questi ore!!!
DENUNCIATE, DENUNCIATE: già, mi dispiace dover leggere anche quanto compiuto da altri cittadini che dal 2020 si sono interessati a far emergere questo problema chiamando anch’essi in causa, sia il Comune che gli Enti preposti a salvaguardia della salute dei bagnanti e di quel territorio, ma ahimè, anche per loro, non è accaduto nulla…
Infine, mi permetto di pubblicare sull’argomento tutta una serie di articoli pubblicati in questi ultimi anni, i quali dimostrano in maniera chiara ed evidente quanto il sottoscritto già ne ha l 2017 (precisamente il 21.06) presso la Casa Comunale di Giardini Naxos aveva anticipato all’allora Sindaco, poi successivamente (nel 2018) denunciato per come raccontato sopra…
Ah dimenticavo, per poter leggere le motivazioni, ho dovuto pagare all’ufficio Atti quasi 60,00 euro e sì, perché la giustizia costa e siamo sempre noi a pagare!!!
– https://www.informasicilia.it/blog/2021/03/05/acqua-contaminata-a-taormina-giardini-e-letojanni/
– https://www.teleacras.it/2021/09/13/sicilia-disastro-fogne-e-depuratori/
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/foce-dellalcantara-un-tempo-oasi.html
Chissà, forse ora avendo compreso di esser stato tradito, l’ex boss di cosa nostra potrebbe iniziare a raccontare quelle verità scomode che molti preferirebbero restassero celate???
Chissà, forse ora avendo compreso di esser stato tradito, l'ex boss di cosa nostra potrebbe iniziare a raccontare quelle verità scomode che molti preferirebbero restassero celate???
L’ex boss di cosa nostra qualche passo verso quella direzione lo sta realizzando, difatti ha deciso (dopo il suo arresto ad inizio gennaio) di non nascondersi, per come avevano fatto quei suoi predecessori, in particolare egli ha fatto comprendere di essere stato affiliato a quella associazione criminale, di avere dato anche ordini per eseguire omicidi, di cui si è assunto la paternità, ma viceversa si è scaricato di talune azioni violente commesse nei vari anni del suo comando e tra questi ha dichiarato al gip di Palermo Alfredo Montalto: “Non ho dato l’ordine di uccidere il piccolo Giuseppe Di Matteo”!!!
Le nuove dichiarazioni del boss scaricano la colpa su Giovanni Brusca, capo mandamento di San Giuseppe Jato, un’assassinio ritenuto (a suo dire) ingiusto, il ragazzino venne brutalmente strangolato e poi sciolto nell’acido a soli 12 anni per aver quale colpa, quella di essere figlio di un collaboratore di giustizia: Santino Di Matteo.
Se solo si aprisse ancora un po’, già… se soltanto decidesse di raccontare chi c’è stato dietro a quelle stragi ed ancora, dove è finita l’agenda rossa del giudice Borsellino e chi l’abbia presa per poi farne che cosa???
Sì… chi aiuto la mafia a compiere la strage di Capaci, quali servizi deviati o militari hanno portato l’esplosivo necessario e tutta la strumentazione atta a potersi compiere quell’attentato???
Ed ancora, chi tra i nostri politici ha permesso la sua latitanza, quali partiti hanno usufruito dell’appoggio della mafia negli anni scorsi e in quelli attuali, quanti tra essi “ricattabili” sapevano di quella sua latitanza e non hanno parlato???
Dice bene Don Luigi Ciotti (fondatore di Libera), durante il corteo organizzato a Milano per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, a proposito della cattura di Matteo Messina Denaro: “Chiederci che questa latitanza – 30 anni – nasconde altre latitanze. La latitanza di chi avrebbe dovuto fare di più la propria parte. Non è possibile che una persona per 30 anni sia latitante”!!!
Non ci resta quindi che auspicare che quel suo essere stato capo, al comando tra l’altro di una delle organizzazione più numerosa al mondo, possa permettergli ora di dimostrarlo, sì… dall’interno di quel penitenziario, dimostrando a tutti noi – senza alcun dubbio – che egli fosse l’unico boss rimasto, dopo Riina e Provenzano, un boss capace di prendersi le responsabilità di aver fatto commettere molti di quei fatti gravi accaduti, come viceversa, rinnegare o rigettare ad altri, quelli da egli non commessi…
Ed allora, riprendendo una frase di un suo ex compagno di viaggio di quel mondo criminale, divenuto successivamente collaboratore di giustizia, mi riferisco a Tommaso Buscetta, per la sola circostanza che egli sia stato il vero capo per come in molti hanno raccontato, ma anche soltanto averne assunto quel ruolo per tutti questi anni, non può esimerlo dal continuare ad esserlo fino in fondo, sì aggiungerei… fino alla morte!!!
Ed allora è proprio questo il momento di farsi sentire, di dimostrare a tutti che – anche nelle attuali condizioni da recluso – egli resta sempre un capo, perché quel ruolo, quell’essere superbo di aver sempre comandato, non si può perdere, neppure se rinchiuso all’interno di quattro mura!!!
Ed allora riprendo le parole di don Masino rivolte al suo ex predecessore Totò Riina: voglio sentire il ruggito di un leone e non ahimè… lo squittio di un topo!!!
Amministratore giudiziario condannato per aver rubato denaro ad una ditta “sequestrata”!!!
Amministratore giudiziario condannato per aver rubato denaro ad una ditta "sequestrata"!!!
Incredibile vero, già… nessuno mai potrebbe credere a fatti come quelli descritti nel titolo di apertura.
Infatti, come potrebbe mai venirci in mente che un soggetto scelto dalle Istituzioni per la gestione di una di quelle società sottoposte a provvedimento di sequestro o di confisca, possa pensare di mettersi in tasca del denaro, addirittura quasi 100.000 euro…
Ma no… non può essere, queste cose si vedono soltanto nei film e non certo possono accadere in questo nostro Paese, già… così “immacolato”, che evidenzia quotidianamente tutta la sua rettitudine, legittimità, giustezza, ma che dico, di più: una costante correttezza nei valori!!!
Sarà forse colpa dei social o di questi tempi, già… in cui tutti veniamo sottoposti a prove dure che richiedono il dover apparire per ciò che non si è, ancor peggio sfoggiando ricchezza che non si possiede, sarà che queste motivazioni determinano quel forte stress che attanaglia costantemente la maggior parte degli uomini, chissà forse quella necessità di possedere è dovuta ad una donna troppa esigente o anche a figli pretenziosi che non si accontentano mai di nulla, comunque sono certo che la maggior parte di voi, in cuor suo, potrà comprenderne le motivazioni…
Ed allora facciamo un gioco: alzi la mano chi tra voi si sente di essere veramente onesto???
Ah… questa sì che è una vera sorpresa: avete avuto quantomeno l’onestà di tenere la mano abbassata…
Maxi truffa del Bonus facciate!!!
Maxi truffa del Bonus facciate!!!
Viceversa, in altre regioni, quanto sta egualmente accadendo non riesce a trovare rapida soluzione, già perché presso quegli uffici operativi si valgono di tempi e modi che fanno parte di quel concetto vago di vivere quella propria mansione, sì… quel loro incarico in maniera, come dire, un po’ superficiale (un vero peccato che Giletti sia attualmente impegnato a galoppare l’audience su La7 in particolare nell’inchiesta su Matteo Messina Denaro, poiché se dedicasse un po’ di quel tempo nella sua trasmissione per far emergere quanto (ad egli) già segnalato, ecco che improvvisamente si avrebbe su quelle vicende incresciose, una rapida accelerazione e sicuramente il cambiamento di rotta auspicato…), ma forse chissà, la vera ragione è da attribuirsi a quella distanza che separa il nostro Paese, sì… tra nord e sud, non solo fisica, ma ahimè culturale!!!
Crediti che secondo la Gdf erano già stati monetizzati dopo la cessione alle Poste ad altre imprese o istituti di credito o ancor peggio spostati all’estero, con il fine concreto che quella circolazione indiscriminata di denaro proveniente dai crediti d’imposta, si sia prestata a rischi concreti di frode e di riciclaggio!!!
Tra l’altro, quelle attività illecite hanno visto coinvolti non solo imprenditori, anche professionisti esterni e come sempre accade in questi casi, uomini affiliati ad associazioni criminali…
La Gdf trevigiana ha finora scoperto 230 milioni di crediti fittizi divisi tra vari Bonus ed è partita la caccia all’estero dei proventi, grazie anche agli accordi di collaborazione internazionale tra le forze di polizia.
A questo punto ritengo che – per evitare di subire tutte queste ormai continue ed accertate frodi fiscali – sia fondamentale modificare la normativa e soprattutto comprendere chi ci sia stato dietro a questo sistema fraudolento per poter mettere un freno a queste operazioni fraudolente…
Lo Stato chiude gli occhi: già… con il tetto del contante più alto, sarà ancor più facile riciclare!!!
Lo Stato chiude gli occhi: già… con il tetto del contante più alto, sarà ancor più facile riciclare!!!
Nel presentare il rapporto tra gioco d’azzardo e mafie il Procuratore ha dichiarato: “Non si può più parlare di infiltrazioni. Quello del gioco è un settore ormai nelle mani della criminalità organizzata“.
Ma non solo: “Abbiamo trovato poi come molti punti gioco fossero in mano a parenti di malavitosi. Cosa bisogna fare dal punto di vista normativo? Gare per le concessioni, controlli antimafia per chi apre i punti di gioco, tracciabilità per giocatori sia quando versano somme per poter giocare, sia quando vincono”!!!
Dinnanzi a questo Stato cieco, ecco che le mafie riescono sviluppare i propri business, ampliandoli anche verso nuovi mercati d’investimento tra cui ad esempio criptovalute e bitcoin, nuove conquiste di cui ancora poco si conosce e dei quali sviluppi nessuno è in grado di comprenderne le potenzialità e soprattutto la difficoltà di rintracciarne i reali possessori in quanto coperti da un muro di anonimato!!!
Eppure l’attuale Governo ha deciso d’innalzare il limite del contante e così vedrete, sarà certamente più facile per quelle associazioni criminali poter riciclare!!!
Ma d’altronde questo è un paese in cui la lotta alla illegalità è fatta spesso all’acqua di rose, già… per sconfiggere la corruzione è necessario sconfiggere la cultura che la sostiene, non a parole, ma con il silenzio dei fatti…
Peraltro va detto, ai nostri governanti interessa poco contrastare, ad essi interessa trasgredire o ancor peggio modificare o violare le leggi o le prescrizioni vigenti, ma nel compiere quelle azioni sanno bene che per essere responsabili o quantomeno corresponsabili, gli sarà sufficiente far finta di non accorgersi di quanto sta accadendo o ancor peggio, accorgersi e non fare nulla, che è per l’appunto ciò che attuano!!!
E così mentre lo Stato chiude gli occhi, gli altri li tengono viceversa… bene aperti!!!
Quale criminalità organizzata, oggi? Struttura e attività – nuove strategie di intervento a contrasto.
Quale criminalità organizzata, oggi? Struttura e attività – nuove strategie di intervento a contrasto.
Avrei voluto esserci, ma il lavoro mi ha condotto quest’anno ad essere lontano dalla mia Catania, anche se quotidianamente seguo quanto accade non solo nel capoluogo etneo, bensì in tutta la regione…
Tra l’altro, il convegno di cui sto per parlarvi, organizzato dalla associazione “Alfredo Agosta” di cui mi pregio di aderire, è stato realizzato presso lo stesso Istituto che frequentavo quand’ero adolescente, già… quell’Istituto Tecnico Superiore Statale: “G.B. Vaccarini”.
Sono passati parecchi anni da quando mi diplomai in quel lontano 1985 e credo che se oggi ho potuto fare affidamento su certi principi, come per l’appunto quelli della legalità (che mi vedono da anni impegnato in prima linea…), molto lo si deve principalmente agli insegnamenti ricevuti allora da quella scuola e dai suoi professori, che ricordo ancora con affetto…
E’ difatti fondamentale provare in ogni circostanza a trasmettere ai nostri giovani quella cultura della legalità, che dovrà essere principio fondamentale della loro vita e a cui crescendo, non dovranno mai rinunciare.
Il tema del convegno è stato: Quale criminalità organizzata, oggi? Struttura e attività – nuove strategie di intervento a contrasto”.
Ad aprire i lavori è stato il Dirigente Scolastico Prof.ssa Salvina Gemmellaro, la quale si è soffermata sull’importanza di affrontare unitamente ai ragazzi temi sulla legalità e sulla criminalità organizzata.
Presenti tra i relatori, il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Antonella Barrera, che ha evidenziato come la mafia si autoalimenta con i propri comportamenti illeciti (estorsioni, sostanze stupefacenti, appalti ecc…) e proseguendo conversando con i ragazzi, si è soffermata sull’importanza non solo di credere, ma soprattutto di trasmettere quella cultura di liceità, parola che è stata più volte ripetuta durante il convegno.
L’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta, rappresentata dal segretario Alessandro Patanè, ha portato i saluti istituzionali del Presidente Ing. Carmelo La Rosa, spiegando come l’Associazione si muova sul territorio e quali compiti si prefigga di ottenere; ad egli, è seguito successivamente l’Avv. Antonio Cannavaro collaboratore esterno dell’Associazione, che ha illustrato ai ragazzi l’importanza della denuncia, ma anche del diritto di difesa.
Era presente altresì il dott. Giuseppe, figlio del Maresciallo Alfredo Agosta, che ha raccontato ai ragazzi della sua vita personale, d’altro canto comprendere come vivere senza un padre non sia per nulla facile, soprattutto quando lo si è perso in quel modo così crudele, vittima di quella brutalità umana o per meglio definirla: “inumanità” chiamata “mafia”!!!
Giuseppe Agosta esordisce comunque con parole pregevoli che trasmettono a quei giovani presenti la speranza, un messaggio importante quello cioè che nella vita si può sempre scegliere e decidere dove stare e soprattutto con chi: “nella mia disgrazia sono stato fortunato, perché ho avuto alle spalle una grande madre e una famiglia ovvero l’Arma dei Carabinieri”.
E importante sempre e in ogni circostanza far comprendere a quei discenti cosa li attenderà fuori dalla scuola, quanto il loro essere onesti, prima con se stessi, sarà di grandissima importanza, in quanto primo passo per migliorare non solo essi, ma anche il Paese in cui credono!!!
Questi giovani devono comprendere che è da loro che passerà il futuro, essi potranno rappresentare con le loro scelte la differenza, ma nel far ciò non dovranno mai piegarsi o aver paura o patire le pressioni dell’ambiente circostante, perché quest’ultime con il passar del tempo ci saranno e faranno in modo da condizionare qualsivoglia loro decisione, provando ad esercitare su di essi pressioni con metodi coercitivi, pur di raggiungere quelle volute azioni disoneste…
Ed è per queste motivazioni che essi in questa loro crescita dovranno scegliere, cioè… rendersi conto che non potranno mai essere onesti verso gli altri, se prima non lo saranno in fondo con se stessi!!!
Ed allora, mi permetto di condividere il pensiero di un uomo che posandomi da fanciullo la mano sul mio capo mi disse: non importa quanto tu sarai buono o monello, l’importante è che tu nella vita sia sempre onesto!!! Era… il Presidente Aldo Moro.
Nel salutare quindi, lascio quest’ultimo messaggio a modello eredità, confidando che attraverso di esso, si possa orientare se stessi verso quei naturali principi di giustizia e legalità, gli stessi che faranno in modo da sostenervi e affrontare la vita in maniera dignitosa, per come avvenuto al sottoscritto.
Diceva Sigmund Freud: “Essere completamente onesti con sé stessi è un buon esercizio, ma esserlo con gli altri, sarà musica per le loro orecchie”.
Fedez attaccato nei social da quell’abituale vile ipocrisia che preferisce colpire in maniera spietata chi evidenzia generosità, a differenza di quanti viceversa mostrano egoismo e promozione personale!!!
Fedez attaccato nei social da quell'abituale vile ipocrisia che preferisce colpire in maniera spietata chi evidenzia generosità, a differenza di quanti viceversa mostrano egoismo e promozione personale!!!
E’ questo il titolo che ho dato al quadro esposto accanto, perché rappresenta perfettamente molti miei connazionali…
Già… sono tutti a chiedere evidenti manifestazioni di generosità ai nostri calciatori, celebrità, cantanti, politici, uomini dello spettacolo ma poi, quando si tratta di dimostrare essi in prima persona di essere generosi, ecco che improvvisamente vien fuori quella manina corta, escono a giustifica tutta una serie di argomentazioni, si palesano esigue possibilità economiche e via discorrendo…
La verità è che non si è generosi con gli altri, non si tratta di essere taccagni, no… quella è un’altra cosa, qui parliamo di saper dare al prossimo e in ogni momento della propria vita, non quando ci viene chiesto in Tv o per una partita di pallone, ma sempre!!!
Ci sono persone che mostrano di essere altruiste, concedono senza volere nulla in cambio o nel caso in cui potrebbe anche verificarsi un guadagno personale, questo non deve essere il fattore motivante per scatenare un putiferio, d’altronde non è dovuto che essi manifestino ad ogni costo quella propria generosità e quindi, prima di valutare le azioni altrui, ancor prima di fare loro i conti in tasca, sarebbe bene dimostrare in primis cosa si è fatto nel corso della propria vita, quanto si è concesso, in termini non solo economici ma anche e soprattutto affettivi…
Ho letto in queste ore la polemica sui social sulle uova di Pasqua sponsorizzate da Fedez… finite – come sempre accade in questi casi nel nostro Paese – al centro di una polemica a causa di eventuali proventi finiti in una fondazione…
Ora, invece di ringraziare quel rapper che grazie alla sua beneficenza ha raccolta mezzo milione di euro, no… ci si sofferma su quanto eventualmente egli abbia incassato da quella sponsorizzazione…
Vorrei sapere quanti di coloro che oggi scrivono contro Fedez, abbiano inviato anche semplicemente una piccola somma per la costruzione di un centro di ricerca oppure riabilitativo come quello ora preso di mira, per bambini e bambine con problematiche neurologiche complesse.
Già quanti… inviatemi i vostri nomi e cognomi che mi riprometto di pubblicarli in questo mio blog, non importa che mi confermate la somma donata, anche solo 10 euro vanno bene, ma l’importante che dimostriate il pagamento effettuato con il vostro nome e cognome, potete cancellare con un pennarello quanto devoluto, d’altronde la persona generosa non si espone mai personalmente e non dice agli altri cosa ha donato e quanto ha fatto nel corso della propria vita, solitamente lo si scopre solo dopo la morte ed esempi ne abbiamo per fortuna tanti…
Ora viceversa sono diventati tutti ragionieri, “con i soldi degli altri ovviamente”: quale fosse la reale cifra che è stata devoluta in beneficienza, se questa è di fatto proporzionale alle vendite, oppure se fosse già stabilita una percentuale!!! Minch… ma che sono diventati tutti ufficiali della Gdf, tutti che vogliono sapere le cifre o come funzionerà questa operazione….
Ho letto che Fedez abbia donato 60.000 euro, una gran bella cifra e gli fa onore, ma anche se avesse donato semplicemente 500 euro avrebbe dimostrato lo stesso di essere una persona generosa, perché non è la quantità che fa di un uomo il suo essere migliore, bensì è quanto si disposti a dare in maniera sincera, sforzandosi sempre di raggiungere con il proprio scopo, quel sostegno nei confronti degli altri più deboli, mai smettendo di dare – anche dinnanzi a critiche feroci – il proprio contributo, in tempo, energia e in questo caso… denaro!!!
Sarebbe opportuno che quel gesto di Fedez venga in tutto e per tutto copiato da coloro che per loro fortuna possono permettersi di vivere oggi una vita agiata; così facendo contribuiranno a rendere più felici molte persone tra cui donne e bambini, ma soprattutto renderanno certamente migliore questo mondo…
Il sottoscritto proverà nel suo piccolo a fare in modo per Pasqua di acquistare – trovandole… sì perché l’auspicio è che queste vadano tutte a ruba – quelle uova tanto “incriminate“, mettendo così in concreto un po’ di aiuto, ma soprattutto quella necessaria pace che più di ogni altra cosa, in questo tragico momento storico, abbiamo tutti fortemente bisogno!!!
Bravo Fedez…







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