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Già…quando il “denaro sporco” ha imparato ad entrare in Borsa.


Sì… proviamo a immaginare insieme questo momento preciso, un giorno qualunque, in una sala riunioni anonima, dove un uomo in giacca scura e senza cravatta sorride al suo computer, premendo: “acquista”. 

Quel gesto, apparentemente banale, è il punto d’arrivo di un viaggio lunghissimo che nessuna mappa racconta: un viaggio iniziato forse in un vicolo buio, proseguito tra valigette e favori, e finito lì, su un portale di trading luccicante come una vetrina natalizia

Il denaro sporco… non più costretto a nascondersi in cassetti segreti o a viaggiare nel doppiofondo di un’auto, ha ora imparato la lezione più importante della modernità, cioè che l’abito fa il monaco e che in Borsa nessuno chiede la fedina penale dei titoli. 

Così si siede al tavolo accanto ai fondi pensione dei lavoratori onesti, stringe mani educate, partecipa alle conference call, e se qualcuno osasse chiedergli “ma tu da dove vieni?” lui risponderebbe con un silenzio educato e uno scontrino fiscale falso ma perfetto.

E questa, rappresenta la beffa più grande: cioè che il denaro mafioso, quello che abbiamo sempre pensato dovesse per forza puzzare di polvere da sparo, è oggi più pulito di molti soldi leciti. Almeno nella forma. Perché la Borsa non guarda l’anima dei capitali, guarda il loro appetito, la loro velocità, la loro capacità di generare altro denaro in tempo reale. 

E il riciclaggio, che una volta era un’arte lenta e artigianale fatta di prestanome pazienti e cambiavalute compiacenti, oggi è diventato un algoritmo. Bastano pochi passaggi tra paradisi fiscali virtuali, una manciata di transazioni fra criptovalute, un conto di compensazione in Lussemburgo o Delaware, ed ecco che quei soldi sporchi arrivano in Borsa con un sorriso smagliante e un codice identificativo perfettamente in regola. Non c’è più bisogno di “grondare sangue”: ora sgocciolano Excel, e l’Excel non fa rumore.

Ma c’è un rovescio che fa quasi tenerezza, se non fosse tragico: che mentre noi cittadini distratti pensiamo che le mafie siano quelle degli agguati e delle lupare, l’industria del riciclaggio ha già superato il dieci per cento del nostro Pil. Sì… il 10%, pensa un po’. 

Significa che in ogni grande operazione finanziaria che leggi sul giornale, in ogni scalata a un’azienda storica, in ogni tycoon che improvvisamente compare dal nulla con un patrimonio immenso e una biografia un po’ troppo liscia, c’è la probabilità concreta che una fetta sia farina di quel sacco. 

E Bankitalia, che di solito parla con la cautela di chi maneggia numeri enormi, ha lanciato l’allarme: siamo al doppio della media mondiale, e la situazione è destinata a peggiorare, perché ogni crisi economica è un ottimo momento per comprare a poco e ripulire molto. La morale? Il denaro sporco non teme le recessioni: le aspetta come un predatore aspetta la notte.

E allora, torniamo alla sala riunioni di prima. Quel tizio in giacca scura non ha mai sparato a nessuno, probabilmente sa a malapena tenere in mano una penna, ma conosce a memoria i regolamenti Consob meglio di un avvocato d’affari. Ha studiato, ha imparato, ha capito che il vero potere non è più nelle pistole ma nei flussi, e che la Borsa è diventata il più grande bucato automatico della storia. 

Perché in Borsa non esiste un metal detector per il passato dei soldi, esiste solo la loro promessa di rendere di più domani. E finché penseremo al riciclaggio come a un problema di “quelli brutti e cattivi”, finché le leggi resteranno a maglie larghe e i processi dureranno un’eternità, quel sorriso in sala riunioni continuerà a essere il sorriso di chi ha vinto senza combattere. 

Forse, l’unica vera domanda da farsi, stasera, non è come fermarlo, ma perché abbiamo impiegato così tanto a capire che non combatte più per strada. Lotta in Borsa. E sta vincendo.

Chi nasce "INQUADRATO"… morirà "inquadrato"!!!

Sì… questa è la foto che più di altre, rappresenta perfettamente parecchi di voi…

Non vi meravigliate e non prendetevela con il sottoscritto per come siete o per come siete stati finora… 

Questa è la vostra vita, siete da sempre così… fateci caso, quando a scuola stavate dietro gli altri, quando crescendo vi uniformavate al gruppo e applaudivate il bullo della situazione, quando compiendo il servizio militare assecondavate il più prepotente, anche quando non eravate pienamente d’accordo…
Perché fate finta di non rappresentarvi con quanto sto dicendo…  cos’è vi vergognate per essere stati ora paragonati a quella pecora…???
D’altronde cosa avete fatto crescendo…???
In questi anni ad esempio lavorativi, come vi siete proposti, ossequenti e servili, o forse, avete saputo esprimere il vostro pensiero, pur sapendo che questo sarebbe stato da tutti considerato irriverente…
Chissà perché… ma io conosco già la risposta!!!
In particolare, riferendomi proprio a coloro che dimorano in questa nostra terra, ho fortemente difficoltà a comprenderli e difatti, pur volendo immedesimarsi in quella loro vuota predisposizione, vorrei trovare almeno un pretesto, per poterli compatire da quel loro modo d’essere, se solo per una volta, provassero a comportarsi in maniera diversa, sì contrapposto a quello stereotipo sociale a modello pecora…
Perché il problema oggi non è essere una di quelle pecore nella maggior parte dei giorni… quello ahimè ci può anche stare, ma essere, almeno per una volta diversi, lontani da quei modo di ragionare, dimostrandosi obbiettivi, in quell’unica circostanza nella quale nessuno vi vede… ad esempio all’interno di un seggio elettorale!!!

Essere per una volta voi stessi… una pecora sì… ma una pecora nera… che manda a monte i programmi predeterminati di quel sistema clientelare, politico e mafioso…
Ed allora, se proprio non volete essere raffigurati quale immagine distinta della vostra terra, se non volete esporvi pubblicamente ed attendete sempre che siano gli altri a fare per voi, come si dice, “il lavoro sporco”, posso comprenderlo, d’altronde non ne sareste capaci… 
Ma almeno (fatelo per cortesia…), continuate a vivere quelle vostre vite… in silenzio, per come avete fatto finora, in quel vostro omertoso atteggiamento, senza bisogno di attaccare chi –a differenza vostra– cerca di cambiarlo questo sistema, corrotto e putrido!!!
Per altro, voi siete nati così… “inquadrati” e quindi cosa vorreste fare ora… immolarvi a paladini della giustizia o della legalità???

Lo sapete che non è “cosa vostra”, voi siete nati ipocriti, siete bravi a palesare dinnanzi a tutti critiche per quanto sta avvenendo, manifestate con profondo disgusto quanto vi circonda ed esprimete con grande entusiasmo la possibilità di un rinnovato miglioramento, sì… tutti buoni propositi che celano però i vostri reali convincimenti, gli stessi, che nei fatti non desiderano apportare alcun contributo alla società, d’altronde come andarsi a scontrare con un impianto colluso, con il quale convivete e ci siete dentro fino al collo, un sistema del quale fate… integralmente parte!!!
Non volete nei fatti alcun cambiamento, avete gli stessi pregiudizi con cui avete convissuto, ed ora avete paura di poter perdere quanto siete riusciti “leccando” ad ottenere in tutti questi anni e non volete rinunciarvi.
D’altronde, voi siete la rappresentazione perfetta di questa nostra terra, una piramide rovesciata, dove tutti tentano di stare su quella base in alto per voler comandare e non importa se alla fine, chi comanda, è di gran numero maggiore, rispetto a quegli stessi cittadini…
Perché almeno a loro… qualcosa è rimasto: quella libera dignità di potersi esprimere senza alcun vincolo, all’interno di una cabina elettorale!!!

Sono un riciclatore pentito: così vengono lavati i soldi sporchi…

Girando su internet, ho trovato un articolo veramente interessante… 
Una spiegazione dettagliata su una particolare modalità che viene utilizzata per  poter trasformare denaro sporco in limpido… 
Tentare di voler capire chi si cela dietro, i soggetti o le banche a cui si ci affida, non è certamente facile, in quanto questi personaggi “insospettabili” non condividono ovviamente le informazioni delle loro attività illecite…
Società registrate in paesi diversi e collegate in complessi modi a “scatole cinesi”, utilizzate come schermo per realizzare frodi, evadere il fisco e per poter riciclare il denaro sporco. 
I modi per operare sono infiniti ed alcuni di questi, sono oltre che originali anche semplici…
Già sembrerebbe assurdo ma in qualche modo, fino a poco tempo fa una strategia molto in voga, era quella di utilizzare il servizio di valuta digitale del Costa Rica, chiamato Liberty Reserve, che convertiva dollari o Euro in valuta digitale chiamata Liberty Reserve Dollars o Liberty Reserve Euros, che potevano così essere inviati o ricevuti in modo anonimo, era infatti uno dei pochi servizi che permetteva l’anonimato e colui che la riceveva poteva convertire questa valuta Liberty Reserve in contanti, pagando soltanto una irrisoria tassa.
Un altro modo utilizzato ed enormemente è quello di utilizzare i giochi online…. 
Grazie a questi giochi è possibile convertire denaro reale in beni virtuali, che successivamente possono essere riconvertiti in cose reali o nuovamente in denaro…
Poi c’è chi vi chiede tramite email di poter trasferire una grossa quantità di denaro sul vostro conto, lasciando Voi una piccola percentuale d’interesse ma con l’obbligo di ritrasferirlo presso un altro c/c… ovviamente essendo quasi sempre fondi o rubati o provenienti da attività illecite, si diventa in prima persona responsabili dei crimini commessi…
Si capisce perfettamente come l’obiettivo principale è trovare interlocutori “puliti”, che possono essere utilizzati quale ” capo-espiatorio ” a schermo di truffe organizzate a scapito di possibili vittime…
Diventa quindi fondamentale, rendere consapevoli, i parenti, gli amici, anche le persone sconosciute, che il rischio è sempre dietro l’angolo, perché i truffatori esistono e sono proprio dietro di voi…
Sono persone disposte a coinvolgervi, solo ed esclusivamente per propri interessi personali, vanno alla ricerca di persone perbene, incapaci di valutare quanto loro sta accadendo e facendoli diventare, prima vittime di questi raggiri e successivamente grazie all’influenza del potere economico esercitato sulla vostra persona, uomini su cui contare per utilizzarvi e coinvolgervi nei loro sistemi di truffe e di riciclaggio.
Voglio darvi un consiglio personale: per evitare di rimanere coinvolti… la prima regola è quella di non fidarvi!!!