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Oltre il 30% dei magistrati del sud Italia, sono stati raggiunti da provvedimenti disciplinari!!!

Ci sono notizie che mi stupiscono, mentre altre, viceversa non m sorprendono affatto, già è come se in un qualche modo, anticipassi quanto di lì a breve potrebbe emergere…

Ho letto ad esempio  sul web che il 30,8% dei magistrati che prestano servizio nella nostra regione Sicilia, sono stati raggiunti nel 2018 da provvedimenti disciplinari dalla Sezione del Consiglio Superiore della Magistratura… 
A scrivere quanto sopra, è stato il Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione, Riccardo Fuzio, che intervenendo alla solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, ha presentato una relazione esprimendo la sua personale preoccupazione per l’enorme dilagare del fenomeno della corruzione che vede per l’appunto il coinvolgimento delle toghe in episodi scellerati…

Avevo scritto alcuni giorni fa sulla vicenda di taluni magistrati e di come quell’organo giudiziario non stesse facendo agli occhi dei cittadini una gran bella figura, anzi, ha danneggiato l’immagine professionale di quanti operano al suo interno… 

D’altro canto sono ben il 48% i magistrati sui quali sono stati aperti procedimenti nell’anno 2018!!!
Questi sono stati considerati responsabili di violazioni del dovere della correttezza, mentre il 37% sarebbe venuto meno al dovere di diligenza nell’esercizio della propria funzione, ed ancora un 14% ha avuto condotte irregolari, tenute al di fuori dell’ambito professionale.
Aggiunge il Procuratore in quel suo rapporto: “Suscita allarme la gravità e la frequenza degli episodi che di recente hanno visto coinvolti diversi magistrati, perché ciò determina un indebolimento della fiducia dei cittadini nell’indipendenza e imparzialità della funzione penale”!!!
D’altronde ditemi, dinanzi ad una situazione del genere, cosa possiamo auspicarci dal sistema giustizia???
Perché fintanto che quel ordine protegge i suoi figli e non interviene in maniera decisa contro chi tra essi viola la legge, considerato inoltre che proprio essi dovrebbero essere demandati a farla rispettare, ecco, fino a che quella casta si auto-protegge per non far emergere quel diffuso “malaffare”, ecco che non si potrà mai avere giustizia!!!
Lo stesso Procuratore ha auspicato che il sistema disciplinare si faccia più severo al pari di quello penale, al fine di prevenire “derive patologiche in un settore di rilevantissimo interesse economico, capace di incidere sul piano nazionale in termini di difesa della legalità del fenomeno mafioso”.
La verità è che in presenza di fatti gravi, occorrerebbe rimuovere dall’ordine giudiziario quei soggetti e non continuare, per come finora fatto, ammonendo, trasferendo o infliggendo sanzione irrisorie… 
Come riportavo all’inizio, il meridione in particolare la nostra regione, risulta essere tra le più sottoposte a quei procedimenti, considerato che coinvolgono quasi un terzo dei magistrati…
Il Procuratore Generale avrebbe poi sottolineato come l’attenzione dovrebbe essere massima soprattutto in quei settori particolarmente delicati ed esposti al rischio di illeciti, in ragione dell’entità degli interessi economici in gioco; il riferimento è chiaro, si riferisce a quel settore fallimentare e/o delle misure di prevenzione, collegandosi al quale ha posto come esempio le vicende relative alla Sezione palermitana, ormai note come caso “Saguto” (dal nome di quell’ex presidente dei ben confiscati – rimosso lo scorso anno dalla Magistratura): “Peccato che viceversa… altri suoi colleghi, per vicende molto più gravi compiuti da quel sistema di prevenzione, siedono ancora lì… come se nulla fosse accaduto!!! 

Ma d’altronde in questa nostra terra tutto può accadere e quindi perché meravigliarsi???
Già, di poche ore infatti un nuovo terremoto giudiziario ha investito la Sicilia con le misure di arresti domiciliari e perquisizioni (su disposizione del gip di Roma Daniela Caramico D’Auria)  per i reati di corruzione in atti giudiziari commessi in seno al Consiglio di Stato e al Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia.
L’indagine è relativa a presunte sentenze pilotate…
Cosa aggiungere: “Un punto percentuale in più a quella classifica vergognosa, che vede la nostra giustizia – a causa di una parte di quei suoi uomini – ahimè… sempre più ultima”!!! 

Rifiuti ovunque… ma nessuno se ne preoccupa!!!

Alcuni giorni fa, nel dovermi recare con l’auto presso un ufficio in una zona a me sconosciuta, ho deciso di utilizzare il navigatore, ma esso, come logico che sia, nel provare a condurmi in maniera celere verso quella destinazione, ha provato a consigliarmi attraverso la strada più breve…

Durante quel percorso, già mentre mi trovavo ad ammirare in lontananza un panorama fantastico con quella maestosità dell’Etna totalmente innevata, mi sono imbattuto in qualcosa d’inaspettato… si quella strada presentava su entrambi i lati dei sensi di marcia, una montagna di rifiuti…
Com’è possibile che nessuno si preoccupi e perché un territorio così viene ridotto ad una discarica…???
La domanda, e soprattutto la discussione successiva, consentirà di chiarire l’interdipendenza tra due fattori che evidenziano come l’intervento dell’uomo, sia per l’ambiente totalmente distruttivo, tanto che in talune circostanze – come quella evidenziata – modifichi in maniera irreversibile quell’eco-sistema. 
Ecco quindi che un passaggio da mozzafiato, diventi a causa dell’uomo… una pattumiera!!!
Mi chiedo, ma sono io soltanto a guardare con occhi diversi la realtà di quel paesaggio, com’è possibile che quei residenti non si indignano e non vadano a protestare con le autorità di pertinenza…
Guardando quello scempio, ho come la sensazione che manchi qualcosa, sì… la consapevolezza dei suoi conterranei di occuparsi dei loro problema, di ciò che peraltro li circonda, già… in questo caso di un ambiente, ridotto ormai a discarica a cielo aperto!!!
Quanto sopra è comunque utile per evidenziare i soliti fattori e cioè che i comportamenti dei cittadini, non giustificano in alcun modo quella loro inerzia, quella mancanza d’azione, forse gli stessi ritengono sconvenevole protestare con le istituzioni o meglio con gli stessi che hanno votato o forse debbo pensare (come sempre avviene in questa terra) che, non avendo alcun interesse personale, non ci sia alcun motivo d’esporsi pubblicamente, come se la salvaguardia ambientale non fosse anche un proprio problema… 
Ecco perché propongo le foto che vedete, perché spero che qualcuno –anche all’interno di quei consigli comunali e/o assessorati– nel vederle, riconosca quella strada e decida finalmente di prendere provvedimenti per ripulirla…

Ma d’altronde, quella che vedete in queste foto è soltanto una delle tante strade che ogni giorno osserviamo e non comprendo come sia possibile che tutto ciò passi in maniera indifferente…
Parlo come sempre di tutti quei soggetti preposti in quegli uffici pubblici, affinché ciò non debba accadere, ed invece tutto avviene senza mai qualcuno che se ne curi…
Ma chissà… forse è così che deve andare, come tutto d’altronde in questa terra…
D’altro canto, cosa sarà mai un po’ di spazzatura in più o in meno per le strade della nostra regione, considerata tutta quella “mondezza” che ogni giorno (a seguito delle inchieste giudiziarie…) ci piove addosso!!!
Ma si sa, la società umana sostiene se stessa, trasformando per l’appunto la natura… in immondizia!!!

Ma quante minchiate: "Salvini paragonato a Hitler"… ma come si può???

Concordo con il Vicepremier quando dichiara:  “Questo signore (uomo di Forza Itala e delfino in Sicilia del Cavaliere…) ha bisogno di studiare la storia ma soprattutto ha bisogno di un dottore, ma uno di quelli bravo”!!! 
La risposta nasce a seguito di quanto “Mister 61-0” (Micciché) ha dichiarato: “A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave Sea Watch e ha risposto di no. Salvini è peggio di Hitler… quando dice ‘prima gli italiani’ mi fa impazzire, perché Hitler diceva prima gli ariani, uguale”…
A leggere quanto sopra… mi viene da pensare che una differenza sostanziale c’è tra i due soggetti, già: uno metteva quei poveri ebrei nei forni crematori, l’altro chiede espressamente che l’Europa si faccia carico di una parte dei migranti…
Ma forse il Sig. Miccichè non si accorge, che quando fa riferimento a quel’ideologia razziale chiamata “arianismo“, non fa altro che rappresentare quanto oggi sta accadendo nel nostro vecchio continente e cioè il rifiuto da parte di molti stati europei del problema “immigrazione”…
D’altronde, se la nave olandese a cui fa riferimento, la cosiddetta “Sea Watch”, a detta del suo leader ha dichiarato: “ l’Olanda non accoglierà i migranti: «Nessun obbligo”, chi siamo noi, per farci carico di uomini e donne presenti su una nave che non batte bandiera italiana???

Forse oltre al medico c’è necessità pure di un oculista, perché è chiaro a tutti che oggi c’è in corso, uno sviluppo di quell’ideologia razziale, che non vuole avere a che fare con quei migranti… 

Non si tratta di portare avanti teorie sulla “razza” ariana… no, qui si tratta di economia, occupazione, sicurezza lotta al terrorismo e quant’altro e chi fa finta di non vedere questi reali problemi, lo fa solo e soltanto per propri interessi politici o meglio partitici, si nel caso specifico, per un partito che ormai si sa… non vota più nessuno, se non quei quattro che hanno ricevuto benefici personali e sono ancora lì ricattati, a scontare quanto a suo tempo hanno ricevuto immeritatamente a scapito di altri più meritevoli…
Ma si sa… quello è il mondo che desidera proprio quel suo leader!!!
Si, in questa personale considerazione, vedo molta similitudine con un’altro dittatore… già, uno di casa nostra…  
Qui caro commissario di partito, il problema non si riassume con il semplice fare sbarcare o no quei migranti… qui si tratta di affrontare in problema gravissimo, che coinvolge non solo il nostro paese ma tutta l’Europa, la stessa che finora ha fatto “orecchio da mercante” e cioè ha avuto un atteggiamento di chi, per proprio comodo, finge di non sentire o di non capire, quanto gli viene detto proprio dal nostro governo, in particolare dal nostro ministro dell’interno!!!
Ma forse quel signore di Forza Italia, ha realmente bisogno di studiare la storia, non quella passata, ma quella degli ultimi 10 anni… 
Già, gli sarebbe bastato leggere un po’ di più questo mio blog per scoprire come alle parole “Europa, Eu, Migranti, Malta, Stati, Libia, Brexit“, il sottoscritto, aveva affrontato in maniera completa, il problema che da lì a poco sarebbe accaduto, prevedendone altresì, gli attuali esiti…
E’ evidente che nessuno vuole questi migranti…
Non li vuole la Gran Bretagna che ha preferito uscire dall’Eu con la “Brexit”, non li vogliono i francesi a causa del terrorismo, non li vogliono i tedeschi che hanno imposte politiche a protezione dei loro confini, ancor meno gli austriaci e non parliamo dei paesi del nord Europa o di quelli scandinavi, che in questi anni, hanno adottato politiche d’espulsione degli extra-comunitari già presenti …
La Turchia ha chiuso i propri confini, ed i paesi dell’est stanno alzando barriere e muri…
La Spagna non fa entrare nessuno dallo “Stretto di Gibilterra” e di Malta meglio non parlarne… 
Ed allora, caro Sig. Micciché: “Cosa ne facciamo di tutti queste centinaia di migliaia di migranti??? Li facciamo entrare tutti in Italia???”.
Ora, ancor più di prima, credo realmente che ci sia bisogno di un dottore!!!
Sì… ma di uno veramente bravo, così finalmente non dovremmo più sentire, tutte queste minchiate!!! 

"Lo Stato deve fare di più per questa città e per la Sicilia": Ma guarda da quale pulpito arriva la predica…

A rilasciare questa frase è stato stamani il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in visita ufficiale a Catania e Palermo…
Sì… prima si è recato nel Palazzo degli Elefanti dove ha incontrato il sindaco Salvo Pogliese e la giunta comunale di Catania…
E poi quel titolo così assurdo dato al convegno sulle infrastrutture organizzato nel Palazzo della Cultura dalla Regione siciliana: “Sicilia 2030: ripartiamo da un piano per le infrastrutture”!!!
Già… se le imprese debbono aspettare il 2030 per ripartire, credo che da qui a quell’anno, saranno tutte cadute in disgrazia!!! 
Sì i programmi ci sono tutti… e sono anche molto belli, peccato che come si dice solitamente in questi casi: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”!!!
E qui di acqua sotto i ponti c’è ne ancora tanta…
Tajani e Musumeci a Catania: “Sicilia 2030: ripartiamo da un piano per le infrastrutture”
Ho letto del ponte sullo Stretto, opera certamente di fondamentale importanza, ma che viene riproposta puntualmente ogni qualvolta che ci sono le elezioni…
Ah proposito, ma non è che a breve ci sono in previsione delle elezioni??? 
Le Europee… ah… ecco perché la presenza del Presidente del parlamento europeo… mi sembrava che ci fosse qualcosa d’ingannevole???
Prepariamoci: “I prossimi mesi saranno quelli per chi spara più minchiate“!!! 
Ed allora, ripartiamo da quelle “minch”… pardon… previsioni e/o programmi…
Allora, del ponte sullo stretto abbiamo già parlato… quindi abbiamo soltanto d’affinare quel corridoio “scandinavo-mediterraneo”. 
Quindi la trasformazione del nostro aeroporto con la previsione di una nuova pista più lunga per trasformarlo definitivamente in “Internazionale” e cioè con la possibilità di far partire Boeing 787 o cargo… 
Seguono l’ampliamento della rete metropolitana ed un sistema portuale in via d’espansione che necessita di crescita significativa sia per quanto concerne l’arrivo dei turisti con le navi da crociera che soprattutto per quanto concerne il trasporto delle merci.
Ovviamente prima di questi interventi si dovranno ripristinare i collegamenti autostradali della Messina-Catania, Messina-Palermo e Catania-Palermo… attualmente disastrate e impercorribili…
Analoga situazione per le ferrovie, rimaste al tempo dei “Borboni”…  
Tra i nuovi progetti l’indispensabile autostrada Catania-Ragusa ed il proseguo dell’autostrada Catania-Siracusa fino a Gela…
Certo cose da fare c’è ne sono tante… ma quando un Presidente (Tajani), ad una domanda su Berlusconi risponde: “Un valore aggiunto per la nazione”, mi cadono le braccia e non solo quelle…
Ma ricordo male o proprio il “cavaliere” grazie a quel suo delfino “mister 61-0” era riuscito ad ottenere il pieno potere politico della nostra regione (e non solo quello… ma grazie soprattutto a quel suo vecchio “amico degli amici”, dalle parti di Corleone, ma residente a Palermo…) e  con quella supremazia non è riuscito a fare un cazzo per questa terra… o forse (questo suo lacchè…), pensa realmente che la parte buona di noi “siciliani onesti”, l’avesse dimenticato???
Ma per favore… il tempo delle “minchiate” è finito e noi di cazz… non ne vogliamo più sentire, per cui Presidente la prego, resti a Bruxelles e quanto pensa di dire o di voler fare qualcosa per la nostra terrà… la pronunci da lì, quantomeno non sentiremo nulla e soprattutto dovremmo sorbirci – come riportavo sopra – quelle ulteriori c…. ah sì… ora si chiamano: “programmi – previsione 2030“!!!    
Vede, a differenza di quanto ora Lei potrà pensare, noi siciliani ci siamo preparati (vedasi foto) anticipando la prossima visita in questa nostra città di quel suo diretto superiore (ovviamente per promuovere quel suo partito – a cui anche Lei appartiene – sperando altresì di raccogliere per le prossime elezioni europee quei consensi da troppo tempo dissipati ed ormai diretti verso altre realtà politiche – ed è per questo che abbiamo preparato una statua con l’immagine del “cavaliere”, che chiederemo al nostro Sindaco di poter  esporre al centro della Villa Bellini”!!!
No… no… non per gratitudine, bensì quale memoria da ricordare nei confronti di un uomo (e di quel suo partito), che tanta irriconoscenza e ingratitudine a saputo dare a questi suoi connazionali “siciliani”, che come stolti, l’avevano per lungo votato!!!
Mi consenta” se la correggo: “E’ vero… Lo Stato doveva fare di più per questa città e per la Sicilia”… peccato però che non abbia fatto un cazzo!!! 
Presidente, ci vediamo nel 2030 e mi saluti il “Cavaliere”…

"La nostra priorità è combattere la mafia ogni giorno. Una battaglia che dovremmo condurre fino a che non verrà sconfitta"!!!

Lo ha detto al presidente del Senato Maria Elisabetta Albereto Casellati (in visita alla parrocchia di Sant’Agnese nel quartiere Danissini a Palermo), il parroco fra Mauro Billetta…
Ha inoltre aggiunto: “Attraverso la cultura possono essere recuperate socialmente tutte le persone che sarebbero occupate in cose non positive”.
Il Presidente ha voluto elogiare frate Billetta per la sua dedizione ai giovani ed anche per quell’impegno profuso nella lotta all’emarginazione, così tanto presente in questo capoluogo: “Lo Stato c’è… e se sono venuta qui è per rendermi conto di persona di questa realtà simbolo di una città che continua nella sua rinascita”!!!
Il presidente del senato ha inoltre aggiunto: “Una priorità: La lotta alla criminalità!”. 
Tralascio per ovvi motivi, qui vari incontri all’Assemblea regionale siciliana, spero quantomeno che abbia potuto apprezzare le bellezze di Palazzo dei Normanni, in particolare di quella “Cappella Palatina” così meravigliosa… 
Ma come ha perfettamente aggiunto: “la ricchezza culturale non basta”!!!
Già… “affinché la bellezza possa diventare anche una leva economica, servono strutture ricettive, collegamenti e servizi funzionali. Per colmare queste lacune occorrono finanziamenti pubblici mirati e una distribuzione oculata delle risorse”.
Ma vede Presidente Casellati, questi da Lei elencati, sono soltanto alcuni dei reali problemi di cui soffre questa città, gli stessi che potrei tranquillamente estendere a tutta l’isola ed il semplice sottolinearli, serve a poco, anzi direi a nulla per modificare questo stato di cose, altrimenti è come se si resta fermi a quelle famose “piaghe” elencate dall’avvocato di Jonny Stecchino: “l’Etna, la siccità… e soprattutto il traffico“!!!
Combattere la mafia non è soltanto una priorità, ma deve costituire l’essenza prioritaria dello Stato, per la sopravvivenza dei suoi connazionali!!!
Ma se si continua per come si è fatto, procedendo con inutili proclami o con quei reiterati arresti – compiuti costantemente dalle nostre forze dell’ordine (certamente importanti ma non risolutivi del vero problema…), mi creda, non servirà a nulla recarsi qui in questa terra, d’altronde noi siciliani continueremo a vivere le nostre vite per come abbiamo finora fatto!!!
Già… c’è chi continuerà a metterci la faccia denunciando fatti gravi e circostanze illegali e chi viceversa, andrà a braccetto con quel sistema colluso, clientelare e mafioso, e mi creda, molti di quei “particolari” soggetti, sono proprio lì… accanto a Lei!!!
   

Il problema a Catania… resta sempre quello: I colletti "grigi" e quel loro "Do ut des"…

Quanti post ho scritto in questi anni su quell’agenzia di riscossione… e cosa è cambiato…???
Nulla, si è continuato ad operare come se quelle notizie riportate dal sottoscritto non avessero alcun fondamento… 
Ma si… che scriva pure questo Sig. Nicola Costanzo… tanto che vuol fare??? Cambiare con le parole la realtà delle cose???
Non mi meraviglio quindi di leggere degli arresti di stamani, in particolare dei legali coinvolti…
Avevo già scritto un post a riguardo…
Già… s’intitolava casualmente: “Riscossione Sicilia??? Paradiso dei legali”.
Ed ora scopriamo che tra quegli arresti vi erano alcuni avvocati che grazie ad alcuni dipendenti infedeli di quella agenzia di riscossione, ricevevano informazioni riservate…
Ora sono in 29 le persone finite nell’inchiesta: tre sono in arresto e posti ai domiciliari, mentre in 26 restano indagati… 
Come ripeto spesso, le cose accadono perché c’è sempre qualcuno disposto a svendersi, a volte per migliaia di euro ed altre volte per poche decine…
Si resta basiti nell’ascoltare quelle intercettazioni ambientali, nel vedere come in maniera telematiche i documenti riservati diventavano di dominio pubblico, erano tutte informazioni utili, utilizzate da quello studio legale, in violazione a quanto previsto dai regolamenti interni di quell’agenzia di riscossione…
La cosa assurda è che tra gli indagati vi sono anche due dipendenti dell’Inps e un conservatore della camera di commercio di Catania…
Sì…la speranza è che qualcosa prima o poi cambierà in questa città… ma fintanto che conteremo soggetti che penseranno esclusivamente al proprio di orticello, ecco che di queste inchieste… vedrete, ne conteremo purtroppo ancora tante!!!
Gira e rigira i volti sono sempre gli stessi… con l’unica differenza che per questa volta, i visi sono quelli di Riscossione Sicilia… 

"LIBERO": "Comandano i terroni"!!!

Alcuni anni fa, questo stesso quotidiano, aveva pubblicato un articolo che iniziava così:  “Gli alieni esistono, ma gli uomini potrebbero non essere in grado di captare i loro segnali”!!!
Oggi leggendo quanto pubblicato da quel quotidiano diretto da Vittorio Feltri, ho avuto la conferma che gli alieni esistono e si trovano ad operare presso quel giornale milanese…
Anche i meno attenti avranno compreso che questa notizia è un bluff… serve ad attirare l’attenzione e a provare a vendere qualche copia in più!!! 
Ah… che spreco di denaro pubblico, speriamo che al più presto questa montagna di denaro utilizzata da quelle pseudo testate finisca, d’altronde basti osservare i numeri delle vendite di quei loro quotidiani, per comprendere che se non fosse per quei finanziamenti pubblici… sarebbero già chiusi da un pezzo!!!
Peraltro, se con tante importanti notizie con cui potrebbero aprire quella loro pagina… se ne escono con una frase fuori da qualunque attuale contesto “Comandano i terroni”, comprendo ancor più quel senso d’inutilità e di “carta straccia”, tante volte dal sottoscritto riproposto!!!
Ed allora entriamo nel merito di quella frase… 
Ah… si tratta di un approfondimento sulla quantità di cariche istituzionali ricoperte da uomini e donne originari del sud Italia, a partire dalla capitale fino alla nostra cara Sicilia…
Minch… ma vedi che articolo approfondito, se questo è giornalismo comprendo perché ormai il loro tempo sia finito!!!
Bellissimo l’hashtag: “#Libero di fare schifo”… io ne ho pensato un altro, ma è troppo scurrile da pubblicare ed allora preferisco tenerlo per me!!!
Ormai questo quotidiano (mi meraviglio del suo direttore…), è diventato peggiore di quelle stesse riviste di gossip… e la cosa assurda è che nessuno – mi riferisco in particolare a quell’ordine dei giornalisti – prenda posizione!!!
Ovvio, come scrivo sempre, manca a ciascuno di loro quella necessaria libertà morale ed essendo quella loro professionalità, barattata con l’assegno da ricevere a fine mese, con un giornalismo ricattato come quello che vediamo, pensate veramente che ci sia qualcuno di loro disposto a schierarsi contro quella testata o il suo direttore… 
Lasciate per favore quel necessario coraggio a noi… semplici blogger, ma che a differenza vostra possiedono quella necessaria qualità per poter scrivere e cioè quella di essere: “LIBERI”!!!

Storia di una Dott.ssa che ha deciso di rientrare in Sicilia…

Stavo sfogliando alcuni giorni fa il web, per ricercare alcune notizie sui nostri cervelli siciliani, costretti a causa di questo nostro sistema “clientelare/familiare” (cui aggiungerei mafioso…), che privilegia la raccomandazione alla meritocrazia e che costringe per l’appunto, molti di questi giovani “cervelli”,  a rivolgere verso altre nazioni quelle proprie competenze professionali…
Ecco che all’improvviso mi sono imbattuto su una storia, così toccante che mi sono sentito di doverla condividere nel mio blog…
Provo a riassumerla…
Incarichi prestigiosi all’estero. Collaborazioni con ospedali inglesi e francesi, e poi la scelta di tornare a lavorare nuovamente in Italia.
La storia di Mariangela Panebianco dimostra che quando c’è talento, intelligenza, fatica quotidiana e soprattutto volontà di non farsi sopraffare dalle frustrazioni, la vita ti ripaga di tanta resilienza. Perché questa giovane neurologa siciliana, ha una storia di raccontare che innesca tante riflessioni…

La dottoressa Panebianco si laurea giovanissima all’Università di questa sua città etnea nel 2000, ad appena 24 anni con 110 e lode!!!
Si specializza in Neurologia sempre con il massimo dei voti: studia tre anni nella città siciliana, e i rimanenti due anni alla Cattolica di Roma: “Divento specialista a 29 anni – afferma – terminata la specializzazione inizio a lavorare come consulente neurologo in diverse strutture private, ed anche in contesti di ricerca come il CNR e la Fondazione Scientifica Morgagni con alcune borse di studio. 
Dal 2005 al 2010, cinque anni di lavoro intenso, matto e disperatissimo, accettando tutti gli incarichi. Ma nulla di definitivo e gratificante. Purtroppo non c’è neanche una famiglia di medici alle spalle di Mariangela. Il nonno contadino. Il padre con un’azienda agricola. Ci sono invece la passione per la medicina e la neurologia, un marito e una piccina di pochi anni: questi i dati di realtà, da cui muovere.
Il giro di boa per Mariangela arriva nel 2010: “Vinco un dottorato di ricerca Internazionale in Neurobiologia, della durata di quattro anni. I primi due anni li trascorro a Catania, poi mi offrono la possibilità di andare all’estero”.
Prende la piccola di 4 anni e mezzo e si vola, il marito rimane al suo lavoro in banca: trasferimento nel Regno Unito, Università di Liverpool. 
Entro a far parte di un grande team universitario, faccio ricerca scientifica, in particolare utilizzando tecniche di mappatura cerebrale. Divento autore “Cochrane” per l’”Epilepsy Group” ed inizio a pubblicare reviews e a collaborare con autori di tutto il mondo. Sono ancora oggi membro attivo della Cochrane Library International”. 
Concluso il dottorato firmo un contratto da dirigente neurologo presso il “The Walton Center Hospital”, ospedale universitario, centro di eccellenza nelle neuroscienze.
Vengo inoltre reclutata per scrivere un capitolo di un libro di Neuroanestesiologia per Elsevier, il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico, insieme ad altri autori di fama internazionale. 
Vado in Francia per due mesi, all’Università Pitié-Salpêtrière di Parigi, portando il mio contributo scientifico ad un studio clinico congiunto sullo stroke”. 
Nel 2015 il secondo giro di boa nella vita di Mariangela: nel pieno della carriera nel Regno Unito decide di rientrare in Italia. “Decido di lasciare Liverpool e tornare in Sicilia, ma l’università non vuole perdermi, mi offre allora un contratto part-time da ricercatore per l’Istituto di Medicina Translazionale, che mi porta a ritornare a Liverpool a periodi alterni. 

Oggi sono ancora ricercatore onorario”. 
All’inizio del 2016 l’incontro con una persona straordinaria, la dottoressa Patrizia Perrone, e il concorso per un posto da dirigente in Neurologia all’Ospedale di Legnano: “Lo vinco e inizio a lavorare”.

Il passaggio da un Ospedale universitario ad un Ospedale pubblico per acuti non è indolore…
In Inghilterra i tempi dettati dalla ricerca erano più rilassati, i medici non indossano il camice, ma solo un distintivo di riconoscimento, nessuno manca al briefing del mercoledì, che si conclude sempre con uno spuntino collettivo. 
L’abito è fondamentale: la volta che ho indossato i jeans ho rischiato di essere sbattuta fuori dal reparto. Ho riparato subito comprando tailleur. Paradossalmente, l’assenza di camice non significa più empatia con il malato. 
A Legnano ho trovato un ospedale di frontiera, per acuti, dalle risposte rapide e dai ritmi intensi. Usiamo il camice, certo, e sappiamo essere “prossimi” a chi sta male”. 

Leggendo l’articolo ho subito pensato ad una domanda… ma proseguendo, ho visto che quanto stavo riflettendo, era già stata posta dal giornalista: “Perché tornare in Italia, dopo tanti riconoscimenti?”.

Risposta: “E’ difficile dare un’unica, razionale risposta. In Inghilterra ottengo riconoscimenti e prestigio, ma l’Italia mi mancava. Volevo riunire la mia famiglia. Ma forse la motivazione più grande è stata il voler essere riconosciuta e apprezzata in Italia, volevo rimettermi di nuovo in discussione. Liverpool è stata l’esperienza più forte della mia vita. Ho avuto il privilegio di lavorare con professori come Tony Marson, una mente della Neurologia mondiale. I colleghi inglesi mi hanno aperto le porte delle loro case, hanno permesso che mi integrassi totalmente. Sono profondamente grata a tutti loro. Ho avuto il privilegio di far crescere mia figlia in un college, ora adolescente è bilingue. Sono tornata in Italia arricchita da un punto di vista professionale ma anche umano. 

Al tempo stesso oggi sono soddisfatta di essere stata inserita in Italia in un ospedale moderno come quello di Legnano. Sono contenta di aver cercato, ricercato ed essere approdata qui. Sono felice di non aver ceduto alla frustrazione iniziale della professione, quando tutto appariva in salita, con pochissime prospettive, trasformando l’”handicap” in risorsa. 
Se non avessi mai lasciato la mia terra oggi non sarei quella che sono! 
Ancora oggi vivo un insieme di entusiasmo, nostalgia e speranza per il futuro”. 
L’articolo di concludeva: “Troviamo la dottoressa ogni giorno all’Ospedale Civile di Legnano, quarto piano area B, divisa fra reparto, neurofisiologia e cura dell’epilessia”. 
Ma ho scoperto sempre sul web, che la Dott.ssa Panebianco nel frattempo è rientrata finalmente a Catania, e per quanto ho potuto costatare (mi auguro di non sbagliare…) dovrebbe operare nel reparto di neurologia presso l’Azienda Ospedaliera Garibaldi…

Cosa aggiungere, leggendo storie come queste, mi convinco sempre più che – per migliorare questa nostra terra – bisogna innanzitutto stabilire quel concetto di equità, dando così a tutti la possibilità di competere ad armi pari, iniziando dallo stesso livello e dimostrando attraverso lo studio e le capacità personali, di poter essere apprezzati sia umanamente che professionalmente, senza dover essere limitati o svantaggiati da quei classici ostacoli familiari e/o economici…
Purtroppo, per come scrivo tante volte nel mio blog… “noi siamo un’isola“; perché in questa terra, sono ancora in molti a pensare che il merito da solo non basti: “si…bisogna con l’adulazione, il servilismo e il conformismo, trovare qualcuno disposto a riconoscerlo e premiarlo!!!”.
Ma per fortuna, non tutti i siciliani sono eguali e la storia raccontata sopra, conferma perfettamente come si può essere primi, senza dover barattare mai la propria dignità!!!

5 Gennaio 1984… 5 Gennaio 2019!!! Ci si ricorda di una data solo in quel giorno, poi come sempre, tutto continua a procedere come se nulla fosse…

Sì… lo sanno in molti, ma non tutti purtroppo e soprattutto… non tutti i giovanissimi di questa nostra terra!
Quel giorno… quel 5 gennaio del 1984 un uomo, no… un grande uomo che credeva nella libertà di questa terra, ancor prima di essere giornalista, ancor prima che la parola antimafia venisse pronunciata, si quell’uomo, Pippo Fava, veniva barbaramente assassinato!!!
I sicari lo colpirono con cinque proiettili, ma non lo uccisero… o meglio annientarono il suo corpo, ma non la sua opera!!!
Quelle idee di cambiamento, di contrasto al malaffare, di lotta alla mafia, di coraggio mostrato da solo in mezzo a un paese di codardi, di gente omertosa, di uomini e donne che preferivano girarsi dall’altra parte per non voler vedere e sentire, quanto accadeva  intorno a loro, quel suo messaggio… che fine ha fatto???
Già oggi, dopo 35 anni… cos’è cambiato d’allora??? 
Ah… si, ricordiamo in questo giorno del 5 gennaio quel cittadino illustre, commemoriamo e poniamo fiori in quella strada in cui è stato ucciso, realizziamo incontri e convegni per ricordarlo, cogliamo infine l’occasione per concedere premi e onorificenze in suo nome, a tutti quei giornalistici e uomini delle forze dell’ordine che con le loro azioni, si sono distinti per valore e fermezza, nel contrastare sul campo quell’associazione criminale…
Ci si dimentica che non che è importante ricordarlo in questo giorno, sì… non è tanto riportare alla memoria un aspetto importante del nostro passato – di cui è ovviamente fondamentale che resti un chiaro e rispettoso ricordo – ciò che importa è dare seguito con i fatti all’insegnamento che uomini come Pippo Fava, hanno saputo lasciare… 
Tutto il resto non conta nulla…
D’altronde, se non si coglie l’essenza di quell’insegnamento, se si continua a vivere nel malaffare o nella corruzione, se non si combatte quella politica corrotta e non si contrasta in maniera seria e definitiva la criminalità mafiosa presente in questa terra, a cosa serve ricordare???
E’ finito il tempo d girarsi dall’altro lato… non c’è più tempo di guardare con ammirazione gli eroi di quest’isola che hanno donato la propria vita per la nostra libertà!!!
E’ tempo d’esser coraggiosi, liberi, risoluti nel denunciare e nell’affrontare tutte quelle circostanze d’illegalità di cui veniamo a conoscenza, altrimenti… vi prego, basta col fare i buffoni o ricordare in quei giorni uomini di cui non avete la benché minima qualità per poterli richiamare alla memoria o anche semplicemente nominarli, perché di una cosa sono certo: “Non dovreste essere presenti neppure a quella commemorazione”!!!
Quindi fateci la cortesia, lasciate a noi soltanto questo sentito pensiero!!!
Sono certo che Egli da lassù, osservando tutte le azioni che compiamo quotidianamente, che mettiamo in campo nel combattere con il solo coraggio questa terra del malaffare, ecco, al solo guardare ciò, saprà in cuor suo di non essere morto invano...
D’altronde, come diceva Egli: “A che serve essere vivi, se non c’è il coraggio di lottare???
E noi, per questo lottiamo!!!
Grazie Pippo…

A leggere il mensile "S" si resta senza parole!!! Ed allora mi chiedo: "Di quanto altro tempo hanno bisogno i miei conterranei per comprendere che i tempi sono definitivamente cambiati"?

Ci sono delle notizie, che più di altre lasciano senza parole…
Non è facile svelarle, in quanto solitamente non fanno parte delle vita vissuta di ciascuno di noi, ed allora diventa difficile scoprirle e soprattutto comprenderle, perché d’altronde non si ha alcun interesse a ricercarle…
Ed è in questo preciso istante che si commette il più grave errore, quello di lasciare che le cose procedano inalterate…
D’altronde perché volerle cambiare, non è forse demandato ad altri soggetti il controllo del territorio, non è compito della giustizia ripulire questa terra da tutti quegli individui che giorno per giorno, l’avvelenano…

Comodo, certo troppo comodo attendere che siano sempre gli altri a fare la loro parte, mentre noi si resta come al cinema, semplici spettatori che guardano in maniera distaccata uno schermo, sì una storia che ci sembra così lontana, ma che invece è proprio li… vicino a noi!!!
E’ dire che proprio taluni argomenti dovrebbero interessarci, d’altro canto questi episodi dimostrano essere messi in pratica costantemente, in maniera “endemica”, visto che ben il 95 per cento dei miei conterranei, considera la corruzione un fenomeno “dilagante” su tutta la Regione…
Ma come ripeto sempre, “Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente”, già sono in molti a dire: ma perché cosa dovremmo fare noi da soli?
Non comprendono ad esempio, che basterebbe semplicemente non essere collusi con quel sistema corruttivo, fare in modo che quando si viene ricercati per quei loro malaffare ci si rifiuta, non cadere in quelle tentazioni d’arricchimento personale, per impoverire quella già gracile condizione morale…
Alla fine come dico sempre basta poco, si tratta semplicemente… di essere onesti!!!
Certo, comprendo perfettamente le motivazioni che spingono molti a “prostituirsi“!!!
Sì… uso appositamente questo termine così duro, in quanto lo ritengo particolarmente efficace per far comprendere a chi si presta a quelle azioni spregevoli, che si comporta come una prostituta, ma differenza loro, non una che svende se stessa per sopravvivere, no… qui non si tratta di fame, qui a perdere è il concetto stesso di dignità…
A rimetterci qui è anche la famiglia, si perché indirettamente anche i familiari restano coinvolti da quelle indegne decisioni, compiute esclusivamente per ricevere sempre di più quel vile denaro o chissà, forse per una posizione sociale più elevata…
Ed allora ecco a cosa serve leggere mensili come “S”, perché ci fa comprendere come, proprio nel momento in cui si sta provando a compiere quelle azioni corruttive, qualcuno ci sta osservando, sta controllando i nostri telefoni, monitorizza gli spostamenti ed anche le persone che quotidianamente incontriamo, sì… senza saperlo siamo costantemente intercettati!!!

Ecco, se per un momento quei soggetti pensassero che forse dall’altra parte non ci sono soltanto “babbi“… ma individui certamente “sperti“, che utilizzano tutte le loro capacità professionali, sommate ad una moltitudine d’innovazioni tecnologiche per la registrazione ed il controllo di quelle loro azioni… sì, se solo riflettessero un istante, sono certo che molti di quei reati compiuti, non verrebbero neppure iniziati…
Ma si sa… se bastassero le inchieste o le condanne (a cui assistiamo quotidianamente) a far sospendere quegli individui dai loro propositi, se soltanto gli arresti fossero quantomeno di monito per far cessare quelle azioni illegali, già, se anche soltanto leggere un mensile come “S”, potrebbe riuscire in quell’intento, si… questa nostra terra, potrebbe diventare finalmente “bellissima“…
Ed allora consiglio tutti di sfogliare questo nostro mensile, per comprendere come alla fine, tutte le azioni corruttive compiute, portano disgraziatamente sempre verso uno stesso luogo… e come potrete immaginare, non è per nulla piacevole!!!
Ed allora cosa dire: Consiglio tutti… una buona lettura!!!

L'Etna uno spettacolo naturale, con cui però è meglio non scherzare!!!

Se c’è una cosa in Sicilia che tutti nel mondo c’invidiano…  è l’Etna!!!

Il monte buono, tale da essere chiamato dai siciliani il “Mongibello” e lo amano tutti…
Catania l’unica città che volge il proprio sguardo ad una “montagna“, avendo alle spalle i colori di un mare cristallino…
Sì… una meraviglia guardarla anche durante quei suoi sfoghi, quegli zampilli di fuoco, cenere e lava che creano uno spettacolo naturale soprattutto di notte… 
Prova a scendere quel magma verso il mare… ma per fortuna un’ampia conca, la “Valle del bove“, trattiene quel flusso lavico senza creare danni alle popolazioni locali…
Tutto ciò fino a pochi giorni fa… quando per l’appunto una forte scossa di terremoto, ha fatto preoccupare alcuni siciliani, che si sono visti di notte svegliare da quella forte scossa di 4,9°…  
E’ dire che i terremoti costituiscono da sempre una delle principali calamità naturali, in particolare in quei territori – come ad esempio il nostro – dove il pericolo è da sempre presente, sia a causa di una delle faglie tettoniche che attraversa lo stretto di Messina, che per come dicevo sopra, per la presenza del più alto vulcano attivo d’Europa, per l’appunto l’Etna!!!
Ed allora, con un territorio cosi fortemente a rischio, il primo pensiero che chiunque avrebbe dovuto avere – in particolare proprio coloro che hanno governato in questi lunghi anni questa terra – era quantomeno quello di mettere in sicurezza i propri conterranei, le strutture pubbliche (tra cui le scuole), come d’altronde quelle abitazioni fortemente a rischio, che andrebbero serrate…
Dopotutto, se a questi fenomeni si da il nome di “calamità” un motivo certamente ci sarà e non aver tenuto conto in questi giorni di quei possibili effetti naturali, è aver voluto volontariamente mettere  a rischio l’incolumità dei cittadini!!!
Ecco perché mi fa sorridere osservare soltanto ora, tutti quei preparativi messi in atto… 
Già soltanto ora…
Nessuno di loro ha provveduto negli scorsi giorni ad avvisare quegli inermi residenti dei paesi etnei, che si sono visti catapultati all’interno di uno sciame sismico, senza aver ricevuto un solo segnale d’allerta!!!  
Nessuno di quei responsabili della protezione civile o delle istituzioni a detto loro: “preparatevi perché potrebbe giungere a breve una scossa forte”!!!
Ciascuno di loro, se pur allarmati da quelle piccole scosse intorno ai 2° ai 3°, non ha pensato che potesse essercene una ancora più forte intorno al 5°… e per fortuna che dopo questa lo sciame sismico se pur ancora in corso, è fortemente calato…
Ed allora mi chiedo: se quella scossa fosse stata più alta di altri due gradi… di cosa si parlerebbe oggi in quei Tg nazionali???
Ed ancora, invece di perdere tempo, perché non ci si mobilità per attuare tutte quelle iniziative necessarie a far sì che nessuno di noi debba rischiare la propria vita???
Perché diciamo la verità, l’80% delle costrizioni presenti nei nostri territori (in particolare in quei cosiddetti paesi etnei) non sono antisismiche e questa mia preoccupante considerazione è a conoscenza di tutti, ma come sempre da noi, si fa finta di non sapere… 
D’altro canto, se ai parenti/amici di una famiglia a cui dovesse crollargli il tetto addosso, cosa diranno: “Poveretti, ma chi mai poteva prevedere mai una cosa del genere”??? Come potevamo sapere…??? Chi ci poteva avvisare…???”…
La scienza in questi anni è andata avanti, gli studi svolti in questa direzione hanno aiutato a prevenire esiti disastrosi e nuove tecniche costruttive hanno dimostrato che si possono contrastare gli effetti dei terremoti…
Ma si sa, l’uomo si sente superiore, in particolare quei nostri governanti si sentono superiori, perché hanno la convinzione che per come riescono a controllare i loro conterranei, possono riuscire a domare anche la natura…
Un convincimento che dimostra non solo la propria incompetenza (ma di ciò, sappiamo bene che non v’è bisogno d’attendere una scossa tellurica…), ma soprattutto evidenzia tutta la propria arroganza, la quale non tiene conto che la migliore difesa resta la prevenzione finalizzata a metter in atto idonee azioni ed una una corretta formazione, che prepari tutti i cittadini a quelle difficili circostanze…
Ma qui si parla di tecnica e competenza, infatti… cosa possono saperne loro… 
Diceva bene Indro Montanelli: “I bordelli… sono le uniche istituzioni italiane in cui la tecnica venisse rispettata e la competenza riconosciuta”!!!

Ho paura per questa terra e a farmi paura non è la mafia, ma bensì… taluni uomini istituzionali!!!

Sembra assurdo lo so… 

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, non è la mafia o la criminalità organizzata a farmi paura, bensì osservare talune azioni compiute da alcuni nostri uomini istituzionali, che nulla hanno a che raffigurare, con le dichiarazioni espresse nello svolgimento del proprio mandato… 
Ho come l’impressione che attraverso quei loro gesti si compia qualcosa di abominevole, una forzatura che accondiscenda a mettere su un piano diverso, certamente elevato, individui che non dovrebbero neppure starci o per meglio dire, sono individui che avendo vissuto in quella demarcazione tra legalità e collusioni, in quella linea imperniata da ingerenze e potere, già… ripensandoci forse quella valutazione, avrebbe dovuta essere rivista…
Sarà o il dubbio che forse siano stati proprio quei gruppi di potere a mettere su quel piedistallo istituzionale, un loro rappresentante ed è naturale ora per loro, richiederne la giusta riconoscenza… 
Peraltro queste figure, sono come quei “paladini della legalità“… veri e propri rappresentanti di quella lotta alla corruzione e al malaffare, che però ahimè… per qualche oscuro mistero, non giunge mai ad una fine!!!
Cosa dire, possiamo considerarli dei veri e propri professionisti, senza però aver mai messo in pratica quelle loro formidabili capacità professionali, ma sono stati portati avanti, grazie ad una geniale intuizione, quella di dichiararsi sin da subito… contro alla mafia!!!

Uomini dell’antimafia sì… ma che svolgono con poca passione e con grande estrema cautela quel loro incarico… 

Diceva a suo tempo Sciascia… incarnando queste figure nel ruolo di professionisti dell’antimafia: “L’Antimafia come strumento di potere. Che può benissimo accadere anche in un sistema democratico, retorica aiutando e spirito critico mancando. E ne abbiamo qualche sintomo, qualche avvisaglia. Prendiamo, per esempio, un soggetto che per sentimento o per calcolo inizi ad esibirsi con interviste televisive, convegni, conferenze e cortei, tutti lo prendono a modello dell’antimafia: anche se dedicherà tutto il suo tempo a queste esibizioni e non troverà mai tempo per occuparsi dei problemi del paese o di quella sua città (e problemi ve ne sono tanti…), si potrà considerare come in una botte di ferro. Magari qualcuno timidamente, oserà rimproverargli dal di fuori lo scarso impegno amministrativo, ma dal di dentro, all’interno di quel ufficio, nel consiglio comunale, in quel suo partito, chi mai oserà promuovere un voto di sfiducia, un’azione che lo metta in minoranza e ne provochi la sostituzione? Sì… può darsi che, alla fine, qualcuno ci sia, ma correndo il rischio di essere marchiato come mafioso, e con lui tutti quelli che lo seguiranno…”!!!

Ecco cos’è che mi fa paura… sono “loro”, quei personaggi che proclamano rinnovamenti, ma che poi restano immobili, statici, silenziosi, nel voler portare avanti concretamente le lotte contro quei poteri forti.

Questi signori, sono come tutti quelli che li hanno preceduti in questi cinquant’anni: “Si fanno scudo della parola “antimafia” per poter mettere in atto i propri interessi privati e quelli dei loro amici, entrambi distanti dalle logiche di ideali, giustizia e legalità!!!
Ma perché me, perché la maggior parte dei miei conterranei non vede quanto accade intorno a loro???
“Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane”!!!

La Sicilia… resta un'isola!!!

La Sicilia, un piccolo continente…
Una terra troppo satura che non può assorbire ancora oltre, le energie dei suoi figli…

C’è l’emigrazione come fatto di rifiuto economico…
C’è l’immigrazione fatto di rifiuto intellettuale e culturale…
È da oltre mezzo secolo che la Sicilia si imbarbarisce, perde le sue risorse, cede al disfacimento il suo patrimonio antico… 
Il suo stesso panorama, che resiste ormai soltanto in alcune zone e che bisogna faticosamente riscoprire…
Entrare nella storia moderna è stato difficile.
La sua vecchia classe dirigente si è dissolta al servizio degli interessi esterni e fra questi ha trovato accoglimento ideologico, politico ed economico.
Le sue antiche industrie e i suoi commerci resistettero poco all’invasione degli interessi cosiddetti “nazionali” in quella imposizione politica che caratterizzò il processo unitario…
Ogni qualvolta mi trovo a visitare alcune zone fortemente caratterizzate per il loro patrimonio artistico e culturale, penso ormai di appartenere ad una generazione, che ha avuto il privilegio di vedere i luoghi così com’erano…
E così avviene quando si visitano alcune zone costiere oggi fortemente degradate e questo fa riflettere sul fatto che le nuove generazioni non avranno più questa possibilità di avere almeno nella loro memoria, una visione del territorio così com’era e di come è stato selvaggiamente negli anni trasformato, un bene che viceversa doveva essere conservato. 
Ma mi chiedo: siamo stati vittime?
È pure vero che le colpe le abbiamo tutti, le colpe sono anche la tolleranza, le colpe sono anche la mancanza di reazione… che certamente ha caratterizzato noi siciliani nella situazione di degrado esponenziale in cui il nostro territorio è stato portato.
Questo dipende dal fatto che noi non abbiamo saputo dare alla cultura, il peso che invece avremmo dovuto dare, non solo per il nostro presente, ma soprattutto per il nostro futuro. 
L’altra riflessione da fare è se non è necessario fare un profondo ripensamento sul ruolo effettivo dato alla cultura…
L’uomo di domani avrà certamente una serie di vantaggi e anche di condizionamenti, evoluzioni tecnologiche, sistemi informativi, nuovi sistemi di comunicazioni…
Dobbiamo quindi valorizzare al massimo la componente culturale??? 
La risposta è chiaramente sì!!!
Quando si parla di centri storici, di parchi archeologici, di riserve naturali, come ad esempio i parchi, dobbiamo fare i conti con queste nuove dimensioni…
Ad esempio sui problemi parchi naturali, alcuni aspetti vanno evidenziati: il primo è quello dell’abusivismo!!! 
È un fatto su cui non si può più chiudere gli occhi, non possiamo dire, “ciò che è stato è stato”, quello che è avvenuto è avvenuto, partiamo da oggi, perché già si sono compromesse alcune cose, che invece possono e devono essere ripristinate…
Allora, le forze politiche che vogliono portare avanti questi discorsi, facciano qualcosa…
Avranno il coraggio di dire demoliamo quelle strutture abusive??? 
È questo, secondo me, un banco di prova, perché bisogna dare la dimostrazione che si vogliono superare certi egoismi, che non si vogliono premiare i soliti furbi e disonesti. 
E io dico che in parecchi casi ci troviamo di fronte a costruzioni che perfino l’ultima legge sul condono ritiene non sanabili o quantomeno non rientranti in questa nuova sanatoria.
Questo ci deve fare riflettere che c’è un limite anche alle sanatorie, c’è un limite alla coltre che copre tutto, ci sono delle condizioni che non possono essere sopportate e allora è su questo si deve misurare anche la capacità, la volontà delle forze politiche di dire no e di aprire quindi ad una pagina nuova…
Ma si sa… la Sicilia su questi gravi argomenti, resta sempre un’isola…

Buon natale "Sicila" e auguri ai "Siciliani", in particolare a tutti coloro che si trovano lontano…

Natale è giunto… ed allora anche il sottoscritto, tramite questo suo blog, prova ad essere più buono…

Ho deciso quindi di porgere i miei auguri a tutti i miei conterranei, anche a coloro che non li meritano, perché dimostrano ogni giorno con le loro azioni di non amarla questa loro terra…  
Rivolgo inoltre un particolare augurio a tutti quei siciliani costretti a vivere in altre realtà nazionali oppure all’estero, poiché questa propria terra non ha saputo privilegiare la meritocrazia, ma è rimasta prigioniera di quell’odioso clientelismo…
Ecco quindi che i figli di questa terra, ragazzi che qui svolgevano da precari la loro professionalità, si ritrovano ora lontani a dirigere vere e proprie strutture, mediche, ingegneristiche, universitarie, culturali, ecc…, ricevendo per quel loro profuso impegno, onorificenze e attestazioni, anche per quelle loro innovative ricerche in campo scientifico…
Perché da noi si sa,  tutto deve cambiare per restare immobile… e dove i soliti nomi di quei figli di papà continuano a portarsi avanti, mentre agli altri non resta che guardare o sottostare a quelle regole imposte…
Ma d’altronde, chi non è raccomandato ed ha coraggio… scappa, viceversa tutti coloro che non appartengono a quell’ovattato sistema clientelare/familiare provano a rimanere, senza poter migliorare quella loro posizione e nel frattempo, come tutti, si lamentano… elencando i vari problemi di questa loro regione!!! 
Eccoli quindi enumerare tutti i servizi che non funzionano, a cominciare da quelli pubblici, quei numerosi disservizi della cosa pubblica, poi c’è la voce sprechi, ad iniziare da quelli compiuti in questi anni (grazie a quei noti governatori…) da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, per proseguire con la maggior parte degli enti locali, che dimostrano essere in totale dissesto… 
Naturalmente non poteva mancare la categoria dei giovani, a cui segue per correlazione la parola “disoccupazione”…
Peraltro si sa… da noi non esiste lo Stato, concepito come un qualcosa che favorisce la vita dei cittadini e ridistribuisce le risorse a vantaggio della collettività… 
In Sicilia, i siciliani hanno un rapporto distaccato con quell’apparato e con le istituzioni, visti da sempre come un qualcosa da evitare e il più delle volte da contrastare o certamente con cui non collaborare, perché considerati a livello fiscale delle sanguisuga e a livello personale come qualcosa con cui è meglio non avere a che fare, affinché non si abbiano successivamente problemi o ripercussioni…
D’altronde si sa… i siciliani hanno da sempre badato (in tutti i sensi…) alla “famiglia” e soprattutto alla protezione della “roba“… e non importa se quanto accantonato è stato compiuto in maniera illegale, l’importante è fare in modo che quanto messo da parte in maniera corruttiva, non vada perduto…
Questa è la nostra terra!!!
Questa è la Sicilia in tutte le sue sfaccettature: “Vi è una Sicilia “babba”, cioè mite, fino a sembrare stupida e una Sicilia “sperta”, cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è poi una Sicilia pigra ed una frenetica; una che si estenua nell’angoscia della roba ed una che recita la vita come un copione di carnevale; ma per fortuna c’è ne una che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio”…
Cosa dire, questa è la nostra terra e questi siamo noi, disponibili sì a superare ogni avversità, ma mai disponibili a lottare per quel necessario e unico cambiamento…  
Per il momento (o dovrei dire… come sempre…) accontentiamoci. Buon Natale a tutti!!!

Fedina penale immacolata e comportamenti specchiati: Ecco la nuova Lega in Sicilia!!!


Ho letto di una lettera inviata al Ministro dell’interno Matteo Salvini e Segretario del partito della Lega…

E’ interessante, perché fa riferimento al Sud e soprattutto alla sua classe dirigente, che dimostra oggi di aver bisogno di un completo restyling… anche per dare risposte a quei cittadini che hanno voluto aderire a quel partito del nord, credendo nel messaggio di quel suo leader…
Certo, ora con il partito al governo sono in molti a bussare a quella porta!!!
Dice bene Salvini… sono in tanti e di tutte le cariche politiche: sindaci, consiglieri comunali, assessori, ma anche semplici cittadini del sud, che vorrebbero iscriversi,
Ma perché, cosa può offrire oggi la Lega rispetto a prima???
La Lega si sa… è radicata da decenni nel Nord del paese, con risultati certamente positivi, non per nulla governano regioni importanti come Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trento e siamo fondamentali per la regione ligure…
Nel Sud abbiamo dimostrato d’aver lavorato bene, in particolare nel Molise, ed oggi proviamo a portare quella concretezza che nessuno, negli ultimi 50 anni, è stato capace di trasmettere…
Certo, non sfugge il problema della selezione della classe dirigente e si sa, nel voler crescere rapidamente nei consensi, si rischia di dare alla testa, ma soprattutto di attirare molte persone sbagliate!!!
Ecco perché finalmente in quel partito si è deciso di cambiare rotta, e finalmente si pretende da tutti gli iscritti,  una fedina penale immacolata e soprattutto dei comportamenti specchiati!!!
Dice Salvini: “Stiamo facendo di tutto per separare chi è davvero motivato da chi vede nella Lega solo un business. 
Faremo degli errori? Probabile. È umano. Intanto, possiamo parlare al Sud a testa alta, anche grazie ai primi mesi di governo. Basti pensare al Decreto sicurezza, recentemente convertito in legge, che racchiude alcune norme ad hoc per Napoli (a partire dalla rottamazione dei motorini sequestrati). 
Ci sono anche fondi straordinari per la videosorveglianza, nuovi strumenti per allontanare delinquenti e sbandati dalle città, finanziamenti ad hoc per il capoluogo campano, un rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. 
Il Segretario prosegue: “Abbiamo voglia di fare, di includere, di realizzare le promesse. Vogliamo governare bene anche a livello locale, da Nord a Sud. Serviranno persone motivate, competenti, perbene. Tengo gli occhi aperti”!!!
Finalmente… il messaggio, tante volte dal sottoscritto “urlato” è giunto a chi di dovere!!!
Comprendo comunque quanto difficile sarà trovare soggetti dal pedigree limpido e senza precedenti politici fortemente compromessi…
Comunque  mi auguro soltanto che a quelle frasi, seguano fatti concreti, altrimenti quella Lega, si ritroverà nuovamente -come avevo scritto alcuni giorni fa- con un pugno di mosche!!!

Il Sindaco – Italian Politics 4 dummies…

Dando seguito a quanto avevo scritto ieri nel post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/12/il-film-della-iena-ismaele-la-verdera-e.html questa mattina la mia amica Romj, ha voluto condividere questo suo pensiero…

Stasera domenica 16 Dicembre su Italia 1 andrà in onda il film inchiesta della “Iena”, Ismaele La Verdera. 
Io insieme al mio amico Nicola Costanzo l’ho visto in anteprima al cinema per come vi ha raccontato nel suo articolo…
Come “Siciliana” mi sento offesa ed oltraggiata… 
Ma chi è’costui che si erge a paladino della verità prendendo in giro gli elettori di Palermo??? 
Un filmato che nulla rivela di nuovo!!!
La sottoscritta ad esempio, nel proprio percorso politico, non è rimasta meravigliata su quanto visto…. 
Ed ancora, cosa dire di quei buchi enormi nella ricostruzione, già… nessun vero collegamento per spiegare l’inizio di questa vicenda. 
Fateci caso… pochi e mirati personaggi ne fanno parte… 
Manca ad esempio in quel film/documentario, una parte sana della nostra politica, quella che si ‘occupa’ attivamente della nostra Sicilia!!!
Alla sottoscritta più che una “iena”… è sembrato il miagolio di un tenero gattino a cui casualmente “Medusa” a sponsorizzato il filmetto…
E cosi dopo l’antimafia che ha fallito in Sicilia con loschi personaggi, oggi anche il giornalismo d’inchiesta ci fa una figuraccia!!!
Io ne sono certa, sarei stata capace di realizzare una più dettagliata e certamente veritiera analisi politica, di cui oggi avremmo assoluta necessita di ‘dismettere’… 
Nomi, Cognomi e fatti molto più concreti di quelli raccontati nel film…
La mia solidarietà va a chi ha creduto in buona fede alla candidatura di questo ragazzo che alla fine, ha saputo ingannare tutti…
Come avevo scritto nel mio post ci sono dei passaggi oscuri, che a giorni, in un mio prossimo post metterò in evidenza, dai quali si potrà comprendere in maniera chiara quei passaggi “oscuri” a cui la mia amica fa riferimento ed altri di cui molti conoscono, poiché risiedono in quel bel capoluogo siciliano, ma che per paura… non hanno voglia di raccontare!!!
Ci vediamo presto…
    

La vicenda "CMC"… è finita come tutti sapevamo!!! Chi fa finta di scoprirla soltanto ora, è perché gli ha fatto comodo…

Ora che è finita come già si sapeva, sono in molti a dimostrarsi preoccupati…

Ho ascoltato in Tv  un notiziario regionale (Azzurra Tv, Canale 194) che riportava della vicenda in oggetto e della nascita di un compitato per il recupero dei crediti: 
Nel frattempo ho letto che lo stesso Gruppo CMC ha chiesto il concordato preventivo, che solitamente costituisce l’anticamera della liquidazione o ancor peggio del fallimento…
Quanto sopra comunque conferma quanto già sapevo, in quanto ho avuto modo in questi mesi d’ascoltare telefonicamente alcuni amici, di cui alcuni colleghi e operai di quel gruppo, che mi avevano raccontato della circostanza grave d’essere senza stipendio da alcuni mesi, ma soprattutto dell’essere stati portati a conoscenza su eventuali provvedimenti di chiusura e/o allontanamento…
E’ dire che se a suo tempo il Tribunale di Catania, avesse utilizzato lo stesso metro di paragone adottato poi per altre società… forse ora – avrebbero certamente potuti esserci stati gli stessi problemi societari, ma con la differenza che quantomeno i lavori sarebbero stati portati a compimento…
Mi riferisco alla società “IN.CO.TER SPA”, già perché di una cosa quel gruppo era sicuramente capace: “Quello cioè di portare a compimento gli appalti affidati… vedasi ad esempio, taluni di quelli affidati proprio dalla “CMC”…!!!
Perché c’era una differenza sostanziale tra quella società e le cosiddette “General Contractor“… già quest’ultime tendono ad affidare a cascata il 100% di quel loro appalto, sì… a tutta una serie di società in subappalto, trattenendo così per se quell’interessante utile, garantito loro dalla differenza dei due contratti!!!
Mentre ora ahimè… molte di quelle società sub-affidatarie, si ritroveranno a breve a dover discutere un concordato preventivo, che certamente le lascerà con le “pezze nel culo“!!!
Alla faccia di quei protocolli di legalità, di quegli interventi prefettizi, di quei provvedimenti di sequestro e di confisca, che abbiamo visto, in quali modi poi… siano finiti.
E dire che i segnali c’erano stati tutti…
Il sottoscritto ad esempio, più e più volte aveva fatto emergere nel proprio blog, quelle problematiche… ma come sempre, si è preferito girarsi dall’altro lato…
D’altronde qualcuno dimentica che anche l’agenzia “Standard & Poor’s” aveva parlato di una situazione fallimentare del gruppo, con la decisione di tagliare il rating da CC a D, un livello di default in quella loro analisi sulla scala del merito di credito delle aziende, ma anche lì nessuno ha letto nulla e confermano molte di quelle problematiche dal sottoscritto descritte:
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/11/sequestrato-il-raddoppio-della-ss-640.html 
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/03/incoter-spa-tecnis-spa-due-pesi-e-due.html
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/07/sono-il-signor-wolf-e-risolvo-problemi.html
Mi viene comunque una perplessità, è come se quanto stia avvenendo nella nostra regione, fosse già stato (dai piani alti di Ravenna…) preventivato!!!
E sì perché mi chiedo: “Avendo oggi un parco lavoro sicuramente invidiabile, basti osservare il link: http://cmcgruppo.com/cmc/projects/  questo concordato richiesto, riguarda esclusivamente le opere siciliane, oppure coinvolge tutto il settore del Gruppo CMC”???
Perché sarebbe alquanto imbarazzante scoprire che mentre nella nostra regione, quanto accaduto potrebbe concludersi a “gambe levate“, nelle altre realtà,  nazionali e/o mondiali, si potrà continuerà come nulla fosse accaduto!!!

Come avevo già scritto: “Due pesi e due misure“!!!
Forse sarebbe meglio che le due Procure, quella Etnea e quella di Caltanissetta, verifichino meglio la documentazione su quanto finora realizzato nel nostro territorio… prima che qualcuno possa pensare definitivamente di scappare!!!      

Segretario Matteo Salvini, ho l'impressione che soltanto Lei non ha ancora compreso che con questa Lega in Sicilia, non si va da nessuna parte!!!

Ho l’impressione che il nostro Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, non abbia compreso bene che, una cosa è la sua popolarità in ascesa e quei programmi finora adottati, tra cui quelli sulle immigrazioni, la riforma sulla legittima difesa, sulla lotta alla criminalità organizzata, ( il programma completo lo trovate su file:///C:/Users/Utente/Desktop/Programma_Lega-SalviniPremier_2018.pdf ), iniziative che stanno certamente riscuotendo un grande plauso da parte di molti miei conterranei ( me compreso…) e un’altra viceversa è la crescita di quella sua “Lega” in quest’isola, che viaggia ancora su numeri esigui intorno al 1% e con lotte intestine all’interno di quei suoi organizzatori che puntano esclusivamente ad ottenere per se delle poltrone e non a sviluppare le idee ed i programmi di quel suo leader nazionale…

E’ dire che basterebbe cambiare quel gruppo dirigente in questa regione, che la “Lega” potrebbe diventare il secondo partito della Sicilia… basterebbe semplicemente allontanare definitivamente tutti quei soggetti riciclati, condannati, ruffiani e quaraquaquà…
D’altronde, se proprio un loro referente Filippo Drago, ha deciso di uscire con un post “feroce” che per l’appunto descrive di quei suoi candidati “trombati“, significa che una soluzione all’interno di quel partito andrebbe trovata immediatamente, per non dover assistere nuovamente al fallimento che si è visto nelle ultime tornate elettorali… 
Ecco perché mi permetto di riproporre il post pubblicato sulla pagina web “cataniatoday”: http://www.cataniatoday.it/politica/lega-filippo-drago-rompe-il-silenzio-candidati-trombati-e-riciclati-5-dicembre-2018.html 
Se pur non condivido pienamente quanto riportato da quell’ex esponente, ritengo comunque che ci siano alcuni passaggi particolarmente interessanti…
Trovo certamente singolari quelle sue dichiarazioni, nelle quali contesta due alti riferimenti del Segretario della Lega, i Sig.ri Fabio Cantarella, ma soprattutto Angelo Attaguile che ritengo sia stato in questi anni, influenzato negativamente, proprio da quanti – tra quegli esponenti politici – hanno in questi anni frequentato quella sua segreteria…
“A pesare, come spiega lo stesso primo cittadino castellese è stata l’organizzazione delle liste per i recenti appuntamenti elettorali e, più in generale, il mancato rinnovamento della classe dirigente”…
Descrive per l’appunto quanto dal sottoscritto riportato e rappresentano le stesse critiche che mi ero permesso di esprimere lo scorso anno, direttamente in quella segreteria di Via Orto Limoni, a cui gentilmente avevo richiesto un appuntamento (circostanza che si è poi realizzata), per meglio chiarire un post in precedenza pubblicato dal sottoscritto, ma soprattutto per dare un mio personale suggerimento, a quel referente interlocutore della Lega in Sicilia e amico del Segretario Salvini, per convincere quel suo Segretario di partito, su quanto fosse importante formare un governo con il M5Stelle, abbandonando l’idea di proseguire con quella zavorra del partito del Cavaliere e di quella sua dama di compagnia di fratelli d’Italia, perché era evidente che al momento opportuno l’avrebbero tradito!!! 
Circostanza quest’ultima che nelle successive elezioni regionali, è perfettamente avvenuta!!!
Ora, che ci sia bisogno di un cambiamento radicale è indubbio e se il Vice Presidente Salvini spera di poter accrescere i numeri di quella sua “Lega” nella nostra regione, puntando esclusivamente sulla propaganda che i media gli sta attualmente consegnando in popolarità oppure continuare a credere alle chiacchiere di quei suoi fedelissimi siciliani…
Ho l’impressione… anzi no ho la certezza (sono disponibile a scommettere…) che alle prossime elezioni “Europee”, quel suo partito resterà come sempre finora fatto, con un “pugno di mosche in mano“!!!
Comunque, sono fiducioso: “Basterà poco per ribaltare quella funesta condizione”… 

"Infiltrazione mafiosa nei consigli comunali"??? Non comprendo quale sia la novità…

Di questi giorni le notizie riguardanti alcuni nostri Comuni… 
Cosa dire, la lista dei consiglieri condannati, indagati e sotto processo è lunghissima, la maggior pare di essi sono individui alle prese con guai giudiziari o che hanno parenti indagati o sotto giudizio per mafia…
Potremmo considerarli “indesiderati”, ma stranamente sono ancora lì seduti in quei consigli, un mix perfetto di mafia e politica, tangenti e mazzette, clientelismo e raccomandazioni, tutto vissuto all’interno di un meccanismo diventato business!!!
D’altronde lo sanno tutti e i pentiti in questi lunghi anni, hanno raccontato cosa avviene alcuni mesi prima delle votazioni elettorali!!!
Potremmo definirlo un vero e proprio patto scellerato quello compiuto dagli affiliati mafiosi con quei candidati politici e non è una novità quanto compiuto da quell’associazione mafiosa, che ha da sempre favorito l’elezioni di diversi candidati…
Certo la normativa attuale risulta alquanto lacunosa, proprio perché vengono generalmente esclusi i rapporti di parentela, coniugio o affinità con quei soggetti malavitosi o quantomeno da soli, non sono sufficienti a suffragare l’ipotesi di sussistenza d’infiltrazione mafiosa, ma occorre quindi che si verifichino essenzialmente talune circostanze:
a) che siano individuati e descritti gli atti idonei, diretti in modo non equivoco, a conseguire lo scopo di condizionare le decisioni dell’impresa che subisce l’infiltrazione;
b) che sia individuato almeno un autore o un mandante del tentativo di infiltrazione;
c) che tale soggetto sia qualificabile come“mafioso in senso tecnico”(si tratti, cioè di soggetto attinto da provvedimenti giudiziari penali per mafia o per altri “reati-spia”);
espressivi di contiguità all’ambiente mafioso, ovvero di soggetto con questi convivente, in ragione di una deliberata scelta di “contiguità”, che ne contraddistingua la condotta di vita).
Da quanto sopra si comprende come la mera parentela o frequentazione con soggetti mafiosi, in mancanza di uno specifico condizionamento nell’attività, politica o imprenditoriale, non depone a garanzia di una connessione diretta, nel senso di un’attività rivolta a logiche d’interessi criminali…
Va aggiunto inoltre il fallimento di quella legge del 96′ che consentiva di confiscare i beni della criminalità per ricondurli alla disponibilità pubblica e sociale… beni che nei fatti, sono rimasti per la gran parte mai recuperati e né utilizzati in concreto, anzi le famiglie mafiose hanno continuato a godere di quei beni perché nessuno ha provveduto a togliere loro il possesso di quelle proprietà immobiliari, terreni e quant’altro, malgrado fosse intervenuto un provvedimento definitivo… 
Ma questo è lo STATO… ha dovuto attendere che ad Ostia un esponente di una famiglia criminale ben conosciuta, desse una testata ad un giornalista, per dare atto a tutta una serie di provvedimenti, che si stanno ora finalizzando con la demolizione di quelle loro proprietà… 
Ma si sa, tutto ciò serve esclusivamente per propaganda politica, se pensate che son dovuti passare trent’anni per procedere e riportare un po di legalità in quei territori… 
D’altronde se pensate che per effettuare quegli stessi provvedimenti (l’abbiamo visto in Tv), si sono presentati con un esercito di quasi un migliaio di unità delle forze dell’ordine, non si può che restare basiti… 
Ma poi ditemi, pensate veramente che dopo aver demolito quelle proprietà, qualcosa in quelle aree cambierà??? 
Come….??? Non ci saranno più attività criminali, sparirà lo spaccio degli stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, scomparirà il pagamento del pizzo e gli appalti pubblici verranno finalmente aggiudicati ad imprese non affiliate…??? 
Si vabbè… allora aggiungete pure che credete agli asini che volano!!!
Tutto continuerà come prima… è così che va da sempre, perché così si vuole che proceda, affinché ciascuno ne abbia vantaggio: i criminali per ingigantire quei loro business e lo Stato per sottomettere i cittadini e ricordare a ciascuno di noi, che è solo grazie ad esso che si potrà avere legalità e democrazia…
Ma come può esserci democrazia e legalità nel nostro Paese, quando una semplice regola pone ciascuno di noi, sì… eguali davanti alla legge, mentre gli eletti a quelle massime cariche dello Stato possono essere esentati da responsabilità penalisino a quando rivestono una specifica carica politica. 
Già, interessante questa nostra Costituzione… ad esempio, prescrive la non punibilità dei parlamentari per le opinioni espresse (anche diffamatorie) nell’esercizio delle loro funzioni; prescrive, inoltre, la necessità dell’autorizzazione a procedere per arrestare un parlamentare o per processare un ministro accusato di aver commesso reati nell’esercizio delle sue funzioni ed in caso di conflitto tra il voto del Parlamento (principio democratico) e la necessità di esercitare l’azione penale (principio di legalità), interviene la Corte Costituzionale, di cui abbiamo visto in quali modi solitamente è intervenuta…
Altro quindi che ricercare infiltrazioni mafiose, qui ovunque vi giriate a respirare, sentirete l’aria putrida e intrisa di mafiosità!!!

La Regione Sicilia s'impegna ad inviare 30 Ml di euro!!! Ma dove li trova???

Non ci vuole chissà quale genio per farsi due conti…
Sappiamo che il debito attuale del Comune di Catania ammonta a 1 Miliardo e 600 milioni di euro… 
Ora, per evitare quanto formalmente richiesto da parte della Corte dei Conti è cioè la messa in dissesto dell’amministrazione comunale, si sta tentando da Palermo di aiutare – con un Ddl regionale – questo nostro Comune, con una somma prevista (nella delibera di giunta non si fa riferimento a cifre e non sono citati limiti entro cui la somma dovrà essere calcolata…) da alcuni organi di stampa, all’incirca sui 60 milioni, da corrispondere in due anni…
Ora se fate un calcolo e cioè: 30Ml/1,6Miliardi di euro, il risultato sono delle briciole per far passare esclusivamente le prossime feste natalizie a tutti quei suoi dipendenti, attualmente in ritardo con gli stipendi e soprattutto a garantire ancora per qualche mese le poltrone a coloro che hanno determinato (con le loro azioni), quel dissesto!!!
E comunque, se pur apprezzabile sotto il profilo umano… ( anche se i soldi non dimentichiamo sono i nostri… ), questa eventuale soluzione, non potrà certamente risolvere il problema, ma che verrà soltanto posticipato e aggravato da ulteriori aumenti!!!
Che il governo regionale si prestasse a dare una mano al Comune di Catania era una circostanza alquanto prevedibile, d’altronde in gioco ci sono forti interessi politici e soprattutto partitici, che non possono prevedere in questa fase di essere stravolti, in particolare con quei due partiti di governo M5Stelle e Lega, che stanno facendo di tutto per annientarli, prevedendo di attuare quella serie di normative “anti-corruzione”, che faranno sì che molti nostri attuali referenti siciliani, potranno a breve cambiare… “professione”!!!
E non solo, anche molti funzionari pubblici nominati prima e durante il mandato del nostro attuale  Governatore Musumeci sarebbero a rischio, con le norme messe ora in campo dal nuovo decreto “legalità”…
Ma sarebbe bastato semplicemente che il nostro Presidente avesse richiesto per ciascuno di essi, due semplici documenti rilasciati dai Tribunali, chiamati “Carichi Pendenti” e “Casellario Giudiziario” (richiesti d’altronde in molte regioni del nostro Paese, prima di una qualunque assunzione… ma si sa, noi facciamo parte di uno Stato a parte, sì quello delle banane…), che molti di loro oggi, non dirigerebbero quegli importanti assessorati… ma forse debbo pensare che qualcuno all’interno di quel Palazzo d’Orleans, non sappia che l’eventuale trascrizione in quei documenti come “positiva”, vada intesa in maniera opposta… 
Ovviamente, caro Presidente se ricerca persona dal “pedigree” limpido… sono sempre disponibile ad inviarLe quelli personali, anche solo per farle comprendere come dovrebbero esserlo quello dei suoi più diretti collaboratori…
Quindi in attesa di vedere predisposto (da parte dell’Assessorato all’Economia e a quello alle Autonomie locali) il disegno di legge, affinché si possa venire incontro alle esigenze dell’amministrazione del Sindaco Pogliese, resto in attesa di veder da parte sua, compiere quel tanto richiesto “miracolo”…
Caro Presidente, desidero però confidarLe che io non credo neppure ai miracoli di nostro Signore (peraltro, non sono quelli che lo hanno reso grande…), per cui, ritengo altrettanto impossibile che Lei riesca a effettuare prodigi straordinari, come quelli ad esempio compiuti ultimamente, da quel famoso mago inglese chiamato “Dynamo”…
Ho l’impressione viceversa di trovarmi – se pur sempre in presenza di creature celesti – in quel detto famoso che dice: “Spoglia a Cristo e vesti a Maria”!!! 
E sì… caro presidente, il reale problema non sarà difatti trovare i soldi per far fronte alle esigenze del nostro Comune etneo, bensì trovare quelli per risanare le casse disastrate della Regione Siciliana, che come ben sa, sono in sostanziale “BANCAROTTA”!!!
Ma quest’ultima è un ‘altra storia, che ripropongo ai miei lettori attraverso un vecchio link, che la descriveva allora, in maniera perfetta: http://www.inuovivespri.it/2017/11/13/la-regione-siciliana-rischia-il-fallimento-per-questo-musumeci-apre-al-pd/#_ 
Buona lettura…

La Regione Sicilia s'impegna ad inviare 30 Ml di euro!!! Ma dove li trova???

Non ci vuole chissà quale genio per farsi due conti…
Sappiamo che il debito attuale del Comune di Catania ammonta a 1 Miliardo e 600 milioni di euro… 
Ora, per evitare quanto formalmente richiesto da parte della Corte dei Conti è cioè la messa in dissesto dell’amministrazione comunale, si sta tentando da Palermo di aiutare – con un Ddl regionale – questo nostro Comune, con una somma prevista (nella delibera di giunta non si fa riferimento a cifre e non sono citati limiti entro cui la somma dovrà essere calcolata…) da alcuni organi di stampa, all’incirca sui 60 milioni, da corrispondere in due anni…
Ora se fate un calcolo e cioè: 30Ml/1,6Miliardi di euro, il risultato sono delle briciole per far passare esclusivamente le prossime feste natalizie a tutti quei suoi dipendenti, attualmente in ritardo con gli stipendi e soprattutto a garantire ancora per qualche mese le poltrone a coloro che hanno determinato (con le loro azioni), quel dissesto!!!
E comunque, se pur apprezzabile sotto il profilo umano… ( anche se i soldi non dimentichiamo sono i nostri… ), questa eventuale soluzione, non potrà certamente risolvere il problema, ma che verrà soltanto posticipato e aggravato da ulteriori aumenti!!!
Che il governo regionale si prestasse a dare una mano al Comune di Catania era una circostanza alquanto prevedibile, d’altronde in gioco ci sono forti interessi politici e soprattutto partitici, che non possono prevedere in questa fase di essere stravolti, in particolare con quei due partiti di governo M5Stelle e Lega, che stanno facendo di tutto per annientarli, prevedendo di attuare quella serie di normative “anti-corruzione”, che faranno sì che molti nostri attuali referenti siciliani, potranno a breve cambiare… “professione”!!!
E non solo, anche molti funzionari pubblici nominati prima e durante il mandato del nostro attuale  Governatore Musumeci sarebbero a rischio, con le norme messe ora in campo dal nuovo decreto “legalità”…
Ma sarebbe bastato semplicemente che il nostro Presidente avesse richiesto per ciascuno di essi, due semplici documenti rilasciati dai Tribunali, chiamati “Carichi Pendenti” e “Casellario Giudiziario” (richiesti d’altronde in molte regioni del nostro Paese, prima di una qualunque assunzione… ma si sa, noi facciamo parte di uno Stato a parte, sì quello delle banane…), che molti di loro oggi, non dirigerebbero quegli importanti assessorati… ma forse debbo pensare che qualcuno all’interno di quel Palazzo d’Orleans, non sappia che l’eventuale trascrizione in quei documenti come “positiva”, vada intesa in maniera opposta… 
Ovviamente, caro Presidente se ricerca persona dal “pedigree” limpido… sono sempre disponibile ad inviarLe quelli personali, anche solo per farle comprendere come dovrebbero esserlo quello dei suoi più diretti collaboratori…
Quindi in attesa di vedere predisposto (da parte dell’Assessorato all’Economia e a quello alle Autonomie locali) il disegno di legge, affinché si possa venire incontro alle esigenze dell’amministrazione del Sindaco Pogliese, resto in attesa di veder da parte sua, compiere quel tanto richiesto “miracolo”…
Caro Presidente, desidero però confidarLe che io non credo neppure ai miracoli di nostro Signore (peraltro, non sono quelli che lo hanno reso grande…), per cui, ritengo altrettanto impossibile che Lei riesca a effettuare prodigi straordinari, come quelli ad esempio compiuti ultimamente, da quel famoso mago inglese chiamato “Dynamo”…
Ho l’impressione viceversa di trovarmi – se pur sempre in presenza di creature celesti – in quel detto famoso che dice: “Spoglia a Cristo e vesti a Maria”!!! 
E sì… caro presidente, il reale problema non sarà difatti trovare i soldi per far fronte alle esigenze del nostro Comune etneo, bensì trovare quelli per risanare le casse disastrate della Regione Siciliana, che come ben sa, sono in sostanziale “BANCAROTTA”!!!
Ma quest’ultima è un ‘altra storia, che ripropongo ai miei lettori attraverso un vecchio link, che la descriveva allora, in maniera perfetta: http://www.inuovivespri.it/2017/11/13/la-regione-siciliana-rischia-il-fallimento-per-questo-musumeci-apre-al-pd/#_ 
Buona lettura…

Cuffaro, Lombardo, Crocetta… ed ora Musumeci??? Mi auguro di sbagliarmi… ma la strada intrapresa sembra la stessa!!!

Caro Presidente, 

debbo anticiparle che scrivere questo post, mi è stato alquanto difficile, poiché (in quei pochi incontri in cui ho avuto modo di ascoltarla) pur non condividendo i partiti di centrodestra che la sostenevano (e in particolare due dei suoi tre leader), ho sempre pensato che Lei poco centrasse politicamente con loro, ma soprattutto con quelle metodologie clientelari attuate da quelle loro formazioni…
Sapendo altresì quanto da lei dichiarato e cioè,  che questa sua carriera politica, si concluderà alla fine di questo suo mandato, in cuor mio ho pensato, no… ho sperato che, questa sua premessa, fosse di auspicio per il suo operato q che questo risultasse nei fatti, antitetico rispetto a chi l’avesse preceduta… 
Ma soprattutto, è stata quella sua nomina a Presidente della regione, che mi ha dato un’altra volta quella fiducia nella politica siciliana che avevo da tempo perso, ma che grazie a Lei avevo riacquistato, sperando assistere finalmente ad un cambiamento positivo per questa nostra isola, una terra che ha differenza del sottoscritto, le ha dato i natali…
Ed allora, cosa dovrebbe fare un “Presidente dei Siciliani”, che grazie al suo slogan “#diventerà bellissima” ha ricevuto i voti dei suoi conterranei, ritrovandosi ora a gestire un territorio meraviglioso e dalle grandi potenzialità???
Ma soprattutto, di chi dovrebbe circondarsi durante quel proprio mandato???
Ora, per quanto concerne la prima domanda, Le ho già scritto due lettere aperte, elencandole tutte le problematiche e permettendomi di suggerirle alcune soluzioni… 
Sulla seconda… mi auguravo che Lei non continuasse con la strada clientelare intrapresa dai suoi predecessori:”http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/12/presidente-musumeci-completo-con-questa.html
Ed ecco il motivo per cui ancora una volta Le scrivo… 
Sì… ho pensato che forse qualcosa di quanto avevo riportato nei miei precedenti post non Le fosse chiaro… 
E dire che il sottoscritto scrive in maniera spontanea, semplice, ma soprattutto facilmente comprensibile… fintanto che uno abbia voglia di comprenderlo quel messaggio, altrimenti diventa ahimè del tutto inefficace…  
Mi riferisco alla nomina dei nuovi 27 dirigenti generali!!!
Ho letto quanto lei ha dichiarato: Nella scelta abbiamo seguito il criterio della competenza e del rapporto fiduciario, così come prevede la legge. La nuova quadra di dirigenti generali comprende volti nuovi e dirigenti già collaudati. Ogni dirigente sarà messo alla prova e, tra un anno, opereremo una verifica dei risultati, specie per quanti si occuperanno di gestione della spesa. Sul trattamento economico, è stata inoltre decisa la riduzione del venti per cento sulla parte variabile dello stipendio”. 
Mi scusi, ma per quanto concerne quel principio chiamato “legalità”… cosa mi dice???
Non sarebbe stato corretto valutare di quei signori, anche i cosiddetti carichi pendenti ed i casellari giudiziari???
Oppure verificare se durante quelle loro esperienze professionali, siano stati coinvolti in inchieste giudiziarie o se hanno fatto parte di un’amministrazione le cui successive inchieste, hanno portato quei loro referenti ad essere condannati???
E cosa dire di quegli eventuali rapporti familiari certamente discutibili, non mi sembra che rappresentano perfettamente quel criterio fiduciario a cui Lei sembra essere così ispirato…  
Caro Presidente, per questa volta non mi trovo concorde con le scelte da Lei compiute, non parlo dei singoli soggetti, ma del metodo utilizzato per quelle nomine!!!
Mi dispiace, ma non posso dover aspettare un anno, per accorgermi che quanto da Lei deciso, potrà risultare fallimentare!!!
Ecco perché mi trovo unanime con quanto scritto dall’ex assessore Antonello Cracolici (che premetto, non conosco personalmente…): “Un repulisti! Hanno voluto ‘punire’ funzionari integerrimi per ragioni politiche, ascrivendo ad alcuni di essi un’appartenenza politica per il solo fatto di essere stati nominati dal precedente governo, senza che mai si fosse manifestata da parte loro alcuna ‘fedeltà’ se non quella all’amministrazione regionale ed alle istituzioni: è questo il criterio seguito dal governo Musumeci. Una brutta pagina che consegna le nomine dei dirigenti generali, a prescindere dalle qualità dei singoli, al principio di fedeltà ad una maggioranza che non c’è e che esercita le sue funzioni con arroganza e settarismo. Buon lavoro, presidente Musumeci”…
Già, buon lavoro… 

Il dissesto a Catania??? Non sarà colpa dei Catanesi!!!

Da alcuni giorni, subito dopo il Tg di un canale regionale, ho visto un giornalista – se non ricordo male si chiama Luca – intervistare i nostri ex Sindaci, in particolare sul dissesto economico finanziario …
Ho ascoltato Bianco ricordare gli anni 90’… si da quel 1993 fino al 2000 e quindi dal 2013 al 2018… giustificando quelle necessarie politiche adottate durante il suo mandato, per ridurre il debito della cittadina etnea; segue come sempre un elenco di meravigliosi provvedimenti compiuti in quegli anni di governo…
Stamani, viceversa è stato intervistato l’ex Sindaco Stancanelli, ed anch’egli ha ricordato come durante il suo mandato, quel debito fosse passato da un miliardo e 200 milioni a 700 mila euro… 
Ho pensato… che fosse un vero peccato, non potere intervistare anche l’ex Sindaco Umberto Scapagnini, che per ben otto anni ha gestito questa nostra città, chissà cosa avrebbe detto a riguardo e a chi avrebbe dato la colpa di questo disastro…
Alla fine chissà… a pagare per tutti, sapete chi sara???
Il nuovo Sindaco da poco insediato Salvo Pogliese???
Non vorrei essere al suo posto, già perché dopo quanto hanno pronunciato le sezioni riunite della Corte dei conti alcuni giorni fa e cioè, l’obbligo di dover dichiarare il dissesto economico finanziario del Comune Etneo entro e non oltre 30 giorni, diventa sicuramente difficile continuare, in particolare senza il sostegno del governo centrale di Roma…
Va inoltre aggiunto il rischio che decorso infruttuosamente quel termine assegnato, si provvederà alla nomina di un commissario ad acta ed il conseguente avvio delle procedure sanzionatorie nei confronti dello stesso Comune…
Come avevo scritto ieri: “La verità si vede nei fatti e non nei discorsi” e noi di chiacchiere, ne abbiamo sentite tante, troppe e i risultati di quelle inutili parole sono oggi rappresentate da quel debito, una vergogna non solo per la nostra città, ma soprattutto per noi cittadini, che veniamo ora guardati dai connazionali d’altrettanti capoluoghi di provinciai quasi fossimo degli appestati, dei corrotti, incapaci di saper fare il bene della nostra città, ma soprattutto “complici” di quel sistema fallimentare, che ha reso ciascuno di noi altrettanto “indegni”…
In questi anni di sprechi e di denaro buttato al vento, di trasformazioni urbanistiche solitamente allimite dell’abuso, di demolizioni incredibili come ad esempio taluni cavalcavia, di realizzazioni non necessarie vedasi quella fontane artistiche, e poi, aree a verdi mai godute, parchi a tema inutilizzati, di parcheggi desiderati e mai compiuti e potrei continuare con un elenco lunghissimo…
Se non fosse che penso che l’eventuale arrivo di un Commissario servirà a poco o forse a nulla per riesumare una città ormai morta, ammetto che esaminando senza alcun pregiudizio politico, quanto poco hanno saputo compiere in tutti questi anni quei nostri referenti, forse il giungere ad una soluzione così drastica, è sicuramente preferibile a tutte le altre, ora proposte!!!
Ahimè Catania, poveri Catanesi… che senza alcuna colpa, vengono messi ora in croce…

Gela: "Qui… moriranno tutti di tumore"!!!

Già… come se ci fosse bisogno d’attendere qualcuno che si autodenunciasse in Tv, per scoprire quanto accade con i rifiuti industriali all’interno dei nostri petrolchimici… 
Il sottoscritto resta basito… 
La domanda da porsi è sempre la stessa: dov’erano tutti coloro che avrebbero dovuto controllare??? Forse a prendersi la mazzetta??? 
Perché non si spiega altrimenti, non si può far finta di non vedere una situazione grave come questa, una montagna di scarto di quelle lavorazione chimiche, prelevate e trasportate con gli autocarri, per poi farle sparire…
Mi piace questo paese: “Nessuno che ha visto, nessuno che sapeva, come sempre l’omertà la fa da padrona e ciascuno di quei responsabili ai controlli, girati (casualmente) dall’altro lato, ma partecipando in maniera attiva e aggiungerei criminale, a quella contaminazione!!!  
Il loro silenzio…??? Mille e mille volte peggiore di quelle azioni criminali compiute!!!
Certo ora – come sempre – a fatto compiuto, vengono avviate le indagine… 
Sì… dopo aver visto la testimonianza del Sig. Emanuele Pistritto dinnanzi alle telecamere del programma di RAI2 “Nemo”, s’inizia a muoversi e si comprendono ( come se non lo si sapesse… ) quali metodologie sono state utilizzate per far sparire quei prodotti altamente inquinati, rifiuti provenienti dal petrolchimico ENI…
Pistritto, proprietario e manovratore di mezzi d’opera da tempo in pensione, ha raccontato soltanto ora, come per tanti anni si è interessato a realizzare alcuni movimenti terra per conto del petrolchimico, in particolare proprio per quelli inerenti le materie prime e di  scarto prodotte in quello stabilimento. 
Durante la sua testimonianza ha raccontato di come gli scarti di lavorazione della chimica e della raffineria, sarebbero stati sotterrati in grandi vasche da oltre 500 metri quadrati e della profondità di 15 metri, adiacenti proprio al petrolchimico. 
All’interno di quelle enormi vasche, sarebbe stato scaricato di tutto e poi con i cingoli di quei mezzi d’opera, si è provveduto a frantumare i materiali altamente pericolosi…
Alcune sere fa ascoltavo il programma delle “iene”, in particolare il servizio che riguardava i danni ambientali e l’aumento esponenziale del 400-500% dei tumori nella cittadina di Cosenza (rispetto alla media nazionale), molto probabilmente causati dal petrolchimico abbandonato e che, da quanto si dice, sono oltre vent’anni che si attendono l’inizio dei lavori di bonifica… 
Nel frattempo, migliaia tra bambini e adulti sono morti  di tumori e molti ancora oggi, molti cittadini sono in cura, mentre tutti coloro che hanno commesso quei crimini, sono andati via, lontano, a godersi i frutti di quei loro misfatti…
Perché tutti sapevano, come ora tutti sanno… 
Infatti, riporta -quasi- correttamente il Pistritto: “Gli ingegneri dicevano che qui fra 50 anni moriranno tutti di tumore'”!!!
Si “quasi”… perché non c’è stato bisogno d’attendere mezzo secolo, i morti sono già lì numerosi… basta semplicemente contarli!!!  
In una sua poesia Luigi Di Ruscio scriveva: 
“Questa notte vi ho sognato tutti
splendidamente vivi
ritornammo a rivedere
tutti gli orrori di quel reparto ridendo…
Non sono riusciti ad ammazzarci
siamo ancora vivi
nuovi come fossimo risuscitati
non più contaminati dalla sporca morte”…

Se la Lega di Salvini in Sicilia guarda a sinistra…


La Lega vuole espandersi nell’isola e per farlo recluta chiunque… anche quelli che sono oggi i suoi referenti d’opposizione… 

Non c’è da meravigliarsi… qualcosa era già stato compiuto alcuni anni fa, mi riferisco al Comune di San Giovanni La Punta, dove alla fine un un candidato consigliere venne eletto con i voti dei due entrambi schieramenti…
Ora analoga circostanza viene ripetuta a Piedimonte Etneo…
Certo, abbiamo visto in questi anni i numeri della Lega nell’isola, niente in confronto a quelli dei colleghi rivali del governo nazionale (M5Stelle) che proprio nella nostra regione hanno fatto “l’en plein”…
Ripartendo quindi da quei dati, si prova ora a ricucire quel divario, puntando su nuove politiche adottate proprio dal suo segretario, oggi ministro degli interni, in particolare con quel contrasto all’immigrazione… che trovano oggi molti siciliani concordi con quanto da egli fatto!!!
Analoga situazione vive l’elettorato di quel partito democratico ormai senza un vero e proprio leader; d’altronde Renzi viene visto dai propri iscritti come un “Pulcinella” e quel nuovo segretario Martina, conta nei fatti, quanto il due di coppe, quando la briscola è a oro…

Ed allora, in una situazione così fallimentare cosa fare???

Ecco quindi che qualcuno ha pensato ad unire le forze dei due partiti e di quanti, pur appartenenti ad altre correnti, si ritrovano esclusi per cause legate ai propri partiti oppure a seguito di vicende giudiziarie che li hanno visti coinvolti…
Ed allora eccoli incontrarsi su tutti i punti finora divergenti, perché per loro la politica è come una fetta di prosciutto, non importa se è San Daniele o di Parma, a loro va bene tutto anche quello che non è nazionale ma proviene dalla Bielorussia ( senza nulla togliere a quel Paese fantastico…)!!!
Peraltro la politica viene vista come il fine per giungere ad una poltrona ed è ha questo che puntano, riproporre nuovamente tutte quelle superate metodologie clientelari da segreteria di partito DC/PC, fatte di promesse e favoritismi!!!
Ciò che maggiormente mette a disagio, è scoprire che questa iniziativa viene inaugurata in una cittadina, quella di Piedimonte Etneo, che già oggi, appena acoltata la notizia, si sentiva fortemente imbarazzata…
Mi permetto in tal senso di riprendere un commento riportato sul web, precisamente da “Meridionenews”: “a metà fra i sorrisi e l’imbarazzo, che formulano i vari attori della vicenda. Alle contaminazioni, del resto, la maggioranza di Puglisi ci è abituata; in giunta siede una componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, Isabella Pollicina. Un equilibrio frutto di altri accordi trasversali, in questo caso più datati, ma che visti da fuori disegnano un rassemblement camaleontico. La nostra è un’amministrazione di centrosinistra, mi piace sottolinearlo quando serve, ricorda l’avvocato rieletto lo scorso giugno battendo una civica di centrodestra. Dopo un burrascoso recente passato, il primo cittadino e Valastro – già assessore di Puglisi – hanno siglato un sorta di patto di non belligeranza, che passa anche dalla presenza in maggioranza di un consigliere, Gabriele Ucciardello, oggi nominato come delegato per il movimento giovanile leghista nell’area jonico-etnea”… 
Sono certo che alle prossime elezioni, saranno in molti a rimanere delusi, in particolare questi nuovi candidati del “PD&LEGA”.
Sì perché questi nostri politici non hanno ben compreso che non sono più loro a fare la differenza, ma i cittadini, da troppo tempo stanchi d’essere presi in giro e che hanno deciso di far valere quel proprio voto, premiando chi mette in pratica le necessarie riforme per la  cittadinanza e abbandonando tutti coloro che viceversa, utilizzano quelle poltrone per esclusivi fini personali…
  

A.S.A.E.C. e non solo… sulla nomina del Prefetto di Catania!!!

Ho finito di leggere l’articolo pubblicato su Meridionews: 

e vorrei segnalare un ulteriore post dell’Associazione Antiestorsione di Catania, pubblicato ieri su Fb, che riprende per l’appunto, la nomina del Prefetto di Catania: “Apprendiamo dagli organi di stampa della parentela del nominato Prefetto Claudio Sammartino con il deputato regionale Luca Sammartino.  
Certamente, prudenza, delicatezza istituzionale ed opportunità, avrebbero suggerito la scelta di una figura prefettizia che fugasse ogni dubbio – anche il più remoto – sulla terzietà che tale autorevole figura è chiamata ad assolvere.
Ma non vogliamo avere una posizione pregiudiziale, proprio per il rispetto del ruolo che tale figura istituzionale ricopre.
Piuttosto, attenderemo gli atti e le azioni concrete che il Prefetto vorrà mettere in campo.
Sottoporremo e solleciteremo la risoluzione di atavici problemi che da troppo tempo attendono di essere risolti. Predisposti al confronto, vigileremo e denunceremo eventuali abusi ed omissioni.”
AS.A.E.C. Associazione Asaec Antiestorsione Di Catania
Non ho ben compreso con quale criterio si sia giunti a questa nomina, anche se attraverso  alcuni articoli pubblicati nei quotidiani e nel web, una risposta me la sarei data, se pur restano ancora presenti, forti perplessità… 
Casualmente, mi son venuti in soccorso ieri alcuni estranei, che si trovavano seduti accanto al sottoscritto, all’interno di un bar, mentre prendevo il mio abituale tè delle 17.00, in attesa che mia figlia finisse la sua ora di palestra…
Erano in quattro, sì proprio come quelli della canzone di Gino Paoli, “eravamo quattro amici al bar” e stavano discutevano – in maniera animata – della nomina del Prefetto appena formalizzata…
Cerco di descrivere quel loro “contorto” ragionamento…
Uno di loro diceva: “Riflettiamo… sì basta semplicemente analizzare quanto emerso nel breve periodo e vedrete che troveremo dei riscontri importanti”!!!
L’altro interrompendo… dichiarava: “Hai perfettamente ragione; Lombardo viene ripescato dalla Cassazione per ritornare ad essere imputato per voto di scambio; Ciancio viene messo alla gogna dal procuratore Nazionale Zuccaro che poi è lo stesso che tuona sull’operato dei suoi predecessori ad esclusione di Salvi…..
Ed il terzo.: “Sì… parlava ovviamente di D’Agata….”!!!
Riprende nuovamente il secondo:  “Viene riaperta l’inchiesta sui voti di scambio prima su Riccardo Pellegrino, segue quindi l’arresto di Pippo Nicotra di Acicatena (di cui è stato Sindaco) e secondo la Procura (quindi…Zuccaro) ha convivenze con personaggi mafiosi….
Prende la parola il quarto che fino a quel momento era rimasto in silenzio: “Certo questo Zuccaro sta rompendo… gli equilibri del sistema; e se fosse li per lì, per riaprire l’inchiesta su Luca Sammartino??? Sul voto di scambio?
Ah… riprende il primo: “Ecco perché all’improvviso è giunta la notizia del nuovo Prefetto,  zio di Luca… 
Ed il secondo che sembra tra i quattro il più informato: “Sammartino zio di Luca ha esercitato (casualmente) ad Acicatena e Mascalucia…. a ciò va aggiunta l’inchiesta sulla Massoneria con Labisi & Co.; poi c’è il Presidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava, che fa pubblicare una legge all’ARS con la quale obbliga i politici isolani a dichiarare se si è affiliati ad una associazione massone e poi quell’intervista… sì a Cappellani… quella che parla del Cantarella (fino a poco tempo fa… Sindaco di Mascalucia), ‘uomo di Salvini’ in Sicilia!!! Ed ancora, il ministro Salvini che sceglie come Prefetto per Catania, un signore che si ritrova alcuni familiari sottoposti a indagini giudiziarie…
Interviene il terzo: “Scusate… ma così il procuratore Zuccaro per le sue prossime azioni giudiziarie avrà bisogno del Prefetto che garantisca gli uomini delle forze dell’ordine giusti per tali operazioni….
Interviene il primo: “Scusate… ma non e’ che si vuole fare in modo di bloccare le indagini in atto della Procura e spedire il più lontano possibile Zuccaro ad esempio a Udine?
Certo, quanto discusso da quei signori ha aperto nel sottoscritto nuovi e imprevedibili scenari…
Ma come scrivevo ieri nel mio post, per ogni azione che accade in questa terra, sembra che dietro vi sia la mano di un direttore d’orchestra: Sì… un uomo che in maniera celata dirige quella composizione e fa sì che ciascun pezzo del puzzle… vada al proprio posto!!!
Ed allora per approfondire quanto sopra, sono andato alla ricerca di notizie e guardate un po’ cosa ho trovato su Sudpress, LaSiciliaWeb, La Sicilia, Laspiapress:
http://www.sudpress.it/claudio-sammartino-e-il-nuovo-prefetto-di-catania/#5Lp4XpCjjuOtJGdR.41
http://laspiapress.com/mascalucia-cantarella-vice-sindaco-leghista-quota-pd/
http://www.lasiciliaweb.it/2018/10/15/sammartino-nuovo-prefetto-a-catania/
https://www.lasicilia.it/news/sicilian-comedi/190432/io-sono-qui.html#.W8epOUJtnw0.whatsapp
Che dire… altro che perplessità!!!
Ora dopo aver letto quanto sopra, sono ancora più confuso di prima!!!

In Sicilia è come se ci fosse "qualcuno"… che dirige l'orchestra!!!

La storia sì ripete, sì… da oltre cinquant’anni!!!

Non si può dire che in questo lungo periodo i suonatori non siano cambiati, ma la musica purtroppo è rimasta eguale…
Certo in questi mesi, la politica nazionale si è fatta più stringente e questo ovviamente si è riflettuto nella nostra regione, sempre più attanagliata da nuove leggi anti-corruzione e da un ricambio generazionale di quelle cariche politiche e istituzionale…
Oggi infatti queste nuove evoluzioni di governo, stanno limitando tutte quelle prospettive che a suo tempo erano state predisposte, in particolare i nuovi cambiamenti politici, hanno generato un vuoto, sia sotto il profilo della governabilità, che sotto il profilo degli interessi di quell’associazione criminale, che ora non trova più quei suoi passati referenti politici…
Ecco quindi che ai poteri alti, stanno cercando di attuare nuove strategie, in particolare per ritrovare tutte quelle posizioni strategiche, che ormai vedono limitare sempre più i loro poteri, in cambio di semplici funzioni….
Il potere di quegli uomini sta pian piano dissolvendosi e tutti diventano dei “numeri”, già… individui senza alcun potere, se non per lo svolgimento di quella loro semplice funzione amministrativa…
Ecco perché si sta tentando di riformare l’orchestra e soprattutto quei suonatori, che restano sì… ancora limitati, ma soprattutto carenti per completare quella formazione necessaria…
Sì sta cercando quindi di riunire tutte quelle esigue forze, per ridare slancio a quel sistema massone/clientelare, affinché si ristabiliscano quelle gerarchie di controllo necessarie per mettere sotto pressione l’attuale sistema definito dal nuovo Stato!!!
Non basta quindi ricercare gli uomini giusti, per collocarli nei posti giusti, no… bisognerà fare in modo che taluni individui “non ricattabili”, trovino altra collocazione lontano da questa terra, dove non possano far danno e scombussolare quei loro piani…
Penso ad esempio ai Procuratori della Repubblica troppo integerrimi, per passare ad alcuni Pm incorruttibili oppure a quei magistrati troppo ligi al dovere, per proseguire con quei dirigenti delle forze di polizia, dell’arma e Gdf, per giungere infine a quegli esponenti politici, rappresentanti di quelle commissioni antimafia…
Il Direttore d’orchestra lo sa… e deve tentare con ogni suo mezzo di coinvolgere quanto più suonatori affinché l’esecuzione risulti perfetta e senza alcuna imperfezione…
Ciascuno di essi deve sapere in ogni momento cosa fare e quando farlo!!!
Basterà comprendere a seconda degli eventi quali comportamenti vanno adottati, senza attendere comunicazioni formali/verbali o ancor peggio “pizzini” da dover successivamente distruggere…
La loro è una relazione basata su segnali indefiniti, semplici gesti che troveranno completezza con ogni componente di quell’orchestra, ciascuno dovrà mettere in campo il proprio strumento, affinché la musica risulti un tutt’uno e si proceda in maniera fluida…
Non so dirvi se questa sensazione sia frutto di una mia fantasia o se realmente esista qualcuno che in maniera “celata” muova le fila di questo nostro sistema, affinché incida in maniera diretta su quei ruoli istituzionali, che di volta in volta stranamente – in questa regione – vengono modificati e riassegnati…
Sì perché è proprio il leggere quei nomi che mi fa pensare che qualcosa in questo nostro sistema non funzioni…
Ma… sarà che forse sono troppo sospettoso, ma come diceva spesso uno dei più noti “pupari” di questa nostra nazione (Giulio Andreotti): “A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”!!!

Terremoti in Sicilia…


Alcuni giorni fa parlavo con i miei zii sul terremoto accaduto in Indonesia e in particolare facevo un bilancio provvisorio sulla tragedia che stimava all’incirca in quel momento, 1650 persone decedute e 70.000 sfollati…

Avevo detto loro, speriamo che quanto accaduto in questi mesi in molti parti del mondo, non abbia ad accadere qui da noi… anche perché – come in quei paesi del terzo mondo – il nostro ha dimostrato essere in questi anni per nulla preparato, ne sotto il profilo di prevenzione e neppure sotto quello dell’organizzazione, benché ne dica la “Protezione civile”!!!

Certo sono in molti a suggerire che il nostro vulcano “Etna” ci protegge da quei possibili eventi catastrofici, sì… chissà, forse quanto detto potrebbe essere vero per quelli di origine vulcanica, ma certamente non per quelli di origine tettonica, che si verificano lungo i margini delle zolle litosferiche, come ad esempio quella che per l’appunto attraversa lo stretto di Messina…
Ora… senza voler fare allarmare i miei conterranei, desideravo riportare un studio che ho letto in questi giorni e che prevede entro i prossimi due anni – speriamo che quelle loro sventurate valutazioni siano totalmente errate –  un evento catastrofico di magnitudo 7,5 della scala Richter…

8nfatti, a detta del prof. Alessandro Martelli (direttore del Centro ricerche “Enea” di Bologna – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ci resterebbero 24 mesi per salvare il salvabile: L’80% dei siciliani è senza piano di emergenza e rischia di non avere scampo se davvero arriverà il “Big One”.
Aggiungendo inoltre: “A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5. Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni”.

Ora come sempre c’è chi crede alle nefaste previsioni del professor Martelli e chi parla d’inutile allarmismo… eppure lo stesso, aveva previsto il terremoto in Emilia che poi effettivamente si è verificato…
Non solo il Centro Ricerche Enea, ma anche altri enti e recenti studi lanciano segnali inquietanti alla comunità scientifica italiana…
I tempi sarebbero maturi per un violento terremoto tra la Sicilia e la Calabria”, sono di questo avviso l’Università di Trieste, l’Accademia russa delle Scienze e l’International Centre for Theoretical Physics.
L’evento sismico potrebbe liberare molta più energia di quella prodotta dal terremoto del 2009 a L’Aquila.

Qualcuno ci accusa di allarmismo” – dichiara Martelli –  ma il nostro unico obiettivo è quello di aiutare la popolazione e cercare di dare un contributo per migliorare questo Paese, che rimane al momento incosciente di fronte a fatti concreti e poi piange per mesi quando arriva una catastrofe. 

Le istituzioni devono muoversi dalla loro inerzia in termini di Protezione Civile e va verificata una ricognizione strategica in termini di sicurezza ambientale, e fare una corretta campagna di informazione per la gente».

Per fortuna che qualcuno la pensa in maniera contraria, tra questi l’INGV nella persona del presidente Stefano Gresta, che non condivide i timori del professor Martelli: “Si sta facendo allarmismo, e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell’emotività del momento per fare pressioni mediatiche e accaparrarsi così qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica. Sappiamo che la Sicilia orientale è ad alto rischio sismico, ma lo sappiamo non perché ora sarebbe stato messo a punto un esperimento scientifico, ma da quello che ci dice la storia…

Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?”.
Cosa aggiungere… forse ci vorrebbe la bacchetta magica, comunque il sottoscritto resta dell’idea che qualcosa andrebbe fatto, sarà perché come si dice “prevenire e meglio che curare”, ma soprattutto perché una buona prevenzione, un addestramento su ciò che bisogna fare in quei particolari casi, una predisposizione dei piani d’emergenza e delle aree necessarie a ricevere quegli 8sfollati, potrebbe ridurre di molto le vittime, senza attendere come sempre da noi, continuando a non far nulla!!!

Sperare che qualcuno da lassù ci protegga oppure augurarsi che qualche preghiera possa fare il miracolo, è quantomeno nel 2018 da folli!!!
“Aiutati che Dio ti aiuta…”: ecco, forse è il momento di prendere queste parole in maniera concreta ed è tempo che le nostre istituzioni, i nostri governi nazionale e regionale, inizino a predisporre un programma d’intervento, prima che sia come sempre… troppo tardi!!!

Solidarietà al Procuratore capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone.

Dopo il proiettile inviato al Presidente della Commissione Antimafia Regionale, Claudio Fava… eccone un altro indirizzato al Procuratore capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone!!!

Il proiettile ho letto, è stata “intercettato” al Palazzo di giustizia e come sempre – in questo tipo di situazioni – sono partite le indagini, anche se ho l’impressioni che quest’ultime lascino il tempo che trovano, forse perché solo su CSI (Crime Scene Investigation – la serie televisiva statunitense trasmessa su “Italia1”) ho visto scoprire il colpevole, attraverso un proiettile… ma si sa, quella è una fiction!!!
Viceversa, nei tanti anni in cui ho sentito di proietti inviati “di qua e di là”, non ho mai ascoltato o letto da qualche parte, che si sia venuti a conoscenza sui cosiddetti “mandanti”… 
Mi scuso, già… non vorrei dare l’impressione d’essere polemico, ma vorrei che si evitasse di elevare a livelli critici o preoccupanti situazioni che sono di per se esclusivamente gratuite e soprattutto inefficaci, aggiungerei superflue e sterili, sì… circostanze peraltro che non fanno inquietare alcuno, ma servono a creare allarmismi, chissà forse per distogliere l’attenzione da inchieste ben più importanti…
Anche perché se qualcuno di quei soggetti avesse realmente volontà di compiere quelle azioni violente, non avrebbe motivo d’allertare l’eventuale vittima, inviando messaggi in buste anonime contenenti proiettili vari, ma agirebbe compiendo quell’atto coercitivo per come è accaduto negli anni passati in questa terra, a centinaia e centinaia di uomini dello Stato (e non solo)…
Comunque, sull’episodio è stata aperto un’inchiesta da parte della Procura di Catania, competente per territorio, anche perché il magistrato attualmente minacciato, è titolare di diverse inchieste tra cui quelle sul sistema “Montante” e sulle stragi di Palermo…
Certo, qualcosa non mi è chiaro… 
Sì… da un parte ho letto che la busta fosse stata intercettata al Tribunale e in altre pagine web ho letto che la busta era stata aperta tre giorni prima, ma la stessa era giunta almeno soltanto un giorno prima nella sua segreteria, ma il magistrato non l’aveva ricevuta in quanto era stato impegnato in alcuni interrogatori… 
Ma…??? C’è qualcosa che non mi torna… ma lascio volentieri queste considerazioni agli addetti delle forze dell’ordine… 
Dice bene il Presidente dell’Antimafia siciliana, Claudio Fava: E’ chiaro che in Sicilia c’è un clima ostile contro chi tocca i nervi scoperti del sistema di potere e delle sue collusioni mafiose. 
Ecco, forse in queste parole si nasconde la verità, quella che lo Stato in Sicilia non è più lo stesso!!!
Già… sono fortemente diminuite quelle collusioni politico/mafiose e sono in molti a saperlo!!!
Il Governo Giallo/Verde a differenze a  quelli che li hanno preceduti, a cominciare dalla Dc per giungere a quelli con FI e PD, non hanno alcun interesse a trovare accordi sottobanco con quell’associazione criminale, perché i voti dei cittadini li hanno ricevuti, senza bisogno di dover promettere favori di scambio…
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini e quel suo partito “Lega”, ancor di più di altri si sente slegato da quei meccanismi clientelari siciliani, proprio perché i numeri delle ultime elezioni, hanno evidenziato durante quelle votazioni, una debole presa sulla coscienza nel nostro territorio… 
Circostanza quest’ultima che – a mio modesto parere – potrebbe ribaltarsi sin dalle prossime elezioni nazionali o regionali, a causa delle politiche finora adottate, che vedrete… consegneranno a quel suo leader e al suo partito… parecchi voti inaspettati!!!
L’unico fenomeno che da questa circostanza emerge (mi dispiace dover costatare ciò…) e che ancora oggi qualcuno possa pensare che attraverso le minacce, si possano modificare le decisioni di taluni soggetti, siano essi magistrati, che semplici cittadini!!!
Ecco è questo il punto fondamentale che si deve contrastare: Lo Stato, la politica e il governo regionale, devono dimostrare tutta la propria forza, colpendo in maniera decisa coloro che ancora oggi credono di poter fare ciò che vogliono, come ad esempio inviare anonimamente dei “proiettili… a salve“!!!

Operazione "Beautiful Hybrid"…

Che le forze dell’ordine siano meno impegnate rispetto agli anni 80′ & 90′ è cosa indubbia…. 
Cosanostra” d’altronde ha modificato quelle sue metodologie violente, dedicandosi al business degli affari, attraverso il riciclaggio del denaro sporco in vere e proprie attività imprenditoriali, quali ad esempio quel mondo degli appalti, delle costruzioni, attività commerciali, industriali, turistiche e di ristorazione, che garantiscono senza sparare un colpo, un elevato giro di denaro che permette loro successivamente di corrompere quei necessari politici, funzionari pubblici ed anche uomini delle forze del’ordine…  
Ecco perché alcuni componenti dell’arma, avendo a disposizione del tempo libero, hanno pensato di dedicarsi a quel mondo dell’agricoltura, in particolare alla coltivazione di una particolare pianta, sì… la marijuana!!!
Purtroppo le cose non sono andate proprio per come speravano…
Difatti, ai due poliziotti e ad un carabiniere sono arrivate le manette, sì… per traffico di marijuana e “protezione” di quelle coltivazioni. 
Sono stati arrestati dalla squadra mobile di Catania, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare anche per altre 21 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, produzione, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, a cui si sono aggiunti i reati in materia di armi, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento personale…
Non c’è che dire… se non fosse che a quel gruppo criminale (della zona del Calatino), facevano parte per l’appunto questi “uomini dello stato” (che con questo particolare contesto, non dovevano sicuramente esserci…), già… diversamente non ci sarebbe stato nulla di che meravigliarsi…
Si sarebbe trattata di semplice routine… di quelle che leggiamo ogni giorno nei quotidiani o nel web, peraltro se consideriamo che ormai la canapa viene venduta ovunque… di cosa ci dobbiamo meravigliare…
Il sottoscritto ad esempio alcuni giorni fa, nel recarmi presso il Nucleo di Polizia Economica – Finanziaria (Gdf) di Catania (ubicato di fronte la statua del Cardinale Dusmet), si è accorto che le due botteghe accanto, trattano per l’appunto quel tipo di vendita…  e quindi per essere lì, significa che d’illegale non possiedono nulla…
Ma riprendendo quanto emerso dall’inchiesta, nessuno si dimostra “immune” dalla tentazione del dio denaro ed è il motivo per cui ormai da troppo tempo, non mi meraviglio più di niente…
Certo, bisogna dare merito anche ai collaboratori di giustizia, che hanno saputo condurre –la parte limpida) delle forze dell’ordine – a quella struttura adibita alla produzione di sostanze stupefacente (cocaina e marijuana), presidi che erano tenuti non solo protetti, ma ben informati costantemente, da quel sodalizio che garantiva loro protezione su eventuali controlli da parte dei colleghi delle forze dell’ordine… 
Cosa aggiungere… se non quanto avevo scritto a suo tempo, “Servitori dello Stato…certamente NO”: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/06/servitori-dello-stato-certamente-no.html
Ecco il perché pubblico queste foto…
Sì qualcuno di voi potrà dirmi che nulla centrino con quei soggetti… sì è vero, ma quantomeno posso apprezzare quella divisa dell’arma, portata da un legittimo “corpo” meritevole!!!