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Sicilia: la "discesa" dei paladini della legalità!

Palermo… Catania, Siracusa… e via discorrendo, tutte città legate da un fattore comune: l’illegalità e il malaffare!!! 

Quando 8 anni fa decisi di ritornare nuovamente in Sicilia, non avrei mai immaginato di ritrovare quella stessa regione (dalla quale mi ero decisamente allontanato…) peggiore di come l’avevo lasciata!!!
E’ un vero schifo… 
Se dovessi elencare tutti i nomi che in questi anni sono stati indagati o ancor peggio hanno subito una condanna… credo che non basterebbe un rotolo lungo da piazza Duomo  a Tondo Gioeni…
Non sto parlando della criminalità organizzata o di quei nominativi che giornalmente riempiono i penitenziari….
Mi sto riferendo ai cosiddetti “colletti bianchi”… o meglio, ormai da tempo li ho definiti “grigi”…
Personaggi ben inseriti nel mondo istituzionale, imprenditoriale, amministrativo e soprattutto in quel sistema di promozione tanto acclarato della “legalità” che ormai s’è scoperto essere grande come il “passaggio” dell’ultima trilogia di Gleen Cooper…
Quei “Dannati”… non fanno parte di un altro mondo… ma di questo purtroppo e da qui ahimè non se ne vanno… anzi il giorno che finalmente (per anzianità) finiscono quei loro incarichi… immediatamente c’è subito chi li sostituisce in modo ancor più pessimo!!!
In tal senso potrei rifarmi a quel detto siciliano che dice: cu cancia a strata vecchia ppi la nova, sapi ‘nso cu lassa ma nun sapi ‘nso cu trova…
Difatti, in questi anni siamo passati, come si dice… “dalla padella alla brace” e coloro che maggiormente hanno deluso sono proprio quelli che in questi anni, avevamo sostituito i loro predecessori…
L’elenco dei nomi li conoscete già… ci sono tutti… Ministri, Segretari, Presidenti, Assessori, Funzionari, Dirigenti, Magistrati, Imprenditori… già tutti di tutti… nessuna categoria è esclusa…
In particolare i settori che dimostrano essere più a rischio sono la sanità, i rifiuti, gli appalti e l’energia…
Già, all’interno di queste realtà si muove un filone di corruzione incredibile… di attività illecite che trovano sostegno da quanti dovrebbero controllare ed invece partecipano direttamente a quel sistema corruttivo… o nei casi in cui si dimostra non esserci stata una partecipazione attiva… si scopre comunque che questi, non abbiano applicano in maniera tempestiva le norme previste sulla trasparenza degli atti amministrativi…
Si parla di ritardi… ma io credo che quanto accada in questa terra… sia fatto apposta affinché la corruzione possa “flemmaticamente” proseguire!!!
E quindi, se chi dovrebbe garantire la legalità… partecipa di fatto al malaffare, dove si pensa d’andare???
Li definivano “Simboli dell’antimafia”… si lo stiamo vedendo infatti quale fosse il loro unico obbiettivo: spartizione del potere…
Un posto di Presidente a te… un incarico di Dirigente a me… ah proposito non ti dimenticare del figlio di… e soprattutto ricordiamo di votare a quel consiglio il tizio… ecc… ecc….
Che schifo… già è una vera è propria indecenza subire inermi questi loro comportamenti… 
Mi viene il voltastomaco a pensare che siamo sottomessi a quattro abietti e per di più incapaci… 
Ma cosa ci si aspettava da chi non è mai stato capace di fare nulla di buono… che all’improvviso quella mancata dote (come per miracolo) si trasformasse in qualcosa di straordinario… che desse lampi d’intelligenza o di genio???
Non sono loro certo i soggetti (in particolare per noi siciliani) di cui andare fieri!!!
A differenza invece del nostro CATANESE  ( ricercatore al dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia) LUCA LANZANO che è stato in questi giorni premiato per aver ottenuto un finanziamento dal Trideo (TRansforming IDEas in Oncological research award) di Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e fondazione Cariplo, per condurre una ricerca biennale, mediante l’uso di tecniche all’avanguardia di microscopia ottica, volta a svelare i meccanismi alla base dell’insorgenza dei tumori.
Si è vero… siamo tutti siciliani, ma c’è chi opera per “curare” questa terra e chi predilige “infettarla”!!!
Un vero peccato che Luca non si sia dedicato alla sperimentazione di un anti-virus da poter inoculare a tutti questi nostri “appestati”, affinché forse “immunizzati”,  non abbiano più possibilità di perseverare in quella loro politica di distruzione e d’avvelenamento, in uno dei posti che da sempre è considerato… più belli del mondo!!!

Il gregge… ha scelto il "greggio"!!!

Dopo il fallimento del referendum per il mancato raggiungimento del quorum, la partita tra i “non contendenti” si è chiusa…
Si soltanto in Italia possono esistere votazioni “folle” come le nostre…
Già, invece di esserci due schieramenti o due leader che si scontrano oppure una diversa espressione di pensiero, qui da noi è totalmente diverso… c’è ne soltanto una che propone… mentre l’altra vince senza partecipare!!!
Difatti… a vincere è stato l’astensionismo!
I risultati hanno comunque espresso un dato importante e cioè che l’86% ha detto di SI!!!
Ed è da questo dato che bisogna ripartire…
Perché non ha minimamente importanza se il quorum non è stato superato o se l’affluenza si è fermata intorno al 31%… e che solo la regione Basilicata ha superato lo sbarramento del 50%…
Ma nel nostro paese si sa come vanno le cose…
Per convincere gli italiani a votare bastava poco… sì poteva -per esempio- realizzare il referendum in un giorno feriale, garantendo ad ogni elettore due ore di permesso retribuito (verificato dalla presenza apposta sulla scheda elettorale) ed allora -statene certi- che quasi tutti gli elettori avrebbero accorso a quelle votazioni pur di godere di un momento di svago… sapendo dopotutto che quel tempo, sarebbe stato loro rimunerato…
Già bastava una miseria per convincere gli Italiani a votare… ed avrebbero sicuramente votato a favore del SI per come è stato di fatto in percentuale il voto appena espresso!!!
So che si stanno concretizzando dei ricorsi… tra cui uno in sede europea per la violazione, da parte dell’Italia, delle norme che disciplinano l’estrazione degli idrocarburi… ma ciò che mi sembra scorretto nel referendum è che la votazione ha coinvolto tutte le regioni del nostro paese…
PIEMONTE  VALLE D’AOSTA  LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE  VENETO  FRIULI-VENEZIA GIULIA  LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA  UMBRIA  MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE  CAMPANIA PUGLIA  BASILICATA CALABRIA  SICILIA SARDEGNA, per votare un referendum che coinvolgeva solo una parte di queste regioni… e dove solo quelle poche rischiano direttamente a causa delle trivellazioni i maggiori danni e mi riferisco alle regioni Emilia-Romagna, Veneto, Puglia, Basilicata e soprattutto la Sicilia!!!

Quindi che senso ha avuto fare votare regioni che non avranno minimamente alcun danno da quegli eventuali disastri ambientali… se non il solo vantaggio economico e che quindi, a maggior ragione, avevano di fatto l’interesse esclusivo a non partecipare…
Ma come si dice… chi la fa l’aspetti ed è di poche ore la notizia che proprio in Liguria (e mi dispiace per quanto sta accadendo… perché lì ho lasciato molti amici…) lungo il corso di alcuni torrenti e fino alla foce, si sta lavorando ininterrottamente per bloccare lo sversamento di petrolio da una condotta del deposito della raffineria Iplom che ha sede a Busalla e che ha rovesciato un’immensa quantità di petrolio nel rio Pianego e Fegino e da questo nel Polcevera….
Vedrete che a breve… appena queste sostanze confluiranno a mare e inizieranno a inquinare non solo la fauna marina ma anche le coste… ecco che allora sì capirà, quanto forse sarebbe stato meglio per loro andare domenica al voto… invece di preferire una classica giornata di sole!!!
Ma noi siamo così… un popolo che deve prima farsi male per iniziare a manifestare la propria libertà!!!
Statene certi che un giorno ci si pentirà di questo referendum…
Dopotutto il tempo (aggiungerei illimitato…) concesse a queste compagnie petrolifere è a favore non solo di esse ma dell’alta probabilità che un disastro possa, prima o poi accadere!!!
Molti credono che sono gli altri a subirle le disgrazie… è il classico pensiero dei fessi, ma quando un giorno ci si ritroverà a doverle affrontare noi le conseguenxei di quelle “falle” (causate da eventuali problemi di trivellazione su una delle tante piattaforme prospiciente le nostre coste) allora si che saranno in molti a capire l’errore fatto!!!
In questi giorni difatti, nessuno ci ha spiegato i rischi ai quali andremo incontro… ma si è puntato esclusivamente a salvare i contratti con quelle compagnie, adducendo la solita scusa dei lavoratori…
Mi chiedo… perché nessuno del governo ha informato cose avviene quando vi è un enorme rilascio di quantità di petrolio nell’ambiente???
Il petrolio ha un peso specifico minore dell’acqua, per cui inizialmente forma una pellicola impermeabile all’ossigeno sopra il pelo libero dell’acqua, causando oltre agli evidenti danni per fenomeni fisici e tossici diretti alla macro-fauna, un’anaerobiosi che uccide di fatto il plancton
Successivamente la precipitazione sul fondale dello stesso… replica l’effetto sugli organismi bentonici.
La bonifica dell’ambiente danneggiato richiede decenni e mai nulla tornerà come prima!!!
Dal 1950 ad oggi… i disastri petroliferi nel mondo sono stati circa 80!!!
Capirete quindi dai numeri l’alta percentuale di rischio… a cui vanno sommae le gravi conseguenze di salute, le ricadute economiche sul settore del turismo, l’aspetto finanziario per l’eventuale bonifica, ecc…  tutte condizioni che in questi giorni di propaganda non sono state minimamente evidenziate!!!
Vorrei concludere con le parole di un amico, consigliere del Pd (Claudio Nicolosi) che ho molto apprezzato e che ha espresso nella sua pagina social di Fb: Io sono andato a votare ed ho votato si. Non solo sono andato a votare, ho anche invitato molti amici a farlo perché sono convinto che in questo momento di confusione politica,  di crisi d’identità sociale, solo la partecipazione può dare risposte. Si è persa un’occasione per dire la nostra, per chiedere chiarezza nelle politiche energetiche, per rivendicare il diritto di esserci. E sinceramente vedere chi cavalca l’astensionismo come se fosse una vittoria mi mette tristezza… I motivi dell’astensione sono molti, dall’impossibilita all’ignoranza, dalla stanchezza al disincanto, di certo chi ha scelto di non andare a votare non ha pensato ai mille posti di lavoro degli ingegneri sulle piattaforme, come ha detto  il nostro presidente del Consiglio. Resta l’amarezza di avere sentito due rappresentanti delle istituzioni invitare la gente alla non partecipazione!  La politica è partecipazione,  deve essere partecipazione altrimenti diventa tirannia.

Ieri, per un po di benessere (più “altrui” che proprio… vedasi le inchieste in corso da parte della procura di Potenza…) ha perso per l’ennesima volta la democrazia… mentre ha vinto l’abituale gregge!!!

Il gregge… ha scelto il "greggio"!!!

Dopo il fallimento del referendum per il mancato raggiungimento del quorum, la partita tra i “non contendenti” si è chiusa…
Si soltanto in Italia possono esistere votazioni “folle” come le nostre…
Già, invece di esserci due schieramenti o due leader che si scontrano oppure una diversa espressione di pensiero, qui da noi è totalmente diverso… c’è ne soltanto una che propone… mentre l’altra vince senza partecipare!!!
Difatti… a vincere è stato l’astensionismo!
I risultati hanno comunque espresso un dato importante e cioè che l’86% ha detto di SI!!!
Ed è da questo dato che bisogna ripartire…
Perché non ha minimamente importanza se il quorum non è stato superato o se l’affluenza si è fermata intorno al 31%… e che solo la regione Basilicata ha superato lo sbarramento del 50%…
Ma nel nostro paese si sa come vanno le cose…
Per convincere gli italiani a votare bastava poco… sì poteva -per esempio- realizzare il referendum in un giorno feriale, garantendo ad ogni elettore due ore di permesso retribuito (verificato dalla presenza apposta sulla scheda elettorale) ed allora -statene certi- che quasi tutti gli elettori avrebbero accorso a quelle votazioni pur di godere di un momento di svago… sapendo dopotutto che quel tempo, sarebbe stato loro rimunerato…
Già bastava una miseria per convincere gli Italiani a votare… ed avrebbero sicuramente votato a favore del SI per come è stato di fatto in percentuale il voto appena espresso!!!
So che si stanno concretizzando dei ricorsi… tra cui uno in sede europea per la violazione, da parte dell’Italia, delle norme che disciplinano l’estrazione degli idrocarburi… ma ciò che mi sembra scorretto nel referendum è che la votazione ha coinvolto tutte le regioni del nostro paese…
PIEMONTE  VALLE D’AOSTA  LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE  VENETO  FRIULI-VENEZIA GIULIA  LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA  UMBRIA  MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE  CAMPANIA PUGLIA  BASILICATA CALABRIA  SICILIA SARDEGNA, per votare un referendum che coinvolgeva solo una parte di queste regioni… e dove solo quelle poche rischiano direttamente a causa delle trivellazioni i maggiori danni e mi riferisco alle regioni Emilia-Romagna, Veneto, Puglia, Basilicata e soprattutto la Sicilia!!!

Quindi che senso ha avuto fare votare regioni che non avranno minimamente alcun danno da quegli eventuali disastri ambientali… se non il solo vantaggio economico e che quindi, a maggior ragione, avevano di fatto l’interesse esclusivo a non partecipare…
Ma come si dice… chi la fa l’aspetti ed è di poche ore la notizia che proprio in Liguria (e mi dispiace per quanto sta accadendo… perché lì ho lasciato molti amici…) lungo il corso di alcuni torrenti e fino alla foce, si sta lavorando ininterrottamente per bloccare lo sversamento di petrolio da una condotta del deposito della raffineria Iplom che ha sede a Busalla e che ha rovesciato un’immensa quantità di petrolio nel rio Pianego e Fegino e da questo nel Polcevera….
Vedrete che a breve… appena queste sostanze confluiranno a mare e inizieranno a inquinare non solo la fauna marina ma anche le coste… ecco che allora sì capirà, quanto forse sarebbe stato meglio per loro andare domenica al voto… invece di preferire una classica giornata di sole!!!
Ma noi siamo così… un popolo che deve prima farsi male per iniziare a manifestare la propria libertà!!!
Statene certi che un giorno ci si pentirà di questo referendum…
Dopotutto il tempo (aggiungerei illimitato…) concesse a queste compagnie petrolifere è a favore non solo di esse ma dell’alta probabilità che un disastro possa, prima o poi accadere!!!
Molti credono che sono gli altri a subirle le disgrazie… è il classico pensiero dei fessi, ma quando un giorno ci si ritroverà a doverle affrontare noi le conseguenxei di quelle “falle” (causate da eventuali problemi di trivellazione su una delle tante piattaforme prospiciente le nostre coste) allora si che saranno in molti a capire l’errore fatto!!!
In questi giorni difatti, nessuno ci ha spiegato i rischi ai quali andremo incontro… ma si è puntato esclusivamente a salvare i contratti con quelle compagnie, adducendo la solita scusa dei lavoratori…
Mi chiedo… perché nessuno del governo ha informato cose avviene quando vi è un enorme rilascio di quantità di petrolio nell’ambiente???
Il petrolio ha un peso specifico minore dell’acqua, per cui inizialmente forma una pellicola impermeabile all’ossigeno sopra il pelo libero dell’acqua, causando oltre agli evidenti danni per fenomeni fisici e tossici diretti alla macro-fauna, un’anaerobiosi che uccide di fatto il plancton
Successivamente la precipitazione sul fondale dello stesso… replica l’effetto sugli organismi bentonici.
La bonifica dell’ambiente danneggiato richiede decenni e mai nulla tornerà come prima!!!
Dal 1950 ad oggi… i disastri petroliferi nel mondo sono stati circa 80!!!
Capirete quindi dai numeri l’alta percentuale di rischio… a cui vanno sommae le gravi conseguenze di salute, le ricadute economiche sul settore del turismo, l’aspetto finanziario per l’eventuale bonifica, ecc…  tutte condizioni che in questi giorni di propaganda non sono state minimamente evidenziate!!!
Vorrei concludere con le parole di un amico, consigliere del Pd (Claudio Nicolosi) che ho molto apprezzato e che ha espresso nella sua pagina social di Fb: Io sono andato a votare ed ho votato si. Non solo sono andato a votare, ho anche invitato molti amici a farlo perché sono convinto che in questo momento di confusione politica,  di crisi d’identità sociale, solo la partecipazione può dare risposte. Si è persa un’occasione per dire la nostra, per chiedere chiarezza nelle politiche energetiche, per rivendicare il diritto di esserci. E sinceramente vedere chi cavalca l’astensionismo come se fosse una vittoria mi mette tristezza… I motivi dell’astensione sono molti, dall’impossibilita all’ignoranza, dalla stanchezza al disincanto, di certo chi ha scelto di non andare a votare non ha pensato ai mille posti di lavoro degli ingegneri sulle piattaforme, come ha detto  il nostro presidente del Consiglio. Resta l’amarezza di avere sentito due rappresentanti delle istituzioni invitare la gente alla non partecipazione!  La politica è partecipazione,  deve essere partecipazione altrimenti diventa tirannia.

Ieri, per un po di benessere (più “altrui” che proprio… vedasi le inchieste in corso da parte della procura di Potenza…) ha perso per l’ennesima volta la democrazia… mentre ha vinto l’abituale gregge!!!

Il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello è indagato dalla procura di Potenza per associazione a delinquere!!!

Con qualche giorno di ritardo… (a volte ho l’impressione di essere precursore dei tempi) è giunta la notizia che il numero due di Confindustria (ed ex capo degli imprenditori siciliani) Ivan Lo Bello è stato indagato dai pm di Potenza di associazione a delinquere!!! 
La vicenda è quello dello stoccaggio del greggio…
L’accusa è collegata a Gianluca Gemelli (l’ormai noto compagno dell’ex ministra Federica Guidi) e al Presidente della Camera di Commercio di Siracusa (chissà perché ma non ne sono minimamente sorpreso…).

Il fidanzato dell’ex  ministro Guidi al telefono chiamava (nelle intercettazioni) il Presidente Lo Bello “Ivanuccio“… ho chiesto in agenzia per l’acquisto di quel terreno che mi dicevi tu…

Tra i denunciati vi è anche Paolo Quinto (capo della segreteria della senatrice Anna Finocchiaro) che però non risulta indagato!!!
Sembra, secondo l’accusa che i soggetti di cui sopra, si sarebbero interessati per compiere una lunga lista di abusi nei riguardi della pubblica amministrazione: abuso di ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente…
In particolare vi era l’assegnazione e l’aggiudicazione della concessione demaniale di un pontile presso il porto di Augusta… e dove inoltre, si puntava a realizzare un deposito costiero di prodotti petroliferi…. 
E’ attraverso una intercettazione che esce il nome di Lo Bello: ieri ho chiamato Ivan, perché ti ricordi che mi aveva detto quel terreno vicino alle banchine per fare serbatoi, ho trovato…
Inoltre il “gruppo” mirava alla realizzazione di impianti energetici in tutto il paese, nello specifico… al permesso di ricerca di risorse geotermiche per la sperimentazione di impianti pilota e ad altri progetti da far confluire in un accordo di programma tra il Mise e singole regioni…

Il resto lo trovate sul web… come per esempio:

http://livesicilia.it/2016/04/17/le-indagini-su-ivan-lo-bello-ha-perorato-la-nomina-di-cozzo_739389/ 
State certi che l’inchiesta non è minimamente conclusa, anzi a giorni presenterà nuovi ulteriori retroscena…

Certo, se ripenso alla sua presidenza… caratterizzata da slogan poderosi (per una terra in cui cedere al racket dell’estorsione è la regola…) che riportavano: “Chi paga il pizzo verrà espulso”, adesso, prendendo atto da quanto emerso… ho la conferma di ciò che vado da anni ripetendo… e cioè, che non esiste alcuna “rivoluzione culturale” e di come, la maggior parte di quei noti “paladini della legalità”, si stia sempre più dimostrando inadatta al compito a cui erano stati destinati, venendo meno di fatto, a quel ruolo che sicuramente andrebbe dato a chi ha saputo dimostrare nel corso della propria vita d’essere stato fuori da schemi preordinati… che attestano essere sempre più… fenomeni corruttivi e collusivi!!!

Free Thought – Saper manifestare la propria libertà di pensiero…

Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta… diceva il divino Dante!
“Libertà” una parola semplice da pronunciare ma difficile da manifestare… perché per esprimerla… bisogna dare se stessi!!!
Per “essa” non si può mediare o scendere a compromessi… bisogna affrontare in suo nome qualsivoglia lotta, senza camuffarsi, presentandosi sempre con la propria faccia… 
Non ci sono maschere che tengono, nessun dubbio può insinuarsi e non ci possono essere preoccupazioni che possano modificarla o spaventarla…
Vivere senza alcuna paura del domani, non permettere a nessuno di spegnere quella fiaccola di speranza, sapere di essere nel giusto e non accettare quelle prigioni create per darci delle regole…
Soli… sì… purtroppo si ci è soli nella lotta… ma è una piacevole sensazione di solitudine, ci permette di comprendere chi siamo e di conoscere noi stessi…
Libertà è osare, combattere senza alcuna paura, seguire le proprie emozioni e perdersi in esse… saper dire di no di fronte alle ingiustizie…
La libertà va conquistata ed è una dura conquista perché a bisogno di essere coltivata, difesa, custodita. per comprendere infine che solo noi… siamo la nostra prigione e la nostra libertà!!!
La libertà è anche la possibilità di dubitare e sbagliare, di scoprire che vi è un’altra soluzione, saper dire no a una qualsiasi autorità, sia politica, filosofica o religiosa che sia.. 
Non può esserci libertà propria a spese di quella degli altri… perché essa non danneggia mai nessuno… e ricerca sempre in ciò che fa… principi di verità e giustizia!!!
Perché l’essenza della libertà deriva da quella capacità insita di saper scegliere, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un qualsivoglia “sistema” ci inghiotti, perché è nel suo diritto resistere a costo di diventare impopolari… sapendo di essere nel giusto per aver difeso quelle corrette scelte e convinzioni, senza necessità di doversi schierarsi per poterle sostenere… 
La vera libertà difatti è questa… perché senza di essa non c’è mai libertà, di nessun genere, nemmeno l’illusione di averla!!!
Nulla al mondo può impedire ad un uomo di sentirsi libero… lui è nato padrone della propria libertà e mai nessuno si potrà permettere di spegnere quelle proprie certezze….
Rendersi conto che siamo tutto e che senza libertà siamo… niente!!!
Allontanarsi da quelle regole sociali imposte, decidendo finalmente di prendere in mano la vita… senza che il giudizio altrui, possa minimamente scalfire le nostre scelte!!!
Perché questa è la vera libertà… non può essere insegnata… bisogna esclusivamente coltivarla e vivere…
Nessuno può incatenare la libertà… come nessuno potrà obbligarci a fare qualcosa che non si ha voglia di fare.

Difatti, l’unico modo di affrontare un mondo privo di libertà è diventare talmente liberi che la nostra stessa esistenza diventi un atto di ribellione!!!
La libertà ha bisogno di guardare con i propri occhi… non può limitare lo sguardo su ciò che gli viene frapposto… ma deve tentare sempre di guardare oltre… “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte… lo sguardo esclude…” 
Superare le barriere naturali per saper guardare a distanza, al di là della realtà alla quale si è strutturalmente legati…
Ormai ho compreso che non è la libertà che manca… ma sono gli uomini liberi a mancare…. già sono diventati sempre più rari, impegnati in quella ascesa finanziaria, unico vero appagamento morale  

La libertà non chiede benessere… e non ricerca applausi… al contrario vuole avere il diritto di dire alla gente tutte le cose che non vogliono sentire!!!
Si dice che il mondo intero ami la libertà, eppure si fa di tutto per stare legati con le catene… poiché in realtà, ne ha una grande paura… in quanto lo obbliga a prendere delle decisioni, e come si sa, le decisioni comportano rischi!!!
Verrà un giorno in cui l’uomo si sveglierà dal suo oblio e comprenderà chi è veramente ed a chi ha ceduto le redini della sua esistenza…
Già menti ingannevoli e ipocrite… l’hanno reso schiavo e quando un giorno se ne renderà conto, si renderà libero da quelle catene!!!
Ma se non si possiede una libertà interiore, quale altra libertà si spera di ottenere…
Non si può essere liberi se si vive sempre come marionette, come non si può esigere la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero che di fatto si rifugge…
L’importante difatti non è ciò che hanno fatto di noi… ma ciò che facciamo noi stessi di ciò che hanno fatto di noi!!!
Come le cose che si tenta di possedere… non devono finire per possedere noi stessi… perché è solo dopo aver perso tutto quello che hai… che finalmente sei libero di fare qualsiasi cosa!!!
Ed infine… dove non vi è libertà non può esservi legalità!!!
Diceva Piero Calamandrei: perché solo la legalità assicura, nel modo meno imperfetto possibile… quella certezza del diritto senza la quale praticamente non può sussistere libertà politica…
Per fare Buona Politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere…. 
Sono necessarie: la buona fede, la serietà e l’impegno morale. 
In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare!!!
Ed è quanto da troppo tempo sta accadendo in questo nostro Paese…  
Una relazione quella tra i cittadini e la legalità sempre più sofferta… e dove, furbizia e privilegi, la fanno da padrona!!!
In nessun paese europeo la regola è sentita come una sofferenza, anzi un limite!!!
Perché la regola… la legge qui è da noi tollerata, sopportata, sofferta e l’uguaglianza la si patisce come piatta livella. 
Vi è una necessità urgente di cambiare… di ricercare quella regola che ci permetterà di crescere liberi e responsabili… prima con se stessi e poi con gli altri!!!

Napolitano che invita all'astensione? Prima di poter parlare di democrazia… avrebbe dovuto permetterci l'ascolto di quelle… intercettazioni!!!

Un ex presidente della Repubblica che invita all’astensione…
Se ripenso a cosa mi disse da piccolo l’allora Presidente Aldo Moro… comprendo finalmente il significato di quelle parole…
Dice bene Erri De Luca: patetico congedo di un ex della democrazia!!!
Già voler commentare la decisione di Giorgio Napolitano di astenersi al referendum del 17 aprile sulle trivelle è solo una perdita di tempo… come forse lo sono stati quei suoi due mandati…
Io comunque insieme a mia moglie e mia figlia (per lei sarà la prima volta…) andremo a votare e sappiamo già come voteremo… SI!!!
Perché vede… non è importante decidere a priori come andrà a finire questo referendum… questa è la democrazia…
Potrebbero anche vincere i no o l’astensionismo… va bene lo stesso… perché per me… per noi… l’importante è… avere fatto il proprio dovere di cittadini… e cioè quello di andare a votare!!!

Infatti, credo che se avessimo potuto decidere in tutti questi anni… (noi cittadini) il presidente, per come avviene già in paesi più democratici del nostro (USA, Francia,ecc..), sono certo che difficilmente molti di quei nostri ex presidenti, avrebbero ricevuto il mandato… e cioè onorarsi di diventare presidenti di questa meravigliosa Repubblica!!!
Non interessa neanche la motivazione data sull’astensione: “se la Costituzione prevede che la non partecipazione della maggioranza degli aventi diritto è causa di nullità, non andare a votare è un modo di esprimersi sull’inconsistenza dell’iniziativa referendaria“… un paese che cerca di andare avanti, non può certo soffermarsi sulle dichiarazioni di un uomo che è più diretto verso l’altro mondo e che tenta ancora oggi di volersi aggrappare a questo… 
Votare… significa fare parte di un paese, essere concretamente veri e corretti cittadini!!!
Per fortuna che almeno l’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto sapere che andrà a votare…
Strano vero…. stesso incarico… ma figure totalmente opposte e diverse!!!
Sì… di uno sappiamo aver perso il fratello per mano della mafia… dell’altro conosciamo dell’esistenza di alcune intercettazioni registrate…. nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, che “stranamente” (non per nulla siamo in un paese democratico…), sono state distrutte dal gip di Palermo (io mi auguro che qualcuno ne abbia fatto delle copie… e chissà forse tra qualche anno riusciremo ad ascoltarle… e dopo di che, rielaboreremo la storia di questo paese)!!!  

La verità è che negli ultimi anni si è tentato in tutti i modi di limitare la partecipazione elettorale dei cittadini, segno di una forte preoccupazione di rinnovamento… di quella sana trasformazione che sta portando finalmente i cittadini, ad una maggiore consapevolezza…
L’opinione pubblica è stanca di questi cadaveri che da oltre 40 anni continuano a governarci… e che ancora oggi vorrebbero indirizzare l’opinione pubblica, condizionandone non solo le scelte politiche ma anche quelle di vita sociale!!!
Non mi meraviglierei scoprire che, dietro le cautele su questo referendum, non si nascondano i soliti meccanismi perversi tanto noti a questo nostro paese, dietro i quali vi sono come sempre… la difesa dei propri interessi personali!!!

Dopotutto non ci scordiamo che attraverso il mercato del petrolio… gira l’economia del mondo… è chissà oggi quanti tra i nostri governanti politici (attuali e passati) ed aggiungerei familiari compresi, non hanno di fatto legami personali ed economici proprio con quelle società petroliere, che in questi giorni si stanno tentando in ogni modo di preservare…

Ma cosa ha detto Salvo Riina???

In questi giorni ho letto brevemente quanto dichiarato nella trasmissione “Porta a Porta”, i commenti all’intervista, le critiche per quel libro pubblicato ed il rifiuto alla vendita da parte di molte librerie, per giungere a quelle varie congetture, fatte da giornalisti e scrittori noti tra cui in particolare quelle riportate da Roberto Saviano… 
Ed allora, come mio solito, prima di esprimere un qualsivoglia pensiero… ho voluto osservare il video, per farmi un’idea di quanto di fatto accaduto… 
Il video può essere rivisto su questo link:
Ecco quindi cosa ne ho tratto…
Innanzitutto, ho ascoltato le parole, dando un particolare interesse ai gesti espressi… mi riferisco a quegli inconsci movimenti del viso… 
Ho notato difatti, una certa incompatibilità tra le parole dette e l’espressioni rivelate…
In quelle frasi emerge una chiara discordanza nei tempi… tra quanto viene detto e quanto successivamente solo pochi minuti dopo viene completamente ribaltato…
Infatti, se da un lato dice: “ho vissuto una vita serenaeguale a quella di tanti bambini della stessa età…, dopo un po continuando rispondendo alla domanda sulla mancata frequenza scolastica dice: “il non andare a scuola? non ci pensavamo e non ci chiedevamo il perché… sapevamo d’essere una famiglia diversa” (ma come diversa non si era “eguale” agli altri…) e dopo aggiungerà: “eravamo bambini particolari“… “differenti” a causa dell’excursus vitae che è stato completamente diverso ( una contraddizione rispetto a quanto aveva detto prima…)!!!

Ho notato inoltre che quando comincia l’intervista, ricordando quei momenti vissuti dichiara “Mai chiesto niente!!! Era un tacito accordo familiare!!!

Ed anche quando si parla del lavoro del padre… “non ci siamo mai chiesti cosa faceva nostro padre, ho meglio ci era stato detto che era un geometra (a questo punto ho trovato un’analogia… sì… mi è venuta in mente quella regola matematica che da piccoli ci insegnarono alle scuole elementari… si chiamava “proprietà transitiva“ e diceva che se se A è uguale a B e B è uguale a C, allora si può legittimamente affermare che A è uguale a C e quindi se il Boss (A) era un impiegato (B) e svolgeva la mansione di geometra (C) anche il geometra (C) è anch’esso un Boss… ed ora comprendo il perché gli amici/colleghi mi hanno da sempre affibbiato quest’appellativo…) e comunque “partiva la mattina e si ritirava la sera“… ciò dimostra che a differenza di quanto ci è stato raccontato sulla sua latitanza (nascosto, isolato… quasi segretato in chissà quale dimora protetta e abbandonata…) egli passeggiava per la città come nulla fosse, mentre le nostre forze dell’ordine, propagandavano che lo stavano cercando… ma dove… resta un mistero…
Crescendo comunque – attraverso i media o i giornali – si era compreso che forse “qualcosa di diverso” per quel cognome tanto ricercato c’era… che dietro quella professione di geometra si celava un “lavoro di copertura” e che per quel cognome fittizio “Bellomo” con il quale si facevano chiamare quando uscivano a passeggio, fosse di per se… un pretesto…
Sì… risponde… ma comunque era un “tacito accordo familiare“!!!
Ma dove Riina Jr. dimostra di essere abile… è nel saper pilotare l’intervista… fare cioè in modo che il giornalista Bruno Vespa… domandi… quanto egli  vuole poter dire… infatti:
rispondendo alla domanda del giornalista, ci si pone di traverso con un argomento futile… “una vita completamente differente dagli altri” (un’altra discordanza) vissuta “in maniera piacevole” per poi esprimere in modo “subliminale” il vero messaggio che si era pianificato: “ERA UN SEGRETO DA MANTENERE IL NOSTRO per TENERE LA FAMIGLIA UNITA“!!!
Ecco la prima vera motivazione a quella intervista!!!
Ed ancora incalza con il secondo punto: era una forma di “PROTEZIONE” verso i propri familiari – più trasparente di così… qui messaggi celati non ve ne sono… il messaggio è chiaro e diretto a tutti coloro che devono comprendere!!!
Ritornando all’intervista… a cinque anni (Riina Jr) aveva ben compreso chi fosse il padre… e la madre ( qui Bruno Vespa ne amplia le virtù… “donna forte… che ha studiato“) educava i figli  e considerava il proprio marito “un uomo giusto“…
Ecco quindi il terzo punto focale dell’intervista… si parla di “valori morali“: mio padre era visto come un uomo tutto d’un pezzo, il rispetto per la famiglia, per le tradizioni, forte… alla fine aggiunge la nostra… una famiglia come tutte le altre… ribadisce molto modesta…
E’ orgoglioso… (lo si vede dagli occhi lucidi) quando attacca “siamo stati tutti registrati con il nostro cognome… originale“, andavano a mare insieme e la gente lo salutava con molto rispetto (penso quindi che erano in molti a dover sapere chi fosse… ed allora mi domando… dov’erano in quel periodo gli inquirenti? Ma…). 
Come mai nessuno sapeva chi fosse quell’uomo tanto ossequiato… un personaggio che veniva salutato con “rispetto e deferenza” e che da quanto oggi raccontato… non si nascondeva dietro paraventi, ma palesava ovunque quel proprio carisma???
Il quarto punto… “RISPETTO E PAURA“!!!
Cos’è che bisogna comprendere… che chi non ha rispetto deve avere paura e viceversa???
Il quinto punto… “l’EREDITA‘”: questo figlio… visto come il bastone della vecchiaia… a chi è diretto questo messaggio???
Improvvisamente il colpo di scena… il video… già quel video drammatico sulla strage di Capaci… si vede dallo sguardo la difficoltà emotiva e ci si prepara mentalmente a rispondere alla domanda del giornalista… 
Difatti… scatta l’errore del 93′ con il 92’… (tutti ormai sanno l’anno preciso della strage e lui… proprio lui… commette quell’errore… è evidente che dipende dallo stato di tensione…), analoga situazione sul “sospetto” dell’eventuale mandante (lì dovremmo possedere la “macchina della verità” per capire se a quella data ne fosse cosciente oppure no…) e comunque da quella momentanea difficoltà, ne esce grazie all’assistenza di Vespa che magistralmente cambiando argomento parla di latitanza… 
Quel periodo di quasi 15 anni vissuto dai figli (mentre sono circa 23-25 per il padre) in cui ci si sentiva “intoccabili”, ma soprattutto incalzato sulla domanda che “forse quel cognome tanto frequentemente nominato avesse commesso qualcosa…” ecco che, riprende le difese del padre asserendo: si poteva anche averlo fatto… ma a noi non interessava!!!
La situazione si ripete per l’assassino di Borsellino… e difatti ecco riportato l’episodio istintivo della sorella più piccola (Lucia) che. rivolgendosi al padre, chiede se debbono prepararsi per trasferirsi… 
Mentre, sul giudizio richiesto per i giudici morti assassinati per mano della mafia risponde “io non li giudico… anche perché qualsiasi cosa io dica sarebbe strumentalizzata… come sempre succede… se io esterno un parere su queste persone questo viene strumentalizzato, io ho sempre rispetto per i morti, per tutti…”. 
Ed alla domanda “cos’è per Lei la mafia” risponde: non me lo sono mai chiesto… penso che sia una cosa… non so… non ho una risposta precisa… però poi casualmente, quasi gli fosse sopraggiunta la risposta sul momento asserisce: “oggi la mafia può essere tutto e nulla…“.
Vespa – si comprende come non abbia intuito la risposta… parla di tutt’altro… di droga, d’omicidi… e difatti – Riina Jr. – riprendendo nuovamente quanto aveva appena dichiarato aggiunge “gli omicidi non li fanno soltanto i mafiosi” (che difatti rappresenta da sempre la versione avallata da molti sull’omicidio del giudice Borsellino, compiuto non dalla mafia, ma dai servizi segreti deviati…).  
Si giunge all’arresto del padre… Riina Jr guarda le immagini e per un momento nel rivedere il padre scatta istintivamente un qualcosa… lo si vede per un istante… controlla nervosamente la bocca… quasi non riesce a controllarsi ed è soltanto la voce di Vespa a distoglierlo, a richiamarlo all’attenzione… ed allora, ritrova (se pur con gli occhi lucidi) nuovamente la calma, lo sguardo però si lascia andare… e così prima di rispondere… torna nuovamente (per un attimo fuggente…) verso il padre (quasi a volerne ricevere il conforto), un sostegno a quella domanda posta (e difatti, guardando nuovamente il padre prima di rispondere) sullo “Stato” e su quella frase espressa da Paolo Frajese “ha vinto lo Stato“… dice (pensandoci su…) “rispetto lo Stato, a volte non condivido determinate leggi o determinate sentenze… ma lo rispetto sempre… anche se non condivido l’arresto di mio padre…
Il Capo dei Capi… non si è mai pentito come anche da parte sua non vi è nessuna frase di dissenso da suo padre… come si spiega??? 
Ecco che allora in modo strategico vengono scisse le due figure… quella del padre “umano”… da quella mafiosa… due figure totalmente diverse, con principi e regole opposte… dove per una, se ne esaltano le qualità, i valori in particolare… quelli familiari, mentre per l’altra, ci si giustifica, analizzando che per quanto commesso, si stanno espiando le pene… quel sapere di compensare quelle azioni violente con la carcerazione… conseguenze logica dei torti commessi!!!
Nessuna frase quindi sul padre che ha sbagliato… non è questo dopotutto il messaggio che deve circolare… manifestando… “non tocca a me giudicare mio padre… per questo c’è lo Stato” e nel contempo volge gli occhi al monitor (quasi come se il padre fosse lì ad ascoltarlo… a poter sentire quel proprio figlio che pronuncia quelle parole… già, potersi sentire fiero di essere suo figlio…). 
Ecco giungere infine la cattura di Brusca: ed è su questo tema che esprime il meglio di se… 
Non parla di lui (anzi lo esclude… quasi fosse un appestato…) ma parla di tutti i pentiti… di quel fenomeno del pentitismo che esprime un modo d’agire del tutto italiano… “sì… solo in Italia succede ciò… in altri Paesi non succede che un pentito -che dice (lui) di aver commesso degli omicidi- non fa neanche un giorno di carcere… mentre poi con le proprie accuse… si mandano in carcere innocenti, mentre loro, tornano a fare quello che facevano prima…. ecco penso che si poteva scegliere di far scontare almeno un minimo delle cose che avevano fatto, perché alla fine i pentiti sono serviti per essere usati dallo Stato… 
L’intervista finisce… e le polemiche si sovrappongono…
Cosa aggiungere su questa intervista o sul quel libro che certamente non acquisterò ( solo perché non mi sembra il caso di dover spendere del denaro per questo libro sapendo che c’è ne sono altri in circolazione ben più considerevoli… ma -se dovesse capitarmi tra le mani- lo leggerò certamente… come faccio di solito con tutti i libri… e chissà forse ne parlerò pure in un mio prossimo post!!!
Vorrei concludere non con un mio “libero pensiero” ma con una sua frase: non si accusano le persone solo per un tornaconto, perché ci sarà sempre un giorno in cui dovrai pentirti davanti a Dio!!!

Tornato… per la gente!!!

Il 17 Marzo nel mio post avevo scritto che sarei rimasto a guardare gli eventi…
Riprendo così un articolo di pochi giorni fa:
Già, in questi giorni purtroppo, mi sono dovuto allontanare dal mio blog per concentrarmi su problemi personali e quindi, pur leggendo ed osservando quanto stava accadendo… non ho potuto esprimere quanto pensavo e quindi ho affidato al cellulare gli appunti presi… 
Riprendendo quindi da dove avevo lasciato e cioè su quanto avevo comunicavo all’ex Presidente di Riscossione Sicilia, Avv.  Fiumefreddo: “ora credo che Lei sia giunto ad un bivio: denunciare pubblicamente tutti i nomi di coloro che dal suo lavoro stavano avendo un qualche danno d’immagine ( e soprattutto finanziario…), pur sapendo che così facendo verrà allontanato definitivamente da quei palazzi, oppure soprassedere… e sperare nuovamente di rientrarci… io staro qui ( ma credo che saremo in molti… ) ad osservare gli eventi”… quegli stessi eventi che ora confermano come Egli… sia nuovamente rientrato nel palazzo!!!
Ed allora comincerei con quanto ha dichiarato dopo la nomina: “questa non è una mia vittoria, ma una vittoria della gente onesta”. 
Ed allora ne approfitto subito per chiederLe (premetto sin d’ora che in questi giorni formalizzerò ufficialmente tale richiesta a mezzo Pec a direzioneprovincialect@pec.riscossionesicilia.it) come debbo rispondere a quanti in questi giorni mi stanno esprimendo il proprio disagio…
Mi riferisco ai molti dipendenti dell’impresa IN.CO.TER. S.P.A. che a causa del provvedimento di pignoramento dei c/c della società (realizzato appunto dalla società: Riscossione Sicilia Spa) si ritrovano oggi a non poter percepire quanto loro dovuto e di contro, ricevono richieste esattoriali dalla stessa agenzia, per pagamenti dovuti attraverso quelle ben note “cartelle verdi”…
Allora, mi rivolgo a Lei, per nome e conto di tutta quella “gente onesta”, che oggi chiedono i propri diritti e nel contempo vorrebbero mantenere i propri doveri…
Sono tutte persone che sopravvivono grazie al proprio lavoro!!!
Poche migliaia di euro che servono a mantenere la famiglia in modo dignitoso, senza sprechi o divertimenti… perché tolti i costi diretti, d’affitto, d’utenze, di tutte quelle spese necessarie per il mantenimento dei propri familiari… ecco, ciò che resta è il niente… anzi solo qualche nuovo debito, quello appunto richiesto dall’agenzia di riscossione (senza voler entrare nei meriti della legittimità delle richieste…)!
Leggo quindi con piacere che è nuovamente rientrato… sì… con “maggiori poteri” ed allora spero che per un momento venga rivista la posizione della nostra società che ricordo essere “CONFISCATA” (ho la netta sensazione che ormai di questa situazione non glie ne fotte più niente a nessuno…) e che si permetta alla stessa di svincolare tutte le somme attualmente bloccate, per poterle destinare ai lavoratori ( che rappresentano dopotutto proprio quella “gente onesta” a cui Lei si riferisce… non solo, aggiungerei irreprensibile e soprattutto incorruttibile… proprio perché “non collusa“, rappresentante di quell’immagine di correttezza morale a cui in molti vorrebbero immedesimarsi e che nei fatti dimostrano concretamente essere distanti…
Per cui, su quest’ultimo punto, se c’è qualcuno dei cosiddetti “paladini” della legalità che si vuole “pubblicamente” confrontare… il sottoscritto è in ogni momento disponibile!!!
Preg.mo Avv. Fiumefreddo, nel ritornare “più forte di prima”, provi a mettere in campo quel “grande coraggio” espressole dal Presidente Crocetta…
Perché le vittorie per essere concrete devono manifestarsi con i fatti… in caso contrario… restano delle vittorie di “pirro”… 
Quindi, quanto chiedo oggi a nome della Società (anche se dovrebbe essere qualcun altro a farlo… ma la vita è così… come quando si era alle elementari, le caramelle andavano sempre a chi stava buono e a braccia conserte…) è quanto Lei ha già dichiarato… e cioè di voler fare il Suo dovere, come prima… senza sconti a nessuno e rispettando tutti!!!
E noi questo Le chiediamo di rispettarci… proprio per quel senso di rispetto e di eguaglianza a cui Lei tanto s’ispira!!!

Edoardo Bennato e l'Italia che non c'è…

C’era una volta un’isola… oggi è tutta la nazione a non esserci…
Rappresenta ancora oggi una delle più belle canzoni scritte dal nostro cantautore… 
Quel ritornello in cui dice: son d’accordo con voi, non esiste una terra, dove non ci son santi né eroi… e se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra, forse è proprio l’isola che non c’è… che non c’è!!! 
Edoardo Bennato è sempre stato precursore dei tempi, di quel malessere della sua generazione che è lo stesso di quello che stanno vivendo oggi i nostri giovani…
Ascoltare le sue canzoni, quella voglia di cantare e di volare… gli hanno permesso di dire sempre quello che gli andava… 
Diceva in una sua canzone: non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie, non potrò mai far carriera nel giornale della sera, anche perché finirei in galera. Mai nessuno mi darà il suo voto per parlare o per decidere del suo futuro. Nella mia categoria tutta gente poco seria, di cui non ci si può fidare.
Come  quando parlando di Bagnoli scriveva: c‘è folla tutte le sere nei cinema… un sogno che è in bianco e nero ma tra poco sarà a colori… 
Già, quella stessa Bagnoli che dopo aver inquinato e ucciso… dovrà essere bonificata!!!
Il Premier Renzi in questi giorni ha dichiarato: eliminiamo il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci… sarà la più grande opera di recupero ambientale della storia italiana!!!
Certo allora le sue parole sembravano canzonette, ma con il tempo abbiamo scoperto come di banale ci fosse poco, anzi tutt’altro… esprimevano quel malessere di un paese che non voleva ascoltare!!!
Quanti gatti e la volpe abbiamo contato in questi anni o quanti comandanti ci hanno imposto le loro regole… tutti quei Capitani uncino che si sono succeduti… ed ora scopriamo come le sue disamine avevano colpito giusto…
Dopo anni di silenzio esce finalmente il suo nuovo album… dal titolo inequivocabile… “Pronti a salpare”!!!
Certo verso cosa e dove è difficile da dirsi… “non c’è niente di scontato… tutto è ancora da scontare”  ed ancora “conta il rischio di condanne… condannati a rischiare… pronti a salpare…”.
La canzone che da il titolo all’album e attualissima, come i migranti che stanno giungendo da quelle rotte irregolari… che cercano si salvarsi da quel loro inferno, prima che sia troppo tardi… perché è da lì… da quell’inferno che stanno tentando di scappare con i loro familiari…
Quella via della speranza… dove non ci si può più disperare… destinati a navigare in alto mare… 
E se i tempi son cambiati… resta il tempo da cambiare… bisogna assumersi tutti le responsabilità di quanto sta avvenendo in quelle nazioni colpite dai conflitti armati o da guerre civili, provare ad assistere quanti stanno peggio di noi, salvare loro… per salvare noi stessi…
Nel suo video si ripercorrono in bianco e nero le immagini di quando eravamo noi “italiani” a salpare verso il nuovo mondo… ed ora che apparteniamo a quel mondo “privilegiato” abbiamo scordato…
Ed ancora, come non ricordare il brano “Il capo dei briganti” con quel video che riprendeva i cortei religiosi di Casal del Principe… immagini dell’anonima del peccato… terra di frontiera e di nessuno… santuario dei dannati, miseria che aizza i diavoli… inchini e contro-inchini tra frastuoni generali di sdegno e silenzio di carri armati… 
L’Italia dei pirati… covo dei ladri, dove ci sono tutti… e chi non si arruola finisce in fondo al mare!!
L’Italia delle inchieste e della calunnia, che è come un venticello… un’arietta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente e dolcemente, incomincia a sussurrar… segreti e bugie, parole di malelingue che si alternano sottovoce, sibilando vanno scorrendo e ronzando nelle orecchie della gente…
S’introduce silenziosamente e destramente per colpire sia gli onesti che i puri di cuore…
Un ricordo intimo per gli amici Mia Martini e Renzo Tortora… 
Concludendo, per quanti vivono la loro vita… in malafede, sempre a caccia delle streghe, dico No… non è una cosa seria, e così è se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettetemi alle strette, o con quanto fiato in gola griderò, non c’è paura, ma che politica, che cultura, sono solo canzonette, non mettetemi alle strette, sono so.., sono so.., sono solo canzonette!!!

Crocetta: la sicilia muore e lui fa shopping!!!

Vorrei conoscere -uno per uno- tutti quei cittadini che l’hanno votato!!!
Dopo esserci liberati di Cuffaro e Lombardo ci ritroviamo in questi anni un Governatore “incomprensibile” ed aggiungerei “indecifrabile” e soprattutto “enigmatico“…
Incomprensibile perché se non ricordo male, proprio a fine anno per chiudere il bilancio la Regione siciliana aveva tagliato circa 400 milioni di spesa e ne aveva congelato altrettanti per precari e comuni, in attesa di definire la trattativa con lo Stato sul trasferimento delle entrate fiscali…
Indecifrabile perché pur sapendo che le casse regionali sono sempre più vuote, gli stipendi vengono pagati in ritardo, molti dipendenti degli enti controllati non li ricevono da mesi e la maggior parte dei cittadini dell’isola è disoccupata… Egli ed i componenti politici dell’Assemblea continuano a governare questa terra con oligarchia, avendo maggior interesse verso se stessi, che nei riguardi della regione che amministrano…
Enigmatico perché con i fatti ha dimostrato essere tutto l’opposto di quanto aveva dichiarato all’atto del proprio insediamento; ricordo per esempio l’annuncio di una politica di rigore per i conti della Regione… ed inoltre  in campagna elettorale ed anche durante il mandato in corso, si è fatto portavoce della necessità di combattere “cosa nostra”… autodefinendosi “uomo antimafia” per eccellenza… 
Ma abbiamo visto in questi anni quanto poco abbiano contribuito le sue iniziative  a debellare questo sistema criminale… lo si vede dalle continue inchieste delle Procure Siciliane, che dimostrano come quel sistema mafioso/clientelare si sia ampliato ed ingrassato… in particolare grazie proprio a quelle gare d’appalto di opere pubbliche ed alla collusione d’impiegati molto vicini a personaggi mafiosi.
Ed oggi… per dare conferma a quei modi “oscuri” di governare ha deciso (vista l’agiatezza delle casse della Regione) di acquistare oltre 220 mila euro per due nuovissime e fiammanti auto blindate, precisamente n. 2 Volkswagen modello Passat Variant 2.0 BiTdi Blu Motion Technology dal valore di 110 mila euro ciascuna…
Ovviamente è partita l’indignazione generale tra cui quella dei sindacati (Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas-Codir) che dopo aver appreso la notizia hanno dichiarato: il governo regionale manda allo sbaraglio decine di testimoni di giustizia (neo assunti) presso l’ufficio di Roma, senza garantire alcun tipo di salvaguardia della loro incolumità, ma trova i soldi per acquistare altre auto blu blindate da destinare alla propria sicurezza… l’ennesimo spettacolo indecente offerto da questi imbonitori della politica siciliana!!!
L’evidenza è che quanto sopra ricade sempre su quei “pecoroni” siciliani che invece di far si che che questa terra migliori… si assoggettano a quei modi perversi di farsi condizionare… svendendo quel loro voto in cambio di una promessa personale…
Qui ventum seminabunt et turbinem metent” chi semina vento raccoglie tempesta ed oggi si raccolgono i comportamenti di ciascuno… di quanti l’hanno votato insieme ai suoi scudieri… che dimostrano nei fatti, di non farsi portavoce dei problemi dei loro conterranei, ma continuano esclusivamente a beneficiare di quel perverso sistema, fatto di migliaia e migliaia di euro al mese…
Altro che massimo rigore… 
Le persone stanno soffrendo la fame, sì… penso che tra un po molti di loro non avranno più necessità dei servizi igienici… ah… già a proposito di bagni… non scegliete quelli del palazzo della regione, perché lì  a quanto sembra (sono parole dell’Assessore al Bilancio…) manca la carta igienica!!!

Rovinato per aver fatto il proprio dovere!!!


Questa mattina mentre mi recavo a lavoro ho ascoltato su Radio Capital una intervista inquietante (erano le 7.40) e precisamente al tenente della polizia provinciale Giuseppe Di Bello… da sei anni “silurato” a custode del Museo di Potenza… con la motivazione di aver disonorato la propria divisa!!!
https://www.dropbox.com/s/94j0d3lnmg319lt/Radio%20Capital.mp4?dl=0

Ecco questo accade nel nostro paese… l’abbiamo visto con il capitano di fregata Gregorio De Falco della capitaneria di Porto di Livorno (è il capitano che intimò con tono perentorio al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino di risalire a bordo della nave) oppure con il colonnello Sergio De Caprio (meglio noto con il nome di capitano Ultimo) sollevato dal comando del Noe (per le indagini nell’ambito dell’inchiesta di Napoli sulla Cpl Concordi dove emergevano i nomi di Renzi, Napolitano e D’Alema…) ed oggi per ultimo con il tenente Di Bello per aver denunciato nel 2010 alla magistratura (già… a proposito di magistratura… vedasi quanto ho scritto proprio ieri) la presenza di forti concentrazioni di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi dagli stabilimenti ENI.

Riporta il Tenente: tutto inizia quando mi accorgo che la ghiaia dell’invaso del Pertusillo si tinge di un colore opaco… l’acqua da trasparente diventa marrone e affiora qualche pesciolino morto…

L’invaso serve a distribuire l’acqua in gran parte della regione Puglia ed inoltre viene utilizzata per l’irrigamento dei campi agricoli…
Decido così di procedere a miei spese con le analisi chimiche… evitando di far fare i prelievi all’Arpab (l’Azienda regionale che tutela la salute, perché non ho fiducia nel suo operato) la quale ha da sempre dichiarato che tutto è in ordine ed all’interno dei parametri previsti dalla legge…
Ma io so che non è così…
L’Eni pompa petrolio nelle proprie tasche e lascia ai lucani i suoi veleni!!!
Mi rivolgo quindi ad un centro terzo imparziale il quale analizzati i prelievi… confermano i miei sospetti e cioè che vi è traccia robusta di bario ed una enorme concentrazione di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi. 
Essendo in gioco la salute dei miei concittadini decido di denunciare quanto emerso… ma scelgo di non consegnare i miei documenti in mano alla “corrotta” burocrazia perché sono certo (MA E’ COSI… IL SOTTOSCRITTO NE SA QUALCOSA…) che verrebbero insabbiati oppure casualmente persi, celati o anche rubati…
Perciò affido le analisi a Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani, affinché divulghi in modo celere quanto emerso…
Decido inoltre di denunciare i fatti alla “MAGISTRATURA” accludendo sia le analisi che avevo realizzato con quelle precedenti e ufficiali dell’Arpab molto più ottimistiche e tranquillizzanti ma comunque anch’esse costrette a rilevare delle anomalie…
Stranamente… (certo oggi visto quanto sta accadendo con l’ex Ministro dello sviluppo economico -Federica Guidi e Co.- ci si accorge come di strano c’era poco per non dire niente… ed anche il premier Renzi nel suo social riporta: NON ACCUSO I MAGISTRATI MA LI SOLLECITO A CORRERE!!!) alla magistratura si rivolge anche l’assessore regionale all’Ambiente che mi denuncia per “procurato allarme”
Inoltre lo stesso allora Presidente della Regione, attuale sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, dichiara pubblicamente che serve il pugno duro… e così sarà…
I “giudici” ( sempre loro…) fanno perquisire l’abitazione di Bolognetti alla ricerca delle analisi, che divengono “corpo di reato”
Io vengo denunciato per violazione del segreto d’ufficio, sospeso immediatamente dall’incarico e dallo stipendio (il prefetto inoltre mi revocherà per “disonore” la qualifica di agente di pubblica sicurezza) nel contempo l’invaso del Pertusillo si colora improvvisamente di rosso, con una moria di pesci incredibile…
Al termine dei due mesi di sospensione vengo “obbligato” a consumare le ferie!!!
Parte il procedimento disciplinare, mi contestano la lesione dell’immagine dell’ente pubblico e mi pongono davanti a un’alternativa: andare a fare l’addetto alla sicurezza del museo o attendere a casa la conclusione del processo!!!
E’ di per se… un decreto di umiliazione pubblica… ma non mi conoscono e difatti non sanno cosa farò…
Infatti se da un lato accetto l’imposizione di andare al museo ad osservare il nulla…  nel frattempo (nel mio tempo libero) continuo a fare quello che facevo prima e cioè: costituisco un’Associazione insieme a una geologa, una biologa e a un ingegnere ambientale e procedo nelle verifiche volontarie; Mi dirigo con il canotto sotto il costone che ospita il pozzo naturale dove l’Eni inietta le acque di scarto delle estrazioni petrolifere… sono in linea d’aria circa cento metri di dislivello… insieme ai colleghi facciamo le analisi dei sedimenti, la radiografia di quel che giunge sul letto dell’invaso ed ovviamente troviamo l’impossibile: 
Idrocarburi pari a 559 milligrammi per chilo!!!
Alluminio pari a 14500 milligrammi per chilo!!!
Manganese, piombo, nichel, cadmio a livelli impressionanti!!!

E’ ormai evidente che il pozzo dove l’Eni inietta i rifiuti non è impermeabile… anzi il contrario… a volerla dire tutta è un colabrodo!

La striscia di contaminazione giunge fino a Pisticci (novanta chilometri a est) e tracce di radioattività molto superiori al normale e molto pericolose sono rintracciate nei pozzi rurali da dove i contadini traggono l’acqua per i campi, per dissetare gli animali quando non proprio loro stessi. 
La risposta delle istituzioni è la sentenza con la quale vengo condannato a due mesi e venti giorni di reclusione, che in appello sono aumentati a tre mesi tondi. 
Decido di candidarmi alle regionali, scelgo il Movimento Cinquestelle… sono il più votato nella consultazione della base, ma Grillo mi depenna perché sono stato condannato, ho infangato la divisa, sporcato l’immagine della Basilicata… 
La Cassazione annulla la sentenza (anche se con rinvio, quindi mi attende un nuovo processo)…
Il procuratore generale mi stringe la mano davanti a tutti. 
La magistratura lucana soltanto ora si accorge del disastro ambientale e sigilla il Costa Molina!!! Nessuno che però interroga chi di dovere: chi avrebbe dovuto controllare e non ha visto o ha fatto finta di non vedere, chi sapeva e ha taciuto!!!
Questo è il nostro paese… questo è quanto ci meritiamo e ciò che fa più male è avere la conferma che (pur sapendo che la verità prima o poi verrà a galla) per tutti quei reati non ci sarà mai nessuno che pagherà seriamente!!!
O meglio… qualcuno ha pagato e profumatamente, qualcuno ha intascato e qualcun altro ha sicuramente suddiviso… 
Ecco forse è proprio in quegli anelli di questa lunga catena, che bisogna ricercare chi… non può permettersi di rinnegare il piatto del quale finora aveva goduto!!!

La giustizia è sempre giustizia, anche se fatta in ritardo…

Certo, fintanto che dal rubinetto affluiranno nuovi procedimenti… sarà impossibile pensare –con i tempi attuali della giustizia– che il volume di quelle carte… potrà svuotarsi in tempi rapidi… anzi tutto il contrario, ci si troverà con un arretrato sempre più accentuato!!!
Sono anni che si parla di risolvere i problemi della aule di giustizia e soltanto da poco – attraverso il ricorso agli arbitrati- un po di quel lavoro è stato ridotto… ma siamo ancora con percentuali irrisorie rispetto la mole delle conflittualità presenti nei nostri tribunali…
Dovrebbero essere in molti a capire che a volte forse, è meglio fare un passo indietro e mediare che cercare a tutti i costi di voler vincere… con il rischio poi di perdere!!!
Per esempio i problemi familiari, potrebbero trovare lì quella giusta collocazione… come la stessa cosa si potrebbe realizzare nei conflitti societari…
Certo si tratta d’incidere su mentalità profondamente radicata… ed è come voler sperare che nei prossimi anni ci sarà un forte calo della litigiosità…
Bisogna aggiungere inoltre che, su questo settore incidono in maniera sostanziale le decisioni degli studi legali, quasi sempre portati a percorrere la strada più vantaggiosa economicamente per loro e cioè quella dei procedimenti…
Dopotutto quale interesse avrebbero affinché si giunga ad una anticipata mediazione… quella di avvantaggiare di fatto più i loro clienti che loro…
Non sarà facile coinvolgerli in questo cambiamento, come sarà altrettanto difficile persuadere l’ordine degli avvocati facendo comprendere loro, che il vero interesse è costituito dall’obbiettivo da raggiungere in maniera celere…
Come sono assai perplesso circa i tentativi di dissuadere i cittadini dal ricorrere spesso ai giudici, come per esempio aumentando in modo consistente le tassazioni sui singoli ricorsi… anche per quelle di minimo valore, proposte dinanzi ai giudici di pace…
Probabilmente potrebbe esser un buon deterrente da richieste o liti, che il più delle volte sono insignificanti… a modello di quelle proposte nelle trasmissioni televisive…  

Bisogna inoltre considerare la possibilità di modificare l’ingresso a nuovi magistrati… permettendo così a tanti brillanti giovani di poterne entrare a fare parte…
Inoltre ritengo sia fondamentale valutare la loro efficienza individuale, facendo si che –nei casi di inefficienza o situazioni gravi di corruzione, concussione, ecc… come quelle emerse nel corso di questi anni- perdano i privilegi acquisiti 
I magistrati sono come dei professionisti, alcuni sono efficienti, altri apatici o comunque lavorano poco e male… in particolare ho sentito dire sono quelli più anziani… mentre i più giovani dimostrano con i numeri, di lavorare molto di più.  
Ovviamente non posso esprimermi con certezza perché non conosco (per mia fortuna) le aule dei Tribunali e quindi quanto riportavo sopra fa parte di quelle discussioni da bar, che si fanno con gli amici/e che appartengono (per via della loro professione) a quegli uffici giudiziari…
E’ certo comunque che l’efficienza dei Tribunale è al collasso… se si pensa alla durata dei processi. 
Non credo comunque che quanto sopra dipenda esclusivamente da una ipotizzata scarsa efficienza individuale… ma certamente può essere considerata una concausa importante.
E quindi -in attesa di una riforma dell’ordinamento giudiziario- una valutazione periodica sulla operosità di ogni singolo magistrato aiuterebbe sicuramente a ridurre quelle lungaggini… ed in questo deve essere bravo il  “Consiglio Superiore della Magistratura” che rappresenta l’organo che decide se un magistrato debba andare avanti o se debba finire prima quanto iniziato…
Finora, ( ma non mi sembra di aver mai sentito…) non sono mai state prese iniziative in questo senso… anzi tutt’altro…
A differenza di quanto si sarebbe previsto vi è stata sempre una certa indulgenza verso quei propri colleghi; anche adesso che si è scoperto intrecci di comportamenti gravi il sistema cerca di coprirli!!!
Dopotutto non dobbiamo dimenticare che l’avanzamento di carriera non è meritocratico ma basato su avanzamenti automatici in funzione dell’anzianità…
Bisogna aggiungere che nei possibili tre gradi di giudizio, ogni magistrato può interpretare in maniera differente e quindi non è raro (anzi tutt’altro) che alcune decisioni siano correggere (anche quando erano sostanzialmente giuste…) e viceversa…
La verità è che il nostro sistema giudiziario è ancora arcaico nella forma e nei contenuti… lontano dalle nuove tecnologie digitalizzate e con montagne di carte che riempiono ancora di documenti tutti quegli armadi…
Come inoltre ritengo essenziale per i magistrati, poter disporre di validi collaboratori, che gli riducano di molto i tempi per quei compiti che possono essere svolti anche da loro… come per esempio scrivere le sentenze, compresa la c.d. intestazione, riordinare i fascicoli, cercare documenti, libri o quant’altro necessario… fino anche al più semplice incarico quel’è fare fotocopie…
Ed è per questo che lo Stato deve comprendere che la giustizia è un bene prezioso per il Paese e che i soldi vanno spesi se servono a farla funzionare meglio!!!
Infine bisogna finirla di utilizzare tutti quegli espedienti giuridici affinché non si giunga mai alla definizione di un giudizio… che il più delle volte si conclude il procedimento causa la decorrenza dei termini…
Perché si sa che la giustizia alla fine… arriva sempre, anche quando è fatta in ritardo, ed è proprio su quel ritardo che in molti puntano oggi…
Si punta a promuovere quella consuetudine di dover impugnare sempre e in ogni caso… in appello, in cassazione… anche quando si sa esserci poche valide ragioni a sostegno dell’impugnazione; ma così facendo si prolungano i periodi, favoriti da quella personale esperienza (ed anche forte convinzione…) di riuscire a danneggiare (in quell’esteso lasso di tempo) una parte di quelle procedure previste dal sistema giudiziario e che alla fine determinano -come un flipper- il TILT!!!
ha detto bene Daniele Fabbri (conosciuto meglio con il cognome Luttazzi): serve che la macchina della giustizia venga fatta funzionare. Servono nuove assunzioni, nuovo personale, stanziamenti per le spese, aprire la cancelleria. Ci sono Tribunali in cui manca la carta per le fotocopie. È come se i politici non avessero interesse a farla funzionare la macchina della giustizia… La politica latita su questo versante, dai tempi… più o meno di tangentopoli. E così abbiamo una giustizia lenta; ma una giustizia lenta non è giustizia. In Italia delinquere conviene, diceva anni fa il giudice Piercamillo Davigo e le cose nel frattempo non sono certo migliorate…

Gli animali più codardi…??? LE IENE!!!

Non esiste animale più meschino, stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso!!!
C’è una serata della settimana, precisamente la Domenica, che dovrebbero intitolarla “la serata dei codardi” poiché preferiscono la sicurezza di un rifiuto… alla complessità di una scelta!!!
Il detto dice: a buon intenditore poche parole e ancor mano a chi capir non vuole…
Comunque, non è mia intenzione sostituirmi al noto divulgatore scientifico Piero Angela o al figlio Alberto, ma vorrei descrivere il comportamento di un animale… tra i più codardi della catena alimentare… precisamente LA IENA!!!
Questo è un animale prettamente vile, infatti evita di affrontare i pericoli che gli si possono presentare e soprattutto da solo sfugge a qualsivoglia rischio, tendendo a proteggersi all’interno di un gruppo (chiamato clan), dove (casualmente…) è proprio la femmina ad averne il controllo e a tenerlo unito…
Il Clan è formato da 3 fino a un centinaio di membri ed è costituito per la maggior parte da femmine… in quanto i pochi maschi, se pur presenti, sono relegati ai margini del gruppo…
L’essere femmina ha quindi un carattere dominante che conserva durante i vari passaggi… dove impone e fa valere la propria precedenza sui maschi che ad una prima visione sembrano essere delle comparse…,Infatti, quando un maschio entra nel gruppo, deve dimostrare molta reverenza nei confronti delle femmine presenti e dove, tentando settimanalmente di conquistarle, le seguono come dei cuccioli…
Alcuni gruppi non hanno dei territori fissi ma si dirigono in base a dove vengono “invitati”, mentre al contrario altri, vengono propriamente allontanati dal clan o per meglio dire, vengono “inviati” a perlustrare la savana per seguire le tracce di quegli animali migratori dei quali si nutrono…
Tra le specie di iene vi sono alcune che mostrano esser aggressive, ma la maggior parte di essi esprime riservatezza e atteggiamenti schivi ed è il principale motivo per il quale è difficile incontrarli…
Sono animali territoriali che tendono a difendere il loro territorio dagli estranei…  ed è per questo motivo che marcano le proprie aree, facendo si che nessuno ne possa pretendere il possesso…  
I modi di comunicazioni sono vari… solitamente 
parlano sghignazzando… già, hanno sempre quel modo di esprimersi senza ritegno… quella maniera di emettere versi simili ad una “risata” che rappresenta difatti l’appellativo che gli hanno fatto avere il nome di “iena rides”…
Non parliamo inoltre del contatto fisico (quello non viene mai palesato, in particolare in contrapposizione ad una eventuale aggressione… solitamente preferisce scappare…) mentre resta inteso quale interazione sociale o per la cura dei piccoli…
Di solito come animale viene paragonato ad uno spazzino… in quanto si nutre di tutto lo schifo di cui è circondato, in particolare di quei tipi di rifiuti urbani… 
E’ dire che potrebbe essere un’abile cacciatore, capace di colpire prede di notevoli dimensioni, ma per avviarsi….. aspetta sempre che ci sia sempre il suo gruppo… infatti, non si muove mai da solo e aspetta gli ordini della sua “regina”…
Le sue prede preferite sono lepri, roditori, rettili e uccelli, mentre quando attacca con tutto il clan, ecco in quel caso incoraggiato si dimostra “risoluto puntando insieme al gruppo verso prede più grosse come gnu, zebre, gazzelle… 
Avrete ben compreso come questi animali… preferiscano azzannare animali deboli e mai per colpirne altri ben più feroci… o che appartengono ad un clan meglio organizzato o certamente più aggressivo!!! 
E’ come uno “scopino”… fa sempre quanto gli si dice… e non alza mai la testa… anzi sono gli altri a dover fare il lavoro sporco… mentre loro stanno dietro e solo a cose fatte… si “presentano”!!!
La cosa assurda è che si sono guadagnati anche la considerazione della giungla che non li vede più per come sono… delle iene… ma bensì dei felini coraggiosi  sempre in cerca di carne fresca da mordere…
Concludendo, ho l’impressione che questi animali assomigliano molto a noi umani… sì, in particolare a quei soggetti che fanno sempre molto parlare di se, ma che in concreto – almeno con prove certe e documentate – non hanno mai dimostrato d’aver fatto nulla d’importante per la società civile a cui appartengono!!! 
Sono come quella gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto… e va a casa!

Edilizia siciliana in croce!!!

Il tempo dell’edilizia in Sicilia è finito!
Non ci sono più imprese o meglio quelle restanti che operano ancora nel mercato… saranno con il “cuore in gola”!
Già, non sanno se dover continuare…(per come stanno facendo) o uscirsene in tempo… avendo intuito di poter far parte di quel gruppo d’imprese che a breve potrebbe essere inserito in nuove inchiesta da parte della Procura… 
Certo tra gli imprenditori vi è un po’ di timore… non si capisce dove vogliano puntare gli organi inquirenti con queste iniziative e soprattutto chi si vuole realmente colpire…  
Al sottoscritto in questi giorni, qualche dubbio è venuto…
Mi chiedevo… se le imprese apprezzabili che operavano nella nostra terra sono state quasi tutte sequestrate, confiscate o poste in fallimento, quelle restanti che attualmente stanno operando (e che in questi mesi si stanno aggiudicando i vari appalti) sono altrettanto “trasparenti” o fanno anch’esse parti (forse) di quel meccanismo perverso nelle quali –imprese in apparenza distinte tra loro– (avendo dopotutto denominazioni diverse) sono di fatto legate tra esse, in quanto riunite in raggruppamenti che si sa essere governati da soggetti legati al malaffare…

Quindi, quante di queste imprese oggi possono ritenersi fiduciose da qualsivoglia controlli in quanto estranee e non legate a quel sistema corruttivo…

Quante cioè tra esse non sono delle imprese mascherate??? 
Certo è strano scoprire come all’improvviso, parecchie di queste imprese di piccole dimensioni stiano all’improvviso crescendo in maniera esponenziale, sia finanziariamente che attraverso aggiudicazioni d’appalti milionari…
Inoltre, voler sperare che i recenti provvedimenti giuridici intrapresi dai Tribunali, possano far riprendere in maniera celere il settore delle costruzioni è sperare in qualcosa d’impossibile, anche perché ormai la crisi del settore edile, ha coinvolto tutto un comparto che finora aveva retto alla crisi, avendo potuto indirizzare le proprie capacità verso quel mercato parallelo privato, dove le ristrutturazioni ed i lavori condominiali l’hanno fatta da padrone… ma ora che anche quest’ultimi hanno ridotto le proprie richieste per quelle imprese, l’ovvia conseguenza è la definitiva chiusura!!!
In questi giorni i segretari nazionali di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl, hanno presentato un documento congiunto con le associazioni degli imprenditori per affrontare questa crisi, ma quanto si riuscirà in concreto a fare è tutto che dire…  
Penso che ormai è stata superata quella linea di demarcazione oltre la quale il ritorno di ripresa è diventato difficile anche perché il settore edile è ormai in profonda crisi da troppi anni…
Nel contempo, mentre le imprese si riducono in maniera considerevole ed il personale registrato ufficialmente si è ridotto del 50%, il lavoro nero dilaga, dando modo alla criminalità organizzata di poterne beneficiare…
Non parliamo della sicurezza e dei maggiori costi che stanno incidendo sulla comunità… tutte situazioni che nei casi d’infortuni vengono celate da false denunce, dichiarate dagli stessi addetti, come se occorse all’interno delle proprie mura domestiche…
Un problema quello del lavoro nero che dovrebbe colpire tutte quelle imprese che ne fanno uso, provvedendo ad epurarle definitivamente dal sistema imprenditoriale… perché solo così e cioè espellendo queste scorrette società si potrà finalmente avere imprese sane e serie, che rispettano quanto previsto nei contratti collettivi, previdenziali e assicurativi…
Perché fintanto che coloro che sono addetti ai controlli, continueranno a chiudere non uno ma tutti e due gli occhi, ecco che questo mondo imprenditoriale non vedrà alcuna ripresa o certamente non nei tempi celeri che giornalmente i nostri governanti ci vanno prospettando…

Per scherzo d'Aprile… un'enorme "minchiata"!!!

LA MAFIA E’ STATA SCONFITTA!!!
Era stato il Cavaliere Silvio “ha spararla nu 2004 sta minchiata (già, come definirla diversamente):“abbiamo sconfitto la mafia, non esiste più, o almeno è un piccolo fenomeno circoscritto ad un determinato territorio… ed ancora: tutti i mafiosi sono in carcere”!
Ed oggi, quasi a volerlo copiare… il nostro attuale premier Renzi – parlando di terrorismo – ha dichiarato: “l’Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche”… ha già ha vinto il terrorismo interno, la mafia e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima… ma la sfida più grande è vincere la paura”.
Chi diri…”n’àutra minchiata”…
Come si dice… cambiano i suonatori ma la musica… anzi le “minchiate” sono sempre le stesse!!!
Non sanno minimamente di cosa parlano…
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Ma fino a quanto dobbiamo stare qui a sentirle… non se ne può più… veramente – mi rivolgo a tutti i siciliani – ma non siete anche Voi stanchi di essere presi per i fondelli da questa gente inutile???
Non sanno niente… è parlano!!!
La Sicilia è al completo sfacelo e loro vorrebbero illuderci che va tutto bene… le persone stanno perdendo ogni giorno il proprio posto di lavoro e loro se ne escono con i soliti proclami, la disoccupazione è a livelli terribili e loro ci propinano la storia che siamo un “GRANDE PAESE”…
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…
Iniziamo:
il boss latitante Matteo Messina Denaro si è presentato spontaneamente per costituirsi insieme a tutti a gli altri “associati”… nelle varie procure siciliane; inoltre durante questo confronto, sono state restituite migliaia di armi ancora in loro possesso, tra cui molte pesanti… comprensive di mitragliatrici, lanciarazzi e via discorrendo… d’ultima generazione.
Gli imprenditori legati a quel sistema criminale hanno deciso anch’essi di collaborare, portando a conoscenza delle autorità giudiziarie, quegli appalti fin qui aggiudicati in maniera illegale “corruttiva e concussiva” ed anche i loro complici (quei cosiddetti… pubblici ufficiali) hanno deciso di collaborare e di restituire gran parte di quelle bustarelle ricevute!!!
Poi ci sono i commercianti che adesso – visto quanto sta accadendo pubblicamente – hanno preso coraggio e liberi da quelle imposizioni… si sono iscritti di corsa (anche se ormai non più necessario…) a quelle Associazione di legalità, in particolare quelle contro il pizzo…
Analoga situazione è avvenuta per tutti quei professionisti, che avendo operato in contrapposizione a quel sistema criminale, avevano indirettamente potuto beneficiare di tutte quelle inchieste delle procure, che nel corso degli anni sono andate emergendo… 
Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi… 
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Anche i Tribunali non avranno più motivo di esistere!!!
In una terra dove tutti sono onesti e corretti chi si dovrà giudicare???
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia… 
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare. 
Ed infine… cosa aggiungere sul grande rinnovamento intrapreso dalle amministrazioni, da quei poteri di governo e controllo che ora all’improvviso dovranno rinnovarsi… non avendo più al loro interno quei politici “collusi”, ex colletti “grigi” che sono stati portati allo scoperto per via di quanto sopra; finalmente per questi partiti ci sarà una aria nuova… vedranno rinnovate le proprie forze e si dovrà cambiare strategia politica…
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!   
Incredibile… è bastato un giorno di cambiamento per vedere la nostra Sicilia rinata completamente!!!
Già sono bastati pochi ritocchi per cambiarla questa terra, sì… basterebbe innanzitutto… “non sparare più minchiate“!!!
   

Cellule staminali riparano le lesioni del midollo spinale…

L’utilizzo di cellule staminali ha permesso di riparare importanti lesioni nel midollo spinale dei ratti, ripristinando per la prima volta il funzionamento di un particolare circuito nervoso presente anche nel corpo umano, dove costituisce la principale via deputata al controllo dei movimenti. 
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, è stato ottenuto da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università della California a San Diego. 
Si tratta di una prima assoluta, spiegano gli autori dello studio, perché finora nessuna terapia volta a riparare le lesioni del midollo spinale era riuscita a rigenerare il cosiddetto fascio corticospinale, che nell’uomo va dalla corteccia cerebrale al midollo spinale e rappresenta il circuito nervoso più importante per il controllo dei movimenti volontari.

Usato per la prima volta cellule staminali neurali, “La novità del nostro studio – spiega il coordinatore della ricerca, Mark Tuszynski – è che abbiamo usato per la prima volta cellule staminali neurali per verificare se potessero supportarne la rigenerazione e, con nostra grande sorpresa, ne sono state capaci”. 
I ricercatori hanno impiantato queste cellule progenitrici a livello delle lesioni del midollo spinale dei topi: le staminali erano già ‘indirizzate’ a specializzarsi in cellule del midollo e lo hanno fatto in maniera molto efficiente, formando delle interazioni (sinapsi) che hanno permesso di migliorare il controllo dei movimenti delle zampe anteriori dei roditori. 
Questi risultati hanno quindi abbattuto un vecchio pregiudizio, che voleva i neuroni corticospinali sprovvisti dei meccanismi interni necessari alla rigenerazione.

Ancora lontana la sperimentazione sull’uomo
Il potenziale delle cellule staminali si è dimostrato elevatissimo, spiegano i ricercatori, che però ammoniscono: “c’è ancora molto lavoro da fare prima di pensare ad una sperimentazione sull’uomo. 
Bisognerà verificare quali sono gli effetti a lungo termine negli animali, poi si dovranno studiare i metodi migliori per applicare questa tecnologia all’uomo e infine si dovranno identificare le cellule staminali umane più adatte per l’impiego clinico”.
Svelare il mistero delle cellule staminali.
Un altro gruppo di ricercatori, neuroscienziati della UC Santa Barbara, ha invece ulteriormente chiarito il funzionamento delle cellule staminali e, nello specifico, la loro capacità di differenziarsi in neuroni o altri tipi di cellule. 
Gli scienziati hanno decifrato alcuni dei primi cambiamenti che si verificano prima che le cellule staminali si trasformino in neuroni e altri tipi di cellule. 

Lavorando con cellule umane embrionali in una piastra di Petri, il borsista postdottorato Jiwon Jang ha scoperto un nuovo percorso che svolge un ruolo chiave nella differenziazione cellulare. 
“La scoperta di Jiwon – ha spiegato l’autore senior Kenneth S. Kosik, professore di neuroscienze presso il dipartimento di biologia molecolare dell’University of California, Cellular e Developmental Biology – è molto importante perché ci dà una comprensione fondamentale del modo in cui le cellule staminali lavorano e del modo in cui cominciano a subire la differenziazione. 
Questa scoperta rappresenta un pezzo fondamentale della conoscenza che mancava in questo settore”. 
Quando le cellule staminali cominciano a differenziarsi, formano dei precursori chiamati neuroectoderma che è il tessuto embrionale da cui ha origine il sistema nervoso e che ha il potenziale di diventare cellule cerebrali come ad esempio i neuroni o mesendoderma, che alla fine diventano cellule che compongono gli organi, muscoli, sangue e ossa.
Una serie di scoperte importantissime

Jang, che ha visto i risultati del proprio studio pubblicati sulle pagine della rivista Cell, ha scoperto un certo numero di passi lungo quello che lui e Kosik hanno etichettato come l’asse PAN  (Primary cilium, Autophagy Nrf2). 
Questo percorso di recente identificato, sembra determinare la forma finale di una cellula staminale. “L’asse PAN gioca un ruolo molto importante nelle decisioni del destino delle cellule”, ha spiegato Jang. 
“La fase G1 (G come gap, in inglese “intervallo”) è in citologia la prima fase del ciclo cellulare che dà inizio all’interfase in cui la cellula raddoppia le sue dimensioni e aumenta anche il numero di enzimi e organuli (come gli apparati di Golgi e i lisosomi). 
G1 induce l’allungamento delle protrusione ciliari e più a lungo queste antenne cellulari sono esposte e più segnali possono raccogliere”.
Ecco come funzionano le staminali:

Da qualche tempo è noto agli scienziati che Gap 1 (G1) rappresenta la prima delle quattro fasi del ciclo cellulare, ma non era chiaro il suo ruolo nella differenziazione delle cellule staminali. 
La ricerca di Jang dimostra che nelle cellule staminali destinate a diventare neuroni, la fase di allungamento indotta da G1 innesca altre azioni che portano le cellule staminali a trasformarsi in neuroectoderma. 
Durante questo intervallo G1, le cellule sviluppano ciglia primarie simili ad antenna o sporgenze in grado di percepire il loro ambiente. Le ciglia attivano il sistema di smaltimento dei rifiuti delle cellule in un processo noto come autofagia. 

Un altro fattore importante è Nrf2, che monitora le molecole pericolose per le cellule, come i radicali liberi, un lavoro particolarmente importante per la formazione di cellule sane. Nrf2 o fattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2 è codificato nell’uomo dal gene NFE2L2) è un fattore di trascrizione che regola l’espressione genica di una grande varietà di enzimi citoprotettivi antiossidanti e della fase II di disintossicazione. Nrf2 svolge un ruolo fondamentale nel sistema di difesa cellulare contro gli stress ambientali ARE-dipendenti (ARE è un elemento promotore che si trova in molti geni citoprotettivi).
Destino cellulare controllato dall’allungamento di G1
“Nrf2 è come un guardiano della cellula e si assicura che essa funzioni correttamente”, ha spiegato Kosik, co-Direttore dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università. “Livelli di Nrf2 sono molto alti nelle cellule staminali perché le cellule staminali sono il futuro dello sviluppo del corpo e senza Nrf2 l’integrità del genoma potrebbe essere a rischio”. 

Il lavoro di Jang ha mostrato che i livelli di Nrf2 iniziano a diminuire durante l’intervallo G1. “Ciò è significativo – ha osservato – perché Nrf2 di solito non diminuisce finché la cellula non ha già iniziato a differenziarsi”. 
“Avevamo pensato che, alle stesse condizioni, se le cellule sono identiche, avrebbero dovuto differenziarsi allo stesso modo, ma non è quello che abbiamo scoperto – ha detto Jang -. 
Il destino delle cellule è controllato dall’allungamento di G1 che estende l’esposizione di delle ciglia ai segnali del loro ambiente. 
Questo è il concetto di fondo implicato nella differenziazione cellulare”.

Cellule staminali riparano le lesioni del midollo spinale…

L’utilizzo di cellule staminali ha permesso di riparare importanti lesioni nel midollo spinale dei ratti, ripristinando per la prima volta il funzionamento di un particolare circuito nervoso presente anche nel corpo umano, dove costituisce la principale via deputata al controllo dei movimenti. 
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, è stato ottenuto da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università della California a San Diego. 
Si tratta di una prima assoluta, spiegano gli autori dello studio, perché finora nessuna terapia volta a riparare le lesioni del midollo spinale era riuscita a rigenerare il cosiddetto fascio corticospinale, che nell’uomo va dalla corteccia cerebrale al midollo spinale e rappresenta il circuito nervoso più importante per il controllo dei movimenti volontari.

Usato per la prima volta cellule staminali neurali, “La novità del nostro studio – spiega il coordinatore della ricerca, Mark Tuszynski – è che abbiamo usato per la prima volta cellule staminali neurali per verificare se potessero supportarne la rigenerazione e, con nostra grande sorpresa, ne sono state capaci”. 
I ricercatori hanno impiantato queste cellule progenitrici a livello delle lesioni del midollo spinale dei topi: le staminali erano già ‘indirizzate’ a specializzarsi in cellule del midollo e lo hanno fatto in maniera molto efficiente, formando delle interazioni (sinapsi) che hanno permesso di migliorare il controllo dei movimenti delle zampe anteriori dei roditori. 
Questi risultati hanno quindi abbattuto un vecchio pregiudizio, che voleva i neuroni corticospinali sprovvisti dei meccanismi interni necessari alla rigenerazione.

Ancora lontana la sperimentazione sull’uomo
Il potenziale delle cellule staminali si è dimostrato elevatissimo, spiegano i ricercatori, che però ammoniscono: “c’è ancora molto lavoro da fare prima di pensare ad una sperimentazione sull’uomo. 
Bisognerà verificare quali sono gli effetti a lungo termine negli animali, poi si dovranno studiare i metodi migliori per applicare questa tecnologia all’uomo e infine si dovranno identificare le cellule staminali umane più adatte per l’impiego clinico”.
Svelare il mistero delle cellule staminali.
Un altro gruppo di ricercatori, neuroscienziati della UC Santa Barbara, ha invece ulteriormente chiarito il funzionamento delle cellule staminali e, nello specifico, la loro capacità di differenziarsi in neuroni o altri tipi di cellule. 
Gli scienziati hanno decifrato alcuni dei primi cambiamenti che si verificano prima che le cellule staminali si trasformino in neuroni e altri tipi di cellule. 

Lavorando con cellule umane embrionali in una piastra di Petri, il borsista postdottorato Jiwon Jang ha scoperto un nuovo percorso che svolge un ruolo chiave nella differenziazione cellulare. 
“La scoperta di Jiwon – ha spiegato l’autore senior Kenneth S. Kosik, professore di neuroscienze presso il dipartimento di biologia molecolare dell’University of California, Cellular e Developmental Biology – è molto importante perché ci dà una comprensione fondamentale del modo in cui le cellule staminali lavorano e del modo in cui cominciano a subire la differenziazione. 
Questa scoperta rappresenta un pezzo fondamentale della conoscenza che mancava in questo settore”. 
Quando le cellule staminali cominciano a differenziarsi, formano dei precursori chiamati neuroectoderma che è il tessuto embrionale da cui ha origine il sistema nervoso e che ha il potenziale di diventare cellule cerebrali come ad esempio i neuroni o mesendoderma, che alla fine diventano cellule che compongono gli organi, muscoli, sangue e ossa.
Una serie di scoperte importantissime

Jang, che ha visto i risultati del proprio studio pubblicati sulle pagine della rivista Cell, ha scoperto un certo numero di passi lungo quello che lui e Kosik hanno etichettato come l’asse PAN  (Primary cilium, Autophagy Nrf2). 
Questo percorso di recente identificato, sembra determinare la forma finale di una cellula staminale. “L’asse PAN gioca un ruolo molto importante nelle decisioni del destino delle cellule”, ha spiegato Jang. 
“La fase G1 (G come gap, in inglese “intervallo”) è in citologia la prima fase del ciclo cellulare che dà inizio all’interfase in cui la cellula raddoppia le sue dimensioni e aumenta anche il numero di enzimi e organuli (come gli apparati di Golgi e i lisosomi). 
G1 induce l’allungamento delle protrusione ciliari e più a lungo queste antenne cellulari sono esposte e più segnali possono raccogliere”.
Ecco come funzionano le staminali:

Da qualche tempo è noto agli scienziati che Gap 1 (G1) rappresenta la prima delle quattro fasi del ciclo cellulare, ma non era chiaro il suo ruolo nella differenziazione delle cellule staminali. 
La ricerca di Jang dimostra che nelle cellule staminali destinate a diventare neuroni, la fase di allungamento indotta da G1 innesca altre azioni che portano le cellule staminali a trasformarsi in neuroectoderma. 
Durante questo intervallo G1, le cellule sviluppano ciglia primarie simili ad antenna o sporgenze in grado di percepire il loro ambiente. Le ciglia attivano il sistema di smaltimento dei rifiuti delle cellule in un processo noto come autofagia. 

Un altro fattore importante è Nrf2, che monitora le molecole pericolose per le cellule, come i radicali liberi, un lavoro particolarmente importante per la formazione di cellule sane. Nrf2 o fattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2 è codificato nell’uomo dal gene NFE2L2) è un fattore di trascrizione che regola l’espressione genica di una grande varietà di enzimi citoprotettivi antiossidanti e della fase II di disintossicazione. Nrf2 svolge un ruolo fondamentale nel sistema di difesa cellulare contro gli stress ambientali ARE-dipendenti (ARE è un elemento promotore che si trova in molti geni citoprotettivi).
Destino cellulare controllato dall’allungamento di G1
“Nrf2 è come un guardiano della cellula e si assicura che essa funzioni correttamente”, ha spiegato Kosik, co-Direttore dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università. “Livelli di Nrf2 sono molto alti nelle cellule staminali perché le cellule staminali sono il futuro dello sviluppo del corpo e senza Nrf2 l’integrità del genoma potrebbe essere a rischio”. 

Il lavoro di Jang ha mostrato che i livelli di Nrf2 iniziano a diminuire durante l’intervallo G1. “Ciò è significativo – ha osservato – perché Nrf2 di solito non diminuisce finché la cellula non ha già iniziato a differenziarsi”. 
“Avevamo pensato che, alle stesse condizioni, se le cellule sono identiche, avrebbero dovuto differenziarsi allo stesso modo, ma non è quello che abbiamo scoperto – ha detto Jang -. 
Il destino delle cellule è controllato dall’allungamento di G1 che estende l’esposizione di delle ciglia ai segnali del loro ambiente. 
Questo è il concetto di fondo implicato nella differenziazione cellulare”.

MAFIA: E' TUTTO CALCOLATO!

E’ tutto calcolato ma non funziona niente!!!
Infatti non funziona niente, nemmeno i controlli a quelle consuete manifestazioni religiose che ormai stanno diventando consuetudine per esprimere la propria devozione – non a quella figura “sacra” che si sta trasportando – ma a coloro a cui si è legati da vincoli “profani”.
Certo dopo che per l’ennesima volta si è dato modo di far parlare di se in tutti i media – che poi di fatto è quello che si voleva ottenere – ecco che le varie Procura danno il via alle indagini per iscrivere nel registro degli indagati i vari portatori di questi “santi” cortei…
Ed allora passare davanti alla casa dei boss è farne un’inchino è diventata una moda… come quando un tempo a Catania si festeggiavano i compleanni di coloro che erano stati reclusi, sparando (all’esterno di quelle strutture) fuochi d’artificio in pieno giorno e esprimendo –con forti schiamazzi e applausi– gli auguri al festeggiato di turno e dire che sarebbe stato necessaria quantomeno richiederne un’autorizzazione… ma tanto come dicevo sopra, da noi non funziona niente!
Tutti sanno, ma fanno finta di non sapere, non s’intromettono per non avere problemi personali…
Alla fine dopotutto qual’è il reato che ne consegue… “turbativa dell’ordine pubblico” e va be… che può capitare di grave, essere iscritti in qualche pubblico registro…   
Anche la Chiesa per fortuna ha iniziato a prendere posizione… anzi, se bandisse definitivamente queste celebrazioni sarebbe meglio… dopotutto la fede ha bisogno di valori interiori e non di scenografiche processioni da far circolare per la città o il paese…
Chi vuole pregare sa dove andare a pregare e chi non vuole dirigersi in chiesa, può pregare direttamente a casa propria…
Mi ripeto… è tutto calcolato!!!
Fa parte di una regia perfetta che fa si che si comprenda da parte di tutti, come questa terra possiede una sua connotazione culturale “mafiosa”… diversa certamente dall’associazione mafiosa, ma che dimostra come vi sia una certa familiarità con peculiari situazioni che, invece di essere contrastate, vengono acclamate e approvate, anche con il semplice battere delle mani!!!
Credetemi è tutto calcolato, anzi programmato… serve a imporre la propria forza, a fare comprendere come di questo Stato (o delle sue leggi…) non hanno paura!
Dopotutto, rileggendo la storia di questa regione… da chi è stata governata in questi anni, da quale “stato” ( sicuramente quello con la “s” minuscola…), da una classe politica dimostratasi corrotta e mafiosa e dove ognuno dei partecipanti ha avuto un ruolo ben definito… affinché si giungesse al punto in cui siamo!!!
Non è cambiato niente… e mai niente cambierà fintanto che non si proverà a contrastare in maniera risoluta quanto ognuno di noi ben sa… e cioè che bisogna fare emergere quell’esecrabile verità che, con questo “stato malsano”… in cui non funziona nulla, sono in molti, tra  corrotti e corruttori, santi e profani, guardie e ladri, a sguazzarci magnificamente!!!    

Infelice Sicilia… povera occupazione… una regione sempre più verso la catastrofe!!!

Ci sarà (almeno lo spero…) un momento in cui finiranno tutte queste inchieste o debbo credere che nella mia Sicilia la maggior parte delle imprese sono colluse o in odor di mafia???
Perché se è realmente così… chiudiamole tutte!!!
Facciamo realizzare gli appalti di queste nostre opere milionarie ad imprese estere… si perché anche di quelle cosiddette “nordiche” non ci possiamo fidare!!!
Abbiamo visto come anch’esse abbiano dimostrato in questi anni di essere fortemente legate a quel sistema politico/criminale fatto di amicizie, raccomandazioni e dalle abituali tangenti/bustarelle …
Oggi per l’ennesima volta è intervenuta la sezione Misure Prevenzione del Tribunale di Catania (accogliendo la proposta avanzata dalla DDA di Catania sulla scorta degli esiti delle indagini eseguite dal Ros – Sezione Anticrimine di Catania) disponendo l’amministrazione giudiziaria a 24 società consortili controllate dalle società Tennis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl: queste ultime già sottoposte ad amministrazione giudiziaria dal 12 febbraio…
I nominativi delle 24 società li trovate sul web… ciò che mi preoccupa è ora il problema occupazionale e le opere da realizzare… già, se verranno completate e con quale tempi!!!
Sono ormai decenni che sentiamo parlare in questa regione di realizzare un sistema efficace e coerente, con strumenti capaci di garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e migliore capacità di inserimento professionale per i disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo a donne e giovani…
Già… i nostri giovani, che a causa delle estreme difficoltà nel trovare un’occasione di lavoro e un reddito che li renda autosufficienti, sono costretti, il più delle volte, a lasciare questa propria terra e di conseguenza i propri affetti…
Il nostro premier Renzi nella sua ultima visita ha dichiarato: abbiamo la certezza di poter fare di questa terra un luogo di innovazione non un museo, mantenendo qualità e quantità occupazionale!!!
Sono sempre quelle le parole… le stesse promesse che da sempre ci vengono gettate addosso… come farebbe un padrone con il proprio cane… quello stesso “osso” che ora viene lanciato a noi siciliani, ben sapendo che saranno in molti a tentare di accaparrarselo…  
La solita elemosina… l’ennesimo silenzio, nessuno indignato ( in particolare tra i nostri politici…) che si alzi in piedi e dimostri di essere risentito, già nessun di loro che esasperato gridi : IO NON CI STO!!!
Non funziona niente ma va bene così… e proprio come il muro che ho fotografato alcuni giorni fa e che proprio domani pubblicherò sul mio post…

Pesach…

La Pasqua è andata e oggi è mia intenzione ricordarla prendendo spunto non dalla nostra religione e cioè quella “cristiana” con la celebrazione della resurrezione di Gesù, ma voglio riprendere il concetto di Pasqua “ebraica”, meglio conosciuta come “Pesach”, che celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè ed è rappresentata nei due riti: dell’immolazione dell’agnello e del pane azzimo.
Mi rifaccio a questa definizione ebraica poiché “pesach” significa “passar oltre” e riporta alla decima piaga che colpi i figli d’Egitto: il racconto nel quale l’angelo di Dio, vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case degli israeliti e “passò oltre”, colpendo così solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone…
Ecco in questi giorni anch’io ho deciso di “passar oltre”, di superare quelle altre porte… anch’esse macchiate di sangue da coloro che in queste abitazioni dimorano e che con la loro violenza hanno saputo infliggere la morte a coloro che che per amore di giustizia e legalità, avevano tentato di contrastarli esponendosi e perdendo perciò anche la propria vita.
Oggi appunto vorrei tentare di perdonare… (sinceramente quanto sto provando a fare mi viene difficile da compiere, ma ho deciso di provarci…) sia coloro che attraverso i propri comportamenti hanno deciso di allontanarsi dalla strada impervia dell’illegalità, che per quanti (e sono i più… ) che invece quella strada la continuano a percorrere in modo convinto…
Nel far ciò… ci si dimentica che l’essere cristiano (o sentirsi credente anche di un’altra religione) è principalmente… aver rispetto per gli altri!!!

Pensare o sperare di essere degni di entrare nelle grazie di Dio o credere di essere prescelti dopo aver commesso delitti nei riguardi di un’altro essere umano, preclude di fatto, qualsivoglia possibilità di farne parte!!!
Nessun martire sarà mai premiato da Dio… come nessun omicida potrà mai essere perdonato… per quanto anche la nostra “Chiesa” vada riportando attraverso il perdono!!!
Non ci potrà mai essere alcun seme di speranza per coloro che si sono macchiati di gravi colpe… come non c’è Vangelo o manifestazione cristiana che tenga, che possa condonare i crimini di quanti si sono vocati alla logica e alla prepotenza mafiosa…
Non basta quindi schierarsi contro il male… la mafia, non è una lotta ideologica, ma rappresenta con le proprie azioni quel contrasto al forte senso della dignità umana…
Vi è in corso una sfida, tra chi tenta di assoggettare a se quei soggetti più deboli, giovani vittime che vivono di sopravvivere in questa terra “impestata” dall’illegalità, contagiati da generazioni da quel morbo infame…
Da qui nasce l’esigenza spirituale di un discernimento che ci impegna a saper “andar oltre”, a opporsi fino in fondo a quella forma brutale e devastante che è oggi la mafia, quel modo diseducativo in cui la cultura e la teologia vengono viste (esse) come rappresentazione drammatica del male, mentre il messaggio che si tenta di avversare è quello del rifiuto ai precetti di verità cristiana…
Oggi c’è bisogno di sostenere con forza e coraggio, quell’unico messaggio, impegno e rispetto dei principi morali dell’uomo, che sono alla base dei segni di disciplina: obbedire a Dio prima che agli uomini!!!

Si tratta di avere chiarezza dei propri gesti… perché non si possono servire due padroni… non si può servire Dio e la ricchezza, ed occorre tracciare una netta linea di chiarezza, confine tra fede e l’illegalità…

E’ tempo di “pesach” di andare oltre… perché in ognuno di noi vi è quella necessaria forza di resistenza alle tentazioni, a quelle continue provocazioni fatte di collusioni e compromessi, a quei modi coercitivi d’imporre i propri messaggi illegali, tutti sistemi mafiosi che tentano di corrompere l’animo umano… ben convinti che per per ognuno di noi, basterà un prezzo da pagare.
Dopotutto si dice che “ogni uomo ha il suo prezzo” – anche se questo non è vero… ma si trova bene per ognuno un’esca a cui non può non abboccare.
Così, per guadagnare talune persone a una causa, è necessario soltanto dare alla cosa lo splendore della causa e dell’abnegazione (e a quale causa non lo si potrebbe dare?), esso è lo zuccherino della loro anima; per tutti gli altri vi sono altre esche!!!

"Lotta alla mafia" e "Antimafia", sono la stessa cosa???

Mi chiedevo in questi giorni, se chi lotta direttamente (dando il proprio concreto contributo) contro la mafia, può essere paragonato a quanti si dichiarano rappresentanti di quell’antimafia…  
Perché c’è una differenza sostanziale fra chi dice di lottare con le parole e non produce alcun vantaggio a quella lotta… e chi invece non si nasconde ma denuncia dando concretezza alle proprie azioni…
Ma allora perché voler appartenere a quel sistema meglio conosciuto come “antimafia”???
Qualcuno potrebbe credere che sia esclusivamente per riceverne dei vantaggi, quali per esempio notorietà e di conseguenza denaro!!!
Ma la realtà è un’altra…
Questo soggetto infatti, diventa per l’occhio sociale… quasi sacro, un protetto delle istituzioni, inattaccabile e intoccabile!!!
Potrà permettersi d’accusare tutti senza averne conseguenze personali e “stranamente” quelle proprie “filippiche” diventano per l’opinione pubblica inconfutabili (pur non avendo alcuna fondatezza…) e basterà ciò a far sì che quanto espresso (ripeto… per fatti circostanziali) venga amplificato dai media e condiviso su tutti i social…
La verità è che entrare in quel mondo dell’antimafia, non è semplice… come non basta essere stati vittime di mafia o autorevoli rappresentanti di quel potere giudiziario… mentre a volte –inverosimilmente- per entrarci è bastato poco!!!

Abbiamo visto come imprenditori, che hanno denunciato minacce ricevute (inesistenti o quantomeno mai comprovate) siano diventati “paladini” di quella lotta, come difatti quella serie di colleghi che, schermati da incarichi illustri e rappresentativi, si siano “incoronati” essi stessi a “prodi”  di quei principi di legalità, che nei fatti (successivamente emersi a seguito delle inchieste delle procure) si sono dimostrati illusori e inesistenti!!!
Bisogna inoltre aggiungere coloro -che con la scusa di appartenere all’antimafia- celano proprie appartenenze a cosa-nostra e fanno in modo che quanto origliato in quell’ambiente, possa servire ad informare i propri amici…
Ormai sono in molti ad aver compreso che con questa antimafia ci si può “campare” facendo concretamente diventare questa missione, come un vero e proprio mestiere…
Non si è mossi difatti da ispirazioni morali, come non si è pervasi da impulsi civili… qui tutto è stato perfettamente approntato…
La preparazione ha richiesto cura e soprattutto attenzione ai dettagli; colui che è stato scelto per esporsi ufficialmente è stato selezionato affinché quanto andrà a compiere (o denunciare) sembrerà reale e mai premeditato…
Nessuno intorno a lui dovrà comprendere che, nel periodo antecedente questa sua investitura ufficiale, egli si è addestrato e organizzato alla perfezione, affinché non solo lui, ma anche le società rappresentate e gli uomini scelti, saranno agli occhi di tutti, come limpide, incorruttibili e privi di qualunque macchie…
Eccoli quindi ora lì… ben inseriti in quel mondo dell’antimafia, propagandando e inneggiando (quando chiamati) al trionfo della legalità…
Una facciata ben esposta e riprodotta nella propria associazioni di legalità, quest’ultima creata principalmente per raccogliere quei consensi, per indirizzarli ai propri amici “mafiosi” politicanti, sempre disposti a barattare quel misero voto per qualche favore…
Nel frattempo si fa in modo che vengano colpite le società concorrenti (o che non si piegano a quel sistema criminale), insinuando al momento opportuno notizie di sospetti o favoreggiamenti con il crimine organizzato…
Vestiti di slogan efficaci e con dispendio d’informazioni utili (anche per eventuali indagini…) fanno si che in molti inizino ad affidarsi ad essi… 
Ed è proprio così che questi personaggi, ambigui ed opportunisti, avviandosi da lontano tentano (in modo silenzioso) di salire (celermente) i gradini di quella scala dell’antimafia, scavalcando quanti sono da tempo lì dinnanzi, affinché possano giungere a prenderne… il loro posto. 
La chiamano lotta alla mafia… ma quanto realmente si sta tentando di costruire è esclusivamente concepito per raccogliere fondi (e forse per riciclare anche denaro sporco), ma soprattutto consensi elettorali!!! 
Sono più di 2000 le Associazioni per la legalità che, oltre il 5 per mille, ricevono “contributi volontari” dagli iscritti all’associazione e dallo Stato: s’inizia richiedendo l’utilizzo di una parte di quei beni confiscati e successivamente si richiedono fondi di finanziamento per progetti vari…
Centinaia di migliaia di euro, gestiti in modo del tutto arbitrario e di cui nessuno ne conosce l’impiego, visto che la maggior parte di esse, non pubblicano nemmeno i loro bilanci… 
E’ dire che la chiamano lotta alla mafia!!!