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L’incontro a Catania e quella mail che aspettavate: le mie domande al Dott. Alfio Grassi.


Ieri sera, dopo il post in cui vi raccontavo dell’attesa per un nuovo aggiornamento dal Dott. Alfio Grassi, un mio lettore mi ha scritto in privato.

Voleva sapere – ancor prima che il Geologo mi avesse risposto – quali fossero le domande che gli avevo rivolto.

Non gliene ho fatto una colpa. Anzi, capisco benissimo: quando si segue una vicenda così intricata – e soprattutto piena di silenzi – è naturale che chiunque provi il desiderio di comprenderla senza filtri. Una vicenda che, consentitemi il paradosso visto che parliamo di luce, definirei “oscura”.

Così, dopo averci pensato, ho deciso di accontentarlo. D’altronde, la mail era già stata inviata e visto che l’avevo scritta con la massima trasparenza, non ho trovato alcuna buona ragione per non condividerla anche con voi.

Prima di farvela leggere, però, permettetemi una piccola premessa…

Qualche giorno fa, mentre mi recavo al Tribunale di Catania presso la Procura (per circostanze che non sto qui a riportare), ho incrociato il Dott. Grassi. Un incontro breve, quasi fortuito, ma sufficiente per scambiare due parole e per ricordargli che, nonostante i mesi passati, i miei lettori e io non avevamo perso l’interesse per la sua inchiesta. Lui, come sempre, è stato cortese ma misurato. Non mi ha anticipato nulla di sostanziale, ma non mi ha nemmeno chiuso la porta, così, tornato a casa, ho deciso che era il momento di mettere nero su bianco tutto ciò che ancora mi frullava in testa, ed è nata così la mail che vi mostro oggi.

Non l’ho scritta con animo polemico, anzi credo che leggendola lo capirete. Ho cercato piuttosto di essere discreto, rispettoso, ma nello stesso tempo curioso, esattamente come cerco di essere quando scrivo qui per voi. 

Difatti, ho provato a immaginare di essere seduto dall’altra parte della scrivania, e di ricevere domande che non chiedono solo un aggiornamento tecnico, ma che toccano il nervo scoperto di un sistema che sembra aver smarrito il suo legame con la verità. 

Ecco perché, nel rivedere la mail prima di inviarla, ho pensato che forse avrei potuto risparmiargli quell’ultima domanda, già… quella più personale, quasi intima. Poi ho deciso di lasciarla, perché il Dott. Grassi non è solo un geologo che ha scoperto un buco in uno schermo solare, è un uomo che ha speso tempo, risorse, energie, e che si è trovato davanti un muro di silenzio alto almeno quanto la sua pazienza. Ecco perché chiedergli cosa lo sostiene ancora – dopo tutto questo – non mi è sembrata una domanda retorica, semmai, mi è sembrata, la domanda più vera tra tutte.

Detto questo, vi lascio alla lettura della mail. L’ho riportata qui sotto integralmente, così come l’ho inviata, senza togliere, né aggiungere, una virgola. Sono certo che alcuni di voi avranno già le loro opinioni, le loro aspettative, magari anche qualche perplessità. Ma va bene così… il confronto è l’anima di questo blog. Ed allora, non ci resta che attendere la risposta del Dott. Grassi. Appena arriverà, ve la farò sapere. Parola di Nicola Costanzo.

Di seguito, il testo della mail inviata al Dott. Alfio Grassi in data 13 c.m. alle ore 17.48. 

Oggetto: Richiesta di aggiornamento sul caso Floridia e sulle Sue iniziative – Dott. Alfio Grassi

Egregio Dott. A. Grassi,

buongiorno. Sono trascorsi alcuni mesi dal nostro precedente scambio, durante il quale ebbi il privilegio di ascoltare le Sue ricostruzioni in merito al controverso record di 48,8°C registrato dalla stazione SIAS di Floridia l’11 agosto 2021.

Come Le avevo anticipato alcuni giorni fa, incontrandola presso il Tribunale di Catania, ho continuato a seguire la vicenda con attenzione, ripercorrendo e aggiornando i miei lettori attraverso diversi post. L’eco internazionale giunto da Vienna, con l’intervento del Prof. Jan Barani al Meteorological Technology World Expo 2025, ha dato nuovo peso alle Sue denunce, mentre il perdurare del silenzio da parte di alcuni enti – in particolare del Laboratorio INRiM di Torino – continua a sollevare interrogativi sempre più pressanti.

Le scrivo quindi nuovamente per raccogliere un aggiornamento ufficiale sullo stato delle Sue iniziative. I miei lettori, come me, attendono di conoscere gli sviluppi di una storia che ormai trascende il caso locale per assumere i contorni di una questione di trasparenza scientifica e istituzionale.

Le sarei molto grato se potesse dedicarmi qualche minuto per rispondere ai seguenti quesiti, nei tempi che riterrà più opportuni. La ringrazio sin d’ora per la cortesia e la disponibilità che non manca mai di dimostrarmi.

Cordialmente,

Nicola Costanzo

Primo quesito. Il Laboratorio INRiM di Torino ha finalmente fornito un riscontro ufficiale alla Sua richiesta di accesso agli atti? In caso negativo, quali iniziative concrete intende prendere per superare quella che potrebbe apparire una chiusura sistematica al confronto? Ed ancora: ritiene che un ente finanziato con risorse pubbliche possa legittimamente ignorare le Sue richieste?

Secondo quesito. Dalla richiesta di incontro ufficiale da Lei inoltrata al World Meteorological Organization, indirizzata alla Prof.ssa Celeste Saulo e con copia al Prof. Jan Barani, è giunta alcuna risposta, anche solo informale? Il coinvolgimento del Prof. Barani ha – in un qualche modo – rotto l’incantesimo di silenzio che sembrava avvolgere ogni tentativo di dialogo?

Terzo quesito. Nei mesi trascorsi dalla nostra ultima conversazione, ha raccolto ulteriori elementi a supporto della Sua tesi secondo cui questo record sarebbe servito – o servirebbe – a qualcuno per creare allarmismo climatico, incutere spavento nella popolazione e condizionare politiche economiche e stili di vita? Altri esperti, colleghi, anche in forma privata, Le hanno manifestato la stessa consapevolezza della falsità del dato, confermando quel clima di paura e complicità silenziosa che Lei stesso ha denunciato?

Quarto quesito. Le altre stazioni della rete SIAS che Lei aveva segnalato come non a norma – Mineo, Mazzarrone, Noto, Lentini, Francofonte, Paternò, Augusta – sono state in questi mesi successivi -oggetto di verifiche indipendenti a seguito delle Sue segnalazioni, o continuano a operare producendo dati che finiscono nei bollettini ufficiali senza che nessuno ne abbia accertato la conformità agli standard internazionali?

Quinto quesito. Le chiedo infine, e mi scuso se la domanda suonerà più personale: dopo tutto il tempo e le energie che ha dedicato a questa inchiesta, dopo i silenzi e le eventuali mancate risposte, persino da parte di un ente come l’INRiM, cosa La sostiene ancora da andare avanti? Ed inoltre, ritiene che esista una strategia consapevole e organizzata dietro la narrazione climatica distorta che Lei denuncia, o siamo piuttosto di fronte a una deriva sistemica fatta di incuria, conformismo intellettuale e paura di perdere finanziamenti e/o posizioni?

La ringrazio nuovamente per l’attenzione e resto in attesa di un Suo cortese riscontro, certo che le Sue parole, come sempre, saranno preziose per fare chiarezza su una vicenda che non riguarda solo un termometro malfunzionante, ma il diritto dei cittadini a un’informazione scientifica trasparente e affidabile.

Cordiali saluti,

Nicola Costanzo

Questo è quanto, amici miei. Ora non ci resta che attendere. Spero che il Dott. Grassi, come ha sempre fatto, trovi il tempo e la voglia di rispondere. Appena avrò notizie, qualunque esse siano, tornerò qui da voi. Nel frattempo, se qualcuno volesse lasciare un commento o condividere la sua opinione su queste domande, sa che la sua voce è sempre la benvenuta. Alla prossima.

Mani pulite o mani sporche

Povero Di Pietro, lui che ha fatto di mani pulite il proprio simbolo… oggi si ritrova in casa anch’esso a dover iniziare a fare pulizia…

Ormai di tesorieri onesti non c’è ne sono più… come dice il nostro detto Siciliano… ” Cu mancia fa muddichi… ovvero chi mangia… fa le briciole e cioè nel mangiare, inevitabilmente può commettere qualche errore…
Ed è quello che è capitato al consigliere dell’Italia dei Valori, Vincenzo Salvatore Maruccio, segretario regionale del partito ed ex assessore ai lavori pubblici della precedente amministrazione regionale guidata da Piero Marrazzo…

Ovviamente sono giunte le dimissioni irrevocabili con una lettera al presidente del consiglio regionale,  ma sicuramente queste, saranno state suggerite se non imposte da Tonino che a quanto si è saputo, gli ha concesso tre ore di tempo per dimettersi ( forse chissà anche cinque minuti sarebbero bastati… ) ed immagino che in questo particolare momento, Egli sarà ragionevolmente, molto ma molto, incazzato!!!

E’ quindi dopo Fiorito, eccone un’altro… ormai ci stiamo abituando, quei fondi utilizzati come fossero personali… per propri acquisti, prelievi, bonifici di cui soltanto uno ne è il beneficiario… il cosiddetto tesoriere!!!
Centinaia di migliaia di Euro spariti nel nulla…, considerando che, quanto si sta oggi scoprendo grazie alla GdF, potrebbe essere soltanto la punta di un’iceberg, perché chissà quanti di questi, potrebbero anche non saltare fuori!!!
Ovviamente all’ex capogruppo dell’Idv, non bastava quanto ricevuto quale consigliere regionale e capogruppo, parliamo di circa 4.000 Euro al mese, ma chissà forse voleva un aumento, per il grande lavoro che doveva svolgere… immagino…

Diceva bene nel suo slogan…, Da costui ci aspettiamo molto..., infatti le aspettative non hanno deluso… quelle idee pulite per il Lazio sono state tutte messe in pratica… cioè si è fatto come si dice…piazza pulizia!!! 

L’inchiesta nei confronti di Maruccio sarebbe scattata in seguito ad una segnalazione sui movimenti bancari sospetti, inviata dalla Banca d’Italia alla Guardia di Finanza ed ora la Procura di Roma ha così disposto le perquisizioni nei confronti dell’esponente dell’Idv che sono state eseguite oltre che nelle sue abitazioni a Roma anche negli uffici.
Ora la magistratura continua con questo nuovo filone, che non fa altro che aggiungere un ulteriore elemento di preoccupazione e sarebbe veramente opportuno che i partiti iniziassero a fare piazza pulita, in particolare che ai candidati venga fatta una radiografia preventiva che dimostri che nei loro confronti non è pendente alcun procedimento penale, che non è stata pronunciata alcuna sentenza passata in giudicato, di non trovarsi in alcuna condizioni ostative, tale da poter dimostrare credibilità, onestà e capacità professionale, e non come finora fatto alle regionali siciliane con candidati condannati…  

Ora Di Pietro dice, – al nostro interno ci sarà con una revisione completa e concreta, determinata e urgente di ruoli e degli incarichi all’interno del nostro partito… in un video messaggio pubblicato sul suo blog l’ex magistrato annuncia che: ” Tutti coloro che a qualsiasi livello hanno concorso, non vedendo o non volendo vedere saranno allontanati dai ruoli di partito, dalle cariche, dagli incarichi e non saranno ricandidati. Per questa ragione le prossime candidature, a cominciare dalle elezioni per la Regione Lazio e per il Comune di Roma, dalle prossime elezioni politiche e amministrative, verranno sottoposte preventivamente al vaglio della Rete, con primarie online”. 

Chiedo quindi scusa al Dott. Di Pietro e alla sua Italia dei Valori, per essermi permesso di aver inviato alla Sua posta personale ( dipietro@antoniodipietro.it ), una mia candidatura spontanea, già… quale nuovo Tesoriere e/o controllore di eventuali tesorieri e dal momento che il sottoscritto rientra, in tutte quelle condizioni che ora vengono introdotte obbligatoriamente dal suo partito…
Certo, purtroppo manco a differenza di molti di quella opportuna raccomandazione,  ma come le ho scritto alla fine della mia missiva, potevo assicurarLe quelle richieste caratteristiche, che credo oggi in pochi in pochi si possono permettere e cioè: che nei propri confronti non è pendente alcun procedimento ne civile e ne penale, non è stata mai pronunciata alcuna condanna, di non trovarmi in alcuna condizione ostativa… ed ancora di non aver mai avuto alcuna iscrizione/tessera di partito a qualsivoglia partito politico o chiamasi movimento ed ancora a nessuna associazione italiana/estera, anche soltanto per fini culturali o senza scopo di lucro…
Ecco vede, le condizioni ci sono tutte ed a volte anche gli uomini si trovano… il problema è sempre quello di volerli realmente cercare… gli uomini giusti ai posti giusti e non decidere ( oppure  compiacersi ) di porre persone incompetenti (… e con particolari tendenze…), in quei posti chiave, che successivamente possono dare adito a chiunque di pensare, che forse sono stati scelti e collocati lì, proprio per fare gli interessi di quel sistema, a cui in fin dei conti, non si vuole rinunciare…
  

Mani pulite o mani sporche

Povero Di Pietro, lui che ha fatto di mani pulite il proprio simbolo… oggi si ritrova in casa anch’esso a dover iniziare a fare pulizia…

Ormai di tesorieri onesti non c’è ne sono più… come dice il nostro detto Siciliano… “ Cu mancia fa muddichi… ovvero chi mangia… fa le briciole e cioè nel mangiare, inevitabilmente può commettere qualche errore…
Ed è quello che è capitato al consigliere dell’Italia dei Valori, Vincenzo Salvatore Maruccio, segretario regionale del partito ed ex assessore ai lavori pubblici della precedente amministrazione regionale guidata da Piero Marrazzo…

Ovviamente sono giunte le dimissioni irrevocabili con una lettera al presidente del consiglio regionale,  ma sicuramente queste, saranno state suggerite se non imposte da Tonino che a quanto si è saputo, gli ha concesso tre ore di tempo per dimettersi ( forse chissà anche cinque minuti sarebbero bastati… ) ed immagino che in questo particolare momento, Egli sarà ragionevolmente, molto ma molto, incazzato!!!

E’ quindi dopo Fiorito, eccone un’altro… ormai ci stiamo abituando, quei fondi utilizzati come fossero personali… per propri acquisti, prelievi, bonifici di cui soltanto uno ne è il beneficiario… il cosiddetto tesoriere!!!
Centinaia di migliaia di Euro spariti nel nulla…, considerando che, quanto si sta oggi scoprendo grazie alla GdF, potrebbe essere soltanto la punta di un’iceberg, perché chissà quanti di questi, potrebbero anche non saltare fuori!!!
Ovviamente all’ex capogruppo dell’Idv, non bastava quanto ricevuto quale consigliere regionale e capogruppo, parliamo di circa 4.000 Euro al mese, ma chissà forse voleva un aumento, per il grande lavoro che doveva svolgere… immagino…

Diceva bene nel suo slogan…, Da costui ci aspettiamo molto..., infatti le aspettative non hanno deluso… quelle idee pulite per il Lazio sono state tutte messe in pratica… cioè si è fatto come si dice…piazza pulizia!!! 

L’inchiesta nei confronti di Maruccio sarebbe scattata in seguito ad una segnalazione sui movimenti bancari sospetti, inviata dalla Banca d’Italia alla Guardia di Finanza ed ora la Procura di Roma ha così disposto le perquisizioni nei confronti dell’esponente dell’Idv che sono state eseguite oltre che nelle sue abitazioni a Roma anche negli uffici.
Ora la magistratura continua con questo nuovo filone, che non fa altro che aggiungere un ulteriore elemento di preoccupazione e sarebbe veramente opportuno che i partiti iniziassero a fare piazza pulita, in particolare che ai candidati venga fatta una radiografia preventiva che dimostri che nei loro confronti non è pendente alcun procedimento penale, che non è stata pronunciata alcuna sentenza passata in giudicato, di non trovarsi in alcuna condizioni ostative, tale da poter dimostrare credibilità, onestà e capacità professionale, e non come finora fatto alle regionali siciliane con candidati condannati…  

Ora Di Pietro dice, – al nostro interno ci sarà con una revisione completa e concreta, determinata e urgente di ruoli e degli incarichi all’interno del nostro partito… in un video messaggio pubblicato sul suo blog l’ex magistrato annuncia che: “ Tutti coloro che a qualsiasi livello hanno concorso, non vedendo o non volendo vedere saranno allontanati dai ruoli di partito, dalle cariche, dagli incarichi e non saranno ricandidati. Per questa ragione le prossime candidature, a cominciare dalle elezioni per la Regione Lazio e per il Comune di Roma, dalle prossime elezioni politiche e amministrative, verranno sottoposte preventivamente al vaglio della Rete, con primarie online”. 

Chiedo quindi scusa al Dott. Di Pietro e alla sua Italia dei Valori, per essermi permesso di aver inviato alla Sua posta personale ( dipietro@antoniodipietro.it ), una mia candidatura spontanea, già… quale nuovo Tesoriere e/o controllore di eventuali tesorieri e dal momento che il sottoscritto rientra, in tutte quelle condizioni che ora vengono introdotte obbligatoriamente dal suo partito…
Certo, purtroppo manco a differenza di molti di quella opportuna raccomandazione,  ma come le ho scritto alla fine della mia missiva, potevo assicurarLe quelle richieste caratteristiche, che credo oggi in pochi in pochi si possono permettere e cioè: che nei propri confronti non è pendente alcun procedimento ne civile e ne penale, non è stata mai pronunciata alcuna condanna, di non trovarmi in alcuna condizione ostativa… ed ancora di non aver mai avuto alcuna iscrizione/tessera di partito a qualsivoglia partito politico o chiamasi movimento ed ancora a nessuna associazione italiana/estera, anche soltanto per fini culturali o senza scopo di lucro…
Ecco vede, le condizioni ci sono tutte ed a volte anche gli uomini si trovano… il problema è sempre quello di volerli realmente cercare… gli uomini giusti ai posti giusti e non decidere ( oppure  compiacersi ) di porre persone incompetenti (… e con particolari tendenze…), in quei posti chiave, che successivamente possono dare adito a chiunque di pensare, che forse sono stati scelti e collocati lì, proprio per fare gli interessi di quel sistema, a cui in fin dei conti, non si vuole rinunciare…
  

Stalking…

Sono in molti a non saperlo ma alcuni comportamenti come le telefonate, gli sms, le e-mail, ed ovviamente il presentarsi dietro la porta con un bel mazzo di rose, può costituire ed essere considerato come una vera e propria forme di persecuzione… ed ognuno di questi gesti è considerato come il voler limitare la libertà di una persona o di violare la sua privacy… 
Il cosidetto molestatore… in particolare se questo comportamento diventa ripetitivo ed assillante, prende il nome di stalking e la persona che lo compie, il cosiddetto stalker,  può essere denunciato presso le autorità competenti…
Non è detto che a compiere queste molestie siano persone sconosciute, ma anzi la maggior parte delle volte sono proprio quelle conosciuta, gli ex partner, coloro con cui si è avuta una relazione momentanea, che iniziando con modi garbati ed educati, viene man mano trasformandosi, a causa delle continue esclusioni, iniziando così a procedere con modi offensivi e minacciosi…
Le ingiurie e le minacce, cominciano a diventare assillanti ed il rischio che possano trasformarsi in tragedia sono reali…
Per coloro che subiscono lo stalking, il momento diventa difficile, angoscioso, si inizia ad avere paura anche di circolare da soli, ci si sente seguiti e pedinati, si vive sempre in allerta, aspettando da un momento all’altro qualche forma di possibile aggressione…
A volte si ha pure paura di denunciare il soggetto molestatore e non si ha il coraggio e la forza, di rivolgersi alle forze dell’ordine o nei centri anti-violenza, perché quanto subito, possa finire…
La pressione psicologica da cui si viene investiti, inizia a creare uno stress emotivo e si inizia ad essere vittime di disturbi  provocati da questo continuo malessere… a differenza degli stalker che anzi tendono a trarre piacere nel perseguitare le proprie vittime…
Questo essere continuamente “respinto”, crea nel soggetto persecutore quasi un motivo per continuare nel rifiuto… escludendosi pian piano dalla vita reale e iniziando a manifestare comportamenti che perdono sempre più contatto con la realtà…, in grado di scatenare angosce, che creano una tendenza più o meno consapevole, nel considerare l’assenza dell’altro, quasi come una minaccia di annientamento per se stesso…
Non esistono delle tecniche anti-stalking, in quanto i modi ed i comportamento variano da soggetto e soggetto, e quindi non ci sono modi di autodifesa che possano essere presi ad esempio…, anzi bisogna utilizzare la propria razionalità e con molta calma, chiamare sin da subito le forze dell’ordine che utilizzeranno quelle tecniche necessarie, che diventeranno prove utili e necessarie per incastrare questi particolari soggetti…   

Stalking…

Sono in molti a non saperlo ma alcuni comportamenti come le telefonate, gli sms, le e-mail, ed ovviamente il presentarsi dietro la porta con un bel mazzo di rose, può costituire ed essere considerato come una vera e propria forme di persecuzione… ed ognuno di questi gesti è considerato come il voler limitare la libertà di una persona o di violare la sua privacy… 
Il cosidetto molestatore… in particolare se questo comportamento diventa ripetitivo ed assillante, prende il nome di stalking e la persona che lo compie, il cosiddetto stalker,  può essere denunciato presso le autorità competenti…
Non è detto che a compiere queste molestie siano persone sconosciute, ma anzi la maggior parte delle volte sono proprio quelle conosciuta, gli ex partner, coloro con cui si è avuta una relazione momentanea, che iniziando con modi garbati ed educati, viene man mano trasformandosi, a causa delle continue esclusioni, iniziando così a procedere con modi offensivi e minacciosi…
Le ingiurie e le minacce, cominciano a diventare assillanti ed il rischio che possano trasformarsi in tragedia sono reali…
Per coloro che subiscono lo stalking, il momento diventa difficile, angoscioso, si inizia ad avere paura anche di circolare da soli, ci si sente seguiti e pedinati, si vive sempre in allerta, aspettando da un momento all’altro qualche forma di possibile aggressione…
A volte si ha pure paura di denunciare il soggetto molestatore e non si ha il coraggio e la forza, di rivolgersi alle forze dell’ordine o nei centri anti-violenza, perché quanto subito, possa finire…
La pressione psicologica da cui si viene investiti, inizia a creare uno stress emotivo e si inizia ad essere vittime di disturbi  provocati da questo continuo malessere… a differenza degli stalker che anzi tendono a trarre piacere nel perseguitare le proprie vittime…
Questo essere continuamente “respinto”, crea nel soggetto persecutore quasi un motivo per continuare nel rifiuto… escludendosi pian piano dalla vita reale e iniziando a manifestare comportamenti che perdono sempre più contatto con la realtà…, in grado di scatenare angosce, che creano una tendenza più o meno consapevole, nel considerare l’assenza dell’altro, quasi come una minaccia di annientamento per se stesso…
Non esistono delle tecniche anti-stalking, in quanto i modi ed i comportamento variano da soggetto e soggetto, e quindi non ci sono modi di autodifesa che possano essere presi ad esempio…, anzi bisogna utilizzare la propria razionalità e con molta calma, chiamare sin da subito le forze dell’ordine che utilizzeranno quelle tecniche necessarie, che diventeranno prove utili e necessarie per incastrare questi particolari soggetti…   

L'email come catena di S. Antonio!!!

C’era una volta la catena di S. Antonio, quella in cui vi arrivava a casa una lettera, completamente anonima, nella quale veniva riportato un messaggio che avrebbe se realizzato portato tanta fortuna, denaro, salute, ecc, ecc, mentre se la si strappava non dando seguito ed interrompendo la cosiddetta catena, una seri e di eventi sfortunati, avrebbero colpito chi ‘avesse letta ed i propri familiari…

Ecco io rappresento uno dei tanti che la sempre strappata e sono ancora qui a scrivere…
In questi giorni gira via email una lettera che vi arriva da parte di qualche Vs. amico, che s’illude di fare in questa maniera la propria e l’altrui felicità, ma è soltanto una cazzata… e mi meraviglio che nel 2011 ci sia ancora gente che possa credere a queste fandonie…
L’esigenza di inviare queste email, sta da parte di alcune Società nel voler scoprire per poi recapitarvi messaggi pubblicitari; in tutti questi anni infatti sono state create milioni di identificativi email, molte delle quali non vengono più utilizzate ( altrettanti milioni ) e quindi risultano anche se fanno parte del sistema risultano estremamente inutili ed inutilizzabili da parte di coloro che attraverso società di servizi, inviano per conto di clienti, pubblicità, informative, spam, virus, ecc…, ed inoltre è fondamentale conoscere i reali nominativi e il bacino di utenza che la posta via internet possiede ( oggi il 90% viene svolto tramite messaggeria ) e soprattutto confrontare questi dati con possibili altri servizi a loro collegati, vedasi facebook, twitter, myspace, klikot, ecc, provando attraverso l’email oggi in loro possesso di rubarvi la vostra identità…     
Comunque il messaggio cita testualmente:
generalmente non invio messaggi di questo genere, ma questo mi è arrivato da un’ottima amica, avvocato, e mi sembra che sia un’opportunità interessante.

Lei dice che funzionerà, e FUNZIONA!!! Dopotutto, non c’è niente da perdere!
Ecco qui quello che dice: Sono avvocato, e conosco la legge.

Questo, E’ reale. Non sbagliatevi. AOL e Intel manterranno le loro promesse per paura di essere trascinate in tribunale e dover far fronte a una causa di milioni e milioni di dollari. Come quella della Pepsi Cola contro la General Electric , non molto tempo fa.
Cari amici, per favore, NON prendete questo messaggio per un bidone. Bill Gates STA condividendo la sua fortuna. Se lo ignorate, potreste rimpiangerlo più tardi. Windows rimane il programma più diffuso ed utilizzato nel mondo. 

Microsoft e AOL sperimentano inviando questo test via messaggio elettronico (e-mail Beta Test).
Quando inviate questo messaggio elettronico (e-mail) ai vostri amici, Microsoft può rintracciarvi (se siete un utilizzatore di MicrosoftWindows) per 2 settimane.

Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà 245 euro. Per ogni persona a cui avete inviato questo messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà 243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro.
Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro Indirizzo Postale e vi invierà un assegno.
(Sinceramente, Charles Bailey, General Manager Field).

Pensavo che questo fosse un imbroglio, o uno scherzo, ma 2 settimane dopo aver ricevuto questo messaggio e averlo riinviato, Microsoft mi ha contattato per conoscere il mio indirizzo postale e mi hanno inviato un assegno di 24.800 euro.
Dovete rispondere prima che questa prova sia terminata; se qualcuno ha i mezzi per fare quest’operazione, è Bill Gates. Per lui, c’è un ritorno commerciale.
Se questo vi soddisfa, inviate questo messaggio a più persone
possibile. Dovreste ricevere almeno 10.000 euro. Non li aiuteremmo, inviando questo messaggio, se non ce ne venisse un qualche cosina anche a noi.
La zia di un mio caro amico, che lavora per Intel, ha appena ricevuto un assegno di 4543 euro, semplicemente inviando questo messaggio. Come ho detto prima, conosco la legge, e c’è del vero, Intel eAOL sono in negoziato per una fusione, con la quale diventerebbero la compagnia più importante del mondo nel settore, e per essere sicuri di rimanere il programma più diffuso e utilizzato in assoluto, Intel e AOL sperimentano con questa prova.
E vero….ho ricevuto 34.540 euro… stomaleeeeeeeeeeeee…..

L’email come catena di S. Antonio!!!

C’era una volta la catena di S. Antonio, quella in cui vi arrivava a casa una lettera, completamente anonima, nella quale veniva riportato un messaggio che avrebbe se realizzato portato tanta fortuna, denaro, salute, ecc, ecc, mentre se la si strappava non dando seguito ed interrompendo la cosiddetta catena, una seri e di eventi sfortunati, avrebbero colpito chi ‘avesse letta ed i propri familiari…

Ecco io rappresento uno dei tanti che la sempre strappata e sono ancora qui a scrivere…
In questi giorni gira via email una lettera che vi arriva da parte di qualche Vs. amico, che s’illude di fare in questa maniera la propria e l’altrui felicità, ma è soltanto una cazzata… e mi meraviglio che nel 2011 ci sia ancora gente che possa credere a queste fandonie…
L’esigenza di inviare queste email, sta da parte di alcune Società nel voler scoprire per poi recapitarvi messaggi pubblicitari; in tutti questi anni infatti sono state create milioni di identificativi email, molte delle quali non vengono più utilizzate ( altrettanti milioni ) e quindi risultano anche se fanno parte del sistema risultano estremamente inutili ed inutilizzabili da parte di coloro che attraverso società di servizi, inviano per conto di clienti, pubblicità, informative, spam, virus, ecc…, ed inoltre è fondamentale conoscere i reali nominativi e il bacino di utenza che la posta via internet possiede ( oggi il 90% viene svolto tramite messaggeria ) e soprattutto confrontare questi dati con possibili altri servizi a loro collegati, vedasi facebook, twitter, myspace, klikot, ecc, provando attraverso l’email oggi in loro possesso di rubarvi la vostra identità…     
Comunque il messaggio cita testualmente:
generalmente non invio messaggi di questo genere, ma questo mi è arrivato da un’ottima amica, avvocato, e mi sembra che sia un’opportunità interessante.

Lei dice che funzionerà, e FUNZIONA!!! Dopotutto, non c’è niente da perdere!
Ecco qui quello che dice: Sono avvocato, e conosco la legge.

Questo, E’ reale. Non sbagliatevi. AOL e Intel manterranno le loro promesse per paura di essere trascinate in tribunale e dover far fronte a una causa di milioni e milioni di dollari. Come quella della Pepsi Cola contro la General Electric , non molto tempo fa.
Cari amici, per favore, NON prendete questo messaggio per un bidone. Bill Gates STA condividendo la sua fortuna. Se lo ignorate, potreste rimpiangerlo più tardi. Windows rimane il programma più diffuso ed utilizzato nel mondo. 

Microsoft e AOL sperimentano inviando questo test via messaggio elettronico (e-mail Beta Test).
Quando inviate questo messaggio elettronico (e-mail) ai vostri amici, Microsoft può rintracciarvi (se siete un utilizzatore di MicrosoftWindows) per 2 settimane.

Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà 245 euro. Per ogni persona a cui avete inviato questo messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà 243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro.
Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro Indirizzo Postale e vi invierà un assegno.
(Sinceramente, Charles Bailey, General Manager Field).

Pensavo che questo fosse un imbroglio, o uno scherzo, ma 2 settimane dopo aver ricevuto questo messaggio e averlo riinviato, Microsoft mi ha contattato per conoscere il mio indirizzo postale e mi hanno inviato un assegno di 24.800 euro.
Dovete rispondere prima che questa prova sia terminata; se qualcuno ha i mezzi per fare quest’operazione, è Bill Gates. Per lui, c’è un ritorno commerciale.
Se questo vi soddisfa, inviate questo messaggio a più persone
possibile. Dovreste ricevere almeno 10.000 euro. Non li aiuteremmo, inviando questo messaggio, se non ce ne venisse un qualche cosina anche a noi.
La zia di un mio caro amico, che lavora per Intel, ha appena ricevuto un assegno di 4543 euro, semplicemente inviando questo messaggio. Come ho detto prima, conosco la legge, e c’è del vero, Intel eAOL sono in negoziato per una fusione, con la quale diventerebbero la compagnia più importante del mondo nel settore, e per essere sicuri di rimanere il programma più diffuso e utilizzato in assoluto, Intel e AOL sperimentano con questa prova.
E vero….ho ricevuto 34.540 euro… stomaleeeeeeeeeeeee…..