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Catania: se la legalità viene in questi modi disattesa, ditemi… chi stiamo votando???
Così come hanno fatto quei candidati che mi hanno scritto che per l’appunto, nel percorrere le strada cittadine, hanno scoperto e di conseguenza evidenziato al sottoscritto quanto segue:
Viale Mario Rapisardi, piazzetta angolo Via Stazzone: i manifesti sono stati coperti da altri manifesti di diversa lista politica…
Eguale circostanza in piazza Trento occupato indebitamente…
Analoga situazione in Piazza Borgo e Piazza Europa…
In questa totale giungla elettorale la confusione dei manifesti è palese; alcuni candidati sono presenti tra l’altro con posizioni politiche diametralmente opposte: già… in un consiglio comunale sono rappresentati politicamente con il centro-destra ed in un altro Comune si stanno presentando con quello del centro-sinistra; un mistero per il sottoscritto comprendere come questi siano riusciti nel loro intento…
Ho saputo altresì che chi è posto a quei controlli è stato in questi giorni posto a conoscenza dell’accaduto, ma non solo, sono state effettuate delle denunce nei confronti di chi ha asportato e/o coperto illegittimamente quegli affissi…
Ho ringraziato i candidati che a mezzo mail mi hanno contattato (sapendo del mio impegno nei confronti di quei contrastanti principi di legalità…), tanto da essermi offerto dall’accompagnarli al fine di evidenziare chi si è reso responsabile di quelle affissioni abusive; in questo modo, oltre a prendere contezza di chi sia il soggetto beneficiario di quella indebita propaganda elettorale, sarà possibile provvedere all’individuazione del committente solidalmente obbligato con il materiale esecutore dell’affissione…
È inoltre stato eccepito come in taluni casi – ove una tale prassi sia stata posta in essere – un danno d’immagine lamentato dai beneficiari del materiale abusivamente affisso che, disconoscendo la paternità del gesto, lamentavano la possibilità che tale condotta potesse essere stata posta in essere da correnti avversarie proprio al fine di recare danno.
Ecco perché in tale ottica è importante la presenza sul campo di tutti, perché sarà maggiormente utile sincerarsi che gli operatori tecnici autorizzati ai controlli, non dilunghino le tempistiche di quei loro interventi!!!
Certo comunque che se sono questi i principi di legalità con cui alcuni di quei candidati si stanno presentando…
Con la stagione estiva in arrivo, ecco i business sui quali la mafia punta: ricezione, balneazione, ristorazione, discoteche, parcheggi e guardiania…
Dopo un periodo di crisi dovuto alla pandemia ora finalmente si guarda con ottimismo a quel settore turistico, che – a causa della mancanza di liquidità da parte di molti imprenditori del settore – ha permesso alla criminalità organizzata d’infiltrarsi o comunque espandersi disponendo di quelle cospicue somme di denaro, utilizzate in quel periodo drammatico per concretizzare veri e propri affari, vista la completa disponibilità di molti imprenditori a cedere volontariamente le loro attività…
Questo rappresenta un settore sensibile alle infiltrazioni e lo sanno bene sia le Prefetture che le forze dell’ordine; purtroppo però c’è poco da fare per stroncare questo fenomeno, in quanto le procedure messe in campo (da quei soggetti “occulti”) sono realizzate in maniera regolare grazie a professionisti competenti che con la massima diligenza preparano la documentazione prevista ai sensi di legge, per quei loro clienti incensurati, “prestanome” (o dovrei chiamarle con il loro nome… “teste di legno”), poste ai vertici di quelle società di servizi…
Certo, ogni tanto per contrastare quel fenomeno vengono emesse delle interdittive antimafia nei confronti ahimè di quei soggetti ritenuti “burattini“, ma come si dice nell’ambiente: “morto un papa, eccone un altro“!!!
Mi riferisco a quei settori illegali come la vendita di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, la manodopera in agricoltura, il gioco illegale, l’usura, il racket…
Sono tutte attività illegali che determinano un grande flusso di denaro contante e che hanno necessità di essere nuovamente investiti in nuove attività legali che hanno quale compito principale, quello di riciclare il denaro sporco incassato.
Ed ecco quindi che anche una grossa fetta di quel settore turistico rientra in quel meccanismo, d’altro canto queste sono attività che permangono solitamente per una sola stagione, per poi chiudere e riaprire l’anno successivo, attraverso un nome nuovo e grazie all’avvicendamento del rappresentate legale, solitamente “nullatenente” e quasi sempre, senza alcuna preparazione…
Sì… da qualche parte ho letto che esistono degli elenchi (“White List”) su cui vengono inserite le società che hanno già subito uno screening da parte delle forze di polizia, già… un pedigree limpido che permette loro essere ritenuti affidabili e non condizionati dalla criminalità organizzata…
Ma su questo argomento ho già scritto numerosi post, evidenziando le banali modalità con le quali è possibile bypassare quei controlli; peraltro basti osservare le inchieste giudiziarie degli ultimi anni, per comprendere come quelle stesse associazioni criminali abbiano messo in pratica le metodologie riportate per continuare i loro affari illegali, con l’approvazione o dovrei dire con il benestare dello Stato!!!
Lotta all'evasione e alle frodi fiscali
Basterebbe semplicemente intervenire in maniera selettiva su quella cosiddetta “sperequazione finanziaria” per comprendere, senza la necessità di ulteriori incroci finanziari di banche dati fiscali e polizia valutaria, il vero valore economico posto in campo da taluni soggetti e da quei loro familiari…
Il problema di fondo è fare quei controlli, non in maniera saltuaria o a seguito di una qualche inchiesta, no… i controlli vanno fatti indistintamente a tutti e dalle risultanze accertate, far partire immediatamente i provvedimenti giudiziari, in particolare quelli di sequestro e confisca!!!
Ma a differenza di quanto sopra, a pagare per tutti sono soltanto i semplici cittadini, già… ci si accanisce contro di loro per qualche bollo auto non pagato, per una multa non recapitata, una tassa di rifiuti liquidata in ritardo, mentre viceversa ad altri soggetti, individui che devono allo stato milioni e milioni di euro, ecco che tutto procede come nulla fosse ed essi continuano indisturbati le loro attività professionali…
Sì… perché un diffuso fenomeno di illegalità tributaria pervade la nostra nazione, ma invece di pensare di contrastarla e far rispettare le leggi per tutelare l’economia legale, eliminando quella illecita concorrenza derivante dai frodatori del fisco o dai grandi evasori, no… ci si gira dall’altro lato e si discute in quel governo centrale, di misure e soprattutto di provvedimenti che poco interessano il nostro Paese!!!
Poi ci si meraviglia nello scoprire le continue truffe perpetrate, mi riferisco a quelle legate alle pubblica amministrazione, ai reati in materia di imposte dirette e IVA (ad esempio in materia di accise nei carburanti), alla manipolazione di trasferimenti di denaro verso paradisi fiscali e quindi all’illecita detenzione di capitali oltre confine, alla fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche, alle attività d’impresa fittizie, alle piattaforme di commercio elettroniche, alla filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, alle evasioni fiscali internazionali da esse prodotte, a cui va sommata la moltitudine di soggetti irregolari…
La verità che i controlli se pur esigui ci sono, ma bisogna intervenire alla fonte, prima che quegli illeciti si compiano, in particolare bisogna limitare qualsivoglia acquisto in materia di spesa pubblica, in particolare vanno evidenziate le condotte arbitrarie poste in atto senza controllo e che mettono a rischio la legalità e la trasparenza, connotazione essenziale per l’azione della Pubblica amministrazione, in quanto la sua mancata applicazione determina la scorretta allocazione delle risorse, favorendo per come assistiamo da oltre cinquant’anni, a sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni!!!
Il nostro è un paese corrotto sino al midollo e per estirpare questo cancro bisogna intervenire in maniera decisa, senza timori reverenziali e soprattutto mettendo in campo azioni sinergiche tra forze dell’ordine e fisco, a tutela dei principali flussi di spesa sostenuti quotidianamente da questa indebitata nazione…
Bisogna fare in modo che gli appalti vengano controllati in maniera chiara da un organo esterno alla PA, limitare gli incentivi alle imprese, ispezionare ogni euro erogato per la spesa sanitaria o a carico del sistema previdenziale, accertare che i fondi europei vadano correttamente a chi li merita e non finire nelle mani di associazioni criminali che hanno negli anni determinato un consistente danno erariale di miliardi di euro, nei confronti della Comunità Europea…
Basta inoltre con spese previdenziale e assistenziali che hanno consentito l’indebita corresponsione e/o la richiesta di prestazioni non spettante (vedasi ad esempio l’illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”) per migliaia e migliaia di cittadini che hanno con le loro azioni, determinato frodi per milioni di euro…
Non parliamo poi delle persone denunciate, ormai non si contano più, erano e sono ahimè in ogni ambito strategico di questo paese, ma se andiamo ad analizzare i provvedimenti ablatori eseguiti, vi assicuro che quest’ultimi fanno semplicemente sorridere!!!
D’altronde con un sistema giudiziario che prima d’intervenire e condannare ha bisogno di almeno dieci anni per giungere ad una condanna definitiva, cosa si spera di ottenere da quella condizione d’arresto o da sequestri che non giungono mai a definizione???
Nessuno, nemmeno il sottoscritto, mette in dubbio l’ottimo operato delle forze dell’ordine in particolare quello della Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ma con questo sistema così permissivo e con misure di contrasto semplicemente sanzionatorie, diventa difficile se non impossibile, far pagare a quei responsabili, i reati commessi!!!
Ma d’altronde questo è il Paese che abbiamo voluto o quantomeno quello che – grazie alla politica – ci è stato imposto e difatti, anche i cittadini si sentono stanchi e amareggiati, tanto d’aver deciso da tempo di non lottare più, nemmeno per la propria democrazia, viceversa, la maggior parte di essi ormai, si è talmente adeguata a questo sistema corruttivo e clientelare, che ha cominciato anch’essa a farne parte!!!
Finalmente giunge la conferma ufficiale: la relazione della Dia riporta che non si sta contrastando le mafie per come si dovrebbe!!!
“La relazione della Dia è una conferma e vuol dire che noi non stiamo contrastando come potremmo e come dovremmo. Soprattutto dovremmo fare di più e avere nuove regole, strumenti normativi più incisivi, adeguati e proporzionati alla realtà criminale”.
A dirlo è il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, durante un incontro in un liceo classico di Cosenza, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti: “Se si allargano le maglie dei controlli e moltiplicano i subappalti le mafie hanno più possibilità di inserirsi. Questa direttiva europea che non limita i subappalti sarà una grande ingenuità che sarà pagata a caro prezzo”.
Vorrei aggiungere come sia incredibile che ancora oggi, nel 2023, la droga rappresenti per quelle associazioni criminali, il maggior business…
Le entrate milionarie mensili, fanno comprendere come in questo paese la droga sia fortemente richiesta, in particolare proprio la cocaina; debbo quindi prendere atto che che una grossa fetta dei miei connazionali fa uso quotidiano di stupefacenti, per le ragioni certamente più disperate, le quali permettono non solo di far ingrossare i portafogli a quei criminali affiliati, ma alimentano e ampliano il giro di tutti coloro che finiscono per diventare dipendenti…
Bisogna fare in modo che tutti indistintamente passino – come avviene già per la sicurezza sui luoghi di lavoro, durante la visita preventiva, per tutti quegli operai autisti o addetti a mansioni pericolose, attraverso controlli medici delle urine e del sangue!!!
Tutti coloro che vengono scoperti d’aver abusato di droghe devono essere sospesi alle loro attività e i loro nomi e cognomi, posti in un registro pubblico, affinché chiunque decidesse di assumerli, possa sapere in anticipo con chi debba avere a che fare…
Certo, comprendo bene come questa metodologia rappresenti per lo stato una ver e propria forzata, d’altronde chissà quanti di loro sono disposti a farsi controllare, sapendo che potrebbero emergere situazioni che finora sono state celate…
Combattere la droga??? Prevenire e contrastare il diffuso fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti??? Ma quando mai, fintanto che chi ne fa uso, appartiene a quello sistema che dovrebbe contrastarne la vendita, non cambierà mai nulla!!!
A Ischia come in tutto il paese si continua a morire, sempre per gli stessi motivi!!!
Sì… sono i mancati controlli, quelli che in quasi tutti i miei post vado riproponendo…
Il problema fondamentale difatti non è soltanto da ricercarsi nella mancata prevenzione di tutti i rischi idrogeologici che come ben sappiamo, sono presenti ovunque nel territorio nazionale…
No… ciò che non si vuole fare, va ricercato nei mancati accertamenti da parte di chi è preposto al controllo del territorio, mi riferisco a quanti chiudono abitualmente un occhio e non evidenziano a chi di dovere, quelle condizioni di fragilità o ancor peggio l’uso scorretto che se ne fa, ad esempio, nel celare una costruzione abusiva posta in un area pericolosissima…
Beh… come ormai ripeto spesso, nessuno vede nulla e quegli esigui coraggiosi che viceversa provano a far emergere i problemi, denunciando a chi di dovere quanto ahimè scoperto (ma peraltro era già visibile a tutti…), ecco che incredibilmente trovano un muro di gomma, poiché quest’ultimi hanno poco interesse a mettere in atto quelle procedure al fine di rendere efficace la giustizia in questo paese…
Su quest’ultimo punto, è proprio la politica a evidenziare le maggiori responsabilità!!!
Difatti, invece di provvedere a mettere in sicurezza il territorio o ad abbattere quelle centinaia di migliaia di case abusive, mai ufficialmente autorizzate, ecco che per amore di quelle preferenze elettorali o chissà per evitare rivolte di piazza o ancor peggio per evitare ripercussioni personali come ad esempio l’infastidire pericolose ingerenze criminali, ecco che da parte delle istituzioni si preferisce soprassedere, sì… solitamente si resta in attesa, forse perché si auspica che dal governo nazionale intervengano nuovi provvedimenti legislativi, in particolare condoni, già… per la felicità di tutti…!!!
Nel frattempo basta un po’ più d’acqua dal cielo e si muore!!!
Quei carri attrezzi abusivi
Pubblico una lettera ricevuta a mezzo mail (che ho solo leggermente corretto):
Sig. Costanzo buonasera,
scrivo nuovamente dopo cinque mesi, perché sembrava che finalmente – dopo la pubblicazione del suo post (http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/05/quei-mancati-controlli-sui-carri.html) suggerito dalla mia precedente comunicazione – qualcosa fosse cambiato e debbo confermarle che così è stato proprio fino a pochi giorni fa.
Purtroppo in questi ore quella speranza è volata via in quanto, ho potuto notare come in città (ed anche fuori), si sia ripreso nuovamente a circolare con falsi carri attrezzi, certamente non autorizzati, quasi sempre con auto sopra dall’aspetto nuovo.
Non vorrei trovarmi nei panni di quei proprietari che ora si ritroveranno a piangere il furto della propria auto oppure consegnare a qualcuno “di buon cuore”, la somma richiesta di 500 euro per farsi restituire l’auto.
Non posso dire che i controlli non ci siano, io stesso più volte in questi mesi sono stato fermato dalla polizia ed anche dalla municipale, certo durante quel fermo mi è stato detto se conoscessi qualcuno che svolgesse come me questo lavoro ma che operasse abusivamente; un po’ mi vergogno perché so di aver nascosto la verità, ma mi creda, non è per mancanza di coraggioso e neppure perché perché lei pensi che io abbia paura, spero che lei capisca quanto sia difficile per noi esporci in questo ambiente: perderei subito il mio lavoro perché obbligherebbero il mio capo a licenziarmi e poi forse seguirebbero anche una serie di ripercussioni, non solo personali, ma anche familiari.
Mi dica quindi cosa posso fare io da solo??? Debbo far finta di niente, stare zitto come fanno tutti, non scrivere neppure a lei??? Forse debbo andare via come hanno fatto molti miei amici e parenti, cercare al nord un nuovo lavoro, ma con i pochi soldi che ho come faccio???
Mi creda, io vorrei semplicemente lavorare e stare tranquillo, vivere sereno, godere di quello che ho, ma poi, quando vedo che quel poco mi viene pure rubato via, ecco che divento pazzo e tutto mi sembra ingiusto.
La prego di scusarmi per questo sfogo, ma ho come la sensazione che qui non cambi mai nulla perché alla fine a tutti sta bene così. Ogni sera ritirandomi a casa prendo mio figlio in braccio e mi chiedo: quale futuro potrò mai dargli rimanendo qui?
Sig. Costanzo, grazie per quanto va facendo, certo a qualcuno sembrerà poco o forse nulla, ma per me – anche se non la conosco personalmente – quel poco che fa, è veramente importante perché mi da la forza di continuare.
Una buona serata.
Io so e ho le prove!!!
I meccanismi sono scientifici, foggiati dalle più brillanti menti dei commercialisti del bel paese. Gli operai vengono costretti a sottoscrivere buste paga perfettamente regolari, così, soprattutto al nord, per eventuali controlli e monitoraggi di sindacati tutto è in regola. In realtà i lavoratori percepiscono il 50% in meno di quanto indicato.
Un modo per dimostrare agli ispettori del lavoro il rispetto dei contratti. Una vera e propria evasione fiscale a tavolino che sottrae allo Stato solo per le ditte operanti al nord 500 milioni di euro, secondo quanti affermano i sindacati confederati degli edili. Cifre che rientrano nelle logiche del massimo ribasso.
Oltre il 40 % delle ditte edili che agiscono in Italia sono del sud. Senza contare le miriadi di ditte di subappalto che non hanno traccia e quindi non rientrano nelle statistiche. Le imprese arrivano cariche di ragazzi meridionali e romeni. Pochissimi gli africani.
Quando il masto è presente il meccanismo è funzionante. Quando è assente il panico spesso attanaglia gli operai. Ed allora si prende il ferito grave, il quasi-cadavere e lo si lascia quasi sempre vicino ad una strada che porta all’ospedale. Si passa con la macchina si adagia il corpo e si fugge. Quando proprio lo scrupolo è all’eccesso si avverte un autoambulanza. Chiunque prende parte alla scomparsa o all’abbandono del corpo quasi cadavere sa che lo stesso faranno i colleghi qualora dovesse accedere al suo corpo di sfracellarsi o infilzarsi. Sai per certo che chi ti è a fianco in caso di pericolo ti soccorrerà nell’immediato per sbarazzarsi di te, come dire ti darà il colpo di grazia. E così si ha una specie di diffidenza nei cantieri. Chi ti è a fianco potrebbe essere il tuo boia o tu sarai il suo. Non ti farà soffrire ma sarà anche quello che ti lascerà crepare da solo su un marciapiede o ti darà fuoco in un auto.
Un BENVENUTO che sa di buona fortuna siccome la ressa è molta e pochissimi galleggiano sulle sabbie mobili. Io so. Ed ho le prove. E i nuovi costruttori proprietari di banche e di panfili, principi del gossip e maestà di nuove baldracche celano il loro guadagno. Forse hanno ancora un anima. Hanno vergogna di dichiarare da dove vengono i propri guadagni. Nel loro paese modello, negli USA quando un imprenditore riesce a divenire riferimento finanziario, quando raggiunge fama e successo accade che convoca analisti e giovani economisti per mostrare la propria qualità economica, e svelare le sue strade battute per la vittoria sul mercato.
E così quando mi trovo tra i migliori e vincenti imprenditori non mi sento bene. Anche se questi signori sono eleganti, parlano con toni pacati, e votano a sinistra. Io sento l’odore della calce e del cemento, che esce dai calzini, dai gemelli di Bulgari, dai loro meridiani di Italo Calvino e dai loro thriller di Grisham.
Mi piace ogni tanto riproporre qualche passo dei nostri migliori autori, in questo caso specifico il testo è stato ripreso dal libro “Io so è ho le prove” di Roberto Saviano, spero che vi sia piaciuto.
Controlli inefficaci sul territorio??? Ecco quantomeno una soluzione!!!
Mi ero ripromesso di scrivere un post a riguardo…
Ed allora eccomi qui a suggerire una soluzione che potrebbe in maniera semplice essere adottata, se soltanto il nostro governo nazionale e di conseguenza le istituzioni poste a quei controlli, decidessero d’iniziare in maniera seria e soprattutto estesa, quelle opportune verifiche sul territorio che porterebbero in pochi mesi a far emergere tutta una serie di contraddizioni, tra illegalità e raggiri compiuti ai danni dello Stato!!!
La mia idea prende spunto da un’esperienza vissuta in Ucraina, in particolare ad Odessa, ma quanto sto per descrivere posso garantirvi avveniva ad ogni angolo di quella nazione: l’iniziativa messa in atto in quel Paese come soluzione pratica al controllo del territorio, era di posizionare nei punti strategici della città, in particolare quelli d’ingresso e di uscita, tutta una serie di postazioni di polizia, ma invece di usare le forze dell’ordine già abbastanza impegnate, utilizzavano i militari..
Ecco quel particolare sistema potrebbe essere utilizzato da noi; tutto il sistema di controllo inizia sin dal momento del fermo, con la verifica dei documenti d’identità e della patente del guidatore, si passa poi alla regolarità assicurativa e di revisione del mezzo, ma soprattutto ciò che conta appurare è l’attestazione che autorizza quella persona fermata all’uso di quel mezzo, cioè quest’ultima deve dimostrare di essere il proprietario, il legale rappresentante, un delegato e/o dipendente, un agente/rappresentante di commercio o anche un semplice cittadino che ha deciso di noleggiare quel mezzo: il controllo verrà eseguito on line e comprenderà l’inserimento in un database non solo di quell’autista, ma anche di tutti gli eventuali occupanti l’auto, quanto compiuto servirà successivamente per poter incrociare questi dati registrati, con eventuali provvedimenti che potrebbero essere successivamente disposti dalle autorità giudiziarie…
Difatti, basterebbe bloccare la maggior parte delle auto di grossa cilindrata che in questo giorni circolano nella nostra città, per scoprire come queste siano in mano a soggetti estranei, tra l’altro sono certo che la maggior parte di essi risulteranno essere nullatenenti, possibilmente disoccupati e ritengo di poter aver un alta probabilità d’indovinare, se dichiaro che questi soggetti percepiscono anche il “reddito di cittadinanza“!!!
Per cui, le ipotesi che restano è che egli possa essere di fatto il reale proprietario di quell’auto ed altri invece, se pur registrati ufficialmente nei camerali, siano esclusivamente delle teste di legno, come viceversa, può risultare che essi siano per c/ di quelle società dei semplici prestanome, a cui è data la possibilità (quasi fosse un contentino) di poter viaggiare saltuariamente su quella auto di lusso…
Resta infine per correttezza da comunicare che chiunque può in maniera legale comprarsi l’auto che più desidera e che si può permettere; il post d’altronde non è realizzato per chi dimostra di aver una propria agiatezza o delle risorse personali/familiari chiare e ben evidenziate, bensì l’analisi compiuta sopra fa esclusivamente riferimento a coloro che non possono dimostrare di avere alcuna capacità economica, ma che attraverso espedienti illegali, di malaffare, corruzione ed evasione, manifestano palesemente “a mo’ di sfottò”, quanto sono stati in grado di compiere, grazie a questo Stato che glielo ha semplicemente permesso…
L'ombra della guardiania: un mondo sommerso che sopravvive grazie ad un inefficace controllo istituzionale!
Ho letto ieri un articolo interessante https://livesicilia.it/catania-etna-guardiania-inchiesta/ sui segni di vernice e le modalità di guardiania in alcuni comuni del mia città etnea…
Ingegnosi quei segni di vernice “spray” colorati apposti davanti alcune proprietà affinché venisse identificata (a chi di dovere…) l’attività di guardiania di alcuni terreni e immobili ricadenti in quell’area “protetta”!!!
La guardiania in generale costituisce da sempre un grave problema, in quanto risulta difficile dimostrarne l’effettiva attuazione, anche perché non sempre vi è la presenza in luogo di quei soggetti incaricati, che viceversa operano stando a distanza, ma controllando l’area anche attraverso nuovi e sofisticati metodi tecnologici…
Ma ciò che più mi ha stupito in questi lunghi anni d’esperienza, non è tanto la guardiania sopra riportata (che naturalmente come dicevo sopra certamente costituisce un grave problema), peraltro quest’ultima non possiede di fatto quel carattere di ufficialità richiesto, viceversa in altri ambiti qual è ad esempio quello pubblico, mi riferisco in particolare a tutte quelle società che operano in quel mondo degli appalti, ecco… essi devono obbligatoriamente – ai fini di mantenere la validità dell’iscrizione nelle “white list” – inoltrare un’apposita comunicazione alla prefettura competente (art. 5, comma 1)!!!
Ma d’altronde perché far ciò, già… se tutto andasse secondo le regole il nostro sarebbe un Paese perfetto, ma comprenderete come nei casi in cui fosse accertata l’insussistenza di quelle condizioni richieste, si dovrebbe immediatamente disporre – nel rispetto di quanto stabilito dell’art. 10/bis della legge 241/90 – la cancellazione dall’elenco, dandone comunicazione non solo all’impresa, ma anche al Committente affidatario di quegli appalti e sì… perché ciò che nessuno dice, è che proprio questi ultimi dovrebbero effettuare quei necessari controlli, mentre viceversa con le loro azioni dimostrano di fottersene, chissà… forse chissà debbo pensare che sono altrettanto collusi con quel sistema clientelare che preferisce proteggere invece che evidenziare i problemi…
Già… qualcuno di quei referenti dimentica che l’iscrizione nella cosiddetta “white list” non sia una semplice dichiarazione del caz…, ma essa è equipollente ad una informazione antimafia liberatoria, in particolare nello svolgimento di quelle attività per le quali essa è stata disposta!!!
Infatti l’iscrizione in quell’elenco costituisce la modalità obbligatoria attraverso la quale viene acquisita la documentazione antimafia nei confronti delle imprese che operano nei settori più permeabili alle organizzazioni criminali ed è soggetta alle seguenti condizioni: assenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice Antimafia); assenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa di cui all’art. 84, comma 3, del Codice Antimafia.
Ecco, sono questi i motivi per cui il servizio di guardiania non può essere erogato da soggetti che non sono in possesso della prescritta licenza (ai sensi dell’art. 134 T.U.L.P.S.); viceversa per tutti quei soggetti non censiti nella Banca dati nazionali unica o inseriti nell’Elenco dei richiedenti l’iscrizione nella “white list”, si osserva l’obbligo di consultazione disposto dall’articolo 92 commi 2 e 3 del Codice antimafia, dal quale decorrono i termini alla cui scadenza la stazione appaltante sarà legittimata a procedere alla conclusione e/o approvazione degli strumenti contrattuali, fatte salve le clausole di legge previste in caso di successivo diniego all’iscrizione…
NOE: l'ennesima cava abusiva sequestrata!!!
Una nuova cava abusiva, questa volta nel Comune di Palagonia è stata sequestrata dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania e della Compagnia di Palagonia, incaricati dalla Procura della Repubblica di Caltagirone.
Non si ferma quindi l’estrazione non autorizzata di inerti nella nostra regione, di cui una parte di essi si sa essere destinati alla produzione di calcestruzzo, a danno delle procedure di controllo e di certificazione di qualità previste, difatti, sia la produzione che la fornitura di servizi vengono controllate attraverso la qualità, verificando direttamente il prodotto nei diversi stadi e controllando i processi attraverso i quali passa il prodotto, cioè controllando quei fattori che influenzano i risultati del processo.
Ne è conseguito – come sempre accade in questi casi – il sequestro totale della zona e di tutti gli impianti che hanno evidenziato essere sprovvisti della regolare autorizzazione alle emissioni in atmosferla.
Cosa aggiungere, ci si rivedeal prossimo sequestro…
La Nasa ha comunicato che dalla stazione spaziale europea fosse visibile in Sicilia una cava abusiva…
Gli scienziati dell’ISS a questo punto hanno deciso di verificare ulteriormente quanto fosse accaduto o se qualche processo naturale avesse mutato quel territorio e se quanto ora quanto costatato, fosse già così negli anni passati…
Ed è ciò che è successo, tanto che appena saputa l’informazione da parte della Nasa, si è proceduto a effettuare un’attività ispettiva in quell’area…
Naturalmente scherzo, ma le violazioni ambientali portate ora alla luce erano così evidenti che resto basito nel non riuscire a comprendere come una circostanza così lampante, non fosse stata in questi anni vista da nessuno, in particolare proprio da quanti sono incaricati a quei controlli…
Ed ora quindi, nella speranza di non dover attendere un nuovo passaggio sulla nostra isola da parte della Stazione spaziale, auspico che qualcuno all’interno di quegli Enti preposti (escluse ovviamente le forze dell’ordine e il gruppo NOE che per fortuna – almeno loro – svolgono quel loro compito perfettamente…), contribuisca finalmente a realizzare in maniera seria quanto di propria competenza, d’altronde posso già anticipare che a breve vi saranno nuovi controlli e questa volta potrebbero riguardare anche Voi!!!
We build or not we build: this is the question…
Metropolitane, green buildings, reti ferroviarie, arterie autostradali, ma anche dighe e impianti idroelettrici, grandi infrastrutture complesse in nome della mobilità sostenibile della riduzione dell’impatto ambientale delle aree più urbanizzate del pianeta.
Nata solo due anni Webuild rappresenta un classico esempio di “partenariato pubblico-privato” in forma aziendale.
Già… un caso raro caso tra società a partecipazione pubblica di gruppo con maggioranza delle quote di proprietà privata per progetti in oltre 50 Paesi, con 70mila dipendenti al suo attivo ed un fatturato pari a 6,4 miliardi di euro nel 2020…
Già… “Ey”, una società di consulenza britannica, ben inserita nel contesto finanziario ed imprenditoriale statunitense di cui proprio Donato Iacovone, capo di Ernst & Young Italia, è diventato nel 2020 diventato il presidente del gruppo infrastrutturale Webuild, mentre a novembre 2019 Rodolfo Errore, già partner di Ey, è finito in Sace con il ruolo di presidente.
Certo, avranno la meglio la continuità operativa e l’adesione dimostrata dai contratti alla nuova normalità europeista e ancor più atlantista del Presidente del Consiglio Draghi, su cui i dalemiani puntano molto in quanto prevendono nella volontà del governo in carica, la distribuire a cascata, di posizioni e nomine a loro favorevoli…
Non so dirvi i motivi che mi condicono a certe sensazioni, ma quando osservo imprese così importanti entro in agitazione e in me si manifestano forti preoccupazioni!!!Chissà… sarà forse perchè ripenso a quanto accaduto a suo tempo a quei nostri quattro “Cavalieri del lavoro“: già… come dimenticare i “F.lli Costanzo, Rendo, Graci e Finocchiaro” e le loro rispettve società, finite da un giorno all’altro a gambe levate, comportando la fine improvvisa di centinaia di migliaia di posti di lavoro, non solo di propri dipendenti, ma anche di tutto l’indotto che operava attraverso di esse …
D’altronde a conferma di quanto riportato alcuni giorni fa in un mio post, ecco di poche ore la chiusura settimanale della Borsa che ha visto per l’appunto il titolo di Webuild in calo di ben il 4% (1,614 euro)!!!
Cosa aggiungere, speriamo in bene…
Catania: il "liotru" usato come fosse un parco di divertimento…
Ciò che mi meraviglia non è tanto il fatto che questi ragazzi abbiano compiuto una azione così deplorevole, no… è il pensare che nel punto più centrale di Catania, in Piazza Duomo, di fronte al Palazzo comunale, in un’area strategica e di fondamentale interesse, non solo monumentale, ma istituzionale, visto i documenti che in quei palazzi sono custoditi, beh… qualcuno, due ragazzini, abbiano potuto manifestare la propria esaltazione folle in maniera così tranquilla, come se non ci fosse nessuno delle nostre forze dell’ordine a sorvegliare quel luogo…
Immaginate ad esempio se quei ragazzi invece di appendersi a quella proboscita, avessero utilizzato tecniche “parkour” per saltare da un palazzo ad un altro…
Essi avrebbero potuto in maniera indisturbata entrare e uscite liberamente da quegli uffici pubblici e/o ecclesiastici, perchè nessuno mai li avrebbe bloccati, peraltro non si dice: “se uno non c’è… non c’è e nulla può fare“???
Ora immagino che, come sempre avviene in questi casi, si sarannno presi dei provvedimenti… e non mi riferisco alle sanzioni penali da doversi eseguire nei confronti di quei giovani, no… parlo di quelle azioni preventive che quanlcuno avrebbe dovuto mettere in atto e come dimostrato erano inesistenti o quantomeno inadeguate, visto quanto si è compiuto…
Ma d’altro canto si sa, da noi tutto viene vissuto così, con leggerezza e senza mai assumersi le proprie responsabilità e chissà se non è proprio questo il motivo perché alla maggior parte dei miei concittadini piace stare quì…
Chissà, il vaccino sarà forse l'unica soluzione contro il "covid-19", ma qualcosa mi dice che non è così impeccabile…
Sapete bene come il sottoscritto non sia un “No-Vax” anzi tutt’altro, visto che da tempo ho effettuato la terza dose e pur avendo affidato la mia speranza a quel vaccino, non ho mai nutrito una grande fiducia sui suo reali benefici, anzi in talune circostanze, l’impressione ricevuta è che proprio quel vaccino sia stato causa di talune problematiche gravi che hanno condotto a ricoveri urgenti nei reparti ospedalieri intensivi e ahime anche a numerosi decessi …
Tra l’altro vorrei aggiungere come proprio in questi giorni, l’aumento dei contagi dimostra che il vaccino non sia per nulla perfetto in quanto, se pur ci è stato più volte ripetuto come esso limiti in maniera considerevole la gravità del virus, di contro non impedisce a quest’ultimo di diffondersi ed aggravare anche quanti credevano – grazie alle dosi di vaccino effettuate – di essere finalmente immuni…
Ed allora, nella speranza che quanto andrò di seguito a riportare non faccia scoraggiare o ancor peggio intimorire coloro che come il sottoscritto hanno voluto in questi anni affidarsi ai vaccini, certamente la lettera che segue lascierà a molti di voi inquetanti interrogativi, per come ha fatto con il sottoscritto, proprio perché i dati esaminati da quegli informatori scientifici, prendono spunto da dati certi, poiché fanno riferimento a precisi controlli medici a cui i militari USA sono da sempre sottoposti.
La lettera inizia così:
Il 24 gennaio 2022, ho tenuto una tavola rotonda con medici ed esperti medici di fama mondiale che hanno condiviso le loro prospettive sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino COVID-19 e sulla risposta generale alla pandemia. A quella tavola rotonda, ho sentito la testimonianza di Thomas Renz, un avvocato che rappresenta tre informatori del Dipartimento della Difesa (DoD), che ha rivelato informazioni riguardo a un drammatico aumento delle diagnosi mediche tra il personale militare. La preoccupazione è che questi aumenti possano essere correlati ai vaccini COVID-19 che i nostri militari e donne sono stati obbligati a prendere.
Sulla base dei dati del Defense Medical Epidemiology Database (DMED), Renz ha riferito che questi informatori hanno riscontrato un aumento significativo delle diagnosi registrate su DMED per aborti spontanei, cancro e molte altre condizioni mediche nel 2021 rispetto a una media di cinque anni dal 2016-2020 . Ad esempio, alla tavola rotonda Renz ha affermato che le diagnosi registrate per problemi neurologici sono aumentate di 10 volte da una media quinquennale di 82.000 a 863.000 nel 2021.
Ci sono stati anche aumenti delle diagnosi registrate nel 2021 per le seguenti condizioni mediche:
Ipertensione: aumento del 2.181%.
Malattie del sistema nervoso: aumento del 1.048%.
Neoplasie maligne dell’esofago: aumento dell’894%.
Sclerosi multipla: aumento del 680%.
Neoplasie maligne degli organi digestivi: aumento del 624%.
Sindrome di Guillan-Barre: aumento del 551%.
Aumento del cancro al seno-4870
Demielinizzante – Aumento del 487%.
Tumori maligni della tiroide e di altre ghiandole endocrine: aumento del 474%.
Infertilità femminile -472% Aumento
Embolia polmonare: aumento del 468%.
Emicrania: aumento del 452%.
Aumento della disfunzione ovarica-437%
Cancro ai testicoli aumento del 369%.
Aumento della tachicardia del 302%.
Renz mi ha anche informato che alcuni dati DMED che mostravano diagnosi registrate di miocardite erano stati rimossi dal database.
A seguito dell’accusa che i dati DMED fossero stati falsificati, il 24 gennaio ti ho immediatamente scritto chiedendoti di conservare tutti i documenti riferiti, relativi o segnalati a DMED.” Non ho ancora sentito se hai ottemperato a questa richiesta.
Alla tavola rotonda, Renz ha rivelato i nomi dei coraggiosi informatori che hanno scoperto queste informazioni in DMED: Drs. Samuel Sigoloff, Peter Chambers e Theresa Long. Qualsiasi azione di ritorsione intrapresa nei confronti di queste persone non sarà tollerata e sarà immediatamente indagata.
Al fine di comprendere meglio cosa, in caso di consapevolezza, il DoD ha sulle lesioni da vaccino COVID-19 ai membri del servizio, chiedo di fornire le seguenti informazioni:
1. Il Dob è a conoscenza dell’aumento delle diagnosi registrate di aborti spontanei, cancro o altre condizioni mediche in DMED nel 2021 rispetto a una media quinquennale dal 2016 al 2020? In tal caso, spiegare quali azioni ha intrapreso DoD per indagare sulla causa principale dell’aumento di queste diagnosi.
2. Le diagnosi registrate di miocardite in DMED sono state rimosse dal database da gennaio 2021 a dicembre 2021? In tal caso, spiega perché e quando queste informazioni sono state rimosse e identifica chi le ha rimosse.
Si prega di fornire queste informazioni il prima possibile e non oltre il 15 febbraio 2022.
Grazie per la Vostra attenzione.
—
Lettera del senatore Johnson al Segretario della Difesa.
Ispettori del lavoro: servono a nulla i concorsi pubblici!!!
Ho letto in questi giorni un articolo sull’esiguo numero di ispettori del lavoro presenti nell’isola e la necessità di realizzare un concorso pubblico per integrare quell’Ispettorato di nuove unità…
Beh… il sottoscritto ritiene che il vero problema non sia rappresentato dal numero degli addetti, auspicando così diriuscire ad eliminare definitivamente molti di quegli incidenti sul lavoro o ancor peggio le morti dei suoi addetti!!!
D’altronde utilizzare lo stesso principio vorrebbe dire che un numero importante di funzionari sarebbe un valido deterrente contro le continue segnalazioni di irregolarità nei cantieri o nelle imprese, già… è come dire che visto il numero corposo degli addetti alle forze dell’ordine, la mafia o per meglio dire la criminalità organizzata sia stata debellata…
Ed allora comprendiamo come il reale problema non sia rappresentato dal numero di ispettori da integrare, ma poi ditemi, chi sarebbero questo soggetti – molti dei quali non possiedono alcuna esperienza diretta sul campo – capaci di invertire questo stato di fatto???
Il sottoscritto ritiene che il cambiamento può avvenire solo con la formazione, perché sono le imprese e i loro datori di lavoro, in collaborazione con i propri Responsabili della sicurezza, preposti, addetti alle emergenze, che possono costituire un primo baluardo affinchè circostanze gravi come quelle che si sono presentate lo scorso anno, non abbiano più a doversi ripetere, perché come ripeto spesso, “il pesce puzza dalla testa” e se non si parte con l’intenzione che solo la formazione, l’informazione, l’addestramento, insieme alla consegna dei DPI e DPC, si possono limitare i rischi a cui sono quotidianamente coinvolti tutti i lavoratori…
Gli ispettori del lavoro servono a poco o quantomeno sono fondamentali per effettuare saltuariamente quei controlli, non necessariamente punitivi (o come si dice sanzionatori…), perché come riportavo sopra, c’è chi prima di loro deve effettuare quelle verifiche ed è l’impresa, con i suoi uomini, dipendenti e collaboratori ed anche, nel caso di appalti pubblici in particolare se di notevole importanza, i Committenti, gli Affidatari, che insieme ai propri rappresentanti per la sicurezza ( ma non solo, anche per l’ambiente e la qualità…), permettono insieme ai previsti Coordinatori della Sicurezza in fase di esecuzione, di fare in modo che tutto proceda non solo con quanto previsto dalla normativa vigente, ma sopratutto in totale sicurezza!!!
D’altronde ditemi, se ogni giorno ciascuno di essi effettuasse un controllo, a fine anno ne avrebbero eseguito ben 16.632, un numero certamente considerevole che sono certo fnora non è mai stato raggiunto…
Quindi vi prego prima di parlare, prima di scrivere articoli tanto per far aumentare il numero di visualizzazioni nelle proprie pagine web, consultatevi, tra l’altro sappiamo bene che trattasi siti finanziati da soggetti che hanno certamente interessi personali nel voler realizzare questi servizi e non solo per aumentare gli introiti delle pubblicità, ma soprattutto per utilizzare quel mezzo mediatico così influente affinché queste notizie facciano parlare l’opinione pubblica in particolare a favore dei loro amici, cui solitamente intervengono o a cui si rivolgono lodi, oppure viceversa per rivolgere critiche o disapprovazioni verso chi si schiera contro di essi…
Ecco quindi che prima di pensare a risolvere una questione così grave che da anni fa scorrere all’interno delle fabbriche o dei cantieri fiumi di sangue, bisognerebbe iniziare a pensare di trasformare la “moralità” di tutti i soggetti che operano in quei settori ma che non desiderano cambiare!!!
Già… mi riferisco a chi preferisce procedere nell’illegalità, ma anche purtroppo chi dovrebbe attuare queii controlli, ma si piegano – per come abbiamo abbiamo peraltro – ( basti ricordare quanto accaduto alcuni anni fa a seguito dell’inchieste giudiziaria che hanno visto coinvolti taluni dirigenti di quegli uffici ispettivi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) a quegli abituali metodi corruttivi e clientelari, fondamentali per alimentare il proprio orticello e/o quello dei propri familiari, già tra l’altro quest’ultimi casualmente inseriti proprio in quelle strutture che avrebbero dovuto essere controllate e che “stranamente” sono state vengono, per gli ovvi motivi di cui sopra, da sempre escluse!!!
Ecco perché nel pensare a quanto accade quotidianamente, mi è venuto in mente un film di qualche anno fa: vai avanti tu, che mi viene da ridere!!!
In mancanza della prova e dell’espletamento di tutte le procedure amministrative, le terre e rocce da scavo, da qualsiasi luogo provengano, sono rifiuti, e non sottoprodotti!!!
Come ripeto spesso in questo mio blog, la criminalità organizzata non è più composta – come accadeva ai suoi albori – da umili pastori ignoranti, che ahimè si fronteggiavano per una pecora o per un pezzo di terreno su cui pascolare…
Oggi chi comanda in quella struttura piramidale è per lo più preparato e sa benissimo come dietro quell’attività ambientale si muove un business da milioni e milioni di euro, e sono questi i motivi che spingono quell’organizzazione a non farsi trovare impreparata, ma soprattutto, a eludere tutte quelle richieste normative, facendo sì dal non restare coinvolti in inchieste giudiziarie da parte della magistratura e controlli delle forze dell’ordine…
State pure certi che d’infiltrazioni ecomafiose siamo pieni e sono opere che dovrebbero servire – quando effettivamente completate – alla transizione ecologica del paese: impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e di riciclo dei rifiuti, opere ferroviarie e portuali, depuratori, impianti eolici, fotovoltaici, interventi di rigenerazione urbana, infrastrutture digitali, sono soltanto alcuni esempi…
Ecco il motico per cui è importante valutare quei cantieri che realizzano rilevanti produzioni di rifiuti, terre e rocce da scavo, alcune di queste potenzialmente inquinate, effettuando in maniera dettagliata quei monitoraggi ai fini preventivi e soprattutto repressivi…
Perchè se da un lato è necesssario far ripartire il Paese, dall’altro questa ripresa non può condurre ad una trasformazione ambientale negativa, dove la criminalità organizzata può espandere il proprio impero illegale e grazie alla complicità ed alla connivenza di una rete di colletti bianchi, grigi e quant’altro, può continuare a ampliare i propri tentacoli …
Ecco perch’é finito il tempo di far finta di non sapere o di non vedere, perché chi non vede lo fa solo perché non vuol vedere e gli fa comodo far finta di non sapere, così potrà continuare a incrementare – a nero – le proprie tasche, fingendo di essere un funzionario integerrimo e soprattutto una persona perbene…
Ma è solo questione di giorni, il suo nome e cognome è già in un elenco, già… fa parte della prossima inchiesta giudiziaria che a breve verra annunciata e a quel punto vedrete, non ci sarà più cosa fare o dove nascondersi…
L'ennesima cava abusiva!!! Sì… ma la circostanza assurda è che nessuno (come sempre) si sia accorto di cosa in quell'area stesse accadendo…
Ciò che avviene dietro quel business delle “forniture e servizi sensibili”, previste nei contratti d’appalto, pubblici o privati, in cui sono impegnate parecchie imprese, sembra essere per molti imprenditori qualcosa d’insolito, quasi fosse una novità per essi, il sapere che dietro quelle tipologie di lavorazioni o forniture, vi sia un protocollo da rispettare…
Mi riferisco ai trasporti di materiale a discarica, ed anche al trasporto per lo smaltimento di rifiuti; a seguire la fornitura e/o trasporto terra e materiali inerti; ma anche all’acquisizione, diretta o indiretta, di materiale da cava per inerti e materiale da cave di prestito per movimento terra e via discorrendo…
E’ veramente assurdo assistere per l’ennesima volta nella nostra regione alla individuazione di un’area estrattiva “abusiva”, ma dovrei aggiungere che quanto avviene sotto gli occhi di tutti, anche di noi cittadini è qualcosa di paradossale, già… ciò a cui a volte assisto, mi da come la sensazione che nessuno voglia vedere o quantomeno che faccia finta di non vedere!!!
Ovviamente mi riferisco a quanto operano come il sottoscritto in questo particolare ambiente lavorativo, non rivolgo le mie critiche alla sig.ra anziana che sta andando al mercato a fare la spesa o a quel giovane che si sta recando a scuola…
No… la mia critica è per tutti quelli che come il sottoscritto si occupano di controllo, di gestione cantieri, trasporti, cave, sicurezza nei luoghi di lavoro, qualità, ambiente, etc…
Sì tutti quei professionist che – come riportavo sopra – vedono e fanno finta di no vedere, eppure l’abuso è lì, proprio sotto i loro occhi, come riportavo in un precedente post: “L’elefante nella stanza“, ma forse il vero problema è che dietro quei silenzi omertosi, si cela un meccanismo corruttivo, clientelare e illegale che foraggia un sistema economico parallelo che fa comodo a molti!!!
Ed allora vediamo cos’è accaduto in queste ore…
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nel corso di un controllo dei territori volto alla tutela dell’ambiente, hanno individuato lungo la strada provinciale nel Comune di Randazzo, un’estesa area estrattiva, in provincia di Catania, un’area estrattiva abusiva di roccia lavica pari a complessivi 17 mila metri quadrati!!!
L’attività ispettiva ha consentito di rilevare che nell’area era presente una voragine profonda circa 15 metri, all’interno della quale, al momento del sopralluogo, erano presenti massi in basalto già oggetto di lavorazione, pronti per essere utilizzati…
Ancora oggi mi meraviglio che con i sistemi informatici a disposizione, senza bisogno di muoversi da una scrivania, non si riesca ad individuare tutte queste aree abusive, così ben visibili dall’alto, ma per cercare si sa… bisogna volerlo e forse a nessuno interessa farlo!!!
Si va be… poi leggo le solite notizie i ìn cui si ringraziano tutti quegli enti preposti, ma sappiamo bene come queste coccarde, celano quanto negli anni non si sia fatto correttamente, altrimenti ditemi, perché in quest’anno sono state chiue un così alto numero di cave e discariche abusive???
Dov’erano quei signori mentre si distruggeva un patrimonio naturale e si consentiva di prelevare illecitamente, migliaia e migliaia di metri cubi di materiale lavico e non solo, ma riempendo successivamente quanto estratto con materiale di rifiuto o da discarica, ben sapendo a quale scempio ambientale si andava incontro…
Perfortuna comunque che esistono le forze dell’ordine che non solo controllano il territorio, ma consentono di limitare la distruzione del nostro patrimonio naturale, ma contrastano tutte quelle attività illegali che foraggiano la criminalità organizzata e le imrpese ad essa affiliate…
Infine, la Procura Distrettuale della Repubblica, ha provveduto al sequestro dell’intera area è il provvedimento è stato convalidato dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Catania!!!
Se qualcuno pensa comunque che siamo giunti alla fine di quei comportamenti illegali, mi dispiace deludervi, sì… forse sarà così per quest’anno, d’altronde manca solo un giorno alla fine del 2021, ma mi sento di potervi anticipare che non passerà qualche giorno del 2022 per ricevere nuove notizie su aree abusive e muovi sequestri effettuati!!!
Ecco… forse quest’ultimo messaggio dovrebbe più di qualunque altra cosa far riflettere se conviene proseguire con quel percorso “illegale” oppure decidere di fermarsi e continuare a vivere in modo onesto!!!
Il sottoscritto ovviamente esorta per la seconda scelta…
"Offerta economicamente più vantaggiosa" da realizzarsi in 15 giorni??? Ma per favore… quell'esiguo tempo non basta neppure per studiarsi il progetto!!!
economicamente più vantaggiosa” e la troviamo all’interno di quei bandi
d’appalto che obbligano le imprese partecipanti a realizzare uno studio
tecnico tale da migliorare non solo economicamente ma soprattutto tecnicamente
il progetto previsto dall’Ente…
Ma funziona veramente così o
dietro quella procedura si nasconde di fatto un meccanismo collusivo che
permette soltanto alle imprese amiche di potersi aggiudicare quellappalto…
Innanzitutto, come si può pensare ad esempio di pubblicare una gara di ben 14 milioni di euro, quindi parliamo di un progetto
importante, il 5 Novembre e prevedere la scadenza il 24 dello stesso mese, quindici giorni quindi per consentire le imprese di presentare un progetto migliorativo, sapendo che ho quei pochi giorni non bastano neppure per studiare il
progetto esecutivo!!!
La mia non è una semplice
riflessione personale, già… qualcuno potrebbe considerarla “insensata”, buttata lì a casaccio, no… per chi non lo sapesse, l’appalto di cui
sopra fa riferimento ad una pubblicazione precisa, realizzatasi nella provincia di Potenza…
Ed allora viene spontaneo
chiedersi, se forse, ancor prima della pubblicazione, si sia già deciso chi debba
vincere quell’appalto, delineando un capitolato “ad personam” – il che comprenderete
limiti di fatto il numero dei partecipanti alla gara, ma soprattutto si pone nella condizione di conoscere in anticipo quel progetto, affinché l’impresa amica possa
preparare anticipatamente quelle migliorie tecniche/finanziarie da presentare in
fase d’offerta!!!
D’altronde solo chi possiede un
amico in quell’ente può sapere quali caratteristiche e quindi quali migliorie
possono essere richieste dal capitolato per farsi assegnare un punteggio più
alto, d’altronde essendo il progetto a discrezione della commissione, se
dovessero partecipare concorrenti inaspettati, potete stare certi che a
quest’ultimi verrà riservato un vaglio talmente stringente da dargli un
punteggio più basso rendendo di fatto non equa la partecipazione.
Peraltro comprenderete bene
come la documentazione da consegnare può essere a seconda dei concorrenti
passata al vaglio in modo “severo” o viceversa in maniera
“discrezionale”; peraltro ditemi chi dovrebbe mai controllare quei controllori
essendo il loro giudizio soggettivo
Va pure detto che si è fortunati
a trovare il bando di gara, in molti casi questo viene tenuto il più segreto
possibile e come dicevo sopra, soltanto gli amici imprenditori ne conoscono
l’esistenza con largo anticipo, per tutti gli altri è una caccia al tesoro,
devono riuscire a scovarlo su siti web mai funzionanti, su pubbliche bacheche
esposte al pubblico ma accessibili solo in talune ore e che si intrinsecano su
collegamenti e rimandi di pagine che credetemi, ci vuole un esperto informatico
per riuscire a trovare quei documenti, proseguendo poi su gazzette o
pubblicazioni varie, fatte però circolare solo due/tre giorni prima della data
di scadenza per la presentazione.
Poi vi sono i casi in cui le gare vengono espletate nei mesi di Agosto o Dicembre a
ridosso “stranamente” di
vacanze, ponti o festività.
D’altronde cosa dire, siamo in
Italia, la nazione più corrotta d’Europa, al mondo infatti, in una scala da
zero (gravemente corrotto) a 100 (assolutamente pulito), l’Italia con i suoi 43
punti si colloca tra le nazioni al mondo che non raggiungono neppure la
sufficienza in trasparenza!!!
Perché meravigliarsi quindi, non
dobbiamo prenderci in giro, si sa… i raggiri utilizzati sono diversi e
vengono utilizzati propriamente per eliminare molti di quei partecipanti sgraditi…
Ed infine, non parliamo delle
aggiudicazioni, in particolare se queste dovessero finire ad una impresa “non
gradita“, ecco che a seconda dell’impresa, i tempi di consegna dei
lavori si dilatano improvvisamente, fino a giungere anche ad un anno di distanza,
sempre che si dia per certo l’inizio di quell’opera…
Nel frattempo però l’impresa potrebbe
aver perso i requisiti, ad esempio, esser finita in liquidazione oppure è intervenuto un
provvedimento interdittivo e via discorrendo, beh… in tutti questi casi
l’impresa viene esclusa e casualmente ad aggiudicarsi l’appalto indovinate un
po’… è la seconda in graduatoria, proprio l’impresa amica!!!
Ed infine, sto valutando nella mia regione (Sicilia) un Ente,
il quale – a mio modesto parere – non
indica mai anticipatamente il giorno in cui verrà espedita la gara e soprattutto sembra
aggiudicare il più delle volte i propri appalti a talune imprese…
Ho potuto
verificare altresì come la procedura di espletamento della gara venga compiuta dopo alcuni giorni…
Su questo punto ho
letto (proprio alcuni giorni fa) un commento sul web che riteneva come
qualcuno potesse venir a conoscenza delle offerte presentate, già… attraverso un
semplice applicativo ed essere così in grado nel giro di pochi secondi di
conoscere, anche soltanto pochi minuti prima
dei termini di gara ( ovviamente si riferiva ad un
esperto informatico che posto dall’interno di quell’Ente e/o anche come consulente esterno riusciva ad intervenire su quel software gestionale o ancor peggio si trattava di qualcuno in grado d’inserire su quel sistema un software
“spyware” ) il valore esatto di ribasso per aggiudicarsi l’appalto, comunicandolo così all’impresa amica affinché lo applicasse nell’offerta
telematica da inviarsi solo pochi minuti prima della scadenza!!!
Quando gli uliveti diventano discariche abusive…
Già… un uliveto è stato trasformato in discarica abusiva!!!
Non vorrei utilizzare l’olio prodotto da quelle piante di ultivi, le cui radici immagino hanno non solo rifornito la pianta di acqua, ma con essa avranno assorbito tutte le sostanze in essa disciolta e non mi riferisco ai sali minerali indispensabili per la vita stessa dell’albero… ma a tutte quelle sostanze inquinanti derivate dallo smaltimento incontrollato di quei rifiuti speciali ora emersi…
Sono 450 tonnellate i rifiuti anche pericolosi che ora sono stati portati alla luce in quella discarica abusiva ed è grazie alla Guardia di Finanza che si è potuto al sequestro dell’area e tre mezzi d’opera impiegati per il trasporto e lo scarico di quei rifiuti…
Le indagini hanno evidenziato come l’imprenditore avrebbe realizzato e gestito la discarica non autorizzata all’interno di un proprio uliveto di quasi 1,5 ettari, nel quale venivano riversati materiali inerti provenienti da demolizioni edili, roccia e terra da scavo da condurre a discarica autorizzata.
Gli accertamenti realizzati con l’ausilio di telecamere hanno documentato che quello stesso luogo veniva utilizzato anche da altri imprenditori, titolari d’imprese che realizzavano lavori di arredamento, strutture metalliche, infissi, controsoffitti e pareti mobili, i cui rifiuti insieme ai prodotti chimici acquistati per realizzare i lavori venivano sversati nel terreno contaminando il terreno e inquinando la stessa falda acquifera…
Ma non solo il terreno è stato avvelanato, perché durante quelle azioni illegali, si è anche inquinato l’aria, avendo gli stessi autori, provveduto a bruciare scarti di plastica, carta e cartoni, ed anche residui di lavorazione del legno…
Le strade di Catania sono buone come l'emmental!!! Difatti su quei lavori stradali ci mangiano tutti!!!
Tra l’altro la cosa che più mi ha sorpreso è vedere come molte di esse fossero state segnalate, si… contornate da uno spray bianco intorno, per far comprendere agli autisti che li vi fosse una buca: non vorrei essere nei panni di un motociclista, in particolare nei giorno in cui quelle buche sono riempite di acqua e quindi impossibili da vedersi!!!
Ci si è dimenticati di come quelle strade siano state da poco tempo ripristinate???
Non è che forse nell’eseguire quei lavori, qualcuno addetto ai controlli si sia volontariamente allontanato durante le fasi di lavorazioni, preferendo fare colazione invece di verificare la corretta procedura operativa per quel tipo d’intervento…
Ma se quanto sopra è stato possibile realizzarlo è perché qualcuno voleva risparmiare e qualcun altro ci voleva (come si dice da noi): “mangiari“!!!
Già perché alla fine di questo si tratta, di raggirare, imbrogliare, ingannare, rubare, sì, non importa come… l’importante è riuscirci sempre o quando ne viene offerta l’occasione, il tutto ovviamente a scapito dello Stato e quindi, di noi cittadini!!!
Ed ancora mi chiedo, perché i Comuni invece di pensare a ripristinare con i nostri soldi quelle strade, non chiedono all’impresa che ha eseguito male quei lavori di ripristinarli immediatamente???
D’altronde contrattualmente quest’ultimi dovrebbero garantire i lavori eseguiti – in particolare se ora questi presentano difformità o ancor peggio vizi di esecuzione – e tale periodo non può certamente ridursi a qualche mese o a pochi giorni???
Mi rendo conto che nel mio blog sono sempre molto duro con le imprese che si comportano in maniera disonesta o con quanti operano nel pubblico in qualità di direzione lavori, rendendosi il più delle volte partecipi a quelle vergognose collusioni…
Comunque nulla per loro è perso, anzi vorrei dir loro di stare tranquilli, sì… perché potranno sempre auspicare nella giustizia o per meglio dire nella “mala-giustizia”, quella cioè che affida il proprio responso a vere e proprie interpretazioni dei giudici, gli stessi che dimostrano, di volta in volta, di mutare o per meglio dire “trasformano” quel loro parere nei vari giudizi…
Ma d’altronde si sa… il nostro è un paese pieno di buche e credetemi, non sono soltanto quelle stradali!!!
Stretta sulla sicurezza dei lavoratori!!! Certo che se l'asticella dei lavoratori a nero è ora scesa al 10% più del 60% delle imprese sono a rischio di chiusura!!!
La stretta dal governo era stata annunciata ed ora finalmente si è concretizzata!!!
La sospensione dell’attività, che prima era una facoltà degli organi di vigilanza, ora è diventata un obbligo se più del 10% dei lavoratori è in nero!!!
D’altronde vorrei aggiungere, come si può chiamare una società impresa quando tra il suo personale vi sono operai che operano in nero!!!
Tra l’altro vorrei ricordare che questi lavoratori si ritrovano in una specie di limbo, in particolare nei casi d’incidenti mortali, perché molti di quelle vittime vengono fatte scomparire da quei luoghi di lavoro, per poi fare riapparire quei corpi, in una qualche strada di campagna abbandonata o certamente poco trafficata…
D’altronde come si dice “fatta la legge trovato l’inganno” e non mi riferisco soltanto a quegli imprenditori disonesti, bensì a tutti quei soggetti che per propri vantaggi personali – ad esempio in quanto percettori di reddito di cittadinanza – preferiscono non essere regolarmente assunti, per non perdere quel diritto…
Le chiamano da anni “la strage delle morti bianche” e mai come in questo periodo si sono contati un numero di vittime così importante…
Ecco quindi che l’81/08 e s.m.i. viene modificato prevedendo che la vigilanza non spetti solo alle Asl, per come avviene oggi, ma anche all’Ispettorato del lavoro e dovranno lavorare fianco a fianco, coordinando tutte le attività di vigilanza.
Ovviamente seguono multe e chi non rispetta il provvedimento di sospensione sarà punito con l’arresto fino a sei mesi se ha violato la normativa su salute e sicurezza e con l’arresto da tre a sei mesi o un‘ammenda da 2.500 a 6.400 euro in caso di lavoro nero!!!
Cosa aggiungere – dopo decenni ritardi – si è deciso finalmente di cambiare le regole: certo tutto ora dipende da questi nuovi ispettori appena assunti ed anche dal personale delle forze dell’ordine posto a tutela del lavoro, perché se non si cambia metodologia dei controlli, a poco o per meglio dire a nulla, serviranno queste nuove regole appena pubblicate…
Consorzio Fognario: come anticipavo, bastava semplicemente inseguire i soldi, ed è ciò che sta accadendo!!!
Basti osservare quanto appena dichiarato dall’ex presidente Raneri: 5 milioni di euro, sembrano cioccolatini… vero???
Eppure sono una montagna di denaro che incredibilmente nessuno si è interessato mai di richiedere o quantomeno ci si è fermati soltanto a quelle semplici richieste, senza mai andare oltre…
Ed ora sono partiti i controlli, già… ora finalmente si esaminano le carte e si prova a comprendere quell’enorme buco finanziario, in quali modi è stato creato, perché non si è provveduto negli anni a coprirlo, chi ha favorito questo disavanzo, chi non ha pagato e sarebbe interessante scoprirne i motivi e chi di contro lo ha fatto e si ritrova incredibilmente indebitato.
Ed allora… in quanti sapevano ed hanno taciuto, infatti, perché nessuno di quei dirigenti, funzionari, politici, ha mai denunciato quanto stava accadendo???
Mi permetto allora di pubblicare il commento amaro di una proprietaria che dopo aver provveduto a pagare la propria amministrazione dichiara di ritrovarsi, insieme ad altri condomini, con un decreto ingiuntivo per circa 400.000 euro!!!
Ed allora mi chiedo: come si pensa di risolvere questo problema??? Chi pagherà per questo sfacelo??? Sicuramente come sempre accade nel nostro paese… nessuno!!!
Nel frattempo quel consorzio rimarrà aperto o chiuso, sarà funzionante oppure continuerà a far defluire quella propria fogna nel torrente alcantara per quindi giungere a mare???
Certo, come dice la Sig.ra nel post, la sua fiducia, ma anche la nostra fiducia… è che tutto sia rimesso a posto!!!
Cosa aggiungere, sì… la speranza è l’ultima a morire, ma qui ho come l’impressione che saremmo noi cittadini a morire con essa!!!
Quali e quanti reati vengono commessi durante le attività di cava???
Mi chiedevo… quanti e quali sono i reati commessi in una cava operante con regolare autorizzazione???
D’altronde ai fini della corretta gestione del territorio e della prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico, il progetto di coltivazione avrebbe dovuto prevedere interventi fondamentali che per come si è visto, in questi anni non sono stati compiuti…
Mi riferisco ad esempio, alla sistemazione finale dei luoghi di quelle aree estrattive, che a tutte le opere connesse, quali viabilità, discariche di servizio, ecc… oppure l’aver compromesso la stabilità dei versanti senza ricorrere ad opere di contenimento e cosa dire della mancata impermeabilizzazione superficiale del suolo, tale da consentire la ritenzione temporanea delle acque attraverso adeguate reti di regimazione e di drenaggio… mai viste!!!
Non parliamo poi del recupero dell’assetto vegetativo mediante l’introduzione di specie autoctone e di arbusti nelle previsioni dei “Piani di assestamento”, per riportare nuovamente allo stato naturale quelle ex cave…
Da quanto sopra si comprende come dietro a quel semplice sfruttamento di cava vi sia un corposo lavoro per quegli addetti ai controlli, sia durante i processi di coltivazioni che successivamente nelle fasi di dismissione…
Riprendendo quindi l’analisi dei reati commessi durante le procedure di coltivazione (va precisato che in questa valutazione rientrano esclusivamente tutte quelle società estrattive in regola con i permessi, d’altronde quelle abusive si sa… operano in totale assenza di qualsivoglia autorizzazioni, violando quindi tutte le norme previste nella conduzione delle attività…) mi chiedo, quanti tra loro stanno operando in maniera lecita attraverso le necessarie certificazione ambientali oppure procedendo nei lavori con quanto previsto dall’art. 15 del D.Lgs.vo 81/08 integrato dall’art. 5 del D.Lgs.vo 624/94 relative alla sicurezza nelle attività estrattive???
Già…quanti tra loro???
Ed infine, cosa dire di tutte quelle procedure da adottarsi durante l’esecuzione dei lavori di coltivazione… mi riferisco ad esempio all’accantonamento del terreno vegetale, alla gestione dei materiali di scarto, alla regimazione delle acque meteoriche, alle cautele atte ad evitare la dispersione di polveri (come ad esempio l’ umidificazione dei piazzali e dei fronti o l’uso d’impianti di lavaggio delle ruote degli automezzi), come peraltro analoghi accorgimenti dovrebbero essere adottati al fine di limitare le emissioni acustiche, d’altronde il traffico di mezzi pesanti, indotto dall’attività estrattiva, dovrebbe essere gestito in modo tale da arrecare il minor disturbo possibile alla viabilità pubblica e soprattutto ai centri abitati adiacenti, concordando con l’Amministrazione Comunale i percorsi e gli orari di transito opportuni…
Da quanto sopra si comprende quanto lavoro c’è da fare … in abbondanza e per tutti!!!
Sia per quanti operano all’interno di quelle cave, sia per coloro che dovrebbero verificare i necessari documenti prima del rilascio delle autorizzazioni, sia per coloro che dovranno successivamente effettuare le dovute verifiche…
Ecco perché, se ciascuno di loro opera in maniera corretta, questo settore potrà continuare a rappresentare per la nostra isola una manna dal profondo della terra, altrimenti… saremo ancora qui a leggere (come da tempo avviene con puntuale regolarità) di nuove inchieste giudiziarie e purtroppo l’elenco dei reati, diventerà ahimè… ogni giorno più lungo!!!
Se in Sicilia le cose vanno male non è colpa dell'autonomia, ma di chi non ha saputo compiere le scelte giuste!!!
“Vergognose, scandalose, lazzarone“… con questi tre aggettivi il Presidente del Veneto Luca Zaia, risponde a chi lo accusa di voler spaccare l’Italia e togliere fondi al Sud…
“È veramente scandaloso” – ripete il governatore – “che si dica che l’autonomia possa mettere a repentaglio la sanità di aree del Sud”…
Sono anni che al Sud le cose vanno male e non è certo per colpa dell’autonomia, che peraltro va detto… non c’è, ma proprio di chi in questi lunghi anni – più di cinquant’anni – non ha saputo compiere le scelte giuste!!!
Sono in molti a criticare l’autonomia… gridando che ciò aumenterebbe il divario delle cure tra una parte e l’altra d’Italia…
Un’altra falsità vergognosa… sostenuta purtroppo anche da alcune realtà del mondo sanitario, ma la verità è che non verrà tolto un solo euro a nessuno!!!
Il riparto nazionale dei finanziamenti resterà inalterato, ma anzi, con l’autonomia, ciascuna regione sarà chiamata a usare al meglio il proprio potenziale, utilizzando la parte dei risparmi che sapranno esserci, attraverso una corretta gestione.
Lo stesso potranno fare anche le altre regioni, che dovranno dimostrare una maggiore responsabilità, un programma questo già condiviso da 17 Regioni che hanno avviato metodologie precise per giungere ai normali livelli d’efficienza, ovviamente c’è chi è avanti come noi e chi risulta ancora indietro, ma il cammino intrapreso è irreversibile!!!
D’altronde, se in alcune regioni – ha aggiunto il governatore – le cose vanno male e la gente non riceve le cure necessarie di cui ha diritto, non è certamente colpa nostra, ma di chi ha gestito impropriamente quella parte di finanziamenti ricevuti, sprecandoli o creando più primari che reparti!!!
Concludendo… “non si provi ad accusare di egoismo il Veneto, la Lombardia e chiunque altro sostenga le riforme autonomiste, perché è una distorsione vergognosa della realtà, che non intendiamo minimamente tollerare!!!
Le regioni sono state avvisate ed è meglio quindi che ciascun governatore inizi a fare sul serio, perché il tempo della “manna” è finito…
Ecco perché governatore Musumeci mi rivolgo a Lei…
Perché tempo di dimostrare a quelle regioni del nord, che anche noi sappiamo essere “eccellenza” e nel caso specifico non parlo solo di alcuni reparti ospedalieri, ma della nostra intera sanità!!!
Cosa aggiungere… sono amareggiato dal vedere Lei – come la nostra regione – classificati all’ultima posizione!
E’ giunto il tempo di far vedere a tutti che anche noi – quando vogliamo – sappiamo essere non solo i “primi”, bensì (per quanto ne dicano lì in nord Italia…) i migliori!!!
Quindi da siciliano “infuriato” – ripeto – mi sono rotto i cogl… di vedermi continuamente ingiuriato da questi pseudo professori del caz…
E’ ora quindi di svegliarsi, di far valere le nostre capacità, competenze e professionalità… che sono d’altronde le stesse che hanno permesso in tutti questi anni al Nord d’arricchirsi e a noi del Sud… d’impoverirci!!!
Quel "mondo di mezzo" delle cave d'estrazione in Sicilia: "Ahhh… se solo si scavasse più a fondo"!!!

L’altra sera, nel guardare i report del mio blog, ho notato che tra i miei 20 post più letti degli ultimi mesi, cinque rappresentano il mondo delle cave (abusive e non) e dell’estrazione della pietra lavica…
Se poi a quella maestria imprenditoriale ci sommate le complicità di coloro che avrebbero dovuto verificare, ecco che quel mondo delle cave, garantisce non solo a quegli imprenditori di accrescere economicamente in modo esponenziale, ma permette a tutta una serie di soggetti intorno, di beneficiare di ulteriori introiti, regalie che se dimostrate, confermerebbero in maniera chiara quell’eventuale rapporto collusivo…Centri commerciali: "Quanti sono i dipendenti regolari e quanti viceversa gli irregolari"???
Questo pomeriggio mi sono recato in un centro commerciale etneo, uno dei pochi che a vedersi, sembra non soffrire la crisi economica in corso…Le cave laviche dell'Etna sotto il mirino degli accertamenti…
Rifiuti ovunque… ma nessuno se ne preoccupa!!!
Alcuni giorni fa, nel dovermi recare con l’auto presso un ufficio in una zona a me sconosciuta, ho deciso di utilizzare il navigatore, ma esso, come logico che sia, nel provare a condurmi in maniera celere verso quella destinazione, ha provato a consigliarmi attraverso la strada più breve…
Ecco perché propongo le foto che vedete, perché spero che qualcuno –anche all’interno di quei consigli comunali e/o assessorati– nel vederle, riconosca quella strada e decida finalmente di prendere provvedimenti per ripulirla…Ma d’altronde, quella che vedete in queste foto è soltanto una delle tante strade che ogni giorno osserviamo e non comprendo come sia possibile che tutto ciò passi in maniera indifferente…
Parlo come sempre di tutti quei soggetti preposti in quegli uffici pubblici, affinché ciò non debba accadere, ed invece tutto avviene senza mai qualcuno che se ne curi…
Ma chissà… forse è così che deve andare, come tutto d’altronde in questa terra…
D’altro canto, cosa sarà mai un po’ di spazzatura in più o in meno per le strade della nostra regione, considerata tutta quella “mondezza” che ogni giorno (a seguito delle inchieste giudiziarie…) ci piove addosso!!!
Ma si sa, la società umana sostiene se stessa, trasformando per l’appunto la natura… in immondizia!!!
A leggere il mensile "S" si resta senza parole!!! Ed allora mi chiedo: "Di quanto altro tempo hanno bisogno i miei conterranei per comprendere che i tempi sono definitivamente cambiati"?
Ci sono delle notizie, che più di altre lasciano senza parole…Non è facile svelarle, in quanto solitamente non fanno parte delle vita vissuta di ciascuno di noi, ed allora diventa difficile scoprirle e soprattutto comprenderle, perché d’altronde non si ha alcun interesse a ricercarle…
Ed è in questo preciso istante che si commette il più grave errore, quello di lasciare che le cose procedano inalterate…
D’altronde perché volerle cambiare, non è forse demandato ad altri soggetti il controllo del territorio, non è compito della giustizia ripulire questa terra da tutti quegli individui che giorno per giorno, l’avvelenano…
Comodo, certo troppo comodo attendere che siano sempre gli altri a fare la loro parte, mentre noi si resta come al cinema, semplici spettatori che guardano in maniera distaccata uno schermo, sì una storia che ci sembra così lontana, ma che invece è proprio li… vicino a noi!!!
E’ dire che proprio taluni argomenti dovrebbero interessarci, d’altro canto questi episodi dimostrano essere messi in pratica costantemente, in maniera “endemica”, visto che ben il 95 per cento dei miei conterranei, considera la corruzione un fenomeno “dilagante” su tutta la Regione…
Ma come ripeto sempre, “Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente”, già sono in molti a dire: ma perché cosa dovremmo fare noi da soli?
Non comprendono ad esempio, che basterebbe semplicemente non essere collusi con quel sistema corruttivo, fare in modo che quando si viene ricercati per quei loro malaffare ci si rifiuta, non cadere in quelle tentazioni d’arricchimento personale, per impoverire quella già gracile condizione morale…
Alla fine come dico sempre basta poco, si tratta semplicemente… di essere onesti!!!
Certo, comprendo perfettamente le motivazioni che spingono molti a “prostituirsi“!!!
Sì… uso appositamente questo termine così duro, in quanto lo ritengo particolarmente efficace per far comprendere a chi si presta a quelle azioni spregevoli, che si comporta come una prostituta, ma differenza loro, non una che svende se stessa per sopravvivere, no… qui non si tratta di fame, qui a perdere è il concetto stesso di dignità…
A rimetterci qui è anche la famiglia, si perché indirettamente anche i familiari restano coinvolti da quelle indegne decisioni, compiute esclusivamente per ricevere sempre di più quel vile denaro o chissà, forse per una posizione sociale più elevata…
Ed allora ecco a cosa serve leggere mensili come “S”, perché ci fa comprendere come, proprio nel momento in cui si sta provando a compiere quelle azioni corruttive, qualcuno ci sta osservando, sta controllando i nostri telefoni, monitorizza gli spostamenti ed anche le persone che quotidianamente incontriamo, sì… senza saperlo siamo costantemente intercettati!!!
Ecco, se per un momento quei soggetti pensassero che forse dall’altra parte non ci sono soltanto “babbi“… ma individui certamente “sperti“, che utilizzano tutte le loro capacità professionali, sommate ad una moltitudine d’innovazioni tecnologiche per la registrazione ed il controllo di quelle loro azioni… sì, se solo riflettessero un istante, sono certo che molti di quei reati compiuti, non verrebbero neppure iniziati…
Ma si sa… se bastassero le inchieste o le condanne (a cui assistiamo quotidianamente) a far sospendere quegli individui dai loro propositi, se soltanto gli arresti fossero quantomeno di monito per far cessare quelle azioni illegali, già, se anche soltanto leggere un mensile come “S”, potrebbe riuscire in quell’intento, si… questa nostra terra, potrebbe diventare finalmente “bellissima“…
Ed allora consiglio tutti di sfogliare questo nostro mensile, per comprendere come alla fine, tutte le azioni corruttive compiute, portano disgraziatamente sempre verso uno stesso luogo… e come potrete immaginare, non è per nulla piacevole!!!
Ed allora cosa dire: Consiglio tutti… una buona lettura!!!








































































