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Sì… fa caldo, ma la verità sembra restare nell’ombra!

Non so che dire… la vicenda delle temperature in Sicilia continua a rivelarsi un groviglio inestricabile di dubbi e opacità, e più leggo le notizie riportate sul web, più mi convinco che ciò che sfugge alla mia vista, sia molto più interessante – e forse decisivo – di ciò che mi viene mostrato.
Se ricordate, qualche giorno fa mi interrogavo su alcune affermazioni riportate su http://www.meteoweb.eu in particolare riguardo alle stazioni SIAS dichiarate “malfunzionanti”, e su quel presunto record europeo di 48,8°C registrato a Floridia nell’agosto 2021. Un dato la cui ombra di illegittimità, anche alla luce delle ultime rivelazioni, sembra allungarsi sempre di più.

Difatti, la lettura del paper tecnico-scientifico utilizzato dalla WMO per convalidare ufficialmente quel record non ha fatto altro che alimentare nuove perplessità. Anzi, da quanto ho approfondito in queste ore, quelle perplessità si sono trasformate in un vero e proprio sospetto. Sono emerse contraddizioni evidenti, affermazioni che appaiono costruite ad arte per superare l’esame della commissione internazionale. E mi ritrovo, ancora una volta, a chiedermi: quale sia davvero il gioco in corso?

Il geologo Alfio Grassi – che ho contattato telefonicamente e che gentilmente mi ha concesso un incontro nel suo ufficio per metà della prossima settimana – nel suo ultimo contributo smonta pezzo per pezzo lo studio, evidenziando quelle che a tutti gli effetti sembrano vere e proprie falsità.

La prima riguarda lo schermo solare della stazione, quel guscio protettivo fondamentale per garantire una misurazione accurata della temperatura. Nel documento della WMO si afferma che lo schermo del sensore principale era intatto, e che le foto che ne mostravano uno danneggiato si riferivano invece a un sensore secondario di backup.

Eppure, un confronto incrociato tra le foto scattate da Grassi pochi giorni dopo il record e i fotogrammi di una trasmissione televisiva successiva dimostra il contrario: lo schermo sottoposto alle verifiche di laboratorio – e presentato come originale – è proprio quello danneggiato, con il famoso buco che avrebbe potuto alterare significativamente la lettura termica.

Questo non è un semplice dettaglio tecnico: è una discrepanza fondamentale, che getta un’ombra pesantissima sull’intera procedura di convalida. A tutto ciò si aggiunge il fatto sconcertante che la verifica dello stato della stazione sia avvenuta esclusivamente attraverso fotografie fornite dal SIAS, senza alcuna ispezione diretta sul campo da parte di tecnici indipendenti. E ancora: la strumentazione è stata poi sostituita in modo opaco, senza trasparenza né protocolli condivisi, violando ogni principio di corretta prassi scientifica.

Ma le incongruenze non finiscono qui. La descrizione del sito di misurazione fornita nel paper sembra volutamente ignorare la realtà dei fatti. Si legge che il terreno circostante è prativo, con “piccoli alberi”, e che una stretta stradina asfaltata non si trovava a monte rispetto alla direzione del vento durante l’evento record.

Guardando però una semplice mappa satellitare, emerge con chiarezza che la strada si trova esattamente a nord-ovest – la stessa direzione da cui proveniva il vento in quelle ore. Ciò significa che una potenziale bolla di calore generata dall’asfalto sarebbe stata spinta direttamente verso i sensori, falsando la misurazione.

Inoltre, quei “piccoli alberi” sono in realtà un filare alto diversi metri, disposto in modo da poter favorire il ristagno dell’aria calda, creando un microclima anomalo. Sono dettagli troppo grossolani per essere semplici errori di valutazione: sembrano piuttosto elementi di una narrazione costruita ad hoc, finalizzata a dipingere uno scenario ideale che nella realtà non esiste.

Tutto questo mi porta a chiedermi: perché tanta ostinazione nel difendere un dato numerico? Perché investire tante energie, autorevolezze e procedure internazionali su un valore che presenta così tante crepe?

Penso che si stia giocando una partita che va ben oltre la meteorologia: una schermaglia tra schieramenti, dove la scienza viene piegata, strumentalizzata, trasformata in arma di persuasione. Da una parte, chi quel record – gonfiato o meno – lo brandisce per alimentare una certa narrazione climatica, amplificando allarmi; dall’altra, chi forse cerca di coprire inefficienze strutturali, ritardi tecnologici o, semplicemente, di salvare la faccia di un sistema già sotto pressione.

Il vero mistero, allora, non è più il termometro di Floridia. Il vero mistero è ciò che si nasconde dietro la volontà di renderlo credibile a tutti i costi: interessi istituzionali, pressioni mediatiche, ambizioni di visibilità, o forse qualcosa di ancora più profondo, legato al modo in cui oggi la scienza viene selezionata, filtrata e usata.

Auspico che il Dott. Grassi possa finalmente chiarire questa circostanza, che ormai sta rasentando il malcostume scientifico. E che qualcuno, da qualche parte, abbia ancora il coraggio di chiedersi non solo quanto ha fatto caldo, ma come e perché lo sappiamo. Perché la verità non sta nei numeri, ma nel modo in cui vengono prodotti.

Se desiderate un’analisi ancora più dettagliata, potete leggere l’articolo pubblicato ieri intitolato: Meteo, le falsità contenute nel ‘paper’ con il quale la WMO ha convalidato il record europeo di Floridia del 2021 – disponibile qui: https://www.meteoweb.eu/2025/09/meteo-le-falsita-contenute-nel-paper-con-il-quale-la-wmo-ha-convalidato-il-record-europeo-di-floridia-del-2021/1001834997/

Cittadini al di sopra di ogni sospetto: domiciliari per un magistrato, tre commercialisti e un avvocato!!!

Come ripeto spesso non è una toga, una divisa, un camice o un abito talare a fare la differenza tra persone rette ed impostori!!!

Certo, molti di quei soggetti sono da ammirare, ma purtroppo – come spesso ormai avviene ultimamente – sotto quegli abiti vi sono individui che rappresentano quanto di più indegno e meno rispettoso si possa trovare in circolazione.

Ho letto in queste ore di cinque persone agli arresti domiciliari e di dieci indagati…

Tra essi un magistrato fino a poco tempo fa in servizio presso un noto Tribunale ed ora agli arresti per presunti abusi che riguarderebbero l’interferenza in alcuni procedimenti, in cambio di favori. 

La GDf su disposizione della magistratura ha posto ai domiciliari anche un avvocato e tre commercialisti…

Uno dei sospettati era già stato indagato in un’altra inchiesta per corruzione e turbativa d’asta per un giro di nomine e incarichi pilotati presso quel Tribunale fallimentare…

 Le accuse ora contestate a vario titolo – nel provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale – sono di concussione, corruzione in atti giudiziari, turbata libertà degli incanti ed estorsione, nomine pilotate in cambio di favori e regali tra cui gioielli, brillanti ed oro….

L’inchiesta ha riguardato anche la nomina di taluni avvocati nell’ambito di procedure di controllo giudiziario di alcune aziende: la storia si ripete per l’ennesima volta: minch… ma quanto ci vuole a comprendere che quello è un sistema marcio per come è ancora oggi impostato, anche i più deficienti dovrebbero ormai averlo compreso eppure tutto resta inalterato!!!  

Difatti, tra le accuse, c’è quella di tentata concussione: il giudice assegnatario della procedura di controllo giudiziario di un’impresa avrebbe costretto gli amministratori incaricati, a nominare un avvocato come coadiuvatore della procedura stessa che è poi essere risultato il compagno dello stesso giudice!!!

Va beh… 

Imane Fadil: una morte alquanto sospetta…

Sembra di rivivere una storia di spie… 

Non so quanti di voi ricordano il caso del colonello Sergei Skripal, dove l’ex spia russa 66enne venne trovato privo di conoscenza su una panchina, insieme alla figlia Yulia di 33 anni…
Furono entrambi ricoverati in terapia intensiva in ospedale, ma le loro condizioni furono immediatamente giudicate gravissime, ma non solo, anche quelle del soccorritore inglese, un poliziotto di nome Nick Bailey, che era intervenuto immediatamente in loro soccorso. 
Da premettere che già in circostanze poco chiare, erano deceduti la moglie ed il figlio maggiore del colonnello… 
Sembra realmente di rivivere quel film di Spielberg interpretato dal bravissimo Tom Hanks dove su un ponte veniva effettuato lo scambio tra i vari governi, delle rispettive spie… 
Nella realtà comunque saltò fuori una sospetta esposizione ad una sostanza sconosciuta radioattiva… tanto che per precauzione, furono prese immediatamente precauzioni nei luoghi in cui viveva l’ex colonnello…
Ad esempio, un ristorante nel quale si recava saltuariamente fu chiuso immediatamente ed anche molte aree della città vennero bonificate, attraverso delle unità speciali, protetti come in alcuni film, con tute e auto-respiratori…
Ed ora, la morte della modella Imane Fadil,  deceduta lo scorso 1 marzo, casualmente testimone chiave nell’inchiesta “Ruby”… 
Morta dopo un mese di agonia, tanto che la Procura di Milano a causa dei sospetti del decesso, ha aperto un fascicolo per comprendere cosa sia accaduto, disposto l’autopsia sul corpo della modella 34 anni… 
Lei stessa durante quel calvario aveva comunicato ai parenti e soprattutto al suo avvocato di essere stata avvelenata ( accusava i sintomi tipici come mal di pancia, gonfiore e dolori al ventre) ed oggi la presenza di quell’avvelenamento, ne confermano l’ipotesi!!!
La modella era tra quelle ragazze invitate a suo tempo ad Arcore a Villa San Martino, ed era diventata una delle poche ad essersi “pentita” di quei festini (meglio conosciuti con il nome di “Bunga-Bunga”, che hanno condotto ai processi non solo l’ex premier berlusconi, ma anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti…) tanto che al termine di una sua deposizione aveva detto ai cronisti di sentirsi fortemente in pericolo…
La stessa aveva dichiarato che nel 2012 un misterioso emissario siriano – per conto di Silvio Berlusconi – avrebbe cercato di comprare il suo silenzio, ma senza alcun risultato a differenza di quanto emerso con le sue colleghe “olgettine”…
La verità va forse ricercata nelle pagine del libro che stava scrivendo, forse all’interno di quei fogli è stata raccontata tutta la realtà di cui in pochi hanno voluto accennare qualcosa… ma che è stato in un qualche modo raccontata, in quei due film di Paolo Sorrentino “Loro1 e Loro 2“,  due pellicole che hanno saputo descrivere le vicende professionali, politiche ma soprattutto private dell’ex premier Silvio Berlusconi (interpretato dallo straordinario Toni Servillo) e delle tante figure che lo circondavano, in quegli anni di decadimento… 
L’unica nota positiva è che le pagine di quelle bozze sono state acquisite nel fascicolo dell’inchiesta e sono certo che appena verranno pubblicate, ci sarà da rimanere sbigottiti!!! 
Nel frattempo chissà – come sempre avviene in questo nostro Paese corrotto, nel quale anche i servizi segreti sono messi a disposizione dei gruppi di poteri forti  – Imane Fadil, solo per aver provato semplicemente a portare a galla la sua verità, è morta!!!
Ma i colpevoli – nel caso in cui l’inchiesta dimostrasse che è stata avvelenata – non vanno ricercati in quanti l’hanno assassinata, bensì in tutti coloro che sapevano e hanno taciuto e che certamente – in un modo o in un’altro – pagheranno per questa morte, se non attraverso questa nostra giustizia terrena (ahimè a volte corrotta a causa di quelle legami e complicità…), certamente… in quella soprannaturale!!!
E’ solo questione di tempo…

Quannu si rici: vai pi futtiri ia'rresti futtutu!!!

Non c’è per questo racconto, miglior detto di quello in oggetto!!!

Vi ricordate la vicenda della “Nipote del Presidente egiziano Mubarak“, bene… ora l’avvocato Egidio Verzini (che nel 2011 ha difeso Karima El Marhoug – la falsa nipote – conosciuta da tutti come “Ruby Rubacuori”), ha deciso di parlare…
Se ricordate, nella vicenda era stato coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a cui seguì un processo in cui egli fu imputato… conclusoci per dovere di cronaca con un’assoluzione definitiva!!!
Venuto meno il rapporto di fiducia, l’Avv.  Verzini decise di lasciare l’incarico…
Ora dopo quasi sette anni, il legale ha deciso di rinunciare all’obbligo del segreto professionale, per un dovere “etico e morale” e per questo ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti e queste sue nuove dichiarazioni, stanno aperto uno squarcio dai contorni inimmaginabili… 
Secondo il legale, Ruby avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi nel 2011 un bonifico di 5 milioni di euro, tramite una banca di Antigua su un suo conto presso una banca in Messico…
Di questi, tre sarebbero finiti (sempre secondo il Verzini) in un conto della Rubi a Dubai, mentre gli altri due sono stati incassati dall’ex compagno della ragazza, Luca Risso!!!
Secondo il Verzini “l’Operazione Ruby”, è stata interamente diretta dall’avvocato Ghedini e prevedeva in origine il pagamento di 7 milioni di euro, di cui 1 milione per il legale della “Ruby” ed 1 milione per la persona incaricata da Ghedini d’accompagnarlo nell’operazione…
Lo stesso Verzini ha inoltre riportato che dopo aver analizzato la situazione, aveva proposto una linea difensiva diversa, che prevedeva la costituzione di parte civile nei confronti dell’ex direttore di RETE4 Emilio Fede e al momento del pagamento, conseguente rinuncia; proposta che la stessa Ruby aveva condiviso ed accettato…
Ma successivamente quella proposta (sempre secondo il Verzini) fu rigettata da Ghedini & Risso, pertanto non egli non proseguì nell’operazione a suo tempo prospettata, in quanto il rischio professionale e personale era per lo stesso legale altissimo…
L’avvocato Verzini ha concluso affermando che l’ex Presidente Berlusconi, era a conoscenza sin dall’inizio della minore età di “Ruby”, motivo per cui ha preferito elargire il denaro richiesto!!!
Certo, visto ora quanto emerso da quelle dichiarazioni, viene da pensare che forse anche altri erano a conoscenza di quella minore età e chissà (perdonate il sospetto) se non si è voluto volontariamente predisporre una trappola, sapendo che in quella loro rete sarebbe finito in quel momento, il più importante statista d’Italia, ma soprattutto, uno degli uomini più ricchi del mondo!!!
Ahi…ahi… ahi…: “Quannu si rici, vai pi futtiri ia’rresti futtutu!!!

Servitori dello Stato…??? Certamente No…

18 Agosto 2016: due poliziotti arrestati e quattro denunciati nell’ambito di un’inchiesta della procura di Sassari con l’accusa di corruzione e peculato…
06 Feb 2017: un poliziotto e due funzionari della prefettura di Savona, sono fra gli arrestati nell’ambito di un’indagine della squadra mobile…
Un giorno dopo, il 07 Febbraio: 2 agenti della squadra Mobile di Milano vengono condannati a 7 anni per ricettazione e concussione, per aver chiesto il pizzo ai borseggiatori; sono stati accusati di avere preteso parte della refurtiva da un gruppo di ladri di etnia rom nella zona della stazione Centrale.
02 Marzo 2017: una grande inchiesta coinvolge circa venti carabinieri in servizio nelle caserme della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara; i militari sono accusati di essersi macchiati di abusi d’ufficio e violenze personali durante lo svolgimento della professione.
07 Aprile 2017: un maresciallo dei carabinieri è stato arrestato dai colleghi del Nucleo investigativo di Monza. con l’accusa di aver firmato i verbali per la dichiarazione di avvenuta distruzione della droga sequestrata nell’ambito delle proprie funzioni, quando invece lui stesso avrebbe rivenduto la medesima droga ai pusher…
Di pochi giorni fa: quattro carabinieri sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta della procura di Massa Carrara su presunte irregolarità nell’operato di alcuni militari dell’Arma in Lunigiana; da quanto appreso i 3 carabinieri sono stati posti agli arresti domiciliari, uno in carcere e altri cinque sono stati raggiunti da altre misure cautelari…
Vi ricordate quelli della “Uno Bianca”… pensavamo tutti che si trattasse di una caso isolato, ma se andiamo a rivedere in questi anni, le vicende nelle quali sono stati coinvolti, uomini e donne delle nostre forze dell’ordine, restiamo basiti!!!
Lo scorso anno, avevo riportato nel mio blog di alcune circostanze strane; ad esempio, mi era capitato d’incrociare di sera in auto o mentre stavo cenando in un ristorante all’aperto, alcuni individui, che di vista sapevo essere delle nostre forze dell’ordine…   
Nell’osservarli, ciò che m’incuriosiva era il vederli guidare auto di lusso, ad esempio un Porsche Cayenne, Mercedes SL, Bmw X6,  Land Rover  Evoque, Audi TT, a cui a volte si sono aggiunte “convertibili” che non sto qui ad elencare…
D’altronde perdonatemi, ma una macchina del genere – soprattutto a Catania – si nota subito, non siamo mica nel Principato di Monaco o a Zurigo in Svizzera, dove è più usuale incrociare macchine del genere, anzi sicuramente di qualità superiori, perché lì queste nostre sono delle semplici utilitarie… d’altronde il paragone è fatto con auto come Ferrari, Bentley, Rolls Royce, Maserati, Lamborghini o Aston Martin…
Ora, senza nulla togliere che ciascuno di essi possa aver ricevuto una improvvisa eredità familiare o chissà, quell’acquisto rappresenti una minima parte di quella vincita milionaria al super-enalotto, altrimenti viene il sospetto su come un semplice dipendente pubblico, possa averla acquistata o quantomeno possa “mantenerla”!!!
E è strano… perché una delle procedure adottate da taluni reparto specializzato di quelle forze dell’ordine è basata principalmente sulla cosiddetta “sperequazione finanziaria“, cioè sulla valutazione che viene fatta tra il patrimonio posseduto e le dichiarazioni rese ai fini dell’imposta sul reddito…
Ora per acquistare un’auto da 80-100.000 euro (a cui vanno sommati tutti i costi di gestione tra cui, assicurazione, bolli, manutenzione, spese varie quali carburanti, pulizia, riparazioni, ecc…), ecco… pur decurtando un buon 30% del proprio reddito (€.1.600-2000/mese) all’incirca €. 500,00, al solo fine di ottemperare ai costi di acquisto e d’esercizio, dovrebbe pagare per circa 15/20 anni quella somma, mentre nel frattempo l’auto si sarà svalutata e prossima alla rottamazione…
Ora, quanto sopra, come possiamo immaginare potrebbe anche essere realizzato; d’altro canto è come se un individuo decidesse di sopravvivere a pane ed acqua pur di guidare un’auto di lusso…
Ma il problema è che nel calcolo di quella sperequazione… vanno aggiunti tutti gli altri costi,…
Ad esempio, il dover pagare il mutuo dell’abitazione o l’affitto, i costi di distribuzione, i beni di consumo, e cosa dire dei costi per i figli e volete mettere, con quella bell’auto dove realizzare le proprie  ferie??? Non è giusto risiedere in una qualche località balneare???
Ecco, basterebbe sottrarre quanto previsto per comprendere in maniera certa, sia impossibile per quei soggetti (ma mi riferisco a tutti coloro che possiedono redditi analoghi o leggermente superiori…) acquistare un così bene di lusso!!!
Ora, pur comprendendo quanto sia difficile valutare queste inchieste, ma soprattutto quanto dolorose esse siano, sia sul piano umano che personale, nessuno cittadino nessuno… sì nessuno però può porsi… al di sopra della legge!!!
Ancor di più, se quei reati sono commessi da quegli uomini e/o donne, che hanno scelto, per loro missione…  di sacrificarsi per lo Stato!!!
Mi permetto quindi di chiudere con quanto riportato alcuni giorni fa da un magistrato, lo stesso che si è dovuto esprimere su un’inchiesta altrettanto delicata, avendo questa per imputati, alcuni servitori dello Stato: “non è consentito in uno stato di diritto quale è il nostro, che la sola appartenenza a una categoria sociale oppure a un corpo meritevole qual è quello delle nostre forze dell’ordine, renda immuni da ogni responsabilità e autorizzi persino la commissione di reati, mettendosi al riparo dal subire indagini – Sono soddisfatto che le misure abbiano colpito un numero ristretto di militari, a dimostrazione dell’impegno, della correttezza, del senso delle istituzioni e dello spirito di sacrificio che normalmente pongono nell’adempimento dei loro molteplici e delicati compiti i militari delle nostre forse dell’ordine, verso i quali esprimo ancora una volta, unitamente ai sostituti procuratori tutti, il più incondizionato e alto apprezzamento…
Ovviamente… non posso che concordare!!! 

La solitudine di un numero uno


Sono in molti a dire che intorno a noi qualcosa sta cambiando e che si sono fatti passi da gigante nei modi di concepire le istituzioni ed il potere che essi rappresentano…

E’ quindi tutti a dirci che sul fronte delle lotte alla criminalità sono stati raggiunti dei traguardi importanti, poi, a quale prezzo di vite umane queste lotte sono costate, quello… è tutt’altro discorso!
Va be… diciamo senza alcuna retorica che alcuni cambiamenti si sono verificati, ma quanto questi abbiano realmente modificato le coscienze civili è ancora da vedere… perché nella stra-maggioranza dei miei conterranei è ancora insita quella convinzione per la quale, la legittimità di quel potere “occulto” garantisce lavoro, ordine, una cosiddetta “giustizia” espressa senz’altro in tempi più celeri di quella ordinaria…, possiamo considerarla, una vera e propria auto-legittimazione, che garantiva e garantisce quel consenso di voti ed al stesso tempo permetteva a questo “sistema” l’invisibilità…
Osserviamo nelle cronache di questi giorni come le indagini realizzate da parte degli organi inquirenti, conducano sempre a collusioni e trattative ” enigmatiche” dove da una parte ci sta la mafia e dall’altro un nemico “oscuro” che sta anch’esso dall’altra parte della legalità e cioè il cosiddetto anti-stato. 
Uno “stato” dentro lo Stato… che trama segreti e che influenza a seconda dell’evenienza il potere democratico e civile…
Uno “stato” al cui interno si è ricorso con molta frequenza, per sistemare certe situazioni “equivoche”, che avrebbero dovuto non saltare fuori, che non dovevano emergere e se scoperte, andavano immediatamente insabbiate, in particolare se tra questi ci sono i loro uomini…
Perché se da un lato si crede di aver smascherato quelle possibili connivenze, ancora tantissimo va fatto, per combattere la tendenza di molti settori ampi della politica ed imprenditoria nel considerare ancora la mafia come una risorsa, qualcosa da cui ottenere vantaggi, che sostiene economicamente certe candidature e che risulta essere presente nei momenti decisivi…
Altresì, è altrettanto evidente osservare come alla politica non gliene frega niente di certe manifestazione organizzate de quelle associazioni contro le mafie, infatti stranamente, non si vedono mai… segretari di partito o leader politici, ecco che da tale evidenza, si dimostra come nel nostro paese nulla sia cambiato…
Ed è per questo motivo che ormai il sottoscritto ha una idiosincrasia per queste esibizioni di “legalità” espresse da “taluni” personaggi che si presentano in quelle manifestazioni, più per loro esibizione, che per voler realmente ricordare quegli eroi – uomini dello Stato – che insieme ai propri agenti di scorta, hanno perso la vita…
Ma noi, non abbiamo bisogno di questa “propaganda politica”, noi quelle persone veramente eroiche le abbiamo conosciute ed abbiamo avuto modo di vedere come, nello svolgere i loro incarichi, non abbiano mai esibito se stessi agli altri, anzi, hanno sempre cercato di far credere noi tutti, che stavano avendo una vita normale, c’incoraggiavano a pensare che la lotta alla mafia, fosse una cosa possibile ed a disposizione di tutti… altrimenti si correva il rischio di avere una prospettiva errata della lotta, di poter credere di avere di fronte a dei miti, fama, notorietà e applausi, ma di fatto, scoprire che nulla era cambiato e che un passo avanti non era stato fatto!!!.
La verità è che in molti hanno paura, una paura che nasce dalla consapevolezza di perdere ciò che hanno, infatti, se questo “sistema” iniziasse ad essere smantellato, se “l’impalcato degli incarichi“, iniziasse a scricchiolare, ecco che sarebbero in tanti quelli a cadere…  a perdere quelle posizioni prestigiose o quelle funzioni “immeritatamente” ottenute… 
Ecco perché, quando un semplice cittadino inizia a effettuare quelle azioni di contrasto, tali da scardinare quello strutturato e collaudato sistema, ecco che, nel momento in cui vengono toccati i suoi uomini… inizia una strategia dell’abbandono, la persona indicata inizia ad essere lasciata sola…, non perché egli possieda in tasca chissà quale segreto o un papello prodigioso che possa nascondere un cifrario con i nomi di quanti collusi o appartenenti al sistema, ma soltanto perché la forza ed il coraggio delle sue idee, è capace, da sola, d’incrinare e scardinare un potere ormai diffuso a tutti i livelli, nella nostra isola….
Ed allora cosa avviene…, parte un piano di contrattacco che serve, prima ad intimidirlo e successivamente, ad allontanarlo dal proprio ambito professionale…
Sorgono nuove diffidenze, lo si vede quasi fosse un animale strano… uno di quelli da cui non fidarsi, anche perché impossibile da ammaestrare e quindi alla fine, invece di premiare l’impegno dimostrato, s’iniziano a monitorare le sue azioni, si cerca d’intravvedere un eventuale punto debole o si va alla ricerca si quale scheletro conservato nell’armadio…

Un vero “preoccupante” fastidio si manifesta per quel suo modo d’essere e chissà se forse non rappresenta proprio in ciò, quella avversione personale oggi avviata… quasi s’avesse invidia per quel coraggio finora dimostrato…

Ora, nel sentirsi isolato e circondato, capisce che deve trovare nuovi alleati a lui certamente inconsueti… deve superare quella limitata porzione di silenzi di alcuni uomini dello Stato…, va oltre, guarda, ascolta, si rivolge all’esterno, a quelle figure non ancora compromesse, a quelle associazioni composte da cittadini onesti, a quegli uomini politici che non vengono influenzati dagli interessi del partito ma che sanno farsi carico direttamente dei valori istituzionali, perché questi debbano essere messi sempre al di sopra di tutto…
Ma il potere è sempre lì nell’ombra, invisibile, come qualcosa di superiore, impersonale, ma soprattutto in modo latente va tramandando le proprie ostilità… ed è per questo che alla fine… tutti i numero uno… verranno sempre guardati con tanta sfiducia e molto sospetto!!!