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Il voto rappresenta l'unico sano investimento per migliorare questo paese!!!

Votare è importante, d’altronde è soltanto attraverso le urne che si rafforzano i rapporti relazionari con i cittadini, ma non solo, quel voto diventa fondamentale per organizzare un buon governo, sia esso nazionale che regionale o come in questi giorni… Europeo.

Esso contribuisce in modo notevole al rafforzamento di quel cosiddetto “senso civico” e soprattutto alimenta la fiducia nei confront della pubblica amministrazione e la qualità della democrazia.

Difatti, con il nostro voto si legittimità le decisioni di quei poteri pubblici, ma nello stesso tempo si può ribaltare lo stato di fatto, già… attraverso il voto, in questo caso…  contrario, anche perché i cittadini comprendono quando i loro sforzi vengono ignorati, ad esempio non venendo celermente informati o come ad esempio escludendoli di partecipare attivamente al processo politico…

Perchè ciascuno di essi ha bisogno di comprendere cosa sta accendo non solo nel proprio territorio di apparenenza, ma anche a livello regionale e nazionale, attraverso una informazione completa, obiettiva, affidabile e soprattutto facile da comprendere…

Ecco perché la politica deve dedicare tempo, risorse, energia, per sviluppare adeguati strumenti normativi e far di tutto per coinvolgere i cittadini nei processi decisionali delle politiche pubbliche….

C’è quindi necessita di rispondere alle esigenze degli elettori, evidenziando da parte delle amministrazioni una maggiore trasparenza e soprattutto mostrando responsabilità nelle decisioni, considerando che non solo il pubblico, ma anche i media, guardano con particolare attenzione le azioni compiute e ahime, anche tutte quelle inchieste giudiziarie che naturalmente, quando emergono, provocano un evidente perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni…

Ecco perchè bisogna soddisfare le attese dei cittadini, già… è fondamentale esser presenti sul territorio, toccare con mano le difficoltà di quest’ultimi che desiderano semplicemente essere ascoltati e trovare così quel giusto riscontro alle loro esigenze…

L’informazione è diventata ormai un punto fondamentale della politica ed è grazie ai social se oggi si può rimanere in contatto con i propri elettori, ma anche con chi ha preferito – per ragioni diverse – demandare il proprio voto a chi opera all’opposizione…

Facebook, Istagram, X (ex Twitter), Bluesky, Tumblr, Testate Web, Blogger, WordPress ed altri, permettono oggi a chiunque di quei politici di dialogare con i cittadini ed è grazie a questi social che sono aumentate quantità e qualità delle informazioni di quei suoi referenti istituzionali…

Questa nuova tecnologia rappresenta una parte importante di questa dinamica, in quanto permette l’interscambio dell’informazione e della comunicazione; quest’ultima infatti non consiste nel dare ai cittadini l’ingannevole illusione di poter partecipare a grandi decisioni, ma viceversa, permette a ciascuno di essi di elaborare proposte e controllare i modi in cui viene esercitato il potere, affinchè ci si possa eventualmente organizzarsi, ahimè per ribalate un sistema ritenuto malauguratamente, sterile o inconcludente…

Già… perché c’è un’azione peggiore di quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare!!!

Varianti del "Covid-19, "Malattia X", sembra che nuove pandemia stanno per giungere???

Sì, effettivamente l’impressione che si ha parlando con amici/conoscenti e che l’infezione da COVID-19 non sia ancora completamente terminata, ma viceversa sembra ancora condivisa da molte persone in tutto il mondo. 

D’altronde basti leggere sul web per trovare una varietà di informazioni ed opinioni su questo argomento, difatti alcuni siti stanno fornendo aggiornamenti sugli attuali casi, sulle varianti del virus e sulle misure preventive raccomandate dalle autorità sanitarie, ma non solo, anche su ricerche scientifiche in corso, vaccini, trattamenti e prospettive su eventuali future pandemia. 

Certo leggendo quei post ci si accorge di come vi siano opinioni contrastanti, un particolare sono quelle relative agli effetti collaterali dei vaccini “Covid-19” che dividono la platea dei commentatori tra chi prova a enfatizzare gli effetti collaterali per aumentare il sensazionalismo e di conseguenza attirare l’attenzione, viceversa altri che provano a minimizzare quelle controindicazioni per evitare il panico o ancor peggio per sostenere le posizioni dei governi nazionali.

Tuttavia, è importante notare che ci sono fonti di informazioni affidabili e autorevoli, come le agenzie governative di sanità pubblica, le organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i centri di controllo delle malattie, che monitorano attentamente la sicurezza dei vaccini e forniscono aggiornamenti regolari sulla base delle evidenze scientifiche disponibili.

Sono molti infatti a preoccuparsi di quelle case farmaceutiche che potrebbero aver scoperto in questi mesi eventuali controindicazioni nei vaccini impiegati e quindi si cerca ora di evitare che si diffondi il panico; d’altronde è comprensibile avere delle preoccupazioni riguardo alla trasparenza delle informazioni fornite dalle case farmaceutiche e dalle autorità sanitarie, tuttavia, non possiamo far altro che sperare che nell’inoculare quei vaccini si sia effettuato un rigoroso monitoraggio da parte di quelle organizzazioni di controllo internazionali.

Si sa peraltro che le case farmaceutiche sono tenute a segnalare eventuali effetti collaterali dei loro prodotti e le autorità regolatorie valutano costantemente i dati disponibili per garantire che i vaccini siano sicuri ed efficaci e quindi, se dovessero iniziare a emergere preoccupazioni sulla sicurezza, si spera che vengano intraprese azioni appropriate, come la modifica sull’uso del vaccino o in casi estremi la sospensione temporanea della distribuzione.

In questi mesi abbiamo letto tutti di segnalazioni su casi di miocardite e pericardite in persone che hanno ricevuto alcuni tipi di vaccini COVID-19, in particolare i vaccini a mRNa come quelli prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna; per conoscenza, la miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco, mentre la pericardite è un’infiammazione della membrana che circonda il cuore.

Comunque questi eventi avversi sono stati finora osservati più comunemente nei giovani maschi dopo la seconda dose del vaccino, ma sono stati considerati molto rari ed è importante sottolineare che questi casi sono stati osservati in un numero molto limitato di persone rispetto al gran numero di dosi somministrate. 

Comunque se ne volete sapere di più potete trovare informazioni aggiornate presso questi siti affidabili: 

– World Health Organization (WHO): Il sito ufficiale dell’OMS fornisce aggiornamenti globali sulla pandemia, linee guida per la prevenzione e altre risorse utili. Puoi visitare il sito all’indirizzo: https://www.who.int/

– Centers for Disease Control and Prevention (CDC): Il CDC è un’agenzia governativa degli Stati Uniti che fornisce informazioni dettagliate sul COVID-19, inclusi dati sui casi, linee guida per la prevenzione e aggiornamenti sulle varianti del virus. Puoi visitare il sito all’indirizzo: https://www.cdc.gov/

– European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): L’ECDC offre aggiornamenti sulla situazione del COVID-19 in Europa, dati epidemiologici e risorse per la prevenzione e il controllo delle infezioni. Puoi visitare il sito all’indirizzo: https://www.ecdc.europa.eu/

– Johns Hopkins Coronavirus Resource Center: Questo centro fornisce dati aggiornati sui casi di COVID-19 in tutto il mondo, mappe interattive, analisi dei trend e altre risorse utili. Puoi visitare il sito all’indirizzo: https://coronavirus.jhu.edu/

– New York Times – Coronavirus Coverage: Il New York Times offre una copertura giornalistica approfondita sulla pandemia, con articoli su nuovi sviluppi, analisi e interviste a esperti. Puoi visitare la sezione dedicata al coronavirus all’indirizzo: https://www.nytimes.com/section/health/coronavirus

I magistrati e la paura di spiegarsi…

Alcuni giorni fa ho letto un articolo su una rivista specializzata sulla giustizia scritto da Luigi Ferrarella che mi aveva particolarmente interessato e che qui brevemente riassumo… 

È quasi una rivoluzione il cambio di mentalità della magistratura nell’approccio alla comunicazione come una parte – e un dovere – del proprio lavoro, e particolarmente azzeccata (tra le proposte concrete) appare l’idea di una “informazione provvisoria” che subito renda più comprensibili i dispositivi delle sentenze. 

Ma il rifiuto della rilevanza penale quale unico parametro per la liceità di una cronaca giornalistica di fatti giudiziari, e l’identificazione nel giornalista dell’unico soggetto legittimato a operare a priori la valutazione di cosa si debba intendere per notizia di “interesse pubblico”, restano per un giornalista i punti non negoziabili che rischiano di entrare in tensione con il metodo “ufficio stampa”, suggerito agli uffici giudiziari dalle “linee guida Csm” nel momento in cui esse perdono l’occasione per aprire invece a un accesso diretto e trasparente del giornalista a tutti gli atti non più segreti posti man mano in evidenza alle parti.

Le “linee guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale” adottate dal plenum del Csm, si sono premurate di precisare che le auspicate prassi applicative tendenzialmente uniformi su tutto il territorio nazionale, con l’indicazione di ciò che gli uffici giudiziari possono e debbono (o non debbono) fare e, di conseguenza, ciò che gli organi di informazione, e più in generale i cittadini, possono attendersi da questa attività, riguardano ovviamente gli uffici giudiziari e non costituiscono in alcun modo prescrizioni rivolte ai giornalisti e ai giornali su che cosa sia lecito o anche solo opportuno pubblicare. 

Non va peraltro trascurato che merita apprezzamento la sfida azzardata dal Csm, in quanto tenta di conciliare esigenze oggettivamente confliggenti (la presunzione di non colpevolezza, il diritto di informare e ricevere informazioni, il diritto ad un giusto processo, il diritto di difesa, l’efficacia e riservatezza delle indagini, il diritto alla vita privata, il principio di trasparenza nella pubblica amministrazione); contingenti interessi fisiologicamente agli antipodi (l’opinione pubblica vuole sapere fatti che noi non gli si possono dire nella fase delle indagini preliminari, come  non vuole sapere fatti che gli si vuole dire quando invece a dirlo sono le sentenze…). 

Sono certamente tempistiche incompatibili, tanto che proprio questa sfasatura di temi tra giustizia e suo racconto è tra le prime cause della disaffezione e dei pregiudizi dei cittadini…

Si comprendono da quanto sopra le opposte priorità nei rispettivi codici professionali, matrici dell’insofferenza dei magistrati per le brutali semplificazioni dei media, ma anche per la difficoltà oggettiva dei giornalisti nel dover tradurre in messaggi comprensibili al pubblico gli istituti e le parole di marcato contenuto tecnico degli operatori del diritto…

I Corrotti!!!

Se cercate nel blog (tramite la casella in basso a destra) la frase “poliziotti”, vedrete i post che ho scritto negli anni su quest’argomento, riferendomi in particolare, su quei cosiddetti servitori dello Stato… poco “servitori”, ma molti “infedeli”!!! 

Sono tre giorni che assistiamo (se pur in maniera contenuta o certamente poco visibile…) ad alcune indagini nei confronti di talune organizzazioni criminali che operavano nel centro-nord Italia, ma a differenza dei soliti arresti delinquenziali, in queste circostanze vi erano coinvolti uomini e donne delle nostre istituzioni…
Ci si accorti ad esempio che a Roma, durante le intercettazioni, una cancelliera del tribunale della capitale, spifferava i dettagli delle indagine ad un pregiudicato, che ovviamente ne beneficiava…
Inoltre, durante le perquisizioni, capitava spesso di assistere a strane sparizioni, sia di denaro contante che di stupefacenti… 
Inoltre, dall’inchiesta è emerso che ben sei poliziotti, erano entrati direttamente in affari (illeciti) con alcuni uomini di quelle cosche, grazie ad esempio all’apertura di locali, quali bar o slot machine… 
Quindi non solo regali ricevuti per quella collaborazione, bensì un vero e proprio sistema che fruttava migliaia e migliaia di euro ogni mese…
Analoga circostanza nel nord Italia, dove sono state colpite delle bande criminali che gestivano le piazze dello spaccio di droga e dove anche in questa circostanza, ad essere coinvolti erano 4 poliziotti, i quali, oltre ad incassare un mensile, ricevevano in cambio delle soffiate, partite di cocaina (da rivendere a prezzi di favore…), serate in noti locali (offerte dai pusher) e weekend o viaggi all’estero…
Ora, pur comprendendo quanto sia difficile valutare queste inchieste, ma soprattutto quanto dolorose esse siano sul piano morale e personale, nessuno cittadino può pensarsi di porsi al di sopra della legge!!!
Ancor di più se quei reati commessi, vengono compiuti da coloro che per loro scelta, hanno deciso di sacrificarsi per lo Stato!!!
Mi permetto quindi di concludere quest doloroso post, con quanto riportato lo scorso anno da un magistrato che si era di fatto occupato di una inchiesta delicata, avendo essa come imputati, proprio alcuni servitori dello Stato: Non è consentito in uno stato di diritto quale è il nostro, che la sola appartenenza a una categoria sociale oppure a un corpo meritevole qual’è quello delle nostre forze dell’ordine, renda immuni da ogni responsabilità e autorizzi persino la commissione di reati, mettendosi al riparo dal subire indagini Sono soddisfatto che le misure abbiano colpito un numero ristretto di militari, a dimostrazione dell’impegno, della correttezza, del senso delle istituzioni e dello spirito di sacrificio che normalmente pongono nell’adempimento dei loro molteplici e delicati compiti i militari delle nostre forse dell’ordine, verso i quali esprimo ancora una volta, unitamente ai sostituti procuratori tutti, il più incondizionato e alto apprezzamento”…
Un’ultima incertezza: “Ho sentito dire che questi poliziotti “marci” sono stati trasferiti presso altri uffici??? Scusate… ma non sarebbe il caso di licenziarli, prima che possano realizzare ulteriori danni presso queste altre sedi???”.

Lotta al malaffare: si corre ai ripari quando è ormai troppo tardi!!!

E’ necessario tener presente quanto solitamente avviene nel nostro Paese e cioè che si corre ai ripari… quando è ormai troppo tardi!!!
Se osserviamo a quali livelli sono giunte le mafie nelle nostri regioni e come abbiano saputo inserirsi in tutti quegli affari milionari… è evidente che qualcosa in quel sistema di prevenzione è venuto a mancare!!!
Ora molti tra voi diranno: si vabbè… caro Costanzo, non è che si può pensare sempre in maniera negativa,  dopotutto qualcosa di buono è stato fatto…
Sì… è vero, ma il problema è che si giunti sempre ad individuare quel sistema corruttivo, quando ormai gli avvenimenti… erano stati compiuti!!!
Per cui, a cosa serve arrivare a posteriori, quando cioè le collusioni sono state realizzate, quando ormai si è proceduto con la spartizione di quelle tangenti e le documentazioni incriminate sono state fatte sparire o quantomeno alterate, ed infine anche i suoi  truffatori sono riusciti a scappare all’estero e con i soldi percepiti, si stanno facendo seguire dal “noto” legale…  
Si parla tanto di controlli, ma se osserviamo il quadro normativo vigente, questo è compreso in quella semplice informativa antimafia, rappresentata dalla legge delega del 1994 nota con il numero 47…
Le Prefetture, hanno avuto così la possibilità di acquisire quelle necessarie informazioni, volte al cosiddetto accertamento d’infiltrazione mafiosa… all’interno di quegli organismi societari…
Ora vorrei dire… per aggirare quei controlli, basta costituire una società con due facce pulite e con il casellario giudiziario immacolato, senza carichi pendenti ed in regola con i propri adempimenti amministrativi, basterà inoltre passargli un’autovettura, uno stipendio ed il gioco è fatto… per ottenere quella informativa negativa antimafia!!!
Dopotutto come considerare quelle verifiche se non meramente ricognitive…
Sappiamo bene che, nello svolgimento di quei controlli, si esaminano esclusivamente i dati su eventuali provvedimenti giudiziari o misure cautelari, oppure si verifica se il soggetto è sottoposto a giudizio o sono in corso sentenze di condanna…
Quindi, se l’accertamento (sulla base di attività di indagine effettuata dagli organi inquirenti) risulta negativo, viene esclusa di fatto la possibile esistenza di elementi che presumerebbero tentativi di infiltrazione mafiosa… 
Ottenuto quindi quel cosiddetto “lasciapassare”… dalla prefettura, si potrà cominciare a ricevere quelle necessarie autorizzazioni per operare o concessioni varie, tra cui quelle relative ad esplosivi (per lo svolgimento di particolari attività…), nonché quei necessari titoli abilitativi alla conduzione di mezzi ed al trasporto di persone o cose…
Nel caso contrario e cioè quando la Prefettura emette i provvedimenti interdittivi, considerando quelle società come “infiltrate”… ecco che intervengono eventuali determinazioni, tra cui per esempio, i ben noti provvedimenti giudiziari, dai quali scaturiscono, sequestri e confische per tutte quelle società cosiddette “infiltrate” e con con la ben nota gestione amministrativa…
Se poi, successivamente a quanto sopra, si assiste a ciò che è avvenuto nel corso degli anni, mi riferisco ai continui ribaltamenti giudiziari, che hanno restituito ai legittimi proprietari le società interdette, ribaltando di fatto, tutti quelle pregiudizievoli espresse in precedenza…
Sorge quindi il dubbio che qualcosa forse in quei controlli non funzioni… perché se le procedure adottate in precedenza, vengono col passar del tempo… ribaltate, c’è da chiedersi se non sia il momento di cambiare qualcosa…
Infatti, considerando la lotta contro la mafia, che ha comportato –almeno qui da noi in Sicilia– migliaia di provvedimenti interdittivi, è strano dover giungere nel 2016 per comprendere come di contro, gli interessi di cosa nostra – grazie ad altre sue imprese associate – abbiano raccolto a se, la maggior parte degli appalti, in particolare quelle delle “grandi opere pubbliche”!!!
Ora, quanto sopra, è avvenuto principalmente a causa di un sistema di contrasto debole o quantomeno non adeguato, a differenza delle capacità messe in campo da quella criminalità organizzata, che nei fatti, si è aggiudicata quasi tutti gli appalti pubblici messi a disposizione dallo Stato…
Ritengo che l’errore fatto… sia dipeso dal non aver saputo concentrare in un’unica struttura, tutte quelle informazioni presenti nei vari gruppi d’interforze, mantenendo inoltre le stesse, costantemente aggiornate, per poter generare in maniera rapida, tutti quei provvedimenti di competenza… senza dover rischiare in un secondo tempo… la classica figuraccia…
E’ in questa ottica, che va migliorato il sistema di controllo, realizzando per esempio una banca dati che concentri l’elenco di quelle società sottoposte ai provvedimenti d’interdizione, i suoi soci, ed anche coloro che hanno negli anni gravitato intorno ad essa… in qualità di affiliati, associati o anche di semplici consulenti, per finire con coloro che, in qualità di responsabili o funzionari di enti delle PA, hanno permesso con le loro ignobili azioni, che quelle corruzioni potessero realizzarsi …
D’altronde… è in ciò che viene rappresenta la più grande mancanza istituzionale: l’inefficacia infatti della circolazione delle informazioni, ha permesso in questi anni, a tutte quelle società infiltrate dalla criminalità organizzata, di poter sfruttare tutte le lacune “donate” dallo Stato, permettendo così di operare indisturbatamente, in quasi tutti gli appalti pubblici.