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"Cosanostra 2.0" si comporta come gli "Influencer"!!!

Se dovessimo definire “Cosanostra 2.0” potrei paragonarla ad un modello di persone che influenza l’opinione pubblica e che grazie a quel suo consenso sociale, propone un target importante al fine di accelerarne l’accettazione di quest’ultimo presso un pubblico più vasto…

Leggendo quanto sopra si ha come l’impressione di vedere coincidere gli attuali emergenti di quell’associazione criminale con i soggetti posti a modello “influencer” nel web…
D’altronde sono entrambi individui che dimostrano d’avere a loro seguito un discreto pubblico in grado di recepire quel loro messaggio e trasmetterlo ad un gran numero d’individui, creando i presupposti di una propagazione su larga scala dei messaggi medesimi attraverso il passaparola…
Come sappiamo non vi è alcun interesse reale nel messaggio trasmesso da quegli influencer, a loro d’altro canto poco importa del prodotto che pubblicizzano, si tratta semplicemente di business, di guadagnare più denaro influenzando quei loro “follower”, tanto rincoglioniti da seguirli in quei social…
Analogamente fa “cosanostra 2.0” che mira a non migliorare lo stato sociale dei suoi affiliati e/o seguaci, ma punta a motivazioni diverse, legate principalmente al controllo del territorio, al consenso e al prestigio sociale…
A tal proposito va notato l’uso del metodo utilizzato per ottenere una posizione di centralità, quantomeno a livello locale e in tutti quei settori economici di riferimento…

D’altronde, ciò a cui puntano entrambi è ottenere una posizione dominante, chi nel web e chi nel territorio, misurabile quindi nei primi in termini numerici e nei secondi in termini economici…
Certo va detto come gli “influencer” – seppur scorretti nel metodo – riescono con metodi legali a diffondere quel loro messaggio, fatto sì a volte di scelte sbagliate e cattivo gusto, ma a differenza di coloro che operano all’interno di quella associazione illegale, propongono in maniera libera quel loro messaggio…
Viceversa “l’influencer affiliato 2.0” propone il proprio messaggio con coercizione, utilizzando ove possibile quelle strategie corruttive per riuscire a manipolare il mercato reale, ma soprattutto tende a influenzare negativamente quei controllori finora inflessibili, ma che con il passar del tempo dimostreranno esser sempre più compiacenti.

D’altronde si sa… la gente manipola e viene manipolata in continuazione, imbroglia e viene imbrogliata senza rendersene conto. Fanno del male e ne ricevono senza rendersene conto e rifiutano di rendersene conto perché non potrebbero sopportarlo. Il gioco di prestigio è una cosa onesta perché è chiaro in anticipo che la realtà è diversa da quella che appare!!!

Come la mafia risponde all'esigenza dei cittadini…

Comprendo perfettamente come molti di voi siano rimasti sconcertati nel leggere il titolo di questo post, ma il sottoscritto – a differenza di quella partecipe ipocrisia – preferisce, a costo di rendersi “sgradevole“, scrivere solitamente ciò che pensa e soprattutto prova a rappresentare quella che è l’unica realtà, a differenza di quanti (con le loro chiacchiere) vorrebbero far passare quest’ultima come una situazione immaginaria o non coerente con quanto vissuto quotidianamente dai miei conterranei…
Ma d’altronde chi oggi s’infastidisce, non ha mai fatto alcuna azione di contrasto a quel sistema “infetto”, quantomeno non certo seduti da quelle loro scrivanie istituzionali!!!
D’altronde chi li ha messi lì… ha imposto loro di non fare nulla, di restare semplicemente tranquilli e demandare ad altri – certamente più coraggiosi di loro – quelle eventuali denunce, intervenendo esclusivamente ove necessario, per intralciare o per meglio dire “sabotare” quelle eventuali indagini della magistratura…
E allora rientrando nel tema del post, provo ad analizzare in quali modi quell’organizzazione criminale risponde all’esigenza dei cittadini…   
Innanzitutto la prima motivazione è che essa soddisfa la loro prima esigenza, sì… il lavoro!!!
Infatti, è grazie a quelle procedure di occultamento e riciclaggio, che può permettersi d’investire nei mercati legali, in particolare nel mondo degli appalti, forniture, distribuzione capillare di alimenti, attività commerciali, scommesse online,  in quel settore turistico con la ristorazione e le strutture ricettive, ecc…
Come potete vedere, si stratta solitamente di attività mirate, specifiche in quanto incassano denaro quasi sempre in contanti!!!
Ciò permette a quella associazione criminale non solo di ripulire il proprio denaro proveniente da quei loro traffici illegali, ma soprattutto alimenta quel controllo del territorio che permette loro di ricevere sempre più consenso sociale, da sfruttare successivamente per i propri fini…
Si crea difatti un vero e proprio scambio culturale/personale tra quel datore di lavoro “affiliato” e i suoi dipendenti/familiari ed anche compaesani che grazie a quel sistema mafioso/clientelare beneficiano…     
Peraltro, come dar torto a quei poveri cittadini che vedono in quella prosperità il loro unico interesse, un motivo che li allontana da una situazione precaria che conoscono bene, in quanto già vissuta nel corso della loro vita, come disoccupati e quindi senza alcun potere finanziario!!!
Ed è questo punto ha rappresentare un elemento essenziale per la sopravvivenza di quelle organizzazioni criminali mafiose, in quanto esse – inserendosi nel mercato legale – generano consenso nei propri confronti, non solo creando nuovi posti di lavoro (fornendo quindi un reddito a una parte della popolazione locale di fascia bassa), ma alimentando l’interesse dei funzionari della pubblica amministrazione e dei politici locali che vedono in loro, una ulteriore possibilità di incassare tangenti e/o regalie o anche semplicemente per capitalizzare nuovi voti e indirizzarli all’interno del proprio elettorato…
Peraltro, il nuovo imprenditore “mafioso” infiltratosi legalmente nel sociale ha ora la possibilità d’instaurare
e rafforzare una fitta rete di rapporti non solo con quei soggetti deboli, ma anche con veri e propri professionisti dall’importante  visibilità, creando così un’immagine di se stessi rispettabile e soprattutto slegata da quegli ambienti criminali…
Così facendo quindi, quell’imprenditore potrà iniziare ad avere il controllo diretto sul proprio territorio, in particolare nei confronti dei suoi sottomessi concittadini che hanno permesso ad egli di ottenere non solo quel consenso sociale voluto, ma bensì di poter stabilire un’imposizione su tutto ciò che era l’economia locale, attraverso rapporti con fornitori, dipendenti, dirigenti di Enti, responsabili della pubblica amministrazione, il tutto al fine di ottenere una gestione controllata degli appalti e dei subappalti…
Sì è vero lo Stato c’è, ma ahimè… è la mafia ancor oggi a rispondere all’esigenza dei suoi cittadini!!!

Come la mafia risponde all'esigenza dei cittadini…

Comprendo perfettamente come molti di voi siano rimasti sconcertati nel leggere il titolo di questo post, ma il sottoscritto – a differenza di quella partecipe ipocrisia – preferisce, a costo di rendersi “sgradevole“, scrivere solitamente ciò che pensa e soprattutto prova a rappresentare quella che è l’unica realtà, a differenza di quanti (con le loro chiacchiere) vorrebbero far passare quest’ultima come una situazione immaginaria o non coerente con quanto vissuto quotidianamente dai miei conterranei…
Ma d’altronde chi oggi s’infastidisce, non ha mai fatto alcuna azione di contrasto a quel sistema “infetto”, quantomeno non certo seduti da quelle loro scrivanie istituzionali!!!
D’altronde chi li ha messi lì… ha imposto loro di non fare nulla, di restare semplicemente tranquilli e demandare ad altri – certamente più coraggiosi di loro – quelle eventuali denunce, intervenendo esclusivamente ove necessario, per intralciare o per meglio dire “sabotare” quelle eventuali indagini della magistratura…
E allora rientrando nel tema del post, provo ad analizzare in quali modi quell’organizzazione criminale risponde all’esigenza dei cittadini…   
Innanzitutto la prima motivazione è che essa soddisfa la loro prima esigenza, sì… il lavoro!!!
Infatti, è grazie a quelle procedure di occultamento e riciclaggio, che può permettersi d’investire nei mercati legali, in particolare nel mondo degli appalti, forniture, distribuzione capillare di alimenti, attività commerciali, scommesse online,  in quel settore turistico con la ristorazione e le strutture ricettive, ecc…
Come potete vedere, si stratta solitamente di attività mirate, specifiche in quanto incassano denaro quasi sempre in contanti!!!
Ciò permette a quella associazione criminale non solo di ripulire il proprio denaro proveniente da quei loro traffici illegali, ma soprattutto alimenta quel controllo del territorio che permette loro di ricevere sempre più consenso sociale, da sfruttare successivamente per i propri fini…
Si crea difatti un vero e proprio scambio culturale/personale tra quel datore di lavoro “affiliato” e i suoi dipendenti/familiari ed anche compaesani che grazie a quel sistema mafioso/clientelare beneficiano…     
Peraltro, come dar torto a quei poveri cittadini che vedono in quella prosperità il loro unico interesse, un motivo che li allontana da una situazione precaria che conoscono bene, in quanto già vissuta nel corso della loro vita, come disoccupati e quindi senza alcun potere finanziario!!!
Ed è questo punto ha rappresentare un elemento essenziale per la sopravvivenza di quelle organizzazioni criminali mafiose, in quanto esse – inserendosi nel mercato legale – generano consenso nei propri confronti, non solo creando nuovi posti di lavoro (fornendo quindi un reddito a una parte della popolazione locale di fascia bassa), ma alimentando l’interesse dei funzionari della pubblica amministrazione e dei politici locali che vedono in loro, una ulteriore possibilità di incassare tangenti e/o regalie o anche semplicemente per capitalizzare nuovi voti e indirizzarli all’interno del proprio elettorato…
Peraltro, il nuovo imprenditore “mafioso” infiltratosi legalmente nel sociale ha ora la possibilità d’instaurare
e rafforzare una fitta rete di rapporti non solo con quei soggetti deboli, ma anche con veri e propri professionisti dall’importante  visibilità, creando così un’immagine di se stessi rispettabile e soprattutto slegata da quegli ambienti criminali…
Così facendo quindi, quell’imprenditore potrà iniziare ad avere il controllo diretto sul proprio territorio, in particolare nei confronti dei suoi sottomessi concittadini che hanno permesso ad egli di ottenere non solo quel consenso sociale voluto, ma bensì di poter stabilire un’imposizione su tutto ciò che era l’economia locale, attraverso rapporti con fornitori, dipendenti, dirigenti di Enti, responsabili della pubblica amministrazione, il tutto al fine di ottenere una gestione controllata degli appalti e dei subappalti…
Sì è vero lo Stato c’è, ma ahimè… è la mafia ancor oggi a rispondere all’esigenza dei suoi cittadini!!!

Il Governo Conte deve trovare 23 Miliardi di euro!!! E' dire che basterebbe colpire l'evasione per recuperarne 110!!!

Quando leggo alcune notizie riguardanti il deficit del nostro paese, mi convinto sempre di più che sono pochi i soggetti intenzionati a risolvere questo grave problema, poiché la sensazione che ricevo è quella che si discute tanto, ma purtroppo  poco o nulla si fa per trovare le giuste soluzioni!!!

Ad esempio, ho ascoltato che nella prossima finanziaria si dovranno trovare ben 23 miliardi di euro… 
Ecco quindi che i nostri attuali governanti (ma potrei inserire nella discussione anche coloro che facevano parte del precedente governo Conte e che hanno preferito uscire, con scuse ridicole pur di non affrontare questo tema così impopolare ai cittadini…)  stanno cercando di trovare alcuni espedienti per recuperare quelle somme necessarie… 
Ed allora mi sono chiesto, ma perché non prenderli dall’unica voce che incide nel nostro bilancio ben 110 miliardi di euro???
Mi riferisco alla voce “evasione“, che rappresenta di fatto un vero e proprio bilancio, rilevante sì…  ma ahimè purtroppo non ufficiale.
Già… quante volte ho ascoltato nella mia vita quei Presidenti del Consiglio ( che hanno governato negli anni questo nostro Paese ) ripetere insistentemente che bisognava combattere l’evasione… 
Ma quando poi si è trattato di trovare i modi per eliminarla definitivamente, tutti… già nessuno escluso, hanno fatto un passo indietro!!!
Indubbiamente a loro giustifica va detto come la maggior parte dei cittadini usufruisca direttamente di quel mondo sommerso…
Cosa dire, una montagna di contante che fa comodo a tutti, denaro che può essere utilizzato per corrompere la maggior parte degli individui: politici, uomini/donne istituzionali, dirigenti e funzionari pubblici, professionisti legati a taluni ordini professionali e il tutto grazie a quei meccanismi truffaldini compiuti solitamente dalle imprese, da molte strutture private, ma soprattutto dalle attività commerciali…
Già… perché grazie alla criminalità organizzata e ai suoi affiliati/prestanome, si riescono ad investire gran parte di quei denari di provenienza illecita, in nuove attività!!!
Quest’ultime inoltre, entrando nel mercato reale, iniziano a far concorrenza sleale a quella parte sana della nostra imprenditoria, la quale, non potendo competere sotto il profilo economico ma soprattutto clientelare, verrà in breve tempo portata a soccombere!!!
D’altronde per queste società non vi è alcuna possibilità di resistere, è impossibile d’altronde competere con quelle società fagocitate con migliaia di euro provenienti da quel mondo illegale che ricicla i proventi derivanti dal traffico degli stupefacenti, dai delitti contro il patrimonio (estorsione), rapine, sequestri, tratta di persone in schiavitù, contrabbando, usura, prostituzione, trasferimento fraudolento di valori e via discorrendo…
Peraltro, la presenza “indisturbata” di quelle organizzazioni criminali – in particolare nella nostra regione Sicilia – fa in modo che non solo l’economia reale venga di fatto alterata, ma bensì tutta la società civile ne paghi il prezzo, poiché quella presenza costante, elemento criminale, corruttivo e clientelare, fa sì che tutto risulti d’intralcio, in particolare per la giustizia!!! 
Ed allora – mi rivolgo al nuovi governanti giallo/rossi – se proprio vogliamo recuperare questi 23 miliardi di euro, inizino a farlo contrastando tutto ciò che è illegale in questi paese!!!
Sì… dalla criminalità all’evasione!!!
Basteranno pochi e semplici provvedimenti legislativi, per cambiare una volta e per tutte questo nostro Paese, che ad oggi – come sappiamo – risulta essere nel mondo, tra gli ultimi per legalità!!!

Il Governo Conte deve trovare 23 Miliardi di euro!!! E' dire che basterebbe colpire l'evasione per recuperarne 110!!!

Quando leggo alcune notizie riguardanti il deficit del nostro paese, mi convinto sempre di più che sono pochi i soggetti intenzionati a risolvere questo grave problema, poiché la sensazione che ricevo è quella che si discute tanto, ma purtroppo  poco o nulla si fa per trovare le giuste soluzioni!!!

Ad esempio, ho ascoltato che nella prossima finanziaria si dovranno trovare ben 23 miliardi di euro… 
Ecco quindi che i nostri attuali governanti (ma potrei inserire nella discussione anche coloro che facevano parte del precedente governo Conte e che hanno preferito uscire, con scuse ridicole pur di non affrontare questo tema così impopolare ai cittadini…)  stanno cercando di trovare alcuni espedienti per recuperare quelle somme necessarie… 
Ed allora mi sono chiesto, ma perché non prenderli dall’unica voce che incide nel nostro bilancio ben 110 miliardi di euro???
Mi riferisco alla voce “evasione“, che rappresenta di fatto un vero e proprio bilancio, rilevante sì…  ma ahimè purtroppo non ufficiale.
Già… quante volte ho ascoltato nella mia vita quei Presidenti del Consiglio ( che hanno governato negli anni questo nostro Paese ) ripetere insistentemente che bisognava combattere l’evasione… 
Ma quando poi si è trattato di trovare i modi per eliminarla definitivamente, tutti… già nessuno escluso, hanno fatto un passo indietro!!!
Indubbiamente a loro giustifica va detto come la maggior parte dei cittadini usufruisca direttamente di quel mondo sommerso…
Cosa dire, una montagna di contante che fa comodo a tutti, denaro che può essere utilizzato per corrompere la maggior parte degli individui: politici, uomini/donne istituzionali, dirigenti e funzionari pubblici, professionisti legati a taluni ordini professionali e il tutto grazie a quei meccanismi truffaldini compiuti solitamente dalle imprese, da molte strutture private, ma soprattutto dalle attività commerciali…
Già… perché grazie alla criminalità organizzata e ai suoi affiliati/prestanome, si riescono ad investire gran parte di quei denari di provenienza illecita, in nuove attività!!!
Quest’ultime inoltre, entrando nel mercato reale, iniziano a far concorrenza sleale a quella parte sana della nostra imprenditoria, la quale, non potendo competere sotto il profilo economico ma soprattutto clientelare, verrà in breve tempo portata a soccombere!!!
D’altronde per queste società non vi è alcuna possibilità di resistere, è impossibile d’altronde competere con quelle società fagocitate con migliaia di euro provenienti da quel mondo illegale che ricicla i proventi derivanti dal traffico degli stupefacenti, dai delitti contro il patrimonio (estorsione), rapine, sequestri, tratta di persone in schiavitù, contrabbando, usura, prostituzione, trasferimento fraudolento di valori e via discorrendo…
Peraltro, la presenza “indisturbata” di quelle organizzazioni criminali – in particolare nella nostra regione Sicilia – fa in modo che non solo l’economia reale venga di fatto alterata, ma bensì tutta la società civile ne paghi il prezzo, poiché quella presenza costante, elemento criminale, corruttivo e clientelare, fa sì che tutto risulti d’intralcio, in particolare per la giustizia!!! 
Ed allora – mi rivolgo al nuovi governanti giallo/rossi – se proprio vogliamo recuperare questi 23 miliardi di euro, inizino a farlo contrastando tutto ciò che è illegale in questi paese!!!
Sì… dalla criminalità all’evasione!!!
Basteranno pochi e semplici provvedimenti legislativi, per cambiare una volta e per tutte questo nostro Paese, che ad oggi – come sappiamo – risulta essere nel mondo, tra gli ultimi per legalità!!!

Ci sono due razze di ladri in questa nostra terra…

Già… quelli che rubano per arricchire la loro vita e quelli che rubano per dare un senso alla loro vita!!!
Comunque, entrambi dimostrano di perdere di vista le cose che hanno davvero importanza… 
Ed è quest’ultimo punto ha rappresentare quella valida giustificazione che permette al sottoscritto di non addolorarsi nel vedere la fine che fanno alcuni di essi…
Ma d’altronde se a quei soggetti “infetti” (siano essi corrotti e/o criminali) la prospettiva di finir dietro le sbarre (o ai domiciliari…) non li preoccupa minimamente, anzi non li sfiora affatto, perché noi dovremmo avere considerazione per loro, il giorno in cui verranno sottoposti ad una eventuale indagine, sapendo per quali comportamenti disonesti si è stati accusati???
Ciascuno quindi paghi per ciò che ha compiuto… e posso assicurarvi che coloro che sono nella lista per pagare per quei reati finora commessi è ahimè ancora lunga, anche se a breve – sì… da qui a fine anno – i nomi salteranno fuori!!!
Si perché molti di coloro che oggi si sentono “intoccabili” (pur avendo in questi anni modificato quel loro atteggiamento da “spacconi inviolabili” e soprattutto adottando tutta una serie di precauzioni per non farsi scoprire…), sono già da tempo sotto la lente d’ingrandimento degli organi inquirenti, che gli stanno addosso come segugi, aspettando soltanto che essi comprovano quelle azioni già evidenziate nel corso di questi lunghi anni… 
Di una cosa sono certo… nessuno di loro sfuggirà alla giustizia: imprenditori, funzionari, dirigenti, professionisti, politici, assessori, ecc… come riportavo sopra la lista è lunga!!! 
Difatti, se potessimo scommettere sui possibili nomi che a breve saranno coinvolti in una qualche inchiesta giudiziaria (già… come quando si scommette sui risultati delle partite di calcio),  molti di noi sono certo, azzeccherebbero quell’esito!!!
Non si tratta di avere la palla di cristallo, ma osservare cosa accade in certi ambienti, ascoltare le riflessioni di amici e conoscenti, valutare alcune particolari circostanze, dare una precisa direzione a certi avvenimenti, come ad esempio interpretare taluni incontri a cui casualmente si assiste da lontano e che a primo acchito sembrano fortuiti (o certamente casuali), poiché svolti alla luce del sole… eppure quell’incontro è stato appositamente organizzato… e viene svolto dinnanzi a tutti, pensando che quest’ultimi potessero rappresentare quel perfetto alibi alla loro combutta di truffatori!!! 
Sì sentono furbi… ma credetemi basta così poco per smascherarli!!!
E d’altronde, non si dice in questi casi che: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”??? 
Preparatevi quindi a vedere nuove teste… cadere!!! 

L'Avvocato del diavolo…

Leggo quotidianamente le testate giornalistiche del “web” ed una cosa più di altre incuriosisce il sottoscritto…
E’ quel cosiddetto “segreto professionale“… mi riferisco in particolare a quell’ambito giuridico definito dalle norme in vigore, che comprende tutto ciò che il legale di fiducia viene a sapere nel rapporto confidenziale con il proprio cliente, nell’esercizio ovviamente della propria professione…
Pensavo che in un qualche modo, potremmo considerare quel professionista come fosse un prete, già… che viene a sapere da quei propri fedeli – durante la confessione – dei loro peccati, ma non solo anche di altri… già perché a volte si fa riferimento a soggetti terzi, che nell’aver partecipato, direttamente o indirettamente a quel peccato, non avevano però alcuna intenzione di confidarlo ad altri soggetti, nel caso specifico a quell’uomo di Chiesa… 
Perché in un qualche modo quel prete viene portato a conoscenza di una vicenda che potrebbe influenzare negativamente l’immagine di quell’individuo, uomo o donna che sia, rischiando con quelle confidenze, di poter condizionare le frequentazione o l’ambiente in cui quel soggetto vive…
Ma soprattutto c’è una circostanza che più di tutte può fare la differenza, tanto da poter alterare la stessa verità…
Ad esempio, nel caso in cui si trattasse di un legale – che si occupa di diritto penale – potrebbe avere tra i suoi clienti alcuni individui affiliati al mondo della criminalità organizzata e quindi nel curare quella loro difesa, può utilizzare tutta una serie d’informazioni segrete di cui da tempo è a conoscenza e di cui neppure le autorità giudiziarie hanno avuto riscontri… 
Per cui – tralasciando i limiti previsti dalla legge che potrebbero riguardano eventuali situazioni di conflitto fra la conservazione del segreto su quanto appreso durante la propria attività professionale e gli interessi generali superiori che la legge di fatto prevede – certamente quanto si è venuti a conoscenza, si scontra con quei principi etici e/o morali…
Ed è il motivo che mi lascia perplesso, perché comprenderete da voi stessi come grazie alle conoscenze di talune circostanze – mi riferisco esclusivamente a procedimenti che hanno a che fare con i reati commessi da parte di quei loro clienti – essi (questi legali…) possono in un qualche modo, riuscire a ribaltare quelle accuse, avendo la possibilità di manipolare le stesse investigazioni giudiziarie, potendo usufruire d’informazioni fin qui sconosciute anche ai Pm… 
Inoltre, essi hanno la possibilità di ricostruire – attraverso quelle confidenze ricevute negli anni – nuove e/o diverse verità, che permetteranno per l’appunto di scagionare i loro clienti…
Sappiamo bene come a volte taluni professionisti, posti di fronte all’obbligo da una parte di tutelare la giustizia e dall’altro di tutelare la privacy dei propri assistiti, preferiscano rinunciare all’incarico e demandano quel mandato ad altri colleghi, preferibilmente alle prime esperienze, affinché essi non vengano posti in cattiva luce… 
Ma non sempre ciò è possibile, già come in quel romanzo riportato sopra, l’avvocato è di fatto sottomesso al sistema, ma soprattutto a quel “capo”, nel caso specifico il “Diavolo” in persona!!!
Che dire, non vorrei essere nei panni di alcuni di loro…
Ricordo sempre una frase di quand’ero giovane e alle prime esperienze lavorative…
Mi trovavo presente ad un appuntamento per una grossa commessa di lavoro e la persona che accompagnavo mi disse: “ricordati Nicola che la libertà vale più di ogni altra cosa!!! Li vedi quelli seduti a quel tavolo rotondo??? Sono i suoi ragionieri e i suoi avvocati!!! Sappi che nessuno di loro potrà mai lasciare questi uffici volontariamente, se non passando dalla porta con i piedi davanti”!!! 

L'Avvocato del diavolo…

Leggo quotidianamente le testate giornalistiche del “web” ed una cosa più di altre incuriosisce il sottoscritto…
E’ quel cosiddetto “segreto professionale“… mi riferisco in particolare a quell’ambito giuridico definito dalle norme in vigore, che comprende tutto ciò che il legale di fiducia viene a sapere nel rapporto confidenziale con il proprio cliente, nell’esercizio ovviamente della propria professione…
Pensavo che in un qualche modo, potremmo considerare quel professionista come fosse un prete, già… che viene a sapere da quei propri fedeli – durante la confessione – dei loro peccati, ma non solo anche di altri… già perché a volte si fa riferimento a soggetti terzi, che nell’aver partecipato, direttamente o indirettamente a quel peccato, non avevano però alcuna intenzione di confidarlo ad altri soggetti, nel caso specifico a quell’uomo di Chiesa… 
Perché in un qualche modo quel prete viene portato a conoscenza di una vicenda che potrebbe influenzare negativamente l’immagine di quell’individuo, uomo o donna che sia, rischiando con quelle confidenze, di poter condizionare le frequentazione o l’ambiente in cui quel soggetto vive…
Ma soprattutto c’è una circostanza che più di tutte può fare la differenza, tanto da poter alterare la stessa verità…
Ad esempio, nel caso in cui si trattasse di un legale – che si occupa di diritto penale – potrebbe avere tra i suoi clienti alcuni individui affiliati al mondo della criminalità organizzata e quindi nel curare quella loro difesa, può utilizzare tutta una serie d’informazioni segrete di cui da tempo è a conoscenza e di cui neppure le autorità giudiziarie hanno avuto riscontri… 
Per cui – tralasciando i limiti previsti dalla legge che potrebbero riguardano eventuali situazioni di conflitto fra la conservazione del segreto su quanto appreso durante la propria attività professionale e gli interessi generali superiori che la legge di fatto prevede – certamente quanto si è venuti a conoscenza, si scontra con quei principi etici e/o morali…
Ed è il motivo che mi lascia perplesso, perché comprenderete da voi stessi come grazie alle conoscenze di talune circostanze – mi riferisco esclusivamente a procedimenti che hanno a che fare con i reati commessi da parte di quei loro clienti – essi (questi legali…) possono in un qualche modo, riuscire a ribaltare quelle accuse, avendo la possibilità di manipolare le stesse investigazioni giudiziarie, potendo usufruire d’informazioni fin qui sconosciute anche ai Pm… 
Inoltre, essi hanno la possibilità di ricostruire – attraverso quelle confidenze ricevute negli anni – nuove e/o diverse verità, che permetteranno per l’appunto di scagionare i loro clienti…
Sappiamo bene come a volte taluni professionisti, posti di fronte all’obbligo da una parte di tutelare la giustizia e dall’altro di tutelare la privacy dei propri assistiti, preferiscano rinunciare all’incarico e demandano quel mandato ad altri colleghi, preferibilmente alle prime esperienze, affinché essi non vengano posti in cattiva luce… 
Ma non sempre ciò è possibile, già come in quel romanzo riportato sopra, l’avvocato è di fatto sottomesso al sistema, ma soprattutto a quel “capo”, nel caso specifico il “Diavolo” in persona!!!
Che dire, non vorrei essere nei panni di alcuni di loro…
Ricordo sempre una frase di quand’ero giovane e alle prime esperienze lavorative…
Mi trovavo presente ad un appuntamento per una grossa commessa di lavoro e la persona che accompagnavo mi disse: “ricordati Nicola che la libertà vale più di ogni altra cosa!!! Li vedi quelli seduti a quel tavolo rotondo??? Sono i suoi ragionieri e i suoi avvocati!!! Sappi che nessuno di loro potrà mai lasciare questi uffici volontariamente, se non passando dalla porta con i piedi davanti”!!! 

La nave "Lega" affonda ed i suoi marinai l'abbandonano…

Avevamo già assistito al passaggio al gruppo “Ora Sicilia” del deputato siciliano di “Noi con Salvini”, Tony Rizzotto… alla faccia delle parole durissime espresse dal commissario leghista in Sicilia, Stefano Candiani, che tra l’altro l’aveva definito: includente!!!
Di poche ore la scelta di Carmelo Lo Monte che ha deciso anch’egli di lasciare la Lega di Matteo Salvini per approdare al gruppo Misto alla Camera dei Deputati…
Una notizia che come avrete visto dai media è passata in secondo piano, ma si sa, non era molto indicato propagandare nel giorno della fiducia al governo Conte bis, questa notizia non certo positiva per la Lega… 
Va comunque detto che il deputato Lo Monte è alla sua terza legislatura alla Camera, le precedenti erano state realizzate stando all’interno dell’MPA di Raffaele Lombardo…
Un deputato ( il Lo Monte) abituato a muoversi bene in politica, quasi ad orologeria, dimostrando di non avere alcun limite imposto, ne partitico e neppure ideologico, riuscendo a spostarsi da destra a sinistra (e anche al centro…) con estrema disinvoltura… 
D’altronde alla Regione Siciliana era stato deputato e assessore con il centrodestra (di Cuffaro/Lombardo) per poi passare al centrosinistra (Capodicasa), cambiando successivamente più volte casacche passando dalla Democrazia Cristiana al Partito Popolare, da Democrazia Europea all’Udc, quindi dall’Mpa al Centro Democratico fino al Partito Socialista Italiano ed infine come abbiamo visto provvisoriamente con la Lega ed oggi nel Gruppo Misto…
Ma vedrete che quanto finora accaduto ai due deputati di Salvini, non resteranno dei semplici casi isolati, infatti a breve saranno in molti a cambiare aria, considerato che i giochi sono stati fatti e quel governo giallo/rosso farà di tutto per recuperare i voti persi negli anni scorsi…
Ma soprattutto perché sanno bene che le politiche che a breve saranno attuate contro la Lega e soprattutto quel suo segretario sovranista/anti-europeista, non lasceranno spazio a eventuali poltrone e quindi possibilità di manovra clientelare per quei loro iscritti e votanti…
Va inoltre considerato come a breve quel loro Segretario, si troverà impegnato personalmente in tutte quelle inchieste giudiziarie in cui è stato indagato, procedure alle quali finora come sappiamo, in qualità di ministro, è riuscito ad esonerarsi!!!
Ma ora… ahimè dovrà rispondere e sono in molti all’interno della Lega che non aspettano altro che buttarlo definitivamente fuori!!!

Nasce il nuovo governo giallo/rosso del Presidente Conte!!!

Sono bastati 169 voti favorevoli per ottenere la fiducia!!!
Hanno votato a favore della fiducia il M5Stelle, Pd e Leu… a cui si sono aggiunti tre senatori a vita (Monti, Cattaneo e Segre), due senatori del Maie, alcuni senatori ex M5s ora iscritti al Gruppo Misto ed alcuni senatori delle Autonomie…
Altri si sono astenuti in dissenso dai rispettivi gruppi, come Matteo Richetti del Pd e il pentastellato Gianluigi Paragone. 
Ovviamente hanno votato contro la Lega di Salvini, FdI della Meloni e Forza Italia di Berlusconi….
Certo in questi giorni si è tanto parlato di dover andare al voto, perché secondo quei suoi segretari (Salvini e Meloni) gli italiani avrebbero sicuramente premiati quei loro partiti, mentre viceversa, promuovendo un secondo governo Conte, si sarebbero salvaguardate esclusivamente le poltrone…
Ma allora viene spontaneo chiedersi: se l’intenzione era quella di ottenere più voti dalle elezioni anticipate, non è che forse la vera motivazione, era proprio quella che così facendo, si sperava d’ottenere per se ancor più poltrone???
Comunque, sono certo che in questo momento ciascun italiano (tra quelli votanti) è fortemente risentito e chissà anche deluso, mi riferisco sia chi ha votato per il M5Stelle, che per coloro che da sempre sono legati al Pd, ma anche per tutti gli altri ora in opposizione che hanno preferito  votare per quei partiti del centro-destra… 
Ma oggi non sono i partiti a poter comandare, bensì lo Stato!!!
Sì… mi riferisco a questo nostro Paese, che come ben sappiamo ha solo bisogno di non perdere più tempo in discussioni sterili, in promozioni personali, in propagande politiche compiute quotidianamente sui social e con ministri in campagna elettorale perenne invece di dedicarsi a risolvere i reali problemi dei cittadini…
Si noi cittadini, stanchi di sentire tutte quelle idiozie da quelle poltrone, stanchi che i problemi non vengano risolti, stanchi di vedere queste continue diatribe compiute per ottenere qualche seggio in più, stanchi sì…  ma non demoralizzati, tanto dal pensare che prima o poi si possa anche fare a meno di essi!!!
E’ tempo quindi di lavorare, di cominciare a fare… ben venga quindi qualsivoglia governo che abbia volontà di realizzare quelle riforme indispensabili, capaci di garantire crescita a questa nostra nazione e soprattutto colmare quel problema occupazionale di cui tanto si ha bisogno!!!
Per cui non posso che ricordare per l’ennesima volta al Presidente Conte e agli uomini e alle donne di questo nuovo governo del M5Stelle e del Pd, quale sia il motivo per cui sono ancora seduti lì… e cioè per garantire quelle necessarie riforme di cui ha bisogno urgentemente il paese e non più – per come si è visto finora – di proclami inutili in piazza, già… da sopra quel palco!!!

Quali metodi per truffare l'Ue…

Avevo anticipato in un mio post di alcuni giorni fa http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/09/bisogna-fermare-i-crimini-organizzati.html  che avrei evidenziato alcuni di quei sistemi truffaldini utilizzati dalla criminalità organizzata perl frodare i fondi dell’Ue…

Per cui, elenco alcuni di quelli che solitamente realizzano i maggiori profitti finanziari a scapito di noi tutti cittadini… “europei”!!!
Innanzitutto, uno dei loro maggiori interessi è quello derivato dall’emergenza dei profughi, con la richiesta di fondi per la realizzazione di strutture d’accoglienza o per finanziare i cosiddetti campi profughi…   
Un altro grave sistema di frode è il cosiddetto “transfrontaliero”, in cui società di comodo vengono utilizzate per nascondere migliaia e migliaia di transazioni commerciali, beninteso… false!!!
Poi vi è la frode che maggiormente ha visto coinvolto il nostro paese; mi riferisco alla promozione dei prodotti agricoli e/o agli allevamenti “fantasma”, dove migliaia di domande non ammissibili – per quelle sovvenzioni agricole – hanno condotto a scoprire un numero considerevole di “agricoltori falsi”, che erano soltanto veri e propri truffatori!!!
Continuando troviamo l’evasione dei dazi doganali, le frodi Iva, i passaggi bancari d’alto valore, grazie a sistemi elettronici e web…
Poi vi sono tutti quei progetti mai realizzati che hanno beneficiato di enormi fondi comunitari… e tra questi, incredibile da dirsi, vi è anche il contrabbando, grazie ad alcune dogane i cui controlli si sono dimostrati deboli, attraverso funzionari compiacenti… i quali hanno permesso l’ingresso illegale di prodotti come il tabacco, direttamente in stecche di sigarette.
Ovviamente, come sempre avviene in queste circostanze, la prima regola è quella di seguire il denaro!!!
In quest anni sono miliardi gli euro spariti dal bilancio dell’Ue e riuscire a recuperarli è qualcosa di difficile se non impossibile, anche perché i fondi truffati, vengono spesso nascosti in paesi terzi al di fuori dei controlli regolamentati…
Inoltre,  nel realizzare quelle frodi vengono utilizzate società di comodo (solitamente fittizie…) e transazioni commerciali false, al fine di ottenere quei fondi Ue,  per poi far sparire definitivamente quelle simulate  transazioni commerciali falsificate, ma necessarie per poter beneficiare dei fondi europei; un sistema ben orchestrato che ha visto collusi sia i beneficiari che gli appaltatori, grazie ad un meccanismo che necessitava dell’emissione di fatture gonfiate!!!
Come ripeto sempre, la criminalità si è specializzata… organizza progetti, si serve di consulenti corrotti, corrompe i funzionari, sgancia mazzette per far autorizzare quei fondi  e via discorrendo… 
Cosa aggiungere, il numero dei casi di frodi finora appurate – seppur i controlli in questi anni fortemente elevati – sono sempre più in aumento e nessuno tra gli Stati membri dell’Ue, può sentirsi esente da colpe a causa di quelle azioni commesse da una parte di quei loro connazionali, che si sono dimostrati essere ben inseriti in quelle organizzazioni criminali locali ed europee…

A Catania si vedono cose assurde, ma ho come l'impressione che sia soltanto il sottoscritto ad accorgersene…


Avevo deciso di pubblicare un post preparato ieri che riguardava talune modalità adottate dai soliti truffatori per portare a termine quelle frodi all’Ue…

Ma percorrendo alcuni minuti fa le strade del centro della mia mia città, ho deciso di cambiare argomento e provare ad affrontare quanto sono stato costretto a vedere… 
Non so quanti di voi hanno visto nel mese di agosto alcuni operai lavorare su viale Vittorio Veneto, per realizzare una doppia corsia per il passaggio di quel cosiddetto bus “BRT”… 
Ovviamente, quanto allora osservato, mi aveva portato a pensare alla “follia” di quella singolare soluzione stradale e mi ero sin da subito chiesto, chi avesse avuto quell’idea così geniale, sapendo già a quale ingorgo, di lì a pochi giorni, sarebbero andati incontro – appena rientrati dalle ferie – i miei concittadini!!!
Infatti è bastato testare nei giorni seguenti quel tratto stradale, per scoprire quanto avevo previsto.. 

File ininterrotte su entrambe le corsie che non permettono di raggiungere né Corso Italia e neppure in direzione opposta Piazza Michelangelo…
Difatti, pochi minuti fa ho scoperto personalmente di come si stia procedendo allo smontaggio di quelle barriere gialle spartitraffico (in pochi giorni…tra l’altro divelte) e mentre osservavo la scena imbarazzante, mi chiedevo: ma chi paga per questi errori??? 

La circostanza più assurda è vedere ancora quei miei concittadini restare cosi… inermi, senza che ci sia mai nessuno si mobiliti vedendo la nostra città in forte dissesto!!!
D’altronde se considerate tutte le “minch…” fatte negli ultimi anni, vedasi per ultima quella fontana del Tondo Gioeni, dopo aver divelto un ponte che risolveva metà dei problemi di comunicazione della nostra città, cosa ci possiamo aspettare da quei nostri esperti??? 

Ma non finisce qui… ho scoperto proseguendo in direzione “Policlinico”, che i miei concittadini sono davvero stravaganti, già in quella loro improvvisazione realizzano qualcosa di unico, d’incredibile, che dire, fuori da qualsiasi considerazione logica… Non esiste infatti alcun paragone possibile di noi nel mondo… neppure in quel terzo mondo che in tanti anni di lavoro ho avuto modo di conoscere!!
In questa nostra città ciascuno fa quel cazz… che gli pare!!! 

Alla faccia del rispetto delle regole, della legalità, dei principi… qui da noi è tutto bellissimo, perché ciascuno si sente padrone anche di ciò che non gli appartiene…
Ad esempio… uno si alza la mattina è decide di pubblicizzare il proprio B&B oppure ancor meglio, essendo in adiacenza di una struttura ospedaliera, dove è presente il Pronto soccorso, pensa cosa può inventarsi per aver maggior visibilità.
Nulla di più che farsi una bella pubblicità… sì ma in che modo, già come…??? 
Ponendo ad esempio un bel cartello con i propri dati, lì ad angolo in bella vista (dove probabilmente quel cartello non potrebbe stare…), pubblicizzando ad esempio la propria agenzia funebre: che dire… è veramente di conforto per i parenti che si stanno recando in quel Policlinico per assistere il proprio familiare infermo… sapere anticipatamente che, in caso di eventuali problemi, si ha già un’idea su chi contattare in caso di una eventuale dipartita…

Ma come dicevo sopra… non solo loro… E sì… anche quei B&b hanno pensato di pubblicizzarsi ed allora cosa fare???

Su tutto il tratto stradale di Via Santa Sofia, hanno posto i loro cartelli pubblicitari ovunque… anche appesi nei pali delle segnalazione stradale!!!
Taluni, – per meglio evidenziare la propria struttura ricettiva – hanno pensato di coprire quei cartelli stradali “fastidiosi”, con i loro relativi segnali di obblighi e/o divieti, ponendo sopra di essi quella loro insegna…
Ma come dicevo nel titolo… nessuno si accorge di nulla!!!
Si ovviamente… ora che sto facendo questa segnalazione, come sempre avviene in questi casi (peraltro è già successo in altre analoghe circostanze, ma credetemi… al sottoscritto poco importa, d’altronde come ripeto spesso, l’importante è che alla fine queste situazioni incresciose vengano celermente risolte da chi di dovere.. ) e tutto ritorni normale… 
Ma tanto lo so… è solo questione di giorni e poi sarò costretto nuovamente a dover riscrivere!!!  

A Catania si vedono cose assurde, ma ho come l'impressione che sia soltanto il sottoscritto ad accorgersene…


Avevo deciso di pubblicare un post preparato ieri che riguardava talune modalità adottate dai soliti truffatori per portare a termine quelle frodi all’Ue…

Ma percorrendo alcuni minuti fa le strade del centro della mia mia città, ho deciso di cambiare argomento e provare ad affrontare quanto sono stato costretto a vedere… 
Non so quanti di voi hanno visto nel mese di agosto alcuni operai lavorare su viale Vittorio Veneto, per realizzare una doppia corsia per il passaggio di quel cosiddetto bus “BRT”… 
Ovviamente, quanto allora osservato, mi aveva portato a pensare alla “follia” di quella singolare soluzione stradale e mi ero sin da subito chiesto, chi avesse avuto quell’idea così geniale, sapendo già a quale ingorgo, di lì a pochi giorni, sarebbero andati incontro – appena rientrati dalle ferie – i miei concittadini!!!
Infatti è bastato testare nei giorni seguenti quel tratto stradale, per scoprire quanto avevo previsto.. 

File ininterrotte su entrambe le corsie che non permettono di raggiungere né Corso Italia e neppure in direzione opposta Piazza Michelangelo…
Difatti, pochi minuti fa ho scoperto personalmente di come si stia procedendo allo smontaggio di quelle barriere gialle spartitraffico (in pochi giorni…tra l’altro divelte) e mentre osservavo la scena imbarazzante, mi chiedevo: ma chi paga per questi errori??? 

La circostanza più assurda è vedere ancora quei miei concittadini restare cosi… inermi, senza che ci sia mai nessuno si mobiliti vedendo la nostra città in forte dissesto!!!
D’altronde se considerate tutte le “minch…” fatte negli ultimi anni, vedasi per ultima quella fontana del Tondo Gioeni, dopo aver divelto un ponte che risolveva metà dei problemi di comunicazione della nostra città, cosa ci possiamo aspettare da quei nostri esperti??? 

Ma non finisce qui… ho scoperto proseguendo in direzione “Policlinico”, che i miei concittadini sono davvero stravaganti, già in quella loro improvvisazione realizzano qualcosa di unico, d’incredibile, che dire, fuori da qualsiasi considerazione logica… Non esiste infatti alcun paragone possibile di noi nel mondo… neppure in quel terzo mondo che in tanti anni di lavoro ho avuto modo di conoscere!!
In questa nostra città ciascuno fa quel cazz… che gli pare!!! 

Alla faccia del rispetto delle regole, della legalità, dei principi… qui da noi è tutto bellissimo, perché ciascuno si sente padrone anche di ciò che non gli appartiene…
Ad esempio… uno si alza la mattina è decide di pubblicizzare il proprio B&B oppure ancor meglio, essendo in adiacenza di una struttura ospedaliera, dove è presente il Pronto soccorso, pensa cosa può inventarsi per aver maggior visibilità.
Nulla di più che farsi una bella pubblicità… sì ma in che modo, già come…??? 
Ponendo ad esempio un bel cartello con i propri dati, lì ad angolo in bella vista (dove probabilmente quel cartello non potrebbe stare…), pubblicizzando ad esempio la propria agenzia funebre: che dire… è veramente di conforto per i parenti che si stanno recando in quel Policlinico per assistere il proprio familiare infermo… sapere anticipatamente che, in caso di eventuali problemi, si ha già un’idea su chi contattare in caso di una eventuale dipartita…

Ma come dicevo sopra… non solo loro… E sì… anche quei B&b hanno pensato di pubblicizzarsi ed allora cosa fare???

Su tutto il tratto stradale di Via Santa Sofia, hanno posto i loro cartelli pubblicitari ovunque… anche appesi nei pali delle segnalazione stradale!!!
Taluni, – per meglio evidenziare la propria struttura ricettiva – hanno pensato di coprire quei cartelli stradali “fastidiosi”, con i loro relativi segnali di obblighi e/o divieti, ponendo sopra di essi quella loro insegna…
Ma come dicevo nel titolo… nessuno si accorge di nulla!!!
Si ovviamente… ora che sto facendo questa segnalazione, come sempre avviene in questi casi (peraltro è già successo in altre analoghe circostanze, ma credetemi… al sottoscritto poco importa, d’altronde come ripeto spesso, l’importante è che alla fine queste situazioni incresciose vengano celermente risolte da chi di dovere.. ) e tutto ritorni normale… 
Ma tanto lo so… è solo questione di giorni e poi sarò costretto nuovamente a dover riscrivere!!!  

Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell'UE!!!


A differenza delle inutili discussioni compiute da parte di taluni nostri politici, mi riferisco alle ultime elezioni europee, ai numeri degli elettori votanti – che sono meno della metà di coloro che hanno diritto al voto – a quei voti presi alle europee da quell’ex partito di governo, alle politiche economico/finanziarie che dovranno realizzarsi, allo spread in caduta libera, agli investimenti in forte ascesa, ecco… in quest post, desidero affrontare un’altra situazione non meno importante e mi riferisco a quelle iniziative necessarie da compiersi nella prevenzione delle frodi a protezione degli interessi finanziari dell’UE… 

Lo scorso anno, la Commissione sulla strategia anti-frode, ha cercato di perfezionare il programma di controllo, migliorando innanzitutto l’analisi dei dati per poter supportare tutte quelle politiche anti-frodi, promuovendo nuovi mirati controlli, certamente più efficienti, in quanto basati su un esame completo dei possibili rischi…

D’altronde uno dei sistemi maggiormente attaccato da quei criminali è per l’appunto la frode compiuta ai danni del bilancio dell’UE, sfruttando tutte quelle lacune attualmente presenti nel sistema e tutelate dal mancato raggiungimento a tutt’oggi nell’Ue di uno spazio comune di giustizia penale!!!

Infatti per riuscire nell’intento si ha bisogno di trovare gli strumenti giusti, affinché si possa agire in modo coerente tra tutti gli Stati membri e la soluzione potrebbe essere ad esempio quella di creare una Procura generale europea, che coordini i dati di ciascuna nazione, per continuare a proteggere in modo efficace gli Stati ed il denaro dei suoi cittadini europei, in un contesto che come stiamo vedendo è sempre in forte evoluzione… 

Peraltro, riuscire a quelle forze investigative di star dietro a quelle continue truffe e frodi, è veramente qualcosa di difficile, soprattutto poiché la sua stessa natura in questi anni è cambiata in maniera significativa, sia per il fatto che i gruppi criminali trascendono i confini nazionali, ma soprattutto per l’elevato utilizzo di quel mondo definito “digitale”…

Va ricordato inoltre come l’Unione Europea debba preoccuparsi di proteggere non solo il denaro furtivamente trafugato attraverso quei fondi comunitari, ma bensì i rischi determinati dalle procedure truffaldine che determinano sui cittadini gravi problemi di salute; mi riferisco ad esempio a quei mancati controlli ambientali, con particolare riferimento alla mancata gestione di controllo di quelle procedure che hanno a che fare con l’utilizzo di sostanze chimiche ed eventuali rifiuti…
Nei prossimi giorni proverò a fare una classificazione di una parte di quelle possibili frodi, affinché si possa comprendere come la maggior parte di esse, siano compiute da quei soggetti criminali in maniera semplicistica, riuscendo – grazie a consulenti “corrotti” – a sfruttare quelle carenze amministrative e procedurali, tutt’ora ahimè presenti…

Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell'UE!!!


A differenza delle inutili discussioni compiute da parte di taluni nostri politici, mi riferisco alle ultime elezioni europee, ai numeri degli elettori votanti – che sono meno della metà di coloro che hanno diritto al voto – a quei voti presi alle europee da quell’ex partito di governo, alle politiche economico/finanziarie che dovranno realizzarsi, allo spread in caduta libera, agli investimenti in forte ascesa, ecco… in quest post, desidero affrontare un’altra situazione non meno importante e mi riferisco a quelle iniziative necessarie da compiersi nella prevenzione delle frodi a protezione degli interessi finanziari dell’UE… 

Lo scorso anno, la Commissione sulla strategia anti-frode, ha cercato di perfezionare il programma di controllo, migliorando innanzitutto l’analisi dei dati per poter supportare tutte quelle politiche anti-frodi, promuovendo nuovi mirati controlli, certamente più efficienti, in quanto basati su un esame completo dei possibili rischi…

D’altronde uno dei sistemi maggiormente attaccato da quei criminali è per l’appunto la frode compiuta ai danni del bilancio dell’UE, sfruttando tutte quelle lacune attualmente presenti nel sistema e tutelate dal mancato raggiungimento a tutt’oggi nell’Ue di uno spazio comune di giustizia penale!!!

Infatti per riuscire nell’intento si ha bisogno di trovare gli strumenti giusti, affinché si possa agire in modo coerente tra tutti gli Stati membri e la soluzione potrebbe essere ad esempio quella di creare una Procura generale europea, che coordini i dati di ciascuna nazione, per continuare a proteggere in modo efficace gli Stati ed il denaro dei suoi cittadini europei, in un contesto che come stiamo vedendo è sempre in forte evoluzione… 

Peraltro, riuscire a quelle forze investigative di star dietro a quelle continue truffe e frodi, è veramente qualcosa di difficile, soprattutto poiché la sua stessa natura in questi anni è cambiata in maniera significativa, sia per il fatto che i gruppi criminali trascendono i confini nazionali, ma soprattutto per l’elevato utilizzo di quel mondo definito “digitale”…

Va ricordato inoltre come l’Unione Europea debba preoccuparsi di proteggere non solo il denaro furtivamente trafugato attraverso quei fondi comunitari, ma bensì i rischi determinati dalle procedure truffaldine che determinano sui cittadini gravi problemi di salute; mi riferisco ad esempio a quei mancati controlli ambientali, con particolare riferimento alla mancata gestione di controllo di quelle procedure che hanno a che fare con l’utilizzo di sostanze chimiche ed eventuali rifiuti…
Nei prossimi giorni proverò a fare una classificazione di una parte di quelle possibili frodi, affinché si possa comprendere come la maggior parte di esse, siano compiute da quei soggetti criminali in maniera semplicistica, riuscendo – grazie a consulenti “corrotti” – a sfruttare quelle carenze amministrative e procedurali, tutt’ora ahimè presenti…

Contro la criminalità e l'evasione è sì… fondamentale l’aggressione patrimoniale, ma non solo!!!

Dice bene il nuovo Coordinatore delle Misure di Prevenzione, sostituto procuratore Fabio Regolo: “Non basta l’azione penale. Per assestare duri colpi, soprattutto al crimine organizzato, è fondamentale l’aggressione patrimoniale”!!!
Abbiamo visto in questi anni – grazie alla Procura di Catania – come la cosiddetta “sperequazione finanziaria“, rappresenti uno dei punti nodali per verificare la sussistenza di eventuali arricchimenti illeciti, sia patrimoniali che aziendali e finanziari…
D’altronde le indagini compiute in questi lunghi anni hanno accertato come – grazie anche a consulenti professionisti del settore – si sia potuto procedere a celare grosse somme di denaro,  dirottate successivamente verso noti paradisi fiscali o anche attraverso la costituzione di società presso altri stati esteri europei, quali Malta, Montenegro, Romania, Serbia, Spagna e Albania, dove quei profitti creati illecitamente nel nostro paese, vengono rinvestiti attraverso loro prestanome in nuove attività commerciali…
Peraltro uno dei maggiori profitti viene realizzato da quelle società “affiliate” contro la Pubblica Amministrazione, che più di tutti subisce la beffa di veder sparire il denaro pubblici, per favorire in maniera assurda… proprio la criminalità organizzata… 
Basti leggere d’altro canto le truffe quotidiane commesse da quegli individui specializzati nel malaffare, per restare sbalorditi dalle tecniche adottate e dai meccanismi corruttivi messi in atto con estrema semplicità… circostanze che fanno evidenziare successivamente, milioni e milioni di euro truffati, già… spariti nel nulla, senza che si possa fare qualcosa per recuperarli…    
Difatti… quegli stessi meccanismi fin qui utilizzati dallo Stato e mi riferisco alla misure di prevenzione, hanno dimostrato tutto il loro fallimento, sia per le procedure da adottarsi, che dalla “debolezza” personale di quei loro incaricati; mi riferisco ad esempio a taluni amministratori giudiziari, ma anche ad alcuni giudici delegati o ex presidenti di Tribunali della sezione misure di prevenzione…
Le indagini difatti, hanno fatto emergere alti livelli di corruzione, tra cui incarichi dati a familiari, parenti e amici, circolazione di mazzette, regalie e quant’altro… senza considerare il maggiore danno causato non solo a quelle società finite in liquidazione o in fallimento, ma a tutto quella struttura operativa e al suo indotto, avendo lasciato debiti ovunque (mai recuperati) sia alle casse dell’erario che ai molti clienti/fornitori/subappaltatori/artigiani, ecc… e soprattutto alle migliaia di dipendenti, lasciati improvvisamente a casa senza un euro!!!
Per cui, sono d’accordo che contro la criminalità organizzata e l’evasione sia fondamentale l’aggressione patrimoniale, ma non solo… lo Stato dovrà adottarsi a nuove regole perché con quelle finora disponibili e messe in campo, credetemi a quel sistema corruttivo, gli fa soltanto un… (BIP)!!!

Le 5 bugie del magistrato che ha scagionato Carola Rackete

La capitana è stata giustificata per aver agito in adempimento di un dovere!!! 
Ma la realtà è ben diversa. 
Ecco le menzogne di una impunità che ora sono divenute umanitarie.
Alessandra Vella, classe 1975, è il giudice per le indagini preliminari che ha assolto la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, dalle accuse che le erano state mosse contro, in nome di una impunità umanitaria dietro cui si nascondono loschi giochetti politici ed economici. 
La capitana, infatti, è stata giustificata dalla giudice “per avere agito in adempimento di un dovere”, ovvero far sbarcare i migranti in Italia.
Ma le cose stanno davvero così? Sembrerebbe proprio di no, almeno stando a quanto è stato rivelato dal quotidiano Il Giornale che ha smascherato cinque bugie, degne del miglior Pinocchio, imputabili al magistrato in questione. 
1. Si è trattato di un soccorso o di un recupero?
Il giudice Vella ha dato per scontato che il gommone individuato dall’aereo delle Ong, Colibrì, decollato da Lampedusa, rischiava di affondare da un momento all’altro e quindi andava salvato. 
Era un gommone in condizioni precarie e nessuno aveva il giubbotto di salvataggio, non avevano benzina per raggiungere alcun posto”, ha detto Carola, “l’eroina” della sinistra.
In realtà, da una foto scattata dalla stessa Sea Watch, si vede chiaramente che i tubolari del gommone erano gonfi e a bordo c’erano diversi serbatoi usati per il carburante. 
Il che pone una domanda cruciale: quella della Sea Watch è stato un salvataggio o un recupero, magari concordato con gli stessi scafisti che hanno segnalato alla nave dove si trovavano i migranti?
2. La Tunisia non è un porto sicuro
La Tunisia si trovava più vicino a Lampedusa nel momento del salvataggio. Eppure la comandante si è diretta in Italia non prendendo nemmeno in considerazione l’ipotesi di dirigersi verso il porto di Tunisi. 
Il gip Vella l’ha giustificata affermando che la Tunisia, al pari della Libia, non può essere considerata un porto sicuro per far sbarcare i migranti.
Anche qui la giudice mente, perché è risaputo che la Tunisia ha firmato la Convenzione sul Salvataggio in Mare e quella di Ginevra sui Diritti dell’Uomo. 
Inoltre, bisogna tener contro che ogni anno 5 milioni di turisti ci vanno in vacanza. Ci andrebbero se non fosse una nazione sicura? Possibile che non fosse sicura solo per i profughi?
3. Carola poteva violare il blocco
La giudice Vella sostiene che la decisione di violare il blocco imposto dal Viminale sia giustificata dalla necessità di “prestare soccorso e assistenza allo straniero giunto nel territorio nazionale a seguito di operazioni di salvataggio in mare”. Quindi, la capitana poteva forzare il posto di blocco perché a bordo della nave la situazione era disperata.
Peccato, però, che anche in questo caso la giudice abbia detto una bugia, dato che anche la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo non aveva riscontrato stati di necessità a bordo della Sea Watch, che tra l’altro stava ricevendo rifornimenti alimentari e assistenza medica ogni giorno, mentre i profughi più gravi erano già stati fatti sbarcare e presi in cura dai sanitari italiani.
4. Carola ha fatto il suo dovere
Le accuse di violenza e resistenza nei confronti dei finanzieri a bordo della motovedetta, che fino all’
ultimo hanno tentato di fermare la Sea Watch, vengono smontate. Non trattandosi di navi da guerra, l’accusa di violenza contro una imbarcazione militare è caduta. Anzi, sarebbero stati i finanzieri a ostacolare la manovra, rischiando addirittura di essere denunciati loro e non la comandante.
Il gip però ammette che la manovra della capitana era “pericolosa e volontaria seppure calcolata”, il che vuole dire che la Rackete ha cercato volutamente lo speronamento, ma che non può essere punita perché l’indagata ha agito “in adempimento di un dovere”, far sbarcare i migranti in Italia. 
In altre parole, se fosse morto qualche finanziere, sarebbe stato poco importante, perché contava salvare i migranti.
5. I libici non sono intervenuti
Il gip accusa la guardia costiera di Tripoli di essersi allontanata senza dare indicazioni al comandante della Sea Watch 3 su come comportarsi nel momento del salvataggio dei profughi. 
Anche questo non è vero. La capitana, infatti, ha ammesso con una mail inviata il 12 giungo a tutti i centri di soccorso dell’area che i marinai libici l’avevano contattata via canale 16 Vhf, cercando di recuperare i migranti sui gommoni, mentre lei li ha anticipati, caricandoli in fretta e furia sul natante e portandoli felice e faceta in Italia.

"Amici degli amici"!!! L'importante è stare uniti…

Come in un rapporto sentimentale, anche in quegli ambienti massoni/mafiosi vi è un feeling profondo…
Sì… è come se si instauri un legame profondo che s’interseca tra quei suoi adepti/affiliati…
L’importante per loro è che il sistema resti sempre aperto, già… proprio come un albero che deve estendere le proprie radici affinché faciliti la progressione nel terreno e percepisca (quasi fosse una similitudine) quelle influenze esterne, determinando sempre nuove e diverse strategie di radicamento, di esplorazione e
colonizzazione di quell’ambiente sommerso…  
Di contro – mentre il sistema si occupa in maniera occulta di espandere le proprie radici come tentacoli nel sottosuolo – quella struttura posta a vista di tutti, dimostra essere un modello perfetto di sviluppo ed evoluzione…
Difatti, sono in molti a pensare di aggrapparsi ad essa, a quel progetto vivente che ipnotizza molti con bellissimi fiori e conquista con i suoi frutti succosi…
Eccoli infatti… sono tutti lì sotto quella chioma che aspettano come Newton un segno, peraltro con quei loro comportamenti assomigliano molto agli stessi vermi posti sotto di essi,  alla base del terreno; anch’essi difatti attendono il momento in cui  potranno nutrirsi di quel frutto maturo caduto…
Ma i legami degli uomini o meglio di questa categoria di uomini – che si dichiarano di voler restare uniti nell’amicizia – assomigliano  certamente alle radici di quell’arbusto, ma nella sostanza sono molto diversi!!!
Infatti, quei legami che a prima vista sembrano fortemente radicati nel suolo della società locale, evidenziano con il passar del tempo, la loro totale debolezza ed una scarsa specializzazione nei contenuti relazionali, poiché riguardano relazioni che nulla possiedono di appassionante o di coinvolgente, ma bensì utilizzano quegli  scambi per soddisfare i propri scopi… 
Quel massone/mafioso pensa sì… di trovarsi in un albero, ma a differenza di quel sano ambiente vivente (che si espande dal terreno verso l’aria e quindi la luce…), il proprio, viceversa, dimostra privilegiare la trasmissione di una infezione, in ogni sua forma d’interazione, perché la rete organizzativa che lega ciascuno di quei soggetti alle proprie regole, impone che il contagio si estenda dal singolo nodo al punto più esterno…
Ecco quindi ambienti diversi che si connettono tra loro, biforcazioni di uno stesso reticolo che legano tra loro quei cosiddetti “amici degli amici”…
Ma mentre essi restano all’esterno di quei collegamenti (sono nodi secondari che possono essere in ogni momento inter-cambiati…), i loro capi, viceversa, si posizionano nei punti nodali… quelli cioè in cui s’intersecano le relazioni più importanti della rete, detenendo così maggior potere nei confronti di tutti gli altri affiliati, siano essi massoni o  mafiosi!!! 
D’altronde non è così che va la vita… e sullo quello stesso principio è basato anche il loro legame così fortemente dichiarato dai loro capi: “unito e amichevole“!!!