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Calcio Catania: per quanto ancora…???

Mi dispiace dover scrivere questo post, principalmente perché non voglio sostituirmi a chi opera da sempre in questo settore calcistico (un ambiente che premetto non mi appartiene…), evidenziando competenze che nello specifico mancano certamente al sottoscritto… 

Questo post (che devia totalmente dagli argomenti a cui solitamente mi dedico…) nasce da una profonda delusione eguale a quella di chiunque si consideri sostenitore della squadra del calcio Catania…

Il sottoscritto sa bene di essere ultimo tra quei suoi tifosi, in particolare di chi da sempre segue questa squadra del cuore non solo quando gioca in casa, ma soprattutto quando si reca in trasferta, ecco perché ritengo sconfortante osservare partite come quelle viste in quest’ultime settimane!!! 

Innanzitutto permettetemi di anticipare che questo post non rappresenta una critica, anzi è mio desiderio riuscire a trasmettere ai giocatori del Catania un semplice messaggio che se verrà ascoltato in maniera serena (affido tra l’altro queste mie parole non solo a mister Lucarelli, ma rivolgo questo invito anche ai  dirigenti della Società per far sì che ciascun giocatore possa leggerle…), potrà dare una svolta al percorso intrapreso e cambiare le sorti di questa squadra, garantendo a ciascuno delle parti in causa di raggiungere grandi soddisfazioni… 

Ci  tengo altresì a ringraziare il Presidente Ross Pellegra per quanto sta compiendo, affinché questa nostra squadra risalga presto in quel rango sportivo prestigioso che tanto merita…

Quindi grazie Presidente a Lei e ai suoi collaboratori che evidenziano professionalità e preparazione, se pur – come accade nella vita di ciascuno di noi – nel tentare a volte di far il bene si cade in errore; l’importante comunque è comprendere dove si è errato per ripartire, che per l’appunto è ciò che è stato fatto in questi ultimi giorni attraverso i nuovi acquisti di mercato… 

Eguale considerazione di stima vorrei esprimere a mister Lucarelli che ritengo essere una persona competente, corretta, ma soprattutto capace di assumersi eventuali colpe, anche per una errata impostazione del modulo della squadra e/o per la scelta dei giocatori posti in campo; è evidente a tutti che qualcosa non stia funzionando a dovere e lo si vede ahimè dai risultati!!! 

D’altro canto, non bisogna essere un allenatore per comprendere che non si sta ottenendo quanto si vorrebbe, ma è proprio questo il punto che ritengo fondamentale e che attiene alla responsabilità dei giocatori, quest’ultimi infatti dovrebbero fare in modo d’aiutare il loro mister, seguire quanto egli impartisce e non lasciarsi andare a condotte arbitrarie e/o giocate individuali che poi si ripercuoto su tutta la squadra…

Vengo quindi al nocciolo della questione che ritengo sia il punto fondamentale da cui ripartire… 

Cari giocatori, non discuto dell’impegno e dell’amore che avete per la mia squadra e comprendo benissimo come molti di voi – come giusto che sia essendo essenzialmente dei “professionisti” – non possieda quell’attaccamento morboso per questa maglia per come viceversa potrebbe averlo un calciatore siciliano, ancor più se catanese, che da bambino ha tifato con passione questa sua squadra del cuore…

Nessuno vi chiede questo, ma come riportavo sopra, voi siete dei professionisti e quindi come tali avete l’obbligo di rispettare la maglia che indossate!!! Peraltro questa Società ha dato a ciascuno di voi una grande chance, non solo rispettando gli impegni contrattuali, ma offrendovi una opportunità di crescita e soprattutto di visibilità…

Ed allora, ciascuno di voi a fine partita deve chiedersi se si è meritato questa possibilità o se forse sta togliendo spazio ad altri che nella squadra dimostrano esserne più meritevoli!!!

Ho visto in Tv le ultime partite giocate di coppa Italia e campionato, sapete cosa mi ha fatto più male??? Vedere con quanta superficialità sono state affrontate, costatare sin da subito la modalità molle con cui si è scesi in campo; si vedeva che eravate lì senza alcun ardore, non tanto per voi stessi (circostanza quest’ultima che già di per se andrebbe criticata…) ma quantomeno per quei tifosi che con tanto sacrificio (anche finanziario…) avevano fatto in modo di esser presenti e mi riferisco alla trasferta di Rimini…

E cosa dire della partita di ieri contro il Monopoli, veniva da piangere!!! Ho rinunciato tra l’altro a vedermi una partita interessante di serie A (Fiorentina-Inter) per vedere il Catania e man mano che passavano i minuti pensavo: se continua così (ricordo il Monopoli stava giocando in dieci…) pareggiano e difatti cosi è stato!!!      

Ragion per cui non ci vuole molto a capire che cosa non vada in questa squadra, semplice… manca l’orgoglio, la fierezza, l’entusiasmo, il fervore di voler vincere a tutti i costi!!! Ho come l’impressione che si è su quel campo per fare il minimo sindacale, quel compitino loro assegnato, quasi ci stessero facendo un favore, sì… dovremmo pure ringraziarli perché tirano al posto nostro due calci al pallone e debbo aggiungere neppure tanto bene!!!     

Cazz… dovrebbero entrare in campo inferociti e con gli occhi pieni di sangue nei confronti di quei loro avversari (ovviamente è una metafora), già… dovrebbero uscire con le maglie sudate sapendo d’aver dato tutto se stessi per la causa del Catania, poi naturalmente a fine partita si può anche perdere, d’altronde parliamo di uno sport e quindi è prevista anche la bravura degli altri e a volte questa va purtroppo premiata, come d’altro canto la sfortuna che può metterci del suo, ma scendere in campo per come si è fatto finora è una vera vergogna e sentire il pubblico fischiare a gran voce dovrebbe quantomeno (per chi possiede un po’ d’orgoglio…) fare riflettere!!!

Ed allora rivolgendomi a ciascuno di quei nostri giocatori, chiedo loro moralmente di rispondermi: vi state realmente meritando l’ingaggio pattuito??? Perdonatemi, ma al sottoscritto non sembra… d’altronde spiegatemi come sia possibile che in queste ultime due partite ho evidenziato (ma vi basterà rivedere le partite…) come la maggior parte dei contrasti siano stati vinti dai nostri avversari, sembrava che si avesse paura ad affrontarli, essi… arrivavano sempre prima, ma non solo, ripartivano come furie verso la nostra porta; viceversa la nostra squadra, intercettata la palla avversaria, invece di rivolgere le proprie azioni verso la loro porta, si fermava, già… a palleggiare in maniera sterile nella propria metà campo: ecco, è questo il reale problema da superare: avere sempre una mentalità vincente, senza pensare mai d’accontentarsi!!! 

Sì… miei cari giocatori (di questa meravigliosa città di Catania…), forse non avete compreso quanto noi tifosi vogliamo e cioè che non importa minimamente perdere o prendere un punto soffrendo maledettamente: noi vogliamo vedere undici leoni in campo e non 22 gattini che non hanno la forza neppure di graffiare!!!

Quindi dalla prossima partita scendete in campo per vincere, giocate quei 90 minuti come se fossero l’ultimo istante della vostra vita, date tutto voi stessi per dimostrare di esserci e di valere la nostra maglia che ricordo tra l’altro, tante soddisfazioni ha dato a chi vi ha preceduto, molti dei quali a differenza vostra, si sono poi dimostrati essere veri campioni, non solo con il Catania, ma anche con altre squadre rinomate!!!

Se viceversa pensate di non valere questa maglia, se pensate che le mie parole vi stanno ferendo (auspicate che il Presidente non mi chiami quale Vs. “Mental Coach”, d’altronde chi mi conosce sa che mi verrebbe spontaneo farlo e soprattutto a differenza vostra, lo farei gratuitamente…), significa che non avete compreso il messaggio che desideravo trasmettervi e allora permettetemi un consiglio, abbandonate l’idea di giocare su quest’isola, in questa città, chiedete (celermente…) alla Società di lasciarvi andare, noi tutti ce ne faremo una ragione, d’altronde come ripeteva spesso mio nonno: siamo tutti importanti… ma nessuno è indispensabile!!!

Forza Catania!!! 

       

Stamani??? Le solite notizie di cronaca che riguardano ahimè la nostra Sicilia!!!

Ho acceso stamani il cellulare e spostando il dito per aprire la finestra laterale di sinistra, ho iniziato a leggere le notizie in elenco riportate, molte delle quali facevano riferimento ad alcune note testate giornalistiche: “LASICILIA”, “LIVE SICILIA”, etc…

Beh, come solitamente avviene la cronaca occupa la parte predominante di quegli articoli, in particolare sono quelli che fanno riferimento alla criminalità organizzata ad occupare quelle pagine che trattano le confidenze intercettate dalle forze dell’ordine dei suoi affiliati, le dichiarazioni dei pentiti, i libri mastri ritrovati, le procedure d’ingresso nell’isola di droga, armi, denaro, ma anche quei metodi estorsivi posti in atto per raccogliere denaro da destinare ai detenuti, agli ex detenuti e a tutti gli affiliati in difficoltà, una cassa utilizzata come fosse un’ammortizzatore sociale…

Ci sono poi i colletti bianchi, i dipendenti pubblici infedeli, i professionisti legati a doppia maglia con quel sistema corruttivo e clientelare, ma non solo, anche tutte quelle società utilizzate per il riciclo dei proventi illeciti dei vari clan, parliamo di società meglio conosciute come “cartiere” che sappiamo da tempo, come foraggino quel sistema illegale…

Ora, leggendo questi articoli di cronaca mi chiedo se soltanto il sottoscritto comprenda quanto accade quotidianamente nella nostra regione, perché sono anni che se ne parla, ma alla fine non cambia nulla, a dimostrazione quindi che quel contrasto tanto celebrato costantemente dagli uomini delle nostre istituzioni, sia soltanto una presa per il cul…

Non dico che non si faccia parecchio per osteggiare quei meccanismi illegali, ma certamente se i risultati che si ottengono o che si sono ottenuti nel corso di questi anni sono questi, se si osservano quanto essi siano di fatto sterili per non dire inutili, valutando infatti le modalità con cui quell’associazione delinquenziale proceda, si comprende il perché essa continui in maniera agevole e senza alcun ostacolo…

Difatti, ad un affiliato arrestato ne subentra un altro, a una società sequestrata eccone subito un’altra e via discorrendo… quindi di cosa parliamo, se continua a restare questa la modalità di contrasto e quindi di contrapposizione, beh… lo Stato perderà sempre!!!

Ma d’altronde va detto, se chi dovrebbe porre in atto quelle necessarie misure è poi il primo che non le concretizza, ditemi: ma come si può sperare di cambiare questo stato di fatto???

Sì… leggendo ogni giorno quelle notizie, ripenso ad una frase detta dallo scrittore Antonio Amurri: “La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no”!!!

"MUNICIPIA": Incredibile a Catania un ufficio pervaso di professionalità, cortesia e disponibilità!!!

Sapete bene come abitualmente attraverso questo mio blog cerchi di denunciare quanto avviene illegalmente oppure provi ad evidenziare quelle abituali disfunzioni cui purtroppo assisto, ma anche quelle segnalate dai miei lettori… 

In particolare è la mia regione (Sicilia) a interessarmi, ma non disdegno di occuparmi anche di altre regioni di cui conosco bene pregi e soprattutto difetti; già… quest’ultimi tra l’altro posso assicurarvi esser eguali se non superiori a quelli quotidianamente messi in evidenza per la nostra terra dai media nazionali…

Ma come dice il proverbio: “fatti a nomina e va cucchiti” e noi siciliani purtroppo quella riprovevole nomina c’è la portiamo dentro, ahimè da troppo tempo!!!  

Comunque, tra le tante cose che non vanno, ecco che ogni tanto accade qualcosa che mi sorprende positivamente e di cui ho piacere di poter parlare… 

Si tratta di ufficio aperto al pubblico per il contribuente del concessionario del Comune di Catania della riscossione (Raggruppamento Temporaneo di Imprese con Municipia S.p.A. “mandataria” e Gamma Tributi S.r.l. “mandante”), in piazza della Repubblica numeri 37-41…

Un nuovo concessionario che affianca, come riportavo sopra, il Comune ed eroga i suoi servizi per aiutare i contribuenti a rispettare i pagamenti, facilitando l’accesso alle informazioni per una migliore comprensione sia delle scadenze che dei regolamenti comunali…

Il sottoscritto, recatosi per esaminare una vecchia pratica di mia madre, ha trovato in quella sede un’importante collaborazione nell’aggiornare e quindi definire quelle posizioni tributarie in modo trasparente e professionale…

Non sapevo che per accedere ai servizi avrei dovuto prenotare un appuntamento (attraverso il sito “https://www.comune.catania.it/citta-semplice/prenotaonline/#/” o telefonando al n. 030/5356481), ma i dipendenti presenti, valutando che non vi fosse a quell’ora alcuna prenotazione esterna e che erano  presenti solo alcuni esigui clienti, mi hanno consigliato di attendere…

Cosa che ho fatto e difatti, dopo solo pochi minuti sono stato chiamato al banco per richiedere informazioni e avere ulteriori indicazioni relative alle mie istanze… 

Per quanto gentilmente ricevuto, non posso che fare – attraverso questo post – un plauso alle Sig.re Anna e Claudia, che hanno dimostrato alle mie richieste grande cortesia, ma soprattutto una grande disponibilità nel chiarirmi in maniera comprensibile quelle pratiche su Imu e Tari…

Cosa aggiungere, quando qualcosa funziona è giusto gratificarlo!!! Sì… so bene che le mie sono semplici parole, ma nella vita di tutti i giorni, raramente ci rendiamo conto che a differenza di ciò che diamo, siamo noi a ricevere di più, d’altronde é solo con la gratitudine che la vita si arricchisce!!!

Nella provincia di Catania, ad un'impresa di Castel di Iudica, un escavatore è stato dato a fuoco!

Ho appreso la notizia soltanto stamani su quanto accaduto nei giorni scorsi ad un’impresa di Castel di Iudica, in provincia di Catania…

Trovate il video della cronaca presso Rainews Sicilia al link:  https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2024/01/linea-palermo-catania-secondo-attentato-in-meno-di-sei-mesi-98dd32a1-068f-4c4e-8a65-f460c8f3bd98.html

Certo, ascoltando le parole del giovane titolare si resta sgomenti ed in questi casi, noi spettatori, comprendiamo la difficoltà di chi deve esprimere ciò che realmente pensa ed evita di farlo, rimettendo quindi a chi di dovere – in particolare alle forze dell’ordine – quel proprio disagio, auspicando che quest’ultimi possano risolvere in tempi celeri quanto purtroppo accaduto…

Certo, osservare come le fiamme abbiano avvolto il mezzo meccanico, crea una sensazione terribile in ciascuno di noi, ma ancor più a quel suo proprietario, titolare dell’impresa ma anche ai suoi collaboratori, una forma di apprensione visto che con molta probabilità si è trattato di un’azione incendiaria di matrice dolosa, anche se in queste circostanze, non si possono escludere altre ipotesi…

D’altronde parliamo di un danno da oltre 200 mila euro e la certezza del dolo sommata alla convinzione non riportata che forse dietro il rogo ci sia di fatto un avvertimento…

Evito in questa circostanza di parlare d’attacco mafioso, anche perché mi da fastidio dover credere che ogni qual volta accada in questa terra qualcosa di spiacevole si vada sempre alla ricerca di un mandante affiliato a quell’associazione criminale chiamata “mafia” e quindi, anche se può sembrare eccessivo, preferisco attendere la conclusione delle indagini delle forze di polizia, peraltro toccherà a loro ricostruire l’accaduto e cercare di arrivare al più presto ai responsabili, se pur ripeto quanto accaduto, resta estremamente inquietante…

Permettetemi comunque di concludere dando un parere da investigatore “Profiler“, visto che sono da sempre appassionato e grande lettore di libri gialli/polizieschi, tanto da immedesimarmi in alcune circostanze ad esperto psicologo criminale… 

Penso che per comprendere cosa sia realmente successo, bisogna inevitabilmente inquadrare il lavoro svolto da quell’impresa, comprendere a quali appalti essi sono attualmente interessati, chi sono i loro committenti o gli abituali fornitori, a chi potrebbe in questi anni aver dato fastidio ad esempio un appalto aggiudicato a scapito di un diretto concorrente, mi riferisco in particolare a quel suo voler incedere in maniera considerevole verso una nicchia di mercato che forse, qualcuno dai piani alti, aveva già prestabilito e di cui loro non facevano parte…

Sicuramente quando è stato provocato segue un preciso disegno criminale, auspico comunque che in questo momento l’intensa animosità fortemente presente rientri nuovamente in quei criteri razionali ed una nuova quiete rassereni gli animi di tutte le parti in causa, affinché si eviti che quanto accaduto possa diventar l’inizio di un qualcosa… le cui conseguenze oggi nessuno è capace di prevedere!!!

La CGIL è sempre un punto di riferimento: già… ovunque tu ti trovi, Siena o Catania, i suoi responsabili sono sempre lì accanto a te!!!

Sì… prima di fine anno mi ero ripromesso di ringraziare la “CGIL” e in particolare alcuni suoi referenti per il sostegno dimostrato, mi riferisco al Segretario generale della Fillea Cgil Siena, Dott. Simone Arcuri e al rappresentante dei lavoratori, Dott. Francesco Pellecchia, continuando su Catania, con il Segretario generale della Fillea Cgil, Vincenzo Cubito, al collega (rappresentante dei lavoratori) Salvatore Papotto, ma non soltanto loro, anche tutti gli amici che collaborano all’interno di quegli uffici, tra cui l’ottimo servizio offerto dal “CAF”.   

Non si tratta quindi di esprimere riconoscenza a una organizzazione sindacale o ai servizi offerti ai propri associati ed iscritti (in particolare durante lo svolgimento di funzioni di assistenza e consulenza in materia legale e contrattuale), no… in questo caso si va oltre quella relazione di conoscenza, già… quel semplice rapporto occasionale si è ora trasformato in amicizia, confronto, unione, lo stesso che si concretizza durante le manifestazioni organizzate che hanno quale fine quello di esercitare pressioni, nella produzione di normative rispondenti alle esigenze degli associati!!!

Gli uomini e le donne della “Fillea CGIL” hanno evidenziato in questi anni come essa non rientri più (strettamente) in una organizzazione negoziale, quella che taluni media (di partito…) provano a far sconfinare in attività di pressione nei confronti delle autorità governative, poiché essa viceversa, svolge un ruolo importante nell’ambito degli enti bilaterali, cogestione della funzione pubblica che si concretizza nell’erogazione di prestazioni nei settori quali la formazione, l’accesso al credito e l’assicurazione anti-infortunistica. 

Una partecipazione che include un osservatorio nazionale, una commissione paritetica nazionale, ma soprattutto politiche formative per migliorare le tutele a disposizione dei lavoratori, in un quadro in cui tali tutele non siano più legate al posto di lavoro bensì al mercato del lavoro nel suo insieme. 

In tale ottica si inserisce la “Fillea CGIL” che dimostra attraverso il suo operato non solo di saper svolgere il compito di rappresentare al meglio le categorie dei lavoratori nella difesa dei loro interessi all’interno dei luoghi di lavoro, ma evidenzia altresì l’esigenza di coniugare tutela e flessibilità, con la possibilità di effettuare attività di somministrazione, ma anche intermediazione, ricerca e selezione di personale a supporto della ricollocazione…

Cosa aggiungere: grazie CGIL per quanto compiuto nel 2023 e in attesa – tra qualche ora – del 2024, non posso che auspicare a tutti gli iscritti del Sindacato e ai suoi collaboratori e familiari. i migliori auguri, associando altresì – per quanto concerne il campo lavorativo – un nuovo anno professionale di grandi soddisfazioni…

 

  

Si dimette il presidente di Confindustria Catania.

Dopo quanto emerso con l’inchiesta antimafia “Doppio Petto” a cui sono seguite le dichiarazioni in questi giorni di alcuni presidenti di associazioni di legalità, ad iniziarsi da quella dell’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’associazione “Antimafia e Legalità di Catania” che ha dichiarato: Dovrebbe dimettersi subito e, se non lo facesse, dovrebbe sfiduciarlo la sua organizzazione. Se ciò non avvenisse, la vergogna sarebbe infinita! Per lui e per gli altri associati. Le dichiarazioni di Di Martino costituiscono un pessimo esempio per tutti gli imprenditori catanesi e non solo. Se un presidente di un’associazione prestigiosa come Confindustria paga il pizzo, dal punto di vista etico va considerato un sostenitore esterno. Una vittima denuncia, a maggior ragione se è un rappresentante dell’associazione degli industriali. Invece Di Martino ai convegni dichiara che il pizzo non va pagato, ma intanto lo paga. Che si dimetta!!!

Lo stesso Avv. Guarnera ricorda (con rammarico) che nel 2019 Angelo Di Martino “è stato insignito del titolo di commendatore al merito della Repubblica. Se fosse un mio potere lo revocherei”.

Di egual avviso Nicola Grassi, presidente di Asaec (Associazione Antiestorsione di Catania Libero Grassi): Qual è la novità? Alla luce delle recenti evidenze investigative, emerge chiaramente come vi sia una vera e propria emergenza pizzo. L’estorsione ai danni di imprenditori e commercianti è ormai diventata normalità. Gravissimo: siamo tornati indietro di trenta, quarant’anni. Il pizzo viene chiesto a tappeto su tutto il territorio. Lo ripetiamo e lo ripeteremo finché sarà necessario: indispensabile una sinergica opera di sensibilizzazione da parte delle istituzioni, prefettura, forze dell’ordine e componenti sociali e associative. Senza una risposta immediata da parte dello Stato il pericolo è quello di un controllo sempre più vasto e capillare dell’economia locale da parte della mafia.

Ecco quindi che dopo una settimana di durissimi attacchi, il presidente di Confindustria Catania, Angelo Di Martino, si è dimesso: c’è voluta però una riunione d’urgenza del Consiglio di presidenza dell’associazione per valutare il contenuto delle notizie apparse sulla stampa.

 “Nel corso della riunione – si legge in una nota dell’associazione degli industriali etnei – il presidente, dopo avere espresso la propria estraneità ai fatti, così come riportati sulla stampa, riservandosi di agire per le vie legali, ha deciso, sentito il Consiglio di presidenza, di rimettere il mandato e di rassegnare quindi le proprie dimissioni, ciò al fine di preservare l’immagine dell’associazione evitando così qualsiasi ulteriore speculazione”.

Catania: dopo due anni di assenza scopro come i lavori a suo tempo iniziati, sono rimasti inalterati!!!

Sono passati oltre due anni da quando mi sono recato per lavoro in Toscana, ma incomprensibilmente tutte le volte che faccio ritorno mi accorgo (mi dispiace dover aggiungere che ho come la sensazione di essere il solo ad osservare quanto sto per scrivere, già… tra oltre un milione di miei conterranei nella sola provincia di Catania) che gli appalti a suo tempo iniziati, sono ancora lì, già… dove li ho lasciati, ahimè incompiuti!!!        

So bene – appartenendo da oltre trent’anni a quello specifico settore – di come può accadere che, nel corso dell’esecuzione dell’appalto, il committente richieda all’appaltatore variazioni sul progetto in corso e quindi, per questi giustificati motivi, quel termine di consegna e la conseguente penale prevista per l’eventuale ritardo venga meno, proprio per effetto del mutamento dell’originario del cronoprogramma, determinando di fatto lo slittamento del nuovo termine dei lavori…

Ma allora mi chiedo: può essere mai che tutti i lavori subiscano queste modifiche oppure debbo pensare che vi sia un accordo bonario, tra chi esegue i lavori e chi dovrebbe di fatto controllarli, che fa si, quest’ultimo, che tutto proceda senza alcun rispetto della normativa vigente???  

Tra l’altro vorrei ricordare che solo nei casi in cui l’appalto è stato aggiudicato con l’offerta tecnica migliorativa, è prevista che una delle condizioni può essere modificata, come ad esempio il caso specifico, essendo il cronoprogramma (presentato dai concorrenti unitamente all’offerta) uno degli elementi variabili in relazione all’oggetto del contratto; difatti, in questo particolare caso, i concorrenti elaborano il progetto ed offrono altri elementi variabili, tra i quali per l’appunto il tempo di esecuzione.

Ed allora – non volendo in questa sede verificare se anche i nuovi termini di ultimazione siano stati nel frattempo rispettati –  mi chiedo, ma per tutti gli altri appalti, quel termine di ultimazione stabilito dagli atti di gara è stato di fatto rispettato oppure ha subito incomprensibili proroghe ingiustificate, quantomeno inadempienti??? 

Difatti, tutti coloro che appartengono a quel mondo degli appalti infrastrutturali, sanno bene come il programma esecutivo può divergere dal cronoprogramma, ma quest’ultimo deve essere conforme al termine di ultimazione contrattuale, permettendo così al direttore dei lavori di effettuare controlli puntuali circa eventuali ritardi da parte dell’appaltatore stesso.

Tralasciando quindi eventuali contestazioni su aspetti tecnici insorti tra il direttore dei lavori e l’appaltatore – dissensi che come sappiamo la disciplina assegna al responsabile del procedimento, il quale, dopo aver sentito le ragioni di entrambi, assume le sue deliberazioni circa la corretta impostazione del programma esecutivo dei lavori e alla cui decisione, l’appaltatore dovrà uniformarsi (salvo il suo diritto di iscrivere riserva nel registro di contabilità) – quali altri motivazioni determinano quei ritardi???

Viene inoltre spontaneo chiedersi: tutti i lavori che da oltre due anni vedo ancora in esecuzione, sono stati di fatto (tutti) prolungati a seguito di provvedimenti autorizzativi oppure debbo pensare che sono stati sospesi per motivi che sconosco o ancor peggio, che questi sono in forte ritardo e ahimè nessuno conosce a tutt’oggi, i reali termini per quel loro completamento???

Già… c’è qualcuno che sta controllando quanto sta accadendo in quegli appalti oppure debbo credere che tutto prosegua con quell’abituale atteggiamento del tutto “siciliano“, di chi si mostra ironicamente distaccato e/o quantomeno indifferente a ciò che gli appartiene, in particolare se trattasi degli incarichi a suo tempo ricevuti??? 

E sì perché nel frattempo mentre da noi resta tutto così… immutato, con una serie infinita di lavori non portati a compimento (tra l’altro, determinando in questi anni profondi disagi a tutti quei miei conterranei), ecco che viceversa in altre realtà si vola!!! 

Posso difatti confermare come a differenza di quella nostra invariata e passiva metodologia – vivendo in Toscana – ho potuto verificare come nello stesso periodo 2020-2023, molte opere pubbliche in appalto, siano state portare a completamento, ad esempio: la SS1 “Aurelia”, i lavori tra Donoratico e S. Vincenzo (LI), il raccordo autostradale Siena-Firenze, ed ancora nello stesso periodo, è stata inaugurata la variante SR429 da Empoli a Castelfiorentino (giunta in prossimità di Certaldo) ed il raddoppio della ferrovia con l’apertura della galleria di Serravalle, un’ulteriore intervento di completamento si è avuto nei lavori di ripristino della ferrovia Siena-Grosseto ed in quella di Porrettana, sì… credetemi sulla parola, potrei proseguire ancora con una lista lunghissima…   

Sì, perché mentre nei nostri appalti si alimentano costantemente problemi, determinando così non solo ritardi ingiustificati, ma anche una lievitazione dei costi previsti, come riportavo, in altre realtà come quella sopra descritta, i problemi si cerca di risolverli, soprattutto si fa in modo che quando quest’ultimi insorgano non causino (quantomeno) ritardi nei termini previsti di consegna!!!

Cosa dire: due modi opposti, non solo nell’affrontare i problemi, ma nel provare celermente a risolverli!!!

Permettetemi altresì di aggiungere una nota personale: “il mio pensiero non è legato soltanto a quel mondo degli appalti, no… da siciliano, va ben oltre”!!! 

A Catania ho fondato lo Stato Palestinese!!! “Se lo dicessi ad alta voce, mi risponderebbero con una risata universale. Forse tra cinque anni, certamente tra cinquanta, tutti se ne renderanno conto”!!!

Non posso certo paragonarmi al giornalista Theodor Herzl, che nel Primo Congresso Sionista, tenutosi a Basilea nell’agosto del 1897, appuntò sul proprio diario. “A Basilea ho fondato lo Stato ebraico”, per poi aggiungere con toni profetici: “Se lo dicessi oggi ad alta voce, mi risponderebbero con una risata universale. Forse tra cinque anni, certamente tra cinquanta, tutti se ne renderanno conto”

Già… mezzo secolo dopo lo Stato d’Israele nacque ufficialmente e quel sogno diventò realtà!!!

Ogni giorno sono stupito e pieno di orgoglio nel vedere la visione di Herzl prendere vita davanti ai nostri occhi e sento il dovere e la responsabilità di portare avanti il futuro dello Stato di Israele e del Popolo ebraico”, con queste parole ha commentato quanto sopra l’attuale Capo di Stato israeliano, Presidente Isaac Herzog.

Ed allora ecco che anche il sottoscritto vuole raccontare di una visione in cui ero presente, una conferenza promossa da tutti i paesi Arabi ed accolta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, un incontro decisivo per formalizzare la creazione del nuovo Stato Palestinese!!!

Il sottoscritto in quella visione ha potuto così assistere ad un sogno precedentemente compiuto, nel quale erano presenti due case, una palestinese ed una ebraica, entrambe vicine e mentre i loro figli giocavano insieme, gli adulti progettavano di divenire “luce per le nazioni del mondo”. 

D’altronde, in questi tempi così tenebrosi, nessuno può permettersi di ignorare quella luce, altrimenti il rischio – mi rivolgo a chi oggi crede di essere più forte – è quello di offendere Dio col pericolo di culminare in quel “giorno dell’ira”. 

Vorrei difatti ricordare gli ultimi versetti del profeta Isaia, che descrive gli eventi che precederanno quel giorno: “poiché, ecco il Signore viene con il fuoco, i suoi carri sono come un turbine, per riversare con ardore l’ira, la sua minaccia con fiamme di fuoco. Con il fuoco, infatti il Signore farà giustizia, e con la spada su ogni uomo; molti saranno i colpiti del Signore. (Isaia 66:15, 16).

E’ tempo quindi di dare una nuova luce spirituale alle azioni compiute, perché solo così si potrà sperare di raggiungere la vita eterna e coloro che dimostreranno di accoglierla col cuore – indipendentemente dalla loro nazionalità, estrazione etnica, professione di fede – troveranno sotto quella luce, la parola di Dio: leggiamola ogni giorno, meditiamoci su e apprezziamone il messaggio, affinché attraverso di essa, si possa realizzare quella tanto desiderata pace.

Non è strano che gli uomini combattano tanto volentieri per una religione e vivano così malvolentieri secondo i suoi precetti?

(Georg Lichtenberg)

Makè Gelato: da Certaldo a Palermo parte la sfida…

Si chiama “Sherbeth” e rappresenta il più grande Festival Internazionale del Gelato Artigianale, una sfida tra maestri del gelato che dal 27 al 29 Ottobre, daranno spettacolo della loro bravura a Palermo in Piazza Castelnuovo… 

I Maestri del gelato si sfideranno durante il “Sherbeth Festival” al concorso Francesco Procopio Cutò.

A decretare il vincitore del premio per il miglior gelato artigianale, sarà una giuria tecnica composta da:

Presidente – Stefano Predieri, Responsabile CNR IBIMET Bologna

Presidente Onorario – Vincenzo Lenci, Maestro Gelatiere

Michele Fino, professore Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo 

Paolo Marchi, Giornalista Identità Golose

Alberto Lupini, Direttore Italia a Tavola

Maria Rosaria Bruno, Fine Dining Lovers

Danielle Mitzman, Giornalista BBC

Non conosco i partecipanti o meglio ne conosco soltanto uno, Marco Battaglia ed è quello per cui faccio il tifo…

Non sa che stasera sto per scrivere questo post, ma frequento la sua gelateria da oltre cinque mesi…

Si trova a Certaldo in Piazza Boccaccio, è posta quasi sotto casa, il nome??? Makè Gelato… e debbo dire che non vi è nome più azzeccato!!!

Sono poche le gelaterie che nella mia vita mi hanno entusiasmato, sì… si tratta di qualcosa di unico, indescrivibile, perché da loro – sì perché Marco ha un socio di nome Andrea – si prova qualcosa di particolare, non si tratta di semplice gelato, no… è qualcosa in più, quel senso di meraviglia, già che attraversa il gusto e apre i sensi…

Da Makè Gelato, non si gusta un semplice gelato, si va oltre…, certo, vi sono anche i gusti classici, quelli risaputi, ma la differenza si nota subito, perché da loro si fa tutto artigianalmente, niente prodotti artificiali e ancor meno chimici, già a differenza della concorrenza…

Poi… se passate ad assaggiare quei loro gusti unici, allora sì… che rimarrete senza parole!!!

“Cipolla carammellata”, “Gelato di viola”, “Caramello al sale” e poi il mio preferito “Malaga” con all’interno rum, sono solo alcuni nomi di quei gusti, ma non saprei come descriverli, sono talmente buoni che almeno una volta al giorno (a volte anche più di una volta…) mi ritrovo seduto lì dinnanzi a gustarli…

Ah… naturalmente un plauso va fatta anche alle loro collaboratrici, sempre gentili e cortesi, disponibili a farci assaggiare i nuovi gusti che poi vengono completati – in particolare quando preparati per i bimbi – con tutta una serie di dolciumi sopra…

Marco, so bene che ci saranno concorrenti agguerriti e sicuramente altrettanto bravi e mi dispiace non poter essere lì ad assaggiare tutti quei meravigliosi gelati…

Mi fa piacere comunque che nella mia terra si promuovono iniziative così interessanti e spero che queste potranno ripetersi anche nei prossimi anni, non solo per integrare i profumi e gli ingredienti di regioni diverse, ma per unire sotto un’unica parola “gelato”, le differenze che purtroppo ancora esistono da nord a sud…

Per fortuna che qui a Certaldo siamo come a casa e poi come dico sempre, dinnanzi a qualsivoglia problema dovesse presentarsi, ci basterà semplicemente recarci in piazza, prendersi un gelato ed che alla fine, si ritornerà nuovamente amici…

Marco, non so se riuscirai a vincere, come si dice “l’importante è partecipare“, ma sappi sin d’ora, che – comunque finisca – per me, la tua gelateria resta la migliore fino ad oggi conosciuta…

Cosa aggiungere: In bocca al lupo… e da “catanese”, un abbraccio forte alla mia adorata Palermo!!! 

Bancarotta: confiscati a Catania due grandi hotel!!!

Passano allo Stato gli alberghi e gli interi capitali sociali di due società…

Speriamo ora che non accada quanto solitamente avviene con la gestione dei beni sequestrati e/o confiscati!!!

Ricominciamo dall’inizio… 

E’ giunta al capolinea la vicenda di alcune società proprietarie di alcuni hotel (tra i più belli di Catania…) a causa di un fallimento che ha creato un buco finanziario di decine di milioni di euro, in particolare nei confronti del Fisco. 

Ora dopo quasi sei anni di dibattimenti, il tribunale penale di Roma, facendo seguito a quattro anni di indagini e verifiche tributarie, ha condannato proprietà e prestanome oltre l’interdizione dai pubblici uffici e all’inabilitazione all’esercizio delle imprese commerciali e al risarcimento dei danni…

Ciò che ora mi preoccupa di più… è la confisca dei due hotel e degli interi capitali sociali delle due società, quella gestione che ora verrà demandata dal giudice a dei soggetti, chiamati “amministratori giudiziari”….

Mi dispiace dirlo, ma solitamente questa procedura non realizza gli intenti per cui di fatto è costituita, difatti, con il passar degli anni, solitamente queste attività giungono alla loro naturale conclusione, rimanendo quegli edifici il più delle volte abbandonati a se stessi…

Ritengo quindi che forse sia meglio per lo Stato provveda celermente – affinché recuperi finanziariamente il denaro perduto – alla loro vendita!!!

Sì… ad un gruppo immobiliare importante, anche internazionale, quest’ultimo infatti permetterà non solo la continuazione sul mercato di quei resort, ma soprattutto garantirà occupazione a tutti i lavoratori fin qui impegnati, altrimenti la prospettiva è quella che ben conosciamo e cioè veder tra qualche anno questi hotel chiudere i battenti!!!

Una circostanza quest’ultima che dispiacerebbe profondamente, già… perché obbligherebbe nuovamente il sottoscritto a scrivere su questo blog quanto ahimè avevo anticipato…

La Sicilia: ultime notizie su coletti bianchi e sui processi che li vedono coinvolti…

Se pur lontano dalla mia Sicilia, mi piace leggere quotidianamente degli articoli sul web che parlano della mia terra, in particolare quando i post vengono scritti da giornalisti bravi che meritano di esser posti in evidenza, come ad esempio nel caso specifico questo riportato di seguito, redatto dalla giornalista Laura Di Stefano. 
La macchina della giustizia non si ferma mai. 

Uno stop lo hanno subito solo i processi già incardinati: le udienze infatti riprenderanno a pieno regime a settembre dopo il fermo agostano. Nel calendario di questo autunno giudiziario, che si annuncia caldissimo per tanti motivi, c’è una postilla da mettere in premessa. E cioè il cambio nella guida alla procura. Carmelo Zuccaro, infatti, è stato nominato dal Csm nuovo Pg e il 15 settembre si insedierà al posto del facente funzioni Carlo Caponcello destinato alla Procura generale di Messina. Cambio di testimone che potrebbe avere degli effetti nel sistema organizzativo del lavoro. Ma tornando alla materia prima del Palazzo di giustizia, sono diversi i processi da “segnare” negli ultimi fogli dell’agenda 2023.

Colletti bianchi al bivio

I protagonisti che catalizzano l’attenzione sono i colletti bianchi, alcuni anche per il ruolo istituzionale che rivestono tutt’ora. 

Partiamo dai catanesi che sono nello scacchiere della giunta regionale a Palermo. Il 26 settembre è la data fissata per l’apertura del processo sullo scandalo nella Società Interporti Siciliani per induzione indebita a dare e promettere utilità che vede imputati Marco Falcone e Gaetano Armao, rispettivamente attuale ed ex assessore regionale all’Economia. Con loro alcuni mesi fa sono stati rinviati a giudizio l’ex deputato Ars Nino D’Asero, l’ex amministratore Sis Rosario Torrisi Rigano, l’ex segretario di Falcone Giuseppe Li Volti, la dipendente della Sis Cristina Sangiorgi. Con l’accusa di corruzione Salvatore Luigi Cozza. Le difese di tutti gli imputati sono convinti che dimostreranno nel dibattimento l’infondatezza della ricostruzione accusatoria. Sono due i processi per corruzione elettorale che sta affrontando il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino: il primo è frutto di un’indagine della Digos (nella prossima udienza è previsto il proseguimento dell’esame di un esponente della polizia giudiziaria) e il secondo invece è figlio di un troncone dell’inchiesta Report del Gico della guardia di finanza sulle regionali 2017 (è imputato assieme a un gregario dei Laudani Lucio Brancato). Il politico ha sempre dichiarato – anche in aula – la correttezza del suo operato nell’attività politica fin dal primo giorno in cui ha deciso di scendere in campo.

Da Palazzo d’Orleans a Palazzo degli Elefanti. Il neo vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Pellegrino tra qualche mese conoscerà l’epilogo del lungo processo che lo vede accusato di corruzione elettorale assieme (per citarne alcuni) Ascenzio Maesano e Biagio Susinni, rispettivamente ex sindaci di Aci Catena e Mascali. La procura ha chiesto per il consigliere azzurro – sicuro di uscirne con un’assoluzione piena – una condanna a tre anni. Nella prossima udienza in programma ci saranno le ultime arringhe difensive.

Rimanendo nella cerchia dei politici (anche ex) c’è molta attesa di conoscere l’esito dell’udienza preliminare fissata per il 7 settembre sull’operazione sui progetti sanitari e sul posto da direttore amministrativo all’Ordine dei Medici di Catania. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione e turbativa d’asta. La pm Alessandra Tasciotti ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, tra cui gli ex assessori regionali Antonio Scavone e Ruggero Razza e il potenziale candidato sindaco Pippo Arcidiacono. I registi del sistema scoperchiato dagli investigatori sono Aldo Missale e il dentista Ezio Campagna, che sta andando verso il patteggiamento.

Prosegue a ritmi lentissimi invece il processo sugli appalti per l’accoglienza dei migranti al Cara di Mineo, che vede coinvolto il deputato nazionale Giuseppe Castiglione. Il dibattimento è in pieno svolgimento con un’udienza fissata i primi di novembre.

Va a vele spiegate invece il processo Università Bandita. A Bicocca ricominceranno le udienze sulla concorsopoli accademica che vede tra gli imputati gli ex rettori Francesco Basile e Giacomo Pignataro, ma anche l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco (che ha da affrontare anche il processo per il falso in bilancio al Comune).

E dopo cinque anni e mezzo potrebbe concludersi entro il 2023 il processo di primo grado a carico dell’imprenditore ed editore Mario Ciancio Sanfilippo (la prima udienza fu a marzo 2018) accusato di concorso esterno. In scaletta a fine settembre l’arringa della difesa cominciata prima del break estivo.

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare la legalità dove non c'era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l'illegalità!!! Ultima parte…

Ed allora viene spontaneo chiedersi…

Come può un amministratore continuare ad operare, come se non fosse mai stato nominato un amministratore giudiziario?

Già… come può essere possibile che un amministratore ometta di consegnare ad un suo collega la documentazione condominiale in suo possesso e tra l’altro, permettetemi di ricordare, non un semplice “pinco pallino“, ma bensì un amministratore giudiziario, nominato da un Tribunale, nello specifico quello di Messina,  circostanza certamente gravissima, in quanto quel passaggio avrebbe dovuto esser espletato immediatamente ed invece un caz…!!!  

Perché è stato impedito di far prevalere la volontà assembleare, non permettendo così a quell’amministratore giudiziario di convocare una democratica assemblea, affinché si procedesse alla eventuale nomina di un nuovo amministratore condominiale?

Ed ancora, non comprendo le motivazioni che permettono a quel signore di poter ritardare i procedimenti in corso, attraverso meccanismi utilizzati grazie ai suoi “azzeccagarbugli” che non fanno altro che posticipare di volta in volta le sentenze, creando forti disagi a coloro che vorrebbero si giungesse ad una conclusione celere di questa annosa vicenda…

Già… mi vien da chiedere, quanti altri anni dovremmo attendere, ma soprattutto cosa ne sarà di tutto quel meticoloso lavoro egregiamente compiuto dalle forze dell’ordine, se poi la magistratura e quindi di fatto i suoi interpreti, ne rigettano la fondatezza???

Suggerisco quindi a quei magistrati di ricusare immediatamente l’operato di quei pubblici ufficiali!!!

Scherzo ovviamente, ma so bene quanto poco ci sia da scherzare…

Già… non vorrei essere nei panni di coloro che fanno quotidianamente il proprio lavoro e si vedono costantemente beffeggiati da un meccanismo iniquo, che dimostra quotidianamente di proteggere coloro che fanno parte di quel “sistema” colluso e criminale e viceversa beffeggia ogni giorno chi cerca di contrastarlo!!!

Sentivo stamani viaggiando in auto, una stazione radio nella quale si parlava di una notizia pubblicata su “Il Giornale” scritta dal giornalista Luca Fazzo, che raccontava di come diversi magistrati andavano in diversi paradisi turistici italiani, per passare le proprie vacanze e spendendo soltanto 7 euro al giorno, si proprio sette euro! Sì… sembra che devono esclusivamente “sopportare” che per alcune ore qualche turista sbarchi sull’isola per poi andarsene alle 17.00, grazie ad un servizio turistico a numero chiuso… 

Poi ci si chiede perché ormai sono in molti i cittadini che al fine di poter esercitare un preteso diritto e non potendo ricorrere ad un giudice equo, preferiscono arbitrariamente farsi ragione da sé!!!

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare la legalità dove non c'era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l'illegalità!!! Parte quarta

Si comprende da quanto scritto in questi giorni di come la gestione dei beni comuni nei suoi variegati aspetti, anche connessi con la tutela di diritti personali e non patrimoniali, non può che essere affidata ad un soggetto validamente nominato dall’assemblea legittimamente costituita in quanto, nel caso di specie, la presenza di un numero elevato convenuto (all’incirca 800), sta indiscutibilmente comportando ingentissime movimentazioni di denaro ad opera di un soggetto, ad oggi, non legittimato ad operare quelle funzioni di amministratore in quanto tra le dette somme, risultano anche accrediti di svariate decine di migliaia di euro operanti in favore proprio di quell’ex amministratore, suo familiare… 

Quindi… nonostante ad oggi lo stesso non possa essere ritenuto tale, è proprio questo aspetto a meritare un adeguato approfondimento nella fase di merito, in quanto, il suddetto elevatissimo ammontare delle somme illegittimamente movimentate potrebbe arrecare un pregiudizio irreparabile per i condomini anche in considerazione della ragionevole difficoltà di recupero futuro delle somme medesime (tra cui quelle che potrebbero continuare ad essere accreditate a titolo di compenso da parte del familiare promossosi a nuovo amministratore) ove la delibera di nomina di quest’ultima non venga – come già occorso per le precedenti assemblee con riferimento al padre – definitivamente sospesa!!! 

CONTINUA

 

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare la legalità dove non c'era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l'illegalità!!! Parte terza

Ecco quindi che per tutte quelle illecite circostanze e soprattutto per gli evidenti reati commessi e ahimè reiterati, nonostante l’ordine del giudice, non è stato ad oggi possibile ottenere quella documentazione condominiale (alla faccia della legalità e del rispetto della legge…) illegalmente detenuta ora da un soggetto estraneo e mai eletto ufficialmente!!!

Altro che “Casamonica”, già… quei soggetti criminali a noi siciliani ci fanno un baffo, in particolare grazie anche al sostegno ricevuto da parte di una giustizia che ha solo evidenziato in questi anni di ricevere “Tumbulate a levapilu” come mi suggerisce un amico catanese!!!

Già… perché le continue lungaggini giudiziarie non hanno permesso a quell’amministratore giudiziario, ripeto nominato dal Tribunale di Messina, di poter procedere alla verifica dell’anagrafica e quindi ad una regolare convocazione assembleare, onde poter garantire non solo il rispetto delle regole condominiali fino ad oggi gravemente violate, ma quelle ripercussioni personale compiute nei confronti di taluni condomini che per l’appunto, hanno provato in questi anni a ribellarsi, subendo continui atti prepotenti, vessatori ed umilianti sopraffazioni!!!

E’ evidente come si stia provando in tutti i modi d’impedire che la verità venga alla luce, già… è ormai palese a tutti di come si stia provando a sospendere le vicende giudiziarie in corso e nel far ciò si utilizzando espedienti e meccanismi illegali ed elusivi, al fine di non far compiere alla magistratura il proprio compito che ricordo, è proprio quello di far rispettare sempre e ovunque la legge e quei fondamentali principi di legalità!!!

Ormai è certo, ciò che non si vuole fare emergere è dove siano finiti i soldi della cassa del condominio riportati in questi anni nei vari bilanci mai approvati!!!

Aveva ragione il giudice Falcone: “segui i soldi per capire il sistema”!!! 

Sì… come ho scritto nel titolo di apertura sono amareggiato, perché parliamo di un sistema marcio e profondamente ingiusto, un sistema che impone tutte le sue astuzie e che fa in modo che nessuno possa contrastarlo, perché la maggior parte dei cittadini – a differenza di quel noto programma televisivorifiuta e non va avanti!!!

Ecco perché solo chi è forte dentro, chi non ha paura di niente e di nessuno, chi ha evidenziato nel corso della propria vita di non essere legato a quel sistema clientelare e corruttivo, già… perché soltanto chi non è mai appartenuto a logge o sistemi di potere può considerarsi libero da compromessi e quindi da pericoli ricattatori, permettendosi di camminare a testa alta e denunciare tutto il malaffare con cui si viene a contatto ed in particolar modo proprio quei soggetti “potenti”, che sanno di esser dentro al famoso “cerchio magico”, un sistema grazie al quale si può arrivare dove si vuole, perché le regole lo consentono!!!

Continua

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare legalità dove non c'era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l'illegalità!!! Parte seconda

Quindi riepilogando, grazie al mancato sostegno da parte dello Stato ecco che una nuova “illegittima” assemblea indetta dai sostenitori di quell’amministratore ormai rimosso, provoca per l’ennesima volta una nuova condizione di instabilità, in particolare tra i condomini che ormai non sanno più cosa fare e soprattutto a chi doversi rivolgere…

Nessuno difatti in quel villaggio possiede i 501/millesimi necessari per nominare un amministratore, anche se poi attraverso vari espedienti, qualcuno continua a provare più volte di rinominare l’ex Amministratore, determinando così come conseguenza, quella di costringere gli altri condomini (che viceversa hanno deciso di seguire la strada della legalità) a impugnare quelle assemblee che di fatto risulteranno, come tutte le precedenti, illegittimamente indette (vedasi sentenze pronunciate)!!!

Comprenderete da voi, come grazie ad un semplice, per non dire banale (o forse sarebbe più corretto dire “vergognoso”) espediente, ma ahimè… da quanto ho potuto costatare perfettamente efficace, quell’amministratore – ripeto… già rimosso dal Tribunale ed ora rinviato a giudizio) – continui ad imporre la propria volontà, intervenendo – secondo anche quanto riportato dalle indagini della Pg di Messina – sia nei c/c bancari che in quelli postali del condominio (sì… quest’ultimo aspetto merita un adeguato approfondimento che faro in seguito…).

Ed allora, dopo l’ennesima richiesta presso il Tribunale di Messina, si è riusciti finalmente a far rinominare nuovamente quell’amministratore Giudiziario, il quale però non riesce – come avevo riportato nel precedente post – neppure accompagnato dall’ufficiale giudiziario e dalle forze dell’ordine a ottenere la documentazione condominiale, indispensabile anche per poter indire una nuova assemblea condominiale, in quanto tra quei documenti vi è per l’appunto l’anagrafica!!! 

Nel frattempo, quell’ex amministratore, che evidenzia di conoscere in maniera perfetta le crepe giudiziarie – ora che è stato rinviato a giudizio – provvede a consegnare (o quantomeno ciò è quanto è stato dichiarato a quell’ufficiale giudiziario) tutti gli incartamenti di quel condominio alla propria figlia, la quale è stata, come ci si aspettava d’altronde, querelata da alcuni condomini (definiti dalla controparte) “resistenti”; quest’ultima, in collaborazione con uno pseudo Presidente dei condomini, indice una nuova riunione condominiale, circostanza questa che poteva essere compiuta dal solo amministratore giudiziario, in quanto amministratore di fatto, essendo stato nominato dal Tribunale e peraltro, soltanto quest’ultimo avrebbe – nel caso in cui avesse ricevuto l’anagrafica corretta di tutti i proprietari – indire, come riportavo sopra, una nuova elezione…

Ma da quanto emerso, si è preferito indire una illegittima riunione, attraverso una nomina palesemente nulla, poiché approvata da uno pseudo Comitato dei Condomini, del tutto sprovvisto di poteri deliberativi previsti dalla legge, in quanto l’approvazione dell’amministratore non rientra tra i poteri del Comitato, ma soprattutto, non tenendo conto che quella nomina per poter esser valida, necessitava di 501/millesimi…

Ed allora, ecco la conferma di come ancora una volta, quell’Amministratore giudiziario nominato dal Tribunale, viene lasciato solo, senza poter riuscire a compiere il proprio dovere per il quale tra l’altro era stato demandato e cioè, portare finalmente legalità dove ahimè da anni non esiste, tra l’altro aggiungerei, anche grazie al consenso di molti soggetti, attualmente responsabili di taluni pubblici uffici, che in questi lunghi anni – da quanto si è verificato – poco o nulla hanno fatto sia in controlli che in sanzioni!!!

CONTINUA…

Tribunale di Messina: quanta amarezza!!! Già… perché dopo aver agito per portare la legalità dove non c'era, scopro in questi anni come a vincere sia ancora costantemente l'illegalità!!! Parte prima

Tratto oggi una vicenda (moralmente) difficile, sì… perché mi ha portato a pensare che a differenza di quanto solitamente viene chiesto da parte delle nostre Istituzioni e cioè di essere cittadini modello e quindi rispettosi della legge, beh… dopo tanto aver compiuto per portare la legalità dove questa non c’era, ecco che ora mi ritrovo a dover convivere come quel Sindaco descritto nel film di Ficarra e Picone: “L’ORA LEGALE”!!!

Già… sono anni che provo in tutti i modi – attraverso la richiesta di procedimenti giudiziari – a raggiungere quei minimi, ma fondamentali
principi di legalità, per un condominio, certamente enorme (e sì… potremmo
paragonare quest’ultimo – per i bilanci presentati negli anni – ad un piccolo borgo e/o paesino dell’entroterra
), essendo costituito
da quasi 800 unità (pensate che nel solo periodo estivo, ciascuna di quelle unità abitative, coinvolge mediamente 4 individui per appartamento…), in località Giardini Naxos (ME).

Ecco quindi che il sottoscritto, viene nominato (proprio come quel Sindaco di cui parlavo sopra, ahimè… mi viene da dire col senno del poi…) “Presidente dei Condomini” da parte di una regolare Assemblea. 

La decisione di molti di scegliere proprio il sottoscritto, ritengo sia stata ispirata dal fatto che in tanti sapevano che da anni mi dedico – attraverso anche alcune associazioni di legalità – a far emergere quei principi a cui da sempre credo e difatti, nel ringraziare loro per l’incarico ricevuto, ho sin da subito fatto notare ai tanti amici intervenuti, che forse quella scelta poteva non rappresentare la decisione più felice, in quanto con il mio operato sarebbero potute emergere circostanze che, molti tra essi (forse), avrebbero preferito tener celate… 

E’ così purtroppo è stato!!! 

Infatti, dopo aver verificato quanto era accaduto durante gli anni di quella gestione, ecco che ho potuto evidenziare dei fatti gravi emersi a cui sono seguite una serie di
denunce (e qualcuno va ancora dicendo che in questa regione siamo tutti
omertosi perché non si denuncia, già… quando li ascolto mi vien da ridere…
) presso le Procure di
Catania prima e di Messina dopo, ed ancora, Gdf di Catania e di Messina – a seguire – Guardia Costiera,
Gruppo dei Carabinieri “Noe”, richieste presso Genio Civile, Comune di Giardini, Vigili del
Fuoco, Agenzia delle Entrate, Ufficio di Riscossione Sicilia e per ultimo il Ministero Economia e Finanza “MEF”, proprio per evitare possibili richieste di “Bonus” statali, da cui era meglio stare alla larga… 

Beh… dopo aver fatto tutto il possibile
per evidenziare danni all’erario, truffe, bancarotta fraudolenta, malagestio,
appropriazione indebita, etc… evidenze che sono state motivo
d’indagine da parte delle PG e degli organi preposti, tanto che dalle sopraddette indagini si è giunti al rinvio a giudizio di quell’ex amministratore, ecco che accade stranamente che il Tribunale
di Messina, chiamato in causa, non solo dal sottoscritto ma anche da un nutrito gruppo di condomini (che nel frattempo avevano a seguito dei miei esposti compreso quanto fosse accaduto), hanno dato seguito alla reiterata richiesta di avere un amministratore giudiziario…

Ecco che finalmente, dopo alcuni anni, si torna ad avere per quel condominio qualcosa di legale, sì… un nuovo Amministratore “giudiziario” nominato dal Tribunale di Messina!!!

Una nomina resasi necessaria, ma che ha dovuto per esser valida, essere richiesta da quei condomini ben due volte, in quanto quell’amministratore giudiziario, durante il suo primo anno di mandato, non ha potuto
espletare il proprio incarico, a causa di circostanze elusive, che a breve andrò a riportare e che hanno evidenziato in maniera precisa di come: l’illegalità abbia vinto finora sulla legalità!!!

Infatti, appena quell’amministratore
giudiziario è stato nominato, permettetemi di aggiungere che trattasi di un professionista esemplare, egli, come previsto in queste circostanze dalla normativa, ha proceduto alla richiesta dei documenti contabili e amministrativi all’ex
amministratore di quel condominio, consegna dei documenti che però non hanno ricevuto alcuna attuazione, dal momento che l’ex amministratore non li ha voluti consegnare, 
neppure quando l’amministratore nominato è stato accompagnato dall’ufficiale giudiziario e dalle forze dell’ordine!!!

Ecco, già da allora, s’iniziano a concretizzare tutte quelle mancate garanzie di legalità da
parte dello Stato, in particolare proprio nei confronti di quell’amministratore giudiziario che lo stesso Tribunale aveva di fatto nominato…

FINE PRIMA PARTE 

CATANIA: dopo 27 anni e tra un silenzio generale, chiude un'impresa e sei famiglie vengono lasciate a casa!!!

Posso dire di conoscere questo rifornimento da sempre, già… sin da quando per la prima volta ha aperto i battenti nella via Passo Gravina ed in questi giorni (dopo essere venuto a Catania a trascorrere qualche giorno di ferie, prima di ripartire nuovamente per il nord Italia), ho scoperto – recandomi per far far rifornimento – che quella struttura fosse chiusa!!! 

Debbo dire che in quell’occasione non avevo compreso le motivazioni e neppure che la chiusura di quella attività fosse definitiva, sì… ho pensato che la catena posta dinnanzi all’ingresso, fosse dovuta ad un programmato periodo feriale, ma successivamente, mia figlia Alessia, mi ha fatto notare che che quel rifornimento, fosse chiuso già da tempo…     

E difatti, dopo pochi giorni, passando dinnanzi a quel rifornimento, mi ha inviato le foto in allegato, nelle quali sono espresse le reali motivazioni di quella chiusura a dir poco incredibile!!!

Certo… a leggere le motivazioni di quella chiusura si resta basiti, d’altronde si comprendono bene da quelle parole i ricatti ai quali il gestore è stato ahimè accompagnato, già direttamente alla porta… e questa volta non centra la criminalità organizzata, perché le ragioni di quella chiusura vanno ricercate altrove e precisamente nella gestione dei carburanti, sulla concorrenza generata in questi anni da tutti quei rifornimenti – la cui provenienza dei carburanti è stata più volte sottoposta ad inchieste giornalistiche, vedasi per ultima quella della trasmissione Report – che operano a prezzi più bassi, ma il cui prodotto resta – secondo alcune associazioni a difesa dei consumatori – di indubbia o scarsa qualità…

Difatti, proprio il mese scorso, durante alcuni controlli da parte della Gdf presso dei distributori di carburante, è stato trovato gasolio miscelato con varie sostanze – vedasi link: https://newsicilia.it/trapani/cronaca/controlli-nei-distributori-di-carburante-trovato-gasolio-miscelato-con-varie-sostanze/879147/

L’hanno definito il boom delle “pompe bianche”: distributori siciliani senza alcun logo, marchio e/o insegne, rifornimenti dove gli automobilisti sperano di approfittare di quei cosiddetti “prezzi stracciati” per risparmiare su un pieno… 

E’ sono questi i reali motivi che hanno portato in questi anni nell’isola molti distributori a chiudere i propri battenti (tra cui quello di cui parlo sopra); difatti quest’ultimi sono passati da circa 2400 a poco meno di 1500 (vedasi i dati del ministero per lo Sviluppo Economico) e sembra che dietro quell’insegna, bianca o “griffata”, vi siano sempre più spesso una decina di imprese che stanno prendendo il posto delle compagnie petrolifere…

Cosa aggiungere, speriamo che qualcuno faccia qualcosa, mi riferisco in particolare alle Istituzioni che da tempo avrebbero dovuto iniziare ad operare quelle opportune verifiche sul campo!!!

D’altronde basta poco per comprendere cosa stia realmente accadendo dietro questo improvviso business; infatti, se da un lato è importante per i cittadini controllare sempre il prezzo dei carburanti, è altrettanto necessario verificare sempre che la qualità del prodotto e del servizio offerto sia elevato, oltre alla fiducia dell’operatore che rappresenta garanzia di legalità: già… perché non bisogna dimenticare che a volte, dietro uno sconto fittizio e un prezzo offerto generosamente più basso rispetto a quello di mercato, si possono nascondere truffe e chissà forse anche un traffico illegale di carburanti…    

Perché nel frattempo che qualcuno dorme o non compie il proprio dovere o ancor peggio fa finta di non vedere per interessi personali, viceversa altre famiglie, molte direi…  restano di fatto disoccupate!!! 

A dimostrazione di quanto avevo anticipato…

“C’è un concreto legame tra la ‘ndrangheta e la massoneria, in particolare nel realizzare investimenti in località turistiche” – con queste parole avevo iniziato a maggio un post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/05/ndrangheta-e-massonerie-consolidate-in.html parlando di strutture turistiche nel calabrese e di quei collegamenti in altre realtà territoriali…

Di poche ore l’esecuzione del decreto di fermo da parte dalla Procura della Repubblica di Catanzaro che vedono coinvolti per associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento alla latitanza, tra gli arrestati e indagati, vi sono anche soggetti residenti nella provincia di Catania… 

I provvedimenti emessi dall’A.G., epilogo di una complessa indagine svolta dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro, sono stati eseguiti nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Milano e Catania con l’impiego di oltre 100 finanzieri e l’ausilio di unità Antiterrorismo e Pronto Impiego e della componente aerea del Corpo.

Gli esiti degli articolati e complessi approfondimenti investigativi hanno consentito di delineare, nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, la gravità indiziaria circa la sussistenza di un gruppo criminale, riconducibile ad una consorteria operante nella provincia vibonese che, avvalendosi della forza di intimidazione che scaturiva dal vincolo associativo e delle conseguenti condizioni di assoggettamento e di omertà sussistenti nel citato territorio, aveva acquisito il controllo di fatto di alcune note strutture turistico-alberghiere, tanto da condizionarne la gestione, soprattutto nella individuazione dei fornitori di beni e servizi, nonché del personale da assumere.

Come avevo anticipato: La stagione estiva è iniziata…

Infrastrutture in Sicilia: in Africa si viaggia cento volte meglio!!!

Ho visto stamani un video su Youtube, intitolato “da Palermo a Catania in 3 ore e 40 minuti” link: https://www.youtube.com/watch?v=T_N3jZJsEzg

una situazione quella evidenziata nel video che ormai persevera da non so più quanti anni – ah… quando ripenso a quell’ex governatore che prometteva una “Sicilia bellissima” – eppure, tra mille progetti e interventi in corso, la situazione non è per nulla mutata!!!

Mi ero ripromesso alcuni giorni fa di scrivere un post sull’autostrada A18, Catania – Messina, in particolare su quel tratto di strada sommerso nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 2015, da circa 50mila metri cubi di terra, roccia e arbusti crollati da un collina, i cui lavori da quanto ho potuto costatare sembrano essere sospesi (d’altronde se nei giorni in cui ho attraversato quel tratto autostradale non ho visto nessun operatore o mezzo d’opera in movimento, non posso certo dire che ci stava lavorando qualcuno…), ma non solo, in tutto il percorso sono presenti deviazioni su una corsia, nella quale si è obbligati a viaggiare a senso alternato; comprenderete i pericoli, in particolare quando si percorre quel tratto all’interno delle gallerie, ma vorrei altresì aggiungere come prima di giungere all’ingresso del tunnel ed anche appena uscito dallo stesso, osservando la carreggiata adiacente a quella che stavo percorrendo, non ho visto nessuna impresa all’opera… 

Mi chiedo, ma soltanto il sottoscritto si accorge di quanto accade in questa terra, può essere mai che la maggior parte dei mie conterranei si mostrino ciechi oppure come sempre accade in questa nostra terra, si preferisce farsi i propri cazz… perché di ciò che riguarda la collettività non interessa a nessuno??? Non parliamo poi dell’autostrada A19 Palermo – Catania, attraversarla è un’avventura, in particolare il tratto che va da Caltanissetta ad Enna…

E cosa aggiungere in questo periodo estivo, non vorrei essere al posto di quei turisti che desiderano villeggiare in uno di quei meravigliosi luoghi di mare che da Marzamemi ci conducono ad attraversare tutto il sud della Sicilia, per vedere posti come Pozzallo, Marina di Ragusa, Gela, Licata, Agrigento con il suo patrimonio artistico e poi ancora, Sciacca, Mazara del Vallo, Marsala, Trapani, Scopello e Castellamare del Golfo…  

Ma chi di voi ha percorso quelle strade sa cosa significa, già… perdersi per ore ed ore dietro a file interminabili di auto, strade dissestate, cittadine bloccate a causa dei lavori in corso, cui si sommano tutti quei lavori di manutenzione stradale (stranamente quest’ultimi compiuti sempre durante l’estate…) ed ancora, incidenti stradali, deviazioni a causa di problemi alle infrastrutture e via discorrendo…                                                                                                      Chi ha percorso quelle strade sa di cosa parlo, un vero calvario e non vi altra soluzione per poter giungere in quelle note località, altrimenti bisogna rinunciarvi!!!

Sì… ci raccontano dal governo nazionale le frottole di quel “Ponte sullo stretto”, ma se in Sicilia non vi sono quelle minime infrastrutture necessarie, se quelle in essere sono totalmente dissestate o fatiscenti, se i nuovi tratti ferroviari previsti per l’alta velocità sono ancora in una fase preliminare e ci vorranno almeno dieci anni prima di vedere un treno che viaggerà su quei binari a più di 200 km/ora, ma di cosa stiamo parlando…                                                              

Siamo alle solite, i nostri governanti sparano cazz…, sì tanto per aprire bocca e fare in modo che essi si possano propagandare sui Tg nazionali o sul web, in particolare nei social, affinché i cittadini – gli stessi che mai protestano – possano postare un like oppure esprimere (in maniera celata attraverso qualche fantasioso nickname ) il proprio pensiero divergente, il più delle volte offensivo e mai costruttivo!!!
Ma si sa, noi “Siciliani” siamo così… restiamo legati a quell’unica speranza e cioè che prima o poi, grazie a qualcuno, potremmo vedere la nostra regione diventare finalmente… non “bellissima” (per questo ci ha già pensato Dio…), ma quantomeno funzionale!!!                                                                                                                  
Ed è con questa ultima “speranza” che continuiamo a vivere, dimenticando come ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza!!! 

CATANIA – Via S. Sofia: un calvario per i pazienti delle autoambulanze e per gli automobilisti!!!

Sono rientrato da pochi giorni nuovamente a Catania e mi accorgo ahimè come nulla sia cambiato, anzi posso affermare senza alcun dubbio che questa mia città, ogni anno che passa, vada sempre più peggiorando!!!

Già… sono passati cinque anni da quando nel 2018 avevo scritto delle problematiche presenti sulla Via S. Sofia, ma a quanto vedo nessuno delle amministrazioni che hanno in questi anni governato la città è stato capace di porvi rimedio e la situazione come si può vedere dalle foto in allegato, è andata sempre più peggiorando… 

Difatti, basti rileggersi quanto avevo scritto: 18 Novembre apre il pronto soccorso del Policlinico: “Ma qualcuno ha fatto le prove di viabilità su questo tratto di strada”??? Io penso proprio di no!!! – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/11/18-novembre-apre-il-pronto-soccorso-del.html ed anche “Catania: “Stress test” al Policlinico…” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/11/catania-stress-test-al-policlinico.html per vedere, come la situazione sia rimasta inalterata!!!

In quei post avevo tra l’altro proposto alcune soluzioni per risolvere il problema della viabilità in un tratto stradale di fondamentale importanza visto che rappresenta anche l’unico ingresso per il Pronto Soccorso del Policlinico, eppure si è continuato ad ignorare la problematica pur sapendo che a volte bastino solo pochi minuiti, per far sopravvivere o provocare il decesso di un paziente posto su quelle autombulanza, per riuscire a raggiungere nel più breve tempo possibile l’eventuale sala operatoria…

Ecco perché non si riesce a comprendere come ogni giorno, quella corsia riservata al mezzo di emergenza venga occupata da una fila di automobilisti che incivilmente la occupa, ma non solo,, questa corsia si riunisce a poche centinaia di metri, con l’altra adiacente, i cui autisti – sapendo di provenire dalla corsia corretta – precedono di diritto limitando l’accesso a chi viceversa proviene dalla corsia riservata di destra e a loro vietata, provocando di fatto su quest’ultima il totale rallentamento e quindi determinando una coda che giunge quasi all’ingresso con la circonvallazione!!!

Di conseguenza, tutte le autombulanze che si dirigono verso il “Pronto Soccorso” restano anch’esse bloccate e perdono almeno 15 minuti prima di riuscire “zigzagando” a giungere all’ingresso di quel presidio ospedaliero, il più delle volte debbo credere, con il paziente deceduto!!!

Consentitemi altresì di aggiungere che in questi anni, non ho mai visto su quel tratto di strada un solo vigile urbano, ed allora pur volendone giustificare l’eventuale assenza con la carenza di personale mi chiedo, perché non fare quanto ho visto in questi mesi in Toscana, dove la corsia di emergenza adiacente un ospedale era bloccata da un dissuasore azionato da un telecomando o da un operatore posto a distanza, affinché si limitasse l’ingresso a chi non fosse autorizzato: per chi non sapesse di cosa sto parlando, basterà osservare la foto accanto.

Così facendo si libererà la corsia riservata e gli autisti indisciplinati, verrebbero obbligati (perché sappiamo bene come da noi i cittadini vadano “costretti”, altrimenti quella propensione all’ineducazione verrebbe sempre palesemente evidenziata…) a proseguire nell’unico percorso regolare!!!

Ma non solo di dissuasori si ha bisogno su quella Via S. Sofia, ma anche di eliminare quello spazio  posto dinnanzi all’ingresso del Pronto soccorso, utilizzato da molti automobilisti quale parcheggio”, il più delle volte per non recarsi in quelli autorizzati – a pagamento – posti nella stessa strada!!!
Questa situazione non solo limita la corsia ad una carreggiata, ma molti automobilisti trovando quell’area occupata, parcheggiano le loro auto in doppia fila, creando di fatto una condizione che blocca la circolazione o quantomeno ne limita in maniera vergognosa il proseguo di tutte le auto poste già da tempo in fila… 

E’ evidente come tutto quel percorso così come progettato sia errato, d’altronde non ci voleva mica un genio per comprenderlo,  ma forse il problema reale va ricercato sulle circostanze che questi problemi trattano servizi sociali e di conseguenza della collettività e e da noi – come ben sappiamo, anche si i miei concittadini fanno finta di non saperlo –  – ci si muove solo e soltanto quando vi è un interesse personale, quando ci si riferisce al proprio orticello, quando si può incassare una regalia o una mazzetta, quando vi è un tornaconto, altrimenti… non gliene fotte niente a nessuno, anzi ci si gira dall’altra parte affinché non si venga coinvolti, ‘altronde vorrei ricordare come le elezioni siano appena terminate e le preferenze sono state appositamente suddivise e quindi cosa importa dei problemi dei cittadini: già… se ne potrà riparlare tra cinque anni!!! 


Catania: Sì… vedrete, un giorno diventerà bellissima!!!