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Non solo a Roma… ma anche a Catania si estorce sesso in cambio di carriere!!!

Non so dirvi perché… ma sono certo che potrei indovinare lo studio legale catanese che prometteva alle praticanti favori, in cambio di prestazioni sessuali…m
Ho appena letto la notizia inviatami dalla mia amica Romj e riprende in un certo modo, quanto avevo scritto proprio ieri, su un vergognoso Pm di Roma…
Oggi viceversa la notizia pubblicata dal giornalista Ignazio De Luca, fa riferimento a una condotta  abusiva e di violenza psicologica compiuta nei confronti di una donna nell’ambito lavorativo, attraverso reiterati comportamenti lesivi della dignità ed integrità psichica, ma soprattutto degradando le sue condizioni di lavoro…
Quanto sopra, è stato compiuto nei confronti di una praticante, costretta a subire ogni tipo di sopraffazione e di violenza sessuale, all’interno di uno studio legale della  nostra città…
L’unica sua colpa…???
Quella di essere un’attraente trentenne da poco laureata che, per fare praticantato e conseguire l’abilitazione, si è rivolta ahimé a quel cosiddetto… “studio legale“.
Come sempre da noi (terra dai forti preconcetti maschilisti), la valutazione professionale non è basata sulla preparazione dell’individuo, bensì… quando il soggetto è di natura femminile, sul suo essere più o meno piacente… 
Ecco quindi che quello studio legale si è trasformato in un vero e proprio “bunga-bunga”, una forma di soap opera a modello “Beautiful“… ma qui a provarci con Brooke non c’era Ridge, ma (provo a immaginarlo… ) un grasso avvocato calvo, convinto d’essere un grande “latin lover”…
Tralascio quanto ho letto sulle modalità sessuali richieste, peraltro il De Luca descrive perfettamente quegli individui, definendoli “rifiuti umani e gran pezzi di merda“!!!
La circostanza comunque ancor più grave è quella successiva all’accaduto e cioè, il non aver potuto denunciare l’accaduto all’ordine degli avvocati!!!
Perché da noi si sa, in questi casi, vige sempre il principio d’omertà e della protezione della casta, dove anche emeriti sconosciuti,  provano a dissuaderti dal fare il proprio dovere…
D’altronde il nostro ordinamento giuridico non ha ancora approntato una normativa ad hoc per questa particolare circostanza e solitamente tende a proteggere invece che incriminare, ma soprattutto garantisce che la carriera (per nulla…) “professionale” di quegli infami soggetti, non venga intaccata… 
Riflettevo… già: “In taluni casi… è una sfortuna, non poter contare su un fratello…”!!!
Speriamo quantomeno che la giustizia faccia il suo corso e che il nome di quello studio legale, venga pubblicato, affinché i suoi clienti, possano definitivamente allontanarsi!!!

Se tu dai una cosa a me, io poi…

Non so quanti di voi hanno letto dell’inchiesta “Diciotti” contro Matteo Salvini. 

Si… se pur di immigrati da recuperare – da parte di quelle Ong al largo della Libia – non c’è ne sono più, i giudici di Agrigento non mollano il procedimento in corso contro il ministro dell’Interno…
Ma incredibilmente per loro, l’inchiesta è stata trasferita dal palazzo di Palermo a quello di Catania…
Certamente – per quanto il sottoscritto possa comprendere – parlare di “sequestro aggravato” mi sembra una follia, ma a parte questa mia personale considerazione, che come si dice “trova il tempo che trova“, è strano però assistere a questo passaggio di competenza, se pur io stesso lo ritengo valido, quantomeno sotto il profilo territoriale… 
Per cui, adesso sarà la Procura etnea a valutare il caso e provvederà a inviare il fascicolo al Tribunale dei ministri competente…

Il Ministro degli interni Salvini ha dichiarato: sarei un sequestratore… (rischio 15 anni di carcere) per cosa…??? Per aver fermato in mare una nave carica di immigrati. Ora l’indagine iniziata ad Agrigento, passerà da Palermo a Catania… Ma chiudetela qui e lasciatemi lavorare!!!
Sì… senza dubbio questo “trasferimento” mi fa pensare ad un qualcosa di equivoco…
Il sospetto che quantomeno si da… è come se qualcuno avesse la certezza che in una nuova sede istituzionale, diversa da quella agrigentina, quelle accuse mosse contro il ministro degli interni, possano essere depennate!!!
D’altro canto abbiamo visti negli anni scorsi, alcuni nostri rappresentanti di governo, scegliersi i tribunali dove venire giudicati, gli stessi nei quali operavano alcuni intimi amici magistrati di quei loro avvocati… e difatti, si è visto come solitamente quei soggetti… siano stati assolti per non aver commesso il fatto…
E chissà se anche per questa vicenda, non venga scelto/a un magistrato che, direttamente o indirettamente abbia avuto rapporti personali con l’attuale ministro oppure che attraverso altri subalterni, diciamo… “istituzionali” (che ad una prima vista sembrano slegati da quell’inchiesta “Diciotti”), possano influenzare e/o condizionare quel che attiene l’autonoma “valutazione” del materiale indiziario, in merito al procedimento in corso…
Sì… è vero, forse mi sto sbagliando, ma dentro me, sento una vocina che grida forte: guarda che hai ragione!!!
     

Grazie Procuratore Zuccaro per il suo operato e adesso… buon proseguimento.

Ho fatto un sogno…
Nella visione vi era una stanza quasi buia, illuminata da poche candele ed un tavolo enorme, a capo un individuo robusto seduto di spalle con intorno una dozzina di persone…
Non riuscivo a vederlo poiché ero posto alle sue spalle, ma sentivo ogni parola espressa, in quella totale assenza di suoni… 
Sì… vi era da parte di tutti un’attesa, quasi vi fosse una forma di rispetto per quell’interlocutore: Sinnagghiri!!! Chistu… sinnagghiri ri Catania... 
Basta… non sinnipo’ chiu!!!
Ogni ghiornu n’inchiesta!!! 
Non sapi chiu’ ca cumminari e cu attaccari…
Ma iu ricu, chi voli fari: ni voli metteri tutti intra???
SINNAGGHIRIIII!!!
Am’a ciccari (comu ficimu cu chiddi i prima) di mannallu dassupra, dda… n’do norditalia, ca su tenunu iddi, nuotri cassutta non navemu chi fariini!!!
– Padrino… ci vulissi na bella promozione, accussi semu tutti cuntenti: iddu ie nuatri!!!
Ma a propositu: ciatu parratu cu l’amici di Roma???
– Padrino… come sa ora n’da capitali cumannunu iddi: i stellati… cu chiddu du nord, u leghista!!!
I nostri nanu rittu ca pi uora non ponu fari nenti: am’a spettari!!!
Ma chi minch… riciunu, iama asppettari, ma chi minch… i’ama spettari ancora??? Chistu n’attacca a tutti??? 
Nama spicciari, iamma fari presto… non c’è tempu i peddiri: Sinnagghiri!!!
E’ cambiata la scena…
Mi ritrovo seduto in mezzo ad una sala colma di autorità, personalità pubbliche, giornalisti, fotografi, tutti lì per salutare il Procuratore Capo di Catania, Carmelo Zuccaro…
Non capisco cosa stia accadendo, sento la voce del Sindaco che parla di una importante perdita per questa nostra città e poi a seguire una serie d’individui, che porgono i loro ringraziamenti e consegnano ad egli dei riconoscimenti per l’attività svolta insieme al suo staff…
C’è una personalità che non conosco che rievoca la collaborazione svolta, la lotta alla corruzione, l’azione di contrasto e la crescita di legalità compiuta nel territorio catanese, il tutto compiuto con grande competenza, equilibrio, rigore, ma soprattutto… grande sensibilità. 
Sono lì per ringraziare il procuratore Zuccaro… tutti a manifestare i migliori auguri per la sua nuova destinazione in nord Italia…
Mi alzo e inizio a passeggiare tra quelle sedie, ma sembra che nessuno di loro s’accorga di me…
E’ come se fossi uno spettro, sì un fantasma a cui nessuno da conto, il bello è che riesco ad ascoltare non solo ogni loro parola, ma anche ciascun loro pensiero…    
A sentire quelle parole sembrano tutti rammaricati, almeno così appaiono al sottoscritto quelle frasi pronunciate, ma inaspettatamente quei loro pensieri, sembrano discordanti, manifestano in se espressioni di liberazione, c’è anche chi tra essi riflettendo dice: “finalmente si leva dalle p….”!!!
Ma come può essere che una figura così autorevole per questa nostra città, dopo aver fatto così tanto bene, possa venire deriso…
E’ proprio vero: “Un profeta non è disprezzato… se non nella sua patria e in casa sua”.
Dopo aver dato tanto per questa terra, dopo aver proseguito l’opera iniziata del suo predecessore Giovanni Salvi, dopo aver portato avanti insieme a tutto il suo Ufficio (nel quale sappiamo operano magistrati di grande professionalità ed esperienza) numerose inchieste, sì… dopo aver fatto emergere brillanti attività investigative coordinate in questi anni con tutte le forze dell’ordine, già, dopo aver assicurato alla giustizia centinaia e centinaia di soggetti… questo è il loro ringraziamento!!!
Sinnagghiri“, sento ancora quella voce, è lì… in quella sala, mi giro per ricercare chi l’abbia pronunciata o anche soltanto pensata, provo a determinare la provenienza di quel suono, ma non ci riesco, anche perché in sala c’è un grande frastuono, applausi, risate…  
Altri ringraziamenti seguono: “per l’opera svolta negli anni, con competenza, serietà ed equilibrio, assicurando e anche facendo percepire a noi cittadini il valore della legalità quale base per la convivenza civile e per un corretto sviluppo economico; anni nei quali ha saputo collezionare una serie di successi al termine di indagini che hanno spaziano dal contrasto alla criminalità mafiosa, dagli intrecci della politica corrotta con l’imprenditoria collusa, fino alla lotta contro le organizzazioni internazionali che si occupano di traffico dei migranti e del loro sfruttamento…
Grazie Procuratore Zuccaro per quanto ha fatto per questa nostra terra e buon proseguimento…
Improvvisamente mi ritrovo solo!!! 
La sala prima gremita è ora vuota, mi giro… non c’è più nessuno, anzi no, in un angolo all’esterno, affacciato sul ballatoio c’è lui, il Procuratore… è in piedi, sta guardando dall’alto l’intera nostra città… 
Riesco ad avvicinarmi… non s’accorge di me, ho come l’impressione che una lacrima gli stia rigando il viso, ma forse mi sto sbagliando, sento però i suoi pensieri: perché… già perché… perché debbo andare via??? Non voglio, ho ancora tanto da fare!!! Non è giusto, non può andare sempre così… 
Comprendo quella tristezza, già… è la stessa che hanno provato molti suoi illustri colleghi, nei tempi passati…
Qualcuno ha deciso il suo trasferimento, ed egli non riesce a capacitarsene…
Nuovamente solo… c’è buio, non vedo nulla, poi finalmente intravedo in lontananza una fievole luce, mi avvicino… c’è una crepa su un muro, guardo dall’altra parte è vedo la stanza di prima, questa volta fortemente illuminata; sono posto di fronte al tavolo, osservo il lato lungo e sono tutti lì seduti…
Sono sempre loro… quei 12 uomini, alcuni mi sembra di riconoscerli, sono girati verso sinistra, e stanno ascoltando…
Non vedo chi parla, riesco a malapena a intravvedere le mani, sono ben curate, un anello d’oro: Sinni iu… finalmente sinni iu!!! 
C’è l’abbiamo fatta… bravi, siete stati tutti bravi, ora sì che possiamo riprendere i nostri affari ‘sì…comu apprima’ e cerchiamo questa volta di non fare minchiate… 
Perché se non era per noi, per i nostri voti, quelli della nostra terra… a’stura a cumannare c’erano chiddi… e allora sì ca ninnavumu scappari da st’isola…
Padrino… tutto è tornato come prima, ha visto chi è arrivato come nuovo Procuratore??? 
E uora ritimi: mu merito o no u vostro applauso??? 
Scatta immediatamente l’applauso e i calici riempiti di champagne vengono innalzati al cielo: Si…si… va bene, ma ora per favore… riprendiamo a lavorare!!!
Lo schiamazzo mi sveglia!!!
Caz… stavo sognando, meno male era soltanto un’incubo!!! 
Mi alzo, mi vesto, ma prima d’uscire di casa penso: “Speriamo che non sia uno di quei sogni “premonitori”, altrimenti siamo nuovamente nei guai”!!! 

A.S.A.E.C. e non solo… sulla nomina del Prefetto di Catania!!!

Ho finito di leggere l’articolo pubblicato su Meridionews: 

e vorrei segnalare un ulteriore post dell’Associazione Antiestorsione di Catania, pubblicato ieri su Fb, che riprende per l’appunto, la nomina del Prefetto di Catania: “Apprendiamo dagli organi di stampa della parentela del nominato Prefetto Claudio Sammartino con il deputato regionale Luca Sammartino.  
Certamente, prudenza, delicatezza istituzionale ed opportunità, avrebbero suggerito la scelta di una figura prefettizia che fugasse ogni dubbio – anche il più remoto – sulla terzietà che tale autorevole figura è chiamata ad assolvere.
Ma non vogliamo avere una posizione pregiudiziale, proprio per il rispetto del ruolo che tale figura istituzionale ricopre.
Piuttosto, attenderemo gli atti e le azioni concrete che il Prefetto vorrà mettere in campo.
Sottoporremo e solleciteremo la risoluzione di atavici problemi che da troppo tempo attendono di essere risolti. Predisposti al confronto, vigileremo e denunceremo eventuali abusi ed omissioni.”
AS.A.E.C. Associazione Asaec Antiestorsione Di Catania
Non ho ben compreso con quale criterio si sia giunti a questa nomina, anche se attraverso  alcuni articoli pubblicati nei quotidiani e nel web, una risposta me la sarei data, se pur restano ancora presenti, forti perplessità… 
Casualmente, mi son venuti in soccorso ieri alcuni estranei, che si trovavano seduti accanto al sottoscritto, all’interno di un bar, mentre prendevo il mio abituale tè delle 17.00, in attesa che mia figlia finisse la sua ora di palestra…
Erano in quattro, sì proprio come quelli della canzone di Gino Paoli, “eravamo quattro amici al bar” e stavano discutevano – in maniera animata – della nomina del Prefetto appena formalizzata…
Cerco di descrivere quel loro “contorto” ragionamento…
Uno di loro diceva: “Riflettiamo… sì basta semplicemente analizzare quanto emerso nel breve periodo e vedrete che troveremo dei riscontri importanti”!!!
L’altro interrompendo… dichiarava: “Hai perfettamente ragione; Lombardo viene ripescato dalla Cassazione per ritornare ad essere imputato per voto di scambio; Ciancio viene messo alla gogna dal procuratore Nazionale Zuccaro che poi è lo stesso che tuona sull’operato dei suoi predecessori ad esclusione di Salvi…..
Ed il terzo.: “Sì… parlava ovviamente di D’Agata….”!!!
Riprende nuovamente il secondo:  “Viene riaperta l’inchiesta sui voti di scambio prima su Riccardo Pellegrino, segue quindi l’arresto di Pippo Nicotra di Acicatena (di cui è stato Sindaco) e secondo la Procura (quindi…Zuccaro) ha convivenze con personaggi mafiosi….
Prende la parola il quarto che fino a quel momento era rimasto in silenzio: “Certo questo Zuccaro sta rompendo… gli equilibri del sistema; e se fosse li per lì, per riaprire l’inchiesta su Luca Sammartino??? Sul voto di scambio?
Ah… riprende il primo: “Ecco perché all’improvviso è giunta la notizia del nuovo Prefetto,  zio di Luca… 
Ed il secondo che sembra tra i quattro il più informato: “Sammartino zio di Luca ha esercitato (casualmente) ad Acicatena e Mascalucia…. a ciò va aggiunta l’inchiesta sulla Massoneria con Labisi & Co.; poi c’è il Presidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava, che fa pubblicare una legge all’ARS con la quale obbliga i politici isolani a dichiarare se si è affiliati ad una associazione massone e poi quell’intervista… sì a Cappellani… quella che parla del Cantarella (fino a poco tempo fa… Sindaco di Mascalucia), ‘uomo di Salvini’ in Sicilia!!! Ed ancora, il ministro Salvini che sceglie come Prefetto per Catania, un signore che si ritrova alcuni familiari sottoposti a indagini giudiziarie…
Interviene il terzo: “Scusate… ma così il procuratore Zuccaro per le sue prossime azioni giudiziarie avrà bisogno del Prefetto che garantisca gli uomini delle forze dell’ordine giusti per tali operazioni….
Interviene il primo: “Scusate… ma non e’ che si vuole fare in modo di bloccare le indagini in atto della Procura e spedire il più lontano possibile Zuccaro ad esempio a Udine?
Certo, quanto discusso da quei signori ha aperto nel sottoscritto nuovi e imprevedibili scenari…
Ma come scrivevo ieri nel mio post, per ogni azione che accade in questa terra, sembra che dietro vi sia la mano di un direttore d’orchestra: Sì… un uomo che in maniera celata dirige quella composizione e fa sì che ciascun pezzo del puzzle… vada al proprio posto!!!
Ed allora per approfondire quanto sopra, sono andato alla ricerca di notizie e guardate un po’ cosa ho trovato su Sudpress, LaSiciliaWeb, La Sicilia, Laspiapress:
http://www.sudpress.it/claudio-sammartino-e-il-nuovo-prefetto-di-catania/#5Lp4XpCjjuOtJGdR.41
http://laspiapress.com/mascalucia-cantarella-vice-sindaco-leghista-quota-pd/
http://www.lasiciliaweb.it/2018/10/15/sammartino-nuovo-prefetto-a-catania/
https://www.lasicilia.it/news/sicilian-comedi/190432/io-sono-qui.html#.W8epOUJtnw0.whatsapp
Che dire… altro che perplessità!!!
Ora dopo aver letto quanto sopra, sono ancora più confuso di prima!!!

In Sicilia è come se ci fosse "qualcuno"… che dirige l'orchestra!!!

La storia sì ripete, sì… da oltre cinquant’anni!!!

Non si può dire che in questo lungo periodo i suonatori non siano cambiati, ma la musica purtroppo è rimasta eguale…
Certo in questi mesi, la politica nazionale si è fatta più stringente e questo ovviamente si è riflettuto nella nostra regione, sempre più attanagliata da nuove leggi anti-corruzione e da un ricambio generazionale di quelle cariche politiche e istituzionale…
Oggi infatti queste nuove evoluzioni di governo, stanno limitando tutte quelle prospettive che a suo tempo erano state predisposte, in particolare i nuovi cambiamenti politici, hanno generato un vuoto, sia sotto il profilo della governabilità, che sotto il profilo degli interessi di quell’associazione criminale, che ora non trova più quei suoi passati referenti politici…
Ecco quindi che ai poteri alti, stanno cercando di attuare nuove strategie, in particolare per ritrovare tutte quelle posizioni strategiche, che ormai vedono limitare sempre più i loro poteri, in cambio di semplici funzioni….
Il potere di quegli uomini sta pian piano dissolvendosi e tutti diventano dei “numeri”, già… individui senza alcun potere, se non per lo svolgimento di quella loro semplice funzione amministrativa…
Ecco perché si sta tentando di riformare l’orchestra e soprattutto quei suonatori, che restano sì… ancora limitati, ma soprattutto carenti per completare quella formazione necessaria…
Sì sta cercando quindi di riunire tutte quelle esigue forze, per ridare slancio a quel sistema massone/clientelare, affinché si ristabiliscano quelle gerarchie di controllo necessarie per mettere sotto pressione l’attuale sistema definito dal nuovo Stato!!!
Non basta quindi ricercare gli uomini giusti, per collocarli nei posti giusti, no… bisognerà fare in modo che taluni individui “non ricattabili”, trovino altra collocazione lontano da questa terra, dove non possano far danno e scombussolare quei loro piani…
Penso ad esempio ai Procuratori della Repubblica troppo integerrimi, per passare ad alcuni Pm incorruttibili oppure a quei magistrati troppo ligi al dovere, per proseguire con quei dirigenti delle forze di polizia, dell’arma e Gdf, per giungere infine a quegli esponenti politici, rappresentanti di quelle commissioni antimafia…
Il Direttore d’orchestra lo sa… e deve tentare con ogni suo mezzo di coinvolgere quanto più suonatori affinché l’esecuzione risulti perfetta e senza alcuna imperfezione…
Ciascuno di essi deve sapere in ogni momento cosa fare e quando farlo!!!
Basterà comprendere a seconda degli eventi quali comportamenti vanno adottati, senza attendere comunicazioni formali/verbali o ancor peggio “pizzini” da dover successivamente distruggere…
La loro è una relazione basata su segnali indefiniti, semplici gesti che troveranno completezza con ogni componente di quell’orchestra, ciascuno dovrà mettere in campo il proprio strumento, affinché la musica risulti un tutt’uno e si proceda in maniera fluida…
Non so dirvi se questa sensazione sia frutto di una mia fantasia o se realmente esista qualcuno che in maniera “celata” muova le fila di questo nostro sistema, affinché incida in maniera diretta su quei ruoli istituzionali, che di volta in volta stranamente – in questa regione – vengono modificati e riassegnati…
Sì perché è proprio il leggere quei nomi che mi fa pensare che qualcosa in questo nostro sistema non funzioni…
Ma… sarà che forse sono troppo sospettoso, ma come diceva spesso uno dei più noti “pupari” di questa nostra nazione (Giulio Andreotti): “A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”!!!

Operazione "Beautiful Hybrid"…

Che le forze dell’ordine siano meno impegnate rispetto agli anni 80′ & 90′ è cosa indubbia…. 
Cosanostra” d’altronde ha modificato quelle sue metodologie violente, dedicandosi al business degli affari, attraverso il riciclaggio del denaro sporco in vere e proprie attività imprenditoriali, quali ad esempio quel mondo degli appalti, delle costruzioni, attività commerciali, industriali, turistiche e di ristorazione, che garantiscono senza sparare un colpo, un elevato giro di denaro che permette loro successivamente di corrompere quei necessari politici, funzionari pubblici ed anche uomini delle forze del’ordine…  
Ecco perché alcuni componenti dell’arma, avendo a disposizione del tempo libero, hanno pensato di dedicarsi a quel mondo dell’agricoltura, in particolare alla coltivazione di una particolare pianta, sì… la marijuana!!!
Purtroppo le cose non sono andate proprio per come speravano…
Difatti, ai due poliziotti e ad un carabiniere sono arrivate le manette, sì… per traffico di marijuana e “protezione” di quelle coltivazioni. 
Sono stati arrestati dalla squadra mobile di Catania, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare anche per altre 21 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, produzione, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, a cui si sono aggiunti i reati in materia di armi, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento personale…
Non c’è che dire… se non fosse che a quel gruppo criminale (della zona del Calatino), facevano parte per l’appunto questi “uomini dello stato” (che con questo particolare contesto, non dovevano sicuramente esserci…), già… diversamente non ci sarebbe stato nulla di che meravigliarsi…
Si sarebbe trattata di semplice routine… di quelle che leggiamo ogni giorno nei quotidiani o nel web, peraltro se consideriamo che ormai la canapa viene venduta ovunque… di cosa ci dobbiamo meravigliare…
Il sottoscritto ad esempio alcuni giorni fa, nel recarmi presso il Nucleo di Polizia Economica – Finanziaria (Gdf) di Catania (ubicato di fronte la statua del Cardinale Dusmet), si è accorto che le due botteghe accanto, trattano per l’appunto quel tipo di vendita…  e quindi per essere lì, significa che d’illegale non possiedono nulla…
Ma riprendendo quanto emerso dall’inchiesta, nessuno si dimostra “immune” dalla tentazione del dio denaro ed è il motivo per cui ormai da troppo tempo, non mi meraviglio più di niente…
Certo, bisogna dare merito anche ai collaboratori di giustizia, che hanno saputo condurre –la parte limpida) delle forze dell’ordine – a quella struttura adibita alla produzione di sostanze stupefacente (cocaina e marijuana), presidi che erano tenuti non solo protetti, ma ben informati costantemente, da quel sodalizio che garantiva loro protezione su eventuali controlli da parte dei colleghi delle forze dell’ordine… 
Cosa aggiungere… se non quanto avevo scritto a suo tempo, “Servitori dello Stato…certamente NO”: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/06/servitori-dello-stato-certamente-no.html
Ecco il perché pubblico queste foto…
Sì qualcuno di voi potrà dirmi che nulla centrino con quei soggetti… sì è vero, ma quantomeno posso apprezzare quella divisa dell’arma, portata da un legittimo “corpo” meritevole!!! 

Se la giustizia è questa… si comprende il perché la maggior parte dei cittadini delinque!!!

18 anni e 8 mesi all’assassino di Noemi, accoltellata e sepolta viva…
Come non ricordare l’omicidio stradale di un 19enne, causato da un autista che si trovava sotto l’effetto di alcol e droga… ha semplicemente patteggiato la pena a due anni…   
E cosa dire di quell’individuo che ha investito e ucciso una donna incinta di 5 mesi: l’indulto gli ha cancellato la pena; già era stato condannato a due anni e mezzo ma non farà neanche un giorno…
Oppure la responsabile dell’operatore del 118, che ha sottovalutato la situazione e ritardato l’invio del soccorso… un caso di questi giorni dove per l’appunto ad un paziente grave è stata inviata la guarda medica (intervenuta dopo quasi un ora), invece di far sopraggiungere immediatamente l’ambulanza: il paziente è morto e l’operatrice a causa della prescrizione, non verrà condannata… 
Ecco… potrei andare avanti così, con vicende più o meno similari, per ogni giorno dell’anno!!!
Ovviamente non parlo delle vicende giudiziarie più “soft”, come ad esempio quelle legate al mondo della corruzione, del malaffare, di tutti quegli aspetti non violenti, ma pur sempre legati alla criminalità organizzata… 
Per la maggior parte di questi reati, le pene sono… possiamo dire palliative!!! 
Sì… fanno solitamente sorridere!!!    
Già… l’impressione che viene data a tutti noi, è che con l’attuale giustizia nessuno paghi o se sono quelle le pene a cui si va incontro, viene da chiedersi se non sia più semplice delinquere, tanto alla fine cosa si rischia…???
E difatti è proprio questo uno dei motivi che porta oggi molti miei connazionali, ma soprattutto una grossa fetta degli extracomunitari presenti nel nostro Paese a sceglierlo, perché sanno che da noi, qualunque reato commettono, verrà dai magistrati dichiarato impunibile… ed eccoli quindi, dopo solo pochi giorni, nuovamente per strada a delinquere… 
La Legge è uguale per tutti”, ma quando mai… non è vero o per meglio dire non è così, perché chi delinque passa a causa delle nostre aule di giustizia, dal torto alla ragione!!!
D’altronde con un sistema giudiziario come il nostro, nel quale non vi è alcuna garanzia di certezza della pena, dove si vuole andare???
Prescrizioni, indulti, riduzioni, sconti, e tutti quei meccanismi giuridici previsti, affinché quei  246.000 “azzeccagarbugli” (il dato numerico mi è stato confermato ieri, durante il XXXIV convegno nazionale realizzato dall’Ordine Forence e presentato in Piazza Dante),  possano trovare quelle giuste escamotage per i loro clienti, affinché non abbiano a compiere neppure un giorno di detenzione… 
Sì… possiamo aggiungere che il nostro sistema legislativo manca di tutti quei necessari presupposti, per avere una giustizia equa!!!
Concludo con la frase di una mamma a cui hanno ucciso una figlia: “Non c’è soddisfazione di nulla, mia figlia non c’è più!!! Mi aspettavo quantomeno 30 anni, ma fossero 50 o 100, non basterebbero una vita intera per un gesto come quello compiuto…”!!!
E difatti con una giustizia come quella attuale, come si può sperare che i reati diminuiscano???

Tutto prosegue… nell'indifferenza generale!!!

Continua il maltempo su Catania…
Un temporale intorno alle 15 si è abbattuto sulla città, trasformando nuovamente le nostre strade in veri e propri fiumi, dove anche attraversare la strada è impossibile…
Ho visto dei pedoni totalmente “inzuppati” che giunti in mezzo alle due corsie di marcia, non sapevano più come raggiungere i rispettivi percorsi pedonali ed altri che percorrendo velocemente a zigzagare i marciapiedi, trovavano analoga difficoltà a causa degli scarichi delle acque piovane provenienti dalle coperture, che per l’appunto – hanno nel nostro territorio – quello di scaricare direttamente lì su quel pavimento…
A quanto sopra, si è aggiunta una forte raffica di vento accompagnata da una violenta scarica di grandine, che ha reso impossibile muoversi, anche in auto.
Il sottoscritto in quel momento di trambusto generale – stavo percorrendo Via Firenze – ed ha scelto d’accostare e fermarsi presso uno dei miei locali preferiti: “CLAFF”, posto di fronte al Liceo Classico “Cutelli”…
Sì… mi sono “infilato” li dentro e “protetto e coccolato” dalla compagnia di Amelia e Fabio, e soprattutto da quelle loro torte e dai mix di succhi centrifugati con frutta fresca (troppo buoni), ho fatto scorrere il tempo…
D’altro canto, nell’attesa di ricevere quanto ordinato e guardando fuori quella strada, sono rimasto basito nel vedere quelle caditoie stradali totalmente occluse, a causa del materiale presente al loro interno… 
Già… l’acqua scorre sopra di esse, senza alcuna resistenza, come se non esistessero…
Non parliamo poi di alcuni negozi o di quegli ingressi dei palazzi posti ad un livello inferiore rispetto al piano stradale… 
Che pena mi hanno fatto quei proprietari e quei condomini, posti lì con i secchi, per cercare di limitare i danni…
Non parliamo poi dei vigili del fuoco e delle ambulanze, il cui suono delle sirene giungevano a noi in maniera insistente, da tutte le strada adiacenti… 
Ho visto alcuni minuti dei video sul web… 
Sono veramente scioccanti, non perché descrivono un avvenimento eccezionale… ma bensì, poiché rappresentano una costante per questa nostra città… 
D’altronde, basti rivedere quanto accaduto alcuni anni fa nei  quartieri periferici di S. Maria Goretti o San Giuseppe La Rena, con quanto avvenuto in questi giorni, sì in queste ore, dove parecchie famiglie si sono ritrovate nuovamente invase da acqua e da fango!!!
Ma vorrei sapere, per tutte queste negligenze amministrative o certamente operative, ci sarà mai qualcuno che pagherà oppure come sempre, tutto proseguirà nella solita indifferenza generale???

Catania sott'acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista.

Sembra che la colpa del blocco della città sia da attribuirsi al maltempo o per meglio dire al ciclone che ha colpito gran parte dell’isola con violente precipitazioni che hanno assunto carattere di nubifragio…
Si… certamente quanto detto è vero, ma solo in parte…
Stamani, mi sono recato a Siracusa e debbo dire che se pur vi fosse una pioggia costante, durante il tragitto sono riuscito a viaggiare in maniera regolare, certamente merito di un’opera realizzata in maniera corretta …
Intorno alle 14.00, la città “aretusea” è stata colpita da una violenta precipitazione, ma stranamente, osservando quanto accadeva intorno al sottoscritto, riuscivo a muovermi con l’auto abbastanza agevolmente; premetto che proprio in quel momento mi trovavo adiacente alla stazione e quindi al centro della città, ma le caditoie stradali, davano la sensazione di funzionare perfettamente o per meglio dire, rispondevano a quella loro funzione…
Questa stessa circostanza purtroppo, non posso dirla per la mia città etnea…
Intorno alle 15.15 ero rientrato e mi trovavo vicino al porto, direzione Piazza Europa.
Giunto in Viale Africa, l’acqua era dappertutto e l’allagamento aveva bloccato molte auto, costrette a mettersi di lato in quanto impantanate!!!
Proseguo per Via Principe Nicola e mi dirigo su Viale Vittorio Veneto… non l’avessi fatto!!!
Un fiume aveva invaso la carreggiata… non vi era dove andare…
Molti automobilisti presi dalla paura, hanno iniziato a mettere di traverso le loro auto oppure provavano a salire sui marciapiedi, per non essere invasi dall’acqua.
Altri viceversa, per lo più anziani, terrorizzati… non sapevano cosa fare: erano bloccati a quel volante, senza andare ne avanti e ne indietro, totalmente fermi, in attesa che la situazione tornasse alla normalità…
La circostanza assurda è che, se foste passati proprio il giorno prima per quel tratto di strada, l’avreste visto invaso ovunque di sacchi di rifiuti abbandonati, di riviste pubblicitarie stracciate e lasciate lì ad ogni angolo, molti dei quali disposti ad otturare quelle caditoie…
Era inevitabile quindi trovarsi oggi in questa situazione!!!
D’altronde se i lavori di manutenzione non vengono mai programmati o svolti nei periodi estivi, come si può sperare di non incappare ogni anno, in questa situazione, che si sa… si ripete costantemente ad ogni inizio di pioggia!!!
Nel frattempo sono giunto in circonvallazione, dove è presente una coda a causa di un incidente stradale; fortunatamente riesco a deviare per la via che costeggia il quotidiano “La Sicilia” e seppur anche lì vi sia un fiume in piena che si dirige verso il Tondo Gioeni, riesco a dirigermi verso Via Barriera del Bosco… 
Purtroppo anche in questa strada deve essere successo qualcosa, perché sono nuovamente bloccato….
Dopo un quarto d’ora finalmente, riesco a deviare per la clinica Morgagni ed esco da quell’imbuto, eccomi su via Passo Gravina…
Trovo altre auto in panne… alcune in mezzo alla strada, l’acqua scende senza alcun impedimento, già… e come se le condotte di quelle acque meteoriche fossero otturate o non esistessero affatto…
Anche il sottoscritto inizia ad avere qualche problema… la mia seconda auto non risponde per come dovrebbe, ma per fortuna sono giunto accanto al mio meccanico di fiducia: Giuseppe Pruiti.
Si una fortuna averlo come amico, ma non solo, dimostra sempre nei miei confronti (ma credo che questo mio pensiero vada esteso anche a molti suoi clienti) una grande disponibilità personale e non mi riferisco al solo risolvere ogni nostro problema meccanico, ma a dedicare il proprio tempo, quando ne abbiamo necessità…
Mi consiglia di lasciare l’auto per un controllo e di riprenderla domattina… 
Nel frattempo gentilmente, mi fa accompagnare con l’auto da un suo dipendente ed eccomi finalmente a casa, dopo una disavventura durata mezza giornata!!!
Cosa aggiungere, siamo ahimè sempre “sott’acqua”.
Non ci resta che sperare, sì… che domani faccia bel tempo!!!

Catania sott'acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista.

Sembra che la colpa del blocco della città sia da attribuirsi al maltempo o per meglio dire al ciclone che ha colpito gran parte dell’isola con violente precipitazioni che hanno assunto carattere di nubifragio…
Si… certamente quanto detto è vero, ma solo in parte…
Stamani, mi sono recato a Siracusa e debbo dire che se pur vi fosse una pioggia costante, durante il tragitto sono riuscito a viaggiare in maniera regolare, certamente merito di un’opera realizzata in maniera corretta …
Intorno alle 14.00, la città “aretusea” è stata colpita da una violenta precipitazione, ma stranamente, osservando quanto accadeva intorno al sottoscritto, riuscivo a muovermi con l’auto abbastanza agevolmente; premetto che proprio in quel momento mi trovavo adiacente alla stazione e quindi al centro della città, ma le caditoie stradali, davano la sensazione di funzionare perfettamente o per meglio dire, rispondevano a quella loro funzione…
Questa stessa circostanza purtroppo, non posso dirla per la mia città etnea…
Intorno alle 15.15 ero rientrato e mi trovavo vicino al porto, direzione Piazza Europa.
Giunto in Viale Africa, l’acqua era dappertutto e l’allagamento aveva bloccato molte auto, costrette a mettersi di lato in quanto impantanate!!!
Proseguo per Via Principe Nicola e mi dirigo su Viale Vittorio Veneto… non l’avessi fatto!!!
Un fiume aveva invaso la carreggiata… non vi era dove andare…
Molti automobilisti presi dalla paura, hanno iniziato a mettere di traverso le loro auto oppure provavano a salire sui marciapiedi, per non essere invasi dall’acqua.
Altri viceversa, per lo più anziani, terrorizzati… non sapevano cosa fare: erano bloccati a quel volante, senza andare ne avanti e ne indietro, totalmente fermi, in attesa che la situazione tornasse alla normalità…
La circostanza assurda è che, se foste passati proprio il giorno prima per quel tratto di strada, l’avreste visto invaso ovunque di sacchi di rifiuti abbandonati, di riviste pubblicitarie stracciate e lasciate lì ad ogni angolo, molti dei quali disposti ad otturare quelle caditoie…
Era inevitabile quindi trovarsi oggi in questa situazione!!!
D’altronde se i lavori di manutenzione non vengono mai programmati o svolti nei periodi estivi, come si può sperare di non incappare ogni anno, in questa situazione, che si sa… si ripete costantemente ad ogni inizio di pioggia!!!
Nel frattempo sono giunto in circonvallazione, dove è presente una coda a causa di un incidente stradale; fortunatamente riesco a deviare per la via che costeggia il quotidiano “La Sicilia” e seppur anche lì vi sia un fiume in piena che si dirige verso il Tondo Gioeni, riesco a dirigermi verso Via Barriera del Bosco… 
Purtroppo anche in questa strada deve essere successo qualcosa, perché sono nuovamente bloccato….
Dopo un quarto d’ora finalmente, riesco a deviare per la clinica Morgagni ed esco da quell’imbuto, eccomi su via Passo Gravina…
Trovo altre auto in panne… alcune in mezzo alla strada, l’acqua scende senza alcun impedimento, già… e come se le condotte di quelle acque meteoriche fossero otturate o non esistessero affatto…
Anche il sottoscritto inizia ad avere qualche problema… la mia seconda auto non risponde per come dovrebbe, ma per fortuna sono giunto accanto al mio meccanico di fiducia: Giuseppe Pruiti.
Si una fortuna averlo come amico, ma non solo, dimostra sempre nei miei confronti (ma credo che questo mio pensiero vada esteso anche a molti suoi clienti) una grande disponibilità personale e non mi riferisco al solo risolvere ogni nostro problema meccanico, ma a dedicare il proprio tempo, quando ne abbiamo necessità…
Mi consiglia di lasciare l’auto per un controllo e di riprenderla domattina… 
Nel frattempo gentilmente, mi fa accompagnare con l’auto da un suo dipendente ed eccomi finalmente a casa, dopo una disavventura durata mezza giornata!!!
Cosa aggiungere, siamo ahimè sempre “sott’acqua”.
Non ci resta che sperare, sì… che domani faccia bel tempo!!!

Catania: un giorno di ordinaria "follia"…


Non so dirvi quanti anni sono passati dal mio ultimo viaggio in autobus..  

Di una cosa sono sicuro: sono più di trent’anni!!!
Odiavo da ragazzo prendere l’autobus e la prima cosa che ho fatto al raggiungimento della maggiore età, è stato prendere celermente la patente…
Credo di potermi annoverare tra i più giovani patentati, perché solo dopo un mese guidavo per la mia città.
Ricordo adesso quell’avvenimento, perché stamani, dopo aver consegnato all’aeroporto l’auto presa a noleggio ho provato a riprendere nuovamente quel autobus…
Ora, che sia stato un momento di “follia” è sicuro, perché a  differenza delle altre circostanze in cui chiamo immediatamente il taxi, questa volta, forse perché non avevo alcun appuntamento urgente, ho deciso di cambiare e mi sono seduto nella fermata ad aspettare quel bus, proprio lì… vicino al famoso aeroplano rosso, posto nella rotatoria alla fine di Via San Giuseppe alla Rena 
Erano le 8.45 e ho quindi iniziato a leggere il quotidiano appena acquistato…

Alle 9.30 non era ancora passato un autobus, mi è venuto il dubbio che forse quella fermata, non fisse più attiva ed allora, avendo cercato il numero telefonico dell’AMT, ho provato a contattarli nei numeri indicati nella loro pagina web… 

Nessuno… il telefono squillava, ma dall’altra parte nessuno rispondeva!!!
Ho pensato: “Semu a Catania“!!!   
Il bello è che a differenza delle altre fermate poste al centro o in circonvallazione, nella mia non era presente alcun cartello digitale che indicasse quanti minuti avrei dovuto aspettare, per veder giungere quell’atteso bus…

Comunque, intorno alle 9.40, mentre mi stavo per accingere a fermare un taxi di passaggio, ecco che ho visto sopraggiungere il “524”… 

Era passata quasi un’ora!!!
Già… ho pensato: “non è cambiato nulla, così era trent’anni fa, quando attendevo il bus e così è oggi”!!!
“E va be” – mi sono detto – prendiamola con filosofia, tra pochi minuti sarò al centro… in Piazza Borsellino!!!
Salgo sull’autobus… mi è sembrato lo stesso di quello che prendevo da ragazzo, forse di meno ci sono soltanto i sedili, poi per il resto c’è tutto… sì come allora: la solita sporcizia, quella condizione vetusta, quel cattivo odore (per fortuna che i finestrini sono tutti aperti), un monitor divelto ed un altro schermo sulla porta d’uscita che non comprendo quale utilizzo avesse (un tempo chissà, forse funzionava pure… ma oggi no), ed il solito passeggero che disturba l’autista!!!
Abbasso gli occhi e mi dedico al cellulare… viaggio sul web (benedetto web…), mentre il bus si muove verso il centro, il tempo di salire sulla rampa della tangenziale”… penso, ed ecco la sorpresa…
L’autobus stranamente inverte il proprio tragitto e prosegue in direzione opposta, entriamo nel “famoso” (per modo di dire…) parcheggio scambiatore (quanti soldi spesi inutilmente…  direi sprecati, poiché è quasi del tutto inutilizzato…) e finalmente usciamo da quello spazio per riprendere la desiderata tangenziale…
Imbocchiamo Via Acquicella Porto ed eccoci costeggiare i moli di Via Domenico Tempio e quando pensavo finalmente d’essere giunto a destinazione, la sorpresa… una coda di auto, il traffico, già ci mancava soltanto questo…
Guardo scoraggiato di lato e vedo ormeggiata una nave da crociera…
Vorrei essere lì in questo momento…. e mi chiedo cosa stia facendo ancora qui, sì in questa terra, in questa città, dove nulla cambia, nulla è mai cambiato e nulla cambierà mai, perché a tutti i miei concittadini, va bene così…
Sarà che forse soltanto il sottoscritto si accorge di questa condizione, sarà che essi non sono mai usciti fuori da questa terra se non per andare in un villaggio turistico o per visitare qualche capitale europea o ancora peggio, per finire in una qualche spiaggia tropicale dal mare cristallino!!!
Pochi di loro avranno avuto la fortuna di risiedere in altre città italiane o anche europee, dove l’eccellenza è alla portata di tutti, dove ciascuno dei residenti s’impegna a mantenere ed a garantire in condizione perfetta la propria città!!!

Ordine, disciplina, rispetto per gli altri, per la cosa pubblica, la consapevolezza di volere sempre il massimo, il non volersi accontentare, la pretesa dei propri diritti, ma il rispetto e l’osservanza dei propri doveri, paesi dove regna l’attenzione per le regole e dove i risultati di quelle condotte, si vedono dappertutto…

Tutto il contrario che da noi, già… dove le cose trascurate un vita fa, le ritrovi eguali oggi, per come erano state lasciate!!!  
Già… possiamo stare tranquilli.
Se qualcuno di voi pensa di perdere qualcosa andando via, si sbaglia…

Sì… perché quando deciderà di ritornare, si accorgerà che non è cambiato nulla o certamente, non si è perso niente!!!  

Siamo arrivati in Piazza Borsellino, sono le 10.45…
Sono passate due ore, sì… per fare meno di cinque chilometri, più del tempo che solitamente utilizzo per andare da Catania a Palermo… 
Ed ora “mi viene il freddo”, al solo pensiero che per andare alla “Barriera”, sarò costretto a prendere un altro bus…
“No…no… basta autobus”, ho raggiunto il limite di sopportazione, scendo e mi metto alla ricerca di un taxi che trovo per fortuna lì… poco distante.
“Ah… finalmente, riprendo il mio viaggio“…
Il prossimo autobus…??? Si certamente, fra trent’anni!!!

Sento "un estremo disagio"…

Ho ascoltato il video dell’intervista del Procuratore della Repubblica Nazionale di Catania, Dott. Carmelo Zuccaro su Live Sicilia Catania: https://catania.livesicilia.it/2018/09/25/confisca-milionaria-mario-ciancio-parla-la-procura-diretta_474201/ a cui erano presenti il Ros, il Colonnello R. Covetti del Comando Provinciale dell’Arma di Catania e i sostituti procuratori Dott.ssa Agata Santancito e Dott. Antonino Fanara. 
Come ben sapete, è stato eseguito in questi giorni il decreto emesso dal Tribunale di Catania (Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Dda di Catania), che riguarda il patrimonio societario dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, che secondo le stime degli investigatori vale intorno ai 150 milioni di euro. 
Il video pubblicato, dura all’incirca 55 minuti e forse non è del tutto completo, in quanto molto probabilmente, l’incontro con i giornalisti è proseguito oltre… 
Ciò che vorrei evidenziare in questo mio post, sono alcune sensazioni che da quella intervista (e da quanto riscontrato in questi giorni), mi lasciano perplesso…
Innanzitutto, mi ha colpito l’estrema “sensibilità” mostrata durante la conferenza di molti di quei “pseudo” giornalisti, basti vedere come la maggior parte delle domande, risultavano fuori luogo o poco attinenti con il provvedimento appena emesso… 
Molti di loro ad esempio, hanno formulato domande, che dire “inutili” sarebbe fargli un complimento ed altri ancora che, hanno voluto ricordato avvenimenti passati di cui tutti noi siamo ben a conoscenza, in quanto scritti e riportati centinaia di volte, anche in alcune fiction televisive, certamente disgiunte dal contesto in questione o quantomeno elusive…
Ma forse è proprio questo l’aspetto importante che qualche giornalista voleva puntualizzare e cioè, far passare queste attuali circostanze come ovvie o certamente già affrontate, come un qualcosa ormai di superato, rispetto per l’appunto alle recenti indagini emerse!!!
Ciascuno di quei signori avrebbe potuto rivolgere al Procuratore domande ben più pertinenti… invece di girare attorno a vicende sconnesse o certamente marginali rispetto alla vicenda in questione…
Nessuno di loro ad esempio ha affrontato il silenzio assordante dell’associazione industriale a cui peraltro l’imprenditore è legato, nessuno di loro ha formulato domande relative a personaggi influenti – in quanto allora istituzionali – con cui il Ciancio s’incontrava; ad esempio ricordo alcuni anni fa, le visite del Sindaco Bianco e dell’ex ministro Angelino Alfano!!!
Nessuno ha chiesto dei rapporti con personaggi ambigui dell’imprenditoria, le cui vicende personali sono state legate a “cosa-nostra” o di quei molti politici con cui egli era amico e che probabilmente lo avevano favorito in quelle sue attività imprenditoriali…
Nessuno di loro ha connesso quel suo nome ad altrettanti personaggi della provincia Etnea, che attraverso holding finanziarie/immobiliari tra le più rilevanti di quest’isola (i cui nomi di quelle società iniziano con le prime lettere dei cognomi di quegli imprenditori), controllano l’economia di questa terra…
Dovrei inoltre aggiungere qualche personaggio influente della televisione, che è stato di grande supporto alla nascita e alla espansione di quelle sue Tv locali… 
Ci sarebbero tante cose da dire… Come non ricordare  ad esempio l’inchiesta che Pippo Fava realizzò nel lontano 1983 quando, da suo giornale “I Siciliani”, parlo di  attività illecite dei “quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa”: Carmelo Costanzo, Francesco Finocchiaro, Gaetano Graci e Mario Rendo e di come quegli stessi imprenditori catanesi, non furono mai collegati ad alcuna associazione criminale, sul quotidiano più importante  della città!!!
Sappiamo bene come finì: Fava venne barbaramente assassinato!!!
E cosa dire dell’intervista che realizzo lo stesso Fava con il grande giornalista Enzo Biagi, quando raccontò per la prima volta, del “terzo livello” del potere mafioso e cioè di quel potere che legava politica, imprenditoria, mafia e Stato. 
Certo, abbiamo dovuto attendere il 2018 per scoprire della trattativa tra “Stato e mafia” e dei depistaggi compiuti durante le indagini… 
Ho letto tra i commenti di Live Sicilia Catania uno che diceva: “Mi auguro che anche tanti cittadini onesti e silenti abbiano il coraggio di rivendicare il diritto alla legalità, denunciando i tanti corrotti che ancora gironzolano e che spesso vengono assecondati nella loro logica perversa del malaffare”…
Mi permetto di rispondere a quel lettore con una frase letta parecchi anni fa su un quotidiano: “In Italia non si fa niente se non c’è l’assenso del politico e se il politico non è pagato!!! 
Ecco noi viviamo in questo tipo di società; la protezione è indispensabile se qualcuno non vuole condurre la vita da lupo solitario (come ad esempio il sottoscritto…), che può risultare anche affascinante, in quanto esente da aderenze o da protezioni di alcuna parte, restando orgogliosamente soli fino all’ultimo…
Sì… quanto sopra, potrà essere considerata una scelta affascinante, peccato però che ai restanti sessanta milioni di italiani non interessa, forse perché questa particolare vocazione alla solitudine… nei fatti, non l’hanno mai posseduta!!!
Analoga “solitudine” che ahimè… ancora oggi non riesco ad apprezzare, intorno a me… 
Ditemi, come può essere che non vi sia una sola associazione di categoria che si sia espressa su questa vicenda giudiziaria…
Già… come mai, nessun imprenditore, politico, associazione di legalità, abbia in questi giorni preso le distanze su quanto emerso…
E cosa dei siti web o di alcune testate, che hanno esclusivamente riportato l’inchiesta giudiziaria, senza pronunciarsi con analisi personali sulla vicenda, che ha visto attraversare mezzo secolo di storia della nostra città… 
Il silenzio assoluto, l’unica dichiarazione spontanea ascoltata, è quella espressa dai legali dell’Editore???
La verità è che c’è ancora molta paura a toccare uno degli uomini più influenti di questa terra… e tutti “stanu cu du peri n’ta na scappa”, in particolare proprio coloro che appartenengono alla categoria dei giornalisti!!!
Il sottoscritto – in quanto da sempre libero – si sente legato ad un altro concetto etico di giornalismo, quello che provava a suo tempo, il mio conterraneo Pippo Fava: “Ritengo che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”!!!
Ecco forse è tempo che i giornalisti tornino a fare seriamente quel proprio lavoro, senza vincoli e soprattutto senza condizionamenti; ne avrà beneficio non solo la loro professione, ma soprattutto, il proprio  dovere morale!!!
Altrimenti il sottoscritto, analogamente come l’attuale Procuratore della Repubblica di Catania, continuerà a sentire su di se, questo “estremo disagio”!!!

Sento "un estremo disagio"…

Ho ascoltato il video dell’intervista del Procuratore della Repubblica Nazionale di Catania, Dott. Carmelo Zuccaro su Live Sicilia Catania: https://catania.livesicilia.it/2018/09/25/confisca-milionaria-mario-ciancio-parla-la-procura-diretta_474201/ a cui erano presenti il Ros, il Colonnello R. Covetti del Comando Provinciale dell’Arma di Catania e i sostituti procuratori Dott.ssa Agata Santancito e Dott. Antonino Fanara. 
Come ben sapete, è stato eseguito in questi giorni il decreto emesso dal Tribunale di Catania (Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Dda di Catania), che riguarda il patrimonio societario dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, che secondo le stime degli investigatori vale intorno ai 150 milioni di euro. 
Il video pubblicato, dura all’incirca 55 minuti e forse non è del tutto completo, in quanto molto probabilmente, l’incontro con i giornalisti è proseguito oltre… 
Ciò che vorrei evidenziare in questo mio post, sono alcune sensazioni che da quella intervista (e da quanto riscontrato in questi giorni), mi lasciano perplesso…
Innanzitutto, mi ha colpito l’estrema “sensibilità” mostrata durante la conferenza di molti di quei “pseudo” giornalisti, basti vedere come la maggior parte delle domande, risultavano fuori luogo o poco attinenti con il provvedimento appena emesso… 
Molti di loro ad esempio, hanno formulato domande, che dire “inutili” sarebbe fargli un complimento ed altri ancora che, hanno voluto ricordato avvenimenti passati di cui tutti noi siamo ben a conoscenza, in quanto scritti e riportati centinaia di volte, anche in alcune fiction televisive, certamente disgiunte dal contesto in questione o quantomeno elusive…
Ma forse è proprio questo l’aspetto importante che qualche giornalista voleva puntualizzare e cioè, far passare queste attuali circostanze come ovvie o certamente già affrontate, come un qualcosa ormai di superato, rispetto per l’appunto alle recenti indagini emerse!!!
Ciascuno di quei signori avrebbe potuto rivolgere al Procuratore domande ben più pertinenti… invece di girare attorno a vicende sconnesse o certamente marginali rispetto alla vicenda in questione…
Nessuno di loro ad esempio ha affrontato il silenzio assordante dell’associazione industriale a cui peraltro l’imprenditore è legato, nessuno di loro ha formulato domande relative a personaggi influenti – in quanto allora istituzionali – con cui il Ciancio s’incontrava; ad esempio ricordo alcuni anni fa, le visite del Sindaco Bianco e dell’ex ministro Angelino Alfano!!!
Nessuno ha chiesto dei rapporti con personaggi ambigui dell’imprenditoria, le cui vicende personali sono state legate a “cosa-nostra” o di quei molti politici con cui egli era amico e che probabilmente lo avevano favorito in quelle sue attività imprenditoriali…
Nessuno di loro ha connesso quel suo nome ad altrettanti personaggi della provincia Etnea, che attraverso holding finanziarie/immobiliari tra le più rilevanti di quest’isola (i cui nomi di quelle società iniziano con le prime lettere dei cognomi di quegli imprenditori), controllano l’economia di questa terra…
Dovrei inoltre aggiungere qualche personaggio influente della televisione, che è stato di grande supporto alla nascita e alla espansione di quelle sue Tv locali… 
Ci sarebbero tante cose da dire… Come non ricordare  ad esempio l’inchiesta che Pippo Fava realizzò nel lontano 1983 quando, da suo giornale “I Siciliani”, parlo di  attività illecite dei “quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa”: Carmelo Costanzo, Francesco Finocchiaro, Gaetano Graci e Mario Rendo e di come quegli stessi imprenditori catanesi, non furono mai collegati ad alcuna associazione criminale, sul quotidiano più importante  della città!!!
Sappiamo bene come finì: Fava venne barbaramente assassinato!!!
E cosa dire dell’intervista che realizzo lo stesso Fava con il grande giornalista Enzo Biagi, quando raccontò per la prima volta, del “terzo livello” del potere mafioso e cioè di quel potere che legava politica, imprenditoria, mafia e Stato. 
Certo, abbiamo dovuto attendere il 2018 per scoprire della trattativa tra “Stato e mafia” e dei depistaggi compiuti durante le indagini… 
Ho letto tra i commenti di Live Sicilia Catania uno che diceva: “Mi auguro che anche tanti cittadini onesti e silenti abbiano il coraggio di rivendicare il diritto alla legalità, denunciando i tanti corrotti che ancora gironzolano e che spesso vengono assecondati nella loro logica perversa del malaffare”…
Mi permetto di rispondere a quel lettore con una frase letta parecchi anni fa su un quotidiano: “In Italia non si fa niente se non c’è l’assenso del politico e se il politico non è pagato!!! 
Ecco noi viviamo in questo tipo di società; la protezione è indispensabile se qualcuno non vuole condurre la vita da lupo solitario (come ad esempio il sottoscritto…), che può risultare anche affascinante, in quanto esente da aderenze o da protezioni di alcuna parte, restando orgogliosamente soli fino all’ultimo…
Sì… quanto sopra, potrà essere considerata una scelta affascinante, peccato però che ai restanti sessanta milioni di italiani non interessa, forse perché questa particolare vocazione alla solitudine… nei fatti, non l’hanno mai posseduta!!!
Analoga “solitudine” che ahimè… ancora oggi non riesco ad apprezzare, intorno a me… 
Ditemi, come può essere che non vi sia una sola associazione di categoria che si sia espressa su questa vicenda giudiziaria…
Già… come mai, nessun imprenditore, politico, associazione di legalità, abbia in questi giorni preso le distanze su quanto emerso…
E cosa dei siti web o di alcune testate, che hanno esclusivamente riportato l’inchiesta giudiziaria, senza pronunciarsi con analisi personali sulla vicenda, che ha visto attraversare mezzo secolo di storia della nostra città… 
Il silenzio assoluto, l’unica dichiarazione spontanea ascoltata, è quella espressa dai legali dell’Editore???
La verità è che c’è ancora molta paura a toccare uno degli uomini più influenti di questa terra… e tutti “stanu cu du peri n’ta na scappa”, in particolare proprio coloro che appartenengono alla categoria dei giornalisti!!!
Il sottoscritto – in quanto da sempre libero – si sente legato ad un altro concetto etico di giornalismo, quello che provava a suo tempo, il mio conterraneo Pippo Fava: “Ritengo che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”!!!
Ecco forse è tempo che i giornalisti tornino a fare seriamente quel proprio lavoro, senza vincoli e soprattutto senza condizionamenti; ne avrà beneficio non solo la loro professione, ma soprattutto, il proprio  dovere morale!!!
Altrimenti il sottoscritto, analogamente come l’attuale Procuratore della Repubblica di Catania, continuerà a sentire su di se, questo “estremo disagio”!!!

"La Sicilia"… Confiscata!!!

No… non si tratta della regione, per quella ancora non esiste un provvedimento giudiziario, anche se poco ci manca, no… si tratta del nostro quotidiano siciliano…
E’ passato tanto tempo da quando il giornale usciva con articoli altisonanti, conservo ancora qualche copia che di tanto in tanto, mi permetto d’allegare ai miei post…

Sappiamo bene che chi controlla la stampa, influenza di fatto l’opinione pubblica… e c’è stato un tempo in cui – quando ancora il web era fantascienza – il quotidiano rappresentava l’unica fonte d’informazione, insieme alla radio…
D’altronde bisogna evidenziare come la storia del giornalismo, non sempre ha evidenziato principi di libertà, di rinnovamento, di cambiamento, anzi tutt’altro…
Ci sono stati momenti in cui quelle battaglie culturali, si sono dimostrate sottomesse, in particolare quando si sono venute a trovare sotto dittatura…
D’altronde, come non ricordare l’esperienza del nostro paese con il fascismo e negli anni seguenti, quando la politica ha provato a legarsi a quegli imprenditori del mondo editoriale, affinché potessero, per conto loro co dizionare l’opinione pubblica, in particolare in quei territori che presentavano ancora, un profondo tasso d’arretratezza culturale…

Lo stretto rapporto fra quegli imprenditori e la politica, ha fatto si quindi che i primi diventassero di fatto “portavoce” di una determinata corrente politica…
Ecco quindi che i quotidiani iniziano a schierarsi…

Da una parte quelli legati allo scudo crociato e dall’altro i restanti, che evidenziavano antagonista ispirazione politiche di sinistra o di destra…
Certo leggere oggi della confisca di quel quotidiano lascia un po’ basiti…
Non entro nei meriti della vicenda giudiziaria che in questa giornata ha fatto il giro di tutti i notiziari nazionali, che ha determinato la confisca di una parte consistente del patrimonio personale del suo editore, Mario Ciancio Sanfilippo…
D’altronde per chi ormai mi conosce sa, che non sarà quanto riportato dal web o dai notiziari a influenzare il mio giudizio, in quanto è mia consuetudine attendere sempre che la giustizia faccia in maniera equa il proprio dovere, convalidando o sconfessando, l’operato di quegli organi giudiziari… 

Piuttosto, al sottoscritto interessa valutare un’altro contesto (peraltro quanto ora emerso, non costituisce alcuna novità, il sottoscritto ne sente parlare da quarant’anni, senza che nessuno mai, abbia preso quei necessari provvedimenti) e cioè quello di una testata che potrebbe chiudere definitivamente, sacrificando tutti coloro che in questi lunghi anni, hanno dedicato la loro vita e la loro professionalità, affinché quel quotidiano potesse essere pubblicato e che ora, sì ora che interverrà il provvedimento di confisca, potrebbe far scomparire in un momento, una parte importante della storia di questa nostra città…
D’altronde sarebbe scorretto non riconoscere quell’atto di amore, come non essere grati per quelle prime macchine rotative, che portavano in questa terra un nuovo concetto di modernizzazione, in particplare proprio in questa regione, che mostrava essere ancora, profondamente ignorante…

Il quotidiano ha rappresentato per la nostra isola, un nuovo punto di aggregazione e di consenso…
Già è grazie ad esso, se siamo passati da una cultura ristretta e prettamente letteraria, ad una più popolare e soprattutto economica…
Un giornale dedicato a chiunque, un quotidiano che si rivolgeva a tutti i ceti, in quanto conteneva in se i più svariati argomenti; sono temi che hanno interessato tutti i membri della famiglia ed anche i più giovani, interessati principalmente alle pagine del mondo sportivo e di quello dello spettacolo…
“La Sicilia” è stata realizzata pensando al maestro della scuola elementare, per proseguire con quello universitario, perché al suo interno c’era tutto quello che ci doveva essere e ciascuno ha potuto leggere, quanto più lo interessava… 

La formula ovviamente negli anni è cambiata…
Nuovi colori hanno preso il posto del bianco e nero, l’arricchimento delle pagine con l’aggiunta degli inserti ha interessato sempre più lettori, per proseguire con quegli interessanti reportage e con le pagine di gossip, tanto ricercate dai teenagers … 

Il quotidiano ha narrato questo nostro paese… questa nostra isola, vi sono stati anni terribili in cui la cronaca ha fatto conoscere una realtà dura, un mondo sommerso e sconosciuto, di cui poco si parlare…
Sì… certo a volte ha basato sull’accentuazione le sue notizie, sul sensazionalismo e a volte per ottenere maggiori vendite, ha esaltato la prima pagina,  stampando quei titoli in grassetto dagli ampi caratteri e dalle foto toccanti…
Ma si sa… il tempo è tiranno, è qualcosa contro cui non ci si può opporre ed è più forte di tutto e forse chissà, doveva andare così.
Certo, resteranno i ricordi a dirci come eravamo, cosa è stato realizzato, con quali familiari/amici si è cresciuti e quanti di essi ahimè, non ci sono più…
Resterà indelebile la prima sede del giornale in Via Santa Maria del Rosario ed anche l’ultima… quella realizzata alle porte della circonvallazione…
Sono momenti emozionanti che resteranno per sempre… potremmo dire eterni, ed ora ciascuna di queste foto, grazie al web, resterà immortale…
Lì… indistruttibile e non ci sarà provvedimento giudiziario che potrà cancellare!!!
Sì perché come diceva il grande Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…”!!!

"La Sicilia"… Confiscata!!!

No… non si tratta della regione, per quella ancora non esiste un provvedimento giudiziario, anche se poco ci manca, no… si tratta del nostro quotidiano siciliano…
E’ passato tanto tempo da quando il giornale usciva con articoli altisonanti, conservo ancora qualche copia che di tanto in tanto, mi permetto d’allegare ai miei post…

Sappiamo bene che chi controlla la stampa, influenza di fatto l’opinione pubblica… e c’è stato un tempo in cui – quando ancora il web era fantascienza – il quotidiano rappresentava l’unica fonte d’informazione, insieme alla radio…
D’altronde bisogna evidenziare come la storia del giornalismo, non sempre ha evidenziato principi di libertà, di rinnovamento, di cambiamento, anzi tutt’altro…
Ci sono stati momenti in cui quelle battaglie culturali, si sono dimostrate sottomesse, in particolare quando si sono venute a trovare sotto dittatura…
D’altronde, come non ricordare l’esperienza del nostro paese con il fascismo e negli anni seguenti, quando la politica ha provato a legarsi a quegli imprenditori del mondo editoriale, affinché potessero, per conto loro co dizionare l’opinione pubblica, in particolare in quei territori che presentavano ancora, un profondo tasso d’arretratezza culturale…

Lo stretto rapporto fra quegli imprenditori e la politica, ha fatto si quindi che i primi diventassero di fatto “portavoce” di una determinata corrente politica…
Ecco quindi che i quotidiani iniziano a schierarsi…

Da una parte quelli legati allo scudo crociato e dall’altro i restanti, che evidenziavano antagonista ispirazione politiche di sinistra o di destra…
Certo leggere oggi della confisca di quel quotidiano lascia un po’ basiti…
Non entro nei meriti della vicenda giudiziaria che in questa giornata ha fatto il giro di tutti i notiziari nazionali, che ha determinato la confisca di una parte consistente del patrimonio personale del suo editore, Mario Ciancio Sanfilippo…
D’altronde per chi ormai mi conosce sa, che non sarà quanto riportato dal web o dai notiziari a influenzare il mio giudizio, in quanto è mia consuetudine attendere sempre che la giustizia faccia in maniera equa il proprio dovere, convalidando o sconfessando, l’operato di quegli organi giudiziari… 

Piuttosto, al sottoscritto interessa valutare un’altro contesto (peraltro quanto ora emerso, non costituisce alcuna novità, il sottoscritto ne sente parlare da quarant’anni, senza che nessuno mai, abbia preso quei necessari provvedimenti) e cioè quello di una testata che potrebbe chiudere definitivamente, sacrificando tutti coloro che in questi lunghi anni, hanno dedicato la loro vita e la loro professionalità, affinché quel quotidiano potesse essere pubblicato e che ora, sì ora che interverrà il provvedimento di confisca, potrebbe far scomparire in un momento, una parte importante della storia di questa nostra città…
D’altronde sarebbe scorretto non riconoscere quell’atto di amore, come non essere grati per quelle prime macchine rotative, che portavano in questa terra un nuovo concetto di modernizzazione, in particplare proprio in questa regione, che mostrava essere ancora, profondamente ignorante…

Il quotidiano ha rappresentato per la nostra isola, un nuovo punto di aggregazione e di consenso…
Già è grazie ad esso, se siamo passati da una cultura ristretta e prettamente letteraria, ad una più popolare e soprattutto economica…
Un giornale dedicato a chiunque, un quotidiano che si rivolgeva a tutti i ceti, in quanto conteneva in se i più svariati argomenti; sono temi che hanno interessato tutti i membri della famiglia ed anche i più giovani, interessati principalmente alle pagine del mondo sportivo e di quello dello spettacolo…
“La Sicilia” è stata realizzata pensando al maestro della scuola elementare, per proseguire con quello universitario, perché al suo interno c’era tutto quello che ci doveva essere e ciascuno ha potuto leggere, quanto più lo interessava… 

La formula ovviamente negli anni è cambiata…
Nuovi colori hanno preso il posto del bianco e nero, l’arricchimento delle pagine con l’aggiunta degli inserti ha interessato sempre più lettori, per proseguire con quegli interessanti reportage e con le pagine di gossip, tanto ricercate dai teenagers … 

Il quotidiano ha narrato questo nostro paese… questa nostra isola, vi sono stati anni terribili in cui la cronaca ha fatto conoscere una realtà dura, un mondo sommerso e sconosciuto, di cui poco si parlare…
Sì… certo a volte ha basato sull’accentuazione le sue notizie, sul sensazionalismo e a volte per ottenere maggiori vendite, ha esaltato la prima pagina,  stampando quei titoli in grassetto dagli ampi caratteri e dalle foto toccanti…
Ma si sa… il tempo è tiranno, è qualcosa contro cui non ci si può opporre ed è più forte di tutto e forse chissà, doveva andare così.
Certo, resteranno i ricordi a dirci come eravamo, cosa è stato realizzato, con quali familiari/amici si è cresciuti e quanti di essi ahimè, non ci sono più…
Resterà indelebile la prima sede del giornale in Via Santa Maria del Rosario ed anche l’ultima… quella realizzata alle porte della circonvallazione…
Sono momenti emozionanti che resteranno per sempre… potremmo dire eterni, ed ora ciascuna di queste foto, grazie al web, resterà immortale…
Lì… indistruttibile e non ci sarà provvedimento giudiziario che potrà cancellare!!!
Sì perché come diceva il grande Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…”!!!

Finalmente è stato eletto il nuovo presidente di Confindustria Catania…

E’ Antonello Biriaco!!!
E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea dell’associazione… e tralasciando coloro che lo affiancheranno in quella nomina, m’interessa riprendere quanto egli ha dichiarato, dopo aver appreso della sua nomina: 
– “Siamo fortemente consapevoli  della nostra missione sociale, ma per creare ricchezza e occupazione abbiamo bisogno di un ecosistema amico dello sviluppo. Non chiediamo  favori o assistenza, ma un contesto in cui fare impresa non sia una corsa ad ostacoli. Per la nostra area industriale,  che vive ancora nel degrado,  occorre una gestione amministrativa snella e ancorata ai territori,  che assicuri risorse certe e spendibili”!!!
– “Avvio dei cantieri del Patto per Catania e “Piano Marshall” per il recupero del tessuto immobiliare, sono due operazioni fondamentali. Non solo per dare slancio alla filiera edile che a Catania ha registrato la perdita oltre 15mila occupati, ma per attivare un processo di rigenerazione  del tessuto urbano che renda la città appetibile e sicura”.
– “A Catania rischio sismico e socio-economico formano un mix da allerta rossa. Sensibilizzare le istituzioni sul tema della vulnerabilità sismica del territorio, come chiede anche la nostra Associazione dei costruttori, deve essere un impegno collettivo”.
– “Dobbiamo fare in modo che Università  e aziende riescano a contaminarsi per fare sistema. Sosterremo la ricerca applicata e quella che produce  risultati in termini di brevetti e prodotti industriali.  Il  Digital Innovation Hub Sicilia, costituito a Catania sotto la regia di Confindustria Digitale, rafforzerà l’azione di supporto alle Pmi  nella pianificazione di investimenti  innovativi,  nell’accesso agli incentivi del Piano Industria 4.0, nell’implementazione di servizi di formazione e mentoring”.
– “Di fronte al mutamento dello scenario Mediterraneo, con il raddoppio del canale di Suez,  che ha spinto i traffici commerciali; Catania può assumere  una rilevanza strategica valorizzando i suoi asset:  porto,  aeroporto e interporto e puntando sull’avvio della zona economica speciale per accogliere investimenti collegati alla filiera marittima, logistica e manifatturiera”.
“Occorre rafforzare il dialogo con gli enti di programmazione per accelerare l’utilizzo dei fondi e rendere più efficace la scelta dei comparti verso  i quali indirizzare gli incentivi. Dobbiamo evitare la frammentazione  delle risorse in  mille rivoli e puntare verso misure che supportino in modo concreto la crescita delle imprese”.
Ed infine la dichiarazione più importante, perché prende in esame due presupposi fondamentali, la sicurezza e la legalità: “La nostra è una terra difficile, nella quale le Forze dell’ordine e della Magistratura hanno espresso la più alta professionalità.  A nome degli imprenditori esprimo gratitudine per il loro impegno, che affianca le nostre battaglie per poter investire senza condizionamenti di alcun tipo nel nostro territorio”.
Ciascuna di quelle frasi sopra riportate rappresenta in se qualcosa capace di destare curiosità e di suscitare un’attenzione appassionante e coinvolgente, quanto poi di questi propositi, si riuscirà a portare a compimento… ecco quella sarà una grande sfida…
D’altronde non bisogna mai dimenticare, che sono passati quasi venticinque anni dal giorno in cui, questa nostra terra ha iniziato a soffrire la recessione… 
Come non ricordare l’elenco delle imprese -di cui alcune iscritte a Confindustria Sicilia- che hanno chiuso i battenti e di quelle restanti che ancora sopravvivono, ma che hanno di fatto perso la maggior parte della propria capacità operativa, non essendo più competitive sia livello nazionale, che ancor più internazionale…
A quanto sopra vanno aggiunte quelle imprese che hanno mostrato incapacità nel rispettare le regole e che si sono dimostrate “corrotte”, evidenziando comportamenti di concorrenza sleale, che hanno portato le imprese sane a chiudere e loro stesse con il tempo, ad essere prese di mira dagli organi istituzionali…
E’ bello quindi sentir parlare di sicurezza, legalità, magistratura, forze dell’ordine e quant’altro… ma non vorrei scoprire tra qualche anno (per come ahimè avvenuto, proprio con alcuni uomini di quella Associazione…), che quelle belle parole facciano parte di concetti astratti, che non troveranno nella pratica, mai alcuna conferma…
Ma in questo momento, desidero allontanare qualsivoglia preconcetto e resto in attesa di vedere confermate tutte le premesse di cui sopra…
Presidente, buon lavoro.

Ciccio… Ciccio!!! Ma comu ti putisti scurdari da to terra???

Caro Ciccio, ti scrivo a nome di tanti siciliani e ti chiamo Ciccio perché anche tu sei siciliano essendo nato a Catania. 
Lo so che ti da fastidio, perché – avendo lavorato per 19 anni al Corriere della Sera e scrivendo da 10 anni per La Repubblica – probabilmente non ti piace essere chiamato “Ciccio”…
Magari, dopo tanti anni al Corriere, parli pure milanese e “Ciccio” in milanese non suona bene, ma io continuerò lo stesso a chiamarti Ciccio… ok?
Dunque, Ciccio, voglio dirti che qui noi siamo indignati. 
Lo so che, proprio in questi ultimi tempi, è un termine inflazionato ma non ne trovo uno migliore per manifestarti il nostro sdegno per quello che hai detto nel tuo servizio sull’alluvione nel messinese. Qui l’acqua avrebbe portato via il “mattone selvaggio e l’accozzaglia di laterizi”, mentre… dalle tue parti la natura malvagia avrebbe distrutto “i centri storici, lo spazio pubblico celebrato, la bellezza di città che sono storicamente costruite per piacere, per aiutare l’uomo a vivere e non a sopravvivere”.

Ciccio, ma che dici? 

La storia della tua terra (quella d’origine, intendo… la Sicilia) te la ricordi? 
Ciccio, anche i nostri paesi hanno un centro storico: centri di antica tradizione, come Saponara: ti ricordi di Saponara, vero? A Saponara l’acqua ha mandato giù un costone roccioso che ha sotterrato una casa, e -con la casa- ha sotterrato anche tre persone, e fra queste tre persone c’era un angioletto biondo di appena dieci anni. 
Ah…dimenticavo: quella casa non era abusiva: era una casa come la tua, forse meno ricca della tua, ma era comunque una casa, insomma una casa normale non un’accozzaglia di laterizi.
A proposito del nostro bimbo annegato nel fango…ecco, qui voglio ringraziarti per aver detto che “i bambini affogati sono uguali”; almeno questo ce lo hai riconosciuto, Ciccio…i nostri non sono figli di un dio minore almeno quando affogano nel fango. Grazie, grazie davvero…
“La forza dell’acqua distrugge sviluppo e sottosviluppo”. 
Naturalmente, lo sviluppo sta al Nord e il sottosviluppo è il nostro…
Ciccio, vuoi che partiamo da lontano?
E allora, mi permetto di ricordarti che nell’anno 1100, mentre dalle tue parti si brancolava nel buio del Medioevo, i Siciliani avevano il primo Parlamento della storia, il primo parlamento d’Europa.
Facciamo un bel salto e arriviamo al 1861.
In quegli anni – esattamente nel 1856 – in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi, il Regno delle Due Sicilie ricevette il Premio come terzo Paese più industrializzato del mondo, dopo Inghilterra e Francia. 
Il Meridione possedeva una flotta mercantile pari ai 4/5 del naviglio italiano, una flotta che era la quarta del mondo. 
Il Sud era il primo produttore in Italia di materia prima e semi-lavorati per l’industria. 
Avevamo circa 100 industrie metal meccaniche che lavoravano a pieno regime (era attiva la più grande industria metalmeccanica d’Italia). Avevamo industrie tessili, manifatturiere, estrattive. Avevamo distillerie, cartiere. Avevamo la prima industria siderurgica d’Italia. Il primo mezzo navale a vapore del Mediterraneo (una goletta) fu costruito nelle Due Sicilie e fu anche il primo al mondo a navigare per mare. La prima nave italiana che arrivò nel 1854, dopo 26 giorni di navigazione, a New York, era meridionale, e si chiamava -guarda un po’… “Sicilia”. 
La bilancia commerciale con gli Stati Uniti era fortemente in attivo e il volume degli scambi era quasi il quintuplo del Piemonte. Il cantiere di Castellammare di Stabia, con 1.800 operai, era il primo d’Italia per grandezza e importanza.
Ancora: il tasso di sconto praticato dalle banche era pari al 3%, il più basso della Penisola; una “fede di credito” rilasciata dal Banco di Napoli era valutata sui mercati internazionali fino a quattro volte il valore nominale. 
Il Regno Napoletano, fra tutti gli Stati italiani, vantava il sistema fiscale con il minor numero di tasse: ve ne erano soltanto cinque.
Tu, Ciccio, potresti dirmi: “acqua passata”. 
Però potresti chiedermi come ci siamo ridotti così, perché oggi siamo… sottosviluppati. 
Bene…ti spiego: fin dal primo anno di unificazione, il neonato Stato italiano introdusse ben 36 nuove imposte ed elevò quelle già esistenti. In appena quattro anni, la pressione fiscale aumentò dell’87%, ed il costo della vita ebbe un incremento del 40% rispetto al 1860, i salari persero il 15% del potere d’acquisto.
Dopo l’unificazione d’Italia, l’industria meridionale e persino l’agricoltura furono letteralmente abbandonate e penalizzate con una politica economica che favorì il Nord a danno del Sud, come risulta da un’inchiesta sulla ripartizione territoriale delle entrate e delle spese dello Stato voluta da Francesco Saverio Nitti ( non l’abbiamo pagato noi…giuro). 
Per diversi decenni si verificò un continuo drenaggio di capitali dal meridione al Nord dovuto proprio ad una scelta di politica economica dello Stato, mentre sul piano delle imposte il Mezzogiorno e la Sicilia contribuivano in maniera di gran lunga superiore alle regioni del Nord. 
Non andò meglio per i lavori pubblici, in quanto gran parte delle spese furono fatte nell’Italia Settentrionale e Centrale. 
In sostanza il bottino dei Savoia fu veramente enorme, se si considera che il danaro trafugato dalle casse del “Regno delle Due Sicilie” ammontava a 443 milioni di lire oro, vale a dire due volte superiore a quello di tutti (dico tutti) gli Stati preunitari della penisola messi insieme; lo Stato savoiardo ne possedeva solo 20 milioni.
Questa è storia Ciccio, dunque non volercene se una politica assassina ci ha ridotto come siamo adesso
Non dirci che siamo “sottosviluppati”, non ce lo meritiamo…
Perché -vedi- la cultura siciliana non è da meno rispetto a quella dell’ormai “tuo” Nord…. anzi a giudicare dal numero e dall’importanza dei cervelli che mandiamo a lavorare dalle tue parti, potrei osare di più, ma non mi va.
L’acqua, qui, porta via centri storici e persone esattamente come a Genova e come nelle Cinque Terre.
E a Barcellona i torrenti sono “tombinati” esattamente come a Genova. 
Sai, Ciccio, i giornali arrivano anche qui, e noi li leggiamo. 
E, se proprio la vogliamo dire tutta, anche a Genova c’erano case costruite nei greti dei torrenti: le abbiamo viste tutti in televisione: anche lì, dunque, “mattone selvaggio” e “accozzaglia di laterizi”?
Ascoltami, Ciccio: nella prossima estate, torna in Sicilia. 
Non ti chiedo di starci molto: quindici giorni a pensione completa. Fatti un giro, magari anche nella città che ti ha visto bimbo meridionale: Catania!!!.
Scoprirai cose nuove. Scoprirai che i siciliani non sono affatto rassegnati, sono incazzati neri. E’ diverso. Scoprirai che “le persone per bene” che pensano che il Sud sia solo violento-imprevedibile-inaffidabile-sprecone-confusionario-corrotto-mafioso-camorristico (come dici tu in una sorta di crescendo rossiniano), in realtà non sono persone per bene: sono degli idioti. Oppure dei delinquenti.
E mi dispiace se fra loro dovessero esserci amici tuoi: sempre idioti restano o delinquenti che hanno interesse ad affossarci ancora di più. Perché -vedi- se qui i mafiosi portano ancora la coppola, mentre al Nord portano la cravatta e magari hanno l’auto blu e la scorta, per noi non fa molta differenza.
Ripeto, i giornali li leggiamo anche qua…E quella “pietà diversa” di cui parli, Ciccio: ma ti sei ascoltato? “La disgrazia di Genova fece esplodere gli animi e mettere mano al portafoglio”, mentre qui le disgrazie sarebbero solo “il prolungamento della normalità”. 
Qui è meglio “non dare perché elemosiniere ed elemosinato rischiano di fare la stessa fine”. 
E, quindi, “aiutare il Sud potrebbe risultare pericoloso, fortemente pericoloso”. No, Ciccio, ti sbagli. La nostra normalità non è questa che dici tu. La nostra “normalità” ci è stata tolta proprio da quelle “persone per bene” di cui parli, quelle stesse che oggi vorrebbero farci “il ponte sullo Stretto” per finire di fregarci il poco che ci è rimasto.
Noi non siamo affatto rassegnati, Ciccio, e vogliamo riprendercela la nostra normalità. 
La nostra normalità ha nome e cognome, anzi …nomi e cognomi, come Antonello da Messina, Vincenzo Bellini, Francesco Maurolico, Finocchiaro Aprile, Alessandro Scarlatti, Filippo Juvara, Luigi Pirandello, Giovanni Verga, Lucio Piccolo, Tommaso Cannizzaro, Bartolo Cattafi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Renato Guttuso, Ettore Majorana, Vittorio Emanuele Orlando, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia, Vann’Antò’.
La nostra normalità ha luoghi che si chiamano Mozia, Segesta, Selinunte, Piazza Armerina, Naxos, Siracusa, Monreale, Taormina, Erice, Agrigento, Noto: tutti con i loro “centri storici” come Messina, e -perché no- come Barcellona e come Saponara. Noi conserviamo la cultura dei nostri padri. Noi conserviamo le tradizioni di questi luoghi. Non siamo rassegnati, siamo orgogliosi (oltre che incazzati).
E se i nostri Gattopardi sono stati sbranati dalle iene e dagli sciacalli, come aveva previsto il Principe di Lampedusa in tempi non sospetti beh…verrà il momento del riscatto. Noi ci crediamo, dobbiamo crederci. E, per tornare alla tua “pietà diversa”, sappi che questo tipo di pietà non ci interessa.
Noi vogliamo solo difendere i nostri diritti vogliamo solo il nostro, quello che ci spetta. 
Siamo noi che abbiamo pietà, pietà per gli oppressi, per i vinti, pietà per chiunque soffra. E siamo ancora noi che abbiamo, legittimamente, dei pregiudizi. 
Da oggi nutriamo pregiudizi anche nei tuoi confronti e nei confronti del tuo giornale. E se non riesci a fartene una ragione, se non riesci a pensare di dovere chiedere scusa , allora davvero hai voluto rinnegare le tue origini, le tue radici, la tua storia.
Ciao “Ciccio”
P.s.: Lettera aperta del Movimento Sicilia Libera riferita ad un articolo a firma di Francesco Merlo apparso recentemente sul quotidiano d’informazione milanese “Libertà”.

Catania e Gravina di Ct: A proposito di viadotti…

Ho scritto alcuni giorni fa che è giunto il momento di denunciare alle autorità giudiziarie tutte quelle infrastrutture che a nostro avviso risultano se non pericolanti, quantomeno necessarie d’interventi urgenti…

Inoltre è fondamentale che le vostre segnalazioni, vengano compiute in maniera ufficiale, intendo dire, protocollando presso gli uffici preposti, oppure inviando raccomandate RR o attraverso Pec (solo quando ciò è previsto), allegando tutti i necessari documenti che possano evidenziare i problemi (foto, video, ecc…), affinché nessuno un domani, possa dire di non essere stato informato!!!
Sì perché sembrerà assurdo… ma il problema fondamentale di questo nostro paese, non è far emergere le criticità di cui si è venuti a conoscenza, ma trovare qualcuno disposto ad ascoltarle.
Inoltre, è importante che quelle segnalazioni (esposti, denunce e quant’altro…), vengano confermate da una cosiddetta “prova” che palesi il Vs. operato, affinché nessuno possa un domani dire (come solitamente avviene ), “noi non ne sappiamo nulla…” oppure “nessuno ci ha avvisato” o ancora, “io quel giorno non c’ero” e la più bella risposta a modello… “scarica barile”:“non ero io il responsabile”!!!
Come ben capite, sono le solite giustificazioni a quel loro maldestro operato, che evidenzia come sempre, la volontà di trovare scuse o ribaltare su altri, quelle proprie responsabilità!!!
Ecco il motivo per cui oggi pubblico sul mio blog un post che riguarda per l’appunto una bratella fondamentale della mia città, che collega in doppio senso di circolazione via Due Obelischi con la rotonda di San Paolo, quel tratto di strada che inizia dall’incrocio di Via Condorelli in territorio catanese, fino a quello di San Paolo di pertinenza dell’amministrazione di Gravina di Catania.
Un opera realizzata ai tempi del Sindaco Umberto Scapagnini (allorché Commissario straordinario per la viabilità della Provincia etnea) e del Presidente della Provincia Nello Musumeci; realizzata con i fondi della protezione civile in quanto era considerata nelle procedure d’emergenza ed evacuazione, quale preventiva via di fuga verso un’area, quella dove oggi insiste il cosiddetto “parcheggio scambiatore”, considerato nel piano, punto di raccolta per la salvaguardia della popolazione.
Sin dall’inizio però questa soluzione venne fortemente criticata dal Comune di Gravina, in quanto non assicurava in caso di calamita quella richiesta via di fuga sufficiente a garantire l’esodo…
D’altronde, basti recarsi in quel tratto di strada durante gli orari di punta e ci si accorge di come lo stesso, venga di fatto ostacolato dall’eccessivo flusso di auto posti in entrambi i sensi di marcia, con una serie di auto in fila, senza alcuna possibilità d’uscire da quel traffico: Sì… una vera e propria trappola!!!
Se oggi quindi mi permetto di scrivere, è perché proprio alcuni giorni fa, uscendo dall’Autostrada Me-Ct, in località “Gravina di Catania”, mi sono immesso in quel viadotto che conduce per l’appunto verso Catania…
Passando sopra quel viadotto a gomito, ho avuto come la sensazione che qualcosa non funzionasse, penso si trattasse dei giunti di dilatazione ed allora, mi sono immediatamente ripromesso di recarmi nei giorni seguenti a verificare quanto avevo riscontrato, portando con me la fotocamera, per meglio evidenziare eventuali problematiche presenti e farle pervenire a chi di dovere.
Ma mentre mi trovavo in quei luoghi a fotografare alcune sezioni di quel viadotto, mi sono sentito chiamare da una amica, che mi chiedeva cosa stessi facendo lì…
Appena si è avvicinata, ho raccontato quanto stavo compiendo e lei, interrompendomi subito, mi ha detto che quel tratto in questione, non risultava neppure collaudato, ad essere precisi le sue parole sono state: “Quel viadotto, non risulta in nessun documento ufficiale”!!!
Ma come può essere…”, credetemi… ho pensato di essere in quel programma “Scherzi a parte” e che qualcuno lì nascosto, mi stesse facendo uno scherno: “Ma dai… non può essere, cosa significa che non è mai stata mai collaudata”??? 
E Lei… “guarda che è come ti dico, ed ancora, sappi che la sottoscritta faceva parte del ”Comitato Civico Barrieraed ancora, “se oggi vi è un semaforo pedonale, se è stata rimossa una parte della barriera fisica che divideva in due la carreggiata, se esistono degli stalli per la sosta breve e la messa in sicurezza sul lato dei marciapiedi, è grazie proprio a quel comitato civico, che dopo aver raccolto migliaia di firme per sollecitare il Comune a intervenire, ha chiesto ed ottenuto dall’allora amministrazione comunale, di realizzare quegli interventi…
Ovviamente, dopo aver appreso la notizia, mi sono subito attivato per verificarla, attraverso alcuni amici presso quegli uffici preposti…
Ho inoltre fatto richiesta, di accesso agli atti per comprendere qual’è fosse la verità sul quel tratto di strada…
Certo, nel caso in cui dovessi riscontrare qualche anomalia procedurale – oltre quanto stavo già preparando attraverso le foto – provvederò ad informare immediatamente i nostri due Sindaci S. Pogliese e M. Giammusso, rispettivamente per i Comuni di Catania e di Gravina di Ct.

Naturalmente la storia… continua!!!

Quanta ipocrisia: "Matteo Salvini… indagato"!!!


Ci fosse uno… si soltanto uno tra tutti coloro che hanno gridato all’immoralità per la vicenda dei migranti giunti a Catania sulla nave “Diciotti“, disponibile a mettersi in casa propria un migrante!!! 

Sono degli ipocriti… già come diceva Gesù: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti… perché pulite l’esterno della coppa e del piatto, mentre l’interno è pieno di rapina e d’intemperanza… Fariseo cieco!!! Pulisci prima l’interno della coppa e del piatto, affinché anche l’esterno sia pulito”!!!

Tutti a gridare “vergogna” per l’accaduto, in molti si sono posti lì dinnanzi al porto per esprimere le loro considerazioni (come sempre dinnanzi alle Tv…), in particolare l’hanno fatto per apparire principalmente dinnanzi all’opinione pubblica, quali altruisti e caritatevoli…
E quindi, eccoli a gridare: “bisogna fare scendere immediatamente quei migranti”!!!
Sì… generosi e pronti a donare un arancino, ma nessuno di loro sale a bordo e soprattutto a nessuno ho sentito dire: “cinque, tre… ma anche soltanto uno di quei migranti datelo a me, desidero accoglierlo a casa mia”!!!

IPOCRITI!!!

Mi fanno schifo, ho sentito parlare di sequestro di persona, di arresto illegale e di abuso d’ufficio, ma nessuno parla dei 500.000 migranti presenti nel nostro territorio nazionale, di cui gran parte di essi, proprio in Sicilia…
Uomini, donne e bambini segregati in quei cosiddetti “Cara”, paragonabili a veri e propri “ghetti”, ma stranamente, di questo argomento, nessuno si scandalizza…

Già, come mai nessuno parla delle truffe e dei raggiri compiuti in quelle strutture d’accoglienza, che in questi anni hanno fatto emergere situazioni certamente gravi, portate alla luce soltanto grazie a qualche giornalista coraggioso???
Perché le istituzioni non si sono interessati a verificare con quali modalità sono stati aggiudicati quegli appalti??? 
Sono state mai verificate le assunzioni del personale presente ed il rispetto degli obblighi contrattuali??? 
E cosa dire sulle normative previste sulla prevenzione e protezione??? 
Ed ancora, parlando di quei contratti d’affitto fortemente esosi, come mai nessuno ha mai pensato che forse era meglio destinare quelle somme per costruire nuovi alloggi, anche prefabbricati, con la possibilità di ampliarli con tutta una serie di strutture polivalenti???

Vogliamo poi aggiungere i rischi di salute per quanti operano all’interno di quelle strutture, ad iniziarsi ad esempio dalle nostre forze dell’ordine: Sono stati eseguiti quei necessari controlli medici oppure si aspetta come solitamente avviene, che qualcuno s’infetti per gridare al pericolo e procedere con il “fuggi fuggi” generale…???

Nessuno di questi “ipocriti” è stato capace di proteggere in questi anni, uno soltanto di quei migranti!!!
Mi riferisco allo sfruttamento compiuto da quei caporalati, alla criminalità organizzata che attraverso i propri affiliati, ha utilizzato questi migranti per i propri business illegali, come ad esempio, spacciare stupefacenti, vendere prodotti clonati e far prostituire donne e bambini…
Ma nessuno di quei signori di cui sopra ne parla… e sì, l’importante era fare scendere quei 137 migranti, così ora finalmente si sentiranno più buoni e soprattutto bravi “cristiani”, anche se nei fatti, si sono resi complici di quel sistema mafioso e criminale, alimentato non solo dalla loro ignoranza, ma soprattutto da quella totale indifferenza generale!!! 
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine.
Così anche voi di fuori apparite giusti davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità!!!

Messinese??? No… Catanese!!!

Alcuni giorni fa mi hanno raccontato una barzelletta… che vorrei oggi condividere con voi:
– Un “catanese” mentre si trova a Messina incontra di mattina un amico e gli racconta un avvenimento accadutogli durante la notte…
Sai, ieri sera ero ad un “Caffe” all’aperto, vicino Via Cannizzaro, sì…sì… proprio lì accanto al Tribunale, quando dopo aver ordinato un mojito, siede accanto a me un signore distinto…. 
Dopo alcuni minuti, iniziamo a parlare e mi dice di essere di Messina, e così discutiamo del più e del meno…
Si fanno le tre e dopo aver bevuto entrambi all’incirca 15 cocktail, mi ha chiesto: “Ma tu… di dove sei?”.
Ed io: “Come di dove sono… sono Siciliano come te”.
E lui: No…no… non intendevo la regione, ma la provincia. Lo sento dall’accento che non sei di qua…”. 
Ed io, leggermente infastidito: “Sono siciliano… ripeto della nostra meravigliosa terra: LA SICILIA”!!! 
E lui: “Sì… Sì… lo capito, della Sicilia, ma di dove precisamente???”
Ed io: “Sono della città con il mare più bello del mondo e con il vulcano più alto d’Europa”… e continuando leggermente irritato, passando QUESTA VOLTA al mio dialetto: “sugnu a differenza to’… da provincia chidda spetta: Sugnu CATANISI!!!”. 
E lui: “A Catania siete tutti mafiosi!”
Allora gli dico: “No, mi spiace, guarda che è un luogo comune del tutto infondato”…
E lui mi ripete: “A Catania siete tutti mafiosi!” 
“No…” gli dico io “ti assicuro di no, che non è così… “si tratta semplicemente di un luogo comune per antonomasia…”, aggiungendo ancora: “I mafiosi sono un’esigua minoranza”!!!
E lui ribattendo: “A Catania siete tutti mafioooosiiii…”. 
Guarda,  ti assicuro che la maggior parte dei catanesi sono brave persone”!!!
E lui, sempre più insistendo: “Te lo dico io, a Catania siete tutti mafiosi!!” 
Credimi… non ne potevo più: “Guarda che se hai intenzione di continuare così., mi stai facendo incazzare e se provi a seguitare con questa stupida frase interrompo qualsivoglia discussione, ma vorrei… prima di ciò, assicurarti che i tuoi pregiudizi sono vittima di una visione parziale della realtà e se mi permetti vorrei dimostrati che… “
E lui: “No, no… te lo dico io… non c’è nulla da dimostrare: A Catania siete tutti mafiosi!”.
Ancora, ancora con quella frase assurda… continuava imperterrito senza fermarsi, pareva “na machinetta…”!!! 
Siete mafiosiiii… a Catania siete mafiosi, i Catanesi sono tutti mafiosiii: Tu sei un catanese mafiosoooo!!!
Minch… credimi, non c’è lo fatta più!!! 
La mia pazienza era colma, sopportarlo mi era impossibile!!!
Ed allora -mi ha chiesto l’amico- che hai fatto???
Ed io: “Niente… l’ho ammazzato!!!”.

Catania: Mentre i "Centri commerciali" implodono… altri di nuovi stanno aprendo!!!

Siamo al primo posto in Italia per aree destinate a centri commerciali, eppure con una densità di popolazione per comune minore a quella di 20 anni fa e con una richiesta di mercato inferiore a livello nazionale di ben il 20%, quelli della grande distribuzione, continuano come nulla fosse ad edificare nelle nostre aree urbane… 
Eppure a guardare i  dati, si evidenzia come  in questi anni, la crisi che sta colpendo la grande distribuzione è sempre più profonda e se pur il numero degli italiani che si reca presso quelle strutture rimane pressoché inalterato (grazie alle continue attrazioni che quei centri commerciali propongono, puntando a trattenere i clienti il più a lungo possibile), la percentuale di shopping viceversa, dimostra essere sempre più in diminuzione…
Il cliente d’altronde è ormai molto diverso da quello che un tempo affollava i centri commerciali, parlo  dei primi anni novanta, anche perché in molti oggi preferiscono fare quello shopping online,  sia perché a paragone il risparmio ottenuto è certamente superiore, ma soprattutto perché, quanto scelto e ordinato via internet, dimostra essere più allettante e qualitativamente superiore…
Basti osservare i negozi di classe, che presentano marchi famosi ad esempio d’abbigliamento e/o accessori in quelle pagine web, che promuovono altresì sconti del 45% sul prezzo di listino…
Boutique di alta classe che non può essere proposta nei centri commerciali… perché vi è una differenza sostanziale tra i negozi fisici e quelli online ed è il modo in cui vengono proposti e pubblicizzati i prodotti: il negozio punta sull’insieme e sulla quantità venduta, il web punta sulla forza del singolo e sulla sua qualità!!!
Ma poi, volete mettere la differenza tra fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, senza nessuno che ti assilla per convincerti a comprare prodotti che sappiamo bene, sono lontani dalle ultime tendenze…
A casa, si può pubblicare la propria immagine, per vedersi con quegli abiti addosso… già, si possono anche riportare le misure del proprio corpo, si possono ricevere consigli sugli abbinamenti, vedersi a 360° sul monitor per comprendere ciò che sta meglio su di noi, ed ancora, ottenere suggerimenti su eventuali occasioni, sconti speciali oltre la tradizionale stagione dei saldi, a volte si ha on line un “personal shopper” e poi si possono trovare idee regalo e ricevere messaggi in esclusiva su prodotti particolari… e tutto questo senza bisogno di fare la fila in cassa!!!
E’ evidente a tutti, i centri commerciali stanno implodendo… peraltro, come si dice a Catania: “Unni c’è fudda… c’è mala vinnita“!!!
D’altronde, vi basta osservare i locali all’interno di quelle mega-strutture, in moti stanno chiudendo… 
Se contate quelli chiusi o celati da un tendone che riportano (da mesi…) la dicitura “prossima apertura“, comprenderete quanta difficoltà stanno avendo questi enormi “capannoni” a sopravvivere…
Il sottoscritto ad esempio, si è trovato alcune settimane fa in provincia di Siracusa e avendo deciso di prolungare le vacanze presso un hotel con il centro benessere, ho avuto necessità d’acquistare costumi da bagno, asciugamani, ciabatte e quant’altro per tutta la famiglia e così mi hanno consigliato (era domenica mattina e la maggior parte dei negozi era chiusa…) il Centro Commerciale “I Papiri” alle porte della città Aretusea. 
Beh… da fuori il centro è davvero interessante, ma all’interno la desolazione più totale!!! 
Il 95% dei negozi sono chiusi, sembra uno di quei film di fantascienza, sì… dopo una qualche catastrofe… tipo “Resident Evil”, una scena che fa rabbrividire pensando che un tempo questo edificio, conteneva migliaia e migliaia di clienti, ma soprattutto di lavoratori, ragazzi e ragazze che avevano trovato una opportunità occupazionale e che oggi molto probabilmente sono a casa…
Ma la stessa considerazione potrei farla per altri centri commerciali nella provincia etnea da tempo abbandonati e quei pochi che ancora sopravvivono, vedrete a breve inizieranno a fare i conti con la crisi economica che, secondo gli esperti finanziari colpirà molte nazioni, tra cui proprio quelle del vecchio continente, vedasi difatti quanto sta già accadendo in questi giorni in Turchia!!!
Ma, contrariamente a quanto sta avvenendo in molte città estere ed anche in molte regioni del nostro paese (vedasi ad esempio il Trentino, che ha di fatto bandito lo stop alle costruzione di nuove superfici di vendita sopra i 10.000 metri quadri), da noi, nella nostra città etnea, viceversa avviene il contrario…
Ed allora, mentre quei primi Centri Commerciali pur soffrendo provano per non chiudere a sopravvivere, altri di nuovi, stanno incredibilmente affiorando come funghi!!! 
Ma questa è un’altra storia che proverò a raccontare nei prossimi giorni…

Meno male che la "giustizia" c’è…

C’è un grande sogno, che vive in noi…
Siamo la gente della libertà, 
siamo per la democrazia  
viva la legalità, 
meno male che il “Procuratore” c’è…
Siamo la gente, che ama e che crede
che vuol trasformare il sogno in realtà
“Procuratore”… siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Siamo la gente
che non si arrende
che tende la mano
che forza si dà
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Procuratore“, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Dillo così
con quella forza
che ha solamente chi è puro di mente
“Procuratore”, siamo con te
meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

“Procuratore”, siamo con te

Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
Viva l’Italia
l’Italia che ha scelto
di credere ancora
in questo sogno
“Procuratore”, siamo con te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!
“Procuratore”, questo è per te
Meno male che la “GIUSTIZIA” c’è!

Matteo Messina Denaro??? Qui comandiamo noi!!!

Ho ascoltato alcuni giorni fa l’inchiesta della Dda della Procura di Catania, denominata “Araba fenice”, dove secondo le indagini, un clan aretuseo imponeva agli agricoltori di Pachino di conferire solo ad essi i prodotti delle loro serre…
Così grazie a quel potere intimidatorio, veniva controllato il mercato ortofrutticolo della zona ed i commercianti e i grandi centri di distribuzione, erano di fatto obbligati a comprare da quest’unica società.
Sono questi i motivi che hanno spinto la squadra mobile di Siracusa ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Catania nei confronti di 19 persone indagate e disposto il sequestro della società…
Ciò che mi ha sorpreso comunque, non è il collaudato meccanismo con cui veniva richiesto il pagamento della provvigione (calcolata quest’ultima in percentuale in base al raccolto prodotto e ceduto agli operatori della piccola e grande distribuzione, che costituiva il corrispettivo per la presunta attività di mediazione contrattuale svolta tra produttori e commercianti), ma ciò che è stato intercettato dalle forze dell’ordine…  
“Qui comandiamo noi, mandatelo a dire a Messina Denaro”!!!
Minch… una frase del genere un tempo non veniva, non solo pronunciata… ma neppure pensata, soprattutto se la persona in questione a cui si faceva riferimento era per l’appunto un boss…
Ma qui si è andato oltre… in quella frase è stato sbeffeggiato il “capo dei capi di cosa nostra“, quel Matteo Messina Denaro, ricercato da oltre un ventennio da tutte le forze di polizia, nazionali ed internazionali, erede di Totò Riina e di Bernardo Provenzano… ultimi due padrini dalla mafia!!!
Ed ora incredibilmente qualcuno… ha deciso di… (come si direbbe in quell’ambiente) mancare di rispetto al padrino!!!
Quando ho letto la frase riportata nell’intercettazione, il mio primo pensiero è stato: “Non vorrei essere al posto di quel soggetto“, in particolare visto l’ambiente nel quale probabilmente verrà condotto, che difficilmente potrà garantire ad egli l’incolumità…
Certo, la speranza a cui aggrapparsi è che il padrino possa perdonare quelle frasi ingiuriose o che nel contempo egli, sia venuto a mancare o anche, che si sia ritirato e che quindi, non eserciti più quel suo potere, ma lo abbia (a differenza di quanto più volte sostenuto dai pentiti…) demandato a qualcun altro di sua fiducia… 
Ma se proprio devo dirlo, da “studioso per passione” della storia della mafia: Il sottoscritto, non dormirebbe sonni tranquilli!!! 
D’altronde basta rileggersi quanto avvenuto negli anni, per sapere che nulla in quella associazione criminale è lasciato al caso e che proprio la memoria rappresenta il suo punto di forza… certamente lenta nell’agire, ma la cui vendetta si è sempre dimostra essere puntuale… 
Peraltro, lasciare passare il messaggio in quell’ambiente che chiunque possa – anche solo con una frase – delegittimare il capo di quella associazione mafiosa, è come mettere in discussione le basi stesse su cui poggia quella piramide e il potere che essa rappresenta!!!
“Cosa nostra”… sin dalla sua nascita, ha basato tutta la propria sopravvivenza su un principio chiamato rispetto ed obbedienza, e quindi, difficilmente permetterà a chiunque di quei propri affiliati, anche se questo dovesse essere un proprio capo mandamento, di mettere in discussione le gerarchie e ancor più quelle regole d’onore!!!
Si sa, ne va della propria continuità…
   

Dissesto finanziario al Comune di Catania!!! Da Scapagnini a Bianco: Altro che politica… qui ci vorrebbe il Generale Dalla Chiesa!!!

Che vergogna… che schifo, sono stato una giornata a parlare con alcuni amici del nord Italia, che non si spiegano come sia stato possibile realizzare un buco finanziario da 1,6 miliardi!!!
E’ dal 2000 che sento parlare di bilanci in rosso ed oggi dopo 18 anni siamo ancora qui a parlare di conti…
La Corte dei Conti d’altronde ha deliberato per il nostro Comune di Catania, il dissesto finanziario. 
La cosa altrettanto assurda è che l’atto (deciso dalla sezione controllo di Palermo) è stato compiuto lo scorso 4 maggio, ed è stato notificato all’ente il 24 luglio.
Secondo i giudici contabili non ci sarebbe la sostenibilità finanziaria per gestire il debito… anche se il Comune, a detta del primo cittadino della città, Salvo Pogliese, presenterà entro 20 giorni ricorso, sperando che esistano le condizioni necessarie: “Cercheremo di fare tutto, anche l’impossibile, per evitare il dissesto. 
Leggeremo con attenzione le 70 pagine del provvedimento e valuteremo cosa fare. Ma è opportuno essere prudenti”
Certo con politiche come quelle compiute, con sperpero del denaro pubblico, con mancate politiche di sviluppo, con nessun controllo sui conti pubblici ed una totale assenza di rigore nella gestione della finanza pubblica locale… cosa si pensava che incassando un euro, potevamo pagarne mille???
Peraltro, se i nostri ex sindaci hanno pensato esclusivamente ad abbellire la città con proposte futili… ultima la fontana realizzata presso la circonvallazione, si comprende quanto fosse prevedibile, attendersi prima o poi il risultato ora all’evidenza a tutti!!!
Sì… la prima cosa che verrebbe in mente… è il: Commissariamento!!! Se soltanto servisse a qualcosa… 
Ma da noi, abbiamo visto come questo tipo di provvedimento, non fa altro che creare ancor più confusione, anche perché quei cosiddetti preposti commissari, non possiedono alcuna capacità, ne professionale e ancor meno manageriale, ma rappresentano gli abituali raccomandati del caz… posti lì da quella stessa politica che ha fallito e che ricerca in quel soggetto, la persona giusta a cui attribuire tutte le proprie responsabilità, permettendo di trovare nel contempo, una soluzione temporanea al problema, che non verrà risolto… ma solo traslato nel tempo…
Ecco quindi perché da noi ci vorrebbe una soluzione più drastica!!! 
Ad esempio, un manager preparato nel settore pubblico, investito di un’autorità forte, a modello Generale “Dalla Chiesa”… perché soltanto così, potremmo pensare di dare soluzioni definitive ad un problema così grave…
Altrimenti, ci ritroveremo (come solitamente avviene) a parlarne, a discuterne, si chiederà al governo nazionale d’intervenire celermente, riceveremo da Roma forse un po’ di elemosina… ma per il resto, saremo nuovamente qui tra qualche anno… a scoprire di avere un debito raddoppiato!!!
Gira e rigira e sempre la stessa storia, non cambia mai e si ripete in maniera perenne… 
Nello scrivere questa mia ultima frase, incredibilmente mi è venuta in mente Sandra Mondaini e quella serie televisiva chiamata “Casa Vianello”: Che barba, che noia. Che noia, che barba!

E' finito il tempo in cui il credo più recitato dai mafiosi a Catania era: "Bisogna avere fiducia nella giustizia"!!!

Minch… cumpare, iaiu comu l’impressioni can’du tribbunali i Catania… qualcosa sta cangiannu…

Facci casu… non si virunu chiù di processi ballerini…
Tu scuddasti quanni na voti ti ricevunu ca ieri colpevole, ie’appoi… dopo na para d’anni -che novi processi- vinevi assoltu??? 
Tu ricoddi quannu nuatri… sì tutti nuatri, speravamo na giustizia???
Minch… chiddi si ca ierunu iorna magnifici… ma rimmi, quantu tempu ha passato di tannu???
Cettu, a quacchiruno intra du palazzu ci mangiatu i corna… pinsari di canciari di cristiani giusti, cu stautri novi…
Ma chi minch… su sciemuniti d’aintra??? Veramente cumpari… mi veni d’impazziri: Chiddi boni fora e chiddi tinti intra…
Ie diri ca propriu chiddi ierunu carusi boni, amici… sì… veri e propri amici (spatti… amici di l’amici…), gente ca si sapeva passari a manu supra a cuscienza prima di pigghiari na ricisione… e uora, si ni stu mumentu, chi truvamu: Infami… 

Chiddi si ca ieruno signori che badd… no chisti d’ora.
Iappoi…quannu i chiamavi c’erunu sempre, comu si rici, ieruni pronti pi l’usu… cchi ci vulevi riri: ierunu cristiani responsabili!!!
Ma poi tu ricordi pi ccosa???
Minch… veramente, tu scuddasti… pi na mangiata i pasta: pinfavuri a n’amico, pa festa da figghia, pin rialu pà so fimmina, oppuri pinpezzu i travagghio pi du “fros…” do figghiu… 
Mai…mai… Minch… MAI… ie u putemu riri forti… mai naddumannau na lira!!! 

Genti comu a chiddi cinnera picca… ora inveci… non c’nne chiu!!!
Chisti cavemu ora… sti nordici ca s’assittanu dà… intra d’uffici, ni talianu di supra a sutta, ianu a puzza suttu u nasu… non ni parrunu, ie mancu cu l’avvucati nostri parrari… anzi… i pigghiunu po cul…. A virità??? Sti novi magistrati, niiii schifiiunu… sì schifiunu i nuatri!!!
Ie diri ca quacchirunu de so colleghi… ie ancora dà!!! 
Cettu i spustani… ci resuru auntri incarichi unni non ponu fari chiù autru dannu…
Però magari iddi… minch… su scuddau ca nuatri mangiavunu… ie ora fanu finta ca non ni canusciunu chiù, anzi peggiu… non n’aiutunu ie si girunu dall’autru latu!!!
Minch… passau u tempu quannu vinevunu o mannavunu l’amici… paddumannari!!! 
Non ciabbastavunu mai… ogni vota ni vulevunu  sempre chiassai, “buttana da miseria” tutti li vizi avevano, a crociera, a machina, u casinò… u burdellu!!!
Ie nuatri… si sempri nuotri, comu tanti curnuti… i piaciri… tutti… ci facivamu passari!!!  
Ie uora… uora ca semu nuatri ad aviri di bisogno di iddi, minch… si furrianu di l’autro latu, ie non ni salutunu chiù…!!! 
Sì… semu di ittari, minch… ni ittanu comu a munnizzi… cettu picchi uora, pi iddi, semu cosa di teneri luntanu!!! 
Uora ca i cosi cangianu… fanu finta di non canuscirini chiù… bastar…. !!!
U capisti ora picchi i processi su da rifari… picchi venunu annullati???
Ah verità…??? Ah… voi sapiri a verita quali’è??? 
Ni volunu teniri caintra…??? No… NO… chiassai: Ni volunu fari moriri caintra!!!
Ie chiddi ca su fori??? Tranquillu… a picca a picca, si tirunu tutti! 
Sì… tutti… sia chiddi ca non parrunu… ca chiddi ca s’addivettunu a parrari, c’addivintanu comu i sbirri… e caintra non ci volunu stari. 
Iecco picchi macari d’autri infami, stanu parrannu!!! 
Picchi su comu a iddi… “indegni”!!! 
Ie dire ca na vota… c’era a parola, c’erunu l’omuni… chiddi veri, c’erunu l’amici… e pi l’amici si mureva: No comu ora… cu tutti sti pigghianculo e quaraquaquà!!!
Sì… uora ca, non c’è chiu nuddu, c’è sulu u votu intornu a mia ie a Tia… 
Nenti di nenti…. non putemu chiuù cuntari supra a nuddu, mancu chiù firucia na giustizia putemu aviri!!!
Iallura chi facemu??? 
Minch… cumpari, allura non l’ha caputo… non putemu fare chiù nenti: Semu pessi!!!         

La massoneria a Catania??? Ma guarda un po'…


Non ricordo più quante volte ho parlato nei miei post di “massoneria”, in particolare proprio di quella nostra “Catanese”!!! 

Già, proprio alcuni giorni fa, rivolgendomi al nostro Governatore Musumeci, ho ricordato questo sistema criminale che lega tra loro personaggi a prima vista certamente irreprensibili, ma che nei fatti opera – direttamente o indirettamente – affinchè si possano compiere affari prettamente illegali… 
E’ un sistema “celato” che unisce le potenzialità di ciascun iscritto alla loggia, in cambio di benefici personali o collettivi…
Sono uomini e donne ben inseriti all’interno di quegli uffici istituzionali oppure sono professionisti che operano all’interno di noti studi legali, a cui si aggiungono molti provenienti dal mondo accademico e per finire gli esperti… specializzati nel settore dei servizi, quali ad esempio quello delle consulenze di amministrazioni societarie, contabilità, dichiarazioni fiscali e quant’altro, metodologie utilizzate solitamente per eludere il sistema tributario…
A quel connubio partecipano inoltre abituali personaggi legati a quel mondo imprenditoriale, di cui molti di loro si è visto nel tempo essere semplici “prestanome”, che operano sottostando agli ordini ricevuti… 
Si uniscono, ma quelli si sa non mancano mai, i politici e quanti rappresentano all’interno di quei consigli comunali, la parte componente dell’organo esecutivo…
Ciascuno di loro inter-scambia favori, riporta notizia, favorisce gli amici, insabbia documenti scottanti e avvisa su eventuali indagini in corso da parte delle procure…
Il sistema si potrebbe definire marchiato… e chi appartiene a quella massoneria è come fosse marchiato con il fuoco…
Uno schifo… sì perché la cosa assurda è che tutti sanno di questo mondo clientelare e cosa incredibile è che molti di quei seguaci, sono convinti d’appartenere a chissà quale gruppo eletto… a modello “Bilderberg”, senza comprendere di essere stati semplicemente inseriti in una società massone, che non da loro alcuna capacità, ne personale e ancor meno… divina!!!
Come d’altronde servono a ben poco, anzi direi a nulla, quei titoli del caz… di “gran commendatore, sublime principe, cavaliere dell’ascia reale, gran pontefice, capo del tabernacolo, prevosto e giudice, ecc…”, attraverso i quali ci si vorrebbe atteggiare a chissà quali personaggi illustri… 
Peraltro è lo stesso atteggiamento utilizzato dal loro gran maestro, un emerito ignorante che si ritiene essere stato “illuminato” (sì forse da qualche lampada… ), ma la cui aurea purtroppo non è ben visibile e difatti, quei suoi stessi referenti (d’altrettanta bassezza culturale),  non comprendono minimamente nulla di quanto egli espone in quelle convocazioni…
La cosa comunque che più di tutte mi fa sorridere, è vederli così, già legati tutti “appassionatamente”, sapere di vivere quelle loro vite in maniera “simbolica”, con la convinzione di essere, veri e propri “eletti“… 
In quel loro mondo auto-celebrativo, dimenticano però che ci sono regole da rispettare, ed ogni tanto capita anche a loro di scontrarsi con la giustizia (quella terrena…), sì… proprio quella che tanto professano, ma che poco rispettano…
Ma d’altronde si sa… una persona incompetente alla guida di una Loggia è come un falco in volo dal quale tutti gli uccelli inferiori s’affrettano a sfuggire e lo lasciano come il solo inquilino del cielo. Allo stesso modo un tale Maestro Venerabile farà sì che la Loggia sia disertata dai suoi membri ed egli resterà solo nella sua gloria…

La massoneria a Catania??? Ma guarda un po'…


Non ricordo più quante volte ho parlato nei miei post di “massoneria”, in particolare proprio di quella nostra “Catanese”!!! 

Già, proprio alcuni giorni fa, rivolgendomi al nostro Governatore Musumeci, ho ricordato questo sistema criminale che lega tra loro personaggi a prima vista certamente irreprensibili, ma che nei fatti opera – direttamente o indirettamente – affinchè si possano compiere affari prettamente illegali… 
E’ un sistema “celato” che unisce le potenzialità di ciascun iscritto alla loggia, in cambio di benefici personali o collettivi…
Sono uomini e donne ben inseriti all’interno di quegli uffici istituzionali oppure sono professionisti che operano all’interno di noti studi legali, a cui si aggiungono molti provenienti dal mondo accademico e per finire gli esperti… specializzati nel settore dei servizi, quali ad esempio quello delle consulenze di amministrazioni societarie, contabilità, dichiarazioni fiscali e quant’altro, metodologie utilizzate solitamente per eludere il sistema tributario…
A quel connubio partecipano inoltre abituali personaggi legati a quel mondo imprenditoriale, di cui molti di loro si è visto nel tempo essere semplici “prestanome”, che operano sottostando agli ordini ricevuti… 
Si uniscono, ma quelli si sa non mancano mai, i politici e quanti rappresentano all’interno di quei consigli comunali, la parte componente dell’organo esecutivo…
Ciascuno di loro inter-scambia favori, riporta notizia, favorisce gli amici, insabbia documenti scottanti e avvisa su eventuali indagini in corso da parte delle procure…
Il sistema si potrebbe definire marchiato… e chi appartiene a quella massoneria è come fosse marchiato con il fuoco…
Uno schifo… sì perché la cosa assurda è che tutti sanno di questo mondo clientelare e cosa incredibile è che molti di quei seguaci, sono convinti d’appartenere a chissà quale gruppo eletto… a modello “Bilderberg”, senza comprendere di essere stati semplicemente inseriti in una società massone, che non da loro alcuna capacità, ne personale e ancor meno… divina!!!
Come d’altronde servono a ben poco, anzi direi a nulla, quei titoli del caz… di “gran commendatore, sublime principe, cavaliere dell’ascia reale, gran pontefice, capo del tabernacolo, prevosto e giudice, ecc…”, attraverso i quali ci si vorrebbe atteggiare a chissà quali personaggi illustri… 
Peraltro è lo stesso atteggiamento utilizzato dal loro gran maestro, un emerito ignorante che si ritiene essere stato “illuminato” (sì forse da qualche lampada… ), ma la cui aurea purtroppo non è ben visibile e difatti, quei suoi stessi referenti (d’altrettanta bassezza culturale),  non comprendono minimamente nulla di quanto egli espone in quelle convocazioni…
La cosa comunque che più di tutte mi fa sorridere, è vederli così, già legati tutti “appassionatamente”, sapere di vivere quelle loro vite in maniera “simbolica”, con la convinzione di essere, veri e propri “eletti“… 
In quel loro mondo auto-celebrativo, dimenticano però che ci sono regole da rispettare, ed ogni tanto capita anche a loro di scontrarsi con la giustizia (quella terrena…), sì… proprio quella che tanto professano, ma che poco rispettano…
Ma d’altronde si sa… una persona incompetente alla guida di una Loggia è come un falco in volo dal quale tutti gli uccelli inferiori s’affrettano a sfuggire e lo lasciano come il solo inquilino del cielo. Allo stesso modo un tale Maestro Venerabile farà sì che la Loggia sia disertata dai suoi membri ed egli resterà solo nella sua gloria…

Governatore Musumeci: Mi auguro che Lei non voglia continuare con la strada clientelare intrapresa dai suoi predecessori???

Presidente Musumeci… se mi permetto di scriverle è perché ritengo di averne titolo, avendo dato a Lei (tramite l’amica di “#diventeràbellissima”, Romj Crocitti Bellante), il mio personale sostegno alla sua candidatura a Presidente della regione…

Ho letto ieri della sua decisione di affrontare finalmente in maniera decisa, uno dei problemi più gravi che ha colpito in questi anni molti suoi concittadini, i quali si sono visti recapitare da parte di una società di riscossione, migliaia e migliaia di cartelle esattoriali, per tasse non pagate…
Alcune di queste certamente legittime, ma altre forse da contestare poiché illegittime o quantomeno d’approfondire… 
La cosa grave, per non voler dire la “peggiore” alla quale comunque facevo riferimento, è stata l’aver appreso di come quell’ente, usasse “due pesi e due misure” a seconda se le tasse a pagarle fossero dei semplici cittadini o i classici “amici degli amici“…
Parlo di quei personaggi noti della nostra città, legati al mondo politico, imprenditoriale, ma anche liberi professionisti, molti di loro inseriti in quel sistema massone, che ha permesso a questo ristretto gruppo, di scambiarsi informazioni, favori personali, raccomandazioni, ma soprattutto di fare emergere dalla riservatezza, tutti quei rapporti attinenti le attività d’indagini giudiziarie, protette come si sa… dal segreto d’ufficio… 
Manca naturalmente oltre a quanto sopra, un’altra categoria, la più preoccupante… se pur fortemente presente quotidianamente nel nostro contesto sociale, già… la categoria dei mafiosi e non mi riferisco alla delinquenza abituale che opera in tutti i settori della nostra economia, in particolare in quello sommerso, no, mi riferisco a quei soggetti che, come “pupari”, manovrano gli interessi di tutto il sistema politico/economico/finanziario e decidono chi deve andare avanti e chi no!!! 
D’altronde quanto sto ora riportando http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/03/02/news/avrebbero_favorito_tre_deputati_ars_sotto_accusa_nove_dipendenti_di_riscossione_sicilia-159572260/, riprende perfettamente le indagini svolte dalla Procura di Catania dello scorso anno, che aveva contestato a nove dipendenti i reati di abuso d’ufficio in concorso e continuato, ipotizzando inoltre un danno erariale di quasi di 390 mila euro, da cui inoltre si è scoperto che alcuni deputati, tra cui purtroppo anche Lei (che proprio in quel periodo se non ricordo male rappresentava l’incarico di Presidente della commissione regionale antimafia…), avevano ricevuto agevolazioni nel pagare il proprio dovuto a Riscossione Sicilia ( gli altri due deputati erano Nino D’Asero di Ncd e il deputato del Pd Raffaele Nicotra…
Per correttezza, lo stesso articolo riportava: “I tre deputati  non sono indagati… – dopo le polizze assicurative a propria insaputa… adesso abbiamo le cartelle sistemate a loro insaputa”…
Nell’inchiesta comunque coordinata dal pm Fabio Regolo, erano rimasti coinvolti anche agenti, funzionari e dirigenti di Riscossione Sicilia, in servizio nella sede provinciale di Catania della società… 
Ma la frase più interessante è stata quella dichiarata dall’Avv. Antonio Fiumefreddo (amministratore delegato dell’Ente), che riportava già allora, quanto oggi il sottoscritto sta scrivendo: “Non solo la categoria dei politici, ma anche quella dei professionisti, dei medici, degli avvocati, degli ingegneri, degli architetti e poi quella quella dei mafiosi”.
Non sta certamente al sottoscritto entrare nei meriti di quelle inchieste giudiziarie, scaturite da denunce su presunti favoritismi a politici rivelatesi in prima battuta infondate, quindi archiviate dalla magistratura e adesso ribaltate…
Peraltro vi è in atto, da parte del governo nazionale l’ipotesi di liquidazione e/o il trasferimento alla riscossione nazionale e chissà se forse, lontano da questa terra, da questo potere clientelare e dalla grande disponibilità fornita a quel sistema da alcuni suoi funzionari collusi, ecco… chissà forse, potremmo avere finalmente all’interno di quell’ufficio un po di giustezza!!!
Per cui, caro Presidente Musumeci, prima di procedere ad affidare le sorti di questa importante società a chicchessia, ci pensi un attimo… 
Poiché ritengo che ancor prima di valutare “Curriculum Vitae” dagli effetti “stupefacenti”, bisognerebbe cercare soggetti qualificati, che abbiano già dimostrato di possedere nel proprio Cv esperienze analoghe sul campo –per almeno un decennio– attraverso le quali, hanno saputo evidenziare grande competenza e meriti, in quella particolare gestione…
Ed infine, la caratteristica fondamentale, quella di essere “persona integerrima“!!!
Peraltro è la stessa parola che ha usato per Lei (durante la sua ultima competizione elettorale) l’amico Carmelo Pullara, a cui ha saputo aggiungere: Non abbiamo bisogno di approssimazione, ma di uomini che abbiano idee chiare e agire efficace e libero… dal bisogno; la Sicilia necessita di gente preparata che la conduca alla risoluzione di problemi atavici, che la guidi altresì lungo il canale della vera giustizia e dell’anticorruzione”.
Mi permetto Presidente di darle un consiglio: Un uomo va giudicato dalle scelte, non tanto da quelle giuste… ma da come è riuscito a venirne fuori da quelle sbagliate.

Catania ha bisogno di persone che hanno ancora voglia di sognare… ma dove sono???

Questa mattina ho letto una intervista interessante del direttore Michele Petrina realizzata al Procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita: http://www.sudpress.it/lintervista-esclusiva-al-procuratore-aggiunto-sebastiano-ardita-difficile-indagare-sui-potenti-e-la-magistratura-di-oggi-non-e-piu-la-stessa/ 
La parte che più mi ha incuriosito è quando si fa riferimento al sistema affaristico politico/mafioso e di come, dopo un periodo culminato con l’arresto di personaggi eccellenti, ci sia stata una battuta d’arresto, in particolare quando si è trattato di dover procedere con alcune inchieste importanti, contro i cosiddetti “potenti” di questa città… 
Peraltro anche la magistratura con il passar del tempo ha modificato quella propria autonomia, perché si è dovuta sostituire alla politica, intervenendo a quella domanda di giustizia, che tutto il paese richiedeva…
Ecco perché alla fine la giustizia ha allungato i propri tempi a dismisura… 
Così anche chi aveva torto, ha potuto beneficiare di questo sistema, garantendosi processi senza fine e procedure interminabili che hanno indotto molti dei cittadini a credere che… rivolgersi alla giustizia, era di fatto inutile!!!
La nostra città in questi anni è tornata a modello anni 80′, quando ancora vi erano i cavalieri, non sotto l’aspetto economico e occupazionale ma di quando le amicizie politiche contavano, di quando il clientelismo garantiva favori, di quando le corruzioni erano quotidiane e nessuno se ne scandalizzava…
Le istituzioni, l’imprenditoria, la politica, la mafia e anche molti cittadini, godevano di quelle connivenze; a restare fuori da quel sistema erano pochi e non perché erano onesti… ma soltanto fessi!!!
Sì negli anni qualcosa sarebbe dovuto cambiare, ma la verità è che in fondo, nulla è cambiato!!!
Ciascuno -dice bene il Procuratore aggiunto- “rema per sé!!! Questa nostra città è sempre più affetta dall’individualismo, anche a causa di una crisi economica che ha impoverito le nostre tasche e dove tirare a campare diventa sempre più complicato, i giovani scappano sempre più numerosi all’estero mentre quelli meno agiati scendono a compromessi attratti dai soldi facili della malavita? 
Ma come… dopo aver assistito alle stragi, dopo aver compreso quanto era accaduto, dopo aver visto la nascita di quella moltitudine d’associazioni di legalità, dopo che finalmente un’informazione libera iniziava a raccontare quanto stava realmente accadendo, com’è possibile che ancora oggi, non via stato un risveglio delle coscienze?
E’ bello quando il Dott. Ardita consiglia ai giovani di questa città di… “non smettere di credere ai loro sogni… qualcuno di questi prima o poi si realizzerà e Catania ha bisogno di persone che hanno ancora voglia di sognare”!!!
Ma di una cosa il sottoscritto è ormai certo: “I giovani di questa città… rappresentano con i loro gesti gli insegnamenti ricevuti dai propri genitori e a differenza di quanto ciascuno si augurerebbe, nessuno di loro proverà mai ad occupare un posto in questa società, basando la propria esistenza su principi e valori.
Ciascuno di loro proverà a fare il furbo, già vedrete… si farà raccomandare da quelle amicizie di papà o di un qualche familiare; tenterà in tutti i modi d’arricchirsi in maniera illecita, proverà anche grazie alla politica di sfruttare quella propria posizione privilegiata, ben sapendo in cuor proprio d’essere inadeguato e soprattutto scadente in tutti i sensi!!!
Ed allora…  di quale cambiamento parliamo??? 
Quale rinnovamento delle coscienze ci aspettiamo da questi nostri giovani, quando in loro vi è insito il seme del compromesso e della corruzione???
Ciascuno di loro, proverà a realizzarsi senza alcun merito e sara così convinto di essere nel giusto, che considererà una normale prassi, quanto ingiustamente andrà compiendo…
In loro non vi è alcun rigetto verso quei fenomeni illegali, tanto da considerare ogni propria azione come fosse corretta…
D’altronde la corruzione familiare ha saputo agire in quella crescita individuale, ha modificato nel profondo le coscienze di quei suoi figli che per l’appunto crescendo hanno perso la capacità di perseguire i propri sogni, ma li hanno barattati affinché si potessero raggiungere gli obiettivi prestabiliti per loro, basati principalmente su quell’unico interesse prioritario: già… quello personale!!!

L'ennesima inchiesta della Procura Etnea…

Oggi ho intenzione di parlare di qualcosa di diverso… 

Sì… è mia intenzione ascoltare alle 14.00 il Tg. regionale trasmesso da Telecolor e parlare di qualche fatto nuovo, che non abbia a che fare con quella cronaca nera o con qualche abituale inchiesta su truffe, corruzione e quant’altro, compiuta come solitamente avviene ai danni dello Stato!!!
Neanche il tempo di aver pensato quanto sopra, che viene presentata la prima notizia che riguarda una presunta associazione a delinquere, finalizzata alla realizzazione di bancarotte fraudolente con l’emissione e l’utilizzo di fatture, per il conseguimento di operazioni inesistenti, con l’omesso versamento di ritenute e di imposte!!!
Come sempre avviene, vi sono coinvolti i soliti “professionisti”, che si prestano ad agevolare quei loro clienti imprenditori, in tutta una serie di comportamenti illeciti, affinché si possano generare utili non dichiarati,  da utilizzarsi per altri contesti…
Il Procuratore Nazionale della Repubblica Carmelo Zuccaro, intervistato, ha definito questi soggetti di “bassa criminalità“, perché in quel loro metodo di raggiro, non vi è nulla di ingegnoso, ma sfrutta esclusivamente quelle lacune offerte dal sistema, che in alcune circostanze, risulta debole e che grazie all’ausilio di soggetti professionisti, operanti nei vari settori amministrativi e tributari, aggirano quelle regole imposte e quei controlli previsti dalla legge…
Sono soggetti che oltre a non pagare i creditori (alcuni di questi, con il passar del tempo, si erano allontanati da questo presunto gruppo criminale, senza però mai denunciare alle forze dell’ordine, l’accaduto…) non hanno versato nulla nelle casse dello Stato, compiendo di conseguenza bancarotta fraudolenta, grazie anche al fatto di aver trovato appoggi e collusioni, con il sistema bancario e consulenti vari…
Sono otto le persone ora arrestate ed una è di fatto interdetta!!!
L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari ed eseguita dalla guardia di finanza, che ha svolto le indagini e che sta sequestrando dieci milioni di euro e due imprese attive nel settore del trasporto merci per conto terzi…
Sono 40 i milioni di euro non versati all’erario, 70 inoltre i milioni in fatture per prestazioni inesistenti, 50 milioni di passivo e 10 milioni di IVA non versata.
Dalle telecamere nascoste si è visto come i libri contabili venivano di fatto bruciati, affinché non venissero trovati..
Un sistema che prevedeva – come ormai solitamente accade – la nomina ad amministratori di quelle società del gruppo, direttamente a familiari, mentre per le società a servizio di queste, necessarie per compiere le truffe (a modello scatole cinesi), si utilizzavano i classici prestanomi compiacenti…
Come sempre accade, vi è stato anche l’aiuto di alcuni dipendenti, che si occupano principalmente della gestione amministrativa, cui hanno dato supporto tutta una serie di liberi professionisti, che in un qualche modo, sono stati ora inseriti nelle indagini, in quanto veri e propri membri di questa associazione a delinquere, finalizzata alla sistematica realizzazione di bancarotte fraudolente e reati tributari!!!
E quindi… avevo sperato per una volta di poter parlare d’argomenti leggeri, desideravo di fare un po’ di “curtighiu da salotto” ma così non è stato…
Sì… vorrei ogni tanto poter leggere nei vari quotidiani o in quelle testate web online di notizie nelle quali la mia terra, la Sicilia, viene premiata per chissà quale intuizione scientifica, per qualche suo meritevole conterraneo, per avere brillato in qualcosa di unico, di essere i primi e non gli ultimi a livello regionale, non solo nazionale ma anche nei confronti d altre realtà europee, ma ahimè come sempre, non trovo mai nulla di concreto e positivo!!!
Ed allora che dire… proseguiamo così, tra mille inchieste giudiziarie, la solita cronaca nera e quell’usuale attività criminale, perfettamente ramificata nel nostro territorio!!!
Sì… non mi resta altro che fare, che vedermi Francia-Argentina.