Italia… paese dei balocchi…

Come vogliamo definirlo questo nostro Paese… se non come il luogo immaginario descritto da Carlo Collodi nel trentesimo capitolo del romanzo Pinocchio…??? 

Quello era un paese dove non vi erano scuole, niente maestri, nessun libro… un paese dove non si studiava mai…, dove il giovedì non si faceva scuola ed ogni settimana ara composta di sei giovedì e di una domenica!!!
Diciamo che un po’ somiglia al nostro…
E’ vero da noi le scuole non mancano… sono però le stesse da 50 anni, certamente poco sicure, malridotte, difatti, quattro scuole su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 75% presenta lesioni strutturali ed, in un caso su tre, gli interventi strutturali non vengono effettuati, sono difatti circa 250 gli edifici scolastici monitorati in varie regioni che mancano di quelle necessarie manutenzione – molte altre non presenti in questo elenco – sono state riadattate alle nuove normative sulla sicurezza, emergenza, evacuazione…
La cosa assurda è che se scorriamo gli interventi svolti nel ns. paese, vediamo che proprio le regioni come la Sicilia, Campania e Calabria e cioè regioni con il più alto rischio sismico, sono quelle che hanno ricevuto il minor numero di finanziamenti nei piani scuole sicure, mentre quelle del Nord quelle del Nord hanno beneficiato in misura maggiore dei finanziamenti previsti…

Dalle indagini realizzate sono emerse che tra le problematiche più comuni ci sono: distacchi di intonaco, crolli di solai e controsoffitti, pavimenti dissestati, pareti imbrattate, e poi ancora mancano nel 20% delle scuole, scale di sicurezza, porte ignifughe, apertura antipanico…

Inoltre resta particolarmente difficile la situazione per gli studenti disabili, poiché in molti edifici disposti su più piani non dispongono di ascensori ed il più delle volte questi non funzionano e non parliamo delle barriere architettoniche presenti nel 30% delle classi… con aule che presentano banchi poco adatti ad uno studente con la sedia a rotelle…
Già tutto il contrario… si pensa soltanto ad abbellire l’aspetto esteriore  con piante e statue… e ci si dimentica di preoccuparci di risolvere problemi evidenti e ben più gravi… poi ovviamente quando succedono le disgrazie… si va alla ricerca dei colpevoli!!!
Siamo al paradosso o per meglio dire al solito teatrino all’Italiana… già perché se a quanto sopra aggiungiamo la vicenda degli insegnanti… tra coloro che da vent’anni sperano d’inserirsi definitivamente e quanti ancora precari non vedono neanche la luce della speranza…
Un quadro preoccupante che minaccia livelli di povertà o esclusione sociale, con una diminuzione di personale che opera nelle scuole a causa dei pochi alunni iscritti, in particolare in quelle scuole ad indirizzo classico e scientifico…, personale quest’ultimo che rischia di restare fuori non soltanto dalla scuola, ma soprattutto dal mercato del lavoro…
Infine vorrei spendere una parola per quanto sta avvenendo in questi giorni… con la ripresa delle lezioni e con l’acquisto dei nuovi libri…
Ecco a proposito di libri, dover assistere a come le case editrici, tentino di riadattare i libri, modificando i codici a barre all’esterno e lasciando inalterato il contenuto all’interno mi sa di veramente scandaloso…
Non si vuole dare l’opportunità dello scambio o della vendita tra compagni e/o anche tra stessi familiari, per cui una famiglia è costretta a dover acquistare a volte gli stessi libri anche due volte…

Queste case editrici (furbescamente) adoperano tutti gli stratagemmi perché l’usato non abbia ad esistere…, già a volte cambiano soltanto la copertina, altre volte aggiungono la parte relativa agli esercizi con atri quesiti diversi, in alcuni casi sono presenti cd-rom ( che non verranno mai utilizzati dagli alunni ) diversi da quelli proposti negli anni precedenti…l’importante che alla fine i libri acquistati siano sempre quelli nuovi…
Nell’era tecnologica, dove tra i ragazzi chiunque possiede un tablet, le scuole invece di consegnare in digitale i libri sui quali studiare, continua ad offrire libri cartacei che il più delle volte ahimè… non vengono neanche utilizzati…..   

La Sicilia come la Scozia!!!

Siamo quasi cinque milioni, precisamente… 4.999.932 l’8,4% della popolazione nazionale… stranamente per similitudine, identica ai quasi cinque milioni di scozzesi, che oggi 18 settembre, si presenteranno alle urne per decidere se la loro regione debba diventare un paese indipendente…

Una vera rivoluzione storica, che sin dai tempi di Maria Stuarda ( Regina di Scozia ) tentò di eliminare Elisabetta (Regina d’Inghilterra), organizzando vari complotti per assassinare la rivale cugina Inglese e poterne così prenderne il posto…
E’ quindi, non si tratta soltanto di un passaggio economico finanziario quello che spinge oggi la popolazione a ricercare l’indipendenza, ma c’è una ragione storico sentimentale che va avanti da secoli… e precisamente da 300 anni fa, cioè da quando fu annessa nel 1707 all’Inghilterra formando così il Regno Unito di Gran Bretagna, oppure se vogliamo tornare ancora più indietro, quando nel 1314 con la battaglia di Bannockburn (23-24 giugno 1314 ) gli scozzesi realizzarono una vittoria decisiva che produsse come conseguenza, la restaurazione de facto dell’indipendenza della Scozia dall’Inghilterra, proclamata poi de jure, nel 1328, con la firma del trattato di Edimburgo-Northampton, diventando di fatto un paese sovrano per i quattro secoli a venire…

Vedremo quindi come andrà a finire ed il premier scozzese Alex Salmond, leader dello Scottish National Party, il partito appunto nazionalista che si batte per l’indipendenza sembra molto ottimista… non a caso ha voluto che il referendum si svolgesse proprio nel settecentesimo anniversario di quella epica vittoria militare… 

Certamente non sarà facile… ma una eventuale vittoria dei secessionisti cambierebbe di molto il quadro delle politiche in Europa… 
Ovviamente le ragioni, come dicevo sopra non sono soltanto sentimentali, ma dietro ci sono le risorse di una regione, in particolare quella del mar del nord, dove sono presenti bacini di petrolio immensi, che se gestiti direttamente farebbero accrescere economicamente la Scozia…
Cosa dire mi sembra di parlare della Sicilia, di quello stato sovrano che fino al 1861 prima dell’invasione dei Savoia che aiutati da Garibaldi, hanno riunito sotto la loro bandiera il nostro paese… ed abbiamo visto anche a quale prezzo…

Certamente oggi, qualche mio conterraneo, potrebbe obbiettare che, voler chiamare indipendenza quella realizzata sotto il regno dei Borboni, non è sicuramente corretto…, ma allora chiedo… ma perché quella subita dai Savoia prima e da quanti finora ci hanno governato da Roma si può chiamare libertà???

Posso essere d’accordo, solo e soltanto, se mi parlate della mala gestione della nostra “autonomia” e di quei “Governatori” che negli anni ne hanno distrutto la bellezza ed il patrimonio… ma per il resto… quale vantaggio ha avuto ancora oggi la nostra regione ad essere legata ad un paese che ci ha da anni abbandonato…
Guardate le nostre infrastrutture… distrutte e non parliamo di quelle inesistenti…, non voglio farvi l’elenco di tutto ciò che non va… tanto conoscete bene il territorio nel quale vivete e se va bene a voi… immaginate a chi sta a Roma o in Nord Italia…
Certo sono in molti ad avere paura da questa eventuale secessione… diranno che non giungeranno più finanziamenti, sostegni, appoggi finanziari, investimenti esteri, ecc… la stessa preoccupazione che oggi manifestano gli Inglesi agli Scozzesi… promettendo aperture ed autonomie se continueranno a farsi governare…

E’ logico che la preoccupazione da parte degli stati europei non è soltanto rivolta alla Scozia, ma a tutti quei paesi che da sempre richiedono a gran voce la propria autonomia… vedasi i Paesi Baschi, l’Irlanda del Nord,  la Catalogna, ed anche paesi come il Texas e la California, l’indipendentismo fiammingo…e cosa dire dalle nostre parti con l’Alto Adige, i separatisti sardi e con la Lega che da sempre pressa per una secessione dall’Italia…

Ed allora a cosa serve essere uniti se anche nel nostro paese lo spirito di secessione è così forte e presente… per quale logica dobbiamo stare uniti con lo stivale… quando da sempre la natura ci ha voluto tenere separati…???
 

La Sicilia come la Scozia!!!

Siamo quasi cinque milioni, precisamente… 4.999.932 l’8,4% della popolazione nazionale… stranamente per similitudine, identica ai quasi cinque milioni di scozzesi, che oggi 18 settembre, si presenteranno alle urne per decidere se la loro regione debba diventare un paese indipendente…

Una vera rivoluzione storica, che sin dai tempi di Maria Stuarda ( Regina di Scozia ) tentò di eliminare Elisabetta (Regina d’Inghilterra), organizzando vari complotti per assassinare la rivale cugina Inglese e poterne così prenderne il posto…
E’ quindi, non si tratta soltanto di un passaggio economico finanziario quello che spinge oggi la popolazione a ricercare l’indipendenza, ma c’è una ragione storico sentimentale che va avanti da secoli… e precisamente da 300 anni fa, cioè da quando fu annessa nel 1707 all’Inghilterra formando così il Regno Unito di Gran Bretagna, oppure se vogliamo tornare ancora più indietro, quando nel 1314 con la battaglia di Bannockburn (23-24 giugno 1314 ) gli scozzesi realizzarono una vittoria decisiva che produsse come conseguenza, la restaurazione de facto dell’indipendenza della Scozia dall’Inghilterra, proclamata poi de jure, nel 1328, con la firma del trattato di Edimburgo-Northampton, diventando di fatto un paese sovrano per i quattro secoli a venire…

Vedremo quindi come andrà a finire ed il premier scozzese Alex Salmond, leader dello Scottish National Party, il partito appunto nazionalista che si batte per l’indipendenza sembra molto ottimista… non a caso ha voluto che il referendum si svolgesse proprio nel settecentesimo anniversario di quella epica vittoria militare… 

Certamente non sarà facile… ma una eventuale vittoria dei secessionisti cambierebbe di molto il quadro delle politiche in Europa… 
Ovviamente le ragioni, come dicevo sopra non sono soltanto sentimentali, ma dietro ci sono le risorse di una regione, in particolare quella del mar del nord, dove sono presenti bacini di petrolio immensi, che se gestiti direttamente farebbero accrescere economicamente la Scozia…
Cosa dire mi sembra di parlare della Sicilia, di quello stato sovrano che fino al 1861 prima dell’invasione dei Savoia che aiutati da Garibaldi, hanno riunito sotto la loro bandiera il nostro paese… ed abbiamo visto anche a quale prezzo…

Certamente oggi, qualche mio conterraneo, potrebbe obbiettare che, voler chiamare indipendenza quella realizzata sotto il regno dei Borboni, non è sicuramente corretto…, ma allora chiedo… ma perché quella subita dai Savoia prima e da quanti finora ci hanno governato da Roma si può chiamare libertà???

Posso essere d’accordo, solo e soltanto, se mi parlate della mala gestione della nostra “autonomia” e di quei “Governatori” che negli anni ne hanno distrutto la bellezza ed il patrimonio… ma per il resto… quale vantaggio ha avuto ancora oggi la nostra regione ad essere legata ad un paese che ci ha da anni abbandonato…
Guardate le nostre infrastrutture… distrutte e non parliamo di quelle inesistenti…, non voglio farvi l’elenco di tutto ciò che non va… tanto conoscete bene il territorio nel quale vivete e se va bene a voi… immaginate a chi sta a Roma o in Nord Italia…
Certo sono in molti ad avere paura da questa eventuale secessione… diranno che non giungeranno più finanziamenti, sostegni, appoggi finanziari, investimenti esteri, ecc… la stessa preoccupazione che oggi manifestano gli Inglesi agli Scozzesi… promettendo aperture ed autonomie se continueranno a farsi governare…

E’ logico che la preoccupazione da parte degli stati europei non è soltanto rivolta alla Scozia, ma a tutti quei paesi che da sempre richiedono a gran voce la propria autonomia… vedasi i Paesi Baschi, l’Irlanda del Nord,  la Catalogna, ed anche paesi come il Texas e la California, l’indipendentismo fiammingo…e cosa dire dalle nostre parti con l’Alto Adige, i separatisti sardi e con la Lega che da sempre pressa per una secessione dall’Italia…

Ed allora a cosa serve essere uniti se anche nel nostro paese lo spirito di secessione è così forte e presente… per quale logica dobbiamo stare uniti con lo stivale… quando da sempre la natura ci ha voluto tenere separati…???
 

Anti-corruzione…

Raffaele Cantone, Presidente dell’Authority A.N.AC ( Autorità Nazionale Anticorruzione ) durante un convegno a Cernobbio, ha chiesto alla Confindustria di applicare la stessa metodologia utilizzata nella regione Sicilia e cioè che – venga realizzata la stessa battaglia che e’ stata fatta per la mafia…
Infatti in Sicilia, Confindustria ha deciso di espellere gli imprenditori collusi!!!
C’è sempre la convinzione da parte di tanti che, soltanto attraverso l’autorità giudiziaria si possano superare le difficoltà create da quel meccanismo perverso creato con le famose tangenti…

Bisogna iniziare a ripulire innanzitutto la pubblica amministrazione, colpire con pene severe, quei dipendenti infedeli che si lasciano travolgere dalle mazzette e che mancano di operare quei necessari controlli, ma che partecipano attivamente perché quel sistema corruttivo possa continuare indisturbato…
E’ cosa dire di tutti quei meravigliosi consulenti “oxfordiani” che interpretano, leggi, regolamenti e norme vigenti, in modo del tutto arbitrario e soprattutto nel momento in cui, iniziano a farsi emergere – da qualcuno estraneo – responsabilità dirette e personali, allora ecco che tentano di difendersi, attaccando essi stessi, quanti proprio a quel sistema non desiderano appartenere e/o non vogliono partecipare…
E’ evidente comunque che in nessun caso, il perseguimento dell’interesse pubblico o societario può giustificare una eventuale condotta disonesta.
Gli Enti Pubblici, debbono non solo iniziare a redigere un Piano di Prevenzione della Corruzione, ma soprattutto di quel piano iniziare a condividerne le norme e le azioni, demandando così a tutti, dal segretario generale, ai dirigenti, fino agli impiegati, l’osservanza di quelle direttive, volte a prevenire la corruttela ed in particolare le infiltrazioni mafiose nella gestione dell’attività posta in essere, ognuna di esse, nel rispetto del proprio settore di competenza.

Ora c’è chi parla di applicare il Codice Etico… ma quello ha senso soltanto quando i soggetti rappresentanti d’imprese, organizzazioni o singoli operatori, applicano nella propria condotta, quei comportamenti etici, evitando di appropriarsi di benefici, sfruttando la propria posizioni di forza.

Ovviamente il codice è improntato ad un ideale sinergico in vista di una possibile e reciproca collaborazione, un vantaggio per ciascuna delle parti coinvolte, nel rispetto del ruolo di ognuno, in modo che ciascuno agisca secondo principi e regole ispirate ad un’analoga idea di condotta etica…

Secondo l’Anticorruzione s’intende indirizzare le strategie future sul controllo delle PA, per cui chiarisce il Presidente Cantone, ho si adottano di un codice etico o presentano un piano di trasparenza, in attesa del decreto organizzativo che dovrebbe giungere entro l’anno…
Certamente si auspica di allargare la collaborazione anche a Confindustria, perché è stato dimostrato che in questo ns. paese ( purtroppo… ) non tutti gli imprenditori hanno quella corretta “cultura di legalità” anzi il più delle volte sono essi stessi ( o chi per essi… ) i primi a commetterne i reati…

Ovviamente bisogna garantire l’imprenditore onesto, colui che denuncia, anche coloro che presentandosi in veste di pubblici ufficiali, richiedono per chiudere un’occhio, la consegna di somme di denaro…
E’ ovvio che adesso, a seguito della denuncia presentata, quell’imprenditore onesto, si ritroverà esso stesso sotto mira, proprio di quei “sostituti” colleghi che ovviamente – ligi al proprio dovere – sapranno ricercare ogni possibile condotta illegale tra quelle carte ( ora visionate in modo professionale… ), dalle quali ora emergono movimenti – più o meno chiari – che portano a sanzionare ( in maniera sicuramente feroce… ) il malcapitato imprenditore onesto!!!
Sì… l’obiettivo dichiarato è quello di non perdere tempo, di valutare le fasi di un appalto impiegando al massimo dai sette ai quindici giorni, però, se a giudicare saranno gli stessi uomini, sottoposti oggi ad indagini o a possibili condanne, è ovvio che allora… quanto sperato di certo non potrà funzionare…
Diceva Giorgio Bocca: sono certo che morirò avendo fallito il mio programma di vita: non vedrò l’emancipazione civile dell’Italia.
Sono passato per alcuni innamoramenti, la Resistenza, Mattei, il miracolo economico, il centro-sinistra. 
Non è che allora la politica fosse entusiasmante, però c’erano principi riconosciuti: i giudici fanno giustizia, gli imprenditori impresa. Invece mi trovo un paese in condominio con la mafia. 
E il successo di chi elogia i vizi, i tipi alla Briatore… 

Anti-corruzione…

Raffaele Cantone, Presidente dell’Authority A.N.AC ( Autorità Nazionale Anticorruzione ) durante un convegno a Cernobbio, ha chiesto alla Confindustria di applicare la stessa metodologia utilizzata nella regione Sicilia e cioè che – venga realizzata la stessa battaglia che e’ stata fatta per la mafia…
Infatti in Sicilia, Confindustria ha deciso di espellere gli imprenditori collusi!!!
C’è sempre la convinzione da parte di tanti che, soltanto attraverso l’autorità giudiziaria si possano superare le difficoltà create da quel meccanismo perverso creato con le famose tangenti…

Bisogna iniziare a ripulire innanzitutto la pubblica amministrazione, colpire con pene severe, quei dipendenti infedeli che si lasciano travolgere dalle mazzette e che mancano di operare quei necessari controlli, ma che partecipano attivamente perché quel sistema corruttivo possa continuare indisturbato…
E’ cosa dire di tutti quei meravigliosi consulenti “oxfordiani” che interpretano, leggi, regolamenti e norme vigenti, in modo del tutto arbitrario e soprattutto nel momento in cui, iniziano a farsi emergere – da qualcuno estraneo – responsabilità dirette e personali, allora ecco che tentano di difendersi, attaccando essi stessi, quanti proprio a quel sistema non desiderano appartenere e/o non vogliono partecipare…
E’ evidente comunque che in nessun caso, il perseguimento dell’interesse pubblico o societario può giustificare una eventuale condotta disonesta.
Gli Enti Pubblici, debbono non solo iniziare a redigere un Piano di Prevenzione della Corruzione, ma soprattutto di quel piano iniziare a condividerne le norme e le azioni, demandando così a tutti, dal segretario generale, ai dirigenti, fino agli impiegati, l’osservanza di quelle direttive, volte a prevenire la corruttela ed in particolare le infiltrazioni mafiose nella gestione dell’attività posta in essere, ognuna di esse, nel rispetto del proprio settore di competenza.

Ora c’è chi parla di applicare il Codice Etico… ma quello ha senso soltanto quando i soggetti rappresentanti d’imprese, organizzazioni o singoli operatori, applicano nella propria condotta, quei comportamenti etici, evitando di appropriarsi di benefici, sfruttando la propria posizioni di forza.

Ovviamente il codice è improntato ad un ideale sinergico in vista di una possibile e reciproca collaborazione, un vantaggio per ciascuna delle parti coinvolte, nel rispetto del ruolo di ognuno, in modo che ciascuno agisca secondo principi e regole ispirate ad un’analoga idea di condotta etica…

Secondo l’Anticorruzione s’intende indirizzare le strategie future sul controllo delle PA, per cui chiarisce il Presidente Cantone, ho si adottano di un codice etico o presentano un piano di trasparenza, in attesa del decreto organizzativo che dovrebbe giungere entro l’anno…
Certamente si auspica di allargare la collaborazione anche a Confindustria, perché è stato dimostrato che in questo ns. paese ( purtroppo… ) non tutti gli imprenditori hanno quella corretta “cultura di legalità” anzi il più delle volte sono essi stessi ( o chi per essi… ) i primi a commetterne i reati…

Ovviamente bisogna garantire l’imprenditore onesto, colui che denuncia, anche coloro che presentandosi in veste di pubblici ufficiali, richiedono per chiudere un’occhio, la consegna di somme di denaro…
E’ ovvio che adesso, a seguito della denuncia presentata, quell’imprenditore onesto, si ritroverà esso stesso sotto mira, proprio di quei “sostituti” colleghi che ovviamente – ligi al proprio dovere – sapranno ricercare ogni possibile condotta illegale tra quelle carte ( ora visionate in modo professionale… ), dalle quali ora emergono movimenti – più o meno chiari – che portano a sanzionare ( in maniera sicuramente feroce… ) il malcapitato imprenditore onesto!!!
Sì… l’obiettivo dichiarato è quello di non perdere tempo, di valutare le fasi di un appalto impiegando al massimo dai sette ai quindici giorni, però, se a giudicare saranno gli stessi uomini, sottoposti oggi ad indagini o a possibili condanne, è ovvio che allora… quanto sperato di certo non potrà funzionare…
Diceva Giorgio Bocca: sono certo che morirò avendo fallito il mio programma di vita: non vedrò l’emancipazione civile dell’Italia.
Sono passato per alcuni innamoramenti, la Resistenza, Mattei, il miracolo economico, il centro-sinistra. 
Non è che allora la politica fosse entusiasmante, però c’erano principi riconosciuti: i giudici fanno giustizia, gli imprenditori impresa. Invece mi trovo un paese in condominio con la mafia. 
E il successo di chi elogia i vizi, i tipi alla Briatore… 

Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere il popolo!!!

Oggi, non mi sento in vena di scrivere… quindi sarò breve…
Voler continuare ad amministrare questo nostro paese in questo modo è davvero grave… ed è ancor più grave fare finta di non capire che la maggior parte della gente ha ormai perso la fiducia nella politica ed in questi nostri politici… rinnovati dirigenti del voler fare… che nella realtà non concludono nulla…
La corruzione, gli scandali politici, sono divenuti ormai la norma di questo paese ed in ogni partito, ed è per questo che sono ormai in molti tra i politici, che hanno perso la fiducia anche dei propri sostenitori.
Visti i risultati è ovvio che ormai si generalizzi e si veda nella politica ogni forma corruttiva, e non dobbiamo meravigliarci quindi, se la maggioranza delle persone non ha soltanto sfiducia nei politici, ma anche nella politica in quanto tale.
Parlare di voto, votazione, elezioni, ecc… non hanno più importanza poiché è ormai certo che un voto non potrà portare alcun cambiamento significativo…
Ciò che i nostri politici non capiscano o fanno finta di non voler capire è che il voto è stato realmente espresso dai cittadini ed è rappresentato proprio da quel voto di sfiducia, che rappresenta di fatto, proprio il tipo di governo che non si vuole avere!!!
Il nostro paese ha quella brutta abitudine di sperare sempre che un uomo possa risolvere i problemi di un paese… ed è per questo che quando quell’uomo si presenta come nuovo paladino… tutti diventano euforici,  lanciandosi andare a proclami esaltanti di ogni genere…
Non dico proprio un dittatore… di quello di cui si ha ancora memoria – e come ben sappiamo… è sempre meglio evitare sistemi tirannici… ma poiché oggi non si vedono alternative, ecco che alla fine, ci si rassegna a questa politica sterile dei nostri politici.  
Ovviamente ciò non fa altro che peggiorare le cose, perché in questo modo si lascia che la società venga gestire da politicanti che hanno quale unica loro preoccupazione, la gestione del loro potere personale e non certamente gli interessi della collettività…
Fino a quando… fintanto che ci sarà un grado di sopportazione che permetterà ancora questi soggetti di rimanere lì seduti… perché se è vero che una politica sbagliata ha prodotto dei risultati negativi, coloro che l’hanno votata ne sono altrettanto responsabili!!!
E’ soltanto riconsiderando le proprie scelte che si può evitare di ripeterle, questo permetterà loro, non soltanto di crescere, ma di ritrovare quel naturale spirito libero critico, che permetterà in prossimo futuro, di guardare in maniera razionale le proprie decisioni
Ogni cittadino ha il proprio potere in mano, poi quanto questo abbia voglia di usarlo questo suo diritto, ecco questo è tutt’altro aspetto… contrasta infatti fortemente con quella propria naturale propensione di preferire l’attesa alla lotta!!!.
Diceva Che Guevara: chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso…

Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, sono i governi che dovrebbero temere il popolo!!!

Oggi, non mi sento in vena di scrivere… quindi sarò breve…
Voler continuare ad amministrare questo nostro paese in questo modo è davvero grave… ed è ancor più grave fare finta di non capire che la maggior parte della gente ha ormai perso la fiducia nella politica ed in questi nostri politici… rinnovati dirigenti del voler fare… che nella realtà non concludono nulla…
La corruzione, gli scandali politici, sono divenuti ormai la norma di questo paese ed in ogni partito, ed è per questo che sono ormai in molti tra i politici, che hanno perso la fiducia anche dei propri sostenitori.
Visti i risultati è ovvio che ormai si generalizzi e si veda nella politica ogni forma corruttiva, e non dobbiamo meravigliarci quindi, se la maggioranza delle persone non ha soltanto sfiducia nei politici, ma anche nella politica in quanto tale.
Parlare di voto, votazione, elezioni, ecc… non hanno più importanza poiché è ormai certo che un voto non potrà portare alcun cambiamento significativo…
Ciò che i nostri politici non capiscano o fanno finta di non voler capire è che il voto è stato realmente espresso dai cittadini ed è rappresentato proprio da quel voto di sfiducia, che rappresenta di fatto, proprio il tipo di governo che non si vuole avere!!!
Il nostro paese ha quella brutta abitudine di sperare sempre che un uomo possa risolvere i problemi di un paese… ed è per questo che quando quell’uomo si presenta come nuovo paladino… tutti diventano euforici,  lanciandosi andare a proclami esaltanti di ogni genere…
Non dico proprio un dittatore… di quello di cui si ha ancora memoria – e come ben sappiamo… è sempre meglio evitare sistemi tirannici… ma poiché oggi non si vedono alternative, ecco che alla fine, ci si rassegna a questa politica sterile dei nostri politici.  
Ovviamente ciò non fa altro che peggiorare le cose, perché in questo modo si lascia che la società venga gestire da politicanti che hanno quale unica loro preoccupazione, la gestione del loro potere personale e non certamente gli interessi della collettività…
Fino a quando… fintanto che ci sarà un grado di sopportazione che permetterà ancora questi soggetti di rimanere lì seduti… perché se è vero che una politica sbagliata ha prodotto dei risultati negativi, coloro che l’hanno votata ne sono altrettanto responsabili!!!
E’ soltanto riconsiderando le proprie scelte che si può evitare di ripeterle, questo permetterà loro, non soltanto di crescere, ma di ritrovare quel naturale spirito libero critico, che permetterà in prossimo futuro, di guardare in maniera razionale le proprie decisioni
Ogni cittadino ha il proprio potere in mano, poi quanto questo abbia voglia di usarlo questo suo diritto, ecco questo è tutt’altro aspetto… contrasta infatti fortemente con quella propria naturale propensione di preferire l’attesa alla lotta!!!.
Diceva Che Guevara: chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso…

San Marino insorge… e lnessuno ne parla…

Nessun telegiornale ne ha parlato… eppure, non tutti coloro che vivono nella nostra. penisola, alla fine si comportano da pecoroni…
Già ci sono cittadini italiani o per meglio dire cittadini di San Marino che a differenza nostra, quando le cose non vanno, si ribellano!!!
Proprio qualche giorno fa, la popolazione stanca di continue ingiustizie, nuove tasse e di soprusi e sprechi, ha iniziato a protestare veemente dinnanzi al Palazzo Pubblico, con il lancio di uova, bottiglie e fumogeni, costringendo tutti i parlamentari (scortati) ad uscire fuori…
Erano non meno di cinquemila persone, con l’unico obbiettivo di voler manifestare contro una riforma fiscale che il governo era già in procinto di varare e che avrebbe aumentato le tasse di circa sei volte…. 
No alla stangata” è stato questo il nome della protesta… con un corteo pieno di cittadini con in mano striscioni portati per le vie della città…
E’ stata subito predisposta la barriera di sicurezza, la squadra antisommossa si è trincerata dinnanzi gli ingressi del palazzo dove era in corso una seduta del Consiglio…
Alcuni vedendo la brutta piega hanno iniziato a scappare ed altri vedendo un possibile tentativo di sfondamento, sono rientrati avvisando quanti erano all’interno…; momenti di tensione e panico s’alternano fino a mezzogiorno… quando finalmente intorno all’una, sono iniziate ad attenuarsi le pressioni esterne…
Purtroppo alcuni parlamentari sono stati aggrediti ed altri sono rimasti lievemente feriti negli scontri… mentre, molti di coloro che si trovavano all’interno del palazzo… hanno approfittato di un tunnel di servizio ( era un passaggio storico che serviva a collegare fra loro due palazzi ) per poter scappare… evitando così l’insurrezione dei manifestanti.
E’ difatti sempre sconveniente e riduttivo, voler credere che le tensioni sociali non possano mai sfociare in rivolte gravi… in particolare quando la protesta parte dalla gente comune della strada… perché tra questi, c’è sempre chi infiltrandosi, tenta d’innalzare la tensione, creando quegli scontri violenti, che nulla c’entravano con la legittima manifestazione…
Come diceva Thomas Jefferson… non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli!!!
Ora finalmente sembra che la maggioranza abbia aperto alla modifica del testo della riforma fiscale, in particolare l’orientamento è quello di rispettare le indicazioni determinate dalla piazza…
Quando ci si mobilita per qualcosa d’importante… alla fine, si ottiene!!!
Non bisogna mai demordere e difatti in questo… i cittadini di San Marino l’hanno capito e si stanno già preparando ad una ulteriore manifestazione con il nome di “Vedo, sento, parlo, partecipo“… 
Un vero peccato che da noi invece si faccia ( e aggiungerei in tutti i sensi… ) tutto l’opposto… già… non vedono, non sentono, non parlano e soprattutto non partecipano!!! 

San Marino insorge… e lnessuno ne parla…

Nessun telegiornale ne ha parlato… eppure, non tutti coloro che vivono nella nostra. penisola, alla fine si comportano da pecoroni…
Già ci sono cittadini italiani o per meglio dire cittadini di San Marino che a differenza nostra, quando le cose non vanno, si ribellano!!!
Proprio qualche giorno fa, la popolazione stanca di continue ingiustizie, nuove tasse e di soprusi e sprechi, ha iniziato a protestare veemente dinnanzi al Palazzo Pubblico, con il lancio di uova, bottiglie e fumogeni, costringendo tutti i parlamentari (scortati) ad uscire fuori…
Erano non meno di cinquemila persone, con l’unico obbiettivo di voler manifestare contro una riforma fiscale che il governo era già in procinto di varare e che avrebbe aumentato le tasse di circa sei volte…. 
No alla stangata” è stato questo il nome della protesta… con un corteo pieno di cittadini con in mano striscioni portati per le vie della città…
E’ stata subito predisposta la barriera di sicurezza, la squadra antisommossa si è trincerata dinnanzi gli ingressi del palazzo dove era in corso una seduta del Consiglio…
Alcuni vedendo la brutta piega hanno iniziato a scappare ed altri vedendo un possibile tentativo di sfondamento, sono rientrati avvisando quanti erano all’interno…; momenti di tensione e panico s’alternano fino a mezzogiorno… quando finalmente intorno all’una, sono iniziate ad attenuarsi le pressioni esterne…
Purtroppo alcuni parlamentari sono stati aggrediti ed altri sono rimasti lievemente feriti negli scontri… mentre, molti di coloro che si trovavano all’interno del palazzo… hanno approfittato di un tunnel di servizio ( era un passaggio storico che serviva a collegare fra loro due palazzi ) per poter scappare… evitando così l’insurrezione dei manifestanti.
E’ difatti sempre sconveniente e riduttivo, voler credere che le tensioni sociali non possano mai sfociare in rivolte gravi… in particolare quando la protesta parte dalla gente comune della strada… perché tra questi, c’è sempre chi infiltrandosi, tenta d’innalzare la tensione, creando quegli scontri violenti, che nulla c’entravano con la legittima manifestazione…
Come diceva Thomas Jefferson… non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli!!!
Ora finalmente sembra che la maggioranza abbia aperto alla modifica del testo della riforma fiscale, in particolare l’orientamento è quello di rispettare le indicazioni determinate dalla piazza…
Quando ci si mobilita per qualcosa d’importante… alla fine, si ottiene!!!
Non bisogna mai demordere e difatti in questo… i cittadini di San Marino l’hanno capito e si stanno già preparando ad una ulteriore manifestazione con il nome di “Vedo, sento, parlo, partecipo“… 
Un vero peccato che da noi invece si faccia ( e aggiungerei in tutti i sensi… ) tutto l’opposto… già… non vedono, non sentono, non parlano e soprattutto non partecipano!!! 

Fuori… Montezemolo

Avevo iniziato a scrivere questo articolo già al secondo Gran Premio di quest’anno… poi era rimasto nel dimenticatoio… ma ieri, dopo l’ennesima disfatta… ho deciso di pubblicarlo…
Cosa dire dopo sei anni che non vinciamo… senza tener conto che non vinciamo un mondiale pilota da almeno 10 anni… già dal 2004 ai tempi in cui c’era Schumacher… è troppo!!!
Ma non dobbiamo meravigliarci… Montezemolo rappresenta perfettamente il nostro paese… o ancor meglio i suoi Dirigenti.
E’ dall’anno 2007-2008 che la Ferrari appunto non vince un titolo o meglio quello vinto nel 2008 ( mondiale costruttori ) vinto ai punti 161… soltanto perché matematicamente furono tolti dei punti alla McLaren, dovuti alla famosa vicenda della spy-story che ha visto il team inglese condannato ad una multa pecuniaria di 100 milioni ed all’azzeramento dei punti nella classifica costruttori… ma non quella dei piloti, da allora niente… 
Ora mi chiedo ma cosa ci sta a fare un dirigente che non vince… perché non si ritira farebbe più figura… ed invece no… è come tutti gli altri non se ne vuole andare, giustamente penserà… ma perché debbo rinunciare ad uno stipendio d’oro e ad un posto carismatico… se tanto alla fine qualcuno mi permette di stare qui???
La famiglia Agnelli… ovviamente, è grazie in particolare alla amicizia che la famiglia teneva con l’allora Avvocato Gianni… che gli ha permesso di stare prima dietro di lui ed oggi ovviamente dietro ai nipoti…, permettendogli di continuare a godere di benefici certamente immeritati visti i risultati…
Già perché se consideriamo che dal 1991 ad oggi… sono 23 anni la Ferrari ha vinto soltanto 8 Mondiali di cui solo 7 per piloti… ne capirete meglio il fallimento,,,
Vedere Alonso parcheggiare la propria monoposto e successivamente dichiarare: speranze di vedere la Ferrari vincente in questa stagione? No!!! la dice tutta su quanto sconfortante sia il futuro in casa Maranello…
La cosa assurda che dopo tutti questi fallimenti… proprio pochi giorni fa, abbia dichiarato la propria disponibilità a firmare ancora per un’altro triennio con la Ferrari… ma per favore neanche tre minuti gli farei firmare… ed altro che liquidazione milionaria… io detrarrei le somme percepite quale “ingiusto” compenso… per tutti i danni causati dalla sua amministrazione!!!
Se continua così, con questa gestione a modello “Gattopardo” – e poi come dargli colpa, egli rappresenta quell’antica aristocrazia… vecchia nobiltà decrepita che ancora tenta di riproporsi, sfruttando vecchie amicizie e legami familiari… – anche la Ferrari prima o poi verrà venduta a qualche società Cinese o Medio Orientale…
Per fortuna che qualcuno comincia a ragionare – come vado da sempre ripetendo… siamo tutti importanti ma nessuno è indispensabile – e finalmente queste parole sono state anche pronunciate dall’Amministratore Delegato che detiene la proprietà di Ferrari e cioè da Marchionne che nel corso del forum ” Ambrosetti ” ha dichiarato che ci sono due elementi della Ferrari che sono importanti: il primo sono i risultati economici, il secondo la gestione sportiva, l’una lega l’altra e questi risultati indecorosi non fanno altro che screditare l’immagine stessa della casa costruttrice…

Così è la vita… imparare a dirsi addio… 
Credo che siamo giunti alla fine di questo rapporto… finalmente… e speriamo che la Ferrari cambi rotta, guardando alla meritocrazia (che poi era il principio sacrosanto di tutte le scelte dell’Ing. Ferrari) e puntando su quegli uomini diversi… che abbiano dimostrato nel corso di questi anni professionalità e soprattutto capacità!!!
Lasciamo i titoli e le onorificenze a coloro che li desiderano o ne rimpiangono gli antichi splendori… puntiamo invece su persone capaci, che non godendo di alcun particolare privilegi familiari e/o di casta, hanno saputo dimostrare di voler lavorare con l’unico scopo di riportare questa nostra ( non si sa ancora per quanto altro tempo… ) Ferrari, nei posti in cui merita di stare…  

Fuori… Montezemolo

Avevo iniziato a scrivere questo articolo già al secondo Gran Premio di quest’anno… poi era rimasto nel dimenticatoio… ma ieri, dopo l’ennesima disfatta… ho deciso di pubblicarlo…
Cosa dire dopo sei anni che non vinciamo… senza tener conto che non vinciamo un mondiale pilota da almeno 10 anni… già dal 2004 ai tempi in cui c’era Schumacher… è troppo!!!
Ma non dobbiamo meravigliarci… Montezemolo rappresenta perfettamente il nostro paese… o ancor meglio i suoi Dirigenti.
E’ dall’anno 2007-2008 che la Ferrari appunto non vince un titolo o meglio quello vinto nel 2008 ( mondiale costruttori ) vinto ai punti 161… soltanto perché matematicamente furono tolti dei punti alla McLaren, dovuti alla famosa vicenda della spy-story che ha visto il team inglese condannato ad una multa pecuniaria di 100 milioni ed all’azzeramento dei punti nella classifica costruttori… ma non quella dei piloti, da allora niente… 
Ora mi chiedo ma cosa ci sta a fare un dirigente che non vince… perché non si ritira farebbe più figura… ed invece no… è come tutti gli altri non se ne vuole andare, giustamente penserà… ma perché debbo rinunciare ad uno stipendio d’oro e ad un posto carismatico… se tanto alla fine qualcuno mi permette di stare qui???
La famiglia Agnelli… ovviamente, è grazie in particolare alla amicizia che la famiglia teneva con l’allora Avvocato Gianni… che gli ha permesso di stare prima dietro di lui ed oggi ovviamente dietro ai nipoti…, permettendogli di continuare a godere di benefici certamente immeritati visti i risultati…
Già perché se consideriamo che dal 1991 ad oggi… sono 23 anni la Ferrari ha vinto soltanto 8 Mondiali di cui solo 7 per piloti… ne capirete meglio il fallimento,,,
Vedere Alonso parcheggiare la propria monoposto e successivamente dichiarare: speranze di vedere la Ferrari vincente in questa stagione? No!!! la dice tutta su quanto sconfortante sia il futuro in casa Maranello…
La cosa assurda che dopo tutti questi fallimenti… proprio pochi giorni fa, abbia dichiarato la propria disponibilità a firmare ancora per un’altro triennio con la Ferrari… ma per favore neanche tre minuti gli farei firmare… ed altro che liquidazione milionaria… io detrarrei le somme percepite quale “ingiusto” compenso… per tutti i danni causati dalla sua amministrazione!!!
Se continua così, con questa gestione a modello “Gattopardo” – e poi come dargli colpa, egli rappresenta quell’antica aristocrazia… vecchia nobiltà decrepita che ancora tenta di riproporsi, sfruttando vecchie amicizie e legami familiari… – anche la Ferrari prima o poi verrà venduta a qualche società Cinese o Medio Orientale…
Per fortuna che qualcuno comincia a ragionare – come vado da sempre ripetendo… siamo tutti importanti ma nessuno è indispensabile – e finalmente queste parole sono state anche pronunciate dall’Amministratore Delegato che detiene la proprietà di Ferrari e cioè da Marchionne che nel corso del forum ” Ambrosetti ” ha dichiarato che ci sono due elementi della Ferrari che sono importanti: il primo sono i risultati economici, il secondo la gestione sportiva, l’una lega l’altra e questi risultati indecorosi non fanno altro che screditare l’immagine stessa della casa costruttrice…

Così è la vita… imparare a dirsi addio… 
Credo che siamo giunti alla fine di questo rapporto… finalmente… e speriamo che la Ferrari cambi rotta, guardando alla meritocrazia (che poi era il principio sacrosanto di tutte le scelte dell’Ing. Ferrari) e puntando su quegli uomini diversi… che abbiano dimostrato nel corso di questi anni professionalità e soprattutto capacità!!!
Lasciamo i titoli e le onorificenze a coloro che li desiderano o ne rimpiangono gli antichi splendori… puntiamo invece su persone capaci, che non godendo di alcun particolare privilegi familiari e/o di casta, hanno saputo dimostrare di voler lavorare con l’unico scopo di riportare questa nostra ( non si sa ancora per quanto altro tempo… ) Ferrari, nei posti in cui merita di stare…  

Renzi… vedo solo promesse!!!

Che da qualche parte stia cercando di giungere… questo lo si vede… come è altrettanto chiaro a tutti, in quali modi si stia cercando di non scivolare sui suoi stessi passi… arrampicandosi nel muro di quelle promesse… oggi difficili da mantenere…
Si è scoperto – incredibile ma vero – che anche nel pubblico vanno fatti dei tagli…
Ahi… questo è un tasso dolente… perché è proprio in questo bacino che il Pd ha sempre racimolato i propri voti… ed ora cosa fa, dichiara  che è proprio la macchina pubblica l’unica che non ha fatto ancora sacrifici…
E’ un centro di costo ” esorbitante ” dove finora non si è intervenuto… ed è il momento intervenire con dei tagli…

Non per voler prendere le difese di quanti operano nel pubblico…, ma mi chiedevo perché non si è intervenuti in modo più deciso proprio in quelle classi – parlo di quelle istituzionali e politiche – che rappresentano in modo vergognoso proprio lo spreco di questo nostro paese???

Invece di pensare di bloccare i contratti pubblici lasciando i salari sospesi fino al 2015… perché non intervenire dove ci si è accorti che il denaro pubblico è stato mal utilizzato??? 
E’ la solita regola che a pagare sono sempre i più fessi… e non basteranno più le solite promesse villantate!!!
Ora il ns. Presidente del Consiglio ci viene a dire che la situazione non è semplice perché dobbiamo fare i conti con le risorse… ma perché non gli era chiaro quando faceva il sindaco di Firenze…???
Ho sentito parlare di grasso che cola, sì… cola dalle loro pance piene, dal modo in cui hanno permesso a questo paese di proliferare in corruzione e malaffare…nel aver creato un sistema non meritocratico ed anzi così facendo hanno promosso un paese dedito alla evasione ed allo spreco…
Ora si toccano pure gli stipendi delle ns. forze dell’ordine… già con stipendi da fame… ai quali bisogna aggiungere tutti i disservizi creati dalle mancate risorse finanziarie che mettono in ginocchio l’efficienza degli stessi…
per una volta desidereremo vedere fatti alle solite parole… ma la verità – ed è quella che da sempre vado ripetendo – che questi sono dei dilettanti e non sanno neanche da dove cominciare per risolvere i problemi!!!
Promesse che stanno crollando ed anche lui cerca d’arrampicarsi in un’inutile tentativo di non scivolare…perdere quell’unica occasione che gli si è presentata… appoggiato si dal Cavaliere… ma in totale abbandono da parte di quanti all’interno del suo partito avrebbe voluto rottamare…
Renzi ormai è solo… sospeso a quell’unica corda che lo sta tenendo politicamente ancora in vita… ma i cittadini che l’hanno votato ed il suo partito hanno iniziato ad abbandonarlo…

Renzi… vedo solo promesse!!!

Che da qualche parte stia cercando di giungere… questo lo si vede… come è altrettanto chiaro a tutti, in quali modi si stia cercando di non scivolare sui suoi stessi passi… arrampicandosi nel muro di quelle promesse… oggi difficili da mantenere…
Si è scoperto – incredibile ma vero – che anche nel pubblico vanno fatti dei tagli…
Ahi… questo è un tasso dolente… perché è proprio in questo bacino che il Pd ha sempre racimolato i propri voti… ed ora cosa fa, dichiara  che è proprio la macchina pubblica l’unica che non ha fatto ancora sacrifici…
E’ un centro di costo ” esorbitante ” dove finora non si è intervenuto… ed è il momento intervenire con dei tagli…

Non per voler prendere le difese di quanti operano nel pubblico…, ma mi chiedevo perché non si è intervenuti in modo più deciso proprio in quelle classi – parlo di quelle istituzionali e politiche – che rappresentano in modo vergognoso proprio lo spreco di questo nostro paese???

Invece di pensare di bloccare i contratti pubblici lasciando i salari sospesi fino al 2015… perché non intervenire dove ci si è accorti che il denaro pubblico è stato mal utilizzato??? 
E’ la solita regola che a pagare sono sempre i più fessi… e non basteranno più le solite promesse villantate!!!
Ora il ns. Presidente del Consiglio ci viene a dire che la situazione non è semplice perché dobbiamo fare i conti con le risorse… ma perché non gli era chiaro quando faceva il sindaco di Firenze…???
Ho sentito parlare di grasso che cola, sì… cola dalle loro pance piene, dal modo in cui hanno permesso a questo paese di proliferare in corruzione e malaffare…nel aver creato un sistema non meritocratico ed anzi così facendo hanno promosso un paese dedito alla evasione ed allo spreco…
Ora si toccano pure gli stipendi delle ns. forze dell’ordine… già con stipendi da fame… ai quali bisogna aggiungere tutti i disservizi creati dalle mancate risorse finanziarie che mettono in ginocchio l’efficienza degli stessi…
per una volta desidereremo vedere fatti alle solite parole… ma la verità – ed è quella che da sempre vado ripetendo – che questi sono dei dilettanti e non sanno neanche da dove cominciare per risolvere i problemi!!!
Promesse che stanno crollando ed anche lui cerca d’arrampicarsi in un’inutile tentativo di non scivolare…perdere quell’unica occasione che gli si è presentata… appoggiato si dal Cavaliere… ma in totale abbandono da parte di quanti all’interno del suo partito avrebbe voluto rottamare…
Renzi ormai è solo… sospeso a quell’unica corda che lo sta tenendo politicamente ancora in vita… ma i cittadini che l’hanno votato ed il suo partito hanno iniziato ad abbandonarlo…

Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino…

E’ da sempre così…
Essere in prima linea o restare dietro le quinte… questo è il vero dilemma… 
Voler rappresentare quel termine di paragone che, indipendentemente dal modo di fare, suscita inquietudine in chi, queste doti non le possiede e pur cercando d’imitarle, si rende consapevole di non poterle avere…
Perché la vita, per questi soggetti, non sarà mai piatta o impersonale, ma sarà sempre e ovunque “combattuta”, tra la propria libertà individuale segno di profonda dignità e quell’ambiente circostante, che chiede a tutti d’adeguarsi  al sistema ed alle sue regole…
E’ vero, sin dall’inizio si è a conoscenza che la lotta non porterà alcun successo, ma un uomo, già un uomo vero, si differenzia dal resto della natura umana, ed in particolare da quanti continuano a muoversi “strisciando” in modo viscido…
Ognuno di noi è qualcosa di unico, indistinguibile… e non può certamente barattare la propria coscienza per ragioni collettive…

Potersi addormentare con la coscienza a posto, senza dover sentire il peso dei compromessi con cui in molti hanno deciso di convivere, è qualcosa di certamente meraviglioso… 
Ogni persona deve decidere attraverso le proprie azioni dove voler stare, se reputa che una cosa sia giusta, questa allora va fatta…, perché se si è capaci di morire per i propri ideali allora è sicuro che si è disposti a vivere per essi…, infatti, a cosa serve essere vivi… se non si ha il coraggio di lottare???

Perché soltanto chi ha un forte senso individualistico sa riconoscere che la vita è una continua lotta, tra il sacrificio e la fierezza, tra quel mancato riconoscimento sociale e la salvezza della propria persona…
Come si dice… se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee… o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui!!!
A me difatti non inquieta una persona coraggiosa e caratterialmente forte…, mi preoccupa invece molto di più… quelle persone insignificanti, poste dietro qualcun’altro, ipocrite e false, che non hanno alcuna capacità da mostrare… e che nell’ombra non fanno altro che criticare e giudicare gli altri…
Come poter continuare a vivere quando ovunque ti giri… trovi professionisti con i quali sei costretto a dialogare che sono disoneste???
Rubano tutti spudoratamente, si ritrovano scientificamente insieme sul carro dei lestofanti, su quegli appalti, pubblici e/o privati, nella gestione di consulenze ed incarichi…
Altro che illegalità… qui si tratta di trovarne almeno uno onesto… che non si faccia corrompere da quel sistema marcio, che permetta così alle proprie idee, di astenersi da quelle azioni riprovevoli…
Ricercare quindi quei giusti valori, distanti questi, da ogni favoritismo personale o da promesse varie…  
Deve esistere soltanto la lotta ad ogni ideologica eventuale appartenenza ad associazione che debba alla fine ricondursi a fenomeni corruttivi…
Quel sistema tanto collaudo delle tasche piene deve essere definitivamente reciso, attraverso giuste sentenze – già al primo grado – che non permettano più a certi individui di continuare a rubare… e non parlo dei soliti cosiddetti mafiosi… ma di tutti quei professionisti dai colletti bianchi, che sotto il nome di politici, funzionari, imprenditori, giudici, consulenti, uomini dello stato e semplici dipendenti pubblici, operano per far si che alla fine nessuno paghi…
Un paese marcio il nostro – dove sono in tanti ad aver accettato in questi anni compromessi – che con il tempo è divenuto “condizionato” sia nei giudizi che nelle uomini scelti, quegli stessi che avrebbero in maniera autonoma dovuto decidere…
Occorre per poter andare avanti, resettare tutto il sistema, perché come si dice… a mali estremi, ci vogliono estremi rimedi, il resto come vado da sempre ripetendo è del tutto inutile !!!
Il coraggio infatti non è la mancanza di paura, ma proprio la capacità di vincerla!!! 

Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino…

E’ da sempre così…
Essere in prima linea o restare dietro le quinte… questo è il vero dilemma… 
Voler rappresentare quel termine di paragone che, indipendentemente dal modo di fare, suscita inquietudine in chi, queste doti non le possiede e pur cercando d’imitarle, si rende consapevole di non poterle avere…
Perché la vita, per questi soggetti, non sarà mai piatta o impersonale, ma sarà sempre e ovunque “combattuta”, tra la propria libertà individuale segno di profonda dignità e quell’ambiente circostante, che chiede a tutti d’adeguarsi  a quel sistema ed alle sue regole…
E’ vero, sin dall’inizio si è a conoscenza che la lotta non porterà alcun successo, ma un uomo, già un uomo vero, si differenzia dal resto della natura umana, ed in particolare da quanti continuano a muoversi “strisciando” in modo viscido…
Ognuno di noi è qualcosa di unico, indistinguibile… e non può certamente barattare la propria coscienza per ragioni collettive…

Potersi addormentare con la coscienza a posto, senza dover sentire il peso dei compromessi con cui tanti hanno deciso di voler convivere, è qualcosa di certamente meraviglioso… 
Ogni persona deve decidere attraverso le proprie azioni dove voler stare, se reputa che una cosa sia giusta, questa allora va fatta…, perché se si è capaci di morire per i propri ideali allora è sicuro che si è disposti a vivere per essi…, infatti, a cosa serve essere vivi… se non si ha il coraggio di lottare???

Perché soltanto chi ha un forte senso individualistico sa riconoscere che la vita è una continua lotta, tra il sacrificio e la fierezza, tra quel mancato riconoscimento sociale e la salvezza della propria persona…
Come si dice… se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee… o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui!!!
A me difatti non inquieta una persona coraggiosa e caratterialmente forte…, mi preoccupa invece molto di più… quelle persone insignificanti, poste dietro… in secondo piano, ipocrite e false, che non hanno alcuna capacità da mostrare… e che nell’ombra, non fan altro che criticare e giudicare gli altri…
Come poter continuare a vivere quando ovunque ti giri… trovi professionisti con i quali sei costretto a dialogare che sono disonesti???
Rubano tutti spudoratamente, si ritrovano scientificamente insieme su quel carro dei lestofanti, in quegli appalti, pubblici e/o privati e/o nella gestione di consulenze ed incarichi…
Altro che illegalità… qui si tratta di trovarne almeno uno onesto… che non si faccia corrompere da questo sistema marcio, che permetta alle proprie idee, di astenersi da quelle azioni riprovevoli…
Ricercare quindi quei giusti valori, distanti ognuno di essi, da ogni favoritismo personale o dalle solite promesse…  
Deve esistere soltanto la lotta ad ogni ideologica eventuale appartenenza a certe associazioni che conducano alla fine a fenomeni corruttivi…
Quel sistema tanto collaudo delle tasche piene deve definitivamente essere reciso, attraverso giuste sentenze – già al primo grado – che non permettano più a certi individui di continuare a rubare… e non parlo dei soliti cosiddetti mafiosi… ma di tutti quei professionisti dai colletti bianchi, che sotto il nome di politici, funzionari, imprenditori, giudici, consulenti, uomini dello stato e semplici dipendenti pubblici, operano per far si che alla fine nessuno paghi…
Un paese marcio il nostro – dove sono in tanti ad aver accettato in questi anni compromessi – diventando così “condizionato” sia nei giudizi che negli uomini scelti, quegli stessi che avrebbero dovuto in maniera autonoma e arbitraria decidere…
Occorre per poter andare avanti, resettare tutto il sistema, perché come si dice… a mali estremi, ci vogliono estremi rimedi, il resto come vado da sempre ripetendo è del tutto inutile !!!
Il coraggio infatti non è la mancanza di paura, ma proprio la capacità di vincerla!!! 

La ricostruzione: un sistema che crolla…

Vi ricordate le case costruite in tempi di record per dare aiuto ai terremotati dell’Aquila???
L’allora Presidente del Consiglio… Silvio Berlusconi, messo in prima fila per propagandare quel suo intervento realizzato attraverso un bando coperto da un finanziamento dell’Unione Europea ( 500 milioni di euro… ), dimostra che queste unità abitative – forse sì – resisteranno a eventuali prossimi terremoti… ma di certo non dureranno tanto a causa dell’incuria umana, stanno infatti… crollando!!!
Proprio ieri a Cese di Preturo, insediamento costituito da circa 4.500 alloggi, dove oggi vivono circa 16.000 persone, alle ore 12,30, nello stabile di Via Volonté, un balcone al secondo piano è crollato finendo sul terrazzo dell’appartamento al piano inferiore.
La fortuna ha voluto che proprio in quel momento non ci fossero persone affacciate in nessuno dei due balconi ed ora – come sempre da noi, visto che nessuno si occupa di verificare gli edifici pubblici e di relazionare sulle eventuali manutenzioni da doversi svolgere – ci si accorge – come d’incanto – che l’edificio ha un problema strutturale…
Ma guarda un po’… adesso saranno i periti nominati che dovranno capire cosa è accaduto… si svolgeranno nuove analisi perché c’è il sospetto che il difetto sia costruttivo.
Se i controlli dovessero confermare il difetto di costruzione, anche le altre palazzine saranno evacuate… intanto comunque l’edificio è stato dichiarato inagibile e le persone che lo abitavano sono di nuovo senza casa…
Nel contempo i finanziamenti si sono volatilizzata e le imprese che le hanno costruite pure… tutte fallite ( imprese ovviamente amiche del Presidente Berlusconi e del suo amico Guido Bertolaso, Commissario dell’emergenza e Resp. Capo della Protezione Civile ) senza che queste abbiano garantito i lavori – come obbligo fare – con polizze decennali postume… ed ora invece… tutti spariti!!!
Le chiamavano antisismiche… ingegneria tecnologicamente avanzata, progetto C.A.S.E – Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili – la cosa buffa è che queste case non si sostengono neanche da sole…
Abbiamo visto come a queste costruzioni siano successivamente seguiti scandali, polemiche, tangenti, ecc… quel solito metodo che vede coinvolti non soltanto i soliti politici e quello squallido sistema imprenditoriale italiano, ma con l’aggravante che professionisti quali ingegneri, architetti, geometri, geologi, ecc…,  invece di operare nella fase progettuale ed esecutiva con la massima professionalità, nel rispetto delle norme previste in materia di lavori, attraverso il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori, la specificità delle forniture e la posa dei materiali adeguati con quanto progettato, diventano loro stessi, strumenti di collusioni, mistificazioni, alterazioni, per raggiungere quell’unico obbiettivo fondato sul dio denaro e cioè utilizzando tutti quei possibili stratagemmi per lucrare e far lievitare così gli importi dei lavori – vedasi perizie di varianti in corso d’opera, riserve, sostituzione delle voci di capitolato con altre di maggior costi e/o realizzando quelle calcolate in maniera difforme, riducendone le quantità dei materiali elementari e decurtando spesso le fasi lavorative attese, differentemente da quanto redatto nel capitolato d’appalto, infischiandosene se la struttura che andrà ad ospitare delle famiglie, abbia alla fine quelle regolari condizioni di stabilità e sicurezza e confort, viste le vicissitudini dalle quali, proprio quelle famiglie provengono… 
Questo è un sistema collaudato, che appartiene a quasi tutte le grandi opere pubbliche…
Abbiamo assistito in questi anni allo scempio effettuato di denaro pubblico, su opere rese non utilizzabili grazie allo scarso controllo sulle esecuzioni e sulle forniture effettuate da quegli uomini addetti proprio al controllo, vedasi Progettisti, D.L., R.U.P. Collaudatori, ecc…
A quanto sopra bisogna inoltre aggiungere la mancata verifica del personale dipendente in molti casi non idoneo, irregolare e sottopagato, senza alcuna verifica da parte dei Coordinatori della Sicurezza, delle norme previste – vedasi D.Lgs 81/08 e s.m.i. – ad iniziarsi dalla verifica e utilizzo dei Dispositivi di Protezione, individuali e collettivi, la conoscenza dei rischi cui vanno incontro, ma soprattutto la dimostrazione che i preposti, addetti alle emergenze, manovratori di mezzi d’opera, abbiano eseguito quei Corsi necessari di formazione presso gli Organi Paritetici autorizzati e non quegli attestati – semplici dichiarazioni su fogli di carta – ottenuti on-line!!!
Inoltre, ancor più grave è la gestione dei sub-appalti, i quali finiscono per trasferire risorse economiche ad imprese compiacenti d’indubbia provenienza, poiché essendo queste opere, realizzate in misura d’emergenza, vengono affidate a queste – in subappalto – in deroga al sistema di controllo e di verifica, così come previsto dall’Art. 118 D.LGS163/2006 e s.m.i..
Cosa aggiungere… viene il voltastomaco a pensare che individui apparentemente onesti… possano vendersi per qualche migliaia di euro in più… 
Nuove inchieste, ulteriori indagini, forse chissà qualche condanna… ed un sistema che miete sempre le solite vittime e che continua indisturbato con le stesse modalità….!!! 
          

La ricostruzione: un sistema che crolla…

Vi ricordate le case costruite in tempi di record per dare aiuto ai terremotati dell’Aquila???
L’allora Presidente del Consiglio… Silvio Berlusconi, messo in prima fila per propagandare quel suo intervento realizzato attraverso un bando coperto da un finanziamento dell’Unione Europea ( 500 milioni di euro… ), dimostra che queste unità abitative – forse sì – resisteranno a eventuali prossimi terremoti… ma di certo non dureranno tanto a causa dell’incuria umana, stanno infatti… crollando!!!
Proprio ieri a Cese di Preturo, insediamento costituito da circa 4.500 alloggi, dove oggi vivono circa 16.000 persone, alle ore 12,30, nello stabile di Via Volonté, un balcone al secondo piano è crollato finendo sul terrazzo dell’appartamento al piano inferiore.
La fortuna ha voluto che proprio in quel momento non ci fossero persone affacciate in nessuno dei due balconi ed ora – come sempre da noi, visto che nessuno si occupa di verificare gli edifici pubblici e di relazionare sulle eventuali manutenzioni da doversi svolgere – ci si accorge – come d’incanto – che l’edificio ha un problema strutturale…
Ma guarda un po’… adesso saranno i periti nominati che dovranno capire cosa è accaduto… si svolgeranno nuove analisi perché c’è il sospetto che il difetto sia costruttivo.
Se i controlli dovessero confermare il difetto di costruzione, anche le altre palazzine saranno evacuate… intanto comunque l’edificio è stato dichiarato inagibile e le persone che lo abitavano sono di nuovo senza casa…
Nel contempo i finanziamenti si sono volatilizzata e le imprese che le hanno costruite pure… tutte fallite ( imprese ovviamente amiche del Presidente Berlusconi e del suo amico Guido Bertolaso, Commissario dell’emergenza e Resp. Capo della Protezione Civile ) senza che queste abbiano garantito i lavori – come obbligo fare – con polizze decennali postume… ed ora invece… tutti spariti!!!
Le chiamavano antisismiche… ingegneria tecnologicamente avanzata, progetto C.A.S.E – Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili – la cosa buffa è che queste case non si sostengono neanche da sole…
Abbiamo visto come a queste costruzioni siano successivamente seguiti scandali, polemiche, tangenti, ecc… quel solito metodo che vede coinvolti non soltanto i soliti politici e quello squallido sistema imprenditoriale italiano, ma con l’aggravante che professionisti quali ingegneri, architetti, geometri, geologi, ecc…,  invece di operare nella fase progettuale ed esecutiva con la massima professionalità, nel rispetto delle norme previste in materia di lavori, attraverso il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori, la specificità delle forniture e la posa dei materiali adeguati con quanto progettato, diventano loro stessi, strumenti di collusioni, mistificazioni, alterazioni, per raggiungere quell’unico obbiettivo fondato sul dio denaro e cioè utilizzando tutti quei possibili stratagemmi per lucrare e far lievitare così gli importi dei lavori – vedasi perizie di varianti in corso d’opera, riserve, sostituzione delle voci di capitolato con altre di maggior costi e/o realizzando quelle calcolate in maniera difforme, riducendone le quantità dei materiali elementari e decurtando spesso le fasi lavorative attese, differentemente da quanto redatto nel capitolato d’appalto, infischiandosene se la struttura che andrà ad ospitare delle famiglie, abbia alla fine quelle regolari condizioni di stabilità e sicurezza e confort, viste le vicissitudini dalle quali, proprio quelle famiglie provengono… 
Questo è un sistema collaudato, che appartiene a quasi tutte le grandi opere pubbliche…
Abbiamo assistito in questi anni allo scempio effettuato di denaro pubblico, su opere rese non utilizzabili grazie allo scarso controllo sulle esecuzioni e sulle forniture effettuate da quegli uomini addetti proprio al controllo, vedasi Progettisti, D.L., R.U.P. Collaudatori, ecc…
A quanto sopra bisogna inoltre aggiungere la mancata verifica del personale dipendente in molti casi non idoneo, irregolare e sottopagato, senza alcuna verifica da parte dei Coordinatori della Sicurezza, delle norme previste – vedasi D.Lgs 81/08 e s.m.i. – ad iniziarsi dalla verifica e utilizzo dei Dispositivi di Protezione, individuali e collettivi, la conoscenza dei rischi cui vanno incontro, ma soprattutto la dimostrazione che i preposti, addetti alle emergenze, manovratori di mezzi d’opera, abbiano eseguito quei Corsi necessari di formazione presso gli Organi Paritetici autorizzati e non quegli attestati – semplici dichiarazioni su fogli di carta – ottenuti on-line!!!
Inoltre, ancor più grave è la gestione dei sub-appalti, i quali finiscono per trasferire risorse economiche ad imprese compiacenti d’indubbia provenienza, poiché essendo queste opere, realizzate in misura d’emergenza, vengono affidate a queste – in subappalto – in deroga al sistema di controllo e di verifica, così come previsto dall’Art. 118 D.LGS163/2006 e s.m.i..
Cosa aggiungere… viene il voltastomaco a pensare che individui apparentemente onesti… possano vendersi per qualche migliaia di euro in più… 
Nuove inchieste, ulteriori indagini, forse chissà qualche condanna… ed un sistema che miete sempre le solite vittime e che continua indisturbato con le stesse modalità….!!!