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Diventerà Bellissima!!! Sì… come la principessa Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh!!!

 

“Il mio obiettivo da Presidente ….. –  è quello di restituire alla gente la bellezza della politica. La mia storia personale è improntata alla coerenza ideale e alla trasparenza. Chi conosce il mio carattere e la mia formazione politica sa bene che non permetto distrazioni”.

Sì… d’altronde chi mai oggi potrebbe mettere in dubbio quelle parole, peraltro dopo cinque anni di quel suo governo non credo si possa obiettare su quanto la Sicilia non sia diventata in fondo “bellissima“!!! 
Già ripensando a quella sublime trasformazione ed a quel profondo radicale cambiamento, ottenuto grazie a tutte quelle sue riforme, ho immediatamente paragonato quel rinnovato spirito di bellezza con qualcosa di altrettanto meraviglioso, unico forse nel suo genere, proprio come la nostra terra, e difatti ho preso a modello la famosa principessa iraniana della dinastia Qajar…

Già, ricordo quanto quel nostro governatore dichiarava… “diventerà bellissima”, difatti la frase riportata su quel manifesto dava per scontato che a breve l’isola sarebbe diventata bellissima!!!


Ma forse riflettendo con quanto accaduto, forse a quella frase mancava un qualcosa, sì… quella frase andava corretta e poi finalmente ho compreso che la colpa era da ricercarsi in quel cartellone stradale ove era riportata la dicitura, sì perché a mancare era un segno tipografico di punteggiatura, posto a lato, che infatti ne avrebbe cambiato totalmente il senso!!!

DIVENTERA’ BELLISSIMA? Ecco cosa mancava, il punto interrogativo, non era quindi un’affermazione, non si voleva quindi illudere i siciliani che un giorno l’isola sarebbe mutata, potenziata, migliorata in tutti i suoi aspetti…

No… nessuno sviluppo era previsto che concerneva produzione, sicurezza, snellimento burocratico, valorizzazione delle risorse, welfare, investimenti, ed infine come non ricordare quel passaggio naturale di contrasto alla criminalità organizzata ed una costante formazione necessaria a far giungere in ogni sede operativa, pubblica e privata, quei fondamentali principi di legalità.

Sì… quella frase non dava alcuna certezza, ma viceversa poneva delle domande e cioè se un giorno questa nostra regione sarebbe potuta diventare bellissima!!!

Quindi se non è accaduto nulla in questi anni non bisogna meravigliarci, perché nulla doveva verificarsi, anzi, per quanto abbiamo potuto costatare si è continuato a proseguire con quanto a suo tempo compiuto dai suoi predecessori, perché alla fine, poco o nulla doveva cambiare!!!  

Si… perdonatemi, ma dopo aver scritto quanto sopra, penso che forse mi dovrei scusare, non certo con chi state pensando Voi, nessun politico mai avrà le mie scuse, no… riflettevo bensì su quella principessa, certamente non bellissima, ma quantomeno “icona” di audacia, sì perché a differenza di molti altri individui (che prima o poi spariranno nell’oblio) quella donna ha dimostrato di avere coraggio, di saper lottare con tutte le sue forze ed energie, sì… per i diritti delle donne!!!
Viceversa abbiamo potuto costatare come chi avrebbe potuto fare o ancor più lottare per questa sua terra, ha preferito lasciarla per com’era, evitando di apportare anche il più piccolo beneficio e decidendo peraltro di abbandonarla (per opportunità che mi riservo di condividere…) per ovvie ragioni personali…
Sì… osservando quanto avviene ogni giorno in questa terra mi vien da dire: un giorno la Sicilia diventerà bellissima, ma non sarà certo merito dei siciliani!!!

E' morto Berlusconi…

Sì… 

Sto in queste ore leggendo e osservando quanto sta accadendo in Tv e nei media, ma a differenza di coloro che in questo momento stanno facendo a gara per ricordare il Cavaliere ed esaltarne le sole virtù, il mio pensiero viceversa è come volato via, già… si è ricordato di una frase di Oscar Wilde che tanto da ragazzo mi aveva aveva segnato e che continuo a portare ogni giorno con me, diceva: “Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra”!!!


I siciliani continuano a sopravvivere attraverso le "fake news"…

Se c’è qualcosa di più fastidioso al mondo, beh… quella è l’ipocrisia!!!

Continuare a vivere come se tutto vada bene, sapendo viceversa che nulla è come dovrebbe essere…

Eppure incredibilmente la maggior parte dei miei conterranei continua a vivere così, credono o quantomeno accettano senza alcuna riserva quanto accade intorno a loro…

Mai una vera protesta per far valere i propri diritti, mai scendere in piazza per evidenziare ciò che non va, si vede in loro una totale indifferenza ai problemi quotidiani, viceversa si scoprono quando debbono festeggiare una vittoria per una partita di pallone oppure quando vengono invitati ad un convegno “politico”, sì… in quel caso eccoli, ma soltanto per rimarcare quella loro presenza all’amico e/o conoscente onorevole, poi per il resto, quanto accade all’esterno della loro porta non interessa, ancor meno se nulla hanno da poter ricevere in cambio da una loro eventuale partecipazione!!!

Si tratta di “dare e avere”, già… perché se vi è qualcosa da prendere, sono lì pronti in prima fila, altrimenti si dissolvono nel nulla, “promettono” … ah sì in questo sono bravissimi, ovviamente a tutti, così non vi è pericolo di dover deludere qualcuno, ma d’altronde, come riportavo sopra, fa parte di quella loro ipocrisia, la stessa con cui da sempre convivono…

So bene quanto queste mie parole feriscano profondamente e diano fastidio, ma ditemi, a chi realmente provocano quel voluto imbarazzo???

Certamente queste mie parole non avranno per tutti lo stesso peso, ma soltanto per chi saprà rivedersi in esse, mentre gli altri, non avranno alcun motivo per irritarsi!

La circostanza assurda è che questi individui – quando celati come nei “social” – sono fortemente agguerriti, combattivi, lottano per esprimere il loro pensiero, condividono immagini ed video provocatorie, portano in evidenza i problemi della loro città, condividonobnotizie che sanno non essere vere, già… create appositamente in maniera “Fake” per scandalizzare, eppure anche dinnanzi a queste false circostanze essi evidenziano di essersi, dimostrano con la loro partecipazione di averne abbastanza di questa “sudicia” condizione, ma viceversa, quando si tratta di esserci in presenza per far valere i propri diritti, quando l’unione potrebbe esser la forza per quel rinnovato cambiamento, essi incredibilmente spariscono, già… non ci sono più!!! 

Continuano a vivere quelle loro imbarazzanti vite tra notizie deliberatamente false (e/o certamente distorte), utilizzate appositamente per orientare in maniera significativa le decisioni di ciascuno, affinché ciascunobsi resti assoggettato a predeterminati orientamenti, gli stessi che fanno in modo da indirizzare ciascun loro proponimento, sia sotto il profilo morale, ma soprattutto di indirizzo politico o dovrei dire… “elettorale”, relegando quindi tutti (come semplici “burattini”) a quell’imposta clientelare sottomissione!!! 

Un po' di storia per i "fratelli" massoni e per quanti vogliono comprenderne qualcosa…

L’origine della Massoneria costituisce un tema di straordinario interesse che ben difficilmente potrà essere chiarito una volta per tutte. 

Per quanto numerosi siano i dati a disposizione degli storici, essi non permettono ancora di decidere in maniera conclusiva a favore di questa o quella teoria rivale. 
Ci si deve accontentare di ipotesi, di congetture, che hanno però un elevato grado di probabilità.
Se non è possibile stabilire con certezza da dove la Massoneria proviene, è tuttavia possibile stabilire con certezza da dove non proviene: non fu una creazione dell’umanità post-diluviana, dell’antico Egitto, dei primi cristiani o dei Templari piuttosto che dei Rosacroce. 
Accanto a queste spiegazioni, più o meno stravaganti, ve ne sono altre che chiamano in causa i Maestri Comacini, gli Steinmetzen tedeschi e i Compagnonaggi francesi; malgrado la loro maggiore aderenza ai fatti storici, anch’esse si sono rivelate inaffidabili. 
La strada più sicura da percorrere è quella che ci riporta ai costruttori medievali anglo-scozzesi.
È in questa direzione che si sono concentrati gli studi della massonologia scientifica, affermatasi in Inghilterra sul finire dell’Ottocento con la nascita della Quatuor Coronati Lodge, la prima loggia di ricerca al mondo. 
Autori come R. F. Gould, D. Knoop, G. P. Jones e soprattutto H. Carr, formularono la cosiddetta teoria della transizione, che si è guadagnata col tempo lo status di teoria classica sulla genesi della Libera Muratoria. Essa afferma che la Massoneria moderna o speculativa é derivata direttamente dall’antica Massoneria operativa o di mestiere attraverso il fenomeno dell’accettazione.
Dopo l’anno Mille l’Europa fu interessata da una ripresa demografica, economica e culturale che favorì la rinascita della vita urbana, la quale diede a sua volta nuovo impulso all’Arte muratoria. 
Iniziarono a comparire in tutto l’Occidente organizzazioni professionali di costruttori che, a seconda del paese d’origine, assunsero le più varie fisionomie associative: confraternite, corporazioni, compagnonaggi. 
In Scozia ed Inghilterra le associazioni muratorie conobbero però, grazie all’accettazione, un’evoluzione del tutto peculiare. 
Per “accettazione” si intende l’ammissione nella Massoneria operativa di membri non-operativi, ovvero di persone estranee all’Arte muratoria: artigiani di altri mestieri, nobili, borghesi, ecclesiastici, intellettuali. 
Col passare del tempo i non-operativi avrebbero preso nelle logge il sopravvento sugli operativi, trasformando l’originaria associazione di mestiere in un’istituzione che perseguiva finalità sociali, culturali, caritative, morali e spirituali. 
Nella seconda metà del XVII secolo il processo di transizione poteva dirsi compiuto… 

Nasceva così la Massoneria moderna o speculativa, definita dagli anglosassoni “un particolare sistema di insegnamento morale, velato da allegorie e illustrato da simboli”. 

A sostegno di questa ricostruzione si citano di solito i registri della Compagnia dei Muratori di Londra, istituzione operativa risalente al Medioevo, dai quali si evincerebbe che nel XVII secolo esisteva al suo interno una sorta di loggia, di cui facevano parte sia massoni di mestiere, sia massoni accettati.
L’esistenza di questa loggia è l’anello mancante che dimostrerebbe la validità dello schema: Massoneria operativa – transizione – Massoneria speculativa.
Nel 1978 la teoria della transizione viene attaccata da E. Ward (anch’egli membro della Quatuor Coronati) non sulla base di nuovi documenti, ma in virtù di una diversa interpretazione di quelli già noti. 
Egli sostiene che prove di una progressiva penetrazione di elementi non-operativi nelle logge esistono in realtà solo per quanto riguarda la Scozia. 
Ma qui l’ammissione di individui estranei al mestiere non produsse alcun mutamento all’interno delle logge, le quali conservarono un carattere strettamente operativo. 
D’altra parte l’esistenza di una Massoneria non-operativa è attestata in Inghilterra nel 1646, anno in cui l’antiquario ed erudito Elias Ashmole venne fatto massone in una loggia a Warrington, nel Lancashire. Tutti questi dati portano Ward alla conclusione che la Massoneria nacque in Inghilterra e che fu speculativa fin dal suo apparire. 
La tesi di una filiazione della Massoneria moderna o speculativa alla Massoneria operativa o di mestiere deve quindi essere respinta in quanto non dimostrabile.
É un luogo comune affermare che fin dai tempi più antichi, sui quali siamo documentati, delle organizzazioni di mestiere medievali erano solite scegliere come membri dei personaggi importanti che non avevano direttamente a che fare con le loro attività professionali. 
Non abbiamo prove che delle società di massoni di mestiere inglesi abbiano mai fatto questo, ma gli archivi delle logge massoniche scozzesi mostrano che esse avevano avuto membri del genere a partire dal 1634. 
Tuttavia è storicamente importante che, malgrado l’afflusso di questi non-operativi, le logge scozzesi senza eccezione abbiano mantenuto un carattere e delle usanze operative fino a diciottesimo secolo inoltrato.

In Inghilterra si sviluppò una situazione completamente diversa e senza precedenti nel XVII secolo, quando cominciarono ad apparire delle logge che dalla loro origine erano indipendenti dal mestiere del massone.
All’ipotesi della transizione è così subentrata quella del prestito, secondo cui la Massoneria speculativa sarebbe stata creata prendendo deliberatamente a prestito testi ed usanze della Massoneria operativa, ma
in maniera del tutto unilaterale, senza autorizzazione, né filiazione diretta. 
Se vi fu un legame con la tradizione operativa, si trattò di un legame indiretto, frutto di una precisa, consapevole volontà di appropriazione.
La messa in discussione della teoria della transizione stimolò gli storici della Quatuor Coronati a cercare spiegazioni alternative. W. Seal-Coon, per esempio, ipotizza che la Massoneria speculativa sia nata come copertura per riunioni cospirative stuardiste nel decennio 1640, all’epoca dello scontro tra la Corona e il Parlamento. 
Poi, durante la Repubblica, le logge decisero di entrare in letargo, rinunciando alle proprie rivendicazioni. 
Tornate sulla scena a restaurazione avvenuta, si proposero come luoghi di convivialità e concordia civile, da cui il divieto di discutere in loggia di questioni politiche e religiose.
Continua… 

Ponte sullo stretto di Messina: i cinesi lo realizzerebbero subito, ma qualcuno viceversa preferirebbe metterci le mani…

Abbiamo l’esperienza e le competenze giuste per realizzare l’opera”!!! 

Con queste parole, Pei Minshan, deputy della società GM, terzo big mondiale in campo di costruzione di Ponti, ha deciso di scendere in campo!!!

Una società con un portfolio importante, attualmente impegnata nella costruzione del ponte sul mare da 54,7 chilometri per collegare Hong Kong e Macao. 

La China Communications Construction Company (CCCC) è una società nata dalla fusione di China Harbor Engineering Company (CHEC) e China Road and Bridge Corporation (CRBC) con le gru di ZPMC e dopo il periodo del “Covid-19” ha ripreso pienamente la propria attività, in particolare con la realizzazione di ponti…

Ecco perché si è offerta a realizzare l’opera da dieci miliardi di euro sullo Stretto di Messina: “abbiamo appreso che il decreto del 16 marzo del Consiglio dei ministri italiano è stato firmato, il che consente l’immediata ripresa della progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Sappiamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano ha emesso un avviso in cui si afferma che il progetto del ponte utilizzerà il piano tecnico del 2011 e realizzerà il ponte strallato (cioè sospeso, con l’impalcatura retta da una serie di cavi ancorati a piloni di sostegno, ndr) più ampio al mondo, ben 3,2 chilometri”.

Un opera che abbiamo interesse di realizzare, utilizzando i più recenti standard tecnologici e di progettazione e costruzione, ma non solo, anche di sicurezza ed ambientali, speriamo quindi di poter utilizzare la nostra tecnologia già collaudata nella costruzione di altri ponti simili per contribuire a promuovere lo sviluppo economico e l’integrazione tra il Sud e il Nord dell’Italia.

Va ricordato come la CCCC è sempre stata da sempre molto interessata a cooperare con l’Italia ed i Paesi della Ue nella costruzione di infrastrutture come i porti; già nel 2017, ha fornito una soluzione di consulenza progettuale basata sul BIM (build information modeling, ndr) per il nuovo progetto del porto offshore in acque profonde a Venezia e nel 2019 ha fornito 4 gru di banchina, 14 gru a cavalletto su rotaia automatizzate e 7 attrezzature per il Cantiere per il porto di Vado a Genova, oltre a ricambi e servizi di manutenzione full life cycle per il porto di Vado, facendone il primo porto italiano con terminal automatizzato. 

Certo, ciascuno di noi, un po’ forse per nazionalismo, vorremmo vedere l’opera realizzata da una nostra grande impresa, ad esempio come “WeBuild”, ma bisogna fare in modo che la sua realizzazione non duri più di quanto necessario – la progettazione esecutiva è prevista in 8 mesi, mentre il tempo necessario per la costruzione del ponte sarà di poco più di 6 anni – perché altrimenti ci ritroveremo con l’ennesima opera incompiuta di questo Paese, in un territorio che presenta già di suo, rischi idrogeologici e sismici… 

Va altresì ricordato come altre opere – ancora fatiscenti o fortemente in ritardo – dovranno essere portate a compimento, mi riferisco a quelle di collegamento e di potenziamento della rete stradale e ferroviaria sui versanti siciliani e calabresi, cui vanno sommati gli innumerevoli interventi di riqualifica di quei territori…

Certo, il volano di crescita economica previsto a seguito della costruzione del ponte rappresenta qualcosa di importante, non solo per la mano d’opera coinvolta, ma anche per l’intero indotto, ma ciò non deve diventare – per come abitualmente accade bel nostro paese – motivo di baratto per le forze nostre forze politiche o per quei suoi referenti…

No… ciò che è importante è il benessere dell’Italia, senza i soliti sprechi, ruberie, favori, scambi di voto, speculazioni e tutto lo schifo che in queste circostanze si mette in atto, meccanismi illegali e criminalità organizzata che si sarà già messa in moto per non farsi scappare l’occasione d’oro, a cui va sommato il contributo dato dalla maggior parte dei miei corregionali, gli stessi d’altronde che continuano a favorire quel sistema illegale e che fanno finta di non saper quanto accade nel loro territorio…

Sono certo che se il ponte sullo stretto venisse iniziato dai cinesi, tra qualche anno sicuramente potremmo anche percorrerlo!!! Viceversa, se per come accade la nostra politica inizierà a discuterne, vedrete… il sottoscritto sarà passato a miglior vita e molti di coloro che oggi sono seduti lì a parlarne, saranno ancora lì ( se non loro, forse i loro figli…) a valutarne l’eventuale sua realizzazione!!!

“C’è chi ha costruito carriere sul processo trattativa”!!!

Ho sempre pensato che il giudice Borsellino fosse troppo intelligente per non aver fatto quantomeno una copia di quella sua agenda rossa, avendo già compreso che di li a breve, dopo il caro amico Giovanni Falcone, avesse anch’egli potuto subire un possibile attentato, circostanza quest’ultima che purtroppo è accaduta!!!

E quindi se quei documenti ipotizzando esistono – e non possono che essere stati in questi anni conservati gelosamente in qualche cassetta di sicurezza della famiglia – forse, e ripeto forse, chi ha avuto modo di leggerli, troverà quanto ora accaduto nel merito del processo sulla trattativa tra lo Stato e cosa nostra, qualcosa da ridire, ma forse non è il momento giusto per portare alla luce quelle verità nascoste o forse qualcuno avrà implorato loro di tenerle celate…     

Ho letto in questi giorni quanto dichiarato dalla figlia minore del giudice, Fiammetta Borsellino, che nei giorni scorsi ha incontrato a Bologna migliaia di studenti per parlare del padre, del depistaggio e dei tanti misteri che ancora avvolgono le indagini sulla strage di via D’Amelio..

“Non ho letto la sentenza, quindi preferisco non entrare nel merito del processo trattativa, però una cosa la voglio dire: c’è chi ha costruito le loro carriere su questo processo, immeritatamente”. 

Si comprende da quelle frasi come ella non nasconda la propria amarezza, aggiungendo: “Sa quale è il danno più grande? Questo processo, come altri prima, sono stati celebrati fuori dalle aule di giustizia, prima ancora che si esaurissero nei tre gradi di giudizio. A prescindere dalla innocenza degli imputati”.

La figlia del giudice Paolo Borsellino se la prende, senza mai citarli, con i magistrati dell’accusa che sono stati ospiti in numerose trasmissioni televisive. “L’ho trovato un comportamento scorretto che fa male alla società tutta; è assurdo che tutti conoscano un processo di questo tipo solo perché mediaticamente è stato pubblicizzato, mentre nessuno conosce processi come il ‘Borsellino quater’”. “Io mi soffermo sul fatto che prima ancora che finisse l’iter giudiziario, sono stati pubblicizzati da chi li aveva in carico, ripeto: prima ancora della fine del processo. E’ un atteggiamento che ho sempre criticato”. “Poi, è ovvio che la giustizia debba fare il suo corso, ma è deontologicamente scorretto fare una operazione del genere. Ribadisco che su questo c’è chi ha costruite delle carriere, sul nulla. Su processi che poi si sono dimostrati dei fallimenti. Ne faccio una questione deontologica”.

“E’ un messaggio brutto da dare alla società – aggiunge Fiammetta Borsellino – che alla fine si costruiscono carriere su processi che vengono pubblicizzati prima della fine del processo”

Aggiungendo inoltre: “Ci sono stati anche giornalisti che sono stati complici di operazioni del genere… c’è tutto un sistema che va dietro al potere. Queste persone hanno raggiunto questa fama, che non è fondata su nulla se non sull’autorefenzialità. E il messaggio che si da ai giovani non è positivo. Passa il messaggio che basta scrivere libri o andare in tv per diventare famosi”.

Ed infine concludendo: “Non commento la sentenza ma il comportamento portato avanti in questi anni, lo ripeto. Una operazione altamente scorretta”.

Ma ormai tutti noi da tempo abbiamo compreso quanto è realmente accaduto, sentenze o non sentenze la verità storica è ormai accertata e quanto è accaduto grazie all’appoggio di uno Stato deviato e da complicità politico/militari, non sarebbe stato possibile, se ciascuno non avesse fatto la propria parte!!!

Dispiace solo che i nostri giudici e tutti gli uomini delle scorte, insieme alle centinaia di vittime della mafia, abbiano dovuto pagare un prezzo così alto, per uno Stato che si è dimostrato e ancora oggi evidenzia – almeno una parte di esso – di essere legato e colluso con quelle associazioni criminali, attraverso i suoi politici, mafiosi e soprattutto a quanti affiliati alle varie logge massoniche!!!

Che novità: I bandi vengono realizzati su misura per assegnare incarichi a parenti e amici!!!

Gira e rigira c’è sempre un inchiesta che riguarda la mia bellissima Catania, infangata costantemente da tutta una serie di scandali giudiziari che ahimè, non trovano mai fine… 

Ma d’altronde come si può pensare che le cose cambino quando l’infezione è ovunque, quando le persone si svendono per quei maledetti trenta denari, ed ora che la città è pienamente entrata nel vortice della campagna elettorale per quelle votazioni amministrative, ecco che un nuovo scandalo – chiamarlo “nuovo” è di per se un eufemismo – viene portato in evidenza, un sistema corruttivo sanitario che coinvolge un profeta e i suoi dodici apostoli…

Sono infatti tredici gli indagati per i reati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio o del servizio.

I nomi li trovate scritti in tutti i siti web, al sottoscritto peraltro interessano poco, d’altronde neppure li conosco… e si perché come ripeto spesso in questo mio blog, se si è abituati a non chiedere, se si riesce a non elemosinare alcun favore, se si porta avanti la propria dignità e il rispetto della propria persona e delle regole civili, si può tranquillamente a fare a meno di tutti, in particolare di quei soggetti che si sa essere infidi, ma soprattutto ci si rende liberi al non essere ricattabili!!!

Ho letto sul web (come ciascuno di voi…) come al centro dell’inchiesta della Procura di Catania vi siano una serie di incarichi legati a progetti della Regione, con procedure indette e gestite affinché fossero cucite addosso ai soliti raccomandati. 

Ma la colpa non è da attribuire a chi in maniera accurata e con particolare dedizione è riuscito ad “impiattare” quel meccanismo corruttivo, no… i peggiori non sono quest’ultimi, certo loro hanno gravi responsabilità, ma sono altri, già… coloro che – indegnamente – a quel piatto cercano di arrivare senza alcun merito, già… perché se qsolo uesti avessero anche solo un briciolo di dignità o quantomeno una minima capacità professionale, dimostrerebbero di non avere alcun bisogno di utilizzare tutti questi vergognosi escamotage…

Ed invece eccoli lì a sopraffare chi sanno essere migliori di loro, mettono in pratica qualsivoglia inganno e sotterfugio pur di giungere al loro obiettivo, mai con le loro forze, ma proprio come i loro genitori, con l’appoggio di altri, gli stessi che hanno evidenziato negli anni altrettanto incompetenza e che hanno assicurato che quel fenomeno corruttivo, continuasse ad esistere e soprattutto a foraggiare chi ne facesse parte, facendo in modo che tutti quei suoi associati (o dovrei chiamarli “adepti”) restassero legati a doppia maglia!!!

E sì… perché chi ha ricevuto un favore da quel sistema politico/clientelare (o dovrei chiamarlo con il suo nome  “associazione a delinquere”), prima o poi dovrà ricambiare sottostando a quanto gli verrà richiesto, senza poter mettere in discussione gli ordini ricevuti o ancor peggio, pensare minimamente di non rispettarli!!!

Ma d’altronde perché meravigliarsi, questa terra, anche attraverso le votazioni in corso, ha deciso di rimanere così come e quindi “infetta” e i pochi retti che vorrebbero curarla, vedrete… alla fine verranno schiacciati o messi a tacere!!!

Quando si parla di componente massonica in ambito d'associazioni criminali, (come da tempo ripeto…) non si parla quasi mai di massonerie regolari!!!

A dirlo è il magistrato della Dda di Catanzaro, Giuseppe Lombardo, che ritiene questo un dato di particolare rilievo, che necessita di una ulteriore specificazione. 

Questo dato non significa che non ci possano essere componenti regolari che si trasformano in componenti deviate, irregolari, per entrare a far parte dei sistemi criminali di tipo mafioso particolarmente evoluti…

La teoria si accompagna tra l’altro ad esempi tratti da inchieste dove nelle intercettazioni citate a più ripetizioni, si tratteggiano sfumature massoniche all’interno di quelle organizzazioni criminali. 

Vedasi ad esempio quanto emerso nelle inchieste “Purgatorio” e “Bellu lavuru“, dove l’ascolto di taluni affiliato ha portato a quanto segue: «La ‘ndrangheta gliel’abbiamo lasciata a quattro “storti”. Adesso quelli che contano sono coloro i quali fanno parte della massoneria – ed ancora – «Attenzione, non conta la componente visibile, che è la ‘ndrangheta di base, che deve vedersi, per manifestarsi sul territorio. Quello che conta, io ne faccio parte da qualche anno, è la componente invisibile o massonica»!!!

Il procuratore Lombardo tra l’altro nel sottoporre alla Commissione una serie di elementi, ricorda come questi conducano all’affermazione della esistenza di una sola organizzazione, che in sé racchiude le mafie di Sicilia, Calabria, Puglia e Campania!!! 

Difatti continuando, quando iniziamo a sentire collaboratori di giustizia siciliani ai quali poniamo domande non su Cosa nostra, ma sulla ‘ndrangheta, questi cominciano a raccontare tutta una serie di particolari, che il collaboratore calabrese ovviamente bypassava nel suo racconto…

Un pentito ad esempio rispondendo ai magistrati della Dda di Reggio Calabria nel 2014 la prima cosa che dice è:

 “lo sapete che io collaboro dal 1994? Sì. E lo sapete che già in quegli anni io ho parlato di Calabria? Sì. E ci avete messo 20 anni, però, per venire a sentirmi. In questo sistema accanto alla componente tipicamente mafiosa, devono operare altre componenti: istituzioni deviate o infedeli, professionisti al servizio delle grandi mafie, purtroppo anche componenti politiche, mi viene da dire, appartenenti infedeli anche ai servizi di sicurezza. È una costruzione complessa «in grado di interagire con tutti i centri di potere che contano», e “deve” contenere anche «la componente massonica nell’accezione che vi spiegavo prima”!!! 

Ecco… si sa tutto di quel sistema massonico, eppure quest’ultimo continua a operare come nulla fosse, d’altronde permettetemi di ricordare come i nostri stessi deputati regionali e i componenti del governo, avrebbero dovuto dichiarare la loro eventuale iscrizione a logge massoniche e non hanno risposto e quindi, cosa ci si può aspettare se non quella abituale inconsistenza prodotta dalla politica e dalle normative poste in campo per contrastare quel sistema corrotto e criminale, quanto poi di fatto si preferisce tenere tutto in piedi???   

Finalmente giunge la conferma ufficiale: la relazione della Dia riporta che non si sta contrastando le mafie per come si dovrebbe!!!

Almeno in questo paese c’è chi ha il coraggio di dire la verità e non continua a nascondersi dietro il dito!!! 

“La relazione della Dia è una conferma e vuol dire che noi non stiamo contrastando come potremmo e come dovremmo. Soprattutto dovremmo fare di più e avere nuove regole, strumenti normativi più incisivi, adeguati e proporzionati alla realtà criminale”. 

A dirlo è il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, durante un incontro in un liceo classico di Cosenza, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti: “Se si allargano le maglie dei controlli e moltiplicano i subappalti le mafie hanno più possibilità di inserirsi. Questa direttiva europea che non limita i subappalti sarà una grande ingenuità che sarà pagata a caro prezzo”.

“Invito quindi gli insegnanti, i dirigenti scolastici, a portare i ragazzi nelle comunità di recupero e far sentire loro, dalla diretta voce dei tossicodipendenti, se sono favorevoli o meno alla legalizzazione delle droghe. Chi soffre vi dirà che la droga è una schiavitù, il resto sono chiacchiere”!!!

Vorrei aggiungere come sia incredibile che ancora oggi, nel 2023, la droga rappresenti per quelle associazioni criminali, il maggior business…

Le entrate milionarie mensili, fanno comprendere come in questo paese la droga sia fortemente richiesta, in particolare proprio la cocaina; debbo quindi prendere atto che che una grossa fetta dei miei connazionali fa uso quotidiano di stupefacenti, per le ragioni certamente più disperate, le quali permettono non solo di far ingrossare i portafogli a quei criminali affiliati, ma alimentano e ampliano il giro di tutti coloro che finiscono per diventare dipendenti… 

Bisogna fare in modo che tutti indistintamente passino – come avviene già per la sicurezza sui luoghi di lavoro, durante la visita preventiva, per tutti quegli operai autisti o addetti a mansioni pericolose, attraverso controlli medici delle urine e del sangue!!!

Tutti coloro che vengono scoperti d’aver abusato di droghe devono essere sospesi alle loro attività e i loro nomi e cognomi, posti in un registro pubblico, affinché chiunque decidesse di assumerli, possa sapere in anticipo con chi debba avere a che fare…

Certo, comprendo bene come questa metodologia rappresenti per lo stato una ver e propria forzata, d’altronde chissà quanti di loro sono disposti a farsi controllare, sapendo che potrebbero emergere situazioni che finora sono state celate…

D’altronde, come il pesce marcio inizia a puzzare dalla testa, così le cause di un comportamento sbagliato di un subordinato vanno ricercate su chi ricopre posizioni di maggior rilievo, ed ecco quindi i motivi per cui quando il cattivo esempio viene dall’alto è proprio perché gli errori maggiori vengono commessi dai cosiddetti “capi”!!!

Combattere la droga???  Prevenire e contrastare il diffuso fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti??? Ma quando mai, fintanto che chi ne fa uso, appartiene a quello sistema che dovrebbe contrastarne la vendita, non cambierà mai nulla!!!

Ecco perché Giletti è stato fermato!!!

“Preparavamo tre puntate sulla mafia, ci hanno fermati”!!! 

Ed allora… «Chiediamoci perché ci hanno chiuso. Stavamo preparando tre puntate importanti, delicatissime, deflagranti. Siamo stati fermati»!!! E giù coi temi che in redazione conoscono tutti: «la strage di via D’Amelio, Marcello dell’Utri, l’ex sottosegretario D’Alì».

Massimo Giletti si sfoga in una riunione di redazione coi suoi 35 giornalisti e collaboratori. 

Lo conferma la giornalista (sospesa) Sandra Amurri: «Mi chiedo: c’è davvero qualcuno disposto a credere che la ragione di una tale decisione della rete possa essere dipesa dal pagamento di Baiardo per le sue partecipazioni al programma? E non sia, invece, scaturita dalle inchieste in cantiere su altre verità nascoste sui cosiddetti “intoccabili?”».

Tra i motivi che hanno portato alla chiusura anticipata della trasmissione di La 7 non c’è sicuramente quello relativo al pagamento di Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna pregiudicato che coprì la latitanza dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (in carcere), reato per il quale scontò ben 4 anni di carcere negli Anni Novanta. 

La procura di Firenze, che indaga sulla strage di via Georgofili pianificata dal boss Messina Denaro (la cui malattia e l’imminente arresto furono «profetizzati» da Baiardo a novembre in trasmissione) ha accertato che i gettoni di presenza furono due entrambi tracciabili perché effettuati con bonifici. 

Uno è di 10 mila euro, per la puntata del 5 novembre 2022, e uno di 5 mila per quella del 5 febbraio, tra l’altro il procuratore distrettuale antimafia di Firenze Luca Tescaroli sta indagando per capire che cosa si nasconde dietro le affermazioni di Baiardo. 

Su quanto ha detto in maniera chiara e celata ho già realizzato ben 5 post in questo mio blog e quindi preferisco soprassedere, ormai è talmente semplice comprendere quanto è accaduto che soltanto chi fa finta di non capire è perché ha paura che l’acqua “sporca” intorpidisca tutto il mare… 

Cosa è successo l’hanno capito anche i più stupidi di questo Paese, le connivenze, gli intrecci, i sabotaggi, gli incontri, le sparizioni di molti documenti, etc… hanno fatto parte di un piano premeditato che ha permesso a molti di quei boss latitanti di restare tali per anni e solo ora, qualcuno ha finalmente deciso di fare piazza pulita!!!   

Giletti è solo una pedina messa in gioco da chi vuole modificare questo stato di cose, egli non sa minimamente i reali  motivi che hanno spinto il Baiardo, ma anche altri, di cui finora poco si sa… a intraprendere questa strada che dovrebbe condurre a una verità scomoda, la stessa che nessuno vuole fare emergere e difatti, la stessa Procura che ha intervistato il giornalista, per ben due volte (il 19 dicembre e il 23 febbraio, come persona informata sui fatti e potenziale parte offesa) non avrà sicuramente potuto aggiungere nulla a quanto già detto…

Ho letto anzi che la Procura di Firenze non nasconde la preoccupazione per la sicurezza di Giletti a causa del suo impegno giornalistico contro la mafia, ma ritengo che ci sia poco da preoccuparsi sotto quella direzione, bensì potrebbero essere altri soggetti, quelli legati al mondo massonico e deviato a creare i presupposti affinché egli termini di portare avanti questo suo giornalismo certamente spettacolare, ma fortemente pericoloso!!!

Difatti le notizie che vengono ormai costantemente riportate dalle varie testate giornalistiche si stanno espandendo come l’acqua e come essa non si fermano più, cambia forma e scorre attorno a tutte le cose, trovando ogni giorno sentieri nuovi, a volte segreti, a cui nessun più aveva pensato, basta un piccolo pertugio o un piccolo buco in fondo ad una notizia che subito dopo ne arriva un’altra che può dilavare quelle complicità e favoreggiamenti che hanno consumato e distrutto le speranze di ciascuno di noi, e che ha fatto si che quanto di più orribile abbia potuto fino ad oggi sopravvivere!!!

Per par condicio, pubblico le dichiarazioni alle quali ha risposto alle frasi di cui sopra l’editore Urbano Cairo (patron di La7): «Giletti ha condotto in 6 anni 194 puntate di “Non è l’Arena” dove ha potuto trattare in totale libertà tutti gli argomenti che ha voluto inclusi quelli relativi alla mafia sulla quale ha fatto molte puntate, con tutti gli ospiti che ha voluto invitare. Gli auguro di trovare la stessa libertà incondizionata nella sua prossima esperienza televisiva o di altro genere».

Come ho riportato fino a pochi giorni fa nel mio post: in Italia si può parlare quanto si vuole di mafia, criminalità, droga, pizzo, prostituzione, arresti e anche di talune inchieste che hanno a che fare con corruzione e malaffare, l’importante però è non provare mai a salire di livello, ad esempio prendendo di mira la politica, quei suoi referenti, uomini delle Istituzioni o del governo, magistrati, militari, forze dell’ordine, etc…

Il mantenimento e la quiete nazionale, vanno salvaguardati!!! 
Un’eventuale diffusione di notizie certamente pericolose, in quanto da una loro elaborazione si potrebbero ricavate informazioni che mettono a rischio la tutela e la sicurezza nazionale (poiché coinvolgono soggetti che di fatto appartenevano al gruppo di cui sopra o di cui ancora oggi fanno parte…) ecco, proprio per evitare queste particolari circostanze, le stesse che possono determinare nei cittadini attività destabilizzanti (di qualsiasi natura…), si fa in modo che quando ciò accada, si debba intervenire immediatamente, silenziando quei cosiddetti “provocatori,” siano essi giornalisti, opinionisti, cronisti o anche semplici “blogger”, perché il sistema va in ogni momento protetto e quest’ultimi soggetti vanno “eliminati”, se non proprio fisicamente, sicuramente attraverso imposizioni e quindi proprio per quei timori vanno allontanati, mandati via, buttati fuorie e se possibile: licenziati!!!

Ahi…ahi… ahi: Giletti, ecco come si finisce quando si toccano argomenti di cui non si dovrebbe mai parlare!!!

Massimo, ma come hai potuto pensare che in questo paese ti avrebbero fatto svelare segreti che nessuno vuole che emergano???  

D’altronde, quando si tratta di far arrestare qualche mafioso oppure quando si vuole evidenziare l’ottimo lavoro delle nostre forze dell’ordine e di qualche magistrato, quando le circostanze fanno emergere gravi situazioni di corruzione o malaffare, ecco che va tutto bene e potremmo dire che vi è una certa celerità sia nelle inchieste che negli arresti…

Ma quando si prende di mira la politica, alcuni suoi personaggi influenti, quando ad esempio ad essere sotto pressione sono taluni Tribunali, alcuni suoi uomini e donne magistrati, quando si scopre che quei suoi referenti, addetti, si scopre essere corrotti, ecco che improvvisamente in questo Paese s’inizia a insabbiare tutto e chi ha voluto portare avanti certe notizie, viene ahimè censurato e quindi distrutto!!!

Ecco quindi che anche a La7 non si fanno sconti e dire che che lo stesso Massimo Giletti, durante quel suo programma “Non è l’Arena”, si era fortemente limitato nel far esporre ai suoi ospiti quanto fossero a conoscenza, eppure con tutto quel riserbo messo in campo, egli non è riuscito a fare in modo che il suo programma andasse avanti, già perché dalla mafia, salendo al boss Messina Denaro, ora ci si stava incuneando in quelle complicità che gli avevano permesso di rimanere latitante per trent’anni ed allora, viste le prove o quantomeno gli stratagemmi messi in campo per celare quanto era stato compiuto nel periodo stragista, grazie alle Istituzioni corrotte e a un sistema deviato, ecco, ora che stavano per emergere quegli inganni perpetrati, incredibilmente si è deciso di stoppare quella voce e quindi quel programma televisivo!!!         

Vedasi con quale motivazione l’azienda ha scaricato il giornalista : “La7 ha deciso di sospendere la produzione del programma “Non è l’Arena” che da domenica prossima non sarà in onda. La7 ringrazia Massimo Giletti per il lavoro svolto in questi sei anni con passione e dedizione. Massimo Giletti – si specifica – rimane a disposizione dell’Azienda”

Ecco cosa accade a chi vuol essere ad esempio come il sottoscritto: ribelle!!!

La verità non la vuole sapere nessuno, in quanto la maggior parte delle persone è fortemente compromessa e quindi odia chi sa non essere ricattabile, perché quei soggetti, a differenza di loro, non solo sono liberi, ma soprattutto possono fare e dire ciò che vogliono, perché nessuno mai potrebbe farli tacere e ancor meno comprare il loro silenzio!!!

Leggo ora la giornalista Gruber affermare dal suo programma: “Noi a La7 stiamo bene, facciamo ottimi ascolti che è sempre una garanzia di autonomia… e però per fare buoni ascolti bisogna essere anche molto liberi. E abbiamo un editore Cairo che ci dà una grande libertà, questo ricordiamolo sempre. Altrove, chissà. Chi ha orecchie per intendere, intenda…”.

Si nulla a che dire sul suo programma che trovo tra l’altro molto interessante, ma non mi sembra – ad esclusione delle volte in cui ad essere intervistato è il giornalista Marco Travaglio – che si sia mai entrato nello specifico di situazioni gravi che intaccavano uomini delle nostre Istituzioni o che avevano ad esempio a che fare con taluni gruppi imprenditoriali…

Già, cose da raccontare ve ne sarebbero tante, vorrei ricordare inchieste su palazzi svenduti, crisi finanziarie milionaria di un noto gruppo editoriale, ricorsi finiti malamente, indebitamenti e prepensionamenti, azioni legali negli Usa e via discorrendo…

Ecco, di questo e di molto altro in quella sua trasmissione non ho mai sentito parlare, sicuramente sarà perché la brava giornalista non può certo conoscere tutti i fatti che vengono portati a conoscenza dell’opinione pubblica e qualcosa, nel preparare quella sua trasmissione, le sarà certamente sfuggita, ma sicuramente ci sarà tempo per recuperare…  

Comunque alla fine ciò che resta è che la trasmissione di Giletti è stata chiusa, ma d’altronde vi sono altri sistemi per far emergere le notizie, in particolare taluni social, alcuni di essi per fortuna restano ancora “liberi” ed è possibile pubblicare su di essi le proprie notizie o i documenti di cui si è in possesso, che in molti non vorrebbero far circolare…

D’altronde pensare che la libertà di espressione in questo paese non venga censurata, sia nel “pubblico” a causa dell’ingerenza politica che in quella “privata”, manipolata costantemente dai suoi editori, è voler essere disonesti e chi dichiara abitualmente il contrario, si rende con le proprie affermazioni ridicolo!!!

La massoneria esiste ed influenza in maniera decisa le sorti di questo paese…

Che vi sia una commissione “massonica” che collega la parte malsana delle istituzioni, della politica, dei servizi segreti e ahimè della criminalità organizzata, è cosa ormai assodata!!!

Il sistema gestisce gran parte dei centri di potere come sanità, tribunali, lavori pubblici, università, imprenditoria, ma soprattutto politica!!!

Basta poco per scoprire quel sistema criminale, alla fine di questo si tratta e non vi è alcun bisogno di disturbare valenti magistrati o efficienti uomini delle forze dell’ordine e neppure attendere le dichiarazioni di qualche pentito, no… basta semplicemente seguire l’operato di quei soggetti cui si è venuti a conoscenza, quelle loro frequentazioni, le particolari amicizie, l’iscrizione a note associazioni e/o fondazioni, sono semplici indicatori per far emergere tutte le loro malefatte…

Difatti, più ci si addentra in certi meccanismi, più si ha la certezza, ma potrei aggiungere le prove, che intorno a certi provvedimenti si adombri l’esistenza di una “cupola” che manovra e indirizza quelle disposizioni, quelle misure a cui i cittadini auspicano, ma che improvvisamente deviano su percorsi diversi, uno che favorisce il proseguo, l’altro che si trasforma in un muro, direi di gomma, già… con il quale non ci si riesce mai a scontrarsi, difatti non si troverà mai qualcuno con cui interloquire e quindi raggiungere quella definitiva soluzione!!! 

Non importa quanti documenti come prove si possiedono, non importano i giudizi emessi a vostro favore, ancor meno valgono le indagini condotte dalle forze dell’ordine che evidenziano “ufficialmente” quali truffe e raggiri siano stati commessi da quel sistema colluso, celato da quegli uomini e donne seduti in poltrone istituzionali, che fanno in modo che tutto alla fine venga insabbiato, censurato, perché quei nomi e cognomi vanno protetti in quanto appartengono al loro stesso sistema massone e quindi chi mai dovrebbe giudicarli, quei loro “fratelli”??? Essi sanno bene di poter contare sulla complicità di quei giudici, gli stessi che aggiusteranno quelle sentenze in quanto assistiti da uomini in divisa e da funzionari e dirigenti ben inseriti in quegli uffici sensibili, che fungono da vere e proprie talpe… 

La massoneria sfrutta appieno i suoi adepti, tra l’altro ciascuno di essi sa bene di essere compromesso in quanto ricattabile e quindi obbligato a sottomettersi alle volontà dei propri superiori, sì… di quella loggia esoterica e di fratellanza,  sono soggetti emeriti che però si son macchiati d’aver affiliato taluni individui di quel mondo criminali, gli stessi che si sa possedere segreti inconfessabili. 

Ed infine i rapporti che coinvolgono politici e amministratori locali, quest’ultimi disposti a barattare i voti ricevuti con una serie di facilitazioni che vanno dall’approvazione di quelle richieste ufficiali, ma soprattutto all’aggiudicazioni di gran parte degli appalti pubblici… 

Una cosa è certa, l’uso del “segreto” quale mezzo di potere ha determinato in questi trent’anni la trasformazione di molte logge in veri e propri comitati d’affari, potemmo anche dire in nuovi partiti politici, sorretti quest’ultimi da rapporti con il crimine organizzato, con i servizi segreti deviati e soprattutto con il terrorismo stragista!!!

Il problema di fondo quindi non è in se l’esistenza o meno di queste logge massoniche, ma il punto fondamentale è costituito dalle infiltrazioni nelle società civile, azioni che di fatto condizionano la vita di ciascuno di noi!!!

Essi infatti, nel perseguire quei loro obiettivi, puntano al raggiungimento di fini illegali non solo nell’economia reale, utilizzando talvolta strumenti di riciclaggio, ma è attraverso la politica e quei centri operativi del voto di scambio politico-mafioso che decidono grazie a consorterie le sorti di  magistrati, concorsi universitari, carriere politiche, alti gradi militari, cariche istituzionali, uomini da adibire ai servizi segreti, ai consigli di amministrazione delle banche e/o degli istituti finanziari, ed infine, dispongono quali imprenditori e industriali debbano proseguire la loro attività e chi viceversa debba chiudere definitivamente i battenti!!!

La Sicilia a vedersi dalla Calabria è bellissima, ma poi scopri come ad aspettarti c'è Caronte!!!

Sono giunto in Sicilia… una semplice toccata e fuga, ma che bello ammirarla al tramonto, un’isola meravigliosa, come la definì Goethe “chiave di tutto”, luogo di splendore, bellezza, armonia”, ma come poi aggiunse, “allo stesso tempo luogo di povertà, sofferenza, miseria e ingiustizia sociale”!!!

E difatti è proprio di questa ingiustizia sociale che vorrei parlarvi stasera.

Avevo attraversato quella mattina gran parte dell’Italia e senza grandi difficoltà – a esclusione degli ultimi 200 km percorsi in Calabria a corsie alternate, a causa dei lavori ( o dovrei dire dei non lavori…) in corso – ecco finalmente giungere intorno alle 15.00 a Villa San Giovanni.

Come riportavo sopra, nessuna complicanza mi aveva reso quel viaggio problematico, nessun incidente, neppure un ritardo causato da d’interruzioni stradali, quei caselli autostradali dedicati perfettamente funzionanti…  

Ah… Sicilia, sì… mia cara Sicilia, sei bellissima!!! 

Debbo ammetterlo un po’ mi è mancata e nel rivederla, dopo quasi un anno, mi ha dato come sempre una grande emozione; anche il saper di dover giungere ad essa attraversare il traghetto non mi rammarica, anzi posso aggiungere che provo una forte emozione nel vedere a pochi chilometri di distanza quella costa siciliana, si… certo, avrei dovuto dire “italiana”, ma questi due territori non solo non s’incontrano, ma soprattutto possiedono realtà completamente diverse e difatti, più si giunge verso il nord, più cioè ci si avvicina all’Europa, maggiore è la differenza che si avverte!!!

Certo ogni volta che attraverso questo stretto di mare, ricordo quelle immagini che hanno accompagnato il corso della mia vita, i gesti, le risate, le persone impresse nella mia mente, sì… ora tutti preferiscono viaggiare in aereo, volete mettere la la comodità di giungere in maniera celere alla meta, ma poi, quando ci si sofferma un attimo a pensare alla commozione di poter salire e scendere da quella “nave”, ci si sente quasi degli esploratori, non importa quanto quel viaggio duri,  già… poco meno di un’ora o di come quel traghetto non rappresenti una nave da crociera, il solo potersi affacciare su quel mare, il profumo che giunge grazie al vento e che inebria tutto il corpo, ci fa sembrare all’unisono con la natura circostante, quasi come se essa ci voglia accogliere e proteggere.

Ecco quanto sopra rappresenta ciò che ho sempre provato nell’attraversare quel lembo di mare, ma poi come sempre avviene, all’improvviso mi scontro con la realtà, fatti che da sempre combatto, denuncio e rappresentano le motivazioni che mi portano a voler star lontano da questa terra, già perché contrarie a quel pensiero che dice: se si vuole che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi!!!

Comunque, provo a non divagare, eccomi finalmente giunto dinnanzi al terminal per il pagamento e scopro, sono anni che non prendevo il traghetto, che il servizio è stato dotato di Telepass, consentendo di acquistare e ritirare il biglietto utilizzando la pista dedicata e godendo – come riportato nel loro sito ufficiale – “della comodità di non dover scendere dal proprio veicolo ed essere costretti a fare la fila in biglietteria”!!!

Bellissimo, finalmente anche la Calabria e la Sicilia si sono dotati di un sistema informatizzato e moderno, un servizio automatizzato che permette finalmente il transito, senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal canone Telepass…

Ed allora eccomi giungere nella fila dedicata, mi indirizzo verso il semaforo verde, ma questo è stranamente chiuso, sì… da una sbarra di blocco automatica; all’improvviso un addetto mi fa segnale di passare nella corsia adiacente, tra l’altro da lontano l’avevo vista bloccata a causa di un altro automobilista, ma comunque dopo alcuni minuti, mi viene permesso di entrare…

Giungo dinnanzi alla sbarra di uscita, pensando che l’apparato emettesse automaticamente il biglietto da presentare dinnanzi l’ingresso del traghetto, ma così non è; tra l’altro, l’addetto che mi aveva fatto segno con la mano di entrare, si era incredibilmente dileguato (già… era andato insieme ad una collega verso un distributore automatico poco distante…) ed allora mi sono rivolto all’operatore presente nella corsia a pagamento, spiegando di essere in possesso del telepass.

Quest’ultimo, cadendo dalle nuvole e guardandomi quasi fossi un alieno, mi suggerisce di premere sul monitor il pulsante (a tatto) di colore rosso: uscita senza biglietto.

Faccio notare, che l’indicazione ricevuta dovesse essere errata, perché il sottoscritto doveva prenderlo il biglietto, ma egli mi comunica di procedere per come suggerito!!! Beh… premo il pulsante e non accade nulla, la sbarra rimane sempre abbassata!!!

A quel punto, emerge tutta la mia “indignazione” che mi fa pentire di essere lì, già… se solo potessi vorrei girare l’auto e andarmene via, il più lontano possibile!!!

Comprendo che forse sia giunto il tempo che il sottoscritto si riadatti alle condizioni richieste da semrpe da queste terre, intimo immediatamente di aprire la sbarra e di farmi uscire da quello che considero un “sequestro di persona“, chiedo a quale ufficio debba rivolgermi; mi viene indicato quello di fronte, ma come già prevedevo al suo interno non trovo nessuno, ancor meno bussando la porta…

A questo punto nel girarmi, scopro d’aver individuato in lontananza quell’operatore che mi aveva segnalato di entrare, era tranquillo, posto lì a discutere dinnanzi a quel distributore automatico, gli intimo con veemenza di venire immediatamente e quando sopraggiunge, gli chiedo per quale motivo, dopo avermi fatto entrare nella corsia dedicata si era allontanato, pur sapendo che quel sistema telematico “farlocco” non funzionasse, d’altronde la prova mi era stata data dall’automobilista che mi aveva preceduto… 

Egli, quasi fosse sorpreso di quella circostanza (ma d’altronde che dire… non è certo colpa sua, fintanto che le assunzioni nel nostro paese vengono gestite dalla politica e mai per meriti, non cambierà mai nulla e d’altronde permettetemi di aggiungere, ma di quali “meriti” parliamo, la maggior parte non è capace neppure – come diceva mio padre – di fare “zero” con il bicchiere“…) mi chiede di seguirlo, sì proprio in quell’ufficio in cui non vi era nessuno, ed ecco che finalmente, aggiungerei “miracolosamente” viene elaborato da una stampante quel biglietto!!!

E’ passata quasi mezzora, già lo stesso tempo che richiede quella traversata di noi poveri “dannati” residenti, ma questo rappresenta un argomento cui nessun governatore della Regione si è mai interessato, ma d’altronde basti rivedere i loro nomi (e soprattutto quali condanne hanno ricevuto…), auspico quantomeno ora che l’attuale Presidente Schifani, leggendo forse questo post, provi finalmente a trovare una soluzione, senza dover obbligare quei suoi conterranei a pagare 35 euro per poter giungere a casa!!! 

Continuando, percorro (dopo aver atteso una coda, peraltro quest’ultima costituita dai tanti autisti che in quel mio “girovagare” mi hanno di fatto sopravanzato e vorrei rimarcare come il disagio subito, abbia permesso a molti di loro di riuscire a prendere il traghetto antecedente a quello del sottoscritto…) quei pochi metri che mi dividono dall’ingresso al traghetto e mi fermo dinnanzi ad un operatore, posto lì a controllare i tagliandi e nell’osservare quella sua barba bianca ripenso a “Caronte”, sì… con gli occhi circondati da fiamme che minaccia severi castighi ai “dannati” e li fa salire sulla sua barca, battendo col remo le anime di tutti quei miei conterranei che mai hanno pensato di ribellarsi, ma che viceversa hanno preferito adagiarsi sul fondo…

Ho letto stamani un articolo su “Cultura identità” intitolato “Quel ponte sullo Stretto che s’ha da fare”:  https://culturaidentita.it/quel-ponte-sullo-stretto-che-sha-da-fare/ ma ormai sono convinto che sono pochi coloro realmente interessati affinché quel ponte si realizzi!!! 

D’altronde ditemi, perché mai qualcuno dovrebbe rinunciare ad una gestione che porta utili così interessanti e difatti, sembra che questa particolare condizione, apra ad altre ben più gravi circostanze, le stesse peraltro che sono state riportate in un articolo scritto nel febbraio 2021 da Enrico Bellavia e Antonio Fraschilla: https://espresso.repubblica.it/attualita/2021/02/23/news/mafia_a_bordo_traghetti_e_ndrine-288158288/

Ma quella rappresenta un’altra storia o chissà se forse dovrei dire: sempre la stessa???

Presidente Mattarella: “diventare più responsabile nei confronti… dei figli e nipoti con gesti contro lo spreco”!!! Già…

Le parole espresse dal Presidente della Repubblica sono di una persona virtuosa: “Ciascuno di noi è chiamato a diventare più responsabile nei confronti del pianeta, dei nostri figli e dei nostri nipoti con gesti contro lo spreco”. 

Parole che incitano alla consapevolezza, che esprimono comportamenti di solidarietà, pronunciate tra l’altro in occasione della Giornata nazionale del risparmio (energetico).
L’iniziativa s’intitola “M’illumino di meno“’ e tenta di promuovere il senso di responsabilità di ciascuno di noi, perché sentirsi responsabili, anche attraverso gesti semplici, come spegnere una luce quando non ve n’è bisogno, consente di evitare sprechi che come sappiamo, costano tantissimo… 
Ma… nell’ascoltare quelle parole ho pensato, perché il nostro Presidente è così fortemente determinato nel ricordare lo spreco dell’energia, viceversa non ricordo (e mi scuso sin d’ora perché non ne ho memoria…) mai una parola pronunciata nei confronti degli sprechi della politica, di tutti quegli esosi stipendi, quelli sì incidono in maniera ragguardevole sul Bilancio dello Stato, parliamo tra l’altro di casse fortemente in crisi, che vanno a intaccare altri indicatori ben più importanti come il reddito medio, la sanità, l’istruzione, i trasporti e per finire i servizi alla persona. 

Perché, se da un lato ci viene chiesto di spegnere una lampadina – ricordo tra l’altro che quell’energia, eventualmente superflua, la paghiamo noi – ci si dimentica di costi ben più esosi, già… come quelli della politica, da quelli nazionali, per continuare a quelli regionali e per finire con i costi comunali suddivisi tra sindaci e consiglieri, a cui vanno sommati tutte quelle voci legate a “energia”!!!

Beh… mi creda Sig. Presidente, sono quelli i costi che il nostro Paese non può, ma soprattutto non dovrebbe sostenere, in virtù soprattutto di quanto riceviamo in cambio da quelle loro professionalità… (e mi consenta… lascio appositamente fuori dal contesto quanto viene illegalmente compiuto da molti di quei soggetti, a danno dello Stato, ma questo come ben sa, rappresenta un altro paragrafo vergognoso che non sto qui a ripetere!!!).
Sig. Presidente, Lei parla di riduzione dei consumi, ma provare ad evitare quelli superflui, non significa migliorare o contribuire al benessere di noi cittadini, mi creda non sono quelli i cambiamenti che portano al risparmio o quantomeno, non sono soltanto essi, ma ben altri, ma ahimè… di quelli nessuno vuole parlare, già… forse perché fa comodo così, in particolare a coloro che appartengono a quella “casta” a cui – mi dispiace sottolineare- appartiene anche Lei…
Spegnere le luci dei nostri meravigliosi monumenti (ho visto l’altra sera il Colosseo spento…) è se non dire osceno, certamente disonorevole, come tra l’altro, osservare di presenza quelle luci pian piano spegnersi dal Palazzo del Quirinale, mi ha dato come l’impressione di una democrazia morente, già… che si stesse spegnendo, per cosa poi, per mandare un messaggio simbolico e quale??? Quello che non siamo capaci di risparmiare come dovremmo???
 

Presidente Mattarella, ciascuno di noi verrà un giorno ricordato non tanto per quello che è stato, ma bensì per ciò che ha fatto durante il proprio incarico, ma ancor più, per ciò che poteva fare e ahimè non ha fatto!!! 

In tal senso mi permetto di riportare una bellissima frase di John Steinbeck che diceva: “Se tu o io dobbiamo scegliere tra il pensiero e l’azione, dovremmo ricordare la nostra morte per provare così a vivere in modo che la nostra morte non porti soddisfazione al mondo”!!!

Presidente… sin da ragazzo ho fatto sì che la mia vita fosse in ogni momento accompagnata da una frase: chi nel corso della vita ha acceso anche soltanto una luce, nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano…

Presidente, io ho soltanto acceso quella luce… ora tocca a lei farla splendere!!!

L’astensionismo rafforza la classe politica!!!

Una cosa è certa: alla gente della politica e dei nostri politici non frega nulla!!!

La dimostrazione di quella profonda distanza da quell’ambiente, la si avverte quando si è chiamati al voto e difatti, è proprio in quei giorni che si scopre come la maggior parte dei cittadini preferisca l”astensionismo al voto.

Certo, la scelta di non partecipare al voto o di non prendere parte alle attività politiche, rappresenta un problema in quanto compromette la partecipazione democratica e soprattutto la rappresentatività del sistema politico.

Difatti in un sistema che si definisce democratico la partecipazione dei cittadini è essenziale per garantire che le istituzioni rispecchino gli interessi e le esigenze della società, viceversa con l’astensionismo si riduce la legittimità del governo e si mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Sappiamo inoltre come l’astensionismo determini o quantomeno favorisca l’insorgere di gruppi estremisti e di movimenti populisti che tra l’altro è proprio quanto accaduto in questi anni nel nostro Paese, gli stessi che cercando di sfruttare la disaffezione dei cittadini verso la politica, hanno promosso la loro agenda.

Ciò che tuttavia i nostri governanti non vogliono ad oggi comprendere – ed è veramente grave – è che l’astensionismo può diventare un segnale di insoddisfazione o di dissenso nei confronti del sistema politico e quindi dei partiti esistenti, alimentando – come la storia insegna – partiti nazionalisti che evidenziano di saper ascoltare le reali esigenze dei cittadini, creando così quel clima di sfiducia o di insoddisfazione con il sistema politico esistente.

D’altronde, leggere ogni giorno i nomi di quei partiti e di quei loro politici corrotti, fa aumentare ancor più la frustrazione e la delusione nei confronti di essi, seppur va ricordato come questi rappresentino solo una parte del sistema politico e non tutti i politici sono uguali, anche se fortemente si somigliano….

Come accade solitamente vi sono persone In ogni Paese, ci sono politici che lavorano duramente per il bene comune e cercano di migliorare la vita dei cittadini ed altri che non fanno un cazz…. e rubano tempo e denaro!!!

La stessa cosa vale per i politici, vi sono politici che agiscono in modo corretto ed altri viceversa che utilizzano il loro incarico in maniera scorretta, non rispettando i loro dovere e soprattutto quelle loro responsabilità.

È importante quindi per i cittadini – difatti è loro la prima colpa – saper distinguere tra politici onesti e impegnati e quanti di contro agiscono in modo disonesto o che perseguono solo fini propri, per interessi personali; i cittadini, hanno l’obbligo e quindi il dovere di esprimere il proprio dissenso nei confronti di coloro che non li rappresentano adeguatamente e di cercare quindi di eleggere rappresentanti migliori in futuro.

Serve a poco anzi a nulla attaccarli o insultarli nei social oppure come ho visto ultimamente in Tv durante una gara canora, questi atteggiamenti non rappresentano un modo costruttivo per risolvere i problemi del nostro sistema politico, anzi deviano e distolgono, mentre viceversa è importante cercare sempre di promuovere un dialogo costruttivo e lavorare insieme per migliorare il sistema politico e la società nel suo complesso.

Se si vuole quindi migliorare questo nostro paese è fondamentale promuovere una cultura politica che si basi sulla ricerca della verità, sulla trasparenza e sulla responsabilità, e che incoraggi il dibattito aperto e rispettoso tra le diverse opinioni, solo in questo modo si potrà promuovere una politica reale basata sui valori della democrazia e sul  rispetto dei diritti dei propri cittadini…

Sicilia: Chissà se un giorno – prima di morire – riuscirò a viaggiare su quei binari dell'alta velocità???

Ho letto stamani su “La Repubblica” un articolo che parlava di una scommessa personale…

Vi rimando quindi a quel link che tratta per l’appunto della realizzazione di un’opera ingegneristica, quel treno che collegherà (un giorno…) Palermo a Catania, una tappa certamente fondamentale per lo sviluppo dell’Isola, insieme alle sue sorelle gemelle – ancora da iniziarsi – sulla Catania-Messina e sulla Messina-Palermo…

Ovviamente non entro nel merito dei ritardi e delle motivazioni (di cui tra l’atro posso affermare di conoscerne bene i motivi…) e quindi se pur riconosco in quel suo personale “I have a dream” qualcosa di mirabile, dall’altro, per mia abitudine, sono portato all’obiettività e quindi ad analizzare le situazioni per come realmente sono e non per come potrebbero essere o diventare… 

Sono comunque d’accordo con l’Ingegnere, responsabile dei lavori della nuova linea per Rete ferroviaria italiana, quando dichiara che i siciliani, da anni, aspettano il cambiamento, ma come ben sappiamo, questa fiduciosa evoluzione non avrà luogo in maniera celere, in quanto sono in molti dall’alto di quei poteri, a volere un popolo sottomesso, mai evoluto, su questo anche i miei conterranei hanno le loro colpe, perché da sempre assistono con distacco ai cambiamenti, quasi non li volessero, già si parla di “alta velocità”, quando di contro si tende in tutti modi a restare “immobili”!!!

Già… ripenso alle parole del principe Salina: l’isola vive sei mesi all’anno sotto un sole infuocato, il clima e il paesaggio hanno inciso negativamente sull’animo degli abitanti al pari delle vicende storiche. Per tutte queste ragioni la Sicilia è una terra “immobile”, senza prospettive future.

Ed allora vorrei dire che serve a poco scommettere, quando dall’altra parte i giocatori di quel tavolo (fornitori, appaltatori, subappaltatori) – per ragioni che non sto qui a riportare, non hanno più “fiches” da puntare e quindi potersi aggiudicare la posta!!! 

Ing. sappiamo entrambi quali sono i reali problemi che hanno portato ad oggi a quei ritardi, il sottoscritto tra l’altro l’ha palesemente esposti (sì… formalmente a chi di dovere, in quelle opportune sedi) e debbo ammettere che qualcosa in questi mesi è stato fatto, certo poco, ma d’altronde (per come riportavo sopra) il sistema – se pur imperfetto – va ad ogni costo protetto, perché come diceva il nipote di quel principe, Tancredi: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»!!! 

Quindi ben vengano questi cambiamenti, ma se si vuole realmente un evoluzione della nostra Sicilia, bisogna che essa diventi attrattiva, non per dare la possibilità d’estate ai turisti di farsi i bagni, ma diventando polo attrattivo di capitali, di idee e di persone, quegli stessi “talenti” che ad oggi – come il sottoscritto – hanno scelto di andar via!!!

Ing. mi consenta questa similitudine: considerato quanto avviene nel nostro Paese, auspico soltanto di non dover attendere trent’anni prima di poter viaggiare in Sicilia su quel treno “alta velocità”, anche perché sicuramente, per quel giorno, non sarò più su questa terra!!! 

Ah… dimenticavo, nell’attesa mi sto consolando viaggiando – ad alta velocità – da Firenze a Milano, con Italo e Freccia Rossa!!!

"Scica da notizia"!

Già, come si dice a Catania: “scicamuli cette notizie, ca è megghiu pi tutti” (stracciamole certe notizie, che è meglio per tutti)!!! 

Sì… in particolare proprio per chi quelle notizie preferisce tenerle celate.

Il sottoscritto d’altronde ha sempre pensato di sapere cosa ci potesse essere scritto in quella nota “agenda rossa” del giudice Paolo Borsellino, quali nomi e cognomi fossero riportati e chi in particolare, avesse fatto in modo che quel memorandum scomparisse per sempre o quantomeno fino ad oggi…

Già… se ci pensate la risposta è banale e si potrebbe riassumere in questa semplice frase: chi ha beneficiato delle Stragi e degli stravolgimenti politici nel nostro Paese??? 

Ah… vedo che anche voi sapete la risposta, eppure negli anni si è continuato a far finta di niente o forse dovrei dire, ci si è comportati analogamente come i cittadini di quel Comune, salito alle cronache in questi giorni, per non aver riconosciuto in quel loro ospite “domiciliato”, il primo latitante più ricercato d’Italia!!!

Ed allora, ricordando quanto a suo tempo “cosa nostra” abbia compiuto con estrema  brutalità per lo sgarro subito e per il tradimento di quel suo partner politico chiamato “Democrazia cristiana”, ecco essendo giunti allora ad un bivio (e con l’allora Capo dei capi corleonesi in gattabuia), si pensò d’impostare in quegli anni un nuovo progetto politico, ma soprattutto d’elevare qualcuno al di sopra di ogni sospetto, capace di ricevere il sostegno elettorale di quell’associazione criminale, in cambio certamente di una nuova collaborazione con garanzie sia sul piano degli investimenti nel territorio isolano che in quelli della riforma sulla giustizia…

Ma per ottenere quanto sopra, era indispensabile condizionare il voto dei cittadini e ciò è stato possibile attraverso l’esecuzione delle stragi prima e l’inizio della seconda Repubblica dopo!!! 

Questi due circostanze, hanno fatto in modo d’allontanare definitivamente molti di quegli iscritti ai partiti di governo, dirigendo le loro preferenze verso qualcosa di nuovo, un cambiamento radicale effettuato con la certezza o quantomeno la speranza, che quella scelta rappresentasse la decisione giusta.

Ma tutti noi sappiamo bene che non andò così, abbiamo visto cos’è accaduto negli anni, letto dai media le dichiarazioni dei pentiti, compreso dai verbali di processo quanto fosse realmente accaduto in quel periodo, il tutto peraltro confermato dalle sentenze di condanna per concorso esterno in associazione mafiosa!!!

Far finta ora di dimenticare quegli eventi scomodi, non farà minimamente migliorare le coscienze di chi ha partecipato a quel colpo di Stato, come sappiamo…  senza sparare un colpo!!!  

Peraltro, auspicare che questo Paese possa decidere un giorno di raccontare la verità è fare i nomi e i cognomi di quegli interpreti sarà qualcosa che non accadrà mai, d’altronde parliamo degli stessi soggetti che hanno assicurato a quest’ultimo capo di cosa nostra, di rimanere latitante per oltre trent’anni!!!

C’è un filo sottile che lega lo Stato all’Antistato, quest’ultimo sostenuto – come ormai evidente a tutti – da massoneria e mafia, un connubio collaudato che decide quando e come procedere, chi colpire e chi aiutare, affinché gli interessi di una parte non vadano a condizionare quella dell’altra, perché in fondo vi è un’intesa tra quei reciproci poteri, una vera e propria alleanza che permette, in qualunque momento, di incontrarsi (quasi sempre in campo neutro) e definire quelle ignobili trattative di cui ormai siamo ormai stanchi!!!

Il re di denaro…

Mi permetto di condividere una nota del presidente dell’Associazione “LIBERA”, Luigi Ciotti: Abbiamo appena ricordato il trentesimo anniversario dell’arresto di Totò Riina, e oggi ci arriva la bella e confortante notizia dell’arresto, dopo trent’anni di latitanza, di Matteo Messina Denaro, una notizia di cui essere felici ed è giusto, anzi doveroso, il riconoscimento alle Forze di polizia e alla Procura, che per tanti anni, con sforzo e impegno incessanti, anche a costo di sacrifici, hanno inseguito il latitante.

Ciò che però un po’ preoccupa è rivedere le stesse scene e reazioni di trent’anni fa: il clima di generale esultanza, l’unanime plauso dei politici, le congratulazioni e le dichiarazioni che parlano di “grande giorno”, di “vittoria della legalità” e via dicendo. Non vorrei si ripetessero pure gli errori commessi in seguito alla cattura di Riina, e di Provenzano.

Le mafie non sono riducibili ai loro “capi”, non lo sono mai state e oggi lo sono ancora di meno, essendosi sviluppate in organizzazioni reticolari in grado di sopperire alla singola mancanza attraverso la forza del sistema. Sviluppo di cui proprio Matteo Messina Denaro è stato promotore e protagonista, traghettando Cosa Nostra dal modello militare e “stragista” di Riina a quello attuale, imprenditoriale e tecnologico capace di dominare attraverso la corruzione e il “cyber crime” riducendo al minimo l’uso delle armi.

La sua latitanza è stata accompagnata anche dalla latitanza della politica indirettamente complice di quella di Messina Denaro: la mancata costruzione, in Italia come nel mondo, di un modello sociale e economico fondato sui diritti fondamentali – la casa, il lavoro, la scuola, l’assistenza sanitaria – modello antitetico a quello predatorio che produce ingiustizie, disuguaglianze e vuoti di democrazia che sono per le mafie di tutto il mondo occasioni di profitto e di potere.

Ci auguriamo che all’arresto segua una piena confessione e collaborazione con la magistratura, che il boss di Cosa Nostra sveli le tante verità nascoste, a cominciare da quelle che hanno reso possibile la sua trentennale latitanza: non si sfugge alla cattura per trent’anni se non grazie a coperture su più livelli. Occorre che queste complicità emergano, anche perché solo così tanti familiari delle vittime di mafie che attendono giustizia e verità avrebbero parziale risarcimento al loro lungo e intollerabile strazio.

La lotta alla mafia non si arresta con Matteo Messina Denaro perché l’ultima mafia è sempre la penultima, perché il codice genetico della mafia affida alla sua creatura un imperativo primario: quello di sopravvivere. Ce n’è un’altra infatti che cova, ha sempre covato. Nei cambiamenti storici che sono avvenuti, ci sono sempre delle ceneri che ardono sotto. Dunque esultiamo pure per la cattura di Messina Denaro ma nella consapevolezza che l’arresto di oggi non è la conclusione ma la continuità di un lungo percorso, di una lotta per sconfiggere le mafie fuori e dentro di noi.

Pensioni: solo dopo 15 giorni i Tg nazionali hanno fatto vedere le proteste attualmente in corso in Francia!!!

Un altra nazione quella transalpina, già in quel Paese sono accomunati da unica identità… a differenza nostra che discutiamo ancora oggi su divisioni tra nord e sud, secessione, di diversità culturale, economica e sociale, ritrovandoci uniti soltanto quando gioca la nazionale di calcio…
Già noi, gli stessi che non scendono mai in piazza per protestare per i propri diritti (nemmeno per festeggiare l’arresto di un boss latitante da oltre trent’anni…), la verità è che siamo senza palle, viceversa i francesi ci vanno lezioni di democrazia e rispetto delle regole, d’altronde loro sono maestri in questo avendo sempre fatto rivoluzioni, noi viceversa le abbiamo semrpe subite!!!
Vedasi ora quanto accaduto in questi giorni, sono oltre un milione le persone scese in piazza a cui vanno sommate le imprese che hanno scioperato, il tutto a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile a 64 anni!!!

Da noi siamo giunti a 67 anni e nessuno dice nulla, tanto si sa… alla fine quella pensione non la vedremo mai!!!

Ebbene, la circostanza più assurda è che mentre la mobilitazione contro la riforma era in corso, nessun nostro Tg nazionale evidenziava la notizia, analoga situazione era già accaduta con questi stessi media nel 2019, per un eguale progetto di riforma, ma non solo, negli anni i francesi si sono fatti sentire anche per altre riforme, vedasi quella del carovita, contro l’utero in affitto, sulla sicurezza, etc…
Ecco quindi che i francesi scendono nuovamente  per le strade del paese, bloccano le piazze, fermano le scuole con l’oltre 80% d’insegnanti e a quest’ultimi si sono pure aggiunti i dipendenti dei trasporti pubblici, quelli dei carburanti, ed anche alcuni responsabili dei media, manifestando con l’interruzione dei loro programmi… 
Cosa dire, se solo da noi si provasse a fare lo stesso, ogni qualvolta che i diritti vengono calpestati o violati, ecco che forse finalmente vedremmo realizzare quelle riforme equae, le stesse che ormai mancano da più di trent’anni e che vedono ahimè sempre colpire le fasce più deboli del Paese…

D’altronde le differenze sociali sono evidenti a tutti ed i più perseguitati e deboli, stanno per soccombere!!!
Eppure la nostra classe politica fa finta di non vedere e continua costantemente a compiere gli stessi errori di sempre, d’altro canto ad essi, poco interessa del quotidiano, essendo ben a conoscenza che, in questo paese, nessuno mai muoverà un dito per far valere le proprie ragioni…
Loro sanno bene come la maggior parte dei cittadini resterà immobile, già… come come pecore, infatti continueranno a pascolare in quel loro orticello, senza chiedersi mai quali prospettive li aspettano o ancor più quale futuro stanno consegnando ai loro figli!!!
“E’ tempo quindi di Mobilitarsi”??? Ma quando mai… è proprio questo il paese che desiderano!!!

In ricordo di Beppe Alfano e di quella rivoluzione culturale e sociale mancata…

Sig. Costanzo buongiorno, 

ho letto un bellissimo articolo pubblicato su Live Sicilia https://livesicilia.it/mafia-mattarella-da-beppe-alfano-dedizione-nella-lotta-a-criminalita/?refresh_ce nel ricordo espresso dal Presidente Mattarella, sui valori di legalità e giustizia, fondamento del nostro sistema democratico, a cui proprio Beppe Alfano si è ispirato nel corso della propria vita… 

Leggendo il post però ho avuto come un momento di malinconia accompagnato da un nodo alla gola, perché ho pensato a quanta ipocrisia vi sia intorno a noi…

Già, si celebra l’eroe di turno che coraggiosamente non si è piegato al sistema, ma viceversa ci si dimentica della complicità tra politica e malaffare, una storia chiara e talmente evidente a ciascuno di noi, da conoscerne ormai sia i nomi che i particolari!!!

Sono stati scritti fiumi di pagine, libri, editoriali, inchieste, ma se non facciamo come ha scritto Lei alcuni giorni fa e cioè “scippare le teste” di chi detiene quel potere, beh… chi mai dovrebbe mettere ordine o fare giustizia???

La verità è che Bebbe Alfano, così come tante altre persone per bene di questo Paese, avrebbe potuto essere ancora tra noi e non essere lodato per il suo senso civico o per quella lotta (divenuta quasi personale) nei confronti di quella criminalità organizzata, se solo altri fossero intervenuti in maniera seria, compiendo il proprio dovere, gli stessi d’altronde che per quelle loro complicità, sarebbero dovuti essere condannati e estromessi dalla società civile. 

E così avviene che il tempo passa e ogni anno celebriamo tutte quelle vittime come Alfano, passando da Falcone e Borsellino, consci che quanto espresso ancora a parole rappresenti qualcosa di vacuo, in quanto nessuna rivoluzione profonda, sia culturale che sociale, è stata messa in pratica. 

Perché in questo nostro Paese esistono due tipi di persone: quelle coraggiose che non si rendono disposte a subire (o a piegarsi) e i codardi, sempre più ricattabili in quanto sporchi dentro, poiché in essi ha prevalso l’interesse personale…

E difatti, questa è la vera scelta che ci si pone dinnanzi e con cui bisogna fare i conti quotidianamente: decidere con chi stare, cosa combattere, chi denunciare, ma soprattutto con chi condividere il tragitto della propria vita. 

Già perché vede alla fine tutti siamo Alfano, ma ahimè siamo anche tutti farabutti!!!

Lettera firmata 

C.R.S. 

I posti nel pubblico dovrebbero seguire (per come accade nella scuola) una graduatoria e non essere spartiti per come avviene oggi, tra familiari e parenti!!!

Un Paese che vuole crescere la propria democrazia deve puntare alla meritocrazia o quantomeno deve creare un sistema equo che permette a tutti di avere eguali possibilità…

In questo momento, ma potrei dire da almeno cinquant’anni, nessuna di queste condizioni viene offerta ai cittadini, sia per ciò che concerne il merito che ancor meno l’ingresso nel mondo del lavoro… 

Difatti, la meritocrazia, vista quale obiettivo per costruire una società libera, dove anche il figlio del metalmeccanico possa competere alla pari con il figlio dell’avvocato, non è minimamente realizzabile, anzi, la struttura sociale dimostra essere non affidabile e certamente iniqua…

Se poi si aggiunge quanto la politica svolge e cioè, raccomandando tutti quei soggetti inutili, gran parte di essi propri familiari e/o parenti, ecco che ciò che oggi abbiamo, sia dal punto di vista parlamentare che nel pubblico è rappresentato – nella maggioranza – da individui poco preparati e/o ancor meno disposti a compiere i propri incarichi con dedizione, ma come osserviamo quotidianamente attraverso le inchieste giudiziarie, la maggior parte si renda colluso con tutti quei sistemi illegali e corruttivi.

Quanto sopra ha permesso quegli spazi alle raccomandazioni determinando numerose fragilità che possiamo rappresentare attraverso una scarsa competitività, seguita da una bassa produttività in particolare nella pubblica amministrazione che si dimostra essere poco efficiente, con una ridotta mobilità sociale e che indirizza – proprio a causa di una assenza di meritocrazia – l’assegnazione dei posti chiave della società, non ai più capaci o più meritevoli, no… proprio ai più scadenti: i raccomandati!!!”

La nostra è di fatto una società non meritocratica, uno stato che no riconosce e premia l’eccellenza di un individuo, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza, ma che viceversa, premia proprio coloro che di fatto, sono posti in quei ruoli chiave da generazioni, dai loro padri ancor prima inutili raccomandati e di cui molti di loro si sono dimostrati lestofanti…

Ed allora mi chiedo, non si potrebbe creare una graduatoria on-line, ciascuno iscritto con il proprio livello di competenza, d’istruzione posseduta, di tipologia e via discorrendo, affinché l’ingresso nel pubblico venga verificato da parametri certi e dalla data d’iscrizione e non per come avviene, senza controlli o esami che attraverso concorsi mai realizzati ( e quei pochi compiuti si è visto quanto fossero falsati…) permettano ( a chi lo desidera…) l’ingresso nel settore pubblico, per come d’altronde avviene già nella scuola???

Ecco se il nostro Paese fosse più civile, quanto sopra l’avrebbe già realizzato, sì… attraverso norme precise, ma se ciò non è stato fatto è soltanto perché quei posti di lavoro debbono essere utilizzati quale merce di scambio, un baratto autorizzato a quelle note richieste, mi riferisco a quelle preferenze elettorali utilizzate come scambio di voto… 

E’ tempo quindi di cambiare??? Ma perché mai… fa così comodo questa situazione che la maggior parte dei miei connazionali, non desidera minimamente rinunciarvi!!!

La mafia esiste grazie alla politica, alla massoneria, ma soprattutto al sostegno di quegli imprenditori collusi!!!

La mafia più pericolosa non è quella di strada, quella che quotidianamente conosciamo grazie a quegli affiliati che di volta in volta vengono arrestati (e poi ahimè celermente scagionati…), quelli delle piazze di spaccio, quelli delle rapine e dei furti, del pizzo quando “autorizzato”, quelli delle scommesse clandestine o quelle che si occupano di contrabbando, oppure, quelli ancora che si adoperano ogni giorno nella vendita dei prodotti contraffatti…

No, quella se pur deleteria rappresenta la mafia dei poveri, quella di livello inferiore, potremmo definirla di bassa statura…

Quella viceversa più pericolosa è quella che non si vede, quella che ha consentito ai suoi capi di sopravvivere, di rendersi latitanti per molto tempo, di difendersi dal contrasto dello Stato in particolare quando quest’ultimo ha provato seriamente a far valere la propria forza…

Ecco perché vanno ricercate in quelle proprie capacità le armi per sconfiggerla, iniziando demolendo quei rapporti consolidati con professionisti esterni, funzionari pubblici, massoni, politici e come riportavo nel titolo del post con quegli imprenditori che si sono da tempo messi a disposizione di quell’associazione, perché da lì che si veicola il denaro proveniente dalle attività illegali, lo stesso che attraverso queste attività commerciali e/o imprese, viene costantemente riciclato.

Perché il denaro la chiave di tutto, con esso si aprono tutte le porte, anche quelle che sembrano a prima vista sigillate ed è attraverso il denaro che si giunge al potere ed al controllo del territorio, questo concretizzato da rapporti esterni, in particolare mi riferisco a quelli della politica, tanto da rappresentare quest’ultimo l’anello di congiunzione, indispensabile per effettuare ogni loro business!!!

Parliamo di una “mafia 3.0”, un’associazione criminale impegnata principalmente nell’accumulazione di denaro, per poi investirlo in nuove proprietà e/o attività legali…

Ecco perché negli anni cosa-nostra ha modificato le proprie metodologie coercitive, vedasi ad esempio l’imposizione del pizzo; nel territorio in cui opera essa non ricorre più – a esclusione di quelle significanti holding e/o società – a quella odiosa tangente, ma bensì  fa in modo che quella imprenditoria, diventi con il passar del tempo socia in affari, attraverso nuovi soggetti dal pedigree limpido, direttamente o indirettamente legato a quella associazione in qualità di affiliato o anche di mero prestanome!!!

E’ finito il tempo in cui cosa-nostra era rapace e parassita, imponendo i propri diktat, ora mira ad un nuovo rapporto di collaborazione, dove i problemi vengono risolti da entrambe le parti in gioco, anzi cosa-nostra interviene con finanziamenti propri, affinché quell’attività – a prima vista “legale” – possa crescere e svilupparsi… 

Un vero e proprio sodalizio, un legame che porta profitti e che attraverso quella crescita economica, porta benefici finanziari ad entrambi le parti… 

Peraltro va ricordato come fare “impresa” non significa esclusivamente crescita e ricchezza, no… essa è iniziativa, fatica, difficoltà, sforzi, ma soprattutto sostegno, sì… nel voler aiutare la comunità creando posti di lavoro, perché quest’ultimi si sa, forniranno quel bramato consenso, che alimenterà al momento opportuno, quel necessario sostegno al politico prescelto, perché proprio su quel diffuso consenso e sulle relazioni esterne, che si basa tutta l’essenza della mafia stessa!!!

Ecco perché necessario per lo Stato recidere quei legami, altrimenti qualsivoglia scontro con quell’associazione criminale, condurrà sempre – nonostante l’esito favorevole, concreto e positivo – a vittorie parziali, mai risolutive, tali da permettere nuovamente a quei tentacoli di potersi in breve… ricostituire!!!

Ed eccoci allora nuovamente… al punto di partenza!!!

PNRR: l’infiltrazione economico-finanziaria di "cosa-nostra" è già iniziata!!!

Leggo ancora oggi qualcuno parlare di mafia come di un’organizzazione criminale che pretende con l’uso della violenza d’imporre alla società civile la propria forza…

Ascoltando quelle dichiarazioni di taluni esponenti istituzionali, comprendo quanto essi siano distanti dal comprendere quell’oscuro apparato che viceversa, dimostra di procedere in maniera celere e soprattutto rispettata, per essere di supporto a quanti non trovano risposta o ausilio, alle decisioni compiute dal governo nazionale…

Già… perché esso non rappresenta più quel modello sviluppatosi – in negativo – negli anni 90, attraverso una serie di azioni coercitive imposte allora dal capo dei capi corleonesi, il quale pretendeva – dalle diverse organizzazioni criminali – di manifestare ovunque la propria forza…

Oggi “cosa nostra” appare sempre meno legata a quel tipo di dimostrazione brutale, negli anni infatti essa ha rivolto le proprie attenzioni in nuove attività economico-finanziaria, investendo parte dei propri proventi (illeciti) in nuove società dall’aspetto cristallino, raggiungendo in pochi anni, una crescita ragguardevole e un patrimonio interessante. 

E’ tempo quindi per il governo e le forze dell’ordine di cogliere tempestivamente quei segnali che definiscono le linee guida della nuova mafia, affinché le istituzioni ed i suoi uomini più audaci, possano indirizzare verso un livello adeguato quel necessario contrasto, tale da assicurare una protezione efficace definitiva, attraverso metodologie sia preventive che giudiziarie.

Da tale analisi si potranno infatti individuare nuovi sodalizi in atto per consolidare il controllo del territorio, ma soprattutto analizzare quelle strategie d’infiltrazione nel tessuto economico e finanziario del Paese, in particolare in quelle regioni del Sud, interessate ora dai previsti finanziamenti pubblici connessi al PNRR. 

Ecco quindi porre in essere tutta una serie di manovre, per dotarsi di strumenti idonei ad intercettare quei finanziamenti pubblici; si prova attraverso i propri referenti “corrotti” d’inquinare l’economia sana delle regioni, per riuscire in maniera illecita ad accumulare gran parte di quella ricchezza e ponendo di fatto in croce, quel po’ d’imprenditoria ancora presente e sana che, a causa dell’attuale crisi economica, sta ormai implodendo. 

Ecco perché risulta di fondamentale importanza comprendere quali siano gli intrecci che legano quelle organizzazioni mafiose ad una serie d’imprese colluse, dall’immagine legale, già… come riportava quel film “al di sopra di ogni sospetto” e con a capo un mero prestanome che ovviamente nulla ha che perdere…

Parliamo di società che si sono progredite negli anni, d’altro canto va detto come quei loro referenti non ragionano più in maniera parassitaria…

Sì… sono finiti i tempi “mordi e fuggi”, ora si pensa alla grande, si sfruttano nuovi business e ci si infiltra in quel mondo produttivo intrecciando rapporti di collaborazione con professionisti e funzionari “corrotti”, la cui influenza è determinante per massimizzare quelle infiltrazioni e ricavare da quel mondo viziato della politica i maggiori benefici…

Ecco quindi venirsi a creare una concorrenza sleale tra chi utilizza (per la propria crescita societaria) il proprio capitale umano e l’esperienza accumulata nel corso di generazioni e chi viceversa fa uso di finanziamenti esterni (derivanti questi dal reinvestimento dei proventi illeciti attraverso transazioni finanziarie solitamente concluse oltre confine) che entrano a far parte del capitale societario, diventando nuova linfa, per potersi impadronire di quanto in circolazione…

 FINE PRIMA PARTE

A Ischia come in tutto il paese si continua a morire, sempre per gli stessi motivi!!!

Sì… sono i mancati controlli, quelli che in quasi tutti i miei post vado riproponendo…

Il problema fondamentale difatti non è soltanto da ricercarsi nella mancata prevenzione di tutti i rischi idrogeologici che come ben sappiamo, sono presenti ovunque nel territorio nazionale…

No… ciò che non si vuole fare, va ricercato nei mancati accertamenti da parte di chi è preposto al controllo del territorio, mi riferisco a quanti chiudono abitualmente un occhio e non evidenziano a chi di dovere, quelle condizioni di fragilità o ancor peggio l’uso scorretto che se ne fa, ad esempio, nel celare una costruzione abusiva posta in un area pericolosissima…

Beh… come ormai ripeto spesso, nessuno vede nulla e quegli esigui coraggiosi che viceversa provano a far emergere i problemi, denunciando a chi di dovere quanto ahimè scoperto (ma peraltro era già visibile a tutti…), ecco che incredibilmente trovano un muro di gomma, poiché quest’ultimi hanno poco interesse a mettere in atto quelle procedure al fine di rendere efficace la giustizia in questo paese…

Su quest’ultimo punto, è proprio la politica a evidenziare le maggiori responsabilità!!!

Difatti, invece di provvedere a mettere in sicurezza il territorio o ad abbattere quelle centinaia di migliaia di case abusive, mai ufficialmente autorizzate, ecco che per amore di quelle preferenze elettorali o chissà per evitare rivolte di piazza o ancor peggio per evitare ripercussioni personali come ad esempio l’infastidire pericolose ingerenze criminali, ecco che da parte delle istituzioni si preferisce soprassedere, sì… solitamente si resta in attesa, forse perché si auspica che dal governo nazionale intervengano nuovi provvedimenti legislativi, in particolare condoni, già… per la felicità di tutti…!!!

Nel frattempo basta un po’ più d’acqua dal cielo e si muore!!!

L'Infiltrazione mafiosa??? Semplice, basti controllare gli appalti ed i subappalti!!!

Il settore degli appalti e dei sub appalti rappresenta uno di quei settori difficili da monitorare, in quanto appartiene ad un sistema ben collaudato e che protegge non solo quelle imprese “affiliate“, ma anche quei corrotti funzionari posti in quelle amministrazioni pubbliche…

D’altronde i meccanismi per aggirare quelle imposte procedure di controllo, sono facilmente individuabili se solo quegli addetti posti a quegli accertamenti svolgessero il loro compito con diligenza, ma osservando le continue inchieste giudiziarie, possiamo comprendere come questi siano del tutto inesistenti…

Peraltro, le imprese indagate hanno da tempo raggiunto numeri impressionanti a cui si sommano tutte quelle altre imprese a cui sono stati concessi in subappalto una fetta ampia di quegli appalti, che vengono di fatto utilizzati per favorire in maniera illecita i “cartelli” di quelle imprese, i cui titolari risultano essere semplici “prestanome“, gli stessi che in talune circostanze, s’impegnano a non partecipare in concorrenza, lasciando ad agli altri affiliati di quel loro cartello, i lavori… in cambio di una quota sulla commessa.

Sembra una cosa semplice a dirsi, ma posso assicurarvi che dietro quel meccanismo mafioso/corruttivo e soprattutto clientelare, vi è una struttura di professionisti esterni ben preparati, atti a svolgere con capacità tecnica e organizzativa quanto necessario, sia per indire in maniera chirurgica quelle predisposte migliorie tecniche che per far aggiudicare alle loro imprese amiche quegli appalti pubblici. 

Comunque osservando quanto appena accaduto con le votazioni nazionali e soprattutto regionali, sono certo che ora tutti punteranno, per come avevo già a suo tempo preannunciato, a quei 200 miliardi dei fondi del PNRR  di cui 122 di prestiti e 69 di sovvenzionamenti a fondo perduto. 

Ed ora ditemi: pensate realmente che quel denaro non finirà sprecato (per come da sempre avviene in questa nostra terra) in mazzette, corruzione, ma soprattutto per sostenere tutte quelle attività soggiogate da infiltrazioni mafiose???

Uno Stato che isola e non sostiene i magistrati coraggiosi, è un potere istituzionale "complice" che di fatto legittima le mafie ed i loro interessi!!!

Sembra incredibile ma è così… lo Stato invece di difendere quei magistrati che si espongono in prima linea, li isola e soprattutto di delegittima!!!

E’ sempre stato così, non c’è bisogno che vi faccia l’elenco di chi è morto per nome della legge… l’elenco è lunghissimo e le complicità sono altrettanto numerose!!!  

Ed allora ecco che grazie a quelle mancate azioni, la mafia e tutte le altre organizzazioni criminali si sono via via riorganizzate estendendo i loro rami tentacolari in tutta la penisola…

Non parliamo delle leggi blande messe in campo e di una mancata professionalità per non dire specializzazione nel comprendere quali evoluzioni stavano per compiere quei suoi affiliati, che a differenza del periodo corleonese non spara più, ma i suoi affari sono cresciuti a dismisura e si sono infiltrati nella parte sana della società civile…

IL giro di denaro è cresciuto e la pandemia da covid ha permesso di alimentare la compravendita di ciò che prima non si poteva comprare, in particolare quelle società commerciali e imprese che nessuno pensava mai di vendere…

A tutto ciò si somma una parte di cittadini, preferibilmente all’interno dei settori pubblici, inclini a farsi corrompere; dirigenti, funzionari, ma anche semplici impiegati di quel pubblico servizio, che per pochi euro si svende per pilotare gli appalti o viceversa non controlla per come si dovrebbe!!!

Della politica non ne parliamo… essi non si occupano di contrastare niente e nulla, d’altronde molti di essi godono dei voti procurati da quelle associazioni criminali e quindi perché occuparsene…

Ha detto bene alcuni giorni fa il giudice Gratteri puntando il dito contro il recente governo Draghi, colpevole a suo dire, di aver dato forma a riforme pericolose che certamente non aiutano la giustizia: “L’hanno definito il ‘governo dei migliori’ ma ha solo fatto disastri sul piano del contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata e sul piano delle riforme che l’Europa ha chiesto”. Ad esempio aggiunge: “L’improcedibilità, votata da tutti i partiti, tranne da chi era all’opposizione (Fratelli d’Italia) è terribile,  perché cancella anni di processi. Poi va sommato il tentativo di riforma dell’ergastolo ostativo ed il bavaglio alla stampa inserito all’interno della “presunzione di innocenza”. “I cittadini hanno diritto ad essere informati, ma non potranno più conoscere, né sapere i fatti di un’operazione di polizia. E così tutto diventa difficile. Ma la grande stampa non ha protestato, ciò significa che questa situazione sta bene a molti”.

Aggiungerei: in particolare proprio a loro!!! D’altronde basti osservare a chi appartengono quelle testate…

Quando nessuno credeva in Giorgia Meloni, il sottoscritto anticipava quanto sarebbe accaduto!!!

Il 9 febbraio dello scorso anno scrivevo un post intitolato: Giorgia Meloni: non sempre ne condivido il pensiero e la sua azione politica, ma questa volta do a Lei e al suo partito FdI – a differenza di tutti gli altri – il merito della “coerenza”!!! 

Lo trovate al seguente link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/02/giorgia-meloni-non-sempre-ne-condivido.html 

Oggi a quasi due anni, quanto avevo previsto è accaduto, a dimostrazione che la politica non è per tutti, ma soltanto per chi riesce a comprendere in anticipo ciò che i cittadini desiderano e non sempre sono certo promesse come “milioni di posti di lavoro promessi o chiù pilu pi tutti” a indirizzare quella loro preferenza!!! 

D’altronde cosa dire, era tempo di uscire da quella situazione stagnante del governo Draghi che si è dimostrato nei fatti – a differenza di quanto riportato da tutti quei suoi “adulatori e lacchè”, inutile e soprattutto fallace, sì… sotto tutti i punti di vista!!!

Per fortuna che il tempo di quei governi tecnici è finito, non se ne poteva più, il nostro Paese peraltro si ritrova nella stessa situazione di recessione di pre-covid, con la sola differenza che questa volta si vuole dare la colpa alla guerra in corso, ai problemi legati all’energia e via discorrendo, senza però che nessuno di tutti quei partiti saliti al governo, si sia mai interessato seriamente a risolverli, l’importante per loro è stato stare seduti in quelle poltrone, già a poltrire!!!

Gli italiani o meglio una parte di essi ha votato, ma non dobbiamo dimenticare che l’affluenza si è fermata al 64%, significa che il 36% dei cittadini non ha votato e al Sud si è giunti anche in taluni comuni al 50%!!! 

Una disaffezione totale verso la politica, ovvia osservando chi ci ha governato e chi purtroppo ancora siede lì lo fa grazie a tutti quei sostegni omaggiati negli anni a quei loro elettori mendicanti, posti quando chiamati in prima fila in quelle segreterie politiche in maniera genuflessa pur di poter ricevere qualche favore personale, per se o per i propri cari, quest’ultimi d’altronde incapaci di riuscire a far qualcosa attraverso proprie capacità, difatti… essi sono perfettamente paragonabili a quei loro benefattori (politici), sterili e infruttuosi in tutto ciò che fanno!!!    

Ed allora vedremo cosa accadrà con questo nuovo governo di centro-destra guidato dalla Meloni e auspichiamo che non ripeta gli errori commessi negli anni da quei suoi due alleati, ridotti tra l’altro entrambi vergognosamente all’8%, in particolare mi riferisco alla Lega e a quel suo segretario che non ha avuto neppure la dignità di dimettersi, visto il vergognoso risultato che ha visto passare quel suo partito dal 34% a una mancata doppia cifra; quantomeno il “cavaliere”, con le sue (caz…) promesse pubblicate su Tik Tok, è riuscito a convincere negli ultimi giorni parecchi elettori a votare per quel suo partito, recuperando un buon 3-4%!!!

Comunque la strada è tutta in salita ed i miliardi donati dall’Europa tra un po’ inizieranno a scemare e se non ci si rimbocca le maniche in maniera seria, il rischio di un crollo finanziario per questo nostro Paese è certamente assicurato… 

Speriamo che qualcuno seduto in quel Parlamento, mi riferisco a tutti nessuno escluso, ritorni a fare finalmente una politica seria per questa sua nazione e per i pochi cittadini che li hanno votati, senza dover pensare sin da subito a realizzare una opposizione dura, ma di dare – seduti da quei banchi d’opposizione – una rappresentanza costruttiva e stabile, che permetta finalmente al nostro Paese di avere finalmente una politica seria!!!

Speriamo che tutti abbiano compreso la lezione, altrimenti la prossima volta, non ci sarà nessuno alle urne a votare, perché non esisteranno in quei seggi né tavolini e neppure sedie in quanto saranno stati dai cittadini per riscaldarsi!!!

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima, ma complice!!!

Non faccio l’influencer, sì… mi da fastidio il solo pensiero che vi sia qualcuno che abbia bisogno di un soggetto terzo per consigliarlo al meglio su quali scelte intraprendere, quindi se qualcuno di voi ha individuato il partito giusto o il referente che merita di essere eletto… votatelo, d’altronde se è ciò che pensate (senza che dietro quella scelta vi sia – come solitamente accade – un secondo fine personale) è giusto farlo!!!

Il sottoscritto viceversa osservando questi nostro partiti o quei loro referenti, non trova in ciascuno di essi nulla di concreto e/o positivo, credetemi non lo dico per essere disfattista, di parte, no… me ne guarderei bene dal farlo, sento realmente dentro me questa sensazione abietta, un vero malessere interiore che mi fa dire: ma Nicola… per chi vorresti votare, non vedi che sono tutti egualmente indegni di rappresentarti e sono posti lì soltanto per fare i propri interessi???

Ma d’altronde ditemi, quanti tra voi farebbero diversamente, pochi già… forse nessuno, è ciò che d’altronde viene compiuto quotidianamente da quasi tutti, nessuno che esce fuori da quegli stereotipi, ciascuno pensa al proprio orticello, a far progredire se stesso (senza alcun merito), a raccomandare i propri figli solitamente incapaci come loro, ah… certo, nessuno genitore vorrebbe sentirselo sentirselo dire, ma quanto esprimo rappresenta la verità, difatti se non ci fosse quella cosiddetta “spintarella” essi mostrerebbero le loro reali incompetenze, difatti soltanto in questo nostra Stato, dove vige la mancata meritocrazia essi possono sopravvivere, viceversa al di fuori di questi nostri confini verrebbero sicuramente cacciati senza alcun riguardo!!!

Ecco perché non mi aspetto dai miei connazionali alcuna libertà di pensiero dinnanzi alle prossime elezioni, perché essi non sono mai stati liberi, sono come quelle pecore che vediamo all’interno dell’ovile, sempre pronte a “belare”, ma mai nessuna di esse capace di allontanarsi da quel recinto e di allontanarsi per protesta!!!

Quindi andate a votare, per chi sapete voi. questo è il paese che tanto desiderate, che amate, che volete, già… proprio per com’è fatto, soprattutto per quei suoi difetti, che sono d’altronde ciò che più di ogni altra cosa volete!!!

Il sottoscritto viceversa vorrebbe un paese più onesto ed equo, sì… auspicherei vedere un benessere generale ad uno ristretto, vedere realizzarsi professionalmente i nostri giovani nello studio e soprattutto nel lavoro, potersi creare senza bisogno di alcun sostegno quella loro indipendenza economica che li porti ad avere un giorno le gratificazioni personali che meritano e perché no, una famiglia e dei figli a cui insegnare e trasmettere quei principi di libertà, democrazia e soprattutto dignità!!!

Ma quanto voglio conta poco, la maggior parte di essi punterà su altri valori, per lo più futili, gli stessi che prima o poi dovranno lasciare su questa terra, già… senza venir ricordati da nessuno, neppure dai propri familiari e ancor meno dai loro nipoti, perché si sa… niente nel corso degli anni hanno seminato e niente mai crescerà da quel loro “infetto” germe!!!

    

Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina…

Volevano morto il giudice Borsellino, no… non la mafia, cosa nostra, i corleonesi di Totò Riina, questo è quanto ci hanno propinato in questi lunghi 30 anni per giustificare quanto accaduto… 

No… altri hanno voluto la morte di Falcone e del suo caro collega, purtroppo anche di tutti quegli uomini e donne di cui Emanuela, prima donna assegnata ad una scorta…

Due stragi che hanno avuto un elemento in comune, la politica e parecchi suoi uomini istituzionali, gli stessi che andavano dal “sistema” protetti, gli stessi che hanno mostrato tra l’altro essere poco inclini a far passare una legge d’urgenza che doveva modificare quel cosiddetto “41 bis”, a cui abbiamo visto sono seguiti tutta una serie di depistaggi giudiziari a dir poco vergognosi, di cui ancora molti devono essere portati alla luce…

Già… parliamo degli stessi soggetti che hanno fatto sparire l’agenda rossa – ho sempre sperato che il giudice Borsellino avesse fatto di quelle pagine delle copie e che queste siano rimaste in mano ai propri familiari (chissà se un giorno usciranno fuori…)  – dove sicuramente c’erano i nomi di chi aveva protetto quei boss criminali, ma non solo, anche gli uomini potenti dei nostri ex governi nazionali, forze dell’ordine, militari, servizi segreti, magistrati, imprenditori, politici, finanzieri, preti, tutti legati da quel sistema massonico clientelare che ha fatto sì da stravolgere l’indirizzo e le decisioni interne e ad anche internazionali del nostro paese, 

Uno Stato contro lo Stato ed a pagarne le conseguenze quei pochi coraggiosi che si sono immolati contro quel sistema, quello Stato che li ha abbandonati al loro destino senza alcuna pietà, invece di proteggerli!!!

Sì… ci raccontano che in questi 30 anni tante cose sono cambiate, ma se conservate ogni pagina d’inchiesta pubblicata sui quotidiani delle nostre regioni, scoprirete come nulla sia cambiato, anzi il potere di quelle associazioni criminali – pur il numero considerevole di arresti compiuto – non ha minimamente limitato la sfera di ingerenza e la conservazione di quel potere sociale, che viene ancora alimentato grazie a tutta una serie d’imprenditori collusi e rapaci… 

Già… c’è chi è morto invano per la patria e chi oggi viceversa continua a godere di quelle stragi compiute!!!

Ma quand’è che si deciderà di mettere la parola fine a questa vergognoso teatrino???