Combattiamo l'aumento delle compagnie petrolifere…

A differenza degli americani che, si sono incazzati perché gli hanno aumentato il prezzo della benzina a circa 0.75 € , noi che invece la paghiamo ad 1.50 € a litro, cosa facciamo… subiamo come pecoroni e tutti zitti!!!
Ma siamo impazziti??? Cosa fare??? Un sistema c’è… per fare abbassare la benzina a metà prezzo…, diamoci da fare…
Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.80 Euro al litro… Noi possiamo uniti, far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. 
Ecco come. La parola d’ordine è ‘colpire il portafoglio delle compagnie, senza lederci da soli. 
Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie ( sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo sempre bisogno…), c’è invece un sistema che li fa ridere poco… anzi pochissimo, purché si agisca in tanti. 
I petrolieri e l’OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un’unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-CLIENTI di Esso e Shell, in tutto il mondo. 

Questo messaggio mi è stato inviato insieme ad una trentina di persone; se ciascuno di NOI, aderisce e a sua volta e lo trasmette a diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via…

Di questo passo, quando questo messaggio sarà ” passato “, avremmo già raggiunto e informato circa 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E’ certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che vincolano VOI a queste compagnie…, ogni punto, tanto alla fine lo pagate voi…Coraggio, diamoci da fare!!!..

Combattiamo l’aumento delle compagnie petrolifere…

A differenza degli americani che, si sono incazzati perché gli hanno aumentato il prezzo della benzina a circa 0.75 € , noi che invece la paghiamo ad 1.50 € a litro, cosa facciamo… subiamo come pecoroni e tutti zitti!!!
Ma siamo impazziti??? Cosa fare??? Un sistema c’è… per fare abbassare la benzina a metà prezzo…, diamoci da fare…
Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.80 Euro al litro… Noi possiamo uniti, far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. 
Ecco come. La parola d’ordine è ‘colpire il portafoglio delle compagnie, senza lederci da soli. 
Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie ( sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo sempre bisogno…), c’è invece un sistema che li fa ridere poco… anzi pochissimo, purché si agisca in tanti. 
I petrolieri e l’OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un’unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-CLIENTI di Esso e Shell, in tutto il mondo. 

Questo messaggio mi è stato inviato insieme ad una trentina di persone; se ciascuno di NOI, aderisce e a sua volta e lo trasmette a diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via…

Di questo passo, quando questo messaggio sarà ” passato “, avremmo già raggiunto e informato circa 30 milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E’ certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che vincolano VOI a queste compagnie…, ogni punto, tanto alla fine lo pagate voi…Coraggio, diamoci da fare!!!..

Dichiara il tuo reddito entro il 30 Settembre

Chi non compila entro il 30 settembre un modulo in cui dichiara il proprio scaglione di reddito, gli verrà automaticamente applicato il ticket più alto per farmaci e visite. 
Bisogna rivolgersi ai CAF. Questa notizia passa sotto silenzio ed è poco pubblicizzata, sarà forse perché ci sono le solite persone pronte ad arricchirsi a danno delle persone meno informate?
Per sapere dove andare per avere il certificato e per ulteriori informazioni:
CHIAMA il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033
dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30; il sabato dalle 8,30 alle13,30
CONSULTA la Guida ai servizi – www.saluter.it/servizi-ai-cittadini – scrivendo nel campo cerca: “esenzione ticket per reddito”.
Nel corso del 2011 entrano gradualmente in vigore nelle Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito.
Nelle Regioni in cui queste modalità entrano in vigore, nell’atto della prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale, il medico, su richiesta del paziente, verifica il suo diritto all’esenzione per reddito (codici E01, E03, E04) attraverso i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria. Se il paziente avrà diritto all’esenzione il medico riporta il codice sulla ricetta. in caso contrario provvederà ad annullare con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta. L’assistito non deve più apporre nessuna firma sulla ricetta!
In ogni caso, l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02, deve essere auto-certificata annualmente dall’assistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all’ interessato un apposito attestato.
La mancata certificazione del reddito al proprio medico curante significherà l’inserimento diretto nelle fasce più alte per quanto riguarda il pagamento di ticket e prestazioni specialistiche!
Fonte: Ministero della Salute, link:http://www.salute.gov.it/esenzioniTicket
Questo è quanto appreso dal sito del ministero della salute, ma ci sono decine di versioni che circolano erroneamente sul web! Consigliamo vivamente di recarsi presto medico curante, farmacia o ai CAF per chiedere delucidazioni! Intanto abbiamo deciso di riportare la notizia in modo che la gente sia informata! In alcune regioni si parla di una data di scadenza al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione, ma sul sito del ministero non è riportata nessuna scadenza!
Il certificato di esenzione ha validità annuale, con scadenza al 31 dicembre, e va rinnovato ogni anno. Per le persone con più di 65 anni, il certificato ha validità illimitata. In tutti i casi, anche per gli over 65, se le condizioni di reddito cambiano e non si ha più diritto all’esenzione, occorre comunicarlo tempestivamente alla propria Azienda ASL.
DAL 1° MAGGIO 2011 E’ STATA RICONOSCIUTA L’ESENZIONE PER REDDITO DAL PAGAMENTO DEL TICKET SOLO SE TALE DIRITTO È ESPRESSAMENTE INDICATO NELLA RICETTA DI PRESCRIZIONE DI VISITE O DI ESAMI SPECIALISTICI.CHI HA DIRITTO ALLA ESENZIONE PER REDDITO.
Le persone di età superiore a 65 anni e inferiore a 6 anni, con reddito familiare complessivo inferiore a            € 36.151,98I titolari di pensione sociale e di pensione al minimo con più di 60 anni e i loro familiari a carico, con reddito familiare complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 se il coniuge è a carico, e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico. I disoccupati registrati presso i Centri per l’impiego con più di 16 anni, già precedentemente occupati, e i loro familiari a carico, con reddito familiare complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 se il coniuge è a carico, e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Dichiara il tuo reddito entro il 30 Settembre

Chi non compila entro il 30 settembre un modulo in cui dichiara il proprio scaglione di reddito, gli verrà automaticamente applicato il ticket più alto per farmaci e visite. 
Bisogna rivolgersi ai CAF. Questa notizia passa sotto silenzio ed è poco pubblicizzata, sarà forse perché ci sono le solite persone pronte ad arricchirsi a danno delle persone meno informate?
Per sapere dove andare per avere il certificato e per ulteriori informazioni:
CHIAMA il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033
dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30; il sabato dalle 8,30 alle13,30
CONSULTA la Guida ai servizi – http://www.saluter.it/servizi-ai-cittadini – scrivendo nel campo cerca: “esenzione ticket per reddito”.
Nel corso del 2011 entrano gradualmente in vigore nelle Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito.
Nelle Regioni in cui queste modalità entrano in vigore, nell’atto della prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale, il medico, su richiesta del paziente, verifica il suo diritto all’esenzione per reddito (codici E01, E03, E04) attraverso i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria. Se il paziente avrà diritto all’esenzione il medico riporta il codice sulla ricetta. in caso contrario provvederà ad annullare con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta. L’assistito non deve più apporre nessuna firma sulla ricetta!
In ogni caso, l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02, deve essere auto-certificata annualmente dall’assistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all’ interessato un apposito attestato.
La mancata certificazione del reddito al proprio medico curante significherà l’inserimento diretto nelle fasce più alte per quanto riguarda il pagamento di ticket e prestazioni specialistiche!
Fonte: Ministero della Salute, link:http://www.salute.gov.it/esenzioniTicket
Questo è quanto appreso dal sito del ministero della salute, ma ci sono decine di versioni che circolano erroneamente sul web! Consigliamo vivamente di recarsi presto medico curante, farmacia o ai CAF per chiedere delucidazioni! Intanto abbiamo deciso di riportare la notizia in modo che la gente sia informata! In alcune regioni si parla di una data di scadenza al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione, ma sul sito del ministero non è riportata nessuna scadenza!
Il certificato di esenzione ha validità annuale, con scadenza al 31 dicembre, e va rinnovato ogni anno. Per le persone con più di 65 anni, il certificato ha validità illimitata. In tutti i casi, anche per gli over 65, se le condizioni di reddito cambiano e non si ha più diritto all’esenzione, occorre comunicarlo tempestivamente alla propria Azienda ASL.
DAL 1° MAGGIO 2011 E’ STATA RICONOSCIUTA L’ESENZIONE PER REDDITO DAL PAGAMENTO DEL TICKET SOLO SE TALE DIRITTO È ESPRESSAMENTE INDICATO NELLA RICETTA DI PRESCRIZIONE DI VISITE O DI ESAMI SPECIALISTICI.CHI HA DIRITTO ALLA ESENZIONE PER REDDITO.
Le persone di età superiore a 65 anni e inferiore a 6 anni, con reddito familiare complessivo inferiore a            € 36.151,98I titolari di pensione sociale e di pensione al minimo con più di 60 anni e i loro familiari a carico, con reddito familiare complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 se il coniuge è a carico, e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico. I disoccupati registrati presso i Centri per l’impiego con più di 16 anni, già precedentemente occupati, e i loro familiari a carico, con reddito familiare complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 se il coniuge è a carico, e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Scandaloso…diffondetelo!

Un ringraziamento allo Studio Architetti Associati – Santamaria & Funiciello,  che me l’hanno segnalato. 
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale ( le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket ), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata ” Parlamento WikiLeaks “.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. 
Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro ( 976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. 
Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini – quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal ” fondo di solidarietà sanitaria come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare”…, perché???, perché queste informazioni restano riservate, non accessibili?
Cosa c’è da nascondere? 
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. 
Tenuto conto del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste”.
Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo – spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo già l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori”…, ” Secondo noi – aggiunge – basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro l’anno”. Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti. 
…E NON FINISCE QUI!!!
Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa  € 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. 
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE 
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese 
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese 
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE +TELEFONO CELLULARE gratis 
TESSERA DEL CINEMA gratis 
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis 
FRANCOBOLLI gratis 
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis 
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis 
PISCINE E PALESTRE gratis 
FS gratis 
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis 
CLINICHE gratis 
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis 
ASSICURAZIONE MORTE gratis 
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis ( nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00 ). 
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego) 
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. ( per esempio la Sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) 
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. 
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! 
MI raccomando fate circolare che si sta promuovendo un referendum per l’ abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani… 

Libri scolastici…

Una vergogna autorizzata…
Il Ministero aveva imposto delle regole per il costo complessivo dei libri, ma questi purtroppo sono saltate, con aumenti che vanno dai pochi euro fino ad un aumento in percentuale sul totale dei libri acquistati di oltre cento euro, soprattutto quelli ad indirizzo liceale….
E’ ovvio si cerca di tenere lontano da quelle scuole di pregio, coloro che hanno meno possibilità e soprattutto meno soldi; infatti la spesa dei libri in un liceo classico o in uno scientifico, si aggira oltre i 500 euro considerando anche i vocabolari.
Vi ricordate che si era pure parlato dei libri in formato elettronico, lasciamo perdere…
Le case editrici sono ancora più vergognose… trasformano una vecchia edizione di un libro, modificandone la copertina, aggiungendo qualche paginetta, trasformare e/o spostare un titolo, una foto, soltanto per guadagnare di più, ed ovviamente a rimetterci sono sempre e sole le famiglie italiane, come se già non basta quello che paghiamo di tasse…!
Ed ancora gli stessi insegnanti che appoggiano le case editrici, utilizzando le nuove edizioni e non permettendo ai ragazzi di comprare quelle degli anni precedenti “ usati ” o utilizzati soltanto da un anno dal fratello/sorella maggiore, ( e poi ci consigliano d’iscrivere i figli nelle stesse sezioni, così da goderne i vantaggi sui libri, ma quando mai tutte cazzate…), tanto ai prof. i libri li regalano e fra di loro se li scambiano pure, provate a vedere fra gli alunni, tutti coloro a cui è stato tolto il famoso talloncino posto in diagonale sull’ultima copia del libro su cui è scritto: questo volume, sprovvisto del talloncino, a fronte, è da considerarsi copia saggio-campione gratuito, fuori commercio…ah come, che significa fuori commercio allora non va bene…??? ed ancora: la sua messa in commercio senza il talloncino triangolare è possibile di denuncia per evasione fiscale.
Complimenti, bella questa trovata, ecco perché poi si accalcano presso le agenzie a trovare il libro per i propri figli e/o per i propri parenti e colleghi, cui ovviamente viene dato in omaggio!!!
Ed ecco scoperto il motivo perché tanti professori tanto insistono nel non volere vedere le vecchie edizioni o quelle usate…
Ed ancora, quanto svolto dalle librerie “ usuraie ”; prendono i vostri libri usati e ve li pagano al 20%, inoltre se venduti riceverete il denaro promesso a fine gennaio, oppure vi verranno nuovamente restituiti i libri… loro nel frattempo li hanno rivenduti al 50%…, questo sì che è un vero business!!!
Immaginate 10.000 libri da 20 euro ciascuno, un totale quindi di 200.000 euro, loro senza alcuna spesa ( si anche perché il costo dei propri dipendenti è pagato dalla vendita dei libri nuovi ), pagheranno se venduti tutti, circa 40.000 euro, mentre a loro ne resteranno puliti ( chissà forse anche a nero… ) ben 60.000!!!
Se proprio volete darli via… regalateli farete felici qualcuno!!!
E poi, il tempo trascorso e le file interminabili, il nervosismo che ti viene, perché qualcuno non rispetta la fila, attendere per poi sapere che non sono pronta consegna, ma bisogna attendere e quindi per il momento fare soltanto la prenotazione…
La scuola nel frattempo è iniziata, guai a fare vedere fotocopie di qualche parte di libro, vieni visto dai prof. come l’alunno/a che sta cercando una scusa od un modo per non studiare…, un imbarazzante situazione che non aiuta certamente i ragazzi.
Ci sono paesi europei, vedi in particolare la Svezia, dove il materiale didattico viene redatto direttamente dai professori, stampato e rilegato nella stessa scuola ed immesso in rete per poter essere utilizzato nei vari formati, con le nuove tecnologie, computer, ipad, smartphone/iphone ecc…, un’altro mondo, tutto è a servizio del cittadino, non il contrario come da noi…
Cosa aggiungere, un nuovo anno, dei nuovi libri e la speranza che qualcosa prima o poi possa cambiare..
Per fortuna che almeno leggendo, oltre che far bene alla propria salute celebrale, ci tiene in forma divertendoci…

Libri scolastici…

Una vergogna autorizzata…
Il Ministero aveva imposto delle regole per il costo complessivo dei libri, ma questi purtroppo sono saltate, con aumenti che vanno dai pochi euro fino ad un aumento in percentuale sul totale dei libri acquistati di oltre cento euro, soprattutto quelli ad indirizzo liceale….
E’ ovvio si cerca di tenere lontano da quelle scuole di pregio, coloro che hanno meno possibilità e soprattutto meno soldi; infatti la spesa dei libri in un liceo classico o in uno scientifico, si aggira oltre i 500 euro considerando anche i vocabolari.
Vi ricordate che si era pure parlato dei libri in formato elettronico, lasciamo perdere…
Le case editrici sono ancora più vergognose… trasformano una vecchia edizione di un libro, modificandone la copertina, aggiungendo qualche paginetta, trasformare e/o spostare un titolo, una foto, soltanto per guadagnare di più, ed ovviamente a rimetterci sono sempre e sole le famiglie italiane, come se già non basta quello che paghiamo di tasse…!
Ed ancora gli stessi insegnanti che appoggiano le case editrici, utilizzando le nuove edizioni e non permettendo ai ragazzi di comprare quelle degli anni precedenti ” usati ” o utilizzati soltanto da un anno dal fratello/sorella maggiore, ( e poi ci consigliano d’iscrivere i figli nelle stesse sezioni, così da goderne i vantaggi sui libri, ma quando mai tutte cazzate…), tanto ai prof. i libri li regalano e fra di loro se li scambiano pure, provate a vedere fra gli alunni, tutti coloro a cui è stato tolto il famoso talloncino posto in diagonale sull’ultima copia del libro su cui è scritto: questo volume, sprovvisto del talloncino, a fronte, è da considerarsi copia saggio-campione gratuito, fuori commercio…ah come, che significa fuori commercio allora non va bene…??? ed ancora: la sua messa in commercio senza il talloncino triangolare è possibile di denuncia per evasione fiscale.
Complimenti, bella questa trovata, ecco perché poi si accalcano presso le agenzie a trovare il libro per i propri figli e/o per i propri parenti e colleghi, cui ovviamente viene dato in omaggio!!!
Ed ecco scoperto il motivo perché tanti professori tanto insistono nel non volere vedere le vecchie edizioni o quelle usate…
Ed ancora, quanto svolto dalle librerie ” usuraie “; prendono i vostri libri usati e ve li pagano al 20%, inoltre se venduti riceverete il denaro promesso a fine gennaio, oppure vi verranno nuovamente restituiti i libri… loro nel frattempo li hanno rivenduti al 50%…, questo sì che è un vero business!!!
Immaginate 10.000 libri da 20 euro ciascuno, un totale quindi di 200.000 euro, loro senza alcuna spesa ( si anche perché il costo dei propri dipendenti è pagato dalla vendita dei libri nuovi ), pagheranno se venduti tutti, circa 40.000 euro, mentre a loro ne resteranno puliti ( chissà forse anche a nero… ) ben 60.000!!!
Se proprio volete darli via… regalateli farete felici qualcuno!!!
E poi, il tempo trascorso e le file interminabili, il nervosismo che ti viene, perché qualcuno non rispetta la fila, attendere per poi sapere che non sono pronta consegna, ma bisogna attendere e quindi per il momento fare soltanto la prenotazione…
La scuola nel frattempo è iniziata, guai a fare vedere fotocopie di qualche parte di libro, vieni visto dai prof. come l’alunno/a che sta cercando una scusa od un modo per non studiare…, un imbarazzante situazione che non aiuta certamente i ragazzi.
Ci sono paesi europei, vedi in particolare la Svezia, dove il materiale didattico viene redatto direttamente dai professori, stampato e rilegato nella stessa scuola ed immesso in rete per poter essere utilizzato nei vari formati, con le nuove tecnologie, computer, ipad, smartphone/iphone ecc…, un’altro mondo, tutto è a servizio del cittadino, non il contrario come da noi…
Cosa aggiungere, un nuovo anno, dei nuovi libri e la speranza che qualcosa prima o poi possa cambiare..
Per fortuna che almeno leggendo, oltre che far bene alla propria salute celebrale, ci tiene in forma divertendoci…

Papa Ratzinger denunciato alla Corte dell’Aja…

Quando nel maggio del 2010, in un mio post, avevo toccato l’argomento, in molti si erano meravigliati e mi avevano obbiettato tramite email, le loro contestazioni…

Oggi, dopo un anno e mezzo, un’associazione americana ( a sostegno delle vittime di quei preti pedofili )  ha chiesto alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, di incriminare Benedetto XVI e alti prelati del Vaticano per aver “ tollerato abusi e molestie su minori ”, finalmente anch’essi considerati crimini contro l’umanità.
Nel fascicolo redatto da migliaia di pagine, si sostiene che il Vaticano, oltre che aver tollerato gli abusi e le molestie su minori di tutto il mondo, ne abbia anche protetto i responsabili in tutti questi anni.

Bendetto XVI, il Segretario di StatoTarcisio Bertone, il suo predecessore Angelo Sodano ed il prefetto della Congregazione della dottrina della fede William Levada, sono stati tutti denunciati, ed in particolare per  Benedetto XVI si chiede l’incriminazione per la sua diretta e superiore responsabilità per i crimini contro l’umanità degli stupri e altre violenze sessuali commesse nel mondo…

Strano, mi chiedo perché ne parlino oggi, dopo che anch’io ne avevo pubblicato il ” Instructio de modo procedendi in causis sollicitationis", dove si evidenziamo i modi e le procedure da adottare per quei preti che si fossero macchiati del crimine di abuso sessuale sui minori.

Non si tratta di proteggere soltanto quei bambini innocenti o quegli adulti vulnerabili, si sottolinea come alcune congregazioni religiose, adottassero fra i propri membri tali pratiche e come tra essi si coprissero a vicenda per non fare emergere la verità…

Basti pensare che in Europa, in particolare in Belgio lo scandalo “Dutroux” aveva fatto affiorare le 475 denunce per reati di pedofilia commessi da preti, da insegnanti e da capi di movimenti giovanili. 

Ormai com’era prevedibile, le denunce arrivano da tutto il mondo, mentre il procuratore generale della Corte, Louis Moreno-Ocampo, dovrà decidere se accettare il ricorso. 

Certamente aprire un’indagine su una situazione così particolare, non è cosa semplice e con molta probabilità proverà a escogitare in qualcosa per considerare il caso, non di sua competenza. 

In ogni modo, l’implicazione di fondo resta!!!

Nessun tribunale con il tempo, potrà mai lavare quell’ignominia infamante, che come una macchia indelebile, disonora coloro che l’hanno commessa ma ancor di più per quelli che pur sapendo ne hanno nascosto e protetto l’esistenza: già a me basta soltanto questo per considerarli dei criminali!!!

Papa Ratzinger denunciato alla Corte dell’Aja…

Quando nel maggio del 2010, in un mio post, avevo toccato l’argomento, in molti si erano meravigliati e mi avevano obbiettato tramite email, le loro contestazioni…

Oggi, dopo un anno e mezzo, un’associazione americana ( a sostegno delle vittime di quei preti pedofili )  ha chiesto alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, di incriminare Benedetto XVI e alti prelati del Vaticano per aver ” tollerato abusi e molestie su minori “, finalmente anch’essi considerati crimini contro l’umanità.
Nel fascicolo redatto da migliaia di pagine, si sostiene che il Vaticano, oltre che aver tollerato gli abusi e le molestie su minori di tutto il mondo, ne abbia anche protetto i responsabili in tutti questi anni.

Bendetto XVI, il Segretario di StatoTarcisio Bertone, il suo predecessore Angelo Sodano ed il prefetto della Congregazione della dottrina della fede William Levada, sono stati tutti denunciati, ed in particolare per  Benedetto XVI si chiede l’incriminazione per la sua diretta e superiore responsabilità per i crimini contro l’umanità degli stupri e altre violenze sessuali commesse nel mondo…

Strano, mi chiedo perché ne parlino oggi, dopo che anch’io ne avevo pubblicato il ” Instructio de modo procedendi in causis sollicitationis”, dove si evidenziamo i modi e le procedure da adottare per quei preti che si fossero macchiati del crimine di abuso sessuale sui minori.

Non si tratta di proteggere soltanto quei bambini innocenti o quegli adulti vulnerabili, si sottolinea come alcune congregazioni religiose, adottassero fra i propri membri tali pratiche e come tra essi si coprissero a vicenda per non fare emergere la verità…

Basti pensare che in Europa, in particolare in Belgio lo scandalo “Dutroux” aveva fatto affiorare le 475 denunce per reati di pedofilia commessi da preti, da insegnanti e da capi di movimenti giovanili. 

Ormai com’era prevedibile, le denunce arrivano da tutto il mondo, mentre il procuratore generale della Corte, Louis Moreno-Ocampo, dovrà decidere se accettare il ricorso. 

Certamente aprire un’indagine su una situazione così particolare, non è cosa semplice e con molta probabilità proverà a escogitare in qualcosa per considerare il caso, non di sua competenza. 

In ogni modo, l’implicazione di fondo resta!!!

Nessun tribunale con il tempo, potrà mai lavare quell’ignominia infamante, che come una macchia indelebile, disonora coloro che l’hanno commessa ma ancor di più per quelli che pur sapendo ne hanno nascosto e protetto l’esistenza: già a me basta soltanto questo per considerarli dei criminali!!!

Premier a tempo perso…

E’ ovvio che le intercettazioni non rappresentano per il paese un momento di cui andare fieri, non stiamo certamente parlando di alto liberalismo o di quello spirito elevato cui certamente i padri della nostra democrazia si erano voluti ispirati…

No…, ovviamente quanto sopra non fa bene alla nostra immagine, come però, non va per niente bene che senza una precisa motivazione giuridica, una persona si ritrovi ad essere intercettato…
Si, il problema è che si viene intercettati anche senza esserne coinvolti, se con un vostro amico ( intercettato ) per esempio parlate di una terza persona, nel momento in cui pubblicheranno le intercettazioni sarete Voi ad avere espresso pareri, giudizi, offese o falsità e per ognuna di quelle frasi potrete ritrovarvi querelati!!!

Ora che il nostro Presidente, intercettato ( poi vorrei aggiungere, con tutti gli stratagemmi utilizzati, anche quello di possedere schede sim, intestate a non si sa chi e di indubbia provenienza estera e poi da quali Stati… ) dichiari che il proprio lavoro lo svolge nel tempo perso, capisco che non faccia proprio una bella figura e considerato che il restante tempo lo utilizzi per il proprio divertimento e sappiamo da troppo tempo come, forse se si dedicasse soltanto a quello, oltre che fare più contento se stesso, farebbe contenti anche Noi…

Ma ciò che maggiormente mi scandalizza è con quanta ipocrisia alcuni ne parlino, cioè quello che voglio dire è che vorrei conoscere tutti quelli che, seduti presso le nostre Sedi Istituzionali, non facciano lo stesso…

Ma perché loro cosa fanno??? Siamo prossimi ad una recessione ed ognuno di loro parla, parla, parlano senza ancora capire dove stiamo finendo…

Quanti sono coloro che svolgono a tempo perso la propria professione??? Si potrebbe aprire una lista infinita, a cominciare per primi dai nostri politici, poi passerei a tutti quei dipendenti chiamati portaborse, agli autisti nelle loro auto blu, a coloro addetti alla sicurezza ( ma chi dovrebbe mai colpirli, sono così innocui, non fanno mica la lotta loro, non sono mica quei giudici/ispettori di cui purtroppo ormai ci si è dimenticati… ), a quei segretari, uscieri, cioè a tutti coloro che gravitano attorno a quei palazzi!!!

Poi dovremmo passare a quegli uffici, piena di gente raccomandata, inutili, incapaci, messi in quelle stanze per fare soltanto i loro comodi, sono arrivati lì senza alcun concorso, senza esami da sostenere, a scapito di altri certamente ben più meritevoli e preparati, ma questa è da sempre la nostra storia…

Sono i genitori per primi che raccomandano i propri figli, rincoglioniti, presso qualche amico, politico, chiunque possa servire allo scopo, ed ovviamente questi assunti e messi in quelle posizioni strategiche, non fanno altro, oltre che rompere, utilizzare potere ricevuto, per mettere in difficoltà coloro che con il tempo dimostrano di avere capacità personali, anzi se possono, oltre che tentare di mettersi in mostra, ne rubano con il tempo, anche gli eventuali meriti…

Ora vediamo anche emergere i figli dei nostri politici e come questi vengono ben difesi dai padri, legittimo, lo capisco, ma per favore non vorrete farci credere che non hanno goduto di alcun vantaggio di essere i figli dei reciproci leader del proprio partito, ma veramente volete farci passare per degli stupidi??? Ma veramente pensate che in Italia siamo tutti coglioni…, per favore BASTA, qua gli unici coglioni sono coloro che vi hanno votato!!!

Non c’è bisogno comunque di andare lontano, se ci improvvisiamo giornalisti, armati di telecamera e giriamo per la nostra città, se ci addentriamo presso i nostri uffici pubblici, le scuole ( lì i cellulari li hanno proibiti, così non si scopre quello che facevano alunni e professori, ma quello è un altro discorso ), osserviamo anche l’operato svolto nelle strade, da coloro demandati alla sicurezza e all’ordine, nei presidi ospedalieri, vedremmo con quanta svogliatezza questi lavorano…

Osservare tutti quei fannulloni immobili posti nelle portinerie, ma non soltanto ai livelli alti troviamo questo malcostume, ormai anche ai livelli più bassi, ci si adopera per non far nulla, impiegati, operatori ecologici ( così si chiamano oggi gli spazzini), addetti alle manutenzioni, ex dipendenti riassorbiti nel pubblico da fallimenti di grandi imprese private, addetti allo spettacolo ( attori, cantanti ), precari che pretendono il posto pubblico ( escludo quei poveri ragazzi che sperano nell’insegnamento), tecnici, dirigenti, e potrei continuare all’infinito… una marea di gente inutile…

Ma la cosa assurda è che tutta questa popolazione, opera nel settore pubblico, con l’aggravante quindi che non può essere licenziata, se non proprio per gravi reati, ed anche quando questi vengono scoperti e denunciati, si trovano tante di quelle escamotage, che alla fine restano sempre impuniti…

Ecco è questo il nostro principale problema, avere un cancro inestirpabile, che giorno per giorno uccidono con la loro inadeguatezza se stessi ed il nostro Paese.
Non pensiate che la situazione cambierà, questi rappresentano il polmone dei voti, a tutti i livelli…
E’ impossibile che vengano redatte nuove leggi per cambiare  questo sistema,  i politici evitano di creare il malcontento, soprattutto a coloro, cui dovranno poi chiederne il voto…

Per fortuna che dove Dio non può, l’uomo provvede e quindi proprio notizia di oggi, che il Fondo monetario internazionale, dichiara che la situazione economica del nostro paese è grave ed ancora che il recupero post crisi, sarà il più lento tra quello dei grandi paesi industrializzati, confortante vero???

Vi sono reali rischi al ribasso e la situazione potrebbe peggiorare in ogni momento: è questo lo scenario prospettato dal Fondo monetario Internazionale, che ha tagliato le stime di crescita per il 2011 ed il 2012. Per evitare il rischio di recessione, i piani di risanamento dei conti pubblici dovranno essere attuati in modo corretto e soprattutto in modo rapido…

Il Fmi analizzando la situazione italiana ha previsto che nel 2012 il Pil italiano crescerà solo dello 0,3 per cento, dimezzando l’aumento stimato per il 2011 allo 0,6 per cento: Il problema dell’Italia è una crescita relativamente bassa", ha detto Jorge Decressin, aggiungendo che il governo deve continuare con il risanamento di bilancio ed inoltre che in caso di bassa crescita cioè sotto l’1% annuo l’Italia rischia un pesante peggioramento del rapporto tra debito pubblico e Pil, quasi ad arrivare fino al 20 per cento in più!!!

Chissà forse soltanto così, ripartendo tutti da zero, come agli inizi del dopoguerra, si potrà finalmente ripulire l’Italia da tutto questo marciume…

Premier a tempo perso…

E’ ovvio che le intercettazioni non rappresentano per il paese un momento di cui andare fieri, non stiamo certamente parlando di alto liberalismo o di quello spirito elevato cui certamente i padri della nostra democrazia si erano voluti ispirati…

No…, ovviamente quanto sopra non fa bene alla nostra immagine, come però, non va per niente bene che senza una precisa motivazione giuridica, una persona si ritrovi ad essere intercettato…
Si, il problema è che si viene intercettati anche senza esserne coinvolti, se con un vostro amico ( intercettato ) per esempio parlate di una terza persona, nel momento in cui pubblicheranno le intercettazioni sarete Voi ad avere espresso pareri, giudizi, offese o falsità e per ognuna di quelle frasi potrete ritrovarvi querelati!!!

Ora che il nostro Presidente, intercettato ( poi vorrei aggiungere, con tutti gli stratagemmi utilizzati, anche quello di possedere schede sim, intestate a non si sa chi e di indubbia provenienza estera e poi da quali Stati… ) dichiari che il proprio lavoro lo svolge nel tempo perso, capisco che non faccia proprio una bella figura e considerato che il restante tempo lo utilizzi per il proprio divertimento e sappiamo da troppo tempo come, forse se si dedicasse soltanto a quello, oltre che fare più contento se stesso, farebbe contenti anche Noi…

Ma ciò che maggiormente mi scandalizza è con quanta ipocrisia alcuni ne parlino, cioè quello che voglio dire è che vorrei conoscere tutti quelli che, seduti presso le nostre Sedi Istituzionali, non facciano lo stesso…

Ma perché loro cosa fanno??? Siamo prossimi ad una recessione ed ognuno di loro parla, parla, parlano senza ancora capire dove stiamo finendo…

Quanti sono coloro che svolgono a tempo perso la propria professione??? Si potrebbe aprire una lista infinita, a cominciare per primi dai nostri politici, poi passerei a tutti quei dipendenti chiamati portaborse, agli autisti nelle loro auto blu, a coloro addetti alla sicurezza ( ma chi dovrebbe mai colpirli, sono così innocui, non fanno mica la lotta loro, non sono mica quei giudici/ispettori di cui purtroppo ormai ci si è dimenticati… ), a quei segretari, uscieri, cioè a tutti coloro che gravitano attorno a quei palazzi!!!

Poi dovremmo passare a quegli uffici, piena di gente raccomandata, inutili, incapaci, messi in quelle stanze per fare soltanto i loro comodi, sono arrivati lì senza alcun concorso, senza esami da sostenere, a scapito di altri certamente ben più meritevoli e preparati, ma questa è da sempre la nostra storia…

Sono i genitori per primi che raccomandano i propri figli, rincoglioniti, presso qualche amico, politico, chiunque possa servire allo scopo, ed ovviamente questi assunti e messi in quelle posizioni strategiche, non fanno altro, oltre che rompere, utilizzare potere ricevuto, per mettere in difficoltà coloro che con il tempo dimostrano di avere capacità personali, anzi se possono, oltre che tentare di mettersi in mostra, ne rubano con il tempo, anche gli eventuali meriti…

Ora vediamo anche emergere i figli dei nostri politici e come questi vengono ben difesi dai padri, legittimo, lo capisco, ma per favore non vorrete farci credere che non hanno goduto di alcun vantaggio di essere i figli dei reciproci leader del proprio partito, ma veramente volete farci passare per degli stupidi??? Ma veramente pensate che in Italia siamo tutti coglioni…, per favore BASTA, qua gli unici coglioni sono coloro che vi hanno votato!!!

Non c’è bisogno comunque di andare lontano, se ci improvvisiamo giornalisti, armati di telecamera e giriamo per la nostra città, se ci addentriamo presso i nostri uffici pubblici, le scuole ( lì i cellulari li hanno proibiti, così non si scopre quello che facevano alunni e professori, ma quello è un altro discorso ), osserviamo anche l’operato svolto nelle strade, da coloro demandati alla sicurezza e all’ordine, nei presidi ospedalieri, vedremmo con quanta svogliatezza questi lavorano…

Osservare tutti quei fannulloni immobili posti nelle portinerie, ma non soltanto ai livelli alti troviamo questo malcostume, ormai anche ai livelli più bassi, ci si adopera per non far nulla, impiegati, operatori ecologici ( così si chiamano oggi gli spazzini), addetti alle manutenzioni, ex dipendenti riassorbiti nel pubblico da fallimenti di grandi imprese private, addetti allo spettacolo ( attori, cantanti ), precari che pretendono il posto pubblico ( escludo quei poveri ragazzi che sperano nell’insegnamento), tecnici, dirigenti, e potrei continuare all’infinito… una marea di gente inutile…

Ma la cosa assurda è che tutta questa popolazione, opera nel settore pubblico, con l’aggravante quindi che non può essere licenziata, se non proprio per gravi reati, ed anche quando questi vengono scoperti e denunciati, si trovano tante di quelle escamotage, che alla fine restano sempre impuniti…

Ecco è questo il nostro principale problema, avere un cancro inestirpabile, che giorno per giorno uccidono con la loro inadeguatezza se stessi ed il nostro Paese.
Non pensiate che la situazione cambierà, questi rappresentano il polmone dei voti, a tutti i livelli…
E’ impossibile che vengano redatte nuove leggi per cambiare  questo sistema,  i politici evitano di creare il malcontento, soprattutto a coloro, cui dovranno poi chiederne il voto…

Per fortuna che dove Dio non può, l’uomo provvede e quindi proprio notizia di oggi, che il Fondo monetario internazionale, dichiara che la situazione economica del nostro paese è grave ed ancora che il recupero post crisi, sarà il più lento tra quello dei grandi paesi industrializzati, confortante vero???

Vi sono reali rischi al ribasso e la situazione potrebbe peggiorare in ogni momento: è questo lo scenario prospettato dal Fondo monetario Internazionale, che ha tagliato le stime di crescita per il 2011 ed il 2012. Per evitare il rischio di recessione, i piani di risanamento dei conti pubblici dovranno essere attuati in modo corretto e soprattutto in modo rapido…

Il Fmi analizzando la situazione italiana ha previsto che nel 2012 il Pil italiano crescerà solo dello 0,3 per cento, dimezzando l’aumento stimato per il 2011 allo 0,6 per cento: Il problema dell’Italia è una crescita relativamente bassa”, ha detto Jorge Decressin, aggiungendo che il governo deve continuare con il risanamento di bilancio ed inoltre che in caso di bassa crescita cioè sotto l’1% annuo l’Italia rischia un pesante peggioramento del rapporto tra debito pubblico e Pil, quasi ad arrivare fino al 20 per cento in più!!!

Chissà forse soltanto così, ripartendo tutti da zero, come agli inizi del dopoguerra, si potrà finalmente ripulire l’Italia da tutto questo marciume…

Abbonamenti… passa a…

Ormai alle compagnie telefoniche non interessa più avere il cliente per gli introiti telefonici, da un po’ si sono messi a incentivarti con la vendita degli apparati… a zero euro!!!
Si finalmente tutti possono avere quei desiderati smartphone, iphone, 3D, ecc… senza spendere una lira… ah pardon un euro, almeno non subito!!!
Si infatti con soltanto circa 29 euro vi portate a casa un bellissimo cellulare, con cui non solo telefonate ( ormai quella è diventata una banalità ), ma potete connettervi su internet, andare su FB, chattare con gli amici, farvi condurre dal navigatore, diventare fotografi, fare sapere al mondo dove siete, pianificare, programmare, manca soltanto che faccia il caffè…
Ma è davvero così… o come sempre ci nascondono qualcosa…???
Vediamo allora come funziona ( diciamo che per  par condicio, prendo in considerazione tutti i gestori ):
a) innanzitutto paghi il telefono a rate… ma se moltiplichi la rata per 30 mesi e come se il telefono lo paghi 3 volte!!!
b) non è vero che paghi soltanto quelle 29 euro perchè devi aggiungere la tassa governativa dello Stato, su tutti gli abbonamenti e il contratto stipulato nell’offerta… se va bene finisce a circa 44 euro mensili…
c) ed ancora avete la possibilità di stare collegati con internet,avete a disposizione circa 2gb… sapete cosa succede quando superate tale limite… quasi sempre poi… vi viene addebitato sulla carta di credito senza che possiate in un qualche modo verificare, siete  voi contro di loro!!!

A me e successo di avere un contratto con internet dove a volte ho anche pagato 130,00 al mese invece di 29,00 euro… questo perché le tariffe degli operatori per Internet in mobilità, non sono sempre chiare e trasparenti, infatti basta che si sfori di poco il limite massimo mensile consentito sul traffico o sul tempo, e ti ritrovi a pagare come dicevo, bollette da capogiro.

d) ed infine nei piani tariffari degli operatori viene chiesto di sottoscriversi ad un abbonamento di almeno due anni che prevede un determinato canone mensile; ma attenzione, in caso di recesso anticipato, l’utente dovrà pagare una penale di 199 euro!!! 
Ed allora cosa conviene fare… innanzitutto comprarsi il telefono in contanti, vi costerà molto meno…e potete scegliere un modello più recente, quindi scegliere una promozione ricaricabile oppure una tutto full dove tutto è compreso ed il prezzo è fisso e non variabile…

Infine scegliere quelle promozioni che vi assicurano 24/24 ricaricabili mensilmente… sappiate comunque che non è vero per come vi dicono che viaggerete alla massima velocità, per esempio negli ultimi mesi sono uscite chiavette sempre più veloci fino a 28,8 Mbps e gli standard di connessione sembrano, almeno sulla carta, andare ben al di là dell’umts con HSDP+. Il protocollo di connessione utilizzato dalle Internet Key e dalle Connect Card è l’HSDPA (7,2 Mb/s in download e 2 Mb/s in upload), comunque con l’ingresso dell’HSDP+ dovremmo arrivare in download dati fino alla velocità massima di 42 Mb/s ed in upload fino a 22 Mb/s.

Ma la reale velocità e che la copertura effettiva in Italia per Internet Mobile non supera i 500 kb/s ed a volte si procede quasi come i vecchi modem 56k questo perché la copertura è sempre limitata e non buona…

Una caratteristica fastidiosa delle tariffe a tempo, è la scansione a sessioni di 15 minuti, con addebito anticipato: ossia ogni volta che ci si connette sia per 2 minuti che per 14, si consuma comunque una sessione,  se restate connessi 16 minuti vengono scalate 2 sessioni.
Diverso è la situazione nel caso del traffico a volume di dati: se si supera il tetto massimo, viene applicata il più delle volte, la tariffa di base, che prevede un costo di 6 euro al Mb, anche perchè al raggiungimento della soglia concorre non soltanto quello fatto in download, ma anche quanto succede in upload. 

Qualcuno dice che nelle internet key, sono inclusi dei software che consentono di impostare una soglia massima di traffico, così da poter essere avvisati prima del raggiungimento di tale soglia, ma i software messi a disposizione dalle compagnie, non sono sempre affidabili e in ogni caso, non hanno valore in caso di contestazioni…, quindi se si vuole saper con più precisione il traffico in entrata, in uscita e quello totale, non rimane che affidarsi a software di terze società.
In definitiva qualunque vostra scelta, deve essere ben ponderata e fatta con molta attenzione.
Ricordatevi infatti che la vostra decisione finale, alla fine riceverà  ugualmente qualche fregatura, sta tutto nello scegliere quella che in termini economici farà meno male!!!  

Abbonamenti… passa a…

Ormai alle compagnie telefoniche non interessa più avere il cliente per gli introiti telefonici, da un po’ si sono messi a incentivarti con la vendita degli apparati… a zero euro!!!
Si finalmente tutti possono avere quei desiderati smartphone, iphone, 3D, ecc… senza spendere una lira… ah pardon un euro, almeno non subito!!!
Si infatti con soltanto circa 29 euro vi portate a casa un bellissimo cellulare, con cui non solo telefonate ( ormai quella è diventata una banalità ), ma potete connettervi su internet, andare su FB, chattare con gli amici, farvi condurre dal navigatore, diventare fotografi, fare sapere al mondo dove siete, pianificare, programmare, manca soltanto che faccia il caffè…
Ma è davvero così… o come sempre ci nascondono qualcosa…???
Vediamo allora come funziona ( diciamo che per  par condicio, prendo in considerazione tutti i gestori ):
a) innanzitutto paghi il telefono a rate… ma se moltiplichi la rata per 30 mesi e come se il telefono lo paghi 3 volte!!!
b) non è vero che paghi soltanto quelle 29 euro perchè devi aggiungere la tassa governativa dello Stato, su tutti gli abbonamenti e il contratto stipulato nell’offerta… se va bene finisce a circa 44 euro mensili…
c) ed ancora avete la possibilità di stare collegati con internet,avete a disposizione circa 2gb… sapete cosa succede quando superate tale limite… quasi sempre poi… vi viene addebitato sulla carta di credito senza che possiate in un qualche modo verificare, siete  voi contro di loro!!!

A me e successo di avere un contratto con internet dove a volte ho anche pagato 130,00 al mese invece di 29,00 euro… questo perché le tariffe degli operatori per Internet in mobilità, non sono sempre chiare e trasparenti, infatti basta che si sfori di poco il limite massimo mensile consentito sul traffico o sul tempo, e ti ritrovi a pagare come dicevo, bollette da capogiro.

d) ed infine nei piani tariffari degli operatori viene chiesto di sottoscriversi ad un abbonamento di almeno due anni che prevede un determinato canone mensile; ma attenzione, in caso di recesso anticipato, l’utente dovrà pagare una penale di 199 euro!!! 
Ed allora cosa conviene fare… innanzitutto comprarsi il telefono in contanti, vi costerà molto meno…e potete scegliere un modello più recente, quindi scegliere una promozione ricaricabile oppure una tutto full dove tutto è compreso ed il prezzo è fisso e non variabile…

Infine scegliere quelle promozioni che vi assicurano 24/24 ricaricabili mensilmente… sappiate comunque che non è vero per come vi dicono che viaggerete alla massima velocità, per esempio negli ultimi mesi sono uscite chiavette sempre più veloci fino a 28,8 Mbps e gli standard di connessione sembrano, almeno sulla carta, andare ben al di là dell’umts con HSDP+. Il protocollo di connessione utilizzato dalle Internet Key e dalle Connect Card è l’HSDPA (7,2 Mb/s in download e 2 Mb/s in upload), comunque con l’ingresso dell’HSDP+ dovremmo arrivare in download dati fino alla velocità massima di 42 Mb/s ed in upload fino a 22 Mb/s.

Ma la reale velocità e che la copertura effettiva in Italia per Internet Mobile non supera i 500 kb/s ed a volte si procede quasi come i vecchi modem 56k questo perché la copertura è sempre limitata e non buona…

Una caratteristica fastidiosa delle tariffe a tempo, è la scansione a sessioni di 15 minuti, con addebito anticipato: ossia ogni volta che ci si connette sia per 2 minuti che per 14, si consuma comunque una sessione,  se restate connessi 16 minuti vengono scalate 2 sessioni.
Diverso è la situazione nel caso del traffico a volume di dati: se si supera il tetto massimo, viene applicata il più delle volte, la tariffa di base, che prevede un costo di 6 euro al Mb, anche perchè al raggiungimento della soglia concorre non soltanto quello fatto in download, ma anche quanto succede in upload. 

Qualcuno dice che nelle internet key, sono inclusi dei software che consentono di impostare una soglia massima di traffico, così da poter essere avvisati prima del raggiungimento di tale soglia, ma i software messi a disposizione dalle compagnie, non sono sempre affidabili e in ogni caso, non hanno valore in caso di contestazioni…, quindi se si vuole saper con più precisione il traffico in entrata, in uscita e quello totale, non rimane che affidarsi a software di terze società.
In definitiva qualunque vostra scelta, deve essere ben ponderata e fatta con molta attenzione.
Ricordatevi infatti che la vostra decisione finale, alla fine riceverà  ugualmente qualche fregatura, sta tutto nello scegliere quella che in termini economici farà meno male!!!  

RADIO MARIA

13 Settembre 2011

Non so se vi è capitato di sentire girando le stazioni radio, quella di Radio Maria…
Ve ne accorgete subito, perché di solito trasmette in diretta il rosario con quella continua ripetizione della preghiera, come se l’aumento direttamente proporzionale delle preghiere elevasse in maniera esponenziale l’accoglimento di queste da parte dell’altissima…
Comunque, lunedì mentre mi stavo recando a Palermo, girando le stazioni ho sentito un ascoltatore che poneva un’interrogativo al prete demandato a rispondere ( di solito mi sembra che ci sia sempre lui…), il quesito riguardava le scelta di Dio ed in particolare l’interlocutore raccontava che era felicemente sposato e che aveva avuto la gioia di aspettare da parte della sua compagna un figlio, ma che purtroppo questo era venuto a mancare prima del concepimento; inoltre immaginate come ci si è sentiti, durante l’intervento in ospedale, sia per il assistere ai problemi fisici della moglie derivanti dall’intervento, che per quelli successivi di natura psicologica… 

Ma ciò che comunque il radio ascoltatore non poteva e non voleva accettare, era che durante la sosta in Ospedale, aveva assistito alla scelta di alcune coppie di procedere con l’aborto… non che egli volesse entrare nel merito della scelta, giusta o ingiusta, ma che non gli sembrava giusto, che questo Dio, permettesse di dare dei figli a chi non li voleva e li togliesse a chi invece, li desiderava più di ogni altra cosa…come lui e sua moglie!!!

La domanda era stata posta in maniera semplice, da una persona altrettanto semplice e che al telefono mostrava dei limiti,  ponendo tali limiti anche al Creatore…
Ciò di cui nessuno vuole parlare, ed ancor meno certamente lo faranno coloro che in nome della religione, vivono con il business di questa è che esiste un concetto fondamentale ed è quello del mancato intervento divino!!! Ecco questo che è alla base di qualsivoglia ricerca spirituale, ognuno di noi dovrebbe conoscere se stesso e poi quindi proseguire con la vera conoscenza di ciò che ad oggi ci è ignoto… 

Le religioni per la maggior parte dei casi, insistono che l’uomo non ha la facoltà di capire subito quale sia la miglior condotta da adottare per attraversare indenne la propria esistenza, ma che soltanto attraverso la preghiera, i precetti, i sacramenti, la presenza continua e soprattutto le donazioni ( fateci caso sono sempre quelle che chiedono ed in ogni circostanza…), ecco che si può aspirare ad essere dei prescelti dinnanzi agli occhi di DIO, la verità purtroppo è che si diventa prigionieri di quel sistema ( di qualunque religione si parli ), da quando si nasce a quando si muore…

Tutti sperano attraverso i pellegrinaggi di ottenere dei miracoli, ma se rapportate il numero delle persone con i miracoli ottenuti ( considerati tali… dopo selettivi  controlli medici, sia da parte di medici laici che ecclesiastici ) questi sono dello 0.0000000000001% …!!! Ovviamente fra questi non vi spettate che un disabile possa per miracolo ritrovarsi con una gamba o con un braccio totalmente nuovo, perché quello sì che sarebbe un miracolo…
E’ poi su quale scelta Dio giudicherebbe chi premiare e chi no…, in base a quale criterio è giusto fare vivere una persona rispetto ad un’altra, guarirne una per lasciare ammalare l’altra, era forse giusto che milioni di ebrei finissero in milioni nei forni crematori, e dov’era quando Stalin ammazzava milioni di concittadini in Siberia, ed ancora dov’era quando alle porte del 2000’, il serbo Slobodan Milosevic con l’amico Ratko Mladic, riprendevano le tecniche naziste dei lager e cosa dire poi di tutti coloro che a causa di uno Tzunami, di un terremoto o di una possibile guerra civile sono morti…, poteva almeno mandare un segno e forse si sarebbero salvati…

Noi vogliamo dare sempre una spiegazione alla nostra vita, a quanto avviene nel corso della storia umana, a dove siamo diretti e se qualcosa ci potrà essere dopo questa vita…; quanto le nostre scelte terrene, possano poi condizionare una eventuale vita nell’aldilà… se così fosse io posso stare tranquillo, andrei certamente in questo cosiddetto paradiso…, mentre molti di quei preti che quotidianamente sentiamo da quei pulpiti parlare, arderebbero certamente all’inferno…; ma gli eventi purtroppo non andranno così, sarebbe troppo bello che ci fosse una giustizia, ma questo avviene perché si ragiona da uomini ma Dio non un uomo!!!

Comunque riprendendo la telefonata, sapete come ha risposto il prete:

a parte la difficoltà nel dover rispondere, si sentiva che era imbarazzato, disse di chiedere, chiedere, chiedere…, ci dobbiamo ricordare che dobbiamo chiedere a Dio, a Cristo, alla Madonna, di poter avere un figlio a tutte quelle coppie che lo desiderano, di supplicare attraverso le preghiere e vedrete che otterrete un’intervento ( come se quello in ospedale non avesse pregato già tutti i santi… per vedere salvato suo figlio…), non perdere la speranza, anche le mamme sterili possono avere dei figli… rivolgersi anche a  Sant’Anna protettrice delle mamme sterili…ed infine concluse con un pensiero di Gesù… più grandi sono i peccati più grande è il diritto che uno ha nella misericordia di Dio…e naturalmente per non anch’egli differire “ chiede ” ovviamente un contributo d’aiuto per la radio…
Ma cosa centrava questa risposta… la domanda era un’altra… dov’è DIO quando serve??? perché permette queste ingiustizie, perché togliere a coloro che hanno sempre credono in LUI??? Questa era la domanda, a cui il padre non ha saputo dare una risposta… perché l’unica risposta che avrebbe dovuto dare e proprio quella che non può e non vuole dare!!!
Comunque voglio fare il bravo ed allego per coloro che vogliono sostenere la radio ( premetto che non c’è da parte mia… nessun sarcasmo ) i dati per le eventuali donazioni:

Conto Corrente Postale n° 14 52 22 21intestato a: Radio Maria Associazione
Casella Postale 209 – 22036 Erba (CO)

CON BONIFICO BANCARIO:
Banca Intesa Sanpaolo Spa
Filiale di Erba (CO)
IBAN:  IT70 H030 6951 2711 0560 0100 022

BIC: BCITIT33

Destina anche tu il 5×1000
dell’Irpef a Radio Maria,
indica il codice fiscale: 97152910580

RADIO MARIA

13 Settembre 2011

Non so se vi è capitato di sentire girando le stazioni radio, quella di Radio Maria…
Ve ne accorgete subito, perché di solito trasmette in diretta il rosario con quella continua ripetizione della preghiera, come se l’aumento direttamente proporzionale delle preghiere elevasse in maniera esponenziale l’accoglimento di queste da parte dell’altissima…
Comunque, lunedì mentre mi stavo recando a Palermo, girando le stazioni ho sentito un ascoltatore che poneva un’interrogativo al prete demandato a rispondere ( di solito mi sembra che ci sia sempre lui…), il quesito riguardava le scelta di Dio ed in particolare l’interlocutore raccontava che era felicemente sposato e che aveva avuto la gioia di aspettare da parte della sua compagna un figlio, ma che purtroppo questo era venuto a mancare prima del concepimento; inoltre immaginate come ci si è sentiti, durante l’intervento in ospedale, sia per il assistere ai problemi fisici della moglie derivanti dall’intervento, che per quelli successivi di natura psicologica… 

Ma ciò che comunque il radio ascoltatore non poteva e non voleva accettare, era che durante la sosta in Ospedale, aveva assistito alla scelta di alcune coppie di procedere con l’aborto… non che egli volesse entrare nel merito della scelta, giusta o ingiusta, ma che non gli sembrava giusto, che questo Dio, permettesse di dare dei figli a chi non li voleva e li togliesse a chi invece, li desiderava più di ogni altra cosa…come lui e sua moglie!!!

La domanda era stata posta in maniera semplice, da una persona altrettanto semplice e che al telefono mostrava dei limiti,  ponendo tali limiti anche al Creatore…
Ciò di cui nessuno vuole parlare, ed ancor meno certamente lo faranno coloro che in nome della religione, vivono con il business di questa è che esiste un concetto fondamentale ed è quello del mancato intervento divino!!! Ecco questo che è alla base di qualsivoglia ricerca spirituale, ognuno di noi dovrebbe conoscere se stesso e poi quindi proseguire con la vera conoscenza di ciò che ad oggi ci è ignoto… 

Le religioni per la maggior parte dei casi, insistono che l’uomo non ha la facoltà di capire subito quale sia la miglior condotta da adottare per attraversare indenne la propria esistenza, ma che soltanto attraverso la preghiera, i precetti, i sacramenti, la presenza continua e soprattutto le donazioni ( fateci caso sono sempre quelle che chiedono ed in ogni circostanza…), ecco che si può aspirare ad essere dei prescelti dinnanzi agli occhi di DIO, la verità purtroppo è che si diventa prigionieri di quel sistema ( di qualunque religione si parli ), da quando si nasce a quando si muore…

Tutti sperano attraverso i pellegrinaggi di ottenere dei miracoli, ma se rapportate il numero delle persone con i miracoli ottenuti ( considerati tali… dopo selettivi  controlli medici, sia da parte di medici laici che ecclesiastici ) questi sono dello 0.0000000000001% …!!! Ovviamente fra questi non vi spettate che un disabile possa per miracolo ritrovarsi con una gamba o con un braccio totalmente nuovo, perché quello sì che sarebbe un miracolo…
E’ poi su quale scelta Dio giudicherebbe chi premiare e chi no…, in base a quale criterio è giusto fare vivere una persona rispetto ad un’altra, guarirne una per lasciare ammalare l’altra, era forse giusto che milioni di ebrei finissero in milioni nei forni crematori, e dov’era quando Stalin ammazzava milioni di concittadini in Siberia, ed ancora dov’era quando alle porte del 2000′, il serbo Slobodan Milosevic con l’amico Ratko Mladic, riprendevano le tecniche naziste dei lager e cosa dire poi di tutti coloro che a causa di uno Tzunami, di un terremoto o di una possibile guerra civile sono morti…, poteva almeno mandare un segno e forse si sarebbero salvati…

Noi vogliamo dare sempre una spiegazione alla nostra vita, a quanto avviene nel corso della storia umana, a dove siamo diretti e se qualcosa ci potrà essere dopo questa vita…; quanto le nostre scelte terrene, possano poi condizionare una eventuale vita nell’aldilà… se così fosse io posso stare tranquillo, andrei certamente in questo cosiddetto paradiso…, mentre molti di quei preti che quotidianamente sentiamo da quei pulpiti parlare, arderebbero certamente all’inferno…; ma gli eventi purtroppo non andranno così, sarebbe troppo bello che ci fosse una giustizia, ma questo avviene perché si ragiona da uomini ma Dio non un uomo!!!

Comunque riprendendo la telefonata, sapete come ha risposto il prete:

a parte la difficoltà nel dover rispondere, si sentiva che era imbarazzato, disse di chiedere, chiedere, chiedere…, ci dobbiamo ricordare che dobbiamo chiedere a Dio, a Cristo, alla Madonna, di poter avere un figlio a tutte quelle coppie che lo desiderano, di supplicare attraverso le preghiere e vedrete che otterrete un’intervento ( come se quello in ospedale non avesse pregato già tutti i santi… per vedere salvato suo figlio…), non perdere la speranza, anche le mamme sterili possono avere dei figli… rivolgersi anche a  Sant’Anna protettrice delle mamme sterili…ed infine concluse con un pensiero di Gesù… più grandi sono i peccati più grande è il diritto che uno ha nella misericordia di Dio…e naturalmente per non anch’egli differire ” chiede ” ovviamente un contributo d’aiuto per la radio…
Ma cosa centrava questa risposta… la domanda era un’altra… dov’è DIO quando serve??? perché permette queste ingiustizie, perché togliere a coloro che hanno sempre credono in LUI??? Questa era la domanda, a cui il padre non ha saputo dare una risposta… perché l’unica risposta che avrebbe dovuto dare e proprio quella che non può e non vuole dare!!!
Comunque voglio fare il bravo ed allego per coloro che vogliono sostenere la radio ( premetto che non c’è da parte mia… nessun sarcasmo ) i dati per le eventuali donazioni:

Conto Corrente Postale n° 14 52 22 21intestato a: Radio Maria Associazione
Casella Postale 209 – 22036 Erba (CO)

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dell’Irpef a Radio Maria,
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Morire nell’indifferenza generale…

Recanati ( Giardini Naxos ) – 15 Agosto 2011

Di tutto avrei voluto scrivere, soprattutto quando si trascorre una bella giornata come quella di Ferragosto…

Purtroppo invece mi ritrovo a dover raccontare quanto accaduto durante la notte dei falò, delle tende, della musica e di tutti quei ragazzi che nel voler cercare emozioni perdono la vita… 
Quando tanti anni fa, ero io ad organizzare insieme ai miei cugini la festa per il Villaggio, andare in cerca della legna, raccoglierla il giorno prima in tutti quei casolari diroccati, procurarci il necessario perché quanto fatto portasse ad una festa bellissima, fare in modo che il nostro fuoco potesse essere visto anche da lontano, raccogliere i soldi per acquistare carne, salsiccia e bevande per tutti… birra e ammetto anche qualche bottiglia di whisky… anche se io ero totalmente astemio, serviva ovviamente a fare scena…

Ecco che noi uomini duri, vissuti, cercavamo di impressionare le nostre coetanee, illuderle di avere a che fare con ragazzi tosti…mi sentivo un po’ come John Travolta nel film “ Greease ”, e poi la musica con quello “ Stereo” così si chiamava, mezzo scassato e la chitarra che non mancava mai per suonare le canzoni del gruppo dei REM e di quelle un po’ passate di Baglioni e Battisti…

E poi, c’era il momento di tenerezza, si cercava di trovare un posto, bastava anche soltanto appartarsi dietro un ombrellone, per scambiarsi effusioni e baci, sentirsi drogati… si era l’ormone dell’adrenalina nel corpo che cominciava a farsi sentire, ti sentivi inebriato ed eccitato senza aver avuto bisogno di far uso di ulteriori sostanze…, bastavi tu e la tua personalità per rendere tutto così incredibilmente bello, ed ancora il bagno dopo mezzanotte, tutti in costume a giocare, scherzare, abbracciarsi e a volte approfittare di quel buio per l’amore…, ecco che alla fine giungeva l’alba e un po’ distrutti rientravamo al residence, nei propri appartamenti, e addormentandoci pensavamo a quanto avremmo ritrovato l’indomani…un nuovo amore!!!
Ecco che quanto sopra succedeva tanti anni fa…, oggi invece i ragazzi arrivano nelle spiagge e cercano nel  festeggiare una serata, di trovare un modo per dimostrare a se stessi e chissà forse agli amici, quanto si è bravi a sballare… e quindi giù con alcol, con pasticche, con droghe leggere e pesanti, l’importante è andare fuori di testa…

Che l’alcol e le droghe creino dipendenza con gravi ripercussioni irreversibili con il tempo sia al sistema celebrale che agli organi interni è ormai risaputo, ma che i processi d’incoraggiamento vanno fortemente combattuti sul nascere, questo è un problema che non può essere sottovalutato…
Tutti debbono unirsi in questa lotta senza fine…le famiglie per prime, le scuole, le associazioni, le forze d’ordine, debbono verificare e contrastare quanto invece realizzato da coloro che tentano in tutti i modi d’incoraggiare alla strada della droga…
Ora che un ragazzo di soli 25 anni, Fabrizio F., debba morire la scorsa notte sulla spiaggia di Giardini, in località Rocce Nere è una vergogna…; festeggiare il Ferragosto in questo modo, è un crimine per tutti noi!!! Ovviamente quando è giunto il 118 era già morto e poi subito dopo sono giunti i militari dell’Arma…
Ora vorrei dire, per tutta la serata almeno fino alle due di notte non si è vista l’ombra della polizia, ne in strada dove le macchine avevano creato due file interminabili, che nella spiaggia adiacente…
A tal proposito vorrei aggiungere, sappiamo cosa succede in tutta Italia a proposito dei Rave Party e questo che in un qualche modo, ne è copia non viene neanche preso a verifica e controllo…
Ed ancora, vorrei saper, coloro che hanno lavorato sin dal pomeriggio, per montare una struttura con amplificazioni e effetti video speciali, con generatori di corrente diesel, con spari a mezzanotte di fuochi d’artificio, organizzazione che non incassa denaro per la partecipazione, non vende panini, salsiccia o bibite, ma allora…mi viene un dubbio, perché lo fa??? Sarebbe bastato un semplice controllo, con alcuni cani antidroga e state tranquilli che forse non avremmo trovato i colpevoli spacciatori ma certamente avremmo salvato una vita…
Ma ciò che nessuno vuole dire è che durante il tentativo di rianimazione, attraverso un massaggio cardiaco, prima da parte degli amici e quindi dagli operatori del 118, i bambini che stavano transitando insieme ai genitori per rientrare nel nostro villaggio, hanno dovuto assistere in diretta a quella tragica circostanza e mi è stato raccontato l’indomani da amici e parenti che molti di loro hanno avuto paura a dormire la notte…
Ma non pensiate che quanto sopra possa raffigurare qualcosa di spiacevole, il peggio doveva ancora arrivare, infatti di lì a poco, alcuni ospiti della spiaggia, si erano spostati per acquistare da un venditore ambulante, tagli di pizze e cornetti caldi… e quindi nell’indifferenza generale, accanto ad un ragazzo morto, qualcuno si accalcava e gridava “ per favore, un cornetto alla Nutella grazie…”!!!
E la festa in spiaggia, pensate che si è conclusa…??? NO…è continuata come niente fosse successo…
Adesso la procura ha aperto un fascicolo ( uno… tra quelle migliaia già aperti )  e ha ordinato l’autopsia, l’esame infatti dovrà stabilire se il giovane avesse consumato alcolici o stupefacenti o se sia stato, invece, stroncato da un malore… 
A questo punto comunque a poca importanza, tanto egli è morto, ucciso due volte.
Si… la seconda volta lo ha ucciso l’indifferenza generale…   

Morire nell'indifferenza generale…

Recanati ( Giardini Naxos ) – 15 Agosto 2011
Di tutto avrei voluto scrivere, in particolare quando si sta trascorrendo una così bella giornata come quella di Ferragosto…
Purtroppo invece mi ritrovo a dover raccontare quanto accaduto durante la notte dei falò, delle tende, della musica e di tutti quei ragazzi che nel voler provare nuove emozioni perdono la loro vita… 
Ricordo quando tanti anni fa, era il sottoscritto ad organizzare insieme ai miei cugini la festa per il Villaggio…
Si trattava di andare in cerca della legna, raccoglierla il giorno prima in tutti quei casolari diroccati, procurarci il necessario affinché quanto compiuto potesse rappresentare una festa bellissima; l’obiettivo era fare in modo che il nostro fuoco potesse essere visto anche da lontano, raccogliere il fondo cassa per acquistare di tutto, panini, carne, salsiccia e soprattutto bevande per tutti… in particolare birra ed ammetto anche qualche bottiglia di whisky, anche se il sottoscritto è da sempre astemio…
Ecco che noi uomini duri, vissuti, cercavamo di impressionare le nostre coetanee, illuderle di avere a che fare con ragazzi tosti… ci sentivamo un po’ come John Travolta nel film ” Greease ” e poi la musica con quello ” Stereo” così si chiamava ad alto volume, mezzo scassato sì… che si accompagnava con quelle chitarre che non mancavano mai, per suonare le solite canzoni dei gruppi, dai REM a quelle un po’ passate di Baglioni e Battisti…
E poi, c’era il momento di tenerezza, si cercava di trovare un posto più coperto, bastava anche soltanto appartarsi dietro un ombrellone, per scambiarsi effusioni e baci, sentirsi drogati d’amore… si era l’ormone dell’adrenalina che dal corpo iniziava a farsi sentire, eravamo inebriati ed eccitati senza aver fatto uso di sostanze stimolanti…
Bastavamo noi e la nostra personalità per rendere tutto così incredibilmente bello, ed ancora, il bagno a mezzanotte, tutti in costume a giocare, scherzare, abbracciarsi e a volte ad approfittare di quel buio per far l’amore…
Sì… alla fine giungeva l’alba e un po’ distrutti rientravamo al residence, nei propri appartamenti per addormentandoci pensando a cosa avremmo trovato l’indomani… già, un nuovo amore!!!

Ecco che quanto sopra succedeva tanti anni fa… Oggi invece i ragazzi arrivano nelle spiagge e cercano nel  festeggiare una serata in modo diverso, provano a dimostrare a se stessi e chissà forse agli amici quanto si è bravi a sballarsi… e quindi giù con alcol, con le pasticche, con le droghe leggere e pesanti, l’importante per loro è andar fuori di testa…
Sanno che l’alcol e le droghe creano dipendenza con gravi ripercussioni irreversibili sia al sistema celebrale che agli organi interni ed è risaputo che non bastano i processi di scoraggiamento, perché l’uso di quelle sostanze stupefacenti vanno sin da subito combattuti, perché questo è un problema che non può essere minimamente sottovalutato…
Tutti debbono unirsi in questa lotta senza fine…le famiglie per primiss, le scuole, le associazioni, le forze d’ordine, tutti ripeto devono verificare e contrastare quanti provano a incoraggiare verso la strada della droga…
Ora che un ragazzo di soli 25 anni, Fabrizio F., debba morire la scorsa notte sulla spiaggia di Giardini, è una follia!!!
Voler festeggiare il Ferragosto in questo modo, è un crimine per tutti noi!!!
Ovviamente quando è giunto il 118 il giovane era già deceduto e subito dopo sono giunti i militari dell’Arma…
Già…vorrei aggiungere come per tutta la serata, quantomeno fino alle due di notte non si è vista neppure l’ombra della polizia, ne in strada dove le macchine avevano creato due file interminabili, ne sulla spiaggia…
A tal proposito vorrei aggiungere, sappiamo cosa succede in tutta Italia a proposito dei “Rave Party” e questo che ne era una copia… non è stato neppure presidiato…
Ed ancora, vorrei saper, coloro che hanno lavorato sin dal pomeriggio, per montare una struttura con amplificazioni ed effetti video speciali, con generatori di corrente diesel, con spari a mezzanotte di fuochi d’artificio, organizzatori che non hanno incassato alcuna somma di denaro in prevendita, individui che non vendono panini, salsicce o bibite, perché lo fa???
Sarebbe bastato un semplice controllo, con alcuni cani antidroga e state tranquilli che forse non avremmo trovato gli “spacciatori” ma certamente avremmo salvato una vita!!!
Ma ciò che nessuno vuole dire è che durante il tentativo di rianimazione, attraverso un massaggio cardiaco, prima da parte degli amici e quindi dagli operatori del 118, i bambini che transitavano insieme ai genitori per rientrare nel nostro villaggio, hanno assistito in diretta a quella tragica circostanza e mi è stato raccontato da alcuni amici e parenti, che molti di loro hanno avuto paura a dormire la notte…
Ma se pensate che quanto sopra possa raffigurare qualcosa di tragico, il peggio doveva ancora giungere, infatti di lì a poco, alcuni ospiti della spiaggia, si sono spostati per acquistare da un venditore ambulante, tagli di pizze e cornetti caldi e quindi posti lì… nell’indifferenza generale, proprio accanto ad un ragazzo morto, qualcuno si accalcava e gridava “per favore, tocca a me… un cornetto alla Nutella, grazie…“!!!
E la festa in spiaggia, pensate che si è conclusa…??? NO… tranquilli è continuata come se nulla fosse accaduto…
Adesso la procura ha aperto un fascicolo (uno… dei tanto migliaia aperti… ) ed ha ordinato l’autopsia; l’esame infatti dovrà stabilire se il giovane avesse consumato alcolici o stupefacenti o se sia stato, invece, stroncato da un malore… 
A questo punto comunque a poca importanza, tanto egli è deceduto, già… due volte.
Si… la seconda volta lo ha ucciso l’indifferenza generale dei suoi coetanei!!! 

Morire nell’indifferenza generale…

Recanati ( Giardini Naxos ) – 15 Agosto 2011

Di tutto avrei voluto scrivere, soprattutto quando si trascorre una bella giornata come quella di Ferragosto…

Purtroppo invece mi ritrovo a dover raccontare quanto accaduto durante la notte dei falò, delle tende, della musica e di tutti quei ragazzi che nel voler cercare emozioni perdono la vita… 
Quando tanti anni fa, ero io ad organizzare insieme ai miei cugini la festa per il Villaggio, andare in cerca della legna, raccoglierla il giorno prima in tutti quei casolari diroccati, procurarci il necessario perché quanto fatto portasse ad una festa bellissima, fare in modo che il nostro fuoco potesse essere visto anche da lontano, raccogliere i soldi per acquistare carne, salsiccia e bevande per tutti… birra e ammetto anche qualche bottiglia di whisky… anche se io ero totalmente astemio, serviva ovviamente a fare scena…

Ecco che noi uomini duri, vissuti, cercavamo di impressionare le nostre coetanee, illuderle di avere a che fare con ragazzi tosti…mi sentivo un po’ come John Travolta nel film ” Greease “, e poi la musica con quello ” Stereo” così si chiamava, mezzo scassato e la chitarra che non mancava mai per suonare le canzoni del gruppo dei REM e di quelle un po’ passate di Baglioni e Battisti…

E poi, c’era il momento di tenerezza, si cercava di trovare un posto, bastava anche soltanto appartarsi dietro un ombrellone, per scambiarsi effusioni e baci, sentirsi drogati… si era l’ormone dell’adrenalina nel corpo che cominciava a farsi sentire, ti sentivi inebriato ed eccitato senza aver avuto bisogno di far uso di ulteriori sostanze…, bastavi tu e la tua personalità per rendere tutto così incredibilmente bello, ed ancora il bagno dopo mezzanotte, tutti in costume a giocare, scherzare, abbracciarsi e a volte approfittare di quel buio per l’amore…, ecco che alla fine giungeva l’alba e un po’ distrutti rientravamo al residence, nei propri appartamenti, e addormentandoci pensavamo a quanto avremmo ritrovato l’indomani…un nuovo amore!!!
Ecco che quanto sopra succedeva tanti anni fa…, oggi invece i ragazzi arrivano nelle spiagge e cercano nel  festeggiare una serata, di trovare un modo per dimostrare a se stessi e chissà forse agli amici, quanto si è bravi a sballare… e quindi giù con alcol, con pasticche, con droghe leggere e pesanti, l’importante è andare fuori di testa…

Che l’alcol e le droghe creino dipendenza con gravi ripercussioni irreversibili con il tempo sia al sistema celebrale che agli organi interni è ormai risaputo, ma che i processi d’incoraggiamento vanno fortemente combattuti sul nascere, questo è un problema che non può essere sottovalutato…
Tutti debbono unirsi in questa lotta senza fine…le famiglie per prime, le scuole, le associazioni, le forze d’ordine, debbono verificare e contrastare quanto invece realizzato da coloro che tentano in tutti i modi d’incoraggiare alla strada della droga…
Ora che un ragazzo di soli 25 anni, Fabrizio F., debba morire la scorsa notte sulla spiaggia di Giardini, in località Rocce Nere è una vergogna…; festeggiare il Ferragosto in questo modo, è un crimine per tutti noi!!! Ovviamente quando è giunto il 118 era già morto e poi subito dopo sono giunti i militari dell’Arma…
Ora vorrei dire, per tutta la serata almeno fino alle due di notte non si è vista l’ombra della polizia, ne in strada dove le macchine avevano creato due file interminabili, che nella spiaggia adiacente…
A tal proposito vorrei aggiungere, sappiamo cosa succede in tutta Italia a proposito dei Rave Party e questo che in un qualche modo, ne è copia non viene neanche preso a verifica e controllo…
Ed ancora, vorrei saper, coloro che hanno lavorato sin dal pomeriggio, per montare una struttura con amplificazioni e effetti video speciali, con generatori di corrente diesel, con spari a mezzanotte di fuochi d’artificio, organizzazione che non incassa denaro per la partecipazione, non vende panini, salsiccia o bibite, ma allora…mi viene un dubbio, perché lo fa??? Sarebbe bastato un semplice controllo, con alcuni cani antidroga e state tranquilli che forse non avremmo trovato i colpevoli spacciatori ma certamente avremmo salvato una vita…
Ma ciò che nessuno vuole dire è che durante il tentativo di rianimazione, attraverso un massaggio cardiaco, prima da parte degli amici e quindi dagli operatori del 118, i bambini che stavano transitando insieme ai genitori per rientrare nel nostro villaggio, hanno dovuto assistere in diretta a quella tragica circostanza e mi è stato raccontato l’indomani da amici e parenti che molti di loro hanno avuto paura a dormire la notte…
Ma non pensiate che quanto sopra possa raffigurare qualcosa di spiacevole, il peggio doveva ancora arrivare, infatti di lì a poco, alcuni ospiti della spiaggia, si erano spostati per acquistare da un venditore ambulante, tagli di pizze e cornetti caldi… e quindi nell’indifferenza generale, accanto ad un ragazzo morto, qualcuno si accalcava e gridava ” per favore, un cornetto alla Nutella grazie…”!!!
E la festa in spiaggia, pensate che si è conclusa…??? NO…è continuata come niente fosse successo…
Adesso la procura ha aperto un fascicolo ( uno… tra quelle migliaia già aperti )  e ha ordinato l’autopsia, l’esame infatti dovrà stabilire se il giovane avesse consumato alcolici o stupefacenti o se sia stato, invece, stroncato da un malore… 
A questo punto comunque a poca importanza, tanto egli è morto, ucciso due volte.
Si… la seconda volta lo ha ucciso l’indifferenza generale…   

Siria: non interessa a nessuno…o forse interessa a tutti???

Gli avvenimenti storici a volte si ripetono… 
Nel 1982 gli abitanti della cittadina di Hama si erano ribellati ed avevano intrapreso un lotta contro il regime di Hafiz-al-Asad, il quale aveva risposto con i carri armati (fu proprio il fratello a pianificare l’operazione Rifa’at al-Asad) invadendo la città e massacrando la popolazione locale, all’incirca 30 mila persone!!! 
Inoltre nell’abbandonare la città, l’esercito e le forze di sicurezza del regime si abbandonarono a massacri sanguinosi persino all’interno delle varie colonie di rifugiati politici ospitati all’interno di Hama, torturando e giustiziando gli oppositori politici della dittatura, veri o presunti che fossero.
Per cancellare ogni ricordo di quel tragico giorno e per dare un segnale di avvertimento alle future generazioni, la città artefice degli scontri fu totalmente rasa a suolo.
Ecco che oggi dopo tanti anni, tutto si ripete!!!
La Siria è nuovamente a rischio di una guerra civile. 
Il bilancio dell’attacco dell’esercito è drammatico: quasi 200 le vittime che nelle scorse settimane aveva manifestato contro il regime.
Durante i combattimenti i carri armati dell’esercito hanno colpito la città con granate a ripetizione e inoltre le utenze come acqua ed elettricità sono stata sospese, ovviamente in molti hanno dichiarato che il sabotaggio fosse programmato.
Altri morti sono stati accertati in altre località ed almeno un centinaio di manifestanti nella capitale di Damasco sono rimasti feriti a seguito del lancio di bombe da parte della Polizia nel voler disperdere la protesta.
Gli Stati Europei hanno condannato le violenze nel Paese e in particolare Barack Obama ha espresso di voler isolare il presidente Assad, che sta ancora facendo ricorso alla tortura e al terrore!!!
Inoltre, il Presidente degli Stati Uniti ha auspicato una sostegno alla popolazione con una rapida transizione del paese verso la democrazia…
L’Italia in particolare ha chiesto che che si riunisca di urgenza il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per prendere una posizione molto decisa nei riguardi del Presidente “dittatore”, Bashar al-Asad…  
La Germania ha minacciato sanzioni dichiarando che saranno prese misure straordinarie, anche attraverso  il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite…
Purtroppo comunque ad oggi non è stato raggiunto un accordo sulla linea da seguire, questo è quanto ha dichiarato Vitaly Churkin, che al Palazzo di Vetro rappresenta la Russia e che si oppone ad ogni posizione forte nei confronti di Damasco…
La posizione geografica dominante nel medio oriente, il favore sempre alterno nelle alleanze con gli Stati adiacenti, la situazione politica altalenante e soprattutto la non chiara lotta al terrorismo, hanno portato e portano ancora oggi questo Stato a non trovare una tranquilla collocazione ed un maggiore consenso da parte di quei paesi maggiormente sviluppati…
Anche i mancati accordo di pace sia per l’annessione di Israele (durante la guerra dei sei giorni), delle alture del Golan che per la cessione durante il mandato francese nel 1939 della provincia di Hatay alla Turchia, (il cui capoluogo era la storica città di Antiochia) ed anche il progetto (sempre della Turchia) di voler costruire una serie di dighe sul Tigri e sull’Eufrate, che in conseguenza ridurrebbero la loro portata in Siria e in Iraq, ha provocato contenziosi in questi anni, per i quali sono ancora in corso trattative ed oggi diventano forte motivo di risentimento e di rivendicazione…

Se a quanto sopra si aggiunge che il territorio è strategico non solo per i passaggi commerciali ma soprattutto per quelli petroliferi – la produzione è sì… di molto inferiore rispetto al volume prodotto dai suoi ricchi vicini – ma i ricavi che ne conseguono costituiscono una ricchezza importante anche per i paesi occidentali, i cui proventi vanno a depositarsi presso le loro banche…

Non dimentichiamo inoltre che, la vicinanza con l’Iran ha permesso alla Siria di uscire dal suo isolamento internazionale, durato quasi trent’anni…
Ma non solo, entrambe sorreggono il movimento sciita libanese degli Hezbollah e la fazione radicale palestinese di Hamas. 
La Siria infatti, come il Venezuela, appoggia il diritto dell’Iran a proseguire lungo la strada dell’arricchimento dell’uranio, al fine di completare il suo programma nucleare per scopi essenzialmente civili. 
Come hanno più volte ribadito i presidenti di questi Stati, non è illegale fornire aiuti all’Iran e alla sua economia, martellata da pesanti sanzioni inflitte dalle Nazioni Unite e sempre ratificate dall’Unione Europea e sono proprio questi paesi che oggi, appoggiano la Siria ed in particolare il Presidente…

Come si può capire la situazione non è di facile lettura, il crocevia fondamentale di oleodotti e traffico, le riserve di petrolio di quasi 3 miliardi di barili, la posizione strategica tra i Paesi del Golfo ed il Mediterraneo, ma soprattutto il mancato ripristino del passaggio del grezzo che dalla zona nord irachena di Mosul/Kirkuk portava petrolio al porto israeliano di Haifa, (e che malgrado le forti pressioni straniere la Siria oggi non è disposta ad acconsentire…) sono tutti, motivi prioritari, per cercare di destabilizzarne l’area, speriamo che almeno la popolazione presa fra questi due fuochi non debba continuare a pagarne il prezzo…

Siria… non interessa a nessuno…? o interessa a tutti!

Gli avvenimenti storici purtroppo a volte si ripetono… 
Nel 1982 gli abitanti della cittadina di Hama, si erano ribellati ed avevano intrapreso un lotta contro il regime di Hafiz-al-Asad, il quale aveva risposto con i carri armati ( fu proprio il fratello a pianificare l’operazione Rifa’at al-Asad )  invadendo la città e massacrando la popolazione locale… circa 30 mila persone. 
Inoltre nell’abbandonare la città, l’esercito e le forze di sicurezza del regime si abbandonarono a massacri sanguinosi persino all’interno delle varie colonie di rifugiati politici ospitati all’interno di Hama, torturando e giustiziando gli oppositori politici della dittatura, veri o presunti.
Per cancellare ogni ricordo di quel tragico giorno e per dare un segnale di avvertimento alle future generazioni, la città artefice degli scontri fu quasi rasa a suolo.
Ecco che oggi dopo tanti anni, tutto si ripete!!!
La Siria oggi è nuovamente a rischio di una  guerra civile. 
Il bilancio dell’attacco dell’esercito è drammatico: quasi 200 sono le vittime che nelle scorse settimane aveva manifestato contro il regime; durante i combattimenti i carri armati dell’esercito hanno colpito la città con   granate a ripetizione ed inoltre l’acqua e l’elettricità è stata tagliata, ovviamente il sabotaggio è programmato.
Altri morti sono stati accertati in altre località ed almeno un centinaio di manifestanti nella capitale di Damasco  sono rimasti feriti a seguito al lancio di bombe da parte della Polizia nel voler disperdere la protesta .
Tutti gli Stati Europei hanno condannato le violenze nel Paese, ed in particolare Barack Obama ha espresso di isolare il presidente Assad, che sta ancora facendo ricorso alla tortura ed al terrore…; il Presidente degli Stati Uniti inoltre, ha auspicato una sostegno alla popolazione con una rapida transizione del paese verso la democrazia…
L’Italia in particolare ha chiesto che che si riunisca di urgenza il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per prendere una posizione molto decisa nei riguardi del ” Presidente dittatore “, Bashar al-Asad…  
La Germania ha minacciato sanzioni  dichiarando che saranno prese misure straordinarie… anche attraverso  il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite…
Purtroppo comunque ad oggi non è stato raggiunto un accordo sulla linea da seguire, questo è quanto ha dichiarato Vitaly Churkin, che al Palazzo di Vetro rappresenta la Russia che si oppone ad ogni posizione forte nei confronti di Damasco…
La posizione geografica dominante nel medio oriente, il favore sempre alterno nelle alleanze con gli Stati adiacenti, la situazione politica altalenante ed anche la non chiara lotta al terrorismo, hanno portato e portano questo paese a non trovare una tranquilla collocazione ed un maggiore consenso da parte di quei paesi oggi maggiormente sviluppati…
Anche i mancati accordo di pace sia per l’annessione di Israele, durante la guerra dei sei giorni, delle alture del Golan che per la cessione durante il mandato francese nel 1939 della provincia di Hatay alla Turchia, ( il cui capoluogo è la storica città di Antiochia ) ed anche il progetto ( sempre della Turchia ) di voler costruire una serie di dighe sul Tigri e sull’Eufrate, che in conseguenza ridurrebbero la loro portata in Siria e in Iraq, ha provocato contenziosi in questi anni, per i quali sono ancora in corso trattative ed oggi diventano forte motivo di risentimento e di rivendicazione…
Se a quanto sopra si aggiunge che il territorio è strategico per i passaggi commerciali e petroliferi, ovviamente la produzione è di molto inferiore rispetto al volume prodotto dai suoi ricchi vicini, ma la ricchezza del mercato del petrolio, diventa anche la ricchezza di quei paesi occidentali, cui vanno a depositarsi i guadagni…
Non dimentichiamo inoltre che, la vicinanza con l’Iran ha permesso alla Siria di uscire dal suo isolamento internazionale, durato quasi trent’anni…
Ma non solo, entrambe sorreggono il movimento sciita libanese degli Hezbollah e la fazione radicale palestinese di Hamas. 
La Siria infatti, come il Venezuela, appoggia il diritto dell’Iran a proseguire lungo la strada dell’arricchimento dell’uranio, al fine di completare il suo programma nucleare per scopi essenzialmente civili. Come hanno più volte ribadito i presidenti di questi Stati, non è illegale fornire aiuti all’Iran e alla sua economia, martellata da pesanti sanzioni inflitte dalle Nazioni Unite e sempre ratificate dall’Unione Europea e sono proprio questi paesi che oggi, appoggiano la Siria ed in particolare il Presidente…
Come si può capire la situazione non è di facile lettura, il crocevia fondamentale di oleodotti e traffico, le riserve di petrolio di quasi 3 miliardi di barili, la posizione strategica tra i Paesi del Golfo ed il Mediterraneo, ma soprattutto il mancato ripristino del passaggio del grezzo che dalla zona nord irachena di Mosul/Kirkuk portava petrolio al porto israeliano di Haifa, ( e che malgrado le forti pressioni straniere la Siria oggi non è disposta ad acconsentire…) sono tutti, motivi prioritari, per cercare di destabilizzarne l’area…, speriamo che almeno la popolazione presa fra questi due fuochi non debba continuare a pagarne il prezzo…

Vasco contro Liga…

Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione…, questo è quanto ha dichiarato e pubblicato Vasco Rossi sulla propria pagina di Facebook , riprendendo una polemica nata alcuni mesi fa sempre sul social network…

Il 10 Aprile scorso era comparso infatti un messaggio che diceva “ quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me ” anche se bisogna aggiungere che la portavoce della Rock Star, aveva subito smentito dichiarando che era stato un hacker ad aver voluto fare uno scherzo creando ad artificio la polemica…

Sembra comunque che in una intervista di Red Ronnie, Vasco rispondeva alla domanda di Red: “ Si dice che tu abbia scritto su Fb che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di confrontarsi con te… ”,  ma dai… qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me…? perché avrei dovuto scrivere delle banalità così ovvie!!!.

Ora voler decidere da che parte stare mi sembra del tutto insignificante, come mi sembra inutile voler ricordare le 200 canzoni o i 16 album…
Se oggi Vasco è lì, lo deve anche a persone come il sottoscritto che  da quella sua partecipazione a Sanremo, con la canzone Vita Spericolata, ha pensato che a differenza della posizione finale cui era giunto, aveva nel suo modo di cantare, ma ancor di più per l’interpretazione data, un grande talento… e non mi ero sbagliato, ma voler dire che tutte e duecento le canzoni fatte sono cosa meravigliosa, ci passa un bel po’…

Scommetto che ( tralasciando quei fans che vivono soltanto sotto la sua luce… ) se intervistiamo in giro, verranno fuori non più di 30 titoli e del resto se ne sconosce l’esistenza…

Ora che proprio quei trenta titoli facciano di Vasco un autore, questo  è indubbio, ma non dimentichiamoci che dietro di Lui c’è tutta un’organizzazione, che si muove con strumentisti, compositori, parolieri, ma soprattutto quello in cui lui eccelle e dove le sue canzoni mostrano il talento è l’arrangiamento!!! Ecco qui sta la chiave di tutto, il pensiero e l’idea del cantautore, diventa grazie all’arrangiamento, accompagnamento complesso alla sola melodia di base… è state certi che questo non lo fa il Sig. Rossi…

Si sappia che l’arrangiamento modifica e riformula numerosi fattori fra cui l’armonia, gli strumenti musicali utilizzati, l’orchestrazione, lo stile musicale, le dinamiche, l’introduzione, il numero dei ritornelli ed altre migliaia di funzioni, che fanno di una semplice canzonetta un motivo che porterà certamente al buon esito di una produzione musicale, completando in maniera corretta oltre che l’orchestrazione anche quanto in creatività ed ispirazione l’artista aveva voluto realizzare con la sua prima stesura…

Considerato che mi piace sia suonare che scrivere musica ( premetto comunque che non rappresenta la mia professione, ma soltanto un hobby, anche se suono più strumenti musicali ), posso tranquillamente confermare che le canzoni sono molto semplici, sia nell’accompagnamento attraverso la sequenza degli accordi che nell’utilizzo delle parole, ed proprio per questo, che alla fine sono orecchiabili e restano nella memoria della gente…

Ecco che anche per Ligabue, l’organizzazione strumentale e strutturale, diventa fondamentale e forse rispetto all’inizio della propria carriera, dove molte canzoni erano state ispirate dal cuore… oggi per ragioni di business anch’egli perde quel fascino che traspariva dalla musica e che emozionava con le parole…

Comunque le 30 canzoni a cui mi riferivo sopra sono le seguenti: Albachiara, Sally, Siamo Solo Noi, Senza parole, Ridere di te, Vita spericolata, Colpa d’Alfredo, Un senso, Vivere, Bollicine, Gli angeli, Anima Fragile, Quanti anni hai, Ogni volta, C’è chi dice no, Siamo solo noi, Ormai è tardi, Splendida giornata, Io No, Rewind, Vado al massimo, Stupendo, Liberi liberi, Gabry, Una canzone per te, Tu che dormivi piano, La nostra relazione, Il mondo che vorrei, E…, Stupido Hotel, L’una per te, Siamo soli, Dormi dormi, Gli spari sopra, Vivere una favola.
A queste oggi aggiungiamo…l’ultima appena pubblicata “ Mi si escludeva…”  ecco vedi in questo sono meritevole!!! Già, con te… non l’ho mai fatto!!!

Di Liga invece mi piacciono queste: Ho messo via, L’amore conta, Piccola stella senza cielo, L’odore del sesso, Non è tempo per noi, Ho perso le parole, Niente paura, Certe notti, Le donne lo sanno, Il giorno di dolore che uno ha, Sono qui per l’amore, Viva!, Balliamo sul mondo, Happy hour, Il mio pensiero, Questa è la mia vita, Tutte le strade portano a te…

Credo che la vostra musica sia la giusta risposta a tutto ed a tutti..; le migliori risposte si danno con il tempo ed in silenzio e poi ognuno deve sempre conservare in maniera distinta la propria personalità ed il proprio gusto artistico… senza dover per forza diventare copia d’altro…

Vasco contro Liga…

Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione…, questo è quanto ha dichiarato e pubblicato Vasco Rossi sulla propria pagina di Facebook , riprendendo una polemica nata alcuni mesi fa sempre sul social network…

Il 10 Aprile scorso era comparso infatti un messaggio che diceva “ quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me ” anche se bisogna aggiungere che la portavoce della Rock Star, aveva subito smentito dichiarando che era stato un hacker ad aver voluto fare uno scherzo creando ad artificio la polemica…

Sembra comunque che in una intervista di Red Ronnie, Vasco rispondeva alla domanda di Red: “ Si dice che tu abbia scritto su Fb che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di confrontarsi con te… ”,  ma dai… qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me…? perché avrei dovuto scrivere delle banalità così ovvie!!!.

Ora voler decidere da che parte stare mi sembra del tutto insignificante, come mi sembra inutile voler ricordare le 200 canzoni o i 16 album…
Se oggi Vasco è lì, lo deve anche a persone come il sottoscritto che  da quella sua partecipazione a Sanremo, con la canzone Vita Spericolata, ha pensato che a differenza della posizione finale cui era giunto, aveva nel suo modo di cantare, ma ancor di più per l’interpretazione data, un grande talento… e non mi ero sbagliato, ma voler dire che tutte e duecento le canzoni fatte sono cosa meravigliosa, ci passa un bel po’…

Scommetto che ( tralasciando quei fans che vivono soltanto sotto la sua luce… ) se intervistiamo in giro, verranno fuori non più di 30 titoli e del resto se ne sconosce l’esistenza…

Ora che proprio quei trenta titoli facciano di Vasco un autore, questo  è indubbio, ma non dimentichiamoci che dietro di Lui c’è tutta un’organizzazione, che si muove con strumentisti, compositori, parolieri, ma soprattutto quello in cui lui eccelle e dove le sue canzoni mostrano il talento è l’arrangiamento!!! Ecco qui sta la chiave di tutto, il pensiero e l’idea del cantautore, diventa grazie all’arrangiamento, accompagnamento complesso alla sola melodia di base… è state certi che questo non lo fa il Sig. Rossi…

Si sappia che l’arrangiamento modifica e riformula numerosi fattori fra cui l’armonia, gli strumenti musicali utilizzati, l’orchestrazione, lo stile musicale, le dinamiche, l’introduzione, il numero dei ritornelli ed altre migliaia di funzioni, che fanno di una semplice canzonetta un motivo che porterà certamente al buon esito di una produzione musicale, completando in maniera corretta oltre che l’orchestrazione anche quanto in creatività ed ispirazione l’artista aveva voluto realizzare con la sua prima stesura…

Considerato che mi piace sia suonare che scrivere musica ( premetto comunque che non rappresenta la mia professione, ma soltanto un hobby, anche se suono più strumenti musicali ), posso tranquillamente confermare che le canzoni sono molto semplici, sia nell’accompagnamento attraverso la sequenza degli accordi che nell’utilizzo delle parole, ed proprio per questo, che alla fine sono orecchiabili e restano nella memoria della gente…

Ecco che anche per Ligabue, l’organizzazione strumentale e strutturale, diventa fondamentale e forse rispetto all’inizio della propria carriera, dove molte canzoni erano state ispirate dal cuore… oggi per ragioni di business anch’egli perde quel fascino che traspariva dalla musica e che emozionava con le parole…

Comunque le 30 canzoni a cui mi riferivo sopra sono le seguenti: Albachiara, Sally, Siamo Solo Noi, Senza parole, Ridere di te, Vita spericolata, Colpa d’Alfredo, Un senso, Vivere, Bollicine, Gli angeli, Anima Fragile, Quanti anni hai, Ogni volta, C’è chi dice no, Siamo solo noi, Ormai è tardi, Splendida giornata, Io No, Rewind, Vado al massimo, Stupendo, Liberi liberi, Gabry, Una canzone per te, Tu che dormivi piano, La nostra relazione, Il mondo che vorrei, E…, Stupido Hotel, L’una per te, Siamo soli, Dormi dormi, Gli spari sopra, Vivere una favola.
A queste oggi aggiungiamo…l’ultima appena pubblicata “ Mi si escludeva…”  ecco vedi in questo sono meritevole!!! Già, con te… non l’ho mai fatto!!!

Di Liga invece mi piacciono queste: Ho messo via, L’amore conta, Piccola stella senza cielo, L’odore del sesso, Non è tempo per noi, Ho perso le parole, Niente paura, Certe notti, Le donne lo sanno, Il giorno di dolore che uno ha, Sono qui per l’amore, Viva!, Balliamo sul mondo, Happy hour, Il mio pensiero, Questa è la mia vita, Tutte le strade portano a te…

Credo che la vostra musica sia la giusta risposta a tutto ed a tutti..; le migliori risposte si danno con il tempo ed in silenzio e poi ognuno deve sempre conservare in maniera distinta la propria personalità ed il proprio gusto artistico… senza dover per forza diventare copia d’altro…

Vasco contro Liga…

Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione…, questo è quanto ha dichiarato e pubblicato Vasco Rossi sulla propria pagina di Facebook , riprendendo una polemica nata alcuni mesi fa sempre sul social network…

Il 10 Aprile scorso era comparso infatti un messaggio che diceva ” quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me ” anche se bisogna aggiungere che la portavoce della Rock Star, aveva subito smentito dichiarando che era stato un hacker ad aver voluto fare uno scherzo creando ad artificio la polemica…

Sembra comunque che in una intervista di Red Ronnie, Vasco rispondeva alla domanda di Red: ” Si dice che tu abbia scritto su Fb che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di confrontarsi con te… “,  ma dai… qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me…? perché avrei dovuto scrivere delle banalità così ovvie!!!.

Ora voler decidere da che parte stare mi sembra del tutto insignificante, come mi sembra inutile voler ricordare le 200 canzoni o i 16 album…
Se oggi Vasco è lì, lo deve anche a persone come il sottoscritto che  da quella sua partecipazione a Sanremo, con la canzone Vita Spericolata, ha pensato che a differenza della posizione finale cui era giunto, aveva nel suo modo di cantare, ma ancor di più per l’interpretazione data, un grande talento… e non mi ero sbagliato, ma voler dire che tutte e duecento le canzoni fatte sono cosa meravigliosa, ci passa un bel po’…

Scommetto che ( tralasciando quei fans che vivono soltanto sotto la sua luce… ) se intervistiamo in giro, verranno fuori non più di 30 titoli e del resto se ne sconosce l’esistenza…

Ora che proprio quei trenta titoli facciano di Vasco un autore, questo  è indubbio, ma non dimentichiamoci che dietro di Lui c’è tutta un’organizzazione, che si muove con strumentisti, compositori, parolieri, ma soprattutto quello in cui lui eccelle e dove le sue canzoni mostrano il talento è l’arrangiamento!!! Ecco qui sta la chiave di tutto, il pensiero e l’idea del cantautore, diventa grazie all’arrangiamento, accompagnamento complesso alla sola melodia di base… è state certi che questo non lo fa il Sig. Rossi…

Si sappia che l’arrangiamento modifica e riformula numerosi fattori fra cui l’armonia, gli strumenti musicali utilizzati, l’orchestrazione, lo stile musicale, le dinamiche, l’introduzione, il numero dei ritornelli ed altre migliaia di funzioni, che fanno di una semplice canzonetta un motivo che porterà certamente al buon esito di una produzione musicale, completando in maniera corretta oltre che l’orchestrazione anche quanto in creatività ed ispirazione l’artista aveva voluto realizzare con la sua prima stesura…

Considerato che mi piace sia suonare che scrivere musica ( premetto comunque che non rappresenta la mia professione, ma soltanto un hobby, anche se suono più strumenti musicali ), posso tranquillamente confermare che le canzoni sono molto semplici, sia nell’accompagnamento attraverso la sequenza degli accordi che nell’utilizzo delle parole, ed proprio per questo, che alla fine sono orecchiabili e restano nella memoria della gente…

Ecco che anche per Ligabue, l’organizzazione strumentale e strutturale, diventa fondamentale e forse rispetto all’inizio della propria carriera, dove molte canzoni erano state ispirate dal cuore… oggi per ragioni di business anch’egli perde quel fascino che traspariva dalla musica e che emozionava con le parole…

Comunque le 30 canzoni a cui mi riferivo sopra sono le seguenti: Albachiara, Sally, Siamo Solo Noi, Senza parole, Ridere di te, Vita spericolata, Colpa d’Alfredo, Un senso, Vivere, Bollicine, Gli angeli, Anima Fragile, Quanti anni hai, Ogni volta, C’è chi dice no, Siamo solo noi, Ormai è tardi, Splendida giornata, Io No, Rewind, Vado al massimo, Stupendo, Liberi liberi, Gabry, Una canzone per te, Tu che dormivi piano, La nostra relazione, Il mondo che vorrei, E…, Stupido Hotel, L’una per te, Siamo soli, Dormi dormi, Gli spari sopra, Vivere una favola.
A queste oggi aggiungiamo…l’ultima appena pubblicata ” Mi si escludeva…”  ecco vedi in questo sono meritevole!!! Già, con te… non l’ho mai fatto!!!

Di Liga invece mi piacciono queste: Ho messo via, L’amore conta, Piccola stella senza cielo, L’odore del sesso, Non è tempo per noi, Ho perso le parole, Niente paura, Certe notti, Le donne lo sanno, Il giorno di dolore che uno ha, Sono qui per l’amore, Viva!, Balliamo sul mondo, Happy hour, Il mio pensiero, Questa è la mia vita, Tutte le strade portano a te…

Credo che la vostra musica sia la giusta risposta a tutto ed a tutti..; le migliori risposte si danno con il tempo ed in silenzio e poi ognuno deve sempre conservare in maniera distinta la propria personalità ed il proprio gusto artistico… senza dover per forza diventare copia d’altro…

Protocollo di legalità…

Il Protocollo di legalità nasce dall’esigenza di contrastare e monitorare il territorio, in particolare nel Mezzogiorno, dove continuano ad operare numerosi gruppi criminali, in grado di condizionare le attività economiche e finanziarie nei settori di pubblico interesse, sia in forma diretta che attraverso imprese e società controllate.
E’ nata quindi l’esigenza di rafforzare la collaborazione tra  Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo ed enti locali nella prevenzione e nel contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche; 
A tal fine è stato necessario assicurare, con il concorso delle stazioni appaltanti, lo svolgimento corretto e regolare delle attività imprenditoriali, mediante l’attivazione di misure di salvaguardia adeguate e celeri, finalizzate sia a contrastare l’azione invasiva delle organizzazioni criminali in materia di appalti pubblici, sia a rendere l’impresa meno vulnerabile di fronte alle varie forme di infiltrazioni…
Diventa volontà dei firmatari del  protocollo, perseguire con strumenti efficaci il preminente interesse pubblico alla legalità, alla trasparenza nelle procedure concorsuali d’appalto e alla tutela del sistema delle imprese dal rischio di infiltrazioni, con estensione delle verifiche antimafia per appalti di Opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 250.000,00 €, per  subappalti e/o sub-contratti concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 100.000,00 €, per prestazioni di servizi e forniture pubbliche del valore  pari o superiore a 50.000,00 €, ovvero, indipendentemente dal valore, per forniture e servizi maggiormente a rischio di infiltrazioni…
Diventa utile acquisire ogni elemento informativo, atto ad individuare gli effettivi titolari delle imprese e verificare la sussistenza o meno di cointeressenze di soggetti legati ad associazioni criminali mafiose, l’impegno ad inserire nei bandi di gara l’obbligo per le imprese interessate di comunicare i dati relativi alle società e alle imprese chiamate a realizzare a qualunque titolo l’intervento, anche con riferimento ai loro assetti societari ed a eventuali successive variazioni. 
L’obbligo, per le imprese esecutrici a vario titolo di lavori, servizi e forniture, della osservanza rigorosa delle disposizioni in materia di collocamento, igiene e sicurezza sul lavoro anche con riguardo alla nomina del responsabile della sicurezza, di tutela dei lavoratori in materia contrattuale e sindacale, specificando le spese per la sicurezza non sono soggette a ribasso d’asta, ponendo a carico della impresa aggiudicataria gli oneri finanziari per la vigilanza dei cantieri e procedendo, in caso di grave e reiterato inadempimento, alla risoluzione contrattuale e/o revoca dell’autorizzazione al subappalto…
Bisogna dire comunque, che proprio l’esperienza fatta in questi anni, con l’accompagnamento dei protocolli di legalità alla programmazione negoziata, ci conduce di rilevarne oggi limiti e incertezze, al fine di approntare una diversa e più qualificata strumentazione.
Spesso i protocolli di legalità sono stati vissuti soltanto come un fastidioso passaggio burocratico al fine di sbloccare le risorse, anziché strumenti veri e propri di contrasto alle infiltrazioni criminali.
Ma la domanda che prioritariamente deve essere posta è se lo strumento del protocollo di legalità sia o meno idoneo a contrastare la criminalità organizzata nel campo degli appalti e degli affidamenti…
La risposta purtroppo non è certamente positiva, in quanto l’impresa mafiosa non solo possiede una storia,  ma questa si è evoluta con il tempo…., sia nei rapporti umani che nelle relazioni territoriali nel contempo create. 
Possiede una sua storia nel aver eseguito appalti pubblici e privati e nel aver partecipato in associazioni temporanee, questo fa sì che diventa difficile se non impossibile, il lavoro svolto dagli ufficiali giudiziari ed investigativi, nel  avere certezza di aver individuato una eventuale impresa mafiosa…
Per questo è necessario che forze sociali ed istituzioni, che hanno compiti distinti, trovino un luogo di incontro, di monitoraggio e di riflessione, in grado di facilitare le politiche e le azioni di contrasto. Il protocollo di legalità può e deve essere il luogo nel quale le forze sociali e quelle preposte alla sicurezza, pur nella rigida separazione delle funzioni, dialogano. 
Ma il protocollo di legalità non può fermarsi a questo deve essere accompagnato da prescrizioni precise, deve divenire lo strumento che pianifica la politica di prevenzione, che accompagna, attraverso specifiche misure, le determinazioni delle Amministrazioni per metterle in grado di riconoscere l’impresa buona e distinguerla da quella cattiva…
E’ necessario, innanzitutto, che il responsabile del protocollo di legalità sia il Prefetto, e questo perché è proprio in quella figura che si riassume il coordinamento delle forze dell’ordine e delle diverse organismi istituzionali operanti nel territorio…
Evidentemente deve essere anche sede di verifica dell’attuazione delle leggi in vigore: legge quadro sui lavori pubblici, per quanto attiene i subappalti, le forniture con posa in opera, i cottimi e i noli a freddo ed a caldo, le sub forniture, strumenti particolarmente vulnerabili alle infiltrazione mafiose…
Il primo momento riguarda il rapporto con la stazione appaltante; attraverso il bando di gara, infatti, la stazione appaltante deve essere messa nelle condizioni di percepire la natura dell’impresa che partecipa e che, eventualmente, diverrà aggiudicataria dei lavori.
Ed allora è necessario, oltre i requisiti previsti dalla legge, richiedere copia dei modelli 770 degli ultimi 3 anni per verificare la storia contributiva dell’azienda e, in raccordo con l’INPS, l’esistenza di verbali di contestazione sulla regolarità contributiva, sempre degli ultimi tre anni.
Le stazioni appaltanti devono acquisire i DM10, che registrano la forza lavoro denunciata ed, ad ogni stato di avanzamento dei lavori, i F24 che testimoniano i pagamenti effettuati realmente dall’impresa ai propri lavoratori. Tali richieste vanno estese, per il tramite degli appaltatori, anche ai subappaltatori e similari. Sarebbe utile, anche al fine di una esemplificazione del lavoro e della snellezza delle procedure, poter giungere alla realizzazione di un documento unico sulle regolarità contributive che possa rappresentare il riassunto delle certificazioni liberatorie in materia previdenziale, assicurativa e di attestazione della regolarità delle contribuzioni presso gli organismi paritetici.
Ogni protocollo di legalità dovrebbe contenere l’indicazione di un gruppo di lavoro in cui INPS INAIL e Guardia di Finanza svolgano un’attività sinergica.
Così come è necessario pretendere chiarezza sul ruolo delle stazioni appaltanti, ed ovviamente dell’appaltatore, sul controllo delle tipologie di lavoro scorporate attraverso subappalti e contratti derivati. Non v’è dubbio, infatti, che proprio nel cosiddetto “contratto derivato” si nasconda l’insidia della criminalità organizzata, non si tratta di criminalizzare il subappalto, ma di sapere che proprio in questo delicato passaggio è necessario il massimo rigore nel rispetto delle leggi e delle procedure, sia da parte dell’appaltatore che della stessa stazione appaltante, cui peraltro sono affidati poteri autorizzativi. 
E’ necessario che le stazioni appaltanti trasmettano in modo costante al Prefetto tutte le informazioni di cui dispongono e le autorizzazioni concesse sulle imprese ed i fornitori impegnati nella realizzazione dell’opera.
Naturalmente analogo ruolo dovrebbe essere svolto, sempre agli ordini del Prefetto, nei controlli antimafia. Anche su questo punto è necessario rivolgere la necessaria attenzione sia all’impresa che al cantiere. E’ necessario, dunque, che oltre ai dovuti controlli all’impresa per quanto attiene la storia giudiziaria dei proprietari, dei consigli di amministrazione, dirigenti e loro parenti, e sui passaggi di proprietà, le eventuali fusioni societarie, attraverso i soggetti che hanno nel tempo dato luogo alla storia “giuridica” dell’impresa, volgere l’attenzione al cantiere: chi sono i fornitori ed i subappaltatori, quali subappalti e forniture possono essere definiti anomali. E’ necessaria una particolare attenzione al sistema, totalmente discrezionale, delle forniture e sub forniture. E’ un passaggio assai delicato perché è quello maggiormente esposto a infiltrazioni, appunto perché privo di controlli ed autorizzazioni. La stazione appaltante deve conoscere le modalità di affidamento delle forniture e delle sub forniture, a partire dalle imprese invitate e dalle valutazioni economiche che stanno alla base delle aggiudicazioni. Sarebbe necessario fissare un numero minimo di imprese da invitare, proprio per tentare di rompere quelle situazioni assai diffuse di monopolio tipiche della “programmazione mafiosa” dell’economia. 
Il gruppo, sempre costituito all’interno del protocollo di legalità e formato esclusivamente dalle forze dell’ordine, dovrebbe svolgere questo ruolo sin dalla fase dell’aggiudicazione dell’appalto, in costante riferimento con il responsabile unico del procedimento.
Questa strumentazione ci sembra necessaria poiché i controlli esercitati attraverso le certificazioni antimafia, comunque denominate nel corso degli anni, non hanno dato risposta sin qui alle domande che si sono poste ed hanno riguardato solo una parte della vita del cantiere e soprattutto sono state indirizzate a colpire alcune imprese rispetto ad altre, un’accanimento perpetrato in maniera chirurgica, per togliere lavori assegnati e per non fare crescere quelle imprese che dimostrano di essere capaci sotto il profilo tecnico-logistico e lavorativo. 
L’esperienza di questi anni suggerisce, inoltre, la possibilità di istituire, anche dei colloqui informali con i rappresentanti delle forze dell’ordine, cui sia imprenditori che forze sociali possono rivolgersi per segnalare, al di fuori dell’ufficialità e dei rischi che purtroppo comportano, eventuali fenomeni di infiltrazioni criminali.
Questo lavoro, dovrà permettere non solo di prevenire e reprimere eventuali infiltrazioni, ma di monitorare, attraverso gli interventi proposti, le situazioni a rischio, decidere approfondimenti ed ispezioni, consentire un più penetrante e specifico controllo di legalità sulle situazioni ritenute sospette. E’ necessario, insomma, provare a distinguere l’impresa buona da quella cattiva, l’impresa mafiosa da quella che subisce l’intimidazione mafiosa, per garantire competizione e sviluppo del libero mercato e contrastare le forme di monopolio che la cultura economica mafiosa persegue come indirizzo fondamentale al fine di garantire gli interessi illeciti.
Il Mezzogiorno in particolare, si trova oggi a dover subire a causa di controlli effettuati in maniera superficiale da parte degli organi di controllo, ad avere bloccati grandi opere infrastrutturali che hanno già ottenuto il parere favorevole per la loro realizzazione, ma soprattutto l’ingiusta assegnazione di questi lavori ad imprese amiche del Nord Italia, che ottenuti gli appalti, provvedono a subappaltare con prezzi fuori mercato, alle imprese locali…
Già da un lato si vuole realizzare sviluppo e ricchezza attraverso le imprese locali ed invece con la “scusa” della legalità si permette che i profitti vengano riportati al Nord Italia…

Protocollo di legalità…

Il Protocollo di legalità nasce dall’esigenza di contrastare e monitorare il territorio, in particolare nel Mezzogiorno, dove continuano ad operare numerosi gruppi criminali, in grado di condizionare le attività economiche e finanziarie nei settori di pubblico interesse, sia in forma diretta che attraverso imprese e società controllate.
E’ nata quindi l’esigenza di rafforzare la collaborazione tra  Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo ed enti locali nella prevenzione e nel contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche; 
A tal fine è stato necessario assicurare, con il concorso delle stazioni appaltanti, lo svolgimento corretto e regolare delle attività imprenditoriali, mediante l’attivazione di misure di salvaguardia adeguate e celeri, finalizzate sia a contrastare l’azione invasiva delle organizzazioni criminali in materia di appalti pubblici, sia a rendere l’impresa meno vulnerabile di fronte alle varie forme di infiltrazioni…
Diventa volontà dei firmatari del  protocollo, perseguire con strumenti efficaci il preminente interesse pubblico alla legalità, alla trasparenza nelle procedure concorsuali d’appalto e alla tutela del sistema delle imprese dal rischio di infiltrazioni, con estensione delle verifiche antimafia per appalti di Opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 250.000,00 €, per  subappalti e/o sub-contratti concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici del valore pari o superiore a 100.000,00 €, per prestazioni di servizi e forniture pubbliche del valore  pari o superiore a 50.000,00 €, ovvero, indipendentemente dal valore, per forniture e servizi maggiormente a rischio di infiltrazioni…
Diventa utile acquisire ogni elemento informativo, atto ad individuare gli effettivi titolari delle imprese e verificare la sussistenza o meno di cointeressenze di soggetti legati ad associazioni criminali mafiose, l’impegno ad inserire nei bandi di gara l’obbligo per le imprese interessate di comunicare i dati relativi alle società e alle imprese chiamate a realizzare a qualunque titolo l’intervento, anche con riferimento ai loro assetti societari ed a eventuali successive variazioni. 
L’obbligo, per le imprese esecutrici a vario titolo di lavori, servizi e forniture, della osservanza rigorosa delle disposizioni in materia di collocamento, igiene e sicurezza sul lavoro anche con riguardo alla nomina del responsabile della sicurezza, di tutela dei lavoratori in materia contrattuale e sindacale, specificando le spese per la sicurezza non sono soggette a ribasso d’asta, ponendo a carico della impresa aggiudicataria gli oneri finanziari per la vigilanza dei cantieri e procedendo, in caso di grave e reiterato inadempimento, alla risoluzione contrattuale e/o revoca dell’autorizzazione al subappalto…
Bisogna dire comunque, che proprio l’esperienza fatta in questi anni, con l’accompagnamento dei protocolli di legalità alla programmazione negoziata, ci conduce di rilevarne oggi limiti e incertezze, al fine di approntare una diversa e più qualificata strumentazione.
Spesso i protocolli di legalità sono stati vissuti soltanto come un fastidioso passaggio burocratico al fine di sbloccare le risorse, anziché strumenti veri e propri di contrasto alle infiltrazioni criminali.
Ma la domanda che prioritariamente deve essere posta è se lo strumento del protocollo di legalità sia o meno idoneo a contrastare la criminalità organizzata nel campo degli appalti e degli affidamenti…
La risposta purtroppo non è certamente positiva, in quanto l’impresa mafiosa non solo possiede una storia,  ma questa si è evoluta con il tempo…., sia nei rapporti umani che nelle relazioni territoriali nel contempo create. 
Possiede una sua storia nel aver eseguito appalti pubblici e privati e nel aver partecipato in associazioni temporanee, questo fa sì che diventa difficile se non impossibile, il lavoro svolto dagli ufficiali giudiziari ed investigativi, nel  avere certezza di aver individuato una eventuale impresa mafiosa…
Per questo è necessario che forze sociali ed istituzioni, che hanno compiti distinti, trovino un luogo di incontro, di monitoraggio e di riflessione, in grado di facilitare le politiche e le azioni di contrasto. Il protocollo di legalità può e deve essere il luogo nel quale le forze sociali e quelle preposte alla sicurezza, pur nella rigida separazione delle funzioni, dialogano. 
Ma il protocollo di legalità non può fermarsi a questo deve essere accompagnato da prescrizioni precise, deve divenire lo strumento che pianifica la politica di prevenzione, che accompagna, attraverso specifiche misure, le determinazioni delle Amministrazioni per metterle in grado di riconoscere l’impresa buona e distinguerla da quella cattiva…
E’ necessario, innanzitutto, che il responsabile del protocollo di legalità sia il Prefetto, e questo perché è proprio in quella figura che si riassume il coordinamento delle forze dell’ordine e delle diverse organismi istituzionali operanti nel territorio…
Evidentemente deve essere anche sede di verifica dell’attuazione delle leggi in vigore: legge quadro sui lavori pubblici, per quanto attiene i subappalti, le forniture con posa in opera, i cottimi e i noli a freddo ed a caldo, le sub forniture, strumenti particolarmente vulnerabili alle infiltrazione mafiose…
Il primo momento riguarda il rapporto con la stazione appaltante; attraverso il bando di gara, infatti, la stazione appaltante deve essere messa nelle condizioni di percepire la natura dell’impresa che partecipa e che, eventualmente, diverrà aggiudicataria dei lavori.
Ed allora è necessario, oltre i requisiti previsti dalla legge, richiedere copia dei modelli 770 degli ultimi 3 anni per verificare la storia contributiva dell’azienda e, in raccordo con l’INPS, l’esistenza di verbali di contestazione sulla regolarità contributiva, sempre degli ultimi tre anni.
Le stazioni appaltanti devono acquisire i DM10, che registrano la forza lavoro denunciata ed, ad ogni stato di avanzamento dei lavori, i F24 che testimoniano i pagamenti effettuati realmente dall’impresa ai propri lavoratori. Tali richieste vanno estese, per il tramite degli appaltatori, anche ai subappaltatori e similari. Sarebbe utile, anche al fine di una esemplificazione del lavoro e della snellezza delle procedure, poter giungere alla realizzazione di un documento unico sulle regolarità contributive che possa rappresentare il riassunto delle certificazioni liberatorie in materia previdenziale, assicurativa e di attestazione della regolarità delle contribuzioni presso gli organismi paritetici.
Ogni protocollo di legalità dovrebbe contenere l’indicazione di un gruppo di lavoro in cui INPS INAIL e Guardia di Finanza svolgano un’attività sinergica.
Così come è necessario pretendere chiarezza sul ruolo delle stazioni appaltanti, ed ovviamente dell’appaltatore, sul controllo delle tipologie di lavoro scorporate attraverso subappalti e contratti derivati. Non v’è dubbio, infatti, che proprio nel cosiddetto “contratto derivato” si nasconda l’insidia della criminalità organizzata, non si tratta di criminalizzare il subappalto, ma di sapere che proprio in questo delicato passaggio è necessario il massimo rigore nel rispetto delle leggi e delle procedure, sia da parte dell’appaltatore che della stessa stazione appaltante, cui peraltro sono affidati poteri autorizzativi. 
E’ necessario che le stazioni appaltanti trasmettano in modo costante al Prefetto tutte le informazioni di cui dispongono e le autorizzazioni concesse sulle imprese ed i fornitori impegnati nella realizzazione dell’opera.
Naturalmente analogo ruolo dovrebbe essere svolto, sempre agli ordini del Prefetto, nei controlli antimafia. Anche su questo punto è necessario rivolgere la necessaria attenzione sia all’impresa che al cantiere. E’ necessario, dunque, che oltre ai dovuti controlli all’impresa per quanto attiene la storia giudiziaria dei proprietari, dei consigli di amministrazione, dirigenti e loro parenti, e sui passaggi di proprietà, le eventuali fusioni societarie, attraverso i soggetti che hanno nel tempo dato luogo alla storia “giuridica” dell’impresa, volgere l’attenzione al cantiere: chi sono i fornitori ed i subappaltatori, quali subappalti e forniture possono essere definiti anomali. E’ necessaria una particolare attenzione al sistema, totalmente discrezionale, delle forniture e sub forniture. E’ un passaggio assai delicato perché è quello maggiormente esposto a infiltrazioni, appunto perché privo di controlli ed autorizzazioni. La stazione appaltante deve conoscere le modalità di affidamento delle forniture e delle sub forniture, a partire dalle imprese invitate e dalle valutazioni economiche che stanno alla base delle aggiudicazioni. Sarebbe necessario fissare un numero minimo di imprese da invitare, proprio per tentare di rompere quelle situazioni assai diffuse di monopolio tipiche della “programmazione mafiosa” dell’economia. 
Il gruppo, sempre costituito all’interno del protocollo di legalità e formato esclusivamente dalle forze dell’ordine, dovrebbe svolgere questo ruolo sin dalla fase dell’aggiudicazione dell’appalto, in costante riferimento con il responsabile unico del procedimento.
Questa strumentazione ci sembra necessaria poiché i controlli esercitati attraverso le certificazioni antimafia, comunque denominate nel corso degli anni, non hanno dato risposta sin qui alle domande che si sono poste ed hanno riguardato solo una parte della vita del cantiere e soprattutto sono state indirizzate a colpire alcune imprese rispetto ad altre, un’accanimento perpetrato in maniera chirurgica, per togliere lavori assegnati e per non fare crescere quelle imprese che dimostrano di essere capaci sotto il profilo tecnico-logistico e lavorativo. 
L’esperienza di questi anni suggerisce, inoltre, la possibilità di istituire, anche dei colloqui informali con i rappresentanti delle forze dell’ordine, cui sia imprenditori che forze sociali possono rivolgersi per segnalare, al di fuori dell’ufficialità e dei rischi che purtroppo comportano, eventuali fenomeni di infiltrazioni criminali.
Questo lavoro, dovrà permettere non solo di prevenire e reprimere eventuali infiltrazioni, ma di monitorare, attraverso gli interventi proposti, le situazioni a rischio, decidere approfondimenti ed ispezioni, consentire un più penetrante e specifico controllo di legalità sulle situazioni ritenute sospette. E’ necessario, insomma, provare a distinguere l’impresa buona da quella cattiva, l’impresa mafiosa da quella che subisce l’intimidazione mafiosa, per garantire competizione e sviluppo del libero mercato e contrastare le forme di monopolio che la cultura economica mafiosa persegue come indirizzo fondamentale al fine di garantire gli interessi illeciti.
Il Mezzogiorno in particolare, si trova oggi a dover subire a causa di controlli effettuati in maniera superficiale da parte degli organi di controllo, ad avere bloccati grandi opere infrastrutturali che hanno già ottenuto il parere favorevole per la loro realizzazione, ma soprattutto l’ingiusta assegnazione di questi lavori ad imprese amiche del Nord Italia, che ottenuti gli appalti, provvedono a subappaltare con prezzi fuori mercato, alle imprese locali…
Già da un lato si vuole realizzare sviluppo e ricchezza attraverso le imprese locali ed invece con la “scusa” della legalità si permette che i profitti vengano riportati al Nord Italia…

Sei morto… ok…prosegui in discarica

Pensavate che almeno da morti, sareste finalmente stati in pace…
Bene a Catania e precisamente all’interno del cimitero comunale di Zia Lisa, centinaia di bare hanno preso la via della discarica…!!! Ehm…come???? Si proprio della discarica, direttamente trasportati con i normali camion della spazzatura!!!
Invece di prendere la via del sacro ossario e quindi dell’inceneritore, i resti umani, senza alcun rispetto delle procedure ed in violazione alle norme igienico-sanitarie e di vilipendio ed occultamento di cadavere, hanno preso in maniera vietata, luoghi non certamente idonei e soprattutto vietati dalla legge…
Come sempre l’Assessorato ai servizi cimiteriali, si è chiuso in un silenzio…Tombale!!!
Ora dopo le segnalazioni e le denunce, tutti si sono mossi a cominciare dalla Guardia di Finanza e finendo con la Magistratura… ora l’area è stata posta sotto sequestro…, ma state tranquilli che tra qualche mese tutto tornerà come prima e nel silenzio più assoluto, con il consenso anche di coloro responsabili, che dovrebbero sorvegliare l’area e le direttive di smaltimento…
Lo scarico a barile è iniziato, ognuno cerca di scaricare le proprie colpe ad altri, incolpare coloro che hanno dato gli ordini o che non li hanno dati affatto… l’importane è scagionarsi… il resto viene da se…
Tanto in Italia nessuno paga, nessuno finisce dentro, nessuno viene licenziato… è il bello di essere Italiani!!!
La verità comunque che esiste un giro d’affari milionario dietro il caro estinto… l’interesse delle organizzazioni  comincia già con le mazzette elargite attraverso la complicità negli Ospedali del personale sanitario che comunica i decessi e ad anche di coloro che operano nelle autoambulanze…
Contattati dalle ditte specializzate entro pochi minuti dal decesso, le imprese di pompe funebri, sono lì a contrattare il disbrigo delle pratiche, la vestizione della salma, l’allestimento della camere ardente, le composizioni floreali, la pubblicazione necrologie, l’affissione manifesti, il trasporto, i servizi cimiteriali fino al marmista…tutto perché in questi momenti, risulti più semplice accettare questo tragico giorno… 
Quanta bontà…. non è quindi soltanto una scelta venale, non è per denaro che le varie associazioni criminali si scontrano, non si lotta per il business, ma soltanto per quel desiderio di voler aiutare in tutti i modi il prossimo, soprattutto quando questo viene colpito da un lutto… se poi fra qualche Anno verrà ributtato nel cassonetto è soltanto per offrirgli nel pacchetto un’ulteriore giro turistico della Città…

Sei morto… ok…prosegui in discarica

Pensavate che almeno da morti, sareste finalmente stati in pace…
Bene a Catania e precisamente all’interno del cimitero comunale di Zia Lisa, centinaia di bare hanno preso la via della discarica…!!! Ehm…come???? Si proprio della discarica, direttamente trasportati con i normali camion della spazzatura!!!
Invece di prendere la via del sacro ossario e quindi dell’inceneritore, i resti umani, senza alcun rispetto delle procedure ed in violazione alle norme igienico-sanitarie e di vilipendio ed occultamento di cadavere, hanno preso in maniera vietata, luoghi non certamente idonei e soprattutto vietati dalla legge…
Come sempre l’Assessorato ai servizi cimiteriali, si è chiuso in un silenzio…Tombale!!!
Ora dopo le segnalazioni e le denunce, tutti si sono mossi a cominciare dalla Guardia di Finanza e finendo con la Magistratura… ora l’area è stata posta sotto sequestro…, ma state tranquilli che tra qualche mese tutto tornerà come prima e nel silenzio più assoluto, con il consenso anche di coloro responsabili, che dovrebbero sorvegliare l’area e le direttive di smaltimento…
Lo scarico a barile è iniziato, ognuno cerca di scaricare le proprie colpe ad altri, incolpare coloro che hanno dato gli ordini o che non li hanno dati affatto… l’importane è scagionarsi… il resto viene da se…
Tanto in Italia nessuno paga, nessuno finisce dentro, nessuno viene licenziato… è il bello di essere Italiani!!!
La verità comunque che esiste un giro d’affari milionario dietro il caro estinto… l’interesse delle organizzazioni  comincia già con le mazzette elargite attraverso la complicità negli Ospedali del personale sanitario che comunica i decessi e ad anche di coloro che operano nelle autoambulanze…
Contattati dalle ditte specializzate entro pochi minuti dal decesso, le imprese di pompe funebri, sono lì a contrattare il disbrigo delle pratiche, la vestizione della salma, l’allestimento della camere ardente, le composizioni floreali, la pubblicazione necrologie, l’affissione manifesti, il trasporto, i servizi cimiteriali fino al marmista…tutto perché in questi momenti, risulti più semplice accettare questo tragico giorno… 
Quanta bontà…. non è quindi soltanto una scelta venale, non è per denaro che le varie associazioni criminali si scontrano, non si lotta per il business, ma soltanto per quel desiderio di voler aiutare in tutti i modi il prossimo, soprattutto quando questo viene colpito da un lutto… se poi fra qualche Anno verrà ributtato nel cassonetto è soltanto per offrirgli nel pacchetto un’ulteriore giro turistico della Città…

Ciancimino…

In questi giorni la Città di Palermo è tappezzata da un cartello con cui non concordo:
Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino!!!
Ora che le colpe dei padri debbano ricadere sopra i figli… mi sembra errato e soprattutto ingiusto!!!
Chissà forse nel pubblicare il manifesto ci si è ispirati al vecchio testamento, tratto dai dieci comandamenti (ESODO 20:5): “ Perchè io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione” , questo Dio vendicativo degli ebrei, che non solo punisce senza pietà, ma punisce anche la colpa ereditaria nei figli dei figli dei peccatori…
Ora ritornando a Ciancimino figlio ( Massimo ), mi sembra che questi abbia preso da tempo le distanze dal padre, rinnegando quanto egli abbia rappresentato, e non certo prendendolo ad esempio, ripetendo quanto fatto dal padre, anzi confermandolo quale esempio cattivo da non certamente imitare…
Quindi perché esporre in maniera gratuita, una condanna ad un uomo che ad oggi non ha commesso alcuna colpa…
Se dovessimo colpire tutti i figli dei padri disonesti… credo che avremmo una lista infinita…
Pensiamo a tutti quei figli dei gerarchi nazisti e fascisti, ai figli di funzionari corrotti, ai figli di criminali e di assassini, ai figli di lestofanti e di coloro che quotidianamente truffano…
E cosa dire per coloro che svolgono affari sporchi, agli spacciatori, a chi in maniera disonesta esplica la propria professione, medici, avvocati, giudici, professori, poliziotti, ufficiali, che sotto l’ala della corruzione svendono la propria dignità per qualche ulteriore bene di lusso…
Ma ci sono pure coloro che intascano la pensione dei genitori…pur essendo quest’ultimi morti, abbiamo  genitori che uccidono i coniugi, operai che con la scusa di ripararti la casa ti rubano tutto, genitori pedofili o che nascondono l’indole interiore di operare violenza e abusi sessuali, esistono da sempre le persone disoneste, anche quando cercano di superare gl’altri, senza averne le qualità…
Usare il proprio corpo per fare carriera o concedere anche quello del proprio coniuge o delle proprie figlie ( in questo periodo ne abbiamo viste tante di ragazze in televisione…), saper evadere il fisco, utilizzare i media per distruggere gli avversari, avere una madre put….     
E perché poi, non aggiungere anche anche i figli di quei politici ed imprenditori che in maniera corrotta e disonesta… hanno e stanno rovinando l’Italia… di questi poi ne abbiamo tantissimi!!!
Ed invece quindi di parlare di questi mostri e di quei figli che accettano quanto la sorte gli ha dato come genitori e non hanno la forza interiore di contrastarli…ecco che quindi c’è la prendiamo con il figlio di Ciancimino… e poi con quale deplorevole paragone!!!
E’ ovvio che coloro che sono state vittime di mafia rappresentano modelli cui ispirarsi e quindi godono della legittima aureola, di quella luce pura, quasi ad indicarne la santità della persona, prenderli a modello, emularne i comportamenti, imitarne meriti e virtù, non c’è amore più alto di colui che muore, per salvare i propri principi di giustizia… 
Ma io non mi sento di incriminare l’uomo, il bambino cresciuto sotto l’educazione di un genitore padre padrone… che con autoritarismo, soprusi ed atteggiamenti dispotici, poneva il suo volere a tutti in famiglia, senza voler mai essere contradetto… 
Ed oggi questo figlio che dà prova di umiltà, di spirito di sacrificio di grande volontà, rinnegando il proprio padre e ciò che egli ha potuto rappresentare, cercando piano piano di conquistarsi un proprio spazio, quel posto ormai condizionato, in un difficile futuro, dove per aver voluto portare avanti la sua verità, quella che molti non vogliono che si sappia, si ritrova oggi ad essere indagato ed agli arresti domiciliari…, chissà forse per aver parlato e scritto troppo??? Per fortuna non sono il solo a pensarla così: lo ha dichiarato anche il giudice Antonio Ingroia durante il convegno “ Quinto Potere ” sulle finalità’ dello stragismo tra depistaggi e verità’ storiche, che si e’ svolto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. 
“C’e’ qualcosa che non mi quadra , che non mi convince, c’e’ il sospetto che qualcuno voglia cancellare tutta l’indagine sulla trattativa rispetto alla quale le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sono state uno dei tanti contributi intercettati quando l’indagine era gia’ stata avviata”. “Non vorrei – ha concluso il procurato Ingroia – che qualcuno si illuda di seppellire tutto cio’ che e’ emerso. Ci sono delle verita’ che sulla vicenda sono venute fuori che non verranno ne’ seppellite ne’ insabbiate”. Al pubblico presente il magistrato ha aggiunto: “Non fatevi condizionare da luoghi comuni e slogan, che non passino certe semplificazioni che mi appaiono a volte sospette”…

Ciancimino…

In questi giorni la Città di Palermo è tappezzata da un cartello con cui non concordo:
Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino!!!
Ora che le colpe dei padri debbano ricadere sopra i figli… mi sembra errato e soprattutto ingiusto!!!
Chissà forse nel pubblicare il manifesto ci si è ispirati al vecchio testamento, tratto dai dieci comandamenti (ESODO 20:5): ” Perchè io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione” , questo Dio vendicativo degli ebrei, che non solo punisce senza pietà, ma punisce anche la colpa ereditaria nei figli dei figli dei peccatori…
Ora ritornando a Ciancimino figlio ( Massimo ), mi sembra che questi abbia preso da tempo le distanze dal padre, rinnegando quanto egli abbia rappresentato, e non certo prendendolo ad esempio, ripetendo quanto fatto dal padre, anzi confermandolo quale esempio cattivo da non certamente imitare…
Quindi perché esporre in maniera gratuita, una condanna ad un uomo che ad oggi non ha commesso alcuna colpa…
Se dovessimo colpire tutti i figli dei padri disonesti… credo che avremmo una lista infinita…
Pensiamo a tutti quei figli dei gerarchi nazisti e fascisti, ai figli di funzionari corrotti, ai figli di criminali e di assassini, ai figli di lestofanti e di coloro che quotidianamente truffano…
E cosa dire per coloro che svolgono affari sporchi, agli spacciatori, a chi in maniera disonesta esplica la propria professione, medici, avvocati, giudici, professori, poliziotti, ufficiali, che sotto l’ala della corruzione svendono la propria dignità per qualche ulteriore bene di lusso…
Ma ci sono pure coloro che intascano la pensione dei genitori…pur essendo quest’ultimi morti, abbiamo  genitori che uccidono i coniugi, operai che con la scusa di ripararti la casa ti rubano tutto, genitori pedofili o che nascondono l’indole interiore di operare violenza e abusi sessuali, esistono da sempre le persone disoneste, anche quando cercano di superare gl’altri, senza averne le qualità…
Usare il proprio corpo per fare carriera o concedere anche quello del proprio coniuge o delle proprie figlie ( in questo periodo ne abbiamo viste tante di ragazze in televisione…), saper evadere il fisco, utilizzare i media per distruggere gli avversari, avere una madre put….     
E perché poi, non aggiungere anche anche i figli di quei politici ed imprenditori che in maniera corrotta e disonesta… hanno e stanno rovinando l’Italia… di questi poi ne abbiamo tantissimi!!!
Ed invece quindi di parlare di questi mostri e di quei figli che accettano quanto la sorte gli ha dato come genitori e non hanno la forza interiore di contrastarli…ecco che quindi c’è la prendiamo con il figlio di Ciancimino… e poi con quale deplorevole paragone!!!
E’ ovvio che coloro che sono state vittime di mafia rappresentano modelli cui ispirarsi e quindi godono della legittima aureola, di quella luce pura, quasi ad indicarne la santità della persona, prenderli a modello, emularne i comportamenti, imitarne meriti e virtù, non c’è amore più alto di colui che muore, per salvare i propri principi di giustizia… 
Ma io non mi sento di incriminare l’uomo, il bambino cresciuto sotto l’educazione di un genitore padre padrone… che con autoritarismo, soprusi ed atteggiamenti dispotici, poneva il suo volere a tutti in famiglia, senza voler mai essere contradetto… 
Ed oggi questo figlio che dà prova di umiltà, di spirito di sacrificio di grande volontà, rinnegando il proprio padre e ciò che egli ha potuto rappresentare, cercando piano piano di conquistarsi un proprio spazio, quel posto ormai condizionato, in un difficile futuro, dove per aver voluto portare avanti la sua verità, quella che molti non vogliono che si sappia, si ritrova oggi ad essere indagato ed agli arresti domiciliari…, chissà forse per aver parlato e scritto troppo??? Per fortuna non sono il solo a pensarla così: lo ha dichiarato anche il giudice Antonio Ingroia durante il convegno ” Quinto Potere ” sulle finalità’ dello stragismo tra depistaggi e verità’ storiche, che si e’ svolto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. 
”C’e’ qualcosa che non mi quadra , che non mi convince, c’e’ il sospetto che qualcuno voglia cancellare tutta l’indagine sulla trattativa rispetto alla quale le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sono state uno dei tanti contributi intercettati quando l’indagine era gia’ stata avviata”. ”Non vorrei – ha concluso il procurato Ingroia – che qualcuno si illuda di seppellire tutto cio’ che e’ emerso. Ci sono delle verita’ che sulla vicenda sono venute fuori che non verranno ne’ seppellite ne’ insabbiate”. Al pubblico presente il magistrato ha aggiunto: ”Non fatevi condizionare da luoghi comuni e slogan, che non passino certe semplificazioni che mi appaiono a volte sospette”…

Il Ponte… si farà!!!

Raccontavo qualche mese addietro, su Facebook, al mio amico Alessandro Chisari, che quando avevo circa 25 anni, mi sono trovato per lavoro a dover andare a Vibo Valentia, accompagnato dall’Ing. Francesco Carrara…

Al rientro dalla Calabria, sul traghetto della compagnia “ Caronte ”, mi ero seduto fuori nel ponte esterno per ammirare un bellissimo tramonto…

Ecco che a quel punto venne vicino me l’Ing., e mi racconto di una esperienza analoga, avvenuta molti anni prima: “ un giorno suo padre si trovava insieme a suo nonno e durante una attraversata quest’ultimo   gli disse: un giorno caro figliolo, io forse non ci sarò più, ma tu avrai il piacere di vedere un ponte fra queste terre…; ecco che allora il padre molti anni dopo racconto quanto sopra al proprio figlio ingegnere…”
Ora lui raccontava questa storia a me…
La notizia… è che io, l’ho già raccontata a mia figlia!!!

Sono passati più di cento anni ed ancora siamo qui a parlare di Ponte…  

Ovviamente, quando più ci si comincia ad avvicinare alle elezioni, quanto maggiori sono le possibilità di vedere opere straordinarie…, promesse fantastiche e come sempre si promette… lavoro per tutti !!!
Oggi infatti il Cda dello Stretto di Messina ha completato l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’opera e dei 40 chilometri di raccordi a terra, sia stradali che ferroviari.
Si inizierà nel 2012 ( sarebbe un vero peccato che ci sarà come dicono i Maya la fine del mondo…) e si dovrebbero concludere nel 2018… ( voi ci credete…, sarebbe la prima volta che una data viene rispettata… ).
Come sempre l’investimento dei lavori previsto in circa 6 miliardi di euro e salito a circa 8,5 miliardi…, già si erano dimenticati della metropolitana a servizio dell’intera area. 

Verso la fine di quest’anno ci dovrebbe essere il completamento dei lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello e verso metà 2012 l’approvazione del Cipe con l’avvio gara per il reperimento dei finanziamenti…, si chissà dove li troveranno con la crisi mondiale che ci circonda…
Subito dopo si apriranno i cantieri…
Ovviamente si dovrà realizzare una variante ferroviaria sulla Sicilia, con lo spostamento della nuova Stazione di Messina e dei collegamenti ferroviari, con l’aggiunta di fermate sotterranee che si vanno a collegare al sistema metropolitano; vanno modificati gli ingressi autostradali in entrambe le regioni e verranno realizzate strutture complementari.

Ora tralasciando il fascino della traversata ( soltanto in alcuni mesi  dell’anno… preferibilmente non d’estate con la confusione ), poter godere della comodità di oltrepassare in auto in maniere celere, le due sponde per chi è costretto a farlo quotidianamente è ovviamente un bel vantaggio…
Immaginatevi in questo periodo d’Agosto, dove per poter attraversare ci vuole quasi una giornata, stare sotto il sole, senza posti di ristorazione, senza aree di servizio, nessun aiuto alle persone anziane o ai bambini… un vero strazio!!!

In fila ore e ore, facendo soltanto pochi metri, ecco che per chi ha vissuto questi momenti desiderare il ponte è il minimo, si è disposti a qualunque sacrificio ed anche per coloro che svolgono funzioni di autisti, sia con gli autoarticolati che con i bus, perdere intere giornate diventa veramente faticoso.
Ora se vogliamo avvicinare la Sicilia all’Europa ecco che questo potrebbe rappresentare il primo passo ( chissà quanti si ricordano di quel cartello esposto in Calabria che diceva… “ Benvenuti in Italia ”, mi chiedevo… ma perché Noi dov’eravamo??? ), per agevolare gli scambi ed esportare a costi inferiori i nostri prodotti tipici.

Certamente le compagnie di navigazioni ( sono tra l’altro le società che realizzano i maggiori fatturati… ), fanno di tutto perché ciò non si realizzi…, ( se andiamo ad indagare scopriremo quanti nostri politici ed imprenditori detengono quote societarie di queste…), evitando così di avere una diretta concorrente ed ovviamente detenendo per se il business, che non avendo altre alternative, non può che produrre soltanto ricchezza…
Sono in tanti a chiedere di non realizzare l’opera, proponendo altresì di finanziarne nuove o migliorare quelle già esistenti: case popolari, ospedali, viabilità, scuole, servizi di trasporto, reti ferroviarie, ecc…

Alcuni invece parlano di scempio per il paesaggio per il forte impatto ambientale, mentre altri ancora discutono sulla fattibilità dell’opera e sulla realizzazione del percorso dei treni in un’unica campata…
C’è poi chi parla di rischio sismico e di danni al territorio a causa degli sconvolgimenti idrogeologici ed infine c’è chi sostiene che moralmente l’uomo non deve unire ciò che da sempre ha trovato diviso… tra questi troviamo una grossa fetta di secessionisti, che desiderano continuare ad essere separati almeno fisicamente da questa Italia, ed infine ci sono coloro che sperano di diminuire la disoccupazione in quei sei anni, grazie proprio al ponte…

Come potete vedere di argomentazioni c’è ne sono tantissime ed ognuna di essa, può considerarsi legittima, ma proprio questo, provoca discussioni e divisioni, che con il tempo non saranno mai colmate, senza giungere quindi ad una definitiva conclusione…
Non ci resta che guardare queste foto in Rendering 3D, per poterne apprezzare e valutare la grandiosità  oppure disprezzare e maledire l’opera, seguitare ad ammirare il paesaggio, senza la presenza di questo ecomostro…