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L'ennesima inchiesta della Procura Etnea…

Oggi ho intenzione di parlare di qualcosa di diverso… 

Sì… è mia intenzione ascoltare alle 14.00 il Tg. regionale trasmesso da Telecolor e parlare di qualche fatto nuovo, che non abbia a che fare con quella cronaca nera o con qualche abituale inchiesta su truffe, corruzione e quant’altro, compiuta come solitamente avviene ai danni dello Stato!!!
Neanche il tempo di aver pensato quanto sopra, che viene presentata la prima notizia che riguarda una presunta associazione a delinquere, finalizzata alla realizzazione di bancarotte fraudolente con l’emissione e l’utilizzo di fatture, per il conseguimento di operazioni inesistenti, con l’omesso versamento di ritenute e di imposte!!!
Come sempre avviene, vi sono coinvolti i soliti “professionisti”, che si prestano ad agevolare quei loro clienti imprenditori, in tutta una serie di comportamenti illeciti, affinché si possano generare utili non dichiarati,  da utilizzarsi per altri contesti…
Il Procuratore Nazionale della Repubblica Carmelo Zuccaro, intervistato, ha definito questi soggetti di “bassa criminalità“, perché in quel loro metodo di raggiro, non vi è nulla di ingegnoso, ma sfrutta esclusivamente quelle lacune offerte dal sistema, che in alcune circostanze, risulta debole e che grazie all’ausilio di soggetti professionisti, operanti nei vari settori amministrativi e tributari, aggirano quelle regole imposte e quei controlli previsti dalla legge…
Sono soggetti che oltre a non pagare i creditori (alcuni di questi, con il passar del tempo, si erano allontanati da questo presunto gruppo criminale, senza però mai denunciare alle forze dell’ordine, l’accaduto…) non hanno versato nulla nelle casse dello Stato, compiendo di conseguenza bancarotta fraudolenta, grazie anche al fatto di aver trovato appoggi e collusioni, con il sistema bancario e consulenti vari…
Sono otto le persone ora arrestate ed una è di fatto interdetta!!!
L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari ed eseguita dalla guardia di finanza, che ha svolto le indagini e che sta sequestrando dieci milioni di euro e due imprese attive nel settore del trasporto merci per conto terzi…
Sono 40 i milioni di euro non versati all’erario, 70 inoltre i milioni in fatture per prestazioni inesistenti, 50 milioni di passivo e 10 milioni di IVA non versata.
Dalle telecamere nascoste si è visto come i libri contabili venivano di fatto bruciati, affinché non venissero trovati..
Un sistema che prevedeva – come ormai solitamente accade – la nomina ad amministratori di quelle società del gruppo, direttamente a familiari, mentre per le società a servizio di queste, necessarie per compiere le truffe (a modello scatole cinesi), si utilizzavano i classici prestanomi compiacenti…
Come sempre accade, vi è stato anche l’aiuto di alcuni dipendenti, che si occupano principalmente della gestione amministrativa, cui hanno dato supporto tutta una serie di liberi professionisti, che in un qualche modo, sono stati ora inseriti nelle indagini, in quanto veri e propri membri di questa associazione a delinquere, finalizzata alla sistematica realizzazione di bancarotte fraudolente e reati tributari!!!
E quindi… avevo sperato per una volta di poter parlare d’argomenti leggeri, desideravo di fare un po’ di “curtighiu da salotto” ma così non è stato…
Sì… vorrei ogni tanto poter leggere nei vari quotidiani o in quelle testate web online di notizie nelle quali la mia terra, la Sicilia, viene premiata per chissà quale intuizione scientifica, per qualche suo meritevole conterraneo, per avere brillato in qualcosa di unico, di essere i primi e non gli ultimi a livello regionale, non solo nazionale ma anche nei confronti d altre realtà europee, ma ahimè come sempre, non trovo mai nulla di concreto e positivo!!!
Ed allora che dire… proseguiamo così, tra mille inchieste giudiziarie, la solita cronaca nera e quell’usuale attività criminale, perfettamente ramificata nel nostro territorio!!!
Sì… non mi resta altro che fare, che vedermi Francia-Argentina.

Non voler rinunciare a quegli ingiusti privilegi… potrebbe ritorcersi contro!!!

Ho sempre immaginato il nostro parlamento italiano, come un covo di vipere, di personaggi incapaci e incompetenti, che fa di tutto per sedere su quelle poltrone e trasmettere quei loro privilegi ai propri figli e cosi via… 
Alcuni di essi sono lì da tre generazioni…
intere famiglie che sono diventate ricche senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro loro, gente che ha saputo incassare mazzette a nero per aver agevolato una volta quell’imprenditoria ed un altra volta, talune categorie professionali, le stesse che grazie ad alcune leggi create ad hoc, hanno potuto beneficiare di tutta una serie di escamotage legali e amministrativi, e trarre vantaggio per quei loro clienti…
Ciascuno di essi ha dimostrato in questi cinquant’anni, di non curarsi minimamente dei problemi dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati costretti a sopravvivere con salari e pensioni da fame.
Sono stati tutti egualmente immorali… a cui si dovrebbe aggiungere la parola “disonesti, dal centro alla sinistra, per completare quel calderone con gli esponenti di destra, ciascuno di loro ha fatto la propria parte nell’aver agevolato quei particolari soggetti legati all’alta finanza e all’industria ed anche per come si è visto, alla criminalità organizzata!!!, 
Hanno guadagnato in un mese, quello che i cittadini non hanno messo da parte in 10 anni di lavoro…
D’altronde basti riguardare i nomi di coloro che ci hanno saputo rappresentare, comprenderete quanto poco di essi interessava il bene del nostro paese…
Veri e propri ladri… peraltro non potremmo chiamarli in altro modo!!!
Per molti di essi sono state accertate somme di denaro trafugate grazie a tangenti, a cui vanno sommati i redditi provenienti dal possesso di beni mobili e immobili, che solitamente non figurano perché intestati a familiari e/o parenti, a cui vanno aggiunte quote azionari di società intestate a propri prestanome…
A quanto sopra vanno considerati gli investimenti e quelle somme di denaro depositate in noti paradisi fiscali, milioni e milioni di euro spariti dai controlli fiscali…
Ora, se pur molti di quei politici non sono più presenti, grazie soprattutto all’ingresso in campo del movimento pentastellato, ancora purtroppo una grossa fetta di quella gentaglia è lì presente ed è ovvio che non voglia rinunciare a nulla!!!
Ecco il motivo per cui si ribellano, per evitare che vengano tolti loro quei privilegi, che da sempre hanno fatto parte di quella loro casta…
D’altronde chi oggi si ribella è direttamente figlio di quel sistema clientelare che ha permesso al nostro paese di non avere alcuna equità sociale, ma che ha permesso loro e prima ancora ai propri familiari, di godere di privilegi ingiusti a scapito dei restanti cittadini!!!
Quanti furti sono stati commessi sotto il nome di: vitalizi, pensioni d’oro, retribuzioni, indennità, rimborsi, diarie, ecc…
Già, qualcuno di quei soggetti non vuole comprendere che lo spirito giacobino che pervade ancora oggi l’opinione pubblica, non si è minimamente ammansito, ma viceversa è tutt’ora presente e basta poco, anzi pochissimo, per far sì che le masse possano iniziare ad agitarsi, ribellarsi e facciano esplodere l’intero sistema…
Ecco perché mi permetto di dare un piccolo consiglio, a quei senatori e deputati seduti in quel parlamento: Forse è meglio che si dedichino ad operare per assecondare le piazze, attraverso riforme eque e giuste…  perché come diceva Martin Luther King “Una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato”!!!

Le concessioni demaniali marittime e l’applicazione della direttiva “Bolkestein”…

Le concessioni demaniali marittime e l’applicazione della direttiva “Bolkestein"…

Sabato sera ho accompagnato mia figlia ad un compleanno, organizzato da una sua amica presso uno degli ultimi lidi della nostra Playa di Catania…
Ripercorrendo in maniera opposta per rientrare nuovamente verso il porto, osservavo le condizioni penose di quest’area, alla mancanza di illuminazione, ai rifiuti gettati sui lati della carreggiata, ripensavo a quelle tre spiagge pubbliche che lo scorso…

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Le concessioni demaniali marittime e l'applicazione della direttiva "Bolkestein"…

Sabato sera ho accompagnato mia figlia ad un compleanno organizzato da una sua amica presso uno dei lidi ultimi della nostra Playa di Catania…
Ripercorrendo in maniera opposta quel tratto di strada, in direzione porto, osservavo le condizioni penose di quell’area, dalla mancanza di illuminazione, dei rifiuti gettati sui lati della carreggiata e nel contempo ripensavo a quelle tre spiagge pubbliche che proprio lo scorso anno, insieme alla mia amica Romj Bellante, avevamo descritto e immortalato in un video diventato virale sui social… 
Cosa dire “un vero schifo”, no… questo è quasi un complimento, perché la situazione reale è ancor peggiore, anche se va detto che quei lidi… da sempre lì (almeno a mia memoria…), hanno migliorato il proprio aspetto interno, ma all’esterno tutto è andato peggiorando…
Ho scoperto inoltre che proprio all’ingresso di quell’area, è stato predisposto un campo rom, mentre la parte riguardante l’ex fiera è stata adibita a canile…
Tralascio ovviamente di parlare dei costanti incidenti, dei parcheggiatori abusivi, delle prostitute, delle aree adibite a luoghi d’incontro, e quant’altro ben visibile a chiunque di voi, a qualunque ora del giorno e della notte…
Ma come ripeto sempre, forse soltanto il sottoscritto si accorge di questo schifo… D’altronde il nostro ex sindaco ( per fortuna ex e speriamo di non rivederlo più, sia in quella veste che in nessun’altra…), ha dimostrato di non incidere su questa importante realtà turistica, difatti, si è visto solo ultimamente per chiedere a noi cittadini il proprio voto… e abbiamo visto con quale esito si sono concluse l’elezioni!!!
Su una cosa però voglio dargli merito: Premesso che il ponte sul Tondo Gioeni era fondamentale e non andava abbattuto, quella fontana osservata di notte, non è poi così malvagia…
Certo con quei soldi si poteva fare qualcosa di più utile, ma conoscendo i nostri politici e soprattutto la loro manifesta gestione amministrativa e la fine che fanno solitamente i nostri soldi pubblici, forse è stato meglio così!!!
Ritornando alla Playa, un’altra circostanza mi ha dato enormemente fastidio e cioè vedere come tra un lido ed un altro, non vi sia alcuna possibilità di giungere a mare!!!
Già, non esiste alcun percorso pedonale tra i vari lidi, che possa permettere a chiunque di giungere in adiacenza della battigia marina…
Già è come se quell’area prospiciente i lidi fosse di loro pertinenza, eppure tutti sanno che non è così, perché essa fa parte del demanio marittimo e non si comprende il motivo per cui quel passaggio è stato (da ciascuno di essi) interdetto, attraverso il posizionamento di recinzioni metalliche.
Vorrei ricordare che la disciplina circa il libero accesso alla battigia è prevista dall’Art. 3, comma 1, lettera e) del decreto legge 5 ottobre 1993 numero 400 e convertito in legge il 4/12/1993 con numero 494 sul quale vi è stato anche intervento della Corte Costituzionale circa la sua generale applicabilità.
Difatti, nei casi in cui non si possa accedere alla battigia, si può sempre chiedere – d’altronde la normativa è invocabile – di attraversare quei lidi privati, che sono lì grazie ad una concessione demaniale: per cui, il cittadino può in qualsiasi momento, chiedere gratuitamente di accedere alla battigia ed il gestore di quel lido o i suoi impiegati, sono obbligati a farlo passare o quantomeno ad accompagnarlo!!!
Anche perché l’eventuale diniego, costituisce di fatto un illecito!!! 
Chiunque si vede rifiutare l’ingresso o l’accesso alla battigia, può chiedere l’intervento delle forze dell’ordine (ovvero della Guardia Costiera più competente in questo caso) al fine di far ripristinare la legalità!!!
Peraltro, osservare questo scempio e avendo quale metro di paragone, Iesolo, Riccione, Forte dei Marmi, Lignano Sabbiadoro, Rimini, Viareggio, mi fa comprendere quanto ancora indietro sia questa nostra terra rispetto ad altre ben più organizzate, ma soprattutto più disponibili a salvaguardare i propri concittadini, senza imporre limiti strutturali o prevaricazioni personali, che precludano il godimento naturale di quella parte di spiaggia…
D’altronde per molti di loro il motto cui fanno riferimento è: “Cu spatti iavi a megghiu parti” e quindi di cosa ci meravigliamo…
Nessuno che s’interessa, nessuno che controlla, e i furbi… continuano a fare indisturbati i loro inganni!!!
Ecco perché leggere dell’indagine compiuta dalla Procura in collaborazione con la Capitaneria di Porto e la Guardia di Finanza (con l’obiettivo di verificare la quantificazione dei canoni demaniali che sembrerebbero essere stati sottostimati…) non mi sorprende affatto!!!
Già, non ci voleva mica un “premio nobel” per comprendere che forse dietro quei conti qualcosa non quadrava,  tanto che la mancata riscossione di quegli stessi canoni, sembra aver fatto ora emergere un “buco” di circa 250 milioni… 
Ma si sa… da noi tutto procede così!!!
Ciascuno si fa i caz… propri, d’altronde se i controllori avranno potuto beneficiare gratuitamente dell’ingresso in quelle strutture per se e/o per i propri familiari, che motivo avevano a far emergere quanto sapevano…
Certo, hanno preferito tacere e in quel silenzio generale, qualcun’altro certamente ci ha guadagnato…
Una vicenda rimasta oscura fino ad oggi, ma che forse ora – dopo tanti anni di unanime silenzio – potrà rivedere un po’ di barlume e chissà se una parte di quel chiarore, possa finalmente illuminare quella penosa strada di Viale Kennedy, di cui (come avrete potuto comprendere) ho preferito non pubblicare neppure una foto!!! 

L'UE è convinta di punire il nostro paese a causa della posizione presa dal governo "giallo-verde"!!! Ahi, ahi, ahi..

Tralasciando quanto dichiarato finora da quegli inconcludenti esponenti dei vari partiti d’opposizione, che hanno saputo esclusivamente evidenziare il loro completo fallimento, sia a livello istituzionale nei confronti di quei partner europei, ma soprattutto hanno fatto emergere in questi giorni, la completa disaffezione da parte dei cittadini nei loro riguardi, basti vedere come sono andate le ultime elezioni amministrative…
L’Italia ha cambiato marcia, ma soprattutto la coalizione M5Stelle/Lega dimostra di essere unita, certamente sul fronte europeo…. ed in particolare ha saputo contrastare quelle imposizioni finora compiute a danno del nostro paese in qualità di membro dell’eurozona e grazie al sostegno concesso dai  governi Renzi/Gentiloni…
Ovviamente tutti nella comunità europea, sperano che ci possa essere nel nostro paese una crisi politica ( e non sono i soli…), affinché questo governo scelto dei cittadini ( e non dai banchieri europei…), possa finalmente crollare, affinché si ritrovi a dover affrontare per l’ennesima volta una elezioni, che conduca questa volta ad un governo più cedevole a sottostare  quelle volontà franco/tedesche… 
Sì… la verità è che si vorrebbe dare al nostro paese… una solenne lezione!!!
Hanno deciso difatti di forzare la mano, ci minacciano con lo spread, limitano gli investimenti, bloccano i finanziamenti, condizionare le esportazioni dei nostri prodotti e provano a realizzare tutta una serie di propagande scioviniste, affinché si prediligano in quei loro paese quei loro prodotti, a scapito dei nostri… 
Ma se l’UE e in particolare i paesi più ricchi decidessero di procedere per questa via, ho l’impressione che non farebbero altro che scaveranno la tomba finanziaria da soli, causando inoltre negli italiani, quel forte risentimento che già esiste e potrebbe allontanarci definitivamente da questa cosiddetta “unione europea”…
D’altronde quanto di errato vi è, nella condotta finora espressa dal nostro ministro degli interni, Matteo Salvini??? 
Le politiche migratorie decise dall’UE non hanno scaricato le proprie responsabilità sul nostro paese???
Non è vero che l’Italia, più di tutti loro messi insieme, si è sobbarcato l’onere dei migranti???
La politica migratoria non doveva essere un problema comune???
Ciascuno di essi, non sarebbe dovuto intervenire con il proprio sostegno???
Il cosiddetto regolamento Dublino III, non andava applicato in maniera egualitario e non doveva limitarsi al solo concetto per cui la responsabilità dei migranti è del solo paese nel quale i rifugiati giungono???
Veramente furbi…
Già, che senso ha stabilire che i rifugiati sono di responsabilità del paese in cui giungono per primi???
Ma scusate, se la norma internazionale impone alle navi di salvare i rifugiati dal mare per farli atterrare nel porto più vicino e sicuro, è logico che il nostro paese è quello che si trova nella migliore condizione per quei profughi, a causa della vicinanza con i paesi di provenienza dai quali partono, ad esempio la Libia…
Ma è altrettanto vero che ad esempio Malta, lo è ancor di più di noi, in quanto si trova per l’appunto a metà strada, tra noi e quelle coste libiche, eppure loro da sempre rifiutano i rifugiati!!!
Caz… allora questa norma internazionale procede con due pesi e due misure, ciò ha dimostrato che non vi è in essa alcuna equità, ma solo una convenienza da parte di alcuni stati nei confronti di altri certamente più svantaggiati, in quanto subiscono questa condizione a causa della loro posizione geografica… 
E cosa dire di quei profughi che non vogliono restare in italia, che vogliono congiungersi con le proprie famiglie, in Francia, Germania, Austria, Gran Bretagna, Olanda, ecc..  
Fino a poco tempo fa, la maggior parte dei rifugiati poteva trasferirsi dove volevano, ma dal 2015, proprio la Francia, la Germania e l’Austria hanno chiuso i loro confini, costringendo così quei migranti a rimanere bloccati in Italia!!!
Ma quanto sono furbi questi nostri partner europei… e dove sono stati i nostri Presidenti del consiglio in questi anni… certo cenavano nello stesso piatto e difatti in quel periodo nessuno di quei premier europei si è mai lamentato di questa situazione, non solo ingiusta, ma soprattutto finanziariamente gravosa, in un momento in cui proprio il nostro paese, stava cercando di risalire da quel periodo di recessione del 2011…
Ed allora è bene che l’Europa comprenda che siamo ad ultimatum… o si modifica il regolamento di Dublino III e s’iniziano a pagare tutti i costi di integrazione e sostegno di quei poveri migranti presenti nel nostro paese, altrimenti inizieremo forzatamente a trasferirli ai confini con i loro stati, facendo scegliere loro dove volere andare…
Allora sì che potremmo vedremo con quanta umanità sapranno accogliere quei migranti… 
Bisogna riformare il regolamento di Dublino III ed il processo di cambiamento non potrà essere posticipato… perché tra un po, si rischia di perdere qualche vita umane a causa della negligenza europea… e quei morti saranno principalmente sulle coscienze dei Sig.ri Emmanuel Macron e Angela Merkel, perché sono loro che devono prendere l’iniziativa di persuadere tutte le forze oggi dissenzienti all’interno dell’UE!!!
Perché è bene che si comprenda che senza l’Italia… non ci potrà mai essere alcuna UE, in quanto verrebbe a mancare la nazione che certamente più di tutte, ha saputo garantire quei valori umanitari su cui essa stessa era fondata, ed il rischio che oggi corre l’Europa è quello di vedersi improvvisamente frantumata!!!.
Peraltro, con una situazione grave come quella che sta attualmente affrontando, con gli Usa e le nuove regole sui dazi, con una Russia con cui non da tempo non si parla ed una Turchia che non rispetta le regole, a cui si sommano paesi come la Polonia e l’Ungheria che stanno minando i valori su cui si era basata, ecco… di una cosa sono certo: Senza il nostro paese, questa l’UE ha scarse possibilità di restare ancora unita!!!

Mi ha chiamato Papa Francesco, ma disgraziatamente ero occupato e non gli ho potuto rispondere!!!

Nella mia vita credevo ormai di aver sentito di tutto… ma questa mi mancava!!!
Ho letto l’articolo su “Live Sicilia Catania” che descriveva la vittoria del nuovo sindaco di Messina…
Qualcuno l’ha definito un “miracolo“!!!  
Sì… qualcuno dall’alto non avendo un c…. da fare, ha deciso di scendere sulla terra affinché il candidato da lui scelto potesse vincere!!!
Mi sembra di rileggere quel racconto leggendario in cui l’imperatore Costantino, alla vigilia della della battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio (siamo nel 312 d.C.) e, sebbene le considerazioni di ordine strategico ne sconsigliassero l’attacco, decise di procedere, essendogli apparso in sogno il dio dei cristiani e avendolo questo convinto della necessità di apporre il proprio simbolo sugli scudi dei suoi soldati… quello stesso scudo crociato che ancora oggi, vergognosamente troviamo quale simbolo di un nostro partito…
L’esito vittorioso avrebbe dimostrato il carattere miracoloso dell’evento e convinto quell’imperatore della necessità della fede in un Dio sotto la cui protezione aveva trionfato!!!
Ed oggi, a distanza di quasi 1700 anni, quel prodigio si è avverato nuovamente: “Habemus … Sindacum”!!!
Ovviamente, dopo un miracolo così straordinario e incredibile, anche Papa Francesco si è voluto informare e avendo compreso, in quale modo stupefacente, era stata ottenuto la vittoria ( ah… la parola… “stupefacente”, mi sembra perfettamente adeguata al contesto…), ha immediatamente telefonato al sindaco per congratularsi per il risultato soprannaturale…
Difatti quella “chiamata“… è stata così sorprendente che lo stesso Sindaco ha dichiarato: “Certo che è vero, è stata per me una grande sorpresa e una enorme emozione”!!!
Ma sentiamo allora com’è andata questa telefonata, cosa è successo quando ha chiamato il Papa?
“Mi è giunta una chiamata da un numero “sconosciuto”, solitamente non rispondo a queste chiamate, ma stavolta l’ho fatto. Dall’altra parte una voce femminile si è presentata come la Segreteria di Stato Vaticana e quindi mi ha passato il Papa”.
Che si sarebbe complimentato con lei per l’omaggio e il ringraziamento alla Madonna dopo la vittoria al ballottaggio…
… esatto. Mi ha detto di avere apprezzato molto quel gesto. Alla fine, abbiamo recitato insieme un’Ave Maria. Abbiamo infine concordato un’udienza privata”.
E dire che nello stesso giorno, Papa Francesco mi aveva chiamato telefonicamente, per chiedermi di organizzare a Messina un incontro con il nuovo sindaco e la sua giunta…
Ma il sottoscritto purtroppo non ha potuto rispondere al cellulare, in quanto si trovava ad un riunione a Bruxelles, insieme al Presidente francese Emmanuel Macron, la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente spagnolo Pedro Sánchez ed ovviamente, il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, per discutere dei problemi dei migranti e sulla opportunità di realizzare degli “hotspots” direttamente al confine meridionale della Libia, con Niger e Chad…
Comunque, anche il sottoscritto ha una notizia prodigiosa da darvi: “Sì… un angelo mi è giunto in sogno e mi ha detto di scegliere la città di Messina, per il nostro prossimo incontro ufficiale…”!!!
Corro immediatamente a comunicarlo al Presidente Conte…

Con un paese di raccomandati che ha premiato sempre chi non era meritevole, dove si sperava di andare???

Il Pd attacca il ministro Luigi Di Maio per la sua proposta di censire i raccomandati all’interno della Rai: “Ennesima gravissima intimidazione”, ha affermato Michele Anzaldi, a cui a fatto eco eco Teresa Bellanova: “Vogliono schedare tutti. C’è un clima pericoloso, da caccia alle streghe”.
E sì… non è corretto quanto sta accadendo, dire che alla RAI ci sono raccomandati, figli di noti politici o di personaggi illustri è veramente oltraggioso!!!
Come si può dire una cosa del genere, quando si sa benissimo che in quella struttura si entra esclusivamente per meritocrazia, per quelle note capacità professionali e personali dimostrate nel corso della propria vita… 
Quante dicerie… e difatti leggendo quanto sopra, mi sono messo a perlustrare sul web qualche notizia che dimostrasse quanto in errore fosse quel leader pentastellato…
Ma ahimè, a differenza di ciò che credevo, ho trovato precisamente sui social un post che riepilogava quanto segue…
Ora, non so dirvi quanto di vero vi sia di vero in questo elenco riportato ( certo di qualche nome ero ben a conoscenza… ), ma se così fosse, c’è da restare sconcertati… ma il sottoscritto, non lo è affatto, anche perché in un qualche modo quanto ora emerso, evidenzia ciò che da sempre denuncio nel mio blog, per quanto concerne quegli apparati che potremmo definire pubblici…
La cosa assurda è che non vi è mai un soggetto, tra quei “raccomandati”, che abbia il coraggio quantomeno d’ammetterlo!!!
Ed allora quindi, leggiamoli questi nomi di figli di papà ben conosciuti:
Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, figlia di Beniamino, ex-ministro DC.
Natalia Augias, Gr, figlia del giornalista e scrittore Corrado.
Gianfranco Agus, inviato a “La vita in diretta”, nipote dell’attore Gianni.
Roberto Averardi, Gr, figlio di Giuseppe, ex-deputato PSDI.
Francesca Barzini, Tg3, figlia dello scrittore e giornalista Luigi junior.
Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, figlia di Enrico, ex-segretario del PCI.
Barbara Boncompagni, autrice, figlia di Gianni.
Claudio Cappon, direttore generale, figlio di Giorgio, potente ex-direttore generale dell’Imi.
Antonio De Martino, Gr, figlio dell’ex ministro socialista Francesco.
Fabrizio Del Noce, Tg1, direttore Raiuno, figlio del filosofo Augusto.
Antonio Di Bella, direttore Tg3, figlio di Franco, ex-direttore del “Corriere della Sera”.
Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, figlio dell’ex-ministro democristiano Carlo.
Jessica Japino, programmista regista di tutte le edizioni di “Carramba”, figlia di Sergio, compagno di Raffaella Carrà.
Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, figlio dell’ex-presidente della Repubblica Giovanni.
Marina Letta, contrattista a tempo determinato, figlia di Gianni, già sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi.
Pietro Mancini, Gr, figlio del socialista Giacomo.
Maurizio Martinelli ,Tg2, figlio del giornalista Roberto.
Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, figlia di Erminio, ex-sottosegretario DC.
Claudia Piga, Tg1, figlia di Franco, ex-ministro DC.
Francesco Pionati, notista politico del Tg1, figlio dell’ex-sindaco di Avellino, la cui assunzione, secondo quanto si narra, fu decisa durante una partita a carte di Ciriaco…
Alessandra Rauti, redattore del Gr, figlia di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore.
Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, figlia di Alberto, ex-ministro dell’Ulivo ed ex presidente di Rcs.
Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e figlio di Attilio, ex-deputato e ministro DC.
Sara Scalia, capostruttura di Raidue, figlia della giornalista Miriam Mafai.
Maurizio Scelba, Tg1, figlio di Tanino, ex-portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Mariano Squillante, ex-corrispondente da Londra, ora a RaiNews 24, figlio dell’ex-giudice Renato.
Giovanna Tatò, Raitre, figlia di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer.
Carlotta Tedeschi, Gr, figlia di Mario, senatore MSI.
Daniel Toaff, capostruttura e autore della “Vita in diretta”, figlio di Elio, l’ex-rabbino capo di Roma.
Stefano Vicario, regista preferito di Giorgio Panariello, figlio del regista cinematografico Marco.
Flavio Fusi, TG3, Figlio dello scomparso Torquato, senatore PCI
A quanti sopra, vanno sommati i figli di quella stessa RAI:
Rossella Alimenti, Tg1, figlia di Dante, ex vaticanista Rai.
Paola Bernabei, Ufficio stampa, figlia di Ettore, ex-direttore generale della Rai e proprietario della società di produzione Lux.
Giovanna Botteri, Tg3, figlia di Guido, ex-direttore sede Rai di Trieste.
Manuela De Luca, conduttrice Tg1, figlia di Willy, ex-direttore generale Rai.
Giampiero Di Schiena, Tg1, figlio di Luca, ex-direttore DC del Tg3.
Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, figlia di Angelo Guglielmi, ex-direttore di Raitre.
Piero Marrazzo, conduttore di “Mi manda Raitre”, figlio dello scomparso giornalista Giò.
Simonetta Martellini, Raiuno, figlia di Nando, storico radiocronista sportivo.
Luca Milano, dell’ufficio contratti, figlio di Emanuele, ex-direttore Tg1 ed ex-vicedirettore generale.
Barbara Modesti, Tg1, figlia dell’annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore.
Monica Petacco, Tg2, figlia di Arrigo, storico e consulente principe di programmi Rai.
Andrea Rispoli, Raidue, figlio del conduttore Luciano, già alla Rai.
Fiammetta Rossi, Tg3, figlia di Nerino, ex direttore del Gr2, ma anche moglie del potente ex-segretario dell’Usigrai, Giorgio Balzoni, oggi caporedattore al politico del Tg1.
Cecilia Valmarana, figlia di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai (“L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi), segue le orme del papà nella struttura di RaiCinema.
Paolo Zefferi, figlio di Ezio, giornalista e autore di fortunati approfondimenti, è a Rainews 24.
Francesca Orichuia, figlia di Carlo Orichuia (dirigente Rai)
Paolo Di Giannantonio, figlio di un ex onorevole della DC, tale Natalino Di Giannantonio
Alberto Angela, figlio di Piero
Diana De Feo, giornalista TG1, figlia di una dei primi direttori generali Rai e moglie di Emilio Fede.
Avevo letto alcuni giorni quanto riportato dal presentatore Giancarlo Magalli, che in maniera coraggiosa su Vanity Fair aveva detto: “Un censimento dei raccomandati basato sulle delazioni sarebbe molto pericoloso anche perché, se i dirigenti ammettessero di aver assunto un incapace dietro raccomandazione, sarebbe già un inizio!!!”.
Una bella bordata quella del presentatore contro “Mamma Rai“, che ha ricordato di quanto una volta ha dovuto far lavorare una persona perché gli era stata segnalata da “livelli altissimi”: “Sì… la impiegai per quello che sapeva fare: NIENTE!!!“.

Salvini in Libia per convincere il paese a creare degli “Hotspots" per accogliere il flusso dei migranti.


Il ministro dell’interno Matteo Salvini è in Libia per tentare di risolvere il problema dei flussi migratori e di contrastare quelle associazioni criminali che grazie anche ad alcune colluse Ong, hanno permesso a quei flussi di realizzare business sulla pelle di quei poveri migranti… 

La proposta prevede innanzitutto la realizzazione di nuovi centri di accoglienza ai confini del Sud del paese africano, per evitare che Tripoli e la parte di quel nord Africa, possa divenire, un serbatoio umano, per come è accaduto per il nostro paese…
Salvini, durante l’incontro ha aggiunto: “Giovedì a Bruxelles sosterremo di comune accordo che i centri di accoglienza e identificazione vanno costruiti a sud della Libia per aiutare a bloccare l’immigrazione che stiamo subendo entrambi”!bloccato sul nascere la proposta, dichiarando: !!
Ovviamente, come logico che fosse, il numero due del governo libico presieduto da Fayez Al Sarraj, ha subito bloccato la proposta, dichiarando: “Rifiutiamo categoricamente la presenza di qualsiasi campo per i migranti in Libia: non è consentito dalla legge libica”…
Sono certo comunque che l’eventuale apertura a forti concessioni economiche e la realizzazione di programmi infrastrutturali, potrà ribaltare questa attuale presa di posizione…  
Per meglio comprendere comunque il giro d’affari che muove la gestione dei migranti, mi permetto di riportare quanto segue, per meglio comprendere che fine fanno i soldi messi a disposizione…  
L’Unione europea ha appena deciso di triplicare i fondi per la gestione dei migranti: la somma messa a bilancio passerà dagli attuali 13 miliardi di euro (anni 2014-2021) ai futuri 35 miliardi di euro (anni 2021-2027).
Prima però di compiere l’analisi dei costi preventivati e di dove finiscono quei soldi, ritengo sia doveroso comprendere  cosa si prende da quei paesi africani, e cosa viceversa apportiamo ad essi…
Bisogna cioè prendere in esame i luoghi dai quali quei migranti partono…
Ho letto ad esempio che spendiamo 35 euro al giorno per ospitare un migrante, mentre con soli 6 euro al giorno, potremmo farli stare bene lì… a casa propria.
Già, viene quindi da chiedersi, perché non vengono aiutati direttamente nei propri paesi d’origine???
Ed allora mi permetto di riportare un belissimo articolo di Silvestro Montanaro: 
Casa loro? Andiamoci piano con le parole. Perché la loro casa è in vendita e sta divenendo la nostra. 
Per dire: il Madagascar ha ceduto alla Corea del Sud la metà dei suoi terreni coltivabili, circa un milione e trecentomila ettari. La Cina ha preso in leasing tre milioni di ettari dall’Ucraina: gli serve il suo grano. In Tanzania acquistati da un emiro 400mila ettari per diritti esclusivi di caccia. L’emiro li ha fatti recintare e poi ha spedito i militari per impedire che le tribù Masai sconfinassero in cerca di pascoli per i loro animali. La loro vita.
E gli etiopi che arrivano a Lampedusa… non accreditabili come rifugiati, giungono dalla bassa valle dell’Omo, l’area oggetto di un piano di sfruttamento intensivo da parte di capitali stranieri che ha determinato l’evacuazione di circa duecentomila indigeni. E tra i capitali stranieri molta moneta, circa duecento milioni di euro, è di Roma. Il governo autoritario etiope, che rastrella e deporta, è l’interlocutore privilegiato della nostra diplomazia che sostiene e finanzia piani pluriennali di sviluppo. Anche qui la domanda: sviluppo per chi???
L’Italia intera conta 31 milioni di ettari. La Banca mondiale ha stimato, ma il dato è fermo al 2009, che nel mondo sono stati acquistati o affittati per un periodo che va dai venti ai 99 anni 46 milioni di ettari, due terzi dei quali nell’Africa sub-sahariana. In Africa i titoli di proprietà non esistono (la percentuale degli atti certi rogitati varia dal 2 al 10 per cento). Si vende a corpo e si vende con tutto dentro. Vende anche chi non è proprietario. Meglio: vende il governo a nome di tutti. Case, villaggi, pascoli, acqua se c’è. Il costo? Dai due ai dieci dollari ad ettaro, quanto due chili d’uva e uno di melanzane al mercato del Trionfale a Roma. Sono state esaminate 464 acquisizioni, ma sono state ritenute certe le estensioni dei terreni solo in 203 casi. Chi acquista è il “grabbatore”, chi vende è il “grabbato”.
 La definizione deriva dal fenomeno, che negli ultimi vent’anni ha assunto proporzioni note e purtroppo gigantesche e negli ultimi cinque una progressione pari al mille per cento secondo Oxfam, il network internazionale indipendente che combatte la povertà e l’ingiustizia. Il fenomeno si chiama land grabbing e significa appunto accaparramento della terra…
I Paesi ricchi chiedono cibo e biocombustibili ai paesi poveri. In cambio di una mancia comprano ogni cosa. Montagne e colline, pianure, laghi e città. Sono circa cinquanta i Paesi venditori, una dozzina i Paesi compratori, un migliaio i capitali privati (fondi di investimento, di pensione, di rischio) che fanno affari. 
E’ più facile trasportare una tonnellata di cereali dal Sudan che le mille tonnellate d’acqua necessarie per coltivarle. 
Ed allora, ritorniamo nuovamente alla domanda: aiutiamoli a casa loro? Siamo proprio sicuri che abbiano ancora una casa? Le cronache sono zeppe di indicazioni su cosa stia divenendo questo neocolonialismo che foraggia guerre e governi dittatoriali pur di sviluppare il suo business. In Uganda 22mila persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni per far posto alle attività di una società che commercia legname, l’inglese New Forest Company. Aveva comprato tutto: terreni e villaggi. I residenti sono divenuti ospiti ed è giunto l’avviso di sfratto… Dove non arriva il capitale pulito si presenta quello sporco. 
La cosiddetta agro-mafia. Sempre laggiù, nascosti dai nostri occhi e dai nostri cuori, si sversano i rifiuti tossici che l’Occidente non può smaltire. La puzza a chi puzza…
Chi ha fame vende. Anzi regala. L’Etiopia ha il 46 per cento della popolazione a rischio fame. E’ la prima a negoziare cessioni ai prezzi ridicoli che conosciamo. Seguono la Tanzania (il 44 per cento degli abitanti sono a rischio) e il Mali (il 30 per cento è in condizioni di “insicurezza alimentare”). Comprano i ricchi. Il Qatar, l’Arabia Saudita, la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, anche l’India. E nelle transazioni, la piccola parte visibile e registrata della opaca frontiera coloniale, sono considerate terre inutilizzate quelle coltivate a pascolo.
Il presidente del Kenya, volendo un porto sul suo mare, ha ceduto al Qatar, che si è offerto di costruirglielo, 40mila ettari di terreno con tutto dentro. Nel pacco confezionato c’erano circa 150 pastori e pescatori. Che si arrangiassero pure!
L’Africa ha bisogno di acqua, di grano, di pascoli anzitutto. Noi paesi ricchi invece abbiamo bisogno di biocombustibile. Olio di palma, oppure jatropha, la pianta che – lavorata – permette di sfamare la sete dei grandi mezzi meccanici. E l’Africa è una riserva meravigliosa. In Africa parecchie società italiane si sono date da fare: il gruppo Tozzi possiede 50mila ettari, altrettanti la Nuova Iniziativa Industriale. 26mila ettari sono della Senathonol, una joint-venture italosenegalese controllata al 51 per cento da un gruppo italiano. Le rose sulle nostre tavole, e quelle che distribuiscono i migranti a mazzetti, vengono dall’Etiopia e si riversano nel mondo intero. Belle e profumate, rosse o bianche. Recise a braccia. Lavoratori diligenti, disponibili a infilarsi nelle serre anche con quaranta gradi. E pure fortunati perché hanno un lavoro.
Il loro salario? Sessanta centesimi al giorno!!!”.
Ora, dopo aver letto quanto sopra, mi auguro che molti miei connazionali, rivalutino quei pregiudizi fortemente manifestati in questi giorni nei confronti di quei migranti, che certamente dimostrano sì… d’aver bisogno, ma la cui soluzione non può essere realizzata con quanto finora compiuto o meglio, con le modalità che ben conosciamo e cioè di questa accoglienza infinita per tutti coloro che giungono nel nostro paese…
E’ evidente a tutti che così facendo il problema non verrà risolto… perché è alla fonte che va affrontato, sì… in quei paesi d’origine e l’Europa deve mostrarsi d’essere finalmente unito e non diviso per come finora ha fatto, ma soprattutto deve evidenziare principi di solidarietà nei confronti di quei paesi (che ben conosce… visto che riesce ancora oggi a sfruttarli…), che richiedono di ricevere da quei paesi ricchi, non solo carità, ma soprattutto sostegno per la loro crescita…
D’altronde diceva Pierre Rabhi: I Paesi del Terzo Mondo si percepiscono ormai come poveri, quando i loro territori celano immense ricchezze di cui si organizza il trasferimento verso Paesi già prosperi, per accrescerne ulteriormente la prosperità… 

ASAEC: "Risposta della lettera pubblicata sul quotidiano La Sicilia".


Ho avuto il piacere di leggere quanto riportato sulla pagina social di “Facebook” da parte dell’Associazione Antiestorsione di Catania “Libero Grassi” (ASAEC), a risposta della lettera pubblicata sul quotidiano La Sicilia edizione di Catania del 22 giugno 2018 a firma del Sig. Massimo Villardita, ed ecco perché ho ritenuto non solo doveroso ma fondamentale, condividerne con tutti voi, quel loro messaggio…

” Se tutto quanto denunciato dal signor Villardita corrisponde al vero, si impongono certamente interventi decisi da parte delle autorità preposte con responsabilità per le omissioni, ove effettivamente esistenti.
Certamente – e non potrebbe essere altrimenti – dirompente e forte la provocazione lanciata dall’imprenditore secondo la quale a fronte dell’inerzia degli organi competenti a tutelare l’ordine pubblico – spesso dovuta a leggi controverse –  si possa pensare di ricorrere ad altre forme di tutela attingendo alla malavita organizzata in “funzione sociale” di protezione. 
Ma siamo proprio sicuri che i nuovi padroni di Catania siano i punkabbestia, i suonatori ambulanti, gli zingari, i giovani ubriachi e non una certa rete silente di estorsioni e corruzione perpetrate ai danni di imprenditori, commercianti ed artigiani? 

Siamo proprio sicuri che il pagamento del pizzo renda liberi e protetti dai nuovi padroni che infestano le strade del centro di Catania? 

Siamo proprio sicuri che cadere nella tenaglia dall’estorsione non comporti, prima o poi, avere nuovi padroni che prosciugheranno le risorse fino al punto di renderti schiavo così da cedere l’attività? 
Quello lanciato dal Villardita è un grido di aiuto, di allarme, rispetto ad una situazione insostenibile sopportata troppo a lungo dai piccoli imprenditori, commercianti ed artigiani che si scontrano giornalmente con la piccola criminalità. 

Ed accanto al dolore urlato e la provocazione lanciata, crediamo si celi anche una voglia di riscatto e di speranza che fa appiglio alle migliori risorse civili, organi giudiziari e forze dell’ordine – cui va tutta la nostra riconoscenza per alto valore professionale ed investigativo – affinché tutti insieme si trovi un scatto di orgoglio per una ferma e decisa inversione di rotta.

Ma è in questa voglia di riscatto è necessario non cedere nella vecchia e becera logica dela mafia protegge, la mafia fornisce posti di lavoroperché è lì che si annida la connivenza con certa mentalità mafiosa anni ’80.

Lo sconforto dell’esercente sale quando, paragonando Catania a Milano, dove prima lavorava, tutto questo non accadeva, pur pagando le stesse tasse e rispettando le stesse leggi.

Qual’è la differenza? 
Catania ha la febbre alta!
Carenti sono le garanzie in merito alla protezione e al decoro nei confronti dei commercianti e degli imprenditori.
Il “sistema città” funziona solo se accanto a coloro che hanno il compito di tutelare la popolazione, ognuno fa il proprio dovere anche se questo comporta sacrifici.
Pertanto, se da un lato è indispensabile promuovere meccanismi volti a garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e dei turisti, dall’altro è necessario svolgere un’imponente opera di educazione civica.
In questo difficile contesto, l’associazione Asaec Antiestorsione Di Catania, oltre far appello alle istituzioni e tutti gli organi competenti affinché la provocazione del signor Villardita venga colta come sprone a far meglio e con più solerzia ed efficacia, sarà impegnata in prima fila in un’opera instancabile di sensibilizzazione alla denuncia rispetto all’ormai insostenibile livello di indolenza ed inciviltà che colpisce ampie fette della popolazione”.
Cosa aggiungere, quanto sopra evidenzia come l’azione violenta della criminalità organizzata nei confronti di quelle attività commerciali, sia stata ora sostituita da una forma inconsueta di protezionismo, nei confronti di tutti quei soggetti (punkabbestia, suonatori ambulanti, zingari e giovani ubriachi) che con la loro presenza disturbano ed ostacolano in maniera certamente fastidiosa, gli affari già difficili, di quei bastonati commercianti…

D’altronde non va dimenticato che oltre a quanto sopra, quei commercianti, mi riferisco a quelli incorruttibili, devono fare i conti, per di più, con una concorrenza sleale, creata appositamente da quella stessa associazione criminale che ha deciso da alcuni anni, d’investire parte di quel loro capitale illecito, nel business d’impresa…

Per cui, mentre i locali storici chiudono, altri nuovi aprono improvvisamente e fanno a quanto sembra, grossi affari… d’altronde basti difatti vedere come le denunce da parte dei commercianti, artigiani e imprenditori, non siano aumentate, ma anzi fortemente diminuite…
Quei pochi che coraggiosamente hanno deciso di resistere, hanno fatto una scelta e cioè, continuare ad operare con questo sistema e con tutti i suoi problemi, senza mai denunciare quanto di fatto avviene…
Grande solidarietà quindi al Sig. Massimo Villardita, che a differenza di molti suoi colleghi, ha deciso di denunciare pubblicamente quanto avviene in questa nostra città…
Speriamo che quelle sue parole non finiscano – come molte volte accade – in quell’abituale dimenticatoio, dove vengono solitamente poste tutte quelle parole, che danno evidentemente molto fastidio a questa città!!!  

Si definiscono tutti "moralisti"… ma quanto poi lo siano davvero, è ahimè tutto da dimostrarsi!!!

Di una cosa ormai sono certo…
Il degrado morale che stiamo vivendo ha colpito ogni genere d’individuo, da quello istituzionale, a quello politico, da quello pubblico a quello privato, da quello sociale a quello familiare…
Ormai tutti puntano a se stessi… ad ottenere il massimo con il minimo sforzo e l’importante come sempre, è riuscire a fare in modo che quel proprio orticello resti “innaffiato“!!!
A sentir parlare in giro di morale, non posso che ridere… 
Già se solo potessi metterli alla prova, sì… se riuscissi a promettergli qualcosa in cambio di un favore personale oppure se solo potessi consegnargli una bustarella con all’interno una bella mazzetta piena di banconote, ecco, sono certo che vedrei all’istante, quanto coeso sia, quel proprio concetto di moralità…
Ma scommettere sulla debolezza umana o su quella rilassatezza morale, credetemi sulla parola, non mi darebbe alcuna soddisfazione personale, perché come dicevo sopra, di una cosa sono da tempo convinto: E’ tutto tempo perso tentare attraverso le parole o questi miei scritti, di modificare quel basso concetto morale di rettitudine, che i miei connazionali dimostrano in ogni occasione di possedere...
Ed allora, non essendo il sottoscritto un evangelista o un predicatore per come è Papa Francesco, che proprio ad esempio nella giornata di ieri aveva dichiarato, “Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è un nuovo slancio evangelizzatore. Siamo chiamati a essere un popolo che vive e condivide la gioia del Vangelo, che loda il Signore e serve i fratelli, con l’animo che arde dal desiderio di dischiudere orizzonti di bontà e di bellezza inauditi a chi non ha ancora avuto la grazia di conoscere veramente Gesù. Sono convinto che, se aumenterà la spinta missionaria, aumenterà anche l’unità fra noi”, provo lo stesso – se pur comprendo quanto difficile sia – a fare in modo, che qualcosa possa mutare… 
D’altronde la maggior parte di coloro che si ergono a buoni “cristiani” e la domenica vanno a messa, che si confessano, che prendono la comunione, sono gli stessi che dall’inizio della settimana, riprendono a compiere quelle loro azioni, basate non certo su principi morali, ma soprattutto per evitare ad essi un danno o per avere un qualche vantaggio personale… 
Diceva Martin Lutero: “Non è morale fare il bene per paura dell’Inferno o per desiderio del Paradiso”…
Difatti, un’azione ha valore morale solo se non viene compiuta in vista di qualche interesse o per paura di una punizione, perché la persona morale dovrebbe agire in base al puro senso di responsabilità e non ha bisogno di sapere cosa riporta l’ottavo comandamento “non rubare”, oppure che vi siano norme esterne che limitano il proprio comportamento, come ad esempio l’eventuale giudizio di una autorità istituzionale esterna. qual’è può essere quella della giustizia…
Bisogna essere sempre moralmente onesti, ogni qualvolta che si compie un’azione, qualsiasi essa sia, anche quella che si ritiene giustificabile, perché non realizza nulla d’illecito, ma garantisce la pur semplice agevolazione alla risoluzione di un problema…
Cosa cambia quindi se si agevola un amico, se per quel favore concesso si riceva in cambio qualche regalia, un favore, qualche bustarella, se quella stessa mazzetta viene poi divisa con qualche collega… sì… cosa cambia se alla fine non si rispetta qualche regola, d’altronde non “lo fanno tutti” in questo paese???
Ed invece no… perché cambia tutto!!! 
Già cambia quella differenza sostanziale che c’è tra morale e moralismo: la morale non dà diritti, ma solo doveri e responsabilità, perché essa non ammette – nel modo più assoluto – scuse come quelle riportate sopra…
La morale non conosce il compromesso, non cede alle lusinghe, la morale non impone nulla agli altri, ma impone soltanto doveri!!!
Serve a poco quindi dichiarasi moralisti, quando poi si è tra i primi a non rispettare quella morale…
Questo è ciò che accade ovunque, vedo difatti molte persone intorno a me evidenziare una moralità ipocrita, soggetti che si atteggiano a moralizzatori integerrimi e poi fanno quello che vogliono, a secondo le circostanze. 
Vedete non è facile scrivere parole così dure, se non fossi certo di poterlo fare; è questo infatti il problema di molti, riuscire a gridare ad alta voce “io sono moralmente onesto” e poi sperar che non vi sia nessuno in ascolto, che possa successivamente evidenziare la falsità di quelle parole, dimostrando comportamenti sleali e/o illeciti, compiuti in un periodo determinato della loro vita…
E come nella parabola del Vangelo: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: “Lascia che io ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre la trave è nell’occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”.

Ecco quindi perché siamo circondati da falsi moralisti, da gente che predica la morale ma non la mette in pratica, che condanna, s’indigna, che chiede giustizia e pene esemplari, ma sempre per gli altri e mai per se stessi o per quanto da essi commesso!!!

Già, si definiscono “moralisti“… ma quanto poi lo siano davvero, è ahimè tutto da dimostrarsi!!!

Si definiscono tutti "moralisti"… ma quanto poi lo siano davvero, è ahimè tutto da dimostrarsi!!!

Di una cosa ormai sono certo…
Il degrado morale che stiamo vivendo ha colpito ogni genere d’individuo, da quello istituzionale, a quello politico, da quello pubblico a quello privato, da quello sociale a quello familiare…
Ormai tutti puntano a se stessi… ad ottenere il massimo con il minimo sforzo e l’importante come sempre, è riuscire a fare in modo che quel proprio orticello resti “innaffiato“!!!
A sentir parlare in giro di morale, non posso che ridere… 
Già se solo potessi metterli alla prova, sì… se riuscissi a promettergli qualcosa in cambio di un favore personale oppure se solo potessi consegnargli una bustarella con all’interno una bella mazzetta piena di banconote, ecco, sono certo che vedrei all’istante, quanto coeso sia, quel proprio concetto di moralità…
Ma scommettere sulla debolezza umana o su quella rilassatezza morale, credetemi sulla parola, non mi darebbe alcuna soddisfazione personale, perché come dicevo sopra, di una cosa sono da tempo convinto: E’ tutto tempo perso tentare attraverso le parole o questi miei scritti, di modificare quel basso concetto morale di rettitudine, che i miei connazionali dimostrano in ogni occasione di possedere...
Ed allora, non essendo il sottoscritto un evangelista o un predicatore per come è Papa Francesco, che proprio ad esempio nella giornata di ieri aveva dichiarato, “Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è un nuovo slancio evangelizzatore. Siamo chiamati a essere un popolo che vive e condivide la gioia del Vangelo, che loda il Signore e serve i fratelli, con l’animo che arde dal desiderio di dischiudere orizzonti di bontà e di bellezza inauditi a chi non ha ancora avuto la grazia di conoscere veramente Gesù. Sono convinto che, se aumenterà la spinta missionaria, aumenterà anche l’unità fra noi”, provo lo stesso – se pur comprendo quanto difficile sia – a fare in modo, che qualcosa possa mutare… 
D’altronde la maggior parte di coloro che si ergono a buoni “cristiani” e la domenica vanno a messa, che si confessano, che prendono la comunione, sono gli stessi che dall’inizio della settimana, riprendono a compiere quelle loro azioni, basate non certo su principi morali, ma soprattutto per evitare ad essi un danno o per avere un qualche vantaggio personale… 
Diceva Martin Lutero: “Non è morale fare il bene per paura dell’Inferno o per desiderio del Paradiso”…
Difatti, un’azione ha valore morale solo se non viene compiuta in vista di qualche interesse o per paura di una punizione, perché la persona morale dovrebbe agire in base al puro senso di responsabilità e non ha bisogno di sapere cosa riporta l’ottavo comandamento “non rubare”, oppure che vi siano norme esterne che limitano il proprio comportamento, come ad esempio l’eventuale giudizio di una autorità istituzionale esterna. qual’è può essere quella della giustizia…
Bisogna essere sempre moralmente onesti, ogni qualvolta che si compie un’azione, qualsiasi essa sia, anche quella che si ritiene giustificabile, perché non realizza nulla d’illecito, ma garantisce la pur semplice agevolazione alla risoluzione di un problema…
Cosa cambia quindi se si agevola un amico, se per quel favore concesso si riceva in cambio qualche regalia, un favore, qualche bustarella, se quella stessa mazzetta viene poi divisa con qualche collega… sì… cosa cambia se alla fine non si rispetta qualche regola, d’altronde non “lo fanno tutti” in questo paese???
Ed invece no… perché cambia tutto!!! 
Già cambia quella differenza sostanziale che c’è tra morale e moralismo: la morale non dà diritti, ma solo doveri e responsabilità, perché essa non ammette – nel modo più assoluto – scuse come quelle riportate sopra…
La morale non conosce il compromesso, non cede alle lusinghe, la morale non impone nulla agli altri, ma impone soltanto doveri!!!
Serve a poco quindi dichiarasi moralisti, quando poi si è tra i primi a non rispettare quella morale…
Questo è ciò che accade ovunque, vedo difatti molte persone intorno a me evidenziare una moralità ipocrita, soggetti che si atteggiano a moralizzatori integerrimi e poi fanno quello che vogliono, a secondo le circostanze. 
Vedete non è facile scrivere parole così dure, se non fossi certo di poterlo fare; è questo infatti il problema di molti, riuscire a gridare ad alta voce “io sono moralmente onesto” e poi sperar che non vi sia nessuno in ascolto, che possa successivamente evidenziare la falsità di quelle parole, dimostrando comportamenti sleali e/o illeciti, compiuti in un periodo determinato della loro vita…
E come nella parabola del Vangelo: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: “Lascia che io ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre la trave è nell’occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”.

Ecco quindi perché siamo circondati da falsi moralisti, da gente che predica la morale ma non la mette in pratica, che condanna, s’indigna, che chiede giustizia e pene esemplari, ma sempre per gli altri e mai per se stessi o per quanto da essi commesso!!!

Già, si definiscono “moralisti“… ma quanto poi lo siano davvero, è ahimè tutto da dimostrarsi!!!

Ecco perché lo Stato vuole liberalizzare la cannabis e la prostituzione…

Nessuno vuole dirlo, ma la verità è che liberalizzare il mercato della cannabis e quello del sesso a pagamento, porterebbe al nostro Stato un gettito fiscale intorno ai dieci miliardi!!!
Sì… avete capito bene, dieci miliardi, diventeremo la nuova Olanda… altro che città famose come Amsterdam, a breve la nostra Catania diverrà ancor più famosa di quella capitale dei paesi bassi…
Sì… per quei suoi Bar dalla granita con la brioche e anche per i nostri caffè??? No… Noo…NOOO… non per quel caffè nero servito dentro una tazzina, ma bensì per i nuovi “Coffe Sexy Shop”, locali nei quali troverete non solo tutti i tipi di cannabis, ma anche una serie di squillo e massaggiatori che allieteranno le vostre serate… 
Spinelli e sesso a volontà per rimpinguare le casse pubbliche di uno Stato in completa bancarotta e per aumentare l’occupazione in un paese dove la disoccupazione ha toccato record allarmanti…
Ed ancora, quanto sopra per realizzare una forma di contrasto… sì a quella criminalità organizzata, che vedrebbe i suoi proventi illeciti provenienti da droga e prostituzione, diminuire improvvisamente in modo drastico…
Ecco il perché in questi giorni si stanno iniziando a vedere per strada, alcune di quelle macchinette a gettoni, per la vendita di questi particolari prodotti, controllati dal nostro monopolio di stato…
La normativa prevedere dei limiti sul possesso per uso ricreativo, all’incirca 5gr. in luogo pubblico e 15gr. in domicilio privato… 
Successivamente si prevede la possibile coltivazione privata, con un massimo di cinque piantine per terrazzo…
Qualcuno ha parlato anche di risparmio della nostra sanità, visto che qualche effetto positivo – questa cosiddetta cannabis – sembri apportare sulla salute… 
Per adesso accontentiamoci del gettito fiscale aggiuntivo per l’Erario e chissà tra qualche anno, potremmo anche valutare gli eventuali effetti benefici dall’uso di questa cannabis a scopo terapeutico, certamente finora limitato da quel preconcetto derivato da quel suo nome di  “droga leggera” o da quella caratteristica che la inseriva tra le sostanze illegali… 
Ovviamente per quanto concerne la prostituzione, la strada è ancora in salita, anche perché vi è principalmente da salvaguardare la dignità della donna…
Ma se cerchiamo per una volta di non essere ipocriti e guardiamo in maniera obiettiva le nostre strade, soprattutto al calar del sole, possiamo costatare una mancanza di decoro urbano, con la presenza purtroppo di un gran numero di ragazzine poste lì svestite in vendita, in tutti gli angoli del centro, in particolare negli incroci delle strade più affollate, vittime di quella criminalità organizzata, dedita principalmente alla tratta e allo sfruttamento…
Ho letto che sono all’incirca 100.000 le prostitute italiane, con un parco clienti di quasi nove milioni di clienti ed un giro d’affari di ben cinque miliardi di euro!!!
Numeri da far paura, soprattutto perché tiene conto di valori più o meno ufficiali, ma che si sa essere certamente inferiori, in quando trattasi di attività illecite, ed è logico pensare quindi che i valori in campo, sono ben diversi in quanto di molto superiori…
Limitare inoltre quello sfruttamento, porterà sicuramente ad una maggiore sicurezza delle nostre strade, in quanto si potrà diminuire la presenza costante delle nostre forze dell’ordine per verificare questi soggetti, che potrà così dedicarsi in maniera più incisiva al controllo del territorio e al contrasto di tutte quelle altre azioni violente, compiute costantemente, da tutte quelle organizzazioni criminali…
Concludo con una frase di Lester Grinspoon: “Sulla base delle mie ricerche, ho scoperto che la cannabis è una sostanza notevolmente sicura. Sebbene non innocua, è sicuramente meno tossica della maggior parte delle medicine convenzionali, che potrebbe sostituire se fosse disponibile legalmente. Nonostante sia stata usata da milioni di persone per migliaia di anni, la cannabis non ha mai causato una morte per overdose. La preoccupazione più seria è il danno respiratorio se la si fuma, ma questo può essere facilmente risolto aumentando la potenza della cannabis e ricorrendo alla tecnologia per separare le particelle di materia presenti nel fumo di marijuana dai suoi principi attivi, i cannabinoidi (mediante dispositivi noti come vaporizzatori). Quando avrà riconquistato il suo posto nella farmacopea statunitense, perduto nel 1941 con l’approvazione del Marjiuana Tax Act (1937), la cannabis sarà tra le sostanze meno tossiche della lista. Oggi il pericolo maggiore del consumo di cannabis è la sua illegalità, che infligge a persone già sofferenti molta ansia e una spesa elevata”. 

Hanno il coraggio di chiamarli "Centri d'accoglienza"… ma servono esclusivamente a creare un "sistema criminale" a danno dello Stato!!!

Gli inquirenti l’hanno definito così: un “sistema criminale” perfettamente organizzato per guadagnare illecitamente su quei centri di accoglienza, in particolare sulle assegnazioni dei migranti…
Tra le persone coinvolte, vi sono quegli abituali “cittadini al di sopra di ogni sospetto“, già, basti osservare alcuni di quegli indagati: un dipendente della Prefettura ed un funzionario del Ministero della Giustizia!!!
Le accuse sono sempre le solite… (minch… mi sono  stancato di elencarle…): truffe ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio!!!
La notizia che più di tutte mi fa incazz… è leggere continuamente quella frase: TRUFFA A DANNO DELLO STATO!!!
Scusate, ma di quale caz… di Stato si parla, perché o sono io che non capisco, oppure c’è qualcosa in questo Stato che non funziona!!!
Non è possibile che dopo tutti questi anni in cui lo Stato viene – in maniera costante – “presso per i fondelli...”, non c’è nessuno in grado di attuare, quelle necessarie misure di prevenzione affinché questi incessanti reati, non vengano più compiuti!!!
E’ come se il sottoscritto nel metter in pratica un incarico ricevuto, ad esempio quello di responsabile del servizio di sicurezza, attendesse – prima di procedere con quelle necessarie misure di prevenzione e protezione – che i dipendenti a lui affidati, subissero un incidente grave o ancor peggio perdessero la propria vita, affinché il sottoscritto potesse comprendere, quali provvedimenti avrebbe potuto attuare, affinché quell’l’incidente non si realizzasse!!!
Ecco quindi cosa fa il nostro STATO… attende come sempre che ci sia il morto prima d’intervenire!!!
Qualcuno ora potrebbe chiedermi, ma in quale modo lo Stato potrebbe fare prevenzione…
Innanzitutto con i controlli!!!
Questi devono essere compiuti in modo costante, ma in modo inaspettato, verificando l’operato di quei responsabili ed attuando quelle verifiche a campione, valutando le procedure realizzate da essi e da quel loro ufficio…
Questo ad esempio è uno di quegli elementi essenziale di prevenzione che non viene mai attuato o quantomeno mai in tempo utile…
Ma c’è anche un altro importante ausilio che può essere utilizzato dallo Stato ed è il sostegno dei cittadini, di quei pochi individui che ancora possiedono un alto valore morale, che fanno il loro dovere e denunciano: Sì… almeno essi fanno in modo che lo Stato (già… sempre quello Stato) possa essere messo nelle condizioni di conoscere anticipatamente, quanto di li a poco potrebbe accadere…
Ma se le denunce purtroppo restano “abbandonate“… lì in quelle scrivanie dei magistrati, di cui alcuni di essi hanno dimostrato essere purtroppo altrettanto corrotti… è evidente a tutti che, quella odiosa frase che quotidianamente viene riportata “truffa a danno dello Stato“, verrà continuamente riportata dai nostri media nazionali e prevedo già… che sin dalla giornata di domani, la ritroverò scritta da qualche parte!!!
D’altro canto, una volta si sapeva chi erano i delinquenti, erano conosciuti dalle forze dell’ordine, erano quelli che come a scuola stavano nell’elenco dei “cattivi”, si sapeva a chi fossero affiliati, a quale associazione criminali… “mbare… chiddu appatteni a famigghia…” ed era prevedibile quindi che, a seconda dei momenti, qualcuno di essi venisse arrestato…
Oggi contrariamente i delinquenti sono altri… sono tutti coloro che facevano parte di quell’elenco denominato “buoni”, sono individui posti all’interno di quegli uffici istituzionali, sono funzionari pubblici, sono purtroppo anche uomini delle forze dell’ordine e d’altronde, quando vi sono come in questa occasione, 36 persone indagate, di cosa stiamo parlando, di quale prevenzione, di quale contrasto alla corruzione, ditemi sì…perché io non lo capisco!!!
E dire che la maggioranza delle persone conoscono bene le parole dell’ottavo comandamento: “Non rubare”!!! 
Ma d’altronde, sono in molti ormai a ritenere che le circostanze giustifichino il furto o altre forme di disonestà, ed è il motivo per cui in questo nostro paese… rubano “quasi” tutti!!!

Hanno il coraggio di chiamarli "Centri d'accoglienza"… ma servono esclusivamente a creare un "sistema criminale" a danno dello Stato!!!

Gli inquirenti l’hanno definito così: un “sistema criminale” perfettamente organizzato per guadagnare illecitamente su quei centri di accoglienza, in particolare sulle assegnazioni dei migranti…
Tra le persone coinvolte, vi sono quegli abituali “cittadini al di sopra di ogni sospetto“, già, basti osservare alcuni di quegli indagati: un dipendente della Prefettura ed un funzionario del Ministero della Giustizia!!!
Le accuse sono sempre le solite… (minch… mi sono  stancato di elencarle…): truffe ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio!!!
La notizia che più di tutte mi fa incazz… è leggere continuamente quella frase: TRUFFA A DANNO DELLO STATO!!!
Scusate, ma di quale caz… di Stato si parla, perché o sono io che non capisco, oppure c’è qualcosa in questo Stato che non funziona!!!
Non è possibile che dopo tutti questi anni in cui lo Stato viene – in maniera costante – “presso per i fondelli...”, non c’è nessuno in grado di attuare, quelle necessarie misure di prevenzione affinché questi incessanti reati, non vengano più compiuti!!!
E’ come se il sottoscritto nel metter in pratica un incarico ricevuto, ad esempio quello di responsabile del servizio di sicurezza, attendesse – prima di procedere con quelle necessarie misure di prevenzione e protezione – che i dipendenti a lui affidati, subissero un incidente grave o ancor peggio perdessero la propria vita, affinché il sottoscritto potesse comprendere, quali provvedimenti avrebbe potuto attuare, affinché quell’l’incidente non si realizzasse!!!
Ecco quindi cosa fa il nostro STATO… attende come sempre che ci sia il morto prima d’intervenire!!!
Qualcuno ora potrebbe chiedermi, ma in quale modo lo Stato potrebbe fare prevenzione…
Innanzitutto con i controlli!!!
Questi devono essere compiuti in modo costante, ma in modo inaspettato, verificando l’operato di quei responsabili ed attuando quelle verifiche a campione, valutando le procedure realizzate da essi e da quel loro ufficio…
Questo ad esempio è uno di quegli elementi essenziale di prevenzione che non viene mai attuato o quantomeno mai in tempo utile…
Ma c’è anche un altro importante ausilio che può essere utilizzato dallo Stato ed è il sostegno dei cittadini, di quei pochi individui che ancora possiedono un alto valore morale, che fanno il loro dovere e denunciano: Sì… almeno essi fanno in modo che lo Stato (già… sempre quello Stato) possa essere messo nelle condizioni di conoscere anticipatamente, quanto di li a poco potrebbe accadere…
Ma se le denunce purtroppo restano “abbandonate“… lì in quelle scrivanie dei magistrati, di cui alcuni di essi hanno dimostrato essere purtroppo altrettanto corrotti… è evidente a tutti che, quella odiosa frase che quotidianamente viene riportata “truffa a danno dello Stato“, verrà continuamente riportata dai nostri media nazionali e prevedo già… che sin dalla giornata di domani, la ritroverò scritta da qualche parte!!!
D’altro canto, una volta si sapeva chi erano i delinquenti, erano conosciuti dalle forze dell’ordine, erano quelli che come a scuola stavano nell’elenco dei “cattivi”, si sapeva a chi fossero affiliati, a quale associazione criminali… “mbare… chiddu appatteni a famigghia…” ed era prevedibile quindi che, a seconda dei momenti, qualcuno di essi venisse arrestato…
Oggi contrariamente i delinquenti sono altri… sono tutti coloro che facevano parte di quell’elenco denominato “buoni”, sono individui posti all’interno di quegli uffici istituzionali, sono funzionari pubblici, sono purtroppo anche uomini delle forze dell’ordine e d’altronde, quando vi sono come in questa occasione, 36 persone indagate, di cosa stiamo parlando, di quale prevenzione, di quale contrasto alla corruzione, ditemi sì…perché io non lo capisco!!!
E dire che la maggioranza delle persone conoscono bene le parole dell’ottavo comandamento: “Non rubare”!!! 
Ma d’altronde, sono in molti ormai a ritenere che le circostanze giustifichino il furto o altre forme di disonestà, ed è il motivo per cui in questo nostro paese… rubano “quasi” tutti!!!

Volto gli occhi per non vedere più nulla fermarsi nella sua apparenza…

E l’aria è nuova!!!
E tutto, attimo per attimo, è com’è, che s’avviva per apparire… 
Già, volto subito gli occhi per non vedere più nulla fermarsi nella sua apparenza e morire… 
Solo così soltanto posso vivere ormai…
Rinascere attimo per attimo e impedire che il pensiero si metta in me di nuovo a lavorare, e dentro mi rifaccia il vuoto delle vane costruzioni…
Ma la città è lontana… 
Me ne giunge a volte nella calma del vespro il suono delle campane, ma ora quelle campane le odo non più dentro di me, ma fuori, suonano… si suonano per se, fremono di gioia nella loro cavità ronzante in un cielo azzurro pieno di sole, pesanti e così alte su quei campanili aerei…
Pensare alla morte, pregare… 
C’è pure chi ha ancora questo bisogno, e se ne fanno voce le campane… 
Io non l’ho più questo bisogno, perché muoio ogni attimo… e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori…
Viviamo oggi una realtà in perpetuo mutamento…
Nulla può essere fissato da schemi precisi e preordinati, onnicomprensivi del tutto…
Ogni immagine globale che pretenda di sistemarla, non è altro che una proiezione soggettiva di ciò che non esiste… 
Osservate… la realtà non è più chiara, anzi è divenuta multiforme, versatile, non esiste più alcuna prospettiva privilegiata da cui osservarla, mentre al contrario, le prospettive possibili sono divenute infinite e tutte assimilabili…
D’altronde in un mondo divenuto relativo, non vi è più una verità oggettiva che possa andare bene per tutte le condizioni… poiché ciascuno orienta la verità in modo soggettivo, a seconda delle circostanze o di come si dispongono gli individui…
Ne deriva quindi un’inevitabile incomunicabilità tra gli uomini: essi non possono intendersi, perché ciascuno fa riferimento ad una realtà che va bene per se stessi e a poco interessa se questa possa andare bene anche per per gli altri, si vive cioè un mondo soggettivo, che gli altri non comprendono ed è il motivo per cui, la maggior parte delle volte essi lo evitano…
La realtà dimostra quindi di non essere più organica, ma va sfaldando in una varietà di frammenti che non hanno più alcun senso complessivo.
C’è sfiducia in ciò che è reale, mentre ciò che è relativo diventa l’univo vero valore di collegamento al soggettivismo assoluto, vissuto in questa nuova realtà, mediante i nuovi strumenti della razionalità…

Tutto ciò che vediamo, tutto ciò che siamo, tutto ciò che ci circonda… non esiste, ma rappresenta semplicemente una momento isolato di un qualche esperienza indefinita…
Non resta quindi che prenderne atto, accettare la totale incoerenza dell’uomo e convivere con la mancanza di quel senso del reale.
L’Io ha perso ormai ogni sua consistenza e pian piano inizia a frantumarsi, fino ad annullarsi totalmente in una serie di piccoli frammenti, dove ciascuno di essi, resta slegato dal resto…
La crisi dell’individuo evidenzia che egli ha raggiunto il suo apice negativo e come un’automa viene inghiottito da questo sistema che lo vuole sempre più incerto e superficiale…
Ecco il motivo per cui la maggior parte utilizza una maschera, in particolare se questa rappresenta un altro soggetto, già… anche di qualcuno che forse si conosce davvero: Servirà a darsi una aria diversa, chissà forse potrei dire… una parvenza di ciò che non si è, ma che si vorrebbe essere!!!
D’altronde diceva William Shakespeare: Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni. 

Non è l'Arena: Fabrizio Corona, non tutti gli uomini sono uguali dinnanzi alla legge!!!

L’altra sera assistevo alla trasmissione presentata da Massimo Giletti… “Non è L’Arena“, che ha dimostrato essere stata dalle 23.21 quella con il più alto grado di preferenza, facendo schizzare l’audience di La7 in alto tra i programmi più seguiti!!!
Avrei voluto scrivere su quanto accaduto ieri sera, sul racconto, sulle sensazioni trasmesse, sullo scontro con il giornalista Mughini, ma quanto accaduto ieri sera, rappresenta perfettamente quanto il sottoscritto aveva evidenziato in questo blog, quattro anni fa…
Ed allora, vorrei riproporre quel post, per far comprendere come non sempre “gli uomini sono uguali dinnanzi alla legge”!!!
Esprimere il concetto di “due pesi due misure” è proprio l’esempio calzante di come la ns. giustizia valuti in modo diverso, persone e/o situazioni nei confronti delle quali occorrerebbe attribuire lo stesso peso e soprattutto lo stesso metro di misura, ovvero di giudizio…

Ciò purtroppo non è quanto avvenuto per Fabrizio Corona, dove i reati contestati (sicuramente la maggior parte dei quali legittimi e per i quali ha scontato la pena…) sono stati a mio modo di vedere, giudicati in maniera troppo severa, paragonati ad altri ben più gravi, commessi abitualmente da alcuni soggetti successivamente incriminati per omicidi, sequestri, associazioni mafiosa, a delinquere, corruzione, ecc…
Assistiamo difatti ogni giorno a come criminali, assassini, politici, godano di benefici (domiciliari o libertà vigilata con l’uso di braccialetti elettronici) per poi scoprire successivamente che appena liberi, hanno continuato a commettere reati, con le stesse modalità per le quali, erano stati già condannati!!

Sembra che l’aumento delle condanne nei confronti di Fabrizio Corona siano dovute alla “pericolosità sociale” del soggetto, ma vorrei comprendere di quale grave pericolosità sociale si parla…
Neanche fosse un capo della mafia… ma ditemi, chi sarà mai questo individuo???
Un pericoloso narcotrafficante che gode di appoggi dei cartelli colombiani, uno a cui è stata data la possibilità di controllare i trasporti del narcotraffico che viaggiano  dalla Colombia verso il ns. paese…???
Nel dettaglio, si è parlato di frequentazioni criminali (l‘ultima sentenza si è espressa pronunciando che il fatto non sussiste…) o di atteggiamenti fastidiosamente inclini alla violazione di ogni regola civile di convivenza, a cui andrebbero sommate le cospicui precedenti penali…
Ma scusate… abbiamo scoperto nel corso di questi anni come, alcuni nostri giocatori di calcio, abbiano avuto frequentazioni pericolose o anche di politici, banchieri, imprenditori, presidenti, ecc…  che in questi anni sono stati incriminati per le loro frequentazioni, che hanno evidenziato una vera e propria affiliazione con alcune associazioni mafiose…
Ed ancora, come dimenticare quelle inchieste su festini e “bunga bunga”, a base di escort, transessuali, cocaina (con relativo pagamento a nero di quelle prestazioni, ovviamente denaro certamente di provenienza illecita…), notizie che appena hanno cominciato a circolare, visti i soggetti coinvolti, sono state immediatamente rimosse o insabbiate…
D’altronde mi è sempre sorto il dubbio che alcune di quelle condanne (ripeto molte delle quali certamente giuste…. ) nei confronti di Fabrizio, siano state dovute principalmente per aver preso di mira alcuni personaggi “intoccabili“!!!
Chissà, forse certe documentazioni video/fotografiche, non dovevano essere portate a conoscenza di tutti… già, chiunque altro al suo posto, le avrebbe barattate con dei favori personali…
Certo, la magistratura ha contestato che quei documenti sono serviti per estorcere – da quegli ignari protagonisti coinvolti in “imbarazzanti” vicende personali – somme di denaro…
Ma non si tiene conto del fatto che egli avrebbe potuto ugualmente riceverli, se pur in misura inferiore, se fossero state vendute ai media, che si sa… sono sempre in cerca di scandali…
Quanto poi quelle testate avrebbero pubblicato le notizie è da dimostrare!!! Sì, non dobbiamo mai dimenticare che in Italia le testate giornalistiche sono nelle mani di esigui editori, che in queste circostanze dimostrano solitamente di proteggere quei loro amici… 
Ora per lui, questo è un momento particolare, in quanto deve riuscire a vivere questi giorni come un momento di riflessione, con la convinzione che all’esterno c’è ancora tanto da fare…
Sono emozioni importanti da cogliere, persone con cui condividere la propria vita ed altre certamente dimostratesi false, che vanno buttate nel cassonetto dell’indifferenziata… 
Potrà confortarsi con le persone che gli hanno voluto bene, ad iniziare dai propri familiari e giungendo a tutti gli amici che in questo periodo gli sono stati vicino… 
C’è un tempo per ogni cosa… ed ora forse è il tempo di riporre le armi.
Si dice che amore e odio, costituiscano da sempre gli estremi della esistenza di un uomo e che proprio attraverso le avversità e le contraddizioni della vita, si possa giungere ad avere un momento positivo, che incoraggia verso quella definitiva pace interiore… 
Concludo quindi caro Fabrizio con una frase di William Shakespeare che molto si attiene con le vicende raccontate ieri sera e che evidenziano quanto accaduto in quest’ultimo anno: La legge non può rendere giustizia… quando colui che detiene il potere (esecutivo) tiene in mano anche la legge!!!

Non è l'Arena: Fabrizio Corona, non tutti gli uomini sono uguali dinnanzi alla legge!!!

L’altra sera assistevo alla trasmissione presentata da Massimo Giletti… “Non è L’Arena“, che ha dimostrato essere stata dalle 23.21 quella con il più alto grado di preferenza, facendo schizzare l’audience di La7 in alto tra i programmi più seguiti!!!
Avrei voluto scrivere su quanto accaduto ieri sera, sul racconto, sulle sensazioni trasmesse, sullo scontro con il giornalista Mughini, ma quanto accaduto ieri sera, rappresenta perfettamente quanto il sottoscritto aveva evidenziato in questo blog, quattro anni fa…
Ed allora, vorrei riproporre quel post, per far comprendere come non sempre “gli uomini sono uguali dinnanzi alla legge”!!!
Esprimere il concetto di “due pesi due misure” è proprio l’esempio calzante di come la ns. giustizia valuti in modo diverso, persone e/o situazioni nei confronti delle quali occorrerebbe attribuire lo stesso peso e soprattutto lo stesso metro di misura, ovvero di giudizio…

Ciò purtroppo non è quanto avvenuto per Fabrizio Corona, dove i reati contestati (sicuramente la maggior parte dei quali legittimi e per i quali ha scontato la pena…) sono stati a mio modo di vedere, giudicati in maniera troppo severa, paragonati ad altri ben più gravi, commessi abitualmente da alcuni soggetti successivamente incriminati per omicidi, sequestri, associazioni mafiosa, a delinquere, corruzione, ecc…
Assistiamo difatti ogni giorno a come criminali, assassini, politici, godano di benefici (domiciliari o libertà vigilata con l’uso di braccialetti elettronici) per poi scoprire successivamente che appena liberi, hanno continuato a commettere reati, con le stesse modalità per le quali, erano stati già condannati!!

Sembra che l’aumento delle condanne nei confronti di Fabrizio Corona siano dovute alla “pericolosità sociale” del soggetto, ma vorrei comprendere di quale grave pericolosità sociale si parla…
Neanche fosse un capo della mafia… ma ditemi, chi sarà mai questo individuo???
Un pericoloso narcotrafficante che gode di appoggi dei cartelli colombiani, uno a cui è stata data la possibilità di controllare i trasporti del narcotraffico che viaggiano  dalla Colombia verso il ns. paese…???
Nel dettaglio, si è parlato di frequentazioni criminali (l‘ultima sentenza si è espressa pronunciando che il fatto non sussiste…) o di atteggiamenti fastidiosamente inclini alla violazione di ogni regola civile di convivenza, a cui andrebbero sommate le cospicui precedenti penali…
Ma scusate… abbiamo scoperto nel corso di questi anni come, alcuni nostri giocatori di calcio, abbiano avuto frequentazioni pericolose o anche di politici, banchieri, imprenditori, presidenti, ecc…  che in questi anni sono stati incriminati per le loro frequentazioni, che hanno evidenziato una vera e propria affiliazione con alcune associazioni mafiose…
Ed ancora, come dimenticare quelle inchieste su festini e “bunga bunga”, a base di escort, transessuali, cocaina (con relativo pagamento a nero di quelle prestazioni, ovviamente denaro certamente di provenienza illecita…), notizie che appena hanno cominciato a circolare, visti i soggetti coinvolti, sono state immediatamente rimosse o insabbiate…
D’altronde mi è sempre sorto il dubbio che alcune di quelle condanne (ripeto molte delle quali certamente giuste…. ) nei confronti di Fabrizio, siano state dovute principalmente per aver preso di mira alcuni personaggi “intoccabili“!!!
Chissà, forse certe documentazioni video/fotografiche, non dovevano essere portate a conoscenza di tutti… già, chiunque altro al suo posto, le avrebbe barattate con dei favori personali…
Certo, la magistratura ha contestato che quei documenti sono serviti per estorcere – da quegli ignari protagonisti coinvolti in “imbarazzanti” vicende personali – somme di denaro…
Ma non si tiene conto del fatto che egli avrebbe potuto ugualmente riceverli, se pur in misura inferiore, se fossero state vendute ai media, che si sa… sono sempre in cerca di scandali…
Quanto poi quelle testate avrebbero pubblicato le notizie è da dimostrare!!! Sì, non dobbiamo mai dimenticare che in Italia le testate giornalistiche sono nelle mani di esigui editori, che in queste circostanze dimostrano solitamente di proteggere quei loro amici… 
Ora per lui, questo è un momento particolare, in quanto deve riuscire a vivere questi giorni come un momento di riflessione, con la convinzione che all’esterno c’è ancora tanto da fare…
Sono emozioni importanti da cogliere, persone con cui condividere la propria vita ed altre certamente dimostratesi false, che vanno buttate nel cassonetto dell’indifferenziata… 
Potrà confortarsi con le persone che gli hanno voluto bene, ad iniziare dai propri familiari e giungendo a tutti gli amici che in questo periodo gli sono stati vicino… 
C’è un tempo per ogni cosa… ed ora forse è il tempo di riporre le armi.
Si dice che amore e odio, costituiscano da sempre gli estremi della esistenza di un uomo e che proprio attraverso le avversità e le contraddizioni della vita, si possa giungere ad avere un momento positivo, che incoraggia verso quella definitiva pace interiore… 
Concludo quindi caro Fabrizio con una frase di William Shakespeare che molto si attiene con le vicende raccontate ieri sera e che evidenziano quanto accaduto in quest’ultimo anno: La legge non può rendere giustizia… quando colui che detiene il potere (esecutivo) tiene in mano anche la legge!!!