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Greta e tutte quelle cazz… raccontate sul clima!!!

Pentitevi o morirete tutti“…  ecco come Greta si scatena sul web a causa del clima: “Le persone stanno soffrendo, stanno morendo. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa… il mio messaggio è che vi teniamo gli occhi addosso”!!!
Nel sentire quelle parole, mi vengono in mente le cazz… raccontate dalle nostre religioni nel mondo, tutte convinte attraverso quei loro messaggi di riuscire a condizionare i popoli… 
E’ come quell’oppio delle religioni rappresenta il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito… ecco che oggi quell’oppio “climatico” viene teorizzato come fosse una verità… e come quel semplice germe tenta d’infettare le menti, così anche quella giovane attivista – supportata da importanti lobby che hanno forti interessi economici e finanziari sul cosiddetto “green” – prova a concretizzare una fantastica verità a cui la debole mente vuole aggrapparsi, in particolare mi riferisco a quella moltitudine di giovani, che non possedendo una propria capacità critica (supportata da elementi scientifici), credono oggi che quanto diffusamente propagandato sia vero!!!
E difatti, mentre i riflettori restano puntati su quella giovane attivista svedese, viceversa, alcuni scienziati (cinquecento…), tra l’indifferenza generale dei media, hanno indirizzato al segretario generale dell’Onu Antònio Guterres una lettera intitolata “Dichiarazione europea sul clima”, al fine di far sapere al mondo che non vi è alcuna urgenza né crisi climatica, a favore di questo allarmismo…
Innanzitutto vediamo chi sono i promotori; Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aia, l’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra scienziati e associazioni di 13 Paesi, i quali chiedono che le politiche climatiche vengano completamente ripensate, riconoscendo in particolare che il riscaldamento osservato è inferiore al previsto e che l’anidride carbonica, lungi dall’essere un inquinante, ha viceversa effetti benefici per la vita sulla Terra.
D’altronde sarebbe bastato a Greta rileggersi qualche libro sulla vita, per scoprire come il nostro pianeta è stato in fase alterne non abitato e tornerà prima o poi a non esserlo nuovamente, a differenza di come lo vediamo oggi… 
D’altronde questi ultimi milioni di anni, hanno rappresentato anche per gli esseri viventi un momento di grande trasformazione: 400 milioni di anni fa comparivano gli insetti, 300 milioni di anni fa i dinosauri, i fiori facevano la loro comparsa 130 milioni di anni fa, mentre noi… si noi essere umani siamo comparsi all’incirca 200.000 di anni fa. 
Tutto questo ci dice anche che la vita sul pianeta si è andata evolvendo per giungere a forme diverse e di cui ancora oggi poco sappiamo… 
Ci si dimentica infatti che la storia geologica della Terra ha subito lunghi periodi di “stallo”, caratterizzati dalla diminuzione o innalzamento delle temperature medie globali del clima, con periodi più o meno lunghi di glaciazione o inter-glaciazione, che hanno avuto durate anche di 100.000 anni… 
Da quanto sopra si può comprendere come la terra si comporti come un qualunque essere vivente, reagisce e si difende se viene attaccato… in particolare se a farlo è proprio quell’essere umano che poco certamente sta facendo, per salvaguardare quel suo ecosistema…
Ecco il motivo per cui mi permetto di allegare la lettera inviata da quegli scenziati all’ONU:   
Eccellenze,
Non c’è emergenza climatica.
Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.
I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.
Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.
Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars!
Rispettosamente,
Gli ambasciatori della Dichiarazione europea sul clima:
Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi)
Richard Lindzen, professore (Stati Uniti)
Reynald Du Berger, professore (Canada)
Ingemar Nordin, professore (Svezia)
Terry Dunleavy (Nuova Zelanda)
Jim O’Brien (Irlanda)
Viv Forbes (Australia)
Alberto Prestininzi, professore (Italia)
Jeffrey Foss, professore (Canada)
Benoît Rittaud, docente (Francia)
Morten Jødal (Norvegia)
Fritz Varenholt, professore (Germania)
Rob Lemeire (Belgio)
Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)
Già…. se solo quei ragazzi ascoltassero anche l’altra parte, forse potrebbe realmente fare realmente qualcosa di serio e importante!!!

Berlusconi nuovamente indagato: avrebbe agito in concorso con Cosa nostra!!!

Tra i reati contestati dalla Procura di Firenze all’ex Premier Silvio Berlusconi c’è ora il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo, che nel maggio del ’93 sfuggi all’esplosione di un’autobomba a Roma. 
La Procura toscana, ha riaperto l’indagine sulla stagione stragista di cosa nostra che comprende gli attentati di Milano, Firenze e Roma del 93 e il fallito attentato all’Olimpico del ’94… e secondo la ricostruzione di quest’ultima, Berlusconi avrebbe agito in concorso con Cosa nostra e sarebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista, quindi anche nell’autobomba contro il giornalista e nel mancato omicidio del pentito Salvatore Contorno del 14 aprile 1994… 
Va ricordato inoltre come a Palermo, la Corte d’assise d’appello sta celebrando il processo sulla cosiddetta trattativa “Stato-mafia”, ed ha reso noto che il 3 ottobre deciderà in che veste giuridica “ascoltare” Silvio Berlusconi, citato a deporre dalla difesa dell’imputato Marcello Dell’Utri.
Nel frattempo però i difensori di Berlusconi hanno depositato una certificazione che attesta che l’ex premier è indagato nel capoluogo toscano in un procedimento sulle stragi mafiose del ’93, circostanza questa che secondo i difensori darebbe all’ex premier lo status di indagato di reato connesso e gli consentirebbe quindi di avvalersi della facoltà di non rispondere… d’altronde gli stessi legali avevano anticipato ai giudici che proprio il 3 ottobre, il loro assistito non poteva essere a Palermo per impegni istituzionali. 
Di questa vicenda va ricordata un’altra circostanza, quella ripresa dagli investigatori tra i vecchi verbali di un ex componente del gruppo di fuoco di Brancaccio, un certo Pietro Romeo. 
Fu egli nel 1995 ha dichiarare di aver saputo da Francesco Giuliano (un boss agli ordini dei Graviano) che c’era un politico di Milano che aveva chiesto a Giuseppe Graviano di continuare a mettere bombe. 
Il politico altresì consigliava di compiere gli attentati su “opere di valore storico e artistico“, viceversa il politico avrebbe rivelato informazioni su dove erano custoditi i pentiti…
Ora… su chi era questo cosiddetto “politico di Milano“, il Romeo lo dirà l’anno dopo e cioè nel 1996!!!
Difatti, mentre si trovava in un agrumeto di Ciaculli, nei dintorni di Palermo, Giuliano aveva chiesto allo Spatuzza, se era Berlusconi la persona che c’era dietro gli attentati e questi gli aveva risposto di sì!!!
Quanto ci sia del vero in quelle deposizioni non possiamo saperlo, d’altronde sappiamo bene quanto poco veritiere siano solitamente come quelle dichiarazioni dei pentiti, che provano il più delle volte ad alleviare la propria posizione carceraria, inventando situazioni e circostanze a cui non erano presenti e che forse hanno solo sentito dire… 
Certamente questa della stragi e della trattativa Stato-mafia ha lasciato un solco profondo nella storia di questo Paese, anche perché dopo quasi trent’anni si ha come l’impressione che sono in pochi, anzi pochissimi, coloro che realmente vogliono giungere a far emergere quell’unica verità e cioè che qualcuno è stato complice in quegli anni di quell’associazione criminale!!! 

C'è un motivo perché la mafia sostiene la politica…

Come dicevo nel titolo, esiste un’importante motivazione che spinge da sempre la mafia a  concorrere alla costruzione e al rinforzo della politica regionale/nazionale e al sostegno dei suoi referenti… 

Difatti agendo all’interno dello società civile, quel sistema (apparentemente legale) amplia il proprio potere utilizzando quei soggetti che rappresentano agli occhi dei cittadini, personaggi su cui poter fare affidamento…
Mi riferisco in particolare a quanti sono da tempo inseriti nella politica o che attraverso deleghe e incarichi occupano posizioni importanti dell’amministrazione pubblica…
A questi vanno sommati coloro che svolgono attività sociali o ricoprono posizioni prestigiose all’interno di strutture pubbliche (o accreditate) ed ancora, imprenditori, professionisti, finanzieri, professori, massoni, tutti discendenti di quella “signoria mafiosa” che in questi 50 anni si è andata evolvendo per diventare quella che oggi conosciamo: una forma totalitaria di controllo che va dalle attività sociali ed economiche, fino alla vita personale e relazionale!!!
Grazie a molti di quei soggetti infatti, il sistema mafioso egemonizza la vita di ciascuno di noi…
Innanzitutto usa i metodi a sua disposizione per portare avanti i propri referenti e la corrente politica da essi rappresentata, inoltre… opera tutte quelle azioni di contrasto e d’intralcio per annientare gli avversari politici, che si ritrovano ahimè – a seguito di inchieste giudiziarie ad orologeria e a un uso distorto delle informazioni – a dover fare un passo indietro!!! 
Eliminati i problemi di cui sopra, quell’associazione criminale attraverso i suoi referenti si dedica alla formazione delle rappresentanze nelle istituzioni e al controllo dell’attività politico-amministrativa!!!
Quindi – per come accade in quel sistema piramidale – anche che anche la politica si organizza di conseguenza…
Si procedere con la selezione dei referenti ( attraverso la partecipazione diretta di membri delle organizzazioni mafiose o di soggetti ad essa legati ), per passare quindi alla propaganda e alla promozione del programma elettorale, alla realizzazione di raduni e/o convegni ed infine per essere sicuri di “quell’investimento”, si passa al controllo del voto e ove necessario si passa alla sua acquisizione…  
Una conferma del successo dei propri candidati che verrà ulteriormente consolidando con nuovi legami, con differenti gruppi politici, apparati istituzionali, enti locali, per dar vita a quello “scambio” duraturo che condurrà entrambi ad una condivisione d’interessi.
Ecco perché a differenza di ciò che da sempre ci hanno raccontato e cioè quei luoghi comuni in cui la mafia ha rappresentato l’antistato o quel vuoto lasciato dallo Stato a seguito di politiche errate, no… quanto ci hanno raccontato sono solo cazz…. perché la verità è che la mafia è intrinseca da sempre con Stato, sì… attraverso la politica!!!
Ed è grazie alla partecipazione attiva della vita pubblica che quell’organizzazione mafiosa è ben inserita nello Stato!!!
Già… potremmo dire che vi è uno stato dentro lo Stato ed entrambi svolgono una loro funzione, precisa, quasi di sostegno l’uno con l’altro, adattandosi entrambi al mutare delle condizioni politiche e al succedersi di quei referenti, affinché quel potere resti inalterato e non abbia mai a sgretolarsi…  

Era tutto "Abusivo"!!! La Cava, l'impianto di frantumazione… ma come ormai consuetudine, bisogna attendere l'intervento del Gruppo NOE, altrimenti nessuno vede niente…

C’è poco da scrivere a riguardo… quello che andava scritto dal sottoscritto è già stato fatto!!!

Il sequestro da parte dei Carabinieri del NOE di Catania, dimostra per l’ennesima volta come in questa regione non esistono i controlli da parte di quegli Enti preposti a farlo!!!
Ripetere le motivazioni che spingono quei soggetti a non compiere il proprio dovere è un fatto talmente assodato, che promuovere da parte del sottoscritto iniziative dai principi morali, con modificherebbe minimamente l’attuale situazione…
Ed allora mi permetto di condividere il link della redazione del quotidiano Online “NOVETV” che prima di tutti da Scicli (RG), ha pubblicato la notizia: 
L’articolo come sempre avviene in questi casi, è stato ripreso dalle altre testate on line, ma ritengo questo di “NoveTv” realizzato in maniera completa, sia dal punto di vista d’immagini e di video, che dal punto d vista giornalistico … 
Cosa aggiungere, come ripeto da anni il mondo dell’estrazione è diventato uno dei maggiori settori per riuscire a realizzare alti profitti in particolare in maniera illegale ed è il motivo per cui la criminalità organizzata, per nome e conto di quei suoi “prestanome”, fa di tutto per accaparrarsi quelle aree di coltivazione ancora disponibili e quindi in vendita, altrimenti prova – con metodi coercitivi –  a prendere quelle aree i cui proprietari non sono così disponibili a cederle…
Ovviamente quando non si riesce nell’intento di cui sopra, si procede diversamente e cioè si attuano tutti quei sistemi “irregolari” per realizzare quanto ad essi necessario al di fuori ovviamente delle normative previste e soprattutto senza tenere conto dei danni causati all’ambiente, che è ciò a cui stiamo assistendo, grazie all’operato del Gruppo Noe!!!
Ma qualcuno pensa che d’ora in poi tutto diventerà regolare e non vi saranno più situazioni come quelle finora evidenziate nel corso di quest’anno solare…
Beh, mi dispiace dirlo, c’è ancora molto da fare e di queste notizie – prevedo – ne avremo ancora molte, si quantomeno per i prossimi due anni!!! 

Era tutto "Abusivo"!!! La Cava, l'impianto di frantumazione… ma come ormai consuetudine, bisogna attendere l'intervento del Gruppo NOE, altrimenti nessuno vede niente…

C’è poco da scrivere a riguardo… quello che andava scritto dal sottoscritto è già stato fatto!!!

Il sequestro da parte dei Carabinieri del NOE di Catania, dimostra per l’ennesima volta come in questa regione non esistono i controlli da parte di quegli Enti preposti a farlo!!!
Ripetere le motivazioni che spingono quei soggetti a non compiere il proprio dovere è un fatto talmente assodato, che promuovere da parte del sottoscritto iniziative dai principi morali, con modificherebbe minimamente l’attuale situazione…
Ed allora mi permetto di condividere il link della redazione del quotidiano Online “NOVETV” che prima di tutti da Scicli (RG), ha pubblicato la notizia: 
L’articolo come sempre avviene in questi casi, è stato ripreso dalle altre testate on line, ma ritengo questo di “NoveTv” realizzato in maniera completa, sia dal punto di vista d’immagini e di video, che dal punto d vista giornalistico … 
Cosa aggiungere, come ripeto da anni il mondo dell’estrazione è diventato uno dei maggiori settori per riuscire a realizzare alti profitti in particolare in maniera illegale ed è il motivo per cui la criminalità organizzata, per nome e conto di quei suoi “prestanome”, fa di tutto per accaparrarsi quelle aree di coltivazione ancora disponibili e quindi in vendita, altrimenti prova – con metodi coercitivi –  a prendere quelle aree i cui proprietari non sono così disponibili a cederle…
Ovviamente quando non si riesce nell’intento di cui sopra, si procede diversamente e cioè si attuano tutti quei sistemi “irregolari” per realizzare quanto ad essi necessario al di fuori ovviamente delle normative previste e soprattutto senza tenere conto dei danni causati all’ambiente, che è ciò a cui stiamo assistendo, grazie all’operato del Gruppo Noe!!!
Ma qualcuno pensa che d’ora in poi tutto diventerà regolare e non vi saranno più situazioni come quelle finora evidenziate nel corso di quest’anno solare…
Beh, mi dispiace dirlo, c’è ancora molto da fare e di queste notizie – prevedo – ne avremo ancora molte, si quantomeno per i prossimi due anni!!! 

Nulla di nuovo: "Sistema ampio (corruttivo) e omertà in ufficio"!!!

Con riferimento alle mazzette ricevute dall’interno degli uffici Anas di Catania, il Procuratore nazionale Carmelo Zuccaro intervistato insieme al colonnello Raffaele D’Angelo (Comandante provinciale della guardia di finanza di Catania), ha risposto evidenziando un sistema (corruttivo) ampio, ma soprattutto ha manifestato quella forma di solidarietà all’interno degli uffici, in particolare tra colleghi, certamente predisposti alla copertura di talune condotte illegali e coprendo – forse – l’identità di chi poteva aver commesso eventuali reati o comunque tacendo circostanze utili alle indagini dell’autorità giudiziaria…
Purtroppo non c’è da meravigliarsi, sono circostanze che abitualmente vengono compiute in ogni settore o attività lavorativa, sia essa pubblica che privata…
Difatti tra essi, c’è sempre qualcuno che opera in maniera irregolare!!! 
Nelle PA sono quasi sempre i dirigenti, che attraverso i propri funzionari “sottomessi” (scelti appositamente in quei ruoli affinché si possano compiere tutti quei necessari “meccanismi illeciti”) operano affinché si giungano a percepire quelle necessarie tangenti e/o mazzette, per dividersele successivamente con i soliti “amici degli amici“; ed infine, per concludere quel circolo vizioso cosa fanno quei funzionari??? Semplice, mandano quei loro “subordinati” a verificare… già perché sono loro a svolgere il cosiddetto “lavoro sporco” e sì, perché non fanno nulla o meglio non controllano, anzi… le volte in cui si recano in quelle specifiche aree di competenza per controllare, beh… non dichiarano mai le condizioni reali a cui assistono, bensì ne alterano in maniera significativa quelle evidenze, quasi sempre negative, trasformando quei giudizi in positivi!!!
Analoga situazione avviene nel mondo imprenditoriale privato… 
Qui la differenza è rappresentata dal datore di lavoro, è lui infatti che più di tutti, può avere vantaggi economici e personali, affinché quell’illecito venga commesso…
I suoi dipendenti infatti – da quelle azioni illegali – non ne traggono alcun beneficio, anzi il più delle volte solo problemi…
L’unico loro vantaggio non è economico, bensì d’immagine, perché con quei comportamenti disonesti, verranno visti (dal loro datore di lavoro…) come persone di fiducia…
Questi infatti, potranno godere in momenti successivi di una gratificazione personale, certamente verranno tenuti in maggiore considerazione rispetto a chi viceversa manifesta atteggiamenti indipendenti o mai sottomessi (ah…. quest’ultimo è da sempre il mio caso…)!!!
Ecco quindi che all’interno di quelle società c’è chi sale e chi scende…
Non si può dire che non conti l’abilità… il datore di lavoro non è certo uno stupido e se comprende di avere una persona valida difficilmente fa in modo di perderla per ragioni banali… 
Egli sa che nei momenti di maggiore difficoltà o se non dovesse essere presente, quell’unico soggetto moralmente “indipendente“, saprà prendere le decisioni giuste per salvaguardare l’azienda e soprattutto gli interessi societari…
Certo, ahimè alcuni di quegli interessi a volte si scontrano con situazioni di cui quel responsabile non era a conoscenza. ma d’altronde, cosa si vorrebbe obbiettare al proprio dipendente che denunciando è riuscito a far emergere reati gravi, commessi grazie all’ausilio di complicità esterne, soggetti terzi legati alle PA??? 
Egli – a differenza di molti suoi colleghi che non hanno mosso un dito – il proprio dovere l’ha compiuto fino in fondo in maniera corretta e senza porsi limitazioni, ma soprattutto senza mai atteggiamenti omertosi…
In fondo il problema principale è sempre quello, basti rileggersi un mio post intitolato: “I capi scelgono sempre i servi e non i più bravi, perché i più bravi sono spesso anche rompicoglioni… perché usano il cervello!!!” –  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/11/i-capi-scelgono-sempre-i-servi-e-non-i.html
Il problema difatti è non svendersi mai, già… per nessun motivo, in particolare nello svolgere il proprio incarico, per non doversi successivamente trovarsi a barattare la propria dignità!!!
Difatti, non mi meraviglio delle parole pronunciate dal nostro Procuratore etneo, perché tanto si sa come vanno le cose in questa nostra terra… 
Sono così da sempre e purtroppo… continueranno ad andare così fintanto che vi sara qualcuno disposto a piegarsi!!! 
Sì… semplicemente per confermare quella propria natura di “lacchè” e credetemi sulla parola… sono la maggioranza!!!

Nulla di nuovo: "Sistema ampio (corruttivo) e omertà in ufficio"!!!

Con riferimento alle mazzette ricevute dall’interno degli uffici Anas di Catania, il Procuratore nazionale Carmelo Zuccaro intervistato insieme al colonnello Raffaele D’Angelo (Comandante provinciale della guardia di finanza di Catania), ha risposto evidenziando un sistema (corruttivo) ampio, ma soprattutto ha manifestato quella forma di solidarietà all’interno degli uffici, in particolare tra colleghi, certamente predisposti alla copertura di talune condotte illegali e coprendo – forse – l’identità di chi poteva aver commesso eventuali reati o comunque tacendo circostanze utili alle indagini dell’autorità giudiziaria…
Purtroppo non c’è da meravigliarsi, sono circostanze che abitualmente vengono compiute in ogni settore o attività lavorativa, sia essa pubblica che privata…
Difatti tra essi, c’è sempre qualcuno che opera in maniera irregolare!!! 
Nelle PA sono quasi sempre i dirigenti, che attraverso i propri funzionari “sottomessi” (scelti appositamente in quei ruoli affinché si possano compiere tutti quei necessari “meccanismi illeciti”) operano affinché si giungano a percepire quelle necessarie tangenti e/o mazzette, per dividersele successivamente con i soliti “amici degli amici“; ed infine, per concludere quel circolo vizioso cosa fanno quei funzionari??? Semplice, mandano quei loro “subordinati” a verificare… già perché sono loro a svolgere il cosiddetto “lavoro sporco” e sì, perché non fanno nulla o meglio non controllano, anzi… le volte in cui si recano in quelle specifiche aree di competenza per controllare, beh… non dichiarano mai le condizioni reali a cui assistono, bensì ne alterano in maniera significativa quelle evidenze, quasi sempre negative, trasformando quei giudizi in positivi!!!
Analoga situazione avviene nel mondo imprenditoriale privato… 
Qui la differenza è rappresentata dal datore di lavoro, è lui infatti che più di tutti, può avere vantaggi economici e personali, affinché quell’illecito venga commesso…
I suoi dipendenti infatti – da quelle azioni illegali – non ne traggono alcun beneficio, anzi il più delle volte solo problemi…
L’unico loro vantaggio non è economico, bensì d’immagine, perché con quei comportamenti disonesti, verranno visti (dal loro datore di lavoro…) come persone di fiducia…
Questi infatti, potranno godere in momenti successivi di una gratificazione personale, certamente verranno tenuti in maggiore considerazione rispetto a chi viceversa manifesta atteggiamenti indipendenti o mai sottomessi (ah…. quest’ultimo è da sempre il mio caso…)!!!
Ecco quindi che all’interno di quelle società c’è chi sale e chi scende…
Non si può dire che non conti l’abilità… il datore di lavoro non è certo uno stupido e se comprende di avere una persona valida difficilmente fa in modo di perderla per ragioni banali… 
Egli sa che nei momenti di maggiore difficoltà o se non dovesse essere presente, quell’unico soggetto moralmente “indipendente“, saprà prendere le decisioni giuste per salvaguardare l’azienda e soprattutto gli interessi societari…
Certo, ahimè alcuni di quegli interessi a volte si scontrano con situazioni di cui quel responsabile non era a conoscenza. ma d’altronde, cosa si vorrebbe obbiettare al proprio dipendente che denunciando è riuscito a far emergere reati gravi, commessi grazie all’ausilio di complicità esterne, soggetti terzi legati alle PA??? 
Egli – a differenza di molti suoi colleghi che non hanno mosso un dito – il proprio dovere l’ha compiuto fino in fondo in maniera corretta e senza porsi limitazioni, ma soprattutto senza mai atteggiamenti omertosi…
In fondo il problema principale è sempre quello, basti rileggersi un mio post intitolato: “I capi scelgono sempre i servi e non i più bravi, perché i più bravi sono spesso anche rompicoglioni… perché usano il cervello!!!” –  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/11/i-capi-scelgono-sempre-i-servi-e-non-i.html
Il problema difatti è non svendersi mai, già… per nessun motivo, in particolare nello svolgere il proprio incarico, per non doversi successivamente trovarsi a barattare la propria dignità!!!
Difatti, non mi meraviglio delle parole pronunciate dal nostro Procuratore etneo, perché tanto si sa come vanno le cose in questa nostra terra… 
Sono così da sempre e purtroppo… continueranno ad andare così fintanto che vi sara qualcuno disposto a piegarsi!!! 
Sì… semplicemente per confermare quella propria natura di “lacchè” e credetemi sulla parola… sono la maggioranza!!!

Il Presidente Conte favorevole al carcere per i grandi evasori: Minch… allora in Italia non basteranno più le carceri a disposizioni!!!

Avevo scritto un post al Presidente del Consiglio: “Il Governo Conte deve trovare 23 Miliardi di euro!!! E’ dire che basterebbe colpire l’evasione per recuperarne 110!!!” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/09/il-governo-conte-deve-trovare-23.html ed ecco che immediatamente scopro come anch’egli sia d’accordo con quanto da me riportato… 

Sarà forse una coincidenza… ma so soltanto che il problema dell’evasione in questo paese è qualcosa di preoccupante poiché favorisce un mondo sommerso che alimenta sempre più la disuguaglianza, creando una differenza sociale in ricchezza che viene utilizzata da alcuni soggetti, per variare quel proprio stato sociale e inserirsi nella vita pubblica del Paese…  
Ritornando comunque all’evasione, uno dei problemi che la politica deve affrontare è colpire realmente quella violazione fiscale e non continuare a fare… per come si è fatto!!! 
Già sono anni che sento parlare i vari governi di lotta all’evasione, ma quando si è trattato di mettere in pratica quei necessari accorgimenti legislativi, ecco che tutti si è dissolto… 
D’altronde ditemi: chi doveva fare quelle riforme???
Basti ripensare ad alcuni nostri Presidenti del Consiglio che si comprendono i motivi di quel fallimento…
D’altronde parliamo di specialisti nelle truffe e abili imprenditori di quei meccanismi elusivi nei confronti dell’erario; già… come non ricordare tutto quel fiume di denaro depositato presso banche estere, note per essere veri e propri paradisi fiscali…
Al sol pensiero che “loro” avrebbero dovuto fare quelle riforme mi vien da ridere, peraltro si è visto in questi anni com’è sia andata a finire, “a tarallucci e vino”
Dice  il premier Conte alla vigilia della manovra finanziaria: “Se l’Italia è di nuovo in recessione, se la disoccupazione giovanile è ancora oltre le medie Ue, se il debito pubblico è oltre la linea rossa di Maastricht eccetera, la colpa è esclusivamente di chi non paga le tasse”!!!
La verità è che finora si e perso tempo… mentre si sarebbe dovuto  intervenire “maledettamente e subito”!!!
Eppure le soluzioni ci sono, basta semplicemente applicarle…
Ho scritto a suo tempo un post con tutta una serie di metodologie per debellare definitivamente l’evasione e non ho voglia – come Paganini – di ripetermi…
Una soluzione semplicissima però desidero ricordarla, operare una cambiamento drastico, passare definitivamente alla moneta elettronica… niente più contante, tutti i pagamenti dovranno effettuarsi con carta magnetica…
Ora so bene che quanto sto per dire… mi farà odiare dalla maggior parte dei miei lettori e ahimè da molti miei amici, ma come dico sempre… non si può tirare la pietra e nascondere la mano, e quando si deve dire la verità – seppur quest’ultima possa far male – va detta!!!
Ed allora, immaginate quando dovete andare dal dottore per una visita, niente più contanti, fattura e pagamento con il Pos… e cosa dire di quell’assistenza legale, quell’acconto per le spese d’ufficio… in contanti??? No, mi dispiace… purtroppo non esiste più la moneta cartacea: Pos o Bonifico Bancario e/o Postale.
Ed ancora basta pagamenti esosi per lezione private compiute dai professori Universitari o anche scolastici, se non previa ricevuta o fattura di pagamento!!!
Vanno aggiunti tutti quei nostri cari professionisti e consulenti che solitamente non emettono mai fattura e quando gli viene richiesta, oltre che guardarci male ci spiegano che sono costretti ad  applica un 30-40% in più, aumento motivato dal pagamento delle tasse e naturalmente dall’Iva… tutte stronzate!!!
Ovviamente potrei continuare all’infinito… d’altro canto sono quasi tutte le categorie professionali che quotidianamente evadono e quindi serve a poco da parte mia, stilarne l’elenco…
Ma c’è una cosa che più di tutte mi fa sorridere… V’immaginate il mafioso che entra nel negozio per chiedere il pizzo??? Si… prego si accomodi pure, a portato il Pos??? Ah… no??? Purtroppo per effettuare il pagamento ho bisogno della fattura altrimenti come sa… non posso procedere!!! 

Ed anche quei pagamenti finora effettuati in contanti per pagare tangenti, mazzette e quant’altro, dovranno subire un arresto…
Già quei funzionari collusi, quei politi corrotti, quei dirigenti lestofanti e potrei anche qui continuare con un elenco lunghissimo, dovranno accontentarsi di “frutta e verdura”… o di qualche buono al supermercato, ma essendo anche quello nominativo, si scoprirebbe immediatamente chi e cosa avrà saputo ricevuto quell’omaggio…
Ed ancora, come non rivolgere un pensiero a quelle attività imprenditoriali compiute dagli stranieri, molti dei quali vendono prodotti di contrabbando, non pagano le tasse, ma soprattutto vivono in completa clandestinità, senza alcun rispetto per le regole e senza che lo Stato controlli adeguatamente quei loro movimenti finanziari, e grazie ad un sistema fallace in “contanti” che permette loro d’inviare denaro verso la madre patria, attraverso propri canali illegali o quantomeno non ufficiali…

Infine, quel business realizzato dalla sempre presente criminalità organizzata: ditemi, senza più contanti, come verranno pagati gli stupefacenti a quei loro spacciatori??? Ed ancora, come verrà organizzato e gestito – a seguito dell’ingresso della moneta elettronica – quel mercato della prostituzione, chissà… forse attraverso il bancomat???
Da quanto sopra avrete compreso i reali motivi per cui nessuno vuole che questo sistema “criminale” cambi… perché sono bastati pochi esempi per farvi comprendere come questa evasione fa comodo a tutti!!!
Sì… niente di nuovo; è la solita verità italiana: Tutto cambia perché nulla cambi”!!!

E allora sì… si signore, ai suoi ordini…

Penso che ogni mio conterraneo – prima o poi – dovrà piegarsi dinnanzi alla morale!!!
Quel rapporto di sottomissione così vivo in ogni azione quotidiana, rappresenta per questa mia terra uno degli aspetti più inquietanti, in quanto condiziona in maniera decisa la vita stessa di gran parte dei suoi cittadini…
Già… quell’essere volontariamente sottomessi ad una cultura che lega la libertà di ciascuno ad una presenza forte, qual’è ad esempio la politica, a cui vanno considerati quei ruoli chiave svolti dalle amministrazioni pubbliche, controllate il più delle volte da infividui che si sono manifestati collusi con quel fenomeno corruttivo/clientelare e mafioso… 
Un rapporto quello tra istituzione/politica/imprenditoria e ahimè cosanostra, che obbliga i cittadini ad un rapporto di dominio e subalternità e sì… perché nonostante le inchieste della magistratura, i servizi giornalistici, le denuncia e l’operato da parte delle forze dell’ordine, ecc… non possiamo affermare che il problema sia stato adeguatamente affrontato in tutte le sue implicazioni, resta difatti ancora molto da fare!!!
D’altronde i concetti impiegati finora per designare quei “particolari” rapporti, vengono solitamente indicati appositamente da quel sistema “deviante”, come qualcosa di “generico e insignificante”, ma che dico… d’irreale, serve semplicemente a far discutere tutti come fossero al bar di lunedì mattina…
Nel frattempo i problemi restano lì… irrisolti e così quel sistema “infettivo” modifiche le proprie strategie, intreccia rapporti con nuovi soggetti diversi a cominciare da quell’universo politico che – come stiamo assistendo a livello nazionale – varia di volta in volta e stringe opposte alleanze…
E quindi, come la mafia varia la propria strategia, anche la politica si adegua e la stessa cosa fanno i suoi cittadini che iniziano a chiedersi a chi indirizzare il proprio sostegno, quasi sempre verso chi potrà successivamente ricambiare quel loro appoggio elettorale…
Sì… cambiano i partiti, ma la strategia politica dei miei conterranei resta immutata ed è connessa a quel sistema corruttivo e clientelare, praticato affinché gli interessi dei loro “amici” (degli amici…), convergano con i propri; così facendo si contribuisce a realizzare quelle scelte necessarie che riguardano la gestione ed il controllo del potere, ma soprattutto la distribuzione tra essi di quelle risorse finanziarie poste loro a disposizione…
D’altronde, è grazie a questi genuflessi soggetti che si riesce a stabilire una relazione risolutiva, assicurata dall’osservanza di quei suoi uomini propriamente disposti a compiere quelle necessarie azioni… irregolari!!!
Ma si sa, affinché quel gruppo di potere riesca a controllare ciascun apparato amministrativo, deve ricevere non solo l’approvazione di quei soggetti incaricati in quelle pubbliche funzioni, bensì una vera e propria obbedienza!!!
Ed ecco quindi che attraverso la minaccia di coercizione da parte di quei suoi uomini – posti all’interno di quegli apparati – si riesce (come d’altro canto fa quella stessa associazione criminale) a intimidire gran parte dei cittadini, i quali sin da subito, manifestano una condizione di assoggettamento e di omertà, legandosi anch’essi a quel vincolo associativo e sottomettendosi (direttamente o indirettamente) a quella gestione del malaffare che controlla tutto, dal sociale alle attività economiche, dalle concessioni agli appalti, e via discorrendo… il tutto al fine di ricevere sicuri profitti e/o vantaggi immediati per sé o per i propri cari… 
E allora sì… ripetete tutti in coro: “si signore, ai suoi ordini”!!!

CATANIA: tangenti, ancora tangenti e sempre tangenti!!! Che schifo… non si finisce mai!!!

Avevo anticipato: “a Settembre ripartiranno le inchieste giudiziarie ed inizieranno a cadere nuove teste” ed eccomi accontentato!!!
D’altronde in Sicilia, in particolare a Catania, non bisogna essere il “Mago Houdini“, per riuscire ad anticipare talune notizie…
Già… perché se non fosse per quei limiti imposti dalla “legge sulla privacy” e soprattutto per non mettere in allerta quanti compiono ogni giorno quei comportamenti corruttivi e criminali, tra colletti bianchi e loro soci in affari pseudo imprenditori, prestanome e affiliati vari, ecco… sono certo di poter “osare” che sono in molti a poter prevedere e quindi a stilare, un possibile elenco dei soggetti prossimi a rischio “arresto”!!!
Comprenderete ovviamente come quanto sopra non può essere realizzato, quantomeno non anticipatamente… in particolare da chi svolge la funzione di giornalista o come il sottoscritto di “freelance”… 
Il rischio peraltro sarebbe quello di mettere a repentaglio le inchieste in corso degli organi inquirenti… ma vi assicuro che in questa città le notizie girano e seppur molti – posti all’interno di quelle PA – sono convinti d’essere a riparo da quei controlli giudiziari  (solitamente la frase intercettata è sempre la stessa: “a mia… mannacunu!!!), quando successivamente vengono presi in flagranza di reato, eccoli… lì come bambini a provar di giustificarsi e pur di non finire in carcere, iniziano immediatamente a parlare!!!
Ed è quanto sta accadendo ora con l’inchiesta condotta dalla Procura di Catania, guidata dal Procuratore Nazionale Carmelo Zuccaro, relativa al sistema di gestione degli appalti Anas Spa della Sicilia orientale, che ha condotto all’arresto tre suoi funzionari!!!
Come potete leggere nell’articolo redatto in maniera perfetta dal giornalista Antonio Condorelli –https://catania.livesicilia.it/2019/09/21/tangenti-per-gli-appalti-anas-arrestati-tre-funzionari-regionali_507789/ – si evince come l’inchiesta sia ancora in fase iniziale ed è finalizzata a svelare l’esistenza – all’interno di quell’Ente Anas Spa – di un sistema collaudato “corruttivo”, che ha visto coinvolti in questi anni alcuni suoi dipendenti tra funzionari e responsabili della manutenzione con quegli imprenditori compiacenti, che grazie al pagamento in contanti di tangenti operate dalle loro imprese affidatarie o sub-affidatarie, hanno potuto eseguire quei lavori loro assegnati senza rispettarne i capitolati tecnici, la sicurezza in fase di esecuzione,  ma soprattutto avvalendosi di mancati controlli che hanno permesso loro di vedere approvati gli Stati di avanzamento dei lavori (SAL) senza alcuna contestazione, affinché le stesse, potessero giungere in maniera celere all’emissione delle proprie fatture relative ai certificati di pagamento emessi, somme che appena ricevute, sarebbero servite per pagare anche quelle tangenti imposte… 
Reputo come tra i lettori (non addetti ai lavori) che quanto emerso ora può sembrare qualcosa d’insolito, sì potrei dire d’inusuale, ma posso assicuravi che non è così!!! 
Difatti, il non voler asservire a quei cosiddetti controllori, incanala solitamente l’impresa aggiudicataria dei lavori ad avere costantemente in cantiere dei problemi… anche generici, l’importante è riuscire a far comprendere a quel presente “Direttore di Cantiere” dell’impresa che è giunto il tempo di “adeguarsi”… 
Non sto qui a farvi l’elenco dei soprusi messi in atto, ma credetemi sulla parola… è preferibile (perdonatemi per quanto sto per scrivere… ma ciò serve esclusivamente a far comprendere quanto odioso sia quel sistema corruttivo, peggiore di quello “imposto”…) pagare  mensilmente quella cosiddetta “sorveglianza non ufficiale” del cantiere a quei cosiddetti “carusi” che viceversa, non avere a che fare con quegli “impudriti” direttori e/o responsabili amministrativi, il cui odore sgradevole e insopportabile di putrefatta corruzione, infetta – con la loro presenza – la stessa aria… 
Il sottoscritto ad esempio lo avvertiva subito… già, ancor prima che essi giungessero in cantiere!!!

Divario e disuguaglianza di reddito tra nord e sud…

Il nostro paese sta vivendo un periodo di forte instabilità, non solo politica ma anche economica e sociale…
Quanto sopra infatti, sta creando un forte malessere tra i miei connazionali, in particolare le disuguaglianze venutesi a creare in questi decenni, hanno portato il nord ad essere sempre più ricco mentre il sud più povero… determinando così gravo ripercussioni collettive e l’aumento di gravi patologie culturali…
L’instabilità politica connessa a un operato sempre più provocatorio, in particolare da una di quelle forze dell’ex governo Conte, ha determinato in ogni cittadino l’accrescimento della tensione tramutatasi in aggressività sfogata  verbalmente e nei social…
Inoltre, l’aumento dei flussi migratori ha alimentato negativamente una parte di quei sostenitori di una politica nazionalista, generando nella nazione un vero e proprio conflitto morale, tanto da suddividere i cittadini in due schieramenti, già… tra chi vorrebbe accoglierli – se pur condividendo quello sbarco con gli altri paesi europei – e chi vorrebbe viceversa ributtarli a mare…
D’altro canto in un paese come il nostro diviso economicamente e in cui l’esistenza di forti disuguaglianze incide negativamente sulla stabilità dello sviluppo economico, ecco che quanto sopra esposto si ripercuote ahimè nelle varie classi sociali…
E’ naturale che l’attuale differenza di concentrazioni di ricchezze, al pari della povertà estrema, genera una modalità di comportamenti sicuramente diversi, fino a spingere alcuni soggetti in comportamenti irresponsabili…
Io resto sempre della mia idea e cioè che se il sud fosse stato governato in questi lunghi anni in maniera seria e soprattutto, se la lotta alla criminalità organizzata e a quel sistema colluso, fosse stata portata a compimento, oggi… certamente la nostra isola sarebbe la prima regione più ricca economicamente!!!
Ma siccome i nostri governanti pensano a bivaccare e a elemosinare quelle quattro “brioche” gettate loro da Roma e da quei quattro leghisti del nord, già fintando che non si cambierà uomini e mentalità, il nostro sud resterà “volontariamente” succube di questa nazione…
In particolare parlando della mia terra, la Sicilia, si è visto come nessuno dei nostri governanti ha voluto intendere come la ricchezza non debba dipendere esclusivamente dai fondi Europei, ma bensì dovrebbe puntare su quei mercati a noi prospicienti, sì… a quel mondo africano in via di espansione, al quale possiamo trasmettere le nostre conoscenze, e soprattutto i nostri migliori tecnici per uno scambio culturale tra due realtà che non sono così diversi…
Continuare a farsi mortificare con briciole d’elemosina è da siciliano veramente scoraggiante e certamente non dignitoso e se qualcuno tra quei deputati, ha ancora oggi dentro se… un po’ di quel nobile “vespro siciliano”, mostri il proprio coraggio ed inizi a battere i pugni da quei seggi del parlamento regionale… 
Certo…forse perderà la propria poltrona, ma quantomeno salverà quel po’ di dignità che ancora gli resta!!!

Catania: nuove inchieste giudiziarie??? Sì… ma come può essere che i nomi sono sempre gli stessi!!!

Avevo scritto che a breve sarebbero ripartite le inchieste della nostra Procura etnea, come avevo previsto che sarebbero emersi nomi eccellenti della politica, dell’imprenditorie e di quei professionisti e/o colletti bianchi che si dimostrano particolarmente disponibili, quando si tratta di doversi mettere a disposizione… 
Ed allora ecco il nuovo filone d’inchiesta legato alla realizzazione del centro commerciale “Outlet Fashion Village” di Dittaino, pubblicato stamani da “Live Sicilia Catania” al link: 
Certo quando ripenso a quel cantiere il mio primo pensiero va a tutti quei lavoratori che nel giro di un’ora hanno perso il lavoro… 
Si perché a seguito di quel provvedimento giudiziario, l’impresa che stava eseguendo i lavori – la stessa per la quale stavo operando – si è ritrovata improvvisamente senza gli  appalti già aggiudicati, per un totale di circa 110 milioni di euro, circostanza quest’ultima dal sottoscritto denunciata pubblicamente grazie a Live Sicilia Catania: https://catania.livesicilia.it/2016/03/12/incoter-parla-il-direttore-tecnico-in-ginocchio-ecco-il-perche_371420/#.VuP2ZhkZQGE.blogger

Non voglio entrare nel merito di quel “protocollo di legalità” che ha fatto fuori l’impresa in questione ed ha affidato quei milionari appalti ad altre società che poi con il tempo si sono dimostrate alquanto labili, tanto da subire eguale sorta, ma almeno loro quegli appalti se li sono potuti gestire e quei loro dipendenti non sono stati mandati (come i miei ex colleghi…. ) a casa!!!

Come ho scritto un giorno su questo mio blog: due pesi e due misure!!!
Sicuramente quei milioni di euro facevano gola a molti e quindi si è fatto in modo, anche grazie ad un sistema debole istituzionale, di favorire alcuni amici a scapito di altri…

D’altronde ditemi, se il primo è lo Stato – che pur avendo la gestione totale a seguito di quei provvedimenti giudiziari di sequestro e/o confisca attraverso i propri nominati amministratori – non riesce a portare avanti quelle società, ma ogni sua azione si è dimostrata – per come tutti noi abbiamo visto in questi anni – essere totalmente fallimentare, tanto da non riuscire neppure a salvaguardare quei suoi lavoratori, già… come dovremmo valutare alla fine quella sua “opera” di legalità???
La verità è che con le parole si possono fare castelli, ma quando le persone che debbono intervenire su situazioni di cui non hanno alcuna conoscenza, su fattori che incidono su scelte d’esercizio in maniera così determinante e non tentennano dinnanzi a quelle decisioni, su circostanze che soltanto chi ha davvero svolto in maniera reale, nel corso della propria vita, la funzione d’imprenditore può comprendere, ditemi, ma dove si pensava (o ancora oggi si pensa di andare ) con quei quattro scribacchini???

La cosa comunque che più di tutte mi ha dato fastidio è scoprire – soltanto a fatto compiuto, di come si è  intervenuti per sanare quelle situazioni ormai del tutto compromesse, sì… dopo che tutto è stato distrutto, ci si è accorti del malaffare…
Ma mi chiedo, non ci si poteva pensare prima, quei tanti elogiati “controlli” non potevano essere compiuti anticipatamente o dobbiamo veramente credere che in questa terra non vi sia un solo soggetto disponibile a mettersi contro questo sistema collusivo e infetto, una persona coraggiosa che faccia emergere eventuali abusi o reati???
Dobbiamo quindi prendere atto che quasi tutti i nostri funzionari sono disponibili a genuflettersi ad esso???

Io non ci posso credere o meglio non voglio crederci, ma certamente fintanto che dobbiamo aspettare che le nostre Procure nazionali svolgano i compiti di coloro che avrebbero di fatto dovuto verificare, fa certamente venire più di un dubbio, certamente di un qualcosa che non funziona o quantomeno che sono in molti coloro che desiderano partecipare a quel malaffare…
Certo a sentire queste notizie ci si stanca… non per l’egregio operato svolto dai nostri Procuratori, no… tutt’altro, di questi “Signori”dovremmo averne almeno uno per ogni Ente pubblico, già in particolare in quei posti occupati dai dirigenti, strutture che come leggiamo dai quotidiani, si dimostrano particolarmente colluse con quel sistema criminale politico/mafioso/imprenditoriale, più volte dal sottoscritto in questo blog segnalato…

Ma si sa, la criminalità organizzata in questa terra non è soltanto quella che vede “affiliati” i parenti e i familiari di quelle cosiddette “famigghie” ben conosciute e perfettamente inserite nel controllo del loro territorio, no… vi sono altri soggetti che utilizzano altri e peggiori metodi coercitivi, i quali, senza sparare un solo colpo, riescono a condizionare la vita sociale di quest’isola e dei suoi conterranei, è sono questi soggetti, già questi cosiddetti “colletti bianchi” a rappresentare la nostra classe più infida e infetta!!!

Lo so… come me sperate che prima o poi tutto questo finisca, ma non è così, fintanto che il sistema continuerà a far circolare denaro in contante, tutti vedrete staranno “tranquilli”, sì… al loro posto e soprattutto resteranno – per come hanno fatto finora – in profondo e “rispettoso” silenzio …

Ed ora… cosa accadrà alla politica siciliana???

Se qualcuno è convinto che il ribaltone politico a livello nazionale possa creare dei problemi a livello regionale, significa che non ha compreso finora nulla di politica…
Innanzitutto c’è una differenza sostanziale tra chi siede al Parlamento di Roma e i nostri Deputati Siciliani…
Difatti, mentre i primi se pur interessati alla poltrona, provano ogni tanto a rimetterla in gioco – almeno questo è quanto è stato dichiarato da  Salvini e dalla Meloni per c/ di Lega e Fdi (qualcun’altro c’è andato dietro ma con molta cautela), viceversa i nostri deputati siciliani, da quella poltrona non si alzeranno mai, (quantomeno non prima che finisca la legislatura) peraltro… come non hanno mai fatto nel corso di tutte le precedenti legislature, già… troveranno sempre il modo di mettersi d’accordo pur di non far cadere il governo regionale!!! 
Difatti, questa è l’unica certezza che ha il nostro Presidente Musumeci, d’altronde come dicevo sopra, la politica nazionale è totalmente diversa da quella regionale…
Se pensiamo per un momento al sostegno che i partiti dichiarano di voler dare al movimento “#diventerà bellissima” (mi riferisco a FdI, Lega e FI), ecco se analizziamo quanto è accaduto in quest’ultimo anno, potrei dire che nessuno di loro ha realmente intenzione di appoggiare il movimento del Presidente in carica… 
Infatti… la Meloni con lo strappo avvenuto durante le ultime elezioni con il n.2 del movimento di #diventeràbellissima, Sen. Stancanelli, difficilmente nella prossima legislatura appoggerà quel movimento, come analoga considerazione vedrete, verrà fatta dalla Lega, vedasi infatti quanto pronunciato ieri dal Collega del Veneto:
Va aggiunto inoltre il partito del “Cavaliere”, con quel suo delfino Gianfranco Miccichè che farà di tutto alle prossime elezioni regionali per mettere al suo posto un suo uomo, scissione permettendo ovviamente, anche se per ora solo a livello nazionale, ma come si dice tutto può accadere: https://www.secoloditalia.it/2019/09/forza-italia-50-parlamentari-pronti-alladdio-aspettano-solo-il-via-libera-da-mara-carfagna/?fbclid=IwAR1NVLosMiImsKCdoG8FRGvtN3-v6csTyvTjNvrep23nDb5DW6UKE0XWMOI
Una cosa è certa… l’Italia cammina a due velocità, c’è chi va forte e chi piano, al sottoscritto sembra (mi dispiace dirlo…) che la nostra isola sia ancora a folle!!!
Si dice sempre che qualcosa dovrà cambiare… io vedo ancora la stessa politica di sempre, i soliti favoritismi, quei classici meccanismi clientelari, le continue raccomandazioni, gli abituali sistemi corruttivi, il mancato contrasto alla illegalità, ma soprattutto mai una parola da parte di quei deputati contro la criminalità organizzata… 
Certo qualcosa prima o poi dovrà pur cambiare, ma quando vorrei sapere… 

Il prossimo governo (Renzi) durerà appena 90 giorni, al più tardi andrà a casa a gennaio e poi… Draghi a Palazzo Chigi e Prodi al Quirinale!!!

Mi permetto di condividere un post interessante di Giovanni Francesco Carpeoro pubblicato su https://www.libreidee.org/2019/09/carpeoro-draghi-a-palazzo-chigi-e-poi-prodi-al-quirinale/ che presenta spunti particolarmentr interessanti su cui riflettere e prova ad anticipare alcune strategie politiche che – se si dovessero concretizzare – potrebbero mettere in difficoltà il nuovo governo bis del Presidente Conte…
Buona lettura:
«Ancora state a sentire quel che dicono i politici? Prendete i 5 Stelle: non si erano presentati come quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno? E se io mi presentassi come Brigitte Bardot, sarei credibile?». Come dire: è peggio il politico cialtrone o l’elettore che gli crede? Con il consueto gusto per il paradosso, Gianfranco Carpeoro regala fotogrammi personalissimi di quest’Italia scassata e tragicomica: «Potremmo trovarci Mario Draghi a Palazzo Chigi e Romano Prodi al Quirinale. Servirà una buona dose di bicarbonato». Massone, saggista, attento osservatore dei retroscena del potere, Carpeoro conferma le sue previsioni: il Conte-bis «durerà appena 90 giorni, al più tardi andrà a casa a gennaio». Magari per “merito” di Matteo Renzi, sponsor del governo giallorosso al 50% con Beppe Grillo, che ha spinto i suoi parlamentari tra le braccia del vituperatissimo Pd. E’ serio, tutto questo? Forse no, però resta un fatto: questa è la minestra che passa il convento. «E Renzi è stato ancora una volta il più lesto ad approfittarne, anche se Salvini aveva comunque preparato a tavolino la caduta dell’esecutivo gialloverde, d’intesa con Zingaretti».
Constatazioni a margine: una volta di più – dice Carpeoro, in video-chat su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights” – bisogna ammettere che Renzi «è un autentico fuoriclasse, nell’arte politica di fregare il prossimo». E’ riuscito a tagliare le gambe a Zingaretti mantenendo il controllo dei parlamentari Pd, ma anche a costringere i 5 Stelle al matrimonio d’interesse con l’odiato “partito di Bibbiano”, oltre a che ad allontanare le elezioni anticipate per le quali scalpitava Salvini. Ora sembra rimasto escluso dai giochi di potere per la conquista dei sottosegretari. Ma è solo apparenza, avverte Carpeoro: «Siete sicuri che volesse davvero metterci i suoi fedelissimi, in questi posti? Lui e la Boschi l’avevano detto subito: non ci sarebbero entrati, nel Conte-bis». Hanno un piano alternativo? «Probabile. Tra un po’, Renzi potrebbe staccarsi dal Pd e creare gruppi parlamentari autonomi». Un’eventuale accelerazione dell’instabilità non farebbe che dare consistenza alla “profezia” di Carpeoro: elezioni anticipate in primavera. E poi magari un bel governo tecnico, con Draghi al posto di Conte. Gran finale: Prodi al Quirinale dopo Mattarella? «Sicuramente Prodi ci spera». Ma lui e Draghi non sono la stessa cosa: «La finanza laica e la finanza cattolica restano aree di potere distinte, anche se poi magari a volte fanno le stesse cose».
Su un punto, Carpeoro insiste: oltre a Grillo, decisivo per far convergere i pensastellati verso l’inciucio, il vero regista italiano del Conte-bis è Matteo Renzi. Ma non doveva essere ampiamente defunto? «Sia che si tratti di lui o di Berlusconi, o di chiunque altro sia al vertice, il vizio imperdonabile di molti italiani sta nella demonizzazione di chi comanda: l’uomo al governo viene sommerso di insulti». Col Cavaliere, prima ancora delle notti brave di Arcore, si parlò di maxi-tangenti inesistenti e persino di mafia. «Poi però s’è visto che tipo di ruolo fosse persino quello di Dell’Utri: in realtà Berlusconi fu minacciato, dalla mafia». A Craxi tirarono le monetine, mentre Renzi è stato denigrato in modo spietato. «Tutto questo – dice Carpeoro – perché non si voleva ammettere che avesse la stoffa del leader e che fosse arrivato ai vertici». Vizio italico: scatenare la macchina del fango, per negare l’evidenza. In controluce: debolezza politica del sistema. «Si ricorre all’insulto quando non si ha il coraggio di sfidare l’avversario sul terreno politico». Non che abbia ben governato, Renzi. Idem Berlusconi. Ma chi ha fatto loro la guerra, ora dov’è? I 5 Stelle sono a tavola col “partito della Boschi”. E il governo è appaltato allo sconosciuto Conte, amico di Macron e della Merkel più che degli italiani. Bel risultato, davvero.
«Ancora state a sentire quel che dicono i politici? Prendete i 5 Stelle: non si erano presentati come quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno? E se io mi presentassi come Brigitte Bardot, sarei credibile?». Come dire: è peggio il politico cialtrone o l’elettore che gli crede? Con il consueto gusto per il paradosso, Gianfranco Carpeoro regala fotogrammi personalissimi di quest’Italia scassata e tragicomica: «Potremmo trovarci Mario Draghi a Palazzo Chigi e Romano Prodi al Quirinale. Servirà una buona dose di bicarbonato». Massone, saggista, attento osservatore dei retroscena del potere, Carpeoro conferma le sue previsioni: il Conte-bis «durerà appena 90 giorni, al più tardi andrà a casa a gennaio». Magari per “merito” di Matteo Renzi, sponsor del governo giallorosso al 50% con Beppe Grillo, che ha spinto i suoi parlamentari tra le braccia del vituperatissimo Pd. E’ serio, tutto questo? Forse no, però resta un fatto: questa è la minestra che passa il convento. «E Renzi è stato ancora una volta il più lesto ad approfittarne, anche se Salvini aveva comunque preparato a tavolino la caduta dell’esecutivo gialloverde, d’intesa con Zingaretti».
Constatazioni a margine: una volta di più – dice Carpeoro, in video-chat su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights” – bisogna ammettere che Renzi «è un autentico fuoriclasse, nell’arte politica di fregare il prossimo». E’ riuscito a tagliare le gambe a Zingaretti mantenendo il controllo dei parlamentari Pd, ma anche a costringere i 5 Stelle al matrimonio d’interesse con l’odiato “partito di Bibbiano”, oltre a che ad allontanare le elezioni anticipate per le quali scalpitava Salvini. Ora sembra rimasto escluso dai giochi di potere per la conquista dei sottosegretari. Ma è solo apparenza, avverte Carpeoro: «Siete sicuri che volesse davvero metterci i suoi fedelissimi, in questi posti? Lui e la Boschi l’avevano detto subito: non ci sarebbero entrati, nel Conte-bis». Hanno un piano alternativo? «Probabile. Tra un po’, Renzi potrebbe staccarsi dal Pd e creare gruppi parlamentari autonomi». Un’eventuale accelerazione dell’instabilità non farebbe che dare consistenza alla “profezia” di Carpeoro: elezioni anticipate in primavera. E poi magari un bel governo tecnico, con Draghi al posto di Conte. Gran finale: Prodi al Quirinale dopo Mattarella? «Sicuramente Prodi ci spera». Ma lui e Draghi non sono la stessa cosa: «La finanza laica e la finanza cattolica restano aree di potere distinte, anche se poi magari a volte fanno le stesse cose».
Su un punto, Carpeoro insiste: oltre a Grillo, decisivo per far convergere i pensastellati verso l’inciucio, il vero regista italiano del Conte-bis è Matteo Renzi. Ma non doveva essere ampiamente defunto? «Sia che si tratti di lui o di Berlusconi, o di chiunque altro sia al vertice, il vizio imperdonabile di molti italiani sta nella demonizzazione di chi comanda: l’uomo al governo viene sommerso di insulti». Col Cavaliere, prima ancora delle notti brave di Arcore, si parlò di maxi-tangenti inesistenti e persino di mafia. «Poi però s’è visto che tipo di ruolo fosse persino quello di Dell’Utri: in realtà Berlusconi fu minacciato, dalla mafia». A Craxi tirarono le monetine, mentre Renzi è stato denigrato in modo spietato. «Tutto questo – dice Carpeoro – perché non si voleva ammettere che avesse la stoffa del leader e che fosse arrivato ai vertici». Vizio italico: scatenare la macchina del fango, per negare l’evidenza. In controluce: debolezza politica del sistema. «Si ricorre all’insulto quando non si ha il coraggio di sfidare l’avversario sul terreno politico». Non che abbia ben governato, Renzi. Idem Berlusconi. Ma chi ha fatto loro la guerra, ora dov’è? I 5 Stelle sono a tavola col “partito della Boschi”. E il governo è appaltato allo sconosciuto Conte, amico di Macron e della Merkel più che degli italiani. Bel risultato, davvero…

"Cosanostra 2.0" si comporta come gli "Influencer"!!!

Se dovessimo definire “Cosanostra 2.0” potrei paragonarla ad un modello di persone che influenza l’opinione pubblica e che grazie a quel suo consenso sociale, propone un target importante al fine di accelerarne l’accettazione di quest’ultimo presso un pubblico più vasto…

Leggendo quanto sopra si ha come l’impressione di vedere coincidere gli attuali emergenti di quell’associazione criminale con i soggetti posti a modello “influencer” nel web…
D’altronde sono entrambi individui che dimostrano d’avere a loro seguito un discreto pubblico in grado di recepire quel loro messaggio e trasmetterlo ad un gran numero d’individui, creando i presupposti di una propagazione su larga scala dei messaggi medesimi attraverso il passaparola…
Come sappiamo non vi è alcun interesse reale nel messaggio trasmesso da quegli influencer, a loro d’altro canto poco importa del prodotto che pubblicizzano, si tratta semplicemente di business, di guadagnare più denaro influenzando quei loro “follower”, tanto rincoglioniti da seguirli in quei social…
Analogamente fa “cosanostra 2.0” che mira a non migliorare lo stato sociale dei suoi affiliati e/o seguaci, ma punta a motivazioni diverse, legate principalmente al controllo del territorio, al consenso e al prestigio sociale…
A tal proposito va notato l’uso del metodo utilizzato per ottenere una posizione di centralità, quantomeno a livello locale e in tutti quei settori economici di riferimento…

D’altronde, ciò a cui puntano entrambi è ottenere una posizione dominante, chi nel web e chi nel territorio, misurabile quindi nei primi in termini numerici e nei secondi in termini economici…
Certo va detto come gli “influencer” – seppur scorretti nel metodo – riescono con metodi legali a diffondere quel loro messaggio, fatto sì a volte di scelte sbagliate e cattivo gusto, ma a differenza di coloro che operano all’interno di quella associazione illegale, propongono in maniera libera quel loro messaggio…
Viceversa “l’influencer affiliato 2.0” propone il proprio messaggio con coercizione, utilizzando ove possibile quelle strategie corruttive per riuscire a manipolare il mercato reale, ma soprattutto tende a influenzare negativamente quei controllori finora inflessibili, ma che con il passar del tempo dimostreranno esser sempre più compiacenti.

D’altronde si sa… la gente manipola e viene manipolata in continuazione, imbroglia e viene imbrogliata senza rendersene conto. Fanno del male e ne ricevono senza rendersene conto e rifiutano di rendersene conto perché non potrebbero sopportarlo. Il gioco di prestigio è una cosa onesta perché è chiaro in anticipo che la realtà è diversa da quella che appare!!!

"Cosanostra 2.0" si comporta come gli "Influencer"!!!

Se dovessimo definire “Cosanostra 2.0” potrei paragonarla ad un modello di persone che influenza l’opinione pubblica e che grazie a quel suo consenso sociale, propone un target importante al fine di accelerarne l’accettazione di quest’ultimo presso un pubblico più vasto…

Leggendo quanto sopra si ha come l’impressione di vedere coincidere gli attuali emergenti di quell’associazione criminale con i soggetti posti a modello “influencer” nel web…
D’altronde sono entrambi individui che dimostrano d’avere a loro seguito un discreto pubblico in grado di recepire quel loro messaggio e trasmetterlo ad un gran numero d’individui, creando i presupposti di una propagazione su larga scala dei messaggi medesimi attraverso il passaparola…
Come sappiamo non vi è alcun interesse reale nel messaggio trasmesso da quegli influencer, a loro d’altro canto poco importa del prodotto che pubblicizzano, si tratta semplicemente di business, di guadagnare più denaro influenzando quei loro “follower”, tanto rincoglioniti da seguirli in quei social…
Analogamente fa “cosanostra 2.0” che mira a non migliorare lo stato sociale dei suoi affiliati e/o seguaci, ma punta a motivazioni diverse, legate principalmente al controllo del territorio, al consenso e al prestigio sociale…
A tal proposito va notato l’uso del metodo utilizzato per ottenere una posizione di centralità, quantomeno a livello locale e in tutti quei settori economici di riferimento…

D’altronde, ciò a cui puntano entrambi è ottenere una posizione dominante, chi nel web e chi nel territorio, misurabile quindi nei primi in termini numerici e nei secondi in termini economici…
Certo va detto come gli “influencer” – seppur scorretti nel metodo – riescono con metodi legali a diffondere quel loro messaggio, fatto sì a volte di scelte sbagliate e cattivo gusto, ma a differenza di coloro che operano all’interno di quella associazione illegale, propongono in maniera libera quel loro messaggio…
Viceversa “l’influencer affiliato 2.0” propone il proprio messaggio con coercizione, utilizzando ove possibile quelle strategie corruttive per riuscire a manipolare il mercato reale, ma soprattutto tende a influenzare negativamente quei controllori finora inflessibili, ma che con il passar del tempo dimostreranno esser sempre più compiacenti.

D’altronde si sa… la gente manipola e viene manipolata in continuazione, imbroglia e viene imbrogliata senza rendersene conto. Fanno del male e ne ricevono senza rendersene conto e rifiutano di rendersene conto perché non potrebbero sopportarlo. Il gioco di prestigio è una cosa onesta perché è chiaro in anticipo che la realtà è diversa da quella che appare!!!

Come la mafia risponde all'esigenza dei cittadini…

Comprendo perfettamente come molti di voi siano rimasti sconcertati nel leggere il titolo di questo post, ma il sottoscritto – a differenza di quella partecipe ipocrisia – preferisce, a costo di rendersi “sgradevole“, scrivere solitamente ciò che pensa e soprattutto prova a rappresentare quella che è l’unica realtà, a differenza di quanti (con le loro chiacchiere) vorrebbero far passare quest’ultima come una situazione immaginaria o non coerente con quanto vissuto quotidianamente dai miei conterranei…
Ma d’altronde chi oggi s’infastidisce, non ha mai fatto alcuna azione di contrasto a quel sistema “infetto”, quantomeno non certo seduti da quelle loro scrivanie istituzionali!!!
D’altronde chi li ha messi lì… ha imposto loro di non fare nulla, di restare semplicemente tranquilli e demandare ad altri – certamente più coraggiosi di loro – quelle eventuali denunce, intervenendo esclusivamente ove necessario, per intralciare o per meglio dire “sabotare” quelle eventuali indagini della magistratura…
E allora rientrando nel tema del post, provo ad analizzare in quali modi quell’organizzazione criminale risponde all’esigenza dei cittadini…   
Innanzitutto la prima motivazione è che essa soddisfa la loro prima esigenza, sì… il lavoro!!!
Infatti, è grazie a quelle procedure di occultamento e riciclaggio, che può permettersi d’investire nei mercati legali, in particolare nel mondo degli appalti, forniture, distribuzione capillare di alimenti, attività commerciali, scommesse online,  in quel settore turistico con la ristorazione e le strutture ricettive, ecc…
Come potete vedere, si stratta solitamente di attività mirate, specifiche in quanto incassano denaro quasi sempre in contanti!!!
Ciò permette a quella associazione criminale non solo di ripulire il proprio denaro proveniente da quei loro traffici illegali, ma soprattutto alimenta quel controllo del territorio che permette loro di ricevere sempre più consenso sociale, da sfruttare successivamente per i propri fini…
Si crea difatti un vero e proprio scambio culturale/personale tra quel datore di lavoro “affiliato” e i suoi dipendenti/familiari ed anche compaesani che grazie a quel sistema mafioso/clientelare beneficiano…     
Peraltro, come dar torto a quei poveri cittadini che vedono in quella prosperità il loro unico interesse, un motivo che li allontana da una situazione precaria che conoscono bene, in quanto già vissuta nel corso della loro vita, come disoccupati e quindi senza alcun potere finanziario!!!
Ed è questo punto ha rappresentare un elemento essenziale per la sopravvivenza di quelle organizzazioni criminali mafiose, in quanto esse – inserendosi nel mercato legale – generano consenso nei propri confronti, non solo creando nuovi posti di lavoro (fornendo quindi un reddito a una parte della popolazione locale di fascia bassa), ma alimentando l’interesse dei funzionari della pubblica amministrazione e dei politici locali che vedono in loro, una ulteriore possibilità di incassare tangenti e/o regalie o anche semplicemente per capitalizzare nuovi voti e indirizzarli all’interno del proprio elettorato…
Peraltro, il nuovo imprenditore “mafioso” infiltratosi legalmente nel sociale ha ora la possibilità d’instaurare
e rafforzare una fitta rete di rapporti non solo con quei soggetti deboli, ma anche con veri e propri professionisti dall’importante  visibilità, creando così un’immagine di se stessi rispettabile e soprattutto slegata da quegli ambienti criminali…
Così facendo quindi, quell’imprenditore potrà iniziare ad avere il controllo diretto sul proprio territorio, in particolare nei confronti dei suoi sottomessi concittadini che hanno permesso ad egli di ottenere non solo quel consenso sociale voluto, ma bensì di poter stabilire un’imposizione su tutto ciò che era l’economia locale, attraverso rapporti con fornitori, dipendenti, dirigenti di Enti, responsabili della pubblica amministrazione, il tutto al fine di ottenere una gestione controllata degli appalti e dei subappalti…
Sì è vero lo Stato c’è, ma ahimè… è la mafia ancor oggi a rispondere all’esigenza dei suoi cittadini!!!