Il Ponte… si farà!!!

Raccontavo qualche mese addietro, su Facebook, al mio amico Alessandro Chisari, che quando avevo circa 25 anni, mi sono trovato per lavoro a dover andare a Vibo Valentia, accompagnato dall’Ing. Francesco Carrara…

Al rientro dalla Calabria, sul traghetto della compagnia ” Caronte “, mi ero seduto fuori nel ponte esterno per ammirare un bellissimo tramonto…

Ecco che a quel punto venne vicino me l’Ing., e mi racconto di una esperienza analoga, avvenuta molti anni prima: ” un giorno suo padre si trovava insieme a suo nonno e durante una attraversata quest’ultimo   gli disse: un giorno caro figliolo, io forse non ci sarò più, ma tu avrai il piacere di vedere un ponte fra queste terre…; ecco che allora il padre molti anni dopo racconto quanto sopra al proprio figlio ingegnere…”
Ora lui raccontava questa storia a me…
La notizia… è che io, l’ho già raccontata a mia figlia!!!

Sono passati più di cento anni ed ancora siamo qui a parlare di Ponte…  

Ovviamente, quando più ci si comincia ad avvicinare alle elezioni, quanto maggiori sono le possibilità di vedere opere straordinarie…, promesse fantastiche e come sempre si promette… lavoro per tutti !!!
Oggi infatti il Cda dello Stretto di Messina ha completato l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’opera e dei 40 chilometri di raccordi a terra, sia stradali che ferroviari.
Si inizierà nel 2012 ( sarebbe un vero peccato che ci sarà come dicono i Maya la fine del mondo…) e si dovrebbero concludere nel 2018… ( voi ci credete…, sarebbe la prima volta che una data viene rispettata… ).
Come sempre l’investimento dei lavori previsto in circa 6 miliardi di euro e salito a circa 8,5 miliardi…, già si erano dimenticati della metropolitana a servizio dell’intera area. 

Verso la fine di quest’anno ci dovrebbe essere il completamento dei lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello e verso metà 2012 l’approvazione del Cipe con l’avvio gara per il reperimento dei finanziamenti…, si chissà dove li troveranno con la crisi mondiale che ci circonda…
Subito dopo si apriranno i cantieri…
Ovviamente si dovrà realizzare una variante ferroviaria sulla Sicilia, con lo spostamento della nuova Stazione di Messina e dei collegamenti ferroviari, con l’aggiunta di fermate sotterranee che si vanno a collegare al sistema metropolitano; vanno modificati gli ingressi autostradali in entrambe le regioni e verranno realizzate strutture complementari.

Ora tralasciando il fascino della traversata ( soltanto in alcuni mesi  dell’anno… preferibilmente non d’estate con la confusione ), poter godere della comodità di oltrepassare in auto in maniere celere, le due sponde per chi è costretto a farlo quotidianamente è ovviamente un bel vantaggio…
Immaginatevi in questo periodo d’Agosto, dove per poter attraversare ci vuole quasi una giornata, stare sotto il sole, senza posti di ristorazione, senza aree di servizio, nessun aiuto alle persone anziane o ai bambini… un vero strazio!!!

In fila ore e ore, facendo soltanto pochi metri, ecco che per chi ha vissuto questi momenti desiderare il ponte è il minimo, si è disposti a qualunque sacrificio ed anche per coloro che svolgono funzioni di autisti, sia con gli autoarticolati che con i bus, perdere intere giornate diventa veramente faticoso.
Ora se vogliamo avvicinare la Sicilia all’Europa ecco che questo potrebbe rappresentare il primo passo ( chissà quanti si ricordano di quel cartello esposto in Calabria che diceva… ” Benvenuti in Italia “, mi chiedevo… ma perché Noi dov’eravamo??? ), per agevolare gli scambi ed esportare a costi inferiori i nostri prodotti tipici.

Certamente le compagnie di navigazioni ( sono tra l’altro le società che realizzano i maggiori fatturati… ), fanno di tutto perché ciò non si realizzi…, ( se andiamo ad indagare scopriremo quanti nostri politici ed imprenditori detengono quote societarie di queste…), evitando così di avere una diretta concorrente ed ovviamente detenendo per se il business, che non avendo altre alternative, non può che produrre soltanto ricchezza…
Sono in tanti a chiedere di non realizzare l’opera, proponendo altresì di finanziarne nuove o migliorare quelle già esistenti: case popolari, ospedali, viabilità, scuole, servizi di trasporto, reti ferroviarie, ecc…

Alcuni invece parlano di scempio per il paesaggio per il forte impatto ambientale, mentre altri ancora discutono sulla fattibilità dell’opera e sulla realizzazione del percorso dei treni in un’unica campata…
C’è poi chi parla di rischio sismico e di danni al territorio a causa degli sconvolgimenti idrogeologici ed infine c’è chi sostiene che moralmente l’uomo non deve unire ciò che da sempre ha trovato diviso… tra questi troviamo una grossa fetta di secessionisti, che desiderano continuare ad essere separati almeno fisicamente da questa Italia, ed infine ci sono coloro che sperano di diminuire la disoccupazione in quei sei anni, grazie proprio al ponte…

Come potete vedere di argomentazioni c’è ne sono tantissime ed ognuna di essa, può considerarsi legittima, ma proprio questo, provoca discussioni e divisioni, che con il tempo non saranno mai colmate, senza giungere quindi ad una definitiva conclusione…
Non ci resta che guardare queste foto in Rendering 3D, per poterne apprezzare e valutare la grandiosità  oppure disprezzare e maledire l’opera, seguitare ad ammirare il paesaggio, senza la presenza di questo ecomostro…
   

Leucemia bambini: scoperta in Italia interleuchina 27… forse la molecola salvavita

Forse abbiamo una bella notizia sul fronte della lotta alla leucemia che potrebbe aver trovato un’arma vincente in una proteina, la interleuchina 27.
La molecola agirebbe come un anti-tumorale nelle leucemie linfoblastiche acute del bambino.
A scoprirla, un gruppo di ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova, ( ho avuto modo di conoscere personalmente l’Istituto e rappresenta una rarità, un vero fiore all’occhiello della nostra Sanità),  coordinato da Irma Airoldi, responsabile del Laboratorio Immunologia e Tumori finanziato dall’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale Leukemia.
Dal corriere.it:
“La leucemia linfoblastica acuta che deriva da un particolare gruppo di globuli del sangue (linfociti B) rappresenta il tumore ematologico pediatrico più diffuso. La maggior parte dei bambini affetti da questa leucemia vengono efficacemente curati, ma circa il 25% di essi vanno incontro a ricadute e necessitano di terapie alternative. In questo contesto si inserisce lo studio del gruppo di ricerca guidato dalla Airoldi che ha dimostrato come l’interleuchina 27, nota per le sue attività stimolanti sul sistema immunitario, riesca a ostacolare la crescita delle cellule leucemiche in modelli pre-clinici.”
Nello specifico, sottolinea la Dott.ssa Airoldi, gli studi condotti finora hanno dimostrato che “utilizzando cellule leucemiche prelevate dai pazienti pediatrici e modelli preclinici, è stato possibile dimostrare come l’interleuchina 27 contrasti la diffusione leucemica colpendo le cosiddette leukemia initiating cells, cioè le cellule che rigenerano il tumore continuamente e che sono più refrattarie alla terapia”. E aggiunge: “altri due meccanismi paralleli aumentano la forza anti-tumorale dell’interleuchina 27, che sono la sua capacità sia di inibire la formazione di vasi sanguigni che sostengono e nutrono il tumore, sia di diminuire il funzionamento di un micro-RNA, (l’miR155) una piccola molecola coinvolta nella progressione tumorale”. I risultati ottenuti sembrano far sperare quella fetta di popolazione colpita da leucemia linfoblastica acuta, il tumore del sangue pediatrico più diffuso al mondo. Secondo gli scienziati, nel giro di alcuni anni si potrà parlare di sperimentazione sugli esseri umani, ma fino a quel momento dovranno essere svolte numerose ricerche e test di laboratorio. (PRIMAPRESS)
Una speranza per molti bimbi e per i loro genitori…
Una scoperta tutta italiana!!!

Leucemia bambini: scoperta in Italia interleuchina 27… forse la molecola salvavita

Forse abbiamo una bella notizia sul fronte della lotta alla leucemia che potrebbe aver trovato un’arma vincente in una proteina, la interleuchina 27.
La molecola agirebbe come un anti-tumorale nelle leucemie linfoblastiche acute del bambino.
A scoprirla, un gruppo di ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova, ( ho avuto modo di conoscere personalmente l’Istituto e rappresenta una rarità, un vero fiore all’occhiello della nostra Sanità),  coordinato da Irma Airoldi, responsabile del Laboratorio Immunologia e Tumori finanziato dall’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale Leukemia.

Dal corriere.it:
“La leucemia linfoblastica acuta che deriva da un particolare gruppo di globuli del sangue (linfociti B) rappresenta il tumore ematologico pediatrico più diffuso. La maggior parte dei bambini affetti da questa leucemia vengono efficacemente curati, ma circa il 25% di essi vanno incontro a ricadute e necessitano di terapie alternative. In questo contesto si inserisce lo studio del gruppo di ricerca guidato dalla Airoldi che ha dimostrato come l’interleuchina 27, nota per le sue attività stimolanti sul sistema immunitario, riesca a ostacolare la crescita delle cellule leucemiche in modelli pre-clinici.”
Nello specifico, sottolinea la Dott.ssa Airoldi, gli studi condotti finora hanno dimostrato che “utilizzando cellule leucemiche prelevate dai pazienti pediatrici e modelli preclinici, è stato possibile dimostrare come l’interleuchina 27 contrasti la diffusione leucemica colpendo le cosiddette leukemia initiating cells, cioè le cellule che rigenerano il tumore continuamente e che sono più refrattarie alla terapia”. E aggiunge: “altri due meccanismi paralleli aumentano la forza anti-tumorale dell’interleuchina 27, che sono la sua capacità sia di inibire la formazione di vasi sanguigni che sostengono e nutrono il tumore, sia di diminuire il funzionamento di un micro-RNA, (l’miR155) una piccola molecola coinvolta nella progressione tumorale”. I risultati ottenuti sembrano far sperare quella fetta di popolazione colpita da leucemia linfoblastica acuta, il tumore del sangue pediatrico più diffuso al mondo. Secondo gli scienziati, nel giro di alcuni anni si potrà parlare di sperimentazione sugli esseri umani, ma fino a quel momento dovranno essere svolte numerose ricerche e test di laboratorio. (PRIMAPRESS)
Una speranza per molti bimbi e per i loro genitori…
Una scoperta tutta italiana!!!

Vorrei Capire…

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore
dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato
sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.
Amen

Ho visto in questi giorni in edicola a Palermo, un libro, dal titolo “ Mi pento ”, distribuito in allegato con un mensile a soli euro 9,90 euro…

Visto che tra i miei “vizi”, quello di acquistare libri ed ovviamente leggerli, risulta il mio passatempo preferito, non ho mancato di acquistare anche questo!!!
Chissà perché appeno ho letto il titolo, mi è venuta in mente quella preghiera, che da piccolo mi obbligavano in Chiesa a dover ripetere…
Pentirsi dei propri errori è legittimo, certamente quando questi risultano non di grave entità e sopratutto quando il reato commesso non oltrepassa quella linea invalicabile della morale umana…
Ed ancora, perché pentirsi soltanto dopo che si viene arrestati??? perché non farlo prima… il pentimento sembrerebbe più credibile…
Capisco che molto si è ottenuto dalle dichiarazioni dei pentiti, ma quante di queste siano state dirette, soltanto per voler colpire i propri avversari è ancora da appurare…
E poi, quanto danno in concessioni i nostri giudici, pur di ottenere qualche dichiarazione che possa poi diventare “ scoop” presso le testate, cosicché i loro nomi vengono portati alla ribalta televisiva e giornalistica nazionale…???    
Ritornando al libro, questo parla delle dichiarazioni del pentito Stefano Lo Verso e porta dritto a una villa della famiglia dell’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Questo nuovo collaboratore di giustizia ha messo a verbale alcune “ confidenze ” ricevute in carcere da Michele Aiello…, non capisco mai perché, con tutti i soldi che si spendono in intercettazioni, non si mettono telecamere e microfoni, dentro le stanze dei carcerati…, chissà forse dobbiamo rispettarne la privacy???
L’ex capo della sanità privata, gli avrebbe raccontato di avere fatto dei lavori da trecento mila euro, mai pagati, per sistemare il lago artificiale nella proprietà di Cuffaro, in territorio di Ramacca e di proprietà della moglie dell’ex governatore, che sta scontando una condanna definitiva.
Certamente ottenere informazioni e confidenze da mafiosi potrà sembrare al nostro Stato legittimo, io sono invece per una lotta ferrea e costante, vorrei un controllo monitorato del territorio, con un aumento delle risorse impiegate, una migliore tecnologia ed una prevenzione generale; un  controllo particolareggiato economico che è poi alla base di qualsivoglia transazione illecita da parte delle associazioni criminali!!!
Bloccare i movimenti, colpire le amicizie e le collusioni, limitare e blindarne l’operatività, non potrà che ottenere risultati certi… senza l’aiuto di alcun mafioso…
Odio i mafiosi ed ovviamente quanto essi rappresentano, ma ciò che odio di più è dover sentire, che  qualcuno di questi si possa oggi pentire…    

Errare è umano, pentirsi è divino, perseverare nel pentirsi è mafioso!!!

Vorrei Capire…

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore
dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato
sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.
Amen

Ho visto in questi giorni in edicola a Palermo, un libro, dal titolo “ Mi pento ”, distribuito in allegato con un mensile a soli euro 9,90 euro…

Visto che tra i miei “vizi”, quello di acquistare libri ed ovviamente leggerli, risulta il mio passatempo preferito, non ho mancato di acquistare anche questo!!!
Chissà perché appeno ho letto il titolo, mi è venuta in mente quella preghiera, che da piccolo mi obbligavano in Chiesa a dover ripetere…
Pentirsi dei propri errori è legittimo, certamente quando questi risultano non di grave entità e sopratutto quando il reato commesso non oltrepassa quella linea invalicabile della morale umana…
Ed ancora, perché pentirsi soltanto dopo che si viene arrestati??? perché non farlo prima… il pentimento sembrerebbe più credibile…
Capisco che molto si è ottenuto dalle dichiarazioni dei pentiti, ma quante di queste siano state dirette, soltanto per voler colpire i propri avversari è ancora da appurare…
E poi, quanto danno in concessioni i nostri giudici, pur di ottenere qualche dichiarazione che possa poi diventare ” scoop” presso le testate, cosicché i loro nomi vengono portati alla ribalta televisiva e giornalistica nazionale…???    
Ritornando al libro, questo parla delle dichiarazioni del pentito Stefano Lo Verso e porta dritto a una villa della famiglia dell’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Questo nuovo collaboratore di giustizia ha messo a verbale alcune ” confidenze ” ricevute in carcere da Michele Aiello…, non capisco mai perché, con tutti i soldi che si spendono in intercettazioni, non si mettono telecamere e microfoni, dentro le stanze dei carcerati…, chissà forse dobbiamo rispettarne la privacy???
L’ex capo della sanità privata, gli avrebbe raccontato di avere fatto dei lavori da trecento mila euro, mai pagati, per sistemare il lago artificiale nella proprietà di Cuffaro, in territorio di Ramacca e di proprietà della moglie dell’ex governatore, che sta scontando una condanna definitiva.
Certamente ottenere informazioni e confidenze da mafiosi potrà sembrare al nostro Stato legittimo, io sono invece per una lotta ferrea e costante, vorrei un controllo monitorato del territorio, con un aumento delle risorse impiegate, una migliore tecnologia ed una prevenzione generale; un  controllo particolareggiato economico che è poi alla base di qualsivoglia transazione illecita da parte delle associazioni criminali!!!
Bloccare i movimenti, colpire le amicizie e le collusioni, limitare e blindarne l’operatività, non potrà che ottenere risultati certi… senza l’aiuto di alcun mafioso…
Odio i mafiosi ed ovviamente quanto essi rappresentano, ma ciò che odio di più è dover sentire, che  qualcuno di questi si possa oggi pentire…    

Errare è umano, pentirsi è divino, perseverare nel pentirsi è mafioso!!!

Fermiamo l’Italia!!! Sciegliamo un giorno dal 19 al 25 Settembre per fermarci tutti…

Per quanto ancora vogliamo assistere IMMOBILI…??? 
Vi rendete conto che ormai il nostro paese è allo sfascio ed i nostri politici continuano soltanto a parlare…e a prenderci in giro??? 
Siete coscienti, che ciò che non facciamo oggi, sta già ricadendo sui nostri figli??? 
Credete forse che il debito pubblico personale, cui ogni bambino appena nato riceve, circa 30.000 euro, possa con questo stato di fatto abbassarsi e migliorare??? 
Auspicate ancora in un intervento… chissà forse avete fiducia in quello divino??? 
E’ una vergogna continuare a pensare ed a illudersi, che con il tempo qualcosa possa cambiare.
In questa condizione vile, in cui ognuno di noi si ritrova, credere che le nostre istituzioni, possano modificare l’attuale situazione è diventare complici con questo sistema… 
Certo, domandare oggi, a coloro che in un qualche modo, stanno bene e/o sopravvivono perché godono di un lavoro a tempo indeterminato, perché hanno potuto realizzare quel minimo assetto economico che gli ha permesso di avere una propria abitazione, di concretizzare il sogno di avere una famiglia e soprattutto mantenerla questa, ecco che certamente, pretendere di barattare questa comodità a cui si è giunti, diventa difficile, rivendicare di lottare per coloro che il lavoro non c’è l’hanno, per coloro che non possono oggi sognare anche le cose più comuni, agognare che tutti possano avere in maniera dignitosa, quanto un paese civile debba poter offrire, lo capisco diventa quanto mai difficile e forse anche troppo idealista… 
Ma io non mi rivolgo ai nostri politici o ai loro familiari, non parlo a coloro che vivono con le pensioni d’oro, non mi rivolgo a nessuno di quei raccomandati che oggi godono di un posto pubblico e dove giorno per giorno “ rubano ” quello stipendio ricevuto a scapito di altri che l’avrebbero ben più meritato, non parlo a coloro che svolgono funzioni d’ordine poiché questi beneficiano già di così troppi vantaggi, che chiedere di rinunciarvi è da folli…
Non posso rivolgermi a coloro che appartengono alle caste, ed ancora non posso certo rivolgermi a coloro che sperano tramite questi, di ottenere in tempi brevi benefici personali ( quest’ultimi poi rappresentano la parte più marcia, fracida del nostro paese e sono purtroppo la maggioranza ). 
Vi state allora chiedendo, togliendo tutti quelli di cui sopra e capisco che purtroppo sono tantissimi, a chi mi sto rivolgendo??? 
Ecco il mio urlo e rivolto alle persone per bene…, a quei giovani ed a tutte quelle persone che sono quotidianamente a lottare con il proprio lavoro, con la propria dignità, per salvare un Paese, il nostro, che ormai sta affondando… 
Io sono pronto a mettere in gioco la mia stabilità, quella della mia famiglia, pur di cambiare questo stato di fatto… sono pronto nelle giornate sopra segnate ad andare a protestare questo mio disgusto per quanti oggi a Roma, mi rappresentano e niente fanno! 
Non mi interessa quanti saranno coloro che verranno, non aspetterò nessuno, andrò a protestare in maniera civile, con la fascia a lutto portata sul braccio starò seduto, ed urlerò in silenzio la mia rabbia, tanto nessuno lì è disponibile a sentirmi, nessuno ascolta i problemi della gente…; l’unico vero problema è spartirsi il potere, riuscire così ad ottenere vantaggi personali per sé, per le proprie società, per i propri cari e per quegli amici intimi… 
Ovviamente, non porterò alcuna bandiera, nessun colore politico mi rappresenterà…
Pianterò accanto a me, soltanto il nostro tricolore, ed ancora non ho bisogno di alcun assistenza da parte di organizzazioni laiche e religiose, di sindacati e sarebbe auspicabile, ma non deve sembrare una imposizione, che i nostri politici quel giorno stiano a casa o meglio se vengono debbono venire come semplici cittadini e per quel giorno stare zitti…
Non voglio soprattutto movimenti politici estremisti, stiano a casa loro, non mi interessano, anche perché credo che questi si muovono sempre e soltanto quando ricevono ordini e disposizioni per farlo… 
La mia è una protesta si, ma una protesta non-violenta, non dobbiamo fare la guerra a noi stessi, dobbiamo soltanto riuscire a ristabilire in maniera democratica, un ordine da troppo tempo dimenticato…
L’obbiettivo non è cacciare coloro che in maniera indegna ci rappresentano, almeno non tutti, qualcuno potrà anche restare, ma dovrà rimettersi in gioco, con nuove regole e condizioni…
Chi vorrà fare politica, la potrà fare realmente, senza dover però gravare sui cittadini… 
Si comincino ad abbassare i costi pubblici, il numero dei deputati e dei senatori, riduciamo al minimo i ministeri, abbassiamo gli stipendi in maniera corretta, riconoscendo le giuste indennità di trasferta, eliminiamo i benefici di auto blu, viaggi, assistenti, segretari ecc… 

Lo Stato chiede NOI sacrifici, cominci esso per primo a risparmiare, spendiamo quello che serve ed aboliamo quanto superfluo, non necessario, realizziamo opere e strutture fondamentali e non quelle inutili per accontentare imprese amiche, togliamo quanto erroneamente e generosamente dato in precedenza, rimettiamo in discussione le pensioni d’oro, come si può chiedere di lavorare noi fino a 65 anni, quando altri invece con pochi giorni di legislatura… riceve oggi la pensione… da folli!!!
Bisogna ritornare ad investire nella cultura, nella ricerca universitaria, nei progetti giovanili, le Banche devo aprire il credito ai giovani e a coloro che vogliono creare impresa, migliorare la scuola ed i loro insegnanti, premiare coloro che rendono, investire nell’ambiente, nell’arte, migliorare i servizi pubblici e la qualità della vita, niente più sprechi!!!
Cominciamola questa lotta insieme, credere nei sogni, seguirli ciecamente, riuscire in maniera silenziosa a farci ascoltare, non è cosa impossibile: volere è potere!!!
Grandi uomini ci sono riusciti, hanno trasformato con la non-violenza i propri Paesi… 
Noi, piccoli uomini e donne, proviamo ad usare l’arte della pace, puntiamo sulla purezza dei nostri ideali, perché questa nostra meravigliosa terra, possa diventare nuovamente faro di civiltà e di democrazia…
Proviamo a crescere tutti insieme…       

Fermiamo l’Italia!!! Sciegliamo un giorno dal 19 al 25 Settembre per fermarci tutti…

Per quanto ancora vogliamo assistere IMMOBILI…??? 
Vi rendete conto che ormai il nostro paese è allo sfascio ed i nostri politici continuano soltanto a parlare…e a prenderci in giro??? 
Siete coscienti, che ciò che non facciamo oggi, sta già ricadendo sui nostri figli??? 
Credete forse che il debito pubblico personale, cui ogni bambino appena nato riceve, circa 30.000 euro, possa con questo stato di fatto abbassarsi e migliorare??? 
Auspicate ancora in un intervento… chissà forse avete fiducia in quello divino??? 
E’ una vergogna continuare a pensare ed a illudersi, che con il tempo qualcosa possa cambiare.
In questa condizione vile, in cui ognuno di noi si ritrova, credere che le nostre istituzioni, possano modificare l’attuale situazione è diventare complici con questo sistema… 
Certo, domandare oggi, a coloro che in un qualche modo, stanno bene e/o sopravvivono perché godono di un lavoro a tempo indeterminato, perché hanno potuto realizzare quel minimo assetto economico che gli ha permesso di avere una propria abitazione, di concretizzare il sogno di avere una famiglia e soprattutto mantenerla questa, ecco che certamente, pretendere di barattare questa comodità a cui si è giunti, diventa difficile, rivendicare di lottare per coloro che il lavoro non c’è l’hanno, per coloro che non possono oggi sognare anche le cose più comuni, agognare che tutti possano avere in maniera dignitosa, quanto un paese civile debba poter offrire, lo capisco diventa quanto mai difficile e forse anche troppo idealista… 
Ma io non mi rivolgo ai nostri politici o ai loro familiari, non parlo a coloro che vivono con le pensioni d’oro, non mi rivolgo a nessuno di quei raccomandati che oggi godono di un posto pubblico e dove giorno per giorno ” rubano ” quello stipendio ricevuto a scapito di altri che l’avrebbero ben più meritato, non parlo a coloro che svolgono funzioni d’ordine poiché questi beneficiano già di così troppi vantaggi, che chiedere di rinunciarvi è da folli…
Non posso rivolgermi a coloro che appartengono alle caste, ed ancora non posso certo rivolgermi a coloro che sperano tramite questi, di ottenere in tempi brevi benefici personali ( quest’ultimi poi rappresentano la parte più marcia, fracida del nostro paese e sono purtroppo la maggioranza ). 
Vi state allora chiedendo, togliendo tutti quelli di cui sopra e capisco che purtroppo sono tantissimi, a chi mi sto rivolgendo??? 
Ecco il mio urlo e rivolto alle persone per bene…, a quei giovani ed a tutte quelle persone che sono quotidianamente a lottare con il proprio lavoro, con la propria dignità, per salvare un Paese, il nostro, che ormai sta affondando… 
Io sono pronto a mettere in gioco la mia stabilità, quella della mia famiglia, pur di cambiare questo stato di fatto… sono pronto nelle giornate sopra segnate ad andare a protestare questo mio disgusto per quanti oggi a Roma, mi rappresentano e niente fanno! 
Non mi interessa quanti saranno coloro che verranno, non aspetterò nessuno, andrò a protestare in maniera civile, con la fascia a lutto portata sul braccio starò seduto, ed urlerò in silenzio la mia rabbia, tanto nessuno lì è disponibile a sentirmi, nessuno ascolta i problemi della gente…; l’unico vero problema è spartirsi il potere, riuscire così ad ottenere vantaggi personali per sé, per le proprie società, per i propri cari e per quegli amici intimi… 
Ovviamente, non porterò alcuna bandiera, nessun colore politico mi rappresenterà…
Pianterò accanto a me, soltanto il nostro tricolore, ed ancora non ho bisogno di alcun assistenza da parte di organizzazioni laiche e religiose, di sindacati e sarebbe auspicabile, ma non deve sembrare una imposizione, che i nostri politici quel giorno stiano a casa o meglio se vengono debbono venire come semplici cittadini e per quel giorno stare zitti…
Non voglio soprattutto movimenti politici estremisti, stiano a casa loro, non mi interessano, anche perché credo che questi si muovono sempre e soltanto quando ricevono ordini e disposizioni per farlo… 
La mia è una protesta si, ma una protesta non-violenta, non dobbiamo fare la guerra a noi stessi, dobbiamo soltanto riuscire a ristabilire in maniera democratica, un ordine da troppo tempo dimenticato…
L’obbiettivo non è cacciare coloro che in maniera indegna ci rappresentano, almeno non tutti, qualcuno potrà anche restare, ma dovrà rimettersi in gioco, con nuove regole e condizioni…
Chi vorrà fare politica, la potrà fare realmente, senza dover però gravare sui cittadini… 
Si comincino ad abbassare i costi pubblici, il numero dei deputati e dei senatori, riduciamo al minimo i ministeri, abbassiamo gli stipendi in maniera corretta, riconoscendo le giuste indennità di trasferta, eliminiamo i benefici di auto blu, viaggi, assistenti, segretari ecc… 

Lo Stato chiede NOI sacrifici, cominci esso per primo a risparmiare, spendiamo quello che serve ed aboliamo quanto superfluo, non necessario, realizziamo opere e strutture fondamentali e non quelle inutili per accontentare imprese amiche, togliamo quanto erroneamente e generosamente dato in precedenza, rimettiamo in discussione le pensioni d’oro, come si può chiedere di lavorare noi fino a 65 anni, quando altri invece con pochi giorni di legislatura… riceve oggi la pensione… da folli!!!
Bisogna ritornare ad investire nella cultura, nella ricerca universitaria, nei progetti giovanili, le Banche devo aprire il credito ai giovani e a coloro che vogliono creare impresa, migliorare la scuola ed i loro insegnanti, premiare coloro che rendono, investire nell’ambiente, nell’arte, migliorare i servizi pubblici e la qualità della vita, niente più sprechi!!!
Cominciamola questa lotta insieme, credere nei sogni, seguirli ciecamente, riuscire in maniera silenziosa a farci ascoltare, non è cosa impossibile: volere è potere!!!
Grandi uomini ci sono riusciti, hanno trasformato con la non-violenza i propri Paesi… 
Noi, piccoli uomini e donne, proviamo ad usare l’arte della pace, puntiamo sulla purezza dei nostri ideali, perché questa nostra meravigliosa terra, possa diventare nuovamente faro di civiltà e di democrazia…
Proviamo a crescere tutti insieme…       

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite “ Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite “ Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite ” Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Free press… giornalismo investigativo!!!

Vorrei iniziare scrivendo tre frasi trovate nel Sito di Sudpress.it che mi hanno particolarmente colpito: 
Non mi chiedete chi sono i Politici compromessi con la Mafia, perchè se rispondessi, potrei destabilizzare lo Stato…
Tommaso Buscetta
A volte basta omettere una sola notizia e un impero finanziario si accresce di dieci miliardi: o un malefico personaggio che dovrebbe scomparire resta sull’onda; o uno scandalo che sta per scoppiare viene risucchiato al fondo…
Giuseppe Fava
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato…
Paolo Borsellino
Ecco, c’era una volta  Auguste Dupen, era un personaggio nato dall’immaginazione di Edgar Allan Poe e rappresentava il capostipite di quegli investigatori culminati poi con le figure famose di Sherlock Holmes e Hercule Poirot…; oggi invece i nostri investigatori si occupano di casi già risolti, dove la magistratura ha effettuato le indagini preliminari o dove i tribunali hanno già emesso le condanne…
Ovviamente alcune trasmissioni televisive, realizzano inchieste veramente interessanti, prendete ad esempio Report di Rai3, questa però, senza condannare nessuno, porta a conoscenza, quanto accaduto e lascia l’interpretazione libera allo spettatore…
Ho sentito e letto in questi giorni interviste, ovviamente e sempre a carattere mafioso, dove con domande banali si cerca di fare passare in maniera eclatante quegli intrecci cosiddetti nascosti, che invece sono alla portata di chiunque e soprattutto alla luce del giorno…
Ma il problema non è la notizia… ma farla la notizia!!!
Chiedere ad una persona, se ha come vicino di casa un Politico oppure se questi ha come vicino un eventuale mafioso, cosa significa..? e se questo mio vicino viene da me,  perchè a bisogno dello zucchero cosa faccio… non gli apro??? lo lascio fuori??? penso che sia spiato da qualche telecamera nascosta e quindi non lo invito a entrare??? e se lo invito, cosa divento per l’opinione pubblica… complice, associato, criminale? che cosa???
Quante persone s’incontrano durante il proprio lavoro, quante di queste a volte ci vengono presentate senza neanche sapere chi sono… quante volte ci capita di conoscere in qualche manifestazione il politico di turno, presenziare in  una foto di gruppo a ricordo dell’avvenimento, rivedersi possibilmente qualche settiamana dopo, perchè ha bisogno di un preventivo per dei lavori da effettuarsi a casa propria e tu che possiedi una piccola impresa di costruzione, ti ritrovi indagato oppure intervistato per non si capisce quale favore…; un lavoro ottenuto in quanto migliore offerta, registrato presso gli organi competenti ( INAIL, IMPS, CASSA EDILE ), svolto con i propri operai e dipendenti, in regola con il DURC e su quanto previsto in materia di Sicurezza ed Igiene sul lavoro e nell’uso dei dispositivi individuali e collettivi, realizzando infine corsi di formazione e quant’altro…; Beh… tutto ciò non serve a niente… sei colpevole… 
Ecco che all’improvviso, qualcuno decide a modo proprio…, “ di fare il proprio dovere di giornalista…  perchè qui a Catania il valore della notizia è soporifero…” ; Un’eroe uscito da quei fumetti, che vuole salvare il mondo, anzi pardon… soltanto la Sicilia… e come Clark Kent, ve lo ricordate anch’egli era travestito da giornalista, mentre sotto conservava la tuta dell’eroe Superman, che volava in operazioni per combattere ogni forma di crimine…
Mi chiedevo ma chi sono i reali editori ( non quelli scritti nella copertina ) e soprattutto chi finanzia questo progetto? E’ poi, perchè si parla soltanto di alcuni politici, di alcune imprese, perchè certi personaggi più o meno famosi, vengono messi ben in evidenza, attraverso interviste create ad hoc… e ad altri, le interviste vengono svolte in maniera vergognosa… mi sembra di rivedere quanto succede in Nord Europa…
Guardate infatti cosa sta accadendo a The Sun,  quotidiano pubblicato nel Regno Unito ed in Irlanda…, secondo quotidiano in lingua inglese più venduto al mondo, con circa 3 milioni di copie al giorno di proprietà di Rupert Murdoch, che oggi incontra molte critiche a causa dello stile sensazionalista e scandalistico e dove oggi è emerso che il tabloid, aveva creato una struttura segreta con investigatori privati, hacker e poliziotti corrotti per raccogliere informazioni da tramutare in scoop di prima pagina!!! Ma a differenza nostra lì, oltre la generale indignazione, un paio di giornalisti e detective sono finiti in prigione…
Un’altra considerazione riguarda il compenso dei giornalisti…; visto che questi vengono pagati bene, ( detto dal Direttore della testata), mi chiedevo non è che forse sono pagati bene per parlare male di alcuni e di non parlare affatto di altri???
Circa sei anni fà, prima di rientrare in Sicilia ( dopo tanti anni trascorsi in Nord Italia ), mi sono imbattuto in una giornale a carattere Nazionale, che scriveva di alcune Imprese Siciliane e di alcuni nostri Politici… L’articolo, con il contesto della pagina non era attinente, anzi mi sembrava buttato lì senza alcun senso, le critiche mosse, l’eventuali situazioni cui accennava, non avevano, almeno allora, alcun fondamento, ma presentavano un presunto sistema come fosse già una certezza…
Dopo quasi tre anni, quanto avevo letto è cominciato a divenire realtà!!! Gli attacchi, ora che avevo finalmente capito a chi fossero diretti, sono arrivati come missili cruise…, erano partiti alcuni anni prima ed ora erano giunti a destinazione, con traiettorie prefissate balistiche e destinati a puntare in maniera chirurgica, a coloro che come bersaglio si era prefissati colpire!!!

Sarebbe bello che invece di aspettare di scrivere quanto già ovunque pubblicato, si cominci a fare il giornalismo serio, invece di chiedere in giro “ battute al volo ” ( sarà quello spirito che riemerge di Superman, che vuole sempre volare…) sarebbe opportuno che uno si documentasse… si leggesse le pagine redatte dai Pm, e certamente non avrebbe motivo di porre domande in maniera comica, dove simulando un atteggiamento servizievole, spera di ottenere una sbandata  da parte dell’intervistato, dimenticando con quel proprio burlesco atteggiamento sarcastico, che ci sono persone, che oggi,  stanno ingaggiando una battaglia quotidiana, lottando per ristabilire la propria libertà, la propria dignità il proprio disagio, oltre che per se stessi, per recuperare quanto tolto in dignità ai propri cari…

Free press… giornalismo investigativo!!!

Vorrei iniziare scrivendo tre frasi trovate nel Sito di Sudpress.it che mi hanno particolarmente colpito: 
Non mi chiedete chi sono i Politici compromessi con la Mafia, perchè se rispondessi, potrei destabilizzare lo Stato…
Tommaso Buscetta
A volte basta omettere una sola notizia e un impero finanziario si accresce di dieci miliardi: o un malefico personaggio che dovrebbe scomparire resta sull’onda; o uno scandalo che sta per scoppiare viene risucchiato al fondo…
Giuseppe Fava
A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato…
Paolo Borsellino
Ecco, c’era una volta  Auguste Dupen, era un personaggio nato dall’immaginazione di Edgar Allan Poe e rappresentava il capostipite di quegli investigatori culminati poi con le figure famose di Sherlock Holmes e Hercule Poirot…; oggi invece i nostri investigatori si occupano di casi già risolti, dove la magistratura ha effettuato le indagini preliminari o dove i tribunali hanno già emesso le condanne…
Ovviamente alcune trasmissioni televisive, realizzano inchieste veramente interessanti, prendete ad esempio Report di Rai3, questa però, senza condannare nessuno, porta a conoscenza, quanto accaduto e lascia l’interpretazione libera allo spettatore…
Ho sentito e letto in questi giorni interviste, ovviamente e sempre a carattere mafioso, dove con domande banali si cerca di fare passare in maniera eclatante quegli intrecci cosiddetti nascosti, che invece sono alla portata di chiunque e soprattutto alla luce del giorno…
Ma il problema non è la notizia… ma farla la notizia!!!
Chiedere ad una persona, se ha come vicino di casa un Politico oppure se questi ha come vicino un eventuale mafioso, cosa significa..? e se questo mio vicino viene da me,  perchè a bisogno dello zucchero cosa faccio… non gli apro??? lo lascio fuori??? penso che sia spiato da qualche telecamera nascosta e quindi non lo invito a entrare??? e se lo invito, cosa divento per l’opinione pubblica… complice, associato, criminale? che cosa???
Quante persone s’incontrano durante il proprio lavoro, quante di queste a volte ci vengono presentate senza neanche sapere chi sono… quante volte ci capita di conoscere in qualche manifestazione il politico di turno, presenziare in  una foto di gruppo a ricordo dell’avvenimento, rivedersi possibilmente qualche settiamana dopo, perchè ha bisogno di un preventivo per dei lavori da effettuarsi a casa propria e tu che possiedi una piccola impresa di costruzione, ti ritrovi indagato oppure intervistato per non si capisce quale favore…; un lavoro ottenuto in quanto migliore offerta, registrato presso gli organi competenti ( INAIL, IMPS, CASSA EDILE ), svolto con i propri operai e dipendenti, in regola con il DURC e su quanto previsto in materia di Sicurezza ed Igiene sul lavoro e nell’uso dei dispositivi individuali e collettivi, realizzando infine corsi di formazione e quant’altro…; Beh… tutto ciò non serve a niente… sei colpevole… 
Ecco che all’improvviso, qualcuno decide a modo proprio…, ” di fare il proprio dovere di giornalista…  perchè qui a Catania il valore della notizia è soporifero…” ; Un’eroe uscito da quei fumetti, che vuole salvare il mondo, anzi pardon… soltanto la Sicilia… e come Clark Kent, ve lo ricordate anch’egli era travestito da giornalista, mentre sotto conservava la tuta dell’eroe Superman, che volava in operazioni per combattere ogni forma di crimine…
Mi chiedevo ma chi sono i reali editori ( non quelli scritti nella copertina ) e soprattutto chi finanzia questo progetto? E’ poi, perchè si parla soltanto di alcuni politici, di alcune imprese, perchè certi personaggi più o meno famosi, vengono messi ben in evidenza, attraverso interviste create ad hoc… e ad altri, le interviste vengono svolte in maniera vergognosa… mi sembra di rivedere quanto succede in Nord Europa…
Guardate infatti cosa sta accadendo a The Sun,  quotidiano pubblicato nel Regno Unito ed in Irlanda…, secondo quotidiano in lingua inglese più venduto al mondo, con circa 3 milioni di copie al giorno di proprietà di Rupert Murdoch, che oggi incontra molte critiche a causa dello stile sensazionalista e scandalistico e dove oggi è emerso che il tabloid, aveva creato una struttura segreta con investigatori privati, hacker e poliziotti corrotti per raccogliere informazioni da tramutare in scoop di prima pagina!!! Ma a differenza nostra lì, oltre la generale indignazione, un paio di giornalisti e detective sono finiti in prigione…
Un’altra considerazione riguarda il compenso dei giornalisti…; visto che questi vengono pagati bene, ( detto dal Direttore della testata), mi chiedevo non è che forse sono pagati bene per parlare male di alcuni e di non parlare affatto di altri???
Circa sei anni fà, prima di rientrare in Sicilia ( dopo tanti anni trascorsi in Nord Italia ), mi sono imbattuto in una giornale a carattere Nazionale, che scriveva di alcune Imprese Siciliane e di alcuni nostri Politici… L’articolo, con il contesto della pagina non era attinente, anzi mi sembrava buttato lì senza alcun senso, le critiche mosse, l’eventuali situazioni cui accennava, non avevano, almeno allora, alcun fondamento, ma presentavano un presunto sistema come fosse già una certezza…
Dopo quasi tre anni, quanto avevo letto è cominciato a divenire realtà!!! Gli attacchi, ora che avevo finalmente capito a chi fossero diretti, sono arrivati come missili cruise…, erano partiti alcuni anni prima ed ora erano giunti a destinazione, con traiettorie prefissate balistiche e destinati a puntare in maniera chirurgica, a coloro che come bersaglio si era prefissati colpire!!!

Sarebbe bello che invece di aspettare di scrivere quanto già ovunque pubblicato, si cominci a fare il giornalismo serio, invece di chiedere in giro ” battute al volo ” ( sarà quello spirito che riemerge di Superman, che vuole sempre volare…) sarebbe opportuno che uno si documentasse… si leggesse le pagine redatte dai Pm, e certamente non avrebbe motivo di porre domande in maniera comica, dove simulando un atteggiamento servizievole, spera di ottenere una sbandata  da parte dell’intervistato, dimenticando con quel proprio burlesco atteggiamento sarcastico, che ci sono persone, che oggi,  stanno ingaggiando una battaglia quotidiana, lottando per ristabilire la propria libertà, la propria dignità il proprio disagio, oltre che per se stessi, per recuperare quanto tolto in dignità ai propri cari…

Padre… per modo di dire…

Ancora una volta, ci ritroviamo a parlare di Preti…
Non ho interesse a parlare della vicenda giuridica, dei nove anni e tre mesi di condanna dati a questo ex frate cappuccino, dell’abuso e delle violenze sessuali, ormai siamo abbastanza maturi da aver capito che la natura umana, sotto qualsivoglia abito si presenti, dimostra quando gliene viene offerta l’occasione, di essere sempre vulnerabile…
Che poi sia un religioso a compiere quelle ripugnanti azioni, oltre che immorale è soprattutto un gesto commesso da persone ( se così si possono chiamare queste “ bestie ” ) vigliacche… 
Ma sono le imprecazioni di questo farneticante religioso che fanno completamente scalpore!!! Uscire da un Tribunale e senza alcun rispetto per le Istituzioni, per i cittadini presenti e soprattutto per coloro lì presenti, oggi vittime di questo carnefice…, che vengono assalite con urla e gesti, e con frasi del tipo: “Vergognatevi tutti, avete infangato un sacerdote onesto”…
La “ sfortuna ” vuole, che anche per il segretario ( Antonio Gaudio ) sono state inflitti sei anni e tre mesi e forse proprio quest’ultimo potrebbe rappresentare l’anello debole per il frate…; a volte, il carcere rappresenta l’unico modo per porre un uomo difronte a se stesso ed alle proprie colpe…; chissà potrebbe essere che un giorno, con la speranza di una riduzione di pena ( per uno che non c’è abituato, anche soltanto una settimana in quel posto può rappresentare l’inferno…); potrebbe attraverso un atto di pentimento vero, giungere forse a ritrovare la propria pace e noi così forse, giungere alla verità…
Io ovviamente, sarò anche di parte, poiché non nutro per questa categoria una grande considerazione; li ritengo abbietti e soprattutto inutili, mi sanno molto di sanguisughe, ecco perché poi quando succedono scandali come quest’ultimo, non posso che continuare a credere di aver ragione…
Ovviamente non tutti sono così, ci sono alcuni che realmente prendono il sacerdozio in maniera seria, dove la vocazione diventa missione di vita per se stessi, ma soprattutto per gli altri e si adoperano con dedizione, fino allo spasimo dei loro giorni, ad aiutare coloro che hanno veramente bisogno…; sono presenti molti missionari, in paesi sottosviluppati, dove la fame rappresenta la più triste manifestazione della miseria, ed in questi paesi come quelli Latini o del Sud America, oppure in Africa ed in Asia, ed anche in quelle terre a carattere religioso islamico dove l’operare è quotidianamente a rischio…
Ecco quindi che tanto male riescono a fare le nostre diocesi nei paesi sviluppati, mentre tanto bene è l’impegno messo in atto e profuso in quelli sottosviluppati… 
Ho letto di un prete 70’ enne, missionario, che opera in Paraguay, Don Emilio Grasso, che intervistato disse della sua vocazione: “ Non ho mai sentito vocine interiori e tanto meno ho avuto apparizioni. Io ho incontrato Dio, Gesù e la sua Chiesa incontrando l’uomo concreto che, ancor prima d’essere l’altro, ero io stesso con i miei interrogativi, i miei sogni, le mie angosce, le mie speranze, il mio cercare non l’effimero che ti lascia più triste di prima, ma l’eterno ove l’inquietudine del cuore finalmente si placa e diventa felicità che non muore; incontrando l’uomo concreto e posto di fronte a lui, al suo sguardo che t’interroga non sul chi è lui ma sul chi sei tu, sono stato obbligato ad affrontare il problema del male, lo scandalo della sofferenza innocente”.
Tutto il contrario dello sfogo di  padre Fedele con il suo sproloquio: “ Vergognatevi tutti, magistrati, suore e preti, perché è stato condannato un innocente, avete infangato un sacerdote onesto… è la pagina più dolorosa mai scritta dalla magistratura di Cosenza…Pentitevi ”!!!
Ma di cosa dovrebbero pentirsi quelle povere sorelle, che hanno dovuto subire un’esperienza così crudele…e soltanto forse con la preghiera e la solidarietà, che potranno cercare di cancellare questa orribile esperienza…
Come uomo avrei avuto difficoltà moralmente a condannarlo, ma proprio dopo aver ascoltato le Sue urla e non i Suoi “ silenzi ”, sono certo che egli merita la condanna ricevuta….; forse in maniera definitiva, assistiamo, a questa tragica e ultima “ Uscita ” di scena…

Padre… per modo di dire…

Ancora una volta, ci ritroviamo a parlare di Preti…
Non ho interesse a parlare della vicenda giuridica, dei nove anni e tre mesi di condanna dati a questo ex frate cappuccino, dell’abuso e delle violenze sessuali, ormai siamo abbastanza maturi da aver capito che la natura umana, sotto qualsivoglia abito si presenti, dimostra quando gliene viene offerta l’occasione, di essere sempre vulnerabile…
Che poi sia un religioso a compiere quelle ripugnanti azioni, oltre che immorale è soprattutto un gesto commesso da persone ( se così si possono chiamare queste ” bestie ” ) vigliacche… 
Ma sono le imprecazioni di questo farneticante religioso che fanno completamente scalpore!!! Uscire da un Tribunale e senza alcun rispetto per le Istituzioni, per i cittadini presenti e soprattutto per coloro lì presenti, oggi vittime di questo carnefice…, che vengono assalite con urla e gesti, e con frasi del tipo: “Vergognatevi tutti, avete infangato un sacerdote onesto”…
La ” sfortuna ” vuole, che anche per il segretario ( Antonio Gaudio ) sono state inflitti sei anni e tre mesi e forse proprio quest’ultimo potrebbe rappresentare l’anello debole per il frate…; a volte, il carcere rappresenta l’unico modo per porre un uomo difronte a se stesso ed alle proprie colpe…; chissà potrebbe essere che un giorno, con la speranza di una riduzione di pena ( per uno che non c’è abituato, anche soltanto una settimana in quel posto può rappresentare l’inferno…); potrebbe attraverso un atto di pentimento vero, giungere forse a ritrovare la propria pace e noi così forse, giungere alla verità…
Io ovviamente, sarò anche di parte, poiché non nutro per questa categoria una grande considerazione; li ritengo abbietti e soprattutto inutili, mi sanno molto di sanguisughe, ecco perché poi quando succedono scandali come quest’ultimo, non posso che continuare a credere di aver ragione…
Ovviamente non tutti sono così, ci sono alcuni che realmente prendono il sacerdozio in maniera seria, dove la vocazione diventa missione di vita per se stessi, ma soprattutto per gli altri e si adoperano con dedizione, fino allo spasimo dei loro giorni, ad aiutare coloro che hanno veramente bisogno…; sono presenti molti missionari, in paesi sottosviluppati, dove la fame rappresenta la più triste manifestazione della miseria, ed in questi paesi come quelli Latini o del Sud America, oppure in Africa ed in Asia, ed anche in quelle terre a carattere religioso islamico dove l’operare è quotidianamente a rischio…
Ecco quindi che tanto male riescono a fare le nostre diocesi nei paesi sviluppati, mentre tanto bene è l’impegno messo in atto e profuso in quelli sottosviluppati… 
Ho letto di un prete 70′ enne, missionario, che opera in Paraguay, Don Emilio Grasso, che intervistato disse della sua vocazione: ” Non ho mai sentito vocine interiori e tanto meno ho avuto apparizioni. Io ho incontrato Dio, Gesù e la sua Chiesa incontrando l’uomo concreto che, ancor prima d’essere l’altro, ero io stesso con i miei interrogativi, i miei sogni, le mie angosce, le mie speranze, il mio cercare non l’effimero che ti lascia più triste di prima, ma l’eterno ove l’inquietudine del cuore finalmente si placa e diventa felicità che non muore; incontrando l’uomo concreto e posto di fronte a lui, al suo sguardo che t’interroga non sul chi è lui ma sul chi sei tu, sono stato obbligato ad affrontare il problema del male, lo scandalo della sofferenza innocente”.
Tutto il contrario dello sfogo di  padre Fedele con il suo sproloquio: ” Vergognatevi tutti, magistrati, suore e preti, perché è stato condannato un innocente, avete infangato un sacerdote onesto… è la pagina più dolorosa mai scritta dalla magistratura di Cosenza…Pentitevi “!!!
Ma di cosa dovrebbero pentirsi quelle povere sorelle, che hanno dovuto subire un’esperienza così crudele…e soltanto forse con la preghiera e la solidarietà, che potranno cercare di cancellare questa orribile esperienza…
Come uomo avrei avuto difficoltà moralmente a condannarlo, ma proprio dopo aver ascoltato le Sue urla e non i Suoi ” silenzi “, sono certo che egli merita la condanna ricevuta….; forse in maniera definitiva, assistiamo, a questa tragica e ultima ” Uscita ” di scena…

Bisignani… l’amico di tutti.

Che dire…???
Il tribunale del riesame di Napoli ha confermato le misure cautelari disposte per l’uomo d’affari Luigi Bisignani e il maresciallo dei carabinieri Enrico La Monica, entrambi coinvolti nell’inchiesta sulla cosiddetta P4…
Nell’ambito di questa inchiesta sono indagati un deputato del Pdl, Alfonso Papa, ( per il quale il gip ha chiesto a Montecitorio l’autorizzazione all’arresto, che proprio nella giornata di ieri la Giunta delle autorizzazioni ha dato parere favorevole all’arresto dell’onorevole, la Lega si è astenuta mentre i deputati Pdl hanno abbandonato i lavori), un sottufficiale dei carabinieri che si trova in Senegal, Enrico La Monica (per lui il gip ha disposto la custodia in carcere), e un agente di polizia, Giuseppe Nuzzo.
Ma perno dell’inchiesta è Bisignani, definito dai pm “dirigente d’azienda, mediatore e procacciatore d’affari, di fatto ascoltato consigliere dei vertici aziendali di alcune delle più importanti azienda controllate dallo Stato (Eni, Poligrafici dello Stato, Rai, ecc), di ministri della Repubblica, sottosegretari di Stato e alti dirigenti statali”.


LE INTERCETTAZIONI: 
GIANNI LETTA: ” non escludo che Bisignani mi abbia potuto dire che era oggetto di attenzioni da parte dell’autorità giudiziaria: sicuramente non mi ha detto che era intercettato e che era Woodcock che lo intercettava. Posso aver detto a Bisignani di non parlare troppo al telefono, visto che lui è piuttosto facondo “, ed ancora ” con Bisignani intrattengo rapporti di amicizia che io gestisco in modo istituzionale e corretto come ogni altro…, lui è amico di tutti, è l’uomo più conosciuto che io conosca…”.
Ma chi è questo uomo, capace di instaurare relazioni con tutti, quest’uomo brillante di cui parla il sottosegretario…??? si sa che inizio facendo il giornalista e quindi caporedattore dell’Ansa di Roma; portavoce e addetto stampa del senatore Gaetano Stammati; 
Il sottosegretario nella stessa occasione ammette anche di conoscere l’onorevole Alfonso Papa, ” l’ho conosciuto quando era al ministero della giustizia e che è rimasto al ministero sia con Castelli che con Mastella. Ricordo che un giorno il Papa mi disse che aveva aspirazioni politiche. In seguito, del Papa e delle sue aspirazioni politiche mi parlò anche il Bisignani. Io rappresentai tale aspirazione del Papa a Berlusconi, che mi disse che aveva ricevuto molte altre sollecitazioni riferite sempre al Papa. Dopo l’elezione a deputato il Papa mi chiese di fare il sottosegretario, ma non è stato mai accontentato”.
MASI – Anche l’ex direttore generale della Rai Mauro Masi si rivolse a Bisignani per «sondare il clima politico e l’aria del Cda della Rai» sul licenziamento di Santoro. Masi spiega in particolare i motivi per i quali «mi sono fatto scrivere – afferma – la lettera di licenziamento di Santoro da Bisignani» «Per dirla ancora più chiaramente – spiega Masi – io ho utilizzato e utilizzo Bisignani per avere un’idea delle reali opinioni di Letta con il quale io ho un rapporto formale e che invece Bisignani conosce bene. Non escludo di aver chiesto a Bisignani di sondare l’opinione di Letta in ordine al licenziamento di Santoro, il governo non mi ha dato alcun segnale, ho ragionato, in questo caso come sempre, con la mia testa, perché Santoro aveva offeso me e non il governo. Io ritenevo di doverlo licenziare. Confermo di aver criticato Saviano a causa di una serie di interviste rilasciate ai giornali dal suddetto, in particolare riferite alle spese che, a dire di Saviano, aveva strumentalmente contenuto e lesinato per mettergli “il bastone tra le ruote”, cosa assolutamente non vera».
DAGOSPIA – Attraverso Luigi Bisignani il sito «Dagospia» ha ottenuto pubblicità per centomila euro all’anno. Scrivono poi i pm di Napoli Francesco Curcio ed Henry John Woodcock. La circostanza emerge nel paragrafo in cui Papa e Bisignani parlano della cena di Vietti con «quattro avvenenti ragazze». Una notizia che viene «proposta e presentata al Bisignani per Dagospia – scrivono i pm – e ciò a conferma della cogestione occulta da parte del Bisignani medesimo del noto sito scandalistico, al quale lo stesso Bisignani, come lui stesso ha ammesso, ha fatto ottenere dall’Eni pubblicità per oltre 100mila euro all’anno».
Bisignani aveva rapporti con il mondo politico che contava. Ma questo già si sapeva, quello che non era ancora noto è che pensava anche che la magistratura stesse indagando su di lui. «Dobbiamo stare attenti ai telefoni… dicono che Woodcock ci sta controllando i telefoni». È quanto afferma Luigi Bisignani, il faccendiere arrestato nell’ambito dell’inchiesta P4 in una conversazione con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo intercettata il 2 dicembre scorso. La circostanza emerge dalla lettura della richiesta di misure cautelari avanzate dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P4. La conversazione avviene durante il periodo in cui, secondo i magistrati, Bisignani stava «occupandosi in prima persona del voto del Parlamento riguardante un emendamento riferito alla materia dell’Ambiente». Ecco alcuni passaggi della telefonata.
Prestigiacomo: «E quindi? E perché Woodcock a te ti controlla?».
Bisignani: «E che ne so perché mi controlla… non so, non saprei».
Prestigiacomo: «Se ti controlla ti segue, ti fa…».
Bisignani: «Non saprei».
Prestigiacomo: «Mamma mia! Ma come si può vivere così? Di’, me rovini».
Bisignani: «Eh?».
Prestigiacomo: «Se escono le intercettazioni con me mi rovini!».
Bisignani: «Io cerco di stare sempre attentissimo al telefono».
I pm sottolineano come da questa telefonata si ricava che Bisignani aveva informazioni riservate rivelando l’esistenza di una indagine a suo carico. «Sono stata sentita dai magistrati Woodcock e Curcio nell’ambito dell’inchiesta relativa a Bisignani esclusivamente quale testimone di un episodio avvenuto nel dicembre del 2010, durante il quale Bisignani mi informò di essere intercettato. L’interesse dei pm era quello di avere confermata la circostanza e se io fossi stata in qualche modo a conoscenza di come Bisignani avesse avuto tale informazione, cosa che ignoravo» afferma in una nota il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. «Manifestai, in senso ironico, preoccupazione per l’essere stata eventualmente, anche se solo indirettamente, intercettata perchè tutto può essere strumentalizzato – aggiunge il ministro -. Ritengo di avere fatto il mio dovere nell’essermi resa disponibile, quale testimone, a fornire chiarimenti all’autorità giudiziaria».
VIETTI – Ma non è l’unica intercettazione «compromettente» per Bisignani : «Ho un pettegolezzo su Vietti enorme… ha offerto una serata a quattro avvenenti ragazze» dice il parlamentare del Pdl Alfonso Papa – nei confronti del quale la procura di Napoli ha inviato alla Camera una richiesta d’arresto per l’inchiesta sulla P4 – al telefono con Bisignani. La telefonata, scrivono i pm nella richiesta d’arresto, «appare di rilevante gravità» in quanto emerge che Papa utilizzava una sua amica (Maria Roberta Darsena, ndr) «al fine di carpire notizie e informazioni in grado di vulnerare la reputazione di Vietti, sia in ambito privato che pubblico». La telefonata intercettata tra Papa è Bisignani è dell’11 settembre del 2009. «Giova evidenziare come il Bisignani – scrivono i pm – , non parlamentare, in qualche modo coordini le attività del parlamentare Papa, segnalandogli anche le priorità da seguire». Circostanza questa che «può trovare spiegazione solo all’interno di un diverso sistema» e cioè «un’associazione a delinquere mantenuta in vita allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l’amministrazione della giustizia». Ecco il testo della telefonata:
Papa: «Martedì sera sarò pronto ho fatto tutto e tutto a posto ci avevo un pettegolezzo su Vietti enorme».
Bisignani: «Ah».
Papa: «Ti ho mandato pure il messaggio per Dagospia»
Bisignani: «E non l’ho visto…quando me lo hai mandato?»
Papa: «Ieri…ieri mattina…tanto, tanto ti frego perché, nonostante le tue tecniche, sappi che quando lo accendi il telefono io lo so in tempo reale»
Bisignani: «Bravo».
Papa: «Quindi ti becco».
Bisignani: «Bravo».
Papa: «Praticamente vuoi sentire…»
Bisignani: «Sì, certo»
Papa: «Allora praticamente giovedì sera…al ristorante “i Pazzi”».
Bisignani: è
Papa: «Michele Vietti… ha offerto una serata a quattro avvenenti ragazze… che risultano lavorare all’ufficio legale delle Poste italiane».
Bisignani: «Ah».
Papa: «La serata è stata organizzata dal suo segretario Enrico Caratozzolo… e hanno organizzato per settimana prossima una festa privata in casa Vietti dove ogni ragazza dovrà cucinare una pietanza».
Bisignani: «Fantastico».
Papa: «Hai capito?»
Bisignani: «Ufficio legale, eh?»
Papa: «…di poste italiane».
Bisignani: «Ah… va bene».
Papa: «Va bene però va bene però non scopriamo poi troppo la fonte se no»
Bisignani: «No, no»
Papa: «Eh eh, hai capito dobbiamo… dobbiamo fare hai capito…ristorante “I Pazzi” a Trastevere… va bene i dettagli della serata possono essere pure quelli interessanti?… che cosa si sono detti però ah no».
Bisignani: «Con la scollacciata insomma».
Papa: «Sì sì… scollacciata con avance… promesse»
Bisignani: «Fantastico».
Papa: promesse di interessamento e per qualcuna ci uscirà pure una promessa di inserimento nel suo staff al Csm.
Al termine della telefonata i pm annotano che «due circostanze rendono ancor più grave tale vicenda: la prima è quella che la notizia in esame, obiettivamente compromettente e nella migliore delle ipotesi destabilizzante per la vita privata di Vietti (e dunque in astratto idonea ad essere utilizzata come strumento di condizionamento) viene proposta e presentata al Bisignani per Dagospia, e ciò a conferma della cogestione occulta da parte del Bisignani medesimo del noto sito scandalistico». Ma «vi è di più – proseguono i magistrati – dalle dichiarazioni rese dallo stesso Bisignani da Alfonso Gallo (imprenditore napoletano “costretto” da Papa a fare un contratto “fittizio” all’amica del parlamentare) e dal vice presidente Vietti, emerge che la ragazza che avrebbe fornito al Papa le suddette notizie astrattamente scabrose (tale Maria Roberta Darsena), fosse molto amica dello stesso Papa». Dunque, concludono i pm, «il Papa utilizzava, mostrando non comune spregiudicatezza, una sua intima amica al fine di carpire notizie e informazioni in grado di vulnerare la reputazione di Vietti, sia in ambito pubblico che privato. Ciò peraltro, non può essere nascosto, era anche in grado di incidere e di condizionare il buon andamento di un’istituzione di rilievo costituzionale quale la vice presidenza del Csm. Ricattare l’uomo, infatti significa anche ricattare l’Istituzione che quell’uomo rappresenta».
BIANCOFIORE – «Ti devo dire una cosa importante…che il figlio della Boccassini…». È un altro passaggio di una telefonata tra Luigi Bisignani e il deputato del Pdl Michaela Biancofiore. Una conversazione, scrivono Curcio e Woodcock, «di notevole rilievo che consente di osservare in diretta il funzionamento della macchina del fango. Che, ancora una volta, fonda il suo funzionamento su di una rete di relazioni riferibili al Bisignani». La telefonata è del 16 gennaio 2011 e i due inizialmente parlano dei risultati del campionato di calcio. Poi Biancofiore introduce l’argomento.
Biancofiore: «No dico…dimmi se ti sembra normale. Ah…a proposito, no, ti devo dire una cosa importante. Mi dicono… fonti molto serie».
Bisignani: «Eh…»
Biancofiore: «..che il figlio della Boccassini…»
Bisignani: «Ah…vabbè. Poi ne parliamo a voce».
Biancofiore: «Ecco… eh… sì».
Bisignani: «Fantastico».
Biancofiore: «Ma c’è una roba seria».
Bisignani: «Vabbè vabbè…»
Biancofiore: «Vabbè…ho capito. Ti chiamo domani (sembra dire)».
I due parlano nuovamente al telefono, la stessa sera, e il deputato del Pdl sembra pentirsi di quanto detto nel pomeriggio al telefono:
Biancofiore: «…poi domani, quant’è, ti dico quell’altra cosa che…vabbè (ride)»
Bisignani: «Vabbè…»
Biancofiore: «Me ne sono pentita. Però…»
Bisignani: «Ah vabbè»
Biancofiore: «Sai com’è. Come dire… (ride)… Uffa… (ride)… ciao Bisignani: ti mando un bacio (ride)…».
Non aggiungo altro…

” S ” … come stronzate!!!

Esistono tanti news-magazine in Italia e molti di questi per gli effetti premeditati e devastanti che realizzano, somigliano a questi gruppi denominati Black bloc, dove le loro azioni sono caratterizzate dal voler creare, disordini, ma soprattutto alzare la tensione…
Ecco che tra questi mensili, quello nostro Siciliano “ doc ” è il più interessante, infatti a differenza degli altri più o meno black bloc, dove sono tante le volte in cui vanno in Black…Out, il nostro invece sembra avere il cervello in completo bloc…, vede solo e soltanto una cosa!!!
Leggere mensilmente di dossier che fanno tremare la Sicilia, individuare oscuri personaggi, su cui poter scrivere, ricercare connivenze politiche mafiose e/o raccomandazioni da parte di questi nella gestione del territorio, dei lavori, ricercare pizzini e lettere, che al momento opportuno, escono fuori come da un prestigiatore dal cilindro magico, collaboratori di giustizia che, dopo aver commesso i più atroci ed efferati reati, si ritrovano ad evitare il carcere duro, “pentendosi” ed iniziano a vivere una nuova opportunità di vita offerta a spese dello Stato… Ecco che Io, di tutto questo fango gettato addosso alla mia terra, sono stanco!!! 
Si, sono stanco…, perché ovunque per ragioni di lavoro io sia andato, mi hanno sempre “ etichettato ” ( conoscendo la mia provenienza… Siciliana ) quale “ Mafioso ”… sia quando mi sono trovavo nelle regioni delle cosiddette Padanie, sia quando ero in Nord o Est Europa ed ancora quando mi sono trovato in Africa…, il problema è sempre quello…Siciliano sei??? e allora…Mafioso sei!!!
Noi abbiamo esportato nel mondo, cultura, letteratura, arte, prodotti tipici e siamo invece famosi per quanto realizzato nel cinema, nelle televisioni, nei giornali, che trasmettono quotidianamente la parte peggiore del nostro meraviglioso ed unico Paese; ed ancora, continuiamo tramite questi cosiddetti giornalisti ( una categoria sulla quale si potrebbe scrivere un libro… e poi oggi dal potere inutile, serve a poco, non conta quasi nulla rispetto a quello politico, economico e giudiziario, e questo non lo dico io… ma è scritto nel libro “ Carta straccia… il potere inutile dei giornalisti italiani ”, del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa.
Lo scrittore sottolinea la faziosità della politica, gli errori ripetuti, le interviste inventate o ruffiane, le vendette ed invidie tra colleghi e conclude dicendo che il giornalismo di oggi è ormai l’ombra di se stesso, ridotto in uno stato pietoso, dove i giornali sono, letteralmente a suo dire, strumenti di battaglia… più che di informazione, ed ancora con quale criterio questi siano scelti e soprattutto chi paga loro gli stipendi, sarebbero rilevazioni interessanti da scoprire…
Esiste da sempre una categoria, che incita il provocare di violenze psicologiche, promuove attraverso la carta stampata o le pagine del Web, situazioni che servono a destabilizzare l’opinione pubblica e creano i presupposti per infangare a secondo dei momenti, quei soggetti che a loro dire, debbono soccombere sotto la pressione mediatica…; anche taluni nostri professori nel 68’ usavano attraverso le lezioni svolte nelle aule universitarie, una ripresa di recrudescenza, che poi diede inizio alle Brigate Rosse…
Oggi taluni nostri giornalisti sono peggiori di quelli che commettono violenze con le proprie mani e sono identici a quelli che mandano gli altri a commettere le violenze al posto loro, perché così essi dimostrano di essere contro la violenza fisica e nascondendosi vigliaccamente dietro i giornali, mandando i propri lettori ( ignoranti ed ingenui, per la stragrande maggioranza ), a colpire a sassate, coloro che si è deciso a tavolino voler distruggere… per poi fingere, attraverso quelle interviste ( già preparate e poste sempre con garbo e gentilezza, buttate lì in maniera ingenua, per strappare le risposte volute), che poi in seguito verranno opportunamente modificate, per fingere scritto l’articolo, di esserne completamente estranei…
Uno dei principi nel campo giornalistico è determinato da tre fattori fondamentali quali: il produrre una informazione visibile e rilevante; che questa sia economicamente remunerativa; ed infine che essa sia decisiva per la formazione dell’opinione pubblica.
Diventa quindi importante che la notizia, venga anche inventata…( il cosiddetto “scoop” ); non è importante che la notizia sia una verità, l’importante è che rappresenti una verità dei fatti… ciò di cui fa di un avvenimento una notizia è la relazione con il pubblico e quanto essi debbano percepire…
Le cosiddette fonti giornalistiche, essenziali per dare valore alla notizia, non sempre vengono prese in considerazione, anzi il rispetto della deadline, viene sempre a mancare, oppure viene elaborato invertendo e modificandone i tempi, i personaggi e le esatte presenze nel contesto della notizia; le fonti quasi sempre indirette, vengono prese per esatte, nessun vaglio, nessuna verifica o comparazione, diventando oggetto sacro, su cui poi impostare ( dal buio completo ), la cosiddetta notizia, senza alcun rispetto del principio di obbiettività…
La formula scelta oggi infatti dagli editori e direttori dei quotidiani è il giornale Omnibus, rappresentato cioè da notizie d’informazione sia Nazionali che Internazionali dove, politica, cultura, affari, finanza, cronaca nera, ecc…, si mescolano ad opinioni di costume, pettegolezzi, delinquenza, scandali, ecc…, diventando un tutt’uno, per cui situazioni e circostanze di altri, diventano proprie e viceversa, quasi da voler colpire, come un pugile il lettore, con una serie di colpi precisi e notizie sensazionali, che poi di sensazionale non hanno niente, ma hanno come unico scopo, quello di voler immolare il proprio nome a giornalista… dell’opinione pubblica!!! 
Mi sembra di assistere non a notizie, ma a fiction come quelle che ogni sera ci fanno vedere in televisione, soprattutto quando si tratta di dover mostrare le qualità della nostra bella Sicilia…
Parlare di Mafia, senza aver letto libri come “ Il Boss è solo ” di Enzo Biagi, “ Le famiglie di cosa nostra ” di Selwyn Raab, “ Il Capo dei capi ” di Bolzoni/D’Avanzo, “ Cose di Cosa nostra ” di Giovanni Falcone, “ Oltre la Cupola ” di Forgione/Mondani, “ La Mafia ha vinto – Trent’anni di Mafia – Ho ucciso Giovanni Falcone ” di Saverio Lodato, “ L’Altra mafia ” di Oliva/Palazzolo, “ O mia bedda madonnina ” di Buccini/Gomez, “ La Mafia dentro ” di Girolamo lo Verso, “ Anni Ottanta…attacco della Mafia allo Stato ” di G. Incandela, “ Cosa Nostra ” di John Dickie, “ La Parola Mafia ” di Natella Pasquale, ed ancora “ Da cosa nasce cosa ” di Alfio Caruso, “ Storia della Mafia ” di G.C.Marino, “ 200 anni di Mafia ” di M.R.Paterna, ma anche dai romanzi si può capire il fenomeno mafioso, basti leggere il “ Gattopardo ” di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, “ I Vicerè ” di Federico de Roberto, “ Il Padrino – Omertà – Il Siciliano ” di M. Puzzo ed altri Autori come Sciascia con “ Il giorno della civetta – A ciascuno il suo ” o Andrea Camilleri con il suo “ La gita a Tindari ” e potrei continuare all’infinito…
Prima di scrivere di Mafia, bisognerebbe leggere, si cari giornalisti… leggere!!!
Bisogna conoscere la nostra Storia, rileggere quanto accaduto nel corso di questi 2 secoli, come questa cultura si sia sviluppata e radicata nel contesto della società e come si sia evoluta…
E’ facile scrivere e riportare procedimenti penali in corso, pubblicare sui giornali il lavoro e le intercettazioni telefoniche svolte dagli inquirenti, ed è giusto il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata sulle cronache giudiziarie, ma è altresì corretto, sempre ricercare, l’equilibrio tra la riservatezza delle indagini e la tutela dei diritti delle persone coinvolte…
In uno Stato di diritto in cui tutti applicano in maniera eguale le regole, diventa fondamentale che lo Stato sia presente ed affermi sempre i principi di libertà, democrazia ed uguaglianza….
Non è possibile che in Italia, esistano categoria che utilizzano, per fini ed interessi personali, la carta stampata ed i media; il linguaggio così espresso diventa Azione… e conduce inevitabilmente il perverso pubblico lettore, ad iniziare a lapidare e denigrare, coloro che vengono messi in pubblica piazza, ( cosa ancor più grave è il fatto di non averli mai conosciuti…); che vergogna, siamo tornati al Medioevo, dove i presunti colpevoli venivano messi alla gogna ed esposti al pubblico ludibrio!!!

" S " … come stronzate!!!

Esistono tanti news-magazine in Italia e molti di questi per gli effetti premeditati e devastanti che realizzano, somigliano a questi gruppi denominati Black bloc, dove le loro azioni sono caratterizzate dal voler creare, disordini, ma soprattutto alzare la tensione…
Ecco che tra questi mensili, quello nostro Siciliano ” doc ” è il più interessante, infatti a differenza degli altri più o meno black bloc, dove sono tante le volte in cui vanno in Black…Out, il nostro invece sembra avere il cervello in completo bloc…, vede solo e soltanto una cosa!!!
Leggere mensilmente di dossier che fanno tremare la Sicilia, individuare oscuri personaggi, su cui poter scrivere, ricercare connivenze politiche mafiose e/o raccomandazioni da parte di questi nella gestione del territorio, dei lavori, ricercare pizzini e lettere, che al momento opportuno, escono fuori come da un prestigiatore dal cilindro magico, collaboratori di giustizia che, dopo aver commesso i più atroci ed efferati reati, si ritrovano ad evitare il carcere duro, “pentendosi” ed iniziano a vivere una nuova opportunità di vita offerta a spese dello Stato… Ecco che Io, di tutto questo fango gettato addosso alla mia terra, sono stanco!!! 
Si, sono stanco…, perché ovunque per ragioni di lavoro io sia andato, mi hanno sempre ” etichettato ” ( conoscendo la mia provenienza… Siciliana ) quale ” Mafioso “… sia quando mi sono trovavo nelle regioni delle cosiddette Padanie, sia quando ero in Nord o Est Europa ed ancora quando mi sono trovato in Africa…, il problema è sempre quello…Siciliano sei??? e allora…Mafioso sei!!!
Noi abbiamo esportato nel mondo, cultura, letteratura, arte, prodotti tipici e siamo invece famosi per quanto realizzato nel cinema, nelle televisioni, nei giornali, che trasmettono quotidianamente la parte peggiore del nostro meraviglioso ed unico Paese; ed ancora, continuiamo tramite questi cosiddetti giornalisti ( una categoria sulla quale si potrebbe scrivere un libro… e poi oggi dal potere inutile, serve a poco, non conta quasi nulla rispetto a quello politico, economico e giudiziario, e questo non lo dico io… ma è scritto nel libro ” Carta straccia… il potere inutile dei giornalisti italiani “, del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa.
Lo scrittore sottolinea la faziosità della politica, gli errori ripetuti, le interviste inventate o ruffiane, le vendette ed invidie tra colleghi e conclude dicendo che il giornalismo di oggi è ormai l’ombra di se stesso, ridotto in uno stato pietoso, dove i giornali sono, letteralmente a suo dire, strumenti di battaglia… più che di informazione, ed ancora con quale criterio questi siano scelti e soprattutto chi paga loro gli stipendi, sarebbero rilevazioni interessanti da scoprire…
Esiste da sempre una categoria, che incita il provocare di violenze psicologiche, promuove attraverso la carta stampata o le pagine del Web, situazioni che servono a destabilizzare l’opinione pubblica e creano i presupposti per infangare a secondo dei momenti, quei soggetti che a loro dire, debbono soccombere sotto la pressione mediatica…; anche taluni nostri professori nel 68′ usavano attraverso le lezioni svolte nelle aule universitarie, una ripresa di recrudescenza, che poi diede inizio alle Brigate Rosse…
Oggi taluni nostri giornalisti sono peggiori di quelli che commettono violenze con le proprie mani e sono identici a quelli che mandano gli altri a commettere le violenze al posto loro, perché così essi dimostrano di essere contro la violenza fisica e nascondendosi vigliaccamente dietro i giornali, mandando i propri lettori ( ignoranti ed ingenui, per la stragrande maggioranza ), a colpire a sassate, coloro che si è deciso a tavolino voler distruggere… per poi fingere, attraverso quelle interviste ( già preparate e poste sempre con garbo e gentilezza, buttate lì in maniera ingenua, per strappare le risposte volute), che poi in seguito verranno opportunamente modificate, per fingere scritto l’articolo, di esserne completamente estranei…
Uno dei principi nel campo giornalistico è determinato da tre fattori fondamentali quali: il produrre una informazione visibile e rilevante; che questa sia economicamente remunerativa; ed infine che essa sia decisiva per la formazione dell’opinione pubblica.
Diventa quindi importante che la notizia, venga anche inventata…( il cosiddetto “scoop” ); non è importante che la notizia sia una verità, l’importante è che rappresenti una verità dei fatti… ciò di cui fa di un avvenimento una notizia è la relazione con il pubblico e quanto essi debbano percepire…
Le cosiddette fonti giornalistiche, essenziali per dare valore alla notizia, non sempre vengono prese in considerazione, anzi il rispetto della deadline, viene sempre a mancare, oppure viene elaborato invertendo e modificandone i tempi, i personaggi e le esatte presenze nel contesto della notizia; le fonti quasi sempre indirette, vengono prese per esatte, nessun vaglio, nessuna verifica o comparazione, diventando oggetto sacro, su cui poi impostare ( dal buio completo ), la cosiddetta notizia, senza alcun rispetto del principio di obbiettività…
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Mi sembra di assistere non a notizie, ma a fiction come quelle che ogni sera ci fanno vedere in televisione, soprattutto quando si tratta di dover mostrare le qualità della nostra bella Sicilia…
Parlare di Mafia, senza aver letto libri come ” Il Boss è solo ” di Enzo Biagi, ” Le famiglie di cosa nostra ” di Selwyn Raab, ” Il Capo dei capi ” di Bolzoni/D’Avanzo, ” Cose di Cosa nostra ” di Giovanni Falcone, ” Oltre la Cupola ” di Forgione/Mondani, ” La Mafia ha vinto – Trent’anni di Mafia – Ho ucciso Giovanni Falcone ” di Saverio Lodato, ” L’Altra mafia ” di Oliva/Palazzolo, ” O mia bedda madonnina ” di Buccini/Gomez, ” La Mafia dentro ” di Girolamo lo Verso, ” Anni Ottanta…attacco della Mafia allo Stato ” di G. Incandela, ” Cosa Nostra ” di John Dickie, ” La Parola Mafia ” di Natella Pasquale, ed ancora ” Da cosa nasce cosa ” di Alfio Caruso, ” Storia della Mafia ” di G.C.Marino, ” 200 anni di Mafia ” di M.R.Paterna, ma anche dai romanzi si può capire il fenomeno mafioso, basti leggere il ” Gattopardo ” di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, ” I Vicerè ” di Federico de Roberto, ” Il Padrino – Omertà – Il Siciliano ” di M. Puzzo ed altri Autori come Sciascia con ” Il giorno della civetta – A ciascuno il suo ” o Andrea Camilleri con il suo ” La gita a Tindari ” e potrei continuare all’infinito…
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E’ facile scrivere e riportare procedimenti penali in corso, pubblicare sui giornali il lavoro e le intercettazioni telefoniche svolte dagli inquirenti, ed è giusto il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata sulle cronache giudiziarie, ma è altresì corretto, sempre ricercare, l’equilibrio tra la riservatezza delle indagini e la tutela dei diritti delle persone coinvolte…
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Non è possibile che in Italia, esistano categoria che utilizzano, per fini ed interessi personali, la carta stampata ed i media; il linguaggio così espresso diventa Azione… e conduce inevitabilmente il perverso pubblico lettore, ad iniziare a lapidare e denigrare, coloro che vengono messi in pubblica piazza, ( cosa ancor più grave è il fatto di non averli mai conosciuti…); che vergogna, siamo tornati al Medioevo, dove i presunti colpevoli venivano messi alla gogna ed esposti al pubblico ludibrio!!!

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Si, sono stanco…, perché ovunque per ragioni di lavoro io sia andato, mi hanno sempre ” etichettato ” ( conoscendo la mia provenienza… Siciliana ) quale ” Mafioso “… sia quando mi sono trovavo nelle regioni delle cosiddette Padanie, sia quando ero in Nord o Est Europa ed ancora quando mi sono trovato in Africa…, il problema è sempre quello…Siciliano sei??? e allora…Mafioso sei!!!
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Lo scrittore sottolinea la faziosità della politica, gli errori ripetuti, le interviste inventate o ruffiane, le vendette ed invidie tra colleghi e conclude dicendo che il giornalismo di oggi è ormai l’ombra di se stesso, ridotto in uno stato pietoso, dove i giornali sono, letteralmente a suo dire, strumenti di battaglia… più che di informazione, ed ancora con quale criterio questi siano scelti e soprattutto chi paga loro gli stipendi, sarebbero rilevazioni interessanti da scoprire…
Esiste da sempre una categoria, che incita il provocare di violenze psicologiche, promuove attraverso la carta stampata o le pagine del Web, situazioni che servono a destabilizzare l’opinione pubblica e creano i presupposti per infangare a secondo dei momenti, quei soggetti che a loro dire, debbono soccombere sotto la pressione mediatica…; anche taluni nostri professori nel 68′ usavano attraverso le lezioni svolte nelle aule universitarie, una ripresa di recrudescenza, che poi diede inizio alle Brigate Rosse…
Oggi taluni nostri giornalisti sono peggiori di quelli che commettono violenze con le proprie mani e sono identici a quelli che mandano gli altri a commettere le violenze al posto loro, perché così essi dimostrano di essere contro la violenza fisica e nascondendosi vigliaccamente dietro i giornali, mandando i propri lettori ( ignoranti ed ingenui, per la stragrande maggioranza ), a colpire a sassate, coloro che si è deciso a tavolino voler distruggere… per poi fingere, attraverso quelle interviste ( già preparate e poste sempre con garbo e gentilezza, buttate lì in maniera ingenua, per strappare le risposte volute), che poi in seguito verranno opportunamente modificate, per fingere scritto l’articolo, di esserne completamente estranei…
Uno dei principi nel campo giornalistico è determinato da tre fattori fondamentali quali: il produrre una informazione visibile e rilevante; che questa sia economicamente remunerativa; ed infine che essa sia decisiva per la formazione dell’opinione pubblica.
Diventa quindi importante che la notizia, venga anche inventata…( il cosiddetto “scoop” ); non è importante che la notizia sia una verità, l’importante è che rappresenti una verità dei fatti… ciò di cui fa di un avvenimento una notizia è la relazione con il pubblico e quanto essi debbano percepire…
Le cosiddette fonti giornalistiche, essenziali per dare valore alla notizia, non sempre vengono prese in considerazione, anzi il rispetto della deadline, viene sempre a mancare, oppure viene elaborato invertendo e modificandone i tempi, i personaggi e le esatte presenze nel contesto della notizia; le fonti quasi sempre indirette, vengono prese per esatte, nessun vaglio, nessuna verifica o comparazione, diventando oggetto sacro, su cui poi impostare ( dal buio completo ), la cosiddetta notizia, senza alcun rispetto del principio di obbiettività…
La formula scelta oggi infatti dagli editori e direttori dei quotidiani è il giornale Omnibus, rappresentato cioè da notizie d’informazione sia Nazionali che Internazionali dove, politica, cultura, affari, finanza, cronaca nera, ecc…, si mescolano ad opinioni di costume, pettegolezzi, delinquenza, scandali, ecc…, diventando un tutt’uno, per cui situazioni e circostanze di altri, diventano proprie e viceversa, quasi da voler colpire, come un pugile il lettore, con una serie di colpi precisi e notizie sensazionali, che poi di sensazionale non hanno niente, ma hanno come unico scopo, quello di voler immolare il proprio nome a giornalista… dell’opinione pubblica!!! 
Mi sembra di assistere non a notizie, ma a fiction come quelle che ogni sera ci fanno vedere in televisione, soprattutto quando si tratta di dover mostrare le qualità della nostra bella Sicilia…
Parlare di Mafia, senza aver letto libri come ” Il Boss è solo ” di Enzo Biagi, ” Le famiglie di cosa nostra ” di Selwyn Raab, ” Il Capo dei capi ” di Bolzoni/D’Avanzo, ” Cose di Cosa nostra ” di Giovanni Falcone, ” Oltre la Cupola ” di Forgione/Mondani, ” La Mafia ha vinto – Trent’anni di Mafia – Ho ucciso Giovanni Falcone ” di Saverio Lodato, ” L’Altra mafia ” di Oliva/Palazzolo, ” O mia bedda madonnina ” di Buccini/Gomez, ” La Mafia dentro ” di Girolamo lo Verso, ” Anni Ottanta…attacco della Mafia allo Stato ” di G. Incandela, ” Cosa Nostra ” di John Dickie, ” La Parola Mafia ” di Natella Pasquale, ed ancora ” Da cosa nasce cosa ” di Alfio Caruso, ” Storia della Mafia ” di G.C.Marino, ” 200 anni di Mafia ” di M.R.Paterna, ma anche dai romanzi si può capire il fenomeno mafioso, basti leggere il ” Gattopardo ” di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, ” I Vicerè ” di Federico de Roberto, ” Il Padrino – Omertà – Il Siciliano ” di M. Puzzo ed altri Autori come Sciascia con ” Il giorno della civetta – A ciascuno il suo ” o Andrea Camilleri con il suo ” La gita a Tindari ” e potrei continuare all’infinito…
Prima di scrivere di Mafia, bisognerebbe leggere, si cari giornalisti… leggere!!!
Bisogna conoscere la nostra Storia, rileggere quanto accaduto nel corso di questi 2 secoli, come questa cultura si sia sviluppata e radicata nel contesto della società e come si sia evoluta…
E’ facile scrivere e riportare procedimenti penali in corso, pubblicare sui giornali il lavoro e le intercettazioni telefoniche svolte dagli inquirenti, ed è giusto il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata sulle cronache giudiziarie, ma è altresì corretto, sempre ricercare, l’equilibrio tra la riservatezza delle indagini e la tutela dei diritti delle persone coinvolte…
In uno Stato di diritto in cui tutti applicano in maniera eguale le regole, diventa fondamentale che lo Stato sia presente ed affermi sempre i principi di libertà, democrazia ed uguaglianza….
Non è possibile che in Italia, esistano categoria che utilizzano, per fini ed interessi personali, la carta stampata ed i media; il linguaggio così espresso diventa Azione… e conduce inevitabilmente il perverso pubblico lettore, ad iniziare a lapidare e denigrare, coloro che vengono messi in pubblica piazza, ( cosa ancor più grave è il fatto di non averli mai conosciuti…); che vergogna, siamo tornati al Medioevo, dove i presunti colpevoli venivano messi alla gogna ed esposti al pubblico ludibrio!!!

Maroni…, caro Maroni…

Che qualcosa non vada bene all’interno del Carroccio.. è palese!!!
Non so… se avete fatto caso, durante il comizio di Pontida, dove si trovava il Ministro Maroni…; tutti i fedelissimi erano sul palco principale vicino al leader, mentre lui stava in disparte molto più in giù… quasi a non volere averci a che fare, con quelli la sopra…
Infatti, si vedeva che era lì, costretto a dover sentire quelle baggianate insignificanti… e soffriva, soffriva in profondo silenzio…; poi ad un tratto, l’Umberto furbo l’ha chiamato, per dargli quella pillola di gloria, per farlo sentire importante…, non abbiamo neanche potuto sapere cosa aveva da dire, poiché la diretta televisiva è stata interrotta e nei giornali nazionali, del suo intervento non vi si trova parola…  
Ora, a meno di due settimane, l’ulteriore beffa, con il caso Reguzzoni; a differenza di quanto da lui ( Maroni ) voluto, viene riconfermato a capogruppo della Camera.
La tensione è alta e mi dispiace vedere forse l’unico preparato e corretto interlocutore che la Lega possiede, venire sminuito dalle regie occulte del Sig. Umberto Bossi… ( vorrebbe dimostrarsi democratico, ma è uguale nei suoi comportamenti a quelli dittatore  ( Repubblica della Banana… ).
Ovviamente il gioco forza è ancora in mano al Senatour e ciò non tanto per ragioni pratiche e concrete, ma perché il popolo padano è in maggioranza costituito da gente semplice, agricoltori, allevatori, gente abituata a operare nelle industrie dei cosiddetti padroni, gente con un basso livello d’istruzione e quindi più adatti a rispecchiarsi nella figura di Bossi, che in quella maggiormente preparata dell’Avv. Maroni…; non dimentichiamoci che già nel lontano 95’ gli elettori, hanno scelto chi dovesse essere il leader… e non era Lei!!!
Infatti, a dimostrazione che il braccio di ferro è iniziato, saputo delle rimostranze da parte del ministro per l’esito delle elezioni alla presidenza del Gruppo, il Senatour ha risposto… Peggio per lui…
Quasi fosse un out/out…, ovviamente le liti non saranno mai plateali, ma certamente le sfide avranno ancora giorni per realizzarsi e queste state certi, saranno fatte in maniera nascosta…, la dimostrazione è che contrariamente al “ suo” capo, egli pesa le parole e sdrammatizza, parlando di differenze di opinioni…
Ma qui caro Ministro, non ci sono opinioni, qui non si dialoga… c’è soltanto un monologo, un’unica persona che detta i principi e le regole ed a cui tutti, anche Lei, dovete sottostare, se non volete perdere quanto ad oggi ottenuto…
Si ricordi il detto attribuito al grande Giulio Cesare… “ meglio primo in un villaggio della Gallia, che secondo a Roma…”, ora lei è a un bivio, può continuare ad essere un eterno secondo, oppure per una volta decidere di essere se stesso, senza brillar di altrui luce e dimostrare a lei per primo e agli altri, di riuscire a realizzare quanto invece vorrebbe!!! 
Ovviamente le resta ancora un’ulteriore possibilità… quella di sperare che il suo antagonista, possa passare presto a miglior vita… e forse così Lei potrebbe prenderne il posto… forse… si perché nel frattempo, il Senatour come ogni Monarca, potrebbe lasciare la successione ad i tanti vicini pretendenti, oggi certamente più diligenti, ossequiosi, obbedienti, sottomessi, rispettosi, disciplinati, lecchini e servili, a differenza di quanto invece fa lei…

Maroni…, caro Maroni…

Che qualcosa non vada bene all’interno del Carroccio.. è palese!!!
Non so… se avete fatto caso, durante il comizio di Pontida, dove si trovava il Ministro Maroni…; tutti i fedelissimi erano sul palco principale vicino al leader, mentre lui stava in disparte molto più in giù… quasi a non volere averci a che fare, con quelli la sopra…
Infatti, si vedeva che era lì, costretto a dover sentire quelle baggianate insignificanti… e soffriva, soffriva in profondo silenzio…; poi ad un tratto, l’Umberto furbo l’ha chiamato, per dargli quella pillola di gloria, per farlo sentire importante…, non abbiamo neanche potuto sapere cosa aveva da dire, poiché la diretta televisiva è stata interrotta e nei giornali nazionali, del suo intervento non vi si trova parola…  
Ora, a meno di due settimane, l’ulteriore beffa, con il caso Reguzzoni; a differenza di quanto da lui ( Maroni ) voluto, viene riconfermato a capogruppo della Camera.
La tensione è alta e mi dispiace vedere forse l’unico preparato e corretto interlocutore che la Lega possiede, venire sminuito dalle regie occulte del Sig. Umberto Bossi… ( vorrebbe dimostrarsi democratico, ma è uguale nei suoi comportamenti a quelli dittatore  ( Repubblica della Banana… ).
Ovviamente il gioco forza è ancora in mano al Senatour e ciò non tanto per ragioni pratiche e concrete, ma perché il popolo padano è in maggioranza costituito da gente semplice, agricoltori, allevatori, gente abituata a operare nelle industrie dei cosiddetti padroni, gente con un basso livello d’istruzione e quindi più adatti a rispecchiarsi nella figura di Bossi, che in quella maggiormente preparata dell’Avv. Maroni…; non dimentichiamoci che già nel lontano 95′ gli elettori, hanno scelto chi dovesse essere il leader… e non era Lei!!!
Infatti, a dimostrazione che il braccio di ferro è iniziato, saputo delle rimostranze da parte del ministro per l’esito delle elezioni alla presidenza del Gruppo, il Senatour ha risposto… Peggio per lui…
Quasi fosse un out/out…, ovviamente le liti non saranno mai plateali, ma certamente le sfide avranno ancora giorni per realizzarsi e queste state certi, saranno fatte in maniera nascosta…, la dimostrazione è che contrariamente al ” suo” capo, egli pesa le parole e sdrammatizza, parlando di differenze di opinioni…
Ma qui caro Ministro, non ci sono opinioni, qui non si dialoga… c’è soltanto un monologo, un’unica persona che detta i principi e le regole ed a cui tutti, anche Lei, dovete sottostare, se non volete perdere quanto ad oggi ottenuto…
Si ricordi il detto attribuito al grande Giulio Cesare… ” meglio primo in un villaggio della Gallia, che secondo a Roma…”, ora lei è a un bivio, può continuare ad essere un eterno secondo, oppure per una volta decidere di essere se stesso, senza brillar di altrui luce e dimostrare a lei per primo e agli altri, di riuscire a realizzare quanto invece vorrebbe!!! 
Ovviamente le resta ancora un’ulteriore possibilità… quella di sperare che il suo antagonista, possa passare presto a miglior vita… e forse così Lei potrebbe prenderne il posto… forse… si perché nel frattempo, il Senatour come ogni Monarca, potrebbe lasciare la successione ad i tanti vicini pretendenti, oggi certamente più diligenti, ossequiosi, obbedienti, sottomessi, rispettosi, disciplinati, lecchini e servili, a differenza di quanto invece fa lei…

Spazzatura… qual’è il vero problema???

Vi siete mai chiesti perché in Campania ed in particolare nel Comune di Napoli succede tutto questo…???
Pensate veramente che l’emergenza rifiuti sia legata alla raccolta, oppure alla gestione differenziata, ai cittadini, agli stipendi non pagati, alla burocrazia e via discorrendo…???
Cosa ha portato a questa assurda situazione???

La risposta è semplice e le responsabilità anche: politici, imprenditori, servizi deviati, camorristi e industrie del Nord… 
Sono i Miliardi che fanno gola a tutti…, ben otto miliardi di euro per l’esattezza in soli 10 anni!!! Una montagna di denaro su cui tutti  speculano, anche perché la camorra, istiga una parte della popolazione a non realizzare gli inceneritori, con la scusa di voler salvaguardare la salute, ma la verità è che non si vuole perderne il business…
Non dimentichiamoci inoltre che, le aziende del Nord, in questi 30 anni, hanno portato in Campania, una consistente parte dei rifiuti, anche e soprattutto tossici, destinati con lo smaltimento, ad inquinare quelle aree povere dell’Africa… 
Anche i nostri agricoltori hanno fatto la loro parte, trasformando i propri terreni, in rifugi per ecoballe e bidoni contenenti rifiuti liquidi, altamente tossici e capaci di inquinare le falde acquifere ed anche l’eco sistema sia fluviale che marino…; infatti in questi anni sono insorte alle popolazioni limitrofe, affezioni respiratorie acute con reazioni cutanee gravissime…

Purtroppo i cittadini, subiscono esasperati, ogni tipo di sopruso e sono costretti a dover frequentare, i reparti di oncologia degli ospedali della propria città… 
La cosa assurda è che quei poveri cittadini inermi, oltre che dover rimanere relegati a convivere con la tragedia della spazzatura, vengono, secondo i giornali e le televisioni, visti come violenti, piromani, contestatori e nemici dello Stato… per cui oltre che dover subire in maniera ingiusta, quanto succede nello loro strade, si ritrovano ad essere considerati pure “ amici ” della camorra…
I politici ed il controllo del territorio, inesistenti entrambi, hanno permesso la disastrosa situazione rifiuti, che oggi invece, vorrebbe essere conseguenza, degli interessi criminali, che ovviamente godono, della mancata fermezza di contrasto da parte dello Stato, che utilizza pochi mezzi economici e pratici, per poter colpire con forza ed efficacia, quanto causato dalla gestione economica dei rifiuti…, ovviamente questa giustificazione, diventa quanto mai utile, per scusare ogni genere di inadeguatezza ed empietà…
E’ quindi la politica e non la camorra, a meno che questa come la politica in essa si riconosca a decidere come gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel napoletano durante gli ultimi anni. Infatti se la politica non avesse consegnato la gestione e lo smaltimento nelle mani delle Società Fibe S.p.a. e Fibe Campania S.p.a., società del gruppo Impregilo, forse la conduzione realizzata in maniera disastrosa, avrebbe potuto avere presupposti diversi, dalla attuale situazione…
Che le persone scendano in piazza, per protestare e salvaguardare e difendere la propria salute è legittimo… anche perché oggi si devono fare carico di quanto lo Stato non fa… e quindi iniziano una lotta oltre che alla camorra con le sue discariche illegali, anche con quella politica fatta di imprese “amiche” beneficiarie degli appalti, che facevano altrettanto con le discariche considerate “legali”.
Nessuno paga… in questo Stato di diritto, dove i colpevoli non vengono incriminati e dove i responsabili non pagano per i torti realizzati e di questi nomi, potremmo riempire centinaia di pagine…

Perché il Nord, dopo aver avvelenato il meridione con i propri prodotti nocivi, oggi non si fa carico della costruzione di almeno 10 Termovalorizzatori, così potremmo compensare una parte di quella spazzatura che in questi anni ci ha buttato addosso…??? Cos’è forse il Sig. Bossi, pensa che si possono avvelenare i propri cittadini??? Pensa che il percolato e la diffusione delle sostanze cancerogene sotto forma di diossina, polveri sottili, idrocarburi ed altre sostanze possano creare effetti patogeni pericolosi… e cosa saranno mai…, almeno bilanceremo tra Nord e Sud le patologie e le morti causate da tali analoghe circostanze…
Impregilo, le costruisca al Nord queste bellissime centrali e si tengano pure il ricavato della produzione d’energia elettrica…, noi continueremo a pagarla l’energia… nessun problema…, meglio restare ciechi perché al buio, che avere la luce, da non poterla vedere… perché ciechi!!! 
Le società create ad hoc, per pubblicizzarci questi mirabolanti inceneritori, non hanno mai realizzato veri studi di settore, in particolare sugli effetti causati alle popolazioni locali, adiacenti tali impianti…; giornali e televisioni hanno però dimenticato di dire, che l’utilizzo in pratica dell’incenerimento dei rifiuti non contiene nulla d’innovativo, infatti mentre l’Italia sta spendendo tutte le proprie energie nella costruzione di questi impianti, nel resto dei paesi cosiddetti sviluppati l’incenerimento trova sempre meno consensi, al punto che perfino gli Stati Uniti ed il Giappone (le nazioni in passato più propense ad incenerire i rifiuti) da anni non stanno più costruendo nuovi inceneritori ed hanno iniziato a demolire quelli vecchi…

Non dimentichiamoci inoltre, che la costruzione di un inceneritore, elimina ogni prospettiva di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, in quanto annienta la raccolta differenziata, distruggendo elementi riciclabili come la plastica, il legno, la carta ed il cartone che più gli sono necessari per produrre le alte temperature alle quali opera…
Speriamo che in maniera celere, la Regione Campana, possa trovare la soluzione ad un problema che con l’estate, diventerà sempre grave e pericoloso…

Spazzatura… qual'è il vero problema???

Vi siete mai chiesti perché in Campania ed in particolare nel Comune di Napoli succede tutto questo???

Pensate veramente che l’emergenza rifiuti sia legata alla raccolta oppure a quella mancata gestione della differenziata o ai cittadini, agli stipendi non pagati, alla burocrazia e via discorrendo…???
Cosa ha portato a questa assurda situazione???

La risposta è semplice e le responsabilità anche: politici, imprenditori, mancata presenza delle istituzioni, camorristi e anche il business realizzato dalle industrie del nord… 
Sono i miliardi che fanno gola a tutti…, ben otto miliardi di euro per l’esattezza in soli 10 anni!!! Una montagna di denaro su cui tutti speculano, a cominciare dalla camorra che istiga una parte della popolazione a non realizzare gli inceneritori, con la scusa di voler salvaguardare la salute, ma celando la verità è cioè che non si vuole rinunciare a quel business…
Non dimentichiamoci infatti che le aziende del Nord in questi 30 anni, hanno trasferito in Campania una consistente parte dei propri rifiuti, anche e soprattutto tossici, destinati con lo smaltimento, ad inquinare anche aree povere dell’Africa… 
ma anche i nostri agricoltori hanno fatto la loro parte, trasformando i propri terreni in rifugi per ecoballe e bidoni contenenti rifiuti liquidi altamente tossici, capaci di inquinare le falde acquifere ed anche l’eco sistema, fluviale e marino…
Difatti, in questi anni sono insorte molte popolazioni limitrofe a quegli impianti, a causa di problemi respiratori acuti con reazioni cutanee gravissime…
Purtroppo i cittadini, subiscono esasperati ogni tipo di sopruso e sono costretti a dover frequentare, i reparti di oncologia degli ospedali della propria città… 
La cosa assurda è che quei poveri cittadini inermi, oltre che dover convivere con la tragedia della spazzatura, vengono secondo i media, presentati come violenti, piromani, contestatori e nemici dello Stato… 
Per cui, oltre che subire in maniera ingiusta, quanto accade nello loro strade, si ritrovano ad essere considerati pure “amici” di quella “camorra”…
I politici ed il controllo del territorio, inesistenti entrambi, hanno permesso la disastrosa gestione dei rifiuti, che oggi invece, vorrebbe essere conseguenza, degli interessi criminali, che ovviamente godono, della mancata fermezza di contrasto da parte dello Stato, che utilizza pochi mezzi economici e pratici per colpire con forza ed efficacia, quanto causato da quella mala gestio economica… ovviamente la loro giustificazione, diventa quanto mai utile, per scusare ogni genere di inadeguatezza ed empietà…
E’ quindi la politica e non la camorra, a meno che questa non si riconosca a decidere come voler gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti… 
Durante gli ultimi anni. Infatti se la politica non avesse consegnato la gestione e lo smaltimento nelle mani delle Società Fibe S.p.a. e Fibe Campania S.p.a., società del gruppo Impregilo, forse la conduzione realizzata in maniera disastrosa, avrebbe potuto avere presupposti diversi, dalla attuale situazione…
Che le persone scendano in piazza, per protestare e salvaguardare e difendere la propria salute è legittimo, anche perché oggi si devono far carico di quanto lo Stato non fa… iniziando quindi una lotta oltre che alla camorra con le sue discariche illegali, anche alla politica che ha permesso a quelle imprese “amiche” di beneficiarie degli appalti, per le cosiddette discariche “legali”.
Nessuno risponde per c/ dello Stato, dove i colpevoli non vengono incriminati e dove i responsabili non pagano per i torti realizzati e di questi nomi, potremmo riempire centinaia di pagine…
Perché il nord, dopo aver avvelenato il meridione con i propri prodotti altamente nocivi, oggi non si fa carico della costruzione sul proprio territorio di almeno una decina di termovalorizzatori, così da poter raccogliere una parte della nostra spazzatura a compensazione di quella che in questi anni ci hanno buttato addosso!!! 
Cos’è forse il Sig. Bossi, pensa così facendo si possono avvelenare i propri concittadini??? Ritiene forse che il percolato e la diffusione delle sostanze cancerogene sotto forma di diossina, polveri sottili, idrocarburi ed altre sostanze possano creare effetti patogeni pericolosi??? E cosa saranno mai… almeno così bilanceremo tra nord e sud le patologie e le morti causate da analoghi fattori…

Ecco perché chiedo di costruirle al Nord queste bellissime centrali e si tengano pure il ricavato di quella produzione di energia, noi continueremo a pagarla… d’altronde meglio restare ciechi perché al buio, che avere luce e non poterla vedere… in quanto rimasti ciechi!!! 
Le società create ad hoc per pubblicizzare questi mirabolanti inceneritori non hanno mai realizzato uno studio di settore, in particolare sugli effetti causati sulle popolazioni adiacenti quegli impianti…; i media d’altronde hanno fatto in modo di dimenticare che l’utilizzo dell’incenerimento dei rifiuti non contiene nulla d’innovativo; infatti mentre il nostro paese sta spendendo fior di denaro pubblico per la costruzione di questi impianti, nel resto dei paesi sviluppati, l’incenerimento trova sempre meno consensi, al punto tale che perfino gli Stati Uniti ed il Giappone (le nazioni in passato più propense ad incenerire i rifiuti) da anni non costruiscono più inceneritori ed hanno iniziato a demolire quelli a suo tempo costruiti…

Non dimentichiamo inoltre che la costruzione di un inceneritore elimina ogni prospettiva di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, in quanto annienta una parte consistente di quella raccolta differenziata, distruggendo elementi riciclabili come plastica, legno e cartone, elementi necessari per produrre quelle alte temperature alle quali operano quegli inceneritori…
Speriamo quindi che in maniera celere la Regione Campana possa trovare una celere soluzione ad un problema cosi grave che con l’arrivo dell’estate, diventerà sempre più pericoloso!!!

Spazzatura… qual’è il vero problema???

Vi siete mai chiesti perché in Campania ed in particolare nel Comune di Napoli succede tutto questo…???

Pensate veramente che l’emergenza rifiuti sia legata alla raccolta, oppure alla gestione differenziata, ai cittadini, agli stipendi non pagati, alla burocrazia e via discorrendo…???
Cosa ha portato a questa assurda situazione???

La risposta è semplice e le responsabilità anche: politici, imprenditori, servizi deviati, camorristi e industrie del Nord… 
Sono i Miliardi che fanno gola a tutti…, ben otto miliardi di euro per l’esattezza in soli 10 anni!!! Una montagna di denaro su cui tutti  speculano, anche perché la camorra, istiga una parte della popolazione a non realizzare gli inceneritori, con la scusa di voler salvaguardare la salute, ma la verità è che non si vuole perderne il business…
Non dimentichiamoci inoltre che, le aziende del Nord, in questi 30 anni, hanno portato in Campania, una consistente parte dei rifiuti, anche e soprattutto tossici, destinati con lo smaltimento, ad inquinare quelle aree povere dell’Africa… 
Anche i nostri agricoltori hanno fatto la loro parte, trasformando i propri terreni, in rifugi per ecoballe e bidoni contenenti rifiuti liquidi, altamente tossici e capaci di inquinare le falde acquifere ed anche l’eco sistema sia fluviale che marino…; infatti in questi anni sono insorte alle popolazioni limitrofe, affezioni respiratorie acute con reazioni cutanee gravissime…

Purtroppo i cittadini, subiscono esasperati, ogni tipo di sopruso e sono costretti a dover frequentare, i reparti di oncologia degli ospedali della propria città… 
La cosa assurda è che quei poveri cittadini inermi, oltre che dover rimanere relegati a convivere con la tragedia della spazzatura, vengono, secondo i giornali e le televisioni, visti come violenti, piromani, contestatori e nemici dello Stato… per cui oltre che dover subire in maniera ingiusta, quanto succede nello loro strade, si ritrovano ad essere considerati pure ” amici ” della camorra…
I politici ed il controllo del territorio, inesistenti entrambi, hanno permesso la disastrosa situazione rifiuti, che oggi invece, vorrebbe essere conseguenza, degli interessi criminali, che ovviamente godono, della mancata fermezza di contrasto da parte dello Stato, che utilizza pochi mezzi economici e pratici, per poter colpire con forza ed efficacia, quanto causato dalla gestione economica dei rifiuti…, ovviamente questa giustificazione, diventa quanto mai utile, per scusare ogni genere di inadeguatezza ed empietà…
E’ quindi la politica e non la camorra, a meno che questa come la politica in essa si riconosca a decidere come gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel napoletano durante gli ultimi anni. Infatti se la politica non avesse consegnato la gestione e lo smaltimento nelle mani delle Società Fibe S.p.a. e Fibe Campania S.p.a., società del gruppo Impregilo, forse la conduzione realizzata in maniera disastrosa, avrebbe potuto avere presupposti diversi, dalla attuale situazione…
Che le persone scendano in piazza, per protestare e salvaguardare e difendere la propria salute è legittimo… anche perché oggi si devono fare carico di quanto lo Stato non fa… e quindi iniziano una lotta oltre che alla camorra con le sue discariche illegali, anche con quella politica fatta di imprese “amiche” beneficiarie degli appalti, che facevano altrettanto con le discariche considerate “legali”.
Nessuno paga… in questo Stato di diritto, dove i colpevoli non vengono incriminati e dove i responsabili non pagano per i torti realizzati e di questi nomi, potremmo riempire centinaia di pagine…

Perché il Nord, dopo aver avvelenato il meridione con i propri prodotti nocivi, oggi non si fa carico della costruzione di almeno 10 Termovalorizzatori, così potremmo compensare una parte di quella spazzatura che in questi anni ci ha buttato addosso…??? Cos’è forse il Sig. Bossi, pensa che si possono avvelenare i propri cittadini??? Pensa che il percolato e la diffusione delle sostanze cancerogene sotto forma di diossina, polveri sottili, idrocarburi ed altre sostanze possano creare effetti patogeni pericolosi… e cosa saranno mai…, almeno bilanceremo tra Nord e Sud le patologie e le morti causate da tali analoghe circostanze…

Impregilo, le costruisca al Nord queste bellissime centrali e si tengano pure il ricavato della produzione d’energia elettrica…, noi continueremo a pagarla l’energia… nessun problema…, meglio restare ciechi perché al buio, che avere la luce, da non poterla vedere… perché ciechi!!! 
Le società create ad hoc, per pubblicizzarci questi mirabolanti inceneritori, non hanno mai realizzato veri studi di settore, in particolare sugli effetti causati alle popolazioni locali, adiacenti tali impianti…; giornali e televisioni hanno però dimenticato di dire, che l’utilizzo in pratica dell’incenerimento dei rifiuti non contiene nulla d’innovativo, infatti mentre l’Italia sta spendendo tutte le proprie energie nella costruzione di questi impianti, nel resto dei paesi cosiddetti sviluppati l’incenerimento trova sempre meno consensi, al punto che perfino gli Stati Uniti ed il Giappone (le nazioni in passato più propense ad incenerire i rifiuti) da anni non stanno più costruendo nuovi inceneritori ed hanno iniziato a demolire quelli vecchi…

Non dimentichiamoci inoltre, che la costruzione di un inceneritore, elimina ogni prospettiva di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, in quanto annienta la raccolta differenziata, distruggendo elementi riciclabili come la plastica, il legno, la carta ed il cartone che più gli sono necessari per produrre le alte temperature alle quali opera…
Speriamo che in maniera celere, la Regione Campana, possa trovare la soluzione ad un problema che con l’estate, diventerà sempre grave e pericoloso…

Dio li fa…e fra di loro si accoppiano!!!

Ovviamente, nel corso della nostra vita, c’è sempre un momento in cui si pensa di convolare a nozze e/o di convivere…, soprattutto avendo la certezza o quantomeno la speranza che il coniuge scelto, rappresenti quanto di meglio si possa desiderare, per poter condividere insieme gli anni a venire… 
Nel volersi congiungere, viene rappresentato un concetto fondamentale, che è quello, di accettare con i propri pregi e difetti il proprio partner, di aderire e appoggiare le altrui scelte e farle diventare scelte comuni, la passione dell’accoppiarsi non soltanto quale ricerca di un reciproco bisogno fisico, ma anche il conseguimento ove possibile della creazione di una prole, il dare continuità, il sostenersi a vicenda, unendo le proprie forze, ad uno scopo comune.
Questo a volte però non accade… o meglio il partner scelto non si dimostra per quello che si credeva anzi si trasforma come in Mister Hide, capace di ogni misfatto fino a rivoltarsi contro in maniera criminale…  
Questo è quello infatti che hanno fatto reciprocamente un marito ed una moglie…
Entrambi condannati con sentenza definitiva per l’omicidio del coniuge… si avete capito bene, a differenza di quanto avrebbero dovuto “ provvedere ” in qualità di coniugi, hanno invece “ provveduto ” ad eliminarli…
Francesca Brandoli, ( 38 anni di Modena  ) condannata all’ergastolo per aver ucciso insieme all’amante il marito ( Cristian Cavaletti ) e Luca Zambelli, elettricista ( 42enne di Sassuolo ), condannato a diciotto anni per l’assassinio della moglie Stefania Casolari… 
A cinque anni dai reciproci delitti ( questi avvennero nel 2006 ), i due assassini, detenuti al carcere della Dozza di Bologna, hanno deciso di sposarsi…; un’amore nato attraverso penna e calamaio, un continuo scriversi di lettere, all’interno della stessa casa circondariale, e finalmente il loro primo incontro, nella sala colloqui, appuntamento questo che è diventato mensile. 
Il Matrimonio è previsto in estate… ( forse sperano di superare, quanto in maniera inattesa e violenta, hanno concluso nelle loro precedenti relazioni sentimentali…), ed è soltanto un atto di forma; la sostanza e legata, sempre e comunque,  al dover trascorrere ancora, più di vent’anni di carcere!
Come sempre accade in questi momenti, i familiari delle vittime sentono riacutizzare il dolore per una ferita che è rimasta aperta e che non troverà mai pace…;  Ognuno di loro a perso un caro, per il quale nessuna pena potrà mai essere adeguata… e dove nessun perdono potrà mai essere concesso…; e anche vero comunque, che nel corso di questa vita, si possa pure sbagliare ed a volte dagli errori fatti e pagata la pena ( non entro nel merito se questa possa essere quella giusta… forse non ne esiste una adeguata…), quella minima possibilità di ricominciare, forse, può essere anche concessa, scrivo ovviamente, tenendo conto di quegli insegnamenti cristiani con cui sono stato cresciuto,  ma che, per le sopra citate circostanze… poco condivido!    

Dio li fa…e fra di loro si accoppiano!!!

Ovviamente, nel corso della nostra vita, c’è sempre un momento in cui si pensa di convolare a nozze e/o di convivere…, soprattutto avendo la certezza o quantomeno la speranza che il coniuge scelto, rappresenti quanto di meglio si possa desiderare, per poter condividere insieme gli anni a venire… 
Nel volersi congiungere, viene rappresentato un concetto fondamentale, che è quello, di accettare con i propri pregi e difetti il proprio partner, di aderire e appoggiare le altrui scelte e farle diventare scelte comuni, la passione dell’accoppiarsi non soltanto quale ricerca di un reciproco bisogno fisico, ma anche il conseguimento ove possibile della creazione di una prole, il dare continuità, il sostenersi a vicenda, unendo le proprie forze, ad uno scopo comune.
Questo a volte però non accade… o meglio il partner scelto non si dimostra per quello che si credeva anzi si trasforma come in Mister Hide, capace di ogni misfatto fino a rivoltarsi contro in maniera criminale…  
Questo è quello infatti che hanno fatto reciprocamente un marito ed una moglie…
Entrambi condannati con sentenza definitiva per l’omicidio del coniuge… si avete capito bene, a differenza di quanto avrebbero dovuto ” provvedere ” in qualità di coniugi, hanno invece ” provveduto ” ad eliminarli…
Francesca Brandoli, ( 38 anni di Modena  ) condannata all’ergastolo per aver ucciso insieme all’amante il marito ( Cristian Cavaletti ) e Luca Zambelli, elettricista ( 42enne di Sassuolo ), condannato a diciotto anni per l’assassinio della moglie Stefania Casolari… 
A cinque anni dai reciproci delitti ( questi avvennero nel 2006 ), i due assassini, detenuti al carcere della Dozza di Bologna, hanno deciso di sposarsi…; un’amore nato attraverso penna e calamaio, un continuo scriversi di lettere, all’interno della stessa casa circondariale, e finalmente il loro primo incontro, nella sala colloqui, appuntamento questo che è diventato mensile. 
Il Matrimonio è previsto in estate… ( forse sperano di superare, quanto in maniera inattesa e violenta, hanno concluso nelle loro precedenti relazioni sentimentali…), ed è soltanto un atto di forma; la sostanza e legata, sempre e comunque,  al dover trascorrere ancora, più di vent’anni di carcere!
Come sempre accade in questi momenti, i familiari delle vittime sentono riacutizzare il dolore per una ferita che è rimasta aperta e che non troverà mai pace…;  Ognuno di loro a perso un caro, per il quale nessuna pena potrà mai essere adeguata… e dove nessun perdono potrà mai essere concesso…; e anche vero comunque, che nel corso di questa vita, si possa pure sbagliare ed a volte dagli errori fatti e pagata la pena ( non entro nel merito se questa possa essere quella giusta… forse non ne esiste una adeguata…), quella minima possibilità di ricominciare, forse, può essere anche concessa, scrivo ovviamente, tenendo conto di quegli insegnamenti cristiani con cui sono stato cresciuto,  ma che, per le sopra citate circostanze… poco condivido!    

Lele Mora… arrestato!!!

La guardia di Finanza di Milano, ha eseguito l’ordine di arresto nei confronti dell’impresario dello spettacolo Lele Mora per bancarotta fraudolenta. 
Il provvedimento è relativo all’inchiesta aperta sull’agente dei cosiddetti “ Vip ” dal Pm E. Fusco, dove gli inquirenti sospettano che parte dei fondi della LM Management ( Società di Lele Mora, prima del fallimento), siano stati spostati presso qualche conto estero, insieme forse, ad un prestito ( tre milioni di euro ) ricevuti da Silvio Berlusconi per tirarlo fuori dai suoi guai.
L’accusa è di bancarotta fraudolenta aggravata!!! 
Lele Mora, coinvolto in questi ultimi anni, da molte vicende giuridiche, quali quelle di Vallettopoli, quelle con Corona, ed ultimo il caso Ruby…; egli aveva creato, da semplice parrucchiere, dal suo quartier generale in viale Monza, un sistema ben preciso; a dimostrazione di ciò, basti vedere le condanne ricevute per i reati di spaccio di droga, favoreggiamento alla prostituzione, estorsioni ( qui viene accordata l’archiviazione, mentre Corona viene condannato…, attendiamo comunque di sapere cosa realmente ci facesse il Sig. Elkam con il transessuale e con le sostanza stupefacenti lì presenti nell’appartamento…), e nel 2000 viene condannato dal fisco per evasione fiscale per 5 miliardi di lire…
Un manager, con il vizio del proibito, ( ovviamente non mi riferisco alle proprie scelte sessuali, quelle sono libere e non mi interessano…), ma che in questi anni, godendo soprattutto della propria posizione geografica, nella quale risiedeva, tra la Lombardia e la Svizzera, ha potuto operare fiscalmente, in maniera non chiara… egli stesso ha ammesso in un interrogatorio, l’aver emesso fatture inesistenti, sempre ovviamente aumentate dai reali importi, in cambio di denaro contante. Denaro utilizzato, come abbiamo molte volte sentito in televisione, per scopi personali, regali fatti ai propri innamorati, ed altri utilizzati per l’acquisto delle residenze di pregio come quelli in Costa Smeralda (Porto Cervo e Cala del Faro) ed a Milano… 
Mora è ritenuto responsabile di una bancarotta fraudolenta aggravata nei confronti dell’erario per circa 16 milioni di euro… ed ovviamente il giudice ha ritenuto che il carcere fosse l’unica misura cautelare, idonea ad uno che ha sempre avuto la tendenza a delinquere…
Ora si cercano in Svizzera ed in altri paradisi fiscali conti offshore e quindi sono state avviate rogatorie patrimoniali…, ma quello che sembra assurdo è come gli inquirenti non siano giunti a controllare prima ed in maniera particolareggiata, un personaggio che era sempre e ovunque presente, nelle trasmissioni, giornali, radio, con un seguito di ragazzi e ragazze “VIP” ( Very Inutil Person ), insignificanti e sconosciute, che all’improvviso venivano scaraventati nel gossip ed in quei programmi demenziali, quasi sempre in televisioni di Mediaset…; l’ultimo cambiando canale, mi è capitato di vederlo su Italia1 ieri sera…, non più di 5 minuti… Tamarreide…uno schifo…
E’ poi da chi è stato coperto finora…, uno che si permette di entrare ad Arcore, senza subire alcun controllo, uno che è amico di politici, giornalisti guardate Emilio Fede, che oggi scende subito per difenderlo, dicendo che lo stima molto e che “ poverino "sta molto male…e la dimostrazione è l’aiuto offertogli dal Presidente Berlusconi…; non è che forse Lele Mora, conserva qualche diario segreto con appuntati tutte quelle situazioni compromettenti, che non devono emergere???
Una volta si diceva lo stesso per Andreotti… qualcuno parlava di una cassaforte che conteneva segreti e misteri degli ultimi 50 anni di Repubblica…
Chissà se anche lui, possiede dentro qualche cassetta di sicurezza, forse proprio all’estero, agende, video, audio, con nomi di amicizie e complicità, che servono oggi, attraverso il proprio silenzio, a garantirgli qualche possibilità di trattamento di favore???
Ehm…e se invece decidesse di parlare…???