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Da Milano a Catania: ci si è dimenticati di quei Giudici, Avvocati, Commercialisti, Professori universitari ed Imprenditori, finiti in manette???

L’hanno già chiamata la Tangentopoli fiscale…

In manette sono finiti giudici, avvocati, commercialisti, professori universitari e imprenditori. 
Nel mirino il commercio sotterraneo di sentenze che in materia di imposte possono spostare, con una sola firma, milioni di euro dal privato allo Stato o come spesso accade, viceversa.
La nuova Tangentopoli riguarda uno dei settori della giustizia – i contenziosi tributari – finora quasi inscalfibile a ogni inchiesta della magistratura e a ogni riforma della politica.
Strutturato su due livelli di commissioni, provinciali per il primo grado e regionali per il secondo, la giustizia tributaria è un sistema di potere fortissimo. 
Una cerchia chiusa di magistrati, in maggioranza privati, onorari, chiamati a decidere su oltre 581mila contenziosi, per un valore globale di 50 miliardi di euro. 
Un tesoro affidato alle decisioni di avvocati, commercialisti, consulenti, ragionieri, persino ad agronomi e professori di liceo. 
Un sistema sul quale indagò anche Antonio Di Pietro, che dopo le inchieste sulla corruzione nei partiti, delle mazzette in valigia o fatte sparire nel water, si convinse di essere stato fermato proprio quando iniziò a scavare nel mondo delle sentenze tributarie. 
E oggi un nuovo grappolo di inchieste sta ripartendo da lì: solo a Milano si indaga su ben venti cause fiscali.
I militari della Guardia di Finanza, travestiti da avvocati, arrestano il giudice della commissione tributaria provinciale di Milano con una busta da 5.000 euro infilata nella giacca. 
Questi, avvocato della Cassazione e docente universitario oltre che consulente “in materia di conflitto di interessi”, aveva appena incassato la prima rata di una tangente da 30mila euro per intervenire su una estero vestizione da svariati milioni…
Ma non è un episodio isolato, perché i pm di Milano Eugenio Fusco e Laura Pedio, un mese dopo, ottengono l’arresto di un altro giudice onorario…
I due giudici accusati di corruzione in atti giudiziari hanno anche pilotato un contenzioso da 14,5 milioni a favore di una società, in cambio di 65mila euro. 
Il gip Manuela Cannavale cita esplicitamente la “spregiudicatezza con cui si muovevano i due giudici, che sapevano di poter fare affidamento verosimilmente anche su altri giudici tributari e funzionari dell’Agenzia delle Entrare, per pilotare ricorsi, influenzare i giudizi dei collegi, sostituirsi nella redazione delle sentenze, a fronte della corresponsione di dazioni illecite da ripartire con i complici”. 
E infatti nell’inchiesta è indagato anche un ulteriore giudice togato, ex presidente del tribunale di Imperia, ex giudice a Monza e presidente della Commissione tributaria provinciale di Milano.
Lo schema non è diverso da quello scoperto anche a Catania dal procuratore Michelangelo Patané e dal pm Tiziana Laudani.
Finisce in carcere, insieme a due imprenditori, un commercialista e un cancelliere e il presidente e giudice della sezione della Commissione tributaria provinciale di Catania. 
Secondo l’accusa il magistrato avrebbe usato per anni le auto della concessionaria di un grosso gruppo industriale etneo, in cambio di decisioni favorevoli, per un risparmio su tasse di 800mila euro. 
Per i pm, il giudice da presidente, da relatore o da estensore era casualmente sempre presente nelle decisioni di quel gruppo…
Gli investigatori non pensano che si tratti di casi isolati, ma che almeno in Lombardia si possa ipotizzare un sistema. 
Qualcosa che riporta alla mente vecchie inchieste, come la celebre P3 che nasceva proprio da oscuri personaggi che si vantavano di pilotare grandi processi tributari. 
“Emerge – dice oggi un investigatore – una rete di relazioni che sopravvive a ogni forma di incompatibilità”. 
Se per legge non può svolgere l’attività di giudice chi esercita attività di consulenza tributaria per “contribuenti, società di riscossione o altri enti impositori”, è vero che il conflitto d’interessi è all’ordine del giorno. 
“Era noto come questi giudici fossero in grado di risolvere i problemi: i commercialisti e gli avvocati che venivano in studio, sapevano di essere in grado di sistemare i processi”, mette a verbale la sua segretaria, svelando come oltre le incompatibilità formali bisogna fare i conti con un contesto di fortissima contiguità tra professionisti. 
Con commissari che sono amici, colleghi, a volte soci dei legali delle aziende coinvolte nelle liti. 
Storture che hanno portato fino al 60% le decisioni che danno ragione al privato e torto allo Stato e “che azzerano – riflette un magistrato – anni di lavoro di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate”!!!
A Milano come a Catania, le inchieste sono destinate ad allargarsi, mentre in altre procure, oltre a quella di Roma, sono ancora agli inizi. 
Quella del capoluogo lombardo fa da apripista, non solo perché i giudici arrestati avevano grande disponibilità di denaro (sono state scoperte cassette di sicurezza e contanti per oltre 250mila euro), ma soprattutto altre buste piene di banconote, con i nomi dei “soggetti erogatori” del denaro: manager, aziende, membri di commissione, funzionari dell’Agenzia delle Entrate!!! 
Che vergogna…

Vibo Valentia come Catania, già… legate da un tragico destino!!! Ma chissà, forse non tutto è così perduto…

Gentilissimo signor Costanzo, mi rivolgo a Lei con preghiera di poter segnalare sul suo giornale la penosa situazione delle strade del Vibonese.

In particolare, la strada provinciale che da Limbadi porta a Rombiolo è ridotta a un colabrodo, con grave rischio per gli automobilisti che si trovano a percorrerla. 

Ieri è successo anche a me, che pure la percorro tutti i giorni per recarmi a scuola. 

Era pieno giorno, un attimo di distrazione, la macchina è finita nella buca e la gomma si è danneggiata. 

Ad una mia conoscente che fa l’infermiera è successo alle 10 di sera, di rientro dal turno pomeridiano. 

Oltre al danno, anche il disagio di rimanere per strada di notte! 

Può, per cortesia, fare qualcosa per smuovere la situazione ? 

Grazie.

Ricevo abitualmente mail di denunce o segnalazioni come quella sopra riportata…

Posso assicurarvi che a differenza di quanto accade quotidianamente con talune testate web o pseudo associazioni a tutela dei diritti dei cittadini che quando chiamate in causa, quando si prova cioè a far emergere attraverso loro verità scomode o circostanze che pongono in cattiva luce personaggi pubblici ecco che in questo circostanza o in situazioni rovinose come quella di cui sopra presenti nel nostro territorio, queste (probabilmente) danno la notizia, ma poi nei fatti si eclissano subito dopo!!!

Viceversa il sottoscritto, posso assicurare si attiva immediatamente in tutte le sedi ufficiali, affinché situazioni incresciose come quelle per l’appunto sopra riportate, non abbiano più a ripetersi!!!

Altro che “Striscia la notizia”!!!

Già… perché vi sono news cui non basta il solo clamore mediatico, ma bisogna fare in modo di urlare a squarciagola, affinché tutti – in particolare quei collusi ed ignavi individui che partecipano con quelle loro azioni all’indifferenza di questo Paese – possano comprendere finalmente il disagio che con le loro indolenti azioni hanno provocato!!!    

Ma sono proprio le persone come “Pia”, che mi danno la forte convinzione che alla fine una speranza di migliorare questa terra, in fondo esiste!!

Covid, due nuove “zone rosse” e proroga per altri sette Comuni.

Due nuove “zone rosse” in Sicilia e proroga per altre sette. Restrizioni dal 14 e fino al 26 maggio decise per i Comuni di Gagliano Castelferrato, nell’ennese, e San Biagio Platani, in provincia di Agrigento. A disporlo è l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, sentite le amministrazioni comunali e a seguito delle relazioni delle Asp che registrano un aumento dei positivi.

Proroga fino al 19 maggio delle “zone rosse” per i Comuni di Tortorici e Nizza di Sicilia, nel messinese, Santa Cristina di Gela e San Cipirello (in provincia di Palermo), Ravanusa (provincia di Agrigento), Mineo (provincia di Catania) e Gela, nel nisseno.

Dal 14 al 19 maggio vigeranno le restrizioni nei centri di Caltavuturo e Polizzi Generosa, nel palermitano, quale reiterazione della precedente ordinanza che ha interessato i comuni della Città metropolitana di Palermo.

Covid, due nuove “zone rosse” e proroga per altri sette Comuni.

Due nuove “zone rosse” in Sicilia e proroga per altre sette. Restrizioni dal 14 e fino al 26 maggio decise per i Comuni di Gagliano Castelferrato, nell’ennese, e San Biagio Platani, in provincia di Agrigento. A disporlo è l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, sentite le amministrazioni comunali e a seguito delle relazioni delle Asp che registrano un aumento dei positivi.

Proroga fino al 19 maggio delle “zone rosse” per i Comuni di Tortorici e Nizza di Sicilia, nel messinese, Santa Cristina di Gela e San Cipirello (in provincia di Palermo), Ravanusa (provincia di Agrigento), Mineo (provincia di Catania) e Gela, nel nisseno.

Dal 14 al 19 maggio vigeranno le restrizioni nei centri di Caltavuturo e Polizzi Generosa, nel palermitano, quale reiterazione della precedente ordinanza che ha interessato i comuni della Città metropolitana di Palermo.

Altro che ripresa, il rischio è che s'inneschi una nuova inflazione…

Certo non si tratta di un rischio immediato, ma nel medio termine quanto sta ora accadendo potrebbe limitare di fatto quella tanto desiderata ripresa…

Una cosa è certa, stiamo colando a picco e d’altronde con la maggior parte delle attività ormai chiuse, il rischio di una nuova inflazione è dietro l’angolo!!!

L’intera filiera economica è bloccata, dalla produzione ai beni di consumo e ciò sta determinando una vera e propria risalita dell`inflazione…

Vedrete, l’aumento dei prezzi pur non determinando rischi nell`immediato potrebbe introdurre difficoltà nell`ingranaggio della ripresa, peraltro ciò è riportato da alcuni studi di settore che hanno provato ad elaborare l`evoluzione dell`economia del nostro Paese e dei mercati internazionali a seguito dell’epidemia “Covid-19”.

Lo studio evidenzia come tutto stia per aumentare, in particolare le materie prime, che stanno già incidendo sulla filiera dei prodotti interni…

Un aumento che sta condizionando tutti i settori industriali, ad iniziarsi da quello relativo alla produzione di metalli, per passare a quello manifatturiero e meccanico, già in grave crisi a causa del mercato parallelo cinese, sempre più competitivo… 

Difatti, l’offerta inadeguata rispetto allo sviluppo della domanda ha determinato l’insuccesso  di offerta in quegli specifici comparti, che avrebbero dovuto avere un ruolo fondamentale nella ripresa della nostra economia ma così ahimè non è stato… 

Difatti, mentre noi siamo rimasti bloccati, altri – vedasi le economie asiatiche – hanno superato i livelli pre-crisi dell’inizi dello scorso anno, dovuti al contagio del coronavirus…  paese che grazie alle vendite web si sono rimessi in moto, iniziando ad aumentare il presso dei loro prodotti che iniziano a costituire un vero e proprio intralcio alla ripresa verso la “normalità” del nostro paese…

Purtroppo stiamo affrontando ancora un periodo di grande incertezza e la nostra imprenditoria ha paura di dover affrontare un futuro non ancora sotto controllo, di cui ancora oggi non si conoscono le possibili ripercussioni e soprattutto gli eventuali rischi di contrazione…

L’attuale governo Draghi parla di fare uno sforzo comune e di attuare quelle necessarie politiche di ricostruzione, ma non sempre quanto si vorrebbe pianificare può essere attuato razionalmente perché esistono alcune variabili che nulla hanno a che fare con le decisioni degli uomini e la pandemia ne è  una dimostrazione!!!

Per cui, se da un lato molti dei nostri governanti prospettano per il nostro paese una ripresa immediata, il sottoscritto viceversa ritiene ancora fortemente presente il rischio di inflazione e non saranno i miliardi di euro che dovrebbero arrivare dall’Ue a salvarci da questa situazione…

Chissà forse mi starò sbagliando e credetemi… spero in questa circostanza d’essere in errore, perché sarebbe terribile ritrovarsi nuovamente in uno stallo come quello che ahimè stiamo ancora attraversando!!!  

Avvio della campagna tesseramento di "ITALEXIT".

Gli italiani si meritano un’Italia forte, libera e indipendente, che recuperi la propria sovranità e sia di nuovo capace di autodeterminarsi. 

Di fronte al fallimento del neoliberismo e della globalizzazione sfrenata, ora più che mai è necessario un radicale cambio di paradigma. 

C’è da cancellare gli effetti nefasti degli ultimi trent’anni di politiche antipopolari e ricostruire una società all’insegna dei diritti e dei valori della nostra Costituzione. 

Queste sono le nostre parole d’ordine per un’Italia che si desti dal torpore e sappia affrontare le sfide dei tempi a venire. 
Scrive la mia amica Romj sulla sua pagina social di Facebook: 
Venerdi 7 Maggio è stata una bella giornata. poter contribuire concretamente al progetto di “Italexit Sicilia” con Paragone e con la mia nomina a Coordinatrice della città di Catania desidero agevolare l’inclusione di tante persone che hanno, in comune con il nostro movimento, la giusta determinazione per difendere i nostri diritti e cercare tutti insieme di poter raddrizzare la rotta…

Ogni decisione fronteggeremo con fierezza e MAI si dovrà consentire ad alcuno, di disporre delle nostre vite. Io conosco un solo metodo, la consapevolezza del diritto civico. Non è più il momento di rifugiarsi nel lamento, è il momento di opporsi a ciò che non va e per essere utili in questo senso bisogna essere sempre di più; ecco il motivo per cui è stata avviata la campagna di tesseramento, per poter dare il proprio contributo che non è solo economico. Mi aspetto che possiate essere tanti, io ci sono.. e voi!?

Certo… sarà una strada dura, ma con l’aiuto di tutti ce la faremo. Riprendiamoci l’Italia! 
 

VITT: Trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino

E’ stato pubblicato un studio da alcuni scienziati tedeschi dell’Università di Greifswald, su una delle più prestigiose riviste scientifiche “The New England journal of medicine”…

La conclusione degli studi ha determinato che la somministrazione del vaccino a vettore virale “Astrazeneca” provoca una reazione che ha di fatto condotto al ricovero e in taluni casi alla morte di alcuni individui a cui era stato somministrato il composto sviluppato dall’Università di Oxford. 

Strano che a differenza di quanto tutti ripetano nel nostro paese, altri ben più preparati affermino viceversa il contrario,  spiegando come i campioni esaminati hanno mostrato degli anticorpi “insoliti”, che attivano – non si sa ancora con quali modalità – le piastrine del sangue, provocando di fatto la formazione di coaguli, che presentano dei “cofattori” che provocano un innesco di questi anticorpi reattivi al fattore piastrinico (Pf4): “potrebbe essere il Dna libero nel vaccino”.

Ecco perché la vaccinazione con “ChAdOx1 nCov-19” può provocare il raro sviluppo di trombocitopenia trombotica immunitaria mediata da anticorpi attivatori delle piastrine contro PF4, che imita clinicamente la trombocitopenia autoimmune indotta da eparina”!!!

Una cosa è certa, dietro questi vaccini girano troppi milioni di euro e difficilmente quelle case farmaceutiche riportano i dati reali delle reazione che quei loro vaccini determinano su quanti sono stati finora vaccinati e certamente non saranno loro a dirci di eventuali segnalazioni o su problemi finora riscontrati…

Tra qualche mese o chissà forse qualche anno sapremo quanto questi vaccini siano stati validi o quanto inutili essi si dimostreranno, già… staremo a vedere…  

Catania: non sono bastate 12 ore per liberare la città!!!

Erano le 7.45 quando giunto in prossimità dell’ingresso autostradale (A18) di Acireale sono rimasto bloccato a causa un incidente occorso ad un autocarro articolato…

Per fortuna, sono riuscito dopo solo mezz’ora a passare con la mia auto, nel frattempo avevo immediatamente inviato a mezzo social e su alcune pagine web della mia città quanto stavo direttamente osservando, consigliando di conseguenza tutti a non prendere l’autostrada in direzione Messina!!!

Durante la giornata ho avuto modo di sentire telefonicamente alcuni amici che ahimè erano rimasti imbottigliati sin dall’ingresso autostradale di San Gregorio (Catania) per oltre due ore, molti altri che giungevano dalla citta e dall’autostrada Siracusa-Catania si sono trovati dinnanzi una interminabile coda lunga chilometri…

Comunque, l’incidente si sa può capitare e in ciò non vi è nulla di strano, la circostanza aberrante viceversa è quanto accaduto dopo quasi 12 ore e cioè quando ho ripreso la strada per rientrare a casa… 

Prima di mettermi in auto mi sono collegato al web per leggere se vi fossero ancora problemi e il sito comunicava che il traffico di rientro verso Catania fosse regolare e così ho deciso d’imboccare nuovamente l’autostrada A18, quando appena superato il cavalcavia la sorpresa: mi sono ritrovato in coda!!!

Non vi dico quali frasi “triviali” siano uscite dalla mia bocca… avevo cercato di evitare nuovamente quella confusione e mi sono ritrovavo nuovamente coinvolto in coda…

Per fortuna questa era dovuta alla semplice modifica del tratto stradale per realizzare un passaggio sul lato di sorpasso della nostra corsia e ciò ovviamente provocava dei rallentamenti, che per fortuna sono durati soltanto pochi minuti… 

Al contrario, nel lato opposto vi era una autogrù piazzata di traverso su tutta la carreggiata in direzione Messina, la quale cercando di mettere in posizione verticale quell’autocarro, affinché si potesse ripristinare quel senso di marcia!!!

Osservando quanto si stava realizzando ho pensato: sono passate 12 ore e sono ancora qui a cercare di risolvere il problema???

Permettetemi, non discuto sulle modalità d’intervento, sulla  messa in sicurezza di quel automezzo, sui problemi occorsi all’autista o ad altri conducenti, ancor meno esamino quei necessari accertamenti da compiersi da parte della nostra polizia stradale…

No… quanto si deve realizzare è giusto farlo, i miei  dubbi nascono da una semplice osservazione: se quanto accaduto non dipendesse da cause umane ma bensì fosse concausa di eventi tragici, quali ad esempio quelli catastrofici, cosa accadrebbe a ciascuno di noi???

Se non bastano 12 ore – mentre sto scrivendo gli operatori sono ancora lì ad effettuare quelle necessarie operazioni d’intervento – come possiamo sperare di salvarci da una catastrofe dovuta a vento, acqua, ghiaccio, fuoco o da un eventuale movimento tellurico… 

Già… se si pensa a ciò che potrebbe accadere, a quella eventuale improvvisa emergenza che potrebbe generarsi, se provassimo semplicemente a riflettere che lo scappare da una sciagura ci condurrebbe verso una coda interminabile, beh… possiamo comprendere perfettamente come la nostra vita, sì… quella di noi catanesi, sia legata ad un filo o per meglio dire ad una speranza, quella cioè che qualcuno estraneo possa salvarci la vita, già… aprendo forse l’unica strada percorribile per non finire direttamente all’inferno!!!

Un mio caro amico (mentre sto scrivendo questo post) mi ha chiamato da quel tratto autostradale (già..  anch’egli è rimasto bloccato…); gli ho raccontato cosa stessi scrivendo e mi ha detto: Nicola, la verità è una sola: semu pessi!!!

Sicurezza nei luoghi di lavoro: nessuno può costruire la propria sicurezza, sperando che siano gli altri a doverla salvaguardare!!!

Busto Arsizio: Incidente su lavoro – operaio muore schiacciato da un tornio meccanico;

Varese: schiacciato da una fresa muore operaio 49enne; 

Cosenza: incidente sul lavoro, muore schiacciato dal trattore;

22enne: muore in un’azienda tessile di Prato;

Sono soltanto alcuni degli incidenti mortali occorsi nelle ultime ore… 

Sembra incredibile eppure ancora oggi nel 2021 accadono circostanze gravi come quelli sopra riportate.

Qualcuno è convinto che sia colpa della mancata formazione ed informazione, altri pensano che ciò sia dovuto alla poca esperienza e di conseguenza a quel addestramento che non viene praticamente mai svolto dai datori di lavoro…

Altri ancora attribuiscono la colpa a quegli imprenditori troppo leggeri nel assolvere quanto previsto dalla normativa vigente, ed altri ancora ritengono che sia la mancanza dei controlli il problema cardine!!!

La verità è che vi sono tutta una serie di concause che fanno sì che quegli incidenti abbiano ad accadere e tra questi vi è innanzitutto la negligenza di molti!!!

Difatti, se si guardassero bene i numeri, si vedrebbe come poco o nulla sia cambiato negli anni e che quelle morti sui luoghi di lavoro non sono minimamente scese…

Peraltro va detto come molti incidenti più o meno gravi, vengono fatti passare da talune imprese come incidenti domestici, obbligando il proprio dipendente a dichiarare d’essersi infortunato mentre non era sul posto di lavoro…

Ma guarda un po’… quell’operaio così scrupoloso e stacanovista, che mai nei precedenti mesi si era assentato per motivi personali, ora improvvisamente, proprio nel giorno del suo infortunio, non era a lavoro… bensì a casa!!!

Ma per favore, ma chi si vuole prendere per i fondelli, è logico che si sta dichiarando il falso, che si sta coprendo qualcuno e quel qualcuno è proprio l’imprenditore che per l’appunto, non ha fatto nulla affinché quell’incidente non si compiesse.

Se si pensa inoltre che, dai controlli dell’Ispettorato nazionale, il tasso di irregolarità riscontrato in circa 10mila aziende ha confermato il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza per oltre 80% di esse, ditemi allora: di cosa stiamo parlando???

Ci si nasconde dietro il dito e d’altronde se si osservano le violazioni contestate si vedrà che la maggior parte di esse sono non amministrative ma soprattutto penali!!!

Si può fare molto per limitare questa grave situazione, ma la strada da percorrere non ha nulla a che fare con quanto finora fatto, perché ciò è servito esclusivamente a mettere con il cuore in pace tutti i vari addetti ai lavori, sapendo sin da subito che nei vari documenti redatti, tutto risulta perfetto, già… dai nominativi dei vari responsabili, dirigenti, preposti, addetti… per continuare con la consegna dei Dpi, l’informazione sui luoghi e le fasi di lavoro, ma ciò che accade realmente in quei posti, in particolare quelli cosiddetti a rischio alto, beh… credetemi quella è tutt’altra storia!!!

Forse il giorno in cui qualcuno deciderà di realizzare in maniera seria quella fondamentale sicurezza e quali metodologie applicare, ecco forse, la prevenzione e la protezione di quei luoghi di lavoro, diverrà finalmente qualcosa di concreto… 

Per ora, continuiamo così… già a leggere i nomi di tutte quelle vittime bianche che ogni giorno questo nostro Paese ha deciso di sacrificare!!!

Un plauso a Fedez!!! Mai e poi mai adeguarsi ad un sistema colluso e corrotto: viva la libertà d'espressione!!!

Mamma Rai scende a difendere i suoi figli! 

Appena vengono intaccati quei suoi referenti politici, quegli uomini di partito che foraggiano una Tv di Stato (la stessa di cui molti di noi farebbero a meno, ma che ahimè siamo costretti ogni anno a pagare, neppure fossimo in Corea del Nord), ecco quindi che in questo pseudo Stato democratico, appena si prova ad esprimere i propri “liberi pensieri” ci si ritrova immediatamente attaccati e posti sulla gogna!!!

Ieri sera, mentre scrivevo un post su quella festa dei lavoratori, mia moglie nel cambiare canale si soffermava su Rai Tre dov’era in corso quel concerto del Primo Maggio e si stava per l’appunto esibendosi l’artista Fedez… 

Canta una canzone ed inizia il suo monologo rivolgendosi direttamente al Presidente del Consiglio: “Buon primo maggio e buona festa a tutti i lavoratori. Anche a chi un lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco, per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa”!!!

Continuando: “Caro Mario, capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamoci che il numero dei lavoratori del calcio e il numero di lavoratori dello spettacolo si equivalgono. Quindi, non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni Quaranta e mai modificate a dovere fino a oggi. Quindi caro Mario, come si è esposto nel merito della superlega con grande tempestività sarebbe altrettanto gradito il suo intervento nel mondo dello spettacolo, grazie”.

Ma la parte più forte è quella che Fedez rivolge ai politici, ma non solo: attacca la Lega sul Ddl Zan e citando quei suoi esponenti locali del partito ricorda quelle loro frasi vergognose contro i gay a cui si aggiunge una polemica contro l’associazione Pro Vita…

Nell’ascoltare quel messaggio, mia moglie ed io concordiamo sin da subito che alle parole del cantante sarebbero seguite tutta una serie di attacchi, in particolare dagli esponenti della Rai ed anche da quei referenti di partito; e difatti, dopo solo un’ora, tutti i social parlavano su quanto fosse accaduto! 

La replica dei vertici Rai si era fatta sentire con le parole (Fedez per fortuna sembra aver preso esempio dal sottoscritto, che sin da quando aveva 18 anni aveva l’abitudine di registrare tutto: sia audio che video): “Si adegui al sistema“!!!

Verrebbe da dire, per come hanno fatto loro o chi negli li ha preceduti!!! 

Che schifo… sembriamo di essere in uno Stato totalitarista, altro che in una Repubblica democratica!!!

Peraltro vorrei ricordare come quella “Società” (per chi non lo sapesse, si tratta difatti di una società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico e quindi non privato, radiotelevisivo in Italia) impone a chiunque vada in onda, di anticipare il testo del proprio intervento prima d’andare in onda, perché possa essere sottoposto ad approvazione politica!!!

Approvazione che secondo Fedez: “non c’era stata in prima battuta o meglio quei vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere i partiti e i nomi e di edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente”, ha detto sul palco Fedez, che già nei giorni precedenti si era schierato in più occasioni a favore del ddl Zan e contro l’omotransfobia”!!!

Caro Fedez… in alcuni miei precedenti post non ho manifestato atteggiamenti generosi nei tuoi confronti – mai comunque sotto il profilo professionale –  questa volta però hai compiuto un salto di qualità, hai perfettamente utilizzato quella tua visibilità per fare qualcosa d’importante e di generoso, lanciando un messaggio sociale importante perché sono in molti gli ipocriti nel nostro paese che hanno paura di esporsi, già… si nascondono o ancora peggio come ignavi non pronunciano mai una parola perché sono proprio loro i primi a fomentare quell’odio a cui ogni giorno assistiamo!!!

Ecco perché ti dico grazie a nome di tutte le persone perbene di questo paese e se mai “mamma Rai” dovesse decidere di limitare sulle proprie reti ogni tua eventuale esibizione,  beh… ti basterà semplicemente inviare sui social un semplice “post” e vedrai che saremo in migliaia a giungere a Roma, per cacciare definitivamente da quelle poltrone raccomandate… quei suoi inutili dirigenti!!!     

1° Maggio… la chiamano festa dei lavoratori!!! Ma vorrei sapere, chi sono i lavoratori che festeggiano e quanti contrariamente non hanno un caz… da festeggiare???

Quanta ipocrisia… 

Stasera ho visto quanto si siano dati da fare per organizzare un concerto per la “festa dei lavoratori”. 
Ho anche ascoltato in Tv i portavoce dei nostri sindacati o taluni esponenti politici del nostro governo, tutti entusiasti nel ricordare questo giorno così importante…
Ma qualcuno di loro si è letto i dati occupazionali di questo nostro paese???
Sanno per caso quali sono gli ultimi dati Istat sull’occupazione??? 
Al sottoscritto il solo vedere quei dati fa venir una grande tristezza mentre loro, si tutti quei soggetti in Tv pronti a promozionarsi, fanno venire il voltastomaco e non comprendo come voi riusciate ancora a sopportarli…
Siamo un Paese con il 30%  di disoccupazione e cosa facciamo… FESTEGGIAMO!!!

Incredibile… neppure l’emergenza sanitaria ha fatto comprendere a quei nostri governanti di quanto fosse importante mettersi dinnanzi a un tavolo per trovare le necessarie misure da mettersi in campo per risolvere questo annoso problema… 

Ed invece nulla, aspettano la provvidenza o forse dovrei dire i “miliardi”, sì… quelli che giungeranno dall’Europa, perché d’altronde solo questo sanno fare: utilizzare quelle somme per suddividerle nei vari macro settori economici, dagli appalti pubblici ai vari programmi d’investimento, incentivi grazie ai quali si potrà (forse) rimettere in moto l’economia di una nazione da tempo alla frutta… 
Ah sì dimenticavo, ma noi abbiamo Draghi, già… e sono molti tra i nostri esponenti politici a scommettere sulle sue prodigiose capacità, d’altronde sono gli stessi che ne hanno reclamato sin da subito quella rapida canonizzazione: sì… Draghi… “santo subito“!!!
Nel frattempo la maggior parte dei nostri giovani restano di fatto disoccupati e soprattutto, causa pandemia, non possono rivolgere verso altri nazioni quelle proprie prospettive…

Siamo terz’ultimi, solo peggio di noi troviamo Spagna e Grecia e non parliamo di ricerca o di laureati, quest’ultimi non trovano alcuna collocazione, se non coloro che possiedono un qualsivoglia titolo che abbia a che fare con questa emergenza sanitaria… 

L’Italia pre-covid era allo stremo, ma il virus ci ha completamente annientato e mi riferisco non solo alle migliaia di vittime che ahimè abbiamo in questi anni perso, penso anche ad una economia sofferente di cui non scorgo alcuna possibile ripresa… 
Sì… è vero, c’è un Italia che lavora o meglio dovrei dire vi è un terzo di italiani che lavorano e soprattutto mantengono gli altri due terzi, quelle parti sociali che fanno riferimento agli statali ed ai pensionati!!!
Ma ditemi, qualcuno in questi anni tra i vari governi, giallo/verde, giallo/rossi ed oggi quest’ultimi così uniti in quel mix multicolore vergognosamente shakerato, hanno fatto qualcosa??? 
Avete forse sentito che si sono abbassati i loro compenso oppure che hanno pensato di ridurre quelle pensioni d’oro, quei vitalizi, milioni di euro che come un macigno pesano sui conti dell’Inps al punto che ci si domanda sempre ma quanti sono??? 

Beh.,. ecco i numeri: 90.000 pensionati che costano allo Stato tra i 6,9 e i 7 miliardi di euro all’anno, già… da soli valgono quanto il 30% di una manovra finanziaria di bilancio!!!

E poi vi sono loro, tutti quei referenti pubblici, presidenti, componenti di organi esecutivi territoriali, locali, regionali, provinciali e continuando, dirigenti, funzionari, a cui vanno sommati uomini e donne istituzionali, forze dell’ordine, etc… 
Milioni e milioni di euro sprecati, infatti, sono cero che se vi fosse un qualche sistema elettronico che potesse monitorare e di conseguenza valutare il loro peso o per meglio dire quella loro rilevanza per questo nostro Paese, sono certo che alla domanda risponderebbe sul monitor: non ne avete alcuna esigenza, potete farne a meno!!!
Festa dei lavoratori, già… se solo si guardassero i reali numeri e le migliaia di richieste di sostegno di tutti quei cittadini che non possiedono nulla, non un lavoro e neppure un pezzo di pane!!!
Che schifo di paese è il nostro, quanto spreco e soprattutto quanta corruzione, d’altro canto cosa dovrei aggiungere, la maggior parte dei miei connazionali appartiene all’unisono a quel sistema “colluso” ed auspica che tutto resti così com’é… inalterato, affinché possano continuare quanto finora fatto per poi tra qualche anno, raccomandare quel loro figlio, per come si dice a Catania: “cosa inutile“!!! 

Ma la circostanza peggiore è che non si trovano persone  perbene disponibili a ribellarsi, a scendere per una sola volta in piazza, ma non per chiedere qualcosa per loro, per quella loro attività, per quei loro amici politici o per accontentare i segretari di quelle categorie sindacali a cui sono iscritti, no… bisogna scendere per le strade per difendere gli interessi di tutti, soprattutto di quanti non possiedono nulla!!!
D’altronde augurarsi che questa volta le scelte saranno diverse, migliori o chissà azzeccate, è come sperare che la mafia doni tutti i propri proventi per fini sociali e solidali!!!
Sì… come si dice: “aspettate e sperate”!!!

Covid, 15 milioni per bonus a Seus e sanitari in prima linea

Via libera dalla Regione Siciliana alle risorse per erogare il nuovo bonus economico al personale sanitario in prima linea nelle misure di contenimento del Covid-19. 

E in particolare ai lavoratori della Seus 118 e ai dipendenti di “fascia A” del Servizio sanitario regionale. 

Si tratta di 15 milioni di euro, individuati dal governo Musumeci, che consentiranno, in conformità con quanto previsto da varie norme nazionali e regionali di contrasto alla pandemia, di stanziare una premialità regionale di 3 mila euro ciascuno alle 2.870 unità della Seus e fino a 3 mila euro (mille euro al mese per marzo, aprile e maggio 2020) alle 2.200 unità nella fascia “alta intensità”, ossia attive in Pronto soccorso, Terapia intensiva e Semi-intensiva, Malattie infettive, Pneumologia, Reparti Covid di varie specialità, Laboratori di analisi, Microbiologia e Radiologia, Usca e dipartimento di Igiene e Prevenzione. L’intervento si aggiunge alle risorse già erogate nello scorso dicembre.

Covid, come ottenere in Sicilia la “Certificazione verde” per gli spostamenti

Definite in Sicilia le modalità per ottenere la “Certificazione verde Covid-19” da utilizzare per gli spostamenti tra regioni localizzate in zona rossa e arancione, come previsto dal nuovo “Decreto Riaperture” del governo nazionale e in attesa di una successiva regolamentazione nazionale. Lo prevede una circolare dell’assessorato della Salute, firmata dal presidente della Regione e assessore per la Salute ad interim, Nello Musumeci, e inviata, assieme ai modelli predisposti, a tutti i direttori generali e ai direttori sanitarie delle Aziende sanitarie della Sicilia.

Così come previsto dal decreto legge n. 52 del 22 aprile 2021, il cosiddetto “Green Pass”, rilasciato anche in formato cartaceo, comprova lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid (ciclo completo con doppia dose), oppure la guarigione dall’infezione (con cessazione dell’isolamento prescritto), o ancora l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

Nel caso del completamento del ciclo vaccinale, la certificazione ha validità di sei mesi e, come prevede il decreto legge, è rilasciata, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria o da chi esercita la professione sanitaria che effettua la vaccinazione.

Chi è guarito dal Covid, sempre come prevede il decreto legge, può ricevere la certificazione dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
La certificazione di test con esito negativo, invece, ha una validità di 48 ore e viene rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche o private autorizzate e dalle farmacie che svolgono i test, ovvero dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.


Musumeci a Draghi: «Rivedere Accordo Stato-Regione su concorsi della dirigenza»

La riapertura del confronto tra Stato e Regione per poter rivedere l’Accordo sottoscritto nel gennaio scorso e assicurare così alla Sicilia il pieno impiego delle risorse destinate con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

A chiederla, con una lettera al premier Mario Draghi, è il presidente della Regione Nello Musumeci, alla luce, soprattutto, del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, recentemente firmato a Palazzo Chigi tra governo centrale e le Organizzazioni sindacali.

In particolare, scrive il governatore siciliano, «talune previsioni (contenute nell’intesa raggiunta nello scorso gennaio), come quelle in materia di preclusione dei concorsi per la dirigenza, non consentono il ricambio generazionale a fronte dell’opposta esigenza di rafforzare l’azione amministrativa». 

Pertanto, per il governo dell’Isola si rende necessaria «un’adeguata riconsiderazione che tenga conto delle ineludibili esigenze di efficienza e rigenerazione dell’Amministrazione regionale, ferme e impregiudicate restando le esigenze di selettività professionale e specialistica».

Nella sua nota, Musumeci ricorda come il Piano sottoscritto in attuazione dell’Accordo Stato-Regione abbia già prodotto, con l’approvazione della legge di Stabilità,  alcuni effetti come le «riduzioni strutturali degli impegni di spesa corrente, rispetto a quelli risultanti dal consuntivo 2018».  

Tuttavia, aggiunge, «sin da subito è emersa l’esigenza di alcune limitate modifiche che tengano conto del mutato contesto istituzionale, a partire dalla conclusione dell’accordo che il Suo Governo ha opportunamente concluso nel settore del lavoro pubblico». 

Da qui la richiesta di deroga anche per quanto concerne i concorsi per la dirigenza.

Agricoltura, ristori per 15 milioni alle imprese colpite dal lockdown del 2020.

Dare un aiuto economico in tempi veloci e contribuire al recupero delle perdite dovute alla pandemia. Sono questi gli obiettivi dell’Avviso pubblico rivolto alle imprese agricole siciliane e illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orléans, dall’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, Toni Scilla, e dal dirigente del dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta.

«Questo bando, fortemente voluto dal governo Musumeci, è un’attestazione di speranza e rilancio. Si tratta di una misura, in questo momento, necessaria per le piccole e medie imprese agricole che rappresentano il cuore dell’attività economica della nostra Isola. Un risultato che è stato raggiunto grazie anche all’approvazione della copertura finanziaria con la legge di stabilità 2020-2022 da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana» ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla.

Grazie a una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro, l’Avviso prevede, per ogni singolo beneficiario, aiuti a fondo perduto da un minimo di mille euro fino a un massimo di 15 mila euro. I fondi sono a disposizione delle imprese agricole con sede in Sicilia che nel periodo del lockdown dal 12 marzo al 4 maggio 2020, hanno subito perdite di fatturato superiori al 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Con questo Avviso abbiamo voluto dare una risposta veloce e concreta alle aziende agricole, tra cui quelle del settore florovivaistico: una realtà composta, in Sicilia, da duemila aziende che producono un fatturato di 400 milioni di euro» ha dichiarato il dirigente del dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente da mercoledì 5 maggio sino al 7 luglio 2021 e nella documentazione dovrà essere inserita anche una dichiarazione asseverata che attesti il calo del fatturato del periodo del lockdown 2020. L’Avviso sarà pubblicato domani sul sito del dipartimento.

Covid, la Regione avvia i cantieri dei 17 nuovi Centri vaccinali

Sono stati affidati i lavori in somma urgenza per la realizzazione dei nuovi 17 Centri vaccinali della Sicilia. Il governo Musumeci ha dato incarico anche stavolta alla Protezione civile regionale di espletare le relative procedure, attraverso ditte specializzate in allestimenti fieristici e ristrutturazioni. Il Dipartimento, guidato da Salvo Cocina, è fortemente impegnato nel potenziamento della campagna di vaccinazione anti-Covid. L’obiettivo è raggiungere le 50 mila somministrazioni al giorno grazie anche al potenziamento del numero dei centri di vaccinazione.

 I primi cantieri aperti sono quelli di Taormina e Messina. Lo scorso venerdì, infatti, è stato effettuato un sopralluogo tecnico nel cantiere del PalaLumbi di Taormina per verificare lo stato di esecuzione delle opere del nuovo hub vaccinale che servirà il comprensorio jonico. Oggi il cantiere lavora a pieno ritmo e a giorni si arriverà alla ultimazione dei lavori di adeguamento strutturale. Al suo interno, è prossimo anche l’inizio dell’allestimento della farmacia da parte dell’Asp di Messina. Pertanto, la prossima settimana si prevede l’inizio delle operazioni di vaccinazione alla popolazione.

Stessa situazione al Pala Rescifina di Messina dove – secondo la Protezione civile regionale – non si registra nessuna criticità. Gli affidamenti erano stati firmati la scorsa settimana e i lavori edili, di manutenzione e di allestimento sono in corso. Si prevede la consegna dei locali all’Asp la prossima settimana.

Sabato ha avuto concreto inizio anche l’allestimento dei Centri vaccinali temporanei in quattro siti del Palermitano – Bagheria, Cefalù, Misilmeri, Palermo (centro commerciale La Torre) – e nei siti di Sant’Agata Li Battiati e Acireale, nel Catanese.

Nelle prossime ore inizieranno i lavori presso i nuovi Hub di Trapani, a Partanna e Alcamo, in quello di Sciacca nell’Agrigentino e negli Hub di Caltagirone e Misterbianco, ancora in provincia di  Catania. Per domani, martedì, è fissato un sopralluogo congiunto con la ditta incaricata e i tecnici del Dipartimento, finalizzato all’allestimento delle strutture interne all’immobile individuato a Gela, in provincia di Caltanissetta.

Per questa settimana, inoltre, è prevista l’apertura del cantiere a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Attesa anche la disponibilità di un immobile della Casa del Sole di Palermo per dare l’avvio all’allestimento del centro vaccinale.

Di seguito l’elenco dei centri approvati e in fase di realizzazione da parte della Protezione Civile della Regione, con le relative capacità giornaliere di somministrazione:

1

PA

Bagheria

Palazzetto – Città Metropolitana

500

2

PA

Cefalù

Palazzetto dello Sport “Marzio Tricoli”

700

3

PA

Misilmeri

Centro direzionale presso Area artigianale

400

4

PA

Palermo

Centro commerciale La Torre

900

5

PA

Palermo

Padiglione 20A ex Fiera del Mediterraneo

900

6

PA

Palermo

Casa del Sole

300

7

CT

Sant’Agata Li Battiati

Palazzetto dello Sport

700

8

CT

Acireale

Pala Tupparello

1000

9

CT

Caltagirone

Palazzetto del Diporto

700

10

CT

Misterbianco

Laboratorio di città Nelson Mandela

400

11

ME

Messina

PalaRescifina

1200

12

ME

Taormina

Parcheggio Lumbi

600

13

AG

Sciacca

Casa Albergo per anziani

700

14

TP

Alcamo

PalaDangelo

700

15

TP

Partanna

Palestra/palazzetto comunale adiacente Istituto D’Aguirre Alighieri

700

16

SR

Portopalo di Capo Passero

Centro sportivo contrada Cozzo Spadaro

400

17

CL

Gela

Centro Congressi

700

Giornata della liberazione… ma quale liberazione???

Ho già scritto sull’argomento e non ho voglia di ripetermi… 
Ecco il motivo per cui vi segnalo il link intitolato ” 25 Aprile 1945: Liberati da cosa, se non da noi stessi…”: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/04/25-aprile-1945-liberati-da-cosa-se-non.html

Ed allora…  buona lettura.

Ci aspetta un estate normale??? Forse…

Come diceva quella canzone dei Righeira “L’estate sta arrivando e un anno se ne va…“, già dopo un anno di lock down a causa del Covid 19, forse potrebbe iniziare a pensare di tornare alla normalità…

Tutto dipende – secondo i nostri luminari – dalla percentuale di popolazione vaccinata, numeri che potrebbero permetterci di uscire definitivamente non solo da questa epidemia, ma soprattutto per riavere quella libertà finora limitata affinchè si possa riavere una qualità di vita normale che permetta di tornare per le strade, nei bar, ristoranti, musei, concerti, locali, stadi e attività sportive, tutte quelle cose che ci piaceva fare e che ormai soltanto desideriamo…
Ovviamente la domanda che dobbiamo farci è se il solo vaccino diminuisca il contagio e quando le dosi saranno finalmente inoculate a tutti i cittadini al fine di iniziare quella giusta protezione???

Sì… l’estate sta arrivandom ma nulla di certo ancora sembra esserci nel nostro orizzonte… 

Ci aspetta un estate normale??? Forse…

Come diceva quella canzone dei Righeira “L’estate sta finendo e un anno se ne va…“, difatti dopo un anno di lock down – causa Covid-19 – s’inizia a pensare finalmente di ritornare alla normalità…
Tutto dipende – secondo i nostri illustri luminari – dalla percentuale di popolazione vaccinata, numeri che potrebbero farci uscire definitivamente non solo da questa epidemia, ma soprattutto farci riavere quella libertà finora limitata, affinché si possa tutti ritornare ad una qualità di vita normale o quantomeno sopportabile, quella che permetta noi tutti di passeggiare per le strade, nei bar, ristoranti, musei, concerti, locali, stadi e attività sportive, tutte cose che ci piaceva fare e che da tempo ormai soltanto desideriamo…
Ovviamente la vera domanda che dovremmo farci è se il solo vaccino diminuisca di fatto il contagio e se le dosi finalmente inoculate a tutti i cittadini, garantiranno quella quella giusta protezione???
Sì… ecco che ora “l’estate sta arrivando” ma nulla di certo e/o positivo sembra esserci ancora nel nostro orizzonte… 

Riprendiamoci l'Italia!!!

Il sen. Paragone marca i concetti base del programma di ITALEXIT a seguire un estratto del comizio di Piazza Università che malgrado le avverse condizioni meteo, ha avuto una concreta partecipazione di cittadini e militanti del movimento.
Andare in piazza è sempre un’emozione, un grande momento di aggregazione e diffusione di pensiero che si fonde con una realtà vera, fatta di problemi comuni e reali.

D’altronde non si può pensare di fare politica “utile” sempre all’interno di hotel o sale convegni, dove tutto si concretizza in qualcosa di falsa apparenza.

La politica quella vera si fa ascoltando le istanze della gente, imbastendo idee e proposte, creando obiettivi per le soluzioni. 

Nessuna paura a fare vera opposizione da ciò che viene imposto, distinguendosi da chi lo fa per finzione o’ da chi ne fa un’opportunità esclusivamente personale o come propaganda, il più delle volte vuota da veri riscontri.
 
Ed è il motivo per cui si scende in piazza, per sostenere il vero confronto.

Se vuoi confrontarti con “ITALEXIT”, beh… questo è un nuovo movimento che ha bisogno di consenso per crescere e per realizzare fondamentali obiettivi civici. 


Covid: vaccini, negli Hub in Sicilia "Open weekend" anche per gli over 80++

Nello speciale “Open weekend” anti-Covid, la Regione Siciliana ha esteso la possibilità di vaccinarsi (con Pfizer/Moderna) senza prenotazione anche agli over 80 e a tutti i cittadini over 60 che appartengono alle categorie a elevata fragilità. 

Questa opportunità sarà offerta solo negli Hub provinciali da giovedì (domani) a domenica.

Resta confermata, così come nella settimana scorsa, ma con un giorno in più (domani), la vaccinazione senza prenotazione per il target 60-79 anni (senza fragilità) con AstraZeneca, in tutti gli Hub e Centri vaccinali della Regione.

Per velocizzare le procedure e diminuire i disagi e le attese dei cittadini, negli Hub provinciali saranno istituite tre corsie di accesso alla vaccinazione: la prima riguarda i prenotati; la seconda i non prenotati; la terza dedicata a coloro che, indipendentemente dalla prenotazione, sono in possesso di anamnesi precompilata dal proprio medico di base che certifichi una specifica condizione di fragilità, rientrante tra quelle elencate dalla Struttura commissariale nazionale.

Covid: vaccini, negli Hub in Sicilia "Open weekend" anche per gli over 80++

Nello speciale “Open weekend” anti-Covid, la Regione Siciliana ha esteso la possibilità di vaccinarsi (con Pfizer/Moderna) senza prenotazione anche agli over 80 e a tutti i cittadini over 60 che appartengono alle categorie a elevata fragilità. 

Questa opportunità sarà offerta solo negli Hub provinciali da giovedì (domani) a domenica.

Resta confermata, così come nella settimana scorsa, ma con un giorno in più (domani), la vaccinazione senza prenotazione per il target 60-79 anni (senza fragilità) con AstraZeneca, in tutti gli Hub e Centri vaccinali della Regione.

Per velocizzare le procedure e diminuire i disagi e le attese dei cittadini, negli Hub provinciali saranno istituite tre corsie di accesso alla vaccinazione: la prima riguarda i prenotati; la seconda i non prenotati; la terza dedicata a coloro che, indipendentemente dalla prenotazione, sono in possesso di anamnesi precompilata dal proprio medico di base che certifichi una specifica condizione di fragilità, rientrante tra quelle elencate dalla Struttura commissariale nazionale.

Covid: vaccini, ritorna in Sicilia l'Open weekend con un giorno in più

Visto il successo di vaccinazioni nello scorso fine settimana, ritorna in Sicilia l’Open weekend e rilancia con un giorno in più. 

L’iniziativa voluta dal governo Musumeci ha l’obiettivo di accelerare la campagna vaccinale nell’Isola: alle giornate di venerdì, sabato e domenica, infatti, si aggiungerà anche quella di domani (giovedì). 

Negli Hub e Centri di riferimento della Regione sarà possibile vaccinarsi – con il siero AstraZeneca – per gli ultrasessantenni (persone tra 60-79 anni, che non presentano fragilità) anche senza prenotazione.

In occasione dello scorso fine settimana, sono state oltre 26 mila le somministrazioni del vaccino di Oxford nelle 66 strutture operative nelle nove province.

Il governo Draghi inizia a prendere in considerazione il rischio di una sommossa popolare!!! Ed ecco che allora ha previsto la riapertura parziale dal 26 Aprile…

Se pensate che qualcuno da quei palazzi di governo stia provando a venire incontro alle esigenze dei cittadini, siete veramente degli ingenui…

La verità è che ovunque si sta innalzando quella pericolosa tensione sociale e difatti le proteste, finora pacifiche, si stanno iniziando a trasformare in azioni violente…
Ed allora per prevenire la collera di talune parti sociali, in particolare di quelle che sono ormai giunte alla disperazione – già… senza lavoro e con le attività chiuse da oltre un anno – e soprattutto per limitare le insurrezioni di questi giorni, vedasi i blocchi autostradali e quelli stracittadini, le manifestazione di piazza, le proteste sotto le Prefetture, ecco che si è deciso di riaprire anticipatamente, pur sapendo che le condizioni sanitarie non sono minimamente migliorate, anzi i numeri dei contagiati e dei decessi, finora dicono il contrario!!!
Ma da noi si sa, l’importante è tenere a bada i cittadini, accontentandoli, sì a volte gettando loro “brioche”…
E difatti ora sono tutti entusiasti, già… al solo pensiero di poter riaprire dal 26 aprile e vedere nuovamente quel “liberi tutti”, ci si è dimenticati di qualsivoglia difficoltà che potrebbe sopraggiungere.
Difatti, quanto accadrà successivamente non è un problema da affrontare ora, peraltro il governo con i suoi uomini staranno pensando: volete tornare tutti alla zona gialla/bianca??? Prego accomodatevi, ne riparliamo a Settembre, quando probabilmente verrà nuovamente imposto il lock-down!!!

E si perché tanto al Governo Draghi, poco interessa limitare i contagi…
Da quei palazzi sanno bene cosa accadrà tra qualche mese, perché i dati sono già in loro possesso!!!
D’altronde come finora si è costatato, i vaccini non immunizzano dal virus ed il rischio di infettarsi è altamente probabile; gli stessi vaccinati – d’altro canto non è stato finora dimostrato il contrario – possono trasmettere il virus a chi finora non è stato contagiato e quindi nessuno può definirsi immune…
Nel frattempo nel mondo, il vaccino sta mutando e diventando più aggressivo!!!
Basti contare le decine di migliaia di persone che ahimè stanno morendo e non parlo soltanto dei paesi del terzo mondo, no… mi riferisco anche a quelli noti come “industrializzati”, che non stanno riuscendo a limitare la diffusione del virus, neppure con quella assurda politica definita “immunità di gregge”, sì… che ha dimostrato come le pecore stanno morendo, nell’indifferenza generale, sì… di quei loro pastori!!!

L’ignoranza è totale e nessuno, ripeto nessuno nel nostro Paese è in grado di comprendere cosa da qui a pochi mesi accadrà!!!

Non vi è alcuna certezza, ne sulle cure e neppure su quei vaccini che ci stanno proponendo, come peraltro nessuno si loro sa quanto essi siano efficaci o se eventualmente quella efficacia potrà essere raggiunta con una, due o più dosi… ma soprattutto nessuno ha certezza di quante altre volte quella inoculazione dovrà essere ripetuta!!!
Questa rappresenta una situazione talmente grave che – nei prossimi mesi – sfuggirà di mano, in particolare a farsi male, sarà proprio qualcuno di questo attuale governo, lo stesso che sta cercando di passare di mano in mano questo difficile problema ai suoi colleghi, ma alla fine vedrete, sarà egli stesso a ritrovarsi – come si dice – con il cerino in mano!!! 

Crimini ecologici o mancata conformità ai requisiti di sicurezza???

Sono mesi che mi accorgo di una circostanza alquanto insolita…

Ultimamente per esigenze lavorative mi ritrovo a dover attraversare la zona industriale di Catania e ad esclusone di una  meravigliosa immagine che ogni pomeriggio mi accompagna, già… una coppia di cicogne accovacciate su quel loro incredibile nido costruito su un traliccio d’alta tensione, mai avrei pensato purtroppo di dover osservare durante quel tragitto tutta una serie di volatili morti posti all’interno (ma non solo) della carreggiata stradale…

La cosa assurda è che molti di loro sono posti lì senza testa, già sono a terra come se fossero stati di fatto decapitati…

Non so se ricordate quel film di Hitchcock “Gli uccelli“, dove improvvisamente i volatili si proiettavano addosso a uomini, donne e bambini, per colpirli violentemente, suicidandosi volontariamente su quelle auto, case o vetrine commerciali…

Ecco, qui sembra sia accaduta la stessa cosa, ma forse le cause vanno ricercate su qualcosa di diverso, chissà forse proprio su quei cavi elettrici presenti e/o sulle loro forti radiazioni che in ogni istante emettono… 

Ho sempre saputo da studi condotti da note facoltà di ricerca, che abitare vicino ai tralicci dell’alta tensione fa aumentare considerevolmente per gli uomini i rischi di contrarre il cancro, ma mai avrei pensato che gli effetti di quei campi elettromagnetici, avrebbe potuto generare la morte nei volatili, in particolare poiché da sempre ero a conoscenza che quei cavi elettrici, presi in maniera isolata, non dovrebbero causare alcuna morte.

Ma chissà, forse qualcosa mi sfugge… 

Peraltro, i livelli di tensione di questa natura non dovrebbero provocare alcun danno per contatto diretto, anche se si sa… è buona consuetudine evitare il contatto diretto…

Ma allora ditemi, come fanno quegli uccelli a rimanere fulminati da quei tralicci o da quei cavi aerei???

Può essere forse che la tensione sia provocata da un guasto o che la folgorazione sia dovuta al passaggio di una forte tensione elettrica su quei cavi, come nei casi di una scarica ad alta tensione di un fulmine che tende a scorrere su quella superficie…

Non so cosa dire, l’ambiente e la sua fauna sono fortemente a rischio e chissà se non vi siano i presupposti per aprire un’inchiesta per “crimini ecologici” o per presunta mancata conformità dei requisiti di sicurezza richiesti!!! 

Una cosa è certa, qualcuno dovrebbe iniziare a verificare, compiere quei necessari accertamenti su questi fatti, ma sono sicuro che chi dovrebbe farlo, leggendo proprio questo mio post starà pensando: “ma che caz… me ne può fregare d’andare ad indagare sulla morte di piccioni, volatili o quant’altro, di radiazioni e di rete elettrica”!!! 

Cosa dire… auspico solo a quegli “indifferenti” funzionari,  che non debbano concludere la propria esistenza proprio come essi o chissà ancor peggio, come in una scena di quel film!!!